Numero : 000001 Quesito: Caio si reca dal notaio con il dodicenne Tizietto al quale intende donare un appartamento di sua proprietà. Poichè Caio intende concludere immediatamente il contratto, il notaio gli fa presente che: Risposta 1 : Non è possibile stipulare immediatamente il contratto di donazione perchè Tizietto, pur avendo la capacità giuridica, non ha la capacità di agire e pertanto la donazione dovrà essere accettata dai suoi legali rappresentanti, debitamente autorizzati Risposta 2 : Non è possibile stipulare il contratto di donazione perchè Tizietto non ha capacità giuridica Risposta 3 : Non è possibile stipulare il contratto perchè Tizietto, pur avendo la capacità di agire, non ha capacità giuridica per acquistare a titolo gratuito Risposta 4 : Il contratto può essere stipulato immediatamente tra Caio e Tizietto, avendo quest'ultimo, in ordine al contratto di donazione, sia la capacità giuridica che la capacità di agire Liv. Diff. : 1 Numero : 000002 Quesito: Il codice civile stabilisce che la capacità giuridica si acquista: Risposta 1 : Dal momento della nascita Risposta 2 : In ogni caso dal momento del concepimento Risposta 3 : Dal momento del compimento del diciottesimo anno di età Risposta 4 : Dal momento del compimento del diciottesimo anno di età, salvi gli effetti dell'emancipazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000003 Quesito: Il codice civile stabilisce che la capacità di agire, per tutti gli atti per i quali non sia stabilita un'età diversa e salvo quanto previsto da leggi speciali, si acquista: Risposta 1 : Con la maggiore età Risposta 2 : Al momento del concepimento Risposta 3 : Dopo novanta giorni dal concepimento Risposta 4 : Al momento della nascita Liv. Diff. : 1 Numero : 000004 Quesito: Tizio, privo di altri eredi legittimari, ha contratto matrimonio con Caia, divorziata e madre di Caietto, e ha fatto testamento a favore della moglie nominandola sua unica erede universale. Durante una scalata, Tizio e Caia vengono travolti da una valanga e muoiono senza che sia possibile accertare quale dei due sia morto prima. L'eredità di Tizio si devolverà pertanto: Risposta 1 : Interamente ai suoi eredi legittimi Risposta 2 : Interamente a Caietto Risposta 3 : Ai suoi eredi legittimi per un terzo e a Caietto per due terzi Risposta 4 : Ai suoi eredi legittimi per due terzi e a Caietto per un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 000005 Quesito: A norma del codice civile, quando un effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a un'altra e non consta quale di esse sia morta prima: Risposta 1 : Tutte si considerano morte nello stesso momento Risposta 2 : Si considerano morte una dopo l'altra in ordine decrescente di età Risposta 3 : Se sono legate tra loro da vincolo di parentela in linea retta, si considera morto per primo l'ascendente; in tutti gli altri casi si considerano morte nello stesso momento Risposta 4 : Si considerano morte una dopo l'altra in ordine crescente di età Liv. Diff. : 1 Numero : 000006 Quesito: Tizio Tizi intende acquistare un fabbricato nel quale è nato un illustre antenato materno. Chiede al notaio, esibendogli apposita istanza depositata presso il tribunale, di inserire in atto, in luogo del suo cognome, quello dell'antenato o, eventualmente, aggiungerlo al proprio. Il notaio: Risposta 1 : Non può fare quanto richiesto da Tizio Tizi Risposta 2 : Può fare quanto richiesto da Tizio Tizi, allegando all'atto l'istanza Risposta 3 : Può soltanto aggiungere al vecchio il nuovo cognome Risposta 4 : Può fare quanto richiesto da Tizio Tizi salvo espresso consenso dell'antenato contenuto nel testamento di quest'ultimo Liv. Diff. : 2 Numero : 000007 Quesito: Una persona la quale usi uno pseudonimo in modo che abbia acquistato l'importanza del nome e la quale possa risentire pregiudizio dall'uso che altri indebitamente faccia di tale pseudonimo: Risposta 1 : Può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni Risposta 2 : Può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, ma non ha diritto al risarcimento dei danni Risposta 3 : Non ha diritto a tutela giudiziale, in quanto l'uso di uno pseudonimo non risponde a un interesse considerato dall'ordinamento degno di essere protetto Risposta 4 : Può chiedere giudizialmente il risarcimento dei danni, ma non la cessazione dell'uso dello pseudonimo da parte di altri Liv. Diff. : 2 Numero : 000008 Quesito: Tizio per la sua attività di scultore usa uno pseudonimo che ha acquistato l'importanza del nome. Nel caso in cui gli si contesti il diritto all'uso di tale pseudonimo che non è contrario all'ordine pubblico e al buon costume, nè è utilizzato da altri, Tizio: Risposta 1 : Può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni Risposta 2 : Deve cessare senza indugio l'uso dello pseudonimo Risposta 3 : Può continuare ad usare lo pseudonimo ma non ha diritto a tutela giudiziale Risposta 4 : Deve chiedere all'ufficiale dello stato civile del comune di nascita l'annotazione dello pseudonimo in margine all'atto di nascita Liv. Diff. : 2 Numero : 000009 Quesito: Tizio si dedica alla pittura con notevole successo e, senza rivolgere alcuna istanza alla pubblica amministrazione, usa per tale attività lo pseudonimo di Leonardino, che ha acquistato l'importanza del nome. Caio, un suo concittadino che si è dedicato alla pittura senza altrettanto successo, mediante continue lettere a giornali locali e nazionali contesta a Tizio il diritto all'uso di detto pseudonimo, sostenendo che la legge vieta di adoperare pseudonimi. In tal caso: Risposta 1 : Tizio può chiedere giudizialmente la cessazione da parte di Caio del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni e l'autorità giudiziaria può ordinare che la sentenza sia pubblicata in uno o più giornali Risposta 2 : Tizio non ha diritto a tutela giudiziale perchè prima di usare lo pseudonimo avrebbe dovuto chiederne l'autorizzazione al Ministero degli Interni e provvedere alla pubblicazione della medesima in uno o più giornali nazionali Risposta 3 : Tizio non ha diritto a tutela giudiziale perchè prima di usare lo pseudonimo avrebbe dovuto chiederne l'annotazione in margine del suo atto di nascita Risposta 4 : Tizio viola il divieto inderogabile di usare pseudonimi che possano acquistare l'importanza del nome Liv. Diff. : 2 Numero : 000010 Quesito: E' vietato dal nostro ordinamento usare uno pseudonimo, anche se non utilizzato già da altri nè contrario all'ordine pubblico e al buon costume? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, purchè lo pseudonimo non acquisti l'importanza del nome Risposta 3 : Sì, in quanto bisogna utilizzare esclusivamente il proprio nome Risposta 4 : No, purchè l'uso dello pseudonimo sia limitato al luogo in cui si è stabilita la sede principale dei propri affari e interessi Liv. Diff. : 1 Numero : 000011 Quesito: Nel caso in cui una persona usi uno pseudonimo in modo che abbia acquistato l'importanza del nome: Risposta 1 : può chiedere giudizialmente la cessazione dell'uso che altri indebitamente faccia del medesimo pseudonimo qualora l'uso indebito possa arrecargli pregiudizio, salvo il risarcimento dei danni Risposta 2 : l'autorità giudiziaria non appena ne viene a conoscenza deve ordinare di ufficio la cessazione immediata dell'uso dello pseudonimo Risposta 3 : l'autorità giudiziaria se richiesta dall'ufficiale dello stato civile del comune di residenza della persona deve ordinare la cessazione immediata dell'uso dello pseudonimo Risposta 4 : per poter continuare ad usare lo pseudonimo deve chiederne autorizzazione all'autorità giudiziaria e provvedere a farla annotare in margine dell'atto di nascita Liv. Diff. : 2 Numero : 000012 Quesito: A norma del codice civile, i Comuni si qualificano: Risposta 1 : Persone giuridiche pubbliche Risposta 2 : Persone giuridiche private con rilevanza pubblicistica Risposta 3 : Enti atipici Risposta 4 : Enti parastatali Liv. Diff. : 1 Numero : 000013 Quesito: A norma del codice civile, le Province si qualificano: Risposta 1 : Persone giuridiche pubbliche Risposta 2 : Persone giuridiche private con rilevanza pubblicistica Risposta 3 : Enti atipici Risposta 4 : Enti parastatali Liv. Diff. : 1 Numero : 000014 Quesito: A norma del codice civile, quale forma deve rivestire l'atto costitutivo di un'associazione perchè questa possa acquistare personalità giuridica? Risposta 1 : Atto pubblico Risposta 2 : Scrittura privata autenticata e nel solo caso di conferimento di beni immobili atto pubblico con testimoni Risposta 3 : Scrittura privata autenticata Risposta 4 : Scrittura privata anche non autenticata e nel solo caso di partecipazione di minori d'età atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 000015 Quesito: Si può disporre con testamento olografo una fondazione? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : Sì, ma solo nel caso di fondazioni di famiglia Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di fondazioni erogatrici Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 000016 Quesito: A norma del codice civile, per la validità di quale fra i seguenti atti tra vivi è necessaria la forma dell'atto pubblico? Risposta 1 : Atto di fondazione Risposta 2 : Vendita di eredità Risposta 3 : Acquisto di immobile di valore superiore a cinquecentomila euro Risposta 4 : Cessione di quota di società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 1 Numero : 000017 Quesito: A norma del codice civile, quale forma deve avere l'atto tra vivi costitutivo di una fondazione? Risposta 1 : Atto pubblico Risposta 2 : Atto pubblico con l'assistenza di quattro testimoni Risposta 3 : Scrittura privata autenticata Risposta 4 : Scrittura privata anche non autenticata e nel solo caso di conferimento di immobili atto pubblico con testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 000018 Quesito: Tizio si reca dal notaio Romolo Romani per costituire una fondazione e curare la successiva pratica per il riconoscimento. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : Le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico e possono essere disposte anche con testamento Risposta 2 : Le fondazioni possono essere disposte solo con testamento Risposta 3 : Le fondazioni possono essere costituite con atto pubblico tra vivi ma non possono essere disposte con testamento Risposta 4 : Le fondazioni possono essere costituite con scrittura privata autenticata, purchè conservata agli atti del notaio, ma non possono essere disposte per testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 000019 Quesito: Salvo le norme speciali, le associazioni non ecclesiastiche che operano nelle materie per cui non è prevista l'iscrizione nel registro regionale, acquistano la personalità giuridica mediante: Risposta 1 : il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura Risposta 2 : il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, sezione speciale del registro imprese Risposta 3 : il riconoscimento che deve in ogni caso essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica Risposta 4 : il riconoscimento che deve in ogni caso essere concesso con decreto del presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000020 Quesito: Per stipulare, quale locataria, il contratto di locazione di un immobile, di durata inferiore a nove anni, la persona giuridica: Risposta 1 : non deve chiedere alcuna autorizzazione Risposta 2 : deve essere preventivamente autorizzata dall'autorità governativa solo se il canone annuo supera la somma di ventimila euro Risposta 3 : deve farsi in ogni caso autorizzare dall'autorità governativa Risposta 4 : deve essere preventivamente autorizzata dal tribunale del luogo nella cui circoscrizione ha la sede Liv. Diff. : 1 Numero : 000021 Quesito: Ha effetto, senza autorizzazione governativa, l'accettazione di eredità da parte di un'associazione riconosciuta? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che nell'asse ereditario siano ricompresi beni immobili Risposta 4 : No se l'eredità è accettata con beneficio d'inventario, mentre ha effetto se l'accettazione è avvenuta in altro modo Liv. Diff. : 1 Numero : 000022 Quesito: Ha effetto l'acquisto di beni immobili operato senza autorizzazione governativa da parte di un'associazione riconosciuta? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di immobile destinato a sede dell'ente Risposta 4 : Sì, se trattasi d'immobili situati nel territorio del comune in cui ha sede l'ente, mentre non ha effetto negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 000023 Quesito: Salvo le norme speciali, le istituzioni di carattere privato che operano nelle materie per cui non è prevista l'iscrizione nel registro regionale, acquistano la personalità giuridica mediante: Risposta 1 : il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura Risposta 2 : il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, sezione speciale del registro imprese Risposta 3 : il riconoscimento che deve in ogni caso essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica Risposta 4 : il riconoscimento che deve in ogni caso essere concesso con decreto del presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000024 Quesito: Salvo le norme speciali, le fondazioni che operano nelle materie per cui non è prevista l'iscrizione nel registro regionale, acquistano la personalità giuridica mediante: Risposta 1 : il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura Risposta 2 : il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, sezione speciale del registro imprese Risposta 3 : il riconoscimento che deve in ogni caso essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica Risposta 4 : il riconoscimento che deve in ogni caso essere concesso con decreto del presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000025 Quesito: E' possibile costituire una fondazione mediante testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo mediante testamento pubblico o segreto Risposta 4 : Sì, ma non mediante testamento speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000026 Quesito: Dove si devono iscrivere le deliberazioni di scioglimento di un'associazione riconosciuta che non svolge attività economica e le cui finalità non si esauriscono nell'ambito di una sola regione? Risposta 1 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura competente Risposta 2 : Nell'albo pretorio del Comune in cui ha sede l'associazione Risposta 3 : Nel registro delle imprese competente Risposta 4 : Nel pubblico registro delle persone giuridiche esistente presso la cancelleria del tribunale competente Liv. Diff. : 2 Numero : 000027 Quesito: In caso di associazione riconosciuta che non svolga attività economica e le cui finalità non si esauriscano nell'ambito di una sola regione, dove si deve iscrivere la sostituzione degli amministratori con indicazione di quelli ai quali spetta la rappresentanza? Risposta 1 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura competente Risposta 2 : Nell'albo pretorio del comune ove l'associazione ha sede Risposta 3 : Nel registro delle imprese competente Risposta 4 : Nel registro esistente presso la cancelleria del tribunale competente Liv. Diff. : 2 Numero : 000028 Quesito: Salvo i casi di riconoscimento della personalità giuridica per atto legislativo e salvo le norme speciali, le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto di una associazione riconosciuta le cui finalità non si esauriscono nell'ambito di una sola regione: Risposta 1 : devono essere presentate alla competente prefettura, per l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la stessa Risposta 2 : previa approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, devono essere presentate alla competente prefettura, per l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la stessa Risposta 3 : devono essere presentate al competente ufficio del registro delle imprese, per l'iscrizione nella sezione speciale delle persone giuridiche istituita presso lo stesso Risposta 4 : previa approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, devono essere presentate al competente ufficio del registro delle imprese, per l'iscrizione nella sezione speciale delle persone giuridiche istituita presso lo stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 000029 Quesito: Salvo i casi di riconoscimento della personalità giuridica per atto legislativo e salvo le norme speciali, le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto di una fondazione riconosciuta le cui finalità non si esauriscono nell'ambito di una sola regione: Risposta 1 : devono essere presentate alla competente prefettura, per l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la stessa Risposta 2 : previa approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, devono essere presentate alla competente prefettura, per l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la stessa Risposta 3 : devono essere presentate al competente tribunale, per l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso lo stesso Risposta 4 : previa approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, devono essere presentate al competente tribunale, per l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso lo stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 000030 Quesito: Ha effetto la donazione accettata da un'associazione riconosciuta senza autorizzazione governativa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che l'immobile sia destinato all'esercizio delle attività istituzionali dell'ente Risposta 4 : Sì, se trattasi d'immobili situati nel territorio del comune in cui ha sede l'ente, mentre non ha effetto negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 000031 Quesito: Dove devono iscriversi il trasferimento della sede e la istituzione di sedi secondarie di un'associazione riconosciuta che non svolge attività economica e le cui finalità non si esauriscono nell'ambito di una sola regione? Risposta 1 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura competente Risposta 2 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la regione nel cui territorio ha sede l'associazione Risposta 3 : Nel registro delle imprese competente Risposta 4 : Nel pubblico registro delle persone giuridiche istituito presso la cancelleria del tribunale del capoluogo di provincia Liv. Diff. : 2 Numero : 000032 Quesito: Dove devono iscriversi i provvedimenti che ordinano lo scioglimento o accertano l'estinzione di un'associazione riconosciuta che non svolge attività economica e le cui finalità non si esauriscono nell'ambito di una sola regione? Risposta 1 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura competente Risposta 2 : Nel pubblico registro delle persone giuridiche esistente presso la cancelleria del tribunale competente Risposta 3 : Nel registro delle imprese, sezione ordinaria Risposta 4 : Nel registro delle imprese, sezione speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 000033 Quesito: Tizio si reca dal notaio con l'intento di costituire una fondazione, riservando per sè e per i suoi eredi il diritto di revocare in qualsiasi momento l'atto di fondazione. Il notaio gli dirà che l'atto di fondazione può essere revocato: Risposta 1 : solo dal fondatore e solo fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore non abbia fatto iniziare l'attività dell'opera da lui disposta Risposta 2 : dal fondatore o dai suoi eredi, ma solo fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore o i suoi eredi non abbiano fatto iniziare l'attività dell'opera disposta dal fondatore Risposta 3 : dal fondatore in qualsiasi momento, ma non dai suoi eredi Risposta 4 : dal fondatore o dai suoi eredi in qualsiasi momento Liv. Diff. : 2 Numero : 000034 Quesito: Caio, unico figlio del figlio premorto di Sempronio, intende revocare l'atto di fondazione disposto dallo stesso Sempronio un mese prima della morte. Il notaio Romolo Romani, da cui si è recato per i necessari atti risponde: Risposta 1 : Che egli, in quanto erede, non ha facoltà di revocare l'atto di fondazione disposto dal suo dante causa Risposta 2 : Che egli, in quanto erede, ha facoltà di revocare l'atto di fondazione solo se esso lede la quota di riserva Risposta 3 : Che egli, in quanto erede, ha facoltà di revocare l'atto di fondazione solo se questa non ha ottenuto il riconoscimento o non ha iniziato l'attività Risposta 4 : Che egli, in quanto erede, per poter revocare l'atto di fondazione deve essere autorizzato dal Tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 000035 Quesito: L'atto di fondazione può essere revocato dal fondatore: Risposta 1 : Fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento ovvero il fondatore non abbia fatto iniziare l'attività dell'opera da lui disposta Risposta 2 : Fino a quando non sia intervenuta l'accettazione Risposta 3 : Mai Risposta 4 : In ogni tempo Liv. Diff. : 1 Numero : 000036 Quesito: La facoltà di revoca spettante a colui che ha costituito con atto tra vivi una fondazione si trasmette agli eredi del fondatore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se non sia intervenuto il riconoscimento Risposta 4 : No, salvo che il fondatore abbia fatto iniziare l'attività dell'opera da lui disposta Liv. Diff. : 1 Numero : 000037 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, unici eredi legittimi di Mevio, si recano dal notaio al fine di revocare l'atto con il quale Mevio, poco prima di morire, aveva costituito la \"Fondazione Alfa\". Può il notaio ricevere l'atto di revoca? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè non sia iniziata l'attività dell'opera disposta dal fondatore Risposta 3 : Sì, purchè la fondazione non abbia ancora ottenuto il riconoscimento Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 2 Numero : 000038 Quesito: Tizio, figlio e unico erede del defunto Tizione che in vita aveva costituito una fondazione, ancora priva di riconoscimento, vuole conferire procura speciale a suo fratello Caio, per revocare l'atto costitutivo della fondazione stessa. Può farlo? Risposta 1 : Non lo può fare in nessun caso Risposta 2 : Lo può fare con atto a forma libera, ma occorre che abbia precedentemente accettato l'eredità di Tizione con beneficio d'inventario Risposta 3 : Lo può fare in ogni caso Risposta 4 : Lo può fare solo a mezzo di atto pubblico con la presenza irrinunciabile dei testimoni Liv. Diff. : 3 Numero : 000039 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo e lo statuto di una associazione devono necessariamente contenere le norme relative alla devoluzione del patrimonio della stessa in caso di sua estinzione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di associazione che esercita la propria attività in tutto il territorio nazionale Risposta 4 : No, salvo che trattasi di associazione culturale Liv. Diff. : 1 Numero : 000040 Quesito: Le norme sull'ordinamento e sull'amministrazione di una fondazione devono necessariamente essere contenute nell'atto costitutivo e nello statuto della fondazione stessa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, se sono contenute nel regolamento interno Risposta 4 : Sì, salvo che la fondazione non operi solamente nell'ambito della provincia in cui ha sede Liv. Diff. : 1 Numero : 000041 Quesito: Quale delle seguenti indicazioni deve essere necessariamente contenuta, a norma del codice civile, nello statuto di una associazione che intende ottenere il riconoscimento? Risposta 1 : Le condizioni di ammissione degli associati Risposta 2 : I criteri e le modalità di erogazione delle rendite Risposta 3 : La cittadinanza degli associati Risposta 4 : Il regime patrimoniale familiare dei soci fondatori Liv. Diff. : 2 Numero : 000042 Quesito: L'atto costitutivo di una fondazione deve contenere norme sulla devoluzione del patrimonio? Risposta 1 : No, l'inserimento di tali norme è facoltativo Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratti di fondazione destinata a scopi di pubblica utilità Risposta 3 : Sì, ma l'obbligo è privo di sanzione Risposta 4 : Sì, solo se costituita per atto tra vivi, a pena di nullità Liv. Diff. : 2 Numero : 000043 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo e lo statuto di una fondazione devono necessariamente contenere le norme relative alla sua eventuale trasformazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività in tutto il territorio nazionale Risposta 4 : No, salvo che trattasi di fondazione con meno di dieci amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 000044 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo e lo statuto di una fondazione devono necessariamente contenere le norme relative alla devoluzione del patrimonio della stessa in caso di sua estinzione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività in tutto il territorio nazionale Risposta 4 : No, salvo che trattasi di fondazione che esercita la propria attività in ambito provinciale e con un patrimonio superiore a euro cinquantamila Liv. Diff. : 1 Numero : 000045 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo e lo statuto di una fondazione devono necessariamente contenere le norme relative all'estinzione dell'ente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di fondazione che esercita la propria attività in tutto il territorio nazionale Risposta 4 : No, salvo che trattasi di fondazione culturale che esercita la propria attività in ambito provinciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000046 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo e lo statuto di una associazione devono necessariamente contenere le norme relative all'estinzione dell'ente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di associazione che esercita la propria attività in tutto il territorio nazionale Risposta 4 : No, salvo che trattasi di associazione di ricerca che esercita la propria attività anche all'estero Liv. Diff. : 1 Numero : 000047 Quesito: I criteri e le modalità di erogazione delle rendite di una fondazione erogatrice devono necessariamente essere contenuti nell'atto costitutivo e nello statuto della fondazione stessa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di fondazione erogatrice di borse di studio a cittadini di paesi stranieri non facenti parte della Comunità Europea Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di fondazione che opera in ambito nazionale ed ha meno di tre amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 000048 Quesito: Le norme sull'ordinamento e sull'amministrazione di un'associazione che intende ottenere il riconoscimento devono necessariamente essere contenute nell'atto costitutivo e nello statuto dell'associazione stessa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che siano contenute nel regolamento interno Risposta 4 : Sì ma solo se l'associazione opera in ambito nazionale ed ha un patrimonio inferiore a euro cinquecentomila Liv. Diff. : 1 Numero : 000049 Quesito: L'indicazione del patrimonio di una fondazione deve necessariamente essere contenuta nell'atto costitutivo e nello statuto della fondazione stessa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di fondazione per l'erogazione di borse di studio Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di fondazione destinata a vantaggio di una o più famiglie determinate Liv. Diff. : 1 Numero : 000050 Quesito: L'indicazione del patrimonio di un'associazione che intende ottenere il riconoscimento deve necessariamente essere contenuta nell'atto costitutivo e nello statuto dell'associazione stessa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di associazione che svolge attività economica Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di associazione con scopi culturali Liv. Diff. : 1 Numero : 000051 Quesito: L'indicazione dello scopo di un'associazione che intende chiedere il riconoscimento deve necessariamente essere contenuta nell'atto costitutivo e nello statuto dell'associazione? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di associazioni di volontariato Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di scopo di pubblica utilità Liv. Diff. : 1 Numero : 000052 Quesito: Le norme sui diritti ed obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione ad una associazione che intende ottenere il riconoscimento devono necessariamente essere contenute nell'atto costitutivo e nello statuto dell'associazione stessa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di associazione sportiva Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di associazione che opera anche all'estero Liv. Diff. : 1 Numero : 000053 Quesito: In caso di costituzione di una fondazione per atto tra vivi, l'indicazione della sede deve necessariamente essere contenuta nell'atto costitutivo e nello statuto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di fondazione che opera nell'ambito della provincia Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di fondazione che opera in tutto il territorio dello Stato e con un patrimonio superiore a euro cinquecentomila Liv. Diff. : 1 Numero : 000054 Quesito: L'indicazione della sede di un'associazione che intende ottenere il riconoscimento deve necessariamente essere contenuta nell'atto costitutivo e nello statuto dell'associazione stessa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di associazione che opera in ambito locale Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di associazione che opera in tutto il territorio dello Stato e con patrimonio superiore a euro cinquecentomila Liv. Diff. : 1 Numero : 000055 Quesito: A norma del codice civile, gli amministratori delle associazioni riconosciute sono responsabili verso l'ente: Risposta 1 : Secondo le norme del mandato Risposta 2 : Secondo le norme dell'associazione in partecipazione Risposta 3 : Secondo le norme del contratto di lavoro subordinato Risposta 4 : Secondo le norme del contratto d'opera Liv. Diff. : 1 Numero : 000056 Quesito: A norma del codice civile, gli amministratori delle fondazioni sono responsabili verso l'ente: Risposta 1 : Secondo le norme del mandato Risposta 2 : Secondo le norme dell'associazione in partecipazione Risposta 3 : Secondo le norme del contratto di lavoro autonomo Risposta 4 : Secondo le norme del contratto d'opera Liv. Diff. : 1 Numero : 000057 Quesito: A norma del codice civile, le limitazioni del potere di rappresentanza degli amministratori di un'associazione riconosciuta che non risultano dal registro delle persone giuridiche possono essere opposte ai terzi? Risposta 1 : No, salvo che si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che si provi che i terzi ne potevano essere a conoscenza ove avessero usato l'ordinaria diligenza Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 000058 Quesito: Le limitazioni del potere di rappresentanza degli amministratori di una fondazione che non risultano dal registro delle persone giuridiche, possono essere opposte ai terzi? Risposta 1 : No, salvo che si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo se la fondazione è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da almeno cinque membri Liv. Diff. : 2 Numero : 000059 Quesito: Eventuali limitazioni al potere di rappresentanza degli amministratori di una associazione riconosciuta possono essere opposte ai terzi? Risposta 1 : Sì, ma solo se si tratta di limitazioni che risultino dal pubblico registro delle persone giuridiche, ovvero, in mancanza, si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 2 : Sì, ma solo se si riesca a provare che i terzi hanno agito intenzionalmente a danno dell'associazione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di limitazioni relative ad atti di straordinaria amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000060 Quesito: A norma del codice civile, e in mancanza di diversa previsione statutaria, chi deve provvedere alla convocazione dell'assemblea delle associazioni riconosciute? Risposta 1 : Gli amministratori Risposta 2 : Almeno un decimo degli associati Risposta 3 : I probiviri Risposta 4 : I sindaci Liv. Diff. : 1 Numero : 000061 Quesito: Quindici dei cento soci dell'associazione riconosciuta \"Primavera\" hanno da tempo avanzato richiesta motivata per la convocazione dell'assemblea, e gli amministratori non vi hanno provveduto. In questo caso chi può ordinare la convocazione dell'assemblea? Risposta 1 : Il presidente del tribunale Risposta 2 : Il prefetto Risposta 3 : I probiviri Risposta 4 : Il collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 000062 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; dovendosi provvedere alla nomina dei nuovi amministratori in sostituzione dei precedenti già nominati dall'assemblea, affinché l'assemblea stessa deliberi validamente necessita: Risposta 1 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero Risposta 2 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Liv. Diff. : 3 Numero : 000063 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente lo scioglimento dell'associazione necessita: Risposta 1 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 2 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il numero dei presenti Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Liv. Diff. : 3 Numero : 000064 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente la devoluzione del patrimonio dell'associazione necessita: Risposta 1 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 2 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il numero dei presenti Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Liv. Diff. : 3 Numero : 000065 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente la modifica delle clausole statutarie sui diritti e sugli obblighi degli associati necessita: Risposta 1 : la presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 2 : il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 3 : in prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : in prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero Liv. Diff. : 3 Numero : 000066 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente la modifica delle condizioni di ammissione degli associati necessita: Risposta 1 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 2 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero Liv. Diff. : 3 Numero : 000067 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente la modifica della sede dell'ente necessita: Risposta 1 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 2 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero Liv. Diff. : 3 Numero : 000068 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente la modifica della denominazione dell'ente necessita: Risposta 1 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 2 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero Liv. Diff. : 3 Numero : 000069 Quesito: I cento soci della associazione riconosciuta \"Primavera\" sono stati convocati in assemblea per l'approvazione del bilancio; in prima convocazione l'assemblea è andata deserta ed in seconda convocazione, con la presenza di trenta soci e il voto favorevole di venticinque soci non amministratori, il bilancio viene approvato. La delibera così assunta è: Risposta 1 : Valida perchè in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti Risposta 2 : Invalida perchè nelle associazioni non è prevista l'assemblea di seconda convocazione Risposta 3 : Invalida perchè manca la presenza di almeno la metà degli associati Risposta 4 : Invalida perchè manca il voto favorevole della metà più uno degli associati Liv. Diff. : 3 Numero : 000070 Quesito: A norma del codice civile, per quali delle seguenti delibere dell'assemblea di un'associazione riconosciuta è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati? Risposta 1 : Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio Risposta 2 : Per deliberare la modifica dello scopo dell'associazione Risposta 3 : Per deliberare il trasferimento all'estero della sede dell'associazione Risposta 4 : Per deliberare l'approvazione del bilancio Liv. Diff. : 2 Numero : 000071 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente la modifica dello scopo dell'ente necessita: Risposta 1 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 2 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero Liv. Diff. : 3 Numero : 000072 Quesito: L'associazione riconosciuta Alfa ha 100 associati i quali sono stati regolarmente convocati in assemblea per deliberare l'approvazione del bilancio ed il trasferimento della sede dell'associazione. In prima convocazione l'assemblea è andata deserta e in seconda convocazione sono presenti, compresi i 3 amministratori dell'associazione, 51 associati i quali all'unanimità approvano sia il bilancio, sia il trasferimento della sede dell'associazione. Tenuto conto che lo statuto dell'associazione nulla dispone in ordine ai quorum dell'assemblea: Risposta 1 : E' valida solo la delibera di approvazione del bilancio, ma non quella di trasferimento della sede Risposta 2 : E' valida solo la delibera di trasferimento della sede, ma non quella di approvazione del bilancio Risposta 3 : Sono valide entrambe le delibere Risposta 4 : Sono invalide entrambe le delibere Liv. Diff. : 3 Numero : 000073 Quesito: L'associazione riconosciuta Alfa ha 40 associati i quali sono stati regolarmente convocati in assemblea per l'approvazione del bilancio. In prima convocazione l'assemblea è andata deserta e in seconda convocazione sono presenti 19 associati e il bilancio viene approvato con il voto favorevole di 11 associati tra i quali sono compresi i 5 amministratori dell'associazione. Tenuto conto che lo statuto dell'associazione nulla dispone in ordine ai quorum dell'assemblea, la delibera così assunta è: Risposta 1 : Invalida, perché, non avendo gli amministratori voto nelle delibere di approvazione del bilancio, non è stata raggiunta la maggioranza di voti Risposta 2 : Invalida, perché per l'approvazione del bilancio occorre la presenza di almeno la metà degli associati anche in seconda convocazione Risposta 3 : Invalida, perché per l'approvazione del bilancio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati anche in seconda convocazione Risposta 4 : Invalida, perché per l'approvazione del bilancio occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati anche in seconda convocazione Liv. Diff. : 3 Numero : 000074 Quesito: L'associazione riconosciuta Alfa ha 100 associati i quali sono stati regolarmente convocati in assemblea per nominare il nuovo organo amministrativo composto di 15 membri. In prima convocazione sono presenti all'assemblea 55 associati che, all'unanimità, eleggono 15 amministratori tutti compresi tra gli associati presenti. Tenuto conto che lo statuto dell'associazione nulla dispone in ordine ai quorum dell'assemblea, la delibera così assunta è: Risposta 1 : valida, perchè presa a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati Risposta 2 : invalida, perchè presa a maggioranza di voti ma con la presenza di meno della metà degli associati in quanto non si deve tener conto della presenza degli amministratori Risposta 3 : invalida, perché per la nomina degli amministratori occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati Risposta 4 : invalida, perché per la nomina degli amministratori occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati Liv. Diff. : 3 Numero : 000075 Quesito: Tizio e Caio amministratori, oltre che associati, dell'associazione riconosciuta Alfa non hanno voto: Risposta 1 : Nelle deliberazioni dell'assemblea di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità Risposta 2 : Nelle deliberazioni dell'assemblea di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la nomina degli altri amministratori Risposta 3 : Nelle deliberazioni dell'assemblea che riguardano la loro responsabilità e in quelle che riguardano la nomina degli altri amministratori Risposta 4 : Nelle deliberazioni dell'assemblea che riguardano la loro responsabilità, in quelle di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la nomina degli altri amministratori Liv. Diff. : 3 Numero : 000076 Quesito: L'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione riconosciuta Alfa non contengono disposizioni in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea; in tal caso affinché l'assemblea deliberi validamente la modifica delle norme sull'ordinamento e sull'amministrazione dell'ente necessita: Risposta 1 : La presenza, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 2 : Il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione Risposta 3 : In prima convocazione, la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, la presenza di almeno metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 4 : In prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza dei presenti qualunque sia il loro numero Liv. Diff. : 3 Numero : 000077 Quesito: I cento soci della associazione riconosciuta \"Primavera\" sono stati convocati in assemblea per deliberare il trasferimento della sede dell'associazione e la conseguente modifica dello statuto. Alla assemblea partecipano settanta soci i quali, all'unanimità, approvano la proposta di modifica. Tenuto conto che lo statuto dell'associazione nulla dispone in ordine ai quorum dell'assemblea, la delibera è: Risposta 1 : Invalida, perchè per le modifiche allo statuto occorre comunque la presenza in assemblea di almeno tre quarti degli associati Risposta 2 : Valida ed efficace Risposta 3 : Invalida, perchè per le modifiche allo statuto occorre comunque il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati Risposta 4 : Valida ma inefficace, perchè le modifiche allo statuto devono essere deliberate in due assemblee consecutive Liv. Diff. : 3 Numero : 000078 Quesito: Tizio e Caio amministratori, oltre che associati, dell'associazione riconosciuta Alfa: Risposta 1 : Non hanno diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità Risposta 2 : Hanno diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità Risposta 3 : Hanno diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea di approvazione del bilancio, ma non in quelle che riguardano la loro responsabilità Risposta 4 : Hanno diritto di voto nelle deliberazioni dell'assemblea che riguardano la loro responsabilità, ma non in quelle di approvazione del bilancio Liv. Diff. : 3 Numero : 000079 Quesito: Chi può deliberare di intraprendere le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni riconosciute per fatti da loro compiuti? Risposta 1 : L'assemblea Risposta 2 : Il nuovo organo amministrativo Risposta 3 : Il collegio sindacale Risposta 4 : Il collegio dei probiviri Liv. Diff. : 2 Numero : 000080 Quesito: Nelle associazioni riconosciute, le azioni di responsabilità, deliberate dall'assemblea contro gli amministratori per fatti da loro compiuti, sono esercitate: Risposta 1 : Dai nuovi amministratori o dai liquidatori Risposta 2 : Dai sindaci Risposta 3 : Dai probiviri Risposta 4 : Da uno qualunque degli associati Liv. Diff. : 2 Numero : 000081 Quesito: Le deliberazioni dell'assemblea di una associazione riconosciuta avente per scopo la diffusione di una determinata pratica sportiva, che siano contrarie allo statuto, possono essere annullate: Risposta 1 : su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato o del pubblico ministero Risposta 2 : su istanza degli amministratori, ma non di qualunque associato Risposta 3 : su istanza congiunta degli amministratori e di almeno un quinto degli associati, ma non su istanza disgiunta degli uni o degli altri Risposta 4 : su istanza congiunta degli amministratori e di almeno un associato,ma non su istanza disgiunta di costoro Liv. Diff. : 2 Numero : 000082 Quesito: Le deliberazioni dell'assemblea di un'associazione riconosciuta contrarie alla legge, all'atto costitutivo o allo statuto possono essere annullate su istanza: Risposta 1 : degli organi dell'ente, di qualunque associato o del pubblico ministero Risposta 2 : di qualunque interessato, ancorchè non associato, ma non del pubblico ministero Risposta 3 : di qualunque associato o degli organi dell'ente se trattasi di deliberazioni contrarie all'atto costitutivo o allo statuto, solo del pubblico ministero se trattasi di deliberazioni contrarie alla legge Risposta 4 : del pubblico ministero o di almeno un quinto degli associati, ma non degli organi dell'ente Liv. Diff. : 2 Numero : 000083 Quesito: Le deliberazioni dell'assemblea di una associazione riconosciuta, che siano contrarie all'atto costitutivo, possono essere annullate: Risposta 1 : su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato o del pubblico ministero Risposta 2 : su istanza degli amministratori, ma non di qualunque associato Risposta 3 : su istanza congiunta degli amministratori e di almeno un quinto degli associati, ma non su istanza disgiunta degli uni o degli altri Risposta 4 : su istanza congiunta degli amministratori dell'ente e di almeno un associato, ma non su istanza disgiunta di costoro Liv. Diff. : 2 Numero : 000084 Quesito: L'annullamento della deliberazione dell'assemblea di una associazione riconosciuta: Risposta 1 : non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima Risposta 2 : non pregiudica in nessun caso i diritti acquistati dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima Risposta 3 : non pregiudica i diritti acquistati dai terzi a titolo gratuito, ancorchè in mala fede, in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima Risposta 4 : pregiudica i diritti acquistati dai terzi, ancorchè di buona fede, in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima Liv. Diff. : 2 Numero : 000085 Quesito: Le deliberazioni dell'assemblea di una associazione riconosciuta, che siano contrarie alla legge, possono essere annullate: Risposta 1 : su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato o del pubblico ministero Risposta 2 : su istanza degli amministratori, ma non di qualunque associato Risposta 3 : su istanza congiunta degli amministratori e di almeno un quinto degli associati, ma non su istanza degli uni o degli altri disgiuntamente tra loro Risposta 4 : su istanza congiunta degli amministratori e di almeno un associato, ma non su istanza disgiunta di costoro Liv. Diff. : 2 Numero : 000086 Quesito: L'annullamento di una deliberazione dell'assemblea di un'associazione riconosciuta pregiudica i diritti acquistati dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima? Risposta 1 : No, se i terzi erano in buona fede Risposta 2 : No, anche se i terzi erano in mala fede Risposta 3 : Sì, anche se i terzi erano in buona fede Risposta 4 : Sì, tuttavia se i terzi erano in buona fede e se l'annullamento della delibera comporta per loro un danno grave essi hanno diritto al risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 000087 Quesito: Gli associati che siano stati esclusi da una associazione riconosciuta possono vantare diritti sul patrimonio dell'associazione stessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo sui contributi versati, di cui possono chiedere la restituzione Risposta 3 : Sì, hanno diritto ad una quota del patrimonio dell'associazione proporzionale ai contributi versati Risposta 4 : No, tranne il caso che l'esclusione sia stata deliberata per sopravvenuta mancanza di requisiti Liv. Diff. : 2 Numero : 000088 Quesito: Gli associati di un'associazione riconosciuta: Risposta 1 : non possono trasmettere ad altri la qualità di associato, salvo che la trasmissione sia consentita dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 2 : possono trasmettere in ogni caso ad altri la qualità di associato, ancorché ciò non sia previsto dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 3 : non possono trasmettere ad altri la qualità di associato, e tale divieto non è derogabile dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 4 : possono trasmettere in ogni caso ad altri la qualità di associato e tale possibilità non può essere derogata dall'atto costitutivo o dallo statuto Liv. Diff. : 2 Numero : 000089 Quesito: E' possibile inserire nello statuto di una associazione che intende chiedere il riconoscimento la trasmissibilità della qualità di associato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se gli associati hanno assunto l'obbligo di farne parte a tempo determinato Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo per gli associati persone giuridiche Liv. Diff. : 2 Numero : 000090 Quesito: Gli associati receduti da un'associazione riconosciuta hanno diritti sul patrimonio dell'associazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, a condizione che abbiano versato più di euro cinquemila Risposta 4 : Sì, a condizione che abbiano versato più di euro cinquantamila Liv. Diff. : 2 Numero : 000091 Quesito: Gli associati che abbiano cessato di appartenere ad un'associazione riconosciuta: Risposta 1 : non possono ripetere i contributi versati Risposta 2 : possono ripetere i contributi versati, salvo che abbiano cessato di appartenere all'associazione per esclusione Risposta 3 : possono sempre ripetere i contributi versati Risposta 4 : non possono ripetere i contributi versati, salvo che abbiano cessato di appartenere all'associazione per recesso per giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 000092 Quesito: Gli associati receduti da un'associazione riconosciuta possono ripetere i contributi versati? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, purchè si tratti di denaro o altro bene fungibile Risposta 3 : Sì, a condizione che abbiano versato più di euro cinquemila Risposta 4 : Sì, a condizione che abbiano versato più di euro cinquantamila Liv. Diff. : 2 Numero : 000093 Quesito: A Tizio, socio dell'associazione riconosciuta denominata \"Primavera\", è stata notificata la deliberazione dell'assemblea che ha disposto la sua esclusione; egli ritiene ingiustificata tale esclusione ed intende ricorrere contro di essa. A chi andrà presentato il ricorso tenuto conto che lo statuto e l'atto costitutivo nulla dispongono in merito? Risposta 1 : All'autorità giudiziaria Risposta 2 : Alla stessa autorità che ha proceduto al riconoscimento Risposta 3 : Al collegio dei probiviri Risposta 4 : All'organo amministrativo Liv. Diff. : 2 Numero : 000094 Quesito: Gli associati che abbiano cessato di appartenere ad un'associazione riconosciuta hanno diritti sul patrimonio dell'associazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, a condizione che abbiano partecipato alla sua costituzione e che non sia escluso dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 4 : Sì, a condizione che abbiano la cittadinanza italiana Liv. Diff. : 2 Numero : 000095 Quesito: Gli associati che siano stati esclusi da un'associazione riconosciuta possono ripetere i contributi versati? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, salvo che sia espressamente escluso dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 3 : Sì, a condizione che abbiano versato più di euro cinquemila Risposta 4 : Sì, a condizione che abbiano versato più di euro cinquantamila Liv. Diff. : 2 Numero : 000096 Quesito: Gli associati che abbiano cessato di appartenere ad un'associazione riconosciuta possono ripetere i contributi versati? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, a condizione che abbiano versato più di cinquemila euro Risposta 4 : Sì, a condizione che abbiano versato più di cinquantamila euro Liv. Diff. : 2 Numero : 000097 Quesito: A norma del codice civile è trasmissibile la qualità di associato di un'associazione riconosciuta? Risposta 1 : No, salvo che la trasmissione sia consentita dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, salvo che nelle associazioni con un numero di associati inferiore a dieci Liv. Diff. : 2 Numero : 000098 Quesito: Gli associati che siano stati esclusi da un'associazione riconosciuta hanno diritti sul patrimonio dell'associazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che sia diversamente disposto nell'atto costitutivo Risposta 3 : Sì, ed ogni diversa disposizione dell'atto costitutivo è nulla Risposta 4 : No, salvo che abbiano versato più di cinquantamila euro Liv. Diff. : 2 Numero : 000099 Quesito: In tema di associazioni riconosciute, a norma del codice civile è trasmissibile la qualità di associato? Risposta 1 : No, salvo che la trasmissione sia consentita dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 2 : Sì, salvo che la trasmissione sia esclusa dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 3 : Sì, ma solo a causa di morte Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000100 Quesito: Tizio, che è socio dell'associazione riconosciuta denominata \"Primavera\", intende trasmettere tale sua qualità all'amico Filano; raggiunti gli opportuni accordi Tizio e Filano si recano dal notaio per sapere se i loro programmi sono realizzabili. Il notaio risponderà loro: Risposta 1 : Che la qualità di associato non è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia consentita dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 2 : Che la qualità di associato è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia vietata dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 3 : Che la qualità di associato è sempre trasmissibile, ma è necessario comunque il consenso preventivo dell'organo amministrativo dell'associazione Risposta 4 : Che la qualità di associato non è trasmissibile, risultando comunque nulla l'eventuale clausola dell'atto costitutivo o dello statuto che consentisse tale trasmissione Liv. Diff. : 2 Numero : 000101 Quesito: L'associato può recedere dall'associazione riconosciuta di cui fa parte? Risposta 1 : Sì, purchè non abbia assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato Risposta 2 : No, salvo che ricorra una giusta causa Risposta 3 : Sì, anche se abbia assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato Risposta 4 : No, salvo che l'associazione sia stata costituita a tempo indeterminato Liv. Diff. : 2 Numero : 000102 Quesito: A norma del codice civile, le azioni contro gli amministratori della fondazione per fatti riguardanti la loro responsabilità devono essere autorizzate: Risposta 1 : dall'autorità governativa Risposta 2 : dal pubblico ministero Risposta 3 : dal fondatore o dai suoi eredi Risposta 4 : dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 000103 Quesito: A norma del codice civile, qualora gli amministratori di una fondazione non agiscano in conformità dello statuto e dello scopo della fondazione, l'autorità governativa: Risposta 1 : può sciogliere l'amministrazione e nominare un commissario straordinario Risposta 2 : può provvedere alla trasformazione della fondazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore Risposta 3 : può dichiarare lo scioglimento della fondazione e nominare uno o più liquidatori Risposta 4 : può chiedere al presidente del tribunale la nomina di un amministratore giudiziario Liv. Diff. : 2 Numero : 000104 Quesito: A norma del codice civile, qualora gli amministratori di una fondazione non agiscano in conformità della legge, l'autorità governativa: Risposta 1 : può sciogliere l'amministrazione e nominare un commissario straordinario Risposta 2 : può provvedere alla trasformazione della fondazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore Risposta 3 : può dichiarare lo scioglimento della fondazione e nominare uno o più liquidatori Risposta 4 : può chiedere al presidente del tribunale la nomina di un amministratore giudiziario Liv. Diff. : 2 Numero : 000105 Quesito: Mevia, ricoverata in ospedale ad Anzio, comune ricompreso nel territorio dei distretti notarili riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, impossibilitata a muoversi, chiede al notaio Romolo Romani di recarsi presso il detto ospedale, al fine di procedere alla pubblicazione del testamento olografo della propria madre defunta, testamento depositato negli atti del notaio Romolo Romani con studio in Roma. Il notaio le dirà che: Risposta 1 : non può recarsi ad Anzio in quanto la pubblicazione del testamento olografo deve essere eseguita dal notaio depositario del testamento presso il proprio ufficio Risposta 2 : deve recarsi ad Anzio in quanto egli è obbligato a prestare il proprio ministero nell'ambito del distretto, ogni volta che ne è richiesto Risposta 3 : non può recarsi ad Anzio in quanto la pubblicazione del testamento olografo deve essere eseguita dal notaio depositario nell'ambito del comune ove egli ha sede Risposta 4 : può recarsi ad Anzio, ma deve preventivamente richiedere ed ottenere espressa autorizzazione dalla corte d'appello competente, al fine di asportare dal proprio studio il testamento depositato Liv. Diff. : 2 Numero : 000106 Quesito: Oltre che per le cause previste nell'atto costitutivo e nello statuto, un'associazione riconosciuta si estingue fra l'altro: Risposta 1 : Quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile Risposta 2 : Quando lo richiedano i creditori Risposta 3 : Dopo che siano decorsi cinquanta anni dalla data del riconoscimento Risposta 4 : Qualora uno degli amministratori venga dichiarato fallito Liv. Diff. : 2 Numero : 000107 Quesito: Tizio richiede al notaio di sua fiducia, Romolo Romani, avente sede notarile in Roma, di recarsi tempestivamente a Perugia al fine di ricevere il testamento della madre inferma. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : non può recarsi a Perugia in quanto non può prestare il suo ministero fuori del territorio del distretto in cui trovasi la sua sede notarile Risposta 2 : può recarsi a Perugia in quanto è obbligato a prestare il suo ministero ogni volta che ne è richiesto Risposta 3 : trattandosi di un testamento, è obbligato a riceverlo in qualunque luogo, pertanto potrà recarsi a Perugia Risposta 4 : poichè Perugia trovasi fuori del territorio del suo distretto, deve preventivamente richiedere ed ottenere espressa autorizzazione dalla corte d'appello competente Liv. Diff. : 1 Numero : 000108 Quesito: A norma del codice civile, quando il patrimonio di una fondazione avente per scopo l'assistenza ai disabili è divenuto insufficiente, l'autorità governativa: Risposta 1 : può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore Risposta 2 : deve devolvere i beni della fondazione all'ente comunale di assistenza Risposta 3 : deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni di questa al fondatore o ai suoi eredi Risposta 4 : può assegnare un termine al fondatore o ai suoi eredi entro il quale integrare il patrimonio della fondazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000109 Quesito: La trasformazione delle fondazioni non è ammessa: Risposta 1 : quando i fatti che vi darebbero luogo sono considerati nell'atto di fondazione come causa di estinzione della persona giuridica e di devoluzione dei beni a terze persone Risposta 2 : quando non sono stati espressamente previsti nell'atto di fondazione fatti che vi darebbero luogo Risposta 3 : finchè il fondatore si trovi in vita Risposta 4 : finchè i fatti che vi darebbero luogo non siano stati accertati con sentenza passata in giudicato Liv. Diff. : 2 Numero : 000110 Quesito: A norma del codice civile, quando lo scopo di una fondazione per la ricerca scientifica su una determinata patologia è divenuto di scarsa utilità, l'autorità governativa: Risposta 1 : può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore Risposta 2 : deve devolvere i beni della fondazione all'ente comunale di assistenza Risposta 3 : deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni di questa al fondatore o ai suoi eredi Risposta 4 : può assegnare un termine al fondatore o ai suoi eredi entro il quale modificare l'atto di fondazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000111 Quesito: A norma del codice civile, quando lo scopo di una fondazione per la diffusione di una certa disciplina sportiva è divenuto impossibile, l'autorità governativa: Risposta 1 : può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore Risposta 2 : deve devolvere i beni della fondazione all'ente comunale di assistenza Risposta 3 : deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni di questa al fondatore o ai suoi eredi Risposta 4 : può assegnare un termine al fondatore o ai suoi eredi entro il quale modificare l'atto di fondazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000112 Quesito: A norma del codice civile, quando lo scopo di una fondazione per l'assistenza agli orfani di una data guerra è esaurito, l'autorità governativa: Risposta 1 : può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore Risposta 2 : deve devolvere i beni della fondazione all'ente comunale di assistenza Risposta 3 : deve dichiarare estinta la fondazione ed assegnare i beni di questa al fondatore o ai suoi eredi Risposta 4 : può assegnare un termine al fondatore o ai suoi eredi entro il quale modificare l'atto di fondazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000113 Quesito: La trasformazione della fondazione \"ORFANI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE\", avente per scopo l'assegnazione di borse di studio a studenti meritevoli, orfani di soldati deceduti in tale guerra: Risposta 1 : non è ammessa quando i fatti che vi darebbero luogo sono considerati nell'atto di fondazione come causa di estinzione della persona giuridica e di devoluzione dei beni a terze persone Risposta 2 : non è ammessa quando non è stata espressamente prevista nell'atto di fondazione Risposta 3 : non è ammessa finchè il fondatore si trovi in vita Risposta 4 : non è ammessa finchè i fatti che vi darebbero luogo non siano stati accertati con sentenza passata in giudicato Liv. Diff. : 2 Numero : 000114 Quesito: Possono gli amministratori di una fondazione compiere nuove operazioni dal momento in cui viene loro comunicato il provvedimento che dichiara l'estinzione della fondazione stessa? Risposta 1 : No, e qualora trasgrediscano a questo divieto assumono responsabilità personale e solidale Risposta 2 : Sì, impegnando validamente l'ente e senza rispondere personalmente e solidalmente insieme con esso Risposta 3 : Sì, ma solo se autorizzati dall'assemblea, senza rispondere personalmente e solidalmente insieme con l'ente Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di atti di straordinaria amministrazione e senza assumere responsabilità personale e solidale Liv. Diff. : 2 Numero : 000115 Quesito: In caso di devoluzione dei beni di una fondazione, i creditori della stessa che durante la liquidazione non hanno fatto valere il loro credito possono chiedere il pagamento a coloro ai quali i beni sono stati devoluti? Risposta 1 : Sì, entro l'anno dalla chiusura della liquidazione, in proporzione e nei limiti di ciò che hanno ricevuto coloro ai quali i beni sono stati devoluti Risposta 2 : Sì, entro i termini di prescrizione del diritto di credito e senza alcuna limitazione Risposta 3 : Sì, ma solo se la devoluzione ha avuto per oggetto beni immobili Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000116 Quesito: La fondazione Alfa di nuova costituzione, con sede in Genova, e che opera a livello nazionale, in materia non attribuita alla competenza regionale, deve essere iscritta: Risposta 1 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura di Genova Risposta 2 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la presidenza del consiglio dei ministri Risposta 3 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la prefettura di Roma Risposta 4 : Nel registro delle persone giuridiche istituito presso la cancelleria del tribunale di Genova Liv. Diff. : 2 Numero : 000117 Quesito: Il codice civile prescrive una forma particolare per la costituzione di un'associazione che non intende chiedere il riconoscimento? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, la scrittura privata Risposta 3 : Sì, l'atto pubblico Risposta 4 : Sì, la scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 000118 Quesito: Secondo il codice civile l'amministrazione delle associazioni che non intendono chiedere il riconoscimento come persone giuridiche è regolata: Risposta 1 : Dagli accordi degli associati, senza altre formalità Risposta 2 : Dagli accordi degli associati solo se debitamente pubblicati Risposta 3 : Da un decreto prefettizio Risposta 4 : Dagli accordi degli associati solo se debitamente omologati dall'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 000119 Quesito: Secondo il codice civile l'atto costitutivo di un'associazione che non intende ottenere il riconoscimento deve necessariamente contenere norme relative all'estinzione dell'associazione ed alla devoluzione del patrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che si tratti di associazioni culturali Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo se gli associati abbiano conferito denaro Liv. Diff. : 1 Numero : 000120 Quesito: A norma del codice civile, come è regolata l'amministrazione delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche? Risposta 1 : Dagli accordi degli associati Risposta 2 : Esclusivamente dagli usi e consuetudini Risposta 3 : Dalle norme in materia di associazione in partecipazione Risposta 4 : Dalle norme in materia di società in accomandita per azioni che si inseriscono di diritto nel contratto costitutivo dell'associazione anche in sostituzione delle disposizioni difformi apposte dalle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 000121 Quesito: A norma del codice civile, come è regolato l'ordinamento interno delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche? Risposta 1 : Dagli accordi degli associati Risposta 2 : Esclusivamente dagli usi e consuetudini Risposta 3 : Dalle norme in materia di associazione in partecipazione Risposta 4 : Dalle norme in materia di società cooperative che s'inseriscono di diritto nel contratto costitutivo dell'associazione anche in sostituzione delle disposizioni difformi apposte dalle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 000122 Quesito: A norma del codice civile, i singoli associati di un'associazione non riconosciuta possono chiedere la divisione del fondo comune finchè dura l'associazione stessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè prestino idonea garanzia Risposta 4 : Sì, purchè il fondo comune sia di valore superiore a euro cinquantamila Liv. Diff. : 1 Numero : 000123 Quesito: Secondo la norma dettata dal codice civile, può il singolo associato di un'associazione non riconosciuta, finchè questa dura, pretenderne la quota in caso di recesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che vi sia stato conferimento iniziale di denaro Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, se l'associazione è proprietaria solo di beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 000124 Quesito: A norma del codice civile, i singoli associati di un'associazione non riconosciuta possono, in caso di recesso, pretendere la propria quota del fondo comune finchè dura l'associazione stessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè prestino idonea garanzia Risposta 4 : Sì, salvo che oggetto del conferimento sia stato un bene infungibile Liv. Diff. : 1 Numero : 000125 Quesito: Può l'associazione non riconosciuta comprare beni mobili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di associazioni sportive Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purché debitamente autorizzata dall'autorità competente Liv. Diff. : 1 Numero : 000126 Quesito: Può l'associazione non riconosciuta comprare beni mobili registrati? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di associazioni sportive Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purché debitamente autorizzata dall'autorità governativa Liv. Diff. : 1 Numero : 000127 Quesito: Può l'associazione non riconosciuta comprare beni mobili non registrati? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purché con utili effettivamente conseguiti e regolarmente iscritti in bilancio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma previa autorizzazione prefettizia Liv. Diff. : 1 Numero : 000128 Quesito: Quale requisito di forma è richiesto per la valida costituzione di un comitato? Risposta 1 : Nessuno Risposta 2 : La scrittura privata Risposta 3 : L'atto pubblico Risposta 4 : La scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 000129 Quesito: Tizio, imprenditore titolare di una azienda con sede, uffici e stabilimento in Roma e depositi in Pomezia, possiede una casa a Civitavecchia dove abitualmente dimora con la famiglia da oltre dieci anni e, attualmente, si trova nella sua villetta di Ostia per le vacanze estive. In tal caso, a norma del codice civile, la residenza di Tizio è: Risposta 1 : Civitavecchia Risposta 2 : Roma Risposta 3 : Ostia Risposta 4 : Pomezia Liv. Diff. : 2 Numero : 000130 Quesito: Tizio, imprenditore titolare di una azienda con sede, uffici e stabilimento in Roma e deposito in Pomezia, possiede una casa a Civitavecchia in cui abita da dieci anni e, attualmente, si trova con la famiglia nella sua villetta di Ostia per le vacanze estive. In tal caso, a norma del codice civile, il domicilio di Tizio è: Risposta 1 : Roma Risposta 2 : Civitavecchia Risposta 3 : Ostia Risposta 4 : Pomezia Liv. Diff. : 2 Numero : 000131 Quesito: A norma del codice civile la residenza di una persona è: Risposta 1 : nel luogo in cui essa ha la dimora abituale Risposta 2 : nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi Risposta 3 : nel luogo in cui essa attualmente si trova Risposta 4 : nel luogo dove essa è nata Liv. Diff. : 1 Numero : 000132 Quesito: A norma del codice civile il domicilio di una persona è: Risposta 1 : nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi Risposta 2 : nel luogo in cui essa ha la dimora abituale Risposta 3 : nel luogo in cui essa attualmente si trova Risposta 4 : nel luogo in cui essa è nata Liv. Diff. : 1 Numero : 000133 Quesito: Tizio, che ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi a Roma e ha la sua dimora abituale a Milano, si reca periodicamente a Firenze per lavoro ed è proprietario di una villa a Cortina dove trascorre le vacanze invernali ed estive. In tal caso, a norma del codice civile, il domicilio di Tizio è in: Risposta 1 : Roma Risposta 2 : Firenze Risposta 3 : Cortina Risposta 4 : Milano Liv. Diff. : 1 Numero : 000134 Quesito: Tizio ha domicilio e residenza in Torino in Piazza Cavour n.11. Se nell'atto del trasferimento della residenza a Milano in Piazza Duomo n. 5 non fa alcuna dichiarazione in ordine al domicilio, questo, di fronte ai terzi in buona fede, si considera a norma del codice civile: Risposta 1 : trasferito a Milano in Piazza Duomo n. 5 Risposta 2 : rimasto a Torino in Piazza Cavour n. 11 Risposta 3 : legalmente trasferito presso la sede del Municipio di Milano solo per la notificazione di atti esecutivi Risposta 4 : legalmente trasferito presso la sede del Municipio di Torino solo per la notificazione di atti esecutivi Liv. Diff. : 2 Numero : 000135 Quesito: A norma del codice civile il trasferimento della residenza può essere opposto ai terzi di buona fede se non è stato denunciato nei modi di legge? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se la nuova residenza coincide con il domicilio Risposta 4 : No, salvo che si tratti di dipendente pubblico trasferito per motivi d'ufficio Liv. Diff. : 1 Numero : 000136 Quesito: Tizio e Caia, coniugi, risiedono l'uno a Torino e l'altro a Lampedusa e non è stata fissata una residenza della famiglia; il loro figlio minore, soggetto alla loro potestà, convive con la madre Caia. Qual è il domicilio del minore? Risposta 1 : Quello della madre Caia Risposta 2 : Quello del padre Tizio Risposta 3 : In ogni caso quello del luogo di nascita del minore Risposta 4 : In ogni caso quello del luogo della celebrazione del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000137 Quesito: L'imprenditore Tizio è titolare di una azienda con uffici, deposito e stabilimento in Roma e sua moglie Caia è notaio con studio in Velletri. Tenuto conto che entrambi hanno abituale dimora in Anzio e attualmente si trovano a Ostia per le vacanze estive, il loro domicilio è: Risposta 1 : Roma per Tizio e Velletri per Caia Risposta 2 : Roma per entrambi Risposta 3 : Anzio per entrambi Risposta 4 : Ostia per entrambi Liv. Diff. : 2 Numero : 000138 Quesito: Tizio, imprenditore con domicilio in Roma, e Caia, avvocato con domicilio in Civitavecchia, sono i genitori del minore Tizietto che frequenta una scuola di Anzio e che convive con la madre dopo che è stato annullato il matrimonio tra Tizio e Caia. In questo caso il minore ha domicilio: Risposta 1 : in Civitavecchia Risposta 2 : in Roma Risposta 3 : sia in Civitavecchia che in Roma Risposta 4 : in Anzio Liv. Diff. : 1 Numero : 000139 Quesito: Mevio, imprenditore con domicilio in Napoli, e Filana, avvocato con domicilio in Velletri, sono i genitori del minore Tizietto che frequenta una scuola di Roma e che convive con la madre dopo che sono cessati gli effetti civili del matrimonio tra Mevio e Filana. In questo caso il minore ha domicilio: Risposta 1 : in Velletri Risposta 2 : in Roma Risposta 3 : sia in Napoli che in Velletri Risposta 4 : in Napoli Liv. Diff. : 1 Numero : 000140 Quesito: L'associazione con personalità giuridica Alfa dal registro delle persone giuridiche risulta avere sede in Milano in via Dante n. 5. Da oltre vent'anni, però, avendo abbandonato i locali di Milano, ha effettivamente sede in Parma alla via Po n. 12. In questo caso i terzi: Risposta 1 : possono considerare come sede della persona giuridica anche quella effettiva di Parma Risposta 2 : devono considerare come sede della persona giuridica solo quella di Milano che risulta dal registro delle persone giuridiche Risposta 3 : possono considerare come sede della persona giuridica quella effettiva di Parma solo se dimostrino di aver ignorato senza colpa la sede risultante dal registro delle persone giuridiche Risposta 4 : possono far eseguire presso il sindaco di Parma o chi per esso nella sede del municipio solo la notificazione di atti esecutivi Liv. Diff. : 2 Numero : 000141 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di una associazione con personalità giuridica la cui sede risultante dal registro delle persone giuridiche sia diversa da quella effettiva, i terzi: Risposta 1 : possono considerare come sede della persona giuridica anche quella effettiva Risposta 2 : devono considerare come sede della persona giuridica solo quella che risulta dal registro delle persone giuridiche Risposta 3 : possono considerare come sede della persona giuridica anche quella effettiva solo se dimostrano di aver ignorato senza colpa la sede risultante dal registro delle persone giuridiche Risposta 4 : possono far eseguire presso il municipio del Comune in cui si trova la sede effettiva solo la notificazione di atti esecutivi Liv. Diff. : 3 Numero : 000142 Quesito: Quando la legge fa dipendere determinati effetti dalla residenza o dal domicilio, per le persone giuridiche si ha riguardo: Risposta 1 : al luogo in cui è stabilita la loro sede Risposta 2 : al luogo in cui hanno il domicilio i soggetti che ne hanno la legale rappresentanza Risposta 3 : al luogo in cui si trova la maggior parte dei loro beni Risposta 4 : al luogo in cui hanno la residenza i soggetti che ne hanno la legale rappresentanza Liv. Diff. : 1 Numero : 000143 Quesito: A norma del codice civile, si può eleggere domicilio speciale per determinati affari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo presso un notaio Risposta 4 : No, è consentita solo l'elezione di domicilio per la notificazione di atti esecutivi presso la sede del municipio del comune in cui si ha la residenza Liv. Diff. : 1 Numero : 000144 Quesito: A norma del codice civile, l'elezione di un domicilio speciale per determinati affari deve farsi: Risposta 1 : espressamente per iscritto Risposta 2 : solo a mezzo di verbale ricevuto da notaio Risposta 3 : solo a mezzo di verbale ricevuto dall'ufficiale di stato civile del Comune in cui viene eletto il domicilio speciale Risposta 4 : solo a mezzo di atto pubblico ricevuto dal notaio presso il quale viene eletto il domicilio speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000145 Quesito: A norma del codice civile, l'elezione di un domicilio speciale per determinati atti deve farsi: Risposta 1 : espressamente per iscritto Risposta 2 : solo a mezzo di verbale ricevuto da notaio o dal cancelliere del Tribunale territorialmente competente Risposta 3 : solo a mezzo di verbale ricevuto dall'ufficiale di stato civile del Comune in cui viene eletto il domicilio speciale Risposta 4 : solo a mezzo di atto pubblico ricevuto dal notaio presso il quale viene eletto il domicilio speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000146 Quesito: A norma del codice civile, si può eleggere domicilio speciale per determinati atti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, se tale elezione di domicilio deve durare per almeno sei mesi Risposta 4 : No, è consentita solo l'elezione di domicilio per la notificazione di atti esecutivi presso la sede del municipio del comune in cui si ha la residenza Liv. Diff. : 1 Numero : 000147 Quesito: Tizio, soggetto a tutela, non è più comparso nel luogo del suo ultimo domicilio e non se ne hanno più notizie. In questo caso si fa luogo alla nomina di un curatore? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che la richiesta provenga dai presunti eredi legittimi Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo se Tizio è minore Liv. Diff. : 2 Numero : 000148 Quesito: I genitori esercenti la potestà sul minore Tizietto, scomparso dal luogo del suo ultimo domicilio e di cui non si hanno più notizie, essendo necessario il compimento di atti tendenti alla conservazione del patrimonio dello stesso, e per i quali atti non vi è conflitto di interessi tra loro, fanno istanza per la nomina di un curatore dello scomparso. In questo caso: Risposta 1 : Non si fa luogo alla nomina del curatore in quanto vi sono i legali rappresentanti Risposta 2 : Alla nomina si fa luogo solo se Tizietto è scomparso da più di un anno Risposta 3 : Si fa comunque luogo alla nomina del curatore Risposta 4 : Alla nomina si fa luogo solo se Tizietto aveva diciassette anni al momento della scomparsa Liv. Diff. : 2 Numero : 000149 Quesito: Qual è il giudice competente a nominare il curatore dello scomparso? Risposta 1 : Il tribunale del suo ultimo domicilio o dell'ultima sua residenza Risposta 2 : Qualunque tribunale Risposta 3 : Il tribunale del luogo in cui si è avuta l'ultima notizia dello scomparso Risposta 4 : Il presidente del tribunale del suo ultimo domicilio Liv. Diff. : 1 Numero : 000150 Quesito: Se lo scomparso aveva nominato un procuratore, il tribunale dell'ultimo domicilio o dell'ultima residenza dello scomparso stesso: Risposta 1 : provvede soltanto per gli atti che il procuratore non può fare Risposta 2 : provvede per il compimento di tutti gli atti, compresi quelli oggetto della procura Risposta 3 : non provvede per il compimento di alcun atto, estendendosi la procura ad ogni altro tipo di atto non compreso nella procura stessa Risposta 4 : provvede soltanto per gli atti che il procuratore può fare Liv. Diff. : 2 Numero : 000151 Quesito: Chi è legittimato a domandare al tribunale la dichiarazione di assenza dello scomparso? Risposta 1 : I presunti successori legittimi e chiunque ragionevolmente creda di avere sui beni dello scomparso diritti dipendenti dalla morte di lui Risposta 2 : Solo i parenti in linea retta Risposta 3 : Solo i presunti legittimari Risposta 4 : Solo i presunti successori legittimi Liv. Diff. : 2 Numero : 000152 Quesito: Dopo quanti anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dello scomparso, può essere domandato al tribunale che ne sia dichiarata l'assenza? Risposta 1 : Due Risposta 2 : Venti Risposta 3 : Dieci Risposta 4 : Otto Liv. Diff. : 2 Numero : 000153 Quesito: Tizio, privo di legittimari, è stato dichiarato assente, e il tribunale ha ordinato l'apertura del suo testamento con il quale, fra l'altro, legava all'amico Sempronio l'usufrutto vitalizio di un appartamento. In questo caso, Sempronio: Risposta 1 : Può domandare di essere ammesso all'esercizio temporaneo del diritto di usufrutto Risposta 2 : Può domandare l'immissione nel possesso temporaneo di tutti i beni di Tizio Risposta 3 : Non può domandare di essere ammesso all'esercizio temporaneo del diritto di usufrutto non essendo ricompreso fra i successori legittimi Risposta 4 : Deve svolgere le azioni migliorative dei beni facenti parte dell'eredità di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 000154 Quesito: Ordinata l'apertura degli atti di ultima volontà, se vi sono, della persona dichiarata assente, coloro che di quest'ultima sarebbero i legatari possono: Risposta 1 : Domandare di essere ammessi all'esercizio temporaneo dei diritti dipendenti dalla morte dell'assente Risposta 2 : Domandare l'immissione nel possesso temporaneo dei beni Risposta 3 : Acquisire la qualità di legatari, in modo condizionato risolutivamente alla ricomparsa dell'assente Risposta 4 : Svolgere le azioni migliorative dei beni facenti parte del patrimonio ereditario Liv. Diff. : 2 Numero : 000155 Quesito: Coloro i quali sarebbero liberati da obbligazioni per effetto della morte dell'assente, il quale non risulta aver lasciato testamento, in conseguenza della dichiarazione di assenza: Risposta 1 : Possono essere temporaneamente esonerati dall'adempimento, salve le eccezioni di legge Risposta 2 : Sono definitivamente liberati dall'obbligazione Risposta 3 : Devono in ogni caso adempiere l'obbligazione salva la ripetizione dell'indebito ove ne ricorrano i presupposti di legge Risposta 4 : Devono in ogni caso adempiere l'obbligazione salva prestazione di idonea garanzia da parte di coloro che sarebbero eredi legittimi per effetto della morte dell'assente Liv. Diff. : 2 Numero : 000156 Quesito: Tizio, beneficiario di un legato di specie contenuto nel testamento pubblico dell'assente Caio, può essere ammesso all'esercizio temporaneo dei diritti che gli spetterebbero in dipendenza della morte di Caio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo dopo che sia stata dichiarata la morte presunta dell'assente Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se sono trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di assenza Liv. Diff. : 2 Numero : 000157 Quesito: Tizio chiede al notaio che ha ricevuto il testamento pubblico del padre Caio, dichiarato assente con sentenza divenuta eseguibile, il passaggio del testamento stesso al fascicolo generale degli atti fra vivi. Il notaio: Risposta 1 : Potrà farlo solo se il tribunale lo abbia ordinato Risposta 2 : Potrà farlo solo dopo che siano trascorsi almeno sei mesi dal giorno in cui è divenuta eseguibile la sentenza Risposta 3 : Non potrà farlo Risposta 4 : Potrà farlo, senza bisogno di alcun ordine dell'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 2 Numero : 000158 Quesito: L'assegno che può essere ottenuto dal coniuge dell'assente che versa in stato di bisogno è determinato: Risposta 1 : Secondo le condizioni della famiglia e l'entità del patrimonio dell'assente Risposta 2 : Secondo l'entità del bisogno ma senza superare quanto necessario per la vita del beneficiario Risposta 3 : Secondo la media degli ultimi tre anni del reddito dell'assente Risposta 4 : Secondo il numero degli anni di vita coniugale Liv. Diff. : 1 Numero : 000159 Quesito: Tizia, coniugata con Tizio, da cui ha avuto due figli ora maggiorenni, è stata immessa, unitamente ai figli medesimi, nel possesso dei beni del marito che è stato dichiarato assente. Poichè ella attualmente versa in stato di bisogno si rivolge al notaio chiedendogli quale azione le può spettare. Il notaio risponderà che ella, rivolgendosi al tribunale, potrà: Risposta 1 : ottenere un assegno alimentare da determinarsi secondo le condizioni della famiglia e l'entità del patrimonio dell'assente Risposta 2 : ottenere un assegno da determinarsi con riferimento al numero degli anni di vita coniugale Risposta 3 : essere autorizzata a disporre liberamente di una parte dei beni dell'assente di valore non superiore alla metà di quanto le spetterebbe quale erede di Tizio Risposta 4 : ritenere a proprio esclusivo profitto la totalità delle rendite dei beni di Tizio ma per un periodo non superiore ad un anno Liv. Diff. : 2 Numero : 000160 Quesito: Nel caso di immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente, la rappresentanza in giudizio dell'assente spetta: Risposta 1 : A tutti coloro che hanno ottenuto l'immissione nel possesso ed ai loro successori Risposta 2 : Al curatore nominato dal tribunale dell'ultimo domicilio o dell'ultima residenza dell'assente Risposta 3 : A quello, tra coloro che hanno ottenuto l'immissione stessa, che per primo ha portato a compimento l'inventario Risposta 4 : A quello, tra coloro che hanno ottenuto l'immissione stessa, che ha prestato garanzia per il maggior importo Liv. Diff. : 2 Numero : 000161 Quesito: Nel caso di immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente, a chi spetta l'amministrazione di tali beni? Risposta 1 : A tutti coloro che hanno ottenuto l'immissione nel possesso ed ai loro successori Risposta 2 : Al curatore nominato dal tribunale dell'ultimo domicilio o dell'ultima residenza dell'assente Risposta 3 : A quello, tra coloro che hanno ottenuto l'immissione stessa, che per primo ha portato a compimento l'inventario Risposta 4 : A quello, tra coloro che hanno ottenuto l'immissione stessa, che ha prestato garanzia per il maggior importo Liv. Diff. : 2 Numero : 000162 Quesito: L'immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente attribuisce, tra l'altro, a coloro che la ottengono: Risposta 1 : Il godimento delle rendite dei beni dell'assente Risposta 2 : La facoltà di vendere liberamente i beni dell'assente con l'unico obbligo di reinvestirne il ricavato Risposta 3 : Il diritto di riscuotere i crediti vantati dall'assente al momento della scomparsa disponendo interamente e liberamente di quanto percepito Risposta 4 : L'obbligo di provvedere a proprie spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei soli beni immobili dell'assente Liv. Diff. : 2 Numero : 000163 Quesito: L'immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente attribuisce, tra l'altro, a coloro che la ottengono: Risposta 1 : La rappresentanza in giudizio dell'assente Risposta 2 : La facoltà di vendere liberamente i beni dell'assente con l'unico obbligo di reinvestirne il ricavato Risposta 3 : Il diritto di riscuotere i crediti vantati dall'assente al momento della scomparsa disponendo interamente e liberamente di quanto percepito Risposta 4 : L'obbligo di provvedere a proprie spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni dell'assente Liv. Diff. : 2 Numero : 000164 Quesito: L'immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente attribuisce, tra l'altro, a coloro che la ottengono: Risposta 1 : L'amministrazione dei beni dell'assente Risposta 2 : La facoltà di vendere liberamente i beni dell'assente con l'unico obbligo di reinvestirne il ricavato Risposta 3 : Il diritto di riscuotere i crediti vantati dall'assente al momento della scomparsa disponendo interamente e liberamente di quanto percepito Risposta 4 : L'obbligo di provvedere a proprie spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei soli beni immobili dell'assente Liv. Diff. : 2 Numero : 000165 Quesito: L'immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente deve essere preceduta: Risposta 1 : Dalla formazione dell'inventario dei beni dell'assente Risposta 2 : Dall'accantonamento delle somme necessarie al pagamento di tutti i debiti dell'assente Risposta 3 : Da un accordo tra gli aventi diritto in ordine alle modalità di ripartizione delle rendite Risposta 4 : Da un atto formale di accettazione dell'eredità da parte di coloro che sarebbero eredi testamentari o legittimi se l'assente fosse morto nel giorno a cui risale l'ultima notizia di lui Liv. Diff. : 2 Numero : 000166 Quesito: Nel caso di immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente, il godimento delle rendite dei beni dell'assente, nei limiti previsti dal codice civile, spetta: Risposta 1 : A coloro che hanno ottenuto l'immissione nel possesso ed ai loro successori Risposta 2 : Al curatore nominato dal tribunale dell'ultimo domicilio o dell'ultima residenza dell'assente Risposta 3 : A quello, tra coloro che hanno ottenuto l'immissione stessa, che per primo ha portato a compimento l'inventario Risposta 4 : A quello, tra coloro che hanno ottenuto l'immissione stessa, che ha prestato garanzia per il maggior importo Liv. Diff. : 2 Numero : 000167 Quesito: Mevio, figlio di Tizio dichiarato assente, immesso nel possesso temporaneo dei beni, si reca dal notaio al fine di sapere se può utilizzare, per l'acquisto a proprio nome di una villa, le somme percepite quali rendite del patrimonio dell'assente. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che può ritenere liberamente le rendite e disporne nella loro totalità Risposta 2 : Che può disporne limitatamente ad un terzo Risposta 3 : Che non può ritenere a suo profitto le rendite Risposta 4 : Che può ritenere a suo profitto la totalità delle rendite, ma che deve costituire ipoteca a favore dell'assente sull'immobile acquistato Liv. Diff. : 2 Numero : 000168 Quesito: Tizia, madre di Tizio dichiarato assente, immessa nel possesso temporaneo dei beni, si reca dal notaio al fine di sapere se può utilizzare, per l'acquisto a proprio nome di una villa, le somme percepite quali rendite del patrimonio dell'assente. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che può ritenere liberamente a suo profitto la totalità delle rendite Risposta 2 : Che può ritenere a suo profitto le rendite esclusivamente fino alla concorrenza delle somme impiegate per la conservazione del patrimonio dell'assente Risposta 3 : Che non può ritenere a suo profitto le rendite Risposta 4 : Che può ritenere a suo profitto la totalità delle rendite, ma deve costituire ipoteca a favore dell'assente sull'immobile acquistato Liv. Diff. : 2 Numero : 000169 Quesito: Sempronio, fratello di Tizio dichiarato assente, immesso nel possesso temporaneo dei beni, si reca dal notaio al fine di sapere se può utilizzare, per l'acquisto a proprio nome di una villa, le somme percepite quali rendite del patrimonio dell'assente. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che può disporne limitatamente ai due terzi Risposta 2 : Che può disporne liberamente Risposta 3 : Che può disporne liberamente purchè sia trascorso un anno dalla dichiarazione di assenza Risposta 4 : Che non può disporne Liv. Diff. : 2 Numero : 000170 Quesito: Filana, coniuge di Tizio dichiarato assente, immessa nel possesso temporaneo dei beni, si reca dal notaio al fine di sapere se può utilizzare, per l'acquisto a proprio nome di una villa, le somme percepite quali rendite del patrimonio dell'assente. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che può liberamente ritenere a suo profitto la totalità delle rendite Risposta 2 : Che può ritenere a suo profitto le rendite fino alla concorrenza dei due terzi, dovendo riservare all'assente il terzo delle medesime Risposta 3 : Che non può ritenere a suo profitto le rendite Risposta 4 : Che può ritenere a suo profitto la totalità delle rendite, ma deve costituire ipoteca a favore dell'assente sull'immobile acquistato Liv. Diff. : 2 Numero : 000171 Quesito: Tizio, erede presunto di Caio, del quale ultimo il tribunale ha dichiarato l'assenza, si reca dal notaio per la stipula di un contratto di mutuo con la Banca \"Alfa\". Intende, a garanzia del mutuo, costituire un'ipoteca su un immobile di proprietà di Caio. Tizio è immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente. Il notaio: Risposta 1 : Può stipulare l'atto solo previa autorizzazione del tribunale che ne avrà riconosciuta la necessità o l'utilità evidente Risposta 2 : Può stipulare l'atto senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : Può stipulare l'atto solo con l'intervento di un curatore speciale Risposta 4 : Non può stipulare l'atto in alcun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 000172 Quesito: Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente e debitamente autorizzato, ha concesso in pegno un gioiello di Tizio. Qual è la sorte dell'atto di concessione del pegno se successivamente al compimento di quest'atto Tizio ritorna? Risposta 1 : Resta irrevocabile Risposta 2 : Diventa inefficace solo se l'assenza si è verificata in occasione di operazioni belliche Risposta 3 : Diventa in ogni caso immediatamente inefficace Risposta 4 : Resta efficace, ma l'assente, entro tre mesi dal ritorno, può ottenere dall'autorità giudiziaria la pronunzia di inefficacia Liv. Diff. : 2 Numero : 000173 Quesito: Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente e debitamente autorizzato, ha concesso ipoteca sul fondo Tuscolano di Tizio. Qual è la sorte dell'atto di concessione dell'ipoteca, se successivamente al compimento di quest'atto Tizio ritorna? Risposta 1 : Resta irrevocabile Risposta 2 : Diventa inefficace solo se l'assenza è stata involontaria Risposta 3 : Diventa in ogni caso immediatamente inefficace Risposta 4 : Resta efficace solo se l'assente lo ratificherà entro tre mesi dal suo ritorno Liv. Diff. : 2 Numero : 000174 Quesito: Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente e debitamente autorizzato, ha venduto il fondo Tuscolano di Tizio. Qual è la sorte dell'atto di vendita se successivamente al compimento di quest'atto Tizio ritorna? Risposta 1 : Resta irrevocabile Risposta 2 : Diventa inefficace solo se l'assenza è stata involontaria Risposta 3 : Diventa in ogni caso immediatamente inefficace Risposta 4 : Resta efficace solo se l'assente lo ratificherà entro tre mesi dal ritorno Liv. Diff. : 2 Numero : 000175 Quesito: Tizio, erede presunto di Caio, del quale ultimo il tribunale ha dichiarato l'assenza, si reca dal notaio al fine di vendere a Sempronio un immobile di proprietà di Caio. Tizio è immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente. Il notaio: Risposta 1 : Può stipulare l'atto solo previa autorizzazione del tribunale che ne avrà riconosciuta la necessità o l'utilità evidente Risposta 2 : Può stipulare l'atto solo sottoponendolo alla condizione che gli effetti del trasferimento si producano al momento in cui sarà dichiarata, con sentenza, la morte presunta di Caio Risposta 3 : Può stipulare l'atto con l'intervento di un curatore speciale Risposta 4 : Può stipulare senz'altro l'atto, senza alcuna autorizzazione, purchè sussistano ragioni di assoluta e urgente necessità Liv. Diff. : 2 Numero : 000176 Quesito: Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente e debitamente autorizzato, ha concesso in pegno un gioiello di Tizio. Qual è la sorte dell'atto di concessione del pegno, se successivamente al compimento di quest'atto viene provata l'esistenza di Tizio? Risposta 1 : Resta irrevocabile Risposta 2 : Diventa subito inefficace solo se l'assenza è stata involontaria Risposta 3 : Diventa in ogni caso inefficace immediatamente Risposta 4 : Resta efficace solo se l'assente al suo ritorno lo ratificherà entro un mese Liv. Diff. : 2 Numero : 000177 Quesito: Tizio, immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente, intende alienarli. Lo può fare? Risposta 1 : Solo se autorizzato dal Tribunale che ne abbia riconosciuto la necessità o l'utilità evidente Risposta 2 : Solo se autorizzato dal curatore dello scomparso Risposta 3 : Liberamente e senza alcuna autorizzazione Risposta 4 : Solo in caso di necessità o utilità evidente e senza alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000178 Quesito: Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente e debitamente autorizzato, ha concesso ipoteca sul fondo Tuscolano di Tizio. Qual è la sorte dell'atto di concessione dell'ipoteca, se successivamente al compimento di quest'atto viene provata l'esistenza di Tizio? Risposta 1 : Resta irrevocabile Risposta 2 : Diventa inefficace subito solo se l'assenza è stata involontaria Risposta 3 : Diventa in ogni caso immediatamente inefficace Risposta 4 : Resta efficace solo se l'assente lo ratificherà entro tre mesi dal ritorno Liv. Diff. : 2 Numero : 000179 Quesito: Dichiarata l'assenza di Tizio, Caio, immesso nel possesso temporaneo dei beni dell'assente e debitamente autorizzato, ha venduto il fondo Tuscolano di Tizio. Qual è la sorte dell'atto di vendita, se successivamente al compimento di quest'atto viene provata l'esistenza di Tizio? Risposta 1 : Resta irrevocabile Risposta 2 : Diventa subito inefficace solo se l'assenza è stata involontaria Risposta 3 : Diventa in ogni caso immediatamente inefficace Risposta 4 : Resta efficace solo se l'assente, al suo ritorno, lo ratificherà entro due mesi Liv. Diff. : 2 Numero : 000180 Quesito: Primo con sentenza in data 1 giugno 1998 viene immesso nel possesso temporaneo dei beni del proprio fratello Secondo di cui è unico erede legittimo e la cui ultima notizia risale al 24 marzo 1993. Successivamente Terza, con la quale Secondo aveva avuto una relazione sentimentale, esibisce copia di un testamento pubblico ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 1 ottobre 1990 col quale Secondo la nominava unica erede. Quali azioni può intraprendere Terza a tutela delle proprie ragioni? Risposta 1 : Può escludere Primo dal possesso o farvisi associare Risposta 2 : Può farsi associare a Primo nel possesso dei beni di Secondo, ma non può sostituirlo Risposta 3 : Può ottenere che Primo dia una nuova cauzione a garanzia delle sue aspettative, con le modalità e per l'importo stabilito dal giudice Risposta 4 : Può ottenere dal giudice un provvedimento che imponga a Primo di devolvere a lei la metà delle rendite ricavate dal patrimonio di Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 000181 Quesito: Tizio con sentenza in data 1 giugno 1998 viene immesso nel possesso temporaneo dei beni del proprio fratello Caio di cui è unico erede legittimo e la cui ultima notizia risale al 24 marzo 1993. Successivamente Mevia, con la quale Caio aveva avuto una relazione sentimentale, esibisce copia di un testamento pubblico ricevuto dal notaio Remolo Romani in data 1 ottobre 1990 col quale Caio la nominava unica erede. Quali azioni può intraprendere Mevia a tutela delle proprie ragioni? Risposta 1 : Può escludere Tizio dal possesso o farvisi associare Risposta 2 : Può farsi associare a Tizio nel possesso dei beni di Caio, ma non può sostituirlo Risposta 3 : Può ottenere che Tizio dia una nuova cauzione a garanzia delle sue aspettative, con le modalità e per l'importo stabilito dal giudice Risposta 4 : Può ottenere dal giudice un provvedimento che imponga a Tizio di devolvere a lei la metà delle rendite ricavate dal patrimonio di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 000182 Quesito: Se durante il possesso temporaneo dei beni è provata la morte dell'assente, a vantaggio di chi si apre la successione? Risposta 1 : Di coloro che al momento della morte erano suoi eredi o legatari Risposta 2 : Di coloro che al momento della scomparsa erano suoi eredi o legatari Risposta 3 : Di coloro che al momento della dichiarazione di assenza erano suoi eredi o legatari Risposta 4 : Di coloro che al momento della redazione della dichiarazione di successione erano suoi eredi o legatari Liv. Diff. : 1 Numero : 000183 Quesito: Può essere pronunziata la sentenza dichiarativa della morte presunta di persona avente venticinque anni? Risposta 1 : No, perché non sono ancora trascorsi nove anni dal raggiungimento della maggiore età Risposta 2 : Sì, ma solo se dell'assente non si abbia più notizia da almeno quindici anni Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se ne sia già stata dichiarata l'assenza Liv. Diff. : 2 Numero : 000184 Quesito: Tizietto di anni dodici, scompare. Trascorsi dieci anni dalla scomparsa possono i genitori chiedere al tribunale competente che pronunzi la sentenza dichiarativa della morte presunta di Tizietto? Risposta 1 : No, non essendo ancora trascorsi nove anni dal raggiungimento della maggiore età di Tizietto Risposta 2 : Sì, poichè sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia di Tizietto Risposta 3 : Sì, in quanto essendo Tizietto minorenne, la dichiarazione di morte presunta può essere chiesta in qualsiasi tempo Risposta 4 : No, in quanto essendo Tizietto, all'epoca della scomparsa, minorenne, è necessario farne dichiarare preventivamente la scomparsa Liv. Diff. : 2 Numero : 000185 Quesito: Può essere dichiarata la morte presunta, anche se sia mancata la dichiarazione di assenza? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se della persona sia stata dichiarata la scomparsa Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di persona avente più di settanta anni Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 000186 Quesito: L'istanza per la dichiarazione di morte presunta, quando è stata rigettata: Risposta 1 : non può essere riproposta prima che siano decorsi almeno due anni Risposta 2 : può essere riproposta solo entro due anni dalla prima istanza Risposta 3 : può essere immediatamente riproposta Risposta 4 : non può essere più riproposta Liv. Diff. : 1 Numero : 000187 Quesito: Tizio, figlio unico maggiorenne di Caio, scomparso due anni dopo essere rimasto vedovo, ha presentato al tribunale competente istanza per far dichiarare la morte presunta del padre essendo già trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia di quest'ultimo. L'istanza viene rigettata; Tizio può riproporla: Risposta 1 : non prima che siano decorsi almeno due anni Risposta 2 : entro due anni Risposta 3 : non prima che siano decorsi almeno cinque anni Risposta 4 : entro cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 000188 Quesito: Tizio, fotoreporter italiano al seguito dei corpi armati delle truppe americane nelle operazioni belliche in Iraq, è scomparso e non si hanno più notizie di lui. In quale dei seguenti casi può esserne dichiarata la morte presunta? Risposta 1 : Se sono trascorsi due anni dall'entrata in vigore del trattato di pace o, in mancanza di questo, tre anni dalla fine dell'anno in cui sono cessate le ostilità Risposta 2 : Se sono trascorsi almeno tre anni da quando non se ne hanno più notizie e purchè siano ancora in corso le ostilità Risposta 3 : Se sono trascorsi almeno due anni dal giorno in cui non si hanno più notizie di lui, indipendentemente dall'entrata in vigore del trattato di pace o dalla fine delle ostilità Risposta 4 : Se sono trascorsi tre anni dal giorno in cui non si hanno più notizie di lui, indipendentemente dall'entrata in vigore del trattato di pace o dalla fine delle ostilità Liv. Diff. : 3 Numero : 000189 Quesito: Tizio è scomparso per un infortunio nel giorno esatto in cui ha partecipato ad una rappresentazione acrobatica aerea sulla foresta amazzonica. Può esserne dichiarata la morte presunta? Risposta 1 : Sì, se non si hanno più notizie di lui dopo due anni dal giorno dell'infortunio Risposta 2 : Sì, se non si hanno più notizie di lui dopo due anni dalla fine del mese in cui è avvenuto l'infortunio Risposta 3 : Sì, se non si hanno più notizie di lui dopo due anni dalla fine dell'anno in cui è avvenuto l'infortunio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 000190 Quesito: Divenuta eseguibile la sentenza dichiarativa di morte presunta, gli immessi nel possesso temporaneo dei beni: Risposta 1 : Possono disporne liberamente Risposta 2 : Possono disporne liberamente, ma gli effetti dei loro atti restano sospesi per il periodo di un anno Risposta 3 : Non possono compiere alcun atto di disposizione, salvo il caso di urgente necessità al solo fine della loro conservazione Risposta 4 : Possono disporne solo se è trascorso meno di un anno da quando la sentenza è divenuta eseguibile Liv. Diff. : 2 Numero : 000191 Quesito: In presenza di dichiarazione di morte presunta, se non v'è stata immissione nel possesso temporaneo dei beni, i donatari o i loro successori conseguono il pieno esercizio dei diritti loro spettanti? Risposta 1 : Sì, quando è divenuta eseguibile la sentenza che ha dichiarato la morte presunta Risposta 2 : No Risposta 3 : No, sino a che non siano trascorsi venti anni dalla scomparsa Risposta 4 : No, salvo che fossero dovute obbligazioni alimentari dalla persona della quale è stata dichiarata la morte presunta Liv. Diff. : 2 Numero : 000192 Quesito: In presenza di dichiarazione di morte presunta, se non v'è stata immissione nel possesso temporaneo dei beni, gli eredi legittimi, o i loro successori, conseguono il pieno esercizio dei diritti loro spettanti? Risposta 1 : Sì, quando è divenuta eseguibile la sentenza che ha dichiarato la morte presunta Risposta 2 : No Risposta 3 : No, sino a che non siano trascorsi venti anni dalla scomparsa Risposta 4 : No, salvo che fossero dovute obbligazioni alimentari dalla persona della quale è stata dichiarata la morte presunta Liv. Diff. : 2 Numero : 000193 Quesito: In presenza di dichiarazione di morte presunta, se non v'è stata immissione nel possesso temporaneo dei beni, gli eredi testamentari, o i loro successori, conseguono il pieno esercizio dei diritti loro spettanti? Risposta 1 : Sì, quando è divenuta eseguibile la sentenza che ha dichiarato la morte presunta Risposta 2 : No Risposta 3 : No, sino a che non siano trascorsi venti anni dalla scomparsa Risposta 4 : No, salvo che fossero dovute obbligazioni alimentari dalla persona della quale è stata dichiarata la morte presunta Liv. Diff. : 2 Numero : 000194 Quesito: In presenza di dichiarazione di morte presunta, se non v'è stata immissione nel possesso temporaneo dei beni, i legatari o i loro successori conseguono il pieno esercizio dei diritti loro spettanti? Risposta 1 : Sì, quando è divenuta eseguibile la sentenza che ha dichiarato la morte presunta Risposta 2 : No Risposta 3 : No, sino a che non siano trascorsi venti anni dalla scomparsa Risposta 4 : No, salvo che fossero dovute obbligazioni alimentari dalla persona della quale è stata dichiarata la morte presunta Liv. Diff. : 2 Numero : 000195 Quesito: Tizio, del quale è stata dichiarata con sentenza divenuta eseguibile la morte presunta, ritorna. Caio, immesso nel possesso temporaneo dei beni di Tizio, ha alienato il fondo Tuscolano per un prezzo non ancora conseguito. In questo caso Tizio: Risposta 1 : Ha diritto di conseguire il prezzo Risposta 2 : Può solo esercitare l'azione revocatoria Risposta 3 : Non può vantare alcuna pretesa Risposta 4 : Può solo esercitare l'azione di rivendicazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000196 Quesito: Con sentenza divenuta eseguibile in data 20 marzo 1998, Tizio viene dichiarato morto presunto. Il 15 maggio 1998, la moglie di Tizio, Caia, contrae matrimonio con Mevio, ma due giorni dopo la celebrazione del matrimonio, Tizio ritorna. Quale è la sorte del matrimonio contratto da Caia e Mevio, posto che il ritorno di Tizio avviene dopo la sua celebrazione? Risposta 1 : E' nullo, ma sono salvi gli effetti civili Risposta 2 : E' nullo e non sono salvi gli effetti civili Risposta 3 : E' pienamente valido ed efficace Risposta 4 : E' annullabile su istanza del solo Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 000197 Quesito: Tizio, con sentenza divenuta eseguibile in data 6 maggio 1998, viene dichiarato morto presunto. Un mese dopo, la moglie Caia contrae matrimonio con Mevio. Trascorsi cinque anni dal matrimonio, Tizio ritorna a casa. In tale ipotesi il matrimonio contratto da Caia e Mevio è: Risposta 1 : nullo, ma sono salvi gli effetti civili Risposta 2 : annullabile su istanza del solo Tizio Risposta 3 : valido ed efficace Risposta 4 : nullo e non sono salvi gli effetti civili Liv. Diff. : 3 Numero : 000198 Quesito: In data 10 luglio 1998, Tizio viene dichiarato morto presunto. Sei mesi più tardi il cadavere di Tizio viene trovato in fondo ad un lago in Austria. Il 20 ottobre 1998, la moglie di Tizio, Caia, contrae matrimonio con Mevio, collega di lavoro di Tizio. Posto che il cadavere di Tizio viene trovato dopo la celebrazione del matrimonio di Caia e Mevio, il loro matrimonio può essere dichiarato nullo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se l'istanza è proposta dal pubblico ministero Risposta 4 : No, salvo che l'istanza sia proposta dai figli nati o concepiti durante il matrimonio di Tizio e Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 000199 Quesito: Caia, moglie di Tizio, del quale è stata dichiarata la morte presunta con sentenza divenuta eseguibile il 15 settembre 1998 e del quale è stata accertata la morte avvenuta in data 20 novembre 1998, aveva contratto matrimonio con Mevio il 18 ottobre 1998. E' possibile ottenere la pronunzia di nullità del matrimonio tra Caia e Mevio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che l'istanza sia proposta dai figli nati o concepiti durante il matrimonio tra Tizio e Caia Risposta 4 : Sì, se l'istanza è proposta dal pubblico ministero Liv. Diff. : 3 Numero : 000200 Quesito: Caia era la moglie di Tizio, del quale era stata dichiarata la morte presunta con sentenza divenuta eseguibile in data 29 luglio 1997 e del quale è stata accertata la morte avvenuta in data 18 settembre 1998. Il 7 luglio 1998 Caia aveva contratto matrimonio con Mevio; in tal caso: Risposta 1 : Non può essere pronunziata la nullità del matrimonio tra Caia e Mevio Risposta 2 : Il matrimonio tra Caia e Mevio è nullo a tutti gli effetti Risposta 3 : Il matrimonio tra Caia e Mevio è annullabile Risposta 4 : Il matrimonio tra Caia e Mevio è nullo, ma ne sono salvi gli effetti civili Liv. Diff. : 3 Numero : 000201 Quesito: In data 29 novembre 1997 viene accertata l'esistenza di Tizio, del quale era stata dichiarata la morte presunta con sentenza divenuta eseguibile in data 3 agosto 1996. Quale è la sorte del matrimonio contratto il 10 settembre 1996 da Caia, moglie di Tizio, con Mevio ? Risposta 1 : Il matrimonio è nullo, ma sono salvi gli effetti civili Risposta 2 : Il matrimonio è valido e non può essere impugnato salvo che Mevio lo abbia contratto in mala fede Risposta 3 : Il matrimonio può essere annullato solo su istanza di Tizio Risposta 4 : Il matrimonio è nullo e non produce alcun effetto Liv. Diff. : 3 Numero : 000202 Quesito: Caia, moglie di Tizio, del quale è stata dichiarata la morte presunta con sentenza divenuta eseguibile in data 29 novembre 1997, contrae matrimonio con Mevio il 10 dicembre 1998. Il 20 gennaio 1999 Tizio ritorna; in tal caso, il matrimonio tra Caia e Mevio è: Risposta 1 : Nullo, ma ne sono salvi gli effetti civili Risposta 2 : Valido ed efficace Risposta 3 : Annullabile su istanza del solo Tizio Risposta 4 : Nullo e non produce alcun effetto Liv. Diff. : 3 Numero : 000203 Quesito: Tizia, coniugata con Tizio, del quale è stata dichiarata la morte presunta nel 1978, ha ereditato l'appartamento Alfa dal padre Tizione. Nel 1997 Tizia ha contratto nuove nozze con Caio dal quale ha avuto il figlio Caietto. Con atto pubblico Tizia e Caio hanno costituito in fondo patrimoniale l'appartamento Alfa di proprietà di Tizia e l'appartamento Beta di proprietà di Caio, stabilendo che la proprietà di ciascun appartamento rimanesse all'originario proprietario. Tizio nell'anno 2000 improvvisamente ritorna e Tizia e Caio si recano dal notaio chiedendo quali siano le conseguenze di tale ritorno in relazione al caso sopra esposto, posto che Caietto è minorenne. Il notaio dirà loro: Risposta 1 : che, a norma del codice civile, il loro matrimonio è nullo e che, tuttavia, il fondo durerà fino al compimento della maggiore età di Caietto Risposta 2 : che, a norma del codice civile, il loro matrimonio è nullo ed è pertanto intervenuta una causa di immediata cessazione del fondo Risposta 3 : che, a norma del codice civile, il loro matrimonio è valido e il fondo non è cessato per effetto del ritorno di Tizio Risposta 4 : che, a norma del codice civile, il loro matrimonio è nullo; che l'appartamento Beta resterà vincolato nel fondo fino al compimento della maggiore età di Caietto, mentre la destinazione al fondo cesserà per l'appartamento Alfa Liv. Diff. : 3 Numero : 000204 Quesito: Ciro ha stipulato un contratto di assicurazione sulla propria vita a favore del figlio Ciretto, il quale ha un figlio maggiore di età di nome Lucio. Durante un safari in Africa, Ciro muore travolto da una mandria di animali. Di Ciretto, che si trovava sulla jeep con Ciro, dal giorno della sciagura non si sa più nulla e se ne ignora l'esistenza. Lucio, al quale non è stata conferita alcuna procura da Ciretto, è ammesso a reclamare in nome di quest'ultimo il diritto spettante al medesimo Ciretto in forza del contratto di assicurazione stipulato da Ciro? Risposta 1 : Sì, se prova che Ciretto esisteva quando il diritto è nato Risposta 2 : Sì, senza necessità di provare che Ciretto esisteva quando il diritto è nato, in quanto non è stata ancora accertata la morte di quest'ultimo Risposta 3 : No, anche se prova che Ciretto esisteva quando il diritto è nato, perchè Ciretto prima di partire non ha conferito a Lucio alcuna procura Risposta 4 : No, se non ha ottenuto l'immissione nel possesso temporaneo dei beni di Ciretto Liv. Diff. : 3 Numero : 000205 Quesito: Dal 9 aprile 1995 Renzo è beneficiario di un assegno mensile a titolo di rendita vitalizia. Nell'estate del 1999 Renzo parte per un viaggio in Cile ma dal 15 settembre dello stesso anno se ne perdono le tracce e da allora si ignora la sua esistenza. Per poter reclamare la rata relativa al mese di ottobre, il suo procuratore dovrà: Risposta 1 : provare che Renzo esisteva quando il diritto è nato Risposta 2 : provare che erano in vita gli eredi di Renzo quando il diritto è nato Risposta 3 : provare che la famiglia di Renzo versa in stato di bisogno Risposta 4 : provare la morte di Renzo Liv. Diff. : 3 Numero : 000206 Quesito: Dal 10 agosto 1996 Tizio è beneficiario di una rendita vitalizia per la quale è stato convenuto il pagamento a rate anticipate. Dall'estate del 1997 si ignora l'esistenza di Tizio. Quale prova dovrà fornire la moglie di Tizio, Caia per essere ammessa a reclamare in nome del coniuge le rate scadute e non riscosse? Risposta 1 : La prova che Tizio esisteva quando è nato il diritto Risposta 2 : Nessuna prova Risposta 3 : La prova di essere legittimaria di Tizio Risposta 4 : La prova di versare in istato di bisogno e di non essere in grado di provvedere al proprio mantenimento Liv. Diff. : 3 Numero : 000207 Quesito: Il primo gennaio 2002 Tizio muore senza lasciare nè coniuge nè figli nè genitori. Dopo tre giorni il nipote ex fratre Mevio, a conoscenza dell'esistenza di un testamento dello zio depositato presso il notaio Romolo Romani, si reca dal notaio e gli chiede di pubblicare il testamento di Tizio. Nel suddetto testamento, Tizio istituiva erede universale Mevio e legava all'amico Sempronio la somma di euro cinquecentomila. Mevio fa presente al notaio che di Sempronio si ignora l'esistenza e gli domanda a chi sia devoluta la successione relativamente ai cinquecentomila euro. Il notaio risponderà: Risposta 1 : allo stesso Mevio Risposta 2 : al coniuge ed ai figli di Sempronio Risposta 3 : ai soli figli di Sempronio per rappresentazione Risposta 4 : agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 000208 Quesito: Il 20 marzo 1990 Primo muore senza lasciare nè coniuge nè figli nè genitori. Dopo otto giorni il cugino Secondo, a conoscenza dell'esistenza di un testamento di Primo depositato presso il notaio Romolo Romani, si reca dal notaio e gli chiede di pubblicare il testamento. Nel suddetto testamento, Primo istituiva eredi universali Secondo e suo fratello Terzo e legava all'amico Quarto la villetta in Sicilia nel paese natio di Quarto. Secondo fa presente al notaio che di Quarto si ignora l'esistenza e gli domanda a chi spetti la villetta. Il notaio risponderà che la villetta spetta: Risposta 1 : A Secondo e Terzo Risposta 2 : Al solo Secondo Risposta 3 : Ai soli figli di Quarto per rappresentazione Risposta 4 : Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 000209 Quesito: Il 20 marzo 1990 Sempronio muore senza lasciare nè coniuge nè figli nè genitori. Dopo otto giorni il cugino Caio, a conoscenza dell'esistenza di un testamento di Sempronio depositato presso il notaio Romolo Romani, si reca dal notaio e gli chiede di pubblicare il testamento. Nel suddetto testamento, Sempronio istituiva eredi universali Caio e suo fratello Mevio e legava all'amico Tizio la villetta in Sicilia nel paese natio di Tizio. Caio fa presente al notaio che di Tizio si ignora l'esistenza e gli domanda a chi spetti la villetta. Il notaio risponderà che la villetta spetta: Risposta 1 : A Caio e Mevio Risposta 2 : Al solo Caio Risposta 3 : Ai soli figli di Tizio per rappresentazione Risposta 4 : Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 000210 Quesito: Tizio, vedovo, muore senza lasciare a sè superstite alcun parente entro il sesto grado. L'amico d'infanzia Mevio, a conoscenza dell'esistenza di un testamento depositato presso il notaio Romolo Romani, si reca dallo stesso affinchè venga pubblicato il testamento del caro amico Tizio. In quella sede Mevio apprende la volontà di Tizio di istituire erede universale il vicino di casa Sempronio. Mevio fa presente al notaio che di Sempronio si ignora l'esistenza e gli domanda a chi sia devoluta la successione dell'amico Tizio. Il notaio risponderà che la successione di Tizio sarà devoluta: Risposta 1 : allo Stato Risposta 2 : al coniuge di Sempronio per un terzo e per due terzi ai figli di Sempronio Risposta 3 : ai soli figli di Sempronio per rappresentazione Risposta 4 : a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000211 Quesito: Il 15 aprile 1997 Primo muore senza lasciare nè coniuge nè figli nè genitori. Dopo tre giorni il nipote ex fratre Secondo, a conoscenza dell'esistenza di un testamento dello zio depositato presso il notaio Romolo Romani, si reca dal notaio e gli chiede di pubblicare il testamento di Primo. Nel suddetto testamento, Primo istituiva erede universale Secondo e legava all'amico Terzo la somma di centomila euro. Secondo fa presente al notaio che di Terzo si ignora l'esistenza e gli domanda a chi sia devoluta la successione relativamente ai centomila euro. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Allo stesso Secondo Risposta 2 : Al coniuge ed ai figli di Terzo Risposta 3 : Ai soli figli di Terzo per rappresentazione Risposta 4 : Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 000212 Quesito: Il 20 marzo 1990 Quarto muore senza lasciare nè coniuge nè figli nè genitori. Dopo otto giorni il cugino Primo, a conoscenza dell'esistenza di un testamento di Quarto depositato presso il notaio Romolo Romani, si reca dal notaio e gli chiede di pubblicare il testamento. Nel suddetto testamento, Quarto istituiva eredi universali Primo e suo fratello Secondo e legava all'amico Terzo la villetta in Liguria nel paese natio di Terzo. Primo fa presente al notaio che di Terzo si ignora l'esistenza e gli domanda a chi spetti la villetta. Il notaio risponderà che la villetta spetta: Risposta 1 : A Primo e Secondo Risposta 2 : Al solo Primo Risposta 3 : Ai soli figli di Terzo per rappresentazione Risposta 4 : Agli ascendenti, al coniuge ed ai figli di Terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 000213 Quesito: Tizio, unico figlio di Caio, quest'ultimo vedovo e senza ascendenti, si reca dal notaio rappresentandogli la seguente situazione: il tribunale competente, in data 10 settembre 1998, ha dichiarato la morte presunta di Caio, sequestrato a scopo di estorsione il 2 gennaio 1993 e del quale, da tale data, non si sono più avute notizie; in data 30 novembre 1992 si apriva la successione legittima di Sempronio, celibe, senza figli ed unico fratello di Caio. Tizio, al quale in mancanza del padre è devoluta la successione dello zio vuole accettare puramente e semplicemente l'eredità dello zio Sempronio per evitare di dover procedere all'inventario. Il notaio incaricato risponderà: Risposta 1 : Che è comunque necessario procedere all'inventario dei beni, ancorchè l'eredità venga accettata puramente e semplicemente Risposta 2 : Che nel caso prospettato non è necessario procedere alla redazione di alcun inventario volendo Tizio accettare puramente e semplicemente Risposta 3 : Che nel caso prospettato non è necessario procedere alla redazione di alcun inventario in quanto Tizio succede per rappresentazione Risposta 4 : Che Tizio non può accettare puramente e semplicemente poichè nel caso prospettato l'accettazione deve necessariamente farsi con il beneficio d'inventario Liv. Diff. : 3 Numero : 000214 Quesito: Se uno dei coniugi in regime di comunione legale ha male amministrato, l'altro coniuge può chiedere al giudice di escluderlo dall'amministrazione dei beni facenti parte della comunione legale? Risposta 1 : Sì, anche se vi sono figli minori Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se ha male amministrato l'azienda costituita dopo il matrimonio e gestita da entrambi i coniugi Risposta 4 : No, salvo che sussistano le condizioni per proporre l'inabilitazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000215 Quesito: A norma del codice civile, il coniuge che è stato privato dell'amministrazione dei beni della comunione legale, in quanto non poteva amministrare, può chiedere al giudice di esservi reintegrato? Risposta 1 : Sì, se sono venuti meno i motivi che hanno determinato l'esclusione Risposta 2 : No, ancorchè siano venuti meno i motivi che hanno determinato l'esclusione Risposta 3 : Sì, anche se non sono venuti meno i motivi che hanno determinato l'esclusione Risposta 4 : Sì, purchè sia decorso almeno un anno dalla cessazione delle cause che hanno determinato l'esclusione Liv. Diff. : 2 Numero : 000216 Quesito: A norma del codice civile, il coniuge che è stato privato dell'amministrazione dei beni della comunione legale, in quanto ha male amministrato, può chiedere al giudice di esservi reintegrato? Risposta 1 : Sì, se sono venuti meno i motivi che hanno determinato l'esclusione Risposta 2 : No, ancorchè siano venuti meno i motivi che hanno determinato l'esclusione Risposta 3 : Sì, se è cambiata la situazione patrimoniale e personale, anche se non sono venuti meno i motivi che hanno determinato l'esclusione Risposta 4 : Sì, purchè sia decorso almeno un anno dalla cessazione delle cause che hanno determinato l'esclusione Liv. Diff. : 2 Numero : 000217 Quesito: Caio è coniugato in regime di comunione legale con Sempronia che ha male amministrato e dilapidato gran parte dei beni della comunione. Essa pertanto: Risposta 1 : su richiesta di Caio può essere esclusa dall'amministrazione dei beni della comunione Risposta 2 : è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione Risposta 3 : non può in nessun caso essere esclusa dall'amministrazione dei beni della comunione Risposta 4 : è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione, ma su richiesta di Caio può essere autorizzata all'amministrazione degli stessi Liv. Diff. : 1 Numero : 000218 Quesito: Sempronio è coniugato in regime di comunione legale con Sempronia. Essendo stata pronunciata l'interdizione di Sempronia: Risposta 1 : essa è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione sino a quando non sia cessato lo stato di interdizione Risposta 2 : essa non è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione, ma Sempronio può chiedere al giudice di escluderla Risposta 3 : essa è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione solo se abbia male amministrato gli stessi; in caso contrario, Sempronio, se vuole escluderla dall'amministrazione deve chiederlo espressamente al giudice Risposta 4 : essa non è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione e Sempronio può chiedere al giudice di escluderla dalla comunione solo qualora essa abbia male amministrato Liv. Diff. : 1 Numero : 000219 Quesito: A norma del codice civile, l'esclusione dall'amministrazione dei beni facenti parte della comunione legale opera di diritto riguardo al coniuge: Risposta 1 : Interdetto Risposta 2 : Minore Risposta 3 : Dichiarato assente Risposta 4 : Che ha male amministrato Liv. Diff. : 2 Numero : 000220 Quesito: Con contratto stipulato in data 10 maggio 1997, trascritto il 12 maggio 1997 e registrato il 19 maggio 1997, Tizio, coniugato in regime di comunione legale con Caia, ha venduto il fondo Tuscolano facente parte della comunione legale senza il necessario consenso della moglie. Caia, che è venuta a conoscenza dell'alienazione il 20 dicembre 1997 e non intende convalidare l'atto, può proporre l'azione di annullamento: Risposta 1 : entro un anno dalla data della trascrizione del contratto Risposta 2 : entro un anno dal giorno in cui è venuta a conoscenza dell'alienazione Risposta 3 : entro un anno dalla data della registrazione del contratto Risposta 4 : entro un anno dalla data della stipula del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 000221 Quesito: Con atto in data 10 maggio 1997 trascritto il 12 maggio 1997, Tizio, coniugato in regime di comunione legale con Caia, ha venduto il fondo Tuscolano facente parte della comunione legale senza il necessario consenso della moglie. Il 20 maggio 1998, Caia viene a conoscenza dell'alienazione e, pertanto, si rivolge al notaio dicendo che intende proporre l'azione di annullamento. Il notaio le dirà che: Risposta 1 : sono scaduti i termini per proporre l'azione di annullamento Risposta 2 : può proporre l'azione di annullamento Risposta 3 : non è necessario che proponga l'azione di annullamento perché l'atto è nullo Risposta 4 : il contratto è stato validamente concluso fin dall'origine e, pertanto, essa non può proporre l'azione di annullamento Liv. Diff. : 2 Numero : 000222 Quesito: Gli atti di alienazione di beni immobili o di beni mobili registrati facenti parte della comunione legale compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell'altro coniuge: Risposta 1 : sono annullabili, ma possono essere convalidati dall'altro coniuge Risposta 2 : sono annullabili e non possono essere successivamente convalidati dall'altro coniuge Risposta 3 : sono nulli e non possono essere confermati dall'altro coniuge Risposta 4 : sono nulli, ma possono essere confermati dall'altro coniuge Liv. Diff. : 1 Numero : 000223 Quesito: Caio, coniugato in regime di comunione legale con Caia, ha venduto, senza il consenso di quest'ultima, a Sempronio mille azioni ordinarie della società Alfa Spa, intestate allo stesso Caio e facenti parte della comunione legale. Due mesi dopo Caia viene a conoscenza della vendita e chiede a Caio di ricostituire la comunione nello stato in cui era prima della vendita. Al momento della ricostituzione della comunione, le azioni della società Alfa Spa sono aumentate di valore e non sono più reperibili sul mercato. In tal caso: Risposta 1 : Caio è obbligato al pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione Risposta 2 : Caio è obbligato al pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della vendita a Sempronio Risposta 3 : Caia non può più vantare alcuna pretesa Risposta 4 : Caia può chiedere l'annullamento della vendita da Caio a Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 000224 Quesito: Mevio, in regime di comunione legale con Tizia, ha costituito con Caio, celibe, una società a responsabilità limitata che non è proprietaria di immobili e ora intende cedere la propria quota a Sempronio, in comunione legale con Filana. Perché l'atto sia valido è necessario e sufficiente: Risposta 1 : L'intervento di Mevio e Sempronio Risposta 2 : L'intervento di Mevio, Tizia e Sempronio Risposta 3 : L'intervento di Mevio, Sempronio, Filana e Caio Risposta 4 : L'intervento di Mevio, Tizia, Sempronio e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 000225 Quesito: Filano, in regime di comunione legale con Mevia, ha costituito con Tizio, celibe, una società a responsabilità limitata che non è proprietaria di immobili e ora intende cedere la propria quota a Caio, in comunione legale con Sempronia. Perché l'atto sia valido è necessario e sufficiente: Risposta 1 : L'intervento di Filano e Caio Risposta 2 : L'intervento di Filano, Mevia e Caio Risposta 3 : L'intervento di Filano, Caio, Sempronia e Tizio Risposta 4 : L'intervento di Filano, Mevia, Caio e Sempronia Liv. Diff. : 3 Numero : 000226 Quesito: Sempronio, in regime di comunione legale con Filana, ha costituito con Mevio, celibe, una società a responsabilità limitata che non è proprietaria di immobili e ora intende cedere la propria quota a Tizio, in comunione legale con Caia. Perché l'atto sia valido è necessario e sufficiente: Risposta 1 : L'intervento di Sempronio e Tizio Risposta 2 : L'intervento di Sempronio, Filana e Tizio Risposta 3 : L'intervento di Sempronio, Tizio, Caia e Mevio Risposta 4 : L'intervento di Sempronio, Filana, Tizio e Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 000227 Quesito: Caio, in regime di comunione legale con Sempronia, ha costituito con Filano, celibe, una società a responsabilità limitata che non è proprietaria di immobili e ora intende cedere la propria quota a Mevio, in comunione legale con Tizia. Perché l'atto sia valido è necessario e sufficiente: Risposta 1 : L'intervento di Caio e Mevio Risposta 2 : L'intervento di Caio, Sempronia e Mevio Risposta 3 : L'intervento di Caio, Mevio, Tizia e Filano Risposta 4 : L'intervento di Caio, Sempronia, Mevio e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 000228 Quesito: Una imbarcazione da diporto, iscritta nel registro indicato dal codice della navigazione e facente parte della comunione legale fra Caio e Tizia, viene venduta dalla sola Tizia. L'atto è: Risposta 1 : Convalidabile da Caio Risposta 2 : Non convalidabile da alcuno Risposta 3 : Convalidabile da Tizia con l'assenso di Caio Risposta 4 : Convalidabile solo da Caio e Tizia congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 000229 Quesito: Una imbarcazione da diporto, iscritta nel registro indicato dal codice della navigazione e facente parte della comunione legale fra Mevio e Sempronia, viene venduta dalla sola Sempronia. L'atto è: Risposta 1 : Convalidabile da Mevio Risposta 2 : Non convalidabile da alcuno Risposta 3 : Convalidabile da Sempronia con l'assenso di Mevio Risposta 4 : Convalidabile solo da Mevio e Sempronia congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 000230 Quesito: Una imbarcazione da diporto, iscritta nel registro indicato dal codice della navigazione e facente parte della comunione legale fra Sempronio e Mevia, viene venduta dalla sola Mevia. L'atto è: Risposta 1 : Convalidabile da Sempronio Risposta 2 : Non convalidabile da alcuno Risposta 3 : Convalidabile da Mevia con l'assenso di Sempronio Risposta 4 : Convalidabile solo da Sempronio e Mevia congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 000231 Quesito: Tizio, in regime di comunione legale con Caia, ha costituito con Sempronio, celibe, una società a responsabilità limitata che non è proprietaria di immobili e ora intende cedere la propria quota a Filano, in comunione legale con Mevia. Perché l'atto sia valido è necessario e sufficiente: Risposta 1 : L'intervento di Tizio e Filano Risposta 2 : L'intervento di Tizio, Caia e Filano Risposta 3 : L'intervento di Tizio, Filano, Mevia e Sempronio Risposta 4 : L'intervento di Tizio, Caia, Filano e Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 000232 Quesito: Una imbarcazione da diporto, iscritta nel registro indicato dal codice della navigazione e facente parte della comunione legale fra Tizio e Caia, viene venduta dalla sola Caia. L'atto è: Risposta 1 : Convalidabile da Tizio Risposta 2 : Non convalidabile da alcuno Risposta 3 : Convalidabile da Caia con l'assenso di Tizio Risposta 4 : Convalidabile solo da Tizio e Caia congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 000233 Quesito: Sempronio vende a Caio un bene mobile non registrato, oggetto di comunione legale, senza il consenso dell'altro coniuge Tizia. Qualora non sia possibile ricostituire la comunione nello stato in cui era prima del compimento dell'atto, Tizia: Risposta 1 : Può chiedere il pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione Risposta 2 : Può chiedere il pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca del compimento dell'atto Risposta 3 : Non può più vantare alcuna pretesa Risposta 4 : Può chiedere l'annullamento dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 000234 Quesito: Un appartamento facente parte della comunione legale fra Tizio e Caia viene venduto dal solo Tizio e l'atto non viene trascritto. Caia potrà impugnare l'atto: Risposta 1 : Entro un anno dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto e comunque non oltre l'anno dallo scioglimento della comunione Risposta 2 : Non prima dello scioglimento della comunione, ancorchè abbia avuto conoscenza dell'atto Risposta 3 : Entro due anni dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto e purchè sia vigente la comunione al momento della domanda giudiziale Risposta 4 : Entro un anno dal raggiungimento della maggiore età dell'ultimo figlio Liv. Diff. : 2 Numero : 000235 Quesito: Tizio vende a Caio l'azienda familiare facente parte della comunione legale con Sempronia, senza l'intervento di questa. Nell'azienda non sono compresi mobili registrati ed immobili. L'atto è: Risposta 1 : Valido Risposta 2 : Nullo Risposta 3 : Annullabile, ma convalidabile Risposta 4 : Annullabile, e non convalidabile Liv. Diff. : 1 Numero : 000236 Quesito: Primo, coniugato in regime patrimoniale di comunione legale con Seconda, ha costituito con Terzo, celibe, una società a responsabilità limitata che non è proprietaria di immobili e ora intende cedere la propria quota a Quarto, coniugato in regime patrimoniale di comunione legale con Quinta. Perché l'atto sia valido è necessario e sufficiente: Risposta 1 : l'intervento di Primo e Quarto Risposta 2 : l'intervento di Primo, Seconda e Quarto Risposta 3 : l'intervento di Primo, Quarto, Quinta e Terzo Risposta 4 : l'intervento di Primo, Seconda, Quarto e Quinta Liv. Diff. : 3 Numero : 000237 Quesito: Se un coniuge aliena beni mobili non registrati facenti parte della comunione legale senza il consenso dell'altro coniuge: Risposta 1 : il coniuge alienante è obbligato su istanza dell'altro coniuge a ricostituire la comunione nello stato in cui era prima dell'alienazione o, qualora ciò non sia possibile, al pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione Risposta 2 : l'atto di alienazione è nullo e non può essere confermato dal coniuge non alienante Risposta 3 : l'atto di alienazione è nullo ma può essere confermato dal coniuge non alienante Risposta 4 : il coniuge alienante è obbligato su istanza dell'altro coniuge a rimborsare a quest'ultimo la metà del valore del bene alienato secondo il valore corrente all'epoca dell'istanza Liv. Diff. : 1 Numero : 000238 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela: Risposta 1 : I ministri del culto aventi cura di anime Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 000239 Quesito: La domanda di dispensa dall'ufficio di tutore deve essere presentata: Risposta 1 : Al giudice tutelare Risposta 2 : Al Presidente del Tribunale Risposta 3 : Al Prefetto Risposta 4 : Al Presidente della Corte d'Appello Liv. Diff. : 1 Numero : 000240 Quesito: La domanda di dispensa dall'ufficio di tutore deve essere presentata al giudice tutelare: Risposta 1 : Prima della prestazione del giuramento, salvo che la causa di dispensa sia sopravvenuta Risposta 2 : In ogni caso dopo la prestazione del giuramento Risposta 3 : Necessariamente prima della prestazione del giuramento senza che rilevino cause di dispensa sopravvenute Risposta 4 : In ogni caso dopo il giuramento, ma prima del giuramento del protutore Liv. Diff. : 2 Numero : 000241 Quesito: Qualora, nei casi previsti dal codice civile, il tutore abbia presentato domanda di dispensa, egli è tenuto ad assumere e a mantenere l'ufficio: Risposta 1 : fino a quando la tutela non sia stata conferita ad altra persona Risposta 2 : per dieci anni Risposta 3 : fino allo spirare del termine necessariamente fissato dal giudice tutelare Risposta 4 : per cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 000242 Quesito: Tizietto, minore, ha perso entrambi i suoi genitori in un incidente aereo. Egli, domiciliato in Roma, non ha, nel luogo del proprio domicilio, parenti conosciuti o capaci di esercitare l'ufficio di tutore. Può il giudice tutelare deferire la tutela di Tizietto ad un ente di assistenza che ha sede nel comune di Roma? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, previo parere favorevole dell'assessore ai servizi sociali Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti dell'ente ove il minore è ricoverato Liv. Diff. : 1 Numero : 000243 Quesito: La tutela dei minori può essere deferita dal giudice tutelare a un ente di assistenza nel comune dove il minore ha domicilio? Risposta 1 : Sì, ma solo se il minore non ha nel luogo del suo domicilio parenti conosciuti o capaci di esercitare l'ufficio di tutore Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che si tratti dell'ente ove il minore è ricoverato Liv. Diff. : 2 Numero : 000244 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore: Risposta 1 : I militari in attività di servizio Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 000245 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : Ha più di tre figli minori Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 000246 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : E' impedito di esercitare la tutela da infermità permanente Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 000247 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : E' impedito di esercitare la tutela da infermità permanente Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 000248 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : Ha compiuto gli anni sessantacinque Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 000249 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : Ha missione dal Governo fuori della Repubblica Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 000250 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : Risiede per ragioni di pubblico servizio fuori della circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 000251 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : Ha missione dal Governo fuori della Repubblica Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Ha meno di tre figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 000252 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : Risiede per ragioni di pubblico servizio fuori della circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Ha meno di tre figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 000253 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio delle funzioni di protutore colui che: Risposta 1 : Ha compiuto gli anni sessantacinque Risposta 2 : Ha un solo figlio minore Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 000254 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dal continuare l'esercizio delle funzioni di protutore: Risposta 1 : I militari in attività di servizio Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 000255 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore: Risposta 1 : I vescovi Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 000256 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore: Risposta 1 : I ministri del culto aventi cura di anime Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 000257 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio delle funzioni di protutore: Risposta 1 : Gli arcivescovi Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 000258 Quesito: La domanda di dispensa dall'ufficio di protutore deve essere presentata al giudice tutelare: Risposta 1 : Prima della prestazione del giuramento, salvo che la causa di dispensa sia sopravvenuta Risposta 2 : In ogni caso dopo la prestazione del giuramento Risposta 3 : Necessariamente prima della prestazione del giuramento, senza che rilevino cause di dispensa sopravvenute Risposta 4 : In ogni caso dopo il giuramento, ma prima del giuramento del protutore Liv. Diff. : 2 Numero : 000259 Quesito: La domanda di dispensa dall'ufficio di protutore deve essere presentata: Risposta 1 : Al giudice tutelare Risposta 2 : Al Presidente del Tribunale Risposta 3 : Al Prefetto Risposta 4 : Al Presidente della Corte d'Appello Liv. Diff. : 1 Numero : 000260 Quesito: A norma del codice civile, può il Presidente del Consiglio dei Ministri non valersi della dispensa, prevista per legge, dall'ufficio di protutore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'apertura della tutela risalga ad epoca anteriore alla sua nomina Risposta 4 : No, salvo che sia stato a ciò autorizzato dal Consiglio dei Ministri Liv. Diff. : 2 Numero : 000261 Quesito: A norma del codice civile, può il Presidente di una delle Assemblee legislative non valersi della dispensa, prevista per legge, dall'ufficio di protutore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'apertura della tutela risalga ad epoca anteriore alla sua nomina Risposta 4 : No, salvo che sia stato a ciò espressamente autorizzato dall'assemblea che presiede Liv. Diff. : 2 Numero : 000262 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone appartenenti a famiglie determinate dal testatore, se l'onerato non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 000263 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone appartenenti a categorie di persone determinate dal testatore, se l'onerato non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 000264 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone appartenenti a categorie di persone determinate dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni mobili registrati Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 000265 Quesito: La disposizione testamentaria che lascia al mero arbitrio dell'onerato la determinazione dell'oggetto del legato non fatto a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida Risposta 4 : E' valida esclusivamente nel caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000266 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che lascia al mero arbitrio dell'onerato o di un terzo la determinazione dell'oggetto del legato, nel caso in cui questo non sia stato fatto a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida purchè operata nell'ambito del valore della disponibile Risposta 4 : E' valida esclusivamente nel caso in cui il legatario sia anche erede legittimo Liv. Diff. : 1 Numero : 000267 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che lascia al mero arbitrio dell'onerato o di un terzo la determinazione della quantità del legato, nel caso in cui questo non sia stato fatto a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' sempre valida Risposta 4 : E' valida esclusivamente nel caso in cui la disposizione riguardi beni fungibili Liv. Diff. : 1 Numero : 000268 Quesito: La disposizione che lascia all'arbitrio dell'onerato o di un terzo di determinare l'oggetto o la quantità del legato fatto a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Nulla Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valida se il legatario è un erede legittimo, nulla negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 000269 Quesito: La disposizione testamentaria che lascia al mero arbitrio di un terzo la determinazione dell'oggetto del legato non fatto a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida Risposta 4 : E' valida esclusivamente nel caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000270 Quesito: La disposizione che lascia al mero arbitrio di un terzo la determinazione della quantità del legato non fatto a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida Risposta 4 : E' valida esclusivamente nel caso in cui la disposizione abbia ad oggetto merce non deteriorabile Liv. Diff. : 1 Numero : 000271 Quesito: La disposizione testamentaria che lascia al mero arbitrio dell'onerato la determinazione della quantità del legato non fatto a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida Risposta 4 : E' valida esclusivamente nel caso in cui la disposizione abbia ad oggetto merce non deteriorabile Liv. Diff. : 1 Numero : 000272 Quesito: Martino, celibe e senza figli nè ascendenti, volendo disporre per testamento si reca dal notaio e gli espone: di voler nominare suo erede universale il nipote Mevio, di voler lasciare all'altro suo nipote Tizio a titolo di legato l'appartamento in Venezia sottoponendo quest'ultima disposizione alla condizione risolutiva che il legatario non prosegua, per dieci anni dopo la morte del testatore, nell'assegnazione del \"Premio Annuale Martino\" a favore di uno studente meritevole e bisognoso. Il notaio riguardo alla disposizione a favore di Tizio dirà che: Risposta 1 : può farsi sotto condizione risolutiva Risposta 2 : non può farsi sotto condizione trattandosi di disposizione a titolo particolare Risposta 3 : non può farsi sotto condizione rientrando Tizio nelle categorie degli eredi legittimi Risposta 4 : può farsi solo sotto condizione sospensiva trattandosi di disposizione a titolo particolare Liv. Diff. : 2 Numero : 000273 Quesito: A norma del codice civile, le disposizioni testamentarie a titolo universale possono farsi sotto condizione sospensiva? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione riguardi i legittimari Risposta 4 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000274 Quesito: A norma del codice civile, le disposizioni testamentarie a titolo universale possono farsi sotto condizione risolutiva? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione riguardi i legittimari Risposta 4 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000275 Quesito: A norma del codice civile, le disposizioni testamentarie a titolo particolare possono farsi sotto condizione sospensiva? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione riguardi i legittimari Risposta 4 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione abbia ad oggetto beni futuri Liv. Diff. : 1 Numero : 000276 Quesito: A norma del codice civile, le disposizioni testamentarie a titolo particolare possono farsi sotto condizione risolutiva? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione riguardi i legittimari Risposta 4 : Sì, ma soltanto qualora la disposizione abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000277 Quesito: Caio, celibe e senza figli nè ascendenti, volendo disporre per testamento si reca dal notaio e gli espone: di voler nominare suo erede universale il nipote Filano, di voler lasciare a titolo di legato all'altro nipote Mevio il fondo Tuscolano, condizionando sospensivamente quest'ultima disposizione al fatto che Mevio porti a compimento gli studi universitari da lui liberamente e brillantemente intrapresi. Il notaio riguardo alla disposizione a favore di Mevio dirà che: Risposta 1 : Può farsi sotto condizione sospensiva Risposta 2 : Non può farsi sotto condizione trattandosi di disposizione a titolo particolare Risposta 3 : Non può farsi sotto condizione trattandosi di disposizione a titolo particolare avente ad oggetto un bene immobile Risposta 4 : Può farsi solo sotto condizione risolutiva trattandosi di disposizione a titolo particolare Liv. Diff. : 2 Numero : 000278 Quesito: Tizio, celibe e senza discendenti nè ascendenti, volendo disporre delle proprie sostanze per testamento si reca dal notaio e gli manifesta la volontà di nominare suo erede universale Sempronio, figlio della premorta sorella Caia, sottoponendo la disposizione testamentaria alla condizione risolutiva che l'istituito non prosegua per almeno dieci anni dopo la morte del testatore nell'assegnazione del \"Premio Annuale Tizio\" a favore di uno studente meritevole e bisognoso. Il notaio dirà che l'istituzione di Sempronio: Risposta 1 : può farsi sotto la condizione risolutiva prospettata da Tizio, trattandosi di condizione possibile e lecita Risposta 2 : non può farsi sotto alcuna condizione, trattandosi di disposizione a titolo universale Risposta 3 : non può farsi sotto alcuna condizione, rientrando Sempronio, per rappresentazione, nella categoria dei legittimari di Tizio Risposta 4 : può farsi sotto condizione sospensiva ma non sotto condizione risolutiva, trattandosi di disposizione a titolo universale Liv. Diff. : 2 Numero : 000279 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposta una condizione impossibile che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : valida e la condizione si considera non apposta Risposta 2 : nulla Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : valida se la condizione è sospensiva, nulla se la condizione è risolutiva Liv. Diff. : 1 Numero : 000280 Quesito: La condizione contraria a norme imperative, apposta ad una istituzione di erede e che costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre: Risposta 1 : rende la disposizione testamentaria nulla Risposta 2 : rende la disposizione testamentaria annullabile Risposta 3 : si considera come non apposta Risposta 4 : rende la disposizione testamentaria inefficace, ancorché valida Liv. Diff. : 1 Numero : 000281 Quesito: La condizione contraria a norme imperative, apposta a una istituzione di erede e che costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : nulla Risposta 2 : annullabile Risposta 3 : valida Risposta 4 : inefficace, ancorchè valida Liv. Diff. : 1 Numero : 000282 Quesito: La condizione contraria all'ordine pubblico, apposta ad una disposizione testamentaria e che costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : nulla Risposta 2 : annullabile Risposta 3 : valida Risposta 4 : inefficace, ancorchè valida Liv. Diff. : 1 Numero : 000283 Quesito: La condizione contraria al buon costume, apposta ad una disposizione testamentaria e che costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : nulla Risposta 2 : annullabile Risposta 3 : valida Risposta 4 : inefficace, ancorchè valida Liv. Diff. : 1 Numero : 000284 Quesito: La condizione impossibile contenuta in una disposizione testamentaria e che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre: Risposta 1 : si considera non apposta Risposta 2 : si considera validamente apposta, se sospensiva Risposta 3 : rende nulla la disposizione testamentaria, se risolutiva Risposta 4 : rende annullabile la disposizione testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 000285 Quesito: La condizione contraria a norme imperative contenuta in una disposizione testamentaria e che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre: Risposta 1 : si considera non apposta Risposta 2 : si considera validamente apposta, se sospensiva Risposta 3 : rende nulla la disposizione testamentaria, se risolutiva Risposta 4 : rende annullabile la disposizione testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 000286 Quesito: La condizione contraria all'ordine pubblico contenuta in una disposizione testamentaria e che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre: Risposta 1 : si considera non apposta Risposta 2 : si considera validamente apposta Risposta 3 : rende nulla la disposizione testamentaria Risposta 4 : rende annullabile la disposizione testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 000287 Quesito: La condizione contraria al buon costume contenuta in una disposizione testamentaria e che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre: Risposta 1 : si considera non apposta Risposta 2 : si considera validamente apposta Risposta 3 : rende nulla la disposizione testamentaria Risposta 4 : rende annullabile la disposizione testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 000288 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposta una condizione contraria a norme imperative che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : valida e la condizione si considera non apposta Risposta 2 : nulla Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : valida se la condizione è sospensiva, nulla se la condizione è risolutiva Liv. Diff. : 1 Numero : 000289 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposta una condizione contraria al buon costume che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : valida e la condizione si considera non apposta Risposta 2 : nulla Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : valida se la condizione è sospensiva, nulla se la condizione è risolutiva Liv. Diff. : 1 Numero : 000290 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposta una condizione contraria all'ordine pubblico che non costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : valida e la condizione si considera non apposta Risposta 2 : nulla Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : valida se la condizione è risolutiva, nulla se la condizione è sospensiva Liv. Diff. : 1 Numero : 000291 Quesito: La disposizione a titolo particolare fatta dal testatore a condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento del legatario: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui il legatario sia discendente naturale del testatore. Liv. Diff. : 1 Numero : 000292 Quesito: La disposizione a titolo universale fatta dal testatore a condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento dell'erede: Risposta 1 : è nulla Risposta 2 : è annullabile Risposta 3 : è valida Risposta 4 : è valida nel solo caso in cui erede sia il coniuge del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000293 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, con testamento olografo nomina erede universale il caro amico Filano a condizione espressa di reciprocità. In tale caso: Risposta 1 : è nulla la disposizione con la quale Tizio nomina erede universale l'amico Filano a condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento dello stesso Filano Risposta 2 : è nulla la disposizione con la quale Tizio nomina erede universale l'amico Filano a espressa condizione di reciprocità in quanto Tizio non è erede necessario di Filano Risposta 3 : è valida la disposizione con la quale Tizio nomina erede universale l'amico Filano contenente la espressa clausola di reciprocità Risposta 4 : è valida la disposizione con la quale Tizio istituisce Filano erede universale a condizione di reciprocità purchè la stessa scheda testamentaria contenga anche la volontà di Filano Liv. Diff. : 1 Numero : 000294 Quesito: Il beneficiario di legato di uso su un bene, disposto in suo favore per il tempo della vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze se la disposizione non sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000295 Quesito: La condizione, contenuta in una disposizione testamentaria a titolo universale, che impedisce le prime nozze: Risposta 1 : E' illecita Risposta 2 : E' lecita Risposta 3 : E' lecita esclusivamente se la disposizione riguarda discendenti del testatore Risposta 4 : E' illecita esclusivamente se la disposizione riguarda discendenti del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000296 Quesito: La condizione, contenuta in una disposizione testamentaria a titolo universale, che impedisce le nozze ulteriori: Risposta 1 : E' illecita Risposta 2 : E' lecita Risposta 3 : E' lecita esclusivamente se la disposizione riguarda il coniuge del testatore Risposta 4 : E' illecita esclusivamente se la disposizione riguarda il coniuge del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000297 Quesito: Il beneficiario di legato di usufrutto su un bene, disposto in suo favore per il caso del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante il celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se la disposizione non sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000298 Quesito: Il beneficiario di legato di usufrutto su un bene, disposto in suo favore per il tempo del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, ma solo per il tempo del celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio Risposta 3 : No, in quanto il legato è nullo Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se la disposizione non sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000299 Quesito: Il beneficiario di legato di usufrutto su un bene, disposto in suo favore per il caso di vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo contratte nuove nozze Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo contratte nuove nozze se la disposizione non sia fatta in favore di discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000300 Quesito: Il beneficiario di legato di usufrutto su un bene, disposto in suo favore per il tempo della vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo contratte nuove nozze se la disposizione non sia fatta in favore di discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000301 Quesito: Il beneficiario di legato di uso su un bene, disposto in suo favore per il caso del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante il celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se la disposizione non sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000302 Quesito: Il beneficiario di legato di uso su un bene, disposto in suo favore per il caso di vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze se il legatario è un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000303 Quesito: Il beneficiario di legato di diritto di abitazione su di un immobile non adibito a residenza familiare del defunto, disposto in suo favore per il caso del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante il celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se la disposizione non sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000304 Quesito: Il beneficiario di legato di diritto di abitazione su di un immobile non adibito a residenza familiare del defunto, disposto in suo favore per il tempo del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, ma solo durante il celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto matrimonio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se la disposizione non sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000305 Quesito: Il beneficiario di legato di diritto di abitazione su di un immobile non adibito a residenza familiare del defunto, disposto in suo favore per il caso della vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze se la disposizione non sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000306 Quesito: Il beneficiario di legato di diritto di abitazione su di un immobile non adibito a residenza familiare del defunto, disposto in suo favore per il tempo della vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, ma solo durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze purchè la disposizione sia fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000307 Quesito: Il beneficiario di legato di pensione o di altra prestazione periodica, disposto in suo favore per il caso del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante il celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se la disposizione è fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000308 Quesito: Il beneficiario di legato di pensione ovvero di altra prestazione periodica, disposto in suo favore per il tempo del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, ma solo durante il celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio Risposta 3 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio per due intere annualità scadute successivamente Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se la disposizione è fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000309 Quesito: Il beneficiario di legato di pensione ovvero di altra prestazione periodica, disposto in suo favore per il caso della vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, esclusivamente durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze se la disposizione è fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000310 Quesito: Il beneficiario di legato di pensione ovvero di altra prestazione periodica, disposto in suo favore per il tempo della vedovanza, può goderne? Risposta 1 : Sì, ma solo durante la vedovanza Risposta 2 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo aver contratto nuove nozze se la disposizione non è fatta in favore di un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000311 Quesito: Il beneficiario di legato di uso su un bene, disposto in suo favore per il tempo del celibato, può goderne? Risposta 1 : Sì, ma solo durante il celibato Risposta 2 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche dopo contratto il matrimonio se il legatario è un discendente del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 000312 Quesito: Sempronio, coniugato con Tizia e senza figli, ha come unici parenti i fratelli unilaterali Mevio e Sempronia e la sorella germana Caia; egli, con testamento olografo, istituisce erede l'amata Tizia e aggiunge che l'effetto di tale disposizione a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Sempronio, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Mevio si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Tizia Risposta 2 : Caia Risposta 3 : Mevio, Sempronia e Caia Risposta 4 : Caia e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000313 Quesito: Filano muore e la sua successione è regolata da testamento con il quale vengono nominati eredi la moglie Calpurnia e l'unico figlio Tizio e viene apposto alla disposizione a favore di quest'ultimo il termine di cinque anni dal quale l'effetto di essa deve cessare. Tizio si reca dal notaio il quale gli dirà che il termine: Risposta 1 : Si considera non apposto Risposta 2 : E' validamente apposto limitatamente alla sola quota disponibile Risposta 3 : Si considera validamente apposto essendo la disposizione a favore di un legittimario Risposta 4 : Rende nulla la disposizione testamentaria a suo favore Liv. Diff. : 1 Numero : 000314 Quesito: Tizio muore e la sua successione è regolata da testamento con il quale vengono nominati eredi la moglie Sempronia ed i due figli Claudio e Glauco e viene apposto alle disposizioni a favore dei figli il termine di cinque anni dal quale l'effetto di esse deve cominciare. Claudio e Glauco si recano dal notaio il quale dirà loro che il termine: Risposta 1 : Si considera non apposto Risposta 2 : E' validamente apposto solo limitatamente alla quota disponibile Risposta 3 : Si considera validamente apposto essendo le disposizioni a favore di legittimari Risposta 4 : Si considera apposto per un periodo di un anno e non apposto per il periodo eccedente Liv. Diff. : 1 Numero : 000315 Quesito: Il termine dal quale deve cessare l'effetto di una disposizione testamentaria a titolo universale si considera: Risposta 1 : Non apposto Risposta 2 : Validamente apposto, purchè il testatore abbia indicato altro chiamato in sostituzione che sia suo discendente legittimo Risposta 3 : Validamente apposto in ogni caso Risposta 4 : Non apposto, salvo che la disposizione sia stata fatta in favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 000316 Quesito: Il termine dal quale deve cominciare l'effetto di una disposizione testamentaria a titolo universale si considera: Risposta 1 : Non apposto Risposta 2 : Validamente apposto, se il beneficiario è discendente legittimo del testatore ed è chiamato in sostituzione di altro chiamato Risposta 3 : Validamente apposto in ogni caso Risposta 4 : Validamente apposto, purchè la disposizione sia stata fatta in favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 000317 Quesito: Primo, vedovo, oltre all'unica figlia Filana ha come parenti solo i fratelli germani Sempronio e Secondo e la sorella unilaterale Tizia. Egli, con testamento olografo istituisce eredi in parti uguali Sempronio e Tizia; trascorsi tre anni, con altro testamento olografo, dopo aver espressamente revocato il precedente testamento, istituisce eredi in parti uguali Filana e Tizia e aggiunge che l'effetto di tali disposizioni a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Primo, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Tizia si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Filana e Tizia Risposta 2 : Sempronio e Secondo Risposta 3 : Filana e Sempronio Risposta 4 : Sempronio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000318 Quesito: Primo, vedovo, oltre all'unica figlia Filana ha come parenti solo i fratelli germani Sempronio e Secondo e la sorella unilaterale Tizia. Egli, con testamento olografo istituisce eredi in parti uguali Sempronio e Tizia; trascorsi tre anni, con altro testamento olografo, dopo aver espressamente revocato il precedente testamento, istituisce eredi in parti uguali Filana e Sempronio e aggiunge che l'effetto di tali disposizioni a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Primo, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Tizia si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Filana e Sempronio Risposta 2 : Sempronio e Secondo Risposta 3 : Filana e Tizia Risposta 4 : Sempronio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000319 Quesito: Sempronio, coniugato con Sempronia e senza figli, ha come unici parenti i fratelli unilaterali Mevio e Caia e la sorella germana Tizia. Egli, con testamento olografo istituisce eredi in parti uguali Caia e Tizia; trascorsi tre anni, con altro testamento olografo, dopo aver espressamente revocato il precedente testamento, istituisce eredi in parti uguali Sempronia e Mevio, e aggiunge che l'effetto di tali disposizioni a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Sempronio, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Mevio si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Mevio e Sempronia Risposta 2 : Tizia Risposta 3 : Caia e Tizia Risposta 4 : Sempronia e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000320 Quesito: Sempronio, coniugato con Caia e senza figli, ha come unici parenti i fratelli unilaterali Mevio e Sempronia e la sorella germana Tizia. Egli, con testamento ricevuto dal notaio Romolo Romani, istituisce eredi in parti uguali Caia e Tizia; trascorsi tre anni, con testamento olografo, dopo aver espressamente revocato il precedente testamento, istituisce unica erede l'amata Caia e aggiunge che l'effetto di tale disposizione a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Sempronio, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Mevio si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Caia Risposta 2 : Tizia Risposta 3 : Mevio e Sempronia Risposta 4 : Caia e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000321 Quesito: Sempronio, celibe e senza figli, ha come unici parenti i fratelli unilaterali Mevio e Tizia, e le sorelle germane Caia e Sempronia; egli, con testamento olografo, istituisce eredi gli amati fratelli Mevio e Sempronia e aggiunge che l'effetto di tali disposizioni a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Sempronio, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Mevio si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Mevio e Sempronia Risposta 2 : Caia Risposta 3 : Caia e Sempronia Risposta 4 : Mevio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000322 Quesito: Sempronio, celibe e senza figli, ha come unici parenti i fratelli unilaterali Mevio e Sempronia e le sorelle germane Tizia e Caia; egli, con testamento olografo, istituisce eredi le amate sorelle Caia e Sempronia e aggiunge che l'effetto di tali disposizioni a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Sempronio, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Mevio si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Caia e Sempronia Risposta 2 : Tizia Risposta 3 : Mevio e Sempronia Risposta 4 : Caia e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000323 Quesito: Sempronio, coniugato con Caia e senza figli, ha come unici parenti i fratelli unilaterali Mevio e Sempronia e la sorella germana Tizia; egli, con testamento olografo, istituisce erede l'amata Caia e aggiunge che l'effetto di tale disposizione a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Sempronio, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Mevio si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Caia Risposta 2 : Tizia Risposta 3 : Mevio, Sempronia e Tizia Risposta 4 : Caia, Mevio, Sempronia e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000324 Quesito: Sempronio, coniugato con Caia e senza figli, ha come unici parenti i fratelli unilaterali Mevio e Sempronia e la sorella germana Tizia. Egli, con testamento olografo istituisce eredi in parti uguali Mevio e Sempronia; trascorsi tre anni, con altro testamento olografo, dopo aver espressamente revocato il precedente testamento, istituisce eredi in parti uguali Caia e Tizia, e aggiunge che l'effetto di tali disposizioni a titolo universale deve cessare decorsi cinque anni dall'apertura della successione, pur non costituendo l'apposizione di detto termine il solo motivo che lo ha determinato a disporre. Dopo sei anni dalla morte di Sempronio, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Mevio si reca dal notaio per chiedergli chi sia chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Caia e Tizia Risposta 2 : Tizia e Sempronia Risposta 3 : Mevio e Sempronia Risposta 4 : Caia e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 000325 Quesito: Tizio, celibe e senza discendenti nè ascendenti, volendo disporre delle proprie sostanze per testamento, si reca dal notaio manifestando la volontà di nominare suo unico erede universale il nipote Filano, figlio del fratello Caio, sotto la condizione sospensiva che non conceda in locazione un determinato immobile, ricompreso nell'asse ereditario, per tre anni dall'apertura della successione. Il notaio dirà che: Risposta 1 : può farsi sotto la condizione sospensiva voluta da Tizio, non trattandosi di condizione impossibile o illecita Risposta 2 : non può farsi sotto alcuna condizione, in quanto trattasi di disposizione a titolo universale Risposta 3 : non può farsi sotto alcuna condizione, in quanto Filano è legittimario e Tizio non può imporre condizioni sulla quota al medesimo spettante Risposta 4 : può farsi, ma la condizione si considera in ogni caso come risolutiva, anche in presenza di volontà contraria del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 000326 Quesito: Se il testatore ha disposto sotto la condizione che l'erede non faccia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera: Risposta 1 : Fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Risposta 2 : Fatta in ogni caso sotto condizione risolutiva Risposta 3 : Fatta in ogni caso sotto condizione sospensiva Risposta 4 : Fatta sotto condizione sospensiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 000327 Quesito: Se il testatore ha disposto sotto la condizione che l'erede non dia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera: Risposta 1 : Fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Risposta 2 : Fatta in ogni caso sotto condizione risolutiva Risposta 3 : Fatta in ogni caso sotto condizione sospensiva Risposta 4 : Fatta sotto condizione sospensiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 000328 Quesito: Se il testatore ha disposto sotto la condizione che il legatario non faccia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera: Risposta 1 : Fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Risposta 2 : Fatta in ogni caso sotto condizione risolutiva Risposta 3 : Fatta in ogni caso sotto condizione sospensiva Risposta 4 : Fatta sotto condizione sospensiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 000329 Quesito: Se il testatore ha disposto sotto la condizione che il legatario non dia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera: Risposta 1 : Fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Risposta 2 : Fatta in ogni caso sotto condizione risolutiva Risposta 3 : Fatta in ogni caso sotto condizione sospensiva Risposta 4 : Fatta sotto condizione sospensiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 000330 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria sottoposta a condizione risolutiva può l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, imporre all'erede di prestare idonea garanzia a favore di coloro ai quali l'eredità dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la condizione risolutiva sia potestativa Risposta 4 : No, salvo che nell'eredità siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 000331 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare sottoposta a condizione risolutiva, può l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, imporre al legatario di prestare idonea garanzia a favore di coloro ai quali il legato dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la condizione risolutiva sia potestativa Risposta 4 : No, salvo che la disposizione testamentaria abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 000332 Quesito: Se la disposizione testamentaria è sottoposta a condizione risolutiva e l'erede non adempie l'obbligo, imposto dall'autorità giudiziaria, di prestare idonea garanzia a favore di coloro ai quali l'eredità dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse: Risposta 1 : E' dato all'eredità un amministratore Risposta 2 : La condizione si considera avverata Risposta 3 : L'autorità giudiziaria nomina un esecutore testamentario Risposta 4 : L'erede inadempiente conserva l'amministrazione, ma è tenuto al risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 000333 Quesito: Se a taluno è lasciato un legato a termine iniziale, può l'onerato essere costretto a dare idonea garanzia al legatario? Risposta 1 : Sì, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 2 : Sì, anche se il testatore abbia diversamente disposto Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 000334 Quesito: Nel caso di legato a termine iniziale, l'autorità giudiziaria può imporre al legatario di prestare idonea garanzia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 4 : No, salvo che il legato abbia ad oggetto cose fruttifere Liv. Diff. : 2 Numero : 000335 Quesito: Nel caso di legato a termine finale, può il legatario essere costretto a dare idonea garanzia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, a meno che il legato abbia ad oggetto cose mobili di specie o deperibili Risposta 4 : Sì, purchè il testatore lo abbia espressamente consentito Liv. Diff. : 2 Numero : 000336 Quesito: Se a taluno è lasciato un legato sotto condizione sospensiva, può l'onerato essere costretto a dare idonea garanzia al legatario? Risposta 1 : Sì, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 2 : Sì, anche se il testatore abbia diversamente disposto Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 000337 Quesito: Nel caso di legato sottoposto a condizione sospensiva, l'autorità giudiziaria può imporre al legatario di prestare idonea garanzia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 4 : Sì, salvo che il legato abbia ad oggetto cose fruttifere Liv. Diff. : 2 Numero : 000338 Quesito: Tizio ha disposto in favore di Caio un legato sottoponendolo a termine finale; in questa ipotesi, posto che il testatore nulla ha disposto in merito, può essere imposto a Caio di prestare idonea garanzia ? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il termine finale sia inferiore a cinque anni Risposta 4 : No, salvo che si tratti di un legato rimesso al mero arbitrio dell'onerato o di un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 000339 Quesito: Se a taluno è lasciato un legato sotto condizione sospensiva e l'erede onerato, che non ne sia stato espressamente dispensato dal testatore, non adempie l'obbligo imposto dall'autorità giudiziaria di prestare al legatario idonea garanzia: Risposta 1 : E' dato all'eredità un amministratore Risposta 2 : La condizione si considera avverata Risposta 3 : L'autorità giudiziaria nomina un esecutore testamentario Risposta 4 : L'erede onerato inadempiente conserva l'amministrazione, ma è tenuto al risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 000340 Quesito: Se a taluno è lasciato un legato a termine iniziale e l'erede onerato, che non ne sia stato espressamente dispensato dal testatore, non adempie l'obbligo imposto dall'autorità giudiziaria di prestare al legatario idonea garanzia: Risposta 1 : E' dato all'eredità un amministratore Risposta 2 : Il termine si considera non apposto Risposta 3 : L'autorità giudiziaria nomina un esecutore testamentario Risposta 4 : L'erede onerato inadempiente conserva l'amministrazione, ma è tenuto al risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 000341 Quesito: Qualora l'erede sia istituito sotto condizione sospensiva, finchè questa non si verifica o non è certo che non si può più verificare: Risposta 1 : E' dato all'eredità un amministratore Risposta 2 : L'autorità giudiziaria nomina un esecutore testamentario Risposta 3 : L'erede istituito provvede all'amministrazione del patrimonio ereditario Risposta 4 : L'erede istituito nomina un esecutore testamentario Liv. Diff. : 2 Numero : 000342 Quesito: Se a taluno è lasciato un legato a termine finale ed il legatario non adempie l'obbligo di dare idonea garanzia: Risposta 1 : è dato un amministratore Risposta 2 : il termine si considera non apposto Risposta 3 : l'autorità giudiziaria nomina un esecutore testamentario Risposta 4 : il legatario inadempiente conserva l'amministrazione, ma è tenuto al risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 000343 Quesito: Se il legato è sottoposto a condizione risolutiva ed il legatario non adempie l'obbligo, imposto dall'autorità giudiziaria, di prestare idonea garanzia a favore di coloro ai quali il legato dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse: Risposta 1 : è dato un amministratore Risposta 2 : la condizione si considera avverata Risposta 3 : l'autorità giudiziaria nomina un esecutore testamentario Risposta 4 : il legatario inadempiente conserva l'amministrazione, ma è tenuto al risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 000344 Quesito: Qualora l'erede sia istituito sotto condizione sospensiva e nella disposizione il testatore abbia previsto la sostituzione, l'amministrazione dell'eredità in pendenza della condizione spetta: Risposta 1 : Alla persona a cui favore è stata disposta la sostituzione Risposta 2 : All'erede istituito sotto condizione sospensiva Risposta 3 : All'esecutore testamentario all'uopo espressamente designato dall'erede condizionale Risposta 4 : Al presunto erede legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000345 Quesito: Qualora un erede sia istituito sotto condizione sospensiva e nella disposizione il testatore abbia istituito altro ovvero altri coeredi non condizionali, quando tra essi e l'erede condizionale vi è il diritto di accrescimento, l'amministrazione dell'eredità in pendenza della condizione spetta: Risposta 1 : Al coerede o ai coeredi non condizionali a favore dei quali abbia luogo il diritto di accrescimento Risposta 2 : All'erede istituito sotto condizione sospensiva Risposta 3 : All'esecutore testamentario all'uopo espressamente designato dall'erede condizionale Risposta 4 : Al presunto erede legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000346 Quesito: Tizio, vedovo senza figli nè ascendenti e fratello di Mevio, con testamento olografo ha nominato erede universale del suo ingente patrimonio il suo caro amico Sempronio, sottoponendo l'istituzione di erede alla condizione sospensiva che questi consegua la laurea in giurisprudenza entro sei anni dall'apertura della successione e disponendo inoltre che se non si verifichi la condizione o comunque se Sempronio non voglia o non possa accettare l'eredità questa si devolverà all'altro amico Filano. Morto Tizio, in pendenza della condizione sospensiva l'amministrazione dell'eredità spetta: Risposta 1 : a Filano Risposta 2 : a Sempronio Risposta 3 : a Filano e Sempronio congiuntamente tra di loro e, in caso di contrasto tra gli stessi, ad un amministratore giudiziale all'uopo nominato dal presidente del tribunale Risposta 4 : a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000347 Quesito: Tizio, vedovo senza figli nè ascendenti e fratello di Filano, con testamento olografo ha nominato erede universale del suo ingente patrimonio il suo caro amico Mevio, sottoponendo l'istituzione di erede alla condizione sospensiva che questi consegua la laurea in giurisprudenza entro sei anni dall'apertura della successione e disponendo inoltre che se non si verifichi la condizione o comunque se Mevio non voglia o non possa accettare l'eredità questa si devolverà all'altro amico Sempronio. Morto Tizio, in pendenza della condizione sospensiva l'amministrazione dell'eredità spetta: Risposta 1 : a Sempronio Risposta 2 : a Mevio Risposta 3 : a Sempronio e Mevio congiuntamente tra di loro e, in caso di contrasto tra gli stessi, ad un amministratore giudiziale all'uopo nominato dal presidente del tribunale Risposta 4 : a Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 000348 Quesito: Tizio, celibe senza figli nè ascendenti e fratello di Caio, ha istituito suoi eredi universali, congiuntamente e per quote uguali, i suoi amici Mevio e Sempronio, stabilendo però che l'istituzione di erede di Mevio è sottoposta alla condizione sospensiva che costui consegua entro cinque anni dall'apertura della successione la laurea in medicina. Morto Tizio, l'amministrazione dell'eredità in pendenza della condizione spetta: Risposta 1 : a Sempronio Risposta 2 : a Mevio e Sempronio congiuntamente tra loro e, in caso di contrasto, è dato all'eredità un amministratore con decreto del tribunale Risposta 3 : all'amministratore nominato dal presidente del tribunale su istanza del presunto erede legittimo Caio Risposta 4 : a Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 000349 Quesito: Tizio, vedovo e senza figli nè ascendenti e fratello di Sempronio, con testamento olografo ha nominato erede universale del suo ingentissimo patrimonio immobiliare il suo caro amico Filano sottoponendo l'istituzione di erede alla condizione sospensiva che questi consegua la laurea in giurisprudenza entro sei anni dall'apertura della successione e disponendo inoltre che, se Filano non voglia o non possa accettare l'eredità, questa si devolverà all'altro amico Mevio. In pendenza della condizione sospensiva l'amministrazione dell'eredità spetta: Risposta 1 : A Mevio Risposta 2 : A Filano Risposta 3 : A Mevio e Filano congiuntamente tra di loro e, in caso di contrasto tra gli stessi, ad un amministratore giudiziale all'uopo nominato dal presidente del tribunale Risposta 4 : A Sempronio quale presunto erede legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000350 Quesito: Tizio, celibe e senza figli nè ascendenti e fratello di Sempronio, ha istituito suoi eredi universali congiuntamente e per quote uguali i suoi amici Caio e Mevio, stabilendo però che l'istituzione di erede di Caio è sottoposta alla condizione sospensiva che costui consegua entro cinque anni dall'apertura della successione la laurea in medicina. In tal caso l'amministrazione dell'eredità in pendenza della condizione spetta: Risposta 1 : A Mevio Risposta 2 : A Caio e Mevio congiuntamente tra loro e, in caso di contrasto, è dato all'eredità un amministratore con decreto del tribunale Risposta 3 : All'amministratore nominato dal presidente del tribunale su istanza del presunto erede legittimo Sempronio Risposta 4 : A Sempronio quale presunto erede legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000351 Quesito: Primo, celibe e senza figli nè ascendenti e fratello di Terzo, ha istituito suoi eredi universali congiuntamente e per quote uguali i suoi amici Secondo e Quarto, stabilendo però che l'istituzione di erede di Secondo è sottoposta alla condizione sospensiva che costui consegua entro cinque anni dall'apertura della successione la laurea in medicina. In tal caso l'amministrazione dell'eredità in pendenza della condizione spetta: Risposta 1 : A Quarto Risposta 2 : A Secondo e Quarto congiuntamente tra loro e, in caso di contrasto, è dato all'eredità un amministratore con decreto del tribunale Risposta 3 : All'amministratore nominato dal presidente del tribunale su istanza del presunto erede legittimo Terzo Risposta 4 : A Terzo quale presunto erede legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000352 Quesito: Tizio, celibe senza figli nè ascendenti e fratello di Mevio, ha istituito suoi eredi universali, congiuntamente e per quote uguali, i suoi amici Sempronio e Caio, stabilendo però che l'istituzione di erede di Sempronio è sottoposta alla condizione sospensiva che costui consegua entro cinque anni dall'apertura della successione la laurea in medicina. Morto Tizio, l'amministrazione dell'eredità in pendenza della condizione spetta: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : a Sempronio e Caio congiuntamente tra loro e, in caso di contrasto, è dato all'eredità un amministratore con decreto del tribunale Risposta 3 : a Sempronio Risposta 4 : a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000353 Quesito: Qualora un erede sia istituito sotto condizione sospensiva e nella disposizione il testatore non abbia previsto la sostituzione nè vi siano coeredi a favore dei quali abbia luogo il diritto di accrescimento, l'amministrazione dell'eredità in pendenza della condizione spetta: Risposta 1 : Al presunto erede legittimo Risposta 2 : All'erede istituito sotto condizione sospensiva Risposta 3 : All'esecutore testamentario all'uopo espressamente designato dall'erede istituito Risposta 4 : Al curatore speciale all'uopo designato dal presunto erede legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000354 Quesito: Nel caso in cui sia chiamato a succedere un nascituro non concepito, figlio di una determinata persona vivente, e nella disposizione il testatore abbia previsto la sostituzione, l'amministrazione dell'eredità sino all'evento della nascita spetta: Risposta 1 : Alla persona a cui favore è stata disposta la sostituzione Risposta 2 : Al genitore del nascituro Risposta 3 : All'esecutore testamentario all'uopo espressamente nominato dal tribunale Risposta 4 : Al presunto erede legittimo Liv. Diff. : 2 Numero : 000355 Quesito: Tizio, vedovo senza figli e senza ascendenti in vita, è in contrasto da anni con l'unico fratello Caio e, poco prima di morire, ha nominato suo erede universale il figlio nascituro non ancora concepito di suo cugino Sempronio, disponendo che se il nascituro non potesse o volesse accettare l'eredità, questa si devolverà all'amico Mevio. In tal caso l'amministrazione dell'eredità sino all'evento della nascita spetta: Risposta 1 : A Mevio Risposta 2 : A Sempronio Risposta 3 : Ad un curatore speciale nominato dal tribunale Risposta 4 : A Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 000356 Quesito: Nel caso in cui sia chiamato a succedere un nascituro non concepito, figlio di una determinata persona vivente, e nella disposizione il testatore abbia istituito altro ovvero altri coeredi, quando tra essi ed il nascituro non concepito vi è il diritto di accrescimento l'amministrazione dell'eredità sino all'evento della nascita spetta: Risposta 1 : Al coerede ovvero ai coeredi a favore dei quali abbia luogo il diritto di accrescimento Risposta 2 : All'esecutore testamentario all'uopo designato dal genitore del nascituro Risposta 3 : All'esecutore testamentario all'uopo espressamente nominato dal tribunale Risposta 4 : Al presunto erede legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000357 Quesito: Nel caso in cui sia chiamato a succedere un nascituro non concepito, figlio di una determinata persona vivente, a chi spetta la rappresentanza del nascituro per la tutela dei suoi diritti successori? Risposta 1 : Alla persona vivente indicata dal testatore quale genitore, anche quando l'amministratore dell'eredità è una persona diversa Risposta 2 : All'amministratore dell'eredità, anche quando sia persona diversa dal genitore Risposta 3 : Al genitore, purchè sia anche amministratore dell'eredità Risposta 4 : Al curatore speciale all'uopo nominato dal giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 000358 Quesito: Nel caso in cui sia chiamato a succedere un nascituro non concepito, figlio di una determinata persona vivente, e nella disposizione il testatore non abbia previsto la sostituzione nè vi siano coeredi a favore dei quali abbia luogo il diritto di accrescimento, l'amministrazione dell'eredità sino all'evento della nascita spetta: Risposta 1 : Al presunto erede legittimo Risposta 2 : All'esecutore testamentario all'uopo designato dal genitore Risposta 3 : All'esecutore testamentario all'uopo espressamente nominato dal tribunale Risposta 4 : Al genitore del nascituro Liv. Diff. : 3 Numero : 000359 Quesito: Se è chiamato all'eredità del padre un nascituro concepito, l'amministrazione dell'eredità sino alla nascita spetta: Risposta 1 : Alla madre Risposta 2 : Al coerede o ai coeredi a favore dei quali avrebbe luogo il diritto di accrescimento in caso della mancata nascita Risposta 3 : Al curatore speciale all'uopo nominato dal tribunale del luogo di apertura della successione Risposta 4 : Al curatore speciale all'uopo nominato dal giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000360 Quesito: Tizio, vedovo senza figli e senza ascendenti in vita, è in contrasto da anni con l'unico fratello Mevio e, poco prima di morire, ha nominato suo erede universale il figlio nascituro non ancora concepito di suo cugino Caio, disponendo che nel caso di mancata nascita dell'istituito l'eredità si devolverà all'amico Sempronio. Tenuto conto che l'istituito nascituro non è stato ancora concepito, alla morte di Tizio l'amministrazione dell'eredità spetta: Risposta 1 : a Sempronio Risposta 2 : a Caio Risposta 3 : ad un curatore speciale nominato dal tribunale Risposta 4 : a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000361 Quesito: Tizio, vedovo senza figli e senza ascendenti in vita, è in contrasto da anni con l'unico fratello Sempronio e, poco prima di morire, ha nominato suo erede universale il figlio nascituro non ancora concepito di suo cugino Mevio, disponendo che nel caso di mancata nascita dell'istituito l'eredità si devolverà all'amico Caio. Tenuto conto che l'istituito nascituro non è stato ancora concepito, alla morte di Tizio l'amministrazione dell'eredità spetta: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : a Mevio Risposta 3 : ad un curatore speciale nominato dal tribunale Risposta 4 : a Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 000362 Quesito: Nel caso in cui al momento dell'apertura della successione è chiamato a succedere un nascituro non concepito, figlio di una determinata persona vivente: Risposta 1 : E' dato all'eredità un amministratore Risposta 2 : Il tribunale nomina un esecutore testamentario per amministrare l'eredità Risposta 3 : Il genitore del nascituro nomina un esecutore testamentario per amministrare l'eredità Risposta 4 : L'amministrazione dell'eredità spetta comunque al genitore Liv. Diff. : 2 Numero : 000363 Quesito: Se la disposizione testamentaria è sottoposta a condizione risolutiva e l'erede non adempie l'obbligo, imposto dall'autorità giudiziaria, di prestare idonea garanzia a favore di coloro ai quali l'eredità dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse, è dato all'eredità un amministratore al quale sono comuni le regole che si riferiscono: Risposta 1 : Ai curatori dell'eredità giacente Risposta 2 : Agli esecutori testamentari Risposta 3 : Ai chiamati all'eredità che siano nel possesso dei beni ereditari Risposta 4 : Ai chiamati all'eredità che non siano nel possesso dei beni ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 000364 Quesito: Se la disposizione testamentaria a titolo particolare è sottoposta a condizione risolutiva e il legatario non adempie l'obbligo, imposto dall'autorità giudiziaria, di prestare idonea garanzia a favore di coloro ai quali il legato dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse, è dato al legato stesso un amministratore al quale sono comuni le regole che si riferiscono: Risposta 1 : Ai curatori dell'eredità giacente Risposta 2 : Agli esecutori testamentari Risposta 3 : Ai chiamati all'eredità che siano nel possesso dei beni ereditari Risposta 4 : Ai chiamati all'eredità che non siano nel possesso dei beni ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 000365 Quesito: Nel caso di istituzione di erede sotto condizione sospensiva ed in pendenza di questa, all'amministratore dell'eredità sono comuni le regole che si riferiscono: Risposta 1 : Ai curatori dell'eredità giacente Risposta 2 : Agli esecutori testamentari Risposta 3 : Ai chiamati all'eredità che siano nel possesso dei beni ereditari Risposta 4 : Ai chiamati all'eredità che non siano nel possesso dei beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 000366 Quesito: Nel caso in cui sia chiamato a succedere un nascituro non concepito, figlio di una determinata persona vivente, all'amministratore dell'eredità sino all'evento della nascita sono comuni le regole che si riferiscono: Risposta 1 : Ai curatori dell'eredità giacente Risposta 2 : Agli esecutori testamentari Risposta 3 : Ai chiamati all'eredità che siano nel possesso dei beni ereditari Risposta 4 : Ai chiamati all'eredità che non siano nel possesso dei beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 000367 Quesito: Tizio è marito di Caia; Sempronio è marito di Mevia; Caia e Mevia sono sorelle. Quale vincolo lega Tizio e Sempronio? Risposta 1 : Nessun rapporto di parentela o affinità Risposta 2 : Parentela in quarto grado in linea collaterale Risposta 3 : Affinità in secondo grado in linea collaterale Risposta 4 : Affinità in quarto grado in linea collaterale Liv. Diff. : 1 Numero : 000368 Quesito: Fratello e sorella sono parenti in linea retta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se figli dello stesso padre Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se figli dello stesso padre e della stessa madre Liv. Diff. : 1 Numero : 000369 Quesito: Tizio è padre di Sempronio che è padre di Caio; Caio è sposato con Mevia. Quale vincolo lega Tizio e Mevia? Risposta 1 : Affinità in secondo grado in linea retta Risposta 2 : Affinità in terzo grado in linea retta Risposta 3 : Nessun vincolo di parentela o affinità Risposta 4 : Parentela in linea retta di terzo grado Liv. Diff. : 1 Numero : 000370 Quesito: Tizietta è figlia di Caia e Tizio; Tizio muore e Caia sposa Sempronio. Quest'ultimo è legato a Tizietta da: Risposta 1 : Rapporto di affinità in linea retta in primo grado Risposta 2 : Rapporto di parentela in linea retta in primo grado Risposta 3 : Rapporto di parentela in linea collaterale in secondo grado Risposta 4 : Nessun vincolo di parentela o affinità Liv. Diff. : 2 Numero : 000371 Quesito: Tizio è figlio della sorella di Caio. Tra Tizio e Caio esiste un rapporto di: Risposta 1 : Parentela in linea collaterale di terzo grado Risposta 2 : Parentela in linea collaterale di quarto grado Risposta 3 : Affinità Risposta 4 : Parentela in linea retta di terzo grado Liv. Diff. : 1 Numero : 000372 Quesito: Tizio e Caio sono rispettivamente figli dei fratelli Filano e Sempronio. Tra Tizio e Caio: Risposta 1 : Vi è parentela in linea collaterale di quarto grado Risposta 2 : Vi è parentela in linea collaterale di terzo grado Risposta 3 : Non vi è alcun rapporto di parentela Risposta 4 : Esiste un rapporto di affinità Liv. Diff. : 1 Numero : 000373 Quesito: Quali sono il grado e la linea di parentela tra fratello e sorella? Risposta 1 : Secondo grado in linea collaterale Risposta 2 : Primo grado in linea collaterale Risposta 3 : Primo grado in linea retta Risposta 4 : Secondo grado in linea retta Liv. Diff. : 1 Numero : 000374 Quesito: Fratello e sorella sono parenti in linea collaterale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se figli della stessa madre Risposta 4 : Sì, solo se figli dello stesso padre Liv. Diff. : 1 Numero : 000375 Quesito: Il fratello del marito di Mevia rispetto a quest'ultima: Risposta 1 : è affine di secondo grado in linea collaterale Risposta 2 : è parente in linea collaterale Risposta 3 : è affine di terzo grado in linea collaterale Risposta 4 : non è parente, né affine Liv. Diff. : 1 Numero : 000376 Quesito: La sorella della moglie di Tizio rispetto a quest'ultimo: Risposta 1 : è affine in linea collaterale di secondo grado Risposta 2 : è parente in linea collaterale di secondo grado Risposta 3 : è affine in linea collaterale di terzo grado Risposta 4 : non è parente, né affine Liv. Diff. : 1 Numero : 000377 Quesito: Il fratello della madre di Mevia rispetto a quest'ultima: Risposta 1 : è parente in linea collaterale Risposta 2 : è affine di secondo grado Risposta 3 : è affine di terzo grado Risposta 4 : non è parente, né affine Liv. Diff. : 1 Numero : 000378 Quesito: Nella linea retta il computo dei gradi di parentela si effettua: Risposta 1 : Computando altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite Risposta 2 : Computando altrettanti gradi quante sono le generazioni, compreso lo stipite solo se vivente Risposta 3 : Computando altrettanti gradi quante sono le generazioni, compreso lo stipite Risposta 4 : Computando altrettanti gradi quante sono le generazioni e aggiungendone uno Liv. Diff. : 1 Numero : 000379 Quesito: Tizio è padre di Caia che, a sua volta, è madre di Sempronio e costui è il padre di Tizietto. Tizio e Tizietto sono quindi parenti : Risposta 1 : Di terzo grado in linea retta Risposta 2 : Di secondo grado in linea retta Risposta 3 : Di quarto grado in linea retta Risposta 4 : Di terzo grado in linea collaterale Liv. Diff. : 2 Numero : 000380 Quesito: Caietto è figlio di Caio e Tizia; Tizia muore e Caio sposa Martina da cui ha un figlio di nome Filano. Quest'ultimo è legato a Caietto da: Risposta 1 : Rapporto di parentela in linea collaterale in secondo grado Risposta 2 : Rapporto di parentela in linea retta in primo grado Risposta 3 : Rapporto di parentela in linea collaterale in terzo grado Risposta 4 : Rapporto di parentela in linea retta in secondo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 000381 Quesito: Tizio è padre di Caia e Sempronia le quali sono, a loro volta, madri rispettivamente di Tizietto e Tizietta. Tizietto e Tizietta sono tra loro parenti: Risposta 1 : Di quarto grado in linea collaterale Risposta 2 : Di secondo grado in linea collaterale Risposta 3 : Di quinto grado in linea collaterale Risposta 4 : Di quarto grado in linea retta Liv. Diff. : 2 Numero : 000382 Quesito: Nella linea collaterale i gradi di parentela si computano dalle generazioni: Risposta 1 : Salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, escluso lo stipite Risposta 2 : Salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, compreso lo stipite Risposta 3 : Salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, esclusi lo stipite e l'ultimo parente Risposta 4 : Salendo da uno dei parenti allo stipite comune e da questi discendendo all'altro parente, compreso lo stipite se vivente Liv. Diff. : 1 Numero : 000383 Quesito: Caio, Tizio e Sempronio sono nati dal matrimonio tra Mevio e Romana. Mevio, dopo la morte di Romana, contrae matrimonio con Mevia dalla quale ha altri due figli di nome Filano e Martino. In questo caso sono parenti in linea collaterale in secondo grado: Risposta 1 : Caio, Tizio, Sempronio, Filano e Martino fra loro Risposta 2 : Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Mevia Risposta 3 : Martino e Filano nei confronti di Mevio Risposta 4 : Martino e Filano tra loro, ma non nei confronti di Caio, Tizio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 000384 Quesito: Caio, Tizio e Sempronio sono nati dal matrimonio tra Mevio e Romana. Mevio, dopo la morte di Romana, contrae matrimonio con Mevia dalla quale ha altri due figli di nome Filano e Martino. In questo caso sono parenti in linea retta di primo grado: Risposta 1 : Caio, Tizio, Sempronio con Mevio, ed inoltre Martino e Filano con Mevio e Mevia Risposta 2 : Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Mevia Risposta 3 : Martino e Filano nei confronti di Caio, Tizio e Sempronio Risposta 4 : Martino e Filano tra loro, ma non nei confronti di Caio, Tizio e Sempronio, e questi ultimi tra loro ma non nei confronti di Martino e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 000385 Quesito: Caio, Tizio e Sempronio sono nati dal matrimonio tra Mevio e Romana. Mevio, dopo la morte di Romana, contrae matrimonio con Mevia dalla quale ha altri due figli di nome Filano e Martino. In questo caso sono affini in primo grado in linea retta: Risposta 1 : Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Mevia Risposta 2 : Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Filano e Martino Risposta 3 : Caio, Tizio e Sempronio tra loro Risposta 4 : Mevio nei confronti di Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 000386 Quesito: Caio, Tizio e Sempronio sono nati dal matrimonio tra Mevio e Mevia. Mevio, dopo la morte di Mevia, contrae matrimonio con Romana dalla quale ha altri due figli di nome Filano e Martino. In questo caso sono affini in primo grado in linea retta: Risposta 1 : Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Romana Risposta 2 : Caio, Tizio e Sempronio nei confronti di Filano e Martino Risposta 3 : Filano e Martino tra loro Risposta 4 : Mevio nei confronti di Romana Liv. Diff. : 2 Numero : 000387 Quesito: Mevia, coniugata con Filano, dal quale ha la figlia Tizia, rimane vedova e si risposa con Mevio. Tizia contrae matrimonio con Sempronio. Quale rapporto intercorre tra Sempronio e Mevio? Risposta 1 : nessun rapporto di affinità o di parentela Risposta 2 : rapporto di affinità in linea collaterale di terzo grado Risposta 3 : rapporto di affinità in linea retta di secondo grado Risposta 4 : rapporto di affinità in linea retta di primo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 000388 Quesito: Tizio è padre di Caia e Sempronia e queste sono, a loro volta, madri rispettivamente di Tizietto e Tizietta. I rapporti di parentela tra Tizio, Tizietto e Tizietta sono i seguenti: Risposta 1 : Tizio è parente di secondo grado in linea retta di Tizietto e Tizietta Risposta 2 : Tizio è parente di terzo grado in linea retta di Tizietto e Tizietta Risposta 3 : Tizio è parente di quinto grado in linea retta di Tizietto e Tizietta Risposta 4 : Tizio è parente di primo grado in linea retta di Tizietto e Tizietta Liv. Diff. : 2 Numero : 000389 Quesito: La legge riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado? Risposta 1 : No, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con decreto del Capo dello Stato Liv. Diff. : 1 Numero : 000390 Quesito: Caietta è figlia di Tizio e Tizia; Tizia muore e Tizio sposa Sempronia. Quest'ultima è legata a Caietta da: Risposta 1 : Rapporto di affinità in linea retta in primo grado Risposta 2 : Rapporto di parentela in linea retta in primo grado Risposta 3 : Rapporto di parentela in linea collaterale in secondo grado Risposta 4 : Rapporto di affinità in linea collaterale in secondo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 000391 Quesito: Tizio è padre di Caio sposato con Mevia; Caio muore. In questo caso cessa il rapporto di affinità tra Tizio e Mevia? Risposta 1 : No, salvo che per taluni effetti specialmente determinati Risposta 2 : No, e ne permangono tutti gli effetti Risposta 3 : Sì, se non vi è prole Risposta 4 : Sì, a tutti gli effetti Liv. Diff. : 1 Numero : 000392 Quesito: Tizio è coniugato con Sempronia, figlia di Sempronio; Tizio e Sempronio, pertanto, sono affini: Risposta 1 : Di primo grado in linea retta Risposta 2 : Di secondo grado in linea collaterale Risposta 3 : Di secondo grado in linea retta Risposta 4 : Di primo grado in linea collaterale Liv. Diff. : 1 Numero : 000393 Quesito: Tizio è fratello di Tizia coniugata con Sempronio; Tizio e Sempronio, pertanto, sono fra loro affini: Risposta 1 : Di secondo grado in linea collaterale Risposta 2 : Di secondo grado in linea retta Risposta 3 : Di terzo grado in linea collaterale Risposta 4 : Di primo grado in linea collaterale Liv. Diff. : 1 Numero : 000394 Quesito: La promessa di matrimonio: Risposta 1 : non obbliga a contrarlo nè ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di inadempimento Risposta 2 : obbliga a contrarlo ma non ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di inadempimento Risposta 3 : non obbliga a contrarlo ma obbliga ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di inadempimento Risposta 4 : obbliga a contrarlo o ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di inadempimento Liv. Diff. : 1 Numero : 000395 Quesito: Caio, benestante, e Tizia si promettono vicendevolmente il matrimonio con richiesta delle pubblicazioni all'ufficiale dello stato civile in data 3 dicembre 1993 e fissano il matrimonio per il giorno 10 febbraio 1994. La sera prima della data fissata per la cerimonia nuziale Tizia e Caio scoprono reciproche e ripetute infedeltà e rifiutano il matrimonio. In data 2 dicembre 1995 Caio chiede a Tizia la restituzione di due fedine donatele e riportanti l'una l'incisione della data in cui si erano conosciuti, e l'altra la data del futuro matrimonio, poi non contratto. Nel caso in esame: Risposta 1 : L'azione di Caio non è proponibile e Tizia non deve restituire le fedine Risposta 2 : L'azione di Caio è proponibile indipendentemente dai motivi che hanno indotto entrambi a rifiutare il matrimonio, e Tizia deve restituire le due fedine Risposta 3 : L'azione di Caio è proponibile, e Tizia deve restituire la fedina con incisa la data del futuro matrimonio, ma non quella in cui è incisa la data in cui si erano conosciuti Risposta 4 : L'azione di Caio è proponibile in qualunque tempo, considerati i motivi di reciproca infedeltà che hanno indotto entrambi a rifiutare il matrimonio, e Tizia deve restituire entrambe le fedine Liv. Diff. : 3 Numero : 000396 Quesito: Tizio e Caia, maggiori di età, si promettono vicendevolmente il matrimonio per scrittura privata convenendo che in caso di inadempimento di una parte, questa dovrà trasferire all'altra un appartamento già individuato. Tizio, successivamente, senza giusto motivo, si rifiuta di contrarre il matrimonio. In questo caso: Risposta 1 : Tizio è obbligato a risarcire il danno cagionato all'altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, ma non a trasferire l'appartamento Risposta 2 : Tizio non è obbligato a risarcire il danno cagionato all'altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, ma è obbligato a trasferire l'appartamento Risposta 3 : Tizio non è obbligato nè a risarcire il danno nè a trasferire l'appartamento Risposta 4 : Tizio è obbligato a trasferire l'appartamento, salvo il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 000397 Quesito: Tizio e Caia, maggiori di età, richiedono all'ufficiale di stato civile la pubblicazione per il loro matrimonio; Tizio, successivamente, senza giusto motivo, si rifiuta di contrarre il matrimonio, ricusando, quindi, di eseguire la promessa di matrimonio risultante dalla richiesta di pubblicazione. In questo caso: Risposta 1 : Tizio è obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, ma il danno è risarcito entro il limite in cui le spese e le obbligazioni corrispondono alla condizione delle parti Risposta 2 : Tizio è obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, e il danno, in assenza del giusto motivo di rifiuto, è risarcito integralmente senza che per determinarlo vengano valutate le condizioni economiche delle parti Risposta 3 : Tizio non è obbligato a risarcire il danno anche se non vi sia stato un giusto motivo per rifiutare il matrimonio Risposta 4 : Tizio non è obbligato a risarcire il danno, anche se non vi sia stato un giusto motivo per rifiutare il matrimonio, ma deve adempiere a quanto eventualmente convenuto per il caso di inadempimento Liv. Diff. : 3 Numero : 000398 Quesito: Tizio e Caia, maggiori di età, richiedono all'ufficiale di stato civile le pubblicazioni per il loro matrimonio; Tizio, successivamente, si rifiuta di contrarre il matrimonio. In questo caso: Risposta 1 : Tizio è obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, sempre che il rifiuto non sia stato determinato da giusto motivo Risposta 2 : Tizio è obbligato a risarcire il danno cagionato a Caia per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, anche se Caia, con la propria colpa, gli abbia dato un giusto motivo di rifiuto Risposta 3 : Tizio non è obbligato a risarcire il danno anche se non vi sia stato un giusto motivo per rifiutare il matrimonio Risposta 4 : Tizio non è obbligato a risarcire il danno, anche se non vi sia stato un giusto motivo per rifiutare il matrimonio, ma deve adempiere a quanto eventualmente convenuto per il caso di inadempimento Liv. Diff. : 3 Numero : 000399 Quesito: Tizio e Caia, maggiori di età, si promettono vicendevolmente il matrimonio per atto pubblico convenendo che in caso di inadempimento di una parte, questa dovrà trasferire all'altra un terreno edificabile già individuato; successivamente Caia, senza giusto motivo, si rifiuta di contrarre il matrimonio. In questo caso: Risposta 1 : Caia è obbligata a risarcire il danno cagionato a Tizio per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, ma non a trasferire il terreno edificabile Risposta 2 : Caia non è obbligata a risarcire il danno cagionato a Tizio per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa, ma è obbligata a trasferire il terreno edificabile Risposta 3 : Caia non è obbligata nè a risarcire il danno nè a trasferire il terreno edificabile Risposta 4 : Caia è obbligata a trasferire il terreno edificabile, salvo il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 000400 Quesito: Può il notaio ricevere un atto pubblico contenente promessa di matrimonio di un minore? Risposta 1 : No, salvo che il minore sia stato ammesso a contrarre matrimonio dal tribunale per i minorenni Risposta 2 : Sì, se il minore è stato ammesso a contrarre matrimonio dai genitori esercenti la potestà Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 000401 Quesito: Non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l'una sia stata condannata per omicidio consumato: Risposta 1 : sul coniuge dell'altra Risposta 2 : su parenti in linea retta dell'altra Risposta 3 : su parenti in linea retta o collaterale fino al secondo grado dell'altra Risposta 4 : su parenti in linea retta o collaterale fino al terzo grado dell'altra Liv. Diff. : 2 Numero : 000402 Quesito: Non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l'una sia stata condannata: Risposta 1 : per omicidio tentato o consumato sul coniuge dell'altra Risposta 2 : per omicidio consumato su parenti in linea retta dell'altra, mentre non costituisce impedimento al matrimonio la condanna per il solo tentato omicidio Risposta 3 : per omicidio tentato o consumato su parenti in linea retta dell'altra Risposta 4 : per omicidio consumato su parenti in linea retta o collaterale dell'altra Liv. Diff. : 2 Numero : 000403 Quesito: Il matrimonio di Sempronio e Sempronia è stato dichiarato nullo per impotenza a generare di Sempronio. Trascorsi due mesi dalla dichiarazione di nullità del precedente matrimonio, Sempronia intende contrarre nuove nozze con Tizio. In questa ipotesi, a norma del codice civile, sussiste per Sempronia il divieto temporaneo di nuove nozze? Risposta 1 : No, e pertanto Sempronia potrà contrarre matrimonio con Tizio anche prima che siano trascorsi 300 giorni dallo scioglimento del suo precedente matrimonio con Sempronio. Risposta 2 : Sì, e pertanto Sempronia potrà contrarre matrimonio con Tizio solo dopo che siano trascorsi 300 giorni dallo scioglimento del suo precedente matrimonio con Sempronio. Risposta 3 : Sì, tuttavia il Tribunale può autorizzare il matrimonio con decreto emesso in camera di consiglio. Risposta 4 : Sì, tuttavia il Tribunale può autorizzare il matrimonio con decreto emesso in camera di consiglio nella sola ipotesi in cui risulti, da sentenza passata in giudicato, che Sempronia non ha convissuto con Sempronio nei 300 giorni precedenti lo scioglimento del loro matrimonio. Liv. Diff. : 2 Numero : 000404 Quesito: Il matrimonio di Sempronio e Sempronia è stato dichiarato nullo per impotenza a generare di Sempronio. Trascorsi due mesi dalla dichiarazione di nullità del precedente matrimonio, per quale dei due ex coniugi sussiste il divieto temporaneo di nuove nozze? Risposta 1 : Per nessuno dei due Risposta 2 : Per entrambi Risposta 3 : Per Sempronia Risposta 4 : Per Sempronio Liv. Diff. : 1 Numero : 000405 Quesito: Il matrimonio di Tizio e Tizia è stato dichiarato nullo per impotenza a generare di Tizia. Trascorsi due mesi dalla dichiarazione di nullità del precedente matrimonio, per quali dei due ex coniugi sussiste il divieto temporaneo di nuove nozze? Risposta 1 : Per nessuno dei due Risposta 2 : Per entrambi Risposta 3 : Per Tizia Risposta 4 : Per Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 000406 Quesito: Da sentenza passata in giudicato è risultato che Caio non ha convissuto con Caia nei trecento giorni precedenti l'annullamento del loro matrimonio. Trascorso un mese dallo scioglimento del matrimonio con Caio, per quale dei due ex coniugi sussiste il divieto temporaneo di nuove nozze? Risposta 1 : Per Caia. Risposta 2 : Per entrambi. Risposta 3 : Per nessuno dei due. Risposta 4 : Per Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 000407 Quesito: Chi tra i seguenti soggetti può contrarre matrimonio per procura? Risposta 1 : I militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al seguito delle forze armate, in tempo di guerra Risposta 2 : I detenuti in attesa di giudizio Risposta 3 : Gli appartenenti al corpo diplomatico, anche se non residenti all'estero per ragioni di servizio Risposta 4 : Gli stranieri residenti in Italia Liv. Diff. : 2 Numero : 000408 Quesito: Se uno degli sposi risiede all'estero può contrarre matrimonio per procura? Risposta 1 : Sì, se concorrono gravi motivi e su autorizzazione del tribunale nella cui circoscrizione risiede l'altro sposo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No mai Risposta 4 : Si, se residente all'estero da oltre cinque anni, senza alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000409 Quesito: Cosa deve necessariamente contenere la procura per contrarre matrimonio? Risposta 1 : L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre Risposta 2 : L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre e del luogo ove il matrimonio si deve celebrare Risposta 3 : L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre e del termine di validità della procura Risposta 4 : L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre e del regime patrimoniale che i coniugi intendono adottare Liv. Diff. : 2 Numero : 000410 Quesito: La forma minima della procura per contrarre matrimonio è: Risposta 1 : L'atto pubblico Risposta 2 : La scrittura privata non autenticata Risposta 3 : Nessuna in quanto la forma è libera Risposta 4 : La scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 000411 Quesito: Tizio incarica il notaio di ricevere una procura per contrarre matrimonio; il notaio risponde che in questo caso la procura: Risposta 1 : E' ammessa in casi particolari previsti dalla legge e ha efficacia limitata nel tempo Risposta 2 : E' ammessa in casi particolari previsti dalla legge e ha efficacia illimitata nel tempo Risposta 3 : Non è mai ammessa Risposta 4 : E' sempre ammessa Liv. Diff. : 2 Numero : 000412 Quesito: Il matrimonio celebrato dinanzi a persona che eserciti pubblicamente le funzioni di ufficiale di stato civile senza averne la qualità: Risposta 1 : Si considera celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile, a meno che entrambi gli sposi, al momento della celebrazione, abbiano saputo che detta persona non aveva tale qualità Risposta 2 : Si considera celebrato davanti all'ufficiale di stato civile, purchè anche uno solo degli sposi, entro sei mesi dalla celebrazione, ne chieda la trascrizione Risposta 3 : Si considera come mai avvenuto, ma se gli sposi, al momento della celebrazione, erano in buona fede, possono chiederne la convalida con effetto dalla data della domanda Risposta 4 : Si considera come mai avvenuto, e gli sposi possono unicamente contrarre un nuovo matrimonio con effetto non retroattivo Liv. Diff. : 2 Numero : 000413 Quesito: Tizio e Tizia hanno entrambi appena appreso dai giornali che la persona che, nella sua pretesa qualità di ufficiale dello stato civile, li aveva uniti in matrimonio due anni prima nel municipio della loro città, non rivestiva tale qualità. Quali conseguenze comporta ciò per il loro matrimonio? Risposta 1 : Nessuna, il matrimonio si considera validamente celebrato Risposta 2 : Il matrimonio è nullo Risposta 3 : Il matrimonio è annullabile Risposta 4 : Il matrimonio originariamente annullabile si è convalidato per effetto della convivenza prolungatasi oltre l'anno Liv. Diff. : 2 Numero : 000414 Quesito: Il matrimonio dichiarato nullo produce in favore dei coniugi gli effetti del matrimonio valido? Risposta 1 : Sì, fino alla sentenza che pronunzia la nullità, quando i coniugi stessi lo hanno contratto in buona fede, oppure quando il loro consenso è stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne agli sposi Risposta 2 : Sì in ogni caso, fino alla sentenza che pronunzia la nullità Risposta 3 : Sì, fino alla sentenza che pronunzia la nullità, quando i coniugi stessi lo hanno contratto in mala fede, oppure quando il loro consenso è stato determinato da timore reverenziale derivante da cause esterne agli sposi Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000415 Quesito: Non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l'una sia stata condannata per omicidio tentato: Risposta 1 : sul coniuge dell'altra Risposta 2 : su parenti in linea retta dell'altra Risposta 3 : su parenti in linea retta o collaterale fino al secondo grado dell'altra Risposta 4 : su parenti in linea retta o collaterale fino al terzo grado dell'altra Liv. Diff. : 2 Numero : 000416 Quesito: Nei casi di distruzione dei registri dello stato civile, l'esistenza del matrimonio può essere provata: Risposta 1 : Con ogni mezzo Risposta 2 : Solo se documentata in un atto pubblico stipulato alla presenza di due testimoni Risposta 3 : Solo con concorde testimonianza resa da entrambi i coniugi avanti al tribunale Risposta 4 : Solo per testimoni, assunti a verbale dal notaio con atto pubblico Liv. Diff. : 2 Numero : 000417 Quesito: Nel caso di smarrimento dei registri dello stato civile, l'esistenza del matrimonio può essere provata: Risposta 1 : Con ogni mezzo Risposta 2 : Solo se documentata in un atto pubblico stipulato alla presenza di due testimoni Risposta 3 : Solo con concorde testimonianza resa da entrambi i coniugi Risposta 4 : Solo per testimoni Liv. Diff. : 2 Numero : 000418 Quesito: A norma del codice civile dal matrimonio deriva, fra gli altri, l'obbligo per i coniugi alla coabitazione? Risposta 1 : Sì, e si tratta di un obbligo reciproco Risposta 2 : No, salvo che vi siano figli minori Risposta 3 : No, è sufficiente che i coniugi si limitino a fissare la residenza familiare Risposta 4 : Sì, ma solo se entrambi i coniugi siano maggiorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000419 Quesito: Con il matrimonio la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e: Risposta 1 : Lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze Risposta 2 : Lo perde al momento del decesso del marito Risposta 3 : Lo conserva per tutta la durata della sua vita, ancorché dopo il decesso del marito passi a nuove nozze Risposta 4 : Lo conserva durante lo stato vedovile e, qualora dal matrimonio siano nati figli, anche dopo che sia passata a nuove nozze Liv. Diff. : 1 Numero : 000420 Quesito: La residenza della famiglia viene fissata: Risposta 1 : Dai coniugi concordemente secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia Risposta 2 : Dal marito secondo le esigenze della famiglia Risposta 3 : Da quello dei coniugi che maggiormente provvede al mantenimento della famiglia secondo le sue esigenze e quelle preminenti della famiglia Risposta 4 : Da uno dei coniugi e, quando vi siano, anche dai figli maggiorenni secondo le esigenze preminenti della famiglia Liv. Diff. : 1 Numero : 000421 Quesito: Il diritto all'assistenza morale e materiale tra coniugi è sospeso nei confronti di quello che si sia allontanato senza giusta causa dalla residenza familiare? Risposta 1 : Sì, se il coniuge che si sia allontanato rifiuta di tornarvi Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, tranne nel caso in cui l'allontanamento si sia protratto per oltre un anno Liv. Diff. : 2 Numero : 000422 Quesito: Quando i genitori non hanno i mezzi per adempiere ai doveri di mantenimento, istruzione ed educazione nei confronti dei figli, è previsto il concorso di altri soggetti? Risposta 1 : Sì, è previsto il concorso di altri ascendenti legittimi o naturali in ordine di prossimità Risposta 2 : Sì, è previsto il concorso di parenti in linea retta e collaterale avuto riguardo alla loro posizione economica Risposta 3 : Sì, è previsto il concorso di altri ascendenti legittimi e di parenti in linea collaterale solidalmente tra loro Risposta 4 : No, non è previsto alcun concorso Liv. Diff. : 2 Numero : 000423 Quesito: La separazione personale dei coniugi può essere: Risposta 1 : Giudiziale o consensuale Risposta 2 : Giudiziale, ma non consensuale Risposta 3 : Consensuale, ma non giudiziale Risposta 4 : Giudiziale quando i coniugi abbiano contratto matrimonio concordatario e consensuale quando i coniugi abbiano contratto matrimonio civile Liv. Diff. : 1 Numero : 000424 Quesito: Il giudice, pronunziando la separazione giudiziale dei coniugi, può dichiarare a quale di essi la separazione stessa è addebitabile in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio? Risposta 1 : Sì, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto Risposta 2 : Sì, d'ufficio nel caso di adulterio, volontario abbandono, eccessi, minacce o ingiurie gravi Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo il caso in cui uno dei coniugi sia minore di età Liv. Diff. : 1 Numero : 000425 Quesito: La riconciliazione tra i coniugi comporta l'abbandono della domanda di separazione personale già proposta? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la riconciliazione risulti da atto scritto Risposta 4 : Sì, ma solo qualora la riconciliazione risulti da verbale omologato dal giudice Liv. Diff. : 1 Numero : 000426 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di separazione personale fra coniugi in presenza di figli minori, può il giudice stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente? Risposta 1 : Sì, limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione Risposta 2 : Sì, limitatamente alle decisioni su questioni di straordinaria amministrazione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, limitatamente al compimento dei soli atti di alienazione a titolo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 000427 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di separazione personale fra coniugi in presenza di figli minori: Risposta 1 : la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori Risposta 2 : la potestà genitoriale è esercitata dal solo genitore affidatario Risposta 3 : la potestà genitoriale è esercitata dal genitore con il quale i figli minori convivono Risposta 4 : la potestà genitoriale è esercitata dal genitore con il quale i figli minori convivono, salvo che sia diversamente stabilito Liv. Diff. : 2 Numero : 000428 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione giudiziale dei coniugi, in presenza di figli minori e salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti: Risposta 1 : ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito Risposta 2 : ciascuno dei genitori provvede in parti uguali al mantenimento dei figli Risposta 3 : l'obbligo di mantenimento grava esclusivamente sul genitore non affidatario Risposta 4 : l'obbligo di mantenimento grava esclusivamente sul genitore affidatario Liv. Diff. : 2 Numero : 000429 Quesito: Tizio e Caia, genitori del minore Tizietto, si separano. Il giudice che pronuncia la separazione personale, valutata positivamente la possibilità che Tizietto resti affidato ad entrambi: Risposta 1 : fissa la misura e il modo in cui ciascuno dei genitori deve contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione del figlio Risposta 2 : fissa la misura e il modo in cui ciascuno dei genitori deve contribuire alla cura, all'istruzione e all'educazione del figlio, ma non al suo mantenimento Risposta 3 : non può disporre sui doveri di contribuzione alla cura, all'istruzione e all'educazione del figlio Risposta 4 : dispone sui doveri di contribuzione alla cura, all'istruzione e all'educazione del figlio soltanto su richiesta di almeno uno dei coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000430 Quesito: Tizio e Caia, genitori del minore Tizietto, si separano. A norma del codice civile, salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti: Risposta 1 : ciascuno dei genitori provvede al mantenimento del minore Tizietto in misura proporzionale al proprio reddito Risposta 2 : ciascuno dei genitori provvede in parti uguali al mantenimento del minore Tizietto Risposta 3 : l'obbligo di mantenimento grava esclusivamente sul genitore non affidatario Risposta 4 : l'obbligo di mantenimento grava esclusivamente sul genitore affidatario Liv. Diff. : 2 Numero : 000431 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione personale dei coniugi, in presenza di figli minori e salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti: Risposta 1 : ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito Risposta 2 : ciascuno dei genitori provvede in parti uguali al mantenimento dei figli Risposta 3 : l'obbligo di mantenimento grava esclusivamente sul genitore non affidatario Risposta 4 : l'obbligo di mantenimento grava esclusivamente sul genitore affidatario Liv. Diff. : 2 Numero : 000432 Quesito: Tizio e Caia, genitori del minore Tizietto, si separano consensualmente. A norma del codice civile, a chi spetta l'esercizio della potestà genitoriale? Risposta 1 : Ad entrambi i genitori Risposta 2 : Al genitore cui il minore è affidato, ma le decisioni di maggior interesse sono adottate da entrambi Risposta 3 : Al genitore cui il minore è affidato il quale adotta anche le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : Al genitore cui il minore è affidato, salvo che sia diversamente stabilito Liv. Diff. : 2 Numero : 000433 Quesito: Tizio e Caia, genitori del minore Tizietto, procedono a separazione giudiziale. A norma del codice civile, a chi spetta l'esercizio della potestà genitoriale? Risposta 1 : Ad entrambi i genitori Risposta 2 : Al genitore cui il minore è affidato, ma le decisioni di maggior interesse sono adottate da entrambi Risposta 3 : Al genitore cui il minore è affidato il quale adotta anche le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : Al genitore cui il minore è affidato, salvo che sia diversamente stabilito Liv. Diff. : 2 Numero : 000434 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione personale dei coniugi ed in presenza di figli minori, può il giudice stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente? Risposta 1 : Sì, limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che per le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000435 Quesito: Tizio e Caia, genitori del minore Tizietto, si separano. Il giudice che pronuncia la separazione personale, nell'adottare i provvedimenti relativi alla prole: Risposta 1 : valuta prioritariamente la possibilità che Tizietto resti affidato a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi il figlio è affidato Risposta 2 : valuta prioritariamente la possibilità che Tizietto resti affidato esclusivamente alla madre Risposta 3 : non può disporre sull'affidamento Risposta 4 : non può disporre sull'affidamento, salvo richiesta di almeno uno dei coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000436 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione personale consensuale dei coniugi ed in presenza di figli minori, può il giudice disporre che la potestà sia esercitata separatamente dai genitori? Risposta 1 : Sì, limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che per le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000437 Quesito: Nel caso di separazione personale fra coniugi, il provvedimento di assegnazione della casa familiare e quello di revoca: Risposta 1 : sono trascrivibili nei pubblici registri immobiliari e sono opponibili ai terzi Risposta 2 : sono trascrivibili solo a margine dell'atto di matrimonio e sono opponibili ai terzi, mentre non sono trascrivibili nei pubblici registri immobiliari Risposta 3 : non sono trascrivibili Risposta 4 : è trascrivibile nei pubblici registri immobiliari il solo provvedimento di assegnazione della casa familiare ma non quello di revoca Liv. Diff. : 2 Numero : 000438 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione personale dei coniugi ed in presenza di figli minori, a chi spetta l'esercizio della potestà genitoriale? Risposta 1 : Ad entrambi i genitori Risposta 2 : Al genitore cui il minore è affidato, ma le decisioni di maggior interesse sono adottate da entrambi Risposta 3 : Al genitore cui il minore è affidato il quale adotta anche le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : Al genitore cui il minore è affidato, salvo che sia diversamente stabilito Liv. Diff. : 2 Numero : 000439 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione consensuale dei coniugi ed in presenza di figli minori, a chi spetta l'esercizio della potestà genitoriale? Risposta 1 : Ad entrambi i genitori Risposta 2 : Al genitore cui il minore è affidato, ma le decisioni di maggior interesse sono adottate da entrambi i genitori Risposta 3 : Al genitore cui il minore è affidato il quale adotta anche le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : Al genitore cui il minore è affidato, salvo che sia diversamente stabilito Liv. Diff. : 2 Numero : 000440 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione giudiziale dei coniugi ed in presenza di figli minori, a chi spetta l'esercizio della potestà genitoriale? Risposta 1 : Ad entrambi i genitori Risposta 2 : Al genitore cui il minore è affidato, ma le decisioni di maggior interesse sono adottate da entrambi i genitori Risposta 3 : Al genitore cui il minore è affidato il quale adotta anche le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : Al genitore cui il minore è affidato, salvo che sia diversamente stabilito Liv. Diff. : 2 Numero : 000441 Quesito: A norma del codice civile, in caso di separazione personale giudiziale dei coniugi ed in presenza di figli minori, può il giudice stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente? Risposta 1 : Sì, limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che per le decisioni di maggior interesse Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000442 Quesito: La separazione personale impedisce alla moglie di conservare il cognome del marito? Risposta 1 : No, a meno che non ne derivi grave pregiudizio per il marito o per la moglie e previo provvedimento del giudice Risposta 2 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui sia addebitata alla moglie la separazione Risposta 3 : Sì, salvo che ci siano figli Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 000443 Quesito: I coniugi legalmente separati sono in ogni caso reciprocamente tenuti all'obbligo di prestare gli alimenti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : L'obbligo ricade solo sul coniuge cui sia stata addebitata la separazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma in via subordinata rispetto a tutti gli altri obbligati Liv. Diff. : 2 Numero : 000444 Quesito: E' necessario l'intervento del giudice per far cessare gli effetti di una sentenza di separazione personale tra coniugi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, qualora vi sia opposizione dei figli maggiorenni Risposta 4 : Sì, qualora vi siano figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000445 Quesito: Può essere pronunziata nuovamente la separazione personale tra i coniugi dopo che gli stessi, con una dichiarazione espressa, ne hanno fatto cessare gli effetti? Risposta 1 : Sì, ma soltanto in relazione a fatti e comportamenti intervenuti dopo la riconciliazione Risposta 2 : Sì, anche in relazione a fatti e comportamenti verificatisi prima della riconciliazione Risposta 3 : No, se non sono trascorsi almeno sei mesi dalla riconciliazione Risposta 4 : No, salvo che i figli maggiorenni si siano opposti alla riconciliazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000446 Quesito: Tizio e Caia, coniugi legalmente separati, intendono far cessare gli effetti della sentenza di separazione. In quale dei seguenti modi possono raggiungere il loro intento? Risposta 1 : Con un comportamento non equivoco che sia incompatibile con lo stato di separazione Risposta 2 : Soltanto con una dichiarazione espressa resa necessariamente innanzi al giudice che ha pronunziato la sentenza di separazione Risposta 3 : Con una dichiarazione innanzi al giudice che ha pronunziato la sentenza di separazione, purchè ad essa faccia seguito la coabitazione Risposta 4 : Con la coabitazione e a condizione che segua pronunzia del giudice che accerti il fatto e che non venga proposta opposizione dai parenti in primo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 000447 Quesito: Tizio e Caia, coniugi legalmente separati, intendono far cessare gli effetti della sentenza di separazione. In quale dei seguenti modi possono raggiungere il loro intento? Risposta 1 : Con una espressa dichiarazione Risposta 2 : Soltanto con una dichiarazione resa necessariamente innanzi al Giudice che ha pronunziato la sentenza di separazione Risposta 3 : Con una dichiarazione innanzi al Giudice che ha pronunziato la sentenza di separazione, purchè ad essa faccia seguito l'effettiva coabitazione Risposta 4 : Con la coabitazione e a condizione che segua pronunzia del Giudice che accerti il fatto e che non venga proposta opposizione dai parenti fino al secondo grado in linea retta Liv. Diff. : 2 Numero : 000448 Quesito: I coniugi possono senza l'intervento del giudice far cessare gli effetti della sentenza di separazione? Risposta 1 : Sì, di comune accordo, con una espressa dichiarazione o con un comportamento non equivoco che sia incompatibile con lo stato di separazione Risposta 2 : Sì, esclusivamente con una dichiarazione espressa e purchè la separazione non sia stata addebitata ad uno di essi Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che con una espressa dichiarazione ricevuta dal cancelliere o da un notaio e da annotare a margine dell'atto di matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 000449 Quesito: La separazione consensuale dei coniugi ha effetto: Risposta 1 : Con l'omologazione del giudice Risposta 2 : Con la sottoscrizione, anche da parte di uno solo dei coniugi, del verbale di separazione Risposta 3 : Con il cessare della convivenza tra i coniugi Risposta 4 : Con il deposito nella cancelleria del tribunale del ricorso per la separazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000450 Quesito: Tizio e Caia hanno contratto matrimonio davanti all'ufficiale dello stato civile il 20 giugno 1977. Caia era intervenuta da sola in qualità di acquirente nell'atto di compravendita di un immobile con rogito in data 19 giugno 1977. Non avendo Tizio e Caia mai espresso, fino ad oggi, alcuna volontà in ordine al loro regime patrimoniale, chi è proprietario del bene in oggetto? Risposta 1 : Solamente Caia Risposta 2 : Solamente Tizio Risposta 3 : Tizio e Caia in regime di comunione ordinaria Risposta 4 : Tizio e Caia in regime di comunione legale dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000451 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende costituire un diritto di abitazione su detto bene a favore della nonna e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000452 Quesito: Tizio e Caia, coniugati con matrimonio celebrato il 22 settembre 1975 davanti all'ufficiale dello stato civile, hanno acquistato un immobile il 20 maggio 1986. Non avendo gli stessi espresso alcuna volontà in ordine al loro regime patrimoniale nè all'atto di celebrazione del matrimonio nè successivamente, a quale regime patrimoniale è sottoposto il bene in oggetto durante il matrimonio? Risposta 1 : Al regime della comunione legale dei beni Risposta 2 : Al regime della separazione dei beni Risposta 3 : Al regime della comunione ordinaria Risposta 4 : Al regime dei beni dotali Liv. Diff. : 1 Numero : 000453 Quesito: Tizio e Caia hanno contratto matrimonio davanti all'ufficiale dello stato civile il 20 agosto 1974. Tizio è intervenuto da solo in qualità di acquirente nell'atto di compravendita di un immobile con rogito in data 20 maggio 1982. Non avendo Tizio e Caia mai espresso, fino ad oggi, alcuna volontà in ordine al loro regime patrimoniale, a quale regime è sottoposto il bene in oggetto durante il matrimonio? Risposta 1 : Al regime della comunione legale dei beni Risposta 2 : Al regime della separazione dei beni Risposta 3 : Al regime della comunione ordinaria Risposta 4 : Al regime dei beni dotali Liv. Diff. : 1 Numero : 000454 Quesito: Tizio e Caia hanno contratto matrimonio davanti all' ufficiale dello stato civile il 20 agosto 1976. Tizio è intervenuto da solo in qualità di acquirente nell'atto di compravendita di un immobile con rogito in data 20 maggio 1980. Non avendo Tizio e Caia mai espresso, fino ad oggi, alcuna volontà in ordine al loro regime patrimoniale, a quale regime è sottoposto il bene in oggetto durante il matrimonio? Risposta 1 : Al regime della comunione legale dei beni Risposta 2 : Al regime della separazione dei beni Risposta 3 : Al regime della comunione ordinaria Risposta 4 : Al regime dei beni dotali Liv. Diff. : 1 Numero : 000455 Quesito: Tizio e Caia hanno contratto matrimonio davanti all'ufficiale dello stato civile il 20 giugno 1977. Tizio e Caia erano intervenuti in qualità di acquirenti nell'atto di compravendita di un immobile con rogito in data 19 maggio 1977. Non avendo Tizio e Caia mai espresso, fino ad oggi, alcuna volontà in ordine al loro regime patrimoniale, chi è proprietario del bene in oggetto? Risposta 1 : Tizio e Caia in comunione ordinaria Risposta 2 : Tizio e Caia in regime di separazione dei beni Risposta 3 : Tizio e Caia in regime di fondo patrimoniale Risposta 4 : Tizio e Caia in regime di comunione legale dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000456 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende concedere in comodato detto bene ad un terzo e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente l'atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto entro un anno da quando ne ha avuto conoscenza Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000457 Quesito: Tizio e Caia hanno contratto matrimonio davanti all'ufficiale dello stato civile in data 15 giugno 1975. Tizio è intervenuto da solo in qualità di acquirente nell'atto di compravendita di un immobile con rogito in data 19 maggio 1980. Non avendo Tizio e Caia mai espresso, fino ad oggi, alcuna volontà in ordine al loro regime patrimoniale, chi è proprietario del bene in oggetto? Risposta 1 : Entrambi i coniugi in regime di comunione legale dei beni Risposta 2 : Solamente Tizio Risposta 3 : Tizio e Caia in regime di comunione ordinaria Risposta 4 : Solamente Caia Liv. Diff. : 1 Numero : 000458 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende donare la proprietà di detto bene al nipote e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000459 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende locare per dieci anni detto bene a Sempronio e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000460 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende conferire in Società la proprietà di detto bene e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000461 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora vuol vendere a terzi il bene con riserva della proprietà e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : E' sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000462 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora vuol vendere a terzi con patto di riscatto detto bene e dichiara al Notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : E' sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000463 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende costituire usufrutto su detto bene a favore di un terzo e dichiara al Notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : E' sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000464 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende vendere ad un terzo detto bene e dichiara al Notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : E' sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000465 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende ipotecare detto bene a favore di un terzo e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dall'iscrizione dell'ipoteca Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000466 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende vendere la nuda proprietà di detto bene ad un terzo e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000467 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende donare la nuda proprietà di detto bene al nipote e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000468 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un terreno nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende costituire servitù a favore del fondo di un terzo e a carico di detto bene e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000469 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende trasferire detto bene in luogo dell'adempimento di un suo debito e dichiara al Notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : E' sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000470 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende conferire in società il godimento di detto bene e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente l'atto: Risposta 1 : è sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : è necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto entro un anno da quando ne ha avuto conoscenza Risposta 4 : è sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000471 Quesito: Tizio e Caia, coniugi di cittadinanza italiana, residenti a Roma, genitori di due figli tuttora minorenni, si rivolgono al notaio Romolo Romani di Roma per stipulare una convenzione matrimoniale con cui vogliono pattuire in modo generico che i loro rapporti patrimoniali siano in tutto regolati dagli usi. E' possibile per il notaio ricevere detta convenzione? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, fin quando i figli sono minori Risposta 3 : Sì, se i coniugi sono stati preventivamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 4 : Sì, previa nomina di un curatore speciale che curi gli interessi dei figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 000472 Quesito: Tizio e Caia, coniugi di cittadinanza italiana, residenti a Roma, genitori di due figli tuttora minorenni, si rivolgono al notaio Romolo Romani di Roma per stipulare una convenzione matrimoniale con cui vogliono pattuire in modo generico che i loro rapporti patrimoniali siano in parte regolati dagli usi. E' possibile per il notaio ricevere detta convenzione? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, fin quando vi siano figli minori Risposta 3 : Sì, se i coniugi sono stati preventivamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 4 : Sì, se i coniugi sono stati preventivamente autorizzati dal competente ufficiale dello stato civile Liv. Diff. : 2 Numero : 000473 Quesito: Tizio e Caia, promessi sposi, intendono stipulare una convenzione matrimoniale, ma, essendo residenti in due città distanti fra loro, non si trovano nella condizione di intervenire contestualmente all'atto, per cui chiedono che la convenzione sia fatta mediante scrittura con le sottoscrizioni autenticate separatamente. E' possibile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, a condizione che le due autentiche vengano eseguite entro quindici giorni l'una dall'altra Risposta 4 : Sì, a condizione che ciascuna autentica sia assunta in presenza di due testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 000474 Quesito: In quale tempo possono essere stipulate le convenzioni matrimoniali? Risposta 1 : In ogni tempo Risposta 2 : Solo dopo la celebrazione del matrimonio Risposta 3 : Solo al momento della celebrazione del matrimonio Risposta 4 : Solo prima della celebrazione del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000475 Quesito: Tizio coniugato con Mevia comprò un appartamento nel 1974 intervenendo da solo in atto; ora intende cedere ai suoi creditori detto bene e dichiara al Notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso per stipulare validamente il relativo atto: Risposta 1 : E' sufficiente il solo consenso di Tizio Risposta 2 : E' necessario il consenso contestuale di Tizio e Mevia Risposta 3 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia convalidi l'atto nel termine di un anno dalla relativa trascrizione Risposta 4 : E' sufficiente il consenso di Tizio purché Mevia ratifichi l'atto nel termine di un anno dalla stipula Liv. Diff. : 1 Numero : 000476 Quesito: Tizio e Caia, coniugati con matrimonio contratto in data anteriore al 20 settembre 1975, intendono stipulare una convenzione matrimoniale, ma non si trovano nella condizione di intervenire contestualmente all'atto per cui chiedono che la convenzione sia fatta mediante scrittura con le sottoscrizioni autenticate separatamente. E' possibile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, a condizione che le due autentiche vengano eseguite entro quindici giorni l'una dall'altra Risposta 4 : Sì, salvo che vi siano figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000477 Quesito: Tizio e Caia, coniugati con matrimonio contratto in data 20 settembre 1975, intendono stipulare una convenzione matrimoniale, ma non si trovano nella condizione di intervenire contestualmente all'atto per cui chiedono che la convenzione sia fatta mediante scrittura con autentiche separate. E' possibile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, a condizione che le due autentiche vengano eseguite entro trenta giorni l'una dall'altra Risposta 4 : Sì, a condizione che non vi siano figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000478 Quesito: Tizio e Caia, coniugi in regime di separazione dei beni per aver dichiarato la scelta di tale regime nell'atto di celebrazione del matrimonio, che avvenne con rito concordatario, intendono modificare il loro regime patrimoniale stipulando un'apposita convenzione matrimoniale. Quale fra le seguenti dev'essere, sotto pena di nullità, la forma di tale convenzione? Risposta 1 : L'atto pubblico Risposta 2 : La scrittura privata con autentica delle sottoscrizioni da parte di notaio Risposta 3 : La scrittura privata con autentica delle sottoscrizioni da parte dell'ufficiale dello stato civile Risposta 4 : La scrittura privata con autentica delle sottoscrizioni da parte del segretario comunale Liv. Diff. : 1 Numero : 000479 Quesito: Tizio e Caia, coniugi in regime di separazione dei beni per aver dichiarato la scelta di tale regime nell'atto di celebrazione del matrimonio, che avvenne con rito concordatario, intendono modificare il loro regime patrimoniale. Devono stipulare, pertanto, un'apposita convenzione matrimoniale, mediante: Risposta 1 : Atto pubblico redatto da notaio Risposta 2 : Scrittura privata con autentica delle sottoscrizioni da parte di notaio Risposta 3 : Atto pubblico redatto dall'ufficiale dello stato civile Risposta 4 : Atto pubblico redatto da chi celebrò il matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000480 Quesito: La scelta del regime di separazione dei beni può essere effettuata: Risposta 1 : Sia all'atto della celebrazione del matrimonio, che prima o dopo Risposta 2 : Solo all'atto della celebrazione del matrimonio Risposta 3 : Solo prima della celebrazione del matrimonio Risposta 4 : Solo dopo la celebrazione del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000481 Quesito: Le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate: Risposta 1 : In ogni tempo Risposta 2 : Solo all'atto della celebrazione del matrimonio Risposta 3 : Solo prima della celebrazione del matrimonio Risposta 4 : Solo dopo la celebrazione del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000482 Quesito: Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a margine dell'atto di matrimonio non risulta annotato, fra gli altri, uno dei seguenti elementi: Risposta 1 : La data del contratto Risposta 2 : La data di registrazione del contratto Risposta 3 : La data di pubblicazione del contratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Risposta 4 : La data di affissione del contratto alla porta della casa comunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000483 Quesito: Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a margine dell'atto di matrimonio non risulta annotato, fra gli altri, uno dei seguenti elementi: Risposta 1 : Il notaio rogante Risposta 2 : La data di registrazione del contratto Risposta 3 : La data di pubblicazione del contratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Risposta 4 : La data di affissione del contratto alla porta della casa comunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000484 Quesito: Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a margine dell'atto di matrimonio non risulta annotato, fra gli altri, uno dei seguenti elementi: Risposta 1 : Le generalità dei contraenti Risposta 2 : Le generalità dei contraenti complete di paternità Risposta 3 : Le generalità dei testimoni Risposta 4 : Le generalità del padre e della madre dei contraenti Liv. Diff. : 2 Numero : 000485 Quesito: La scelta del regime di separazione dei beni non può essere opposta ai terzi quando manchi: Risposta 1 : L'annotazione a margine dell'atto di matrimonio Risposta 2 : L'annotazione nel registro parrocchiale, se trattasi di matrimonio concordatario, e nello stato di famiglia negli altri casi Risposta 3 : L'annotazione nel registro delle tutele, se vi sono figli minori, ed a margine dell'atto di matrimonio se non vi sono figli minori Risposta 4 : L'annotazione nello stato di famiglia Liv. Diff. : 2 Numero : 000486 Quesito: Tizio e Caia, coniugati con matrimonio contratto in data posteriore al 20 settembre 1975, intendono stipulare una convenzione matrimoniale, ma non si trovano nella condizione di intervenire contestualmente all'atto per cui chiedono che la convenzione sia fatta mediante scrittura con autentiche separate. E' possibile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, a condizione che le due autentiche vengano eseguite entro quindici giorni l'una dall'altra Risposta 4 : Sì, a condizione che non vi siano figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000487 Quesito: Con atto del 1980, Tizio e Caia, coniugi, modificavano il regime della comunione legale in quello della separazione dei beni. Possono successivamente ritornare ad un regime analogo al vecchio stipulando un'apposita convenzione? Risposta 1 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale Risposta 2 : Sì, ma la convenzione deve essere omologata dal giudice Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, senza necessità di alcuna autorizzazione ed omologa Liv. Diff. : 2 Numero : 000488 Quesito: Tizio e Tizia, fidanzati in procinto di contrarre matrimonio, si recano dal notaio chiedendogli se sia possibile per loro stipulare prima del matrimonio una convenzione matrimoniale per adottare il regime della separazione dei beni. Il notaio risponde che: Risposta 1 : possono farlo, poiché le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate in ogni tempo Risposta 2 : non possono farlo, poiché prima della celebrazione del matrimonio è consentita unicamente la stipula di convenzioni matrimoniali per adottare il regime della comunione dei beni Risposta 3 : non è possibile stipulare convenzioni matrimoniali tra due persone che non siano coniugate Risposta 4 : possono farlo, poiché le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate in ogni tempo, ma è necessaria l'autorizzazione giudiziaria non essendo coniugati Liv. Diff. : 1 Numero : 000489 Quesito: Tizio e Caia, un mese dopo il matrimonio, con scrittura privata stipularono una convenzione matrimoniale scegliendo il regime di separazione dei beni. Successivamente Tizio, senza la presenza di Caia, comprò una villetta al mare. Un anno dopo la trascrizione di detto acquisto Tizio si presenta dal notaio Romolo Romani per vendere il suddetto immobile. Il notaio dirà: Risposta 1 : E' necessaria anche la presenza di Caia in quanto la convenzione matrimoniale non era valida Risposta 2 : Non è necessaria la presenza di Caia in quanto la convenzione matrimoniale era valida Risposta 3 : Non è necessaria la presenza di Caia in quanto Tizio acquistò senza Caia e questa non propose azione entro un anno dalla trascrizione dell'acquisto Risposta 4 : E' necessaria anche la presenza di Caia solo se vi sono figli minori e previa autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio Liv. Diff. : 2 Numero : 000490 Quesito: Tizio e Tizia, coniugati in regime di comunione legale dei beni, hanno successivamente stipulato una convenzione di separazione dei beni. Vigente il regime di separazione dei beni Tizio ha acquistato, da solo, un fabbricato in Roma. Volendo alienare detto fabbricato Tizio si reca dal notaio con Caio, interessato all'acquisto, esibendo copia della convenzione matrimoniale e l'estratto dell'atto di matrimonio nel quale però detta convenzione non risulta annotata. Caio, preoccupato per il fatto che Tizia versa in gravi difficoltà economiche, chiede al notaio se la separazione dei beni sia opponibile ai creditori di Tizia. Il Notaio risponderà che: Risposta 1 : la convenzione non è opponibile ai creditori di Tizia, non essendo stata annotata a margine dell'atto di matrimonio Risposta 2 : la convenzione è opponibile ai creditori di Tizia, ancorché non sia stata annotata a margine dell'atto di matrimonio Risposta 3 : la convenzione è opponibile ai creditori di Tizia, ancorché non sia stata annotata a margine dell'atto di matrimonio, purchè della stessa sia stata fatta menzione nel contratto con il quale Tizio ha acquistato il fabbricato Risposta 4 : la convenzione è opponibile ai creditori di Tizia, ancorché non sia stata annotata a margine dell'atto di matrimonio, qualora il loro credito sia sorto anteriormente all'acquisto del fabbricato da parte di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 000491 Quesito: E' possibile stipulare prima del matrimonio convenzioni matrimoniali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, solo se autorizzati dal giudice Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se ci sono figli naturali riconosciuti Liv. Diff. : 1 Numero : 000492 Quesito: Tizio e Tizia, fidanzati in procinto di contrarre matrimonio, si recano dal notaio chiedendogli se sia possibile stipulare prima del matrimonio una convenzione matrimoniale. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : possono farlo, poiché le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate in ogni tempo Risposta 2 : possono solo stipulare una convenzione che assoggetti alla comunione i beni personali già di proprietà di Tizio e Tizia Risposta 3 : non possono farlo non essendo coniugati Risposta 4 : possono farlo previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria non essendo coniugati Liv. Diff. : 1 Numero : 000493 Quesito: Tizio e Tizia hanno contratto matrimonio nel 1993 senza effettuare alcuna scelta di regime patrimoniale; nel 1995 è nato il loro unico figlio Tizietto. Nel 1999 essi si recano dal notaio chiedendogli se sia ancora possibile per loro adottare il regime della separazione dei beni. Il notaio risponde che: Risposta 1 : possono farlo, poiché le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate in ogni tempo Risposta 2 : possono farlo, ma trattandosi di convenzione matrimoniale da stipularsi successivamente alla celebrazione del matrimonio è necessaria l'autorizzazione del tribunale Risposta 3 : possono farlo, poiché le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate in ogni tempo, tuttavia, essendoci un figlio minore, è necessaria l'autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 4 : non possono farlo perché, successivamente alla celebrazione del matrimonio, qualora vi siano figli minori, non è possibile stipulare convenzioni matrimoniali fino a quando l'ultimo dei figli non abbia raggiunto la maggiore età Liv. Diff. : 1 Numero : 000494 Quesito: Tizio e Caia si sposano con rito civile e chiedono che l'Ufficiale dello Stato Civile riceva, all'atto della celebrazione del matrimonio, la loro dichiarazione di scelta del regime di separazione dei beni. Cosa risponderà l'Ufficiale dello Stato Civile? Risposta 1 : Che la dichiarazione è ricevibile Risposta 2 : Che la scelta può essere fatta solo innanzi al notaio Risposta 3 : Che la scelta poteva essere fatta solo prima della celebrazione del matrimonio Risposta 4 : Che la dichiarazione è irricevibile Liv. Diff. : 1 Numero : 000495 Quesito: La scelta del regime di separazione di beni fra i coniugi effettuata innanzi all'Ufficiale dello Stato Civile è suscettibile di modifica? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se non vi sono figli minori Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo innanzi all'Ufficiale dello Stato Civile Liv. Diff. : 1 Numero : 000496 Quesito: Tizio e Caia, coniugi in comunione legale, il cui figlio Tizietto è minorenne, si recano dal notaio chiedendogli di ricevere una convenzione matrimoniale di separazione dei beni. Il notaio risponderà loro: Risposta 1 : Che la convenzione è ricevibile Risposta 2 : Che la convenzione può essere ricevuta solo dall'Ufficiale dello Stato Civile Risposta 3 : Che la convenzione poteva essere stipulata solo all'atto della celebrazione del matrimonio Risposta 4 : Che la convenzione, in costanza di matrimonio e in presenza di figli minorenni, deve essere autorizzata dall'autorità giudiziaria competente Liv. Diff. : 1 Numero : 000497 Quesito: Qual è la forma richiesta per la stipulazione delle convenzioni matrimoniali? Risposta 1 : Atto pubblico con assistenza di testimoni Risposta 2 : Scrittura privata autenticata con l'assistenza di testimoni Risposta 3 : Scrittura privata autenticata Risposta 4 : Atto pubblico senza assistenza di testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 000498 Quesito: Le modifiche delle convenzioni matrimoniali hanno effetto rispetto ai terzi solo se ne è fatta annotazione: Risposta 1 : In margine all'atto di matrimonio Risposta 2 : In margine all'atto di matrimonio, solo se trattasi di matrimonio civile, in margine al registro parrocchiale, se trattasi di matrimonio concordatario Risposta 3 : In margine all'atto di matrimonio, solo se trattasi di matrimonio civile, in margine al registro parrocchiale, se trattasi di matrimonio concordatario, e comunque in ogni caso in margine al registro delle tutele presso la cancelleria del tribunale, ove esistano figli minori Risposta 4 : In margine allo stato di famiglia Liv. Diff. : 1 Numero : 000499 Quesito: Tizio e Caia, coniugi in regime di comunione legale dei beni a seguito di matrimonio con rito cattolico con effetti civili, decidono di adottare il regime patrimoniale della separazione dei beni, con idonea convenzione. Successivamente: Risposta 1 : il notaio rogante deve richiedere all'ufficiale di stato civile l'annotazione della convenzione a margine dell'atto di matrimonio nel termine di trenta giorni dalla data di stipula della convenzione Risposta 2 : il notaio rogante deve richiedere l'annotazione della convenzione a margine dell'atto di matrimonio nel termine di trenta giorni dalla data di registrazione della convenzione Risposta 3 : la convenzione deve essere annotata a margine dell'atto di matrimonio a cura dei coniugi nel termine di trenta giorni dalla data di stipula della convenzione Risposta 4 : il notaio rogante deve richiedere l'annotazione della convenzione a margine dell'atto di matrimonio esistente nel registro parrocchiale nel termine di trenta giorni dalla data di stipula della convenzione Liv. Diff. : 1 Numero : 000500 Quesito: E' consentita ai terzi la prova della simulazione delle convenzioni matrimoniali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma esclusivamente ai parenti entro il terzo grado Risposta 4 : Sì, ma esclusivamente ai parenti entro il sesto grado Liv. Diff. : 1 Numero : 000501 Quesito: In tema di simulazione delle convenzioni matrimoniali, le controdichiarazioni scritte possono avere effetto nei confronti di coloro tra i quali sono intervenute? Risposta 1 : Sì, solo se fatte con la presenza ed il simultaneo consenso di tutte le persone che sono state parti nella convenzione matrimoniale Risposta 2 : Sì, in ogni caso e senza limitazioni Risposta 3 : No, salvo che una delle parti sia un minore ammesso a contrarre matrimonio Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 000502 Quesito: Tizio, minore soggetto a potestà e ammesso a contrarre matrimonio, intende stipulare con la sua futura moglie Sempronia una convenzione matrimoniale per la scelta del regime della separazione dei beni. Il notaio preciserà: Risposta 1 : Che per la validità della convenzione è necessaria l'assistenza dei genitori esercenti la potestà o, se nominato, del curatore speciale Risposta 2 : Che per la validità della convenzione è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Che Tizio, in quanto ammesso a contrarre matrimonio, può stipulare qualunque convenzione matrimoniale, senza che occorra alcuna autorizzazione o assistenza Risposta 4 : Che Tizio, pur se ammesso a contrarre matrimonio, deve chiedere l'autorizzazione del tribunale per la stipula della suddetta convenzione Liv. Diff. : 2 Numero : 000503 Quesito: E' valida la convenzione matrimoniale stipulata da un minore soggetto a potestà ammesso a contrarre matrimonio? Risposta 1 : Sì, solo se è assistito dai genitori esercenti la potestà su di lui o da un curatore speciale appositamente nominato se le circostanze lo esigono Risposta 2 : Sì, senza alcuna assistenza Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, senza alcuna assistenza se l'altro nubendo sia persona maggiore di età; con l'assistenza dei genitori esercenti la potestà su di lui se anche l'altro nubendo sia minore di età Liv. Diff. : 1 Numero : 000504 Quesito: E' valida la convenzione matrimoniale stipulata da un minore soggetto a tutela ammesso a contrarre matrimonio? Risposta 1 : Sì, solo se assistito dal tutore o da un curatore speciale appositamente nominato se le circostanze lo esigono Risposta 2 : Sì, senza alcuna assistenza Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, senza alcuna assistenza, ma con la preventiva autorizzazione del Giudice Tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000505 Quesito: Tizia, sedicenne ammessa a contrarre matrimonio con Tizio maggiorenne, si reca dal notaio, con Tizio ed i propri genitori esercenti la potestà, al fine di stipulare la convenzione di separazione dei beni. Il notaio: Risposta 1 : Riceve la convenzione con l'intervento di Tizio e Tizia, quest'ultima assistita dai propri genitori Risposta 2 : Riceve la convenzione solo dopo che Tizia è stata autorizzata dal giudice competente Risposta 3 : Riceve la convenzione solo dopo che è stato acquisito il parere favorevole del giudice competente da allegare alla convenzione stessa Risposta 4 : Riceve la convenzione con il solo intervento di Tizio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000506 Quesito: Per la validità delle stipulazioni fatte nel contratto di matrimonio dall'inabilitato è necessaria l'assistenza del curatore? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, occorre che il curatore presti il suo consenso entro trenta giorni dal contratto di matrimonio Risposta 4 : Sì, escluso il caso che l'inabilitato sia stato precedentemente autorizzato alla continuazione di un'impresa commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 000507 Quesito: A norma del codice civile, la convenzione che tenda alla costituzione di beni in dote è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Nulla, salvo il caso in cui sia costituita con donazione che, effettuata in occasione di promessa di matrimonio, abbia ad oggetto esclusivamente beni mobili di genere Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valida solamente per coloro che hanno contratto matrimonio dopo il 20 settembre 1975 Liv. Diff. : 1 Numero : 000508 Quesito: Per la validità delle donazioni fatte nel contratto di matrimonio dall'inabilitato è necessaria l'assistenza del curatore? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, occorre che il curatore presti il suo consenso Risposta 4 : Sì, escluso il caso che l'inabilitato sia stato precedentemente autorizzato alla continuazione di un'impresa commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 000509 Quesito: Per la validità delle stipulazioni fatte nel contratto di matrimonio da colui contro il quale è stato promosso giudizio di inabilitazione è necessaria l'assistenza di un curatore? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se l'inabilitando ha meno di ventuno anni Risposta 4 : Sì, ma solo se l'inabilitando è cittadino straniero Liv. Diff. : 2 Numero : 000510 Quesito: Tizio, contro il quale è già stato promosso giudizio di inabilitazione, non ancora conclusosi ma nel corso del quale è già stato nominato un curatore provvisorio nella persona di Sempronio, intende stipulare con la sua futura moglie Caia una convenzione matrimoniale per la scelta del regime della separazione dei beni. Il notaio preciserà: Risposta 1 : Che per la validità della stipulazione è necessaria l'assistenza del curatore provvisorio già nominato Risposta 2 : Che per la validità della stipulazione è necessario attendere l'esito del procedimento di inabilitazione Risposta 3 : Che Tizio non può contrarre matrimonio Risposta 4 : Che Tizio, anche se può contrarre matrimonio, non può stipulare alcuna convenzione matrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 000511 Quesito: Per la validità delle donazioni fatte nel contratto di matrimonio da colui contro il quale è stato promosso giudizio di inabilitazione è necessaria l'assistenza di un curatore? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se l'inabilitando è dedito all'uso abituale di bevande alcooliche o di stupefacenti Risposta 4 : Sì, ma solo se l'inabilitando è cittadino straniero Liv. Diff. : 2 Numero : 000512 Quesito: E' necessaria l'accettazione dei coniugi per perfezionare la costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi effettuata dal terzo con attribuzione ad entrambi i coniugi della proprietà di beni destinati a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di coniugi in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di coniugi in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000513 Quesito: Un terzo può costituire per testamento un fondo patrimoniale destinando a tal fine determinati titoli di credito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo se non ha legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 000514 Quesito: Un terzo può costituire per testamento un fondo patrimoniale destinando a tal fine determinati beni mobili iscritti in pubblici registri? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo se celibe Liv. Diff. : 1 Numero : 000515 Quesito: Un terzo può costituire per testamento un fondo patrimoniale destinando a tal fine determinati beni immobili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo se non ha discendenti Liv. Diff. : 1 Numero : 000516 Quesito: La costituzione del fondo patrimoniale deve necessariamente essere fatta prima del matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se preesistono figli minori Risposta 4 : Sì, purchè sia già stata effettuata la pubblicazione che precede la celebrazione del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000517 Quesito: Può essere costituito da ambedue i coniugi un fondo patrimoniale durante il matrimonio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000518 Quesito: Un terzo può costituire per atto tra vivi con scrittura privata un fondo patrimoniale destinando a tal fine solo determinati titoli di credito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, considerata la natura del conferimento Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori nella famiglia beneficiata Liv. Diff. : 1 Numero : 000519 Quesito: E' necessaria l'accettazione dei coniugi per perfezionare la costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi effettuata dal terzo, con attribuzione ad entrambi i coniugi della proprietà di beni destinati a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se al momento della costituzione del fondo patrimoniale esistono figli minori nell'ambito della famiglia beneficiata Risposta 4 : No, occorre che non ci sia la rinunzia entro tre mesi dalla proposta Liv. Diff. : 1 Numero : 000520 Quesito: Un terzo può costituire per testamento un fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori nella famiglia beneficiata Liv. Diff. : 1 Numero : 000521 Quesito: E' necessaria l'accettazione dei coniugi per perfezionare la costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi effettuata dal terzo con attribuzione ad entrambi i coniugi della proprietà di beni destinati a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di coniugi che hanno contratto matrimonio prima del 20 settembre 1975 Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di coniugi che hanno contratto matrimonio dopo il 20 settembre 1975 Liv. Diff. : 1 Numero : 000522 Quesito: Quando un terzo può costituire un fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sia prima sia durante il matrimonio della famiglia beneficiata Risposta 2 : Solo prima del matrimonio della famiglia beneficiata Risposta 3 : Solo all'atto della celebrazione del matrimonio della famiglia beneficiata Risposta 4 : Solo durante il matrimonio della famiglia beneficiata Liv. Diff. : 1 Numero : 000523 Quesito: Un terzo può costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando a tal fine determinati beni mobili iscritti in pubblici registri? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori nella famiglia beneficiata Liv. Diff. : 1 Numero : 000524 Quesito: Mevio si reca dal notaio con l'intenzione di costituire il fabbricato Alfa di sua proprietà in fondo patrimoniale per far fronte ai bisogni della famiglia dei coniugi Tizio e Tizia che non sono presenti e che hanno figli maggiorenni; precisa, inoltre, che non intende fare testamento. Il notaio: Risposta 1 : Può ricevere l'atto che si perfezionerà con la successiva accettazione dei coniugi Risposta 2 : Non può ricevere l'atto essendo necessaria l'accettazione contestuale dei coniugi Risposta 3 : Può ricevere l'atto solo previa autorizzazione del tribunale Risposta 4 : Non può ricevere l'atto essendo necessaria l'accettazione contestuale dei coniugi e dei figli maggiorenni Liv. Diff. : 2 Numero : 000525 Quesito: Un terzo può costituire per atto tra vivi con scrittura privata un fondo patrimoniale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori nella famiglia beneficiata Liv. Diff. : 1 Numero : 000526 Quesito: Tizietto, figlio maggiorenne di Tizio e Tizia che si trovano all'estero, si reca dal notaio con l'intento di costituire un fondo patrimoniale destinando la sua villa in Sardegna a far fronte ai bisogni della famiglia di Tizio e Tizia. Il notaio gli dice che: Risposta 1 : può costituire il fondo patrimoniale per atto tra vivi e la costituzione si perfezionerà con l'accettazione di Tizio e Tizia che potrà essere fatta con atto pubblico posteriore Risposta 2 : i figli non possono costituire un fondo patrimoniale destinando i loro beni a far fronte ai bisogni della famiglia dei genitori Risposta 3 : può costituire immediatamente il fondo patrimoniale per atto tra vivi, non essendo necessaria l'accettazione di Tizio e Tizia per il perfezionamento dello stesso Risposta 4 : può costituire il fondo patrimoniale esclusivamente per testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 000527 Quesito: I coniugi possono costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando determinati titoli di credito a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000528 Quesito: Uno solo dei coniugi può costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando determinati titoli di credito a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000529 Quesito: I coniugi possono costituire per atto pubblico un fondo patrimoniale destinando solo determinati beni mobili iscritti in pubblici registri a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000530 Quesito: I coniugi possono costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando determinati beni mobili iscritti in pubblici registri a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000531 Quesito: Uno solo dei coniugi può costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando determinati beni mobili iscritti in pubblici registri a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000532 Quesito: Uno solo dei coniugi può costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando determinati beni immobili a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in assenza di figli Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000533 Quesito: I coniugi possono costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando determinati beni immobili a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in assenza di figli Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000534 Quesito: I coniugi possono costituire per atto pubblico un fondo patrimoniale destinando solo determinati beni immobili a far fronte ai bisogni della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè non si tratti di beni pervenuti per successione Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000535 Quesito: Un terzo può costituire per scrittura privata autenticata un fondo patrimoniale destinando a tal fine solo determinati beni immobili? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori nella famiglia beneficiata Risposta 4 : Sì, ma solo in assenza di figli minori nella famiglia beneficiata Liv. Diff. : 1 Numero : 000536 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale dei beni, intendono costituire un fondo patrimoniale destinandovi unicamente un quadro di grande valore. Si recano dal notaio Romani il quale risponderà loro: Risposta 1 : non è possibile Risposta 2 : è possibile in ogni caso Risposta 3 : è possibilie, ma occorre affidare il quadro ad un custode onde rendere pubblico il vincolo su di esso gravante Risposta 4 : è possibile solo mediante testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 000537 Quesito: Tizione, amico di Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni, intende costituire a favore degli amici un fondo patrimoniale destinandovi la sua collezione di rarissime farfalle africane di cui è notizia nelle pubblicazioni specializzate. Si recano dal notaio Romani il quale dirà loro: Risposta 1 : non è possibile Risposta 2 : è possibile in ogni caso Risposta 3 : è possibile, ma occorre annotare il vincolo su di essa gravante nelle pubblicazioni specializzate Risposta 4 : è possibile solo mediante testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 000538 Quesito: Caio e Caia, coniugi in regime di comunione legale dei beni, costituiscono un fondo patrimoniale, a norma del codice civile, destinandovi un immobile sito in Roma ed un immobile sito in Bordighera. I frutti dei beni costituenti il fondo patrimoniale sono destinati a far fronte: Risposta 1 : ai bisogni della famiglia Risposta 2 : ai soli bisogni dei figli minori di Caio e Caia Risposta 3 : ai soli bisogni di Caio e Caia anche in presenza di figli minori Risposta 4 : alle sole spese di straordinaria amministrazione necessarie alla manutenzione dei beni costituenti il fondo Liv. Diff. : 1 Numero : 000539 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale dei beni, intendono costituire un fondo patrimoniale destinandovi unicamente la collezione di ceramiche inglesi di ingentissimo valore ereditate dallo zio Caio. Si recano dal notaio Romani il quale dirà loro: Risposta 1 : non è possibile Risposta 2 : è possibile in ogni caso Risposta 3 : è possibilie, ma occorre affidare la collezione ad un museo onde rendere pubblico il vincolo su di essa gravante Risposta 4 : è possibile solo mediante testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 000540 Quesito: Può essere fatta con atto pubblico posteriore l'accettazione della costituzione del fondo patrimoniale effettuata dal terzo per atto tra vivi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se la costituzione è antecedente al 19 maggio 1975 Risposta 4 : Sì, solo ove successivamente alla costituzione del fondo patrimoniale ai coniugi sia nato almeno un figlio Liv. Diff. : 1 Numero : 000541 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale di beni, hanno costituito in fondo patrimoniale un'imbarcazione a motore iscritta nei pubblici registri di proprietà esclusiva di Tizio, normalmente destinata al noleggio. Tizio e Tizia si recano dal Notaio per chiedere come debbano impiegare il ricavato del noleggio: Risposta 1 : per i bisogni della famiglia Risposta 2 : esclusivamente per i bisogni dei loro figli minori Risposta 3 : esclusivamente per i bisogni di Tizio e Tizia, anche se vi sono figli minori Risposta 4 : in primo luogo per le spese necessarie alla manutenzione e conservazione dell'imbarcazione e per l'eventuale residuo esclusivamente per i bisogni dei figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 000542 Quesito: Caio e Caia, coniugi in regime di separazione dei beni, costituiscono un fondo patrimoniale, destinandovi la barca a motore di trenta metri di cui sono comproprietari. I frutti del bene costituente il fondo patrimoniale devono essere impiegati: Risposta 1 : per i bisogni della famiglia Risposta 2 : per i soli bisogni dei figli minori di Caio e Caia Risposta 3 : per i soli bisogni di Caio e Caia anche in presenza di figli minori Risposta 4 : per le sole spese di straordinaria amministrazione necessarie alla manutenzione dei beni costituenti il fondo Liv. Diff. : 2 Numero : 000543 Quesito: A norma del codice civile e salvo che sia diversamente stabilito nell'atto di costituzione, a chi spetta la proprietà dei beni costituenti il fondo patrimoniale? Risposta 1 : Ad entrambi i coniugi Risposta 2 : Al solo marito Risposta 3 : Alla sola moglie Risposta 4 : Ai figli finchè minori e successivamente ai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000544 Quesito: Sempronio e Filana, coniugi in comunione legale, comproprietari di una tenuta in Toscana, nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4 pervenute a ciascuno di loro per successione a causa di morte, intendono costituire, a norma del codice civile, un fondo patrimoniale destinando l'immobile suddetto a far fronte ai bisogni della famiglia. Non essendo diversamente stabilito nell'atto costitutivo del fondo, a chi spetterà la proprietà dell'immobile costituente il fondo patrimoniale, tenuto conto che i coniugi hanno tre figli tuttora minori? Risposta 1 : A Sempronio e Filana in misura eguale Risposta 2 : A Sempronio e Filana nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4 Risposta 3 : A Sempronio e Filana per l'usufrutto vitalizio rispettivamente per 1/4 e 3/4, e ai figli per la nuda proprietà Risposta 4 : A Sempronio e Filana per l'usufrutto congiuntivo fino al compimento della maggiore età dell'ultimo dei figli ai quali spetta la nuda proprietà Liv. Diff. : 3 Numero : 000545 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni, comproprietari, nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4, di un alloggio in Bologna hanno costituito un fondo patrimoniale destinando l'immobile suddetto a far fronte ai bisogni della famiglia. Non essendo diversamente stabilito nell'atto costitutivo del fondo, a chi spetterà la proprietà dell'immobile costituente il fondo patrimoniale, tenuto conto che i coniugi hanno tre figli tuttora minori? Risposta 1 : A Tizio e Tizia in misura eguale Risposta 2 : A Tizio e Tizia nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4 Risposta 3 : Ai figli, fino al compimento della maggiore età dell'ultimo di loro, e solo successivamente ai coniugi in quote uguali Risposta 4 : Ai figli, fino al compimento della maggiore età dell'ultimo di loro, e solo successivamente ai coniugi nelle rispettive quote di 1/4 e 3/4 Liv. Diff. : 3 Numero : 000546 Quesito: Filano costituisce un fondo patrimoniale destinando il fabbricato Alfa di sua proprietà ai bisogni della famiglia di Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni, ed attribuendo ad entrambi la proprietà dello stesso. L'amministrazione di tale bene costituente il fondo è regolata: Risposta 1 : dalle norme relative all'amministrazione dei beni della comunione legale Risposta 2 : dalle norme relative all'amministrazione dei beni dei coniugi in regime di separazione Risposta 3 : dalle norme relative all'amministrazione dei beni personali Risposta 4 : dalle norme che devono essere specificamente dettate da Filano, anche con atto unilaterale successivo alla costituzione del fondo patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 000547 Quesito: A norma del codice civile, i frutti dei beni costituenti il fondo patrimoniale sono impiegati: Risposta 1 : Per i bisogni della famiglia Risposta 2 : Per i soli bisogni dei figli minori Risposta 3 : Per i soli bisogni dei coniugi, anche in presenza di figli minori Risposta 4 : Per le sole spese di straordinaria amministrazione necessarie alla manutenzione dei beni costituenti il fondo Liv. Diff. : 1 Numero : 000548 Quesito: A norma del codice civile, se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione di fondo patrimoniale, è possibile dare in pegno beni dello stesso se vi sono figli minori? Risposta 1 : Sì, ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con l'autorizzazione concessa dal tribunale, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con l'autorizzazione concessa dal tribunale per i minorenni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, con il solo consenso di entrambi i coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000549 Quesito: A norma del codice civile, se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione di fondo patrimoniale, è possibile alienare beni dello stesso in assenza di figli minori? Risposta 1 : Sì, con il consenso di entrambi i coniugi Risposta 2 : Sì, con il consenso anche di uno solo dei coniugi Risposta 3 : Sì, con il consenso di entrambi i coniugi e previa autorizzazione del tribunale Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000550 Quesito: A norma del codice civile, se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione di fondo patrimoniale, è possibile ipotecare beni dello stesso in assenza di figli minori? Risposta 1 : Sì, con il consenso di entrambi i coniugi Risposta 2 : Sì, con il consenso anche di uno solo dei coniugi Risposta 3 : Sì, con il consenso di entrambi i coniugi e previa autorizzazione del tribunale Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000551 Quesito: A norma del codice civile, se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione di fondo patrimoniale, è possibile dare in pegno beni dello stesso in assenza di figli minori? Risposta 1 : Sì, con il consenso di entrambi i coniugi Risposta 2 : Sì, con il consenso anche di uno solo dei coniugi Risposta 3 : Sì, con il consenso di entrambi i coniugi e previa autorizzazione del tribunale Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000552 Quesito: A norma del codice civile, se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione di fondo patrimoniale, è possibile ipotecare beni dello stesso se vi sono figli minori? Risposta 1 : Sì, ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con l'autorizzazione concessa dal tribunale, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con l'autorizzazione concessa dal giudice tutelare Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, con il solo consenso di entrambi i coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000553 Quesito: Tizio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale e si trovano ora nella necessità di vendere uno dei beni di loro proprietà in esso ricompresi. Hanno un figlio Tizietto di anni dodici e nell'atto di costituzione del fondo nulla è previsto in tema di alienazione. Il notaio: Risposta 1 : Riceverà l'atto di vendita con il consenso di entrambi i coniugi, previa autorizzazione del tribunale Risposta 2 : Non può ricevere alcun atto di vendita fino al raggiungimento della maggiore età di Tizietto Risposta 3 : Riceverà l'atto di vendita senza richiedere alcuna autorizzazione Risposta 4 : Riceverà l'atto di vendita con il consenso di uno dei due coniugi, previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 000554 Quesito: Tizio, coniugato con Sempronia, ha costituito in fondo patrimoniale un fabbricato ereditato da suo padre Tizione, senza stabilire niente in ordine alla proprietà e all'amministrazione dello stesso. A seguito della cessazione degli effetti civili del loro matrimonio, Tizio e Sempronia, si recano dal notaio per vendere a Caio il suddetto fabbricato; essi fanno presente al notaio che dal loro matrimonio sono nati Tizietto e Tizietta rispettivamente di 10 e 7 anni. Il notaio dice loro che il fabbricato: Risposta 1 : può essere alienato esclusivamente con il consenso di Tizio e Sempronia e con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 2 : può essere alienato dal solo Tizio, senza alcuna autorizzazione giudiziaria Risposta 3 : può essere alienato con il consenso di Tizio e Sempronia, senza alcuna autorizzazione giudiziaria Risposta 4 : non può in nessun caso essere alienato fino a quando Tizietta non abbia compiuto i 18 anni Liv. Diff. : 2 Numero : 000555 Quesito: Tizio e Caia, genitori del minorenne Tizietto, hanno costituito un fondo patrimoniale destinando l'appartamento Alfa di proprietà di Tizio e la villetta Beta di proprietà di Caia a far fronte ai bisogni della famiglia. Nell'atto costitutivo non è stato previsto niente in ordine alla proprietà dei beni del fondo patrimoniale e alla possibilità di alienarli. Essi intendono vendere l'appartamento Alfa, si recano pertanto dal notaio il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile alienarlo con il consenso di Tizio e Caia e con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 2 : è possibile alienarlo con il solo consenso di Tizio e con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio, anche se non vi sia necessità od utilità evidente Risposta 3 : è possibile alienarlo con il consenso di Tizio e Caia e senza alcuna autorizzazione giudiziaria Risposta 4 : non è possibile alienarlo fino al compimento della maggiore età di Tizietto Liv. Diff. : 2 Numero : 000556 Quesito: I coniugi Sempronia e Mevio, che non hanno figli minorenni, hanno costituito un fondo patrimoniale destinando l'appartamento Alfa di proprietà di Mevio e la villetta Beta di proprietà di Sempronia a far fronte ai bisogni della famiglia. Nell'atto costitutivo non è stato previsto niente in ordine alla proprietà dei beni del fondo patrimoniale e alla possibilità di alienarli. I detti coniugi intendono vendere l'appartamento Alfa, si recano pertanto dal notaio il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile alienarlo solo con il consenso di Sempronia e Mevio Risposta 2 : è possibile alienarlo con il consenso di Sempronia e Mevio necessariamente autorizzati dal giudice con provvedimento emesso in camera di consiglio Risposta 3 : è possibile alienarlo con il consenso del solo Mevio Risposta 4 : è possibile alienarlo con il consenso del solo Mevio, purchè autorizzato dal giudice con provvedimento emesso in camera di consiglio Liv. Diff. : 2 Numero : 000557 Quesito: Caio e Caia, coniugi in regime di separazione dei beni, hanno costituito in fondo patrimoniale l'alloggio di cui sono comproprietari sito in Roma. Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale suddetto, è possibile alienare l'alloggio in assenza di figli minori? Risposta 1 : Sì, con il consenso di Caio e Caia Risposta 2 : Sì, con il consenso di almeno uno dei due coniugi Risposta 3 : Sì, con il consenso di Caio e Caia, ma previa autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 000558 Quesito: Caio e Caia, coniugi in regime di separazione dei beni, hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi l'alloggio di cui sono comproprietari sito in Roma. Se non è stato espressamente consentito da Caio e Caia, nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale suddetto, è possibile, in assenza di figli minori, permutare tale alloggio con altro di superficie maggiore? Risposta 1 : Sì, con il consenso di Caio e Caia Risposta 2 : Sì, con il consenso di almeno uno dei due coniugi Risposta 3 : Sì, con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione concessa dal giudice con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 000559 Quesito: Caio e Caia, coniugi in regime di separazione dei beni, senza figli, hanno costituito in fondo patrimoniale l'imbarcazione italiana a propulsione meccanica della stazza lorda di venti tonnellate, di cui sono comproprietari. Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale suddetto, è possibile alienare l'imbarcazione? Risposta 1 : Sì, con il consenso di Caio e Caia Risposta 2 : Sì, con il consenso di almeno uno dei due coniugi Risposta 3 : Sì, con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione concessa dal giudice con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 000560 Quesito: Caio e Caia, coniugi in regime di separazione dei beni, senza figli, hanno costituito in fondo patrimoniale l'alloggio di cui sono comproprietari sito in Roma. Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale suddetto, è possibile ipotecare l'alloggio? Risposta 1 : Sì, con il consenso di Caio e Caia Risposta 2 : Sì, con il consenso di almeno uno dei coniugi Risposta 3 : Sì, con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione concessa dal giudice con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 000561 Quesito: Caio e Caia, residenti a Torino, coniugi in regime di separazione dei beni, senza figli, hanno costituito in fondo patrimoniale l'imbarcazione italiana a propulsione meccanica della stazza lorda di venticinque tonnellate di cui sono comproprietari ancorata nel porto di Messina. Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale suddetto, è possibile permutare detta imbarcazione con una imbarcazione italiana a vela della stazza lorda di trenta tonnellate? Risposta 1 : Sì, con il consenso di Caio e Caia Risposta 2 : Sì, con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione concessa dal tribunale di Torino con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 3 : Sì, con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione concessa dal tribunale di Messina con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 4 : Sì, con il consenso di almeno uno dei coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000562 Quesito: Caio e Caia, coniugi residenti in Milano, in regime di separazione dei beni, senza figli, hanno costituito in fondo patrimoniale l'imbarcazione italiana a propulsione meccanica della stazza lorda di venti tonnellate, di cui sono comproprietari, ancorata nel porto di Messina. Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale suddetto, è possibile ipotecare detta imbarcazione? Risposta 1 : Sì, con il consenso di Caio e Caia Risposta 2 : Sì, con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione concessa dal tribunale di Milano con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 3 : Sì, con il consenso di Caio e Caia previa autorizzazione concessa dal tribunale di Messina con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 4 : Sì, con il consenso di almeno uno dei coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000563 Quesito: A norma del codice civile, se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione di fondo patrimoniale, è possibile alienare beni dello stesso se vi sono figli minori? Risposta 1 : Sì, ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con l'autorizzazione concessa dal tribunale, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità evidente Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso di entrambi i coniugi e con l'autorizzazione concessa dal giudice tutelare Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, con il solo consenso di entrambi i coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000564 Quesito: A norma del codice civile, può aver luogo l'esecuzione sui beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, ma non per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma non per debiti d'importo superiore al valore dei beni costituenti il fondo patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 000565 Quesito: A norma del codice civile, può aver luogo l'esecuzione sui frutti dei beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, ma non per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma non per debiti d'importo superiore al valore dei beni costituenti il fondo patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 000566 Quesito: I coniugi Mevio e Mevia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un appartamento sito in Milano . Successivamente il loro matrimonio viene sciolto con sentenza di divorzio. In tal caso, in assenza di figli minori, termina la destinazione del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000567 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi l'aeroplano Aquila Selvaggia. Successivamente alla nascita del loro terzo figlio, Caio muore. In tal caso, essendo tutti e tre i figli minori, può il giudice dettare norme per l'amministrazione del fondo? Risposta 1 : Sì, su istanza di chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che Caia passi a nuove nozze Risposta 4 : Sì, salvo che Caia passi a nuove nozze Liv. Diff. : 1 Numero : 000568 Quesito: A norma del codice civile, in caso di annullamento del matrimonio, il giudice può attribuire in proprietà ai figli una quota dei beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili destinati al fondo patrimoniale per testamento Risposta 4 : Sì, ma solo se tale possibilità era stata espressamente prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 000569 Quesito: A norma del codice civile, in caso di scioglimento del matrimonio, fino a quando dura il fondo patrimoniale se vi sono figli minori? Risposta 1 : Fino al compimento della maggiore età dell'ultimo figlio Risposta 2 : Fino al compimento del ventunesimo anno di età dell'ultimo figlio Risposta 3 : Fino al compimento di un anno dalla maggiore età dell'ultimo figlio Risposta 4 : Fino al termine degli studi dell'ultimo figlio e comunque non oltre il compimento del ventiseiesimo anno di età del medesimo Liv. Diff. : 1 Numero : 000570 Quesito: A norma del codice civile, in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio, fino a quando dura il fondo patrimoniale se vi sono figli minori? Risposta 1 : Fino al compimento della maggiore età dell'ultimo figlio Risposta 2 : Fino al compimento del ventunesimo anno di età dell'ultimo figlio Risposta 3 : Fino al compimento di un anno dalla maggiore età dell'ultimo figlio Risposta 4 : Fino al termine degli studi dell'ultimo figlio e comunque non oltre il compimento del ventiseiesimo anno di età del medesimo Liv. Diff. : 1 Numero : 000571 Quesito: A norma del codice civile, se vi sono figli minori, la destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito dell'annullamento del matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, salvo il caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo fossero in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, salvo il caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo fossero in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000572 Quesito: Tra le cause di cessazione del fondo patrimoniale vi è la convenzione di separazione dei beni? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che vi siano figli Risposta 3 : Sì, salvo che vi siano figli minori Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 000573 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un immobile sito in Roma. Successivamente il loro matrimonio viene annullato poichè Caia, all'atto del matrimonio non era di stato libero. In tal caso, in assenza di figli minori, cessa la destinazione del fondo patrimoniale? Risposta 1 : sì Risposta 2 : no Risposta 3 : sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000574 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi la casa di abitazione sita in Roma. Successivamente alla nascita del loro unico figlio Tizietto, Caio muore. In tal caso, essendo Tizietto minorenne, può il giudice dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l'amministrazione del fondo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che venga adibito a residenza familiare altro immobile Risposta 4 : Sì, a meno che sia stato nominato a Tizietto un curatore speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000575 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un'imbarcazione da diporto della lunghezza di venti metri. Successivamente il loro matrimonio si scioglie a causa della morte di Caio. In tal caso, in assenza di figli minori, termina la destinazione del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000576 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un'imbarcazione della lunghezza di venti metri destinata al trasporto passeggeri. Successivamente il loro matrimonio viene annullato a causa dell'assenza di libertà di stato da parte di Caio all'atto della celebrazione del matrimonio stesso. In tal caso, in assenza di figli minori, termina la destinazione del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000577 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un appartamento sito in Torino. Successivamente il loro matrimonio si scioglie a causa della morte di Caio. In tal caso, in assenza di figli minori, termina la destinazione del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000578 Quesito: I coniugi Sempronio e Sempronia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un'imbarcazione a vela della stazza lorda di trenta tonnellate. Successivamente il loro matrimonio viene sciolto con sentenza di divorzio. In tal caso, in assenza di figli minori, termina la destinazione del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000579 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi l'autorimessa sita in Pinerolo. Successivamente alla nascita del loro unico figlio Tizietto, il matrimonio viene sciolto con sentenza di divorzio. In tal caso, essendo Tizietto minorenne, la destinazione del fondo patrimoniale: Risposta 1 : dura, ma solo fino al compimento della maggiore età di Tizietto Risposta 2 : termina con effetto immediato Risposta 3 : dura, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : dura, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000580 Quesito: I coniugi Sempronio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi il fondo agricolo Corneliano sito in Saturnia. Successivamente al compimento del sedicesimo anno di età del loro terzo e ultimo figlio Tizietto, il matrimonio viene sciolto con sentenza di divorzio. In tal caso, essendo solo Tizietto ancora minorenne, può il giudice dettare norme per l'amministrazione del fondo? Risposta 1 : Sì, su istanza di chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, anche d'ufficio e solo sentito il figlio minorenne Risposta 4 : Sì, solo su istanza dei figli maggiorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000581 Quesito: A norma del codice civile, se vi sono figli minori, la destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito della cessazione degli effetti civili del matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, salvo il caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo fossero in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, salvo il caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo fossero in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000582 Quesito: A norma del codice civile, in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio, il giudice può attribuire in proprietà ai figli una quota dei beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili destinati al fondo patrimoniale per testamento Risposta 4 : Sì, ma solo se tale possibilità era stata espressamente prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 000583 Quesito: A norma del codice civile, in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio, il giudice può attribuire in godimento ai figli una quota dei beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili destinati al fondo patrimoniale per testamento Risposta 4 : Sì, ma solo se tale possibilità era stata espressamente prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 000584 Quesito: A norma del codice civile, in caso di scioglimento del matrimonio, il giudice può attribuire in godimento ai figli una quota dei beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili destinati al fondo patrimoniale per testamento Risposta 4 : Sì, ma solo se tale possibilità era stata espressamente prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 000585 Quesito: A norma del codice civile, in caso di annullamento del matrimonio, il giudice può attribuire in godimento ai figli una quota dei beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili destinati al fondo patrimoniale per testamento Risposta 4 : Sì, ma solo se tale possibilità era stata espressamente prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 000586 Quesito: A norma del codice civile, in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio dei coniugi che hanno costituito un fondo patrimoniale, se vi sono figli minori può il giudice dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l'amministrazione del fondo stesso? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se i coniugi al momento della costituzione del fondo erano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo se i coniugi al momento della costituzione del fondo erano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000587 Quesito: A norma del codice civile, in caso di scioglimento del matrimonio dei coniugi che hanno costituito un fondo patrimoniale, se vi sono figli minori può il giudice dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l'amministrazione del fondo stesso? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se i coniugi al momento della costituzione del fondo erano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : No, a meno che non sia stato nominato ai minori un curatore speciale o sia stata aperta la loro tutela Liv. Diff. : 1 Numero : 000588 Quesito: A norma del codice civile, in caso di annullamento del matrimonio dei coniugi che hanno costituito un fondo patrimoniale, se vi sono figli minori può il giudice dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l'amministrazione del fondo stesso? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se i coniugi si trovano entrambi in situazione di difficoltà nell'adempiere ai doveri inerenti all'esercizio della potestà o anche nell'amministrazione del patrimonio Risposta 4 : Sì, ma solo se i coniugi al momento della costituzione del fondo erano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000589 Quesito: A norma del codice civile, in caso di annullamento del matrimonio, fino a quando dura il fondo patrimoniale se vi sono figli minori? Risposta 1 : Fino al compimento della maggiore età dell'ultimo figlio Risposta 2 : Fino al compimento del ventunesimo anno di età dell'ultimo figlio Risposta 3 : Fino al compimento di un anno dalla maggiore età dell'ultimo figlio Risposta 4 : Fino al termine degli studi dell'ultimo figlio e comunque non oltre il compimento del ventiseiesimo anno di età del medesimo Liv. Diff. : 1 Numero : 000590 Quesito: A norma del codice civile, se non vi sono figli minori, la destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito della cessazione degli effetti civili del matrimonio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della cessazione del fondo si trovavano già in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000591 Quesito: A norma del codice civile, se non vi sono figli minori, la destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito dello scioglimento del matrimonio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della cessazione del fondo si trovavano già in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000592 Quesito: A norma del codice civile, in caso di scioglimento del matrimonio, il giudice può attribuire in proprietà ai figli una quota dei beni del fondo patrimoniale? Risposta 1 : Sì, considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili destinati al fondo patrimoniale per testamento Risposta 4 : Sì, ma solo se tale possibilità era stata espressamente prevista nell'atto di costituzione del fondo patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 000593 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi il fondo agricolo Tuscolano sito in Alba. Successivamente alla nascita del loro unico figlio Tizietto, il matrimonio viene sciolto con sentenza di divorzio. In tal caso, essendo Tizietto minorenne, può il giudice dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l'amministrazione del fondo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se Caio e Caia al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : No, a meno che sia stato nominato a Tizietto un curatore speciale o sia stata aperta la sua tutela Liv. Diff. : 1 Numero : 000594 Quesito: I coniugi Caio e Caia hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un'imbarcazione a motore iscritta nei pubblici registri. Successivamente alla nascita dell'unico loro figlio Tizietto, il matrimonio viene sciolto con sentenza di divorzio. In tal caso, essendo Tizietto minorenne, la destinazione del fondo patrimoniale: Risposta 1 : dura in ogni caso fino al compimento della maggiore età di Tizietto Risposta 2 : termina in ogni caso con effetto immediato Risposta 3 : dura fino al compimento della maggiore età di Tizietto, nel caso in cui Caio e Caia al momento della costituzione del fondo si fossero trovati in regime di comunione legale dei beni, termina con effetto immediato in ogni altro caso Risposta 4 : dura fino al compimento della maggiore età di Tizietto, nel caso in cui Caio e Caia al momento della costituzione del fondo si fossero trovati in regime di separazione di beni, termina con effetto immediato in ogni altro caso Liv. Diff. : 2 Numero : 000595 Quesito: I coniugi Tizio e Tizia, hanno costituito un fondo patrimoniale destinandovi un appartamento di esclusiva proprietà di Tizia. Il matrimonio viene sciolto con sentenza di divorzio. Al momento dello scioglimento i coniugi hanno due figli Tizietto minorenne e Caio interdetto. In tal caso la destinazione del fondo patrimoniale: Risposta 1 : termina in ogni caso al compimento della maggiore età di Tizietto, anche se permane lo stato di interdizione di Caio Risposta 2 : termina in ogni caso con effetto immediato Risposta 3 : dura fin quando permane lo stato di interdizione di Caio, anche se Tizietto sia già divenuto maggiorenne Risposta 4 : dura fino al compimento della maggiore età di Tizietto, nel caso in cui Tizio e Tizia al momento della costituzione del fondo si fossero trovati in regime di comunione legale di beni, termina con effetto immediato in ogni altro caso malgrado permanga lo stato di interdizione di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 000596 Quesito: A norma del codice civile, se non vi sono figli minori, la destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito dell'annullamento del matrimonio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo si trovavano in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000597 Quesito: A norma del codice civile, se vi sono figli minori, la destinazione del fondo patrimoniale termina a seguito dello scioglimento del matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, salvo il caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo fossero in regime di comunione legale dei beni Risposta 4 : Sì, salvo il caso in cui i coniugi al momento della costituzione del fondo fossero in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 000598 Quesito: Tizio avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio nell'anno 2000, e da allora si trovano in regime di comunione legale dei beni. Costituisce, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : la casa destinata a residenza familiare comprata durante il matrimonio da Tizia con il denaro ricevuto in prestito dal nonno paterno Risposta 2 : la casa destinata a residenza familiare comprata insieme prima del matrimonio da Tizio e Tizia con il denaro ricevuto in prestito dai rispettivi genitori, senza che tale ultima circostanza sia in alcun modo dichiarata nell'atto di acquisto Risposta 3 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizio con i proventi della propria attività di avvocato Risposta 4 : l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi acquistato durante il matrimonio per effetto della permuta di mobili ereditati da un amico, secondo quanto espressamente dichiarato nell'atto di permuta e confermato nello stesso atto da Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 000599 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1980 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche l'appartamento Beta, destinato a residenza estiva. Tizio e Tizia, che in costanza di matrimonio sono rimasti in regime di comunione legale, il 15 gennaio 2000 si separano consensualmente. Nel verbale di separazione, regolarmente omologato, niente viene specificato in ordine ai suddetti appartamenti. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sugli stessi. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : le spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dell'appartamento Beta Risposta 2 : le spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dell'appartamento Alfa Risposta 3 : le spetta la piena proprietà della quota di un mezzo di entrambi gli appartamenti Risposta 4 : non le spetta alcun diritto reale sui suddetti appartamenti Liv. Diff. : 2 Numero : 000600 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1980, Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche l'appartamento Beta, destinato a residenza estiva. Tizio e Tizia, che in costanza di matrimonio sono sempre rimasti in regime di comunione legale, il 15 gennaio 2000 si separano consensualmente. Nel verbale di separazione, regolarmente omologato, niente viene specificato in ordine ai suddetti appartamenti. Tizio chiede al notaio quali diritti reali gli spettino sugli stessi. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : gli spetta la piena ed esclusiva proprietà dell'appartamento Alfa e la piena proprietà della quota di un mezzo dell'appartamento Beta Risposta 2 : gli spetta la piena ed esclusiva proprietà di entrambi gli appartamenti Risposta 3 : gli spetta la piena proprietà della quota di un mezzo di entrambi gli appartamenti Risposta 4 : gli spetta la piena ed esclusiva proprietà dell'appartamento Beta e la piena proprietà della quota di un mezzo dell'appartamento Alfa Liv. Diff. : 2 Numero : 000601 Quesito: Nel 1968 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia senza effettuare alcuna scelta in ordine al regime patrimoniale. Nel 1980, Tizio, pensionato, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato l'autorimessa Beta. Il 20 gennaio 2000 Tizio muore nella villa di proprietà del suocero Tizione, ove risiedeva in vita con tutta la sua famiglia, senza aver fatto testamento, senza che si sia verificata alcuna causa di scioglimento della comunione legale con Tizia e lasciando quali suoi unici discendenti i due figli Tizietto e Tizietta. Tizia chiede al notaio Romolo Romani quali diritti reali le spettino sugli immobili Alfa e Beta. Il notaio risponde che le spetta: Risposta 1 : la piena proprietà della quota di un terzo dell'appartamento Alfa e di due terzi dell'autorimessa Beta Risposta 2 : la piena proprietà della quota di due terzi di entrambi gli immobili Risposta 3 : la piena proprietà della quota di un terzo di entrambi gli immobili Risposta 4 : la piena proprietà della quota di due terzi dell'appartamento Alfa e di un terzo dell'autorimessa Beta Liv. Diff. : 2 Numero : 000602 Quesito: Il 10 settembre 1985 Tizio e Tizia hanno contratto matrimonio senza manifestare volontà contraria al regime di comunione legale. Il 10 gennaio 1990, vigente detto regime, Tizio si reca dal notaio per acquistare una azienda che verrà gestita, sempre in comunione legale, da entrambi i coniugi. In tal caso: Risposta 1 : sia l'azienda che gli incrementi costituiscono oggetto della comunione legale Risposta 2 : l'azienda si considera oggetto della comunione legale solo se sussiste al momento dello scioglimento di questa, mentre gli incrementi costituiscono oggetto della comunione legale immediata Risposta 3 : sia l'azienda che gli incrementi sono beni personali di Tizio Risposta 4 : l'azienda è bene personale di Tizio, mentre gli incrementi costituiscono oggetto della comunione legale Liv. Diff. : 1 Numero : 000603 Quesito: Il 10 settembre 1985 Tizio e Tizia hanno contratto matrimonio senza manifestare volontà contraria al regime patrimoniale legale. Prima del matrimonio Tizio era titolare di una azienda che, successivamente al matrimonio, viene gestita da entrambi i coniugi, incrementandosi nel tempo e producendo utili. In tal caso: Risposta 1 : sia gli utili che gli incrementi costituiscono oggetto della comunione legale, mentre l'azienda è bene personale di Tizio Risposta 2 : sia l'azienda che gli utili e gli incrementi si considerano oggetto della comunione legale solo se sussistono al momento dello scioglimento di questa Risposta 3 : sia l'azienda che gli utili e gli incrementi costituiscono oggetto della comunione legale immediata Risposta 4 : l'azienda, gli utili e gli incrementi non costituiscono oggetto della comunione legale e sono beni personali di Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 000604 Quesito: Tizio avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio nell'anno 2000, e da allora si trovano in regime di comunione legale dei beni. Costituisce, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : la casa destinata a residenza familiare comprata insieme durante il matrimonio da Tizio e Tizia con il denaro ricevuto in prestito dai rispettivi genitori Risposta 2 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizia con il denaro ricevuto in donazione dal nonno paterno, senza che tale ultima circostanza sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto di acquisto Risposta 3 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizio con i proventi della propria attività di avvocato Risposta 4 : l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi acquistato durante il matrimonio per effetto della permuta di mobili ereditati da un amico, secondo quanto espressamente dichiarato nell'atto di permuta e confermato nello stesso atto da Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 000605 Quesito: Tizio avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio nell'anno 2000, e da allora si trovano in regime di comunione legale dei beni. Costituisce, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : l'arredamento della casa destinata a residenza familiare acquistato insieme durante il matrimonio da Tizio e Tizia per effetto della permuta di mobili già compresi nella comunione legale Risposta 2 : la casa destinata a residenza familiare comprata insieme prima del matrimonio da Tizio e Tizia con il denaro ricevuto in prestito dai rispettivi genitori, senza che tale ultima circostanza sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto di acquisto Risposta 3 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizio con i proventi della propria attività di avvocato Risposta 4 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizia con il denaro ricevuto in prestito dal nonno paterno, senza che tale ultima circostanza sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto di acquisto Liv. Diff. : 1 Numero : 000606 Quesito: Tizio avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio nell'anno 2000, e da allora si trovano in regime di comunione legale dei beni. Costituisce, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : la casa destinata a residenza familiare comprata durante il matrimonio da Tizia con i proventi della propria attività di medico Risposta 2 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizia con il denaro ricevuto in prestito dal nonno paterno, senza che tale ultima circostanza sia in alcun modo dichiarata nell'atto di acquisto Risposta 3 : la casa destinata a residenza familiare acquisita durante il matrimonio da Tizio e Tizia per effetto di successione legittima al figlio Tizietto Risposta 4 : l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi acquistato durante il matrimonio per effetto della permuta di mobili ereditati da un amico, secondo quanto espressamente dichiarato nell'atto di permuta e confermato nello stesso atto da Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 000607 Quesito: Tizio avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio nell'anno 2000, e da allora si trovano in regime di comunione legale dei beni. Costituisce, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : la casa destinata a residenza familiare comprata durante il matrimonio da Tizio con il denaro ricevuto in prestito dal nonno paterno Risposta 2 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizia con i proventi della propria attività di medico Risposta 3 : la casa destinata a residenza familiare acquisita durante il matrimonio da Tizio e Tizia per effetto di successione legittima al figlio Tizietto Risposta 4 : l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio da questi acquistato durante il matrimonio per effetto della permuta di mobili ereditati da un amico, secondo quanto espressamente dichiarato nell'atto di permuta e confermato nello stesso atto da Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 000608 Quesito: In presenza del regime della comunione legale dei beni, costituiscono, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : Gli acquisti a titolo oneroso compiuti dai coniugi separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali Risposta 2 : Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente prima del matrimonio Risposta 3 : I beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi a titolo di risarcimento del danno Risposta 4 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 000609 Quesito: In presenza del regime della comunione legale dei beni, costituiscono, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : I frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi, percepiti e non consumati allo scioglimento della comunione Risposta 2 : Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente prima del matrimonio Risposta 3 : I beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi a titolo di risarcimento del danno Risposta 4 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 000610 Quesito: In presenza del regime della comunione legale dei beni, costituiscono, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : I proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati Risposta 2 : Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente prima del matrimonio Risposta 3 : I beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi a titolo di risarcimento del danno Risposta 4 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 000611 Quesito: In presenza del regime della comunione legale dei beni, costituiscono, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : Le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio Risposta 2 : Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente prima del matrimonio Risposta 3 : I beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi a titolo di risarcimento del danno Risposta 4 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 000612 Quesito: In presenza del regime della comunione legale dei beni, costituiscono, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : Gli utili e gli incrementi delle aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestite da entrambi Risposta 2 : Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente prima del matrimonio Risposta 3 : I beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi a titolo di risarcimento del danno Risposta 4 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 000613 Quesito: Tizio avvocato e Tizia medico hanno contratto matrimonio nell'anno 2000, e da allora si trovano in regime di comunione legale dei beni. Costituisce, tra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : la casa destinata a residenza familiare comprata durante il matrimonio da Tizio con i proventi della propria attività di avvocato Risposta 2 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Tizia con il denaro ricevuto in donazione dal nonno paterno, senza che tale ultima circostanza sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto di acquisto Risposta 3 : la casa destinata a residenza familiare comprata insieme prima del matrimonio da Tizio e Tizia con il denaro ricevuto in prestito dai rispettivi genitori, senza che tale ultima circostanza sia stata in alcun modo dichiarata nell'atto di acquisto Risposta 4 : l'arredamento dello studio di avvocato di Tizio, da questi acquistato durante il matrimonio per effetto della permuta di mobili ereditati da un amico, secondo quanto espressamente dichiarato nell'atto di permuta e confermato nello stesso atto da Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 000614 Quesito: In presenza del regime della comunione legale dei beni, costituiscono, fra l'altro, oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : Gli acquisti compiuti insieme dai due coniugi a titolo oneroso durante il matrimonio ad esclusione di quelli relativi ai beni personali Risposta 2 : Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente prima del matrimonio Risposta 3 : I beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi a titolo di risarcimento del danno Risposta 4 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 000615 Quesito: In presenza del regime della comunione legale dei beni, non costituiscono oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : gli acquisti compiuti dai coniugi prima del matrimonio Risposta 2 : i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati Risposta 3 : gli utili e gli incrementi delle aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestite da entrambi Risposta 4 : le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000616 Quesito: Mevio ingegnere e Mevia avvocato hanno contratto matrimonio nell'anno 2003, e da allora si trovano in regime di comunione legale dei beni. Non costituisce oggetto della comunione stessa: Risposta 1 : la casa destinata a residenza familiare comprata prima del matrimonio da Mevio Risposta 2 : la casa destinata a residenza familiare acquistata insieme durante il matrimonio da Mevio e Mevia per effetto della permuta di beni compresi nella comunione legale Risposta 3 : la casa destinata a residenza familiare comprata durante il matrimonio da Mevio con il denaro ricevuto in prestito dal nonno paterno Risposta 4 : la casa destinata a residenza familiare comprata insieme durante il matrimonio da Mevio e Mevia con il denaro ricevuto in prestito dai rispettivi genitori Liv. Diff. : 1 Numero : 000617 Quesito: Il 10 settembre 1985 Caio, titolare dell'impresa Alfa, ha contratto matrimonio con Mevia, casalinga, adottando il regime della comunione legale. Il 10 gennaio 1990 Mevia inizia una sua autonoma attività di imprenditrice. Il 20 ottobre 1998 viene omologata la separazione consensuale di Caio e Mevia, che non avevano in precedenza stipulato convenzioni matrimoniali. Essi, volendo dividere i beni comuni, si recano dal notaio il quale dice loro che si considerano oggetto della comunione legale, qualora sussistano al momento dello scioglimento di questa: Risposta 1 : gli incrementi dell'impresa di Caio e i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Mevia Risposta 2 : tutti i beni destinati all'esercizio delle imprese di Caio e di Mevia, compresi gli incrementi di entrambe Risposta 3 : gli incrementi delle imprese di Caio e di Mevia, ma non i beni originariamente destinati all'esercizio delle stesse Risposta 4 : i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Mevia e gli incrementi della stessa, mentre ne sono esclusi i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Caio e gli incrementi della stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 000618 Quesito: Tizio, in comunione legale con Caia, vende un immobile acquistato prima del matrimonio, ma dopo il 20 settembre 1975. Il notaio stipula l'atto con l'intervento, quale parte venditrice, di: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Tizio e Caia Risposta 3 : Tizio, purché Caia non si opponga Risposta 4 : Tizio autorizzato dal giudice per il reimpiego Liv. Diff. : 1 Numero : 000619 Quesito: I beni mobili non registrati destinati all'esercizio dell'impresa di uno dei coniugi costituita dopo il matrimonio si considerano oggetto della comunione legale dei beni? Risposta 1 : Sì, ma solo se sussistono al momento dello scioglimento della comunione legale dei beni Risposta 2 : Sì, fin dal momento del loro acquisto Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo in caso di matrimonio contratto prima del 20 settembre 1975 Liv. Diff. : 1 Numero : 000620 Quesito: Il 10 settembre 1985 Mevio, titolare dell'impresa Alfa, ha contratto matrimonio con Caia, casalinga, adottando il regime della comunione legale. Il 10 gennaio 1990 Caia inizia una sua autonoma attività di imprenditrice. Il 20 ottobre 1998 viene omologata la separazione consensuale di Mevio e Caia, che non avevano in precedenza stipulato convenzioni matrimoniali. Essi, volendo dividere i beni comuni, si recano dal notaio il quale dice loro che si considerano oggetto della comunione legale, qualora sussistano al momento dello scioglimento di questa: Risposta 1 : gli incrementi dell'impresa di Mevio e i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Caia Risposta 2 : tutti i beni destinati all'esercizio delle imprese di Mevio e di Caia, compresi gli incrementi di entrambe Risposta 3 : gli incrementi delle imprese di Mevio e di Caia, ma non i beni originariamente destinati all'esercizio delle stesse Risposta 4 : i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Caia e gli incrementi della stessa, mentre ne sono esclusi i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Mevio e gli incrementi della stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 000621 Quesito: Il 10 settembre 1985 Sempronio, titolare dell'impresa Alfa, ha contratto matrimonio con Tizia, casalinga, adottando il regime della comunione legale. Il 10 gennaio 1990 Tizia inizia una sua autonoma attività di imprenditrice. Il 20 ottobre 1998 viene omologata la separazione consensuale di Sempronio e Tizia, che non avevano in precedenza stipulato convenzioni matrimoniali. Essi, volendo dividere i beni comuni, si recano dal notaio il quale dice loro che si considerano oggetto della comunione legale, qualora sussistano al momento dello scioglimento di questa: Risposta 1 : gli incrementi dell'impresa di Sempronio e i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Tizia Risposta 2 : tutti i beni destinati all'esercizio delle imprese di Sempronio e di Tizia, compresi gli incrementi di entrambe Risposta 3 : gli incrementi delle imprese di Sempronio e di Tizia, ma non i beni originariamente destinati all'esercizio delle stesse Risposta 4 : i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Tizia e gli incrementi della stessa, mentre ne sono esclusi i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Sempronio e gli incrementi della stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 000622 Quesito: Il 10 settembre 1985 Tizio, titolare dell'impresa Alfa, ha contratto matrimonio con Sempronia, casalinga, adottando il regime della comunione legale. Il 10 gennaio 1990 Sempronia inizia una sua autonoma attività di imprenditrice. Il 20 ottobre 1998 viene omologata la separazione consensuale di Tizio e Sempronia, che non avevano in precedenza stipulato convenzioni matrimoniali. Essi, volendo dividere i beni comuni, si recano dal notaio il quale dice loro che si considerano oggetto della comunione legale, qualora sussistano al momento dello scioglimento di questa: Risposta 1 : gli incrementi dell'impresa di Tizio e i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Sempronia Risposta 2 : tutti i beni destinati all'esercizio delle imprese di Tizio e di Sempronia, compresi gli incrementi di entrambe Risposta 3 : gli incrementi delle imprese di Tizio e di Sempronia, ma non i beni originariamente destinati all'esercizio delle stesse Risposta 4 : i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Sempronia e gli incrementi della stessa, mentre ne sono esclusi i beni destinati all'esercizio dell'impresa di Tizio e gli incrementi della stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 000623 Quesito: Gli incrementi dell'impresa di uno dei coniugi costituita precedentemente al matrimonio e non gestita da entrambi i coniugi si considerano oggetto della comunione legale dei beni? Risposta 1 : Sì, ma solo se sussistono al momento dello scioglimento della comunione legale dei beni Risposta 2 : Sì, fin dal momento della loro realizzazione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo in caso di matrimonio contratto prima del 20 settembre 1975 Liv. Diff. : 1 Numero : 000624 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni mobili non registrati che servono all'esercizio della professione del coniuge acquistati dopo il matrimonio, tranne quelli destinati alla conduzione di un'azienda facente parte della comunione Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000625 Quesito: I coniugi Tizio e Caia, prima di sposarsi, hanno acquistato rispettivamente la nuda proprietà e l'usufrutto di un appartamento. Vigente il regime di comunione legale, Tizio intende ora alienare la nuda proprietà. In questo caso è necessario il consenso di Caia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se l'atto di alienazione è a titolo gratuito Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se l'atto di alienazione è a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 000626 Quesito: Tizio, collezionista di automobili d'epoca, in data 11 marzo 1999 acquista un'auto di notevole valore ad un' asta pubblica dove si era recato con la sua fidanzata Tizia. In data 19 aprile 1999 Tizio e Tizia si sposano e scelgono, quale regime patrimoniale, la comunione legale dei beni. L'auto acquistata da Tizio costituisce oggetto della comunione legale? Risposta 1 : No, in quanto acquistata prima del matrimonio Risposta 2 : No, in quanto acquistata all'asta pubblica Risposta 3 : Si, in quanto trattasi di bene di notevole valore Risposta 4 : Si, in quanto trattasi di bene mobile iscritto in pubblici registri Liv. Diff. : 1 Numero : 000627 Quesito: Sempronio, architetto, coniugato con Tizia in regime di comunione legale dei beni, acquista un tecnigrafo che serve all'esercizio della sua professione. Tale tecnigrafo forma oggetto della comunione legale vigente fra i coniugi? Risposta 1 : No, in quanto i beni che servono all'esercizio della professione sono personali Risposta 2 : Si, in quanto tutti i beni acquistati durante il matrimonio costituiscono oggetto della comunione legale Risposta 3 : Si, salvo che Tizia abbia espressamente consentito all'esclusione del bene dalla comunione legale Risposta 4 : No, purchè l'acquisto sia stato effettuato con il prezzo del trasferimento o con lo scambio di un bene personale Liv. Diff. : 1 Numero : 000628 Quesito: Filano muore senza lasciare legittimari e la successione è regolata da testamento olografo con il quale il testatore nomina erede universale suo cugino Mevio, coniugato in regime di comunione legale dei beni con Tizia. I beni acquisiti da Mevio per effetto di tale successione formano oggetto della comunione legale vigente fra i coniugi? Risposta 1 : No, se nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione Risposta 2 : No, anche se nel testamento è specificato che essi sono attribuiti alla comunione Risposta 3 : Si, anche se nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione Risposta 4 : Si, se nel testamento non è specificato che essi non sono attribuiti alla comunione Liv. Diff. : 1 Numero : 000629 Quesito: Tizio già titolare del diritto di usufrutto vitalizio sul fondo Tuscolano si sposa con Tizia ed al momento del matrimonio i coniugi non manifestano volontà contraria al regime della comunione legale dei beni. Il suddetto diritto di usufrutto costituisce oggetto della comunione legale? Risposta 1 : No, in quanto acquistato prima del matrimonio Risposta 2 : No, in quanto trattasi di diritto reale la cui durata è commisurata alla vita del titolare Risposta 3 : Sì, in quanto trattasi di diritto reale la cui durata è commisurata alla vita del titolare Risposta 4 : Si, in quanto tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi sia prima che dopo il matrimonio rientrano nel regime della comunione legale dei beni una volta instauratosi tale regime Liv. Diff. : 1 Numero : 000630 Quesito: Tizio, collezionista di auto d'epoca, in data 11 marzo 1999 acquista un'automobile di notevole valore ad un'asta pubblica. In data 19 aprile 1999, Tizio si sposa con Tizia. L'auto acquistata da Tizio costituisce oggetto della comunione legale vigente tra i coniugi? Risposta 1 : No, in quanto acquistata prima del matrimonio Risposta 2 : No, in quanto acquistata all'asta pubblica Risposta 3 : Sì, in quanto acquistata all'asta pubblica Risposta 4 : No, in quanto si tratta di bene di notevole valore Liv. Diff. : 1 Numero : 000631 Quesito: Tizio, vigente il regime di comunione legale con la moglie Caia, ha ricevuto per successione un appartamento nel quale abita con la famiglia; il nucleo familiare non è proprietario di altri beni immobili, ed è necessario procedere alla vendita di tale appartamento nell'interesse della famiglia; Caia si oppone all'atto. Può Tizio vendere validamente intervenendo da solo in atto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che dichiari nell'atto di utilizzare il ricavato per acquistare, entro l'anno, altro immobile da destinare ad abitazione principale della famiglia Liv. Diff. : 2 Numero : 000632 Quesito: Tizio, vigente il regime di comunione legale con la moglie Caia, ha ricevuto per donazione un appartamento nel quale abita con la famiglia; il nucleo familiare non è proprietario di altri beni immobili, ed è necessario procedere alla vendita di tale appartamento nell'interesse della famiglia; Caia si oppone all'atto. Può Tizio vendere validamente intervenendo da solo in atto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che dichiari nell'atto di utilizzare il ricavato per acquistare, entro l'anno, altro immobile da destinare ad abitazione principale della famiglia Liv. Diff. : 2 Numero : 000633 Quesito: Tizio acquista un bene nel 1981; nel 1982 si sposa con Caia, senza scegliere il regime di separazione dei beni. Successivamente i coniugi non stipulano alcuna convenzione matrimoniale. Per alienare il bene è necessario anche il consenso di Caia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se l'atto di alienazione è a titolo oneroso Risposta 3 : Sì, se l'atto di alienazione è a titolo gratuito Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 000634 Quesito: Tizio ha acquistato un bene immobile per successione legittima vigente il regime di comunione legale con la moglie Caia. Tizio non avendo stipulato convenzioni matrimoniali, intende ora alienarlo. Per alienare il bene è necessario anche il consenso di Caia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se l'atto è a titolo gratuito Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se l'atto è a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 000635 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. Tizio e Tizia sino al 1992 sono rimasti in regime di comunione legale e, successivamente, hanno adottato il regime di separazione dei beni. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di un sesto del terreno Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di un sesto dei terreni Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un sesto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un sesto dei terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000636 Quesito: Tizio ha acquistato un bene immobile per donazione, vigente il regime di comunione legale con la moglie Sempronia. Tizio non avendo stipulato convenzioni matrimoniali intende ora alienarlo. Per alienare il bene è necessario anche il consenso dell'altro coniuge? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se l'atto di alienazione è a titolo gratuito Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se l'atto di alienazione è a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 000637 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta, e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza lasciare testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di due terzi dei terreni Beta e Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di due terzi dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma e della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta Liv. Diff. : 2 Numero : 000638 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni immobili che servono all'esercizio della professione del coniuge acquistati dopo il matrimonio, tranne quelli destinati alla conduzione di un'azienda facente parte della comunione, quando l'esclusione dalla comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000639 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza lasciare testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta e della quota di due terzi del terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma e della quota di due terzi dei terreni Alfa e Beta Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000640 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta, e nel 1994 Tizia, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma, della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di due terzi del terreno Beta Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di due terzi dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta e di due terzi del terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000641 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. Tizio e Tizia sino al 1992 sono rimasti in regime di comunione legale e, successivamente, hanno adottato il regime di separazione dei beni. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma, della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di due terzi del terreno Beta Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di due terzi dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma e della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta Liv. Diff. : 2 Numero : 000642 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo del terreno Alfa, della quota di un quarto del terreno Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000643 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo del terreno Alfa e della quota di tre quarti dei terreni Beta e Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di due terzi dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma e della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta Liv. Diff. : 2 Numero : 000644 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo del terreno Alfa e della quota di un quarto dei terreni Beta e Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000645 Quesito: I cugini Tizio e Caio, entrambi coniugati in regime di comunione legale, sono comproprietari, per un quarto il primo e per tre quarti il secondo, del fondo Tuscolano del valore di euro centomila e del fondo Corneliano del valore di euro trecentomila, loro pervenuti per successione testamentaria allo zio Sempronio. Essi si recano dal notaio per procedere alla divisione, senza conguagli, dei beni comuni, assegnando a Tizio il fondo Tuscolano e a Caio il fondo Corneliano e dichiarano, altresì, di voler evitare che i beni così assegnati costituiscano oggetto della comunione legale con i rispettivi coniugi. Il notaio dirà loro che il contratto di divisione: Risposta 1 : sarà stipulato con l'intervento dei soli Tizio e Caio e non sono necessarie particolari dichiarazioni affinchè i beni siano esclusi dalla comunione legale Risposta 2 : sarà stipulato con l'intervento dei soli Tizio e Caio, i quali, però, affinchè i beni assegnati siano esclusi dalla comunione legale, devono dichiarare espressamente in atto che le quote indivise erano beni personali Risposta 3 : deve essere concluso tra Tizio e Caio ma, affinché i beni assegnati siano esclusi dalla comunione legale, dell'atto devono essere parti anche i rispettivi coniugi e non sono necessarie particolari dichiarazioni Risposta 4 : sarà concluso tra Tizio e Caio ma, affinchè i beni assegnati siano esclusi dalla comunione legale, i condividenti devono dichiarare espressamente in atto che le quote indivise erano beni personali e dell'atto stesso devono essere parti anche i rispettivi coniugi che confermino tale circostanza Liv. Diff. : 2 Numero : 000646 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo del terreno Alfa, della quota di un sesto del terreno Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di un sesto dei terreni Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un sesto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un sesto dei terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000647 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta e della quota di un sesto del terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un sesto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo del terreno Alfa e Beta, e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000648 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale.Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo del terreno Alfa e della quota di un quarto dei terreni Beta e Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa e Beta, e della quota di un quarto del terreno Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000649 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. Tizio e Tizia sino al 1992 sono rimasti in regime di comunione legale e, successivamente, hanno adottato il regime di separazione dei beni. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma, della quota di un mezzo del terreno Alfa e della quota di tre quarti del terreno Beta Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di tre quarti dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di tre quarti del terreno Gamma e di un mezzo dei terreni Beta e Alfa Liv. Diff. : 2 Numero : 000650 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma, della quota di un mezzo del terreno Alfa e della quota di tre quarti del terreno Beta Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di tre quarti dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma e della quota di tre quarti dei terreni Alfa e Beta Liv. Diff. : 2 Numero : 000651 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa e Beta e della quota di tre quarti del terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di tre quarti dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà dell'intero terreno Gamma e della quota di un mezzo dei terreni Alfa e Beta Liv. Diff. : 2 Numero : 000652 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e i figli Caio e Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo del terreno Alfa e della quota di un sesto dei terreni Beta e Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un sesto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un terzo dei terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000653 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. In costanza di matrimonio Tizio e Tizia sono rimasti in regime di comunione legale. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa e Beta e della quota di un quarto del terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto del terreno Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000654 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni mobili registrati che servono all'esercizio della professione del coniuge acquistati dopo il matrimonio, tranne quelli destinati alla conduzione di un'azienda facente parte della comunione, quando l'esclusione dalla comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000655 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni immobili acquisiti con lo scambio di beni personali, quando l'esclusione dalla comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000656 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni mobili registrati acquisiti con lo scambio di beni personali, quando l'esclusione dalla comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000657 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni mobili non registrati acquisiti con lo scambio di beni personali, purchè ciò sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000658 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni immobili acquisiti con il prezzo del trasferimento di beni personali, quando l'esclusione dalla comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000659 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni mobili registrati acquisiti con il prezzo del trasferimento di beni personali, quando l'esclusione dalla comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000660 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni mobili non registrati acquisiti con il prezzo del trasferimento di beni personali, purchè ciò sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000661 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : Le pensioni attinenti alla perdita totale della capacità lavorativa Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000662 Quesito: Tizio, coniugato con Caia in regime di comunione legale, ha acquistato il fondo Tuscolano per donazione. Tizio vuole ora permutare detto fondo con il fondo Corneliano di proprieta' di Caio e vuole altresi' che il bene acquistato in permuta non costituisca oggetto della comunione legale. Si reca quindi dal notaio il quale gli rispondera' che a norma del codice civile: Risposta 1 : il fondo Corneliano resta escluso dalla comunione legale se tale esclusione risulta dall'atto di permuta e di tale atto sia stata parte anche Caia Risposta 2 : il fondo Corneliano, essendo acquistato per effetto di un atto a titolo oneroso, costituisce necessariamente oggetto della comunione legale e non può esserne escluso in nessun modo Risposta 3 : il fondo Corneliano resta automaticamente escluso dalla comunione legale ed è, in ogni caso, bene personale di Tizio senza possibilità di convenzione o dichiarazione contraria Risposta 4 : il fondo Corneliano, essendo acquistato per effetto di un atto a titolo oneroso, costituisce necessariamente oggetto della comunione legale e può esserne escluso soltanto in virtù di apposita convenzione matrimoniale modificativa del regime Liv. Diff. : 1 Numero : 000663 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno personale subito da uno dei coniugi Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000664 Quesito: Caia, coniugata con Tizio in regime di comunione legale, ha acquistato il fondo Tuscolano per successione legittima alla madre Tizia. Caia ha quindi alienato detto immobile e con il prezzo del suo trasferimento vuole acquistare un appartamento a Roma e vuole altresì che tale appartamento non costituisca oggetto della comunione legale. Si reca quindi dal notaio il quale le rispondera' che a norma del codice civile: Risposta 1 : l'appartamento acquistato resta escluso dalla comunione legale se tale esclusione risulta dall'atto di acquisto e di tale atto sia stato parte anche Tizio Risposta 2 : l'appartamento, essendo acquistato per effetto di un atto a titolo oneroso, costituisce necessariamente oggetto della comunione legale senza possibilità di convenzione o dichiarazione contraria Risposta 3 : l'appartamento acquistato resta automaticamente escluso dalla comunione legale ed è, in ogni caso, bene personale di Caia senza possibilità di convenzione o dichiarazione contraria Risposta 4 : l'appartamento, essendo acquistato per effetto di un atto a titolo oneroso, costituisce necessariamente oggetto della comunione legale e può esserne escluso soltanto in virtù di apposita convenzione matrimoniale modificativa del regime Liv. Diff. : 1 Numero : 000665 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato l'appartamento Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1980 Tizio, in forza di successione legittima al padre, ha ereditato l'appartamento Beta. Tizio e Tizia, che in costanza di matrimonio sono sempre rimasti in regime di comunione legale, il 15 gennaio 2000 si separano consensualmente. Nel verbale di separazione, regolarmente omologato, niente viene specificato in ordine ai suddetti appartamenti. Tizia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sugli stessi. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non le spetta alcun diritto reale sui suddetti appartamenti Risposta 2 : le spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dell'appartamento Alfa Risposta 3 : le spetta la piena proprietà della quota di un mezzo di entrambi gli appartamenti Risposta 4 : le spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dell'appartamento Beta Liv. Diff. : 2 Numero : 000666 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni mobili registrati di uso strettamente personale di ciascun coniuge acquistati dopo il matrimonio, quando l'esclusione dalla comunione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge Risposta 2 : I beni mobili ed immobili acquistati dopo il matrimonio i cui frutti eccedano i bisogni della famiglia Risposta 3 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi dopo il matrimonio Risposta 4 : I beni immobili non adibiti a residenza familiare acquistati dopo il matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000667 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali, anche se acquistati successivamente al matrimonio: Risposta 1 : Tutti i beni mobili non registrati di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori Risposta 2 : Tutti i beni mobili registrati Risposta 3 : Tutti i beni mobili, registrati e non registrati Risposta 4 : Tutti i beni mobili di modico valore Liv. Diff. : 1 Numero : 000668 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione, quando nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000669 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione, quando nell'atto di liberalità non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione Risposta 2 : I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione, anche se nell'atto di liberalità è specificato che essi sono attribuiti alla comunione Risposta 3 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Risposta 4 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Liv. Diff. : 1 Numero : 000670 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I diritti reali di godimento di cui, prima del matrimonio, uno dei coniugi era titolare Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000671 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : I beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000672 Quesito: Non costituiscono oggetto della comunione legale dei beni tra coniugi e sono beni personali: Risposta 1 : Le pensioni attinenti alla perdita parziale della capacità lavorativa Risposta 2 : Gli incrementi dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 3 : Gli utili dell'azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi ma gestita da entrambi Risposta 4 : Tutti i beni acquistati separatamente dai coniugi Liv. Diff. : 1 Numero : 000673 Quesito: Nel 1978 Tizio ha comprato il terreno Alfa e nel 1979 ha contratto matrimonio con Tizia. Nel 1988 Tizio, intervenendo da solo al contratto di compravendita, ha acquistato anche il terreno Beta e nel 1994 Tizia, intervenendo da sola al contratto di compravendita, ha acquistato il terreno Gamma. Tizio e Tizia sino al 1992 sono rimasti in regime di comunione legale e, successivamente, hanno adottato il regime di separazione dei beni. Tizio muore nel 2000 senza testamento, lasciando quali unici eredi legittimi Tizia e la figlia Caia. Caia chiede al notaio quali diritti reali le spettino sui suddetti terreni tutti edificabili. Il notaio risponde che a lei: Risposta 1 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo del terreno Alfa, della quota di un quarto del terreno Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Risposta 2 : spetta la piena proprietà della quota di un mezzo dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa, Beta e Gamma Risposta 4 : spetta la piena proprietà della quota di un quarto dei terreni Alfa e Beta e nessun diritto sul terreno Gamma Liv. Diff. : 2 Numero : 000674 Quesito: L'amministrazione ordinaria dei beni della comunione legale tra coniugi spetta: Risposta 1 : disgiuntamente ad entrambi i coniugi qualora non si tratti della stipula di contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Risposta 2 : congiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 3 : congiuntamente ad entrambi i coniugi salvo che per gli atti di valore non eccedente i cinquemila euro Risposta 4 : disgiuntamente ad entrambi i coniugi anche se si tratti della stipula di contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Liv. Diff. : 1 Numero : 000675 Quesito: Tizio, coniugato con Mevia dal 1974, comprò un appartamento il 16 gennaio 1978 intervenendo da solo in atto; ora intende locare per dieci anni detto bene e dichiara al notaio che né lui né la moglie hanno scelto un regime patrimoniale diverso da quello legale. In questo caso il compimento del relativo atto spetta: Risposta 1 : Congiuntamente a Tizio e Mevia Risposta 2 : Al solo Tizio Risposta 3 : Disgiuntamente a Tizio e a Mevia Risposta 4 : Al solo Tizio purchè egli dichiari nell'atto che il bene non fa parte della comunione legale Liv. Diff. : 1 Numero : 000676 Quesito: In costanza di comunione legale dei beni, la stipula dei contratti con i quali si concedono diritti personali di godimento sui beni oggetto della comunione stessa spetta: Risposta 1 : Congiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 2 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 3 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi per gli atti non eccedenti il valore di euro cinquemila Risposta 4 : Congiuntamente ad entrambi i coniugi ma solo per quelli aventi ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000677 Quesito: Il compimento degli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione relativi ai beni della comunione legale tra coniugi spetta: Risposta 1 : Congiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 2 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 3 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi per gli atti aventi ad oggetto beni mobili non registrati e congiuntamente negli altri casi Risposta 4 : Congiuntamente ad entrambi i coniugi, ma solo se vi sono figli minori Liv. Diff. : 1 Numero : 000678 Quesito: In tema di comunione legale dei beni, la rappresentanza in giudizio per gli atti relativi all'ordinaria amministrazione dei beni della comunione stessa, spetta: Risposta 1 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi qualora non si tratti di contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Risposta 2 : Comunque congiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 3 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi anche qualora si tratti di contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Risposta 4 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi solo se si tratti di contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Liv. Diff. : 1 Numero : 000679 Quesito: In costanza di comunione legale dei beni, la rappresentanza in giudizio per le azioni relative ai contratti con i quali si concedono diritti personali di godimento sui beni oggetto di comunione legale spetta: Risposta 1 : Congiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 2 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi Risposta 3 : Disgiuntamente ad entrambi i coniugi per le azioni di competenza del giudice di pace e congiuntamente negli altri casi Risposta 4 : Congiuntamente ad entrambi i coniugi, ma solo per le azioni relative a contratti aventi ad oggetto beni immobili e disgiuntamente negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 000680 Quesito: Tizio e Caia sono coniugi in regime di comunione legale dei beni. Caia vuole concludere un contratto, la cui stipulazione è necessaria nell'interesse della famiglia, con il quale si concede un diritto personale di godimento su un bene immobile della comunione legale. Poichè Tizio rifiuta il consenso, Caia: Risposta 1 : Può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione alla stipulazione Risposta 2 : Può rivolgersi al giudice perchè ingiunga a Tizio di prestare il consenso Risposta 3 : Non può in alcun modo compiere l'atto Risposta 4 : Può rivolgersi al giudice perchè nomini un curatore speciale autorizzandolo alla stipulazione dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 000681 Quesito: I coniugi Tizio e Caia sono proprietari di un unico immobile, in comunione legale, e Caia si rifiuta di venderlo, pur essendo ciò necessario per realizzare la somma che occorre per sottoporre il comune figlio, affetto da gravissima malattia, ad un intervento chirurgico indilazionabile. L'atto può essere validamente stipulato? Risposta 1 : Sì, con l'intervento di Tizio autorizzato dal Tribunale Ordinario Risposta 2 : Sì, con l'intervento di Tizio autorizzato dal Giudice Tutelare Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, con intervento del solo Tizio, senza necessità di autorizzazione, ma l'atto è subordinato alla condizione della mancata opposizione di Caia entro tre mesi Liv. Diff. : 2 Numero : 000682 Quesito: Tizio e Caio si rivolgono al notaio Romolo Romani chiedendogli di redigere il contratto con il quale Tizio vende a Caio l'appartamento in Roma oggetto della comunione legale fra Tizio e la moglie Tizia. Tizio dichiara che la vendita è necessaria nell'interesse della famiglia, della quale fanno parte anche due figli minorenni, e che Tizia ha rifiutato di prestare il proprio consenso.Tizio esibisce, quindi, l'autorizzazione a vendere da solo rilasciatagli dal tribunale ordinario. In tal caso il notaio: Risposta 1 : stipulerà il contratto di vendita con il consenso del solo Tizio autorizzato dal tribunale ordinario Risposta 2 : non stipulerà il contratto di vendita perché il tribunale ordinario è incompetente a rilasciare l'autorizzazione Risposta 3 : non stipulerà il contratto di vendita, con il consenso del solo Tizio, in quanto il tribunale ordinario deve provvedere alla nomina di un curatore speciale il quale potrà essere autorizzato alla stipula del contratto di vendita Risposta 4 : non stipulerà il contratto di vendita, con il consenso del solo Tizio autorizzato dal tribunale ordinario, perché gli atti di straordinaria amministrazione relativi ai beni oggetto della comunione legale devono, a pena di nullità, essere stipulati congiuntamente da entrambi i coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000683 Quesito: Tizio e Caia sono coniugi in regime di comunione legale dei beni. Caia vuole concludere un contratto, la cui stipulazione è necessaria nell'interesse della famiglia, con il quale si concede in locazione un bene facente parte della comunione legale. Poichè Tizio rifiuta il consenso, Caia: Risposta 1 : Può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione alla stipulazione Risposta 2 : Può rivolgersi al giudice perchè imponga a Tizio di prestare il consenso Risposta 3 : Non può in alcun modo compiere l'atto Risposta 4 : Può chiedere al giudice la nomina di un curatore speciale che sia autorizzato al compimento dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 000684 Quesito: Tizio e Caio si rivolgono al notaio Romolo Romani chiedendogli di redigere il contratto con il quale Tizio vende a Caio l'appartamento in Torino oggetto della comunione legale fra Tizio e la moglie Tizia. Tizio dichiara che la vendita è necessaria nell'interesse della famiglia, della quale fanno parte anche due figli minorenni, e che Tizia ha rifiutato di prestare il proprio consenso. Tizio esibisce, quindi, l'autorizzazione a vendere da solo rilasciatagli dal tribunale per i minorenni. In tal caso il notaio: Risposta 1 : non stipulerà il contratto di vendita perché il tribunale per i minorenni è incompetente a rilasciare l'autorizzazione Risposta 2 : stipulerà il contratto di vendita con il consenso del solo Tizio autorizzato dal tribunale per i minorenni Risposta 3 : non stipulerà il contratto di vendita, con il consenso del solo Tizio, in quanto il tribunale per i minorenni deve provvedere alla nomina di un curatore speciale il quale potrà essere autorizzato alla stipula del contratto di vendita Risposta 4 : non stipulerà il contratto di vendita, con il consenso del solo Tizio autorizzato dal tribunale per i minorenni, perché gli atti di straordinaria amministrazione relativi ai beni oggetto della comunione legale devono, a pena di nullità, essere stipulati congiuntamente da entrambi i coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000685 Quesito: Se uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta il consenso per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione relativo ad un immobile della comunione e necessario nell'interesse della famiglia, l'altro coniuge: Risposta 1 : Può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione alla stipulazione dell'atto Risposta 2 : Può compiere l'atto solo dopo che sia trascorso un anno dalla richiesta di consenso notificata al coniuge Risposta 3 : Può liberamente e validamente compiere l'atto purchè dall'atto stesso risulti espressamente il dissenso del coniuge Risposta 4 : Può liberamente e validamente compiere l'atto previa prestazione di un'idonea garanzia a favore della comunione legale dei beni Liv. Diff. : 2 Numero : 000686 Quesito: Se uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta, relativamente ad un immobile, il consenso alla stipulazione di un atto necessario nell'interesse della famiglia e per il quale atto il consenso stesso è richiesto, l'altro coniuge: Risposta 1 : Può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione alla stipulazione dell'atto Risposta 2 : Può compiere l'atto solo dopo che sia trascorso un anno dalla richiesta di consenso comunicata formalmente all'altro coniuge Risposta 3 : Può liberamente e validamente compiere l'atto purchè dall'atto stesso risulti espressamente il dissenso del coniuge Risposta 4 : Può liberamente e validamente compiere l'atto ma deve, su istanza del coniuge, provvedere al pagamento di una congrua cauzione, secondo i valori correnti all'epoca del compimento dell'atto, a favore della comunione legale dei beni Liv. Diff. : 2 Numero : 000687 Quesito: Tizio e Caia sono coniugi in regime di comunione legale dei beni. Caia vuole compiere un atto di straordinaria amministrazione la cui stipulazione è necessaria nell'interesse della famiglia. Poichè Tizio rifiuta il consenso, Caia: Risposta 1 : Può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione alla stipulazione Risposta 2 : Può rivolgersi al giudice perchè ordini a Tizio di prestare il consenso Risposta 3 : Non può in alcun modo compiere l'atto Risposta 4 : Può rivolgersi al giudice perchè nomini un curatore speciale autorizzandolo alla stipulazione dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 000688 Quesito: Tizio e Caia sono coniugi in regime di comunione legale dei beni. Caia vuole concludere un contratto, la cui stipulazione è necessaria nell'interesse della famiglia, con il quale si concede in comodato un bene facente parte della comunione legale. Poichè Tizio rifiuta il consenso, Caia: Risposta 1 : Può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione alla stipulazione Risposta 2 : Può rivolgersi al giudice perchè ordini a Tizio di prestare il consenso Risposta 3 : Non può in alcun modo compiere l'atto Risposta 4 : Può rivolgersi al giudice perchè nomini un curatore speciale autorizzandolo alla stipulazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000689 Quesito: Se uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta il consenso richiesto dalla legge per la stipulazione, necessaria nell'interesse della famiglia, di un atto di straordinaria amministrazione avente ad oggetto beni immobili, può l'altro coniuge stipulare validamente intervenendo da solo in atto? Risposta 1 : Sì, con l'autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 2 : Sì, ma con l'assistenza di un curatore speciale nominato dal tribunale ordinario o dal giudice tutelare se vi sono figli minori Risposta 3 : Sì, senza alcuna autorizzazione Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 000690 Quesito: Se uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta il consenso richiesto dalla legge per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione avente ad oggetto beni immobili e necessario nell'interesse della famiglia, come può l'altro coniuge stipulare validamente intervenendo da solo in atto? Risposta 1 : Con l'autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 2 : Con l'intervento di un curatore speciale nominato dal giudice tutelare se vi sono figli minori e dal tribunale ordinario negli altri casi Risposta 3 : Con l'autorizzazione del tribunale dei minorenni Risposta 4 : Sottoponendo l'atto alla condizione sospensiva dell'autorizzazione del presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000691 Quesito: Se uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta il consenso richiesto dalla legge per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione relativo a beni immobili e necessario nell'interesse dell'azienda facente parte della comunione, come può l'altro coniuge stipulare validamente intervenendo da solo in atto? Risposta 1 : Con l'autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 2 : Con l'intervento di un curatore speciale nominato dal giudice tutelare se vi sono figli minori e dal tribunale ordinario negli altri casi Risposta 3 : Con l'autorizzazione del presidente del tribunale ordinario Risposta 4 : Sottoponendo l'atto alla condizione sospensiva dell'autorizzazione del conservatore del registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 000692 Quesito: Se uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta il consenso richiesto dalla legge per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione relativo a beni mobili registrati e necessario nell'interesse dell'azienda facente parte della comunione, come può l'altro coniuge stipulare validamente intervenendo da solo in atto? Risposta 1 : Con l'autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 2 : Con l'intervento di un curatore speciale nominato dal giudice tutelare se vi sono figli minori e dal tribunale ordinario negli altri casi Risposta 3 : Con l'autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 4 : Con l'autorizzazione del giudice del registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 000693 Quesito: Se uno dei coniugi in comunione legale dei beni rifiuta il consenso per la stipulazione di un contratto avente ad oggetto la concessione di un diritto personale di godimento su un immobile facente parte della comunione e tale atto è necessario nell'interesse della famiglia, può l'altro coniuge stipulare validamente intervenendo da solo in atto? Risposta 1 : Sì, con l'autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 2 : Sì, con l'intervento di un curatore speciale nominato dal giudice tutelare se vi sono figli minori e dal tribunale ordinario negli altri casi Risposta 3 : Sì, con l'autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 4 : Sì, senza alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000694 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale, gestiscono in comune l'azienda Alfa. Tizio vuole che Tizia possa compiere anche da sola gli atti necessari all'attività dell'impresa. Egli si reca a tal fine dal notaio il quale gli dice che può delegare a Tizia il compimento: Risposta 1 : di tutti gli atti necessari all'attività dell'impresa Risposta 2 : solo di singoli atti necessari all'attività dell'impresa e a condizione che si tratti di atti urgenti e indilazionabili Risposta 3 : solo di singoli atti necessari all'attività dell'impresa, ma non di tutti gli atti necessari all'attività dell'impresa Risposta 4 : solo di quegli atti necessari all'attività dell'impresa il cui mancato compimento possa causare grave danno Liv. Diff. : 2 Numero : 000695 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di gestione comune da parte dei coniugi in regime di comunione legale dei beni di azienda costituita dopo il matrimonio, uno dei coniugi può essere delegato dall'altro al compimento di tutti gli atti necessari all'attività dell'impresa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se la delega risulta da atto pubblico, previa autorizzazione del giudice Risposta 4 : Sì, ma solo se l'altro coniuge ha male amministrato Liv. Diff. : 2 Numero : 000696 Quesito: Nel caso di gestione comune di azienda da parte dei coniugi in regime di comunione legale: Risposta 1 : uno dei coniugi può essere delegato dall'altro al compimento di tutti gli atti necessari all'attività dell'impresa Risposta 2 : uno dei coniugi può essere delegato dall'altro esclusivamente al compimento di singoli atti necessari all'attività dell'impresa, ma non di tutti gli atti necessari all'attività dell'impresa Risposta 3 : un coniuge non può delegare all'altro il compimento di alcun atto necessario all'attività dell'impresa Risposta 4 : uno dei coniugi può essere delegato dall'altro al compimento di tutti gli atti necessari all'attività dell'impresa, solo qualora la delega sia reciproca Liv. Diff. : 2 Numero : 000697 Quesito: I coniugi Tizio e Caia sono comproprietari di un unico immobile in regime di comunione legale. Tizio, antropologo, parte per una spedizione al centro dell' Amazzonia dove resterà per un anno. Caia, a seguito dell'aggravarsi della malattia da cui è affetto il figlio comune Tizietto, per sottoporlo ad un costoso ed indilazionabile intervento chirurgico, deve vendere l'immobile di proprietà sua e di Tizio che è al momento irraggiungibile e che non ha rilasciato alcuna procura a vendere. Essa si reca dal notaio il quale le dice: Risposta 1 : che potrà compiere da sola l'atto di vendita, previa autorizzazione del giudice e con le cautele eventualmente da questo stabilite Risposta 2 : che, in assenza di Tizio, non può compiere l'atto di vendita Risposta 3 : che, stante l'urgenza e la necessità, può compiere l'atto di vendita da sola e senza alcuna autorizzazione giudiziaria Risposta 4 : che, in assenza di Tizio, può vendere solo la sua quota di comproprietà pari alla metà dell'immobile Liv. Diff. : 2 Numero : 000698 Quesito: In caso di impedimento di uno dei coniugi in regime di comunione legale dei beni, l'altro, in mancanza di procura del primo risultante da atto pubblico o da scrittura privata autenticata, può compiere gli atti necessari per i quali è richiesto il consenso congiunto di entrambi i coniugi? Risposta 1 : Sì, previa autorizzazione del giudice e con le cautele eventualmente da questo stabilite Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo gli atti con i quali si concedono diritti personali di godimento su beni facenti parte della comunione legale Risposta 4 : Sì, senza alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000699 Quesito: In caso di lontananza di uno dei coniugi in regime di comunione legale dei beni, l'altro, in mancanza di procura del primo risultante da atto pubblico o da scrittura privata autenticata, può compiere gli atti necessari per i quali è richiesto il consenso congiunto di entrambi i coniugi? Risposta 1 : Sì, ma previa autorizzazione del giudice e con le cautele eventualmente da questo stabilite Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo gli atti con i quali si concedono diritti personali di godimento su beni facenti parte della comunione legale Risposta 4 : Sì, senza alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000700 Quesito: Tizio è coniugato in regime di comunione legale con Caia diciassettenne la quale: Risposta 1 : su richiesta di Tizio può essere esclusa dall'amministrazione dei beni della comunione Risposta 2 : è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione Risposta 3 : non può in nessun caso essere esclusa dall'amministrazione dei beni della comunione Risposta 4 : è esclusa di diritto dall'amministrazione dei beni della comunione, ma su richiesta di Tizio può essere autorizzata all'amministrazione degli stessi Liv. Diff. : 1 Numero : 000701 Quesito: Se uno dei coniugi in regime di comunione legale è minore, l'altro coniuge può chiedere al giudice di escluderlo dall'amministrazione dei beni facenti parte della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il minore non ha ancora compiuto il diciassettesimo anno di età Risposta 4 : No, salvo che nella comunione legale siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000702 Quesito: Se uno dei coniugi in regime di comunione legale non può amministrare, l'altro coniuge può chiedere al giudice di escluderlo dall'amministrazione dei beni facenti parte della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : No, salvo che sussistano le condizioni per proporre l'inabilitazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000703 Quesito: Se un coniuge aliena un bene immobile facente parte della comunione legale con un contratto regolarmente trascritto ma senza il necessario consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo può chiederne l'annullamento: Risposta 1 : entro un anno dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto di alienazione e, in ogni caso, entro un anno dalla data della trascrizione Risposta 2 : entro dieci anni dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto di alienazione e, in ogni caso, entro dieci anni dalla data della trascrizione Risposta 3 : entro venti anni dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto di alienazione e, in ogni caso, entro venti anni dalla data della trascrizione Risposta 4 : entro due anni dalla data in cui ha avuto conoscenza dell'atto di alienazione e, in ogni caso, entro due anni dalla data della trascrizione Liv. Diff. : 1 Numero : 000704 Quesito: Gli atti di alienazione di beni facenti parte della comunione legale compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell'altro coniuge e da questo non convalidati: Risposta 1 : sono annullabili se riguardano beni immobili o beni mobili registrati Risposta 2 : sono nulli se riguardano beni immobili e annullabili negli altri casi Risposta 3 : sono nulli se riguardano beni immobili o beni mobili registrati Risposta 4 : sono nulli in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 000705 Quesito: Sempronio vende a Caio un bene mobile non registrato, oggetto di comunione legale, senza il consenso del coniuge. Quest'ultimo: Risposta 1 : Può chiedere la ricostituzione della comunione nello stato in cui era prima del compimento dell'atto o, qualora ciò non sia possibile, il pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione Risposta 2 : Può chiedere l'annullamento dell'atto Risposta 3 : Può chiedere che l'atto venga dichiarato nullo Risposta 4 : Non può avanzare alcuna pretesa Liv. Diff. : 1 Numero : 000706 Quesito: Può un coniuge conferire all'altro procura ad amministrare i beni personali pervenuti per successione, qualora viga il regime della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo nel caso di sua lontananza od impedimento Risposta 3 : Sì, ma solo previa autorizzazione del giudice e con le cautele da questo eventualmente stabilite Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 000707 Quesito: A norma del codice civile, i beni della comunione legale rispondono delle obbligazioni contratte congiuntamente dai coniugi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo di quelle contratte nell'interesse della famiglia Risposta 4 : Sì, ma solo se relative a spese per l'istruzione e l'educazione dei figli Liv. Diff. : 1 Numero : 000708 Quesito: A norma del codice civile, i beni della comunione legale rispondono di tutti i pesi ed oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui l'acquisto sia stato effettuato congiuntamente dai coniugi Risposta 4 : Sì, ma se l'acquisto è stato effettuato da un solo coniuge, i beni della comunione legale rispondono solo in via sussidiaria Liv. Diff. : 1 Numero : 000709 Quesito: A norma del codice civile, i beni della comunione legale rispondono delle spese per il mantenimento della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo se ciò sia stato dichiarato al momento dell'assunzione dell'obbligazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000710 Quesito: A norma del codice civile, i beni della comunione legale rispondono delle spese per l'istruzione e l'educazione dei figli? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se i figli sono minori Risposta 4 : Sì, ma solo se ciò sia stato dichiarato al momento dell'assunzione dell'obbligazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000711 Quesito: A norma del codice civile, i beni della comunione legale rispondono di ogni obbligazione contratta dai coniugi congiuntamente nell'interesse della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in presenza di figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo se ciò sia stato espressamente dichiarato al momento dell'assunzione dell'obbligazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000712 Quesito: A norma del codice civile, i beni della comunione legale rispondono delle obbligazioni contratte dai coniugi separatamente, nell'interesse della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di atti di ordinaria amministrazione oppure assolutamente urgenti Risposta 4 : Sì, ma solo in via sussidiaria e fino al valore corrispondente alla quota del coniuge che si è obbligato Liv. Diff. : 1 Numero : 000713 Quesito: Calpurnio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale, ricevono per successione testamentaria da Filano, padre di Calpurnio, un appartamento in Roma con l'onere di corrispondere per dieci anni al proprio figlio Mevio la somma di denaro di euro mille mensili, necessaria per il completamento degli studi universitari. Tenuto conto che con il testamento l'appartamento è stato attribuito alla comunione legale e che Calpurnio e Tizia non hanno provveduto al pagamento di alcuna somma di denaro a Mevio, su quali dei seguenti beni questi, nei limiti del valore della cosa ricevuta per successione, può agire per la soddisfazione del suo credito? Risposta 1 : Sui beni della comunione e, in via sussidiaria, sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 2 : Sui beni personali di Calpurnio e, in via sussidiaria, sui beni della comunione quando i beni personali non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 3 : Sui beni personali di Calpurnio e di Tizia e, in via sussidiaria, sui beni della comunione quando i beni personali non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 4 : Sull'appartamento attribuito con il testamento alla comunione legale e, in via sussidiaria, sui beni personali di Calpurnio, nella misura della metà del credito, quando l'appartamento non sia sufficiente per soddisfare il credito di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000714 Quesito: Tizio è proprietario esclusivo di un fondo agricolo acquistato anteriormente al suo matrimonio con Caia ed è comproprietario con questa, in regime di comunione legale, della loro casa di abitazione. Filano, creditore di Tizio da data anteriore al matrimonio di questi, intende agire per il soddisfacimento delle sue ragioni creditorie. Il bene in comunione risponde, in questo caso, delle obbligazioni contratte da Tizio nei confronti di Filano anteriormente al matrimonio? Risposta 1 : No, salvo che in via sussidiaria fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato Risposta 2 : Sì in via principale ed illimitatamente Risposta 3 : Sì in via principale, ma limitatamente alla quota di un mezzo Risposta 4 : No, salvo che sia pervenuto per effetto di donazione con attribuzione alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 000715 Quesito: In materia di comunione legale dei beni, di quali fra le seguenti obbligazioni non rispondono in via principale i beni della comunione legale? Risposta 1 : Delle obbligazioni da cui sono gravate le donazioni conseguite dai coniugi durante il matrimonio e non attribuite alla comunione Risposta 2 : Degli oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto Risposta 3 : Delle obbligazioni contratte dai coniugi separatamente nell'interesse della famiglia Risposta 4 : Delle obbligazioni contratte congiuntamente dai coniugi per scopi estranei al mantenimento della famiglia e all'istruzione dei figli Liv. Diff. : 3 Numero : 000716 Quesito: In materia di comunione legale dei beni, di quali fra le seguenti obbligazioni non rispondono in via principale i beni della comunione legale? Risposta 1 : Delle obbligazioni da cui sono gravati i beni acquistati per successione testamentaria dai coniugi durante il matrimonio e non attribuiti alla comunione Risposta 2 : Degli oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto Risposta 3 : Delle obbligazioni contratte dai coniugi separatamente nell'interesse della famiglia Risposta 4 : Delle obbligazioni contratte congiuntamente dai coniugi per scopi estranei al mantenimento della famiglia e all'istruzione dei figli Liv. Diff. : 3 Numero : 000717 Quesito: Calpurnio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale, ricevono in donazione da Filano, padre di Calpurnio, un appartamento in Roma con l'onere di corrispondere per dieci anni al proprio figlio Mevio la somma di denaro di euro mille mensili, necessaria per il completamento degli studi universitari. Tenuto conto che la donazione è stata attribuita alla comunione legale e che Calpurnio e Tizia non hanno provveduto al pagamento di alcuna somma di denaro a Mevio, su quali dei seguenti beni questi, nei limiti del valore della cosa donata, può agire per la soddisfazione del suo credito? Risposta 1 : Sui beni della comunione e, in via sussidiaria, sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 2 : Sui beni personali di Calpurnio e, in via sussidiaria, sui beni della comunione quando i beni personali non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 3 : Sui beni personali di Calpurnio e di Tizia e, in via sussidiaria, sui beni della comunione quando i beni personali non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 4 : Sull'appartamento attribuito con la donazione alla comunione legale e, in via sussidiaria, sui beni personali di Calpurnio, nella misura della metà del credito, quando l'appartamento non sia sufficiente per soddisfare il credito di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000718 Quesito: Calpurnio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale dei beni, ricevono per successione testamentaria da Filano, padre di Calpurnio, un appartamento in Roma con l'onere a carico del solo Calpurnio di corrispondere per dieci anni al proprio figlio Mevio la somma di denaro di euro mille mensili, necessaria per il completamento degli studi universitari. Tenuto conto che con il testamento l'appartamento non è stato attribuito alla comunione legale e che Calpurnio non ha provveduto al pagamento di alcuna somma di denaro a Mevio, su quali dei seguenti beni questi, nei limiti del valore della cosa ricevuta per successione, può agire per la soddisfazione del suo credito? Risposta 1 : Sui beni personali di Calpurnio e, in via sussidiaria, sui beni della comunione fino al valore corrispondente alla quota di Calpurnio Risposta 2 : Sui beni della comunione e, in via sussidiaria, sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 3 : Sui beni personali di Calpurnio e, in via sussidiaria nella misura della metà del credito, sui beni personali di Tizia Risposta 4 : Sull'appartamento ricevuto per testamento e, in via sussidiaria, sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando l'appartamento non sia sufficiente per soddisfare il credito di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000719 Quesito: Calpurnio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale, ricevono per donazione da Filano, padre di Calpurnio, un appartamento in Roma con l'onere a carico del solo Calpurnio di corrispondere per dieci anni al proprio figlio Mevio la somma di denaro di euro mille mensili, necessaria per il completamento degli studi universitari. Tenuto conto che la donazione non è stata attribuita alla comunione legale e che Calpurnio non ha provveduto al pagamento di alcuna somma di denaro a Mevio, su quali dei seguenti beni questi, nei limiti del valore della cosa ricevuta per donazione, può agire per la soddisfazione del suo credito? Risposta 1 : Sui beni personali di Calpurnio e, in via sussidiaria, sui beni della comunione fino al valore corrispondente alla quota di Calpurnio Risposta 2 : Sui beni della comunione e, in via sussidiaria, sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti per soddisfare il credito di Mevio Risposta 3 : Sui beni personali di Calpurnio e, in via sussidiaria nella misura della metà del credito, sui beni personali di Tizia Risposta 4 : Sull'appartamento donato e, in via sussidiaria, sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando l'appartamento non sia sufficiente per soddisfare il credito di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 000720 Quesito: Tizio, coniugato in regime di comunione legale dei beni, senza il necessario consenso della moglie Tizia, compie un atto eccedente l'ordinaria amministrazione, dal quale sorge un credito a favore di Caio. Considerato che Caio non può soddisfarsi sui beni personali di Tizio, essendo lo stesso nullatenente, i beni della comunione rispondono dell'obbligazione contratta da Tizio? Risposta 1 : Sì, fino al valore corrispondente alla quota di Tizio Risposta 2 : Sì, per l'intero anche oltre il valore corrispondente alla quota di Tizio Risposta 3 : No, salvo che l'atto compiuto da Tizio sia relativo alla gestione dell'azienda facente parte della comunione Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000721 Quesito: I beni della comunione legale rispondono delle obbligazioni contratte dopo il matrimonio da uno dei coniugi per il compimento di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione senza il necessario consenso dell'altro? Risposta 1 : Sì, sino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato, ma solo quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni personali di quest'ultimo Risposta 2 : Sì, per l'intero valore del bene, ma solo quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni personali del coniuge obbligato Risposta 3 : Sì, per l'intero valore del bene e in via principale Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000722 Quesito: Quando i beni della comunione legale non sono sufficienti a soddisfare i debiti su di essa gravanti, i creditori possono agire sui beni personali di ciascuno dei coniugi? Risposta 1 : Sì, in via sussidiaria e nella misura della metà del credito Risposta 2 : Sì, in via principale e per l'intero credito Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che i debiti siano stati contratti dai coniugi congiuntamente per l'istruzione e l'educazione dei figli Liv. Diff. : 1 Numero : 000723 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di comunione legale dei beni, hanno contratto congiuntamente, nell'interesse della famiglia, una obbligazione dalla quale è sorto un credito a favore di Caio. In caso di inadempimento su quali beni può soddisfarsi Caio? Risposta 1 : Sui beni della comunione e, quando questi non sono sufficienti, sui beni personali di ciascuno dei coniugi nella misura della metà del credito Risposta 2 : Esclusivamente sui beni della comunione trattandosi di obbligazione contratta nell'interesse della famiglia Risposta 3 : Indifferentemente sui beni personali di ciascuno dei coniugi o sui beni della comunione, per l'intero credito, trattandosi di obbligazione contratta congiuntamente Risposta 4 : Sui beni personali di ciascuno dei coniugi, per l'intero credito, e solo in via sussidiaria sui beni della comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 000724 Quesito: In caso di coniugi in regime patrimoniale di comunione legale, lo scioglimento della comunione con riferimento all'azienda gestita da entrambi i coniugi e costituita dopo il matrimonio può essere deciso: Risposta 1 : per accordo dei coniugi, osservata la forma prevista per le convenzioni matrimoniali Risposta 2 : per accordo dei coniugi, senza l'osservanza di forme particolari Risposta 3 : per volontà anche di uno solo dei coniugi, purchè sia osservata la forma prevista per le convenzioni matrimoniali Risposta 4 : solo con provvedimento del giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 000725 Quesito: La dichiarazione di morte presunta produce lo scioglimento della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : No, salvo che nella comunione siano compresi beni immobili Risposta 4 : Sì, salvo che ci siano figli minori e nella comunione siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000726 Quesito: La comunione legale dei beni tra coniugi non si scioglie quando: Risposta 1 : venga pronunziata l'inabilitazione di uno dei coniugi Risposta 2 : venga dichiarata l'assenza di uno dei coniugi Risposta 3 : si verifichi la cessazione degli effetti civili del matrimonio e vi siano figli minori Risposta 4 : venga annullato il matrimonio e vi siano figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 000727 Quesito: La comunione legale dei beni tra coniugi non si scioglie quando: Risposta 1 : venga nominato il curatore al coniuge scomparso Risposta 2 : venga pronunziata sentenza di fallimento nei confronti di uno dei coniugi Risposta 3 : si verifichi la cessazione degli effetti civili del matrimonio e vi siano figli minori Risposta 4 : venga annullato il matrimonio e vi siano figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 000728 Quesito: Tizio, già coniugato in regime di comunione legale dei beni con Caia, si è separato giudizialmente con sentenza divenuta esecutiva. Egli intende ora vendere la quota di metà indivisa a lui spettante sul fondo Tuscolano, acquistato unitamente alla moglie Caia, vigente il regime della comunione legale. Il notaio preciserà che Tizio: Risposta 1 : E' legittimato a compiere l'atto da solo Risposta 2 : Non può compiere l'atto se prima non ottiene l'autorizzazione dal tribunale Risposta 3 : E' legittimato a compiere l'atto solo se il coniuge presta il necessario consenso Risposta 4 : Non può compiere l'atto se prima non formalizzi lo scioglimento della comunione legale con apposita convenzione ricevuta dal notaio Liv. Diff. : 2 Numero : 000729 Quesito: Viene dichiarata la morte presunta di Caia, coniugata in regime di comunione legale con Tizio, che, vigente il detto regime, aveva comprato con atto per notaio Romolo Romani il fondo Corneliano. Tizio intende adesso vendere la quota di metà indivisa del fondo Corneliano, pervenutagli in virtù del detto atto. In questo caso Tizio: Risposta 1 : Può vendere liberamente Risposta 2 : Non può compiere l'atto se non sono trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di morte presunta Risposta 3 : Può vendere solo col consenso degli eredi di Caia Risposta 4 : Non può compiere l'atto senza l'autorizzazione del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000730 Quesito: Quale tra gli effetti sotto indicati è prodotto dalla sentenza che pronunzia la separazione giudiziale dei beni tra coniugi in comunione legale? Risposta 1 : L'instaurazione del regime della separazione dei beni con effetto dal giorno in cui è stata proposta la domanda, salvi i diritti dei terzi Risposta 2 : L'automatica attribuzione al coniuge affidatario dei figli dell'uso sui mobili che arredano la residenza familiare Risposta 3 : L'accollo dei debiti della comunione al coniuge che li aveva prodotti Risposta 4 : L'instaurazione del regime della separazione dei beni con effetto dal giorno in cui è pronunziata la sentenza Liv. Diff. : 2 Numero : 000731 Quesito: Tizio, imprenditore edile, è in comunione legale con Caia con la quale ha dei figli minori. Se viene dichiarato il fallimento di Tizio si scioglie la comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il curatore del fallimento non si oppone Risposta 4 : Sì, ma solo se il curatore del fallimento ottiene il parere favorevole del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000732 Quesito: L'annullamento del matrimonio produce lo scioglimento della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : Sì, salvo che non sia altrimenti disposto dalla sentenza che ha pronunciato l'annullamento del matrimonio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 000733 Quesito: La cessazione degli effetti civili del matrimonio scioglie la comunione legale fra due coniugi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, se ci sono beni immobili e figli minori Risposta 3 : No, salvo che ci siano figli minori Risposta 4 : Sì, salvo che ci siano figli minori e che nella comunione siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000734 Quesito: La comunione legale dei beni tra coniugi non si scioglie quando: Risposta 1 : venga pronunziata l'interdizione di uno dei coniugi Risposta 2 : venga dichiarata l'assenza di uno dei coniugi Risposta 3 : si verifichi la cessazione degli effetti civili del matrimonio e vi siano figli minori Risposta 4 : venga annullato il matrimonio e vi siano figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 000735 Quesito: La dichiarazione di assenza produce lo scioglimento della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : No, salvo che nella comunione siano compresi beni immobili Risposta 4 : Sì, salvo che ci siano figli minori e nella comunione siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000736 Quesito: Tizio e Tizia in data 2 maggio 1990 si sposano senza scegliere alcun regime patrimoniale. In data 7 settembre 1991 Tizio parte per la Spagna senza più dare notizie di sè. Trascorsi due anni Tizia si rivolge al tribunale competente, affinchè venga dichiarata l'assenza di Tizio. La dichiarazione di assenza: Risposta 1 : Produce lo scioglimento della comunione legale, anche se vi siano figli minori Risposta 2 : Produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : Non produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che in relazione ai beni immobili acquistati dai coniugi dopo il matrimonio Risposta 4 : Produce lo scioglimento del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000737 Quesito: La separazione personale giudiziale produce lo scioglimento della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : No, salvo che nella comunione siano compresi beni immobili Risposta 4 : Sì, salvo che ci siano figli minori e nella comunione siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000738 Quesito: La separazione personale consensuale omologata produce lo scioglimento della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : No, salvo che nella comunione siano compresi beni immobili Risposta 4 : Sì, salvo che ci siano figli minori e nella comunione siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000739 Quesito: Possono due coniugi in comunione legale convenire lo scioglimento della comunione pur avendo figli minori? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se autorizzati dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000740 Quesito: Tizio e Caia, coniugi in comunione legale fin dal matrimonio e che hanno figli minori, possono convenire lo scioglimento di tale comunione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se autorizzati dal tribunale per i minorenni Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo su parere del presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 000741 Quesito: Tizio e Tizia si sono sposati il 20 aprile 1996 senza scegliere alcun regime patrimoniale. Tizio, imprenditore edile, in data 27 aprile 1999 viene dichiarato fallito. Il fallimento di Tizio: Risposta 1 : Produce lo scioglimento della comunione legale anche se i coniugi hanno figli minori Risposta 2 : Produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che i coniugi abbiano figli minori Risposta 3 : Non produce lo scioglimento della comunione, salvo che per tutti i beni immobili acquistati dai coniugi dopo il matrimonio Risposta 4 : Non produce lo scioglimento della comunione, salvo che per i beni immobili facenti parte dell'azienda del fallito Liv. Diff. : 1 Numero : 000742 Quesito: Tizio e Tizia si sposano il 23 febbraio 1990 senza scegliere alcun regime patrimoniale. In data 22 aprile 1994 nasce il loro primo ed unico figlio Tizietto. Possono Tizio e Tizia convenire lo scioglimento della comunione legale pur essendo Tizietto minorenne? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se autorizzati dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo previo parere favorevole del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000743 Quesito: Tizio e Tizia si sono sposati il 20 settembre 1990 senza scegliere alcun regime patrimoniale. Detti coniugi, dopo otto anni di matrimonio, intendono separarsi consensualmente e, pertanto, si rivolgono al giudice competente affinchè venga omologata la separazione. La separazione personale consensuale omologata produce lo scioglimento della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : No, salvo che sia espressamente previsto nell'accordo omologato Risposta 4 : Sì, ma limitatamente ai beni immobili che siano stati acquistati dai coniugi separatamente durante il matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000744 Quesito: Tizio e Tizia in data 2 maggio 1980 si sposano senza scegliere alcun regime patrimoniale. In data 7 settembre 1981 Tizio parte per la Spagna senza più dare notizie di sè. Trascorsi i termini di legge il tribunale competente, su istanza di Tizia, dichiara la morte presunta di Tizio. La dichiarazione di morte presunta: Risposta 1 : Produce lo scioglimento della comunione legale, anche se i coniugi hanno figli minori Risposta 2 : Produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che i coniugi abbiano figli minori Risposta 3 : Non produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che in relazione ai beni immobili acquistati congiuntamente dai coniugi dopo il matrimonio Risposta 4 : Non produce lo scioglimento della comunione legale, salvo che in relazione ai beni immobili acquistati insieme o separatamente dai coniugi dopo il matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 000745 Quesito: Il fallimento di uno dei coniugi produce lo scioglimento della comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che ci siano figli minori Risposta 3 : No, salvo che nella comunione siano compresi beni immobili Risposta 4 : Sì, salvo che ci siano figli minori e nella comunione siano compresi beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000746 Quesito: Tizio, coniugato con Caia in regime di comunione legale dei beni, ha prelevato dal patrimonio comune la somma di euro cinquecentomila per adempiere ad una obbligazione da lui contratta prima del matrimonio. Scioltasi la comunione Caia si reca dal notaio il quale, riguardo alla somma prelevata, le dirà che Tizio: Risposta 1 : E' tenuto a rimborsare alla comunione la somma prelevata Risposta 2 : E' tenuto a rimborsare alla comunione un importo pari alla metà della somma prelevata Risposta 3 : Non è tenuto ad alcun rimborso e Caia potrà solo prelevare beni immobili comuni fino a concorrenza del proprio credito Risposta 4 : Non è tenuto ad alcun rimborso e Caia potrà solo prelevare beni mobili od immobili comuni fino a concorrenza della metà del proprio credito Liv. Diff. : 2 Numero : 000747 Quesito: Nella comunione legale dei beni, i rimborsi alla comunione delle somme prelevate dal patrimonio comune e le restituzioni ai coniugi delle somme prelevate dal patrimonio personale, quando per legge dovuti, si effettuano: Risposta 1 : al momento dello scioglimento della comunione; tuttavia il giudice può autorizzarli in un momento anteriore se l'interesse della famiglia lo esige o lo consente Risposta 2 : in qualunque momento, a semplice richiesta di uno dei coniugi Risposta 3 : al momento dello scioglimento della comunione e previa necessaria autorizzazione del giudice Risposta 4 : entro tre anni dal prelevamento previa esibizione al giudice di idonea documentazione probatoria; tuttavia il giudice può differirli al momento dello scioglimento della comunione se l'interesse dei figli minori lo esige Liv. Diff. : 2 Numero : 000748 Quesito: Tizio, coniugato con Tizia in comunione legale dei beni, con il consenso della moglie, ha prelevato dal patrimonio oggetto della comunione legale una somma per provvedere alla ristrutturazione di un proprio immobile personale. In tale ipotesi Tizio: Risposta 1 : deve provvedere al rimborso della somma alla comunione al momento dello scioglimento della comunione stessa; tuttavia il giudice può autorizzare il rimborso in un momento anteriore se l'interesse della famiglia lo esige Risposta 2 : deve provvedere immediatamente al rimborso della somma alla comunione su semplice richiesta di Tizia Risposta 3 : deve provvedere al rimborso della somma alla comunione al momento della cessazione degli effetti civili del matrimonio, ma non se si verificano altre cause di scioglimento della comunione legale Risposta 4 : non è tenuto a rimborsare la somma alla comunione, se non qualora lo esiga l'interesse della famiglia accertato con sentenza passata in giudicato Liv. Diff. : 2 Numero : 000749 Quesito: Tizio, coniugato con Tizia in comunione legale dei beni, ha prelevato dal patrimonio oggetto di tale comunione la somma di euro cinquemila per adempiere un onere gravante su un suo immobile personale in quanto pervenutogli per donazione. Volendo Tizio e Tizia adottare il regime della separazione dei beni e pervenire alla divisione dei beni della comunione, si recano dal notaio il quale, riguardo alla somma prelevata da Tizio, dirà loro: Risposta 1 : che Tizio è tenuto a rimborsare alla comunione la somma prelevata Risposta 2 : che Tizio è tenuto a rimborsare alla comunione un importo corrispondente alla metà della somma prelevata Risposta 3 : che Tizio non ha alcun obbligo di rimborso poiché nel caso prospettato lo scioglimento della comunione legale non è effetto di separazione personale dei coniugi Risposta 4 : che Tizio non è tenuto a rimborsare alla comunione la somma prelevata se non qualora lo esiga l'interesse della famiglia accertato con sentenza passata in giudicato Liv. Diff. : 2 Numero : 000750 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata in caso di cattiva amministrazione dei beni della comunione legale da parte di uno dei coniugi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000751 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata quando il disordine degli affari di uno dei coniugi in regime di comunione legale mette in pericolo gli interessi dell'altro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000752 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere richiesta da uno solo dei coniugi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se non vi sono figli minori Risposta 4 : Sì, ma solo se non vi sono beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 000753 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata quando uno dei coniugi in regime di comunione legale non contribuisce ai bisogni della famiglia in misura proporzionale alle proprie sostanze e capacità di lavoro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000754 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata quando la condotta tenuta nell'amministrazione dei beni da uno dei coniugi in regime di comunione legale mette in pericolo gli interessi della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000755 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata quando il disordine degli affari di uno dei coniugi in regime di comunione legale mette in pericolo gli interessi della famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000756 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata quando il disordine degli affari di uno dei coniugi in regime di comunione legale mette in pericolo gli interessi della comunione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000757 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata quando la condotta tenuta nell'amministrazione dei beni da uno dei coniugi in regime di comunione legale mette in pericolo gli interessi della comunione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000758 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata quando la condotta tenuta nell'amministrazione dei beni da uno dei coniugi in regime di comunione legale mette in pericolo gli interessi dell'altro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000759 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere richiesta dal legale rappresentante di uno solo dei coniugi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma non dal tutore Risposta 4 : Sì, ma solo se vi sono beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 000760 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi può essere pronunziata la separazione giudiziale dei beni? Risposta 1 : Nel caso di cattiva amministrazione della comunione Risposta 2 : Nel caso in cui uno dei coniugi sia minore Risposta 3 : Nel caso in cui uno dei coniugi abbia occasionalmente abusato di stupefacenti Risposta 4 : Nel caso in cui uno dei coniugi non acconsenta a stipulare una convenzione di separazione a norma dell'articolo 163 codice civile Liv. Diff. : 2 Numero : 000761 Quesito: Fra Tizio e Caia, coniugi in comunione legale, viene pronunziata sentenza di separazione giudiziale dei beni per cattiva amministrazione della comunione; essi si recano quindi dal notaio per stipulare un contratto con il quale intendono dividere i beni oggetto di tale comunione. Il notaio dirà che: Risposta 1 : Si può stipulare l'atto di divisione ripartendo in parti uguali l'attivo e il passivo, senza alcuna preventiva convenzione di separazione di beni, e senza tener conto di quale dei due coniugi abbia in precedenza acquistato il bene o prodotto il passivo Risposta 2 : Per stipulare il contratto di divisione occorrerà formare due lotti, assegnando necessariamente a ciascun coniuge quei beni che egli abbia eventualmente acquistato da solo, salvo conguaglio Risposta 3 : Per stipulare il contratto di divisione occorrerà formare due lotti per l'attivo e due lotti per il passivo, attribuendo a ciascuno dei due coniugi un lotto di attivo e uno di passivo e assegnando la maggior parte del passivo al coniuge che aveva male amministrato Risposta 4 : Prima della stipula della divisione occorrerà procedere ad una convenzione di separazione di beni e dopo di ciò si effettuerà la ripartizione dell'attivo e del passivo Liv. Diff. : 2 Numero : 000762 Quesito: Quale tra gli effetti sotto indicati è prodotto dalla sentenza che pronunzia la separazione giudiziale dei beni tra coniugi in comunione legale? Risposta 1 : L'instaurazione del regime della separazione dei beni Risposta 2 : L'automatica attribuzione dell'usufrutto sulla casa adibita a residenza familiare al coniuge affidatario dei figli Risposta 3 : L'attribuzione a ciascun coniuge dei beni che aveva acquistato prima del matrimonio Risposta 4 : L'attribuzione a ciascun coniuge dei beni che aveva acquistato dopo il matrimonio senza l'intervento dell'altro coniuge Liv. Diff. : 1 Numero : 000763 Quesito: Quale tra gli effetti sotto indicati è prodotto dalla sentenza che pronunzia la separazione giudiziale dei beni tra coniugi in comunione legale? Risposta 1 : L'instaurazione del regime della separazione dei beni, con effetto dal giorno in cui è stata proposta la domanda, salvi i diritti dei terzi Risposta 2 : L'automatica attribuzione dell'usufrutto sulla casa adibita a residenza familiare al coniuge affidatario dei figli Risposta 3 : L'attribuzione a ciascun coniuge dei beni che aveva acquistato prima del matrimonio Risposta 4 : L'instaurazione del regime della separazione dei beni con effetto dal giorno in cui è stata pronunciata Liv. Diff. : 2 Numero : 000764 Quesito: Fra Tizio e Caia, coniugi in comunione legale, viene pronunziata la separazione giudiziale dei beni per disordine negli affari di uno dei coniugi; gli stessi si recano dal notaio per stipulare il contratto con cui intendono dividere i beni oggetto di tale comunione. Il notaio dirà loro: Risposta 1 : Che l'atto di divisione può essere stipulato ripartendo in parti eguali l'attivo ed il passivo Risposta 2 : Che l'atto di divisione deve essere necessariamente stipulato ripartendo l'attivo in parti eguali e attribuendo le passività al coniuge che le ha prodotte Risposta 3 : Che la separazione giudiziale dei beni non consente la stipula dell'atto di divisione senza preventiva convenzione di separazione dei beni Risposta 4 : Che l'atto di divisione può essere stipulato ripartendo in parti eguali l'attivo e il passivo, ma attribuendo all'altro coniuge l'usufrutto sui beni assegnati al coniuge responsabile del disordine degli affari Liv. Diff. : 2 Numero : 000765 Quesito: Fra Tizio e Caia, coniugi in comunione legale, viene pronunziata la separazione giudiziale dei beni perchè Tizio non contribuiva ai bisogni della famiglia in misura proporzionale alle proprie sostanze e capacità di lavoro; essi si recano dal notaio per stipulare un contratto con il quale intendono dividere i beni oggetto di tale comunione. Il notaio dirà loro: Risposta 1 : Che l'atto di divisione può essere stipulato con attribuzione in parti eguali dell'attivo e del passivo Risposta 2 : Che l'atto di divisione deve essere necessariamente stipulato ripartendo l'attivo in parti eguali e attribuendo il passivo al coniuge che lo ha prodotto Risposta 3 : Che l'atto di divisione può essere stipulato solo previa autorizzazione del tribunale e, se vi sono figli minori, su parere del giudice tutelare Risposta 4 : Che l'atto di divisione può essere stipulato con attribuzione in parti eguali dell'attivo e del passivo, ma con costituzione a favore dell'altro coniuge dell'usufrutto sui beni attribuiti al coniuge che non contribuiva ai bisogni della famiglia in misura proporzionale Liv. Diff. : 2 Numero : 000766 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata in caso di interdizione di uno dei coniugi in regime di comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000767 Quesito: A norma del codice civile, la separazione giudiziale dei beni può essere pronunciata in caso di inabilitazione di uno dei coniugi in regime di comunione legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nell'ipotesi in cui ci siano figli minori Risposta 4 : No, salvo che l'altro coniuge sia minore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 000768 Quesito: Tizio e Tizia, coniugati in regime di comunione legale, volendo adottare il regime di separazione dei beni e procedere alla divisione del patrimonio comune, si recano dal notaio il quale, riguardo alla divisione dei beni della comunione legale, dirà loro: Risposta 1 : che la divisione si effettua ripartendo in parti uguali l'attivo ed il passivo Risposta 2 : che la divisione si effettua ripartendo l'attivo ed il passivo in proporzione a quanto ciascun coniuge ha percepito, fino a quel momento, come provento della propria attività separata Risposta 3 : che la divisione si effettua ripartendo l'attivo in parti eguali e assegnando il passivo in proporzione al reddito personale di ciascuno dei coniugi Risposta 4 : che la divisione si effettua ripartendo il passivo in parti eguali e l'attivo in proporzione a quanto ciascuno dei coniugi ha impiegato del patrimonio personale per la formazione del patrimonio oggetto della comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 000769 Quesito: I coniugi Tizio e Caia, in regime patrimoniale di comunione legale dei beni, si recano dal notaio al fine di modificare convenzionalmente detto regime; in particolare dichiarano che, a seguito di un grave incidente sul lavoro occorso a Tizio, intendono comprendere nella comunione convenzionale tutti i ratei di pensione a lui spettanti in conseguenza della perdita parziale della sua capacità lavorativa. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : i ratei della pensione attinente alla perdita della capacità lavorativa non possono essere compresi nella comunione convenzionale Risposta 2 : i ratei della pensione attinente alla perdita della capacità lavorativa possono essere compresi nella comunione convenzionale Risposta 3 : i ratei della pensione attinente alla perdita della capacità lavorativa non possono essere compresi nella comunione convenzionale se non entro il limite massimo della metà del loro importo Risposta 4 : i ratei della pensione attinente alla perdita della capacità lavorativa non possono essere compresi nella comunione convenzionale se non quando detta perdita sia totale Liv. Diff. : 2 Numero : 000770 Quesito: I beni della comunione convenzionale rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio? Risposta 1 : Sì, ma limitatamente al valore dei beni di proprietà del coniuge stesso prima del matrimonio che, in base alla convenzione sono entrati a far parte della comunione Risposta 2 : Sì, senza alcun limite Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma limitatamente alla quota di metà Liv. Diff. : 2 Numero : 000771 Quesito: Possono i coniugi convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo per i beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo per i beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000772 Quesito: Tizio, coniugato con Caia in regime di comunione legale, dovendosi recare all'estero per motivi di lavoro, le ha conferito procura ad amministrare tutti i beni a lui pervenuti per successione del padre senza l'obbligo di rendere conto dei frutti. Caia: Risposta 1 : E' tenuta a richiesta di Tizio a consegnare i frutti esistenti e non risponde di quelli consumati Risposta 2 : E' tenuta verso Tizio secondo le regole del mandato Risposta 3 : E' tenuta verso Tizio a consegnare la metà dei frutti percepiti Risposta 4 : E' tenuta verso Tizio secondo le regole dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 000773 Quesito: Tizio, coniugato con Caia in regime di separazione dei beni, dovendosi recare all'estero per lavoro, le ha conferito procura ad amministrare tutti i suoi beni immobili, con l'obbligo di rendere conto dei frutti. Caia: Risposta 1 : E' tenuta verso Tizio secondo le regole del mandato Risposta 2 : E' tenuta a richiesta di Tizio a consegnare i frutti esistenti e non risponde di quelli consumati Risposta 3 : E' tenuta verso Tizio a consegnare la metà dei frutti percepiti Risposta 4 : E' tenuta verso Tizio secondo le regole dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 000774 Quesito: Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, non può provare nei confronti del coniuge la proprietà esclusiva di un prezioso arazzo. In questo caso il bene è: Risposta 1 : di proprietà indivisa, per pari quota, di Tizio e Tizia, se anche quest'ultima non riesce a provarne la proprietà esclusiva Risposta 2 : di proprietà esclusiva di Tizio se dimostra di averne avuto per più tempo il godimento Risposta 3 : di proprietà esclusiva di Tizia in quanto Tizio non può provarne la proprietà esclusiva in suo favore Risposta 4 : di proprietà del coniuge che tra Tizio e Tizia, per primo, abbia notificato la opposizione alla comunione di pari quota Liv. Diff. : 1 Numero : 000775 Quesito: Vigente il regime della separazione dei beni, i beni mobili di cui nessuno dei coniugi può dimostrare la proprietà esclusiva: Risposta 1 : sono di proprietà indivisa per pari quota di entrambi i coniugi Risposta 2 : sono di proprietà esclusiva del coniuge che li ha per più tempo posseduti Risposta 3 : sono di proprietà esclusiva del coniuge che li ha per più tempo amministrati Risposta 4 : sono di proprietà esclusiva del coniuge che, per primo, abbia notificato l'opposizione alla comunione di pari quota Liv. Diff. : 1 Numero : 000776 Quesito: E' trasferibile il diritto di partecipazione ad un'impresa familiare? Risposta 1 : Sì, ma solo se il trasferimento avviene a favore del coniuge, dei parenti entro il terzo grado e degli affini entro il secondo dell'imprenditore e col consenso di tutti i partecipi Risposta 2 : Sì, a favore di qualunque soggetto e senza necessità di consenso da parte degli altri partecipi Risposta 3 : Sì, a favore di qualunque soggetto e purché vi sia il consenso di tutti i partecipi Risposta 4 : No, non è mai possibile Liv. Diff. : 2 Numero : 000777 Quesito: Tizio, figlio della sorella di Caio, presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nell'impresa individuale di Caio. Tizio e Caio chiedono al notaio Romolo Romani se tra di loro sia configurabile una impresa familiare. Il notaio risponderà: Risposta 1 : sì, in quanto Tizio è parente in linea collaterale in terzo grado di Caio, e sempre che fra loro non sia configurabile un diverso rapporto Risposta 2 : no, in quanto Tizio è parente in linea collaterale in terzo grado di Caio Risposta 3 : no, in quanto Tizio non è figlio dell'imprenditore Caio Risposta 4 : sì, in quanto chiunque sia parente dell'imprenditore, senza limitazione di grado, può partecipare ad una impresa familiare, e sempre che non sia configurabile un diverso rapporto Liv. Diff. : 2 Numero : 000778 Quesito: Caio, titolare di un'azienda gestita sotto forma di impresa familiare, intende vendere al figlio, riservandosene l'usufrutto, uno dei locali in cui è esercitata, donatogli dallo zio Mevione. A tutto ciò si oppone il partecipe Filano che ritiene di dovere essere preferito, mentre tutti gli altri partecipi sono d'accordo. In questo caso Caio: Risposta 1 : Può vendere liberamente Risposta 2 : Può vendere al figlio solo dopo aver consentito a Filano l'eventuale esercizio della prelazione Risposta 3 : Non può vendere al figlio perché tale decisione deve essere presa all'unanimità dai partecipi Risposta 4 : Può vendere solo se il figlio intende collaborare all'impresa Liv. Diff. : 2 Numero : 000779 Quesito: Il coniuge dell'imprenditore che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro esclusivamente nella famiglia ha, secondo il codice civile, i diritti spettanti ai familiari che prestano in modo continuativo la loro attività di lavoro esclusivamente nell'impresa, e per i quali non sia configurabile un diverso rapporto? Risposta 1 : Sì, salvo che sia configurabile un diverso rapporto con l'imprenditore Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che i familiari che partecipano all'impresa stessa gli attribuiscano tali diritti con decisione adottata a maggioranza Liv. Diff. : 3 Numero : 000780 Quesito: Tizio, titolare di un'impresa individuale gestita in forma di impresa familiare cui collaborano i suoi tre figli Primo, Secondo e Terzo, si reca dal notaio per vendere a Caio l'azienda. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che i partecipanti all'impresa familiare hanno diritto di prelazione sull'azienda Risposta 2 : Che non esiste alcun diritto di prelazione a favore dei partecipanti all'impresa familiare Risposta 3 : Che solo previa approvazione di almeno uno dei partecipanti l'azienda può essere alienata a Caio Risposta 4 : Che l'azienda non può essere alienata a terzi Liv. Diff. : 2 Numero : 000781 Quesito: Tizio, figlio della sorella della madre di Caio, presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nell'impresa di Caio. Tizio e Caio si presentano dal notaio Romolo Romani per enunciare una impresa familiare. Il notaio dirà: Risposta 1 : Non è possibile in quanto si intende per impresa familiare quella in cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo. Risposta 2 : E' possibile in quanto si intende per impresa familiare quella in cui collaborano il coniuge, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il terzo. Risposta 3 : Non è possibile in quanto si intende per impresa familiare solo quella in cui collaborano il coniuge ed i figli. Risposta 4 : E' possibile in quanto chiunque sia parente senza distinzione di grado può partecipare ad una impresa familiare. Liv. Diff. : 2 Numero : 000782 Quesito: Caio, minore sotto potestà, che collabora all'impresa familiare di cui è titolare il fratello Tizio, può esprimere personalmente il voto in ordine all'impiego degli utili e degli incrementi dell'impresa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che gli sia attribuito un reddito anche ai fini fiscali Risposta 4 : Sì, ma solo se all'impresa familiare partecipano anche i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 000783 Quesito: Tizio, Filano e Mevio partecipano all'impresa familiare del fratello Sempronio. Tizio intende vendere il proprio diritto di partecipazione a Caia, moglie di Mevio. Il notaio incaricato della stipula dell'atto, preciserà che il diritto di partecipazione: Risposta 1 : Può essere trasferito solo con il consenso di tutti i partecipi all'impresa familiare Risposta 2 : Può essere trasferito con il solo consenso di Sempronio, titolare dell'impresa Risposta 3 : E' assolutamente intrasferibile Risposta 4 : E' liberamente trasferibile Liv. Diff. : 2 Numero : 000784 Quesito: Caio, partecipe nell'impresa familiare di cui è titolare il suocero Sempronio, intende farsi liquidare in denaro il suo diritto di partecipazione, poichè Sempronio è in procinto di vendere l'azienda a Terzo. Caio pretende il pagamento immediato ed in unica soluzione dell'intera somma dovutagli, mentre Sempronio intende dilazionare detto pagamento in cinque annualità. Il notaio interpellato al riguardo dirà: Risposta 1 : che il pagamento può avvenire in più annualità, determinate, in difetto di accordo, dal giudice Risposta 2 : che il pagamento deve avvenire immediatamente ed in un'unica soluzione Risposta 3 : che l'imprenditore può, anche senza il consenso del partecipe, effettuare il pagamento in più rate mensili, purchè la dilazione non superi il periodo massimo di due anni Risposta 4 : che il pagamento può essere dilazionato solo in caso di cessazione della prestazione di lavoro per cause diverse dall'alienazione dell'azienda Liv. Diff. : 2 Numero : 000785 Quesito: Tizio, Filano e Mevio partecipano all'impresa familiare di cui è titolare il fratello Sempronio. Tizio intende vendere il proprio diritto di partecipazione all'amico Caio. Il notaio interpellato per la stipula dell'atto risponderà che in tal caso il diritto di partecipazione: Risposta 1 : è intrasferibile Risposta 2 : può essere trasferito con il solo consenso di Sempronio, titolare dell'impresa Risposta 3 : può essere trasferito solo con il consenso di tutti i partecipi all'impresa familiare Risposta 4 : è liberamente trasferibile Liv. Diff. : 2 Numero : 000786 Quesito: A norma del codice civile, in caso di scioglimento del matrimonio si presume concepito durante lo stesso matrimonio il figlio nato: Risposta 1 : Quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data dello scioglimento del matrimonio e sono trascorsi almeno centottanta giorni dalla celebrazione dello stesso Risposta 2 : Quando non sono ancora trascorsi trecentotrenta giorni dalla data dello scioglimento del matrimonio e sono trascorsi almeno duecentosettanta giorni dalla celebrazione dello stesso Risposta 3 : Quando non sono ancora trascorsi trecentosessanta giorni dalla data dello scioglimento del matrimonio Risposta 4 : Quando non sono ancora trascorsi trecentosessantacinque giorni dalla data dello scioglimento del matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 000787 Quesito: A norma del codice civile, in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio si presume concepito durante lo stesso matrimonio il figlio nato: Risposta 1 : Quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data della cessazione degli effetti civili del matrimonio e sono trascorsi almeno centottanta giorni dalla celebrazione dello stesso Risposta 2 : Quando non sono ancora trascorsi trecentotrenta giorni dalla data della cessazione degli effetti civili del matrimonio e sono trascorsi almeno duecentosettanta giorni dalla celebrazione dello stesso Risposta 3 : Quando non sono ancora trascorsi trecentosessanta giorni dalla data della cessazione degli effetti civili del matrimonio Risposta 4 : Quando non sono ancora trascorsi trecentosessantacinque giorni dalla data della cessazione degli effetti civili del matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 000788 Quesito: A norma del codice civile, in caso di annullamento del matrimonio si presume concepito durante lo stesso matrimonio il figlio nato: Risposta 1 : Quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data dell'annullamento del matrimonio e sono trascorsi almeno centottanta giorni dalla celebrazione dello stesso Risposta 2 : Quando non sono ancora trascorsi trecentotrenta giorni dalla data dell'annullamento del matrimonio e sono trascorsi almeno duecentosettanta giorni dalla celebrazione dello stesso Risposta 3 : Quando non sono ancora trascorsi trecentosessanta giorni dalla data dell'annullamento del matrimonio Risposta 4 : Quando non sono ancora trascorsi trecentosessantacinque giorni dalla data dell'annullamento del matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 000789 Quesito: A norma del codice civile, è reputato legittimo il figlio nato prima che siano trascorsi centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio? Risposta 1 : Sì, se uno dei coniugi o il figlio stesso non ne disconoscono la paternità Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma nel solo caso in cui entrambi i coniugi non ne disconoscano la paternità Liv. Diff. : 2 Numero : 000790 Quesito: A norma del codice civile chi può provare che un figlio, nato dopo i trecento giorni dall'annullamento del matrimonio dei genitori, sia stato concepito durante il matrimonio? Risposta 1 : Ciascuno dei coniugi e i loro eredi, potendo in ogni caso il figlio proporre azione per reclamare lo stato di legittimo Risposta 2 : Solo i coniugi congiuntamente Risposta 3 : Solo i coniugi, anche disgiuntamente Risposta 4 : Solo il figlio stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 000791 Quesito: A norma del codice civile chi può provare che un figlio, nato dopo i trecento giorni dallo scioglimento del matrimonio dei genitori, sia stato concepito durante il matrimonio? Risposta 1 : Ciascuno dei coniugi e i loro eredi; in ogni caso, poi, il figlio può proporre azione per reclamare lo stato di legittimo Risposta 2 : Solo i coniugi congiuntamente Risposta 3 : Solo i coniugi, anche disgiuntamente Risposta 4 : Solo il figlio stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 000792 Quesito: Fatto salvo il diritto del figlio di proporre azione per reclamare lo stato di figlio legittimo, chi può provare che il figlio, nato dopo i trecento giorni dalla cessazione degli effetti civili del matrimonio, sia stato concepito durante il matrimonio? Risposta 1 : Ciascuno dei coniugi e i loro eredi Risposta 2 : Solo i coniugi congiuntamente Risposta 3 : Solo i coniugi, anche disgiuntamente Risposta 4 : Solo i discendenti dei coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000793 Quesito: Fatto salvo il diritto del figlio di proporre azione per reclamare lo stato di figlio legittimo, chi può provare che il figlio, nato dopo i trecento giorni dalla pronuncia di separazione giudiziale, sia stato concepito durante il matrimonio? Risposta 1 : Ciascuno dei coniugi e i loro eredi Risposta 2 : Solo i coniugi congiuntamente Risposta 3 : Solo i coniugi, anche disgiuntamente Risposta 4 : Solo i discendenti dei coniugi Liv. Diff. : 2 Numero : 000794 Quesito: Fatto salvo il diritto del figlio di proporre azione per reclamare lo stato di figlio legittimo, chi può provare che il figlio, nato dopo i trecento giorni dalla omologazione della separazione consensuale, sia stato concepito durante il matrimonio? Risposta 1 : Ciascuno dei coniugi e i loro eredi Risposta 2 : Solo i coniugi congiuntamente Risposta 3 : Solo i coniugi, anche disgiuntamente Risposta 4 : Ciascuno dei coniugi, i loro eredi e qualunque parente entro il quarto grado Liv. Diff. : 2 Numero : 000795 Quesito: Perché produca effetto il riconoscimento di un figlio naturale, di anni quindici, occorre l'assenso dello stesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se è già stato riconosciuto da un genitore e non dall'altro Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, se il riconoscimento proviene da entrambi i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 000796 Quesito: Tizio, quattordicenne, è figlio riconosciuto di Sempronia; Sempronio, l'altro genitore, intende riconoscerlo a sua volta. In questo caso, il riconoscimento da parte di Sempronio: Risposta 1 : non può avvenire senza il consenso di Sempronia Risposta 2 : non può avvenire senza il consenso di Sempronia e l'assenso di Tizio Risposta 3 : non può avvenire senza il consenso di Tizio Risposta 4 : può avvenire in ogni caso e senza condizioni Liv. Diff. : 2 Numero : 000797 Quesito: Tizio intende effettuare il riconoscimento del proprio figlio naturale Tizietto, che ha compiuto i diciassette anni e che è già stato riconosciuto dalla madre Caia. In questo caso, affinchè il riconoscimento da parte di Tizio produca effetto, a norma del codice civile, sarà necessario: Risposta 1 : l'assenso di Tizietto Risposta 2 : il consenso di Caia Risposta 3 : il consenso di Caia e l'assenso di Tizietto Risposta 4 : l'assenso di Tizietto, il consenso di Caia e l'autorizzazione del tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 2 Numero : 000798 Quesito: Tizio ha riconosciuto quale proprio figlio naturale Tizietto, di anni quattordici. La madre naturale di Tizietto, Caia, intende anch'essa riconoscere Tizietto. In questo caso: Risposta 1 : il riconoscimento di Tizietto da parte di Caia non può avvenire senza il consenso di Tizio Risposta 2 : il riconoscimento di Tizietto da parte di Caia non può avvenire senza il consenso di Tizio e l'assenso di Tizietto Risposta 3 : il riconoscimento di Tizietto da parte di Caia può avvenire senza il consenso di Tizio, ma non produce effetto senza l'assenso di Tizietto al compimento del sedicesimo anno di età Risposta 4 : il riconoscimento di Tizietto da parte di Caia non può avvenire senza il consenso di Tizio e senza l'autorizzazione del tribunale per i minorenni previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 000799 Quesito: Tizio e Caia, entrambi di stato civile libero, intendono riconoscere quale loro figlio naturale Tizietto di anni tre. Essi possono effettuare il riconoscimento: Risposta 1 : tanto congiuntamente quanto separatamente senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 2 : congiuntamente a pena di nullità, senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 3 : tanto congiuntamente quanto separatamente ma, in tale ultima ipotesi, con l'autorizzazione del giudice tutelare del luogo in cui è domiciliato il minore Risposta 4 : tanto congiuntamente quanto separatamente, con l'autorizzazione del tribunale per i minorenni del luogo in cui è domiciliato il minore, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 000800 Quesito: Possono due genitori quindicenni effettuare il riconoscimento di un loro figlio naturale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se conviventi Risposta 3 : Sì, se autorizzati dal giudice tutelare Risposta 4 : Sì, se assistiti dai genitori Liv. Diff. : 1 Numero : 000801 Quesito: Caio, quattordicenne, è figlio riconosciuto di Tizia; Sempronio, l'altro genitore, intende riconoscerlo a sua volta. In questo caso, il riconoscimento da parte di Sempronio: Risposta 1 : non può avvenire senza il consenso di Tizia Risposta 2 : non può avvenire senza il consenso di Tizia e l'assenso di Caio Risposta 3 : non può avvenire senza il consenso di Caio Risposta 4 : può avvenire in ogni caso e senza condizioni Liv. Diff. : 2 Numero : 000802 Quesito: Tizio, celibe, e Caia, nubile, si recano dal notaio al fine di riconoscere, con effetto immediato, quale loro figlio naturale il diciassettenne Filano, attualmente all'estero, e chiedono se ciò sia possibile. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che il riconoscimento del figlio che ha compiuto i sedici anni non produce effetto senza il suo assenso Risposta 2 : Che il riconoscimento del figlio che ha compiuto i sedici anni produce effetti immediati se fatto congiuntamente da entrambi i genitori, anche senza l'assenso del minorenne Risposta 3 : Che il riconoscimento del figlio produrrà effetti soltanto quando Filano avrà raggiunto la maggiore età Risposta 4 : Che il riconoscimento del figlio che ha compiuto i sedici anni produrrà effetti soltanto quando i genitori si saranno uniti in matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 000803 Quesito: Sempronio, quattordicenne, è figlio riconosciuto di Caia; Caio, l'altro genitore, intende riconoscerlo a sua volta. In questo caso, il riconoscimento da parte di Caio: Risposta 1 : non può avvenire senza il consenso di Caia Risposta 2 : non può avvenire senza il consenso di Caia e l'assenso di Sempronio Risposta 3 : non può avvenire senza il consenso di Sempronio Risposta 4 : può avvenire in ogni caso e senza condizioni Liv. Diff. : 2 Numero : 000804 Quesito: Tizietto, quattordicenne, è figlio riconosciuto di Caia; Tizio, l'altro genitore, intende riconoscerlo a sua volta. In questo caso, il riconoscimento da parte di Tizio: Risposta 1 : Non può avvenire senza il consenso di Caia Risposta 2 : Può avvenire, ma è necessario il consenso di Caia e l'assenso di Tizietto Risposta 3 : Può avvenire, ma è necessario il consenso di Tizietto Risposta 4 : Può avvenire in ogni caso e senza condizioni Liv. Diff. : 2 Numero : 000805 Quesito: Tizia e Caio, non coniugati, si recano dal notaio al fine di riconoscere quale loro figlio naturale il dodicenne Filano, precisando che non intendono effettuare il riconoscimento con testamento, e chiedono al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma con l'assenso di Filano Risposta 3 : Sì, ma previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 000806 Quesito: I figli nati da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito, anche soltanto naturale, possono essere riconosciuti dai genitori? Risposta 1 : No, salvo che i genitori al tempo del concepimento ignorassero il vincolo esistente tra di loro, ed in tal caso il riconoscimento è autorizzato dal giudice Risposta 2 : No, anche se i genitori al tempo del concepimento ignoravano il vincolo esistente tra di loro Risposta 3 : Sì, anche se i genitori al tempo del concepimento erano a conoscenza del vincolo esistente tra di loro Risposta 4 : Sì, anche se i genitori al tempo del concepimento erano a conoscenza del vincolo esistente tra di loro, ma in tal caso il riconoscimento deve essere autorizzato dal giudice Liv. Diff. : 3 Numero : 000807 Quesito: I figli nati da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela naturale nel secondo grado in linea collaterale, possono essere riconosciuti dai genitori? Risposta 1 : No, salvo che i genitori al tempo del concepimento ignorassero il vincolo esistente tra di loro, ed in tal caso il riconoscimento è autorizzato dal giudice Risposta 2 : No, anche se i genitori al tempo del concepimento ignoravano il vincolo esistente tra di loro Risposta 3 : Sì, anche se i genitori al tempo del concepimento erano a conoscenza del vincolo esistente tra di loro Risposta 4 : Sì, anche se i genitori al tempo del concepimento erano a conoscenza del vincolo esistente tra di loro, ma in tal caso il riconoscimento deve essere autorizzato dal giudice Liv. Diff. : 3 Numero : 000808 Quesito: Ai fini dell'eventuale inserimento del figlio naturale minore, riconosciuto durante il matrimonio, nella famiglia legittima di uno dei genitori, il consenso dei figli legittimi che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età: Risposta 1 : è richiesto qualora questi ultimi siano conviventi Risposta 2 : è sempre richiesto Risposta 3 : non è mai richiesto Risposta 4 : non è richiesto, a meno che il giudice discrezionalmente non ne ravvisi la necessità Liv. Diff. : 2 Numero : 000809 Quesito: In quale caso è ammesso il riconoscimento della filiazione naturale in contrasto con lo stato di figlio legittimo? Risposta 1 : In nessun caso Risposta 2 : Nel caso in cui la persona da riconoscere sia stata interdetta Risposta 3 : Nel caso in cui siano già deceduti i genitori legittimi della persona da riconoscere e non vi siano altre persone in possesso del medesimo stato di figlio legittimo nei confronti dei predetti genitori Risposta 4 : Nel caso in cui siano già deceduti i genitori legittimi della persona da riconoscere Liv. Diff. : 2 Numero : 000810 Quesito: In quale caso è ammesso il riconoscimento della filiazione naturale in contrasto con lo stato di figlio legittimato? Risposta 1 : In nessun caso Risposta 2 : Nel caso in cui la persona da riconoscere sia stata interdetta Risposta 3 : Nel caso in cui siano già deceduti i genitori della persona da riconoscere e non vi siano altre persone in possesso dello stato di figlio legittimo nei confronti dei predetti genitori Risposta 4 : Nel caso in cui siano già deceduti i genitori di cui la persona da riconoscere risulti essere figlio legittimato Liv. Diff. : 2 Numero : 000811 Quesito: Fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è, fra l'altro: Risposta 1 : Il testamento speciale Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà Risposta 3 : La scrittura privata autenticata da notaio Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000812 Quesito: Tizio e Tizia, che non intendono sposarsi, convivono ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto, di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto e si recano pertanto dal notaio chiedendogli delucidazioni al riguardo. Il notaio risponderà che fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è: Risposta 1 : Il testamento speciale, ricorrendone i presupposti Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 3 : La dichiarazione autenticata dal notaio entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000813 Quesito: Tizio e Tizia, che non intendono sposarsi, convivono ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto, di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto e si recano pertanto dal notaio chiedendogli delucidazioni al riguardo. Il notaio risponderà che fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è: Risposta 1 : Il testamento pubblico Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 3 : La dichiarazione autenticata dal notaio entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000814 Quesito: Tizio e Tizia, che non intendono sposarsi, convivono ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto, di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto e si recano pertanto dal notaio chiedendogli delucidazioni al riguardo. Il notaio risponderà che fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è: Risposta 1 : Il testamento segreto Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 3 : La dichiarazione autenticata dal notaio entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000815 Quesito: Tizio intende donare a Mevio, maggiore di età e già coniugato, un appartamento in Roma, e, inoltre, contestualmente riconoscere lo stesso Mevio come suo figlio naturale. Mevio è disposto sia ad accettare la donazione che a prestare il suo assenso al riconoscimento. Entrambi si recano dal notaio il quale: Risposta 1 : Riceverà senz'altro l'atto pubblico contenente contestualmente sia la donazione che la dichiarazione di riconoscimento di figlio naturale Risposta 2 : Riceverà l'atto di donazione ma si rifiuterà di ricevere la dichiarazione di riconoscimento senza il consenso del coniuge di Mevio Risposta 3 : Rifiuterà di ricevere l'atto di donazione se prima Tizio non avrà provveduto al riconoscimento davanti all'Ufficiale di Stato Civile Risposta 4 : Riceverà l'atto di donazione ma si rifiuterà di ricevere la dichiarazione di riconoscimento che deve essere resa necessariamente davanti all'Ufficiale dello Stato Civile Liv. Diff. : 2 Numero : 000816 Quesito: Il riconoscimento del figlio naturale può farsi per testamento: Risposta 1 : Qualunque sia la forma del testamento Risposta 2 : Per testamento pubblico, segreto ed olografo, ma non per testamento speciale Risposta 3 : Per testamento pubblico o segreto, ma non per testamento olografo o testamento speciale Risposta 4 : Qualunque sia la forma del testamento, purchè non vi siano altri legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 000817 Quesito: A norma del codice civile, il riconoscimento del figlio naturale è fatto: Risposta 1 : nell'atto di nascita, oppure con una apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile o in un atto pubblico o in un testamento, qualunque sia la forma di questo Risposta 2 : nell'atto di nascita, oppure con una apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento, in un atto pubblico o in una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o riconosciuta giudizialmente o in un testamento, qualunque sia la forma di questo Risposta 3 : nell'atto di nascita davanti all'ufficiale dello stato civile oppure in un atto pubblico posteriore alla nascita o in un testamento purché ricevuto da notaio Risposta 4 : nell'atto di nascita, oppure con una apposita dichiarazione, purchè non anteriore alla nascita, davanti ad un ufficiale dello stato civile o in un atto pubblico ricevuto da notaio o in un testamento, qualunque sia la forma di questo Liv. Diff. : 2 Numero : 000818 Quesito: Fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è, fra l'altro: Risposta 1 : Il testamento segreto Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà Risposta 3 : La scrittura privata autenticata da notaio Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000819 Quesito: Fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è, fra l'altro: Risposta 1 : Il testamento pubblico Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà Risposta 3 : La scrittura privata autenticata da notaio Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000820 Quesito: Fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è, fra l'altro: Risposta 1 : L'atto pubblico Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà Risposta 3 : La scrittura privata autenticata da notaio Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000821 Quesito: A norma del codice civile, il riconoscimento del figlio naturale può, fra l'altro, essere fatto: Risposta 1 : Con un'apposita dichiarazione, posteriore al concepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile Risposta 2 : Con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà anche se anteriore al concepimento Risposta 3 : Con dichiarazione resa dai genitori con scrittura privata autenticata da notaio anteriore al concepimento Risposta 4 : Con comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000822 Quesito: A norma del codice civile, il riconoscimento del figlio naturale può, fra l'altro, essere fatto: Risposta 1 : Con un'apposita dichiarazione, posteriore alla nascita, davanti ad un ufficiale dello stato civile Risposta 2 : Con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà anteriore al concepimento Risposta 3 : Con dichiarazione resa dai genitori con scrittura privata autenticata da notaio anteriore al concepimento Risposta 4 : Con comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000823 Quesito: A norma del codice civile, il riconoscimento del figlio naturale può, fra l'altro, essere fatto: Risposta 1 : Nell'atto di nascita Risposta 2 : Con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà anche anteriore al concepimento Risposta 3 : Con dichiarazione resa dai genitori con scrittura privata autenticata da notaio anteriore al concepimento Risposta 4 : Con comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000824 Quesito: Nel 1998, con testamento olografo consegnato fiduciariamente al notaio Romani, Tizio, coniugato con Tizia, nomina eredi in parti uguali i due fratelli Sempronio e Mevio, la moglie Tizia e il ventenne Caio che, in detto testamento, riconosce quale suo figlio naturale. Tizio, che non ha ascendenti nè altri discendenti, muore nel 2001 e Tizia si reca dallo stesso notaio esibendogli un altro testamento olografo redatto da Tizio il 12 dicembre 2000, con il quale egli revoca ogni precedente testamento e lega una piccola somma all'amico Filano; ella chiede al notaio come si devolve l'eredità di Tizio, composta solo di denaro e titoli, tenuto conto che Caio, privo di genitori legittimi, è disposto a prestare il consenso al riconoscimento e che nessuno intende impugnare le disposizioni di Tizio. Il notaio risponde che, salvo il legato a favore di Filano, l'eredità si devolve a: Risposta 1 : Tizia e Caio per un mezzo ciascuno Risposta 2 : Sempronio e Mevio per un sesto ciascuno e a Tizia per quattro sesti Risposta 3 : Sempronio, Mevio, Tizia e Caio per un quarto ciascuno Risposta 4 : Tizia per l'intero Liv. Diff. : 3 Numero : 000825 Quesito: Fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale, vi è fra l'altro: Risposta 1 : Il testamento olografo Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà Risposta 3 : La scrittura privata autenticata da notaio Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000826 Quesito: Tizio e Tizia, che non intendono sposarsi, convivono ormai da cinque anni ed hanno un figlio di nome Tizietto, di due anni. Tizio e Tizia intendono riconoscere Tizietto e si recano pertanto dal notaio chiedendogli delucidazioni al riguardo. Il notaio risponderà che fra le forme espressamente previste dal codice civile per effettuare il riconoscimento del figlio naturale vi è: Risposta 1 : L'atto pubblico Risposta 2 : La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 3 : La dichiarazione autenticata dal notaio entro tre anni dalla nascita di Tizietto Risposta 4 : Il comportamento concludente Liv. Diff. : 1 Numero : 000827 Quesito: Nel 1998, con testamento olografo consegnato fiduciariamente al notaio Romani, Tizia, coniugata con Mevio, nomina eredi in parti uguali i due fratelli Tizio e Caio, il marito Mevio e il ventenne Sempronio che, in detto testamento, riconosce quale suo figlio naturale. Tizia, che non ha ascendenti nè altri discendenti, muore nel 2001 e Mevio si reca dallo stesso notaio esibendogli un altro testamento olografo redatto da Tizia il 12 dicembre 2000, con il quale la predetta revoca ogni precedente testamento e lega una piccola somma all'amica Filana; egli chiede al notaio come si devolverà l'eredità di Tizia, una volta che Sempronio avrà prestato il proprio consenso al riconoscimento. Il notaio risponde che, salvo il legato a favore di Filana, l'eredità si devolverà a: Risposta 1 : Mevio e Sempronio per un mezzo ciascuno Risposta 2 : Tizio e Caio per un sesto ciascuno e a Mevio per quattro sesti Risposta 3 : Tizio, Caio, Mevio e Sempronio per un quarto ciascuno Risposta 4 : Mevio per l'intero Liv. Diff. : 3 Numero : 000828 Quesito: Tizio si reca dal notaio chiedendogli di ricevere un atto con il quale egli intende riconoscere il proprio figlio naturale Tizietto, premorto, per consentire che a Caietto, figlio legittimo di Tizietto, siano riservati gli stessi diritti successori che sarebbero spettati a quest'ultimo. Il notaio risponderà: Risposta 1 : E' possibile ricevere la dichiarazione di riconoscimento Risposta 2 : Non è possibile riconoscere il figlio premorto Risposta 3 : E' possibile riconoscere il figlio premorto, ma al figlio legittimo di quest'ultimo non spetteranno i diritti che la legge riserva ai legittimari di Tizio Risposta 4 : E' possibile riconoscere il figlio premorto, ma al figlio legittimo di quest'ultimo spetterà, sull'eredità di Tizio, una quota inferiore rispetto a quella che la legge riserva a tale categoria di legittimari Liv. Diff. : 2 Numero : 000829 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Decima, i figli legittimi Ottavo e Nona, i figli naturali riconosciuti Sesto e Settima, il fratello Quarto, e Quinta, figlia della premorta sorella Terza. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Ottavo, Nona, Sesto e Settima Risposta 2 : Ottavo, Nona, Quarto, Quinta e Decima Risposta 3 : Ottavo, Nona, Sesto, Settima e Decima Risposta 4 : Ottavo, Nona, Quarto e Decima Liv. Diff. : 2 Numero : 000830 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Terza, i figli legittimi Quarto e Quinta, i figli naturali riconosciuti Sesto e Settima, il fratello Ottavo, e Nona, figlia della premorta sorella Decima. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Quarto, Quinta, Sesto e Settima Risposta 2 : Quarto, Quinta, Ottavo, Nona e Terza Risposta 3 : Sesto, Settima, Quarto, Quinta e Terza Risposta 4 : Ottavo, Terza, Quarto e Quinta Liv. Diff. : 2 Numero : 000831 Quesito: Sempronio intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Caio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Caia, il figlio legittimo Martino, la figlia naturale riconosciuta Mevia, il fratello Filano, e Sempronia figlia legittima della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Martino e Mevia Risposta 2 : Martino e Sempronia Risposta 3 : Martino, Mevia e Caia Risposta 4 : Martino, Filano e Sempronia Liv. Diff. : 2 Numero : 000832 Quesito: Martino intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Caio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Caia, i figli legittimi Filano e Filana, i figli naturali riconosciuti Mevio e Mevia, il fratello Sempronio, e Sempronia figlia della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Filano e Filana, Mevio e Mevia Risposta 2 : Filano e Filana, Sempronio, Sempronia e Caia Risposta 3 : Mevio e Mevia, Sempronio, Sempronia e Caia Risposta 4 : Sempronio, Caia, Filano e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 000833 Quesito: Sempronio intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Caio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Caia, i figli legittimi Martino e Martina, i figli naturali riconosciuti Mevio e Mevia, il fratello Filano, e Sempronia figlia della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Martino, Martina, Mevio e Mevia Risposta 2 : Martino e Martina, Filano, Sempronia e Caia Risposta 3 : Martino, Martina, Mevio, Mevia e Caia Risposta 4 : Filano, Sempronia, Martino e Martina Liv. Diff. : 2 Numero : 000834 Quesito: Tizio intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Sempronio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Caia, i figli legittimi Caio e Sempronia, i figli naturali riconosciuti Mevio e Mevia, il fratello Filano, e Filana figlia della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Caio, Sempronia, Mevio e Mevia Risposta 2 : Caio, Sempronia, Filano, Filana e Caia Risposta 3 : Filano, Caia, Caio e Sempronia Risposta 4 : Caio, Sempronia, Mevio, Mevia e Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 000835 Quesito: Tizio intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Caio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Mevia, i figli legittimi Sempronio e Sempronia, i figli naturali riconosciuti Martino e Martina, il fratello Filano, e Filana, figlia della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Sempronio, Sempronia, Martino e Martina Risposta 2 : Sempronio, Sempronia, Filano e Filana Risposta 3 : Sempronio, Sempronia, Martino, Martina e Mevia Risposta 4 : Sempronio, Sempronia, Filano, Filana e Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 000836 Quesito: Può avere luogo il riconoscimento del figlio premorto? Risposta 1 : Sì, in favore dei suoi discendenti legittimi e dei suoi figli naturali riconosciuti Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, in favore del suo coniuge, dei suoi collaterali e dei discendenti legittimi dei suoi fratelli e delle sue sorelle Risposta 4 : Sì, in favore dei suoi discendenti legittimi, dei suoi ascendenti legittimi e dei suoi parenti in linea collaterale fino al terzo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 000837 Quesito: Il riconoscimento del figlio premorto: Risposta 1 : ha luogo in favore dei suoi discendenti legittimi e dei suoi figli naturali riconosciuti Risposta 2 : ha luogo in favore dei suoi eredi legittimi o testamentari, ancorchè non siano discendenti legittimi o figli naturali riconosciuti Risposta 3 : ha luogo in favore dei suoi discendenti legittimi, ma non dei suoi figli naturali riconosciuti Risposta 4 : ha luogo in favore dei suoi eredi legittimi, ancorchè non siano discendenti legittimi o figli naturali riconosciuti Liv. Diff. : 2 Numero : 000838 Quesito: E' possibile riconoscere un figlio premorto? Risposta 1 : Sì, in favore dei suoi discendenti legittimi e dei suoi figli naturali riconosciuti Risposta 2 : Sì, ma nel solo caso in cui sia ancora in vita l'altro genitore Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè chi effettua il riconoscimento non abbia altri figli naturali o legittimi Liv. Diff. : 2 Numero : 000839 Quesito: Caia muore nel 1998 lasciando quali unici eredi legittimi il marito Caio e il figlio Caietto. Tizio, con testamento ricevuto dal notaio Romani in data 5 maggio 1998, riconosce Caia quale sua figlia naturale. Nel 2001 Tizio muore, senza ascendenti e senza altri discendenti, e la moglie Tizia esibisce allo stesso notaio un testamento olografo redatto da Tizio in data 2 dicembre 2000 con il quale egli revoca ogni suo precedente testamento e lega una piccola somma all'amico Filano. Tizia chiede al notaio come si devolve l'eredità di Tizio, composta solo di denaro, tenuto conto che Caio e Caietto sono disposti, se necessario, a prestare il loro consenso al riconoscimento, che nessuno intende impugnare le disposizioni di Tizio e che quest'ultimo aveva un unico fratello Sempronio, che è tuttora vivente. Il notaio le risponde che, salvo il legato a favore di Filano, l'eredità di Tizio: Risposta 1 : si devolve a Tizia e a Caietto per un mezzo ciascuno Risposta 2 : si devolve a Tizia per due terzi e a Sempronio per un terzo Risposta 3 : si devolve a Tizia, Sempronio e Caietto per un terzo ciascuno Risposta 4 : si devolve a Tizia per due quarti e a Caio e Caietto per un quarto ciascuno Liv. Diff. : 3 Numero : 000840 Quesito: Può avere luogo il riconoscimento del figlio premorto? Risposta 1 : Sì, in favore dei suoi discendenti legittimi e dei suoi figli naturali riconosciuti Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, in favore dei suoi discendenti legittimi, ma non di altri soggetti Risposta 4 : Sì, in favore dei suoi ascendenti legittimi e del suo coniuge Liv. Diff. : 2 Numero : 000841 Quesito: Tizio intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Caio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Mevia, il figlio legittimo Sempronio, la figlia naturale riconosciuta Martina, il fratello Filano, e Filana figlia della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Sempronio e Martina Risposta 2 : Sempronio e Mevia Risposta 3 : Sempronio, Martina e Mevia Risposta 4 : Sempronio, Filano e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 000842 Quesito: Sempronio intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Caio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Caia, il figlio naturale riconosciuto Mevio, il fratello Filano, e Sempronia figlia legittima della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Caia Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Sempronia Liv. Diff. : 2 Numero : 000843 Quesito: Martino intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Caio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Caia, il figlio legittimo Filano, il fratello Mevio, e Sempronia figlia della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Caia Risposta 4 : Sempronia Liv. Diff. : 2 Numero : 000844 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Terza, il figlio legittimo Quarto, la figlia naturale riconosciuta Settima, il fratello Ottavo, e Nona, figlia legittima della premorta sorella Decima. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Quarto e Settima Risposta 2 : Quarto e Terza Risposta 3 : Quarto, Settima e Terza Risposta 4 : Quarto, Ottavo e Nona Liv. Diff. : 2 Numero : 000845 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Decima, la figlia legittima Nona, il figlio naturale riconosciuto Sesto, il fratello Quarto, e Quinta, figlia legittima della premorta sorella Terza. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Nona e Sesto Risposta 2 : Nona e Decima Risposta 3 : Nona, Sesto e Decima Risposta 4 : Nona, Quarto e Quinta Liv. Diff. : 2 Numero : 000846 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Settima, il figlio legittimo Quarto, il figlio naturale riconosciuto Terzo, il fratello Ottavo, e Decima, figlia della premorta sorella Quinta. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Quarto e Terzo Risposta 2 : Quarto e Settima Risposta 3 : Quarto, Terzo e Settima Risposta 4 : Quarto, Ottavo e Decima Liv. Diff. : 2 Numero : 000847 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti la sorella Settima, la moglie Quinta, la figlia legittima Sesta, la figlia naturale riconosciuta Decima, e la mamma di quest'ultima Nona. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Sesta e Decima Risposta 2 : Sesta e Quinta Risposta 3 : Sesta, Decima e Quinta Risposta 4 : Sesta, Quinta e Settima Liv. Diff. : 2 Numero : 000848 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Settima, i figli legittimi Ottavo e Nona, i figli naturali riconosciuti Quarto e Decima, il fratello Sesto, e Quinta, figlia della premorta sorella Terza. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Ottavo, Nona, Quarto e Decima Risposta 2 : Ottavo, Nona, Quarto, Decima e Settima Risposta 3 : Ottavo, Nona, Sesto, Quinta e Settima Risposta 4 : Ottavo, Nona, Sesto e Settima Liv. Diff. : 2 Numero : 000849 Quesito: Tizio intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Sempronio che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Caia, la figlia legittima Sempronia, il figlio naturale riconosciuto Mevio, il fratello Filano, e Filana figlia della premorta sorella Maria. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Sempronia e Mevio Risposta 2 : Sempronia e Filano Risposta 3 : Sempronia, Mevio e Caia Risposta 4 : Sempronia, Filano e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 000850 Quesito: Primo intende effettuare il riconoscimento del figlio premorto Secondo che, al momento della morte, ha lasciato a sé superstiti il coniuge Settima, i figli legittimi Quarto e Sesta, i figli naturali riconosciuti Terzo e Nona, il fratello Ottavo, e Decima, figlia della premorta sorella Quinta. In questo caso il riconoscimento può avere luogo in favore di: Risposta 1 : Quarto, Sesta, Terzo e Nona Risposta 2 : Quarto, Sesta, Ottavo e Decima Risposta 3 : Quarto, Sesta, Ottavo, Decima e Settima Risposta 4 : Quarto, Sesta, Terzo, Nona e Settima Liv. Diff. : 2 Numero : 000851 Quesito: Tizio, che in un precedente testamento pubblico, aveva nominato suo erede universale Sempronio, riconoscendolo come figlio naturale, si reca dal notaio per revocare il suddetto testamento. Il notaio gli preciserà che: Risposta 1 : Il riconoscimento è irrevocabile e avrà comunque effetto dal giorno della morte del testatore, anche se il testamento che lo conteneva venisse revocato Risposta 2 : Qualora il testatore volesse revocare anche il riconoscimento, dovrà farlo espressamente con atto separato Risposta 3 : La revoca del testamento comporta comunque anche la revoca del riconoscimento in esso contenuto Risposta 4 : Un testamento contenente riconoscimento di figlio naturale non può essere in alcun modo revocato Liv. Diff. : 1 Numero : 000852 Quesito: Tizio si reca dal notaio per revocare il testamento pubblico da lui fatto e contenente, fra l'altro, il riconoscimento del figlio naturale Tizietto. Il notaio gli chiarirà che: Risposta 1 : Il testamento è revocabile, ma non lo è il riconoscimento che produrrà effetti dalla morte del testatore Risposta 2 : Il testamento è revocabile ma non il riconoscimento che produce, in ogni caso, effetto dal giorno in cui il testamento stesso è stato ricevuto dal notaio Risposta 3 : Il testamento è irrevocabile in ogni sua disposizione perchè contiene il riconoscimento Risposta 4 : Il testamento è revocabile in ogni sua disposizione e pertanto anche per quanto riguarda il riconoscimento Liv. Diff. : 1 Numero : 000853 Quesito: Tizio riconosce il figlio naturale Tizietto in un testamento pubblico disponendo che il riconoscimento avrà effetto solo se Tizietto supererà il concorso notarile. E' valida tale clausola? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se corrisponde ad un apprezzabile interesse del testatore risultante dal testamento Risposta 3 : Sì, se corrisponde ad un apprezzabile interesse del testatore, anche se non risultante dal testamento Risposta 4 : Sì, se Tizietto accetterà tale limitazione entro tre mesi dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 000854 Quesito: Tizio, con testamento pubblico, intende riconoscere il figlio naturale Caio a condizione che lo stesso si diplomi all'Istituto Superiore di Educazione Fisica. La clausola che prevede la condizione: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' nulla, salvo che risponda ad un interesse di Tizio, non necessariamente da esplicitarsi nel testamento, che risulti meritevole di tutela Risposta 3 : E' valida Risposta 4 : E' valida solo se risponde ad un interesse di Caio meritevole di tutela Liv. Diff. : 1 Numero : 000855 Quesito: Tizio riconosce il figlio naturale Tizietto in un testamento segreto disponendo che il riconoscimento avrà effetto solo se Tizietto conseguirà la laurea in medicina. E' valida tale clausola? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se corrisponde ad un apprezzabile interesse del testatore risultante dal testamento Risposta 3 : Sì, se corrisponde ad un apprezzabile interesse del testatore, anche se non risultante dal testamento Risposta 4 : Sì, se Tizietto accetterà tale limitazione entro tre mesi dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 000856 Quesito: Tizio riconosce il figlio naturale Tizietto in un testamento olografo disponendo che il riconoscimento avrà effetto solo se Tizietto supererà il concorso notarile. E' valida tale clausola? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se corrisponde ad un apprezzabile interesse del testatore risultante dal testamento Risposta 3 : Sì, se corrisponde ad un apprezzabile interesse del testatore, anche se non risultante dal testamento Risposta 4 : Sì, se Tizietto accetterà anche tacitamente tale limitazione entro tre mesi dall'acquisto della qualità di erede Liv. Diff. : 1 Numero : 000857 Quesito: Tizio vuole riconoscere con atto pubblico il proprio figlio naturale che si trova nelle condizioni previste per essere riconosciuto, ed intende dichiarare di averlo avuto da Caia che non lo ha riconosciuto. Il notaio interpellato risponderà che: Risposta 1 : L'atto di riconoscimento di uno solo dei genitori non può contenere indicazioni relative all'altro genitore Risposta 2 : L'atto di riconoscimento di uno solo dei genitori deve necessariamente contenere indicazioni relative all'altro genitore Risposta 3 : L'atto di riconoscimento di uno solo dei genitori può contenere indicazioni relative all'altro genitore solo se quest'ultimo non è coniugato Risposta 4 : L'atto di riconoscimento di uno solo dei genitori che contiene indicazioni relative all'altro genitore obbliga quest'ultimo al riconoscimento Liv. Diff. : 2 Numero : 000858 Quesito: Sempronio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Caia e successivamente dal padre Tizio. In questo caso quale cognome assume Sempronio? Risposta 1 : Quello di Caia, ma può assumere il cognome di Tizio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caia Risposta 2 : Quello di Caia e non può assumere il cognome di Tizio Risposta 3 : Quello di Tizio; può, inoltre, assumere il cognome di Caia aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di Tizio Risposta 4 : Quello di Tizio e non può assumere il cognome di Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 000859 Quesito: Tizio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dal padre Mevio e successivamente dalla madre Sempronia. In questo caso, Tizio: Risposta 1 : Assume il cognome di Mevio Risposta 2 : Assume il cognome di Mevio e successivamente vi deve aggiungere quello di Sempronia Risposta 3 : Assume il cognome di Mevio, ma può assumere il cognome di Sempronia, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Mevio Risposta 4 : Assume il cognome di Sempronia, ma può assumere il cognome di Mevio, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Sempronia Liv. Diff. : 2 Numero : 000860 Quesito: Caio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dal padre Sempronio e successivamente dalla madre Mevia. In questo caso, Caio: Risposta 1 : Assume il cognome di Sempronio Risposta 2 : Assume il cognome di Sempronio e successivamente vi deve aggiungere quello di Mevia Risposta 3 : Assume il cognome di Sempronio, ma può assumere il cognome di Mevia, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Sempronio Risposta 4 : Assume il cognome di Mevia, ma può assumere il cognome di Sempronio, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 000861 Quesito: Sempronio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dal padre Caio e successivamente dalla madre Tizia. In questo caso, Sempronio: Risposta 1 : Assume il cognome di Caio Risposta 2 : Assume il cognome di Caio e successivamente vi deve aggiungere quello di Tizia Risposta 3 : Assume il cognome di Caio, ma può assumere il cognome di Tizia, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caio Risposta 4 : Assume il cognome di Tizia, ma può assumere il cognome di Caio, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000862 Quesito: Tizio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Mevia e successivamente dal padre Sempronio. In questo caso quale cognome assume Tizio? Risposta 1 : Quello di Mevia, ma può assumere il cognome di Sempronio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Mevia Risposta 2 : Quello di Mevia e non può assumere il cognome di Sempronio Risposta 3 : Quello di Sempronio; può, inoltre, assumere il cognome di Mevia aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di Sempronio Risposta 4 : Quello di Sempronio e non può assumere il cognome di Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 000863 Quesito: Mevio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Tizia e successivamente dal padre Caio. In questo caso quale cognome assume Mevio? Risposta 1 : Quello di Tizia, ma può assumere il cognome di Caio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizia Risposta 2 : Quello di Tizia e non può assumere il cognome di Caio Risposta 3 : Quello di Caio; può, inoltre, assumere il cognome di Tizia aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di Caio Risposta 4 : Quello di Caio e non può assumere il cognome di Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000864 Quesito: Tizio, maggiore d'età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Mevia. Successivamente è stato accertato giudizialmente che Tizio è figlio naturale di Sempronio. In questo caso, quale cognome assume Tizio? Risposta 1 : Quello di Mevia, ma può assumere il cognome di Sempronio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Mevia Risposta 2 : Quello di Mevia e non può assumere il cognome di Sempronio Risposta 3 : Quello di Sempronio, ma può assumere il cognome di Mevia aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Sempronio Risposta 4 : Quello di Sempronio e non può assumere il cognome di Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 000865 Quesito: Caio, maggiore d'età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Sempronia. Successivamente è stato accertato giudizialmente che Caio è figlio naturale di Mevio. In questo caso, quale cognome assume Caio? Risposta 1 : Quello di Sempronia, ma può assumere il cognome di Mevio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Sempronia Risposta 2 : Quello di Sempronia e non può assumere il cognome di Mevio Risposta 3 : Quello di Mevio, ma può assumere il cognome di Sempronia aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Mevio Risposta 4 : Quello di Mevio e non può assumere il cognome di Sempronia Liv. Diff. : 2 Numero : 000866 Quesito: Sempronio, maggiore d'età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Caia. Successivamente è stato accertato giudizialmente che Sempronio è figlio naturale di Tizio. In questo caso, quale cognome assume Sempronio? Risposta 1 : Quello di Caia, ma può assumere il cognome di Tizio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caia Risposta 2 : Quello di Caia e non può assumere il cognome di Tizio Risposta 3 : Quello di Tizio, ma può assumere il cognome di Caia aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Tizio Risposta 4 : Quello di Tizio e non può assumere il cognome di Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 000867 Quesito: Mevio, maggiore d'età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Tizia. Successivamente è stato accertato giudizialmente che Mevio è figlio naturale di Caio. In questo caso, quale cognome assume Mevio? Risposta 1 : Quello di Tizia, ma può assumere il cognome di Caio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizia Risposta 2 : Quello di Tizia e non può assumere il cognome di Caio Risposta 3 : Quello di Caio, ma può assumere il cognome di Tizia aggiungendolo e non sostituendolo a quello di Caio Risposta 4 : Quello di Caio e non può assumere il cognome di Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 000868 Quesito: Tizio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dal padre Mevio e successivamente dalla madre Sempronia. In questo caso, Tizio: Risposta 1 : Assume il cognome del padre Risposta 2 : Assume il cognome del padre e successivamente vi deve aggiungere quello della madre Risposta 3 : Assume il cognome del padre, ma può assumere il cognome della madre, aggiungendolo o sostituendolo a quello del padre Risposta 4 : Assume il cognome della madre, ma può assumere il cognome del padre, aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre Liv. Diff. : 2 Numero : 000869 Quesito: Tizio, maggiore d'età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Mevia. Successivamente è stato accertato giudizialmente che Tizio è figlio naturale di Sempronio. In questo caso, quale cognome assume Tizio? Risposta 1 : Quello della madre, ma può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre Risposta 2 : Quello della madre e non può assumere il cognome del padre Risposta 3 : Quello del padre, ma può assumere il cognome della madre aggiungendolo e non sostituendolo a quello del padre Risposta 4 : Quello del padre e non può assumere il cognome della madre Liv. Diff. : 2 Numero : 000870 Quesito: Mevio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dal padre Tizio e successivamente dalla madre Caia. In questo caso, Mevio: Risposta 1 : Assume il cognome di Tizio Risposta 2 : Assume il cognome di Tizio e successivamente vi deve aggiungere quello di Caia Risposta 3 : Assume il cognome di Tizio, ma può assumere il cognome di Caia, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Tizio Risposta 4 : Assume il cognome di Caia, ma può assumere il cognome di Tizio, aggiungendolo o sostituendolo a quello di Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 000871 Quesito: Tizio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Mevia e successivamente dal padre Sempronio. In questo caso quale cognome assume Tizio? Risposta 1 : Quello della madre, ma può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre Risposta 2 : Quello della madre e non può assumere il cognome del padre Risposta 3 : Quello del padre; può, inoltre, assumere il cognome della madre aggiungendolo ma non sostituendolo a quello del padre Risposta 4 : Quello del padre e non può assumere il cognome della madre Liv. Diff. : 2 Numero : 000872 Quesito: Caio, maggiore di età, è stato riconosciuto figlio naturale dalla madre Sempronia e successivamente dal padre Mevio. In questo caso quale cognome assume Caio? Risposta 1 : Quello di Sempronia, ma può assumere il cognome di Mevio aggiungendolo o sostituendolo a quello di Sempronia Risposta 2 : Quello di Sempronia e non può assumere il cognome di Mevio Risposta 3 : Quello di Mevio; può, inoltre, assumere il cognome di Sempronia aggiungendolo ma non sostituendolo a quello di Mevio Risposta 4 : Quello di Mevio e non può assumere il cognome di Sempronia Liv. Diff. : 2 Numero : 000873 Quesito: Tizio, interdetto legale, è stato riconosciuto quale proprio figlio naturale da un noto malavitoso ed intende impugnare il riconoscimento. In tale caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : Tizio può liberamente impugnare il riconoscimento Risposta 2 : Tizio non può impugnare il riconoscimento fino a quando dura lo stato di interdizione Risposta 3 : Tizio non può impugnare il riconoscimento, ma il tribunale competente, con provvedimento in camera di consiglio su istanza dello stesso Tizio o del pubblico ministero, può dare l'autorizzazione per impugnare il riconoscimento Risposta 4 : Tizio può impugnare il riconoscimento con il consenso dell'altro genitore che lo abbia precedentemente riconosciuto ovvero, in mancanza di tale ultimo riconoscimento, con l'autorizzazione del tutore Liv. Diff. : 3 Numero : 000874 Quesito: Qualora si intenda proseguire l'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità naturale, nell'interesse del minore, il consenso del figlio: Risposta 1 : occorre solo se egli abbia compiuto l'età di sedici anni Risposta 2 : occorre solo se egli abbia compiuto l'età di quattordici anni Risposta 3 : non occorre in alcun caso Risposta 4 : non occorre nel caso in cui abbia avuto luogo il riconoscimento del figlio da parte dell'altro genitore Liv. Diff. : 2 Numero : 000875 Quesito: Qualora si intenda promuovere l'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità naturale, nell'interesse del minore, il consenso di quest'ultimo: Risposta 1 : occorre solo se egli abbia compiuto l'età di sedici anni Risposta 2 : occorre solo se egli abbia compiuto l'età di quattordici anni Risposta 3 : non occorre in alcun caso Risposta 4 : non occorre nel caso in cui abbia avuto luogo il riconoscimento del figlio da parte dell'altro genitore Liv. Diff. : 2 Numero : 000876 Quesito: Nella sentenza che dichiara la filiazione naturale il giudice: Risposta 1 : può anche dare i provvedimenti che stima utili per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione del figlio e per la tutela degli interessi patrimoniali di lui Risposta 2 : può dare i provvedimenti che stima utili per il mantenimento del figlio, ma non quelli riguardanti l'istruzione e l'educazione del figlio stesso, che spettano ai genitori Risposta 3 : può dare esclusivamente provvedimenti per la tutela degli interessi patrimoniali del figlio Risposta 4 : può dare esclusivamente provvedimenti riguardanti i beni del figlio che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio Liv. Diff. : 2 Numero : 000877 Quesito: La legittimazione di colui che è nato fuori dal matrimonio: Risposta 1 : avviene per susseguente matrimonio dei genitori del figlio naturale o per provvedimento del giudice Risposta 2 : avviene solo per provvedimento del giudice Risposta 3 : avviene solo per susseguente matrimonio dei genitori naturali Risposta 4 : avviene mediante apposita dichiarazione resa davanti ad un ufficiale dello stato civile o davanti al giudice tutelare o in un atto pubblico o in un testamento qualunque sia la forma di questo Liv. Diff. : 2 Numero : 000878 Quesito: La legittimazione dei figli premorti: Risposta 1 : può avere luogo in favore dei loro discendenti legittimi e dei loro figli naturali riconosciuti Risposta 2 : non può mai avere luogo Risposta 3 : può avere luogo in favore dei loro figli, purchè legittimi Risposta 4 : può avere luogo in favore dei loro parenti in linea collaterale fino al terzo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 000879 Quesito: I figli legittimati per susseguente matrimonio, se sono stati riconosciuti da entrambi i genitori nell'atto di matrimonio, acquistano i diritti dei figli legittimi: Risposta 1 : dal giorno del matrimonio Risposta 2 : dalla nascita Risposta 3 : dal giorno in cui, compiuta la maggiore età, prestano il proprio consenso Risposta 4 : dal giorno in cui, compiuto il sedicesimo anno d'età, prestano il proprio consenso Liv. Diff. : 2 Numero : 000880 Quesito: Tizio e Tizia genitori dell'undicenne Tizietto hanno contratto tra loro matrimonio successivamente alla nascita di Tizietto. Dopo due anni dal matrimonio riconoscono entrambi Tizietto quale loro figlio. In questo caso Tizietto acquista i diritti di figlio legittimo: Risposta 1 : dal giorno del riconoscimento Risposta 2 : dal giorno della nascita Risposta 3 : dal giorno del matrimonio Risposta 4 : dal giorno in cui, compiuto il sedicesimo anno d'età, egli presta il proprio consenso Liv. Diff. : 3 Numero : 000881 Quesito: I figli legittimati per susseguente matrimonio, se sono stati riconosciuti da entrambi i genitori dopo il matrimonio, acquistano i diritti dei figli legittimi: Risposta 1 : dal giorno del riconoscimento Risposta 2 : dal giorno della nascita Risposta 3 : dal giorno del matrimonio Risposta 4 : dal giorno in cui, compiuto il sedicesimo anno d'età, prestano il proprio consenso Liv. Diff. : 2 Numero : 000882 Quesito: Tizio e Tizia non coniugati e genitori del dodicenne Tizietto, contraggono tra loro matrimonio e riconoscono entrambi, nell'atto di matrimonio, Tizietto quale loro figlio. In questo caso Tizietto acquista i diritti di figlio legittimo: Risposta 1 : dal giorno del matrimonio Risposta 2 : dalla nascita Risposta 3 : dal giorno in cui, compiuto il diciottesimo anno d'età, egli presta il proprio consenso Risposta 4 : dal giorno in cui, compiuto il sedicesimo anno d'età, egli presta il proprio consenso Liv. Diff. : 3 Numero : 000883 Quesito: Tizio e Caia, non uniti in matrimonio, hanno avuto un figlio Tizietto che è stato riconosciuto, nel rispetto delle forme prescritte e sussistendone i presupposti , da entrambi i genitori; successivamente, Tizio e Caia contraggono matrimonio. Il figlio Tizietto: Risposta 1 : acquista i diritti di figlio legittimo dal giorno del matrimonio Risposta 2 : acquista i diritti di figlio legittimo dal giorno della sua nascita Risposta 3 : acquista i diritti di figlio legittimo dal giorno del riconoscimento Risposta 4 : non acquista mai i diritti di figlio legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 000884 Quesito: Tizio, di stato libero, ha avuto da Mevia un figlio di nome Tizietto; alla morte di Tizio viene pubblicato il suo testamento che contiene la volontà di legittimare Tizietto; quest'ultimo può domandare la legittimazione? Risposta 1 : Sì, ma solo se per Tizio vi sia stata l'impossibilità o un gravissimo ostacolo a legittimare il figlio per susseguente matrimonio e semprechè Tizietto fosse un figlio naturale che poteva essere riconosciuto Risposta 2 : Sì, ma solo se per Tizio vi sia stata l'impossibilità assoluta a legittimare il figlio per susseguente matrimonio e anche se Tizietto non fosse un figlio naturale che poteva essere riconosciuto Risposta 3 : Sì, ma solo se Tizio, durante la sua vita e ricorrendo i presupposti per il riconoscimento, abbia riconosciuto Tizietto mediante dichiarazione resa in un atto pubblico Risposta 4 : Sì, ma solo se Tizio nel testamento, oltre a manifestare la volontà di legittimare Tizietto, lo abbia espressamente riconosciuto Liv. Diff. : 3 Numero : 000885 Quesito: Il tribunale di Roma ha autorizzato il matrimonio per procura tra Tizio e Tizia, che hanno un figlio naturale riconosciuto di nome Tizietto. Il mandante Tizio muore prima che venga celebrato il matrimonio; concorrendo le altre condizioni per la legittimazione per susseguente matrimonio, può essere domandata sulla base della suddetta procura la legittimazione di Tizietto con provvedimento del giudice? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Si, purché Tizietto sia minorenne e non vi siano altri figli legittimi Risposta 4 : Sì, purchè non vi siano altri figli legittimi del defunto Liv. Diff. : 3 Numero : 000886 Quesito: Tizio conferisce a Sempronia procura a contrarre matrimonio con Caia dalla quale ha avuto un figlio non ancora riconosciuto. Tizio muore qualche giorno prima della celebrazione del matrimonio per procura e Caia chiede al giudice il provvedimento di legittimazione del figlio. Risposta 1 : La legittimazione può essere pronunziata nel caso in cui dalla procura risulti almeno la volontà di riconoscere Risposta 2 : La legittimazione può essere pronunziata solo ed esclusivamente se dalla procura risulti la volontà di legittimare Risposta 3 : La legittimazione può essere pronunziata in ogni caso Risposta 4 : La legittimazione non può essere mai pronunciata Liv. Diff. : 3 Numero : 000887 Quesito: La legittimazione per provvedimento del giudice dei figli naturali riconoscibili, se intervenuta prima della morte del genitore che ha chiesto la legittimazione, produce gli stessi effetti della legittimazione per susseguente matrimonio Risposta 1 : soltanto dalla data del provvedimento e nei confronti del genitore riguardo al quale la legittimazione è stata concessa Risposta 2 : soltanto dalla data del provvedimento e nei confronti di entrambi i genitori Risposta 3 : soltanto dalla data di presentazione della domanda di legittimazione Risposta 4 : soltanto dalla data del compimento della maggiore età del figlio Liv. Diff. : 2 Numero : 000888 Quesito: Tizio e Tizia, non coniugati, sono genitori del figlio naturale Tizietto. Essendo impossibilitato a contrarre matrimonio con Tizia, Tizio ha chiesto ed ottenuto la legittimazione del figlio naturale per provvedimento del giudice. In tal caso gli effetti della legittimazione Risposta 1 : decorrono dalla data del provvedimento e nei confronti del solo Tizio Risposta 2 : decorrono dalla data del provvedimento e nei confronti di entrambi i genitori Risposta 3 : decorrono dalla nascita di Tizietto e nei confronti di entrambi i genitori Risposta 4 : decorrono dal giorno della presentazione della domanda di legittimazione e nei confronti del solo Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 000889 Quesito: Tizio, padre del figlio naturale riconosciuto Tizietto, essendo impossibilitato a contrarre matrimonio con la madre di questi, ha chiesto la legittimazione del figlio Tizietto per provvedimento del giudice. Il provvedimento è intervenuto dopo la morte del genitore Tizio. In tal caso gli effetti della legittimazione decorrono: Risposta 1 : dalla data della morte di Tizio Risposta 2 : dalla data del provvedimento del giudice Risposta 3 : dalla nascita di Tizietto Risposta 4 : dal giorno della presentazione della domanda di legittimazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000890 Quesito: Tizio padre del figlio naturale riconosciuto Tizietto, muore. Dopo la morte, il padre di Tizio domanda ed ottiene la legittimazione di Tizietto per provvedimento del giudice. In tal caso gli effetti della legittimazione decorrono: Risposta 1 : dalla data della morte di Tizio, purchè la domanda di legittimazione non sia stata presentata dopo un anno da tale data Risposta 2 : dalla data del provvedimento del giudice Risposta 3 : dalla nascita di Tizietto Risposta 4 : dal giorno della presentazione della domanda di legittimazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000891 Quesito: Tizia, madre dell'adottando Mevio maggiorenne, in seguito ad un incidente automobilistico, si trova nell'impossibilità di prestare personalmente l'assenso all'adozione di Mevio. Ella, pertanto, chiede ad un notaio di predisporre un atto con il quale rilasciare procura speciale a Caio affinchè questi possa prestare tale assenso in suo nome e conto. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che la procura può essere rilasciata sia per atto pubblico che per scrittura privata autenticata Risposta 2 : che la procura può essere rilasciata per atto pubblico, ma non per scrittura privata autenticata Risposta 3 : che non è possibile rilasciare procura, ma che si può manifestare l'assenso all'adozione in un atto pubblico avente tale contenuto Risposta 4 : che non è possibile rilasciare procura, nè manifestare l'assenso all'adozione in un atto pubblico avente tale contenuto, senza una preventiva autorizzazione del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 000892 Quesito: I genitori dell'adottando possono conferire procura speciale per prestare l'assenso all'adozione? Risposta 1 : Sì, ma solo per atto pubblico o per scrittura privata autenticata Risposta 2 : Sì, ma solo per atto pubblico Risposta 3 : No, se non vi è una preventiva autorizzazione del tribunale Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 000893 Quesito: Tizio si reca dal notaio per conferire al fratello Sempronio una procura a compiere determinate categorie di atti, tra le quali chiede espressamente che vengano incluse le manifestazioni di assenso ad adozioni, sia come coniuge che come genitore di adottandi. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che la procura a manifestare l'assenso ad adozione sia come coniuge che come genitore di adottandi può essere solo speciale Risposta 2 : Che la procura così come richiesta da Tizio può essere conferita solo per manifestare l'assenso ad adozione come genitore, ma non come coniuge di adottando Risposta 3 : Che l'assenso ad adozione sia come genitore che come coniuge di adottando è un atto personalissimo e non può essere prestato per mezzo di procuratore, nemmeno speciale Risposta 4 : Che la procura così come richiesta da Tizio può essere senz'altro conferita Liv. Diff. : 2 Numero : 000894 Quesito: Qual è l'autorità giudiziaria competente alla quale possono rivolgersi i genitori in caso di loro contrasto su questioni di particolare importanza attinenti all'esercizio della potestà? Risposta 1 : Il Tribunale per i minorenni Risposta 2 : Il Giudice Tutelare Risposta 3 : Il Tribunale ordinario Risposta 4 : Il Presidente del Tribunale ordinario Liv. Diff. : 2 Numero : 000895 Quesito: Nel caso di contrasto tra i genitori nell'esercizio della potestà sui figli minori relativo a questioni di particolare importanza: Risposta 1 : Ciascun genitore può ricorrere, senza formalità, al giudice Risposta 2 : Ciascun genitore può ricorrere al giudice ma solo se sussiste un incombente pericolo di un grave pregiudizio per il figlio Risposta 3 : I genitori possono rivolgersi al giudice senza formalità ma solo congiuntamente Risposta 4 : Prevale in ogni caso la volontà paterna Liv. Diff. : 1 Numero : 000896 Quesito: Tizio, celibe, ha riconosciuto come proprio figlio naturale Tizietto immediatamente dopo la sua nascita. La madre Caia, nubile, ha invece proceduto al riconoscimento un anno dopo il riconoscimento fatto dal padre. Tizio e Caia, non convivendo fra loro, hanno deciso di affidare stabilmente il minore ai nonni materni con i quali convive. A chi spetta l'esercizio della potestà in assenza di qualunque provvedimento giudiziale in merito? Risposta 1 : A Tizio perchè è il primo genitore ad avere fatto il riconoscimento Risposta 2 : A Tizio e a Caia congiuntamente perchè l'esercizio esclusivo della potestà in capo a uno dei genitori spetta solo in caso di lontananza, incapacità o altro impedimento Risposta 3 : A Caia perchè vivendo il minore con i nonni materni la stessa provvede, anche se indirettamente con il patrimonio della sua famiglia d'origine, al mantenimento del minore medesimo Risposta 4 : Ai nonni materni perchè l'esercizio della potestà spetta alle persone con le quali il minore convive Liv. Diff. : 2 Numero : 000897 Quesito: Caio, genitore del minore Tizietto di quindici anni di età, sul quale esercita la potestà congiuntamente alla moglie Caia, è ostaggio da tre mesi di una organizzazione malavitosa che lo ha sequestrato. Poichè si rende necessario investire un capitale del minore, Caia si rivolge al notaio Romani chiedendogli a chi spetta, nel caso di specie, l'esercizio della potestà. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che l'esercizio della potestà spetta in modo esclusivo a Caia fino a quando durerà l'impedimento del marito Risposta 2 : Che l'esercizio della potestà spetta congiuntamente ai genitori fino a quando non venga attribuito in via esclusiva a Caia dal tribunale dei minori competente con apposito provvedimento Risposta 3 : Che l'esercizio della potestà spetta congiuntamente ai genitori fino al compimento del sedicesimo anno di età del monore, momento dal quale egli potrà dare il proprio assenso agli atti compiuti anche da uno solo di essi Risposta 4 : Che l'esercizio della potestà spetta al padre nel caso di impedimento della madre, ma non viceversa; pertanto Caia dovrà fare accertare giudizialmente la sussistenza dell'impedimento del marito all'esercizio della potestà ottenendo l'affidamento temporaneo del minore Liv. Diff. : 2 Numero : 000898 Quesito: Caio, celibe, ha riconosciuto come proprio figlio naturale Sempronio immediatamente dopo la sua nascita. La madre Mevia, nubile, ha invece proceduto al riconoscimento un anno dopo il riconoscimento fatto dal padre. Caio e Mevia, non convivendo fra loro, hanno deciso di affidare stabilmente il minore ai nonni materni con i quali convive. A chi spetta l'esercizio della potestà in assenza di qualunque provvedimento giudiziale in merito? Risposta 1 : A Caio perchè è il primo genitore ad avere fatto il riconoscimento Risposta 2 : A Caio e a Mevia congiuntamente perchè l'esercizio esclusivo della potestà in capo a uno dei genitori spetta solo in caso di lontananza, incapacità o altro impedimento Risposta 3 : A Mevia perchè vivendo il minore con i nonni materni la stessa provvede, anche se indirettamente con il patrimonio della sua famiglia d'origine, al mantenimento del minore medesimo Risposta 4 : Ai nonni materni perchè l'esercizio della potestà spetta alle persone con le quali il minore convive Liv. Diff. : 2 Numero : 000899 Quesito: Tizio, celibe, ha riconosciuto come proprio figlio naturale Tizietto immediatamente dopo la sua nascita. La madre Caia, nubile, ha invece proceduto al riconoscimento un anno dopo il riconoscimento fatto dal padre. Tizio e Caia, non essendo conviventi, hanno deciso di affidare stabilmente il minore ai nonni materni con i quali convive. Perchè in tale ipotesi l'esercizio esclusivo della potestà spetta al padre? Risposta 1 : Perchè è stato il primo genitore ad avere fatto il riconoscimento Risposta 2 : Perchè per i figli naturali la legge prevede che l'esercizio della potestà spetti in via esclusiva al padre Risposta 3 : Perchè nel caso di figli naturali che non convivono con i genitori solo il padre è tenuto al loro mantenimento e pertanto solo a lui spetta, come conseguenza diretta di tale obbligo, l'esercizio esclusivo della potestà Risposta 4 : Perchè è necessario bilanciare il maggior controllo sul minore che la madre esercita attraverso la convivenza del minore stesso con i nonni materni attribuendo al padre l'esercizio esclusivo della potestà Liv. Diff. : 2 Numero : 000900 Quesito: Tizio e Tizia intendono rinunziare ad un'eredità devolutasi in favore del loro figlio minore Tizietto. Affinchè la dichiarazione di rinunzia sia valida occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000901 Quesito: L'acquisto per un ingente importo di una partecipazione in una società a responsabilità limitata da parte di un minore soggetto a potestà, legalmente rappresentato, è consentito dalla legge? Risposta 1 : Sì, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 4 : Sì, previa autorizzazione del tribunale ordinario, su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000902 Quesito: Tizietto di anni 12, figlio dei coniugi Tizio e Tizia, non separati, ha ricevuto dallo zio Sempronio, a titolo di donazione, un appartamento ad uso civile abitazione. Detto appartamento è però rimasto inutilizzato per parecchi anni ed è privo di contatore dell'energia elettrica. Chi può sottoscrivere il relativo contratto di fornitura dell'energia elettrica? Risposta 1 : Tizio o Tizia disgiuntamente Risposta 2 : Tizio e Tizia solo congiuntamente e previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Tizio o Tizia anche disgiuntamente e previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Tizio e Tizia solo congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 000903 Quesito: Tizio e Tizia intendono contrarre un mutuo in nome e per conto del loro figlio minore Tizietto. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000904 Quesito: Tizio e Tizia intendono stipulare un contratto di divisione relativamente ai fondi Tuscolano e Corneliano dei quali il loro figlio minore Tizietto e il cugino Mevio maggiorenne sono comproprietari per averli ricevuti in donazione. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre debitamente autorizzato dal giudice tutelare Risposta 3 : Indifferentemente del padre o della madre, purchè debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori debitamente autorizzati dal tribunale, previo parere favorevole del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000905 Quesito: Tizio e Tizia intendono transigere una lite relativa a una donazione immobiliare fatta da Caio al loro figlio minore Tizietto. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000906 Quesito: Tizio e Tizia intendono compromettere in arbitri un giudizio relativo a una donazione immobiliare fatta da Caio al loro figlio minore Tizietto. Affinchè detto compromesso in arbitri sia validamente concluso, è necessario l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000907 Quesito: Tizio e Tizia intendono comprare in nome e per conto del loro figlio minore Tizietto il fondo Tuscolano utilizzando denaro pervenuto al minore per donazione. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000908 Quesito: Tra Tizio, minore sottoposto alla potestà dei genitori, e Caio è in corso una lite relativa alla proprietà del fondo Tuscolano pervenuto al minore con atto a titolo oneroso. Le parti intendono porre fine a detta lite con una transazione e a tal fine si recano dal notaio chiedendogli chi debba intervenire in rappresentanza del minore Tizio per la stipula di tale contratto. Il notaio risponderà: Risposta 1 : entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : entrambi i genitori senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : entrambi i genitori previa autorizzazione del tribunale per i minorenni Risposta 4 : entrambi i genitori autorizzati dal tribunale ordinario, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000909 Quesito: Tizio e Tizia, in nome e per conto del loro figlio minore Tizietto, intendono permutare con un appartamento il fondo Tuscolano che il minore ha comprato da Caio. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000910 Quesito: Tizio e Tizia intendono accettare la donazione del fondo Tuscolano che un lontano parente vuol fare al loro figlio minore Tizietto. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere favorevole del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000911 Quesito: Secondo il codice civile, gli atti di ordinaria amministrazione relativi a beni di proprietà dei minori soggetti alla potestà di genitori non separati: Risposta 1 : possono essere compiuti disgiuntamente da ciascun genitore, esclusi i contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Risposta 2 : devono, in ogni caso, essere compiuti congiuntamente da entrambi i genitori Risposta 3 : devono essere compiuti congiuntamente da entrambi i genitori, esclusi i contratti con i quali si acquistano diritti personali di godimento Risposta 4 : devono essere compiuti congiuntamente da entrambi i genitori, esclusi i contratti con i quali si concedono diritti personali di godimento Liv. Diff. : 1 Numero : 000912 Quesito: Tizio e Tizia intendono rinunziare ad un legato disposto per testamento in favore del loro figlio minore Tizietto. Affinchè la dichiarazione di rinunzia sia valida occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000913 Quesito: Tizio e Tizia intendono vendere il fondo Tuscolano che il loro figlio minore Tizietto di anni quattordici ha ricevuto in donazione. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre debitamente autorizzato dal giudice tutelare Risposta 3 : Indifferentemente del padre o della madre, purchè debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 4 : Indifferentemente del padre o della madre, purchè debitamente autorizzati dal tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000914 Quesito: Tizio e Tizia intendono vendere il fondo Tuscolano che il loro figlio minore Tizietto di anni quattordici ha comprato da Caio. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre debitamente autorizzato dal giudice tutelare Risposta 3 : Indifferentemente del padre o della madre, purchè debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 4 : Indifferentemente del padre o della madre, purchè debitamente autorizzati dal tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000915 Quesito: I genitori non separati che esercitano la potestà sui figli minori, possono compiere disgiuntamente gli atti di ordinaria amministrazione relativi al patrimonio dei minori stessi? Risposta 1 : Sì, esclusi i contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Risposta 2 : Sì, senza alcuna esclusione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento Liv. Diff. : 1 Numero : 000916 Quesito: Il minore soggetto alla potestà dei genitori può partecipare, debitamente rappresentato, alla costituzione di una società in accomandita semplice, in qualità di socio accomandante, conferendo la piena proprietà di un immobile del valore di 10.000 euro da lui regolarmente comprata quattro anni prima? Risposta 1 : Sì, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Sì, previa autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 3 : Sì, per effetto di un atto unilaterale di adesione, senza necessità di specifica autorizzazione in quanto assume responsabilità limitata alla propria quota di conferimento Risposta 4 : No, perchè il minore soggetto a potestà dei genitori non può conferire la piena proprietà di beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 000917 Quesito: Il minore soggetto alla potestà dei genitori può partecipare, debitamente rappresentato, alla costituzione di una società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Sì, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Sì, previa autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 3 : Sì, per effetto di un atto unilaterale di adesione, senza necessità di specifica autorizzazione in quanto assume responsabilità limitata alla propria quota di conferimento Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 000918 Quesito: Il minore soggetto alla potestà dei genitori può partecipare, debitamente rappresentato, alla costituzione di una società in accomandita per azioni, in qualità di socio accomandante? Risposta 1 : Sì, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Sì, previa autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 3 : Sì, per effetto di un atto unilaterale di adesione, senza necessità di specifica autorizzazione in quanto assume responsabilità limitata alla propria quota di conferimento Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 000919 Quesito: Tizio e Tizia intendono concedere ipoteca sul fondo Tuscolano che il loro figlio minore Tizietto di anni tredici ha ricevuto in donazione. Affinchè l'atto sia validamente stipulato occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Del padre o della madre previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori autorizzati dal tribunale, previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000920 Quesito: Tizio e Tizia intendono accettare un'eredità devolutasi in favore del loro figlio minore Tizietto. Affinchè la dichiarazione di accettazione sia valida occorrerà l'intervento: Risposta 1 : Di entrambi i genitori debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 2 : Del solo padre debitamente autorizzato dal giudice tutelare Risposta 3 : Indifferentemente del padre o della madre, purchè debitamente autorizzati dal giudice tutelare Risposta 4 : Di entrambi i genitori debitamente autorizzati dal tribunale, previo parere favorevole del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 000921 Quesito: Tizio, genitore esercente in via esclusiva la potestà sul proprio figlio Tizietto, di anni sedici, per motivi di salute si trova nell'impossibilità di compiere un atto urgente di interesse del figlio stesso, eccedente l'ordinaria amministrazione. Cosa può legittimamente fare Tizietto per tutelare i propri interessi? Risposta 1 : Richiedere al giudice di nominare un curatore speciale per il compimento di tale atto Risposta 2 : Richiedere al giudice di essere autorizzato a compiere l'atto da solo Risposta 3 : Richiedere al giudice la nomina di un tutore Risposta 4 : Proporre istanza al tribunale per ottenere l'emancipazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000922 Quesito: Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva la potestà non può compiere uno o più atti di interesse del figlio minore, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale da autorizzare al compimento di tali atti? Risposta 1 : Il pubblico ministero Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il sindaco del comune di residenza del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000923 Quesito: In quale dei seguenti casi il giudice, su richiesta del pubblico ministero, e sentiti i genitori, può nominare ad un minore soggetto alla potestà di entrambi i genitori un curatore speciale autorizzandolo al compimento di un atto di interesse del minore, eccedente l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : Nel caso in cui entrambi i genitori non vogliono compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 2 : Nel caso in cui uno solo dei due genitori non può compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 3 : Nel caso in cui l'atto consista nell'alienazione a titolo gratuito di beni pervenuti al figlio a qualsiasi titolo, ancorchè i genitori vogliano compiere l'atto Risposta 4 : Nel caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei genitori e il figlio Liv. Diff. : 1 Numero : 000924 Quesito: Il quindicenne Tizietto deve stipulare un contratto di appalto per la ristrutturazione di un fabbricato di sua proprietà che necessita di urgenti ed ingenti opere di risanamento e conservazione. I genitori sono attualmente all'estero e non possono rientrare in Italia. In tal caso: Risposta 1 : Uno dei parenti che vi abbia interesse può richiedere al giudice che, osservate le formalità di rito, nomini a Tizietto un curatore speciale autorizzandolo a stipulare il contratto di appalto Risposta 2 : Il giudice di propria iniziativa può nominare a Tizietto un curatore speciale autorizzandolo al compimento dell'atto Risposta 3 : Il pubblico ministero può autorizzare uno dei parenti del minore che vi abbia interesse a stipulare il contratto di appalto Risposta 4 : Il minore Tizietto può essere autorizzato dal giudice a stipulare il contratto di appalto da solo Liv. Diff. : 2 Numero : 000925 Quesito: Il minore Tizietto ha la necessità di stipulare un contratto di appalto per la ristrutturazione di un fabbricato di sua proprietà che necessita di urgenti ed onerose opere di risanamento e conservazione. I genitori non vogliono stipulare il suddetto contratto. In tal caso: Risposta 1 : Uno dei parenti che vi abbia interesse può richiedere al giudice che, sentiti i genitori, nomini a Tizietto un curatore speciale autorizzandolo a stipulare il contratto di appalto Risposta 2 : Il giudice di propria iniziativa può nominare a Tizietto un curatore speciale autorizzandolo al compimento dell'atto Risposta 3 : Il pubblico ministero può autorizzare uno dei parenti del minore che vi abbia interesse a stipulare il contratto di appalto Risposta 4 : Il minore Tizietto può essere autorizzato dal giudice a stipulare il contratto di appalto da solo Liv. Diff. : 2 Numero : 000926 Quesito: In quale dei seguenti casi il giudice, su richiesta del pubblico ministero, può nominare al minore, soggetto alla potestà esclusiva di uno solo dei genitori per rimozione dell'altro dall'amministrazione, un curatore speciale autorizzandolo al compimento di un atto eccedente l'ordinaria amministrazione, di interesse del minore stesso? Risposta 1 : Nel caso in cui il genitore esercente la potestà in via esclusiva non vuole compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 2 : Nel caso in cui il genitore rimosso dall'amministrazione si oppone al compimento dell'atto Risposta 3 : Nel caso in cui uno dei parenti del minore che vi abbia interesse si oppone al compimento dell'atto Risposta 4 : Nel caso in cui sorga conflitto di interessi tra il minore ed il genitore rimosso dall'amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000927 Quesito: In quale dei seguenti casi il giudice, su richiesta del pubblico ministero, può nominare al minore, soggetto alla potestà esclusiva di uno solo dei genitori per rimozione dell'altro dall'amministrazione, un curatore speciale autorizzandolo al compimento di un atto eccedente l'ordinaria amministrazione, di interesse del minore stesso? Risposta 1 : Nel caso in cui il genitore esercente la potestà in via esclusiva non può compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 2 : Nel caso in cui il genitore rimosso dall'amministrazione si opponga al compimento dell'atto Risposta 3 : Nel caso in cui uno dei parenti del minore che vi abbia interesse si opponga al compimento dell'atto Risposta 4 : Nel caso in cui sorga conflitto di interessi tra il minore ed il genitore rimosso dall'amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 000928 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non possono compiere un atto eccedente l'ordinaria amministrazione, di interesse del figlio minore, il giudice, su richiesta del pubblico ministero, e sentiti i genitori, può: Risposta 1 : Nominare al figlio un curatore speciale autorizzandolo al compimento di tale atto Risposta 2 : Disporre l'apertura della tutela Risposta 3 : Emettere una sentenza che tenga luogo dell'atto da compiere Risposta 4 : Imporre ai genitori il compimento dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 000929 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non vogliono compiere un atto eccedente l'ordinaria amministrazione, di interesse del figlio minore, il giudice, su richiesta del pubblico ministero, e sentiti i genitori, può: Risposta 1 : Nominare al figlio un curatore speciale autorizzandolo al compimento di tale atto Risposta 2 : Disporre l'apertura della tutela Risposta 3 : Nominare al figlio un curatore speciale obbligandolo a richiedere al giudice competente l'autorizzazione a compiere l'atto unitamente ai genitori Risposta 4 : Imporre ai genitori il compimento dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 000930 Quesito: Tizio, genitore esercente in via esclusiva la potestà sul figlio Tizietto, di anni sedici, si rifiuta di compiere un atto di interesse del figlio stesso, eccedente l'ordinaria amministrazione. Cosa può legittimamente fare Tizietto per tutelare i propri interessi? Risposta 1 : Richiedere al giudice di nominare un curatore speciale per il compimento di tale atto Risposta 2 : Richiedere al giudice di essere autorizzato a compiere l'atto da solo Risposta 3 : Richiedere al giudice la nomina di un tutore Risposta 4 : Proporre istanza al tribunale per ottenere l'emancipazione Liv. Diff. : 1 Numero : 000931 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non possono compiere uno o più atti di interesse del figlio minore, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, tra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale per il compimento di tali atti? Risposta 1 : Il pubblico ministero Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il sindaco del luogo di residenza del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000932 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non possono compiere uno o più atti di interesse del figlio minore, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale per il compimento di tali atti? Risposta 1 : Uno dei parenti che vi abbia interesse Risposta 2 : Il sindaco del comune di residenza del minore Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 000933 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio di anni sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale per il compimento di tali atti? Risposta 1 : Il figlio stesso Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il sindaco del luogo di residenza del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000934 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio minore, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale per il compimento di tali atti? Risposta 1 : Il pubblico ministero Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il presidente del tribunale dei minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000935 Quesito: In quale dei seguenti casi il giudice, su richiesta del pubblico ministero, e sentiti i genitori, può nominare ad un minore soggetto alla potestà di entrambi i genitori un curatore speciale autorizzandolo al compimento di un atto di interesse del minore, eccedente l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : Nel caso in cui i genitori congiuntamente non possono compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 2 : Nel caso in cui uno solo dei due genitori non può compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 3 : Nel caso in cui uno solo dei due genitori non vuole compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 4 : Nel caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei genitori e il figlio Liv. Diff. : 1 Numero : 000936 Quesito: Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva la potestà non può compiere uno o più atti di interesse del figlio minore, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale per il compimento di tali atti? Risposta 1 : Uno dei parenti che vi abbia interesse Risposta 2 : Il sindaco del comune di residenza del minore Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : L'assessore agli affari sociali del comune di residenza del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000937 Quesito: Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva la potestà non può compiere uno o più atti di interesse del figlio di anni sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale da autorizzare al compimento di tali atti? Risposta 1 : Il figlio stesso Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il presidente del tribunale dei minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000938 Quesito: Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva la potestà non vuole compiere uno o più atti di interesse del figlio di anni sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale da autorizzare al compimento di tali atti? Risposta 1 : Il figlio stesso Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il sindaco del comune di residenza del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000939 Quesito: Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva la potestà non vuole compiere uno o più atti di interesse del figlio minore di anni sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale da autorizzare al compimento di tali atti? Risposta 1 : Il pubblico ministero Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il presidente del tribunale dei minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000940 Quesito: Nel caso in cui il genitore che esercita in via esclusiva la potestà non vuole compiere uno o più atti di interesse del figlio di anni sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale per il compimento di tali atti? Risposta 1 : Uno dei parenti che vi abbia interesse Risposta 2 : Il sindaco del comune di residenza del minore Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il presidente del tribunale dei minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000941 Quesito: In quale dei seguenti casi il giudice, su richiesta del pubblico ministero, e sentiti i genitori, può nominare ad un minore soggetto alla potestà di entrambi i genitori un curatore speciale autorizzandolo al compimento di un atto di interesse del minore, eccedente l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : Nel caso in cui i genitori congiuntamente non vogliono compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 2 : Nel caso in cui uno solo dei due genitori non può compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 3 : Nel caso in cui uno solo dei due genitori non vuole compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 4 : Nel caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei genitori e il figlio Liv. Diff. : 1 Numero : 000942 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non possono compiere uno o più atti di interesse del figlio di anni sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale da autorizzare al compimento di tali atti? Risposta 1 : Il figlio stesso Risposta 2 : Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il presidente del tribunale dei minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 000943 Quesito: Nel caso in cui i genitori congiuntamente non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio minore, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale per il compimento di tali atti? Risposta 1 : Uno dei parenti che vi abbia interesse Risposta 2 : Il sindaco del comune di residenza del minore Risposta 3 : Chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Il provveditore agli studi del luogo di residenza del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000944 Quesito: In quale dei seguenti casi il giudice, su richiesta del pubblico ministero, e sentiti i genitori, può nominare ad un minore soggetto alla potestà di entrambi i genitori un curatore speciale autorizzandolo al compimento di un atto di interesse del minore, eccedente l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : Nel caso in cui i genitori congiuntamente non possono compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 2 : Nel caso in cui uno solo dei due genitori non può compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 3 : Nel caso in cui uno solo dei due genitori non vuole compiere l'atto di interesse del figlio Risposta 4 : Nel caso in cui sorga conflitto di interessi tra uno dei genitori e il figlio Liv. Diff. : 1 Numero : 000945 Quesito: Sempronio e Sempronia genitori del minore Filano di quindici anni, dovendo procedere alla divisione di un fabbricato di proprietà comune dei genitori e del minore, hanno richiesto al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale. L'atto di divisione viene concluso da Sempronio, Sempronia e Mevio, nominato curatore speciale di Filano, e intervenuto all'atto di divisione senza specifica autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso. Non appena divenuto maggiorenne, Filano si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se l'atto di divisione, in considerazione di quanto su esposto, possa essere impugnato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Filano può impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile Risposta 2 : Sempronio e Sempronia possono impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile, ma Filano non è legittimato all'impugnativa poichè nell'atto di divisione era rappresentato dal curatore speciale Risposta 3 : l'atto di divisione non può essere impugnato perchè validamente compiuto anche da Mevio, nominato curatore speciale Risposta 4 : l'atto di divisione è nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 000946 Quesito: Caio e Caia genitori del minore Tizio di quindici anni, dovendo procedere alla divisione di un fabbricato di proprietà comune dei genitori e del minore, hanno richiesto al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale. L'atto di divisione viene concluso da Caio, Caia e Mevio, nominato curatore speciale di Tizio, e intervenuto all'atto di divisione senza specifica autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso. Non appena divenuto maggiorenne, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se l'atto di divisione, in considerazione di quanto su esposto, possa essere impugnato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile Risposta 2 : Caio e Caia possono impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile, ma Tizio non è legittimato all'impugnativa poichè nell'atto di divisione era rappresentato dal curatore speciale Risposta 3 : l'atto di divisione non può essere impugnato perchè validamente compiuto anche da Mevio, nominato curatore speciale Risposta 4 : l'atto di divisione è nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 000947 Quesito: Mevio e Mevia genitori del minore Caio di quindici anni, dovendo procedere alla divisione di un fabbricato di proprietà comune dei genitori e del minore, hanno richiesto al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale. L'atto di divisione viene concluso da Mevio, Mevia e Tizio, nominato curatore speciale di Caio, e intervenuto all'atto di divisione senza specifica autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso. Non appena divenuto maggiorenne, Caio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se l'atto di divisione, in considerazione di quanto su esposto, possa essere impugnato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio può impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile Risposta 2 : Mevio e Mevia possono impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile, ma Caio non è legittimato all'impugnativa poichè nell'atto di divisione era rappresentato dal curatore speciale Risposta 3 : l'atto di divisione non può essere impugnato perchè validamente compiuto anche da Tizio, nominato curatore speciale Risposta 4 : l'atto di divisione è nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 000948 Quesito: Filano e Filana genitori del minore Caio di quindici anni, dovendo procedere alla divisione di un fabbricato di proprietà comune dei genitori e del minore, hanno richiesto al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale. L'atto di divisione viene concluso da Filano, Filana e Tizio, nominato curatore speciale di Caio, e intervenuto all'atto di divisione senza specifica autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso. Non appena divenuto maggiorenne, Caio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se l'atto di divisione, in considerazione di quanto su esposto, possa essere impugnato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio può impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile Risposta 2 : Filano e Filana possono impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile, ma Caio non è legittimato all'impugnativa poichè nell'atto di divisione era rappresentato dal curatore speciale Risposta 3 : l'atto di divisione non può essere impugnato perchè validamente compiuto anche da Tizio, nominato curatore speciale Risposta 4 : l'atto di divisione è nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 000949 Quesito: Tizio e Tizia, genitori del minore Tizietto, hanno venduto a Caio un bene immobile di proprietà del minore senza richiedere l'autorizzazione del giudice tutelare. In questo caso il contratto di vendita: Risposta 1 : può essere annullato su istanza di Tizio e Tizia, genitori esercenti la potestà, o di Tizietto quando abbia raggiunto la maggiore età o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : può essere annullato d'ufficio dal giudice tutelare Risposta 3 : può essere annullato su istanza di chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : può essere annullato su istanza dell'acquirente Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 000950 Quesito: Tizio e Tizia, genitori del minore Tizietto, hanno accettato una donazione fatta a favore del figlio, senza richiedere l'autorizzazione del giudice tutelare. In questo caso l'atto: Risposta 1 : può essere annullato su istanza di Tizio e Tizia genitori esercenti la potestà o di Tizietto, quando abbia raggiunto la maggiore età, o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : è nullo e la nullità può essere rilevata d'ufficio dal giudice tutelare Risposta 3 : può essere annullato su istanza di chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : è nullo, ma può essere convalidato con l'ottenimento di una autorizzazione successiva Liv. Diff. : 1 Numero : 000951 Quesito: Tizio, residente a Milano ed esercente la potestà in via esclusiva sul figlio minore Tizietto, che convive con lui, ha contratto un mutuo ipotecario in nome e per conto del figlio minore, concedendo ipoteca su un immobile sito in Torino, di proprietà del minore stesso per averlo acquistato a titolo oneroso tre anni prima. L'atto di mutuo è stato compiuto novantadue giorni dopo la presentazione, da parte di Tizio, della richiesta di autorizzazione al giudice tutelare di Torino, senza che questi abbia emesso alcun provvedimento. Dopo la morte di Tizio, appena raggiunta la maggiore età, Tizietto si reca dal notaio per sapere se l'atto di mutuo con garanzia ipotecaria possa essere impugnato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'atto può essere annullato su istanza dello stesso Tizietto, o dei suoi eredi o aventi causa, perchè compiuto senza la prescritta autorizzazione Risposta 2 : l'atto è comunque nullo perchè compiuto senza la prescritta autorizzazione Risposta 3 : l'atto non può essere annullato perchè la prescritta autorizzazione è da intendersi rilasciata per silenzio assenso Risposta 4 : l'atto può essere annullato su istanza dello stesso Tizietto perchè l'autorizzazione, ottenuta per silenzio assenso, è stata richiesta a giudice territorialmente incompetente Liv. Diff. : 1 Numero : 000952 Quesito: Tizio e Tizia genitori del minore Mevio di quindici anni, dovendo procedere alla divisione di un fabbricato di proprietà comune dei genitori e del minore, hanno richiesto al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale. L'atto di divisione viene concluso da Tizio, Tizia e Caio, nominato curatore speciale di Mevio, e intervenuto all'atto di divisione senza specifica autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso. Non appena divenuto maggiorenne, Mevio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se l'atto di divisione, in considerazione di quanto su esposto, possa essere impugnato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Mevio può impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile Risposta 2 : Tizio e Tizia possono impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile, ma Mevio non è legittimato all'impugnativa poichè nell'atto di divisione era rappresentato dal curatore speciale Risposta 3 : l'atto di divisione non può essere impugnato perchè validamente compiuto anche da Caio, nominato curatore speciale Risposta 4 : l'atto di divisione è nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 000953 Quesito: Filano e Filana genitori del minore Tizietto di quindici anni, dovendo procedere alla divisione di un fabbricato di proprietà comune dei genitori e del minore, hanno richiesto al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale. L'atto di divisione viene concluso da Filano, Filana e Sempronio, nominato curatore speciale di Tizietto, e intervenuto all'atto di divisione senza specifica autorizzazione giudiziale al compimento dell'atto stesso. Non appena divenuto maggiorenne, Tizietto si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se l'atto di divisione, in considerazione di quanto su esposto, possa essere impugnato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizietto può impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile Risposta 2 : Filano e Filana possono impugnare l'atto di divisione in quanto annullabile, ma Tizietto non è legittimato all'impugnativa poichè nell'atto di divisione era rappresentato dal curatore speciale Risposta 3 : l'atto di divisione non può essere impugnato perchè validamente compiuto anche da Sempronio, nominato curatore speciale Risposta 4 : l'atto di divisione è nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 000954 Quesito: I coniugi Tizio e Caia esercenti la potestà sul figlio minore Tizietto intendono rendersi cessionari del credito che Mevio vanta nei confronti di Tizietto. Per la stipula dell'atto si recano dal notaio, che risponderà: Risposta 1 : Che l'atto non si può stipulare Risposta 2 : Che l'atto può essere stipulato previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Che l'atto si può stipulare senza alcuna autorizzazione Risposta 4 : Che l'atto si può stipulare purché Tizietto sia rappresentato da un curatore speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000955 Quesito: A norma del codice civile è consentito al genitore esercente la potestà rendersi acquirente dei beni del figlio minore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, con l'autorizzazione del tribunale, previo parere del giudice tutelare Risposta 3 : Sì, ma solo all'asta pubblica Risposta 4 : Sì, ma solo per i beni il cui prezzo risulti da listino o dalle mercuriali Liv. Diff. : 1 Numero : 000956 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi direttamente acquirente di beni del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di beni mobili Risposta 4 : Sì, previa perizia giurata di un perito nominato dal tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 000957 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi direttamente acquirente di beni del minore a titolo gratuito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazione modale Liv. Diff. : 1 Numero : 000958 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi direttamente acquirente di diritti del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, previa nomina di un curatore speciale al figlio Risposta 4 : Sì, ma solo all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 000959 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 000960 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, purchè venga nominato al minore un curatore speciale debitamente autorizzato Liv. Diff. : 1 Numero : 000961 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a titolo gratuito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di donazione modale Liv. Diff. : 1 Numero : 000962 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi acquirente, per interposta persona, di diritti del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, previa nomina di un curatore speciale al figlio Liv. Diff. : 1 Numero : 000963 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio diventare cessionario di crediti verso il minore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo nel caso in cui il credito verso il minore fosse assistito da garanzia reale o personale rilasciata dallo stesso genitore Risposta 3 : Sì, solo se la cessione é fatta a titolo gratuito Risposta 4 : Sì, ma solo all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 000964 Quesito: I genitori possono rendersi acquirenti dei beni e dei diritti del minore? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Si, solo in caso di necessità e urgenza Risposta 3 : No, salvo che all'asta pubblica Risposta 4 : Si, previa nomina al minore di un curatore speciale per eliminare il conflitto di interessi Liv. Diff. : 1 Numero : 000965 Quesito: Caio, procuratore generale di Tizio che esercita in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto, intende comprare in nome e conto di Tizio un terreno di proprietà del predetto Tizietto. Caio si reca dal notaio prospettandogli la situazione; il notaio risponderà: Risposta 1 : che non potrà comprare il terreno Risposta 2 : che non potrà comprare il terreno se il minore non è assistito da un curatore speciale, debitamente autorizzato Risposta 3 : che potrà comprare il terreno con le prescritte autorizzazioni giudiziali Risposta 4 : che potrà comprare il terreno solo se egli è stato a ciò specificamente autorizzato nella procura Liv. Diff. : 1 Numero : 000966 Quesito: Tizio intende acquistare uno degli appartamenti del proprio figlio minore Tizietto sul quale esercita la potestà. Per la stipula dell'atto si recano dal notaio Romolo Romani, che risponderà: Risposta 1 : Che Tizio non può rendersi acquirente dell'appartamento del figlio Risposta 2 : Che l'atto non può essere stipulato se il minore non è assistito dalla madre Risposta 3 : Che l'atto si può stipulare con le dovute autorizzazioni Risposta 4 : Che il minore deve essere autorizzato alla vendita, ma occorre un curatore speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000967 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi acquirente, per interposta persona, di diritti del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo all'asta pubblica e previa nomina al minore di un curatore speciale debitamente autorizzato alla vendita Liv. Diff. : 1 Numero : 000968 Quesito: Tizio e Caia esercenti la potestà sul figlio minore Tizietto intendono rendersi cessionari a titolo oneroso di un credito vantato dal predetto Tizietto nei confronti di Mevio. Recatisi dal notaio per la stipula del relativo atto, questi risponderà: Risposta 1 : Che l'atto non si può stipulare Risposta 2 : Che l'atto si può stipulare previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Che l'atto si può stipulare senza alcuna autorizzazione Risposta 4 : Che l'atto si può stipulare purché Tizietto sia rappresentato da un curatore speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000969 Quesito: Tizio e Caia esercenti la potestà sul figlio minore Tizietto intendono cedere a Sempronio il credito da loro vantato nei confronti del predetto Tizietto. Recatisi dal notaio per la stipula del relativo atto, questi risponderà: Risposta 1 : Che l'atto si può stipulare senza alcuna autorizzazione Risposta 2 : Che l'atto si può stipulare previa autorizzazione del giudice competente Risposta 3 : Che l'atto si può stipulare purché Tizietto sia rappresentato da un curatore speciale Risposta 4 : Che l'atto non si può stipulare Liv. Diff. : 1 Numero : 000970 Quesito: Calpurnio, procuratore generale di Tizio, vedovo, esercente la potestà sul figlio minore Tizietto, intende acquistare in nome e conto di Tizio un appartamento di proprietà del predetto Tizietto. Recatosi dal notaio, questi risponderà: Risposta 1 : Che non potrà acquistare l'appartamento Risposta 2 : Che non potrà acquistare l'appartamento se il minore non è assistito da un curatore speciale, debitamente autorizzato Risposta 3 : Che potrà acquistare l'appartamento con le prescritte autorizzazioni giudiziali Risposta 4 : Che potrà acquistare l'appartamento solo se il potere gli è stato specificamente conferito nella procura Liv. Diff. : 1 Numero : 000971 Quesito: Calpurnio, procuratore generale di Tizio esercente la potestà sul figlio minore Tizietto, intende acquistare in nome e conto di Tizio il credito vantato da Tizietto nei confronti di Sempronio. Recatosi dal notaio, questi risponderà: Risposta 1 : Che non potrà acquistare detto credito Risposta 2 : Che non potrà acquistare detto credito se il minore non è assistito da un curatore speciale Risposta 3 : Che potrà acquistare detto credito con le prescritte autorizzazioni giudiziali Risposta 4 : Che potrà acquistare detto credito solo se il potere gli è stato specificamente conferito nella procura Liv. Diff. : 1 Numero : 000972 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, esercita in via esclusiva la potestà sul proprio figlio. Tizietto ha appena ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e tre alloggi ad uso civile abitazione tutti di notevole valore. Tizio intende acquistare, per interposta persona, a titolo gratuito da Tizietto uno dei suddetti immobili e poichè è in conflitto di interessi con il proprio figlio si rivolge al giudice tutelare affinchè venga nominato un curatore speciale al medesimo Tizietto. In attesa del provvedimento Tizio si rivolge al notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che Tizio non può rendersi acquirente, neanche per interposta persona, dell'alloggio di Tizietto a titolo gratuito Risposta 2 : Che Tizio può acquistare a titolo gratuito l'alloggio da Tizietto in quanto tale acquisto è fatto per interposta persona Risposta 3 : Che Tizio, per interposta persona, può acquistare a titolo gratuito da Tizietto purchè il curatore speciale si munisca di apposita autorizzazione Risposta 4 : Che è possibile stipulare soltanto una donazione modale con l'obbligo di investire i frutti nell'educazione del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000973 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, esercita in via esclusiva la potestà sul proprio figlio. Tizietto ha appena ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e tre alloggi ad uso civile abitazione tutti di notevole valore. Tizio intende acquistare, per interposta persona, a titolo di permuta da Tizietto uno dei suddetti immobili e poichè è in conflitto di interessi con il proprio figlio si rivolge al giudice tutelare affinchè venga nominato un curatore speciale al medesimo Tizietto. In attesa del provvedimento Tizio si rivolge al notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che Tizio non può rendersi acquirente, neanche per interposta persona, dell'alloggio di Tizietto Risposta 2 : Che Tizio può acquistare a titolo di permuta l'alloggio da Tizietto in quanto l'acquisto viene effettuato per interposta persona Risposta 3 : Che Tizio, per interposta persona, può acquistare a titolo di permuta da Tizietto purchè il curatore speciale si munisca di apposita autorizzazione Risposta 4 : Che Tizio può acquistare, a titolo di permuta, l'alloggio da Tizietto, purchè il bene trasferito al minore allo stesso titolo sia di pari valore Liv. Diff. : 1 Numero : 000974 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, esercita in via esclusiva la potestà sul proprio figlio. Tizietto ha appena ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e tre alloggi ad uso civile abitazione tutti di notevole valore. Tizio intende acquistare, per interposta persona, a titolo di compravendita da Tizietto uno dei suddetti immobili e poichè è in conflitto di interessi con il proprio figlio si rivolge al giudice tutelare affinchè venga nominato un curatore speciale al medesimo Tizietto. In attesa del provvedimento Tizio si rivolge al notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che Tizio non può rendersi acquirente, neanche per interposta persona, dell'alloggio di Tizietto Risposta 2 : Che Tizio può acquistare a titolo di compravendita l'alloggio da Tizietto purchè lo destini a residenza familiare Risposta 3 : Che Tizio, per interposta persona, può acquistare a titolo di compravendita da Tizietto purchè il curatore speciale si munisca di apposita autorizzazione Risposta 4 : Che Tizio può acquistare l'alloggio da Tizietto soltanto all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 000975 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, esercita in via esclusiva la potestà sul proprio figlio. Tizietto ha appena ereditato due appartamenti di notevole valore. Tizio intende acquistare, a titolo gratuito da Tizietto uno dei suddetti immobili e poichè è in conflitto di interessi con il proprio figlio si rivolge al giudice tutelare affinchè venga nominato un curatore speciale al medesimo Tizietto. In attesa del provvedimento Tizio si rivolge al notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : che Tizio non può rendersi acquirente dell'alloggio di Tizietto Risposta 2 : che Tizio può acquistare l'alloggio da Tizietto Risposta 3 : che Tizio può acquistare da Tizietto l'immobile purchè lo destini a residenza familiare Risposta 4 : che Tizio può acquistare l'alloggio da Tizietto soltanto a titolo di donazione modale con obbligo di impiegare le rendite per il mantenimento del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 000976 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, esercita in via esclusiva la potestà sul proprio figlio. Tizietto ha appena ereditato tre alloggi ad uso civile abitazione tutti di notevole valore. Tizio intende acquistare a titolo di permuta da Tizietto uno dei suddetti immobili e poichè è in conflitto di interessi con il proprio figlio si rivolge al giudice tutelare affinchè venga nominato un curatore speciale al medesimo Tizietto. In attesa del provvedimento Tizio si rivolge al notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che Tizio non può rendersi acquirente dell'alloggio di Tizietto Risposta 2 : Che Tizio può acquistare l'alloggio da Tizietto Risposta 3 : Che Tizio può acquistare da Tizietto l'immobile purchè lo destini a residenza familiare Risposta 4 : Che Tizio può acquistare, a titolo di permuta, l'alloggio da Tizietto soltanto se il valore dell'immobile ceduto allo stesso titolo a Tizietto ha un valore superiore Liv. Diff. : 1 Numero : 000977 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, esercita in via esclusiva la potestà sul proprio figlio. Tizietto ha appena ereditato un'ingente somma di danaro e tre alloggi ad uso civile abitazione tutti di notevole valore. Tizio intende acquistare, a titolo di compravendita, da Tizietto, uno dei suddetti immobili e poichè è in conflitto di interessi con il proprio figlio si rivolge al giudice tutelare affinchè venga nominato un curatore speciale al medesimo Tizietto. In attesa del provvedimento Tizio si rivolge al notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che Tizio non può rendersi acquirente dell'alloggio di Tizietto Risposta 2 : Che Tizio può acquistare, a titolo di compravendita, l'alloggio da Tizietto soltanto previa autorizzazione del tribunale Risposta 3 : Che Tizio può acquistare, a titolo di compravendita, l'alloggio da Tizietto soltanto all'asta pubblica Risposta 4 : Che Tizio può acquistare, a titolo di compravendita, da Tizietto soltanto i beni il cui prezzo risulti da listino o dalle mercuriali Liv. Diff. : 1 Numero : 000978 Quesito: Tizio esercita in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto il quale è proprietario di tre alloggi ad uso civile abitazione tutti facenti parte di uno stabile in Torino. Tizio intende comprare da Tizietto uno dei suddetti immobili e si rivolge al notaio per la relativa stipula. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che Tizio non può, neppure all'asta pubblica, rendersi acquirente, direttamente o per interposta persona, dell'alloggio di Tizietto Risposta 2 : Che Tizio può rendersi acquirente, direttamente o per interposta persona, dell'alloggio da Tizietto soltanto previa autorizzazione del tribunale Risposta 3 : Che Tizio può rendersi acquirente dell'alloggio da Tizietto soltanto all'asta pubblica Risposta 4 : Che Tizio può acquistare, a titolo di compravendita, l'alloggio da Tizietto rappresentato da un curatore speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 000979 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, esercita in via esclusiva la potestà sul proprio figlio. Tizietto ha appena ereditato da uno zio un'ingente somma di danaro e tre alloggi ad uso civile abitazione tutti di notevole valore. Tizio intende acquistare, a titolo di compravendita, da Tizietto, uno dei suddetti immobili. All'uopo Tizio si reca dal notaio per la stipula dell'atto. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che Tizio non può rendersi acquirente dell'alloggio di Tizietto Risposta 2 : Che Tizio può acquistare, a titolo di compravendita, l'alloggio da Tizietto soltanto previa autorizzazione del tribunale Risposta 3 : Che Tizio può acquistare, a titolo di compravendita, l'alloggio da Tizietto soltanto all'asta pubblica Risposta 4 : Che è necessario rivolgersi al giudice tutelare perchè provveda a nominare al minore un curatore speciale autorizzandolo al compimento di tale atto Liv. Diff. : 1 Numero : 000980 Quesito: Tizio, unico genitore esercente la potestà sul figlio minore Caietto, intende acquistare il fondo Tuscolano di proprietà del suddetto minore cui è pervenuto per successione. Il notaio Romolo Romani, interpellato per ricevere il relativo atto pubblico, risponderà: Risposta 1 : Che egli non può ricevere l'atto perché trattasi di atto espressamente vietato dalla legge Risposta 2 : Che Tizio può validamente acquistare con atto pubblico Risposta 3 : Che è necessario che Tizio si munisca dell'apposita autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Che è necessario che il giudice tutelare nomini un curatore speciale che intervenga all'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 000981 Quesito: Può il genitore esercente la potestà sul figlio minore rendersi acquirente, per interposta persona, di diritti del minore a titolo gratuito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di donazione modale Liv. Diff. : 1 Numero : 000982 Quesito: Sempronio vuole nominare erede universale il minore Caio, figlio di suo fratello Tizio e di Tizia, ma vorrebbe privare i genitori esercenti la potestà dell'usufrutto legale sui beni lasciati. Si rivolge quindi al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può istituire erede il minore Caio con la condizione che i genitori esercenti la potestà non abbiano l'usufrutto legale sui beni lasciati Risposta 2 : può istituire erede il minore Caio, ma non può privare i genitori esercenti la potestà dell'usufrutto legale sui beni lasciati Risposta 3 : può istituire erede il minore Caio, ma può privare i genitori esercenti la potestà dell'usufrutto legale sui beni lasciati nel solo caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione dei beni del minore Risposta 4 : può istituire erede il minore Caio con la condizione che i genitori esercenti la potestà non abbiano l'usufrutto legale sui beni lasciati, nel solo caso in cui la condotta di entrambi i genitori appaia pregiudizievole al minore Liv. Diff. : 2 Numero : 000983 Quesito: Sempronio, minore, è donatario di un immobile in Roma. La donazione è stata debitamente accettata dal padre Mevio contro la volontà della madre Mevia. A chi spetta l'usufrutto legale su tale bene? Risposta 1 : A Mevio Risposta 2 : A Mevio e Mevia Risposta 3 : A quello dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito tenuto conto delle circostanze Risposta 4 : A Mevia a cui il giudice è tenuto ad attribuirlo per evitare il potenziale conflitto di interesse con Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 000984 Quesito: Caio, minore, è donatario di un immobile in Roma. La donazione è stata debitamente accettata dal padre Filano contro la volontà della madre Sempronia. A chi spetta l'usufrutto legale su tale bene? Risposta 1 : A Filano Risposta 2 : A Filano e Sempronia Risposta 3 : A quello dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito tenuto conto delle circostanze Risposta 4 : A Sempronia a cui il giudice è tenuto ad attribuirlo per evitare il potenziale conflitto di interesse con Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 000985 Quesito: Il minore Filano, figlio legittimo di Tizio e Caia, è stato nominato erede dal fratello di Tizio. Apertasi la successione e dovendosi procedere all'accettazione beneficiata della cospicua eredità, Caia, per ragioni riconducibili alla vita dissoluta condotta dal defunto, è contraria all'accettazione, mentre il padre è di opposta opinione. Accettata dal padre l'eredità nell'interesse del minore, a chi spetta l'usufrutto legale dei beni ereditari? Risposta 1 : Solo al padre Risposta 2 : Ad entrambi i genitori Risposta 3 : Ad un curatore speciale all'uopo nominato Risposta 4 : Solo al padre, salvo che quest'ultimo disponga con atto pubblico che l'usufrutto legale spetti anche alla madre del minore Liv. Diff. : 2 Numero : 000986 Quesito: Tizio, minore, è donatario di un immobile in Roma. La donazione è stata debitamente accettata dal padre Caio contro la volontà della madre Sempronia. A chi spetta l'usufrutto legale su tale bene? Risposta 1 : A Caio Risposta 2 : A Caio e Sempronia Risposta 3 : A quello dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito tenuto conto delle circostanze Risposta 4 : A Sempronia a cui il giudice è tenuto ad attribuirlo per evitare il potenziale conflitto di interesse con Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 000987 Quesito: I tre figli minorenni di Tizio e Caia, poverissimi artigiani, vengono scritturati da un celebre regista per interpretare da protagonisti un importante film e, alla fine della lavorazione, ricevono un ingente compenso che viene immediatamente impiegato nell'acquisto a nome dei minori di un centralissimo negozio locato ad una importante azienda. Il suddetto immobile: Risposta 1 : non è soggetto all'usufrutto legale dei genitori Risposta 2 : è soggetto all'usufrutto legale dei genitori Risposta 3 : è soggetto all'usufrutto legale dei genitori, ma i frutti percepiti sono destinati esclusivamente all'istruzione dei figli Risposta 4 : non è soggetto all'usufrutto legale dei genitori solo per quella parte che eccede quanto necessario per il mantenimento della famiglia e l'istruzione e l'educazione dei figli Liv. Diff. : 2 Numero : 000988 Quesito: Sono soggetti all'usufrutto legale dei genitori esercenti la potestà i beni acquistati dal minore a titolo oneroso in piena proprietà? Risposta 1 : Sì, salvo quelli acquistati dal figlio con i proventi del proprio lavoro Risposta 2 : No, salvo che lo esiga l'interesse della famiglia Risposta 3 : Sì, tutti Risposta 4 : No, salvo quelli acquistati dal figlio per intraprendere una carriera, un'arte o una professione Liv. Diff. : 2 Numero : 000989 Quesito: Sono soggetti all'usufrutto legale dei genitori esercenti la potestà i beni donati in piena proprietà al figlio minore per intraprendere una carriera? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se si tratti di beni immobili Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se vi sono altri figli minori i cui bisogni occorre soddisfare Liv. Diff. : 2 Numero : 000990 Quesito: Mevia, madre di Tizietto, istituisce quest'ultimo erede nella sola quota di legittima, disponendo che il proprio marito Sempronio, esercente la potestà su Tizietto, non abbia l'usufrutto legale su quanto da lei lasciato a Tizietto. Ha efficacia la disposizione che Sempronio non abbia l'usufrutto legale sui beni spettanti a Tizietto a titolo di legittima? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se Sempronio ha l'usufrutto legale su altri beni di Tizietto Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, se si tratta di beni strumentali Liv. Diff. : 2 Numero : 000991 Quesito: Tizietto, minore, è donatario di un immobile in Roma. La donazione è stata debitamente accettata dal padre Tizio contro la volontà della madre Mevia. A chi spetta l'usufrutto legale su tale bene? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Tizio e Mevia Risposta 3 : A quello dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito tenuto conto delle circostanze Risposta 4 : A Mevia a cui il giudice è tenuto ad attribuirlo per evitare il potenziale conflitto di interesse con Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 000992 Quesito: Tizio, padre del minore Caietto al quale ultimo è stato attribuito per testamento il fondo Tuscolano, intende contrarre un mutuo ipotecario per l'acquisto di un immobile da destinare a futuro studio professionale del suddetto Caietto. La banca pretende che la garanzia ipotecaria venga prestata sul predetto fondo in proprio da Tizio, esercente in via esclusiva la potestà. Risposta 1 : Il padre non può concedere ipoteca in proprio in quanto il bene è di proprietà del figlio e l'usufrutto legale non può essere oggetto di ipoteca Risposta 2 : Il padre può concedere ipoteca in proprio solo sulla nuda proprietà Risposta 3 : Il padre può concedere ipoteca in proprio sull'usufrutto legale Risposta 4 : Il padre può concedere ipoteca in proprio sull'usufrutto legale se il valore della nuda proprietà è insufficiente Liv. Diff. : 2 Numero : 000993 Quesito: Mevio, minore, è donatario di un immobile in Roma. La donazione è stata debitamente accettata dal padre Sempronio contro la volontà della madre Caia. A chi spetta l'usufrutto legale su tale bene? Risposta 1 : A Sempronio Risposta 2 : A Sempronio e Caia Risposta 3 : A quello dei genitori a cui il giudice lo ha attribuito tenuto conto delle circostanze Risposta 4 : A Caia a cui il giudice è tenuto ad attribuirlo per evitare il potenziale conflitto di interesse con Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 000994 Quesito: Caio minore di età è proprietario di un fabbricato per la cui manutenzione ordinaria sono necessarie ingenti spese; il padre Tizio, esercente in via esclusiva la potestà, si reca dal notaio per sapere a carico di chi sono tali spese. Il notaio risponderà: Risposta 1 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Tizio in quanto inerenti all'usufrutto legale Risposta 2 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Caio Risposta 3 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono da dividere in parti uguali fra Caio e Tizio Risposta 4 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Tizio solo se egli non ha usato la diligenza del buon padre di famiglia nell'amministrare il fabbricato Liv. Diff. : 1 Numero : 000995 Quesito: Mevio minore di età è proprietario di un fabbricato per la cui manutenzione ordinaria sono necessarie ingenti spese; il padre Filano, esercente in via esclusiva la potestà, si reca dal notaio per sapere a carico di chi sono tali spese. Il notaio risponderà: Risposta 1 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Filano in quanto inerenti all'usufrutto legale Risposta 2 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Mevio Risposta 3 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono da dividere in parti uguali fra Mevio e Filano Risposta 4 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Filano solo se egli non ha usato la diligenza del buon padre di famiglia nell'amministrare il fabbricato Liv. Diff. : 1 Numero : 000996 Quesito: Sempronio minore di età è proprietario di un fabbricato per la cui manutenzione ordinaria sono necessarie ingenti spese; il padre Mevio, esercente in via esclusiva la potestà, si reca dal notaio per sapere a carico di chi sono tali spese. Il notaio risponderà: Risposta 1 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Mevio in quanto inerenti all'usufrutto legale Risposta 2 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Sempronio Risposta 3 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono da dividere in parti uguali fra Sempronio e Mevio Risposta 4 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Mevio solo se egli non ha usato la diligenza del buon padre di famiglia nell'amministrare il fabbricato Liv. Diff. : 1 Numero : 000997 Quesito: Tizietto minore di età è proprietario di un fabbricato per la cui manutenzione ordinaria sono necessarie ingenti spese; il padre Caio, esercente in via esclusiva la potestà, si reca dal notaio per sapere a carico di chi sono tali spese. Il notaio risponderà: Risposta 1 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Caio in quanto inerenti all'usufrutto legale Risposta 2 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico del minore Tizietto Risposta 3 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono da dividere in parti uguali fra il minore Tizietto e il padre Caio Risposta 4 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Caio solo se egli non ha usato la diligenza del buon padre di famiglia nell'amministrare il fabbricato Liv. Diff. : 1 Numero : 000998 Quesito: Mevio minore di età è proprietario di un fabbricato per la cui manutenzione ordinaria sono necessarie ingenti spese; il padre Sempronio, esercente in via esclusiva la potestà, si reca dal notaio per sapere a carico di chi sono tali spese. Il notaio risponderà: Risposta 1 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Sempronio in quanto inerenti all'usufrutto legale Risposta 2 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Mevio Risposta 3 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono da dividere in parti uguali fra Mevio e Sempronio Risposta 4 : le spese relative alla manutenzione ordinaria del fabbricato sono a carico di Sempronio solo se egli non ha usato la diligenza del buon padre di famiglia nell'amministrare il fabbricato Liv. Diff. : 1 Numero : 000999 Quesito: Tizio, titolare esclusivo dell'usufrutto legale sui beni del figlio Tizietto, intende donare alla propria futura sposa Caia, in riguardo del loro prossimo matrimonio, la metà indivisa di tale usufrutto. Il notaio Romani, incaricato della stipula del contratto, gli risponderà: Risposta 1 : Che il contratto non può essere stipulato in nessun caso Risposta 2 : Che il contratto potrà essere stipulato senza bisogno dell'accettazione di Caia, ma non produrrà effetto finchè non seguirà il matrimonio Risposta 3 : Che il contratto non può essere stipulato senza la contestuale accettazione di Caia Risposta 4 : Che il contratto potrà essere stipulato solo dopo il matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 001000 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, è titolare esclusivo dell'usufrutto legale sui beni del figlio. Tizio, divorziato da cinque anni dalla madre di Tizietto, convive da tre anni con Caia. Tizio intende donare alla propria futura sposa Caia, in riguardo del loro prossimo matrimonio, la metà indivisa di tale usufrutto legale. Tizio si reca dal notaio per la stipula dell'atto e questi gli risponderà: Risposta 1 : Che il contratto non può essere stipulato in nessun caso Risposta 2 : Che il contratto potrà essere stipulato senza bisogno dell'accettazione di Caia, ma non produrrà effetto finchè non seguirà il matrimonio Risposta 3 : Che il contratto non può essere stipulato senza la contestuale accettazione di Caia Risposta 4 : Che il contratto potrà essere stipulato solo dopo il matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 001001 Quesito: Tizio, padre del minore Tizietto, è titolare esclusivo dell'usufrutto legale sui beni del figlio. Tizio da ormai tredici anni lavora per la società \"Alfa s.r.l.\". I soci di detta società, visto l'ottimo lavoro svolto da Tizio, intendono farlo diventare socio offrendogli una quota pari al 25% del capitale sociale per il prezzo di euro cinquantamila. Tizio, che non vedeva l'ora di diventare socio della \"Alfa s.r.l.\", purtroppo non ha la somma necessaria e pertanto si rivolge alla sua Banca di fiducia per richiedere un finanziamento offrendo in garanzia l'usufrutto legale sui beni di Tizietto. Tizio si reca dal notaio per la stipula dell'atto e questi gli risponderà: Risposta 1 : Che l'atto non è ricevibile Risposta 2 : Che l'atto è ricevibile con l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Che l'atto non è ricevibile se si tratta di garantire finanziamenti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia; è invece ricevibile se i finanziamenti servono ai bisogni della famiglia Risposta 4 : Che l'atto è ricevibile anche senza l'autorizzazione del giudice tutelare, ma l'ipoteca si estinguerà con il cessare dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 001002 Quesito: Tizio, titolare esclusivo dell'usufrutto legale sui beni del figlio minore Tizietto, intende concedere ipoteca su tale usufrutto a garanzia di un finanziamento. Egli si reca dal notaio Romani per la stipula dell'atto e questi gli risponderà: Risposta 1 : Che l'atto non è stipulabile Risposta 2 : Che l'atto è stipulabile con l'autorizzazione del giudice tutelare, ma l'ipoteca si estinguerà con il cessare dell'usufrutto Risposta 3 : Che l'atto non è stipulabile se si tratta di garantire finanziamenti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia; è invece stipulabile se i finanziamenti servono ai bisogni della famiglia Risposta 4 : Che l'atto è stipulabile anche senza l'autorizzazione del giudice tutelare, ma l'ipoteca si estinguerà con il cessare dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 001003 Quesito: Tizio è creditore di Caio, il quale è titolare esclusivo dell'usufrutto legale di un fondo rustico di proprietà del figlio minore Caietto. Il debito è stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Tizio, per recuperare il credito, intende intraprendere un'azione esecutiva sui frutti dell'immobile; egli, pertanto, chiede al notaio Romani se è possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio potrà agire sui frutti del fondo rustico di proprietà di Caietto solo se non era a conoscenza che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia Risposta 2 : Tizio non può agire sui frutti del bene di Caietto, ma potrà espropriare l'usufrutto legale Risposta 3 : Tizio può scegliere se agire sui frutti del fondo rustico di Caietto o se espropriare l'usufrutto legale Risposta 4 : Tizio può agire in ogni caso sui frutti del bene di Caietto essendo irrilevante che conosca o meno che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia Liv. Diff. : 3 Numero : 001004 Quesito: Tizio è creditore di Caio, il quale è titolare esclusivo dell'usufrutto legale di un appartamento di proprietà del figlio minore Caietto. Tizio intende iniziare un'azione esecutiva per recuperare il credito derivante da un atto compiuto da Caio per scopi estranei ai bisogni della famiglia, fatto di cui Tizio è a conoscenza. Il creditore in questo caso: Risposta 1 : Non può espropriare l'usufrutto legale; non può agire, inoltre, sui frutti del bene di Caietto perchè era a conoscenza che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia Risposta 2 : Non può espropriare l'usufrutto legale; egli può tuttavia agire sui frutti del bene di Caietto perchè era a conoscenza che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia Risposta 3 : Può espropriare l'usufrutto legale e pertanto non è necessario che agisca sui frutti del bene di Caietto Risposta 4 : Non può espropriare l'usufrutto legale; egli può tuttavia agire sui frutti del bene di Caietto essendo irrilevante che conosca che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia Liv. Diff. : 3 Numero : 001005 Quesito: Tizio e Caia, genitori esercenti la potestà sul figlio minore Filano, si recano dal notaio Romani chiedendogli di ricevere un atto con il quale, a garanzia della restituzione di una somma loro concessa a mutuo senza interessi da un parente per consentire al minore di continuare gli studi di violino al conservatorio, concederebbero ipoteca sull'usufrutto legale loro spettante su un immobile di proprietà del minore. Il notaio: Risposta 1 : Non potrà ricevere l'atto perchè l'usufrutto legale non può essere oggetto di ipoteca Risposta 2 : Potrà ricevere l'atto iscrivendo ipoteca sull'usufrutto legale e senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 3 : Potrà ricevere l'atto previa autorizzazione del giudice tutelare a concedere ipoteca sull'usufrutto legale Risposta 4 : Non potrà ricevere l'atto perchè l'usufrutto legale non può essere oggetto di ipoteca a garanzia di debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni alimentari della famiglia Liv. Diff. : 2 Numero : 001006 Quesito: Tizietto di anni 16 è figlio riconosciuto di Tizio con il quale convive e di Caia che non lo ha riconosciuto. Tizio intende alienare l'usufrutto legale sui beni di Tizietto. Risposta 1 : Tizio non può alienare Risposta 2 : Tizio può alienare senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : Tizio può alienare solo col consenso di Caia Risposta 4 : Tizio può alienare col consenso di Caia e di Tizietto autorizzato dal giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001007 Quesito: Tizio è il genitore esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto, nato dal matrimonio con Mevia e proprietario di un albergo in Roma. Dopo tre anni dalla morte di Mevia, Tizio si sposa con Caia ed ha un altro figlio. Si reca, quindi, dal notaio per sapere se conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che conserva l'usufrutto legale con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo Risposta 2 : che conserva l'usufrutto legale senza alcun obbligo in quanto i frutti percepiti sono destinati al mantenimento della famiglia e all'istruzione ed educazione dei figli Risposta 3 : che è cessato l'usufrutto legale dal momento delle nozze con Caia Risposta 4 : che è cessato l'usufrutto legale dal momento della nascita dell'altro figlio Liv. Diff. : 2 Numero : 001008 Quesito: Tizio e Tizia sposati dal 9 settembre 1994 hanno avuto un figlio, Tizietto, nato il 22 luglio 1996. Pochi giorni dopo la nascita di Tizietto Tizia ha un incidente con la macchina e muore. In data 5 maggio 1997 Tizietto eredita dallo zio Sempronio un'ingente somma di danaro oltre ad un capannone industriale. In data 12 marzo 1999 Tizio passa a nuove nozze con Mevia dalla quale ha già avuto un figlio di nome Mevietto, ancora minore. Tizio conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto? Risposta 1 : Sì, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il suo mantenimento, istruzione ed educazione Risposta 2 : Sì, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di Tizietto tutte le rendite Risposta 3 : Sì, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, istruzione ed educazione di Tizietto e Mevietto Risposta 4 : Sì, ma solo sui beni pervenuti a Tizietto in forza della successione della madre Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 001009 Quesito: Tizio, genitore esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore legittimo Caio, passa a nuove nozze. Conserva egli l'usufrutto legale dei beni del figlio? Risposta 1 : Sì, ma con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore del figlio quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, senza alcun obbligo di accantonamento Risposta 4 : Sì, senza alcun obbligo di accantonamento se il minore convive con lui e con l'obbligo di accantonare in favore del figlio quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione del minore se questi non convive con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 001010 Quesito: Il genitore che passa a nuove nozze conserva l'usufrutto legale dei beni del figlio minorenne? Risposta 1 : Sì, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore del figlio quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l' istruzione e l'educazione di quest'ultimo Risposta 2 : Sì, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore del figlio tutte le rendite Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo il solo caso dei beni pervenuti al figlio per successione dall'altro genitore Liv. Diff. : 2 Numero : 001011 Quesito: Il genitore che passa a nuove nozze conserva l'usufrutto legale dei beni dei figli minorenni avuti dalla prima moglie? Risposta 1 : Sì, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore dei figli quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il loro mantenimento, istruzione ed educazione Risposta 2 : Sì, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore dei figli tutte le rendite Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo il solo caso dei beni pervenuti ai figli per successione alla madre Liv. Diff. : 2 Numero : 001012 Quesito: Tizio, vedovo, padre del minore Tizietto passa a nuove nozze con Mevia. Tizietto convive con i nonni, genitori della madre defunta, e trascorre solo il periodo delle vacanze scolastiche nella casa paterna. In questo caso a chi spetta l'usufrutto legale sui beni di Tizietto? Risposta 1 : A Tizio che, tuttavia, ha l'obbligo di accantonare in favore di Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo Risposta 2 : A Tizio, che non ha obblighi diversi da quelli che avrebbe avuto se non avesse contratto nuove nozze Risposta 3 : A Tizio e a Mevia che hanno l'obbligo di rendere il conto annualmente al giudice tutelare Risposta 4 : A Tizio che ha l'obbligo di rendere il conto annualmente al giudice tutelare, previa approvazione dei nonni materni Liv. Diff. : 2 Numero : 001013 Quesito: Tizio, vedovo di Tizia , esercita in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto che ha ereditato dalla mamma molti immobili in Roma. Tizio contrae nuove nozze con Caia dalla quale ha un altro figlio, In questo caso: Risposta 1 : Tizio conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di quest'ultimo quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di Tizietto stesso Risposta 2 : Tizio perde l'usufrutto legale sui beni di Tizietto, ma non è tenuto a consegnare i frutti esistenti al momento del matrimonio con Caia Risposta 3 : Tizio conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto senza alcun obbligo, in quanto i frutti sono destinati al mantenimento della famiglia, all'istruzione ed all' educazione dei figli Risposta 4 : Tizio perde l'usufrutto legale sui beni di Tizietto ed è tenuto a consegnare i frutti esistenti al momento del matrimonio con Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 001014 Quesito: Tizio esercita in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto che ha ereditato dal nonno molti immobili in Roma e che non è stato riconosciuto dalla mamma Fiammetta. Successivamente Tizio si sposa con Caia. In questo caso: Risposta 1 : Tizio conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto, con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di quest'ultimo quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di Tizietto stesso Risposta 2 : Tizio perde l'usufrutto legale sui beni di Tizietto, ma non è tenuto a consegnare i frutti esistenti al momento del matrimonio con Caia Risposta 3 : Tizio conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto e non è tenuto ad alcun accantonamento perchè Tizietto non è stato riconosciuto dalla mamma Risposta 4 : Tizio perderà l'usufrutto legale sui beni di Tizietto solo se dal matrimonio con Caia nasceranno altri figli Liv. Diff. : 2 Numero : 001015 Quesito: Tizio è il genitore esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto, nato dal matrimonio con Livia e proprietario di un agrumeto in Latina. Dopo due anni dalla morte di Livia, Tizio si sposa con Caia; si reca, quindi, dal notaio per sapere se conserva l'usufrutto legale sui beni di Tizietto. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che conserva l'usufrutto legale con l'obbligo tuttavia di accantonare in favore di Tizietto quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione di quest'ultimo Risposta 2 : che conserva l'usufrutto legale senza alcun obbligo in quanto i frutti percepiti sono destinati al mantenimento della famiglia Risposta 3 : che è cessato l'usufrutto legale dal momento delle nozze con Caia Risposta 4 : che cessa l'usufrutto legale, ma il genitore continua a godere i beni del figlio convivente con esso Liv. Diff. : 2 Numero : 001016 Quesito: Cessato l'usufrutto legale, se il genitore, con procura ma senza l'obbligo di rendere conto dei frutti, ha continuato a godere i beni del figlio convivente: Risposta 1 : Il genitore o i suoi eredi non sono tenuti che a consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda Risposta 2 : Il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore dei frutti dal momento della cessazione dell'usufrutto legale fino al momento della restituzione dei beni Risposta 3 : Il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore di tutti i frutti percepiti dal momento dell'acquisto dei beni da parte del figlio fino al tempo della domanda Risposta 4 : Il genitore o i suoi eredi non sono tenuti a consegnare alcun frutto, nè a pagarne il valore Liv. Diff. : 2 Numero : 001017 Quesito: Tizio genitore di Tizietto con lui tuttora convivente, alla maggiore età di quest'ultimo ha continuato a godere dei beni di Tizietto con procura ma senza l'obbligo di rendere conto dei frutti. Quali frutti Tizio è tenuto a consegnare a Tizietto? Risposta 1 : Solo quelli esistenti al tempo della domanda Risposta 2 : Tutti i frutti che ha percepito dal momento della cessazione dell'usufrutto legale e fino alla restituzione dei beni Risposta 3 : Nessuno Risposta 4 : Tutti i frutti che ha percepito dal momento dell'acquisto dei beni da parte del minore fino alla restituzione dei beni Liv. Diff. : 2 Numero : 001018 Quesito: Tizio, padre di Caio con lui convivente, dopo il raggiungimento della maggiore età del figlio ha continuato a far propri, senza procura, i frutti del fondo Tuscolano di proprietà esclusiva del figlio stesso, il quale non si è mai opposto. Caio, dopo quattro anni dal raggiungimento della maggiore età, chiede giudizialmente che gli vengano restituiti i frutti fatti propri dal padre. In tal caso: Risposta 1 : Tizio o i suoi eredi non sono tenuti che a consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda Risposta 2 : Tizio o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore dei frutti prodotti dal momento della cessazione dell'usufrutto legale fino al momento della domanda Risposta 3 : Tizio o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore di tutti i frutti prodotti dal momento dell'acquisto del fondo Tuscolano da parte di Caio fino al momento della domanda Risposta 4 : Tizio o i suoi eredi non sono tenuti a consegnare alcun frutto, nè a pagarne il valore Liv. Diff. : 2 Numero : 001019 Quesito: Cessato l'usufrutto legale, se il genitore ha continuato a godere, senza procura ma senza opposizione, i beni del figlio convivente: Risposta 1 : il genitore o i suoi eredi non sono tenuti che a consegnare i frutti esistenti al tempo della domanda Risposta 2 : il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore dei frutti dal momento della cessazione dell'usufrutto legale fino al momento della restituzione dei beni Risposta 3 : il genitore o i suoi eredi sono tenuti a pagare il valore di tutti i frutti percepiti dal momento dell'acquisto dei beni da parte del figlio fino al tempo in cui è cessato l'usufrutto Risposta 4 : il genitore o i suoi eredi non sono tenuti a consegnare alcun frutto, nè a pagarne il valore Liv. Diff. : 2 Numero : 001020 Quesito: Tizio genitore di Tizietto, alla maggiore età di quest'ultimo ha continuato a godere dei beni di Tizietto senza alcuna procura ma senza opposizione. Quali frutti Tizio è tenuto a consegnare a Tizietto, tuttora con lui convivente? Risposta 1 : Solo quelli esistenti al tempo della domanda Risposta 2 : Tutti i frutti che ha percepito dal momento della cessazione dell'usufrutto legale e fino alla restituzione dei beni Risposta 3 : Nessuno Risposta 4 : Tutti i frutti che ha percepito dal momento dell'acquisto dei beni da parte del minore fino alla cessazione dell'usufrutto legale Liv. Diff. : 2 Numero : 001021 Quesito: Può essere pronunciata la decadenza dalla potestà sui figli? Risposta 1 : Sì, dal giudice quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio Risposta 2 : No, ma il genitore può essere rimosso dall'amministrazione dei beni dei figli Risposta 3 : Sì, ma solo dopo che il genitore sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per i reati contro la persona del minore Risposta 4 : Sì ma solo nel caso in cui il giudice abbia ordinato l'allontanamento del figlio dalla residenza familiare Liv. Diff. : 2 Numero : 001022 Quesito: Tizio, genitore del minore Tizietto, decaduto dalla potestà su quest'ultimo per avere abusato dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio, può, a norma del codice civile, essere reintegrato nella potestà? Risposta 1 : Sì, ma solo quando, cessate le ragioni per le quali la decadenza è stata pronunciata, è escluso ogni pericolo di pregiudizio per il figlio Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo quando la decadenza venne pronunciata perchè il patrimonio del minore era male amministrato Risposta 4 : Sì, salvo che unitamente alla decadenza fosse stato disposto l'allontanamento del minore dalla residenza familiare Liv. Diff. : 2 Numero : 001023 Quesito: Tizio e Tizia, genitori del minore Tizietto, si separano legalmente. Il giudice, a causa del comportamento violento di Tizio, che più volte ha percosso Tizietto, pronuncia la decadenza di Tizio dalla potestà. Potrà Tizio successivamente essere reintegrato nella potestà? Risposta 1 : Sì, ma solo quando, cessate le ragioni per le quali la decadenza è stata pronunciata, è escluso ogni pericolo di pregiudizio per Tizietto Risposta 2 : No Risposta 3 : No, in quanto la reintegrazione è ammessa solamente nel caso in cui la decadenza è pronunciata a causa di cattiva amministrazione del patrimonio del minore Risposta 4 : Sì, salvo che unitamente alla decadenza fosse stato disposto l'allontanamento definitivo del minore dalla casa di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 001024 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni, sono i genitori del minore Tizietto ed esercitano sul medesimo la potestà. Tizietto in data 10 febbraio 1999 ha ereditato dallo zio Mevio un'ingente somma di danaro oltre ad alcuni appartamenti ad uso ufficio siti in Torino. Tizio e Tizia hanno male amministrato detto patrimonio e pertanto l'autorità giudiziaria li ha entrambi rimossi dalla amministrazione stessa. Detto provvedimento è di competenza: Risposta 1 : Del tribunale per i minorenni Risposta 2 : Del tribunale ordinario Risposta 3 : Del presidente del tribunale Risposta 4 : Del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001025 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione dei beni, sono i genitori del minore Tizietto ed esercitano sul medesimo la potestà. Tizietto in data 10 febbraio 1999 ha ereditato dallo zio Mevio un'ingente somma di danaro oltre ad alcuni appartamenti ad uso ufficio siti in Torino. Tizio e Tizia hanno male amministrato detto patrimonio e pertanto sono stati entrambi rimossi dalla amministrazione stessa. A chi viene affidata l'amministrazione? Risposta 1 : Ad un curatore Risposta 2 : Ad un tutore Risposta 3 : Al giudice tutelare Risposta 4 : Al parente più prossimo del minore o, in mancanza, ad un istituto di pubblica assistenza Liv. Diff. : 1 Numero : 001026 Quesito: Se è disposta la rimozione di entrambi i genitori dall'amministrazione del patrimonio del minore, quest'ultima è affidata: Risposta 1 : ad un curatore Risposta 2 : ad un tutore Risposta 3 : al giudice tutelare Risposta 4 : ad un parente prossimo del minore o, in mancanza, ad un istituto di pubblica assistenza Liv. Diff. : 1 Numero : 001027 Quesito: Quando il patrimonio del minore è male amministrato l'autorità giudiziaria può rimuovere entrambi o uno solo dei genitori dall'amministrazione stessa. Detto provvedimento è di competenza: Risposta 1 : del tribunale per i minorenni Risposta 2 : del tribunale ordinario Risposta 3 : del presidente del tribunale Risposta 4 : del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001028 Quesito: Dove si apre la tutela dei minori? Risposta 1 : Presso il tribunale del circondario dove è la sede principale degli affari e degli interessi del minore Risposta 2 : Presso il comune del luogo di residenza del minore Risposta 3 : Presso il tribunale per i minorenni del luogo di residenza del minore Risposta 4 : Presso il tribunale del circondario di residenza del tutore Liv. Diff. : 1 Numero : 001029 Quesito: Quale tra i seguenti casi dà luogo all'apertura della tutela del minore? Risposta 1 : Se entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la potestà Risposta 2 : Se entrambi i genitori o quello che esercita in via esclusiva la potestà sono stati rimossi dall'amministrazione del patrimonio del minore per averlo male amministrato Risposta 3 : Se entrambi i genitori sono stati privati dell'usufrutto legale Risposta 4 : Se entrambi i genitori che esercitano la potestà sono morti e non vi sono parenti entro il terzo grado idonei a prendersi cura del minore Liv. Diff. : 2 Numero : 001030 Quesito: Tizio, suocero del notaio Romolo Romani, è tutore dell'interdetto Caio. Può detto notaio stipulare il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di tutore, debitamente autorizzato dalla competente autorità giudiziaria, vende il fondo Tuscolano di proprietà di Caio al costruttore Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè l'autorizzazione giudiziaria preveda espressamente che l'atto possa essere stipulato dal notaio Romolo Romani, ancorchè sia genero del tutore Tizio Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, salvo che dall'atto risulti che il costruttore Sempronio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il notaio ed il tutore Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001031 Quesito: Tizio e Tizia si recano all'estero per festeggiare il loro anniversario di matrimonio lasciando il loro unico figlio Tizietto, minorenne, a casa dei nonni Tizione e Tiziona. Durante il viaggio di ritorno l'aereo su cui viaggiavano Tizio e Tizia precipita in Sudafrica causando la morte di tutti i passeggeri. Dove si apre la tutela di Tizietto? Risposta 1 : Presso il tribunale ordinario del circondario dove è la sede principale degli affari e degli interessi di Tizietto Risposta 2 : Presso il tribunale ordinario del circondario dove hanno la residenza Tizione e Tiziona Risposta 3 : Presso il tribunale per i minorenni del luogo di residenza di Tizietto Risposta 4 : Presso il tribunale ordinario del circondario di Roma Liv. Diff. : 1 Numero : 001032 Quesito: La tutela dei minori si apre: Risposta 1 : Se entrambi i genitori sono morti o per altre cause non possono esercitare la potestà Risposta 2 : Se uno solo dei genitori esercenti la potestà è morto o per altre cause non può esercitare la potestà Risposta 3 : Se è stata pronunciata la cessazione degli effetti civili del matrimonio dei genitori esercenti la potestà ovvero è cessata la coabitazione dei genitori naturali Risposta 4 : Se è stata pronunciata la separazione personale dei genitori esercenti la potestà ovvero è cessata la coabitazione dei genitori naturali Liv. Diff. : 1 Numero : 001033 Quesito: Il notaio che procede alla pubblicazione di un testamento contenente la designazione del tutore di un minore, a norma del codice civile, deve darne notizia: Risposta 1 : Al giudice tutelare Risposta 2 : Al soggetto designato con il testamento Risposta 3 : Ai parenti entro il terzo grado del minore Risposta 4 : Agli eredi testamentari o, in mancanza, agli eredi legittimi del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001034 Quesito: Muore Tizio il quale in data 16 agosto 1997 aveva disposto del suo patrimonio per testamento olografo. Detto testamento conteneva, tra l'altro, la designazione degli amici fidati Caio e Sempronio quali rispettivamente tutore e protutore del figlio minore del de cuius Tizietto. Il notaio che procede alla pubblicazione di detto testamento, in relazione alla designazione del tutore e del protutore, deve, a norma del codice civile, darne notizia: Risposta 1 : Al giudice tutelare Risposta 2 : A Caio e Sempronio e graverà poi unicamente su questi ultimi l'obbligo di informare il tribunale per i minorenni entro tre mesi dal giorno in cui ne hanno avuto notizia Risposta 3 : Al cancelliere del tribunale affinchè quest'ultimo proceda ad iscrivere la nomina del tutore e del protutore nel registro delle tutele istituito presso ogni tribunale Risposta 4 : Al presidente del tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 2 Numero : 001035 Quesito: Muore Tizio il quale in data 16 agosto 1997 aveva disposto del suo patrimonio per testamento olografo. Detto testamento conteneva, tra l'altro, la designazione dell'amico fidato Sempronio quale tutore del figlio minore del de cuius Tizietto. Il notaio che procede alla pubblicazione di detto testamento, in relazione alla designazione del tutore deve: Risposta 1 : Darne notizia al giudice tutelare Risposta 2 : Deve notificare un estratto del testamento a Sempronio Risposta 3 : Deve darne notizia a tutti i parenti entro il terzo grado del minore Risposta 4 : Deve darne notizia al tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 2 Numero : 001036 Quesito: Il notaio Romolo Romani ha pubblicato il testamento di Tizio vedovo e unico esercente la potestà sul figlio minore Tizietto contenente la designazione del tutore Caio e del protutore Sempronio. Egli deve pertanto: Risposta 1 : Darne notizia al giudice tutelare entro dieci giorni dalla pubblicazione del testamento Risposta 2 : Darne immediatamente notizia a Caio e Sempronio e graverà poi unicamente su questi ultimi l'obbligo di informarne il tribunale per i minorenni entro tre mesi dal giorno in cui ne hanno avuto notizia Risposta 3 : Darne immediatamente notizia al cancelliere del tribunale affinchè quest'ultimo proceda ad iscrivere la nomina del tutore e del protutore nel registro delle tutele istituito presso ogni tribunale Risposta 4 : Darne notizia al presidente del tribunale per i minorenni entro dieci giorni dalla pubblicazione del testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 001037 Quesito: Il notaio che procede alla pubblicazione di un testamento contenente la designazione di un tutore o di un protutore deve: Risposta 1 : Darne notizia al giudice tutelare entro dieci giorni dalla pubblicazione del testamento Risposta 2 : Darne immediatamente notizia al tutore o protutore designati sui quali graverà unicamente l'obbligo di informarne il tribunale per i minorenni entro un mese dal giorno in cui ne hanno avuto notizia Risposta 3 : Darne immediatamente notizia al cancelliere del tribunale affinchè quest'ultimo proceda ad iscrivere la nomina del tutore o del protutore nel registro delle tutele istituito presso ogni tribunale Risposta 4 : Darne notizia al presidente del tribunale per i minorenni entro dieci giorni dalla pubblicazione del testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 001038 Quesito: Il notaio che procede alla pubblicazione di un testamento contenente la designazione di un tutore o di un protutore, deve: Risposta 1 : Darne notizia al giudice tutelare entro dieci giorni Risposta 2 : Darne notizia al presidente del tribunale entro dieci giorni Risposta 3 : Darne notizia al tribunale per i minorenni entro dieci giorni Risposta 4 : Darne notizia al cancelliere del registro delle tutele istituito presso ogni giudice tutelare entro dieci giorni Liv. Diff. : 2 Numero : 001039 Quesito: Muore Tizio il quale in data 16 agosto 1997 aveva disposto del suo patrimonio per testamento olografo. Detto testamento conteneva, tra l'altro, la designazione dell'amico fidato Sempronio quale tutore del figlio minore del de cuius Tizietto. Il notaio che procede alla pubblicazione di detto testamento, in relazione alla designazione del tutore, deve, a norma del codice civile, darne notizia: Risposta 1 : Al giudice tutelare entro dieci giorni Risposta 2 : Al presidente del tribunale entro dieci giorni Risposta 3 : Al tribunale per i minorenni entro dieci giorni Risposta 4 : Al procuratore della repubblica entro un anno Liv. Diff. : 2 Numero : 001040 Quesito: Il giudice tutelare, appena avuta notizia del fatto da cui deriva l'apertura della tutela di un minore, procede alla nomina: Risposta 1 : Del tutore e del protutore Risposta 2 : Del solo tutore il quale, dopo aver assunto l'ufficio e prestato giuramento, provvederà ad indicare al giudice tutelare la persona idonea a ricoprire l'ufficio di protutore Risposta 3 : Del tutore provvisorio che rimarrà in carica fino a quando il giudice tutelare, esperiti gli opportuni accertamenti, procederà alla nomina del tutore e del protutore Risposta 4 : Del curatore speciale che rimarrà in carica fino a quando il giudice tutelare, esperiti gli opportuni accertamenti, procederà alla nomina del tutore e del protutore Liv. Diff. : 1 Numero : 001041 Quesito: Il giudice tutelare ha appena avuto notizia della morte di Tizio e Tizia, genitori del minore Tizietto, a causa di un tragico incidente ferroviario. Egli pertanto, ai sensi di legge, deve procedere alla nomina: Risposta 1 : Del tutore e del protutore Risposta 2 : Del solo tutore il quale, dopo aver assunto l'ufficio e prestato giuramento, provvederà ad indicare al giudice tutelare la persona idonea a ricoprire l'ufficio di protutore Risposta 3 : Del tutore provvisorio che rimarrà in carica fino a quando il giudice tutelare, esperiti gli opportuni accertamenti, procederà alla nomina del tutore e del protutore Risposta 4 : Del curatore speciale che rimarrà in carica fino a quando il giudice tutelare, esperiti gli opportuni accertamenti, procederà alla nomina del tutore e del protutore Liv. Diff. : 1 Numero : 001042 Quesito: Se entrambi i genitori muoiono lasciando più figli minori e si apre la tutela: Risposta 1 : E' nominato un solo tutore a tutti i minori, salvo che particolari circostanze consiglino la nomina di più tutori Risposta 2 : E' nominato un solo tutore a tutti i minori non essendo in nessun caso possibile nominare più tutori Risposta 3 : E' nominato un tutore per ciascun minore Risposta 4 : E' nominato un solo tutore a tutti i minori, ma devono essere nominati più protutori, uno per ciascun minore Liv. Diff. : 1 Numero : 001043 Quesito: Tizio e Tizia muoiono in un incidente aereo lasciando superstiti i loro figli minori Tizietto e Tizietta. Il giudice tutelare deve, ai sensi di legge, appena avuta notizia del fatto da cui deriva l'apertura della tutela, procedere alla nomina del tutore e del protutore. Quanti tutori deve nominare? Risposta 1 : Un solo tutore ad entrambi i figli, salvo che particolari circostanze consiglino la nomina di più tutori Risposta 2 : Un solo tutore ad entrambi i figli non essendo possibile in nessun caso nominare più tutori Risposta 3 : Un tutore per Tizietto ed uno per Tizietta Risposta 4 : Un tutore per entrambi i figli, ma devono essere nominati due protutori: uno per Tizietto ed uno per Tizietta Liv. Diff. : 1 Numero : 001044 Quesito: A norma del codice civile, se manca la designazione del tutore del minore da parte del genitore che ha esercitato per ultimo la potestà, ovvero se gravi motivi si oppongono alla nomina della persona designata, la scelta del tutore ad opera del giudice tutelare avviene: Risposta 1 : preferibilmente tra gli ascendenti o tra gli altri prossimi parenti o affini del minore, i quali, in quanto sia opportuno, devono essere sentiti Risposta 2 : esclusivamente tra gli ascendenti o tra gli altri prossimi parenti o affini del minore, i quali devono essere previamente sentiti Risposta 3 : preferibilmente tra operatori di servizi sanitari e sociali Risposta 4 : tra i fratelli e le sorelle del minore; in mancanza tra gli ascendenti e, solo in mancanza anche di questi, tra gli altri parenti in ordine di grado Liv. Diff. : 2 Numero : 001045 Quesito: Tizio, padre esercente in via esclusiva la potestà sul minore Tizietto, chiede al notaio di ricevere il suo testamento pubblico con il quale intende, fra l'altro, designare tutore del figlio il suo amico fraterno Caio. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può designare Caio tutore del figlio Risposta 2 : la designazione non può essere fatta per testamento Risposta 3 : può designare Caio tutore del figlio, solo se gli ascendenti o gli altri prossimi parenti o affini del minore siano incapaci all'ufficio tutelare Risposta 4 : non può designare Caio tutore del figlio, in quanto la scelta deve avvenire tra gli ascendenti o tra gli altri prossimi parenti o affini del minore Liv. Diff. : 2 Numero : 001046 Quesito: Tizio, vedovo, esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto intende fare testamento e nominare suo unico erede universale il proprio figlio Tizietto. Tizio, non avendo alcuna fiducia nei parenti più prossimi di Tizietto, intende altresì designare, nel testamento medesimo, tutore del figlio l'amico fidato Caio. Tizio si rivolge al notaio Romolo Romani affinchè riceva il suo testamento in forma pubblica contenente le disposizioni di cui sopra. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che il testamento può essere ricevuto e Tizio può designare Caio tutore di Tizietto Risposta 2 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto in quanto il testatore non può designare il tutore a un figlio sul quale esercita in via esclusiva la potestà Risposta 3 : Che la disposizione relativa alla designazione del tutore Caio è ricevibile solo se gli ascendenti o gli altri prossimi parenti o affini di Tizietto sono incapaci all'ufficio tutelare Risposta 4 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto perchè la scelta deve avvenire tra gli ascendenti o tra gli altri prossimi parenti o affini di Tizietto Liv. Diff. : 2 Numero : 001047 Quesito: Tizio,vedovo, esercente in via esclusiva la potestà sul figlio Tizietto intende fare testamento e nominare suo unico erede universale il proprio figlio. Tizio, non avendo alcuna fiducia nei parenti più prossimi di Tizietto intende altresì designare, nel testamento medesimo, tutore del figlio l'amico fidato Caio. Tizio si rivolge al notaio Romolo Romani affinchè riceva il suo testamento, contenente le disposizioni di cui sopra, in forma pubblica. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che il testamento può essere ricevuto e Tizio può designare Caio tutore di Tizietto Risposta 2 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto in quanto la designazione del tutore può essere fatta solo per atto pubblico, ma non per testamento Risposta 3 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto in quanto non è parente o affine del minore Risposta 4 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto perchè il genitore non può designare il tutore del proprio figlio Liv. Diff. : 2 Numero : 001048 Quesito: Tizio, vedovo, padre del minore Tizietto intende fare testamento e nominare suo erede universale il proprio unico figlio. Tizio, non avendo alcuna fiducia nei parenti più prossimi di Tizietto intende altresì designare l'amico fidato Caio tutore del figlio. Tizio si rivolge al notaio Romolo Romani affinchè riceva il suo testamento pubblico, contenente le disposizioni di cui sopra. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che il testamento può essere ricevuto e Tizio può designare Caio tutore di Tizietto Risposta 2 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto in quanto non è ascendente del minore Risposta 3 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto in quanto non è parente o affine del minore Risposta 4 : Che non è ricevibile la disposizione relativa alla designazione di Caio tutore di Tizietto perchè il genitore non può designare il tutore del proprio figlio Liv. Diff. : 2 Numero : 001049 Quesito: Tizio, vedovo, padre del minore Tizietto, nel timore di morire prima che il figlio raggiunga la maggiore età, intende designare tutore di Tizietto l'amico fidato Sempronio. Tizio all'uopo predispone una scrittura in cui designa Sempronio tutore di Tizietto e si reca dal notaio Romolo Romani per sottoscriverla in sua presenza. Il notaio: Risposta 1 : potrà autenticare la firma apposta in sua presenza da Tizio, in quanto la designazione del tutore da parte del genitore può essere fatta anche per scrittura privata autenticata Risposta 2 : non potrà autenticare la firma di Tizio, in quanto la designazione del tutore da parte del genitore può essere fatta per atto pubblico o per testamento, ma non per scrittura privata ancorchè autenticata Risposta 3 : non potrà autenticare la firma di Tizio, in quanto la designazione del tutore da parte del genitore può essere fatta per testamento in una delle forme ordinarie, ma non per atto tra vivi Risposta 4 : non potrà autenticare la firma di Tizio, in quanto la designazione del tutore da parte del genitore non può essere fatta che con atto pubblico previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001050 Quesito: Tizia, moglie del notaio Romolo Romani, è tutrice dell'interdetto Caio. Può detto notaio ricevere il contratto con il quale Tizia, nella sua veste di tutrice, debitamente autorizzata dalla competente autorità giudiziaria, vende il fondo Tuscolano di proprietà di Caio a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché l'autorizzazione giudiziaria preveda espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani ancorché sia coniuge della tutrice Tizia Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di coniugio tra il notaio e la tutrice Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 001051 Quesito: Tizio, fratello del notaio Romolo Romani, è tutore dell'interdetto Caio. Può detto notaio ricevere il contratto con il quale Tizio, nella sua veste di tutore, debitamente autorizzato dalla competente autorità giudiziaria, vende il fondo Tuscolano di proprietà di Caio a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché l'autorizzazione giudiziaria preveda espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani ancorché sia fratello del tutore Tizio Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il notaio e il tutore Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001052 Quesito: Tizio, vedovo, esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore legittimo Tizietto, si rivolge al notaio Romolo Romani per designare la persona che dovrà essere nominata tutore del minore in caso di sua morte, chiedendogli di poter fare la designazione con scrittura privata autenticata. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che la designazione può essere fatta anche per scrittura privata autenticata Risposta 2 : Che la designazione può essere fatta con atto pubblico o con testamento, ma non con scrittura privata ancorchè autenticata Risposta 3 : Che la designazione può essere fatta con scrittura privata autenticata solo se la scrittura stessa riveste i requisiti formali del testamento olografo Risposta 4 : Che la designazione non può essere fatta che con atto pubblico previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001053 Quesito: Tizio, vedovo, padre del minore Tizietto, si reca dal notaio Romolo Romani, chiedendogli di redigere una scrittura privata autenticandone la sottoscrizione con la quale intende designare il tutore del figlio Tizietto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La designazione del tutore può essere fatta con scrittura privata autenticata Risposta 2 : La designazione del tutore può essere fatta per testamento, ma non per scrittura privata autenticata Risposta 3 : La designazione del tutore può essere fatta per atto pubblico, ma non per scrittura privata autenticata Risposta 4 : Non è possibile per il genitore designare il tutore del proprio figlio, in quanto la scelta spetta esclusivamente al giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001054 Quesito: Tizio volendo designare, in caso di suo decesso, un tutore al figlio minorenne Tizietto, si reca dal notaio per sapere come procedere alla designazione. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : La designazione può essere fatta per testamento, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata Risposta 2 : La designazione può essere fatta unicamente per testamento pubblico Risposta 3 : La designazione può essere fatta unicamente per testamento Risposta 4 : La designazione può essere fatta unicamente con atto pubblico tra vivi o scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 001055 Quesito: Tizio, vedovo, gravemente ammalato, esercente in via esclusiva la potestà sul proprio figlio minore Tizietto, vorrebbe designare egli stesso il tutore di Tizietto in quanto ritiene che la persona più adatta a ricoprire detta qualità sia l'amico fidato Caio. Tizio non sapendo se questo sia possibile si rivolge al notaio Romolo Romani il quale gli dirà che: Risposta 1 : Tizio può designare Caio tutore del proprio figlio Tizietto per testamento, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata Risposta 2 : Tizio può designare Caio tutore del proprio figlio Tizietto unicamente per testamento pubblico Risposta 3 : Tizio può designare Caio tutore del proprio figlio Tizietto unicamente per testamento Risposta 4 : Tizio può designare Caio tutore del proprio figlio Tizietto unicamente per atto pubblico tra vivi o scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 001056 Quesito: Tizio, vedovo, padre del minore Tizietto, si reca dal notaio Romolo Romani, chiedendogli di ricevere il suo testamento nel quale intende designare tutore del figlio Tizietto l'amico Caio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La designazione dell'amico Caio quale tutore può essere fatta validamente Risposta 2 : Il genitore può designare tutore del proprio figlio solo una persona scelta tra gli ascendenti del minore Risposta 3 : Il genitore può designare tutore del proprio figlio solo una persona scelta tra i prossimi parenti o affini del minore Risposta 4 : Non è possibile per il genitore designare il tutore del proprio figlio, in quanto la scelta spetta esclusivamente al giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001057 Quesito: Tizio, unico esercente la potestà sul figlio minore Tizietto, si reca dal notaio Romolo Romani, chiedendogli di ricevere il suo testamento nel quale intende designare tutore del figlio Tizietto l'amico Caio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La designazione del tutore può essere fatta per testamento Risposta 2 : La designazione del tutore può essere fatta solo per atto tra vivi, ma non per testamento Risposta 3 : Non è possibile designare quale tutore del proprio figlio l'amico Caio in quanto il tutore designato per testamento può essere solo un parente o affine del minore Risposta 4 : Non è possibile per il genitore designare il tutore del proprio figlio, in quanto la scelta spetta esclusivamente al giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001058 Quesito: Tizio, padre esercente in via esclusiva la potestà sul minore Tizietto, chiede al notaio di ricevere il suo testamento pubblico, con il quale intende, fra l'altro, escludere dalla tutela del figlio minore suo fratello Sempronio. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può escludere Sempronio dalla tutela Risposta 2 : l'esclusione dalla tutela non può essere fatta per testamento Risposta 3 : può escludere Sempronio dalla tutela solo se quest'ultimo sia stato dichiarato fallito, anche se non è stato cancellato dal registro dei falliti Risposta 4 : non può escludere Sempronio dalla tutela salvo che quest'ultimo non abbia la libera amministrazione del proprio patrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 001059 Quesito: Tizio, unico genitore esercente la potestà sul figlio minore Caietto, vuole che nel suo testamento pubblico venga precisato che la tutela del suddetto minore non dovrà essere affidata allo zio Sempronio, dimostratosi persona poco adatta. Il notaio Romolo Romani a questo proposito gli ricorderà: Risposta 1 : Che una tale disposizione scritta di esclusione dalla tutela renderà Sempronio incapace all'ufficio tutelare Risposta 2 : Che in tal caso Sempronio potrà egualmente chiedere la nomina con ricorso al giudice tutelare previa adduzione delle prove circa la sussistenza delle condizioni necessarie per l'esatto esercizio dei poteri doveri relativi alla tutela Risposta 3 : Che una tale disposizione legittimerà Sempronio a chiedere l'impugnazione del testamento Risposta 4 : Che una tale disposizione avrà l'effetto di una semplice raccomandazione, potendo il giudice tutelare, pur essendone a conoscenza, orientarsi nel senso della nomina Liv. Diff. : 2 Numero : 001060 Quesito: Tizio, genitore esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto, intende fare testamento nominando suo unico erede universale Tizietto. Tizio intende altresì escludere che la tutela di Tizietto venga affidata allo zio Sempronio in quanto trattasi di persona non adatta a ricoprire tale ufficio. Tizio si rivolge al notaio affinchè riceva il suo testamento pubblico. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che il testamento è ricevibile e che Tizio può escludere Sempronio dalla tutela Risposta 2 : Che l'esclusione dalla tutela non può essere fatta per testamento Risposta 3 : Che il testamento di Tizio è ricevibile ma Sempronio può essere escluso solo se è stato dichiarato fallito Risposta 4 : Che Tizio non può escludere Sempronio dall'ufficio di tutela, ma può solo nominare un curatore speciale che sia persona diversa da Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001061 Quesito: Tizio, genitore esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto, intende fare testamento nominando suo unico erede universale Tizietto. Tizio intende altresì escludere che la tutela di Tizietto venga affidata allo zio Sempronio in quanto trattasi di persona non adatta a ricoprire tale ufficio. Tizio si rivolge al notaio affinchè riceva il suo testamento pubblico. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che il testamento di Tizio è ricevibile e la disposizione di esclusione della tutela renderà Sempronio incapace all'ufficio tutelare Risposta 2 : Che il testamento di Tizio è ricevibile, ma Sempronio potrà egualmente chiedere la nomina con ricorso al giudice tutelare previa adduzione delle prove circa la sussistenza delle condizioni necessarie per l'esatto esercizio dei poteri-doveri relativi alla tutela Risposta 3 : Che con testamento Tizio può raggiungere il suo scopo solo nominando un curatore speciale diverso da Sempronio, ma non può escludere una persona dall'amministrazione Risposta 4 : Che il testamento di Tizio è ricevibile e la disposizione relativa all'esclusione di Sempronio dall'ufficio di tutela su Tizietto avrà l'effetto di una semplice raccomandazione, potendo il giudice tutelare, pur essendo a conoscenza delle disposizioni testamentarie, orientarsi nel senso della nomina Liv. Diff. : 2 Numero : 001062 Quesito: A norma del codice civile, è dispensato di diritto dall'ufficio di tutore: Risposta 1 : Il Presidente del Consiglio dei Ministri Risposta 2 : Qualsiasi magistrato di ogni ordine e grado Risposta 3 : Il Capo di Stato Maggiore dell'esercito Risposta 4 : Il Presidente della Corte Costituzionale Liv. Diff. : 2 Numero : 001063 Quesito: A norma del codice civile, sono dispensati di diritto dall'ufficio di tutore: Risposta 1 : I Ministri Segretari di Stato Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I militari in attività di servizio Risposta 4 : I notai Liv. Diff. : 2 Numero : 001064 Quesito: A norma del codice civile, può un Ministro Segretario di Stato non valersi della dispensa, prevista per legge, dall'ufficio di tutore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'apertura della tutela risalga ad epoca anteriore alla sua nomina Risposta 4 : No, salvo che sia stato a ciò autorizzato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Liv. Diff. : 2 Numero : 001065 Quesito: A norma del codice civile, può il Presidente di una delle Assemblee legislative non valersi della dispensa, prevista per legge, dall'ufficio di tutore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'apertura della tutela risalga ad epoca anteriore alla sua nomina Risposta 4 : No, salvo che sia stato a ciò espressamente autorizzato dall'assemblea che presiede Liv. Diff. : 2 Numero : 001066 Quesito: A norma del codice civile, può il Presidente del Consiglio dei Ministri non valersi della dispensa, prevista per legge, dall'ufficio di tutore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'apertura della tutela risalga ad epoca anteriore alla sua nomina Risposta 4 : No, salvo che sia stato a ciò autorizzato dal Consiglio dei Ministri Liv. Diff. : 2 Numero : 001067 Quesito: A norma del codice civile, sono dispensati di diritto dall'ufficio di tutore: Risposta 1 : I Presidenti delle Assemblee legislative Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I militari in attività di servizio Risposta 4 : I notai Liv. Diff. : 2 Numero : 001068 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : E' impedito di esercitare la tutela da infermità permanente Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001069 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Esercita altra tutela Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Ha meno di tre figli minori Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001070 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Esercita altra tutela Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001071 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : E' impedito di esercitare la tutela da infermità permanente Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001072 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela: Risposta 1 : I militari in attività di servizio Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001073 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela: Risposta 1 : I vescovi Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001074 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dal continuare l'esercizio della tutela: Risposta 1 : I ministri del culto aventi cura di anime Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001075 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Ha missione dal Governo fuori della Repubblica Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Ha meno di tre figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 001076 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Ha più di tre figli minori Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001077 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Ha compiuto gli anni sessantacinque Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001078 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Ha missione dal Governo fuori della Repubblica Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001079 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Risiede per ragioni di pubblico servizio fuori della circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001080 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dall'assumere l'esercizio della tutela: Risposta 1 : Gli arcivescovi Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001081 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Risiede per ragioni di pubblico servizio fuori della circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Ha meno di tre figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 001082 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Ha più di tre figli minori Risposta 2 : Non ha ancora compiuto gli anni sessantacinque Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001083 Quesito: A norma del codice civile, ha diritto ad essere dispensato, su domanda, dal continuare l'esercizio della tutela colui che: Risposta 1 : Ha compiuto gli anni sessantacinque Risposta 2 : Ha un solo figlio minore Risposta 3 : Non esercita altra tutela Risposta 4 : Risiede per ragioni di pubblico servizio nella stessa circoscrizione del tribunale dove è costituita la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001084 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dal continuare l'esercizio della tutela: Risposta 1 : I militari in attività di servizio Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001085 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dal continuare l'esercizio della tutela: Risposta 1 : I vescovi Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001086 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dal continuare l'esercizio della tutela: Risposta 1 : Gli arcivescovi Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001087 Quesito: A norma del codice civile, può un Ministro Segretario di Stato non valersi della dispensa, prevista per legge, dall'ufficio di protutore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'apertura della tutela risalga ad epoca anteriore alla sua nomina Risposta 4 : No, salvo che sia stato a ciò autorizzato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Liv. Diff. : 2 Numero : 001088 Quesito: A norma del codice civile, sono dispensati di diritto dall'ufficio di protutore: Risposta 1 : I Ministri Segretari di Stato Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I militari in attività di servizio Risposta 4 : I notai Liv. Diff. : 2 Numero : 001089 Quesito: A norma del codice civile, è dispensato di diritto dall'ufficio di protutore: Risposta 1 : Il Presidente del Consiglio dei Ministri Risposta 2 : Qualsiasi magistrato di ogni ordine e grado Risposta 3 : Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Risposta 4 : Il Presidente della Corte Costituzionale Liv. Diff. : 2 Numero : 001090 Quesito: A norma del codice civile, sono dispensati di diritto dall'ufficio di protutore: Risposta 1 : I Presidenti delle Assemblee legislative Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I militari in attività di servizio Risposta 4 : I notai Liv. Diff. : 2 Numero : 001091 Quesito: Si nomina il protutore nel caso in cui la tutela sia stata affidata ad un ente di assistenza? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che l'ente di assistenza abbia sede al di fuori del comune dove ha domicilio il minore Risposta 4 : No, salvo che l'amministrazione dell'ente cui è stata affidata la tutela non intenda delegare uno dei propri membri a esercitare le funzioni di tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001092 Quesito: A norma del codice civile, hanno comunque diritto ad essere dispensati, su loro domanda, dal continuare l'esercizio delle funzioni di protutore: Risposta 1 : I vescovi Risposta 2 : I magistrati di ogni ordine e grado Risposta 3 : I notai Risposta 4 : Gli avvocati dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001093 Quesito: Caio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Tizietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Tizio e Tizia. Caio, però, non ha alcuna fiducia in Tizio e Tizia e pertanto intende affidare all'amico fidato Sempronio l'amministrazione dei beni ereditari. Caio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Sempronio curatore speciale di Tizietto per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Sempronio curatore speciale del minore Tizietto per l'amministrazione di un singolo bene ereditario, ma non per l'amministrazione dell'intero patrimonio ereditario Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Sempronio solo congiuntamente a Tizio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 001094 Quesito: Caio vuole nominare erede universale il minore Sempronio, figlio di suo fratello Mevio e di Mevia, ma vorrebbe affidare all'amico Tizio l'amministrazione dei beni lasciati. Si rivolge quindi al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può istituire erede il minore Sempronio nominando Tizio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 2 : può istituire erede il minore Sempronio, ma non può affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 3 : può istituire erede il minore Sempronio e nominare Tizio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati nel solo caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione dei beni del minore Risposta 4 : può istituire erede il minore Sempronio e nominare Tizio curatore speciale del minore affinchè amministri i beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001095 Quesito: Filano vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi. Filano intende attribuire, a titolo di legato, un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Sempronio e Calpurnio. Sempronio è figlio del fratello Mevione ed è sottoposto alla potestà dei genitori. Calpurnio, orfano, è sottoposto alla tutela di Caione. Filano, non avendo fiducia nei genitori di Sempronio e nel tutore Caione, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale, l'amico fidato Tizione. Filano si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Tizione è possibile sia per Sempronio che per Calpurnio Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Tizione è possibile per Calpurnio, ma non per Sempronio Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Tizione è possibile per Sempronio, ma non per Calpurnio Risposta 4 : Non è possibile nominare a Sempronio e a Calpurnio un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001096 Quesito: Mevio vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi. Mevio intende attribuire, a titolo di legato, un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Calpurnio e Filano. Calpurnio è figlio del fratello Sempronio ed è sottoposto alla potestà dei genitori. Filano, orfano, è sottoposto alla tutela di Caio. Mevio, non avendo fiducia nei genitori di Calpurnio e nel tutore Caio, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale, l'amico fidato Tizio. Mevio si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Tizio è possibile sia per Calpurnio che per Filano Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Tizio è possibile per Filano, ma non per Calpurnio Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Tizio è possibile per Calpurnio, ma non per Filano Risposta 4 : Non è possibile nominare a Calpurnio e a Filano un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001097 Quesito: Caio vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi. Caio intende attribuire, a titolo di legato, un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Tizietto e Caietto. Tizietto è figlio del fratello Tizio ed è sottoposto alla potestà dei genitori. Caietto, orfano, è sottoposto alla tutela di Sempronio. Caio, non avendo fiducia nei genitori di Tizietto e nel tutore Sempronio, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale, l'amico fidato Calpurnio. Caio si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Calpurnio è possibile sia per Tizietto che per Caietto Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Calpurnio è possibile per Caietto, ma non per Tizietto Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Calpurnio è possibile per Tizietto, ma non per Caietto Risposta 4 : Non è possibile nominare a Tizietto e a Caietto un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001098 Quesito: Primo vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Secondo, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Terzo e Quinta. Sempronio, però, non ha alcuna fiducia in Terzo e Quinta e pertanto intende affidare all'amico fidato Quarto l'amministrazione dei beni ereditari. Primo si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Quarto curatore speciale di Secondo per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Quarto curatore speciale del minore Secondo per l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Quarto solo congiuntamente con Terzo e Quinta Liv. Diff. : 2 Numero : 001099 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Tuscolano, intende donarlo al minore Caietto soggetto alla potestà dei genitori Caio e Caia. Tizio, non avendo alcuna fiducia nella capacità amministrative di Caio e Caia, intende altresì affidare al proprio socio Mevio l'amministrazione del bene donato. Tizio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. il notaio risponderà: Risposta 1 : Che Tizio può donare il fondo Tuscolano a Caietto e nominare Mevio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato anche se trattasi di un suo socio Risposta 2 : Che Tizio può donare il fondo Tuscolano a Caietto e nominare Mevio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Che Tizio può donare il fondo Tuscolano a Caietto, ma non può nominare Mevio curatore speciale in quanto tale nomina spetta esclusivamente al giudice su apposita istanza Risposta 4 : Che Tizio può donare a Caietto il fondo Tuscolano, ma non può nominare Mevio curatore speciale in quanto proprio socio Liv. Diff. : 2 Numero : 001100 Quesito: Caio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Mevietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Mevio e Mevia. Caio, però, non ha alcuna fiducia in Mevio e Mevia e pertanto intende affidare all'amico fidato Sempronio l'amministrazione dei beni ereditari. Caio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Sempronio curatore speciale di Mevietto per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Sempronio curatore speciale del minore Mevietto per l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Sempronio solo congiuntamente con Mevio e Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 001101 Quesito: Tizio, vedovo senza discendenti ed ascendenti, vuole fare testamento nominando erede universale il minore Sempronio, figlio del fratello Mevio e della di lui moglie Filana. Tizio, non avendo fiducia nelle capacità amministrative di Mevio e Filana, intende altresì nominare a Sempronio, quale suo curatore speciale per l'amministrazione dei beni ereditari, l'amico fidato Caio. Tizio si rivolge al notaio affinchè questi riceva il suo testamento pubblico, verificando che la propria volontà non sia contraria a norme inderogabili, e rendendosi disponibile ad adeguarla alle disposizioni di legge. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che può istituire erede il minore Sempronio nominando Caio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 2 : Che può istituire erede il minore Sempronio, ma non può affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 3 : Che può istituire erede il minore Sempronio e nominare Caio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati, ma solo nel caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione Risposta 4 : Che può istituire erede il minore Sempronio e nominare Caio curatore speciale del minore affinchè amministri i beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001102 Quesito: Sempronio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole legare al minore Mevietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Mevio e Mevia un appartamento in Roma. Sempronio, però, non ha alcuna fiducia in Mevio e Mevia e pertanto intende affidare all'amico fidato Caio l'amministrazione del bene legato. Sempronio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Caio curatore speciale di Mevietto per l'amministrazione del bene legato Risposta 2 : Può nominare Caio curatore speciale del minore solo se nomina Mevietto erede universale Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione del bene a persona diversa dai genitori Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione del bene legato a Caio solo congiuntamente a Mevio e Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 001103 Quesito: Caio, vedovo senza discendenti ed ascendenti, vuole fare testamento nominando erede universale il minore Mevietto, figlio del fratello Sempronio e della di lui moglie Mevia. Caio, non avendo fiducia nelle capacità amministrative di Sempronio e Mevia, intende altresì nominare a Mevietto, quale suo curatore speciale per l'amministrazione dei beni ereditari, l'amico fidato Tizio. Caio si rivolge al notaio affinchè questi riceva il suo testamento pubblico, verificando che la propria volontà non sia contraria a norme inderogabili, e rendendosi disponibile ad adeguarla alle disposizioni di legge. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che può istituire erede il minore Mevietto nominando Tizio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 2 : Che può istituire erede il minore Mevietto, ma non può affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 3 : Che può istituire erede il minore Mevietto e nominare Tizio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati, ma solo nel caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione Risposta 4 : Che può istituire erede il minore Mevietto e nominare Tizio curatore speciale del minore affinchè amministri i beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001104 Quesito: Caio, proprietario del fondo Tuscolano, intende donarlo al minore Mevietto soggetto alla potestà dei genitori Mevio e Mevia. Caio, non avendo alcuna fiducia nella capacità amministrative di Mevio e Mevia, intende altresì affidare al proprio socio Tizio l'amministrazione del bene donato. Caio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. il notaio risponderà: Risposta 1 : Che Caio può donare il fondo Tuscolano a Mevietto e nominare Tizio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato anche se trattasi di un suo socio Risposta 2 : Che Caio può donare il fondo Tuscolano a Mevietto e nominare Tizio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Che Caio può donare il fondo Tuscolano a Mevietto, ma non può nominare Tizio curatore speciale in quanto tale nomina spetta esclusivamente al giudice su apposita istanza Risposta 4 : Che Caio può donare a Mevietto il fondo Tuscolano, ma non può nominare Tizio curatore speciale in quanto suo socio Liv. Diff. : 2 Numero : 001105 Quesito: Mevio, vedovo senza discendenti ed ascendenti vuole fare testamento nominando proprio erede universale il minore Tizietto, figlio del fratello Caio e della di lui moglie Caia. Mevio, non avendo fiducia nelle capacità amministrative di Caio e Caia, intende altresì nominare a Tizietto, quale suo curatore speciale per l'amministrazione dei beni ereditari, l'amico fidato Sempronio. Mevio si rivolge al notaio affinchè questi riceva il suo testamento pubblico, verificando che la propria volontà non sia contraria a norme inderogabili, e rendendosi disponibile ad adeguarla alle disposizioni di legge. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che può istituire erede il minore Tizietto nominando Sempronio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 2 : Che può istituire erede il minore Tizietto, ma non può affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 3 : Che può istituire erede il minore Tizietto e nominare Sempronio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati, ma solo nel caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione Risposta 4 : Che può istituire erede il minore Tizietto e nominare Sempronio curatore speciale del minore affinchè amministri i beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001106 Quesito: Primo vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi ad uso ufficio. Primo intende donare un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Secondo e Terzo. Secondo è figlio del fratello Quarto e sottoposto alla potestà dei genitori. Terzo, orfano, è sottoposto alla tutela di Quinto. Primo, non avendo fiducia nei genitori di Secondo e nel tutore Quinto, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale per l'amministrazione dei beni donati, l'amico fidato Sesto. Primo si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Sesto è possibile sia per Secondo che per Terzo Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Sesto è possibile per Terzo, ma non per Secondo Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Sesto è possibile per Secondo, ma non per Terzo Risposta 4 : Non è possibile nominare a Secondo e a Terzo un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001107 Quesito: Sempronio vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi ad uso ufficio. Sempronio intende attribuire a titolo di legato un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Mevietto e Tizietto. Mevietto è figlio del fratello Mevio e sottoposto alla potestà dei genitori. Tizietto, orfano, è sottoposto alla tutela di Tizio. Sempronio, non avendo fiducia nei genitori di Mevietto e nel tutore Tizio, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale, l'amico fidato Caio. Sempronio si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Caio è possibile sia per Mevietto che per Tizietto Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Caio è possibile per Tizietto, ma non per Mevietto Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Caio è possibile per Mevietto, ma non per Tizietto Risposta 4 : Non è possibile nominare a Mevietto e a Tizietto un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001108 Quesito: Sempronio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Tizietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Tizio e Tizia. Sempronio, però, non ha alcuna fiducia in Tizio e Tizia e pertanto intende affidare all'amico fidato Caio l'amministrazione dei beni ereditari. Sempronio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Caio curatore speciale di Tizietto per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Caio curatore speciale del minore Tizietto per l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Caio solo congiuntamente con Tizio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 001109 Quesito: Caio, proprietario di numerosi immobili in Roma, intende donare un alloggio ad uso ufficio sito in via Arenula numero 1 al minore Tizietto soggetto alla potestà dei genitori Mevio e Mevia. Caio non ha alcuna fiducia in Mevio e Mevia e pertanto intende nominare a Tizietto, quale suo curatore speciale per l'amministrazione del suddetto immobile, Sempronio. Mevio e Mevia sono favorevoli alla donazione. Caio si rivolge al notaio chiedendogli chi dovrà accettare la donazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Mevio e Mevia, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Il curatore speciale Sempronio senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : Il curatore speciale Sempronio, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Il curatore speciale Sempronio con il consenso dei genitori e previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001110 Quesito: Mevio intende donare a Tizio, minore soggetto alla potestà dei genitori Filano e Sempronia, un immobile nominando Caio quale curatore speciale per l'amministrazione del bene donato. Si rivolge pertanto al notaio chiedendogli chi sarà legittimato all'accettazione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La donazione dovrà essere accettata da Filano e Sempronia, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : La donazione dovrà essere accettata da Caio senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : La donazione dovrà essere accettata da Caio, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : La donazione dovrà essere accettata da Caio, con il consenso di Filano e Sempronia e l'autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001111 Quesito: Primo vuole nominare suo erede universale il minore Secondo a lui estraneo ma, non avendo alcuna fiducia nei genitori esercenti la potestà sul minore, intende affidare all'amico Terzo l'amministrazione dei beni ereditari. Si rivolge quindi al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : Può nominare Terzo curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Terzo curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Terzo solo congiuntamente ad entrambi i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001112 Quesito: Mevio, proprietario di numerosi immobili in Roma, intende donare un alloggio ad uso ufficio sito in Via Arenula numero 1 al minore Mevietto soggetto alla potestà dei genitori Tizio e Tizia. Mevio non ha alcuna fiducia in Tizio e Tizia e pertanto intende nominare a Mevietto, quale suo curatore speciale per l'amministrazione del suddetto immobile, Caio. Tizio e Tizia sono favorevoli alla donazione. Mevio si rivolge al notaio chiedendogli chi dovrà accettare la donazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Tizio e Tizia, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Il curatore speciale Caio senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : Il curatore speciale Caio, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Il curatore speciale Caio con il consenso dei genitori e previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001113 Quesito: Tizio vuole attribuire a titolo di legato un appartamento a ciascuno dei suoi due nipoti minorenni di cui uno è figlio di suo fratello Caio e sottoposto alla potestà dei genitori, e l'altro, orfano di sua sorella Sempronia, è sottoposto alla tutela di Mevio. Egli vuole inoltre nominare ai minori un curatore speciale per l'amministrazione dei beni legati. Si rivolge quindi al notaio chiedendo se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che la nomina del curatore speciale è: Risposta 1 : Possibile per entrambi i minori Risposta 2 : Possibile solo per il minore soggetto a tutela Risposta 3 : Possibile solo per il minore soggetto a potestà Risposta 4 : Impossibile in entrambi i casi Liv. Diff. : 2 Numero : 001114 Quesito: Tizio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Caietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Caio e Caia. Tizio, però, non ha alcuna fiducia in Caio e Caia e pertanto intende affidare all'amico fidato Mevio l'amministrazione dei beni ereditari. Tizio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Mevio curatore speciale di Caietto per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Mevio curatore speciale del minore Caietto per l'amministrazione di un singolo bene ereditario, ma non per l'amministrazione dell'intero patrimonio ereditario Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Mevio solo congiuntamente a Caio e Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 001115 Quesito: Tizio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole legare al minore Caietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Caio e Caia un appartamento in Roma. Tizio, però, non ha alcuna fiducia in Caio e Caia e pertanto intende affidare all'amico fidato Mevio l'amministrazione del bene legato. Tizio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Mevio curatore speciale di Caietto per l'amministrazione del bene legato Risposta 2 : Può nominare Mevio curatore speciale del minore solo se nomina Caietto erede universale Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione del bene a persona diversa dai genitori Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione del bene legato a Mevio solo congiuntamente a Caio e Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 001116 Quesito: Sempronio, vedovo senza discendenti ed ascendenti vuole fare testamento nominando proprio erede universale il minore Caietto, figlio del fratello Tizio e della di lui moglie Tizia. Sempronio, non avendo fiducia nelle capacità amministrative di Tizio e Tizia, intende altresì nominare a Caietto, quale suo curatore speciale per l'amministrazione dei beni ereditari, l'amico fidato Mevio. Sempronio si rivolge al notaio affinchè questi riceva il suo testamento pubblico, verificando che la propria volontà non sia contraria a norme inderogabili, e rendendosi disponibile ad adeguarla alle disposizioni di legge. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che può istituire erede il minore Caietto nominando Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 2 : Che può istituire erede il minore Caietto, ma non può affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 3 : Che può istituire erede il minore Caietto e nominare Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati, ma solo nel caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione Risposta 4 : Che può istituire erede il minore Caietto e nominare Mevio curatore speciale del minore affinchè amministri i beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001117 Quesito: Tizio vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi ad uso ufficio. Tizio intende donare un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Caietto e Mevietto. Caietto è figlio del fratello Caio e sottoposto alla potestà dei genitori. Mevietto, orfano, è sottoposto alla tutela di Mevio. Tizio, non avendo fiducia nei genitori di Caietto e nel tutore Mevio, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale per l'amministrazione dei beni donati, l'amico fidato Sempronio. Tizio si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Sempronio è possibile sia per Caietto che per Mevietto Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Sempronio è possibile per Mevietto, ma non per Caietto Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Sempronio è possibile per Caietto, ma non per Mevietto Risposta 4 : Non è possibile nominare a Caietto e a Mevietto un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001118 Quesito: Tizio vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi ad uso ufficio. Tizio intende attribuire a titolo di legato un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Caietto e Mevietto. Caietto è figlio del fratello Caio e sottoposto alla potestà dei genitori. Mevietto, orfano, è sottoposto alla tutela di Mevio. Tizio, non avendo fiducia nei genitori di Caietto e nel tutore Mevio, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale, l'amico fidato Sempronio. Tizio si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Sempronio è possibile sia per Caietto che per Mevietto Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Sempronio è possibile per Mevietto ma non per Caietto Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Sempronio è possibile per Caietto, ma non per Mevietto Risposta 4 : Non è possibile nominare a Caietto e a Mevietto un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001119 Quesito: Tizio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Caietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Caio e Caia. Tizio, però, non ha alcuna fiducia in Caio e Caia e pertanto intende affidare all'amico fidato Mevio l'amministrazione dei beni ereditari. Tizio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Mevio curatore speciale di Caietto per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Mevio curatore speciale del minore Caietto per l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Mevio solo congiuntamente a Caio e Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 001120 Quesito: Tizio, proprietario di numerosi immobili in Roma, intende donare un alloggio ad uso ufficio sito in Via Arenula numero 1 al minore Caietto soggetto alla potestà dei genitori Caio e Caia. Tizio non ha alcuna fiducia in Caio e Caia e pertanto intende nominare a Caietto, quale suo curatore speciale per l'amministrazione del suddetto immobile, Mevio. Caio e Caia sono favorevoli alla donazione. Tizio si rivolge al notaio chiedendogli chi dovrà accettare la donazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio e Caia, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Il curatore speciale Mevio senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : Il curatore speciale Mevio, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Il curatore speciale Mevio con il consenso dei genitori e previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001121 Quesito: Primo vedovo e senza figli è proprietario, tra l'altro, di due alloggi. Primo intende attribuire, a titolo di legato, un appartamento a ciascuno dei suoi nipoti minorenni Secondo e Terzo. Secondo è figlio del fratello Quarto ed è sottoposto alla potestà dei genitori. Terzo, orfano, è sottoposto alla tutela di Quinto. Primo, non avendo fiducia nei genitori di Secondo e nel tutore Quinto, intende nominare ai propri nipoti, quale curatore speciale, l'amico fidato Sesto. Primo si rivolge pertanto al notaio chiedendo se ciò sia possibile e questi gli risponderà che: Risposta 1 : La nomina del curatore speciale Sesto è possibile sia per Secondo che per Terzo Risposta 2 : La nomina del curatore speciale Sesto è possibile per Terzo, ma non per Secondo Risposta 3 : La nomina del curatore speciale Sesto è possibile per Secondo, ma non per Terzo Risposta 4 : Non è possibile nominare a Secondo e a Terzo un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001122 Quesito: Tizio vuole nominare suo erede universale il minore Caietto a lui estraneo ma, non avendo alcuna fiducia nei genitori esercenti la potestà sul minore, intende affidare all'amico Mevio l'amministrazione dei beni ereditari. Si rivolge quindi al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : Può nominare Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Mevio solo congiuntamente ad entrambi i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001123 Quesito: Sempronio, proprietario di numerosi immobili in Roma, intende donare un alloggio ad uso ufficio sito in Via Arenula numero 1 al minore Filano soggetto alla potestà dei genitori Calpurnio e Filana. Sempronio non ha alcuna fiducia in Calpurnio e Filana e pertanto intende nominare a Filano, quale suo curatore speciale per l'amministrazione del suddetto immobile, Tizio. Calpurnio e Filana sono favorevoli alla donazione. Sempronio si rivolge al notaio chiedendogli chi dovrà accettare la donazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Calpurnio e Filana, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Il curatore speciale Tizio senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : Il curatore speciale Tizio, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Il curatore speciale Tizio con il consenso dei genitori e previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001124 Quesito: Tizio vuole donare un appartamento ciascuno a due minori: Caio, soggetto alla potestà dei genitori, e Sempronio, orfano, sottoposto alla tutela dello zio Mevio. Egli vuole inoltre, in entrambi i casi, nominare ai minori un curatore speciale per l'amministrazione dei beni donati. Si rivolge quindi al notaio chiedendo se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che la nomina del curatore speciale è: Risposta 1 : Possibile per entrambe le donazioni Risposta 2 : Possibile solo per la donazione a favore del minore sottoposto a tutela Risposta 3 : Possibile solo per la donazione a favore del minore soggetto a potestà Risposta 4 : Impossibile in entrambi i casi Liv. Diff. : 2 Numero : 001125 Quesito: Sempronio vuole nominare erede universale il minore Caio, figlio di suo fratello Tizio e di Tizia, ma vorrebbe affidare all'amico Mevio l'amministrazione dei beni lasciati. Si rivolge quindi al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può istituire erede il minore Caio nominando Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 2 : può istituire erede il minore Caio, ma non può affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 3 : può istituire erede il minore Caio e nominare Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati nel solo caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione dei beni del minore Risposta 4 : può istituire erede il minore Caio e nominare Mevio curatore speciale del minore affinchè amministri i beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001126 Quesito: Tizio vuole donare al minore Caietto il fondo Tuscolano ma, non avendo alcuna fiducia nei genitori esercenti la potestà sul minore, intende affidare all'amico Mevio l'amministrazione del bene donato. Si rivolge quindi al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : Può nominare Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione del bene donato Risposta 2 : Può nominare Mevio curatore speciale del minore per l'amministrazione del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione del bene donato a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione del bene donato a Mevio solo congiuntamente ad entrambi i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001127 Quesito: Mevio, vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Mevietto, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Sempronio e Sempronia. Mevio, però, non ha alcuna fiducia in Sempronio e Sempronia e pertanto intende affidare all'amico Tizio l'amministrazione dei beni ereditari. Mevio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Tizio curatore speciale di Mevietto per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Tizio curatore speciale del minore Mevietto per l'amministrazione di un singolo bene ereditario, ma non per l'amministrazione dell'intero patrimonio ereditario Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Tizio solo congiuntamente a Sempronio e Sempronia Liv. Diff. : 2 Numero : 001128 Quesito: Primo proprietario del fondo Tuscolano, intende donarlo al minore Secondo soggetto alla potestà dei genitori Terzo e Quarta. Primo, non avendo alcuna fiducia nella capacità amministrative di Terzo e Quarta, intende altresì affidare al proprio socio Quinto l'amministrazione del bene donato. Primo si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. il notaio risponderà: Risposta 1 : Che Primo può donare il fondo Tuscolano a Secondo e nominare Quinto curatore speciale per l'amministrazione del bene donato anche se trattasi di un suo socio Risposta 2 : Che Primo può donare il fondo Tuscolano a Secondo e nominare Quinto curatore speciale per l'amministrazione del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Che Primo può donare il fondo Tuscolano a Secondo, ma non può nominare Quinto curatore speciale in quanto tale nomina spetta esclusivamente al giudice su apposita istanza Risposta 4 : Che Primo può donare a Secondo il fondo Tuscolano, ma non può nominare Quinto curatore speciale in quanto suo socio Liv. Diff. : 2 Numero : 001129 Quesito: Sempronio proprietario del fondo Tuscolano, intende donarlo al minore Filano soggetto alla potestà dei genitori Mevio e Caia. Sempronio, non avendo alcuna fiducia nella capacità amministrative di Mevio e Caia, intende altresì affidare al proprio socio Tizio l'amministrazione del bene donato. Sempronio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. il notaio risponderà: Risposta 1 : Che Sempronio può donare il fondo Tuscolano a Filano e nominare Tizio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato anche se trattasi di un suo socio Risposta 2 : Che Sempronio può donare il fondo Tuscolano a Filano e nominare Tizio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Che Sempronio può donare il fondo Tuscolano a Filano, ma non può nominare Tizio curatore speciale in quanto tale nomina spetta esclusivamente al giudice su apposita istanza Risposta 4 : Che Sempronio può donare a Filano il fondo Tuscolano, ma non può nominare Tizio curatore speciale in quanto suo socio Liv. Diff. : 2 Numero : 001130 Quesito: Mevio proprietario del fondo Tuscolano, intende donarlo al minore Tizietto soggetto alla potestà dei genitori Tizio e Tizia. Mevio, non avendo alcuna fiducia nella capacità amministrative di Tizio e Tizia, intende altresì affidare al proprio socio Caio l'amministrazione del bene donato. Mevio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. il notaio risponderà: Risposta 1 : Che Mevio può donare il fondo Tuscolano a Tizietto e nominare Caio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato anche se trattasi di un suo socio Risposta 2 : Che Mevio può donare il fondo Tuscolano a Tizietto e nominare Caio curatore speciale per l'amministrazione del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Che Mevio può donare il fondo Tuscolano a Tizietto, ma non può nominare Caio curatore speciale in quanto tale nomina spetta esclusivamente al giudice su apposita istanza Risposta 4 : Che Mevio può donare a Tizietto il fondo Tuscolano, ma non può nominare Caio curatore speciale in quanto suo socio Liv. Diff. : 2 Numero : 001131 Quesito: Primo, vedovo senza discendenti ed ascendenti, vuole fare testamento nominando erede universale il minore Secondo, figlio del fratello Terzo e della di lui moglie Quarta. Primo, non avendo fiducia nelle capacità amministrative di Terzo e Quarta, intende altresì nominare a Secondo, quale suo curatore speciale per l'amministrazione dei beni ereditari, l'amico fidato Quinto. Primo si rivolge al notaio affinchè questi riceva il suo testamento pubblico, verificando che la propria volontà non sia contraria a norme inderogabili, e rendendosi disponibile ad adeguarla alle disposizioni di legge. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che può istituire erede il minore Secondo nominando Quinto curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 2 : Che può istituire erede il minore Secondo, ma non può affidare a persona diversa dai genitori l'amministrazione dei beni lasciati Risposta 3 : Che può istituire erede il minore Secondo e nominare Quinto curatore speciale del minore per l'amministrazione dei beni lasciati, ma solo nel caso in cui entrambi i genitori siano stati rimossi dall'amministrazione Risposta 4 : Che può istituire erede il minore Secondo e nominare Quinto curatore speciale del minore affinchè amministri i beni lasciati, ma solo congiuntamente ai genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001132 Quesito: Tizio intende donare a Caio, minore soggetto alla potestà dei genitori, un immobile nominando Mevio quale curatore speciale per l'amministrazione del bene donato. Si rivolge pertanto al notaio chiedendogli chi sarà legittimato all'accettazione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La donazione dovrà essere accettata dai genitori del minore, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : La donazione dovrà essere accettata da Mevio senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : La donazione dovrà essere accettata da Mevio, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : La donazione dovrà essere accettata da Mevio, con il consenso dei genitori e l'autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001133 Quesito: Mevio vuole donare al minore Tizietto il fondo Tuscolano ma, non avendo alcuna fiducia nei genitori esercenti la potestà sul minore, intende affidare all'amico Caio l'amministrazione del bene donato. Si rivolge quindi al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : Può nominare Caio curatore speciale del minore per l'amministrazione del bene donato Risposta 2 : Può nominare Caio curatore speciale del minore per l'amministrazione del bene donato solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione del bene donato a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione del bene donato a Caio solo congiuntamente ad entrambi i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001134 Quesito: Mevio vedovo senza discendenti e ascendenti, vuole nominare suo unico erede universale il minore Sempronio, a lui estraneo, soggetto alla potestà dei genitori Filano e Filana. Mevio, però, non ha alcuna fiducia in Filano e Filana e pertanto intende affidare all'amico fidato Tizio l'amministrazione dei beni ereditari. Mevio si rivolge al notaio per sapere se ciò sia possibile. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Può nominare Tizio curatore speciale di Sempronio per l'amministrazione dei beni ereditari Risposta 2 : Può nominare Tizio curatore speciale del minore Sempronio per l'amministrazione dei beni ereditari solo unitamente ad uno dei genitori Risposta 3 : Non può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a persona diversa dai genitori congiuntamente Risposta 4 : Può affidare l'amministrazione dei beni ereditari a Tizio solo congiuntamente con Filano e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 001135 Quesito: A Caietto, minore e orfano, è stato nominato quale tutore Mevio e quale protutore Caio. Si deve compiere un atto di straordinaria amministrazione relativo al patrimonio di Caietto, ma Mevio si trova in opposizione di interessi con lui. Affinchè si possa compiere validamente il suddetto atto da chi dovrà essere rappresentato Caietto? Risposta 1 : Da Caio Risposta 2 : Da Mevio espressamente autorizzato previa determinazione del contenuto del contratto Risposta 3 : Da un curatore speciale nominato dal tribunale, valutata la necessità ed utilità evidente Risposta 4 : Dal giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001136 Quesito: A Primo, minore e orfano, è stato nominato quale tutore Secondo e quale protutore Terzo. Si deve compiere un atto di straordinaria amministrazione relativo al patrimonio di Primo ma sia Secondo che Terzo si trovano in opposizione di interessi con lui. Affinchè si possa compiere validamente il suddetto atto da chi dovrà essere rappresentato Primo? Risposta 1 : Da un curatore speciale nominato dal giudice tutelare Risposta 2 : Da Terzo espressamente autorizzato previa determinazione del contenuto del contratto Risposta 3 : Da Secondo espressamente autorizzato previa determinazione del contenuto del contratto Risposta 4 : Dal suo parente più prossimo Liv. Diff. : 1 Numero : 001137 Quesito: Nell'ambito della tutela dei minori, chi rappresenta il minore nei casi in cui l'interesse di questo è in opposizione con l'interesse del tutore? Risposta 1 : Il protutore Risposta 2 : Un curatore speciale nominato dal giudice tutelare Risposta 3 : Un curatore speciale nominato dal tribunale Risposta 4 : Il giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001138 Quesito: Nell'ambito della tutela dei minori, chi rappresenta il minore nel caso in cui sia il tutore che il protutore si trovino in opposizione di interessi con il minore stesso? Risposta 1 : Un curatore speciale nominato dal giudice tutelare Risposta 2 : Un curatore speciale nominato dal tribunale Risposta 3 : Il giudice tutelare Risposta 4 : Il parente più prossimo del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 001139 Quesito: A Tizietto, minore e orfano, è stato nominato quale tutore Caio e quale protutore Mevio. Si deve compiere un atto di straordinaria amministrazione relativo al patrimonio di Tizietto, ma Caio si trova in opposizione di interessi con lui. Affinchè si possa compiere validamente il suddetto atto da chi dovrà essere rappresentato Tizietto? Risposta 1 : Da Mevio Risposta 2 : Da Caio espressamente autorizzato previa determinazione del contenuto del contratto Risposta 3 : Da un curatore speciale nominato dal tribunale, valutata la necessità ed utilità evidente Risposta 4 : Dal giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001140 Quesito: A Tizietto, minore e orfano, è stato nominato quale tutore Caio e quale protutore Mevio. Si deve compiere un atto di straordinaria amministrazione relativo al patrimonio di Tizietto ma sia Caio che Mevio si trovano in opposizione di interessi con lui. Affinchè si possa compiere validamente il suddetto atto da chi dovrà essere rappresentato Tizietto? Risposta 1 : Da un curatore speciale nominato dal giudice tutelare Risposta 2 : Da Mevio espressamente autorizzato previa determinazione del contenuto del contratto Risposta 3 : Da Caio espressamente autorizzato previa determinazione del contenuto del contratto Risposta 4 : Dal suo parente più prossimo Liv. Diff. : 1 Numero : 001141 Quesito: Caio, nominato tutore del minore Mevietto, chiede al notaio Romolo Romani, delegato dal giudice tutelare dell'inventario del patrimonio del detto minore, di assumere quali testimoni, Sempronio e Tizio, rispettivamente, il primo parente in linea retta in secondo grado, ed il secondo, parente in linea collaterale in quarto grado, con il minore Mevietto. Il notaio dirà che: Risposta 1 : Sempronio e Tizio sono testimoni idonei in quanto nell'inventario di tutela i testimoni sono scelti preferibilmente tra i parenti o gli amici della famiglia del minore Risposta 2 : Sempronio e Tizio non sono testimoni idonei in quanto parenti di Mevietto Risposta 3 : solo Tizio è testimone idoneo in quanto parente in linea collaterale in quarto grado di Mevietto Risposta 4 : Sempronio e Tizio non sono testimoni idonei, in quanto nell'inventario di tutela, i testimoni devono essere designati dal giudice tutelare, su indicazione del tutore Liv. Diff. : 2 Numero : 001142 Quesito: Tizio, nominato tutore del minore Caio, manifesta al notaio Romolo Romani il suo intendimento di incaricarlo dell'inventario di tutela di Caio, chiedendogli di iniziare le operazioni seduta stante e senza altre formalità. Il notaio dirà che: Risposta 1 : non può procedere all'inventario su incarico di parte ma deve essere delegato dal giudice tutelare Risposta 2 : trattandosi di inventario di tutela può procedere su semplice incarico del tutore Tizio Risposta 3 : trattandosi di inventario di tutela può procedere su incarico del tutore Tizio, purchè consti l'assenso del protutore, anche se lo stesso non sia presente Risposta 4 : l'inventario di tutela può essere redatto solo dal cancelliere del tribunale del luogo in cui si è aperta la tutela Liv. Diff. : 2 Numero : 001143 Quesito: Tizio, nominato tutore del minore Caio, chiede al notaio Romolo Romani, delegato dal giudice tutelare dell'inventario del patrimonio del detto minore, di assumere quali testimoni, Mevio e Sempronio, rispettivamente, il primo parente in linea retta in secondo grado, ed il secondo, parente in linea collaterale in quarto grado, con il minore Caio. Il notaio dirà che: Risposta 1 : Mevio e Sempronio sono testimoni idonei in quanto nell'inventario di tutela i testimoni sono scelti preferibilmente tra i parenti o gli amici della famiglia di Caio Risposta 2 : Mevio e Sempronio non sono testimoni idonei in quanto parenti di Caio Risposta 3 : solo Sempronio è testimone idoneo in quanto parente in linea collaterale in quarto grado di Caio Risposta 4 : Mevio e Sempronio non sono testimoni idonei, in quanto nell'inventario di tutela, i testimoni devono essere designati dal giudice tutelare, su indicazione del tutore Liv. Diff. : 2 Numero : 001144 Quesito: Nel caso di inventario di tutela a ministero del notaio o del cancelliere, il tutore, che ha crediti o altre ragioni verso il minore soggetto alla sua tutela, deve esattamente dichiararli: Risposta 1 : prima della chiusura dell'inventario, con obbligo del cancelliere o del notaio d'interpellarlo al riguardo Risposta 2 : all'atto della presentazione del conto finale dell'amministrazione al giudice tutelare, previo interpello di quest'ultimo Risposta 3 : almeno dieci giorni prima dell'inizio delle operazioni di inventario, con facoltà del cancelliere o del notaio di interpellarlo al riguardo Risposta 4 : al momento di assumere l'ufficio di tutore, con la prestazione del giuramento Liv. Diff. : 3 Numero : 001145 Quesito: Il tutore che, conoscendo il suo credito nei confronti del minore, non lo abbia dichiarato, sebbene debitamente ed espressamente interpellato: Risposta 1 : decade da ogni suo diritto Risposta 2 : non può esercitare detto diritto di credito sino a quando non cessa la tutela Risposta 3 : può esercitare immediatamente il suo diritto di credito, ma è nel contempo sostituito dal protutore. Risposta 4 : è rimosso dalla tutela. Liv. Diff. : 2 Numero : 001146 Quesito: Il tutore che, sapendo di essere debitore del soggetto sottoposto a tutela, non ha dichiarato fedelmente il proprio debito: Risposta 1 : può essere rimosso dalla tutela Risposta 2 : decade dal termine di adempimento se esiste ed è comunque tenuto al risarcimento dei danni Risposta 3 : perde la cauzione prestata e deve depositarne una ulteriore, nella misura disposta dal giudice tutelare Risposta 4 : può in qualunque momento rendere la dichiarazione di debito, senza conseguenze e ciò sino al rendimento del conto finale Liv. Diff. : 2 Numero : 001147 Quesito: Prima che sia compiuto l'inventario dei beni del minore soggetto a tutela, l'amministrazione del tutore deve limitarsi: Risposta 1 : Agli affari che non ammettono dilazione Risposta 2 : Agli atti urgenti riguardanti esclusivamente beni immobili Risposta 3 : Agli atti urgenti riguardanti esclusivamente beni mobili Risposta 4 : Alla percezione dei frutti Liv. Diff. : 1 Numero : 001148 Quesito: Tizio, tutore del minore Tizietto, vorrebbe acquistare, in nome e per conto del minore, un immobile che è stato posto in vendita ad un prezzo vantaggioso in quanto il proprietario deve tempestivamente trasferirsi all'estero ed ha necessità di realizzare il prezzo dell'immobile in breve tempo; si reca quindi dal notaio per sapere se può procedere all'acquisto precisando che non è stato ancora compiuto l'inventario di tutela. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non si può ancora procedere all'acquisto in quanto prima che sia compiuto l'inventario di tutela l'amministrazione del tutore deve limitarsi agli affari che non ammettono dilazione Risposta 2 : si può procedere all'acquisto in quanto il tutore può compiere qualunque atto nell'interesse del minore, anche se non è ancora stato compiuto l'inventario di tutela Risposta 3 : non si può ancora procedere all'acquisto in quanto prima che sia compiuto l'inventario di tutela l'amministrazione del tutore deve limitarsi all'investimento dei capitali in titoli dello Stato o garantiti dallo Stato Risposta 4 : si può procedere all'acquisto anche se non è ancora stato compiuto l'inventario di tutela, ma il tutore dovrà prestare una cauzione pari al prezzo pagato per l'acquisto dell'immobile Liv. Diff. : 2 Numero : 001149 Quesito: Il minore Tizietto è unico chiamato all'eredità dei genitori deceduti in un disastro aereo. Nell'eredità è compresa un'azienda commerciale. Apertasi la tutela, compiuto l'inventario e accettata l'eredità, il giudice tutelare ha ritenuto evidentemente utile per il minore la continuazione dell'esercizio dell'impresa. A tal fine Tizio, tutore di Tizietto: Risposta 1 : Deve chiedere al tribunale per i minorenni l'autorizzazione alla continuazione dell'esercizio dell'impresa Risposta 2 : Deve chiedere al giudice tutelare l'autorizzazione alla continuazione dell'esercizio dell'impresa Risposta 3 : Non deve chiedere alcuna autorizzazione, in quanto è sufficiente la valutazione del giudice tutelare circa la continuazione dell'esercizio dell'impresa Risposta 4 : Deve chiedere al tribunale ordinario l'autorizzazione alla continuazione dell'esercizio dell'impresa Liv. Diff. : 3 Numero : 001150 Quesito: Compiuto l'inventario, chi delibera sulla convenienza di continuare ovvero alienare o liquidare l'azienda commerciale che si trova nel patrimonio dell'interdetto? Risposta 1 : Il giudice tutelare su proposta del tutore e sentito il protutore. Risposta 2 : Il tribunale ordinario su proposta del tutore, sentito il giudice tutelare. Risposta 3 : Il tribunale per i minorenni su proposta del tutore, sentito il giudice tutelare. Risposta 4 : Il tribunale ordinario su proposta del giudice tutelare, che previamente sente il tutore. Liv. Diff. : 2 Numero : 001151 Quesito: Qualora, compiuto l'inventario, il giudice tutelare, su proposta del tutore e sentito il protutore, stimi evidentemente utile per il minore sottoposto a tutela la continuazione dell'esercizio dell'impresa che si trova nel patrimonio del minore, il tutore stesso: Risposta 1 : Deve domandare al tribunale per i minorenni l'autorizzazione alla continuazione dell'esercizio dell'impresa Risposta 2 : Deve domandare al giudice tutelare l'autorizzazione alla continuazione dell'esercizio dell'impresa Risposta 3 : Non deve domandare alcuna autorizzazione, in quanto è sufficiente la delibera del giudice tutelare circa la convenienza a continuazione l'esercizio dell'impresa Risposta 4 : Deve domandare al tribunale ordinario l'autorizzazione alla continuazione dell'esercizio dell'impresa Liv. Diff. : 2 Numero : 001152 Quesito: Nel caso in cui il giudice tutelare stimi evidentemente utile per il minore soggetto a tutela la continuazione dell'esercizio d'impresa: Risposta 1 : il tutore deve domandare al tribunale per i minorenni l'autorizzazione alla continuazione. Risposta 2 : il tutore deve domandare al tribunale ordinario l'autorizzazione alla continuazione. Risposta 3 : il tutore può senz'altro provvedere alla continuazione dell'esercizio dell'impresa senza che necessiti di altre autorizzazioni. Risposta 4 : è in facoltà del giudice tutelare disporre che il tutore si munisca dell'autorizzazione del tribunale ordinario per una migliore verifica delle ragioni di convenienza. Liv. Diff. : 2 Numero : 001153 Quesito: In pendenza della deliberazione dell'autorità giudiziaria competente ad autorizzare la continuazione dell'esercizio dell'impresa da parte del minore soggetto a tutela, può essere consentito il suo esercizio provvisorio da parte: Risposta 1 : del giudice tutelare Risposta 2 : del tribunale per i minorenni Risposta 3 : del tribunale ordinario Risposta 4 : del presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 001154 Quesito: Il minore Tizietto è unico chiamato all'eredità dei genitori deceduti in un disastro aereo. Nell'eredità è compresa un'azienda commerciale. Apertasi la tutela, compiuto l'inventario ed accettata l'eredità, il giudice tutelare ha ritenuto evidentemente utile per il minore la continuazione dell'esercizio dell'impresa e Caio, tutore di Tizietto, ha richiesto al tribunale competente l'autorizzazione alla continuazione. In pendenza della deliberazione del tribunale: Risposta 1 : Il giudice tutelare può consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa Risposta 2 : Il tribunale stesso può consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa Risposta 3 : Il presidente del tribunale può consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa Risposta 4 : L'autorità giudiziaria non può consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa Liv. Diff. : 3 Numero : 001155 Quesito: Nel caso in cui il giudice stimi evidentemente utile per il minore la continuazione dell'esercizio dell'impresa, il tutore: Risposta 1 : deve domandare l'autorizzazione del tribunale per i minorenni Risposta 2 : deve domandare l'autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 3 : non deve domandare alcuna autorizzazione Risposta 4 : deve domandare l'autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001156 Quesito: Quale tra i seguenti investimenti è espressamente previsto dal codice civile per i capitali del minore soggetto a tutela? Risposta 1 : Mutui garantiti da idonea ipoteca sopra beni posti nello Stato Risposta 2 : Azioni emesse da società italiane quotate alla borsa valori Risposta 3 : Beni mobili iscritti in pubblici registri Risposta 4 : Fondi comuni di investimento mobiliare Liv. Diff. : 1 Numero : 001157 Quesito: Tizio, minore soggetto alla tutela di Caio, è titolare di un ingente patrimonio costituito esclusivamente da denaro. Il tutore ritiene utile e necessario per il minore investirne il patrimonio in parte nell'acquisto di fondi comuni d'investimento mobiliare ed in parte nell'acquisto di titoli di Stato. A tal fine Caio si reca dal Notaio Romolo Romani e gli domanda se i suddetti investimenti di capitale rientrino fra quelli espressamente previsti dal codice civile. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che dei due investimenti proposti solo l'acquisto dei titoli di Stato rientra tra quelli espressamente previsti dal codice civile. Risposta 2 : che nessuno degli investimenti proposti rientra tra quelli previsti dal codice civile Risposta 3 : che entrambi gli investimenti proposti sono espressamente previsti dal codice civile Risposta 4 : che dei due investimenti proposti solo l'acquisto dei fondi comuni d'investimento mobiliare rientra tra quelli espressamente previsti dal codice civile. Liv. Diff. : 2 Numero : 001158 Quesito: Quale tra i seguenti investimenti è espressamente previsto dal codice civile per i capitali del minore soggetto a tutela? Risposta 1 : Beni immobili posti nello Stato Risposta 2 : Azioni emesse da società italiane quotate alla borsa valori Risposta 3 : Beni mobili iscritti in pubblici registri Risposta 4 : Fondi comuni di investimento mobiliare Liv. Diff. : 1 Numero : 001159 Quesito: Tizio, tutore del minore Caio, intende chiedere al giudice tutelare l'autorizzazione ad investire il patrimonio del minore in parte nell'acquisto di una villa in Francia, sulla Costa Azzurra, ed in parte in un deposito infruttifero presso la cassa postale. A tal fine si reca dal notaio Romolo Romani e gli domanda se i suddetti investimenti di capitale rientrino tra quelli espressamente previsti dal codice civile. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che nessuno degli investimenti proposti rientra tra quelli espressamente previsti dal codice civile Risposta 2 : che dei due investimenti proposti solo l'acquisto del bene immobile rientra tra quelli espressamente previsti dal codice civile Risposta 3 : che entrambi gli investimenti proposti rientrano tra quelli espressamente previsti dal codice civile Risposta 4 : che dei due investimenti proposti solo il deposito infruttifero presso la cassa postale rientra tra quelli espressamente previsti dal codice civile Liv. Diff. : 2 Numero : 001160 Quesito: Tizio, fratello della moglie del notaio Romolo Romani, è tutore dell'interdetto Caio. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di tutore, debitamente autorizzato dalla competente autorità giudiziaria, vende il fondo Tuscolano di proprietà di Caio a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché l'autorizzazione giudiziaria preveda espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani ancorché sia affine del tutore Tizio Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il notaio e il tutore Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001161 Quesito: Tizio, affine di terzo grado in linea collaterale del notaio Romolo Romani, è tutore dell'interdetto Caio. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di tutore, debitamente autorizzato dalla competente autorità giudiziaria, vende il fondo Tuscolano di proprietà di Caio a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché l'autorizzazione giudiziaria preveda espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani ancorché sia affine collaterale di terzo grado del tutore Tizio Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il notaio e il tutore Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001162 Quesito: Tizio, tutore del sedicenne Tizietto, intende concedere in locazione per la durata di quattro anni un appartamento in Roma di proprietà del minore. Per concludere il contratto occorre l'autorizzazione giudiziale? Risposta 1 : Sì, è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Sì, è necessaria l'autorizzazione del tribunale ordinario Risposta 3 : No, non è necessaria alcuna autorizzazione Risposta 4 : Sì, è necessaria l'autorizzazione del tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 3 Numero : 001163 Quesito: Caio, tutore del minore Tizietto, vuole acquistare un bene mobile necessario per l'uso del minore in nome e per conto di quest'ultimo. Si rivolge al notaio chiedendogli se sia necessaria un'autorizzazione giudiziaria. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che non è necessaria alcuna autorizzazione Risposta 2 : Che è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Che è necessaria l'autorizzazione del tribunale, previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Che è necessaria l'autorizzazione del tribunale, ma non il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001164 Quesito: Caio, tutore del minore Tizietto, vuole acquistare un bene immobile necessario per l'uso del minore, in nome e per conto di quest'ultimo. Si reca quindi dal notaio Romolo Romani con l'intenzione di stipulare l'atto di acquisto. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : E' necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Non è necessaria alcuna autorizzazione Risposta 3 : E' necessaria l'autorizzazione del tribunale, previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : E' necessaria l'autorizzazione del tribunale, ma non il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001165 Quesito: L'acquisto di una quota di una società a responsabilità limitata da parte di un interdetto sotto tutela quale erede di un socio defunto avviene: Risposta 1 : Per effetto dell'accettazione dell'eredità debitamente autorizzata, senza necessità di alcuna ulteriore specifica autorizzazione Risposta 2 : Per effetto di un atto unilaterale di adesione alla società, previa specifica autorizzazione all'acquisto dello status di socio data dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 3 : Per effetto di un atto unilaterale di adesione, previa specifica autorizzazione all'acquisto dello status di socio data dal giudice tutelare Risposta 4 : In nessun caso perché vietato dalla legge Liv. Diff. : 2 Numero : 001166 Quesito: Tizio, socio di una società a responsabilità limitata muore lasciando a titolo di legato a Mevio, interdetto sotto tutela, la sua quota di partecipazione in detta società, a condizione che la società stessa nei cinque esercizi successivi alla morte di Tizio non subisca perdite. In questo caso: Risposta 1 : per l'accettazione del legato da parte del tutore occorre l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : per l'accettazione del legato da parte del tutore non occorre alcuna autorizzazione Risposta 3 : Mevio non può conseguire il legato in quanto gli interdetti non possono essere soci di una società a responsabilità limitata Risposta 4 : per l'accettazione del legato da parte del tutore occorre l'autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001167 Quesito: Tizio, parente di terzo grado in linea collaterale del notaio Romolo Romani, è tutore dell'interdetto Caio. Può detto notaio ricevere il contratto con il quale Tizio, nella sua veste di tutore, debitamente autorizzato dalla competente autorità giudiziaria, vende il fondo Tuscolano di proprietà di Caio a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché l'autorizzazione giudiziaria preveda espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani ancorché sia parente collaterale di terzo grado del tutore Tizio Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il notaio e il tutore Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001168 Quesito: Tizio, parente in linea retta del notaio Romolo Romani, è tutore dell'interdetto Caio. Può detto notaio ricevere il contratto con il quale Tizio, nella sua veste di tutore, debitamente autorizzato dalla competente autorità giudiziaria, vende il fondo Tuscolano di proprietà di Caio a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché l'autorizzazione giudiziaria preveda espressamente che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani ancorché sia parente in linea retta del tutore Tizio Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il notaio e il tutore Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001169 Quesito: Il consenso allo svincolo di pegno costituito a garanzia di un credito del minore soggetto a tutela è autorizzato: Risposta 1 : dal giudice tutelare Risposta 2 : dal giudice tutelare, sentito il protutore Risposta 3 : dal tribunale per i minorenni, sentito il protutore Risposta 4 : dal tribunale ordinario, sentito il protutore Liv. Diff. : 2 Numero : 001170 Quesito: Caio, tutore del minore Tizietto, vuole acquistare, in nome e per conto del minore stesso, un bene mobile necessario per l'uso del minore. Si reca quindi dal notaio per sapere se è necessario chiedere l'autorizzazione. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Non è necessario chiedere alcuna autorizzazione Risposta 2 : E' necessario chiedere l'autorizzazione al giudice tutelare Risposta 3 : E' necessario chiedere l'autorizzazione al tribunale, previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : E' necessario chiedere l'autorizzazione al tribunale senza il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001171 Quesito: Tizio, socio accomandante di una società in accomandita per azioni, muore lasciando unico erede l'interdetto Caio. In questo caso: Risposta 1 : Caio acquista la quota di partecipazione del socio accomandante defunto per effetto dell'accettazione dell'eredità debitamente autorizzata, senza necessità di alcuna ulteriore specifica autorizzazione Risposta 2 : Caio, nonostante l'accettazione dell'eredità debitamente autorizzata, non acquista la quota di partecipazione del socio accomandante defunto in quanto, in nessun caso, l'interdetto può essere socio accomandante di una società in accomandita per azioni Risposta 3 : Caio acquista la quota di partecipazione del socio accomandante defunto per effetto di un atto unilaterale di adesione alla società, previa specifica autorizzazione all'acquisto dello status di socio data dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 4 : Caio acquista la quota di partecipazione del socio accomandante defunto per effetto di un atto unilaterale di adesione, previa specifica autorizzazione all'acquisto dello status di socio data dal giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001172 Quesito: Tizietto, minore, rimasto orfano a causa di un incidente nel quale sono periti entrambi i genitori, viene sottoposto alla tutela di Caio il quale apprende che nell'eredità del padre del minore si trova esclusivamente la quota di una società a responsabilità limitata, il cui statuto nulla prevede in tema di trasferimento a causa di morte delle partecipazioni sociali. Caio si reca quindi dal notaio per sapere come conseguire l'acquisto della quota in nome e per conto del minore. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : occorre esclusivamente l'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario, debitamente autorizzata, senza necessità di alcuna ulteriore specifica autorizzazione Risposta 2 : occorre un atto unilaterale di adesione alla società, previa specifica autorizzazione all'acquisto della quota data dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 3 : occorre un atto unilaterale di adesione alla società, previa specifica autorizzazione all'acquisto della quota data dal giudice tutelare Risposta 4 : il minore non potrà acquistare la quota, in quanto la legge vieta che i minori possano divenire soci di una società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 2 Numero : 001173 Quesito: Il consenso allo svincolo di pegni o alla cancellazione di ipoteche a garanzia di crediti del minore soggetto a tutela è autorizzato: Risposta 1 : dal giudice tutelare Risposta 2 : dal giudice tutelare, sentito il protutore Risposta 3 : dal tribunale per i minorenni, sentito il protutore Risposta 4 : dal tribunale ordinario, sentito il protutore Liv. Diff. : 2 Numero : 001174 Quesito: La costituzione di pegni e ipoteche sui beni del minore soggetto a tutela è autorizzata: Risposta 1 : dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 2 : dal giudice tutelare Risposta 3 : dal tribunale per i minorenni Risposta 4 : dal giudice tutelare su proposta del tutore e sentito il protutore Liv. Diff. : 1 Numero : 001175 Quesito: La costituzione di pegno su beni mobili dell'incapace soggetto a tutela è autorizzata: Risposta 1 : Dal tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 2 : Dal protutore su parere del pubblico ministero Risposta 3 : Dal presidente del tribunale Risposta 4 : Dal giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001176 Quesito: La costituzione di ipoteca su beni immobili dell'incapace soggetto a tutela è autorizzata: Risposta 1 : Dal tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 2 : Dal giudice tutelare Risposta 3 : Dal tribunale per i minorenni Risposta 4 : Dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 001177 Quesito: Il tutore che intenda procedere ad una divisione in nome e per conto del minore soggetto alla sua tutela dovrà chiedere l'autorizzazione: Risposta 1 : Al tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 2 : Al tribunale ordinario, senza parere del giudice tutelare Risposta 3 : Al giudice tutelare Risposta 4 : Al tribunale per i minorenni su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001178 Quesito: Il minore Tizietto ed il fratello maggiorenne Caio hanno ricevuto in donazione, in comune e in parti uguali, dallo zio paterno un appartamento e un terreno siti in Roma. Tizio, tutore di Tizietto, d'accordo con Caio intende procedere alla divisione del patrimonio comune. Quale autorizzazione occorre per la stipula del contratto? Risposta 1 : L'autorizzazione del tribunale, previo parere del giudice tutelare Risposta 2 : L'autorizzazione del tribunale senza parere del giudice tutelare Risposta 3 : L'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : L'autorizzazione del protutore Liv. Diff. : 2 Numero : 001179 Quesito: Tra Tizio, minore sottoposto a tutela, e Caio è in corso una lite sull'esistenza di servitù di passaggio tra le loro limitrofe proprietà, acquistate per atto tra vivi. Gli stessi intendono ora comporre la lite con una transazione e si recano a tal fine dal notaio, il quale dice loro che per la stipula di tale contratto è necessario che in rappresentanza del minore Tizio intervenga: Risposta 1 : Il tutore autorizzato dal tribunale, su parere del giudice tutelare Risposta 2 : Il tutore autorizzato dal tribunale, senza che sia necessario il parere del giudice tutelare Risposta 3 : Il tutore autorizzato dal giudice tutelare Risposta 4 : Il tutore autorizzato dal tribunale per i minorenni, su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001180 Quesito: Quando nel dare l'autorizzazione alla vendita di beni del minore soggetto a tutela, il tribunale non ha stabilito il modo di reimpiego del prezzo: Risposta 1 : esso è stabilito dal giudice tutelare Risposta 2 : il tutore deve reimpiegare il prezzo investendolo in depositi fruttiferi presso le casse postali o presso altre casse di risparmio o monti di credito su pegno Risposta 3 : l'autorizzazione non è valida e il tutore dovrà chiedere una nuova autorizzazione alla vendita che contenga pure il modo di reimpiego del prezzo Risposta 4 : il tutore deve reimpiegare il prezzo investendolo esclusivamente in titoli dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001181 Quesito: Il tribunale di Roma ha autorizzato Tizio, tutore del minore Tizietto, a vendere un immobile di proprietà del minore per il prezzo minimo di euro cinquecentomila, ma non ha stabilito le modalità di reimpiego del prezzo. In questo caso: Risposta 1 : Il modo di reimpiego del prezzo è stabilito dal giudice tutelare Risposta 2 : Il tutore è libero di reimpiegare il prezzo nel modo che ritiene più opportuno nell'interesse del minore Risposta 3 : Il modo di reimpiego del prezzo deve essere stabilito comunque dal tribunale che provvede con un successivo specifico provvedimento Risposta 4 : Il tutore deve reimpiegare il prezzo esclusivamente in titoli di stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001182 Quesito: Tizio, tutore del minore Tizietto, ha venduto a Caio un immobile di proprietà del minore senza richiedere l'autorizzazione del tribunale. L'atto è: Risposta 1 : Annullabile su istanza del tutore o del minore o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : Nullo Risposta 3 : Annullabile solo su istanza dell'acquirente o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 4 : Valido, ma inopponibile ai creditori del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 001183 Quesito: Quando il tutore di un minore vende un immobile di proprietà del minore senza richiedere l'autorizzazione del tribunale l'atto è: Risposta 1 : annullabile su istanza del tutore o del minore o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : annullabile solo su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 3 : annullabile solo su istanza dell'acquirente o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 4 : immediatamente inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 001184 Quesito: Può il protutore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili il cui prezzo risulti da listini o dalle mercuriali Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare se vi é conguaglio Liv. Diff. : 1 Numero : 001185 Quesito: Può il tutore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a seguito di transazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, solo all'asta pubblica Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001186 Quesito: Può il protutore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a seguito di transazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001187 Quesito: Può il tutore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se il prezzo è predeterminato Liv. Diff. : 1 Numero : 001188 Quesito: Può il protutore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se il prezzo è predeterminato Liv. Diff. : 1 Numero : 001189 Quesito: Può il protutore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a seguito di transazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001190 Quesito: Può il protutore rendersi acquirente, per interposta persona, di diritti del minore a seguito di transazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001191 Quesito: Può il tutore rendersi acquirente, per interposta persona, di beni del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001192 Quesito: Caio, tutore del minore Tizietto, vorrebbe acquistare dal minore stesso un credito che il minore vanta nei confronti di Sempronio; si reca quindi dal notaio per sapere se può procedere all'acquisto. Il notaio risponderà che Caio: Risposta 1 : non può procedere all'acquisto in quanto il tutore non può rendersi acquirente dei beni e dei diritti del minore Risposta 2 : può procedere all'acquisto e senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : può procedere all'acquisto previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : può procedere all'acquisto solo se il credito è stato indicato nell'inventario di tutela Liv. Diff. : 1 Numero : 001193 Quesito: Può il protutore rendersi direttamente acquirente di beni del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se il prezzo è predeterminato Liv. Diff. : 1 Numero : 001194 Quesito: Il divieto per il tutore di concludere convenzioni con la persona divenuta maggiorenne e già soggetta alla sua tutela sussiste: Risposta 1 : per un anno dall'approvazione del conto della tutela Risposta 2 : finchè il tutore non è cessato dalle funzioni Risposta 3 : fino al momento in cui il cancelliere dà notizia della chiusura della tutela all'ufficiale di stato civile per l'annotazione in margine all'atto di nascita del minore Risposta 4 : sino a che non intervenga l'autorizzazione del giudice tutelare all'acquisto Liv. Diff. : 3 Numero : 001195 Quesito: Può il protutore diventare cessionario di crediti verso il minore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo per il caso che il credito fosse assistito da garanzia reale o personale rilasciata dallo stesso protutore Risposta 4 : No, salvo che il credito derivi da risarcimento del danno Liv. Diff. : 1 Numero : 001196 Quesito: Può il protutore rendersi acquirente, per interposta persona, di diritti del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se il prezzo è predeterminato o all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 001197 Quesito: Può il protutore rendersi direttamente acquirente di diritti del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili il cui prezzo risulti da listini o dalle mercuriali Risposta 4 : Sì, ma solo se il prezzo è predeterminato Liv. Diff. : 1 Numero : 001198 Quesito: Può il tutore rendersi direttamente acquirente di diritti del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché non vi sia conguaglio Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001199 Quesito: Può il protutore rendersi direttamente acquirente di diritti del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001200 Quesito: Può il protutore rendersi direttamente acquirente di beni del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili il cui prezzo risulti da listini Risposta 4 : Sì, ma solo all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 001201 Quesito: Può il tutore rendersi direttamente acquirente di beni del minore a seguito di transazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo per lite iniziata prima della sua nomina a tutore Liv. Diff. : 1 Numero : 001202 Quesito: Può il tutore rendersi direttamente acquirente dei beni del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se il prezzo è predeterminato Liv. Diff. : 1 Numero : 001203 Quesito: Tizio, minore soggetto a tutela, residente a Milano, è proprietario di un rustico in Val Gardena i cui costi di manutenzione sono divenuti insostenibili, rendendone opportuno il trasferimento. Caio, tutore di Tizio, è proprietario di un appartamento a Milano che intenderebbe permutare con il rustico di proprietà di Tizio, onde consentirgli di liberarsi dagli onerosi costi di manutenzione e di possedere una dimora di sua proprietà dove poter abitare per continuare gli studi. A tal fine Caio si reca dal notaio Romolo Romani e gli domanda se ciò sia possibile. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che Caio non può in alcun caso permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Tizio Risposta 2 : che Caio può permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Tizio previa autorizzazione del Giudice Tutelare, il quale dovrà accertare che la conservazione del bene di proprietà del minore comporti grave dispendio per il patrimonio di quest'ultimo Risposta 3 : che Caio può permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Tizio previa autorizzazione del Giudice Tutelare, qualora non vi sia conguaglio a carico del minore Risposta 4 : che Caio può permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Tizio previa autorizzazione del Tribunale su parere del Giudice Tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001204 Quesito: Può il tutore rendersi direttamente acquirente dei beni del minore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 001205 Quesito: A norma del codice civile è consentito al protutore rendersi cessionario dei crediti verso il minore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 3 : Sì, se autorizzato dal giudice competente Risposta 4 : Sì, se il credito é liquido ed esigibile Liv. Diff. : 1 Numero : 001206 Quesito: Tizio, rappresentato dal proprio tutore Caio, intende concedere in locazione ultranovennale al proprio protutore Sempronio un immobile di sua proprietà. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'atto potrà essere stipulato con l'autorizzazione e le cautele fissate dal giudice tutelare Risposta 2 : l'atto non potrà essere stipulato, in quanto trattasi di locazione ultranovennale Risposta 3 : l'atto non potrà in ogni caso essere stipulato Risposta 4 : l'atto potrà essere stipulato con l'autorizzazione e le cautele fissate dal tribunale, su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001207 Quesito: Tizio, minore soggetto a tutela, è debitore della somma di euro 10.000 nei confronti del tutore Caio e, nel contempo, creditore di somma di pari importo nei confronti del protutore Sempronio. Caio, in adempimento del debito esistente nei suoi confronti, sarebbe disposto a rendersi cessionario del credito vantato da Tizio verso Sempronio. Il notaio dirà alle parti che: Risposta 1 : Caio non può rendersi in nessun caso cessionario del credito vantato da Tizio verso Sempronio Risposta 2 : Caio può rendersi cessionario del credito vantato da Tizio verso Sempronio, solo se Tizio sia rappresentato da un curatore speciale munito dell'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Caio può rendersi cessionario del credito vantato da Tizio verso Sempronio, solo se Tizio sia rappresentato da un curatore speciale munito dell'autorizzazione del giudice tutelare e purché il debito di Tizio verso Caio sia stato dichiarato nell'inventario Risposta 4 : Caio può rendersi cessionario del credito vantato da Tizio verso Sempronio, solo se Tizio sia rappresentato da un curatore speciale munito dell'autorizzazione del giudice tutelare e purché Sempronio acconsenta espressamente alla cessione Liv. Diff. : 1 Numero : 001208 Quesito: Mevio, minore soggetto a tutela, residente a Milano, è proprietario di un rustico in Val Gardena i cui costi di manutenzione sono divenuti insostenibili, rendendone opportuno il trasferimento. Tizio, tutore di Mevio, è proprietario di un appartamento a Milano che intenderebbe permutare con il rustico di proprietà di Mevio, onde consentirgli di liberarsi dagli onerosi costi di manutenzione e di possedere una dimora di sua proprietà dove poter abitare per continuare gli studi. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli domanda se ciò sia possibile. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che Tizio non può in alcun caso permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Mevio Risposta 2 : che Tizio può permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Mevio previa autorizzazione del Giudice Tutelare, il quale dovrà accertare che la conservazione del bene di proprietà del minore comporti grave dispendio per il patrimonio di quest'ultimo Risposta 3 : che Tizio può permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Mevio previa autorizzazione del Giudice Tutelare, qualora non vi sia conguaglio a carico del minore Risposta 4 : che Tizio può permutare il proprio appartamento con il rustico di proprietà di Mevio previa autorizzazione del Tribunale su parere del Giudice Tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001209 Quesito: Può il protutore rendersi acquirente, per interposta persona, di diritti del minore a titolo di permuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001210 Quesito: Può il tutore rendersi direttamente acquirente di diritti del minore a titolo di compravendita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo all'asta pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 001211 Quesito: Può il protutore rendersi direttamente acquirente di diritti del minore a seguito di transazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di diritti su beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001212 Quesito: Mevietto, minore soggetto a tutela, è debitore della somma di euro 10.000 nei confronti del tutore Mevio e, nel contempo, creditore di somma di pari importo nei confronti del protutore Tizio. Mevio, in adempimento del debito esistente nei suoi confronti, sarebbe disposto a rendersi cessionario del credito vantato da Mevietto verso Tizio. Il notaio dirà alle parti che: Risposta 1 : Mevio non può rendersi in nessun caso cessionario del credito vantato da Mevietto verso Tizio Risposta 2 : Mevio può rendersi cessionario del credito vantato da Mevietto verso Tizio, solo se Mevietto sia rappresentato da un curatore speciale munito dell'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Mevio può rendersi cessionario del credito vantato da Mevietto verso Tizio, solo se Mevietto sia rappresentato da un curatore speciale munito dell'autorizzazione del giudice tutelare e purché il debito di Mevietto verso Mevio sia stato dichiarato nell'inventario Risposta 4 : Mevio può rendersi cessionario del credito vantato da Mevietto verso Tizio, solo se Mevietto sia rappresentato da un curatore speciale munito dell'autorizzazione del giudice tutelare e purché Tizio acconsenta espressamente alla cessione Liv. Diff. : 1 Numero : 001213 Quesito: Il giudice tutelare può esonerare il tutore dall'ufficio: Risposta 1 : qualora l'esercizio di esso sia soverchiamente gravoso e vi sia altra persona atta a sostituirlo Risposta 2 : solo a seguito di inadempienza e irregolarità del tutore nell'adempimento dei suoi doveri Risposta 3 : per sopravvenuta insolvenza del tutore Risposta 4 : perchè rimosso da altra tutela. Liv. Diff. : 1 Numero : 001214 Quesito: Il giudice tutelare può rimuovere dall'ufficio il tutore: Risposta 1 : che sia divenuto insolvente Risposta 2 : che non abbia provveduto tempestivamente all'iscrizione nel registro delle tutele del provvedimento di nomina del protutore Risposta 3 : in qualunque momento e senza obbligo di motivare il suo provvedimento Risposta 4 : quando l'esercizio del suo ufficio sia divenuto per il tutore soverchiamente oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 001215 Quesito: Il giudice tutelare può rimuovere dall'ufficio il tutore: Risposta 1 : che sia divenuto immeritevole dell'ufficio per atti anche estranei alla tutela Risposta 2 : che non abbia provveduto tempestivamente all'iscrizione nel registro delle tutele del provvedimento di nomina del protutore Risposta 3 : in qualunque momento e senza obbligo di motivare il suo provvedimento Risposta 4 : quando l'esercizio del suo ufficio sia divenuto per il tutore soverchiamente oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 001216 Quesito: Il giudice tutelare può rimuovere dall'ufficio il tutore: Risposta 1 : che abbia abusato dei suoi poteri Risposta 2 : che non abbia provveduto tempestivamente all'iscrizione nel registro delle tutele del provvedimento di nomina del protutore Risposta 3 : in qualunque momento e senza obbligo di motivare il suo provvedimento Risposta 4 : quando l'esercizio del suo ufficio sia divenuto per il tutore soverchiamente oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 001217 Quesito: Caio, tutore del minore Tizietto, è stato rimosso dal suo ufficio di tutore dal giudice tutelare in quanto divenuto insolvente. Poichè Tizietto è ancora minorenne il giudice tutelare nomina un nuovo tutore. Prima che il nuovo tutore assuma ufficialmente l'incarico si rende indispensabile, nell'interesse del minore, procedere all'acquisto di un bene necessario per l'amministrazione del patrimonio, Caio si reca quindi dal notaio per sapere se può egli stesso procedere all'acquisto, in nome e per conto del minore. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non potrà procedere all'acquisto in quanto è cessato dal suo ufficio Risposta 2 : potrà procedere all'acquisto in quanto il nuovo tutore non ha ancora assunto ufficialmente l'incarico Risposta 3 : potrà procedere all'acquisto in quanto trattasi di atto per il quale non è richiesta alcuna autorizzazione Risposta 4 : non potrà procedere all'acquisto se non unitamente al protutore Liv. Diff. : 2 Numero : 001218 Quesito: Può il giudice tutelare sospendere il tutore dall'esercizio della tutela senza averlo sentito o citato? Risposta 1 : Sì, nei casi che non ammettono dilazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che il tutore sia parente in linea collaterale dell'incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 001219 Quesito: Il giudice tutelare può rimuovere il tutore senza averlo sentito o citato? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che il tutore abbia abusato dei suoi poteri Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, salvo che il tutore si sia reso colpevole di negligenza Liv. Diff. : 1 Numero : 001220 Quesito: Il giudice tutelare può rimuovere dall'ufficio il tutore: Risposta 1 : che si sia dimostrato inetto nell'adempimento dei suoi poteri Risposta 2 : che non abbia provveduto tempestivamente all'iscrizione nel registro delle tutele del provvedimento di nomina del protutore Risposta 3 : in qualunque momento e senza obbligo di motivare il suo provvedimento Risposta 4 : quando l'esercizio del suo ufficio sia divenuto per il tutore soverchiamente oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 001221 Quesito: Qualora il conto finale della tutela non sia stato presentato o sia impugnata la decisione del giudice tutelare che nega l'approvazione del conto: Risposta 1 : provvede l'autorità giudiziaria nel contraddittorio degli interessati Risposta 2 : provvede l'autorità giudiziaria sentito il solo protutore Risposta 3 : provvede l'autorità giudiziaria senza contraddittorio tra gli interessati Risposta 4 : provvede l'autorità giudiziaria dopo aver sentito il solo tutore Liv. Diff. : 2 Numero : 001222 Quesito: Caio, già tutore del minore Tizietto, ha cessato dall'ufficio ed ha presentato il conto finale che è stato regolarmente approvato dal giudice tutelare, senza che la decisione di quest'ultimo sia stata impugnata. Poichè Tizietto non è ancora maggiorenne viene sottoposto alla tutela di Mevio il quale scopre che Caio, quale tutore di Tizietto, ha acquistato un bene mobile, necessario per l'uso del minore, per un prezzo cinque volte superiore al valore del bene stesso. Si reca quindi dal notaio per sapere se può ancora agire, nell'interesse del minore, contro Caio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : può agire contro il precedente tutore solo se non sono passati cinque anni dal provvedimento con il quale il giudice tutelare ha approvato il conto finale Risposta 2 : può agire contro il precedente tutore sino a quando il minore non diviene maggiorenne Risposta 3 : non può più agire contro il precedente tutore in quanto ormai il conto finale è stato approvato Risposta 4 : non può più agire contro il precedente tutore in quanto l'acquisto effettuato da Caio era soggetto ad autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 3 Numero : 001223 Quesito: Tizio, già minore soggetto a tutela e da poco divenuto maggiore d'età, e il tutore Caio sono gli unici comproprietari, per quote diseguali, di un appartamento e di un terreno edificabile. Vorrebbero pertanto procedere alla stipula di una divisione, nella quale a Tizio venga assegnata la proprietà esclusiva del terreno edificabile, previa corresponsione a Caio di una somma di euro 10.000 a titolo di conguaglio divisionale. Il notaio dirà alle parti che la divisione: Risposta 1 : non può aver luogo prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela Risposta 2 : non può aver luogo prima che siano decorsi cinque anni dall'approvazione del conto della tutela Risposta 3 : non può mai aver luogo in quanto è prevista la corresponsione di conguagli da parte di chi era stato soggetto a tutela dell'altro condividente Risposta 4 : può aver luogo anche prima della presentazione del conto, ma solo dopo il decorso del termine di cinque anni dal raggiungimento della maggiore età di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 001224 Quesito: Caio, già minore soggetto a tutela e da poco divenuto maggiore d'età, intende vendere al suo tutore Tizio la proprietà di un appartamento al prezzo di 500.000 euro. Il notaio dirà alle parti che la compravendita: Risposta 1 : non può aver luogo prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela Risposta 2 : non può aver luogo prima che siano decorsi cinque anni dall'approvazione del conto della tutela Risposta 3 : può in ogni caso aver luogo Risposta 4 : può aver luogo solo dopo il decorso del termine di cinque anni dal raggiungimento della maggiore età di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001225 Quesito: La compravendita immobiliare che sia intervenuta prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela, tra il tutore Sempronio ed il minore Caio divenuto maggiore di età: Risposta 1 : può essere annullata su istanza di Caio o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : è nulla Risposta 3 : può essere annullata su istanza di chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : è valida Liv. Diff. : 2 Numero : 001226 Quesito: La convenzione che ha avuto luogo prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela, tra il tutore ed il minore divenuto maggiorenne: Risposta 1 : può essere annullata su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : è nulla Risposta 3 : può essere annullata su istanza di chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : può essere annullata su istanza del tutore o dei suoi eredi o aventi causa Liv. Diff. : 2 Numero : 001227 Quesito: Una cessione di credito che sia intervenuta prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela, tra il tutore Caio ed il minore Sempronio divenuto maggiore di età: Risposta 1 : può essere annullata su istanza di Sempronio o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : è nulla Risposta 3 : può essere annullata su istanza di chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : è valida Liv. Diff. : 2 Numero : 001228 Quesito: Prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela, può aver luogo una convenzione tra il tutore ed il minore divenuto maggiorenne? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se il giudice tutelare l'abbia espressamente autorizzata Risposta 4 : No, salva l'ipotesi in cui tra tutore e minore vi sia un rapporto di parentela Liv. Diff. : 1 Numero : 001229 Quesito: Mevio, già minore soggetto a tutela e da poco divenuto maggiore d'età, intende permutare con il suo tutore Sempronio la proprietà di un appartamento con il diritto di superficie su un terreno edificabile, senza far luogo a conguagli. Il notaio dirà alle parti che la permuta: Risposta 1 : non può aver luogo prima che sia decorso un anno dall'approvazione del conto della tutela Risposta 2 : non può aver luogo prima che siano decorsi cinque anni dall'approvazione del conto della tutela Risposta 3 : non può mai aver luogo Risposta 4 : può aver luogo solo dopo il decorso del termine di cinque anni dal raggiungimento della maggiore età di Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001230 Quesito: Tizio, di anni sedici, contrae matrimonio con Filana di anni diciassette. In questa ipotesi Tizio è emancipato di diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo il solo caso in cui i genitori di Filana si erano opposti al matrimonio Risposta 3 : Sì, ma solo se i genitori di Tizio si erano opposti al matrimonio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001231 Quesito: Tizio, di anni sedici, contrae matrimonio con Filana di anni ventuno. In questa ipotesi Tizio è emancipato di diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il giudice che lo ha autorizzato al matrimonio lo abbia espressamente disposto nella relativa ordinanza Risposta 3 : Sì, ma solo se l'altro coniuge ne abbia fatto espressa richiesta all'atto del matrimonio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001232 Quesito: Tizio, di anni sedici, contrae matrimonio con Filana di pari età. In questa ipotesi Tizio è emancipato di diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo il solo caso in cui i coniugi abbiano espressamente scelto il regime della separazione dei beni Risposta 3 : Sì, ma a condizione che anche l'altro coniuge sia stato espressamente emancipato dalla Corte d'Appello Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001233 Quesito: Tizio, diciassettenne, coniugato con Caia, maggiorenne, è soggetto alla potestà dei genitori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che i genitori si siano opposti alla celebrazione del matrimonio Risposta 3 : Sì, in ogni caso fino al compimento della maggiore età Risposta 4 : Sì, salvo che vi sia disaccordo tra Tizio ed i genitori sull'esercizio della stessa Liv. Diff. : 1 Numero : 001234 Quesito: Tizio, di anni sedici, contrae matrimonio con Filana di anni diciotto. In questa ipotesi il minore è emancipato di diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se il coniuge non può sostenere gli oneri derivanti dal matrimonio Risposta 3 : Sì, ma solo se i genitori si erano opposti al matrimonio Risposta 4 : No, è necessario un apposito provvedimento dell'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 001235 Quesito: Curatore del minore sposato con persona maggiore di età è: Risposta 1 : il coniuge Risposta 2 : il padre del minore Risposta 3 : la madre del minore Risposta 4 : il padre del coniuge maggiore d'età Liv. Diff. : 1 Numero : 001236 Quesito: Caietto e Tizietta, minori di età, hanno tra loro contratto matrimonio; unico curatore degli emancipati è stato nominato il padre di Tizietta. Prima del raggiungimento della maggiore età, viene pronunciata la cessazione degli effetti civili del matrimonio. In questo caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : il giudice tutelare nomina curatore di Caietto uno dei genitori, se idoneo all'ufficio, o, in mancanza, altra persona Risposta 2 : il padre di Tizietta rimane curatore anche di Caietto fino al raggiungimento, da parte di quest'ultimo, della maggiore età Risposta 3 : il padre di Tizietta rimane curatore anche di Caietto, ma sarà necessario, per il compimento degli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, il consenso del padre di Caietto o, in mancanza, della madre Risposta 4 : il giudice tutelare nomina curatore di Caietto entrambi i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001237 Quesito: Qualora nasca conflitto di interessi tra il minore emancipato e il curatore per il compimento di un atto di straordinaria amministrazione: Risposta 1 : è nominato un curatore speciale dal giudice tutelare Risposta 2 : è nominato un curatore speciale dal tribunale per i minorenni Risposta 3 : il curatore decade dall'ufficio Risposta 4 : l'emancipato può agire autonomamente previa autorizzazione del tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 1 Numero : 001238 Quesito: Caio, di anni sedici, ha contratto matrimonio con Filana maggiorenne. Caio decide di acquistare un divano per la casa e si reca dal notaio per sapere se per poter compiere l'acquisto deve essere assistito o autorizzato. Il notaio risponderà che potrà compiere l'acquisto: Risposta 1 : senza alcuna assistenza nè autorizzazione Risposta 2 : solo con l'assistenza del curatore Risposta 3 : solo previa autorizzazione dal giudice tutelare Risposta 4 : solo con l'assistenza della moglie Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 001239 Quesito: Tizia, minore emancipata, proprietaria del fondo Corneliano, pervenutole per donazione, intende venderlo con l'assistenza del marito Sempronio, suo curatore. L'autorizzazione dovrà essere rilasciata: Risposta 1 : Dal tribunale ordinario, previo parere del giudice tutelare Risposta 2 : Dal giudice tutelare Risposta 3 : Dal tribunale per i minorenni, previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Dal tribunale per i minorenni Liv. Diff. : 2 Numero : 001240 Quesito: Tizia, minore emancipata, proprietaria del fondo Corneliano pervenutole per donazione, intende venderlo con l'assistenza del curatore Sempronio, suo genitore. L'autorizzazione alla vendita dovrà essere rilasciata: Risposta 1 : Dal giudice tutelare Risposta 2 : Dal tribunale ordinario, previo parere del giudice tutelare Risposta 3 : Dal tribunale per i minorenni, previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Dal tribunale ordinario Liv. Diff. : 2 Numero : 001241 Quesito: Tizio, minore emancipato, coniugato con Sempronia, maggiorenne, è titolare del diritto di usufrutto su di un appartamento. Il notaio, richiesto di ricevere l'atto di vendita del detto diritto di usufrutto in favore di Mevia, già titolare della nuda proprietà, risponderà che: Risposta 1 : Tizio dovrà essere assistito dal coniuge Sempronia, previa autorizzazione del tribunale ordinario, su parere del giudice tutelare Risposta 2 : Tizio dovrà essere assistito dal coniuge Sempronia, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Tizio dovrà essere assistito da un curatore speciale all'uopo nominato, previa autorizzazione del tribunale ordinario, su parere del giudice tutelare Risposta 4 : Tizio dovrà essere assistito da un curatore speciale all'uopo nominato, previa autorizzazione del tribunale per i minorenni, su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001242 Quesito: Tizio, di anni sedici, che ha contratto matrimonio con Filana di anni diciotto, ha la capacità di compiere gli atti che non eccedono l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : Sì, senza alcuna assistenza nè autorizzazione Risposta 2 : Sì, ma in ogni caso con l'assistenza del curatore Risposta 3 : Sì, ma solo se debitamente autorizzato dal giudice tutelare Risposta 4 : Sì, ma con l'assistenza di uno dei genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 001243 Quesito: Tra Tizio, minore emancipato avente come curatore il padre, e Caio è in corso una lite sull'esistenza di servitù di passaggio tra le loro limitrofe proprietà, acquistate per atto tra vivi. Gli stessi intendono ora comporre la lite con una transazione e si recano a tal fine dal notaio, il quale dice loro che per la stipula di tale contratto, oltre al consenso di Caio e del minore emancipato Tizio, è necessario: Risposta 1 : Il consenso del curatore e l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Il consenso del curatore e l'autorizzazione del tribunale senza che sia necessario il parere del giudice tutelare Risposta 3 : Il consenso del curatore e l'autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 4 : Il solo consenso del curatore Liv. Diff. : 2 Numero : 001244 Quesito: Tra Tizio, minore emancipato avente come curatore il fratello, e Caio è in corso una lite sull'esistenza di servitù di acquedotto tra le loro limitrofe proprietà, acquistate per atto tra vivi. Gli stessi intendono ora comporre la lite con una transazione e si recano a tal fine dal notaio, il quale dice loro che per la stipula di tale contratto, oltre al consenso di Caio e del minore emancipato Tizio, è necessario: Risposta 1 : Il consenso del curatore e l'autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Risposta 2 : Il consenso del curatore e l'autorizzazione del tribunale senza che sia necessario il parere del giudice tutelare Risposta 3 : Il consenso del curatore e l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Il solo consenso del curatore Liv. Diff. : 2 Numero : 001245 Quesito: Nel caso in cui il curatore dell'emancipato rifiuti il suo consenso al compimento di un atto di straordinaria amministrazione, il minore può ricorrere: Risposta 1 : al giudice tutelare, il quale, se stima ingiustificato il rifiuto, nomina un curatore speciale per assistere il minore nel compimento dell'atto, salva, se occorre, l'autorizzazione del tribunale Risposta 2 : al giudice tutelare, il quale, se stima ingiustificato il rifiuto, nomina un curatore speciale per assistere il minore nel compimento dell'atto, senza che mai occorra l'autorizzazione del tribunale Risposta 3 : al giudice tutelare, il quale, se stima ingiustificato il rifiuto, provvede a pronunziare la decadenza del curatore Risposta 4 : al tribunale per i minorenni, per l'autorizzazione a compiere da solo il detto atto Liv. Diff. : 2 Numero : 001246 Quesito: La riscossione di capitali sotto condizione di idoneo impiego compiuta dal minore emancipato senza l'assistenza del curatore: Risposta 1 : può essere annullata su istanza del minore o dei suoi eredi o aventi causa Risposta 2 : è nulla Risposta 3 : è valida ed efficace se la somma rappresenta il risarcimento di un danno, nulla negli altri casi Risposta 4 : è valida ed efficace se la somma non ecceda i diecimila euro, nulla negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 001247 Quesito: Tizietto, minore emancipato autorizzato dal tribunale all'esercizio di una impresa commerciale senza l'assistenza del curatore, si rivolge al notaio Romolo Romani per il compimento di un atto che eccede l'ordinaria amministrazione inerente l'esercizio dell'impresa, chiedendogli se sia necessaria una ulteriore autorizzazione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Non sono necessarie ulteriori autorizzazioni Risposta 2 : Occorre l'autorizzazione del giudice tutelare del luogo di residenza del minore emancipato Risposta 3 : Occorre l'autorizzazione del tribunale del luogo ove è posta la sede principale dell'impresa previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Occorre l'autorizzazione del tribunale del luogo ove è posta la sede principale dell'impresa Liv. Diff. : 2 Numero : 001248 Quesito: Tizietto, minore emancipato, è autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale senza l'assistenza del curatore. Poichè Tizietto ha posto in essere atti pregiudizievoli al buon andamento dell'impresa, il curatore si rivolge ad un legale per conoscere se vi sono rimedi a questa situazione. Il legale risponderà che: Risposta 1 : l'autorizzazione può essere revocata dal tribunale su istanza del curatore o d'ufficio, previo, in entrambi i casi, il parere del giudice tutelare e sentito il minore emancipato Risposta 2 : l'autorizzazione non può essere revocata, ma il tribunale, su istanza del curatore o d'ufficio, previo parere del giudice tutelare e sentito il minore emancipato, può provvedere alla nomina di un institore che coadiuvi il minore emancipato nell'esercizio dell'impresa Risposta 3 : l'autorizzazione può essere revocata dal giudice tutelare su istanza del curatore o d'ufficio, sentito il minore emancipato Risposta 4 : l'autorizzazione non può essere revocata, salvo che intervenga l'annullamento o lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 001249 Quesito: Il minore emancipato, autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale, può compiere da solo: Risposta 1 : gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, anche se estranei all'esercizio dell'impresa Risposta 2 : gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, che non siano estranei all'esercizio dell'impresa Risposta 3 : gli atti di ordinaria amministrazione mentre per quelli di straordinaria occorre l'assistenza del curatore Risposta 4 : gli atti di ordinaria amministrazione mentre per quelli di straordinaria occorre specifica autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001250 Quesito: Tizietto, minore emancipato autorizzato dal tribunale all'esercizio di una impresa commerciale senza l'assistenza del curatore, si rivolge al notaio Romolo Romani per il compimento di un atto che eccede l'ordinaria amministrazione estraneo all'esercizio dell'impresa, chiedendogli se sia necessaria una ulteriore autorizzazione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Non sono necessarie ulteriori autorizzazioni Risposta 2 : Occorre l'autorizzazione del giudice tutelare del luogo di residenza del minore emancipato Risposta 3 : Occorre l'autorizzazione del tribunale del luogo ove è posta la sede principale dell'impresa previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Occorre l'autorizzazione del tribunale del luogo ove è posta la sede principale dell'impresa Liv. Diff. : 2 Numero : 001251 Quesito: Tizio, minore emancipato, autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale, intende acquistare un locale da adibire ad uffici dell'impresa. Il notaio, richiesto di ricevere il relativo atto, risponderà che: Risposta 1 : Tizio può compiere l'atto da solo e senza necessità di alcuna autorizzazione giudiziale Risposta 2 : Tizio può compiere l'atto con l'assistenza del curatore, ma senza necessità di alcuna autorizzazione giudiziale Risposta 3 : Tizio può compiere l'atto da solo, ma previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Tizio può compiere l'atto con l'assistenza del curatore, previa autorizzazione del tribunale ordinario, su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001252 Quesito: Tizio, minore emancipato, autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale, intende acquistare un appartamento da destinare ad abitazione della propria famiglia. Il notaio, richiesto di ricevere il relativo atto, risponderà che: Risposta 1 : Tizio può compiere l'atto da solo e senza necessità di alcuna autorizzazione giudiziale Risposta 2 : Tizio può compiere l'atto con l'assistenza del curatore senza necessità di alcuna autorizzazione giudiziale Risposta 3 : Tizio può compiere l'atto con l'assistenza del curatore, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Tizio può compiere l'atto con l'assistenza del curatore, previa autorizzazione del tribunale ordinario, su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 001253 Quesito: Tizietto, minore emancipato autorizzato dal tribunale all'esercizio di una impresa commerciale senza l'assistenza del curatore, si rivolge al notaio Rossi per il compimento di un atto che non eccede l'ordinaria amministrazione inerente all'esercizio dell'impresa, chiedendogli se sia necessaria una ulteriore autorizzazione. Il notaio Rossi risponderà che: Risposta 1 : Non sono necessarie ulteriori autorizzazioni Risposta 2 : Occorre l'autorizzazione del giudice tutelare del luogo di residenza del minore emancipato Risposta 3 : Occorre l'autorizzazione del tribunale del luogo ove è posta la sede principale dell'impresa previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Occorre l'autorizzazione del tribunale del luogo ove è posta la sede principale dell'impresa Liv. Diff. : 2 Numero : 001254 Quesito: Il ricorso per la nomina dell'amministratore di sostegno a persona che non sia interdetta o inabilitata deve essere presentato: Risposta 1 : al giudice tutelare del luogo in cui il beneficiario ha la residenza o il domicilio Risposta 2 : al presidente del tribunale del luogo in cui il beneficiario ha la residenza o il domicilio Risposta 3 : al tribunale del luogo in cui il ricorrente ha la residenza o il domicilio Risposta 4 : al tribunale del luogo di nascita del beneficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 001255 Quesito: La durata dell'incarico dell'amministratore di sostegno: Risposta 1 : può essere a tempo determinato ed in tal caso il giudice tutelare può prorogarlo con decreto motivato pronunciato anche d'ufficio prima della scadenza del termine Risposta 2 : può essere solo a tempo indeterminato ed il giudice tutelare, quando ritiene che si siano verificati i presupposti per la cessazione dell'amministrazione di sostegno, può provvedere, anche d'ufficio, alla relativa dichiarazione Risposta 3 : può essere a tempo determinato ed in tal caso il giudice tutelare non può prorogarlo ma deve, alla scadenza del termine, dichiarare d'ufficio la cessazione dell'amministrazione di sostegno Risposta 4 : può essere solo a tempo indeterminato ed il giudice tutelare, quando ritiene che se ne siano verificati i presupposti, può soltanto promuovere giudizio di interdizione o di inabilitazione Liv. Diff. : 2 Numero : 001256 Quesito: Il decreto di chiusura dell'amministrazione di sostegno deve essere: Risposta 1 : immediatamente annotato a cura del cancelliere nell'apposito registro delle amministrazioni di sostegno e comunicato entro dieci giorni all'ufficiale dello stato civile per le annotazioni in margine all'atto di nascita del beneficiario Risposta 2 : pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Risposta 3 : trascritto a cura del cancelliere nei registri immobiliari del luogo in cui il beneficiario ha la residenza o il domicillio Risposta 4 : notificato entro dieci giorni a mezzo ufficiale giudiziario al beneficiario, al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti, ai fratelli e ai conviventi del beneficiario e deve essere pubblicato mediante deposito nella cancelleria del giudice che l'ha pronunciato Liv. Diff. : 2 Numero : 001257 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere, fra l'altro, l'indicazione: Risposta 1 : della durata dell'incarico, che può essere anche a tempo indeterminato Risposta 2 : degli accertamenti di natura medica e degli altri mezzi istruttori utilizzati ai fini della decisione Risposta 3 : dei bisogni e delle richieste del beneficiario Risposta 4 : delle generalità del soggetto che dovrà rappresentare il beneficiario nei casi in cui l'interesse di questo dovesse essere in opposizione con l'interesse dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 1 Numero : 001258 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere, fra l'altro, l'indicazione: Risposta 1 : dell'oggetto dell'incarico e degli atti che l'amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario Risposta 2 : degli accertamenti di natura medica e degli altri mezzi istruttori utilizzati ai fini della decisione Risposta 3 : dei bisogni e delle richieste del beneficiario Risposta 4 : delle generalità del soggetto che dovrà rappresentare il beneficiario nei casi in cui l'interesse di questo dovesse essere in opposizione con l'interesse dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 1 Numero : 001259 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere, fra l'altro, l'indicazione: Risposta 1 : degli atti che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno Risposta 2 : degli accertamenti di natura medica e degli altri mezzi istruttori utilizzati ai fini della decisione Risposta 3 : dei bisogni e delle richieste del beneficiario Risposta 4 : delle generalità del soggetto che dovrà rappresentare il beneficiario nei casi in cui l'interesse di questo dovesse essere in opposizione con l'interesse dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 2 Numero : 001260 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere, fra l'altro, l'indicazione: Risposta 1 : dei limiti, anche periodici, delle spese che l'amministratore di sostegno può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità Risposta 2 : degli accertamenti di natura medica e degli altri mezzi istruttori utilizzati ai fini della decisione Risposta 3 : dei bisogni e delle richieste del beneficiario Risposta 4 : delle generalità del soggetto che dovrà rappresentare il beneficiario nei casi in cui l'interesse di questo dovesse essere in opposizione con l'interesse dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 2 Numero : 001261 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere, fra l'altro, l'indicazione: Risposta 1 : della periodicità con cui l'amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario Risposta 2 : degli accertamenti di natura medica e degli altri mezzi istruttori utilizzati ai fini della decisione Risposta 3 : dei bisogni e delle richieste del beneficiario Risposta 4 : delle generalità del soggetto che dovrà rappresentare il beneficiario nei casi in cui l'interesse di questo dovesse essere in opposizione con l'interesse dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 2 Numero : 001262 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno che riguarda un minore non emancipato può essere emesso: Risposta 1 : solo nell'ultimo anno della sua minore età e diventa esecutivo a decorrere dal momento in cui la maggiore età è raggiunta Risposta 2 : solo decorso un anno dal compimento della maggiore età Risposta 3 : in ogni tempo e diventa esecutivo a decorrere dal momento in cui la maggiore età è raggiunta Risposta 4 : in ogni tempo ed è immediatamente esecutivo Liv. Diff. : 2 Numero : 001263 Quesito: Il decreto di apertura dell'amministrazione di sostegno deve essere: Risposta 1 : immediatamente annotato a cura del cancelliere nell'apposito registro delle amministrazioni di sostegno e comunicato, entro dieci giorni, all'ufficiale dello stato civile per le annotazioni in margine all'atto di nascita del beneficiario Risposta 2 : pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Risposta 3 : trascritto a cura del cancelliere nei registri immobiliari del luogo in cui il beneficiario ha la residenza o il domicillio Risposta 4 : notificato a mezzo ufficiale giudiziario al beneficiario, al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti, ai fratelli e ai conviventi del beneficiario e deve essere pubblicato mediante deposito nella cancelleria del giudice che l'ha pronunciato Liv. Diff. : 2 Numero : 001264 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere, fra l'altro, l'indicazione: Risposta 1 : delle generalità della persona beneficiaria Risposta 2 : degli accertamenti di natura medica e degli altri mezzi istruttori utilizzati ai fini della decisione Risposta 3 : dei bisogni e delle richieste del beneficiario Risposta 4 : delle generalità del soggetto che dovrà rappresentare il beneficiario nei casi in cui l'interesse di questo dovesse essere in opposizione con l'interesse dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 1 Numero : 001265 Quesito: Il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno deve contenere, fra l'altro, l'indicazione: Risposta 1 : delle generalità dell'amministratore di sostegno Risposta 2 : degli accertamenti di natura medica e degli altri mezzi istruttori utilizzati ai fini della decisione Risposta 3 : dei bisogni e delle richieste del beneficiario Risposta 4 : delle generalità del soggetto che dovrà rappresentare il beneficiario nei casi in cui l'interesse di questo dovesse essere in opposizione con l'interesse dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 1 Numero : 001266 Quesito: Alla nomina dell'amministratore di sostegno ad una persona maggiore d'età, non interdetta nè inabilitata, provvede: Risposta 1 : il giudice tutelare, su ricorso, con decreto motivato immediatamente esecutivo Risposta 2 : il tribunale, anche d'ufficio, con decreto motivato immediatamente esecutivo Risposta 3 : il tribunale, su ricorso, con sentenza soggetta ad opposizione ma non ad appello Risposta 4 : il giudice tutelare, anche d'ufficio, con sentenza soggetta ad opposizione ma non ad appello Liv. Diff. : 2 Numero : 001267 Quesito: Sul ricorso per la nomina dell'amministratore di sostegno ad una persona maggiore d'età che non sia interdetta o inabilitata, provvede: Risposta 1 : il giudice tutelare entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta Risposta 2 : il tribunale entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta Risposta 3 : il presidente del tribunale entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta Risposta 4 : il tribunale, previo parere del giudice tutelare ed entro sessanta giorni dal medesimo Liv. Diff. : 2 Numero : 001268 Quesito: Se il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno riguarda un inabilitato: Risposta 1 : è esecutivo dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell'inabilitazione Risposta 2 : è immediatamente esecutivo e comporta la revoca automatica dell'inabilitazione Risposta 3 : diventa esecutivo decorso un anno dalla sua annotazione in margine all'atto di nascita del beneficiario Risposta 4 : diventa esecutivo decorso un anno dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell'inabilitazione Liv. Diff. : 2 Numero : 001269 Quesito: Se il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno riguarda un interdetto: Risposta 1 : è esecutivo dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell'interdizione Risposta 2 : è immediatamente esecutivo e comporta la revoca automatica dell'interdizione Risposta 3 : diventa esecutivo decorso un anno dalla sua annotazione in margine all'atto di nascita del beneficiario Risposta 4 : diventa esecutivo decorso un anno dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell'interdizione Liv. Diff. : 2 Numero : 001270 Quesito: Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto, tra gli altri: Risposta 1 : dai responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l'apertura del procedimento di amministrazione di sostegno Risposta 2 : dai parenti entro il sesto grado del beneficiario Risposta 3 : da chiunque, anche saltuariamente, presti cura e assistenza alla persona che, per effetto di un'infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi Risposta 4 : da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 001271 Quesito: Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto, tra gli altri: Risposta 1 : dai parenti entro il quarto grado del beneficiario Risposta 2 : dai parenti entro il sesto grado del beneficiario Risposta 3 : dagli affini entro il quarto grado del beneficiario Risposta 4 : da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 001272 Quesito: Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto, tra gli altri: Risposta 1 : dagli affini entro il secondo grado del beneficiario Risposta 2 : dai parenti entro il sesto grado del beneficiario Risposta 3 : dagli affini entro il quarto grado del beneficiario Risposta 4 : da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 001273 Quesito: Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto, tra gli altri: Risposta 1 : dalla persona stabilmente convivente con il beneficiario Risposta 2 : dai parenti entro il sesto grado del beneficiario Risposta 3 : dagli affini entro il quarto grado del beneficiario Risposta 4 : da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 001274 Quesito: Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto, tra gli altri: Risposta 1 : dal coniuge del beneficiario Risposta 2 : dai parenti entro il sesto grado del beneficiario Risposta 3 : dagli affini entro il quarto grado del beneficiario Risposta 4 : da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 001275 Quesito: Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario? Risposta 1 : sì, anche se minore, interdetto o inabilitato Risposta 2 : sì, ma solo se maggiore d'età e capace d'agire al momento della presentazione del ricorso Risposta 3 : no, in nessun caso Risposta 4 : sì, anche se minore, purchè emancipato Liv. Diff. : 2 Numero : 001276 Quesito: Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto, tra gli altri: Risposta 1 : dal pubblico ministero Risposta 2 : dai parenti entro il sesto grado del beneficiario Risposta 3 : dagli affini entro il quarto grado del beneficiario Risposta 4 : da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 1 Numero : 001277 Quesito: Il genitore superstite può designare con testamento, al proprio figlio, l'amministratore di sostegno? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo con testamento pubblico Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo con testamento segreto Liv. Diff. : 1 Numero : 001278 Quesito: A norma del codice civile, l'amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria futura incapacità: Risposta 1 : mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : solo mediante atto pubblico con la necessaria presenza di due testimoni Risposta 3 : solo mediante atto pubblico, ma senza la necessaria presenza dei testimoni Risposta 4 : anche verbalmente con dichiarazione resa alla persona stabilmente convivente Liv. Diff. : 1 Numero : 001279 Quesito: A norma del codice civile, non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno: Risposta 1 : gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario Risposta 2 : i genitori del beneficiario Risposta 3 : i fratelli del beneficiario Risposta 4 : i parenti entro il quarto grado del beneficiario Liv. Diff. : 1 Numero : 001280 Quesito: Tizio, genitore superstite di Caio, si reca dal notaio per sapere in quale forma possa designare al predetto figlio, l'amministratore di sostegno. Il notaio risponderà che, a norma del codice civile: Risposta 1 : la designazione può essere fatta con testamento, con atto pubblico o con scrittura privata autenticata Risposta 2 : la designazione può essere fatta solo con testamento Risposta 3 : la designazione può essere fatta solo con atto pubblico Risposta 4 : la designazione può essere fatta anche verbalmente con dichiarazione resa alla persona stabilmente convivente con Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 001281 Quesito: A norma del codice civile, il beneficiario dell'amministrazione di sostegno: Risposta 1 : conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno e può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana Risposta 2 : è incapace d'agire e può compiere gli atti di ordinaria o straordinaria amministrazione, nonchè gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno Risposta 3 : è incapace d'agire ed è sostituito dall'amministratore di sostegno nel compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, nonchè degli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana Risposta 4 : conserva la capacità di agire per tutti gli atti, compresi quelli che richiedono la rappresentanza o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno Liv. Diff. : 1 Numero : 001282 Quesito: Nel caso in cui si sia provveduto alla nomina di un amministratore di sostegno, qualora vi sia dissenso tra questi e il beneficiario in ordine ad un atto da compiere, l'amministratore di sostegno: Risposta 1 : deve tempestivamente informare il giudice tutelare Risposta 2 : deve tempestivamente informare il pubblico ministero Risposta 3 : deve tempestivamente informare il coniuge o i parenti entro il quarto grado del beneficiario o la persona stabilmente convivente con esso Risposta 4 : deve tempestivamente richiedere al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001283 Quesito: Tizio è amministratore di sostegno della moglie Tizia, che convive stabilmente con la figlia Sempronia, maggiorenne. Tra Tizio e Tizia sorge dissenso circa la decisione di locare un immobile della beneficiaria stessa. In questo caso Tizio: Risposta 1 : deve tempestivamente informare il giudice tutelare Risposta 2 : deve tempestivamente informare il pubblico ministero Risposta 3 : deve tempestivamente informare la figlia Sempronia, in quanto stabilmente convivente con Tizia Risposta 4 : deve tempestivamente richiedere al giudice tutelare la nomina di un curatore speciale Liv. Diff. : 2 Numero : 001284 Quesito: Il maggiore d'età può essere interdetto: Risposta 1 : Se si trova in condizioni di abituale infermità di mente che lo renda incapace di provvedere ai propri interessi, quando ciò è necessario per assicurare la sua adeguata protezione Risposta 2 : Se si trova in condizioni di infermità di mente anche occasionale che lo esponga a gravi pregiudizi economici Risposta 3 : Se si trova in condizioni di infermità di mente anche occasionale che esponga la sua famiglia a gravi pregiudizi economici Risposta 4 : Se per prodigalità o per abuso abituale di sostanze alcooliche espone sè o la propria famiglia a gravi pregiudizi economici Liv. Diff. : 1 Numero : 001285 Quesito: Può il minore emancipato essere interdetto? Risposta 1 : Sì, se si trova in condizioni di abituale infermità di mente che lo renda incapace di provvedere ai propri interessi, quando ciò è necessario per assicurare la sua adeguata protezione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, se, pur non trovandosi in condizioni di abituale infermità di mente che lo renda incapace di provvedere ai propri interessi, si espone a gravi pregiudizi economici Risposta 4 : Sì, ma soltanto se nessuno dei genitori esercita la potestà su di lui Liv. Diff. : 1 Numero : 001286 Quesito: Il minore non emancipato può essere interdetto: Risposta 1 : Nell'ultimo anno della sua minore età e l'interdizione ha effetto dal giorno in cui il minore non emancipato raggiunge l'età maggiore Risposta 2 : Non prima che sia decorso un anno dal compimento della maggiore età e l'interdizione ha effetto immediato Risposta 3 : In qualunque momento della sua vita e l'interdizione ha effetto dall'anno precedente il raggiungimento della maggiore età Risposta 4 : Necessariamente dopo il compimento della maggiore età e l'interdizione ha effetto retroattivo al giorno del compimento della maggiore età Liv. Diff. : 1 Numero : 001287 Quesito: Il minore non emancipato può essere inabilitato: Risposta 1 : Nell'ultimo anno della sua minore età e l'inabilitazione ha effetto dal giorno in cui il minore non emancipato raggiunge l'età maggiore Risposta 2 : Non prima che sia decorso un anno dal compimento della maggiore età e l'inabilitazione ha effetto immediato Risposta 3 : In qualunque momento della sua vita e l'inabilitazione ha effetto dall'anno precedente il raggiungimento dell'età maggiore Risposta 4 : Necessariamente dopo il compimento della maggiore età e l'inabilitazione ha effetto retroattivo al giorno del compimento della maggiore età Liv. Diff. : 1 Numero : 001288 Quesito: Quando l'interdicendo si trova sotto la potestà dei genitori, l'interdizione può essere promossa: Risposta 1 : Solo su istanza dei genitori o del pubblico ministero Risposta 2 : Solo su istanza del giudice tutelare Risposta 3 : Su istanza di qualunque parente entro il quarto grado Risposta 4 : Su istanza di qualunque parente entro il quarto grado o affine entro il secondo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 001289 Quesito: Quando l'inabilitando si trova sotto la potestà dei genitori, l'inabilitazione può essere promossa: Risposta 1 : Solo su istanza dei genitori o del pubblico ministero Risposta 2 : Solo su istanza del pubblico ministero o d'ufficio dal giudice tutelare Risposta 3 : Su istanza di qualunque parente entro il quarto grado o dal pubblico ministero Risposta 4 : Su istanza di qualunque parente entro il quarto grado o affine entro il secondo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 001290 Quesito: Ai fini della pronuncia dell'inabilitazione è necessario l'esame dell'inabilitando? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, purchè sia acquisita prova testimoniale di quattro parenti entro il quarto grado dell'inabilitando Risposta 3 : No, purchè sia prodotta la perizia di un consulente tecnico Risposta 4 : No, purchè il giudice disponga mezzi istruttori utili ad assumere le necessarie informazioni Liv. Diff. : 1 Numero : 001291 Quesito: Ai fini della pronuncia dell'interdizione è necessario l'esame dell'interdicendo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, purchè sia acquisita prova testimoniale di quattro parenti entro il quarto grado dell'interdicendo Risposta 3 : No, purchè sia prodotta la perizia di un consulente tecnico Risposta 4 : No, purchè il giudice disponga mezzi istruttori utili ad assumere le necessarie informazioni Liv. Diff. : 1 Numero : 001292 Quesito: Ai fini della pronuncia dell'inabilitazione il giudice deve interrogare i parenti prossimi dell'inabilitando? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì nelle persone dei genitori se ancora viventi Risposta 3 : Sì nelle persone dei parenti entro il terzo grado se ancora viventi Risposta 4 : No, purchè sia prodotta la perizia di un consulente tecnico Liv. Diff. : 2 Numero : 001293 Quesito: La sentenza che rigetta l'inabilitazione comporta l'automatica decadenza d'ufficio del curatore provvisorio? Risposta 1 : Sì, salvo che la sentenza disponga che il curatore debba ricoprire l'ufficio fino al passaggio in giudicato della sentenza Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, salvo che il curatore provvisorio sia uno dei genitori Risposta 4 : Sì, salvo che il curatore provvisorio sia il coniuge Liv. Diff. : 2 Numero : 001294 Quesito: Il tutore provvisorio nominato durante un procedimento d'interdizione, qualora intervenga sentenza che rigetti l'interdizione e prima che detta sentenza sia passata in giudicato, decade automaticamente dal suo ufficio? Risposta 1 : Sì, salvo che nella sentenza che rigetta l'interdizione sia disposto che il tutore provvisorio rimanga in ufficio sino a che la sentenza non sia passata in giudicato Risposta 2 : No, il tutore provvisorio decade dal suo ufficio solo dal momento in cui la sentenza che rigetta l'interdizione è passata il giudicato Risposta 3 : Sì, salvo che il tutore provvisorio sia uno dei genitori Risposta 4 : Sì, salvo che il tutore provvisorio sia il coniuge Liv. Diff. : 2 Numero : 001295 Quesito: La sentenza che rigetta l'interdizione comporta l'automatica decadenza d'ufficio del tutore provvisorio? Risposta 1 : Sì, salvo che la sentenza disponga che il tutore debba ricoprire l'ufficio fino al passaggio in giudicato della stessa Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, salvo che il tutore provvisorio sia uno dei genitori Risposta 4 : Sì, salvo che il tutore provvisorio sia il coniuge Liv. Diff. : 2 Numero : 001296 Quesito: L'esercizio di un'impresa commerciale da parte dell'inabilitato può: Risposta 1 : essere continuato se autorizzato dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 2 : essere continuato se autorizzato dal tribunale ordinario su parere del giudice tutelare, ma deve necessariamente essere subordinato alla nomina di un institore Risposta 3 : essere continuato se autorizzato dal tribunale per i minorenni su parere del giudice tutelare Risposta 4 : essere continuato se autorizzato dal giudice tutelare purchè venga nominato un institore Liv. Diff. : 2 Numero : 001297 Quesito: Tizio, ubriaco e temporaneamente incapace di intendere, stipula un contratto con Caio e ne riceve un grave pregiudizio. In questo caso, il contratto: Risposta 1 : Può essere annullato solo se risulta la mala fede dell'altro contraente Risposta 2 : Può essere comunque annullato anche se non risulta la mala fede dell'altro contraente Risposta 3 : Non può mai essere annullato Risposta 4 : Può essere annullato solo se Tizio viene interdetto entro un anno dalla conclusione del contratto stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 001298 Quesito: Tizio è stato dichiarato interdetto per infermità di mente. Successivamente, nel corso del giudizio di revoca dell'interdizione, l'autorità giudiziaria, nel revocarla, ha dichiarato Tizio inabilitato. In questo caso, gli atti non eccedenti l'ordinaria amministrazione compiuti da Tizio dopo la pubblicazione della sentenza che revoca l'interdizione: Risposta 1 : possono essere impugnati solo quando la revoca dell'interdizione è esclusa con sentenza passata in giudicato Risposta 2 : possono essere annullati se ne risulta un grave pregiudizio all'autore Risposta 3 : sono nulli di pieno diritto Risposta 4 : possono essere impugnati solo quando l'interdizione è esclusa con sentenza passata in giudicato Liv. Diff. : 3 Numero : 001299 Quesito: Primo, fratello di Secondo, è coniugato con Terza e dalla loro unione è nato un unico figlio, Quarto. Entrambi i genitori di Primo e Secondo sono deceduti ma sono ancora vivi i loro nonni paterni, Quinto e Sesta; anche i genitori e gli ascendenti di Terza sono deceduti. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Terza, Quarto, Quinto e Sesta, Secondo Risposta 2 : Quarto, Terza, Quinto e Sesta, Secondo Risposta 3 : Terza, Secondo, Quinto e Sesta, Quarto Risposta 4 : Terza, Quinto e Sesta, Quarto, Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 001300 Quesito: Tizio, figlio unico di Tizione e Tiziona tuttora viventi, è coniugato con Caia e dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto coniugato con Martina. Sono ancora vivi anche i genitori di Caia, Caione e Caiona. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caia, Tizietto, Tizione e Tiziona, Martina, Caione e Caiona Risposta 2 : Tizietto, Caia, Tizione e Tiziona, Martina, Caione e Caiona Risposta 3 : Caia, Tizietto, Martina, Tizione e Tiziona, Caione e Caiona Risposta 4 : Caia, Tizione e Tiziona, Tizietto, Martina, Caione e Caiona Liv. Diff. : 3 Numero : 001301 Quesito: Tizio, figlio unico di Tizione e Tiziona tuttora viventi, ha divorziato da poco dalla moglie Caia; dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto coniugato con Mevia. Tre anni prima del divorzio Tizio donò a Caia, con donazione non avente carattere remuneratorio, un appartamento di grande valore in Roma dove la stessa, che ne è ancora proprietaria, attualmente vive. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caia, Tizietto, Tizione e Tiziona, Mevia Risposta 2 : Tizietto, Mevia, Tizione e Tiziona, Caia Risposta 3 : Caia, Tizione e Tiziona, Tizietto, Mevia Risposta 4 : Tizietto, Mevia, Caia, Tizione e Tiziona Liv. Diff. : 3 Numero : 001302 Quesito: Primo, fratello di Secondo, ha divorziato da poco dalla moglie Terza; dalla loro unione è nato un unico figlio, Quarto coniugato con Quinta. Tre anni prima del divorzio Primo donò a Terza, con donazione non avente carattere remuneratorio, un appartamento in Venezia di grande valore dove la stessa, che ne è ancora proprietaria, attualmente vive. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Terza, Quarto, Quinta, Secondo Risposta 2 : Quarto, Quinta, Secondo, Terza Risposta 3 : Terza, Secondo, Quarto, Quinta Risposta 4 : Quarto, Quinta, Terza, Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 001303 Quesito: Primo, figlio di Secondo e Terza, entrambi viventi, ha due fratelli di cui uno, Quarto, è nato anch'egli da Secondo e Terza, mentre l'altro, Quinto, è nato da un precedente matrimonio di Secondo. Primo è vedovo di Sesta e dalla loro unione è nato un unico figlio, Settimo coniugato con Ottava. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Settimo, Secondo e Terza, Ottava, Quarto, Quinto Risposta 2 : Settimo, Ottava, Secondo e Terza, Quarto, Quinto Risposta 3 : Secondo e Terza, Quarto, Quinto, Settimo, Ottava Risposta 4 : Quarto, Quinto, Secondo e Terza, Settimo, Ottava Liv. Diff. : 3 Numero : 001304 Quesito: Primo, figlio di Secondo e Terza, entrambi defunti, ha due fratelli di cui uno, Quarto, è nato anch'egli da Secondo e Terza, mentre l'altro, Quinto, è nato da un precedente matrimonio di Secondo. Primo è vedovo di Sesta, figlia unica di Settimo e Ottava tuttora viventi, e dalla loro unione è nato un unico figlio, Nono. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Nono, Settimo e Ottava, Quarto, Quinto Risposta 2 : Nono, Quarto, Quinto, Settimo e Ottava Risposta 3 : Settimo e Ottava, Quarto, Quinto, Nono Risposta 4 : Quarto, Quinto, Nono, Settimo e Ottava Liv. Diff. : 3 Numero : 001305 Quesito: Primo, figlio di Secondo e Terza, entrambi defunti, ha tre fratelli di cui uno, Quarto, è nato anch'egli da Secondo e Terza, mentre gli altri due, Quinto e Sesto, sono nati da un precedente matrimonio di Secondo. Primo è vedovo di Settima, figlia unica di Ottavo e Nona tuttora viventi, e dalla loro unione è nato un unico figlio, Decimo. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Decimo, Ottavo e Nona, Quarto, Quinto e Sesto Risposta 2 : Decimo, Quarto, Quinto e Sesto, Ottavo e Nona Risposta 3 : Decimo, Ottavo e Nona, Sesto e Quinto, Quarto Risposta 4 : Quarto, Quinto e Sesto, Decimo, Ottavo e Nona Liv. Diff. : 3 Numero : 001306 Quesito: Primo, figlio unico, è coniugato con Seconda e dalla loro unione è nato un unico figlio, Terzo coniugato con Quarta. Entrambi i genitori di Primo sono deceduti ma sono ancora vivi i suoi nonni paterni, Quinto e Sesta; i genitori di Seconda, Settimo e Ottava, sono entrambi viventi. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Seconda, Terzo, Quinto e Sesta, Quarta, Settimo e Ottava Risposta 2 : Terzo, Seconda, Quinto e Sesta, Quarta, Settimo e Ottava Risposta 3 : Seconda, Terzo, Quarta, Quinto e Sesta, Settimo e Ottava Risposta 4 : Seconda, Quinto e Sesta, Terzo, Settimo e Ottava, Quarta Liv. Diff. : 3 Numero : 001307 Quesito: Primo, figlio unico di Secondo e Terza tuttora viventi, è coniugato con Quarta e dalla loro unione è nato un unico figlio, Quinto coniugato con Sesta. Sono ancora vivi anche i genitori di Quarta, Settimo e Ottava. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Quarta, Quinto, Secondo e Terza, Sesta, Settimo e Ottava Risposta 2 : Quinto, Quarta, Secondo e Terza, Sesta, Settimo e Ottava Risposta 3 : Quarta, Quinto, Sesta, Secondo e Terza, Settimo e Ottava Risposta 4 : Quarta, Secondo e Terza, Quinto, Sesta, Settimo e Ottava Liv. Diff. : 3 Numero : 001308 Quesito: Tizio, figlio di Tizione e Tiziona, entrambi viventi, ha due fratelli di cui uno, Martino, è nato anch'egli da Tizione e Tiziona, mentre l'altro, Sempronio, è nato da un precedente matrimonio di Tizione. Tizio è vedovo di Caia e dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto coniugato con Mevia. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Tizietto, Tizione e Tiziona, Mevia, Martino, Sempronio Risposta 2 : Tizietto, Mevia, Tizione e Tiziona, Martino, Sempronio Risposta 3 : Tizione e Tiziona, Martino, Sempronio, Tizietto, Mevia Risposta 4 : Martino, Sempronio, Tizione e Tiziona, Tizietto, Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001309 Quesito: Tizio, figlio di Tizione e Tiziona, entrambi defunti, ha tre fratelli di cui uno, Martino, è nato anch'egli da Tizione e Tiziona, mentre gli altri due, Sempronio e Filano, sono nati da un precedente matrimonio di Tizione. Tizio è vedovo di Caia, figlia unica di Caione e Caiona tuttora viventi, e dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Tizietto, Caione e Caiona, Martino, Sempronio e Filano Risposta 2 : Tizietto, Martino, Sempronio e Filano, Caione e Caiona Risposta 3 : Tizietto, Caione e Caiona, Filano e Sempronio, Martino Risposta 4 : Martino, Sempronio e Filano, Tizietto, Caione e Caiona Liv. Diff. : 3 Numero : 001310 Quesito: Primo, figlio unico di Secondo e Terza tuttora viventi, ha divorziato da poco dalla moglie Quarta; dalla loro unione è nato un unico figlio, Quinto coniugato con Sesta. Tre anni prima del divorzio Primo donò a Quarta, con donazione non avente carattere remuneratorio, un appartamento di grande valore in Venezia dove la stessa, che ne è ancora proprietaria, attualmente vive. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Quarta, Quinto, Secondo e Terza, Sesta Risposta 2 : Quinto, Sesta, Secondo e Terza, Quarta Risposta 3 : Quarta, Secondo e Terza, Quinto, Sesta Risposta 4 : Quinto, Sesta, Quarta, Secondo e Terza Liv. Diff. : 3 Numero : 001311 Quesito: Tizio, figlio di Tizione e Tiziona, entrambi defunti, ha due fratelli di cui uno, Martino, è nato anch'egli da Tizione e Tiziona, mentre l'altro, Sempronio, è nato da un precedente matrimonio di Tizione. Tizio è vedovo di Caia, figlia unica di Caione e Caiona tuttora viventi, e dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Tizietto, Caione e Caiona, Martino, Sempronio Risposta 2 : Tizietto, Martino, Sempronio, Caione e Caiona Risposta 3 : Caione e Caiona, Martino, Sempronio, Tizietto Risposta 4 : Martino, Sempronio, Tizietto, Caione e Caiona Liv. Diff. : 3 Numero : 001312 Quesito: Tizio, fratello di Martino, ha divorziato da poco dalla moglie Caia; dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto coniugato con Mevia. Tre anni prima del divorzio Tizio donò a Caia, con donazione non avente carattere remuneratorio, un appartamento in Roma di grande valore dove la stessa, che ne è ancora proprietaria, attualmente vive. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caia, Tizietto, Mevia, Martino Risposta 2 : Tizietto, Mevia, Martino, Caia Risposta 3 : Caia, Martino, Tizietto, Mevia Risposta 4 : Tizietto, Mevia, Caia, Martino Liv. Diff. : 3 Numero : 001313 Quesito: Tizio, figlio unico, è coniugato con Caia e dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto coniugato con Mevia. Entrambi i genitori di Tizio sono deceduti ma sono ancora vivi i suoi nonni paterni, Tizione e Tiziona; i genitori di Caia, Caione e Caiona, sono entrambi viventi. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caia, Tizietto, Tizione e Tiziona, Mevia, Caione e Caiona Risposta 2 : Tizietto, Caia, Tizione e Tiziona, Mevia, Caione e Caiona Risposta 3 : Caia, Tizietto, Mevia, Tizione e Tiziona, Caione e Caiona Risposta 4 : Caia, Tizione e Tiziona, Tizietto, Caione e Caiona, Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001314 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, ha un fratello, Filano, nato da un precedente matrimonio del padre Tizione ed un altro fratello, Romolo, nato dal matrimonio di Tizione con Caia, madre di Tizio. Tizione e Caia sono entrambi viventi, ma hanno recentemente divorziato. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Tizione e Caia, Romolo, Filano Risposta 2 : Tizione e Caia, Filano, Romolo Risposta 3 : Romolo, Filano, Tizione e Caia Risposta 4 : Filano, Romolo, Tizione e Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 001315 Quesito: Primo, figlio unico, è coniugato con Seconda e dalla loro unione è nato un unico figlio, Terzo coniugato con Quarta. Entrambi i genitori di Primo sono deceduti ma sono ancora vivi i suoi nonni paterni, Quinto e Sesta; anche i genitori e gli ascendenti di Seconda sono deceduti. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Seconda, Terzo, Quinto e Sesta, Quarta Risposta 2 : Terzo, Seconda, Quinto e Sesta, Quarta Risposta 3 : Seconda, Terzo, Quarta, Quinto e Sesta Risposta 4 : Seconda, Quinto e Sesta, Terzo, Quarta Liv. Diff. : 3 Numero : 001316 Quesito: Tizio, fratello di Martino, è coniugato con Caia e dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto. Entrambi i genitori di Tizio e Martino sono deceduti ma sono ancora vivi i loro nonni paterni, Tizione e Tiziona; anche i genitori e gli ascendenti di Caia sono deceduti. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caia, Tizietto, Tizione e Tiziona, Martino Risposta 2 : Tizietto, Caia, Tizione e Tiziona, Martino Risposta 3 : Caia, Martino, Tizione e Tiziona, Tizietto Risposta 4 : Caia, Tizione e Tiziona, Tizietto, Martino Liv. Diff. : 3 Numero : 001317 Quesito: Tizio, figlio unico, è coniugato con Caia e dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto coniugato con Mevia. Entrambi i genitori di Tizio sono deceduti ma sono ancora vivi i suoi nonni paterni, Tizione e Tiziona; anche i genitori e gli ascendenti di Caia sono deceduti. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caia, Tizietto, Tizione e Tiziona, Mevia Risposta 2 : Tizietto, Caia, Tizione e Tiziona, Mevia Risposta 3 : Caia, Tizietto, Mevia, Tizione e Tiziona Risposta 4 : Caia, Tizione e Tiziona, Tizietto, Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001318 Quesito: Tizio, un tempo affermato costumista, oramai versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Egli, celibe senza figli ha una sola sorella Caia, con la quale non è mai andato d'accordo, mentre ha da sempre intrattenuto ottimi rapporti con Tizione, fratello del defunto padre e ricchissimo imprenditore. A chi può chiedere gli alimenti Tizio, tenuto conto che tutti i suoi ascendenti sono morti e che non ha mai effettuato donazioni? Risposta 1 : Solo a Caia Risposta 2 : A sua scelta a Caia o a Tizione Risposta 3 : A Tizione e, se questi si rifiuta, a Caia Risposta 4 : Solo a Tizione Liv. Diff. : 2 Numero : 001319 Quesito: Tizio, un tempo ricco imprenditore edile, oramai versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Egli, vedovo e senza figli, ha una sola sorella, Caia, con la quale non è mai andato d'accordo, mentre ha da sempre intrattenuto ottimi rapporti con Mevio, fratello della defunta moglie ed orfano di entrambi i genitori. A chi può chiedere gli alimenti Tizio, tenuto anche conto che non ha mai effettuato donazioni e che sia i suoi genitori che tutti i suoi ascendenti sono morti? Risposta 1 : Solo a Caia Risposta 2 : A sua scelta a Caia o a Mevio Risposta 3 : Solo a Mevio Risposta 4 : A Caia e, se questa si rifiuta, a Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001320 Quesito: Tizio e Caia, ricchissimi industriali, sono i suoceri di Mevio il quale ha sposato la loro unica figlia Filana, ora defunta senza aver avuto figli. Mevio, che si trova in stato di bisogno, ha contratto recentemente nuove nozze con Sempronia, anch'essa indigente e priva di mezzi di sostentamento. In tal caso l'obbligazione alimentare di Tizio e Caia nei confronti di Mevio: Risposta 1 : è cessata dal momento della morte di Filana Risposta 2 : sussiste e l'importo dell'assegno deve essere commisurato alle esigenze della famiglia composta da Mevio e Sempronia Risposta 3 : permane e l'importo dell'assegno deve essere determinato secondo il prudente apprezzamento del giudice Risposta 4 : permane ma l'ammontare dell'assegno deve essere commisurato alle sole esigenze di Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001321 Quesito: Tizio, un tempo commerciante di piante esotiche, oramai versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Egli, vedovo e senza figli, ha un solo fratello, Caio, con il quale non è mai andato d'accordo, mentre ha da sempre intrattenuto ottimi rapporti con Mevio e Mevia, genitori della defunta moglie. A chi può chiedere gli alimenti Tizio, tenuto anche conto che non ha mai effettuato donazioni e che tutti i suoi ascendenti sono morti? Risposta 1 : Solo a Caio Risposta 2 : A sua scelta a Caio o ai suoceri Mevio e Mevia Risposta 3 : Solo ai suoceri Mevio e Mevia Risposta 4 : Ai suoceri Mevio e Mevia e, se questi non possono o non vogliono, a Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001322 Quesito: Tizio, un tempo affermato scenografo, oramai versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Egli, vedovo ha una sorella Caia, con la quale non è mai andato d'accordo, mentre intrattiene tuttora ottimi rapporti con Mevio, marito dell'unica figlia Tizia, morta senza figli dieci anni or sono, e con il suocero Sempronio, ricchissimo mecenate. A chi può chiedere gli alimenti Tizio, tenuto conto che sono morti anche tutti i suoi ascendenti e che non ha mai effettuato donazioni? Risposta 1 : Solo a Caia Risposta 2 : A sua scelta a Caia o a Sempronio Risposta 3 : A sua scelta a Mevio o a Sempronio Risposta 4 : Solo a Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001323 Quesito: Tizio, vedovo di Caia e senza figli, è figlio naturale di Primo ed è stato adottato da Caio. Sia Primo che Caio, come pure Caione e Caiona genitori di Caia, sono viventi. Quali tra i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caio con precedenza su Primo Risposta 2 : Primo con precedenza su Caio Risposta 3 : Caione e Caiona con precedenza su Caio Risposta 4 : Primo con precedenza su Caione e Caiona Liv. Diff. : 3 Numero : 001324 Quesito: Primo, vedovo di Seconda e senza figli, è figlio naturale di Terzo ed è stato adottato da Quarto. Sia Terzo che Quarto, come pure Quinto e Sesta, genitori di Seconda, sono viventi. Quali tra i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Quarto con precedenza su Terzo Risposta 2 : Terzo con precedenza su Quarto Risposta 3 : Quinto e Sesta con precedenza su Quarto Risposta 4 : Terzo con precedenza su Quinto e Sesta Liv. Diff. : 3 Numero : 001325 Quesito: Tizio, direttore di banca, viene preso in ostaggio da malviventi che al fine di effettuare una rapina nella stessa banca minacciano di ucciderlo se non verrà loro consentito di accedere senza problemi alle cassette di sicurezza. Caio, che si trova nella banca, con sprezzo del pericolo, si offre di sostitursi come ostaggio al direttore, padre di due bambini. I rapinatori acconsentono allo scambio e, dopo avere realizzato un grosso bottino, si dileguano con Caio che viene poi liberato. Tizio, profondamente grato, dona per riconoscenza a Caio uno dei tre box auto da lui appena acquistati in un fabbricato posto davanti alla banca. Passato qualche anno Tizio, che è stato licenziato ed è venuto a trovarsi in stato di indigenza, chiede a Caio di somministrargli gli alimenti. Caio in questo caso: Risposta 1 : non è tenuto a prestare gli alimenti avendo ricevuto una donazione remuneratoria Risposta 2 : è tenuto, con precedenza su ogni altro obbligato, a prestare gli alimenti avendo ricevuto una donazione ancorchè remuneratoria Risposta 3 : è tenuto a prestare gli alimenti avendo ricevuto una donazione, ancorchè remuneratoria, ma prima di lui vi sono tenuti il coniuge, i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, i genitori, i fratelli e le sorelle germani o unilaterali di Tizio Risposta 4 : è tenuto a prestare gli alimenti e con precedenza su ogni altro obbligato ma solo fino a quando non siano trascorsi venti anni dalla donazione, avendo ricevuto una donazione remuneratoria Liv. Diff. : 2 Numero : 001326 Quesito: Primo, figlio unico di Secondo e Terza tuttora viventi, ha divorziato da poco dalla moglie Quarta; dalla loro unione è nato un unico figlio, Quinto, attualmente maggiorenne. Tre anni prima del divorzio Primo donò a Quarta, con donazione non avente carattere remuneratorio, un appartamento di grande valore in Roma dove la stessa, che ne è ancora proprietaria, attualmente vive. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Primo? Risposta 1 : Quarta, Quinto, Secondo e Terza Risposta 2 : Quinto, Secondo e Terza, Quarta Risposta 3 : Quarta, Secondo e Terza, Quinto Risposta 4 : Quinto, Quarta, Secondo e Terza Liv. Diff. : 3 Numero : 001327 Quesito: Mevio, vedovo e senza figli, ha donato all'estraneo Sempronio, in riguardo del matrimonio di costui con Caia, il proprio appartamento in Firenze. Successivamente Mevio, che all'epoca della donazione era un facoltoso professionista, viene a trovarsi in stato di bisogno e non è più in grado di provvedere al proprio mantenimento. In questo caso il donatario è tenuto a prestare gli alimenti al donante? Risposta 1 : No, trattandosi di donazione fatta in riguardo di un matrimonio Risposta 2 : Sì, con precedenza su ogni altro obbligato, ma nel limite del valore della donazione tuttora esistente nel suo patrimonio Risposta 3 : Sì, nel limite del valore della donazione tuttora esistente nel suo patrimonio, ma è tenuto come ultimo degli obbligati Risposta 4 : No, ma è tenuto a riservare a Mevio la metà delle rendite dell'appartamento Liv. Diff. : 2 Numero : 001328 Quesito: Caio è coniugato con Mevia, ha un figlio legittimo, maggiore di età, di nome Filano, ed un genitore, Tizio, vedovo e con lui convivente. Caio ha donato, con donazione non remuneratoria, al fratello Calpurnio, celibe, il proprio appartamento, unico bene di sua proprietà, ed essendo ora privo di lavoro e cagionevole di salute, versa in stato di bisogno e non è più in grado di provvedere al proprio mantenimento. In questo caso chi, con precedenza su ogni altro obbligato, è tenuto a prestare gli alimenti a Caio? Risposta 1 : Calpurnio Risposta 2 : Mevia Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 001329 Quesito: Il beneficiario di una donazione è tenuto a prestare gli alimenti al donante con precedenza su ogni altro obbligato non donatario? Risposta 1 : Sì, a meno che si tratti di donazione fatta in riguardo di un matrimonio o di una donazione rimuneratoria Risposta 2 : Sì, ma solo se lo stato di bisogno del donante è dovuto all'atto di liberalità Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 001330 Quesito: Tizio, un tempo affermato grafico, oramai versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Egli, vedovo e senza figli, ha da sempre intrattenuto ottimi rapporti con Mevio e Mevia, nonni materni della defunta moglie. A chi può chiedere gli alimenti Tizio, tenuto anche conto che, figlio unico, ha da tempo perso tutti gli ascendenti, che anni addietro ha donato al caro amico Sempronio, tuttora celibe, il fondo Tuscolano e che tale donazione non era rimuneratoria? Risposta 1 : Solo a Sempronio Risposta 2 : A sua scelta a Sempronio o ai nonni della moglie Mevio e Mevia Risposta 3 : Solo ai nonni della moglie Mevio e Mevia Risposta 4 : Ai nonni della moglie Mevio e Mevia e, se questi non possono o non vogliono, a Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001331 Quesito: Tizio, un tempo affermato stilista, oramai versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Egli, vedovo, senza fratelli nè sorelle, intrattiene tuttora ottimi rapporti con il genero Mevio, ricchissimo mecenate vedovo dell'unica figlia Tizia, morta senza figli tre anni or sono. A chi può chiedere gli alimenti Tizio, tenuto conto che sono morti anche tutti i suoi ascendenti e che anni addietro ha donato, con donazione non remuneratoria, il fondo Tuscolano al caro amico Sempronio, allora celibe e attualmente coniugato con Caia? Risposta 1 : Solo all'amico Sempronio Risposta 2 : A sua scelta all'amico Sempronio o al genero Mevio Risposta 3 : Solo al genero Mevio Risposta 4 : All'amico Sempronio, ma se Caia si oppone alla prestazione degli alimenti a Tizio questi può ottenerli dal genero Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001332 Quesito: Tizio, figlio unico di Tizione e Tiziona tuttora viventi, ha divorziato da poco dalla moglie Caia; dalla loro unione è nato un unico figlio, Tizietto, attualmente maggiorenne. Tre anni prima del divorzio Tizio donò a Caia, con donazione non avente carattere remuneratorio, un appartamento di grande valore in Roma dove la stessa, che ne è ancora proprietaria, attualmente vive. In quale ordine i suindicati soggetti sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Caia, Tizietto, Tizione e Tiziona Risposta 2 : Tizietto, Tizione e Tiziona, Caia Risposta 3 : Caia, Tizione e Tiziona, Tizietto Risposta 4 : Tizietto, Caia, Tizione e Tiziona Liv. Diff. : 3 Numero : 001333 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, ha donato all'estraneo Filano il proprio appartamento in Roma per riconoscenza verso il donatario dei molti favori dallo stesso ricevuti. Successivamente Tizio, che all'epoca della donazione era un facoltoso imprenditore, viene a trovarsi in stato di bisogno e non è più in grado di provvedere al proprio mantenimento. In questo caso il donatario è tenuto a prestare gli alimenti al donante? Risposta 1 : No, trattandosi di donazione rimuneratoria Risposta 2 : Sì, con precedenza su ogni altro obbligato e nel limite del valore della donazione tuttora esistente nel suo patrimonio Risposta 3 : Sì, nel limite del valore della donazione tuttora esistente nel suo patrimonio, ma come ultimo degli obbligati Risposta 4 : No, ma è tenuto a riservare a Filano la metà delle rendite dell'appartamento Liv. Diff. : 2 Numero : 001334 Quesito: Tizio, padre di Caio e sposato con Filana, ha donato in data 10 gennaio 1998 la proprietà di un appartamento in Roma all'estraneo Sempronio, il quale a sua volta, in data 20 aprile 1999, lo ha donato al proprio figlio Mevio. Tizio, a seguito di un tracollo finanziario verificatosi nell'anno 2000, versa oggi in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Quali tra i soggetti sopra indicati ed in quale ordine sono tenuti agli alimenti nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Filana e in subordine Caio Risposta 2 : Sempronio e in subordine Filana e Caio Risposta 3 : Sempronio e Caio e in subordine Filana Risposta 4 : Filana e Sempronio e in subordine Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001335 Quesito: Il donatario che abbia ricevuto una donazione non fatta in riguardo di matrimonio, nè remuneratoria, è tenuto agli alimenti nei confronti del donante: Risposta 1 : non oltre il valore della donazione tuttora esistente nel suo patrimonio Risposta 2 : non oltre il valore della donazione avuto riguardo all'epoca in cui essa avvenne Risposta 3 : non oltre la metà del valore della donazione Risposta 4 : non oltre il doppio del valore della donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001336 Quesito: Tizio, facoltoso commerciante, ha un unico fratello Caio, che, insieme alla propria moglie e ai quattro figli, versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Tizio è tenuto all'obbligo di prestare gli alimenti al fratello: Risposta 1 : nella misura dello stretto necessario Risposta 2 : in proporzione del bisogno di Caio e delle condizioni economiche di Tizio Risposta 3 : in misura tale da garantire a Caio un tenore di vita uguale a quello di Tizio Risposta 4 : nella misura che sarà fissata dal presidente del tribunale competente in relazione al luogo in cui Tizio ha la residenza Liv. Diff. : 3 Numero : 001337 Quesito: Chi deve somministrare gli alimenti può adempiere questa obbligazione accogliendo e mantenendo nella sua casa colui che vi ha diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se tale modo di adempimento dell'obbligazione alimentare gli sia stato imposto dall'autorità giudiziaria Risposta 4 : No, a meno che l'alimentando sia figlio o nipote dell'alimentante Liv. Diff. : 2 Numero : 001338 Quesito: Tizio ha un unico figlio, Caio, al quale cinque anni fa ha dato a mutuo euro cinquecentomila per consentirgli di avviare una attività imprenditoriale, convenendo che tale somma sarebbe stata restituita dal mutuatario entro un anno. Poichè Caio, che non ha mai restituito la somma ricevuta a mutuo, versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento, Tizio è stato obbligato dall'autorità giudiziaria a versare al figlio euro mille al mese a titolo di alimenti e la sentenza ha riconosciuto a Caio gli arretrati a far tempo dalla proposizione della domanda giudiziale, quantificandone l'ammontare in euro duecentocinquantamila. Può Tizio opporre a Caio in compensazione il proprio credito di euro cinquecentomila? Risposta 1 : No, neppure per gli arretrati Risposta 2 : Sì, ma solo per gli arretrati Risposta 3 : Sì, sia per gli arretrati che per le mensilità a scadere fino a concorrenza del proprio credito Risposta 4 : Non per gli arretrati, ma solo per le mensilità ancora da scadere Liv. Diff. : 3 Numero : 001339 Quesito: E' valida la cessione del credito alimentare? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, ma solo a titolo gratuito Risposta 3 : No, salvo che il debitore abbia dato il consenso Risposta 4 : Si, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 001340 Quesito: Tizio può cedere a Caio il proprio credito alimentare? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, ma solo nel caso in cui l'obbligazione alimentare deve essere adempiuta mediante assegno da corrispondere periodicamente Risposta 3 : Sì, ma solo a titolo oneroso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 001341 Quesito: Caio, beneficiario di una donazione non remuneratoria né fatta in riguardo di matrimonio, dopo aver adempiuto esattamente all'obbligo alimentare verso il donante Tizio, muore. Ai suoi figli viene richiesto di adempiere all'obbligo alimentare già ricadente sul padre. Risposta 1 : I figli non sono tenuti perché l'obbligo alimentare cessa con la morte dell'obbligato Risposta 2 : I figli sono obbligati solo se hanno conseguito vantaggio dalla donazione a favore del padre Risposta 3 : I figli sono tenuti solo se il coniuge del donante non sia in grado di provvedervi Risposta 4 : I figli sono tenuti perché l'obbligo si trasmette nei loro confronti Liv. Diff. : 2 Numero : 001342 Quesito: Tizio, domiciliato in Torino, ma residente in Pavia, per una grave malattia è costretto a farsi curare a Parigi e dopo lunga sofferenza muore a Roma ove si era recato per salutare la figlia. Gli eredi si recano dal notaio per sapere in quale luogo si è aperta la successione di Tizio. Il notaio risponderà che la successione si è aperta: Risposta 1 : in Torino Risposta 2 : in Pavia Risposta 3 : in Parigi Risposta 4 : in Roma Liv. Diff. : 1 Numero : 001343 Quesito: A norma del codice civile in quale luogo si apre la successione? Risposta 1 : Nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto Risposta 2 : Nel luogo dell'ultima residenza del defunto Risposta 3 : Nel luogo dell'ultima dimora del defunto Risposta 4 : Nel luogo in cui si verifica il decesso Liv. Diff. : 1 Numero : 001344 Quesito: Qual è, ai sensi del codice civile, il luogo di apertura della successione di Tizio, in vita residente a Bari e domiciliato in Napoli, deceduto durante un viaggio in Germania e la cui proprietà immobiliare è tutta sita in Messina? Risposta 1 : Napoli Risposta 2 : Bari Risposta 3 : Messina Risposta 4 : Roma Liv. Diff. : 1 Numero : 001345 Quesito: Quando si fa luogo alla successione legittima? Risposta 1 : Quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria Risposta 2 : Solo se il de cuius non lascia a sè superstiti figli Risposta 3 : Solo se il de cuius non lascia a sè superstiti i figli ed il coniuge Risposta 4 : Solo se, essendo stato redatto un testamento, il medesimo lede i diritti dei legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 001346 Quesito: Le disposizioni testamentarie possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari e non essere suscettibili di azione di riduzione? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, se sono dettate per assicurare gli alimenti a persone prossime al de cuius Risposta 3 : Sì, se trattasi di disposizioni a favore dell'anima Risposta 4 : Sì, se sono disposte in favore dello Stato Liv. Diff. : 1 Numero : 001347 Quesito: Primo, vedovo, oltre all'unica figlia Filana ha come parenti solo i fratelli germani Sempronio e Secondo e la sorella unilaterale Tizia. Egli, con testamento olografo istituisce eredi in parti uguali Filana, Tizia e la sua amica Calpurnia. Dopo sei anni dalla morte di Primo, la cui eredità non è stata ancora accettata da nessuno, Tizia si reca dal notaio per chiedergli chi, fra i soggetti di cui sopra, non possa essere considerato chiamato all'eredità stessa. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Sempronio e Secondo Risposta 2 : Filana Risposta 3 : Tizia Risposta 4 : Calpurnia Liv. Diff. : 2 Numero : 001348 Quesito: Può il notaio ricevere l'atto con il quale Tizio intende rinunziare all'eredità del padre moribondo? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma condizionandolo sospensivamente alla morte del padre Risposta 4 : Sì, ma prevedendo un termine iniziale di efficacia coincidente con la morte del padre Liv. Diff. : 1 Numero : 001349 Quesito: Tizio, gravemente ammalato, si rivolge al notaio, facendogli presente che intende, ove possibile, rinunziare in vita all'eredità del cugino Caio, vedovo, che vive da anni all'estero, volendo così favorire altri chiamati all'eredità. La risposta del notaio è: Risposta 1 : La rinunzia non è ricevibile Risposta 2 : La rinunzia è ricevibile, purchè fatta gratuitamente e a favore di tutti i chiamati Risposta 3 : La rinunzia è ricevibile, purchè fatta a condizione che Caio, della cui eredità si tratta, premuoia a Tizio Risposta 4 : La rinunzia è ricevibile purchè Tizio non abbia eredi legittimari Liv. Diff. : 2 Numero : 001350 Quesito: Può Tizio donare a Caio i beni che gli potranno pervenire dall'eredità di Sempronio non ancora aperta? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo il caso in cui Sempronio presti il suo consenso Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui Tizio è legittimario di Sempronio Liv. Diff. : 1 Numero : 001351 Quesito: Mevio, coniugato con Tizia, ha quattro figli, tutti avuti dalla prima moglie ormai defunta e precisamente Primo, affermato giornalista di moda, Secondo e Terzo, entrambi calzaturieri e Quarto, studente universitario di farmacia. Può Mevio trasferire l'intero suo patrimonio, costituito da due appartamenti e una villa, a tutti i figli in parti uguali con un contratto concluso per atto pubblico al quale partecipi anche Tizia per rinunziare alla quota di legittima spettantele sulla successione di Mevio? Risposta 1 : No, perchè il contratto che s'intende concludere violerebbe il divieto di patti successori Risposta 2 : Sì, perchè il contratto che s'intende concludere non viola il divieto di patti successori Risposta 3 : No, perchè Tizia avrebbe potuto rinunziare alla quota di legittima spettantele solo se gli assegnatari del patrimonio del disponente fossero stati suoi discendenti Risposta 4 : Sì, perchè nel nostro ordinamento è stato abrogato il divieto dei patti successori Liv. Diff. : 2 Numero : 001352 Quesito: E' valido un contratto col quale un soggetto trasferisca l'intero suo patrimonio, costituito da una casa adibita a propria abitazione con i mobili che la corredano, a un solo discendente, e tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel detto patrimonio vengano liquidati dall'assegnatario del patrimonio con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima loro spettante? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, purchè sia concluso per atto pubblico Risposta 3 : Sì, purchè sia concluso per atto pubblico o per scrittura privata autenticata Risposta 4 : Sì, in qualunque forma esso sia concluso Liv. Diff. : 2 Numero : 001353 Quesito: A quale momento risale l'effetto dell'accettazione di eredità con beneficio d'inventario? Risposta 1 : Al momento nel quale si è aperta la successione Risposta 2 : Al momento dell'accettazione Risposta 3 : Al momento della presentazione della dichiarazione di successione Risposta 4 : Al momento dell'inserzione della dichiarazione di accettazione nel registro delle successioni Liv. Diff. : 1 Numero : 001354 Quesito: A quale momento risalgono gli effetti dell'accettazione dell'eredità? Risposta 1 : Al momento in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al momento in cui si prende materialmente possesso dei beni Risposta 3 : Al momento in cui si accetta Risposta 4 : Al momento in cui si presenta la dichiarazione di successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001355 Quesito: Il 7 giugno 1999 Tizio muore tragicamente e lascia quali unici eredi il fratello Mevio e la sorella Marta. Entrambi accettano l'eredità il 10 agosto 1999 ed una settimana più tardi, il 17 agosto 1999, Mevio e Marta prendono materialmente possesso dei beni ereditari, mentre l'accettazione dell'eredità viene trascritta nei registri immobiliari il 2 settembre 1999. In tal caso gli effetti dell'accettazione dell'eredità risalgono: Risposta 1 : al 7 giugno 1999 Risposta 2 : al 10 agosto 1999 Risposta 3 : al 17 agosto 1999 Risposta 4 : al 2 settembre 1999 Liv. Diff. : 1 Numero : 001356 Quesito: Può il chiamato, che intende rimanere tale, vendere i beni dell'eredità quando si è provveduto alla nomina di un curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria e si tratti di beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio Risposta 4 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria, con il consenso del curatore dell'eredità giacente e si tratti di beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio Liv. Diff. : 2 Numero : 001357 Quesito: Può il chiamato all'eredità compiere atti di vigilanza quando si è provveduto alla nomina di un curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria Risposta 4 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria e con il consenso del curatore dell'eredità giacente Liv. Diff. : 2 Numero : 001358 Quesito: Quali atti o azioni può compiere il chiamato all'eredità, a tutela dei beni ereditari, senza che ciò comporti accettazione dell'eredità, quando si è provveduto alla nomina di un curatore dell'eredità? Risposta 1 : Nessun atto e nessuna azione Risposta 2 : Solo atti conservativi, di vigilanza e di amministrazione temporanea Risposta 3 : Qualunque atto e azione Risposta 4 : Solo le azioni possessorie Liv. Diff. : 2 Numero : 001359 Quesito: Può il chiamato all'eredità compiere atti di amministrazione temporanea quando si è provveduto alla nomina di un curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria Risposta 4 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria e con il consenso del curatore dell'eredità giacente Liv. Diff. : 2 Numero : 001360 Quesito: Può il chiamato all'eredità che intende rimanere tale vendere i beni ereditari? Risposta 1 : Sì, ma solo se è stato autorizzato dall'autorità giudiziaria e si tratti di beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio Risposta 2 : Sì, ma solo se è figlio o coniuge del de cuius Risposta 3 : Sì, ma solo se è stato autorizzato dal testatore Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001361 Quesito: Quando si è provveduto alla nomina di un curatore dell'eredità giacente, può il chiamato all'eredità essere autorizzato dall'autorità giudiziaria a vendere i beni ereditari? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, ma solo nel caso di beni non conservabili o la cui conservazione importi dispendio Risposta 3 : Sì, ma solo nei casi di utilità evidente Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 001362 Quesito: Il chiamato all'eredità può vendere i beni ereditari senza che ciò comporti accettazione dell'eredità? Risposta 1 : Sì, nel solo caso di beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio e previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria Risposta 2 : Sì, nel solo caso di beni mobili che non si possono conservare e senza autorizzazione dell'autorità giudiziaria Risposta 3 : Sì, nel solo caso di beni mobili la cui conservazione importa grave dispendio e previa autorizzazione dei chiamati in subordine Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 001363 Quesito: Può il chiamato all'eredità compiere atti conservativi quando si è provveduto alla nomina di un curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria Risposta 4 : Sì, ma solo se autorizzato dall'autorità giudiziaria e con il consenso del curatore dell'eredità giacente Liv. Diff. : 2 Numero : 001364 Quesito: A norma del codice civile, se il chiamato rinunzia all'eredità le spese da lui sostenute per il compimento di atti conservativi sono a carico: Risposta 1 : Dell'eredità Risposta 2 : Dello stesso chiamato rinunziante Risposta 3 : Degli altri chiamati Risposta 4 : Degli eventuali altri chiamati che le abbiano preventivamente approvate Liv. Diff. : 1 Numero : 001365 Quesito: A norma del codice civile, se il chiamato rinunzia all'eredità le spese da lui sostenute per il compimento di atti di vigilanza sono a carico: Risposta 1 : Dell'eredità Risposta 2 : Degli altri chiamati Risposta 3 : Di quelli, tra gli eventuali altri chiamati, che le hanno preventivamente approvate Risposta 4 : Dello stesso chiamato rinunziante Liv. Diff. : 1 Numero : 001366 Quesito: A norma del codice civile, se il chiamato rinunzia all'eredità le spese da lui sostenute per il compimento di atti di amministrazione temporanea sono a carico: Risposta 1 : Dell'eredità Risposta 2 : Dello stesso chiamato rinunziante Risposta 3 : Degli altri chiamati Risposta 4 : Di quelli, tra gli eventuali altri chiamati, che le abbiano preventivamente approvate Liv. Diff. : 1 Numero : 001367 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il non concepito è capace di succedere? Risposta 1 : Solo quando sia contemplato in un testamento redatto in una delle forme previste dalla legge e sia figlio di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore Risposta 2 : Solo quando sia contemplato in un testamento pubblico Risposta 3 : Solo quando il de cuius non abbia lasciato figli viventi Risposta 4 : Sempre, purchè venga almeno concepito entro trecento giorni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001368 Quesito: Può ricevere per testamento il figlio nascituro di una determinata persona solo concepita al momento della morte del testatore? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se il concepito è figlio del testatore Risposta 4 : Sì, ma solo se il concepito nasce entro i trecento giorni dalla morte del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 001369 Quesito: Tizio, vedovo e senza figli, istituisce unico erede il figlio nascituro del proprio fratello Caio con testamento olografo del 10 gennaio 1998. In data 10 marzo 1998 Tizio muore senza che, alla stessa data, sia nato alcun figlio dall'unione di Caio con la moglie Filana. In data 10 marzo 1999 nasce Tizietto, figlio di Caio e Filana. In data 8 giugno 1999 Caio si reca dal notaio per vendere un immobile ricompreso nell'asse ereditario, assumendo di essere l'unico erede legittimo di Tizio. Il notaio, richiesto di ricevere il relativo atto, risponderà che: Risposta 1 : Caio non può vendere l'immobile non essendo chiamato all'eredità Risposta 2 : Caio può senz'altro vendere immediatamente l'immobile Risposta 3 : Caio può vendere l'immobile solo con le cautele fissate dal Tribunale del luogo di apertura della successione Risposta 4 : Caio non può vendere l'immobile se non dopo aver accettato l'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 001370 Quesito: Sono capaci di succedere i figli di una determinata persona vivente al tempo dell'apertura della successione, benchè non ancora concepiti? Risposta 1 : Sì, ma solo se sono chiamati per testamento Risposta 2 : Sì, ma solo se sono chiamati per testamento e la persona vivente sia figlio del testatore Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001371 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia indotto con dolo il testatore a fare testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di legittimario Risposta 3 : Sì, ma solo se non si tratta di legittimario Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001372 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001373 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere tentato di uccidere il figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere colposamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001374 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere tentato di uccidere un discendente della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001375 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere tentato di uccidere il coniuge della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001376 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere tentato di uccidere un ascendente della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001377 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001378 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere volontariamente ucciso un ascendente della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001379 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere volontariamente ucciso un discendente della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001380 Quesito: E' escluso dalla successione di Tizio come indegno chi lo abbia indotto con violenza a mutare il suo testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che sia legittimario di Tizio Risposta 3 : Sì, salvo che sia legittimario di Tizio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001381 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia indotto con dolo il testatore a mutare il suo testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di testamento olografo o segreto Risposta 3 : No, salvo che il dolo sia stato determinante nella individuazione degli eredi e delle quote loro attribuite Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001382 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di un legittimario Risposta 3 : Sì, ma solo se non si tratta di un legittimario Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001383 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia celato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di legittimario Risposta 3 : Sì, ma solo se non si tratta di legittimario Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001384 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia soppresso il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di legittimario Risposta 3 : Sì, ma solo se non si tratta di legittimario Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001385 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia indotto con dolo il testatore a revocare il suo testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di legittimario Risposta 3 : Sì, ma solo se non si tratta di legittimario Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001386 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia indotto con violenza il testatore a revocare il suo testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di legittimario Risposta 4 : Sì, ma solo se non si tratta di legittimario Liv. Diff. : 1 Numero : 001387 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi abbia indotto con violenza il testatore a fare testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di legittimario Risposta 3 : Sì, ma solo se non si tratta di legittimario Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001388 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere formato un testamento falso o averne fatto scientemente uso Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere colposamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001389 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi ha testimoniato contro un discendente della persona della cui successione si tratta, imputato per reato punibile con reclusione non inferiore nel minimo a tre anni? Risposta 1 : Sì, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale Risposta 2 : Sì, ma solo se l'accusa riguardava delitti contro la vita e l'integrità della persona, la fede pubblica o il patrimonio Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 001390 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere soppresso il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere denunziato la persona della cui successione si tratta per un reato punibile con la reclusione per un tempo inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale Liv. Diff. : 1 Numero : 001391 Quesito: Quale tra i seguenti soggetti è escluso dalla successione come indegno? Risposta 1 : Chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso Risposta 2 : Chi ha colposamente ucciso il de cuius Risposta 3 : Chi ha diffamato o ingiuriato il de cuius e tali reati siano stati accertati con sentenza passata in giudicato Risposta 4 : Chi ha tentato di uccidere un fratello del de cuius Liv. Diff. : 1 Numero : 001392 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere soppresso, celato o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere colposamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001393 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi ha testimoniato contro la persona della cui successione si tratta, imputata per reato punibile con reclusione non inferiore nel minimo a tre anni? Risposta 1 : Sì, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale Risposta 2 : Sì, ma solo se l'accusa riguardava delitti contro il patrimonio Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 001394 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi ha testimoniato contro il coniuge della persona della cui successione si tratta, imputato per reato punibile con reclusione non inferiore nel minimo a tre anni? Risposta 1 : Sì, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale Risposta 2 : Sì, ma solo se l'accusa riguardava delitti contro il patrimonio Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 001395 Quesito: E' escluso dalla successione come indegno chi ha testimoniato contro un ascendente della persona della cui successione si tratta, imputato per reato punibile con reclusione non inferiore nel minimo a tre anni? Risposta 1 : Sì, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale Risposta 2 : Sì, ma solo se l'accusa riguardava delitti contro il patrimonio Risposta 3 : Sì, ma solo se l'accusa riguardava delitti contro la vita o l'incolumità personale Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 001396 Quesito: In assenza di cause che escludono la punibilità a norma della legge penale, quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere volontariamente ucciso il padre della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 2 Numero : 001397 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'aver formato un testamento falso Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere denunziato la persona della cui successione si tratta per reato punibile con la reclusione per un tempo inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale Liv. Diff. : 1 Numero : 001398 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere celato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere denunziato la persona della cui successione si tratta per un reato punibile con la reclusione inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale Liv. Diff. : 1 Numero : 001399 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere denunziato la persona della cui successione si tratta per un reato punibile con la reclusione inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiara calunniosa in giudizio penale Liv. Diff. : 1 Numero : 001400 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere indotto con dolo la persona della cui successione si tratta a fare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001401 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere indotto con dolo la persona della cui successione si tratta a mutare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001402 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere indotto con dolo la persona della cui successione si tratta a revocare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001403 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere indotto con violenza la persona della cui successione si tratta a fare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001404 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere indotto con violenza la persona della cui successione si tratta a mutare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001405 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere indotto con violenza la persona della cui successione si tratta a revocare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001406 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere indotto con dolo o violenza la persona della cui successione si tratta a fare, revocare o mutare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere colposamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001407 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere fatto scientemente uso di un testamento falso Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere denunziato la persona della cui successione si tratta per reato punibile con la reclusione per un tempo inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale Liv. Diff. : 1 Numero : 001408 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi non comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere fatto inconsapevolmente uso di un testamento falso Risposta 2 : L'avere soppresso il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata Risposta 3 : L'avere formato un testamento falso o averne fatto scientemente uso Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta, quando non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Liv. Diff. : 2 Numero : 001409 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi non comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere fatto inconsapevolmente uso di un testamento falso Risposta 2 : L'avere soppresso il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata Risposta 3 : L'avere formato un testamento falso o averne fatto scientemente uso Risposta 4 : L'avere indotto con dolo o violenza la persona della cui successione si tratta a fare il testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 001410 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi non comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere con dolo o violenza impedito alla persona della cui successione si tratta di mutare il testamento Risposta 3 : L'avere volontariamente tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, quando non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta, quando non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Liv. Diff. : 2 Numero : 001411 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere impedito con dolo o violenza alla persona della cui successione si tratta di revocare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001412 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere impedito con dolo o violenza alla persona della cui successione si tratta di fare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001413 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere con dolo o violenza impedito alla persona della cui successione si tratta di mutare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001414 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi non comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere colposamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere con dolo o violenza impedito alla persona della cui successione si tratta di mutare il testamento Risposta 3 : L'avere formato un testamento falso o averne fatto scientemente uso Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta, quando non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Liv. Diff. : 2 Numero : 001415 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere con dolo o violenza impedito alla persona della cui successione si tratta di fare, revocare o mutare il testamento Risposta 2 : L'avere colposamente ucciso la persona della cui successione si tratta Risposta 3 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge del figlio della persona della cui successione si tratta Risposta 4 : L'avere tentato di uccidere il fratello della persona della cui successione si tratta Liv. Diff. : 1 Numero : 001416 Quesito: Quale tra le seguenti ipotesi non comporta l'esclusione dalla successione come indegno? Risposta 1 : L'avere colposamente ucciso un discendente della persona della cui successione si tratta Risposta 2 : L'avere soppresso il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata Risposta 3 : L'avere formato un testamento falso o averne fatto scientemente uso Risposta 4 : L'avere volontariamente ucciso il coniuge della persona della cui successione si tratta, quando non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Liv. Diff. : 2 Numero : 001417 Quesito: L'indegno è obbligato a restituire i frutti che gli sono pervenuti dopo l'apertura della successione? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : Si, ma solo se si tratta di frutti civili Risposta 3 : Si, ma solo se è stato ordinato nella sentenza acclarante la causa di indegnità Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001418 Quesito: I frutti pervenuti all'indegno dopo l'apertura della successione: Risposta 1 : Devono essere restituiti Risposta 2 : Devono essere restituiti, a meno che l'indegno sia un legittimario Risposta 3 : Devono essere restituiti solo se ancora esistenti Risposta 4 : Non devono mai essere restituiti Liv. Diff. : 1 Numero : 001419 Quesito: Tizio, escluso per indegnità dalla successione del padre, ha, sui beni della medesima devoluti al figlio minore Tizietto, i diritti di amministrazione che la legge accorda ai genitori? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'altro genitore lo consenta o, in mancanza dell'altro genitore, con l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Sì, ma solo se l'altro genitore lo consenta e previo parere del giudice tutelare ovvero, in mancanza dell'altro genitore, solo con l'autorizzazione del tribunale previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001420 Quesito: Tizio, escluso per indegnità dalla successione del padre, ha l'usufrutto legale sui beni della medesima devoluti al figlio minore Tizietto? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'altro genitore lo consenta o, in mancanza dell'altro genitore, con l'autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Sì, ma solo se l'altro genitore lo consenta e previo parere del giudice tutelare ovvero, in mancanza dell'altro genitore, solo con l'autorizzazione del tribunale previo parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 001421 Quesito: Colui che è escluso per indegnità dalla successione ha, sui beni della medesima che siano devoluti ai suoi figli, i diritti di usufrutto o di amministrazione che la legge accorda ai genitori? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'altro genitore lo consenta ovvero, in mancanza dell'altro genitore, con l'autorizzazione del tribunale previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Sì, ma solo se in tal senso dispone la sentenza che accerta la causa di indegnità Liv. Diff. : 1 Numero : 001422 Quesito: Il genitore escluso per indegnità dalla successione ha sui beni della medesima, che siano devoluti ai suoi figli minori, il diritto di amministrazione che la legge accorda ai genitori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di beni immobili Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 001423 Quesito: Il genitore escluso per indegnità dalla successione ha sui beni della medesima, che siano devoluti ai suoi figli minori, il diritto di usufrutto che la legge accorda ai genitori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di beni immobili Risposta 3 : No, salvo che sui beni che risultino idonei a soddisfare i bisogni della famiglia Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di beni mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 001424 Quesito: Può Tizio, escluso per indegnità dalla successione del padre Caio, concedere in locazione un immobile legato da Caio a Caietto, figlio minore dello stesso Tizio e di Filana? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, anche senza il consenso di Filana, ma con l'autorizzazione e le cautele fissate dal giudice tutelare Risposta 3 : Si, con il consenso di Filana e senza alcuna autorizzazione giudiziale Risposta 4 : Si, con il consenso di Filana e con l'autorizzazione e le cautele fissate dal giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 001425 Quesito: Colui che è escluso per indegnità dalla successione, i cui beni sono in conseguenza devoluti ai suoi figli minori, nel caso di accettazione da parte di costoro nelle forme di legge, sui beni medesimi: Risposta 1 : Non ha i diritti di usufrutto o di amministrazione che la legge accorda ai genitori Risposta 2 : Ha il diritto di amministrazione che la legge accorda ai genitori, ma non ha il diritto di usufrutto Risposta 3 : Ha il diritto di usufrutto che la legge accorda ai genitori, ma non ha il diritto di amministrazione Risposta 4 : Ha i diritti di usufrutto e di amministrazione che la legge accorda ai genitori Liv. Diff. : 1 Numero : 001426 Quesito: Quale forma è richiesta per l'atto di riabilitazione dell'indegno a succedere? Risposta 1 : L'atto pubblico o il testamento Risposta 2 : Solo il testamento redatto per atto pubblico Risposta 3 : Solo l'atto pubblico Risposta 4 : L'atto pubblico, la scrittura privata purché autenticata o il testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 001427 Quesito: Chi è legittimato alla riabilitazione dell'indegno a succedere? Risposta 1 : La persona della cui successione si tratta Risposta 2 : Gli altri eredi Risposta 3 : Il tribunale del luogo di apertura della successione, solo su istanza di uno qualunque dei chiamati alla successione o del pubblico ministero Risposta 4 : Il tribunale del luogo di apertura della successione, anche d'ufficio Liv. Diff. : 1 Numero : 001428 Quesito: Come può essere attuata la riabilitazione espressa dell'indegno? Risposta 1 : Con atto pubblico o con testamento Risposta 2 : Solo con testamento o con atto ricevuto dall'ufficiale dello stato civile Risposta 3 : Solo con testamento o con sentenza Risposta 4 : Solo con sentenza o con atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 001429 Quesito: Chi è incorso nell'indegnità è ammesso a succedere quando la persona, della cui successione si tratta, ve lo ha espressamente abilitato mediante: Risposta 1 : atto pubblico o testamento Risposta 2 : testamento pubblico, esclusa ogni altra forma di testamento Risposta 3 : atto pubblico, escluso il testamento Risposta 4 : atto pubblico, scrittura privata autenticata o testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 001430 Quesito: Con testamento olografo del 10 maggio 2000 Tizio, vedovo, istituisce erede l'unico figlio Caio e lega il diritto di usufrutto su un appartamento sito in Roma al fratello Mevio, padre di Filano, maggiorenne. Apertasi la successione in data 3 luglio 2000, Mevio rinuncia al legato con atto pubblico in data 20 luglio 2000. In data 5 agosto 2000, Filano si reca dal notaio al fine di vendere a Sempronio il diritto di usufrutto sull'appartamento suddetto. Il notaio, richiesto di ricevere il relativo atto, risponderà che: Risposta 1 : Filano non può vendere in quanto non ha luogo la rappresentazione Risposta 2 : Filano può vendere senza necessità di espressa accettazione del legato in quanto ha luogo la rappresentazione Risposta 3 : Filano può vendere soltanto dopo aver accettato espressamente il legato Risposta 4 : Filano non può vendere in quanto il diritto di usufrutto non è cedibile senza il consenso del nudo proprietario Liv. Diff. : 3 Numero : 001431 Quesito: Romolo, figlio naturale riconosciuto ed unico discendente di Tizio il quale ultimo è stato escluso come indegno dalla successione di Caia della quale era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Caia a lui spetti la stessa quota spettante a Tizio . Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : che Romolo ha gli stessi diritti che sarebbero spettati a Tizio se non fosse stato escluso come indegno Risposta 2 : che i diritti spettanti a Romolo consistono soltanto in un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : che a Romolo la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : che Romolo ha gli stessi diritti che la legge riserva al genitore Tizio solo se Caia non lasci a sè superstiti il coniuge, gli ascendenti o altri discendenti legittimi Liv. Diff. : 2 Numero : 001432 Quesito: Tizietta è figlia legittima ed unica discendente di Tizio il quale ha rinunziato all'eredità del padre Caio devolutasi per legge. Essa si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità dell'ascendente Caio ha gli stessi diritti spettanti al padre Tizio. Tenuto conto che all'eredità di Caio concorrono anche la moglie e l'altro figlio del defunto, il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che Tizietta ha sull'eredità dell'ascendente Caio gli stessi diritti spettanti al genitore Tizio Risposta 2 : Che a Tizietta spetteranno sull'eredità dell'ascendente Caio solo i diritti riservati al genitore Tizio quale legittimario Risposta 3 : Che a Tizietta la legge non riserva alcun diritto sull'eredità dell'ascendente Caio avendo operato, a seguito della rinuncia da parte di Tizio, l'accrescimento in favore degli altri coeredi Risposta 4 : Che a Tizietta la legge non riserva alcun diritto sull'eredità dell'ascendente Caio in quanto, a seguito della rinuncia da parte di Tizio, opera la successione legittima a favore solo della moglie e dell'altro figlio non rinunciante del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001433 Quesito: Mevia, figlia naturale riconosciuta ed unica discendente di Tizio il quale ha rinunziato all'eredità di Sempronio di cui era figlio naturale riconosciuto, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Sempronio le spetta la medesima quota del padre Tizio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che Mevia ha gli stessi diritti del genitore Tizio, avendo questi rinunciato all'eredità di Sempronio Risposta 2 : Che i diritti spettanti a Mevia consistono in un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a Mevia la legge non riserva alcun diritto poichè l'accrescimento ha operato in favore degli altri coeredi a seguito della rinuncia da parte di Tizio Risposta 4 : Che a Mevia la legge non riserva alcun diritto poichè Tizio è figlio naturale di Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001434 Quesito: Tizietta, figlia legittima ed unica discendente di Tizio il quale ha rinunziato all'eredità di Caio di cui era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Caio le spetta la medesima quota del padre Tizio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che Tizietta ha gli stessi diritti di Tizio, avendo questi rinunciato all'eredità di Caio Risposta 2 : Che i diritti spettanti a Tizietta consistono in un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a Tizietta la legge non riserva alcun diritto poichè l'accrescimento ha operato in favore degli altri coeredi a seguito della rinuncia da parte di Tizio Risposta 4 : Che a Tizietta la legge non riserva alcun diritto poichè la rinunzia di Tizio esclude la rappresentazione in suo favore Liv. Diff. : 2 Numero : 001435 Quesito: Nelle successioni legittime, in presenza di più eredi, è stabilita la prevalenza: Risposta 1 : Della rappresentazione sull'accrescimento Risposta 2 : Dell'accrescimento sulla rappresentazione Risposta 3 : Della devoluzione agli eredi legittimi ulteriori Risposta 4 : Della sostituzione sulla rappresentazione Liv. Diff. : 2 Numero : 001436 Quesito: Con testamento olografo Tizio, vedovo, istituisce eredi in parti uguali fra loro gli unici figli Caio e Vitruvio e lega il diritto di usufrutto per la durata di dieci anni su un appartamento sito in Roma al fratello Mevio, padre di Filano, maggiorenne. Apertasi la successione di Tizio in data 3 luglio 2000, Mevio rinuncia al legato con atto pubblico in data 20 luglio 2000, Caio accetta l'eredità con atto pubblico in data 30 luglio 2000 e Vitruvio, celibe e senza figli, vi rinunzia con atto pubblico in data 4 agosto 2000. In data 5 agosto 2000, Sempronio, interessato all'acquisto del diritto di usufrutto per la durata di cinque anni sull'appartamento suddetto, si reca dal notaio chiedendogli a chi spetti la legittimazione a vendere tale diritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : il diritto di usufrutto può essere venduto solo da Caio, in quanto non ha luogo la rappresentazione a favore di Filano Risposta 2 : il diritto di usufrutto può essere venduto solo da Filano, in quanto ha luogo la rappresentazione a suo favore Risposta 3 : il diritto di usufrutto può essere venduto da Filano, in quanto ha luogo la rappresentazione a suo favore, ma è necessario il consenso di Caio Risposta 4 : il diritto di usufrutto può essere venduto da Caio, ma è necessario il consenso di Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001437 Quesito: In caso di legato di usufrutto la rappresentazione: Risposta 1 : Non ha luogo Risposta 2 : Ha luogo Risposta 3 : Ha luogo se il legatario è persona giuridica Risposta 4 : Ha luogo se il legato ha ad oggetto beni futuri Liv. Diff. : 2 Numero : 001438 Quesito: Filano, figlio naturale riconosciuto ed unico discendente di Romolo il quale ha rinunziato all'eredità di Tizia di cui era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Tizia gli spetti la medesima quota spettante al padre Romolo. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che Filano ha gli stessi diritti del genitore Romolo, avendo questi rinunciato all'eredità di Tizia Risposta 2 : Che a Filano spetta la metà della quota spettante a Romolo Risposta 3 : Che a Filano la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore di Filano, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare se Romolo ed egli stesso erano conviventi con Tizia al momento della morte di questa Liv. Diff. : 2 Numero : 001439 Quesito: Tizio, unico chiamato per legge all'eredità del fratello Caio, rinunzia all'eredità decorsi dieci giorni dall'apertura della successione. Supponendo che Tizio sia coniugato con Tizia ed abbia un unico figlio, Tizietto, l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : A Tizietto per rappresentazione Risposta 2 : A Tizia per trasmissione del diritto di accettare l'eredità Risposta 3 : A Tizietto e a Tizia per rappresentazione in parti uguali fra di loro Risposta 4 : A Tizia per rappresentazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001440 Quesito: Caio, figlio naturale riconosciuto ed unico discendente di Mevio il quale ultimo è stato escluso come indegno dalla successione di Tizia della quale era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Tizia a lui spetti la stessa quota spettante a Mevio. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : che Caio ha gli stessi diritti che sarebbero spettati a Mevio se non fosse stato escluso come indegno Risposta 2 : che i diritti spettanti a Caio consistono soltanto in un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : che a Caio la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : che Caio ha gli stessi diritti che la legge riserva al genitore Mevio solo se Tizia non lasci a sè superstiti il coniuge, gli ascendenti o altri discendenti legittimi Liv. Diff. : 2 Numero : 001441 Quesito: Tizio, figlio naturale riconosciuto ed unico discendente di Caio il quale ha rinunziato all'eredità di Mevia di cui era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Mevia gli spetti la medesima quota spettante al padre Caio. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che Tizio ha gli stessi diritti del genitore Caio, avendo questi rinunciato all'eredità di Mevia Risposta 2 : Che a Tizio spetta la metà della quota spettante a Caio Risposta 3 : Che a Tizio la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore di Tizio, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare se Caio ed egli stesso erano conviventi con Mevia al momento della morte di questa Liv. Diff. : 2 Numero : 001442 Quesito: Caietta è figlia legittima ed unica discendente di Caio il quale ha rinunziato all'eredità del padre Tizio devolutasi per legge. Essa si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità dell'ascendente Tizio ha gli stessi diritti spettanti al padre Caio. Tenuto conto che all'eredità di Tizio concorrono anche la moglie e l'altro figlio del defunto, il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che Caietta ha sull'eredità dell'ascendente Tizio gli stessi diritti spettanti al genitore Caio Risposta 2 : Che a Caietta spetteranno sull'eredità dell'ascendente Tizio solo i diritti riservati al genitore Caio quale legittimario Risposta 3 : Che a Caietta la legge non riserva alcun diritto sull'eredità dell'ascendente Tizio avendo operato, a seguito della rinuncia da parte di Caio, l'accrescimento in favore degli altri coeredi Risposta 4 : Che a Caietta la legge non riserva alcun diritto sull'eredità dell'ascendente Tizio in quanto, a seguito della rinuncia da parte di Caio, opera la successione legittima a favore solo della moglie e dell'altro figlio non rinunciante del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001443 Quesito: Caietta, figlia naturale riconosciuta ed unica discendente di Caio il quale ha rinunziato all'eredità di Tizio di cui era figlio naturale riconosciuto, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Tizio le spetta la medesima quota del padre Caio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che Caietta ha gli stessi diritti del genitore Caio, avendo questi rinunciato all'eredità di Tizio Risposta 2 : Che i diritti spettanti a Caietta consistono in un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a Caietta la legge non riserva alcun diritto poichè l'accrescimento ha operato in favore degli altri coeredi a seguito della rinuncia da parte di Caio Risposta 4 : Che a Caietta la legge non riserva alcun diritto poichè Caio è figlio naturale di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 001444 Quesito: Mevia, figlia legittima ed unica discendente di Caio il quale ha rinunziato all'eredità di Tizio di cui era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità di Tizio le spetta la medesima quota del padre Caio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che Mevia ha gli stessi diritti di Caio, avendo questi rinunciato all'eredità di Tizio Risposta 2 : Che i diritti spettanti a Mevia consistono in un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a Mevia la legge non riserva alcun diritto poichè l'accrescimento ha operato in favore degli altri coeredi a seguito della rinuncia da parte di Caio Risposta 4 : Che a Mevia la legge non riserva alcun diritto poichè la rinunzia di Caio esclude la rappresentazione in suo favore Liv. Diff. : 2 Numero : 001445 Quesito: A norma del codice civile, si ha rappresentazione nella successione testamentaria: Risposta 1 : Quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituito non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale Risposta 2 : Quando all'erede istituito o al legatario subentra altra persona designata dal testatore per il caso che il primo non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato Risposta 3 : Quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituito non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato e sempre che si tratti di eredità comprendente beni immobili o di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale Risposta 4 : Quando il testatore ha istituito erede una persona giuridica ed i rappresentanti legali della medesima non hanno inoltrato all'autorità governativa, entro un anno dall'apertura della successione, la domanda diretta ad ottenere l'autorizzazione ad accettare Liv. Diff. : 2 Numero : 001446 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Secondo, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Terzo, il quale ha sposato in seconde nozze Quarta ed è padre di Quinto e Primo. In data 20 ottobre 2000 Quinto viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Quarta. In data 12 dicembre 2000 muore Terzo e in data 20 dicembre 2000 muore anche Secondo. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Quinto e Primo in quote eguali per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Primo per rappresentazione Risposta 3 : A Quarta, Quinto e Primo in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Quarta e Primo in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001447 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Tizio, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Caio, il quale ha sposato in seconde nozze Calpurnia ed è padre di Mevio e Sempronio. In data 20 ottobre 2000 Mevio viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Calpurnia. In data 12 dicembre 2000 muore Caio e in data 20 dicembre 2000 muore anche Tizio. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Mevio e Sempronio in quote eguali per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Sempronio per rappresentazione Risposta 3 : A Calpurnia, Mevio e Sempronio in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Calpurnia e Sempronio in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001448 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati ha luogo la rappresentazione? Risposta 1 : Dei discendenti dei figli adottivi Risposta 2 : Dei genitori del coniuge Risposta 3 : Dei coniugi dei figli legittimi Risposta 4 : Degli affini entro il secondo grado Liv. Diff. : 1 Numero : 001449 Quesito: La rappresentazione ha luogo: Risposta 1 : In infinito, siano uguali o disuguali il grado dei discendenti e il loro numero in ciascuna stirpe Risposta 2 : Entro il terzo grado di discendenza e ciò sia in linea retta che in linea collaterale Risposta 3 : Entro il secondo grado di discendenza sia in linea retta che in linea collaterale, eccettuato il caso di unicità di stirpe Risposta 4 : In infinito in linea retta ed entro il terzo grado di discendenza in linea collaterale Liv. Diff. : 2 Numero : 001450 Quesito: Tizio, figlio adottivo di Caio e unico chiamato per legge a succedergli, rinunzia all'eredità decorsi dieci giorni dall'apertura della successione. Supponendo che Tizio abbia un unico figlio, Tizietto, l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : A Tizietto per rappresentazione Risposta 2 : A Tizietto per trasmissione del diritto di accettare l'eredità Risposta 3 : Agli altri eventuali successibili per legge con esclusione di Tizietto in quanto discendente di un figlio adottivo Risposta 4 : Allo Stato in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 001451 Quesito: Tizio è deceduto recentemente senza lasciare disposizioni testamentarie. Chiamati all'eredità sono i suoi quattro figli, avuti dalla prima moglie Sempronia, e la sua seconda moglie Tizia anch'essa al suo secondo matrimonio dopo essere rimasta vedova di Mevio. Tizia, che ha sette fratelli viventi, aveva avuto dal suo precedente matrimonio tre figli tuttora viventi e con rispettivi discendenti. Nel caso di rinunzia all'eredità da parte di Tizia, chi è chiamato alla successione di Tizio e in quale quota? Risposta 1 : I suoi quattro figli in parti uguali Risposta 2 : I suoi quattro figli per la quota di due terzi e i figli di Tizia per la quota di un terzo Risposta 3 : I suoi quattro figli e i tre figli di Tizia in sette quote uguali Risposta 4 : I suoi quattro figli per le quote di due terzi e i fratelli di Tizia per la quota di un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 001452 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Primo, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Secondo, il quale ha sposato in seconde nozze Terza ed è padre di Quarto e Quinto. In data 20 ottobre 2000 Quarto viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Terza. In data 12 dicembre 2000 muore Secondo e in data 20 dicembre 2000 muore anche Primo. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Quarto e Quinto in quote eguali per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Quinto per rappresentazione Risposta 3 : A Terza, Quarto e Quinto in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Terza e Quinto in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001453 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Filano, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Sempronio, il quale ha sposato in seconde nozze Filana ed è padre di Calpurnio e Mevio. In data 20 ottobre 2000 Calpurnio viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Filana. In data 12 dicembre 2000 muore Sempronio e in data 20 dicembre 2000 muore anche Filano. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Calpurnio e Mevio in quote eguali per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Mevio per rappresentazione Risposta 3 : A Filana, Calpurnio e Mevio in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Filana e Mevio in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001454 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Calpurnio, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Filano, il quale ha sposato in seconde nozze Caia ed è padre di Sempronio e Caio. In data 20 ottobre 2000 Sempronio viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Caia. In data 12 dicembre 2000 muore Filano e in data 20 dicembre 2000 muore anche Calpurnio. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Sempronio e Caio in quote eguali per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Caio per rappresentazione Risposta 3 : A Caia, Sempronio e Caio in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Caia e Caio in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001455 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Sempronio, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Calpurnio, il quale ha sposato in seconde nozze Sempronia ed è padre di Filano e Tizio. In data 20 ottobre 2000 Filano viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Sempronia. In data 12 dicembre 2000 muore Calpurnio e in data 20 dicembre 2000 muore anche Sempronio. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Filano e Tizio in quote eguali per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Tizio per rappresentazione Risposta 3 : A Sempronia, Filano e Tizio in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Sempronia e Tizio in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001456 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Caio, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Mevio, il quale ha sposato in seconde nozze Mevia ed è padre di Tizio e Calpurnio. In data 20 ottobre 2000 Tizio viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Mevia. In data 12 dicembre 2000 muore Mevio e in data 20 dicembre 2000 muore anche Caio. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Tizio e Calpurnio, in quote eguali, per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Calpurnio per rappresentazione Risposta 3 : A Mevia, Tizio e Calpurnio in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Mevia e Calpurnio in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001457 Quesito: Con testamento pubblico in data 14 gennaio 2000 Mevio, vedovo novantenne, istituisce erede l'unico figlio settantenne Tizio, il quale ha sposato in seconde nozze Tizia ed è padre di Caio e Filano. In data 20 ottobre 2000 Caio viene condannato con sentenza passata in giudicato per tentato omicidio ai danni di Tizia. In data 12 dicembre 2000 muore Tizio e in data 20 dicembre 2000 muore anche Mevio. A chi si devolverà l'eredità di quest'ultimo? Risposta 1 : A Caio e Filano in quote eguali per rappresentazione Risposta 2 : Al solo Filano per rappresentazione Risposta 3 : A Tizia, Caio e Filano in quote eguali per successione legittima Risposta 4 : A Tizia e Filano in quote eguali per successione legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001458 Quesito: Tizietto, unico figlio di Tizio, chiamato all'eredità di quest'ultimo vi rinunzia decorsi dieci giorni dall'apertura della successione. Successivamente muore Caio, vedovo, padre di Tizio, senza lasciare disposizioni di ultima volontà. Supponendo che Tizio fosse figlio unico, l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : A Tizietto per rappresentazione Risposta 2 : A Tizietto per trasmissione del diritto di accettare l'eredità Risposta 3 : Agli altri successibili per legge con esclusione di Tizietto in quanto non più chiamato alla successione di Tizio Risposta 4 : In ogni caso allo Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 001459 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati non ha luogo la rappresentazione? Risposta 1 : Dei discendenti dei fratelli del coniuge del defunto Risposta 2 : Dei discendenti dei figli naturali del defunto Risposta 3 : Dei discendenti dei figli legittimi del defunto Risposta 4 : Dei discendenti dei fratelli del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001460 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati non ha luogo la rappresentazione? Risposta 1 : Dei genitori del coniuge del defunto Risposta 2 : Dei discendenti dei figli adottivi del defunto Risposta 3 : Dei discendenti dei figli legittimi del defunto Risposta 4 : Dei discendenti dei fratelli del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001461 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati non ha luogo la rappresentazione? Risposta 1 : Degli ascendenti legittimi dei figli adottivi del defunto Risposta 2 : Dei discendenti dei figli naturali del defunto Risposta 3 : Dei discendenti dei figli legittimati del defunto Risposta 4 : Dei discendenti dei figli legittimi del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001462 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Egli aveva avuto tre figli, Martino, Oreste e Claudio, di cui i primi due gli sono premorti; Martino aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Oreste aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Francesco, Alberto e Antonio. Tenuto conto che Antonio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Bruna e che Tizio, con testamento mai revocato, aveva nominato in parti uguali i suoi tre figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Claudio, un terzo a Tizietto e per l'altro terzo a Francesco e Alberto Risposta 2 : a Tizietto, Francesco, Alberto, Bruna e Claudio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Francesco, Alberto e Claudio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizietto, un terzo a Francesco, Alberto e Bruna per l'altro terzo a Claudio Liv. Diff. : 3 Numero : 001463 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Gli unici suoi due figli, Primo e Secondo, gli erano premorti; Primo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Marino, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Secondo aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Mario, Antonio e Carlo. Tenuto conto che Carlo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Barbara e che Tizio molti anni prima di morire aveva, con testamento mai revocato, nominato eredi in parti uguali i due figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : per metà a Tizietto e per l'altra metà a Mario e Antonio Risposta 2 : a Tizietto, Mario, Antonio e Barbara in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Mario e Antonio in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Tizietto e per l'altra metà a Mario, Antonio e Barbara Liv. Diff. : 3 Numero : 001464 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Egli aveva avuto tre figli, Roberto, Giuseppe e Michele, di cui i primi due gli sono premorti; Roberto aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Giuseppe aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Bruno, Lucio e Carlo. Tenuto conto che Carlo è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la moglie Maria ed il figlio Marco e che Tizio molti anni prima di morire aveva nominato con testamento mai revocato eredi universali i suoi tre figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Michele, un terzo a Tizietto e per l'altro terzo a Bruno, Lucio e Marco Risposta 2 : a Tizietto, Bruno, Lucio, Maria, Marco e Michele in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Bruno, Lucio, Michele e Marco in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizietto e un terzo a Michele, mentre l'altro terzo spetterà per un terzo a Bruno, per un terzo a Lucio e per un terzo congiuntamente a Maria e Marco Liv. Diff. : 3 Numero : 001465 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Sempronio, Mevio e Caio, di cui i primi due gli sono premorti; Sempronio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Mevio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la moglie Mevia ed il figlio Tullio, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Caio, un terzo a Tizietto e per l'altro terzo a Primo, Secondo e Tullio Risposta 2 : a Tizietto, Primo, Secondo, Mevia, Tullio e Caio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Primo, Secondo, Caio e Tullio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizietto e un terzo a Caio, mentre l'altro terzo spetterà per un terzo a Primo, per un terzo a Secondo e per un terzo congiuntamente a Mevia e Tullio Liv. Diff. : 3 Numero : 001466 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Caio e Sempronio, gli erano premorti; Caio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta due figli, Tizietto e Tizietta; Sempronio aveva generato un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la sua convivente Filana e l'unico figlio Carlo, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : per metà a Tizietto e Tizietta e per l'altra metà a Primo, Secondo e Carlo Risposta 2 : un quinto a testa a Tizietto, Tizietta, Primo e Secondo, e l'altro quinto a Carlo e Filana in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Tizietta, Primo, Secondo e Carlo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Tizietto e Tizietta mentre l'altra metà spetterà per un terzo a Primo, per un terzo a Secondo, e per l'altro terzo congiuntamente a Filana e Carlo Liv. Diff. : 3 Numero : 001467 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Caio e Sempronio, gli erano premorti; Caio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta tre figli, Tizietto, Tizione e Tizietta; Sempronio aveva generato un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Filana, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : per metà a Tizietto, Tizione e Tizietta e per l'altra metà a Primo e Secondo Risposta 2 : a Tizietto, Tizione, Tizietta, Primo, Secondo e Filana in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Tizione, Tizietta, Primo e Secondo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Tizietto, Tizione e Tizietta e per l'altra metà a Primo, Secondo e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001468 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Caio, Sempronio e Mevio, di cui i primi due gli sono premorti; Caio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Sempronio aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la moglie Mevia, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Mevio, un terzo a Tizietto e per l'altro terzo a Primo e Secondo Risposta 2 : a Tizietto, Primo, Secondo, Mevia e Mevio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Primo, Secondo e Mevio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizietto, un terzo a Primo, Secondo e Mevia e per l'altro terzo a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 001469 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Egli aveva avuto tre figli, Giulio, Massimo e Claudio, di cui i primi due gli sono premorti; Giulio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Massimo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Luigi, Michele e Francesco. Tenuto conto che Francesco, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la moglie Maria e che Tizio molti anni prima di morire aveva, con testamento mai revocato, nominato eredi universali i suoi tre figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Claudio, un terzo a Tizietto e per l'altro terzo a Luigi e Michele Risposta 2 : a Tizietto, Luigi, Francesco, Maria e Claudio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Luigi, Francesco e Claudio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizietto, un terzo a Luigi, Francesco e Maria e per l'altro terzo a Claudio Liv. Diff. : 3 Numero : 001470 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Caio e Sempronio, gli erano premorti; Caio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Sempronio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Filana, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : per metà a Tizietto e per l'altra metà a Primo e Secondo Risposta 2 : a Tizietto, Primo, Secondo e Filana in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Primo e Secondo in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Tizietto e per l'altra metà a Primo, Secondo e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001471 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Mario e Cornelio, gli erano premorti; Mario aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Tizio, il quale aveva avuto a sua volta tre figli, Sempronio, Martino e Filano; Cornelio aveva generato un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Romolo il quale aveva avuto tre figli a nome Giulio, Africo e Anselmo. Tenuto conto che Anselmo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Marzia, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : per metà a Sempronio, Martino e Filano e per l'altra metà a Giulio e Africo Risposta 2 : a Sempronio, Martino, Filano, Giulio, Africo e Marzia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Sempronio, Martino, Filano, Giulio e Africo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Sempronio, Martino e Filano e per l'altra metà a Giulio, Africo e Marzia Liv. Diff. : 3 Numero : 001472 Quesito: Remo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Sempronio, Filano e Mario, di cui i primi due gli sono premorti; Sempronio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Primo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Quarto; Filano aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Secondo il quale aveva avuto tre figli a nome Caietto, Mevio e Caio. Tenuto conto che Caio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Calpurnia, l'eredità relitta da Remo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Mario, un terzo a Quarto e per l'altro terzo a Caietto e Mevio Risposta 2 : a Quarto, Caietto, Mevio, Calpurnia e Mario in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Quarto, Caietto, Mevio e Mario in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Quarto, un terzo a Caietto, Mevio e Calpurnia e per l'altro terzo a Mario Liv. Diff. : 3 Numero : 001473 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Caio, Sempronio e Mevio, di cui i primi due gli sono premorti; Caio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Sempronio aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Filana, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Mevio, un terzo a Tizietto e per l'altro terzo a Primo e Secondo Risposta 2 : a Tizietto, Primo, Secondo, Filana e Mevio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Primo, Secondo e Mevio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizietto, un terzo a Primo, Secondo e Filana e per l'altro terzo a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 001474 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Secondo e Terzo, gli erano premorti; Secondo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Quarto, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Quinto; Terzo aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Sesto il quale aveva avuto tre figli a nome Settimo, Ottavo e Nono. Tenuto conto che Nono, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Decima, l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : per metà a Quinto e per l'altra metà a Settimo e Ottavo Risposta 2 : a Quinto, Settimo, Ottavo e Decima in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Quinto, Settimo e Ottavo in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Quinto e per l'altra metà a Settimo, Ottavo e Decima Liv. Diff. : 3 Numero : 001475 Quesito: Quarto, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Filano, Caio e Secondo, di cui i primi due gli sono premorti; Filano aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Terzo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Remo; Caio aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Mario il quale aveva avuto tre figli a nome Mevietto, Primo e Tizietto. Tenuto conto che Tizietto, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Filana, l'eredità relitta da Quarto spetterà: Risposta 1 : un terzo a Secondo, un terzo a Remo e per l'altro terzo a Mevietto e Primo Risposta 2 : a Remo, Mevietto, Primo, Filana e Secondo in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Remo, Mevietto, Primo e Secondo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Remo, un terzo a Mevietto, Primo e Filana e per l'altro terzo a Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 001476 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Secondo, Terzo e Quarto, di cui i primi due gli sono premorti; Secondo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Quinto, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Sesto; Terzo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Settimo il quale aveva avuto tre figli a nome Ottavo, Nono e Decimo. Tenuto conto che Decimo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la moglie Undicesima, l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Quarto, un terzo a Sesto e per l'altro terzo a Ottavo e Nono Risposta 2 : a Sesto, Ottavo, Nono, Undicesima e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Sesto, Ottavo, Nono e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Sesto, un terzo a Ottavo, Nono e Undicesima e per l'altro terzo a Quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 001477 Quesito: Filano, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Calpurnio, Primo e Sempronio, di cui i primi due gli sono premorti; Calpurnio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Secondo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Terzo; Primo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Mario il quale aveva avuto tre figli a nome Remo, Tizietto e Mevio. Tenuto conto che Mevio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Seconda, l'eredità relitta da Filano spetterà: Risposta 1 : un terzo a Sempronio, un terzo a Terzo e per l'altro terzo a Remo e Tizietto Risposta 2 : a Terzo, Remo, Tizietto, Seconda e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Terzo, Remo, Tizietto e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Terzo, un terzo a Remo, Tizietto e Seconda e per l'altro terzo a Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001478 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Primo e Secondo, gli erano premorti; Primo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Terzo, il quale aveva avuto a sua volta due figli, Tizietto e Tizietta; Secondo aveva generato un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Caio, Sempronio e Mario. Tenuto conto che Mario è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la sua convivente Filana e l'unico figlio Carlo, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : per metà a Tizietto e Tizietta e per l'altra metà a Caio, Sempronio e Carlo Risposta 2 : un quinto a testa a Tizietto, Tizietta, Caio e Sempronio, e l'altro quinto a Carlo e Filana in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Tizietta, Caio, Sempronio e Carlo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Tizietto e Tizietta mentre l'altra metà spetterà per un terzo a Caio, per un terzo a Sempronio, e per l'altro terzo congiuntamente a Filana e Carlo Liv. Diff. : 3 Numero : 001479 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Primo, Secondo e Terzo, di cui i primi due gli sono premorti; Primo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mario, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizietto; Secondo aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Remo il quale aveva avuto tre figli a nome Sempronio, Mevio e Caio. Tenuto conto che Caio è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la moglie Mevia ed il figlio Tullio, l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Terzo, un terzo a Tizietto e per l'altro terzo a Sempronio, Mevio e Tullio Risposta 2 : a Tizietto, Sempronio, Mevio, Mevia, Tullio e Terzo in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizietto, Sempronio, Mevio, Terzo e Tullio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizietto e un terzo a Terzo, mentre l'altro terzo spetterà per un terzo a Sempronio, per un terzo a Mevio e per un terzo congiuntamente a Mevia e Tullio Liv. Diff. : 3 Numero : 001480 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Caia. I nipoti Tizio, Sempronio e Mevio, figli del suo unico figlio premorto Filano, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : per metà a Caia e per l'altra metà a Tizio, Sempronio e Mevio in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Caia, Tizio, Sempronio e Mevio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Caia per due terzi e per l'altro terzo a Tizio, Sempronio e Mevio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Caia e per due terzi a Tizio, Sempronio e Mevio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001481 Quesito: Mevio, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Prima. I nipoti Caio, Filano e Tizio, figli del suo unico figlio premorto Secondo, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Mevio spetterà: Risposta 1 : per metà a Prima e per l'altra metà a Caio, Filano e Tizio in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Prima, Caio, Filano e Tizio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Prima per due terzi e per l'altro terzo a Caio, Filano e Tizio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Prima e per due terzi a Caio, Filano e Tizio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001482 Quesito: Filano, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Seconda. I nipoti Sempronio, Mevio e Caio, figli del suo unico figlio premorto Tizio, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Filano spetterà: Risposta 1 : per metà a Seconda e per l'altra metà a Sempronio, Mevio e Caio in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Seconda, Sempronio, Mevio e Caio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Seconda per due terzi e per l'altro terzo a Sempronio, Mevio e Caio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Seconda e per due terzi a Sempronio, Mevio e Caio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001483 Quesito: Sempronio, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Tizia. I nipoti Secondo, Primo e Filano, figli del suo unico figlio premorto Mevio, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Sempronio spetterà: Risposta 1 : per metà a Tizia e per l'altra metà a Secondo, Primo e Filano in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Tizia, Secondo, Primo e Filano in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizia per due terzi e per l'altro terzo a Secondo, Primo e Filano in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Tizia e per due terzi a Secondo, Primo e Filano in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001484 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Mevia. I nipoti Mevio, Caio e Sempronio, figli del suo unico figlio premorto Terzo, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : per metà a Mevia e per l'altra metà a Mevio, Caio e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Mevia, Mevio, Caio e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mevia per due terzi e per l'altro terzo a Mevio, Caio e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Mevia e per due terzi a Mevio, Caio e Sempronio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001485 Quesito: Terzo, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Sempronia. I nipoti Filano, Tizio e Primo, figli del suo unico figlio premorto Secondo, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Terzo spetterà: Risposta 1 : per metà a Sempronia e per l'altra metà a Filano, Tizio e Primo in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Sempronia, Filano, Tizio e Primo in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Sempronia per due terzi e per l'altro terzo a Filano, Tizio e Primo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Sempronia e per due terzi a Filano, Tizio e Primo in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001486 Quesito: Secondo, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Terza. I nipoti Caio, Primo e Terzo, figli del suo unico figlio premorto Sempronio, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Secondo spetterà: Risposta 1 : per metà a Terza e per l'altra metà a Caio, Primo e Terzo in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Terza, Caio, Primo e Terzo in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Terza per due terzi e per l'altro terzo a Caio, Primo e Terzo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Terza e per due terzi a Caio, Primo e Terzo in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001487 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Secondo, Terzo e Quarto, di cui i primi due gli sono premorti; Secondo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Quinto, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Sesto; Terzo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Settimo il quale aveva avuto tre figli a nome Ottavo, Nono e Decimo. Tenuto conto che Decimo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Undicesima, l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Quarto, un terzo a Sesto e per l'altro terzo a Ottavo e Nono Risposta 2 : a Sesto, Ottavo, Nono, Undicesima e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Sesto, Ottavo, Nono e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Sesto, un terzo a Ottavo, Nono e Undicesima e per l'altro terzo a Quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 001488 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Remo e Mario, gli erano premorti; Remo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Sempronio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Secondo; Mario aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Terzo il quale aveva avuto tre figli a nome Caio, Mevio e Tizio. Tenuto conto che Tizio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Calpurnia, l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : per metà a Secondo e per l'altra metà a Caio e Mevio Risposta 2 : a Secondo, Caio, Mevio e Calpurnia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Secondo, Caio e Mevio in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Secondo e per l'altra metà a Caio, Mevio e Calpurnia Liv. Diff. : 3 Numero : 001489 Quesito: Tizio, vedovo, è recentemente deceduto, lasciando per testamento, sua unica erede universale la convivente Filana. I nipoti Primo, Secondo e Terzo, figli del suo unico figlio premorto Caio, esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione per l'ottenimento della quota di legittima. In questo caso l'eredità relitta da Tizio spetterà: Risposta 1 : per metà a Filana e per l'altra metà a Primo, Secondo e Terzo in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Filana, Primo, Secondo e Terzo in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Filana per due terzi e per l'altro terzo a Primo, Secondo e Terzo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per un terzo a Filana e per due terzi a Primo, Secondo e Terzo in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001490 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Tizio e Mevio, gli erano premorti; Tizio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Primo, il quale aveva avuto a sua volta due figli, Mevietto e Mevietta; Mevio aveva generato un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Secondo il quale aveva avuto tre figli a nome Caietto, Caietta e Caione. Tenuto conto che Caione è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la sua convivente Caia e l'unico figlio Sempronio, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : per metà a Mevietto e Mevietta e per l'altra metà a Caietto, Caietta e Sempronio Risposta 2 : un quinto a testa a Mevietto e Mevietta, Caietto, Caietta, e l'altro quinto a Sempronio e Caia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mevietto e Mevietta, Caietto, Caietta e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Mevietto e Mevietta mentre l'altra metà spetterà per un terzo a Caietto, per un terzo a Caietta, e per l'altro terzo congiuntamente a Caia e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001491 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Tizio e Mevio, gli erano premorti; Tizio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Filano, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Caietto; Mevio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Mevietto il quale aveva avuto tre figli a nome Sempronio, Tizietto e Calpurnio. Tenuto conto che Calpurnio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Caia, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : per metà a Caietto e per l'altra metà a Sempronio e Tizietto Risposta 2 : a Caietto, Sempronio, Tizietto e Caia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Caietto, Sempronio e Tizietto in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Caietto e per l'altra metà a Sempronio, Tizietto e Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 001492 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Secondo, Terzo e Quarto, di cui i primi due gli sono premorti; Secondo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Tizio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Caietto; Terzo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Sempronio il quale aveva avuto tre figli a nome Filano, Mevio e Calpurnio. Tenuto conto che Calpurnio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Mevia, l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Quarto, un terzo a Caietto e per l'altro terzo a Filano e Mevio Risposta 2 : a Caietto, Filano, Mevio, Mevia e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Caietto, Filano, Mevio e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Caietto, un terzo a Filano, Mevio e Mevia e per l'altro terzo a Quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 001493 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Secondo e Terzo, gli erano premorti; Secondo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Quarto, il quale aveva avuto a sua volta tre figli, Caietto, Caione e Caietta; Terzo aveva generato un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Quinto il quale aveva avuto tre figli a nome Tizio, Tizione e Tizietto. Tenuto conto che Tizietto, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Mevia, l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : per metà a Caietto, Caione e Caietta e per l'altra metà a Tizio e Tizione Risposta 2 : a Caietto, Caione e Caietta, Tizio e Tizione e Mevia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Caietto, Caione e Caietta, Tizio e Tizione in parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Caietto, Caione e Caietta e per l'altra metà a Tizio, Tizione e Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001494 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Tizio, Tizione e Tizietto, di cui i primi due gli sono premorti; Tizio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mevio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Mevietto; Tizione aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Caio il quale aveva avuto tre figli a nome Caia, Caione e Caietto. Tenuto conto che Caietto è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la moglie Tizia ed il figlio Sempronio, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Tizietto, un terzo a Mevietto e per l'altro terzo a Caia, Caione e Sempronio Risposta 2 : a Mevietto, Caia, Caione, Tizia, Sempronio e Tizietto in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mevietto, Caia, Caione, Tizietto e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Mevietto e un terzo a Tizietto, mentre l'altro terzo spetterà per un terzo a Caia, per un terzo a Caione e per un terzo congiuntamente a Tizia e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001495 Quesito: Sempronio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Egli aveva avuto tre figli, Mevio, Mevione e Mevietto, di cui i primi due gli sono premorti; Mevio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Quarto, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizio; Mevione aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Caio il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo è deceduto prima del padre dopo aver nominato eredi universali in parti uguali la moglie Mevia ed il figlio Filano e che Sempronio molti anni prima di morire aveva nominato con testamento mai revocato eredi universali i suoi tre figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Sempronio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Mevietto, un terzo a Tizio e per l'altro terzo a Primo, Secondo e Filano Risposta 2 : a Tizio, Primo, Secondo, Mevia, Filano e Mevietto in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizio, Primo, Secondo, Mevietto e Filano in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizio e un terzo a Mevietto, mentre l'altro terzo spetterà per un terzo a Primo, per un terzo a Secondo e per un terzo congiuntamente a Mevia e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001496 Quesito: Mevio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Gli unici suoi due figli, Tizio e Caio, gli erano premorti; Tizio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Tizietto, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizione; Caio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Sempronio il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Caia e che Mevio molti anni prima di morire aveva, con testamento mai revocato, nominato eredi in parti uguali i due figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Mevio spetterà: Risposta 1 : per metà a Tizione e per l'altra metà a Primo e Secondo Risposta 2 : a Tizione, Primo, Secondo e Caia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizione, Primo e Secondo in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Tizione e per l'altra metà a Primo, Secondo e Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 001497 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Egli aveva avuto tre figli, Tizio, Mevio e Sempronio, di cui i primi due gli sono premorti; Tizio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mevione, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Mevietto; Mevio aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Tizione il quale aveva avuto tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo. Tenuto conto che Terzo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Mevia e che Caio, con testamento mai revocato, aveva nominato in parti uguali i suoi tre figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Sempronio, un terzo a Mevietto e per l'altro terzo a Primo e Secondo Risposta 2 : a Mevietto, Primo, Secondo, Mevia e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mevietto, Primo, Secondo e Sempronio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Mevietto, un terzo a Primo, Secondo e Mevia per l'altro terzo a Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001498 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne. Egli aveva avuto tre figli, Mevio, Mevietto e Mevione, di cui i primi due gli sono premorti; Mevio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Sempronio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Caietto; Mevietto aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Primo il quale aveva avuto tre figli a nome Secondo, Terzo e Quarto. Tenuto conto che Quarto, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la moglie Caia e che Caio molti anni prima di morire aveva, con testamento mai revocato, nominato eredi universali i suoi tre figli senza disporre alcuna sostituzione, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Mevione, un terzo a Caietto e per l'altro terzo a Secondo e Terzo Risposta 2 : a Caietto, Secondo, Quarto, Caia e Mevione in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Caietto, Secondo, Quarto e Mevione in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Caietto, un terzo a Secondo, Quarto e Caia e per l'altro terzo a Mevione Liv. Diff. : 3 Numero : 001499 Quesito: Mevio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Sempronio e Caio, gli erano premorti; Sempronio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Calpurnio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Mevietto; Caio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Tizietto il quale aveva avuto tre figli a nome Secondo, Primo e Filano. Tenuto conto che Filano, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Tizia, l'eredità relitta da Mevio spetterà: Risposta 1 : per metà a Mevietto e per l'altra metà a Secondo e Primo Risposta 2 : a Mevietto, Secondo, Primo e Tizia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mevietto, Secondo e Primo in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Mevietto e per l'altra metà a Secondo, Primo e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001500 Quesito: Calpurnio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Primo, Secondo e Filano, di cui i primi due gli sono premorti; Primo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Mevio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Tizio; Secondo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Caio il quale aveva avuto tre figli a nome Sempronio, Mario e Remo. Tenuto conto che Remo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Quarta, l'eredità relitta da Calpurnio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Filano, un terzo a Tizio e per l'altro terzo a Sempronio e Mario Risposta 2 : a Tizio, Sempronio, Mario, Quarta e Filano in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Tizio, Sempronio, Mario e Filano in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Tizio, un terzo a Sempronio, Mario e Quarta e per l'altro terzo a Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001501 Quesito: Filano, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Calpurnio e Remo, gli erano premorti; Calpurnio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Caio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Mario; Remo aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Sempronio il quale aveva avuto tre figli a nome Tizio, Terzo e Primo. Tenuto conto che Primo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Mevia, l'eredità relitta da Filano spetterà: Risposta 1 : per metà a Mario e per l'altra metà a Tizio e Terzo Risposta 2 : a Mario, Tizio, Terzo e Mevia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mario, Tizio e Terzo in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Mario e per l'altra metà a Tizio, Terzo e Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001502 Quesito: Remo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Mevietto, Tizietto e Caietto, di cui i primi due gli sono premorti; Mevietto aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Calpurnio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Primo; Tizietto aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Quarto il quale aveva avuto tre figli a nome Mario, Caio e Filano. Tenuto conto che Filano, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Seconda, l'eredità relitta da Remo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Caietto, un terzo a Primo e per l'altro terzo a Mario e Caio Risposta 2 : a Primo, Mario, Caio, Seconda e Caietto in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Primo, Mario, Caio e Caietto in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Primo, un terzo a Mario, Caio e Seconda e per l'altro terzo a Caietto Liv. Diff. : 3 Numero : 001503 Quesito: Secondo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Terzo e Tizio, gli erano premorti; Terzo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Remo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Primo; Tizio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Mario il quale aveva avuto tre figli a nome Mevio, Sempronio e Caio. Tenuto conto che Caio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Prima, l'eredità relitta da Secondo spetterà: Risposta 1 : per metà a Primo e per l'altra metà a Mevio e Sempronio Risposta 2 : a Primo, Mevio, Sempronio e Prima in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Primo, Mevio e Sempronio in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Primo e per l'altra metà a Mevio, Sempronio e Prima Liv. Diff. : 3 Numero : 001504 Quesito: Remo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Primo e Secondo, gli erano premorti; Primo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Terzo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Sempronio; Secondo aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Calpurnio il quale aveva avuto tre figli a nome Filano, Mario e Mevio. Tenuto conto che Mevio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Seconda, l'eredità relitta da Remo spetterà: Risposta 1 : per metà a Sempronio e per l'altra metà a Filano e Mario Risposta 2 : a Sempronio, Filano, Mario e Seconda in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Sempronio, Filano e Mario in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Sempronio e per l'altra metà a Filano, Mario e Seconda Liv. Diff. : 3 Numero : 001505 Quesito: Calpurnio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Mario e Filano, gli erano premorti; Mario aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Primo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Terzo; Filano aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Secondo il quale aveva avuto tre figli a nome Remo, Tizio e Tizietto. Tenuto conto che Tizietto, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Terza, l'eredità relitta da Calpurnio spetterà: Risposta 1 : per metà a Terzo e per l'altra metà a Remo e Tizio Risposta 2 : a Terzo, Remo, Tizio e Terza in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Terzo, Remo e Tizio in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Terzo e per l'altra metà a Remo, Tizio e Terza Liv. Diff. : 3 Numero : 001506 Quesito: Mevio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Sempronio e Primo, gli erano premorti; Sempronio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Secondo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Calpurnio; Primo aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Filano il quale aveva avuto tre figli a nome Tizietto, Mevietto e Caietto. Tenuto conto che Caietto, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Mevia, l'eredità relitta da Mevio spetterà: Risposta 1 : per metà a Calpurnio e per l'altra metà a Tizietto e Mevietto Risposta 2 : a Calpurnio, Tizietto, Mevietto e Mevia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Calpurnio, Tizietto e Mevietto in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Calpurnio e per l'altra metà a Tizietto, Mevietto e Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001507 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Sempronio e Calpurnio, gli erano premorti; Sempronio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Remo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Filano; Calpurnio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Mario il quale aveva avuto tre figli a nome Mevio, Primo e Tizio. Tenuto conto che Tizio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Filana, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : per metà a Filano e per l'altra metà a Mevio e Primo Risposta 2 : a Filano, Mevio, Primo e Filana in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Filano, Mevio e Primo in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Filano e per l'altra metà a Mevio, Primo e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001508 Quesito: Caio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Tizio, Mevio e Mario, di cui i primi due gli sono premorti; Tizio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Remo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Mevietto; Mevio aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Filano il quale aveva avuto tre figli a nome Secondo, Terzo e Primo. Tenuto conto che Primo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Caia, l'eredità relitta da Caio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Mario, un terzo a Mevietto e per l'altro terzo a Secondo e Terzo Risposta 2 : a Mevietto, Secondo, Terzo, Caia e Mario in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mevietto, Secondo, Terzo e Mario in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Mevietto, un terzo a Secondo, Terzo e Caia e per l'altro terzo a Mario Liv. Diff. : 3 Numero : 001509 Quesito: Sempronio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Mevio, Mario e Remo, di cui i primi due gli sono premorti; Mevio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Primo, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Secondo; Mario aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Terzo il quale aveva avuto tre figli a nome Calpurnio, Filano e Tizio. Tenuto conto che Tizio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Tizia, l'eredità relitta da Sempronio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Remo, un terzo a Secondo e per l'altro terzo a Calpurnio e Filano Risposta 2 : a Secondo, Calpurnio, Filano, Tizia e Remo in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Secondo, Calpurnio, Filano e Remo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Secondo, un terzo a Calpurnio, Filano e Tizia e per l'altro terzo a Remo Liv. Diff. : 3 Numero : 001510 Quesito: Mevio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Mario, Remo e Tizio, di cui i primi due gli sono premorti; Mario aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Caio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Filano; Remo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Calpurnio il quale aveva avuto tre figli a nome Tizietto, Caietto e Mevietto. Tenuto conto che Mevietto, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Calpurnia, l'eredità relitta da Mevio spetterà: Risposta 1 : un terzo a Tizio, un terzo a Filano e per l'altro terzo a Tizietto e Caietto Risposta 2 : a Filano, Tizietto, Caietto, Calpurnia e Tizio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Filano, Tizietto, Caietto e Tizio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Filano, un terzo a Tizietto, Caietto e Calpurnia e per l'altro terzo a Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001511 Quesito: Mario, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Remo, Tizio e Caio, di cui i primi due gli sono premorti; Remo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Sempronio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Calpurnio; Tizio aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Primo il quale aveva avuto tre figli a nome Terzo, Mevietto e Caietto. Tenuto conto che Caietto, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Prima, l'eredità relitta da Mario spetterà: Risposta 1 : un terzo a Caio, un terzo a Calpurnio e per l'altro terzo a Terzo e Mevietto Risposta 2 : a Calpurnio, Terzo, Mevietto, Prima e Caio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Calpurnio, Terzo, Mevietto e Caio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Calpurnio, un terzo a Terzo, Mevietto e Prima e per l'altro terzo a Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001512 Quesito: Secondo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Terzo, Filano e Calpurnio, di cui i primi due gli sono premorti; Terzo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Quarto, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Caio; Filano aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Mevio il quale aveva avuto tre figli a nome Tizio, Sempronio e Mario. Tenuto conto che Mario, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Terza, l'eredità relitta da Secondo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Calpurnio, un terzo a Caio e per l'altro terzo a Tizio e Sempronio Risposta 2 : a Caio, Tizio, Sempronio, Terza e Calpurnio in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Caio, Tizio, Sempronio e Calpurnio in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Caio, un terzo a Tizio, Sempronio e Terza e per l'altro terzo a Calpurnio Liv. Diff. : 3 Numero : 001513 Quesito: Terzo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Sempronio, Calpurnio e Primo, di cui i primi due gli sono premorti; Sempronio aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Filano, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Mevio; Calpurnio aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Tizio il quale aveva avuto tre figli a nome Quarto, Remo e Secondo. Tenuto conto che Secondo, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Sempronia, l'eredità relitta da Terzo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Primo, un terzo a Mevio e per l'altro terzo a Quarto e Remo Risposta 2 : a Mevio, Quarto, Remo, Sempronia e Primo in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Mevio, Quarto, Remo e Primo in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Mevio, un terzo a Quarto, Remo e Sempronia e per l'altro terzo a Primo Liv. Diff. : 3 Numero : 001514 Quesito: Sempronio, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Gli unici suoi due figli, Filano e Calpurnio, gli erano premorti; Filano aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Tizio, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Remo; Calpurnio aveva generato anch'egli un unico figlio, anche questo premorto al padre ed al nonno, a nome Primo il quale aveva avuto tre figli a nome Terzo, Caio e Mario. Tenuto conto che Mario, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la sua convivente Sempronia, l'eredità relitta da Sempronio spetterà: Risposta 1 : per metà a Remo e per l'altra metà a Terzo e Caio Risposta 2 : a Remo, Terzo, Caio e Sempronia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Remo, Terzo e Caio in tre parti uguali tra di loro Risposta 4 : per metà a Remo e per l'altra metà a Terzo, Caio e Sempronia Liv. Diff. : 3 Numero : 001515 Quesito: Primo, vedovo, è recentemente deceduto ultranovantenne senza lasciare testamento. Egli aveva avuto tre figli, Secondo, Terzo e Quarto, di cui i primi due gli sono premorti; Secondo aveva generato un solo figlio, premorto al padre ed al nonno, a nome Quinto, il quale aveva avuto a sua volta un unico figlio, Caietto; Terzo aveva generato anch'egli un unico figlio, anch'egli premorto al padre ed al nonno, a nome Sesto il quale aveva avuto tre figli a nome Sempronio, Filano e Mevio. Tenuto conto che Mevio, il quale non ha avuto figli, è deceduto prima del padre dopo aver nominato erede universale la moglie Filana, l'eredità relitta da Primo spetterà: Risposta 1 : un terzo a Quarto, un terzo a Caietto e per l'altro terzo a Sempronio e Filano Risposta 2 : a Caietto, Sempronio, Filano, Filana e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 3 : a Caietto, Sempronio, Filano e Quarto in parti uguali tra di loro Risposta 4 : un terzo a Caietto, un terzo a Sempronio, Filano e Filana e per l'altro terzo a Quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 001516 Quesito: Con testamento olografo, Tizio ha istituito eredi universali gli amici Caio e Sempronio, entrambi capaci d'agire, a condizione però che gli stessi, in virtù dell'amicizia che li ha sempre legati, accettino l'eredità puramente e semplicemente. Un mese dopo la morte dell'amico Tizio, Caio si reca dal notaio e gli domanda se possa accettare l'eredità con beneficio d'inventario. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che può accettare con beneficio d'inventario nonostante il divieto imposto dal testatore Risposta 2 : che può accettare con beneficio d'inventario nonostante il divieto imposto dal testatore, purchè congiuntamente all'altro chiamato all'eredità Risposta 3 : che non può accettare con beneficio d'inventario essendo vincolante il divieto imposto dal testatore Risposta 4 : che può accettare con beneficio d'inventario previa impugnazione del testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 001517 Quesito: Il chiamato può accettare l'eredità con il beneficio d'inventario: Risposta 1 : Nonostante qualunque divieto del testatore Risposta 2 : Purchè il testatore non gliene abbia fatto divieto Risposta 3 : Solo se nel patrimonio ereditario vi sono beni immobili Risposta 4 : Solo se il chiamato è minore Liv. Diff. : 1 Numero : 001518 Quesito: Nel testamento di Tizio che istituisce erede Sempronio, capace di agire, è vincolante il divieto imposto dal testatore di accettare con beneficio d'inventario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, a meno che il testatore fosse un imprenditore commerciale Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, a meno che Sempronio sia un legittimario di Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001519 Quesito: Tizio, maggiore di età e capace di agire, istituito erede universale dall'amico Caio, si reca dal notaio per la pubblicazione del testamento olografo del de cuius, chiedendo di poter accettare l'eredità col beneficio di inventario. Supponendo che il testatore abbia vietato, con apposita disposizione, tale tipo di accettazione, il notaio risponderà a Tizio: Risposta 1 : Che l'accettazione col beneficio di inventario può farsi nonostante qualsiasi divieto del testatore Risposta 2 : Che l'accettazione col beneficio di inventario non può farsi dato il divieto del testatore Risposta 3 : Che l'accettazione col beneficio di inventario può farsi, ma sarà previamente necessario che il giudice disponga la cancellazione del divieto dal testamento Risposta 4 : Che l'accettazione col beneficio di inventario può farsi ma solo previa autorizzazione del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 001520 Quesito: Le eredità devolute a coloro i quali sono stati interdetti nell'ultimo anno della loro minore età vanno accettate: Risposta 1 : Solo col beneficio d'inventario Risposta 2 : Solo puramente e semplicemente Risposta 3 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta del legale rappresentante Risposta 4 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta del giudice tutelare valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001521 Quesito: Le eredità devolute ai minori di anni sedici vanno accettate: Risposta 1 : Solo col beneficio d'inventario Risposta 2 : Solo puramente e semplicemente Risposta 3 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta del legale rappresentante Risposta 4 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta del giudice tutelare valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001522 Quesito: Il tutore dell'interdetto Caio si reca dal notaio chiedendo di accettare l'eredità devoluta all'incapace. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che le eredità devolute agli interdetti non si possono accettare se non col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni della legge circa l'autorizzazione giudiziale Risposta 2 : Che l'accettazione delle eredità devolute agli interdetti può farsi sia puramente e semplicemente che col beneficio d'inventario a scelta del legale rappresentante, osservate le disposizioni della legge circa l'autorizzazione giudiziale Risposta 3 : Che l'accettazione delle eredità devolute agli interdetti può farsi solo puramente e semplicemente, osservate le disposizioni della legge circa l'autorizzazione giudiziale Risposta 4 : Che l'accettazione delle eredità devolute agli interdetti può farsi sia puramente e semplicemente che con il beneficio d'inventario a scelta dell'autorità giudiziaria che concede l'autorizzazione, valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001523 Quesito: I genitori del minore Caio si recano dal notaio chiedendo di accettare l'eredità devoluta all'incapace. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che le eredità devolute ai minori non si possono accettare se non col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni della legge circa l'autorizzazione giudiziale Risposta 2 : Che l'accettazione delle eredità devolute ai minori può farsi sia puramente e semplicemente che col beneficio d'inventario a scelta del legale rappresentante, osservate le disposizioni della legge circa l'autorizzazione giudiziale Risposta 3 : Che l'accettazione delle eredità devolute ai minori può farsi solo puramente e semplicemente, osservate le disposizioni della legge circa l'autorizzazione giudiziale Risposta 4 : Che l'accettazione delle eredità devolute ai minori può farsi sia puramente e semplicemente che con il beneficio d'inventario a scelta dell'autorità giudiziaria che concede l'autorizzazione, valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001524 Quesito: Gli inabilitati per abuso abituale di sostanze stupefacenti possono accettare le eredità loro devolute: Risposta 1 : Solo col beneficio d'inventario Risposta 2 : Solo puramente e semplicemente Risposta 3 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta dell'inabilitato con il consenso del curatore Risposta 4 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta del giudice tutelare valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001525 Quesito: I minori emancipati autorizzati all'esercizio dell'impresa possono accettare le eredità loro devolute: Risposta 1 : Solo col beneficio d'inventario Risposta 2 : Solo puramente e semplicemente Risposta 3 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta dell'emancipato con il consenso del curatore Risposta 4 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta del giudice tutelare valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001526 Quesito: Per l'accettazione dell'eredità col beneficio d'inventario da parte del minore emancipato è necessaria: Risposta 1 : La manifestazione di volontà dell'emancipato con il consenso del curatore e con la preventiva autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : La manifestazione di volontà dell'emancipato con il consenso del curatore e senza alcuna autorizzazione Risposta 3 : La sola manifestazione di volontà dell'emancipato Risposta 4 : La sola manifestazione di volontà del curatore dell'emancipato Liv. Diff. : 1 Numero : 001527 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute: Risposta 1 : non si applica alle società cooperative Risposta 2 : si applica alle società cooperative a mutualità prevalente, ma non a quelle a mutualità non prevalente Risposta 3 : si applica alle società cooperative a mutualità non prevalente, ma non a quelle a mutualità prevalente Risposta 4 : si applica alle cooperative sociali ma non alle altre società cooperative Liv. Diff. : 1 Numero : 001528 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società in nome collettivo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che l'eredità comprenda esclusivamente beni mobili che non si possono conservare Risposta 4 : Sì, salvo che l'eredità comprenda esclusivamente beni immateriali Liv. Diff. : 1 Numero : 001529 Quesito: Le eredità devolute alle persone giuridiche, fatta eccezione per le società, si possono accettare: Risposta 1 : Solo col beneficio d'inventario Risposta 2 : Solo puramente e semplicemente, osservate le disposizioni della legge se la successione è legittima Risposta 3 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta del legale rappresentante Risposta 4 : Sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente a scelta dell'autorità giudiziaria competente che concede l'autorizzazione, valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001530 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società semplici? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se la società è costituita esclusivamente da soci d'opera Risposta 4 : Sì, ma solo se la società è iscritta nel registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 001531 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società a responsabilità limitata? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di società unipersonali Risposta 4 : Sì, ma solo se l'eredità ha passività superiori al capitale nominale della società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 1 Numero : 001532 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società per azioni? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè il capitale sociale sia inferiore al valore netto dell'asse ereditario devoluto Risposta 3 : Sì, purchè il capitale sociale sia superiore al valore netto dell'asse ereditario devoluto Risposta 4 : No, salvo che l'eredità abbia valore superiore a trecentomila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 001533 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società in accomandita per azioni? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se l'eredità comprende beni immateriali Risposta 4 : No, esclusivamente se nell'eredità sono compresi solo beni che non si possono conservare Liv. Diff. : 1 Numero : 001534 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società in accomandita semplice? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se i soci accomandanti sono in numero superiore agli accomandatari Risposta 4 : Sì, ma solo se al momento dell'apertura della successione sono venuti a mancare tutti i soci accomandatari e non si è provveduto alla nomina dell'amministratore provvisorio Liv. Diff. : 1 Numero : 001535 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società cooperative a mutualità non prevalente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se l'eredità comprende beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se l'eredità ha un valore superiore a cinquecentomila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 001536 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione che impone alle persone giuridiche di accettare con beneficio d'inventario le eredità ad esse devolute si applica anche alle società cooperative a mutualità prevalente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di cooperative con un numero di soci cooperatori inferiore a venti Risposta 4 : No, se l'eredità devoluta ha valore netto inferiore a cinquantamila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 001537 Quesito: Il legale rappresentante di una fondazione si reca dal notaio chiedendo di accettare l'eredità devoluta alla fondazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle fondazioni non può farsi che col beneficio d'inventario Risposta 2 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle fondazioni può farsi sia puramente e semplicemente che col beneficio d'inventario a scelta del legale rappresentante Risposta 3 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle fondazioni può farsi solo puramente e semplicemente Risposta 4 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle fondazioni può farsi sia puramente e semplicemente che con il beneficio d'inventario a scelta dell'autorità governativa che attua il controllo, valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001538 Quesito: Come devono accettare le eredità loro devolute le persone giuridiche diverse dalle società? Risposta 1 : Col beneficio d'inventario Risposta 2 : Col beneficio d'inventario previa autorizzazione del tribunale del luogo di apertura della successione Risposta 3 : Puramente e semplicemente ma osservate le disposizioni di legge circa l'autorizzazione governativa Risposta 4 : Puramente e semplicemente senza autorizzazione alcuna Liv. Diff. : 1 Numero : 001539 Quesito: A norma del codice civile le associazioni riconosciute possono accettare le eredità ad esse devolute? Risposta 1 : Sì, ma solo col beneficio d'inventario Risposta 2 : No, salvo che si tratti di associazioni di volontariato Risposta 3 : Sì, sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente Risposta 4 : Sì, anche puramente e semplicemente, purchè a mezzo di un curatore speciale o dell'esecutore testamentario se nominato Liv. Diff. : 1 Numero : 001540 Quesito: A norma del codice civile le fondazioni possono accettare le eredità ad esse devolute? Risposta 1 : Sì, ma solo col beneficio d'inventario Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, sia col beneficio d'inventario che puramente e semplicemente Risposta 4 : Sì, ma solo puramente e semplicemente Liv. Diff. : 1 Numero : 001541 Quesito: Il legale rappresentante di una associazione riconosciuta si reca dal notaio chiedendo di accettare l'eredità devoluta all'associazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle associazioni riconosciute non può farsi che col beneficio d'inventario Risposta 2 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle associazioni riconosciute può farsi sia puramente e semplicemente che col beneficio d'inventario a scelta del legale rappresentante Risposta 3 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle associazioni riconosciute può farsi solo puramente e semplicemente Risposta 4 : Che l'accettazione delle eredità devolute alle associazioni riconosciute può farsi sia puramente e semplicemente che con il beneficio d'inventario a scelta dell'autorità governativa competente per il controllo sulle stesse, valutata la consistenza patrimoniale dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001542 Quesito: L'esecuzione forzata per consegna o rilascio può aver luogo, tra l'altro, in virtù: Risposta 1 : degli atti ricevuti da notaio Risposta 2 : degli atti ricevuti da notaio e delle scritture private autenticate Risposta 3 : degli atti ricevuti da notaio e delle scritture private la cui sottoscrizione sia stata accertata giudizialmente Risposta 4 : degli atti ricevuti da notaio e delle scritture private anche non autenticate Liv. Diff. : 2 Numero : 001543 Quesito: Le scritture private sono titoli esecutivi? Risposta 1 : Solo ove autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute Risposta 2 : Solo ove autenticate, anche relativamente alle obbligazioni di consegna in esse contenute Risposta 3 : Sempre anche se non autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute Risposta 4 : In nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 001544 Quesito: A norma del codice civile, quale tra le seguenti ipotesi costituisce accettazione espressa dell'eredità? Risposta 1 : L'avere il chiamato all'eredità, in un atto pubblico, dichiarato di accettarla Risposta 2 : L'avere il chiamato all'eredità compiuto un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede Risposta 3 : L'avere il chiamato all'eredità presentato la dichiarazione di successione Risposta 4 : L'avere il chiamato all'eredità rinunziato, verso corrispettivo, ai diritti di successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001545 Quesito: A norma del codice civile, quale tra le seguenti ipotesi costituisce accettazione espressa dell'eredità? Risposta 1 : L'avere il chiamato all'eredità, in una scrittura privata, dichiarato di accettarla Risposta 2 : L'avere il chiamato all'eredità compiuto un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede Risposta 3 : L'avere il chiamato all'eredità presentato la dichiarazione di successione Risposta 4 : L'avere il chiamato all'eredità rinunziato, verso corrispettivo, ai diritti di successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001546 Quesito: A norma del codice civile, quale tra le seguenti ipotesi costituisce accettazione espressa dell'eredità? Risposta 1 : L'avere il chiamato all'eredità, in una scrittura privata, assunto il titolo di erede Risposta 2 : L'avere il chiamato all'eredità compiuto un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede Risposta 3 : L'avere il chiamato all'eredità presentato la dichiarazione di successione Risposta 4 : L'avere il chiamato all'eredità rinunziato, verso corrispettivo, ai diritti di successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001547 Quesito: A norma del codice civile, quale tra le seguenti ipotesi costituisce accettazione espressa dell'eredità? Risposta 1 : L'avere il chiamato all'eredità, in un atto pubblico, assunto il titolo di erede Risposta 2 : L'avere il chiamato all'eredità compiuto un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede Risposta 3 : L'avere il chiamato all'eredità presentato la dichiarazione di successione Risposta 4 : L'avere il chiamato all'eredità rinunziato, verso corrispettivo, ai diritti di successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001548 Quesito: Tizio, maggiorenne, chiamato per legge all'eredità del padre Caio, deceduto da dieci giorni, vende per euro cinque una bicicletta del defunto e permuta un orologio del defunto stesso con una catenina d'oro da regalare alla moglie. Si reca quindi dal notaio e, dopo averlo reso edotto di tali operazioni e della circostanza che il patrimonio ereditario è composto di soli beni mobili, gli chiede di predisporre l'atto di accettazione dell'eredità col beneficio d'inventario. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che la vendita e la permuta da lui poste in essere, comportando l'accettazione tacita dell'eredità, impediscono l'accettazione beneficiata Risposta 2 : Che l'eredità può essere da lui accettata col beneficio d'inventario purchè Tizio ricostituisca il patrimonio ereditario risolvendo i contratti di vendita e di permuta posti in essere Risposta 3 : Che il diritto di accettare l'eredità col beneficio d'inventario spetta soltanto agli incapaci e alle persone giuridiche Risposta 4 : Che l'eredità non può, nel caso di specie, essere accettata col beneficio d'inventario, essendo il patrimonio ereditario composto di soli beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 001549 Quesito: La donazione che il chiamato all'eredità fa dei suoi diritti di successione ad un estraneo: Risposta 1 : importa accettazione dell'eredità Risposta 2 : non importa mai accettazione dell'eredità Risposta 3 : importa rinunzia all'eredità in quanto atto a titolo gratuito effettuato a favore di estraneo Risposta 4 : importa accettazione dell'eredità a condizione che intervenga nei cinque anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001550 Quesito: La vendita che il chiamato all'eredità fa dei suoi diritti di successione ad un estraneo: Risposta 1 : importa accettazione dell'eredità Risposta 2 : non importa accettazione dell'eredità Risposta 3 : importa rinunzia all'eredità in quanto non effettuata in favore di altri chiamati Risposta 4 : importa accettazione dell'eredità a condizione che intervenga nei cinque anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001551 Quesito: La cessione che il chiamato all'eredità fa dei suoi diritti di successione ad un estraneo: Risposta 1 : importa accettazione dell'eredità Risposta 2 : non importa accettazione dell'eredità Risposta 3 : importa rinunzia all'eredità in quanto non effettuata in favore di tutti gli altri chiamati Risposta 4 : importa accettazione dell'eredità a condizione che intervenga nei cinque anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001552 Quesito: Tizio, chiamato all'eredità di Mevio unitamente a Caio e Filano, fa donazione dei suoi diritti di successione in favore degli stessi. Tale donazione: Risposta 1 : importa accettazione dell'eredità di Mevio da parte di Tizio Risposta 2 : non importa accettazione dell'eredità di Mevio da parte di Tizio Risposta 3 : importa accettazione dell'eredità di Mevio da parte di Caio e Filano e non da parte di Tizio Risposta 4 : importa rinuncia all'eredità di Mevio da parte di Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001553 Quesito: Mevio, chiamato all'eredità di Tizio unitamente a Caio e Filano, fa donazione dei suoi diritti di successione in favore del solo Filano. Tale donazione: Risposta 1 : importa accettazione dell'eredità di Tizio da parte di Mevio Risposta 2 : importa accettazione dell'eredità di Tizio da parte di Filano e non da parte di Mevio Risposta 3 : importa rinunzia all'eredità di Tizio da parte di Mevio Risposta 4 : non importa accettazione dell'eredità di Tizio da parte di Mevio Liv. Diff. : 1 Numero : 001554 Quesito: Mevio, chiamato all'eredità di Tizio unitamente a Caio e Filano, fa donazione dei suoi diritti di successione in favore di Caio e Filano. Tale donazione, che viene accettata dal solo Filano: Risposta 1 : importa accettazione dell'eredità di Tizio da parte di Mevio Risposta 2 : importa accettazione dell'eredità di Tizio da parte di Filano e non da parte di Mevio Risposta 3 : importa rinunzia all'eredità di Tizio da parte di Mevio Risposta 4 : importa rinunzia all'eredità di Tizio da parte di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001555 Quesito: Apertasi la successione ereditaria, la rinunzia ai relativi diritti, qualora sia fatta verso corrispettivo: Risposta 1 : importa accettazione dell'eredità Risposta 2 : non importa accettazione dell'eredità Risposta 3 : importa rinunzia all'eredità devoluta per testamento ed accettazione dell'eredità devoluta per legge Risposta 4 : importa rinunzia all'eredità devoluta per legge ed accettazione dell'eredità devoluta per testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 001556 Quesito: Tizio, vedovo e padre di tre figli a nome Primo, Secondo e Terzo, è stato istituito erede universale dal suo amico Filano. Prima di aver potuto accettare l'eredità, però, Tizio muore e dei suoi figli soltanto Primo vuole accettare l'eredità sia del padre che di Filano, mentre Secondo e Terzo vogliono accettare soltanto l'eredità del padre ma intendono rinunziare a quella di Filano. In questo caso: Risposta 1 : Secondo e Terzo rimarranno estranei all'eredità di Filano di cui Primo acquisterà tutti i diritti Risposta 2 : Secondo e Terzo se vogliono accettare l'eredità del padre non potranno rinunziare a quella di Filano Risposta 3 : Secondo e Terzo potranno rinunziare all'eredità di Filano solo dopo averne redatto nei termini di legge l'inventario Risposta 4 : Secondo e Terzo rimarranno estranei all'eredità di Filano di cui Primo acquisterà solo un terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001557 Quesito: Tizio, celibe e senza discendenti, unico chiamato per legge all'eredità del padre Caio, muore senza averla accettata pochi giorni dopo il padre. Tizia, convivente \"more uxorio\" di Tizio, si reca dal notaio e, dopo avergli esibito un testamento olografo con il quale lo stesso Tizio l'ha nominata erede universale, gli chiede di chiarirle la sua posizione riguardo all'eredità di Caio. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che il diritto di accettare l'eredità di Caio si trasmetterà a Tizia se ed in quanto la medesima avrà accettato l'eredità di Tizio Risposta 2 : Che il diritto di accettare l'eredità di Caio in ogni caso non si trasmetterà a Tizia Risposta 3 : Che il diritto di accettare l'eredità di Caio si trasmetterà a Tizia solo se quest'ultima rinunzierà all'eredità di Tizio Risposta 4 : Che il diritto di accettare l'eredità di Caio si trasmetterà a Tizia solo in mancanza di chiamati ulteriori di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001558 Quesito: Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla: Risposta 1 : Si trasmette agli eredi Risposta 2 : Non si trasmette agli eredi Risposta 3 : Si trasmette solo ai legittimari Risposta 4 : Si devolve solo per rappresentazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001559 Quesito: Mevio, vedovo e padre di tre figli a nome Tizio, Tizione e Tizietto, è stato istituito erede universale dal suo amico Caio. Prima di aver potuto accettare l'eredità, però, Mevio muore e dei suoi figli soltanto Tizio vuole accettare l'eredità sia del padre che di Caio, mentre Tizione e Tizietto vogliono accettare soltanto l'eredità del padre ma intendono rinunziare a quella di Caio. In questo caso: Risposta 1 : Tizione e Tizietto rimarranno estranei all'eredità di Caio di cui Tizio acquisterà tutti i diritti Risposta 2 : Tizione e Tizietto se vogliono accettare l'eredità del padre non potranno rinunziare a quella di Caio Risposta 3 : Tizione e Tizietto potranno rinunziare all'eredità di Caio solo dopo averne redatto nei termini di legge l'inventario Risposta 4 : Tizione e Tizietto rimarranno estranei all'eredità di Caio di cui Tizio acquisterà solo un terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001560 Quesito: Caio, celibe e senza discendenti, unico chiamato per legge all'eredità del padre Tizio, muore senza averla accettata pochi giorni dopo il padre. Caia, convivente \"more uxorio\" di Caio, si reca dal notaio e, dopo avergli esibito un testamento olografo con il quale lo stesso Caio l'ha nominata erede universale, gli chiede di chiarirle la sua posizione riguardo all'eredità di Tizio. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che il diritto di accettare l'eredità di Tizio si trasmetterà a Caia se ed in quanto la medesima avrà accettato l'eredità di Caio Risposta 2 : Che il diritto di accettare l'eredità di Tizio in ogni caso non si trasmetterà a Caia Risposta 3 : Che il diritto di accettare l'eredità di Tizio si trasmetterà a Caia solo se quest'ultima rinunzierà all'eredità di Caio Risposta 4 : Che il diritto di accettare l'eredità di Tizio si trasmetterà a Caia solo in mancanza di chiamati ulteriori di Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001561 Quesito: Tizio, celibe, senza ascendenti nè discendenti, ha due fratelli germani, Sempronio e Filano, e Terzo, fratello unilaterale. Tizio muore dopo aver istituito, con testamento olografo, suo unico erede universale l'amico Mevio, il quale ultimo muore alcuni giorni dopo la morte di Tizio, senza averne accettato l'eredità e lasciando a sè superstiti la moglie Calpurnia e il figlio Caio. In questo caso, non avendo Mevio fatto testamento: Risposta 1 : il diritto di accettare l'eredità di Tizio si trasmetterà a Calpurnia e a Caio in parti uguali, se ed in quanto i medesimi avranno accettato l'eredità di Mevio Risposta 2 : il diritto di accettare l'eredità di Tizio si trasmetterà ai fratelli germani Sempronio e Filano in parti uguali Risposta 3 : il diritto di accettare l'eredità di Tizio si trasmetterà a Caio per rappresentazione Risposta 4 : il diritto di accettare l'eredità di Tizio si trasmetterà a Sempronio, Filano e Terzo in modo che quest'ultimo consegua la metà della quota che conseguono complessivamente i germani Sempronio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001562 Quesito: Con testamento olografo Tizio ha istituito erede Caio sostituendogli Sempronio per il caso che Caio non possa o non voglia accettare l'eredità. Caio accetta l'eredità decorsi due mesi dall'apertura della successione. Dopo quindici anni dalla morte di Tizio viene accertato, con sentenza passata in giudicato, che Caio ha volontariamente ucciso Tizio. Con la medesima sentenza viene anche pronunziata l'indegnità di Caio e la conseguente esclusione del medesimo dalla successione di Tizio. In tale caso: Risposta 1 : Sempronio ha ancora diritto di accettare l'eredità di Tizio in quanto il relativo termine non corre per i chiamati ulteriori se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno Risposta 2 : Sempronio non può più accettare l'eredità di Tizio in quanto il relativo diritto si è prescritto in dieci anni dal giorno dell'apertura della successione Risposta 3 : Sempronio è considerato erede se, prima del decorso del termine di dieci anni dall'apertura della successione, essendo a conoscenza del procedimento penale a carico di Caio, ha accettato l'eredità subordinando tale accettazione alla condizione sospensiva della dichiarazione di indegnità di Caio Risposta 4 : Sempronio non può più accettare l'eredità di Tizio in quanto il relativo diritto si è prescritto in dieci anni dal giorno dell'apertura della successione, salvo che l'autorità giudiziaria, nel pronunziare l'indegnità di Caio, abbia fissato un termine entro il quale Sempronio dichiari se accetta o rinunzia all'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 001563 Quesito: Tizio, deceduto il 10 maggio 1980, celibe e senza figli, titolare di un cospicuo patrimonio costituito da immobili siti in Roma, con testamento olografo pubblicato con verbale del Notaio Romolo Romani, ha istituito suo unico erede universale il nipote diciottenne Sempronio, figlio del fratello Mevio, sotto la condizione sospensiva che consegua la laurea in giurisprudenza. Nell'anno 1986 Sempronio consegue la detta laurea. Nell'anno 1994, Sempronio, non nel possesso dei beni ereditari, si reca dal Notaio Romolo Romani per procedere all'accettazione espressa dell'eredità relitta da Tizio. Il Notaio gli dirà che: Risposta 1 : può accettare espressamente l'eredità di Tizio in quanto, in caso di istituzione condizionale, il termine di dieci anni per accettarla, decorre dal giorno in cui si verifica la condizione Risposta 2 : non può accettare espressamente l'eredità di Tizio in quanto, decorso il termine di dieci anni dal giorno dell'apertura della successione, il relativo diritto si è comunque prescritto Risposta 3 : può accettare espressamente l'eredità di Tizio solo dal giorno dell'immissione nel possesso dei beni ereditari Risposta 4 : non può più accettare l'eredità di Tizio in quanto, in caso di istituzione condizionale, il termine per accettarla, è di cinque anni dal giorno in cui si verifica la condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 001564 Quesito: Il diritto di accettare l'eredità in cui le passività siano prevalenti, in assenza di atti interruttivi o sospensivi, si prescrive: Risposta 1 : In dieci anni Risposta 2 : In cinque anni Risposta 3 : In tre anni Risposta 4 : In venti anni Liv. Diff. : 1 Numero : 001565 Quesito: Da quando decorre il termine per l'accettazione dell'eredità in caso di successione legittima? Risposta 1 : Dal giorno dell'apertura della successione Risposta 2 : Dal giorno dell'immissione nel possesso materiale dei beni ereditari Risposta 3 : Dal giorno in cui si è avuta notizia dell'apertura della successione Risposta 4 : Dalla data di presentazione della dichiarazione di successione all'ufficio del registro Liv. Diff. : 1 Numero : 001566 Quesito: Tizio, vedovo senza discendenti nè ascendenti, con testamento olografo, ha nominato eredi in parti uguali fra loro gli amici Caio e Sempronio sottoponendo l'istituzione di Caio a condizione sospensiva e quella di Sempronio a condizione risolutiva. In tale ipotesi il termine per accettare l'eredità decorre: Risposta 1 : per Sempronio dal giorno dell'apertura della successione, per Caio dal giorno in cui si verifica la condizione Risposta 2 : per entrambi i chiamati dal giorno in cui si verificano gli eventi dedotti in condizione Risposta 3 : per entrambi i chiamati dal giorno dell'apertura della successione Risposta 4 : per Caio dal giorno dell'apertura della successione, per Sempronio dal giorno in cui si verifica la condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 001567 Quesito: In quanti anni si prescrive il diritto di accettare l'eredità? Risposta 1 : Dieci anni Risposta 2 : Cinque anni Risposta 3 : Mai Risposta 4 : Venti anni Liv. Diff. : 1 Numero : 001568 Quesito: Se il chiamato all'eredità non ha fatto la dichiarazione di accettazione o di rinunzia all'eredità entro il termine fissato dalla autorità giudiziaria, egli: Risposta 1 : Perde il diritto di accettare Risposta 2 : E' considerato erede puro e semplice Risposta 3 : E' considerato chiamato, ma si dovrà provvedere alla nomina del curatore dell'eredità giacente Risposta 4 : E' considerato curatore di diritto dell'eredità fino a quando altro dei chiamati abbia accettato l'eredità stessa Liv. Diff. : 1 Numero : 001569 Quesito: A Tizio, unico chiamato all'eredità del padre Caio, deceduto da tre mesi e che non è nel possesso di beni ereditari, viene fissato dall'autorità giudiziaria un termine di sessanta giorni per accettare o rinunziare all'eredità. Trascorso il predetto termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione in merito, Tizio: Risposta 1 : Perde il diritto di accettare Risposta 2 : E' considerato erede puro e semplice Risposta 3 : Rimane nella posizione di chiamato, ma si dovrà provvedere alla nomina del curatore dell'eredità giacente Risposta 4 : Rimane nella posizione di chiamato, ma se successivamente vorrà accettare l'eredità, potrà farlo solo con il beneficio d'inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 001570 Quesito: Chi può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità? Risposta 1 : Chiunque vi ha interesse Risposta 2 : I soli chiamati per legge Risposta 3 : I soli legittimari Risposta 4 : I soli legatari Liv. Diff. : 1 Numero : 001571 Quesito: A Tizio, chiamato all'eredità di Caio, non in possesso di beni ereditari, l'autorità giudiziaria, su richiesta di Sempronio, chiamato in subordine, ha fissato un termine entro il quale Tizio dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Qualora il termine trascorra senza che Tizio abbia fatto la dichiarazione: Risposta 1 : Tizio perde il diritto di accettare Risposta 2 : Tizio è considerato erede puro e semplice Risposta 3 : Tizio perde il diritto di accettare e Sempronio è considerato erede puro e semplice Risposta 4 : Tizio è considerato rinunziante, ma può revocare tale rinunzia fino a quando l'eredità non è accettata da Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001572 Quesito: Quando l'accettazione di eredità è effetto di dolo, la relativa azione di impugnazione: Risposta 1 : Si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 2 : Si prescrive in dieci anni dal giorno in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Si prescrive in dieci anni dal giorno dell'accettazione dell'eredità Risposta 4 : E' imprescrittibile Liv. Diff. : 2 Numero : 001573 Quesito: Quando l'accettazione di eredità è effetto di violenza, la relativa azione di impugnazione: Risposta 1 : Si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 2 : Si prescrive in dieci anni dal giorno in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Si prescrive in dieci anni dal giorno dell'accettazione dell'eredità Risposta 4 : E' imprescrittibile Liv. Diff. : 2 Numero : 001574 Quesito: Si può impugnare l'accettazione dell'eredità? Risposta 1 : Sì, quando sia effetto di violenza o dolo Risposta 2 : Sì, ma nel solo caso in cui sia effetto di violenza Risposta 3 : Sì, quando sia effetto di violenza o di errore sulla persona di colui della cui eredità si tratta Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001575 Quesito: A norma del codice civile l'accettazione dell'eredità non si può impugnare: Risposta 1 : Se è viziata da errore Risposta 2 : Se è effetto di violenza Risposta 3 : Se è effetto di dolo Risposta 4 : Se è effetto di violenza ed è stata fatta col beneficio d'inventario Liv. Diff. : 2 Numero : 001576 Quesito: La dichiarazione di accettazione dell'eredità col beneficio d'inventario deve essere trascritta? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se nel patrimonio ereditario vi sono beni immobili Risposta 3 : Sì, ma solo se l'erede beneficiato è un incapace o un ente morale Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001577 Quesito: A norma del codice civile, presso quale ufficio dei registri immobiliari il cancelliere deve trascrivere la dichiarazione di accettazione dell'eredità col beneficio d'inventario? Risposta 1 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si trova l'immobile di maggior valore tra quelli caduti in successione Risposta 3 : Presso tutti gli uffici dei registri immobiliari dei luoghi in cui si trovano gli immobili caduti in successione Risposta 4 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo di domicilio dell'erede Liv. Diff. : 1 Numero : 001578 Quesito: Quali fra i seguenti soggetti hanno diritto di assistere alla formazione dell'inventario dell'eredità? Risposta 1 : L'esecutore testamentario Risposta 2 : I creditori del defunto, anche se non hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli Risposta 3 : Il convivente del de cuius Risposta 4 : I creditori dell'erede istituito Liv. Diff. : 1 Numero : 001579 Quesito: Quali fra i seguenti soggetti hanno diritto di assistere alla formazione dell'inventario dell'eredità? Risposta 1 : Il coniuge superstite Risposta 2 : I creditori del defunto, anche se non hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli Risposta 3 : Il convivente del de cuius da oltre tre anni Risposta 4 : I creditori dell'erede istituito Liv. Diff. : 1 Numero : 001580 Quesito: La dichiarazione di accettazione dell'eredità con il beneficio dell'inventario deve essere trascritta, a cura del cancelliere del tribunale nel cui circondario si è aperta la successione, presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione. Tale trascrizione, ove la dichiarazione sia preceduta dall'inventario, è rilevante: Risposta 1 : ai fini della decorrenza del termine di un mese oltre il quale l'erede, quando creditori e legatari non si oppongono, può pagare i creditori e i legatari a misura che si presentano, salvi i loro diritti di poziorità Risposta 2 : ai soli fini della continuità delle trascrizioni Risposta 3 : ai fini della validità dell'accettazione beneficiata Risposta 4 : ai fini della decorrenza del termine di cinque anni oltre il quale i beni ereditari possono essere alienati senza autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 2 Numero : 001581 Quesito: La dichiarazione di accettazione dell'eredità con il beneficio dell'inventario deve essere trascritta, a cura del cancelliere del tribunale nel cui circondario si è aperta la successione, presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione. Tale trascrizione, ove la dichiarazione sia preceduta dall'inventario, è rilevante: Risposta 1 : ai fini della decorrenza del termine di un mese entro il quale creditori e legatari possono fare opposizione al pagamento degli stessi da parte dell'erede a misura che si presentano Risposta 2 : ai soli fini della continuità delle trascrizioni Risposta 3 : ai fini della validità dell'accettazione beneficiata Risposta 4 : ai fini della decorrenza del termine di cinque anni oltre il quale i beni mobili ereditari possono essere alienati senza autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 2 Numero : 001582 Quesito: Quali fra i seguenti soggetti hanno diritto di assistere alla formazione dell'inventario dell'eredità? Risposta 1 : Gli eredi legittimi presunti Risposta 2 : I creditori del defunto, anche se non hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli Risposta 3 : I creditori degli eredi legittimi presunti Risposta 4 : Il convivente del de cuius da almeno tre anni Liv. Diff. : 1 Numero : 001583 Quesito: Quali fra i seguenti soggetti hanno diritto di assistere alla formazione dell'inventario dell'eredità? Risposta 1 : Gli eredi istituiti e i legatari Risposta 2 : I creditori del defunto, anche se non hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli Risposta 3 : Tutti i parenti e gli affini del defunto entro il terzo grado Risposta 4 : I creditori dell'erede istituito Liv. Diff. : 1 Numero : 001584 Quesito: Quali fra i seguenti soggetti hanno diritto di assistere alla formazione dell'inventario dell'eredità? Risposta 1 : I creditori che hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli Risposta 2 : I creditori del defunto, anche se non hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli Risposta 3 : I creditori degli eredi legittimi presunti Risposta 4 : I creditori dell'erede istituito Liv. Diff. : 1 Numero : 001585 Quesito: Entro quale termine il chiamato all'eredità, che si trova a qualsiasi titolo nel possesso di beni ereditari, deve fare o comunque cominciare l'inventario per non essere considerato erede puro e semplice? Risposta 1 : Tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità Risposta 2 : Quattro mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità Risposta 3 : Quaranta giorni dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità Risposta 4 : Un anno dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001586 Quesito: Tizio, figlio unico di Mevia, vedova, dopo cinque mesi dalla morte della madre, si reca dal notaio Romolo Romani per accettare con beneficio di inventario l'eredità a lui devoluta e non regolata da alcun testamento. Precisa che dopo la morte della madre egli ha continuato ad abitare nell'appartamento di proprietà di Mevia in cui entrambi dimoravano e che l'inventario è stato ultimato già da due mesi. Il notaio dirà che Tizio: Risposta 1 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, in quanto è ormai considerato erede puro e semplice Risposta 2 : è considerato erede beneficiato, senza necessità di espressa accettazione Risposta 3 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, ma soltanto accettarla puramente e semplicemente oppure rinunciarvi Risposta 4 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, in quanto ha ormai perso ogni diritto di accettazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001587 Quesito: Entro quale termine il chiamato all'eredità, che si trova a qualsiasi titolo nel possesso di beni ereditari e che ha compiuto l'inventario ma non ha ancora fatto la dichiarazione di accettazione di eredità con beneficio d'inventario, deve deliberare se accetta o rinunzia all'eredità per non essere considerato erede puro e semplice? Risposta 1 : Quaranta giorni dal compimento dell'inventario Risposta 2 : Sei mesi dall'apertura della successione Risposta 3 : Entro un anno dall'apertura della successione Risposta 4 : Centottanta giorni dall'inizio dell'inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 001588 Quesito: Tizio, chiamato per legge all'eredità del padre Caio e nel possesso di beni ereditari, ha cominciato l'inventario entro tre mesi dal giorno della apertura della successione e, non essendo stato in grado di completarlo, ha ottenuto una proroga di tre mesi. Trascorrono gli ulteriori tre mesi senza che l'inventario sia stato compiuto; Tizio, a norma del codice civile, è considerato: Risposta 1 : Erede puro e semplice Risposta 2 : Erede beneficiato Risposta 3 : Erede beneficiato per i beni di cui è stato completato l'inventario, erede puro e semplice per gli altri beni Risposta 4 : Chiamato senza poteri di amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001589 Quesito: Tizio, figlio unico di Mevia, vedova, dopo cinque mesi dalla morte della madre, si reca dal notaio Romolo Romani per accettare con beneficio di inventario l'eredità a lui devoluta e non regolata da alcun testamento. Precisa che dopo la morte della madre egli ha continuato ad abitare nell'appartamento di proprietà di Mevia in cui entrambi dimoravano e chiede che, dopo l'accettazione, venga iniziato al più presto l'inventario. Il notaio dirà che Tizio: Risposta 1 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, in quanto è ormai considerato erede puro e semplice Risposta 2 : deve prima compiere l'inventario e poi potrà rendere la dichiarazione di accettazione entro quaranta giorni dalla chiusura del medesimo Risposta 3 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, ma soltanto accettarla puramente e semplicemente oppure rinunciarvi Risposta 4 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, in quanto ha ormai perso ogni diritto di accettazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001590 Quesito: Tizio, unico figlio di Mevia, vedova, dopo cinque mesi dalla morte di questa si reca dal notaio Romolo Romani per accettare con il beneficio di inventario l'eredità della madre, a lui devoluta per legge, e gli chiede di ricevere l'atto relativo, precisando di non essere mai stato nel possesso di alcun bene ereditario e che l'inventario è stato da lui compiuto ed ultimato già da due mesi. Il notaio dirà che Tizio: Risposta 1 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, in quanto ha ormai perso ogni diritto di accettazione Risposta 2 : è considerato erede beneficiato, senza necessità di espressa accettazione Risposta 3 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, ma soltanto accettarla puramente e semplicemente oppure rinunciarvi Risposta 4 : non può più accettare l'eredità con il beneficio d'inventario, in quanto è ormai considerato erede puro e semplice Liv. Diff. : 1 Numero : 001591 Quesito: Entro quale termine il chiamato all'eredità, che non è nel possesso dei beni ereditari, può fare dichiarazione di accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario? Risposta 1 : Sino a che il diritto di accettare non è prescritto Risposta 2 : Sino a sei mesi dalla notizia che il chiamato abbia avuto dell'apertura della successione Risposta 3 : Sino a sei mesi dall'apertura della successione o dalla notizia della devoluta eredità Risposta 4 : Sino a quando altro chiamato non abbia accettato puramente e semplicemente Liv. Diff. : 1 Numero : 001592 Quesito: Tizio, unico figlio di Mevia, vedova, dopo cinque mesi dalla morte di questa, si reca dal notaio Romolo Romani dichiarandogli di voler procedere all'inventario dell'eredità di Mevia, a lui devoluta per legge; precisa al notaio di non essere mai stato nel possesso di alcun bene ereditario e di avere reso, nei giorni immediatamente successivi alla morte della madre, la dichiarazione di accettazione con il beneficio di inventario ma di non avere poi potuto nemmeno iniziare l'inventario, essendosi dovuto assentare dall'Italia per quasi quattro mesi. Il notaio dirà che Tizio: Risposta 1 : è ormai considerato erede puro e semplice Risposta 2 : ha tacitamente revocato tale dichiarazione di accettazione, che dovrà essere nuovamente effettuata prima di procedere all'inventario Risposta 3 : ha tacitamente revocato tale dichiarazione di accettazione e ha perso il diritto di accettare l'eredità Risposta 4 : può procedere all'inventario, poiché non è nel possesso di beni ereditari Liv. Diff. : 1 Numero : 001593 Quesito: A Tizio, unico chiamato all'eredità del padre Caio, deceduto da tre mesi e che non è nel possesso di beni ereditari, viene fissato dall'autorità giudiziaria un termine di sessanta giorni per accettare o rinunziare all'eredità. Entro tale termine, Tizio si reca quindi dal notaio, dichiarandogli di voler accettare l'eredità col beneficio d'inventario, ma senza provvedere immediatamente al compimento dell'inventario. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che entro il termine assegnatogli egli deve compiere anche l'inventario, altrimenti sarà considerato erede puro e semplice, salvo che l'autorità giudiziaria gli accordi una dilazione per compiere l'inventario Risposta 2 : Che entro il termine assegnatogli egli deve fare solo la dichiarazione di accettazione e che, nei successivi trenta giorni, dovrà richiedere all'autorità giudiziaria la fissazione di un termine per il compimento dell'inventario Risposta 3 : Che entro il termine assegnatogli egli deve compire solo l'inventario, potendo richiedere alla stessa autorità giudiziaria la fissazione di un termine per la dichiarazione di accettazione Risposta 4 : Che egli può non osservare il termine assegnatogli in quanto, non essendo in possesso di beni ereditari, il diritto di accettare si prescrive comunque in dieci anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001594 Quesito: Tizio è il figlio diciassettenne di Caio e Caia che esercitano su di lui la potestà. Il minore è stato nominato erede universale dallo zio Filano morto due anni fa e nella cui casa il minore abita con i genitori dal momento della morte dello zio; Caio e Caia non hanno provveduto all'accettazione dell'eredità con il beneficio dell'inventario in nome del minore, nè alla redazione dell'inventario. In questo caso Tizio decade dal beneficio d'inventario: Risposta 1 : al compimento di un anno dalla maggiore età, qualora entro tale termine non si sia conformato alle norme che regolano il beneficio di inventario Risposta 2 : al compimento della maggiore età, qualora entro tale termine non si sia conformato alle norme che regolano il beneficio di inventario Risposta 3 : al compimento di due anni dalla maggiore età, qualora entro tale termine non si sia conformato alle norme che regolano il beneficio di inventario Risposta 4 : al compimento di un anno dalla maggiore età, anche se entro tale termine si sia conformato alle norme che regolano il beneficio di inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 001595 Quesito: Gli inabilitati non s'intendono decaduti dal beneficio dell'inventario: Risposta 1 : se non al compimento di un anno dal cessare dello stato di inabilitazione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 2 : se non al momento del cessare dello stato di inabilitazione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 3 : se non al compimento di due anni dal cessare dello stato di inabilitazione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 4 : se non al compimento di un anno dal cessare dello stato di inabilitazione, anche se entro tale termine si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 001596 Quesito: Gli interdetti non s'intendono decaduti dal beneficio dell'inventario: Risposta 1 : se non al compimento di un anno dal cessare dello stato di interdizione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 2 : se non al momento del cessare dello stato di interdizione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 3 : se non al compimento di due anni dal cessare dello stato di interdizione, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 4 : se non al compimento di un anno dal cessare dello stato di interdizione, anche se entro tale termine si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 001597 Quesito: Tizio, istituito erede universale dal padre Caio, essendo a conoscenza dei numerosi debiti assunti dal genitore nell'ultimo periodo della sua vita, ha accettato l'eredità con beneficio di inventario. In questo caso Tizio: Risposta 1 : non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti Risposta 2 : è tenuto comunque all'integrale pagamento dei debiti ereditari Risposta 3 : è tenuto all'integrale pagamento dei debiti ereditari salva la preventiva escussione del patrimonio relitto da Caio Risposta 4 : non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati nemmeno entro il valore dei beni a lui pervenuti Liv. Diff. : 1 Numero : 001598 Quesito: Tizio, istituito erede universale dal padre Caio, essendo a conoscenza dei numerosi debiti assunti dal genitore nell'ultimo periodo della sua vita, ha accettato l'eredità con beneficio di inventario. In questo caso, tra l'altro: Risposta 1 : i creditori dell'eredità di Caio e i legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori di Tizio. Essi però non sono dispensati dal domandare la separazione dei beni, se vogliono conservare questa preferenza anche nel caso in cui Tizio decada dal beneficio d'inventario o vi rinunzi Risposta 2 : i legatari, ma non i creditori dell'eredità di Caio, hanno, in ogni caso, la preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori di Tizio Risposta 3 : i creditori dell'eredità di Caio, ma non i legatari, hanno, in ogni caso, la preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori di Tizio Risposta 4 : i creditori dell'eredità di Caio e i legatari, senza necessità di domandare la separazione dei beni, hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori di Tizio anche se Tizio decada dal beneficio d'inventario o vi rinunzi Liv. Diff. : 1 Numero : 001599 Quesito: Nel caso di accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario: Risposta 1 : l'erede conserva verso l'eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli che si sono estinti per effetto della morte Risposta 2 : l'erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari oltre il valore dei beni a lui pervenuti, ma è tenuto all'adempimento dei legati anche oltre tale valore Risposta 3 : i creditori dell'eredità hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede e sono dispensati dal domandare la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede, conservando questa preferenza anche nel caso che l'erede decada dal beneficio d'inventario o vi rinunzi Risposta 4 : i legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede, ma non di fronte ai creditori dell'eredità e sono dispensati dal domandare la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede, conservando questa preferenza anche nel caso che l'erede decada dal beneficio d'inventario o vi rinunzi Liv. Diff. : 1 Numero : 001600 Quesito: I creditori dell'eredità e i legatari, i quali hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede, se vogliono conservare questa preferenza anche nel caso che l'erede decada dal beneficio d'inventario, devono: Risposta 1 : Domandare la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Risposta 2 : Iscrivere ipoteca legale sui beni ereditari Risposta 3 : Domandare la decadenza dell'erede dal beneficio d'inventario, producendosi per legge la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Risposta 4 : Notificare l'atto con il quale comunicano all'erede la loro volontà di avvalersi del privilegio posto dalla legge sui beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 001601 Quesito: A norma del codice civile, l'effetto del beneficio d'inventario consiste: Risposta 1 : Nel tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede Risposta 2 : Nel far assumere all'erede la responsabilità per i debiti ereditari anche oltre il valore dei beni a lui pervenuti Risposta 3 : Nel tener distinto il patrimonio dell'erede che ha accettato col beneficio d'inventario da quello degli altri eventuali coeredi o legatari Risposta 4 : Nel tener distinto il patrimonio dell'erede da quello dei legatari Liv. Diff. : 1 Numero : 001602 Quesito: A norma del codice civile, l'effetto del beneficio d'inventario consiste: Risposta 1 : Nel tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede Risposta 2 : Nel tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell'erede esclusivamente nel limite del valore dei diritti sui beni immobili a lui pervenuti Risposta 3 : Nel far assumere all'erede la responsabilità per i debiti ereditari nel limite dell'attivo dell'asse con esclusione del valore dei diritti sui beni immateriali ove esistenti Risposta 4 : Nel tener distinto il patrimonio dell'erede da quello dei legatari Liv. Diff. : 1 Numero : 001603 Quesito: Tizio, istituito erede universale da Caio, ha accettato l'eredità con il beneficio dell'inventario. L'obbligazione per la quale Caio era debitore di Tizio è, in tal caso, estinta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, salvo che i creditori dell'eredità abbiano esercitato la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui Tizio sia legittimario di Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 001604 Quesito: Quando il debitore diventa erede del creditore, l'obbligazione si estingue? Risposta 1 : Sì, salvo che l'erede abbia accettato l'eredità con beneficio di inventario Risposta 2 : Sì, salvo il caso di prestazione infungibile Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, se previsto nel titolo costitutivo dell'obbligazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001605 Quesito: L'erede con beneficio d'inventario risponde dell'amministrazione dei beni ereditari? Risposta 1 : Sì, ma solo per colpa grave Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se ha compiuto atti di disposizione del patrimonio ereditario senza l'autorizzazione giudiziaria Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001606 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se aliena beni immobili ereditari senza l'autorizzazione giudiziaria e senza osservare le forme prescritte dal codice di procedura civile Risposta 2 : Se omette in mala fede di denunziare nell'inventario passività ereditarie Risposta 3 : Se omette, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Risposta 4 : Se omette, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario crediti dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001607 Quesito: Tizio, maggiore di età, si reca dal notaio dichiarandogli che sei anni prima ha accettato con il beneficio d'inventario l'eredità paterna e che intende ora alienare con atto di data certa la collezione di francobolli del padre senza decadere dal beneficio d'inventario. Il notaio, al quale viene richiesta la predisposizione del relativo atto, dirà: Risposta 1 : Che Tizio può alienare la collezione di francobolli senza l'autorizzazione giudiziaria e senza decadere dal beneficio d'inventario essendo trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettazione dell'eredità ed essendo i francobolli beni mobili Risposta 2 : Che Tizio, prima di alienare la collezione di francobolli, dovrà munirsi dell'autorizzazione giudiziaria essendo il bene in questione una universalità di beni mobili Risposta 3 : Che Tizio può alienare la collezione di francobolli senza l'autorizzazione giudiziaria e senza decadere dal beneficio d'inventario solo se il corrispettivo ricevuto sia reimpiegato per la conservazione di altri beni ereditari Risposta 4 : Che Tizio non può in ogni caso alienare la collezione di francobolli, neppure con l'autorizzazione giudiziaria, fino a quando non sia definita con decreto la procedura di liquidazione dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001608 Quesito: Tizio, maggiore di età, si reca dal notaio dichiarandogli che sei anni prima ha accettato con il beneficio d'inventario l'eredità paterna e che intende alienare un appartamento, costituente bene ereditario, senza decadere dal beneficio d'inventario. Il notaio, al quale viene richiesta la predisposizione del relativo atto, dirà: Risposta 1 : Che Tizio può alienare l'appartamento previo rilascio della autorizzazione giudiziaria e con l'osservanza delle forme prescritte dal codice di procedura civile Risposta 2 : Che Tizio può alienare l'appartamento senza l'autorizzazione giudiziaria e senza decadere dal beneficio d'inventario essendo trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettazione dell'eredità Risposta 3 : Che Tizio può alienare l'appartamento senza l'autorizzazione giudiziaria e senza decadere dal beneficio d'inventario solo se il corrispettivo ricevuto sia reimpiegato per la conservazione di altri beni ereditari Risposta 4 : Che Tizio non può in ogni caso alienare l'appartamento, neppure con l'autorizzazione giudiziaria, fino a quando non sia definita con decreto la procedura di liquidazione dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001609 Quesito: Tizio, maggiore di età, si reca dal notaio dichiarandogli che tre anni prima ha accettato con il beneficio d'inventario l'eredità del padre, deceduto da oltre cinque anni, e che intende alienare con atto di data certa la collezione di francobolli del padre senza decadere dal beneficio d'inventario. Il notaio, al quale viene richiesta la predisposizione del relativo atto, dirà: Risposta 1 : Che Tizio può alienare la collezione di francobolli previo rilascio dell'autorizzazione giudiziaria e con l'osservanza delle forme prescritte dal codice di procedura civile Risposta 2 : Che Tizio può alienare la collezione di francobolli senza l'autorizzazione giudiziaria e senza decadere dal beneficio d'inventario essendo trascorsi cinque anni dall'apertura della successione ed essendo i francobolli beni mobili Risposta 3 : Che Tizio può alienare la collezione di francobolli senza l'autorizzazione giudiziaria e senza decadere dal beneficio d'inventario solo se il corrispettivo ricevuto sia reimpiegato per la conservazione di altri beni ereditari Risposta 4 : Che Tizio non può in ogni caso alienare la collezione di francobolli, neppure con l'autorizzazione giudiziaria, fino a quando non sia definita con decreto la procedura di liquidazione dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001610 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se ipoteca beni immobili ereditari senza l'autorizzazione giudiziaria e senza osservare le forme prescritte dal codice di procedura civile Risposta 2 : Se omette in mala fede di denunziare nell'inventario passività ereditarie Risposta 3 : Se omette, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Risposta 4 : Se omette, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario crediti dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001611 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se transige relativamente a beni ereditari senza l'autorizzazione giudiziaria e senza osservare le forme prescritte dal codice di procedura civile Risposta 2 : Se omette in mala fede di denunziare nell'inventario passività ereditarie Risposta 3 : Se omette in buona fede di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Risposta 4 : Se omette in buona fede di denunziare nell'inventario crediti dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001612 Quesito: Per la vendita di beni mobili facenti parte di un'eredità accettata con beneficio d'inventario da un soggetto pienamente capace, la relativa autorizzazione giudiziaria è sempre necessaria per non decadere dal beneficio stesso? Risposta 1 : No, trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, trascorsi tre anni dal compimento dell'inventario Risposta 4 : Sì, fino a quando sia stato compiuto l'inventario Liv. Diff. : 2 Numero : 001613 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se sottopone a pegno beni ereditari senza l'autorizzazione giudiziaria e senza osservare le forme prescritte dal codice di procedura civile Risposta 2 : Se omette in mala fede di denunziare nell'inventario passività ereditarie Risposta 3 : Se omette, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Risposta 4 : Se omette, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario crediti dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001614 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede pienamente capace di agire non decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se ha alienato, trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettazione con beneficio d'inventario, beni mobili ereditari senza l'autorizzazione giudiziaria Risposta 2 : Se ha sottoposto a pegno, trascorsi tre anni dalla dichiarazione di accettazione con beneficio d'inventario, beni mobili ereditari senza l'autorizzazione giudiziaria Risposta 3 : Se ha alienato, trascorso un anno dalla dichiarazione di accettazione con beneficio d'inventario, beni immobili ereditari senza l'autorizzazione giudiziaria Risposta 4 : Se ha sottoposto ad ipoteca beni immobili ereditari, trascorsi tre anni dalla dichiarazione di accettazione con beneficio d'inventario, senza l'autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 2 Numero : 001615 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se ha omesso in mala fede di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Risposta 2 : Se ha omesso, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Risposta 3 : Se ha omesso in mala fede di denunziare nell'inventario passività ereditarie Risposta 4 : Se ha omesso, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario crediti dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001616 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se ha denunziato in mala fede nell'inventario passività non esistenti Risposta 2 : Se ha denunziato, ancorchè in buona fede, nell'inventario passività non esistenti Risposta 3 : Se ha omesso in mala fede di denunziare nell'inventario passività ereditarie Risposta 4 : Se ha omesso, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario crediti dell'eredità Liv. Diff. : 3 Numero : 001617 Quesito: In quale tra le seguenti ipotesi l'erede pienamente capace di agire non decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se ha omesso di denunziare nell'inventario passività esistenti Risposta 2 : Se ha denunziato in mala fede nell'inventario passività non esistenti Risposta 3 : Se ha omesso in mala fede di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Risposta 4 : Se ha alienato in buon fede un bene ereditario senza aver richiesto le necessarie autorizzazioni Liv. Diff. : 3 Numero : 001618 Quesito: Ove l'erede abbia accettato l'eredità con beneficio d'inventario e provveda alla liquidazione in favore dei creditori individualmente, una volta esaurito l'asse ereditario i creditori rimasti insoddisfatti: Risposta 1 : Hanno soltanto diritto di regresso contro i legatari ancorchè di cosa determinata appartenente al testatore, nei limiti del valore del legato Risposta 2 : Hanno diritto di regresso esclusivamente contro i legatari di cose genericamente determinate, nei limiti di valore del legato Risposta 3 : Hanno diritto di regresso sia contro i legatari, che contro quanti hanno ricevuto in vita donazioni dalla persona della cui eredità si tratta Risposta 4 : Hanno diritto di regresso soltanto contro i legatari di cosa determinata Liv. Diff. : 2 Numero : 001619 Quesito: A quali soggetti l'erede con beneficio d'inventario ha l'obbligo di rendere conto della sua amministrazione? Risposta 1 : Solo ai creditori e ai legatari Risposta 2 : Ai creditori, ai legatari e ai coeredi che non hanno accettato con il beneficio d'inventario Risposta 3 : Solo ai coeredi che non hanno accettato con il beneficio d'inventario Risposta 4 : Al presidente del tribunale competente secondo il luogo di apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001620 Quesito: I creditori ereditari possono far assegnare all'erede con beneficio d'inventario un termine per rendere il conto della sua amministrazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se è trascorso più di un anno dall'accettazione con beneficio d'inventario Risposta 3 : Sì, ma solo se nell'eredità sono compresi beni che non si possono conservare o la cui conservazione importi grave dispendio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 001621 Quesito: A quale conseguenza si espone l'erede, che, avendo accettato con beneficio d'inventario, abbia scelto, senza opposizione dei creditori e dei legatari, di pagare costoro a misura che si presentano e che successivamente sia stato costituito in mora a presentare il conto e non abbia ancora soddisfatto a questo obbligo? Risposta 1 : Può essere costretto a pagare con i propri beni Risposta 2 : Non può essere costretto a pagare con i propri beni, ma deve prestare idonea garanzia reale Risposta 3 : Deve rilasciare tutti i beni ereditari a favore dei creditori e dei legatari Risposta 4 : Perde l'amministrazione e l'autorità giudiziaria competente nomina un curatore perchè provveda alla liquidazione secondo le norme della liquidazione concorsuale Liv. Diff. : 3 Numero : 001622 Quesito: A Tizio, erede con beneficio d'inventario, è stata notificata nei termini opposizione da parte di alcuni creditori ereditari alla liquidazione individuale. A norma del codice civile egli deve, fra l'altro, non oltre un mese dalla notificazione dell'opposizione: Risposta 1 : Invitare, a mezzo di un notaio del luogo dell'aperta successione, i creditori e legatari a presentare, entro un termine stabilito dal notaio stesso e non inferiore a giorni trenta, le dichiarazioni di credito Risposta 2 : Chiedere al tribunale del luogo dell'aperta successione di fissare un termine ai creditori e legatari per presentare le dichiarazioni di credito Risposta 3 : Chiedere al tribunale del luogo dell'aperta successione di nominare un notaio che provveda a liquidare le attività ereditarie Risposta 4 : Chiedere al tribunale del luogo dell'aperta successione di nominare un notaio che rappresenti i creditori e legatari residenti fuori distretto, e di essere autorizzato a provvedere, con l'assistenza del notaio medesimo, a liquidare le attività ereditarie Liv. Diff. : 3 Numero : 001623 Quesito: A Tizio, erede con beneficio d'inventario, è stata notificata nei termini opposizione da parte di alcuni creditori ereditari alla liquidazione individuale. Pertanto a norma del codice civile egli: Risposta 1 : Non può eseguire pagamenti, ma deve provvedere alla liquidazione dell'eredità nell'interesse di tutti i creditori e legatari Risposta 2 : Deve provvedere al pagamento di creditori e legatari a misura che si presentano Risposta 3 : Deve provvedere alla liquidazione dell'eredità nell'interesse dei creditori che hanno fatto opposizione e, se l'asse ereditario non è esaurito, pagare i creditori e legatari che non hanno fatto opposizione Risposta 4 : Deve provvedere alla liquidazione dell'eredità nell'interesse dei legatari, abbiano o non abbiano fatto opposizione e, se l'asse ereditario non è esaurito, pagare i creditori Liv. Diff. : 2 Numero : 001624 Quesito: Tizio, erede con beneficio d'inventario, sta provvedendo alla liquidazione dell'eredità nell'interesse di tutti i creditori e legatari. Nel corso della procedura si rende necessario, per soddisfare i creditori, comprendere nella liquidazione anche l'oggetto di un legato di specie. Sulla somma che residua dopo il pagamento dei creditori il legatario di specie: Risposta 1 : E' preferito agli altri legatari Risposta 2 : Ha gli stessi diritti degli altri legatari Risposta 3 : E' preferito agli altri legatari solo se il testatore abbia disposto in tal senso Risposta 4 : E' preferito agli altri legatari solo se il testatore abbia disposto in tal senso e l'oggetto del legato di specie sia un bene immobile Liv. Diff. : 3 Numero : 001625 Quesito: Tizio, erede con beneficio d'inventario, sta provvedendo alla liquidazione dell'eredità nell'interesse di tutti i creditori e legatari. Nel corso della procedura si rende necessario, per soddisfare i creditori, comprendere nella liquidazione anche l'oggetto di un legato di specie. Sulla somma che residua dopo il pagamento dei creditori il legatario di specie: Risposta 1 : E' preferito agli altri legatari Risposta 2 : Ha gli stessi diritti degli altri legatari Risposta 3 : E' preferito agli altri legatari di specie, ma non ai legatari di genere Risposta 4 : E' preferito agli altri legatari solo se il testatore abbia disposto in tal senso Liv. Diff. : 3 Numero : 001626 Quesito: Quando non vi è opposizione di creditori o di legatari alla liquidazione individuale, l'erede con beneficio d'inventario, che non abbia ancora eseguito pagamenti, può valersi della procedura di liquidazione concorsuale dell'eredità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo previo parere favorevole della maggioranza dei creditori chirografari Risposta 3 : Sì, ma solo previo parere favorevole della maggioranza dei creditori e legatari e con l'autorizzazione del tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 001627 Quesito: Quando non vi è opposizione di creditori o legatari alla liquidazione individuale, l'erede con beneficio d'inventario, che non abbia ancora eseguito pagamenti, può valersi della procedura di liquidazione concorsuale dell'eredità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se non vi sia l'opposizione della maggioranza dei creditori alla liquidazione concorsuale Risposta 3 : Sì, ma solo previo parere favorevole della maggioranza dei creditori e legatari e con l'autorizzazione del tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 4 : Sì, ma solo previo parere favorevole di tutti i creditori privilegiati e quello della maggioranza dei creditori chirografari Liv. Diff. : 2 Numero : 001628 Quesito: In quale dei seguenti casi l'erede decade dal beneficio d'inventario? Risposta 1 : Se non forma lo stato di graduazione nel termine assegnatogli dall'autorità giudiziaria Risposta 2 : Se aliena o sottopone a pegno o ipoteca suoi beni personali o transige relativamente a questi beni senza l'autorizzazione giudiziaria Risposta 3 : Se aliena beni mobili ereditari trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d'inventario Risposta 4 : Se omette, ancorchè in buona fede, di denunziare nell'inventario beni appartenenti all'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 001629 Quesito: La dichiarazione di rilascio di tutti i beni ereditari, effettuata dall'erede con beneficio d'inventario a favore dei creditori e legatari, deve essere trascritta presso gli uffici dei registri immobiliari dei luoghi in cui si trovano gli immobili ereditari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se non vi sia stata precedentemente trascritta l'accettazione con beneficio d'inventario Risposta 4 : Sì, ma solo se presso tali uffici non risulta trascritta l'opposizione al rilascio da parte dei creditori e legatari Liv. Diff. : 2 Numero : 001630 Quesito: Gli atti di disposizione di beni immobili ereditari compiuti dall'erede con beneficio d'inventario dopo che sia stata trascritta, nei modi previsti dalla legge, la dichiarazione di rilascio dei beni ereditari a favore dei creditori e legatari sono: Risposta 1 : Senza effetto rispetto ai creditori e ai legatari Risposta 2 : Senza effetto rispetto ai soli legatari Risposta 3 : Senza effetto solo rispetto ai creditori privilegiati e ai legatari di specie Risposta 4 : Senza effetto rispetto ai soli creditori Liv. Diff. : 2 Numero : 001631 Quesito: In caso di rilascio di tutti i beni ereditari a favore dei creditori e legatari, l'erede resta liberato da ogni responsabilità per i debiti ereditari dal momento in cui: Risposta 1 : E' eseguita la consegna dei beni al curatore nominato dal tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 2 : E' trascritta, a cura del cancelliere competente, la dichiarazione di rilascio presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : E' nominato, dal tribunale del luogo dell'aperta successione, il curatore che dovrà provvedere alla liquidazione Risposta 4 : E' iscritta la dichiarazione di rilascio nel registro delle successioni Liv. Diff. : 3 Numero : 001632 Quesito: Tizio ha accettato con beneficio di inventario l'eredità di Caio; nell'asse ereditario sono comprese solo due navi iscritte nei relativi registri della capitaneria di porto di Genova. La successione si è aperta a Torino, Tizio è residente a Messina e Caio è deceduto a Milano. Tizio intende rilasciare i beni a favore dei creditori e dei legatari. Nel caso prospettato la dichiarazione di rilascio deve essere: Risposta 1 : Trascritta nella capitaneria di porto di Genova, iscritta nel registro delle successioni di Torino e annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino Risposta 2 : Trascritta nella capitaneria di porto di Genova, iscritta nel registro delle successioni di Messina e non deve essere annotata in alcuna conservatoria dei registri immobiliari Risposta 3 : Iscritta nel registro delle successioni di Milano e annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino e trascritta nella capitaneria di porto di Genova Risposta 4 : Iscritta nel registro delle successioni di Torino, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino e non deve essere trascritta nella capitaneria di porto di Genova Liv. Diff. : 3 Numero : 001633 Quesito: Caio ha accettato con beneficio di inventario l'eredità di Tizio; nell'asse ereditario sono comprese solo due navi iscritte nei relativi registri della capitaneria di porto di Messina. La successione si è aperta a Genova, Caio è residente a Messina e Tizio è deceduto a Torino. Caio intende rilasciare i beni a favore dei creditori e dei legatari. Nel caso prospettato la dichiarazione di rilascio deve essere: Risposta 1 : Trascritta nella capitaneria di porto di Messina, iscritta nel registro delle successioni di Genova e annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Genova Risposta 2 : Trascritta nella capitaneria di porto di Genova, iscritta nel registro delle successioni di Genova e non deve essere annotata in alcuna conservatoria dei registri immobiliari Risposta 3 : Iscritta nel registro delle successioni di Genova e annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino e trascritta nella capitaneria di porto di Genova Risposta 4 : Iscritta nel registro delle successioni di Torino, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino e non deve essere trascritta nella capitaneria di porto di Genova Liv. Diff. : 3 Numero : 001634 Quesito: Filano ha accettato con beneficio di inventario l'eredità di Caio; nell'asse ereditario sono comprese due navi iscritte nei relativi registri della capitaneria di porto di Messina e un appartamento a Torino. La successione si è aperta a Messina, Filano è residente a Milano e Caio è deceduto a Milano. Filano intende rilasciare i beni a favore dei creditori e dei legatari. Nel caso prospettato la dichiarazione di rilascio deve essere: Risposta 1 : trascritta nella capitaneria di porto di Messina, iscritta nel registro delle successioni di Messina, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina, e trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino Risposta 2 : trascritta nella capitaneria di porto di Messina, iscritta nel registro delle successioni di Milano, trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina e annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino Risposta 3 : iscritta nel registro delle successioni di Milano, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino, trascritta nella capitaneria di porto di Messina e trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina Risposta 4 : iscritta nel registro delle successioni di Torino, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Milano, trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina e trascritta nella capitaneria di porto di Messina Liv. Diff. : 3 Numero : 001635 Quesito: Qualora nell'asse ereditario siano compresi solo beni mobili iscritti in pubblici registri, la dichiarazione di rilascio di tutti i beni ereditari, effettuata dall'erede con beneficio d'inventario a favore dei creditori e legatari, deve essere trascritta presso gli uffici dove sono registrati i detti beni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se non vi sia stata precedentemente trascritta l'accettazione con beneficio d'inventario Risposta 4 : Sì, ma solo se presso tali uffici non risulta trascritta l'opposizione al rilascio da parte dei creditori e legatari Liv. Diff. : 2 Numero : 001636 Quesito: Chi può procedere al rilascio dei beni ereditari a favore dei creditori e legatari? Risposta 1 : L'erede con beneficio d'inventario, non oltre un mese dalla scadenza del termine stabilito per presentare le dichiarazioni di credito, se non ha provveduto ad alcun atto di liquidazione Risposta 2 : L'erede che ha accettato puramente e semplicemente l'eredità, entro tre mesi dall'accettazione stessa Risposta 3 : L'erede decaduto dal beneficio d'inventario, nel termine di trenta giorni dal verificarsi del fatto che ha determinato la decadenza Risposta 4 : L'erede decaduto dal beneficio d'inventario, senza alcun limite di tempo Liv. Diff. : 2 Numero : 001637 Quesito: Tizio ha accettato con beneficio di inventario l'eredità di Caio; nell'asse ereditario sono comprese due navi iscritte nei relativi registri della capitaneria di porto di Genova e un appartamento a Messina. La successione si è aperta a Torino, Tizio è residente a Messina e Caio è deceduto a Milano. Tizio intende rilasciare i beni a favore dei creditori e dei legatari. Nel caso prospettato la dichiarazione di rilascio deve essere: Risposta 1 : Trascritta nella capitaneria di porto di Genova, iscritta nel registro delle successioni di Torino, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino, e trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina Risposta 2 : Trascritta nella capitaneria di porto di Genova, iscritta nel registro delle successioni di Messina, e trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina Risposta 3 : Iscritta nel registro delle successioni di Milano, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Torino, e trascritta nella capitaneria di porto di Genova e trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina Risposta 4 : Iscritta nel registro delle successioni di Torino, annotata nella conservatoria dei registri immobiliari di Milano, trascritta nella conservatoria dei registri immobiliari di Messina e trascritta nella capitaneria di porto di Genova Liv. Diff. : 3 Numero : 001638 Quesito: Se un'eredità è stata accettata con beneficio d'inventario, ove sia stata trascritta dichiarazione di rilascio dei beni a favore dei creditori e legatari, in mancanza della nomina d'ufficio, chi può fare istanza al tribunale del luogo dell'aperta successione affinchè venga nominato un curatore che provveda alla liquidazione? Risposta 1 : L'erede o uno dei creditori o uno dei legatari Risposta 2 : L'erede o tutti i creditori d'accordo tra loro, ma non i legatari Risposta 3 : L'erede o tutti i legatari d'accordo tra loro, ma non i creditori Risposta 4 : Solo gli eventuali creditori Liv. Diff. : 2 Numero : 001639 Quesito: L'accettazione con beneficio di inventario fatta da uno dei chiamati giova a tutti gli altri? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo a quegli altri chiamati che siano intervenuti alle operazioni di inventario Risposta 4 : Sì, ma solo se l'inventario è compiuto dallo stesso chiamato che ha fatto la dichiarazione di accettazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001640 Quesito: A chi giova l'accettazione d'eredità con beneficio d'inventario fatta da uno dei chiamati? Risposta 1 : Anche a tutti gli altri chiamati Risposta 2 : Solo all'accettante Risposta 3 : Ai soli chiamati che sono nel possesso dei beni Risposta 4 : All'accettante e agli altri chiamati se sono interdetti, minori o inabilitati Liv. Diff. : 1 Numero : 001641 Quesito: Se tra i chiamati all'eredità vi sia un minore che l'ha accettata con beneficio d'inventario, le spese dell'inventario sono a carico: Risposta 1 : dell'eredità Risposta 2 : degli eredi per capi Risposta 3 : degli eredi per capi e dei legatari in proporzione al valore del legato rapportato all'ammontare dell'eredità Risposta 4 : del minore Liv. Diff. : 2 Numero : 001642 Quesito: Le spese degli atti dipendenti dall'accettazione con beneficio di inventario effettuata da una associazione riconosciuta, sono a carico: Risposta 1 : dell'eredità Risposta 2 : degli eredi per capi Risposta 3 : degli eredi per capi e dei legatari in proporzione al valore del legato rapportato all'ammontare dell'eredità Risposta 4 : della associazione riconosciuta Liv. Diff. : 2 Numero : 001643 Quesito: A norma del codice civile le spese dell'inventario e di ogni altro atto dipendente dall'accettazione con beneficio d'inventario sono a carico: Risposta 1 : Dell'eredità Risposta 2 : Degli eredi per capi Risposta 3 : Degli eredi per capi e dei legatari in proporzione al valore del legato rapportato all'ammontare dell'eredità Risposta 4 : Dei creditori ereditari e dei legatari anche se non hanno esercitato la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Liv. Diff. : 1 Numero : 001644 Quesito: Se tra i chiamati all'eredità vi sia un interdetto che l'ha accettata con beneficio d'inventario e sia stata, altresì, richiesta l'apposizione dei sigilli, le spese inerenti a quest'ultima sono a carico: Risposta 1 : dell'eredità Risposta 2 : degli eredi per capi Risposta 3 : degli eredi per capi e dei legatari in proporzione al valore del legato rapportato all'ammontare dell'eredità Risposta 4 : dell'interdetto Liv. Diff. : 2 Numero : 001645 Quesito: Tizio, chiamato per testamento all'eredità di Caio, ha accettato la suddetta eredità puramente e semplicemente. Sempronio era creditore verso il defunto di una cospicua somma di denaro a titolo di risarcimento del danno; Mevio è invece creditore verso Tizio di una somma di denaro a titolo di mutuo. In tale caso, non offrendo il patrimonio di Tizio sufficienti garanzie di solvibilità: Risposta 1 : Sempronio, e non anche Mevio, può esercitare il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Risposta 2 : Sempronio e Mevio possono entrambi esercitare il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Risposta 3 : Mevio, e non anche Sempronio, può esercitare il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Risposta 4 : Sempronio e Mevio possono entrambi chiedere giudizialmente che l'accettazione di Tizio venga considerata come accettazione con beneficio d'inventario Liv. Diff. : 2 Numero : 001646 Quesito: La separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede assicura: Risposta 1 : Il soddisfacimento, con i beni del defunto, dei creditori di lui e dei legatari che l'hanno esercitata, a preferenza dei creditori dell'erede Risposta 2 : Il soddisfacimento, con i beni del defunto, dei soli creditori privilegiati di lui, anche se non l'hanno esercitata, a preferenza dei creditori dell'erede Risposta 3 : Il soddisfacimento, con i beni propri dell'erede, dei creditori ereditari e dei legatari che l'hanno esercitata, a preferenza dei creditori dell'erede Risposta 4 : Il soddisfacimento con i beni del defunto dei creditori dell'erede, a preferenza dei creditori del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001647 Quesito: Il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede spetta anche ai creditori o legatari che hanno altre garanzie sui beni del defunto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se non si tratti di garanzia ipotecaria Risposta 4 : Sì, ma solo se non si tratti di garanzia fideiussoria Liv. Diff. : 2 Numero : 001648 Quesito: La separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede impedisce ai creditori ereditari e ai legatari che l'hanno esercitata di soddisfarsi anche sui beni propri dell'erede? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo relativamente ai beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo relativamente ai beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 001649 Quesito: A norma del codice civile, il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede spetta: Risposta 1 : ai creditori del defunto ed ai legatari, anche se hanno altre garanzie sui beni del defunto Risposta 2 : ai creditori del defunto solo se non hanno altre garanzie sui beni del defunto ed ai legatari anche se hanno altre garanzie sui beni del defunto Risposta 3 : ai creditori del defunto anche se hanno altre garanzie sui beni del defunto ed ai legatari solo se non hanno altre garanzie sui beni del defunto Risposta 4 : solo ai creditori del defunto ed ai legatari che non hanno altre garanzie sui beni del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001650 Quesito: I creditori del defunto possono esercitare la separazione anche rispetto ai beni che formano oggetto di legato di specie? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se il bene oggetto del legato è un bene immobile Risposta 3 : Sì, ma solo se il bene oggetto del legato è un bene mobile registrato Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 001651 Quesito: Il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede deve essere esercitato: Risposta 1 : Entro il termine di tre mesi dall'apertura della successione Risposta 2 : Entro il termine di tre mesi dall'accettazione dell'eredità Risposta 3 : Entro il termine di tre mesi dalla iscrizione nel registro delle successioni dell'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario Risposta 4 : Entro il termine di tre mesi dalla trascrizione dell'accettazione dell' eredità con beneficio d'inventario presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001652 Quesito: Il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede non può essere esercitato: Risposta 1 : se sono decorsi tre mesi dall'apertura della successione Risposta 2 : se non sono decorsi almeno tre mesi dall'accettazione dell'eredità Risposta 3 : se non sono decorsi almeno tre mesi dall'iscrizione nel registro delle successioni dell'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario Risposta 4 : se non sono decorsi almeno tre mesi dalla trascrizione dell'accettazione dell'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 001653 Quesito: Il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede, riguardo ai beni mobili già alienati dall'erede, comprende: Risposta 1 : soltanto il prezzo non ancora pagato Risposta 2 : soltanto il prezzo già pagato Risposta 3 : sia il prezzo già pagato che il prezzo ancora da pagare Risposta 4 : soltanto il diritto alla loro restituzione nei confronti dei terzi acquirenti Liv. Diff. : 3 Numero : 001654 Quesito: Il diritto alla separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede, riguardo ai beni mobili, si esercita mediante: Risposta 1 : domanda giudiziale proposta con ricorso al tribunale del luogo di apertura della successione Risposta 2 : domanda giudiziale proposta con ricorso al presidente del tribunale del luogo ove sono reperiti i beni mobili Risposta 3 : domanda giudiziale proposta con ricorso al tribunale del luogo di residenza del creditore o del legatario separatista Risposta 4 : domanda giudiziale proposta con ricorso al presidente del tribunale del luogo di residenza del creditore o del legatario separatista Liv. Diff. : 2 Numero : 001655 Quesito: Tizio, famoso imprenditore, si trova, nel corso dell'ultimo periodo della sua vita, in gravi difficoltà economiche. Morto Tizio il giorno 1 gennaio 2007, la sua eredità viene accettata puramente e semplicemente dal figlio Caio il 30 gennaio 2007. Per fare fronte al pagamento dei numerosi debiti ereditari, Caio ottiene da un istituto bancario un finanziamento che viene garantito da ipoteca iscritta in data 1 marzo 2007 sui beni immobili ereditari. Due dei creditori di Tizio, \"Alfa S.p.A.\" e \"Beta S.p.A.\", esercitano la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede mediante iscrizione dei propri crediti nei registri immobiliari rispettivamente in data 20 marzo 2007 e in data 22 marzo 2007. In tal caso: Risposta 1 : le iscrizioni a titolo di separazione, anche se eseguite in tempi diversi, prendono entrambe il grado della prima e prevalgono sull'iscrizione ipotecaria eseguita contro l'erede, anche se anteriore Risposta 2 : le iscrizioni a titolo di separazione, anche se eseguite in tempi diversi, prendono entrambe il grado della prima ma non prevalgono sull'iscrizione ipotecaria eseguita contro l'erede in quanto anteriore Risposta 3 : le iscrizioni a titolo di separazione sono efficaci ciascuna secondo il proprio grado e non prevalgono sull'iscrizione ipotecaria eseguita contro l'erede in quanto anteriore Risposta 4 : le iscrizioni a titolo di separazione sono inefficaci perchè eseguite scaduto il termine di un mese dall'apertura della successione Liv. Diff. : 3 Numero : 001656 Quesito: Riguardo agli immobili, i creditori del defunto e i legatari esercitano il diritto alla separazione dei beni del defunto stesso da quelli dell'erede: Risposta 1 : Mediante l'iscrizione del credito o del legato sopra ciascuno dei beni stessi Risposta 2 : Mediante domanda giudiziale Risposta 3 : Mediante sentenza di accertamento del credito o del legato da trascriversi presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si trovano gli immobili Risposta 4 : Mediante istanza da presentare al cancelliere del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001657 Quesito: Caio, chiamato all'eredità di Mevio insieme a Sempronia, si reca presso la cancelleria del tribunale di Milano, comune nel quale risiede, al fine di rinunciare all'eredità di Mevio, che aveva il suo ultimo domicilio in Roma. Il cancelliere: Risposta 1 : non può ricevere l'atto di rinuncia Risposta 2 : deve ricevere l'atto di rinuncia e inserirlo nel registro delle successioni del tribunale di Milano Risposta 3 : può ricevere l'atto di rinuncia ed è tenuto ad inserirlo nel registro successioni del tribunale di Roma Risposta 4 : non può ricevere l'atto se alla rinuncia non intervenga anche Sempronia Liv. Diff. : 1 Numero : 001658 Quesito: A norma del codice civile, chi è competente a ricevere le dichiarazioni di rinunzia all'eredità? Risposta 1 : Un notaio di qualsiasi distretto o il cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Solo il cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Solo il cancelliere del tribunale del circondario in cui è residente il rinunziante Risposta 4 : Solo un notaio del distretto notarile in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001659 Quesito: Tizio, residente in Napoli, unico chiamato per legge alla successione del padre Caio, deceduto in Milano, luogo del suo ultimo domicilio, si reca dal notaio Romolo Romani di Roma chiedendogli se può ricevere l'atto di rinunzia all'eredità del padre. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che la rinunzia all'eredità, potendo farsi con dichiarazione ricevuta da un notaio di qualsiasi distretto, può essere da lui ricevuta Risposta 2 : Che la rinunzia all'eredità può essere ricevuta solo da un notaio del distretto notarile in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Che la rinunzia all'eredità può essere ricevuta solo da un notaio del distretto in cui si è aperta la successione o del distretto in cui il rinunziante ha la propria residenza Risposta 4 : Che la rinunzia all'eredità può essere ricevuta solo da un notaio del distretto in cui si è aperta la successione o da un notaio nel cui distretto si trova anche uno solo dei beni ereditari o dal cancelliere dell'ufficio giudiziario competente in ragione del luogo di apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001660 Quesito: Tizio e Sempronio, ciascuno per la quota di un ottavo, Caio, Mevio e Filano, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Tizio per l'intera sua quota, Sempronio per un quarto della quota devolutagli, Caio per l'intera sua quota, Mevio e Filano per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Tizio, Sempronio e Caio Risposta 3 : Tizio, Mevio e Filano Risposta 4 : Sempronio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001661 Quesito: La rinunzia all'eredità fatta sotto condizione è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Valida ma inefficace Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 001662 Quesito: La rinunzia all'eredità fatta a termine è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Valida ma inefficace Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 001663 Quesito: La rinunzia all'eredità fatta solo per parte è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Valida ma inefficace Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 001664 Quesito: Può il notaio ricevere una dichiarazione di rinunzia parziale all'eredità? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se vengono specificati i beni o i diritti ai quali si rinunzia Risposta 3 : Sì, ma solo se la vocazione è testamentaria Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 001665 Quesito: Può il notaio ricevere una dichiarazione di rinunzia all'eredità sottoposta a termine? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di termine iniziale Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di termine finale Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 001666 Quesito: Mevio e Sempronio, ciascuno per la quota di un ottavo, Caio, Tizio e Filano, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Mevio e Caio ciascuno per l'intera sua quota e Sempronio, Tizio e Filano per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Mevio e Caio Risposta 2 : Mevio, Sempronio e Caio Risposta 3 : Mevio, Tizio e Filano Risposta 4 : Mevio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001667 Quesito: Mevio e Caio, ciascuno per la quota di un ottavo, Sempronio, Tizio e Filano, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Mevio e Sempronio ciascuno per l'intera sua quota e Caio, Tizio e Filano per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Mevio e Sempronio Risposta 2 : Mevio, Caio e Sempronio Risposta 3 : Tizio e Filano Risposta 4 : Mevio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001668 Quesito: Caio e Sempronio, ciascuno per la quota di un ottavo, Tizio, Mevio e Filano, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Caio per l'intera sua quota, Sempronio per la metà della quota devolutagli, Filano per l'intera sua quota, Mevio e Tizio per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Caio e Filano Risposta 2 : Sempronio, Tizio e Mevio Risposta 3 : Tizio, Mevio e Filano Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001669 Quesito: Primo, Secondo, Terzo e Quarto chiamati per legge all'eredità di Caio in quote eguali, intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Primo e Secondo per l'intera quota a ciascuno di loro devoluta, Quarto per un sesto della quota devolutagli e Terzo per la metà della sua quota. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Primo e Secondo Risposta 2 : Primo, Secondo e Terzo Risposta 3 : Primo, Secondo e Quarto Risposta 4 : Quarto e Terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 001670 Quesito: Tizio, Caio, Mevio e Filano, chiamati per legge all'eredità di Sempronio in quote eguali, intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Tizio e Caio per l'intera quota a ciascuno di loro devoluta, Filano per un sesto della quota devolutagli e Mevio per la metà della sua quota. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 3 : Tizio, Caio e Filano Risposta 4 : Filano e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001671 Quesito: Tizio, Caio, Mevio e Filano, chiamati per legge all'eredità di Sempronio in quote eguali, intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Tizio e Filano per l'intera quota a ciascuno di loro devoluta, Caio per un quarto della quota devolutagli e Mevio per la metà della sua quota. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Tizio e Filano Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio, Mevio e Filano Risposta 4 : Tizio, Caio, Mevio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001672 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano, chiamati per legge all'eredità di Mevio in quote eguali, intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Tizio e Filano per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta, Caio per un quarto della quota devolutagli e Sempronio per l'intera sua quota. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Tizio e Filano Risposta 3 : Tizio, Sempronio e Filano Risposta 4 : Tizio, Caio, Sempronio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001673 Quesito: Mevio e Filano, ciascuno per la quota di un ottavo, Caio, Tizio e Sempronio, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Filano e Sempronio ciascuno per l'intera sua quota e Mevio, Caio e Tizio per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Filano e Sempronio Risposta 2 : Mevio, Sempronio e Caio Risposta 3 : Mevio, Tizio e Filano Risposta 4 : Mevio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001674 Quesito: Filano e Tizio, ciascuno per la quota di un ottavo, Sempronio, Mevio e Caio, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Filano e Mevio ciascuno per l'intera sua quota e Tizio, Sempronio e Caio per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Mevio e Filano Risposta 2 : Sempronio, Caio e Tizio Risposta 3 : Caio e Sempronio Risposta 4 : Tizio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001675 Quesito: Primo e Secondo, ciascuno per la quota di un ottavo, Terzo, Quarto e Quinto, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Primo per l'intera sua quota, Secondo per la metà della quota devolutagli, Quinto per l'intera sua quota, Quarto e Terzo per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Primo e Quinto Risposta 2 : Secondo, Terzo e Quarto Risposta 3 : Terzo, Quarto e Quinto Risposta 4 : Primo e Secondo Liv. Diff. : 2 Numero : 001676 Quesito: Caio e Filano, ciascuno per la quota di un ottavo, Mevio, Sempronio e Tizio, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Caio per l'intera sua quota, Filano per un quarto della quota devolutagli, Mevio per l'intera sua quota, Sempronio e Tizio per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Caio e Mevio Risposta 2 : Filano, Mevio e Caio Risposta 3 : Caio, Sempronio e Tizio Risposta 4 : Filano e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001677 Quesito: Primo e Secondo, ciascuno per la quota di un ottavo, Terzo, Quarto e Quinto, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Mevio. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Primo per l'intera sua quota, Secondo per un quarto della quota devolutagli, Terzo per l'intera sua quota, Quarto e Quinto per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Primo e Terzo Risposta 2 : Primo, Secondo e Terzo Risposta 3 : Primo, Quarto e Quinto Risposta 4 : Primo e Secondo Liv. Diff. : 2 Numero : 001678 Quesito: Può il notaio ricevere una dichiarazione di rinunzia all'eredità sottoposta a condizione? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di condizione sospensiva Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di condizione risolutiva Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 001679 Quesito: Tizio e Caio, ciascuno per la quota di un ottavo, Sempronio, Mevio e Filano, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Tizio per l'intera sua quota, Caio per un quarto della quota devolutagli, Sempronio per l'intera sua quota, Mevio e Filano per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Tizio e Sempronio Risposta 2 : Tizio, Caio e Sempronio Risposta 3 : Tizio, Mevio e Filano Risposta 4 : Tizio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001680 Quesito: Caietto, Tizietto, Filano e Mevio, chiamati per legge all'eredità di Primo in quote eguali, intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Caietto e Mevio per l'intera quota a ciascuno di loro devoluta, Tizietto per un quarto della quota devolutagli e Filano per la metà della sua quota. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Caietto e Mevio Risposta 2 : Filano Risposta 3 : Caietto, Mevio e Filano Risposta 4 : Caietto, Tizietto, Mevio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001681 Quesito: Primo, Secondo, Terzo e Quarto, chiamati per legge all'eredità di Tizio in quote eguali, intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Primo e Quarto per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta, Secondo per un quarto della quota devolutagli e Terzo per l'intera sua quota. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati? Risposta 1 : Terzo Risposta 2 : Primo e Quarto Risposta 3 : Primo, Terzo e Quarto Risposta 4 : Primo, Secondo, Terzo e Quarto Liv. Diff. : 2 Numero : 001682 Quesito: Quali tra i seguenti effetti produce per il chiamato l'aver rinunziato all'eredità? Risposta 1 : Essere considerato come se non vi fosse mai stato chiamato Risposta 2 : Essere considerato comunque erede fino a quando l'eredità non viene accettata da altri chiamati Risposta 3 : Essere considerato erede per il periodo di tempo intercorso tra l'apertura della successione e la dichiarazione di rinunzia Risposta 4 : Essere considerato curatore di diritto fino a quando l'eredità non viene accettata da altri chiamati Liv. Diff. : 1 Numero : 001683 Quesito: La rinunzia all'eredità é retroattiva? Risposta 1 : si Risposta 2 : no, ha effetto dal ricevimento della dichiarazione da parte del notaio o del cancelliere Risposta 3 : no, salvo che sia fatta sotto condizione o a termine Risposta 4 : si, qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati Liv. Diff. : 1 Numero : 001684 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo, vivente, e di Prima, premorta) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi), i fratelli germani Tizio e Mevio ed il fratello unilaterale Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio e Sempronia rinunciano all'eredità. In questo caso, a chi risulta devoluta la quota che sarebbe spettata a coloro che hanno rinunciato? Risposta 1 : a Primo, Secondo, Seconda Risposta 2 : a Tizio, Mevio, Filano Risposta 3 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio, Filano Risposta 4 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 001685 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo, vivente, e di Prima, premorta) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi), i fratelli germani Tizio (vedovo e con un figlio, Filano) e Mevio ed il fratello unilaterale Saverio, questi ultimi due di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio, Sempronia e Saverio rinunciano all'eredità. In questo caso, a quali soggetti si devolve l'eredità? Risposta 1 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio Risposta 2 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio, Filano Risposta 3 : a Tizio, Mevio e Filano Risposta 4 : a Primo, Secondo, Seconda Liv. Diff. : 3 Numero : 001686 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti quali parenti solo il nonno paterno Caio, gli zii paterni (figli di Caio) Primo, Secondo e Seconda, i fratelli germani Tizio e Mevio ed il fratello unilaterale Filano, questi ultimi tre tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio rinuncia all'eredità. In questo caso, a quali soggetti è devoluta l'eredità? Risposta 1 : a Tizio, Mevio, Filano Risposta 2 : a Primo, Secondo, Seconda Risposta 3 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio, Filano Risposta 4 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 001687 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo e Prima, entrambi viventi) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi) ed i fratelli germani Tizio, Mevio e Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. I genitori Caio e Sempronia ed il fratello Filano rinunciano all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Primo e Prima complessivamente per un quarto, a Secondo e Seconda complessivamente per un quarto, a Tizio per un quarto, a Mevio per un quarto Risposta 2 : a Primo e Prima complessivamente per un sesto, a Secondo e Seconda complessivamente per un sesto, a Tizio per un terzo, a Mevio per un terzo Risposta 3 : a Primo e Prima complessivamente per due sesti, a Secondo e Seconda complessivamente per due sesti, a Tizio per un sesto, a Mevio per un sesto Risposta 4 : a Tizio per un mezzo, a Mevio per un mezzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001688 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo, vivente, e di Prima, premorta) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi), i fratelli germani Tizio e Mevio ed il fratello unilaterale Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio e Sempronia rinunciano all'eredità. In questo caso, a quali soggetti è devoluta l'eredità? Risposta 1 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio, Filano Risposta 2 : a Primo, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio Risposta 3 : a Tizio, Mevio, Filano Risposta 4 : a Primo, Secondo, Seconda Liv. Diff. : 3 Numero : 001689 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo, vivente, e di Prima, premorta) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi), i fratelli germani Tizio e Mevio ed il fratello unilaterale Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio e Sempronia rinunciano all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Primo per un quarto, a Secondo per un ottavo, a Seconda per un ottavo, a Tizio per un quinto, a Mevio per un quinto, a Filano per un decimo Risposta 2 : a Primo per due noni, a Secondo per un nono, a Seconda per un nono, a Tizio per due noni, a Mevio per due noni, a Filano per un nono Risposta 3 : a Primo per un ottavo, a Secondo per un ottavo, a Seconda per un ottavo, a Tizio per un quarto, a Mevio per un quarto, a Filano per un ottavo Risposta 4 : a Tizio per due quinti, a Mevio per due quinti, a Filano per un quinto Liv. Diff. : 3 Numero : 001690 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo e Prima, entrambi viventi) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi) ed i fratelli germani Tizio, Mevio e Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio e Sempronia rinunciano all'eredità. In questo caso, la quota che sarebbe spettata a coloro che hanno rinunciato si devolve: Risposta 1 : a Primo, Prima, Secondo, Seconda e non a Tizio, Mevio e Filano Risposta 2 : a Tizio, Mevio, Filano e non a Primo, Prima, Secondo e Seconda Risposta 3 : a Primo, Prima, Secondo, Seconda, Tizio, Mevio, Filano Risposta 4 : a Tizio, Mevio, Filano, Primo, Secondo, e non a Prima e Seconda Liv. Diff. : 3 Numero : 001691 Quesito: Tizio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti esclusivamente il fratello germano Caio, i nipoti Tizia e Sempronio (figli della sorella germana Filana premorta), i genitori Primo e Mevia, il nonno materno Mevio e Quarto, fratello unilaterale di Primo. Primo e Mevia rinunciano entrambi all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Mevio per un mezzo, a Caio per un quarto, a Tizia per un ottavo, a Sempronio per un ottavo Risposta 2 : a Mevio per un quarto, a Caio per un quarto, a Tizia per un quarto, a Sempronio per un quarto Risposta 3 : a Mevio per un sesto, a Quarto per un sesto, a Caio per un terzo, a Tizia per un sesto, a Sempronio per un sesto Risposta 4 : a Caio per un mezzo, a Tizia per un quarto, a Sempronio per un quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 001692 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo e Prima, entrambi viventi) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi) e tre fratelli germani Tizio (coniugato con Tizia e con un figlio, Tizietto), Mevio e Filano (questi ultimi di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio). Tizio e Filano rinunciano all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Caio per un quarto, a Sempronia per un quarto, a Mevio per un quarto, a Tizietto per un quarto Risposta 2 : a Caio per un sesto, a Sempronia per un sesto, a Mevio per un terzo, a Tizietto per un terzo Risposta 3 : a Caio per un quarto, a Sempronia per un quarto, a Mevio per un quarto, a Tizia per un ottavo, a Tizietto per un ottavo Risposta 4 : a Caio per un quarto, a Sempronia per un quarto, a Mevio per due sesti, a Tizietto per un sesto Liv. Diff. : 3 Numero : 001693 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo e Prima, entrambi viventi) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi) ed i fratelli germani Tizio, Mevio e Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Il padre Caio ed il fratello Filano rinunciano all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Sempronia per un mezzo, a Tizio per un quarto, a Mevio per un quarto Risposta 2 : a Sempronia per un terzo, a Tizio per un terzo, a Mevio per un terzo Risposta 3 : a Primo e Prima complessivamente per un quarto, a Sempronia per un quarto, a Tizio per un quarto, a Mevio per un quarto Risposta 4 : a Primo e Prima complessivamente per un sesto, a Sempronia per un sesto, a Tizio per un terzo, a Mevio per un terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001694 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo e Prima, entrambi viventi) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi) ed i fratelli germani Tizio, Mevio e Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio rinuncia all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Sempronia per un mezzo, a Tizio per un sesto, a Mevio per un sesto, a Filano per un sesto Risposta 2 : a Sempronia per un quarto, a Tizio per un quarto, a Mevio per un quarto, a Filano per un quarto Risposta 3 : a Sempronia per un terzo, a Tizio per due noni, a Mevio per due noni, a Filano per due noni Risposta 4 : a Primo e Prima complessivamente per un quarto, a Sempronia per un quarto, a Tizio per un sesto, a Mevio per un sesto, a Filano per un sesto Liv. Diff. : 3 Numero : 001695 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (figlio di Primo e Prima, entrambi viventi) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi) ed i fratelli germani Tizio, Mevio e Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio e Sempronia rinunciano all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Primo e Prima complessivamente per un quarto, a Secondo e Seconda complessivamente per un quarto, a Tizio per un sesto, a Mevio per un sesto, a Filano per un sesto Risposta 2 : a Primo e Prima complessivamente per un sesto, a Secondo e Seconda complessivamente per un sesto, a Tizio per due noni, a Mevio per due noni, a Filano per due noni Risposta 3 : a Primo e Prima complessivamente per un ottavo, a Secondo e Seconda complessivamente per un ottavo, a Tizio per un quarto, a Mevio per un quarto, a Filano per un quarto Risposta 4 : a Tizio per un terzo, a Mevio per un terzo, a Filano per un terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001696 Quesito: Sempronio muore, senza aver fatto testamento, lasciando a sé superstiti i genitori Caio (il cui padre, Primo, è ancora vivente) e Sempronia (figlia di Secondo e Seconda, entrambi viventi) ed i fratelli germani Tizio, Mevio e Filano, tutti di stato civile libero e senza discendenti, come lo stesso Sempronio. Caio e Sempronia rinunciano all'eredità. In conseguenza, l'eredità medesima sarà devoluta: Risposta 1 : a Primo per un quarto, a Secondo per un ottavo, a Seconda per un ottavo, a Tizio per un sesto, a Mevio per un sesto, a Filano per un sesto Risposta 2 : a Primo per un sesto, a Secondo per un sesto, a Seconda per un sesto, a Tizio per un sesto, a Mevio per un sesto, a Filano per un sesto Risposta 3 : a Primo per un ottavo, a Secondo e Seconda complessivamente per un ottavo, a Tizio per un quarto, a Mevio per un quarto, a Filano per un quarto Risposta 4 : a Tizio per un terzo, a Mevio per un terzo, a Filano per un terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001697 Quesito: I creditori di colui che rinunzia all'eredità possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante? Risposta 1 : Sì, purchè, in assenza di atti interruttivi, lo facciano entro cinque anni dalla rinunzia Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in qualunque tempo purchè in assenza di atti interruttivi Risposta 4 : Sì, purchè, in assenza di atti interruttivi, lo facciano entro sei mesi dalla rinunzia Liv. Diff. : 2 Numero : 001698 Quesito: Tizio, nullatenente senza redditi e debitore di Sempronio di euro cinquemila, rinunzia all'eredità di Caio. Può Sempronio farsi autorizzare ad accettare l'eredità di Caio in nome e luogo del rinunziante Tizio per soddisfarsi sui beni ereditari fino a concorrenza del suo credito? Risposta 1 : Sì, purchè non siano trascorsi cinque anni dalla rinunzia Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che gli altri chiamati vi acconsentano Risposta 4 : Sì, purchè non siano trascorsi cinque anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001699 Quesito: Tizio, oberato di debiti, ha rinunziato alla cospicua eredità dello zio Filano. Possono i creditori di Tizio farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari? Risposta 1 : Sì, ma il loro diritto si prescrive in cinque anni dalla rinunzia Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma il loro diritto si prescrive in cinque anni dall'apertura della successione Risposta 4 : No, ma possono ottenere dall'autorità giudiziaria un provvedimento che obblighi Tizio a revocare la rinuncia Liv. Diff. : 2 Numero : 001700 Quesito: Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando a sè superstiti la moglie Tizia ed il figlio Caio. Tre mesi dopo l'apertura della successione Tizia ha rinunziato all'eredità; un anno dopo essa si reca dal notaio per sapere se può revocare la rinunzia fatta. Il notaio le risponderà che: Risposta 1 : può revocare la rinunzia fatta fino a che il diritto di accettare l'eredità non sia prescritto contro di lei e sempre che l'eredità non sia già stata acquistata da altro dei chiamati Risposta 2 : non può revocare la rinunzia all'eredità dovendo la revoca intervenire entro sei mesi dalla data della dichiarazione di rinunzia all'eredità Risposta 3 : non può revocare la rinunzia all'eredità salvo che la revoca sia autorizzata da Caio Risposta 4 : può in ogni caso revocare la rinunzia all'eredità entro dieci anni dalla data della rinunzia stessa Liv. Diff. : 1 Numero : 001701 Quesito: Tizio, senza figli nè discendenti, chiamato per legge unitamente al fratello Caio all'eredità del padre, ha rinunziato all'eredità medesima mentre Caio l'ha accettata con il beneficio d'inventario. Può Tizio revocare la rinunzia fatta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se Caio vi acconsente Risposta 4 : Sì, ma solo se Caio vi acconsente e non sono trascorsi più di dieci anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001702 Quesito: Caio muore senza aver fatto testamento e lasciando a sè superstiti la moglie Caia ed il figlio Tizio, maggiore di età. Essi si recano dal notaio Romolo Romani, ove Tizio accetta espressamente l'eredità, mentre Caia vi rinuncia. Trascorsi due mesi, quest'ultima ritorna dal notaio per sapere se possa revocare la rinuncia fatta. Il notaio le risponderà che: Risposta 1 : non può revocare la rinuncia fatta, in quanto l'eredità è già stata acquistata da Tizio Risposta 2 : può revocare la rinuncia fatta, perché questa diviene irrevocabile soltanto dopo che siano trascorsi tre mesi dalla sua inserzione nel registro delle successioni Risposta 3 : può revocare la rinuncia fatta, perchè il diritto di accettare non è ancora prescritto contro di lei Risposta 4 : non può revocare la rinuncia fatta se non con il consenso di Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 001703 Quesito: Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando a sè superstiti la moglie Tizia ed il figlio Caio. Tizia un anno dopo aver rinunciato all'eredità si reca dal notaio per sapere se può revocare la rinuncia fatta. Il notaio le risponderà che: Risposta 1 : può revocare la rinuncia fatta fino a che il diritto di accettare l'eredità non sia prescritto contro di lei e sempre che l'eredità non sia già stata acquistata da altro dei chiamati Risposta 2 : non può revocare la rinuncia all'eredità dovendo la revoca intervenire entro sei mesi dalla data della dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 3 : non può revocare la rinuncia all'eredità salvo che la revoca sia autorizzata da Caio Risposta 4 : può in ogni caso revocare la rinuncia all'eredità entro dieci anni dalla data della rinuncia stessa Liv. Diff. : 1 Numero : 001704 Quesito: Il chiamato che ha rinunziato all'eredità, può revocare la rinunzia? Risposta 1 : Sì, fino a che il diritto di accettare l'eredità non sia prescritto contro di lui e sempre che l'eredità non sia già stata acquistata da altro dei chiamati Risposta 2 : No, salvo che la revoca sia autorizzata da tutti gli altri chiamati Risposta 3 : Sì, anche se il diritto di accettare l'eredità si è prescritto, purché la revoca venga autorizzata da tutti gli altri chiamati, inclusi quelli in sostituzione Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001705 Quesito: E' possibile revocare la rinunzia all'eredità? Risposta 1 : Sì, ma fino a che il diritto di accettare l'eredità non è prescritto e sempre che l'eredità medesima non sia stata acquistata da altro chiamato Risposta 2 : No, salvo il caso in cui la revoca avvenga nei sei mesi dalla data della dichiarazione di rinunzia all'eredità Risposta 3 : Sì, ma entro dieci anni dalla data della rinunzia stessa Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 001706 Quesito: Caio muore senza aver fatto testamento e lasciando a sè superstiti la moglie Caia ed il figlio Tizio, maggiore di età. Caia cinque anni dopo aver rinunciato all'eredità si reca dal notaio per sapere se può revocare la rinuncia fatta, precisando che quest'ultima risulta anche dalla dichiarazione di successione presentata otto mesi dopo la morte di Caio. Il notaio le risponderà che: Risposta 1 : può revocare la rinuncia fatta fino a che il diritto di accettare l'eredità non sia prescritto contro di lei e sempre che l'eredità non sia già stata acquistata da altro dei chiamati Risposta 2 : non può revocare la rinuncia all'eredità dovendo la revoca intervenire entro sei mesi dalla data della dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 3 : non può revocare la rinuncia all'eredità perchè risulta dalla dichiarazione di successione Risposta 4 : può revocare la rinuncia all'eredità purchè ottenga l'autorizzazione di Tizio, in quanto anche se la rinuncia risulta dalla dichiarazione di successione quest'ultima è invalida perchè presentata in ritardo Liv. Diff. : 1 Numero : 001707 Quesito: E' consentita la revoca della rinunzia all'eredità? Risposta 1 : Sì, purchè il diritto di accettare l'eredità non sia prescritto contro i chiamati che vi hanno rinunziato e l'eredità non sia già stata acquistata da altro dei chiamati Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, purchè gli altri chiamati, che nel frattempo abbiano accettato l'eredità, esprimano parere favorevole con atto ricevuto da un notaio o dal cancelliere del tribunale competente secondo il luogo di apertura della successione Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001708 Quesito: Filano, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di violenza. Decorsi sette anni dal giorno in cui è cessata la violenza Filano si reca dal notaio per sapere se può impugnare la rinuncia all'eredità. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 2 : può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in dieci anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 3 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dalla dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 4 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001709 Quesito: In quanti anni si prescrive l'azione per impugnare la rinunzia all'eredità quando è effetto di violenza? Risposta 1 : Cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 2 : Cinque anni dall'apertura della successione Risposta 3 : Dieci anni dalla dichiarazione di rinunzia all'eredità Risposta 4 : Dieci anni dal giorno in cui è stata scoperta la violenza Liv. Diff. : 1 Numero : 001710 Quesito: Filano, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di dolo. Decorsi sette anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo, Filano si reca dal notaio per sapere se può impugnare la rinuncia all'eredità. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 2 : può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in dieci anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 3 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dalla dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 4 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001711 Quesito: Tizio, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di dolo. Decorsi sei anni da quando è stato scoperto il dolo Tizio: Risposta 1 : non può impugnare la rinuncia all'eredità essendosi prescritta la relativa azione Risposta 2 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da un chiamato in subordine Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da un creditore ereditario o da un soggetto a favore del quale opera la rappresentazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001712 Quesito: Tizio, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di violenza. Decorsi sei anni dal giorno in cui è cessata la violenza Tizio: Risposta 1 : non può impugnare la rinuncia all'eredità, perché la relativa azione si è prescritta Risposta 2 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da un chiamato in subordine Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da un creditore ereditario o da un coerede a cui favore operi l'accrescimento Liv. Diff. : 1 Numero : 001713 Quesito: Tizio, facoltoso proprietario terriero, celibe ed orfano di entrambi i genitori, è deceduto senza aver mai fatto testamento. Egli ha lasciato a sè superstiti Sempronio, celibe e senza figli, che Tizio poco prima di morire aveva riconosciuto come suo figlio naturale, e il proprio unico fratello Filano che versa in cattive condizioni economiche. Filano, raggirandolo con documenti falsi da lui stesso predisposti, convince Sempronio che il padre naturale lo odiava e lo induce, due mesi dopo la morte di Tizio, a rinunciare all'eredità. Nove anni dopo la dichiarazione di rinuncia Sempronio scopre il doloso raggiro dello zio Filano, nel frattempo deceduto. In tal caso: Risposta 1 : Sempronio può impugnare la rinunzia all'eredità del padre Risposta 2 : Sempronio non può impugnare la rinunzia all'eredità del padre, essendo trascorsi oltre cinque anni dalla dichiarazione di rinunzia Risposta 3 : Sempronio non può impugnare la rinunzia all'eredità del padre, in quanto Filano, autore del doloso raggiro, è già deceduto Risposta 4 : Sempronio può impugnare la rinunzia all'eredità del padre solo se l'eredità non sia stata già acquistata dall'altro chiamato Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001714 Quesito: Tizio muore senza lasciare legittimari e la sua successione è regolata da testamento in base al quale viene nominato unico erede Caio e, qualora questi non possa o non voglia accettare l'eredità, viene disposta la sostituzione di Sempronio all'erede istituito. Caio rinuncia all'eredità per effetto di dolo. Decorsi tre anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo, Caio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità essendosi prescritta la relativa azione Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da Sempronio Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da Sempronio o da un creditore di quest'ultimo Liv. Diff. : 1 Numero : 001715 Quesito: Tizio muore senza lasciare legittimari e la sua successione è regolata da testamento in base al quale viene nominato unico erede Caio e, qualora questi non possa o non voglia accettare l'eredità, viene disposta la sostituzione di Sempronio all'erede istituito. Caio rinuncia all'eredità per effetto di violenza. Decorsi tre anni dal giorno in cui è cessata la violenza, Caio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità essendosi prescritta la relativa azione Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da Sempronio Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da Sempronio o da un creditore di quest'ultimo Liv. Diff. : 1 Numero : 001716 Quesito: Tizio, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di violenza. In tale ipotesi Tizio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : può impugnare la rinuncia all'eredità salvo che la violenza provenga da un legittimario pretermesso Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da un chiamato in subordine Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da un creditore ereditario o da un coerede a cui favore operi l'accrescimento Liv. Diff. : 1 Numero : 001717 Quesito: In quanti anni si prescrive l'azione per impugnare la rinunzia all'eredità quando è effetto di dolo? Risposta 1 : Cinque anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 2 : Cinque anni dall'apertura della successione Risposta 3 : Dieci anni dalla dichiarazione di rinunzia all'eredità Risposta 4 : Dieci anni dal giorno in cui è cessato il dolo Liv. Diff. : 1 Numero : 001718 Quesito: Filano, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di violenza. Decorsi tre anni dal giorno in cui è cessata la violenza Filano si reca dal notaio per sapere se può impugnare la rinuncia all'eredità. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 3 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dalla dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 4 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001719 Quesito: Tizio, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di dolo. Decorsi due anni da quando è stato scoperto il dolo Tizio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità essendosi prescritta la relativa azione Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da un chiamato in subordine Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da un creditore ereditario o da un soggetto a favore del quale opera la rappresentazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001720 Quesito: La rinunzia all'eredità si può impugnare se è l'effetto di dolo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il raggiro proviene da un coerede in cui favore operi l'accrescimento o da un chiamato in subordine Risposta 4 : Sì, ma solo se il raggiro proviene da un creditore ereditario, da un coerede in cui favore operi l'accrescimento o da un chiamato in subordine Liv. Diff. : 1 Numero : 001721 Quesito: Filano, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di dolo. Decorsi tre anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo, Filano si reca dal notaio per sapere se può impugnare la rinuncia all'eredità. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 3 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dalla dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 4 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001722 Quesito: Tizio, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di dolo. In tale ipotesi Tizio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : può impugnare la rinuncia all'eredità salvo che il raggiro provenga da un legittimario pretermesso Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da un chiamato in subordine Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da un creditore ereditario o da un soggetto a favore del quale opera la rappresentazione Liv. Diff. : 1 Numero : 001723 Quesito: La rinunzia all'eredità si può impugnare se è l'effetto di violenza? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se la violenza proviene da un chiamato in subordine Risposta 4 : Sì, ma solo se la dichiarazione di rinunzia è stata ricevuta dal cancelliere del tribunale competente secondo il luogo di apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001724 Quesito: Tizio muore senza lasciare legittimari e la sua successione è regolata da testamento in base al quale viene nominato unico erede Caio e, qualora questi non possa o non voglia accettare l'eredità, viene disposta la sostituzione di Sempronio all'erede istituito. Caio rinuncia all'eredità per effetto di violenza. In tale ipotesi Caio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da Sempronio Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da Sempronio o da un creditore di quest'ultimo Liv. Diff. : 1 Numero : 001725 Quesito: Tizio muore senza lasciare legittimari e la sua successione è regolata da testamento in base al quale viene nominato unico erede Caio e, qualora questi non possa o non voglia accettare l'eredità, viene disposta la sostituzione di Sempronio all'erede istituito. Caio rinuncia all'eredità per effetto di dolo. In tale ipotesi Caio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da Sempronio Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se il raggiro proviene da Sempronio o da un creditore di quest'ultimo Liv. Diff. : 1 Numero : 001726 Quesito: Filano, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di violenza. Decorsi tre anni dal giorno in cui è cessata la violenza Filano si reca dal notaio per sapere se può impugnare la rinuncia all'eredità. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 3 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dalla dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 4 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001727 Quesito: Filano, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di dolo. Decorsi tre anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo, Filano si reca dal notaio per sapere se può impugnare la rinuncia all'eredità. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 3 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dalla dichiarazione di rinuncia all'eredità Risposta 4 : non può impugnare la rinuncia all'eredità poichè la relativa azione si prescrive in un anno dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001728 Quesito: Tizio, chiamato all'eredità di Caio, rinuncia all'eredità stessa per effetto di violenza. Decorsi due anni dal giorno in cui è cessata la violenza Tizio: Risposta 1 : può impugnare la rinuncia all'eredità Risposta 2 : non può impugnare la rinuncia all'eredità, perché la relativa azione si è prescritta Risposta 3 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da un chiamato in subordine Risposta 4 : può impugnare la rinuncia all'eredità solo se la violenza proviene da un creditore ereditario o da un coerede a cui favore operi l'accrescimento Liv. Diff. : 1 Numero : 001729 Quesito: A norma del codice civile, i chiamati all'eredità che hanno sottratto o nascosto beni spettanti all'eredità stessa: Risposta 1 : Decadono dalla facoltà di rinunziarvi e si considerano eredi puri e semplici, nonostante la loro rinunzia Risposta 2 : Perdono il diritto di accettare l'eredità Risposta 3 : Sono esclusi dalla successione come indegni Risposta 4 : Si considerano rinunzianti Liv. Diff. : 1 Numero : 001730 Quesito: Tizio, chiamato per legge unitamente al fratello Sempronio, all'eredità del padre Caio, si reca dal notaio manifestandogli la volontà di rinunziare all'eredità, facendogli tuttavia presente che egli si ritiene già soddisfatto delle sue ragioni sull'eredità avendo sottratto la preziosa collezione di francobolli del padre facente parte dell'asse ereditario. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : Che avendo sottratto beni spettanti all'eredità egli è decaduto dalla facoltà di rinunziarvi ed è divenuto erede puro e semplice Risposta 2 : Che egli potrà rinunziare all'eredità solo previa restituzione della collezione al fratello ovvero, in mancanza della restituzione, in presenza di una analoga rinunzia da parte del fratello Risposta 3 : Che egli potrà senz'altro rinunziare all'eredità Risposta 4 : Che egli non potrà rinunziare all'eredità se non previa autorizzazione del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001731 Quesito: Qual è il giudice competente alla nomina del curatore dell'eredità giacente quando tra i chiamati vi sia un minore? Risposta 1 : Il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Il giudice tutelare del luogo di domicilio del minore Risposta 3 : Il giudice tutelare del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, previo parere del giudice tutelare competente in ragione del domicilio del minore Liv. Diff. : 1 Numero : 001732 Quesito: Quando viene nominato il curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : Quando il chiamato non ha accettato l'eredità e non è nel possesso di beni ereditari Risposta 2 : Quando il chiamato non ha accettato l'eredità e, trovandosi nel possesso di alcuni o tutti i beni ereditari, trascura l'eredità con danno della stessa Risposta 3 : Quando lo ha imposto il testatore Risposta 4 : Quando il chiamato ha accettato l'eredità e la trascura con danno della stessa Liv. Diff. : 1 Numero : 001733 Quesito: A chi spetta la nomina del curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : Al tribunale Risposta 2 : Al presidente del tribunale Risposta 3 : Al giudice tutelare Risposta 4 : Al pubblico ministero presso il tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 001734 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi può essere nominato il curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : Quando il chiamato non ha accettato l'eredità e non è nel possesso di beni ereditari Risposta 2 : Quando il chiamato ha accettato l'eredità con il beneficio di inventario e non intende occuparsi dell'amministrazione dei beni ereditari Risposta 3 : Quando il chiamato non ha accettato l'eredità ed è nel possesso di beni ereditari Risposta 4 : Quando il chiamato ha accettato l'eredità e non è nel possesso di beni ereditari Liv. Diff. : 1 Numero : 001735 Quesito: Qual è il giudice competente alla nomina del curatore dell'eredità giacente quando tra i chiamati vi sia un interdetto? Risposta 1 : Il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Il giudice tutelare del luogo di domicilio dell'interdetto Risposta 3 : Il giudice tutelare del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione previo parere del giudice tutelare competente in ragione del domicilio dell'interdetto Liv. Diff. : 1 Numero : 001736 Quesito: Qual è il giudice competente alla nomina del curatore dell'eredità giacente quando tra i chiamati vi sia un inabilitato? Risposta 1 : Il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione previo parere del giudice tutelare competente in ragione del domicilio dell'inabilitato Risposta 3 : Il giudice tutelare del luogo di domicilio dell'inabilitato Risposta 4 : Il giudice tutelare del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001737 Quesito: Qual è il giudice competente alla nomina del curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : Il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Il tribunale del circondario in cui ha il domicilio uno dei chiamati Risposta 3 : Il giudice tutelare del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Il presidente del tribunale del circondario in cui ha il domicilio uno dei chiamati Liv. Diff. : 1 Numero : 001738 Quesito: Qual è il giudice competente alla nomina del curatore dell'eredità giacente? Risposta 1 : Il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Il tribunale del circondario in cui il chiamato è residente o domiciliato Risposta 3 : Il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Il presidente del tribunale del circondario in cui il chiamato è residente o domiciliato Liv. Diff. : 1 Numero : 001739 Quesito: Qual è il giudice competente alla nomina del curatore dell'eredità giacente quando tra i chiamati vi sia un emancipato? Risposta 1 : Il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Il giudice tutelare del luogo di domicilio dell'emancipato Risposta 3 : Il giudice tutelare del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione previo parere del giudice tutelare competente in ragione del domicilio dell'emancipato Liv. Diff. : 1 Numero : 001740 Quesito: Tizio curatore dell'eredità giacente devoluta con testamento unicamente al minorenne Caio, convivente con i nonni in Genova ed i cui genitori, per motivi di lavoro, vivono entrambi stabilmente all'estero, ha urgente necessità di vendere un bene mobile di ingente valore facente parte del compendio ereditario. Tizio si rivolge al notaio per ottenere ragguagli circa la competenza ad autorizzare la vendita del bene e precisa che: - il luogo dell'ultimo domicilio del defunto è Milano; - il bene costituisce arredo della villa sita in Torino, facente parte anch'essa del compendio ereditario. Il notaio risponderà che la competenza è: Risposta 1 : Del giudice di Milano Risposta 2 : Del giudice di Torino Risposta 3 : Del giudice di Genova Risposta 4 : Del giudice di Roma Liv. Diff. : 2 Numero : 001741 Quesito: Tizio curatore dell'eredità giacente devoluta con testamento unicamente al minorenne Caio, convivente con i nonni in Genova ed i cui genitori, per motivi di lavoro, vivono entrambi stabilmente all'estero, ha urgente necessità di vendere un bene mobile di ingente valore facente parte del compendio ereditario. Tizio si rivolge al notaio per ottenere ragguagli circa la competenza ad autorizzare la vendita del bene e precisa che: - il luogo dell'ultimo domicilio del defunto è Torino; - il bene costituisce arredo della villa sita in Milano, facente parte anch'essa del compendio ereditario. Il notaio risponderà che la competenza è: Risposta 1 : Del giudice di Torino Risposta 2 : Del giudice di Milano Risposta 3 : Del giudice di Genova Risposta 4 : Del giudice di Roma Liv. Diff. : 2 Numero : 001742 Quesito: Tizio, curatore dell'eredità giacente, alla quale per testamento è stato chiamato quale unico erede Caio residente in Milano, ha urgente necessità di vendere i titoli di credito facenti parte del compendio ereditario e per i quali l'autorità giudiziaria aveva disposto il deposito presso una Cassa di risparmio. Il notaio, richiesto da Tizio, di dare ragguagli in merito, risponderà che la competenza ad autorizzare la vendita è: Risposta 1 : Del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Del tribunale del luogo in cui i titoli sono depositati Risposta 3 : Del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Del presidente del tribunale del luogo di residenza del chiamato alla successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001743 Quesito: Tizio curatore dell'eredità giacente devoluta con testamento unicamente al minorenne Caio, convivente con i nonni in Milano ed i cui genitori, per motivi di lavoro, vivono entrambi stabilmente all'estero, ha urgente necessità di vendere un bene mobile di ingente valore facente parte del compendio ereditario. Tizio si rivolge al notaio per ottenere ragguagli circa la competenza ad autorizzare la vendita del bene e precisa che: - il luogo dell'ultimo domicilio del defunto è Genova; - il bene costituisce arredo della villa sita in Torino, facente parte anch'essa del compendio ereditario. Il notaio risponderà che la competenza è: Risposta 1 : Del giudice di Genova Risposta 2 : Del giudice di Torino Risposta 3 : Del giudice di Milano Risposta 4 : Del giudice di Roma Liv. Diff. : 2 Numero : 001744 Quesito: Può il curatore dell'eredità giacente provvedere al pagamento dei debiti ereditari? Risposta 1 : Sì, ma solo previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente ed in assenza di opposizione da parte di alcuno dei creditori o dei legatari Risposta 2 : Sì, ma solo previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente ed in assenza di opposizione da parte del chiamato Risposta 3 : Sì, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente, con il solo parere favorevole del pubblico ministero Risposta 4 : Sì, anche senza autorizzazione giudiziaria, purchè in assenza di opposizione da parte dei creditori o dei legatari Liv. Diff. : 2 Numero : 001745 Quesito: Può il curatore dell'eredità giacente provvedere al pagamento dei legati? Risposta 1 : Sì, ma solo previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente ed in assenza di opposizione da parte di alcuno dei creditori o dei legatari Risposta 2 : Sì, ma solo previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente ed in assenza di opposizione da parte del chiamato all'eredità Risposta 3 : Sì, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente, con il solo parere favorevole del pubblico ministero Risposta 4 : Si, anche senza autorizzazione giudiziaria, purchè in assenza di opposizione dei creditori o dei legatari Liv. Diff. : 2 Numero : 001746 Quesito: In quale di queste ipotesi il curatore dell'eredità giacente cessa dalle sue funzioni? Risposta 1 : Quando l'eredità è stata accettata Risposta 2 : Solo quando l'eredità è stata accettata con beneficio di inventario Risposta 3 : Trascorsi cinque anni dall'apertura della successione Risposta 4 : Quando vi sia stata, da parte di uno dei chiamati, rinunzia all'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 001747 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il curatore dell'eredità giacente cessa dalle sue funzioni? Risposta 1 : Quando l'eredità è stata accettata Risposta 2 : Quando uno dei chiamati all'eredità chiede di fungere da curatore Risposta 3 : Quando ha pagato tutti i debiti dell'eredità Risposta 4 : Quando ha pagato tutti i debiti dell'eredità ed ha eseguito le eventuali disposizioni testamentarie a titolo particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 001748 Quesito: A norma del codice civile, contro quali soggetti l'erede che ha accettato con beneficio d'inventario può chiedere il riconoscimento della sua qualità ereditaria? Risposta 1 : Contro chiunque possieda tutti o parte dei beni ereditari a titolo di erede o senza titolo alcuno Risposta 2 : Solo contro i legatari Risposta 3 : Solo contro i creditori ereditari Risposta 4 : Solo contro chi possieda un immobile ereditario senza titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 001749 Quesito: E' soggetta a prescrizione l'azione di petizione dell'eredità? Risposta 1 : No, salvi gli effetti dell'usucapione rispetto ai singoli beni Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ma solo se l'erede è incapace Risposta 4 : Sì, ma il termine è diverso a seconda della natura dei beni dei quali l'erede pretende la restituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 001750 Quesito: L'azione di petizione di eredità: Risposta 1 : E' imprescrittibile, salvi gli effetti dell'usucapione rispetto ai singoli beni Risposta 2 : Si prescrive con il decorso di venti anni dall'apertura della successione Risposta 3 : Si prescrive con il decorso di dieci anni dall'apertura della successione Risposta 4 : Si prescrive con il decorso di termini differenziati a seconda della natura dei singoli beni di cui si intende ottenere la restituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 001751 Quesito: L'azione di petizione di eredità: Risposta 1 : E' imprescrittibile, salvi gli effetti della usucapione rispetto ai singoli beni Risposta 2 : Si prescrive in venti anni dall'apertura della successione o in dieci anni se ricorre la buona fede Risposta 3 : Si prescrive in cinque anni dall'apertura della successione Risposta 4 : Si prescrive in dieci anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001752 Quesito: Il terzo che acquista dall'erede apparente diritti ereditari relativi a beni mobili non registrati fa salvi i diritti acquistati? Risposta 1 : Sì, ma solo se tali diritti sono stati da lui acquistati per effetto di convenzioni a titolo oneroso e provi di avere contrattato in buona fede Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se tali diritti sono stati da lui acquistati in buona fede e per effetto di convenzioni a titolo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 001753 Quesito: Il terzo che acquista dall'erede apparente diritti reali relativi a beni immobili ereditari, per effetto di convenzioni a titolo oneroso e provando di avere contrattato in buona fede, fa salvi i diritti acquistati? Risposta 1 : Sì, ma solo se l'acquisto a titolo di erede apparente e l'acquisto dall'erede apparente sono stati trascritti anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, o alla trascrizione della domanda giudiziale contro l'erede apparente Risposta 2 : Sì, se è stato trascritto l'acquisto a titolo di erede apparente anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, anche se non è stato trascritto l'acquisto dall'erede apparente Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, se l'acquisto dall'erede apparente è stato trascritto anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, anche se non è stato trascritto l'acquisto a titolo di erede apparente Liv. Diff. : 2 Numero : 001754 Quesito: Il terzo che acquista dall'erede apparente diritti ereditari relativi a beni immobili, per effetto di convenzioni a titolo oneroso e provando di avere contrattato in buona fede, fa salvi i diritti acquistati? Risposta 1 : Sì, ma solo se l'acquisto a titolo di erede da parte dell'erede apparente e l'acquisto dall'erede apparente sono stati trascritti anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, o alla trascrizione della domanda giudiziale contro l'erede apparente Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, se l'acquisto dall'erede apparente è stato trascritto anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, anche se non è stato trascritto l'acquisto a titolo di erede apparente Liv. Diff. : 2 Numero : 001755 Quesito: Sempronio accetta espressamente l'eredità del fratello Mevio allo stesso devolutasi interamente per legge e, decorsi sei mesi dall'apertura della successione, vende a Filano un appartamento in Roma compreso nella suddetta eredità. Dopo l'avvenuta trascrizione dell'accettazione d'eredità e della vendita a favore di Filano, viene trascritto a favore di Claudia, convivente del defunto Mevio, l'acquisto di un legato avente ad oggetto il medesimo appartamento e risultante da un testamento olografo regolarmente pubblicato. In questo caso, è salvo l'acquisto di Filano che provi di aver contrattato in buona fede? Risposta 1 : Sì, in quanto l'acquisto dall'erede apparente Sempronio è stato trascritto anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte del legatario vero Claudia Risposta 2 : No, in quanto Sempronio non era erede legittimario di Mevio Risposta 3 : No, in quanto l'acquisto dall'erede apparente Sempronio è stato trascritto prima che siano trascorsi cinque anni dall'apertura della successione di Mevio Risposta 4 : Sì, in quanto Filano era in buona fede al momento della vendita ed il legatario vero Claudia non era legata da rapporto di parentela con il defunto Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001756 Quesito: Sempronio accetta espressamente l'eredità del fratello Mevio allo stesso devolutasi interamente per legge e, decorsi sei mesi dall'apertura della successione, vende a Filano un appartamento in Roma compreso nella suddetta eredità. Dopo l'avvenuta trascrizione dell'accettazione d'eredità ma prima della trascrizione della vendita a favore di Filano, viene trascritto a favore di Claudia, convivente del defunto Mevio, l'acquisto di un legato avente ad oggetto il medesimo appartamento e risultante da un testamento olografo regolarmente pubblicato. In questo caso, è salvo l'acquisto di Filano che provi di aver contrattato in buona fede? Risposta 1 : No, in quanto l'acquisto dall'erede apparente Sempronio è stato trascritto posteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte del legatario vero Claudia Risposta 2 : Sì, in quanto Filano aveva contrattato in buona fede Risposta 3 : No, in quanto l'acquisto dall'erede apparente Sempronio è stato trascritto prima che siano trascorsi cinque anni dall'apertura della successione di Mevio Risposta 4 : Sì, in quanto Filano era in buona fede al momento della vendita e l'acquisto dell'erede apparente Sempronio è stato trascritto anteriormente alla trascrizione dell'acquisto da parte del legatario vero Claudia Liv. Diff. : 3 Numero : 001757 Quesito: Il possessore in buona fede di beni ereditari che aliena, pure in buona fede, una cosa dell'eredità ricevendone il pagamento, è obbligato nei confronti dell'erede: Risposta 1 : Solo a restituire il prezzo o il corrispettivo ricevuto Risposta 2 : A restituire il prezzo ricevuto unitamente agli interessi al tasso stabilito in via equitativa dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Solo a riacquistare la cosa alienata per restituirla all'erede Risposta 4 : Al risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 001758 Quesito: Ai figli naturali riconosciuti: Risposta 1 : la legge riserva una quota di eredità Risposta 2 : la legge riserva una quota di eredità, salvo che chi muore lasci il coniuge Risposta 3 : la legge non riserva alcuna quota di eredità Risposta 4 : la legge riserva una quota di eredità, salvo che chi muore lasci gli ascendenti Liv. Diff. : 1 Numero : 001759 Quesito: I figli naturali riconosciuti: Risposta 1 : sono compresi dalla legge tra i legittimari Risposta 2 : sono compresi dalla legge tra i legittimari se concorrono con figli legittimi, ma nel caso in cui chi muore lasci il coniuge sono esclusi dalla successione Risposta 3 : non sono compresi dalla legge tra i legittimari Risposta 4 : sono compresi dalla legge tra i legittimari se concorrono con il coniuge, ma nel caso in cui chi muore lasci figli legittimi sono esclusi dalla successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001760 Quesito: I figli adottivi sono compresi dalla legge tra i legittimari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se chi muore non lascia il coniuge Risposta 4 : Sì, ma solo se chi muore non lascia figli legittimi Liv. Diff. : 1 Numero : 001761 Quesito: I figli naturali riconosciuti sono compresi dalla legge tra i legittimari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se non concorrono con altri legittimari Risposta 4 : Sì, ma solo se non concorrono con figli legittimi Liv. Diff. : 1 Numero : 001762 Quesito: Tizietta, figlia legittima di Tizio premorto al padre Caio, del quale era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se a lei è riservata per legge una quota dell'eredità dell'ascendente Caio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali Risposta 2 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare Liv. Diff. : 2 Numero : 001763 Quesito: Tizietta, figlia legittima di Tizio premorto al padre Caio, del quale era figlio naturale riconosciuto, si reca dal notaio chiedendogli se a lei è riservata per legge una quota dell'eredità dell'ascendente Caio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali Risposta 2 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare Liv. Diff. : 2 Numero : 001764 Quesito: Ai figli adottivi: Risposta 1 : La legge riserva una quota di eredità Risposta 2 : La legge riserva una quota di eredità, salvo che concorrano con il coniuge Risposta 3 : La legge non riserva alcuna quota di eredità Risposta 4 : La legge riserva una quota di eredità, salvo che concorrano con i figli legittimi Liv. Diff. : 1 Numero : 001765 Quesito: Tizietta, figlia legittima di Tizio il quale è stato escluso come indegno dalla successione di Caio di cui era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se a lei è riservata per legge una quota dell'eredità dell'ascendente Caio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi Risposta 2 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare se conviventi con il defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001766 Quesito: Tizietta, figlia naturale riconosciuta di Tizio il quale ultimo è stato escluso come indegno dalla successione di Caio del quale era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se le è riservata una quota dell'eredità dell'ascendente Caio. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali Risposta 2 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare se conviventi con il defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001767 Quesito: Tizietta, figlia naturale riconosciuta di Tizio il quale ha rinunziato all'eredità di Mevio di cui era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se sull'eredità dell'ascendente Mevio le è riservata la medesima quota riservata al padre Tizio. Il Notaio risponderà: Risposta 1 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali Risposta 2 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare se conviventi con il defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001768 Quesito: Quali diritti la legge riserva a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi? Risposta 1 : Gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali Risposta 2 : I soli diritti di abitazione della casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano Risposta 3 : I diritti che residuano dopo che siano stati soddisfatti per intero il coniuge ed i collaterali del de cuius Risposta 4 : I diritti di usufrutto dei beni immobili e di uso dei beni mobili ereditari Liv. Diff. : 1 Numero : 001769 Quesito: Tizietta, figlia naturale riconosciuta di Tizio premorto al padre Caio, del quale era figlio legittimo, si reca dal notaio chiedendogli se a lei è riservata per legge una quota dell'eredità dell'ascendente Caio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali Risposta 2 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare Liv. Diff. : 2 Numero : 001770 Quesito: Tizietta, figlia naturale riconosciuta di Tizio premorto al padre Caio di cui era figlio naturale riconosciuto, si reca dal notaio chiedendogli se a lei è riservata per legge una quota dell'eredità dell'ascendente Caio. Il notaio le risponderà: Risposta 1 : Che a favore dei discendenti dei figli naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli naturali Risposta 2 : Che a favore dei discendenti dei figli naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Risposta 3 : Che a favore dei discendenti dei figli naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge non riserva alcun diritto Risposta 4 : Che a favore dei discendenti dei figli naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva soltanto il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare, se conviventi con il defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 001771 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge non riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : I fratelli e le sorelle del defunto Risposta 2 : Il coniuge del defunto Risposta 3 : I figli legittimi del defunto Risposta 4 : I figli naturali del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001772 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge non riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : I figli legittimi dei fratelli e delle sorelle del defunto Risposta 2 : Il coniuge del defunto Risposta 3 : I figli legittimi del defunto Risposta 4 : Gli ascendenti legittimi del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001773 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge non riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : Il coniuge separato cui è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato e che al momento della apertura della successione non godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto Risposta 2 : I figli naturali del defunto Risposta 3 : I figli legittimi del defunto Risposta 4 : Il coniuge separato cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato Liv. Diff. : 1 Numero : 001774 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge non riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : La persona già legata da rapporto di coniugio con il defunto e nei cui confronti è stata pronunziata sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio Risposta 2 : Il coniuge del defunto Risposta 3 : I figli legittimi del defunto Risposta 4 : Il coniuge separato cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato Liv. Diff. : 1 Numero : 001775 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : Il coniuge separato cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato Risposta 2 : Il coniuge separato cui è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato e che al momento della apertura della successione non godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto Risposta 3 : Il coniuge non legalmente separato dei figli legittimi del defunto Risposta 4 : La persona già legata da rapporto di coniugio con il defunto e nei cui confronti è stata pronunziata sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 001776 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : I figli naturali del defunto Risposta 2 : I fratelli e le sorelle del defunto Risposta 3 : I figli legittimi dei fratelli e delle sorelle del defunto Risposta 4 : Gli ascendenti del coniuge del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001777 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : I figli legittimi del defunto Risposta 2 : I fratelli e le sorelle del defunto Risposta 3 : I figli legittimi dei fratelli e delle sorelle del defunto Risposta 4 : Gli ascendenti del coniuge del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001778 Quesito: A favore di quali fra i soggetti sottoindicati la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione? Risposta 1 : Il coniuge del defunto Risposta 2 : I fratelli e le sorelle del defunto Risposta 3 : I fratelli e le sorelle del coniuge del defunto Risposta 4 : Gli ascendenti del coniuge del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 001779 Quesito: In caso di successione devoluta per legge, possono i figli legittimi soddisfare in denaro la porzione spettante ai figli naturali? Risposta 1 : Sì, ai figli naturali che non vi si oppongano Risposta 2 : Sì, nonostante qualsiasi opposizione Risposta 3 : Sì, purchè i figli naturali non siano incapaci di agire Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001780 Quesito: Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando unici eredi il figlio legittimo Sempronio ed il figlio naturale Caio. Può Sempronio soddisfare in denaro la porzione spettante a Caio? Risposta 1 : Sì, se Caio non vi si oppone e nel caso di opposizione decide il giudice valutate le circostanze personali e patrimoniali Risposta 2 : Sì, nonostante qualsiasi opposizione di Caio Risposta 3 : Sì, purchè Caio non sia incapace di agire Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001781 Quesito: Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando unici eredi il figlio legittimo Tizietto ed il figlio naturale Sempronio. Può Tizietto soddisfare in beni immobili ereditari la porzione spettante a Sempronio? Risposta 1 : Sì, se Sempronio non vi si oppone e nel caso di opposizione decide il giudice valutate le circostanze personali e patrimoniali Risposta 2 : Sì, nonostante qualsiasi opposizione di Sempronio Risposta 3 : Sì, purchè Sempronio non sia incapace di agire Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001782 Quesito: Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando unici eredi il figlio legittimo Mevio ed il figlio naturale Caio. Può Mevio soddisfare in denaro la porzione spettante a Caio? Risposta 1 : Sì, se Caio non vi si oppone; nel caso di opposizione decide il giudice valutate le circostanze personali e patrimoniali Risposta 2 : Sì, nonostante qualsiasi opposizione Risposta 3 : Sì, purchè Caio non sia incapace di agire Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001783 Quesito: In caso di successione devoluta per legge, possono i figli legittimi soddisfare in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali? Risposta 1 : Sì, ai figli naturali che non vi si oppongano Risposta 2 : Sì, nonostante qualsiasi opposizione Risposta 3 : Sì, purchè i figli naturali non siano incapaci di agire Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001784 Quesito: Tizio, vedovo, muore lasciando a sè superstiti due figli, di cui uno legittimo ed uno naturale riconosciuto. Qual è la quota del patrimonio ereditario che la legge riserva quali legittimari a tali soggetti? Risposta 1 : La quota complessiva dei due terzi, da dividersi in parti uguali fra i due figli Risposta 2 : La quota di una metà al figlio legittimo e di un quarto al figlio naturale Risposta 3 : La quota di una metà al figlio legittimo, mentre al figlio naturale spetterà unicamente un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale egli avrebbe diritto se fosse figlio legittimo Risposta 4 : La quota complessiva di una metà, da dividersi in parti uguali fra il figlio naturale ed il figlio legittimo, al quale ultimo sono riservati anche i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano Liv. Diff. : 1 Numero : 001785 Quesito: Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando unici eredi il figlio legittimo Caio ed il figlio naturale Sempronio. Può Caio soddisfare in beni immobili ereditari la porzione spettante a Sempronio? Risposta 1 : Sì, se Sempronio non vi si oppone; nel caso di opposizione decide il giudice valutate le circostanze personali e patrimoniali Risposta 2 : Sì, nonostante qualsiasi opposizione Risposta 3 : Sì, purchè Sempronio non sia incapace di agire Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 001786 Quesito: Tizio, figlio naturale non riconosciuto di Caio, muore senza lasciare figli, nè coniuge nè altri ascendenti. Avendo Tizio disposto per testamento di tutte le sue sostanze a favore della sua convivente Tizia, Caio si reca dal notaio per sapere se la legge gli riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione di Tizio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La legge non gli riserva una quota di eredità nè altri diritti nella successione di Tizio Risposta 2 : La legge riserva a suo favore un terzo del patrimonio di Tizio Risposta 3 : La legge riserva a suo favore un quarto del patrimonio di Tizio Risposta 4 : La legge non riserva a suo favore quote di eredità ma gli dà diritto ad un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 001787 Quesito: Filano, figlio naturale non riconosciuto di Tizio, muore senza lasciare figli, nè coniuge nè altri ascendenti. Avendo Filano legato la villa Tuscolana all'amico Cornelio e istituito erede universale l'associazione di beneficenza \"Infanzia abbandonata\", Tizio si reca dal notaio per sapere se, procedendo al riconoscimento del figlio premorto, possa poi ottenere la riduzione delle disposizioni testamentarie di quest'ultimo. Il notaio risponderà: Risposta 1 : No, perchè la legge non gli riserva una quota di eredità nè altri diritti nella successione di Filano Risposta 2 : Sì, perchè la legge riserva a suo favore la metà del patrimonio di Filano Risposta 3 : Sì, perchè la legge riserva a suo favore un quarto del patrimonio di Filano a condizione che il riconoscimento venga fatto entro un anno dalla morte di quest'ultimo Risposta 4 : No, perchè la legge non riserva a suo favore quote di eredità ma gli dà diritto soltanto ad un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie di Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001788 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, muore lasciando a sè superstiti solo Tizione, genitore del padre premorto di Tizio, e Caio, genitore della madre premorta di Tizio. Avendo Tizio disposto per testamento di tutte le sue sostanze a favore della sua convivente Sempronia, Tizione e Caio si recano dal notaio per sapere se la legge riserva loro una quota di eredità o altri diritti nella successione di Tizio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La legge riserva a loro favore la quota di un terzo del patrimonio nella quale succedono in parti uguali Risposta 2 : La legge riserva a loro favore la quota di un quarto del patrimonio nella quale succedono in parti uguali Risposta 3 : La legge non riserva a loro favore quote nè diritti nella successione Risposta 4 : La legge non riserva a loro favore quote di eredità ma hanno diritto ad un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Liv. Diff. : 2 Numero : 001789 Quesito: Tizio, vedovo e senza figli, muore lasciando a sè superstite solo il padre Caio con lui convivente. Avendo Tizio disposto per testamento di tutte le sue sostanze a favore dell'associazione riconosciuta Alfa, Caio si reca dal notaio per sapere se la legge gli riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione del proprio figlio legittimo Tizio. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : La legge riserva a suo favore un terzo del patrimonio Risposta 2 : La legge riserva a suo favore un quarto del patrimonio Risposta 3 : La legge riserva a suo favore la metà del patrimonio Risposta 4 : La legge riserva a suo favore solo i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza sua e di Tizio e di uso dei mobili che la corredano Liv. Diff. : 2 Numero : 001790 Quesito: Tizio, celibe, senza figli nè genitori, proprietario di due appartamenti in Roma di eguale valore, nell'anno 1980 dona all'amica Caia la nuda proprietà di uno dei predetti appartamenti. Nell'anno 1982 Tizio, con testamento olografo, lega l'altro appartamento al fratello germano Mevio. Tizio muore nel 1985, lasciando a sè superstiti i nonni materni e il suddetto fratello germano Mevio, che non intende rinunziare al legato. Alla morte di Tizio, non avendo quest'ultimo lasciato altri beni o diritti, i nonni materni si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli se spettano loro diritti sulla successione. Il notaio risponderà che essi: Risposta 1 : hanno diritto ad una quota di riserva pari a un terzo del patrimonio, e quindi possono agire in riduzione Risposta 2 : non hanno diritto ad alcuna quota di riserva, e quindi non possono agire in riduzione Risposta 3 : hanno diritto ad una quota di riserva pari a un mezzo del patrimonio, e quindi possono agire in riduzione Risposta 4 : non hanno diritto ad una quota di riserva, ma spetta loro un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbero avuto diritto i genitori di Tizio, se viventi alla sua morte Liv. Diff. : 3 Numero : 001791 Quesito: Tizio, coniugato con Tizia, muore senza lasciare figli e lasciando a sè superstite, oltre alla moglie, il padre Caio. Avendo Tizio disposto per testamento di tutte le sue sostanze a favore di Tizia, Caio si reca dal notaio per sapere se la legge gli riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione del proprio figlio legittimo Tizio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La legge riserva a suo favore un quarto del patrimonio Risposta 2 : La legge riserva a suo favore un terzo del patrimonio Risposta 3 : La legge non gli riserva quote di eredità o altri diritti nella successione Risposta 4 : La legge non gli riserva quote di eredità ma ha diritto ad un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie Liv. Diff. : 2 Numero : 001792 Quesito: In materia successoria, tra gli altri, quali tra i seguenti diritti la legge riserva al coniuge superstite? Risposta 1 : I diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano Risposta 2 : I diritti di usufrutto sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano Risposta 3 : I diritti di uso sulla casa adibita a residenza familiare e di usufrutto sui mobili che la corredano Risposta 4 : Il diritto di usufrutto su un terzo dell'intero patrimonio ereditario Liv. Diff. : 1 Numero : 001793 Quesito: I diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, che la legge riserva al coniuge del defunto, gravano: Risposta 1 : Sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli Risposta 2 : Solo sulla quota di riserva complessivamente considerata e, in nessun caso, sulla porzione disponibile Risposta 3 : Sulla sola porzione disponibile anche se questa non sia sufficiente Risposta 4 : Solo sulla quota di riserva del coniuge e, in nessun caso, sulla porzione disponibile Liv. Diff. : 2 Numero : 001794 Quesito: Tizio si reca dal notaio e gli espone di essere sposato con Tizia, di avere un solo figlio naturale Tizietto e di voler disporre per testamento a favore di Caia, madre di Tizietto. Tizio manifesta la volontà di nominare erede Caia nell'intera quota che la legge non riserva ai legittimari. Il notaio risponderà che nella situazione prospettata: Risposta 1 : può nominare erede Caia per la quota di un terzo del patrimonio essendo riservata la quota di un terzo al coniuge e la quota di un terzo al figlio naturale Risposta 2 : può nominare erede Caia per la quota di un quarto del patrimonio essendo riservata la quota di un mezzo al coniuge e la quota di un quarto al figlio naturale Risposta 3 : può nominare erede Caia per la quota di una metà del patrimonio essendo riservata la quota di un mezzo al coniuge e nulla essendo riservato al figlio naturale Risposta 4 : non può nominare erede Caia spettando la quota di un mezzo del patrimonio al coniuge e la restante quota di un mezzo al figlio naturale Liv. Diff. : 2 Numero : 001795 Quesito: L'assegno vitalizio spettante al coniuge superstite cui è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato è commisurato: Risposta 1 : Alle sostanze ereditarie e alla qualità e al numero degli eredi legittimi e non è comunque di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta Risposta 2 : Al patrimonio del coniuge superstite e può essere di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta Risposta 3 : Al patrimonio personale degli eredi legittimi e può essere di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta Risposta 4 : Al patrimonio dei coniugi valutato al momento della presentazione della domanda diretta ad ottenere la separazione Liv. Diff. : 3 Numero : 001796 Quesito: L'assegno vitalizio spettante al coniuge superstite, nel caso in cui tra i due coniugi sia stata pronunciata la separazione con sentenza passata in giudicato e tale separazione sia stata addebitata ad entrambi i coniugi, è commisurato: Risposta 1 : Alle sostanze ereditarie e alla qualità e al numero degli eredi legittimi e non è comunque di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta Risposta 2 : Al patrimonio del coniuge superstite e può essere di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta Risposta 3 : Al patrimonio personale degli eredi legittimi e può essere di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta Risposta 4 : Al patrimonio dei coniugi valutato al momento della presentazione della domanda diretta ad ottenere la separazione Liv. Diff. : 3 Numero : 001797 Quesito: Il coniuge superstite separato cui è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato: Risposta 1 : Ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto Risposta 2 : Ha gli stessi diritti del coniuge non separato Risposta 3 : Ha gli stessi diritti del coniuge separato cui non è stata addebitata la separazione Risposta 4 : Non ha alcun diritto di natura patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 001798 Quesito: Il coniuge superstite separato cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato: Risposta 1 : Ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato Risposta 2 : Ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto Risposta 3 : Ha gli stessi diritti che la legge riserva ai parenti in linea collaterale del de cuius Risposta 4 : Non ha alcun diritto successorio Liv. Diff. : 1 Numero : 001799 Quesito: A norma del codice civile il testatore può imporre condizioni sulla quota spettante ai legittimari? Risposta 1 : No, salva l'applicazione delle norme dettate dal codice civile in tema di divisione Risposta 2 : Sì, salva l'applicazione delle norme dettate dal codice civile in tema di divisione Risposta 3 : No, salvo che i legittimari non siano discendenti in linea retta del testatore Risposta 4 : Sì, ma solo se il legittimario sulla cui quota il testatore intende imporre la condizione appartiene ad una categoria di successibili diversa dai figli legittimi o naturali Liv. Diff. : 1 Numero : 001800 Quesito: Tizio muore lasciando a sè superstiti i figli Caio e Sempronio e la moglie Tizia da cui il defunto era separato consensualmente. La successione è regolata da testamento con il quale vengono nominati eredi i figli e viene lasciata alla moglie la sola quota ad essa spettante quale legittimaria con l'obbligo imposto alla moglie stessa, sotto pena di risoluzione della disposizione testamentaria, di corrispondere una somma mensile per il mantenimento del fratello disabile del defunto. Tizia, volendo conoscere i suoi diritti ed obblighi, si reca dal notaio il quale le risponderà che: Risposta 1 : Ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato e il testatore non può imporre pesi sulla quota spettante ai legittimari Risposta 2 : Ha diritto, per legge, soltanto ad un assegno vitalizio e se vuole giovarsi della disposizione testamentaria deve adempiere l'onere impostole Risposta 3 : Non ha, per legge, alcun diritto successorio e se vuole giovarsi della disposizione testamentaria deve adempiere l'onere impostole Risposta 4 : Ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato ma il testatore può imporre pesi sulla sua quota di legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 001801 Quesito: A norma del codice civile il testatore può imporre pesi sulla quota spettante ai legittimari? Risposta 1 : No, salva l'applicazione delle norme dettate dal codice civile in tema di divisione Risposta 2 : Sì, salva l'applicazione delle norme dettate dal codice civile in tema di divisione Risposta 3 : No, salvo che i legittimari non siano discendenti in linea retta del testatore Risposta 4 : Sì, ma solo se il legittimario sulla cui quota il testatore intende imporre il peso appartiene ad una categoria di successibili diversa dai figli legittimi o naturali Liv. Diff. : 1 Numero : 001802 Quesito: Tizio muore lasciando a sè superstiti la moglie Tizia ed il figlio maggiorenne Tizietto. La successione è regolata da testamento in base al quale ai legittimari viene assegnata in parti uguali la nuda proprietà del patrimonio e l'usufrutto viene legato all'amica Caia. In tale ipotesi: Risposta 1 : i legittimari ai quali è stata assegnata la nuda proprietà hanno la scelta di eseguire di comune accordo la disposizione testamentaria o di abbandonare la nuda proprietà della porzione disponibile Risposta 2 : i legittimari ai quali è stata assegnata la nuda proprietà hanno la scelta di eseguire di comune accordo la disposizione testamentaria o di rinunciare all'eredità Risposta 3 : ciascuno dei legittimari ai quali è stata assegnata la nuda proprietà ha la scelta, anche senza il consenso dell'altro, di eseguire la disposizione testamentaria mentre, con il necessario consenso di entrambi, i legittimari possono abbandonare la nuda proprietà della porzione disponibile Risposta 4 : i legittimari ai quali è stata assegnata la nuda proprietà possono dare esecuzione alla disposizione testamentaria o con il necessario consenso dell'usufruttuaria Caia possono abbandonare la nuda proprietà della porzione disponibile Liv. Diff. : 2 Numero : 001803 Quesito: Tizio, vedovo, muore dopo aver redatto un testamento olografo con il quale nomina eredi, in parti uguali, i suoi unici due figli Caio e Sempronio e lega l'usufrutto su tutti i suoi beni alla propria sorella Tizia, trentenne, per la durata della vita di quest'ultima. Il notaio al quale Caio, Sempronio e Tizia si rivolgono per chiedere chiarimenti dirà loro che in tale ipotesi, se il reddito dell'usufrutto eccede quello della porzione disponibile: Risposta 1 : Caio e Sempronio hanno la scelta o di eseguire di comune accordo la disposizione testamentaria o di abbandonare la nuda proprietà della porzione disponibile Risposta 2 : Caio e Sempronio hanno solo la scelta tra l'esecuzione, di comune accordo, della disposizione testamentaria e la rinuncia all'eredità Risposta 3 : Caio e Sempronio hanno, ciascuno anche senza il consenso dell'altro, la scelta o di eseguire la disposizione testamentaria o di richiedere che l'usufrutto sia limitato alla porzione disponibile Risposta 4 : Caio e Sempronio possono, ciascuno anche senza il consenso dell'altro, eseguire la disposizione testamentaria oppure, purché con il consenso di Tizia, abbandonare la nuda proprietà della porzione disponibile Liv. Diff. : 3 Numero : 001804 Quesito: Caia, priva di discendenti, muore dopo aver redatto un testamento olografo con il quale nomina erede il proprio coniuge Caio e lega l'usufrutto di tutti i suoi beni ai propri fratelli Tizio e Sempronio, entrambi studenti, con diritto di accrescimento fra loro. Il notaio al quale Caio, Tizio e Sempronio si rivolgono per chiedere chiarimenti dirà loro che in tale ipotesi, se il reddito dell'usufrutto eccede quello della porzione disponibile:: Risposta 1 : Caio ha la scelta o di eseguire la disposizione testamentaria o di abbandonare la nuda proprietà della porzione disponibile Risposta 2 : Caio ha esclusivamente la scelta fra eseguire la disposizione testamentaria o esperire l'azione di riduzione Risposta 3 : Tizio e Sempronio hanno la scelta o di eseguire di comune accordo la disposizione testamentaria o di chiedere la piena proprietà della porzione disponibile Risposta 4 : Caio può eseguire la disposizione testamentaria oppure, purché con il consenso di Tizio e Sempronio, abbandonare la nuda proprietà della porzione disponibile Liv. Diff. : 3 Numero : 001805 Quesito: Caia, vedova, muore dopo aver redatto un testamento olografo con il quale nomina eredi in parti uguali i propri figli Tizio e Sempronio e lega al proprio cugino Caio, finché egli viva, l'usufrutto su alcuni dei suoi beni il cui reddito eccede quello della porzione disponibile. Pubblicato il testamento, Tizio e Sempronio scelgono di abbandonare la nuda proprietà della disponibile. In tale ipotesi: Risposta 1 : Caio, conseguendo la disponibile abbandonata, non acquista la qualità di erede Risposta 2 : Caio, conseguendo la disponibile abbandonata, acquista la qualità di erede Risposta 3 : Caio, per conseguire la disponibile abbandonata, deve accettare l'eredità con il beneficio dell'inventario Risposta 4 : Caio, anziché conseguire la disponibile abbandonata, può dichiarare di voler conseguire l'usufrutto legatogli, rendendo così inefficace la scelta di Tizio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001806 Quesito: Il legittimario cui è lasciato un legato in sostituzione di legittima può rinunciare al legato e chiedere la legittima? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il testatore lo ha espressamente previsto Risposta 4 : Sì, ma solo se il valore del legato è inferiore a quello della legittima spettante al legittimario Liv. Diff. : 1 Numero : 001807 Quesito: Il legato in sostituzione di legittima, il cui valore non eccede quello della legittima spettante al legittimario, grava: Risposta 1 : Sulla porzione indisponibile Risposta 2 : Sulla disponibile Risposta 3 : Sulla disponibile, salvo che si tratti di legato di cosa da prendersi da certo luogo Risposta 4 : Sulla disponibile, salvo che si tratti di legato di specie Liv. Diff. : 2 Numero : 001808 Quesito: Il legato in sostituzione di legittima, il cui valore eccede quello della legittima spettante al legittimario, grava: Risposta 1 : Sulla porzione indisponibile spettante al legittimario e per l'eccedenza sulla disponibile Risposta 2 : Sulla sola disponibile Risposta 3 : Sulla sola porzione indisponibile spettante al legittimario e per l'eccedenza è inefficace Risposta 4 : Sulla disponibile e per l'eccedenza sulla porzione indisponibile Liv. Diff. : 2 Numero : 001809 Quesito: Caia muore dopo aver redatto un testamento olografo con il quale nomina eredi in parti uguali i figli Tizio e Sempronio e lega al proprio coniuge Caio, in sostituzione della legittima, la piena proprietà di un appartamento in Roma. Il notaio al quale Caio si rivolge per chiedere chiarimenti gli dirà che in tale ipotesi: Risposta 1 : Caio può rinunziare al legato e chiedere la legittima Risposta 2 : Caio può conseguire il legato e chiedere comunque un supplemento, nel caso che il valore del legato sia inferiore a quello della legittima, anche se tale facoltà non gli sia stata espressamente attribuita dal testatore Risposta 3 : Caio può rinunziare al legato ma ciò non gli attribuisce il diritto di chiedere la legittima Risposta 4 : Caio può rinunziare al legato e chiedere la legittima soltanto ove il valore del legato sia inferiore a quello della legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 001810 Quesito: Caia muore dopo aver redatto un testamento olografo con il quale nomina eredi in parti uguali i figli Tizio e Sempronio e lega al proprio coniuge Caio, in sostituzione della legittima, la piena proprietà di un appartamento in Roma. Il notaio al quale Caio si rivolge per chiedere chiarimenti gli dirà che in tale ipotesi, non contenendo il testamento altre disposizioni: Risposta 1 : Caio, se sceglie di conseguire il legato, perde il diritto di chiedere un supplemento, nel caso che il valore del legato sia inferiore a quello della legittima, e non acquista la qualità di erede Risposta 2 : Caio può conseguire il legato e chiedere comunque un supplemento, nel caso che il valore del legato sia inferiore a quello della legittima Risposta 3 : Caio, se sceglie di conseguire il legato, acquista la qualità di erede Risposta 4 : Caio, se intende conseguire il legato, deve preventivamente rinunciare all'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 001811 Quesito: Sempronio, celibe e senza discendenti, si reca dal notaio e gli espone: che ha rinunciato all'eredità di suo padre Tizio regolata da testamento olografo con il quale il testatore nominava eredi i suoi unici due figli, Sempronio e Mevio, e sua moglie Tizia ed inoltre legava allo stesso Sempronio il fondo Tuscolano con espressa dispensa dall'imputazione. Riguardo al legato a lui fatto il notaio risponderà a Sempronio che: Risposta 1 : Può, sulla disponibile, conseguire il legato Risposta 2 : Non può conseguire il legato avendo rinunciato all'eredità Risposta 3 : Può, sulla sua quota di riserva ed anche sulla quota di riserva degli altri legittimari, conseguire il legato Risposta 4 : Non può conseguire il legato essendovi altri legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 001812 Quesito: Sempronio, celibe e senza discendenti, si reca dal notaio e gli espone: che ha rinunciato all'eredità di suo padre Tizio regolata da testamento olografo con il quale il testatore nominava eredi i suoi unici due figli, Sempronio e Filano, e la moglie Calpurnia; che Tizio, in vita, gli aveva donato il fondo Tuscolano senza espressa dispensa dall'imputazione. Non risultando al momento dell'apertura della successione lesi i diritti dei legittimari, riguardo alla donazione a lui fatta il notaio risponderà a Sempronio che: Risposta 1 : Può, sulla disponibile, ritenere la donazione Risposta 2 : Non può ritenere la donazione Risposta 3 : Può ritenere la donazione solo previa convalida della stessa da parte degli altri legittimari Risposta 4 : Non può ritenere la donazione essendovi altri legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 001813 Quesito: Il legittimario, a cui favore è stato disposto dal defunto un legato con espressa dispensa dall'imputazione e che rinunzia all'eredità, qualora non si abbia rappresentazione: Risposta 1 : Può, sulla disponibile, conseguire il legato a lui fatto Risposta 2 : Non può conseguire il legato a lui fatto avendo rinunciato all'eredità Risposta 3 : Può, sulla sua quota di riserva ed anche sulla quota di riserva degli altri legittimari, conseguire il legato a lui fatto Risposta 4 : Può conseguire il legato a lui fatto solo se non vi sono altri legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 001814 Quesito: Il legittimario, a cui favore è stata fatta dal defunto una donazione con espressa dispensa dall'imputazione e che rinunzia all'eredità, qualora non si abbia rappresentazione: Risposta 1 : Può, sulla disponibile, ritenere la donazione a lui fatta Risposta 2 : Può, sulla sua quota di riserva e anche sulla quota di riserva degli altri legittimari, ritenere la donazione a lui fatta Risposta 3 : Non può ritenere la donazione a lui fatta ma deve conferirla agli eredi Risposta 4 : Può ritenere la donazione a lui fatta solo se non vi sono altri legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 001815 Quesito: Sempronio, celibe e senza discendenti, si reca dal notaio e gli espone: che ha rinunciato all'eredità di suo padre Tizio regolata da testamento olografo con il quale vengono nominati eredi gli unici due figli e la moglie ed inoltre viene legato allo stesso Sempronio il fondo Tuscolano senza espressa dispensa dall'imputazione. Non risultando al momento dell'apertura della successione lesi i diritti dei legittimari, riguardo al legato a lui fatto il notaio risponderà a Sempronio che: Risposta 1 : Può, sulla disponibile, conseguire il legato Risposta 2 : Non può conseguire il legato avendo rinunciato all'eredità Risposta 3 : Può conseguire il legato solo se gli altri legittimari confermino la disposizione Risposta 4 : Non può conseguire il legato essendovi altri legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 001816 Quesito: Tizio, celibe e senza discendenti, rinuncia all'eredità del padre Caio. Poichè Caio, in vita, aveva fatto una donazione a favore di Tizio con espressa dispensa dall'imputazione, quest'ultimo si reca dal notaio il quale, riguardo alla donazione a lui fatta gli dirà che: Risposta 1 : Può, sulla disponibile, ritenere la donazione Risposta 2 : Non può ritenere la donazione Risposta 3 : Può, sulla sua quota di riserva ed anche sulla quota di riserva degli altri legittimari, ritenere la donazione Risposta 4 : Può ritenere la donazione solo se non vi sono altri legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 001817 Quesito: Tizio muore senza aver fatto testamento e lasciando a sè superstiti la moglie Tizia ed i fratelli Sempronio e Filano. Tizio, in vita, aveva donato un appartamento in Roma all'amica Clelia. Essendo necessario integrare la quota riservata dalla legge a Tizia, le porzioni che spetterebbero a Sempronio e Filano: Risposta 1 : Si riducono proporzionalmente nei limiti in cui è necessario per integrare la quota riservata a Tizia Risposta 2 : Non sono soggette a riduzione trattandosi di successione legittima Risposta 3 : Non sono soggette a riduzione essendo gli eredi legittimi parenti del defunto entro il terzo grado Risposta 4 : Sono soggette a riduzione solo se la lesione della quota riservata dalla legge a Tizia eccede la metà della quota stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 001818 Quesito: In materia di reintegrazione della quota riservata ai legittimari, le donazioni il cui valore eccede la quota della quale il defunto poteva disporre: Risposta 1 : Sono soggette a riduzione fino alla quota medesima e non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per testamento Risposta 2 : Sono soggette a riduzione fino alla quota medesima e con preferenza sulle disposizioni testamentarie le quali non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per donazione Risposta 3 : Non sono in alcun caso soggette a riduzione Risposta 4 : Sono soggette a riduzione purchè la relativa azione venga esperita entro il termine di cinque anni dalla donazione Liv. Diff. : 2 Numero : 001819 Quesito: Tizio muore e la sua successione è regolata da testamento con il quale vengono nominati eredi in parti uguali la moglie del defunto Tizia e l'unico figlio Caio, viene legato al fratello del defunto Sempronio il fondo Corneliano ed infine viene legato all'amica del defunto Mevia un appartamento. Tizio in vita aveva donato alla madre Cornelia una villa in Roma. Risultando al momento dell'apertura della successione lesi i diritti dei legittimari, Cornelia si reca dal notaio il quale le dirà che le donazioni il cui valore eccede la quota della quale il testatore poteva disporre: Risposta 1 : sono soggette a riduzione fino alla quota medesima e non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui il testatore poteva disporre ed ha disposto per testamento Risposta 2 : sono soggette a riduzione fino alla quota medesima e con preferenza sulle disposizioni testamentarie a titolo particolare le quali non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per donazione Risposta 3 : non sono in alcun caso soggette a riduzione Risposta 4 : sono soggette in ogni caso a riduzione per il loro intero valore e si riducono con preferenza sulle disposizioni testamentarie a titolo particolare a favore di parenti del defunto entro il sesto grado Liv. Diff. : 3 Numero : 001820 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento pubblico istituisce sua unica erede universale la figlia Mevia, che lo ha sempre assistito con grande amorevolezza, pretermettendo l'altro figlio Caio. Morto Tizio, Caio, celibe e senza figli, nutrendo pure lui grande riconoscenza per la sorella, intende rinunziare all'azione di riduzione. In questo caso: Risposta 1 : è possibile rinunziare all'azione di riduzione Risposta 2 : non è possibile rinunziare all'azione di riduzione Risposta 3 : la rinunzia all'azione di riduzione è possibile solo se non è stata espressamente vietata dal testatore Risposta 4 : la rinunzia all'azione di riduzione è possibile solo se è stata espressamente prevista dal testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 001821 Quesito: La riduzione delle donazioni lesive della porzione di legittima può essere domandata: Risposta 1 : Dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa Risposta 2 : Dai legittimari soltanto, ma non dai loro eredi o aventi causa Risposta 3 : Dai legittimari e dai chiamati in sostituzione nel solo caso che la successione sia testamentaria Risposta 4 : Dai legittimari, dagli altri donatari e dai legatari le cui attribuzioni non possono essere soddisfatte a causa delle donazioni lesive Liv. Diff. : 1 Numero : 001822 Quesito: La riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della porzione di legittima può essere domandata: Risposta 1 : Dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa Risposta 2 : Dai legittimari, ma non dai loro eredi o aventi causa Risposta 3 : Dai soggetti indicati dal defunto nel testamento o, in mancanza, dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Dai legatari o, in mancanza, dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 001823 Quesito: I legittimari possono chiedere la riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della porzione di legittima? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il defunto li ha espressamente autorizzati con il testamento o con un atto ricevuto da notaio o dal cancelliere del tribunale del luogo in cui aveva la residenza Risposta 4 : No, se vi fu rinunzia, in vita del testatore, da parte dei legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 001824 Quesito: A norma del codice civile e in assenza di specifiche disposizioni del testatore, in che modo avviene la riduzione delle disposizioni testamentarie? Risposta 1 : Proporzionalmente, senza distinguere tra eredi e legatari Risposta 2 : Cominciando dai legati Risposta 3 : Cominciando dalle disposizioni di maggior valore, senza distinguere tra eredi e legatari Risposta 4 : Cominciando dai legati maggiormente lesivi risalendo via via a quelli meno lesivi e, una volta esauriti i legati, proporzionalmente per le altre disposizioni Liv. Diff. : 2 Numero : 001825 Quesito: Se il testatore ha dichiarato che una sua disposizione deve avere effetto a preferenza delle altre, questa disposizione è soggetta a riduzione? Risposta 1 : Sì, ma solo in quanto il valore delle altre non sia sufficiente a integrare la quota riservata ai legittimari Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, neanche se il valore delle altre non sia sufficiente a integrare la quota riservata ai legittimari Risposta 4 : Sì, ma solo se la disposizione abbia ad oggetto un immobile e la riduzione possa avvenire comodamente separando dall'immobile medesimo la parte occorrente per integrare la quota riservata Liv. Diff. : 2 Numero : 001826 Quesito: Tizio muore lasciando a sé superstiti la moglie Tizia ed il figlio Caio. La successione è regolata da testamento con il quale vengono nominati eredi Tizia e Caio, viene legato al fratello del defunto, Sempronio, il fondo Tuscolano, da sempre coltivato dal legatario, ed infine viene legato alla madre del testatore, Caia, l'appartamento nel quale la stessa risiede, con dichiarazione che quest'ultima disposizione deve avere effetto a preferenza delle altre. Risultando, al momento dell'apertura della successione, lesi i diritti dei legittimari, Tizia e Caio si recano dal notaio il quale dirà loro che la disposizione a favore di Caia: Risposta 1 : non si riduce, se non in quanto il valore delle altre disposizioni testamentarie non sia sufficiente ad integrare la quota riservata ai legittimari Risposta 2 : non è soggetta in alcun caso a riduzione trattandosi di disposizione a favore di un ascendente del testatore Risposta 3 : è soggetta a riduzione unitamente all'altro legato proporzionalmente ai rispettivi valori Risposta 4 : non è soggetta a riduzione neanche se il valore delle altre disposizioni testamentarie non sia sufficiente ad integrare la quota riservata ai legittimari Liv. Diff. : 2 Numero : 001827 Quesito: A norma del codice civile in che modo si riducono le donazioni? Risposta 1 : Cominciando dall'ultima e risalendo via via alle anteriori Risposta 2 : Cominciando dalla donazione di maggior valore e risalendo via via a quelle di minor valore Risposta 3 : Cominciando dalle donazioni che hanno ad oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari e, successivamente, risalendo via via alle altre donazioni a partire dall'ultima Risposta 4 : Proporzionalmente, senza distinzione di data Liv. Diff. : 2 Numero : 001828 Quesito: Tizio muore e la sua successione è regolata da testamento con il quale vengono nominati eredi in parti uguali la moglie del defunto Tizia e l'unico figlio Caio. Tizio in vita aveva, con una prima donazione, ceduto un appartamento a Sempronia alla quale era unito da matrimonio di cui è stata dichiarata la cessazione degli effetti civili, con una seconda donazione aveva disposto del fondo Tuscolano a favore del fratello Sempronio ed infine, successivamente, aveva donato la somma di euro cinquecentomila all'amico Filano. Risultando al momento dell'apertura della successione lesi i diritti dei legittimari, Tizia e Caio si recano dal notaio il quale dirà loro che le donazioni si riducono: Risposta 1 : cominciando dall'ultima e risalendo via via alle anteriori Risposta 2 : proporzionalmente, senza distinzione di data Risposta 3 : cominciando dalla donazione di maggior valore e risalendo via via a quelle di minor valore Risposta 4 : cominciando dalle donazioni che hanno ad oggetto beni immobili e, successivamente, risalendo via via alle altre donazioni a partire dall'ultima Liv. Diff. : 2 Numero : 001829 Quesito: I legittimari del defunto Tizio hanno impugnato, in quanto parzialmente lesiva della loro quota di riserva, la disposizione testamentaria con la quale all'amico Caio veniva legato un intero fabbricato costituito da venti appartamenti. Caio si rivolge al notaio per chiedere in che modo può farsi la riduzione del predetto legato, tenuto conto che quanto occorre per reintegrare la quota riservata è pari al valore di ciascuno degli appartamenti. Il Notaio risponderà: Risposta 1 : Che in questo caso la riduzione si fa separando dall'immobile legato la parte occorrente per integrare la quota riservata, in quanto ciò può avvenire comodamente Risposta 2 : Che in ogni caso l'immobile si deve lasciare per intero nell'eredità, salvo il diritto, per Caio, di conseguire il valore della porzione disponibile Risposta 3 : Che in ogni caso il legatario può ritenere tutto l'immobile, compensando in danaro i legittimari Risposta 4 : Che in questo caso sarà necessario procedere alla vendita all'incanto dell'intero immobile e Caio conseguirà sul ricavato il solo valore della porzione disponibile Liv. Diff. : 3 Numero : 001830 Quesito: I legittimari del defunto Tizio hanno impugnato, in quanto parzialmente lesiva della loro quota di riserva, la donazione con la quale all'amico Caio era stato donato un intero fabbricato costituito da venti appartamenti. Caio si rivolge al notaio per chiedere in che modo può farsi la riduzione della predetta donazione, tenuto conto che quanto occorre per reintegrare la quota riservata è pari al valore di ciascuno degli appartamenti. Il Notaio risponderà: Risposta 1 : Che in questo caso la riduzione si fa separando dall'immobile donato la parte occorrente per integrare la quota riservata, in quanto ciò può avvenire comodamente Risposta 2 : Che in ogni caso l'immobile si deve lasciare per intero nell'eredità, salvo il diritto, per Caio, di conseguire il valore della porzione disponibile Risposta 3 : Che in ogni caso il donatario può ritenere tutto l'immobile, compensando in danaro i legittimari Risposta 4 : Che in questo caso sarà necessario procedere alla vendita all'incanto dell'intero immobile e Caio conseguirà sul ricavato il solo valore della porzione disponibile Liv. Diff. : 3 Numero : 001831 Quesito: Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Caio una villa in Roma; successivamente, in data 30 aprile 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio un prestito che garantisce con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Tizio che è condannato a restituire la villa. In questo caso Sempronio: Risposta 1 : Perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Tizio Risposta 2 : Mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Caio Risposta 3 : Perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Caio sono obbligati in solido con Tizio per l'adempimento del debito Risposta 4 : Mantiene la garanzia ipotecaria ma Tizio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001832 Quesito: Caio, ricchissimo imprenditore, in data 20 febbraio 1997, dona al proprio cugino Tizio una villa in Roma; successivamente, in data 30 aprile 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio un prestito che garantisce con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Tizio che è condannato a restituire la villa. In questo caso Sempronio: Risposta 1 : Perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Tizio Risposta 2 : Mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Caio Risposta 3 : Perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Caio sono obbligati in solido con Tizio per l'adempimento del debito Risposta 4 : Mantiene la garanzia ipotecaria ma Tizio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001833 Quesito: Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Caio una villa in Roma; successivamente, in data 30 ottobre 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio un prestito che garantisce con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 settembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Tizio che è condannato a restituire la villa. In questo caso Sempronio: Risposta 1 : Perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Tizio Risposta 2 : Perde la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita dopo la morte di Caio, ma Tizio decade dal beneficio del termine Risposta 3 : Perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Caio sono obbligati in solido con Tizio per l'adempimento del debito Risposta 4 : Mantiene la garanzia ipotecaria ma Tizio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001834 Quesito: Primo, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Secondo un terreno in Milano; successivamente, in data 30 aprile 1997, Primo, per finanziare i propri studi scientifici in campo medico, ottiene dall'amico Terzo un prestito che garantisce con ipoteca sul terreno stesso. Alla morte di Secondo, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Primo che è condannato a restituire il terreno. In questo caso Terzo: Risposta 1 : perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Primo Risposta 2 : mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Secondo Risposta 3 : perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Secondo sono obbligati in solido con Primo per l'adempimento del debito Risposta 4 : mantiene la garanzia ipotecaria ma Primo decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001835 Quesito: Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Caio un terreno in Milano; successivamente, in data 30 aprile 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio un prestito che garantisce con ipoteca sul terreno stesso. Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Tizio che è condannato a restituire il terreno. In questo caso Sempronio: Risposta 1 : Perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Tizio Risposta 2 : Mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Caio Risposta 3 : Perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Caio sono obbligati in solido con Tizio per l'adempimento del debito Risposta 4 : Mantiene la garanzia ipotecaria ma Tizio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001836 Quesito: Tizio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Caio una villa in Roma; successivamente, in data 30 aprile 1997, Tizio ottiene dall'amico Sempronio un prestito che garantisce con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di Caio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Tizio. In questo caso Tizio: Risposta 1 : Sarà condannato a restituire agli eredi la villa che rimarrà libera dall'ipoteca Risposta 2 : Sarà condannato a restituire agli eredi la villa che rimarrà gravata dall'ipoteca Risposta 3 : Sarà condannato a reintegrare il patrimonio ereditario per un valore pari a quello della villa al momento dell'apertura della successione Risposta 4 : Sarà condannato a reintegrare il patrimonio ereditario per un valore pari a quello della villa al momento dell'apertura della successione, dedotto il debito residuo garantito dall'ipoteca Liv. Diff. : 2 Numero : 001837 Quesito: Sempronio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Mevio una villa in Roma; successivamente, in data 30 ottobre 1997, Sempronio, per finanziare una spedizione archeologica, ottiene dall'amico Tizio un prestito che garantisce con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di Mevio, avvenuta in data 14 settembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Sempronio che è condannato a restituire la villa. In questo caso Tizio: Risposta 1 : perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Sempronio Risposta 2 : perde la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita dopo la morte di Mevio, ma Sempronio decade dal beneficio del termine Risposta 3 : perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Mevio sono obbligati in solido con Sempronio per l'adempimento del debito Risposta 4 : mantiene la garanzia ipotecaria ma Sempronio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001838 Quesito: Secondo, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Terzo un terreno in Milano; successivamente, in data 30 aprile 1997, Secondo, per finanziare i propri studi scientifici in campo medico, ottiene dall'amico Primo un prestito che garantisce con ipoteca sul terreno stesso. Alla morte di Terzo, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Secondo che è condannato a restituire il terreno. In questo caso Primo: Risposta 1 : perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Secondo Risposta 2 : mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Terzo Risposta 3 : perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Terzo sono obbligati in solido con Secondo per l'adempimento del debito Risposta 4 : mantiene la garanzia ipotecaria ma Secondo decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001839 Quesito: Sempronio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Mevio un terreno in Milano; successivamente, in data 30 aprile 1997, Sempronio, per finanziare i propri studi scientifici in campo medico, ottiene dall'amico Caio un prestito che garantisce con ipoteca sul terreno stesso. Alla morte di Mevio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Sempronio che è condannato a restituire il terreno. In questo caso Caio: Risposta 1 : perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Sempronio Risposta 2 : mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Mevio Risposta 3 : perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Mevio sono obbligati in solido con Sempronio per l'adempimento del debito Risposta 4 : mantiene la garanzia ipotecaria ma Sempronio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001840 Quesito: Caio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Tizio un terreno in Milano; successivamente, in data 30 aprile 1997, Caio, per finanziare i propri studi scientifici in campo medico, ottiene dall'amico Mevio un prestito che garantisce con ipoteca sul terreno stesso. Alla morte di Tizio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Caio che è condannato a restituire il terreno. In questo caso Mevio: Risposta 1 : perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Caio Risposta 2 : mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Tizio Risposta 3 : perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Tizio sono obbligati in solido con Caio per l'adempimento del debito Risposta 4 : mantiene la garanzia ipotecaria ma Caio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001841 Quesito: Caio, in data 20 febbraio 1997, ha ricevuto in donazione dallo zio Tizio una villa in Roma; successivamente, in data 30 ottobre 1997, Caio, per finanziare una spedizione archeologica, ottiene dall'amico Mevio un prestito che garantisce con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di Tizio, avvenuta in data 14 settembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Caio che è condannato a restituire la villa. In questo caso Mevio: Risposta 1 : perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Caio Risposta 2 : perde la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita dopo la morte di Tizio, ma Caio decade dal beneficio del termine Risposta 3 : perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Tizio sono obbligati in solido con Caio per l'adempimento del debito Risposta 4 : mantiene la garanzia ipotecaria ma Caio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001842 Quesito: Tizio, ricchissimo imprenditore, in data 20 febbraio 1997, dona al proprio cugino Caio una villa in Roma; successivamente, in data 30 aprile 1997, Caio ottiene dall'amico Filano un prestito che garantisce con ipoteca sulla villa stessa. Alla morte di Tizio, avvenuta in data 14 dicembre 1997, i suoi figli esperiscono vittoriosamente l'azione di riduzione contro Caio che è condannato a restituire la villa. In questo caso Filano: Risposta 1 : perde la garanzia ipotecaria, ma mantiene il proprio credito nei confronti di Caio Risposta 2 : mantiene la garanzia ipotecaria perchè essa è stata costituita prima della morte di Tizio Risposta 3 : perde la garanzia ipotecaria ma gli eredi di Tizio sono obbligati in solido con Caio per l'adempimento del debito Risposta 4 : mantiene la garanzia ipotecaria ma Caio decade dal beneficio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 001843 Quesito: Nel caso in cui la domanda di riduzione di una donazione sia stata trascritta entro i dieci anni dall'apertura della successione, i pesi e le ipoteche di cui il donatario abbia gravato gli immobili da restituire in conseguenza della riduzione, in mancanza di un atto stragiudiziale di opposizione: Risposta 1 : restano efficaci se la riduzione è domandata dopo vent'anni dalla trascrizione della donazione Risposta 2 : restano efficaci se la riduzione è domandata entro dieci anni dalla trascrizione della donazione Risposta 3 : perdono efficacia anche se la riduzione è domandata dopo vent'anni dalla trascrizione della donazione Risposta 4 : restano comunque efficaci Liv. Diff. : 3 Numero : 001844 Quesito: Nel caso in cui la riduzione di una donazione sia domandata entro venti anni dalla trascrizione della donazione medesima, i beni mobili registrati restituiti in conseguenza della riduzione sono liberi da ogni peso o ipoteca di cui il donatario può averli gravati? Risposta 1 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 2 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dall'accettazione dell'eredità, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Risposta 3 : Sì, e la sentenza che accoglie la domanda di riduzione non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, qualora quest'ultima sia stata trascritta entro i dieci anni dall'apertura della successione ma non oltre cinque anni dall'accettazione dell'eredità Risposta 4 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo cinque anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 001845 Quesito: Gli immobili restituiti in conseguenza della riduzione di disposizioni testamentarie lesive della legittima sono liberi da ogni peso o ipoteca di cui il legatario può averli gravati? Risposta 1 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 2 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dalla trasmissione del testamento alla cancelleria del tribunale, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Risposta 3 : Sì, e la sentenza che accoglie la domanda di riduzione non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, qualora quest'ultima sia stata trascritta entro dieci anni dall'apertura della successione, ma non oltre cinque anni dalla trasmissione del testamento alla cancelleria del tribunale Risposta 4 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo cinque anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 001846 Quesito: I beni mobili registrati restituiti in conseguenza della riduzione di disposizioni testamentarie lesive della legittima sono liberi da ogni peso o ipoteca di cui il legatario può averli gravati? Risposta 1 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 2 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dalla trasmissione del testamento alla cancelleria del tribunale, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Risposta 3 : Sì, e la sentenza che accoglie la domanda di riduzione non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, qualora quest'ultima sia stata trascritta entro dieci anni dall'apertura della successione ma non oltre cinque anni dalla trasmissione del testamento alla cancelleria del tribunale Risposta 4 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo cinque anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 001847 Quesito: Nel caso in cui la riduzione di una donazione sia domandata entro venti anni dalla trascrizione della donazione medesima, gli immobili restituiti in conseguenza della riduzione sono liberi da ogni peso o ipoteca di cui il donatario può averli gravati? Risposta 1 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 2 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo dieci anni dall'accettazione dell'eredità, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Risposta 3 : Sì, e la sentenza che accoglie la domanda di riduzione non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, qualora quest'ultima sia stata trascritta entro i dieci anni dall'apertura della successione ma non oltre cinque anni dall'accettazione dell'eredità Risposta 4 : Sì, ma se la domanda di riduzione è stata trascritta dopo cinque anni dall'apertura della successione, la sentenza che la accoglie non pregiudica i terzi che hanno acquistato a qualsiasi titolo diritti in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, purchè in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 001848 Quesito: Nel caso in cui la domanda di riduzione di una donazione sia stata trascritta entro i dieci anni dall'apertura della successione, i pesi e le ipoteche di cui il donatario abbia gravato i beni mobili registrati da restituire in conseguenza della riduzione, in mancanza di un atto stragiudiziale di opposizione: Risposta 1 : restano efficaci se la riduzione è domandata dopo vent'anni dalla trascrizione della donazione Risposta 2 : restano efficaci se la riduzione è domandata entro dieci anni dalla trascrizione della donazione Risposta 3 : perdono efficacia anche se la riduzione è domandata dopo vent'anni dalla trascrizione della donazione Risposta 4 : restano comunque efficaci Liv. Diff. : 3 Numero : 001849 Quesito: Il 3 gennaio 1998 Romolo Romani, notaio in Roma, ha ricevuto l'atto con il quale Sempronio ha donato un palazzo posto in Firenze all'associazione riconosciuta Alfa, che ha accettato contestualmente senza alcuna autorizzazione governativa. Il 3 febbraio 1999, Caio, rappresentante legale dell'associazione, si reca dal notaio Fiorenzo Fiorentini con il costruttore Mevio, che intende acquistare il palazzo e fa presente che Sempronio è tuttora vivente ed è padre di cinque figli. Il notaio Fiorenzo Fiorentini, dopo aver esaminato il contratto di donazione ricevuto da Romolo Romani, dice a Mevio qualcosa che lo scoraggia dall'acquistare l'immobile. Quale fra i seguenti aspetti avrà evidenziato Fiorenzo Fiorentini? Risposta 1 : Che, essendo Sempronio ancora vivo ed avendo egli cinque figli, non è escluso che questi possano alla sua morte domandare la riduzione della donazione Risposta 2 : Che l'accettazione della donazione da parte dell'associazione non è efficace per mancanza dell'autorizzazione governativa Risposta 3 : Che l'atto di donazione è invalido perchè l'associazione è priva della capacità giuridica per acquistare beni a titolo gratuito Risposta 4 : Che l'atto di donazione è invalido perchè Romolo Romani, in quanto notaio in Roma, non può ricevere atti aventi ad oggetto beni posti in Firenze Liv. Diff. : 2 Numero : 001850 Quesito: Il 3 gennaio 1998 Fiorenzo Fiorentini, notaio in Firenze, ha ricevuto l'atto con il quale Tizio ha donato un palazzo posto in Roma all'associazione riconosciuta Alfa, che ha accettato contestualmente senza alcuna autorizzazione governativa. Il 3 febbraio 1999, Sempronio, rappresentante legale dell'associazione, si reca dal notaio Romolo Romani con il costruttore Caio, che intende acquistare il palazzo e fa presente che Tizio è tuttora vivente ed è padre di cinque figli. Il notaio Romolo Romani, dopo aver esaminato il contratto di donazione ricevuto da Fiorenzo Fiorentini, dice a Caio qualcosa che lo scoraggia dall'acquistare l'immobile. Quale fra i seguenti aspetti avrà evidenziato Romolo Romani? Risposta 1 : Che, essendo Tizio ancora vivo ed avendo egli cinque figli, non è escluso che questi possano alla sua morte domandare la riduzione della donazione Risposta 2 : Che l'accettazione della donazione da parte dell'associazione non è efficace per mancanza dell'autorizzazione governativa Risposta 3 : Che l'atto di donazione è invalido perchè l'associazione è priva della capacità giuridica per acquistare beni a titolo gratuito Risposta 4 : Che l'atto di donazione è invalido perchè Fiorenzo Fiorentini, in quanto notaio in Firenze, non può ricevere atti aventi ad oggetto beni posti in Roma Liv. Diff. : 2 Numero : 001851 Quesito: Il 3 gennaio 1998 Fiorenzo Fiorentini, notaio in Firenze, ha ricevuto l'atto con il quale Caio ha donato un palazzo posto in Roma all'associazione riconosciuta Alfa, che ha accettato contestualmente senza alcuna autorizzazione governativa. Il 3 febbraio 1999, Tizio, rappresentante legale dell'associazione, si reca dal notaio Romolo Romani con il costruttore Sempronio, che intende acquistare il palazzo e fa presente che Caio è tuttora vivente ed è padre di cinque figli. Il notaio Romolo Romani, dopo aver esaminato il contratto di donazione ricevuto da Fiorenzo Fiorentini, dice a Sempronio qualcosa che lo scoraggia dall'acquistare l'immobile. Quale fra i seguenti aspetti avrà evidenziato Romolo Romani? Risposta 1 : Che, essendo Caio ancora vivo ed avendo egli cinque figli, non è escluso che questi possano alla sua morte domandare la riduzione della donazione Risposta 2 : Che l'accettazione della donazione da parte dell'associazione non è efficace per mancanza dell'autorizzazione governativa Risposta 3 : Che l'atto di donazione è invalido perchè l'associazione è priva della capacità giuridica per acquistare beni a titolo gratuito Risposta 4 : Che l'atto di donazione è invalido perchè Fiorenzo Fiorentini, in quanto notaio in Firenze, non può ricevere atti aventi ad oggetto beni posti in Roma Liv. Diff. : 2 Numero : 001852 Quesito: Filano, coniugato con Caia e padre di Tizio e Calpurnio, ha tre fratelli: Mevio, Caio e Sempronio. Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005, Filano dona al fratello Mevio un appartamento da lui acquistato, con atto di compravendita, antecedentemente al matrimonio. Chi può porre in essere un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione? Risposta 1 : Caia, Tizio e Calpurnio Risposta 2 : Caio e Sempronio Risposta 3 : Caia, Caio e Sempronio Risposta 4 : Tizio, Calpurnio, Caio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001853 Quesito: Se il donatario contro il quale è stata pronunziata la riduzione della donazione ha alienato a terzi l'immobile donatogli, il legittimario che ha agito in riduzione può chiedere ai successivi acquirenti la restituzione dell'immobile donato? Risposta 1 : Sì, se non sono trascorsi venti anni dalla trascrizione della donazione e premessa l'escussione dei beni del donatario Risposta 2 : No, anche se non sono trascorsi venti anni dalla donazione Risposta 3 : Sì, anche se egli non abbia preventivamente escusso i beni del donatario e siano trascorsi venti anni dalla donazione o dalla trascrizione dell'atto stragiudiziale di opposizione alla donazione Risposta 4 : Sì, anche se sono trascorsi venti anni dalla trascrizione della donazione e premessa l'escussione dei beni del donatario Liv. Diff. : 3 Numero : 001854 Quesito: Mevio, coniugato con Caia e padre di Filano e Tizio, ha tre fratelli: Caio, Sempronio e Calpurnio. Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005, Mevio dona al fratello Caio un appartamento da lui acquistato, con atto di compravendita, antecedentemente al matrimonio. Chi può porre in essere un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione? Risposta 1 : Caia, Filano e Tizio Risposta 2 : Sempronio e Calpurnio Risposta 3 : Caia, Sempronio e Calpurnio Risposta 4 : Filano, Tizio, Sempronio e Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 001855 Quesito: Calpurnio, coniugato con Caia e padre di Sempronio e Mevio, ha tre fratelli: Tizio, Filano e Caio. Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005, Calpurnio dona al fratello Tizio un appartamento da lui acquistato, con atto di compravendita, antecedentemente al matrimonio. Chi può porre in essere un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione? Risposta 1 : Caia, Sempronio e Mevio Risposta 2 : Filano e Caio Risposta 3 : Caia, Filano e Caio Risposta 4 : Sempronio, Mevio, Filano e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001856 Quesito: Tizio, vedovo, ha due figli, Caio e Filano, ed è proprietario unicamente di un fabbricato costituito da quattro appartamenti. In data 2 luglio 2005 Tizio dona al figlio Caio il detto fabbricato. Decorso un mese dalla donazione, Tizio muore e Caio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, vende a Mevio il suddetto fabbricato. Nell'anno 2006 Filano, avendo esperito vittoriosamente l'azione di riduzione ed avendo escusso infruttuosamente i beni del fratello Caio, si reca dal notaio Romolo Romani al fine di sapere se può chiedere a Mevio la restituzione del fabbricato al fine di integrare la quota a lui riservata. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Filano può chiedere a Mevio la restituzione e quest'ultimo può liberarsi dall'obbligo di restituzione pagando l'equivalente in danaro Risposta 2 : Filano non può in alcun caso chiedere al terzo acquirente Mevio la restituzione del fabbricato nè l'equivalente valore in danaro Risposta 3 : Filano può chiedere al terzo acquirente Mevio l'equivalente in danaro del valore del fabbricato, ma non la sua restituzione in natura Risposta 4 : Filano non può richiedere al terzo acquirente Mevio la restituzione del fabbricato nè l'equivalente valore in danaro in quanto sono trascorsi tre mesi dal giorno dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001857 Quesito: Caio, coniugato con Caia e padre di Mevio e Filano, ha tre fratelli: Sempronio, Calpurnio e Tizio. Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005, Caio dona al fratello Sempronio un appartamento da lui acquistato, con atto di compravendita, antecedentemente al matrimonio. Chi può porre in essere un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione? Risposta 1 : Caia, Mevio e Filano Risposta 2 : Calpurnio e Tizio Risposta 3 : Caia, Calpurnio e Tizio Risposta 4 : Mevio, Filano, Calpurnio e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 001858 Quesito: Sempronio, coniugato con Caia e padre di Mevio e Filano, ha tre fratelli: Caio, Tizio e Calpurnio. Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005, Sempronio dona al fratello Caio un appartamento da lui acquistato, con atto di compravendita, antecedentemente al matrimonio. Chi può porre in essere un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione? Risposta 1 : Caia, Mevio e Filano Risposta 2 : Tizio e Calpurnio Risposta 3 : Caia, Tizio e Calpurnio Risposta 4 : Mevio, Filano, Tizio e Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 001859 Quesito: Tizio, coniugato con Caia e padre di Caio e Sempronio, ha tre fratelli: Calpurnio, Mevio e Filano. Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 2 agosto 2005, Tizio dona al fratello Calpurnio un appartamento da lui acquistato, con atto di compravendita, antecedentemente al matrimonio. Chi può porre in essere un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione? Risposta 1 : Caia, Caio e Sempronio Risposta 2 : Mevio e Filano Risposta 3 : Caia, Mevio e Filano Risposta 4 : Caio, Sempronio, Mevio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 001860 Quesito: Mevio, vedovo, ha due figli, Tizio e Caio, ed è proprietario unicamente di un fabbricato costituito da quattro appartamenti. In data 2 luglio 2005 Mevio dona al figlio Tizio il detto fabbricato. Decorso un mese dalla donazione, Mevio muore e Tizio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, vende a Filano il suddetto fabbricato. Nell'anno 2006 Caio, avendo esperito vittoriosamente l'azione di riduzione ed avendo escusso infruttuosamente i beni del fratello Tizio, si reca dal notaio Romolo Romani al fine di sapere se può chiedere a Filano la restituzione del fabbricato al fine di integrare la quota a lui riservata. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio può chiedere a Filano la restituzione e quest'ultimo può liberarsi dall'obbligo di restituzione pagando l'equivalente in danaro Risposta 2 : Caio non può in alcun caso chiedere al terzo acquirente Filano la restituzione del fabbricato nè l'equivalente valore in danaro Risposta 3 : Caio può chiedere al terzo acquirente Filano l'equivalente in danaro del valore del fabbricato, ma non la sua restituzione in natura Risposta 4 : Caio non può richiedere al terzo acquirente Filano la restituzione del fabbricato nè l'equivalente valore in danaro in quanto sono trascorsi tre mesi dal giorno dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 001861 Quesito: Se il donatario contro il quale è stata pronunziata la riduzione della donazione ha alienato a terzi l'immobile donatogli e non sono trascorsi venti anni dalla donazione, il legittimario che ha agito in riduzione può chiedere ai successivi acquirenti la restituzione dell'immobile donato? Risposta 1 : Sì, premessa l'escussione dei beni del donatario Risposta 2 : No, anche nel caso d'infruttuosa escussione dei beni del donatario Risposta 3 : Sì, anche se non abbia preventivamente escusso i beni del donatario Risposta 4 : Sì, se non sono ancora trascorsi dieci anni dall'atto di alienazione a terzi dell'immobile donato Liv. Diff. : 3 Numero : 001862 Quesito: Caio, vedovo, muore senza aver disposto delle proprie sostanze per testamento, lasciando a sè superstiti il padre Caione, il fratello Tizio, i figli Primo, Secondo e Terzo e i nipoti Quinto e Sesto, figli del figlio premorto Quarto. In questo caso l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : per due ottavi ciascuno a Primo, Secondo e Terzo e per un ottavo ciascuno a Quinto e Sesto Risposta 2 : per due decimi ciascuno a Caione, Primo, Secondo e Terzo e per un decimo ciascuno a Quinto e Sesto Risposta 3 : per un quinto ciascuno a Primo, Secondo, Terzo, Quinto e Sesto Risposta 4 : per due decimi ciascuno a Primo, Secondo e Terzo e per un decimo ciascuno a Caione, Tizio, Quinto e Sesto Liv. Diff. : 2 Numero : 001863 Quesito: Tizio, celibe, senza figli, nè genitori, nè fratelli, nè sorelle, muore lasciando a sè superstiti solo Tizione, genitore della propria madre premorta, e Caio, avo paterno del proprio padre premorto. Non avendo Tizio disposto per testamento delle sue sostanze, Tizione e Caio si recano dal notaio per sapere chi per legge succede a Tizio. Il notaio risponderà che a Tizio: Risposta 1 : succede Tizione Risposta 2 : succedono Tizione per due terzi e Caio per un terzo Risposta 3 : succedono Tizione e Caio in quote eguali Risposta 4 : succede Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 001864 Quesito: Tizio, figlio di Caio e Caia entrambi defunti, è celibe e senza figli e muore a novantacinque anni senza aver mai fatto testamento e lasciando a sè superstiti solo i quattro fratelli Primo, Secondo, Terzo e Quarta. Mentre Primo e Secondo sono anch'essi figli di Caio e Caia, Terzo e Quarta sono nati dal matrimonio contratto da Caia con Filano dopo la morte di Caio. In tal caso l'eredità di Tizio viene dalla legge devoluta: Risposta 1 : in favore dei quattro fratelli, ma Terzo e Quarta conseguono la metà della quota che conseguono Primo e Secondo Risposta 2 : in favore dei quattro fratelli, ma Terzo e Quarta conseguono un quarto della quota che conseguono Primo e Secondo Risposta 3 : in favore dei soli Primo e Secondo Risposta 4 : in favore dei quattro fratelli in quote uguali tra di loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001865 Quesito: Tizio, celibe e privo di ascendenti e discendenti, muore nell'anno 2000, lasciando a sé superstiti cinque fratelli germani e un fratello unilaterale. In mancanza di testamento, l'eredità si devolve: Risposta 1 : per due undicesimi ciascuno ai cinque fratelli germani e per un undicesimo al fratello unilaterale Risposta 2 : a tutti i sei fratelli in parti uguali fra loro Risposta 3 : ai cinque fratelli germani in parti uguali fra loro, in quanto il fratello unilaterale non è comunque chiamato alla successione Risposta 4 : ai cinque fratelli germani in parti uguali fra loro, mentre al fratello unilaterale spetta un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbe diritto se fosse germano Liv. Diff. : 2 Numero : 001866 Quesito: Primo, figlio di Secondo e Mevia entrambi defunti, è celibe e senza figli e muore a novantacinque anni senza aver mai fatto testamento e lasciando a sè superstiti solo i quattro fratelli Tizio, Caia, Sempronio e Filano. Mentre Tizio e Caia sono anch'essi figli di Secondo e Mevia, Sempronio e Filano sono nati dal matrimonio contratto da Mevia con Terzo dopo la morte di Secondo. In tal caso l'eredità di Primo viene dalla legge devoluta: Risposta 1 : in favore dei quattro fratelli, ma Sempronio e Filano conseguono la metà della quota che conseguono Tizio e Caia Risposta 2 : in favore dei quattro fratelli, ma Sempronio e Filano conseguono un quarto della quota che conseguono Tizio e Caia Risposta 3 : in favore dei soli Tizio e Caia Risposta 4 : in favore dei quattro fratelli in quote uguali tra di loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001867 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello unilaterale Roberto e la nonna materna Maria. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per un terzo a Roberto e per due terzi a Maria Risposta 2 : a Roberto e Maria in parti uguali fra loro Risposta 3 : per due terzi a Roberto e per un terzo a Maria Risposta 4 : per un quarto a Roberto e per tre quarti a Maria Liv. Diff. : 3 Numero : 001868 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il padre Mevio, il fratello germano Caio e il fratello unilaterale Sempronio. L'eredità si devolve come segue: Risposta 1 : per tre sesti a Mevio, per due sesti a Caio e per un sesto a Sempronio Risposta 2 : per due quinti a Mevio, per due quinti a Caio e per un quinto a Sempronio Risposta 3 : per metà a Mevio e per un quarto ciascuno a Caio e Sempronio Risposta 4 : a Mevio, Caio e Sempronio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001869 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge la sorella unilaterale Maria e il nonno materno Roberto. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per un terzo a Maria e per due terzi a Roberto Risposta 2 : a Maria e Roberto in parti uguali fra loro Risposta 3 : per due terzi a Maria e per un terzo a Roberto Risposta 4 : per un quarto a Maria e per tre quarti a Roberto Liv. Diff. : 3 Numero : 001870 Quesito: Primo muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i suoi due fratelli germani Secondo e Terzo ed i genitori Caio e Mevia, i quali ultimi rinunziano all'eredità. Sono ancora in vita il nonno paterno Sempronio e i nonni materni Tizio e Filana. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per metà a Secondo e Terzo in parti uguali fra loro, per un quarto a Sempronio e per un quarto a Tizio e Filana in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Secondo e Terzo in parti uguali fra loro Risposta 3 : per metà a Secondo e Terzo in parti uguali fra loro, e per metà a Sempronio, Tizio e Filana in parti uguali fra loro Risposta 4 : a Secondo, Terzo, Sempronio, Tizio e Filana in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001871 Quesito: Primo muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello germano Secondo ed i genitori Caio e Mevia, i quali ultimi rinunziano all'eredità. Sono ancora in vita il nonno paterno Sempronio e i nonni materni Tizio e Filana. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per metà a Secondo, per un quarto a Sempronio, e per un quarto a Tizio e Filana in parti uguali fra loro Risposta 2 : per due terzi a Secondo e per un terzo, in parti uguali fra loro, a Sempronio, Tizio e Filana Risposta 3 : per metà a Secondo e per metà, in parti uguali fra loro, a Sempronio, Tizio e Filana Risposta 4 : a Secondo, Sempronio, Tizio e Filana in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001872 Quesito: Primo muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i due fratelli unilaterali Secondo e Terzo ed i genitori Caio e Mevia. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per un sesto a Secondo, per un sesto a Terzo, per due sesti a Caio e per due sesti a Mevia Risposta 2 : per un sesto, in parti uguali fra loro, a Secondo e Terzo, per cinque sesti, in parti uguali fra loro, a Caio e Mevia Risposta 3 : per un terzo ciascuno a Secondo e Terzo e per il restante terzo, in parti uguali fra loro, a Caio e Mevia Risposta 4 : a Secondo, Terzo, Caio e Mevia in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001873 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello unilaterale Caio e la nonna materna Filana. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per un terzo a Caio e per due terzi a Filana Risposta 2 : a Caio e Filana in parti uguali fra loro Risposta 3 : per due terzi a Caio e per un terzo a Filana Risposta 4 : per un quarto a Caio e per tre quarti a Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001874 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge la sorella unilaterale Mevia e il nonno materno Sempronio. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per un terzo a Mevia e per due terzi a Sempronio Risposta 2 : a Mevia e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per due terzi a Mevia e per un terzo a Sempronio Risposta 4 : per un quarto a Mevia e per tre quarti a Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001875 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello germano Caio, i nonni paterni Mevio e Filana e il nonno materno Sempronio. In tal caso l'eredità si devolve: Risposta 1 : per metà a Caio, per un quarto a Mevio e Filana in parti uguali fra loro e per un quarto a Sempronio Risposta 2 : a Caio, Mevio, Filana e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per un terzo a Caio, per un terzo a Mevio e Filana in parti uguali fra loro e per un terzo a Sempronio Risposta 4 : per quattro sesti a Caio, per un sesto a Mevio e Filana in parti uguali fra loro e per un sesto a Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001876 Quesito: Primo muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il padre Secondo, il fratello germano Terzo e il fratello unilaterale Quarto. L'eredità si devolve come segue: Risposta 1 : per tre sesti a Secondo, per due sesti a Terzo e per un sesto a Quarto Risposta 2 : per due quinti a Secondo, per due quinti a Terzo e per un quinto a Quarto Risposta 3 : per metà a Secondo e per un quarto ciascuno a Terzo e Quarto Risposta 4 : a Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001877 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello germano Caio e i genitori Mevia e Sempronio. In tal caso l'eredità si devolve: Risposta 1 : a Caio, Mevia e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 2 : per metà a Caio e per metà a Mevia e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per due terzi a Caio, per un terzo a Mevia e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 4 : per intero ai genitori Mevia e Sempronio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001878 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto, i nonni paterni, Mevio e Filana, e il nonno materno Sempronio. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per metà ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro, per un quarto a Mevio e Filana in parti uguali fra loro e per un quarto a Sempronio Risposta 2 : a Primo, Secondo, Terzo, Quarto, Mevio, Filana e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per un terzo ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro, per un terzo a Mevio e Filana in parti uguali fra loro e per un terzo a Sempronio Risposta 4 : per quattro sesti ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro, per un sesto a Mevio e Filana in parti uguali fra loro e per un sesto a Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001879 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello unilaterale Sempronio e la nonna materna Mevia. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per un terzo a Sempronio e per due terzi a Mevia Risposta 2 : a Sempronio e Mevia in parti uguali fra loro Risposta 3 : per due terzi a Sempronio e per un terzo a Mevia Risposta 4 : per un quarto a Sempronio e per tre quarti a Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001880 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge la sorella unilaterale Filana e il nonno materno Caio. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per un terzo a Filana e per due terzi a Caio Risposta 2 : a Filana e Caio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per due terzi a Filana e per un terzo a Caio Risposta 4 : per un quarto a Filana e per tre quarti a Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001881 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i fratelli germani Sempronio, Roberto, Maria e Cornelia, i nonni paterni, Caio e Mevia, e la nonna materna Filana. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per metà ai fratelli germani Sempronio, Roberto, Maria e Cornelia in parti uguali fra loro, per un quarto a Caio e Mevia in parti uguali fra loro e per un quarto a Filana Risposta 2 : a Sempronio, Roberto, Maria, Cornelia, Caio, Mevia e Filana in parti uguali fra loro Risposta 3 : per un terzo ai fratelli germani Sempronio, Roberto, Maria e Cornelia in parti uguali fra loro, per un terzo a Caio e Mevia in parti uguali fra loro e per un terzo a Filana Risposta 4 : per quattro sesti ai fratelli germani Sempronio, Roberto, Maria e Cornelia in parti uguali fra loro, per un sesto a Caio e Mevia in parti uguali fra loro e per un sesto a Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001882 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto, i nonni paterni, Sempronio e Sempronia, e il nonno materno Mevio. L'eredità si devolve: Risposta 1 : per metà ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro, per un quarto a Sempronio e Sempronia in parti uguali fra loro e per un quarto a Mevio Risposta 2 : a Primo, Secondo, Terzo, Quarto, Sempronio, Sempronia e Mevio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per un terzo ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro, per un terzo a Sempronio e Sempronia in parti uguali fra loro e per un terzo a Mevio Risposta 4 : per quattro sesti ai fratelli germani Primo, Secondo, Terzo e Quarto in parti uguali fra loro, per un sesto a Sempronio e Sempronia in parti uguali fra loro e per un sesto a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 001883 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello germano Mevio, i nonni paterni Sempronio e Caia e il nonno materno Caio. In tal caso l'eredità si devolve: Risposta 1 : per metà a Mevio, per un quarto a Sempronio e Caia in parti uguali fra loro e per un quarto Caio Risposta 2 : a Mevio, Sempronio, Caia e Caio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per un terzo a Mevio, per un terzo a Sempronio e Caia in parti uguali fra loro e per un terzo a Caio Risposta 4 : per quattro sesti a Mevio, per un sesto a Sempronio e Caia in parti uguali fra loro e per un sesto a Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001884 Quesito: Sempronio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il padre Caio, il fratello germano Mevio e il fratello unilaterale Tizio. L'eredità si devolve come segue: Risposta 1 : per tre sesti a Caio, per due sesti a Mevio e per un sesto a Tizio Risposta 2 : per due quinti a Caio, per due quinti a Mevio e per un quinto a Tizio Risposta 3 : per metà a Caio e per un quarto ciascuno a Mevio e Tizio Risposta 4 : a Caio, Mevio e Tizio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001885 Quesito: Secondo muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i due fratelli unilaterali Primo e Tizio ed i genitori Terzo e Sempronia. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per un sesto a Primo, per un sesto a Tizio, per due sesti a Terzo e per due sesti a Sempronia Risposta 2 : per un sesto, in parti uguali fra loro, a Primo e Tizio, per cinque sesti, in parti uguali fra loro, a Terzo e Sempronia Risposta 3 : per un terzo ciascuno a Primo e Tizio e per il restante terzo, in parti uguali fra loro, a Terzo e Sempronia Risposta 4 : a Primo, Tizio, Terzo e Sempronia in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001886 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i due fratelli unilaterali Caio e Sempronio ed i genitori Primo e Seconda. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per un sesto a Caio, per un sesto a Sempronio, per due sesti a Primo e per due sesti a Seconda Risposta 2 : per un sesto, in parti uguali fra loro, a Caio e Sempronio, per cinque sesti, in parti uguali fra loro, a Primo e Seconda Risposta 3 : per un terzo ciascuno a Caio e Sempronio e per il restante terzo, in parti uguali fra loro, a Primo e Seconda Risposta 4 : a Caio, Sempronio, Primo e Seconda in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001887 Quesito: Filana muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello germano Sempronio ed i genitori Tizio e Tizia, i quali ultimi rinunziano all'eredità. Sono ancora in vita il nonno paterno Primo e i nonni materni Caio e Caia. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per metà a Sempronio, per un quarto a Primo, e per un quarto a Caio e Caia in parti uguali fra loro Risposta 2 : per due terzi a Sempronio e per un terzo, in parti uguali fra loro, a Primo, Caio e Caia Risposta 3 : per metà a Sempronio e per metà, in parti uguali fra loro, a Primo, Caio e Caia Risposta 4 : a Sempronio, Primo, Caio e Caia in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001888 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il fratello germano Caio ed i genitori Mevio e Mevia, i quali ultimi rinunziano all'eredità. Sono ancora in vita il nonno paterno Primo e i nonni materni Sempronio e Sempronia. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per metà a Caio, per un quarto a Primo, e per un quarto a Sempronio e Sempronia in parti uguali fra loro Risposta 2 : per due terzi a Caio e per un terzo, in parti uguali fra loro, a Primo, Sempronio e Sempronia Risposta 3 : per metà a Caio e per metà, in parti uguali fra loro, a Primo, Sempronio e Sempronia Risposta 4 : a Caio, Primo, Sempronio e Sempronia in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001889 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge i suoi due fratelli germani Caio e Mevio ed i genitori Primo e Seconda, i quali ultimi rinunziano all'eredità. Sono ancora in vita il nonno paterno Terzo e i nonni materni Sempronio e Mevia. L'eredità spetterà: Risposta 1 : per metà a Caio e Mevio in parti uguali fra loro, per un quarto a Terzo e per un quarto a Sempronio e Mevia in parti uguali fra loro Risposta 2 : a Caio e Mevio in parti uguali fra loro Risposta 3 : per metà a Caio e Mevio in parti uguali fra loro, e per metà a Terzo, Sempronio e Mevia in parti uguali fra loro Risposta 4 : a Caio, Mevio, Terzo, Sempronio e Mevia in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 001890 Quesito: Tizio muore nell'anno 2000, lasciando chiamati per legge il padre Sempronio, il fratello germano Filano e il fratello unilaterale Caio. L'eredità si devolve come segue: Risposta 1 : per tre sesti a Sempronio, per due sesti a Filano e per un sesto a Caio Risposta 2 : per due quinti a Sempronio, per due quinti a Filano e per un quinto a Caio Risposta 3 : per metà a Sempronio e per un quarto ciascuno a Filano e Caio Risposta 4 : a Sempronio, Filano e Caio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 001891 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Caia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Roberto dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Sempronio col quale Caia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Maria e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Claudio, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Claudio Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Maria Risposta 4 : a Roberto ed a Caia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001892 Quesito: Tizio è vedovo di Caia, figlia di Caione e Caiona entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Mevio dopo aver appreso che questi era nato da una relazione extraconiugale di Caia con Sempronio. Tizio muore senza aver fatto testamento e senza avere ascendenti in vita od altri parenti ad eccezione di Martino, figlio di un cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Martino Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro Risposta 4 : a Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 001893 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Tizia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Sempronio dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Mevio col quale Tizia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Filana e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Caio, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Filana Risposta 4 : a Sempronio ed a Tizia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001894 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Caia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Tizietto dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Mevio col quale Caia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Filana e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Procolo, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Procolo Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Filana Risposta 4 : a Tizietto ed a Caia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001895 Quesito: Tizio è vedovo di Caia, figlia di Caione e Caiona entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Sempronio dopo aver appreso che questi era nato da una relazione extraconiugale di Caia con Procolo. Tizio muore senza aver fatto testamento e senza avere ascendenti in vita od altri parenti ad eccezione di Mevio, figlio di un cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Mevio Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro Risposta 4 : a Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 001896 Quesito: Tizio è vedovo di Caia, figlia di Sempronio e Sempronia entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Procolo dopo aver appreso che questi era nato da una relazione extraconiugale di Caia con Mevio. Tizio muore senza aver fatto testamento e senza avere ascendenti in vita od altri parenti ad eccezione di Tizietto, figlio di un cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Tizietto Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Sempronio e Sempronia in parti uguali tra di loro Risposta 4 : a Procolo Liv. Diff. : 2 Numero : 001897 Quesito: Tizio è vedovo di Caia, figlia di Mevio e Mevia entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Martino dopo aver appreso che questi era nato da una relazione extraconiugale di Caia con Sempronio. Tizio muore senza aver fatto testamento e senza avere ascendenti in vita od altri parenti ad eccezione di Caio, figlio di un cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Mevio e Mevia in parti uguali tra di loro Risposta 4 : a Martino Liv. Diff. : 2 Numero : 001898 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Tizia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Procolo dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Sempronio col quale Tizia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Claudia e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Roberto, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Roberto Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Claudia Risposta 4 : a Procolo ed a Tizia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001899 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Filana ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Mevio dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Sempronio col quale Filana aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Caia e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Tizietto, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Tizietto Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Caia Risposta 4 : a Mevio ed a Filana in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001900 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Caia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Claudio dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Roberto col quale Caia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Marina e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Sempronio, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Sempronio Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Marina Risposta 4 : a Claudio ed a Caia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001901 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Sempronia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Roberto dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Filano col quale Sempronia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Tizia e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Mevio, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Mevio Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Tizia Risposta 4 : a Roberto ed a Sempronia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001902 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Mevia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Filano dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Caio col quale Mevia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Sempronia e pochi giorni prima delle nuove nozze Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Roberto, che è il figlio di Emilio, cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Roberto Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Sempronia Risposta 4 : a Filano ed a Mevia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001903 Quesito: Tizio è vedovo di Caia, figlia di Caione e Caiona entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Tizietto dopo aver appreso che questi era nato da una relazione extraconiugale di Caia con Mevio. Tizio muore senza aver fatto testamento e senza avere ascendenti in vita od altri parenti ad eccezione di Procolo, figlio di un cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Procolo Risposta 2 : allo Stato Risposta 3 : a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro Risposta 4 : a Tizietto Liv. Diff. : 2 Numero : 001904 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Mevia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Mevia aveva avuto, da un precedente matrimonio, la figlia Marina, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Claudio e Claudia ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Claudia. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Claudia Risposta 2 : solo in favore di Claudio e Claudia Risposta 3 : in favore di Claudio e Claudia per un terzo e di Marina per due terzi Risposta 4 : in favore di Claudio e Claudia per metà e di Marina per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001905 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Mevia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Mevia aveva avuto, da un precedente matrimonio, la figlia Caia, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Filano e Filana, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Filano. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Filano Risposta 2 : solo in favore di Caia Risposta 3 : in favore di Caia per un terzo e di Filano e Filana per due terzi Risposta 4 : in favore di Filano e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001906 Quesito: Tizio, che non ha mai fatto testamento, non ha mai avuto figli ed è vedovo di Caia. Egli è figlio naturale di Primo e Seconda, entrambi viventi, ma è stato riconosciuto solo dalla madre. Alla sua morte la sua eredità sarà per legge devoluta: Risposta 1 : solo alla madre Seconda Risposta 2 : ad entrambi i genitori naturali Primo e Seconda in parti uguali tra di loro Risposta 3 : per tre quarti in favore della madre Seconda, mentre la parte residua è devoluta in favore del padre Primo Risposta 4 : per due terzi in favore della madre Seconda, mentre la parte residua è devoluta in favore del padre Primo Liv. Diff. : 2 Numero : 001907 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Caia premorta, muore senza aver fatto testamento. Caia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Caio, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Filano e Tizia, ambedue ancora in vita, ed era stato prima riconosciuto dal solo Filano, e successivamente dichiarato giudizialmente figlio di Tizia. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : per metà in favore di Filano e per metà in favore di Tizia Risposta 2 : solo in favore di Tizia Risposta 3 : in favore di Caio per un terzo e di Tizia per due terzi Risposta 4 : solo in favore di Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001908 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Caia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Caia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Caio, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Filano e Tizia, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto prima da Filano e poi da Tizia. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : per metà in favore di Filano e per metà in favore di Tizia Risposta 2 : solo in favore di Caio Risposta 3 : in favore di Tizia per un terzo e di Filano per due terzi Risposta 4 : in favore di Caio per metà e di Filano e Tizia per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001909 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Caia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Caia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Caio, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Filano e Tizia, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi i genitori. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : per metà in favore di Filano e per metà in favore di Tizia Risposta 2 : solo in favore di Caio Risposta 3 : in favore di Caio per un terzo e di Filano e Tizia per due terzi Risposta 4 : in favore di Caio per metà e di Filano e Tizia per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001910 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Caia premorta, muore senza aver fatto testamento. Caia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Caio, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Filano e Tizia, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto solo da Tizia. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Tizia Risposta 2 : per metà in favore di Filano e per metà in favore di Tizia Risposta 3 : in favore di Caio per un terzo e di Tizia per due terzi Risposta 4 : in favore di Caio per metà e di Filano e Tizia per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001911 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Sempronia premorta, muore senza aver fatto testamento. Sempronia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Filano, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Sempronio e Caia, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto solo da Sempronio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Sempronio Risposta 2 : solo in favore di Filano Risposta 3 : solo in favore di Caia Risposta 4 : in favore di Sempronio per due terzi e di Caia per un terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001912 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Mevia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Mevia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Filano, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Caio e Caia, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Caia. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Caia Risposta 2 : solo in favore di Caio e Caia Risposta 3 : in favore di Caio e Caia per un terzo e di Filano per due terzi Risposta 4 : in favore di Caio e Caia per metà e di Filano per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001913 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Mevia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Mevia aveva avuto, da un precedente matrimonio, la figlia Claudia, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Marino e Marina, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Marina. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Marina Risposta 2 : solo in favore di Marino e Marina Risposta 3 : in favore di Marino e Marina per un terzo e di Claudia per due terzi Risposta 4 : in favore di Marino e Marina per metà e di Claudia per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001914 Quesito: Caio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Tizia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Tizia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Mario, vivente alla morte di Caio. Il defunto Caio era figlio naturale di Mevio e Sempronia, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Sempronia. In questo caso l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Sempronia Risposta 2 : solo in favore di Mevio e Sempronia Risposta 3 : in favore di Mevio e Sempronia per un terzo e di Mario per due terzi Risposta 4 : in favore di Mevio e Sempronia per metà e di Mario per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001915 Quesito: Caio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Tizia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Tizia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Mevio, vivente alla morte di Caio. Il defunto Caio era figlio naturale di Sempronio e Mevia, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Mevia. In questo caso l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Mevia Risposta 2 : solo in favore di Sempronio e Mevia Risposta 3 : in favore di Sempronio e Mevia per un terzo e di Mevio per due terzi Risposta 4 : in favore di Sempronio e Mevia per metà e di Mevio per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001916 Quesito: Caio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Sempronia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Sempronia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Sempronio, vivente alla morte di Caio. Il defunto Caio era figlio naturale di Tizio e Tizia ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Tizia. In questo caso l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Tizia Risposta 2 : solo in favore di Tizio e Tizia Risposta 3 : in favore di Tizio e Tizia per un terzo e di Sempronio per due terzi Risposta 4 : in favore di Tizio e Tizia per metà e di Sempronio per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001917 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Mevia, premorta, muore senza aver fatto testamento. Mevia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Caio, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Filano e Filana, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto da entrambi ma legittimato solo da Filana. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Filana Risposta 2 : solo in favore di Filano e Filana Risposta 3 : in favore di Filano e Filana per un terzo e di Caio per due terzi Risposta 4 : in favore di Filano e Filana per metà e di Caio per l'altra metà Liv. Diff. : 3 Numero : 001918 Quesito: Tizio, figlio unico e senza prole, già coniugato con Sempronia premorta, muore senza aver fatto testamento. Sempronia aveva avuto, da un precedente matrimonio, il figlio Sempronio, vivente alla morte di Tizio. Il defunto Tizio era figlio naturale di Filano e Filana, ambedue ancora in vita, ed era stato riconosciuto solo da Filano. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : solo in favore di Filano Risposta 2 : solo in favore di Sempronio Risposta 3 : solo in favore di Filana Risposta 4 : in favore di Filano per due terzi e di Filana per un terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 001919 Quesito: Caio, separato consensualmente dal proprio coniuge, muore senza aver disposto delle proprie sostanze per testamento, lasciando a sè superstiti la moglie Caia e i figli Sempronio, Filano e Martino. L'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : per tre noni a Caia e per due noni ciascuno a Sempronio, Filano e Martino Risposta 2 : per tre sesti a Caia e per un sesto ciascuno a Sempronio, Filano e Martino Risposta 3 : per un quarto ciascuno a Caia, Sempronio, Filano e Martino Risposta 4 : per sei noni a Caia e per un nono ciascuno a Sempronio, Filano e Martino Liv. Diff. : 2 Numero : 001920 Quesito: Il 15 settembre 1975 si è aperta, non regolata da alcun testamento, la successione di Tizio, al quale sono succeduti la moglie Filana e i due figli Caio e Mevio, che intendono ora vendere un terreno facente parte del patrimonio relitto da Tizio. Filana si reca dal notaio per sapere quale è il diritto a lei spettante. Il notaio risponderà: Risposta 1 : l'usufrutto in ragione di un terzo Risposta 2 : l'usufrutto per l'intero Risposta 3 : la proprietà in ragione di un terzo Risposta 4 : la proprietà in ragione di un mezzo Liv. Diff. : 1 Numero : 001921 Quesito: L'1 marzo 1985 si è aperta la successione di Tizio che non ha lasciato disposizioni testamentarie. Egli ha lasciato la moglie Filana e i due figli Tizietto e Mevietto, ai quali si è devoluta pertanto l'eredità nel seguente modo: Risposta 1 : Un terzo a Filana e due terzi a Tizietto e Mevietto Risposta 2 : Metà a Filana e metà a Mevietto e Tizietto Risposta 3 : Due terzi a Filana e un terzo a Mevietto e Tizietto Risposta 4 : Un quarto a Filana e tre quarti a Tizietto e Mevietto Liv. Diff. : 1 Numero : 001922 Quesito: Il 20 giugno 1990 si è aperta la successione di Tizio che non ha lasciato disposizioni testamentarie. Egli ha lasciato la moglie Filana e l'unico figlio Mevietto, ai quali si è devoluta pertanto l'eredità nel seguente modo: Risposta 1 : Metà ciascuno Risposta 2 : Un terzo a Filana e due terzi a Mevietto Risposta 3 : Due terzi a Filana e un terzo a Mevietto Risposta 4 : Un quarto a Filana e tre quarti a Mevietto Liv. Diff. : 1 Numero : 001923 Quesito: Caio, senza aver disposto delle proprie sostanze per testamento, muore lasciando a sè superstiti la moglie Caia, i figli Primo, Secondo e Terzo e i nipoti Quinto e Sesto, figli del figlio premorto Quarto. In questo caso l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : per quattro dodicesimi a Caia, per due dodicesimi ciascuno a Primo, Secondo e Terzo e per un dodicesimo ciascuno a Quinto e Sesto Risposta 2 : per cinque quindicesimi a Caia e per due quindicesimi ciascuno a Primo, Secondo, Terzo, Quinto e Sesto Risposta 3 : per un sesto ciascuno a Caia, Primo, Secondo,Terzo, Quinto e Sesto Risposta 4 : per due noni ciascuno a Primo, Secondo e Terzo e per un nono ciascuno a Caia, Quinto e Sesto Liv. Diff. : 2 Numero : 001924 Quesito: Caio, senza aver disposto delle proprie sostanze per testamento, muore lasciando a sè superstiti la moglie Caia e i figli Primo, Secondo e Terzo. L'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : per tre noni a Caia e per due noni ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Risposta 2 : per tre sesti a Caia e per un sesto ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Risposta 3 : per un quarto ciascuno a Caia, Primo, Secondo e Terzo Risposta 4 : per sei noni a Caia e per un nono ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 001925 Quesito: Tizio, coniugato con Calpurnia e senza figli , muore il 28 gennaio 1990 senza testamento. Tizio lascia, inoltre: - Sempronia, sorella unilaterale del padre premorto Tizione; - Caio, fratello germano della madre premorta Caia; - Martino e Filana, suoi fratelli germani. Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Calpurnia, Martino e Filana Risposta 2 : Sempronia, Caio, Martino e Filana Risposta 3 : Calpurnia Risposta 4 : Calpurnia, Sempronia, Caio, Martino e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 001926 Quesito: Tizio, coniugato con Sempronia e senza figli , muore il 16 gennaio 1978 senza testamento. Tizio lascia, inoltre, il fratello Tizietto e la vecchia madre Tiziona. Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Sempronia, Tiziona e Tizietto Risposta 2 : Sempronia e Tiziona Risposta 3 : Sempronia Risposta 4 : Sempronia e Tizietto Liv. Diff. : 1 Numero : 001927 Quesito: Tizio, coniugato con Sempronia e senza figli, muore senza testamento. Tizio lascia, inoltre, il fratello Tizietto, la sorella unilaterale Tizia e la vecchia madre Caia. Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Sempronia, Tizia, Tizietto e Caia Risposta 2 : Sempronia e Caia Risposta 3 : Sempronia Risposta 4 : Sempronia e Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 001928 Quesito: Tizio, coniugato con Sempronia e senza figli , muore il 12 febbraio1978 senza testamento. Tizio lascia, inoltre, il fratello Tizietto, la sorella unilaterale Tiziana e il vecchio padre Martino. Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Sempronia, Tiziana, Tizietto e Martino Risposta 2 : Sempronia e Martino Risposta 3 : Sempronia Risposta 4 : Sempronia, Tizietto e Tiziana Liv. Diff. : 1 Numero : 001929 Quesito: Tizio, coniugato con Calpurnia e senza figli , muore il 16 febbraio 1978 senza testamento. Tizio lascia, inoltre: - Martino, figlio di primo letto di Calpurnia; - Filana, figlia di Martina, sorella defunta della madre premorta Tiziona. Non essendovi altri parenti o affini, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Calpurnia Risposta 2 : Calpurnia, Martino e Filana Risposta 3 : Calpurnia e Martino Risposta 4 : Calpurnia e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 001930 Quesito: Tizio, coniugato con Sempronia e senza figli , muore il 31 gennaio 1979 senza testamento. Tizio lascia, inoltre: - Calpurnia, sorella del padre premorto Tizione; - Martino, fratello germano; - Filana, sorella unilaterale. Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Sempronia, Martino e Filana Risposta 2 : Sempronia e Martino Risposta 3 : Sempronia Risposta 4 : Sempronia, Calpurnia, Martino e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 001931 Quesito: Tizio, coniugato con Sempronia e senza figli , muore il 16 gennaio 1978 senza testamento. Tizio lascia, inoltre: - Calpurnio, fratello del padre premorto Tizione; - Filana, figlia di Martina, sorella defunta della madre premorta Tiziona. Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Sempronia Risposta 2 : Sempronia, Calpurnio e Filana Risposta 3 : Sempronia e Calpurnio Risposta 4 : Sempronia e Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 001932 Quesito: Tizio, coniugato con Sempronia e senza figli, muore il 16 gennaio 1978 senza testamento. Tizio lascia, inoltre, il fratello Tizietto . Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Sempronia e Tizietto in quote diseguali Risposta 2 : Sempronia e Tizietto in quote eguali Risposta 3 : Sempronia Risposta 4 : Tizietto, ma a Sempronia spetta il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare Liv. Diff. : 1 Numero : 001933 Quesito: Tizio, figlio unico, coniugato con Sempronia e senza figli, muore il 20 gennaio 1978 senza testamento. Tizio lascia anche la vecchia madre Tiziona. Non essendovi altri parenti in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Sempronia e Tiziona in quote diseguali Risposta 2 : Sempronia e Tiziona in quote eguali Risposta 3 : Sempronia, ma non di Tiziona Risposta 4 : Tiziona, ma non di Sempronia alla quale, invece, spetta il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare Liv. Diff. : 1 Numero : 001934 Quesito: Sempronia, coniugata con Tizio e senza figli, muore il 20 febbraio 1980 senza testamento. Sempronia lascia, inoltre: - Filana, sorella del padre premorto Tizione; - Martino e Calpurnia suoi fratelli unilaterali. Non essendovi altri parenti, in questo caso l'eredità si devolve in favore di: Risposta 1 : Tizio, Martino e Calpurnia Risposta 2 : Tizio e Filana Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Tizio, Filana, Martino e Calpurnia Liv. Diff. : 2 Numero : 001935 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in buona fede solo da Caio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte non ha altri parenti oltre a Filana, figlia del figlio del fratello della bisnonna paterna. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : allo Stato Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : a Tizia Risposta 4 : a Filana e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001936 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Caia, contratto in buona fede solo da Sempronio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Mevia, sorella del padre, e Tizio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta a: Risposta 1 : Mevia e Tizio Risposta 2 : Caia Risposta 3 : Caia e Mevia Risposta 4 : Caia, Mevia e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001937 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Mevio e Sempronia, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima della sentenza, Mevio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver fatto testamento, per l'intero suo patrimonio, a vantaggio di Caia e lasciando come parenti solo Mevia, sorella del nonno materno coniugata con Sempronio, e la detta Caia, sorella del padre coniugata con Tizio, zio di Sempronia. In questo caso l'eredità di Mevio spetta a: Risposta 1 : Caia Risposta 2 : Sempronia Risposta 3 : Mevia e Caia Risposta 4 : Mevia e Sempronia Liv. Diff. : 3 Numero : 001938 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Mevio e Sempronia, contratto in buona fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Mevio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Mevia, sorella del padre coniugata con Sempronio, e Caia, sorella del nonno materno coniugata con Tizio, zio di Sempronia. In questo caso l'eredità di Mevio spetta a: Risposta 1 : Sempronia Risposta 2 : Mevia e Sempronio Risposta 3 : Caia Risposta 4 : Mevia e Sempronia Liv. Diff. : 3 Numero : 001939 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Tizio, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Tizio; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Filano e non ha altri parenti oltre a Mevio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Caia spetta a: Risposta 1 : Filano e Tizio Risposta 2 : Filano Risposta 3 : Filano e Mevio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001940 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Caia, contratto in buona fede solo da Sempronio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver fatto testamento, per l'intero suo patrimonio, a vantaggio di Caia, Mevia e Tizio e lasciando come parenti solo i detti Mevia, sorella del padre, e Tizio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta a: Risposta 1 : Caia, Mevia e Tizio Risposta 2 : Caia Risposta 3 : Caia e Mevia Risposta 4 : Mevia e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001941 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte non ha altri parenti oltre a Filana, sorella del nonno materno e Mevia, figlia del figlio della sorella della bisnonna paterna. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Filana Risposta 2 : a Tizia Risposta 3 : allo Stato Risposta 4 : a Mevia e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001942 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Tizio e Sempronia, contratto in mala fede solo da Tizio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Tizio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Tizia e non ha altri parenti oltre a Mevio, figlio della figlia della sorella del bisnonno paterno. In questo caso l'eredità di Tizio spetta: Risposta 1 : a Tizia Risposta 2 : a Sempronia Risposta 3 : allo Stato Risposta 4 : a Tizia e Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 001943 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Tizio, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia, che non ha contratto altro matrimonio, è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte non ha altri parenti oltre a Mevio, figlio del figlio del fratello della bisnonna materna. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : allo Stato Risposta 2 : a Mevio Risposta 3 : a Tizio Risposta 4 : a Mevio e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001944 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Filano, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Tizio e non ha altri parenti oltre a Mevio, figlio della figlia della sorella della bisnonna materna. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Tizio Risposta 2 : a Filano Risposta 3 : allo Stato Risposta 4 : a Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001945 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Filano, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Tizio e non ha altri parenti oltre a Mevio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Tizio Risposta 2 : a Filano Risposta 3 : a Filano e Tizio Risposta 4 : a Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001946 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Filano, contratto in buona fede solo da Filano. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia, che non ha contratto altro matrimonio, è morta senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Mevio, fratello del nonno materno, e Tizio, fratello del padre. In questo caso l'eredità di Caia spetta a: Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Mevio e Tizio Risposta 4 : Filano e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001947 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Caia, contratto in buona fede solo da Caia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Mevia, sorella del padre, e Tizio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta a: Risposta 1 : Caia Risposta 2 : Caia, Mevia e Tizio Risposta 3 : Caia e Mevia Risposta 4 : Mevia e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001948 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Caia, contratto in buona fede solo da Caia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Mevia e Tizio; egli al momento della morte ha come parenti solo i detti Mevia, sorella del padre, e Tizio, fratello della nonna materna. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta a: Risposta 1 : Caia, Mevia e Tizio Risposta 2 : Caia Risposta 3 : Caia e Mevia Risposta 4 : Mevia e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001949 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Sempronia, contratto in buona fede solo da Sempronia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio all'amico Filano e a Mevio, figlio della figlia della sorella della bisnonna paterna. Sempronio al momento della morte ha come parenti solo il detto Mevio e Caia, sorella della madre. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta: Risposta 1 : a Sempronia, Filano e Mevio Risposta 2 : a Caia, Filano e Mevio Risposta 3 : a Filano e Mevio Risposta 4 : a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 001950 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Sempronia, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Mevia e non ha altri parenti oltre a Tizia, figlia della figlia del fratello della bisnonna materna. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta: Risposta 1 : a Mevia Risposta 2 : a Sempronia Risposta 3 : allo Stato Risposta 4 : a Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001951 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Sempronia, contratto in buona fede solo da Sempronio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver fatto testamento, per l'intero suo patrimonio, a vantaggio dell'amico Filano, di Mevio, figlio della figlia della sorella della nonna paterna, e di Caia, sorella della madre. Sempronio al momento della morte ha come parenti solo i detti Mevio e Caia. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta: Risposta 1 : a Filano, Mevio e Caia Risposta 2 : a Sempronia, Filano e Mevio Risposta 3 : a Filano e Mevio Risposta 4 : a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 001952 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Sempronia, contratto in buona fede solo da Sempronio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver fatto testamento, per l'intero suo patrimonio, a vantaggio dell'amico Filano e di Mevio, figlio della figlia della sorella della bisnonna paterna. Sempronio al momento della morte ha come parenti solo il detto Mevio e Caia, sorella della madre. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta: Risposta 1 : a Filano e Mevio Risposta 2 : a Sempronia, Filano e Mevio Risposta 3 : a Caia, Filano e Mevio Risposta 4 : a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 001953 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Sempronia, contratto in buona fede solo da Sempronio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Caia, sorella della madre, Filano, fratello del nonno paterno, e Mevio, figlio della figlia della sorella della bisnonna paterna. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta: Risposta 1 : a Caia Risposta 2 : a Sempronia, Filano e Mevio Risposta 3 : a Caia, Filano e Mevio Risposta 4 : a Filano e Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 001954 Quesito: Il matrimonio tra Tizio e Caia è stato dichiarato nullo e la relativa sentenza ha riconosciuto la buona fede di Caia. Tizio, tre mesi prima della sentenza, ha sposato Mevia con matrimonio valido e tre giorni dopo è morto senza aver mai fatto testamento e senza lasciare ascendenti, discendenti od altri congiunti. In questo caso l'eredità di Tizio viene dalla legge devoluta: Risposta 1 : in favore della sola Mevia Risposta 2 : in favore di Mevia e Caia in parti uguali tra di loro Risposta 3 : in favore della sola Caia Risposta 4 : in favore di Mevia per due terzi mentre la parte residua è devoluta in favore di Caia, coniuge putativo in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 001955 Quesito: Il matrimonio tra Tizio e Caia è stato dichiarato nullo e la relativa sentenza ha riconosciuto la buona fede di Caia. Tizio, due anni prima della sentenza, è morto senza aver mai fatto testamento e senza lasciare ascendenti, discendenti od altri congiunti, ad eccezione di Filano, unico fratello del nonno paterno. In questo caso l'eredità di Tizio viene dalla legge devoluta: Risposta 1 : in favore della sola Caia Risposta 2 : in favore di Filano per due terzi, mentre la parte residua è devoluta in favore di Caia Risposta 3 : in favore di Filano che ha l'onere di esperire l'azione di petizione dell'eredità Risposta 4 : in favore di Caia per due terzi mentre la parte residua è devoluta in favore di Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001956 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Mevio e Sempronia, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Mevio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver fatto testamento, per l'intero suo patrimonio, a vantaggio di Mevia e Sempronio e lasciando come parenti solo la stessa Mevia, sorella del padre coniugata con Sempronio, e Caia, sorella del nonno materno coniugata con Tizio, zio di Sempronia. In questo caso l'eredità di Mevio spetta a: Risposta 1 : Mevia e Sempronio Risposta 2 : Sempronia Risposta 3 : Caia Risposta 4 : Mevia e Sempronia Liv. Diff. : 3 Numero : 001957 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Filano, contratto in buona fede solo da Filano. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Tizio e non ha altri parenti oltre a Mevio, fratello del padre. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Tizio Risposta 2 : a Filano Risposta 3 : a Filano e Tizio Risposta 4 : a Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001958 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Sempronio e Caia, contratto in buona fede solo da Caia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Sempronio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Mevia; egli al momento della morte ha come parenti solo la detta Mevia, sorella del padre, e Tizio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Sempronio spetta a: Risposta 1 : Caia e Mevia Risposta 2 : Caia, Mevia e Tizio Risposta 3 : Caia Risposta 4 : Mevia e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001959 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Filana, contratto in buona fede solo da Filana. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Tizia e non ha altri parenti oltre a Mevia, sorella della madre. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Tizia Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : a Filana e Tizia Risposta 4 : a Mevia e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001960 Quesito: Il matrimonio tra Tizia e Filano è stato dichiarato nullo e la relativa sentenza ha riconosciuto la buona fede di Filano. Tizia, due anni prima della sentenza, è morta senza aver mai fatto testamento e senza lasciare ascendenti, discendenti od altri congiunti, ad eccezione di Caio, unico fratello del nonno paterno. In questo caso l'eredità di Tizia viene dalla legge devoluta: Risposta 1 : in favore del solo Filano Risposta 2 : in favore di Caio per due terzi, mentre la parte residua è devoluta in favore di Filano Risposta 3 : in favore di Caio che ha l'onere di esperire l'azione di petizione dell'eredità Risposta 4 : in favore di Filano per due terzi mentre la parte residua è devoluta in favore di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001961 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Mevia, contratto in buona fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Filana, sorella del padre, e Tizia, sorella della nonna materna. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Mevia Risposta 2 : a Filana e Tizia Risposta 3 : a Mevia e Filana Risposta 4 : a Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001962 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Mevia, contratto in buona fede solo da Caio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Filana, sorella del padre, e Tizia, sorella della nonna materna. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Filana Risposta 2 : a Filana e Tizia Risposta 3 : a Mevia e Filana Risposta 4 : a Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001963 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Mevia, contratto in buona fede solo da Mevia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Filana e non ha altri parenti oltre a Tizia, sorella del padre. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Filana Risposta 2 : a Filana e Tizia Risposta 3 : a Mevia e Filana Risposta 4 : a Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001964 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Filana, contratto in buona fede solo da Filana. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Mevia e non ha altri parenti oltre a Tizia, sorella del padre. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Mevia Risposta 2 : a Filana e Tizia Risposta 3 : a Mevia e Filana Risposta 4 : a Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001965 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in buona fede solo da Tizia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Filana e non ha altri parenti oltre a Mevia, sorella del padre. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Filana Risposta 2 : a Filana e Tizia Risposta 3 : a Mevia e Filana Risposta 4 : a Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001966 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Tizio, contratto in buona fede solo da Tizio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Mevio, fratello del nonno paterno; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Filano e non ha altri parenti oltre al detto Mevio. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Mevio e Filano Risposta 2 : a Filano Risposta 3 : a Filano e Tizio Risposta 4 : a Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001967 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in buona fede solo da Tizia. Caio prima del passaggio in giudicato della sentenza, muore. Egli ha lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Mevia, sorella della madre ed al momento della morte era legato da valido matrimonio con Filana e non ha altri parenti oltre alla detta Mevia. In questo caso l'eredità di Caio spetta esclusivamente: Risposta 1 : a Mevia e Filana Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : a Filana e Tizia Risposta 4 : a Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001968 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Filana, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Tizia e non ha altri parenti oltre a Mevia, sorella del padre. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Tizia Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : a Filana e Tizia Risposta 4 : a Tizia e Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 001969 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Filana, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Tizia e non ha altri parenti oltre a Mevia, figlia del figlio della sorella del bisnonno paterno. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Tizia Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : allo Stato Risposta 4 : a Mevia e Filana Liv. Diff. : 3 Numero : 001970 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte non ha altri parenti oltre a Mevia, figlia del figlio della sorella del bisnonno paterno. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : allo Stato Risposta 2 : a Mevia Risposta 3 : a Tizia Risposta 4 : a Mevia e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001971 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Filano, contratto in buona fede solo da Filano. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Mevio e non ha altri parenti oltre a Tizio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Mevio Risposta 2 : a Filano e Tizio Risposta 3 : a Mevio e Filano Risposta 4 : a Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001972 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in buona fede solo da Tizia. Caio, prima del passaggio in giudicato della sentenza, muore. Egli ha lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Tizia ed al momento della morte era legato da valido matrimonio con Filana e non ha altri parenti oltre a Mevia, sorella del padre. In questo caso l'eredità di Caio spetta esclusivamente : Risposta 1 : a Filana e Tizia Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : a Mevia e Filana Risposta 4 : a Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001973 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Tizio, contratto in buona fede solo da Tizio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Filano e non ha altri parenti oltre a Mevio, fratello della madre. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Filano Risposta 2 : a Filano e Tizio Risposta 3 : a Mevio e Filano Risposta 4 : a Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001974 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Tizio, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia, che non ha contratto altro matrimonio, è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte non ha altri parenti oltre a Filano, fratello del nonno paterno e Mevio, figlio della figlia della sorella del bisnonno materno. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Filano Risposta 2 : a Tizio Risposta 3 : allo Stato Risposta 4 : a Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001975 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Mevia e Caio, contratto in buona fede solo da Caio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Mevia è morta senza aver fatto testamento; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Filano e non ha altri parenti oltre a Tizio, fratello del nonno materno. In questo caso l'eredità di Mevia spetta: Risposta 1 : a Filano Risposta 2 : a Filano e Tizio Risposta 3 : a Caio e Filano Risposta 4 : a Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001976 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Mevia e Caio, contratto in buona fede solo da Mevia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Mevia, che non ha contratto altro matrimonio, è morta senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Filano, fratello della madre, e Tizio, fratello della nonna paterna. In questo caso l'eredità di Mevia spetta: Risposta 1 : a Filano Risposta 2 : a Filano e Tizio Risposta 3 : a Caio e Filano Risposta 4 : a Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001977 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Mevia e Caio, contratto in buona fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Mevia, che non ha contratto altro matrimonio, è morta senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Filano, fratello del padre, e Tizio, fratello del nonno paterno. In questo caso l'eredità di Mevia spetta: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : a Filano e Tizio Risposta 3 : a Caio e Filano Risposta 4 : a Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 001978 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Filana, contratto in buona fede solo da Filana. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento e lasciando come parenti solo Mevia, sorella del nonno paterno, e Tizia, sorella della madre. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Filana Risposta 2 : a Tizia Risposta 3 : a Mevia e Tizia Risposta 4 : a Filana e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001979 Quesito: Il matrimonio tra Tizio e Filana è stato dichiarato nullo e la relativa sentenza ha riconosciuto la buona fede di Filana. Tizio, due anni prima della sentenza, è morto senza aver mai fatto testamento e senza lasciare ascendenti, discendenti od altri congiunti, ad eccezione di Caio, unico fratello del nonno paterno. In questo caso l'eredità di Tizio viene dalla legge devoluta: Risposta 1 : in favore della sola Filana Risposta 2 : in favore di Caio per due terzi, mentre la parte residua è devoluta in favore di Filana Risposta 3 : in favore di Caio che ha l'onere di esperire l'azione di petizione dell'eredità Risposta 4 : in favore di Filana per due terzi mentre la parte residua è devoluta in favore di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 001980 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in buona fede solo da Caio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto senza aver fatto testamento; egli al momento della morte non ha altri parenti oltre a Filana, figlia del figlio del fratello della bisnonna paterna. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : allo Stato Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : a Tizia Risposta 4 : a Filana e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001981 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Mevio e Sempronia, contratto in buona fede solo da Sempronia. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Mevio, che non ha contratto altro matrimonio, è morto dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Mevia; egli al momento della morte ha come parenti solo la stessa Mevia, sorella del padre coniugata con Sempronio, e Caia, sorella del nonno materno coniugata con Tizio, zio di Sempronia. In questo caso l'eredità di Mevio spetta a: Risposta 1 : Mevia e Sempronia Risposta 2 : Sempronia Risposta 3 : Caia Risposta 4 : Mevia e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 001982 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in mala fede da entrambi i coniugi. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caio è morto dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Tizia; egli al momento della morte è legato da valido matrimonio con Filana e non ha altri parenti oltre a Mevia, sorella del padre. In questo caso l'eredità di Caio spetta: Risposta 1 : a Filana e Tizia Risposta 2 : a Filana Risposta 3 : a Filana e Mevia Risposta 4 : a Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 001983 Quesito: Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caia e Tizio, contratto in buona fede solo da Tizio. Prima del passaggio in giudicato della sentenza, Caia è morta dopo aver lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Tizio; ella al momento della morte è legata da valido matrimonio con Filano e non ha altri parenti oltre a Mevio, fratello del nonno paterno. In questo caso l'eredità di Caia spetta: Risposta 1 : a Filano e Tizio Risposta 2 : a Filano Risposta 3 : a Mevio e Filano Risposta 4 : a Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 001984 Quesito: Caio, senza aver disposto delle proprie sostanze per testamento, muore lasciando a sè superstiti i figli Primo, Secondo e Terzo e la moglie Caia, alla quale era stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato e che non godeva degli alimenti a carico del coniuge. In questo caso l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : per un terzo ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Risposta 2 : per tre sesti a Caia e per un sesto ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Risposta 3 : per un quarto ciascuno a Caia, Primo, Secondo e Terzo Risposta 4 : per tre noni a Caia e per due noni ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 001985 Quesito: Caio, senza aver disposto delle proprie sostanze per testamento, muore lasciando a sè superstiti la moglie Caia, dalla quale è separato consensualmente, ed i figli Primo, Secondo e Terzo. L'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : per tre noni a Caia e per due noni ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Risposta 2 : per tre sesti a Caia e per un sesto ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Risposta 3 : per un quarto ciascuno a Caia, Primo, Secondo e Terzo Risposta 4 : per un terzo ciascuno a Primo, Secondo e Terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 001986 Quesito: Tizio è vedovo di Caia, figlia di Caione e Caiona entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Tizietto dopo aver appreso che questi era nato da una relazione extraconiugale di Caia con Mevio. Tizio muore senza aver fatto testamento e senza avere ascendenti in vita od altri parenti ad eccezione di Procolo, figlio di Emilio che era figlio di un parente di sesto grado di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : allo Stato Risposta 2 : a Procolo Risposta 3 : a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro Risposta 4 : a Tizietto Liv. Diff. : 2 Numero : 001987 Quesito: Tizio ha divorziato dalla moglie Caia ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Tizietto dopo aver appreso che questi non era figlio suo ma di Mevio col quale Caia aveva intrattenuto una relazione extraconiugale. Un mese dopo essersi scambiato promessa di matrimonio con Filana e pochi giorni prima delle nuove nozze, Tizio, che è figlio unico, muore senza aver fatto testamento e senza lasciare nè ascendenti nè altri parenti all'infuori di Procolo, figlio di un parente di sesto grado di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : allo Stato Risposta 2 : a Procolo Risposta 3 : a Filana Risposta 4 : a Tizietto ed a Caia in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 001988 Quesito: Tizio muore senza lasciare legittimari ed avendo disposto con due successivi testamenti nel modo seguente: in un primo testamento pubblico, ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 30 marzo 1990, viene nominato unico erede Sempronio, fratello del defunto; in un secondo testamento olografo, recante la data del 20 febbraio 1995, il testatore dichiara di revocare in tutto le precedenti disposizioni testamentarie e nomina unico erede l'amico Filano. Sempronio si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se, nel caso prospettato, il primo testamento è revocabile da parte del testatore. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Il testamento, qualunque sia la sua forma, è un atto revocabile e pertanto un testamento pubblico può essere revocato con un testamento olografo di data successiva Risposta 2 : Il testamento pubblico è un atto irrevocabile Risposta 3 : Il testamento pubblico è revocabile solo mediante un altro testamento pubblico Risposta 4 : Il testamento pubblico è revocabile solo mediante un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni in cui il testatore personalmente dichiara di revocare la disposizione anteriore Liv. Diff. : 2 Numero : 001989 Quesito: Tizio vuol conferire a Caio procura speciale per costituire una fondazione mediante testamento, dotandola con un immobile di sua proprietà sito in Roma. Può farlo? Risposta 1 : Non lo può fare in alcun caso Risposta 2 : Sì, lo può fare in ogni caso Risposta 3 : Lo può fare solo con atto pubblico con la presenza irrinunziabile dei testimoni Risposta 4 : Sì, con procura per scrittura privata autenticata conservata a raccolta dal notaio autenticante Liv. Diff. : 1 Numero : 001990 Quesito: Il testamento è revocabile da parte del testatore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo mediante testamento pubblico Risposta 4 : Sì, ma solo mediante testamento olografo depositato Liv. Diff. : 1 Numero : 001991 Quesito: Le disposizioni di carattere non patrimoniale che la legge consente siano contenute in un testamento hanno efficacia: Risposta 1 : Se contenute in un atto che ha la forma del testamento, anche se manchino disposizioni di carattere patrimoniale Risposta 2 : Se contenute in un atto che ha la forma del testamento, purche' vi siano anche disposizioni di carattere patrimoniale Risposta 3 : Se contenute in un atto che ha la forma del testamento, purche' vi siano anche disposizioni di carattere patrimoniale che riguardino esclusivamente beni immobili Risposta 4 : Se contenute in un atto che ha la forma del testamento, purche' vi siano anche disposizioni di carattere patrimoniale che riguardino esclusivamente beni mobili o crediti Liv. Diff. : 1 Numero : 001992 Quesito: Tizio si rivolge al notaio Romolo Romani chiedendogli di ricevere un testamento pubblico contenente unicamente il riconoscimento di Mevio quale suo figlio naturale. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : può ricevere tale atto in forma di testamento pubblico Risposta 2 : non può ricevere tale atto, poichè il testamento deve sempre contenere anche disposizioni di carattere patrimoniale Risposta 3 : non può ricevere tale atto poichè il riconoscimento di figlio naturale non può essere contenuto in un testamento Risposta 4 : può ricevere tale testamento purchè l'altro genitore naturale abbia già effettuato il riconoscimento Liv. Diff. : 2 Numero : 001993 Quesito: Tizio muore senza lasciare legittimari ed avendo disposto con due successivi testamenti nel modo seguente: in un primo testamento olografo recante la data del 12 giugno 1991, veniva nominato unico erede Caio, fratello del defunto ed il testatore rinunciava altresì alla facoltà di revocare o mutare le disposizioni testamentarie; in un secondo testamento pubblico, ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 15 settembre 1996, il testatore dichiarava di revocare in tutto le precedenti disposizioni testamentarie e nominava unico erede l'amico Mevio. Caio si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se, nel caso prospettato, il primo testamento è revocabile da parte del testatore. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Il testamento è un atto revocabile e non si può in alcun modo rinunziare alla facoltà di revocare o mutare le disposizioni testamentarie Risposta 2 : Il testamento è un atto irrevocabile Risposta 3 : Il testamento è un atto revocabile ma si può rinunziare alla facoltà di revocare o mutare le disposizioni testamentarie Risposta 4 : Il testamento è un atto revocabile solo se non contiene una espressa clausola di irrevocabilità e mediante un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni in cui il testatore personalmente dichiara di revocare la disposizione anteriore Liv. Diff. : 2 Numero : 001994 Quesito: Tizio ha disposto delle sue sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere con testamento olografo che ha espressamente dichiarato irrevocabile. Successivamente Tizio si reca dal notaio Romolo Romani chiedendogli se è possibile revocare tale testamento. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che è possibile revocare detto testamento Risposta 2 : che non è possibile revocare detto testamento essendone stata espressamente prevista l'irrevocabilità Risposta 3 : che è possibile revocare detto testamento soltanto con un successivo testamento che contenga anche disposizioni di carattere patrimoniale Risposta 4 : che non è possibile revocare detto testamento se non intervenga il consenso dei beneficiari delle disposizioni in esso contenute Liv. Diff. : 1 Numero : 001995 Quesito: Qualora il testatore indichi nel testamento beni determinati ovvero un complesso di beni, può la disposizione definirsi a titolo universale? Risposta 1 : Sì, quando risulti che il testatore ha inteso assegnare quei beni come quota del patrimonio Risposta 2 : Sì, purchè il valore dei beni assegnati sia superiore ad un quarto del valore dell'asse ereditario Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il patrimonio ereditario comprenda esclusivamente beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 001996 Quesito: I coniugi Tizio e Tizia si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di esprimere un parere su un testamento del seguente tenore: \"noi sottoscritti Tizio e Tizia ci nominiamo eredi universali l'uno dell'altra dei nostri rispettivi patrimoni.\". Il notaio risponderà: Risposta 1 : che trattasi comunque di testamento congiuntivo reciproco e, in quanto tale, non consentito dalla legge Risposta 2 : che trattasi di testamento pienamente valido a tutti gli effetti Risposta 3 : che trattasi di testamento che, seppur reciproco, è consentito dalla legge solo in quanto a vantaggio di entrambi i coniugi Risposta 4 : che trattasi di testamento a favore di legittimari e, come tale, consentito dalla legge Liv. Diff. : 1 Numero : 001997 Quesito: Tizio e Tizia si recano dal notaio e gli espongono: di essere fra loro coniugati, di non avere figli nè ascendenti viventi e di volere fare testamento congiuntivo, nel medesimo atto, a vantaggio della fondazione \"Alfa\". Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Non si può fare testamento congiuntivo nel medesimo atto Risposta 2 : Si può fare testamento congiuntivo nel medesimo atto solo nell'ipotesi prospettata poichè le disposizioni sono a vantaggio di un ente Risposta 3 : Si può in ogni caso fare testamento congiuntivo nel medesimo atto Risposta 4 : Si può fare testamento congiuntivo nel medesimo atto solo se le disposizioni siano a reciproco vantaggio Liv. Diff. : 1 Numero : 001998 Quesito: Tizio e Tizia si recano dal notaio e gli espongono: di essere fra loro coniugati, di non avere figli nè ascendenti viventi e di volere fare testamento con disposizione reciproca nel medesimo atto. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Non si può fare testamento reciproco nel medesimo atto Risposta 2 : Si può fare testamento nel medesimo atto solo nell'ipotesi prospettata poichè le disposizioni sono a reciproco vantaggio Risposta 3 : Si può in ogni caso fare testamento nel medesimo atto Risposta 4 : Si può fare testamento nel medesimo atto solo se le disposizioni sono a vantaggio dei rispettivi eredi legittimi Liv. Diff. : 1 Numero : 001999 Quesito: A norma del codice civile, possono due o più persone fare testamento nel medesimo atto? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se le disposizioni riguardino esclusivamente i rispettivi eredi legittimi Risposta 4 : Sì, ma solo se le disposizioni siano a reciproco vantaggio Liv. Diff. : 1 Numero : 002000 Quesito: I coniugi Tizio e Tizia e il loro figlio maggiore di età Caio si recano dal notaio e gli chiedono di esprimere un parere su di un testamento del seguente tenore: \"noi sottoscritti Tizio, Tizia e Caio nominiamo nostro erede universale il nostro rispettivo nipote e figlio Caietto.\". Il notaio risponderà: Risposta 1 : che trattasi di testamento congiuntivo e, in quanto tale, non consentito dalla legge Risposta 2 : che trattasi di testamento pienamente valido a tutti gli effetti Risposta 3 : che trattasi di testamento che, seppur congiuntivo, è consentito dalla legge solo in quanto a vantaggio di un discendente Risposta 4 : che trattasi di testamento simultaneo e, in quanto tale, consentito dalla legge Liv. Diff. : 1 Numero : 002001 Quesito: La nullità della disposizione testamentaria, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere: Risposta 1 : da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa volontaria esecuzione Risposta 2 : da chi, pur non conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa volontaria esecuzione Risposta 3 : da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, prima della morte del testatore, manifestato la volontà di confermare la disposizione o dare ad essa volontaria esecuzione Risposta 4 : da chi, pur non conoscendo la causa della nullità, ha, prima della morte del testatore, manifestato la volontà di confermare qualsiasi disposizione o darvi volontaria esecuzione Liv. Diff. : 2 Numero : 002002 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, senza ascendenti in vita e fratello di Mevio, ha nominato erede universale l'estraneo Sempronio, il quale dopo due mesi dall'apertura della successione accetta l'eredità e dopo altri due mesi vende un immobile caduto in successione. Sei anni dopo la vendita del suddetto immobile Mevio intende impugnare il testamento del fratello per incapacità di testare. Tale impugnazione: Risposta 1 : si è prescritta nel termine di cinque anni dal giorno in cui e' stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : è imprescrittibile Risposta 3 : si è prescritta nel termine di cinque anni dal giorno della presentazione della denuncia di successione Risposta 4 : si prescrive nel termine di dieci anni dal giorno in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002003 Quesito: Caio si reca dal notaio e gli espone: che è deceduto, senza lasciare legittimari, il suo amico Sempronio il quale con un primo testamento olografo aveva disposto a suo favore e con un secondo testamento olografo, redatto quando già il testatore era interdetto per infermità di mente, aveva dichiarato di revocare in tutto la precedente disposizione ed aveva disposto a favore di Caia. Il notaio, interpellato sulla possibilità di impugnare il secondo testamento, risponderà che Caio: Risposta 1 : può impugnarlo Risposta 2 : non può impugnarlo non essendo legittimario leso o pretermesso Risposta 3 : non può impugnarlo non essendo chiamato a succedere quale erede legittimo Risposta 4 : non può impugnarlo non essendo creditore del testatore o creditore dell'erede che, in caso di annullamento del testamento, sarebbe chiamato a succedere Liv. Diff. : 2 Numero : 002004 Quesito: Caio si reca dal notaio e gli espone: che è deceduto suo fratello Sempronio e la successione è regolata da testamento olografo con il quale il testatore, minore di età, ha disposto a favore dell'amica Caia. Il notaio, interpellato sulla possibilità di impugnare il testamento, risponderà che il testamento: Risposta 1 : Può essere impugnato da chiunque vi ha interesse e l'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : Può essere impugnato solo da coloro che, in caso di annullamento del testamento, sarebbero, come Tizio, chiamati a succedere quali eredi legittimi e l'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno dell'apertura della successione Risposta 3 : Può essere impugnato solo dai legittimari se lesi o pretermessi e l'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno dell'apertura della successione Risposta 4 : Può essere impugnato da chiunque vi ha interesse e l'azione è imprescrittibile Liv. Diff. : 2 Numero : 002005 Quesito: Tizio si reca dal notaio e gli espone: di avere diciassette anni compiuti, di essere emancipato e di voler disporre per testamento a favore della moglie Tizia maggiorenne. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Non può disporre per testamento non avendo compiuto la maggiore età Risposta 2 : Può disporre per testamento pur non avendo compiuto la maggiore età in quanto emancipato Risposta 3 : Può disporre per testamento avendo compiuto il sedicesimo anno d'età Risposta 4 : Può disporre per testamento solo se assistito da un curatore speciale nominato dal giudice tutelare ed autorizzato al compimento di tale atto trovandosi il minore in conflitto d'interessi con il coniuge curatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002006 Quesito: A norma del codice civile coloro che non hanno compiuto la maggiore età sono capaci di testare? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che trattasi di minore emancipato Risposta 3 : Sì, con il compimento del sedicesimo anno d'età e solo se vi consentano i genitori o il genitore esercente in via esclusiva la potestà, se trattasi di minori in potestate, ovvero il tutore se trattasi di minori soggetti a tutela, con la preventiva autorizzazione del Tribunale Risposta 4 : Sì, ma solo se vi consentano i genitori o il genitore esercente in via esclusiva la potestà, se trattasi di minori in potestate, ovvero il tutore se trattasi di minori soggetti a tutela, con la preventiva autorizzazione del Tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 002007 Quesito: A norma del codice civile gli interdetti per infermità di mente sono capaci di testare? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, per le sole disposizioni a carattere non patrimoniale Risposta 3 : Sì, ma solo se vi consenta il tutore Risposta 4 : Sì, ma solo se vi consenta il tutore e previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 1 Numero : 002008 Quesito: E' soggetta a prescrizione l'azione diretta ad impugnare il testamento per incapacità di testare? Risposta 1 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui e' stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : No, è imprescrittibile Risposta 3 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno della presentazione della denuncia di successione Risposta 4 : Sì, nel termine di dieci anni dal giorno in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002009 Quesito: Nei casi di incapacità di testare previsti dal codice civile da chi puo' essere impugnato il testamento? Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Soltanto da coloro che, in caso di annullamento del testamento, sarebbero chiamati a succedere quali eredi legittimi Risposta 3 : Soltanto dai creditori del testatore o dai creditori dell'erede che abbia accettato con beneficio d'inventario un'eredità le cui passività siano superiori alle attività Risposta 4 : Soltanto dai legittimari se lesi o pretermessi Liv. Diff. : 1 Numero : 002010 Quesito: Tizio si reca dal notaio e gli espone: che è deceduto il proprio fratello Caio, celibe e senza figli, e la successione è regolata da testamento olografo con il quale il defunto, mentre era in stato di interdizione per infermità di mente, ha disposto a favore dell'amica Sempronia. Il notaio, interpellato sulla possibilità di impugnare il testamento, risponderà che il testamento: Risposta 1 : Può essere impugnato da chiunque vi ha interesse e l'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : Può essere impugnato solo da coloro che, in caso di annullamento del testamento, sarebbero, come Tizio, chiamati a succedere quali eredi legittimi e l'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno dell'apertura della successione Risposta 3 : Può essere impugnato solo dai legittimari se lesi o pretermessi e l'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno dell'apertura della successione Risposta 4 : Può essere impugnato da chiunque vi ha interesse e l'azione è imprescrittibile Liv. Diff. : 2 Numero : 002011 Quesito: Sempronio, facoltoso proprietario di numerosi immobili coniugato con Martina, è padre di Filano e Caio, figli legittimi, e di Tizio, figlio naturale non riconoscibile. Egli muore senza testamento ed in vita non ha mai stipulato atti in favore dei figli o del coniuge, nè effettuato alcun tipo di donazione. In questo caso: Risposta 1 : Tizio ha diritto di ottenere dagli eredi, in proporzione a quanto questi hanno ricevuto dal defunto, un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbe avuto diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta Risposta 2 : Tizio ha diritto ad una quota di eredità in misura pari alla metà della quota complessivamente spettante a Filano e Caio Risposta 3 : Tizio ha facoltà di chiedere agli eredi una quota di eredità o un assegno vitalizio, ma questo non può in nessun caso essere superiore all'ammontare della rendita di un quarto dell'intera eredità Risposta 4 : Tizio avrà diritto esclusivamente al mantenimento, all'istruzione e all'educazione, nei limiti della metà della quota ereditaria spettante ad uno dei figli legittimi Liv. Diff. : 3 Numero : 002012 Quesito: Sempronio, facoltoso proprietario di numerosi immobili coniugato con Martina, è padre di Caio e Tizio, figli legittimi, e di Filano, figlio naturale non riconoscibile. Egli muore senza testamento ed in vita non ha mai stipulato atti in favore dei figli o del coniuge, nè effettuato alcun tipo di donazione. In questo caso: Risposta 1 : Filano ha diritto di ottenere dagli eredi, in proporzione a quanto questi hanno ricevuto dal defunto, un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbe avuto diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta Risposta 2 : Filano ha diritto ad una quota di eredità in misura pari alla metà della quota complessivamente spettante a Caio e Tizio Risposta 3 : Filano ha facoltà di chiedere agli eredi una quota di eredità o un assegno vitalizio, ma questo non può in nessun caso essere superiore all'ammontare della rendita di un quarto dell'intera eredità Risposta 4 : Filano avrà diritto esclusivamente al mantenimento, all'istruzione e all'educazione, nei limiti della metà della quota ereditaria spettante ad uno dei figli legittimi Liv. Diff. : 3 Numero : 002013 Quesito: Sempronio, facoltoso proprietario di numerosi immobili coniugato con Martina, è padre di Tizio, figlio legittimo, e di Caio e Filano, figli naturali non riconoscibili. Egli muore senza testamento ed in vita non ha mai stipulato atti in favore del figlio o del coniuge, nè effettuato alcun tipo di donazione. In questo caso: Risposta 1 : Caio e Filano hanno diritto di ottenere dagli eredi, in proporzione a quanto questi hanno ricevuto dal defunto, un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbero avuto diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta Risposta 2 : Caio e Filano hanno diritto ciascuno ad una quota di eredità in misura pari alla metà della quota spettante a Tizio Risposta 3 : Caio e Filano hanno facoltà di chiedere agli eredi una quota di eredità o un assegno vitalizio, ma questo non può in nessun caso essere superiore all'ammontare della rendita di un quarto dell'intera eredità Risposta 4 : Caio e Filano avranno diritto esclusivamente al mantenimento, all'istruzione e all'educazione, nei limiti della metà della quota ereditaria spettante al figlio legittimo Liv. Diff. : 3 Numero : 002014 Quesito: Filano, ricco proprietario terriero coniugato con Marina, è padre di Tizio e Mevio, figli legittimi, e di Martino, figlio naturale non riconoscibile. Egli muore e dispone dell'intero patrimonio nominando per testamento eredi universali Tizio e Mevio. In vita Filano ha effettuato donazioni solo in favore di Marina e non ha fatto alcun altro tipo di liberalità; Marina ha ricevuto attribuzioni patrimoniali il cui valore è di poco superiore a quanto alla stessa sarebbe spettato a titolo di legittima. In questo caso: Risposta 1 : Martino ha diritto di ottenere dagli eredi e dalla donataria, in proporzione a quanto questi hanno ricevuto dal defunto, un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbe avuto diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta Risposta 2 : Martino ha diritto ad una quota di eredità in misura pari alla metà della quota complessivamente spettante a titolo di legittima a Tizio e Mevio, ma questi hanno facoltà di attribuirgli un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della metà di quanto allo stesso spetterebbe a titolo di legittima Risposta 3 : Martino ha facoltà di chiedere agli eredi una quota di eredità o un assegno vitalizio, ma questo non può in nessun caso essere superiore all'ammontare della rendita di un quarto dell'intera eredità nè all'ammontare della rendita delle donazioni ricevute da Marina Risposta 4 : Martino avrà diritto esclusivamente al mantenimento, all'istruzione e all'educazione, nei limiti della metà della quota ereditaria attribuita ad uno dei figli legittimi Liv. Diff. : 3 Numero : 002015 Quesito: Sempronio, facoltoso proprietario di numerosi immobili coniugato con Martina, è padre di Tizio e Filano, figli legittimi, e di Caio, figlio naturale non riconoscibile. Egli muore senza testamento ed in vita non ha mai stipulato atti in favore dei figli o del coniuge, nè effettuato alcun tipo di donazione. In questo caso: Risposta 1 : Caio ha diritto di ottenere dagli eredi, in proporzione a quanto questi hanno ricevuto dal defunto, un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbe avuto diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta Risposta 2 : Caio ha diritto ad una quota di eredità in misura pari alla metà della quota complessivamente spettante a Tizio e Filano Risposta 3 : Caio ha facoltà di chiedere agli eredi una quota di eredità o un assegno vitalizio, ma questo non può in nessun caso essere superiore all'ammontare della rendita di un quarto dell'intera eredità Risposta 4 : Caio avrà diritto esclusivamente al mantenimento, all'istruzione e all'educazione, nei limiti della metà della quota ereditaria spettante ad uno dei figli legittimi Liv. Diff. : 3 Numero : 002016 Quesito: Le disposizioni a favore del notaio a cui il testamento segreto è stato consegnato in plico sigillato sono: Risposta 1 : Valide Risposta 2 : Nulle Risposta 3 : Annullabili Risposta 4 : Nulle, salvo che siano approvate di mano dello stesso testatore o nell'atto della consegna Liv. Diff. : 2 Numero : 002017 Quesito: Le disposizioni a favore della persona diversa dal testatore, la quale ha scritto il testamento segreto sono: Risposta 1 : Nulle, salvo che siano approvate di mano dello stesso testatore o nell'atto della consegna Risposta 2 : Nulle in ogni caso Risposta 3 : Valide ed efficaci Risposta 4 : Annullabili Liv. Diff. : 2 Numero : 002018 Quesito: Le disposizioni a favore del notaio a cui il testamento segreto è stato consegnato in plico non sigillato sono: Risposta 1 : Nulle Risposta 2 : Valide ed efficaci Risposta 3 : Nulle, salvo che il notaio sia un legittimario del testatore Risposta 4 : Annullabili Liv. Diff. : 2 Numero : 002019 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del tutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : Il coniuge del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del tutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002020 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del protutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : La madre del protutore, anche se chiamata congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del protutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002021 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del protutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : Il coniuge del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del protutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002022 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del protutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : Il padre del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del protutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002023 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del tutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : Il discendente del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del tutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002024 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del tutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : Il padre del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del tutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002025 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del tutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : La madre del tutore, anche se chiamata congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del tutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del tutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002026 Quesito: A norma del codice civile, in tema di incapacità del protutore a ricevere per testamento, si considera persona interposta: Risposta 1 : Il discendente del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 2 : Il fratello o la sorella del protutore, anche se chiamati congiuntamente con lui Risposta 3 : L'avo del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Risposta 4 : L'affine in linea collaterale, entro il terzo grado, del protutore, anche se chiamato congiuntamente con lui Liv. Diff. : 2 Numero : 002027 Quesito: La sottoscrizione del testamento olografo: Risposta 1 : E' valida quando designa con certezza la persona del testatore ancorchè non sia fatta indicando nome e cognome Risposta 2 : E' valida soltanto se è fatta indicando nome, cognome e data di nascita del testatore Risposta 3 : E' valida soltanto se indichi almeno il nome e cognome del testatore Risposta 4 : E' valida soltanto se indichi almeno il cognome del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002028 Quesito: I minori non s'intendono decaduti dal beneficio dell'inventario: Risposta 1 : se non al compimento di un anno dalla maggiore età, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 2 : se non al compimento della maggiore età, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 3 : se non al compimento di due anni dalla maggiore età, qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Risposta 4 : se non al compimento di un anno dalla maggiore età, anche se entro tale termine si siano conformati alle norme in materia di beneficio d'inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 002029 Quesito: In un testamento pubblico, ove il testatore non possa sottoscrivere, il notaio dovrà: Risposta 1 : Far dichiarare al testatore la causa che glielo impedisce e far menzione di questa dichiarazione prima della lettura dell'atto Risposta 2 : Far dichiarare al testatore la causa che glielo impedisce e far menzione di questa dichiarazione in qualunque punto del testo dell'atto purchè prima delle sottoscrizioni Risposta 3 : Dichiarare che si è accertato della causa che impedisce la sottoscrizione Risposta 4 : Dichiarare che si è accertato della causa che impedisce la sottoscrizione mediante apposita menzione da inserirsi prima della menzione della lettura dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 002030 Quesito: Nel caso di testamento pubblico il notaio, dopo la redazione, deve tra l'altro: Risposta 1 : dare lettura del testamento al testatore in presenza dei testimoni Risposta 2 : sigillare il foglio che contiene il testamento di guisa che non lo si possa aprire senza rottura o alterazione Risposta 3 : dare lettura del testamento solo al testatore senza la necessaria presenza dei testimoni Risposta 4 : far dichiarare al testatore che lo riconosce conforme alla propria volontà e fargli scrivere di suo pugno e sottoscrivere tale dichiarazione in calce al testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 002031 Quesito: In un testamento pubblico, ove il testatore possa sottoscrivere solo con grave difficoltà, il notaio dovrà: Risposta 1 : far dichiarare al testatore la causa e far menzione di questa dichiarazione prima della lettura dell'atto Risposta 2 : far dichiarare al testatore la causa e far menzione di questa dichiarazione anche dopo la lettura dell'atto purchè prima delle sottoscrizioni Risposta 3 : dichiarare che si è accertato della causa per la quale il testatore può sottoscrivere solo con grave difficoltà inserendo tale dichiarazione prima della lettura dell'atto Risposta 4 : dichiarare che si è accertato della causa per la quale il testatore può sottoscrivere solo con grave difficoltà inserendo tale dichiarazione anche dopo la lettura dell'atto purchè prima delle sottoscrizioni Liv. Diff. : 1 Numero : 002032 Quesito: A norma del codice civile, il testamento segreto può essere scritto: Risposta 1 : Dal testatore o da un terzo Risposta 2 : Soltanto dal testatore Risposta 3 : Soltanto da un terzo Risposta 4 : Soltanto da un notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 002033 Quesito: Tra le formalità del testamento segreto è stabilito che la carta su cui sono stese le disposizioni o quella che serve da involto: Risposta 1 : Dev'essere sigillata con un'impronta, in guisa che il testamento non si possa aprire nè estrarre senza rottura o alterazione Risposta 2 : Dev'essere sigillata secondo modalità scelte dal testatore, avendo cura di consentire che il testamento si possa aprire o estrarre senza alcuna rottura o alterazione Risposta 3 : Dev'essere chiusa in un plico, così da escludere la lettura delle disposizioni, consentendo tuttavia che il testamento si possa estrarre senza alcuna rottura o alterazione Risposta 4 : Deve essere ripiegata in modo da escludere la lettura delle disposizioni e non deve contenere impronte o segni Liv. Diff. : 2 Numero : 002034 Quesito: Nel ricevere il testamento pubblico la presenza dei testimoni è necessaria: Risposta 1 : Sia al momento della dichiarazione di volontà del testatore, sia al momento della lettura e sottoscrizione del testamento Risposta 2 : Solo al momento della lettura e sottoscrizione del testamento Risposta 3 : Solo al momento dell'identificazione del testatore Risposta 4 : Solo al momento della dichiarazione della volontà del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002035 Quesito: A norma del codice civile, è soggetta a prescrizione l'azione di annullamento del testamento pubblico per difetto di forma? Risposta 1 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata presentata la dichiarazione di successione Risposta 4 : Sì, nel termine di cinque anni dalla apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002036 Quesito: A norma del codice civile, è soggetta a prescrizione l'azione di annullamento del testamento olografo per difetto di forma? Risposta 1 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, nel termine di dieci anni dall'apertura della successione Risposta 4 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stato pubblicato il testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002037 Quesito: Se nel testamento pubblico manca la sottoscrizione del testatore che può sottoscrivere, il testamento è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Valido, purché ci sia la sottoscrizione del notaio e di quattro testimoni Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valido, purché ci sia la sottoscrizione del notaio e di due testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 002038 Quesito: L'azione di annullamento del testamento per difetto di forma: Risposta 1 : Si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : E' imprescrittibile Risposta 3 : Si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Si prescrive nel termine di dieci anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Liv. Diff. : 1 Numero : 002039 Quesito: Se nel testamento olografo manca la sottoscrizione, il testamento è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Valido, purché l'autografia venga giudizialmente accertata Risposta 3 : Valido, purchè sottoscritto da due testimoni Risposta 4 : Valido, purché dal testo delle disposizioni si designi con certezza la persona del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002040 Quesito: Se nel testamento pubblico scritto di pugno dal notaio manca la sua sottoscrizione, il testamento è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valido, purché ci sia la sottoscrizione del testatore Risposta 4 : Valido, purché ci sia la sottoscrizione del testatore e dei testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 002041 Quesito: A norma del codice civile il testamento per atto di notaio è nullo, tra l'altro: Risposta 1 : Se manca la sottoscrizione del notaio Risposta 2 : Se non è scritto interamente di pugno dal testatore Risposta 3 : Se non è comunicato, nei termini di legge, al registro generale dei testamenti Risposta 4 : Se non è vidimato su ciascun mezzo foglio dal testatore e dal notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 002042 Quesito: A norma del codice civile, è soggetta a prescrizione l'azione di annullamento del testamento segreto per difetto di forma? Risposta 1 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata presentata la dichiarazione di successione Risposta 4 : Sì, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stato redatto il testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002043 Quesito: A norma del codice civile, da chi può essere chiesto l'annullamento del testamento olografo per difetto di forma? Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Soltanto dagli eredi legittimi Risposta 3 : Soltanto dai legittimari lesi o preteriti Risposta 4 : Soltanto dai legatari e dai creditori del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002044 Quesito: A norma del codice civile, da chi può essere chiesto l'annullamento del testamento pubblico per difetto di forma? Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Soltanto dagli eredi legittimi Risposta 3 : Soltanto dai legittimari lesi o preteriti Risposta 4 : Soltanto dai legatari e dai creditori del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002045 Quesito: Se nel testamento olografo manca l'autografia, il testamento è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Valido, purché redatto in presenza di testimoni e sottoscritto di mano dal testatore Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valido, purché sia sottoscritto di mano del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002046 Quesito: A norma del codice civile il testamento per atto di notaio è nullo, tra l'altro: Risposta 1 : Se manca la redazione per iscritto, da parte del notaio, delle dichiarazioni del testatore Risposta 2 : Se le disposizioni testamentarie non sono scritte interamente di pugno dal testatore Risposta 3 : Se non è comunicato, nei termini di legge, al registro generale dei testamenti Risposta 4 : Se non è vidimato su ciascun mezzo foglio dal testatore e dal notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 002047 Quesito: Il testamento olografo è nullo, tra l'altro: Risposta 1 : Quando manca la sottoscrizione del testatore Risposta 2 : Quando manca la data Risposta 3 : Quando la data è incompleta Risposta 4 : Quando la data precede le disposizioni testamentarie Liv. Diff. : 1 Numero : 002048 Quesito: Il testamento olografo è nullo, tra l'altro: Risposta 1 : Quando manca l'autografia Risposta 2 : Quando manca la data Risposta 3 : Quando la data è incompleta Risposta 4 : Quando la data precede le disposizioni testamentarie Liv. Diff. : 1 Numero : 002049 Quesito: A norma del codice civile, da chi può essere chiesto l'annullamento del testamento segreto per difetto di forma? Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Soltanto dagli eredi legittimi Risposta 3 : Soltanto dai legittimari lesi o preteriti Risposta 4 : Soltanto dai legatari e dai creditori del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002050 Quesito: A norma del codice civile il testamento per atto di notaio è nullo, tra l'altro: Risposta 1 : Se manca la sottoscrizione del testatore che può sottoscrivere Risposta 2 : Se non è scritto interamente di pugno dal testatore Risposta 3 : Se non è comunicato, nei termini di legge, al registro generale dei testamenti Risposta 4 : Se non è vidimato su ciascun mezzo foglio dal testatore e dal notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 002051 Quesito: A norma del codice civile, il testamento segreto che manca di qualche requisito suo proprio può avere efficacia come testamento olografo? Risposta 1 : Sì, qualora abbia i requisiti del testamento olografo Risposta 2 : Sì, anche se non abbia i requisiti del testamento olografo Risposta 3 : Sì, qualora il testatore abbia manifestato un'esplicita volontà in tal senso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 002052 Quesito: Il testamento segreto che manca di qualche requisito suo proprio: Risposta 1 : Ha effetto come testamento olografo, qualora di questo abbia i requisiti Risposta 2 : Ha effetto purché il notaio garantisca della sua autenticità e della veridicità delle dichiarazioni in esso contenute Risposta 3 : Non può avere alcun effetto come testamento Risposta 4 : Ha effetto come testamento olografo anche se dattiloscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 002053 Quesito: Il notaio presso il quale sia stato depositato un testamento olografo con redazione di apposito verbale, qualora il testatore chieda di ritirare il testamento deve: Risposta 1 : Redigere verbale di restituzione Risposta 2 : Redigere verbale di restituzione dopo avere ottenuto l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria Risposta 3 : Restituirlo senza alcuna formalità Risposta 4 : Rifiutarne la restituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 002054 Quesito: Filano chiede di ritirare il proprio testamento olografo formalmente depositato quattro anni prima presso il notaio Romolo Romani, il quale gli risponde che il predetto testamento olografo: Risposta 1 : può essere ritirato in ogni tempo Risposta 2 : può essere ritirato solo dopo la consegna di una nuova scheda testamentaria Risposta 3 : non può essere ritirato perchè ciò è espressamente vietato dalla legge Risposta 4 : non può essere ritirato perchè non sono ancora trascorsi cinque anni dal giorno del suo deposito Liv. Diff. : 1 Numero : 002055 Quesito: Filano chiede di ritirare il proprio testamento segreto ricevuto quattro anni prima dal notaio Romolo Romani, il quale gli risponde che il predetto testamento segreto: Risposta 1 : può essere ritirato in ogni tempo Risposta 2 : può essere ritirato solo dopo la consegna di una nuova scheda testamentaria Risposta 3 : non può essere ritirato perchè ciò è espressamente vietato dalla legge Risposta 4 : non può essere ritirato perchè non sono ancora trascorsi cinque anni dal giorno del suo ricevimento Liv. Diff. : 1 Numero : 002056 Quesito: Filano chiede di ritirare il proprio testamento segreto ricevuto sei anni prima dal notaio Romolo Romani, il quale gli risponde che il predetto testamento segreto: Risposta 1 : può essere ritirato in ogni tempo Risposta 2 : può essere ritirato solo dopo la consegna di una nuova scheda testamentaria Risposta 3 : non può essere ritirato perchè ciò è espressamente vietato dalla legge Risposta 4 : può essere ritirato in quanto sono trascorsi cinque anni dal giorno del suo ricevimento Liv. Diff. : 1 Numero : 002057 Quesito: Il testamento segreto ricevuto dal notaio e il testamento olografo presso di lui depositato, possono essere ritirati dal testatore? Risposta 1 : Sì, in ogni tempo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo dopo cinque anni dal deposito Risposta 4 : Sì, ma solo dopo la consegna di una nuova scheda testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 002058 Quesito: Filano chiede di ritirare il proprio testamento olografo formalmente depositato sei anni prima presso il notaio Romolo Romani, il quale gli risponde che il predetto testamento olografo: Risposta 1 : può essere ritirato in ogni tempo Risposta 2 : può essere ritirato solo dopo la consegna di una nuova scheda testamentaria Risposta 3 : non può essere ritirato perchè ciò è espressamente vietato dalla legge Risposta 4 : può essere ritirato in quanto sono trascorsi cinque anni dal giorno del suo deposito Liv. Diff. : 1 Numero : 002059 Quesito: Tizio intende ritirare il suo testamento segreto ricevuto dal notaio Romolo Romani, il quale è nel frattempo cessato dall'esercizio delle funzioni per raggiunti limiti di età. In questo caso: Risposta 1 : Tizio deve procedere al ritiro del testamento segreto dalle mani dell'archivista competente presso cui si trova depositato e della restituzione si prende nota in margine o in calce dell'atto di consegna Risposta 2 : Tizio deve procedere al ritiro del testamento segreto dalle mani del notaio di nuova nomina subentrante nella sede del notaio cessato e della restituzione si prende nota in margine o in calce dell'atto di consegna Risposta 3 : Tizio, essendo cessato il notaio, non può procedere al ritiro del testamento segreto ma può solo consegnare nelle mani dell'archivista competente dichiarazione attestante la volontà di revocazione del testamento segreto Risposta 4 : Tizio, essendo cessato il notaio, non può procedere al ritiro del testamento segreto ma può ottenere che a margine del repertorio sul quale il notaio ne aveva annotato la consegna, si faccia menzione della sua richiesta di ritiro che varrà quale revocazione del testamento segreto Liv. Diff. : 1 Numero : 002060 Quesito: Quando il testatore non può valersi delle forme ordinarie perchè si trova in un luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, dopo quale termine perde efficacia il testamento speciale? Risposta 1 : Tre mesi dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 2 : Tre anni dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 3 : Un anno dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 4 : Sei mesi dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 002061 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di pubblica calamità. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto dal presidente del tribunale del luogo alla presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 3 Numero : 002062 Quesito: Durante il viaggio per mare, chi può ricevere a bordo di una nave mercantile il testamento del comandante? Risposta 1 : Colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio Risposta 2 : Qualsiasi ufficiale della nave Risposta 3 : Il cappellano della nave Risposta 4 : Il commissario di bordo Liv. Diff. : 1 Numero : 002063 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di pubblica calamità. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto dal sindaco, in presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002064 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di infortunio. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto dal sindaco alla presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002065 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di pubblica calamità. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto da un ministro del culto in presenza di due testimoni? Risposta 1 : Sì, purchè i testimoni siano di età non inferiore a sedici anni Risposta 2 : Sì, soltanto se i testimoni siano maggiori di età Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 002066 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di infortunio. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto da un ministro del culto, in presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002067 Quesito: Durante il viaggio per mare, chi può ricevere il testamento di un passeggero a bordo della nave? Risposta 1 : Il comandante della nave Risposta 2 : Il comandante o colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio Risposta 3 : Qualsiasi ufficiale della nave Risposta 4 : Il comandante della nave o qualsiasi altro ufficiale a ciò espressamente delegato Liv. Diff. : 1 Numero : 002068 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile perchè si trova in un luogo dove domina una malattia contagiosa. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto dal sindaco in presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002069 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di infortunio. In questo caso, è valido il testamento di Tizio ricevuto dal presidente del tribunale del luogo in presenza di due testimoni? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, purchè i testimoni abbiano almeno diciassette anni Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni abbiano almeno diciotto anni Risposta 4 : Sì, purchè i testimoni abbiano almeno sedici anni Liv. Diff. : 3 Numero : 002070 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di infortunio. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto dal presidente del tribunale del luogo, alla presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni non siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 3 Numero : 002071 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di infortunio. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto da un notaio alla presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002072 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile per causa di pubblica calamità. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto da un notaio alla presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002073 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile perchè si trova in un luogo dove domina una malattia reputata contagiosa. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto da un notaio alla presenza di due testimoni sedicenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002074 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile perchè si trova in un luogo dove domina una malattia reputata contagiosa. In questo caso è valido il testamento di Tizio ricevuto da un ministro di culto in presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 002075 Quesito: Tizio, per fare testamento, non può valersi delle forme ordinarie previste dal codice civile perchè si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa. In questo caso è valido il testamento ricevuto dal presidente del tribunale del luogo alla presenza di due testimoni diciassettenni? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che i testimoni siano minori emancipati Risposta 3 : Sì, purchè i testimoni siano parenti del testatore entro il terzo grado Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 3 Numero : 002076 Quesito: Mentre Sempronio, privo di eredi legittimari, si trovava in un luogo dominato da una malattia reputata contagiosa e non poteva valersi delle forme ordinarie, il suo testamento, con il quale nominava unica erede universale la fondazione benefica Alfa, veniva ricevuto e redatto da un ministro del culto in presenza di due testimoni maggiorenni e quindi sottoscritto da Sempronio, dai testimoni e dal ministro del culto. Cessata la causa che aveva impedito a Sempronio di valersi delle forme ordinarie del testamento, egli si reca immediatamente dal notaio per assicurarsi che il suo patrimonio venga ereditato dalla fondazione e non dai suoi eredi legittimi. Il notaio gli dice che: Risposta 1 : deve fare un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente perderà efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 2 : deve confermare il testamento già fatto con atto ricevuto o autenticato da un notaio, anche senza la presenza dei testimoni, poichè precedente perderà efficacia sei mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 3 : deve fare immediatamente un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente ha perso efficacia nel momento in cui è cessata la causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 4 : il testamento è valido ed efficace fino a quando non lo revocherà Liv. Diff. : 2 Numero : 002077 Quesito: Il termine di efficacia di un testamento speciale, che sia stato ricevuto nei modi previsti dalla legge per il caso di pubblica calamità, è di: Risposta 1 : tre mesi dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 2 : tre anni dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 3 : un anno dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 4 : sei mesi dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 002078 Quesito: Il termine di efficacia di un testamento speciale, che sia stato ricevuto nei modi previsti dalla legge per il caso di malattia contagiosa, è di: Risposta 1 : tre mesi dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 2 : tre anni dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 3 : un anno dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Risposta 4 : sei mesi dalla cessazione della causa che ha impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 002079 Quesito: Il testamento, ricevuto e redatto nelle forme speciali previste dal codice civile per il testatore che non possa valersi delle forme ordinarie per infortunio, se il testatore muore un mese dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie: Risposta 1 : deve essere depositato, appena possibile, nell'archivio notarile del luogo dove è stato ricevuto Risposta 2 : deve essere depositato, appena possibile, nell'archivio notarile del luogo in cui si trova l'ultima residenza del defunto Risposta 3 : deve essere depositato, appena possibile, presso un notaio del distretto nel cui ambito si trova il luogo in cui è stato ricevuto, salvo che a riceverlo sia stato un notaio, nel qual caso resta depositato nei suoi atti, ancorchè si tratti di un notaio appartenente ad un diverso distretto Risposta 4 : ha perso efficacia e, pertanto, non si deve far luogo ad alcun deposito Liv. Diff. : 2 Numero : 002080 Quesito: Il testamento, ricevuto e redatto nelle forme speciali previste dal codice civile per il testatore che non possa valersi delle forme ordinarie per causa di pubblica calamità, se il testatore muore un mese dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie: Risposta 1 : deve essere depositato, appena possibile, nell'archivio notarile del luogo dove è stato ricevuto Risposta 2 : deve essere depositato, appena possibile, presso un notaio del distretto nel cui ambito si trova il luogo in cui è stato ricevuto, salvo che a riceverlo sia stato un notaio, nel qual caso resta depositato nei suoi atti, ancorchè si tratti di un notaio appartenente ad un diverso distretto Risposta 3 : ha perso efficacia e pertanto non si deve far luogo ad alcun deposito Risposta 4 : deve essere depositato, appena possibile, nell'archivio notarile del luogo in cui si trova l'ultima residenza del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002081 Quesito: Il testamento, ricevuto e redatto nelle forme speciali previste dal codice civile per il testatore che non possa valersi delle forme ordinarie perchè si trova in un luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, se il testatore muore un mese dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie: Risposta 1 : deve essere depositato, appena possibile, nell'archivio notarile del luogo dove è stato ricevuto Risposta 2 : deve essere depositato, appena possibile, presso un notaio del distretto nel cui ambito si trova il luogo in cui è stato ricevuto, salvo che a riceverlo sia stato un notaio, nel qual caso resta depositato nei suoi atti, ancorchè si tratti di un notaio appartenente ad un diverso distretto Risposta 3 : ha perso efficacia e pertanto non si deve far luogo ad alcun deposito Risposta 4 : deve essere depositato, appena possibile, nell'archivio notarile del luogo in cui si trova l'ultima residenza del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002082 Quesito: Mentre Sempronio, privo di eredi legittimari, per causa di pubblica calamità non poteva valersi delle forme ordinarie, il suo testamento, con il quale nominava unica erede universale la fondazione benefica Alfa, veniva ricevuto e redatto dal vice sindaco del luogo, facente funzioni di sindaco, in presenza di due testimoni maggiorenni e quindi sottoscritto da Sempronio, dai testimoni e dal vice sindaco. Cessata la causa che aveva impedito a Sempronio di valersi delle forme ordinarie del testamento, egli si reca immediatamente dal notaio per assicurarsi che il suo patrimonio venga ereditato dalla fondazione e non dai suoi eredi legittimi. Il notaio gli dice che: Risposta 1 : deve fare un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente perderà efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 2 : il testamento è valido ed efficace fino a quando non lo revocherà Risposta 3 : deve confermare il testamento già fatto con atto ricevuto o autenticato da un notaio, anche senza la presenza di testimoni, poichè il precedente testamento perderà efficacia sei mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 4 : deve fare immediatamente un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente ha perso efficacia nel momento in cui è cessata la causa che gli aveva impedito di valersi delle forme ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 002083 Quesito: Mentre Sempronio, privo di eredi legittimari, si trovava in un luogo dominato da una malattia reputata contagiosa e non poteva valersi delle forme ordinarie, il suo testamento, con il quale nominava unica erede universale la fondazione benefica Alfa, veniva ricevuto e redatto da un notaio in presenza di due testimoni diciassettenni e quindi sottoscritto da Sempronio, dai testimoni e dal notaio. Cessata la causa che aveva impedito a Sempronio di valersi delle forme ordinarie del testamento, egli si reca immediatamente dal notaio per assicurarsi che il suo patrimonio venga ereditato dalla fondazione e non dai suoi eredi legittimi. Il notaio gli dice che: Risposta 1 : deve fare un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente perderà efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 2 : il testamento è valido ed efficace fino a quando non lo revocherà Risposta 3 : deve confermare il testamento già fatto con atto ricevuto o autenticato dal notaio, anche senza la presenza dei testimoni, poichè il precedente testamento perderà efficacia sei mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di avvalersi delle forme ordinarie Risposta 4 : deve fare immediatamente un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente ha perso efficacia nel momento in cui è cessata la causa che gli aveva impedito di valersi delle forme ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 002084 Quesito: Durante un terremoto che ha distrutto il suo paese, Caio ha riportato gravissime ferite che gli impediscono di scrivere. Temendo di morire, egli vuol fare, subito e per la prima volta nella sua vita, testamento nominando sua unica erede l'estranea Tizia. Non essendoci un notaio disponibile, il testamento viene ricevuto e redatto dal sindaco del luogo in presenza di due testimoni diciassettenni e sottoscritto da questi e dal sindaco, previa indicazione della causa che ha impedito a Caio di sottoscriverlo. Caio muore di vecchiaia dopo dieci anni dal terremoto e dal normalizzarsi della situazione senza aver fatto altri testamenti. Pertanto la sua eredità si devolverà: Risposta 1 : ai suoi eredi legittimi Risposta 2 : ai suoi eredi legittimi, qualora siano anche legittimari, altrimenti a Tizia Risposta 3 : a Tizia, salvo le quote di eredità e i diritti riservati dalla legge agli eventuali eredi legittimari di Caio Risposta 4 : a Tizia per intero Liv. Diff. : 2 Numero : 002085 Quesito: In una cittadina del Piemonte un'epidemia ha decimato gran parte degli abitanti tra i quali l'unico notaio del luogo ed il sindaco. Martino, che non sa nè leggere nè scrivere, senza eredi legittimari, per la prima volta nella sua vita vuole fare testamento nominando unica erede l'estranea Filana. Il testamento viene ricevuto e redatto dal vice sindaco, facente funzioni del sindaco, in presenza di due testimoni diciassettenni e sottoscritto da tutti e tre previa indicazione della causa che ha impedito a Martino di sottoscriverlo. Debellata l'epidemia, nel comune prende servizio un nuovo notaio e dopo sei mesi Martino muore senza aver fatto altri testamenti. La sua eredità si devolverà pertanto: Risposta 1 : Agli eredi legittimi di Martino Risposta 2 : A Filana Risposta 3 : A Filana, ma solo qualora Martino, entro tre mesi dalla cessazione dell'epidemia abbia confermato il testamento a favore di Filana con atto ricevuto dallo stesso vice sindaco e nelle stesse forme del predetto testamento Risposta 4 : Agli eredi legittimi di Martino, qualora si tratti di parenti entro il terzo grado, altrimenti a Filana Liv. Diff. : 2 Numero : 002086 Quesito: Mentre Sempronio, privo di eredi legittimari, per infortunio non poteva valersi delle forme ordinarie, il suo testamento, con il quale nominava unica erede universale la fondazione benefica Alfa, veniva ricevuto e redatto dal sindaco del luogo in presenza di due testimoni maggiorenni e quindi sottoscritto da Sempronio, dai testimoni e dal sindaco. Cessata la causa che aveva impedito a Sempronio di valersi delle forme ordinarie del testamento, egli si reca immediatamente dal notaio per assicurarsi che il suo patrimonio venga ereditato dalla fondazione e non dai suoi eredi legittimi. Il notaio gli dice che: Risposta 1 : deve fare un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente perderà efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 2 : il testamento è valido ed efficace fino a quando non lo revocherà Risposta 3 : deve confermare il testamento già fatto con atto ricevuto o autenticato da un notaio, anche senza la presenza di testimoni, poichè il precedente testamento perderà efficacia sei mesi dopo la cessazione della causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Risposta 4 : deve fare immediatamente un nuovo testamento nelle forme ordinarie nominando unica erede la fondazione, perchè quello precedente ha perso efficacia non appena è cessata la causa che gli ha impedito di valersi delle forme ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 002087 Quesito: Durante un terremoto che ha distrutto il suo paese, Caio ha riportato gravissime ferite che gli impediscono di scrivere. Temendo di morire, egli vuol fare, subito e per la prima volta nella sua vita, testamento nominando sua unica erede l'estranea Tizia. Non essendoci un notaio disponibile, il testamento viene ricevuto e redatto dal sindaco del luogo in presenza di due testimoni diciassettenni e sottoscritto da questi e dal sindaco, previa indicazione della causa che ha impedito a Caio di sottoscriverlo. Caio muore di vecchiaia dopo dieci anni dal terremoto e dal normalizzarsi della situazione senza aver fatto altri testamenti. Tizia si rivolge al notaio il quale le dice che l'eredità di Caio si devolverà interamente ai suoi eredi legittimi in quanto il testamento: Risposta 1 : originariamente valido, ha ormai perso efficacia Risposta 2 : è nullo essendo stato ricevuto dal sindaco Risposta 3 : poteva essere validamente ricevuto dal sindaco, ma è nullo essendo i testimoni minorenni Risposta 4 : poteva essere validamente ricevuto dal sindaco in presenza di testimoni diciassettenni, ma è nullo poichè i testimoni avrebbero dovuto essere quattro Liv. Diff. : 2 Numero : 002088 Quesito: Il testamento, ricevuto durante il viaggio in mare a bordo della nave dal comandante di essa, deve essere: Risposta 1 : Redatto in doppio originale alla presenza di due testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dal comandante e dai testimoni; se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione Risposta 2 : Redatto in doppio originale e deve essere sottoscritto dal testatore e dal comandante; se il testatore non può sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione ed è necessaria la presenza di due testimoni Risposta 3 : Redatto in doppio originale alla presenza di quattro testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dal comandante e dai testimoni: se il testatore non può sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione Risposta 4 : Redatto in unico originale alla presenza di quattro testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dal comandante e dai testimoni: se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione Liv. Diff. : 3 Numero : 002089 Quesito: Durante una crociera, il comandante della nave italiana Ausonia ha ricevuto, nella forma speciale prevista dal codice civile per il testamento a bordo di nave, il testamento del passeggero Tizio. Successivamente la nave rientra in Italia senza aver fatto scalo in alcun porto estero. In tal caso il comandante è tenuto a consegnare all'autorità marittima locale: Risposta 1 : Entrambi gli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio Risposta 2 : Uno degli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio Risposta 3 : Entrambi gli originali del testamento, ma non la copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio Risposta 4 : Una copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio, ma non gli originali del testamento Liv. Diff. : 3 Numero : 002090 Quesito: Durante una crociera, il comandante della nave italiana Ausonia ha ricevuto, nella forma speciale prevista dal codice civile per il testamento a bordo di nave, il testamento del passeggero Tizio. Successivamente la nave approda in un porto estero nel quale vi è un'autorità consolare. In tal caso il comandante è tenuto a consegnare alla medesima: Risposta 1 : Uno degli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio Risposta 2 : Entrambi gli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio Risposta 3 : Entrambi gli originali del testamento, ma non la copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio Risposta 4 : Una copia dell'annotazione fatta sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo dell'equipaggio, ma non gli originali del testamento Liv. Diff. : 3 Numero : 002091 Quesito: L'autorità marittima o consolare locale, a cui sia stato consegnato il testamento ricevuto durante il viaggio per mare a bordo della nave dal comandante della stessa, deve redigere verbale della consegna del testamento e trasmettere il verbale e gli atti ricevuti: Risposta 1 : al Ministero della difesa o al Ministero dei trasporti e della navigazione, secondo che il testamento sia stato ricevuto a bordo di una nave della marina militare o di una nave della marina mercantile Risposta 2 : al Ministero della giustizia Risposta 3 : al Ministero della difesa o al Ministero dei trasporti e della navigazione, secondo che il testamento sia stato ricevuto a bordo di una nave della marina militare o di una nave della marina mercantile, quando si tratti di testamento di persona appartenente all'equipaggio della nave, o, altrimenti, al Ministero della giustizia Risposta 4 : all'archivio notarile del luogo del domicilio o della residenza del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002092 Quesito: Il testamento fatto durante il viaggio per mare e ricevuto a bordo della nave dal comandante di essa nella forma speciale prevista per questa ipotesi dal codice civile: Risposta 1 : perde la sua efficacia tre mesi dopo lo sbarco del testatore in un luogo dove è possibile fare testamento nelle forme ordinarie Risposta 2 : perde la sua efficacia al momento dello sbarco del testatore in un luogo dove è possibile fare testamento nelle forme ordinarie Risposta 3 : mantiene la sua efficacia senza alcun limite di tempo, salvo revoca del testatore Risposta 4 : mantiene la sua efficacia per un anno dal momento in cui il testatore sbarca in un luogo dove è possibile fare testamento nelle forme ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 002093 Quesito: Durante un viaggio aereo, Tizio, comandante dell'aeromobile, ha ricevuto, nella forma speciale prevista dal codice civile per il testamento a bordo di aeromobile, il testamento del passeggero Caio. Successivamente l'aereo fa scalo in un aeroporto estero nel quale vi è un'autorità consolare. In tal caso il comandante è tenuto a consegnare all'autorità consolare medesima: Risposta 1 : uno degli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta Risposta 2 : entrambi gli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta Risposta 3 : entrambi gli originali del testamento, ma non la copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta Risposta 4 : una copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta, ma non gli originali del testamento Liv. Diff. : 3 Numero : 002094 Quesito: Durante un viaggio aereo, Caio comandante dell'aeromobile ha ricevuto, nella forma speciale prevista dal codice civile per il testamento a bordo di aeromobile, il testamento del passeggero Tizio. Successivamente l'aereo rientra in Italia senza aver fatto scalo in alcun aeroporto estero. In tal caso il comandante è tenuto a consegnare all'autorità aeronautica locale: Risposta 1 : Entrambi gli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta Risposta 2 : Uno degli originali del testamento e una copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta Risposta 3 : Entrambi gli originali del testamento, ma non la copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta Risposta 4 : Una copia dell'annotazione fatta sul giornale di rotta, ma non gli originali del testamento Liv. Diff. : 3 Numero : 002095 Quesito: A norma del codice civile, il testamento a bordo di aeromobile durante il viaggio è ricevuto dal comandante in presenza: Risposta 1 : Di uno o, quando è possibile, di due testimoni Risposta 2 : Di almeno due testimoni, salvo espressa rinunzia del testatore Risposta 3 : Di due o, quando è possibile, di quattro testimoni Risposta 4 : Necessariamente di colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio Liv. Diff. : 2 Numero : 002096 Quesito: Durante il viaggio a bordo di aeromobile, chi può ricevere il testamento di un passeggero? Risposta 1 : Il comandante dell'aeromobile Risposta 2 : Qualsiasi persona capace di agire che si trovi a bordo dell'aeromobile Risposta 3 : Qualsiasi ufficiale dell'aeromobile Risposta 4 : Il comandante dell'aeromobile purchè debitamente autorizzato a ricevere testamenti dal Ministero di Grazia e Giustizia Liv. Diff. : 1 Numero : 002097 Quesito: Durante il viaggio a bordo di aeromobile, chi può ricevere il testamento del comandante? Risposta 1 : Colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio Risposta 2 : Qualsiasi persona capace di agire che si trovi a bordo dell'aeromobile Risposta 3 : Qualsiasi ufficiale dell'aeromobile Risposta 4 : Colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio purchè debitamente autorizzato dal Ministero di Grazia e giustizia a ricevere testamenti Liv. Diff. : 1 Numero : 002098 Quesito: Il testamento, ricevuto a bordo di aeromobile durante il viaggio dal comandante, deve essere: Risposta 1 : Redatto in doppio originale, alla presenza di uno, o, quando è possibile, di due testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dal comandante e dai testimoni; se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione Risposta 2 : Redatto in doppio originale e sottoscritto dal testatore e dal comandante; se il testatore non può sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione ed è necessaria la presenza di due testimoni Risposta 3 : Redatto in doppio originale alla presenza di quattro testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dal comandante e dai testimoni; se il testatore non può sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione Risposta 4 : Redatto in unico originale alla presenza di due testimoni e deve essere sottoscritto dal testatore, dal comandante e dai testimoni; se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, si deve indicare il motivo che ha impedito la sottoscrizione Liv. Diff. : 3 Numero : 002099 Quesito: Il testamento, ricevuto a bordo di aeromobile dal comandante durante il viaggio: Risposta 1 : E' annotato sul giornale di rotta Risposta 2 : Non è soggetto ad alcuna annotazione Risposta 3 : E' annotato sul giornale di rotta solo quando si tratti di testamento di persona appartenente all'equipaggio Risposta 4 : E' annotato sul giornale di rotta solo quando si tratti di testamento di persona non appartenente all'equipaggio Liv. Diff. : 1 Numero : 002100 Quesito: Il testamento dei militari e delle persone al seguito delle forze armate dello Stato che, appartenendo a corpi o servizi mobilitati o comunque impegnati in guerra, si trovino in zona di operazioni belliche, può essere ricevuto: Risposta 1 : da un ufficiale o da un cappellano militare o da un ufficiale della Croce Rossa Risposta 2 : esclusivamente da un ufficiale il quale, qualora si tratti di testamento di un militare, deve avere un grado superiore a quello del testatore Risposta 3 : da un cappellano militare o da un ufficiale di grado superiore a quello del testatore, qualora si tratti di testamento di un militare, e da un cappellano militare o da un ufficiale della Croce Rossa, qualora il testatore sia una persona al seguito delle forze armate dello Stato Risposta 4 : da un ufficiale o da un cappellano militare, ma non da un ufficiale della Croce Rossa Liv. Diff. : 2 Numero : 002101 Quesito: Il testamento speciale previsto dal codice civile per militari e assimilati i quali, appartenendo a corpi o servizi mobilitati o comunque impegnati in guerra, si trovano in zona di operazioni belliche o sono prigionieri presso il nemico, e coloro che sono acquartierati o di presidio fuori dello Stato o in luoghi dove siano interrotte le comunicazioni: Risposta 1 : perde la sua efficacia tre mesi dopo il ritorno del testatore in un luogo dove è possibile far testamento nelle forme ordinarie Risposta 2 : perde la sua efficacia tre anni dopo il ritorno del testatore in un luogo dove è possibile far testamento nelle forme ordinarie Risposta 3 : mantiene la sua efficacia fino a revoca del testatore Risposta 4 : perde la sua efficacia qualora, entro tre mesi dalla cessazione del conflitto, non venga depositato presso l'archivio notarile competente per il luogo di residenza del testatore al momento della redazione del testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002102 Quesito: Chiunque è in possesso di un testamento olografo, appena ha notizia della morte del testatore: Risposta 1 : Deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione Risposta 2 : Può presentarlo a un notaio per la pubblicazione solo se tutti gli eredi ne fanno espressa e concorde richiesta Risposta 3 : Deve notificarne copia a ciascuno degli eredi e, quindi, presentarlo ad un notaio per la pubblicazione Risposta 4 : Deve presentarlo al tribunale del luogo dell'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002103 Quesito: Mevia si reca dal notaio Romolo Romani per la pubblicazione del testamento olografo del defunto marito Tizio, e gli chiede di omettere di menzionare alcune frasi irrispettose nei suoi confronti, contenute nel detto testamento. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : solo il tribunale può disporre, per giustificati motivi, che periodi o frasi di carattere non patrimoniale siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste Risposta 2 : potrà autonomamente, all'atto di pubblicazione del testamento, omettere di menzionare le frasi irrispettose non avendo le stesse carattere patrimoniale Risposta 3 : nessuno può disporre la cancellazione di frasi contenute nel testamento anche se di carattere non patrimoniale Risposta 4 : solo il tribunale può disporre, con il consenso di tutti gli eredi ed anche in assenza di giustificati motivi, che periodi o frasi di carattere non patrimoniale siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste Liv. Diff. : 1 Numero : 002104 Quesito: Quando il notaio è tenuto ad aprire e pubblicare un testamento segreto? Risposta 1 : Appena gli perviene la notizia della morte del testatore Risposta 2 : Appena gli perviene idonea certificazione attestante l'avvenuta presentazione della dichiarazione di successione Risposta 3 : Solo dopo che gli sia stata notificata l'ordinanza del presidente del tribunale che dispone l'apertura del testamento Risposta 4 : Solo dopo che gli sia pervenuta apposita istanza del coniuge o dei parenti del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002105 Quesito: A norma del codice civile, il notaio è tenuto a trasmettere copia in carta libera del testamento pubblico e dei verbali di pubblicazione del testamento segreto e olografo: Risposta 1 : Alla cancelleria del tribunale, nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 2 : Alla cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione trovasi la sede del notaio Risposta 3 : Alla prefettura territorialmente competente Risposta 4 : Alla questura territorialmente competente Liv. Diff. : 1 Numero : 002106 Quesito: A norma del codice civile, il notaio è tenuto a trasmettere copia in carta libera del verbale di pubblicazione del testamento olografo: Risposta 1 : Alla cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 2 : Alla cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione si trova il luogo ove il testatore è deceduto Risposta 3 : Alla prefettura territorialmente competente Risposta 4 : Alla questura territorialmente competente Liv. Diff. : 1 Numero : 002107 Quesito: A norma del codice civile, il notaio è tenuto a trasmettere copia in carta libera del verbale di pubblicazione del testamento segreto: Risposta 1 : Alla cancelleria del tribunale, nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 2 : Alla cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione si trova la sede del notaio Risposta 3 : Alla prefettura territorialmente competente Risposta 4 : Alla questura territorialmente competente Liv. Diff. : 1 Numero : 002108 Quesito: Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico, col quale vengono istituiti eredi e disposti legati, appena gli é nota la morte del testatore, é tenuto: Risposta 1 : A comunicare l'esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la residenza Risposta 2 : A comunicare l'esistenza del testamento soltanto agli eredi di cui conosce il domicilio o la residenza Risposta 3 : A comunicare l'esistenza del testamento soltanto ai legatari di cui conosce il domicilio o la residenza Risposta 4 : A comunicare l'esistenza del testamento soltanto ai soggetti beneficiari di disposizioni testamentarie aventi ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002109 Quesito: Nel caso di testamento olografo o segreto, quando il notaio è tenuto a comunicarne l'esistenza agli eredi o legatari di cui conosce il domicilio o la residenza? Risposta 1 : Dopo la pubblicazione del testamento Risposta 2 : Appena gli è nota la morte del testatore Risposta 3 : Dopo la registrazione del verbale di pubblicazione Risposta 4 : Dopo la trascrizione nei registri immobiliari di un estratto autentico del testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 002110 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione testamentaria quando è l'effetto di dolo può essere impugnata: Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Solo dai legittimari, se preteriti o lesi Risposta 3 : Solo dagli eredi legittimi e dal pubblico ministero Risposta 4 : Solo dai legittimari se preteriti o lesi e dai legatari Liv. Diff. : 1 Numero : 002111 Quesito: L'azione diretta ad ottenere l'annullamento della disposizione testamentaria, quando questa è l'effetto di violenza, si prescrive nel termine: Risposta 1 : Di cinque anni dal giorno in cui si è avuta notizia della violenza Risposta 2 : Di cinque anni dal giorno della pubblicazione del testamento Risposta 3 : Di cinque anni dal giorno dell'avvenuta presentazione della dichiarazione di successione Risposta 4 : Di cinque anni dal giorno dell'avvenuta comunicazione al registro generale dei testamenti Liv. Diff. : 1 Numero : 002112 Quesito: L'azione diretta ad ottenere l'annullamento della disposizione testamentaria, quando questa è l'effetto di dolo, si prescrive nel termine: Risposta 1 : Di cinque anni dal giorno in cui si è avuta notizia del dolo Risposta 2 : Di cinque anni dal giorno della pubblicazione del testamento Risposta 3 : Di cinque anni dal giorno del fatto Risposta 4 : Di cinque anni dal giorno dell'avvenuta comunicazione al registro generale dei testamenti Liv. Diff. : 1 Numero : 002113 Quesito: In quale caso l'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, è causa di annullamento della disposizione testamentaria? Risposta 1 : Quando il motivo risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre Risposta 2 : In nessun caso Risposta 3 : In ogni caso Risposta 4 : Quando la disposizione testamentaria ha ad oggetto esclusivamente beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002114 Quesito: L'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, quando il motivo risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre: Risposta 1 : E' causa di annullamento della disposizione testamentaria Risposta 2 : E' causa di nullità della disposizione testamentaria Risposta 3 : Comporta la revocazione della disposizione testamentaria Risposta 4 : E' causa di inesistenza della disposizione testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 002115 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione testamentaria quando è l'effetto di violenza puo' essere impugnata: Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Solo dai legittimari, se preteriti o lesi Risposta 3 : Solo dagli eredi legittimi Risposta 4 : Solo dai legatari Liv. Diff. : 1 Numero : 002116 Quesito: L'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, è causa di annullamento della disposizione testamentaria quando: Risposta 1 : Il motivo risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre Risposta 2 : L'errore è riconoscibile, anche se non risulta dal testamento Risposta 3 : Il motivo risulta dal testamento, anche se non è il solo che ha determinato il testatore a disporre Risposta 4 : Il motivo è il solo che ha determinato il testatore a disporre, anche se non risulta dal testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 002117 Quesito: Tizio, vedovo e senza figli nè ascendenti in vita, sotto la minaccia di morte fattagli da Caio, redige un testamento olografo con il quale revoca un legato fatto in un precedente testamento congiuntamente a favore degli amici Filano e Martino e dispone la nomina ad erede universale di Caia, moglie di Caio. Subito dopo aver redatto il testamento Tizio muore. A norma del codice civile, in tal caso la disposizione testamentaria puo' essere impugnata: Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Solo dagli eredi legittimi di Tizio Risposta 3 : Solo da Filano e Martino congiuntamente tra di loro Risposta 4 : Solo da Filano e Martino, anche disgiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 002118 Quesito: A norma del codice civile, la disposizione testamentaria quando è l'effetto di errore può essere impugnata: Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Solo dai legittimari, se preteriti o lesi Risposta 3 : Solo dagli eredi legittimi Risposta 4 : Soltanto dagli eredi testamentari, dai legittimari, dai legatari, dal pubblico ministero Liv. Diff. : 1 Numero : 002119 Quesito: L'azione di annullamento della disposizione testamentaria per errore, violenza o dolo: Risposta 1 : Si prescrive in cinque anni dal giorno in cui si è avuta notizia della violenza, del dolo o dell'errore Risposta 2 : Si prescrive in dieci anni dal giorno in cui si è avuta notizia della violenza, del dolo o dell'errore Risposta 3 : Si prescrive in cinque anni, rispettivamente, dal giorno in cui si é avuta notizia del dolo o dell'errore e dal giorno dell'apertura della successione nel caso di violenza Risposta 4 : Si prescrive in cinque anni dal giorno dell'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002120 Quesito: Se la persona dell'erede o del legatario è stata erroneamente indicata, la disposizione: Risposta 1 : Ha effetto quando dal contesto del testamento o altrimenti risulta, in modo non equivoco, quale persona il testatore voleva nominare Risposta 2 : Ha effetto quando solo dal contesto del testamento, e non anche altrimenti, risulti in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare Risposta 3 : Non ha mai effetto Risposta 4 : Ha sempre effetto Liv. Diff. : 1 Numero : 002121 Quesito: A norma del codice civile, se la persona dell'erede o del legatario è stata erroneamente indicata, la disposizione testamentaria: Risposta 1 : Ha effetto, quando dal contesto del testamento o altrimenti risulti in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare Risposta 2 : Ha comunque effetto Risposta 3 : Non ha mai effetto Risposta 4 : Ha effetto solo quando dal contesto del testamento, e non altrimenti, risulti in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare Liv. Diff. : 1 Numero : 002122 Quesito: Quando ha effetto la disposizione testamentaria nella quale la persona dell'erede o del legatario è stata erroneamente indicata? Risposta 1 : Quando dal contesto del testamento o altrimenti risulta in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare Risposta 2 : In nessun caso Risposta 3 : Esclusivamente quando dal contesto del testamento, e non altrimenti, risulta in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare Risposta 4 : In ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 002123 Quesito: A norma del codice civile, ha effetto la disposizione testamentaria quando la cosa che ne forma oggetto è stata erroneamente indicata o descritta? Risposta 1 : Sì, purchè sia certo a quale cosa il testatore intendeva riferirsi Risposta 2 : Sì, anche se non è certo a quale cosa il testatore intendeva riferirsi Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma esclusivamente quando la disposizione testamentaria abbia ad oggetto una cosa mobile Liv. Diff. : 1 Numero : 002124 Quesito: Il motivo illecito, quando risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Inefficace, ancorchè valida Risposta 4 : Annullabile, ma solo se il testatore non ha indicato nella disposizione un soggetto che ne curi l'esecuzione Liv. Diff. : 1 Numero : 002125 Quesito: In quali casi il motivo illecito rende nulla la disposizione testamentaria? Risposta 1 : Quando risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre Risposta 2 : Quando è il solo che ha determinato il testatore a disporre anche se non risulta dal testamento Risposta 3 : In nessun caso Risposta 4 : In ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 002126 Quesito: A norma del codice civile, quando il motivo illecito rende nulla la disposizione testamentaria? Risposta 1 : Quando risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre Risposta 2 : In ogni caso Risposta 3 : In nessun caso Risposta 4 : Quando risulta dal contesto del testamento o altrimenti può essere individuato, anche se non è il solo che ha determinato il testatore a disporre Liv. Diff. : 1 Numero : 002127 Quesito: A norma del codice civile, è ammessa azione in giudizio per accertare che le disposizioni fatte a favore di persona dichiarata nel testamento sono soltanto apparenti e che in realtà riguardano altra persona, qualora espressioni del testamento possano indicare o far presumere che si tratti di persona interposta? Risposta 1 : No, salvo il caso in cui l'istituzione o il legato sono impugnati come fatti per interposta persona a favore di incapaci a ricevere Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso di disposizioni a titolo particolare Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 002128 Quesito: In tema di disposizioni fiduciarie, nel caso in cui la persona dichiarata nel testamento abbia spontaneamente eseguito la disposizione fiduciaria trasferendo i beni alla persona, non incapace di ricevere, voluta dal testatore, è esperibile l'azione di ripetizione? Risposta 1 : No, salvo che la persona dichiarata nel testamento e che ha spontaneamente eseguito la disposizione fiduciaria sia un incapace Risposta 2 : Sì, purchè non sia stata ancora effettuata la consegna materiale dei beni Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, salvo che la persona dichiarata nel testamento e che ha spontaneamente eseguito la disposizione fiduciaria sia un incapace Liv. Diff. : 3 Numero : 002129 Quesito: In materia di disposizioni testamentarie fiduciarie, è ammessa azione in giudizio per accertare che le disposizioni fatte a favore di persona dichiarata nel testamento sono soltanto apparenti e che in realtà riguardano altra persona, che sia capace di ricevere? Risposta 1 : Non è ammessa, anche se espressioni del testamento possono indicare o far presumere che si tratta di persona interposta Risposta 2 : E' ammessa quando espressioni del testamento indicano che si tratta di persona interposta Risposta 3 : Non è ammessa, salvo che si tratti di disposizioni testamentarie a titolo particolare Risposta 4 : E' ammessa quando espressioni del testamento possono far presumere che si tratta di persona interposta Liv. Diff. : 2 Numero : 002130 Quesito: La disposizione testamentaria fatta a favore di persona che sia indicata in modo da non poter essere determinata: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida Risposta 4 : E' valida, ma inopponibile ai soggetti beneficiari delle altre disposizioni testamentarie Liv. Diff. : 1 Numero : 002131 Quesito: E' consentita al testatore la designazione di una persona che curi l'esecuzione di una disposizione testamentaria a favore dell'anima? Risposta 1 : Sì, anche nel caso in cui manchi un interessato a richiedere l'adempimento Risposta 2 : Sì, ma esclusivamente nel caso in cui i beni da destinarsi a tal fine siano immobili Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui vi sia un interessato a richiedere l'adempimento Liv. Diff. : 1 Numero : 002132 Quesito: A norma del codice civile, quando sono valide le disposizioni testamentarie a favore dell'anima? Risposta 1 : Qualora siano determinati i beni o possa essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine Risposta 2 : Qualora, pur non essendo determinati i beni o non potendo essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine, sia determinata la durata della disposizione Risposta 3 : In ogni caso Risposta 4 : Nel solo caso in cui il testatore abbia espressamente indicato nella disposizione l'ente ecclesiastico che dovrà curarne l'esecuzione, ancorchè non siano determinati i beni nè possa essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine Liv. Diff. : 1 Numero : 002133 Quesito: A norma del codice civile, le disposizioni testamentarie a favore dell'anima si considerano come: Risposta 1 : Un onere a carico dell'erede o del legatario Risposta 2 : Un legato a favore di una persona o di un ente, il cui contenuto e durata sono fissati dal testatore Risposta 3 : Una condizione sospensiva potestativa apposta alla disposizione testamentaria Risposta 4 : Una condizione risolutiva apposta alla disposizione testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 002134 Quesito: In quali casi sono valide le disposizioni a favore dell'anima contenute in un testamento? Risposta 1 : Solo se sono determinati i beni o possa essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine Risposta 2 : Solo se sia stata designata una persona che curi l'esecuzione della disposizione Risposta 3 : Sempre Risposta 4 : Mai Liv. Diff. : 1 Numero : 002135 Quesito: Tizio, nel proprio testamento olografo, ha disposto unicamente che si dovessero far celebrare almeno due messe all'anno in suffragio della propria anima. In tal caso: Risposta 1 : la disposizione a favore dell'anima è invalida in quanto non sono stati determinati i beni nè può essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine Risposta 2 : la disposizione a favore dell'anima è invalida in quanto non è stata designata una persona che ne curi l'esecuzione Risposta 3 : la disposizione a favore dell'anima è invalida in quanto non è stato determinato l'erede o il legatario tenuti ad adempiere Risposta 4 : la disposizione a favore dell'anima è comunque valida anche se non sono stati determinati i beni nè può essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine Liv. Diff. : 1 Numero : 002136 Quesito: Le disposizioni a favore dei poveri ed altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte: Risposta 1 : S'intendono fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio al tempo della sua morte, ed i beni sono devoluti al Comune Risposta 2 : Sono nulle in ogni caso Risposta 3 : S'intendono fatte in ogni caso a favore dello Stato Risposta 4 : S'intendono fatte a favore di associazioni umanitarie aventi la sede principale nel luogo in cui il testatore ha principalmente avuto la sua residenza Liv. Diff. : 1 Numero : 002137 Quesito: A norma del codice civile, se in una disposizione a titolo particolare il testatore ha indicato quale beneficiario un soggetto da scegliersi fra più persone appartenenti a famiglie da lui determinate e non è stabilito chi deve fare la scelta: Risposta 1 : La disposizione è valida e la scelta si considera lasciata all'onerato Risposta 2 : La disposizione è nulla Risposta 3 : La disposizione è valida e la scelta si considera lasciata ad un terzo nominato congiuntamente dalle stesse persone indicate alternativamente dal testatore quali beneficiari Risposta 4 : La disposizione è valida e la scelta si considera lasciata ad un arbitro nominato dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002138 Quesito: A norma del codice civile, se in una disposizione a titolo particolare il testatore ha indicato quale beneficiario, in modo alternativo, più persone determinate o appartenenti a famiglie o categorie di persone da lui determinate e non è stabilito chi deve fare la scelta, questa si considera: Risposta 1 : Lasciata all'onerato Risposta 2 : Lasciata al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Lasciata ad un arbitro nominato congiuntamente da tutte le persone indicate dal testatore alternativamente quali beneficiari Risposta 4 : Lasciata ad un arbitro nominato dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002139 Quesito: La disposizione testamentaria con la quale si fa dipendere dall'arbitrio di un terzo l'indicazione dell'erede: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui il terzo indichi come erede un legittimario Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui il terzo indichi come erede un parente del testatore entro il terzo grado Liv. Diff. : 1 Numero : 002140 Quesito: La disposizione testamentaria con la quale si fa dipendere dall'arbitrio di un terzo la determinazione della quota di eredità: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida nel caso in cui le passività non superino o siano equivalenti alle attività Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui del compendio ereditario facciano parte esclusivamente beni mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002141 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato o da un terzo tra più persone determinate dal testatore o appartenenti a famiglie o categorie di persone da lui determinate: Risposta 1 : E' valida in ogni caso Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui la disposizione testamentaria sia a favore di poveri, purchè residenti nel luogo ove il testatore aveva l'ultimo domicilio Liv. Diff. : 1 Numero : 002142 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone appartenenti a categorie di persone determinate dal testatore, se l'onerato non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002143 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di disposizione a titolo particolare in favore di persona da scegliere dall'onerato o da un terzo tra più persone determinate dal testatore o appartenenti a famiglie o categorie di persone da lui determinate, se l'onerato o il terzo non può o non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto dal tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 3 : Con provvedimento dal prefetto territorialmente competente, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Da un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002144 Quesito: Sempronio muore senza lasciare legittimari e la sua successione è regolata da testamento con il quale viene nominato erede universale Filano, fratello del defunto, ed inoltre viene legato un quadro di valore, appartenente al defunto, alla persona che Mevio dovrà scegliere fra i figli degli altri fratelli del defunto. Mevio, dovendo operare la scelta, si reca dal notaio per sapere se la disposizione a titolo particolare è valida. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida solo decorso il termine di dieci anni dall'apertura della successione se l'erede non si sia opposto e solo decorso detto termine la disposizione potrà essere eseguita Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 002145 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di disposizione a titolo particolare a favore di un ente da scegliersi dall'onerato o da un terzo tra più enti determinati dal testatore, se l'onerato o il terzo non può o non vuole fare la scelta, questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto dal tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 3 : Con provvedimento dal prefetto territorialmente competente, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Da un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002146 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare a favore di ente da scegliersi da un terzo tra più enti determinati dal testatore, se il terzo non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002147 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone appartenenti a categorie di persone determinate dal testatore, se il terzo non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 002148 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone determinate dal testatore, se l'onerato non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 002149 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone appartenenti a famiglie determinate dal testatore, se l'onerato non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 002150 Quesito: Tizio muore senza lasciare legittimari e la sua successione è regolata da testamento con il quale viene nominato erede universale Filano, fratello del defunto, ed inoltre viene legata la somma di euro venticinquemila alla persona che lo stesso Filano dovrà scegliere fra i figli degli altri fratelli del defunto. L'erede onerato si reca dal notaio per sapere se la disposizione a titolo particolare è valida. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida solo decorso il termine di dieci anni dall'apertura della successione se i nipoti non scelti non si siano opposti e solo decorso detto termine la disposizione potrà essere eseguita Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 002151 Quesito: Tizio, celebre avvocato penalista, con testamento olografo ha istituito erede universale l'unico figlio Caio ed ha legato tutti i propri libri ad un avvocato penalista che Caio avrebbe dovuto scegliere tra quelli con studio in Roma. Se Caio non vuole fare la scelta, questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto dal tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento dal prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo da un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 002152 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone determinate dal testatore, se il terzo non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 002153 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare a favore di ente da scegliersi dall'onerato tra più enti determinati dal testatore, se l'onerato non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002154 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare a favore di uno tra più enti determinati dal testatore e da scegliersi dall'onerato o da un terzo: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui gli enti indicati perseguano finalità culturali ed abbiano la sede principale nel luogo ove il testatore aveva l'ultimo domicilio Liv. Diff. : 1 Numero : 002155 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare a favore di ente da scegliersi da un terzo tra più enti determinati dal testatore, se il terzo non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002156 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare a favore di ente da scegliersi dall'onerato tra più enti determinati dal testatore, se l'onerato non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002157 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone appartenenti a categorie di persone determinate dal testatore, se il terzo non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002158 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone appartenenti a famiglie determinate dal testatore, se il terzo non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002159 Quesito: Tizio, vedovo, ha istituito erede universale del suo ingente patrimonio il suo unico figlio Caio ed ha disposto il lascito della sua fornitissima biblioteca scientifica in favore di un istituto di ricerca sulle malattie psichiche da scegliersi da parte di Caio tra gli istituti universitari italiani. Dopo la morte del padre, però, Caio non può operare la scelta perchè le sue condizioni psichiche si aggravano improvvisamente. In tal caso la scelta è fatta: Risposta 1 : Con decreto dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto dal tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 3 : Con provvedimento dal prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con decreto dal tribunale del luogo in cui risiede l'erede onerato, dopo aver assunto le opportune informazioni Liv. Diff. : 3 Numero : 002160 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone appartenenti a famiglie determinate dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni immobili strumentali ai bisogni della famiglia Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002161 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone determinate dal testatore, se il terzo non vuole fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002162 Quesito: A norma del codice civile, se in una disposizione a titolo particolare il testatore ha indicato quale beneficiario un soggetto fra più persone da lui determinate in modo alternativo e non è stabilito chi deve fare la scelta: Risposta 1 : La disposizione è valida e la scelta si considera lasciata all'onerato Risposta 2 : La disposizione è nulla Risposta 3 : La disposizione è valida e la scelta si considera lasciata ad un terzo nominato congiuntamente dalle stesse persone determinate dal testatore alternativamente quali beneficiari Risposta 4 : La disposizione è valida e la scelta si considera lasciata ad un arbitro nominato dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002163 Quesito: La disposizione testamentaria con la quale si fa dipendere dall'arbitrio di un terzo l'indicazione dell'erede: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui l'erede sia da scegliere fra più persone determinate in modo alternativo dal testatore Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui l'erede sia da scegliere fra più persone appartenenti a famiglie determinate dal testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002164 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone determinate dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni mobili registrati Liv. Diff. : 1 Numero : 002165 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone appartenenti a famiglie determinate dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valida nel solo caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni mobili registrati Liv. Diff. : 1 Numero : 002166 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone appartenenti a famiglie determinate dal testatore, se il terzo non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 002167 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone determinate dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni mobili Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002168 Quesito: A norma del codice civile, se in una disposizione a titolo particolare il testatore ha indicato, quale beneficiario, un soggetto da scegliersi fra più persone determinate in modo alternativo e non è stabilito chi deve fare la scelta, questa si considera: Risposta 1 : Lasciata all'onerato Risposta 2 : Lasciata al tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 3 : Lasciata ad un arbitro nominato congiuntamente da tutte le persone indicate dal testatore in modo alternativo quali beneficiari Risposta 4 : Lasciata ad un arbitro nominato dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002169 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi da un terzo tra più persone appartenenti a categorie di persone determinate dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui la disposizione abbia ad oggetto beni mobili registrati Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002170 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di un ente da scegliersi dall'onerato tra più enti determinati dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui gli enti indicati perseguano finalità culturali ed abbiano la sede principale nel luogo ove il testatore aveva l'ultimo domicilio Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002171 Quesito: La disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di un ente da scegliersi da un terzo tra più enti determinati dal testatore: Risposta 1 : E' valida Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida nel solo caso in cui gli enti indicati perseguano finalità culturali ed abbiano la sede principale nel luogo ove il testatore aveva l'ultimo domicilio Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002172 Quesito: Nel caso di disposizione testamentaria a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato tra più persone determinate dal testatore, se l'onerato non può fare la scelta questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto del presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 2 : Con decreto del tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo in cui si è aperta la successione, dopo aver assunto le opportune informazioni Risposta 4 : Con lodo di un arbitro bonario compositore nominato con provvedimento del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 002173 Quesito: Se la condizione apposta all'istituzione di erede è sospensiva potestativa e non è indicato il termine per l'adempimento: Risposta 1 : Gli interessati possono adire l'autorità giudiziaria perchè fissi questo termine Risposta 2 : L'autorità giudiziaria provvede di ufficio alla fissazione di questo termine Risposta 3 : La condizione si considera non apposta Risposta 4 : Il termine per l'adempimento si presume fissato in anni due dall'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002174 Quesito: Se la condizione apposta al legato è sospensiva potestativa e non è indicato il termine per l'adempimento: Risposta 1 : Gli interessati possono adire l'autorità giudiziaria perchè fissi questo termine Risposta 2 : L'autorità giudiziaria provvede di ufficio alla fissazione di questo termine Risposta 3 : La condizione si considera non apposta Risposta 4 : Il termine per l'adempimento si presume fissato in due anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002175 Quesito: L'adempimento della condizione apposta all'istituzione di erede ha effetto: Risposta 1 : Retroattivo Risposta 2 : Non retroattivo Risposta 3 : Retroattivo, salvo che si tratti di condizione sospensiva Risposta 4 : Non retroattivo, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 1 Numero : 002176 Quesito: L'adempimento della condizione risolutiva apposta all'istituzione di erede ha effetto: Risposta 1 : Retroattivo Risposta 2 : Non retroattivo Risposta 3 : Retroattivo, salvo che l'istituito sia un incapace o una persona giuridica Risposta 4 : Non retroattivo, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 1 Numero : 002177 Quesito: L'adempimento della condizione apposta al legato ha effetto: Risposta 1 : Retroattivo Risposta 2 : Non retroattivo Risposta 3 : Retroattivo, salvo che si tratti di condizione sospensiva Risposta 4 : Non retroattivo, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 1 Numero : 002178 Quesito: Verificatasi la condizione risolutiva apposta ad una disposizione testamentaria a titolo universale, l'erede: Risposta 1 : Non è tenuto a restituire i frutti se non dal giorno in cui la condizione si è verificata Risposta 2 : Non è tenuto a restituire i frutti naturali ma solo quelli civili Risposta 3 : E' tenuto a restituire i frutti dal giorno dell'apertura della successione Risposta 4 : E' tenuto a restituire i frutti solo se sussistono nel suo patrimonio al momento in cui si verifica la condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 002179 Quesito: Verificatasi la condizione risolutiva apposta ad una disposizione testamentaria a titolo particolare, il legatario: Risposta 1 : Non è tenuto a restituire i frutti se non dal giorno in cui la condizione si è verificata Risposta 2 : Non è tenuto a restituire i frutti naturali ma solo quelli civili Risposta 3 : E' tenuto a restituire i frutti dal giorno dell'apertura della successione Risposta 4 : E' tenuto a restituire i frutti solo se sussistono nel suo patrimonio al momento in cui si verifica la condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 002180 Quesito: Verificatasi la condizione risolutiva apposta ad una disposizione testamentaria a titolo particolare, l'azione nei confronti del legatario per la restituzione dei frutti che siano eventualmente dovuti: Risposta 1 : Si prescrive in cinque anni Risposta 2 : Si prescrive in cinque anni, salvo che il testatore abbia previsto un termine maggiore Risposta 3 : E' imprescrittibile Risposta 4 : E' imprescrittibile, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 002181 Quesito: Verificatasi la condizione risolutiva apposta ad una disposizione testamentaria a titolo universale, l'azione nei confronti dell'erede per la restituzione dei frutti che siano eventualmente dovuti: Risposta 1 : Si prescrive in cinque anni Risposta 2 : Si prescrive in cinque anni, salvo che il testatore abbia previsto un termine maggiore Risposta 3 : E' imprescrittibile Risposta 4 : E' imprescrittibile, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 002182 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere contrario all'ordine pubblico che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002183 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere illecito che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Nulla, ma confermabile Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Nulla e non confermabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002184 Quesito: Può essere apposto un onere all'istituzione di un erede non legittimario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di onere assistenziale Risposta 4 : Sì, ma solo qualora si tratti di istituzione sottoposta a condizione risolutiva Liv. Diff. : 1 Numero : 002185 Quesito: Se il testatore non ha diversamente disposto, l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, può imporre all'erede gravato da onere: Risposta 1 : Una cauzione Risposta 2 : L'immediato adempimento dell'onere Risposta 3 : Esclusivamente la costituzione di ipoteca su beni non ereditari Risposta 4 : Esclusivamente l'erezione dell'inventario dei beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 002186 Quesito: Se il testatore non ha diversamente disposto, l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, può imporre al legatario gravato da onere: Risposta 1 : Una cauzione Risposta 2 : L'immediato adempimento dell'onere Risposta 3 : Esclusivamente la costituzione di ipoteca su beni non ereditari Risposta 4 : Esclusivamente la redazione di una perizia giurata di stima relativa all'oggetto del legato Liv. Diff. : 2 Numero : 002187 Quesito: Può l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, imporre all'erede gravato da onere una cauzione? Risposta 1 : Sì, se il testatore non ha diversamente disposto Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 002188 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere contrario al buon costume che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002189 Quesito: Può l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, imporre al legatario gravato da onere una cauzione? Risposta 1 : Sì, se il testatore non ha diversamente disposto Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 002190 Quesito: L'onere impossibile, contenuto in una disposizione testamentaria e che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, si considera: Risposta 1 : Non apposto Risposta 2 : Validamente apposto Risposta 3 : Validamente apposto, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : Validamente apposto, purchè i beneficiari della disposizione siano enti aventi finalità assistenziali Liv. Diff. : 1 Numero : 002191 Quesito: L'onere illecito, contenuto in una disposizione testamentaria e che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, si considera: Risposta 1 : Non apposto Risposta 2 : Validamente apposto Risposta 3 : Validamente apposto, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : Validamente apposto, purchè i beneficiari della disposizione siano enti aventi finalità assistenziali Liv. Diff. : 1 Numero : 002192 Quesito: L'onere contrario a norme imperative, contenuto in una disposizione testamentaria e che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, si considera: Risposta 1 : Non apposto Risposta 2 : Validamente apposto Risposta 3 : Validamente apposto, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : Validamente apposto, purchè i beneficiari della disposizione siano enti aventi finalità assistenziali Liv. Diff. : 1 Numero : 002193 Quesito: L'onere contrario all'ordine pubblico, contenuto in una disposizione testamentaria e che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, si considera: Risposta 1 : Non apposto Risposta 2 : Validamente apposto Risposta 3 : Validamente apposto, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : Validamente apposto, purchè i beneficiari della disposizione siano enti aventi finalità assistenziali Liv. Diff. : 1 Numero : 002194 Quesito: Può essere apposto un onere al legato disposto a favore di una persona giuridica? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di onere assistenziale Risposta 4 : Sì, ma solo qualora il legato abbia ad oggetto cose fungibili Liv. Diff. : 1 Numero : 002195 Quesito: L'istituzione di erede, cui sia apposto un onere impossibile che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Valida ed efficace Risposta 2 : Nulla Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Inefficace, ancorchè valida Liv. Diff. : 1 Numero : 002196 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere contrario a norme imperative che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Nulla, ma confermabile Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Nulla e non confermabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002197 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere impossibile che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002198 Quesito: L'onere illecito apposto ad una disposizione testamentaria e che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002199 Quesito: L'onere contrario al buon costume, contenuto in una disposizione testamentaria e che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, si considera: Risposta 1 : Non apposto Risposta 2 : Validamente apposto Risposta 3 : Validamente apposto, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : Validamente apposto, purchè i beneficiari della disposizione siano enti aventi finalità assistenziali Liv. Diff. : 1 Numero : 002200 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere illecito che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002201 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere contrario all'ordine pubblico che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Nulla, ma confermabile Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Nulla e non confermabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002202 Quesito: L'onere contrario al buon costume apposto ad una disposizione testamentaria e che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002203 Quesito: L'onere contrario all'ordine pubblico apposto ad una disposizione testamentaria e che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002204 Quesito: L'onere contrario a norme imperative apposto ad una disposizione testamentaria e che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002205 Quesito: L'onere impossibile apposto ad una disposizione testamentaria e che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, rende la disposizione testamentaria: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002206 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere contrario al buon costume che non costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Nulla, ma confermabile Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Nulla e non confermabile Liv. Diff. : 1 Numero : 002207 Quesito: La disposizione testamentaria, cui sia apposto un onere contrario a norme imperative che costituisca il solo motivo che ha determinato il testatore a disporre, è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valida ed efficace Risposta 4 : Valida, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 002208 Quesito: Nel caso di inadempimento dell'onere, in quale delle seguenti ipotesi l'autorità giudiziaria può pronunziare la risoluzione della disposizione testamentaria? Risposta 1 : Se la risoluzione è stata prevista dal testatore Risposta 2 : Se la risoluzione è stata prevista dal testatore, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 3 : Se la risoluzione è stata prevista dal testatore, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento olografo Risposta 4 : Se la risoluzione è stata prevista dal testatore, purchè la disposizione sia contenuta in un testamento olografo e l'onere abbia esclusivo carattere assistenziale Liv. Diff. : 1 Numero : 002209 Quesito: Chi può agire per l'adempimento dell'onere testamentario? Risposta 1 : Qualsiasi interessato Risposta 2 : Solo il beneficiario dell'onere Risposta 3 : Solo il coniuge ed i discendenti del testatore Risposta 4 : Solo il beneficiario dell'onere, il coniuge ed i discendenti del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002210 Quesito: Nel caso di inadempimento dell'onere, può l'autorità giudiziaria pronunziare la risoluzione della disposizione testamentaria? Risposta 1 : Sì, se la risoluzione è stata prevista dal testatore o se l'adempimento dell'onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, nel solo caso in cui la risoluzione è stata prevista dal testatore in un testamento pubblico Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 002211 Quesito: Chi può agire per ottenere l'adempimento dell'onere testamentario? Risposta 1 : Qualsiasi interessato Risposta 2 : Esclusivamente il beneficiario della disposizione testamentaria Risposta 3 : Esclusivamente il coniuge del beneficiario della disposizione testamentaria Risposta 4 : Esclusivamente i discendenti legittimi del beneficiario della disposizione testamentaria Liv. Diff. : 1 Numero : 002212 Quesito: In caso di inadempimento dell'onere, se la risoluzione è stata prevista dal testatore, può l'autorità giudiziaria pronunziare la risoluzione della disposizione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo qualora la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : Sì, ma solo qualora la disposizione sia contenuta in un testamento olografo Liv. Diff. : 1 Numero : 002213 Quesito: In caso di inadempimento dell'onere che ha costituito il solo motivo determinante della disposizione testamentaria, può l'autorità giudiziaria pronunziare la risoluzione della disposizione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo qualora la disposizione sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : Sì, ma solo qualora la disposizione sia contenuta in un testamento olografo Liv. Diff. : 1 Numero : 002214 Quesito: Nel caso di inadempimento dell'onere, in quale delle seguenti ipotesi l'autorità giudiziaria può pronunziare la risoluzione della disposizione testamentaria? Risposta 1 : Se l'adempimento dell'onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione Risposta 2 : Se l'adempimento dell'onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione, e purchè quest'ultima sia contenuta in un testamento pubblico Risposta 3 : Se l'adempimento dell'onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione, e purchè quest'ultima sia contenuta in un testamento olografo Risposta 4 : Se l'adempimento dell'onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione, e purchè quest'ultima sia contenuta in un testamento olografo e l'onere abbia carattere assistenziale Liv. Diff. : 1 Numero : 002215 Quesito: Se oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata appartenente al testatore, in quale momento la proprietà della cosa si trasmette al legatario? Risposta 1 : Al momento della morte del testatore Risposta 2 : Al momento del conseguimento del possesso della cosa legata da parte del legatario Risposta 3 : Al momento dell'accettazione del legato Risposta 4 : Al momento della pubblicazione del testamento contenente il legato Liv. Diff. : 1 Numero : 002216 Quesito: Quando oggetto del legato è la proprietà di un bene immobile appartenente al testatore, la proprietà si trasmette dal testatore al legatario: Risposta 1 : Al momento della morte del testatore Risposta 2 : Al momento della trascrizione di un estratto autentico del testamento contenente il legato Risposta 3 : Al momento della pubblicazione del testamento contenente il legato Risposta 4 : Al momento della inserzione della dichiarazione di accettazione del legato nel registro delle successioni Liv. Diff. : 1 Numero : 002217 Quesito: Se oggetto del legato è un diritto appartenente al testatore, in quale momento il legatario acquista il diritto? Risposta 1 : Al momento della morte del testatore Risposta 2 : Al momento della trascrizione del certificato di successione Risposta 3 : Al momento della avvenuta dichiarazione di accettazione del legato Risposta 4 : Al momento della inserzione della dichiarazione di accettazione del legato nel registro delle successioni Liv. Diff. : 1 Numero : 002218 Quesito: A norma del codice civile, il legatario deve domandare all'onerato il possesso della cosa legata: Risposta 1 : Anche quando ne è stato espressamente dispensato dal testatore Risposta 2 : Solo se il testatore lo abbia espressamente previsto Risposta 3 : Solo se il legato ha per oggetto beni mobili, salvo che il testatore lo abbia espressamente dispensato Risposta 4 : Solo se il legato ha per oggetto beni immobili, salvo che il testatore lo abbia espressamente dispensato Liv. Diff. : 2 Numero : 002219 Quesito: Tizia, vedova, piena proprietaria di due interi fabbricati e di un terreno, intende disporre, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, delle proprie sostanze, istituendo erede universale l'unica figlia Caia e legando detto terreno a Mevio, attualmente all'estero. Essendo Tizia preoccupata che Mevio non consegua il legato, si reca dal notaio Romolo Romani e chiede delucidazioni a riguardo. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la proprietà del terreno si trasmetterà da Tizia a Mevio al momento della morte di Tizia, senza bisogno di accettazione Risposta 2 : la proprietà del terreno si trasmetterà da Tizia a Mevio al momento in cui l'erede Caia immetterà il legatario Mevio nel possesso del terreno Risposta 3 : la proprietà del terreno si trasmetterà da Tizia a Mevio al momento della pubblicazione del testamento contenente il legato Risposta 4 : la proprietà del terreno si trasmetterà da Tizia a Mevio al momento in cui Mevio domanderà a Caia il possesso della cosa legata, anche quando ne sia stato espressamente dispensato da Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 002220 Quesito: Il legato si acquista: Risposta 1 : Senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare Risposta 2 : Senza bisogno di accettazione, salvo che il legato abbia ad oggetto la proprietà di beni immobili o diritti reali sugli stessi Risposta 3 : Solo mediante dichiarazione di accettazione ricevuta da un notaio ed inserita nel registro delle successioni Risposta 4 : Senza bisogno di accettazione, salvo che il legato abbia ad oggetto cose da prendersi da certo luogo Liv. Diff. : 1 Numero : 002221 Quesito: Quando oggetto del legato è un diritto appartenente al testatore, il diritto stesso si trasmette dal testatore al legatario: Risposta 1 : Al momento della morte del testatore Risposta 2 : Al momento della trascrizione del certificato di successione Risposta 3 : Al momento della pubblicazione del testamento contenente il legato Risposta 4 : Al momento della inserzione della dichiarazione di accettazione del legato nel registro delle successioni Liv. Diff. : 1 Numero : 002222 Quesito: Tizio, nel proprio testamento, ha legato un dipinto in favore dell'amico Filano, dispensandolo espressamente dal domandare il possesso all'erede Caio che materialmente lo detiene, senza null'altro prevedere. In questo caso Filano, che non intende rinunciare al dipinto: Risposta 1 : acquista il legato senza bisogno di accettazione, ma deve comunque domandare a Caio il possesso del dipinto Risposta 2 : per conseguire il legato deve necessariamente accettarlo, non avendone il possesso Risposta 3 : acquista in ogni caso il legato, ed essendo stato espressamente dispensato da Tizio non deve chiederne a Caio il possesso Risposta 4 : per conseguire il legato deve necessariamente accettarlo, ma essendo stato dispensato dal domandare il possesso a Caio, quest'ultimo non può soddisfarlo con denaro prima che intervenga l'accettazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002223 Quesito: Chi può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il legatario dichiari se intende esercitare la facoltà di rinunziare? Risposta 1 : Chiunque ha interesse Risposta 2 : Soltanto l'erede che sia nel possesso dei beni ereditari Risposta 3 : Soltanto i creditori dell'eredità Risposta 4 : Soltanto l'erede, anche se non sia nel possesso dei beni ereditari Liv. Diff. : 1 Numero : 002224 Quesito: L'autorità giudiziaria ha fissato al legatario un termine entro il quale esso dichiari se intende esercitare la facoltà di rinunziare. Trascorso questo termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione, il legatario: Risposta 1 : Perde il diritto di rinunziare Risposta 2 : Può chiedere all'autorità giudiziaria di fissare un nuovo termine per rendere la sua dichiarazione Risposta 3 : Perde il diritto di rinunziare, salvo che il testatore lo abbia espressamente dispensato dal rendere tale dichiarazione Risposta 4 : Perde il diritto di rinunziare, salvo che l'erede o gli eredi lo abbiano espressamente dispensato dal rendere tale dichiarazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002225 Quesito: Tizio, creditore dell'eredità relitta da Caio, avendone interesse, può chiedere validamente che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale Sempronio, legatario, dichiari se intende esercitare la facoltà di rinunziare al legato? Risposta 1 : Sì, e trascorso questo termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione, Sempronio perde il diritto di rinunziare Risposta 2 : No, salvo che si tratti di legato di cosa genericamente determinata Risposta 3 : No, in quanto legittimati a tale azione sono solo gli eredi Risposta 4 : Sì, e trascorso questo termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione, si presume che Sempronio abbia rinunziato al legato Liv. Diff. : 2 Numero : 002226 Quesito: Il legato di cosa di proprietà dell'onerato al tempo del testamento ed al momento della morte del testatore è: Risposta 1 : Nullo, salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 2 : Annullabile, salvo che da dichiarazione diversa dal testamento scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 3 : Valido ed efficace, salvo che da dichiarazione diversa dal testamento scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 4 : Valido ed efficace Liv. Diff. : 2 Numero : 002227 Quesito: E' valido il legato di cosa che, pur appartenendo ad altri al tempo del testamento, si trova in proprietà del testatore al momento della sua morte? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il legato abbia ad oggetto beni immobili Risposta 4 : No, salvo che il legato sia contenuto in un testamento pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 002228 Quesito: Nell'ipotesi di legato di cosa di un terzo, qualora da una dichiarazione scritta dal testatore diversa dal testamento risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo, l'onerato è obbligato: Risposta 1 : Ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo ed a trasferirla al legatario, ma è in sua facoltà di pagarne al legatario il giusto prezzo Risposta 2 : Esclusivamente a pagare al legatario il valore della cosa sulla base della perizia di un consulente tecnico d'ufficio nominato dall'autorità giudiziaria Risposta 3 : Esclusivamente ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo ed a trasferirla al legatario Risposta 4 : A mettere in relazione il terzo ed il legatario per la conclusione del contratto di trasferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 002229 Quesito: Nell'ipotesi di legato di cosa di un terzo, qualora dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo, l'onerato è obbligato: Risposta 1 : Ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo ed a trasferirla al legatario, ma è in sua facoltà di pagarne al legatario il giusto prezzo Risposta 2 : Esclusivamente a pagare al legatario il valore della cosa sulla base della perizia di un consulente tecnico d'ufficio nominato dall'autorità giudiziaria Risposta 3 : Esclusivamente ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo ed a trasferirla al legatario Risposta 4 : A mettere in relazione il terzo ed il legatario per la conclusione del contratto di trasferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 002230 Quesito: Se la cosa legata, pur appartenendo ad un terzo al tempo del testamento, si trova in proprietà del testatore al momento della sua morte, il legato è: Risposta 1 : Valido Risposta 2 : Nullo, salvo che dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 3 : Nullo Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 002231 Quesito: Se la cosa legata, pur appartenendo all'onerato al tempo del testamento, si trova in proprietà del testatore al momento della sua morte, il legato è: Risposta 1 : Valido Risposta 2 : Nullo, salvo che dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 3 : Nullo Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 002232 Quesito: Il legato di cosa di proprietà dell'onerato al tempo del testamento ed al momento della morte del testatore è: Risposta 1 : Nullo, salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 2 : Annullabile, salvo che dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 3 : Valido ed efficace, salvo che dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 4 : Valido ed efficace Liv. Diff. : 2 Numero : 002233 Quesito: Il legato di cosa di proprietà di un terzo al tempo del testamento ed al momento della morte del testatore è: Risposta 1 : Nullo, salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 2 : Annullabile, salvo che da dichiarazione diversa dal testamento scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 3 : Valido ed efficace, salvo che da dichiarazione diversa dal testamento scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 4 : Valido ed efficace Liv. Diff. : 2 Numero : 002234 Quesito: Il legato di cosa di proprietà di un terzo al tempo del testamento ed al momento della morte del testatore è: Risposta 1 : Nullo, salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 2 : Annullabile, salvo che dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 3 : Valido ed efficace, salvo che dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 4 : Valido ed efficace Liv. Diff. : 2 Numero : 002235 Quesito: Il legato di cosa che, sia al tempo del testamento che alla morte del testatore, appartenga a un terzo è: Risposta 1 : valido, qualora dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 2 : nullo, in ogni caso Risposta 3 : valido, anche se non risulti che il testatore era a conoscenza che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 4 : nullo, salvo che il legatario sia un legittimario Liv. Diff. : 2 Numero : 002236 Quesito: Se il testatore lega una cosa che gli appartiene solo in parte sia al tempo del testamento che al momento della morte, il legato: Risposta 1 : E' valido solo relativamente a questa parte, salvo che risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero e che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti altresì che questi sapeva che la cosa legata apparteneva in parte all'onerato o al terzo Risposta 2 : E' nullo Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valido solo relativamente a questa parte, anche se risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero e se dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti altresì che questi sapeva che la cosa legata apparteneva in parte all'onerato o al terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 002237 Quesito: Se al testatore, sia al tempo del testamento che dell'apertura della successione, non apparteneva la proprietà della cosa legata ma solo un diritto su questa, il legato: Risposta 1 : E' valido solo relativamente a questo diritto, salvo che risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero e che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti altresì che questi sapeva che sulla cosa legata esisteva un diritto spettante all'onerato o al terzo Risposta 2 : E' nullo Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valido solo relativamente a questo diritto, anche se risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero e se dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti altresì che questi sapeva che sulla cosa legata esisteva un diritto spettante all'onerato o al terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 002238 Quesito: Il legato di cosa determinata solo nel genere: Risposta 1 : E' valido anche se nessuna del genere ve n'era nel patrimonio del testatore al tempo del testamento e nessuna se ne trova al tempo della morte Risposta 2 : E' valido purché se ne trovi alcuna del genere nel patrimonio del testatore al tempo della morte Risposta 3 : E' valido purché ve ne fosse alcuna del genere nel patrimonio del testatore al tempo del testamento Risposta 4 : E' nullo Liv. Diff. : 2 Numero : 002239 Quesito: Se il testatore lega una cosa determinata solo nel genere senza specificare che essa deve prendersi dal suo patrimonio, il legato: Risposta 1 : E' valido, anche se nessuna del genere ve n'era nel patrimonio del testatore al tempo del testamento e nessuna se ne trova al tempo della morte Risposta 2 : E' nullo Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valido solo per le cose di quel genere esistenti nel patrimonio del testatore al tempo della morte Liv. Diff. : 2 Numero : 002240 Quesito: Quando il testatore ha lasciato una cosa determinata soltanto nel genere da prendersi dal suo patrimonio, il legato: Risposta 1 : Ha effetto se la cosa si trova nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte e per la quantità che vi si trova Risposta 2 : Ha effetto anche qualora la cosa non si trovi nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte Risposta 3 : Ha effetto anche qualora la cosa non si trovi nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte, purchè si tratti di cosa facilmente reperibile Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 002241 Quesito: Quando il testatore ha lasciato una sua cosa particolare da prendersi dal suo patrimonio e la cosa vi si trovi al tempo della sua morte, ma non nella quantità determinata, il legato: Risposta 1 : Ha effetto per la quantità che vi si trova Risposta 2 : Ha effetto per l'intero Risposta 3 : Non ha effetto neanche per la quantità che vi si trova Risposta 4 : Ha effetto per la quantità che vi si trova solo se essa abbia un valore superiore alla metà del valore della cosa nella sua interezza Liv. Diff. : 2 Numero : 002242 Quesito: Quando il testatore ha legato una sua cosa particolare da prendersi dal suo patrimonio, il legato: Risposta 1 : Ha effetto se la cosa si trova nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte e per la quantità che vi si trova Risposta 2 : Ha effetto anche qualora la cosa non si trovi nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte Risposta 3 : Ha effetto anche qualora la cosa non si trovi nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte, purchè si tratti di cosa mobile Risposta 4 : Ha effetto solo nel caso in cui la cosa lasciata sia stata acquistata in vita dal testatore con danaro proveniente da alienazione di suoi beni personali Liv. Diff. : 2 Numero : 002243 Quesito: Tizio ha legato a Caio la sua collezione di automobili d'epoca da prendersi nel garage della sua villa di Roma. Alla morte del testatore tutte le automobili si trovano nel garage della villa, tranne una che si trova momentaneamente in riparazione presso un'officina. Il legato: Risposta 1 : ha effetto per l'intera collezione Risposta 2 : ha effetto solo per le auto che si trovano nel garage al momento dell'apertura della successione Risposta 3 : non ha alcun effetto Risposta 4 : ha effetto solo per l'auto che si trova in riparazione presso l'officina Liv. Diff. : 2 Numero : 002244 Quesito: Il legato di cose da prendersi da certo luogo: Risposta 1 : Ha effetto soltanto se le cose vi si trovano, e per la parte che vi si trova; ha tuttavia effetto per l'intero quando, alla morte del testatore, le cose non vi si trovano, in tutto o in parte, perchè erano state rimosse temporaneamente dal luogo in cui di solito erano custodite Risposta 2 : Non ha effetto Risposta 3 : Ha effetto soltanto se il luogo indicato sia quello dell'ultimo domicilio del testatore Risposta 4 : Ha effetto soltanto se il luogo indicato sia ubicato nel territorio dello Stato italiano Liv. Diff. : 2 Numero : 002245 Quesito: Mevia intende vendere l'unità immobiliare dove esercita la propria professione al collega Tizio. Sei giorni prima della data stabilita per l'atto di compravendita, Tizio, celibe e senza figli, con testamento olografo istituisce erede universale delle proprie sostanze il padre e lega a Mevia l'unità immobiliare che non ha ancora comprato da lei. Tre anni dopo la conclusione del contratto di compravendita, Tizio, ora coniugato con Caia, muore senza aver mutato o revocato le dette disposizioni testamentarie. Quattro mesi dopo la pubblicazione del testamento di Tizio, Mevia si reca dal notaio e chiede chiarimenti circa il legato in suo favore, precisando che Tizio al tempo del decesso era ancora proprietario dell'unità immobiliare comprata da lei; il notaio risponderà che il detto legato è: Risposta 1 : valido, perchè al tempo dell'apertura della successione la cosa legata si trova in proprietà del testatore, anche se al tempo in cui fu fatto il testamento era di proprietà del legatario Risposta 2 : nullo, perchè al tempo in cui fu fatto il testamento la cosa legata era di proprietà del legatario, anche se al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore Risposta 3 : revocato di diritto per sopravvenienza di matrimonio Risposta 4 : annullabile, perchè al tempo in cui fu fatto il testamento la cosa legata era di proprietà del legatario, anche se al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002246 Quesito: Caia intende vendere il proprio appartamento a Primo. Due giorni prima della data stabilita per l'atto di compravendita, Primo, orfano di entrambi i genitori, ancora celibe e senza figli, con testamento olografo istituisce erede universale delle proprie sostanze la sorella Seconda e lega a Caia l'appartamento che non ha ancora comprato da lei. Otto anni dopo la conclusione del contratto di compravendita, Primo, ancora celibe e senza figli, muore. Sei mesi dopo la pubblicazione del testamento olografo di Primo, Caia si reca dal notaio e chiede chiarimenti circa il legato in suo favore; il notaio risponderà che il legato è: Risposta 1 : valido Risposta 2 : nullo Risposta 3 : nullo, salvo che dal testamento risulti espressamente la volontà della testatrice di acquistare la cosa legata Risposta 4 : annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 002247 Quesito: Sempronio intende vendere il proprio appartamento in Milano al fratello Livio, che deve trasferirsi nel capoluogo lombardo per motivi di lavoro. Tre giorni prima della data stabilita per l'atto di compravendita, Livio, celibe e senza figli, con testamento olografo istituisce erede universale delle proprie sostanze la convivente Priscilla e lega l'appartamento in Milano al fratello Sempronio. Un anno dopo la conclusione del contratto di compravendita, Livio viene ucciso da un rapinatore. Otto mesi dopo la pubblicazione del testamento olografo di Livio, Priscilla si reca dal notaio Romolo Romani e chiede chiarimenti circa il legato in favore di Sempronio; il notaio risponderà che il legato di cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario, ma che al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore è: Risposta 1 : valido Risposta 2 : nullo Risposta 3 : nullo, salvo che dal testamento risulti espressamente la volontà del testatore di acquistare la cosa legata Risposta 4 : annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 002248 Quesito: Tizio, affermato scultore, intende comprare un'abitazione in collina dall'amico Mevio e per l'atto di compravendita viene stabilita la data del 15 marzo 1999. Il 9 gennaio 1999 Tizio, nel disporre per testamento olografo delle proprie sostanze, istituisce erede universale la \"Associazione degli artisti inabili\" e lega la detta abitazione a Mevio. Dopo una settimana Tizio muore e Mevio, ricevuta comunicazione della pubblicazione del testamento di Tizio, si reca dal notaio Romolo Romani e chiede chiarimenti circa il legato in suo favore; il notaio risponderà che il detto legato è: Risposta 1 : nullo, perchè la cosa legata al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario e si trova in proprietà di lui anche al tempo dell'apertura della successione Risposta 2 : valido ed efficace se dal testamento risulta che la cosa fu legata come altrui; annullabile se la cosa è stata legata dal testatore come propria Risposta 3 : valido ed efficace, perchè la cosa legata, anche se si trova ancora in proprietà del legatario al tempo dell'apertura della successione, al tempo in cui fu fatto il testamento era stata oggetto di trattative tra il testatore ed il legatario Risposta 4 : annullabile, perchè la cosa legata al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario e si trova in proprietà di lui anche al tempo dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002249 Quesito: Filana intende comprare un pregiato quadro da Tizio, critico d'arte attualmente all'estero per motivi di lavoro; il 20 luglio 1998, nel disporre per testamento olografo delle proprie sostanze, lega il detto quadro allo stesso Tizio. Il 9 febbraio 1999, due mesi dopo aver comprato il quadro, Filana muore e Tizio, che a malincuore si era disfatto del detto quadro, avuta notizia della pubblicazione del testamento di Filana, si reca dal notaio Romolo Romani e chiede chiarimenti circa il legato in suo favore; il notaio risponderà che il detto legato è: Risposta 1 : valido, perchè il quadro al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario ma al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore Risposta 2 : nullo, perchè il quadro al tempo in cui fu fatto il testamento era ancora di proprietà del legatario Risposta 3 : nullo, salvo che dal testamento risultasse espressamente la volontà del testatore di acquistare il quadro oggetto del legato Risposta 4 : annullabile, perchè il quadro al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore mentre al tempo in cui fu fatto il testamento era di proprietà del legatario Liv. Diff. : 2 Numero : 002250 Quesito: Filana intende permutare il proprio appartamento in Milano con quello in Torino del fratello Tizio. Sei giorni prima della data stabilita per l'atto di permuta, Filana, vedova e senza figli, con testamento olografo istituisce erede universale delle proprie sostanze l'amica Mevia e lega l'appartamento in Torino, non ancora acquistato, al fratello Tizio. Un anno dopo la conclusione del contratto di permuta, Filana muore. Cinque mesi dopo la pubblicazione del testamento olografo di Filana, Mevia si reca dal notaio Romolo Romani e chiede chiarimenti circa il legato in favore di Tizio; il notaio risponderà che il detto legato è: Risposta 1 : valido, perchè l'appartamento in Torino al tempo in cui fu fatto il testamento era di proprietà del legatario ma al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore Risposta 2 : nullo, perchè l'appartamento in Torino al tempo in cui fu fatto il testamento era ancora di proprietà del legatario Risposta 3 : nullo, salvo che dal testamento risulti espressamente la volontà del testatore di acquistare l'appartamento in Torino Risposta 4 : annullabile, perchè l'appartamento in Torino al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore, anche se al tempo in cui fu fatto il testamento era ancora di proprietà del legatario Liv. Diff. : 2 Numero : 002251 Quesito: Il legato di cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario, ma che al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore è: Risposta 1 : Valido Risposta 2 : Nullo Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valido nel solo caso in cui dal testamento risulta che la cosa fu legata in previsione di tale avvenimento Liv. Diff. : 2 Numero : 002252 Quesito: Il legato di cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario, ma che al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà dell'onerato o di un terzo, è: Risposta 1 : Valido, se dal testamento risulta che essa fu legata in previsione di tale avvenimento Risposta 2 : Nullo Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valido in ogni caso, anche se non risulti una esplicita volontà del testatore di legare la cosa in previsione di tale avvenimento Liv. Diff. : 2 Numero : 002253 Quesito: Mevio intende acquistare il fondo Tuscolano, che il cugino Tizio ha ricevuto in eredità dal comune nonno Tizione; per l'atto di compravendita viene stabilita la data del 10 febbraio 1999. Consapevole dell'affezione di Tizio per i beni di famiglia, il 24 dicembre 1998, Mevio, nel disporre per testamento olografo delle proprie sostanze, lega il detto fondo Tuscolano allo stesso Tizio; un'ora dopo aver fatto testamento viene colto da infarto e muore. Tizio, ricevuta comunicazione della pubblicazione del testamento di Mevio, si reca dal notaio Romolo Romani e chiede chiarimenti circa il legato in suo favore; il notaio risponderà che il detto legato è: Risposta 1 : nullo, perchè il fondo Tuscolano al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario e si trova in proprietà del legatario anche al tempo dell'apertura della successione Risposta 2 : valido ed efficace se dal testamento risulta che la cosa fu legata come altrui; annullabile se la cosa è stata legata dal testatore come propria Risposta 3 : valido ed efficace, anche se la cosa è stata legata dal testatore come propria Risposta 4 : annullabile, perchè il fondo Tuscolano al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario e si trova in proprietà del legatario anche al tempo dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002254 Quesito: Mevia intende comprare la villa Solaria dall'amico Caio, rimasto da poco tempo vedovo. Il 20 dicembre 1998 Mevia e Caio si accordano verbalmente per stipulare l'atto di compravendita il 10 febbraio 1999. Consapevole dell'affezione di Caio per la villa Solaria, dove ha trascorso una felice vita matrimoniale, il 24 dicembre 1998 Mevia, nel disporre per testamento olografo delle proprie sostanze, lega la detta villa allo stesso Caio; un'ora dopo aver fatto testamento, Mevia viene colta da un improvviso malore e muore. Caio, ricevuta comunicazione della pubblicazione del testamento di Mevia, si reca dal notaio Romolo Romani e chiede chiarimenti circa il legato in suo favore; il notaio risponderà che il detto legato è: Risposta 1 : nullo, perchè la villa Solaria al tempo in cui fu fatto il testamento era di proprietà del legatario e si trova in proprietà del legatario anche al tempo dell'apertura della successione Risposta 2 : valido ed efficace se dal testamento risulta che la cosa fu legata come altrui; annullabile se la cosa è stata legata dal testatore come propria Risposta 3 : valido ed efficace, perchè il testatore era tenuto ad acquistare la villa Solaria al tempo in cui fu fatto il testamento Risposta 4 : annullabile, perchè la villa Solaria al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario e si trova in proprietà del legatario anche al tempo dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002255 Quesito: Tizia intende comprare una cavalla purosangue da Caio, il quale è attualmente all'estero per una lunga convalescenza. Il 10 ottobre 1998, nel disporre per testamento olografo delle proprie sostanze, Tizia lega la detta cavalla allo stesso Caio, esperto fantino. Il 10 febbraio 1999, due mesi dopo la conclusione del contratto di compravendita, Tizia muore e Caio, avuta notizia della pubblicazione del testamento di Tizia, si reca dal notaio Romolo Romani e chiede chiarimenti circa il legato in suo favore; il notaio risponderà che il detto legato è: Risposta 1 : valido, perchè la cavalla al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario ma al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore Risposta 2 : nullo, perchè la cavalla al tempo in cui fu fatto il testamento era ancora di proprietà del legatario Risposta 3 : nullo, salvo che dal testamento risultasse espressamente la volontà del testatore di acquistare la cavalla oggetto di legato Risposta 4 : annullabile, perchè la cavalla al tempo dell'apertura della successione si trova in proprietà del testatore anche se al tempo in cui fu fatto il testamento era ancora di proprietà del legatario Liv. Diff. : 2 Numero : 002256 Quesito: Il legato di cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario è: Risposta 1 : Nullo, se la cosa si trova in proprietà del legatario anche al tempo dell'apertura della successione Risposta 2 : Nullo, anche se la cosa non si trova più in proprietà del legatario al tempo dell'apertura della successione e anche se dal testamento risulta che la cosa fu legata in previsione di tale avvenimento Risposta 3 : Annullabile, se la cosa si trova in proprietà del legatario anche al tempo dell'apertura della successione Risposta 4 : Valido ed efficace, se la cosa si trova in proprietà del legatario anche al tempo dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002257 Quesito: Se dopo la confezione del testamento la cosa legata è stata dal legatario acquistata a titolo oneroso da un terzo: Risposta 1 : Il legatario ha diritto al rimborso del prezzo, quando dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 2 : Il legato è senza effetto e il legatario non ha diritto al rimborso del prezzo, anche se dal testamento o da altra dichiarazione scritta del testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva al terzo Risposta 3 : Il legato è annullabile Risposta 4 : Il legatario ha diritto al risarcimento del danno subito Liv. Diff. : 3 Numero : 002258 Quesito: Se il legatario, dopo la confezione del testamento, ha acquistato dal testatore a titolo oneroso la cosa a lui legata, il legato: Risposta 1 : E' senza effetto, anche quando l'alienazione è annullabile per cause diverse dai vizi del consenso ovvero la cosa ritorna in proprietà del testatore Risposta 2 : Esplica comunque i suoi effetti avendo il legatario diritto al rimborso del prezzo Risposta 3 : Esplica i suoi effetti nel solo caso in cui l'alienazione è annullabile per cause dipendenti dai vizi del consenso Risposta 4 : E' senza effetto nel solo caso in cui l'alienazione è annullabile per cause dipendenti dai vizi del consenso Liv. Diff. : 3 Numero : 002259 Quesito: Se dopo la confezione del testamento il legatario ha acquistato a titolo oneroso dall'onerato la cosa legata: Risposta 1 : Il legatario ha diritto al rimborso del prezzo, quando dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 2 : Il legato è senza effetto e il legatario non ha diritto al rimborso del prezzo, anche quando dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato Risposta 3 : Il legato è annullabile Risposta 4 : Il legatario ha diritto al risarcimento del danno subito Liv. Diff. : 3 Numero : 002260 Quesito: Se dopo la confezione del testamento la cosa legata è stata dal legatario acquistata a titolo gratuito da un terzo, il legato: Risposta 1 : E' senza effetto Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : Esplica interamente i suoi effetti Risposta 4 : E' senza effetto, salvo che il terzo sia coniuge o discendente in linea retta del legatario Liv. Diff. : 2 Numero : 002261 Quesito: Se dopo la confezione del testamento la cosa legata è stata dal legatario acquistata a titolo gratuito dall'onerato, il legato: Risposta 1 : E' senza effetto Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : Esplica interamente i suoi effetti Risposta 4 : E' senza effetto, salvo che l'onerato sia coniuge o discendente in linea retta del legatario Liv. Diff. : 2 Numero : 002262 Quesito: Se il legatario, dopo la confezione del testamento, ha acquistato dal testatore a titolo gratuito la cosa a lui legata, il legato: Risposta 1 : E' senza effetto, anche quando l'alienazione è annullabile per cause diverse dai vizi del consenso ovvero la cosa ritorna in proprietà del testatore Risposta 2 : Esplica i suoi effetti se, prima dell'apertura della successione, la cosa è perita per causa non imputabile al legatario Risposta 3 : Esplica i suoi effetti in quanto il legatario ha diritto ad una somma pari al valore che aveva la cosa legata al tempo dell'apertura della successione Risposta 4 : E' senza effetto nel solo caso in cui l'alienazione è annullabile per cause dipendenti dai vizi del consenso Liv. Diff. : 3 Numero : 002263 Quesito: Il legato di liberazione da un debito: Risposta 1 : Ha effetto per la sola parte del debito che sussiste al tempo della morte del testatore Risposta 2 : Non ha effetto in ogni caso Risposta 3 : Ha effetto solo se il debito sussiste per intero al tempo della morte del testatore Risposta 4 : Ha effetto solo qualora si tratti di debito nascente da obbligo alimentare e limitatamente alla parte del debito che sussiste al tempo della morte del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002264 Quesito: L'erede è tenuto a consegnare al legatario i titoli del credito oggetto del legato che si trovavano presso il testatore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di credito avente carattere strettamente personale Risposta 4 : No, salvo che il testatore lo abbia espressamente previsto nella disposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 002265 Quesito: Il legato di un credito: Risposta 1 : Ha effetto per la sola parte del credito che sussiste al tempo della morte del testatore Risposta 2 : Ha effetto solo se il credito sussiste per intero al tempo della morte del testatore Risposta 3 : Non ha effetto in ogni caso Risposta 4 : Ha effetto solo qualora si tratti di credito privilegiato e limitatamente alla parte del credito che sussiste al tempo della morte del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002266 Quesito: Se il testatore, senza fare menzione del debito, fa un legato al suo creditore: Risposta 1 : Il legato non si presume fatto per soddisfare il legatario del suo credito Risposta 2 : Il legato si presume fatto per soddisfare il legatario del suo credito, e non è ammessa la prova contraria Risposta 3 : Il legato si presume fatto per soddisfare il legatario del suo credito, salvo prova contraria ammessa solo per testimoni Risposta 4 : Il legato si presume fatto per soddisfare il legatario del suo credito, e il creditore non può rinunziare ad esso e pretendere dall'erede il pagamento del debito Liv. Diff. : 2 Numero : 002267 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di euro cinquantamila a titolo di mutuo. Con testamento olografo Tizio istituisce erede universale Sempronio e dispone in favore di Caio il lascito a titolo di legato della somma di euro cinquantamila, senza però fare alcun cenno al suo debito verso Caio. In tal caso il legato: Risposta 1 : non si presume fatto per soddisfare Caio del suo credito Risposta 2 : si presume fatto per soddisfare Caio del suo credito, e non è ammessa la prova contraria Risposta 3 : si presume fatto per soddisfare Caio del suo credito, salvo prova contraria ammessa solo per testimoni Risposta 4 : si presume fatto per soddisfare Caio del suo credito, e questi non può rinunziare ad esso e pretendere dall'erede il pagamento del debito Liv. Diff. : 2 Numero : 002268 Quesito: Il legato di alimenti fatto a favore di chi versi in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento comprende: Risposta 1 : gli alimenti dovuti in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli, e che non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell'alimentando, avuto però riguardo alla sua posizione sociale; è fatta salva una diversa disposizione del testatore Risposta 2 : gli alimenti dovuti in proporzione delle condizioni economiche di chi deve somministrarli e indipendentemente da quelle di chi li domanda, e che non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell'obbligato, avuto riguardo alla sua posizione sociale; ogni diversa disposizione del testatore è senza effetto Risposta 3 : gli alimenti dovuti in proporzione delle condizioni economiche del testatore al momento dell'apertura della successione e indipendentemente da quelle di chi li domanda, e che non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell'obbligato, avuto riguardo alla sua posizione sociale; ogni diversa disposizione del testatore rende nullo il legato Risposta 4 : gli alimenti dovuti in proporzione delle condizioni economiche del testatore e degli eredi al momento dell'apertura della successione e indipendentemente da quelle di chi li domanda; ogni diversa disposizione del testatore è senza effetto Liv. Diff. : 3 Numero : 002269 Quesito: Tizio, coniugato con Caia dalla quale ha avuto un unico figlio, Sempronio, dispone delle proprie sostanze con testamento olografo. Egli lega alla fedele domestica Mevia, ormai settantenne, gli alimenti, senza alcuna specificazione a riguardo, e istituisce eredi universali, in parti uguali fra loro, Caia e Sempronio. Morto Tizio, Caia si reca dal notaio Romolo Romani e, dopo avergli presentato il testamento olografo di Tizio per la pubblicazione, gli domanda cosa comprende il legato di alimenti a favore di Mevia. Il notaio risponderà che, non avendo Tizio altrimenti disposto, gli alimenti a Mevia devono esserle assegnati: Risposta 1 : in proporzione del bisogno di Mevia e delle condizioni economiche di Caia e Sempronio, e non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita di Mevia, avuto però riguardo alla sua posizione sociale Risposta 2 : in proporzione del bisogno di Mevia e delle condizioni economiche di Caia e Sempronio, per cui possono anche superare quanto sia necessario per la vita di Mevia senza aver riguardo alla sua posizione sociale Risposta 3 : in proporzione del bisogno di Mevia, avuto riguardo alla sua posizione sociale, e senza tener conto delle condizioni economiche di Caia e Sempronio Risposta 4 : in proporzione delle condizioni economiche di Caia e Sempronio, senza tener conto del bisogno di Mevia, potendo superare quanto sia necessario per la vita di quest'ultima Liv. Diff. : 3 Numero : 002270 Quesito: Il legato a favore di uno dei coeredi ed a carico di tutta l'eredità si considera come: Risposta 1 : Legato per l'intero ammontare Risposta 2 : Legato per il valore corrispondente al valore della quota Risposta 3 : Legato per l'intero ammontare nel solo caso in cui abbia ad oggetto beni immobili ovvero mobili registrati Risposta 4 : Legato per un ammontare il cui valore è rimesso alla determinazione del giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 002271 Quesito: Se il testatore non ha diversamente disposto, su ciascuno dei diversi legatari onerati il legato grava: Risposta 1 : In proporzione del rispettivo legato Risposta 2 : In ogni caso in parti uguali Risposta 3 : Per l'intero ammontare nel solo caso in cui il legato abbia ad oggetto cosa acquistata dal legatario dopo la confezione del testamento Risposta 4 : In proporzione del rispettivo legato nel solo caso in cui quest'ultimo abbia ad oggetto cosa acquistata dal legatario dopo la confezione del testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002272 Quesito: Alla prestazione del legato, quando il testatore nulla ha disposto, sono tenuti: Risposta 1 : Gli eredi Risposta 2 : Gli altri legatari Risposta 3 : Gli eredi e gli altri legatari in proporzione alle rispettive attribuzioni Risposta 4 : Gli eredi e gli altri legatari ciascuno per l'intero ammontare salvo diritto di rivalsa Liv. Diff. : 2 Numero : 002273 Quesito: Se il testatore non ha diversamente disposto, su ciascuno dei diversi eredi onerati il legato grava: Risposta 1 : In proporzione della rispettiva quota ereditaria Risposta 2 : In ogni caso in parti uguali Risposta 3 : In proporzione della rispettiva quota ereditaria, salvo che il legato abbia ad oggetto beni immobili nel qual caso grava comunque sugli eredi in parti uguali Risposta 4 : Per l'intero ammontare, salvo che l'erede onerato sia coniuge o discendente legittimo o naturale del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002274 Quesito: Il testatore può porre la prestazione del legato: Risposta 1 : A carico degli eredi ovvero a carico di uno o più legatari Risposta 2 : Solo a carico degli eredi e mai a carico dei legatari Risposta 3 : Esclusivamente a carico di un legatario determinato e mai a carico degli eredi Risposta 4 : Esclusivamente a carico di più legatari e mai a carico degli eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002275 Quesito: Se l'obbligo di adempiere il legato è stato particolarmente imposto ad uno degli eredi: Risposta 1 : Questi solo è tenuto a soddisfarlo Risposta 2 : Sono comunque tenuti a soddisfarlo tutti gli eredi, solidalmente tra loro Risposta 3 : Sono comunque tenuti a soddisfarlo tutti gli eredi, in proporzione della rispettiva quota ereditaria Risposta 4 : Sono comunque tenuti a soddisfarlo tutti gli eredi ed i legatari indicati nella disposizione testamentaria, in proporzione della rispettiva quota ereditaria o del legato Liv. Diff. : 2 Numero : 002276 Quesito: Quando non consta una contraria volontà del testatore, se è stata legata una cosa propria di un coerede e quest'ultimo abbia trasferito la cosa al legatario ovvero gliene abbia pagato il giusto prezzo, i coeredi sono tenuti: Risposta 1 : A compensarlo del valore di essa con danaro o con beni ereditari, in proporzione della loro quota ereditaria Risposta 2 : A compensarlo del valore di essa esclusivamente con danaro, in proporzione della loro quota ereditaria Risposta 3 : A compensarlo del valore di essa esclusivamente con beni ereditari, in proporzione della loro quota ereditaria Risposta 4 : A compensarlo del valore di essa esclusivamente con beni immobili ereditari, in proporzione della rispettiva quota ereditaria Liv. Diff. : 3 Numero : 002277 Quesito: Nel legato di cosa determinata soltanto nel genere, a chi spetta la scelta della cosa? Risposta 1 : All'onerato, a meno che il testatore l'abbia affidata al legatario o ad un terzo Risposta 2 : In ogni caso al legatario Risposta 3 : All'onerato, purchè sia coniuge ovvero discendente legittimo del testatore Risposta 4 : Ad un terzo scelto dal legatario, a meno che il testatore l'abbia affidata all'onerato o al legatario Liv. Diff. : 1 Numero : 002278 Quesito: A quale soggetto spetta la scelta nel legato alternativo? Risposta 1 : All'onerato, a meno che il testatore l'abbia lasciata al legatario o ad un terzo Risposta 2 : Ad un terzo scelto dal legatario, a meno che il testatore l'abbia lasciata all'onerato ovvero al legatario Risposta 3 : Ad un terzo designato dal presidente del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Al legatario, a meno che il testatore l'abbia lasciata ad un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 002279 Quesito: Nel legato alternativo la scelta spetta: Risposta 1 : All'onerato, a meno che il testatore l'abbia lasciata al legatario o ad un terzo Risposta 2 : A un terzo scelto dal legatario, a meno che il testatore l'abbia lasciata all'onerato ovvero al legatario Risposta 3 : Ad un terzo designato dal presidente del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Al legatario, a meno che il testatore l'abbia lasciata all'onerato Liv. Diff. : 1 Numero : 002280 Quesito: Tizio, senza legittimari, con testamento olografo ha istituito erede universale Caio e ha legato a Sempronio, alternativamente, il fondo Tuscolano o il fondo Corneliano. A chi spetta la scelta, non avendo il testatore previsto nulla al riguardo? Risposta 1 : All'erede Caio Risposta 2 : Al legatario Sempronio Risposta 3 : Ad un terzo, nominato dal tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Al presidente del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002281 Quesito: Nel legato di genere, se l'onerato o il legatario cui compete la scelta non ha potuto farla, la facoltà di scegliere: Risposta 1 : Si trasmette al suo erede Risposta 2 : Non è trasmissibile al suo erede Risposta 3 : Si trasmette al suo erede, purchè quest'ultimo sia coniuge o discendente in linea retta Risposta 4 : Non si trasmette al suo erede, salvo che il testatore lo abbia espressamente previsto Liv. Diff. : 2 Numero : 002282 Quesito: Nel legato alternativo, se l'onerato o il legatario cui compete la scelta non ha potuto farla, la facoltà di scegliere: Risposta 1 : Si trasmette al suo erede Risposta 2 : Non è trasmissibile al suo erede Risposta 3 : Si trasmette al suo erede, purchè quest'ultimo sia il coniuge o un discendente in linea retta Risposta 4 : Non si trasmette al suo erede, salvo che il testatore lo abbia espressamente previsto Liv. Diff. : 2 Numero : 002283 Quesito: Tizio, onerato di un legato di genere, muore senza aver potuto effettuare la scelta, a lui spettante, della cosa. La scelta fatta dal suo unico erede Sempronio è: Risposta 1 : irretrattabile Risposta 2 : ritrattabile entro due anni dal momento in cui è stata fatta Risposta 3 : ritrattabile quando sopravvengano eventi straordinari ed imprevedibili non imputabili all'erede dell'onerato Risposta 4 : irretrattabile solo quando sia stata fatta con atto ricevuto da notaio, ritrattabile negli altri casi Liv. Diff. : 3 Numero : 002284 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Caio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Mevio. Tre anni dopo la confezione del testamento, Primo fa costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Tizio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Caio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Mevio e Filano Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Caio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002285 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Mevio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Caio. Tre anni dopo la confezione del testamento, Primo fa costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Tizio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Mevio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Mevio e Filano Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Caio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002286 Quesito: Sempronio, con testamento olografo, nomina eredi universali Primo e Secondo, lega l'usufrutto sul fondo agricolo Corneliano in favore di Caio e la nuda proprietà dello stesso in favore di Filano. Su tale fondo, condotto in comodato da Tizio, insiste un piccolo locale destinato a ricovero di animali e del quale non è fatta alcuna menzione nel testamento. Apertasi la successione, solo Primo accetta l'eredità. Mevio, interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato a ricovero di animali, si reca dal notaio il quale gli dirà che la legittimazione a disporne spetta a: Risposta 1 : Caio e Filano Risposta 2 : Primo e Filano Risposta 3 : Caio, Filano e Primo Risposta 4 : Primo Liv. Diff. : 2 Numero : 002287 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Mevio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Caio. Tre anni prima della confezione del testamento, Primo ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Tizio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Mevio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Mevio e Filano Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Caio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002288 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Caio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Mevio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Tizio per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo.Tre anni dopo la confezione del testamento, Primo fa costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Caio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Tizio e Mevio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Caio e Tizio Risposta 4 : Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002289 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Caio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Mevio. Tre anni prima della confezione del testamento, Primo ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Tizio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Caio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Mevio e Filano Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Caio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002290 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Mevio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Tizio. Tre anni dopo la confezione del testamento, Primo fa costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Mevio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio e Filano Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Caio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002291 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Mevio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Tizio. Tre anni prima della confezione del testamento, Primo ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Mevio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio e Filano Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Caio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002292 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Caio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Mevio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Tizio per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni prima della confezione del testamento, Primo ha fatto costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Caio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Tizio e Mevio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Caio e Tizio Risposta 4 : Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002293 Quesito: Tizio, celibe e senza discendenti nè ascendenti, con testamento olografo ha istituito erede universale suo nipote Caio e ha legato all'amico Mevio il vigneto Tusculano. Un anno dopo aver redatto il testamento Tizio acquista un piccolo appezzamento di terreno, pure coltivato a vigneto e dotato di un pozzo da irrigazione, contiguo al vigneto Tusculano, che potrà finalmente essere adeguatamente irrigato anch'esso. Dopo due anni Tizio muore senza aver apportato alcuna modifica al testamento. In tal caso il piccolo appezzamento acquistato da Tizio dopo la confezione del testamento e contiguo al vigneto Tuscolano, con il quale costituisce un'unità economica, spetterà: Risposta 1 : a Mevio Risposta 2 : a Caio Risposta 3 : a Caio a condizione che dimostri di essere coltivatore diretto Risposta 4 : a Mevio a condizione che rimborsi all'erede la somma spesa dal testatore per l'acquisto Liv. Diff. : 3 Numero : 002294 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega l'usufrutto del fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello Filano per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni prima della confezione del testamento, Tizio ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Primo accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Primo e Filano Risposta 2 : Primo Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002295 Quesito: Sempronio, con testamento olografo, nomina eredi universali Caio e Tizio e lega la piena proprietà del fondo agricolo Corneliano in favore di Primo. Su tale fondo, condotto in comodato da Filano, insiste un piccolo locale destinato a ricovero di animali del quale non è fatta alcuna menzione nel testamento. Apertasi la successione, Caio e Tizio accettano l'eredità e Mevio si reca dal notaio perchè interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato a ricovero di animali; il notaio gli dirà che la legittimazione a disporne spetta a: Risposta 1 : Primo Risposta 2 : Caio e Tizio Risposta 3 : Primo e Filano Risposta 4 : Caio, Tizio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 002296 Quesito: Sempronio, con testamento olografo, nomina erede universale Primo, lega l'usufrutto sul fondo agricolo Corneliano in favore di Filano e la nuda proprietà dello stesso in favore di Tizio. Su tale fondo, condotto in comodato da Caio, insiste un piccolo locale destinato a ricovero di animali del quale non è fatta alcuna menzione nel testamento. Apertasi la successione, Primo accetta l'eredità. Mevio, interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato a ricovero di animali, si reca dal notaio il quale gli dirà che la legittimazione a disporne spetta a: Risposta 1 : Tizio e Filano Risposta 2 : Primo Risposta 3 : Primo e Tizio Risposta 4 : Tizio, Filano e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 002297 Quesito: Se il fondo legato è stato accresciuto con acquisti posteriori, questi sono dovuti: Risposta 1 : Al legatario, purchè siano contigui al fondo e costituiscano con esso un'unità economica Risposta 2 : In ogni caso all'erede Risposta 3 : Al legatario, anche se non siano contigui al fondo e non costituiscano con esso un'unità economica Risposta 4 : Al legatario, purchè sia coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale Liv. Diff. : 2 Numero : 002298 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Mevio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Tizio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Caio per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni prima della confezione del testamento, Primo ha fatto costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Mevio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio e Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002299 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Mevio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Tizio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Caio per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni dopo la confezione del testamento, Primo fa costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Mevio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio e Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002300 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Caio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Mevio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Filano per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni dopo la confezione del testamento, Primo fa costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Tizio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Caio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Mevio e Filano Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Caio e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 002301 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Filano e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Primo. Tre anni prima della confezione del testamento, Tizio ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Filano accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Primo Risposta 2 : Primo e Filano Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002302 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega l'usufrutto del fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Filano per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni prima della confezione del testamento, Tizio ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Primo accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Primo e Filano Risposta 2 : Primo Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002303 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Filano e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Primo. Tre anni prima della confezione del testamento, Tizio ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Filano accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Primo Risposta 2 : Primo e Filano Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002304 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Filano e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Primo. Tre anni dopo la confezione del testamento, Tizio fa costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Filano accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Primo Risposta 2 : Primo e Filano Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002305 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega l'usufrutto del fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Filano per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni dopo la confezione del testamento, Tizio fa costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Primo accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Primo e Filano Risposta 2 : Primo Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002306 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Filano e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Caio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Sempronio per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni dopo la confezione del testamento, Tizio fa costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Primo, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Filano accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio e Sempronio Risposta 2 : Primo Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Primo e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002307 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Caio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Sempronio per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni prima della confezione del testamento, Tizio ha fatto costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Primo accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio e Sempronio Risposta 2 : Primo Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Primo e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002308 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Caio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Sempronio per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni dopo la confezione del testamento, Tizio fa costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Filano, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Primo accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Caio e Sempronio Risposta 2 : Primo Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Primo e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002309 Quesito: Tizio, celibe e senza discendenti nè ascendenti, con testamento olografo ha istituito erede universale suo nipote Mevio e ha legato all'amico Caio il vigneto Tusculano. Un anno dopo aver redatto il testamento Tizio acquista un piccolo appezzamento di terreno, pure coltivato a vigneto e dotato di un pozzo da irrigazione, contiguo al vigneto Tusculano, che potrà finalmente essere adeguatamente irrigato anch'esso. Dopo due anni Tizio muore senza aver apportato alcuna modifica al testamento. In tal caso il piccolo appezzamento acquistato da Tizio dopo la confezione del testamento e contiguo al vigneto Tuscolano, con il quale costituisce un'unità economica, spetterà: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : a Mevio Risposta 3 : a Mevio a condizione che dimostri di essere coltivatore diretto Risposta 4 : a Caio a condizione che rimborsi all'erede la somma spesa dal testatore per l'acquisto Liv. Diff. : 3 Numero : 002310 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Filano. Tre anni prima della confezione del testamento, Tizio ha fatto costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Primo accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Primo e Filano Risposta 3 : Primo Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002311 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Filano. Tre anni dopo la confezione del testamento, Tizio fa costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Tizio, Primo accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Mevio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Primo e Filano Risposta 3 : Primo Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002312 Quesito: Primo, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Caio e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini, a favore del fratello unilaterale Mevio per la nuda proprietà e a favore dell'amico Filano per l'usufrutto per la durata della vita di quest'ultimo. Tre anni prima della confezione del testamento, Primo ha fatto costruire nel fondo un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne ha comportato la trasformazione, esaudendo così le richieste del fratello germano Tizio, allevatore al quale ha concesso in comodato il fondo due anni dopo averlo acquistato. Morto Primo, Caio accetta l'eredità e il figlio di quest'ultimo, Sempronio, veterinario interessato a comprare la piena proprietà del locale destinato al ricovero di ovini, si reca dal notaio per sapere chi può fargli acquistare tale diritto; il notaio risponderà: Risposta 1 : Mevio e Filano Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Caio e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 002313 Quesito: Se la cosa legata è gravata da un canone, il peso ne è sopportato: Risposta 1 : Dal legatario Risposta 2 : Dall'erede Risposta 3 : Dall'erede e dal legatario, in proporzione alle rispettive attribuzioni Risposta 4 : Dall'erede, qualora il testatore non abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 002314 Quesito: Se la cosa legata è gravata da una rendita fondiaria, il peso ne è sopportato: Risposta 1 : Dal legatario Risposta 2 : Dall'erede Risposta 3 : Dall'erede solo qualora la rendita sia stata costituita a titolo oneroso Risposta 4 : Dall'erede solo qualora la rendita sia stata costituita a favore di più persone Liv. Diff. : 2 Numero : 002315 Quesito: Se la cosa legata è vincolata per una rendita semplice, chi è tenuto al pagamento delle annualità? Risposta 1 : L'erede, qualora il testatore non abbia diversamente disposto Risposta 2 : Il legatario, qualora il testatore non abbia diversamente disposto Risposta 3 : Il legatario, qualora la cosa legata sia determinata nel genere e quantità Risposta 4 : L'erede ed è nulla ogni diversa disposizione del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002316 Quesito: Se la cosa legata è vincolata per un debito dell'eredità, chi è tenuto al pagamento della somma principale e degli interessi? Risposta 1 : L'erede, qualora il testatore non abbia diversamente disposto Risposta 2 : Il legatario, qualora il testatore non abbia diversamente disposto Risposta 3 : Il legatario ed è nulla ogni diversa disposizione del testatore Risposta 4 : L'erede ed il legatario in parti uguali tra loro e senza vincolo di solidarietà Liv. Diff. : 2 Numero : 002317 Quesito: Se la cosa legata è vincolata per un debito di un terzo, chi è tenuto al pagamento della somma principale e degli interessi? Risposta 1 : L'erede, qualora il testatore non abbia diversamente disposto Risposta 2 : Il legatario, qualora il testatore non abbia diversamente disposto Risposta 3 : L'erede ed è nulla ogni diversa disposizione del testatore Risposta 4 : Il legatario, qualora il terzo sia discendente legittimo o naturale del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002318 Quesito: Se la cosa legata è gravata da una servitù, il peso ne è sopportato: Risposta 1 : Dal legatario Risposta 2 : Dall'erede Risposta 3 : Dall'erede e dal legatario, in proporzione alle rispettive attribuzioni Risposta 4 : Dall'erede solo qualora si tratti di servitù apparenti, dal legatario in tutte le altre ipotesi Liv. Diff. : 2 Numero : 002319 Quesito: Tizio, deceduto in data 15 luglio 2002, con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani, ha nominato erede universale il figlio Sempronio ed ha legato all'amico Caio la piena proprietà di un capannone industriale locato alla società \"Alfa società per azioni\", specificando espressamente che è di proprietà del fratello Giulio. Trascorso un anno dall'apertura della successione, stante l'assoluta inerzia di Sempronio, nel frattempo divenuto erede, ed essendo il capannone tuttora di proprietà di Giulio, Caio agisce giudizialmente per ottenere l'adempimento del legato e i frutti della cosa legata. A norma del codice civile, i frutti sono dovuti a Caio: Risposta 1 : dal giorno della domanda giudiziale, salvo che Tizio abbia diversamente disposto Risposta 2 : dal giorno della morte di Tizio Risposta 3 : dal giorno della pubblicazione del testamento, salvo che Tizio abbia diversamente disposto Risposta 4 : dal giorno in cui Sempronio acquista la proprietà del capannone da Giulio, salvo che Tizio abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 002320 Quesito: Se oggetto del legato è una determinata cosa fruttifera, appartenente al testatore al momento della sua morte, i frutti o gli interessi sono dovuti al legatario: Risposta 1 : Dal momento della morte del testatore Risposta 2 : Dal giorno della proposizione della domanda giudiziale Risposta 3 : Dal momento dell'accettazione espressa del legato Risposta 4 : Dal momento della confezione del testamento Liv. Diff. : 3 Numero : 002321 Quesito: Se oggetto del legato è una cosa fruttifera appartenente all'onerato al momento della morte del testatore, i frutti o gli interessi sono dovuti al legatario: Risposta 1 : Dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno in cui la prestazione del legato è stata promessa, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 2 : Dal momento della morte del testatore Risposta 3 : Dal momento dell'accettazione espressa del legato, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 4 : Dal giorno dell'avvenuta presentazione della dichiarazione di successione Liv. Diff. : 3 Numero : 002322 Quesito: Se oggetto del legato è una cosa fruttifera appartenente a un terzo al momento della morte del testatore, i frutti o gli interessi sono dovuti al legatario: Risposta 1 : Dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno in cui la prestazione del legato è stata promessa, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 2 : Dal momento della morte del testatore Risposta 3 : Dal momento dell'accettazione espressa del legato, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 4 : Dal giorno dell'avvenuta presentazione della dichiarazione di successione Liv. Diff. : 3 Numero : 002323 Quesito: Se oggetto del legato è una cosa fruttifera determinata per genere o quantità, i frutti o gli interessi sono dovuti al legatario: Risposta 1 : Dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno in cui la prestazione del legato è stata promessa, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 2 : Dal momento della morte del testatore Risposta 3 : Dal giorno dell'avvenuta presentazione della dichiarazione di successione Risposta 4 : Dal momento dell'accettazione espressa del legato, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 002324 Quesito: Tizio, con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani, ha legato all'amico Caio la piena proprietà del suo appartamento in Roma, locato a Sempronio. A norma del codice civile, da quale momento sono dovuti a Caio i canoni di locazione? Risposta 1 : Dal momento della morte di Tizio Risposta 2 : Dal giorno in cui Caio ha proposto domanda giudiziale agli eredi di Tizio Risposta 3 : Dal momento in cui Caio ha accettato espressamente il legato Risposta 4 : Dal momento della pubblicazione del testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002325 Quesito: Se Tizio ha legato a favore di Caio una cosa fruttifera che appartiene al testatore al momento della sua morte, al legatario Caio sono dovuti: Risposta 1 : i frutti o gli interessi dal momento della morte di Tizio Risposta 2 : i frutti o gli interessi dal momento dell'accettazione espressa del legato da parte di Caio Risposta 3 : i frutti o gli interessi dalla data di pubblicazione del testamento di Tizio Risposta 4 : i frutti o gli interessi dal giorno in cui Caio riceve la consegna del bene Liv. Diff. : 1 Numero : 002326 Quesito: Se è stata legata una quantità di cose fungibili, da prestarsi a termini periodici, il primo termine decorre: Risposta 1 : Dalla morte del testatore Risposta 2 : Dall'accettazione espressa del legato Risposta 3 : Dall'avvenuta presentazione della dichiarazione di successione Risposta 4 : Dal giorno della proposizione della domanda giudiziale relativa all'esecuzione della prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002327 Quesito: Quando può esigersi il legato avente ad oggetto una somma di danaro ovvero una quantità di altre cose fungibili da prestarsi a termini periodici e che non sia a titolo di alimenti? Risposta 1 : Alla scadenza del termine Risposta 2 : All'inizio del termine, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 3 : Nel giorno espressamente indicato dal legatario con dichiarazione notificata all'onerato Risposta 4 : All'inizio del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 002328 Quesito: Il legato avente ad oggetto una somma di danaro da corrispondersi a titolo di alimenti e da prestarsi a termini periodici può esigersi all'inizio del termine? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 4 : Sì, purchè il testatore lo abbia espressamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 002329 Quesito: Il legato avente ad oggetto una quantità di cose fungibili da corrispondersi a titolo di alimenti e da prestarsi a termini periodici può esigersi all'inizio del termine? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Risposta 4 : Sì, purchè il testatore lo abbia espressamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 002330 Quesito: Se è stata legata una somma di danaro, da prestarsi a termini periodici, il primo termine decorre: Risposta 1 : Dalla morte del testatore Risposta 2 : Dall'accettazione espressa del legato Risposta 3 : Dall'avvenuta presentazione della denuncia di successione Risposta 4 : Dal giorno della proposizione della domanda giudiziale relativa all'esecuzione della prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002331 Quesito: Il legatario è tenuto all'adempimento del legato e di ogni altro onere a lui imposto: Risposta 1 : Entro i limiti del valore della cosa legata Risposta 2 : Entro i limiti del valore della cosa legata nel solo caso in cui sia parente in linea retta del testatore Risposta 3 : Entro i limiti del valore della cosa legata, salvo che quest'ultima sia costituita da un bene di rilevante valore artistico ovvero archeologico Risposta 4 : Entro i limiti del valore della cosa legata, salvo che quest'ultima sia costituita da un bene immobile Liv. Diff. : 1 Numero : 002332 Quesito: A norma del codice civile, le spese per la prestazione del legato sono a carico: Risposta 1 : Dell'onerato Risposta 2 : Del legatario, salvo che ne sia stato espressamente dispensato dal testatore Risposta 3 : Dell'onerato e del legatario in parti uguali tra loro Risposta 4 : Dell'esecutore testamentario Liv. Diff. : 1 Numero : 002333 Quesito: Tizio, con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani, ha legato all'amico Caio la Ferrari \"Maranello\" di sua proprietà. Al momento dell'apertura della successione detta Ferrari è andata completamente distrutta nell'incendio nel quale Tizio perse la vita. In tal caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : il legato a favore di Caio non ha effetto Risposta 2 : il legato ha effetto e l'onerato è obbligato a procurare a Caio la proprietà di una cosa dello stesso genere, ma è in sua facoltà di pagarne a Caio il giusto prezzo Risposta 3 : il legato ha effetto e l'onerato è obbligato a pagare a Caio il giusto prezzo Risposta 4 : il legato ha effetto e l'onerato è obbligato a procurare a Caio la proprietà di una cosa dello stesso genere Liv. Diff. : 2 Numero : 002334 Quesito: Se la cosa legata è interamente perita durante la vita del testatore: Risposta 1 : Il legato non ha effetto Risposta 2 : Il legato ha effetto per un bene avente caratteristiche analoghe a quelle del bene perito Risposta 3 : Il legato non ha effetto ma il legatario può chiedere all'onerato l'esecuzione di una prestazione avente ad oggetto altro bene di pari qualità Risposta 4 : Il legato esplica comunque i suoi effetti Liv. Diff. : 1 Numero : 002335 Quesito: Tizio, con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani, ha legato all'amico Caio la Maserati e la Ferrari di sua proprietà. Al momento dell'apertura della successione detta Ferrari è andata completamente distrutta nell'incendio nel quale Tizio ha perso la vita. In tal caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : il legato a favore di Caio ha effetto solo per la Maserati Risposta 2 : il legato a favore di Caio ha effetto immediato per la Maserati e l'onerato è obbligato a procurare a Caio la proprietà di una Ferrari dello stesso genere di quella perita, ma è in sua facoltà di pagarne a Caio il giusto prezzo Risposta 3 : il legato a favore di Caio ha effetto immediato per la Maserati e l'onerato è obbligato a pagare a Caio il giusto prezzo della Ferrari perita Risposta 4 : il legato non ha alcun effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 002336 Quesito: Non ricorrendo le ipotesi di trasmissione del diritto di accettare l'eredità, di una diversa volontà del testatore ovvero di rappresentazione, si verifica l'accrescimento tra coeredi: Risposta 1 : Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni, senza determinazioni di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa o non voglia accettare Risposta 2 : Quando più eredi sono stati istituiti con successivi ed autonomi testamenti nell'universalità dei beni senza determinazioni di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa accettare Risposta 3 : Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni in parti diseguali, qualora uno di essi non voglia accettare Risposta 4 : Quando più eredi, purchè tutti maggiori di età, sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni, senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa accettare Liv. Diff. : 1 Numero : 002337 Quesito: Tizio con testamento olografo ha nominato eredi nell'universalità dei beni Caio e Sempronio, senza predeterminazione di quote e senza ulteriori disposizioni. Apertasi la successione di Tizio, Caio, coniugato ma senza discendenti, rinuncia all'eredità. A chi si devolve la sua porzione di eredità? Risposta 1 : A Sempronio per accrescimento Risposta 2 : Al coniuge di Caio per rappresentazione Risposta 3 : Agli eredi legittimi Risposta 4 : Allo Stato Liv. Diff. : 1 Numero : 002338 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi ha luogo l'accrescimento nella successione testamentaria? Risposta 1 : Quando il testatore ha istituito con uno stesso testamento più eredi nell'universalità dei beni senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, senza che risulti dal testamento una diversa volontà, e uno di essi non possa o non voglia accettare l'eredità e non operi la rappresentazione Risposta 2 : Quando il testatore istituisce erede il figlio, il discendente o il coniuge, con l'obbligo di conservare e restituire alla loro morte i beni a favore di altra persona designata nel testamento Risposta 3 : Quando il testatore istituisce erede il figlio o il discendente o il coniuge interdetto, con l'obbligo di conservare e restituire alla loro morte i beni anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo Risposta 4 : Quando il testatore sostituisce all'erede istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare Liv. Diff. : 1 Numero : 002339 Quesito: Con unico testamento, Tizio ha istituito eredi in parti uguali Caio, Sempronio e Mevio, non legati a lui da alcun rapporto di parentela, e nulla ha disposto per il caso in cui uno di essi non possa accettare l'eredità. Se Caio premuore al testatore, la sua parte: Risposta 1 : Si accresce agli altri coeredi Risposta 2 : Si devolve allo Stato Risposta 3 : Si devolve ai discendenti dell'erede premorto per diritto di rappresentazione Risposta 4 : Si devolve agli eredi legittimi dell'erede premorto Liv. Diff. : 2 Numero : 002340 Quesito: Con un unico testamento, Tizio ha istituito eredi in parti uguali Caio, Sempronio e Mevio, non legati a lui da alcun rapporto di parentela, e nulla ha disposto per il caso in cui uno di essi non voglia accettare l'eredità. Se Caio rinunzia all'eredità, la sua parte: Risposta 1 : Si accresce agli altri coeredi Risposta 2 : Si devolve allo Stato Risposta 3 : Si devolve ai discendenti del rinunziante per diritto di rappresentazione Risposta 4 : Si devolve agli eredi legittimi del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002341 Quesito: Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni, senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa o non voglia accettare, in quale delle seguenti ipotesi la sua parte non si accresce agli altri? Risposta 1 : Quando il testatore ha sostituito altra persona all'erede istituito per il caso che quest'ultimo non possa o non voglia accettare l'eredità Risposta 2 : Quando tra i coeredi vi sia un minore di età Risposta 3 : Quando vi siano più di tre coeredi Risposta 4 : Quando i creditori dell'eredità abbiano chiesto la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Liv. Diff. : 1 Numero : 002342 Quesito: Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni, senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa accettare, in quale delle seguenti ipotesi la sua parte non si accresce agli altri? Risposta 1 : Quando si trasmette il diritto di accettare l'eredità Risposta 2 : Quando tra i coeredi vi sia un minore di età Risposta 3 : Quando vi siano più di tre coeredi Risposta 4 : Quando i creditori dell'eredità abbiano chiesto la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Liv. Diff. : 1 Numero : 002343 Quesito: Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni, senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa o non voglia accettare, in quale delle seguenti ipotesi la sua parte non si accresce agli altri? Risposta 1 : Quando dal testamento risulti una diversa volontà del testatore Risposta 2 : Quando tra i coeredi vi sia un minore di età Risposta 3 : Quando vi siano più di tre coeredi Risposta 4 : Quando i creditori dell'eredità abbiano chiesto la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Liv. Diff. : 1 Numero : 002344 Quesito: Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni, senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa o non voglia accettare, in quale delle seguenti ipotesi la sua parte non si accresce agli altri? Risposta 1 : Quando operi il diritto di rappresentazione Risposta 2 : Quando tra i coeredi vi sia un minore di età Risposta 3 : Quando vi siano più di tre coeredi Risposta 4 : Quando i creditori dell'eredità abbiano chiesto la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Liv. Diff. : 1 Numero : 002345 Quesito: L'accrescimento ha luogo tra più legatari ai quali è stato legato uno stesso oggetto? Risposta 1 : Sì, salvo che dal testamento risulti una diversa volontà e salvo sempre il diritto di rappresentazione Risposta 2 : Sì, anche se dal testamento risulti una diversa volontà Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che trattasi di legato avente ad oggetto un bene mobile Liv. Diff. : 1 Numero : 002346 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi ha luogo l'accrescimento tra collegatari nella successione testamentaria? Risposta 1 : Quando il testatore con uno stesso testamento abbia legato a più persone in parti uguali lo stesso oggetto e una di esse rinunzi al legato, salvo che dal testamento risulti una diversa volontà e salvo il diritto di rappresentazione Risposta 2 : Quando il testatore con uno stesso testamento abbia legato a più persone in parti uguali lo stesso oggetto e una di esse rinunzi al legato, anche se dal testamento risulti una diversa volontà Risposta 3 : Quando il testatore con uno stesso testamento abbia legato a più persone in parti uguali lo stesso oggetto e una di esse rinunzi al legato, pur in presenza di tutte le condizioni perchè possa operare la rappresentazione Risposta 4 : Quando il testatore sostituisce al legatario altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia conseguire il legato Liv. Diff. : 1 Numero : 002347 Quesito: Con unica disposizione, Tizio ha legato un appartamento in parti uguali a Caio, Sempronio e Mevio, con i quali non ha alcun vincolo di parentela, nulla disponendo per il caso in cui uno di essi non voglia o non possa conseguire il legato. In caso di rinunzia da parte di Caio, la sua quota si accresce agli altri collegatari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè i collegatari non siano parenti tra di loro Risposta 4 : No, a meno che i collegatari siano parenti tra di loro Liv. Diff. : 2 Numero : 002348 Quesito: Con unica disposizione, Tizio ha legato in parti uguali un appartamento a Caio, Sempronio e Mevio, con i quali non esiste alcun vincolo di parentela, nulla disponendo per il caso in cui uno di essi non voglia o non possa conseguire il legato. In caso di premorienza di Caio e Sempronio al testatore, la porzione dei legatari mancanti: Risposta 1 : Si accresce all'altro legatario Risposta 2 : Si devolve allo Stato Risposta 3 : Si devolve ai discendenti dei legatari mancanti per diritto di rappresentazione Risposta 4 : Si devolve agli eredi legittimi dei legatari mancanti Liv. Diff. : 2 Numero : 002349 Quesito: L'acquisto per accrescimento tra collegatari ha luogo: Risposta 1 : Di diritto Risposta 2 : Di diritto se previsto espressamente dal testatore, negli altri casi mediante dichiarazione da parte di ciascun legatario che intenda avvalersi dell'accrescimento Risposta 3 : Mediante atto di espressa adesione all'accrescimento Risposta 4 : Mediante pronunzia giudiziale Liv. Diff. : 1 Numero : 002350 Quesito: I legatari, a favore dei quali si verifica l'accrescimento, subentrano negli obblighi cui era sottoposto il legatario mancante? Risposta 1 : Sì, salvo che si tratti di obblighi di carattere personale Risposta 2 : Sì, negli obblighi di qualsiasi natura Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il testatore lo abbia espressamente previsto Liv. Diff. : 2 Numero : 002351 Quesito: I coeredi, a favore dei quali si verifica l'accrescimento, subentrano negli obblighi cui era sottoposto l'erede mancante? Risposta 1 : Sì, salvo che si tratti di obblighi di carattere personale Risposta 2 : Sì, negli obblighi di qualsiasi natura Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il testatore lo abbia espressamente previsto Liv. Diff. : 2 Numero : 002352 Quesito: L'acquisto per accrescimento tra coeredi ha luogo: Risposta 1 : Di diritto Risposta 2 : Di diritto se previsto espressamente dal testatore, negli altri casi mediante dichiarazione da parte di ciascun coerede che intenda avvalersi dell'accrescimento Risposta 3 : Mediante atto di espressa adesione all'accrescimento Risposta 4 : Mediante pronunzia giudiziale Liv. Diff. : 1 Numero : 002353 Quesito: Tizio ha legato in parti uguali il fondo Tusculano a Sempronio e Mevio, con i quali non ha alcun vincolo di parentela, stabilendo che la porzione dell'eventuale legatario mancante si accresca all'altro e ponendo a carico del solo Mevio un certo obbligo. Nell'ipotesi in cui Mevio rinunci al legato, Sempronio subentra nell'obbligo a cui era sottoposto Mevio? Risposta 1 : Sì, salvo che si tratti di un obbligo di carattere personale Risposta 2 : Sì, ancorchè si tratti di un obbligo di carattere personale Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il testatore lo abbia espressamente previsto Liv. Diff. : 2 Numero : 002354 Quesito: Non ricorrendo le ipotesi di trasmissione del diritto di accettare l'eredità, di una diversa volontà del testatore ovvero di rappresentazione, se non ha luogo l'accrescimento la porzione dell'erede mancante: Risposta 1 : Si devolve agli eredi legittimi Risposta 2 : Si devolve al Comune ove il defunto aveva il suo ultimo domicilio Risposta 3 : Si devolve in parti uguali allo Stato e agli altri eredi legittimi Risposta 4 : Si devolve in parti uguali allo Stato ed al Comune ove il defunto aveva il suo ultimo domicilio Liv. Diff. : 1 Numero : 002355 Quesito: Tizio con testamento olografo ha nominato eredi Caio e Caia ed ha legato a Mevio e Sempronio un diverso oggetto ciascuno, senza altre disposizioni. Apertasi la successione di Tizio, Mevio, coniugato ma senza discendenti, rinuncia al legato. A chi si devolve il bene legato a Mevio? Risposta 1 : Agli onerati Risposta 2 : Al coniuge di Mevio per rappresentazione Risposta 3 : A Sempronio per accrescimento Risposta 4 : Agli eredi legittimi Liv. Diff. : 2 Numero : 002356 Quesito: Tizio ha nominato erede universale Caio ed ha legato a Sempronio, con il quale non esiste alcun vincolo di parentela, il fondo Tuscolano senza disporre alcuna sostituzione. Se Sempronio premuore al testatore, il fondo Tuscolano: Risposta 1 : Va a profitto di Caio Risposta 2 : Va a profitto degli eredi legittimi di Tizio Risposta 3 : Va a profitto degli eredi legittimi di Sempronio Risposta 4 : Va agli eredi legittimi di Sempronio o, in difetto di costoro, a profitto dello Stato Liv. Diff. : 2 Numero : 002357 Quesito: Tizio con testamento olografo ha nominato eredi per quote diverse Caio e Sempronio, senza ulteriori disposizioni. Caio, coniugato senza discendenti, rinuncia all'eredità. A chi si devolve la sua porzione di eredità? Risposta 1 : Agli eredi legittimi di Tizio Risposta 2 : Al coniuge di Caio per rappresentazione Risposta 3 : A Sempronio per accrescimento Risposta 4 : Allo Stato, pur in presenza di eredi legittimi Liv. Diff. : 2 Numero : 002358 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono collegatari in quote diseguali del diritto di usufrutto sul fondo Tuscolano senza che il testatore abbia espressamente previsto l'accrescimento. Tizio muore dopo cinque anni dal conseguimento del possesso del fondo Tuscolano, senza avere disposto delle proprie sostanze per testamento. In tal caso: Risposta 1 : la quota di usufrutto di Tizio si consolida con la proprietà Risposta 2 : ha luogo comunque l'accrescimento a favore di Caio e Sempronio in quanto il consolidamento con la proprietà si verifica soltanto quando viene a mancare l'ultimo usufruttuario nonostante qualunque volontà del testatore Risposta 3 : la quota di usufrutto di Tizio si accresce per metà a favore di Caio e Sempronio e per l'altra metà si consolida con la proprietà Risposta 4 : la quota di usufrutto di Tizio spetta ai suoi successori a titolo universale Liv. Diff. : 1 Numero : 002359 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono collegatari del diritto di usufrutto sul fondo Tuscolano con reciproco diritto di accrescimento. Tizio e Caio muoiono insieme in un incidente stradale senza avere disposto delle proprie sostanze per testamento. In tal caso: Risposta 1 : le quote di usufrutto di Tizio e Caio si accrescono a favore di Sempronio Risposta 2 : le quote di usufrutto di Tizio e Caio si consolidano con la proprietà Risposta 3 : le quote di usufrutto di Tizio e Caio si accrescono per metà a favore di Sempronio e per l'altra metà si consolidano con la proprietà Risposta 4 : le quote di usufrutto di Tizio e Caio spettano ai loro successori a titolo universale Liv. Diff. : 1 Numero : 002360 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono collegatari del diritto di usufrutto sul fondo Tuscolano con reciproco diritto di accrescimento. Tizio muore dopo cinque anni dal conseguimento del possesso del fondo Tuscolano senza avere disposto delle proprie sostanze per testamento. In tal caso: Risposta 1 : la quota di usufrutto di Tizio si accresce a favore di Caio e Sempronio Risposta 2 : la quota di usufrutto di Tizio si consolida con la proprietà Risposta 3 : la quota di usufrutto di Tizio si accresce a favore del più giovane tra Caio e Sempronio Risposta 4 : la quota di usufrutto di Tizio spetta ai suoi successori a titolo universale Liv. Diff. : 1 Numero : 002361 Quesito: Quando a più persone è legato un usufrutto in modo che tra di loro vi sia il diritto di accrescimento, l'accrescimento ha luogo anche quando una di esse viene a mancare dopo aver conseguito il possesso della cosa su cui cade l'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo una diversa volontà del testatore Risposta 4 : Sì, purchè il legato abbia ad oggetto un usufrutto costituito per una durata non inferiore a trenta anni Liv. Diff. : 2 Numero : 002362 Quesito: La clausola con la quale il testatore rinunzi alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie: Risposta 1 : Non ha effetto Risposta 2 : Esplica pienamente i suoi effetti Risposta 3 : Non ha effetto, salvo che sia contenuta in un atto pubblico Risposta 4 : Esplica pienamente i suoi effetti, salvo che sia contenuta in un atto a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 002363 Quesito: Tizia, sposata con Mevio e madre di tre gemelle, dovendo partire per un lungo e rischioso viaggio in Africa, fa un testamento olografo con il quale lascia l'usufrutto dell'universalità dei suoi beni a Mevio, per tutta la durata della vita di quest'ultimo, e la nuda proprietà, in parti uguali fra loro, alle figlie; inoltre, prima di sottoscrivere il testamento, rinunzia espressamente alla facoltà di revocare le disposizioni nello stesso contenute; tale clausola: Risposta 1 : non ha effetto Risposta 2 : non può eccedere la durata di dieci anni; se è indicata una durata maggiore o la durata non è stabilita, la clausola non ha effetto Risposta 3 : non può eccedere la durata di cinque anni; se nella clausola è indicata una durata maggiore o la durata non è stabilita, la rinunzia vale per il periodo di cinque anni dalla data del testamento che la contiene Risposta 4 : vincola la testatrice e ogni successiva disposizione testamentaria non ha effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 002364 Quesito: Caio, coniugato con Mevia, da cui ha avuto quattro figli, nutre un' inspiegabile preferenza per il secondogenito Tizio. Con l'avanzare degli anni, Caio pensa che sia arrivato il momento di disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere e, dopo un colloquio con Mevia, fa un testamento olografo con il quale lascia l'usufrutto dell'universalità dei suoi beni alla moglie per tutta la durata della vita di quest'ultima e la nuda proprietà, in parti uguali fra loro, ai quattro figli; inoltre, preoccupato che la preferenza per Tizio possa indurlo ad avere un ripensamento e a istituire unico erede il secondogenito, Caio inserisce nel testamento una clausola di rinunzia alla facoltà di mutare le disposizioni nello stesso contenute; tale clausola: Risposta 1 : non ha effetto Risposta 2 : non può eccedere la durata di dieci anni; se nella clausola è indicata una durata maggiore o la durata non è stabilita, la rinunzia vale per il periodo di dieci anni dalla data del testamento che la contiene Risposta 3 : non può eccedere la durata di cinque anni; se nella clausola è indicata una durata maggiore o la durata non è stabilita, la rinunzia vale per il periodo di cinque anni dalla data del testamento che la contiene Risposta 4 : vincola il testatore e ogni successiva disposizione testamentaria non ha effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 002365 Quesito: La vedova Filana, che ha tre figli, con testamento olografo lascia la porzione disponibile del proprio patrimonio a Plinio, suo primogenito. Filana, tre anni dopo, ritenendo che l'ultimogenito Terzo sia più meritevole di Plinio, che è partito per un lungo viaggio senza dare più sue notizie, decide di lasciare la disponibile a Terzo, ma ricorda di aver inserito nel detto testamento una clausola di rinunzia alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie. Si reca pertanto dal notaio e gli chiede se la propria volontà possa trovare attuazione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie non ha mai effetto e pertanto la volontà di Filana può trovare attuazione Risposta 2 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie non ha effetto salvo che sia contenuta in un testamento pubblico e pertanto, nel caso di specie, la volontà di Filana può trovare attuazione Risposta 3 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie non può eccedere la durata di cinque anni; se nella clausola è indicata una durata maggiore o la durata non è stabilita, la rinunzia vale per il periodo di cinque anni dalla data del testamento che la contiene Risposta 4 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie vincola in ogni caso il testatore e pertanto la volontà di Filana non può trovare attuazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002366 Quesito: Tizio, celibe, senza figli e senza ascendenti, il 10 dicembre 1992, con testamento pubblico ricevuto da notaio, istituisce erede universale la convivente Mevia. Col trascorrere del tempo, Mevia, che ha intuito il contenuto del testamento, è sempre più preoccupata che Tizio possa avere un ripensamento e disporre di tutte le proprie sostanze, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, a favore dell'unico fratello Mevio, da poco tornato dopo un lungo periodo in cui non se ne erano avute più notizie. Tizio, per tranquillizzare Mevia, decide di rinunziare alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie contenute nel testamento del 10 dicembre 1992; a tal fine si reca dal notaio e gli chiede di ricevere l'atto di rinunzia, manifestandogli però l'esigenza della massima riservatezza e quindi che nessuno assista all'atto stesso. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che Tizio non può in alcun modo rinunziare alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie e che ogni clausola o condizione contraria non ha effetto Risposta 2 : che Tizio può rinunziare alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie con atto pubblico ma in presenza di due testimoni Risposta 3 : che Tizio può rinunziare alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie con atto pubblico, previa rinunzia all'assistenza dei testimoni Risposta 4 : che Tizio può rinunziare alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie con scrittura privata autenticata o con atto pubblico, previa rinunzia all'assistenza dei testimoni Liv. Diff. : 2 Numero : 002367 Quesito: Tizio, celibe e senza figli e noto per la sua irremovibile risolutezza, essendo ormai giunto in età avanzata, fa un testamento olografo con il quale lascia l'universalità dei suoi beni alle tre sorelle, in comune e in parti uguali fra loro, e lega il diritto di abitazione per la durata di dieci anni alla fedele collaboratrice domestica Caia; inoltre, per essere coerente con i principi che hanno informato tutta la sua vita, nella quale non ha mai ceduto a ripensamenti, Tizio, prima di sottoscrivere il testamento rinunzia espressamente alla facoltà di mutare le disposizioni nello stesso contenute; tale clausola: Risposta 1 : non ha effetto Risposta 2 : è nulla e rende nullo il testamento che la contiene Risposta 3 : è annullabile e rende annullabile il testamento che la contiene Risposta 4 : vincola il testatore e ogni successiva disposizione testamentaria non ha effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 002368 Quesito: La clausola con la quale il testatore rinunzi alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie: Risposta 1 : Non ha effetto Risposta 2 : Esplica pienamente i suoi effetti Risposta 3 : Non ha effetto, salvo che sia contenuta in un atto pubblico Risposta 4 : Esplica pienamente i suoi effetti, salvo che sia contenuta in un atto a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 002369 Quesito: Mevia, vedova di Caio e senza figli, con testamento olografo lascia l'universalità dei suoi beni all'unica sorella Tizia. Due anni dopo aver fatto testamento, Mevia, avendo scoperto che Tizia aveva avuto una relazione sentimentale con Caio, decide di revocare il detto testamento, ma ricorda di avervi inserito una clausola di rinunzia alla facoltà di revocazione. Si reca pertanto dal notaio e gli chiede se la propria volontà possa trovare attuazione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie non ha mai effetto e pertanto la volontà di Mevia può trovare attuazione Risposta 2 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie non ha effetto salvo che sia contenuta in un testamento pubblico e pertanto, nel caso di specie, la volontà di Mevia può trovare attuazione Risposta 3 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie non può eccedere la durata di cinque anni; se nella clausola è indicata una durata maggiore o la durata non è stabilita, la rinunzia vale per il periodo di cinque anni dalla data del testamento che la contiene Risposta 4 : la clausola con la quale il testatore rinunzia alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie vincola in ogni caso il testatore e pertanto la volontà di Mevia può trovare attuazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002370 Quesito: Si può rinunziare alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie? Risposta 1 : No, in alcun modo Risposta 2 : Sì, con atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni Risposta 3 : Sì, anche tacitamente Risposta 4 : No, salvo che la rinunzia sia contenuta in una dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale del circondario ove risiede il rinunziante Liv. Diff. : 1 Numero : 002371 Quesito: Si può rinunziare alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie? Risposta 1 : No, in alcun modo Risposta 2 : Sì, ma soltanto con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni Risposta 3 : Sì, anche tacitamente Risposta 4 : No, salvo che la rinunzia sia contenuta in una dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale del circondario ove risiede il rinunziante Liv. Diff. : 1 Numero : 002372 Quesito: Ogni clausola o condizione contraria al principio in virtù del quale il testatore non può in alcun modo rinunziare alla facoltà di revocare o mutare le disposizioni testamentarie: Risposta 1 : Non ha effetto Risposta 2 : Non ha effetto, salvo che sia contenuta in un atto pubblico Risposta 3 : Esplica pienamente i suoi effetti Risposta 4 : Esplica pienamente i suoi effetti, salvo che sia contenuta in un atto a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 002373 Quesito: Mevia, nubile, senza figli e senza ascendenti, ha una sorella e un fratello, col quale però non è mai andata d'accordo. Mevia decide di disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere e di non lasciare nessuno dei suoi beni al fratello; quindi, con un testamento olografo, lega la villa Corneliana alla sorella e un quadro di valore all'amica Caia, istituisce erede universale un'associazione di beneficenza, alla cui costituzione ha partecipato, e rinunzia espressamente alla facoltà di revocare o mutare le dette disposizioni a titolo particolare; tale clausola di rinunzia: Risposta 1 : non ha effetto Risposta 2 : rende la disposizione a titolo universale soggetta a riduzione da parte del fratello e della sorella della testatrice Risposta 3 : rende l'intero testamento che la contiene soggetto a riduzione da parte del fratello della testatrice Risposta 4 : vincola la testatrice, e ogni successiva disposizione testamentaria avente ad oggetto la villa Corneliana e il quadro non ha effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 002374 Quesito: Caio, senza figli e senza ascendenti, ha una sorella e convive con Mevia. Avendo deciso di disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere, Caio, con un testamento olografo, lega l'argenteria di famiglia alla sorella e l'autorimessa di cui è proprietario alla fedele collaboratrice domestica Sempronia, istituisce erede universale Mevia e rinunzia espressamente alla facoltà di revocare o mutare le dette disposizioni a titolo particolare; tale clausola di rinunzia: Risposta 1 : non ha effetto Risposta 2 : vincola il testatore per quanto riguarda il legato alla collaboratrice domestica; non ha effetto per quanto riguarda il legato alla sorella Risposta 3 : vincola il testatore, e rende nulla ogni successiva disposizione, per atto tra vivi o di ultima volontà, avente ad oggetto l'argenteria di famiglia o l'autorimessa Risposta 4 : rende il testamento che la contiene riducibile da parte della sorella del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002375 Quesito: Mevio, figlio unico della vedova Caia, la quale esercita su di lui non poca influenza, è coniugato, senza figli, con Tizia. Dopo un colloquio con la madre che gli ha insinuato dubbi sulla fedeltà di Tizia, Mevio, con testamento olografo, istituisce erede universale la stessa Caia. Col trascorrere del tempo, però, Caia è sempre più preoccupata che Mevio possa avere un ripensamento e revocare il detto testamento. Mevio, per tranquillizzare la madre, decide di rinunziare alla facoltà di revocare le disposizioni contenute nel testamento fatto; a tal fine si reca dal notaio e gli chiede di ricevere l'atto di rinunzia, manifestandogli però l'esigenza della massima riservatezza e quindi che nessuno assista all'atto stesso. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che Mevio non può in alcun modo rinunziare alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie e che ogni clausola o condizione contraria non ha effetto Risposta 2 : che Mevio può rinunziare alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie con atto pubblico ma in presenza di due testimoni Risposta 3 : che Mevio può rinunziare alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie con atto pubblico, previa rinunzia all'assistenza dei testimoni Risposta 4 : che Mevio può rinunziare alla facoltà di revocare le disposizioni testamentarie con scrittura privata autenticata o con atto pubblico, previa rinunzia all'assistenza dei testimoni Liv. Diff. : 2 Numero : 002376 Quesito: Tizio, vedovo, senza figli, e senza ascendenti, dopo essersi ripreso da una grave malattia, temendo che una ricaduta possa trovarlo impreparato, decide di disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere e di non lasciare nessuno dei suoi innumerevoli beni alle quattro sorelle. Quindi con un testamento olografo, Tizio istituisce erede universale l'unico fratello della defunta moglie, il quale lo ha assistito amorevolmente durante la malattia; nel medesimo testamento, dopo alcune disposizioni di carattere non patrimoniale, espressamente rinunzia alla facoltà di revocare o mutare tutte le disposizioni nello stesso contenute; tale clausola di rinunzia: Risposta 1 : non ha effetto Risposta 2 : è nulla e rende nullo l'intero testamento che la contiene Risposta 3 : rende soggetto a riduzione l'intero testamento che la contiene Risposta 4 : vincola il testatore e ogni successiva disposizione testamentaria non ha effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 002377 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, intende disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere, nominando erede l'amico Filano che tanto gli è stato vicino; a tal fine, certo della definitività di tale scelta, espone al notaio che intende immediatamente rinunciare, nel testamento, alla facoltà di revoca dello stesso. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non può in alcun modo rinunciare alla facoltà di revocare il testamento Risposta 2 : può solo rinunciare alla facoltà di mutare le disposizioni testamentarie, ma non può rinunciare alla facoltà di revocare il testamento Risposta 3 : può validamente prevedere nel testamento una clausola di rinuncia espressa alla facoltà di revoca Risposta 4 : può rinunciare alla facoltà di revoca del testamento non essendovi legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 002378 Quesito: La revocazione espressa di un testamento olografo può farsi: Risposta 1 : Soltanto con un nuovo testamento o con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni Risposta 2 : Soltanto con un nuovo testamento o con un atto ricevuto da notaio, anche non in presenza di testimoni Risposta 3 : Soltanto con un nuovo testamento Risposta 4 : Con una qualunque scrittura privata, purchè interamente scritta, datata e sottoscritta di mano del suo autore, ma non con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 002379 Quesito: Con quale dei seguenti atti può farsi la revocazione espressa della disposizione testamentaria? Risposta 1 : Con un nuovo testamento Risposta 2 : Con dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale nella cui giurisdizione domicilia il testatore, in cui il testatore dichiara personalmente di revocare la disposizione anteriore Risposta 3 : Con scrittura privata autenticata dal notaio, nella quale il testatore dichiara personalmente di revocare la disposizione anteriore, in tutto o in parte Risposta 4 : Con scrittura privata autenticata nella sottoscrizione dal funzionario all'uopo delegato dal sindaco del comune ove il testatore risiede, in cui il testatore personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione anteriore Liv. Diff. : 1 Numero : 002380 Quesito: Con quale dei seguenti atti può farsi la revocazione espressa della disposizione testamentaria? Risposta 1 : Con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione anteriore Risposta 2 : Con dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale nel cui circondario domicilia il testatore, in cui il testatore dichiara personalmente di revocare la disposizione anteriore Risposta 3 : Con scrittura privata autenticata dal notaio, nella quale il testatore dichiara personalmente di revocare la disposizione anteriore, in tutto o in parte Risposta 4 : Con scrittura privata autenticata nella sottoscrizione dal funzionario all'uopo delegato dal sindaco del comune ove il testatore risiede, in cui il testatore personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione anteriore Liv. Diff. : 1 Numero : 002381 Quesito: Nell'atto ricevuto da notaio mediante il quale il testatore personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione testamentaria anteriore è necessaria la presenza di due testimoni? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che il testatore sia cittadino straniero Risposta 4 : Sì, ma solo se la disposizione revocata abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002382 Quesito: La revocazione espressa del testamento può farsi: Risposta 1 : Con un nuovo testamento o con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione anteriore Risposta 2 : Con contratto bilaterale stipulato con il soggetto che si avvantaggerebbe della revoca Risposta 3 : Con contratto bilaterale stipulato con il soggetto che viene danneggiato dalla revoca Risposta 4 : Solo mediante un testamento pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 002383 Quesito: La revocazione totale o parziale di un testamento può essere a sua volta espressamente revocata? Risposta 1 : Sì, con un nuovo testamento o con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore personalmente dichiara di revocare la revocazione anteriore Risposta 2 : Sì, con contratto bilaterale stipulato con il soggetto che si avvantaggerebbe della revocazione della revocazione Risposta 3 : Sì, salvo che la revocazione anteriore sia stata espressamente prevista come irrevocabile Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 002384 Quesito: Quale effetto giuridico consegue alla revocazione, fatta con atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, della revocazione totale o parziale di disposizioni testamentarie? Risposta 1 : Rivivono le disposizioni revocate Risposta 2 : Rivivono le disposizioni revocate, purchè abbiano ad oggetto beni immobili Risposta 3 : Rivivono le disposizioni revocate, purchè contengano legati di natura alimentare Risposta 4 : Rivivono le disposizioni revocate, salvo che abbiano carattere patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 002385 Quesito: A norma del codice civile, i corsi d'acqua sono considerati: Risposta 1 : Beni immobili Risposta 2 : Beni mobili Risposta 3 : Beni immateriali Risposta 4 : Cose che non possono formare oggetto di diritti Liv. Diff. : 1 Numero : 002386 Quesito: A norma del codice civile, le costruzioni unite al suolo a scopo transitorio sono considerate: Risposta 1 : Beni immobili Risposta 2 : Beni mobili Risposta 3 : Beni mobili registrati Risposta 4 : Beni immobili che possono essere oggetto solo del diritto di superficie Liv. Diff. : 1 Numero : 002387 Quesito: Un edificio galleggiante può essere reputato bene immobile? Risposta 1 : Solo se è assicurato saldamente all'alveo o alla riva ed è destinato ad esserlo in modo permanente per la sua utilizzazione Risposta 2 : Solo in funzione della sua destinazione produttiva, ancorchè non assicurato saldamente all'alveo o alla riva Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 002388 Quesito: A norma del codice civile, gli alberi incorporati al suolo sono considerati: Risposta 1 : Beni immobili Risposta 2 : Beni mobili Risposta 3 : Cose che non possono formare oggetto di diritti Risposta 4 : Cose che possono formare oggetto di diritti ma solo se costituenti un'universalità di mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002389 Quesito: A norma del codice civile, le energie naturali sono considerate: Risposta 1 : Beni mobili quando hanno valore economico Risposta 2 : Beni mobili in ogni caso Risposta 3 : Beni immateriali Risposta 4 : Cose che non possono formare oggetto di diritti Liv. Diff. : 1 Numero : 002390 Quesito: Le energie naturali che hanno valore economico sono considerate secondo il codice civile: Risposta 1 : Beni mobili Risposta 2 : Pertinenze del bene da cui scaturiscono Risposta 3 : Beni immobili Risposta 4 : Beni mobili registrati Liv. Diff. : 1 Numero : 002391 Quesito: A norma del codice civile, i beni mobili iscritti in pubblici registri sono soggetti alle disposizioni che li riguardano e, in mancanza, alle disposizioni relative: Risposta 1 : Ai beni mobili Risposta 2 : Ai beni immobili Risposta 3 : Alle universalità di beni Risposta 4 : Alle pertinenze Liv. Diff. : 1 Numero : 002392 Quesito: Può una singola cosa facente parte di una universalità di mobili formare oggetto di separato atto di disposizione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè il valore della singola cosa non ecceda un quarto del valore complessivo dell'universalità Risposta 4 : Sì, purchè l'avente causa sia già titolare di un diritto reale di godimento sulla universalità Liv. Diff. : 1 Numero : 002393 Quesito: Le singole cose componenti l'universalità di beni mobili possono formare oggetto di separati atti o rapporti giuridici? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo per testamento Risposta 4 : Sì, purchè vengano aggregate ad altre universalità Liv. Diff. : 1 Numero : 002394 Quesito: A norma del codice civile, da chi può essere effettuata la destinazione in modo durevole di una cosa a servizio o ad ornamento di un'altra cosa? Risposta 1 : Dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima Risposta 2 : Dal proprietario della cosa principale e non da chi ha un diritto reale sulla medesima Risposta 3 : Solo dal proprietario della cosa principale o da chi è usufruttuario della medesima Risposta 4 : Solo dal proprietario della cosa principale o da chi è titolare del diritto di uso sulla medesima Liv. Diff. : 2 Numero : 002395 Quesito: Tizio, a scopo di ornamento, ha collocato stabilmente nel giardino di casa propria venti statue prive di pregio artistico. Volendo ora vendere alcune di tali statue, Tizio: Risposta 1 : può farlo liberamente Risposta 2 : può farlo solo con atto scritto Risposta 3 : non può farlo separatamente dalla casa e dalle altre statue Risposta 4 : non può farlo separatamente dalle altre statue Liv. Diff. : 1 Numero : 002396 Quesito: Il legato di un terreno agricolo comprende anche le sue pertinenze? Risposta 1 : Sì, se non è diversamente disposto dal titolo Risposta 2 : Sì, ma solo se è espressamente previsto dal titolo Risposta 3 : Sì, ma solo quelle immobiliari Risposta 4 : Sì, ma solo quelle strumentali all'attività agricola Liv. Diff. : 1 Numero : 002397 Quesito: A norma del codice civile le pertinenze, rispetto alla cosa principale, possono formare oggetto di separati atti o rapporti giuridici? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo quando appartengono ad un proprietario diverso dal proprietario della cosa principale Risposta 4 : Sì, ma solo se ciò è previsto nell'atto che le ha destinate a servizio od ornamento della cosa principale Liv. Diff. : 1 Numero : 002398 Quesito: A norma del codice civile, gli atti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze? Risposta 1 : Sì, se non è diversamente disposto Risposta 2 : Sì, con esclusione di qualsiasi patto contrario Risposta 3 : Sì, solo se è espressamente previsto negli atti Risposta 4 : No, salvo che la cosa principale sia un bene immobile ed è nullo ogni patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 002399 Quesito: A norma del codice civile, i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze? Risposta 1 : Sì, se non è diversamente disposto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Si, purchè espressamente previste Risposta 4 : Sì, purchè ad esse venga attribuita un'autonoma valutazione economica Liv. Diff. : 1 Numero : 002400 Quesito: A norma del codice civile, gli atti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze? Risposta 1 : Sì, se non è diversamente disposto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè ciò sia espressamente previsto Risposta 4 : Sì, purchè ad esse venga attribuita un'autonoma valutazione economica Liv. Diff. : 1 Numero : 002401 Quesito: A norma del codice civile, gli atti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze? Risposta 1 : Sì, se non è diversamente disposto Risposta 2 : Sì, ma solo se è espressamente previsto negli atti Risposta 3 : Sì, con esclusione di qualsiasi patto contrario Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 002402 Quesito: Un giardino di pertinenza di un fabbricato può essere alienato separatamente dal fabbricato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se è di rilevante valore economico rispetto al valore del fabbricato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il fabbricato è rurale Liv. Diff. : 1 Numero : 002403 Quesito: A norma del codice civile, la destinazione di una cosa a pertinenza di un bene mobile registrato acquistato in buona fede può pregiudicare i diritti preesistenti vantati da terzi sulla pertinenza? Risposta 1 : No, se i diritti dei terzi risultano da scrittura avente data certa anteriore Risposta 2 : Sì, ma solo se il vincolo pertinenziale risulta trascritto, entro sei mesi dalla destinazione, nei pubblici registri Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 002404 Quesito: Si può disporre dei frutti naturali in modo distinto dalla cosa finchè non avviene la loro separazione dalla stessa? Risposta 1 : No, salvo che se ne disponga come di cosa mobile futura Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma soltanto a titolo oneroso Risposta 4 : Sì, ma soltanto a titolo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 002405 Quesito: A norma del codice civile, a chi appartengono i frutti naturali? Risposta 1 : Al proprietario della cosa che li produce, salvo che la loro proprietà sia attribuita ad altri Risposta 2 : Al proprietario della cosa che li produce anche in presenza di convenzione contraria Risposta 3 : In ogni caso a chi li separa dalla cosa che li produce Risposta 4 : Per metà al proprietario della cosa che li produce e per metà a chi li separa dalla medesima Liv. Diff. : 1 Numero : 002406 Quesito: A norma del codice civile, i frutti civili si acquistano: Risposta 1 : Giorno per giorno Risposta 2 : Mese per mese Risposta 3 : Anno per anno Risposta 4 : Con la separazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002407 Quesito: Quando si acquistano i frutti civili? Risposta 1 : Giorno per giorno, in ragione della durata del diritto Risposta 2 : Al trentuno dicembre di ogni anno Risposta 3 : Alla fine di ogni mese solare Risposta 4 : Al trenta giugno e al trentuno dicembre di ogni anno Liv. Diff. : 1 Numero : 002408 Quesito: A norma del codice civile, a chi appartengono i fiumi? Risposta 1 : Allo Stato Risposta 2 : Ai Comuni il cui territorio viene attraversato da essi Risposta 3 : Alle Provincie il cui territorio viene attraversato da essi Risposta 4 : Alle Regioni il cui territorio viene attraversato da essi Liv. Diff. : 1 Numero : 002409 Quesito: A norma del codice civile, le autostrade: Risposta 1 : Fanno parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato Risposta 2 : Fanno sempre parte del demanio pubblico Risposta 3 : Sono sempre di proprietà privata Risposta 4 : Sono sempre di proprietà degli enti pubblici territoriali Liv. Diff. : 1 Numero : 002410 Quesito: A norma del codice civile, le strade ferrate: Risposta 1 : Fanno parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato Risposta 2 : Fanno sempre parte del demanio pubblico Risposta 3 : Sono sempre di proprietà privata Risposta 4 : Sono sempre di proprietà di enti pubblici territoriali Liv. Diff. : 1 Numero : 002411 Quesito: A norma del codice civile, gli immobili riconosciuti di interesse storico, archeologico e artistico secondo le leggi in materia: Risposta 1 : Fanno parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato Risposta 2 : Fanno sempre parte del demanio pubblico Risposta 3 : Sono sempre di proprietà privata Risposta 4 : Sono sempre di proprietà di enti pubblici territoriali Liv. Diff. : 1 Numero : 002412 Quesito: A norma del codice civile, le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche: Risposta 1 : Fanno parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato Risposta 2 : Fanno sempre parte del demanio pubblico Risposta 3 : Sono sempre di proprietà privata Risposta 4 : Sono sempre di proprietà di enti pubblici territoriali Liv. Diff. : 1 Numero : 002413 Quesito: A norma del codice civile, a chi appartengono i laghi? Risposta 1 : Allo Stato Risposta 2 : Ai Comuni nel cui territorio si trovano Risposta 3 : Alle Provincie nel cui territorio si trovano Risposta 4 : Alle Regioni nel cui territorio si trovano Liv. Diff. : 1 Numero : 002414 Quesito: A norma del codice civile, le strade: Risposta 1 : Fanno parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato Risposta 2 : Fanno sempre parte del demanio pubblico Risposta 3 : Sono sempre di proprietà privata Risposta 4 : Fanno sempre parte del patrimonio rispettivamente delle Provincie e dei Comuni Liv. Diff. : 1 Numero : 002415 Quesito: A norma del codice civile, a chi appartengono i porti marittimi? Risposta 1 : Allo Stato Risposta 2 : Ai Comuni nel cui territorio sono ricompresi Risposta 3 : Alle Provincie nel cui territorio sono ricompresi Risposta 4 : Alle Regioni nel cui territorio sono ricompresi Liv. Diff. : 1 Numero : 002416 Quesito: A norma del codice civile, a chi appartengono le rade? Risposta 1 : Allo Stato Risposta 2 : Ai Comuni nel cui territorio sono ricomprese Risposta 3 : Alle Regioni nel cui territorio sono ricomprese Risposta 4 : Alle Provincie nel cui territorio sono ricomprese Liv. Diff. : 1 Numero : 002417 Quesito: A chi appartiene la spiaggia? Risposta 1 : Allo Stato Risposta 2 : Al Comune nel cui territorio è ricompresa Risposta 3 : Alla Regione nel cui territorio è ricompresa Risposta 4 : Alla Provincia nel cui territorio è ricompresa Liv. Diff. : 1 Numero : 002418 Quesito: A chi appartiene il lido del mare? Risposta 1 : Allo Stato Risposta 2 : Al Comune nel cui territorio è ricompreso Risposta 3 : Alla Regione nel cui territorio è ricompreso Risposta 4 : Alla Provincia nel cui territorio è ricompreso Liv. Diff. : 1 Numero : 002419 Quesito: A norma del codice civile, a chi appartengono le opere destinate alla difesa nazionale? Risposta 1 : Allo Stato Risposta 2 : Ai Comuni nel cui territorio si trovano Risposta 3 : Alle Provincie nel cui territorio si trovano Risposta 4 : Alle Regioni nel cui territorio si trovano Liv. Diff. : 1 Numero : 002420 Quesito: A norma del codice civile, i beni demaniali sono alienabili? Risposta 1 : No, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano Risposta 2 : Sì, con un decreto del Prefetto Risposta 3 : Sì, senza alcuna formalità Risposta 4 : Sì, senza formalità se sono alienati ad una persona giuridica pubblica non territoriale Liv. Diff. : 1 Numero : 002421 Quesito: A norma del codice civile, a quale regime sono soggetti i cimiteri e i mercati comunali? Risposta 1 : Al regime del demanio pubblico Risposta 2 : Al regime della proprietà privata Risposta 3 : In parte al regime del patrimonio disponibile del Comune ed in parte al regime della proprietà privata Risposta 4 : Al regime del patrimonio disponibile del Comune Liv. Diff. : 2 Numero : 002422 Quesito: A norma del codice civile, a chi spettano i beni immobili che non sono in proprietà di alcuno? Risposta 1 : Al patrimonio dello Stato Risposta 2 : Al patrimonio del comune nel cui territorio è sito l'immobile Risposta 3 : A tutti i confinanti in parti uguali Risposta 4 : A colui che per primo li occupa Liv. Diff. : 1 Numero : 002423 Quesito: Quando ricorrano gravi ed urgenti necessità pubbliche, civili o militari, l'autorità competente può disporre per i beni immobili: Risposta 1 : La requisizione Risposta 2 : L'espropriazione Risposta 3 : Il sequestro Risposta 4 : L'appropriazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002424 Quesito: Quando ricorrono gravi e urgenti necessità pubbliche, militari o civili, l'autorità competente può disporre per i beni mobili: Risposta 1 : La requisizione Risposta 2 : L'appropriazione Risposta 3 : L'espropriazione Risposta 4 : Il sequestro Liv. Diff. : 2 Numero : 002425 Quesito: Salvo quanto previsto da leggi speciali, a chi spetta la proprietà del sottosuolo? Risposta 1 : Al proprietario del suolo Risposta 2 : Allo Stato Risposta 3 : A nessuno Risposta 4 : A chi, sebbene non proprietario del suolo, ne tragga utilità Liv. Diff. : 1 Numero : 002426 Quesito: Il proprietario di un fondo deve permettervi l'accesso ad un terzo che vuole recuperare una propria cosa che vi si trovi accidentalmente? Risposta 1 : Sì, ma può impedirlo consegnando la cosa Risposta 2 : Sì, e non può in alcun modo impedirlo Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che l'accesso venga disposto con provvedimento dell'autorità di pubblica sicurezza Liv. Diff. : 2 Numero : 002427 Quesito: Il proprietario di un fondo deve permettervi l'accesso ad un terzo che vuole recuperare un proprio animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia? Risposta 1 : Sì, ma può impedirlo consegnando l'animale Risposta 2 : Sì, e non può in alcun modo impedirlo Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che l'accesso venga disposto con ordinanza del sindaco del luogo o della competente autorità di pubblica sicurezza Liv. Diff. : 2 Numero : 002428 Quesito: Secondo il codice civile e fatte salve le disposizioni dei regolamenti locali, le costruzioni su fondi finitimi, se non unite o aderenti, devono essere tenute ad una distanza non minore: Risposta 1 : Di tre metri Risposta 2 : Di un metro e mezzo Risposta 3 : Dell'altezza della costruzione da eseguire Risposta 4 : Dell'altezza della costruzione eretta per prima Liv. Diff. : 1 Numero : 002429 Quesito: I regolamenti locali possono stabilire distanze minori di quelle previste dal codice civile in ordine alle costruzioni su fondi finitimi, non unite nè aderenti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo per le costruzioni rurali Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo per i fabbricati urbani Liv. Diff. : 2 Numero : 002430 Quesito: I regolamenti locali possono stabilire distanze maggiori di quelle previste dal codice civile in ordine alle costruzioni su fondi finitimi, non unite nè aderenti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che per i fabbricati rurali Risposta 4 : No, salvo che per i fabbricati urbani Liv. Diff. : 2 Numero : 002431 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano contiguo al muro di proprietà di Mevio, intende chiedere la comunione del muro sul confine per tutta l'altezza e per tutta l'estensione della sua proprietà. In questo caso, che cosa deve fare Tizio per ottenere la comunione predetta? Risposta 1 : Deve pagare la metà del valore del muro reso comune, la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito ed eseguire, inoltre, le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Risposta 2 : Deve pagare, in ragione di metà, la minor somma tra le spese di costruzione del muro reso comune ed il valore dello stesso ed eseguire, inoltre, le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Risposta 3 : Deve pagare la metà della spese di costruzione del muro reso comune, un terzo del valore del suolo su cui il muro è costruito ed eseguire, inoltre, le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Risposta 4 : Deve pagare solo l'intero valore del suolo su cui il muro è costruito ed eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Liv. Diff. : 3 Numero : 002432 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano contiguo al muro di proprietà di Mevio, intende chiedere la comunione del muro sul confine per una parte della sua altezza e per tutta l'estensione della sua proprietà. In questo caso, che cosa deve fare Tizio per ottenere la comunione predetta? Risposta 1 : Deve pagare la metà del valore della parte di muro resa comune, la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito ed eseguire, inoltre, le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Risposta 2 : Deve pagare, in ragione di metà, la minor somma tra le spese di costruzione della parte di muro resa comune ed il valore della stessa ed eseguire, inoltre, le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Risposta 3 : Deve pagare la metà delle spese di costruzione della parte di muro resa comune, un terzo del valore del suolo su cui il muro è costruito ed eseguire, inoltre, le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Risposta 4 : Deve pagare solo l'intero valore del suolo su cui il muro è costruito ed eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino Liv. Diff. : 3 Numero : 002433 Quesito: Fatte salve le disposizioni contenute nei regolamenti locali, quando un muro si trovi ad una distanza dal confine pari a cinque metri, esiste per il vicino il diritto di richiederne la comunione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma limitatamente ai fondi situati in territori montani Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui il vicino debba realizzare un fabbricato rurale Liv. Diff. : 3 Numero : 002434 Quesito: Quando un muro si trova ad una distanza dal confine maggiore della metà di quella stabilita dai regolamenti locali, esiste per il vicino il diritto di richiederne la comunione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma limitatamente ai fondi situati in comuni montani Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui il vicino intenda costruire un fabbricato rurale Liv. Diff. : 3 Numero : 002435 Quesito: Quando un muro si trovi ad una distanza dal confine minore della metà di quella stabilita dai regolamenti locali, può il vicino chiederne la comunione? Risposta 1 : Sì, soltanto allo scopo di fabbricare contro il muro stesso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che per i fondi situati in territori montani Risposta 4 : No, salvo che il vicino debba realizzare un fabbricato rurale di altezza non superiore ad un metro e mezzo Liv. Diff. : 3 Numero : 002436 Quesito: Fatte salve le disposizioni contenute nei regolamenti locali, quando un muro si trovi ad una distanza dal confine minore di un metro e mezzo, può il vicino chiederne la comunione? Risposta 1 : Sì, soltanto allo scopo di fabbricare contro il muro stesso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che per i fondi situati in territori montani Risposta 4 : No, salvo che il vicino debba realizzare un fabbricato rurale destinato alle esigenze della famiglia diretto coltivatrice Liv. Diff. : 3 Numero : 002437 Quesito: Il vicino può servirsi del muro esistente sul confine al solo scopo di innestarvi un capo del proprio muro? Risposta 1 : Sì, ma deve pagare un'indennità per l'innesto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma con l'obbligo di rendere il muro comune Risposta 4 : No, salvo che il proprietario del muro lo consenta Liv. Diff. : 3 Numero : 002438 Quesito: Il vicino, senza chiedere la comunione del muro posto sul confine, può a norma del codice civile costruire sul confine stesso in aderenza? Risposta 1 : Sì, ma senza appoggiare la sua fabbrica a quella preesistente Risposta 2 : Sì, purchè appoggi la sua fabbrica a quella preesistente Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, in qualunque modo costruisca Liv. Diff. : 3 Numero : 002439 Quesito: Il muro che serve di divisione tra edifici di altezza ineguale: Risposta 1 : Si presume comune fino al punto in cui uno degli edifici comincia ad essere più alto Risposta 2 : Si presume di proprietà dell'edificio più basso Risposta 3 : Si presume di proprietà dell'edificio costruito per primo Risposta 4 : Si presume di proprietà dell'edificio più alto Liv. Diff. : 3 Numero : 002440 Quesito: Il comproprietario di un muro comune può esimersi dall'obbligo di contribuire nelle spese di riparazione e ricostruzione? Risposta 1 : Sì, rinunziando al diritto di comunione, purchè il muro comune non sostenga un edificio di sua spettanza Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, qualora la sua quota sia inferiore al decimo Risposta 4 : No, a meno che non dimostri l'eccessività della spesa in rapporto al suo interesse alla comproprietà del muro Liv. Diff. : 3 Numero : 002441 Quesito: Le finestre che danno passaggio alla luce e all'aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino, come vengono definite dal Codice Civile? Risposta 1 : Luci Risposta 2 : Vedute Risposta 3 : Prospetti Risposta 4 : Prospetti laterali Liv. Diff. : 1 Numero : 002442 Quesito: A norma del codice civile tra i modi di acquisto della proprietà vi è: Risposta 1 : La specificazione Risposta 2 : L'evizione Risposta 3 : La ricognizione Risposta 4 : L'enfiteusi ultraventennale Liv. Diff. : 1 Numero : 002443 Quesito: A norma del codice civile tra i modi di acquisto della proprietà vi è: Risposta 1 : La commistione Risposta 2 : L'immissione Risposta 3 : La ricognizione Risposta 4 : L'enfiteusi ultraventennale Liv. Diff. : 1 Numero : 002444 Quesito: A norma del codice civile tra i modi di acquisto della proprietà vi è: Risposta 1 : L'accessione Risposta 2 : L'immissione Risposta 3 : La ricognizione Risposta 4 : L'enfiteusi ultraventennale Liv. Diff. : 1 Numero : 002445 Quesito: A norma del codice civile tra i modi di acquisto della proprietà vi è: Risposta 1 : L'invenzione Risposta 2 : L'immissione Risposta 3 : La ricognizione Risposta 4 : L'enfiteusi ultraventennale Liv. Diff. : 1 Numero : 002446 Quesito: A norma del codice civile tra i modi di acquisto della proprietà vi è: Risposta 1 : L'occupazione Risposta 2 : L'immissione Risposta 3 : La ricognizione Risposta 4 : L'enfiteusi ultraventennale Liv. Diff. : 1 Numero : 002447 Quesito: A norma del codice civile tra i modi di acquisto della proprietà vi è: Risposta 1 : L'usucapione Risposta 2 : L'immissione Risposta 3 : La ricognizione Risposta 4 : L'enfiteusi ultraventennale Liv. Diff. : 1 Numero : 002448 Quesito: Le cose mobili che non sono di proprietà di alcuno si acquistano a titolo originario: Risposta 1 : Con l'occupazione Risposta 2 : Col possesso di buona fede, protrattosi per oltre un ventennio, e un titolo idoneo al trasferimento della proprietà Risposta 3 : Con l'accessione Risposta 4 : Con la specificazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002449 Quesito: Le cose mobili che non sono proprietà di alcuno si acquistano: Risposta 1 : Con l'occupazione Risposta 2 : Con la commistione Risposta 3 : Con l'accessione Risposta 4 : Con la specificazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002450 Quesito: A norma del codice civile, chi trova una cosa mobile di cui non conosce il proprietario deve: Risposta 1 : Consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento Risposta 2 : Consegnarla senza ritardo all'autorità di pubblica sicurezza del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento Risposta 3 : Custodirla per almeno cinque anni con la diligenza del buon padre di famiglia rendendone nota la custodia presso di sè per mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del comune in cui è avvenuto il ritrovamento Risposta 4 : Custodirla per almeno tre anni con la diligenza del buon padre di famiglia rendendone nota la custodia presso di sè con adeguati mezzi di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 002451 Quesito: Tizio, rinvenendo casualmente sulla pubblica strada un orologio d'oro di grande valore di cui non conosce il proprietario, a norma del codice civile, deve: Risposta 1 : Consegnarlo senza ritardo al sindaco del luogo in cui l'ha trovato, indicando le circostanze del ritrovamento. Risposta 2 : Consegnarlo senza ritardo al questore del luogo in cui l'ha trovato, indicando le circostanze del ritrovamento Risposta 3 : Depositarlo presso la cancelleria del tribunale del luogo in cui l'ha trovato, indicando le circostanze del ritrovamento Risposta 4 : Custodirlo per almeno tre anni con la diligenza del buon padre di famiglia rendendone nota la custodia presso di sè con adeguati mezzi di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 002452 Quesito: Fatte salve le disposizioni delle leggi speciali, a chi spetta il tesoro che venga scoperto, per solo effetto del caso, da una persona diversa dal proprietario della cosa mobile in cui esso è nascosto? Risposta 1 : Al proprietario della cosa mobile per metà ed al ritrovatore del tesoro per l'altra metà Risposta 2 : Al proprietario della cosa mobile per intero Risposta 3 : Al ritrovatore del tesoro per intero Risposta 4 : Al proprietario della cosa mobile per un terzo ed al ritrovatore del tesoro per gli altri due terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 002453 Quesito: Fatte salve le disposizioni delle leggi speciali, a chi spetta il tesoro che venga scoperto, per solo effetto del caso, da una persona diversa dal proprietario della cosa mobile in cui esso è nascosto? Risposta 1 : Al proprietario della cosa mobile per metà ed al ritrovatore del tesoro per l'altra metà Risposta 2 : Al proprietario della cosa mobile in nuda proprietà ed al ritrovatore del tesoro per l'usufrutto vitalizio Risposta 3 : Al ritrovatore del tesoro in nuda proprietà ed al proprietario della cosa mobile per l'usufrutto vitalizio Risposta 4 : Al proprietario della cosa mobile per un terzo ed al ritrovatore del tesoro per gli altri due terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 002454 Quesito: Fatte salve le disposizioni delle leggi speciali, a chi spetta il tesoro che venga scoperto, per solo effetto del caso, da una persona diversa dal proprietario del fondo in cui esso è nascosto? Risposta 1 : Al proprietario del fondo per metà ed al ritrovatore del tesoro per l'altra metà Risposta 2 : Al proprietario del fondo in nuda proprietà ed al ritrovatore del tesoro per l'usufrutto vitalizio Risposta 3 : Al ritrovatore del tesoro in nuda proprietà ed al proprietario del fondo per l'usufrutto vitalizio Risposta 4 : Al proprietario del fondo per un terzo ed al ritrovatore del tesoro per gli altri due terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 002455 Quesito: Fatte salve le disposizioni delle leggi speciali, a chi spetta il tesoro che venga scoperto dal proprietario del fondo in cui esso è nascosto? Risposta 1 : Al proprietario del fondo Risposta 2 : Al proprietario del fondo per l'usufrutto vitalizio ed allo Stato per la nuda proprietà Risposta 3 : Allo Stato Risposta 4 : Al proprietario del fondo per un terzo ed allo Stato per due terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 002456 Quesito: Fatte salve le disposizioni delle leggi speciali, a chi spetta il tesoro che venga scoperto dal proprietario della cosa mobile in cui esso è nascosto? Risposta 1 : Al proprietario della cosa mobile Risposta 2 : Al proprietario della cosa mobile per l'usufrutto vitalizio ed allo Stato per la nuda proprietà Risposta 3 : Allo Stato Risposta 4 : Al proprietario della cosa mobile per un terzo ed allo Stato per gli altri due terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 002457 Quesito: Fatte salve le disposizioni delle leggi speciali, a chi spetta il tesoro che venga scoperto, per solo effetto del caso, da una persona diversa dal proprietario del fondo in cui esso è nascosto? Risposta 1 : Al proprietario del fondo per metà ed al ritrovatore del tesoro per l'altra metà Risposta 2 : Al proprietario del fondo per intero Risposta 3 : Al ritrovatore del tesoro per intero Risposta 4 : Al proprietario del fondo per un terzo ed al ritrovatore del tesoro per gli altri due terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 002458 Quesito: Secondo la definizione del codice civile, il tesoro è: Risposta 1 : Qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare d'essere proprietario Risposta 2 : Qualunque cosa mobile di pregio che sia stata nascosta o sotterrata da chi possa provare d'essere proprietario Risposta 3 : Qualunque cosa mobile di pregio che aumenti di almeno un terzo il valore del fondo in cui essa è stata nascosta o sotterrata Risposta 4 : Qualunque cosa mobile di pregio che sia stata nascosta o sotterrata da chi possa provare d'essere proprietario e che aumenti di almeno un terzo il valore del fondo in cui essa si trova Liv. Diff. : 1 Numero : 002459 Quesito: Fatte salve le disposizioni delle leggi speciali a chi spetta la proprietà del tesoro scoperto per caso nel fondo altrui? Risposta 1 : Per metà al proprietario del fondo e per metà al ritrovatore Risposta 2 : Allo Stato Risposta 3 : Per intero al proprietario del fondo Risposta 4 : Per intero al ritrovatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002460 Quesito: Mevio, comprata la proprietà del fondo Corneliano, ha in seguito contratto matrimonio con Mevia il 4 maggio 1990, senza porre in essere alcuna convenzione matrimoniale. Dal gennaio all'aprile 1990, Mevio aveva realizzato su detto fondo una villetta utilizzando materiale di proprietà di Tizio, il quale ne era a conoscenza fin dall'inizio dei lavori. Nel luglio 1990 Mevio ha dovuto far sostituire tutti gli infissi e parte del tetto a tegole della villetta. Essendosi successivamente prospettata l'opportunità di vendere la proprietà della villetta separatamente dalla proprietà del terreno su cui essa insiste, Mevio chiede al notaio chi deve intervenire nel relativo atto quale parte venditrice. Il notaio risponderà: Risposta 1 : solo Mevio Risposta 2 : solo Tizio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Mevio e Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 002461 Quesito: Mevio, proprietario del fondo Corneliano, ha realizzato sullo stesso, dal marzo 1990 al gennaio 1991, una villetta, utilizzando materiale di proprietà di Tizio, il quale ne era a conoscenza fin dall'inizio dei lavori. Essendosi prospettata l'opportunità di vendere la villetta a Sempronio, con esclusione del terreno su cui essa insiste, Tizio e Mevio, ritenendosi entrambi proprietari, si recano con Sempronio dal notaio Romolo Romani il quale, richiesto di ricevere il relativo atto, risponderà che: Risposta 1 : la vendita dovrà essere conclusa da Mevio e Sempronio Risposta 2 : la vendita dovrà essere conclusa da Tizio e Sempronio Risposta 3 : la vendita dovrà essere conclusa da Tizio e Mevio, entrambi proprietari della villetta, e da Sempronio Risposta 4 : la vendita dovrà essere conclusa da Tizio e Sempronio, con l'intervento di Mevio per escludere il terreno dal trasferimento Liv. Diff. : 3 Numero : 002462 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, ha realizzato sullo stesso, dal marzo 1990 al gennaio 1991, una villetta, utilizzando materiale di proprietà di Mevio, il quale ne era a conoscenza fin dall'inizio dei lavori. Essendosi prospettata l'opportunità di vendere la villetta a Sempronio, con esclusione del terreno su cui essa insiste, Tizio e Mevio, ritenendosi entrambi proprietari, si recano con Sempronio dal notaio Romolo Romani il quale, richiesto di ricevere il relativo atto, risponderà che: Risposta 1 : la vendita dovrà essere conclusa da Tizio e Sempronio Risposta 2 : la vendita dovrà essere conclusa da Mevio e Sempronio Risposta 3 : la vendita dovrà essere conclusa da Tizio e Mevio, entrambi proprietari della villetta, e da Sempronio Risposta 4 : la vendita dovrà essere conclusa da Mevio e Sempronio, con l'intervento di Tizio per escludere il terreno dal trasferimento Liv. Diff. : 3 Numero : 002463 Quesito: Mevio e Tizio, proprietari in parti uguali del fondo Corneliano, hanno realizzato sullo stesso, dal marzo 1990 al gennaio 1991, una villetta, utilizzando materiale di proprietà di Filano, il quale ne era a conoscenza fin dall'inizio dei lavori. Essendosi prospettata l'opportunità di vendere la villetta a Sempronio, con esclusione del terreno su cui essa insiste, Tizio, Mevio e Filano, ritenendosi tutti proprietari, si recano con Sempronio dal notaio Romolo Romani il quale, richiesto di ricevere il relativo atto, risponderà che: Risposta 1 : la vendita dovrà essere conclusa da Tizio e Mevio, entrambi proprietari della villetta, e da Sempronio Risposta 2 : la vendita dovrà essere conclusa da Tizio, Mevio, Filano e Sempronio Risposta 3 : la vendita dovrà essere conclusa da Filano e Sempronio Risposta 4 : la vendita dovrà essere conclusa da Filano e Sempronio, con l'intervento di Tizio e Mevio per escludere il terreno dal trasferimento Liv. Diff. : 3 Numero : 002464 Quesito: Tizio, comprata la proprietà del fondo Corneliano, ha in seguito contratto matrimonio con Tizia il 4 maggio 1990, senza porre in essere alcuna convenzione matrimoniale. Dal gennaio all'aprile 1990, Tizio aveva realizzato su detto fondo una villetta utilizzando materiale di proprietà di Mevio, il quale ne era a conoscenza fin dall'inizio dei lavori. Nel luglio 1990 Tizio ha dovuto far sostituire tutti gli infissi e parte del tetto a tegole della villetta. Essendosi successivamente prospettata l'opportunità di vendere la proprietà della villetta separatamente dalla proprietà del terreno su cui essa insiste, Tizio chiede al notaio chi deve intervenire nel relativo atto quale parte venditrice. Il notaio risponderà: Risposta 1 : solo Tizio Risposta 2 : solo Mevio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Tizio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 002465 Quesito: Filano ha costruito con materiali propri una villetta sul terreno dell'amico Tizio, il quale lo aveva verbalmente autorizzato ad eseguire i predetti lavori di costruzione. Entrambi si recano dal notaio Romolo Romani al quale chiedono di chi sia la proprietà della villetta. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la villetta è di proprietà di Tizio Risposta 2 : la villetta è di proprietà di Filano Risposta 3 : la villetta è di proprietà di Filano, salvo che il valore del terreno superi quello del fabbricato Risposta 4 : la villetta è di proprietà di Filano e di Tizio in parti uguali Liv. Diff. : 1 Numero : 002466 Quesito: Tizio, con materiali propri, fa una costruzione che ricade interamente sul fondo Tuscolano, di proprietà di Caio, che ne viene a conoscenza ma non si oppone, nè chiede la rimozione della costruzione. Trascorso un anno dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la costruzione stessa; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La costruzione appartiene a Caio, proprietario del fondo Risposta 2 : La costruzione appartiene a Tizio, che l'ha fatta con suoi materiali, anche se sia stato in malafede Risposta 3 : La costruzione appartiene a Tizio, che l'ha fatta con suoi materiali, salvo che Caio dimostri la malafede del costruttore Risposta 4 : La costruzione appartiene in parti uguali a Caio e a Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 002467 Quesito: Tizio, con materiali propri, fa una costruzione che ricade interamente sul fondo Tuscolano, di proprietà di Caio, che ne viene a conoscenza. Trascorsi tre anni dal momento in cui ebbero inizio i lavori, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la detta costruzione, precisando che non ne è stata domandata da Caio la rimozione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La costruzione appartiene a Caio, proprietario del fondo Risposta 2 : La costruzione appartiene a Tizio, che l'ha fatta con suoi materiali, anche se sia stato in malafede Risposta 3 : La costruzione appartiene a Tizio, che l'ha fatta con suoi materiali, salvo che Caio dimostri che Tizio era in malafede quando ha fatto la costruzione Risposta 4 : La costruzione appartiene a Caio, proprietario del fondo, salvo che Tizio dimostri di essere stato in buona fede quando ha fatto la costruzione Liv. Diff. : 2 Numero : 002468 Quesito: Tizio, con materiali propri, fa una costruzione che ricade interamente sul suolo edificatorio Tuscolano, di proprietà di Caio, che ne viene a conoscenza dopo un anno. Trascorsi altri cinque anni, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la detta costruzione, precisando che non ne è stata domandata da Caio la rimozione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La costruzione appartiene a Caio, in quanto proprietario del fondo Risposta 2 : La costruzione appartiene a Tizio, in quanto l'ha fatta con suoi materiali da più di cinque anni Risposta 3 : Compete al giudice stabilire, tenuto conto delle circostanze, a chi appartiene la costruzione Risposta 4 : La costruzione appartiene in parti uguali a Tizio e a Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 002469 Quesito: Tizio, con materiali propri, fa una costruzione che ricade interamente sul suolo edificatorio Tuscolano, di proprietà di Caio, che ne viene a conoscenza dopo tre anni. Trascorsi altri otto anni, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la detta costruzione, precisando che non ne è stata domandata da Caio la rimozione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La costruzione appartiene a Caio, in quanto proprietario del fondo Risposta 2 : La costruzione appartiene a Tizio, in quanto l'ha fatta con suoi materiali da almeno dieci anni Risposta 3 : Compete al giudice stabilire, tenuto conto delle circostanze, a chi appartiene la costruzione Risposta 4 : La costruzione appartiene in parti uguali a Tizio e a Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 002470 Quesito: Filano ha costruito con materiali propri una villetta sul terreno dell'amico Mevio il quale lo aveva verbalmente autorizzato ad eseguire i predetti lavori di costruzione. Entrambi si recano dal Notaio Romolo Romani al quale chiedono a chi spetti la proprietà della villetta. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La villetta è di proprietà di Mevio, il quale non può obbligare Filano a rimuoverla ma deve, a propria scelta, pagargli il valore dei materiali ed il prezzo della manodopera oppure l'aumento di valore recato al fondo Risposta 2 : La villetta è di proprietà di Filano, il quale è tenuto a pagare a Mevio una somma pari al triplo del valore del terreno occupato Risposta 3 : La villetta è di proprietà di Mevio il quale può solo obbligare Filano a rimuoverla ovvero può farlo egli stesso a spese di Filano Risposta 4 : La villetta è di proprietà di Filano per due terzi e di Mevio per un terzo e nessun obbligo reciproco esiste tra gli stessi Liv. Diff. : 2 Numero : 002471 Quesito: Filano ha costruito con materiali propri una villetta sul terreno dell'amico Mevio, il quale lo aveva verbalmente autorizzato ad eseguire i predetti lavori di costruzione. Entrambi si recano dal notaio Romolo Romani al quale chiedono di chi sia la proprietà della villetta. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la villetta è di proprietà di Mevio Risposta 2 : la villetta è di proprietà di Filano Risposta 3 : la villetta è di proprietà di Filano, salvo che il valore del terreno superi quello del fabbricato Risposta 4 : la villetta è di proprietà di Filano e di Mevio in parti uguali Liv. Diff. : 1 Numero : 002472 Quesito: Mevio ha costruito con materiali propri una villetta sul terreno dell'amico Filano, il quale lo aveva verbalmente autorizzato ad eseguire i predetti lavori di costruzione. Entrambi si recano dal notaio Romolo Romani al quale chiedono di chi sia la proprietà della villetta. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la villetta è di proprietà di Filano Risposta 2 : la villetta è di proprietà di Mevio Risposta 3 : la villetta è di proprietà di Mevio, salvo che il valore del terreno superi quello del fabbricato Risposta 4 : la villetta è di proprietà di Filano e di Mevio in parti uguali Liv. Diff. : 1 Numero : 002473 Quesito: Tizio ha costruito con materiali propri una villetta sul terreno di cui sono comproprietari, in parti uguali fra loro, Filano e Mevio, i quali lo avevano verbalmente autorizzato ad eseguire i predetti lavori di costruzione. Tutti e tre si recano dal notaio Romolo Romani al quale chiedono di chi sia la proprietà della villetta. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la villetta è di proprietà di Filano e di Mevio in parti uguali Risposta 2 : la villetta è di proprietà di Filano, di Mevio e di Tizio in parti uguali Risposta 3 : la villetta è di proprietà di Tizio, salvo che il valore del terreno superi quello del fabbricato Risposta 4 : la villetta è di proprietà di Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 002474 Quesito: Tizio, con materiali propri, fa in buona fede una costruzione che ricade interamente sul fondo Tuscolano, di proprietà di Caio, da un anno all'estero per lavoro. Trascorsi tre anni dal giorno in cui ebbero inizio i lavori, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la detta costruzione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La costruzione appartiene a Caio, in quanto proprietario del fondo Risposta 2 : La costruzione appartiene a Tizio, in quanto l'ha fatta con suoi materiali e in buona fede Risposta 3 : Compete all'autorità giudiziaria stabilire, tenuto conto delle circostanze, a chi appartiene la costruzione Risposta 4 : La costruzione appartiene in parti uguali a Caio e a Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 002475 Quesito: Tizio, fa una costruzione che ricade interamente sul fondo Tuscolano di proprietà di Caio, utilizzando materiali di Mevio, il quale ne viene a conoscenza dopo un anno. Trascorsi altri due anni, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la detta costruzione, precisando che non ne è stata domandata da Caio la rimozione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La costruzione appartiene a Caio, proprietario del fondo Risposta 2 : La costruzione appartiene in parti uguali a Tizio, che l'ha fatta, a Caio, proprietario del fondo, e a Mevio, proprietario dei materiali Risposta 3 : Compete al giudice stabilire, tenuto conto delle circostanze, a chi appartiene la costruzione Risposta 4 : La costruzione appartiene a Mevio, proprietario dei materiali Liv. Diff. : 2 Numero : 002476 Quesito: Tizio, fa una costruzione interamente sul fondo Tuscolano, di proprietà di Caio, utilizzando materiali di Mevio, il quale ne viene a conoscenza dopo due mesi. Trascorsi altri dieci mesi, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la detta costruzione, precisando che non ne è stata domandata da Caio la rimozione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La costruzione appartiene a Caio, in quanto proprietario del fondo Risposta 2 : La costruzione appartiene a Tizio, in quanto l'ha fatta Risposta 3 : Compete al giudice stabilire, tenuto conto delle circostanze, a chi appartiene la costruzione Risposta 4 : La costruzione appartiene a Mevio, in quanto proprietario dei materiali Liv. Diff. : 2 Numero : 002477 Quesito: Caio, coniugato in regime di comunione legale dei beni con Tizia, fa edificare un fabbricato su un suolo di proprietà di Tizio, utilizzando materiali di Mevio, il quale, unitamente a Tizio, ne viene a conoscenza dopo un anno. Trascorso un altro anno, Caio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene detto fabbricato, precisando che Tizio non ne ha domandato la rimozione mentre Mevio ha rivendicato i materiali due mesi prima. Il notaio risponderà che il fabbricato appartiene a: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Mevio e Tizio Risposta 4 : Caio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 002478 Quesito: Tizio, coniugato in regime di comunione legale dei beni con Tizia, fa edificare un fabbricato su un suolo di proprietà di Caio, utilizzando materiali di Mevio, il quale, unitamente a Caio, ne viene a conoscenza dopo un anno. Trascorso un altro anno, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene detto fabbricato, precisando che Caio non ne ha domandato la rimozione mentre Mevio ha rivendicato i materiali tre mesi prima. Il notaio risponderà che il fabbricato appartiene a: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Mevio e Caio Risposta 4 : Tizio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 002479 Quesito: Mevio, coniugato in regime di comunione legale dei beni con Tizia, fa edificare un fabbricato su un suolo di proprietà di Caio, utilizzando materiali di Tizio, il quale, unitamente a Caio, ne viene a conoscenza dopo un anno. Trascorso un altro anno, Mevio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene detto fabbricato, precisando che Caio non ne ha domandato la rimozione mentre Tizio ha rivendicato i materiali quattro mesi prima. Il notaio risponderà che il fabbricato appartiene a: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Mevio e Tizia Liv. Diff. : 2 Numero : 002480 Quesito: Se nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, e il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione: Risposta 1 : L'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, può attribuire la proprietà dell'edificio e del suolo occupato al costruttore Risposta 2 : Il costruttore, proprietario dell'edificio, acquista di diritto, per il solo fatto della costruzione, anche la proprietà del suolo occupato Risposta 3 : L'edificio e il suolo occupato appartengono di diritto al demanio pubblico Risposta 4 : Il costruttore acquista di diritto, per il solo fatto della costruzione, la proprietà superficiaria della parte di edificio che occupa la porzione del fondo attiguo Liv. Diff. : 2 Numero : 002481 Quesito: Tizio nel costruire un edificio sul fondo Tuscolano di sua proprietà occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, di proprietà di Mevio. Dopo otto mesi dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la parte dell'edificio che occupa il suolo di proprietà di Mevio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' di proprietà di Mevio, in quanto proprietario del suolo occupato Risposta 2 : E' di proprietà di Tizio, in quanto ha fatto la costruzione ed è proprietario del suolo sul quale insiste la maggior parte dell'edificio Risposta 3 : E' di proprietà di Tizio, salvo che Mevio faccia opposizione entro un anno dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione Risposta 4 : E' di proprietà di Tizio e Mevio in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 002482 Quesito: Tizio, nel costruire un edificio sul fondo Tuscolano di sua proprietà, occupa in mala fede una porzione dell'attiguo fondo Corneliano, di proprietà di Mevio. Dopo nove anni dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione, Mevio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se la porzione di edificio che insiste sul fondo Corneliano è di proprietà di Tizio, precisando che a tutt'oggi non è stata adita l'autorità giudiziaria; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Non è di proprietà di Tizio Risposta 2 : E' di proprietà di Tizio Risposta 3 : E' di proprietà di Tizio in ragione di un mezzo Risposta 4 : Non è di proprietà di Tizio, salvo che la superficie del fondo Tuscolano sia maggiore di quella del fondo Corneliano almeno di un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 002483 Quesito: Tizio nel costruire un edificio sul fondo Tuscolano di sua proprietà occupa una porzione del fondo attiguo, di proprietà di Mevio. Dopo nove anni dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la parte dell'edificio che occupa il suolo di proprietà di Mevio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' di proprietà di Mevio, proprietario del suolo occupato Risposta 2 : E' di proprietà di Tizio, costruttore dell'edificio Risposta 3 : E' di proprietà di Tizio, costruttore dell'edificio, salvo che Mevio faccia opposizione entro dieci anni dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione Risposta 4 : E' di proprietà di Mevio e Tizio in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 002484 Quesito: Tizio nel costruire un edificio sul fondo Tuscolano di sua proprietà occupa una porzione del fondo attiguo, di proprietà di Mevio. Dopo undici anni dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la parte dell'edificio che occupa il suolo di proprietà di Mevio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' di proprietà di Mevio, proprietario del suolo occupato Risposta 2 : E' di proprietà di Tizio, costruttore dell'edificio Risposta 3 : E' di proprietà di Tizio, costruttore dell'edificio, salvo che Mevio abbia fatto opposizione prima che siano trascorsi dieci anni dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione Risposta 4 : E' di proprietà di Mevio, salvo che Tizio dimostri di essere stato in buona fede al momento in cui ha occupato con la costruzione una porzione del fondo attiguo Liv. Diff. : 2 Numero : 002485 Quesito: Tizio nel costruire un edificio sul fondo Tuscolano di sua proprietà occupa una porzione del fondo attiguo, di proprietà di Mevio. Dopo dodici mesi dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione, ad edificio ultimato, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la parte dell'edificio che occupa il suolo di proprietà di Mevio, precisando che quest'ultimo non ha fatto alcuna opposizione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' di proprietà di Mevio, proprietario del suolo occupato Risposta 2 : E' di proprietà di Tizio, se prova di essere stato in buona fede al momento in cui ha occupato con la costruzione una porzione del fondo attiguo Risposta 3 : E' di proprietà di Tizio, salvo che Mevio dimostri che il costruttore era in malafede al momento in cui ha occupato una porzione del fondo attiguo Risposta 4 : E' di proprietà di Tizio e Mevio in proporzione al valore della porzione di edificio e della porzione di fondo occupata Liv. Diff. : 2 Numero : 002486 Quesito: Tizio nel costruire un edificio sul fondo Tuscolano di sua proprietà occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, di proprietà di Mevio. Trascorso un anno dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione senza che Mevio abbia fatto opposizione, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la parte dell'edificio che occupa il suolo di proprietà di Mevio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Appartiene a Mevio, proprietario del suolo occupato Risposta 2 : Appartiene a Tizio, che ha fatto la costruzione ed è proprietario del suolo sul quale insiste la maggior parte dell'edificio Risposta 3 : Appartiene a Tizio e a Mevio in parti uguali Risposta 4 : Appartiene a Tizio e a Mevio in proporzione al valore dei materiali usati nella costruzione e al valore del suolo occupato Liv. Diff. : 2 Numero : 002487 Quesito: Tizio nel costruire un edificio sul fondo Tuscolano di sua proprietà occupa una porzione del fondo attiguo, di proprietà di Mevio. Dopo otto mesi dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione, ad edificio ultimato, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede a chi appartiene la parte dell'edificio che occupa il suolo di proprietà di Mevio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' di proprietà di Mevio, proprietario del suolo occupato Risposta 2 : E' di proprietà di Tizio, proprietario del suolo sul quale insiste la maggior parte dell'edificio, salvo che entro un anno dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione Mevio dimostri la malafede di Tizio Risposta 3 : E' di proprietà di Tizio, salvo che Mevio faccia opposizione entro un anno dal giorno in cui ha avuto inizio la costruzione Risposta 4 : E' di proprietà di Tizio, se la parte di edificio che occupa il suolo di proprietà di Mevio è inferiore a un terzo della cubatura dell'intero edificio Liv. Diff. : 2 Numero : 002488 Quesito: Se taluno ha adoperato una materia che non gli apparteneva per formare una nuova cosa, possa o non possa la materia riprendere la sua prima forma e qualora il valore della materia non sorpassi notevolmente quello della mano d'opera, ne acquista la proprietà pagando al proprietario il prezzo della materia. In questo caso, a norma del codice civile, l'acquisto avviene per: Risposta 1 : specificazione Risposta 2 : accessione Risposta 3 : occupazione Risposta 4 : commistione Liv. Diff. : 1 Numero : 002489 Quesito: I terreni abbandonati dalle acque dei fiumi, che insensibilmente si ritirano da una delle rive portandosi sull'altra, a norma del codice civile a chi appartengono? Risposta 1 : Al demanio pubblico, senza che il confinante della riva opposta possa reclamare il terreno perduto Risposta 2 : Al confinante della riva opposta che può reclamare il terreno perduto Risposta 3 : Al proprietario del terreno confinante con il terreno abbandonato dalle acque del fiume Risposta 4 : Ai proprietari dei terreni confinanti con le due rive, in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 002490 Quesito: L'azione di rivendicazione della proprietà si prescrive? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in venti anni Risposta 3 : Sì, in dieci anni Risposta 4 : Sì, in cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 002491 Quesito: Con l'azione negatoria il proprietario può: Risposta 1 : Agire per far dichiarare l'inesistenza di diritti affermati da altri sulla cosa, quando ha motivo di temerne pregiudizio Risposta 2 : Chiedere la reintegrazione del possesso contro colui che lo ha violentemente od occultamente spogliato del possesso stesso Risposta 3 : Agire per rivendicare la cosa da chiunque la possiede o detiene Risposta 4 : Agire per far riconoscere in giudizio l'esistenza di una servitù contro chi ne contesta l'esercizio Liv. Diff. : 1 Numero : 002492 Quesito: A norma del codice civile, quando si può esercitare l'azione di regolamento di confini? Risposta 1 : Quando il confine tra due fondi è incerto Risposta 2 : Quando il confine tra due fondi è certo, ma mancano i relativi termini Risposta 3 : Quando occorre regolamentare una servitù di passaggio tra due fondi confinanti Risposta 4 : Quando occorre stabilire chi tra i proprietari di due fondi confinanti ha diritto di costruire per primo ai fini del computo delle distanze Liv. Diff. : 1 Numero : 002493 Quesito: Quali mezzi di prova sono ammessi nell'azione di regolamento di confini? Risposta 1 : Ogni mezzo di prova è ammesso Risposta 2 : E' ammessa solo la prova documentale Risposta 3 : Sono ammesse solo le risultanze delle mappe catastali Risposta 4 : Sono ammesse solo la confessione e il giuramento decisorio Liv. Diff. : 2 Numero : 002494 Quesito: Vi è incertezza circa il confine tra il fondo di Tizio e quello di Caio. In mancanza di altri elementi, il giudice come determinerà il confine? Risposta 1 : Attenendosi al confine delineato dalle mappe catastali Risposta 2 : Avuto riguardo alle esigenze della produzione ed assegnando la zona incerta al proprietario del fondo che ne trae maggior utile Risposta 3 : Assegnando la zona incerta in comune a entrambi Risposta 4 : Attenendosi al criterio della produttività dei fondi ed assegnando la zona incerta al proprietario del fondo più produttivo Liv. Diff. : 1 Numero : 002495 Quesito: A norma del codice civile, quando si può esercitare l'azione per apposizione di termini? Risposta 1 : Quando i termini tra fondi contigui mancano o sono diventati irriconoscibili Risposta 2 : Quando occorre procedere al frazionamento catastale di una proprietà Risposta 3 : Quando il confine tra due fondi è incerto Risposta 4 : Quando la scadenza di un'obbligazione è incerta Liv. Diff. : 1 Numero : 002496 Quesito: Se i termini fra due fondi mancano, a spese di chi vengono apposti? Risposta 1 : A spese comuni dei due proprietari Risposta 2 : A spese dell'ufficio tecnico erariale Risposta 3 : A spese di chi ne chiede l'apposizione Risposta 4 : A spese dei due proprietari in misura proporzionale alla superficie del rispettivo fondo Liv. Diff. : 1 Numero : 002497 Quesito: Sempronio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, su cui ha fatto costruire un capannone industriale ove svolge la propria attività di impresa, intende vendere a Tizio la proprietà del capannone industriale ma non la proprietà del suolo sul quale il capannone insiste. A tal fine Sempronio e Tizio si recano dal notaio Romolo Romani per incaricarlo del relativo atto e gli chiedono se è possibile alienare la proprietà del capannone industriale già esistente separatamente dalla proprietà del suolo; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Sempronio può alienare la proprietà del capannone industriale separatamente dal suolo su cui sorge il medesimo. Risposta 2 : Sempronio non può alienare la proprietà del capannone industriale separatamente dal suolo su cui sorge il medesimo, trattandosi di luogo ove si svolge attività di impresa. Risposta 3 : Sempronio non può alienare la proprietà del capannone industriale separatamente dal suolo su cui sorge il medesimo, salvo che nel titolo di acquisto del suolo sia disposto altrimenti. Risposta 4 : Sempronio può alienare la proprietà del capannone industriale separatamente dal suolo su cui sorge il medesimo solo per necessità o utilità evidente. Liv. Diff. : 1 Numero : 002498 Quesito: Può l'usufruttuario di un fondo agricolo costituire su di esso un diritto di superficie? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, salvo risarcimento del danno così causato al proprietario Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, se il relativo atto costitutivo di superficie venga notificato al proprietario del fondo e questi non si opponga nei due mesi dalla notifica Liv. Diff. : 1 Numero : 002499 Quesito: Può il titolare di un diritto reale di abitazione su un appartamento costituire sul sovrastante terrazzo annesso all'appartamento un diritto reale di superficie? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, salvo risarcimento del danno così causato al proprietario Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, se il relativo atto costitutivo di superficie venga notificato al proprietario dell'immobile e questi non si opponga nei due mesi dalla notifica Liv. Diff. : 1 Numero : 002500 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Tusculano, intende costituire a favore della cugina Caia, per trentamila euro, il diritto di fare e mantenere al di sotto del suolo un box. A tal fine Tizio e Caia si recano dal notaio per incaricarlo del relativo atto e gli chiedono se è possibile dare attuazione alla loro volontà; il notaio risponderà: Risposta 1 : sì Risposta 2 : sì, ma solo se il box potrà essere destinato a pertinenza di un immobile di civile abitazione di proprietà di Caia Risposta 3 : no, perchè la proprietà della costruzione non può essere separata dalla proprietà del suolo al di sotto del quale insiste Risposta 4 : no, perchè il diritto di fare e mantenere al di sotto del suolo una costruzione non può essere costituito che a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 002501 Quesito: Può il titolare di un diritto reale di uso su un immobile costituire su di esso un diritto di superficie? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, salvo risarcimento del danno così causato al proprietario Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, se il relativo atto costitutivo di superficie venga notificato al proprietario dell'immobile e questi non si opponga nei due mesi dalla notifica Liv. Diff. : 1 Numero : 002502 Quesito: Sempronio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, a lui pervenuto per successione al padre Tizione, intende donare alla figlia maggiorenne Tizia, in occasione delle sue nozze, il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione ad uso abitativo. A tal fine Sempronio e Tizia si recano dal notaio Romolo Romani per incaricarlo del relativo atto e gli chiedono se è possibile dare attuazione alla loro volontà; il notaio risponderà: Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma una volta realizzata la costruzione Tizia può solo abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia Risposta 3 : No, perchè la proprietà della costruzione non può essere mai separata dalla proprietà del suolo Risposta 4 : No, perchè il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione ad uso abitativo non può essere costituito a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 002503 Quesito: Può costituirsi un diritto di superficie a tempo indeterminato? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, solo se trattasi di diritto di fare e mantenere una costruzione al disotto del suolo Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, solo se trattasi di diritto di fare e mantenere una costruzione al disopra del suolo Liv. Diff. : 1 Numero : 002504 Quesito: A norma del codice civile, è possibile alienare la proprietà di una costruzione già esistente, separatamente dalla proprietà del suolo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se la costruzione è al di sopra del suolo Risposta 3 : Sì, ma solo se la costruzione è al di sotto del suolo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 002505 Quesito: Tizia, piena ed esclusiva proprietaria del fondo Corneliano, intende costituire, a titolo gratuito, il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore della sorella Caia, che ne acquisti la proprietà. A tal fine Tizia, recatasi con Caia dal notaio Romolo Romani, gli precisa di essere nubile, senza figli e senza ascendenti e gli chiede di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizia può costituire a titolo gratuito il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà Risposta 2 : Tizia può costituire il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà, verso un corrispettivo in danaro ma non a titolo gratuito Risposta 3 : La proprietà della costruzione non può essere separata dalla proprietà del suolo al disopra del quale insiste Risposta 4 : La proprietà della costruzione non può essere separata dalla proprietà del suolo al disopra del quale insiste, se non per fini sociali e con provvedimento della pubblica autorità Liv. Diff. : 1 Numero : 002506 Quesito: Il proprietario che abbia fatto una costruzione al di sotto del suolo può alienare la proprietà della costruzione separatamente dalla proprietà del suolo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo per un tempo determinato Risposta 4 : No, salvo che la costruzione consista in un'opera di pubblica utilità ed acquirente sia la pubblica amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002507 Quesito: Secondo il codice civile può il proprietario di un fondo agricolo costituire su di esso un diritto di superficie a tempo indeterminato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma a condizione che sia stata già rilasciata la concessione edilizia Risposta 3 : Sì, ma a condizione che ottenga la preventiva autorizzazione del competente Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 002508 Quesito: Sempronio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, a lui pervenuto per successione al padre Tizione, intende costituire a favore della cugina Caia, per trentamila euro, il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una villetta ad uso abitativo. A tal fine Sempronio e Caia si recano dal notaio per incaricarlo del relativo atto e gli chiedono se è possibile dare attuazione alla loro volontà; il notaio risponderà: Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma una volta realizzata la villetta Caia può solo abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia. Risposta 3 : No, perchè la proprietà del suolo non può mai essere separata dalla proprietà della costruzione soprastante Risposta 4 : No, perchè il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione ad uso abitativo può essere costituito solo a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 002509 Quesito: Il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se la costruzione consiste in un'opera di pubblica utilità Risposta 4 : No, salvo che a favore della pubblica amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002510 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, sito in un comune con centomila abitanti, intende costituire, per una durata di dieci anni e verso il corrispettivo di diecimila euro, il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di Caio, che ne acquisti la proprietà. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può costituire il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo, per la durata di dieci anni, una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà Risposta 2 : Tizio non può costituire il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà, per una durata inferiore ai venti anni Risposta 3 : Il proprietario non può costituire il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo, una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà, se non per fini abitativi e nei comuni con una popolazione inferiore ai centomila abitanti Risposta 4 : Il proprietario può costituire solo in perpetuo il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 002511 Quesito: Il proprietario che abbia fatto una costruzione al di sopra del suolo può alienare la proprietà della costruzione separatamente dalla proprietà del suolo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo per un tempo determinato Risposta 4 : No, salvo che la costruzione consista in un'opera di pubblica utilità ed acquirente sia la pubblica amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002512 Quesito: Quale effetto giuridico consegue alla revocazione, fatta mediante un nuovo testamento, della revocazione totale o parziale di disposizioni testamentarie? Risposta 1 : Rivivono le disposizioni revocate Risposta 2 : Rivivono le disposizioni revocate, purchè abbiano ad oggetto beni immobili Risposta 3 : Rivivono le disposizioni revocate, purchè contengano legati di natura alimentare Risposta 4 : Rivivono le disposizioni revocate, salvo che abbiano carattere patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 002513 Quesito: Con quale dei seguenti atti la revocazione parziale di un testamento può a sua volta essere revocata? Risposta 1 : Con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore personalmente dichiara di revocarla Risposta 2 : Con dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale del circondario ove domicilia o risiede il testatore, in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 3 : Con scrittura privata autenticata da notaio in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 4 : Con scrittura privata autenticata nella sottoscrizione dal funzionario all'uopo delegato dal sindaco del comune ove il testatore risiede, in cui il testatore personalmente dichiara di revocarla Liv. Diff. : 1 Numero : 002514 Quesito: Con quale dei seguenti atti la revocazione totale di un testamento può a sua volta essere revocata? Risposta 1 : Con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore personalmente dichiara di revocarla Risposta 2 : Con dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale nel cui circondario domicilia o risiede il testatore, in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 3 : Con scrittura privata autenticata dal notaio in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 4 : Con scrittura privata autenticata nella sottoscrizione dal funzionario all'uopo delegato dal sindaco del comune ove il testatore risiede, in cui il testatore personalmente dichiara di revocarla Liv. Diff. : 1 Numero : 002515 Quesito: Con quale dei seguenti atti la revocazione parziale di un testamento può a sua volta essere revocata? Risposta 1 : Con un nuovo testamento Risposta 2 : Con dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale nella cui giurisdizione domicilia o risiede il testatore, in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 3 : Con scrittura privata autenticata dal notaio in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 4 : Con scrittura privata autenticata nella sottoscrizione dal funzionario all'uopo delegato dal sindaco del comune ove il testatore risiede, in cui il testatore personalmente dichiara di revocarla Liv. Diff. : 1 Numero : 002516 Quesito: Con quale dei seguenti atti la revocazione totale di un testamento può a sua volta essere revocata? Risposta 1 : Con un nuovo testamento Risposta 2 : Con dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale del circondario ove domicilia o risiede il testatore, in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 3 : Con scrittura privata autenticata dal notaio in cui il testatore dichiara personalmente di revocarla Risposta 4 : Con scrittura privata autenticata nella sottoscrizione dal funzionario all'uopo delegato dal sindaco del comune ove il testatore risiede, in cui il testatore personalmente dichiara di revocarla Liv. Diff. : 1 Numero : 002517 Quesito: Tizio con testamento pubblico nomina erede il figlio Caio e lega il fondo Tuscolano all'amico Sempronio. Successivamente con un testamento olografo, senza revocare espressamente il testamento precedente, lega lo stesso fondo Tuscolano all'amico Mevio. Il testamento posteriore: Risposta 1 : annulla il legato contenuto nel testamento precedente Risposta 2 : annulla l'intero testamento precedente Risposta 3 : comporta la devoluzione del legato a Mevio e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 4 : non annulla nessuna delle disposizioni contenute nel testamento precedente Liv. Diff. : 2 Numero : 002518 Quesito: Tizio con testamento olografo nomina erede l'amico Sempronio. Successivamente con un altro testamento olografo, senza revocare espressamente il testamento precedente, nomina erede l'amico Mevio, vedovo con tre figli. Alla morte di Tizio vengono pubblicati entrambi i testamenti e Mevio rinuncia all'eredità. Tenuto conto che nè Sempronio nè Mevio sono parenti di Tizio, l'eredità si devolve: Risposta 1 : Agli eredi legittimi di Tizio Risposta 2 : A Sempronio in forza del primo testamento Risposta 3 : Ai discendenti di Mevio per rappresentazione Risposta 4 : Agli eredi legittimi di Mevio e di Tizio in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 002519 Quesito: Tizio con testamento olografo nomina erede l'amico Sempronio. Successivamente con un altro testamento olografo, senza revocare espressamente il testamento precedente, nomina erede l'amico Mevio, vedovo con tre figli, il quale premuore al testatore. Alla morte di Tizio vengono pubblicati entrambi i testamenti. Tenuto conto che nè Sempronio nè Mevio sono parenti di Tizio, l'eredità si devolve: Risposta 1 : Agli eredi legittimi di Tizio Risposta 2 : A Sempronio in forza del primo testamento Risposta 3 : Ai discendenti di Mevio per rappresentazione Risposta 4 : Agli eredi legittimi di Mevio e di Tizio in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 002520 Quesito: Il testamento olografo interamente distrutto da persona diversa dal testatore e all'insaputa di quest'ultimo, si considera revocato? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il testamento contenga istituzioni in favore di eredi non legittimari Risposta 4 : No, salvo che il testamento contenga anche disposizioni di carattere non patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 002521 Quesito: Il testamento olografo interamente lacerato da persona diversa dal testatore e all'insaputa di quest'ultimo, si considera revocato? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Si, salvo che il testamento contenga istituzioni in favore di eredi non legittimari Risposta 4 : No, salvo che il testamento contenga anche disposizioni di carattere non patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 002522 Quesito: Il testamento olografo interamente cancellato da persona diversa dal testatore e all'insaputa di quest'ultimo, si considera revocato? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Si, salvo che il testamento contenga istituzioni in favore di eredi non legittimari Risposta 4 : No, salvo che il testamento contenga anche disposizioni di carattere non patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 002523 Quesito: Il testamento olografo distrutto solo in parte e da persona diversa dal testatore, all'insaputa di quest'ultimo, si considera revocato? Risposta 1 : No, nè in tutto nè in parte Risposta 2 : Sì, per intero Risposta 3 : Sì, solo per la parte distrutta Risposta 4 : No, salvo che per la parte distrutta Liv. Diff. : 1 Numero : 002524 Quesito: Il testamento olografo cancellato solo in parte e da persona diversa dal testatore, all'insaputa di quest'ultimo, si considera revocato? Risposta 1 : No, nè in tutto nè in parte Risposta 2 : Sì, per intero Risposta 3 : Sì, solo per la parte cancellata Risposta 4 : No, salvo che per la parte cancellata Liv. Diff. : 1 Numero : 002525 Quesito: Il testamento olografo lacerato solo in parte e da persona diversa dal testatore, all'insaputa di quest'ultimo, si considera revocato? Risposta 1 : No, nè in tutto nè in parte Risposta 2 : Sì, per intero Risposta 3 : Sì, solo per la parte lacerata Risposta 4 : No, salvo che per la parte lacerata Liv. Diff. : 1 Numero : 002526 Quesito: Il ritiro del testamento segreto, ad opera del testatore, dalle mani del notaio o dell'archivista presso cui si trova depositato: Risposta 1 : non importa revocazione del testamento quando la scheda testamentaria può valere come testamento olografo Risposta 2 : importa in ogni caso revocazione del testamento Risposta 3 : non importa revocazione del testamento quando dal verbale di restituzione sia fatta constare la volontà del testatore di non revocarlo Risposta 4 : importa revocazione del testamento solo quando dal verbale di restituzione sia fatta constare la volontà del testatore di revocarlo Liv. Diff. : 2 Numero : 002527 Quesito: In data 10 maggio 1992 Tizio ha depositato presso il notaio il suo testamento segreto con il quale nominava unico erede universale l'amico Caio. La scheda testamentaria era stata scritta, datata e sottoscritta da Tizio interamente di suo pugno. In data 30 luglio 1998, Tizio ha ritirato il suddetto testamento dalle mani del notaio, il quale ha redatto il relativo verbale di ritiro. Tizio, privo di eredi legittimari, muore senza aver fatto altri testamenti e nella sua cassaforte viene ritrovato integro il testamento ritirato il 30 luglio 1998. L'eredità di Tizio si devolverà pertanto: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : agli eredi legittimi di Tizio Risposta 3 : agli eredi legittimi di Tizio, purchè parenti entro il sesto grado; in mancanza di questi, a Caio Risposta 4 : a Caio, nel solo caso in cui nel verbale di ritiro del testamento segreto Tizio abbia espressamente dichiarato la sua volontà di non revocare il testamento, altrimenti, agli eredi legittimi di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 002528 Quesito: In data 10 maggio 1992 Tizio ha regolarmente depositato presso il notaio il suo testamento segreto con il quale nominava unico erede universale l'amico Caio. In data 30 luglio 1998, Tizio ha ritirato il suddetto testamento dalle mani del notaio, il quale ha redatto il relativo verbale di ritiro. Tizio, privo di eredi legittimari, muore senza aver fatto altri testamenti e nella sua cassaforte viene ritrovato integro il testamento ritirato il 30 luglio 1998. L'eredità di Tizio si devolverà pertanto: Risposta 1 : a Caio, qualora la scheda testamentaria possa valere come testamento olografo Risposta 2 : a Caio, ancorché la scheda testamentaria non possa valere come testamento olografo Risposta 3 : agli eredi legittimi di Tizio, anche qualora la scheda testamentaria possa valere come testamento olografo Risposta 4 : a Caio, qualora la scheda testamentaria possa valere come testamento olografo, purchè nel verbale di ritiro del testamento segreto Tizio abbia espressamente dichiarato la sua volontà di non revocare il testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002529 Quesito: Il ritiro del testamento segreto che il testatore Caio abbia depositato presso il notaio Romolo Romani importa revocazione della sua volontà testamentaria? Risposta 1 : No, quando la scheda testamentaria redatta da Caio possa valere, avendone i requisiti, come testamento olografo Risposta 2 : Sì, in quanto il ritiro del testamento segreto ne comporta sempre revoca, anche se la scheda testamentaria abbia i requisiti formali del testamento olografo Risposta 3 : No, quando la scheda testamentaria contenga disposizioni in favore di legittimari Risposta 4 : Sì, salvo che Caio abbia dattiloscritto, datato e firmato la scheda testamentaria alla presenza di due testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 002530 Quesito: Mevio, con testamento olografo, lega al figlio Filano un appartamento in Roma, ma prima di morire lo vende in piena proprietà alla cara amica Calpurnia per il prezzo di trecentomila euro di cui centomila euro pagate e duecentomila euro da pagare in cinque anni a rate. Al momento della pubblicazione del predetto testamento olografo, il legatario Filano chiede al Notaio se il legato in proprio favore è ancora valido ed efficace, tenuto conto che Calpurnia non ha ancora pagato l'intero prezzo. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'alienazione dell'appartamento, anche nel caso in cui il prezzo sia dilazionato, comporta, fatta salva la prova di una diversa volontà del testatore, la revoca del legato anche quando l'alienazione è annullabile per cause diverse dai vizi del consenso Risposta 2 : L'alienazione dell'appartamento, anche nel caso in cui il prezzo sia dilazionato, comporta, senza che sia possibile la prova di una diversa volontà del testatore, la revoca del legato anche quando l'alienazione è annullabile per vizi del consenso Risposta 3 : L'alienazione dell'appartamento non comporta la revoca del legato nel solo caso in cui il prezzo sia dilazionato e pertanto il legato resta valido ed efficace e Filano ha solo l'obbligo di restituire a Calpurnia il prezzo da essa pagato fino al momento della morte di Mevio Risposta 4 : L'alienazione dell'appartamento non comporta la revoca del legato, fatta salva la prova di una diversa volontà del testatore Liv. Diff. : 3 Numero : 002531 Quesito: Tizio lega a Caio un quadro di sua proprietà; in seguito, con un contratto valido ed efficace, vende detto quadro. Non potendosi provare una diversa volontà del testatore, l'alienazione: Risposta 1 : Revoca il legato Risposta 2 : Non comporta la revoca del legato e l'onerato è obbligato ad acquistare la proprietà del quadro dal terzo ed a trasferirlo al legatario Risposta 3 : Rende inefficace il legato, ma il legatario ha diritto ad una somma pari al valore della cosa legata al tempo dell'aperta successione Risposta 4 : Non comporta la revoca del legato, risultando onerato l'attuale proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 002532 Quesito: Le disposizioni a titolo universale o particolare fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di avere figli o discendenti, e non abbia espressamene provveduto per tali ipotesi, sono revocate di diritto: Risposta 1 : per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore, benché postumo o legittimato o adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale Risposta 2 : per l'esistenza di un figlio o discendente legittimo del testatore ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale, ma non per la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore Risposta 3 : per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore, benché postumo o legittimato o adottivo, ma non per il riconoscimento di un figlio naturale Risposta 4 : per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio legittimo del testatore, benché postumo o legittimato o adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale, ma non per l'esistenza o la sopravvenienza di altri discendenti legittimi del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 002533 Quesito: Le disposizioni a titolo universale o particolare, fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di avere figli o discendenti, e non abbia espressamene provveduto per tali ipotesi, sono revocate per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore, benché postumo o legittimato o adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale? Risposta 1 : Sì, sono revocate di diritto Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma la revoca deve essere pronunziata dal giudice su istanza del figlio o del discendente o del suo rappresentante legale o del pubblico ministero Risposta 4 : Sì, sono revocate di diritto per l'esistenza di un figlio o discendente legittimo del testatore, mentre la revoca deve essere pronunziata dal giudice su istanza del figlio o del discendente o del suo rappresentante legale in tutti gli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 002534 Quesito: Le disposizioni testamentarie a titolo universale o particolare fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di avere figli o discendenti, sono revocate di diritto per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore, benché postumo o legittimato o adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale? Risposta 1 : Si, salvo che il testatore abbia provveduto al caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Risposta 2 : Sì, anche se il testatore abbia provveduto al caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Risposta 3 : No, salvo che il testatore abbia disposto espressamente la revoca per il caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Risposta 4 : No, ancorché il testatore abbia disposto espressamente la revoca per il caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Liv. Diff. : 2 Numero : 002535 Quesito: Tizio, celibe, senza ascendenti nè discendenti, con testamento olografo in data 20 maggio 1975 lega all'amico Caio il fondo Tuscolano e nomina erede universale una fondazione benefica. Il 30 marzo 1985 Tizio riconosce come figlio naturale Tizietto nato il giorno 1 giugno 1977 da una sua relazione con Tizia che egli non ha mai voluto sposare.Tizio muore il 15 ottobre 1998 senza aver revocato il testamento e senza averne fatti altri. Tizietto, unico discendente, intende accettare l'eredità. Pertanto: Risposta 1 : l'eredità di Tizio si devolverà unicamente a favore di Tizietto, essendo revocati di diritto sia il legato a favore di Caio sia l'istituzione di erede a favore della fondazione Risposta 2 : salva la quota di legittima spettante a Tizietto, l'eredità di Tizio si devolverà alla fondazione e Caio conseguirà il legato disposto in suo favore Risposta 3 : Caio conseguirà il legato disposto in suo favore e l'eredità di Tizio si devolverà unicamente a Tizietto, essendo revocata di diritto la sola istituzione di erede a favore della fondazione Risposta 4 : le disposizioni contenute nel testamento di Tizio avranno efficacia, salva la facoltà per Tizietto di proporre istanza di revocazione al tribunale dell'ultimo domicilio del defunto che dovrà pronunziarsi in merito previo parere del pubblico ministero Liv. Diff. : 3 Numero : 002536 Quesito: Tizio coniugato con Tizia e senza figli, con testamento olografo in data 12 gennaio 1972, nomina unica erede la moglie e lega alla sorella Caia un appartamento. Il 15 agosto 1972 nasce Tizietto, figlio di Tizia e Tizio, già concepito all'epoca della redazione del testamento. Tizio muore il 30 dicembre 1998 senza avere revocato il testamento e senza averne fatti altri. Tizietto si reca dal notaio chiedendogli cosa deve fare per tutelare i suoi diritti ereditari. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : dovrà accettare l'eredità a lui devoluta in quanto le disposizioni testamentarie sono revocate di diritto Risposta 2 : dovrà agire giudizialmente per far dichiarare l'inefficacia delle disposizioni testamentarie Risposta 3 : può solo impugnare il testamento di Tizio per lesione di legittima, non essendo revocate di diritto nè revocabili le disposizioni testamentarie Risposta 4 : non dovrà agire in alcun modo in quanto le disposizioni contenute nel testamento sono revocate di diritto nei limiti in cui ledono la sua legittima, mentre sono pienamente efficaci per il resto Liv. Diff. : 2 Numero : 002537 Quesito: Caio coniugato con Caia con la quale ha avuto nel 1975 il figlio legittimo Caietto, si reca dal notaio per sapere se le disposizioni contenute nel suo testamento redatto nel 1974 sono ancora efficaci. Il notaio gli risponde che: Risposta 1 : Sono revocate di diritto, salvo che nel testamento egli abbia provveduto al caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Risposta 2 : Sono revocate di diritto, anche se nel testamento egli abbia provveduto al caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Risposta 3 : Sono ancora efficaci, salvo che nel testamento egli abbia disposto espressamente la revoca per il caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Risposta 4 : Sono ancora efficaci, ancorché nel testamento egli abbia disposto espressamente la revoca per il caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi Liv. Diff. : 2 Numero : 002538 Quesito: Le disposizioni testamentarie a titolo universale o particolare, fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di avere figli o discendenti, e non abbia espressamene provveduto per tali ipotesi, nei casi in cui si verifichi l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore, benché postumo o legittimato o adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale: Risposta 1 : sono revocate di diritto, tuttavia hanno effetto se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rappresentazione Risposta 2 : sono revocate di diritto e non producono effetti anche se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rappresentazione Risposta 3 : possono essere revocate con provvedimento dell'autorità giudiziaria pronunziato su istanza di qualunque interessato, tuttavia hanno effetto se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rappresentazione Risposta 4 : possono essere revocate con provvedimento dell'autorità giudiziaria pronunziato su istanza di qualunque interessato e non producono effetti anche se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rappresentazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002539 Quesito: I coniugi Tizio e Tizia hanno un unico figlio Tizietto nato nel 1975. Nel 1972 Tizio aveva fatto testamento lasciando tutti i suoi beni alla moglie e legando alla sorella Caia gravemente ammalata una rendita vitalizia. Tizio muore nel 1998 senza aver fatto altri testamenti e senza aver revocato quello del 1972. Tizietto, senza discendenti, si reca dal notaio manifestandogli l'intenzione di mantenere l'efficacia delle disposizioni contenute nel testamento del padre. Il notaio gli dirà che dette disposizioni: Risposta 1 : sono revocate di diritto, tuttavia hanno effetto se Tizietto non viene alla successione e, pertanto, egli deve rinunciare all'eredità Risposta 2 : sono revocate di diritto e non producono comunque effetti anche se Tizietto, rinunciando all'eredità, non viene alla successione Risposta 3 : non sono comunque nè revocate di diritto nè revocabili Risposta 4 : non sono revocate di diritto, ma sono revocabili dal giudice su istanza dello stesso Tizietto Liv. Diff. : 3 Numero : 002540 Quesito: Quali disposizioni testamentarie fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di avere figli o discendenti, e non abbia espressamene provveduto per tali ipotesi, sono revocate di diritto per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore, benché postumo o legittimato o adottivo, ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale? Risposta 1 : Sia quelle a titolo universale che quelle a titolo particolare Risposta 2 : Quelle a titolo universale, ma non quelle a titolo particolare Risposta 3 : Quelle a titolo particolare, ma non quelle a titolo universale Risposta 4 : Nessuna Liv. Diff. : 2 Numero : 002541 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, ha istituito erede l'estraneo Caio disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito da Sempronio, ma nulla ha disposto per il caso in cui l'erede istituito non possa accettare. Al momento dell'apertura della successione Caio è premorto; in questo caso: Risposta 1 : Opera comunque la sostituzione Risposta 2 : La sostituzione non opera e si apre la successione legittima Risposta 3 : La sostituzione non opera e il diritto di accettare l'eredità si trasmette agli eredi di Caio Risposta 4 : La sostituzione non opera e i discendenti di Caio succedono a Tizio per rappresentazione Liv. Diff. : 3 Numero : 002542 Quesito: Filano, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Mevio, Sempronio e Tizio, il quale ultimo è coniugato con Prima e ha due figli: Terzo e Secondo. Filano con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Tizio, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Calpurnio e Mario. Tizio muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Filano in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Calpurnio e Mario Risposta 2 : a Terzo e Secondo Risposta 3 : a Mevio e Sempronio Risposta 4 : a Prima, Terzo e Secondo Liv. Diff. : 2 Numero : 002543 Quesito: Calpurnio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Filano, Mevio e Primo, il quale ultimo è coniugato con Sempronia e ha due figli: Tizio e Terzo. Calpurnio con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Primo, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Secondo e Caio. Primo muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Calpurnio in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Secondo e Caio Risposta 2 : a Tizio e Terzo Risposta 3 : a Filano e Mevio Risposta 4 : a Sempronia, Tizio e Terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 002544 Quesito: Secondo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Calpurnio, Filano e Sempronio, il quale ultimo è coniugato con Mevia e ha due figli: Primo e Tizio. Secondo con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Sempronio, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Terzo e Caio. Sempronio muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Secondo in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Terzo e Caio Risposta 2 : a Primo e Tizio Risposta 3 : a Calpurnio e Filano Risposta 4 : a Mevia, Primo e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 002545 Quesito: Sempronio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Mevio, Filano e Secondo, il quale ultimo è coniugato con Calpurnia e ha due figli: Caio e Tizio. Sempronio con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Secondo, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Primo e Terzo. Secondo muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Sempronio in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Primo e Terzo Risposta 2 : a Caio e Tizio Risposta 3 : a Mevio e Filano Risposta 4 : a Calpurnia, Caio e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 002546 Quesito: Secondo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Caio, Terzo e Tizio, il quale ultimo è coniugato con Prima e ha due figli: Sempronio e Mevio. Secondo con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Tizio, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Filano e Calpurnio. Tizio muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Secondo in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Filano e Calpurnio Risposta 2 : a Sempronio e Mevio Risposta 3 : a Caio e Terzo Risposta 4 : a Prima, Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 002547 Quesito: Primo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Caio, Terzo e Calpurnio, il quale ultimo è coniugato con Seconda e ha due figli: Filano e Mevio. Primo con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Calpurnio, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Tizio e Sempronio. Calpurnio muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Primo in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Tizio e Sempronio Risposta 2 : a Filano e Mevio Risposta 3 : a Caio e Terzo Risposta 4 : a Seconda, Filano e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 002548 Quesito: Calpurnio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Secondo, Terzo e Primo, il quale ultimo è coniugato con Tizia e ha due figli: Sempronio e Mevio. Calpurnio con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Primo, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Filano e Caio. Primo muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Calpurnio in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Filano e Caio Risposta 2 : a Sempronio e Mevio Risposta 3 : a Secondo e Terzo Risposta 4 : a Tizia, Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 002549 Quesito: Caio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Sempronio, Primo e Secondo, il quale ultimo è coniugato con Tizia e ha due figli: Filano e Calpurnio. Caio con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Secondo, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Terzo e Mevio. Apertasi la successione Secondo, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Caio si devolve: Risposta 1 : a Terzo e Mevio Risposta 2 : a Filano e Calpurnio Risposta 3 : a Sempronio e Primo Risposta 4 : a Tizia, Filano e Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 002550 Quesito: Ricorre un'ipotesi di sostituzione ordinaria qualora: Risposta 1 : Il testatore sostituisca all'erede istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare l'eredità Risposta 2 : Il testatore istituisca erede il figlio, il discendente o il coniuge, con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni a favore di altra persona designata nel testamento Risposta 3 : Il testatore istituisca erede il figlio o il discendente o il coniuge interdetto, con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo Risposta 4 : Il testatore abbia istituito con uno stesso testamento più eredi nell'universalità dei beni senza determinazione di quote e uno di essi non possa o non voglia accettare l'eredità e non risulti una diversa volontà del testatore stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 002551 Quesito: Terzo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Secondo, Calpurnio e Mevio, il quale ultimo è coniugato con Filana e ha due figli: Sempronio e Primo. Terzo con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Mevio, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Caio e Tizio. Mevio muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Terzo in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Caio e Tizio Risposta 2 : a Sempronio e Primo Risposta 3 : a Secondo e Calpurnio Risposta 4 : a Filana, Sempronio e Primo Liv. Diff. : 2 Numero : 002552 Quesito: Il testatore può sostituire all'erede istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare l'eredità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se il sostituito sia discendente in linea retta del primo istituito Risposta 4 : No, salvo il caso in cui abbia luogo la successione per rappresentazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002553 Quesito: Caio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Terzo, Tizio e Primo, il quale ultimo è coniugato con Sempronia e ha due figli: Mevio e Filano. Caio con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Primo, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Calpurnio e Secondo. Primo muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Caio in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Calpurnio e Secondo Risposta 2 : a Mevio e Filano Risposta 3 : a Terzo e Tizio Risposta 4 : a Sempronia, Mevio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 002554 Quesito: Primo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Secondo, Tizio e Filano, il quale ultimo è coniugato con Calpurnia e ha due figli: Terzo e Mevio. Primo con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Filano, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Caio e Sempronio. Apertasi la successione Filano, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Primo si devolve: Risposta 1 : a Caio e Sempronio Risposta 2 : a Terzo e Mevio Risposta 3 : a Secondo e Tizio Risposta 4 : a Calpurnia, Terzo e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 002555 Quesito: Secondo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Tizio, Filano e Calpurnio, il quale ultimo è coniugato con Terza e ha due figli: Mevio e Caio. Secondo con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Calpurnio, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Sempronio e Primo. Apertasi la successione Calpurnio, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Secondo si devolve: Risposta 1 : a Sempronio e Primo Risposta 2 : a Mevio e Caio Risposta 3 : a Tizio e Filano Risposta 4 : a Terza, Mevio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 002556 Quesito: Tizio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Filano, Calpurnio e Terzo, il quale ultimo è coniugato con Mevia e ha due figli: Caio e Sempronio. Tizio con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Terzo, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Primo e Secondo. Apertasi la successione Terzo, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Primo e Secondo Risposta 2 : a Caio e Sempronio Risposta 3 : a Filano e Calpurnio Risposta 4 : a Mevia, Caio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 002557 Quesito: Primo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Sempronio, Mevio e Secondo, il quale ultimo è coniugato con Filana e ha due figli: Terzo e Tizio. Primo con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Secondo, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Caio e Calpurnio. Secondo muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Primo in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Caio e Calpurnio Risposta 2 : a Terzo e Tizio Risposta 3 : a Sempronio e Mevio Risposta 4 : a Filana, Terzo e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 002558 Quesito: Martino, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Remo, Tizio e Caio, il quale ultimo è coniugato con Caia e ha due figli: Mevio e Filano. Martino con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Caio, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Sempronio e Mario. Apertasi la successione Caio, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Martino si devolve: Risposta 1 : a Sempronio e Mario Risposta 2 : a Mevio e Filano Risposta 3 : a Remo e Tizio Risposta 4 : a Caia, Mevio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 002559 Quesito: Primo, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Mevio, Caio e Secondo, il quale ultimo è coniugato con Caia e ha due figli: Tizio e Terzo. Primo con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Secondo, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Sempronio e Filano. Apertasi la successione Secondo, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Primo si devolve: Risposta 1 : a Sempronio e Filano Risposta 2 : a Tizio e Terzo Risposta 3 : a Mevio e Caio Risposta 4 : a Caia, Tizio e Terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 002560 Quesito: Sempronio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Terzo, Mevio e Primo, il quale ultimo è coniugato con Mevia e ha due figli: Secondo e Filano. Sempronio con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Primo, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Tizio e Caio. Apertasi la successione Primo, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Sempronio si devolve: Risposta 1 : a Tizio e Caio Risposta 2 : a Secondo e Filano Risposta 3 : a Terzo e Mevio Risposta 4 : a Mevia, Secondo e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 002561 Quesito: Tizio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Secondo, Terzo e Primo, il quale ultimo è coniugato con Caia e ha due figli: Calpurnio e Mevio. Tizio con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Primo, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Caio e Sempronio. Apertasi la successione Primo, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Caio e Sempronio Risposta 2 : a Calpurnio e Mevio Risposta 3 : a Secondo e Terzo Risposta 4 : a Caia, Calpurnio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 002562 Quesito: Tizio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Caio, Sempronio e Martino, il quale ultimo è coniugato con Tizia e ha due figli: Filano e Calpurnio. Tizio con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Martino, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Terzo e Mevio. Apertasi la successione, Martino, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Terzo e Mevio Risposta 2 : a Filano e Calpurnio Risposta 3 : a Caio e Sempronio Risposta 4 : a Tizia, Filano e Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 002563 Quesito: Tizio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Primo, Secondo e Terzo, il quale ultimo è coniugato con Mevia e ha due figli: Caio e Sempronio. Tizio con testamento pubblico in data 10 maggio 1990 istituisce erede universale il fratello Terzo, disponendo che questi, qualora non possa accettare, venga sostituito dagli estranei Filano e Calpurnio. Terzo muore in data 20 luglio 1999. Apertasi la successione di Tizio in data 20 dicembre 2000, la sua eredità si devolve: Risposta 1 : a Filano e Calpurnio Risposta 2 : a Caio e Sempronio Risposta 3 : a Primo e Secondo Risposta 4 : a Mevia, Caio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 002564 Quesito: Tizio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Primo, Secondo e Terzo, il quale ultimo è coniugato con Mevia e ha due figli: Caio e Sempronio. Tizio con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Terzo, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Filano e Calpurnio. Apertasi la successione Terzo, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve: Risposta 1 : a Filano e Calpurnio Risposta 2 : a Caio e Sempronio Risposta 3 : a Primo e Secondo Risposta 4 : a Mevia, Caio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 002565 Quesito: Sempronio, novantenne, celibe e senza figli, ha tre fratelli: Primo, Secondo e Tizio, il quale ultimo è coniugato con Filana e ha due figli: Calpurnio e Terzo. Sempronio con testamento pubblico istituisce erede universale il fratello Tizio, disponendo che questi, qualora non voglia accettare, venga sostituito dagli estranei Mevio e Caio. Apertasi la successione Tizio, con dichiarazione ricevuta da notaio, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Sempronio si devolve: Risposta 1 : a Mevio e Caio Risposta 2 : a Calpurnio e Terzo Risposta 3 : a Primo e Secondo Risposta 4 : a Filana, Calpurnio e Terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 002566 Quesito: Il testatore può disporre la sostituzione reciproca tra diversi legatari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè il legato abbia ad oggetto somme di denaro o altri beni fungibili Risposta 4 : No, a meno che sussista parentela entro il terzo grado tra i legatari istituiti Liv. Diff. : 1 Numero : 002567 Quesito: Il testatore può disporre una sostituzione ordinaria reciproca tra i coeredi istituiti? Risposta 1 : Sì, sia nel caso di coeredi istituiti in parti uguali che disuguali Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se i coeredi sono istituiti in parti uguali Risposta 4 : Sì, ma solo se i coeredi sono istituiti in parti disuguali Liv. Diff. : 1 Numero : 002568 Quesito: Il testatore può disporre la sostituzione reciproca tra coeredi istituiti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se l'istituzione e la sostituzione sono contenute nello stesso testamento Risposta 4 : No, salvo che i coeredi siano stati istituiti in quote uguali Liv. Diff. : 1 Numero : 002569 Quesito: Nelle successioni testamentarie, il testatore può sostituire più persone ad un solo istituito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se l'istituzione e la sostituzione sono contenute nello stesso testamento Risposta 4 : No, salvo che i sostituti siano chiamati in quote uguali Liv. Diff. : 1 Numero : 002570 Quesito: Il testatore può disporre la sostituzione ordinaria di più persone a una sola e di una sola a più? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Può sostituire più persone a una sola, ma non una sola a più Risposta 4 : Può sostituire una persona a più, ma non più persone a una sola Liv. Diff. : 1 Numero : 002571 Quesito: Nelle successioni testamentarie, il testatore può sostituire un'unica persona a più istituiti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se le istituzioni e la sostituzione sono contenute nello stesso testamento Risposta 4 : Si, purché i coeredi risultino istituiti con lo stesso testamento e in quote uguali Liv. Diff. : 1 Numero : 002572 Quesito: Tizio, senza discendenti nè ascendenti, con testamento olografo istituisce erede la moglie Calpurnia e, per il caso che questa non voglia o non possa accettare l'eredità, le sostituisce il fratello Mevio e l'amico Sempronio. Il 2 febbraio 2006 muore Calpurnia, lasciando a sè supersite il marito Tizio e il di lei figlio Caio, avuto da un precedente matrimonio con Primo. Il 10 ottobre 2006 muore Tizio, la cui eredità si devolverà a favore di: Risposta 1 : Mevio e Sempronio in parti uguali fra loro Risposta 2 : Caio per l'intero Risposta 3 : Mevio per l'intero Risposta 4 : Mevio e Caio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 002573 Quesito: Tizio, celibe, senza discendenti nè ascendenti, con testamento pubblico nomina suoi eredi il fratello Caio nella metà pro indiviso del suo patrimonio e gli amici Mevio e Sempronio nella restante metà, in ragione di un quarto pro indiviso ciascuno. Dispone altresì la sostituzione per il caso che i predetti eredi istituiti non vogliano o non possano accettare l'eredità, chiamando in sostituzione, unitamente a Caio, Mevio e Sempronio, il suo amico Calpurnio. Mevio, coniugato con Filana e padre di Primo, alla morte di Tizio rinuncia all'eredità di quest'ultimo. In questo caso, l'eredità di Tizio si devolverà a favore di: Risposta 1 : Caio per sette dodicesimi, Sempronio per quattro dodicesimi e Calpurnio per un dodicesimo Risposta 2 : Caio per sei dodicesimi, Sempronio per tre dodicesimi e Calpurnio per tre dodicesimi Risposta 3 : Caio per un mezzo, Sempronio per un quarto, Calpurnio per un ottavo e Primo per un ottavo Risposta 4 : Caio per otto sedicesimi, Sempronio per quattro sedicesimi, Calpurnio per due sedicesimi, Filana per un sedicesimo e Primo per un sedicesimo Liv. Diff. : 3 Numero : 002574 Quesito: Tizio, celibe, senza discendenti nè ascendenti, ha due fratelli Caio e Mevio e un nipote Filano, figlio della sorella premorta Calpurnia. Con testamento pubblico, Tizio istituisce eredi, con sostituzione reciproca, nella metà pro indiviso del suo patrimonio l'amico Sempronio e nell'altra metà, in ragione di un quarto pro indiviso ciascuno, i predetti fratelli Caio e Mevio. In data 2 febbraio 2006 muore Sempronio lasciando a succedergli, in forza di legge, il coniuge Prima e il figlio Secondo. In data 2 gennaio 2007 muore Tizio, la cui eredità si devolverà a favore di: Risposta 1 : Caio e Mevio in parti uguali fra loro Risposta 2 : Caio per un quarto, Mevio per un quarto e Secondo per un mezzo Risposta 3 : Caio, Mevio e Filano in parti uguali fra loro Risposta 4 : Caio per un quarto, Mevio per un quarto, Prima per un quarto e Secondo per un quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 002575 Quesito: Tizio, celibe, senza discendenti nè ascendenti, ha un fratello Caio e un nipote Filano, figlio della sorella premorta Calpurnia. Con testamento pubblico, Tizio istituisce eredi, con sostituzione reciproca, nella metà pro indiviso del suo patrimonio il fratello Caio e nell'altra metà, in ragione di un quarto pro indiviso ciascuno, i suoi amici Mevio e Sempronio. Alla morte di Tizio, Sempronio, coniugato con Seconda e con un solo figlio di nome Primo, rinuncia all'eredità. In questo caso l'eredità di Tizio si devolverà: Risposta 1 : per quattro sesti a Caio e per due sesti a Mevio, stante l'istituzione di erede e la sostituzione reciproca Risposta 2 : per un mezzo a Caio e per un quarto a Mevio quali eredi testamentari e per il restante quarto a Filano per rappresentazione, in quanto discendente di Calpurnia Risposta 3 : per un mezzo a Caio e per un quarto a Mevio quali eredi testamentari e per il restante quarto a Primo che subentra per rappresentazione al padre Sempronio Risposta 4 : per un mezzo a Caio e per un quarto a Mevio quali eredi testamentari e per il restante quarto, in parti uguali, a Seconda e a Primo quali eredi legittimi di Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 002576 Quesito: Nella successione testamentaria il sostituito deve adempiere gli obblighi imposti all'istituito che abbiano carattere personale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, a meno che il sostituito sia parente in linea retta dell'istituito Risposta 4 : Sì, salvo che il testatore abbia diversamente disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 002577 Quesito: Nella successione testamentaria il sostituito deve adempiere gli obblighi imposti all'istituito? Risposta 1 : Sì, a meno che una diversa volontà sia stata espressa dal testatore o si tratti di obblighi di carattere personale Risposta 2 : Sì, anche in presenza di una diversa volontà del testatore, purché non si tratti di obblighi di carattere personale o comunque legati alle qualità o capacità dell'istituito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, a meno che il sostituito sia discendente in linea retta dell'istituito Liv. Diff. : 1 Numero : 002578 Quesito: Il testatore può sostituire al legatario istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia conseguire il legato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di legato di cosa determinata solo nel genere Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato di usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 002579 Quesito: Ricorre una ipotesi di sostituzione fedecommissaria valida qualora: Risposta 1 : Il testatore istituisca erede rispettivamente il figlio o il discendente o il coniuge che siano interdetti con l'obbligo di conservare e restituire alla loro morte i beni, anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo Risposta 2 : Il testatore istituisca erede rispettivamente il figlio, il discendente o il coniuge, con l'obbligo di conservare e restituire alla loro morte i beni a favore di altra persona designata nel testamento Risposta 3 : Il testatore sostituisca all'erede istituito altra persona per il caso che il primo non possa o non voglia accettare Risposta 4 : Il testatore abbia istituito con uno stesso testamento più eredi nell'universalità dei beni senza determinazione di quote ed uno di essi non possa o non voglia accettare l'eredità e non risulti una diversa volontà del testatore stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 002580 Quesito: Può il genitore disporre l'istituzione del figlio interdetto come erede con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, ma la disposizione rimane valida solo per la quota disponibile Risposta 4 : Sì, purchè la persona sostituita sia parente entro il quarto grado dell'interdetto o l'ente sostituito abbia per scopo principale l'assistenza, l'educazione e l'istruzione o altre finalità di pubblica utilità Liv. Diff. : 1 Numero : 002581 Quesito: Può il genitore disporre di un legato in favore del figlio interdetto con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni, anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, ma la disposizione rimane valida per la sola quota disponibile Risposta 4 : Sì, purchè la persona sostituita sia parente entro il quarto grado dell'interdetto o l'ente sostituito abbia per scopo principale l'assistenza, l'educazione e l'istruzione o altre finalità di pubblica utilità Liv. Diff. : 1 Numero : 002582 Quesito: All'istituito, nella sostituzione fedecommissaria, sono comuni, in quanto applicabili, le norme concernenti: Risposta 1 : l'usufruttuario Risposta 2 : il mandatario, ma non l'usufruttuario Risposta 3 : il fiduciario, ma non il mandatario Risposta 4 : il gestore di affari altrui, ma non il mandatario Liv. Diff. : 1 Numero : 002583 Quesito: Secondo il codice civile l'istituito nella sostituzione fedecommissaria può: Risposta 1 : stare in giudizio per tutte le azioni relative ai beni che formano oggetto della sostituzione Risposta 2 : stare in giudizio per le sole azioni possessorie relative ai beni che formano oggetto della sostituzione Risposta 3 : stare in giudizio per tutte le azioni relative ai beni che formano oggetto della sostituzione, solo previo consenso del sostituito Risposta 4 : stare in giudizio per tutte le azioni relative ai beni che formano oggetto della sostituzione, purchè insieme al sostituito Liv. Diff. : 1 Numero : 002584 Quesito: I beni che formano oggetto della sostituzione fedecommissaria possono essere alienati in caso di utilità evidente? Risposta 1 : Sì, con l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria che dispone il reimpiego delle somme ricavate Risposta 2 : Sì, senza alcuna autorizzazione dell'autorità giudiziaria Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, con il solo consenso della persona o dell'ente che, sotto la vigilanza del tutore, hanno cura dell'interdetto istituito e senza autorizzazione dell'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 2 Numero : 002585 Quesito: Può l'autorità giudiziaria consentire l'alienazione dei beni che formano oggetto della sostituzione fedecommissaria? Risposta 1 : Sì, in caso di utilità evidente, disponendo il reimpiego delle somme ricavate Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che si tratti di beni deteriorabili e senza obbligo di reimpiego delle somme ricavate Liv. Diff. : 2 Numero : 002586 Quesito: In casi di sostituzione fedecommissaria, i creditori personali dell'istituito possono agire Risposta 1 : soltanto sui frutti dei beni che formano oggetto della sostituzione Risposta 2 : soltanto sui beni mobili che formano oggetto della sostituzione, ma non sui beni immobili oggetto della stessa Risposta 3 : tanto sui frutti quanto sui beni che formano oggetto della sostituzione Risposta 4 : soltanto sui frutti dei beni immobili che formano oggetto della sostituzione, ma non sui frutti dei beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002587 Quesito: Nella sostituzione fedecommissaria, se la persona a cui favore la sostituzione è disposta, e che ha avuto cura dell'incapace istituito, muore prima della morte di lui, i beni o la porzione di beni che spetterebbe al sostituito, al momento della morte dell'istituito è devoluta: Risposta 1 : Ai successori legittimi dell'incapace istituito Risposta 2 : Allo Stato Risposta 3 : Ai successori legittimi della persona a cui favore è stata disposta la sostituzione, sempre che abbiano avuto cura dell'incapace Risposta 4 : Ai successori legittimi della persona che ha disposto la sostituzione Liv. Diff. : 2 Numero : 002588 Quesito: Nella sostituzione fedecommissaria, se l'ente a cui favore la sostituzione è disposta, e che ha avuto cura dell'incapace istituito, si estingue prima della morte di lui, i beni o la porzione di beni che spetterebbe all'ente, al momento della morte dell'istituito è devoluta: Risposta 1 : Ai successori legittimi dell'incapace istituito Risposta 2 : Allo Stato Risposta 3 : All'ente cui è stato devoluto il patrimonio dell'ente estinto a favore del quale era stata disposta la sostituzione Risposta 4 : Ai successori legittimi della persona che ha disposto la sostituzione Liv. Diff. : 2 Numero : 002589 Quesito: La disposizione testamentaria con la quale è lasciato a più persone successivamente l'usufrutto: Risposta 1 : Ha valore soltanto a favore di quelli che alla morte del testatore si trovano primi chiamati a goderne Risposta 2 : Ha valore a favore di tutti i beneficiari in parti uguali Risposta 3 : Ha valore soltanto a favore del beneficiario nominato per primo nel testamento e non produce effetto se costui premuore al testatore Risposta 4 : Non ha alcun valore Liv. Diff. : 1 Numero : 002590 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, a tempo, di somme determinate per premi di nuzialità è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli, legittimi o naturali, del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002591 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, in perpetuo, di somme determinate per sussidi per l'avviamento ad una professione è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli, legittimi o naturali, del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002592 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, a tempo, di somme determinate per sussidi per l'avviamento ad una professione è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli, legittimi o naturali, del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002593 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, in perpetuo, di somme determinate per sussidi per l'avviamento ad un'arte è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli, legittimi o naturali, del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002594 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, in perpetuo, di somme determinate per opere di assistenza è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli legittimi, figli naturali, ascendenti del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002595 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, in perpetuo, di somme determinate per fini di pubblica utilità è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli legittimi, figli naturali, ascendenti del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002596 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, a tempo, di somme determinate per fini di pubblica utilità è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli legittimi, figli naturali, ascendenti del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002597 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, a tempo, di somme determinate per opere di assistenza è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli legittimi, figli naturali, ascendenti del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002598 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, in perpetuo, di somme determinate per premi di nuzialità è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli legittimi, figli naturali, ascendenti del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002599 Quesito: La disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, a tempo, di somme determinate per sussidi per l'avviamento ad un'arte è valida quando è disposta: Risposta 1 : in favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie Risposta 2 : solo in favore di discendenti del testatore Risposta 3 : solo in favore di figli legittimi, figli naturali, ascendenti del testatore Risposta 4 : solo in favore del coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado del testatore Liv. Diff. : 1 Numero : 002600 Quesito: Tizio, che intende fare testamento pubblico, chiede al notaio se può nominare esecutore testamentario il legatario Filano. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che il legatario può essere nominato esecutore testamentario Risposta 2 : Che solo l'erede può essere nominato esecutore testamentario Risposta 3 : Che nè un erede, nè un legatario possono essere nominati esecutori testamentari Risposta 4 : Che il legatario può essere nominato esecutore testamentario solo se il legato riguarda cosa non esistente nell'asse Liv. Diff. : 2 Numero : 002601 Quesito: Il testatore può autorizzare l'esecutore testamentario a sostituire altri a se stesso? Risposta 1 : Sì, qualora l'esecutore testamentario non possa continuare nell'ufficio Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè l'esecutore testamentario non sia nè erede nè legatario Risposta 4 : No, salvo il caso in cui esecutore testamentario sia l'erede Liv. Diff. : 2 Numero : 002602 Quesito: Il testatore può nominare con il testamento più esecutori testamentari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, può nominare un solo esecutore e più suoi sostituti in ordine successivo tra loro Risposta 4 : Sì, purchè non siano suoi eredi legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 002603 Quesito: Tizio, senza nulla disporre circa le loro attribuzioni, ha nominato esecutori testamentari Caio e Sempronio che hanno accettato l'incarico. Può il solo Caio provvedere urgentemente per la conservazione di un bene ereditario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè autorizzato dagli eredi Risposta 4 : No, salvo che l'altro esecutore sia divenuto incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 002604 Quesito: Il testatore può nominare esecutore testamentario un legatario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo congiuntamente ad altro esecutore che non sia chiamato alla successione e non abbia interesse alla medesima Risposta 4 : No, salvo che trattasi di legatario di cosa determinata Liv. Diff. : 1 Numero : 002605 Quesito: Il testatore può con il testamento nominare, oltrechè uno o più esecutori testamentari, per il caso che alcuni o tutti non vogliano accettare, altro o altri in loro sostituzione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che tra i chiamati all'eredità vi siano incapaci Risposta 4 : No, salvo che gli esecutori testamentari che non vogliono accettare siano anche eredi o legatari Liv. Diff. : 1 Numero : 002606 Quesito: Il testatore può nominare esecutore testamentario un erede o un legatario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo congiuntamente ad altro esecutore che non sia chiamato alla successione e non abbia interesse alla medesima Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di legatario in sostituzione di legittima o di erede legittimario Liv. Diff. : 1 Numero : 002607 Quesito: Tizio ha nominato Caio e Sempronio suoi esecutori testamentari senza specificare nulla riguardo alle loro attribuzioni. Apertasi la successione di Tizio, dopo l'accettazione della nomina, possono Caio e Sempronio agire disgiuntamente? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di provvedimento urgente per la conservazione di un bene o di un diritto ereditario Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purchè sia trascorso almeno un anno dal momento dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002608 Quesito: Tizio ha nominato Caio e Sempronio suoi esecutori testamentari senza specificare nulla riguardo alle loro attribuzioni. Apertasi la successione di Tizio, dopo l'accettazione della nomina da parte di Caio e Sempronio si presenta la necessità di adottare un provvedimento urgente per la conservazione di un bene ereditario. Essendo Caio all'estero, può Sempronio adottare da solo tale provvedimento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè non si tratti di un bene immobile Risposta 4 : No, salvo che sia stato espressamente richiesto da uno degli eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002609 Quesito: Il testatore può nominare esecutore testamentario un erede? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo congiuntamente ad altro esecutore che non sia chiamato alla successione e non abbia interesse alla medesima Risposta 4 : No, salvo che trattasi di erede legittimario Liv. Diff. : 1 Numero : 002610 Quesito: Il testatore Tizio ha nominato suoi esecutori testamentari Caio e Sempronio, senza nulla disporre circa le loro attribuzioni. Avendo entrambi accettato la nomina, essi dovranno agire: Risposta 1 : Congiuntamente, salvo che si tratti di provvedimento urgente per la conservazione di un bene o di un diritto ereditario Risposta 2 : Sempre disgiuntamente Risposta 3 : Secondo le attribuzioni a ciascuno di essi assegnate dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : Congiuntamente per gli atti di straordinaria amministrazione, disgiuntamente per gli atti di ordinaria amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002611 Quesito: Tizio, che intende fare testamento pubblico, chiede al notaio se può nominare esecutore testamentario il suo amico inabilitato Filano. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Filano non può essere nominato esecutore testamentario perchè non ha la piena capacità di obbligarsi Risposta 2 : Filano può essere nominato esecutore testamentario anche se inabilitato Risposta 3 : Filano può essere nominato esecutore testamentario solo congiuntamente al proprio curatore Risposta 4 : Filano può essere nominato esecutore testamentario, ma per agire dovrà essere autorizzato dal tribunale competente Liv. Diff. : 2 Numero : 002612 Quesito: L'accettazione della nomina di esecutore testamentario: Risposta 1 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e deve essere annotata nel registro delle successioni Risposta 2 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e non deve essere annotata nel registro delle successioni Risposta 3 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e deve essere trasmessa all'ufficio generale delle entrate Risposta 4 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si trova il domicilio dell'esecutore testamentario e deve essere annotata nel registro delle successioni Liv. Diff. : 1 Numero : 002613 Quesito: L'accettazione della nomina ad esecutore testamentario: Risposta 1 : non può essere sottoposta a condizione o a termine Risposta 2 : può essere sottoposta a condizione o a termine Risposta 3 : può essere sottoposta a condizione, ma non a termine Risposta 4 : non può essere sottoposta a condizione, ma solo a termine Liv. Diff. : 1 Numero : 002614 Quesito: Nel caso di nomina di esecutore testamentario, l'autorità giudiziaria, su istanza di qualsiasi interessato, può assegnare all'esecutore stesso un termine per l'accettazione della nomina. Decorso tale termine: Risposta 1 : l'esecutore testamentario si considera rinunziante Risposta 2 : l'esecutore testamentario si considera accettante Risposta 3 : l'autorità giudiziaria deve assegnare all'esecutore stesso un nuovo termine di quindici giorni per l'accettazione Risposta 4 : l'autorità giudiziaria deve farne segnalazione alla procura della Repubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 002615 Quesito: L'accettazione della nomina di esecutore testamentario può essere sottoposta a condizione? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di condizione risolutiva Risposta 4 : No, salvo che si tratti di condizione sospensiva Liv. Diff. : 1 Numero : 002616 Quesito: L'accettazione della nomina di esecutore testamentario dev'essere annotata? Risposta 1 : Sì, nel registro delle successioni tenuto nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 2 : Sì, presso i registri immobiliari, ma solo nel caso in cui di compendio all'eredità esistano beni immobili Risposta 3 : No Risposta 4 : No, purchè risulti che l'accettazione sia stata comunicata a tutti gli eredi e, nel caso di più esecutori testamentari, a tutti costoro anche se ancora non abbiano accettato Liv. Diff. : 2 Numero : 002617 Quesito: La rinunzia alla nomina di esecutore testamentario: Risposta 1 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e deve essere annotata nel registro delle successioni Risposta 2 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e non deve essere annotata nel registro delle successioni Risposta 3 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e deve essere trasmessa all'ufficio generale delle entrate Risposta 4 : deve risultare da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si trova il domicilio dell'esecutore testamentario e deve essere annotata nel registro delle successioni Liv. Diff. : 1 Numero : 002618 Quesito: A norma del codice civile, l'accettazione della nomina di esecutore testamentario deve risultare: Risposta 1 : Da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Risposta 2 : Da dichiarazione fatta nella cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione risiede l'esecutore testamentario Risposta 3 : Da dichiarazione ricevuta da un notaio Risposta 4 : Da dichiarazione fatta davanti al presidente del tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002619 Quesito: L'accettazione della nomina di esecutore testamentario può essere sottoposta a termine e/o condizione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si Risposta 3 : No quanto al termine, sì quanto alla condizione Risposta 4 : Sì quanto al termine, no quanto alla condizione Liv. Diff. : 1 Numero : 002620 Quesito: L'esecutore testamentario quando è necessario alienare beni mobili dell'eredità, di cui ha l'amministrazione, deve essere autorizzato a compiere l'atto? Risposta 1 : Sì, dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Sì, dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Sì, dal tribunale del luogo in cui si trovano i beni Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 002621 Quesito: Tizio, esecutore testamentario, ha necessità di alienare beni immobili dell'eredità di cui ha l'amministrazione e richiede al notaio di ricevere il relativo atto. Il notaio presenterà il ricorso per la necessaria autorizzazione: Risposta 1 : Al tribunale del luogo di apertura della successione Risposta 2 : Al tribunale del domicilio dell'esecutore testamentario Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si trovano i beni, il quale provvede sentiti gli eredi Risposta 4 : Al tribunale del luogo in cui si trovano i beni Liv. Diff. : 1 Numero : 002622 Quesito: L'esecutore testamentario può vendere un bene immobile di compendio dell'eredità? Risposta 1 : Sì, quando è necessario e previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, la quale provvede sentiti gli eredi Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, quando lo ritiene opportuno e previa autorizzazione scritta degli eredi Risposta 4 : No, salvo che si tratti di bene la cui conservazione comporti grave dispendio ed in tal caso non è necessaria alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002623 Quesito: Nel caso in cui vi sia un esecutore testamentario che amministra la massa ereditaria, le eventuali azioni relative alla eredità: Risposta 1 : devono essere proposte anche nei confronti dell'esecutore Risposta 2 : devono essere proposte anche nei confronti dell'esecutore nel solo caso in cui il testatore gli abbia espressamente conferito il potere di rappresentanza processuale Risposta 3 : devono necessariamente essere proposte solo nei confronti degli eredi Risposta 4 : devono necessariamente essere proposte solo nei confronti dell'esecutore testamentario Liv. Diff. : 2 Numero : 002624 Quesito: A norma del codice civile, in quale fra i seguenti casi è previsto che l'esecutore testamentario faccia apporre i sigilli? Risposta 1 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono assenti Risposta 2 : Quando tra i chiamati all'eredità non vi sono legittimari Risposta 3 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono stranieri Risposta 4 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono inabilitati Liv. Diff. : 1 Numero : 002625 Quesito: A norma del codice civile, in quale fra i seguenti casi è previsto che l'esecutore testamentario faccia apporre i sigilli? Risposta 1 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono interdetti Risposta 2 : Quando tra i chiamati all'eredità non vi sono legittimari Risposta 3 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono stranieri Risposta 4 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono inabilitati Liv. Diff. : 1 Numero : 002626 Quesito: A norma del codice civile, in quale fra i seguenti casi è previsto che l'esecutore testamentario faccia apporre i sigilli? Risposta 1 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono minori Risposta 2 : Quando tra i chiamati all'eredità non vi sono legittimari Risposta 3 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sia lo stesso esecutore testamentario Risposta 4 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono inabilitati Liv. Diff. : 1 Numero : 002627 Quesito: A norma del codice civile, in quale fra i seguenti casi è previsto che l'esecutore testamentario faccia apporre i sigilli? Risposta 1 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono persone giuridiche Risposta 2 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sia lo stesso esecutore testamentario Risposta 3 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono stranieri Risposta 4 : Quando tra i chiamati all'eredità vi sono inabilitati Liv. Diff. : 1 Numero : 002628 Quesito: Il testatore può disporre che l'esecutore testamentario proceda alla divisione tra gli eredi dei beni dell'eredità? Risposta 1 : Si, ma solo se l'esecutore testamentario non è un erede o un legatario Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, purchè siano stati nominati più esecutori testamentari Risposta 4 : No, salvo che l'esecutore testamentario sia erede o legatario Liv. Diff. : 2 Numero : 002629 Quesito: Ai sensi del codice civile, l'esecutore testamentario deve consegnare all'erede, che ne fa richiesta Risposta 1 : i beni dell'eredità che non sono necessari all'esercizio del suo ufficio Risposta 2 : i beni dell'eredità che siano deteriorabili Risposta 3 : le somme di danaro presenti nell'eredità Risposta 4 : i beni dell'eredità la cui amministrazione risulti eccessivamente costosa Liv. Diff. : 1 Numero : 002630 Quesito: Se gli esecutori testamentari che devono agire congiuntamente non sono d'accordo circa un atto del loro ufficio provvede: Risposta 1 : Il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, sentiti, se occorre, gli eredi Risposta 2 : Il tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Il presidente del tribunale del luogo in cui gli esecutori testamentari hanno domicilio o residenza se comune, o del luogo in cui si trova la maggior parte dei beni ereditari Risposta 4 : Il tribunale del luogo ove si trova la maggior parte dei beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 002631 Quesito: Tizio ha nominato Mevio e Filano esecutori testamentari con poteri di amministrazione conferendo l'incarico di locare i beni immobili compresi nell'eredità senza dividere tra loro le attribuzioni. Un mese dopo l'apertura della successione Mevio e Filano si trovano in totale disaccordo circa la determinazione di locare a Caio o a Sempronio, per il solo periodo estivo di tre mesi, una casetta ricompresa nella massa ereditaria. In tal caso: Risposta 1 : non intendendo Mevio e Filano agire congiuntamente, provvede l'autorità giudiziaria, sentiti se occorre gli eredi Risposta 2 : presupponendosi, in mancanza di esplicita disposizione di Tizio, una amministrazione disgiuntiva, prevarrà la decisione del primo tra loro che abbia provveduto alla registrazione del contratto di locazione Risposta 3 : non intendendo Mevio e Filano agire congiuntamente, la scelta tra Caio e Sempronio è rimessa agli eredi Risposta 4 : non intendendo agire congiuntamente, Mevio e Filano decadono automaticamente dal loro ufficio e la scelta tra Caio e Sempronio è rimessa agli eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002632 Quesito: Il testatore può esonerare l'esecutore testamentario dalla responsabilità della gestione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si Risposta 3 : Si, ma solo per il caso di colpa lieve Risposta 4 : Si, qualora il testatore non abbia stabilito a favore dell'esecutore alcuna retribuzione a carico dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 002633 Quesito: Ai sensi del codice civile, l'esecutore testamentario deve rendere il conto della sua gestione Risposta 1 : al termine della stessa, e anche spirato l'anno dalla morte del testatore, se la gestione si prolunga oltre l'anno Risposta 2 : solo se richiesto dagli eredi e dai legatari Risposta 3 : solo se la sua gestione si prolunga oltre l'anno Risposta 4 : ogni sei mesi ed al termine della gestione stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 002634 Quesito: Il testatore può esonerare l'esecutore testamentario dall'obbligo di rendere il conto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si Risposta 3 : No, salvo che l'esecutore testamentario sia anche nominato erede Risposta 4 : Si, qualora l'esecutore testamentario sia parente del testatore entro il secondo grado Liv. Diff. : 1 Numero : 002635 Quesito: Tizio, nel proprio testamento, ha nominato esecutore testamentario con potere di amministrazione l'amico Filano, esonerandolo espressamente dall'obbligo di rendere il conto e dalla responsabilità della gestione. Morto Tizio, avendo Filano accettato l'incarico, l'erede Caio si reca dal notaio al fine di conoscere se, stante la dispensa contenuta nel testamento, egli possa, comunque, pretendere dall'esecutore il conto della gestione o far valere eventuali sue responsabilità. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio può pretendere dall'esecutore il conto della gestione o far valere eventuali sue responsabilità in quanto Tizio non poteva esonerare Filano nè dall'obbligo di rendere il conto nè dalla responsabilità della gestione Risposta 2 : Caio non può pretendere dall'esecutore il conto della gestione o far valere eventuali sue responsabilità in quanto Tizio poteva esonerare Filano sia dall'obbligo di rendere il conto sia dalla responsabilità della gestione Risposta 3 : Caio può pretendere dall'esecutore il conto della gestione e far valere la responsabilità di Filano solo se lo stesso Caio ha preso possesso dei beni ereditari Risposta 4 : Caio può pretendere dall'esecutore il conto della gestione e far valere la responsabilità di Filano solo se quest'ultimo ha preso possesso dei beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 002636 Quesito: Secondo il codice civile, l'esonero dell'esecutore testamentario dal suo ufficio per inidoneità, è disposto dall'autorità giudiziaria Risposta 1 : su istanza di ogni interessato Risposta 2 : su istanza dei soli eredi Risposta 3 : su istanza dei soli creditori del defunto Risposta 4 : su istanza del solo pubblico ministero Liv. Diff. : 1 Numero : 002637 Quesito: Caio, che intende nominare esecutore testamentario Sempronio, si reca dal notaio al fine di sapere se per l'ufficio dell'esecutore testamentario sia obbligatoria una retribuzione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'ufficio dell'esecutore testamentario è gratuito, tuttavia il testatore può stabilire una retribuzione a carico dell'eredità Risposta 2 : l'ufficio dell'esecutore testamentario è gratuito e ogni diversa disposizione del testatore si ha per non apposta Risposta 3 : l'ufficio dell'esecutore testamentario deve essere retribuito e ogni diversa disposizione del testatore si ha per non apposta Risposta 4 : l'ufficio dell'esecutore testamentario deve essere retribuito quando l'esecutore sia un terzo estraneo all'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 002638 Quesito: Tizio intende istituire eredi i nipoti Primo, Secondo e Terzo e disporre, tenendo conto che Terzo è al momento minore di età, che la divisione dell'eredità non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte il termine di dieci anni o comunque il maggior termine possibile previsto dalla legge, avendo interesse a che il patrimonio non vada immediatamente diviso. Si rivolge quindi al notaio chiedendogli di ricevere il suo testamento. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile prevedere nel testamento che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dalla maggiore età di Terzo e che, nell'eventualità che questo termine sia inferiore a cinque anni dalla morte di Tizio, la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte il termine di cinque anni Risposta 2 : è possibile soltanto prevedere nel testamento che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dalla maggiore età di Terzo Risposta 3 : è possibile prevedere nel testamento che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso dalla morte di Tizio il termine di dieci anni e comunque non prima che siano trascorsi cinque anni dalla maggiore età di Terzo Risposta 4 : è possibile prevedere nel testamento che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dalla maggiore età di Terzo e, se questo termine è inferiore a cinque anni dalla morte di Tizio, demandare all'autorità giudiziaria la fissazione di un termine anche maggiore di cinque anni dalla apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002639 Quesito: Tizio e Caio hanno accettato l'eredità paterna costituita da soli beni immobili, alcuni dei quali sono stati goduti separatamente da Caio. Decorsi quattordici anni dall'apertura della successione, Tizio può domandare la divisione ereditaria? Risposta 1 : Sì, per tutti i beni ereditari Risposta 2 : Sì, ma solo per i beni per i quali vi sia stato godimento separato da parte di Caio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo per i beni per i quali non vi sia stato godimento separato da parte di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 002640 Quesito: Tizio ha disposto delle sue sostanze con testamento pubblico istituendo eredi, per quote uguali tra loro, i figli Primo, Secondo e Terzo e disponendo che la divisione del fondo Tuscolano e del fondo Corneliano, compresi nell'eredità, non debba aver luogo prima che siano decorsi tre anni dalla sua morte. Può l'autorità giudiziaria, dopo l'apertura della successione, consentire, su istanza di uno o più dei coeredi, che la divisione dei predetti fondi si effettui dopo un termine minore di quello stabilito dal testatore? Risposta 1 : Sì, qualora gravi circostanze lo richiedano Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se gli altri beni ereditari sono tutti beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se i predetti fondi sono gli unici beni immobili compresi nell'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 002641 Quesito: Morto Caio, cinque dei sei coeredi si recano dal notaio per procedere alla divisione del patrimonio ereditario, composto esclusivamente di sei beni di uguali caratteristiche e valore. Essendo Filano, sesto coerede, all'estero per un lungo soggiorno, il notaio deve: Risposta 1 : Far presente che per la stipula dell'atto occorre, in ogni caso, il consenso di Filano Risposta 2 : Far nominare un curatore speciale che rappresenti Filano nell'atto Risposta 3 : Procedere alla stipula dell'atto di divisione assegnando, prima delle attribuzioni ai presenti, a Filano per sorteggio uno dei beni Risposta 4 : Procedere alla stipula dell'atto assegnando le porzioni ai sei coeredi secondo la volontà dei cinque presenti Liv. Diff. : 1 Numero : 002642 Quesito: Tizio ha disposto delle sue sostanze con testamento pubblico istituendo eredi, per quote uguali tra loro, i figli Primo, Secondo e Terzo e disponendo che la divisione del fondo Tuscolano e del fondo Corneliano, compresi nell'eredità, non debba aver luogo prima che siano decorsi tre anni dalla sua morte. Può l'autorità giudiziaria, dopo l'apertura della successione, consentire, su istanza di uno o più dei coeredi, che la divisione dei predetti fondi si effettui senza indugio? Risposta 1 : Sì, qualora gravi circostanze lo richiedano Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se gli altri beni ereditari sono tutti beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se i predetti fondi sono gli unici beni immobili compresi nell'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 002643 Quesito: Tizio ha disposto delle sue sostanze con testamento pubblico istituendo eredi, per quote uguali tra loro, i figli Primo, Secondo e Terzo e disponendo che la divisione della sua eredità non debba aver luogo prima che siano decorsi tre anni dalla sua morte. Può l'autorità giudiziaria, dopo l'apertura della successione, consentire, su istanza di uno o più dei coeredi, che la divisione si effettui dopo un termine minore di quello stabilito dal testatore? Risposta 1 : Sì, qualora gravi circostanze lo richiedano Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se nell'eredita' siano compresi beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se tutti i beni ereditari siano beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002644 Quesito: Tizio ha disposto delle sue sostanze con testamento pubblico istituendo eredi, per quote uguali tra loro, i figli Primo, Secondo e Terzo e disponendo che la divisione della sua eredità non debba aver luogo prima che siano decorsi tre anni dalla sua morte. Può l'autorità giudiziaria, dopo l'apertura della successione, consentire, su istanza di uno o più dei coeredi, che la divisione si effettui senza indugio? Risposta 1 : Sì, qualora gravi circostanze lo richiedano Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se nell'eredità siano compresi beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se i beni ereditari siano tutti beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002645 Quesito: Tizio intende disporre del suo patrimonio attribuendolo per quote uguali ai tre figli Primo, Secondo e Terzo. Può egli anche disporre che la divisione del fondo Tuscolano e del fondo Corneliano, compresi nell'eredità, non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte un termine di tre anni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, il termine deve essere di almeno cinque anni Risposta 3 : Sì, ma solo se gli altri beni ereditari sono tutti beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se il fondo Tuscolano ed il fondo Corneliano sono gli unici beni immobili compresi nell'eredita' Liv. Diff. : 2 Numero : 002646 Quesito: Tizio intende disporre del suo patrimonio attribuendolo per quote uguali ai tre figli Primo, Secondo e Terzo. Può egli anche disporre che la divisione della sua eredità non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte un termine di tre anni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, il termine deve essere di almeno cinque anni Risposta 3 : Sì, ma solo se i beni ereditari sono tutti beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se i beni ereditari sono tutti beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002647 Quesito: Tizio, Caio e Filano, quest'ultimo minore di età, coeredi legittimi di Sempronio, in quale momento possono chiedere la divisione dell'eredità? Risposta 1 : In qualunque momento Risposta 2 : Dopo cinque anni dall'apertura della successione Risposta 3 : Dal momento in cui Filano sia divenuto maggiore di età Risposta 4 : Dopo un anno dal giorno in cui Filano sia divenuto maggiore di età Liv. Diff. : 2 Numero : 002648 Quesito: Nel caso in cui il testatore abbia disposto che la divisione fra gli eredi, fra i quali alcuni minori di età, non possa avere luogo prima che sia trascorso un anno dal compimento della maggiore età da parte dell'ultimo nato, è possibile ottenere dall'autorità giudiziaria un provvedimento che consenta che la divisione sia effettuata dopo un termine minore di quello stabilito dal testatore? Risposta 1 : Sì, qualora gravi circostanze lo richiedano, su istanza di uno o più coeredi Risposta 2 : Sì, qualora gravi circostanze lo esigano, ma solo su istanza di tanti coeredi che siano titolari di più di metà del patrimonio ereditario Risposta 3 : No, salvo che l'autorità giudiziaria sia adita da un coerede in minore età tramite i suoi rappresentanti Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 002649 Quesito: Può il testatore disporre che la divisione dei beni ereditari, quando tutti gli eredi istituiti o alcuni di essi sono minori d'età, non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dalla maggiore età dell'ultimo nato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se i beni ereditari sono tutti beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo per la divisione dei beni mobili compresi nell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 002650 Quesito: Tizio intende fare testamento in forma pubblica istituendo eredi Caio, Mevio e Filano in parti uguali fra loro e disponendo che la divisione dell'eredità non abbia luogo prima che siano trascorsi quindici anni dalla sua morte. Il notaio fa presente che: Risposta 1 : Il testatore può disporre che la divisione dell'eredità non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte un termine non eccedente il quinquennio Risposta 2 : Il testatore può disporre che la divisione dell'eredità non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte un termine non eccedente il decennio Risposta 3 : Il testatore può validamente inserire nel testamento la clausola di indivisibilità richiesta Risposta 4 : Il testatore non può, in ogni caso, inserire nel testamento alcuna clausola di indivisibilità Liv. Diff. : 2 Numero : 002651 Quesito: Tizio dispone per testamento che la divisione dell'eredità fra gli eredi istituiti Mevio, Caio e Filano, quest'ultimo minore di età, non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dal compimento della maggiore età di Filano. La disposizione contenente il divieto è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Nulla e rende nullo l'intero testamento Risposta 4 : Nulla e si ha per non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 002652 Quesito: Tizio dispone per testamento che la divisione dell'eredità fra gli eredi istituiti non abbia luogo prima che siano trascorsi cinque anni dalla propria morte. La disposizione contenente il divieto é: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Nulla e rende nullo l'intero testamento Risposta 4 : Nulla e si ha per non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 002653 Quesito: Tizio, proprietario dei fondi Tuscolano e Corneliano, dispone per testamento che la divisione del fondo Tuscolano non abbia luogo fra gli eredi istituiti prima che siano trascorsi tre anni dalla sua morte. La disposizione contenente il divieto è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Nulla e rende nullo il testamento Risposta 4 : Nulla e si ha per non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 002654 Quesito: Può domandarsi la divisione quando uno o piu' coeredi hanno goduto separatamente parte dei beni ereditari? Risposta 1 : Sì, salvo che si sia verificata l'usucapione per effetto di possesso esclusivo Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se la domanda sia proposta anche dai coeredi che abbiano goduto separatamente di beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 002655 Quesito: Nell'ipotesi di divisione ereditaria, se tra i chiamati alla successione vi sono nascituri non concepiti istituiti senza determinazione di quote, l'autorità giudiziaria: Risposta 1 : Può attribuire agli altri coeredi tutti i beni ereditari o parte di essi, secondo le circostanze, disponendo le opportune cautele nell'interesse dei nascituri Risposta 2 : Deve attribuire i beni ereditari, in tutto o in parte, ai genitori dei nascituri Risposta 3 : Non può in alcun modo intervenire nel procedimento divisorio Risposta 4 : Può fissare un termine entro il quale deve avvenire il concepimento Liv. Diff. : 2 Numero : 002656 Quesito: Può aver luogo la divisione ereditaria durante la pendenza di un giudizio sulla legittimità della filiazione di colui che, in caso di esito favorevole del giudizio, sarebbe chiamato a succedere? Risposta 1 : No, salvo che l'autorità giudiziaria l'autorizzi fissando le opportune cautele Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di divisione avente ad oggetto beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002657 Quesito: Se tra i chiamati alla successione vi è un concepito, quando può aver luogo la divisione? Risposta 1 : Solo dopo la nascita del concepito, ma l'autorità giudiziaria può tuttavia autorizzare la divisione anche prima della nascita fissando le opportune cautele Risposta 2 : Solo dopo un anno dalla nascita del concepito e previa autorizzazione del giudice che fissa anche le opportune cautele Risposta 3 : In ogni momento, anche prima della nascita del concepito e senza alcuna preventiva autorizzazione giudiziale Risposta 4 : Solo dopo la nascita del concepito e dopo che lo stesso abbia raggiunto la maggiore età Liv. Diff. : 1 Numero : 002658 Quesito: Può la divisione avere luogo durante la pendenza di un giudizio di legittimità della filiazione di colui che, in caso di esito favorevole del giudizio, sarebbe chiamato a succedere? Risposta 1 : No, ma l'autorità giudiziaria può tuttavia autorizzare la divisione, fissando le opportune cautele Risposta 2 : Sì, senza alcuna limitazione Risposta 3 : Sì, ma solo se la persona interessata dal giudizio sulla legittimità sia maggiore d'età Risposta 4 : Sì, ma solo se la persona interessata dal giudizio sulla legittimità, in caso di esito favorevole del giudizio, fosse chiamata a succedere per rappresentazione Liv. Diff. : 3 Numero : 002659 Quesito: Può la divisione avere luogo durante la pendenza di un giudizio sulla filiazione naturale di colui che, in caso di esito favorevole del giudizio, sarebbe chiamato a succedere? Risposta 1 : No, ma l'autorità giudiziaria può tuttavia autorizzare la divisione, fissando le opportune cautele Risposta 2 : Sì, senza alcuna limitazione Risposta 3 : Sì, ma solo se la persona interessata dal giudizio sulla filiazione naturale sia maggiore d'età Risposta 4 : Sì, ma solo se la persona interessata dal giudizio sulla filiazione naturale, in caso di esito favorevole del giudizio, fosse chiamata a succedere per rappresentazione Liv. Diff. : 3 Numero : 002660 Quesito: In materia di divisione ereditaria, nel caso in cui tra i chiamati alla successione vi siano nascituri non concepiti istituiti senza determinazione di quote, l'autorità giudiziaria può: Risposta 1 : Attribuire agli altri coeredi tutti i beni ereditari o parte di essi, secondo le circostanze, disponendo le opportune cautele nell'interesse dei nascituri Risposta 2 : Attribuire agli altri coeredi soltanto i beni mobili compresi nell'eredità o parte di essi, secondo le circostanze, disponendo le opportune cautele nell'interesse dei nascituri Risposta 3 : Attribuire agli altri coeredi soltanto i beni immobili compresi nell'eredità o parte di essi, secondo le circostanze, disponendo le opportune cautele nell'interesse dei nascituri Risposta 4 : Attribuire agli altri coeredi soltanto i crediti compresi nell'eredità o parte di essi, secondo le circostanze, disponendo le opportune cautele nell'interesse dei nascituri Liv. Diff. : 3 Numero : 002661 Quesito: E' possibile far sospendere la divisione di un'eredità, quando l'immediata sua esecuzione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario? Risposta 1 : Sì, con provvedimento dell'autorità giudiziaria su istanza di uno dei coeredi e per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, con provvedimento dell'autorità giudiziaria su istanza di tanti coeredi aventi diritto a più della metà dell'eredità e per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni Risposta 4 : Sì, con provvedimento dell'autorità giudiziaria su istanza della maggioranza dei coeredi e per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni Liv. Diff. : 3 Numero : 002662 Quesito: E' possibile far sospendere la divisione di alcuni beni ereditari, quando l'immediata sua esecuzione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario? Risposta 1 : Sì, con provvedimento dell'autorità giudiziaria su istanza di uno dei coeredi e per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, con provvedimento dell'autorità giudiziaria su istanza di tanti coeredi aventi diritto a più della metà dell'eredità e per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni Risposta 4 : Sì, con provvedimento dell'autorità giudiziaria su istanza della maggioranza dei coeredi e per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni Liv. Diff. : 3 Numero : 002663 Quesito: Può l'autorità giudiziaria, su istanza di uno dei coeredi, sospendere per un certo periodo di tempo la divisione dell'eredità? Risposta 1 : Sì, qualora l'immediata esecuzione della divisione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario e per un periodo di tempo non superiore a cinque anni Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, qualora l'immediata esecuzione della divisione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario e senza limiti di tempo Risposta 4 : Sì, in ogni caso e senza limiti di tempo Liv. Diff. : 2 Numero : 002664 Quesito: Può l'autorità giudiziaria, su istanza di uno dei coeredi, sospendere per un certo periodo di tempo la divisione di alcuni beni dell'eredità? Risposta 1 : Sì, per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni e qualora l'immediata esecuzione della divisione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, senza limiti di tempo e qualora l'immediata esecuzione della divisione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario Risposta 4 : Sì, senza limiti di tempo e qualora l'immediata esecuzione della divisione possa recare un qualunque pregiudizio al patrimonio ereditario Liv. Diff. : 2 Numero : 002665 Quesito: Può aver luogo la divisione ereditaria se tra i chiamati alla successione vi siano nascituri non concepiti istituiti con determinazione di quote? Risposta 1 : No, salvo che l'autorità giudiziaria l'autorizzi fissando le opportune cautele Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di divisione avente ad oggetto beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002666 Quesito: Caio, Filano e Mevio sono eredi di Sempronio, appena deceduto. Filano e Mevio intendono procedere alla immediata divisione del patrimonio relitto dal de cuius. Può Caio ottenere dall'autorità giudiziaria la sospensione della divisione dell'eredità? Risposta 1 : Sì, per un periodo di tempo non eccedente i cinque anni, qualora l'immediata esecuzione della divisione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, per un periodo di tempo non eccedente un anno, anche se l'immediata esecuzione della divisione non comporti pregiudizio al patrimonio ereditario Risposta 4 : No, in quanto è necessario che l'istanza di sospensione sia promossa dai coeredi rappresentanti la maggioranza per capi Liv. Diff. : 2 Numero : 002667 Quesito: Nella divisione ereditaria ciascun coerede può chiedere la sua parte: Risposta 1 : In natura dei beni mobili e immobili dell'eredità, salve le eccezioni previste dalla legge Risposta 2 : In natura dei soli beni mobili dell'eredità, salve le eccezioni previste dalla legge Risposta 3 : In natura dei soli beni immobili dell'eredità, salve le eccezioni previste dalla legge Risposta 4 : In natura dei beni mobili ed immobili dell'eredità, e la legge non prevede eccezioni Liv. Diff. : 2 Numero : 002668 Quesito: Ai fini della divisione, se alcuni eredi aventi complessivamente diritto a più della metà dell'asse concordano nella necessità della vendita di beni dell'eredità per il pagamento dei debiti e pesi ereditari: Risposta 1 : Si procede alla vendita all'incanto dei beni mobili e, se occorre, di quei beni immobili la cui alienazione rechi il minor pregiudizio agli interessi dei condividenti Risposta 2 : Si procede alla vendita all'incanto esclusivamente dei beni mobili Risposta 3 : Si procede alla vendita all'incanto esclusivamente dei beni immobili e limitatamente a quelli la cui alienazione rechi il minor pregiudizio agli interessi dei condividenti Risposta 4 : Si procede alla vendita all'incanto esclusivamente dei beni immobili senza tener conto degli interessi dei condividenti Liv. Diff. : 3 Numero : 002669 Quesito: Se nell'eredità vi sono immobili non comodamente divisibili e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi: Risposta 1 : Devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione; se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto Risposta 2 : Devono necessariamente essere venduti all'incanto, senza possibilità di attribuzione ad alcuno dei coeredi Risposta 3 : Devono necessariamente essere compresi, senza addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore; in caso di quote eguali si fa luogo ad estrazione a sorte ed il coerede che ne risulterà assegnatario non sarà tenuto ad alcun conguaglio Risposta 4 : Devono necessariamente essere trasferiti allo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 002670 Quesito: Se nell'eredità vi sono immobili il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi: Risposta 1 : Devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione; se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto Risposta 2 : Devono necessariamente essere venduti all'incanto, senza possibilità di attribuzione ad alcuno dei coeredi Risposta 3 : Devono necessariamente essere compresi, senza addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore; in caso di quote eguali si fa luogo ad estrazione a sorte ed il coerede che ne risulterà assegnatario non sarà tenuto ad alcun conguaglio Risposta 4 : Devono necessariamente essere trasferiti allo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 002671 Quesito: Se nell'eredità vi sono immobili il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni dell'igiene e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi: Risposta 1 : Devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione; se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto Risposta 2 : Devono necessariamente essere venduti all'incanto, senza possibilità di attribuzione ad alcuno dei coeredi Risposta 3 : Devono necessariamente essere compresi, senza addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore; in caso di quote eguali si fa luogo ad estrazione a sorte ed il coerede che ne risulterà assegnatario non sarà tenuto ad alcun conguaglio Risposta 4 : Devono necessariamente essere trasferiti allo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 002672 Quesito: Se nella divisione ereditaria ricorrono i presupposti di legge per la vendita di beni immobili, i patti e le condizioni della vendita, qualora non siano concordati dai condividenti, sono stabiliti: Risposta 1 : Dall'autorità giudiziaria Risposta 2 : Dall'ufficio del registro del luogo dell'apertura della successione Risposta 3 : Da un arbitratore nominato dall'autorità giudiziaria Risposta 4 : Dall'ufficio tecnico erariale competente in relazione all'ubicazione della maggior parte degli immobili da vendere Liv. Diff. : 2 Numero : 002673 Quesito: Se nell'eredità vi sono beni che la legge dichiara indivisibili nell' interesse della produzione nazionale e non sia diversamente disposto da leggi speciali, essi: Risposta 1 : Devono preferibilmente essere compresi per l'intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione; se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto Risposta 2 : Devono necessariamente essere venduti all'incanto, senza possibilità di attribuzione ad alcuno dei coeredi Risposta 3 : Devono necessariamente essere compresi, senza addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore; in caso di quote eguali si fa luogo ad estrazione a sorte ed il coerede che ne risulterà assegnatario non sarà tenuto ad alcun conguaglio Risposta 4 : Devono necessariamente essere trasferiti allo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 002674 Quesito: Nell'ambito della divisione ereditaria, le somme delle quali uno dei coeredi era debitore verso il defunto: Risposta 1 : Devono essere imputate dal coerede debitore alla sua quota Risposta 2 : Devono essere comunque versate dal coerede debitore direttamente agli altri coeredi in parti uguali Risposta 3 : Devono essere corrisposte all'erario per il pagamento dell'imposta di successione Risposta 4 : Vengono definitivamente trattenute dal coerede debitore il quale pagherà agli altri coeredi un equo indennizzo Liv. Diff. : 1 Numero : 002675 Quesito: In materia di collazione se i beni donati non sono conferiti in natura, ai fini della divisione gli altri coeredi: Risposta 1 : Prelevano dalla massa ereditaria beni in proporzione delle loro rispettive quote Risposta 2 : Ricevono dal coerede che ha effettuato la collazione beni di valore corrispondente a quello delle rispettive quote, da scegliersi a discrezione del coerede stesso Risposta 3 : Ricevono dal coerede che ha effettuato la collazione beni di valore corrispondente a quello delle rispettive quote, da scegliersi secondo la determinazione assunta in proposito da un perito nominato dal giudice Risposta 4 : Si ripartiscono in ogni caso in parti uguali tra loro tutti i beni compresi nella massa ereditaria, anche se di valore complessivamente eccedente il valore totale delle loro quote Liv. Diff. : 3 Numero : 002676 Quesito: Nel procedimento di divisione ereditaria, eseguita la stima, si procede alla formazione: Risposta 1 : Di tante porzioni quanti sono gli eredi o le stirpi condividenti in proporzione delle quote Risposta 2 : Di tante porzioni quanti sono i condividenti, considerati in ogni caso per capi, e non in proporzione delle quote Risposta 3 : Di tante porzioni quanti sono i beni ereditari, indipendentemente dal numero dei condividenti o delle stirpi condividenti Risposta 4 : Di tante porzioni quanti sono i beni immobili ereditari, indipendentemente dal numero dei condividenti o delle stirpi condividenti e di altrettante porzioni comprendenti i beni mobili ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 002677 Quesito: Nel procedimento per la divisione ereditaria, fatti i prelevamenti, si provvede alla stima di ciò che rimane nella massa: Risposta 1 : Secondo il valore venale dei singoli oggetti Risposta 2 : Secondo il valore catastale dei singoli oggetti se trattasi di beni immobili e secondo il valore venale negli altri casi Risposta 3 : Secondo l'importo del prezzo pagato dal defunto per l'acquisto dei singoli oggetti o secondo il loro valore venale nel caso in cui siano pervenuti al defunto a titolo gratuito Risposta 4 : Secondo il valore indicato nella dichiarazione di successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002678 Quesito: Ai fini della divisione ereditaria, fatte salve le eccezioni di legge, le porzioni devono essere formate, previa stima dei beni, comprendendo: Risposta 1 : una quantità di mobili, immobili e crediti di eguale natura e qualità, in proporzione dell'entità di ciascuna quota Risposta 2 : una quantità di mobili, immobili e crediti di eguale natura e qualità, in proporzione del numero dei condividenti Risposta 3 : una quantità di immobili e crediti di eguale natura e qualità in proporzione dell'entità di ciascuna quota ed una quantità di mobili in proporzione del numero dei condividenti Risposta 4 : una quantità di mobili e crediti di eguale natura e qualità in proporzione dell'entità di ciascuna quota ed una quantità di immobili in proporzione del numero dei condividenti Liv. Diff. : 2 Numero : 002679 Quesito: A norma del codice civile, in caso di divisione ereditaria l'ineguaglianza in natura nelle quote ereditarie: Risposta 1 : Si compensa con un equivalente in denaro Risposta 2 : Non si compensa Risposta 3 : Si compensa esclusivamente con beni immobili di proprietà dei coeredi che hanno ricevuto le porzioni di maggior valore Risposta 4 : Si compensa esclusivamente con beni mobili ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 002680 Quesito: A norma del codice civile, nell'ambito della divisione ereditaria, l'assegnazione delle porzioni eguali è fatta: Risposta 1 : Mediante estrazione a sorte Risposta 2 : Mediante attribuzione Risposta 3 : Mediante estrazione a sorte, ma solo se le porzioni sono formate esclusivamente da beni immobili, altrimenti si procede per attribuzione Risposta 4 : Mediante attribuzione, ma solo se le porzioni sono formate esclusivamente da beni immobili, altrimenti si procede per estrazione a sorte Liv. Diff. : 2 Numero : 002681 Quesito: A norma del codice civile, la nomina del notaio al quale deferire le operazioni riguardanti la divisione ereditaria, in mancanza di accordo tra i coeredi, è fatta: Risposta 1 : Con decreto dal tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 2 : Con decreto dal prefetto del luogo dell'aperta successione Risposta 3 : Con decreto dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione si è aperta la successione Risposta 4 : Con decreto dal tribunale del luogo in cui risiede il coerede che ne fa domanda Liv. Diff. : 2 Numero : 002682 Quesito: In mancanza di accordo tra i coeredi sulla nomina del notaio al quale deferire le operazioni divisionali, questa è fatta: Risposta 1 : Con decreto dal tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 2 : Con ordinanza dal presidente del tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 3 : Con ordinanza dal presidente del tribunale del luogo in cui si trova la maggior parte dei beni immobili Risposta 4 : Con decreto dal tribunale del luogo ove si è verificato il decesso Liv. Diff. : 2 Numero : 002683 Quesito: In materia di divisione ereditaria, le operazioni per la formazione delle porzioni possono essere deferite a un notaio con il consenso: Risposta 1 : Di tutti i coeredi Risposta 2 : Della maggioranza assoluta dei coeredi calcolata in base al valore delle quote ereditarie Risposta 3 : Della maggioranza assoluta dei coeredi calcolata per quote e dei creditori iscritti Risposta 4 : Della maggioranza assoluta dei coeredi calcolata per capi Liv. Diff. : 1 Numero : 002684 Quesito: In materia di divisione ereditaria, le operazioni per la formazione e l'assegnazione delle porzioni possono essere deferite a un notaio con il consenso di tutti i coeredi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'asse ereditario comprenda anche beni immobili Risposta 4 : No, salvo che fra i coeredi vi siano legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 002685 Quesito: Quando tutti i coeredi consentono di deferire le operazioni divisionali a un notaio, ma non sono d'accordo sulla nomina, quest'ultima spetta: Risposta 1 : Al tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo dell'aperta successione Risposta 3 : Al tribunale del luogo in cui risiede il coerede che ne fa domanda Risposta 4 : Ai coeredi cui si è devoluta più della metà dell'eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 002686 Quesito: Le norme sulla divisione dell'intero asse si osservano anche nelle suddivisioni tra i componenti di ciascuna stirpe? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se tra legittimari Risposta 4 : No, salvo il caso delle biblioteche, gallerie e collezioni di importanza, storica, scientifica o artistica Liv. Diff. : 2 Numero : 002687 Quesito: In materia di divisione ereditaria, le norme sulla divisione dell'intero asse si osservano anche nelle suddivisioni tra i componenti di ciascuna stirpe? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in caso di divisione ereditaria conseguente a successione legittima Risposta 4 : No, salvo che si tratti di divisione ereditaria conseguente a successione testamentaria Liv. Diff. : 2 Numero : 002688 Quesito: Mevio ha istituito eredi in quote uguali Tizio, Caio e Filano. Tizio vende a Caio la sua quota di eredità all'insaputa di Filano. Quest'ultimo ha diritto di riscattare la quota dall'acquirente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, finchè permane lo stato di comunione ereditaria Risposta 3 : Sì, in ogni tempo Risposta 4 : Sì, entro un anno dal giorno in cui egli ha avuto notizia della stipulazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002689 Quesito: Mevio ha istituito eredi in quote uguali Tizio, Caio e Filano. Tizio vende a Sempronio, figlio di Caio, la sua quota di eredità all'insaputa degli altri coeredi. Spetta a questi ultimi il diritto di riscattare la quota dall'acquirente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo a Filano Risposta 4 : Sì, ma solo a Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 002690 Quesito: Tizio muore attribuendo a titolo di legato alcuni dei suoi beni in proprietà esclusiva ai figli Sempronio, Mevio e Caio. Sempronio vende ad un estraneo il bene attribuitogli. Spetta agli altri legatari azione di riscatto del bene venduto all'estraneo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, purchè si tratti di beni immobili Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di beni mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002691 Quesito: Entro quale termine deve essere esercitato il diritto di prelazione dai coeredi cui sia stata debitamente notificata la proposta di alienazione di quota di eredità ad un estraneo? Risposta 1 : Entro due mesi dalla data in cui è avvenuta l'ultima delle notificazioni Risposta 2 : Entro sei mesi dalla data in cui è avvenuta l'ultima delle notificazioni Risposta 3 : Entro due mesi dalla data in cui è avvenuta la prima delle notificazioni Risposta 4 : Entro un anno dalla data in cui è avvenuta la prima delle notificazioni Liv. Diff. : 2 Numero : 002692 Quesito: L'eredità relitta da Sempronio, comprensiva di immobili urbani e rustici, è stata accettata dai tre eredi istituiti in quote uguali. In caso di vendita a estranei di quote di eredità da parte di un coerede, entro quale termine può essere esercitato il diritto di riscatto dai coeredi ai quali non sia stata notificata la proposta di alienazione? Risposta 1 : Finché dura lo stato di comunione ereditaria Risposta 2 : Entro un anno dalla data di trascrizione dell'atto Risposta 3 : Entro un anno dalla data di stipula dell'atto Risposta 4 : Entro due mesi dalla data di stipula dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 002693 Quesito: A norma del codice civile, il coerede che vuole alienare ad un estraneo la sua quota o parte di essa deve: Risposta 1 : Notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione Risposta 2 : Notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, alla maggioranza degli altri coeredi, i quali hanno diritto di opzione Risposta 3 : Ottenere il preventivo consenso degli altri coeredi i quali, in caso contrario, hanno diritto di agire per far dichiarare la nullità dell'alienazione Risposta 4 : Richiedere ed ottenere preventivamente, in ogni caso, l'autorizzazione del giudice Liv. Diff. : 1 Numero : 002694 Quesito: Mevio ha istituito eredi in quote uguali Tizio, Caio e Filano. Sei mesi dopo l'apertura della successione, Filano vende all'amico Tizietto la sua quota di eredità, all'insaputa di Caio e Tizio. Un anno dopo la vendita, Tizietto, Caio e Tizio concludono il contratto di divisione relativo all'eredità del defunto Mevio. Può Caio, nei due mesi successivi alla divisione, riscattare la quota di eredità acquistata da Tizietto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, perchè non sono ancora trascorsi cinque anni dall'apertura della successione Risposta 3 : Sì, perchè Tizietto non è discendente in linea retta di Filano Risposta 4 : Sì, perchè non sono ancora trascorsi dieci anni dalla vendita della quota di eredità Liv. Diff. : 2 Numero : 002695 Quesito: In tema di divisione ereditaria, quando il testatore ha stabilito particolari norme per formare le porzioni, queste norme: Risposta 1 : Sono vincolanti per gli eredi, salvo che l'effettivo valore dei beni non corrisponda alle quote stabilite dal testatore Risposta 2 : Sono in ogni caso vincolanti per gli eredi Risposta 3 : Non sono mai vincolanti per gli eredi Risposta 4 : Sono vincolanti per gli eredi, ma solo se contenute in un testamento pubblico Liv. Diff. : 2 Numero : 002696 Quesito: A norma del codice civile, se il testatore ha disposto che la divisione si effettui secondo la stima di persona da lui designata, che non sia erede o legatario, la divisione proposta da questa persona: Risposta 1 : Non vincola gli eredi se l'autorità giudiziaria, su istanza di taluno di essi, la riconosce contraria alla volontà del testatore o manifestamente iniqua Risposta 2 : Vincola in ogni caso gli eredi Risposta 3 : Non vincola in nessun caso gli eredi Risposta 4 : Non vincola gli eredi se non viene omologata dall'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 2 Numero : 002697 Quesito: Tizio, con testamento pubblico, ha stabilito particolari norme per formare, in caso di divisione ereditaria, le porzioni dei suoi eredi. Queste norme: Risposta 1 : sono vincolanti per gli eredi, salvo che l'effettivo valore dei beni non corrisponda alle quote stabilite dal testatore Risposta 2 : sono sempre vincolanti per gli eredi, anche se l'effettivo valore dei beni non corrisponda alle quote stabilite dal testatore Risposta 3 : sono vincolanti per gli eredi qualora l'eredità sia costituita esclusivamente da beni immobili Risposta 4 : sono vincolanti per gli eredi solo nel caso in cui le porzioni comprendano una quantità di mobili, immobili e crediti di eguale natura e qualità Liv. Diff. : 2 Numero : 002698 Quesito: A norma del codice civile, può il testatore dividere i suoi beni tra gli eredi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma deve comprendere nella divisione solo la parte disponibile Risposta 3 : Sì, ma deve comprendere nella divisione solo la parte non disponibile Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 002699 Quesito: A norma del codice civile, se nella divisione fatta dal testatore non sono compresi tutti i beni lasciati al tempo della morte, i beni in essa non compresi sono attribuiti: Risposta 1 : Conformemente alla legge, se non risulta una diversa volontà del testatore Risposta 2 : Conformemente alla legge, anche se risulta una diversa volontà del testatore Risposta 3 : Con provvedimento del prefetto del luogo dell'aperta successione Risposta 4 : Con provvedimento del tribunale del luogo dell'aperta successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002700 Quesito: In quale dei seguenti casi la divisione fatta dal testatore è nulla? Risposta 1 : Quando il testatore non vi abbia compreso qualcuno dei legittimari o degli eredi istituiti Risposta 2 : Quando non vi siano compresi tutti i beni lasciati dal testatore al tempo della morte Risposta 3 : Quando non vi siano compresi tutti i beni costituenti il patrimonio del testatore al momento della redazione del testamento Risposta 4 : Quando il testatore non vi abbia compreso qualcuno degli eredi legittimi ancorché non istituiti nel testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 002701 Quesito: In caso di divisione fatta dal testatore, il coerede che è stato leso nella quota di riserva può esercitare l'azione di riduzione contro gli altri coeredi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo in caso di lesione oltre il quarto Risposta 4 : No, salvo che il testatore gli abbia espressamente attribuito nel testamento tale facoltà Liv. Diff. : 1 Numero : 002702 Quesito: Tizio, coniugato con Tizia e padre di Tizietto e Tizietta, ha redatto un testamento olografo con il quale ha istituito eredi nelle quote di legittima la moglie e i due figli e nella disponibile l'estranea Caia. Egli ha inoltre diviso tutto il suo patrimonio tra Caia e i due figli escludendo dalla divisione la moglie. Sottopone il testamento all'esame del notaio il quale gli spiega che la divisione da lui effettuata è nulla perchè: Risposta 1 : Non vi ha compreso la moglie Tizia Risposta 2 : La divisione del testatore non è ammissibile quando tra gli eredi vi sono dei legittimari Risposta 3 : La divisione del testatore può essere contenuta solo in un testamento pubblico Risposta 4 : La divisione del testatore non è ammissibile quando tra gli eredi vi sono degli estranei Liv. Diff. : 2 Numero : 002703 Quesito: A norma del codice civile, la divisione fatta dal testatore nella quale egli non abbia compreso qualcuno dei legittimari o degli eredi istituiti è: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Rescindibile Liv. Diff. : 1 Numero : 002704 Quesito: Tizio, coniugato con Tizia e padre di Tizietto e Tizietta, ha redatto un testamento olografo con il quale ha istituito eredi nelle quote di legittima la moglie e i due figli e nella disponibile l'estranea Caia. Egli ha inoltre diviso tutto il suo patrimonio tra Caia e i due figli escludendo dalla divisione la moglie. Sottopone il testamento all'esame del notaio il quale gli spiega che la divisione da lui effettuata sarebbe nulla perchè: Risposta 1 : non vi ha compreso la moglie Tizia Risposta 2 : non è ammessa la divisione se vi sono dei legittimari Risposta 3 : essa non è contenuta in un testamento pubblico Risposta 4 : tra gli eredi vi sono degli estranei Liv. Diff. : 2 Numero : 002705 Quesito: La divisione fatta dal testatore nella quale non sia compreso qualcuno degli eredi istituiti e siano stati attribuiti tutti i beni: Risposta 1 : è nulla Risposta 2 : è nulla se tra gli eredi istituiti non assegnatari vi siano legittimari, è annullabile negli altri casi Risposta 3 : è annullabile Risposta 4 : può essere rescissa Liv. Diff. : 1 Numero : 002706 Quesito: A norma del codice civile, compiuta la divisione, i documenti di una proprietà che è stata divisa in parti non uguali: Risposta 1 : Rimangono a quello che ne ha la parte maggiore, con l'obbligo di comunicarli agli altri condividenti che vi hanno interesse, ogni qualvolta se ne faccia richiesta Risposta 2 : Si consegnano alla persona che deve essere scelta da tutti gli interessati ed essa ha l'obbligo di comunicarli a ciascuno di essi, a ogni loro domanda; se vi è contrasto sulla scelta, la persona è determinata con decreto del tribunale del luogo dell'aperta successione, su ricorso di alcuno degli interessati, sentiti gli altri Risposta 3 : Rimangono depositati presso lo studio del notaio rogante in caso di divisione amichevole, ovvero presso la cancelleria del tribunale del luogo dell'aperta successione nel caso di divisione giudiziaria Risposta 4 : Si consegnano al condividente estratto a sorte alla presenza del cancelliere del tribunale del luogo dell'aperta successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002707 Quesito: Tizio, ricchissimo industriale, ha donato al proprio figlio Sempronio il fondo Tusculano, al proprio fratello Mevio un appartamento in Roma e alla ex moglie Caia, da cui aveva già divorziato, una villa in Frascati. Successivamente egli dispone per testamento istituendo eredi i tre figli Sempronio, Filano e Martino congiuntamente tra loro per la quota di metà, Caia e Mevio per un quarto ciascuno. All'atto della pubblicazione del testamento tutti i chiamati hanno accettato l'eredità, e i legittimari hanno anche rinunciato all'eventuale azione di riduzione. In questo caso chi, tra gli eredi, se non espressamente dispensato dal defunto, è tenuto alla collazione? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio e Caia Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Mevio, Caia e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 002708 Quesito: Filano, ricchissimo industriale, ha donato la propria azienda ai figli Tizio e Caio, un appartamento in Roma alla moglie Calpurnia e una villa in Frascati al fratello Mevio. Successivamente egli dispone per testamento istituendo eredi i tre figli, Tizio, Caio e Sempronio e il fratello Mevio per un quarto ciascuno. All'atto della pubblicazione del testamento tutti i chiamati hanno accettato l'eredità, e i legittimari hanno anche rinunciato all'eventuale azione di riduzione. In questo caso chi è tenuto alla collazione? Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Mevio, Tizio, Caio e Calpurnia Liv. Diff. : 2 Numero : 002709 Quesito: Tizio, ricchissimo industriale, ha donato al proprio figlio Mevio il fondo Tusculano, al proprio fratello Sempronio un appartamento in Roma e alla ex moglie Caia, da cui aveva già divorziato, una villa in Frascati. Successivamente egli dispone per testamento istituendo eredi i tre figli Mevio, Filano e Martino congiuntamente tra loro per la quota di metà, Caia e Sempronio per un quarto ciascuno. All'atto della pubblicazione del testamento tutti i chiamati hanno accettato l'eredità, e i legittimari hanno anche rinunciato all'eventuale azione di riduzione. In questo caso chi, tra gli eredi, se non espressamente dispensato dal defunto, è tenuto alla collazione? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Mevio e Caia Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Mevio, Caia e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 002710 Quesito: Quali tra i seguenti gruppi di soggetti sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : I figli legittimi e naturali e i loro discendenti legittimi e naturali ed il coniuge del defunto Risposta 2 : Gli ascendenti ed i parenti oltre il quarto grado in linea collaterale del defunto Risposta 3 : I fratelli e i loro discendenti legittimi e naturali e gli ascendenti del defunto Risposta 4 : I parenti e gli affini oltre il terzo grado in linea collaterale del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 002711 Quesito: Entro quali limiti produce effetto la dispensa da collazione? Risposta 1 : Nei limiti della quota disponibile Risposta 2 : Nei limiti della quota di riserva del coerede donatario Risposta 3 : Nei limiti della quota di riserva del coerede donatario sommata alla quota disponibile Risposta 4 : Nei limiti della quota disponibile, escluso il caso della successione per rappresentazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002712 Quesito: Quali tra questi soggetti, concorrendo alla successione di un defunto, sono tenuti alla collazione di tutto quanto hanno da lui ricevuto per donazione salvo che il defunto stesso li abbia dispensati? Risposta 1 : I figli legittimi e naturali, i loro discendenti legittimi e naturali Risposta 2 : Gli ascendenti legittimi Risposta 3 : I fratelli e le sorelle e i loro discendenti legittimi Risposta 4 : Gli ascendenti legittimi del coniuge del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 002713 Quesito: A norma del codice civile quali dei soggetti sottoindicati, che concorrono alla succesione, non sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : Gli ascendenti del defunto Risposta 2 : I figli naturali del defunto Risposta 3 : I discendenti dei figli naturali del defunto Risposta 4 : Il coniuge del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002714 Quesito: A norma del codice civile quali dei soggetti sottoindicati, che concorrono alla successione, non sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : I fratelli del defunto Risposta 2 : I figli legittimi e naturali del defunto Risposta 3 : I discendenti legittimi dei figli legittimi del defunto Risposta 4 : I discendenti naturali dei figli naturali del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002715 Quesito: Quali tra i seguenti soggetti, che concorrono alla successione, non sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : Gli ascendenti ed i parenti oltre il quarto grado in linea collaterale del defunto Risposta 2 : I figli legittimi e naturali del defunto Risposta 3 : I figli legittimi e naturali del defunto e i loro discendenti legittimi e naturali Risposta 4 : Il coniuge del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 002716 Quesito: A norma del codice civile quali dei soggetti sottoindicati, che concorrono alla successione, non sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : I discendenti legittimi dei fratelli del defunto Risposta 2 : I figli legittimi dei figli naturali del defunto Risposta 3 : I figli naturali dei figli legittimi del defunto Risposta 4 : Il coniuge del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002717 Quesito: Quali tra i seguenti soggetti, che concorrono alla successione, non sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : I fratelli e i loro discendenti legittimi e naturali e gli ascendenti del defunto Risposta 2 : I figli legittimi e naturali del defunto Risposta 3 : I figli legittimi e naturali del defunto e i loro discendenti legittimi e naturali Risposta 4 : Il coniuge del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 002718 Quesito: Quali tra i seguenti soggetti, che concorrono alla successione, non sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : I parenti e gli affini oltre il terzo grado in linea collaterale del defunto Risposta 2 : I figli legittimi e naturali del defunto Risposta 3 : I figli legittimi e naturali del defunto e i loro discendenti legittimi e naturali Risposta 4 : Il coniuge del defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 002719 Quesito: A norma del codice civile quali dei soggetti sottoindicati, che concorrono alla successione, non sono tenuti alla collazione? Risposta 1 : I parenti oltre il terzo grado in linea collaterale del defunto Risposta 2 : I figli naturali del defunto Risposta 3 : I discendenti legittimi e naturali dei figli naturali del defunto Risposta 4 : Il coniuge del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002720 Quesito: Sono soggette a collazione le donazioni di modico valore fatte in vita dal defunto al proprio coniuge? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la donazione abbia avuto ad oggetto cose deteriorabili Risposta 4 : Sì, salvo che la donazione abbia avuto ad oggetto cose consumabili Liv. Diff. : 2 Numero : 002721 Quesito: A norma del codice civile, quali tra le seguenti donazioni fatte all'erede non sono soggette a collazione? Risposta 1 : Quelle di modico valore fatte dal defunto al coniuge Risposta 2 : Quelle di modico valore fatte dal defunto al figlio legittimo Risposta 3 : Quelle di modico valore fatte dal defunto al figlio naturale Risposta 4 : Quelle fatte dal defunto al coniuge indipendentemente dal loro valore Liv. Diff. : 2 Numero : 002722 Quesito: L'erede è tenuto alla collazione delle donazioni fatte ai suoi discendenti dal defunto? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Si, ma solo se succedendo a costoro ne abbia conseguito il vantaggio Risposta 4 : Si, ma solo se non succeda a costoro Liv. Diff. : 2 Numero : 002723 Quesito: L'erede è tenuto alla collazione delle donazioni fatte in via esclusiva al proprio coniuge dal defunto? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se succedendo al coniuge ne abbia conseguito il vantaggio Risposta 4 : Sì, ma solo se non succeda al coniuge Liv. Diff. : 2 Numero : 002724 Quesito: In tema di collazione, è tenuto l'erede a conferire la donazione fatta ai suoi discendenti o al coniuge? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma soltanto nei limiti in cui, succedendo ai suoi discendenti o al coniuge, ne abbia conseguito un vantaggio Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, ma soltanto nei limiti di quanto eccede la propria quota di riserva Liv. Diff. : 2 Numero : 002725 Quesito: Tizio, unico figlio di Caio premorto, succede per rappresentazione al nonno Mevio, concorrendo con gli altri figli del defunto. E' tenuto Tizio alla collazione di ciò che sia stato donato a Caio da Mevio, senza espressa dispensa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma soltanto nei limiti di ciò che egli abbia effettivamente conseguito di quanto donato a Caio Risposta 4 : No, salvo che abbia rinunziato all'eredità di Caio o ne sia stato escluso per indegnità Liv. Diff. : 2 Numero : 002726 Quesito: Il discendente che succede per rappresentazione deve fare collazione di ciò che è stato donato all'ascendente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se abbia rinunziato all'eredita' dell'ascendente Risposta 4 : Sì, ma solo se abbia accettato l'eredita' dell'ascendente Liv. Diff. : 2 Numero : 002727 Quesito: Tizio, dopo aver rinunziato all'eredità del padre Caio, succede al nonno Sempronio per rappresentazione di Caio, in concorso con i fratelli del padre. E' tenuto Tizio alla collazione delle donazioni fatte in vita da Sempronio a Caio e interamente gravanti sulla porzione indisponibile? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il donatario sia stato dispensato dall'imputazione Risposta 4 : No, salvo che si tratti di donazioni di modico valore Liv. Diff. : 3 Numero : 002728 Quesito: Tizio, unico figlio di Caio premorto, succede per rappresentazione al nonno Mevio, concorrendo con gli altri figli del defunto. E' tenuto Tizio alla collazione di ciò che sia stato donato da Mevio a Caio? Risposta 1 : Sì, salvo espressa dispensa Risposta 2 : Sì, salvo che sia stato escluso dall'eredità di Caio per indegnità o vi abbia rinunziato Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : Sì, ma soltanto se ha accettato l'eredità con beneficio d'inventario Liv. Diff. : 2 Numero : 002729 Quesito: E' soggetto a collazione ciò che il defunto ha speso a favore dei suoi discendenti per pagare i loro debiti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di debiti inerenti all'esercizio della loro attività produttiva o professionale Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di debiti estranei all'esercizio della loro attività produttiva o professionale Liv. Diff. : 2 Numero : 002730 Quesito: E' soggetto a collazione ciò che il defunto ha speso a favore dei suoi discendenti per soddisfare premi di assicurazione a loro favore? Risposta 1 : Sì, ma solo se si tratti di contratti di assicurazione sulla vita Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Si, ma solo se si tratti di contratti di assicurazione di durata superiore ai cinque anni Liv. Diff. : 3 Numero : 002731 Quesito: E' soggetto a collazione ciò che il defunto ha speso a favore dei suoi discendenti per avviarli all'esercizio di un'attività produttiva o professionale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di spese sostenute per l'acquisto di beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di spese sostenute per l'acquisto di beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002732 Quesito: E' soggetto a collazione ciò che il defunto ha speso a favore dei suoi discendenti per assegnazioni fatte a causa di matrimonio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di spese sostenute per l'acquisto di beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di spese sostenute per l'acquisto di beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002733 Quesito: Tizio, operaio specializzato, vive a Milano insieme alla moglie casalinga e al primogenito Sempronio. Volendo assecondare le attitudini artistiche del secondogenito sedicenne Caio, fa ricorso a tutte le risorse finanziarie possibili, contraendo un mutuo decennale garantito da ipoteca sulla casa di abitazione per consentirgli di frequentare il conservatorio di Parma. Dopo quattro anni trascorsi a Parma senza alcun risultato, Caio, che non si è impegnato negli studi, torna a Milano. Due mesi dopo Tizio muore senza aver fatto testamento. Apertasi la successione, Sempronio si rivolge a un notaio per sapere se i tanti soldi spesi inutilmente dal padre per il fratello Caio possano essere in qualche modo computati ai fini della divisione dell'esiguo patrimonio ereditario. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : le spese per l'istruzione artistica di Caio sostenute dal padre sono soggette a collazione solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 2 : le spese effettuate dal padre per l'istruzione artistica di Caio non sono soggette in nessun caso a collazione Risposta 3 : le spese per l'istruzione artistica di Caio sostenute dal padre sono soggette per intero a collazione in quanto Caio, per sua colpa, non ha conseguito il risultato in vista del quale le spese stesse erano state effettuate Risposta 4 : le spese per l'istruzione artistica di Caio sostenute dal padre sono soggette a collazione solo per quanto concerne quelle effettuate dopo il compimento del diciottesimo anno di età dello stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 002734 Quesito: Quali tra le seguenti spese fatte dal defunto a favore dei suoi discendenti non sono soggette a collazione? Risposta 1 : Le spese ordinarie fatte per le loro nozze Risposta 2 : Le spese sostenute per pagare i loro debiti Risposta 3 : Le spese fatte per avviarli all'esercizio di un'attività professionale Risposta 4 : Le spese sostenute per la loro istruzione artistica anche se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002735 Quesito: Quali tra le seguenti spese fatte dal defunto a favore dei suoi discendenti non sono soggette a collazione? Risposta 1 : Le spese sostenute per malattia Risposta 2 : Le spese sostenute per pagare i loro debiti Risposta 3 : Le spese fatte per avviarli all'esercizio di un'attività professionale Risposta 4 : Le spese fatte per soddisfare premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita a loro favore Liv. Diff. : 2 Numero : 002736 Quesito: Sono soggette a collazione le liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità degli usi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che le liberalità abbiano avuto ad oggetto titoli di credito Risposta 4 : Sì, salvo che le liberalità abbiano avuto ad oggetto somme di denaro Liv. Diff. : 2 Numero : 002737 Quesito: Quali tra le seguenti spese fatte dal defunto a favore dei suoi discendenti non sono soggette a collazione? Risposta 1 : Le spese ordinarie fatte per abbigliamento Risposta 2 : Le spese sostenute per pagare i loro debiti Risposta 3 : Le spese fatte per avviarli all'esercizio di un'attività professionale Risposta 4 : Le spese sostenute per l'istruzione artistica anche se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002738 Quesito: Sono soggette a collazione le spese sostenute dal defunto per il corredo nuziale di una figlia legittima che concorre alla successione? Risposta 1 : Sì, ma solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, per l'intero loro importo ma solo se eccedono notevolmente la misura ordinaria tenendo conto della media dei prezzi di mercato Liv. Diff. : 2 Numero : 002739 Quesito: Sono soggette a collazione le spese sostenute dal defunto per l'istruzione artistica di un figlio legittimo che concorre alla successione? Risposta 1 : Sì, ma solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, per l'intero loro importo ma solo se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del beneficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 002740 Quesito: Sono soggette a collazione le spese sostenute dal defunto per l'istruzione professionale di un figlio legittimo che concorre alla successione? Risposta 1 : Sì, ma solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, per l'intero loro importo ma solo se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del beneficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 002741 Quesito: Sono soggette a collazione le spese sostenute dal defunto per il mantenimento di un figlio legittimo che concorre alla successione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, per l'intero loro importo ma solo se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del beneficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 002742 Quesito: Sono soggette a collazione le spese sostenute dal defunto per l'educazione di un figlio legittimo che concorre alla successione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, per l'intero loro importo ma solo se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del beneficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 002743 Quesito: Sono soggette a collazione le spese sostenute dal defunto per la malattia di un figlio legittimo che concorre alla successione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, per l'intero loro importo ma solo se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto della gravità della malattia Liv. Diff. : 2 Numero : 002744 Quesito: Sono soggette a collazione le spese fatte dal defunto per abbigliamento di un figlio legittimo che concorre alla successione? Risposta 1 : No, ma solo se trattasi di spese ordinarie Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di spese ordinarie Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 002745 Quesito: Sono soggette a collazione le spese fatte dal defunto per le nozze di un figlio legittimo che concorre alla successione? Risposta 1 : No, ma solo se trattasi di spese ordinarie Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di spese ordinarie Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 002746 Quesito: Quali tra le seguenti liberalità fatte dal defunto a favore dei suoi discendenti non sono soggette a collazione? Risposta 1 : Le liberalità che si sogliono fare in occasione di servizi resi Risposta 2 : Le liberalità fatte per riconoscenza Risposta 3 : Le liberalità fatte in considerazione dei meriti del donatario Risposta 4 : Le liberalità fatte per speciale rimunerazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002747 Quesito: Quali tra le seguenti spese fatte dal defunto a favore dei suoi discendenti non sono soggette a collazione? Risposta 1 : Le spese di mantenimento e di educazione Risposta 2 : Le spese per assegnazioni fatte a causa di matrimonio Risposta 3 : Le spese fatte per avviarli all'esercizio di un'attività produttiva Risposta 4 : Le spese fatte per soddisfare premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita a loro favore Liv. Diff. : 2 Numero : 002748 Quesito: Sono soggette a collazione le spese per malattia sostenute dal defunto in favore di un suo discendente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, eccezion fatta per quelle di modico valore Risposta 4 : Sì, se il discendente non conviveva con il defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 002749 Quesito: Sono soggette a collazione le spese sostenute dal defunto in favore di un discendente per il suo mantenimento? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, eccezion fatta per quelle di modico valore Risposta 4 : Sì, se il discendente non conviveva con il defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 002750 Quesito: Quali tra le seguenti spese fatte dal defunto a favore dei suoi discendenti non sono soggette a collazione? Risposta 1 : Le spese per l'istruzione artistica o professionale che non eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Risposta 2 : Le spese sostenute per pagare i loro debiti Risposta 3 : Le spese per avviarli all'esercizio di un'attività professionale Risposta 4 : Le spese per il corredo nuziale anche se eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto Liv. Diff. : 2 Numero : 002751 Quesito: Salvo la copia per l'archivio notarile, durante la vita del testatore la copia del testamento pubblico: Risposta 1 : Può essere rilasciata solo ad istanza del testatore e di ciò deve farsi menzione nella copia Risposta 2 : Può essere rilasciata solo ad istanza congiunta del testatore e dei testimoni e di ciò deve farsi menzione nella copia Risposta 3 : Non può mai essere rilasciata Risposta 4 : Può essere rilasciata solo ad istanza di alcuno degli eredi legittimi e di ciò deve farsi menzione nella copia Liv. Diff. : 1 Numero : 002752 Quesito: E' dovuta collazione di ciò che si è conseguito per effetto di società contratta tra il defunto ed alcuno dei suoi eredi? Risposta 1 : No, ma sempre che si tratti di società contratta senza frode e se le condizioni sono state regolate con atto di data certa Risposta 2 : No, salvo che si tratti di società di persone contratta senza frode Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di società di fatto Risposta 4 : Sì, quando si tratta di società di capitali anche se contratta con frode Liv. Diff. : 3 Numero : 002753 Quesito: E' soggetta a collazione la cosa donata che sia successivamente perita? Risposta 1 : No, salvo che il perimento sia imputabile al donatario Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che il perimento sia dovuto ad eventi naturali Liv. Diff. : 2 Numero : 002754 Quesito: Sono dovuti gli interessi sulle somme soggette a collazione? Risposta 1 : Sì, ma solo dal giorno in cui si è aperta la successione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, dal giorno in cui si è perfezionata la donazione Risposta 4 : Sì, ma solo dal giorno in cui gli altri eredi ne fanno richiesta Liv. Diff. : 2 Numero : 002755 Quesito: Sono dovuti i frutti delle cose soggette a collazione? Risposta 1 : Sì, ma solo dal giorno in cui si è aperta la successione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, dal giorno in cui si è perfezionata la donazione Risposta 4 : Sì, ma solo dal giorno in cui gli altri eredi ne fanno richiesta Liv. Diff. : 2 Numero : 002756 Quesito: Calpurnia muore in seguito ad un incidente automobilistico e la sua cospicua eredità si devolve per legge al marito Mevio e ai figli Caia, Filano e Tizio. Calpurnia aveva donato al figlio Tizio una villa in montagna. Tizio, che non ha alienato nè ipotecato la villa, è tenuto alla collazione e dovrà provvedervi: Risposta 1 : scegliendo di rendere la villa in natura o di imputarne il valore alla propria porzione Risposta 2 : soltanto rendendo la villa in natura Risposta 3 : soltanto imputando il valore della villa alla propria porzione Risposta 4 : rendendo la villa in natura o imputandone il valore alla propria porzione, a scelta degli altri coeredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002757 Quesito: Tizio, vedovo, che ha donato un appartamento al proprio figlio Caio, muore lasciando a sè superstiti i suoi due figli Caio e Mevio. Apertasi la successione legittima, in relazione all'appartamento ricevuto in donazione e per il quale non era stato dispensato dalla collazione, Caio, che non ha alienato nè ipotecato l'appartamento: Risposta 1 : dovrà eseguire la collazione scegliendo o di rendere il bene in natura o di imputarne il valore alla propria porzione Risposta 2 : dovrà eseguire la collazione o rendendo il bene in natura o imputandone il valore alla propria porzione, a scelta di Mevio Risposta 3 : dovrà eseguire la collazione scegliendo o di rendere il bene in natura o di imputarne il valore alla propria porzione solo se il valore dell'appartamento al tempo dell'aperta successione supera la quota disponibile di Tizio Risposta 4 : non sarà obbligato ad eseguire la collazione in quanto egli è erede legittimario non pretermesso Liv. Diff. : 2 Numero : 002758 Quesito: Come si fa la collazione di un bene immobile? Risposta 1 : Col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione a scelta di chi conferisce; ma se l'immobile è stato alienato o ipotecato la collazione si fa soltanto con l'imputazione Risposta 2 : Soltanto con l'imputare il valore del bene alla propria porzione Risposta 3 : Soltanto col rendere il bene in natura Risposta 4 : Col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione a scelta degli altri eredi; ma se l'immobile è stato alienato o ipotecato la collazione si fa soltanto con l'imputazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002759 Quesito: La collazione di un bene immobile che non sia stato alienato o ipotecato va fatta : Risposta 1 : Col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione, avuto riguardo a quello che esso ha al tempo dell'aperta successione, a scelta di chi conferisce Risposta 2 : Con l'imputarne il valore alla propria porzione, avuto riguardo a quello che esso ha al momento della divisione ereditaria Risposta 3 : Col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione, avuto riguardo a quello che esso aveva al tempo della donazione, a scelta degli altri coeredi Risposta 4 : Col rendere il bene in natura, senza possibilità di imputarne il valore alla propria porzione Liv. Diff. : 2 Numero : 002760 Quesito: Caia muore in seguito ad un incidente automobilistico e la sua cospicua eredità si devolve per legge al marito Tizio e ai figli Mevia, Sempronio e Filano. Caia aveva donato al marito una villa in campagna che egli ha ipotecato per ricorrere ad un finanziamento destinato a potenziare la propria attività di commerciante. In questo caso Tizio è tenuto alla collazione della villa e dovrà provvedervi: Risposta 1 : imputando il valore della villa alla propria porzione Risposta 2 : rendendo la villa in natura Risposta 3 : scegliendo o di rendere la villa in natura o di imputarne il valore alla propria porzione Risposta 4 : rendendo la villa in natura o imputandone il valore alla propria porzione, a scelta degli altri coeredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002761 Quesito: L'autorizzazione alla vendita di beni mobili ereditari da parte del chiamato all'eredità si chiede con ricorso diretto: Risposta 1 : Al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo di residenza del chiamato Risposta 4 : Al tribunale del luogo di residenza del chiamato Liv. Diff. : 1 Numero : 002762 Quesito: L'autorizzazione alla vendita di beni mobili ereditari da parte dell'esecutore testamentario si chiede con ricorso diretto: Risposta 1 : Al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo di residenza dell'esecutore testamentario Risposta 4 : Al tribunale del luogo di residenza dell'esecutore testamentario Liv. Diff. : 1 Numero : 002763 Quesito: L'autorizzazione alla vendita di beni mobili ereditari da parte dell'erede maggiorenne che ha accettato con beneficio d'inventario si chiede con ricorso diretto: Risposta 1 : Al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Al tribunale del luogo di residenza dell'erede Risposta 4 : Al presidente del tribunale del luogo di residenza dell'erede Liv. Diff. : 1 Numero : 002764 Quesito: L'autorizzazione alla vendita di beni immobili ereditari da parte dell'esecutore testamentario si chiede con ricorso diretto: Risposta 1 : Al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Risposta 4 : Al tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002765 Quesito: L'autorizzazione alla vendita di beni immobili ereditari da parte del chiamato all'eredità si chiede con ricorso diretto: Risposta 1 : Al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Risposta 4 : Al tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002766 Quesito: Quando è necessario vendere beni immobili dell'eredità, l'esecutore testamentario: Risposta 1 : Deve chiedere l'autorizzazione al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, il quale provvede sentiti gli eredi Risposta 2 : Può procedere alla vendita senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 3 : Può procedere alla vendita con il solo consenso degli eredi Risposta 4 : Deve chiedere l'autorizzazione al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, il quale provvede anche senza sentire gli eredi Liv. Diff. : 1 Numero : 002767 Quesito: L'autorizzazione alla vendita di beni immobili ereditari da parte dell'erede maggiorenne che ha accettato l'eredità con beneficio d'inventario si chiede con ricorso diretto: Risposta 1 : Al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Risposta 4 : Al tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002768 Quesito: Quando è necessario vendere beni mobili ereditari, l'esecutore testamentario: Risposta 1 : Deve chiedere l'autorizzazione al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, il quale provvede sentiti gli eredi Risposta 2 : Può procedere alla vendita senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 3 : Può procedere alla vendita con il solo consenso degli eredi Risposta 4 : Deve chiedere l'autorizzazione al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, il quale provvede anche senza sentire gli eredi, ma solo se non siano trascorsi cinque anni dall'apertura della successione Liv. Diff. : 1 Numero : 002769 Quesito: La collazione di un bene immobile per imputazione si fa avuto riguardo: Risposta 1 : Al valore dell'immobile al tempo dell'apertura della successione Risposta 2 : Al valore dell'immobile al tempo della donazione Risposta 3 : Al valore dell'immobile al tempo della divisione Risposta 4 : Al valore dell'immobile al tempo in cui il donante lo aveva acquistato Liv. Diff. : 1 Numero : 002770 Quesito: Mevio, vedovo, che ha donato un appartamento al proprio figlio Filano, muore lasciando a sè superstiti i suoi due figli Sempronio e Filano. Apertasi la successione legittima, in relazione all'appartamento ricevuto in donazione e per il quale non era stato dispensato dalla collazione, Filano, che non ha alienato nè ipotecato l'appartamento, ma ha sostenuto spese straordinarie per la conservazione dello stesso non cagionate da sua colpa, dovrà eseguire la collazione scegliendo o di rendere il bene in natura o di imputarne il valore alla propria porzione. In tal caso: Risposta 1 : a suo favore si dovranno computare le spese straordinarie da lui sostenute per la conservazione dell'appartamento non cagionate da sua colpa Risposta 2 : a suo favore si dovranno computare le spese straordinarie da lui sostenute per la conservazione dell'appartamento non cagionate da sua colpa solo se non vi sia stata una diminuzione del valore dell'appartamento in misura superiore alla metà del suo valore al momento della donazione Risposta 3 : a suo favore si dovranno computare le spese straordinarie da lui sostenute per la conservazione dell'appartamento non cagionate da sua colpa solo se vi sia stato un aumento del valore dell'appartamento in misura superiore alla metà del suo valore al momento della donazione Risposta 4 : a suo favore non si potranno computare le spese straordinarie da lui sostenute per la conservazione dell'appartamento anche se non cagionate da sua colpa Liv. Diff. : 3 Numero : 002771 Quesito: Mevio, vedovo, che ha donato un appartamento al proprio figlio Filano, muore lasciando a sè superstiti i suoi due figli Sempronio e Filano. Apertasi la successione legittima, in relazione all'appartamento ricevuto in donazione e per il quale non era stato dispensato dalla collazione, Filano che non ha alienato nè ipotecato l'appartamento, ma vi ha apportato migliorie, dovrà eseguire la collazione scegliendo o di rendere il bene in natura o di imputarne il valore alla propria porzione. In tal caso: Risposta 1 : a suo favore si dovrà dedurre il valore delle migliorie apportate all'appartamento nei limiti del loro valore al tempo dell'aperta successione Risposta 2 : a suo favore non si potrà dedurre il valore delle migliorie apportate all'appartamento Risposta 3 : a suo favore si potrà dedurre il valore delle migliorie apportate all'appartamento solo se il valore dell'appartamento al tempo dell'aperta successione supera la quota disponibile Risposta 4 : a suo favore si dovrà dedurre l'ammontare delle spese sostenute per apportare le migliorie all'appartamento senza tenere conto del valore delle stesse al tempo dell'aperta successione Liv. Diff. : 3 Numero : 002772 Quesito: Il coerede tenuto alla collazione che conferisce un immobile in natura può ritenerne il possesso sino all'effettivo rimborso delle somme che gli sono dovute per spese e miglioramenti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le spese ed i miglioramenti abbiano determinato un aumento di valore in misura eccedente la metà del valore che il bene conferito aveva al momento della donazione in suo favore Risposta 4 : Sì, salvo che, nonostante le spese ed i miglioramenti, il valore dell'immobile conferito in natura sia diminuito in misura eccedente la metà rispetto al valore che esso aveva al momento della donazione in suo favore Liv. Diff. : 2 Numero : 002773 Quesito: Mevio, vedovo, che ha donato senza dispensa da collazione un appartamento al proprio figlio Filano, muore senza testamento lasciando a sè superstiti i suoi due figli Sempronio e Filano. Quest'ultimo aveva alienato l'appartamento ricevuto in donazione a Martino, il quale vi ha apportato migliorie. In questo caso, Filano dovrà eseguire la collazione mediante imputazione alla propria porzione del valore dell'appartamento al tempo dell'aperta successione: Risposta 1 : ma a suo favore si dovrà dedurre il valore delle migliorie apportate all'appartamento nei limiti del loro valore al tempo dell'aperta successione Risposta 2 : ed a suo favore non si potrà dedurre il valore delle migliorie apportate all'appartamento Risposta 3 : ma a suo favore si potrà dedurre il valore delle migliorie apportate all'appartamento solo se il valore dell'appartamento al tempo dell'aperta successione supera la quota disponibile Risposta 4 : ma a suo favore si dovrà dedurre l'ammontare delle spese sostenute per apportare le migliorie all'appartamento senza tenere conto del valore delle stesse al tempo dell'aperta successione Liv. Diff. : 3 Numero : 002774 Quesito: La collazione per imputazione di beni mobili, quando si tratta di cose delle quali non si può far uso senza consumarle ed il donatario le ha già consumate: Risposta 1 : si fa in base al valore che le cose avrebbero avuto secondo il prezzo corrente al tempo dell'aperta successione Risposta 2 : non può essere fatta non potendosi determinare il valore Risposta 3 : si fa in base al valore che le cose avevano secondo il prezzo corrente al tempo della donazione Risposta 4 : si fa in base al valore che le cose avevano secondo il prezzo corrente al tempo in cui il donatario le ha consumate Liv. Diff. : 2 Numero : 002775 Quesito: La collazione dei beni mobili va fatta: Risposta 1 : Soltanto per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al tempo dell'aperta successione Risposta 2 : Per imputazione, sulla base del valore che essi hanno al momento della divisione o col rendere il bene in natura, a scelta di chi conferisce Risposta 3 : Per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al tempo della loro attribuzione o col rendere il bene in natura, a scelta di chi conferisce Risposta 4 : Soltanto col rendere il bene in natura Liv. Diff. : 2 Numero : 002776 Quesito: Come si fa la collazione di un bene mobile? Risposta 1 : Soltanto per imputazione Risposta 2 : Soltanto col rendere il bene in natura Risposta 3 : Col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione a scelta di chi conferisce; ma se il bene è stato alienato o dato in pegno la collazione si fa soltanto per imputazione Risposta 4 : Col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione a scelta degli altri eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002777 Quesito: La collazione dei beni mobili va fatta soltanto: Risposta 1 : Per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al tempo dell'aperta successione Risposta 2 : Per imputazione, sulla base del valore che essi hanno al momento della divisione Risposta 3 : Per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al tempo della loro attribuzione Risposta 4 : Col rendere il bene in natura Liv. Diff. : 2 Numero : 002778 Quesito: La collazione dei beni mobili va fatta: Risposta 1 : Soltanto per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al tempo dell'aperta successione Risposta 2 : Soltanto per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al momento della loro attribuzione Risposta 3 : Per imputazione, sulla base del valore che essi avevano al tempo della loro attribuzione o col rendere il bene in natura, a scelta di chi conferisce Risposta 4 : Soltanto per imputazione, sulla base del loro valore al momento in cui si effettua la divisione Liv. Diff. : 2 Numero : 002779 Quesito: I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari: Risposta 1 : In proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto Risposta 2 : In parti eguali Risposta 3 : In proporzione delle loro quote ereditarie, anche se il testatore ha altrimenti disposto Risposta 4 : In parti eguali, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto Liv. Diff. : 1 Numero : 002780 Quesito: Quando i beni immobili dell'eredità sono gravati da una prestazione di rendita redimibile garantita da ipoteca, ogni coerede: Risposta 1 : può chiedere che gli immobili ne siano affrancati e resi liberi prima che si proceda alla formazione delle quote ereditarie. Risposta 2 : deve chiedere che gli immobili ne siano affrancati e resi liberi dopo la formazione delle quote ereditarie. Risposta 3 : può chiedere che gli immobili ne siano affrancati e resi liberi dopo la formazione delle quote se il testatore abbia espressamente previsto tale facoltà. Risposta 4 : può chiedere esclusivamente la vendita di tali immobili con reimpiego della somma per il pagamento della rendita. Liv. Diff. : 2 Numero : 002781 Quesito: A norma del codice civile, se i coeredi dividono, nello stato in cui si trova, l'eredità comprendente un bene immobile gravato da ipoteca a garanzia di una prestazione di rendita redimibile, con quali criteri deve stimarsi l'immobile gravato? Risposta 1 : con gli stessi criteri con cui si stimano gli altri beni immobili detratto dal valore di esso il capitale corrispondente alla prestazione secondo le norme relative al riscatto della rendita, salvo che esista un patto speciale intorno al capitale da corrispondersi per l'affrancazione Risposta 2 : con gli stessi criteri con cui si stimano gli altri beni immobili detratto dal valore di esso la somma per cui l'iscrizione ipotecaria è stata presa Risposta 3 : con gli stessi criteri con cui si stimano gli altri beni immobili detratto dal valore di esso la metà del capitale corrispondente alla prestazione secondo le norme relative al riscatto della rendita Risposta 4 : con gli stessi criteri con cui si stimano gli altri beni immobili detratto dal valore di esso metà della somma per cui l'iscrizione ipotecaria è stata presa Liv. Diff. : 3 Numero : 002782 Quesito: In caso di eredità comprendente un bene immobile gravato con ipoteca da una prestazione di rendita redimibile, si può procedere col consenso unanime dei coeredi alla divisione prima dell'affrancazione di detto immobile dalla rendita? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, e la divisione effettuata prima dell'affrancazione è nulla Risposta 3 : No, e la divisione effettuata prima dell'affrancazione è annullabile su istanza del creditore Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del giudice Liv. Diff. : 3 Numero : 002783 Quesito: In caso di eredità comprendente un bene immobile gravato con ipoteca da una prestazione di rendita redimibile, l'erede nella cui quota dovrebbe cadere detto immobile in base a un contratto preliminare di divisione: Risposta 1 : può chiedere che l'immobile sia affrancato dalla rendita e reso libero prima che si proceda alla divisione e se uno degli altri coeredi si oppone decide l'autorità giudiziaria Risposta 2 : ha diritto all'affrancazione dell'immobile dalla rendita prima che si proceda alla divisione e nessuno degli altri coeredi può opporsi a che l'immobile sia reso libero prima della divisione Risposta 3 : può chiedere che l'immobile sia affrancato dalla rendita e reso libero prima che si proceda alla divisione e se uno degli altri coeredi si oppone la divisione si sospende di diritto per cinque anni Risposta 4 : non può chiedere che prima che si proceda alla divisione l'immobile sia affrancato dalla rendita e reso libero Liv. Diff. : 3 Numero : 002784 Quesito: In caso di eredità comprendente un bene immobile gravato con ipoteca da una prestazione di rendita, per la quale sia stato convenuto che il riscatto non possa eseguirsi prima di un certo termine, qualora quest'ultimo non sia ancora scaduto, l'erede nella cui quota dovrebbe cadere detto immobile in base a un contratto preliminare di divisione: Risposta 1 : non ha il diritto di ottenere che prima che si proceda alla divisione l'immobile sia affrancato dalla rendita e reso libero Risposta 2 : ha il diritto di ottenere che prima che si proceda alla divisione l'immobile sia affrancato dalla rendita e reso libero Risposta 3 : può chiedere che l'immobile sia affrancato dalla rendita e reso libero prima che si proceda alla divisione e se uno degli altri coeredi si oppone la divisione si sospende di diritto fino al decorso del termine per il riscatto Risposta 4 : può chiedere che l'immobile sia affrancato dalla rendita e reso libero prima che si proceda alla divisione e se uno degli altri coeredi si oppone decide l'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 3 Numero : 002785 Quesito: In caso di eredità comprendente un bene immobile gravato con ipoteca da una prestazione di rendita, per la quale sia stato convenuto che il riscatto non possa eseguirsi prima di un certo termine, si può procedere col consenso unanime dei coeredi alla divisione in pendenza del detto termine? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, e la divisione effettuata in pendenza del detto termine è nulla Risposta 3 : No, e la divisione effettuata in pendenza del detto termine è annullabile su istanza del creditore Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del giudice Liv. Diff. : 3 Numero : 002786 Quesito: In caso di eredità comprendente un bene immobile gravato con ipoteca da una prestazione di rendita redimibile, se i coeredi dividono l'eredità nello stato in cui si trova, senza che il detto immobile sia prima affrancato dalla rendita e reso libero, alla prestazione della rendita: Risposta 1 : è tenuto solo l'erede, nella cui quota cade detto immobile, con l'obbligo di garantire i coeredi Risposta 2 : è tenuto l'erede, nella cui quota cade detto immobile, col diritto di ripetere dagli altri coeredi una parte proporzionale alla loro quota ereditaria Risposta 3 : è tenuto l'erede, nella cui quota cade detto immobile, col diritto di ripetere dagli altri coeredi una parte proporzionale alla loro quota ereditaria solo se si sia fatto surrogare nei diritti del creditore Risposta 4 : è tenuto solo l'erede, nella cui quota cade detto immobile, senza l'obbligo di garantire i coeredi Liv. Diff. : 3 Numero : 002787 Quesito: In caso di eredità comprendente un bene immobile gravato con ipoteca da una prestazione di rendita redimibile, qualora nessuno dei coeredi chieda che il detto immobile sia prima affrancato dalla rendita e reso libero: Risposta 1 : è possibile dividere l'eredità nello stato in cui si trova Risposta 2 : non è possibile dividere l'eredità nello stato in cui si trova Risposta 3 : è possibile dividere l'eredità nello stato in cui si trova, solo previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria Risposta 4 : è possibile dividere l'eredità nello stato in cui si trova, solo se sia trascorso dall'apertura della successione almeno un quinquennio Liv. Diff. : 3 Numero : 002788 Quesito: In caso di eredità comprendente un bene immobile gravato con ipoteca da una prestazione di rendita redimibile, si può procedere prima della divisione all'affrancazione di detto immobile dalla rendita? Risposta 1 : Sì, su richiesta di ogni coerede e, se uno dei coeredi si oppone, decide l'autorità giudiziaria Risposta 2 : No, è vietato procedere prima della divisione all'affrancazione di detto immobile dalla rendita Risposta 3 : Sì, su richiesta di ogni coerede e non è ammessa opposizione da parte degli altri coeredi Risposta 4 : Sì, col consenso unanime dei coeredi, salvo che il creditore si opponga Liv. Diff. : 3 Numero : 002789 Quesito: Il coerede Tizio ha pagato per intero un debito non ipotecario dell'eredità. Qualora il testatore nulla abbia disposto in merito, può Tizio ripetere dagli altri coeredi quanto pagato oltre alla parte a lui incombente? Risposta 1 : Sì, può ripetere da ciascun coerede una parte proporzionale alla quota ereditaria al medesimo spettante Risposta 2 : Sì, può ripetere da ciascun coerede l'intero Risposta 3 : Sì, può ripeterlo dagli altri coeredi in parti uguali Risposta 4 : No, salvo che si sia fatto surrogare nei diritti dei creditori Liv. Diff. : 3 Numero : 002790 Quesito: Tizio, vedovo, con testamento pubblico ha istituito eredi i propri cinque figli per la quota di un sesto ciascuno e i propri fratelli Caio, Sempronio e Mevio per la quota di un sesto congiuntamente. Nell'eredità, che è attiva e che è stata accettata da tutti i chiamati, è compreso un unico debito di centomila euro garantito da ipoteca su alcuni immobili ereditari. Poco dopo la morte di Tizio, Caio si rivela insolvente. In tal caso, la quota di debito ipotecario di Caio è ripartita tra: Risposta 1 : tutti gli altri coeredi in proporzione alla quota ereditaria di ciascuno di essi Risposta 2 : Sempronio e Mevio, per metà ciascuno, essendo stati istituiti congiuntamente a Caio Risposta 3 : tutti gli altri coeredi in parti uguali Risposta 4 : i figli di Tizio, per un quinto ciascuno, essendo essi eredi legittimari Liv. Diff. : 2 Numero : 002791 Quesito: Tizio con testamento pubblico ha istituito eredi, per la quota di un quarto ciascuno, i figli Primo e Secondo e la moglie Tizia e, per la residua quota di un quarto congiuntamente, i propri fratelli Caio, Sempronio e Mevio. Nell'eredità, che è attiva e che è stata accettata da tutti i chiamati, è compreso un unico debito di centomila euro garantito da ipoteca su alcuni immobili ereditari. Poco dopo la morte di Tizio, Sempronio si rivela insolvente. In tal caso, la quota di debito ipotecario di Sempronio è ripartita tra: Risposta 1 : Primo, Secondo, Tizia, Caio e Mevio in proporzione alla quota di eredità che spetta a ciascuno di essi Risposta 2 : Caio e Mevio, per metà ciascuno, essendo stato istituiti congiuntamente a Sempronio Risposta 3 : Primo, Secondo, Tizia, Caio e Mevio in parti uguali Risposta 4 : Primo, Secondo e Tizia, per un terzo ciascuno, essendo essi eredi legittimari Liv. Diff. : 2 Numero : 002792 Quesito: A norma del codice civile, in caso di insolvenza di un coerede la sua quota di un debito ereditario garantito da ipoteca: Risposta 1 : E' ripartita in proporzione tra tutti gli altri coeredi Risposta 2 : E' necessariamente ripartita in parti uguali tra tutti i coeredi, senza tener conto delle eventuali diversità di quote Risposta 3 : Non è ripartibile tra gli altri coeredi Risposta 4 : E' ripartita in proporzione tra gli altri coeredi, con esclusione dei minori, degli interdetti e degli incapaci in genere Liv. Diff. : 2 Numero : 002793 Quesito: Nel caso di insolvenza di un coerede, la sua quota di un debito ereditario garantito da ipoteca: Risposta 1 : E' ripartita in proporzione tra tutti gli altri coeredi Risposta 2 : E' ripartita in proporzione soltanto tra i coeredi legittimari Risposta 3 : E' ripartita in proporzione soltanto tra i coeredi non legittimari Risposta 4 : E' inesigibile Liv. Diff. : 2 Numero : 002794 Quesito: E' tenuto il legatario, di regola, a pagare i debiti ereditari? Risposta 1 : No, salvo ai creditori l'azione ipotecaria sul fondo legato e l'esercizio del diritto di separazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso, nei limiti di valore del bene legato Risposta 3 : Sì, salvo che il testatore lo abbia espressamente dispensato dal pagamento Risposta 4 : Sì, salvo che l'erede assuma a proprio esclusivo carico il pagamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002795 Quesito: Il legatario di un fondo ipotecato che ha estinto il debito ereditario di cui era gravato il fondo, in mancanza di una disposizione del testatore a riguardo: Risposta 1 : subentra nelle ragioni del creditore contro gli eredi Risposta 2 : ha diritto di regresso nei confronti degli eredi, detratta la parte che deve sopportare come legatario Risposta 3 : non subentra nelle ragioni del creditore contro gli eredi Risposta 4 : subentra nelle ragioni del creditore contro gli eredi solo se il creditore, ricevendo il pagamento, espressamente surroga il legatario nei propri diritti Liv. Diff. : 2 Numero : 002796 Quesito: In mancanza di una specifica disposizione del testatore a riguardo, il legatario di un fondo ipotecato: Risposta 1 : non è tenuto a pagare il debito ipotecario e se lo estingue subentra nelle ragioni del creditore contro gli eredi Risposta 2 : è tenuto a pagare il debito ipotecario entro i limiti del valore della cosa legata e ha diritto di regresso nei confronti degli eredi, detratta la parte di sua spettanza calcolata in proporzione al valore complessivo dei beni relitti Risposta 3 : è tenuto a pagare il debito ipotecario per intero e non ha diritto di regresso nei confronti degli eredi Risposta 4 : non è tenuto a pagare il debito ipotecario, ma se lo estingue subentra nelle ragioni del creditore contro gli eredi solo se il creditore, ricevendo il pagamento, espressamente surroga il legatario nei propri diritti Liv. Diff. : 2 Numero : 002797 Quesito: Il legatario di un fondo ipotecato: Risposta 1 : non è tenuto a pagare il debito ipotecario Risposta 2 : è tenuto a pagare il debito ipotecario entro i limiti del valore della cosa legata e ogni diversa disposizione del testatore si considera non apposta Risposta 3 : è tenuto a pagare il debito ipotecario in solido con gli eredi Risposta 4 : è tenuto a pagare il debito ipotecario per il suo intero ammontare e ogni diversa disposizione del testatore si considera non apposta Liv. Diff. : 2 Numero : 002798 Quesito: A norma del codice civile per effetto della divisione ereditaria ogni coerede: Risposta 1 : è reputato solo ed immediato successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successione, anche per acquisto all'incanto, e si considera come se non avesse mai avuto la proprietà degli altri beni ereditari. Risposta 2 : è reputato solo ed immediato successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successione, salvo che per acquisto all'incanto. e si considera come se non avesse mai avuto la proprietà degli altri beni ereditari, Risposta 3 : è reputato solo ed immediato successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successione e si considera come se non avesse mai avuto la proprietà degli altri beni ereditari, tranne che si tratti di beni mobili registrati. Risposta 4 : è reputato solo, ma non immediato, successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti per successione. Liv. Diff. : 2 Numero : 002799 Quesito: In materia di divisione ereditaria, in quale dei seguenti casi non ha luogo tra i coeredi la garanzia per l'evizione derivante da causa anteriore alla divisione? Risposta 1 : Se il coerede soffre l'evizione per propria colpa Risposta 2 : Se la massa ereditaria è costituita da soli beni mobili Risposta 3 : Se la massa ereditaria è costituita da soli beni immobili Risposta 4 : Se il coerede soffre l'evizione per colpa di uno solo degli altri coeredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002800 Quesito: La garanzia per molestie ed evizioni dovuta in dipendenza della divisione non ha luogo: Risposta 1 : Se è stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione, o se il coerede soffre l'evizione per propria colpa Risposta 2 : Solo se il coerede soffre l'evizione per propria colpa Risposta 3 : Solo se è stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione Risposta 4 : Se è stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione e sempre che il coerede soffra l'evizione per propria colpa Liv. Diff. : 2 Numero : 002801 Quesito: Secondo, Terzo e Quarto, figli di Primo, procedono alla divisione dei beni ricevuti in eredità dal loro genitore. A Secondo viene assegnato, tra l'altro, un fondo agricolo ma egli, dopo la divisione, accerta che Filano ha su quel terreno un diritto di uso sorto mentre era ancora in vita Primo. Tenendo conto che nel procedere alla divisione i condividenti non hanno detto nulla circa la garanzia per l'evizione, gli altri coeredi: Risposta 1 : sono tenuti alla garanzia per evizione, ancorchè nell'atto nulla sia stato precisato in merito, in quanto l'evizione stessa deriva da causa anteriore alla divisione Risposta 2 : non sono tenuti alla garanzia per evizione poichè nella divisione manca un apposito patto contrattuale che preveda tale garanzia Risposta 3 : non sono tenuti alla garanzia per evizione in quanto l'evizione deriva da causa anteriore alla divisione Risposta 4 : non sono tenuti alla garanzia per evizione in quanto l'evizione deriva da causa anteriore all' apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002802 Quesito: In materia di divisione ereditaria, in quale dei seguenti casi non ha luogo la garanzia per l'evizione sofferta dal coerede non per propria colpa e derivante da causa anteriore alla divisione? Risposta 1 : Se è stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione Risposta 2 : Se la massa ereditaria è costituita da soli beni mobili Risposta 3 : Se la massa ereditaria è costituita da soli beni immobili Risposta 4 : Se il coerede soffre l'evizione per colpa di uno solo degli altri coeredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002803 Quesito: In materia di divisione ereditaria i coeredi sono tenuti alla garanzia per l'evizione sofferta dal coerede non per propria colpa, se l'evizione non è stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione? Risposta 1 : Sì, se l'evizione deriva da causa anteriore alla divisione Risposta 2 : Sì, se l'evizione deriva da causa successiva alla divisione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che l'evizione derivi da causa anteriore all'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002804 Quesito: In materia di divisione ereditaria i coeredi si devono vicendevole garanzia per le sole molestie derivanti: Risposta 1 : Da causa anteriore alla divisione Risposta 2 : Da causa anteriore all'acquisto da parte del defunto Risposta 3 : Da causa successiva alla divisione Risposta 4 : Da causa anteriore di almeno sei mesi all'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 002805 Quesito: I coeredi, in sede di divisione, si devono vicendevole garanzia per le evizioni derivanti da causa anteriore alla divisione? Risposta 1 : Sì, ma possono escluderla con clausola espressa nell'atto di divisione Risposta 2 : Sì e non possono escluderla Risposta 3 : No, ma possono prevederla con clausola espressa nell'atto di divisione Risposta 4 : No, e si considera come non apposta una clausola che la preveda Liv. Diff. : 2 Numero : 002806 Quesito: I coeredi, in sede di divisione, ove questa non contenga specifiche pattuizioni, si devono vicendevole garanzia per le molestie ed evizioni? Risposta 1 : Sì, ma solo per le molestie ed evizioni derivanti da causa anteriore alla divisione Risposta 2 : Sì, per molestie ed evizioni derivanti sia da causa anteriore che successiva alla divisione Risposta 3 : Sì, ma solo per le molestie ed evizioni derivanti da causa anteriore alla morte del de cuius Risposta 4 : Sì, ma solo per le molestie ed evizioni che si verifichino entro sei mesi dalla divisione Liv. Diff. : 2 Numero : 002807 Quesito: Quale garanzia si devono vicendevolmente i coeredi in dipendenza della divisione? Risposta 1 : Per le sole molestie ed evizioni derivanti da causa anteriore alla divisione; la garanzia non ha luogo se e' stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione, o se il coerede soffre l'evizione per colpa propria Risposta 2 : Nessuna Risposta 3 : Per le sole molestie derivanti da causa anteriore alla divisione; la garanzia ha luogo anche se e' stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione Risposta 4 : Per le sole evizioni derivanti da causa anteriore alla divisione; la garanzia ha luogo anche se il coerede soffre l'evizione per colpa propria Liv. Diff. : 2 Numero : 002808 Quesito: Tizia, Filano e Martino, dopo aver ereditato dalla madre Calpurnia un appartamento, un'azienda ed una villa, hanno stipulato la relativa divisione ereditaria senza conguagli con l'attribuzione a Tizia dell'appartamento, a Filano dell'azienda ed a Martino della villa. Nell'atto di divisione ricevuto dal notaio Romolo Romani, i condividenti hanno dichiarato che l'appartamento attribuito a Tizia era gravato da un'ipoteca giudiziale iscritta contro i condividenti dopo l'apertura della successione ed hanno convenuto che il debito ad essa inerente sarebbe stato dagli stessi estinto entro sei mesi. Non avendo, tuttavia, i condividenti adempiuto all'obbligo di estinzione dell'anzidetta situazione debitoria, l'appartamento di Tizia è stato successivamente pignorato ed espropriato. In questo caso, Filano e Martino sono tenuti alla garanzia per l'evizione subita da Tizia, tenuto conto che nessuna espressa pattuizione risulta al riguardo nell'atto di divisione? Risposta 1 : Sì, perchè l'evizione deriva da causa anteriore alla divisione e non risulta che nell'atto di divisione la relativa garanzia sia stata esclusa Risposta 2 : Sì, perchè non è comunque consentito pattuire nell'atto di divisione l'esclusione della relativa garanzia nel caso in cui l'evizione derivi da causa anteriore alla divisione ma successiva al sorgere della comunione ereditaria Risposta 3 : No, perchè l'evizione deriva da causa anteriore alla divisione ma successiva al sorgere della comunione ereditaria Risposta 4 : No, perchè non risulta che nell'atto di divisione la relativa garanzia sia stata convenuta Liv. Diff. : 3 Numero : 002809 Quesito: Tizia, Filano e Martino, dopo aver ereditato dalla madre Calpurnia un appartamento, un'azienda ed una villa, hanno stipulato la relativa divisione ereditaria senza conguagli con l'attribuzione a Tizia dell'appartamento, a Filano dell'azienda ed a Martino della villa. Nell'atto di divisione ricevuto dal notaio Romolo Romani, i condividenti hanno dichiarato che l'appartamento attribuito a Tizia era gravato da un'ipoteca giudiziale iscritta contro la defunta Calpurnia ed hanno convenuto che il debito ad essa inerente sarebbe stato dagli stessi estinto entro sei mesi. Non avendo, tuttavia, i condividenti adempiuto all'obbligo di estinzione dell'anzidetta situazione debitoria, l'appartamento di Tizia è stato successivamente pignorato ed espropriato. In questo caso, Filano e Martino sono tenuti alla garanzia per l'evizione subita da Tizia, tenuto conto che nessuna espressa pattuizione risulta al riguardo nell'atto di divisione? Risposta 1 : Sì, perchè l'evizione deriva da causa anteriore alla divisione e non risulta che nell'atto di divisione la relativa garanzia sia stata esclusa Risposta 2 : Sì, perchè non è comunque consentito pattuire nell'atto di divisione l'esclusione della relativa garanzia nel caso in cui l'evizione derivi da causa anteriore al sorgere della comunione ereditaria Risposta 3 : No, perchè l'evizione deriva da causa anteriore al sorgere della comunione ereditaria Risposta 4 : No, perchè non risulta che nell'atto di divisione la relativa garanzia sia stata convenuta nel caso in cui l'evizione derivi da causa anteriore al sorgere della comunione ereditaria Liv. Diff. : 3 Numero : 002810 Quesito: In tema di divisione ereditaria, se alcuno dei coeredi subisce evizione e uno degli altri tenuti alla garanzia è insolvente, come deve essere ripartita la parte per cui quest'ultimo è obbligato? Risposta 1 : Tra l'erede che ha sofferto l'evizione e tutti gli altri eredi solventi, in proporzione del valore che i beni attribuiti a ciascuno di essi hanno al tempo dell'evizione e tenuto conto dello stato in cui si trovano al tempo della divisione Risposta 2 : Tra tutti gli altri eredi solventi, escluso il coerede che ha subito l'evizione, in parti uguali tra loro Risposta 3 : Tra l'erede che ha sofferto l'evizione e tutti gli altri eredi solventi, nella proporzione stabilita dal giudice su istanza del coerede insolvente Risposta 4 : Tra tutti gli altri eredi solventi, escluso il coerede che ha subito l'evizione, in proporzione alla quota ideale di ciascuno sulla massa ereditaria Liv. Diff. : 3 Numero : 002811 Quesito: In materia di divisione ereditaria, se alcuno dei coeredi subisce evizione, come deve essere ripartito tra tutti i coeredi, ai fini della garanzia dovuta, il valore del bene evitto? Risposta 1 : In proporzione del valore che i beni attribuiti a ciascuno di essi hanno al tempo dell'evizione e tenuto conto dello stato in cui si trovano al tempo della divisione Risposta 2 : In proporzione del valore che i beni attribuiti a ciascuno di essi hanno al tempo dell'apertura della successione e tenuto conto dello stato in cui si trovavano al momento dell'acquisto da parte del defunto Risposta 3 : In parti uguali, senza tener conto del valore dei beni a ciascuno di essi attribuiti Risposta 4 : In proporzione della quota ereditaria di ciascuno di essi, senza tener conto del valore che i beni attribuiti hanno al tempo dell'evizione Liv. Diff. : 3 Numero : 002812 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio con atto di divisione, nel quale non era stata esclusa la garanzia per evizione, hanno proceduto alla assegnazione, secondo porzioni di uguale valore, dei beni a loro pervenuti per successione legittima del padre Tizione. Successivamente Tizio subisce evizione per causa anteriore alla divisione e chiede a Caio e a Sempronio che il valore del bene evitto sia ripartito fra tutti. Sempronio è insolvente. Cosa accade? Risposta 1 : La parte per cui Sempronio è obbligato deve essere ugualmente ripartita tra Tizio e Caio Risposta 2 : La parte per cui Sempronio é obbligato è a carico soltanto di Tizio Risposta 3 : Tizio può solo chiedere, entro un anno dalla trascrizione dell'atto di divisione, se prova di essere stato leso oltre il quarto, la rescissione dell'atto Risposta 4 : Tizio e Caio si devono rivolgere al tribunale del luogo dell'aperta successione affinchè fissi un termine a Sempronio per l'adempimento Liv. Diff. : 3 Numero : 002813 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani hanno proceduto alla divisione dei beni loro pervenuti per successione del padre Mevio. Successivamente Caio, non per propria colpa, subisce evizione derivante da causa anteriore alla divisione. Sono tenuti anche Tizio e Sempronio a ripartire il danno pari al valore del bene evitto? Risposta 1 : Sì, salvo che la garanzia per l'evizione sia stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione Risposta 2 : Sì, anche se la garanzia per l'evizione sia stata esclusa con clausola espressa nell'atto di divisione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che la garanzia per l'evizione sia stata prevista con clausola espressa nell'atto di divisione Liv. Diff. : 2 Numero : 002814 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio con atto di divisione si sono assegnati i beni a loro pervenuti per successione del padre Tizione. Successivamente Caio subisce evizione per causa anteriore alla divisione e chiede al notaio se può ripartire con gli altri coeredi il valore del bene evitto. Tenuto conto che nell'atto di divisione non era stata prevista alcuna pattuizione in merito all'evizione, il notaio dirà: Risposta 1 : sì, in proporzione del valore che i beni attribuiti a ciascuno di essi hanno al tempo dell'evizione e tenuto conto dello stato in cui si trovavano al tempo della divisione Risposta 2 : sì, in parti uguali tra tutti gli eredi indipendentemente dal valore che i beni attribuiti hanno al tempo dell'evizione Risposta 3 : no, Caio non può pretendere nulla dagli altri coeredi Risposta 4 : sì, in proporzione del valore che i beni attribuiti a ciascuno di essi hanno al tempo della divisione Liv. Diff. : 3 Numero : 002815 Quesito: E' dovuta dai coeredi condividenti la garanzia della solvenza del debitore di una rendita assegnata in sede di divisione ad uno di essi? Risposta 1 : Sì, per i cinque anni successivi alla divisione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, senza limiti di tempo Risposta 4 : Sì, per i cinque anni successivi alla divisione, ma solo se si tratti di rendita perpetua Liv. Diff. : 3 Numero : 002816 Quesito: E' dovuta dai coeredi condividenti la garanzia per l'insolvenza del debitore, sopravvenuta soltanto dopo la divisione, di un credito assegnato ad uno di essi? Risposta 1 : No, salvo che il credito derivi da una rendita Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, salvo che il credito derivi da una rendita Liv. Diff. : 3 Numero : 002817 Quesito: Nell'ipotesi di una rendita assegnata in sede di divisione ereditaria ad uno dei coeredi, la garanzia della solvenza del debitore della rendita non è dovuta dagli altri coeredi: Risposta 1 : trascorsi cinque anni dalla divisione Risposta 2 : se non per dieci anni decorrenti dalla data di apertura della successione Risposta 3 : in nessun caso Risposta 4 : per i primi cinque anni dalla divisione Liv. Diff. : 2 Numero : 002818 Quesito: Tizio e Sempronio con atto di divisione ricevuto dal notaio Romolo Romani hanno proceduto alla divisione dei beni loro pervenuti per successione del padre Filano. A Sempronio è stato assegnato il credito che il defunto vantava nei confronti di Caio il quale, quattro mesi dopo l'atto di divisione, diviene insolvente. A norma del codice civile: Risposta 1 : Tizio non deve garanzia per l'insolvenza di Caio Risposta 2 : Tizio deve garanzia per l'insolvenza di Caio Risposta 3 : Tizio deve garanzia per l'insolvenza di Caio se Sempronio prova di essere stato leso oltre un quarto Risposta 4 : Tizio non deve garanzia per l'insolvenza di Caio salvo che si tratti di credito derivante dall'attività dell'impresa di Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002819 Quesito: L'azione di annullamento della divisione per violenza è soggetta a prescrizione? Risposta 1 : Sì, in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 2 : Sì, in cinque anni dal giorno della divisione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza ma solo se ciò sia stato espressamente previsto nell'atto di divisione Liv. Diff. : 1 Numero : 002820 Quesito: L'azione di annullamento della divisione per dolo è soggetta a prescrizione? Risposta 1 : Sì, in cinque anni dal giorno in cui il dolo è stato scoperto Risposta 2 : Sì, in cinque anni dal giorno della divisione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, in cinque anni dal giorno in cui il dolo è stato scoperto ma solo se ciò sia stato espressamente previsto nell'atto di divisione Liv. Diff. : 2 Numero : 002821 Quesito: L'omissione di uno o più beni dell'eredità nella divisione dà luogo: Risposta 1 : Soltanto ad un supplemento della divisione Risposta 2 : Alla nullità della divisione Risposta 3 : All'annullabilità della divisione Risposta 4 : Soltanto alla rescindibilità della divisione Liv. Diff. : 1 Numero : 002822 Quesito: E' ammessa la rescissione nel caso di divisione fatta dal testatore? Risposta 1 : Soltanto quando il valore dei beni assegnati ad alcuno dei coeredi è inferiore di oltre un quarto all'entità della quota ad esso spettante Risposta 2 : Soltanto se il danneggiato sia incapace e il valore dei beni assegnatigli sia inferiore di oltre la metà all'entità della quota spettantegli Risposta 3 : No Risposta 4 : Soltanto quando il valore dei beni assegnati ad alcuno dei coeredi è inferiore di oltre la metà all'entità della quota ad esso spettante Liv. Diff. : 1 Numero : 002823 Quesito: E' ammessa la rescissione della divisione fatta dal testatore? Risposta 1 : Sì, quando il valore dei beni assegnati ad alcuno dei coeredi è inferiore di oltre un quarto all'entità della quota ad esso spettante Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, qualunque sia l'entità della lesione Risposta 4 : Sì, quando il valore dei beni assegnati ad alcuno dei coeredi è inferiore di oltre un sesto all'entita' della quota ad esso spettante Liv. Diff. : 1 Numero : 002824 Quesito: Il contratto di divisione ereditaria può essere rescisso? Risposta 1 : Sì, quando taluno dei coeredi prova di essere stato leso oltre il quarto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, quando taluno dei coeredi prova di essere stato leso oltre il sesto Risposta 4 : Sì, quando taluno dei coeredi provi di essere stato leso, indipendentemente dall'entità della lesione Liv. Diff. : 1 Numero : 002825 Quesito: E' ammessa l'azione di rescissione per lesione oltre il quarto contro la transazione con la quale si è posto fine alle questioni insorte a causa della divisione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se la divisione riguardi esclusivamente beni immobili Risposta 3 : Sì, ma solo se la divisione riguardi esclusivamente beni mobili Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 2 Numero : 002826 Quesito: E' ammessa l'azione di rescissione per lesione, prevista in tema di divisione, contro la vendita del diritto ereditario fatta senza frode ad uno dei coeredi, a suo rischio e pericolo, da parte degli altri coeredi o di uno di essi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se l'eredità abbia ad oggetto esclusivamente diritti di credito inesigibili o difficilmente esigibili Risposta 4 : Sì, ma solo se tutti i coeredi vi consentano Liv. Diff. : 2 Numero : 002827 Quesito: Nella divisione di comunione derivante da successione testamentaria, per conoscere se vi è lesione rilevante ai fini della rescissione, si procede alla stima dei beni secondo il loro stato e valore al tempo: Risposta 1 : della divisione Risposta 2 : dell'apertura della successione Risposta 3 : in cui il testamento è stato redatto Risposta 4 : della pubblicazione del testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 002828 Quesito: Ai fini dell'azione di rescissione della divisione ereditaria, per conoscere se vi è lesione si procede alla stima dei beni secondo il loro stato e valore al tempo: Risposta 1 : Della divisione Risposta 2 : Dell'apertura della successione Risposta 3 : Della domanda giudiziale di rescissione Risposta 4 : Della domanda giudiziale di rescissione o, se c'è stata, della formale contestazione che ne ha preceduto la proposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 002829 Quesito: Il coerede, contro il quale è promossa l'azione di rescissione dagli altri coeredi, può troncarne il corso e impedire una nuova divisione, dando il supplemento della porzione ereditaria: Risposta 1 : In danaro o in natura Risposta 2 : Solo in danaro Risposta 3 : Solo in natura Risposta 4 : In danaro o in natura, necessariamente secondo le determinazioni del giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 002830 Quesito: Il coerede contro il quale, a seguito della divisione ereditaria, è promossa l'azione di rescissione, come puo' troncarne il corso ed impedire una nuova divisione? Risposta 1 : Dando il supplemento della porzione ereditaria, in danaro o in natura, all'attore e agli altri coeredi che si sono a lui associati Risposta 2 : Offrendo beni in natura in modo da ridurre lo squilibrio dei valori entro il quarto Risposta 3 : Rinunziando alla proprieta' dei beni a lui assegnati in divisione Risposta 4 : Trasferendo la sua quota ereditaria all'attore e agli altri coeredi che si sono a lui associati Liv. Diff. : 2 Numero : 002831 Quesito: Il coerede contro il quale, a seguito della divisione ereditaria, è promossa l'azione di rescissione, come puo' troncarne il corso ed impedire una nuova divisione? Risposta 1 : Dando il supplemento della porzione ereditaria, in danaro o in natura, all'attore e agli altri coeredi che si sono a lui associati Risposta 2 : Rinunziando all'eredita' Risposta 3 : Rinunziando alla proprieta' dei beni a lui assegnati in divisione Risposta 4 : Trasferendo la sua quota ereditaria all'attore e agli altri coeredi che si sono a lui associati Liv. Diff. : 2 Numero : 002832 Quesito: Mevio, imprenditore calzaturiere coniugato con Tizia, ha quattro figli, tutti avuti dalla prima moglie ormai defunta e precisamente Primo, affermato giornalista di moda, Secondo e Terzo, entrambi calzaturieri che non hanno mai prestato attività nell'impresa paterna, e Quarto, stilista emergente. Può Mevio trasferire la propria azienda in parti uguali a tutti i figli con un contratto per atto pubblico al quale partecipi anche Tizia per rinunziare alla liquidazione della quota di legittima spettantele, in modo che quanto ricevuto dai contraenti possa non essere soggetto a collazione o a riduzione? Risposta 1 : Sì, perchè il contratto che s'intende concludere non viola il divieto di patti successori Risposta 2 : No, perchè il contratto che s'intende concludere sarebbe nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : No, perchè Tizia non può rinunziare alla liquidazione della quota di legittima spettantele, in quanto gli assegnatari dell'azienda non sono suoi discendenti Risposta 4 : Sì, perchè è valida qualunque convenzione con cui taluno dispone della propria successione, indipendentemente dalla natura dei beni, purché vi partecipino tutti i legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 002833 Quesito: Tizio, vedovo e con tre figli, unico titolare di una azienda avente per oggetto la costruzione di immobili, intende trasferire, con patto di famiglia, detta azienda al figlio Tizietto perchè questi continui l'attività, essendo gli altri suoi due figli non interessati all'attività paterna. Si reca, quindi, dal notaio e gli chiede di ricevere il relativo contratto al quale vuole che partecipino, oltre a Tizietto, anche gli altri due figli, facendo presente che gli stessi si trovano entrambi all'estero per motivi di studio, ma che hanno rilasciato, prima di partire, procura generale autenticata nelle firme da notaio. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : che non è possibile procedere alla conclusione del patto di famiglia con la partecipazione degli altri due figli, in quanto la procura rilasciata non è idonea Risposta 2 : che è possibile procedere alla conclusione del patto di famiglia, con la partecipazione degli altri due figli, poichè essi sono rappresentati con regolare procura Risposta 3 : che non è possibile procedere alla conclusione di detto contratto con la partecipazione degli altri due figli mediante procura, perchè solo i militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al seguito delle forze armate possono partecipare ad un patto di famiglia per procura Risposta 4 : che non è possibile procedere alla conclusione di detto contratto con la partecipazione degli altri due figli mediante procura, perchè nel patto di famiglia non è ammessa la rappresentanza Liv. Diff. : 2 Numero : 002834 Quesito: Caio, imprenditore edile settantenne coniugato con Mevia, ha due figli, Primo, ortopedico, e Secondo, ingegnere edile, da poco rientrato in Italia dopo svariate esperienze di lavoro all'estero. Possono Caio, Mevia, Primo e Secondo concludere un patto di famiglia con cui Caio trasferisce la propria azienda, che non comprende diritti reali su beni immobili, a Secondo e quest'ultimo liquida Primo e Mevia con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima loro spettante? Risposta 1 : Sì, per atto pubblico a pena di nullità Risposta 2 : No, perchè sarebbe un contratto nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : Sì, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, sotto pena di nullità Risposta 4 : Sì, e non è richiesta la forma scritta per la validità del contratto in quanto non comporta trasferimento della proprietà o di altri diritti reali su beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002835 Quesito: Primo, imprenditore manifatturiero sessantenne coniugato con Seconda, ha due figli, Tizio, economista aziendale da poco rientrato in Italia dopo svariate esperienze di lavoro all'estero, e Caio, pediatra. Possono Caio, Tizio, Primo e Seconda concludere un patto di famiglia con cui Primo trasferisce la propria azienda, che non comprende diritti reali su beni immobili, a Tizio e quest'ultimo liquida Caio e Seconda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima loro spettante? Risposta 1 : Sì, per atto pubblico a pena di nullità Risposta 2 : No, perchè sarebbe un contratto nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : Sì, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, sotto pena di nullità Risposta 4 : Sì, e non è richiesta la forma scritta per la validità del contratto in quanto non comporta trasferimento della proprietà o di altri diritti reali su beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002836 Quesito: Il coerede Tizio ha alienato un terreno edificabile di ingente valore a lui attribuito a seguito di divisone ereditaria con Caio e Sempronio; nella divisione il consenso di Tizio è stato carpito con dolo ad opera di Caio e Sempronio. In tale ipotesi Tizio: Risposta 1 : non è ammesso ad impugnare per dolo la divisione se l'alienazione è seguita quando il dolo era stato scoperto e il terreno alienato aveva un valore rilevante in rapporto alla sua quota Risposta 2 : è ammesso in ogni caso a impugnare la divisione per dolo Risposta 3 : non è ammesso in alcun caso a impugnare la divisione Risposta 4 : è ammesso a impugnare la divisione per dolo se l'alienazione è seguita quando il dolo era stato scoperto, salvo che il terreno alienato abbia un valore minimo in rapporto alla sua quota Liv. Diff. : 2 Numero : 002837 Quesito: Primo, imprenditore manifatturiero sessantenne coniugato con Seconda, ha due figli, Tizio, brillante economista aziendale da poco rientrato in Italia dopo svariate esperienze di lavoro all'estero, e Caio, affermato pediatra. Avendo Primo avuto notizia di essere affetto da una malattia che non gli consentirà di vivere ancora per molto, intende concludere un contratto con il quale egli trasferisca la propria azienda (che non comprende diritti reali su beni immobili) a Tizio, quest'ultimo liquidi Caio con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima spettantegli e Seconda rinunzi in tutto a tale liquidazione. Può essere concluso un tale contratto? Risposta 1 : Sì, per atto pubblico a pena di nullità Risposta 2 : No, perchè sarebbe un contratto nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : Sì, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, sotto pena di nullità Risposta 4 : Sì, e non è richiesta la forma scritta per la validità del contratto in quanto non comporta trasferimento della proprietà o di altri diritti reali su beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002838 Quesito: Mevio, imprenditore edile affetto da un male incurabile, coniugato in seconde nozze con Mevia, ha due figli, avuti dalla prima moglie ormai defunta, e precisamente Primo, brillante ingegnere edile, da poco rientrato in Italia dopo svariate esperienze di lavoro all'estero, e Secondo, affermato cardiologo, nonchè un nipote, Sempronio, figlio unico del premorto figlio Terzo e da poco iscritto all'albo dei geometri. Possono Mevio, Mevia, Primo, Secondo e Sempronio concludere un contratto con cui Mevio trasferisce la propria azienda, che non comprende diritti reali su beni immobili, in parti uguali a Primo e Sempronio e questi ultimi liquidano Secondo e Mevia con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima loro spettante, in modo che quanto ricevuto dai contraenti possa non essere soggetto a collazione o a riduzione? Risposta 1 : Sì, per atto pubblico a pena di nullità Risposta 2 : No, perchè sarebbe un contratto nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : Sì, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, sotto pena di nullità Risposta 4 : Sì, e non è richiesta la forma scritta per la validità del contratto in quanto non comporta trasferimento della proprietà o di altri diritti reali su beni immobili Liv. Diff. : 3 Numero : 002839 Quesito: Caio, imprenditore dolciario coniugato con Sempronia, ha cinque figli, tutti avuti dalla prima moglie ormai defunta e precisamente Primo, direttore della nota rivista \"Dolci e non solo\", Secondo e Terzo, entrambi pasticcieri che non hanno mai prestato attività nell'impresa paterna, e Quarto e Quinto, studenti di un istituto alberghiero. Può Caio trasferire la propria azienda in parti uguali a Primo, Secondo, Terzo e Quarto, con un contratto al quale partecipino anche Quinto e Sempronia per rinunziare alla liquidazione della quota di legittima loro spettante, in modo che quanto ricevuto dai contraenti possa non essere soggetto a collazione o a riduzione? Risposta 1 : Sì, per atto pubblico a pena di nullità Risposta 2 : No, perchè sarebbe un contratto nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : Sì, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, sotto pena di nullità Risposta 4 : Sì, e se il contratto da concludere tra Caio, Primo, Secondo, Terzo, Quarto, Quinto e Sempronia non comporta trasferimento della proprietà o di altri diritti reali su beni immobili non è richiesta la forma scritta per la sua validità Liv. Diff. : 3 Numero : 002840 Quesito: Caio, imprenditore dolciario coniugato con Sempronia, ha cinque figli, tutti avuti dalla prima moglie ormai defunta e precisamente Primo, conduttore di una trasmissione televisiva di gastronomia, Secondo e Terzo, entrambi pasticcieri che non hanno mai prestato attività nell'impresa paterna, Quarto, studente di un istituto alberghiero, e Quinto, studente universitario di medicina. Può Caio trasferire la propria azienda in parti uguali a Primo, Secondo, Terzo e Quarto con un contratto per atto pubblico al quale partecipino anche Quinto e Sempronia per rinunziare alla liquidazione della quota di legittima loro spettante, in modo che quanto ricevuto dai contraenti possa non essere soggetto a collazione o a riduzione? Risposta 1 : Sì, perchè il contratto che s'intende concludere non viola il divieto di patti successori Risposta 2 : No, perchè il contratto che s'intende concludere sarebbe nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : No, perchè assegnatari dell'azienda paterna devono essere tutti i discendenti e solo il coniuge può rinunziare alla liquidazione della quota di legittima spettantegli Risposta 4 : Sì, perchè è valida qualunque convenzione con cui taluno dispone della propria successione, indipendentemente dalla natura dei beni, purché vi partecipino tutti i legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 002841 Quesito: Sempronio, imprenditore calzaturiere coniugato con Caia, ha quattro figli, tutti avuti dalla prima moglie ormai defunta e precisamente Primo, affermato giornalista di moda, Secondo e Terzo, entrambi calzaturieri che non hanno mai prestato attività nell'impresa paterna, e Quarto, stilista. Può Sempronio trasferire un ramo della propria azienda in parti uguali a tutti i figli, con un contratto per atto pubblico al quale partecipi anche Caia per rinunziare alla liquidazione della quota di legittima spettantele, in modo che quanto ricevuto dai contraenti possa non essere soggetto a collazione o a riduzione? Risposta 1 : Sì, perchè il contratto che s'intende concludere non viola il divieto di patti successori Risposta 2 : No, perchè l'imprenditore non può trasferire ai discendenti la propria azienda solo in parte Risposta 3 : No, perchè Caia non può rinunziare alla liquidazione della quota di legittima spettantele, in quanto gli assegnatari del ramo d'azienda non sono suoi discendenti Risposta 4 : Sì, perchè è valida qualunque convenzione con cui taluno dispone della propria successione, indipendentemente dalla natura dei beni, purché vi partecipino tutti i legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 002842 Quesito: Filano, famoso antiquario, è vedovo e ha quattro figli: Primo, affermato fotografo d'interni, Secondo e Terzo, entrambi restauratori che non hanno mai prestato attività di lavoro nell'impresa paterna, e Quarto, iscritto alla facoltà di farmacia a Perugia. Possono Filano e i suoi figli concludere un contratto per atto pubblico con cui Filano trasferisce la propria azienda in parti uguali a Secondo e Terzo e questi ultimi liquidano Quarto con il trasferimento di un appartamento di loro proprietà sito a Perugia e di valore corrispondente alla quota di legittima spettante a Quarto, mentre Primo rinuncia alla liquidazione della quota di legittima a lui spettante, in modo che quanto ricevuto dai contraenti possa non essere soggetto a collazione o a riduzione? Risposta 1 : Sì, perchè il contratto che s'intende concludere non viola il divieto di patti successori Risposta 2 : Sì, perchè è valida qualunque convenzione, indipendentemente dalla natura dei beni, con cui taluno dispone della propria successione, purché vi partecipino tutti i legittimari Risposta 3 : No, perchè non si può convenire che gli assegnatari dell'azienda liquidino in natura gli altri partecipanti al contratto Risposta 4 : No, perchè nessun discendente può rinunciare alla liquidazione della quota di legittima spettantegli Liv. Diff. : 3 Numero : 002843 Quesito: Filano, imprenditore edile vedovo con due figli, ha concluso per atto pubblico un patto di famiglia col quale ha trasferito l'intera sua azienda al figlio Primo, che, nel medesimo contratto, ha liquidato la sorella Seconda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima a lei spettante. Il contratto concluso da Filano, Primo e Seconda, che non prevede possibilità di recesso, può essere sciolto? Risposta 1 : Sì, dalle medesime persone che lo hanno concluso, mediante diverso contratto, con le medesime caratteristiche e i medesimi presupposti del primo Risposta 2 : No, in quanto non è stato espressamente previsto il recesso Risposta 3 : Sì, necessariamente mediante diverso contratto, concluso per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ed al quale partecipino almeno Filano e Primo Risposta 4 : Sì, necessariamente mediante testamento di Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 002844 Quesito: Il patto di famiglia deve risultare: Risposta 1 : da atto pubblico in ogni caso Risposta 2 : da atto pubblico, ma solo se nell'azienda sono compresi beni immobili Risposta 3 : da scrittura privata autenticata Risposta 4 : da testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 002845 Quesito: Filano, imprenditore edile vedovo con due figli, ha concluso per atto pubblico un patto di famiglia col quale ha trasferito l'intera sua azienda al figlio Primo, che, nel medesimo contratto, ha liquidato la sorella Seconda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima a lei spettante. E' possibile recedere dal contratto? Risposta 1 : Sì, ma necessariamente attraverso dichiarazione agli altri contraenti certificata da un notaio e se il recesso sia stato espressamente previsto nel patto di famiglia Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, attraverso qualunque modalità, se il recesso sia stato espressamente previsto nel patto di famiglia Risposta 4 : No, salvo che attraverso dichiarazione contenuta nel testamento di Filano, ancorché il recesso non sia stato espressamente previsto nel patto di famiglia Liv. Diff. : 3 Numero : 002846 Quesito: Filano, imprenditore edile vedovo con due figli, ha concluso un patto di famiglia col quale ha trasferito l'intera sua azienda al figlio Primo, che, nel medesimo contratto, ha liquidato la sorella Seconda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima a lei spettante. Può Filano recedere dal contratto, ancorchè il recesso non sia stato espressamente previsto nel contratto stesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma necessariamente attraverso dichiarazione unilaterale indirizzata agli altri contraenti e certificata da un notaio Risposta 3 : Sì, attraverso qualunque modalità Risposta 4 : No, salvo che attraverso dichiarazione contenuta in un testamento Liv. Diff. : 3 Numero : 002847 Quesito: E' valido un contratto col quale un imprenditore trasferisca l'intera sua azienda a un solo discendente, e tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel patrimonio dell'imprenditore vengano liquidati dall'assegnatario dell'azienda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima loro spettante? Risposta 1 : Sì, purchè sia concluso per atto pubblico Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, purchè sia concluso per atto pubblico o per scrittura privata autenticata Risposta 4 : Sì, in qualunque forma esso sia concluso Liv. Diff. : 2 Numero : 002848 Quesito: Filano, imprenditore edile vedovo con due figli, ha concluso per atto pubblico un patto di famiglia col quale ha trasferito l'intera sua azienda al figlio Primo, che, nel medesimo contratto, ha liquidato la sorella Seconda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima a lei spettante. Il contratto concluso da Filano, Primo e Seconda può essere modificato? Risposta 1 : Sì, mediante diverso contratto concluso fra le medesime persone, con le medesime caratteristiche e i medesimi presupposti del primo Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Solo dopo l'apertura della successione dell'imprenditore originario titolare dell'azienda che è stata oggetto del patto di famiglia e mediante contratto al quale devono partecipare tutti coloro che sono legittimari Risposta 4 : Sì, mediante atto di ultima volontà dell'imprenditore originario titolare dell'azienda che è stata oggetto del patto di famiglia Liv. Diff. : 3 Numero : 002849 Quesito: Filano, imprenditore edile vedovo con due figli, ha concluso per atto pubblico un patto di famiglia col quale ha trasferito l'intera sua azienda al figlio Primo, che, nel medesimo contratto, ha liquidato la sorella Seconda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima a lei spettante. Il contratto concluso da Filano, Primo e Seconda può essere modificato? Risposta 1 : Sì, mediante diverso contratto concluso fra le medesime persone, con le medesime caratteristiche e i medesimi presupposti del primo Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, mediante testamento dell'imprenditore assegnatario dell'azienda che è stata oggetto del patto di famiglia Risposta 4 : Sì, mediante testamento dell'imprenditore originario titolare dell'azienda che è stata oggetto del patto di famiglia Liv. Diff. : 3 Numero : 002850 Quesito: Mevio, imprenditore calzaturiere coniugato con Tizia, ha quattro figli, tutti avuti dalla prima moglie ormai defunta e precisamente Primo, affermato giornalista di moda, Secondo e Terzo, entrambi calzaturieri che non hanno mai prestato attività nell'impresa paterna, e Quarto, promettente stilista. Può Mevio trasferire la propria azienda in parti uguali a tutti i figli con un contratto per atto pubblico al quale partecipi anche Tizia per rinunziare alla liquidazione della quota di legittima spettantele, in modo che quanto ricevuto dai contraenti possa non essere soggetto a collazione o a riduzione? Risposta 1 : Sì, perchè il contratto che s'intende concludere non viola il divieto di patti successori Risposta 2 : No, perchè il contratto che s'intende concludere sarebbe nullo per violazione del divieto di patti successori Risposta 3 : No, perchè Tizia non può rinunziare alla liquidazione della quota di legittima spettantele, in quanto gli assegnatari dell'azienda non sono suoi discendenti Risposta 4 : Sì, perchè è valida qualunque convenzione con cui taluno dispone della propria successione, indipendentemente dalla natura dei beni, purché vi partecipino tutti i legittimari Liv. Diff. : 3 Numero : 002851 Quesito: Se l'inventario dell'eredità è eseguito da notaio, questi è: Risposta 1 : designato dal defunto con testamento o nominato dal tribunale Risposta 2 : designato dal chiamato all'eredità che si trova nel possesso dei beni ereditari Risposta 3 : designato dal chiamato all'eredità che ha accettato con beneficio di inventario Risposta 4 : designato da chiunque abbia interesse alla redazione dell'inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 002852 Quesito: L'inventario dell'eredità può essere eseguito: Risposta 1 : dal cancelliere del tribunale o da un notaio designato dal defunto con testamento o nominato dal tribunale Risposta 2 : dal cancelliere del tribunale soltanto se nel luogo in cui deve essere redatto l'inventario non c'è una sede notarile Risposta 3 : soltanto da un notaio Risposta 4 : da un notaio o dal segretario comunale del luogo in cui deve essere redatto l'inventario Liv. Diff. : 1 Numero : 002853 Quesito: E' donazione la liberalità fatta per riconoscenza? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se contestuale all'episodio per cui si è riconoscenti Risposta 4 : Sì, ma solo se ha ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002854 Quesito: A norma del codice civile, la liberalità che si suole fare in conformità agli usi: Risposta 1 : non è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli, nè a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari Risposta 2 : non è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine nè a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari, ma è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per sopravvenienza di figli Risposta 3 : non è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli, ma è soggetta alle norme sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari Risposta 4 : è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli, ma non a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari Liv. Diff. : 2 Numero : 002855 Quesito: A norma del codice civile, la liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi: Risposta 1 : non è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli, nè a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari Risposta 2 : non è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine nè a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari, ma è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per sopravvenienza di figli Risposta 3 : non è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli, ma è soggetta alle norme sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari Risposta 4 : è soggetta alle norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli, ma non a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari Liv. Diff. : 2 Numero : 002856 Quesito: Costituisce donazione la liberalita' che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformita' agli usi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se ha ad oggetto beni mobili Risposta 4 : Sì, ma solo se effettuata a favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 002857 Quesito: E' donazione la liberalità fatta in considerazione dei meriti del beneficiario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se ha ad oggetto prestazioni periodiche Risposta 4 : Sì, ma solo se ha ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002858 Quesito: E' donazione la liberalita' fatta per speciale rimunerazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se ha ad oggetto prestazioni periodiche o beni di particolare valore Risposta 4 : No, salvo che abbia ad oggetto prestazioni d'opera non fungibili Liv. Diff. : 1 Numero : 002859 Quesito: Tizio, con un unico atto, dona al figlio Caio un appartamento sito in Roma e un box auto che Tizio stesso intende realizzare, unitamente ad altri boxes, su un terreno di sua proprietà sito in Milano. In tal caso, tenuto conto che i lavori di costruzione del box non sono ancora iniziati: Risposta 1 : la donazione è nulla rispetto al box auto Risposta 2 : la donazione è nulla per entrambi gli oggetti Risposta 3 : la donazione è valida, ma il trasferimento della proprietà del box auto è differito al momento della sua venuta ad esistenza Risposta 4 : la donazione, avendo per oggetto anche un immobile da costruire, è valida se il donante consegna al donatario una fideiussione che garantisca quest'ultimo della venuta ad esistenza del bene entro il termine pattuito Liv. Diff. : 2 Numero : 002860 Quesito: Tizio, proprietario di un'area edificabile per la cui utilizzazione a fini edificatori è stata rilasciata regolare concessione edilizia per la costruzione di un edificio di tre appartamenti, dona, prima dell'inizio dei lavori, alla figlia Mevia, che accetta, l'appartamento da realizzarsi all'ultimo piano dell'edificio. La donazione: Risposta 1 : E' nulla Risposta 2 : Si perfeziona validamente per una quota indivisa dell'area edificabile pari all'incidenza dell'appartamento sull'area stessa rilevabile dal progetto Risposta 3 : Si perfeziona validamente fin dal momento dell'atto Risposta 4 : Si perfeziona validamente al momento dell'ultimazione dell'appartamento Liv. Diff. : 2 Numero : 002861 Quesito: E' nulla la donazione, accettata contestualmente, dei frutti di un fondo che si produrranno nel corso di una determinata futura annata agraria? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, ma è revocabile dal donante fino alla maturazione dei frutti donati Risposta 3 : No Risposta 4 : No, purché sia indicato il valore minimo del prodotto di cui risponderà il donante in caso di mancata maturazione dei frutti Liv. Diff. : 3 Numero : 002862 Quesito: Se la donazione comprende beni futuri: Risposta 1 : E' nulla rispetto a questi, salvo che si tratti di frutti non ancora separati Risposta 2 : E' in ogni caso valida Risposta 3 : E' nulla rispetto a questi, salvo che si tratti di beni immobili Risposta 4 : E' nulla rispetto a questi anche se trattasi di frutti non ancora separati Liv. Diff. : 1 Numero : 002863 Quesito: Tizio dona alla figlia Caia, che accetta contestualmente, il lastrico solare dell'edificio di cui è proprietario, in ordine al quale lastrico solare è stata già rilasciata concessione edilizia per l'elevazione di un nuovo piano. La donazione: Risposta 1 : E' valida e si perfeziona al momento dell'atto Risposta 2 : E' valida e si perfeziona al momento dell'inizio dei lavori Risposta 3 : E' valida e si perfeziona al momento della fine dei lavori Risposta 4 : E' nulla Liv. Diff. : 2 Numero : 002864 Quesito: E' nulla la donazione dei frutti pendenti di un fondo? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, ma è revocabile dal donante fino alla separazione dei frutti donati Risposta 3 : Sì, salvo che il donatario sia un discendente del donante Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 3 Numero : 002865 Quesito: Qualora oggetto della donazione sia un'universalità di cose e il donante ne conservi il godimento trattenendola presso di sè, si considerano comprese nella donazione anche le cose che vi si aggiungono successivamente? Risposta 1 : Sì, salvo che dall'atto risulti una diversa volontà Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che dall'atto risulti una diversa volontà Liv. Diff. : 2 Numero : 002866 Quesito: La donazione che ha per oggetto prestazioni periodiche si estingue alla morte del donante? Risposta 1 : Sì, salvo che dall'atto risulti una diversa volonta' Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se sia espressamente previsto nell'atto di donazione Risposta 4 : Sì, anche se dall'atto risulti una diversa volontà Liv. Diff. : 2 Numero : 002867 Quesito: Il notaio che procede all'inventario di un'eredità deve, fra l'altro: Risposta 1 : dare avviso dell'inizio delle operazioni, almeno tre giorni prima, ai soggetti aventi diritto di assistervi che siano residenti o abbiano eletto domicilio nella circoscrizione del tribunale nella quale si procede all'inventario Risposta 2 : dare avviso dell'inizio delle operazioni, almeno dieci giorni prima, a tutti i soggetti aventi diritto di assistervi, anche se non siano residenti né abbiano eletto domicilio nella circoscrizione del tribunale nella quale si procede all'inventario e quantunque sia stato nominato dal giudice un notaio a rappresentarli Risposta 3 : dare avviso dell'inizio delle operazioni, almeno tre giorni prima, al pubblico ministero presso il tribunale nella cui circoscrizione si procede all'inventario Risposta 4 : dare avviso dell'inizio delle operazioni, almeno tre giorni prima, esclusivamente a colui che ha già accettato l'eredità con beneficio di inventario l chiamato all'eredità che ha Liv. Diff. : 2 Numero : 002868 Quesito: Tizio, con atto ricevuto da notaio, effettua una proposta di donazione a Primo, Secondo e Terzo rispettivamente per la quota di un mezzo al primo e di un quarto ciascuno agli altri due, della piena proprietà della sua casa di campagna. Poichè Primo e Terzo hanno accettato la proposta di donazione mentre Secondo non intende accettarla, Tizio chiede al notaio quali sono le conseguenze di tale mancata accettazione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : in assenza di una clausola che preveda l'accrescimento a favore dei donatari accettanti, la quota offerta a Secondo rimane nel patrimonio di Tizio Risposta 2 : anche in assenza di una clausola che preveda l'accrescimento a favore dei donatari accettanti, la quota offerta a Secondo si accresce agli altri in proporzione alle quote donate Risposta 3 : anche in assenza di una clausola che preveda l'accrescimento a favore dei donatari accettanti, la quota offerta a Secondo si accresce agli altri in parti uguali Risposta 4 : in assenza di una clausola che preveda l'accrescimento a favore dei donatari accettanti, la quota offerta a Secondo viene attribuita a Primo in quanto titolare della quota maggiore Liv. Diff. : 2 Numero : 002869 Quesito: In caso di donazione fatta congiuntamente a più donatari, è valida la clausola con la quale il donante dispone che se uno di essi non può o non vuole accettare la sua parte si accresca agli altri? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che i donatari siano discendenti in linea retta del donante Risposta 4 : Sì, ma solo se i donatari sono il coniuge o i discendenti in linea retta del donante Liv. Diff. : 2 Numero : 002870 Quesito: Il notaio che procede ad un inventario nomina, quando occorre: Risposta 1 : uno o più stimatori per la valutazione degli oggetti mobili Risposta 2 : uno stimatore per la valutazione degli oggetti mobili ed uno stimatore per la valutazione dei beni immobili Risposta 3 : uno o più stimatori per la valutazione dei beni immobili Risposta 4 : un unico stimatore per la valutazione degli oggetti mobili e dei beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002871 Quesito: Il minore emancipato autorizzato all'esercizio di una impresa commerciale può stipulare un atto di donazione in favore di un amico maggiorenne, in considerazione dei meriti di quest'ultimo? Risposta 1 : no, mai Risposta 2 : sì, con l'assistenza del curatore e previa autorizzazione del giudice competente Risposta 3 : sì, con l'assistenza del curatore e previa autorizzazione del giudice competente, ma l'atto acquista efficacia con il compimento della maggiore età Risposta 4 : sì, senza alcuna assistenza ed autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002872 Quesito: Il notaio che procede ad un inventario, quando non può ultimarlo nel giorno del suo inizio: Risposta 1 : ne rinvia la continuazione ad un giorno prossimo, avvertendone verbalmente le parti presenti Risposta 2 : deve chiedere una proroga al tribunale che lo ha nominato e deve poi darne avviso per iscritto, almeno tre giorni prima, a tutti coloro che hanno diritto di assistere alle operazioni di inventario Risposta 3 : ne rinvia la continuazione ad un giorno prossimo e deve darne avviso per iscritto, almeno tre giorni prima, anche al tribunale che lo ha nominato Risposta 4 : ne rinvia la continuazione necessariamente al giorno successivo, avvertendone verbalmente le parti presenti Liv. Diff. : 2 Numero : 002873 Quesito: Può essere annullata la donazione fatta da persona, non interdetta, che si provi essere stata incapace di intendere e di volere al momento in cui la donazione è stata fatta? Risposta 1 : Sì, qualunque sia stata la causa, anche transitoria, dell'incapacità Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma sempre che il donatario sia stato in mala fede avendo avuto conoscenza dell'incapacità del donante Risposta 4 : Sì, ma sempre che ne sia risultato un grave pregiudizio al donante ed il donatario sia stato in mala fede avendo avuto conoscenza della sua incapacità Liv. Diff. : 2 Numero : 002874 Quesito: Se nel corso delle operazioni di inventario alcuno degli interessati contesta l'opportunità di inventariare qualche oggetto, il notaio incaricato dell'inventario: Risposta 1 : lo descrive nel processo verbale, facendo menzione delle osservazioni e istanze delle parti Risposta 2 : lo descrive nel processo verbale e non deve dar conto delle osservazioni e istanze delle parti Risposta 3 : non lo descrive nel processo verbale di inventario Risposta 4 : deve sospendere le operazioni di inventario e segnalare al tribunale le osservazioni e istanze delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 002875 Quesito: Può essere annullata la donazione fatta dall'inabilitato durante il giudizio di inabilitazione? Risposta 1 : Sì, anche se la donazione è anteriore alla nomina del curatore provvisorio Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se la donazione è successiva alla nomina del curatore provvisorio Risposta 4 : Sì, ma solo se il giudizio riguardi l'inabilitazione per prodigalità Liv. Diff. : 2 Numero : 002876 Quesito: Può essere chiesto l'annullamento della donazione fatta dall'inabilitato prima dell'inizio del giudizio di inabilitazione? Risposta 1 : Sì, ma solo nel caso di donazione fatta dall'inabilitato per prodigalità nei sei mesi anteriori all'inizio del giudizio di inabilitazione Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se la donazione abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 3 Numero : 002877 Quesito: Tizio, genitore esercente in via esclusiva la potestà sul figlio minore Tizietto, si reca dal Notaio Romolo Romani chiedendogli di redigere, con le dovute cautele, un atto di donazione da parte di Tizietto a favore della sorella Tizietta. Il Notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio non può fare alcuna donazione per il minore Tizietto da lui rappresentato Risposta 2 : Tizio può, autorizzato dal Tribunale e su parere del Giudice Tutelare, procedere in nome del minore Tizietto alla donazione in favore di Tizietta Risposta 3 : Tizio, autorizzato dal Giudice Tutelare, può procedere in nome del minore Tizietto alla donazione in favore di Tizietta Risposta 4 : Tizio può, autorizzato dal Tribunale e su parere del Giudice Tutelare, procedere in nome del minore Tizietto alla donazione in favore di Tizietta, purchè in occasione delle nozze della predetta Liv. Diff. : 1 Numero : 002878 Quesito: Tizio, tutore della sorella interdetta Tizia, intende, in nome e per conto di Tizia, fare una liberalità di valore cospicuo a favore di Mevio, figlio della medesima, in occasione delle nozze dello stesso Mevio. In questo caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : la liberalità è consentita con le forme abilitative richieste Risposta 2 : la liberalità non è consentita Risposta 3 : la liberalità è consentita senza forme abilitative, trattandosi di liberalità a favore di discendente in occasione di nozze Risposta 4 : la liberalità è consentita, con le forme abilitative richieste, se gravata da un onere a favore dell'interdetta; non lo è negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 002879 Quesito: La donazione a favore di una persona giuridica che un terzo sceglierà tra quelle indicate dal donante è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Nulla Liv. Diff. : 1 Numero : 002880 Quesito: La donazione che ha per oggetto una cosa che un terzo determinerà tra più cose indicate dal donante è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Nulla Liv. Diff. : 1 Numero : 002881 Quesito: La donazione che ha per oggetto una cosa che un terzo determinerà entro i limiti di valore stabiliti dal donante è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Nulla Liv. Diff. : 1 Numero : 002882 Quesito: Tizio conferisce mandato a Caio perchè questi disponga per donazione dell'appartamento che Tizio ha ricevuto in eredità dal proprio padre Mevio, conferendo a Caio ampia facoltà in ordine alla scelta del donatario. Tale mandato è: Risposta 1 : nullo Risposta 2 : annullabile Risposta 3 : valido Risposta 4 : valido, ma Caio non potrà scegliere il donatario tra i propri parenti entro il quarto grado Liv. Diff. : 1 Numero : 002883 Quesito: La donazione a favore di persona che un terzo sceglierà tra più persone appartenenti a determinate categorie è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Nulla Liv. Diff. : 1 Numero : 002884 Quesito: La donazione a favore di persona che un terzo sceglierà tra più persone designate dal donante è: Risposta 1 : Valida Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Nulla Liv. Diff. : 1 Numero : 002885 Quesito: Il mandato con cui si attribuisce ad altri la facoltà di designare la persona del donatario è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Valido Liv. Diff. : 1 Numero : 002886 Quesito: Il mandato con cui si attribuisce ad altri la facoltà di determinare l'oggetto della donazione è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Valido Liv. Diff. : 1 Numero : 002887 Quesito: Può un coniuge, durante il matrimonio, fare all'altro coniuge delle liberalità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo quelle conformi agli usi Risposta 4 : Sì, purchè i coniugi si trovino in regime di separazione dei beni Liv. Diff. : 1 Numero : 002888 Quesito: Tizio ha effettuato una proposta di donazione avente ad oggetto una tenuta in Toscana in favore di Caio, che non ha accettato contestualmente. Successivamente Caio, con atto unilaterale, ha accettato la donazione, ma l'atto non è stato ancora notificato al donante Tizio. Nelle more della notifica, è ammissibile la revoca della proposta di donazione da parte di Tizio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il donatario vi aderisca espressamente per iscritto Risposta 4 : Sì, salvo che siano trascorsi sei mesi dalla proposta di donazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002889 Quesito: Nel caso di una donazione a favore di un ente non riconosciuto avente per scopo la diffusione delle ricerche archeologiche, perchè la donazione abbia efficacia: Risposta 1 : non è necessario ottenere il riconoscimento Risposta 2 : è necessario ottenere il riconoscimento Risposta 3 : è necessario notificare al donante l'istanza per ottenere il riconoscimento entro un anno dalla donazione Risposta 4 : è necessario notificare al donante il decreto di avvenuto riconoscimento Liv. Diff. : 1 Numero : 002890 Quesito: La donazione di un immobile accettata dal donatario, persona giuridica, con atto posteriore si perfeziona: Risposta 1 : al momento in cui l'atto di accettazione è notificato al donante Risposta 2 : al momento in cui l'atto di accettazione è conoscibile dai terzi Risposta 3 : al momento in cui l'atto di accettazione è pubblicato presso la conservatoria dei registri immobiliari competente Risposta 4 : al momento della accettazione senza che occorra alcuna comunicazione al donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002891 Quesito: La donazione di un immobile accettata dal donatario con atto posteriore si perfeziona: Risposta 1 : al momento in cui l'atto di accettazione è notificato al donante Risposta 2 : al momento in cui l'atto di accettazione è conoscibile dai terzi Risposta 3 : al momento in cui l'atto di accettazione è pubblicato presso la conservatoria dei registri immobiliari competente Risposta 4 : al momento della accettazione senza che occorra alcuna comunicazione al donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002892 Quesito: L'atto pubblico di donazione tra Tizio e Caio di tre imbarcazioni, con caratteristiche diverse e non soggette all'iscrizione nei registri tenuti presso le autorità marittime, contenente l'indicazione cumulativa del valore di due di esse e l'indicazione specifica del valore della terza, è: Risposta 1 : valido solo per la donazione dell'imbarcazione il cui valore sia stato specificatamente indicato Risposta 2 : annullabile ad istanza del donante o dei suoi eredi Risposta 3 : interamente nullo Risposta 4 : interamente valido Liv. Diff. : 2 Numero : 002893 Quesito: La donazione della piena proprietà di un immobile urbano deve essere stipulata: Risposta 1 : per atto pubblico con assistenza di testimoni Risposta 2 : per atto pubblico con facoltà di rinunziare all'assistenza di testimoni Risposta 3 : per scrittura privata, ancorchè non autenticata Risposta 4 : per scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 002894 Quesito: All'associazione non riconosciuta \"ALFA\" è stata notificata la proposta di donazione di un immobile. Perchè l'associazione possa accettare tale donazione: Risposta 1 : non è necessaria alcuna autorizzazione Risposta 2 : è necessario che l'associazione venga riconosciuta e autorizzata ad accettare Risposta 3 : è necessario che l'associazione venga riconosciuta entro un anno dalla notifica della proposta e venga notificato al donante il provvedimento di riconoscimento Risposta 4 : è sufficiente che l'associazione venga riconosciuta non occorrendo alcuna autorizzazione ad accettare Liv. Diff. : 1 Numero : 002895 Quesito: Tizio dona un immobile all'associazione non riconosciuta \"ALFA\" che ha per scopo la promozione degli studi sull'ambiente. In questo caso perchè la donazione si perfezioni ed abbia efficacia: Risposta 1 : è sufficiente l'accettazione della donazione Risposta 2 : è necessario, oltre all'accettazione della donazione, che l'ente sia costituito da almeno un anno Risposta 3 : è necessario che entro un anno dalla donazione venga notificato al donante il provvedimento di riconoscimento dell'associazione Risposta 4 : è necessario che entro un anno dalla donazione venga notificata al donante l'istanza per ottenere il riconoscimento Liv. Diff. : 1 Numero : 002896 Quesito: Una donazione in favore di un ente non riconosciuto che abbia per scopo la diffusione degli studi antropologici: Risposta 1 : ha efficacia immediata Risposta 2 : ha efficacia immediata se l'ente risulta costituito da almeno un anno Risposta 3 : non ha efficacia se entro un anno non è rilasciato il provvedimento di riconoscimento Risposta 4 : non ha efficacia se entro un anno non è notificata al donante l'istanza per ottenere il riconoscimento Liv. Diff. : 1 Numero : 002897 Quesito: La donazione di un immobile accettata dal donatario con atto posteriore non è perfetta: Risposta 1 : se non dal momento in cui l'atto di accettazione è notificato al donante Risposta 2 : se non dal momento in cui l'atto di accettazione è conoscibile dai terzi Risposta 3 : se non dal momento in cui l'atto di accettazione, notificato al donante, è trascritto Risposta 4 : se non dal momento della comunicazione al donatario, da parte del donante, del ricevimento dell'avvenuta accettazione Liv. Diff. : 2 Numero : 002898 Quesito: La donazione di un bene mobile di modico valore, tale valutabile anche in rapporto alle condizioni economiche del donante, è valida: Risposta 1 : Anche se manca l'atto pubblico, purchè vi sia stata la tradizione del bene donato Risposta 2 : Anche se manca l'atto pubblico, purchè la dichiarazione del donante di voler donare e la dichiarazione di accettazione del donatario siano rese, pure oralmente, alla presenza di due testimoni Risposta 3 : Solo se fatta per atto pubblico con l'assistenza dei testimoni Risposta 4 : Solo se fatta per iscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 002899 Quesito: La donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili è valida anche se manca l'atto pubblico? Risposta 1 : Sì, purchè vi sia stata la tradizione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il donatario sia discendente del donante Liv. Diff. : 2 Numero : 002900 Quesito: Compiuto l'inventario dell'eredità giacente, il curatore di quest'ultima in presenza di beni mobili: Risposta 1 : Deve promuoverne la vendita nei trenta giorni successivi alla formazione dell'inventario salvo che il giudice, con decreto motivato, non disponga altrimenti Risposta 2 : Deve promuoverne la vendita nei trenta giorni successivi alla formazione dell'inventario solo se si tratta di beni che non si possono conservare, salvo che il giudice non disponga altrimenti Risposta 3 : Può a sua discrezione promuoverne la vendita solo se si tratta di beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio Risposta 4 : Deve promuoverne la vendita nel termine fissato con decreto dal tribunale in camera di consiglio Liv. Diff. : 3 Numero : 002901 Quesito: L'autorizzazione alla vendita di beni immobili ereditari da parte del curatore dell'eredità giacente si chiede con ricorso diretto: Risposta 1 : Al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 2 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Risposta 4 : Al tribunale del luogo in cui si trovano i beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 002902 Quesito: In quali casi il curatore dell'eredità giacente può procedere alla vendita di beni immobili ereditari? Risposta 1 : Nei soli casi di necessità o utilità evidente, previa autorizzazione del tribunale Risposta 2 : Nei soli casi di necessità salvo che il tribunale, con decreto motivato, non disponga altrimenti Risposta 3 : Nei soli casi di utilità evidente salvo che il tribunale, con decreto motivato, non disponga altrimenti Risposta 4 : In nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 002903 Quesito: In caso di donazione ad un nascituro, a chi spetta l'amministrazione dei beni donati? Risposta 1 : In ogni caso al donante o ai suoi eredi, salvo diversa disposizione del donante stesso Risposta 2 : In ogni caso ai genitori del nascituro Risposta 3 : In ogni caso ad un curatore speciale all'uopo nominato dal giudice tutelare Risposta 4 : In ogni caso ad un curatore speciale all'uopo nominato dal tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 002904 Quesito: Può la donazione essere fatta a favore dei figli, non ancora concepiti, di una determinata persona vivente al tempo della donazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il genitore del nascituro è discendente del donante Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazione di modico valore Liv. Diff. : 1 Numero : 002905 Quesito: Può la donazione essere fatta a favore di chi è soltanto concepito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il genitore del concepito è discendente del donante Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazione di modico valore Liv. Diff. : 1 Numero : 002906 Quesito: In caso di donazione al nascituro concepito, in mancanza di espressa pattuizione contraria, a chi spettano i frutti maturati fra il momento dell'atto di donazione e la nascita del donatario? Risposta 1 : Al donatario Risposta 2 : Al donante e al donatario, secondo la ripartizione disposta dal tribunale Risposta 3 : Al donante e ai suoi eredi Risposta 4 : Al donante e al donatario in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 002907 Quesito: E' ammissibile una donazione a favore di nascituro concepito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma acquista efficacia solo se il donatario nascerà entro centottanta giorni dalla donazione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, a meno che si tratti di discendente del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002908 Quesito: Filano, ricco imprenditore, si reca dal notaio Romolo Romani manifestandogli l'intenzione di donare la propria tenuta in Velletri al primo dei figli che avrà Tizietto, figlio sedicenne di Sempronio, fratello di Filano. Il notaio Romolo Romani risponderà: Risposta 1 : che la donazione può essere fatta anche se il donatario non è stato ancora concepito, purchè Tizietto sia vivente al momento della donazione Risposta 2 : che la donazione può essere fatta solo se il donatario è stato già concepito Risposta 3 : che la donazione non può essere fatta in quanto il donatario non è discendente in linea retta del donante Risposta 4 : che la donazione non può essere fatta in quanto Tizietto è minore d'età Liv. Diff. : 2 Numero : 002909 Quesito: A chi spetta l'amministrazione dei beni donati ad un nascituro non concepito, salvo espressa e diversa disposizione del donante, in caso di morte del donante stesso prima della nascita del nascituro donatario? Risposta 1 : Agli eredi del donante Risposta 2 : A un curatore nominato dal tribunale del luogo ove si è aperta la successione del donante Risposta 3 : Al legale rappresentante del nascituro Risposta 4 : A un curatore nominato dal giudice tutelare Liv. Diff. : 3 Numero : 002910 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, dagli sposi tra loro, non produce effetto: Risposta 1 : Finchè non segua il matrimonio Risposta 2 : Finchè non sia accettata Risposta 3 : Finchè l'accettazione non venga notificata al donante Risposta 4 : Finchè non venga annotata a margine dell'atto di matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 002911 Quesito: Tizio, nello stesso giorno con testamento olografo istituisce erede universale la sorella Tizia e con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, in riguardo del futuro matrimonio di quest'ultimo con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Un mese prima della data fissata per le nozze, Tizio, celibe, senza discendenti nè ascendenti in vita, muore in un incidente insieme a Caia, che il giorno precedente ha istituito erede il fratello Caio. Trascorso un mese dal funerale di Tizio e Caia, le cui eredità sono già state accettate dai rispettivi chiamati, Sempronio fa sapere a Mevio di voler comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può far acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Tizia Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Mevio e Caio Risposta 4 : Tizia e Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002912 Quesito: Mevio, dona, riservandone l'usufrutto per la durata di vent'anni a proprio vantaggio, il fondo Tuscolano a favore di Tizio e di Caia, in riguardo del futuro matrimonio degli stessi, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Quindici giorni dopo le nozze, Caia, che non ha discendenti nè ascendenti in vita e ha un solo fratello di nome Caio, muore, dopo aver istituito, con testamento olografo, unici eredi, in parti uguali fra loro, il marito Tizio e Caio, i quali tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può far acquistare tale diritto a Sempronio? Risposta 1 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 2 : Tizio e Mevio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002913 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio in favore dei figli nascituri dei nubendi, nel caso in cui il matrimonio sia dichiarato nullo dopo la nascita dei figli: Risposta 1 : Rimane efficace per i figli rispetto ai quali si verificano gli effetti del matrimonio putativo Risposta 2 : E' nulla e non produce alcun effetto Risposta 3 : Rimane efficace solo se i donatari sono minori di età al momento dell'annullamento del matrimonio Risposta 4 : E' annullabile ad istanza del donante o dei suoi eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 002914 Quesito: La donazione effettuata in riguardo di un determinato matrimonio in favore dei nubendi e non accettata produce effetto: Risposta 1 : A seguito del matrimonio Risposta 2 : Con l'accettazione espressa dei donatari, effettuata per atto pubblico anche prima del matrimonio Risposta 3 : Con l'accettazione espressa dei donatari, in qualunque forma, effettuata dopo il matrimonio Risposta 4 : Con l'accettazione espressa dei donatari, effettuata per atto pubblico dopo il matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 002915 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, dagli sposi tra loro, si perfeziona: Risposta 1 : Senza bisogno che sia accettata Risposta 2 : Necessariamente con l'accettazione del donatario ed al momento in cui viene manifestata l'accettazione Risposta 3 : Necessariamente con l'accettazione del donatario ed al momento in cui l'accettazione è notificata al donante Risposta 4 : Senza bisogno che sia accettata, ma solo se ha ad oggetto beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002916 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, da terzi a favore di uno degli sposi, si perfeziona: Risposta 1 : Senza bisogno che sia accettata Risposta 2 : Necessariamente con l'accettazione del donatario ed al momento in cui viene manifestata l'accettazione Risposta 3 : Necessariamente con l'accettazione del donatario ed al momento in cui l'accettazione è notificata al donante Risposta 4 : Anche senza accettazione, ma solo se ha ad oggetto beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002917 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, da altri a favore di entrambi gli sposi, si perfeziona: Risposta 1 : Senza bisogno che sia accettata Risposta 2 : Necessariamente con l'accettazione dei donatari ed al momento in cui viene manifestata l'accettazione Risposta 3 : Necessariamente con l'accettazione dei donatari ed al momento in cui l'accettazione è notificata al donante Risposta 4 : Senza bisogno che sia accettata, ma solo se ha ad oggetto beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002918 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, da terzi a favore di uno degli sposi, non produce effetto: Risposta 1 : Finchè non segua il matrimonio Risposta 2 : Finchè non sia accettata Risposta 3 : Finchè l'accettazione non venga notificata al donante Risposta 4 : Finchè non venga annotata a margine dell'atto di matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 002919 Quesito: Caio dona, riservandone l'usufrutto per la durata di venti anni a proprio vantaggio, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio della sorella Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Quindici giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Mevio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, muore anche Caio e Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Tizia Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Tizio, Mevio e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 002920 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio da altri a favore di entrambi gli sposi, non produce effetto: Risposta 1 : Finchè non segua il matrimonio, e non occorre che sia accettata Risposta 2 : Finchè non sia accettata Risposta 3 : Finchè l'accettazione non venga notificata al donante Risposta 4 : Finchè non segua il matrimonio, sempre che sia stata precedentemente accettata Liv. Diff. : 2 Numero : 002921 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, da terzi a favore di uno degli sposi, non produce effetto: Risposta 1 : Finchè non segua il matrimonio, e non occorre che sia accettata Risposta 2 : Finchè non sia accettata Risposta 3 : Finchè l'accettazione non venga notificata al donante Risposta 4 : Finchè non segua il matrimonio, sempre che sia stata precedentemente accettata Liv. Diff. : 2 Numero : 002922 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, dagli sposi tra loro, non produce effetto: Risposta 1 : finchè non segua il matrimonio, e non occorre che sia accettata Risposta 2 : finchè non sia accettata Risposta 3 : finchè l'accettazione non venga notificata al donante Risposta 4 : finchè non segua il matrimonio, sempre che sia stata precedentemente accettata Liv. Diff. : 2 Numero : 002923 Quesito: Tizia dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Caio, in riguardo del futuro matrimonio di quest'ultimo con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore in un incidente stradale, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Caio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità con beneficio di inventario. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizia e Caio Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 002924 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio da altri a favore di entrambi gli sposi, non produce effetto: Risposta 1 : Finchè non segua il matrimonio Risposta 2 : Finchè non sia accettata Risposta 3 : Finchè l'accettazione non venga notificata al donante Risposta 4 : Finchè non venga annotata a margine dell'atto di matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 002925 Quesito: Caia dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Mevio e di Tizia, in riguardo del loro futuro matrimonio, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Cinque mesi prima di tale data, invece, Tizia, che non ha discendenti nè ascendenti in vita, sposa Caio e il giorno dopo lo istituisce erede universale con testamento olografo. Dopo quindici giorni Tizia muore in un incidente stradale insieme a Caia, che, nubile, senza discendenti nè ascendenti in vita, aveva istituito, con testamento olografo, eredi in parti uguali fra loro la domestica Sempronia e Mevio. Trascorsa una settimana dal funerale di Caia e di Tizia, le cui eredità sono già state accettate dai rispettivi chiamati, Sempronio fa sapere a Mevio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Mevio e Sempronia Risposta 2 : Mevio e Caio Risposta 3 : Mevio, Sempronia e Caio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002926 Quesito: Tizio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Mevio, in riguardo del futuro matrimonio di quest'ultimo con Caia, la cui data di celebrazione è stata gia' fissata. Quindici giorni prima della data stabilita per le nozze, Caia muore, dopo aver istituito erede universale l'unico fratello Caio. Una settimana dopo l'accettazione dell'eredità da parte di Caio, Sempronio fa sapere a Mevio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Tizio e Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 002927 Quesito: Mevio dona la piena proprietà del fondo agricolo Tuscolano a Tizio, in riguardo del futuro matrimonio di quest'ultimo con Caia, la cui data di celebrazione è stata gia' fissata. Quindici giorni prima della data stabilita per le nozze, Caia muore, dopo aver istituito erede universale l'unico fratello Caio. Una settimana dopo l'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario da parte di Caio, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 002928 Quesito: Mevio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Tizio, figlio della sorella unilaterale Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Tizio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni dopo le nozze Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Tizio e il fratello Caio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002929 Quesito: Mevio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Tizio, figlio della sorella unilaterale Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Tizio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni prima della data stabilita per le nozze, Caia muore, dopo aver istituito, con testamento olografo, suoi unici eredi, in parti uguali fra loro, il fratello Caio e Tizio, i quali tre giorni dopo accettano l'eredità con beneficio di inventario. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Tizio e Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 002930 Quesito: Tizio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio della sorella unilaterale Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni prima della data stabilita per le nozze, Caia muore, dopo aver istituito, con testamento olografo, unici eredi, in parti uguali fra loro, il fratello Caio e Mevio, i quali tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Mevio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Mevio e Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 002931 Quesito: Mevio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Tizio, figlio della sorella Tizia, e di Caia, in riguardo del futuro matrimonio di Tizio con la stessa Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni dopo le nozze Caia, che ha un solo fratello di nome Caio e non ha discendenti nè ascendenti in vita, muore, dopo aver istituito con testamento olografo unici eredi, in parti uguali fra loro, il marito Tizio e Mevio, i quali accettano l'eredità. Una settimana dopo l'accettazione dell'eredità, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Tizio e Mevio Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002932 Quesito: Caio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Tizio, figlio della sorella unilaterale Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Tizio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni prima della data stabilita per le nozze, Caia muore, dopo aver istituito erede universale l'unico fratello Mevio. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002933 Quesito: Mevio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Tizio, figlio della sorella Tizia, e di Caia, in riguardo del futuro matrimonio di Tizio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni dopo le nozze Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Tizio e il fratello Caio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002934 Quesito: Mevio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Tizio, figlio della sorella Tizia, e di Caia, in riguardo del futuro matrimonio di Tizio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni dopo le nozze, Caia, che non ha discendenti nè ascendenti in vita, muore dopo aver istituito con testamento olografo unico erede il marito e aver legato i suoi diritti sul fondo Tuscolano, in parti uguali fra loro, al fratello Caio e a Mevio. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 2 : Tizio e Mevio Risposta 3 : Caio e Mevio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002935 Quesito: Caio dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio dell'amico Tizio che contestualmente accetta, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio della sorella Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il fratello Tizio e Mevio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, muore anche Caio e Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Tizio e Mevio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Mevio e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 002936 Quesito: Caia dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Mevio e di Tizia, in riguardo del loro futuro matrimonio, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Caia, nubile, senza discendenti e senza ascendenti in vita, dopo aver istituito, con testamento olografo, eredi in parti uguali fra loro la domestica Sempronia e Mevio, ormai coniugato con Tizia da quindici giorni, muore. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Mevio e Sempronia, i quali hanno già accettato l'eredità di Caia, di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Mevio e Tizia Risposta 2 : Mevio, Tizia e Sempronia Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Mevio e Sempronia Liv. Diff. : 3 Numero : 002937 Quesito: Tizia dona, riservandone l'usufrutto per la durata di vent'anni a proprio vantaggio, il fondo Tuscolano a favore di Caio, figlio della sorella unilaterale Mevia, in riguardo del futuro matrimonio di Caio con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Caio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità con beneficio di inventario. Una settimana dopo il funerale di Caia, anche Tizia muore e Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Caio e Mevia Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 002938 Quesito: Tizia dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Mevio e di Caia, in riguardo del loro futuro matrimonio, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni prima della data stabilita per le nozze, Caia muore, dopo aver istituito, con testamento olografo, eredi, in parti uguali fra loro, la domestica Sempronia e Mevio. Trascorsa una settimana dal funerale di Caia, Tizio fa sapere a Mevio e Sempronia, i quali hanno già accettato l'eredità di Caia, di essere interessato all'acquisto con efficacia immediata della piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può vendere tale diritto? Risposta 1 : Tizia Risposta 2 : Mevio e Sempronia Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Mevio e Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 002939 Quesito: Tizia dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio e dopo di lei a vantaggio dell'amico Tizio che contestualmente accetta, il fondo Tuscolano a favore di Caio, figlio della sorella Mevia, in riguardo del futuro matrimonio di Caio con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il fratello Tizio e Caio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, anche Tizia muore e Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può far acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Caio e Mevia Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 002940 Quesito: Tizia dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio e dopo di lei a vantaggio della sorella Mevia che contestualmente accetta, il fondo Tuscolano a favore di Caio, figlio di Mevia, in riguardo del futuro matrimonio di Caio con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Quindici giorni dopo le nozze, Caia muore in un incidente stradale, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il fratello Tizio e Caio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, muore anche Mevia e Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Caio e Tizia Risposta 2 : Tizia Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 002941 Quesito: Tizio dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio dell'amico Caio che contestualmente accetta, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio della sorella Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il fratello Caio e Mevio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, anche Tizio muore e Sempronio fa sapere a Mevio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Mevio e Caio Risposta 2 : Mevio e Tizia Risposta 3 : Tizia Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002942 Quesito: Tizio dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio della sorella Tizia che contestualmente accetta, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio di Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Mevio e il fratello Caio, che tre giorni dopo accettano l'eredità con beneficio di inventario. Una settimana dopo il funerale di Caia, muore anche Tizio e Sempronio fa sapere a Tizia di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Mevio e Tizia Risposta 2 : Tizia Risposta 3 : Caio e Mevio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002943 Quesito: Caio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio della sorella unilaterale Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore in un incidente stradale, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Mevio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Mevio e Caio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 002944 Quesito: Tizia dona, riservandone l'usufrutto per la durata di vent'anni a proprio vantaggio, il fondo Tuscolano a favore di Caio, figlio della sorella unilaterale Mevia, in riguardo del futuro matrimonio di Caio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata per l'anno seguente. Quindici giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Caio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità con beneficio di inventario. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Caio e Tizia Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Tizia Liv. Diff. : 3 Numero : 002945 Quesito: Tizia dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio e dopo di lei a vantaggio della sorella Mevia che contestualmente accetta, il fondo Tuscolano a favore di Caio, figlio di Mevia, in riguardo del futuro matrimonio di Caio con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Caio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, muore anche Tizia e Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Caio e Mevia Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 002946 Quesito: Caio dona, riservandone l'usufrutto a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio della sorella Tizia che contestualmente accetta, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio di Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il fratello Tizio e Mevio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, muore anche Caio e Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Mevio e Tizia Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Tizio e Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 002947 Quesito: Caio dona, riservandone l'usufrutto per la durata di venti anni a proprio vantaggio, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, in riguardo del futuro matrimonio di quest'ultimo con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata per l'anno seguente. Quindici giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Mevio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Mevio e Caio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 002948 Quesito: Tizio dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Mevio, figlio della sorella unilaterale Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Mevio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Mevio e il fratello Caio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Tizio e Mevio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 002949 Quesito: Mevia dona la piena proprietà del fondo Tuscolano a favore di Caio, figlio della sorella Tizia, in riguardo del futuro matrimonio di Caio con Caia, la cui data di celebrazione è stata già fissata. Quindici giorni dopo le nozze, Caia muore in un incidente stradale, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Caio e il fratello Tizio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Tizio, Caio e Mevia Risposta 4 : Mevia Liv. Diff. : 3 Numero : 002950 Quesito: Tizio dona, riservandone l'usufrutto per la durata di vent'anni a proprio vantaggio, il fondo Tuscolano a favore di Mevio, in riguardo del futuro matrimonio di quest'ultimo con Caia, la cui data di celebrazione è stata fissata per l'anno seguente. Venti giorni dopo le nozze, Caia muore in un incidente stradale, lasciando a sè superstiti quali unici eredi legittimi il marito Mevio e il fratello Caio, che tre giorni dopo accettano l'eredità. Una settimana dopo il funerale di Caia, Sempronio fa sapere a Tizio di essere interessato a comprare con efficacia immediata la piena proprietà dell'intero fondo Tuscolano; chi può fare acquistare a Sempronio tale diritto? Risposta 1 : Tizio e Mevio Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 002951 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio da altri a favore di entrambi gli sposi produce effetto: Risposta 1 : quando segue il matrimonio, anche se non sia stata precedentemente accettata Risposta 2 : quando viene accettata, anche se non segua il matrimonio Risposta 3 : quando l'accettazione viene notificata al donante, anche se non segua il matrimonio Risposta 4 : quando viene annotata a margine dell'atto di matrimonio, sempre che sia stata precedentemente accettata Liv. Diff. : 2 Numero : 002952 Quesito: La donazione può essere impugnata per errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, quando: Risposta 1 : Il motivo risulta dall'atto ed è il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalità Risposta 2 : L'errore è essenziale e riconoscibile dal donatario Risposta 3 : L'errore è essenziale e comune ad entrambe le parti Risposta 4 : Il motivo risulta dall'atto, anche se non è il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalità Liv. Diff. : 2 Numero : 002953 Quesito: Può la donazione essere impugnata per errore sul motivo? Risposta 1 : Sì, sia nel caso di errore di fatto che nel caso di errore di diritto, quando il motivo risulta dall'atto ed è il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalità Risposta 2 : Sì, ma solo nel caso di errore di fatto, quando il motivo risulta dall'atto ed è il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalità Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso di errore di diritto e purchè il motivo risulti dall'atto, anche se non sia il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalità Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 002954 Quesito: Il motivo illecito rende nulla la donazione quando: Risposta 1 : Risulta dall'atto ed è il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalita' Risposta 2 : Risulta dall'atto e semprechè sia riconoscibile dal donatario Risposta 3 : Risulta dall'atto ed è comune ad entrambe le parti Risposta 4 : Risulta dall'atto, anche se non e' il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalita' Liv. Diff. : 2 Numero : 002955 Quesito: Il donante è responsabile in caso di ritardo nell'eseguire la donazione? Risposta 1 : Sì, ma soltanto per dolo o colpa grave Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma soltanto per dolo e mai per colpa grave Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 002956 Quesito: Il donante è responsabile in caso di inadempimento? Risposta 1 : Sì, ma soltanto per dolo o colpa grave Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma soltanto per dolo e mai per colpa grave Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 002957 Quesito: Quando il donante si è riservata la facoltà di disporre di qualche oggetto compreso nella donazione e muore senza averne disposto, tale facoltà può essere esercitata dagli eredi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se la donazione comprenda anche beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se la donazione comprenda esclusivamente beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002958 Quesito: Quando il donante si è riservata la facoltà di disporre di una determinata somma sui beni donati e muore senza averne disposto, tale facoltà può essere esercitata dagli eredi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se la donazione comprenda anche beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se la donazione comprenda esclusivamente beni mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 002959 Quesito: Caio dona al figlio Filano tre appartamenti e una villa riservandosi, tuttavia, la facoltà di disporre di uno dei tre appartamenti. Un anno dopo la donazione, Caio muore senza aver compiuto alcun atto di disposizione dell'appartamento anzidetto. Sempronio, nominato erede universale di Caio con testamento olografo regolarmente pubblicato, chiede al notaio di poter esercitare la facoltà di disposizione che Caio si era riservata. Il notaio risponderà che Sempronio non può disporre dell'appartamento perchè: Risposta 1 : la relativa facoltà non può essere esercitata dagli eredi del donante Caio Risposta 2 : la relativa facoltà non poteva essere validamente riservata dal donante Caio in quanto la donazione era a favore di un erede legittimario Risposta 3 : la relativa facoltà può essere esercitata solo dagli eredi legittimi del donante Caio e pertanto non da Sempronio che è erede testamentario Risposta 4 : la relativa facoltà poteva essere esercitata nel termine perentorio di sei mesi dalla donazione Liv. Diff. : 3 Numero : 002960 Quesito: Quando il donante si è riservato la facoltà di disporre di qualche oggetto compreso nella donazione e muore senza averne disposto, tale facoltà: Risposta 1 : non può essere esercitata dagli eredi Risposta 2 : può essere esercitata dagli eredi Risposta 3 : non può essere esercitata dagli eredi, salvo che si tratti di oggetti di particolare valore Risposta 4 : può essere esercitata dagli eredi solo qualora la riserva abbia ad oggetto beni indivisibili Liv. Diff. : 1 Numero : 002961 Quesito: In tema di donazione con condizione di riversibilità, il patto che preveda la riversibilità a favore di persona diversa dal donante: Risposta 1 : si considera non apposto Risposta 2 : si considera non apposto salvo che preveda la riversibilità a favore dei fratelli germani del donante Risposta 3 : si considera non apposto salvo che preveda la riversibilità a favore dei discendenti del donante Risposta 4 : si considera non apposto salvo che preveda la riversibilità a favore del coniuge del donante Liv. Diff. : 2 Numero : 002962 Quesito: In tema di donazione con condizione di riversibilità, nel caso in cui la donazione stessa è fatta con generica indicazione della riversibilità, questa riguarda la premorienza: Risposta 1 : non solo del donatario, ma anche dei suoi discendenti Risposta 2 : del solo donatario Risposta 3 : non solo del donatario, ma anche di tutti i suoi parenti in linea retta ed in linea collaterale entro il quarto grado Risposta 4 : non solo del donatario, ma anche del coniuge del donatario Liv. Diff. : 3 Numero : 002963 Quesito: In tema di donazione con condizione di riversibilità, si può validamente stipulare la riversibilità a beneficio di persona diversa dal donante? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo a beneficio dei discendenti del donante Risposta 4 : Sì, ma solo a beneficio del coniuge del donante Liv. Diff. : 2 Numero : 002964 Quesito: Tizio intende donare all'amico Sempronio la piena proprietà della propria casa d'abitazione, stabilendo la riversibilità di detta casa a beneficio dell'altro amico Caio in caso di premorienza di Sempronio. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : il patto di riversibilità può essere previsto solo a beneficio del donante Tizio. L'eventuale patto a favore di altri si considera non apposto Risposta 2 : il patto di riversibilità può essere previsto a favore di Caio Risposta 3 : il patto di riversibilità può essere previsto solo a beneficio dei discendenti di Tizio. L'eventuale patto a favore di altri rende nullo l'intero contratto di donazione Risposta 4 : il patto di riversibilità della casa di abitazione può essere previsto solo a beneficio del coniuge di Tizio. L'eventuale patto a favore di altri si considera non apposto Liv. Diff. : 3 Numero : 002965 Quesito: Caio, coltivatore diretto, si reca dal notaio per ricevere in donazione il fondo agricolo Tuscolano dal fratello Tizio, ormai affetto da invalidità fisica. Tizio chiede che venga apposto un patto in virtù del quale in caso di premorienza del donatario al donante il fondo agricolo Tuscolano ritorni al donante stesso e al suo primogenito Mevio. Il notaio può accogliere la richiesta di Tizio? Risposta 1 : In parte, perchè la riversibilità delle cose donate in caso di premorienza del donatario può aver luogo a beneficio del solo donante e il patto a favore di altri si considera non apposto Risposta 2 : No, perchè ogni patto di riversibilità delle cose donate in caso di premorienza del donatario è nullo e rende nullo il contratto al quale è apposto Risposta 3 : Sì, perchè il donante può stipulare a beneficio proprio e di altri la riversibilità delle cose donate per il caso di premorienza del donatario Risposta 4 : No, perchè ogni patto di riversibilità delle cose donate in caso di premorienza del donatario è nullo e si considera non apposto Liv. Diff. : 3 Numero : 002966 Quesito: Caio, coltivatore diretto, si reca dal notaio per ricevere in donazione il fondo agricolo Tuscolano dal fratello Tizio, ormai affetto da invalidità fisica. Tizio chiede che venga apposto un patto in virtù del quale in caso di premorienza del donatario e dei suoi discendenti il fondo agricolo Tuscolano ritorni al donante. Il notaio può accogliere la richiesta di Tizio? Risposta 1 : Sì, perchè il donante può stipulare a beneficio proprio la riversibilità delle cose donate per il caso di premorienza del donatario e dei suoi discendenti Risposta 2 : No, perchè ogni patto di riversibilità delle cose donate in caso di premorienza del donatario è nullo e rende nullo il contratto al quale è apposto Risposta 3 : In parte, perchè la riversibilità delle cose donate a beneficio del donante può aver luogo per il caso di premorienza del solo donatario, e il patto che contempli anche la premorienza dei discendenti di quest'ultimo si considera non apposto Risposta 4 : No, perchè ogni patto di riversibilità delle cose donate in caso di premorienza del donatario è nullo e si considera non apposto Liv. Diff. : 3 Numero : 002967 Quesito: Tizio, vedovo e senza figli, ha donato all'amico Caio un appartamento in Roma con patto di riversibilità. Caio, che per ragioni di lavoro ha dovuto trasferire la propria residenza da Roma a Milano, ha permutato con Filano l'appartamento in Roma con uno in Milano. Successivamente Caio muore senza aver generato figli e lasciando erede testamentaria la moglie Caia. In questo caso Tizio: Risposta 1 : riacquista la proprietà dell'appartamento in Roma in virtù del patto di riversibilità apposto alla donazione Risposta 2 : acquista la proprietà dell'appartamento in Milano in virtù del patto di riversibilità apposto alla donazione e della successiva permuta Risposta 3 : non può vantare alcun diritto in quanto il patto di riversibilità riguarda la premorienza non del solo donatario, ma anche dei suoi discendenti e del coniuge Risposta 4 : non può vantare alcun diritto nè sull'appartamento in Roma che è stato ceduto, nè su quello in Milano che non è mai stato suo, ma può pretendere da Caia una somma di denaro pari al valore dell'appartamento in Roma e ai frutti relativi dal giorno della domanda Liv. Diff. : 2 Numero : 002968 Quesito: Tizio intende donare a Caio, coniugato con Mevia, il suo fondo Tuscolano, con patto di riversibilità in caso di premorienza del solo Caio, il quale ultimo vorrebbe inserire nella donazione il patto secondo il quale la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante a Mevia sul suo patrimonio, compreso in esso il fondo Tuscolano oggetto dello stipulando atto di donazione. A tal fine si recano dal notaio il quale dirà loro che: Risposta 1 : è valido il patto secondo il quale la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante a Mevia sul patrimonio di Caio, compreso in esso il fondo donato Risposta 2 : è annullabile il patto secondo il quale la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante a Mevia sul patrimonio di Caio, compreso in esso il fondo donato Risposta 3 : è nullo il patto secondo il quale la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante a Mevia sul patrimonio di Caio, compreso in esso il fondo donato Risposta 4 : è inefficace il patto secondo il quale la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante a Mevia sul patrimonio di Caio, compreso in esso il fondo donato Liv. Diff. : 3 Numero : 002969 Quesito: Tizio ha donato a Caio il fondo Tusculano con patto di riversibilità per l'ipotesi di premorienza di Caio. Dopo poco tempo Caio concede ipoteca volontaria sul bene in oggetto a garanzia di un modesto debito che egli ha nei confronti di Sempronio e, successivamente, dona il fondo Tusculano al suo amico d'infanzia Mevio. Morto Caio, Tizio si reca dal notaio per sapere se può disporre del fondo Tusculano. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che il patto di riversibilità produce l'effetto di risolvere il trasferimento del fondo Tusculano e di farlo ritornare libero dall'ipoteca nella disponibilità di Tizio Risposta 2 : che il patto di riversibilità produce l'effetto di risolvere il trasferimento del fondo Tusculano, ma che l'ipoteca a favore di Sempronio resta validamente iscritta Risposta 3 : che, essendo trascorso un anno dalla donazione, il patto di riversibilità cessa di avere validità ed il fondo Tusculano, libero dall'ipoteca, appartiene definitivamente al patrimonio di Mevio Risposta 4 : che il patto è nullo, ma tale nullità non incide sulla validità della donazione, nè tantomeno sull'iscrizione ipotecaria Liv. Diff. : 3 Numero : 002970 Quesito: A norma del codice civile, in tema di donazione con condizione di riversibilità: Risposta 1 : è valido il patto per cui la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante al coniuge superstite sul patrimonio del donatario, compresi in esso i beni donati Risposta 2 : è nullo, e rende nulla la donazione, il patto per cui la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante al coniuge superstite sul patrimonio del donatario Risposta 3 : si considera non apposto il patto per cui la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante al coniuge superstite sul patrimonio del donatario Risposta 4 : è nullo il patto per cui la riversione può pregiudicare la quota di riserva spettante al coniuge superstite sul patrimonio del donatario, compresi in esso i beni donati Liv. Diff. : 3 Numero : 002971 Quesito: Può essere domandata dal donante la risoluzione della donazione per inadempimento dell'onere? Risposta 1 : Sì, se la risoluzione per inadempimento dell'onere è stata prevista nell'atto di donazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, se l'onere consisteva in una prestazione a vantaggio esclusivo del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002972 Quesito: Può essere domandata dagli eredi del donante la risoluzione della donazione per inadempimento dell'onere? Risposta 1 : Sì, se la risoluzione per inadempimento dell'onere è stata prevista nell'atto di donazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, se l'onere consisteva in una prestazione a vantaggio esclusivo del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002973 Quesito: Chi può agire per l'adempimento dell'onere apposto ad una donazione? Risposta 1 : Il donante e qualsiasi interessato Risposta 2 : Solo il donante Risposta 3 : Solo il beneficiario dell'onere Risposta 4 : Solo i discendenti del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002974 Quesito: Per l'adempimento dell'onere apposto ad una donazione può agire, oltre il donante, qualsiasi interessato? Risposta 1 : Sì, anche durante la vita del donante Risposta 2 : Sì, ma solo durante la vita del donante Risposta 3 : Sì, ma soltanto dopo la morte del donante Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 002975 Quesito: Chi, oltre il donante, può agire per l'adempimento dell'onere apposto ad una donazione? Risposta 1 : Qualsiasi interessato, anche durante la vita del donante Risposta 2 : Soltanto i discendenti del donante, anche durante la vita del donante stesso Risposta 3 : Soltanto i discendenti del donante, ma solo dopo la sua morte Risposta 4 : Nessuno Liv. Diff. : 1 Numero : 002976 Quesito: Tizio si rivolge al notaio Romolo Romani dichiarando di voler effettuare una donazione al proprio figlio Caio con onere di mantenimento in favore di Sempronio e chiede se sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile Risposta 2 : non è possibile Risposta 3 : è possibile purchè Sempronio accetti contestualmente Risposta 4 : non è possibile in quanto l'onere potrebbe eccedere i limiti del valore della donazione effettuata in favore di Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 002977 Quesito: Il donatario è tenuto all'adempimento dell'onere: Risposta 1 : Entro i limiti del valore della cosa donata Risposta 2 : Senza limiti di valore Risposta 3 : Entro i limiti del valore della cosa donata, salvo che si tratti di donazione che abbia ad oggetto esclusivamente beni immobili, nel qual caso il donatario è tenuto all'adempimento dell'onere senza limiti di valore Risposta 4 : Entro i limiti del valore della cosa donata, ma soltanto se l'onere consiste in una prestazione ad esclusivo vantaggio del donante e senza limite di valore in ogni altro caso Liv. Diff. : 1 Numero : 002978 Quesito: L'onere impossibile che non ha costituito il solo motivo determinante della donazione che ne è gravata: Risposta 1 : Si considera non apposto Risposta 2 : Rende nulla la donazione Risposta 3 : Rende annullabile la donazione Risposta 4 : Rende inefficace la donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002979 Quesito: L'onere illecito che ha costituito il solo motivo determinante della donazione che ne è gravata: Risposta 1 : Rende nulla la donazione Risposta 2 : Si considera non apposto Risposta 3 : Rende annullabile la donazione Risposta 4 : Rende inefficace la donazione, ancorchè valida Liv. Diff. : 1 Numero : 002980 Quesito: L'onere illecito che non ha costituito il solo motivo determinante della donazione che ne è gravata: Risposta 1 : Si considera non apposto Risposta 2 : Rende nulla la donazione Risposta 3 : Rende annullabile la donazione Risposta 4 : Rende inefficace la donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002981 Quesito: L'onere impossibile che ha costituito il solo motivo determinante della donazione che ne è gravata: Risposta 1 : Rende nulla la donazione Risposta 2 : Si considera non apposto Risposta 3 : Rende annullabile la donazione Risposta 4 : Rende inefficace la donazione, ancorchè valida Liv. Diff. : 1 Numero : 002982 Quesito: Sono permesse le sostituzioni nelle donazioni? Risposta 1 : No, se non nei casi e nei limiti stabiliti per gli atti di ultima volonta' Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso e senza alcun limite Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui il donatario sia fratello germano del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002983 Quesito: A norma del codice civile, è nulla la donazione nella quale sia disposta una sostituzione oltre i casi ed i limiti stabiliti per gli atti di ultima volontà? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di sostituzione ordinaria Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di sostituzione fedecommissaria Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 002984 Quesito: A norma del codice civile, nelle donazioni: Risposta 1 : sono permesse le sostituzioni solo nei casi e nei limiti stabiliti per gli atti di ultima volontà Risposta 2 : non sono permesse le sostituzioni neppure nei casi e nei limiti stabiliti per gli atti di ultima volontà Risposta 3 : è permessa la sostituzione per il caso che il donatario non possa accettare la donazione, mentre non lo è per il caso che il donatario non voglia accettare la donazione Risposta 4 : sono permesse le sostituzioni, senza alcuna limitazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002985 Quesito: E' permesso al donante di riservare l'usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio di più persone? Risposta 1 : Sì, ma non successivamente Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, anche successivamente Risposta 4 : Sì, anche successivamente, ma solo nel caso in cui il donatario non sia discendente del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002986 Quesito: E' permesso al donante di riservare l'usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio di un'altra persona? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui il donatario sia discendente del donante Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui il donatario non sia discendente del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002987 Quesito: E' permesso al donante di riservare l'usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui il donatario sia discendente del donante Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui il donatario non sia discendente del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 002988 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il donante è tenuto a garanzia verso il donatario per l'evizione che questi può soffrire delle cose donate? Risposta 1 : Se si tratta di donazione che impone oneri al donatario, nel qual caso la garanzia è dovuta fino alla concorrenza dell'ammontare degli oneri Risposta 2 : Se la donazione ha ad oggetto beni immobili, nel qual caso la garanzia è dovuta senza limiti di importo Risposta 3 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante, nel qual caso la garanzia è dovuta fino alla concorrenza dell'ammontare del valore dell'usufrutto Risposta 4 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante e dopo di lui a vantaggio di un'altra persona, nel qual caso la garanzia è dovuta senza limiti di importo Liv. Diff. : 1 Numero : 002989 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il donante è tenuto a garanzia verso il donatario per l'evizione che questi può soffrire delle cose donate? Risposta 1 : Se si tratta di donazione rimuneratoria, nel qual caso la garanzia è dovuta fino alla concorrenza dell'entità delle prestazioni ricevute dal donante Risposta 2 : Se la donazione ha ad oggetto beni immobili, nel qual caso la garanzia è dovuta senza limiti di importo Risposta 3 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante, nel qual caso la garanzia è dovuta fino alla concorrenza dell'ammontare del valore dell'usufrutto Risposta 4 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante e dopo di lui a vantaggio di un'altra persona, nel qual caso la garanzia è dovuta senza limiti di importo Liv. Diff. : 1 Numero : 002990 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il donante è tenuto a garanzia verso il donatario per l'evizione che questi può soffrire delle cose donate? Risposta 1 : Se l'evizione dipende dal fatto personale del donante Risposta 2 : Se la donazione ha ad oggetto beni immobili Risposta 3 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Risposta 4 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante e dopo di lui a vantaggio di un'altra persona Liv. Diff. : 1 Numero : 002991 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il donante è tenuto a garanzia verso il donatario per l'evizione che questi può soffrire delle cose donate? Risposta 1 : Se l'evizione dipende dal dolo del donante Risposta 2 : Se la donazione ha ad oggetto beni immobili Risposta 3 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Risposta 4 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante e dopo di lui a vantaggio di un'altra persona Liv. Diff. : 1 Numero : 002992 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il donante è tenuto a garanzia verso il donatario per l'evizione che questi può soffrire delle cose donate? Risposta 1 : Se ha espressamente promesso la garanzia Risposta 2 : Se la donazione ha ad oggetto beni immobili Risposta 3 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Risposta 4 : Se la donazione è avvenuta con riserva di usufrutto a vantaggio del donante e dopo di lui a vantaggio di un'altra persona Liv. Diff. : 1 Numero : 002993 Quesito: Salvo patto speciale, la garanzia del donante: Risposta 1 : Non si estende ai vizi della cosa donata, a meno che il donante sia stato in dolo Risposta 2 : Si estende in ogni caso ai vizi della cosa donata Risposta 3 : Si estende ai vizi della cosa donata, ma solo se trattasi di bene immobile Risposta 4 : Non si estende ai vizi della cosa donata, a meno che il donante se ne sia riservato l'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 002994 Quesito: L'avente causa dal donante che, conoscendo la causa di nullità della donazione, vi ha dato volontaria esecuzione dopo la morte di lui: Risposta 1 : Non può far valere la nullità da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 2 : Può far valere la nullità da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 3 : Può far valere la nullità solo se dipenda da difetto di forma Risposta 4 : Può far valere la nullità entro un anno dal momento in cui ha dato volontaria esecuzione alla donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002995 Quesito: L'erede del donante che ha confermato la donazione, conoscendone la causa di nullità, dopo la morte del donante: Risposta 1 : Non può far valere la nullità della donazione da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 2 : Può far valere la nullità da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 3 : Può far valere la nullità della donazione solo se dipenda da difetto di forma Risposta 4 : Può far valere la nullità entro un anno dal momento in cui ha confermato la donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002996 Quesito: L'erede del donante che, conoscendo la causa di nullità della donazione, vi abbia dato volontaria esecuzione dopo la morte di lui: Risposta 1 : Non può far valere la nullità da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 2 : Può far valere la nullità da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 3 : Può far valere la nullità solo se dipenda da difetto di forma Risposta 4 : Può far valere la nullità entro un anno dal momento in cui ha dato volontaria esecuzione alla donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002997 Quesito: L'avente causa dal donante che ha confermato la donazione, conoscendone la causa di nullità, dopo la morte del donante: Risposta 1 : Non può far valere la nullità della donazione da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 2 : Può far valere la nullità della donazione da qualsiasi causa essa dipenda Risposta 3 : Può far valere la nullità della donazione solo se dipenda da difetto di forma Risposta 4 : Può far valere la nullità entro un anno dal momento in cui ha confermato la donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 002998 Quesito: In quale dei seguenti casi, a norma del codice civile, la donazione può essere revocata? Risposta 1 : Per sopravvenienza di figli Risposta 2 : Per inadempimento dell'onere Risposta 3 : Per errore sul motivo Risposta 4 : Per violenza o dolo Liv. Diff. : 1 Numero : 002999 Quesito: In quale dei seguenti casi, a norma del codice civile, la donazione può essere revocata? Risposta 1 : Per ingratitudine Risposta 2 : Per inadempimento dell'onere Risposta 3 : Per errore sul motivo Risposta 4 : Per violenza o dolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003000 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha commesso in danno del donante un fatto al quale la legge penale dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza Risposta 3 : Quando il donatario ha alienato il bene oggetto della donazione modale Risposta 4 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con dolo Liv. Diff. : 2 Numero : 003001 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha commesso in danno di un ascendente del donante un fatto al quale la legge penale dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003002 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi il donante può proporre domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha testimoniato contro un ascendente del donante imputato per reato punibile con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti del donatario, falsa in giudizio penale Risposta 2 : Quando il donatario ha denunciato un discendente del donante per un qualsiasi reato, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale Risposta 3 : Quando il donatario ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere un fratello o una sorella del donante Risposta 4 : Quando il donatario ha, anche non dolosamente, arrecato grave pregiudizio al patrimonio del donante Liv. Diff. : 2 Numero : 003003 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere il donante, purchè non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003004 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere il coniuge del donante, purchè non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003005 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha commesso in danno di un discendente del donante un fatto al quale la legge penale dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003006 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere un discendente del donante, purchè non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003007 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere un ascendente del donante, purchè non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003008 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha commesso in danno del donante un fatto al quale la legge penale dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003009 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha commesso in danno del coniuge del donante un fatto al quale la legge penale dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003010 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario ha dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio del donante Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003011 Quesito: In quale dei seguenti casi può essere proposta la domanda di revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : Quando il donatario si è reso colpevole di ingiuria grave verso il donante Risposta 2 : Quando il donatario ha indotto il donante alla donazione con violenza o dolo Risposta 3 : Quando il donatario ha indotto il donante a revocare una precedente donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Risposta 4 : Quando il donatario ha soppresso o alterato un precedente atto di donazione fatta ad altri ed avente ad oggetto lo stesso bene a lui successivamente donato Liv. Diff. : 2 Numero : 003012 Quesito: Tizio, proprietario di molti beni immobili, ha donato all'amico Caio un terreno edificabile in Milano. Sei mesi dopo la donazione, Caio si è reso colpevole di ingiuria grave nei confronti di Tizio, che ne è venuto immediatamente a conoscenza e lo ha subito confidato al figlio Sempronio. Due anni dopo Tizio muore senza aver proposto alcuna azione giudiziaria nei confronti di Caio. Sempronio, unico erede di Tizio, si reca dal notaio per sapere se può proporre domanda di revocazione per causa d'ingratitudine della donazione a Caio. Il notaio risponderà: Risposta 1 : No perchè la domanda di revocazione per causa di ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi entro l'anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione Risposta 2 : No perchè la domanda di revocazione per causa di ingratitudine non può essere proposta dagli eredi Risposta 3 : Sì, purchè Sempronio dimostri di essere venuto a conoscenza dell'ingiuria anteriormente all'apertura della successione Risposta 4 : Sì perchè la domanda di revocazione per causa di ingratitudine può essere proposta dagli eredi del donante entro dieci anni dal giorno dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 003013 Quesito: Tizio ha donato a Caio un appartamento in Roma. Sei mesi dopo la donazione Caio è stato condannato per l'omicidio volontario di Tizio. Sempronio, unico erede di Tizio, si reca dal notaio per sapere se può proporre azione di revocazione della donazione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Sempronio può proporre la domanda di revocazione entro un anno dal giorno in cui ha avuto notizia della causa di revocazione Risposta 2 : Sempronio può proporre la domanda di revocazione entro un anno dal giorno in cui ha accettato l'eredità Risposta 3 : Sempronio non può proporre la domanda di revocazione Risposta 4 : Sempronio non deve proporre alcuna domanda di revocazione perchè la donazione è revocata di diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 003014 Quesito: Mevio, vedovo, che aveva un solo figlio, Filano, deceduto da un anno, dona tutti i suoi beni all'amico Tizio. Due anni dopo la donazione viene a sapere che Filano ha avuto un figlio legittimo, Caio; volendo donare qualche bene a Caio si reca dal notaio per sapere se la donazione a Tizio può essere revocata. Il notaio risponde che: Risposta 1 : la donazione fatta da chi ignorava di avere discendenti legittimi al tempo della donazione può essere revocata Risposta 2 : la donazione non può più essere revocata perchè sono trascorsi due anni dalla donazione Risposta 3 : la donazione può essere revocata solo se ha leso la quota di riserva di Caio Risposta 4 : la donazione non può essere revocata perchè Caio è nipote e non figlio del donante Liv. Diff. : 2 Numero : 003015 Quesito: Mevio celibe e senza figli che sa di avere un nipote, Tizio, figlio di suo figlio premorto Filano, dona la casa dove abita alla sua convivente Filana. Decorso un anno dalla donazione e non avendo più buoni rapporti con Filana, si reca dal notaio per chiedergli se la donazione può essere revocata in considerazione dell'esistenza del nipote. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la donazione non può essere revocata perchè al tempo in cui fu fatta il donante aveva notizia dell'esistenza del nipote Risposta 2 : la donazione non può essere revocata perchè Tizio, pur essendo discendente in linea retta, non è suo figlio Risposta 3 : la donazione può essere revocata entro due anni Risposta 4 : la donazione può essere revocata in ogni tempo dimostrando che, all'epoca in cui fu fatta, il donante aveva notizia della nascita di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 003016 Quesito: Tizio, celibe e senza figli viventi, che vive con suo nipote Caio, figlio del suo figlio premorto Filano, dona la casa dove abita alla sua convivente Filana. Dopo un anno dalla donazione, non avendo più buoni rapporti con Filana, Tizio si reca dal notaio per sapere se la donazione può essere revocata; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la donazione non può essere revocata perchè Tizio al tempo della donazione aveva notizia dell'esistenza del nipote Caio Risposta 2 : la donazione non può essere revocata in quanto Caio, pur essendo discendente in linea retta, non è suo figlio Risposta 3 : la donazione può essere revocata entro due anni dalla donazione Risposta 4 : la donazione può essere revocata in ogni tempo Liv. Diff. : 2 Numero : 003017 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, ha donato a Filano tutti i suoi beni immobili. Sei mesi dopo la donazione scopre di avere un figlio, Caietto, già concepito al momento della donazione e lo riconosce quale suo figlio naturale un mese dopo. Tizio si reca dal notaio per sapere se la donazione può essere revocata; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la donazione può essere revocata con azione proposta entro cinque anni dal giorno dell'avvenuto riconoscimento Risposta 2 : la donazione non può essere revocata perchè Caietto era stato già concepito al momento della donazione Risposta 3 : la donazione può essere revocata solo se ha leso la quota di riserva del figlio Caietto Risposta 4 : la donazione non può essere revocata in quanto ha per oggetto tutti i beni immobili di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 003018 Quesito: Tizio, celibe, ha donato all'amico Filano un fondo rustico in Roma; sei mesi dopo la donazione la sua convivente Sempronia gli comunica che diverrà padre. Tizio, dopo la nascita del figlio, che riconosce dopo un mese dalla nascita, si reca dal notaio per sapere se la donazione può essere revocata; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la donazione può essere revocata Risposta 2 : la donazione non può essere revocata salvo che si provi che Tizietto era già concepito al momento della donazione Risposta 3 : la donazione può essere revocata solo se lede la quota di legittima riservata al discendente Risposta 4 : la donazione non può essere revocata perchè Tizietto al momento della donazione non era ancora nato Liv. Diff. : 2 Numero : 003019 Quesito: Tizio, celibe, ha donato alla sorella Tizia la villa di sua proprietà in Roma; un anno dopo la donazione scopre di avere un figlio di tre anni che riconosce immediatamente. Tizio si reca quindi dal notaio per sapere se può revocare la donazione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la donazione può essere revocata con azione proposta entro cinque anni dal giorno dell'avvenuto riconoscimento, salvo che si provi che al tempo della donazione Tizio aveva notizia dell'esistenza del figlio Risposta 2 : la donazione non può essere revocata perchè il figlio era già nato al momento della donazione Risposta 3 : la donazione poteva essere revocata entro un anno dal giorno della sua conclusione e a condizione che Tizio avesse provato che il figlio era già stato concepito al momento della donazione stessa Risposta 4 : la donazione non può essere revocata perchè Tizio al momento della donazione riteneva che Tizia fosse sua erede legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 003020 Quesito: Sempronio ha donato alla convivente Caia l'appartamento di sua proprietà sito in Roma; l'anno successivo egli riconosce quale figlio naturale Tizietto. Sempronio può proporre azione di revocazione della donazione? Risposta 1 : Sì, entro cinque anni dal giorno dell'avvenuto riconoscimento, salvo che si provi che al tempo della donazione Sempronio aveva notizia dell'esistenza del figlio Risposta 2 : No, salvo che il figlio fosse già concepito al momento della donazione Risposta 3 : No, perchè Tizietto è figlio naturale riconosciuto e non legittimato Risposta 4 : Sì, purchè la donataria Caia espressamente lo consenta Liv. Diff. : 2 Numero : 003021 Quesito: Mevio vedovo, che aveva un solo figlio Filano, deceduto da un anno, dona tutti i suoi beni all'amico Sempronio. Due anni dopo la donazione viene a sapere che Filano aveva un figlio legittimo, Calpurnio. Mevio si reca dal notaio per sapere se la donazione a Sempronio può essere revocata; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la donazione fatta da chi ignorava di avere discendenti legittimi al tempo della donazione può essere revocata Risposta 2 : la donazione non può più essere revocata perchè è trascorso un anno dalla donazione Risposta 3 : la donazione può essere revocata solo perchè Mevio ha donato tutti i suoi beni Risposta 4 : la donazione non può essere revocata perchè Calpurnio è nipote e non figlio del donante Liv. Diff. : 2 Numero : 003022 Quesito: Tizio ha donato all'amico Filano tutti i suoi beni. Un anno dopo la donazione scopre di avere un figlio naturale, Caio, che riconosce, ma Caio, subito dopo il riconoscimento, muore senza figli. Tizio si reca dal notaio per sapere se la donazione può essere revocata per sopravvenienza di figli e se, quindi, una volta ottenuta la revocazione, potrà donare tutti i suoi beni ad una associazione benefica per onorare la memoria del figlio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'azione di revocazione non può essere proposta dopo la morte del figlio Risposta 2 : l'azione di revocazione può essere proposta entro cinque anni dalla morte del figlio Risposta 3 : l'azione di revocazione può essere proposta perchè intende donare i beni ad un'associazione benefica Risposta 4 : l'azione di revocazione non può essere proposta perchè è decorso un anno dalla donazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003023 Quesito: Possono revocarsi per sopravvenienza di figli le donazioni remuneratorie e quelle fatte in riguardo di un determinato matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 003024 Quesito: Le donazioni rimuneratorie possono essere revocate per causa d'ingratitudine? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la causa di ingratitudine consista in un'ingiuria grave verso il donante Risposta 4 : No, salvo che la causa di ingratitudine consista nell'aver rifiutato indebitamente gli alimenti al donante Liv. Diff. : 1 Numero : 003025 Quesito: Le donazioni fatte in riguardo di un determinato matrimonio possono essere revocate per sopravvenienza di figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il donatario ed il coniuge siano entrambi parenti del donante Risposta 4 : Sì, ma sempre che non siano decorsi più di tre anni dalla celebrazione del matrimonio Liv. Diff. : 1 Numero : 003026 Quesito: Le donazioni fatte in riguardo di un determinato matrimonio possono essere revocate per causa d'ingratitudine? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la causa di ingratitudine consista in un'ingiuria grave verso il donante Risposta 4 : No, salvo che la causa di ingratitudine consista nell'aver rifiutato indebitamente gli alimenti al donante Liv. Diff. : 1 Numero : 003027 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato matrimonio può essere revocata per ingratitudine del donatario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se la donazione ha ad oggetto beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazione con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 003028 Quesito: La donazione rimuneratoria può essere revocata per sopravvenienza di figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se la donazione ha ad oggetto beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazione con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 003029 Quesito: Possono revocarsi per causa di ingratitudine le donazioni rimuneratorie? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 003030 Quesito: La donazione fatta in riguardo di un determinato matrimonio può essere revocata per sopravvenienza di figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se la donazione ha ad oggetto beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazione con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 003031 Quesito: Possono revocarsi per causa di ingratitudine o per sopravvenienza di figli le donazioni fatte in riguardo di un determinato matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 003032 Quesito: Possono revocarsi per causa di ingratitudine le donazioni remuneratorie e le donazioni fatte in riguardo di un determinato matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 003033 Quesito: Possono revocarsi per causa di ingratitudine o per sopravvenienza di figli le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in riguardo di un determinato matrimonio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazioni in favore di legittimari Liv. Diff. : 1 Numero : 003034 Quesito: La donazione rimuneratoria può essere revocata per ingratitudine del donatario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se la donazione ha ad oggetto beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di donazione con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Liv. Diff. : 1 Numero : 003035 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che sia fatta contestualmente all'atto di donazione Risposta 3 : Sì, se fatta nei confronti di legittimari diversi dai figli Risposta 4 : Sì, purchè siano espressamente indicati nell'atto di donazione i fatti in presenza dei quali il donante intende precludersi la facoltà di rinunciare Liv. Diff. : 2 Numero : 003036 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per sopravvenienza di figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo il caso dell'esistenza di un figlio naturale riconosciuto dal donante entro due anni dalla donazione, semprechè l'esistenza del figlio fosse nota al donatario fin dal momento della donazione Risposta 4 : Sì se la donazione è stata fatta in riguardo di un determinato matrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 003037 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per sopravvenienza dei figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che sia fatta contestualmente all'atto di donazione Risposta 3 : Sì, se la donazione è fatta a favore del proprio coniuge Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 2 Numero : 003038 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza dei figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che sia fatta contestualmente all'atto di donazione Risposta 3 : Sì ma solo se fatta con atto successivo alla donazione Risposta 4 : Sì ma solo se fatta con atto precedente alla donazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003039 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per sopravvenienza di figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo in caso di donazione con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Risposta 4 : Sì, ma solo se la donazione ha ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 003040 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo in caso di donazione con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Risposta 4 : Sì, ma solo se la donazione ha ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 003041 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per sopravvenienza dei figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se fatta nei confronti di legittimari diversi dai figli Risposta 4 : No, ma solo se trattasi di donazione remuneratoria Liv. Diff. : 2 Numero : 003042 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se fatta nei confronti di legittimari diversi dai figli Risposta 4 : No, ma solo se trattasi di donazione remuneratoria Liv. Diff. : 2 Numero : 003043 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza dei figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se fatta nei confronti di legittimari diversi dai figli Risposta 4 : No, ma solo se trattasi di donazione remuneratoria Liv. Diff. : 2 Numero : 003044 Quesito: E' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo il caso di donazione con riserva di usufrutto a vantaggio del donante Risposta 4 : Sì, purchè siano espressamente indicati nell'atto di donazione i fatti in presenza dei quali il donante intende precludersi la facoltà di rinunciare Liv. Diff. : 2 Numero : 003045 Quesito: Se la donazione è revocata per ingratitudine, e i beni donati esistono ancora, il donatario deve restituire: Risposta 1 : I beni in natura e i frutti relativi a partire dal giorno della domanda Risposta 2 : I beni in natura oppure, a scelta del donatario, la somma equivalente al loro valore al momento della donazione, nonchè i frutti relativi maturati da quello stesso momento Risposta 3 : La somma equivalente al valore dei beni donati quale era al momento della domanda, nonchè i frutti relativi maturati da quello stesso momento Risposta 4 : I beni in natura oppure, a scelta del donante, la somma equivalente al loro valore al momento della donazione, nonchè i frutti relativi maturati da quello stesso momento Liv. Diff. : 3 Numero : 003046 Quesito: Se la donazione è revocata per sopravvenienza di figli, e i beni donati esistono ancora, il donatario deve restituire: Risposta 1 : I beni in natura e i frutti relativi a partire dal giorno della domanda Risposta 2 : I beni in natura oppure, a scelta del donatario, la somma equivalente al loro valore al momento della domanda, e i frutti relativi maturati da quello stesso momento Risposta 3 : La somma equivalente al valore dei beni donati quale era al momento della donazione, nonchè i frutti relativi maturati da quello stesso momento Risposta 4 : I beni in natura oppure, a scelta del donante, la somma equivalente al loro valore al momento della donazione, e i frutti relativi maturati da quello stesso momento Liv. Diff. : 3 Numero : 003047 Quesito: Revocata la donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli, il donatario che prima della trascrizione della domanda di revocazione ha costituito sui beni donati diritti reali che ne diminuiscono il valore: Risposta 1 : deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi Risposta 2 : non deve indennizzare il donante per la diminuzione di valore sofferta dai beni stessi Risposta 3 : deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi, qualora tale diminuzione ecceda il quarto del valore dei beni donati Risposta 4 : deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi, soltanto se i diritti reali costituiti hanno una durata residua superiore ai cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003048 Quesito: La liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi è soggetta alle stesse norme che regolano la riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di liberalità fatta a favore di estranei Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di liberalità fatta a favore di discendenti in linea retta Liv. Diff. : 2 Numero : 003049 Quesito: Le liberalità, anche se risultano da atti diversi dalla donazione, sono soggette alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa di ingratitudine? Risposta 1 : Sì, salvo che si tratti di liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi o di spese non soggette a collazione Risposta 2 : Sì, anche se si tratti di liberalità rimuneratorie o di spese non soggette a collazione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di liberalità che eccedono notevolmente la misura ordinaria tenuto conto delle condizioni economiche del donante Liv. Diff. : 3 Numero : 003050 Quesito: Le liberalità, anche se risultano da atti diversi dalla donazione, sono soggette alle stesse norme sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari? Risposta 1 : Sì, salvo che si tratti di liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi o di spese non soggette a collazione Risposta 2 : Sì, anche se si tratti di liberalità rimuneratorie o di spese non soggette a collazione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di liberalità che eccedono notevolmente la misura ordinaria tenuto conto delle condizioni economiche del donante Liv. Diff. : 3 Numero : 003051 Quesito: Le liberalità, anche se risultano da atti diversi dalla donazione, sono soggette alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per sopravvenienza di figli? Risposta 1 : Sì, salvo che si tratti di liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi o di spese non soggette a collazione Risposta 2 : Sì, anche se si tratti di liberalità rimuneratorie o di spese non soggette a collazione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di liberalità che eccedono notevolmente la misura ordinaria tenuto conto delle condizioni economiche del donante Liv. Diff. : 3 Numero : 003052 Quesito: La liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi è soggetta alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per sopravvenienza di figli? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di liberalità fatta a favore di estranei Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di liberalità fatta a favore di discendenti in linea retta Liv. Diff. : 2 Numero : 003053 Quesito: La liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi è soggetta alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa di ingratitudine? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di liberalità fatta a favore di estranei Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di liberalità fatta a favore di discendenti in linea retta Liv. Diff. : 2 Numero : 003054 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario di una zona di terreno su cui ha fatto costruire un fabbricato, intende vendere a Caio la proprietà del fabbricato ma non la proprietà del suolo sul quale il fabbricato stesso insiste. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani per incaricarlo del relativo atto e gli chiedono se è possibile alienare la proprietà del fabbricato separatamente dalla proprietà del suolo; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Il proprietario può alienare la proprietà della costruzione già esistente separatamente dalla proprietà del suolo Risposta 2 : La proprietà della costruzione già esistente non può essere alienata separatamente dalla proprietà del suolo Risposta 3 : Il proprietario non può alienare la proprietà della costruzione già esistente separatamente dalla proprietà del suolo, salvo che nel titolo di acquisto del suolo sia disposto altrimenti Risposta 4 : Il proprietario non può alienare la proprietà della costruzione già esistente separatamente dalla proprietà del suolo, se non per necessità o utilità evidente dopo autorizzazione del presidente del tribunale ove è sito l'immobile Liv. Diff. : 1 Numero : 003055 Quesito: Tizio, celibe, senza figli e senza ascendenti, è pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano; egli intende costituire, a titolo gratuito, il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di Caio, che ne acquisti la proprietà. Tizio e Caio si recano pertanto dal notaio Romolo Romani e gli chiedono se la loro volontà può trovare attuazione; il notaio risponderà: Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, perchè il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà, verso un corrispettivo in denaro ma non a titolo gratuito Risposta 3 : No, perchè la proprietà della costruzione non può essere separata dalla proprietà del suolo al disotto del quale insiste Risposta 4 : No, perchè la proprietà della costruzione non può essere separata dalla proprietà del suolo al disotto del quale insiste, se non per fini sociali e con provvedimento della pubblica autorità Liv. Diff. : 1 Numero : 003056 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, intende costituire, per una durata di trenta anni e verso il corrispettivo di ventimila euro, il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di Mevio, che ne acquisti la proprietà. A tal fine Tizio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo, per un tempo determinato, una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà Risposta 2 : Il proprietario non può costituire il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà, per una durata inferiore ai novantanove anni Risposta 3 : La proprietà della costruzione non può essere separata dalla proprietà del suolo al disotto del quale insiste Risposta 4 : Il proprietario può costituire solo in perpetuo il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 003057 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, intende costituire, per una durata di trenta anni e verso il corrispettivo di cinquantamila euro, il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di Mevio, che ne acquisti la proprietà. A tal fine Tizio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Tizio può costituire il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo, per la durata di trenta anni, una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà Risposta 2 : Tizio non può costituire il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà, per una durata inferiore ai novantanove anni Risposta 3 : La proprietà della costruzione non può essere separata dalla proprietà del suolo su cui insiste Risposta 4 : Tizio può costituire solo in perpetuo il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 003058 Quesito: In data 28 aprile 1989, con atto ricevuto da notaio, Tizio ha costituito a favore di Caio il diritto di fare e mantenere, per il periodo di dieci anni, al di sopra del fondo Corneliano, di proprietà esclusiva di Tizio, un edificio a due piani fuori terra. In assenza di specifiche pattuizioni, allo scadere del termine: Risposta 1 : il diritto di Caio si estingue e Tizio diventa proprietario dell'edificio Risposta 2 : il diritto di Caio si estingue ma Caio diventa proprietario dell'edificio Risposta 3 : il diritto di Caio si estingue e Tizio e Caio diventano comproprietari in parti uguali dell'edificio Risposta 4 : il diritto di Caio non si estingue, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze attribuisca a Tizio la proprietà dell'edificio Liv. Diff. : 1 Numero : 003059 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 12 dicembre 1978, Tizio e Caio hanno costituito per la durata di trent'anni a favore di Mevio il diritto di fare e mantenere sul fondo Corneliano, di loro proprietà in parti uguali, una villetta bifamiliare. Allo scadere del termine la proprietà della villetta costruita da Mevio spetterà, tenuto conto che Tizio e Caio sono ancora proprietari del fondo in parti uguali fra loro: Risposta 1 : a Tizio e Caio in parti uguali Risposta 2 : a Tizio, Caio e Mevio in parti uguali Risposta 3 : a Mevio Risposta 4 : a Tizio e Caio in parti uguali se il diritto di superficie è stato costituito a titolo oneroso; a Mevio se il diritto di superficie è stato costituito a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003060 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 12 dicembre 1978, Mevio ha costituito per la durata di trent'anni a favore di Tizio e Caio, in parti uguali fra loro, il diritto di fare e mantenere sul fondo Corneliano di sua proprietà una villetta bifamiliare. Allo scadere del termine la proprietà della villetta costruita da Tizio e Caio spetterà, tenuto conto che Mevio è ancora proprietario del fondo: Risposta 1 : a Mevio Risposta 2 : a Tizio, Caio e Mevio in parti uguali Risposta 3 : a Tizio e Caio in parti uguali Risposta 4 : a Tizio e Caio in parti uguali se il diritto di superficie è stato costituito a titolo oneroso; a Mevio se il diritto di superficie è stato costituito a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003061 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 12 dicembre 1978, Caio ha costituito per la durata di trent'anni a favore di Tizio il diritto di fare e mantenere sul fondo Corneliano di sua proprietà una villetta bifamiliare. Allo scadere del termine la proprietà della villetta costruita da Tizio spetterà, tenuto conto che Caio è ancora proprietario del fondo: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : a Tizio Risposta 3 : a Tizio e Caio in parti uguali Risposta 4 : a Caio se il diritto di superficie è stato costituito a titolo oneroso; a Tizio se il diritto di superficie è stato costituito a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003062 Quesito: In data 28 aprile 1989, con atto ricevuto da notaio, Tizio ha costituito a favore di Caio, per il periodo di dieci anni, il diritto di fare e mantenere al di sotto del fondo Tusculano, di proprietà esclusiva di Tizio, un magazzino. In assenza di specifiche pattuizioni, allo scadere del termine: Risposta 1 : il diritto di Caio si estingue e Tizio diventa proprietario del magazzino Risposta 2 : il diritto di Caio si estingue ma Caio diventa proprietario del magazzino Risposta 3 : il diritto di Caio si estingue e Tizio e Caio diventano comproprietari in parti uguali del magazzino Risposta 4 : il diritto di Caio non si estingue, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze attribuisca a Tizio la proprietà del magazzino Liv. Diff. : 1 Numero : 003063 Quesito: In caso di costituzione di un diritto di superficie su un suolo per un tempo determinato, allo scadere del termine a chi spetterà la costruzione su di esso realizzata? Risposta 1 : Al proprietario del suolo Risposta 2 : Al superficiario previo pagamento del valore del suolo occupato dalla costruzione Risposta 3 : Al superficiario Risposta 4 : Al proprietario del suolo, previo rimborso al superficiario delle spese di costruzione anche in mancanza di espressa pattuizione Liv. Diff. : 1 Numero : 003064 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, costituisce a favore dell'amico Caio il diritto di fare e mantenere una costruzione al di sopra del fondo stesso, per il periodo di dieci anni. In assenza di pattuizioni, allo scadere del termine: Risposta 1 : Tizio diventa proprietario della costruzione Risposta 2 : Caio diventa proprietario della costruzione Risposta 3 : Tizio e Caio diventano comproprietari in parti uguali della costruzione Risposta 4 : Caio diventa proprietario della costruzione, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, attribuisca la proprietà della costruzione a Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 003065 Quesito: Tizio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 12 dicembre 1998, ha costituito per la durata di quindici anni, su un appezzamento di terreno di sua proprietà e a favore dell'imprenditore Caio, il diritto di fare e mantenere un capannone industriale. Allo scadere del termine la proprietà del capannone industriale costruito da Caio spetterà: Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Caio Risposta 3 : A Tizio ed a Caio in parti uguali Risposta 4 : A Caio se nel suddetto capannone egli svolge la propria attività d'impresa; a Tizio negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 003066 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 12 dicembre 1978, Tizio ha costituito per la durata di trent'anni a favore di Caio il diritto di fare e mantenere sul fondo Corneliano di sua proprietà una villetta bifamiliare. Allo scadere del termine la proprietà della villetta costruita da Caio spetterà, tenuto conto che Tizio è ancora proprietario del fondo: Risposta 1 : a Tizio Risposta 2 : a Caio Risposta 3 : a Tizio e Caio in parti uguali Risposta 4 : a Caio se il diritto di superficie è stato costituito a titolo oneroso; a Tizio se il diritto di superficie è stato costituito a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003067 Quesito: A norma del codice civile, se la costituzione del diritto di superficie è stata fatta per un tempo determinato, allo scadere del termine il diritto di superficie: Risposta 1 : Si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario della costruzione Risposta 2 : Si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario della costruzione, a condizione che versi al superficiario un'indennità pari alla minor somma tra lo speso e il migliorato Risposta 3 : Si estingue ed il superficiario diventa proprietario del suolo Risposta 4 : Si rinnova automaticamente per un decennio, se non è stata data disdetta dal proprietario del suolo al superficiario almeno un anno prima della scadenza del termine Liv. Diff. : 1 Numero : 003068 Quesito: Se il proprietario di un suolo costituisce a favore di altri il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione per un tempo determinato, allo scadere del termine chi diventa proprietario della costruzione in assenza di pattuizioni specifiche? Risposta 1 : Il proprietario del suolo Risposta 2 : Il titolare del diritto di superficie Risposta 3 : In parti uguali il proprietario del suolo ed il titolare del diritto di superficie Risposta 4 : Il titolare del diritto di superficie, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, non attribuisca la proprietà della costruzione al proprietario del suolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003069 Quesito: Mevio, proprietario del fondo Tusculano, costituisce a favore dell'amico Caio il diritto di fare e mantenere una costruzione al di sotto del fondo stesso, per il periodo di quindici anni. In assenza di pattuizioni, allo scadere del termine: Risposta 1 : Mevio diventa proprietario della costruzione Risposta 2 : Caio diventa proprietario della costruzione Risposta 3 : Mevio e Caio diventano comproprietari in parti uguali della costruzione Risposta 4 : Caio diventa proprietario della costruzione, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, attribuisca la proprietà della costruzione a Mevio Liv. Diff. : 1 Numero : 003070 Quesito: Se il proprietario di un suolo costituisce a favore di altri il diritto di fare e mantenere al di sotto del suolo per un tempo determinato un garage, allo scadere del termine chi diventa proprietario della costruzione in assenza di pattuizioni specifiche? Risposta 1 : Il proprietario del suolo Risposta 2 : Il titolare del diritto di superficie Risposta 3 : Il proprietario del suolo, previo rimborso al titolare del diritto di superficie delle spese di costruzione Risposta 4 : Il titolare del diritto di superficie, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, non attribuisca la proprietà della costruzione al proprietario del suolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003071 Quesito: In data 28 aprile 1989 con atto per notaio, Mevio ha costituito a favore di Tizio e Sempronio, in comune e per quote uguali fra loro, il diritto di fare e mantenere per il periodo di dieci anni al di sopra del fondo Tuscolano, di proprietà esclusiva dello stesso Mevio, un edificio a due piani fuori terra, ciascuno composto da un'unica abitazione. In assenza di specifiche pattuizioni, allo scadere del termine convenuto, tenuto conto che Tizio ha usato l'abitazione al piano terra e Sempronio quella al piano primo: Risposta 1 : il diritto di Tizio e Sempronio si estingue e Mevio diventa proprietario dell'intero edificio Risposta 2 : Tizio e Sempronio diventano proprietari esclusivi ciascuno dell'abitazione utilizzata Risposta 3 : Mevio, Sempronio e Tizio diventano comproprietari dell'edificio, il primo in ragione di due quarti e gli altri due in ragione di un quarto ciascuno, fermo rimanendo il diritto di abitazione di Tizio e Sempronio sulle unità immobiliari rispettivamente utilizzate Risposta 4 : il diritto di Tizio e Sempronio non si estingue, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze e delle esigenze abitative di tutte le parti, attribuisca a Mevio la proprietà dell'intero edificio o di parte dello stesso verso il pagamento di una indennità pari al valore dei materiali usati per la costruzione Liv. Diff. : 1 Numero : 003072 Quesito: Se il proprietario di un suolo costituisce a favore di altri il diritto di fare e mantenere al di sotto del suolo una costruzione per un tempo determinato, allo scadere del termine chi diventa proprietario della costruzione in assenza di pattuizioni specifiche? Risposta 1 : Il proprietario del suolo Risposta 2 : Il titolare del diritto di superficie Risposta 3 : In parti uguali il proprietario del suolo e il titolare del diritto di superficie Risposta 4 : Il titolare del diritto di superficie, salvo che l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, non attribuisca la proprietà della costruzione al proprietario del suolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003073 Quesito: Può costituirsi un diritto di superficie a tempo determinato? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, solo per un periodo di tempo non inferiore a venti anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, solo per un periodo di tempo non inferiore a dieci anni per le persone fisiche e non superiore a venti anni per le persone giuridiche Liv. Diff. : 1 Numero : 003074 Quesito: In caso di estinzione del diritto di superficie per scadenza del termine, cosa accade dei contratti di locazione che hanno per oggetto la costruzione, in base al codice civile? Risposta 1 : Non durano se non per l'anno in corso alla scadenza del termine del diritto di superficie Risposta 2 : Mantengono validità per tutta la durata prevista originariamente nel contratto Risposta 3 : Si risolvono immediatamente Risposta 4 : Se constano da atto pubblico o scrittura di data certa continuano per la durata stabilita, ma non oltre cinque anni dalla estinzione del diritto di superficie Liv. Diff. : 2 Numero : 003075 Quesito: Sempronio costruisce un albergo su un terreno di cui è titolare del diritto di superficie per vent'anni, mentre Filano ne è il proprietario. Successivamente concede a Mevio l'usufrutto dell'albergo per un periodo di tempo che non risulta determinato nell'atto relativo. Allo scadere del ventennio di durata del diritto di superficie, Filano, proprietario del terreno, si reca dal Notaio per vendere a Tizio la piena proprietà del terreno con l'albergo su di esso costruito ed il Notaio risponderà che: Risposta 1 : E' possibile vendere la piena proprietà del terreno e dell'albergo in quanto il diritto di usufrutto di Mevio si è, in ogni caso, estinto con la estinzione del diritto di superficie per scadenza del termine Risposta 2 : E' possibile vendere la proprietà del solo terreno poichè Mevio rimane titolare dell'usufrutto vitalizio sull'albergo non essendo stata determinata la durata del suo diritto, anche se il diritto di superficie si è già estinto Risposta 3 : E' possibile vendere la proprietà del solo terreno in quanto il diritto di usufrutto dura in ogni caso fino alla scadenza di nove anni dall'estinzione del diritto di superficie Risposta 4 : E' possibile vendere la piena proprietà del terreno e dell'albergo perchè il diritto di usufrutto dura fino ad un anno prima della scadenza del termine di durata del diritto di superficie Liv. Diff. : 3 Numero : 003076 Quesito: Sempronio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 15 marzo 1995, ha costituito a favore di Mevio il diritto di fare e mantenere una costruzione sul fondo Corneliano di proprietà dello stesso Sempronio, pattuendo che il perimento della costruzione importa l'estinzione del diritto di superficie. Mevio vi costruisce un fabbricato che, però, dopo due mesi dall'ultimazione dei lavori, crolla a causa di un terremoto. Il 20 dicembre 1996, Sempronio si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se il diritto di superficie di Mevio si è estinto a causa del perimento della costruzione; il notaio risponderà: Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in quanto il patto con cui è convenuto che il perimento della costruzione importa l'estinzione del diritto di superficie è nullo Risposta 3 : No, in quanto il perimento è avvenuto per causa non imputabile a Mevio Risposta 4 : Sì, in quanto il perimento si è verificato entro novanta giorni dall'ultimazione dei lavori di costruzione Liv. Diff. : 2 Numero : 003077 Quesito: L'estinzione del diritto di superficie per scadenza del termine importa: Risposta 1 : L'estinzione dei diritti reali imposti dal superficiario Risposta 2 : L'estinzione dei soli diritti reali di godimento imposti dal superficiario Risposta 3 : L'estinzione dei soli diritti reali di garanzia imposti dal superficiario Risposta 4 : L'estinzione dei soli diritti personali di godimento imposti dal superficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 003078 Quesito: Il perimento della costruzione comporta l'estinzione automatica del diritto di superficie? Risposta 1 : No, salvo patto contrario Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, purchè il proprietario versi un'indennità al superficiario Liv. Diff. : 1 Numero : 003079 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Tuscolano, intende costituire, verso il corrispettivo di ventimila euro, il diritto di fare e mantenere al disopra del suolo una costruzione a favore di Mevio, che ne acquisti la proprietà. A tal fine Tizio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani per incaricarlo di ricevere il relativo atto; gli chiedono in particolare che nell'atto stesso sia previsto che l'eventuale perimento della costruzione importi l'estinzione del diritto di superficie. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Il perimento della costruzione non importa, salvo patto contrario, l'estinzione del diritto di superficie, per cui la volontà di Tizio e Mevio può trovare attuazione attraverso un espresso patto a riguardo Risposta 2 : Il perimento della costruzione importa, salvo patto contrario, l'estinzione del diritto di superficie, per cui affinchè la volontà di Tizio e Mevio trovi attuazione è sufficiente non prevedere alcunchè a riguardo Risposta 3 : Il perimento della costruzione non importa l'estinzione del diritto di superficie ed è nullo ogni patto contrario, per cui la volontà di Tizio e Mevio in proposito non può trovare attuazione Risposta 4 : Il perimento della costruzione importa l'estinzione del diritto di superficie ed è nullo ogni patto contrario, per cui affinchè la volontà di Tizio e Mevio trovi attuazione è sufficiente non prevedere alcunchè a riguardo Liv. Diff. : 3 Numero : 003080 Quesito: Il diritto di superficie, come diritto di fare una costruzione su suolo altrui, è soggetto a prescrizione? Risposta 1 : Sì, per effetto del non uso protratto per venti anni Risposta 2 : Sì, per effetto di costruzione realizzata dal proprietario senza opposizione del superficiario e indipendentemente dal tempo trascorso Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, per effetto del non uso protratto per dieci anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003081 Quesito: Caio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 17 dicembre 1976, ha costituito a favore di Mevio il diritto di fare e mantenere una costruzione sul fondo Corneliano di proprietà dello stesso Caio. Mevio non ha mai iniziato tale costruzione ed il 15 aprile 1977 parte per l'America. Il 20 dicembre 1996, Caio si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se il diritto di Mevio di fare e mantenere la costruzione sul suolo di sua proprietà si è estinto; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui si estingue per prescrizione per effetto del non uso protratto per venti anni Risposta 2 : Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui si estingue per prescrizione per effetto del non uso protratto per dieci anni Risposta 3 : Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui si estingue per prescrizione per effetto del non uso protratto per quindici anni Risposta 4 : Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui non si estingue per effetto del non uso, salva diversa pattuizione delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 003082 Quesito: Il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al disotto del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se la costruzione consiste in un'opera di pubblica utilità Risposta 4 : No, salvo che a favore della pubblica amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003083 Quesito: Il diritto di fare e mantenere, per un tempo determinato, una costruzione al di sotto del suolo altrui è: Risposta 1 : Un diritto di superficie Risposta 2 : Un diritto di uso Risposta 3 : Un diritto di enfiteusi Risposta 4 : Un diritto di comodato Liv. Diff. : 1 Numero : 003084 Quesito: Il proprietario può concedere il diritto di mantenere una costruzione al di sotto del suolo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di bene strumentale alla produzione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, a meno che si tratti di una miniera Liv. Diff. : 1 Numero : 003085 Quesito: Tizio, coltivatore diretto, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, su cui ha una fiorente piantagione di mais, intende donare al vicino Caio, la proprietà della piantagione, senza però trasferirgli la proprietà del fondo. A tal fine, Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono se la loro volontà possa trovare attuazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : No, in quanto la proprietà della piantagione non può essere trasferita separatamente dalla proprietà del suolo Risposta 2 : No, in quanto la proprietà della piantagione può essere trasferita separatamente dalla proprietà del suolo solo se il trasferimento avviene a titolo oneroso Risposta 3 : Sì, se Caio è coltivatore diretto Risposta 4 : Sì, ma solo se Caio è coltivatore diretto e proprietario di un fondo confinante con quello su cui insiste la piantagione Liv. Diff. : 2 Numero : 003086 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Tusculano, su cui ormai da anni coltiva una piantagione di fagioli, intende trasferire a Caio, dietro il corrispettivo di 50.000 euro, la proprietà della piantagione, senza però trasferirgli la proprietà del fondo. A tal fine, Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono se la loro volontà possa trovare attuazione. Il notaio risponderà: Risposta 1 : No, perchè la proprietà delle piantagioni non può essere trasferita separatamente dalla proprietà del suolo Risposta 2 : No, perchè la proprietà delle piantagioni non può essere trasferita separatamente dalla proprietà del suolo se non per fini di pubblica utilità Risposta 3 : Sì, solo se Caio è coltivatore diretto Risposta 4 : Sì, solo se Caio si impegna a coltivare la piantagione rispettandone la destinazione economica Liv. Diff. : 2 Numero : 003087 Quesito: Secondo il codice civile, è possibile vendere la proprietà della piantagione separatamente dalla proprietà del suolo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, a meno che si tratti di piante di alto fusto Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, ma solo con effetto dal raccolto salvo patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 003088 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, intende trasferire, per un tempo determinato, a favore di Caio, la proprietà della piantagione ivi esistente, riservandosi la proprietà del suolo. E' possibile stipulare un simile contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se si limita la proprietà della piantagione a un periodo non superiore a venti anni Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, solo se trattasi di piantagione di alto fusto Liv. Diff. : 2 Numero : 003089 Quesito: Si può costituire o trasferire la proprietà di piantagioni separatamente dalla proprietà del suolo? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : No, a meno che non trattasi di alberi d'alto fusto Risposta 3 : Sì, con l'autorizzazione del giudice Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 003090 Quesito: Il titolo costitutivo dell'enfiteusi può legittimamente derogare alle norme del codice civile in materia di: Risposta 1 : diritti dell'enfiteuta sulle accessioni Risposta 2 : durata minima dell'enfiteusi Risposta 3 : disponibilità del diritto dell'enfiteuta per atto di ultima volontà Risposta 4 : subenfiteusi Liv. Diff. : 2 Numero : 003091 Quesito: Il titolo costitutivo dell'enfiteusi può legittimamente derogare alle norme del codice civile in materia di: Risposta 1 : obblighi dell'enfiteuta in ordine al pagamento del canone secondo una quantità fissa di prodotti naturali Risposta 2 : responsabilità per gli obblighi inerenti all'enfiteusi nel caso di divisione del fondo tra più coenfiteuti che ne godano separatamente Risposta 3 : prestazione dovuta al concedente per l'alienazione del diritto dell'enfiteuta Risposta 4 : subenfiteusi Liv. Diff. : 2 Numero : 003092 Quesito: Il titolo costitutivo dell'enfiteusi può legittimamente derogare alle norme del codice civile in materia di: Risposta 1 : imposte e altri pesi che gravano sul fondo a carico dell'enfiteuta Risposta 2 : obblighi inerenti all'enfiteusi nel caso di divisione del fondo enfiteutico e di godimento separato di quest'ultimo da parte degli enfiteuti Risposta 3 : esercizio del diritto di affrancazione nell'ipotesi di dichiarazione del concedente di valersi della clausola risolutiva espressa Risposta 4 : subenfiteusi Liv. Diff. : 2 Numero : 003093 Quesito: Secondo il codice civile, esiste un limite massimo di durata nel caso di costituzione di enfiteusi temporanea? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso di enfiteusi urbane Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso di enfiteusi di fondi rustici Liv. Diff. : 2 Numero : 003094 Quesito: Può costituirsi una enfiteusi a tempo determinato? Risposta 1 : Sì, ma per una durata non inferiore ai venti anni Risposta 2 : Sì, ma per una durata non superiore ai venti anni Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che l'enfiteuta sia una persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 003095 Quesito: Caio pieno ed esclusivo proprietario di un fondo rustico, intende costituire enfiteusi a favore del vicino Filano per la durata di quindici anni. A tal fine Caio e Filano si recano dal notaio e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : l'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni Risposta 2 : l'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venticinque anni Risposta 3 : l'enfiteusi temporanea, di durata inferiore ai venticinque anni, può essere costituita solo su fondi rustici situati in comuni classificati montani Risposta 4 : l'enfiteusi può essere soltanto perpetua Liv. Diff. : 2 Numero : 003096 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo rustico Corneliano, intende costituire enfiteusi a favore di Caio, per la durata di sedici anni. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : l'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni Risposta 2 : l'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venticinque anni Risposta 3 : l'enfiteusi temporanea può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni solo su fondi rustici situati in comuni classificati montani Risposta 4 : l'enfiteusi può essere soltanto perpetua Liv. Diff. : 2 Numero : 003097 Quesito: Nel caso di costituzione di una enfiteusi temporanea la durata non può essere inferiore a: Risposta 1 : Venti anni Risposta 2 : Trenta anni Risposta 3 : Dieci anni Risposta 4 : Quindici anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003098 Quesito: Secondo il codice civile, esiste un limite minimo di durata dell'enfiteusi temporanea? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che in caso di costituzione mediante atto di donazione Risposta 3 : No, salvo che nel caso di costituzione mediante contratto di rendita vitalizia Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003099 Quesito: Secondo il codice civile, l'enfiteusi può essere perpetua? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che per i fondi rustici Risposta 4 : No, salvo che sia costituita per testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 003100 Quesito: L'enfiteusi può essere costituita per una durata temporanea? Risposta 1 : Sì, ma non per una durata inferiore ai venti anni Risposta 2 : Sì, ma non oltre i trenta anni Risposta 3 : No, è solo perpetua Risposta 4 : Sì, ma non può eccedere la vita dell'enfiteuta Liv. Diff. : 1 Numero : 003101 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo rustico Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi perpetua a favore di Caio. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : L'enfiteusi può essere perpetua Risposta 2 : L'enfiteusi perpetua può essere costituita solo relativamente a fondi rustici situati in comuni classificati montani Risposta 3 : L'enfiteusi può essere costituita solo per una durata determinata e comunque non superiore ai venti anni Risposta 4 : L'enfiteusi non può essere perpetua Liv. Diff. : 2 Numero : 003102 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo rustico Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Caio per una durata di quindici anni. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : L'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni Risposta 2 : L'enfiteusi temporanea può essere costituita per una durata di quindici anni solo relativamente a fondi rustici situati in comuni classificati montani Risposta 3 : L'enfiteusi può essere solo perpetua Risposta 4 : L'enfiteusi temporanea può essere costituita per una qualsiasi durata Liv. Diff. : 2 Numero : 003103 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Caio per una durata di quaranta anni. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : L'enfiteusi temporanea può essere costituita per una durata di quaranta anni, in quanto la durata minima prevista dalla legge è di venti anni Risposta 2 : L'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata di quaranta anni, in quanto la durata massima prevista dalla legge è di venti anni Risposta 3 : L'enfiteusi non può essere costituita per una durata di quaranta anni, in quanto può essere solo perpetua Risposta 4 : L'enfiteusi temporanea può essere costituita per una durata massima di quaranta anni ma solo a favore di coltivatore diretto Liv. Diff. : 2 Numero : 003104 Quesito: Può costituirsi una enfiteusi perpetua? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di enfiteusi agricola Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di enfiteusi urbana Liv. Diff. : 1 Numero : 003105 Quesito: Può costituirsi un'enfiteusi di durata inferiore ai venti anni? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, solo relativamente all'enfiteusi agricola Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo relativamente all'enfiteusi urbana Liv. Diff. : 1 Numero : 003106 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Caio per una durata inferiore a dieci anni. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : L'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni Risposta 2 : L'enfiteusi temporanea può essere costituita per una qualsiasi durata Risposta 3 : L'enfiteusi può essere solo perpetua Risposta 4 : L'enfiteusi temporanea può essere costituita per una durata inferiore ai dieci anni solo a favore di coltivatori diretti Liv. Diff. : 2 Numero : 003107 Quesito: Secondo il codice civile, l'enfiteusi può essere costituita a tempo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che rappresenti il corrispettivo della costituzione di una rendita vitalizia Risposta 3 : Si, ma non può eccedere la vita dell'enfiteuta Risposta 4 : No, salvo che per i fondi rustici Liv. Diff. : 1 Numero : 003108 Quesito: Secondo il codice civile, l'enfiteusi può essere costituita a tempo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che rappresenti il corrispettivo della costituzione di una rendita vitalizia Risposta 3 : Sì, ma solo per testamento Risposta 4 : No, salvo che per i fondi rustici Liv. Diff. : 1 Numero : 003109 Quesito: In caso di costituzione di enfiteusi a chi spettano i frutti civili? Risposta 1 : All'enfiteuta Risposta 2 : Al concedente se l'enfiteuta è in mora nel pagamento del canone Risposta 3 : Al concedente Risposta 4 : Al concedente e all'enfiteuta in parti uguali tra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 003110 Quesito: Nel corso dell'enfiteusi su un fondo agricolo a chi spettano i frutti naturali al momento della loro separazione? Risposta 1 : All'enfiteuta Risposta 2 : Al concedente e all'enfiteuta in proporzione del valore dei rispettivi diritti Risposta 3 : Al concedente e all'enfiteuta in parti uguali tra loro Risposta 4 : Al concedente Liv. Diff. : 1 Numero : 003111 Quesito: In data 16 luglio 1988, Sempronio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano, costituisce a favore di Mevio enfiteusi sul predetto fondo per la durata di trent' anni. I frutti naturali del predetto fondo, prodotti nell'annata agraria 1999, al momento della loro separazione, spettano: Risposta 1 : a Mevio Risposta 2 : a Sempronio Risposta 3 : a Mevio e Sempronio in parti uguali tra loro Risposta 4 : a Mevio e Sempronio in proporzione al valore dei rispettivi diritti Liv. Diff. : 1 Numero : 003112 Quesito: Tizio enfiteuta del fondo Tuscolano di proprietà di Caio, ha trovato nel fondo stesso un oggetto costituente un tesoro, la cui disciplina non è regolata da leggi speciali. A chi spetta detto tesoro? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Tizio e Caio in proporzione del valore dei rispettivi diritti Risposta 3 : A Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : A Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003113 Quesito: Il diritto dell'enfiteuta si estende alle accessioni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che l'enfiteusi sia stata costituita per una durata inferiore ai trenta anni Risposta 4 : No, salvo che l'enfiteusi sia perpetua Liv. Diff. : 1 Numero : 003114 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, in data 6 aprile 1999 ha concesso al contadino Caio enfiteusi sul predetto fondo, per la durata di venticinque anni e dietro il corrispettivo di 4.000 euro ogni tre mesi. Dopo un anno, al momento del pagamento del canone, Caio fa presente a Tizio che, a causa di una forte ed anomala siccità, il fondo Corneliano è stato totalmente sterile per i tre mesi precedenti e gli chiede, pertanto, la remissione del canone. In tale ipotesi, l'enfiteuta: Risposta 1 : non può pretendere la remissione del canone per qualunque insolita sterilità del fondo Risposta 2 : può pretendere la remissione del canone per insolita sterilità del fondo Risposta 3 : può pretendere la remissione del canone se l'insolita sterilità del fondo è dovuta ad un evento eccezionale di entità tale da compromettere la maggior parte del raccolto e non imputabile all'enfiteuta Risposta 4 : può pretendere la remissione del canone per insolita sterilità del fondo in quanto il canone periodico consiste in una somma di denaro e non in una quantità fissa di prodotti naturali Liv. Diff. : 3 Numero : 003115 Quesito: Caio, proprietario del fondo Corneliano, in data 6 aprile 1999 ha concesso al contadino Mevio enfiteusi sul predetto fondo, per la durata di venticinque anni e dietro il corrispettivo di 4.000 euro ogni tre mesi. Durante l'estate del 1999, a causa di una forte ed anomala siccità, tutti i frutti del fondo sono andati perduti, cosicchè Mevio pretende da Caio una riduzione del canone che egli è tenuto a pagare. In tale ipotesi l'enfiteuta: Risposta 1 : non può pretendere dal concedente una riduzione del canone per insolita perdita di frutti Risposta 2 : può pretendere dal concedente una riduzione del canone per insolita perdita di frutti Risposta 3 : può pretendere dal concedente una riduzione del canone solo se l'insolita perdita di frutti è dovuta ad un evento eccezionale, non imputabile all'enfiteuta, che ha compromesso la maggior parte del raccolto Risposta 4 : non può pretendere dal concedente una riduzione del canone per insolita perdita di frutti in quanto il canone è rappresentato da una somma di denaro e non da una quantità fissa di prodotti naturali Liv. Diff. : 3 Numero : 003116 Quesito: Sempronio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Tusculano, intende costituire a favore del nipote maggiorenne Mevio enfiteusi perpetua sul suddetto fondo. A tal fine Sempronio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono se il canone periodico a carico dell'enfiteuta possa consistere, anzichè in una somma di denaro, in 50 kg. di prugne coltivate sul fondo stesso e da corrispondere al concedente Sempronio tutti i mesi. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : ciò è possibile, poichè il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere, oltre che in una somma di denaro, in una quantità fissa di prodotti naturali Risposta 2 : ciò non è possibile, poichè il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere solo in una somma di denaro Risposta 3 : ciò non è possibile, poichè il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere solo in una quantità di prodotti naturali variabile in relazione all'annata agraria Risposta 4 : ciò è possibile, poichè il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere, oltre che in una somma di denaro, in una quantità fissa o variabile di prodotti naturali Liv. Diff. : 2 Numero : 003117 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo rustico Corneliano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Caio. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono se il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere in una somma di danaro; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere in una somma di danaro Risposta 2 : Il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere solo in una quantità fissa di prodotti naturali Risposta 3 : Il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere solo in una quantità di prodotti naturali variabile in relazione all'annata agraria Risposta 4 : Il canone periodico a carico dell'enfiteuta può consistere in una quantità di prodotti naturali fissa o variabile, ma non in una somma di danaro Liv. Diff. : 2 Numero : 003118 Quesito: In assenza di specifica pattuizione, può l'enfiteuta pretendere la remissione o riduzione del canone in caso di insolita perdita dei frutti del fondo? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, solo se la perdita dei frutti non sia a lui imputabile Risposta 3 : Sì, solo se trattasi di frutti naturali Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 3 Numero : 003119 Quesito: In assenza di specifica pattuizione, può l'enfiteuta di un fondo pretendere la remissione o riduzione del canone in caso di insolita sterilità del fondo? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, purché la sterilità del fondo non sia a lui imputabile Risposta 3 : Sì, purché trattasi di evento eccezionale e di entità tale da compromettere la maggior parte del raccolto Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 3 Numero : 003120 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Mevio. A tal fine Tizio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; in particolare desiderano prevedere che dopo la morte dell'enfiteuta, nel caso in cui segua la divisione tra i suoi eredi e il fondo venga goduto separatamente dagli stessi, ciascuno risponda per il pagamento del canone proporzionalmente al valore della sua porzione. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Per disposizione normativa inderogabile, nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente dagli eredi dell'enfiteuta, ciascuno risponde del canone proporzionalmente al valore della sua porzione e pertanto per l'attuazione della loro volontà non occorre alcuna clausola contrattuale Risposta 2 : Salvo che il titolo costitutivo disponga altrimenti, nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente dagli eredi dell'enfiteuta, questi rispondono del canone in parti uguali fra loro indipendentemente dal valore delle rispettive porzioni e pertanto per l'attuazione della loro volontà occorre una specifica clausola contrattuale Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, nel caso in cui segua la divisione il canone continua a gravare solidalmente su tutti gli eredi dell'enfiteuta, anche se il fondo venga goduto separatamente, e pertanto la loro volontà non può trovare attuazione Risposta 4 : Salvo che il titolo costitutivo disponga altrimenti, nel caso in cui segua la divisione il canone continua a gravare solidalmente su tutti gli eredi dell'enfiteuta, anche se il fondo venga goduto separatamente e pertanto per l'attuazione della loro volontà occorre una specifica clausola contrattuale Liv. Diff. : 3 Numero : 003121 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Mevio. A tal fine Tizio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; in particolare desiderano prevedere espressamente che dopo la morte dell'enfiteuta il pagamento del canone continui a gravare solidalmente su tutti gli eredi anche nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Per disposizione normativa inderogabile, nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente dagli eredi dell'enfiteuta, ciascuno risponde del canone proporzionalmente al valore della sua porzione Risposta 2 : Salvo che il titolo costitutivo disponga altrimenti, nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente dagli eredi dell'enfiteuta, ciascuno risponde del canone proporzionalmente al valore della sua porzione Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, nel caso in cui segua la divisione il canone continua a gravare solidalmente su tutti gli eredi dell'enfiteuta, anche se il fondo venga goduto separatamente Risposta 4 : Salvo che il titolo costitutivo disponga altrimenti, nel caso in cui segua la divisione il canone continua a gravare solidalmente su tutti gli eredi dell'enfiteuta, anche se il fondo venga goduto separatamente Liv. Diff. : 3 Numero : 003122 Quesito: Salvo che il titolo disponga altrimenti, nel caso di più coenfiteuti l'obbligo del pagamento del canone finchè dura la coenfiteusi: Risposta 1 : Grava solidalmente su tutti i coenfiteuti Risposta 2 : Grava in parti uguali sui coenfiteuti, indipendentemente dalla quota di titolarità di ciascuno e senza vincolo di solidarietà Risposta 3 : Grava su ciascun coenfiteuta in proporzione alla sua quota e senza vincolo di solidarietà Risposta 4 : Grava su ciascun coenfiteuta in proporzione alla sua quota se inferiore ad un terzo dell'intero e per la totalità se la sua quota è pari o superiore ad un terzo dell'intero Liv. Diff. : 2 Numero : 003123 Quesito: Tizio e Caio sono contitolari, per quote diverse, di un diritto di enfiteusi sul fondo Corneliano. Posto che il titolo dal quale deriva il loro diritto non dispone nulla in proposito, finchè dura la coenfiteusi il pagamento del canone: Risposta 1 : grava solidalmente su Tizio e Caio Risposta 2 : grava in parti uguali su Tizio e Caio ma senza vincolo di solidarietà Risposta 3 : grava su Tizio e Caio in proporzione alle rispettive quote e senza vincolo di solidarietà Risposta 4 : grava sul coenfiteuta la cui quota è maggiore, ma con la possibilità per lo stesso di rivalersi sull'altro coenfiteuta Liv. Diff. : 2 Numero : 003124 Quesito: In caso di perimento di una parte notevole del fondo per cui il canone risulti sproporzionato al valore della parte residua, l'enfiteuta può ottenere una riduzione del canone? Risposta 1 : Sì, purché la domanda di riduzione sia presentata entro un anno dall'avvenuto perimento Risposta 2 : Sì, purché la domanda di riduzione sia preventivamente approvata dalla sezione speciale agraria del tribunale competente Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, in ogni tempo Liv. Diff. : 3 Numero : 003125 Quesito: Il perimento totale del fondo enfiteutico comporta l'estinzione dell'enfiteusi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo patto contrario Risposta 4 : No, salvo prescrizione ventennale Liv. Diff. : 2 Numero : 003126 Quesito: In caso di perimento totale del fondo enfiteutico che sia stato assicurato anche nell'interesse del concedente, la relativa indennità come sarà ripartita tra il concedente e l'enfiteuta? Risposta 1 : In proporzione del valore dei rispettivi diritti Risposta 2 : In parti uguali Risposta 3 : In rapporto alla durata dell'enfiteusi e rispetto al tempo in cui avvenne l'acquisto in proprietà del concedente Risposta 4 : In rapporto alle rispettive età Liv. Diff. : 3 Numero : 003127 Quesito: In caso di perimento di una parte notevole del fondo concesso in enfiteusi, per cui il canone risulti sproporzionato al valore della parte residua, l'enfiteuta può rinunziare al suo diritto restituendo il fondo al concedente? Risposta 1 : Sì, purché la rinunzia sia effettuata entro un anno dall'avvenuto perimento Risposta 2 : No, salvo che si tratti di fondo rustico situato in comune classificato montano dalla legge Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, in ogni tempo Liv. Diff. : 3 Numero : 003128 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Caio per una durata di ventidue anni. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; in particolare vorrebbero stabilire che tutte le imposte e gli altri pesi che gravano sul fondo siano a carico del concedente senza eccezione o limitazione alcuna. Il notaio risponderà loro che, salve le disposizioni delle leggi speciali: Risposta 1 : tale obbligo può essere posto a carico del concedente, ma non può eccedere l'ammontare del canone Risposta 2 : tale obbligo non può essere posto a carico del concedente Risposta 3 : tale obbligo può essere posto a carico del concedente senza alcun limite Risposta 4 : tale obbligo può essere posto a carico del concedente, ma non può eccedere la ventesima parte del valore del fondo determinato sulla base del reddito dominicale moltiplicato per il coefficiente vigente Liv. Diff. : 3 Numero : 003129 Quesito: L'enfiteuta, salvo che il titolo stabilisca diversamente, può disporre del proprio diritto? Risposta 1 : Sì, sia per atto tra vivi che per atto di ultima volontà Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo con il consenso del concedente Risposta 4 : Sì, ma solo per atto di ultima volontà Liv. Diff. : 2 Numero : 003130 Quesito: Nell'atto costitutivo dell'enfiteusi può essere vietato all'enfiteuta di disporre, per atto tra vivi, in tutto o in parte, del proprio diritto? Risposta 1 : Sì, per un tempo non maggiore di venti anni Risposta 2 : No, salvo che nel caso di costituzione a titolo gratuito Risposta 3 : No, salvo che nel caso di costituzione mediante contratto di rendita vitalizia Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 003131 Quesito: Nell'atto costitutivo di enfiteusi può essere vietato all'enfiteuta di disporre, in tutto o in parte, del proprio diritto? Risposta 1 : Sì, può essere vietato di disporne per atto tra vivi e per un tempo non maggiore di venti anni Risposta 2 : Sì, può essere vietato di disporne per atto di ultima volontà Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 003132 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Caio per una durata di cinquanta anni. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo contratto che preveda espressamente per l'enfiteuta il divieto decennale di disporre del proprio diritto per atto tra vivi; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Nell'atto costitutivo dell'enfiteusi può essere vietato all'enfiteuta di disporre per atto tra vivi del proprio diritto, per un tempo non maggiore di venti anni Risposta 2 : Salvo che il titolo costitutivo dell'enfiteusi disponga altrimenti, all'enfiteuta è vietato di disporre del proprio diritto per atto tra vivi Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, solo nell'enfiteusi perpetua l'enfiteuta può disporre del proprio diritto per atto tra vivi Risposta 4 : Per disposizione normativa inderogabile, all'enfiteuta è vietato disporre del proprio diritto per atto tra vivi se non a titolo gratuito Liv. Diff. : 3 Numero : 003133 Quesito: Tizio intende concedere in enfiteusi il proprio fondo Tuscolano per la durata di trenta anni. In particolare desidera che nel relativo contratto sia previsto a carico dell'enfiteuta il divieto di disporre dell'enfiteusi a titolo di legato. Il notaio Romolo Romani, interpellato a riguardo, risponderà che: Risposta 1 : Nell'atto costitutivo dell'enfiteusi non può essere vietato all'enfiteuta di disporre del proprio diritto a titolo di legato Risposta 2 : Per disposizione normativa inderogabile, l'enfiteuta non può disporre del proprio diritto a titolo di legato se non nel caso di enfiteusi perpetua Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, l'enfiteuta non può disporre del proprio diritto a titolo di legato Risposta 4 : Nell'atto costitutivo dell'enfiteusi può essere vietato all'enfiteuta di disporre del proprio diritto a titolo di legato Liv. Diff. : 2 Numero : 003134 Quesito: Nell'atto costitutivo del diritto di enfiteusi si può vietare all'enfiteuta di disporre per atto tra vivi in tutto o in parte del suo diritto? Risposta 1 : Sì, ma per un tempo non maggiore di venti anni Risposta 2 : Sì, ma solo se l'enfiteusi è stata costituita per una durata inferiore ai venti anni Risposta 3 : Sì, senza alcun limite di tempo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 003135 Quesito: Tizio, titolare del diritto di enfiteusi costituito per la durata di trenta anni sul fondo Tuscolano, vuole fare testamento, legando all'amico Sempronio, noto giornalista, la detta enfiteusi. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani, il quale gli dirà che: Risposta 1 : L'enfiteuta può disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà Risposta 2 : Il diritto dell'enfiteuta si estingue con la sua morte Risposta 3 : L'enfiteuta può disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà solo se l'enfiteusi è perpetua Risposta 4 : L'enfiteuta può disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà solo a favore di coltivatore diretto Liv. Diff. : 2 Numero : 003136 Quesito: Tizio intende costituire, a titolo gratuito, sul proprio fondo Tuscolano enfiteusi a favore di Caio per la durata di venti anni. In particolare desidera che nel relativo contratto sia previsto a carico dell'enfiteuta il divieto di disporre dell'enfiteusi per atto di ultima volontà. Il notaio Romolo Romani, interpellato a riguardo, risponderà che: Risposta 1 : Nell'atto costitutivo dell'enfiteusi non può essere vietato all'enfiteuta di disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà Risposta 2 : Nell'atto costitutivo dell'enfiteusi può essere vietato all'enfiteuta di disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, l'enfiteuta può disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà solo se l'enfiteusi è stata costituita per una durata superiore a venti anni Risposta 4 : Per disposizione normativa inderogabile, all'enfiteuta è vietato di disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà Liv. Diff. : 2 Numero : 003137 Quesito: Possono le parti prevedere espressamente nell'atto costitutivo dell'enfiteusi perpetua il divieto per l'enfiteuta di disporre del proprio diritto, in tutto o in parte, per atto tra vivi? Risposta 1 : Sì, purchè per un tempo non maggiore di venti anni Risposta 2 : Sì, anche per tutta la durata dell'enfiteusi Risposta 3 : Sì, anche per tutta la durata dell'enfiteusi, salvo che il canone venga stabilito in una quantità fissa di prodotti naturali Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 003138 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi perpetua a favore di Caio. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo contratto che preveda espressamente per l'enfiteuta il divieto trentennale di disporre del proprio diritto per atto tra vivi; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Per disposizione normativa inderogabile, nell'atto costitutivo dell'enfiteusi non può essere previsto un divieto trentennale di alienazione Risposta 2 : Salvo che il titolo costitutivo dell'enfiteusi disponga altrimenti, all'enfiteuta è vietato di disporre per atto tra vivi, in tutto o in parte, del proprio diritto Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, solo nell'enfiteusi a tempo l'enfiteuta può disporre per atto tra vivi del proprio diritto Risposta 4 : Per disposizione normativa inderogabile, all'enfiteuta è vietato di disporre per atto tra vivi del proprio diritto Liv. Diff. : 3 Numero : 003139 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo Tuscolano, di sua piena ed esclusiva proprietà, enfiteusi a favore di Caio per una durata di cinquanta anni. A tal fine Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo contratto, nel quale prevedere espressamente il divieto assoluto per l'enfiteuta di disporre del proprio diritto sia per atto tra vivi, sia per atto di ultima volontà; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Per disposizione normativa inderogabile, nell'atto costitutivo dell'enfiteusi può essere vietato all'enfiteuta solo di disporre per atto tra vivi, in tutto o in parte, del proprio diritto, e per un tempo non maggiore di venti anni Risposta 2 : Alle parti è consentito prevedere espressamente nell'atto costitutivo dell'enfiteusi il divieto assoluto per l'enfiteuta di disporre del proprio diritto sia per atto tra vivi sia per atto di ultima volontà Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, solo nell'enfiteusi perpetua l'enfiteuta può disporre del proprio diritto, in tutto o in parte, sia per atto tra vivi, sia per atto di ultima volontà Risposta 4 : Per disposizione normativa inderogabile solo nell'enfiteusi perpetua può essere vietato all'enfiteuta di disporre del proprio diritto, sia per atto tra vivi, sia per atto di ultima volontà Liv. Diff. : 3 Numero : 003140 Quesito: Tizio ha concesso in enfiteusi il fondo Tuscolano a Caio senza nulla pattuire in ordine alla facoltà di disposizione del diritto dell'enfiteuta. In questo caso, l'enfiteuta può disporre del proprio diritto per atto tra vivi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di enfiteusi a tempo Risposta 4 : No, salvo che si tratti di enfiteusi perpetua Liv. Diff. : 2 Numero : 003141 Quesito: Tizio, enfiteuta del fondo Tuscolano, vuole disporre del suo patrimonio per il tempo in cui avrà cessato di vivere; egli, celibe senza figli e senza ascendenti, intende legare all'amico Mevio l'enfiteusi del fondo Tuscolano e nominare il fratello Caio erede universale. A tal fine si reca dal notaio Romolo Romani, il quale gli preciserà che: Risposta 1 : L'enfiteuta può disporre del proprio diritto a titolo di legato a favore dell'amico Mevio Risposta 2 : All'enfiteuta è vietato di disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà Risposta 3 : In caso di morte dell'enfiteuta il suo diritto è trasmissibile a favore dell'erede Caio, ma non può essere oggetto di disposizioni a titolo particolare Risposta 4 : In caso di morte dell'enfiteuta il suo diritto è trasmissibile solo a titolo di legato alternativo di contratto o di credito, rimettendo al concedente la scelta tra la rinnovazione dell'enfiteusi e la devoluzione del fondo enfiteutico Liv. Diff. : 2 Numero : 003142 Quesito: Sempronio intende acquistare a titolo oneroso da Tizio il diritto di enfiteusi perpetua di cui quest'ultimo è titolare. Si reca quindi dal notaio per conoscere quale è la responsabilità dell'acquirente per le obbligazioni relative al pagamento dei canoni non soddisfatti, precisando che il titolo costitutivo dell'enfiteusi nulla dispone a riguardo. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : il nuovo enfiteuta è obbligato solidalmente con il precedente al pagamento dei canoni non soddisfatti Risposta 2 : il nuovo enfiteuta non risponde in alcun modo per il mancato pagamento dei canoni non soddisfatti Risposta 3 : il nuovo enfiteuta risponde dei canoni non soddisfatti relativi all'ultima annata agraria, rimanendo estraneo al pagamento dei canoni precedenti Risposta 4 : il nuovo enfiteuta è obbligato al pagamento dei canoni non soddisfatti nei limiti del prezzo pagato per l'acquisto del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 003143 Quesito: Caio, concedente il diritto di enfiteusi sul fondo Corneliano, vende la proprietà del fondo a Tizio. A norma del codice civile Tizio può pretendere l'adempimento degli obblighi dell'enfiteuta: Risposta 1 : dal momento in cui all'enfiteuta sia stata notificata l'alienazione Risposta 2 : dal momento in cui l'enfiteuta abbia accettato l'alienazione, non essendo sufficiente la sola notificazione della stessa Risposta 3 : dall'inizio dell'annata agraria in corso al momento dell'alienazione e non da un momento diverso Risposta 4 : solo dal momento della trascrizione dell'atto di alienazione presso l'ufficio dei registri immobiliari competente Liv. Diff. : 2 Numero : 003144 Quesito: Tizio, enfiteuta del fondo Tuscolano, vuole concedere in subenfiteusi a Sempronio, coltivatore diretto confinante, la metà del detto fondo. A tal fine Tizio e Sempronio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi non è ammessa Risposta 2 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi non può essere costituita se non a favore di coltivatore diretto confinante e per l'intero fondo enfiteutico Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, l'enfiteuta può costituire subenfiteusi a favore di terzi senza alcuna limitazione Risposta 4 : Salvo che il titolo costitutivo dell'enfiteusi disponga altrimenti, la subenfiteusi è ammessa solo per l'intero fondo enfiteutico Liv. Diff. : 2 Numero : 003145 Quesito: La subenfiteusi: Risposta 1 : Non è ammessa Risposta 2 : E' ammessa purché consti da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate Risposta 3 : E' sempre ammessa Risposta 4 : E' ammessa purché di durata inferiore a vent'anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003146 Quesito: Tizio, enfiteuta del fondo Corneliano, vuole costituire subenfiteusi sul detto fondo a favore dei fratelli Mevio e Sempronio. A tal fine Tizio, Mevio e Sempronio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto, precisando che l'enfiteusi a favore di Tizio è stata costituita per trenta anni; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi non è ammessa Risposta 2 : Per disposizione normativa inderogabile, è ammessa la subenfiteusi ma non la subenfiteusi per quote Risposta 3 : Salvo che il titolo costitutivo dell'enfiteusi disponga altrimenti, la subenfiteusi è ammessa senza limitazione alcuna Risposta 4 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi è ammessa solo nel caso di enfiteusi perpetua Liv. Diff. : 2 Numero : 003147 Quesito: E' ammessa la subenfiteusi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo nei primi tre anni dalla costituzione dell'enfiteusi Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se espressamente consentito nell'atto costitutivo di enfiteusi Liv. Diff. : 1 Numero : 003148 Quesito: Tizio, enfiteuta del fondo Tuscolano, vuole costituire subenfiteusi per trenta anni sul detto fondo a favore dell'amico Mevio, noto giornalista. A tal fine Tizio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di ricevere il relativo atto, precisando che l'enfiteusi di cui è titolare Tizio è perpetua; il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi non è ammessa Risposta 2 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi non può essere costituita per una durata inferiore ai cinquanta anni Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi non può essere costituita per una durata superiore ai venti anni Risposta 4 : Per disposizione normativa inderogabile, la subenfiteusi può essere costituita solo a favore di coltivatore diretto Liv. Diff. : 2 Numero : 003149 Quesito: Sempronio ha concesso il diritto di enfiteusi sul fondo Tuscolano con atto stipulato da circa diciotto anni. Si reca quindi dal notaio chiedendogli se il Codice Civile prevede uno strumento di tutela contro il pericolo che possa essergli opposta dall'enfiteuta l'estinzione del suo diritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : a norma del Codice Civile il concedente può richiedere la ricognizione del proprio diritto da chi si trova nel possesso del fondo enfiteutico un anno prima del compimento del ventennio Risposta 2 : il Codice Civile non prevede alcuno strumento specifico Risposta 3 : a norma del Codice Civile il concedente può richiedere in qualunque momento l'affrancazione del proprio diritto Risposta 4 : a norma del Codice Civile l'unica misura prevista a tutela delle ragioni del concedente è la devoluzione del fondo enfiteutico Liv. Diff. : 2 Numero : 003150 Quesito: Il diritto dell'enfiteuta si prescrive? Risposta 1 : Sì, per effetto del non uso protratto per venti anni Risposta 2 : Sì, per effetto del non uso protratto per venti anni se l'enfiteusi è temporanea, mentre è imprescrittibile se l'enfiteusi è perpetua Risposta 3 : No, è imprescrittibile Risposta 4 : No, ma l'enfiteuta deve richiedere al concedente la ricognizione del proprio diritto almeno un anno prima del compimento di ogni ventennio Liv. Diff. : 1 Numero : 003151 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono enfiteuti del fondo Tuscolano di proprietà di Filano e Martino. Tizio intende promuovere l'affrancazione. In questo caso Tizio: Risposta 1 : può promuovere l'affrancazione per la quota che spetta a ciascun concedente o per la totalità Risposta 2 : deve promuovere l'affrancazione per la totalità Risposta 3 : deve promuovere l'affrancazione per la totalità e con il consenso di almeno uno degli altri enfiteuti, salvo che il titolo disponga altrimenti Risposta 4 : non può promuovere l'affrancazione senza il consenso degli altri enfiteuti anche se il titolo disponga altrimenti Liv. Diff. : 3 Numero : 003152 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono enfiteuti del fondo Corneliano di proprietà di Filano. Tizio intende promuovere l'affrancazione. In questo caso Tizio: Risposta 1 : deve promuove l'affrancazione per la totalità e subentra nei diritti del concedente verso gli altri enfiteuti salva, a favore di questi, una riduzione proporzionale del canone Risposta 2 : può promuovere l'affrancazione in parte, proporzionalmente alla sua quota, o per la totalità e subentra nei diritti del concedente verso gli altri enfiteuti, salva in tale caso a favore di questi ultimi una riduzione proporzionale del canone Risposta 3 : deve promuovere l'affrancazione in parte, proporzionalmente alla sua quota, e non subentra nei diritti del concedente verso gli altri enfiteuti Risposta 4 : non può promuovere l'affrancazione, nemmeno per la totalità, senza il consenso degli altri enfiteuti, salvo che il titolo abbia disposto altrimenti Liv. Diff. : 3 Numero : 003153 Quesito: Quando ricorrono le condizioni per l'affrancazione, il codice civile prevede casi in cui la domanda di devoluzione del fondo enfiteutico prevale su quella di affrancazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, quando la devoluzione è chiesta per inadempimento dell'enfiteuta all'obbligo di migliorare il fondo Risposta 3 : Sì, quando la devoluzione sia stata proposta anteriormente alla domanda di affrancazione Risposta 4 : Sì, quando la devoluzione è chiesta per inadempimento dell'enfiteuta all'obbligo di migliorare il fondo e tale inadempimento sia di considerevole gravità Liv. Diff. : 2 Numero : 003154 Quesito: Tizio ha concesso in enfiteusi il fondo Semproniano a Filano che non ha adempiuto all'obbligo di migliorarlo; chiede quindi la devoluzione del fondo enfiteutico. Dopo la domanda di devoluzione, l'enfiteuta promuove l'affrancazione. In questo caso: Risposta 1 : la domanda di devoluzione non preclude all'enfiteuta il diritto di affrancare Risposta 2 : la domanda di devoluzione preclude all'enfiteuta il diritto di affrancare Risposta 3 : la domanda di devoluzione preclude all'enfiteuta il diritto di affrancare se è stata trascritta anteriormente alla domanda di affrancazione Risposta 4 : la domanda di devoluzione preclude il diritto di affrancare, ma sono salvi i diritti che i terzi hanno acquistato dall'enfiteuta in forza di un atto trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda Liv. Diff. : 2 Numero : 003155 Quesito: Sempronio e Filano hanno concesso in enfiteusi a Martino e Caio il fondo Tuscolano. Avendo Caio deteriorato il fondo, Sempronio e Filano chiedono la devoluzione dello stesso per l'intero. Dopo la domanda di devoluzione Martino promuove l'affrancazione per la totalità. In questo caso: Risposta 1 : la domanda di devoluzione non preclude a Martino il diritto di affrancare Risposta 2 : la domanda di devoluzione preclude a Martino il diritto di affrancare, salvo il diritto di chiedere il risarcimento dei danni a Caio Risposta 3 : la domanda di devoluzione preclude a Martino il diritto di affrancare se non promuove l'affrancazione unitamente a Caio Risposta 4 : la domanda di devoluzione non preclude a Martino il diritto di affrancare, ma l'affrancazione, ancorchè promossa per l'intero, dovrà riguardare solo la sua quota e non anche quella di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 003156 Quesito: I creditori dell'enfiteuta possono intervenire nel giudizio di devoluzione del fondo enfiteutico per conservare le loro ragioni: Risposta 1 : valendosi all'uopo anche del diritto di affrancazione che spetti all'enfiteuta Risposta 2 : ma non possono valersi del diritto di affrancazione che spetti all'enfiteuta Risposta 3 : valendosi all'uopo anche del diritto di affrancazione che spetti all'enfiteuta purchè si tratti di creditori privilegiati Risposta 4 : valendosi all'uopo anche del diritto di affrancazione che spetti all'enfiteuta, purchè si tratti di creditori ipotecari che hanno iscritto ipoteca contro l'enfiteuta anteriormente alla trascrizione della domanda di devoluzione Liv. Diff. : 2 Numero : 003157 Quesito: I creditori dell'enfiteuta possono intervenire nel giudizio di devoluzione del fondo enfiteutico? Risposta 1 : Sì, per conservare le loro ragioni Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di creditori ipotecari che hanno iscritto ipoteca contro l'enfiteuta anteriormente alla trascrizione della domanda di devoluzione Risposta 3 : Sì, purchè la devoluzione sia stata chiesta perchè l'enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità del canone e i creditori offrano il risarcimento dei danni e diano cauzione per l'avvenire Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 003158 Quesito: Tizio, enfiteuta del fondo rustico Tuscolano, intende concedere in locazione per una durata di sedici anni il detto fondo a Mevio, chirurgo plastico con l'hobby dell'agricoltura. A tal fine Tizio e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani e, dopo aver precisato che l'enfiteusi sul fondo Tuscolano è perpetua, gli chiedono se la loro volontà possa trovare attuazione; il notaio risponderà che: Risposta 1 : La loro volontà può trovare attuazione perchè l'enfiteuta può concludere locazioni Risposta 2 : La loro volontà non può trovare attuazione perchè l'enfiteuta non può concludere locazioni Risposta 3 : La loro volontà non può trovare attuazione perchè la locazione di un fondo rustico a soggetti non coltivatori diretti può essere stipulata per una durata massima di quindici anni Risposta 4 : La loro volontà non può trovare attuazione perchè l'enfiteuta non può concedere in locazione il fondo enfiteutico se non a coltivatore diretto, imprenditore agricolo professionale o società cooperativa agricola Liv. Diff. : 2 Numero : 003159 Quesito: Il diritto di usufrutto su immobili si può acquistare per usucapione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo da parte di chi è già nudo proprietario Risposta 4 : No, salvo che trattasi di fondi rustici Liv. Diff. : 1 Numero : 003160 Quesito: Tizio proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Martino, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Sempronio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Mevio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Martino si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Sempronio Risposta 3 : Valerio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 003161 Quesito: Tizio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Tusculano, intende concedere in usufrutto il suddetto fondo all'associazione riconosciuta \"Gioia\". Tizio vorrebbe inserire in atto una clausola in base alla quale l'usufrutto in favore dell'associazione dovrà comunque durare per tutta la vita dello stesso Tizio indipendentemente da quanto quest'ultima si protragga. A tal fine Caio, legale rappresentante dell'associazione, munito degli occorrenti poteri, e Tizio si recano dal notaio Romolo Romani, affinchè riceva il relativo atto. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : la volontà di Tizio nei termini prospettati non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può in ogni caso durare più di trent'anni Risposta 2 : la volontà di Tizio nei termini prospettati non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di vent'anni Risposta 3 : la volontà di Tizio può trovare piena attuazione, poichè l'usufrutto a favore di un'associazione riconosciuta può essere costituito senza limiti temporali Risposta 4 : la volontà di Tizio nei termini prospettati non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di un'associazione riconosciuta non può durare più di dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003162 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio, si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Valerio Liv. Diff. : 3 Numero : 003163 Quesito: Tizio proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale aveva già da tempo disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Martino Liv. Diff. : 3 Numero : 003164 Quesito: Sempronio proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Martino, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Tizio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Martino si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Valerio Risposta 4 : Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 003165 Quesito: Mevio, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Tizio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio, si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Valerio Liv. Diff. : 3 Numero : 003166 Quesito: Sempronio, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Tizio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio, si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Valerio Liv. Diff. : 3 Numero : 003167 Quesito: Valerio, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Tizio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio, si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Valerio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 003168 Quesito: Mevio, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale aveva già da tempo disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Tizio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Martino Liv. Diff. : 3 Numero : 003169 Quesito: Martino, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Tizio. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Martino Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 003170 Quesito: Tizio proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Martino, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Sempronio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Valerio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Martino si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Valerio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 003171 Quesito: Sempronio, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. Successivamente Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Martino, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Tizio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Martino si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Valerio Risposta 4 : Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 003172 Quesito: La società Delta s.p.a. intende vendere un capannone artigianale riservandosene l'usufrutto per dieci anni. Può il notaio ricevere questo atto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, escluso il caso in cui l'acquirente sia un'altra società Risposta 3 : Sì, purché assieme al capannone venga venduta l'azienda Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003173 Quesito: Calpurnio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo denominato Corneliano intende concedere in usufrutto il suddetto fondo alla società \"Alfa s.a.p.a. di Tizio\", per la durata di ventitre anni. A tal fine Mevio, legale rappresentante della società, munito di tutti gli occorrenti poteri, e Calpurnio si recano dal notaio Romolo Romani affinchè riceva il relativo atto. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica può durare fino a trent'anni Risposta 2 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di vent'anni Risposta 3 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di dieci anni Risposta 4 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non ha limiti di durata Liv. Diff. : 1 Numero : 003174 Quesito: Sempronio, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale aveva già da tempo disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Tizio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è: Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Martino Liv. Diff. : 3 Numero : 003175 Quesito: Vi è un limite per la durata dell'usufrutto costituito dal proprietario in favore di una società in accomandita per azioni? Risposta 1 : Sì, trenta anni Risposta 2 : Sì, la vita del nudo proprietario Risposta 3 : No, non vi è alcun limite Risposta 4 : Sì, la vita dell' accomandatario più giovane d'età Liv. Diff. : 1 Numero : 003176 Quesito: Mevio, pieno ed esclusivo proprietario di un fondo agricolo intende concedere in usufrutto il suddetto fondo alla società \"Beta s.r.l.\", per la durata di ventidue anni. A tal fine Caio, legale rappresentante della società, munito di tutti gli occorrenti poteri, e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani affinchè riceva il relativo atto. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica può durare fino a trent'anni Risposta 2 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di vent'anni Risposta 3 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di dieci anni Risposta 4 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non ha limiti di durata Liv. Diff. : 1 Numero : 003177 Quesito: La durata dell'usufrutto a favore di una persona fisica può eccedere la vita dell'usufruttuario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma non oltre il quinquennio dalla morte dell'usufruttuario Risposta 3 : Sì, ma non oltre i trenta anni dalla morte dell'usufruttuario Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 1 Numero : 003178 Quesito: L'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica può durare più di trenta anni? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purché sia costituito a favore di una persona giuridica che persegue fini di assistenza e di beneficenza Risposta 4 : Sì, purché si tratti di usufrutto su immobili da destinarsi al conseguimento dei fini statutari della persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 003179 Quesito: Vi è un limite per la durata dell'usufrutto costituito dal proprietario in favore di una società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Sì, trenta anni Risposta 2 : Sì, la vita del nudo proprietario Risposta 3 : No, non vi è alcun limite Risposta 4 : Sì, la vita dell'ultimo socio quando la società é contratta a tempo indeterminato Liv. Diff. : 1 Numero : 003180 Quesito: Vi è un limite per la durata dell'usufrutto costituito dal proprietario in favore di una società per azioni? Risposta 1 : Sì, trenta anni Risposta 2 : Sì, la vita del nudo proprietario Risposta 3 : No, non vi è alcun limite Risposta 4 : Sì, la vita dell'ultimo azionista iscritto nel libro dei soci al momento della costituzione dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 003181 Quesito: Può costituirsi un diritto di usufrutto a favore di una persona giuridica? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo a favore di persone giuridiche pubbliche Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo a favore di una fondazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003182 Quesito: Vi è un limite massimo per la durata dell'usufrutto costituito dal proprietario in favore di una fondazione? Risposta 1 : Sì, trenta anni Risposta 2 : Sì, la vita del nudo proprietario Risposta 3 : No, non vi è alcun limite, salvo il caso delle fondazioni destinate a vantaggio di una o più famiglie determinate Risposta 4 : Sì, la vita del fondatore Liv. Diff. : 1 Numero : 003183 Quesito: Vi è un limite massimo per la durata dell'usufrutto costituito dal proprietario in favore di un'associazione riconosciuta? Risposta 1 : Sì, trenta anni Risposta 2 : Sì, la vita del rappresentante che sottoscrive il contratto Risposta 3 : No, non vi è alcun limite Risposta 4 : Si, venti anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003184 Quesito: Vi è un limite massimo per la durata dell'usufrutto costituito dal proprietario in favore di una fondazione? Risposta 1 : Sì, trenta anni Risposta 2 : Sì, la vita del nudo proprietario Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, venti anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003185 Quesito: La società Delta S.p.a. può vendere un capannone artigianale riservandosene l'usufrutto per venti anni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, a meno che l'acquirente sia un'altra società Risposta 3 : Sì, solo se la nuda proprietà del capannone venga trasferita nell'ambito della cessione dell'intera azienda della quale il capannone è parte Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003186 Quesito: Mevio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Tuscolano intende concedere in usufrutto il suddetto fondo alla società \"Alfa s.p.a.\", per la durata di trentacinque anni. A tal fine Caio, legale rappresentante della società, munito di tutti gli occorrenti poteri, e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani affinchè riceva il relativo atto. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di trenta anni Risposta 2 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di venticinque anni Risposta 3 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica può durare più di trenta anni Risposta 4 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non ha limiti di durata Liv. Diff. : 1 Numero : 003187 Quesito: Mevio, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Corneliano intende concedere in usufrutto il suddetto fondo alla società \"Beta s.r.l.\", per la durata di trentadue anni. A tal fine Sempronio, legale rappresentante della società, munito di tutti gli occorrenti poteri, e Mevio si recano dal notaio Romolo Romani affinchè riceva il relativo atto. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di trenta anni Risposta 2 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di venticinque anni Risposta 3 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica può durare più di trenta anni Risposta 4 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non ha limiti di durata Liv. Diff. : 1 Numero : 003188 Quesito: Filano, pieno ed esclusivo proprietario del fondo Tuscolano intende concedere in usufrutto il suddetto fondo alla società \"Alfa s.p.a.\", per la durata di venticinque anni. A tal fine Mevio, legale rappresentante della società, munito di tutti gli occorrenti poteri, e Filano si recano dal notaio Romolo Romani affinchè riceva il relativo atto. Il notaio dirà che: Risposta 1 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica può durare fino a trent'anni Risposta 2 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di vent'anni Risposta 3 : la loro volontà non può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di dieci anni Risposta 4 : la loro volontà può trovare attuazione, poichè l'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non ha limiti di durata Liv. Diff. : 1 Numero : 003189 Quesito: Vi è un limite per la durata dell'usufrutto costituito dal proprietario in favore di una persona fisica? Risposta 1 : Sì, la vita dell'usufruttuario Risposta 2 : Sì, trenta anni Risposta 3 : No, non vi è alcun limite Risposta 4 : Sì, la vita del nudo proprietario Liv. Diff. : 1 Numero : 003190 Quesito: L'usufruttuario può cedere il proprio diritto? Risposta 1 : Sì, se non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : Sì, ma solo per atto mortis causa Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se autorizzato espressamente dal nudo proprietario Liv. Diff. : 1 Numero : 003191 Quesito: Caio, usufruttuario del fondo Tuscolano, può cedere a titolo gratuito l'usufrutto a Sempronio? Risposta 1 : Sì, salvo che il titolo costitutivo dell'usufrutto lo vieti Risposta 2 : Sì, ma solo col consenso del proprietario Risposta 3 : No, salvo che il titolo costitutivo dell'usufrutto lo consenta espressamente Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 003192 Quesito: Può Sempronio, nudo proprietario del fondo Tuscolano, acquistare da Tizio, usufruttuario del fondo stesso, il diritto di usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, sempre che l'usufruttuario abbia percepito i frutti almeno per un anno Risposta 3 : No, salvo che si tratti di usufrutto vitalizio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003193 Quesito: L'usufruttuario può cedere il proprio diritto? Risposta 1 : Sì, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : Sì, ma solo per un periodo non eccedente la vita del cessionario Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, in ogni caso, purché con atto a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003194 Quesito: L'usufrutto nascente da atto fra vivi può essere ceduto? Risposta 1 : Sì, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo a titolo gratuito Risposta 4 : Sì, ma solo con l'espresso consenso del nudo proprietario Liv. Diff. : 1 Numero : 003195 Quesito: Tizio, titolare del diritto di usufrutto su un fondo per la durata della sua vita, cede a titolo gratuito il proprio diritto a Mevio per un tempo comunque non superiore a trenta anni. L'anno successivo Tizio muore. In questo caso: Risposta 1 : il diritto di usufrutto a favore di Mevio si estingue con la morte di Tizio Risposta 2 : il diritto di usufrutto a favore di Mevio non si estingue prima della scadenza dei trenta anni Risposta 3 : il diritto di usufrutto a favore di Mevio si estingue decorso un quinquennio dalla morte di Tizio Risposta 4 : il diritto di usufrutto a favore di Mevio si estingue solo su espressa richiesta del nudo proprietario Liv. Diff. : 1 Numero : 003196 Quesito: Tizio, usufruttuario di un immobile, può cedere a terzi il proprio diritto? Risposta 1 : Sì, ma limitatamente alla durata del diritto di usufrutto e sempre che ciò non sia vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : Sì, ma solo a favore dei propri familiari, limitatamente alla durata del diritto di usufrutto, sempre che ciò non sia vietato dal titolo costitutivo Risposta 3 : Sì, ma solo per la durata della vita del cessionario Risposta 4 : Sì, ma per un tempo non superiore a trenta anni, anche se dovesse eccedere la vita dell'usufruttuario, sempre che ciò non sia vietato dal titolo costitutivo Liv. Diff. : 1 Numero : 003197 Quesito: Tizio, usufruttuario del fondo Tuscolano per la durata della sua vita, intende donare il proprio diritto di usufrutto per tutta la sua durata all'unico figlio Mevio. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se può cedere il proprio diritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per una durata non maggiore di venti anni Risposta 3 : All'usufruttuario è comunque vietato cedere il proprio diritto ed è nullo qualunque patto contrario Risposta 4 : L'usufruttuario non può cedere il proprio diritto, salvo che nel titolo costitutivo gli sia espressamente riconosciuta la facoltà di disporre Liv. Diff. : 2 Numero : 003198 Quesito: Tizio intende costituire sul fondo rustico Tuscolano di sua proprietà usufrutto per la durata di trenta anni, verso il corrispettivo di ventimila euro. Sempronio, imprenditore agricolo a titolo principale, è interessato all'acquisto, ma desidera sapere se eventualmente possa poi cedere l'usufrutto. Tizio e Sempronio si recano quindi dal notaio Romolo Romani e gli chiedono chiarimenti a riguardo; il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : Salvo che il titolo costitutivo dell'usufrutto disponga altrimenti, all'usufruttuario è vietato cedere il proprio diritto Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile l'usufruttuario non può cedere il proprio diritto, salvo che a coltivatore diretto o a imprenditore agricolo a titolo principale Risposta 4 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto e ogni patto contrario è nullo Liv. Diff. : 2 Numero : 003199 Quesito: Tizio intende costituire a titolo oneroso sul fondo Tuscolano di sua proprietà usufrutto a favore di Sempronio per la durata della sua vita. A tal fine Tizio e Sempronio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono in particolare se nel relativo contratto può essere previsto il divieto espresso per l'usufruttuario di cedere il proprio diritto; il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto, ma ciò può essere vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : Salvo che il titolo costitutivo dell'usufrutto disponga altrimenti, all'usufruttuario è vietato cedere il proprio diritto Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile l'usufrutto non può essere ceduto quando è costituito per una durata superiore a trenta anni Risposta 4 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto e ogni patto contrario è nullo Liv. Diff. : 2 Numero : 003200 Quesito: Tizio intende costituire a titolo gratuito sul fondo Tuscolano di sua proprietà usufrutto a favore di Sempronio per una durata di trenta anni. A tal fine Tizio e Sempronio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono in particolare se nel relativo contratto si può vietare all'usufruttuario di cedere il proprio diritto; il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto, ma ciò può essere vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : All'usufruttuario è comunque vietato cedere il proprio diritto, ma ciò può essere consentito dal titolo costitutivo Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile all'usufruttuario è vietato cedere il proprio diritto Risposta 4 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto e ogni patto contrario è nullo Liv. Diff. : 2 Numero : 003201 Quesito: Tizio, usufruttuario per cinquanta anni del fondo Tuscolano di proprietà di Sempronio, trascorsi due anni dalla costituzione intende vendere il proprio diritto di usufrutto per quaranta anni a Mevio. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se può cedere il proprio diritto di usufrutto, anche se nel titolo costitutivo nulla è disposto a riguardo e Sempronio, attualmente all'estero, non può intervenire all'atto; il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : L'usufruttuario non può cedere il proprio diritto, se ciò non è espressamente consentito dal titolo costitutivo Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile all'usufruttuario è vietato cedere il proprio diritto Risposta 4 : La cessione di usufrutto non si perfeziona senza il consenso espresso del proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 003202 Quesito: Tizio, usufruttuario per la durata della sua vita del fondo Tuscolano di proprietà di Sempronio, intende vendere il proprio diritto di usufrutto per tutta la sua durata a Mevio. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se può cedere il proprio diritto di usufrutto anche se nel titolo costitutivo nulla è disposto a riguardo e Sempronio è partito per un lungo viaggio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : L'usufruttuario non può cedere il proprio diritto salvo che sia espressamente consentito dal titolo costitutivo Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile all'usufruttuario è vietato cedere il proprio diritto Risposta 4 : La cessione di usufrutto non si perfeziona senza l'accettazione espressa del proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 003203 Quesito: Tizio, usufruttuario per la durata di dieci anni del fondo Tuscolano di proprietà di Sempronio, intende vendere il proprio diritto di usufrutto per tutta la sua residua durata a Mevio. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se può cedere il proprio diritto di usufrutto, anche se nel titolo costitutivo nulla è disposto a riguardo e Sempronio è attualmente ricoverato in ospedale per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico; il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : L'usufruttuario può disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà, ma non per atto tra vivi Risposta 3 : Per disposizione normativa inderogabile all'usufruttuario è vietato cedere il proprio diritto Risposta 4 : La cessione di usufrutto non si perfeziona senza l'accettazione espressa del proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 003204 Quesito: Tizio, usufruttuario del fondo Tuscolano per la durata di venti anni, intende permutare il proprio diritto di usufrutto per tutta la sua residua durata con la piena proprietà del fondo Corneliano di Mevio. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se può cedere il proprio diritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : L'usufruttuario può disporre del proprio diritto per atto di ultima volontà, ma non per atto tra vivi Risposta 3 : All'usufruttuario è comunque vietato cedere il proprio diritto ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : L'usufrutto non può essere ceduto, salvo che verso il trasferimento di altro usufrutto di pari durata Liv. Diff. : 2 Numero : 003205 Quesito: Tizio, usufruttuario del fondo Tuscolano per la durata della sua vita, intende vendere il proprio diritto di usufrutto per tutta la sua durata a Mevio. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se può cedere il proprio diritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per una durata non maggiore di venti anni Risposta 3 : All'usufruttuario è comunque vietato cedere il proprio diritto ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : L'usufruttuario non può cedere il proprio diritto se non con il consenso del proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 003206 Quesito: Tizio, usufruttuario del fondo Tuscolano per trenta anni, dopo quattro anni dalla costituzione intende vendere il proprio diritto di usufrutto a Mevio per la durata di tre anni. A tal fine Tizio si reca dal notaio Romolo Romani e gli chiede se può cedere il proprio diritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo Risposta 2 : L'usufruttuario può cedere il proprio diritto solo per tutta la sua durata Risposta 3 : All'usufruttuario è comunque vietato cedere il proprio diritto e ogni patto contrario è nullo Risposta 4 : L'usufruttuario non può cedere il proprio diritto, salvo che nel titolo costitutivo gli sia espressamente riconosciuta la facoltà di disporre Liv. Diff. : 2 Numero : 003207 Quesito: Caio, usufruttuario di un terreno agricolo coltivato, può trasformarlo in campo da golf, nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche? Risposta 1 : No, salvo che il nudo proprietario lo consenta Risposta 2 : Sì, anche se il nudo proprietario non lo consenta ma corrispondendogli un indennizzo Risposta 3 : No, neppure col consenso del nudo proprietario Risposta 4 : Sì, anche contro la volontà del nudo proprietario Liv. Diff. : 1 Numero : 003208 Quesito: Tizio, riservandosene l'usufrutto, ha donato al figlio Caio la nuda proprietà della villa Giada. Dopo un anno dalla conclusione del contratto di donazione, nel quale non è stata inserita alcuna dispensa dal fare l'inventario o dal prestare cauzione, Tizio cede a titolo oneroso a Sempronio l'usufrutto della villa. Sempronio può conseguire il possesso della villa, della quale è stato fatto l'inventario: Risposta 1 : Solo dopo avere adempiuto all'obbligo di dare idonea garanzia Risposta 2 : Immediatamente e senza che venga prestata alcuna garanzia Risposta 3 : Solo dopo che il cedente Tizio abbia adempiuto all'obbligo di dare idonea garanzia Risposta 4 : Solo dopo avere adempiuto all'obbligo di dare garanzia, salvo che il cedente Tizio vi rinunzi Liv. Diff. : 2 Numero : 003209 Quesito: Tizio ha costituito a titolo oneroso a favore di Caio l'usufrutto su una casa di sua proprietà. L'usufruttuario chiede al notaio che ha ricevuto l'atto quando avrà diritto di conseguire il possesso della casa. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio potrà conseguire il possesso della casa solo dopo avere adempiuto agli obblighi di dare idonea garanzia e fare a sue spese l'inventario, salvo che ne sia stato dispensato Risposta 2 : Caio può conseguire il possesso della casa dal momento della stipulazione dell'atto, in quanto gli obblighi di fare l'inventario e di dare cauzione come condizioni per conseguire il possesso gravano esclusivamente sull'usufruttuario il cui diritto sia stato costituito a titolo gratuito Risposta 3 : Caio potrà conseguire il possesso della casa, solo dopo aver prestato idonea garanzia, anche se non ha ancora fatto l'inventario Risposta 4 : Caio potrà conseguire il possesso della casa, solo dopo aver fatto a sue spese l'inventario, anche se non ha ancora dato idonea garanzia Liv. Diff. : 2 Numero : 003210 Quesito: Caio ha costituito a titolo gratuito a favore di Tizio l'usufrutto su una casa di sua proprietà. L'usufruttuario chiede al notaio che ha ricevuto l'atto quando avrà diritto di conseguire il possesso della casa. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio potrà conseguire il possesso della casa solo dopo avere adempiuto agli obblighi di dare idonea garanzia e di fare a sue spese l'inventario, salvo che ne sia stato dispensato Risposta 2 : Tizio può conseguire il possesso della casa dal momento della stipulazione dell'atto, in quanto gli obblighi di fare l'inventario e di dare cauzione come condizioni per conseguire il possesso gravano esclusivamente sull'usufruttuario il cui diritto sia stato costituito a titolo oneroso Risposta 3 : Tizio potrà conseguire il possesso della casa solo dopo aver dato idonea garanzia, anche se non ha ancora fatto a sue spese l'inventario Risposta 4 : Tizio potrà conseguire il possesso della casa solo dopo aver fatto a sue spese l'inventario, anche se non ha dato idonea garanzia Liv. Diff. : 2 Numero : 003211 Quesito: L'usufruttuario ha, tra l'altro, diritto: Risposta 1 : di conseguire il possesso della cosa di cui ha l'usufrutto solo dopo avere adempiuto agli obblighi di fare l'inventario e di dare idonea garanzia, salvo che ne sia dispensato Risposta 2 : di conseguire il possesso della cosa di cui ha l'usufrutto solo dopo avere adempiuto agli obblighi di fare l'inventario e di dare idonea garanzia, dai quali non può essere dispensato Risposta 3 : di conseguire immediatamente il possesso della cosa di cui ha l'usufrutto, ancorchè non abbia adempiuto agli obblighi di fare l'inventario e di dare idonea garanzia pur non essendone stato dispensato Risposta 4 : di conseguire immediatamente il possesso delle cose immobili di cui ha l'usufrutto, mentre non consegue quello delle cose mobili oggetto dell'usufrutto stesso se non dopo avere adempiuto agli obblighi di fare l'inventario e di dare idonea garanzia, salvo che ne sia dispensato Liv. Diff. : 2 Numero : 003212 Quesito: Tizio e Caia, genitori del minore Tizietto, hanno l'usufrutto legale sopra un immobile pervenuto al figlio per successione a causa di morte e ne hanno fatto l'inventario. A norma del codice civile Tizio e Caia hanno diritto di conseguire il possesso dell'immobile: Risposta 1 : Immediatamente e senza dare idonea garanzia Risposta 2 : Solo dopo avere adempiuto all'obbligo di dare idonea garanzia, salvo che ne siano stati dispensati Risposta 3 : Solo dopo avere adempiuto all'obbligo di dare idonea garanzia, dal quale non possono essere dispensati Risposta 4 : Solo dopo che sia trascorso un mese dalla trascrizione dell'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario o del conseguimento del legato presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione senza che alcun creditore abbia fatto opposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 003213 Quesito: In caso di costituzione di usufrutto su di un fondo, qualora il proprietario, dopo l'inizio dell'usufrutto, abbia realizzato una piantagione sul fondo per disposizione della pubblica autorità, l'usufruttuario: Risposta 1 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulle somme impiegate Risposta 2 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulla minor somma tra la spesa per la piantagione e il maggior valore conseguito dal fondo Risposta 3 : E' tenuto a corrispondere in relazione alle somme impiegate, la quota capitale corrispondente al valore dell'usufrutto in rapporto all'età di esso usufruttuario Risposta 4 : Non è tenuto alla corresponsione di alcuna somma Liv. Diff. : 2 Numero : 003214 Quesito: In caso di costituzione di usufrutto su di un fondo, qualora il proprietario, dopo l'inizio dell'usufrutto, abbia realizzato una costruzione nel fondo per disposizione della pubblica autorità, l'usufruttuario: Risposta 1 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulle somme impiegate Risposta 2 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulla minor somma tra la spesa per la costruzione e il maggior valore conseguito dal fondo Risposta 3 : E' tenuto a corrispondere, in relazione alle somme impiegate, la quota capitale corrispondente al valore dell'usufrutto in rapporto all'età di esso usufruttuario Risposta 4 : Non è tenuto alla corresponsione di alcuna somma Liv. Diff. : 2 Numero : 003215 Quesito: In caso di costituzione di usufrutto su di un fondo, qualora il proprietario, dopo l'inizio dell'usufrutto e con il consenso dell'usufruttuario, abbia realizzato delle piantagioni sul fondo, l'usufruttuario: Risposta 1 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulle somme impiegate Risposta 2 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulla minor somma tra la spesa per la piantagione e il maggior valore conseguito dal fondo Risposta 3 : Non è tenuto alla corresponsione di alcuna somma Risposta 4 : E' tenuto a corrispondere, in relazione alle somme impiegate, la quota capitale corrispondente al valore dell'usufrutto in rapporto all'età di esso usufruttuario Liv. Diff. : 2 Numero : 003216 Quesito: In caso di costituzione di usufrutto su di un fondo, qualora il proprietario, dopo l'inizio dell'usufrutto e con il consenso dell'usufruttuario, abbia fatto una costruzione nel fondo, l'usufruttuario: Risposta 1 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulle somme impiegate Risposta 2 : E' tenuto a corrispondere gli interessi sulla minor somma tra la spesa per la costruzione e il maggior valore conseguito dal fondo Risposta 3 : Non è tenuto alla corresponsione di alcuna somma Risposta 4 : E' tenuto a corrispondere, in relazione alle somme impiegate, la quota capitale corrispondente al valore dell'usufrutto in rapporto all'età di esso usufruttuario Liv. Diff. : 2 Numero : 003217 Quesito: Se il proprietario e l'usufruttuario si succedono nel godimento di un fondo entro l'anno agrario, a chi spettano i frutti? Risposta 1 : All'usufruttuario e al proprietario in proporzione alla durata del rispettivo diritto nel periodo interessato Risposta 2 : Al solo usufruttuario, salvo rimborso al proprietario delle spese sostenute da quest'ultimo Risposta 3 : Al solo proprietario, salvo rimborso all'usufruttuario delle spese sostenute da quest'ultimo Risposta 4 : Al proprietario e all'usufruttuario in proporzione delle spese da ciascuno di essi sostenute e indipendentemente dalla durata del rispettivo diritto nel periodo interessato Liv. Diff. : 2 Numero : 003218 Quesito: In presenza di un diritto di usufrutto, a chi spettano i frutti civili? Risposta 1 : All'usufruttuario per la durata del suo diritto Risposta 2 : All'usufruttuario nei limiti dei bisogni suoi e della sua famiglia Risposta 3 : Al nudo proprietario Risposta 4 : Al nudo proprietario ed all'usufruttuario in parti uguali tra loro Liv. Diff. : 1 Numero : 003219 Quesito: In presenza di un diritto di usufrutto, a chi spettano i frutti naturali? Risposta 1 : All'usufruttuario per la durata del suo diritto Risposta 2 : All'usufruttuario nei limiti dei bisogni suoi e della sua famiglia Risposta 3 : Al nudo proprietario Risposta 4 : Al nudo proprietario e all'usufruttuario in parti uguali tra loro Liv. Diff. : 1 Numero : 003220 Quesito: In caso di miglioramenti apportati dall'usufruttuario alla cosa oggetto di usufrutto, l'indennità ad esso spettante corrisponde: Risposta 1 : Alla minor somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei miglioramenti Risposta 2 : Alla maggior somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore conseguito della cosa per effetto dei miglioramenti Risposta 3 : In ogni caso al valore dei miglioramenti Risposta 4 : In ogni caso all'importo della spesa Liv. Diff. : 2 Numero : 003221 Quesito: L'usufruttuario ha diritto a un'indennità per i miglioramenti apportati alla cosa oggetto di usufrutto? Risposta 1 : Sì, solo se i miglioramenti sussistano al momento della restituzione della cosa, anche se non autorizzati dal proprietario Risposta 2 : Sì, solo se i miglioramenti furono espressamente autorizzati dal proprietario e sussistano al momento della restituzione della cosa Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, solo se i miglioramenti furono autorizzati dal proprietario, ancorché non sussistano più al momento della restituzione della cosa Liv. Diff. : 2 Numero : 003222 Quesito: L'usufruttuario ha diritto ad un'indennità per i miglioramenti che sussistono al momento della restituzione della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che per l'usufrutto vitalizio Risposta 4 : No, salvo che per l'usufrutto a tempo determinato Liv. Diff. : 1 Numero : 003223 Quesito: Alla cessazione dell'usufrutto, qualora le addizioni eseguite dall'usufruttuario sulla cosa oggetto di usufrutto possano essere tolte senza nocumento della cosa, può l'usufruttuario toglierle? Risposta 1 : Sì, salvo che il proprietario preferisca ritenere le addizioni Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che trattasi di addizioni che hanno alterato la destinazione economica della cosa Liv. Diff. : 2 Numero : 003224 Quesito: L'usufruttuario può eseguire addizioni sulla cosa oggetto di usufrutto? Risposta 1 : Sì, purché non alterino la destinazione economica della cosa Risposta 2 : Sì, anche se alterano la destinazione economica della cosa, purché si obblighi alla riduzione in pristino al momento della cessazione dell'usufrutto Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 003225 Quesito: Nel caso che il proprietario preferisca ritenere le addizioni eseguite dall'usufruttuario, l'indennità a quest'ultimo spettante corrisponde: Risposta 1 : Alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna Risposta 2 : Alla maggior somma tra l'importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna Risposta 3 : Sempre e solo al valore delle addizioni al tempo della riconsegna Risposta 4 : Sempre e solo all'importo della spesa Liv. Diff. : 2 Numero : 003226 Quesito: In caso di addizioni apportate alla cosa dall'usufruttuario, che costituiscano miglioramento di essa e non possano essere separate senza nocumento della cosa stessa, l'indennità spettante all'usufruttuario corrisponde: Risposta 1 : Alla minor somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei miglioramenti apportati dalle addizioni Risposta 2 : Alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna Risposta 3 : In ogni caso al valore delle addizioni Risposta 4 : In ogni caso all'importo della spesa Liv. Diff. : 3 Numero : 003227 Quesito: Salvo quanto compete al ritrovatore, in caso di scoperta di un tesoro nel fondo dato in usufrutto, il tesoro spetterà: Risposta 1 : Al proprietario Risposta 2 : Al proprietario e all'usufruttuario in proporzione del valore dei rispettivi diritti Risposta 3 : Allo Stato Risposta 4 : All'usufruttuario Liv. Diff. : 1 Numero : 003228 Quesito: Il diritto dell'usufruttuario si estende al tesoro che si scopra durante l'usufrutto? Risposta 1 : No, salve le ragioni che possono competere all'usufruttuario come ritrovatore Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che il tesoro sia stato ritrovato dall'usufruttuario nel quale caso l'usufrutto si estende al tesoro, ma nessun diritto compete all'usufruttuario come ritrovatore Risposta 4 : Sì, ma solo se l'usufrutto sia stato costituito a titolo oneroso ed abbia per oggetto un fondo rustico Liv. Diff. : 2 Numero : 003229 Quesito: Caio ha costituito a favore di Tizio, allevatore di ovini in Lazio, l'usufrutto, senza possibilità di vendita, su un gregge di pecore costituito da cinquecento capi. In caso di perimento di alcune pecore per causa non imputabile a Tizio, quest'ultimo: Risposta 1 : è tenuto a surrogare gli animali periti, fino alla concorrente quantità dei nati, dopo che il gregge ha cominciato ad essere mancante del numero primitivo Risposta 2 : non è tenuto a surrogare gli animali periti Risposta 3 : non è obbligato verso il proprietario che a rendere conto delle pelli o del loro valore Risposta 4 : è obbligato a corrispondere al proprietario il valore corrente degli animali periti al termine dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003230 Quesito: Tizio ha costituito a favore di Caio, noto allevatore di bestiame, l'usufrutto, senza possibilità di vendita, su una mandria di bovini costituita da duecento capi. Dopo tre mesi, la mandria perisce interamente per causa non imputabile a Caio; in tal caso Caio: Risposta 1 : non è obbligato verso il proprietario che a rendere conto delle pelli o del loro valore Risposta 2 : non ha alcun obbligo verso il proprietario Risposta 3 : è tenuto a surrogare gli animali periti Risposta 4 : è obbligato a corrispondere al proprietario il valore corrente degli animali periti al termine dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003231 Quesito: Caio concesse a Gavino, proprietario della fattoria \"Pecorini\" in Sardegna, l'usufrutto, senza possibilità di vendita, su un gregge di pecore merinos costituito da ottocento capi. Dopo un anno, il gregge perisce interamente, per causa non imputabile all'usufruttuario; in tal caso Gavino: Risposta 1 : non è obbligato verso il proprietario che a rendere conto delle pelli o del loro valore Risposta 2 : non ha alcun obbligo verso il proprietario Risposta 3 : è tenuto a surrogare gli animali periti dopo che il gregge ha cominciato ad essere mancante del numero primitivo Risposta 4 : è obbligato a corrispondere al proprietario il valore corrente dei capi goduti al termine dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003232 Quesito: Tizio, studente in giurisprudenza, ha costituito a titolo oneroso a favore del pastore Gavino per la durata di un anno l'usufrutto sopra il gregge di pecore che il padre gli ha donato per invogliarlo ad abbandonare gli studi. Al termine dell'anno risultano periti, per causa non imputabile al pastore, cento capi di bestiame, a fronte della nascita, nello stesso periodo di tempo, di trenta capi. In tal caso, a norma del codice civile, Gavino: Risposta 1 : è tenuto a surrogare gli animali periti, fino alla concorrente quantità dei nati, dopo che il gregge ha cominciato ad essere mancante del numero primitivo Risposta 2 : è tenuto a surrogare tutti gli animali periti Risposta 3 : non è tenuto a surrogare alcun animale Risposta 4 : è tenuto verso Tizio a rendere conto delle pelli degli animali periti o a corrispondere il loro valore Liv. Diff. : 3 Numero : 003233 Quesito: Tizio, studente in giurisprudenza, costituisce, a titolo oneroso, a favore del pastore Gavino l'usufrutto sopra il gregge di pecore che il padre gli ha donato per invogliarlo ad abbandonare gli studi; dopo circa sei mesi, per causa non imputabile al pastore, il gregge perisce interamente. In tal caso, a norma del codice civile, Gavino: Risposta 1 : E' obbligato verso Tizio a rendere conto delle pelli degli animali periti o del loro valore Risposta 2 : E' obbligato a surrogare l'intero gregge con capi di qualità non inferiore alla media Risposta 3 : E' obbligato a surrogare l'intero gregge con capi della medesima qualità di quelli che componevano il gregge al momento della costituzione dell'usufrutto Risposta 4 : E' liberato dall'obbligo della restituzione e da ogni altra obbligazione Liv. Diff. : 3 Numero : 003234 Quesito: Tizio concesse a Caio, noto allevatore di bestiame, l'usufrutto, senza possibilità di vendita, su una mandria costituita da duecento capi. Dopo tre mesi, dieci mucche muoiono; in tal caso Caio: Risposta 1 : è tenuto a surrogare gli animali periti, fino alla concorrente quantità dei nati, dopo che la mandria ha cominciato ad essere mancante del numero primitivo Risposta 2 : non è tenuto a surrogare gli animali periti Risposta 3 : non è obbligato verso il proprietario che a rendere conto delle pelli o del loro valore Risposta 4 : è obbligato a corrispondere al proprietario il valore corrente dei capi goduti al termine dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003235 Quesito: Se l'usufrutto comprende cose consumabili e non ne è stata convenuta la stima, l'usufruttuario al termine del suo diritto: Risposta 1 : ha facoltà di pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce l'usufrutto o di restituirne altre in eguale qualità e quantità Risposta 2 : ha facoltà di pagare le cose secondo il valore che avevano al tempo in cui è sorto l'usufrutto o di restituirne altre dello stesso genere e di uguale valore complessivo, anche se di diversa qualità e quantità Risposta 3 : ha l'obbligo di restituirne altre in eguale qualità e quantità Risposta 4 : ha l'obbligo di pagare le cose secondo il valore risultante dalla relazione giurata di un esperto designato dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 003236 Quesito: L'usufrutto può comprendere cose consumabili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di usufrutto legale Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di denaro Liv. Diff. : 1 Numero : 003237 Quesito: Se l'usufrutto comprende cose consumabili e ne è stata convenuta la stima, quale obbligo ha l'usufruttuario alla scadenza del suo diritto? Risposta 1 : Deve pagarne il valore secondo la stima Risposta 2 : Non ha alcun obbligo Risposta 3 : Deve in ogni caso restituirne altre in eguale qualità e quantità Risposta 4 : Deve, a sua scelta, pagarne il valore secondo la stima o restituirne altre in eguale qualità e quantità Liv. Diff. : 2 Numero : 003238 Quesito: L'usufrutto può comprendere cose deteriorabili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di usufrutto legale Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di beni mobili registrati Liv. Diff. : 1 Numero : 003239 Quesito: Nel caso di usufrutto comprendente cose deteriorabili, al momento dell'estinzione, quale obbligo grava sull'usufruttuario che se ne sia servito secondo l'uso al quale le cose sono destinate? Risposta 1 : L'usufruttuario è soltanto tenuto a restituire le cose nello stato in cui si trovano Risposta 2 : L'usufruttuario è tenuto a restituire le cose nello stato in cui si trovano ed a versare al proprietario un'indennità per il deterioramento Risposta 3 : L'usufruttuario è, a sua scelta, tenuto a restituire le cose nello stato in cui si trovano, versando al proprietario un'indennità per il deterioramento oppure a versare al proprietario una somma pari al valore di mercato delle cose al momento dell'estinzione dell'usufrutto Risposta 4 : L'usufruttuario è, a scelta del proprietario, tenuto a restituire le cose nello stato in cui si trovano oppure a versare al proprietario una somma pari al valore di mercato delle cose al momento della costituzione dell'usufrutto Liv. Diff. : 2 Numero : 003240 Quesito: Se l'usufrutto comprende impianti, opifici o macchinari che hanno una destinazione produttiva, l'usufruttuario: Risposta 1 : è tenuto a riparare e a sostituire durante l'usufrutto le parti che si logorano, in modo da assicurare il regolare funzionamento delle cose suddette Risposta 2 : è tenuto a riparare durante l'usufrutto le parti che si logorano, in modo da assicurare il funzionamento delle cose suddette. Alla sostituzione delle parti che si logorano è tenuto il proprietario Risposta 3 : non è tenuto nè a riparare nè a sostituire durante l'usufrutto le parti che si logorano Risposta 4 : è tenuto a sostituire le parti che si sono logorate, ma solo al termine dell'usufrutto Liv. Diff. : 2 Numero : 003241 Quesito: Tizio, produttore vinicolo, è titolare del diritto di usufrutto per la durata di dieci anni sopra un moderno macchinario per il lavaggio e la sterilizzazione delle bottiglie. Dopo tre anni dalla costituzione dell'usufrutto alcune parti del macchinario risultano logorate dall'uso fatto da Tizio. In tal caso, in assenza di diversa pattuizione: Risposta 1 : l'usufruttuario è tenuto a sostituire, durante l'usufrutto, le parti che si logorano, in modo da assicurare il regolare funzionamento del macchinario. Se l'usufruttuario ha sopportato spese che eccedono quelle delle ordinarie riparazioni, il proprietario, al termine dell'usufrutto, è tenuto a corrispondergli una congrua indennità Risposta 2 : il proprietario è tenuto a sostituire, durante l'usufrutto, le parti che si logorano, in modo da assicurare il regolare funzionamento del macchinario Risposta 3 : l'usufruttuario è tenuto a sostituire, durante l'usufrutto, le parti che si logorano in modo da assicurare il regolare funzionamento del macchinario ma ha diritto di toglierle alla fine dell'usufrutto per risostituirle con le parti originali logorate, salvo che il proprietario preferisca ritenere le parti sostituite corrispondendo all'usufruttuario un'indennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore del macchinario al tempo della riconsegna Risposta 4 : l'usufruttuario può, a sua scelta, sostituire, durante l'usufrutto, le parti che si logorano o chiederne al proprietario la sostituzione a sue spese; nel primo caso l'usufruttuario ha diritto di ottenere dal proprietario, alla fine dell'usufrutto, un'indennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore del macchinario al tempo della restituzione Liv. Diff. : 2 Numero : 003242 Quesito: Le scorte vive e morte di un fondo oggetto di usufrutto, alla cessazione dell'usufrutto: Risposta 1 : devono essere restituite in eguale quantità e qualità. L'eccedenza o la deficienza di esse deve essere regolata in danaro, secondo il loro valore al termine dell'usufrutto Risposta 2 : non devono essere restituite, ma devono essere pagate secondo il valore che hanno al termine dell'usufrutto Risposta 3 : devono essere restituite in eguale quantità e qualità. L'eccedenza o la deficienza di esse deve essere regolata in danaro, secondo il loro valore al momento della costituzione dell'usufrutto Risposta 4 : non devono essere restituite a meno che ciò non sia espressamente previsto nel titolo costitutivo del diritto di usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003243 Quesito: A norma del codice civile la locazione stipulata per soddisfare esigenze abitative di natura transitoria (a scopo di villeggiatura), che non consti da atto pubblico o scrittura privata di data certa, conclusa, relativamente a un villino, dal titolare di un usufrutto vitalizio e in corso al tempo della cessazione dell'usufrutto continua, per la durata stabilita, anche dopo la morte dell'usufruttuario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma non oltre un anno dalla cessazione dell'usufrutto Risposta 3 : Sì, ma non oltre cinque anni dalla cessazione dell'usufrutto Risposta 4 : Sì, qualunque sia la durata stabilita Liv. Diff. : 2 Numero : 003244 Quesito: La locazione di un villino, stipulata per soddisfare esigenze abitative di natura transitoria (villeggiatura), conclusa dal titolare di un usufrutto vitalizio mediante atto pubblico o scrittura privata di data certa anteriore alla sua morte, a norma del codice civile continua: Risposta 1 : Per la durata stabilita, ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto Risposta 2 : Per tutta la durata stabilita, qualunque essa sia Risposta 3 : Per l'anno in corso, indipendentemente dalla durata stabilita Risposta 4 : Per la durata stabilita, ma non oltre nove anni dalla cessazione dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003245 Quesito: Tizio costituisce diritto di usufrutto per la durata di venti anni a favore di Caio relativamente a un villino di sua proprietà. Trascorsi dieci anni dalla costituzione di usufrutto Caio concede in locazione detto villino per esigenze abitative di natura transitoria (villeggiatura) a favore di Sempronio per la durata di nove anni. Se dopo un anno dalla stipula del contratto notarile di locazione Caio muore, a norma del codice civile la locazione: Risposta 1 : Non può durare oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto Risposta 2 : Non dura, in ogni caso, se non per l'anno in corso alla data di cessazione dell'usufrutto Risposta 3 : Continua fino alla sua naturale scadenza Risposta 4 : Si risolve di diritto al momento della morte dell'usufruttuario Liv. Diff. : 3 Numero : 003246 Quesito: Tizio costituisce un usufrutto ventennale su un villino di sua proprietà a favore di Caio. Trascorsi quattordici anni dalla costituzione dell'usufrutto, Caio concede in locazione detto villino, per esigenze abitative di carattere transitorio (villeggiatura), a favore di Sempronio, per la durata di nove anni, mediante scrittura privata registrata il giorno successivo. Scaduto il termine di durata dell'usufrutto, a norma del codice civile la locazione: Risposta 1 : Non dura se non per l'anno in corso al tempo in cui cessa l'usufrutto Risposta 2 : Si risolve nel momento di cessazione dell'usufrutto, con diritto del proprietario all'immediato rilascio dell'immobile Risposta 3 : Continua ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto Risposta 4 : Continua per l'intera sua durata Liv. Diff. : 3 Numero : 003247 Quesito: Tizio costituisce su un villino di sua proprietà un usufrutto vitalizio a favore di Caio. Quest'ultimo, con scrittura privata registrata il giorno successivo, concede in locazione detto villino per esigenze abitative a carattere transitorio (villeggiatura) a favore di Sempronio, per la durata di sette anni. Dopo un anno dalla conclusione del contratto di locazione Caio muore. A norma del codice civile, la locazione: Risposta 1 : Continua, ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto Risposta 2 : Continua soltanto per l'anno in corso al momento della cessazione dell'usufrutto Risposta 3 : Continua per l'intera durata stabilita Risposta 4 : Si risolve al momento della cessazione dell'usufrutto, con diritto del proprietario all'immediato rilascio dell'immobile Liv. Diff. : 3 Numero : 003248 Quesito: Tizio, avendo conseguito un legato avente ad oggetto la somma di un milione di euro su cui grava il diritto di usufrutto a favore di Caio, ha provveduto, unitamente all'usufruttuario, a riscuotere il capitale e si rivolge al notaio per sapere come esso deve essere amministrato. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : il capitale deve essere investito in modo fruttifero e, in mancanza di accordo tra Tizio e Caio, provvede l'autorità giudiziaria Risposta 2 : il capitale deve essere investito in modo fruttifero secondo la libera scelta di Tizio e l'eventuale disaccordo di Caio non rileva Risposta 3 : il capitale deve essere investito in modo fruttifero secondo la libera scelta di Caio e l'eventuale disaccordo di Tizio non rileva Risposta 4 : il capitale deve essere consegnato a Caio cui spetta l'amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003249 Quesito: Per la riscossione di somme che rappresentano un capitale gravato d'usufrutto, la cui costituzione sia stata notificata al debitore, a norma del codice civile è necessario: Risposta 1 : Il concorso del titolare del credito e dell'usufruttuario Risposta 2 : L'intervento del solo titolare del credito Risposta 3 : L'intervento del solo usufruttuario Risposta 4 : L'intervento indifferentemente del titolare del credito o dell'usufruttuario Liv. Diff. : 2 Numero : 003250 Quesito: Al termine dell'usufrutto, l'usufruttario deve restituire le cose che formano oggetto del suo diritto? Risposta 1 : Sì, salvo che l'usufrutto abbia ad oggetto cose consumabili Risposta 2 : No, salvo il caso di usufrutto di durata infranovennale Risposta 3 : No, salvo il caso di usufrutto costituito a titolo gratuito Risposta 4 : Sì, salvo che l'usufrutto abbia ad oggetto cose di modico valore Liv. Diff. : 1 Numero : 003251 Quesito: Tizio, riservandosene l'usufrutto per dieci anni, ha donato al figlio Caio la nuda proprietà della casa di famiglia. In tale contratto nulla è previsto in tema di garanzia da parte dell'usufruttuario. Dopo due anni dalla donazione, Tizio dona il diritto di usufrutto sulla casa alla moglie Sempronia. In questo caso, a norma del codice civile, con riferimento alla garanzia: Risposta 1 : Tizio è dispensato dal prestare idonea garanzia a Caio, mentre Sempronia vi è tenuta Risposta 2 : nè Tizio nè Sempronia sono tenuti a prestare idonea garanzia a Caio Risposta 3 : sia Tizio che Sempronia sono tenuti a prestare idonea garanzia a Caio Risposta 4 : Sempronia è dispensata dal prestare idonea garanzia a Caio, mentre Tizio vi è tenuto Liv. Diff. : 3 Numero : 003252 Quesito: Qualora l'usufrutto sia costituito per atto tra vivi a favore di una fondazione, può l'usufruttuaria essere dispensata dal fare l'inventario dei beni oggetto dell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di cose non consumabili Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se il patrimonio della fondazione è pari o superiore al valore dei beni oggetto dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 003253 Quesito: A norma del codice civile l'usufruttuario, prima di conseguire il possesso dei beni, deve tra l'altro: Risposta 1 : Dare idonea garanzia, salvo che si tratti di genitori che hanno l'usufrutto legale sui beni dei loro figli minori o di venditore o donante con riserva d'usufrutto Risposta 2 : Dare in ogni caso idonea garanzia Risposta 3 : Dare idonea garanzia nel solo caso in cui l'usufrutto abbia per oggetto beni immobili Risposta 4 : Dare idonea garanzia, a meno che si tratti di beni non consumabili nè deteriorabili Liv. Diff. : 2 Numero : 003254 Quesito: A norma del codice civile l'usufruttuario, prima di conseguire il possesso dei beni, deve tra l'altro: Risposta 1 : Fare a sue spese l'inventario dei beni, previo avviso al proprietario, a meno che non sia stato da ciò dispensato Risposta 2 : Fare a sue spese l'inventario dei beni, previo avviso al proprietario, e ciò nonostante sia stato dispensato Risposta 3 : Fare a sue spese l'inventario dei beni, previo avviso al proprietario, ad eccezione dei casi di vendita o donazione con riserva di usufrutto Risposta 4 : Fare a sue spese l'inventario dei beni, a meno che si tratti di beni non consumabili nè deteriorabili Liv. Diff. : 3 Numero : 003255 Quesito: Il titolare di un usufrutto costituito per atto fra vivi deve fare l'inventario dei beni? Risposta 1 : Sì, a meno che non ne venga dispensato Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo su espressa richiesta del nudo proprietario Risposta 4 : Sì, ma solo se gli viene imposto dal giudice Liv. Diff. : 1 Numero : 003256 Quesito: Qualora l'usufrutto sia costituito per atto tra vivi a favore di una società in accomandita per azioni, può la società usufruttuaria essere dispensata dal fare l'inventario dei beni oggetto dell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di cose non consumabili Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se il capitale sociale è pari o superiore al valore dei beni oggetto dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 003257 Quesito: Qualora l'usufrutto sia costituito per atto tra vivi a favore di una società per azioni, può la società usufruttuaria essere dispensata dal fare l'inventario dei beni oggetto dell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di cose non consumabili Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se il capitale sociale è pari o superiore al valore dei beni oggetto dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 003258 Quesito: Tizio e Caia, genitori esercenti la potestà sul figlio minore Tizietto, hanno l'usufrutto legale sugli immobili di proprietà dello stesso Tizietto. In tale ipotesi, Tizio e Caia devono prestare idonea garanzia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si Risposta 3 : Si, salvo che ne siano stati espressamente dispensati dal giudice tutelare Risposta 4 : Si, salvo che si tratti di beni acquistati dai minori a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003259 Quesito: Qualora l'usufrutto sia costituito per atto tra vivi a favore di una associazione riconosciuta, può l'usufruttuaria essere dispensata dal fare l'inventario dei beni oggetto dell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di cose non consumabili Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se il patrimonio dell'associazione è pari o superiore al valore dei beni oggetto dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 003260 Quesito: Qualora l'usufrutto sia costituito per atto tra vivi a favore di una società a responsabilità limitata, può la società usufruttuaria essere dispensata dal fare l'inventario dei beni oggetto dell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di cose non consumabili Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se il capitale sociale è pari o superiore al valore dei beni oggetto dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 003261 Quesito: I genitori che hanno l'usufrutto legale sui beni dei figli minori devono prestare idonea garanzia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che ne siano stati espressamente dispensati dal giudice tutelare Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di beni acquistati dai minori a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003262 Quesito: Qualora il donante con riserva di usufrutto ceda successivamente l'usufrutto a un terzo, il cessionario è tenuto a prestare idonea garanzia al nudo proprietario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che l'usufrutto abbia ad oggetto cose consumabili Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, salvo che l'usufrutto abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 003263 Quesito: Qualora il venditore con riserva di usufrutto ceda successivamente l'usufrutto a un terzo, il cessionario è tenuto a prestare garanzia a favore del nudo proprietario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che l'usufrutto abbia ad oggetto cose consumabili Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, salvo che l'usufrutto abbia ad oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 003264 Quesito: Qualora l'usufrutto sia costituito per atto tra vivi a favore di una società cooperativa, può la società usufruttuaria essere dispensata dal fare l'inventario dei beni oggetto dell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di cose non consumabili Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se il capitale sociale è pari o superiore al valore dei beni oggetto dell'usufrutto Liv. Diff. : 1 Numero : 003265 Quesito: Se l'atto costitutivo di usufrutto a titolo oneroso nulla dispone, l'usufruttuario può conseguire il possesso dei beni oggetto dell'usufrutto prima di averne fatto a sue spese l'inventario e di avere dato idonea garanzia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che l'usufrutto comprenda cose consumabili o deteriorabili Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, salvo che l'usufruttuario sia una persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 003266 Quesito: Tizio è titolare del diritto di usufrutto su titoli al portatore di proprietà di Caio e non presta la garanzia a cui è tenuto. In tal caso, osservate le procedure previste dal codice civile, a chi appartengono gli interessi prodotti dai titoli? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Caio Risposta 3 : A Tizio e Caio in proporzione al valore dei rispettivi diritti Risposta 4 : A Tizio e Caio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 003267 Quesito: Tizio costituisce a titolo gratuito a favore del figlio Caio l'usufrutto, per la durata di cinque anni, su un bene mobile che si deteriora con l'uso, dispensandolo dal fare l'inventario, ma non dal prestare garanzia. In tal caso, perdurando il rifiuto di Caio di prestare la garanzia, a norma del codice civile: Risposta 1 : Tizio può chiedere che il bene mobile sia venduto e che il prezzo venga collocato a interesse Risposta 2 : Tizio può sostituire il bene mobile con altro di minor valore Risposta 3 : Caio può utilizzare il bene mobile, essendo tuttavia obbligato, al termine dell'usufrutto, non solo a restituire a Tizio il bene stesso, ma anche a corrispondergli un'equa indennità Risposta 4 : Caio ha diritto di ottenere che gli venga assegnata la proprietà del bene mobile previa corresponsione di una somma di denaro commisurata al valore del bene stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 003268 Quesito: Sempronio ha costituito, a favore dell'amica Sempronia, nubile e senza figli, l'usufrutto su quattro appartamenti siti in Milano, dispensandola dal fare l'inventario. Sempronia non presta la garanzia a cui è tenuta in misura sufficiente e gli immobili sono messi sotto amministrazione. In questo caso Sempronia può farsi assegnare per propria abitazione una delle case comprese nell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, ma le appartengono le rendite prodotte dagli immobili Risposta 3 : No e non fa proprie le pigioni e i fitti ricavati dagli immobili Risposta 4 : No, salvo che provi di versare in stato di bisogno e di non essere in grado di provvedere al proprio mantenimento Liv. Diff. : 3 Numero : 003269 Quesito: Sempronio ha costituito, a favore dell'amica Sempronia, nubile e senza figli, l'usufrutto su quattro appartamenti siti in Milano, dispensandola dal fare l'inventario. Sempronia non presta la garanzia a cui è tenuta e gli immobili sono messi sotto amministrazione. In questo caso Sempronia può farsi assegnare per propria abitazione una delle case comprese nell'usufrutto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, ma le appartengono le rendite prodotte dagli immobili Risposta 3 : No e non fa proprie le pigioni e i fitti ricavati dagli immobili Risposta 4 : No, salvo che provi di versare in stato di bisogno e di non essere in grado di provvedere al proprio mantenimento Liv. Diff. : 3 Numero : 003270 Quesito: Tizio è titolare del diritto di usufrutto su titoli al portatore di proprietà di Caio e non presta la garanzia a cui è tenuto. In tal caso, a norma del codice civile, si osservano, tra le altre, le disposizioni seguenti: Risposta 1 : i titoli si convertono in nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell'usufrutto ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti, o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, è fatta dall'autorità giudiziaria Risposta 2 : i titoli rimangono al portatore e si depositano presso un istituto di credito scelto dal proprietario Risposta 3 : i titoli sono venduti a un prezzo non inferiore al loro valore nominale e il ricavato viene collocato a interesse a favore dell'usufruttuario Risposta 4 : i titoli si convertono in nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell'usufrutto, senz'altra possibilità. Nel caso in cui l'usufruttuario presti in seguito la garanzia dovuta, il proprietario dovrà riconvertire i titoli al portatore Liv. Diff. : 3 Numero : 003271 Quesito: Tizio, a cui favore è stato costituito l'usufrutto vitalizio su una villa sita in Amalfi, non presta la garanzia a cui è tenuto. In tal caso, a norma del codice civile, si osservano, tra le altre, le disposizioni seguenti: Risposta 1 : l'amministrazione della villa è affidata, con il consenso dell'usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall'autorità giudiziaria Risposta 2 : l'amministrazione della villa è affidata di diritto al proprietario senz'altra possibilità Risposta 3 : l'amministrazione della villa è affidata di diritto all'usufruttuario, il quale dovrà concederla in locazione collocando a interesse, a vantaggio del proprietario, le relative pigioni Risposta 4 : l'amministrazione della villa è affidata a un terzo scelto dal proprietario; in alternativa il proprietario potrà amministrarla personalmente ma, in quest'ultimo caso, dovrà concederla in locazione collocando a interesse, a vantaggio dell'usufruttuario, le relative pigioni Liv. Diff. : 3 Numero : 003272 Quesito: Tizio ha costituito a favore di Caio l'usufrutto per la durata di dieci anni su due appartamenti ed un terreno agricolo. Caio presta la garanzia a cui è tenuto in misura insufficiente. In tal caso, a norma del codice civile, si osservano, tra le altre, le disposizioni seguenti: Risposta 1 : gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà dell'usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una delle case comprese nell'usufrutto Risposta 2 : gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione e le pigioni e i fitti appartengono al proprietario Risposta 3 : Caio consegue il possesso degli immobili, ma non può utilizzarli direttamente, dovendo invece locarli collocando a interesse, a vantaggio del proprietario, le relative pigioni Risposta 4 : uno dei due appartamenti viene assegnato all'usufruttuario, l'altro rimane nella disponibilità del proprietario il quale dovrà locarlo collocando a interesse, a vantaggio dell'usufruttuario, le relative pigioni, mentre il terreno agricolo viene messo all'asta e il ricavato utilizzato per l'acquisto di titoli nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell'usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003273 Quesito: Tizio ha costituito a favore di Caio l'usufrutto per la durata di dieci anni su tre appartamenti. Caio non presta la garanzia a cui è tenuto. In tal caso, a norma del codice civile, si osservano, tra le altre, le disposizioni seguenti: Risposta 1 : gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà dell'usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una delle case comprese nell'usufrutto Risposta 2 : gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione e le pigioni e i fitti appartengono al proprietario Risposta 3 : Caio consegue il possesso degli immobili, ma non può utilizzarli direttamente, dovendo invece locarli collocando a interesse, a vantaggio del proprietario, le relative pigioni Risposta 4 : gli immobili rimangono in possesso al proprietario che ha l'obbligo di pagare annualmente all'usufruttuario, fino al termine dell'usufrutto, una somma determinata Liv. Diff. : 3 Numero : 003274 Quesito: Tizio, a cui favore è stato costituito l'usufrutto vitalizio su una villa sita in Amalfi, presta la garanzia a cui è tenuto in misura insufficiente. In tal caso, a norma del codice civile, si osservano, tra le altre, le disposizioni seguenti: Risposta 1 : l'amministrazione della villa è affidata, con il consenso dell'usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall'autorità giudiziaria Risposta 2 : l'amministrazione della villa è affidata di diritto al proprietario senz'altra possibilità Risposta 3 : l'amministrazione della villa è affidata di diritto all'usufruttuario, il quale dovrà concederla in locazione collocando a interesse, a vantaggio del proprietario, le relative pigioni Risposta 4 : l'amministrazione della villa è affidata, senza altra possibilità, di diritto al proprietario il quale dovrà concederla in locazione e potrà soddisfarsi, fino a concorrenza della somma sufficiente a integrare la garanzia, sulle relative pigioni Liv. Diff. : 3 Numero : 003275 Quesito: Tizio è titolare del diritto di usufrutto su titoli al portatore di proprietà di Caio e presta la garanzia a cui è tenuto in misura insufficiente. In tal caso, osservate le procedure previste dal codice civile, a chi appartengono gli interessi prodotti dai titoli? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Caio Risposta 3 : A Tizio e Caio in proporzione al valore dei rispettivi diritti Risposta 4 : A Tizio e Caio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 003276 Quesito: A norma del codice civile quali spese sono a carico dell'usufruttuario? Risposta 1 : Le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa, nonchè le riparazioni straordinarie rese necessarie dall'inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione Risposta 2 : Tutte le spese ed oneri di qualsiasi natura Risposta 3 : Solo ed esclusivamente le spese ed oneri relativi all'amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa Risposta 4 : Solo ed esclusivamente le riparazioni straordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 003277 Quesito: In materia di usufrutto, a carico di chi sono le spese relative alla manutenzione ordinaria della cosa? Risposta 1 : A carico esclusivo dell'usufruttuario Risposta 2 : A carico dell'usufruttuario per due terzi e del proprietario per un terzo Risposta 3 : A carico esclusivo del proprietario Risposta 4 : A carico del proprietario e dell'usufruttuario in parti eguali Liv. Diff. : 1 Numero : 003278 Quesito: Tizio, pieno proprietario di un appartamento in Roma alla via Arenula, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di venti anni a favore di Mevio e Caio in parti uguali fra loro; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni dalla costituzione, a causa dell'inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione da parte degli usufruttuari, si rendono necessarie riparazioni straordinarie, che sono a carico di: Risposta 1 : Mevio e Caio Risposta 2 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Tizio e Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 003279 Quesito: Mevio, pieno proprietario di un appartamento in Roma alla via Arenula, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di venti anni a favore di Tizio e Caio in parti uguali fra loro; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni dalla costituzione, a causa dell'inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione da parte degli usufruttuari, si rendono necessarie riparazioni straordinarie, che sono a carico di: Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Mevio e Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 003280 Quesito: Caio ha concesso in usufrutto a Mevio un piccolo appartamento in Milano. Avvicinandosi l'inverno, si rende necessario effettuare la periodica pulizia dell'impianto di riscaldamento per assicurarne il regolare e corretto funzionamento; in assenza di specifiche pattuizioni tra Caio e Mevio, la relativa spesa graverà: Risposta 1 : su Mevio Risposta 2 : su Caio Risposta 3 : su Mevio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : per un terzo su Mevio e per due terzi su Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 003281 Quesito: Caio ha costituito usufrutto vitalizio su un locale di sua proprietà a favore di Tizio, imprenditore, che lo utilizza per l'esercizio della propria attività d'impresa. Si rende ora necessario sostituire la rubinetteria del bagno perchè ormai usurata per il quotidiano utilizzo connesso con l'attività lavorativa di Tizio. In assenza di specifiche pattuizioni tra Caio e Tizio, la spesa per la sostituzione graverà: Risposta 1 : su Tizio Risposta 2 : su Caio Risposta 3 : su Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : per un terzo su Tizio e per due terzi su Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 003282 Quesito: Tizio ha concesso in usufrutto a Caio, per venticinque anni, una piccola soffitta. Dopo tre anni dalla costituzione dell'usufrutto, un corto circuito provoca la rottura della lampada al neon posta all'interno dell'ascensore condominiale. In assenza di specifiche pattuizioni tra Tizio e Caio, il contributo condominiale per la riparazione graverà: Risposta 1 : su Caio Risposta 2 : su Tizio Risposta 3 : su Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : per un terzo su Tizio e per due terzi su Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 003283 Quesito: In materia di usufrutto, a carico di chi sono le riparazioni straordinarie della cosa, escluse quelle rese necessarie dall'inadempimento degli obblighi di manutenzione ordinaria? Risposta 1 : A carico del proprietario, ma l'usufruttuario deve a questi corrispondere, durante l'usufrutto, l'interesse delle somme spese per tali riparazioni Risposta 2 : A carico dell'usufruttuario per un terzo e del proprietario per due terzi Risposta 3 : A carico esclusivo dell'usufruttuario Risposta 4 : A carico del proprietario e dell'usufruttuario in parti eguali Liv. Diff. : 1 Numero : 003284 Quesito: Tizio, pieno proprietario di un appartamento in Roma alla via Arenula, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di venti anni a favore di Mevio e Caio in parti uguali fra loro; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni dalla costituzione, nonostante la diligenza degli usufruttuari nell'ordinaria manutenzione, si rendono necessarie riparazioni straordinarie, che sono a carico di: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Tizio, Caio e Mevio Risposta 3 : Mevio e Caio Risposta 4 : Tizio e Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 003285 Quesito: Tizio, proprietario di un appartamento in Roma, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di trent'anni a favore di Caio; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni, nonostante la diligenza dell'usufruttuario nell'ordinaria manutenzione e l'utilizzo saltuario conforme alla destinazione d'uso, si rendono necessarie riparazioni per assicurare la stabilità dei muri maestri dell'edificio di cui fa parte l'appartamento stesso; i contributi condominiali per tali riparazioni sono a carico di: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : Tizio per due terzi e di Caio per un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003286 Quesito: Tizio, proprietario di un appartamento in Roma, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di vent'anni a favore di Caio; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni, nonostante la diligenza dell'usufruttuario nell'ordinaria manutenzione, si rendono necessarie riparazioni per assicurare la stabilità delle volte dell'appartamento; tali riparazioni sono a carico di: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : Tizio per due terzi e di Caio per un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003287 Quesito: Tizio, proprietario di un edificio in Roma, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di vent'anni a favore di Caio; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni, nonostante la diligenza dell'usufruttuario nell'ordinaria manutenzione, si rendono necessarie riparazioni per assicurare il rinnovamento di una parte notevole del tetto dell'edificio; tali riparazioni sono a carico di: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : Tizio per due terzi e di Caio per un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003288 Quesito: Tizio, proprietario di un edificio in Roma, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di vent'anni a favore di Caio; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni, nonostante la diligenza dell'usufruttuario nell'ordinaria manutenzione, si rende necessario sostenere delle spese per la sostituzione di un numero esiguo delle tegole del tetto; tali spese sono a carico di: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : Tizio per due terzi e di Caio per un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003289 Quesito: Tizio, proprietario di una villa in Roma, costituisce a titolo oneroso sopra la stessa l'usufrutto per la durata di vent'anni a favore di Caio; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni, nonostante la diligenza dell'usufruttuario nell'ordinaria manutenzione, si rende necessario sostenere delle spese per la riparazione di una parte esigua del marmo delle scale; tali spese sono a carico di: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Caio in parti uguali tra loro Risposta 4 : Tizio per due terzi e di Caio per un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003290 Quesito: Se il nudo proprietario rifiuta di eseguire quelle riparazioni straordinarie che la legge pone a suo carico e che non derivano da inadempimento degli obblighi di manutenzione ordinarie, l'usufruttuario: Risposta 1 : ha la facoltà di farle eseguire a proprie spese. Risposta 2 : ha l'obbligo di farle eseguire a proprie spese. Risposta 3 : non ha facoltà di farle eseguire a proprie spese. Risposta 4 : ha facoltà di farle eseguire a proprie spese nel solo caso in cui il diritto di usufrutto sia stato costituito a titolo oneroso. Liv. Diff. : 2 Numero : 003291 Quesito: Se il nudo proprietario, senza giusto motivo, ritarda l'esecuzione delle riparazioni straordinarie che la legge pone a suo carico e che non derivano da inadempimento degli obblighi di manutenzione ordinaria, l'usufruttuario: Risposta 1 : ha la facoltà di farle eseguire a proprie spese Risposta 2 : ha l'obbligo di farle eseguire a proprie spese Risposta 3 : non ha facoltà di farle eseguire a proprie spese Risposta 4 : ha facoltà di farle eseguire a proprie spese nel solo caso in cui il diritto di usufrutto sia stato costituito a titolo oneroso Liv. Diff. : 2 Numero : 003292 Quesito: Tizio è titolare dal 1° gennaio 1998 del diritto di usufrutto sulla casa sita in Roma alla Via Flaminia della quale Caio è nudo proprietario. Chi è tenuto al pagamento delle imposte che gravano sul reddito? Risposta 1 : Tizio, per la durata del suo diritto Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio e Caio, ciascuno in proporzione al valore del proprio diritto Risposta 4 : Tizio e Caio, in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 003293 Quesito: Ciro, con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani, è stato nominato usufruttuario dell'eredità di Antero. L'eredità di costui è gravata da numerosi debiti, con riferimento ai quali sono maturati interessi nella misura legale. In tal caso, Ciro è obbligato a pagare gli interessi inerenti ai debiti che gravano l'eredità di Antero? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se Antero l'ha espressamente obbligato Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di usufrutto vitalizio Liv. Diff. : 1 Numero : 003294 Quesito: Tizio, usufruttuario di un'eredità gravata da debiti, è obbligato a pagare gli interessi dei debiti medesimi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se trattandosi di successione testamentaria il testatore lo abbia a ciò espressamente obbligato Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di usufrutto vitalizio Liv. Diff. : 2 Numero : 003295 Quesito: Tizio, usufruttuario di un'eredità, fornisce la somma occorrente per il pagamento, che si rende necessario durante l'usufrutto, del capitale di un debito gravante l'eredità stessa. Tale somma: Risposta 1 : Deve essere rimborsata all'usufruttuario senza interesse alla fine dell'usufrutto Risposta 2 : Non deve essere rimborsata all'usufruttuario, ma a lui spettano gli interessi fino alla fine dell'usufrutto Risposta 3 : Deve essere rimborsata all'usufruttuario entro un anno dal pagamento, maggiorata degli interessi legali Risposta 4 : Non deve essere rimborsata all'usufruttuario salvo che l'usufruttuario stesso sia minore Liv. Diff. : 3 Numero : 003296 Quesito: Tizio, usufruttuario del fondo Tusculano per dieci anni, trascorsi cinque anni dalla costituzione dell'usufrutto, stanco dei continui soprusi del vicino che, senza averne titolo, passa quotidianamente con un trattore sul fondo Tusculano, intende esercitare l'azione negatoria per far dichiarare l'inesisteza del diritto di passaggio da parte del vicino. In tal caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : l'usufruttuario può agire per far dichiarare l'inesistenza della servitù, ma deve chiamare in giudizio il proprietario Risposta 2 : l'usufruttuario non può agire per far dichiarare l'inesistenza della servitù, ma può ottenere che il proprietario vi provveda Risposta 3 : l'usufruttuario non può agire per far dichiarare l'inesistenza della servitù, salvo che la sua inerzia protratta per il tempo rimanente all'estinzione dell'usufrutto determini l'acquisto per usucapione della servitù da parte del vicino Risposta 4 : l'usufruttuario può agire per far dichiarare l'inesistenza della servitù e non è obbligato a chiamare in giudizio il proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 003297 Quesito: Tizio, usufruttuario del fondo Tusculano, intende agire in giudizio per far riconoscere l'esistenza di una servitù di passaggio a favore del fondo. In tal caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : l'usufruttuario può agire per far riconoscere l'esistenza della servitù, ma deve chiamare in giudizio il proprietario Risposta 2 : l'usufruttuario non può agire per far riconoscere l'esistenza della servitù, ma può ottenere che il proprietario vi provveda Risposta 3 : l'usufruttuario non può agire per far riconoscere l'esistenza della servitù, salvo che la sua inerzia ne determini l'estinzione per prescrizione Risposta 4 : l'usufruttuario può agire per far dichiarare l'esistenza della servitù e non è obbligato a chiamare in giudizio il proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 003298 Quesito: Quale tra le seguenti situazioni determina l'estinzione dell'usufrutto? Risposta 1 : La riunione dell'usufrutto e della proprietà nella stessa persona Risposta 2 : Il perimento parziale della cosa su cui è costituito purchè la parte di cosa non perita rappresenti meno della metà della cosa stessa Risposta 3 : La mancanza o insufficienza della garanzia che l'usufruttuario deve prestare Risposta 4 : Il rifiuto dell'usufruttuario di eseguire le riparazioni straordinarie Liv. Diff. : 1 Numero : 003299 Quesito: Nel caso di non uso protratto per venti anni, il diritto di usufrutto si estingue per: Risposta 1 : prescrizione Risposta 2 : confusione Risposta 3 : decadenza Risposta 4 : novazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003300 Quesito: Tizio, titolare del diritto di usufrutto vitalizio sul fondo Corneliano, non esercita tale diritto per oltre un ventennio. Il suo diritto si estingue per: Risposta 1 : prescrizione Risposta 2 : confusione Risposta 3 : decadenza Risposta 4 : novazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003301 Quesito: Quale conseguenza, tra le altre, la legge riconnette all'abuso che l'usufruttuario faccia del suo diritto alienando i beni che ne sono oggetto? Risposta 1 : La cessazione dell'usufrutto Risposta 2 : La nullità dell'alienazione Risposta 3 : La devoluzione al nudo proprietario delle somme percepite per la vendita Risposta 4 : Il trasferimento del diritto di usufrutto sulle somme ricavate dalla vendita Liv. Diff. : 2 Numero : 003302 Quesito: Se la cosa soggetta a usufrutto perisce parzialmente per caso fortuito, l'usufrutto si conserva? Risposta 1 : Sì, sopra ciò che rimane Risposta 2 : No, ma il nudo proprietario deve corrispondere una rendita sostitutiva all'usufruttuario Risposta 3 : No Risposta 4 : Si, sopra ciò che rimane e, inoltre, l'usufruttuario ha diritto ad ottenere dal nudo proprietario un indennizzo in denaro commisurato al valore dell'usufrutto della parte di cosa perita Liv. Diff. : 1 Numero : 003303 Quesito: Caio, riconosciuto responsabile per dolo del perimento di una cosa gravata da usufrutto a favore di Tizio, è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, al pagamento di un'indennità. In questo caso: Risposta 1 : L'usufrutto a favore di Tizio si trasferisce sull'indennità dovuta da Caio Risposta 2 : A Tizio spetta un terzo dell'indennità dovuta da Caio Risposta 3 : L'usufrutto si estingue definitivamente e a Tizio non spetta alcun diritto sull'indennità dovuta da Caio Risposta 4 : A Tizio spetta l'usufrutto su un bene di Caio che abbia uguale valore Liv. Diff. : 2 Numero : 003304 Quesito: Caio, riconosciuto responsabile per colpa del perimento di una cosa gravata da usufrutto a favore di Tizio, è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, al pagamento di un'indennità. In questo caso: Risposta 1 : L'usufrutto si trasferisce sull'indennità dovuta da Caio Risposta 2 : A Tizio spetta un terzo dell'indennità dovuta da Caio Risposta 3 : L'usufrutto si estingue definitivamente e a Tizio non spetta alcun diritto sull'indennità dovuta da Caio Risposta 4 : A Tizio spetta l'usufrutto su un bene di Caio che abbia uguale valore Liv. Diff. : 2 Numero : 003305 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la nuda proprietà di un edificio riservandosene l'usufrutto per venti anni. Dopo tredici anni dalla vendita l'edificio, per il quale non si era provveduto ad alcuna assicurazione, crolla totalmente per cause accidentali. Caio, che intende ricostruire l'edificio, si reca dal notaio per sapere quali sono i suoi diritti. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : ha diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali, pagando a Tizio, durante l'usufrutto, gli interessi sulla somma corrispondente al valore dell'area e dei materiali Risposta 2 : ha diritto di occupare l'area ma non anche di valersi dei materiali, pagando a Tizio, durante l'usufrutto, gli interessi sulla somma corrispondente al valore dell'area Risposta 3 : ha diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali, pagando a Tizio, durante l'usufrutto, gli interessi sulla somma corrispondente al solo valore dei materiali Risposta 4 : ha diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali senza dover pagare alcuna indennità a Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 003306 Quesito: Se l'usufrutto è stabilito soltanto sopra un edificio e questo viene in qualsiasi modo a perire, il proprietario se intende costruire un altro edificio: Risposta 1 : Ha il diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali pagando all'usufruttuario, durante l'usufrutto, gli interessi sulla somma corrispondente al valore dell'area e dei materiali Risposta 2 : Può occupare l'area e valersi dei materiali solo previo espresso consenso scritto dell'usufruttuario Risposta 3 : Ha il diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali pagando all'usufruttuario, per un quinquennio dal perimento dell'edificio, gli interessi sulla somma corrispondente al solo valore dei materiali Risposta 4 : Ha il diritto di occupare l'area e di valersi dei materiali senza nulla corrispondere all'usufruttuario Liv. Diff. : 3 Numero : 003307 Quesito: Se l'usufrutto è stabilito sopra un fondo, del quale fa parte un edificio, e questo viene per qualsiasi modo a perire, l'usufruttuario: Risposta 1 : Ha diritto di godere dell'area e dei materiali Risposta 2 : Ha diritto di godere solo dell'area e non dei materiali Risposta 3 : Ha diritto di godere solo dei materiali e non dell'area Risposta 4 : Non ha diritto di godere nè dell'area nè dei materiali Liv. Diff. : 2 Numero : 003308 Quesito: Tizio è titolare di un diritto di usufrutto sul fondo Corneliano, sul quale sorge un fatiscente edificio per il quale non si è provveduto ad alcuna assicurazione. Nell'estate del 1995 il suddetto edificio improvvisamente crolla; in tal caso Tizio: Risposta 1 : ha diritto di godere dell'area e dei materiali Risposta 2 : ha diritto di godere solo dell'area e non dei materiali Risposta 3 : ha diritto di godere solo dei materiali e non dell'area Risposta 4 : non ha diritto di godere nè dell'area nè dei materiali Liv. Diff. : 2 Numero : 003309 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la nuda proprietà di un edificio riservandosene l'usufrutto per venti anni. Dopo tredici anni dalla vendita l'edificio, che Tizio aveva assicurato contro il rischio di perimento, crolla totalmente per cause accidentali e l'assicuratore liquida un' indennità di cinquecentomila euro. Caio ricostruisce entro pochi mesi l'edificio utilizzando l'indennità spendendo solo quattrocentomila euro. In questo caso quali sono i diritti di Tizio? Risposta 1 : A Tizio spetterà il diritto di usufrutto sull'intero edificio e sulla somma di centomila euro Risposta 2 : A Tizio spetterà il diritto di usufrutto su sette ventesimi sia dell'edificio che della somma di centomila euro Risposta 3 : A Tizio spetterà il diritto di usufrutto sull'intero edificio ma non sulla somma di centomila euro Risposta 4 : A Tizio spetteranno solo gli interessi legali su cinquecentomila euro e non potrà vantare alcun diritto sull'edificio Liv. Diff. : 3 Numero : 003310 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la nuda proprietà di un edificio riservandosene l'usufrutto per venti anni. Dopo tredici anni dalla vendita l'edificio, che Tizio aveva assicurato contro il rischio di perimento, crolla totalmente per cause accidentali e l'assicuratore liquida un' indennità di un milione di euro. A chi spetta tale indennità? Risposta 1 : A Caio in quanto proprietario, ma su di essa si trasferisce l'usufrutto di Tizio Risposta 2 : Per tredici ventesimi a Caio e per sette ventesimi a Tizio Risposta 3 : A Caio che è però obbligato a ricostruire l'edificio su cui Tizio continuerà ad esercitare il proprio diritto di usufrutto Risposta 4 : A Tizio in quanto egli aveva provveduto all'assicurazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003311 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la nuda proprietà di un edificio riservandosene l'usufrutto per venti anni. Dopo tredici anni dalla vendita l'edificio, che Tizio aveva assicurato contro il rischio di perimento, crolla totalmente per cause accidentali e l'assicuratore liquida un indennità di cinquecentomila euro. Caio ricostruisce l'edificio utilizzando l'indennità ma spende seicentomila euro. In questo caso quali sono i diritti di Tizio? Risposta 1 : A Tizio spetterà il diritto di usufrutto su cinque sesti dell'edificio Risposta 2 : A Tizio spetterà il diritto di usufrutto su tredici ventesimi dell'edificio Risposta 3 : A Tizio spetterà il diritto di usufrutto sull'intero edificio Risposta 4 : A Tizio spetterà il diritto di usufrutto su metà dell'edificio Liv. Diff. : 2 Numero : 003312 Quesito: Mevio è il nudo proprietario e Filano è l'usufruttuario di un importante immobile adibito a teatro e che è stato assicurato da Filano contro il rischio del perimento. L'edificio successivamente perisce per un disastroso crollo e Mevio lo ricostruisce utilizzando una somma maggiore dell'indennità che è stata pagata dalla compagnia assicuratrice. In tal caso l'usufrutto: Risposta 1 : Si trasferisce sul nuovo edificio ed è limitato in proporzione dell'ammontare della somma conseguita come indennità, spettante in usufrutto Risposta 2 : Si trasferisce sul nuovo edificio senza alcuna limitazione Risposta 3 : Si trasferisce sul nuovo edificio senza alcuna limitazione, ma Filano deve corrispondere a Mevio gli interessi sulla maggior somma impiegata Risposta 4 : Si estingue e Filano ha diritto ad una somma pari alla capitalizzazione del suo diritto rapportato alla somma conseguita come indennità Liv. Diff. : 3 Numero : 003313 Quesito: Se è perito un edificio assicurato dall'usufruttuario contro tale evento ed il nudo proprietario lo ricostruisce impiegando una somma maggiore di quella conseguita come indennità, l'usufrutto: Risposta 1 : Si trasferisce sul nuovo edificio ed è limitato in proporzione dell'ammontare della somma conseguita come indennità, spettante in usufrutto Risposta 2 : Si trasferisce sul nuovo edificio senza alcuna limitazione Risposta 3 : Si trasferisce sul nuovo edificio, ma l'usufruttuario deve corrispondere al nudo proprietario gli interessi sulla maggior somma impiegata Risposta 4 : Si estingue e l'usufruttuario ha diritto ad una somma pari alla capitalizzazione del suo diritto rapportato alla somma versata dall'assicuratore Liv. Diff. : 3 Numero : 003314 Quesito: Se è perito un edificio che era stato assicurato contro tale evento dall'usufruttuario ed il nudo proprietario intende ricostruirlo con la somma conseguita come indennità, l'usufruttuario può opporsi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se la somma da impiegare nella ricostruzione sia superiore all'indennità conseguita Risposta 3 : Sì, solo se la somma da impiegare nella ricostruzione sia inferiore all'indennità conseguita Risposta 4 : No, salvo che l'indennità percepita sia inferiore al quinto del valore dell'edificio da ricostruirsi Liv. Diff. : 3 Numero : 003315 Quesito: In caso di perimento di un edificio gravato da usufrutto, se l'usufruttuario aveva provveduto all'assicurazione dell'edificio stesso ed il proprietario non intende ricostruirlo, l'usufrutto: Risposta 1 : Si trasferisce sull'indennità dovuta dall'assicuratore Risposta 2 : Si estingue e l'usufruttuario percepisce l'intera indennità dovuta dall'assicuratore Risposta 3 : Si estingue e l'usufruttuario percepisce la metà dell'indennità dovuta dall'assicuratore Risposta 4 : Continua sull'area e sui materiali senza alcun diritto per l'usufruttuario sull'indennità dovuta dall'assicuratore Liv. Diff. : 3 Numero : 003316 Quesito: Caio è il nudo proprietario e Tizio è l'usufruttuario di un fabbricato che Tizio ha provveduto ad assicurare a sue spese contro il rischio dell'incendio. Il fabbricato viene completamente distrutto da un disastroso incendio causato da un fulmine, ma Caio non intende ricostruire l'edificio. In tal caso l'usufrutto: Risposta 1 : Si trasferisce sull'indennità dovuta dall'assicuratore Risposta 2 : Si estingue e l'usufruttuario percepisce l'intera indennità pagata dall'assicuratore Risposta 3 : Si estingue e l'usufruttuario percepisce la parte di indennità pagata dall'assicuratore corrispondente al valore del suo diritto Risposta 4 : Continua sull'area e sui materiali di risulta senza alcun diritto per l'usufruttuario sull'indennità dovuta dall'assicuratore Liv. Diff. : 3 Numero : 003317 Quesito: Mevio è il nudo proprietario e Filano è l'usufruttuario di un importante immobile adibito a teatro e che è stato assicurato da Filano contro il rischio del perimento. L'edificio successivamente crolla e Mevio dichiara che intende ricostruirlo utilizzando l'indennità che è stata appena pagata dalla compagnia assicuratrice. In tal caso Filano: Risposta 1 : non può opporsi Risposta 2 : può opporsi se la somma da impiegare nella ricostruzione sia superiore all'indennità conseguita Risposta 3 : può opporsi se la somma da impiegare nella ricostruzione sia inferiore all'indennità conseguita Risposta 4 : non può opporsi, salvo che l'indennità percepita sia inferiore al quinto del valore dell'edificio da ricostruire Liv. Diff. : 3 Numero : 003318 Quesito: Se la cosa soggetta all'usufrutto è espropriata per pubblico interesse: Risposta 1 : L'usufrutto si trasferisce sulla relativa indennità Risposta 2 : L'usufrutto si estingue e all'usufruttuario viene attribuita in proprietà una somma di denaro pari alla capitalizzazione dell'usufrutto stesso Risposta 3 : L'usufrutto si estingue senza che all'usufruttuario venga riconosciuto alcun diritto Risposta 4 : L'usufrutto continua a gravare sulla cosa espropriata Liv. Diff. : 2 Numero : 003319 Quesito: Mario, pieno ed esclusivo proprietario del podere \"San Luigi\" in Frascati, concede in usufrutto vitalizio il suddetto podere a Franco. Successivamente per ragioni di pubblico interesse, il podere \"San Luigi\" viene espropriato; in tal caso, l'usufrutto di cui Franco è titolare: Risposta 1 : si trasferisce sulla relativa indennità Risposta 2 : si estingue e a Franco viene attribuita in proprietà una somma di denaro pari alla capitalizzazione dell'usufrutto stesso Risposta 3 : si estingue senza che a Franco venga riconosciuto alcun diritto Risposta 4 : continua a gravare sulla cosa espropriata Liv. Diff. : 2 Numero : 003320 Quesito: Tizio, titolare del diritto reale di uso su una cosa fruttifera, può raccogliere i frutti della stessa? Risposta 1 : Sì, ma solo per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia Risposta 2 : Sì, senza limiti Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che sia stato espressamente autorizzato dal proprietario della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 003321 Quesito: A norma del codice civile, chi ha il diritto di abitazione di una casa: Risposta 1 : può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia Risposta 2 : può abitarla senza limitazioni, ma non può darla in locazione Risposta 3 : può abitarla senza limitazioni e può darla in locazione Risposta 4 : può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia e può darla in locazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003322 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto di abitazione, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche gli affiliati la cui affiliazione sia avvenuta dopo che il diritto era già sorto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè nel tempo in cui il diritto è sorto la persona avesse contratto matrimonio Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo del diritto lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003323 Quesito: Tizio, bisognoso di assistenza, titolare di un diritto di abitazione su un appartamento in Roma, costituitogli a titolo oneroso da Caio, successivamente alla stipula assume un collaboratore familiare e chiede al notaio Romani di stipulare un atto integrativo con il quale Caio gli consenta di far abitare nell'appartamento anche il suddetto collaboratore, in quanto nulla era stato pattuito in proposito. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Non è necessario stipulare alcun atto integrativo in quanto le persone che prestano i loro servizi al titolare del diritto possono abitare nell'appartamento Risposta 2 : Occorre stipulare l'atto integrativo in quanto le persone che prestano i loro servizi al titolare del diritto non possono abitare nell'appartamento Risposta 3 : Occorre stipulare l'atto integrativo perchè il collaboratore familiare è stato assunto successivamente alla costituzione del diritto Risposta 4 : Non occorre stipulare alcun atto integrativo in quanto il diritto è stato costituito a titolo oneroso; l'atto sarebbe stato,invece, necessario se il diritto fosse stato costituito a titolo gratuito Liv. Diff. : 3 Numero : 003324 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto di abitazione, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche le persone che convivono con il titolare del diritto per prestargli i loro servizi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè siano parenti fino al sesto grado del titolare Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo del diritto lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003325 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto d'uso, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè nel tempo in cui il diritto è sorto il titolare avesse contratto matrimonio Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo del diritto lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003326 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto di abitazione, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè nel tempo in cui il diritto è sorto il titolare avesse contratto matrimonio Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo del diritto lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003327 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto d'uso, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche i figli adottivi la cui adozione sia avvenuta dopo che il diritto era già sorto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè nel tempo in cui il diritto è sorto il titolare avesse contratto matrimonio Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo del diritto lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003328 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto d'uso, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche gli affiliati la cui affiliazione sia avvenuta dopo che il diritto era già sorto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè nel tempo in cui il diritto è sorto il titolare avesse contratto matrimonio Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo del diritto lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003329 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto d'uso, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche i figli naturali riconosciuti il cui riconoscimento sia avvenuto dopo che il diritto era già sorto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè nel tempo in cui il diritto è sorto il titolare avesse contratto matrimonio Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003330 Quesito: Ai fini dell'esercizio del diritto di abitazione, nell'ambito della famiglia contemplata dal codice civile si comprendono anche i figli adottivi la cui adozione sia avvenuta dopo che il diritto era già sorto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè nel tempo in cui il diritto è sorto il titolare avesse contratto matrimonio Risposta 4 : No, salvo che il titolo costitutivo lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003331 Quesito: Il diritto di abitazione può essere ceduto autonomamente dal suo titolare? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè non sia vietato dal titolo Risposta 4 : No, salvo che sia consentito dal titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003332 Quesito: Tizio, titolare del diritto di abitazione su una villa, può locarla a Caio senza che il nudo proprietario vi consenta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, solo se la villa eccede i bisogni di Tizio e della sua famiglia Risposta 4 : No, salvo che Caio sia parente di Tizio entro il terzo grado Liv. Diff. : 1 Numero : 003333 Quesito: Può l'usuario cedere il proprio diritto senza il consenso del nudo proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, previa notifica al nudo proprietario Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché non sia vietato dal titolo costitutivo Liv. Diff. : 1 Numero : 003334 Quesito: A norma del codice civile, se Tizio ha il diritto d'uso dell'intero fondo Corneliano di proprietà di Caio e ne raccoglie tutti i frutti, egli è tenuto: Risposta 1 : alle spese di coltura, alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi come l'usufruttuario Risposta 2 : unicamente al pagamento dei tributi come l'usufruttuario Risposta 3 : unicamente alle spese di coltura ed alle riparazioni ordinarie e non al pagamento dei tributi Risposta 4 : al pagamento delle spese di coltura soltanto se ha mutato la destinazione originaria del fondo e ne sia derivato un grave pregiudizio a Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003335 Quesito: Filano ha costituito su tutta la sua casa un diritto di abitazione a favore di Sempronio. A norma del codice civile, Sempronio è tenuto alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi come l'usufruttuario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, soltanto alle riparazioni ordinarie Risposta 3 : Sì, soltanto se ha mutato la destinazione della casa oggetto del diritto di abitazione Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 003336 Quesito: Tizia, quale vedova di Tizio, è titolare del diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare, che occupa per intero, e si reca dal notaio al fine di conoscere se sia tenuta a sostenere le spese per le riparazioni e per il pagamento dei tributi connessi a tale diritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : quale titolare del diritto di abitazione è tenuta alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi Risposta 2 : quale titolare del diritto di abitazione non è tenuta alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi, se ha rinunciato all'eredità Risposta 3 : quale titolare del diritto di abitazione è tenuta alle sole riparazioni ordinarie ma non al pagamento dei tributi Risposta 4 : quale titolare del diritto di abitazione è tenuta solo al pagamento dei tributi ma non alle riparazioni ordinarie Liv. Diff. : 2 Numero : 003337 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione a titolo oneroso di servitù di non sopraelevare fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003338 Quesito: E' ammessa la costituzione con efficacia immediata di servitù volontaria degli scoli d'acqua fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003339 Quesito: E' ammessa la costituzione con efficacia immediata di servitù volontaria di veduta fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003340 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo oneroso e con efficacia immediata di servitù di passaggio fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003341 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione a titolo gratuito di servitù di veduta fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003342 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione a titolo oneroso di servitù di veduta fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003343 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione a titolo gratuito di servitù degli avanzi d'acqua fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003344 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione di servitù degli avanzi d'acqua fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003345 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione di servitù di non sopraelevare fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003346 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione a titolo gratuito di servitù di non sopraelevare fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003347 Quesito: E' possibile costituire una servitù a favore di altro fondo del medesimo proprietario e con effetto immediato? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè si tratti di servitù non apparente discontinua Risposta 3 : No, salvo che uno dei due fondi sia locato Risposta 4 : Sì, purché si tratti di servitù apparente Liv. Diff. : 1 Numero : 003348 Quesito: Tizio, esclusivo proprietario del fondo Tusculano e del fondo Corneliano, non confinanti tra loro, ha promesso in vendita quest'ultimo a Caio e ha anche pattuito che a vantaggio del fondo Corneliano dovrà esservi una servitù di non sopraelevazione a carico del fondo Tusculano. Tizio si reca dal notaio Romani per costituire tale servitù con effetto immediato e poter successivamente vendere il fondo già gravato da tale peso. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Non può stipulare l'atto richiesto perchè Tizio è proprietario di entrambi i fondi Risposta 2 : Può stipulare l'atto richiesto perchè i due fondi non sono confinanti tra loro Risposta 3 : Può stipulare l'atto richiesto perchè è prevista l'alienazione del fondo, ma tale servitù si risolverà se il fondo non verrà alienato nei termini pattuiti dal preliminare Risposta 4 : Può stipulare l'atto richiesto sempre che sia stato trascritto il preliminare di vendita Liv. Diff. : 2 Numero : 003349 Quesito: Caio, esclusivo proprietario del fondo Corneliano e del sottostante fondo Tusculano, confinanti tra loro, ha promesso in vendita a Tizio il fondo Corneliano pattuendo che a vantaggio di quest'ultimo dovrà esservi una servitù di non sopraelevazione a carico del fondo Tusculano. Caio si reca dal notaio Romani per costituire tale servitù con effetto immediato e poter successivamente vendere il fondo già gravato da tale peso. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non può stipulare l'atto richiesto perchè Caio è proprietario di entrambi i fondi, anche se gli stessi si trovano su diversi livelli Risposta 2 : può stipulare l'atto richiesto perchè i due fondi si trovano su livelli diversi Risposta 3 : può stipulare l'atto richiesto perchè è prevista l'alienazione del fondo Risposta 4 : può stipulare l'atto richiesto sempre che sia stato trascritto il preliminare di vendita, in caso contrario non può stipularlo perchè la pattuizione non è opponibile ai terzi Liv. Diff. : 2 Numero : 003350 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo oneroso e con efficacia immediata di servitù degli scoli d'acqua fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003351 Quesito: E' ammessa l'immediata costituzione a titolo oneroso di servitù degli avanzi d'acqua fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003352 Quesito: E' possibile costituire servitù di acquedotto a favore di un fabbricato ed a carico di un fondo rustico? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di fabbricato rurale Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il fabbricato sia in corso di costruzione Liv. Diff. : 1 Numero : 003353 Quesito: Nella servitù prediale di non sopraelevare, è previsto dalla legge che i fondi siano tra loro confinanti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituita a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo se costituita a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003354 Quesito: E' ammessa la costituzione con efficacia immediata di servitù volontaria di acquedotto fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi si trovano in zona povera di acqua Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo se i fondi confinano fra loro Liv. Diff. : 1 Numero : 003355 Quesito: Nelle servitù prediali, è previsto dalla legge che i fondi siano tra loro confinanti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003356 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo gratuito e con efficacia immediata di servitù degli scoli fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003357 Quesito: E' possibile costituire a titolo gratuito servitù di acquedotto a favore di un fabbricato ed a carico di un fondo rustico? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di fabbricato rurale Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il fabbricato sia in corso di costruzione Liv. Diff. : 1 Numero : 003358 Quesito: E' possibile costituire a titolo oneroso servitù di acquedotto a favore di un fabbricato ed a carico di un fondo rustico? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di fabbricato rurale Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il fabbricato sia in corso di costruzione Liv. Diff. : 1 Numero : 003359 Quesito: Quale fra le seguenti definizioni di servitù prediale è corretta? Risposta 1 : Peso imposto sopra un fondo per l'utilità di altro fondo appartenente a diverso proprietario Risposta 2 : Peso imposto sopra un fondo a vantaggio del proprietario di altro fondo Risposta 3 : Peso imposto al proprietario di un fondo e a vantaggio del proprietario di altro fondo anche non attiguo Risposta 4 : Peso imposto al proprietario di un fondo a vantaggio del proprietario di altro fondo attiguo Liv. Diff. : 1 Numero : 003360 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo oneroso e con efficacia immediata di servitù fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che i fondi non confinino tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003361 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo gratuito e con efficacia immediata di servitù di passaggio fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003362 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo oneroso e con efficacia immediata di servitù di acquedotto fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che il piano regolatore lo consenta Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003363 Quesito: E' ammessa la costituzione con efficacia immediata di servitù volontaria di passaggio fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo per le necessità della produzione Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, salvo che non sia esclusa dal piano regolatore Liv. Diff. : 1 Numero : 003364 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo gratuito e con efficacia immediata di servitù di acquedotto fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003365 Quesito: E' ammessa la costituzione con atto a titolo gratuito e con efficacia immediata di servitù fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se i fondi non confinano tra loro Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi Liv. Diff. : 1 Numero : 003366 Quesito: Nella servitù prediale di acquedotto, è previsto dalla legge che i fondi siano tra loro confinanti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituita a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituita a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003367 Quesito: E' possibile costituire servitù per assicurare ad un fondo rustico una futura maggiore comodità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di servitù relativa a fondi contigui Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003368 Quesito: In tema di servitù prediali di passaggio, il requisito dell'utilità può essere inerente ai proprietari dei fondi e non ai fondi stessi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003369 Quesito: In tema di servitù prediali di acquedotto, il requisito dell'utilità può essere inerente ai proprietari dei fondi e non ai fondi stessi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003370 Quesito: In tema di servitù prediali di non sopraelevare, il requisito dell'utilità può essere inerente ai proprietari dei fondi e non ai fondi stessi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003371 Quesito: In tema di servitù prediali degli avanzi d'acqua, il requisito dell'utilità può essere inerente ai proprietari dei fondi e non ai fondi stessi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003372 Quesito: In tema di servitù prediali di veduta, il requisito dell'utilità può essere inerente ai proprietari dei fondi e non ai fondi stessi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003373 Quesito: E' possibile costituire servitù per assicurare ad un immobile urbano una futura maggiore comodità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di servitù relativa ad immobili contigui Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003374 Quesito: In tema di servitù prediali di passaggio, il requisito dell'utilità deve essere inerente ai fondi in quanto tali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003375 Quesito: In tema di servitù prediali degli scoli d'acqua, il requisito dell'utilità può essere inerente ai proprietari dei fondi e non ai fondi stessi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003376 Quesito: A norma del codice civile, l'utilità della servitù può consistere nella maggiore comodità del fondo dominante? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo per le servitù di passaggio Risposta 4 : Sì, ma solo per le servitù di presa d'acqua Liv. Diff. : 1 Numero : 003377 Quesito: In tema di servitù prediali, il requisito dell'utilità deve essere inerente ai fondi in quanto tali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003378 Quesito: In tema di servitù prediali, il requisito dell'utilità può essere inerente ai proprietari dei fondi e non ai fondi stessi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se costituite a titolo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003379 Quesito: A norma del codice civile, l'utilità di una servitù può essere inerente alla destinazione industriale del fondo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solamente se si traduce in un patto di non concorrenza Risposta 4 : Sì, ma solamente se trattasi di servitù coattiva Liv. Diff. : 1 Numero : 003380 Quesito: A norma del codice civile, l'utilità della servitù può consistere nella maggiore amenità del fondo dominante? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo per le servitù di veduta Risposta 4 : Sì, ma solo per le servitù di non sopraelevare Liv. Diff. : 1 Numero : 003381 Quesito: In tema di servitù prediali di veduta, il requisito dell'utilità deve essere inerente ai fondi in quanto tali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003382 Quesito: In tema di servitù prediali degli scoli d'acqua, il requisito dell'utilità deve essere inerente ai fondi in quanto tali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003383 Quesito: In tema di servitù prediali degli avanzi d'acqua, il requisito dell'utilità deve essere inerente ai fondi in quanto tali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003384 Quesito: In tema di servitù prediali di non sopraelevare, il requisito dell'utilità deve essere inerente ai fondi in quanto tali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003385 Quesito: In tema di servitù prediali di acquedotto, il requisito dell'utilità deve essere inerente ai fondi in quanto tali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 003386 Quesito: Tizio, in vista della prossima costruzione di un fabbricato sul fondo Tuscolano di sua proprietà, avrebbe intenzione di assicurare al fabbricato stesso il diritto alla presa dell'acqua ritraibile dalla vasca di raccolta dell'acqua piovana posta nel vicino fondo Celio, di cui è proprietario Filano. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'atto si può stipulare, ma la costituzione del diritto non ha effetto se non dal giorno in cui l'edificio è costruito Risposta 2 : L'atto non si può stipulare se non a costruzione ultimata Risposta 3 : L'atto non si può stipulare se non da quando hanno inizio i lavori di costruzione Risposta 4 : L'atto si può stipulare e la costituzione della servitù ha effetto immediato Liv. Diff. : 2 Numero : 003387 Quesito: E' ammessa la costituzione di una servitù a favore di un edificio da costruire? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo in caso di servitù coattiva Risposta 4 : Sì, ma solo per testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 003388 Quesito: E' ammessa la costituzione di una servitù a favore di un fondo da acquistare? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo per destinazione del padre di famiglia Risposta 4 : Sì, ma solo per testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 003389 Quesito: E' possibile costituire servitù per assicurare ad un fondo rustico un vantaggio futuro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di servitù relativa a fondi contigui Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che siano costituite a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003390 Quesito: E' ammessa la costituzione di una servitù per assicurare a un fondo un vantaggio futuro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo per le servitù coattive Risposta 4 : Sì, ma solo per le servitù di passaggio Liv. Diff. : 1 Numero : 003391 Quesito: Tizio, in vista della prossima costruzione di un fabbricato sul fondo Tuscolano di sua proprietà, avrebbe intenzione di assicurare al fabbricato stesso il diritto di passaggio sul vicino fondo Corneliano, di cui è proprietario Filano. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : L'atto si può stipulare, ma la costituzione della servitù non ha effetto se non dal giorno in cui l'edificio è costruito Risposta 2 : L'atto non si può stipulare se non da quando hanno inizio i lavori di costruzione Risposta 3 : L'atto si può stipulare e la costituzione della servitù ha effetto immediato Risposta 4 : L'atto non si può stipulare se non a costruzione ultimata Liv. Diff. : 2 Numero : 003392 Quesito: Tizio, proprietario di un suolo edificabile, intende realizzare su detto terreno una costruzione. Caio, proprietario del suolo limitrofo, ha interesse a che sul realizzando fabbricato possa essere installato un pannello solare al fine di produrre energia per riscaldare l'acqua della piscina esistente sul predetto suolo di sua proprietà. Tizio e Caio, pertanto, si recano dal notaio al fine di formalizzare tale accordo. Il notaio dirà che: Risposta 1 : è ammessa la costituzione di servitù a carico di un edificio da costruire, ma la costituzione non ha effetto se non dal giorno in cui l'edificio è costruito Risposta 2 : è ammessa la costituzione di servitù a carico di un edificio da costruire e la costituzione ha effetto immediatamente a carico del terreno su cui sarà costruito il fabbricato Risposta 3 : non è ammessa la costituzione di servitù a carico di un fabbricato da costruire Risposta 4 : non è ammessa la costituzione di servitù a carico di un fabbricato da costruire, salvo che le opere siano già iniziate Liv. Diff. : 2 Numero : 003393 Quesito: Tizio è proprietario di un fabbricato realizzato su terreno adiacente al terreno di Caio. Quest'ultimo intende realizzare sul proprio suolo una piscina e, pertanto, al fine di ottenere l'energia per riscaldare l'acqua della predetta piscina, ha interesse a che sul fabbricato di Tizio possa essere permanentemente installato un pannello solare. Tizio e Caio, pertanto, si recano dal notaio chiedendogli se sia possibile formalizzare subito tale accordo mediante costituzione di servitù. Il notaio dirà che: Risposta 1 : Tizio può costituire subito a carico del proprio immobile una servitù per assicurare al fondo di Caio un vantaggio futuro Risposta 2 : Tizio non può costituire a carico del proprio immobile tale servitù in quanto non è ammessa la costituzione di servitù per assicurare un vantaggio futuro ad altro fondo Risposta 3 : Tizio non può costituire a carico del proprio immobile tale servitù in quanto non è ammessa la servitù per vantaggio futuro se non a carico di un fabbricato da costruire Risposta 4 : Tizio non può costituire subito a carico del proprio immobile tale servitù in quanto il vantaggio futuro può essere costituito solo in favore di un manufatto già esistente Liv. Diff. : 2 Numero : 003394 Quesito: Nel contratto costitutivo di una servitù di acquedotto è possibile convenire a carico del proprietario del fondo servente le spese di manutenzione delle condutture mediante le quali deve esercitarsi la servitù? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, a condizione che il fondo servente abbia un valore superiore a quello del fondo dominante Risposta 4 : No, salvo che proprietaria del fondo dominante sia la pubblica amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003395 Quesito: Il proprietario del fondo servente è tenuto a compiere atti per rendere possibile l'esercizio della servitù da parte del titolare? Risposta 1 : No, salvo che la legge o il titolo disponga altrimenti Risposta 2 : Sì, sempre salvo che la legge o il titolo disponga diversamente Risposta 3 : Sì, purchè le spese relative non siano eccessivamente gravose Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 003396 Quesito: Nel contratto di costituzione di servitù di passaggio per il transito di veicoli a trazione meccanica è possibile pattuire che le spese per realizzare la strada su cui esercitare la servitù siano a carico del proprietario del fondo servente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se il proprietario del fondo dominante assume a proprio carico la manutenzione ordinaria della strada Risposta 3 : Sì, purché risulti escluso l'uso della strada da parte di qualsiasi terzo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003397 Quesito: Le servitù apparenti possono essere costituite per destinazione del padre di famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il proprietario del fondo servente sia parente o affine del proprietario del fondo dominante Risposta 4 : Sì, ma solo a condizione che si tratti di famiglia diretto-coltivatrice la cui forza lavoro sia sufficiente alla coltivazione del fondo servente Liv. Diff. : 1 Numero : 003398 Quesito: Le servitù apparenti possono essere costituite per usucapione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo quando ricorrano le condizioni necessarie per aversi l'usucapione abbreviata Risposta 4 : Sì, ma solo quando i fondi interessati abbiano una estensione superiore a diecimila metri quadrati Liv. Diff. : 1 Numero : 003399 Quesito: Le servitù prediali possono essere costituite coattivamente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma esclusivamente a mezzo di un atto amministrativo Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso di servitù di non realizzare costruzioni al di sopra del suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 003400 Quesito: Come si costituisce una servitù coattiva? Risposta 1 : Per contratto o, in mancanza, con sentenza o con atto dell'autorità amministrativa nei casi specialmente determinati dalla legge Risposta 2 : Solamente con sentenza del giudice Risposta 3 : Solamente con atto dell'autorità amministrativa Risposta 4 : Con sentenza o con atto amministrativo, ma non per contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 003401 Quesito: E' prevista un'indennità a favore del proprietario del fondo servente in caso di costituzione per sentenza di una servitù coattiva? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo per le servitù di passaggio Risposta 4 : Sì, ma solo per le servitù di elettrodotto Liv. Diff. : 1 Numero : 003402 Quesito: A norma del codice civile, in caso di servitù coattiva, il proprietario del fondo servente può opporsi all'esercizio della servitù prima del pagamento dell'indennità dovuta? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che si tratti di servitù di passaggio Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di servitù di appoggio e infissione di chiusa Liv. Diff. : 2 Numero : 003403 Quesito: Le servitù coattive possono essere costituite per contratto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, ad eccezione delle servitù di passaggio Risposta 4 : No, ad eccezione delle servitù di acquedotto Liv. Diff. : 1 Numero : 003404 Quesito: Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della vita? Risposta 1 : Sì, ma da questa servitù sono esenti le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No Risposta 4 : No, ad eccezione del proprietario di case, cortili, giardini ed aie ad esse attinenti Liv. Diff. : 2 Numero : 003405 Quesito: Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per usi agrari? Risposta 1 : Sì, ma da questa servitù sono esenti le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No Risposta 4 : No, ad eccezione del proprietario di case, cortili, giardini ed aie ad esse attinenti Liv. Diff. : 2 Numero : 003406 Quesito: Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per usi industriali? Risposta 1 : Sì, ma da questa servitù sono esenti le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No Risposta 4 : No, ad eccezione del proprietario di case, cortili, giardini ed aie ad esse attinenti Liv. Diff. : 2 Numero : 003407 Quesito: Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui e che non ha uscita sulla via pubblica nè può procurarselo senza eccessivo dispendio o disagio, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino: Risposta 1 : per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo Risposta 2 : unicamente per l'accesso pedonale al proprio fondo, non finalizzato alla coltivazione Risposta 3 : soltanto se il passaggio dovrà esercitarsi su case, cortili, giardini ed aie ad esse attinenti Risposta 4 : soltanto se sul fondo vicino esistono già opere che consentano l'esercizio della servitù Liv. Diff. : 1 Numero : 003408 Quesito: Tizio vende a Caio parte del fondo Tuscolano di sua proprietà. A seguito della vendita la parte di fondo rimasta in proprietà di Tizio è divenuta interclusa. In tal caso Tizio ha diritto di ottenere da Caio il passaggio? Risposta 1 : Sì, senza alcuna indennità Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, corrispondendogli una indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio Risposta 4 : No, salvo che si tratti esclusivamente di servitù di passaggio pedonale Liv. Diff. : 2 Numero : 003409 Quesito: Tizio e Caio, comproprietari in parti uguali del fondo Tuscolano, procedono alla divisione del fondo stesso. A seguito della divisione la parte di fondo assegnata in proprietà esclusiva a Tizio è divenuta interclusa. In tal caso Tizio ha diritto di ottenere da Caio il passaggio? Risposta 1 : Sì, senza alcuna indennità Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, corrispondendogli, prima d'iniziare il passaggio, una indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio Risposta 4 : No, salvo che si tratti esclusivamente di servitù di passaggio pedonale Liv. Diff. : 2 Numero : 003410 Quesito: Tizio vende a Caio parte del fondo Tuscolano di sua proprietà. A seguito della vendita la parte di fondo trasferita in proprietà a Caio è divenuta interclusa. In tal caso Caio ha diritto di ottenere da Tizio il passaggio? Risposta 1 : Sì, senza alcuna indennità Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, corrispondendogli prima d'iniziare il passaggio una indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio Risposta 4 : No, salvo che si tratti esclusivamente di passaggio pedonale Liv. Diff. : 2 Numero : 003411 Quesito: A norma del codice civile, la servitù concessa soltanto da alcuni dei comproprietari del fondo indiviso: Risposta 1 : Non è costituita se non quando gli altri comproprietari l'hanno anch'essi concessa unitamente o separatamente Risposta 2 : E' validamente ed immediatamente costituita solo se i comproprietari che l'hanno concessa rappresentino almeno due terzi del valore del fondo servente Risposta 3 : E' validamente ed immediatamente costituita solo se i comproprietari che l'hanno concessa rappresentino la maggioranza del valore del fondo servente Risposta 4 : E' validamente ed immediatamente costituita Liv. Diff. : 1 Numero : 003412 Quesito: Tizio, comproprietario di un fondo, ha concesso, senza il consenso dell'altro comproprietario, una servitù di passaggio in favore del limitrofo fondo di proprietà di Caio. Possono gli eredi di Tizio porre impedimento all'esercizio del diritto concesso solo da quest'ultimo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, salvo che siano stati autorizzati da Tizio con espressa disposizione testamentaria Risposta 4 : Sì, entro cinque anni dalla morte di Tizio anche se non autorizzati da Tizio con espressa disposizione testamentaria Liv. Diff. : 2 Numero : 003413 Quesito: Tizio, comproprietario di un fondo, ha concesso, senza il consenso dell'altro comproprietario, una servitù di passaggio in favore del limitrofo fondo di proprietà di Caio. Può lo stesso Tizio porre impedimento all'esercizio del diritto concesso solo da lui? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, salvo che siano trascorsi almeno dieci anni dalla concessione della servitù Risposta 4 : Sì, entro cinque anni dalla concessione della servitù Liv. Diff. : 2 Numero : 003414 Quesito: Tizio e Caio hanno comprato, in regime di comunione legale dei beni con le rispettive mogli Tizia e Caia, un'area cortilizia gravata da usufrutto in favore di Sempronio e Calpurnio per la durata della loro vita. Tizio e Caio, intendendo costituire in favore del limitrofo fondo di proprietà del comune amico Mevio una servitù che non pregiudica il diritto di usufrutto, si recano dal notaio Romolo Romani, il quale dirà loro che la servitù sarà validamente costituita con il consenso di Mevio e di: Risposta 1 : Tizio, Tizia, Caio e Caia Risposta 2 : Tizio e Caio Risposta 3 : Tizio, Caio, Sempronio e Calpurnio Risposta 4 : Tizio o Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003415 Quesito: Sempronio e Calpurnio hanno comprato, in regime di comunione legale dei beni con le rispettive mogli Tizia e Caia, un'area cortilizia gravata da usufrutto in favore di Tizio e Caio per la durata della loro vita. Sempronio e Calpurnio, intendendo costituire in favore del limitrofo fondo di proprietà del comune amico Mevio una servitù che non pregiudica il diritto di usufrutto, si recano dal notaio Romolo Romani, il quale dirà loro che la servitù sarà validamente costituita con il consenso di Mevio e di: Risposta 1 : Sempronio, Tizia, Calpurnio e Caia Risposta 2 : Sempronio e Calpurnio Risposta 3 : Sempronio, Calpurnio, Tizio e Caio Risposta 4 : Sempronio o Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 003416 Quesito: Tizio e Sempronio hanno comprato, in regime di comunione legale dei beni con le rispettive mogli Tizia e Caia, un'area cortilizia gravata da usufrutto in favore di Caio e Calpurnio per la durata della loro vita. Tizio e Sempronio, intendendo costituire in favore del limitrofo fondo di proprietà del comune amico Mevio una servitù che non pregiudica il diritto di usufrutto, si recano dal notaio Romolo Romani, il quale dirà loro che la servitù sarà validamente costituita con il consenso di Mevio e di: Risposta 1 : Tizio, Tizia, Sempronio e Caia Risposta 2 : Tizio e Sempronio Risposta 3 : Tizio, Sempronio, Caio e Calpurnio Risposta 4 : Tizio o Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 003417 Quesito: Sempronio e Caio hanno comprato, in regime di comunione legale dei beni con le rispettive mogli Tizia e Caia, un'area cortilizia gravata da usufrutto in favore di Calpurnio e Tizio per la durata della loro vita. Sempronio e Caio, intendendo costituire in favore del limitrofo fondo di proprietà del comune amico Mevio una servitù che non pregiudica il diritto di usufrutto, si recano dal notaio Romolo Romani, il quale dirà loro che la servitù sarà validamente costituita con il consenso di Mevio e di: Risposta 1 : Sempronio, Tizia, Caio e Caia Risposta 2 : Sempronio e Caio Risposta 3 : Sempronio, Caio, Calpurnio e Tizio Risposta 4 : Sempronio o Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003418 Quesito: A norma del codice civile il nudo proprietario può, senza il consenso dell'usufruttuario, imporre servitù sul fondo? Risposta 1 : Sì, ove non pregiudichino il diritto di usufrutto Risposta 2 : Sì, senza limitazioni Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di servitù a carico di fabbricati urbani Liv. Diff. : 1 Numero : 003419 Quesito: Filano e Martino sono rispettivamente nudo proprietario e usufruttuario del fondo Corneliano, sul quale è prevista la costruzione di un edificio a quattro piani secondo un progetto già predisposto da Martino. Avendo ricevuto un'offerta economicamente vantaggiosa da Mevio e Tizio, comproprietari di un limitrofo edificio a tre piani, Filano avrebbe intenzione di imporre al fondo Corneliano servitù di non sopraelevare al di là del secondo piano. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Il nudo proprietario non può imporre le servitù che pregiudicano il diritto di usufrutto Risposta 2 : Il nudo proprietario può liberamente imporre le servitù di non sopraelevare, anche se pregiudicano il diritto di usufrutto Risposta 3 : Il nudo proprietario può liberamente imporre qualsiasi servitù Risposta 4 : Il nudo proprietario non può imporre servitù, anche se non pregiudicano il diritto di usufrutto Liv. Diff. : 3 Numero : 003420 Quesito: Può il nudo proprietario, senza il consenso dell'usufruttuario, imporre servitù sul fondo? Risposta 1 : Sì, se non pregiudicano il diritto di usufrutto Risposta 2 : Sì, anche se pregiudicano il diritto di usufrutto Risposta 3 : Sì, previa notifica all'usufruttuario e corresponsione di equo indennizzo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003421 Quesito: Una servitù di acquedotto si definisce apparente quando: Risposta 1 : Esistano opere visibili e permanenti destinate al suo esercizio Risposta 2 : Il titolo costitutivo sia nullo Risposta 3 : Per il suo esercizio sia necessaria un'attività del proprietario del fondo servente Risposta 4 : Per il suo esercizio sia necessaria l'opera dell'uomo Liv. Diff. : 1 Numero : 003422 Quesito: Quale tra le seguenti servitù non può essere acquistata per usucapione? Risposta 1 : Una servitù non apparente Risposta 2 : Una servitù apparente, ma solo se il fondo dominante abbia destinazione agricola Risposta 3 : Una servitù non apparente, ma solo se il valore del fondo servente sia inferiore al valore del fondo dominante Risposta 4 : Una servitù apparente Liv. Diff. : 1 Numero : 003423 Quesito: Le servitù non apparenti possono essere costituite per usucapione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo quando ricorrano le condizioni necessarie per aversi l'usucapione abbreviata Risposta 4 : Sì, ma solo quando i fondi interessati abbiano una estensione superiore a diecimila metri quadrati Liv. Diff. : 1 Numero : 003424 Quesito: Quali tra le seguenti servitù possono essere acquistate per usucapione? Risposta 1 : Le servitù apparenti Risposta 2 : Le servitù personali Risposta 3 : Le servitù per destinazione del padre di famiglia Risposta 4 : Le servitù non apparenti Liv. Diff. : 1 Numero : 003425 Quesito: Le servitù non apparenti: Risposta 1 : non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia Risposta 2 : possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia Risposta 3 : non possono acquistarsi per usucapione ma possono acquistarsi per destinazione del padre di famiglia Risposta 4 : possono acquistarsi per usucapione ma non possono acquistarsi per destinazione del padre di famiglia Liv. Diff. : 1 Numero : 003426 Quesito: Tizio intende vendere una porzione del proprio fondo Tuscolano. E' possibile nell'atto escludere la costituzione di qualsiasi servitù per destinazione del padre di famiglia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che per quelle di passaggio Risposta 3 : No, salvo che per quelle di acquedotto Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003427 Quesito: Il fondo servente può essere chiuso dal suo proprietario? Risposta 1 : Sì, ma il proprietario del fondo servente deve lasciarne libero e comodo l'ingresso a chi ha un diritto di servitù che renda necessario il passaggio per il fondo stesso Risposta 2 : Sì, senza alcuna limitazione Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di servitù di passaggio a piedi e con ogni mezzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003428 Quesito: Nelle questioni di possesso delle servitù si ha riguardo: Risposta 1 : alla pratica dell'anno antecedente e, se si tratta di servitù esercitate ad intervalli maggiori di un anno, alla pratica dell'ultimo godimento Risposta 2 : alla pratica dell'ultimo godimento, qualunque sia il tempo di esercizio della servitù Risposta 3 : alla pratica dell'anno antecedente, qualunque sia il tempo di intervallo nell'esercizio della servitù Risposta 4 : ai criteri dettati dagli usi in materia Liv. Diff. : 2 Numero : 003429 Quesito: Può il proprietario del fondo dominante fare innovazioni che rendano più gravosa la condizione del fondo servente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se la modifica risponde a effettiva necessità produttiva e senza alcuna preventiva autorizzazione Risposta 4 : Sì, purché la modifica venga realizzata a sue spese Liv. Diff. : 1 Numero : 003430 Quesito: In tema di servitù prediale, se l'originario esercizio della servitù è divenuto più gravoso per il fondo servente, il proprietario di quest'ultimo: Risposta 1 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti e questi non può ricusarlo Risposta 2 : Non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente Risposta 3 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo che sia notevolmente più comodo ma che diminuisca l'aggravio per il fondo servente, ma il proprietario del fondo dominante può, in ogni caso, ricusarlo Risposta 4 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, ma questi può ricusarlo Liv. Diff. : 2 Numero : 003431 Quesito: In tema di servitù prediale, se l'originario esercizio della servitù impedisce di fare lavori nel fondo servente, il proprietario di quest'ultimo: Risposta 1 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti e questi non può ricusarlo Risposta 2 : Non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente Risposta 3 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo che sia notevolmente più comodo ma che diminuisca l'aggravio per il fondo servente, ma il proprietario del fondo dominante può, in ogni caso, ricusarlo Risposta 4 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, ma questi può ricusarlo Liv. Diff. : 2 Numero : 003432 Quesito: In tema di servitù prediale, se l'originario esercizio della servitù impedisce di fare riparazioni nel fondo servente, il proprietario di quest'ultimo: Risposta 1 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti e questi non può ricusarlo Risposta 2 : Non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente Risposta 3 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo che sia notevolmente più comodo ma che diminuisca l'aggravio per il fondo servente, ma il proprietario del fondo dominante può, in ogni caso, ricusarlo Risposta 4 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, ma questi può ricusarlo Liv. Diff. : 2 Numero : 003433 Quesito: In tema di servitù prediale, se l'originario esercizio della servitù impedisce di fare miglioramenti nel fondo servente, il proprietario di quest'ultimo: Risposta 1 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti e questi non può ricusarlo Risposta 2 : Non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente Risposta 3 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo che sia notevolmente più comodo e che diminuisca l'aggravio per il fondo servente, ma il proprietario del fondo dominante può, in ogni caso, ricusarlo Risposta 4 : Può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, ma questi può ricusarlo Liv. Diff. : 2 Numero : 003434 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Virgiliano soggetto a servitù di passaggio a favore del vicino fondo Corneliano di proprietà di Caio, dona all'unico figlio Mevio, esperto agronomo, l'attiguo fondo Tuscolano. Dopo un anno, essendo l'originario esercizio divenuto più gravoso per il fondo Virgiliano, Tizio, che è in cattivi rapporti con Caio, adisce l'autorità giudiziaria per ottenere il trasferimento della servitù sul fondo Tuscolano, di proprietà di Mevio che vi acconsente. In tal caso: Risposta 1 : l'autorità giudiziaria può disporre che la servitù sia trasferita sul fondo Tuscolano, purchè l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo Corneliano Risposta 2 : l'autorità giudiziaria deve rigettare la domanda di Tizio perchè una servitù non può essere trasferita con sentenza su un fondo di proprietà di un terzo, anche se questi vi acconsenta Risposta 3 : l'autorità giudiziaria deve disporre il trasferimento della servitù sul fondo Tuscolano e, se l'esercizio di essa riesca meno agevole al proprietario del fondo Corneliano, determina un compenso non inferiore a un decimo del valore di quest'ultimo fondo Risposta 4 : l'autorità giudiziaria può disporre che la servitù sia trasferita sul fondo Tuscolano solo in quanto il proprietario di quest'ultimo è avente causa a titolo gratuito dal proprietario dell'originario fondo servente Liv. Diff. : 2 Numero : 003435 Quesito: Tizio è proprietario del fondo Tuscolano, soggetto a servitù di passaggio delle acque di scolo a favore del vicino fondo Corneliano, di proprietà di Caio. Dopo due anni dalla costituzione della servitù, Tizio, pur non essendo l'originario esercizio divenuto più gravoso per il fondo servente, desidera trasferire la servitù all'interno dello stesso fondo e offre a Caio un luogo diverso meno comodo per l'esercizio della servitù. In tal caso: Risposta 1 : Caio può ricusare il trasferimento della servitù Risposta 2 : Caio non può ricusare il trasferimento della servitù Risposta 3 : Caio può ricusare il trasferimento della servitù solo se è stata costituita per un tempo non maggiore di nove anni Risposta 4 : Caio non può ricusare il trasferimento della servitù salvo che si tratti di passaggio temporaneo delle acque e Tizio non sia disposto a renderlo perpetuo Liv. Diff. : 2 Numero : 003436 Quesito: Tizio è proprietario del fondo Tuscolano, a favore del quale esiste servitù di passaggio a carico del vicino fondo Corneliano, di proprietà di Caio. Può essere concesso su istanza di Tizio un cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù all'interno dello stesso fondo? Risposta 1 : Sì, se Tizio prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente Risposta 2 : Sì, se Tizio prova che il vantaggio arrecato dal cambiamento al fondo dominante è superiore al danno arrecato al fondo servente Risposta 3 : No, perchè il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù può essere concesso solo su istanza del proprietario del fondo servente Risposta 4 : Sì, salvo che Caio provi che il cambiamento riesce per lui di notevole pregiudizio e non aumenta l'utilità del fondo dominante Liv. Diff. : 2 Numero : 003437 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Virgiliano, compra il fondo Tuscolano, non contiguo al primo e soggetto a servitù di passaggio a favore del vicino fondo Corneliano, di proprietà di Caio. Dopo due anni, essendo l'originario esercizio divenuto più gravoso per il fondo Tuscolano, Tizio, che è in cattivi rapporti con Caio, adisce l'autorità giudiziaria per ottenere il trasferimento della servitù sul fondo Virgiliano, anch'esso vicino al fondo Corneliano. In tal caso: Risposta 1 : l'autorità giudiziaria può disporre che la servitù sia trasferita sul fondo Virgiliano purchè l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo Corneliano Risposta 2 : l'autorità giudiziaria deve rigettare la domanda di Tizio perchè una servitù non può mai essere trasferita con sentenza su altro fondo servente Risposta 3 : l'autorità giudiziaria può disporre il trasferimento della servitù sul fondo Virgiliano, se l'esercizio di essa non ne risulta diminuito ancorchè riesca meno agevole al proprietario del fondo Corneliano Risposta 4 : l'autorità giudiziaria deve disporre che la servitù sia trasferita sul fondo Virgiliano, verso un compenso non inferiore a un decimo del valore dell'originario fondo servente Liv. Diff. : 2 Numero : 003438 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Virgiliano, dona all'unico figlio Mevio, esperto agronomo, l'attiguo fondo Tuscolano, soggetto a servitù di passaggio a favore del vicino fondo Corneliano, di proprietà di Caio. Dopo un anno, essendo l'originario esercizio divenuto più gravoso per il fondo Tuscolano, Mevio, che è in cattivi rapporti con Caio, adisce l'autorità giudiziaria per ottenere il trasferimento della servitù sul fondo Virgiliano di proprietà del padre Tizio, che vi acconsente. In tal caso: Risposta 1 : l'autorità giudiziaria può disporre che la servitù sia trasferita sul fondo Virgiliano, purchè l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo Corneliano Risposta 2 : l'autorità giudiziaria deve rigettare la domanda di Mevio perchè una servitù non può essere trasferita con sentenza su un fondo di proprietà di un terzo, anche se questi vi acconsenta Risposta 3 : l'autorità giudiziaria deve disporre il trasferimento della servitù sul fondo Virgiliano e, se l'esercizio di essa riesca meno agevole al proprietario del fondo Corneliano, determina un compenso non inferiore a un decimo del valore di quest'ultimo fondo Risposta 4 : l'autorità giudiziaria può disporre il trasferimento della servitù sul fondo Virgiliano ancorchè l'esercizio di essa riesca meno agevole al proprietario del fondo Corneliano Liv. Diff. : 2 Numero : 003439 Quesito: Tizio è proprietario del fondo Tuscolano, soggetto a servitù di passaggio a favore del vicino fondo Corneliano, di proprietà di Caio. Dopo due anni dalla costituzione della servitù, Tizio, essendo l'originario esercizio divenuto più gravoso per il fondo servente, vuole trasferire la servitù all'interno dello stesso fondo e offre a Caio un luogo diverso ugualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti. In tal caso: Risposta 1 : Caio non può ricusare il trasferimento della servitù Risposta 2 : Caio può ricusare il trasferimento della servitù Risposta 3 : Caio può a sua scelta ricusare il trasferimento della servitù o pretendere per lo stesso un compenso non inferiore a un decimo del valore del fondo servente Risposta 4 : Caio può a sua scelta ricusare il trasferimento della servitù o pretendere per lo stesso un compenso non inferiore a un decimo del valore del fondo dominante Liv. Diff. : 2 Numero : 003440 Quesito: Nel contratto costitutivo di una servitù di passaggio è possibile convenire a carico del proprietario del fondo servente le spese di manutenzione della strada su cui deve esercitarsi la servitù? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, a condizione che il fondo servente abbia un valore superiore a quello del fondo dominante Risposta 4 : No, salvo che proprietaria del fondo dominante sia la pubblica amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003441 Quesito: Nel contratto di costituzione di servitù di passaggio, è possibile pattuire che le spese per realizzare la strada su cui esercitare la servitù siano a carico del proprietario del fondo servente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se il proprietario del fondo dominante assume a proprio carico le spese di manutenzione straordinaria della strada Risposta 3 : Sì, purché risulti escluso l'uso della strada da parte di qualsiasi terzo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003442 Quesito: Sempronio e Mevio intendono costituire una servitù di passaggio a carico del terreno di proprietà di Mevio ed a vantaggio del fabbricato che sarà costruito sul terreno edificabile di proprietà di Sempronio e chiedono al notaio Romolo Romani se, nel relativo atto, sia possibile prevedere che siano a carico dello stesso Mevio le spese per le opere necessarie per conservare la servitù che non giovino anche al fondo servente. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che il titolo costitutivo della servitù può prevedere che sia il proprietario del fondo servente a dover fare, a sue spese, le opere necessarie per conservare la servitù Risposta 2 : che il titolo costitutivo della servitù non può prevedere che sia il proprietario del fondo servente a dover fare, a sue spese, le opere necessarie per conservare la servitù Risposta 3 : che il titolo costitutivo della servitù può prevedere che sia il proprietario del fondo servente a dover fare, a sue spese, le opere necessarie per conservare la servitù in quanto il fondo dominante è un bene futuro Risposta 4 : che il titolo costitutivo della servitù non può prevedere che sia il proprietario del fondo servente a dover fare, a sue spese, le opere necessarie per conservare la servitù in quanto il fondo dominante è un bene futuro Liv. Diff. : 2 Numero : 003443 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Tuscolano ha costituito, a favore del fondo Corneliano di proprietà di Caio, una servitù di passaggio obbligandosi a sostenere le spese per la conservazione della servitù. Essendo tali spese divenute troppo gravose, Tizio: Risposta 1 : Può liberarsi delle spese rinunziando alla proprietà del fondo servente a favore di Caio Risposta 2 : Deve essere indennizzato da Caio per le maggiori spese Risposta 3 : Può pretendere da Caio il pagamento della metà delle spese necessarie per la conservazione della servitù Risposta 4 : Deve continuare a provvedere alle spese per la conservazione della servitù senza alcuna possibilità di liberarsene Liv. Diff. : 2 Numero : 003444 Quesito: Il proprietario del fondo servente quando è tenuto in forza del titolo o della legge alle spese necessarie per l'uso o la conservazione della servitù, può liberarsene? Risposta 1 : Sì, rinunziando alla proprietà del fondo servente a favore del proprietario del fondo dominante Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se è divenuto proprietario in forza di acquisto a titolo oneroso Risposta 4 : No, tranne il caso in cui la servitù sia stata costituita per destinazione del padre di famiglia Liv. Diff. : 2 Numero : 003445 Quesito: Il fondo Corneliano, di proprietà di Tizio, è gravato per una parte da servitù di passaggio a favore del limitrofo fondo di Caio. In forza del titolo Tizio è tenuto a provvedere alle spese necessarie per la conservazione della servitù. Essendo dette spese divenute gravose, Tizio: Risposta 1 : Può liberarsene rinunziando, a favore di Caio, alla proprietà della parte di fondo su cui viene esercitata la servitù Risposta 2 : Può liberarsene solo rinunziando all'intero fondo di sua proprietà a favore di Caio Risposta 3 : Deve continuare a sostenere le spese per la conservazione della servitù senza nessuna possibilità di liberarsene Risposta 4 : Può pretendere da Caio la metà delle spese necessarie per la conservazione della servitù Liv. Diff. : 2 Numero : 003446 Quesito: Tizio, proprietario di un fondo gravato da servitù di passaggio a favore del fondo di Caio, dispone dell'intero fondo donando a ciascuno dei suoi due figli Filano e Martino una parte determinata di esso. Cosa accade se la servitù ricade sulla sola parte di Martino? Risposta 1 : La parte di Filano è liberata Risposta 2 : La servitù si estende anche alla parte di Filano Risposta 3 : Il proprietario del fondo dominante può scegliere su quale delle due parti esercitare la servitù Risposta 4 : Filano deve versare a Martino un'indennità pari alla metà del valore della parte interessata dalla servitù Liv. Diff. : 2 Numero : 003447 Quesito: Se il fondo servente viene diviso e la servitù ricade su una parte determinata del fondo stesso, le altre parti del fondo sono liberate? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, soltanto se previsto nel titolo costitutivo della servitù Risposta 4 : No, e il titolo costitutivo della servitù non può contenere la clausola di automatica liberazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003448 Quesito: Sempronio è proprietario del fondo Corneliano gravato da servitù di passaggio a favore del fondo Tuscolano di proprietà di Tizio. Alla morte di Tizio, i figli Tizietto e Tizietta addivengono alla divisione del predetto fondo Tuscolano. A seguito della divisione, la servitù: Risposta 1 : è dovuta a ciascuna porzione del fondo Tuscolano, senza che però si renda più gravosa la condizione del fondo Corneliano Risposta 2 : si estingue immediatamente Risposta 3 : è dovuta comunque a ciascuna porzione del fondo Tuscolano, in egual misura e modo, anche se si renda più gravosa la condizione del fondo Corneliano Risposta 4 : non è dovuta a ciascuna porzione del fondo Tuscolano ma spetta soltanto a quella che ne trae maggior vantaggio Liv. Diff. : 2 Numero : 003449 Quesito: Il proprietario del fondo dominante acquista il fondo servente; in questo caso la servitù si estingue? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se i due fondi sono rustici Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di servitù non apparente Risposta 4 : Sì, salvo che dal titolo risulti diversamente Liv. Diff. : 1 Numero : 003450 Quesito: Il proprietario del fondo dominante acquista la proprietà del fondo servente. In questo caso la servitù si estingue? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che i due fondi siano rustici Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di servitù non apparente Risposta 4 : No, salvo che risulti diversamente dal titolo costitutivo della servitù Liv. Diff. : 1 Numero : 003451 Quesito: Da quale giorno decorre il termine di prescrizione di una servitù per il cui esercizio non è necessario il fatto dell'uomo? Risposta 1 : Dal giorno in cui si è verificato un fatto che ne ha impedito l'esercizio Risposta 2 : Dal giorno in cui si è cessato di esercitarla, senza che peraltro l'esercizio ne sia impedito Risposta 3 : Dal giorno in cui il proprietario del fondo servente ne ha contestato l'esistenza Risposta 4 : Dal giorno in cui il proprietario del fondo dominante è deceduto o è divenuto incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003452 Quesito: Nelle servitù che si esercitano a intervalli, da quando decorre il termine di prescrizione? Risposta 1 : Dal giorno in cui la servitù si sarebbe potuta esercitare e non ne fu ripreso l'esercizio Risposta 2 : Dal giorno in cui si è cessato di esercitarla Risposta 3 : Dal giorno in cui si è verificato un fatto che ne ha impedito l'esercizio Risposta 4 : Dal giorno in cui è iniziato l'ultimo intervallo Liv. Diff. : 2 Numero : 003453 Quesito: Se il fondo dominante appartiene a più persone, l'uso della servitù fatto da una sola di esse: Risposta 1 : Impedisce riguardo a tutti l'estinzione della servitù per prescrizione Risposta 2 : Non impedisce che riguardo a tutti la servitù si estingua per prescrizione Risposta 3 : Comporta l'estinzione per prescrizione della servitù solo nei confronti di quei comproprietari che non l'hanno usata per almeno venti anni Risposta 4 : Comporta l'estinzione per prescrizione della servitù solo nei confronti di quei comproprietari che non l'hanno usata per almeno dieci anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003454 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono comproprietari del fondo Tusculano a vantaggio del quale è stata costituita una servitù di passaggio sul limitrofo fondo Corneliano. La servitù non è mai stata esercitata. Se a vantaggio del solo Caio si è verificata una causa di interruzione della prescrizione, essa giova anche agli altri comproprietari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, a meno che la prescrizione sia stata interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto può essere fatto valere Risposta 4 : Sì, ma solo se la prescrizione è stata interrotta dalla notificazione dell'atto con il quale si inizia un giudizio conservativo Liv. Diff. : 3 Numero : 003455 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono comproprietari del fondo Tusculano a vantaggio del quale è stata costituita una servitù di passaggio sul limitrofo fondo Corneliano. La servitù non è mai stata esercitata. Se a vantaggio del solo Caio si è verificata una causa di sospensione della prescrizione, essa giova anche agli altri comproprietari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, a meno che la causa di sospensione sia la sussistenza di un rapporto di coniugio Risposta 4 : Sì, ma solo se la comproprietà deriva da successione a causa di morte Liv. Diff. : 3 Numero : 003456 Quesito: Agli effetti dell'estinzione della servitù per non uso ventennale, si computa anche il tempo per il quale la servitù non fu esercitata dai precedenti titolari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se pervenuta per successione Risposta 4 : No, a meno che dai precedenti proprietari non sia stata esercitata per almeno cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003457 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono comproprietari di un fondo a favore del quale era stata costituita, dal precedente proprietario, una servitù di passaggio sul limitrofo fondo Tuscolano. Tale servitù viene, però, esercitata soltanto da Tizio mentre Caio e Sempronio non la esercitano, rispettivamente, da oltre vent'anni il primo e da oltre dieci anni il secondo. In tal caso l'uso della servitù da parte del solo Tizio: Risposta 1 : Impedisce l'estinzione della stessa riguardo a Tizio, Caio e Sempronio Risposta 2 : Non impedisce che la servitù si estingua per prescrizione riguardo a Tizio, Caio e Sempronio Risposta 3 : Impedisce l'estinzione della servitù per prescrizione solo nei confronti di Tizio e non anche nei confronti di Caio e Sempronio Risposta 4 : Impedisce l'estinzione della servitù per prescrizione nei confronti di Tizio e di Sempronio ma non anche nei confronti di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003458 Quesito: Sempronio, proprietario del fondo Tuscolano, costituisce a carico del proprio fondo ed a favore del fondo Corneliano, di proprietà di Caio, una servitù di passaggio pedonale e carraio da esercitarsi su una striscia di terreno della larghezza di metri sei. Successivamente alla costituzione della servitù Caio utilizza il passaggio solo per una larghezza di metri quattro, poichè tale è la sua effettiva necessità. In questo caso: Risposta 1 : la servitù si conserva per intero Risposta 2 : la servitù, a decorrere dall'anno successivo all'inizio dell'esercizio parziale, si conserva limitatamente al minor utilizzo Risposta 3 : la servitù si estingue per intero decorso il termine di cinque anni dalla data in cui Caio ha iniziato il minor utilizzo Risposta 4 : la servitù si restringe al minor utilizzo se l'esercizio parziale ha durata ininterrotta di almeno dieci anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003459 Quesito: Tizio è proprietario del fondo Tusculano a vantaggio del quale esiste servitù di passaggio pedonale e carrabile con ogni tipo di mezzo meccanico dalla strada statale attraverso il contiguo fondo Corneliano. Poichè Tizio non è provvisto di patente di guida, da molto tempo accede dalla strada statale al suo fondo attraversando solo a piedi il fondo Corneliano. In tal caso la servitù: Risposta 1 : Si conserva per intero Risposta 2 : Si riduce al solo passaggio pedonale se quello carrabile non viene mai utilizzato per almeno venti anni Risposta 3 : Si estingue per intero decorso il termine di cinque anni dalla data di inizio del minore utilizzo Risposta 4 : Si riduce al solo passaggio pedonale, purchè anche il proprietario del fondo servente compia atti tendenti a diminuire l'esercizio della servitù Liv. Diff. : 2 Numero : 003460 Quesito: Tizio è unico proprietario del fondo Corneliano, a vantaggio del quale esiste una servitù volontaria di passaggio pedonale e carraio sul limitrofo fondo Tuscolano. Sei mesi dopo la costituzione della servitù, a Tizio è stata ritirata la patente di guida. Tizio da allora esercita la servitù passando sul fondo limitrofo a piedi o in bicicletta, traendone un'utilità minore di quella indicata dal titolo. In questa ipotesi: Risposta 1 : la servitù si conserva per intero Risposta 2 : si ha un'estinzione parziale della servitù Risposta 3 : inizia a decorrere il termine di prescrizione dal momento del minore utilizzo Risposta 4 : la servitù si estingue Liv. Diff. : 2 Numero : 003461 Quesito: Se la servitù è esercitata in modo da trarne un'utilità minore di quella indicata dal titolo costitutivo: Risposta 1 : Si conserva per intero Risposta 2 : Si restringe se il minore utilizzo ha durata ininterrotta di almeno dieci anni Risposta 3 : Si estingue per intero decorso il termine di cinque anni dalla data di inizio del minore utilizzo Risposta 4 : Si restringe, purchè anche il proprietario del fondo servente compia atti tendenti a diminuire l'esercizio della servitù Liv. Diff. : 2 Numero : 003462 Quesito: Cosa accade qualora la servitù venga esercitata in modo da trarne un'utilità minore di quella indicata dal titolo? Risposta 1 : La servitù si conserva per intero Risposta 2 : Si ha un'estinzione parziale della servitù Risposta 3 : Inizia a decorrere il termine di prescrizione dal momento del minor utilizzo Risposta 4 : La servitù si estingue Liv. Diff. : 2 Numero : 003463 Quesito: L'esercizio della servitù di passaggio pedonale in tempo diverso da quello determinato dal possesso: Risposta 1 : non ne impedisce l'estinzione per prescrizione Risposta 2 : ne impedisce l'estinzione per prescrizione Risposta 3 : non ne impedisce l'estinzione per prescrizione, salvo che i fondi dominante e servente abbiano complessivamente una estensione inferiore ad un ettaro Risposta 4 : ne impedisce l'estinzione per prescrizione, a meno che il possesso sia stato esercitato dal padre di famiglia per cinque anni Liv. Diff. : 3 Numero : 003464 Quesito: L'esercizio della servitù di passaggio pedonale in tempo diverso da quello determinato dal titolo: Risposta 1 : non ne impedisce l'estinzione per prescrizione Risposta 2 : ne impedisce l'estinzione per prescrizione Risposta 3 : non ne impedisce l'estinzione per prescrizione nella sola ipotesi in cui il titolo sia costituito da un atto pubblico Risposta 4 : ne impedisce l'estinzione per prescrizione ed il titolo non può disporre diversamente Liv. Diff. : 3 Numero : 003465 Quesito: Le servitù volontarie costituite dall'enfiteuta a carico del fondo enfiteutico: Risposta 1 : Cessano quando l'enfiteusi si estingue per decorso del termine, per prescrizione o per devoluzione Risposta 2 : Cessano esclusivamente nel caso di estinzione dell'enfiteusi per prescrizione Risposta 3 : Cessano esclusivamente nel caso di estinzione dell'enfiteusi per devoluzione Risposta 4 : Non cessano in nessuna caso di estinzione dell'enfiteusi Liv. Diff. : 2 Numero : 003466 Quesito: Le servitù volontarie costituite dall'enfiteuta a carico del fondo enfiteutico: Risposta 1 : Cessano quando l'enfiteusi si estingue per decorso del termine, per prescrizione o per devoluzione Risposta 2 : Cessano solo quando l'enfiteusi si estingue per confusione nella persona dell'enfiteuta Risposta 3 : Cessano quando l'enfiteusi si estingue per qualsiasi causa, salvo patto contrario tra l'enfiteuta e il proprietario del fondo dominante Risposta 4 : Non cessano mai, neanche quando l'enfiteusi si estingue Liv. Diff. : 2 Numero : 003467 Quesito: Se Tizio, titolare del diritto di enfiteusi, avendone diritto ha costituito volontariamente a carico del fondo Corneliano concessogli in enfiteusi, una servitù: Risposta 1 : la servitù cessa se l'enfiteusi si estingue per decorso del termine, per prescrizione o per devoluzione Risposta 2 : la servitù cessa nel solo caso in cui l'enfiteusi si estingua per prescrizione Risposta 3 : la servitù cessa nel solo caso in cui l'enfiteusi si estingua per devoluzione Risposta 4 : la servitù, in quanto costituita volontariamente, non cessa in alcun caso di estinzione dell'enfiteusi Liv. Diff. : 2 Numero : 003468 Quesito: Può l'usufruttuario costituire servitù a favore del fondo di cui ha l'usufrutto? Risposta 1 : Sì e la servitù non cessa con l'estinguersi dell'usufrutto Risposta 2 : Sì, ma la servitù si estingue al cessare dell'usufrutto Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di servitù a favore di fabbricato urbano Liv. Diff. : 2 Numero : 003469 Quesito: Può l'enfiteuta costituire servitù a favore del fondo enfiteutico? Risposta 1 : Sì e la servitù non cessa con l'estinguersi dell'enfiteusi Risposta 2 : Sì, ma la servitù si estingue al cessare dell'enfiteusi Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di servitù a favore di fabbricato urbano Liv. Diff. : 2 Numero : 003470 Quesito: Mevio titolare del diritto di usufrutto sul fondo Corneliano si reca dal Notaio insieme a Tizio proprietario del limitrofo fondo Tusculano al fine di costituire servitù di passaggio in favore del fondo Corneliano, purchè la stessa non si estingua con il cessare dell'usufrutto. Il Notaio risponderà: Risposta 1 : che Mevio può costituire servitù a favore del fondo Corneliano e la servitù stessa non cessa con l'estinguersi del suo usufrutto Risposta 2 : che Mevio in quanto usufruttuario non è legittimato a esprimere validamente il consenso per costituire alcuna servitù Risposta 3 : che Mevio può costituire la servitù a favore del fondo Corneliano, ma la durata della stessa deve necessariamente essere inferiore o uguale a quella dell'usufrutto Risposta 4 : che tale costituzione sarebbe stata possibile nel solo caso di servitù di acquedotto Liv. Diff. : 2 Numero : 003471 Quesito: Il titolare del diritto di servitù può farne riconoscere in giudizio l'esistenza contro chi ne contesta l'esercizio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè trattasi di servitù coattiva e non volontaria Risposta 4 : Sì, a condizione che il titolare della servitù abbia i requisiti per la qualifica di imprenditore agricolo professionale Liv. Diff. : 1 Numero : 003472 Quesito: Il titolare del diritto di servitù può far cessare giudizialmente gli eventuali impedimenti e turbative al suo esercizio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè trattasi di servitù coattiva e non volontaria Risposta 4 : Sì, a condizione che il titolare della servitù abbia i requisiti per la qualifica di imprenditore agricolo professionale Liv. Diff. : 1 Numero : 003473 Quesito: Nell'ambito delle azioni a difesa delle servitù, il titolare del diritto di servitù può, tra l'altro, chiedere: Risposta 1 : la rimessione delle cose in pristino, oltre al risarcimento del danno Risposta 2 : la rimessione delle cose in pristino, ma non il risarcimento del danno Risposta 3 : la rimessione delle cose in pristino, oltre al risarcimento del danno, purchè trattasi di servitù coattiva e non volontaria Risposta 4 : il risarcimento del danno, ma non la rimessione delle cose in pristino Liv. Diff. : 1 Numero : 003474 Quesito: Tizio è titolare da dieci anni di una servitù di passaggio con mezzi agricoli sul fondo di Caio il quale, contestando l'esistenza di tale servitù, innalza una staccionata recintando il proprio fondo. Tizio, in previsione dell'alienazione del suo fondo, si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere cosa può fare a tutela della servitù. Il notaio risponderà che Tizio, titolare della servitù: Risposta 1 : può farne riconoscere in giudizio l'esistenza Risposta 2 : può immediatamente abbattere la staccionata Risposta 3 : può solo pretendere una indennità di liquidazione della servitù Risposta 4 : può solo richiedere la costituzione di una nuova servitù Liv. Diff. : 2 Numero : 003475 Quesito: Nella servitù attiva degli scoli il termine per l'usucapione comincia a decorrere: Risposta 1 : dal giorno in cui il proprietario del fondo dominante ha fatto sul fondo servente opere visibili e permanenti destinate a raccogliere e condurre i detti scoli a vantaggio del proprio fondo Risposta 2 : dal giorno in cui il proprietario del fondo dominante ha fatto constare a mezzo di verbale redatto dal segretario comunale territorialmente competente l'installazione sul fondo servente dei canali e degli scoli atti a condurre le acque di scolo a vantaggio del proprio fondo Risposta 3 : dal giorno successivo alla comunicazione fatta dal proprietario del fondo dominante al tribunale delle acque territorialmente competente dell'inizio dei lavori destinati a condurre gli scoli a vantaggio del proprio fondo Risposta 4 : dal giorno in cui il proprietario del fondo dominante ha comunicato al sindaco del comune nel quale sono ubicati i fondi l'installazione sul fondo servente dei canali e degli scoli atti a condurre le acque di scolo a vantaggio del proprio fondo Liv. Diff. : 3 Numero : 003476 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Tuscolano, ha costruito sul sottostante fondo del vicino Caio un sistema visibile di grondaie inserite in strutture di cemento fissate permanentemente al terreno, destinato a raccogliere e condurre scoli a vantaggio del proprio fondo. Da quando comincia a decorrere il termine per l'usucapione della servitù attiva degli scoli? Risposta 1 : Dal giorno in cui tali opere sono state realizzate Risposta 2 : Decorso un anno dal giorno in cui tali opere sono state realizzate Risposta 3 : Dal giorno in cui Tizio comunica a Caio l'avvenuta realizzazione delle opere Risposta 4 : Dal giorno in cui Tizio comincia a trarre utilità dalla servitù mediante l'effettiva raccolta e conduzione degli scoli a vantaggio del proprio fondo Liv. Diff. : 3 Numero : 003477 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno ricevuto in donazione dal padre Mevio, in ragione di un terzo ciascuno, il fondo Tuscolano. Poichè il titolo non dispone diversamente, la proprietà del predetto fondo è regolata: Risposta 1 : Dalle norme che disciplinano la comunione Risposta 2 : Dalle norme che disciplinano l'associazione in partecipazione Risposta 3 : Dalle norme che disciplinano la società in nome collettivo Risposta 4 : Dalle norme che disciplinano la società semplice Liv. Diff. : 1 Numero : 003478 Quesito: E' valido l'atto con cui due persone acquistano un fondo senza che risulti alcuna determinazione delle quote? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che, entro un congruo termine, uno degli acquirenti chieda al giudice la determinazione delle quote Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che, entro un congruo termine, gli acquirenti stipulino un atto di determinazione delle quote Liv. Diff. : 1 Numero : 003479 Quesito: In assenza di apposite pattuizioni, i partecipanti alla comunione concorrono nei vantaggi e nei pesi della stessa: Risposta 1 : In proporzione delle rispettive quote Risposta 2 : In parti uguali, ancorché le quote siano diverse Risposta 3 : In proporzione delle rispettive quote per quanto riguarda i vantaggi e in parti uguali per quanto riguarda i pesi, ancorchè le quote siano diverse Risposta 4 : In proporzione delle rispettive quote per quanto riguarda i pesi e in parti uguali per quanto riguarda i vantaggi, ancorchè le quote siano diverse Liv. Diff. : 1 Numero : 003480 Quesito: Se in una compravendita due persone acquistano in comune un fondo senza determinazione di quote: Risposta 1 : Le quote si presumono eguali Risposta 2 : La determinazione delle quote dovrà essere stabilita con accertamento giudiziale Risposta 3 : La compravendita è nulla per indeterminatezza dell'oggetto Risposta 4 : Il fondo diventa indivisibile Liv. Diff. : 1 Numero : 003481 Quesito: Tizio e Tizia, coniugi in regime di separazione di beni, si recano dal Notaio al fine di acquistare da Mevio un piccolo appezzamento di terreno contiguo alla villetta di proprietà della sola Tizia e che costituirà ampliamento della corte esistente; nulla viene però precisato nell'atto di acquisto in riferimento alla determinazione delle quote. In tal caso: Risposta 1 : le quote di partecipazione alla comunione si presumono eguali Risposta 2 : la vendita è annullabile per indeterminatezza dell'oggetto non essendo state determinate le quote di partecipazione alla comunione Risposta 3 : il terreno diventa di proprietà di Tizio in ragione di un terzo e di Tizia in ragione di due terzi in quanto proprietaria della villetta della cui corte esso costituirà ampliamento Risposta 4 : il terreno diventa di proprietà della sola Tizia in quanto proprietaria della villetta della cui corte esso costituirà ampliamento Liv. Diff. : 1 Numero : 003482 Quesito: Ciascun partecipante alla comunione può servirsi della cosa comune? Risposta 1 : Sì, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto Risposta 2 : No, salvo che il titolo o gli usi dispongano diversamente Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche se ne alteri la destinazione purchè non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 003483 Quesito: Quando la proprietà di un immobile spetta in comune a più persone, se il titolo o la legge non dispone diversamente, ciascun partecipante può servirsi della cosa comune: Risposta 1 : Purchè non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto Risposta 2 : Senza alcuna limitazione anche impedendo agli altri comproprietari di farne parimenti uso secondo il loro diritto Risposta 3 : Anche modificandone la destinazione ma a condizione che non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto Risposta 4 : Senza limitazioni, purchè l'uso non ne diminuisca il valore di oltre un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003484 Quesito: Tizio e Caio hanno acquistato in parti uguali da Sempronio la piena proprietà del fondo Corneliano. Può Caio donare al figlio Mevio la sua quota? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo con il consenso di Tizio Risposta 4 : No, salvo che siano trascorsi almeno dieci anni dalla data dell'atto di acquisto Liv. Diff. : 1 Numero : 003485 Quesito: Tizio e Caio hanno acquistato in parti uguali da Sempronio la piena proprietà del fondo Corneliano. Può Caio vendere ad un terzo la sua quota? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo con il consenso di Tizio Risposta 4 : No, salvo che ciò sia stato espressamente consentito nel titolo d'acquisto Liv. Diff. : 1 Numero : 003486 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano hanno comprato in comune ed in parti eguali la villa Corneliana. Caio, celibe, può trasferire a Martino la sua quota di comproprietà ? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il trasferimento avvenga a titolo gratuito Risposta 3 : Sì, purchè risulti il consenso della maggioranza dei partecipanti alla comunione Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003487 Quesito: Tizio, Mevio, Caio e Sempronio hanno comprato in comune ed in parti uguali il fondo Tuscolano. Tizio, celibe, può cedere a Martino il godimento del fondo nei limiti della sua quota? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il godimento venga ceduto a titolo gratuito Risposta 3 : Sì, purchè risulti il consenso della maggioranza dei partecipanti alla comunione Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003488 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono comproprietari di un appartamento per averlo comprato da Mevio. In mancanza di specifici patti sulla disponibilità delle quote, può Tizio cedere la sua quota a Sempronio anche contro la volontà di Caio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, però a Caio è dovuto un equo indennizzo Risposta 3 : No, salvo che si tratti di cessione a titolo gratuito Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 003489 Quesito: Il partecipante alla comunione che rinunzi al suo diritto si libera dall'obbligo di contribuire alle spese deliberate a maggioranza dei partecipanti secondo le norme di legge? Risposta 1 : Sì, purché non le abbia anche tacitamente approvate Risposta 2 : Sì, anche qualora le abbia precedentemente approvate Risposta 3 : No Risposta 4 : No, purchè vi consenta la maggioranza degli altri partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003490 Quesito: Se Mevio, proprietario unitamente a Filano, Sempronio e Tizio di un vecchio fabbricato in Roma, rinuncia al suo diritto, si libera dall'obbligo di contribuire alle spese necessarie per il godimento della cosa comune? Risposta 1 : Sì, ma la rinunzia non gli giova qualora le abbia anche tacitamente approvate Risposta 2 : Sì, anche se le abbia tacitamente approvate Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che vi abbiano acconsentito Filano e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 003491 Quesito: Se Mevio, proprietario unitamente a Filano, Sempronio e Tizio di un vecchio fabbricato in Roma, rinuncia al suo diritto, si libera dall'obbligo di contribuire alle spese necessarie per la conservazione della cosa comune? Risposta 1 : Sì, ma la rinunzia non gli giova qualora le abbia anche tacitamente approvate Risposta 2 : Sì, anche se le abbia espressamente approvate Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che vi abbiano acconsentito Filano e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 003492 Quesito: Tizio, Caio e Filano sono comproprietari del fondo Corneliano. Filano cede a Mevio la sua quota di comproprietà del suddetto fondo. E' tenuto Mevio a pagare i contributi alle spese necessarie per la conservazione e il godimento del fondo già dovuti da Filano e non versati? Risposta 1 : Si, in solido con Filano Risposta 2 : No, sono tenuti soltanto Tizio e Caio Risposta 3 : Si, senza vincolo di solidarietà con Filano e solo per la parte eccedente la metà del valore del fondo Corneliano Risposta 4 : Si, in ragione di metà di quanto dovuto da Filano e senza vincolo di solidarietà con il medesimo Liv. Diff. : 2 Numero : 003493 Quesito: Il partecipante alla comunione che rinunzi al suo diritto si libera dall'obbligo di contribuire alle spese necessarie per il godimento della cosa comune? Risposta 1 : Sì, purché non le abbia anche tacitamente approvate Risposta 2 : Sì, anche qualora le abbia precedentemente approvate Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che vi consenta la maggioranza degli altri partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003494 Quesito: Il partecipante alla comunione che rinunzi al suo diritto si libera dall'obbligo di contribuire alle spese necessarie per la conservazione della cosa comune? Risposta 1 : Sì, purché non le abbia anche tacitamente approvate Risposta 2 : Sì, anche qualora le abbia precedentemente approvate Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che vi consenta la maggioranza degli altri partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003495 Quesito: Il cessionario del partecipante alla comunione è tenuto a pagare i contributi alle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune dovuti dal cedente e non versati? Risposta 1 : Sì, in solido con il cedente Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, senza vincolo di solidarietà con il cedente e solo per la parte che eccede la metà del valore del bene Risposta 4 : Sì, per la quota di metà essendo l'altra metà a carico del cedente e senza vincolo di solidarietà con il cedente Liv. Diff. : 2 Numero : 003496 Quesito: Tizio, comproprietario unitamente a Sempronio, Mevio e Filano di un vecchio frantoio, intende rinunziare alla sua quota di comproprietà per non partecipare alle spese di ripristino e ampliamento del frantoio deliberate a maggioranza da Sempronio, Mevio e Filano secondo le norme di legge. Tizio, qualora rinunziasse alla sua quota di comproprietà sul frantoio, si libererebbe dall'obbligo di contribuire alle spese stesse? Risposta 1 : Sì, ma la rinunzia non gli gioverebbe qualora le avesse anche tacitamente approvate Risposta 2 : Sì, anche se le avesse espressamente approvate Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che vi acconsentissero Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 003497 Quesito: Quando il diritto di proprietà spetta in comune a più persone, se il titolo o la legge non dispone diversamente, le deliberazioni inerenti agli atti di ordinaria amministrazione sono obbligatorie per i dissenzienti se sono state adottate dai partecipanti alla comunione: Risposta 1 : Con la maggioranza calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Con la maggioranza calcolata secondo il valore delle loro quote, a condizione che di essa faccia parte almeno un terzo dei comunisti Risposta 3 : Con la maggioranza di almeno due terzi dei comunisti a prescindere dal valore delle loro quote Risposta 4 : Con la maggioranza calcolata per capi e non secondo il valore delle quote Liv. Diff. : 2 Numero : 003498 Quesito: Tizia, Filano, Martina e Sempronio, tutti non coniugati, sono comproprietari del fondo Tuscolano dagli stessi ricevuto in donazione dal padre. Tenuto conto che Tizia, Filano e Martina sono ciascuno titolari di una quota di proprietà pari ad un decimo dell'intero e Sempronio è titolare della restante quota di sette decimi, se il titolo non dispone diversamente, le deliberazioni relative agli atti di ordinaria amministrazione sono obbligatorie anche per i dissenzienti se adottate con la maggioranza: Risposta 1 : Dei partecipanti alla comunione, calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote, a condizione che di essa faccia parte almeno un terzo dei comunisti Risposta 3 : Di almeno due terzi dei comunisti a prescindere dal valore delle loro quote Risposta 4 : Dei partecipanti alla comunione, calcolata per capi e non secondo il valore delle quote Liv. Diff. : 2 Numero : 003499 Quesito: Tizio, Filano, Mevio e Sempronio, celibi, sono comproprietari del fondo Tuscolano, i primi tre in ragione di un decimo ciascuno ed il quarto in ragione dei residui sette decimi. Tenuto conto che tutti sono stati preventivamente informati, per adottare una deliberazione, relativa ad un atto di ordinaria amministrazione, che sia obbligatoria anche per i dissenzienti: Risposta 1 : E' sufficiente il consenso di Sempronio Risposta 2 : E' necessario il consenso di Sempronio e di almeno uno degli altri tre comunisti Risposta 3 : E' sufficiente il consenso di almeno tre comunisti, anche se fra gli stessi non sia compreso Sempronio Risposta 4 : E' necessario il consenso di Sempronio e di almeno due degli altri comunisti Liv. Diff. : 2 Numero : 003500 Quesito: Quando il diritto di usufrutto spetta in comune a più persone, se il titolo o la legge non dispone diversamente, le deliberazioni relative ad atti di ordinaria amministrazione a carico degli usufruttuari sono obbligatorie per i dissenzienti se adottate con la maggioranza: Risposta 1 : Dei partecipanti alla comunione, calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote, a condizione che di essa faccia parte almeno un terzo dei comunisti Risposta 3 : Di almeno due terzi dei partecipanti alla comunione a prescindere dal valore delle loro quote Risposta 4 : Dei partecipanti alla comunione, calcolata per capi e non secondo il valore delle quote Liv. Diff. : 2 Numero : 003501 Quesito: Tizia, Filano, Martina e Sempronio, tutti vedovi, sono contitolari dell'usufrutto del fondo Tuscolano dagli stessi acquistato con atto di compravendita. Tenuto conto che Tizia, Filano e Martina sono titolari ciascuno di una quota di usufrutto pari ad un decimo dell'intero e Sempronio è titolare della restante quota di sette decimi, se il titolo non dispone diversamente, per adottare deliberazioni, relative agli atti di ordinaria amministrazione a carico degli usufruttuari, che siano obbligatorie anche per i dissenzienti è necessaria la maggioranza: Risposta 1 : Dei partecipanti alla comunione, calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote, a condizione che di essa faccia parte almeno un terzo dei comunisti Risposta 3 : Di almeno due terzi dei comunisti a prescindere dal valore delle loro quote Risposta 4 : Dei partecipanti alla comunione, calcolata per capi e non secondo il valore delle quote Liv. Diff. : 2 Numero : 003502 Quesito: Tizio, Sempronio e Filano, tutti coltivatori diretti, sono comproprietari, in ragione di tre decimi ciascuno, di un terreno sul quale esiste una piantagione di alberi da frutto. Dovendo assentarsi per un lungo periodo si recano dal notaio al fine di delegare l'amministrazione ordinaria del fondo a Mevio, anch'egli coltivatore diretto e loro amico fidato, determinando i poteri e gli obblighi dell'amministratore. Precisano però che Tizia, moglie di Tizio, comproprietaria per un decimo del terreno, non è presente. Il notaio risponderà che per delegare l'amministrazione ordinaria a Mevio è sufficiente il consenso di Tizio, Sempronio e Filano in quanto: Risposta 1 : essi rappresentano la maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : essi rappresentano la maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata tenendo conto del loro numero Risposta 3 : essi rappresentano l'unanimità dei comproprietari coltivatori diretti, indipendentemente dal valore delle loro quote e dal numero di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 4 : l'unanimità dei consensi dei partecipanti alla comunione in questo caso non è necessaria solo in quanto Mevio è un coltivatore diretto Liv. Diff. : 3 Numero : 003503 Quesito: Nella comunione ordinaria per la nomina dell'amministratore occorre: Risposta 1 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione, calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : La deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Risposta 3 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno i due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 4 : Il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 3 Numero : 003504 Quesito: Nella comunione ordinaria, per formare il regolamento per l'ordinaria amministrazione e per il miglior godimento della cosa comune occorre: Risposta 1 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione, calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : La deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Risposta 3 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno i due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 4 : Il consenso unanime di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003505 Quesito: Mevio, Plinio e Caio, comproprietari di un'antica casa padronale il primo in ragione di undici ventesimi e gli altri due in ragione di quattro ventesimi ciascuno, intendono delegare al solo Plinio l'amministrazione ordinaria della casa stessa. A tal fine si recano dal notaio e gli chiedono se è sufficiente il loro consenso, in quanto Quarto, altro comproprietario in ragione di un ventesimo, non è d'accordo sulla scelta dell'amministratore. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'amministrazione ordinaria della cosa comune può essere delegata a Plinio anche senza il consenso di Quarto, in quanto Mevio, Plinio e Caio rappresentano la maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : l'amministrazione ordinaria della cosa comune può essere delegata a Plinio anche senza il consenso di Quarto, in quanto Mevio, Plinio e Caio rappresentano la maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il loro numero Risposta 3 : l'amministrazione ordinaria della cosa comune non può essere delegata a Plinio, che è uno dei partecipanti alla comunione, senza il consenso di tutti gli altri Risposta 4 : l'amministrazione ordinaria della cosa comune non può essere delegata a Plinio neanche se Quarto fosse d'accordo, in quanto Plinio è uno dei partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 3 Numero : 003506 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, imprenditori agricoli, sono comproprietari, in ragione di un quarto ciascuno del fondo rustico Corneliano. Si recano dal notaio al fine di formare il regolamento per l'ordinaria amministrazione e il miglior godimento del fondo; precisano però che Filano, medico, comproprietario del fondo in ragione del residuo quarto, non è d'accordo. Il notaio risponderà che a tal fine è sufficiente il consenso di Tizio, Caio e Sempronio in quanto: Risposta 1 : essi rappresentano la maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : essi rappresentano la maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata tenendo conto del loro numero Risposta 3 : il regolamento per l'ordinaria amministrazione e il miglior godimento del fondo può essere formato anche da un solo comproprietario, purchè imprenditore agricolo, indipendentemente dal valore della sua quota e dal numero di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 4 : essi rappresentano l'unanimità dei comproprietari imprenditori agricoli, indipendentemente dal valore delle loro quote Liv. Diff. : 3 Numero : 003507 Quesito: Per potersi formare il regolamento per l'ordinaria amministrazione ed il miglior godimento di un terreno agricolo appartenente in comune a più persone, è necessario il consenso: Risposta 1 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata tenendo conto del loro numero e non del valore delle loro quote Risposta 3 : Di tanti partecipanti alla comunione che rappresentino almeno i due terzi del valore complessivo del terreno Risposta 4 : Di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003508 Quesito: Per potersi delegare ad un estraneo alla comunione l'amministrazione ordinaria di un terreno appartenente in comune a più persone, è necessario il consenso: Risposta 1 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata per capi Risposta 3 : Di tanti partecipanti alla comunione che rappresentino almeno i due terzi del valore complessivo del terreno Risposta 4 : Di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003509 Quesito: Per potersi delegare ad alcuni partecipanti alla comunione l'amministrazione ordinaria di un terreno appartenente a più persone, è necessario il consenso: Risposta 1 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata tenendo conto del loro numero e non del valore delle loro quote Risposta 3 : Di tanti partecipanti alla comunione che rappresentino almeno i quattro quinti del valore complessivo del terreno Risposta 4 : Di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003510 Quesito: Per potersi delegare ad uno dei partecipanti alla comunione l'amministrazione ordinaria di un terreno agricolo appartenente a più persone, è necessario il consenso: Risposta 1 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Risposta 2 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata tenendo conto del loro numero e non del valore delle loro quote Risposta 3 : Di tanti partecipanti alla comunione che rappresentino almeno i due terzi del valore complessivo del terreno Risposta 4 : Di tutti gli altri partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003511 Quesito: Tizio, Filano, Mevio e Sempronio, tutti celibi, sono comproprietari di una villetta dagli stessi acquistata con atto di compravendita. E' possibile, in questa ipotesi, se il titolo non dispone diversamente, delegare ad un estraneo l'amministrazione della cosa comune? Risposta 1 : Sì, determinando i poteri e gli obblighi dell'amministratore Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, senza alcuna determinazione di poteri ma con obbligo di rendiconto Risposta 4 : No, salvo che per il compimento di singoli atti di straordinaria amministrazione che siano necessari per la conservazione della cosa Liv. Diff. : 2 Numero : 003512 Quesito: Tizio, Mevio, Caio e Sempronio sono comproprietari, i primi due di quattrocento millesimi ciascuno e gli altri di cento millesimi ciascuno, di una villetta bifamiliare. Con il consenso di Tizio e Mevio, dissenziente Caio e assente Sempronio, viene approvato il regolamento per l'ordinaria amministrazione e per il miglior godimento della villetta comune. Il regolamento: Risposta 1 : può essere impugnato sia da Caio che da Sempronio Risposta 2 : non può essere impugnato nè da Caio nè da Sempronio Risposta 3 : può essere impugnato solo da Caio Risposta 4 : può essere impugnato solo da Sempronio Liv. Diff. : 1 Numero : 003513 Quesito: Tizio, Sempronio e Filano, comproprietari di un rudere di fabbricato rurale che necessita di ristrutturazione, devono consentire l'iscrizione di una ipoteca su detto rudere a garanzia della somma mutuata al fine dell'esecuzione dei lavori di ripristino del fabbricato stesso. In questo caso è: Risposta 1 : sufficiente la deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo del fabbricato Risposta 2 : sufficiente la deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno la metà del valore complessivo del fabbricato Risposta 3 : necessario il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 4 : necessario il consenso della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 3 Numero : 003514 Quesito: Tizio per quattro decimi Caio per tre decimi Sempronio per due decimi sono comproprietari insieme a Filano, quest'ultimo per la quota di un decimo, di un immobile destinato ad attività commerciale, che intendono cedere in locazione con durata ultranovennale. Per concludere il contratto di locazione: Risposta 1 : è necessario il consenso di tutti i comproprietari Risposta 2 : è sufficiente il consenso di Tizio e Sempronio Risposta 3 : è sufficiente il consenso di Caio e Tizio Risposta 4 : è sufficiente il consenso di almeno uno dei partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 1 Numero : 003515 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano sono comproprietari, in virtù di un atto di compravendita ed in parti uguali tra loro, di un fabbricato urbano unifamiliare su cui intendono concedere ipoteca. Tizio, Caio, Mevio e Filano si recano dal notaio al fine di sapere se l'atto di concessione d'ipoteca possa essere compiuto, considerate la momentanea assenza di Sempronio e l'indifferibilità dell'atto stesso. Il notaio risponderà che per la concessione di ipoteche sul fondo comune: Risposta 1 : è necessario il consenso di tutti i comproprietari; tuttavia, se l'ipoteca ha lo scopo di garantire la restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il miglioramento del fabbricato comune, è sufficiente la deliberazione della maggioranza dei comproprietari che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo del fabbricato Risposta 2 : è necessario il consenso di tutti i comproprietari; tuttavia, se l'ipoteca ha lo scopo di garantire la restituzione di somme occorrenti per spese indifferibili, è sufficiente la deliberazione della maggioranza dei comproprietari che rappresenti almeno la metà del valore complessivo del fabbricato Risposta 3 : è necessario il consenso di tutti i partecipanti alla comunione, qualunque sia lo scopo dell'ipoteca Risposta 4 : è sufficiente la deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione, qualunque sia lo scopo dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003516 Quesito: Caio, Mevio e Filano sono comproprietari di un fondo agricolo al quale intendono apportare alcuni miglioramenti. A tal fine si rende necessario chiedere un mutuo e prestare il consenso all'accensione dell' ipoteca su detto fondo a garanzia della restituzione della somma mutuata. Per il compimento di tale atto è: Risposta 1 : sufficiente la deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo del fondo comune Risposta 2 : sufficiente la deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno la metà del valore complessivo del fondo comune Risposta 3 : necessario il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 4 : necessario il consenso della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 3 Numero : 003517 Quesito: Per la concessione di ipoteca sulla cosa comune a garanzia della restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il miglioramento della cosa stessa occorre: Risposta 1 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 2 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno la metà del valore complessivo della cosa comune Risposta 3 : Il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 4 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti indipendentemente dal valore delle loro quote Liv. Diff. : 3 Numero : 003518 Quesito: Per consentire un'ipoteca che abbia lo scopo di garantire la restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il miglioramento della cosa comune, occorre: Risposta 1 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 2 : La deliberazione di tanti partecipanti che rappresentino almeno la metà del valore della cosa comune Risposta 3 : La deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Risposta 4 : Il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 3 Numero : 003519 Quesito: Per disporre le innovazioni dirette a rendere più comodo o redditizio il godimento della cosa comune, e che non pregiudichino il godimento di alcuno dei partecipanti e non importino una spesa eccessivamente gravosa, a norma del codice civile occorre: Risposta 1 : la deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 2 : la deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Risposta 3 : la deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote, purchè comprenda il consenso di coloro che non traggono utilità dall'innovazione Risposta 4 : il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003520 Quesito: Per disporre le innovazioni dirette al miglioramento della cosa comune che non pregiudichino il godimento di alcuno dei partecipanti e non importino una spesa eccessivamente gravosa, a norma del codice civile occorre: Risposta 1 : la deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 2 : la deliberazione della maggioranza dei partecipanti calcolata secondo il valore delle quote, purchè comprenda il consenso di coloro che non traggono utilità dall'innovazione Risposta 3 : la deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Risposta 4 : il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003521 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano sono comproprietari, in virtù di un atto di compravendita ed in parti uguali tra loro, di un fabbricato urbano unifamiliare che necessita di miglioramenti per la cui esecuzione è stata regolarmente assunta la necessaria deliberazione. Un istituto di credito è disposto a dare a mutuo la somma necessaria, purchè la restituzione sia garantita da ipoteca sul fabbricato stesso. Considerata l'indifferibilità di tali miglioramenti, Tizio, Caio, Mevio e Filano possono consentire l'ipoteca nonostante la momentanea assenza di Sempronio? Risposta 1 : Sì, perchè l'ipoteca ha lo scopo di garantire la restituzione di una somma mutuata per il miglioramento del fabbricato comune, ed è pertanto sufficiente la deliberazione della maggioranza dei comproprietari che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo del fabbricato stesso Risposta 2 : Sì, perchè l'atto è indifferibile ed è pertanto sufficiente la deliberazione della maggioranza dei comproprietari che rappresenti almeno la metà del valore complessivo del fabbricato stesso, salva la facoltà di Sempronio di rifiutare gli effetti della concessione dell'ipoteca prima che l'ipoteca stessa venga iscritta Risposta 3 : No, perchè per la concessione di ipoteche sul fondo comune è necessario il consenso di tutti i partecipanti alla comunione, qualunque sia lo scopo dell'ipoteca Risposta 4 : Sì, perchè per la concessione di ipoteche sul fondo comune è sufficiente la deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione, qualunque sia lo scopo dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003522 Quesito: Per le locazioni della cosa comune di durata superiore a nove anni occorre il consenso: Risposta 1 : Di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 2 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote Risposta 3 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno i due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 4 : Della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 1 Numero : 003523 Quesito: Per gli atti di alienazione della cosa comune occorre il consenso: Risposta 1 : Di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 2 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote Risposta 3 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno i due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 4 : Della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 1 Numero : 003524 Quesito: Per gli atti di costituzione di diritti reali di godimento sul fondo comune occorre il consenso: Risposta 1 : Di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 2 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote Risposta 3 : Della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno i due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 4 : Della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 1 Numero : 003525 Quesito: Per compiere gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, che non risultino pregiudizievoli all'interesse di alcuno dei partecipanti alla comunione, a norma del codice civile occorre: Risposta 1 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune Risposta 2 : La deliberazione della maggioranza del numero dei partecipanti alla comunione Risposta 3 : La deliberazione della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle quote, purchè comprenda il consenso di coloro ai quali l'atto non arreca utilità Risposta 4 : Il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Liv. Diff. : 2 Numero : 003526 Quesito: Per costituire il diritto di usufrutto in favore di Mevio sul fondo Corneliano del quale sono comproprietari Sempronio, Tizio e Filano: Risposta 1 : è necessario il consenso di Sempronio, Tizio e Filano Risposta 2 : è sufficiente il consenso della maggioranza dei partecipanti alla comunione secondo il valore delle quote Risposta 3 : è sufficiente il consenso della maggioranza dei partecipanti alla comunione in base al loro numero Risposta 4 : è necessario il consenso di tanti partecipanti alla comunione che rappresentino almeno i due terzi del valore del fondo Liv. Diff. : 1 Numero : 003527 Quesito: Nella comunione ordinaria, l'ipoteca può essere consentita con deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti due terzi del valore complessivo della cosa comune? Risposta 1 : Sì, qualora abbia lo scopo di garantire la restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il miglioramento della cosa comune Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, qualora abbia lo scopo di garantire la restituzione delle somme mutuate per resistere in giudizio a pretese di terzi Liv. Diff. : 3 Numero : 003528 Quesito: Tizio, comproprietario insieme a Caio e Mevio in parti uguali di una casa d'abitazione, sostiene le spese per il ripristino del vecchio tetto pericolante. Tizio, terminati i lavori nell'osservanza della normativa edilizia vigente, si reca dagli altri due comproprietari al fine di ottenere il rimborso delle spese loro spettanti in proporzione. Caio e Mevio, che avevano sempre trascurato di provvedere alla riparazione del tetto, rifiutano di rimborsare le spese e richiedono a Tizio il risarcimento del danno sostenendo che non avevano autorizzato i lavori eseguiti. In questo caso Tizio: Risposta 1 : ha diritto al rimborso delle spese Risposta 2 : non ha diritto al rimborso delle spese, ma non deve risarcire alcun danno Risposta 3 : non ha diritto al rimborso delle spese, e deve risarcire il danno Risposta 4 : ha diritto al rimborso pro quota del costo dei soli materiali utilizzati nei lavori, ma non anche della mano d'opera impiegata Liv. Diff. : 2 Numero : 003529 Quesito: Il partecipante alla comunione che, in caso di trascuranza degli altri partecipanti o dell'amministratore ha sostenuto spese per la cosa comune, ha diritto al rimborso? Risposta 1 : Sì, qualora si tratti di spese necessarie per la conservazione della cosa comune Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo nei limiti dell'aumento di valore della cosa comune Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 003530 Quesito: Tizio, comproprietario di un fabbricato urbano, ha diritto al rimborso delle spese da lui sostenute sul fabbricato in caso di trascuranza da parte di Caio amministratore del fabbricato? Risposta 1 : Si, nel caso in cui si tratti di spese necessarie alla conservazione del fabbricato Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Si, ma limitatamente all'aumento di valore del fabbricato Risposta 4 : Si, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 003531 Quesito: Mevio e Sempronio vogliono che il loro opificio industriale rimanga per patto espresso in comunione ordinaria per almeno otto anni. Tale patto: Risposta 1 : E' valido ed ha effetto anche per gli aventi causa di Mevio e Sempronio Risposta 2 : E' valido, ma il termine si riduce a cinque anni Risposta 3 : E' valido, ma non ha effetto per gli aventi causa di Mevio e Sempronio Risposta 4 : E' valido per tutta la durata convenuta purchè resti immutata la destinazione dell'immobile, ma non ha effetto per gli aventi causa di Mevio e Sempronio Liv. Diff. : 1 Numero : 003532 Quesito: Tizio e Caio vogliono che il loro opificio industriale rimanga per patto espresso in comunione ordinaria per almeno sei anni. Tale patto: Risposta 1 : E' valido ed ha effetto anche per gli aventi causa di Tizio e Caio Risposta 2 : E' valido, ma il termine si riduce a cinque anni Risposta 3 : E' valido, ma non ha effetto per gli aventi causa di Tizio e Caio Risposta 4 : E' nullo e si ha per non apposto Liv. Diff. : 1 Numero : 003533 Quesito: Caio e Mevio hanno acquistato in comunione il fondo Tusculano ed inserito nel contratto di acquisto il patto di rimanere in comunione per quindici anni. Dopo otto anni dall'acquisto Caio vende la propria quota a Sempronio. Questi si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere se detto patto ha effetto anche nei suoi confronti. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che il patto ha effetto anche nei suoi confronti, ma limitatamente alla durata di dieci anni dalla data dell'originario acquisto eseguito da Caio e Mevio Risposta 2 : che il patto ha effetto anche nei suoi confronti e per tutta la durata convenuta Risposta 3 : che il patto non ha effetto nei suoi confronti in quanto l'efficacia dello stesso è limitata agli originari stipulanti Risposta 4 : che il patto non ha effetto nei suoi confronti in quanto previsto per una durata superiore a dieci anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003534 Quesito: Tizio e Tizia, conviventi, si recano dal notaio al fine di acquistare una villetta a due piani. Essi intendono inserire nell'atto un patto che li obblighi a rimanere in comunione dalla data dell'acquisto e per i successivi quindici anni, corrispondenti al periodo di ammortamento del mutuo che probabilmente andranno a contrarre insieme, al fine di perfezionare il predetto acquisto. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che il patto non può avere durata superiore a dieci anni e, se stipulato per un termine maggiore, questo si riduce a dieci anni Risposta 2 : che tale patto è nullo e comporta la nullità dell'intero atto d'acquisto Risposta 3 : che il patto non può avere durata superiore a cinque anni e, se stipulato per un termine maggiore, questo si riduce a cinque anni Risposta 4 : che tale patto è valido ed efficace per tutta la durata prevista dalle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 003535 Quesito: Il patto di rimanere in comunione per dieci anni: Risposta 1 : E' valido e ha effetto anche per gli aventi causa dai partecipanti Risposta 2 : E' valido ma il termine si riduce a cinque anni e ha effetto solo tra le parti Risposta 3 : E' valido solo se gravi circostanze lo giustifichino e quando la comunione ha ad oggetto cose che, se divise, cesserebbero di servire all'uso a cui sono destinate Risposta 4 : E' nullo Liv. Diff. : 1 Numero : 003536 Quesito: Il patto di rimanere in comunione è valido? Risposta 1 : Sì, per un tempo non maggiore di dieci anni Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, per un tempo non maggiore di cinque anni Risposta 4 : Sì, per un tempo non inferiore a dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003537 Quesito: Il patto di rimanere in comunione per un tempo maggiore di dieci anni è valido? Risposta 1 : Sì, ma il termine si riduce a dieci anni Risposta 2 : Sì, per la durata convenuta Risposta 3 : No, è nullo Risposta 4 : Sì, ma non ha effetto per gli aventi causa dei partecipanti Liv. Diff. : 1 Numero : 003538 Quesito: Quali creditori dei comunisti devono essere chiamati ad intervenire alla divisione di beni immobili perché essa abbia effetto nei loro confronti? Risposta 1 : Solo i creditori iscritti Risposta 2 : Solo i creditori chirografari non iscritti Risposta 3 : Tutti i creditori dei condividenti Risposta 4 : Nessuno dei creditori Liv. Diff. : 2 Numero : 003539 Quesito: Tizio e Caio vantano un credito di 2.000 euro nei confronti di Mevio e Filano, comproprietari di un terreno agricolo di grossa estensione ed ingente valore. Essi si recano dal notaio al fine di conoscere se Mevio e Filano, che intendono dividere il terreno, devono chiamarli ad intervenire all'atto di divisione affinchè questa abbia effetto nei loro confronti. Il Notaio risponderà: Risposta 1 : che devono essere chiamati ad intervenire alla divisione soltanto se sono creditori iscritti Risposta 2 : che devono essere chiamati ad intervenire alla divisione solo se creditori non iscritti Risposta 3 : che devono essere chiamati ad intervenire alla divisione tutti i creditori dei condividenti Risposta 4 : che non è necessario nè obbligatorio chiamare i creditori ancorchè iscritti ad intervenire alla divisione Liv. Diff. : 2 Numero : 003540 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, comproprietari in quote uguali di un terreno, hanno contratto un'obbligazione in solido per la cosa comune. Successivamente Tizio propone domanda giudiziale di divisione del suddetto terreno. In tal caso, a norma del codice civile, ciascun partecipante alla comunione: Risposta 1 : può esigere che sia estinta l'obbligazione qualora la stessa sia scaduta o scada entro l'anno dalla domanda di divisione Risposta 2 : non può esigere che sia estinta l'obbligazione anche se la stessa sia scaduta o scada entro l'anno dalla domanda di divisione, ma deve estinguerla avendone interesse Risposta 3 : può esigere che sia estinta l'obbligazione solo se la stessa scada entro tre mesi dalla domanda di divisione Risposta 4 : può esigere che sia estinta l'obbligazione solo se la stessa sia già scaduta alla data della domanda di divisione Liv. Diff. : 3 Numero : 003541 Quesito: Tra i comproprietari in quote uguali di un terreno, che hanno contratto un'obbligazione in solido per la cosa comune, in caso di domanda di divisione del terreno in oggetto, per estinguere detta obbligazione, ove la stessa scada entro l'anno dalla domanda medesima: Risposta 1 : la somma si preleva dal prezzo di vendita della cosa comune e, se la divisione ha luogo in natura, si procede alla vendita di una congrua frazione della cosa, salvo diverso accordo tra i condividenti Risposta 2 : si procede necessariamente alla divisione in natura e quindi alla vendita di una congrua frazione della cosa Risposta 3 : la somma si preleva sempre dal prezzo di vendita della cosa comune e non può avere luogo la divisione in natura Risposta 4 : si procede in ogni caso alla vendita di una congrua frazione della cosa e non è ammesso diverso accordo tra i condividenti Liv. Diff. : 3 Numero : 003542 Quesito: Tizio, Caio, Mevio e Sempronio, comproprietari in quote uguali di un appezzamento di terreno, hanno contratto un'obbligazione in solido per la cosa comune. Tizio, che ha pagato l'intero debito, non ha ottenuto il rimborso per quote dagli altri tre. In caso di divisione del terreno in oggetto, Tizio: Risposta 1 : concorre nella divisione per una maggiore quota corrispondente al suo diritto verso gli altri condividenti Risposta 2 : ha priorità di scelta fra i quattro lotti uguali in cui viene frazionato il terreno Risposta 3 : concorre nella divisione per una maggiore quota corrispondente al doppio del suo diritto verso gli altri condividenti Risposta 4 : concorre nella divisione per una quota uguale a quella degli altri condividenti Liv. Diff. : 2 Numero : 003543 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i locali per la portineria e per l'alloggio del portiere Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno esclusi i vestiboli e gli anditi Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato escluso il locale per il riscaldamento centrale Risposta 4 : i balconi pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di affacciarsi e guardare lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003544 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i locali per la lavanderia Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno escluso l'alloggio del portiere Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato escluso il locale per il riscaldamento centrale Risposta 4 : i balconi pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di affacciarsi lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003545 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i cortili Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno escluso l'alloggio del portiere Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato escluso il locale per il riscaldamento centrale Risposta 4 : le aree pertinenziali alle proprietà esclusive ma che sono divise dalle aree condominiali a mezzo di un muro che non abbia un'altezza superiore ai tre metri Liv. Diff. : 1 Numero : 003546 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i muri maestri Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno esclusi i vestiboli e gli anditi Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : i balconi pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di affacciarsi solo di fronte Liv. Diff. : 1 Numero : 003547 Quesito: Quale fra i seguenti beni sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo? Risposta 1 : Le fondazioni dell'edificio Risposta 2 : Tutti i locali del piano terreno esclusi i vestiboli e gli anditi Risposta 3 : Tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : I balconi e gli altri sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare e di affacciarsi solo di fronte Liv. Diff. : 1 Numero : 003548 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : gli ascensori che servono all'uso e al godimento comune Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003549 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : gli impianti per il riscaldamento che servono all'uso e al godimento comune, fino al punto di diramazione degli stessi ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per il riscaldamento centrale Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003550 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i locali per gli stenditoi Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno escluso l'alloggio del portiere Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato escluso il locale per il riscaldamento centrale Risposta 4 : i balconi pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di affacciarsi e di guardare obliquamente Liv. Diff. : 1 Numero : 003551 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : gli impianti per l'energia elettrica che servono all'uso e al godimento comune, fino al punto di diramazione degli stessi ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003552 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : le fognature e i canali di scarico che servono all'uso e al godimento comune Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003553 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno escluso l'alloggio del portiere Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato escluso il locale per il riscaldamento centrale Risposta 4 : i balconi e gli altri sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di affacciarsi lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003554 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : le cisterne che servono all'uso e al godimento comune Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003555 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : gli anditi Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno esclusi i vestiboli Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : i balconi pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare e di affacciarsi solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003556 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i portici Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno escluso il locale per il riscaldamento centrale Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : i balconi e gli altri sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di affacciarsi solo obliquamente Liv. Diff. : 1 Numero : 003557 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : gli acquedotti che servono all'uso e al godimento comune Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003558 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : le scale Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno esclusi gli anditi Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : i balconi e gli altri sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che non permettono di guardare lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003559 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i vestiboli Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno escluso l'alloggio del portiere Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : i balconi e gli altri sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare e di affacciarsi solo di fronte Liv. Diff. : 1 Numero : 003560 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : gli impianti per il gas che servono all'uso e al godimento comune, fino al punto di diramazione degli stessi ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003561 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : gli impianti per la depurazione dell'acqua che servono all'uso e al godimento comune, fino al punto di diramazione degli stessi ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini Risposta 2 : l'alloggio dell'amministratore del condominio e le relative pertinenze Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per il riscaldamento centrale Risposta 4 : gli sporti pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003562 Quesito: Quale fra i seguenti beni è oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo? Risposta 1 : Il suolo su cui sorge l'edificio Risposta 2 : L'alloggio dell'amministratore del condominio Risposta 3 : Ogni locale del piano cantinato escluso il locale per la lavanderia Risposta 4 : Ogni sporto pertinenziale alle proprietà esclusive ma che permette di guardare solo lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003563 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i portoni d'ingresso Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno esclusi gli anditi e i vestiboli Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : i balconi pertinenziali alle proprietà esclusive ma che permettono di guardare e di affacciarsi solo obliquamente Liv. Diff. : 1 Numero : 003564 Quesito: Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: Risposta 1 : i tetti e i lastrici solari Risposta 2 : tutti i locali del piano terreno esclusi i vestiboli Risposta 3 : tutti i locali del piano cantinato esclusi i locali per la lavanderia Risposta 4 : i balconi pertinenziali alle proprietà esclusive ma che non permettono di affacciarsi lateralmente Liv. Diff. : 1 Numero : 003565 Quesito: Tizio è proprietario di un appartamento facente parte di un condominio. In assenza di disposizioni specifiche del titolo, il diritto di Tizio sui locali per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune, è proporzionato: Risposta 1 : Al valore del piano o della porzione di piano che gli appartiene Risposta 2 : Esclusivamente alla superficie del piano o della porzione di piano che gli appartiene Risposta 3 : Esclusivamente alla cubatura del piano o della porzione di piano che gli appartiene Risposta 4 : Al numero dei componenti il nucleo familiare di Tizio, determinato all'atto dell'acquisto, rispetto al numero dei familiari di tutti i condomini Liv. Diff. : 1 Numero : 003566 Quesito: In materia di condominio degli edifici, qualora il titolo non disponga altrimenti, a che cosa è proporzionato il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni dell'edificio? Risposta 1 : Al valore del piano o porzione di piano che gli appartiene Risposta 2 : Alla maggiore o minore necessità di utilizzazione delle parti comuni al fine del godimento del piano o porzione di piano che gli appartiene Risposta 3 : Esclusivamente alla superficie del piano o porzione di piano che gli appartiene Risposta 4 : Esclusivamente alla cubatura del piano o porzione di piano che gli appartiene Liv. Diff. : 1 Numero : 003567 Quesito: A norma del codice civile le parti comuni di un edificio possono essere soggette a divisione: Risposta 1 : Qualora la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l'uso della cosa a ciascun condomino Risposta 2 : In nessun caso Risposta 3 : In ogni caso, purchè la divisione sia richiesta da almeno i due terzi dei condomini Risposta 4 : In ogni caso, purchè la divisione sia richiesta dalla maggioranza dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003568 Quesito: A norma del codice civile, le parti comuni dell'edificio sono soggette a divisione? Risposta 1 : No, a meno che la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l'uso della cosa a ciascun condomino Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, in ogni caso purchè la divisione venga richiesta dalla maggioranza dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003569 Quesito: Le parti comuni di un edificio sono soggette a divisione? Risposta 1 : No, a meno che la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l'uso della cosa a ciascun condomino Risposta 2 : Sì, purché la divisione sia stipulata con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'edificio e i due terzi dei partecipanti al condominio Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 2 Numero : 003570 Quesito: Nel condominio degli edifici quali fra le seguenti innovazioni al fabbricato sono vietate a norma del codice civile? Risposta 1 : Le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato Risposta 2 : Tutte le innovazioni Risposta 3 : Le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo delle cose comuni per un solo condomino Risposta 4 : Le innovazioni dirette al maggior rendimento delle cose comuni Liv. Diff. : 1 Numero : 003571 Quesito: Nel condominio degli edifici quali tra le seguenti innovazioni al fabbricato sono vietate a norma del codice civile? Risposta 1 : Le innovazioni che alterino il decoro architettonico dell'edificio o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino Risposta 2 : Tutte le innovazioni Risposta 3 : Le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo delle cose comuni per un solo condomino Risposta 4 : Le innovazioni dirette al maggior rendimento delle cose comuni Liv. Diff. : 1 Numero : 003572 Quesito: A norma del codice civile, qualora l'innovazione delle cose comuni di un edificio condominiale importi una spesa molto gravosa e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio: Risposta 1 : Sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa Risposta 2 : Sono comunque tenuti al contributo nella spesa Risposta 3 : Sono tenuti al contributo nella spesa in misura di un terzo di quanto dovuto dai restanti condomini Risposta 4 : Sono tenuti al contributo nella spesa in misura di un decimo, ma i loro eredi o aventi causa non potranno partecipare ai vantaggi dell'innovazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003573 Quesito: A norma del codice civile, qualora l'innovazione delle cose comuni di un edificio condominiale abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio: Risposta 1 : Sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa Risposta 2 : Sono comunque tenuti al contributo nella spesa Risposta 3 : Sono tenuti al contributo nella spesa in misura di un terzo di quanto dovuto dai restanti condomini Risposta 4 : Sono tenuti al contributo nella spesa in misura di un decimo, ma i loro eredi o aventi causa non potranno partecipare ai vantaggi dell'innovazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003574 Quesito: Tizio è proprietario di un appartamento facente parte di un edificio ad uso abitativo in zona popolare; viene deliberata la trasformazione di una porzione del lastrico solare condominiale da terrazza in solarium con piscina e che sarà realizzata in maniera tale da consentirne l'utilizzazione separata da parte dei singoli condomini. Tizio, precisato che nel suo titolo di acquisto nulla è previsto in merito, manifesta l'intenzione di non trarne vantaggio nè utilizzare l'innovazione. In questo caso, Tizio: Risposta 1 : E' esonerato da qualsiasi contributo nella spesa Risposta 2 : E' tenuto a contribuire nella spesa in proporzione ai millesimi della sua proprietà Risposta 3 : E' tenuto a contribuire nella spesa in misura pari ad un terzo di quanto dovuto da ciascuno dei condomini che intendono trarne vantaggio o utilizzare l'innovazione Risposta 4 : E' tenuto al contributo nella spesa in misura di un decimo di quanto dovuto da ciascuno dei condomini che intendono trarne vantaggio o utilizzare l'innovazione, ma i suoi eredi o aventi causa non potranno partecipare ai vantaggi dell'innovazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003575 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, comproprietari in ragione di un terzo ciascuno di un edificio composto di sette appartamenti, vogliono procedere alla divisione dell'edificio. Essi chiedono al notaio cosa preveda il codice civile in ordine alla ripartizione delle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio destinate a servire i condomini in misura diversa. Il notaio risponderà che tali spese: Risposta 1 : sono ripartite fra i condomini in proporzione dell'uso che ciascuno può farne Risposta 2 : sono ripartite fra i condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno Risposta 3 : sono sostenute dai condomini in misura uguale fra loro, indipendentemente dal valore della proprietà di ciascuno e dall'uso che ciascuno può farne Risposta 4 : sono sostenute dai condomini per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 003576 Quesito: A norma del codice civile, qualora un edificio condominiale abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico: Risposta 1 : Del gruppo di condomini che ne trae utilità Risposta 2 : Di tutti i condomini, anche qualora a trarne utilità sia solo un gruppo di essi Risposta 3 : Di tutti i condomini per i due terzi, e del gruppo di condomini che ne trae utilità per il residuo terzo Risposta 4 : Dei condomini proprietari di piani o porzioni di piani che rappresentino almeno un quinto del valore dell'edificio Liv. Diff. : 2 Numero : 003577 Quesito: Tizio, Caio, Mevio e Sempronio sono comproprietari in ragione di un quarto ciascuno di un edificio composto di nove appartamenti. Volendo procedere alla divisione dell'edificio, chiedono al notaio rogante cosa preveda il codice civile in ordine alla ripartizione delle spese necessarie per le innovazioni che non siano gravose nè voluttuarie deliberate dalla maggioranza dei condomini e destinate a servire i condomini in misura uguale. Il notaio risponderà che tali spese: Risposta 1 : sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salva diversa convenzione Risposta 2 : sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, ed è nulla ogni diversa convenzione Risposta 3 : sono sostenute dai condomini in misura uguale fra loro, indipendentemente dal valore della proprietà di ciascuno Risposta 4 : sono sostenute dai condomini per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 003578 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, comproprietari in ragione di un terzo ciascuno di un edificio composto di sette appartamenti, vogliono procedere alla divisione dell'edificio e chiedono al notaio rogante cosa preveda il codice civile in ordine alla ripartizione delle spese necessarie per la prestazione dei servizi nell'interesse comune dei condomini. Il notaio risponderà che tali spese: Risposta 1 : sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salva diversa convenzione Risposta 2 : sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, ed è nulla ogni diversa convenzione Risposta 3 : sono sostenute dai condomini in misura uguale fra loro, indipendentemente dal valore della proprietà di ciascuno Risposta 4 : sono sostenute dai condomini per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 003579 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono comproprietari in ragione di un terzo ciascuno di un edificio composto di sei appartamenti. Volendo procedere alla divisione dell'edificio, chiedono al notaio rogante cosa preveda il codice civile in ordine alla ripartizione delle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, che non siano destinate a servire i condomini in misura diversa. Il notaio risponderà che tali spese: Risposta 1 : sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salva diversa convenzione Risposta 2 : sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, ed è nulla ogni diversa convenzione Risposta 3 : sono sostenute dai condomini in misura uguale fra loro, indipendentemente dal valore della proprietà di ciascuno Risposta 4 : sono sostenute dai condomini per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 003580 Quesito: Tizio è proprietario di un appartamento facente parte di un complesso immobiliare composto da quattro fabbricati dotati ognuno di autonoma scala, separato ascensore, lastrico solare, corte ad esclusivo servizio del fabbricato. Per tale complesso immobiliare non è stato depositato alcun regolamento di condominio nè il titolo di proprietà in favore di Tizio prevede alcunchè. Può Tizio rifiutarsi di pagare le spese di pulizia delle scale inerenti gli altri fabbricati? Risposta 1 : Sì, in quanto le spese relative sono a carico del gruppo dei condomini che ne trae utilità Risposta 2 : No, in quanto le spese di pulizia sono a carico di tutti i condomini anche qualora a trarne profitto sia solo un gruppo di essi Risposta 3 : No, in quanto dovrà concorrere al pagamento su due terzi delle spese di pulizia dell'intero residence, mentre il restante terzo è a carico del gruppo dei condomini che ne trae utilità Risposta 4 : Sì, purchè il valore del suo piano o porzione di piano rappresenti meno di un ventesimo del valore del fabbricato di cui fa parte Liv. Diff. : 2 Numero : 003581 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, comproprietari in ragione di un terzo ciascuno di un edificio composto di nove appartamenti, vogliono procedere alla divisione dell'edificio e chiedono al notaio rogante cosa preveda il codice civile in ordine alla ripartizione delle spese necessarie per le innovazioni che non siano gravose nè voluttuarie deliberate dalla maggioranza dei condomini e destinate a servire i condomini in misura diversa. Il notaio risponderà che tali spese: Risposta 1 : sono ripartite fra i condomini in proporzione dell'uso che ciascuno può farne Risposta 2 : sono ripartite fra i condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno Risposta 3 : sono sostenute dai condomini in misura uguale fra loro, indipendentemente dal valore della proprietà di ciascuno e dall'uso che ciascuno può farne Risposta 4 : sono sostenute dai condomini per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 003582 Quesito: In un edificio condominiale Tizio e Caio sono proprietari di due piani l'uno all'altro sovrastanti. A norma del codice civile, chi deve sostenere le spese per la manutenzione e ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai che si trovano fra un piano e l'altro? Risposta 1 : I proprietari dei due piani l'uno all'altro sovrastanti in parti uguali fra loro, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l'intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto Risposta 2 : Tutti i condomini dell'edificio in parti uguali fra loro Risposta 3 : Il proprietario del piano sovrastante per un terzo e quello del piano sottostante per due terzi, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e la decorazione del soffitto ed a carico del proprietario del piano inferiore l'intonaco del soffitto Risposta 4 : Il proprietario del piano sottostante per un terzo e quello del piano sovrastante per due terzi, restando a carico del proprietario del piano inferiore la copertura del pavimento ed a carico del proprietario del piano superiore l'intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto Liv. Diff. : 3 Numero : 003583 Quesito: Caio, Mevio, Filano e Tizio sono gli unici condomini di un fabbricato ad uso abitativo. Tizio inoltre ha l'uso esclusivo del lastrico solare. Nel caso di urgenti ed indifferibili opere di riparazione del lastrico solare le spese saranno ripartite: Risposta 1 : Per un terzo a carico di Tizio e per due terzi a carico di tutti i condomini in proporzione al valore del piano o della porzione di piano di proprietà di ciascuno di essi Risposta 2 : A carico di Tizio, Mevio, Filano e Caio in proporzione al valore del piano o della porzione di piano di ciascuno Risposta 3 : Per l'intero a carico di Tizio Risposta 4 : In parti uguali tra Tizio, Caio, Mevio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 003584 Quesito: Primo, Secondo, Terzo e Quarto sono gli unici condomini di un fabbricato ad uso abitativo. Quarto inoltre ha l'uso esclusivo del lastrico solare. Nel caso di ricostruzione del lastrico solare, le relative spese saranno ripartite: Risposta 1 : Per un terzo a carico di Quarto e per due terzi a carico di tutti i condomini in proporzione al valore del piano o della porzione di piano di proprietà di ciascuno di essi Risposta 2 : A carico di Primo, Secondo, Terzo e Quarto in proporzione al valore del piano o della porzione di piano di ciascuno Risposta 3 : Per l'intero a carico di Quarto Risposta 4 : Per la metà a carico di Quarto e per la restante metà a carico di Primo, Secondo e Terzo in proporzione al valore del piano o della porzione di piano di proprietà di ciascuno di essi Liv. Diff. : 3 Numero : 003585 Quesito: A norma del codice civile, come vanno ripartite le spese di ricostruzione del lastrico solare di uso esclusivo di alcuni condomini? Risposta 1 : Per un terzo a carico di quelli che ne hanno l'uso esclusivo e per gli altri due terzi a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno Risposta 2 : Per l'intero a carico di tutti i condomini dell'edificio in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno Risposta 3 : Per l'intero a carico di quelli che ne hanno l'uso esclusivo Risposta 4 : Per l'intero tra tutti i condomini in parti uguali tra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 003586 Quesito: A norma del codice civile, come vanno ripartite le spese delle riparazioni del lastrico solare di uso esclusivo di alcuni condomini? Risposta 1 : Per un terzo a carico di quelli che ne hanno l'uso esclusivo e per gli altri due terzi a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno Risposta 2 : Per l'intero a carico di tutti i condomini dell'edificio in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno Risposta 3 : Per l'intero a carico di quelli che ne hanno l'uso esclusivo Risposta 4 : In parti uguali tra tutti i condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003587 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuovi piani, da realizzarsi dal proprietario esclusivo del lastrico solare? Risposta 1 : Se la sopraelevazione diminuisce notevolmente l'aria dei piani sottostanti Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003588 Quesito: A norma del codice civile e salvo che risulti altrimenti dal titolo, il proprietario esclusivo del lastrico solare che fa una sopraelevazione: Risposta 1 : deve corrispondere agli altri condomini un'indennità pari al valore attuale dell'area da occuparsi con la nuova fabbrica, diviso per il numero dei piani, ivi compreso quello da edificare e detratto l'importo della quota a lui spettante. E' tenuto altresì a ricostruire il lastrico solare di cui tutti o parte dei condomini avevano diritto di usare Risposta 2 : non è tenuto a corrispondere alcuna indennità agli altri condomini, nè ha l'obbligo di ricostruzione del lastrico solare Risposta 3 : deve corrispondere ai soli condomini che ne abbiano fatto esplicita richiesta una somma pari a un quinto del valore della sopraelevazione Risposta 4 : non è tenuto al pagamento di alcuna indennità, ma ha l'obbligo di ricostruire il lastrico solare di cui tutti i condomini avevano il diritto di usare Liv. Diff. : 1 Numero : 003589 Quesito: A norma del codice civile e salvo che risulti altrimenti dal titolo, il proprietario dell'ultimo piano di un edificio che fa una sopraelevazione: Risposta 1 : deve corrispondere agli altri condomini un'indennità pari al valore attuale dell'area da occuparsi con la nuova fabbrica, diviso per il numero dei piani, ivi compreso quello da edificare e detratto l'importo della quota a lui spettante. E' tenuto altresì a ricostruire il lastrico solare di cui tutti o parte dei condomini avevano diritto di usare Risposta 2 : non è tenuto a corrispondere alcuna indennità agli altri condomini, nè ha l'obbligo di ricostruzione del lastrico solare Risposta 3 : deve corrispondere ai soli condomini che ne abbiano fatto esplicita richiesta, una somma pari a un quinto del valore della sopraelevazione realizzata Risposta 4 : non è tenuto al pagamento di alcuna indennità, ma ha l'obbligo di ricostruire il lastrico solare di cui tutti i condomini avevano il diritto di usare Liv. Diff. : 1 Numero : 003590 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuove fabbriche, da realizzarsi dal proprietario dell'ultimo piano? Risposta 1 : Se la sopraelevazione diminuisce notevolmente la luce dei piani sottostanti Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003591 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuove fabbriche, da realizzarsi dal proprietario esclusivo del lastrico solare? Risposta 1 : Se la sopraelevazione diminuisce notevolmente l'aria dei piani sottostanti Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003592 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuove fabbriche, da realizzarsi dal proprietario dell'ultimo piano? Risposta 1 : Se la sopraelevazione diminuisce notevolmente l'aria dei piani sottostanti Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003593 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuovi piani, da realizzarsi dal proprietario esclusivo del lastrico solare? Risposta 1 : Se la sopraelevazione diminuisce notevolmente la luce dei piani sottostanti Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003594 Quesito: A norma del codice civile, il proprietario esclusivo del lastrico solare dell'edificio può elevare nuovi piani? Risposta 1 : Sì, salvo che risulti altrimenti dal titolo ovvero che le condizioni statiche dell'edificio non lo consentano, fatta salva la possibilità dei condomini di opporsi alla sopraelevazione se questa pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti Risposta 2 : Sì, anche se il titolo disponga diversamente e purchè offra di adeguare a sue spese la statica dell'edificio alle esigenze della nuova costruzione, non ne pregiudichi l'aspetto architettonico e non diminuisca notevolmente l'aria o la luce del piani sottostanti Risposta 3 : No, salvo che venga autorizzato da una delibera condominiale presa con il voto favorevole di tanti condomini che rappresentino almeno i tre quarti del valore dell'intero edificio Risposta 4 : No, salvo che risulti altrimenti dal titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003595 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuove fabbriche, da realizzarsi dal proprietario esclusivo del lastrico solare? Risposta 1 : Se la sopraelevazione pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003596 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuove fabbriche, da realizzarsi dal proprietario dell'ultimo piano? Risposta 1 : Se la sopraelevazione pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i due quinti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato all'amministratore del condominio Liv. Diff. : 2 Numero : 003597 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuovi piani da realizzarsi dal proprietario esclusivo del lastrico solare? Risposta 1 : Se la sopraelevazione pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quinti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato a tutti i condomini e all'amministratore del condominio Liv. Diff. : 2 Numero : 003598 Quesito: A norma del codice civile, il proprietario dell'ultimo piano di un edificio può elevare nuovi piani? Risposta 1 : Sì, salvo che risulti altrimenti dal titolo ovvero che le condizioni statiche dell'edificio non lo consentano, fatta salva la possibilità dei condomini di opporsi alla sopraelevazione se questa pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti Risposta 2 : Sì, anche se il titolo disponga diversamente e purchè offra di adeguare a sue spese la statica dell'edificio alle esigenze della nuova costruzione, non ne pregiudichi l'aspetto architettonico e non diminuisca notevolmente l'aria o la luce del piani sottostanti Risposta 3 : No, salvo che venga autorizzato da una delibera condominiale presa con il voto favorevole di tanti condomini che rappresentino almeno i tre quarti del valore dell'intero edificio Risposta 4 : No, salvo che risulti altrimenti dal titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003599 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuovi piani da realizzarsi dal proprietario dell'ultimo piano? Risposta 1 : Se la sopraelevazione pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003600 Quesito: A norma del codice civile, il proprietario dell'ultimo piano di un edificio può elevare nuove fabbriche? Risposta 1 : Sì, salvo che risulti altrimenti dal titolo ovvero che le condizioni statiche dell'edificio non lo consentano, fatta salva la possibilità dei condomini di opporsi alla sopraelevazione se questa pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti Risposta 2 : Sì, anche se il titolo disponga diversamente e purchè offra di adeguare a sue spese la statica dell'edificio alle esigenze della nuova costruzione, non ne pregiudichi l'aspetto architettonico e non diminuisca notevolmente l'aria o la luce del piani sottostanti Risposta 3 : No, salvo che venga autorizzato da una delibera condominiale presa con il voto favorevole di tanti condomini che rappresentino almeno i tre quarti del valore dell'intero edificio Risposta 4 : No, salvo che risulti altrimenti dal titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003601 Quesito: A norma del codice civile, il proprietario esclusivo del lastrico solare dell'edificio può elevare nuove fabbriche? Risposta 1 : Sì, salvo che risulti altrimenti dal titolo ovvero che le condizioni statiche dell'edificio non lo consentano, fatta salva la possibilità dei condomini di opporsi alla sopraelevazione se questa pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti Risposta 2 : Sì, anche se il titolo disponga diversamente e purchè offra di adeguare a sue spese la statica dell'edificio alle esigenze della nuova costruzione, non ne pregiudichi l'aspetto architettonico e non diminuisca notevolmente l'aria o la luce del piani sottostanti Risposta 3 : No, salvo che venga autorizzato da una delibera condominiale presa con il voto favorevole di tanti condomini che rappresentino almeno i tre quarti del valore dell'intero edificio Risposta 4 : No, salvo che risulti altrimenti dal titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003602 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuove fabbriche, da realizzarsi dal proprietario esclusivo del lastrico solare? Risposta 1 : Se la sopraelevazione diminuisce notevolmente la luce dei piani sottostanti Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i tre quarti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini Liv. Diff. : 2 Numero : 003603 Quesito: A norma del codice civile, in quale tra i seguenti casi i condomini possono opporsi alla sopraelevazione di nuovi piani, da realizzarsi dal proprietario dell'ultimo piano? Risposta 1 : Se la sopraelevazione diminuisce notevolmente l'aria dei piani sottostanti Risposta 2 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e la maggioranza del valore dell'edificio Risposta 3 : Se il progetto di sopraelevazione non viene preventivamente approvato dal condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e almeno i due quinti del valore dell'edificio Risposta 4 : Se l'inizio dei lavori non viene tempestivamente comunicato ai due terzi dei condomini ed all'amministratore del condominio Liv. Diff. : 2 Numero : 003604 Quesito: Nell'ipotesi di perimento accidentale di un edificio condominiale per una parte che rappresenti i tre quarti del suo valore può Sempronio singolarmente richiedere la vendita all'asta del suolo e dei materiali se l'appartamento del quale egli è proprietario non ha subito nel crollo alcun danno poichè sito al piano terra? Risposta 1 : Si, salvo che sia stato diversamente convenuto. Risposta 2 : No, in quanto il suo appartamento non ha subito lesioni o deterioramenti. Risposta 3 : No, anche se è stato diversamente convenuto. Risposta 4 : Si, anche se è stato diversamente convenuto Liv. Diff. : 3 Numero : 003605 Quesito: Può Caio singolarmente richiedere la vendita all'asta del suolo e dei materiali quando sia perito accidentalmente e per intero il grattacielo composto da trenta piani di cui l'ultimo di proprietà esclusiva dello stesso Caio? Risposta 1 : Si, salvo che sia stato diversamente convenuto Risposta 2 : No, poichè il valore della proprietà di Caio è inferiore ad un quinto dell'intero edificio Risposta 3 : No, poichè Caio era proprietario dell'ultimo piano e non del piano terra al di sopra del quale sorge l'intero edificio Risposta 4 : Si, anche se era stato diversamente convenuto Liv. Diff. : 3 Numero : 003606 Quesito: In materia di condominio negli edifici, ciascuno dei condomini, salvo che sia diversamente convenuto, può richiedere la vendita all'asta del suolo e dei materiali nel caso di perimento accidentale: Risposta 1 : Dell'intero edificio o di una parte che rappresenti tre quarti del suo valore Risposta 2 : Dell'intero edificio o di una parte che rappresenti la metà del suo valore Risposta 3 : Dell'intero edificio e non anche nel caso in cui ne perisca una parte di qualunque valore essa sia Risposta 4 : Dell'intero edificio o di una parte che rappresenti la metà del suo valore e che riguardi la proprietà esclusiva di almeno la metà più uno dei condomini Liv. Diff. : 3 Numero : 003607 Quesito: Nel caso di perimento accidentale dell'intero edificio condominiale, può ciascuno dei condomini richiedere la vendita all'asta del suolo e dei materiali? Risposta 1 : Sì, salvo che sia stato diversamente convenuto Risposta 2 : No, salvo che sia stato diversamente convenuto Risposta 3 : No, anche se sia stato diversamente convenuto Risposta 4 : Sì, anche se sia stato diversamente convenuto Liv. Diff. : 3 Numero : 003608 Quesito: Nel caso di perimento accidentale di un edificio condominiale per una parte che rappresenti i tre quarti del suo valore, può ciascuno dei condomini richiedere la vendita all'asta del suolo e dei materiali? Risposta 1 : Sì, salvo che sia stato diversamente convenuto Risposta 2 : No, salvo che sia stato diversamente convenuto Risposta 3 : No, anche se sia stato diversamente convenuto Risposta 4 : Sì, anche se sia stato diversamente convenuto Liv. Diff. : 3 Numero : 003609 Quesito: A norma del codice civile e salvo che sia diversamente stabilito, l'amministratore del condominio di un edificio: Risposta 1 : Dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea Risposta 2 : Dura in carica sei mesi e non può essere revocato dall'assemblea Risposta 3 : Dura in carica tre anni e può essere revocato dall'assemblea solo per giusta causa Risposta 4 : Dura in carica tre anni e, decorso un anno, può essere revocato dall'assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 003610 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio deve fra l'altro: Risposta 1 : erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio Risposta 2 : annotare il trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio nell'apposito registro dei trasferimenti Risposta 3 : dare esecuzione alle delibere del collegio dei revisori dei conti condominiali Risposta 4 : comunicare al questore territorialmente competente le parti, l'oggetto ed il prezzo dell'atto di trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003611 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio deve fra l'altro: Risposta 1 : curare l'osservanza del regolamento di condominio Risposta 2 : annotare il trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio nell'apposito registro dei trasferimenti Risposta 3 : dare esecuzione alle delibere del collegio dei revisori dei conti condominiali Risposta 4 : comunicare al questore territorialmente competente le parti, l'oggetto ed il prezzo dell'atto di trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003612 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio deve fra l'altro: Risposta 1 : compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio Risposta 2 : annotare il trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio nell'apposito registro dei trasferimenti Risposta 3 : dare esecuzione alle delibere del collegio dei revisori dei conti condominiali Risposta 4 : comunicare al questore territorialmente competente le parti, l'oggetto ed il prezzo dell'atto di trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003613 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio deve fra l'altro: Risposta 1 : disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il migliore godimento a tutti i condomini Risposta 2 : annotare il trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio nell'apposito registro dei trasferimenti Risposta 3 : dare esecuzione alle delibere del collegio dei revisori dei conti condominiali Risposta 4 : comunicare al questore territorialmente competente le parti, l'oggetto ed il prezzo dell'atto di trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003614 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio deve fra l'altro: Risposta 1 : eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini Risposta 2 : annotare il trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio nell'apposito registro dei trasferimenti Risposta 3 : dare esecuzione alle delibere del collegio dei revisori dei conti condominiali Risposta 4 : comunicare al questore territorialmente competente le parti, l'oggetto ed il prezzo dell'atto di trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003615 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio deve fra l'altro: Risposta 1 : riscuotere i contributi per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio Risposta 2 : annotare il trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio nell'apposito registro dei trasferimenti Risposta 3 : dare esecuzione alle delibere del collegio dei revisori dei conti condominiali Risposta 4 : comunicare al questore territorialmente competente le parti, l'oggetto ed il prezzo dell'atto di trasferimento della proprietà di un immobile facente parte del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003616 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio che, in presenza di una notifica a lui fatta di una citazione ovvero di un provvedimento il cui contenuto esorbiti dalle sue attribuzioni, non ne dia senza indugio notizia all'assemblea dei condomini: Risposta 1 : può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni Risposta 2 : è tenuto a risarcire i danni, ma non può essere revocato Risposta 3 : può essere revocato, ma non è tenuto al risarcimento dei danni Risposta 4 : non incorre in alcun provvedimento di revoca nè è tenuto al pagamento di alcunchè Liv. Diff. : 1 Numero : 003617 Quesito: Può il regolamento di condominio conferire all'amministratore maggiori poteri di quelli ad esso attribuiti dal codice civile? Risposta 1 : sì Risposta 2 : no Risposta 3 : no, salvo che il regolamento di condominio consti da scrittura privata autenticata da notaio Risposta 4 : sì, purchè il regolamento di condominio sia trascritto nei pubblici registri immobiliari Liv. Diff. : 1 Numero : 003618 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio: Risposta 1 : ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi Risposta 2 : ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio esclusivamente nei confronti dei condomini Risposta 3 : ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio solo nei confronti dei terzi Risposta 4 : ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi, purchè questi ultimi siano legati da vincoli di parentela con i condomini Liv. Diff. : 1 Numero : 003619 Quesito: Qualora venga notificato all'amministratore di un condominio in un edificio una citazione ovvero un provvedimento il cui contenuto esorbiti dalle attribuzioni dell'amministratore, quest'ultimo deve: Risposta 1 : darne senza indugio notizia all'assemblea dei condomini Risposta 2 : inserire la notizia della citazione nell'avviso di convocazione annuale dell'assemblea in via ordinaria Risposta 3 : resistere in giudizio presentando una memoria difensiva per conto del condominio Risposta 4 : presentare ricorso al presidente del tribunale nella cui circoscrizione trovasi l'edificio condominiale affinchè annulli gli atti per eccesso di potere Liv. Diff. : 1 Numero : 003620 Quesito: Entro quale termine va notificato all'amministratore di un condominio in un edificio l'atto con il quale il condomino, dissenziente rispetto ad una delibera dell'assemblea dei condomini diretta a promuovere una lite, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza? Risposta 1 : Entro il termine di trenta giorni Risposta 2 : Entro il termine di trenta giorni o entro il diverso termine previsto dal regolamento di condominio Risposta 3 : Entro il termine stabilito dall'assemblea dei condomini Risposta 4 : Entro il termine stabilito dall'amministratore del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003621 Quesito: Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di promuovere una lite, il condomino dissenziente: Risposta 1 : con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 2 : non può in alcun modo separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 3 : con atto notificato almeno a un terzo dei condomini, può ridurre di un quinto la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 4 : con atto notificato a tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio, può ridurre della metà la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Liv. Diff. : 1 Numero : 003622 Quesito: Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di resistere a una domanda giudiziale, il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. Se l'esito della causa è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio: Risposta 1 : è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente Risposta 2 : è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente, salvo che la porzione dell'edificio di cui è proprietario esclusivo rappresenti meno di un decimo del valore dell'intero edificio Risposta 3 : non è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio, ancorchè non sia stato possibile ripeterle dalla parte soccombente Risposta 4 : è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio in ragione della metà dell'importo che sarebbe stato a suo carico se non fosse stato dissenziente Liv. Diff. : 1 Numero : 003623 Quesito: Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di promuovere una lite, il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. Se l'esito della causa è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio: Risposta 1 : è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente Risposta 2 : è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente, salvo che la porzione dell'edificio di cui è proprietario esclusivo rappresenti meno di un decimo del valore dell'intero edificio Risposta 3 : non è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio, ancorchè non sia stato possibile ripeterle dalla parte soccombente Risposta 4 : è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio in ragione della metà dell'importo che sarebbe stato a suo carico se non fosse stato dissenziente Liv. Diff. : 1 Numero : 003624 Quesito: Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di resistere a una domanda giudiziale, il condomino dissenziente: Risposta 1 : con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 2 : non può in alcun modo separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 3 : con atto notificato a tanti condomini che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 4 : con atto notificato a tutti i condomini che hanno partecipato all'assemblea, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Liv. Diff. : 1 Numero : 003625 Quesito: Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di resistere a una domanda giudiziale, il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa? Risposta 1 : Sì, se, con atto notificato all'amministratore entro trenta giorni da quello in cui ha avuto notizia della deliberazione, abbia separato la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la porzione di edificio di cui è proprietario esclusivo rappresenti almeno un quinto del valore dell'intero edificio Risposta 4 : Sì, se, con atto depositato in cancelleria entro trenta giorni dalla comparsa di risposta del condominio, abbia separato la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite Liv. Diff. : 1 Numero : 003626 Quesito: Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di resistere ad una domanda, il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L'atto predetto deve essere notificato entro trenta giorni: Risposta 1 : da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione Risposta 2 : da quello in cui la deliberazione è stata adottata, anche se il condomino dissenziente era assente Risposta 3 : da quello in cui il condomino ha ricevuto l'avviso di convocazione dell'assemblea Risposta 4 : da quello in cui è stata depositata in cancelleria la comparsa di risposta Liv. Diff. : 1 Numero : 003627 Quesito: A norma del codice civile, qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di promuovere una lite, il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa? Risposta 1 : Sì, se con atto notificato all'amministratore entro trenta giorni da quello in cui ha avuto notizia della deliberazione, abbia separato la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la porzione di edificio di cui è proprietario esclusivo rappresenti almeno un quinto del valore dell'intero edificio Risposta 4 : Sì, se con atto depositato in cancelleria entro trenta giorni dalla costituzione del convenuto, abbia separato la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite Liv. Diff. : 1 Numero : 003628 Quesito: Entro quale termine va notificato all'amministratore di un condominio in un edificio l'atto con il quale il condomino, dissenziente rispetto ad una delibera dell'assemblea dei condomini diretta a resistere a una domanda giudiziale, intende separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza? Risposta 1 : Entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione Risposta 2 : Entro il termine stabilito dal regolamento di condominio Risposta 3 : Entro sessanta giorni o entro il diverso termine stabilito dall'assemblea dei condomini Risposta 4 : Entro il termine stabilito dall'amministratore del condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003629 Quesito: Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di promuovere una lite, il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L'atto predetto deve essere notificato entro trenta giorni: Risposta 1 : da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione Risposta 2 : da quello in cui la deliberazione è stata adottata, anche se il condomino dissenziente era assente Risposta 3 : da quello in cui il condomino ha ricevuto l'avviso di convocazione dell'assemblea Risposta 4 : dalla costituzione in giudizio del convenuto Liv. Diff. : 1 Numero : 003630 Quesito: I provvedimenti presi dall'amministratore di un condominio in un edificio nell'ambito dei suoi poteri: Risposta 1 : sono obbligatori per i condomini Risposta 2 : non vincolano i condomini Risposta 3 : sono obbligatori per i condomini se iscritti nell'apposito registro dei provvedimenti Risposta 4 : sono obbligatori per i condomini solamente se riguardano servizi essenziali per l'edificio Liv. Diff. : 1 Numero : 003631 Quesito: Contro i provvedimenti dell'amministratore di un condominio in un edificio è ammesso ricorso: Risposta 1 : all'assemblea dei condomini, senza pregiudizio del ricorso all'autorità giudiziaria nei casi e nei termini previsti a norma del codice civile Risposta 2 : al questore territorialmente competente Risposta 3 : al prefetto territorialmente competente Risposta 4 : all'amministratore giudiziario che di regola sovrintende alla gestione condominiale Liv. Diff. : 1 Numero : 003632 Quesito: Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni dell'edificio senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea: Risposta 1 : non ha diritto al rimborso salvo che si tratti di spesa urgente Risposta 2 : non ha diritto al rimborso anche se si tratti di spesa urgente Risposta 3 : ha diritto comunque al rimborso Risposta 4 : ha diritto al rimborso in misura forfettaria stabilita dall'assemblea dei condomini Liv. Diff. : 1 Numero : 003633 Quesito: Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni dell'edificio senza autorizzazione dell'amministratore: Risposta 1 : non ha diritto al rimborso salvo che si tratti di spesa urgente o che sia stato autorizzato dall'assemblea Risposta 2 : non ha comunque diritto al rimborso Risposta 3 : ha diritto comunque al rimborso Risposta 4 : ha diritto al rimborso in misura forfettaria stabilita dall'assemblea dei condomini Liv. Diff. : 1 Numero : 003634 Quesito: Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea ha diritto al rimborso? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di spesa urgente Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, purchè egli sia titolare almeno della metà del valore dell'edificio Risposta 4 : Sì, ma nei limiti dell'aumento di valore delle cose comuni Liv. Diff. : 1 Numero : 003635 Quesito: Il notaio Romolo Romani ha da poco acquistato l'intero primo piano, che intende adibire a studio, del vecchio fabbricato Alfa. Egli esegue opere di ristrutturazione dell'appartamento e procede, senza autorizzazione nè dell'amministratore nè dell'assemblea condominiale, al rifacimento dell'androne e, fino al primo piano, delle scale di accesso comuni, già peraltro in buono stato di manutenzione, utilizzando costosi e pregiati materiali. Da attento studioso del diritto egli sa: Risposta 1 : di non aver diritto al rimborso poichè non si tratta di spesa urgente Risposta 2 : di non aver diritto al rimborso in quanto non è proprietario di almeno metà del fabbricato Alfa Risposta 3 : di non aver diritto al rimborso poichè non ha utilizzato materiali di media qualità Risposta 4 : di non aver diritto al rimborso poichè le opere si sono limitate all'androne ed alle scale sino al primo piano e non hanno invece riguardato tutti i piani Liv. Diff. : 2 Numero : 003636 Quesito: Nel condominio degli edifici, il condomino che per le cose comuni ha fatto spese non urgenti senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea: Risposta 1 : Non ha diritto al rimborso Risposta 2 : Ha in ogni caso diritto all'intero rimborso Risposta 3 : Ha in ogni caso diritto al rimborso di metà delle spese fatte Risposta 4 : Ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spese relative a parti comuni di cui egli abbia l'uso esclusivo Liv. Diff. : 1 Numero : 003637 Quesito: Tizio, artista e noto decoratore di esterni, ha spontaneamente, senza autorizzazione nè dell'amministratore nè dell'assemblea condominiale, prestato la propria opera decorando l'intera facciata di un grande fabbricato nel quale è proprietario di un intero piano, decorandolo secondo la propria vena artistica e senza con ciò arrecare un effettivo incremento di valore al fabbricato. Egli si rivolge all'amministratore chiedendo il compenso per l'opera svolta o quantomeno il rimborso delle spese sostenute per stucchi, decori e pitture murali. In questo caso Tizio: Risposta 1 : non ha diritto al compenso per l'opera svolta, nè al rimborso delle spese Risposta 2 : non ha diritto a compenso, ma solo a rimborso delle spese con detrazione di quella quota di esse afferente la porzione di fabbricato di sua proprietà Risposta 3 : ha diritto al rimborso della metà delle spese fatte, ma non ha diritto a compenso Risposta 4 : ha diritto al rimborso delle spese con detrazione di quella quota di esse afferente la porzione di fabbricato di sua proprietà Liv. Diff. : 2 Numero : 003638 Quesito: Nel condominio degli edifici, il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea: Risposta 1 : Non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spese urgenti Risposta 2 : Ha diritto all'intero rimborso, anche se le spese fatte non siano urgenti Risposta 3 : Ha diritto al rimborso di metà delle spese fatte, anche se le spese fatte non siano urgenti Risposta 4 : Ha diritto al rimborso anche delle spese non urgenti, salvo che si tratti di spese relative a parti comuni di cui egli abbia l'uso esclusivo Liv. Diff. : 1 Numero : 003639 Quesito: L'amministratore di un condominio in un edificio può ordinare lavori di manutenzione straordinaria? Risposta 1 : Sì, ma solo se rivestono carattere urgente, ed in questo caso deve riferirne alla prima assemblea Risposta 2 : Sì, anche se non rivestono carattere di urgenza Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo se ha preventivamente informato almeno i due quinti dei condomini Liv. Diff. : 1 Numero : 003640 Quesito: L'assemblea dei condomini di un edificio provvede tra l'altro: Risposta 1 : all'approvazione del rendiconto annuale dell'amministratore e all'impiego dei residui attivi della gestione Risposta 2 : alla revoca dell'amministratore nel solo caso in cui non provveda a resistere in giudizio qualora gli sia notificata una citazione relativa al condominio Risposta 3 : all'iscrizione della revoca dell'amministratore nell'apposito registro tenuto presso l'associazione professionale dei proprietari di fabbricati Risposta 4 : ad accogliere o a respingere l'istanza di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa il condomino dissenziente che, con atto notificato all'amministratore, abbia separato la propria responsabilità in ordine alle conseguenze di una lite promossa dal condominio Liv. Diff. : 1 Numero : 003641 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea dei condomini di un edificio provvede tra l'altro: Risposta 1 : alle opere di manutenzione straordinaria costituendo, se occorre, un fondo speciale Risposta 2 : alla revoca dell'amministratore nel solo caso in cui egli per due esercizi non abbia reso il conto della sua gestione Risposta 3 : all'iscrizione della revoca dell'amministratore nell'apposito registro tenuto presso l'associazione professionale dei proprietari di fabbricati Risposta 4 : ad accogliere o a respingere l'istanza del condomino dissenziente che intende separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze di una lite promossa dal condominio, per il caso di soccombenza Liv. Diff. : 1 Numero : 003642 Quesito: L'assemblea dei condomini del condominio in un edificio provvede tra l'altro: Risposta 1 : all'approvazione del preventivo delle spese occorrenti durante l'anno ed alla relativa ripartizione tra i condomini Risposta 2 : alla revoca dell'amministratore nel solo caso in cui vi siano fondati sospetti di gravi irregolarità nello svolgimento delle sue attribuzioni Risposta 3 : all'iscrizione della revoca dell'amministratore nell'apposito registro tenuto presso l'associazione professionale dei proprietari di fabbricati Risposta 4 : ad accogliere o a respingere l'istanza del condomino dissenziente che intende separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze di una domanda giudiziale alla quale il condominio ha deliberato di resistere Liv. Diff. : 1 Numero : 003643 Quesito: L'assemblea dei condomini di un edificio provvede tra l'altro: Risposta 1 : alla conferma dell'amministratore ed all'eventuale sua retribuzione Risposta 2 : alla revoca dell'amministratore nel solo caso in cui egli per due esercizi non abbia reso il conto della sua gestione Risposta 3 : all'iscrizione della revoca dell'amministratore nell'apposito registro tenuto presso l'associazione professionale dei proprietari di fabbricati Risposta 4 : ad accogliere o a respingere l'istanza del condomino dissenziente che intende separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze di una lite promossa dal condominio, per il caso di soccombenza Liv. Diff. : 1 Numero : 003644 Quesito: I condomini di un edificio si riuniscono per revocare l'amministratore del condominio. A norma del codice civile: Risposta 1 : Possono deliberare tale revoca con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio, purchè l'assemblea sia regolarmente costituita Risposta 2 : Possono deliberare tale revoca solo all'unanimità Risposta 3 : Possono deliberare tale revoca solamente con verbale ricevuto da notaio Risposta 4 : Non possono deliberare tale revoca prima della chiusura dell'esercizio in corso Liv. Diff. : 1 Numero : 003645 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto, Quinto e Sesto, unici condomini con pari quota millesimale dell'edificio Alfa, si riuniscono in assemblea di prima convocazione regolarmente costituita per revocare l'amministratore del condominio; Quinto e Sesto non sono d'accordo. A norma del codice civile ed in assenza di pattuizioni diverse, l'assemblea: Risposta 1 : può deliberare la revoca con il voto di Primo, Secondo, Terzo e Quarto che rappresentano più della metà del valore dell'edificio Risposta 2 : può deliberare la revoca solo all'unanimità anche vi sia una giusta causa Risposta 3 : può deliberare la revoca solo all'unanimità, salvo che vi sia una giusta causa Risposta 4 : non può deliberare la revoca, neanche all'unanimità, prima della chiusura dell'esercizio in corso Liv. Diff. : 2 Numero : 003646 Quesito: Il ricorso all'autorità giudiziaria avverso le deliberazioni prese dall'assemblea dei condomini di un condominio in un edificio e contrarie al regolamento di condominio deve essere proposto dal condomino dissenziente: Risposta 1 : entro trenta giorni, sotto pena di decadenza, dalla data della deliberazione Risposta 2 : entro il termine di prescrizione di un anno dalla data della deliberazione Risposta 3 : entro il termine perentorio stabilito di volta in volta dall'amministratore e che decorre dalla data della deliberazione Risposta 4 : entro il termine perentorio stabilito di volta in volta dall'assemblea dei condomini e che decorre dalla data della deliberazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003647 Quesito: Il ricorso all'autorità giudiziaria avverso le deliberazioni prese dall'assemblea dei condomini di un condominio in un edificio e contrarie alla legge deve essere proposto dal condomino assente: Risposta 1 : entro trenta giorni, sotto pena di decadenza, dalla data di comunicazione della deliberazione Risposta 2 : entro il termine di prescrizione di un anno dalla data di comunicazione della deliberazione Risposta 3 : entro trenta giorni, sotto pena di decadenza, dalla data della deliberazione Risposta 4 : entro il termine perentorio stabilito di volta in volta dall'assemblea dei condomini e che decorre dalla data di comunicazione della deliberazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003648 Quesito: Le deliberazioni prese dall'assemblea dei condomini di un condominio in un edificio nel rispetto delle norme dettate dal codice civile: Risposta 1 : sono obbligatorie per tutti i condomini Risposta 2 : non sono obbligatorie per i condomini che non abbiano partecipato di persona all'assemblea Risposta 3 : non sono obbligatorie per i condomini che non abbiano partecipato di persona o per delega all'assemblea Risposta 4 : sono obbligatorie per tutti i condomini, tranne che per quelli che in assemblea abbiano manifestato il proprio dissenso Liv. Diff. : 1 Numero : 003649 Quesito: Il ricorso all'autorità giudiziaria proposto dal condomino dissenziente contro le deliberazioni contrarie alla legge adottate dall'assemblea dei condomini di un edificio sospende l'esecuzione del provvedimento? Risposta 1 : No, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità giudiziaria Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la deliberazione abbia ad oggetto innovazioni del fabbricato che possano arrecare pregiudizio alla sicurezza dello stesso Risposta 4 : Sì, purchè il condomino dissenziente sia proprietario esclusivo di una porzione di edificio che rappresenti almeno un quinto del valore dell'intero edificio Liv. Diff. : 1 Numero : 003650 Quesito: Il ricorso all'autorità giudiziaria avverso le deliberazioni prese dall'assemblea dei condomini di un condominio in un edificio e contrarie al regolamento di condominio deve essere proposto dal condomino assente: Risposta 1 : entro trenta giorni, sotto pena di decadenza, dalla data di comunicazione della deliberazione Risposta 2 : entro il termine di prescrizione di un anno dalla data di comunicazione della deliberazione Risposta 3 : entro trenta giorni, sotto pena di decadenza, dalla data della deliberazione Risposta 4 : entro il termine perentorio stabilito di volta in volta dall'assemblea dei condomini e che decorre dalla data di comunicazione della deliberazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003651 Quesito: Il ricorso all'autorità giudiziaria proposto dal condomino dissenziente contro le deliberazioni contrarie al regolamento di condominio adottate dall'assemblea dei condomini di un edificio sospende l'esecuzione del provvedimento? Risposta 1 : No, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità giudiziaria Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè esso sia proposto entro il termine di otto giorni dalla deliberazione Risposta 4 : Sì, purchè il condomino dissenziente sia proprietario esclusivo di una porzione di edificio che rappresenti almeno un sesto del valore dell'intero edificio Liv. Diff. : 1 Numero : 003652 Quesito: Il ricorso all'autorità giudiziaria avverso le deliberazioni prese dall'assemblea dei condomini di un condominio in un edificio e contrarie alla legge deve essere proposto dal condomino dissenziente : Risposta 1 : entro trenta giorni, sotto pena di decadenza, dalla data della deliberazione Risposta 2 : entro il termine di prescrizione di un anno dalla data della deliberazione Risposta 3 : entro il termine perentorio stabilito di volta in volta dall'amministratore e che decorre dalla data della deliberazione Risposta 4 : entro il termine perentorio stabilito di volta in volta dall'assemblea dei condomini e che decorre dalla data della deliberazione Liv. Diff. : 1 Numero : 003653 Quesito: Quando la formazione del regolamento di condominio negli edifici è obbligatoria secondo il codice civile, chi può prenderne l'iniziativa? Risposta 1 : Ciascun condomino Risposta 2 : Almeno tre condomini Risposta 3 : La maggioranza dei condomini Risposta 4 : Almeno dieci condomini Liv. Diff. : 1 Numero : 003654 Quesito: Qualora in un edificio il numero dei condomini sia superiore a dieci, a chi spetta l'iniziativa per la formazione del regolamento di condominio? Risposta 1 : A ciascun condomino Risposta 2 : Solo all'amministratore anche se non condomino Risposta 3 : Esclusivamente alla maggioranza dei condomini che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio Risposta 4 : Esclusivamente alla maggioranza dei condomini che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio Liv. Diff. : 1 Numero : 003655 Quesito: A norma del codice civile, è possibile possedere la cosa per mezzo di altra persona che ne abbia la detenzione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se il detentore è in buona fede Risposta 4 : Sì, solo se la detenzione è anteriore al possesso Liv. Diff. : 1 Numero : 003656 Quesito: Si può possedere: Risposta 1 : Direttamente o per mezzo di altra persona che ha la detenzione della cosa Risposta 2 : Solo direttamente Risposta 3 : Direttamente o per mezzo di familiari conviventi anche non aventi la detenzione della cosa Risposta 4 : Non direttamente, ma solo per mezzo di altra persona che ha la detenzione della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 003657 Quesito: Se alcuno ha iniziato ad avere la detenzione, può acquistare il possesso? Risposta 1 : No, finchè il titolo non venga ad essere mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se il possesso trovi titolo in un espresso riconoscimento del proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 003658 Quesito: In colui che esercita il potere di fatto sulla cosa, il possesso: Risposta 1 : Si presume quando non si prova che ha cominciato a esercitare il potere di fatto sulla cosa semplicemente come detenzione Risposta 2 : Si presume solo quando il potere di fatto sulla cosa è fondato su un titolo avente forma scritta Risposta 3 : Non si presume e la relativa prova grava sul possessore Risposta 4 : Si presume solo se ha cominciato ad avere la detenzione ed il titolo è mutato per causa proveniente da un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003659 Quesito: Tizio, conduttore di un immobile concessogli in locazione dal proprietario Caio, vi ha effettuato, senza il consenso di quest'ultimo, lavori di trasformazione riservati dal contratto di locazione al proprietario, ma senza volere disconoscere il possesso di Caio. In tal modo, Tizio ha mutato la sua detenzione in possesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se la locazione ha durata superiore a nove anni Risposta 4 : No, salvo che la locazione abbia per oggetto un immobile destinato ad uso abitativo Liv. Diff. : 2 Numero : 003660 Quesito: Il possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto: Risposta 1 : Si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio Risposta 2 : Si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio solo se abbia un titolo a fondamento del suo possesso Risposta 3 : Non si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio, dovendo lo stesso possessore fornire sempre la prova di tale possesso Risposta 4 : Si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio solo se la cosa oggetto del possesso sia un bene immobile nel quale il possessore ha dimorato abitualmente per tutto il periodo Liv. Diff. : 1 Numero : 003661 Quesito: Il possessore attuale che abbia un titolo a fondamento del suo possesso: Risposta 1 : Si presume che abbia posseduto anche anteriormente, a far tempo dalla data del titolo Risposta 2 : Si presume che abbia posseduto anche anteriormente, a far tempo dalla data del titolo, solo se si tratti di un acquisto a causa di morte e sia provato il possesso in capo al defunto Risposta 3 : Si presume che abbia posseduto anche anteriormente alla data del titolo Risposta 4 : Non si presume che abbia posseduto anche anteriormente, a far tempo dalla data del titolo, salvo che si tratti di un acquisto per atto tra vivi a titolo oneroso Liv. Diff. : 2 Numero : 003662 Quesito: Il possesso attuale fa presumere il possesso anteriore? Risposta 1 : No, salvo che il possessore abbia un titolo a fondamento del suo possesso ed in questo caso si presume che egli abbia posseduto dalla data del titolo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, ma solo relativamente alle universalità di mobili Liv. Diff. : 2 Numero : 003663 Quesito: Gli atti compiuti con l'altrui tolleranza: Risposta 1 : Non possono servire di fondamento all'acquisto del possesso Risposta 2 : Servono di fondamento all'acquisto del possesso Risposta 3 : Non possono servire di fondamento all'acquisto del possesso salvo che tali atti riguardino beni immobili Risposta 4 : Servono di fondamento all'acquisto solo del possesso corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà Liv. Diff. : 2 Numero : 003664 Quesito: Gli atti compiuti con l'altrui tolleranza possono servire di fondamento all'acquisto del possesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, purchè compiuti in buona fede Risposta 4 : Sì, purchè non si tratti di atti emulativi Liv. Diff. : 2 Numero : 003665 Quesito: L'azione di spoglio: Risposta 1 : E' concessa nei rapporti tra privati rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio Risposta 2 : Non è concessa nei rapporti tra privati rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio, ma è concessa nei rapporti tra privati e pubbliche amministrazioni rispetto a tali beni Risposta 3 : Non è mai concessa rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio Risposta 4 : E' concessa rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio nei rapporti tra le pubbliche amministrazioni, ma non è mai concessa nei rapporti tra privati rispetto a tali beni Liv. Diff. : 3 Numero : 003666 Quesito: Rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio è concessa l'azione di spoglio al privato che li possieda? Risposta 1 : Sì, ma solo nei rapporti tra privati Risposta 2 : Sì, ma solo nei confronti della pubblica amministrazione Risposta 3 : Sì, nei confronti della pubblica amministrazione e purchè il possesso duri da almeno cinque anni Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 003667 Quesito: Rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio è concessa nei rapporti tra privati l'azione di manutenzione? Risposta 1 : Sì, solo se trattasi di esercizio di facoltà le quali possono formare oggetto di concessione da parte della pubblica amministrazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che il privato abbia già maturato il termine per chiedere l'accertamento dell'usucapione Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 003668 Quesito: Tizio vende un appartamento a Caio immettendolo contestualmente nel possesso. Caio, al fine di godere degli effetti del possesso: Risposta 1 : Può unire al proprio possesso quello del suo autore Risposta 2 : Può unire al proprio possesso quello del suo autore solo se per entrambi trattasi di possesso di buona fede Risposta 3 : Può unire al proprio possesso quello del suo autore solo se era stato precedentemente detentore dell'immobile e nei limiti temporali della detenzione Risposta 4 : Non può unire al proprio possesso quello del suo autore Liv. Diff. : 1 Numero : 003669 Quesito: Caio, successore di Tizio in forza di una disposizione di ultima volontà a titolo particolare, per godere degli effetti del possesso del de cuius in ordine al bene legato: Risposta 1 : Può unire al proprio possesso quello del suo autore Risposta 2 : Può unire al proprio possesso quello del suo autore solo se prova che entrambi sono stati possessori di buona fede Risposta 3 : Può unire al proprio possesso quello del suo autore solo se era già precedentemente detentore dell'immobile legato e nei limiti temporali della detenzione Risposta 4 : Può unire al proprio possesso quello del suo autore salvo che il possesso di quest'ultimo durasse da meno di dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003670 Quesito: Il successore a titolo particolare può unire al proprio possesso quello del suo autore per goderne gli effetti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo relativamente ai beni mobili iscritti in pubblici registri Risposta 4 : Sì, ma solo relativamente ai beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 003671 Quesito: Il possesso del defunto continua nell'erede? Risposta 1 : Sì, con effetto dall'apertura della successione. Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, con effetto dalla data di presentazione della dichiarazione di successione, se presentata nei sei mesi successivi all'apertura della successione Risposta 4 : Sì, con effetto dal giorno in cui è stata accettata l'eredità, se dopo l'apertura é stato nominato un curatore dell'eredità giacente Liv. Diff. : 1 Numero : 003672 Quesito: Il successore a titolo particolare può unire al proprio possesso quello del suo autore per goderne gli effetti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che fosse precedentemente detentore e nei limiti temporali della detenzione Risposta 4 : Sì, salvo che il suo autore abbia posseduto per meno di dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003673 Quesito: Il possesso già esercitato dal defunto continua: Risposta 1 : Nell'erede con effetto dall'apertura della successione Risposta 2 : Nell'erede a far tempo dal giorno dell'accettazione dell'eredità Risposta 3 : Nell'erede legittimo a far tempo dall'accettazione dell'eredità e nell'erede testamentario a far tempo dal momento in cui il testamento diviene eseguibile Risposta 4 : Nel solo erede legittimo a far tempo dall'accettazione dell'eredità Liv. Diff. : 1 Numero : 003674 Quesito: La buona fede nel possesso: Risposta 1 : E' presunta e basta che vi sia stata al tempo dell'acquisto Risposta 2 : E' presunta solo in presenza di un titolo idoneo a trasferire il diritto di proprietà e deve persistere per dieci anni dall'acquisto Risposta 3 : Non è mai presunta Risposta 4 : Non è mai presunta, salvo che il proprietario del bene posseduto abbia riconosciuto la buona fede del possessore in un atto scritto avente data certa Liv. Diff. : 1 Numero : 003675 Quesito: E' possessore di buona fede: Risposta 1 : Chi possiede ignorando di ledere l'altrui diritto Risposta 2 : Solo chi possiede in base ad un titolo valido ed idoneo a trasferire il diritto di proprietà Risposta 3 : Solo chi è stato immesso nel possesso del bene volontariamente dal proprietario Risposta 4 : Solo chi compie atti con l'altrui tolleranza Liv. Diff. : 1 Numero : 003676 Quesito: Il possessore di buona fede, fino alla restituzione della cosa, risponde verso il rivendicante: Risposta 1 : Dei frutti percepiti dopo la domanda giudiziale e di quelli che avrebbe potuto percepire dopo tale data, usando la diligenza di un buon padre di famiglia Risposta 2 : Dei frutti percepiti sia prima che dopo la domanda giudiziale Risposta 3 : Dei frutti che avrebbe potuto percepire prima della domanda giudiziale usando la diligenza del buon padre di famiglia Risposta 4 : Dei frutti percepiti fino al giorno della domanda giudiziale Liv. Diff. : 2 Numero : 003677 Quesito: Tizio è possessore da cinque anni di un rudere di fabbricato, in stato di abbandono e con il tetto sfondato e privo di tegole da oltre un ventennio; decide, al fine di renderlo utilizzabile, di sostenere le spese per il ripristino del tetto, ma vuole che le spese da lui sostenute possano, comunque, essergli rimborsate dal proprietario. In questo caso: Risposta 1 : Tizio ha diritto al rimborso, anche nel caso in cui sia possessore di mala fede Risposta 2 : Tizio non ha diritto al rimborso, salvo che sia in buona fede Risposta 3 : Tizio non ha alcun diritto al rimborso delle spese Risposta 4 : Tizio non ha diritto al rimborso, salvo che le spese siano necessarie a tutela della pubblica incolumità Liv. Diff. : 3 Numero : 003678 Quesito: In che misura si deve corrispondere al possessore di buona fede l'indennità per i miglioramenti recati alla cosa? Risposta 1 : Nella misura dell'aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei miglioramenti Risposta 2 : Nella misura della minor somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore Risposta 3 : Nella misura dell'importo della spesa effettuata per i miglioramenti Risposta 4 : Nella misura determinata equitativamente dal giudice Liv. Diff. : 3 Numero : 003679 Quesito: In che misura si deve corrispondere l'indennità dovuta al possessore di mala fede per i miglioramenti recati alla cosa? Risposta 1 : Nella misura della minor somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore Risposta 2 : Nella misura dell'aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei miglioramenti Risposta 3 : Nella misura dell'importo della spesa sostenuta per i miglioramenti Risposta 4 : Nella misura determinata equitativamente dal giudice Liv. Diff. : 3 Numero : 003680 Quesito: Il possessore ha diritto al rimborso delle spese fatte per le riparazioni straordinarie? Risposta 1 : Sì, anche se possessore di mala fede Risposta 2 : Sì, solo se possessore di buona fede Risposta 3 : No, salvo che le spese siano necessarie a tutela della pubblica incolumità Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 003681 Quesito: Il possessore tenuto alla restituzione della cosa ha diritto al rimborso delle spese fatte per le riparazioni straordinarie? Risposta 1 : Sì, anche se possessore di mala fede Risposta 2 : Sì, ma solo se possessore di buona fede Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se le spese hanno migliorato la cosa Liv. Diff. : 2 Numero : 003682 Quesito: Se il possessore è tenuto alla restituzione dei frutti, gli spetta il rimborso delle spese fatte per le riparazioni ordinarie? Risposta 1 : Sì, limitatamente al tempo per il quale la restituzione è dovuta Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, senza limiti di tempo Risposta 4 : Sì, ma solo se è in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 003683 Quesito: Tizio possiede in buona fede un vecchio rudere di fabbricato rurale. In che misura il proprietario dovrà corrispondere l'indennità per i miglioramenti alla copertura ed agli infissi recati al fabbricato da Tizio? Risposta 1 : In ragione dell'aumento di valore conseguito dal fabbricato per effetto dei miglioramenti Risposta 2 : In ragione della minor somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore del fabbricato Risposta 3 : Nella misura dell'importo della spesa effettuata per i miglioramenti Risposta 4 : In ragione dell'aumento di valore conseguito dal fabbricato per effetto dei miglioramenti, detratto un terzo della minor somma tra lo speso e il migliorato Liv. Diff. : 3 Numero : 003684 Quesito: Tizio, possessore in mala fede, possiede da cinque anni un vecchio fabbricato rurale. In che misura il proprietario dovrà corrispondere l'indennità per i miglioramenti alla copertura ed agli infissi recati al fabbricato da Tizio? Risposta 1 : Nella misura della minor somma tra l'importo delle spese e l'aumento di valore Risposta 2 : Nella misura dell'aumento di valore conseguito dalla cosa per effetto dei miglioramenti Risposta 3 : Nella misura dell'importo della spesa sostenuta per i miglioramenti Risposta 4 : In ragione dell'aumento di valore conseguito dal fabbricato per effetto dei miglioramenti, detratto un terzo della minor somma tra lo speso e il migliorato Liv. Diff. : 3 Numero : 003685 Quesito: Tizio possiede da due anni un rudere di fabbricato rurale da tempo abbandonato da Caio e vi ha apportato miglioramenti. Tizio ha diritto ad indennità per i suddetti miglioramenti? Risposta 1 : Si, purchè questi sussistano al tempo della restituzione Risposta 2 : Si, anche se non sussistano al tempo della restituzione e sempre che sia in buona fede Risposta 3 : Si, anche se non sussistano al tempo della restituzione e anche se sia in mala fede Risposta 4 : No, in quanto possiede solo da due anni Liv. Diff. : 3 Numero : 003686 Quesito: Il possessore tenuto alla restituzione della cosa ha diritto a indennità per i miglioramenti recati alla stessa? Risposta 1 : Sì, purchè i miglioramenti sussistano al tempo della restituzione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, purchè sia in buona fede Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 003687 Quesito: Colui al quale sono alienati beni mobili da parte di chi non ne è proprietario: Risposta 1 : Ne acquista la proprietà mediante il possesso, purchè sia in buona fede al momento della consegna e sussista un titolo idoneo al trasferimento della proprietà Risposta 2 : Non ne acquista la proprietà, anche se sia in buona fede al momento dell'immissione nel possesso e sussista un titolo idoneo al trasferimento della proprietà Risposta 3 : Ne acquista la proprietà mediante il possesso, purchè sia in buona fede al momento della consegna e tale rimanga per tre anni, anche in mancanza di un titolo idoneo al trasferimento della proprietà Risposta 4 : Ne acquista la proprietà mediante il possesso, anche se sia in mala fede al momento della consegna, purchè sussista un titolo idoneo al trasferimento della proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 003688 Quesito: Filano compra da Mevio, che non ne è proprietario, un importante quadro. Mevio rilascia fattura per la vendita. In questo caso: Risposta 1 : Filano acquista la proprietà del quadro mediante il possesso purchè sia in buona fede al momento della consegna Risposta 2 : Filano, mediante il possesso, non ne acquista la proprietà, anche se sia in buona fede al momento della consegna Risposta 3 : Filano ne acquista la proprietà mediante il possesso tre anni dopo la consegna purchè sia stato in buona fede al momento della consegna stessa Risposta 4 : Filano ne acquista la proprietà mediante il possesso anche se sia in mala fede al momento della consegna, in quanto sussiste un titolo idoneo al trasferimento della proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 003689 Quesito: Filano compra da Mevio, che non è proprietario nè titolare di altri diritti sulla cosa, l'usufrutto a termine di un moderno attrezzo ginnico. Mevio rilascia fattura per la vendita. In questo caso: Risposta 1 : Filano acquista l'usufrutto dell'attrezzo ginnico mediante il possesso, purchè sia in buona fede al momento della consegna Risposta 2 : Filano, mediante il possesso, non acquista l'usufrutto, anche se sia in buona fede al momento della consegna Risposta 3 : Filano acquista l'usufrutto mediante il possesso, decorsi tre anni dalla consegna, purchè sia stato in buona fede al momento della consegna stessa Risposta 4 : Filano acquista l'usufrutto mediante il possesso, anche se sia in mala fede al momento della consegna, in quanto sussiste un titolo idoneo al trasferimento Liv. Diff. : 1 Numero : 003690 Quesito: Mevio vende a Filano delle stoffe incassandone il prezzo di euro 15.000. Successivamente, e prima della consegna a Filano, rivende le stesse stoffe per euro 16.000, a Sempronio, che in buona fede le riceve in consegna, obbligandosi a pagarle entro un mese. In questo caso chi tra Filano e Sempronio ne acquista la proprietà? Risposta 1 : Sempronio perchè ne ha acquistato in buona fede il possesso Risposta 2 : Filano poichè la sua trattativa è anteriore a quella con Sempronio Risposta 3 : Filano perchè per primo ha versato il corrispettivo Risposta 4 : Sempronio perchè si è obbligato a pagarle per il corrispettivo più alto Liv. Diff. : 1 Numero : 003691 Quesito: Se taluno con successivi contratti aliena a più persone un bene mobile, non iscritto in pubblici registri, quale tra esse ne acquista la proprietà? Risposta 1 : Quella che ne ha acquistato in buona fede il possesso Risposta 2 : Quella che ha il titolo di data anteriore Risposta 3 : Quella che ne ha acquistato, anche se in mala fede, il possesso Risposta 4 : Quella che ha pagato il corrispettivo più alto Liv. Diff. : 1 Numero : 003692 Quesito: Con il decorso di quanti anni colui che acquista in buona fede, da chi non è proprietario, una servitù prediale apparente in forza di un titolo che sia idoneo a costituire tale diritto, e che sia stato debitamente trascritto, ne compie l'usucapione in suo favore? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione Risposta 2 : Di almeno venti anni dalla data dell'atto di acquisto Risposta 3 : Di cinque anni dalla data della trascrizione Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto di acquisto se il titolo é trascritto nei trenta giorni successivi Liv. Diff. : 1 Numero : 003693 Quesito: Caio costituisce sul fondo Corneliano il diritto di superficie a favore di Tizio, con atto notarile idoneo a costituire il diritto e regolarmente trascritto. Tizio ignora che Caio non è proprietario del detto fondo. Con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione del diritto di superficie in favore di Tizio? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 2 : Di venti anni dalla data dell'atto notarile Risposta 3 : Di venti anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto notarile Liv. Diff. : 1 Numero : 003694 Quesito: Tizio possiede un piccolo fondo rustico sito in un comune classificato montano dalla legge. Detto fondo, non facilmente raggiungibile, è situato in una impervia zona distante dal centro abitato. Può Tizio acquistarne la proprietà per usucapione? Risposta 1 : Sì, in virtù del possesso continuato per un periodo non inferiore a quindici anni Risposta 2 : Sì, in virtù del possesso continuato per un periodo non inferiore a venti anni Risposta 3 : Sì, solo se vi sia un titolo idoneo a trasferire la proprietà e siano decorsi almeno cinque anni dalla trascrizione del titolo Risposta 4 : No, essendo impossibile per legge l'usucapione di fondi in comuni classificati montani dalla legge Liv. Diff. : 2 Numero : 003695 Quesito: Mevio esercita il possesso continuato e ininterrotto su un fondo rustico con annesso fabbricato, situato in un comune classificato montano dalla legge. Quanti anni di possesso continuato necessitano in questo caso per l'acquisto della proprietà, considerato che il terreno si trova nei pressi di una famosa località turistica? Risposta 1 : almeno quindici anni Risposta 2 : in ogni caso venti anni Risposta 3 : almeno dieci anni Risposta 4 : almeno cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003696 Quesito: Tizio, in buona fede, ha acquistato da Caio in forza di un titolo idoneo al trasferimento della proprietà che è stato debitamente trascritto, un fondo rustico situato in un comune classificato montano dalla legge. Detto fondo, però, non apparteneva a Caio ma al di lui fratello Sempronio. Con il decorso di quanto tempo Tizio potrà compiere l'usucapione in proprio favore? Risposta 1 : Di cinque anni dalla data della trascrizione Risposta 2 : Di tre anni dalla data dell'atto Risposta 3 : Di dieci anni dalla data della trascrizione Risposta 4 : Di quindici anni dalla data dell'atto Liv. Diff. : 3 Numero : 003697 Quesito: Quanti anni di possesso continuato necessitano per l'acquisto della proprietà dei fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classificati montani dalla legge? Risposta 1 : Quindici anni Risposta 2 : Cinque anni Risposta 3 : Venti anni Risposta 4 : Dieci anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003698 Quesito: Si può acquistare per usucapione la proprietà di fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classificati montani dalla legge? Risposta 1 : Sì, in virtù del possesso continuato per un periodo non minore di quindici anni Risposta 2 : Sì, in virtù del possesso continuato per un periodo non minore di venti anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche in mala fede, in virtù di un titolo idoneo a trasferire la proprietà debitamente trascritto e del decorso di cinque anni dalla data di trascrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 003699 Quesito: Con titolo debitamente trascritto, Tizio compra in buona fede un piccolo rudere di fabbricato da Caio, il quale riteneva che tale immobile gli fosse pervenuto per successione legittima al proprio genitore Caione deceduto un anno prima. Decorsi due anni dall'atto, Caio scopre che tale fabbricato in realtà non era di proprietà di Caione e, dunque, per errore era stato inserito nella dichiarazione di successione di Caione. Caio decide di non informare Tizio di tale circostanza. In questo caso: Risposta 1 : Con il decorso di dieci anni dalla trascrizione dell'atto Tizio ne compie l'usucapione in suo favore Risposta 2 : Con il decorso di almeno venti anni dalla trascrizione dell'atto di acquisto Tizio ne compie l'usucapione in suo favore Risposta 3 : Con il decorso di dieci anni dall'apertura della successione di Caione, Tizio ne compie l'usucapione in suo favore Risposta 4 : Con il decorso di dieci anni dalla trascrizione della dichiarazione di successione di Caione, Tizio ne compie l'usucapione in suo favore Liv. Diff. : 2 Numero : 003700 Quesito: Caio costituisce a carico del fondo Corneliano servitù di passaggio - con immediata realizzazione di opere visibili e permanenti destinate al suo esercizio - a vantaggio del fondo Tuscolano di proprietà di Tizio, con atto notarile idoneo alla costituzione del diritto e regolarmente trascritto. Tizio ignora che Caio non è proprietario del fondo servente. Con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione della servitù? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 2 : Di venti anni dalla data dell'atto notarile Risposta 3 : Di cinque anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto notarile Liv. Diff. : 1 Numero : 003701 Quesito: Caio costituisce in favore di Tizio l'usufrutto vitalizio sulla villetta Corneliana con atto notarile idoneo a costituire il diritto e regolarmente trascritto. Tizio ignora che Caio non è proprietario della villetta. Con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione del diritto di usufrutto in favore di Tizio? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 2 : Di venti anni dalla data dell'atto notarile Risposta 3 : Di venti anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto notarile Liv. Diff. : 1 Numero : 003702 Quesito: Con atto notarile regolarmente trascritto e idoneo a trasferire la proprietà, Tizio ha acquistato da Caio un appartamento in Roma, ignorando però che il venditore non ne era proprietario. Con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione in favore di Tizio? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 2 : Di venti anni dalla data dell'atto notarile Risposta 3 : Di tre anni dalla data della trascrizione dell'atto notarile Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto notarile Liv. Diff. : 1 Numero : 003703 Quesito: Con il decorso di quanti anni colui che acquista in buona fede, da chi non è proprietario, un immobile in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà, e che sia stato debitamente trascritto, ne compie l'usucapione in suo favore? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione Risposta 2 : Di almeno venti anni dalla data dell'atto di acquisto Risposta 3 : Di tre anni dalla data della trascrizione Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto di acquisto Liv. Diff. : 1 Numero : 003704 Quesito: Con il decorso di quanti anni colui che acquista in buona fede, da chi non è proprietario, l'usufrutto di un immobile in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire tale diritto, e che sia stato debitamente trascritto, ne compie l'usucapione in proprio favore? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione Risposta 2 : Di almeno venti anni dalla data dell'atto di acquisto Risposta 3 : Di tre anni dalla data della trascrizione Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto di acquisto Liv. Diff. : 1 Numero : 003705 Quesito: Con il decorso di quanti anni colui che acquista in buona fede, da chi non è proprietario, il diritto di superficie su di un immobile in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire tale diritto, e che sia stato debitamente trascritto, ne compie l'usucapione in proprio favore? Risposta 1 : Di dieci anni dalla data della trascrizione Risposta 2 : Di almeno venti anni dalla data dell'atto di acquisto Risposta 3 : Di cinque anni dalla data della trascrizione Risposta 4 : Di dieci anni dalla data dell'atto d'acquisto Liv. Diff. : 1 Numero : 003706 Quesito: Tizio acquista da Caio un'universalità di mobili pur essendo a conoscenza che essa non appartiene a Caio ma al di lui fratello Sempronio. Tizio ne compirà l'usucapione in proprio favore in virtù del possesso continuato: Risposta 1 : Per almeno venti anni Risposta 2 : Per almeno dieci anni Risposta 3 : Per almeno cinque anni Risposta 4 : Per almeno tre anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003707 Quesito: Tizio, in buona fede, ha acquistato da Caio in forza di un titolo idoneo un'universalità di mobili che, in realtà, non apparteneva a Caio, ma al di lui fratello Sempronio. Tizio ne compirà l'usucapione in proprio favore in virtù del possesso continuato: Risposta 1 : Per almeno dieci anni Risposta 2 : Per almeno cinque anni Risposta 3 : Per almeno venti anni Risposta 4 : Per almeno tre anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003708 Quesito: Con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione dei beni mobili non iscritti in pubblici registri, se il possessore è di mala fede? Risposta 1 : Di venti anni Risposta 2 : Di dieci anni Risposta 3 : Di quindici anni Risposta 4 : Di tre anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003709 Quesito: In mancanza di titolo idoneo, con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione dei beni mobili qualora il possesso sia stato acquistato in buona fede? Risposta 1 : Di dieci anni Risposta 2 : Di tre anni Risposta 3 : Di venti anni Risposta 4 : Di cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003710 Quesito: Tizio, in buona fede, ha acquistato da Caio, che non ne era proprietario, un'autovettura mediante un titolo idoneo a trasferire la proprietà e che è stato debitamente trascritto. Con il decorso di quanti anni si compirà l'usucapione in favore dello stesso Tizio? Risposta 1 : Di almeno tre anni dalla data della trascrizione Risposta 2 : Di almeno due anni dalla data della trascrizione Risposta 3 : Di almeno dieci anni dalla data della trascrizione Risposta 4 : Di almeno cinque anni dalla data della trascrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 003711 Quesito: Tizio acquista in buona fede un autoveicolo senza trascrivere l'atto di acquisto. Con il decorso di quanti anni si compirà in suo favore l'usucapione dell'autoveicolo? Risposta 1 : Con il decorso di dieci anni Risposta 2 : Con il decorso di venti anni Risposta 3 : Con il decorso di cinque anni Risposta 4 : Con il decorso di quindici anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003712 Quesito: Con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione di un bene mobile iscritto in pubblici registri qualora il titolo dell'acquisto, effettuato in buona fede, non sia idoneo a trasferire la proprietà? Risposta 1 : Di dieci anni Risposta 2 : Di venti anni Risposta 3 : Di tre anni Risposta 4 : Di quindici anni Liv. Diff. : 2 Numero : 003713 Quesito: Con il decorso di quanti anni si compie l'usucapione di un bene mobile iscritto in pubblici registri qualora il titolo dell'acquisto, effettuato in buona fede, non sia stato trascritto? Risposta 1 : Di dieci anni Risposta 2 : Di venti anni Risposta 3 : Di tre anni Risposta 4 : Di quindici anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003714 Quesito: Tizio acquista in buona fede un autoveicolo in base ad un atto nullo, poichè l'oggetto non risulta né determinato né determinabile. Con il decorso di quanti anni si compirà in suo favore l'usucapione dell'autoveicolo? Risposta 1 : Con il decorso di dieci anni Risposta 2 : Con il decorso di venti anni Risposta 3 : Con il decorso di cinque anni Risposta 4 : Con il decorso di quindici anni Liv. Diff. : 1 Numero : 003715 Quesito: Il possesso acquistato in modo clandestino giova per l'usucapione? Risposta 1 : No, se non dal momento in cui la clandestinità è cessata Risposta 2 : Sì, dal momento in cui è acquistato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, decorso un anno dal momento in cui la clandestinità è cessata Liv. Diff. : 1 Numero : 003716 Quesito: Il possesso acquistato in modo violento giova per l'usucapione? Risposta 1 : No, se non dal momento in cui la violenza è cessata Risposta 2 : Sì, dal momento in cui è acquistato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, decorso un anno dal momento in cui la violenza è cessata Liv. Diff. : 1 Numero : 003717 Quesito: Se Tizio si appropria in modo clandestino di una statuetta antica di notevole valore appartenente a Caio, il possesso così acquistato giova per l'usucapione? Risposta 1 : No, se non dal momento in cui la clandestinità è cessata Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, decorso un anno dal momento in cui la clandestinità è cessata Liv. Diff. : 1 Numero : 003718 Quesito: Chi ha il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di servitù prediale su di un terreno, può usucapire la proprietà del terreno stesso? Risposta 1 : No, se il titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 2 : No, anche se il titolo del suo possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di servitù prediale si protragga da almeno dieci anni ed il titolo del possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Liv. Diff. : 3 Numero : 003719 Quesito: Chi ha il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di superficie su di un suolo altrui, può usucapire la proprietà del suolo stesso? Risposta 1 : No, se il titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 2 : No, anche se il titolo del suo possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di superficie si protragga da almeno dieci anni e il titolo del possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Liv. Diff. : 3 Numero : 003720 Quesito: Chi ha il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di usufrutto su di un immobile altrui, può usucapire la proprietà dell'immobile stesso? Risposta 1 : No, se il titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 2 : No, anche se il titolo del suo possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di usufrutto si protragga da almeno dieci anni ed il titolo del possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Liv. Diff. : 3 Numero : 003721 Quesito: Tizio ha il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di superficie sul fabbricato adibito a magazzino di frutta e verdura edificato sul suolo di proprietà di Caio; può usucapire la proprietà del suolo stesso? Risposta 1 : No, se il titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 2 : No, anche se il titolo del suo possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di superficie si protragga da almeno dieci anni e il titolo del possesso sia mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 003722 Quesito: Tizio ha il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di servitù di passaggio sul suolo di proprietà di Caio; può usucapire la proprietà del suolo stesso? Risposta 1 : No, se il titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 2 : No, anche se il titolo del suo possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di servitù si protragga da almeno dieci anni e il titolo del possesso sia mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 003723 Quesito: Tizio ha il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di usufrutto sul fabbricato adibito a magazzino di frutta e verdura edificato sul suolo di proprietà di Caio; può usucapire la proprietà del suolo stesso? Risposta 1 : No, se il titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 2 : No, anche se il titolo del suo possesso è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il possesso corrispondente all'esercizio del diritto di usufrutto si protragga da almeno dieci anni e il titolo del possesso sia mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 003724 Quesito: Tizio ha posseduto per quattro anni un terreno di proprietà di Caio. Per i successivi tredici mesi Tizio è stato privato del possesso del fondo e non ha proposto alcuna azione diretta a recuperare il possesso. In tal caso l'usucapione: Risposta 1 : E' interrotta Risposta 2 : Non è interrotta Risposta 3 : E' interrotta solo se il possesso da parte di Tizio era stato conseguito in modo violento Risposta 4 : E' interrotta solo se il possesso da parte di Tizio era stato conseguito in modo clandestino Liv. Diff. : 2 Numero : 003725 Quesito: L'usucapione è interrotta: Risposta 1 : Quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno Risposta 2 : Quando il possessore è stato privato del possesso anche per un solo giorno Risposta 3 : Quando il possessore è stato privato del possesso almeno due volte nel corso di un anno Risposta 4 : Quando il possessore diviene incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003726 Quesito: L'azione di reintegrazione è concessa anche a chi ha la detenzione della cosa? Risposta 1 : Sì, tranne il caso che abbia la detenzione per ragioni di servizio o di ospitalità Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, nel solo caso che abbia la detenzione per ragioni di servizio o di ospitalità Liv. Diff. : 1 Numero : 003727 Quesito: L'azione di reintegrazione si può esperire anche contro chi è nel possesso in virtù di un acquisto a titolo particolare? Risposta 1 : Sì, se l'acquisto è stato fatto con la conoscenza dell'avvenuto spoglio Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se l'acquisto è stato fatto a titolo gratuito Liv. Diff. : 3 Numero : 003728 Quesito: Quale tra questi soggetti non può esercitare l'azione di manutenzione del possesso? Risposta 1 : Chi è stato molestato nel possesso di un bene mobile Risposta 2 : Chi è stato molestato nel possesso di un immobile Risposta 3 : Chi è stato molestato nel possesso di un diritto reale sopra un immobile Risposta 4 : Chi è stato molestato nel possesso di un'universalità di mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 003729 Quesito: Quale di queste azioni può esercitare il titolare di una servitù a tutela del suo possesso? Risposta 1 : L'azione di manutenzione Risposta 2 : L'azione di rivendicazione Risposta 3 : L'azione negatoria Risposta 4 : Nessuna azione Liv. Diff. : 2 Numero : 003730 Quesito: In quale dei seguenti casi Sempronio non può esercitare l'azione di denunzia di nuova opera nei confronti di Caio che, nell'esecuzione di un'opera iniziata sul proprio terreno, causerebbe danno alla solidità della costruzione sulla quale Sempronio vanta diritti? Risposta 1 : Nel caso in cui egli sia creditore ipotecario Risposta 2 : Nel caso in cui egli sia proprietario Risposta 3 : Nel caso in cui egli sia possessore Risposta 4 : Nel caso in cui egli sia usufruttuario Liv. Diff. : 2 Numero : 003731 Quesito: A quale tra questi soggetti non spetta l'azione di denunzia di nuova opera? Risposta 1 : Al creditore ipotecario Risposta 2 : Al proprietario Risposta 3 : All'usufruttuario Risposta 4 : Al possessore Liv. Diff. : 1 Numero : 003732 Quesito: A quale tra questi soggetti non spetta l'azione di denunzia di nuova opera? Risposta 1 : Al titolare di un diritto di pegno Risposta 2 : Al proprietario Risposta 3 : Al titolare di un diritto di servitù Risposta 4 : Al possessore Liv. Diff. : 1 Numero : 003733 Quesito: A quale tra questi soggetti non spetta l'azione di denunzia di danno temuto? Risposta 1 : Al creditore ipotecario Risposta 2 : Al proprietario Risposta 3 : Al titolare di un diritto di superficie Risposta 4 : Al possessore Liv. Diff. : 1 Numero : 003734 Quesito: A quale tra questi soggetti non spetta l'azione di denunzia di danno temuto? Risposta 1 : Al titolare di un diritto di pegno Risposta 2 : Al proprietario Risposta 3 : Al possessore Risposta 4 : Al titolare di un diritto di servitù Liv. Diff. : 1 Numero : 003735 Quesito: Fonti delle obbligazioni sono: Risposta 1 : I contratti, i fatti illeciti e ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico Risposta 2 : Solo i contratti, i fatti leciti e gli atti unilaterali Risposta 3 : Solo i contratti e i fatti illeciti Risposta 4 : Solo i contratti Liv. Diff. : 1 Numero : 003736 Quesito: La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione: Risposta 1 : Deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore Risposta 2 : Deve essere suscettibile di valutazione economica e deve sempre corrispondere ad un interesse patrimoniale del creditore Risposta 3 : Può anche essere insuscettibile di valutazione economica, ma deve in ogni caso corrispondere ad un interesse patrimoniale del creditore Risposta 4 : Può anche essere insuscettibile di valutazione economica e può non corrispondere ad alcun interesse del creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 003737 Quesito: A norma del codice civile, nell'attuazione di un rapporto obbligatorio: Risposta 1 : Il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza Risposta 2 : Il debitore deve comportarsi secondo le regole della correttezza; il creditore deve comportarsi secondo le regole che ritiene più idonee al soddisfacimento dei propri interessi, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente Risposta 3 : Il creditore deve comportarsi secondo le regole della correttezza; il debitore deve comportarsi secondo le regole che ritiene più idonee al soddisfacimento dei propri interessi, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente Risposta 4 : Il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole più idonee al soddisfacimento dei rispettivi interessi Liv. Diff. : 1 Numero : 003738 Quesito: A norma del codice civile, nell'attuazione di un rapporto obbligatorio chi deve comportarsi secondo le regole della correttezza? Risposta 1 : Il debitore e il creditore Risposta 2 : Il debitore ma non il creditore Risposta 3 : Il creditore ma non il debitore Risposta 4 : Nè il creditore nè il debitore, salvo che nel titolo costitutivo dell'obbligazione sia stato previsto espressamente Liv. Diff. : 1 Numero : 003739 Quesito: Nell'adempimento delle obbligazioni inerenti all'esercizio di un'attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo: Risposta 1 : Alla natura dell'attività esercitata Risposta 2 : All'attività lavorativa del richiedente la prestazione Risposta 3 : Ai mezzi impiegati Risposta 4 : Al risultato Liv. Diff. : 2 Numero : 003740 Quesito: A norma del codice civile, non essendo alcunchè pattuito tra le parti, nell'adempiere l'obbligazione il debitore: Risposta 1 : Deve usare la diligenza del buon padre di famiglia Risposta 2 : Può usare la diligenza che ritiene più idonea al soddisfacimento dei propri interessi Risposta 3 : Deve usare la diligenza richiesta dal creditore Risposta 4 : Può usare, a suo insindacabile giudizio, la diligenza del buon padre di famiglia Liv. Diff. : 1 Numero : 003741 Quesito: Caio, che ha assunto l'obbligo di consegnare un quadro di ingente valore a Sempronio, è anche obbligato a custodirlo? Risposta 1 : Sì, fino alla consegna Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, se il termine della consegna si protragga oltre l'anno dall'assunzione dell'obbligo di consegna Risposta 4 : Sì, purchè le spese di custodia non superino di un ventesimo il valore del quadro Liv. Diff. : 1 Numero : 003742 Quesito: L'obbligazione di consegnare una cosa determinata include anche l'obbligo di custodirla fino alla consegna? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che il termine della consegna sia stato espressamente determinato Risposta 4 : Sì, ma solo se espressamente pattuito Liv. Diff. : 2 Numero : 003743 Quesito: Tizio si è obbligato ad effettuare nei confronti di Mevio una prestazione di cose determinate soltanto nel genere. In questo caso, a norma del codice civile, ai fini dell'esatto adempimento: Risposta 1 : Tizio deve prestare cose del genere convenuto e di qualità non inferiore alla media Risposta 2 : Tizio deve prestare cose del genere convenuto e di qualità superiore alla media Risposta 3 : Tizio può prestare anche cose di genere diverso purchè di qualità superiore alla media Risposta 4 : Tizio deve prestare cose appartenenti al genere convenuto prescindendo dalla qualità Liv. Diff. : 1 Numero : 003744 Quesito: Quando l'obbligazione ha per oggetto la prestazione di cose determinate soltanto nel genere, il debitore deve: Risposta 1 : prestare cose di qualità non inferiore alla media Risposta 2 : prestare cose aventi le qualità essenziali per l'uso cui sono destinate, anche se inferiori alla media Risposta 3 : prestare cose di qualità superiore alla media Risposta 4 : prestare cose aventi le migliori qualità reperibili sul mercato Liv. Diff. : 1 Numero : 003745 Quesito: Quando l'obbligazione ha per oggetto la prestazione di cose determinate soltanto nel genere, di quale qualità devono essere le cose che il debitore deve prestare? Risposta 1 : Di qualità non inferiore alla media Risposta 2 : Di qualità superiore alla media Risposta 3 : Di qualsiasi qualità, ma usando la diligenza del buon padre di famiglia Risposta 4 : Della migliore qualità Liv. Diff. : 1 Numero : 003746 Quesito: Tizia e Caio, vicini di casa, al fine di prevenire una lite che può sorgere tra loro in ordine a una zona di terreno sita tra le rispettive abitazioni, concludono una transazione facendosi reciproche concessioni. In particolare Tizia si obbliga a corrispondere a Caio una ingente somma di denaro entro dieci anni e a dare una garanzia se entro cinque anni non avrà ancora pagato l'intera somma dovuta. Dopo cinque anni, Tizia, volendo dare la garanzia promessa, si reca dal notaio e gli chiede chiarimenti sul contenuto dell'obbligo di garanzia assunto; tenuto conto che non sono stati determinati il modo e la forma della garanzia da dare, il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizia può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela Risposta 2 : la garanzia da prestare deve consistere in una fideiussione bancaria o in una polizza fideiussoria Risposta 3 : Tizia deve prestare un'idonea garanzia reale Risposta 4 : Tizia deve prestare, a insindacabile scelta di Caio, una idonea garanzia personale o reale Liv. Diff. : 3 Numero : 003747 Quesito: Caio intende comprare un terreno. Non avendo disponibilità della somma occorrente, Caio la ottiene a titolo di mutuo da Mevio; nel contratto di mutuo Caio, senza alcuna altra specificazione, si obbliga a dare una garanzia se entro un anno non restituirà il danaro mutuato. Dopo tredici mesi, non avendo ancora restituito il danaro e volendo dare la garanzia promessa, Caio si reca dal notaio e gli chiede chiarimenti sul contenuto dell'obbligo di garanzia assunto, facendogli presente di aver comprato il terreno in comunione legale dei beni con la moglie Caia, la quale non è assolutamente disposta a prestare il proprio consenso alla concessione di ipoteca sul detto bene, e di essere proprietario esclusivo di una villetta al mare, ereditata dal nonno Tizio; tenuto conto che non sono stati determinati il modo e la forma della garanzia da dare, il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio, potendo a norma del codice civile prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale ovvero altra sufficiente cautela, nel caso di specie può concedere ipoteca sulla villetta al mare Risposta 2 : la garanzia da prestare deve consistere nell'ipoteca sul bene acquistato con il danaro mutuato, salvo che il creditore vi rinunci Risposta 3 : la garanzia da prestare deve consistere in una garanzia reale, ma anche su bene diverso da quello acquistato con il danaro mutuato Risposta 4 : Caio deve prestare, a insindacabile scelta del creditore, una garanzia personale o reale, anche su bene diverso da quello acquistato con il danaro mutuato Liv. Diff. : 3 Numero : 003748 Quesito: Tizio ottiene a titolo di mutuo da Mevia l'importo necessario per comprare un elicottero. Nel contratto di mutuo, a carico di Tizio viene espressamente previsto l'obbligo di restituire la somma mutuata nel termine di dieci anni e altresì l'obbligo di dare, nel termine di cinque anni, una garanzia, senza determinarne il modo e la forma. Dopo quattro anni, Tizio si reca dal notaio per dare la garanzia promessa e, dopo avergli fatto presente di aver nel frattempo donato l'elicottero al primo figlio maschio di Mevia, gli chiede se può adempiere l'obbligo di garanzia concedendo ipoteca sul fondo Tuscolano, di sua proprietà ma gravato da servitù di scarico coattivo di acque impure a favore di un limitrofo fondo di proprietà della stessa Mevia; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può concedere ipoteca sul fondo Tuscolano, in quanto chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la forma, può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela Risposta 2 : Tizio non può concedere ipoteca sul fondo Tuscolano, perchè non si può costituire ipoteca su un bene immobile gravato da servitù coattiva a favore di un fondo di proprietà del creditore Risposta 3 : Tizio non può concedere ipoteca sul fondo Tuscolano, perchè la garanzia da prestare deve consistere nell'ipoteca sul bene acquistato con la somma mutuata o, qualora quest'ultimo sia stato nel frattempo alienato, in una polizza fideiussoria Risposta 4 : Chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la forma, deve concedere ipoteca sul bene acquistato con la somma mutuata e qualora nel frattempo lo abbia alienato, e l'acquirente non sia disposto a prestare il suo consenso, può concedere ipoteca su altro bene a condizione che ottenga il preventivo assenso del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 003749 Quesito: Tizio ottiene a titolo di mutuo da Mevia l'importo necessario per comprare un autocarro. Nel contratto di mutuo viene espressamente previsto a carico di Tizio l'obbligo di restituire la somma mutuata nel termine di sei anni e altresì l'obbligo di dare, nel termine di un anno, una garanzia, senza determinarne il modo e la forma. Trascorsi dieci mesi dalla conclusione del contratto di mutuo, Tizio si reca dal notaio per dare la garanzia promessa e, dopo avergli fatto presente di essere tuttora proprietario dell'autocarro, gli chiede se può adempiere l'obbligo di garanzia concedendo ipoteca sul fondo Corneliano, di sua proprietà ma gravato da servitù di passaggio a favore di un fabbricato rurale di cui è proprietaria la stessa Mevia; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può concedere ipoteca sul fondo Corneliano, in quanto chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la forma, può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela Risposta 2 : Tizio non può concedere ipoteca sul fondo Corneliano, perchè non si può costituire ipoteca su un bene immobile gravato da diritti reali di godimento di titolarità del creditore Risposta 3 : Tizio non può concedere ipoteca sul fondo Corneliano, perchè la garanzia da prestare deve consistere nell'ipoteca sul bene acquistato con la somma mutuata Risposta 4 : Tizio deve concedere ipoteca sul fondo Corneliano, in quanto non può concederla sull'autocarro perchè i beni mobili registrati non sono capaci d'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003750 Quesito: Chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati i modi e la forma: Risposta 1 : Può prestare a sua scelta una idonea garanzia reale o personale, ovvero altre sufficienti cautele Risposta 2 : Deve necessariamente concordarne la scelta con il creditore Risposta 3 : Deve necessariamente prestare una garanzia reale Risposta 4 : Deve necessariamente prestare una garanzia personale Liv. Diff. : 1 Numero : 003751 Quesito: Caia ottiene a titolo di mutuo da Mevia il danaro necessario per comprare un'imbarcazione da diporto. Nel contratto di mutuo viene espressamente previsto a carico di Caia l'obbligo di restituire la somma mutuata nel termine di cinque anni e altresì l'obbligo di dare, nel termine di due anni, una garanzia, senza determinarne il modo e la forma. Dopo ventidue mesi, al fine di dare la garanzia promessa, Caia si reca dal notaio e gli fa presente di aver nel frattempo venduto l'imbarcazione e di non essere proprietaria di beni immobili, ma di aver ottenuto dal convivente la disponibilità a concedere fideiussione o, se proprio necessario, ipoteca sulla villa di cui egli è proprietario; il notaio, richiesto di fornire delucidazioni al riguardo, risponderà a Caia che chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati i modi e la forma: Risposta 1 : può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela Risposta 2 : deve necessariamente concordarne la scelta con il creditore Risposta 3 : deve necessariamente prestare una garanzia reale sul bene acquistato con il danaro mutuato Risposta 4 : deve necessariamente prestare una garanzia personale Liv. Diff. : 3 Numero : 003752 Quesito: In un contratto di mutuo Tizio si è impegnato a prestare nei confronti di Caio, mutuante, una garanzia per l'esatto adempimento dell'obbligazione di restituzione. Qualora non sia stato determinato il modo e la forma: Risposta 1 : Tizio può a sua scelta prestare una idonea garanzia reale o personale o altre sufficienti cautele Risposta 2 : Caio, quale creditore, ha facoltà di scegliere la garanzia che ritenga idonea Risposta 3 : Tizio deve necessariamente prestare una garanzia reale Risposta 4 : Tizio deve prestare almeno una garanzia personale, oltre a sufficienti ulteriori cautele Liv. Diff. : 2 Numero : 003753 Quesito: Caio ottiene a titolo di mutuo dall'amico Mevio l'importo necessario per comprare una lussuosa autovettura. Nel contratto di mutuo viene espressamente previsto a carico di Caio l'obbligo di restituire la somma mutuata nel termine di otto anni e altresì l'obbligo di dare, nel termine di tre anni, una garanzia, senza determinarne il modo e la forma. Trascorsi trentatrè mesi, Caio si reca dal notaio Romolo Romani per dare la garanzia promessa e dopo avergli fatto presente di aver nel frattempo venduto l'autovettura, gli chiede se può adempiere l'obbligo di garanzia concedendo ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, di cui è usufruttuario lo stesso Mevio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, in quanto chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la forma, può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela Risposta 2 : Caio non può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perchè non si può costituire ipoteca sulla nuda proprietà di un bene immobile a garanzia di un credito vantato dall'usufruttuario Risposta 3 : Caio non può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perchè la nuda proprietà non è capace di ipoteca Risposta 4 : Caio può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano a condizione che ottenga il preventivo consenso di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 003754 Quesito: Tizio, da anni emigrato all'estero, appena rientrato in Italia ottiene a titolo di mutuo da Caio il danaro necessario per comprare un autofurgone. Nel contratto di mutuo viene espressamente previsto a carico di Tizio l'obbligo di restituire la somma mutuata nel termine di sei anni e altresì l'obbligo di dare, nel termine di tre anni, una garanzia, senza determinarne il modo e la forma. Dopo trentatrè mesi, Tizio si reca dal notaio per dare la garanzia promessa e, dopo avergli fatto presente di aver nel frattempo venduto l'autofurgone, gli chiede se può adempiere l'obbligo di garanzia concedendo ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, di cui ha l'uso lo stesso Mevio; il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perchè chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la forma, può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela Risposta 2 : Tizio non può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perchè non si può costituire ipoteca sulla nuda proprietà di un bene immobile a garanzia di un credito vantato dal titolare del diritto di uso sul medesimo bene Risposta 3 : Tizio non può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perchè la nuda proprietà non è capace d'ipoteca Risposta 4 : Il titolare della nuda proprietà su un bene immobile può concedere ipoteca sulla stessa ma a condizione che ottenga il preventivo consenso del titolare del corrispondente diritto di usufrutto, uso o abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 003755 Quesito: Nel caso di adempimento di una obbligazione da parte di un terzo, il creditore: Risposta 1 : Può rifiutare l'adempimento del terzo se ha interesse all'esecuzione personale da parte del debitore o se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione Risposta 2 : Deve rifiutare l'adempimento del terzo se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione Risposta 3 : Può rifiutare l'adempimento del terzo solo se ha un interesse proprio all'esecuzione personale da parte del debitore ancorchè questi abbia manifestato il consenso all'adempimento del terzo Risposta 4 : Può in ogni caso rifiutare l'adempimento del terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003756 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il creditore può rifiutare l'adempimento dell'obbligazione offertogli dal terzo? Risposta 1 : Se ha interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione Risposta 2 : Soltanto se la prestazione è indivisibile Risposta 3 : Soltanto se il debitore è stato costituito in mora Risposta 4 : Soltanto se si tratta dell'adempimento di un'obbligazione di dare Liv. Diff. : 2 Numero : 003757 Quesito: Può il creditore rifiutare l'adempimento offertogli da un terzo? Risposta 1 : si, se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione Risposta 2 : si, sempre Risposta 3 : no, mai Risposta 4 : no, ma solo nel caso sia a conoscenza dello stato di insolvenza del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003758 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il creditore può rifiutare l'adempimento dell'obbligazione offertogli dal terzo? Risposta 1 : Se il debitore gli ha manifestato la sua opposizione Risposta 2 : Soltanto se la prestazione è indivisibile Risposta 3 : Soltanto se il debitore è stato costituito in mora Risposta 4 : Soltanto se si tratta dell'adempimento di un'obbligazione di dare Liv. Diff. : 2 Numero : 003759 Quesito: In tema di adempimento delle obbligazioni, l'esecuzione della prestazione: Risposta 1 : Può essere effettuata da un terzo anche contro la volontà del creditore se questi non ha interesse all'esecuzione personale del debitore, oppure se il debitore non manifesta la sua opposizione Risposta 2 : Non può essere effettuata da un terzo contro la volontà del creditore Risposta 3 : Non può essere effettuata da un terzo contro la volontà del debitore ancorchè il creditore l'accetti Risposta 4 : Deve essere sempre effettuata personalmente dal debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003760 Quesito: L'obbligazione può essere adempiuta da un terzo? Risposta 1 : si, anche contro la volontà del creditore, se questi non ha interesse a ricevere personalmente la prestazione dal debitore Risposta 2 : si, ma solo se il creditore vi acconsente Risposta 3 : si, anche contro la volontà del creditore, ma solo se é stata prestata idonea garanzia da parte del terzo Risposta 4 : no, salvo che sia stato espressamente pattuito l'adempimento del terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003761 Quesito: Sempronio, spontaneamente e per sentimenti di riconoscenza nei confronti di Tizio debitore di Caio, intende offrire a quest'ultimo l'adempimento dell'obbligazione di Tizio. In questo caso Caio: Risposta 1 : può rifiutare l'adempimento offertogli da Sempronio se lo stesso Caio abbia interesse a che Tizio esegua personalmente l'obbligazione, o se Tizio gli abbia manifestato la propria opposizione Risposta 2 : deve rifiutare l'adempimento offertogli da Sempronio anche se Tizio non gli abbia manifestato per iscritto la propria opposizione Risposta 3 : deve rifiutare l'adempimento offertogli da Sempronio solo se Tizio gli abbia manifestato per iscritto la sua opposizione Risposta 4 : può comunque rifiutare a sua discrezione l'adempimento offertogli da Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 003762 Quesito: Può il creditore rifiutare un adempimento parziale? Risposta 1 : Sì, anche se la prestazione è divisibile, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente Risposta 2 : Sì, ma solo se la prestazione è indivisibile Risposta 3 : Sì, ma solo se il titolo costitutivo dell'obbligazione lo consente Risposta 4 : Sì, ma solo se l'adempimento gli venga offerto da un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003763 Quesito: Se la prestazione è divisibile, il creditore può rifiutare un adempimento parziale? Risposta 1 : Sì, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente Risposta 2 : No, salvo che sia consentito espressamente dal titolo costitutivo dell'obbligazione Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 003764 Quesito: A norma del codice civile, se la prestazione é divisibile il creditore può rifiutare un adempimento parziale? Risposta 1 : si, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente Risposta 2 : si, salvo che il debitore dia cauzione a garanzia dell'adempimento Risposta 3 : no, mai Risposta 4 : si, salvo che la prestazione abbia ad oggetto una somma di denaro Liv. Diff. : 2 Numero : 003765 Quesito: Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non é determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, dove deve essere adempiuta l'obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro, tenuto conto che il debitore ed il creditore da quando è sorta l'obbligazione non hanno cambiato domicilio? Risposta 1 : Al domicilio del creditore Risposta 2 : Al domicilio del debitore Risposta 3 : Nel luogo in cui é sorta l'obbligazione Risposta 4 : Nel luogo in cui è sorta l'obbligazione o al domicilio del debitore, a scelta del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003766 Quesito: Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non é determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, dove deve essere adempiuta l'obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro, qualora il debitore ed il creditore da quando è sorta l'obbligazione non abbiano cambiato domicilio? Risposta 1 : Al domicilio del creditore Risposta 2 : Al domicilio del debitore Risposta 3 : Nel luogo in cui é sorta l'obbligazione Risposta 4 : Nel luogo in cui è sorta l'obbligazione o al domicilio del debitore, a scelta del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 003767 Quesito: Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non é determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, dove deve essere adempiuta l'obbligazione avente ad oggetto un facere infungibile? Risposta 1 : al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza Risposta 2 : al domicilio che il creditore aveva quando é sorta l'obbligazione Risposta 3 : nel luogo in cui é sorta l'obbligazione, se diverso dal domicilio abituale del debitore Risposta 4 : al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza Liv. Diff. : 2 Numero : 003768 Quesito: Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non é determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, dove deve essere adempiuta l'obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata? Risposta 1 : nel luogo in cui si trovava la cosa quando l'obbligazione é sorta Risposta 2 : al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza Risposta 3 : al domicilio che il creditore aveva al tempo in cui é sorta l'obbligazione Risposta 4 : al domicilio del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003769 Quesito: Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, l'obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata dove deve essere adempiuta? Risposta 1 : Nel luogo in cui si trovava la cosa quando l'obbligazione è sorta Risposta 2 : Nel luogo in cui è sorta l'obbligazione Risposta 3 : Al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza Risposta 4 : Al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza Liv. Diff. : 2 Numero : 003770 Quesito: Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato dalla convenzione o dagli usi e non può desumersi dalla natura della prestazione o da altre circostanze, l'obbligazione avente per oggetto una somma di denaro deve essere adempiuta: Risposta 1 : Al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza; tuttavia se tale domicilio è diverso da quello che il creditore aveva quando è sorta l'obbligazione e ciò rende più gravoso l'adempimento, il debitore, previa dichiarazione al creditore, ha il diritto di eseguire il pagamento al proprio domicilio Risposta 2 : Al domicilio del creditore o a quello del debitore, a scelta di quest'ultimo Risposta 3 : In ogni caso al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza Risposta 4 : Nel luogo in cui è sorta l'obbligazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003771 Quesito: Per l'adempimento di un'obbligazione, se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita e tuttavia per il luogo dell'esecuzione sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti: Risposta 1 : E' stabilito dal giudice Risposta 2 : E' stabilito dal presidente della camera di commercio del luogo in cui la prestazione deve essere eseguita Risposta 3 : Si intende rimesso alla volontà del creditore Risposta 4 : Si intende rimesso alla volontà del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003772 Quesito: Per l'adempimento di un'obbligazione, se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita e tuttavia per la natura della prestazione stessa sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti: Risposta 1 : E' stabilito dal giudice Risposta 2 : E' stabilito dal presidente della camera di commercio del luogo in cui la prestazione deve essere eseguita Risposta 3 : Si intende rimesso alla volontà del creditore Risposta 4 : Si intende rimesso alla volontà del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003773 Quesito: Se il termine per l'adempimento è rimesso alla volontà del debitore, può il creditore adire il giudice perché lo stabilisca secondo le circostanze? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, salvo che il creditore si sia espressamente riservata tale possibilità Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che si tratti di obbligazioni pecuniarie Liv. Diff. : 1 Numero : 003774 Quesito: Per l'adempimento di un'obbligazione, se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita e tuttavia in virtù degli usi sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti: Risposta 1 : E' stabilito dal giudice Risposta 2 : E' stabilito dal presidente della camera di commercio del luogo in cui la prestazione deve essere eseguita Risposta 3 : Si intende rimesso alla volontà del creditore Risposta 4 : Si intende rimesso alla volontà del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003775 Quesito: In quale caso, tra gli altri, il creditore può esigere immediatamente la prestazione? Risposta 1 : quando non é determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita Risposta 2 : quando il creditore ha notizia dell'insorgenza di circostanze che possono rendere più gravoso l'adempimento Risposta 3 : quando il termine é rimesso alla volontà del debitore Risposta 4 : quando il termine é stabilito a favore del debitore e del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 003776 Quesito: Se per l'adempimento dell'obbligazione é necessaria la fissazione di un termine, questo, in mancanza di accordo tra le parti: Risposta 1 : é stabilito dal giudice Risposta 2 : é stabilito dal creditore Risposta 3 : é stabilito dal debitore Risposta 4 : é stabilito da un terzo nominato dal creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 003777 Quesito: Per l'adempimento di un'obbligazione, se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita e tuttavia per il modo convenuto per l'esecuzione sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti: Risposta 1 : E' stabilito dal giudice Risposta 2 : E' stabilito dal presidente della camera di commercio del luogo in cui la prestazione deve essere eseguita Risposta 3 : Si intende rimesso alla volontà del creditore Risposta 4 : Si intende rimesso alla volontà del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003778 Quesito: Se il termine per l'adempimento è rimesso alla volontà del creditore, può esser fissato dal giudice un termine su istanza del debitore che intende liberarsi? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, salvo che il debitore si sia espressamente riservata tale possibilità Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che si tratti di obbligazione pecuniaria Liv. Diff. : 1 Numero : 003779 Quesito: Tizio ha assunto nei confronti dei coniugi Caio e Caia l'obbligo di eseguire ingenti lavori di falegnameria nella loro villa di Capri. Tizio, che ha ricevuto al momento della conclusione del contratto l'intero corrispettivo pattuito, si è impegnato a completare i lavori entro la fine del mese successivo. In tal caso il termine stabilito per l'adempimento dell'obbligazione a carico di Tizio: Risposta 1 : si presume a favore del debitore Tizio Risposta 2 : si presume a favore di entrambe le parti Risposta 3 : si presume a favore dei creditori Caio e Caia Risposta 4 : si considera non apposto Liv. Diff. : 2 Numero : 003780 Quesito: Secondo ha assunto nei confronti dei coniugi Primo e Terza l'obbligo di eseguire ingenti lavori di ristrutturazione nella loro abitazione. Secondo, che ha ricevuto al momento della conclusione del contratto l'intero corrispettivo pattuito, si è impegnato a completare i lavori entro la fine del mese successivo. In tal caso il termine stabilito per l'adempimento dell'obbligazione a carico di Secondo: Risposta 1 : si presume a favore del debitore Secondo Risposta 2 : si presume a favore di entrambe le parti Risposta 3 : si presume a favore dei creditori Primo e Terza Risposta 4 : si considera non apposto Liv. Diff. : 2 Numero : 003781 Quesito: Primo ha assunto nei confronti dei coniugi Secondo e Terza l'obbligo di eseguire ingenti lavori di falegnameria nella loro villa. Primo, che ha ricevuto al momento della conclusione del contratto l'intero corrispettivo pattuito, si è impegnato a completare i lavori entro la fine del mese successivo. In tal caso il termine stabilito per l'adempimento dell'obbligazione a carico di Primo: Risposta 1 : si presume a favore di Primo Risposta 2 : si presume a favore di entrambe le parti Risposta 3 : si presume a favore di Secondo e Terza Risposta 4 : si considera non apposto Liv. Diff. : 2 Numero : 003782 Quesito: Secondo ha assunto nei confronti dei coniugi Primo e Terza l'obbligo di eseguire ingenti lavori di ristrutturazione nella loro abitazione. Secondo, che ha ricevuto al momento della conclusione del contratto l'intero corrispettivo pattuito, si è impegnato a completare i lavori entro la fine del mese successivo. In tal caso il termine stabilito per l'adempimento dell'obbligazione a carico di Secondo: Risposta 1 : si presume a favore di Secondo Risposta 2 : si presume a favore di entrambe le parti Risposta 3 : si presume a favore di Primo e Terza Risposta 4 : si considera non apposto Liv. Diff. : 2 Numero : 003783 Quesito: Caio ha assunto nei confronti dei coniugi Tizio e Tizia l'obbligo di eseguire ingenti lavori nella loro abitazione. Caio, che ha ricevuto al momento della conclusione del contratto l'intero corrispettivo pattuito, si è impegnato a completare i lavori entro la fine del mese successivo. In tal caso il termine stabilito per l'adempimento dell'obbligazione a carico di Caio: Risposta 1 : si presume a favore di Caio Risposta 2 : si presume a favore di entrambe le parti Risposta 3 : si presume a favore di Tizio e Tizia Risposta 4 : si considera non apposto Liv. Diff. : 2 Numero : 003784 Quesito: Qualora non si possa desumere a favore di chi sia stato stabilito il termine fissato per l'adempimento, questo si presume: Risposta 1 : a favore del debitore Risposta 2 : a favore del creditore Risposta 3 : a favore di entrambe le parti Risposta 4 : a favore del creditore, se l'obbligazione deve essere eseguita al suo domicilio Liv. Diff. : 1 Numero : 003785 Quesito: In mancanza di diversa convenzione tra le parti, il termine fissato per l'adempimento dell'obbligazione: Risposta 1 : Si presume a favore del debitore Risposta 2 : Si considera come non apposto Risposta 3 : Si presume a favore del creditore Risposta 4 : Si presume a favore di entrambi Liv. Diff. : 1 Numero : 003786 Quesito: Il termine fissato per l'adempimento, nel silenzio del titolo costitutivo dell'obbligazione, si presume: Risposta 1 : A favore del debitore Risposta 2 : A favore del debitore, ma soltanto nelle obbligazioni pecuniarie Risposta 3 : A favore del creditore Risposta 4 : A favore di entrambi Liv. Diff. : 1 Numero : 003787 Quesito: Il debitore può ripetere integralmente ciò che ha pagato anticipatamente nell'ignoranza dell'esistenza del termine? Risposta 1 : no. Risposta 2 : si. Risposta 3 : si, solo nelle obbligazioni pecuniarie. Risposta 4 : si, solo se dimostra che l'ignoranza del termine non é dovuta ad un suo errore Liv. Diff. : 2 Numero : 003788 Quesito: Il debitore che ha pagato prima della scadenza del termine per l'adempimento può ripetere, nei limiti della perdita subita, ciò di cui il creditore si è arricchito per effetto del pagamento anticipato? Risposta 1 : Sì, ma solo se il debitore ignorava l'esistenza del termine Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo se il creditore ignorava l'esistenza del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 003789 Quesito: Il creditore può esigere la prestazione prima della scadenza del termine stabilito esclusivamente a suo favore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il debito risultava da scritture contabili obbligatorie del debitore Risposta 4 : No, salvo che il debitore è divenuto insolvente o ha diminuito, per fatto proprio, le garanzie che aveva date o non ha dato le garanzie che aveva promesse Liv. Diff. : 2 Numero : 003790 Quesito: In pendenza del termine fissato per l'adempimento, il creditore: Risposta 1 : Può esigere la prestazione prima della scadenza solo se il termine sia stato stabilito esclusivamente a suo favore; tuttavia, quantunque il termine sia stabilito a favore del debitore, può esigere immediatamente la prestazione se il debitore è divenuto insolvente o ha diminuito, per fatto proprio, le garanzie che aveva dato o non ha dato le garanzie promesse Risposta 2 : Può esigere in ogni caso la prestazione prima della scadenza, ma solo se si tratti di una obbligazione avente ad oggetto il pagamento di una somma di denaro Risposta 3 : Può esigere la prestazione prima della scadenza solo se il termine sia stabilito a favore di entrambi Risposta 4 : Può esigere in ogni caso la prestazione prima della scadenza del termine ma solo se vi sono debitori in solido Liv. Diff. : 1 Numero : 003791 Quesito: Se il termine é stabilito esclusivamente a favore del creditore, questi può esigere la prestazione anche prima della scadenza? Risposta 1 : si, sempre Risposta 2 : no, mai Risposta 3 : si, ma solo se la prestazione ha ad oggetto somme di denaro Risposta 4 : si, ma solo se ha notizia dell'insorgenza di circostanze che possano rendere più gravoso l'adempimento Liv. Diff. : 2 Numero : 003792 Quesito: Pendente il termine per l'adempimento, se il debitore é divenuto insolvente, il creditore può esigere immediatamente la prestazione? Risposta 1 : si, anche se il termine é stabilito a favore del debitore Risposta 2 : no, mai Risposta 3 : si, solo se il termine é stabilito a favore del creditore Risposta 4 : si, solo se il termine é stabilito a favore di entrambi Liv. Diff. : 1 Numero : 003793 Quesito: Il creditore può esigere la prestazione prima della scadenza del termine stabilito a favore del debitore? Risposta 1 : Sì, se il debitore è divenuto insolvente o ha diminuito, per fatto proprio, le garanzie che aveva date o non ha dato le garanzie che aveva promesse Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui il creditore sia dichiarato fallito Liv. Diff. : 1 Numero : 003794 Quesito: Martino il giorno 12 novembre 2003 si è obbligato a pagare in contanti a Caio la somma di euro cinquemila al domicilio di quest'ultimo al termine di un mese convenuto a favore di entrambi. In questo caso il giorno nel quale Martino deve adempiere, in assenza di altre pattuizioni in proposito e in mancanza di usi diversi, è: Risposta 1 : Lunedì 13 dicembre 2003, in quanto non festivo Risposta 2 : Sabato 11 dicembre 2003, ma Martino può avvalersi della facoltà di pagare lunedì 13 dicembre 2003, in quanto il sabato di scadenza è prefestivo Risposta 3 : Domenica 12 dicembre 2003 Risposta 4 : Sabato 11 dicembre 2003 Liv. Diff. : 3 Numero : 003795 Quesito: Mevio il giorno 27 ottobre 2002 si è obbligato a pagare in contanti a Martino la somma di euro diecimila al domicilio di quest'ultimo al termine di un mese, convenuto a favore di entrambi. In questo caso il termine, in assenza di altre pattuizioni in proposito, e tenuto conto che il giorno di scadenza dell'obbligazione non è festivo, scade: Risposta 1 : Sabato 27 novembre 2002 Risposta 2 : Sabato 27 novembre 2002, ma Mevio può avvalersi della facoltà di pagare lunedì 29 novembre 2002, in quanto il predetto giorno di scadenza è prefestivo Risposta 3 : Venerdì 26 novembre 2002, in quanto il 27 novembre è prefestivo Risposta 4 : Lunedì 29 novembre 2002 Liv. Diff. : 3 Numero : 003796 Quesito: Calpurnio, di domenica, si è obbligato a pagare in contanti a Martino la somma di mille euro, al domicilio di quest'ultimo, convenendo con lo stesso il termine di tre giorni a favore di entrambi. In questo caso il termine, in assenza di altre pattuizioni in proposito, e tenuto conto che il giorno di scadenza dell'obbligazione non è festivo, scade: Risposta 1 : il mercoledì successivo al giorno in cui è sorta l'obbligazione Risposta 2 : il mercoledì successivo al giorno in cui è sorta l'obbligazione, ma Calpurnio può avvalersi della facoltà di pagare il giovedì seguente, in quanto il giorno in cui è sorta l'obbligazione è festivo Risposta 3 : il martedì successivo al giorno in cui è sorta l'obbligazione Risposta 4 : il giovedì successivo al giorno in cui è sorta l'obbligazione, in quanto il giorno in cui è sorta l'obbligazione stessa è festivo Liv. Diff. : 3 Numero : 003797 Quesito: Martino il giorno 7 ottobre 2003 si è obbligato a pagare in contanti a Filano la somma di euro tremila al domicilio di quest'ultimo, convenendo a favore di entrambi il termine di tre giorni. In questo caso il giorno in cui si deve adempiere, in assenza di altre pattuizioni in proposito e in mancanza di usi diversi, è: Risposta 1 : Lunedì 11 ottobre 2003, in quanto non festivo Risposta 2 : Sabato 9 ottobre 2003, ma Martino può avvalersi della facoltà di pagare lunedì 11 ottobre 2003, in quanto il sabato, giorno di scadenza, è prefestivo Risposta 3 : Domenica 10 ottobre 2003 Risposta 4 : Sabato 9 ottobre 2003 Liv. Diff. : 3 Numero : 003798 Quesito: Tizio, domenica 7 luglio 2002, si è obbligato a pagare in contanti a Caio la somma di euro mille, al domicilio di quest'ultimo, convenendo, a favore di entrambi, il termine di quattro giorni. In questo caso il termine, in assenza di altre pattuizioni in proposito, e tenuto conto che il giorno di scadenza dell'obbligazione non è festivo, scade: Risposta 1 : giovedì 11 luglio 2002 Risposta 2 : giovedì 11 luglio 2002, ma Tizio può avvalersi della facoltà di pagare venerdì 12 luglio 2002, in quanto il giorno di assunzione dell'obbligazione è festivo Risposta 3 : mercoledì 10 luglio 2002 Risposta 4 : venerdì 12 luglio 2002, in quanto il giorno di assunzione dell'obbligazione è festivo Liv. Diff. : 3 Numero : 003799 Quesito: Il pagamento fatto a chi non era, né appariva, in base a circostanze univoche, legittimato a riceverlo: Risposta 1 : Libera il debitore, se il creditore lo ratifica o ne ha approfittato Risposta 2 : Libera il debitore solo se quest'ultimo provi di essere stato in buona fede Risposta 3 : Non libera il debitore in nessun caso Risposta 4 : Libera in ogni caso il debitore dall'obbligo di corrispondere gli interessi moratori Liv. Diff. : 1 Numero : 003800 Quesito: In quale dei seguenti casi il pagamento fatto a persona diversa dal creditore libera il debitore? Risposta 1 : Se fatto alla persona indicata dal creditore Risposta 2 : Se fatto al creditore apparente ancorchè in mala fede Risposta 3 : Se fatto ad un creditore privilegiato del creditore Risposta 4 : Se fatto ad un creditore del creditore ancorchè non privilegiato Liv. Diff. : 1 Numero : 003801 Quesito: Se il creditore ha approfittato del pagamento fatto a chi non era legittimato a riceverlo, il debitore è liberato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se il credito risultava da scritture contabili obbligatorie del creditore Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il creditore ratifichi espressamente il pagamento Liv. Diff. : 1 Numero : 003802 Quesito: Il pagamento fatto a chi non era legittimato a riceverlo libera il debitore? Risposta 1 : Sì, solo se il creditore lo ratifica o se ne ha approfittato Risposta 2 : Sì, salvo che il creditore espressamente rifiuti entro un congruo termine di profittarne Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 003803 Quesito: Il pagamento fatto al rappresentante del creditore libera il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il rappresentante sia munito in ogni caso di procura conferita con atto pubblico Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo se il creditore entro un congruo termine ratifica il pagamento fatto al rappresentante Liv. Diff. : 1 Numero : 003804 Quesito: Il pagamento fatto a persona indicata dal creditore, libera il debitore? Risposta 1 : Si Risposta 2 : No Risposta 3 : Si, solo se si tratta di un rappresentante del creditore Risposta 4 : Si, solo se il creditore lo ratifica o se ne ha approfittato Liv. Diff. : 1 Numero : 003805 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di settemila euro. Sempronio si reca da Tizio per richiedere il pagamento della somma e Tizio paga senza che Sempronio sia o appaia, in base a circostanze univoche, legittimato a ricevere il pagamento. In questo caso: Risposta 1 : Tizio è liberato, se Caio ratifica il pagamento o ne ha approfittato Risposta 2 : Tizio è liberato se dichiara di essere stato in buona fede, ma non è liberato in nessun altro caso Risposta 3 : Tizio non è liberato in nessun caso Risposta 4 : Tizio è liberato dal pagamento degli interessi di mora, se pattuiti, ma in ogni caso non è liberato dal debito Liv. Diff. : 2 Numero : 003806 Quesito: Tizio, debitore di Caio, esegue il pagamento a Sempronio che non è legittimato a riceverlo nè appare tale. Caio approfitta del pagamento. In tale caso: Risposta 1 : Tizio è liberato Risposta 2 : Tizio non è liberato Risposta 3 : Tizio non è liberato salvo che provi di essere stato in buona fede al momento del pagamento Risposta 4 : Tizio è liberato salvo che Caio provi la mala fede di Tizio al momento del pagamento Liv. Diff. : 2 Numero : 003807 Quesito: Caio, debitore di Tizio, esegue il pagamento a Sempronio che non è legittimato a riceverlo nè appare tale.Tizio approfitta del pagamento. In tale caso: Risposta 1 : Caio è liberato Risposta 2 : Caio non è liberato Risposta 3 : Caio non è liberato salvo che provi di essere stato in buona fede al momento del pagamento Risposta 4 : Caio è liberato salvo che Tizio provi la mala fede di Caio al momento del pagamento Liv. Diff. : 2 Numero : 003808 Quesito: Il creditore apparente, che ha ricevuto il pagamento da chi era in buona fede, é tenuto alla restituzione verso il vero creditore secondo le regole: Risposta 1 : stabilite per la ripetizione dell'indebito Risposta 2 : stabilite per l'arricchimento senza causa Risposta 3 : della gestione di affari altrui Risposta 4 : del mandato senza rappresentanza Liv. Diff. : 2 Numero : 003809 Quesito: Il creditore apparente che ha ricevuto il pagamento da chi era in buona fede è tenuto alla restituzione verso il vero creditore? Risposta 1 : Si, secondo le regole stabilite per la ripetizione dell'indebito Risposta 2 : Si, secondo le regole stabilite per il mandato con rappresentanza Risposta 3 : Si, secondo le regole stabilite per la gestione di affari altrui Risposta 4 : Si, secondo le regole stabilite per il mandato senza rappresentanza Liv. Diff. : 2 Numero : 003810 Quesito: Nel caso in cui il debitore prova di aver eseguito in buona fede il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze univoche, il vero creditore da chi può esigere quanto gli spetta? Risposta 1 : Dal creditore apparente che ha ricevuto il pagamento Risposta 2 : Dal debitore che ha eseguito il pagamento Risposta 3 : Da nessuno Risposta 4 : A sua scelta dal creditore apparente che ha ricevuto il pagamento o dal debitore che lo ha eseguito Liv. Diff. : 2 Numero : 003811 Quesito: Il creditore apparente a chi deve restituire quanto ha ricevuto in pagamento? Risposta 1 : Al vero creditore Risposta 2 : Al debitore che ha eseguito il pagamento Risposta 3 : All'autorità giudiziaria Risposta 4 : A sua scelta al vero creditore o al debitore che ha eseguito il pagamento Liv. Diff. : 1 Numero : 003812 Quesito: Il pagamento eseguito a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze univoche libera il debitore? Risposta 1 : Sì, se il debitore prova di essere stato in buona fede Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, salvo che il vero creditore provi che il debitore era in mala fede Liv. Diff. : 2 Numero : 003813 Quesito: E' liberato il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze univoche? Risposta 1 : Si, se prova di essere stato in buona fede Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Si, se prova di essere stato in buona fede ma solo nei limiti in cui prova che quanto pagato è stato rivolto a vantaggio del vero creditore Risposta 4 : Si, solo se il vero creditore è incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003814 Quesito: E' liberato il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze univoche? Risposta 1 : Si, se prova di essere stato in buona fede Risposta 2 : Si, solo se il creditore lo ratifica o se ne ha approfittato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Si, solo se il creditore è incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003815 Quesito: Terzo, debitore nei confronti dell'interdetto Primo di centomila euro, effettua il pagamento direttamente a Primo, al quale è stato però regolarmente nominato quale tutore Secondo senza la previsione di particolari disposizioni o eccezioni. In questo caso, il pagamento: Risposta 1 : libera Terzo solo se il medesimo prova che ciò che ha pagato è stato rivolto a vantaggio di Primo Risposta 2 : non libera Terzo in nessun caso Risposta 3 : libera Terzo solo se Secondo, tutore di Primo, dichiara di voler profittare del pagamento Risposta 4 : non libera Terzo salvo che Primo abbia comunque prestato quietanza nelle forme previste dalla legge Liv. Diff. : 2 Numero : 003816 Quesito: Il pagamento fatto al creditore incapace di riceverlo libera il debitore? Risposta 1 : Sì, solo se il debitore prova che ciò che fu pagato è stato rivolto a vantaggio dell'incapace Risposta 2 : Si, solo se il debitore prova che il rappresentante legale dell'incapace era a conoscenza del pagamento Risposta 3 : Sì, salvo che l'incapace provi che il debitore era in mala fede Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 003817 Quesito: Il pagamento fatto al creditore incapace libera il debitore? Risposta 1 : Solo se il debitore prova che ciò che fu pagato è stato rivolto a vantaggio dell'incapace Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Solo se il debitore prova l'assenza di colpa anche lieve Risposta 4 : Solo se il debitore prova di aver pagato in buona fede Liv. Diff. : 1 Numero : 003818 Quesito: Il pagamento fatto al creditore interdetto, al quale sia stato nominato un tutore senza la previsione di particolari disposizioni o eccezioni, libera il debitore? Risposta 1 : Si, se il debitore prova che ciò che fu pagato é stato rivolto a vantaggio del creditore Risposta 2 : No, mai. Risposta 3 : Si, ma solo se il legale rappresentante dell'interdetto dichiara di volerne approfittare Risposta 4 : No, salvo il caso in cui il legale rappresentante dell'interdetto ratifichi il pagamento Liv. Diff. : 1 Numero : 003819 Quesito: Tizio, debitore di Caio di una somma di danaro, allo scadere del termine pattuito effettua il pagamento a quest'ultimo di quanto dovutogli, ignorando che nel periodo intercorso tra il sorgere dell'obbligazione e il termine di adempimento, Caio è stato interdetto e gli è stato nominato un tutore senza la previsione di particolari disposizioni o eccezioni. In questa ipotesi, Tizio è comunque liberato dalla sua obbligazione? Risposta 1 : No, salvo che provi che ciò che fu pagato è stato rivolto a vantaggio di Caio Risposta 2 : Sì, salvo che il tutore di Caio provi che ciò che fu pagato non è stato rivolto a vantaggio dell'incapace Risposta 3 : No, salvo che provi la sua assenza di colpa anche lieve Risposta 4 : No, salvo che provi di aver pagato ignorando lo stato di incapacità di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003820 Quesito: Caio, debitore nei confronti dell'interdetto Sempronio di centomila euro, effettua il pagamento direttamente a Sempronio, al quale è stato però regolarmente nominato quale tutore Mevio senza la previsione di particolari disposizioni o eccezioni. In questo caso, il pagamento: Risposta 1 : libera Caio solo se il medesimo prova che ciò che ha pagato è stato rivolto a vantaggio di Sempronio Risposta 2 : non libera Caio in nessun caso Risposta 3 : libera Caio solo se Mevio, tutore di Sempronio, dichiara di voler profittare del pagamento Risposta 4 : non libera Caio salvo che Sempronio abbia comunque prestato quietanza nelle forme previste dalla legge Liv. Diff. : 2 Numero : 003821 Quesito: Sempronio, debitore nei confronti dell'interdetto Mevio di centomila euro, effettua il pagamento direttamente a Mevio, al quale è stato però regolarmente nominato quale tutore Caio senza la previsione di particolari disposizioni o eccezioni. In questo caso, il pagamento: Risposta 1 : libera Sempronio solo se il medesimo prova che ciò che ha pagato è stato rivolto a vantaggio di Mevio Risposta 2 : non libera Sempronio in nessun caso Risposta 3 : libera Sempronio solo se Caio, tutore di Mevio, dichiara di voler profittare del pagamento Risposta 4 : non libera Sempronio salvo che Mevio abbia comunque prestato quietanza nelle forme previste dalla legge Liv. Diff. : 2 Numero : 003822 Quesito: All'insaputa del suo tutore Sempronio, Tizio, interdetto, esegue la prestazione da lui dovuta al creditore Caio. Può Sempronio impugnare a causa dell'incapacità di Tizio il pagamento eseguito da quest'ultimo? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, ma a condizione che Sempronio abbia ottenuto dal giudice tutelare l'autorizzazione a promuovere il giudizio Risposta 3 : Sì, ma a condizione che Sempronio abbia ottenuto dal tribunale l'autorizzazione a promuovere il giudizio Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 003823 Quesito: Tizietto, quindicenne, all'insaputa dei suoi genitori Mevio e Mevia esegue la prestazione da lui dovuta al creditore Caio. Possono Mevio e Mevia impugnare a causa dell'incapacità di Tizietto il pagamento eseguito da quest'ultimo? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, ma a condizione che abbiano ottenuto dal giudice tutelare l'autorizzazione a promuovere il giudizio Risposta 3 : Sì, ma a condizione che abbiano ottenuto dal tribunale l'autorizzazione a promuovere il giudizio Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 003824 Quesito: All'insaputa del suo tutore Sempronio, Tizietto, minore sottoposto a tutela, esegue la prestazione da lui dovuta al creditore Caio. Può Sempronio impugnare a causa dell'incapacità di Tizietto il pagamento eseguito da quest'ultimo? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, ma a condizione che Sempronio abbia ottenuto dal giudice tutelare l'autorizzazione a promuovere il giudizio Risposta 3 : Sì, ma a condizione che Sempronio abbia ottenuto dal tribunale l'autorizzazione a promuovere il giudizio Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 003825 Quesito: Il debitore che ha eseguito la prestazione dovuta può impugnare il pagamento a causa della propria incapacità? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, purchè il suo rappresentante legale provi di non essere stato a conoscenza del pagamento Risposta 4 : Sì, purchè il suo rappresentante legale provi che ciò che fu pagato non è stato rivolto a vantaggio del creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 003826 Quesito: Il creditore può impugnare il pagamento eseguito dal debitore con cose di cui quest'ultimo non poteva disporre? Risposta 1 : Sì, solo se il creditore era in buona fede Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, solo se il debitore era in mala fede Liv. Diff. : 2 Numero : 003827 Quesito: Caio ha eseguito in mala fede con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio, che ha in buona fede ricevuto il pagamento stesso. Caio può impugnare il pagamento eseguito? Risposta 1 : No, salvo che offra di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 2 : Sì, anche se non offre di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 3 : No, anche se offre di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio provi che Caio ha eseguito il pagamento in mala fede Liv. Diff. : 2 Numero : 003828 Quesito: Caio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio. Nonostante Tizio abbia ricevuto il pagamento in mala fede, Caio gli offre di eseguire la prestazione con cose di cui può disporre. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Caio con cose di Mevio: Risposta 1 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 2 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Risposta 3 : non può essere impugnato nè da Caio nè da Tizio Risposta 4 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003829 Quesito: Caio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio. Caio, che non dispone di cose con cui eseguire la prestazione, viene a sapere che Tizio ha ricevuto il pagamento in buona fede. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Caio con cose di Mevio: Risposta 1 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Risposta 2 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 3 : non può essere impugnato nè da Tizio nè da Caio Risposta 4 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003830 Quesito: Caio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio. Caio, che non dispone di cose con cui eseguire la prestazione, viene a sapere che Tizio ha ricevuto il pagamento in mala fede. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Caio con cose di Mevio: Risposta 1 : non può essere impugnato nè da Tizio nè da Caio Risposta 2 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Risposta 3 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 4 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003831 Quesito: Caio ha eseguito in mala fede con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio. Caio può impugnare il pagamento eseguito? Risposta 1 : No, salvo che offra di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 2 : Sì, salvo che Tizio provi la mala fede di Caio all'atto del pagamento Risposta 3 : No, anche se offre di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 4 : No, salvo che provi che Tizio ha ricevuto il pagamento in mala fede Liv. Diff. : 2 Numero : 003832 Quesito: Caio ha eseguito in buona fede con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio. Caio può impugnare il pagamento eseguito? Risposta 1 : No, salvo che offra di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 2 : Sì, anche se non offre di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 3 : No, anche se offre di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio provi di aver ricevuto il pagamento in buona fede Liv. Diff. : 2 Numero : 003833 Quesito: Caio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio, che ha in mala fede ricevuto il pagamento stesso. Caio può impugnare il pagamento eseguito? Risposta 1 : No, salvo che offra di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 2 : Sì, anche se non offre di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 3 : No, salvo che provi di aver eseguito il pagamento in buona fede Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio provi che Caio ha eseguito il pagamento in mala fede Liv. Diff. : 2 Numero : 003834 Quesito: Il debitore può impugnare il pagamento eseguito con cose di cui non poteva disporre? Risposta 1 : No, salvo che offra di eseguire la prestazione dovuta con cose di cui può disporre Risposta 2 : Sì, salvo che il creditore sia incapace Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 003835 Quesito: Tizio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Caio. Nonostante Caio abbia ricevuto il pagamento in mala fede, Tizio gli offre di eseguire la prestazione con cose di cui può disporre. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Tizio con cose di Mevio: Risposta 1 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Risposta 2 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 3 : non può essere impugnato nè da Tizio nè da Caio Risposta 4 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003836 Quesito: Tizio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Caio. Tizio, che non dispone di cose con cui eseguire la prestazione, viene a sapere che Caio ha ricevuto il pagamento in buona fede. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Tizio con cose di Mevio: Risposta 1 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 2 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Risposta 3 : non può essere impugnato nè da Tizio nè da Caio Risposta 4 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003837 Quesito: Tizio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Caio. Tizio, che non dispone di cose con cui eseguire la prestazione, viene a sapere che Caio ha ricevuto il pagamento in mala fede. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Tizio con cose di Mevio: Risposta 1 : non può essere impugnato nè da Tizio nè da Caio Risposta 2 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Risposta 3 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 4 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003838 Quesito: Tizio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Caio. Tizio, che è venuto a sapere che Caio ha ricevuto il pagamento in buona fede, gli offre di eseguire la prestazione con cose di cui può disporre. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Tizio con cose di Mevio: Risposta 1 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Risposta 2 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 3 : non può essere impugnato nè da Tizio nè da Caio Risposta 4 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003839 Quesito: Caio ha eseguito con cose di Mevio, delle quali non poteva disporre, il pagamento a cui era tenuto nei confronti del creditore Tizio. Caio, che è venuto a sapere che Tizio ha ricevuto il pagamento in buona fede, gli offre di eseguire la prestazione con cose di cui può disporre. Nei rapporti tra Caio e Tizio, il pagamento eseguito da Caio con cose di Mevio: Risposta 1 : può essere impugnato sia da Tizio che da Caio Risposta 2 : può essere impugnato da Caio ma non da Tizio Risposta 3 : non può essere impugnato nè da Tizio nè da Caio Risposta 4 : può essere impugnato da Tizio ma non da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003840 Quesito: Mevio vanta nei confronti di Sempronio quattro crediti, tutti scaduti, dei quali: il primo di euro 1.000, garantito da pegno su un orologio di proprietà della madre di Sempronio; il secondo di euro 15.000, privo di garanzia; il terzo di euro 60.000, garantito da ipoteca sul fondo Corneliano di proprietà di Sempronio ed il quarto di euro 10.000, garantito da ipoteca su un immobile di proprietà dello stesso Sempronio. A norma del codice civile, in mancanza di apposita dichiarazione sia del debitore che del creditore, a quale debito deve essere imputato il pagamento di euro 1.000 eseguito dal debitore ed accettato dal creditore? Risposta 1 : Al debito di euro 15.000 Risposta 2 : Al debito di euro 1.000 Risposta 3 : Al debito di euro 60.000 Risposta 4 : Al debito di euro 10.000 Liv. Diff. : 2 Numero : 003841 Quesito: Mevio vanta nei confronti di Sempronio quattro crediti, tutti scaduti, dei quali: il primo di euro 1.000, garantito da pegno su un orologio di proprietà della madre di Sempronio; il secondo di euro 60.000, garantito da ipoteca sul fondo Corneliano di proprietà di Sempronio; il terzo di euro 10.000, privo di garanzia, ed il quarto di euro 15.000, garantito da ipoteca su un immobile di proprietà dello stesso Sempronio. A norma del codice civile, in mancanza di apposita dichiarazione sia del debitore che del creditore, a quale debito deve essere imputato il pagamento di euro 1.000 eseguito dal debitore ed accettato dal creditore? Risposta 1 : Al debito di euro 10.000 Risposta 2 : Al debito di euro 1.000 Risposta 3 : Al debito di euro 60.000 Risposta 4 : Al debito di euro 15.000 Liv. Diff. : 2 Numero : 003842 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di pluralità di debiti della medesima specie verso un solo creditore chi può dichiarare al momento del pagamento quale debito si deve intendere soddisfatto? Risposta 1 : Il debitore Risposta 2 : Il creditore Risposta 3 : Nessuno Risposta 4 : Il presidente del tribunale del luogo di residenza del creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 003843 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di pluralità di debiti della medesima specie di un solo debitore verso un solo creditore, a chi spetta l'imputazione quando il debitore paga? Risposta 1 : Con priorità al debitore Risposta 2 : Con priorità al creditore Risposta 3 : Al presidente del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 4 : Al presidente del tribunale del luogo di residenza del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 003844 Quesito: A norma del codice civile, tra più debiti della medesima specie verso la stessa persona, tutti scaduti, ugualmente garantiti e ugualmente onerosi per il debitore ma non ugualmente antichi, il pagamento a quale debito deve essere imputato in mancanza di una dichiarazione del debitore? Risposta 1 : Al debito più antico Risposta 2 : Al debito meno antico Risposta 3 : Proporzionalmente ai vari debiti Risposta 4 : Al debito indicato dal presidente del tribunale del luogo di residenza del debitore Liv. Diff. : 3 Numero : 003845 Quesito: A norma del codice civile, tra più debiti della medesima specie verso la stessa persona, tutti scaduti ed ugualmente garantiti, ma diversamente onerosi per il debitore e non ugualmente antichi, in mancanza di una dichiarazione del debitore, il pagamento a quale debito deve essere imputato? Risposta 1 : Al debito più oneroso per il debitore Risposta 2 : Al debito meno oneroso per il debitore Risposta 3 : Al debito più antico Risposta 4 : Al debito meno antico Liv. Diff. : 3 Numero : 003846 Quesito: Tra più debiti scaduti della medesima specie verso la stessa persona, diversamente garantiti e diversamente onerosi per il debitore, in mancanza di una dichiarazione del debitore, il pagamento a quale debito deve essere imputato, a norma del codice civile? Risposta 1 : Al debito meno garantito Risposta 2 : Al debito più garantito Risposta 3 : Al debito meno oneroso per il debitore Risposta 4 : Al debito più oneroso per il debitore Liv. Diff. : 3 Numero : 003847 Quesito: Filano vanta nei confronti di Tizio tre crediti sorti in epoche diverse e pari rispettivamente a euro venticinquemila, euro cinquantamila ed euro cinquemila, il secondo dei quali garantito da ipoteca. Tizio, all'atto del pagamento della somma di euro cinquantamila, dichiara a Filano che intende estinguere il debito garantito con la predetta ipoteca, fermi restando gli altri due debiti. In questo caso: Risposta 1 : L'imputazione di pagamento fatta dal debitore è ammissibile ed il pagamento estingue l'obbligazione garantita con l'ipoteca Risposta 2 : L'imputazione di pagamento fatta dal debitore non è ammissibile ed il pagamento estingue per intero il debito più antico ed una parte del debito garantito con ipoteca Risposta 3 : L'imputazione di pagamento fatta dal debitore non è ammissibile ed il pagamento estingue per intero i due debiti non garantiti con ipoteca ed una parte di quello garantito con ipoteca Risposta 4 : L'imputazione di pagamento fatta dal debitore non è ammissibile ed il pagamento estingue parzialmente i debiti in misura proporzionale al loro rispettivo ammontare Liv. Diff. : 3 Numero : 003848 Quesito: Mevio vanta nei confronti di Sempronio quattro crediti, tutti scaduti, dei quali: il primo di euro 60.000, garantito da ipoteca su un immobile di proprietà dello stesso Sempronio; il secondo di euro 10.000, garantito da pegno su un orologio di proprietà della madre di Sempronio; il terzo di euro 15.000, garantito da ipoteca sul fondo Corneliano di proprietà di Sempronio ed il quarto di euro 1.000, privo di garanzia. A norma del codice civile, in mancanza di apposita dichiarazione sia del debitore che del creditore, a quale debito deve essere imputato il pagamento di euro 1.000 eseguito dal debitore? Risposta 1 : Al debito di euro 1.000 Risposta 2 : Al debito di euro 10.000 Risposta 3 : Al debito di euro 15.000 Risposta 4 : Al debito di euro 60.000 Liv. Diff. : 2 Numero : 003849 Quesito: A norma del codice civile chi ha più debiti della medesima specie verso la stessa persona può dichiarare, quando paga, quale debito intende soddisfare? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, solo se era stata espressamente convenuta la facoltà di scelta per il debitore Risposta 4 : Sì, solo con il consenso del creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 003850 Quesito: Può il debitore imputare il pagamento al capitale, piuttosto che agli interessi e alle spese? Risposta 1 : si, con il consenso del creditore Risposta 2 : si, anche senza il consenso del creditore Risposta 3 : no, mai Risposta 4 : si, anche senza il consenso del creditore, ma per non più della metà di quanto pagato, Liv. Diff. : 2 Numero : 003851 Quesito: Il pagamento fatto in conto di capitale e di interessi deve essere imputato: Risposta 1 : prima agli interessi Risposta 2 : prima al capitale Risposta 3 : in proporzioni uguali tra interessi e capitale Risposta 4 : indifferentemente agli interessi o al capitale Liv. Diff. : 2 Numero : 003852 Quesito: Tizio, debitore di Sempronio della somma di settemila euro produttiva di interessi, e da pagarsi entro un anno dal sorgere dell'obbligazione, dopo sei mesi effettua il pagamento della somma capitale dichiarando espressamente di voler imputare il pagamento al capitale stesso e non agli interessi già scaduti. In questo caso Tizio: Risposta 1 : Può fare tale imputazione solo con il consenso di Sempronio Risposta 2 : Può fare tale imputazione anche senza il consenso di Sempronio Risposta 3 : Non può fare in ogni caso tale imputazione, anche con il consenso di Sempronio Risposta 4 : Può fare tale imputazione solo se il termine dell'adempimento è stato stabilito in suo favore, senza che sia necessario il consenso del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 003853 Quesito: A norma del codice civile, nell'ipotesi di un debito fruttifero il pagamento fatto in conto di capitale e d'interessi deve essere imputato prima al capitale o prima agli interessi? Risposta 1 : Prima agli interessi Risposta 2 : Prima al capitale Risposta 3 : A scelta del debitore Risposta 4 : Per due terzi al capitale e per un terzo agli interessi Liv. Diff. : 2 Numero : 003854 Quesito: A norma del codice civile, il debitore può imputare il pagamento al capitale, piuttosto che agli interessi e alle spese? Risposta 1 : No, salvo il consenso del creditore Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo con l'autorizzazione del Presidente del Tribunale del luogo in cui il pagamento deve essere eseguito Liv. Diff. : 2 Numero : 003855 Quesito: Il pagamento eseguito dal debitore in conto di capitale e di interessi deve essere imputato: Risposta 1 : Prima agli interessi Risposta 2 : Per metà al capitale e per metà agli interessi Risposta 3 : Prima al capitale Risposta 4 : Indifferentemente all'uno o agli altri Liv. Diff. : 2 Numero : 003856 Quesito: A norma del codice civile, nell'ipotesi di un debito fruttifero il pagamento fatto dal debitore deve, di regola, essere imputato prima al capitale oppure agli interessi e alle spese? Risposta 1 : Prima agli interessi e alle spese Risposta 2 : Prima al capitale Risposta 3 : A scelta del debitore Risposta 4 : Per due terzi al capitale e per un terzo agli interessi e alle spese Liv. Diff. : 2 Numero : 003857 Quesito: Il dolo da parte del creditore consente al debitore di pretendere un'imputazione diversa qualora, avendo più debiti, ha accettato una quietanza nella quale il creditore ha dichiarato di imputare il pagamento a uno di essi? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di debiti di valore Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di debiti di valuta Liv. Diff. : 3 Numero : 003858 Quesito: In quale dei seguenti casi può pretendere un'imputazione diversa chi, avendo più debiti, accetta una quietanza nella quale il creditore ha dichiarato di imputare il pagamento a uno di essi? Risposta 1 : Nel caso in cui vi è stata sorpresa da parte del creditore Risposta 2 : Nel caso in cui il creditore non è stato autorizzato dal presidente del tribunale del luogo di residenza del debitore Risposta 3 : Nel caso in cui il creditore non si era espressamente riservata la facoltà di imputazione Risposta 4 : Nel caso in cui i debiti sono di pari importo Liv. Diff. : 3 Numero : 003859 Quesito: In quale dei seguenti casi può pretendere un'imputazione diversa chi, avendo più debiti, accetta una quietanza nella quale il creditore ha dichiarato di imputare il pagamento a uno di essi? Risposta 1 : Nel caso in cui vi è stato dolo da parte del creditore Risposta 2 : Nel caso in cui il creditore non è stato autorizzato dal presidente del tribunale del luogo di residenza del debitore Risposta 3 : Nel caso in cui il creditore non si era espressamente riservata la facoltà di imputazione Risposta 4 : Nel caso in cui i debiti sono di pari importo Liv. Diff. : 3 Numero : 003860 Quesito: Colui che, avendo più debiti, accetta una quietanza nella quale il creditore ha dichiarato di imputare il pagamento a uno di essi, può pretendere un'imputazione diversa? Risposta 1 : Sì, se vi è stato dolo o sorpresa da parte del creditore Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che vi sia stata violenza da parte del creditore Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 003861 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di pluralità di debiti della medesima specie di un solo debitore verso un solo creditore, quest'ultimo può dichiarare nella quietanza di imputare il pagamento a uno di essi? Risposta 1 : Sì, ma solo in mancanza di una previa dichiarazione di imputazione da parte del debitore al momento del pagamento Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, ma solo se tre giorni prima della scadenza del termine per il pagamento ha comunicato per iscritto al debitore l'intenzione di procedere all'imputazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003862 Quesito: In tema di adempimento delle obbligazioni in generale, a carico di chi sono le spese del pagamento? Risposta 1 : A carico del debitore Risposta 2 : A carico del creditore Risposta 3 : A carico del debitore e del creditore in parti uguali Risposta 4 : Per due terzi a carico del debitore e per un terzo a carico del creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 003863 Quesito: In tema di adempimento delle obbligazioni in generale, le spese del pagamento, se nulla è disposto a riguardo, sono a carico: Risposta 1 : del debitore Risposta 2 : del creditore Risposta 3 : del creditore in ragione della metà dell'importo documentato dal debitore Risposta 4 : del creditore salvo che il pagamento costituisca adempimento di un'obbligazione naturale Liv. Diff. : 1 Numero : 003864 Quesito: In tema di adempimento delle obbligazioni in generale, le spese del pagamento, se nulla è disposto al riguardo: Risposta 1 : Sono a carico del debitore Risposta 2 : Sono a carico del creditore Risposta 3 : Sono a carico del creditore, salvo che il pagamento costituisca adempimento di un'obbligazione naturale Risposta 4 : Sono a carico del creditore e del debitore in parti eguali, salvo che il pagamento costituisca adempimento di un'obbligazione naturale nel qual caso sono a carico del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 003865 Quesito: Tizio, debitore di Caio di una somma di denaro, con il consenso di quest'ultimo, in luogo della prestazione dovuta, trasferisce a Caio la proprietà di un bene mobile. In quale momento può considerarsi estinta l'obbligazione originaria di Tizio? Risposta 1 : Nel momento in cui Tizio esegue la prestazione diversa Risposta 2 : Nel momento in cui Caio presta il consenso all'esecuzione della prestazione diversa Risposta 3 : Nel momento in cui Tizio offre a Caio l'esecuzione della prestazione diversa Risposta 4 : Nel momento in cui Tizio presta a Caio la garanzia per l'evizione del bene trasferito Liv. Diff. : 2 Numero : 003866 Quesito: Caio, debitore di Tizio di una somma di denaro, con il consenso di quest'ultimo, in luogo della prestazione dovuta, trasferisce a Tizio la proprietà di un bene mobile. In quale momento può considerarsi estinta l'obbligazione originaria di Caio? Risposta 1 : Nel momento in cui Caio esegue la prestazione diversa Risposta 2 : Nel momento in cui Tizio presta il consenso all'esecuzione della prestazione diversa Risposta 3 : Nel momento in cui Caio offre a Tizio l'esecuzione della prestazione diversa Risposta 4 : Nel momento in cui Caio presta a Tizio la garanzia per l'evizione del bene trasferito Liv. Diff. : 2 Numero : 003867 Quesito: Il debitore può liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta? Risposta 1 : No, salvo che il creditore consenta Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, anche senza il consenso del creditore, purchè la prestazione diversa abbia maggior valore di quella dovuta Liv. Diff. : 1 Numero : 003868 Quesito: Nel caso in cui il debitore esegua una prestazione diversa da quella dovuta e il creditore consenta, quando si estingue l'obbligazione? Risposta 1 : Quando la diversa prestazione è eseguita Risposta 2 : Quando il creditore presta il suo consenso Risposta 3 : Quando il creditore rilascia quietanza Risposta 4 : Quando è trascorso almeno un anno dall'esecuzione della prestazione diversa Liv. Diff. : 1 Numero : 003869 Quesito: Se il debitore, con il consenso del creditore, esegue una prestazione diversa da quella dovuta, l'obbligazione si estingue? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se la prestazione dovuta consiste nel trasferimento della proprietà o di altro diritto reale Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se la prestazione diversa consiste nel trasferimento della proprietà o di altro diritto reale Liv. Diff. : 1 Numero : 003870 Quesito: Il debitore è tenuto alla garanzia per evizione secondo le norme della vendita se in luogo della prestazione dovuta esegue, con il consenso del creditore, una prestazione diversa consistente nel trasferimento della proprietà o di un altro diritto? Risposta 1 : Sì, salvo che il creditore preferisca esigere la prestazione originaria e il risarcimento del danno Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che la garanzia sia stata espressamente pattuita, ma in ogni caso il creditore non può esigere la prestazione originaria Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore preferisca offrire l'esecuzione della prestazione originaria e il risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 003871 Quesito: Il debitore è tenuto alla garanzia per i vizi della cosa secondo le norme della vendita se in luogo della prestazione dovuta esegue, con il consenso del creditore, una prestazione diversa consistente nel trasferimento della proprietà o di un altro diritto? Risposta 1 : Sì, salvo che il creditore preferisca esigere la prestazione originaria e il risarcimento del danno Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che la garanzia sia stata espressamente pattuita, ma in ogni caso il creditore non può esigere la prestazione originaria Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore preferisca offrire l'esecuzione della prestazione originaria e il risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 003872 Quesito: Il debitore Caio in luogo della prestazione dovuta al creditore Mevio esegue, con il consenso di quest'ultimo, una prestazione diversa consistente nel trasferimento della proprietà del fondo Tuscolano. Se Mevio subisce l'evizione del detto fondo Tuscolano e non intende avvalersi delle norme sulla garanzia per l'evizione nella vendita, egli può esigere: Risposta 1 : La prestazione originaria e il risarcimento del danno Risposta 2 : Solo la prestazione originaria Risposta 3 : Solo il risarcimento del danno Risposta 4 : La prestazione originaria o il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 003873 Quesito: Il debitore Caio in luogo della prestazione dovuta al creditore Mevio esegue, con il consenso di quest'ultimo, una prestazione diversa consistente nel trasferimento della proprietà di una cosa. Se la cosa trasferita risulta affetta da vizi che la rendono inidonea all'uso a cui è destinata e Mevio non intende avvalersi delle norme sulla garanzia per vizi nella vendita, egli può esigere: Risposta 1 : La prestazione originaria e il risarcimento del danno Risposta 2 : Solo la prestazione originaria Risposta 3 : Solo il risarcimento del danno Risposta 4 : La prestazione originaria o il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 003874 Quesito: Il debitore può liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta? Risposta 1 : No, salvo che il creditore vi consenta Risposta 2 : Si, anche senza il consenso del creditore, ma solo se la prestazione é di valore uguale o maggiore di quella dovuta Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Si, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 003875 Quesito: Mevio, debitore di Tizio di una somma di denaro, con il consenso di quest'ultimo, in luogo della prestazione dovuta, trasferisce a Tizio la proprietà di un bene mobile. In quale momento può considerarsi estinta l'obbligazione originaria di Mevio? Risposta 1 : Nel momento in cui Mevio esegue la prestazione diversa Risposta 2 : Nel momento in cui Tizio presta il consenso all'esecuzione della prestazione diversa Risposta 3 : Nel momento in cui Mevio offre a Tizio l'esecuzione della prestazione diversa Risposta 4 : Nel momento in cui Mevio presta a Tizio la garanzia per l'evizione del bene trasferito Liv. Diff. : 2 Numero : 003876 Quesito: Secondo, debitore di Primo di una somma di denaro, con il consenso di quest'ultimo, in luogo della prestazione dovuta, trasferisce a Primo la proprietà di un bene mobile. In quale momento può considerarsi estinta l'obbligazione originaria di Secondo? Risposta 1 : Nel momento in cui Secondo esegue la prestazione diversa Risposta 2 : Nel momento in cui Primo presta il consenso all'esecuzione della prestazione diversa Risposta 3 : Nel momento in cui Secondo offre a Primo l'esecuzione della prestazione diversa Risposta 4 : Nel momento in cui Secondo presta a Primo la garanzia per l'evizione del bene trasferito Liv. Diff. : 2 Numero : 003877 Quesito: Il debitore può liberarsi senza il consenso del creditore eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se la prestazione diversa è di uguale valore Risposta 4 : Sì, ma solo se la prestazione diversa è di maggiore valore Liv. Diff. : 1 Numero : 003878 Quesito: Il debitore Caio in luogo della prestazione pecuniaria dovuta al creditore Mevio esegue, con il consenso di quest'ultimo, una prestazione diversa consistente nel trasferimento della proprietà del fondo Tuscolano. Mevio subisce l'evizione del fondo trasferitogli; decide allora di esigere la prestazione originaria e il risarcimento del danno. In questo caso rivivono le garanzie prestate dai terzi relativamente alla prestazione originaria? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, salvo che la riviviscenza delle garanzie sia stata espressamente esclusa dalle parti Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi si siano espressamente opposti con raccomandata inviata al creditore entro trenta giorni dall'esecuzione della prestazione diversa Liv. Diff. : 3 Numero : 003879 Quesito: A norma del codice civile, se non risulta una diversa volontà delle parti, quando si estingue l'obbligazione nel caso in cui in luogo dell'esecuzione della prestazione originaria è ceduto un credito? Risposta 1 : Con la riscossione del credito Risposta 2 : Al momento in cui viene prestato il consenso alla cessione del credito Risposta 3 : Con il rilascio della quietanza da parte del cedente al debitore ceduto Risposta 4 : Con il rilascio della quietanza da parte del creditore cessionario al debitore ceduto Liv. Diff. : 2 Numero : 003880 Quesito: Tizio ha l'obbligo di trasferire a Caio la proprietà di un bene mobile. Con il consenso di Caio, in luogo dell'adempimento, gli cede un credito. In quale momento si estingue l'obbligazione di Tizio? Risposta 1 : Con la riscossione del credito, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 2 : Nel momento in cui Caio presta il suo consenso Risposta 3 : Con la cessione del credito, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 4 : Trascorsi dieci giorni dal momento in cui Caio ha prestato il suo consenso Liv. Diff. : 2 Numero : 003881 Quesito: Mevio ha l'obbligo di trasferire a Sempronio la proprietà di un orologio da polso. Con il consenso di Sempronio, in luogo dell'adempimento, Mevio gli cede un credito. In quale momento si estingue l'obbligazione di Mevio? Risposta 1 : Con la riscossione del credito, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 2 : Nel momento in cui Sempronio presta il suo consenso alla cessione, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 3 : Nel momento in cui il debitore ceduto presta il suo consenso alla cessione, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 4 : Con la notifica della cessione al debitore ceduto, se non risulta una diversa volontà delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 003882 Quesito: A norma del codice civile, nel caso in cui in luogo dell'esecuzione della prestazione originaria è ceduto un credito, l'obbligazione si estingue: Risposta 1 : Con la riscossione del credito, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 2 : Con la prestazione del consenso alla cessione del credito, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 3 : Inderogabilmente con la prestazione del consenso alla cessione del credito Risposta 4 : Inderogabilmente con la riscossione del credito Liv. Diff. : 2 Numero : 003883 Quesito: Tizio, in luogo di adempiere alla obbligazione da lui contratta verso Caio ed avente ad oggetto una fornitura di cento scrivanie, cede a Caio un credito di euro cinquantamila vantato dallo stesso Tizio verso Sempronio; in tal caso l’obbligazione di Tizio verso Caio si estingue: Risposta 1 : con la riscossione del credito ceduto in luogo dell'adempimento, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 2 : con la riscossione del credito ceduto in luogo dell'adempimento e non è ammessa una diversa volontà delle parti Risposta 3 : con la cessione del credito ceduto in luogo dell'adempimento, se non risulta una diversa volontà delle parti Risposta 4 : con la cessione del credito ceduto in luogo dell'adempimento e non è ammessa una diversa volontà delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 003884 Quesito: Il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli interessi? Risposta 1 : Si Risposta 2 : No Risposta 3 : Si, ma solo in misura pari agli interessi legali Risposta 4 : No, salvo che si tratti di interessi moratori Liv. Diff. : 1 Numero : 003885 Quesito: A norma del codice civile il debitore che ha eseguito il pagamento ha diritto al rilascio della quietanza da parte del creditore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il pagamento è di importo superiore a cinquecento euro Risposta 4 : Sì, ma solo se il debitore è un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 003886 Quesito: A norma del codice civile il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli interessi? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, solo se si tratta di debiti di modico importo Risposta 4 : Sì, solo se del rilascio della quietanza è stata fatta annotazione sul titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003887 Quesito: A norma del codice civile il creditore che riceve il pagamento deve rilasciare quietanza? Risposta 1 : Sì, a richiesta del debitore Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di credito garantito ipotecariamente Risposta 4 : Sì, ma solo se il debitore è un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 003888 Quesito: A norma del codice civile, a carico di chi sono le spese per il rilascio della quietanza da parte del creditore che riceve il pagamento? Risposta 1 : A carico del debitore Risposta 2 : In parti uguali a carico del debitore e del creditore Risposta 3 : A carico del creditore Risposta 4 : Per un terzo a carico del creditore e per due terzi a carico del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 003889 Quesito: A norma del codice civile, il creditore che ha ricevuto il pagamento deve consentire la liberazione dei beni dalle garanzie reali date per il credito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se le garanzie sono state prestate dal debitore Risposta 3 : Sì, ma solo se le garanzie sono state prestate da terzi Risposta 4 : Sì, ma solo se era stato espressamente previsto nel titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 003890 Quesito: Il creditore ricevendo il pagamento da un terzo, può surrogarlo nei propri diritti. La surrogazione: Risposta 1 : Deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento Risposta 2 : Può essere fatta in qualsiasi modo ed anche successivamente al pagamento Risposta 3 : Si verifica immediatamente ope legis Risposta 4 : Si presume, in difetto di prova contraria Liv. Diff. : 1 Numero : 003891 Quesito: A norma del codice civile il creditore che riceve il pagamento da un terzo può surrogarlo nei propri diritti verso il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo patto contrario tra creditore e debitore Risposta 4 : No, salvo che il terzo che paga sia un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 003892 Quesito: Quando il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, lo surroga nei propri diritti, a norma del codice civile la surrogazione deve essere fatta: Risposta 1 : In modo espresso e contemporaneamente al pagamento Risposta 2 : In modo espresso ed entro un anno dal pagamento Risposta 3 : In qualunque modo, ma dopo il pagamento e finchè il debitore non abbia manifestato la sua opposizione Risposta 4 : In modo espresso e non prima che siano trascorsi almeno tre mesi dalla notifica al debitore del pagamento del terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 003893 Quesito: Quando il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, lo surroga nei propri diritti verso il debitore, il codice civile prevede espressamente che il creditore risponda della solvenza del debitore stesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, e non ammette patto contrario Risposta 3 : Sì, ma fa salvo il patto contrario Risposta 4 : Sì, salvo che il creditore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003894 Quesito: Può il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, surrogarlo nei propri diritti? Risposta 1 : si, se la surrogazione é fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento Risposta 2 : si, se la surrogazione é fatta entro trenta giorni dal pagamento Risposta 3 : si, solo se la surrogazione é fatta con il consenso del debitore originario Risposta 4 : no, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 003895 Quesito: Tizio è creditore nei confronti di Caio della somma di diecimila euro, il cui pagamento è garantito da fideiussione. Sempronio, all'insaputa del proprio fratello Caio, paga a Tizio la predetta somma estinguendo il debito. Se Tizio, contemporaneamente al pagamento ricevuto da Sempronio, con dichiarazione espressa portata a conoscenza di Caio, fa subentrare Sempronio nella propria posizione di creditore e, specificamente, nella garanzia fideiussoria, si configura un'ipotesi di: Risposta 1 : surrogazione per volontà del creditore Risposta 2 : surrogazione per volontà del debitore Risposta 3 : delegazione di pagamento Risposta 4 : cessione del credito in luogo dell'adempimento Liv. Diff. : 2 Numero : 003896 Quesito: A norma del codice civile, il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, anche senza il consenso di questo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il mutuatario sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che il mutuante sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 003897 Quesito: La banca Alfa s.p.a. con contratto ricevuto dal notaio Romolo Romani ha concesso a Mevio un mutuo ipotecario di euro centocinquantamila. Successivamente alla stipulazione di detto contratto le parti hanno sottoscritto un patto con il quale si impedisce a Mevio l'esercizio della facoltà di surrogazione prevista dal codice civile. Mevio si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se detto patto è valido. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : il patto è nullo Risposta 2 : il patto è annullabile Risposta 3 : il patto è valido Risposta 4 : il patto è nullo e la sua nullità comporta la nullità del contratto di mutuo Liv. Diff. : 3 Numero : 003898 Quesito: La banca Alfa s.p.a. intende concedere a Mevio un mutuo ipotecario di euro centocinquantamila, ma vuole inserire il patto con il quale si impedisce a Mevio l'esercizio della facoltà di surrogazione prevista dal codice civile. Il rappresentante della banca Alfa s.p.a. e Mevio si recano dal notaio per sapere se è possibile apporre detto patto, e il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : è nullo ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della detta facoltà di surrogazione Risposta 2 : è annullabile ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della detta facoltà di surrogazione Risposta 3 : è sempre valido il patto con il quale si impedisce al debitore l'esercizio della facoltà di surrogazione prevista dal codice civile Risposta 4 : è valido il patto con il quale si impedisce al debitore l'esercizio della facoltà di surrogazione prevista dal codice civile, salvo che la surrogazione sia prevista in favore di un istituto di credito Liv. Diff. : 3 Numero : 003899 Quesito: La banca Alfa s.p.a. è creditrice ipotecaria della somma di euro ottantamila concessa a mutuo a Tizio che si è obbligato a restituirla nel termine di anni dodici, garantendo altresì il debito con fideiussione di Filano. Decorsi sei anni Tizio surroga la banca Beta s.p.a. nei diritti della banca Alfa s.p.a.. In tal caso, la banca mutuante surrogata, Beta s.p.a., subentra nelle garanzie accessorie, personali e reali, al credito surrogato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, subentra solamente nella fideiussione prestata da Filano e non nella garanzia ipotecaria Risposta 3 : No, non subentra in nessuna delle garanzie afferenti il credito surrogato Risposta 4 : No, subentra solamente nella garanzia ipotecaria e non nella fideiussione prestata da Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 003900 Quesito: La banca Alfa s.p.a. è creditrice ipotecaria della somma di euro centomila nei confronti del debitore Caio, imprenditore commerciale, il quale si è obbligato a restituire detta somma nel termine di anni dieci. Decorsi cinque anni la banca Beta s.p.a. offre a mutuo a Caio, a condizioni molto vantaggiose, una somma di denaro pari al residuo debito da questo dovuto alla banca creditrice. Pertanto Caio intende surrogare la banca Beta s.p.a. nei diritti della banca Alfa s.p.a.. In tal caso, perchè la surrogazione abbia effetto deve concorrere, fra le altre, la seguente condizione: Risposta 1 : che nell'atto di mutuo concesso dalla banca Beta s.p.a. sia indicata espressamente la specifica destinazione della somma mutuata Risposta 2 : che vi sia l'espresso consenso preventivo della banca Alfa s.p.a. Risposta 3 : che il debito originario verso la banca Alfa s.p.a. sia stato contratto esclusivamente per l'esercizio dell'attività imprenditoriale di Caio Risposta 4 : che il pagamento del debito risulti da quietanza di data successiva al mutuo di almeno tre mesi Liv. Diff. : 3 Numero : 003901 Quesito: A norma del codice civile, il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore? Risposta 1 : Sì, anche senza il consenso del creditore Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso del creditore Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che la possibilità di surrogazione per volontà del debitore sia stata prevista espressamente nel contratto di mutuo Liv. Diff. : 2 Numero : 003902 Quesito: Quale delle seguenti condizioni deve tra l'altro concorrere perchè abbia effetto la surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore che abbia preso a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito? Risposta 1 : Che nella quietanza si menzioni la dichiarazione del debitore circa la provenienza della cosa impiegata nel pagamento Risposta 2 : Che il pagamento del debito risulti da quietanza di data successiva al mutuo di almeno tre mesi Risposta 3 : Che nella quietanza sia espressamente contenuto il consenso del creditore alla surrogazione Risposta 4 : Che dalla quietanza risulti espressamente la volontà del mutuante di essere surrogato nei diritti del creditore nonchè il regime patrimoniale delle parti, se coniugate Liv. Diff. : 3 Numero : 003903 Quesito: A norma del codice civile, il debitore, che prende a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore? Risposta 1 : Sì, anche senza il consenso del creditore Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso del creditore Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che la possibilità di surrogazione per volontà del debitore sia stata prevista espressamente nel contratto di mutuo Liv. Diff. : 2 Numero : 003904 Quesito: A norma del codice civile, il debitore, che prende a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, anche senza il consenso di questo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il mutuante sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che il mutuante sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 003905 Quesito: A norma del codice civile, il debitore, che prende a mutuo una somma di denaro al fine di pagare un debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore? Risposta 1 : Sì, anche senza il consenso del creditore Risposta 2 : Sì, ma deve ottenere il consenso del creditore Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che il debito che si intende pagare sia garantito da ipoteca Liv. Diff. : 2 Numero : 003906 Quesito: Se il debitore ha preso a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito, il creditore può rifiutarsi di inserire nella quietanza su richiesta del debitore la dichiarazione di quest'ultimo circa la provenienza della somma impiegata? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che per i debiti di modico importo Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003907 Quesito: Caio è creditore ipotecario della somma di diecimila euro nei confronti del debitore Tizio il quale, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, prende a mutuo da Sempronio una somma dello stesso ammontare al fine di pagare il debito; nell'atto di mutuo viene indicata espressamente la specifica destinazione della somma mutuata. Tizio esegue il pagamento al creditore Caio con la somma presa a mutuo e riceve dallo stesso Caio quietanza risultante da atto avente data certa nel quale è menzionata la dichiarazione di Tizio circa la provenienza della somma impiegata nel pagamento. In questo caso, se Tizio fa subentrare Sempronio nella posizione di Caio anche per quanto concerne i diritti ipotecari, si configura un'ipotesi di: Risposta 1 : surrogazione per volontà del debitore che non richiede il consenso del creditore Risposta 2 : surrogazione per volontà del debitore che richiede, per essere efficace, il consenso del creditore Risposta 3 : surrogazione legale Risposta 4 : surrogazione per volontà del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 003908 Quesito: Quale delle seguenti condizioni deve tra l'altro concorrere perchè abbia effetto la surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore che abbia preso a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito? Risposta 1 : Che nella quietanza si menzioni la dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata nel pagamento Risposta 2 : Che il pagamento del debito risulti da quietanza di data successiva al mutuo di almeno sei mesi Risposta 3 : Che nella quietanza sia espressamente contenuto il consenso del creditore alla surrogazione e sia menzionato il regime patrimoniale di quest'ultimo Risposta 4 : Che nella quietanza si menzioni espressamente la volontà del mutuante di essere surrogato nei diritti del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 003909 Quesito: Quale delle seguenti condizioni deve tra l'altro concorrere perchè abbia effetto la surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore che abbia preso a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito? Risposta 1 : Che il mutuo e la quietanza risultino da atto avente data certa Risposta 2 : Che il pagamento del debito risulti da quietanza di data successiva al mutuo di almeno un mese Risposta 3 : Che nella quietanza sia espressamente contenuto il consenso del creditore alla surrogazione Risposta 4 : Che nella quietanza si menzioni espressamente la volontà del mutuante di essere surrogato nei diritti del creditore ed il regime patrimoniale di quest'ultimo, se coniugato Liv. Diff. : 3 Numero : 003910 Quesito: Quale delle seguenti condizioni deve tra l'altro concorrere perchè abbia effetto la surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore che abbia preso a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito? Risposta 1 : Che nell'atto di mutuo sia indicata espressamente la specifica destinazione della cosa mutuata Risposta 2 : Che il pagamento del debito risulti da quietanza di data successiva al mutuo di almeno tre mesi Risposta 3 : Che nella quietanza sia espressamente contenuto il consenso del creditore alla surrogazione Risposta 4 : Che nella quietanza si menzioni espressamente la volontà del mutuante di essere surrogato nei diritti del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 003911 Quesito: Quale delle seguenti condizioni deve tra l'altro concorrere perchè abbia effetto la surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore che abbia preso a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito? Risposta 1 : Che nell'atto di mutuo sia indicata espressamente la specifica destinazione della somma mutuata Risposta 2 : Che il pagamento del debito risulti da quietanza di data successiva al mutuo di almeno sei mesi Risposta 3 : Che nella quietanza sia espressamente contenuto il consenso del creditore alla surrogazione Risposta 4 : Che nella quietanza si menzioni espressamente la volontà del mutuante di essere surrogato nei diritti del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 003912 Quesito: Quale delle seguenti condizioni deve tra l'altro concorrere perchè abbia effetto la surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore che abbia preso a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito? Risposta 1 : Che il mutuo e la quietanza risultino da atto avente data certa Risposta 2 : Che il pagamento del debito risulti da quietanza di data successiva al mutuo di almeno sei mesi Risposta 3 : Che nella quietanza sia espressamente contenuto il consenso del creditore alla surrogazione Risposta 4 : Che nella quietanza si menzioni espressamente la volontà del mutuante di essere surrogato nei diritti del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 003913 Quesito: Se il debitore ha preso a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito, il creditore può rifiutarsi di inserire nella quietanza su richiesta del debitore la dichiarazione di quest'ultimo circa la provenienza della cosa impiegata? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che per i debiti di modico importo Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003914 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi ha luogo di diritto la surrogazione? Risposta 1 : A vantaggio dell'acquirente di un immobile che, fino alla concorrenza del prezzo di acquisto, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato Risposta 2 : A vantaggio del conduttore di un immobile che, fino alla concorrenza del canone capitalizzato, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato Risposta 3 : A vantaggio dell'unico erede puro e semplice, che paga con danaro proprio i debiti ereditari Risposta 4 : A vantaggio del legatario di beni mobili che paga con danaro proprio tutti i debiti ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 003915 Quesito: Tizio è creditore chirografario di Caio della somma di diecimila euro per effetto di un contratto tra di loro intercorso. Sempronio è anch'egli creditore di Caio, ma il suo credito è garantito da un'ipoteca concessa dal debitore sul proprio fondo Tusculano. Se Tizio paga a Sempronio la somma di cui costui era creditore verso Caio, la surrogazione ha luogo? Risposta 1 : Sì, di diritto Risposta 2 : Sì, ma solo se vi consenta espressamente Sempronio Risposta 3 : Sì, ma solo se il debito pagato superi il valore del credito di Tizio Risposta 4 : Sì, salvo opposizione degli altri creditori chirografari Liv. Diff. : 2 Numero : 003916 Quesito: Tizio è creditore chirografario di Caio della somma di diecimila euro per effetto di un contratto tra di loro intercorso. Sempronio è anch'egli creditore di Caio, ma il suo credito è garantito da un pegno concesso dal debitore. Se Tizio paga a Sempronio la somma di cui costui era creditore verso Caio, la surrogazione ha luogo? Risposta 1 : Sì, di diritto Risposta 2 : Sì, ma solo se vi consenta espressamente Sempronio Risposta 3 : Sì, ma solo se il debito pagato superi il valore del credito di Tizio Risposta 4 : Sì, salvo opposizione degli altri creditori chirografari Liv. Diff. : 2 Numero : 003917 Quesito: Tizio ha accettato con il beneficio dell'inventario l'eredità devolutagli dal padre Caio dal quale è stato nominato unico erede. Tizio paga con denaro proprio a Sempronio, creditore chirografario del defunto, la somma di diecimila Euro. In questo caso Tizio é surrogato nei diritti del creditore? Risposta 1 : sì, di diritto Risposta 2 : sì, ma solo se vi consenta espressamente Sempronio Risposta 3 : sì, ma solo se il debito pagato superi il valore dei beni a lui pervenuti dalla successione Risposta 4 : sì, ma solo se il pagamento sia stato autorizzato dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione Liv. Diff. : 2 Numero : 003918 Quesito: Chi, avendo accettato un'eredità con beneficio di inventario, paga con denaro proprio i debiti ereditari, é surrogato nei diritti dei creditori? Risposta 1 : si, di diritto Risposta 2 : si, con il consenso dei creditori Risposta 3 : si, solo se i debiti ereditari superano il valore dei beni a lui pervenuti Risposta 4 : si, salvo opposizione dei creditori Liv. Diff. : 1 Numero : 003919 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi ha luogo di diritto la surrogazione? Risposta 1 : A vantaggio di colui che, essendo tenuto con altri o per altri al pagamento del debito, aveva interesse di soddisfarlo Risposta 2 : A vantaggio del conduttore di un immobile che, fino alla concorrenza del canone capitalizzato, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato Risposta 3 : A vantaggio dell'unico erede puro e semplice, che paga con danaro proprio i debiti ereditari Risposta 4 : A vantaggio del legatario di beni mobili che paga con danaro proprio tutti i debiti ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 003920 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi ha luogo di diritto la surrogazione? Risposta 1 : A vantaggio dell'erede con beneficio d'inventario, che paga con danaro proprio i debiti ereditari Risposta 2 : A vantaggio del conduttore di un immobile che, fino alla concorrenza del canone capitalizzato, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato Risposta 3 : A vantaggio dell'unico erede puro e semplice, che paga con danaro proprio i debiti ereditari Risposta 4 : A vantaggio del legatario di beni mobili che paga con danaro proprio tutti i debiti ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 003921 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi ha luogo di diritto la surrogazione? Risposta 1 : A vantaggio di chi, essendo creditore, ancorchè chirografario, paga un altro creditore che ha diritto di essergli preferito in ragione delle sue ipoteche Risposta 2 : A vantaggio del conduttore di un immobile che, fino alla concorrenza del canone capitalizzato, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato Risposta 3 : A vantaggio dell'unico erede puro e semplice, che paga con danaro proprio i debiti ereditari Risposta 4 : A vantaggio del legatario di beni mobili che paga con danaro proprio tutti i debiti ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 003922 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi ha luogo di diritto la surrogazione? Risposta 1 : A vantaggio di chi, essendo creditore, ancorchè chirografario, paga un altro creditore che ha diritto di essergli preferito in ragione del suo pegno Risposta 2 : A vantaggio del conduttore di un immobile che, fino alla concorrenza del canone capitalizzato, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato Risposta 3 : A vantaggio dell'unico erede puro e semplice, che paga con danaro proprio i debiti ereditari Risposta 4 : A vantaggio del legatario di beni mobili che paga con danaro proprio tutti i debiti ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 003923 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi ha luogo di diritto la surrogazione? Risposta 1 : A vantaggio di chi, essendo creditore, ancorchè chirografario, paga un altro creditore che ha diritto di essergli preferito in ragione dei suoi privilegi Risposta 2 : A vantaggio del conduttore di un immobile che, fino alla concorrenza del canone capitalizzato, paga uno o più creditori a favore dei quali l'immobile è ipotecato Risposta 3 : A vantaggio dell'unico erede puro e semplice, che paga con danaro proprio i debiti ereditari Risposta 4 : A vantaggio del legatario di beni mobili che paga con danaro proprio tutti i debiti ereditari Liv. Diff. : 3 Numero : 003924 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio il fondo Tusculano per la somma di diecimila euro ma deve ancora versare a saldo del prezzo la somma di seimila euro. Prima del pagamento del saldo, Tizio scopre che l'immobile è gravato da un'ipoteca per cinquemila euro in favore di Sempronio a garanzia di un credito di quest'ultimo verso Caio. Se Tizio paga a Sempronio la somma di cui costui era creditore verso Caio, la surrogazione ha luogo? Risposta 1 : Sì, di diritto Risposta 2 : Sì, ma solo se vi consenta espressamente Sempronio Risposta 3 : Sì, salvo che Tizio, nell'atto di acquisto del fondo, abbia rinunziato alla garanzia per evizione Risposta 4 : Sì, a meno che non vi si oppongano altri creditori chirografari di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 003925 Quesito: La surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore, che prende a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito, ha effetto anche contro i terzi che hanno prestato garanzia personale per il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il creditore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che il creditore si opponga alla surrogazione entro un mese dalla notificazione della stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 003926 Quesito: La surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore, che prende a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito, ha effetto anche contro il terzo datore d'ipoteca? Risposta 1 : Sì, purchè la surrogazione sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 2 : No, salvo che il creditore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche se la surrogazione non sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003927 Quesito: La surrogazione nei propri diritti da parte del creditore, che ha ricevuto il pagamento da un terzo, ha effetto anche contro i terzi che hanno prestato garanzia personale per il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il debitore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore si opponga alla surrogazione entro tre mesi dalla notifica della stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 003928 Quesito: La surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore, che prende a mutuo una cosa fungibile al fine di pagare il debito, ha effetto anche contro il terzo datore d'ipoteca? Risposta 1 : Sì, purchè la surrogazione sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 2 : No, salvo che il creditore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche se la surrogazione non sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003929 Quesito: La surrogazione nei propri diritti da parte del creditore, che ha ricevuto il pagamento da un terzo, ha effetto anche contro il terzo datore d'ipoteca? Risposta 1 : Sì, purchè la surrogazione sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 2 : No, salvo che il debitore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche se la surrogazione non sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003930 Quesito: Nel pagamento con surrogazione, quest'ultima ha effetto anche contro i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di garanzie reali Risposta 4 : Sì, solo nel caso di fideiussione Liv. Diff. : 2 Numero : 003931 Quesito: Tizio prende a mutuo da una banca una somma di denaro per estinguere un debito che ha nei confronti di Mevio, debito garantito da un'ipoteca concessa da Filano. Se Tizio nell'atto di mutuo surroga la banca nei diritti del creditore Mevio, la surrogazione ha effetto anche contro Filano? Risposta 1 : Sì, purchè la surrogazione sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 2 : No, salvo che il creditore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche se la surrogazione non sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003932 Quesito: Tizio è creditore di Caio e, a garanzia del debito, Sempronio ha consentito l'iscrizione di una ipoteca su un proprio immobile. Se Mevio paga il debito di Caio e Tizio lo surroga nei suoi diritti, tale surrogazione ha effetto anche contro il terzo datore d'ipoteca? Risposta 1 : Sì, purchè la surrogazione sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 2 : No, salvo che Caio abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche se la surrogazione non sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 003933 Quesito: La surrogazione del mutuante nei diritti del creditore per volontà del debitore, che prende a mutuo una somma di danaro al fine di pagare il debito, ha effetto anche contro i terzi che hanno prestato garanzia personale per il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il creditore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che il creditore si opponga alla surrogazione entro tre mesi dalla notifica della stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 003934 Quesito: A norma del codice civile, in tema di pagamento con surrogazione, se il pagamento è parziale, il terzo surrogato e il creditore originario: Risposta 1 : concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario Risposta 2 : concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto e non è ammesso patto contrario Risposta 3 : non concorrono nei confronti del debitore, il quale deve adempiere esclusivamente nei confronti del terzo surrogato Risposta 4 : non concorrono nei confronti del debitore, il quale deve adempiere esclusivamente nei confronti del creditore originario Liv. Diff. : 2 Numero : 003935 Quesito: Nel pagamento con surrogazione nei diritti del creditore, se il pagamento è parziale, il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore come segue: Risposta 1 : in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario Risposta 2 : in proporzione di quanto è loro dovuto ed è nullo ogni patto contrario Risposta 3 : in parti uguali ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : in parti uguali, salvo patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 003936 Quesito: Tizio è creditore di Caio della somma di euro 500.000. Mevio, amico di Caio, all'insaputa di quest'ultimo, esegue nei confronti di Tizio, che lo riceve, un pagamento di euro 400.000 a parziale estinzione del debito di Caio. Tizio, contemporaneamente al predetto pagamento, dichiara, in modo espresso e limitatamente alla somma ricevuta, di surrogare Mevio nei propri diritti. In tale ipotesi: Risposta 1 : Mevio e Tizio concorrono nei confronti di Caio in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario Risposta 2 : Mevio e Tizio concorrono nei confronti di Caio in proporzione di quanto è loro dovuto e non è ammesso patto contrario Risposta 3 : Mevio e Tizio concorrono nei confronti di Caio in proporzione di quanto è loro dovuto ma, in assenza di patto contrario, Tizio deve essere preferito a Mevio nell'adempimento dell'obbligazione Risposta 4 : Caio deve adempiere l'obbligazione nei confronti del solo Tizio in quanto non è ammessa la surrogazione parziale Liv. Diff. : 2 Numero : 003937 Quesito: A norma del codice civile, in caso di pagamento parziale effettuato da un terzo che viene surrogato dal creditore nei propri diritti limitatamente a quanto dal medesimo ricevuto: Risposta 1 : il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario Risposta 2 : il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto e non è ammesso patto contrario Risposta 3 : il terzo surrogato e il creditore concorrono nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto ma, in assenza di patto contrario, il creditore deve essere preferito al terzo surrogato nell'adempimento dell'obbligazione Risposta 4 : il debitore deve adempiere l'obbligazione nei confronti del solo creditore originario in quanto non è ammessa la surrogazione parziale Liv. Diff. : 2 Numero : 003938 Quesito: A norma del codice civile, il creditore è in mora: Risposta 1 : Quando, senza motivo legittimo, non riceve il pagamento offertogli nei modi indicati dalla legge o non compie quanto è necessario affinchè il debitore possa adempiere l'obbligazione Risposta 2 : Quando scade il termine per l'adempimento stipulato in favore del debitore Risposta 3 : Quando scaduto il termine per l'adempimento non prova che l'inadempimento o il ritardo è determinato da impossibilità della prestazione dovuta a causa imputabile al debitore Risposta 4 : Quando non provvede a una intimazione di adempiere fatta per iscritto almeno quindici giorni prima della scadenza del termine per l'adempimento Liv. Diff. : 2 Numero : 003939 Quesito: E' in mora il creditore che, senza motivo legittimo, non compie quanto é necessario affinché il debitore possa adempiere l'obbligazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di obbligazione avente ad oggetto un obbligo di fare infungilbile Risposta 3 : No, salvo che si tratti di obbligazione sottoposta a condizione sospensiva Risposta 4 : No, salvo che si tratti di obbligazione sottoposta a termine Liv. Diff. : 1 Numero : 003940 Quesito: E' in mora il creditore quando non compie quanto è necessario affinchè il debitore possa adempiere l'obbligazione? Risposta 1 : Sì, se non vi è un motivo legittimo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, esclusivamente se il debitore è un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 003941 Quesito: Da quando si verificano gli effetti della mora del creditore, se l'obbligazione ha per oggetto danaro, titoli di credito, ovvero cose mobili da consegnare al domicilio del creditore? Risposta 1 : Dal giorno dell'offerta reale, se questa é successivamente dichiarata valida con sentenza passata in giudicato o se é accettata dal creditore Risposta 2 : Dal giorno in cui viene eseguito il deposito presso un notaio del distretto notarile nel quale si trova il domicilio del creditore Risposta 3 : Dal giorno in cui il creditore rifiuta di accettare l'offerta reale per un motivo legittimo Risposta 4 : Dal giorno in cui è sorta l'obbligazione Liv. Diff. : 2 Numero : 003942 Quesito: A norma del codice civile, da quando si verificano gli effetti della mora del creditore nel caso in cui quest'ultimo successivamente all'offerta formale della prestazione accetti l'offerta stessa? Risposta 1 : Dal giorno dell'offerta Risposta 2 : Dal quindicesimo giorno dall'offerta Risposta 3 : Dal giorno dell'accettazione dell'offerta da parte del creditore Risposta 4 : Dal giorno indicato nell'accettazione dell'offerta da parte del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 003943 Quesito: A norma del codice civile, quando il creditore è in mora: Risposta 1 : è tenuto a risarcire i danni derivati dalla sua mora e a sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta Risposta 2 : non è tenuto nè a risarcire i danni derivati dalla sua mora nè a sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta, salvo che ciò fosse previsto nel titolo che ha dato origine al suo credito Risposta 3 : è tenuto solo a risarcire i danni derivati dalla sua mora Risposta 4 : è tenuto solo a sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta Liv. Diff. : 2 Numero : 003944 Quesito: A norma del codice civile, se il creditore in mora successivamente accetta l'offerta formale della prestazione, da quando è tenuto a sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta? Risposta 1 : Dal giorno dell'offerta Risposta 2 : Dal quindicesimo giorno dall'offerta Risposta 3 : Dal giorno dell'accettazione dell'offerta Risposta 4 : Dal giorno indicato nell'accettazione dell'offerta Liv. Diff. : 2 Numero : 003945 Quesito: Durante la mora del creditore sono dovuti gli interessi? Risposta 1 : no Risposta 2 : no, salvi gli interessi superiori alla misura legale Risposta 3 : si Risposta 4 : si, solo nella misura legale Liv. Diff. : 1 Numero : 003946 Quesito: Quando il creditore è in mora: Risposta 1 : il rischio della sopravvenuta impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore incombe solo sul creditore Risposta 2 : il rischio della sopravvenuta impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore incombe solo sul debitore medesimo Risposta 3 : il rischio della sopravvenuta impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore incombe sul debitore se la prestazione ha per oggetto una cosa determinata, sul creditore in ogni altro caso Risposta 4 : il rischio della sopravvenuta impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore incombe sul debitore e sul creditore in parti uguali salvo che nel titolo sia convenuto diversamente Liv. Diff. : 2 Numero : 003947 Quesito: A norma del codice civile, se il creditore in mora successivamente accetta l'offerta formale della prestazione, da quando è tenuto a risarcire i danni derivati dalla sua mora? Risposta 1 : Dal giorno dell'offerta Risposta 2 : Dal quindicesimo giorno dall'offerta Risposta 3 : Dal giorno dell'accettazione dell'offerta Risposta 4 : Dal giorno indicato nell'accettazione dell'offerta Liv. Diff. : 2 Numero : 003948 Quesito: A norma del codice civile, quando il creditore è in mora chi è tenuto a sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta? Risposta 1 : Il creditore Risposta 2 : Il debitore Risposta 3 : Il creditore e il debitore in parti uguali fra loro Risposta 4 : Il creditore quelle per la custodia e il debitore quelle per la conservazione della cosa dovuta Liv. Diff. : 1 Numero : 003949 Quesito: Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando il creditore è in mora a carico di chi è l'impossibilità sopravvenuta della prestazione? Risposta 1 : A carico del creditore se l'impossibilità della prestazione derivi da causa non imputabile al debitore Risposta 2 : In ogni caso a carico del debitore Risposta 3 : In ogni caso a carico del creditore Risposta 4 : A carico del creditore nel solo caso in cui l'impossibilità della prestazione derivi da causa a lui imputabile Liv. Diff. : 2 Numero : 003950 Quesito: Quando il creditore è in mora: Risposta 1 : E' a suo carico l'impossibilità della prestazione sopravvenuta per cause non imputabili al debitore Risposta 2 : Non sono più dovuti i frutti della cosa già percepiti da parte del debitore Risposta 3 : Non è tenuto a risarcire i danni della sua mora, mentre il debitore deve soltanto sostenere le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta Risposta 4 : Sono dovuti gli interessi ed i frutti percepiti dal debitore dopo la costituzione in mora soltanto se domandati giudizialmente Liv. Diff. : 2 Numero : 003951 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore affinchè l'offerta formale della prestazione sia valida è tra l'altro necessario: Risposta 1 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del creditore Risposta 2 : Che l'offerta sia fatta personalmente dal debitore contestualmente all'esibizione dell'autorizzazione del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 3 : Che l'offerta comprenda almeno la metà della somma o delle cose dovute, e un terzo dei frutti o degli interessi e delle spese liquide Risposta 4 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del solo debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003952 Quesito: Ai fini della messa in mora del creditore é valida l'offerta di un pagamento parziale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, se l'obbligazione é divisibile Risposta 3 : Si, se l'obbligazione é solidale Risposta 4 : Si, se l'offerta é effettuata da un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003953 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di diecimila Euro per effetto di un contratto tra gli stessi intercorso, e a garanzia dell'adempimento dell'obbligazione Filano ha concesso ipoteca sul proprio fondo Tuscolano. A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore Caio, il debitore Tizio può subordinare l'offerta reale della prestazione al consenso di Caio necessario per liberare il fondo Tuscolano dall'ipoteca? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo in quanto si tratta di ipoteca concessa da un terzo Risposta 4 : No, salvo che il creditore Caio abbia già iniziato gli atti esecutivi Liv. Diff. : 2 Numero : 003954 Quesito: Tizio è creditore di Caio della somma di diecimila Euro in virtù di un contratto tra loro stipulato. Affinchè il debitore Caio possa costituire in mora il creditore Tizio, é valida l'offerta reale fatta prima della scadenza del termine? Risposta 1 : No, se il termine è stato stipulato in favore del creditore Risposta 2 : Si, se il termine è stato stipulato in favore del creditore Risposta 3 : No, se il termine è stato stipulato in favore del debitore Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 003955 Quesito: Ai fini della messa in mora del creditore é valida l'offerta fatta prima della scadenza del termine? Risposta 1 : No, se il termine è stato stipulato in favore del creditore Risposta 2 : Sì, se il termine è stato stipulato in favore del creditore Risposta 3 : No, se il termine è stato stipulato in favore del debitore Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 003956 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di diecimila Euro, oltre interessi legali dal giorno della scadenza, per effetto di un contratto tra gli stessi intercorso. Egli deve adempiere la sua obbligazione fra quindici giorni e tale termine nel contratto era stato previsto espressamente a favore del creditore Caio. Tizio vorrebbe costituire in mora Caio e si reca dal notaio Romolo Romani per incaricarlo di effettuare l'offerta reale della somma suddetta. Il notaio gli risponderà che, affinchè l'offerta sia valida, è necessario tra l'altro: Risposta 1 : che il termine sia scaduto, in quanto stipulato in favore del creditore Risposta 2 : che l'offerta sia fatta personalmente dal debitore contestualmente all'esibizione dell'autorizzazione del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 3 : che l'offerta comprenda almeno la metà della somma dovuta e un terzo degli interessi e delle spese liquide Risposta 4 : che il termine non sia ancora scaduto, in quanto stipulato in favore del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 003957 Quesito: Ai fini della costituzione in mora del creditore é valida l'offerta fatta in pendenza del verificarsi della condizione dalla quale dipende l'obbligazione? Risposta 1 : no Risposta 2 : si, se si tratta di condizione sospensiva Risposta 3 : si, se sono stati posti in essere atti conservativi Risposta 4 : si Liv. Diff. : 2 Numero : 003958 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore il debitore può subordinare l'offerta formale della prestazione al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali o da altri vincoli che comunque ne limitino la disponibilità? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di ipoteca concessa da un terzo Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di pignoramento Liv. Diff. : 2 Numero : 003959 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore il debitore può subordinare l'offerta formale della prestazione al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di garanzie reali prestate da terzi Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di garanzie reali prestate dallo stesso debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003960 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore affinchè sia valida l'offerta formale della prestazione avente ad oggetto denaro è tra l'altro necessario: Risposta 1 : Che l'offerta sia fatta da un ufficiale pubblico a ciò autorizzato Risposta 2 : Che l'offerta sia fatta personalmente dal debitore contestualmente all'esibizione dell'autorizzazione del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 3 : Che l'offerta comprenda almeno la metà della somma dovuta, e un terzo degli interessi e delle spese liquide Risposta 4 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del solo debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003961 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore affinchè l'offerta formale della prestazione sia valida è tra l'altro necessario: Risposta 1 : Che si sia verificata la condizione dalla quale dipende l'obbligazione Risposta 2 : Che l'offerta sia fatta personalmente dal debitore contestualmente all'esibizione dell'autorizzazione del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 3 : Che l'offerta comprenda almeno la metà della somma o delle cose dovute, e un terzo dei frutti o degli interessi e delle spese liquide Risposta 4 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del solo debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003962 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore affinchè l'offerta formale della prestazione sia valida è tra l'altro necessario: Risposta 1 : Che l'offerta comprenda la totalità della somma o delle cose dovute, dei frutti o degli interessi e delle spese liquide, e una somma per le spese non liquide, con riserva di un supplemento, se è necessario Risposta 2 : Che siano trascorsi almeno trenta giorni dal verificarsi della condizione dalla quale dipende l'obbligazione Risposta 3 : Che l'offerta comprenda almeno la metà della somma o delle cose dovute, e un terzo dei frutti o degli interessi e delle spese liquide, con riserva di un supplemento, se è necessario Risposta 4 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del solo debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003963 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore affinchè l'offerta formale della prestazione sia valida è tra l'altro necessario: Risposta 1 : Che l'offerta sia fatta da persona che può validamente adempiere Risposta 2 : Che siano trascorsi almeno trenta giorni dal verificarsi della condizione dalla quale dipende l'obbligazione Risposta 3 : Che l'offerta comprenda almeno la metà della somma o delle cose dovute, e un terzo dei frutti o degli interessi e delle spese liquide Risposta 4 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del solo debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003964 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore affinchè l'offerta formale della prestazione sia valida è tra l'altro necessario: Risposta 1 : Che l'offerta sia fatta al creditore capace di ricevere o a chi ha la facoltà di ricevere per lui Risposta 2 : Che l'offerta sia fatta personalmente dal debitore contestualmente all'esibizione dell'autorizzazione del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 3 : Che l'offerta comprenda almeno la metà della somma o delle cose dovute, e un terzo dei frutti o degli interessi e delle spese liquide Risposta 4 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del solo debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003965 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore affinchè l'offerta formale della prestazione sia valida è tra l'altro necessario: Risposta 1 : Che l'offerta sia fatta alla persona del creditore o nel suo domicilio Risposta 2 : Che l'offerta sia fatta personalmente dal debitore contestualmente all'esibizione dell'autorizzazione del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 3 : Che l'offerta comprenda almeno la metà della somma o delle cose dovute, e un terzo dei frutti o degli interessi e delle spese liquide Risposta 4 : Che il termine sia scaduto, se stipulato in favore del solo debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 003966 Quesito: In tema di mora del creditore, in quale dei seguenti casi l'offerta al creditore deve essere reale? Risposta 1 : Se l'obbligazione ha per oggetto denaro Risposta 2 : Se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore Risposta 3 : In tutti i casi in cui il debitore non intenda procedere all'offerta mediante intimazione Risposta 4 : Se l'obbligazione ha per oggetto la consegna di beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 003967 Quesito: In tema di costituzione in mora del creditore, gli atti di offerta reale previsti dal codice civile sono eseguiti: Risposta 1 : da un notaio o da un ufficiale giudiziario Risposta 2 : solo da un notaio Risposta 3 : solo da un ufficiale giudiziario Risposta 4 : da qualsiasi pubblico ufficiale Liv. Diff. : 1 Numero : 003968 Quesito: In tema di costituzione in mora del creditore, le offerte per intimazione previste dal codice civile sono eseguite: Risposta 1 : Con atto di ufficiale giudiziario Risposta 2 : Con atto di notaio Risposta 3 : Con atto di notaio o di ufficiale giudiziario Risposta 4 : Con atto di qualsiasi pubblico ufficiale Liv. Diff. : 3 Numero : 003969 Quesito: Ai fini della messa in mora del creditore, secondo le disposizioni del codice civile, se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore: Risposta 1 : L'offerta consiste nell'intimazione al creditore di riceverle, fatta mediante atto a lui notificato nelle forme prescritte per gli atti di citazione Risposta 2 : L'offerta deve essere reale Risposta 3 : L'offerta consiste nell'invito, in qualsiasi forma rivolto al creditore, di compiere gli atti che sono necessari per renderla possibile Risposta 4 : L'offerta consiste nel deposito delle cose mobili dovute nei magazzini generali Liv. Diff. : 2 Numero : 003970 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare al domicilio del creditore, l'offerta della prestazione deve essere: Risposta 1 : Reale Risposta 2 : Reale o per intimazione a scelta del debitore Risposta 3 : Per intimazione Risposta 4 : Reale o per intimazione a scelta dell'ufficiale pubblico per il cui tramite si esegue Liv. Diff. : 1 Numero : 003971 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore, l'offerta della prestazione deve essere: Risposta 1 : Per intimazione Risposta 2 : Reale o per intimazione a scelta del debitore Risposta 3 : Reale Risposta 4 : Reale o per intimazione a scelta dell'ufficiale pubblico per il cui tramite si esegue Liv. Diff. : 1 Numero : 003972 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore se l'obbligazione ha per oggetto danaro da consegnare al domicilio del creditore, l'offerta della prestazione deve essere: Risposta 1 : reale Risposta 2 : reale o per intimazione a scelta del debitore Risposta 3 : per intimazione Risposta 4 : reale o per intimazione a scelta dell'ufficiale pubblico per il cui tramite si esegue Liv. Diff. : 1 Numero : 003973 Quesito: A norma del codice civile, al fine della messa in mora del creditore se l'obbligazione ha per oggetto titoli di credito da consegnare al domicilio del creditore, l'offerta della prestazione deve essere: Risposta 1 : Reale Risposta 2 : Reale o per intimazione a scelta del debitore Risposta 3 : Per intimazione Risposta 4 : Reale o per intimazione a scelta dell'ufficiale pubblico per il cui tramite si esegue Liv. Diff. : 1 Numero : 003974 Quesito: Al fine della messa in mora del creditore, in che consiste l'offerta formale della prestazione se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore? Risposta 1 : Nell'intimazione al creditore di riceverle, fatta mediante atto a lui notificato nelle forme prescritte per gli atti di citazione Risposta 2 : Nella loro esibizione al creditore da parte del debitore Risposta 3 : Nella loro esibizione al creditore da parte del notaio a ciò designato dal presidente del tribunale del luogo di residenza del debitore Risposta 4 : Nell'intimazione al creditore di riceverle, fatta personalmente dal debitore alla presenza di due testimoni idonei Liv. Diff. : 2 Numero : 003975 Quesito: In tema di mora del creditore, in quale dei seguenti casi l'offerta al creditore deve essere reale? Risposta 1 : Se l'obbligazione ha per oggetto titoli di credito Risposta 2 : Se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore Risposta 3 : In tutti i casi in cui il debitore non intenda procedere all'offerta mediante intimazione Risposta 4 : Se l'obbligazione ha per oggetto la consegna di beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 003976 Quesito: In tema di mora del creditore, in quale dei seguenti casi l'offerta al creditore deve essere reale? Risposta 1 : Se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare al domicilio del creditore Risposta 2 : Se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore Risposta 3 : In tutti i casi in cui il debitore non intenda procedere all'offerta mediante intimazione Risposta 4 : Se l'obbligazione ha per oggetto la consegna di beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 003977 Quesito: Ai fini della messa in mora del creditore l'offerta deve essere reale, quando: Risposta 1 : l'obbligazione ha ad oggetto titoli di credito Risposta 2 : l'obbligazione ha ad oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore Risposta 3 : l'obbligazione ha ad oggetto un bene immobile Risposta 4 : l'obbligazione è un'obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 003978 Quesito: Ai fini della messa in mora del creditore, secondo le disposizioni del codice civile, se l'obbligazione ha per oggetto cose mobili da consegnare in luogo diverso dal domicilio del creditore: Risposta 1 : L'offerta consiste nell'intimazione al creditore di riceverle, fatta mediante atto a lui notificato nelle forme prescritte per gli atti di citazione Risposta 2 : L'offerta deve essere reale Risposta 3 : L'offerta consiste nell'invito, in qualsiasi forma rivolto al creditore, di compiere gli atti che sono necessari per renderla possibile Risposta 4 : L'offerta consiste nel deposito delle cose mobili dovute nei magazzini generali Liv. Diff. : 2 Numero : 003979 Quesito: Ai fini della costituzione in mora del creditore, i depositi che hanno per oggetto titoli di credito o somme di denaro debbono essere eseguiti: Risposta 1 : presso la cassa dei depositi e prestiti secondo le norme della legge speciale ovvero presso un istituto di credito Risposta 2 : presso il domicilio del debitore Risposta 3 : nel luogo autorizzato con decreto dell'autorità giudiziaria Risposta 4 : presso il domicilio del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 003980 Quesito: Secondo il codice civile, in tema di costituzione in mora del creditore, quando l'obbligazione ha per oggetto denaro e l'offerta reale é stata accettata, il pagamento é eseguito: Risposta 1 : Dal notaio o dall'ufficiale giudiziario Risposta 2 : Dal debitore assistito dal messo comunale Risposta 3 : Dal notaio assistito dalla forza pubblica Risposta 4 : Dall'ufficiale giudiziario o dal notaio o dal messo comunale Liv. Diff. : 2 Numero : 003981 Quesito: In tema di mora del creditore, quando è liberato il debitore dalla sua obbligazione se il creditore rifiuta di accettare l'offerta reale delle cose dovutegli e queste non sono deteriorabili e possono essere conservate e custodite senza spese eccessive? Risposta 1 : Eseguito il deposito, quando questo è accettato dal creditore o è dichiarato valido con sentenza passata in giudicato Risposta 2 : Con il solo deposito delle cose dovute, anche se il creditore si oppone e il debitore non agisce per fare dichiarare valido il deposito Risposta 3 : Eseguito il deposito, quando questo è convalidato dall'ufficiale pubblico che ha proceduto all'intimazione Risposta 4 : Decorso il termine specificamente previsto all'atto del deposito Liv. Diff. : 3 Numero : 003982 Quesito: In tema di mora del creditore, quando è liberato il debitore dalla sua obbligazione se il creditore non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione e si tratta di cose non deteriorabili e che possono essere conservate e custodite con spese non eccessive? Risposta 1 : Eseguito il deposito delle cose dovute, quando questo è accettato dal creditore o è dichiarato valido con sentenza passata in giudicato Risposta 2 : Con il solo deposito delle cose dovute, anche se il creditore si oppone e il debitore non agisce per fare dichiarare valido il deposito Risposta 3 : Eseguito il deposito delle cose dovute, quando questo è convalidato dall'ufficiale pubblico che ha proceduto all'intimazione Risposta 4 : Decorso il termine specificamente previsto all'atto del deposito delle cose dovute Liv. Diff. : 3 Numero : 003983 Quesito: In tema di mora del creditore, se quest'ultimo rifiuta di accettare l'offerta reale della prestazione avente ad oggetto cose non deteriorabili che possono essere conservate e custodite con spese non eccessive, il debitore: Risposta 1 : Può eseguire il deposito delle cose dovute Risposta 2 : E' immediatamente liberato dalla sua obbligazione e può trattenere le cose Risposta 3 : Può a sua scelta eseguire il deposito delle cose dovute, o procedere alla loro vendita e depositarne il prezzo Risposta 4 : Può procedere alla vendita delle cose dovute e depositarne il prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003984 Quesito: In tema di mora del creditore se quest'ultimo non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione, quando si tratti di cose non deteriorabili e che possono essere conservate e custodite con spese non eccessive, il debitore: Risposta 1 : può eseguire il deposito delle cose dovute Risposta 2 : è immediatamente liberato dalla sua obbligazione e può trattenere le cose Risposta 3 : può a sua scelta eseguire il deposito delle cose dovute, o procedere alla loro vendita e depositarne il prezzo Risposta 4 : può procedere alla vendita delle cose dovute e depositarne il prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003985 Quesito: In tema di mora del creditore, se quest'ultimo rifiuta di accettare l'offerta reale o non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione, il debitore può farsi autorizzare dal tribunale a venderle e a depositarne il prezzo? Risposta 1 : Sì, ma solo se le cose non possono essere conservate o sono deteriorabili, oppure se le spese della loro custodia sono eccessive Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di debitore incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 003986 Quesito: In tema di mora del creditore, se quest'ultimo rifiuta di accettare l'offerta reale o non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione e si tratta di cose deteriorabili, il debitore: Risposta 1 : Può farsi autorizzare dal tribunale a venderle nei modi stabiliti per le cose pignorate e a depositarne il prezzo Risposta 2 : E' immediatamente liberato dalla sua obbligazione e, a sua scelta, può trattenere le cose o farle distruggere a spese del creditore Risposta 3 : Può eseguirne il deposito a spese del creditore Risposta 4 : Può venderle dopo averne dato espressa comunicazione al creditore e depositarne il prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003987 Quesito: In tema di mora del creditore, se quest'ultimo rifiuta di accettare l'offerta reale o non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione e si tratta di cose che non possono essere conservate, il debitore: Risposta 1 : Può farsi autorizzare dal tribunale a venderle nei modi stabiliti per le cose pignorate e a depositarne il prezzo Risposta 2 : E' immediatamente liberato dalla sua obbligazione e, a sua scelta, può trattenere le cose o farle distruggere a spese del creditore Risposta 3 : Può consegnarle alla autorità di pubblica sicurezza che provvederà alla loro vendita e al deposito del prezzo Risposta 4 : Può venderle dopo averne dato espressa comunicazione al creditore e depositarne il prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003988 Quesito: In tema di mora del creditore, se quest'ultimo rifiuta di accettare l'offerta reale o non si presenta per ricevere le cose offertegli mediante intimazione e le spese della loro custodia sono eccessive, il debitore: Risposta 1 : Può farsi autorizzare dal tribunale a venderle nei modi stabiliti per le cose pignorate e a depositarne il prezzo Risposta 2 : E' immediatamente liberato dalla sua obbligazione e, a sua scelta, può trattenere le cose o farle distruggere a spese del creditore Risposta 3 : Può consegnarle alla autorità di pubblica sicurezza che provvederà alla loro vendita e al deposito del prezzo Risposta 4 : Può venderle dopo averne dato espressa comunicazione al creditore e depositarne il prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 003989 Quesito: In tema di mora del creditore, affinchè sia valido il deposito delle cose dovute da parte del debitore, è necessario che sia redatto dal pubblico ufficiale un processo verbale da cui risulti tra l'altro: Risposta 1 : la natura delle cose offerte Risposta 2 : l'ammontare, almeno approssimativo, delle spese per la custodia della cosa dovuta Risposta 3 : la presenza di un perito di parte che provvede alla valutazione delle cose offerte salvo che, trattandosi di somme di danaro, il deposito venga eseguito presso un istituto di credito Risposta 4 : l'ammontare, almeno approssimativo, delle spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta Liv. Diff. : 1 Numero : 003990 Quesito: In tema di mora del creditore, affinchè sia valido il deposito delle cose dovute da parte del debitore, è necessario che sia redatto dal pubblico ufficiale un processo verbale da cui risulti tra l'altro: Risposta 1 : Il rifiuto di ricevere le cose da parte del creditore o la sua mancata comparizione Risposta 2 : Il regime patrimoniale delle persone intervenute Risposta 3 : La presenza di un perito estimatore o la notifica allo stesso dell'invito a comparire Risposta 4 : La presenza di quattro testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 003991 Quesito: In tema di mora del creditore, affinchè sia valido il deposito delle cose dovute da parte del debitore, è necessario che sia redatto dal pubblico ufficiale un processo verbale da cui risulti tra l'altro: Risposta 1 : Il fatto del deposito Risposta 2 : Il regime patrimoniale delle persone intervenute Risposta 3 : La presenza di un perito estimatore di parte Risposta 4 : La presenza di quattro testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 003992 Quesito: Tizio, creditore di Caio della somma di cinquemila euro, rifiuta di accettare l'offerta reale fatta da Caio, eseguita a norma di legge. Il debitore Caio successivamente esegue il deposito del denaro, nel pieno rispetto dei requisiti richiesti dalla legge per la validità del deposito stesso, ma il creditore Tizio rifiuta di ricevere la somma offerta. Prima che il deposito sia stato riconosciuto valido con sentenza passata in giudicato Caio lo ritira, in tal caso: Risposta 1 : Caio non è liberato dalla sua obbligazione Risposta 2 : Caio è liberato dalla sua obbligazione originaria, ma nasce una nuova obbligazione di restituzione della somma ritirata Risposta 3 : Caio è liberato dalla sua obbligazione Risposta 4 : Caio non è liberato dalla sua obbligazione, salvo che entro trenta giorni notifichi il ritiro a Tizio nelle forme prescritte per gli atti di citazione Liv. Diff. : 3 Numero : 003993 Quesito: Tizio, creditore di Caio della somma di 50.000 euro rifiuta di accettare l'offerta reale fatta da Caio, eseguita a norma di legge. Il debitore Caio successivamente esegue il deposito del denaro, nel pieno rispetto dei requisiti richiesti dalla legge per la validità del deposito stesso. Il creditore Tizio accetta il deposito e successivamente consente che il debitore Caio lo ritiri, in tal caso: Risposta 1 : Il creditore può rivolgersi contro il debitore, ma non può più rivolgersi contro i condebitori e i fideiussori, nè valersi dei privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito Risposta 2 : Il creditore può rivolgersi contro il debitore e contro i condebitori e i fideiussori e può valersi dei privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito Risposta 3 : Il creditore perde il suo diritto di credito Risposta 4 : Il creditore può rivolgersi contro il debitore e contro i condebitori e i fideiussori, ma non può valersi dei privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito Liv. Diff. : 3 Numero : 003994 Quesito: Tizio, creditore di Caio della somma di 10.000 euro rifiuta di accettare l'offerta reale fatta da Caio, eseguita a norma di legge. Il debitore Caio successivamente esegue il deposito del denaro, nel pieno rispetto dei requisiti richiesti dalla legge per la validità del deposito, ma il creditore Tizio rifiuta di ricevere la somma offerta. Dopo il passaggio in giudicato della sentenza che dichiara valido il deposito, il creditore Tizio consente che il debitore Caio lo ritiri, in tal caso: Risposta 1 : Il creditore può rivolgersi contro il debitore, ma non può più rivolgersi contro i condebitori e i fideiussori, nè valersi dei privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito Risposta 2 : Il creditore può rivolgersi contro il debitore e contro i condebitori e i fideiussori e può valersi dei privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito Risposta 3 : Il creditore perde il suo diritto di credito Risposta 4 : Il creditore può rivolgersi contro il debitore e contro i condebitori e i fideiussori, ma non può valersi dei privilegi, del pegno e delle ipoteche che garantivano il credito Liv. Diff. : 3 Numero : 003995 Quesito: A norma del codice civile, in tema di mora del creditore, quando l'offerta reale e il deposito sono validi, le spese occorse sono a carico: Risposta 1 : Del creditore Risposta 2 : Del debitore Risposta 3 : Del creditore e del debitore in parti uguali fra loro Risposta 4 : Del debitore, salvo che sia stato diversamente pattuito Liv. Diff. : 1 Numero : 003996 Quesito: La competenza alla redazione del processo verbale di accertamento del rifiuto del creditore di accettare l'offerta consistente nell'intimazione di ricevere la consegna di un bene immobile spetta: Risposta 1 : al notaio o all'ufficiale giudiziario Risposta 2 : al notaio o al conservatore dei registri immobiliari Risposta 3 : all'ufficiale giudiziario o al messo comunale Risposta 4 : al cancelliere Liv. Diff. : 2 Numero : 003997 Quesito: La competenza alla redazione del processo verbale di accertamento del rifiuto del creditore di accettare l'offerta consistente nell'intimazione di ricevere la consegna di un edificio galleggiante saldamente assicurato alla riva e destinato ad esserlo in modo permanente per la sua utilizzazione spetta: Risposta 1 : al notaio o all'ufficiale giudiziario Risposta 2 : al magistrato delle acque o al comandante della capitaneria di porto Risposta 3 : all'ufficiale giudiziario o al funzionario all'uopo delegato dal ministero della marina mercantile Risposta 4 : al cancelliere Liv. Diff. : 3 Numero : 003998 Quesito: A norma del codice civile, se la prestazione consiste in un fare il creditore è costituito in mora: Risposta 1 : Mediante l'intimazione di ricevere la prestazione o di compiere gli atti che sono da parte sua necessari per renderla possibile Risposta 2 : Mediante l'offerta, a mezzo di un ufficiale pubblico a ciò autorizzato, di un equivalente in danaro Risposta 3 : Mediante il deposito presso un istituto di credito di una somma di danaro pari ai due terzi del valore della prestazione Risposta 4 : Mediante la comunicazione scritta della scadenza del termine per l'adempimento al cancelliere del tribunale del luogo di residenza del creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 003999 Quesito: A norma del codice civile, il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno? Risposta 1 : Sì, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Risposta 2 : No, salvo che il creditore provi che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato dal dolo del debitore Risposta 3 : Sì, anche se prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 004000 Quesito: A norma del codice civile, il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è: Risposta 1 : tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Risposta 2 : tenuto al risarcimento di ogni danno anche di quello che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza e non è comunque ammessa la prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile al debitore Risposta 3 : tenuto al risarcimento del danno, anche se prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Risposta 4 : liberato da ogni obbligazione nei confronti del creditore, salvo che questi sia un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 004001 Quesito: Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta, è tenuto al risarcimento del danno: Risposta 1 : Solo se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Risposta 2 : Solo se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione da qualunque causa derivante Risposta 3 : In ogni caso Risposta 4 : Solo se non prova che l'inadempimento non è stato grave o il ritardo è stato di lieve entità Liv. Diff. : 1 Numero : 004002 Quesito: A norma del codice civile, il debitore che esegue in ritardo la prestazione dovuta è: Risposta 1 : tenuto al risarcimento del danno, se non prova che il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Risposta 2 : tenuto al risarcimento del danno solo se il creditore prova che il ritardo non è stato determinato da causa di forza maggiore Risposta 3 : tenuto al risarcimento del danno, anche se prova che il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Risposta 4 : tenuto al risarcimento del danno solo se il creditore è un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 004003 Quesito: Se il debito deriva da un fatto illecito é necessaria la costituzione in mora del debitore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si Risposta 3 : Si, se il debito è conseguenza di un danno cagionato nello svolgimento di un' attività pericolosa Risposta 4 : Si, se il debito è conseguenza di un danno cagionato dal fatto illecito di minori non emancipati, di cui sono responsabili i genitori Liv. Diff. : 2 Numero : 004004 Quesito: Non é necessaria la costituzione in mora del debitore quando: Risposta 1 : il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler eseguire l'obbligazione Risposta 2 : il debitore ha dichiarato anche verbalmente di non voler eseguire l'obbligazione Risposta 3 : é scaduto il termine, se la prestazione deve essere eseguita al domicilio del debitore Risposta 4 : il debito deriva da un contratto redatto in forma scritta Liv. Diff. : 2 Numero : 004005 Quesito: Il debitore è costituito in mora mediante: Risposta 1 : Intimazione o richiesta fatta per iscritto Risposta 2 : Esclusivamente mediante intimazione fatta con atto a lui notificato nelle forme prescritte per gli atti di citazione Risposta 3 : Richiesta fatta in qualunque forma Risposta 4 : Esclusivamente mediante richiesta fatta con scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 004006 Quesito: In quale di questi casi non è necessaria la costituzione in mora del debitore? Risposta 1 : Quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non volere eseguire l'obbligazione Risposta 2 : Quando è scaduto il termine per l'adempimento, se la prestazione deve essere eseguita al domicilio del debitore Risposta 3 : Quando l'esistenza del debito può essere provata mediante atto pubblico Risposta 4 : Quando il debito deriva da una scrittura privata avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 004007 Quesito: Il debitore di un'obbligazione derivante da contratto, formalmente costituito in mora nei modi previsti dalla legge, è liberato per la sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile? Risposta 1 : No, se non prova che l'oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore Risposta 2 : Sì, solo se prova che l'oggetto della prestazione poteva essere conservato a condizioni eccessivamente onerose Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004008 Quesito: Il debitore che è in mora è liberato per la sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile? Risposta 1 : No, se non prova che l'oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, se il creditore non prova che l'oggetto della prestazione non sarebbe perito presso di lui Liv. Diff. : 2 Numero : 004009 Quesito: Tizio ha venduto a Caio un quadro d'autore unico nel suo genere, obbligandosi ad effettuarne la consegna entro trenta giorni. Decorso infruttuosamente tale termine, Caio ha formalmente costituito in mora Tizio nei modi previsti dalla legge. Successivamente il quadro, che non è ancora stato consegnato a Caio, perisce per causa non imputabile a Tizio. In tal caso: Risposta 1 : Tizio non è liberato dall'obbligazione della consegna, se non prova che il quadro sarebbe ugualmente perito presso Caio Risposta 2 : Tizio è liberato dall'obbligazione della consegna solo se prova che il quadro poteva essere conservato soltanto a condizioni eccessivamente onerose Risposta 3 : Tizio è comunque liberato dall'obbligazione della consegna Risposta 4 : Tizio non è liberato dall'obbligazione della consegna, salvo che la vendita fosse stata convenuta a rischio e pericolo del compratore Liv. Diff. : 2 Numero : 004010 Quesito: Tizio, proprietario di un appartamento, si obbliga nei confronti del vicino Sempronio a non locare tale immobile a studenti per la durata di un anno dalla convenzione; nel contratto viene evidenziato l'interesse di Sempronio all'obbligo assunto da Tizio. Dopo otto mesi Tizio contravviene a tale obbligo locando l'appartamento a un gruppo di studenti prossimi alla laurea. In questo caso: Risposta 1 : Non si applicano le disposizioni sulla mora del debitore Risposta 2 : Non è necessaria la costituzione in mora di Tizio, in quanto la locazione agli studenti di per sè costituisce in mora Tizio Risposta 3 : E' necessario costituire in mora Tizio prima di richiedergli i danni Risposta 4 : Occorre intimare l'adempimento a Tizio assegnandogli il termine di otto giorni, scaduto il quale egli è costituito in mora Liv. Diff. : 2 Numero : 004011 Quesito: A norma del codice civile le disposizioni sulla mora del debitore: Risposta 1 : Non si applicano alle obbligazioni di non fare Risposta 2 : Si applicano alle obbligazioni di non fare Risposta 3 : Non si applicano alle obbligazioni pecuniarie se il termine per l'adempimento scade dopo la morte del debitore Risposta 4 : Non si applicano quando è scaduto il termine per l'adempimento e la prestazione doveva essere eseguita al domicilio del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 004012 Quesito: A norma del codice civile le disposizioni sulla mora del debitore si applicano alle obbligazioni di non fare? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che dal titolo risulti una contraria volontà delle parti Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 004013 Quesito: A norma del codice civile le disposizioni sulla mora del debitore: Risposta 1 : non si applicano alle obbligazioni di non fare Risposta 2 : si applicano alle obbligazioni di non fare Risposta 3 : si applicano alle obbligazioni di non fare, salvo che dal titolo risulti una contraria volontà delle parti Risposta 4 : si applicano alle obbligazioni di non fare, salvo che il debitore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 004014 Quesito: Tizio, titolare di un'azienda avente ad oggetto la vendita di abbigliamento in genere ed accessori, si obbliga nei confronti di Sempronio, titolare di un vicino esercizio commerciale di vendita di calzature, a non vendere tale ultimo prodotto. Successivamente Tizio contravviene all'obbligo assunto e comincia la vendita delle calzature. In questo caso: Risposta 1 : Non si applicano le disposizioni sulla mora del debitore Risposta 2 : Non è necessaria la costituzione in mora, in quanto la vendita di calzature di per sè costituisce in mora Tizio Risposta 3 : E' necessario costituire in mora Tizio prima di richiedergli i danni Risposta 4 : Occorre intimare l'adempimento a Tizio assegnandogli il termine di otto giorni, scaduto il quale egli è costituito in mora Liv. Diff. : 2 Numero : 004015 Quesito: Il risarcimento del danno per l'inadempimento deve comprendere: Risposta 1 : La perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta Risposta 2 : Null'altro che la perdita subita dal creditore, in quanto ne sia conseguenza immediata e diretta Risposta 3 : Null'altro che il mancato guadagno del creditore, anche se non ne sia conseguenza immediata e diretta Risposta 4 : La perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, anche se non ne siano conseguenza immediata e diretta Liv. Diff. : 1 Numero : 004016 Quesito: Il risarcimento del danno per il ritardo nell'adempimento deve comprendere: Risposta 1 : La perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta Risposta 2 : Solo la perdita subita dal creditore, in quanto ne sia conseguenza immediata e diretta Risposta 3 : Null'altro che il mancato guadagno del creditore, anche se non ne sia conseguenza immediata e diretta Risposta 4 : La perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, anche se non ne siano conseguenza immediata e diretta Liv. Diff. : 1 Numero : 004017 Quesito: Il risarcimento del danno per l'inadempimento deve comprendere: Risposta 1 : la perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta Risposta 2 : la perdita subita dal creditore in ogni caso e il mancato guadagno nel solo caso che quest'ultimo sia conseguenza, anche se indiretta, dell'inadempimento Risposta 3 : il mancato guadagno in ogni caso e la perdita subita dal creditore nel solo caso che quest'ultima sia conseguenza, anche se indiretta, dell'inadempimento Risposta 4 : la sola perdita subita dal creditore e in nessun caso il mancato guadagno Liv. Diff. : 1 Numero : 004018 Quesito: Il risarcimento del danno per il ritardo nell'adempimento deve comprendere: Risposta 1 : la perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta Risposta 2 : la perdita subita dal creditore in ogni caso e il mancato guadagno nel solo caso che quest'ultimo sia conseguenza, anche se indiretta, del ritardo nell'adempimento Risposta 3 : il mancato guadagno in ogni caso e la perdita subita dal creditore nel solo caso che quest'ultima sia conseguenza, anche se indiretta, del ritardo nell'adempimento Risposta 4 : la sola perdita subita dal creditore e in nessun caso il mancato guadagno Liv. Diff. : 1 Numero : 004019 Quesito: Il risarcimento del danno per l'inadempimento di un'obbligazione o per il ritardo nell'adempimento della stessa deve comprendere: Risposta 1 : La perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta Risposta 2 : Solo la perdita subita dal creditore, in quanto ne sia conseguenza immediata e diretta Risposta 3 : Solo il mancato guadagno del creditore, anche se non ne sia conseguenza immediata e diretta Risposta 4 : La perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, anche se non ne siano conseguenza immediata e diretta Liv. Diff. : 1 Numero : 004020 Quesito: Il risarcimento del danno per l'inadempimento di un'obbligazione o per il ritardo nell'adempimento: Risposta 1 : deve comprendere la perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta Risposta 2 : ha per oggetto la perdita subita dal creditore, ma non anche il mancato guadagno, ancorchè ne sia conseguenza immediata e diretta Risposta 3 : ha per oggetto a scelta del debitore il mancato guadagno o la perdita subita dal creditore, ancorchè siano entrambi conseguenza immediata e diretta del comportamento del debitore medesimo Risposta 4 : deve comprendere la perdita subita dal creditore e il mancato guadagno ancorchè il debitore provi che non sono conseguenza immediata e diretta del proprio comportamento Liv. Diff. : 1 Numero : 004021 Quesito: Tizio è debitore della somma di centomila euro nei confronti di Caio; essendosi reso inadempiente, Caio lo ha formalmente costituito in mora nei termini di legge. In questo caso: Risposta 1 : dal giorno della mora sono dovuti gli interessi legali, anche se Caio non prova di aver sofferto alcun danno e anche se non era dovuta precedentemente alcuna specie di interessi Risposta 2 : dal giorno della mora sono dovuti gli interessi legali nel solo caso in cui fossero stati convenzionalmente stabiliti Risposta 3 : dal giorno della mora sono dovuti gli interessi legali solo se richiesti all'atto della costituzione in mora Risposta 4 : sono dovuti gli interessi legali dal giorno della mora solo se Caio prova di aver sofferto un danno Liv. Diff. : 1 Numero : 004022 Quesito: A norma del codice civile, nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, in caso di costituzione in mora del debitore sono dovuti gli interessi legali dal giorno della mora in mancanza di una qualsiasi pattuizione in materia di interessi? Risposta 1 : Sì, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se erano dovuti precedentemente e se il creditore prova di aver sofferto un danno Risposta 4 : Sì, ma solo se il creditore prova di aver sofferto un danno apprezzabile Liv. Diff. : 2 Numero : 004023 Quesito: A norma del codice civile, nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, se è stata convenuta la misura degli interessi moratori è dovuto, in caso di costituzione in mora del debitore, l'ulteriore risarcimento al creditore che dimostra di aver subito un danno maggiore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che gli interessi moratori siano stati convenuti in misura superiore a quella legale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che il creditore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 004024 Quesito: A norma del codice civile, nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, in caso di costituzione in mora del debitore, se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale in che misura sono dovuti gli interessi moratori in assenza di una specifica pattuizione? Risposta 1 : Nella stessa misura degli interessi dovuti prima della mora Risposta 2 : Nella misura legale Risposta 3 : Nella misura stabilita con valutazione equitativa dal presidente del tribunale del luogo di residenza del creditore Risposta 4 : Nella misura stabilita con valutazione equitativa dal presidente del tribunale del luogo di residenza del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 004025 Quesito: A norma del codice civile, nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, in caso di costituzione in mora del debitore, se prima della mora non erano dovuti interessi sono dovuti gli interessi moratori in assenza di una specifica pattuizione? Risposta 1 : Sì, nella misura legale e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno Risposta 2 : Sì, nella misura stabilita dal giudice con valutazione equitativa ma solo se il creditore prova di aver sofferto un danno Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, nella misura legale ma solo se il creditore prova di aver sofferto un danno Liv. Diff. : 2 Numero : 004026 Quesito: Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di denaro sono dovuti gli interessi legali dal giorno della mora? Risposta 1 : Si, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno Risposta 2 : Si, ma solo se erano dovuti precedentemente Risposta 3 : No, salvo che siano espressamente richiesti nella costituzione in mora Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 004027 Quesito: Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di denaro, se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, in quale misura sono dovuti gli interessi moratori ove non espressamente convenuta la misura di questi ultimi? Risposta 1 : nella stessa misura Risposta 2 : in misura pari a quella degli interessi legali in ogni caso Risposta 3 : in misura pari a quella degli interessi legali, se il creditore non prova di aver sofferto un maggior danno Risposta 4 : in misura pari alla metà di quella convenuta per gli interessi compensativi Liv. Diff. : 2 Numero : 004028 Quesito: Se l'inadempimento o il ritardo non dipende da dolo del debitore, il risarcimento: Risposta 1 : E' limitato al danno che poteva prevedersi nel tempo in cui è sorta l'obbligazione Risposta 2 : E' limitato alla liquidazione del danno che il debitore offre al creditore e che risponda a criteri di equità da valutarsi secondo la media dei risarcimenti liquidati con riferimento a eventi analoghi Risposta 3 : Non è dovuto Risposta 4 : E' comunque dovuto, senza alcuna limitazione e con riferimento al danno effettivamente sofferto dal creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 004029 Quesito: Se il danno per l'inadempimento non può essere provato nel suo preciso ammontare: Risposta 1 : E' liquidato dal giudice con valutazione equitativa Risposta 2 : E' liquidato dal giudice nell'ammontare richiesto dal creditore Risposta 3 : E' liquidato dal giudice nell'ammontare offerto dal debitore Risposta 4 : Non è dovuto alcun risarcimento Liv. Diff. : 1 Numero : 004030 Quesito: Se il danno per il ritardo nell'adempimento non può essere provato nel suo preciso ammontare: Risposta 1 : E' liquidato dal giudice con valutazione equitativa Risposta 2 : E' liquidato dal giudice nell'ammontare richiesto dal creditore Risposta 3 : E' liquidato dal giudice nell'ammontare offerto dal debitore Risposta 4 : Non è dovuto alcun risarcimento Liv. Diff. : 1 Numero : 004031 Quesito: In caso di inadempimento dell'obbligazione se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento dovuto dal debitore: Risposta 1 : E' diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate Risposta 2 : E' escluso Risposta 3 : E' computato nella sua interezza Risposta 4 : E' diminuito in ogni caso alla metà dell'ammontare del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 004032 Quesito: Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma il risarcimento è ridotto alla metà dell'ammontare di tali danni Risposta 4 : Sì, ma il risarcimento di tali danni è diminuito dal giudice con valutazione equitativa Liv. Diff. : 1 Numero : 004033 Quesito: Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno? Risposta 1 : Sì, ma il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa del creditore e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate Risposta 2 : Sì, e il risarcimento non è ridotto in alcuna misura Risposta 3 : No, in nessuna misura Risposta 4 : Sì, ma il risarcimento è ridotto in ogni caso alla metà dell'ammontare del danno Liv. Diff. : 1 Numero : 004034 Quesito: Il debitore che nell'adempimento dell'obbligazione si vale dell'opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi di costoro? Risposta 1 : Sì, salva diversa volontà delle parti Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salva diversa volontà delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 004035 Quesito: Salva una diversa volontà delle parti, il debitore che nell'adempimento dell'obbligazione si vale dell'opera di terzi, è tenuto a rispondere per i danni causati da costoro? Risposta 1 : Sì, tanto nel caso in cui derivino da fatto doloso, quanto nel caso derivino da fatto colposo dell'ausiliare Risposta 2 : Sì, ma solo se derivano da fatto colposo dell'ausiliare Risposta 3 : Sì, ma solo se derivano da fatto doloso dell'ausiliare o quanto meno dall'accettazione da parte del medesimo della eventualità della sua verifica Risposta 4 : Sì, salvo che vi abbia concorso il fatto colposo del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 004036 Quesito: Il debitore che nell'adempimento dell'obbligazione si vale dell'opera di terzi risponde anche dei fatti colposi di costoro? Risposta 1 : Sì, salva diversa volontà delle parti Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salva diversa volontà delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 004037 Quesito: Salva diversa volontà delle parti, il debitore che nell'adempimento dell'obbligazione si avvale dell'opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro? Risposta 1 : Si Risposta 2 : Si, ma il risarcimento é limitato alla perdita subita dal creditore Risposta 3 : No, se l'inadempimento non dipende anche dal dolo del debitore Risposta 4 : Si, ma il risarcimento é diminuito secondo la gravità della colpa o l'intensità del dolo dei terzi Liv. Diff. : 2 Numero : 004038 Quesito: Il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o colpa grave é: Risposta 1 : nullo Risposta 2 : valido, salvo che per le obbligazioni di consegnare una cosa determinata solo nel genere Risposta 3 : annullabile, salvo che per le obbligazioni di consegnare una cosa determinata solo nel genere Risposta 4 : annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 004039 Quesito: Il patto che limita preventivamente in caso di inadempimento la responsabilità del debitore per colpa grave: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004040 Quesito: Il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per colpa grave é: Risposta 1 : nullo Risposta 2 : valido, salvo che il creditore sia incapace Risposta 3 : valido, essendo nullo solo il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo Risposta 4 : nullo, salvo che sia stato specificamente approvato per iscritto dal creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 004041 Quesito: Il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità per inadempimento del debitore per dolo o colpa grave é: Risposta 1 : nullo in ogni caso Risposta 2 : nullo, salvo che, trattandosi di contratto concluso tra consumatore e professionista, sia stato oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : nullo, salvo che sia stato oggetto di trattativa individuale ed espressamente approvato per iscritto Risposta 4 : valido, ma trattandosi di clausola che determina a carico di una delle parti un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi nascenti dal rapporto giuridico, è inefficace se non è stato oggetto di trattativa individuale Liv. Diff. : 1 Numero : 004042 Quesito: Il patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità per inadempimento del debitore per dolo o colpa grave é: Risposta 1 : nullo Risposta 2 : valido Risposta 3 : nullo, salvo che esso sia stato oggetto di trattativa individuale in quanto clausola che determina a carico di una delle parti un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi nascenti dal rapporto giuridico Risposta 4 : valido, ma trattandosi di clausola che determina a carico di una delle parti un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi nascenti dal rapporto giuridico, è inefficace se non è stato oggetto di trattativa individuale Liv. Diff. : 1 Numero : 004043 Quesito: A norma del codice civile, è valido il patto preventivo di esonero da responsabilità per inadempimento per colpa lieve per i casi in cui il fatto del debitore costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il creditore sia un incapace Risposta 4 : Sì, salvo che il creditore sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 004044 Quesito: A norma del codice civile, è valido il patto preventivo di limitazione di responsabilità per inadempimento per colpa lieve per i casi in cui il fatto del debitore costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il creditore sia un incapace Risposta 4 : Sì, salvo che il creditore sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 004045 Quesito: A norma del codice civile, il patto preventivo di limitazione di responsabilità per inadempimento per i casi in cui il fatto del debitore costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004046 Quesito: A norma del codice civile, il patto preventivo di limitazione di responsabilità per inadempimento per i casi in cui il fatto degli ausiliari del debitore costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004047 Quesito: A norma del codice civile, il patto preventivo di esonero da responsabilità per inadempimento per i casi in cui il fatto degli ausiliari del debitore costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004048 Quesito: Il patto che limita preventivamente in caso di inadempimento la responsabilità del debitore per dolo: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004049 Quesito: Il patto che esclude preventivamente in caso di inadempimento la responsabilità del debitore per colpa grave: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004050 Quesito: Il patto che esclude preventivamente in caso di inadempimento la responsabilità del debitore per dolo: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004051 Quesito: A norma del codice civile, il patto preventivo di esonero da responsabilità per inadempimento per i casi in cui il fatto del debitore costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' annullabile Risposta 3 : E' valido Risposta 4 : E' valido se il debitore è un incapace, annullabile negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 004052 Quesito: A norma del codice civile, si estingue l'obbligazione quando le parti sostituiscono all'obbligazione originaria una nuova obbligazione con oggetto diverso e la volontà di estinguere l'obbligazione precedente risulta in modo non equivoco? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione originaria abbia ad oggetto una somma di danaro Risposta 4 : Sì, salvo che la nuova obbligazione abbia ad oggetto una somma di danaro Liv. Diff. : 1 Numero : 004053 Quesito: A norma del codice civile, si estingue l'obbligazione quando le parti sostituiscono all'obbligazione originaria una nuova obbligazione con oggetto o titolo diverso e la volontà di estinguere l'obbligazione precedente risulta in modo non equivoco? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione originaria derivi da una donazione o da una convenzione matrimoniale Risposta 4 : Sì, salvo che la nuova obbligazione abbia ad oggetto una somma di danaro o altra cosa fungibile Liv. Diff. : 1 Numero : 004054 Quesito: A norma del codice civile, l'obbligazione si estingue quando le parti sostituiscono all'obbligazione originaria una nuova obbligazione e la volontà di estinguere l'obbligazione precedente risulta in modo non equivoco? Risposta 1 : Sì, se la nuova obbligazione ha oggetto o titolo diverso Risposta 2 : Sì, salvo che in tutti i casi in cui la nuova obbligazione abbia ad oggetto una somma di denaro e derivi da un titolo diverso Risposta 3 : No, salvo che la nuova obbligazione abbia comunque lo stesso oggetto dell'obbligazione originaria Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 004055 Quesito: A norma del codice civile, si estingue l'obbligazione quando le parti sostituiscono all'obbligazione originaria una nuova obbligazione con titolo diverso e la volontà di estinguere l'obbligazione precedente risulta in modo non equivoco? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che le obbligazioni abbiano ad oggetto una somma di danaro Risposta 4 : No, salvo che le obbligazioni abbiano ad oggetto una cosa non fungibile Liv. Diff. : 1 Numero : 004056 Quesito: In quali delle seguenti ipotesi si produce la novazione oggettiva della obbligazione? Risposta 1 : Quando all'obbligazione originaria viene sostituita una nuova obbligazione con oggetto o titolo diverso Risposta 2 : Quando viene modificata una condizione apposta alla obbligazione Risposta 3 : Quando viene rilasciato un nuovo documento da cui risulta l'obbligazione Risposta 4 : Quando viene modificato un termine apposto all'obbligazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004057 Quesito: Quando le parti appongono all'obbligazione originaria un termine per l'adempimento e non risulta espressamente la loro volontà di estinguere tale obbligazione: Risposta 1 : non si produce novazione, poichè trattasi di modificazione accessoria dell'obbligazione Risposta 2 : si produce novazione, anche se trattasi di modificazione accessoria dell'obbligazione Risposta 3 : non si produce novazione, poichè trattasi di modificazione accessoria dell'obbligazione, salvo che l'obbligazione stessa abbia ad oggetto una cosa fungibile diversa dal danaro Risposta 4 : si produce novazione, anche se trattasi di modificazione accessoria dell'obbligazione, salvo che il termine apposto sia a favore del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 004058 Quesito: Quando le parti rinnovano un documento relativo ad un'obbligazione precedentemente sorta, quest'ultima, per espressa disposizione normativa, si estingue ed è sostituita da una nuova obbligazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che l'effetto dell'estinzione dell'obbligazione originaria non sia stato espressamente escluso dalle parti con clausola inserita nel documento da rinnovare Risposta 4 : Sì, salvo che l'effetto dell'estinzione dell'obbligazione originaria non sia stato espressamente escluso dalle parti con clausola inserita nel nuovo documento Liv. Diff. : 1 Numero : 004059 Quesito: Quando viene rilasciato un documento relativamente a un'obbligazione precedentemente sorta, quest'ultima, per espressa disposizione normativa, si estingue ed è sostituita da una nuova obbligazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che l'effetto dell'estinzione dell'obbligazione originaria non sia stato espressamente escluso dalle parti nel titolo dell'obbligazione stessa Risposta 4 : Sì, salvo che l'effetto dell'estinzione dell'obbligazione originaria non sia stato espressamente escluso dalle parti con clausola inserita nel documento rilasciato Liv. Diff. : 1 Numero : 004060 Quesito: L'obbligazione si estingue ed è sostituita da una nuova obbligazione quando le parti eliminano un termine apposto all'obbligazione originaria e la volontà di estinguere l'obbligazione precedente non risulta espressamente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il termine eliminato fosse stato stabilito a favore del creditore Risposta 4 : No, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto cose non fungibili Liv. Diff. : 1 Numero : 004061 Quesito: L'obbligazione si estingue ed è sostituita da una nuova obbligazione quando le parti appongono un termine all'obbligazione originaria e la volontà di estinguere l'obbligazione precedente non risulta espressamente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una cosa fungibile diversa dal danaro Risposta 4 : Sì, salvo che il termine apposto sia a favore del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 004062 Quesito: Le modificazioni accessorie dell'obbligazione: Risposta 1 : non producono, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione stessa Risposta 2 : producono, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione stessa Risposta 3 : non producono, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione, salvo che l'obbligazione stessa abbia ad oggetto una cosa fungibile diversa dal danaro Risposta 4 : producono, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione, salvo che l'obbligazione stessa abbia ad oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004063 Quesito: L'eliminazione di un termine precedentemente apposto ad un'obbligazione produce, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione stessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una somma di danaro Risposta 4 : Sì, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004064 Quesito: L'apposizione di un termine ad un'obbligazione precedentemente sorta produce, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione stessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una somma di danaro o altra cosa fungibile Risposta 4 : Sì, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004065 Quesito: Il rilascio da parte del debitore di un documento concernente un'obbligazione precedentemente assunta produce, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione stessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una somma di danaro Risposta 4 : Sì, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004066 Quesito: A norma del codice civile, la rinnovazione da parte del debitore di un documento concernente un'obbligazione precedentemente assunta: Risposta 1 : non produce novazione dell'obbligazione stessa Risposta 2 : produce novazione dell'obbligazione stessa Risposta 3 : non produce novazione dell'obbligazione stessa, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto la dazione di una somma di danaro o di altra cosa fungibile Risposta 4 : produce novazione dell'obbligazione stessa, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004067 Quesito: A norma del codice civile, l'apposizione di un termine per l'adempimento di un'obbligazione precedentemente sorta: Risposta 1 : non produce novazione dell'obbligazione stessa Risposta 2 : produce novazione dell'obbligazione stessa Risposta 3 : non produce novazione dell'obbligazione, salvo che la stessa abbia ad oggetto la dazione di una somma di danaro o di altra cosa fungibile Risposta 4 : produce novazione dell'obbligazione, salvo che la stessa abbia ad oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004068 Quesito: La rinnovazione da parte del debitore di un documento concernente un'obbligazione precedentemente assunta produce, per espressa disposizione normativa, novazione dell'obbligazione stessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una somma di danaro o altra cosa fungibile Risposta 4 : Sì, salvo che l'obbligazione abbia ad oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004069 Quesito: In caso di novazione oggettiva dell'obbligazione, si estinguono le ipoteche del credito originario costituite su beni del debitore? Risposta 1 : Sì, se le parti non convengono espressamente di mantenerle per il nuovo credito Risposta 2 : Sì, in ogni caso ed è nulla ogni pattuizione delle parti di mantenerle per il nuovo credito Risposta 3 : No, ed è nulla ogni pattuizione delle parti di estinguerle Risposta 4 : No, se le parti non convengono espressamente di estinguerle Liv. Diff. : 3 Numero : 004070 Quesito: In caso di novazione oggettiva dell'obbligazione, che sorte ha l'ipoteca del credito originario? Risposta 1 : Si estingue, se le parti non convengono espressamente di mantenerla per il nuovo credito Risposta 2 : Si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa volontà del debitore Risposta 3 : Si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa convenzione tra le parti Risposta 4 : Si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa volontà del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 004071 Quesito: In caso di novazione dell'obbligazione per mutamento dell'oggetto, si estinguono i privilegi del credito originario costituiti su beni del debitore? Risposta 1 : Sì, se le parti non convengono espressamente di mantenerli per il nuovo credito Risposta 2 : Sì, in ogni caso ed è nulla ogni pattuizione delle parti di mantenerli per il nuovo credito Risposta 3 : No, ed è nulla ogni pattuizione delle parti di estinguerli Risposta 4 : No, se le parti non convengono espressamente di estinguerli Liv. Diff. : 3 Numero : 004072 Quesito: In caso di novazione oggettiva dell'obbligazione, l'ipoteca a garanzia del credito originario: Risposta 1 : si estingue, se le parti non convengono espressamente di mantenerla per il nuovo credito Risposta 2 : si estingue, anche se le parti convengono espressamente di mantenerla per il nuovo credito Risposta 3 : si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa convenzione tra le parti Risposta 4 : si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa volontà del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 004073 Quesito: In caso di novazione oggettiva dell'obbligazione, si estingue il pegno costituito dal debitore a garanzia del credito originario? Risposta 1 : Sì, se le parti non convengono espressamente di mantenerlo per il nuovo credito Risposta 2 : Sì, in ogni caso ed è nulla ogni pattuizione delle parti di mantenerlo per il nuovo credito Risposta 3 : No, ed è nulla ogni pattuizione delle parti di estinguerlo Risposta 4 : No, se le parti non convengono espressamente di estinguerlo Liv. Diff. : 3 Numero : 004074 Quesito: Tizio, artigiano ebanista, è debitore di Caio di una somma di danaro a titolo di mutuo e, a garanzia dell'adempimento dell'obbligazione, ha costituito ipoteca di primo grado sulla sua casa di Roma. Successivamente creditore e debitore stabiliscono concordemente che all'obbligo di versare la somma mutuata venga sostituito l'obbligo a carico di Tizio di realizzare alcuni mobili per la villa di Caio e, in tale accordo, le parti non hanno fatto alcun cenno all'ipoteca costituita a garanzia dell'obbligazione originaria. In tal caso l'ipoteca: Risposta 1 : Si estingue, non avendo le parti convenuto espressamente di mantenerla per il nuovo credito Risposta 2 : Resta a garanzia anche della nuova obbligazione, non avendo le parti convenuto espressamente di estinguerla Risposta 3 : Resta a garanzia della nuova obbligazione e sarebbe stata nulla ogni pattuizione delle parti per estinguerla Risposta 4 : Si estingue e sarebbe stata nulla ogni pattuizione delle parti per mantenerla a garanzia del nuovo credito Liv. Diff. : 3 Numero : 004075 Quesito: Tizio, imprenditore edile, è debitore di Caio di una somma di danaro a titolo di mutuo e, a garanzia dell'adempimento dell'obbligazione, è stato costituito in pegno presso il domicilio di Caio un orologio d'oro di proprietà di Tizio. Successivamente creditore e debitore stabiliscono concordemente che all'obbligo di versare la somma mutuata venga sostituito l'obbligo a carico di Tizio di realizzare alcuni lavori di ristrutturazione nella villa di Caio e, in tale accordo, le parti non hanno fatto alcun cenno al pegno costituito a garanzia dell'obbligazione originaria. In tal caso il pegno: Risposta 1 : Si estingue, non avendo le parti convenuto espressamente di mantenerlo per il nuovo credito Risposta 2 : Resta a garanzia anche della nuova obbligazione, non avendo le parti convenuto espressamente di estinguerlo Risposta 3 : Resta a garanzia della nuova obbligazione e sarebbe stata nulla ogni pattuizione delle parti per estinguerlo Risposta 4 : Si estingue e sarebbe stata nulla ogni pattuizione delle parti per mantenerlo a garanzia del nuovo credito Liv. Diff. : 3 Numero : 004076 Quesito: In caso di novazione oggettiva dell'obbligazione, che sorte ha il pegno del credito originario? Risposta 1 : Si estingue, se le parti non convengono espressamente di mantenerlo per il nuovo credito Risposta 2 : Si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa convenzione tra le parti Risposta 3 : Si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa volontà del debitore Risposta 4 : Si mantiene per il nuovo credito, salvo diversa volontà del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 004077 Quesito: Se la novazione dell'obbligazione per mutamento dell'oggetto si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, quali tra i seguenti privilegi del credito anteriore possono essere riservati dal creditore e dal debitore? Risposta 1 : I privilegi sui beni del debitore che fa la novazione Risposta 2 : I privilegi sui beni dei debitori che non fanno la novazione Risposta 3 : I privilegi sui beni di terzi Risposta 4 : I privilegi sui beni di tutti i debitori Liv. Diff. : 3 Numero : 004078 Quesito: Se la novazione oggettiva si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, il creditore e il debitore possono convenire il mantenimento del pegno sui beni degli altri debitori con efficacia nei confronti di questi ultimi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'obbligazione originaria era un'obbligazione di dare Risposta 4 : Sì, salvo che la possibilità di tale mantenimento sia stata espressamente esclusa nel titolo originario Liv. Diff. : 3 Numero : 004079 Quesito: Se la novazione oggettiva si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, il creditore e il debitore possono convenire il mantenimento delle ipoteche sui beni degli altri debitori con efficacia nei confronti di questi ultimi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'obbligazione originaria era un'obbligazione di dare Risposta 4 : Sì, salvo che la possibilità di tale mantenimento sia stata espressamente esclusa nel titolo originario Liv. Diff. : 3 Numero : 004080 Quesito: Se la novazione dell'obbligazione per mutamento dell'oggetto si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, il creditore e il debitore possono convenire il mantenimento dei privilegi sui beni degli altri debitori con efficacia nei confronti di questi ultimi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'obbligazione originaria era un'obbligazione di dare Risposta 4 : Sì, salvo che la possibilità di tale mantenimento sia stata espressamente esclusa nel titolo originario Liv. Diff. : 3 Numero : 004081 Quesito: Se la novazione oggettiva si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, quali tra le seguenti ipoteche del credito anteriore possono essere riservate dal creditore e dal debitore? Risposta 1 : Le ipoteche sui beni del debitore che fa la novazione Risposta 2 : Le ipoteche sui beni dei debitori che non fanno la novazione Risposta 3 : Le ipoteche sui beni di terzi Risposta 4 : Le ipoteche sui beni di tutti i debitori Liv. Diff. : 3 Numero : 004082 Quesito: In caso di novazione oggettiva dell'obbligazione effettuata tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, il creditore e il debitore possono convenire il mantenimento del pegno del credito anteriore? Risposta 1 : Sì, ma il pegno del credito anteriore può essere riservato soltanto sui beni del debitore che fa la novazione Risposta 2 : Sì e può essere riservato il pegno sui beni di tutti i debitori Risposta 3 : Sì, ma il pegno del credito anteriore può essere riservato soltanto sui beni dei debitori che non fanno la novazione Risposta 4 : No ed ogni pattuizione di mantenimento del pegno del credito anteriore è nulla Liv. Diff. : 3 Numero : 004083 Quesito: In caso di novazione oggettiva dell'obbligazione effettuata tra il creditore e uno solo dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, il creditore e il debitore possono convenire il mantenimento delle ipoteche del credito anteriore? Risposta 1 : Sì, ma le ipoteche del credito anteriore possono essere riservate soltanto sui beni del debitore che fa la novazione Risposta 2 : Sì e possono essere riservate le ipoteche sui beni di tutti i debitori Risposta 3 : Sì, ma le ipoteche del credito anteriore possono essere riservate soltanto sui beni dei debitori che non fanno la novazione Risposta 4 : No ed ogni pattuizione di mantenimento delle ipoteche del credito anteriore è nulla Liv. Diff. : 3 Numero : 004084 Quesito: In caso di novazione dell'obbligazione per mutamento dell'oggetto effettuata tra il creditore e uno solo dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, il creditore e il debitore possono convenire il mantenimento dei privilegi del credito anteriore? Risposta 1 : Sì, ma i privilegi del credito anteriore possono essere riservati soltanto sui beni del debitore che fa la novazione Risposta 2 : Sì, possono essere riservati i privilegi sui beni di tutti i debitori ma per un importo non superiore ai due terzi di quello precedente Risposta 3 : Sì, ma i privilegi del credito anteriore possono essere riservati soltanto sui beni dei debitori che non fanno la novazione Risposta 4 : No, ed ogni pattuizione di mantenimento dei privilegi del credito anteriore è nulla Liv. Diff. : 3 Numero : 004085 Quesito: I fratelli Mevio e Filano, il primo ebanista ed il secondo elettricista, sono condebitori in solido verso Sempronio di una somma di danaro a titolo di mutuo e, a garanzia dell'adempimento dell'obbligazione, è stato costituito pegno su un orologio d'oro di proprietà di Mevio e su un anello con brillante di proprietà di Filano. Successivamente Mevio e Sempronio convengono di novare l'obbligazione originaria e di sostituirla con l'obbligo, a carico del solo Mevio ma con effetto liberatorio per entrambi i condebitori, di realizzare alcuni mobili nella villa del creditore Sempronio. In tal caso il pegno a garanzia del credito anteriore: Risposta 1 : può essere riservato solo sull'orologio del debitore Mevio Risposta 2 : resta comunque in vita sui beni di entrambi i debitori Risposta 3 : può essere riservato solo sull'anello con brillante di Filano Risposta 4 : si estingue ed ogni pattuizione contraria è nulla Liv. Diff. : 3 Numero : 004086 Quesito: Tizio e Caio, agricoltori, sono condebitori in solido verso Sempronio di una somma di danaro a titolo di mutuo e, a garanzia dell'adempimento dell'obbligazione, è stata costituita ipoteca su un fondo rustico di proprietà di Tizio e su un appartamento di proprietà di Caio. Successivamente Tizio e Sempronio convengono espressamente di novare l'obbligazione originaria e di sostituirla con l'obbligo, a carico del solo Tizio ma con effetto liberatorio per entrambi i condebitori, di effettuare determinati lavori nella prossima stagione su terreni dello stesso Sempronio. In tal caso l'ipoteca a garanzia del credito anteriore: Risposta 1 : può essere riservata soltanto sul terreno del debitore Tizio Risposta 2 : resta comunque in vita sui beni di entrambi i debitori Risposta 3 : resta in vita solo sull'appartamento di Caio Risposta 4 : si estingue ed ogni pattuizione contraria è nulla Liv. Diff. : 3 Numero : 004087 Quesito: I fratelli Mevio e Filano, il primo ebanista ed il secondo elettricista, sono condebitori in solido verso Sempronio di una somma di danaro a titolo di mutuo e, a garanzia dell'adempimento dell'obbligazione, è stato costituito pegno su un orologio d'oro di proprietà di Mevio e su un anello con brillante di proprietà di Filano. Successivamente Mevio e Sempronio convengono che l'obbligazione di restituire la somma di danaro mutuata venga sostituita dall'obbligo, a carico del solo Mevio, ma con effetto liberatorio per entrambi i condebitori, di realizzare alcuni mobili nella villa del creditore Sempronio. In tal caso la garanzia del credito anteriore: Risposta 1 : può essere riservata solo sull'orologio del debitore Mevio che fa la novazione Risposta 2 : rimane sui beni di entrambi i debitori e ogni pattuizione contraria è nulla Risposta 3 : può essere riservata soltanto sull'anello con brillante di Filano che non fa la novazione Risposta 4 : si estingue, ed ogni pattuizione di mantenimento è nulla Liv. Diff. : 3 Numero : 004088 Quesito: Tizio e Caio, fratelli agricoltori, sono condebitori in solido verso Sempronio di una somma di danaro a titolo di mutuo e, a garanzia dell'adempimento dell'obbligazione, è stata costituita ipoteca su un fondo rustico di proprietà di Tizio e su un appartamento di proprietà di Caio. Successivamente Tizio e Sempronio convengono che l'obbligazione di restituire la somma di danaro mutuata venga sostituita dall'obbligo, a carico del solo Tizio, ma con effetto liberatorio per entrambi i condebitori, di effettuare determinati lavori nella prossima stagione su terreni dello stesso Sempronio. In tal caso la garanzia del credito anteriore: Risposta 1 : può essere riservata soltanto sul terreno del debitore Tizio che fa la novazione Risposta 2 : rimane sui beni di entrambi i debitori e ogni pattuizione contraria è nulla Risposta 3 : può essere riservata soltanto sull'appartamento di Caio che non fa la novazione Risposta 4 : si estingue ed ogni pattuizione di mantenimento è nulla Liv. Diff. : 3 Numero : 004089 Quesito: Se la novazione oggettiva si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti, quale tra i seguenti pegni a garanzia del credito anteriore può essere riservato dal creditore e dal debitore? Risposta 1 : Il pegno sui beni del debitore che fa la novazione Risposta 2 : Il pegno sui beni dei debitori che non fanno la novazione Risposta 3 : Il pegno sui beni di terzi Risposta 4 : Il pegno sui beni di tutti i debitori Liv. Diff. : 3 Numero : 004090 Quesito: In quale dei seguenti casi la novazione oggettiva è senza effetto? Risposta 1 : Se non esisteva l'obbligazione originaria Risposta 2 : Se l'obbligazione originaria era un'obbligazione di fare e la nuova obbligazione è un'obbligazione di dare Risposta 3 : Se l'obbligazione originaria era un'obbligazione di dare e la nuova obbligazione è un'obbligazione di fare Risposta 4 : Se l'obbligazione originaria era un'obbligazione alternativa Liv. Diff. : 1 Numero : 004091 Quesito: Nel caso di novazione oggettiva, se l'obbligazione originaria derivi da un titolo annullabile la novazione stessa é: Risposta 1 : valida se il debitore ha assunto validamente il nuovo debito conoscendo il vizio del titolo originario Risposta 2 : annullabile anche se le parti hanno concluso la novazione conoscendo il vizio del titolo originario Risposta 3 : senza effetto in ogni caso Risposta 4 : nulla in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004092 Quesito: E' valida la novazione oggettiva qualora l'obbligazione originaria derivi da un titolo annullabile? Risposta 1 : Sì, se il debitore ha assunto validamente il nuovo debito conoscendo il vizio del titolo originario Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, se il debitore ha assunto il nuovo debito ignorando il vizio del titolo originario Liv. Diff. : 2 Numero : 004093 Quesito: Se non esisteva l'obbligazione originaria, la novazione oggettiva: Risposta 1 : E' senza effetto Risposta 2 : E' valida ed efficace Risposta 3 : E' efficace ma risolubile Risposta 4 : E' efficace ma rescindibile Liv. Diff. : 1 Numero : 004094 Quesito: In un contratto che trasferisce la proprietà di una cosa determinata, il perimento della cosa per causa non imputabile all'alienante libera l'acquirente dall'obbligo di eseguire la controprestazione? Risposta 1 : No, ancorchè la cosa non gli sia stata consegnata Risposta 2 : Sì, se la cosa non gli sia stata ancora consegnata Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No se trattasi di cosa infungibile Liv. Diff. : 2 Numero : 004095 Quesito: Nei contratti che trasferiscono la proprietà di una cosa determinata, il perimento della cosa per una causa non imputabile all'alienante, libera l'acquirente dall'obbligo di eseguire la controprestazione? Risposta 1 : No, ancorchè la cosa non sia stata consegnata all'acquirente Risposta 2 : Sì, salvo che la cosa sia stata consegnata all'acquirente Risposta 3 : Sì, salvo che l'alienante non abbia intimato all'acquirente di prendere in consegna la cosa Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di cosa deteriorabile Liv. Diff. : 2 Numero : 004096 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione continuata, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : Sì, se l'eccessiva onerosità dipende dal verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e semprechè la sopravvenuta onerosità non rientri nell'alea normale del contratto Risposta 2 : Sì, qualunque sia la causa dell'eccessiva onerosità e anche se la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto Risposta 3 : No, qualunque sia la causa dell'eccessiva onerosità Risposta 4 : No, salvo che l'eccessiva onerosità dipenda dal verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, ma semprechè la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004097 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione differita, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : Sì, se l'eccessiva onerosità dipende dal verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e semprechè la sopravvenuta onerosità non rientri nell'alea normale del contratto Risposta 2 : Sì, qualunque sia la causa dell'eccessiva onerosità e anche se la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto Risposta 3 : No, qualunque sia la causa dell'eccessiva onerosità Risposta 4 : No, salvo che l'eccessiva onerosità dipenda dal verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, ma semprechè la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004098 Quesito: La società Alfa e la società Beta hanno stipulato un contratto avente ad oggetto la fornitura periodica di prodotti petroliferi da parte della società Alfa a favore della società Beta. A causa di un evento sismico la società Alfa non è più in grado di reperire tali prodotti a condizioni normali di mercato, per cui la sua prestazione è divenuta eccessivamente onerosa. Non essendo previsto nulla nel contratto, la società Alfa, a norma del codice civile, può: Risposta 1 : chiedere la risoluzione del contratto, la quale però non si estende alle prestazioni già eseguite Risposta 2 : chiedere la risoluzione del contratto anche rispetto alle prestazioni già eseguite Risposta 3 : chiedere la rescissione del contratto previo pagamento di una somma a titolo di indennità per i danni subiti dalla società Beta Risposta 4 : chiedere l'annullamento del contratto e la restituzione delle prestazioni già eseguite Liv. Diff. : 2 Numero : 004099 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione differita, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e la parte che deve tale prestazione ha domandato la risoluzione del contratto in quanto la sopravvenuta onerosità non rientra nell'alea normale del contratto, la parte contro la quale è domandata la risoluzione: Risposta 1 : Può evitarla offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 2 : Non può comunque evitarla Risposta 3 : Può ugualmente pretendere l'adempimento della prestazione come convenuta all'epoca della conclusione del contratto Risposta 4 : Può soltanto recedere dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004100 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione periodica, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e la parte che deve tale prestazione ha domandato la risoluzione del contratto in quanto la sopravvenuta onerosità non rientra nell'alea normale del contratto, la parte contro la quale è domandata la risoluzione: Risposta 1 : Può evitarla offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 2 : Non può comunque evitarla Risposta 3 : Può ugualmente pretendere l'adempimento della prestazione come convenuta all'epoca della conclusione del contratto Risposta 4 : Può soltanto recedere dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004101 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione continuata, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e la parte che deve tale prestazione ha domandato la risoluzione del contratto in quanto la sopravvenuta onerosità non rientra nell'alea normale del contratto, la parte contro la quale è domandata la risoluzione: Risposta 1 : Può evitarla offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 2 : Non può comunque evitarla Risposta 3 : Può ugualmente pretendere l'adempimento della prestazione come convenuta all'epoca della conclusione del contratto Risposta 4 : Può soltanto recedere dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004102 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione differita, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione: Risposta 1 : Può domandare la risoluzione del contratto, salvo che la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto stesso Risposta 2 : Può soltanto chiedere di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 3 : Può domandare la risoluzione del contratto soltanto se la sopravvenuta onerosità rientra nell'alea normale del contratto stesso Risposta 4 : Non può domandare la risoluzione del contratto salvo che il maggior onere della prestazione superi di oltre il doppio il valore della controprestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004103 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione periodica, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione: Risposta 1 : Può domandare la risoluzione del contratto, salvo che la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto stesso Risposta 2 : Può soltanto chiedere di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 3 : Può domandare la risoluzione del contratto soltanto se la sopravvenuta onerosità rientra nell'alea normale del contratto stesso Risposta 4 : Non può domandare la risoluzione del contratto salvo che il maggior onere della prestazione superi di oltre il doppio il valore della controprestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004104 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione continuata, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione: Risposta 1 : Può domandare la risoluzione del contratto, salvo che la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto stesso Risposta 2 : Può soltanto chiedere di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 3 : Può domandare la risoluzione del contratto soltanto se la sopravvenuta onerosità rientra nell'alea normale del contratto stesso Risposta 4 : Non può domandare la risoluzione del contratto salvo che il maggior onere della prestazione superi di oltre il doppio il valore della controprestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004105 Quesito: La società Alfa e la società Beta hanno stipulato un contratto avente ad oggetto la fornitura periodica di prodotti petroliferi da parte della società Alfa a favore della società Beta. A causa di un evento sismico la società Alfa non è più in grado di reperire tali prodotti a condizioni normali di mercato, per cui la sua prestazione è divenuta eccessivamente onerosa. Non essendo previsto nulla nel contratto, la società Alfa, a norma del codice civile, ha chiesto la risoluzione del contratto. A questo punto la società Beta: Risposta 1 : può evitare la risoluzione offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 2 : può rifiutare la risoluzione e pretendere l'adempimento alle condizioni contrattuali Risposta 3 : deve accettare la risoluzione solo previo pagamento da parte della società Alfa di una somma a titolo di indennità per i danni subiti dalla società Beta Risposta 4 : deve accettare la risoluzione del contratto e restituire le prestazioni già eseguite Liv. Diff. : 2 Numero : 004106 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive non aleatori a esecuzione periodica, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : Sì, se l'eccessiva onerosità dipende dal verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e semprechè la sopravvenuta onerosità non rientri nell'alea normale del contratto Risposta 2 : Sì, qualunque sia la causa dell'eccessiva onerosità e anche se la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto Risposta 3 : No, qualunque sia la causa dell'eccessiva onerosità Risposta 4 : No, salvo che l'eccessiva onerosità dipenda dal verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, ma semprechè la sopravvenuta onerosità rientri nell'alea normale del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004107 Quesito: In un contratto a esecuzione periodica non aleatorio nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e la sopravvenuta onerosità non rientra nella normale alea del contratto, la parte obbligata: Risposta 1 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Non ha altro rimedio che chiedere la risoluzione del contratto Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della sua prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità, ma non può chiedere una modificazione delle modalità di esecuzione Risposta 4 : Può chiedere la rescissione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004108 Quesito: In un contratto a esecuzione differita non aleatorio nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e la sopravvenuta onerosità non rientra nella normale alea del contratto, la parte obbligata: Risposta 1 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Non ha altro rimedio che chiedere la risoluzione del contratto Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della sua prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità, ma non può chiedere una modificazione delle modalità di esecuzione Risposta 4 : Può chiedere la rescissione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004109 Quesito: In un contratto a esecuzione continuata non aleatorio nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili e la sopravvenuta onerosità non rientra nella normale alea del contratto, la parte obbligata: Risposta 1 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Non ha altro rimedio che chiedere la risoluzione del contratto Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della sua prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità, ma non può chiedere una modificazione delle modalità di esecuzione Risposta 4 : Può chiedere la rescissione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004110 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive a esecuzione differita che siano aleatori per loro natura, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che la parte contro la quale è domandata la risoluzione non offra di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 4 : No, ma può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione nelle modalità di esecuzione, per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004111 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive a esecuzione continuata che siano per loro natura aleatori, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che la parte contro la quale è domandata la risoluzione non offra di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 4 : No, ma può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione nelle modalità di esecuzione, per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004112 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive a esecuzione periodica che siano per loro natura aleatori, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che la parte contro la quale è domandata la risoluzione non offra di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 4 : No, ma può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione nelle modalità di esecuzione, per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004113 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive a esecuzione continuata che siano aleatori per volontà delle parti, se la prestazione di una di esse è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che la parte contro la quale è domandata la risoluzione non offra di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 4 : No, ma può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione nelle modalità di esecuzione, per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004114 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive a esecuzione periodica che siano aleatori per volontà delle parti, se la prestazione di una di esse è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che la parte contro la quale è domandata la risoluzione non offra di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 4 : No, ma può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione nelle modalità di esecuzione, per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004115 Quesito: Nei contratti a prestazioni corrispettive a esecuzione differita che siano aleatori per volontà delle parti, se la prestazione di una di esse è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che la parte contro la quale è domandata la risoluzione non offra di modificare equamente le condizioni del contratto Risposta 4 : No, ma può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione nelle modalità di esecuzione, per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004116 Quesito: In un contratto a esecuzione continuata, che sia per sua natura aleatorio, nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte obbligata: Risposta 1 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione nè una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità Risposta 4 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione, ma soltanto una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficiente per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004117 Quesito: In un contratto a esecuzione continuata, che sia aleatorio per volontà delle parti, nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte obbligata: Risposta 1 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione nè una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità Risposta 4 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione, ma soltanto una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficiente per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004118 Quesito: A norma del codice civile, l'imprenditore commerciale tenuto all'iscrizione nel registro delle imprese deve indicare negli atti, che si riferiscono all'impresa, il registro presso il quale è iscritto? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di atti pubblici o scritture private autenticate Risposta 4 : No, salvo che si tratti di piccolo imprenditore Liv. Diff. : 1 Numero : 004119 Quesito: A norma del codice civile, l'imprenditore commerciale tenuto all'iscrizione nel registro delle imprese deve indicare nella corrispondenza, che si riferisce all'impresa, il registro presso il quale è iscritto? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di corrispondenza inviata ad altro imprenditore commerciale tenuto all'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : No, salvo che si tratti di corrispondenza per la quale l'ufficio pubblico richiesto della spedizione è tenuto a rilasciare ricevuta Liv. Diff. : 1 Numero : 004120 Quesito: A norma del codice civile, sono soggette all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese le società cooperative che non esercitano un'attività commerciale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se hanno più di nove soci Risposta 4 : No, salvo che si tratti di cooperative di produzione e lavoro Liv. Diff. : 1 Numero : 004121 Quesito: A norma del codice civile, gli enti pubblici sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese? Risposta 1 : Sì, se hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : No, anche se hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 004122 Quesito: Tizio, imprenditore individuale, intende riorganizzare la gestione della propria impresa nominando anche un institore e si rivolge al notaio Romolo Romani chiedendogli se sia possibile limitare la preposizione institoria all'esercizio di un ramo particolare dell'impresa. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : la preposizione institoria può certamente essere limitata all'esercizio di un ramo particolare dell'impresa Risposta 2 : la preposizione institoria può essere limitata solo all'esercizio di una sede secondaria, ma non all'esercizio di un ramo particolare dell'impresa Risposta 3 : la preposizione institoria può essere limitata all'esercizio di un ramo particolare dell'impresa nel caso in cui l'impresa sia gestita sotto forma societaria, ma non quando si tratti di impresa individuale Risposta 4 : la preposizione institoria non può mai essere limitata all'esercizio di un ramo particolare dell'impresa dovendo comunque riferirsi all'intera attività dell'impresa stessa Liv. Diff. : 1 Numero : 004123 Quesito: Tizio, Mevio e Caio sono stati preposti institori per l'esercizio di un'impresa commerciale, senza che nella procura institoria siano state precisate le modalità secondo cui gli stessi debbono agire, nè indicate espresse autorizzazioni o limitazioni. In questo caso l'acquisto di un bene mobile registrato pertinente all'esercizio dell'impresa: Risposta 1 : può essere compiuto da Tizio, da Mevio o da Caio, disgiuntamente fra loro Risposta 2 : deve essere compiuto da Tizio, da Mevio e da Caio, congiuntamente Risposta 3 : deve essere compiuto da almeno due degli institori, congiuntamente Risposta 4 : non può essere compiuto da nessuno dei tre institori perchè l'acquisto di un bene mobile registrato deve essere sempre espressamente autorizzato Liv. Diff. : 1 Numero : 004124 Quesito: Institore è colui che: Risposta 1 : E' preposto dal titolare all'esercizio di un'impresa commerciale Risposta 2 : E' stato nominato procuratore dal titolare di un'impresa commerciale per il compimento di un solo atto Risposta 3 : E' stato istituito quale rappresentante giudiziale dal tribunale Risposta 4 : Volontariamente si occupa della gestione di affari altrui Liv. Diff. : 1 Numero : 004125 Quesito: Può l'imprenditore limitare la preposizione institoria all'esercizio di un ramo particolare dell'impresa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Solo qualora si tratti di imprenditore non commerciale Risposta 4 : Solo qualora l'impresa sia esercitata in forma societaria Liv. Diff. : 1 Numero : 004126 Quesito: A norma del codice civile è institore: Risposta 1 : colui che è preposto dal titolare all'esercizio di una impresa commerciale Risposta 2 : colui che è preposto dal titolare all'esercizio di una impresa esclusivamente non commerciale Risposta 3 : colui che è preposto dal titolare all'esercizio di una impresa esclusivamente non commerciale che abbia almeno cinque dipendenti Risposta 4 : colui che è preposto dal titolare all'esercizio della sede secondaria di una impresa esclusivamente non commerciale Liv. Diff. : 1 Numero : 004127 Quesito: Se all'esercizio di un'impresa commerciale sono preposti più institori, questi possono agire disgiuntamente? Risposta 1 : Sì, salvo che nella procura sia diversamente disposto Risposta 2 : No, salvo che nella procura sia espressamente disposto Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ed è nulla ogni contraria disposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 004128 Quesito: Se all'esercizio di un'impresa commerciale sono preposti più institori, questi debbono agire congiuntamente? Risposta 1 : No, salvo che la procura preveda che debbano agire congiuntamente Risposta 2 : Sì, salvo che la procura preveda che possano agire disgiuntamente Risposta 3 : Sì, purchè la preposizione derivi dal medesimo atto Risposta 4 : No, ed è nulla ogni disposizione contraria Liv. Diff. : 2 Numero : 004129 Quesito: Tizio e Caio sono stati preposti institori per l'esercizio di un'impresa commerciale, senza che nella procura siano state precisate le modalità secondo cui gli stessi debbono agire. Per l'acquisto di un bene mobile registrato, è necessario il consenso di entrambi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, salvo che il bene da acquistare rientri nell'oggetto dell'attività commerciale dell'impresa Risposta 4 : Sì, a meno che uno dei due, avvertito dall'altro mediante raccomandata spedita almeno quindici giorni prima, non si sia opposto al compimento dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 004130 Quesito: Tizio e Caio sono stati preposti institori per l'esercizio di un'impresa commerciale, senza che nella procura siano state precisate le modalità secondo cui gli stessi debbono agire. Può Tizio acquistare un bene mobile registrato prescindendo dal consenso di Caio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che Caio sia oggettivamente impedito o assente Risposta 4 : No, salvo che Tizio abbia previamente notificato a Caio un invito a comparire per la sottoscrizione dell'atto e questi non si sia presentato Liv. Diff. : 2 Numero : 004131 Quesito: Tizio, imprenditore individuale, intende riorganizzare la gestione della propria impresa nominando anche un institore e si rivolge al notaio Romolo Romani chiedendogli se sia possibile limitare la preposizione institoria all'esercizio di una sede secondaria. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : la preposizione institoria può certamente essere limitata all'esercizio di una sede secondaria Risposta 2 : la preposizione institoria può essere limitata all'esercizio di un ramo particolare dell'impresa, ma non all'esercizio di una sede secondaria Risposta 3 : la preposizione institoria può essere limitata all'esercizio di una sede secondaria nel caso in cui l'impresa sia gestita sotto forma societaria, ma non quando si tratti di impresa individuale Risposta 4 : la preposizione institoria non può mai essere limitata all'esercizio di una sede secondaria dovendo comunque riferirsi all'intera attività dell'impresa Liv. Diff. : 1 Numero : 004132 Quesito: L'imprenditore Tizio ha preposto all'esercizio della sede secondaria della sua impresa gli institori Primo e Secondo, nulla prevedendo in ordine alle modalità con cui gli stessi devono agire. La procura, iscritta presso il competente registro delle imprese, non prevede per gli institori alcuna limitazione di poteri, nè alcuna autorizzazione espressa. Possono gli institori stessi ipotecare l'immobile adibito a sede secondaria? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè gli stessi agiscano congiuntamente Risposta 3 : Sì, purchè la concessione di ipoteca sia contestuale alla stipulazione di un mutuo a favore dell'impresa Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004133 Quesito: Tizio e Caio sono stati preposti institori per l'esercizio della medesima sede secondaria, senza che nella procura siano state precisate le modalità secondo cui gli stessi debbono agire. Debbono essi agire congiuntamente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, salvo che per il compimento di atti non pertinenti all'esercizio della sede secondaria a cui sono preposti Risposta 4 : Sì, ma solo qualora la preposizione sia contemporanea all'inizio dell'impresa Liv. Diff. : 2 Numero : 004134 Quesito: Può l'imprenditore limitare la preposizione institoria all'esercizio di una sede secondaria? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Solo qualora si tratti di imprenditore non commerciale Risposta 4 : Solo qualora si tratti di sede ubicata all'estero Liv. Diff. : 1 Numero : 004135 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono stati preposti institori per l'esercizio di un'impresa commerciale di compravendita di automobili, senza che nella procura institoria siano state precisate le modalità secondo cui gli stessi devono agire. Può Tizio, quale institore, acquistare un'automobile agendo disgiuntamente da Caio e Sempronio? Risposta 1 : Si Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che consti il preventivo assenso di Caio o di Sempronio Risposta 4 : Si, purchè Caio e Sempronio vengano informati per iscritto da Tizio dieci giorni prima del compimento dell'atto e non vi si oppongano Liv. Diff. : 1 Numero : 004136 Quesito: A norma del codice civile, può l'institore alienare i beni immobili del preponente? Risposta 1 : No, se non è stato a ciò espressamente autorizzato Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, purchè non si tratti di institore preposto soltanto ad una sede secondaria o ad un ramo particolare dell'impresa Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di bene di modico valore Liv. Diff. : 1 Numero : 004137 Quesito: Può l'institore ipotecare beni immobili di proprietà del preponente? Risposta 1 : No, se non è stato a ciò espressamente autorizzato Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili di modico valore Risposta 4 : No, anche se sia stato a ciò espressamente autorizzato Liv. Diff. : 1 Numero : 004138 Quesito: Nel caso di esercizio di una impresa di trasporti può l'institore alienare beni immobili di proprietà del preponente? Risposta 1 : No, se non è stato a ciò espressamente autorizzato Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se trattasi di beni immobili di modico valore Risposta 4 : No, salvo che il prezzo venga pagato in unica soluzione all'atto della vendita Liv. Diff. : 1 Numero : 004139 Quesito: Salve le limitazioni contenute nella procura, l'institore può: Risposta 1 : Compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto, ma non può alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non è stato a ciò espressamente autorizzato dallo stesso Risposta 2 : Compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto e può alienare o ipotecare i beni immobili del preponente anche in assenza di espressa autorizzazione dello stesso Risposta 3 : Compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto e può alienare, ma non ipotecare i beni immobili del preponente anche in assenza di espressa autorizzazione dello stesso Risposta 4 : Compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto e può ipotecare, ma non alienare i beni immobili del preponente anche in assenza di espressa autorizzazione dello stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 004140 Quesito: A norma del codice civile, può l'institore essere espressamente autorizzato ad alienare beni immobili del preponente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che si tratti di institore preposto all'esercizio dell'impresa nel suo complesso e non di un ramo particolare Risposta 4 : Sì, purchè non si tratti di immobili iscritti tra i cespiti ammortizzabili Liv. Diff. : 1 Numero : 004141 Quesito: A norma del codice civile, può l'institore ipotecare i beni immobili del preponente? Risposta 1 : No, se non sia stato a ciò espressamente autorizzato Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, purchè non si tratti di institore preposto soltanto ad una sede secondaria o ad un ramo particolare dell'impresa Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di ipoteca costituita contestualmente alla stipulazione di un mutuo a vantaggio dell'impresa Liv. Diff. : 1 Numero : 004142 Quesito: Nella società per azioni la denominazione sociale deve contenere: Risposta 1 : l'indicazione di società per azioni Risposta 2 : il nome di uno degli amministratori Risposta 3 : il capitale della società Risposta 4 : il nome del socio unico azionista Liv. Diff. : 1 Numero : 004143 Quesito: La denominazione sociale di una società per azioni deve contenere: Risposta 1 : l'indicazione di società per azioni Risposta 2 : il nome di almeno uno dei soci fondatori e l'indicazione di società per azioni Risposta 3 : il nome di almeno uno dei soci Risposta 4 : il nome di coloro che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società Liv. Diff. : 1 Numero : 004144 Quesito: Tizio e Caio intendono costituire una società per azioni, in cui Tizio sarà l'amministratore unico e il socio di maggioranza. Essendo in disaccordo su cosa debba necessariamente contenere la denominazione sociale si recano dal notaio il quale risponderà che: Risposta 1 : la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni Risposta 2 : la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni e il nome di almeno uno dei soci fondatori Risposta 3 : la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni e il nome dei soci che hanno l'amministrazione della società Risposta 4 : la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni e il nome dei soci che hanno la rappresentanza della società Liv. Diff. : 1 Numero : 004145 Quesito: Può essere costituita una società per azioni con capitale di centomila euro con conferimenti esclusivamente in denaro? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sia per contratto sia per atto unilaterale Risposta 3 : No, se non per contratto Risposta 4 : No, se non per atto unilaterale Liv. Diff. : 1 Numero : 004146 Quesito: A norma del codice civile l'ammontare minimo del capitale per la costituzione di una società per azioni è di euro: Risposta 1 : centoventimila Risposta 2 : duecentomila Risposta 3 : centomila Risposta 4 : cinquantamila Liv. Diff. : 1 Numero : 004147 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni deve costituirsi con un capitale minimo: Risposta 1 : non inferiore a centoventimila euro Risposta 2 : non inferiore a duecentomila euro Risposta 3 : superiore a centoventimila euro Risposta 4 : non inferiore a centomila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 004148 Quesito: Può essere costituita per contratto una società per azioni con capitale di centomila euro con conferimenti esclusivamente in denaro? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma a condizione che il capitale sia sottoscritto per intero e che almeno il venticinque per cento dei conferimenti sia stato versato presso una banca Risposta 3 : No, salvo che l'intero ammontare dei conferimenti risulti versato presso una banca Risposta 4 : Sì, ove sussistano le autorizzazioni e le altre condizioni richieste dalle leggi speciali in relazione al suo particolare oggetto Liv. Diff. : 1 Numero : 004149 Quesito: La costituzione di una società per azioni con capitale di centoventimila euro, con conferimenti esclusivamente in denaro: Risposta 1 : può essere effettuata sia per contratto sia per atto unilaterale Risposta 2 : non può essere effettuata Risposta 3 : non può essere effettuata se non per contratto Risposta 4 : può essere effettuata solo per atto unilaterale Liv. Diff. : 1 Numero : 004150 Quesito: La costituzione per contratto di una società per azioni avente ad oggetto attività edilizia, con capitale di centoventimila euro e con conferimenti esclusivamente in denaro: Risposta 1 : può essere effettuata a condizione che il capitale sia sottoscritto per intero e che almeno il venticinque per cento dei conferimenti sia stato versato presso una banca Risposta 2 : non può essere effettuata Risposta 3 : non può essere effettuata se non risulta che l'intero ammontare dei conferimenti è stato versato presso una banca Risposta 4 : può essere effettuata a condizione che il capitale sia sottoscritto, e versato alla società, almeno per il venticinque per cento Liv. Diff. : 1 Numero : 004151 Quesito: La costituzione per atto unilaterale di una società per azioni avente ad oggetto attività agricola, con capitale di centoventimila euro e con conferimenti esclusivamente in denaro: Risposta 1 : non può essere effettuata se il capitale non è interamente sottoscritto e l'intero ammontare dei conferimenti non è versato presso una banca Risposta 2 : non può essere effettuata Risposta 3 : può essere effettuata a condizione che il capitale sia sottoscritto per intero e che almeno il venticinque per cento dei conferimenti sia stato versato presso una banca Risposta 4 : può essere effettuata a condizione che il capitale sia sottoscritto per intero, che almeno il venticinque per cento dei conferimenti sia versato presso una banca e la restante parte sia versata alla società Liv. Diff. : 1 Numero : 004152 Quesito: L'atto costitutivo di una società per azioni con più soci fondatori deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere se la società è costituita a tempo indeterminato Risposta 2 : il periodo di tempo, comunque non superiore a due anni, decorso il quale il socio potrà recedere, anche se la società è costituita per una durata determinata Risposta 3 : il periodo di tempo, comunque non inferiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere, anche se la società è costituita per una durata determinata Risposta 4 : il periodo di tempo, comunque non inferiore a due anni, decorso il quale il socio potrà recedere se la società è costituita a tempo indeterminato Liv. Diff. : 2 Numero : 004153 Quesito: La società per azioni con un unico socio fondatore: Risposta 1 : può essere costituita per una durata determinata Risposta 2 : non può essere costituita per una durata determinata Risposta 3 : deve essere costituita per una durata non inferiore a venti anni Risposta 4 : deve essere costituita per una durata non superiore a venti anni Liv. Diff. : 1 Numero : 004154 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve fra l'altro indicare: Risposta 1 : il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie Risposta 2 : il numero di codice fiscale della società Risposta 3 : l'importo globale almeno approssimativo dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società, comprensivo della via e del numero civico Liv. Diff. : 1 Numero : 004155 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : il numero e l'eventuale valore nominale delle azioni Risposta 2 : il codice fiscale dei primi amministratori Risposta 3 : l'importo globale almeno approssimativo dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : il codice fiscale dei sindaci e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile Liv. Diff. : 1 Numero : 004156 Quesito: La società per azioni con più soci fondatori: Risposta 1 : può essere costituita a tempo indeterminato Risposta 2 : deve essere costituita a tempo indeterminato Risposta 3 : non può essere costituita a tempo indeterminato Risposta 4 : deve essere costituita per una durata non superiore a venti anni Liv. Diff. : 1 Numero : 004157 Quesito: La società per azioni può essere costituita: Risposta 1 : per contratto o per atto unilaterale Risposta 2 : per contratto o per atto unilaterale, ma in quest'ultimo caso il socio fondatore deve essere una società di capitali Risposta 3 : soltanto per contratto Risposta 4 : per contratto o per testamento Liv. Diff. : 1 Numero : 004158 Quesito: L'importo globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione poste a carico della società deve essere indicato nell'atto costitutivo: Risposta 1 : delle società di capitali e delle società cooperative Risposta 2 : solo delle società di persone Risposta 3 : solo delle società per azioni Risposta 4 : di tutte le società di qualunque tipo esse siano Liv. Diff. : 1 Numero : 004159 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : l'ammontare del capitale sottoscritto e di quello versato Risposta 2 : il numero di partita IVA della società Risposta 3 : l'importo globale almeno approssimativo dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società, comprensivo della via e del numero civico Liv. Diff. : 1 Numero : 004160 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 2 : le norme secondo le quali le perdite devono essere ripartite Risposta 3 : l'importo globale almeno approssimativo dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : l'attribuzione agli amministratori della facoltà di ridurre il capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 004161 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i loro poteri, indicando quali tra essi hanno la rappresentanza della società Risposta 2 : i criteri di nomina dei liquidatori e i loro poteri Risposta 3 : l'importo globale almeno approssimativo dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : l'attribuzione agli amministratori della facoltà di ridurre il capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 004162 Quesito: L'atto costitutivo di una società per azioni con un unico socio fondatore deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : il comune ove è posta la sede della società Risposta 2 : il comune e l'indirizzo, comprensivo della via e del numero civico, ove è posta la sede della società Risposta 3 : il comune e l'indirizzo, con indicazione necessaria della via ma non del numero civico, ove è posta la sede della società Risposta 4 : l'indirizzo dell'ufficio del registro delle imprese ove la società dovrà essere iscritta Liv. Diff. : 1 Numero : 004163 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve fra l'altro indicare: Risposta 1 : l'importo globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione poste a carico della società Risposta 2 : il numero di codice fiscale della società Risposta 3 : l'importo globale, almeno approssimativo, dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : l'attribuzione agli amministratori della facoltà di ridurre il capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 004164 Quesito: La società per azioni può essere costituita con atto unilaterale? Risposta 1 : Sì, ma in tal caso alla sottoscrizione dell'atto costitutivo l'intero ammontare dei conferimenti in denaro deve essere versato presso una banca Risposta 2 : Sì, ma in tal caso l'unico socio risponderà sempre e comunque illimitatamente per le obbligazioni sociali Risposta 3 : Sì, ma solo quando il socio unico fondatore sia una persona giuridica Risposta 4 : Sì, ma se entro sei mesi dalla costituzione non viene costituita la pluralità dei soci, la società deve essere posta in liquidazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004165 Quesito: A norma del codice civile, nel caso in cui le clausole dell'atto costitutivo di una società per azioni relative al funzionamento della società siano in contrasto con le clausole dello statuto: Risposta 1 : prevalgono le clausole dello statuto Risposta 2 : prevalgono le clausole dell'atto costitutivo Risposta 3 : prevalgono le clausole dello statuto se la società è stata costituita per atto unilaterale, prevalgono quelle dell'atto costitutivo se la società è stata costituita per contratto Risposta 4 : prevalgono le clausole dell'atto costitutivo se la società è stata costituita per atto unilaterale, prevalgono quelle dello statuto se la società è stata costituita per contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004166 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di società per azioni costituita per atto unilaterale, qualora sussista contrasto tra le clausole dell'atto costitutivo relative al funzionamento della società e quelle dello statuto: Risposta 1 : prevalgono le clausole dello statuto Risposta 2 : prevalgono le clausole dell'atto costitutivo Risposta 3 : la società è nulla Risposta 4 : la società non può essere iscritta nel registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 004167 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : l'attività che costituisce l'oggetto sociale Risposta 2 : il numero dei liquidatori e i loro poteri Risposta 3 : l'importo globale almeno approssimativo dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : l'indirizzo della sede sociale, comprensivo della via e del numero civico Liv. Diff. : 1 Numero : 004168 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società per azioni deve fra l'altro indicare: Risposta 1 : la denominazione della società Risposta 2 : il numero di codice fiscale della società Risposta 3 : l'importo globale almeno approssimativo dei ricavi del primo esercizio Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società, comprensivo della via e del numero civico Liv. Diff. : 1 Numero : 004169 Quesito: Per procedere alla costituzione di una società in accomandita per azioni con conferimenti esclusivamente in denaro è necessario che: Risposta 1 : il capitale sia sottoscritto per intero e versato per almeno il venticinque per cento presso una banca Risposta 2 : il capitale sia sottoscritto per intero e versato per almeno il venticinque per cento nelle casse sociali Risposta 3 : il capitale sia sottoscritto per intero e che, presso una banca, sia versato almeno il venticinque per cento dei conferimenti dei soci accomandanti e l'intero ammontare dei conferimenti dei soci accomandatari Risposta 4 : il capitale sia sottoscritto per intero e versato per almeno il cinquanta per cento presso una banca Liv. Diff. : 1 Numero : 004170 Quesito: A norma del codice civile, per procedere alla costituzione di una società per azioni con pluralità di soci e con conferimenti esclusivamente in danaro è necessario che: Risposta 1 : il capitale sia sottoscritto per intero e versato per almeno il venticinque per cento presso una banca Risposta 2 : il capitale sia sottoscritto per intero e versato per almeno il venticinque per cento nelle casse sociali Risposta 3 : il capitale sia sottoscritto per almeno il venticinque per cento del suo ammontare Risposta 4 : il capitale sia sottoscritto per intero e versato in tutto il suo ammontare presso una banca Liv. Diff. : 1 Numero : 004171 Quesito: Per procedere alla costituzione di una società in accomandita per azioni è necessario: Risposta 1 : che sia versato presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro Risposta 2 : che sia versato presso l'istituto di emissione almeno il venticinque per cento del valore nominale delle azioni sottoscritte, ancorché liberate mediante conferimento in natura Risposta 3 : che sia versato presso l'istituto di emissione almeno il cinquanta per cento dei conferimenti in danaro Risposta 4 : che sia versato presso una banca l'intero ammontare dei conferimenti in danaro Liv. Diff. : 1 Numero : 004172 Quesito: Il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo di una società per azioni deve, entro venti giorni: Risposta 1 : depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Risposta 2 : provvedere al ritiro dei conferimenti in danaro versati presso una banca prima della costituzione Risposta 3 : inviarne una copia al tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società Risposta 4 : provvedere a richiedere il codice fiscale della società Liv. Diff. : 1 Numero : 004173 Quesito: Nel caso in cui per la costituzione di una società per azioni siano richieste autorizzazioni e la legge preveda che siano rilasciate successivamente alla stipulazione dell'atto costitutivo, il notaio che ha ricevuto tale atto: Risposta 1 : deve depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede della società, richiedendo l'iscrizione della società nel registro, entro venti giorni da quello in cui gli è stato consegnato l'originale o la copia autentica del provvedimento di autorizzazione Risposta 2 : deve depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede della società, richiedendo contestualmente l'iscrizione della società nel registro, entro venti giorni dal ricevimento dell'atto costitutivo, indipendentemente dal rilascio del provvedimento di autorizzazione Risposta 3 : deve depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede della società entro venti giorni dal ricevimento dell'atto costitutivo, richiedendo l'iscrizione della società nel registro sotto condizione sospensiva del rilascio, entro i successivi novanta giorni, della prescritta autorizzazione Risposta 4 : non è tenuto a depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede della società, avvenendo in tale caso l'iscrizione della società nel registro su iniziativa dell'ente che ha rilasciato l'autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004174 Quesito: In una società per azioni costituita per contratto, per le operazioni compiute in nome della società stessa prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, la legge prevede: Risposta 1 : la responsabilità illimitata e solidale verso i terzi di coloro che hanno agito e di quelli tra i soci che, nell'atto costitutivo o con atto separato, hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione Risposta 2 : la responsabilità illimitata e solidale verso i terzi di tutti gli amministratori, anche di quelli che non hanno agito Risposta 3 : la responsabilità illimitata e solidale verso i terzi di tutti i soci Risposta 4 : la responsabilità individuale verso i terzi di tutti i soci, nei limiti del valore nominale delle azioni sottoscritte Liv. Diff. : 1 Numero : 004175 Quesito: In caso di società per azioni costituita per contratto, chi è responsabile verso i terzi per un'operazione compiuta in nome della società prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, qualora successivamente all'iscrizione stessa la società abbia approvato la suddetta operazione? Risposta 1 : Oltre a coloro che hanno agito ed a quelli tra i soci che nell'atto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione, è responsabile anche la società ed essa è tenuta a rilevare coloro che hanno agito Risposta 2 : Sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi gli amministratori ed i soci fondatori Risposta 3 : E' responsabile soltanto la società, ma non coloro che hanno agito né quelli tra i soci che nell'atto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione Risposta 4 : Oltre alla società, sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito ed essi sono tenuti a rilevare la società Liv. Diff. : 2 Numero : 004176 Quesito: In una società per azioni costituita per atto unilaterale, per le operazioni compiute in nome della società stessa prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, la legge prevede: Risposta 1 : la responsabilità illimitata e solidale verso i terzi di coloro che hanno agito e del socio unico fondatore Risposta 2 : la responsabilità illimitata e solidale verso i terzi di tutti gli amministratori, anche di quelli che non hanno agito Risposta 3 : la responsabilità illimitata verso i terzi del solo socio unico fondatore e non di coloro che hanno agito Risposta 4 : la responsabilità esclusiva verso i terzi del socio unico fondatore, nei limiti del valore nominale delle azioni sottoscritte Liv. Diff. : 1 Numero : 004177 Quesito: In una società per azioni costituita per atto unilaterale, per le operazioni compiute in nome della società stessa prima dell'iscrizione nel registro delle imprese: Risposta 1 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito e il socio unico fondatore Risposta 2 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi tutti gli amministratori, anche quelli che non hanno agito Risposta 3 : è illimitatamente responsabile verso i terzi soltanto il socio unico fondatore e non coloro che hanno agito Risposta 4 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi tutti gli amministratori, anche quelli che non hanno agito, ma non l'unico socio fondatore se non in caso di insolvenza della società Liv. Diff. : 1 Numero : 004178 Quesito: In una società per azioni costituita per contratto, per le operazioni compiute in nome della società prima dell'iscrizione nel registro delle imprese: Risposta 1 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito e quelli tra i soci che nell'atto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione Risposta 2 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi tutti gli amministratori, anche quelli che non hanno agito Risposta 3 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi non coloro che hanno agito ma soltanto quelli tra i soci che nell'atto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione Risposta 4 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi soltanto coloro che hanno agito e non i soci, anche se nell'atto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004179 Quesito: In una società per azioni costituita per contratto, per le operazioni compiute in nome della società prima dell'iscrizione nel registro delle imprese: Risposta 1 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito e quelli tra i soci che nell'atto costitutivo o con atto separato hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento dell'operazione Risposta 2 : sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi tutti gli amministratori, anche quelli che non hanno agito Risposta 3 : sono illimitatamente responsabili verso i terzi tutti i soci Risposta 4 : sono responsabili verso i terzi tutti i soci, nei limiti del valore nominale delle azioni sottoscritte Liv. Diff. : 1 Numero : 004180 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Sempronio e Tizio costituiscono la \"Alfa s.r.l.\" e affidano l'amministrazione all'estraneo Caio ed il controllo contabile al revisore Mevio. Al fine di non perdere una favorevole occasione, i detti soci, nello stesso atto costitutivo, autorizzano l'immediato acquisto di un fabbricato, in nome della \"Alfa s.r.l.\", anche prima dell'iscrizione nel registro delle imprese. Caio compie la predetta operazione prima dell'avvenuta iscrizione. In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Sempronio, Tizio e Caio illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : Caio e Mevio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : solo Caio illimitatamente Liv. Diff. : 2 Numero : 004181 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Mevio e Caio costituiscono la \"Alfa s.r.l.\", affidando l'amministrazione all'estraneo Tizio ed il controllo contabile al revisore Sempronio. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese Tizio, previamente autorizzato, con atto separato, dai soci Mevio e Caio, acquista un'area edificabile in nome della \"Alfa s.r.l.\". In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Mevio, Caio e Tizio illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : Tizio e Sempronio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : solo Tizio illimitatamente Liv. Diff. : 2 Numero : 004182 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Sempronio e Tizio costituiscono la \"Beta s.r.l.\", affidandone l'amministrazione all'estraneo Caio ed il controllo contabile al revisore Mevio. Sussistendo la necessità di acquistare un locale commerciale per l'esercizio dell'attività sociale, ed essendovi una favorevole occasione, Sempronio, nell'atto costitutivo, autorizza l'immediato compimento della detta operazione in nome della \"Beta s.r.l.\", anche prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, mentre Tizio espressamente dissente. Caio acquista il predetto locale in nome della \"Beta s.r.l.\" prima dell'iscrizione nel registro delle imprese. In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Sempronio e Caio illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : Caio e Mevio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : solo la \"Beta s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : solo Caio illimitatamente Liv. Diff. : 2 Numero : 004183 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Mevio e Caio costituiscono la \"Alfa s.r.l.\" avente per oggetto il commercio di fiori e piante, affidando l'amministrazione all'estraneo Tizio ed il controllo contabile al revisore Sempronio. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese si presenta una favorevole occasione per l'acquisto di un'azienda florovivaistica e Tizio, previo consenso prestato dal socio Mevio con atto separato, acquista, in nome della \"Alfa s.r.l.\", la detta azienda. In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Mevio e Tizio illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : Tizio e Sempronio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : solo Tizio illimitatamente Liv. Diff. : 2 Numero : 004184 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizio e Caio costituiscono la \"Alfa s.r.l.\" avente per oggetto il commercio di fiori e piante, affidandone l'amministrazione all'estraneo Mevio ed il controllo contabile al revisore Sempronio. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese si presenta una favorevole occasione per l'acquisto di un'azienda florovivaistica e Mevio, previo consenso prestato da Sempronio con atto separato, acquista, in nome della \"Alfa s.r.l.\", la detta azienda. In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Solo Mevio illimitatamente Risposta 2 : Mevio, Tizio e Caio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : Solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : Mevio e Sempronio illimitatamente e solidalmente Liv. Diff. : 2 Numero : 004185 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Mevio, Sempronio e Calpurnio costituiscono la \"Alfa s.r.l.\", affidando l'amministrazione al comune amico Tizio ed il controllo contabile al revisore Caio. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, essendosi presentata una favorevole ed indifferibile occasione, Mevio e Sempronio acquistano un'area edificabile in nome della \"Alfa s.r.l.\", avendo preventivamente ottenuto, con atto separato, il consenso di Caio al compimento di detta operazione. In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Mevio e Sempronio illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : Mevio, Sempronio e Caio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : Mevio, Sempronio e Calpurnio illimitatamente e solidalmente Liv. Diff. : 2 Numero : 004186 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni di nuova costituzione, i sindaci sono nominati per la prima volta: Risposta 1 : nell'atto costitutivo Risposta 2 : dall'assemblea, che dovrà essere convocata e provvedervi entro i termini previsti per l'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : dall'assemblea, che dovrà essere convocata senza indugio successivamente all'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 4 : dagli amministratori contestualmente al deposito dell'atto costitutivo per l'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 004187 Quesito: A norma del codice civile, nelIa società per azioni i sindaci: Risposta 1 : restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica Risposta 2 : possono essere nominati sia a tempo indeterminato che a tempo determinato e, se nominati a tempo determinato, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 3 : restano in carica per il numero di esercizi, comunque non inferiore a tre, predeterminato all'atto della loro nomina e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 4 : restano in carica per il numero di esercizi predeterminato, a discrezione dell'assemblea, all'atto della loro nomina e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Liv. Diff. : 1 Numero : 004188 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto non ha adottato, per l'amministrazione e per il controllo, né il sistema dualistico né il sistema monistico, per quali fra i seguenti soggetti è previsto dal codice civile che al momento della nomina e prima dell'accettazione dell'incarico, siano resi noti all'assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società? Risposta 1 : Per i sindaci Risposta 2 : Per i componenti del consiglio di amministrazione Risposta 3 : Per i componenti del consiglio di sorveglianza Risposta 4 : Per il revisore contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 004189 Quesito: A norma del codice civile, nelIa società per azioni i sindaci: Risposta 1 : possono essere revocati dall'assemblea solo per giusta causa e la deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato Risposta 2 : sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo, salvo il diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa Risposta 3 : sono revocabili da parte dell'assemblea ma, se non sussiste giusta causa, la deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato Risposta 4 : non possono essere revocati prima della scadenza, nemmeno in presenza di giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 004190 Quesito: In una società per azioni, tenuta alla redazione del bilancio consolidato e che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, il collegio sindacale tra l'altro: Risposta 1 : può chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, su determinati affari Risposta 2 : deve verificare, nel corso dell'esercizio e con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale Risposta 3 : approva il bilancio delle società controllate Risposta 4 : deve svolgere le operazioni ad esso delegate dagli amministratori Liv. Diff. : 3 Numero : 004191 Quesito: In una società per azioni il collegio sindacale nelle sue riunioni: Risposta 1 : è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti Risposta 2 : è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con il voto favorevole di tutti i presenti Risposta 3 : è regolarmente costituito soltanto con la presenza di tutti i sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti Risposta 4 : è regolarmente costituito soltanto con la presenza di tutti i sindaci e delibera con il voto favorevole di tutti i presenti Liv. Diff. : 2 Numero : 004192 Quesito: La società per azioni \"Alfa s.p.a.\" intenderebbe inserire nel proprio statuto sociale la previsione che le riunioni del collegio sindacale si possano svolgere con mezzi di telecomunicazione; a tal fine l'amministratore unico Filano si reca dal notaio per avere ragguagli in merito. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : che è possibile, con le maggioranze previste per le deliberazioni dell'assemblea in sede straordinaria, inserire un'apposita previsione statutaria in tal senso, indicandone le relative modalità Risposta 2 : che è possibile, con le maggioranze previste per le deliberazioni dell'assemblea in sede straordinaria, inserire un'apposita previsione statutaria in tal senso, solo se la delibera sia adottata con la necessaria presenza dell'intero collegio sindacale Risposta 3 : che non è possibile, in quanto la relativa previsione è consentita esclusivamente in sede di costituzione della società Risposta 4 : che non è possibile, in quanto lo svolgimento con mezzi di telecomunicazione è previsto esclusivamente per le riunioni del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004193 Quesito: In una società per azioni le cui azioni non siano quotate in mercati regolamentati e in cui siano stati nominati un consiglio di amministrazione ed un comitato esecutivo, decadono dall'ufficio, a norma del codice civile, i sindaci che non assistono senza giustificato motivo: Risposta 1 : alle assemblee Risposta 2 : ad almeno due adunanze del consiglio di amministrazione, anche non consecutive Risposta 3 : ad almeno due adunanze del comitato esecutivo, anche non consecutive Risposta 4 : ad almeno tre adunanze consecutive del consiglio di amministrazione durante un esercizio sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 004194 Quesito: In una società per azioni le cui azioni non siano quotate in mercati regolamentati e in cui siano stati nominati un consiglio di amministrazione ed un comitato esecutivo, decadono dall'ufficio, a norma del codice civile, i sindaci che durante un esercizio sociale non assistono senza giustificato motivo: Risposta 1 : a due adunanze consecutive del comitato esecutivo Risposta 2 : anche ad una sola adunanza del consiglio di amministrazione Risposta 3 : anche ad una sola adunanza del comitato esecutivo Risposta 4 : a due adunanze anche non consecutive del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004195 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio il controllo contabile è esercitato: Risposta 1 : da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 2 : da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 3 : dal collegio sindacale purchè la società non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato Risposta 4 : dal collegio sindacale purchè la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato Liv. Diff. : 2 Numero : 004196 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di sorveglianza e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : coloro che sono stati condannati ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Risposta 2 : i componenti del collegio sindacale Risposta 3 : i soci Risposta 4 : i componenti del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004197 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di sorveglianza e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i falliti Risposta 2 : i componenti del collegio sindacale Risposta 3 : i soci Risposta 4 : i componenti del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004198 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di sorveglianza e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli inabilitati Risposta 2 : i componenti del collegio sindacale Risposta 3 : i soci Risposta 4 : i componenti del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004199 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di sorveglianza e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli interdetti Risposta 2 : i cittadini di uno Stato estero appartenente all'Unione Europea non residenti in Italia Risposta 3 : i coniugi dei componenti del consiglio di amministrazione della società Risposta 4 : i discendenti dei componenti del consiglio di amministrazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 004200 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di sorveglianza e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i componenti del consiglio di gestione Risposta 2 : i componenti del collegio sindacale Risposta 3 : i soci Risposta 4 : i componenti del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004201 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e che non è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, in mancanza di previsioni statutarie, il controllo contabile è esercitato: Risposta 1 : da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 2 : dal collegio sindacale purchè costituito da revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 3 : dal collegio sindacale, di cui almeno un membro effettivo deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 4 : esclusivamente da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili Liv. Diff. : 2 Numero : 004202 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del consiglio di gestione: Risposta 1 : il consiglio di sorveglianza provvede senza indugio alla loro sostituzione Risposta 2 : l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione Risposta 3 : i componenti in carica del consiglio di gestione provvedono senza indugio alla loro sostituzione Risposta 4 : l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione ma, se resta in carica la maggioranza dei suoi componenti, la sostituzione avviene, senza indugio a cura del consiglio di gestione medesimo Liv. Diff. : 2 Numero : 004203 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e che non abbia adottato il sistema dualistico o monistico, lo statuto può prevedere che il controllo contabile sia esercitato dal collegio sindacale? Risposta 1 : Sì, qualora la società non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, qualora la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato Risposta 4 : Sì, purchè la società sia autorizzata dalla Commissione nazionale per la società e la borsa Liv. Diff. : 2 Numero : 004204 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio di gestione: Risposta 1 : non possono essere di numero inferiore a due e possono essere anche non soci Risposta 2 : non possono essere di numero inferiore a tre e devono essere soci Risposta 3 : non possono essere di numero inferiore a due e devono essere soci Risposta 4 : non possono essere di numero inferiore a tre salvo che siano soci, nel qual caso possono essere anche due Liv. Diff. : 2 Numero : 004205 Quesito: A norma del codice civile, salvo i casi di nomina attribuita allo Stato ed agli enti pubblici, in una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, la nomina dei componenti il consiglio di sorveglianza spetta: Risposta 1 : all'assemblea, fatta eccezione per i primi componenti che sono nominati nell'atto costitutivo e salvo quanto disposto con riferimento ai particolari diritti di cui possono essere dotati gli strumenti finanziari Risposta 2 : al consiglio di gestione, fatta eccezione per i primi componenti, che sono nominati nell'atto costitutivo Risposta 3 : all'assemblea, salvo che lo statuto non preveda diversamente e fatta eccezione per i primi componenti che sono nominati dal consiglio di gestione Risposta 4 : al collegio sindacale, fatta eccezione per i primi componenti che sono nominati nell'atto costitutivo e salvo quanto disposto con riferimento ai particolari diritti collegati all'emissione di strumenti finanziari Liv. Diff. : 2 Numero : 004206 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società in nome collettivo il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando la durata del diritto eccede i nove anni ovvero è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando la durata della società eccede i nove anni o è indeterminata Liv. Diff. : 1 Numero : 004207 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società semplice il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando la durata del diritto eccede i nove anni ovvero è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando la durata della società eccede i nove anni o è indeterminata Liv. Diff. : 1 Numero : 004208 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in un'associazione il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando la durata del diritto eccede i nove anni ovvero è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando la durata dell'associazione eccede i nove anni o è indeterminata Liv. Diff. : 1 Numero : 004209 Quesito: Il contratto di locazione di immobili è soggetto a trascrizione? Risposta 1 : Quando ha durata ultranovennale Risposta 2 : Quando ha durata ultranovennale, ma solo se ha per oggetto fondi rustici Risposta 3 : Se stipulato per scrittura privata autenticata Risposta 4 : Mai Liv. Diff. : 1 Numero : 004210 Quesito: Il contratto che modifica il diritto di usufrutto è soggetto a trascrizione nei registri immobiliari? Risposta 1 : Sì, quando ha per oggetto beni immobili Risposta 2 : Sì, ma solo quando l'usufrutto ha durata ultranovennale Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 004211 Quesito: Il contratto che trasferisce il diritto di usufrutto è soggetto a trascrizione nei registri immobiliari? Risposta 1 : Sì, quando ha per oggetto beni immobili Risposta 2 : Sì, ma solo quando ha termine finale diverso dalla morte dell'usufruttuario Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 004212 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società a responsabilità limitata il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando trattasi di bene strumentale all'impresa e questa è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando la durata della società eccede i nove anni o è indeterminata Liv. Diff. : 1 Numero : 004213 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società a responsabilità limitata il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 004214 Quesito: I contratti di locazione sono soggetti a trascrizione nei registri immobiliari? Risposta 1 : Sì, se hanno per oggetto beni immobili e durata superiore a nove anni Risposta 2 : Sì, ma solo quando hanno per oggetto beni immobili e durata inferiore ai nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 004215 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società in accomandita per azioni il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 004216 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società in nome collettivo il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è titolare della piena proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 004217 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società semplice il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è titolare della piena proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 004218 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società in accomandita semplice il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è titolare della piena proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 004219 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società per azioni il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 004220 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società consortile il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società consortile ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 004221 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una associazione il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se l'associazione ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 004222 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in un consorzio il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se il consorzio ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 004223 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in un consorzio con attività esterna il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se il consorzio ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se il conferente è persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 004224 Quesito: E' soggetto a trascrizione nei registri immobiliari il contratto di comodato? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : Sì, ma solo se ha per oggetto beni immobili Risposta 4 : Sì, ma solo se ha per oggetto beni immobili e ha una durata superiore a nove anni Liv. Diff. : 1 Numero : 004225 Quesito: Tizio, dovendosi trasferire a Milano per lavoro, intende costituire a favore di Caio, un diritto di abitazione sul proprio appartamento di Roma, sito in Piazza Cavour n.5. Il contratto sarà soggetto a trascrizione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se la durata del diritto di abitazione è a tempo indeterminato Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se la durata del diritto di abitazione eccede i nove anni Liv. Diff. : 1 Numero : 004226 Quesito: Il contratto con il quale si costituisce il diritto di usufrutto è soggetto a trascrizione nei registri immobiliari? Risposta 1 : Sì, ma solo quando ha per oggetto beni immobili Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, qualunque ne sia l'oggetto Risposta 4 : Sì, ma solo quando ha durata ultranovennale ed ha per oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 004227 Quesito: Il 10 maggio 1998 Mevio, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Sempronio, coniugato in regime di separazione dei beni con Maria, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Sempronio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Mevio, non avendo avuto notizie da Sempronio, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Remo e Filano, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Mevio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Calpurnio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Tizio e Caio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Remo e Filano Risposta 3 : Sempronio e Maria Risposta 4 : Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 004228 Quesito: Il 10 agosto 1998 Filano, con contratto preliminare trascritto il 30 agosto 1998, ha promesso di vendere a Remo, coniugato in regime di separazione dei beni con Mevia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato quando verrà concesso a Remo, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo. Filano il 10 luglio 1999 vende detta casa a Mevio con atto pubblico trascritto il 25 luglio 1999. Filano muore il 15 luglio 1999 e suo figlio Tizio, unico erede, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Caio e Mario la stessa casa il 20 luglio 1999 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione della accettazione tacita dell'eredità. Remo ottiene una sentenza, passata in giudicato e trascritta il 3 agosto 1999, che tiene luogo della vendita promessa. In tal caso prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Remo Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Remo e Mevia Risposta 4 : Caio e Mario Liv. Diff. : 3 Numero : 004229 Quesito: Il 10 maggio 1998 Tizio, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Caio, coniugato in regime di comunione legale dei beni con Filana, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Caio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Tizio, non avendo avuto notizie da Caio, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Calpurnio e Mario, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Tizio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Sempronio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Mevio e Remo la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Mevio e Remo Risposta 2 : Calpurnio e Mario Risposta 3 : Caio e Filana Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004230 Quesito: Il 10 maggio 1998 Mario, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Remo, coniugato in regime di separazione dei beni con Sempronia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Mario, non avendo avuto notizie da Remo, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Mevio e Calpurnio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Mario muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Tizio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Caio e Filano la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Caio e Filano Risposta 2 : Mevio e Calpurnio Risposta 3 : Remo e Sempronia Risposta 4 : Remo Liv. Diff. : 3 Numero : 004231 Quesito: Il 10 maggio 1998 Remo, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Mario, coniugato in regime di separazione dei beni con Mevia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Remo, non avendo avuto notizie da Mario, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Sempronio e Tizio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Remo muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Caio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Filano e Calpurnio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Filano e Calpurnio Risposta 2 : Sempronio e Tizio Risposta 3 : Mario e Mevia Risposta 4 : Mario Liv. Diff. : 3 Numero : 004232 Quesito: Il 10 maggio 1998 Calpurnio, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Filano, coniugato in regime di separazione dei beni con Caia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Calpurnio, non avendo avuto notizie da Filano, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Tizio e Mevio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Calpurnio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Remo, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Caio e Sempronio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Caio e Sempronio Risposta 2 : Tizio e Mevio Risposta 3 : Filano e Caia Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 004233 Quesito: Il 10 maggio 1998 Filano, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Calpurnio, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Filano, non avendo avuto notizie da Calpurnio, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Caio e Sempronio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Filano muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Mario, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Remo e Tizio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Remo e Tizio Risposta 2 : Caio e Sempronio Risposta 3 : Calpurnio e Tizia Risposta 4 : Calpurnio Liv. Diff. : 3 Numero : 004234 Quesito: Il 10 maggio 1998 Sempronio, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Caia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Sempronio, non avendo avuto notizie da Tizio, che si è obbligato ad acquistare, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Mevio e Remo, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Sempronio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Filano, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Calpurnio e Mario la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Calpurnio e Mario Risposta 2 : Mevio e Remo Risposta 3 : Tizio e Caia Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 004235 Quesito: Il 10 maggio 1998 Tizio, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Caio, coniugato in regime di separazione dei beni con Filana, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Tizio, non avendo avuto notizie da Caio, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Calpurnio e Mario, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Tizio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Sempronio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Mevio e Remo la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Mevio e Remo Risposta 2 : Calpurnio e Mario Risposta 3 : Caio e Filana Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004236 Quesito: Il 10 maggio 1991 Caio ha venduto a Tizio un immobile con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1991. Caio muore il 12 maggio 1991 e suo figlio Mevio, unico erede legittimo, vende a Sempronio il medesimo immobile il 25 maggio 1991 con atto pubblico che viene trascritto il giorno successivo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione: Risposta 1 : prevale l'acquisto di Sempronio su quello di Tizio in base all'ordine delle trascrizioni Risposta 2 : prevale l'acquisto di Sempronio su quello di Tizio poichè il relativo contratto riveste la forma dell'atto pubblico Risposta 3 : prevale l'acquisto di Tizio su quello di Sempronio essendo stato concluso per primo il relativo contratto Risposta 4 : prevale l'acquisto di Tizio su quello di Sempronio avendo egli acquistato da Caio, dante causa di Mevio, prima dell'apertura della successione di Caio stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 004237 Quesito: Il 10 agosto 1998 Mevio, con contratto preliminare trascritto il 30 agosto 1998, ha promesso di vendere a Mario, coniugato in regime di separazione dei beni con Caia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato quando verrà concesso a Mario, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo. Mevio il 10 luglio 1999 vende detta casa a Caio con atto pubblico trascritto il 25 luglio 1999. Mevio muore il 15 luglio 1999 e suo figlio Remo, unico erede, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Filano e Tizio la stessa casa il 20 luglio 1999 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione della accettazione tacita dell'eredità. Mario ottiene una sentenza, passata in giudicato e trascritta il 3 agosto 1999, che tiene luogo della vendita promessa. In tal caso prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Mario Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Mario e Caia Risposta 4 : Filano e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 004238 Quesito: Il 10 agosto 1998 Tizio, con contratto preliminare trascritto il 30 agosto 1998, ha promesso di vendere a Filano, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato quando verrà concesso a Filano, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo. Tizio il 10 luglio 1999 vende detta casa a Remo con atto pubblico trascritto il 25 luglio 1999. Tizio muore il 15 luglio 1999 e suo figlio Mevio, unico erede, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Mario e Caio la stessa casa il 20 luglio 1999 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione della accettazione tacita dell'eredità. Filano ottiene una sentenza, passata in giudicato e trascritta il 3 agosto 1999, che tiene luogo della vendita promessa. In tal caso prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Remo Risposta 3 : Filano e Tizia Risposta 4 : Mario e Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004239 Quesito: Il 10 agosto 1998 Caio, con contratto preliminare trascritto il 30 agosto 1998, ha promesso di vendere a Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Mevia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato quando verrà concesso a Tizio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo. Caio il 10 luglio 1999 vende detta casa a Filano con atto pubblico trascritto il 25 luglio 1999. Caio muore il 15 luglio 1999 e suo figlio Remo, unico erede, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Calpurnio e Sempronio la stessa casa il 20 luglio 1999 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. Tizio ottiene una sentenza, passata in giudicato e trascritta il 3 agosto 1999, che tiene luogo della vendita promessa. In tal caso prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Filano Risposta 3 : Tizio e Mevia Risposta 4 : Calpurnio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 004240 Quesito: Il 10 agosto 1998 Mario, con contratto preliminare trascritto il 30 agosto 1998, ha promesso di vendere a Mevio, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato quando verrà concesso a Mevio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo. Mario il 10 luglio 1999 vende detta casa a Tizio con atto pubblico trascritto il 25 luglio 1999. Mario muore il 15 luglio 1999 e suo figlio Calpurnio, unico erede, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Caio e Filano la stessa casa il 20 luglio 1999 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione della accettazione tacita dell'eredità. Mevio ottiene una sentenza, passata in giudicato e trascritta il 3 agosto 1999, che tiene luogo della vendita promessa. In tal caso prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Mevio e Tizia Risposta 4 : Caio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 004241 Quesito: Il 10 agosto 1998 Tizio, con contratto preliminare trascritto il 30 agosto 1998, ha promesso di vendere a Caio, coniugato in regime di separazione dei beni con Filana, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato quando verrà concesso a Caio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo. Tizio il 10 luglio 1999 vende detta casa a Calpurnio con atto pubblico trascritto il 25 luglio 1999. Tizio muore il 15 luglio 1999 e suo figlio Sempronio, unico erede, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Mevio e Remo la stessa casa il 20 luglio 1999 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. Caio ottiene una sentenza, passata in giudicato e trascritta il 3 agosto 1999, che tiene luogo della vendita promessa. In tal caso prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Calpurnio Risposta 3 : Caio e Filana Risposta 4 : Mevio e Remo Liv. Diff. : 3 Numero : 004242 Quesito: Il 10 maggio 1998 Tizio, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Caio, coniugato in regime di separazione dei beni con Filana, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Caio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Tizio, non avendo avuto notizie da Caio, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Calpurnio e Mario, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Tizio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Sempronio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Mevio e Remo la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Mevio e Remo Risposta 2 : Calpurnio e Mario Risposta 3 : Caio e Filana Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004243 Quesito: Il 10 maggio 1998 Caio, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Calpurnia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Caio, non avendo avuto notizie da Tizio, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Filano e Remo, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Caio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Mevio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Sempronio e Mario la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Sempronio e Mario Risposta 2 : Filano e Remo Risposta 3 : Tizio e Calpurnia Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 004244 Quesito: Il 10 maggio 1998 Sempronio, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Caia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Tizio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Sempronio, non avendo avuto notizie da Tizio, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Mevio e Remo, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Sempronio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Filano, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Calpurnio e Mario la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Calpurnio e Mario Risposta 2 : Mevio e Remo Risposta 3 : Tizio e Caia Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 004245 Quesito: Sempronio ha acquistato da Tizio il 10 maggio 1991 un immobile ed il relativo contratto è stato trascritto il 20 maggio 1991. Anche Caio ha acquistato da Tizio il medesimo immobile il 19 maggio 1991 e il suo contratto è stato trascritto il giorno stesso. Quale tra i due acquisti prevale sull'altro? Risposta 1 : L'acquisto di Caio prevale su quello di Sempronio Risposta 2 : L'acquisto di Sempronio prevale su quello di Caio, ma solo se il contratto con il quale Sempronio ha acquistato ha la forma dell'atto pubblico Risposta 3 : L'acquisto di Sempronio prevale su quello di Caio Risposta 4 : L'acquisto di Caio prevale su quello di Sempronio, ma solo se il contratto con il quale Caio ha acquistato ha la forma dell'atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 004246 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio il 10 maggio 1991 un immobile ed il relativo contratto è stato trascritto il 20 maggio 1991. Anche Sempronio ha acquistato da Caio il medesimo immobile il 19 maggio 1991 e il suo contratto è stato trascritto il giorno stesso. Quale tra i due acquisti prevale sull'altro? Risposta 1 : L'acquisto di Sempronio su quello di Tizio Risposta 2 : L'acquisto di Tizio su quello di Sempronio, ma solo se il contratto con il quale Tizio ha acquistato ha la forma dell'atto pubblico Risposta 3 : L'acquisto di Tizio prevale su quello di Sempronio Risposta 4 : L'acquisto di Sempronio prevale su quello di Tizio, ma solo se il contratto con il quale Sempronio ha acquistato ha la forma dell'atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 004247 Quesito: Lo stesso immobile viene venduto da Tizio prima a Caio e poi a Mevio che non è a conoscenza della vendita in favore di Caio; l'atto di acquisto di Mevio viene trascritto per primo. In questo caso: Risposta 1 : L'acquisto di Caio non ha effetto nei confronti di Mevio Risposta 2 : L'acquisto di Caio ha comunque effetto nei confronti di Mevio che risulterà evitto Risposta 3 : L'acquisto di Caio è nullo Risposta 4 : L'acquisto di Mevio è nullo Liv. Diff. : 1 Numero : 004248 Quesito: Il 10 maggio 1991 Tizio ha venduto a Caio un immobile con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1991. Tizio muore il 12 maggio 1991 e suo figlio Sempronio, unico erede legittimo, vende a Mevio il medesimo immobile il 25 maggio 1991 con atto pubblico che viene trascritto il giorno successivo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione: Risposta 1 : prevale l'acquisto di Mevio su quello di Caio in base all'ordine delle trascrizioni Risposta 2 : prevale l'acquisto di Mevio su quello di Caio poichè il relativo contratto riveste la forma dell'atto pubblico Risposta 3 : prevale l'acquisto di Caio su quello di Mevio essendo stato concluso per primo il relativo contratto Risposta 4 : prevale l'acquisto di Caio su quello di Mevio avendo egli acquistato da Tizio, dante causa di Sempronio, prima dell'apertura della successione di Tizio stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 004249 Quesito: Caio vende un appartamento di sua proprietà prima a Tizio con scrittura privata autenticata e successivamente con atto pubblico a Sempronio, che ignora la prima vendita. Come si risolve il conflitto tra Tizio e Sempronio? Risposta 1 : prevale colui che per primo ha trascritto nei pubblici registri immobiliari il proprio titolo di acquisto Risposta 2 : prevale comunque l'acquisto di Tizio, essendo stato perfezionato precedentemente Risposta 3 : Tizio e Sempronio acquistano la proprietà in parti uguali fra loro Risposta 4 : prevale comunque l'acquisto di Sempronio, essendo stato perfezionato per atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 004250 Quesito: Qualora l'obbligazione originaria derivi da un titolo annullabile, la novazione oggettiva: Risposta 1 : E' valida se il debitore ha assunto validamente il nuovo debito conoscendo il vizio del titolo originario Risposta 2 : E' valida in ogni caso Risposta 3 : E' nulla in ogni caso Risposta 4 : E' nulla se il debitore ha assunto il nuovo debito conoscendo il vizio del titolo originario Liv. Diff. : 2 Numero : 004251 Quesito: Tizio, creditore di Caio, ha dichiarato per iscritto di rimettere il debito e ha comunicato tale dichiarazione al debitore. L'obbligazione in tal caso si estingue? Risposta 1 : Sì, salvo che il debitore dichiari in un congruo termine di non volerne profittare Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che il debitore dichiari in un congruo termine di volerne profittare Liv. Diff. : 1 Numero : 004252 Quesito: La dichiarazione del creditore di rimettere il debito estingue la obbligazione: Risposta 1 : Quando è comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne profittare Risposta 2 : Soltanto quando il debitore dichiara per iscritto di accettare la remissione Risposta 3 : Dal momento in cui è emessa Risposta 4 : Quando è comunicata al debitore e solo se questi ha dichiarato di volerne profittare Liv. Diff. : 1 Numero : 004253 Quesito: Quando la dichiarazione del creditore di rimettere il debito è comunicata al debitore, si estingue l'obbligazione? Risposta 1 : Sì, salvo che il debitore dichiari in un congruo termine di non volerne profittare Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che il debitore dichiari in un congruo termine di volerne profittare Liv. Diff. : 1 Numero : 004254 Quesito: In caso di dichiarazione del creditore di rimettere il debito, quando si estingue l'obbligazione? Risposta 1 : Quando la dichiarazione è comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne profittare Risposta 2 : Solo quando il debitore dichiari di volerne profittare Risposta 3 : Non appena la dichiarazione è emessa Risposta 4 : Quando l'accettazione del debitore è comunicata al creditore, salvo che questi la respinga in un congruo termine Liv. Diff. : 1 Numero : 004255 Quesito: Il debitore al quale sia stata comunicata la dichiarazione del creditore di rimettere il debito, al fine di non fare estinguere l'obbligazione, può dichiarare di non volere profittare della remissione? Risposta 1 : Sì, in un congruo termine Risposta 2 : Sì, purchè il credito sia assistito da garanzia reale Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè il credito non sia assistito da garanzia reale Liv. Diff. : 1 Numero : 004256 Quesito: La dichiarazione del creditore di rimettere il debito estingue l'obbligazione: Risposta 1 : quando è comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne profittare Risposta 2 : solo se è accettata espressamente dal debitore Risposta 3 : purchè sia successiva alla scadenza del termine fissato per l'adempimento e sia accettata espressamente dal debitore Risposta 4 : purchè sia anteriore alla scadenza del termine fissato per l'adempimento e sia accettata espressamente dal debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 004257 Quesito: La dichiarazione del creditore di rimettere il debito estingue l'obbligazione? Risposta 1 : Si, quando è comunicata al debitore, salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne profittare Risposta 2 : Si, quando è comunicata al debitore e solo per le obbligazioni pecuniarie Risposta 3 : Si, purchè abbia data certa, anche se non è comunicata al debitore Risposta 4 : Si, solo se fatta per iscritto, anche se non è comunicata al debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 004258 Quesito: In caso di obbligazione in solido, la restituzione volontaria del titolo originale del credito fatta dal creditore a uno dei debitori: Risposta 1 : Costituisce prova della liberazione anche rispetto ai condebitori in solido Risposta 2 : Non costituisce prova della liberazione dal debito Risposta 3 : Costituisce prova della liberazione solo rispetto al debitore a cui è stato restituito il titolo originale del credito, e non anche rispetto ai condebitori in solido Risposta 4 : Costituisce prova della liberazione solo rispetto ai condebitori in solido e non rispetto al debitore a cui è stato restituito il titolo originale del credito Liv. Diff. : 2 Numero : 004259 Quesito: La restituzione volontaria del titolo originale del credito fatta dal creditore al debitore: Risposta 1 : Costituisce prova della liberazione dal debito Risposta 2 : Non costituisce in alcun caso prova della liberazione dal debito Risposta 3 : Non costituisce prova della liberazione dal debito, salvo che il debitore sia un incapace Risposta 4 : Non costituisce prova della liberazione dal debito, salvo che il creditore sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 004260 Quesito: Se il titolo del credito è in forma pubblica, la consegna volontaria, fatta dal creditore al debitore, della copia spedita in forma esecutiva fa presumere la liberazione del debitore? Risposta 1 : Sì, salva la prova contraria Risposta 2 : Sì, e non è ammessa la prova contraria Risposta 3 : No, salva la prova contraria Risposta 4 : No, e non è ammessa la prova contraria Liv. Diff. : 2 Numero : 004261 Quesito: In caso di obbligazione in solido, la restituzione volontaria del titolo originale del credito fatta dal creditore a uno dei debitori costituisce prova della liberazione dal debito? Risposta 1 : Sì, anche rispetto ai condebitori in solido Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo rispetto al debitore a cui è stato restituito il titolo originale del credito e non anche rispetto ai condebitori in solido Risposta 4 : Sì, ma solo rispetto ai condebitori in solido e non rispetto al debitore a cui è stato restituito il titolo originale del credito Liv. Diff. : 2 Numero : 004262 Quesito: Tizio è creditore di Caio di una somma e, a garanzia dell'adempimento, è stata iscritta ipoteca su di un immobile del debitore. La rinunzia da parte di Tizio alla garanzia ipotecaria prima dell'adempimento fa presumere la remissione del debito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che nell'atto di rinunzia Tizio si sia espressamente riservata la facoltà di esigere ugualmente il credito Risposta 4 : No, purchè il credito sia assistito da altre garanzie reali Liv. Diff. : 2 Numero : 004263 Quesito: La rinunzia da parte del creditore alle garanzie dell'obbligazione fa presumere la remissione del debito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che trattasi di garanzie reali Risposta 4 : No, salvo che trattasi di garanzie personali Liv. Diff. : 1 Numero : 004264 Quesito: La rinunzia da parte del creditore alle garanzie dell'obbligazione prestate da terzi fa presumere la remissione del debito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il creditore sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che il creditore sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 1 Numero : 004265 Quesito: Tizio è creditore di Caio di una somma e, a garanzia dell'adempimento, è stata iscritta ipoteca su un immobile di un terzo. La rinunzia da parte di Tizio alla garanzia ipotecaria prima dell'adempimento fa presumere la remissione del debito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che nell'atto di rinunzia Tizio si sia espressamente riservata la facoltà di esigere ugualmente il credito Risposta 4 : No, purchè il credito sia assistito da altre garanzie reali Liv. Diff. : 2 Numero : 004266 Quesito: Tizio è creditore di Caio di una somma e, a garanzia dell'adempimento, ha ricevuto in pegno un bene mobile. La rinunzia da parte di Tizio a tale garanzia prima dell'adempimento fa presumere la remissione del debito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che nell'atto di rinunzia al pegno Tizio si sia espressamente riservata la facoltà di esigere ugualmente il credito Risposta 4 : No, purchè il credito sia assistito da altre garanzie Liv. Diff. : 2 Numero : 004267 Quesito: La rinunzia da parte del creditore alle garanzie dell'obbligazione fa presumere la remissione del debito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, solo se si tratta di garanzie reali Risposta 3 : Si, solo se si tratta di garanzie personali Risposta 4 : Si, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 004268 Quesito: La rinunzia da parte del creditore alle garanzie dell'obbligazione fa presumere la remissione del debito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui trattasi di garanzie prestate dal debitore Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui trattasi di garanzie prestate da terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 004269 Quesito: La remissione accordata al debitore principale libera i fideiussori? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la dichiarazione di liberare i fideiussori sia espressamente inserita nella dichiarazione di remissione del debito Risposta 4 : No, salvo che i fideiussori abbiano espressamente inserito nella fideiussione la clausola che ne preveda la liberazione in caso di remissione accordata al debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 004270 Quesito: Tizio è creditore di Caio di una somma e, per l'adempimento del debito, Sempronio ha prestato fideiussione. La remissione del debito accordata da Tizio nei confronti di Caio libera il fideiussore Sempronio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la dichiarazione di liberazione del fideiussore sia inserita espressamente nella remissione del debito Risposta 4 : Sì, ma solo se nella fideiussione sia stata inserita la clausola che prevede la liberazione del fideiussore in caso di remissione del debito accordata al debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 004271 Quesito: La remissione del debito accordata al debitore principale, libera anche il fideiussore? Risposta 1 : si, sempre Risposta 2 : no, mai Risposta 3 : si, ma solo se la liberazione era stata espressamente pattuita Risposta 4 : no, ma il fideiussore é surrogato in tutti i diritti spettanti al creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 004272 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio si sono costituiti fideiussori del debitore Mevio nei confronti del creditore Filano. Dopo un certo tempo Filano accorda la remissione a Tizio, e Caio e Sempronio vi consentono. In questo caso Caio e Sempronio: Risposta 1 : rimangono obbligati ciascuno per l'intero Risposta 2 : rimangono obbligati per un terzo ciascuno perchè Filano ha perso la garanzia di Tizio Risposta 3 : sono obbligati ciascuno per la metà Risposta 4 : sono anch'essi liberati Liv. Diff. : 2 Numero : 004273 Quesito: Il creditore che ha rinunziato, verso corrispettivo, alla garanzia prestata da un terzo: Risposta 1 : Deve imputare al debito principale quanto ha ricevuto, a beneficio del debitore e di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione Risposta 2 : Deve imputare agli interessi quanto ha ricevuto, a beneficio di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione e non del debitore Risposta 3 : Può imputare a sua scelta al debito principale o agli interessi quanto ha ricevuto, a beneficio di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione Risposta 4 : Deve imputare a scelta del debitore al debito principale o agli interessi quanto ha ricevuto, a beneficio di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004274 Quesito: Tizio è creditore di Caio di una somma di danaro e Sempronio ha concesso, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano, mentre Mevio ha prestato fideiussione a garanzia dello stesso debito. Dovendo, però, Sempronio vendere tale fondo, si accorda con Tizio affinchè questi, verso il corrispettivo di una somma di danaro, rinunci alla garanzia ipotecaria. In tal caso il creditore Tizio: Risposta 1 : deve imputare al debito principale quanto ha ricevuto, a beneficio del debitore Caio e del fideiussore Mevio Risposta 2 : deve imputare agli interessi quanto ha ricevuto, a beneficio del fideiussore Mevio e non del debitore Risposta 3 : può imputare a sua scelta al debito principale o agli interessi quanto ha ricevuto, a beneficio del fideiussore Mevio e non del debitore Risposta 4 : deve imputare a scelta del debitore al debito principale o agli interessi quanto ha ricevuto, solo a beneficio del debitore Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004275 Quesito: Il creditore che ha rinunziato, verso corrispettivo, alla garanzia prestata da un terzo: Risposta 1 : Deve imputare al debito principale quanto ha ricevuto, a beneficio del debitore e di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione Risposta 2 : Deve versare quanto ha ricevuto a coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione principale, proporzionalmente alle garanzie prestate da ciascuno Risposta 3 : Può, a sua scelta, imputare quanto ha ricevuto al debito principale, a beneficio di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione, o eseguirne fino al pagamento dell'intero debito il deposito presso un istituto di credito autorizzato Risposta 4 : Deve, a scelta del debitore, imputare quanto ha ricevuto al debito principale, a beneficio di coloro che hanno prestato garanzia per l'adempimento dell'obbligazione, o eseguirne fino al pagamento dell'intero debito il deposito presso un istituto di credito autorizzato Liv. Diff. : 3 Numero : 004276 Quesito: La compensazione legale può essere rilevata d'ufficio dal giudice? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che per i debiti di importo uguale Risposta 4 : No, salvo che per i debiti pagabili nello stesso luogo Liv. Diff. : 3 Numero : 004277 Quesito: La compensazione legale: Risposta 1 : non può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 2 : può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : può essere rilevata d'ufficio dal giudice solo per debiti di uguale importo Risposta 4 : non può essere rilevata d'ufficio dal giudice, salvo che entrambi i debiti siano di facile e pronta liquidazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004278 Quesito: Tizio è debitore nei confronti di Caio della restituzione di un frigorifero del valore di euro cinquecento ricevuto da quest'ultimo in deposito gratuito. A sua volta Caio è debitore nei confronti di Tizio della restituzione di una bicicletta del valore di euro cinquecento ricevuta dallo stesso Tizio in comodato. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Caio agisce in giudizio contro Tizio per la restituzione del frigorifero. Si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Tizio Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Tizio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004279 Quesito: Tizio è debitore nei confronti di Caio della restituzione di una scrivania del valore di euro cinquecento ricevuta da quest'ultimo in deposito. A sua volta Caio è debitore nei confronti di Tizio della restituzione di una bicicletta del valore di euro cinquecento ricevuta dallo stesso Tizio in comodato. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Caio agisce in giudizio contro Tizio per la restituzione della scrivania. Si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè trattasi di deposito gratuito Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Tizio Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Tizio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004280 Quesito: Tizio è debitore nei confronti del suocero Caio della corresponsione di un assegno alimentare dell'importo di euro cinquecento. A sua volta Caio è debitore nei confronti del genero Tizio della somma di euro cinquecento per l'acquisto di un frigorifero regolarmente consegnatogli. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Caio agisce in giudizio contro Tizio per l'adempimento dell'obbligazione alimentare. Si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Tizio Risposta 4 : Sì, purchè sia eccepita da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004281 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto una somma di danaro e l'altro abbia per oggetto una quantità di cose non fungibili, e che siano entrambi ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto una prestazione di fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004282 Quesito: Tizio è debitore nei confronti del suocero Caio della corresponsione di un assegno alimentare dell'importo di euro cinquecento. A sua volta Caio è debitore nei confronti del genero Tizio della restituzione di una bicicletta del valore di euro cinquecento ricevuta dallo stesso Tizio in deposito gratuito. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Caio agisce in giudizio contro Tizio per l'adempimento dell'obbligazione alimentare. Si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Tizio Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Tizio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004283 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti derivanti da due titoli diversi ma della medesima natura, anche se non sono debiti ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto una prestazione di fare e da adempiersi nello stesso luogo e nello stesso termine Liv. Diff. : 1 Numero : 004284 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto la restituzione di cose non fungibili ricevute in comodato Liv. Diff. : 1 Numero : 004285 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti derivanti da due titoli diversi ma della medesima natura, anche se non sono debiti ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto una prestazione di fare da adempiersi nello stesso luogo e nello stesso termine Liv. Diff. : 1 Numero : 004286 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto la restituzione di cose non fungibili ricevute in comodato Liv. Diff. : 1 Numero : 004287 Quesito: Tizio è debitore nei confronti del suocero Caio della corresponsione di un assegno alimentare dell'importo di euro cinquecento. A sua volta Caio è debitore nei confronti del genero Tizio della restituzione di una scrivania del valore di euro cinquecento ricevuta dallo stesso Tizio in deposito. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Caio agisce in giudizio contro Tizio per l'adempimento dell'obbligazione alimentare. Si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè trattasi di deposito oneroso Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Tizio Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Tizio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004288 Quesito: La compensazione legale si verifica: Risposta 1 : Solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 3 : Solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo Risposta 4 : Solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro o una quantità di cose fungibili, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Liv. Diff. : 1 Numero : 004289 Quesito: Caio deve a Tizio diecimila euro a titolo di mutuo. A sua volta Tizio deve a Caio diecimila euro quale prezzo di una compravendita. Prima della scadenza di entrambi i termini di adempimento, il mutuatario Caio rinunzia per iscritto ad opporre in compensazione il proprio credito. Divenuti esigibili entrambi i crediti, Tizio agisce in giudizio contro Caio per la restituzione della somma data a mutuo. In questo caso si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, salvo che trattasi di mutuo a titolo gratuito Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Caio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004290 Quesito: Caio deve a Tizio diecimila euro ricevuti a titolo di mutuo senza interessi. A sua volta Tizio deve a Caio diecimila euro quale prezzo di una compravendita. Prima della scadenza di entrambi i termini di adempimento, il mutuatario Caio rinunzia per iscritto ad opporre in compensazione il proprio credito. Divenuti esigibili entrambi i crediti Tizio agisce in giudizio contro Caio per la restituzione della somma data a mutuo. In questo caso si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Caio Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Caio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004291 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto la restituzione di cose depositate e l'altro abbia per oggetto la restituzione di cose date in comodato, purchè si tratti di cose di genere diverso Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto la restituzione di cose non fungibili delle quali i rispettivi proprietari siano stati ingiustamente spogliati Liv. Diff. : 1 Numero : 004292 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto la restituzione di cose depositate e l'altro abbia per oggetto la restituzione di cose date in comodato, purchè si tratti di cose di genere diverso Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto la restituzione di cose non fungibili delle quali i rispettivi proprietari siano stati ingiustamente spogliati Liv. Diff. : 1 Numero : 004293 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto la restituzione di cose depositate e l'altro abbia per oggetto la restituzione di cose date in comodato, purchè si tratti di cose di genere diverso Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto la restituzione di cose non fungibili depositate Liv. Diff. : 1 Numero : 004294 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto la restituzione di cose depositate e l'altro abbia per oggetto la restituzione di cose date in comodato, purchè si tratti di cose di genere diverso Risposta 3 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto la restituzione di cose non fungibili depositate Liv. Diff. : 1 Numero : 004295 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale? Risposta 1 : Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro e che sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 2 : Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto una somma di danaro e l'altro abbia ad oggetto una quantità di cose non fungibili, e che siano entrambi ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 3 : Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto una somma di danaro e l'altro abbia per oggetto una quantità di cose fungibili, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili Risposta 4 : Tra due debiti che hanno per oggetto una prestazione di fare da eseguire nello stesso luogo e nello stesso termine Liv. Diff. : 1 Numero : 004296 Quesito: Tizio è debitore nei confronti del suocero Caio della corresponsione di un assegno alimentare dell'importo di cinquecento euro. A sua volta Caio è debitore nei confronti del genero Tizio della restituzione di un frigorifero del valore di cinquecento euro ricevuto dallo stesso Tizio in comodato. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Caio agisce in giudizio contro Tizio per l'adempimento dell'obbligazione alimentare. Si verifica la compensazione tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Tizio Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Tizio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004297 Quesito: La dilazione concessa gratuitamente dal creditore è di ostacolo alla compensazione legale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si Risposta 3 : Si, salvo che i crediti abbiano per oggetto somme di denaro Risposta 4 : No, salvo che i crediti abbiano per oggetto cose fungibili Liv. Diff. : 2 Numero : 004298 Quesito: Tizio e Caio sono reciprocamente debitore e creditore della somma di euro centomila, ma per il debito di Caio, Tizio ha spontaneamente e gratuitamente concesso una dilazione nel pagamento. In questo caso: Risposta 1 : la dilazione non è di ostacolo alla compensazione Risposta 2 : la dilazione nel pagamento concessa a Caio, in quanto spontanea e gratuita, impedisce la compensazione del suo debito con quello di Tizio Risposta 3 : la dilazione nel pagamento concessa a Caio impedisce la compensazione del suo debito con quello di Tizio, in quanto la dilazione nel pagamento impedisce sempre la compensazione Risposta 4 : la dilazione nel pagamento è di ostacolo alla compensazione legale ma non impedisce quella giudiziale Liv. Diff. : 2 Numero : 004299 Quesito: A norma del codice civile la dilazione concessa dal creditore: Risposta 1 : non è di ostacolo alla compensazione solo se concessa gratuitamente Risposta 2 : non è di ostacolo alla compensazione sia se concessa onerosamente sia se concessa gratuitamente Risposta 3 : impedisce la compensazione solo se concessa gratuitamente Risposta 4 : impedisce la compensazione sia se concessa gratuitamente sia se concessa onerosamente Liv. Diff. : 2 Numero : 004300 Quesito: A norma del codice civile la dilazione concessa gratuitamente dal creditore: Risposta 1 : non è di ostacolo alla compensazione Risposta 2 : impedisce la compensazione Risposta 3 : non è di ostacolo alla compensazione solo se risulti da atto pubblico redatto con l'assistenza dei testimoni Risposta 4 : non è di ostacolo alla compensazione solo se espressamente pattuito al momento della concessione della dilazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004301 Quesito: La dilazione al pagamento concessa gratuitamente dal creditore: Risposta 1 : non è di ostacolo alla compensazione Risposta 2 : è di ostacolo alla compensazione Risposta 3 : è di ostacolo alla compensazione, salvo che il debitore sia un incapace Risposta 4 : non è di ostacolo alla compensazione, salvo che il creditore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 004302 Quesito: La dilazione al pagamento concessa gratuitamente dal creditore è di ostacolo alla compensazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che all'atto della dilazione il creditore non si sia espressamente riservato la facoltà di compensazione Risposta 3 : No, salvo che il debito per il cui pagamento è stata concessa gratuitamente la dilazione non sia pagabile nello stesso luogo in cui è pagabile il debito che il creditore ha verso il debitore Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 2 Numero : 004303 Quesito: La dilazione concessa gratuitamente dal creditore è di ostacolo alla compensazione giudiziale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se entrambi i crediti sono liquidi Risposta 4 : No, salvo che i crediti abbiano per oggetto somme di denaro Liv. Diff. : 2 Numero : 004304 Quesito: La dilazione concessa gratuitamente dal creditore è di ostacolo alla compensazione tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro e che sono liquidi ed esigibili? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, a meno che la dilazione sia stata concessa dopo che entrambi i crediti si siano resi esigibili Risposta 4 : Sì, purchè la dilazione sia stata concessa dopo che entrambi i crediti si siano resi esigibili Liv. Diff. : 2 Numero : 004305 Quesito: Tizio è obbligato nei confronti di Caio alla restituzione della somma di diecimila euro, per un mutuo da questi concessogli e relativamente al quale Caio aveva accordato gratuitamente a Tizio, prima della scadenza, una dilazione per la restituzione della somma data a mutuo. A sua volta Caio deve a Tizio la somma di diecimila euro quale prezzo di acquisto di un autoveicolo da questi vendutogli. Essendo divenuto esigibile il credito di Tizio, Caio si rivolge al notaio per sapere se possa opporre in compensazione il credito che vanta verso Tizio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la dilazione concessa gratuitamente da Caio non è di ostacolo alla compensazione Risposta 2 : la dilazione concessa gratuitamente da Caio è di ostacolo alla compensazione Risposta 3 : la dilazione concessa gratuitamente da Caio non è di ostacolo alla compensazione soltanto se il suo debito verso Tizio è sorto successivamente alla dilazione stessa Risposta 4 : la dilazione concessa gratuitamente da Caio non è di ostacolo alla compensazione soltanto se il suo debito nei confronti di Tizio è sorto anteriormente alla dilazione stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 004306 Quesito: Può verificarsi la compensazione legale in caso di credito dichiarato impignorabile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si Risposta 3 : Si, solo se il credito deriva da contratto Risposta 4 : Si, salvo che si tratti di crediti alimentari Liv. Diff. : 2 Numero : 004307 Quesito: Caio è debitore nei confronti di Tizio della somma di cinquantamila euro ricevuta da quest'ultimo a titolo di mutuo gratuito. A sua volta Tizio è debitore nei confronti di Caio della restituzione di una motobarca da pesca, del valore di euro cinquantamila, ricevuta dallo stesso Caio in comodato. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Tizio agisce in giudizio contro Caio per la restituzione della somma datagli a mutuo. Si verifica la compensazione legale tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Caio Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 2 Numero : 004308 Quesito: Caio è debitore nei confronti di Tizio della somma di euro cinquantamila ricevuta da quest'ultimo a titolo di mutuo. A sua volta Tizio è debitore nei confronti di Caio della restituzione di una motobarca da pesca, del valore di euro cinquantamila, ricevuta dallo stesso Caio in comodato. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Tizio agisce in giudizio contro Caio per la restituzione della somma datagli a mutuo. Si verifica la compensazione legale tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè trattasi di mutuo gratuito Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Caio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004309 Quesito: Caio è debitore nei confronti di Tizio della somma di euro millecinquecento per l'acquisto di un motociclo regolarmente consegnatogli. A sua volta Tizio è debitore nei confronti di Caio della restituzione di una scrivania, del valore di euro millecinquecento, ricevuta dallo stesso Caio in deposito. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Tizio agisce in giudizio contro Caio per il pagamento del prezzo del motociclo. Si verifica la compensazione legale tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè trattasi di deposito oneroso Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Caio Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta risultare da Caio con dichiarazione unilaterale contenuta in atto pubblico o in scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 004310 Quesito: Caio è debitore nei confronti di Tizio della somma di euro millecinquecento per l'acquisto di un motociclo regolarmente consegnatogli. A sua volta Tizio è debitore nei confronti di Caio della restituzione di una scrivania, del valore di euro millecinquecento, ricevuta dallo stesso Caio in deposito gratuito. Scaduti entrambi i termini di adempimento, Caio agisce in giudizio contro Tizio per la restituzione della scrivania. Si verifica la compensazione legale tra i due debiti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè sia rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Sì, purchè sia eccepita da Tizio Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 2 Numero : 004311 Quesito: Il codice civile attribuisce al terzo che ha costituito un pegno a garanzia di un debito altrui la facoltà di opporre in compensazione il debito che il creditore pignoratizio ha verso il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il debitore sia un incapace Risposta 4 : Sì, ma solo se il debito che si intende opporre in compensazione sia di importo superiore a quello del debito garantito da pegno Liv. Diff. : 2 Numero : 004312 Quesito: Il codice civile attribuisce ai terzi garanti di un debito altrui la facoltà di opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'importo del debito del creditore verso il debitore non ecceda la metà dell'importo del debito garantito Risposta 4 : No, salvo che il debitore sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 004313 Quesito: Il codice civile vieta al fideiussore di opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore principale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il debitore principale sia un incapace Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore principale sia un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 004314 Quesito: Il codice civile vieta al terzo che ha costituito un pegno di opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il debitore sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che il titolo da cui deriva il credito garantito dal pegno sia un mutuo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 004315 Quesito: Il codice civile attribuisce al terzo che ha costituito un'ipoteca a garanzia di un debito altrui la facoltà di opporre in compensazione il debito che il creditore ipotecario ha verso il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il debitore sia un incapace Risposta 4 : Sì, ma solo se l'ipoteca sia stata iscritta per una somma di importo almeno doppio rispetto a quello del debito garantito Liv. Diff. : 2 Numero : 004316 Quesito: Il fideiussore può opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore principale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il debitore principale sia un incapace Risposta 4 : Sì, ma solo se l'importo del debito del creditore verso il debitore principale non ecceda la metà dell'importo del debito garantito dal fideiussore Liv. Diff. : 2 Numero : 004317 Quesito: Il codice civile vieta al terzo che ha costituito un'ipoteca di opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il debitore sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che il titolo del debito garantito da ipoteca sia un mutuo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 004318 Quesito: Tizio deve a Caio euro cinquemila a titolo di mutuo. A sua volta Caio deve a Tizio euro cinquemila quale prezzo di una compravendita. Successivamente Caio cede a Sempronio il credito vantato nei confronti di Tizio, che accetta puramente e semplicemente la cessione. Divenuti esigibili entrambi i crediti, Tizio può opporre in compensazione a Sempronio il credito verso Caio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nell'atto di cessione Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nel contratto di mutuo Liv. Diff. : 3 Numero : 004319 Quesito: La cessione del credito non accettata dal debitore, ma a questo notificata, consente la compensazione del credito ceduto con un credito vantato dal debitore verso il cedente e sorto posteriormente alla notificazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nell'atto di cessione Risposta 4 : No, salvo che il cedente espressamente attribuisca tale facoltà al debitore con dichiarazione unilaterale autenticata e comunicata al cessionario entro tre giorni dalla cessione Liv. Diff. : 3 Numero : 004320 Quesito: Tizio deve a Caio euro cinquemila a titolo di mutuo. A sua volta Caio deve a Tizio cinquemila euro quale prezzo di una compravendita. Successivamente Caio cede a Sempronio il credito vantato nei confronti di Tizio. La cessione non viene accettata da Tizio nè gli viene notificata. Divenuti esigibili entrambi i crediti, Tizio può opporre a Sempronio in compensazione il credito verso Caio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nella cessione del credito Risposta 4 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nella cessione del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 004321 Quesito: Tizio ha ceduto a Caio un suo credito verso Sempronio e la cessione è stata regolarmente notificata al debitore ceduto che però non l'ha accettata. In questo caso la compensazione che il debitore ceduto avrebbe potuto opporre al cedente: Risposta 1 : Può essere opposta al cessionario, salvo che per i crediti sorti posteriormente alla notificazione Risposta 2 : Non può essere opposta in nessun caso Risposta 3 : Può essere opposta al cessionario, anche per i crediti sorti posteriormente alla notificazione Risposta 4 : Non può essere opposta dal debitore ceduto se non ne abbia fatta espressa riserva entro trenta giorni dalla notificazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004322 Quesito: Caio ha ceduto a Sempronio il credito vantato nei confronti di Tizio, al quale aveva prestato una somma di denaro. La cessione è stata notificata a Tizio che non la ha accettata. Tenuto conto che nessuno dei tre è imprenditore, può Tizio opporre a Sempronio la compensazione di un credito che vanta verso il cedente Caio? Risposta 1 : Sì, se il credito da compensare è sorto anteriormente alla notificazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che tale facoltà fosse stata prevista nell'atto di cessione del credito Risposta 4 : Sì, salvo che tale facoltà fosse stata esclusa nell'atto di cessione del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 004323 Quesito: Caio cede a Sempronio il credito di euro cinquemila vantato nei confronti di Tizio. La cessione non viene accettata da Tizio, ma gli viene notificata. Successivamente Tizio concede a mutuo a Caio euro cinquemila. Divenuti esigibili entrambi i crediti, Tizio può opporre a Sempronio in compensazione il credito verso Caio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nel contratto di mutuo Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nel contratto di mutuo Liv. Diff. : 3 Numero : 004324 Quesito: Caio cede a Sempronio il credito di euro cinquemila vantato nei confronti di Tizio. La cessione non viene accettata da Tizio nè gli viene notificata. Successivamente Tizio concede a mutuo a Caio cinquemila euro. Divenuti esigibili entrambi i crediti, Tizio può opporre a Sempronio in compensazione il credito verso Caio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nell'atto di cessione Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nell'atto di cessione Liv. Diff. : 3 Numero : 004325 Quesito: Il debitore, se ha accettato puramente e semplicemente la cessione che il creditore ha fatto delle sue ragioni a un terzo, può opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nell'atto di cessione del credito Risposta 4 : No, salvo che per i crediti sorti anteriormente alla cessione Liv. Diff. : 3 Numero : 004326 Quesito: Il debitore, che non ha accettato la cessione che il creditore ha fatto delle sue ragioni a un terzo e a cui la cessione stessa sia stata notificata, può opporre in compensazione al cessionario i crediti che avrebbe potuto opporre in compensazione al cedente? Risposta 1 : Sì, ma solo se trattasi di crediti sorti anteriormente alla notificazione Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di crediti sorti posteriormente alla notificazione Risposta 3 : No, sia che trattasi di crediti sorti anteriormente che posteriormente alla notificazione Risposta 4 : Sì, sia che trattasi di crediti sorti anteriormente che posteriormente alla notificazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004327 Quesito: La cessione del credito non accettata dal debitore, ma a questo notificata, consente la compensazione del credito ceduto con un credito vantato dal debitore verso il cedente e sorto anteriormente alla notificazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nell'atto di cessione del credito Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nell'atto di cessione del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 004328 Quesito: Il debitore, che non ha accettato la cessione che il creditore ha fatto delle sue ragioni a un terzo e a cui la cessione stessa non sia stata notificata, può opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nell'atto di cessione del credito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nell'atto di cessione del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 004329 Quesito: La cessione del credito non accettata dal debitore, ma a questo notificata, impedisce la compensazione del credito ceduto con un credito vantato dal debitore verso il cedente e sorto posteriormente alla notificazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il cessionario sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Risposta 4 : No, salvo che il cedente sia un incapace Liv. Diff. : 3 Numero : 004330 Quesito: Caio cede a Sempronio il credito di euro cinquemila vantato nei confronti di Tizio. Tizio accetta puramente e semplicemente la cessione e, successivamente alla medesima, dà a mutuo a Caio euro cinquemila. Divenuti esigibili entrambi i crediti Tizio può opporre a Sempronio in compensazione il credito verso Caio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nell'atto di cessione Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nel contratto di mutuo Liv. Diff. : 3 Numero : 004331 Quesito: La cessione del credito non accettata dal debitore, ma a questo notificata, impedisce la compensazione del credito ceduto con un credito vantato dal debitore verso il cedente e sorto anteriormente alla notificazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il cessionario sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Risposta 4 : Sì, salvo che il debitore sia un incapace Liv. Diff. : 3 Numero : 004332 Quesito: Tizio deve a Caio cinquemila euro a titolo di mutuo. A sua volta Caio deve a Tizio cinquemila euro quale prezzo di una compravendita. Successivamente Caio cede a Sempronio il credito vantato nei confronti di Tizio. La cessione non viene accettata da Tizio, ma gli viene notificata. Divenuti esigibili entrambi i crediti, Tizio può opporre a Sempronio in compensazione il credito verso Caio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nella cessione del credito notificata a Tizio Risposta 4 : Sì, salvo che tale facoltà sia stata espressamente esclusa nella cessione del credito notificata a Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 004333 Quesito: La cessione del credito non accettata dal debitore, ma a questo notificata, consente al debitore ceduto di opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente? Risposta 1 : Sì, salvo che per i crediti sorti posteriormente alla notificazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, salvo che per i crediti sorti posteriormente alla cessione Risposta 4 : No, salvo che il cedente sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 3 Numero : 004334 Quesito: Il debitore, se ha accettato puramente e semplicemente la cessione che il creditore ha fatta delle sue ragioni a un terzo, può opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il cessionario sia un incapace Risposta 4 : Sì, purchè il debito da opporre in compensazione sia sorto anteriormente all'accettazione della cessione Liv. Diff. : 2 Numero : 004335 Quesito: Quando una persona ha verso un'altra più debiti compensabili scaduti, ugualmente garantiti ed ugualmente onerosi, in mancanza di specifica dichiarazione, la compensazione ha luogo: Risposta 1 : con il debito più antico Risposta 2 : con il debito meno antico Risposta 3 : con tutti i debiti proporzionalmente al valore di ciascuno Risposta 4 : con il debito prescritto Liv. Diff. : 2 Numero : 004336 Quesito: A norma del codice civile quando il debitore ha verso il creditore più debiti compensabili, sorti anteriormente al credito a sua volta vantato, la compensazione si verifica: Risposta 1 : relativamente al debito scaduto; tra più debiti scaduti, a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra più debiti ugualmente onerosi, al più antico Risposta 2 : sempre proporzionalmente ai vari debiti Risposta 3 : relativamente al debito meno garantito, anche se non scaduto; tra più debiti ugualmente garantiti, al meno oneroso per il debitore; tra più debiti ugualmente onerosi, al meno antico Risposta 4 : relativamente al debito di maggior entità Liv. Diff. : 2 Numero : 004337 Quesito: A norma del codice civile quando il debitore ha verso il creditore più debiti compensabili, sorti anteriormente al credito a sua volta vantato, la compensazione si verifica: Risposta 1 : Relativamente al debito scaduto; tra più debiti scaduti, a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra più debiti ugualmente onerosi, al più antico Risposta 2 : Sempre proporzionalmente ai vari debiti Risposta 3 : Relativamente al debito più oneroso per il debitore, anche se non scaduto; tra più debiti ugualmente onerosi a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti, al più antico Risposta 4 : Relativamente al debito di maggior entità Liv. Diff. : 2 Numero : 004338 Quesito: Quando una persona ha verso un'altra più debiti diversamente garantiti, non ugualmente onerosi per il debitore e sorti in epoche diverse, ma tutti compensabili con il credito da essa vantato ed anteriori a quest'ultimo, la compensazione opererà estinguendo Risposta 1 : per primo il debito meno garantito Risposta 2 : proporzionalmente i vari debiti Risposta 3 : per primo il debito più antico Risposta 4 : per primo il debito più oneroso per il debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 004339 Quesito: A norma del codice civile quando il debitore ha verso il creditore più debiti compensabili, sorti anteriormente al credito a sua volta vantato, la compensazione si verifica relativamente: Risposta 1 : Al debito scaduto Risposta 2 : Al debito meno garantito, anche se non scaduto Risposta 3 : Al debito più antico, anche se non scaduto Risposta 4 : Al debito di maggior entità Liv. Diff. : 2 Numero : 004340 Quesito: Quando una persona ha verso un'altra più debiti compensabili, anteriori al credito da essa vantato, tutti scaduti, ugualmente garantiti ed ugualmente onerosi, ma sorti in epoche diverse: Risposta 1 : la compensazione opera estinguendo per primo il debito più antico Risposta 2 : la compensazione opera estinguendo per primo il debito meno antico Risposta 3 : la compensazione opera estinguendo proporzionalmente i vari debiti Risposta 4 : la compensazione non opera e non si estingue nessun debito Liv. Diff. : 2 Numero : 004341 Quesito: La compensazione tra due debiti si verifica in pregiudizio dei terzi che hanno acquistato diritti di pegno su uno dei crediti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che il terzo titolare del diritto di pegno sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Risposta 4 : No, salvo che il terzo titolare del diritto di pegno sia un'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 004342 Quesito: In caso di estinzione dell'obbligazione in virtù di compensazione sono pregiudicati i terzi che hanno acquistato diritti di usufrutto sul credito? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se l'usufrutto era a tempo determinato Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, ma solo se i terzi si oppongono in un congruo termine Liv. Diff. : 2 Numero : 004343 Quesito: In caso di estinzione dell'obbligazione in virtù di compensazione sono pregiudicati i terzi che hanno acquistato diritti di pegno sul credito? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se il pegno non risultava da atto pubblico Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, ma solo se i terzi si oppongono in un congruo termine Liv. Diff. : 2 Numero : 004344 Quesito: La compensazione tra due debiti può verificarsi in pregiudizio dei terzi che hanno acquistato diritti di usufrutto su uno dei crediti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che trattasi dell'usufrutto legale a favore dei genitori esercenti la potestà sui figli minori Risposta 4 : No, salvo che trattasi dell'usufrutto legale a favore dei genitori esercenti la potestà sui figli minori Liv. Diff. : 2 Numero : 004345 Quesito: Chi, ignorando l'esistenza di un suo credito, ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione può valersi, in pregiudizio dei terzi, dei privilegi a favore del suo credito? Risposta 1 : No, salvo che abbia ignorato l'esistenza del suo credito per giusti motivi Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi ignorassero l'esistenza del suo debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004346 Quesito: Chi ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione può valersi, in pregiudizio dei terzi, dei privilegi a favore del suo credito? Risposta 1 : No, salvo che abbia ignorato per giusti motivi l'esistenza del suo credito Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, anche se ha ignorato per giusti motivi l'esistenza del suo credito Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi ignorassero l'esistenza del suo debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004347 Quesito: Chi ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione può valersi, in pregiudizio dei terzi, delle garanzie a favore del suo credito? Risposta 1 : No, salvo che abbia ignorato per giusti motivi l'esistenza del suo credito Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, anche se ha ignorato per giusti motivi l'esistenza del suo credito Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi ignorassero l'esistenza del suo debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004348 Quesito: Chi, ignorando per giusti motivi l'esistenza di un suo credito, ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione può valersi, in pregiudizio dei terzi, delle garanzie a favore del suo credito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che i terzi ignorassero l'esistenza del suo debito Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi ignorassero l'esistenza del suo debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004349 Quesito: Chi, ignorando per giusti motivi l'esistenza di un suo credito, ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione può valersi, in pregiudizio dei terzi, dei privilegi a favore del suo credito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di privilegio generale Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi ignorassero l'esistenza del suo debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004350 Quesito: Chi, ignorando l'esistenza di un suo credito, ha pagato un debito mentre poteva invocare la compensazione può valersi, in pregiudizio dei terzi, delle garanzie a favore del suo credito? Risposta 1 : No, salvo che abbia ignorato l'esistenza del suo credito per giusti motivi Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi ignorassero l'esistenza del suo debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004351 Quesito: La compensazione volontaria di debiti tra le stesse persone può avvenire: Risposta 1 : Anche se non ricorrono i presupposti previsti per la compensazione legale Risposta 2 : Soltanto se entrambi i debiti hanno ad oggetto cose fungibili dello stesso genere Risposta 3 : Soltanto se entrambi i debiti hanno ad oggetto una somma di denaro Risposta 4 : Soltanto se entrambi i debiti sono liquidi ed esigibili Liv. Diff. : 1 Numero : 004352 Quesito: Caio ha dato a mutuo all'amico Filano la somma di diecimila euro da restituire in unica soluzione entro il 31 dicembre 2010. Il 10 gennaio 2000 Filano muore dopo avere disposto per testamento dell'intero suo patrimonio a favore del quindicenne Caietto, figlio di Caio, nominato erede universale. I genitori di Caietto, debitamente autorizzati, accettano l'eredità di Filano con beneficio d'inventario. In questo caso l'obbligazione di restituzione della somma data a mutuo: Risposta 1 : non si estingue Risposta 2 : si estingue Risposta 3 : si estingue soltanto per la metà relativamente alla quale Caio è titolare dell'usufrutto legale sui beni del figlio minore Risposta 4 : non si estingue, salvo che il mutuo sia stato pattuito senza interessi Liv. Diff. : 2 Numero : 004353 Quesito: Caio ha dato a mutuo all'amico Filano la somma di diecimila euro da restituire in unica soluzione entro il 31 dicembre 2010. Il 10 gennaio 2000 Filano muore dopo avere disposto per testamento dell'intero suo patrimonio a favore di Caio, nominato erede universale. Se Caio accetta l'eredità puramente e semplicemente l'obbligazione di restituzione della somma data a mutuo: Risposta 1 : si estingue Risposta 2 : continua a sussistere Risposta 3 : si estingue soltanto se il testatore lo abbia espressamente previsto Risposta 4 : non si estingue, salvo che il mutuo sia stato pattuito senza interessi Liv. Diff. : 2 Numero : 004354 Quesito: Quando l'obbligazione si estingue per confusione i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore restano obbligati? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che si tratti di obbligazione alimentare Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di obbligazione pecuniaria Liv. Diff. : 1 Numero : 004355 Quesito: Quando l'obbligazione si estingue per confusione, i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore: Risposta 1 : Sono liberati Risposta 2 : Non sono liberati Risposta 3 : Sono liberati nel solo caso in cui il creditore li liberi espressamente Risposta 4 : Restano obbligati per cinque anni dal momento dell'estinzione dell'obbligazione principale Liv. Diff. : 1 Numero : 004356 Quesito: Quando l'obbligazione si estingue per confusione i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di obbligazione alimentare Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione pecuniaria Liv. Diff. : 1 Numero : 004357 Quesito: Quale ipotesi di estinzione dell'obbligazione diversa dall'adempimento si configura quando la qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella medesima persona? Risposta 1 : Confusione Risposta 2 : Compensazione Risposta 3 : Remissione del debito Risposta 4 : Novazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004358 Quesito: Quando la qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona, l'obbligazione si estingue? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso di obbligazione di fare Risposta 4 : No, salvo il caso di obbligazione di non fare Liv. Diff. : 1 Numero : 004359 Quesito: Quando la qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella medesima persona, l'obbligazione si estingue? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : No, salvo il caso di obbligazione di consegnare una cosa determinata solo nel genere Liv. Diff. : 1 Numero : 004360 Quesito: Caio ha dato a mutuo all'amico Filano la somma di diecimila euro da restituire in unica soluzione entro il 31 dicembre 2010. Il 10 gennaio 2000 Caio muore dopo avere disposto per testamento dell'intero suo patrimonio a favore di Filano, nominato erede universale. Se Filano accetta l'eredità puramente e semplicemente l'obbligazione di restituzione della somma data a mutuo: Risposta 1 : si estingue Risposta 2 : continua a sussistere Risposta 3 : si estingue soltanto se il testatore lo abbia espressamente previsto Risposta 4 : non si estingue, salvo che il mutuo sia stato pattuito senza interessi Liv. Diff. : 2 Numero : 004361 Quesito: In caso di estinzione dell'obbligazione in virtù di confusione sono pregiudicati i terzi che hanno acquistato diritti di pegno sul credito? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se il pegno non risultava da atto pubblico Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se i terzi non si oppongono in un congruo termine Liv. Diff. : 2 Numero : 004362 Quesito: In caso di estinzione dell'obbligazione in virtù di confusione sono pregiudicati i terzi che hanno acquistato diritti di usufrutto sul credito? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se l'usufrutto era a tempo determinato Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se i terzi non si oppongono in un congruo termine Liv. Diff. : 2 Numero : 004363 Quesito: Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di fideiussore e di debitore principale, la fideiussione resta in vita? Risposta 1 : Sì, purchè il creditore vi abbia interesse Risposta 2 : Sì, anche se il creditore non vi abbia interesse Risposta 3 : No, anche se il creditore vi abbia interesse, salvo che si tratti di credito pecuniario Risposta 4 : No, anche se il creditore vi abbia interesse, salvo che si tratti di obbligazione di dare Liv. Diff. : 2 Numero : 004364 Quesito: Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di fideiussore e di debitore principale: Risposta 1 : la fideiussione resta in vita purché il creditore vi abbia interesse Risposta 2 : la fideiussione si estingue in ogni caso Risposta 3 : la fideiussione resta in vita solo per sei mesi dalla data in cui avvenne la riunione Risposta 4 : la fideiussione resta in vita in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004365 Quesito: Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di fideiussore e di debitore principale, la fideiussione: Risposta 1 : Resta in vita, purchè il creditore vi abbia interesse Risposta 2 : Resta in vita, anche se il creditore non vi abbia interesse, salvo che si tratti di obbligazione di fare o di obbligazione pecuniaria Risposta 3 : Non resta in vita, anche se il creditore vi abbia interesse, salvo il solo caso di obbligazione di fare Risposta 4 : Non resta in vita, anche se il creditore vi abbia interesse, salvo che si tratti di obbligazione pecuniaria Liv. Diff. : 2 Numero : 004366 Quesito: In quale caso l'impossibilità sopravvenuta della prestazione costituisce un modo di estinzione dell'obbligazione? Risposta 1 : Soltanto se la prestazione diventa impossibile per una causa non imputabile al debitore Risposta 2 : In ogni caso Risposta 3 : Mai Risposta 4 : Soltanto se la prestazione diventa impossibile per una causa imputabile indifferentemente ad uno dei soggetti del rapporto obbligatorio Liv. Diff. : 1 Numero : 004367 Quesito: La prestazione che ha per oggetto una cosa determinata si considera divenuta impossibile quando la cosa è smarrita per una causa non imputabile al debitore? Risposta 1 : Sì, anche senza che possa esserne provato il perimento Risposta 2 : Sì, ma solo se possa esserne provato il perimento Risposta 3 : No, salvo che nel titolo costitutivo dell'obbligazione sia stato espressamente previsto che lo smarrimento per causa non imputabile al debitore è equiparato al perimento Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 004368 Quesito: Caio è obbligato nei confronti di Tizio ad eseguire una prestazione che ha per oggetto una cosa determinata, nel caso in cui la cosa oggetto della prestazione è smarrita per causa non imputabile a Caio: Risposta 1 : la prestazione si considera divenuta impossibile anche quando la cosa è smarrita senza che possa esserne provato il perimento Risposta 2 : la prestazione si considera divenuta impossibile solo se possa essere provato il perimento della cosa Risposta 3 : la prestazione si considera divenuta impossibile decorsi dieci anni dallo smarrimento della cosa Risposta 4 : la prestazione si considera divenuta impossibile decorsi dieci anni dal sorgere dell'obbligazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004369 Quesito: Tizio è obbligato a consegnare a Caio, entro un determinato termine, una scrivania da questi precedentemente acquistata. In pendenza del termine per la consegna, a causa di un improvviso terremoto, la scrivania perisce totalmente residuando di essa alcuni pezzi. In tal caso il debitore: Risposta 1 : si libera dall'obbligazione consegnando al creditore quanto residua dal perimento totale della scrivania Risposta 2 : si libera dall'obbligazione unicamente consegnando una nuova scrivania della stessa qualità di quella andata perita Risposta 3 : è liberato dall'obbligazione e non deve neppure consegnare al creditore quanto residua dal perimento totale della scrivania Risposta 4 : non è liberato dall'obbligazione e deve consegnare al creditore quanto residua dal perimento totale della scrivania più la differenza tra il valore della scrivania e il valore di quanto residua Liv. Diff. : 1 Numero : 004370 Quesito: Se la prestazione è divenuta impossibile solo in parte, per causa non imputabile al debitore: Risposta 1 : il debitore si libera dall'obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile Risposta 2 : l'obbligazione si estingue per l'intero Risposta 3 : il debitore si libera dall'obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile, dovendo comunque una adeguata indennità al creditore Risposta 4 : il debitore si libera dall'obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile, dovendo comunque il risarcimento del danno al creditore Liv. Diff. : 1 Numero : 004371 Quesito: Tizio è obbligato nei confronti di Caio a consegnargli una collezione di rari merletti antichi; la collezione di merletti è stata conservata da Tizio in una cassetta di sicurezza presso una banca; la notte precedente il giorno previsto per la consegna divampa un terribile incendio accidentale nel caveau della banca in cui si trova la cassetta di sicurezza nella quale è stata depositata la collezione e, a seguito dell'incendio, la maggior parte dei merletti antichi viene distrutta. Tizio, appresa la notizia, si reca da un notaio di fiducia per avere chiarimenti sulla sorte della sua obbligazione nei confronti di Caio, il quale non ha mai nascosto di tenere particolarmente ai merletti in quanto appartenuti alla sua amatissima madre ormai scomparsa da anni. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : poichè la prestazione è divenuta impossibile solo in parte e per causa non imputabile a Tizio, quest'ultimo si libera dall'obbligazione consegnando a Caio i merletti rimasti Risposta 2 : poichè la prestazione è divenuta impossibile, ancorchè solo in parte, per causa non imputabile a Tizio, l'obbligazione si estingue per intero e Tizio non dovrà consegnare a Caio neanche i merletti rimasti Risposta 3 : ancorchè la prestazione sia divenuta impossibile solo in parte e per causa non imputabile a Tizio, poichè si tratta di una collezione egli si libera dall'obbligazione corrispondendo a Caio una somma di danaro pari al valore dell'intera collezione di merletti Risposta 4 : poichè i merletti sono andati distrutti solo in parte e per causa non imputabile a Tizio, quest'ultimo si libera dall'obbligazione consegnando a Caio i merletti rimasti o, a sua scelta, corrispondendogli una somma pari al valore di questi ultimi Liv. Diff. : 2 Numero : 004372 Quesito: In materia di obbligazioni, quando, essendo dovuta una cosa determinata, questa ha subito un deterioramento per causa non imputabile al debitore, o quando residua alcunchè dal perimento totale della cosa dovuto a causa non imputabile al debitore: Risposta 1 : il debitore si libera dalla obbligazione consegnando al creditore la cosa deteriorata o quanto residua dal perimento totale della cosa Risposta 2 : il debitore non si può liberare dall'obbligazione se non consegnando al creditore la cosa deteriorata o quanto residua dal perimento totale della cosa oltre ad una somma di denaro pari alla differenza di valore fra quanto consegnato e la cosa determinata Risposta 3 : il debitore è liberato dalla obbligazione senza bisogno di consegnare la cosa deteriorata o quanto residua dal perimento totale della cosa Risposta 4 : il debitore deve procurare al creditore altra cosa idonea all'uso convenuto dalle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 004373 Quesito: Se la prestazione è divenuta impossibile solo in parte, per causa non imputabile al debitore: Risposta 1 : il debitore si libera dall'obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile Risposta 2 : il debitore è interamente liberato dall'obbligazione Risposta 3 : il debitore si libera dall'obbligazione eseguendo una nuova prestazione stabilita dal giudice su richiesta del creditore Risposta 4 : il debitore si libera dall'obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile e risarcendo i danni al creditore per la parte divenuta impossibile Liv. Diff. : 1 Numero : 004374 Quesito: In materia di obbligazioni, quando, essendo dovuta una cosa determinata, questa ha subito un deterioramento per causa non imputabile al debitore: Risposta 1 : il debitore si libera dalla obbligazione consegnando al creditore la cosa deteriorata Risposta 2 : il debitore non si può liberare dall'obbligazione se non consegnando al creditore la cosa deteriorata oltre ad una somma di denaro pari alla differenza di valore fra quanto consegnato e la cosa determinata Risposta 3 : il debitore è liberato dalla obbligazione senza bisogno di consegnare la cosa deteriorata Risposta 4 : il debitore deve procurare al creditore altra cosa idonea Liv. Diff. : 2 Numero : 004375 Quesito: In materia di obbligazioni quando, essendo dovuta una cosa determinata, questa perisce totalmente per causa non imputabile al debitore, ma da tale perimento residua alcunchè: Risposta 1 : il debitore si libera dalla obbligazione consegnando al creditore quanto residua dal perimento totale della cosa Risposta 2 : il debitore non si può liberare dall'obbligazione se non consegnando al creditore quanto residua dal perimento totale della cosa, oltre ad una somma di denaro pari alla differenza di valore fra quanto consegnato e la cosa determinata Risposta 3 : il debitore è liberato dalla obbligazione senza che sia necessario consegnare quanto residua dal perimento totale della cosa Risposta 4 : il debitore non potrà liberarsi dall'obbligazione se non consegnando al creditore una somma di denaro che rappresenti il controvalore della cosa perita Liv. Diff. : 2 Numero : 004376 Quesito: Caio è obbligato nei confronti di Tizio a consegnargli una determinata valigia. A causa di un incendio, avvenuto senza colpa di Caio, la valigia viene completamente distrutta. Caio ottiene a titolo di risarcimento dalla compagnia di assicurazione una somma pari al valore della valigia. In tal caso, Tizio: Risposta 1 : può esigere da Caio la prestazione di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento Risposta 2 : non può esigere da Caio la prestazione di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento Risposta 3 : può esigere da Caio che gli venga consegnata una valigia di qualità non inferiore alla media Risposta 4 : può esigere da Caio la metà di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento Liv. Diff. : 2 Numero : 004377 Quesito: Tizio è obbligato nei confronti di Caio a consegnargli una determinata valigia. A causa di un incendio, avvenuto senza colpa di Tizio, la valigia viene completamente distrutta. Tizio ottiene a titolo di risarcimento dalla compagnia di assicurazione una somma pari al valore della valigia. In tal caso, Caio: Risposta 1 : può esigere da Tizio la prestazione di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento Risposta 2 : non può esigere da Tizio la prestazione di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento Risposta 3 : può esigere da Tizio che gli venga consegnata una valigia di qualità non inferiore alla media Risposta 4 : può esigere da Tizio la metà di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento Liv. Diff. : 2 Numero : 004378 Quesito: A norma del codice civile è possibile pattuire la incedibilità del credito? Risposta 1 : Sì, ma il patto non è opponibile al cessionario, se non si prova che egli lo conosceva al tempo della cessione Risposta 2 : No, salvo che il credito abbia carattere strettamente personale Risposta 3 : Sì, ma solo se il credito è incorporato in un titolo all'ordine o al portatore ed il patto è stato annotato sul titolo stesso Risposta 4 : No, e un tale patto non è opponibile al cessionario nemmeno se si prova che egli lo conosceva al tempo della cessione Liv. Diff. : 1 Numero : 004379 Quesito: Se il creditore ed il debitore non hanno escluso la cedibilità del credito, il creditore può trasferire il suo credito: Risposta 1 : A titolo oneroso o gratuito, anche senza il consenso del debitore, purchè il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge Risposta 2 : A titolo oneroso o gratuito, purchè con il consenso del debitore, anche se il credito abbia carattere strettamente personale e il trasferimento sia vietato dalla legge Risposta 3 : Solo a titolo gratuito, purchè con il consenso del debitore ed il trasferimento non sia vietato dalla legge, anche se il credito abbia carattere strettamente personale Risposta 4 : Solo a titolo oneroso, purchè con il consenso del debitore ed il trasferimento non sia vietato dalla legge, anche se il credito abbia carattere strettamente personale Liv. Diff. : 1 Numero : 004380 Quesito: Il creditore ed il debitore possono escludere la cedibilità di un credito non avente carattere strettamente personale ed il cui trasferimento non sia vietato dalla legge? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che per la cessione a titolo oneroso Risposta 4 : No, salvo che per la cessione a titolo oneroso Liv. Diff. : 2 Numero : 004381 Quesito: Il creditore può trasferire a titolo oneroso il suo credito, se non ne sia stata dalle parti esclusa la cedibilità? Risposta 1 : Sì, anche senza il consenso del debitore, purchè il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge Risposta 2 : Sì, solo con il preventivo consenso del debitore, purchè il credito non abbia natura personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge Risposta 3 : No, salvo che si tratti di credito incorporato in un titolo all'ordine o al portatore Risposta 4 : No, salvo che si tratti di credito di natura personale e previo consenso del debitore ceduto Liv. Diff. : 1 Numero : 004382 Quesito: Se il creditore ed il debitore non lo hanno escluso ed il trasferimento non sia vietato dalla legge, il creditore può trasferire il credito non avente carattere strettamente personale? Risposta 1 : Sì, sia a titolo oneroso che a titolo gratuito ed anche senza il consenso del debitore Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che il trasferimento avvenga a titolo oneroso e con il consenso del debitore Risposta 4 : Sì, ma solo a titolo gratuito e con il consenso del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 004383 Quesito: Il creditore può trasferire a titolo gratuito il suo credito, se non sia stata dalle parti esclusa la cedibilità? Risposta 1 : Sì, anche senza il consenso del debitore, purchè il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge Risposta 2 : Sì, solo con il preventivo consenso del debitore, purchè il credito non abbia natura personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge Risposta 3 : No, salvo che si tratti di credito incorporato in un titolo all'ordine o al portatore Risposta 4 : No, salvo che si tratti di credito di natura personale e previo consenso del debitore ceduto Liv. Diff. : 1 Numero : 004384 Quesito: Il creditore può, senza il consenso del debitore, trasferire il suo credito che abbia carattere strettamente personale? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che a titolo gratuito Risposta 3 : No, salvo che a titolo oneroso Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 1 Numero : 004385 Quesito: I notai non possono, neppure per interposta persona, rendersi cessionari di diritti sui quali è sorta contestazione davanti l'autorità giudiziaria nella cui giurisdizione esercitano le loro funzioni Risposta 1 : sotto pena di nullità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, o di quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni posseduti dal cessionario Risposta 2 : sotto pena di annullabilità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, o di quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni posseduti dal cessionario Risposta 3 : sotto pena di nullità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di beni tra coniugi, discendenti o ascendenti entro il terzo grado Risposta 4 : sotto pena di annullabilità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di beni tra coniugi, discendenti o ascendenti entro il terzo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 004386 Quesito: Gli avvocati e i patrocinatori non possono, neppure per interposta persona, rendersi cessionari di diritti sui quali è sorta contestazione davanti l'autorità giudiziaria nella cui giurisdizione esercitano le loro funzioni Risposta 1 : sotto pena di nullità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, o di quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni posseduti dal cessionario Risposta 2 : sotto pena di annullabilità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, o di quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni posseduti dal cessionario Risposta 3 : sotto pena di nullità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di beni tra coniugi, discendenti o ascendenti entro il terzo grado. Risposta 4 : sotto pena di annullabilità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di beni tra coniugi, discendenti o ascendenti entro il terzo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 004387 Quesito: I magistrati dell'ordine giudiziario non possono, neppure per interposta persona, rendersi cessionari di diritti sui quali è sorta contestazione davanti l'autorità giudiziaria di cui fanno parte Risposta 1 : sotto pena di nullità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, o di quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni posseduti dal cessionario Risposta 2 : sotto pena di annullabilità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di azioni ereditarie tra coeredi, o di quelle fatte in pagamento di debiti o per difesa di beni posseduti dal cessionario Risposta 3 : sotto pena di nullità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di beni tra coniugi, discendenti o ascendenti entro il terzo grado. Risposta 4 : sotto pena di annullabilità e dei danni, salvo che si tratti di cessioni di beni tra coniugi, discendenti o ascendenti entro il terzo grado Liv. Diff. : 2 Numero : 004388 Quesito: Nel caso di cessione del credito, il cedente, a norma del codice civile, deve consegnare al cessionario i documenti probatori del credito che sono in suo possesso? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di cessione a titolo oneroso Risposta 3 : No, salvo che si tratti di cessione a titolo gratuito Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 004389 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi di cessione del credito il cedente non è tenuto a consegnare al cessionario i documenti probatori del credito ma soltanto una copia autentica degli stessi? Risposta 1 : Nel caso di cessione di una parte del credito Risposta 2 : Nel caso di cessione dell'intero credito a titolo gratuito Risposta 3 : Nel caso di cessione dell'intero credito a titolo gratuito o a titolo oneroso Risposta 4 : Nel caso di cessione dell'intero credito in luogo dell'adempimento di una precedente obbligazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004390 Quesito: Nell'ipotesi di cessione di una parte del credito, il cedente, a norma del codice civile, è tenuto a consegnare al cessionario una copia autentica dei documenti probatori del credito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di cessione a titolo oneroso Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di cessione a titolo gratuito Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 004391 Quesito: Per effetto della cessione il credito é trasferito al cessionario con: Risposta 1 : i privilegi, le garanzie personali e reali e gli altri accessori Risposta 2 : i soli privilegi e non gli altri accessori Risposta 3 : le sole garanzie reali e non gli altri accessori Risposta 4 : le sole garanzie personali e non gli altri accessori Liv. Diff. : 1 Numero : 004392 Quesito: Tizio cede a Caio il credito che vanta verso Sempronio. A norma del codice civile, la cessione ha effetto nei confronti di Sempronio: Risposta 1 : quando Sempronio l'ha accettata o gli è stata notificata Risposta 2 : decorsi quindici giorni dalla conclusione dell'atto di cessione, ancorchè Sempronio non ne venga a conoscenza Risposta 3 : in ogni caso al momento della conclusione dell'atto di cessione Risposta 4 : decorsi centoottanta giorni dalla conclusione dell'atto di cessione, ancorchè Sempronio non ne venga a conoscenza, o prima di tale termine nel momento in cui quest'ultimo l'ha accettato o gli è stata notificato Liv. Diff. : 1 Numero : 004393 Quesito: In quale momento la cessione del credito ha effetto nei confronti del debitore ceduto? Risposta 1 : Quando il debitore l'ha accettata o gli é stata notificata Risposta 2 : Quando il cedente ha assunto la garanzia della solvenza del debitore Risposta 3 : Quando il cedente ha consegnato al cessionario i documenti probatori del credito che sono in suo possesso Risposta 4 : Nel momento in cui il cessionario acquista la titolarità del credito Liv. Diff. : 1 Numero : 004394 Quesito: A norma del codice civile, la cessione del credito ha effetto nei confronti del debitore ceduto, tra l'altro: Risposta 1 : Quando questi l'ha accettata Risposta 2 : Quando questi ne ha comunque conoscenza, indipendentemente dal fatto che il cessionario possa provarlo Risposta 3 : Solo quando risulta da atto scritto avente data certa Risposta 4 : Solo quando questi ha prestato il suo consenso contestualmente alla cessione Liv. Diff. : 1 Numero : 004395 Quesito: A norma del codice civile, la cessione del credito ha effetto nei confronti del debitore ceduto Risposta 1 : Quando questi l'ha accettata o quando gli è stata notificata Risposta 2 : Quando questi ne ha comunque conoscenza, indipendentemente dal fatto che il cessionario possa provarlo Risposta 3 : Solo quando risulta da atto scritto avente data certa Risposta 4 : Solo quando questi ha prestato il suo consenso contestualmente alla cessione Liv. Diff. : 1 Numero : 004396 Quesito: Con atto pubblico in data 24 luglio 2006, Tizio dona al proprio figlio Tizietto il credito vantato nei confronti di Mevio e che non è incorporato in un titolo di credito. In data 22 settembre 2006, con scrittura privata tempestivamente assoggettata a registrazione, Tizio cede a Caio lo stesso credito per il corrispettivo di 250.000 euro. Successivamente Tizio, sottoscrivendo un prestampato predisposto dalla banca, costituisce in pegno lo stesso credito quale ulteriore garanzia di un suo precedente debito nascente da un mutuo ipotecario a suo tempo contratto con la banca Mutui Generali che provvede a notificare a Mevio la costituzione di garanzia. In questo caso, tenuto conto che Mevio non ha avuto notizia delle cessioni a Tizietto e Caio, chi prevale tra i soggetti che hanno acquistato diritti sul credito? Risposta 1 : La banca perchè ha provveduto alla notifica Risposta 2 : Caio perchè ha acquistato il proprio diritto a titolo oneroso Risposta 3 : Tizietto perchè ha acquistato per primo il proprio diritto mediante atto avente data certa Risposta 4 : Nessuno perchè per la cessione del credito è comunque necessario il consenso del debitore ceduto Liv. Diff. : 3 Numero : 004397 Quesito: Se il medesimo credito, non incorporato in un titolo di credito, ha formato oggetto di più cessioni da parte del creditore a persone diverse, quale fra le cessioni prevale a norma del codice civile? Risposta 1 : Quella notificata per prima al debitore o quella che è stata prima accettata dal debitore con atto di data certa, ancorchè essa sia di data posteriore Risposta 2 : Quella di data anteriore, ancorchè notificata od accettata dal debitore successivamente ad altra di data posteriore Risposta 3 : Quella per la quale è stato pagato il corrispettivo maggiore Risposta 4 : Quella effettuata a favore di un soggetto già creditore del cedente o, in mancanza, quella di data anteriore Liv. Diff. : 2 Numero : 004398 Quesito: A norma del codice civile, se la cessione del credito è a titolo gratuito il cedente è tenuto a garantire: Risposta 1 : L'esistenza del credito al tempo della cessione, ma solo nei casi e nei limiti in cui la legge pone a carico del donante la garanzia per l'evizione Risposta 2 : L'esistenza del credito al tempo della cessione, in ogni caso e senza alcun limite Risposta 3 : Solo la solvenza del debitore ceduto Risposta 4 : Sia l'esistenza del credito al tempo della cessione che la solvenza del debitore ceduto Liv. Diff. : 1 Numero : 004399 Quesito: A norma del codice civile, quando la cessione é a titolo oneroso, il cedente risponde della solvenza del debitore? Risposta 1 : No, salvo che ne abbia assunto la garanzia Risposta 2 : Si Risposta 3 : No, salvo che il credito ceduto abbia ad oggetto cose fungibili Risposta 4 : Si, nei limiti di quanto ha ricevuto Liv. Diff. : 1 Numero : 004400 Quesito: Tizio, debitore di Caio, gli assegna un nuovo debitore, Sempronio, il quale si obbliga verso Caio. Tizio è liberato dalla sua obbligazione? Risposta 1 : No, salvo che Caio dichiari espressamente di liberarlo Risposta 2 : Sì, anche senza dichiarazione espressa di Caio di liberarlo Risposta 3 : No, salvo che Sempronio dichiari espressamente di liberarlo Risposta 4 : Sì, salva opposizione di Caio entro tre mesi Liv. Diff. : 2 Numero : 004401 Quesito: Tizio, debitore di Caio, gli assegna un nuovo debitore, il quale si obbliga verso Caio che dichiara espressamente di liberare Tizio. La fattispecie integra: Risposta 1 : Una delegazione Risposta 2 : Un'espromissione Risposta 3 : Un accollo Risposta 4 : Un mutuo Liv. Diff. : 1 Numero : 004402 Quesito: Nell'ipotesi di delegazione di debito, il creditore che ha accettato l'obbligazione del terzo senza liberazione del debitore originario: Risposta 1 : Non può rivolgersi al delegante se prima non ha richiesto l'adempimento al delegato Risposta 2 : Non può rivolgersi al delegante se prima non ha escusso il delegato Risposta 3 : Deve comunque rivolgersi prima al delegante Risposta 4 : Può comunque rivolgersi al delegante per l'adempimento anche prima di avere richiesto l'adempimento al delegato Liv. Diff. : 2 Numero : 004403 Quesito: Quando il debitore assegna al creditore un nuovo debitore che si obbliga verso il creditore: Risposta 1 : Il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione senza una dichiarazione espressa del creditore Risposta 2 : Il debitore originario è liberato dalla sua obbligazione salvo che il creditore si opponga Risposta 3 : Il debitore originario è comunque liberato dalla sua obbligazione Risposta 4 : Il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione anche se il creditore vi acconsenta Liv. Diff. : 2 Numero : 004404 Quesito: Tizio, debitore di Caio della somma di euro 10.000, ha delegato Sempronio, suo debitore per una somma superiore ed immediatamente esigibile, a pagare il suo debito verso Caio. In tal caso, Sempronio: Risposta 1 : non è tenuto ad accettare l'incarico, fatti salvi gli usi diversi Risposta 2 : è tenuto ad accettare l'incarico, fatti salvi gli usi diversi Risposta 3 : è tenuto ad accettare l'incarico solo se espressamente previsto nel regolamento contrattuale tra Tizio e Caio Risposta 4 : non è tenuto ad accettare l'incarico, salvo che sia stato costituito in mora Liv. Diff. : 2 Numero : 004405 Quesito: Primo, debitore di Terzo, ha delegato Secondo per eseguire il pagamento. In questo caso: Risposta 1 : Secondo può obbligarsi verso Terzo, salvo che Primo l'abbia vietato Risposta 2 : Secondo non può obbligarsi verso Terzo se non si sia espressamente riservato tale facoltà Risposta 3 : Secondo non può comunque obbligarsi verso Terzo Risposta 4 : Secondo può obbligarsi verso Terzo, anche se Primo l'abbia vietato Liv. Diff. : 3 Numero : 004406 Quesito: Caio, debitore di Sempronio, ha delegato Tizio per eseguire il pagamento. In questo caso: Risposta 1 : Tizio può obbligarsi verso Sempronio, salvo che Caio l'abbia vietato Risposta 2 : Tizio non può obbligarsi verso Sempronio se non si sia espressamente riservato tale facoltà Risposta 3 : Tizio non può comunque obbligarsi verso Sempronio Risposta 4 : Tizio può obbligarsi verso Sempronio, anche se Caio l'abbia vietato Liv. Diff. : 3 Numero : 004407 Quesito: Se Tizio, debitore di Caio, ha delegato Sempronio per eseguire il pagamento, può Sempronio obbligarsi verso Caio? Risposta 1 : Sì, salvo che Tizio l'abbia vietato Risposta 2 : No salvo che Sempronio si sia espressamente riservato tale facoltà Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : Sì, anche se Tizio l'abbia vietato Liv. Diff. : 3 Numero : 004408 Quesito: Tizio, debitore di Caio, ha delegato Sempronio per eseguire il pagamento. In questo caso: Risposta 1 : Sempronio può obbligarsi verso Caio, salvo che Tizio l'abbia vietato Risposta 2 : Sempronio non può obbligarsi verso Caio se non si sia espressamente riservato tale facoltà Risposta 3 : Sempronio non può comunque obbligarsi verso Caio Risposta 4 : Sempronio può obbligarsi verso Caio, anche se Tizio l'abbia vietato Liv. Diff. : 3 Numero : 004409 Quesito: Tizio, debitore di Caio, delega Sempronio ad eseguire il pagamento. Sempronio, a sua volta debitore di Tizio, é obbligato ad accettare l'incarico? Risposta 1 : No, salvo gli usi diversi. Risposta 2 : Si Risposta 3 : No, salvo che sia sopraggiunta la morte o l'incapacità di Tizio Risposta 4 : Si, se Caio ha aderito alla delegazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004410 Quesito: Se il debitore ha delegato un terzo per eseguire il pagamento: Risposta 1 : Il terzo, ancorché sia debitore del delegante, non è tenuto ad accettare l'incarico, salvo usi diversi Risposta 2 : Il terzo deve accettare l'incarico ancorchè non sia debitore del delegante Risposta 3 : Il terzo deve accettare l'incarico se il delegatario ha espresso il suo consenso Risposta 4 : Il terzo deve accettare l'incarico se è debitore del delegante Liv. Diff. : 3 Numero : 004411 Quesito: Se il debitore ha delegato un terzo per eseguire il pagamento: Risposta 1 : Il terzo può obbligarsi verso il creditore salvo che il delegante l'abbia vietato Risposta 2 : Il terzo può obbligarsi verso il creditore solo se il delegante l'abbia espressamente autorizzato Risposta 3 : Il terzo non può mai obbligarsi verso il creditore Risposta 4 : Il terzo deve obbligarsi verso il creditore prima di pagare Liv. Diff. : 3 Numero : 004412 Quesito: A norma del codice civile, fino a quale momento il delegante può revocare la delegazione? Risposta 1 : Fino a quando il delegato non abbia assunto l'obbligazione in confronto del delegatario o non abbia eseguito il pagamento a favore di questo Risposta 2 : Fino a quando, assunta l'obbligazione da parte del delegato in confronto del delegatario, la delegazione non abbia avuto un principio di esecuzione Risposta 3 : Fino a quando il delegatario non abbia accettato la delegazione Risposta 4 : Fino a quando il creditore non abbia dichiarato espressamente di volerne profittare liberando il debitore originario Liv. Diff. : 2 Numero : 004413 Quesito: Nella delegazione di debito, in assenza di una specifica pattuizione, il delegante può revocare la delegazione? Risposta 1 : Sì, fino a quando il delegato non abbia assunto l'obbligazione in confronto del delegatario Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso del creditore delegatario Risposta 3 : Sì, in ogni momento e se il delegato ha già assunto l'obbligazione questa perde efficacia Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 004414 Quesito: Nella delegazione di pagamento, in assenza di una specifica pattuizione, il delegante può revocare la delegazione? Risposta 1 : Sì, fino a quando il delegato non abbia eseguito il pagamento a favore del delegatario Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso del creditore delegatario Risposta 3 : Sì, in ogni momento e se il delegato ha già pagato può ripetere la prestazione dal creditore delegatario Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 004415 Quesito: Nella delegazione di pagamento, se il delegante diviene incapace o muore prima della esecuzione del pagamento da parte del delegato a favore del delegatario: Risposta 1 : il delegato può eseguire il pagamento Risposta 2 : la delegazione si estingue e il delegato non può più eseguire il pagamento Risposta 3 : la delegazione non perde efficacia solo se era fatta dall'imprenditore nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : il delegato può eseguire il pagamento solo se il delegante, assistito o rappresentato nelle forme di legge, o i suoi eredi, vi consentano espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004416 Quesito: Nella delegazione di pagamento, se il delegante muore prima della esecuzione del pagamento da parte del delegato a favore del delegatario: Risposta 1 : il delegato può eseguire il pagamento Risposta 2 : il delegato non può più eseguire il pagamento Risposta 3 : il delegato può eseguire il pagamento solo se la delegazione era stata fatta da imprenditore nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : il delegato può eseguire il pagamento solo se gli eredi del delegante vi consentano espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004417 Quesito: Nella delegazione di debito, se il delegante diviene incapace o muore prima dell'assunzione dell'obbligazione da parte del delegato in confronto del delegatario: Risposta 1 : il delegato può assumere l'obbligazione Risposta 2 : la delegazione si estingue e il delegato non può più assumere l'obbligazione Risposta 3 : la delegazione non perde efficacia solo se era fatta dall'imprenditore nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : il delegato può assumere l'obbligazione solo se il delegante, assistito o rappresentato nelle forme di legge, o i suoi eredi, vi consentano espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004418 Quesito: Nella delegazione di pagamento, se Caio, debitore di Tizio, ha delegato Sempronio ad eseguire il pagamento nei confronti di Tizio e, successivamente, lo stesso Caio viene inabilitato prima dell'esecuzione del pagamento: Risposta 1 : Sempronio può eseguire il pagamento Risposta 2 : Sempronio non può più eseguire il pagamento Risposta 3 : Sempronio non può più eseguire il pagamento, salvo che Caio abbia fatto la delegazione nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : Sempronio può ancora eseguire il pagamento, purchè Caio, assistito nelle forme di legge, vi consenta espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004419 Quesito: Nella delegazione di pagamento, se Caio, debitore di Tizio, ha delegato Sempronio ad eseguire il pagamento nei confronti di Tizio e, successivamente, lo stesso Caio viene interdetto prima dell'esecuzione del pagamento: Risposta 1 : Sempronio può eseguire il pagamento Risposta 2 : Sempronio non può più eseguire il pagamento Risposta 3 : Sempronio non può più eseguire il pagamento, salvo che Caio abbia fatto la delegazione nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : Sempronio può ancora eseguire il pagamento, purchè Caio, rappresentato nelle forme di legge, vi consenta espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004420 Quesito: Nella delegazione di pagamento, se Tizio, debitore di Sempronio, ha delegato Caio ad eseguire il pagamento nei confronti di Sempronio e successivamente muore prima dell'esecuzione del pagamento: Risposta 1 : Caio può eseguire il pagamento Risposta 2 : Caio non può più eseguire il pagamento Risposta 3 : Caio non può più eseguire il pagamento, salvo che Tizio abbia fatto la delegazione nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : Caio può eseguire il pagamento, purchè gli eredi di Tizio vi consentano espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004421 Quesito: Nella delegazione di debito, se Sempronio, debitore di Caio, ha delegato Tizio ad assumere l'obbligazione nei confronti di quest'ultimo e successivamente Sempronio viene inabilitato: Risposta 1 : Tizio può assumere l'obbligazione Risposta 2 : Tizio non può più assumere l'obbligazione Risposta 3 : Tizio non può più assumere l'obbligazione, salvo che Sempronio avesse fatto la delegazione nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : Tizio può ancora assumere l'obbligazione, purchè Sempronio, assistito nelle forme di legge, vi consenta espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004422 Quesito: Nella delegazione di debito, se Caio, debitore di Tizio, ha delegato Sempronio ad assumere l'obbligazione nei confronti di quest'ultimo e successivamente Caio viene interdetto: Risposta 1 : Sempronio può assumere l'obbligazione Risposta 2 : Sempronio non può più assumere l'obbligazione Risposta 3 : Sempronio non può più assumere l'obbligazione, salvo che Caio avesse fatto la delegazione nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : Sempronio può assumere l'obbligazione, purchè Caio, rappresentato nelle forme di legge, vi consenta espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004423 Quesito: Nella delegazione di debito, se Tizio, debitore di Sempronio, ha delegato Caio ad assumere l'obbligazione nei confronti di quest'ultimo e successivamente muore: Risposta 1 : Caio può assumere l'obbligazione Risposta 2 : Caio non può più assumere l'obbligazione Risposta 3 : Caio non può più assumere l'obbligazione, salvo che Tizio abbia fatto la delegazione nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : Caio può ancora assumere l'obbligazione, purchè gli eredi di Tizio vi consentano espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004424 Quesito: Nella delegazione di debito, se il delegante diviene incapace prima dell'assunzione dell'obbligazione da parte del delegato in confronto del delegatario: Risposta 1 : il delegato può assumere l'obbligazione Risposta 2 : il delegato non può più assumere l'obbligazione Risposta 3 : il delegato può assumere l'obbligazione solo se la delegazione era stata fatta da imprenditore nell'esercizio della sua impresa Risposta 4 : il delegato può assumere l'obbligazione solo se il delegante, assistito o rappresentato nelle forme di legge, vi consenta espressamente Liv. Diff. : 3 Numero : 004425 Quesito: Quando un terzo, senza delegazione del debitore, ne assume il debito verso il creditore, il debitore originario è liberato dalla sua obbligazione? Risposta 1 : No, salvo che il creditore dichiari espressamente di liberarlo Risposta 2 : Sì, ma solo se il creditore non si è espressamente opposto Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004426 Quesito: Tizio che, senza delegazione del debitore Caio, assume il debito di questi verso il creditore Sempronio, può opporre allo stesso Sempronio le eccezioni relative ai suoi rapporti con Caio? Risposta 1 : No, se non si è convenuto diversamente Risposta 2 : Sì, se Sempronio ne era a conoscenza Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 3 Numero : 004427 Quesito: Tizio, che senza delegazione del debitore Caio, assume il debito di questi verso il creditore Sempronio, può opporre a quest'ultimo la compensazione che Caio avrebbe potuto opporre allo stesso Sempronio? Risposta 1 : No, quantunque la compensazione si sia verificata prima dell'espromissione Risposta 2 : Sì, ma solo se la compensazione si sia verificata dopo l'espromissione Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, ma solo se la compensazione si sia verificata prima dell'espromissione Liv. Diff. : 3 Numero : 004428 Quesito: Nell'espromissione le eccezioni relative ai rapporti tra terzo espromittente e debitore originario espromesso possono essere opposte dal terzo al creditore? Risposta 1 : No, se non si è convenuto diversamente Risposta 2 : Sì, se il creditore ne era a conoscenza Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004429 Quesito: In materia di espromissione, il terzo espromittente può opporre al creditore la compensazione che avrebbe potuto opporre il debitore originario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se si sia verificata dopo l'espromissione Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se si sia verificata prima dell'espromissione Liv. Diff. : 3 Numero : 004430 Quesito: Se Tizio e Caio convengono che Caio assuma il debito di Tizio nei confronti di Sempronio. La stipulazione a favore di Sempronio: Risposta 1 : può essere revocata ove Sempronio non vi abbia aderito Risposta 2 : può essere revocata anche se Sempronio vi abbia aderito Risposta 3 : può essere revocata, nonostante l'adesione di Sempronio, fino a quando Caio non abbia iniziato l'esecuzione della prestazione Risposta 4 : non può mai essere revocata Liv. Diff. : 3 Numero : 004431 Quesito: Tizio è debitore di una somma di denaro nei confronti di Caio. Tizio e Sempronio convengono che quest'ultimo assuma il debito di Tizio. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Caio, l'adesione di questi libera Tizio nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Tizio costituisce condizione espressa della stipulazione fra Tizio e Sempronio Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Sempronio, a favore di Caio, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004432 Quesito: Se Caio e Tizio convengono che Tizio assuma il debito di Caio nei confronti di Mevio. La stipulazione a favore di Mevio: Risposta 1 : può essere revocata ove Mevio non vi abbia aderito Risposta 2 : può essere revocata anche se Mevio vi abbia aderito Risposta 3 : può essere revocata, nonostante l'adesione di Mevio, fino a quando Tizio non abbia iniziato l'esecuzione della prestazione Risposta 4 : non può mai essere revocata Liv. Diff. : 3 Numero : 004433 Quesito: Se il debitore e un terzo convengono che questi assuma il debito dell'altro, l'adesione del creditore libera il debitore originario? Risposta 1 : Sì, solo se ciò costituisce condizione espressa della stipulazione o se il creditore lo dichiari espressamente Risposta 2 : Sì, salvo che il creditore dichiari espressamente di non volerlo liberare Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004434 Quesito: Carlo è debitore di una somma di denaro nei confronti di Mario. Carlo e Paolo convengono che quest'ultimo assuma il debito di Carlo. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Mario, l'adesione di questi libera Carlo nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Carlo costituisce condizione espressa della stipulazione fra Carlo e Paolo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Paolo, a favore di Mario, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004435 Quesito: Se Filano e Sempronio convengono che Sempronio assuma il debito di Filano nei confronti di Caio. La stipulazione a favore di Caio: Risposta 1 : può essere revocata ove Caio non vi abbia aderito Risposta 2 : può essere revocata anche se Caio vi abbia aderito Risposta 3 : può essere revocata, nonostante l'adesione di Caio, fino a quando Sempronio non abbia iniziato l'esecuzione della prestazione Risposta 4 : non può mai essere revocata Liv. Diff. : 3 Numero : 004436 Quesito: Se Terzo e Primo convengono che Primo assuma il debito di Terzo nei confronti di Secondo. La stipulazione a favore di Secondo: Risposta 1 : può essere revocata ove Secondo non vi abbia aderito Risposta 2 : può essere revocata anche se Secondo vi abbia aderito Risposta 3 : può essere revocata, nonostante l'adesione di Secondo, fino a quando Primo non abbia iniziato l'esecuzione della prestazione Risposta 4 : non può mai essere revocata Liv. Diff. : 3 Numero : 004437 Quesito: Se Primo e Secondo convengono che Secondo assuma il debito di Primo nei confronti di Terzo. La stipulazione a favore di Terzo: Risposta 1 : può essere revocata ove Terzo non vi abbia aderito Risposta 2 : può essere revocata anche se Terzo vi abbia aderito Risposta 3 : può essere revocata, nonostante l'adesione di Terzo, fino a quando Secondo non abbia iniziato l'esecuzione della prestazione Risposta 4 : non può mai essere revocata Liv. Diff. : 3 Numero : 004438 Quesito: Se il debitore e un terzo convengono che questi assuma il debito dell'altro, gli effetti della stipulazione a favore del creditore possono essere revocati? Risposta 1 : Sì, soltanto fino a quando il creditore non abbia aderito Risposta 2 : Sì, soltanto fino a quando il terzo abbia iniziato l'esecuzione della prestazione, indipendentemente dall'adesione del creditore Risposta 3 : Sì, soltanto fino a quando il terzo abbia iniziato l'esecuzione della prestazione, salva l'opposizione del creditore che abbia aderito Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004439 Quesito: Filano è debitore di una somma di denaro nei confronti di Remo. Filano e Nando convengono che quest'ultimo assuma il debito di Filano. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Remo, l'adesione di questi libera Filano nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Filano costituisce condizione espressa della stipulazione fra Filano e Nando Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Nando, a favore di Remo, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004440 Quesito: Terzo è debitore di una somma di denaro nei confronti di Primo. Terzo e Secondo convengono che quest'ultimo assuma il debito di Terzo. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Primo, l'adesione di questi libera Terzo nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Terzo costituisce condizione espressa della stipulazione fra Terzo e Secondo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Secondo, a favore di Primo, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004441 Quesito: Secondo è debitore di una somma di denaro nei confronti di Terzo. Secondo e Primo convengono che quest'ultimo assuma il debito di Secondo. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Terzo, l'adesione di questi libera Secondo nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Secondo costituisce condizione espressa della stipulazione fra Secondo e Primo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Primo, a favore di Terzo, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004442 Quesito: Filano è debitore di una somma di denaro nei confronti di Sempronio. Filano e Caio convengono che quest'ultimo assuma il debito di Filano. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Sempronio, l'adesione di questi libera Filano nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Filano costituisce condizione espressa della stipulazione fra Filano e Caio Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Caio, a favore di Sempronio, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004443 Quesito: Mario è debitore di una somma di denaro nei confronti di Paolo. Mario e Carlo convengono che quest'ultimo assuma il debito di Mario. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Paolo, l'adesione di questi libera Mario nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Mario costituisce condizione espressa della stipulazione fra Mario e Carlo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Carlo, a favore di Paolo, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004444 Quesito: Primo è debitore di una somma di denaro nei confronti di Secondo. Primo e Terzo convengono che quest'ultimo assuma il debito di Primo. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Secondo, l'adesione di questi libera Primo nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Primo costituisce condizione espressa della stipulazione fra Primo e Terzo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Terzo, a favore di Secondo, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004445 Quesito: Caio è debitore di una somma di denaro nei confronti di Tizio. Caio e Mevio convengono che quest'ultimo assuma il debito di Caio. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Tizio, l'adesione di questi libera Caio nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Caio costituisce condizione espressa della stipulazione fra Caio e Mevio Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Mevio, a favore di Tizio, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004446 Quesito: Nando è debitore di una somma di denaro nei confronti di Filano. Nando e Remo convengono che quest'ultimo assuma il debito di Nando. In assenza di una dichiarazione liberatoria espressa da parte di Filano, l'adesione di questi libera Nando nei confronti dello stesso? Risposta 1 : Sì, solo se la liberazione di Nando costituisce condizione espressa della stipulazione fra Nando e Remo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, tranne il caso che vengano prestate da Remo, a favore di Filano, idonee garanzie Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004447 Quesito: Tizio, mediante delegazione, ha assegnato al proprio creditore Sempronio un nuovo debitore, Caio, il quale si è obbligato verso lo stesso Sempronio. All'atto dell'assunzione dell'obbligazione da parte di Caio, Sempronio ha dichiarato espressamente di liberare Tizio senza alcuna riserva. In questo caso Tizio è definitivamente liberato? Risposta 1 : Sì, salvo che Caio fosse insolvente al tempo in cui assunse il debito in confronto di Sempronio Risposta 2 : Sì, salvo che Caio sia divenuto insolvente entro un anno dall'assunzione del debito in confronto di Sempronio Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio, prima dell'adempimento da parte di Caio, ne chieda il fallimento Liv. Diff. : 2 Numero : 004448 Quesito: Nell'ipotesi di delegazione di debito con liberazione del debitore originario, se il delegato diviene insolvente successivamente all'assunzione del debito in confronto del creditore, quest'ultimo può agire contro il debitore originario? Risposta 1 : No, salvo che ne abbia fatto espressa riserva Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo previa escussione del delegato Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004449 Quesito: Terzo, debitore nei confronti di Secondo, assegna a quest'ultimo il nuovo debitore Primo il quale si obbliga nei confronti di Secondo. Secondo dichiara espressamente di liberare Terzo. Se Primo diviene insolvente successivamente all'assunzione del debito nei confronti di Secondo, può quest'ultimo agire nei confronti di Terzo? Risposta 1 : No, salvo che Secondo ne abbia fatto espressa riserva Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo previa escussione infruttuosa di Primo Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004450 Quesito: Sempronio, debitore nei confronti di Filano, assegna a quest'ultimo il nuovo debitore Caio il quale si obbliga nei confronti di Filano. Filano dichiara espressamente di liberare Sempronio. Se Caio diviene insolvente successivamente all'assunzione del debito nei confronti di Filano, può quest'ultimo agire nei confronti di Sempronio? Risposta 1 : No, salvo che Filano ne abbia fatto espressa riserva Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo previa escussione infruttuosa di Caio Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004451 Quesito: Tizio, debitore nei confronti di Caio, assegna a quest'ultimo il nuovo debitore Mevio il quale si obbliga nei confronti di Caio. Caio dichiara espressamente di liberare Tizio. Se Mevio diviene insolvente successivamente all'assunzione del debito nei confronti di Caio, può quest'ultimo agire nei confronti di Tizio? Risposta 1 : No, salvo che Caio ne abbia fatto espressa riserva Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo previa escussione infruttuosa di Mevio Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004452 Quesito: Remo, debitore nei confronti di Filano, assegna a quest'ultimo il nuovo debitore Nando il quale si obbliga nei confronti di Filano. Filano dichiara espressamente di liberare Remo. Se Nando diviene insolvente successivamente all'assunzione del debito nei confronti di Filano, può quest'ultimo agire nei confronti di Remo? Risposta 1 : No, salvo che Filano ne abbia fatto espressa riserva Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo previa escussione infruttuosa di Nando Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004453 Quesito: Caio, debitore nei confronti di Tizio, assegna a quest'ultimo il nuovo debitore Sempronio il quale si obbliga nei confronti di Tizio. Tizio dichiara espressamente di liberare Caio. Se Sempronio diviene insolvente successivamente all'assunzione del debito nei confronti di Tizio, può quest'ultimo agire nei confronti di Caio? Risposta 1 : No, salvo che Tizio ne abbia fatto espressa riserva Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo previa escussione infruttuosa di Sempronio Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004454 Quesito: Secondo, debitore nei confronti di Primo, assegna a quest'ultimo il nuovo debitore Terzo il quale si obbliga nei confronti di Primo. Primo dichiara espressamente di liberare Secondo. Se Terzo diviene insolvente successivamente all'assunzione del debito nei confronti di Primo, può quest'ultimo agire nei confronti di Secondo? Risposta 1 : No, salvo che Primo ne abbia fatto espressa riserva Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo previa escussione infruttuosa di Terzo Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 004455 Quesito: Mevio è debitore di Tizio di una somma di danaro e Sempronio ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Caio, senza esservi delegato da Mevio, ne assume il debito verso Tizio e quest'ultimo espressamente libera Mevio dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Sempronio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Sempronio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004456 Quesito: Mevio è debitore di Sempronio di una somma di danaro e Caio ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Mevio assegna al suo creditore Sempronio un nuovo debitore, Tizio, il quale si obbliga verso il creditore al pagamento del debito; Sempronio libera espressamente Mevio dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Caio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Caio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004457 Quesito: Quarto è debitore di Secondo di una somma di danaro e Terzo ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Quarto assegna al suo creditore Secondo un nuovo debitore, Primo, il quale si obbliga verso il creditore al pagamento del debito; Secondo libera espressamente Quarto dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Terzo non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Terzo si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004458 Quesito: Sempronio è debitore di Filano di una somma di danaro e Caio ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Sempronio assegna al suo creditore Filano un nuovo debitore, Mevio, il quale si obbliga verso il creditore al pagamento del debito; Filano libera espressamente Sempronio dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Caio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Caio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004459 Quesito: Mevio acquista da Sempronio un appartamento per il quale il venditore aveva ottenuto, all'epoca del suo acquisto, un mutuo da Tizio garantito da ipoteca di primo grado concessa da Caio su un cespite di sua proprietà. Mevio nell'atto di acquisto si accolla il debito residuo di Sempronio verso Tizio e quest'ultimo, presente alla stipula, aderisce alla stipulazione dichiarando espressamente di liberare il debitore originario Sempronio. In tal caso la garanzia ipotecaria: Risposta 1 : si estingue, se Caio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Caio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004460 Quesito: Quarto acquista da Secondo un appartamento per il quale il venditore aveva ottenuto, all'epoca del suo acquisto, un mutuo da Primo garantito da ipoteca di primo grado concessa da Terzo su un cespite di sua proprietà. Quarto nell'atto di acquisto si accolla il debito residuo di Secondo verso Primo e quest'ultimo, presente alla stipula, aderisce alla stipulazione dichiarando espressamente di liberare il debitore originario Secondo. In tal caso la garanzia ipotecaria: Risposta 1 : si estingue, se Terzo non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Terzo si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004461 Quesito: Sempronio acquista da Filano un appartamento per il quale il venditore aveva ottenuto, all'epoca del suo acquisto, un mutuo da Mevio garantito da ipoteca di primo grado concessa da Caio su un cespite di sua proprietà. Sempronio nell'atto di acquisto si accolla il debito residuo di Filano verso Mevio e quest'ultimo, presente alla stipula, aderisce alla stipulazione dichiarando espressamente di liberare il debitore originario Filano. In tal caso la garanzia ipotecaria: Risposta 1 : si estingue, se Caio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Caio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004462 Quesito: Primo è debitore di Secondo di una somma di danaro e Terzo ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Quarto, senza esservi delegato da Primo, ne assume il debito verso Secondo e quest'ultimo espressamente libera Primo dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Terzo non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Terzo si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004463 Quesito: Caio è debitore di Mevio di una somma di danaro e Filano ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Tizio, senza esservi delegato da Caio, ne assume il debito verso Mevio e quest'ultimo espressamente libera Caio dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Filano non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Filano si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004464 Quesito: Tizio è debitore di Caio di una somma di danaro e Mevio ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Filano, senza esservi delegato da Tizio, ne assume il debito verso Caio e quest'ultimo espressamente libera Tizio dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Mevio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Mevio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004465 Quesito: Tizio è debitore di Caio di una somma di danaro e Mevio ha costituito, a garanzia di tale debito, ipoteca sul proprio fondo Tusculano. Tizio assegna al suo creditore Caio un nuovo debitore, Sempronio, il quale si obbliga verso il creditore al pagamento del debito; Caio libera espressamente Tizio dalla sua obbligazione. In tal caso la garanzia ipotecaria costituita sul fondo Tusculano: Risposta 1 : si estingue, se Mevio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Mevio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004466 Quesito: Tizio acquista da Caio un appartamento in Roma per il quale il venditore aveva ottenuto, all'epoca del suo acquisto, un mutuo da Sempronio garantito da ipoteca di primo grado concessa da Mevio su un cespite di sua proprietà. Tizio nell'atto di acquisto si accolla il debito residuo di Caio verso Sempronio e quest'ultimo, presente alla stipula, aderisce alla stipulazione dichiarando espressamente di liberare il debitore originario Caio. In tal caso la garanzia ipotecaria: Risposta 1 : si estingue, se Mevio non consente espressamente a mantenerla Risposta 2 : permane, salvo che Mevio si opponga espressamente Risposta 3 : permane in ogni caso Risposta 4 : si estingue in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 004467 Quesito: Secondo il codice civile, nel caso di accollo di debito con liberazione del debitore originario da parte del creditore, le garanzie prestate da terzi: Risposta 1 : Si estinguono, se colui che le ha prestate non consente espressamente a mantenerle Risposta 2 : Permangono, salvo che colui che le ha prestate si opponga espressamente Risposta 3 : Permangono in ogni caso Risposta 4 : Si estinguono, salvo che il creditore si opponga Liv. Diff. : 2 Numero : 004468 Quesito: Nel caso di delegazione di debito con liberazione del debitore originario da parte del creditore, le garanzie prestate da terzi: Risposta 1 : Si estinguono, se colui che le ha prestate non consente espressamente a mantenerle Risposta 2 : Permangono, salvo che colui che le ha prestate si opponga espressamente Risposta 3 : Permangono Risposta 4 : Si estinguono, salvo che il creditore si opponga Liv. Diff. : 2 Numero : 004469 Quesito: Nel caso di espromissione con liberazione del debitore originario da parte del creditore, le garanzie prestate da terzi: Risposta 1 : Si estinguono, se colui che le ha prestate non consente espressamente a mantenerle Risposta 2 : Permangono, salvo che colui che le ha prestate si opponga espressamente Risposta 3 : Permangono Risposta 4 : Si estinguono, salvo che il creditore si opponga Liv. Diff. : 2 Numero : 004470 Quesito: Se l'obbligazione assunta dal delegato verso il delegatario, che aveva liberato il debitore originario, è dichiarata nulla o annullata e pertanto la obbligazione del debitore originario rivive, il delegatario può ancora valersi delle garanzie prestate da terzi che assistevano il credito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè lo consenta il debitore Risposta 4 : Sì, salvo il solo caso di fideiussione Liv. Diff. : 3 Numero : 004471 Quesito: Se l'obbligazione assunta dal terzo espromittente verso il creditore, che aveva liberato il debitore originario, è dichiarata nulla o annullata e pertanto la obbligazione del debitore originario rivive, il creditore può ancora valersi delle garanzie prestate da terzi che assistevano il credito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè lo consenta il debitore Risposta 4 : Sì, salvo il solo caso di fideiussione Liv. Diff. : 3 Numero : 004472 Quesito: Se l'obbligazione assunta dall'accollante verso l'accollatario, che aveva liberato il debitore originario, è dichiarata nulla o annullata e pertanto la obbligazione del debitore originario rivive, l'accollatario può ancora valersi delle garanzie prestate da terzi che assistevano il credito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè lo consenta il debitore Risposta 4 : Sì, salvo il solo caso di fideiussione Liv. Diff. : 3 Numero : 004473 Quesito: In caso di accollo, se l'obbligazione assunta dal nuovo debitore verso il creditore è dichiarata nulla o annullata ed il creditore aveva liberato il debitore originario: Risposta 1 : L'obbligazione del debitore originario rivive ma il creditore non può valersi delle garanzie prestate da terzi Risposta 2 : L'obbligazione del debitore originario rivive solo se questi vi consenta Risposta 3 : L'obbligazione del debitore originario rivive ed il creditore può valersi anche delle garanzie prestate da terzi Risposta 4 : L'obbligazione del debitore originario non rivive Liv. Diff. : 3 Numero : 004474 Quesito: In caso di delegazione, se l'obbligazione assunta dal nuovo debitore verso il creditore è dichiarata nulla o annullata e il creditore aveva liberato il debitore originario: Risposta 1 : L'obbligazione del debitore originario rivive ma il creditore non può valersi delle garanzie prestate da terzi Risposta 2 : L'obbligazione del debitore originario rivive solo se questi vi consenta Risposta 3 : L'obbligazione del debitore originari rivive e il creditore può valersi anche delle garanzie prestate da terzi Risposta 4 : L'obbligazione del debitore originario non rivive Liv. Diff. : 3 Numero : 004475 Quesito: In caso di espromissione, se l'obbligazione assunta dal nuovo debitore verso il creditore è dichiarata nulla o annullata e il creditore aveva liberato il debitore originario: Risposta 1 : L'obbligazione del debitore originario rivive ma il creditore non può valersi delle garanzie prestate da terzi Risposta 2 : L'obbligazione del debitore originario rivive solo se questi vi consenta Risposta 3 : L'obbligazione del debitore originario rivive e il creditore può valersi anche delle garanzie prestate da terzi Risposta 4 : L'obbligazione del debitore originario non rivive Liv. Diff. : 3 Numero : 004476 Quesito: A norma del codice civile, il credito pecuniario vantato da Tizio nei confronti di Caio per prestazioni professionali, una volta divenuto liquido ed esigibile, produce interessi: Risposta 1 : Di pieno diritto, salvo che il titolo stabilisca diversamente Risposta 2 : Nella misura legale, ma solo quando ciò sia stato convenuto per iscritto Risposta 3 : Soltanto qualora il debitore sia stato costituito in mora o quando vi sia stata una domanda giudiziale Risposta 4 : Soltanto quando ciò è stato convenuto dalle parti nel titolo costitutivo dell'obbligazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004477 Quesito: I crediti liquidi ed esigibili di somme di denaro: Risposta 1 : Producono interessi di pieno diritto, salvo che la legge o il titolo stabiliscano diversamente Risposta 2 : Producono interessi solo se questi siano stati convenuti espressamente Risposta 3 : Producono interessi solo se l'obbligazione deriva da atto illecito Risposta 4 : Producono interessi di pieno diritto soltanto se vantati dall'Erario Liv. Diff. : 1 Numero : 004478 Quesito: A quale saggio si computano gli interessi convenzionali delle obbligazioni pecuniarie, se le parti non ne hanno determinato la misura? Risposta 1 : Al saggio degli interessi legali Risposta 2 : Al saggio degli interessi legali aumentati o diminuiti di un dodicesimo in caso di divario rispetto a quelli bancari vigenti nel tempo e nel luogo in cui è sorta l'obbligazione Risposta 3 : Al saggio pari al rendimento dei B.O.T. dell'asta immediatamente precedente al tempo in cui è sorta l'obbligazione Risposta 4 : Al saggio risultante dagli usi vigenti nel luogo in cui l'obbligazione è sorta, salvo che questi rinviino a quelli del luogo in cui essa va eseguita Liv. Diff. : 1 Numero : 004479 Quesito: In mancanza di un diverso accordo, il debitore di una obbligazione alternativa si libera: Risposta 1 : Eseguendo una delle due prestazioni dedotte in obbligazione Risposta 2 : Eseguendo parte dell'una e parte dell'altra prestazione Risposta 3 : Comunicando al creditore la dichiarazione di scelta di una delle due prestazioni dedotte in obbligazione Risposta 4 : Ricevendo dal creditore la comunicazione della dichiarazione di scelta di una delle due prestazioni dedotte in obbligazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004480 Quesito: Il debitore di una obbligazione alternativa si libera: Risposta 1 : Eseguendo una delle due prestazioni dedotte in obbligazione, ma non può costringere il creditore a ricevere parte dell'una e parte dell'altra Risposta 2 : Eseguendo parte dell'una e parte dell'altra delle due prestazioni dedotte in obbligazione, anche contro la volontà del creditore Risposta 3 : Comunicando al creditore la dichiarazione di scelta di una delle due prestazioni dedotte in obbligazione Risposta 4 : Ricevendo dal creditore la comunicazione della dichiarazione di scelta di una delle due prestazioni dedotte in obbligazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004481 Quesito: In mancanza di diverso accordo con il creditore, il debitore di un'obbligazione alternativa si libera Risposta 1 : Se esegue una delle due prestazioni dedotte in obbligazione Risposta 2 : Se esegue parte di una prestazione e parte dell'altra Risposta 3 : Solo se esegue entrambe le prestazioni dedotte in obbligazione Risposta 4 : Solo se esegue per almeno due terzi la prestazione più gravosa e per un terzo la prestazione meno gravosa Liv. Diff. : 1 Numero : 004482 Quesito: Se da un contratto deriva a carico di una delle parti un'obbligazione alternativa, a chi spetta in assenza di una diversa pattuizione la facoltà di scegliere tra le prestazioni dedotte in obbligazione? Risposta 1 : Al debitore Risposta 2 : Al giudice Risposta 3 : Al creditore Risposta 4 : A nessuna delle parti, essendo dovuta la prestazione meno onerosa in assoluto quale risultante dalla comparazione tra il momento in cui il contratto è concluso e quello in cui deve essere eseguito Liv. Diff. : 1 Numero : 004483 Quesito: Tizio ha venduto a Caio un appartamento e le parti hanno stabilito che il venditore potrà, a sua scelta da effettuarsi entro tre mesi dalla vendita, esigere il prezzo pattuito o alternativamente ricevere da Caio la sua collezione di orologi d'epoca. Se il creditore non esercita la facoltà di scelta nel termine stabilito, questa: Risposta 1 : passa al debitore Risposta 2 : viene fatta dal giudice Risposta 3 : spetta sempre al creditore che però risponde dei danni per il ritardo Risposta 4 : viene fatta da un arbitro nominato dal presidente del tribunale su istanza del debitore Liv. Diff. : 3 Numero : 004484 Quesito: Se in un contratto da cui deriva a carico di una delle parti un'obbligazione alternativa si attribuisce al creditore la facoltà di scelta tra le prestazioni dedotte in obbligazione, quale conseguenza deriva dal mancato esercizio della facoltà nel termine stabilito? Risposta 1 : La scelta passa al debitore Risposta 2 : La scelta viene fatta dal giudice Risposta 3 : La facoltà di scelta spetta sempre al creditore che però risponde dei danni per il ritardo Risposta 4 : La scelta viene fatta da un arbitro nominato dal presidente del tribunale su istanza del debitore Liv. Diff. : 3 Numero : 004485 Quesito: Se in un contratto da cui deriva a carico di una delle parti un'obbligazione alternativa si attribuisce la facoltà di scelta tra le prestazioni dedotte in obbligazione ad un terzo, quale conseguenza deriva dal mancato esercizio della facoltà nel termine stabilito? Risposta 1 : La scelta è fatta dal giudice Risposta 2 : La scelta viene fatta da altro soggetto nominato dal presidente del tribunale su istanza di uno dei contraenti Risposta 3 : La scelta è fatta dal creditore Risposta 4 : La scelta è fatta dal debitore, ma in caso di mancato esercizio da parte sua, dal creditore, e ove anche quest'ultimo non provveda da altro soggetto nominato dal presidente del tribunale su istanza di uno dei contraenti Liv. Diff. : 3 Numero : 004486 Quesito: L'obbligazione alternativa si considera semplice: Risposta 1 : Se una delle due prestazioni non poteva formare oggetto di obbligazione, o se è divenuta impossibile per causa non imputabile ad alcuna delle parti Risposta 2 : Se entrambe le prestazioni non potevano formare oggetto di obbligazione, o sono divenute impossibili per causa imputabile al debitore Risposta 3 : Se non è assistita da garanzia reale Risposta 4 : Se non è rappresentata da un titolo di credito Liv. Diff. : 1 Numero : 004487 Quesito: Tizio ha assunto nei confronti di Caio una obbligazione alternativa per la quale, a scelta del creditore, dovrà restaurare gli affreschi della villa di Anzio di proprietà di Caio o, alternativamente, restaurargli un quadro antico. Se la prestazione di restaurare il quadro antico diviene impossibile per colpa del debitore Tizio, il creditore: Risposta 1 : può scegliere l'altra prestazione o esigere il risarcimento del danno Risposta 2 : è in ogni caso obbligato a ricevere l'altra prestazione e non ha diritto ad alcun risarcimento del danno Risposta 3 : può solo chiedere il risarcimento del danno Risposta 4 : è obbligato in ogni caso a ricevere l'altra prestazione ma può chiedere il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 004488 Quesito: Tizio ha assunto nei confronti di Caio una obbligazione alternativa per la quale, a scelta del debitore, dovrà restaurare gli affreschi della villa di proprietà di Caio o, alternativamente, restaurargli un quadro antico. Se la prestazione di restaurare il quadro antico diviene impossibile per colpa del creditore Caio, il debitore: Risposta 1 : è liberato dall'obbligazione, qualora non preferisca eseguire l'altra prestazione e chiedere il risarcimento del danno Risposta 2 : è in ogni caso obbligato ad eseguire l'altra prestazione Risposta 3 : è liberato dall'obbligazione e non può eseguire l'altra prestazione Risposta 4 : è obbligato ad eseguire l'altra prestazione ma può chiedere il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 004489 Quesito: Tizio ha assunto nei confronti di Caio una obbligazione alternativa per la quale, a scelta del creditore, dovrà restaurare gli affreschi della villa di proprietà di Caio o, alternativamente, restaurargli un quadro antico. Se la prestazione di restaurare il quadro antico diviene impossibile per colpa del creditore Caio, il debitore: Risposta 1 : è liberato dall'obbligazione, salvo che il creditore preferisca esigere l'altra prestazione e risarcire il danno Risposta 2 : è in ogni caso obbligato ad eseguire l'altra prestazione e non ha diritto ad alcun risarcimento del danno Risposta 3 : è liberato dall'obbligazione e non può essere obbligato ad eseguire l'altra prestazione Risposta 4 : è obbligato in ogni caso ad eseguire l'altra prestazione ma può chiedere il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 004490 Quesito: In materia di obbligazioni con facoltà alternativa, se entrambe le prestazioni siano divenute impossibili ed il debitore debba rispondere riguardo ad una di esse, il creditore, cui spettava la facoltà di scelta, potrà: Risposta 1 : domandare l'equivalente dell'una prestazione o dell'altra Risposta 2 : domandare solo l'equivalente della prestazione che è divenuta impossibile per ultima Risposta 3 : domandare l'equivalente delle due prestazioni sommate tra di loro Risposta 4 : domandare una somma pari al maggior valore dell'una prestazione rispetto all'altra Liv. Diff. : 3 Numero : 004491 Quesito: In materia di obbligazioni con facoltà alternativa, se entrambe le prestazioni siano divenute impossibili ed il debitore, cui spettava la facoltà di scelta, debba rispondere riguardo ad una di esse, lo stesso: Risposta 1 : deve pagare l'equivalente di quella che è divenuta impossibile per ultima Risposta 2 : è liberato da ogni suo obbligo Risposta 3 : deve al creditore una somma pari al maggior valore dell'una prestazione rispetto all'altra Risposta 4 : deve pagare l'equivalente di quella delle due prestazioni che gli verrà indicata dal creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 004492 Quesito: Nell'obbligazione solidale, l 'adempimento di un condebitore libera tutti gli altri? Risposta 1 : sì Risposta 2 : sì, solo se gli altri condebitori sono insolventi Risposta 3 : no Risposta 4 : no, salvo che l'obbligazione sia stata contratta nell'interesse esclusivo del condebitore adempiente Liv. Diff. : 1 Numero : 004493 Quesito: L'obbligazione è in solido quando più debitori: Risposta 1 : Sono obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all'adempimento per la totalità e l'adempimento da parte di uno libera gli altri Risposta 2 : Sono tutti obbligati, l'uno separatamente dall'altro, a prestazioni aventi ciascuna il medesimo contenuto, in guisa che l'adempimento di una delle prestazioni non libera gli altri debitori dall'eseguire le altre prestazioni Risposta 3 : Sono obbligati, ciascuno esclusivamente per la propria parte, a dare esecuzione a una prestazione divisibile Risposta 4 : Sono tutti obbligati per prestazioni tra di loro diverse nei confronti di un unico creditore e l'adempimento da parte di uno non libera gli altri debitori dall'eseguire le altre prestazioni Liv. Diff. : 2 Numero : 004494 Quesito: L'obbligazione è in solido quando tra più creditori: Risposta 1 : Ciascuno ha diritto di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione e l'adempimento conseguito da uno di essi libera il debitore verso tutti i creditori Risposta 2 : Ciascuno ha diritto di chiedere l'adempimento di prestazioni aventi il medesimo contenuto, in guisa che l'adempimento conseguito da uno di essi non libera il debitore dall'adempimento delle altre prestazioni verso gli altri creditori Risposta 3 : Ciascuno ha diritto di chiedere, esclusivamente per la propria parte, l'adempimento di un'unica prestazione divisibile Risposta 4 : Ciascuno ha diritto di chiedere al debitore l'adempimento di prestazioni tra di loro diverse e l'adempimento conseguito da uno di essi non libera il debitore dall'eseguire le altre prestazioni verso gli altri creditori Liv. Diff. : 2 Numero : 004495 Quesito: La solidarietà tra creditori è esclusa dal fatto che il debitore sia tenuto ad adempiere con modalità diverse di fronte ai singoli creditori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, a meno che si tratti di creditori coeredi dell'originario unico creditore Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di creditori coeredi dell'originario unico creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 004496 Quesito: La solidarietà tra condebitori è esclusa dal fatto che i singoli debitori siano tenuti ad adempiere con modalità diverse? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, a meno che si tratti di debitori coeredi dell'originario unico debitore Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di debitori coeredi dell'originario unico debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 004497 Quesito: Quando per la medesima prestazione sono obbligati più debitori, questi sono tenuti in solido? Risposta 1 : Sì, se dalla legge o dal titolo non risulta diversamente Risposta 2 : Sì, anche se dal titolo risulta diversamente Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, a meno che il titolo preveda la solidarietà Liv. Diff. : 1 Numero : 004498 Quesito: Salvo patto contrario, gli eredi di un debitore in solido sono obbligati solidalmente con i debitori originari? Risposta 1 : sì, ma l'obbligazione si divide in proporzione delle rispettive quote Risposta 2 : sì, e ciascuno è tenuto per l'intera prestazione Risposta 3 : no Risposta 4 : no, salvo che i debitori originari siano insolventi Liv. Diff. : 2 Numero : 004499 Quesito: L'obbligazione si divide tra gli eredi di uno dei creditori in solido? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario, in proporzione delle rispettive quote Risposta 2 : No, nonostante qualsiasi patto contrario Risposta 3 : Sì, in parti uguali tra loro indipendentemente dalle rispettive quote ereditarie Risposta 4 : No, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 004500 Quesito: L'obbligazione si divide tra gli eredi di uno dei condebitori in solido? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario, in proporzione delle rispettive quote Risposta 2 : No, nonostante qualsiasi patto contrario Risposta 3 : Sì, in parti eguali tra di loro indipendentemente dalle rispettive quote ereditarie Risposta 4 : No, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 004501 Quesito: Il debitore ha la scelta di pagare all'uno o all'altro dei creditori in solido? Risposta 1 : Sì, quando non è stato prevenuto da uno di essi con domanda giudiziale Risposta 2 : Sì, anche in presenza di domanda giudiziale proposta da uno di essi Risposta 3 : No, deve pagare al primo che si presenta per il pagamento Risposta 4 : No, deve pagare al creditore che sia titolare della maggiore quota di credito e nel caso di quote di pari importo al primo che si presenta per il pagamento Liv. Diff. : 3 Numero : 004502 Quesito: Nei rapporti interni l'obbligazione in solido si divide tra i diversi debitori? Risposta 1 : Sì, salvo che sia stata contratta nell'interesse esclusivo di alcuno di essi Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che la divisibilità sia espressamente prevista al momento dell'assunzione dell'obbligazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004503 Quesito: Nei rapporti interni l'obbligazione in solido si divide tra i diversi creditori? Risposta 1 : Sì, salvo che sia stata contratta nell'interesse esclusivo di alcuno di essi Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che essi abbiano congiuntamente comunicato al debitore diverso accordo contenuto in atto scritto Liv. Diff. : 2 Numero : 004504 Quesito: il debitore in solido che ha pagato l'intero debito può esercitare l'azione di regresso nei confronti degli altri condebitori? Risposta 1 : sì, per la parte spettante a ciascuno di essi Risposta 2 : sì, per l'intero Risposta 3 : no, salvo che l'obbligazione sia stata assunta nell'interesse esclusivo degli altri condebitori Risposta 4 : no Liv. Diff. : 2 Numero : 004505 Quesito: La novazione convenuta tra uno dei creditori in solido ed il debitore ha effetto verso gli altri creditori? Risposta 1 : Sì, ma solo per la parte del creditore che ha convenuto la novazione Risposta 2 : Sì, anche per la parte degli altri creditori Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo per la parte degli altri creditori Liv. Diff. : 3 Numero : 004506 Quesito: Nel caso di obbligazione solidale tra più creditori, la remissione fatta da uno di essi: Risposta 1 : Libera il debitore verso gli altri creditori solo per la parte spettante al creditore che ha fatto la remissione Risposta 2 : Libera il debitore verso gli altri creditori per l'intero credito Risposta 3 : Non libera il debitore verso gli altri creditori nemmeno per la parte spettante al creditore che ha fatto la remissione Risposta 4 : Non libera il debitore verso gli altri creditori salvo che si tratti di obbligazione pecuniaria Liv. Diff. : 3 Numero : 004507 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di obbligazione solidale tra più debitori, la remissione a favore di uno di essi: Risposta 1 : Libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri debitori, nel qual caso il creditore non può esigere il credito da questi, se non detratta la parte del debitore a favore del quale ha consentito la remissione Risposta 2 : Libera anche gli altri debitori ed è in ogni caso vietato al creditore riservare il suo diritto verso questi ultimi Risposta 3 : Libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri debitori, nel qual caso il creditore può esigere da questi l'intero credito compresa la parte del debitore a favore del quale ha consentito la remissione Risposta 4 : Non libera mai gli altri debitori Liv. Diff. : 3 Numero : 004508 Quesito: La remissione del debito fatta da uno dei creditori in solido libera il debitore verso gli altri creditori? Risposta 1 : Sì, ma solo per la parte spettante a colui che ha fatto la remissione Risposta 2 : Sì, per l'intero debito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che la parte spettante a colui che ha fatto la remissione superi la metà del debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004509 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono creditori solidali nei confronti del debitore Mevio. La remissione del debito fatta solo da Tizio libera il debitore anche verso gli altri creditori? Risposta 1 : Sì, ma solo per la parte spettante al creditore che ha fatto la remissione Risposta 2 : Sì, per l'intero debito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che la parte spettante al creditore che ha fatto la remissione superi la metà dell'intero credito Liv. Diff. : 3 Numero : 004510 Quesito: Ad uno dei creditori in solido il debitore può opporre in compensazione ciò che gli è dovuto da un altro dei creditori? Risposta 1 : Sì, ma solo per la parte di credito spettante al creditore verso il quale il debitore a sua volta vanta il credito Risposta 2 : Sì, per l'intero ammontare del credito solidale Risposta 3 : Sì, per l'intero ammontare del credito solidale, se si tratta di crediti di somma di denaro, solo per la parte di credito spettante al creditore verso il quale il debitore a sua volta vanta il credito in tutti gli altri casi Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004511 Quesito: Ciascuno dei debitori in solido, può opporre in compensazione il credito di un condebitore? Risposta 1 : Sì, ma solo fino alla concorrenza della parte di debito del condebitore creditore Risposta 2 : Sì, per l'intero ammontare del credito Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di un credito di somma di denaro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004512 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano sono creditori in solido in parti uguali verso Martino della somma di quattordicimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Tizio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Caio, Sempronio e Filano nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per diecimilacinquecento euro Risposta 2 : Sì, per diecimila euro Risposta 3 : Sì, per quattordicimila euro Risposta 4 : Sì, per tremilacinquecento euro Liv. Diff. : 3 Numero : 004513 Quesito: Martino, Filano, Caio e Tizio sono debitori in solido in parti uguali verso Sempronio della somma di dodicimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Sempronio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il debito solidale di Filano, Caio e Tizio nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per novemila euro Risposta 2 : Sì, per dodicimila euro Risposta 3 : Sì, per tremila euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004514 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono creditori in solido in parti uguali verso Martino della somma di dodicimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Tizio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Caio e Sempronio nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per ottomila euro Risposta 2 : Sì, per dodicimila euro Risposta 3 : Sì, per quattromila euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004515 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Filano e Mevio sono creditori in solido in parti uguali verso Martino della somma di quindicimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Tizio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Caio, Sempronio, Filano e Mevio nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per dodicimila euro Risposta 2 : Sì, per quindicimila euro Risposta 3 : Sì, per tremila euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004516 Quesito: Martino, Filano, Caio e Tizio sono creditori in solido in parti uguali verso Sempronio della somma di diciottomila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Martino, Sempronio diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Filano, Caio e Tizio nei confronti di Sempronio? Risposta 1 : Sì, per tredicimilacinquecento euro Risposta 2 : Sì, per settemilacinquecento euro Risposta 3 : Sì, per diciottomila euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004517 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano sono creditori in solido in parti uguali verso Martino della somma di ventimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Tizio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Caio, Sempronio e Filano nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per quindicimila euro Risposta 2 : Sì, per ventimila euro Risposta 3 : Sì, per novemila euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004518 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono creditori in solido in parti uguali verso Martino della somma di quindicimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Tizio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Caio e Sempronio nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per diecimila euro Risposta 2 : Sì, per settemilacinquecento euro Risposta 3 : Sì, per quindicimila euro Risposta 4 : Sì, per cinquemila euro Liv. Diff. : 3 Numero : 004519 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano sono creditori in solido in parti uguali verso Martino della somma di dodicimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Tizio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Caio, Sempronio e Filano nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per novemila euro Risposta 2 : Sì, per dodicimila euro Risposta 3 : Sì, per tremila euro Risposta 4 : Sì, per settemilacinquecento euro Liv. Diff. : 3 Numero : 004520 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano sono debitori in solido in parti uguali verso Martino della somma di dodicimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Martino, Tizio diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il debito solidale di Caio, Sempronio e Filano nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Sì, per novemila euro Risposta 2 : Sì, per dodicimila euro Risposta 3 : Sì, per tremila euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004521 Quesito: Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di debitore e di creditore in solido, si estingue l'obbligazione? Risposta 1 : Sì, per la parte di credito spettante al creditore in solido nei confronti del quale si è verificata la confusione Risposta 2 : Sì, per l'intero ammontare Risposta 3 : No, e resta per l'intero ammontare Risposta 4 : Sì, per la parte di credito spettante agli altri creditori in solido per i quali non si è verificata la confusione Liv. Diff. : 2 Numero : 004522 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano sono creditori in solido in parti uguali verso Martino della somma di diecimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Tizio, Martino diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il credito solidale di Caio, Sempronio e Filano nei confronti di Martino? Risposta 1 : Sì, per settemilacinquecento euro Risposta 2 : Sì, per diecimila euro Risposta 3 : Sì, per duemilacinquecento euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004523 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Filano sono debitori in solido in parti uguali verso Martino della somma di diecimila euro. In forza di disposizione testamentaria, alla morte di Martino, Tizio diventa suo erede universale. In tale ipotesi sussiste ancora il debito solidale di Caio, Sempronio e Filano nei confronti di Tizio? Risposta 1 : Sì, per settemilacinquecento euro Risposta 2 : Sì, per diecimila euro Risposta 3 : Sì, per duemilacinquecento euro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 004524 Quesito: Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di creditore e di debitore in solido, si estingue l'obbligazione degli altri debitori? Risposta 1 : Sì, ma solo per la parte del condebitore rispetto al quale si è verificata la confusione Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se la riunione avviene in virtù di successione legittima Risposta 4 : No, e resta per l'intero ammontare del debito Liv. Diff. : 2 Numero : 004525 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono creditori in parti uguali ed in solido nei confronti di Filano di una somma di denaro. Questi effettua una transazione con il solo Tizio. In questo caso: Risposta 1 : la transazione non ha effetto nei confronti degli altri creditori, se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : la transazione ha effetto anche nei confronti degli altri creditori, indipendentemente dal loro consenso Risposta 3 : la transazione non può mai avere effetto nei confronti degli altri creditori Risposta 4 : la transazione ha effetto nei confronti degli altri creditori, salvo che questi dichiarino di non volerne profittare Liv. Diff. : 3 Numero : 004526 Quesito: Caio, Tizio e Mevio sono debitori, in parti uguali ed in solido, nei confronti di Sempronio di una somma di denaro. Sempronio fa una transazione solo con Caio. In questo caso: Risposta 1 : la transazione tra Sempronio e Caio non produce effetto nei confronti di Tizio e Mevio, se costoro non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : la transazione tra Sempronio e Caio produce effetto nei confronti di Tizio e Mevio, anche se costoro dichiarano di non volerne profittare Risposta 3 : la transazione tra Sempronio e Caio non può in nessun caso produrre effetto nei confronti di Tizio e Mevio Risposta 4 : la transazione tra Sempronio e Caio produce effetto nei confronti di Tizio e Mevio, salvo che costoro dichiarano di non volerne profittare Liv. Diff. : 3 Numero : 004527 Quesito: A norma del codice civile, la transazione fatta dal creditore con uno dei debitori in solido: Risposta 1 : non produce effetto nei confronti degli altri, se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : non può mai produrre effetto nei confronti degli altri Risposta 3 : produce comunque effetto nei confronti degli altri, indipendentemente dalla dichiarazione di questi di volerne profittare Risposta 4 : produce comunque effetto nei confronti degli altri, purchè l'obbligazione abbia ad oggetto esclusivamente prestazioni pecuniarie Liv. Diff. : 3 Numero : 004528 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono creditori in solido nei confronti di Mevio a titolo di risarcimento del danno della somma di diecimila Euro, oltre agli interessi legali. Mevio, che da molti anni è amico di Tizio, raggiunge con costui un accordo transattivo in base al quale la somma dovuta ammonterà a soli novemila Euro senza interessi di sorta, purchè il pagamento avvenga entro dieci giorni dall'accordo. Nei confronti degli altri creditori in solido, tale transazione: Risposta 1 : non produce effetto se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : produce immediatamente effetto, salvo che questi, entro un congruo termine, dichiarino di non volerne profittare Risposta 3 : non produce comunque alcun effetto Risposta 4 : ha piena e immediata efficacia Liv. Diff. : 3 Numero : 004529 Quesito: Mevio, Martino e Sempronio sono creditori in solido nei confronti di Tizio di una somma di denaro. Questi effettua una transazione con il solo Mevio. In questo caso: Risposta 1 : la transazione non ha effetto nei confronti di Martino e Sempronio, se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : la transazione ha effetto anche nei confronti degli altri creditori, ma solo se il credito spetta a Mevio, Martino e Sempronio in parti uguali Risposta 3 : la transazione non può mai avere effetto nei confronti di Martino e Sempronio Risposta 4 : la transazione ha effetto anche nei confronti di Martino e Sempronio, salvo che questi dichiarino di non volerne profittare Liv. Diff. : 3 Numero : 004530 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono condebitori in solido nei confronti di Mevio a titolo di risarcimento danni della somma di diecimila Euro, oltre agli interessi legali. Tizio, che da molti anni è amico di Mevio, raggiunge con costui un accordo transattivo in base al quale la somma dovuta a Mevio ammonterà a soli novemila Euro senza interessi di sorta, purchè il pagamento avvenga entro dieci giorni dall'accordo. Nei confronti degli altri debitori in solido, tale transazione: Risposta 1 : non produce effetto se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : produce immediatamente effetto, salvo che questi, entro un congruo termine, dichiarino di non volerne profittare Risposta 3 : non produce comunque alcun effetto Risposta 4 : ha piena e immediata efficacia Liv. Diff. : 3 Numero : 004531 Quesito: La transazione fatta dal debitore con uno dei creditori in solido: Risposta 1 : non ha effetto nei confronti degli altri creditori, se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : ha effetto anche nei confronti degli altri creditori, indipendentemente dal loro consenso Risposta 3 : non può mai avere effetto nei confronti degli altri creditori Risposta 4 : ha effetto nei confronti degli altri creditori, salvo che questi dichiarino di non volerne profittare Liv. Diff. : 3 Numero : 004532 Quesito: La transazione fatta dal creditore con uno dei debitori in solido: Risposta 1 : non produce effetto nei confronti degli altri, se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : produce effetto nei confronti degli altri, indipendentemente dal loro consenso Risposta 3 : non produce mai effetto nei confronti degli altri Risposta 4 : produce effetto nei confronti degli altri, salvo che questi dichiarino di non volerne profittare Liv. Diff. : 3 Numero : 004533 Quesito: A norma del codice civile, la transazione fatta da uno dei creditori in solido e il debitore: Risposta 1 : non ha effetto nei confronti degli altri creditori, se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : non ha mai effetto nei confronti degli altri creditori Risposta 3 : ha comunque effetto nei confronti degli altri creditori indipendentemente dalla dichiarazione di questi di volerne profittare Risposta 4 : ha comunque effetto nei confronti degli altri creditori purchè abbia ad oggetto prestazioni esclusivamente pecuniarie Liv. Diff. : 3 Numero : 004534 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono debitori in parti uguali ed in solido nei confronti di Filano di una somma di denaro. Questi effettua una transazione con il solo Tizio. In questo caso: Risposta 1 : la transazione non produce effetto nei confronti degli altri, se questi non dichiarano di volerne profittare Risposta 2 : la transazione produce effetto nei confronti degli altri, indipendentemente dal loro consenso Risposta 3 : la transazione non può mai produrre effetto nei confronti degli altri Risposta 4 : la transazione produce effetto nei confronti degli altri, salvo che questi dichiarino di non volerne profittare Liv. Diff. : 3 Numero : 004535 Quesito: La sentenza pronunziata tra il debitore ed uno dei creditori in solido, ha effetto contro gli altri creditori? Risposta 1 : No, ma gli altri creditori possono farla valere contro il debitore, salve le eccezioni personali che questi può opporre a ciascuno di essi Risposta 2 : No, ed inoltre gli altri creditori non possono mai farla valere contro il debitore Risposta 3 : No, ma gli altri creditori possono farla valere contro il debitore anche nel caso di eccezioni personali che questi può opporre a ciascuno di essi Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 3 Numero : 004536 Quesito: La sentenza pronunziata tra il creditore ed uno dei debitori in solido, ha effetto contro gli altri debitori? Risposta 1 : No, ma gli altri debitori possono opporla al creditore salvo che sia fondata sopra ragioni personali al condebitore Risposta 2 : No, ed inoltre gli altri debitori non possono mai opporla al creditore Risposta 3 : No, ma gli altri debitori possono opporla al creditore anche se è fondata sopra ragioni personali al condebitore Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 3 Numero : 004537 Quesito: Quarto e Primo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Terzo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Secondo, senza liberazione di Quarto e Primo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Quarto e Secondo. In questo caso Terzo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Quarto, Primo e Secondo Risposta 2 : a Quarto e Secondo, ma non a Primo Risposta 3 : a Primo, ma non a Quarto e Secondo Risposta 4 : a Quarto e Primo, ma non a Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 004538 Quesito: Quarto e Primo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Secondo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Terzo, senza liberazione di Quarto e Primo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Quarto e Terzo. In questo caso Secondo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Quarto, Primo e Terzo Risposta 2 : a Quarto e Terzo, ma non a Primo Risposta 3 : a Primo, ma non a Quarto e Terzo Risposta 4 : a Quarto e Primo, ma non a Terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 004539 Quesito: Primo e Quarto hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Terzo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Secondo, senza liberazione di Primo e Quarto. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Primo e Secondo. In questo caso Terzo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Primo, Quarto e Secondo Risposta 2 : a Primo e Secondo, ma non a Quarto Risposta 3 : a Quarto, ma non a Primo e Secondo Risposta 4 : a Primo e Quarto, ma non a Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 004540 Quesito: Primo e Terzo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Quarto. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Secondo, senza liberazione di Primo e Terzo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Primo e Secondo. In questo caso Quarto, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Primo, Secondo e Terzo Risposta 2 : a Primo e Secondo, ma non a Terzo Risposta 3 : a Terzo, ma non a Primo e Secondo Risposta 4 : a Primo e Terzo, ma non a Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 004541 Quesito: Primo e Terzo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Secondo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Quarto, senza liberazione di Primo e Terzo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Primo e Quarto. In questo caso Secondo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Primo, Terzo e Quarto Risposta 2 : a Primo e Quarto, ma non a Terzo Risposta 3 : a Terzo, ma non a Primo e Quarto Risposta 4 : a Primo e Terzo, ma non a Quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 004542 Quesito: Primo e Quarto hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Terzo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Secondo, senza liberazione di Primo e Quarto. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Primo e Secondo. In questo caso Terzo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Primo, Quarto e Secondo Risposta 2 : a Primo e Secondo, ma non a Quarto Risposta 3 : a Quarto, ma non a Primo e Secondo Risposta 4 : a Primo e Quarto, ma non a Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 004543 Quesito: Primo e Secondo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Terzo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Quarto, senza liberazione di Primo e Secondo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Primo e Quarto. In questo caso Terzo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Primo, Secondo e Quarto Risposta 2 : a Primo e Quarto, ma non a Secondo Risposta 3 : a Secondo, ma non a Primo e Quarto Risposta 4 : a Primo e Secondo, ma non a Quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 004544 Quesito: Quarto e Secondo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Terzo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Primo, senza liberazione di Quarto e Secondo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Quarto e Primo. In questo caso Terzo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Quarto, Secondo e Primo Risposta 2 : a Quarto e Primo, ma non a Secondo Risposta 3 : a Secondo, ma non a Quarto e Primo Risposta 4 : a Quarto e Secondo, ma non a Primo Liv. Diff. : 3 Numero : 004545 Quesito: Se l'adempimento dell'obbligazione solidale è divenuto impossibile per causa imputabile a uno o più condebitori: Risposta 1 : gli altri condebitori non sono liberati dall'obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta Risposta 2 : gli altri condebitori sono liberati dall'obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta Risposta 3 : gli altri condebitori sono liberati dall'obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta, ma il creditore può chiedere il risarcimento del danno al condebitore o a ciascuno dei condebitori inadempienti Risposta 4 : gli altri condebitori sono liberati dall'obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta, salvo che si tratti di obbligazione alimentare Liv. Diff. : 2 Numero : 004546 Quesito: Quarto e Terzo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Secondo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Primo, senza liberazione di Quarto e Terzo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Quarto e Primo. In questo caso Secondo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Quarto, Terzo e Primo Risposta 2 : a Quarto e Primo, ma non a Terzo Risposta 3 : a Terzo, ma non a Quarto e Primo Risposta 4 : a Quarto e Terzo, ma non a Primo Liv. Diff. : 3 Numero : 004547 Quesito: Quarto e Secondo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Primo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Terzo, senza liberazione di Quarto e Secondo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Quarto e Terzo. In questo caso Primo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Quarto, Secondo e Terzo Risposta 2 : a Quarto e Terzo, ma non a Secondo Risposta 3 : a Secondo, ma non a Quarto e Terzo Risposta 4 : a Quarto e Secondo, ma non a Terzo Liv. Diff. : 3 Numero : 004548 Quesito: Quarto e Terzo hanno contratto solidalmente una obbligazione nei confronti di Primo. Tale obbligazione viene successivamente accollata da Secondo, senza liberazione di Quarto e Terzo. L'adempimento dell'obbligazione diviene però impossibile per causa imputabile a Quarto e Secondo. In questo caso Primo, che aveva aderito all'accollo, può chiedere di corrispondere il valore della prestazione dovuta: Risposta 1 : a Quarto, Terzo e Secondo Risposta 2 : a Quarto e Secondo, ma non a Terzo Risposta 3 : a Terzo, ma non a Quarto e Secondo Risposta 4 : a Quarto e Terzo, ma non a Secondo Liv. Diff. : 3 Numero : 004549 Quesito: Se l'adempimento dell'obbligazione è divenuto impossibile per cause imputabili ad uno dei condebitori in solido, gli altri condebitori sono liberati dall'obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta? Risposta 1 : No, non sono liberati, ma il creditore può chiedere il risarcimento del danno ulteriore solo al condebitore inadempiente Risposta 2 : No, non sono liberati e il creditore può chiedere il risarcimento del danno ulteriore a ciascuno di loro Risposta 3 : Sì, sono liberati, ma il creditore può chiedere il risarcimento del danno ulteriore al condebitore inadempiente Risposta 4 : Sì, sono liberati e il creditore non può neanche chiedere il risarcimento del danno ulteriore al condebitore inadempiente Liv. Diff. : 2 Numero : 004550 Quesito: Nell'ipotesi di solidarietà passiva, la costituzione in mora di uno dei debitori in solido ha effetto nei confronti: Risposta 1 : Del solo debitore costituito in mora, salva l'interruzione della prescrizione anche nei confronti degli altri debitori Risposta 2 : Di tutti gli altri debitori in solido Risposta 3 : Dei soli debitori che abbiano dichiarato per iscritto di non volere eseguire l'obbligazione Risposta 4 : Del solo debitore costituito in mora limitatamente alla sua parte o quota di debito Liv. Diff. : 3 Numero : 004551 Quesito: Nel caso di obbligazione solidale tra più debitori, il riconoscimento del debito fatto da uno di essi: Risposta 1 : Non ha effetto riguardo agli altri debitori Risposta 2 : Ha effetto riguardo agli altri debitori Risposta 3 : Non ha effetto riguardo agli altri debitori, salvo che si tratti di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Ha effetto riguardo agli altri debitori solo se si tratta di obbligazione di non fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004552 Quesito: Nel caso in cui più soggetti sono in solido creditori di una stessa obbligazione, il riconoscimento del debito fatto dal debitore nei confronti di uno dei creditori: Risposta 1 : Giova agli altri creditori Risposta 2 : Non giova agli altri creditori Risposta 3 : Giova agli altri creditori nel solo caso di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Non giova agli altri creditori salvo che si tratti di obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004553 Quesito: Nel caso di obbligazione solidale tra più debitori, la sospensione della prescrizione nei rapporti di uno di essi ha effetto riguardo agli altri debitori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004554 Quesito: La rinunzia alla prescrizione fatta da uno dei debitori in solido: Risposta 1 : non ha effetto riguardo agli altri ed il condebitore che ha rinunziato alla prescrizione non ha regresso verso gli altri debitori liberati in conseguenza della prescrizione medesima Risposta 2 : ha comunque effetto nei riguardi degli altri Risposta 3 : non ha effetto riguardo agli altri, ma il condebitore che ha rinunziato alla prescrizione ha regresso verso gli altri debitori liberati in conseguenza della prescrizione medesima Risposta 4 : ha comunque effetto nei riguardi degli altri purchè venga loro notificata entro il termine di quindici giorni Liv. Diff. : 2 Numero : 004555 Quesito: La sospensione della prescrizione nei rapporti di uno dei debitori o di uno dei creditori in solido: Risposta 1 : non ha effetto nei riguardi degli altri, ma il debitore che sia stato costretto a pagare ha regresso contro i condebitori liberati in conseguenza della prescrizione Risposta 2 : ha effetto nei riguardi degli altri Risposta 3 : ha effetto nei riguardi degli altri, ma esclusivamente se l'obbligazione riguarda rapporti patrimoniali di natura pecuniaria Risposta 4 : non ha effetto nei riguardi degli altri, ed il debitore che sia stato costretto a pagare non ha regresso contro i condebitori liberati in conseguenza della prescrizione Liv. Diff. : 3 Numero : 004556 Quesito: Nel caso di obbligazione solidale tra più creditori, la rinunzia alla prescrizione fatta dal debitore in confronto di uno solo di essi, giova agli altri creditori? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004557 Quesito: Nel caso di obbligazione solidale tra più creditori, la sospensione della prescrizione nei rapporti di uno di essi ha effetto riguardo agli altri creditori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004558 Quesito: Nel caso di obbligazione solidale tra più debitori, gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido: Risposta 1 : Hanno effetto riguardo agli altri debitori Risposta 2 : Non hanno effetto riguardo agli altri debitori Risposta 3 : Hanno effetto riguardo agli altri debitori nel solo caso di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Non hanno effetto riguardo agli altri debitori salvo che si tratti di obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004559 Quesito: Nel caso in cui più soggetti sono in solido creditori di una stessa obbligazione, gli atti con i quali uno di essi interrompe la prescrizione contro il comune debitore: Risposta 1 : Hanno effetto riguardo agli altri creditori Risposta 2 : Non hanno effetto riguardo agli altri creditori Risposta 3 : Hanno effetto riguardo agli altri creditori nel solo caso di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Non hanno effetto riguardo agli altri creditori salvo che si tratti di obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004560 Quesito: La sospensione della prescrizione nei rapporti di uno dei creditori in solido, ha effetto riguardo agli altri? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che l'obbligazione sia stata assunta nell'esclusivo interesse del creditore Risposta 4 : Sì, salvo diversa convenzione tra i creditori solidali Liv. Diff. : 2 Numero : 004561 Quesito: Gli atti con i quali uno dei creditori in solido interrompe la prescrizione contro il debitore comune hanno effetto riguardo agli altri creditori? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che l'obbligazione sia stata assunta nell'esclusivo interesse del debitore Risposta 4 : No, salvo diversa convenzione tra le parti Liv. Diff. : 2 Numero : 004562 Quesito: La rinuncia alla prescrizione fatta da uno dei debitori in solido: Risposta 1 : Non ha effetto riguardo agli altri e il condebitore che ha rinunciato non ha regresso verso gli altri debitori liberati in conseguenza della prescrizione Risposta 2 : Non ha effetto riguardo agli altri ma il condebitore che ha rinunciato ha regresso verso gli altri debitori liberati in conseguenza della prescrizione Risposta 3 : Ha sempre effetto riguardo agli altri Risposta 4 : Ha effetto riguardo agli altri purchè sia stata loro notificata a mezzo di ufficiale giudiziario Liv. Diff. : 2 Numero : 004563 Quesito: Nel caso di obbligazione solidale tra più debitori, la rinunzia alla prescrizione fatta da uno di essi ha effetto riguardo agli altri debitori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione pecuniaria Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di obbligazione di fare Liv. Diff. : 2 Numero : 004564 Quesito: La sospensione della prescrizione nei rapporti di uno dei debitori in solido, ha effetto riguardo agli altri? Risposta 1 : No, tuttavia il debitore che sia stato costretto a pagare ha regresso contro i condebitori liberati in conseguenza della prescrizione Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che l'obbligazione sia stata assunta nell'esclusivo interesse di tale debitore Risposta 4 : Sì, salvo diversa convenzione tra i condebitori Liv. Diff. : 2 Numero : 004565 Quesito: Il creditore che rinunzia alla solidarietà a favore di uno dei debitori in solido: Risposta 1 : conserva l'azione in solido contro gli altri Risposta 2 : non conserva l'azione in solido contro gli altri Risposta 3 : conserva l'azione in solido contro gli altri solamente se l'obbligazione in solido ha per oggetto una prestazione pecuniaria Risposta 4 : conserva l'azione in solido contro gli altri, ma solo per la metà della prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004566 Quesito: Rinuncia alla solidarietà a favore di uno dei debitori il creditore che: Risposta 1 : ha agito giudizialmente contro di lui per la sua parte, se questi ha aderito alla domanda, o se è stata pronunciata una sentenza di condanna Risposta 2 : ha accettato la sua prestazione parziale senza rilasciare quietanza Risposta 3 : ha agito giudizialmente contro di lui per l'intero credito Risposta 4 : ha rilasciato ad uno dei debitori quietanza per la parte di lui ma solo se ha anche inserito nella quietanza la rinuncia espressa alla solidarietà Liv. Diff. : 3 Numero : 004567 Quesito: Rinuncia alla solidarietà a favore di uno dei debitori il creditore che: Risposta 1 : gli rilascia quietanza per la sua parte senza alcuna riserva Risposta 2 : accetta la sua prestazione parziale senza rilasciare quietanza Risposta 3 : ha agito giudizialmente contro di lui senza che questi abbia aderito alla domanda e non sia stata pronunciata una sentenza di condanna Risposta 4 : accetta la sua prestazione parziale senza rilasciare quietanza e si tratti di un'obbligazione che abbia ad oggetto una prestazione fungibile Liv. Diff. : 3 Numero : 004568 Quesito: Se l'obbligazione é indivisibile, ciascuno dei creditori può esigere l'esecuzione dell'intera prestazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma deve dare cauzione agli altri creditori Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salva diversa convenzione tra i creditori Liv. Diff. : 2 Numero : 004569 Quesito: Salvo diverse disposizioni di legge, le norme che regolano i contratti si osservano: Risposta 1 : In quanto compatibili, per gli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale Risposta 2 : In quanto compatibili, per gli atti unilaterali tra vivi non aventi contenuto patrimoniale Risposta 3 : In ogni caso per tutti gli atti unilaterali tra vivi aventi o non contenuto patrimoniale Risposta 4 : In ogni caso per qualunque atto tra vivi Liv. Diff. : 1 Numero : 004570 Quesito: Le norme che regolano i contratti si osservano anche per gli atti unilaterali tra vivi? Risposta 1 : Sì, in quanto compatibili, ma solo per gli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale Risposta 2 : Sì, in quanti compatibili, ma solo per gli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto non patrimoniale Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 004571 Quesito: Secondo il codice civile, la mancanza dell'accordo in un contratto con obbligazioni a carico del solo proponente, ne determina: Risposta 1 : In ogni caso la nullità Risposta 2 : L'annullabilità, salvo che nei contratti per adesione Risposta 3 : In ogni caso l'annullabilità Risposta 4 : In ogni caso la rescindibilità Liv. Diff. : 1 Numero : 004572 Quesito: A norma del codice civile, i requisiti del contratto, oltre alla causa ed alla forma, quando è prescritta dalla legge sotto pena di nullità, sono: Risposta 1 : L'accordo delle parti e l'oggetto Risposta 2 : L'accordo delle parti e il corrispettivo Risposta 3 : L'oggetto e il corrispettivo Risposta 4 : Il motivo e il corrispettivo Liv. Diff. : 1 Numero : 004573 Quesito: Secondo il codice civile, la mancanza dell'oggetto in un contratto di mandato, ne determina: Risposta 1 : In ogni caso la nullità Risposta 2 : L'annullabilità, salvo diversa disposizione di legge Risposta 3 : In ogni caso l'annullabilità Risposta 4 : In ogni caso la rescindibilità Liv. Diff. : 1 Numero : 004574 Quesito: In quale momento si conclude la vendita di beni immobili, stipulata tra persone distanti? Risposta 1 : Nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte Risposta 2 : Nel momento in cui l'acquirente viene immesso nel possesso Risposta 3 : Quando viene pagato il prezzo Risposta 4 : Quando il contratto viene sottoposto a registrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004575 Quesito: In quale momento si conclude il contratto di mandato stipulato tra persone distanti, nel quale le parti non hanno escluso l'onerosità, ma non hanno stabilito la misura del compenso? Risposta 1 : Nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte Risposta 2 : Nel momento in cui l'accettazione viene spedita al proponente Risposta 3 : Appena la proposta giunge a conoscenza della parte cui è destinata Risposta 4 : Quando il giudice fissa la misura del compenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004576 Quesito: In quale momento si conclude la vendita di beni immobili stipulata per scrittura privata con sottoscrizione delle parti contestuale, ma non autenticata? Risposta 1 : Quando viene apposta la sottoscrizione da entrambe le parti Risposta 2 : Nel momento in cui l'acquirente viene immesso nel possesso Risposta 3 : Quando il contratto viene sottoposto a registrazione Risposta 4 : Nel momento in cui passa in giudicato la sentenza che accerta l'autenticità delle sottoscrizioni Liv. Diff. : 1 Numero : 004577 Quesito: In quale momento si conclude la vendita di beni mobili, stipulata tra persone distanti? Risposta 1 : Nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte Risposta 2 : Nel momento in cui avviene la consegna dei beni venduti Risposta 3 : Quando viene pagato il prezzo Risposta 4 : Quando il contratto viene sottoposto a registrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004578 Quesito: Secondo la regola generale del codice civile, il contratto è concluso nel momento in cui: Risposta 1 : Il proponente ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte Risposta 2 : L'accettazione della proposta è trasmessa al proponente Risposta 3 : Si comunica la proposta all'altra parte Risposta 4 : La proposta è accettata Liv. Diff. : 1 Numero : 004579 Quesito: Qualora, su richiesta del proponente o per la natura dell'affare o secondo gli usi, la prestazione debba eseguirsi senza una preventiva risposta, il contratto è concluso: Risposta 1 : Nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l'esecuzione Risposta 2 : Nel tempo e nel luogo in cui viene fatta la proposta Risposta 3 : Nel tempo e nel luogo in cui il destinatario ha avuto notizia della proposta Risposta 4 : Decorsi tre giorni liberi da quello in cui è stata fatta la proposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004580 Quesito: L'accettazione della proposta contrattuale può essere revocata: Risposta 1 : Se la revoca giunge a conoscenza del proponente prima dell'accettazione Risposta 2 : Se la revoca è comunicata al proponente entro cinque giorni dall'accettazione Risposta 3 : Sempre, senza limiti di tempo Risposta 4 : Mai Liv. Diff. : 1 Numero : 004581 Quesito: Tizio ha inviato a Caio una lettera contenente l'accettazione di una proposta contrattuale da quest'ultimo formulata. Può Tizio revocare tale accettazione? Risposta 1 : Sì, purchè la revoca giunga a conoscenza del proponente prima dell'accettazione Risposta 2 : Sì, purchè la revoca giunga a conoscenza del proponente entro due giorni da quando questi ha ricevuto l'accettazione Risposta 3 : Sì, anche dopo che il proponente sia venuto a conoscenza dell'accettazione Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004582 Quesito: E' revocabile l'accettazione di una proposta contrattuale? Risposta 1 : Sì, purché la revoca giunga a conoscenza del proponente prima dell'accettazione Risposta 2 : No, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze lo consentano Risposta 3 : Sì, solo in presenza di una giusta causa Risposta 4 : No, salvo diversa convenzione tra le parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004583 Quesito: Tizio, che si è obbligato a mantenere ferma una proposta contrattuale per un certo tempo, diviene incapace prima che sia scaduto il termine fissato. In questo caso la proposta: Risposta 1 : resta efficace, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia Risposta 2 : resta efficace solo quando è fatta da un imprenditore nell'esercizio della sua impresa Risposta 3 : diviene inefficace Risposta 4 : resta efficace in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004584 Quesito: Ai fini della conclusione di un contratto, se il proponente si è obbligato a mantenere ferma la proposta per un certo tempo, la revoca di tale proposta é: Risposta 1 : senza effetto Risposta 2 : efficace Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : efficace, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia Liv. Diff. : 1 Numero : 004585 Quesito: Nell'ipotesi di proposta irrevocabile, se il proponente, che si è obbligato a mantenerla ferma per un certo tempo, muore prima che sia scaduto il termine fissato per la proposta stessa: Risposta 1 : Resta efficace, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia Risposta 2 : Resta efficace solo quando è fatta da un imprenditore nell'esercizio della sua impresa Risposta 3 : Diviene inefficace ope legis Risposta 4 : Resta efficace in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004586 Quesito: Tizio si è obbligato a mantenere ferma, per la durata di un anno, una proposta contrattuale di vendita di un terreno. Decorsi tre mesi dalla proposta, Tizio muore. La morte di Tizio toglie efficacia alla proposta? Risposta 1 : No, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia Risposta 2 : Sì, salvo che la proposta contrattuale sia stata effettuata con atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 3 : Sì, salvo che Tizio fosse imprenditore Risposta 4 : No, salvo che entro tre mesi dall'apertura della successione gli eredi di Tizio notifichino espressa revoca della proposta al destinatario della medesima; in tal caso l'accettazione di quest'ultimo, ancorchè precedente alla notificazione, è senza effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 004587 Quesito: In caso di proposta contrattuale irrevocabile, la morte del proponente toglie efficacia alla proposta? Risposta 1 : No, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze escludano tale efficacia Risposta 2 : Sì, salvo che il proponente sia un imprenditore Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 2 Numero : 004588 Quesito: La proposta fatta da un imprenditore agricolo nell'esercizio della sua impresa perde efficacia in caso di sua morte? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di piccoli imprenditori o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circostanze Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di piccoli imprenditori Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004589 Quesito: La proposta fatta da un imprenditore nell'esercizio della sua impresa perde efficacia in caso di sua morte? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di piccoli imprenditori o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circostanze Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di piccoli imprenditori Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 004590 Quesito: Tizio, imprenditore commerciale, nell'esercizio dell'impresa ha proposto a Caio la conclusione di un contratto. Prima dell'accettazione, Tizio muore. In tal caso la sua proposta perde efficacia? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di piccolo imprenditore o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circostanze Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, a meno che Tizio abbia specificato che la proposta era irrevocabile Liv. Diff. : 2 Numero : 004591 Quesito: Tizio, imprenditore commerciale, nell'esercizio dell'impresa ha proposto a Caio la conclusione di un contratto. Prima dell'accettazione, Tizio diviene incapace. In tal caso la sua proposta perde efficacia? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di piccolo imprenditore o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circostanze Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, a meno che Tizio abbia specificato che la proposta era irrevocabile Liv. Diff. : 2 Numero : 004592 Quesito: La proposta contrattuale fatta dall'imprenditore nell'esercizio della sua impresa perde efficacia se l'imprenditore muore prima della conclusione del contratto? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di piccoli imprenditori o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circostanze Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salva diversa volontà degli eredi Risposta 4 : Sì, salvo che l'impresa sia continuata dagli eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 004593 Quesito: L'accettazione di una proposta contrattuale, fatta dall'imprenditore nell'esercizio della sua impresa, perde efficacia se l'imprenditore muore prima della conclusione del contratto? Risposta 1 : No, salvo che si tratti di piccolo imprenditore o che diversamente risulti dalla natura dell'affare o da altre circostanze Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo diversa volontà degli eredi Risposta 4 : Sì, salvo che l'esercizio dell'impresa sia continuato dagli eredi Liv. Diff. : 1 Numero : 004594 Quesito: In caso di patto di opzione, se per l'accettazione non è stato fissato un termine, questo: Risposta 1 : Può essere stabilito dal giudice Risposta 2 : Può essere stabilito successivamente dal solo proponente Risposta 3 : Si presume in trenta giorni dalla comunicazione della proposta Risposta 4 : Si presume in trenta giorni dalla ricezione della proposta Liv. Diff. : 2 Numero : 004595 Quesito: Se ad un contratto possono aderire altre parti e non sono determinate le modalità di adesione, questa deve essere diretta: Risposta 1 : All'organo che sia stato costituito per l'attuazione del contratto o, in mancanza di esso, a tutti i contraenti originari Risposta 2 : All'organo che sia stato costituito per l'attuazione del contratto e a tutti i contraenti originari Risposta 3 : Ad almeno due dei contraenti originari Risposta 4 : Ad almeno uno dei contraenti originari Liv. Diff. : 2 Numero : 004596 Quesito: La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il proponente é: Risposta 1 : irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale é destinata Risposta 2 : revocabile, salvo che la natura dell'affare o altre circostanze non lo consentano, anche dopo che sia giunta a conoscenza della parte alla quale é destinata Risposta 3 : irrevocabile, salvo la presenza di una giusta causa, anche prima che sia giunta a conoscenza della parte alla quale é destinata Risposta 4 : revocabile, salva diversa volontà delle parti, anche dopo che sia giunta a conoscenza della parte alla quale é destinata Liv. Diff. : 1 Numero : 004597 Quesito: La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivano obbligazioni solo per il proponente è irrevocabile: Risposta 1 : Appena giunge a conoscenza dell'altra parte Risposta 2 : Appena l'altra parte ha intrapreso l'esecuzione del contratto Risposta 3 : Appena emessa Risposta 4 : Appena trasmessa all'altra parte Liv. Diff. : 1 Numero : 004598 Quesito: Gli atti unilaterali tra vivi diretti a persona determinata producono effetto dal momento: Risposta 1 : In cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati Risposta 2 : In cui sono sottoposti a registrazione Risposta 3 : In cui sono formati, se a titolo oneroso, e nel momento in cui pervengono a conoscenza del destinatario, se a titolo gratuito Risposta 4 : In cui sono formati Liv. Diff. : 1 Numero : 004599 Quesito: Gli atti unilaterali destinati ad una persona determinata producono effetti: Risposta 1 : Dal momento in cui pervengono a conoscenza del destinatario Risposta 2 : Dal momento in cui vengono trasmessi al destinatario Risposta 3 : Dal momento in cui sono accettati dal destinatario Risposta 4 : Dal momento in cui sono stati emessi Liv. Diff. : 1 Numero : 004600 Quesito: Gli atti unilaterali, diretti da un soggetto ad altro soggetto determinato, entrambi non imprenditori nè professionisti, producono effetto: Risposta 1 : dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati Risposta 2 : dal momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione del destinatario Risposta 3 : dal momento in cui la proposta é stata accettata dal destinatario Risposta 4 : trascorsi trenta giorni dal momento in cui pervengono a conoscenza della persona alla quale sono destinati Liv. Diff. : 1 Numero : 004601 Quesito: In tema di contratto, la proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta ad una determinata persona si reputano da questa conosciute: Risposta 1 : Nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia Risposta 2 : Nel momento in cui sono state formulate Risposta 3 : Nel momento in cui sono state trasmesse al destinatario Risposta 4 : Nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, anche se questi prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia Liv. Diff. : 1 Numero : 004602 Quesito: E' efficace la revoca dell'offerta al pubblico fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente? Risposta 1 : Sì, anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia Risposta 2 : Sì, ma solo in confronto di coloro ai quali è comunicata Risposta 3 : Sì, ma solo in confronto di chi ne è venuto a conoscenza Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004603 Quesito: La revoca dell'offerta al pubblico, se é fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente é: Risposta 1 : efficace anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia Risposta 2 : efficace solo nei confronti dei soggetti che ne hanno avuto conoscenza Risposta 3 : inefficace, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi Risposta 4 : inefficace Liv. Diff. : 2 Numero : 004604 Quesito: Salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi, l'offerta al pubblico può valere come proposta contrattuale? Risposta 1 : Sì, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione é diretta Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se é irrevocabile Risposta 4 : Sì, purchè sia fatta per iscritto Liv. Diff. : 2 Numero : 004605 Quesito: La parte che, conoscendo o dovendo conoscere l'esistenza di una causa di invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all'altra parte: Risposta 1 : è tenuta a risarcire il danno da questa risentito per aver confidato, senza sua colpa nella validità del contratto Risposta 2 : è tenuta a risarcire il danno dall'altra parte risentito ancorchè questa fosse a conoscenza della causa di invalidità Risposta 3 : non è tenuta in nessun caso a risarcire il danno da questa risentito per aver confidato nella validità del contratto Risposta 4 : è tenuta a risarcire il danno dall'altra parte risentito per aver confidato, senza sua colpa nella validità del contratto, solo nell'ipotesi in cui il contratto venga annullato a causa dell'incapacità di uno dei contraenti Liv. Diff. : 2 Numero : 004606 Quesito: La parte che, conoscendo o dovendo conoscere l'esistenza di una causa di invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all'altra parte: Risposta 1 : è tenuta a risarcire il danno risentito dall'altra parte per aver confidato, senza sua colpa, nella validità del contratto Risposta 2 : è tenuta a risarcire il danno risentito dall'altra parte, anche se questa abbia colpevolmente confidato nella validità del contratto Risposta 3 : è tenuta soltanto a rinnovare validamente il contratto Risposta 4 : è tenuta soltanto a versare un equo compenso all'altra parte per l'opera eventualmente da questa già prestata Liv. Diff. : 2 Numero : 004607 Quesito: In data 10 gennaio 1999, Tizio ha stipulato con Caio un contratto di somministrazione sottoposto ad una condizione sospensiva. Tizio ha taciuto volontariamente l'esistenza di un fatto che rende impossibile la condizione. Caio, se fosse stato a conoscenza di detto fatto, non avrebbe concluso il contratto. In tal caso : Risposta 1 : Tizio è tenuto a risarcire il danno risentito da Caio per avere quest'ultimo confidato senza colpa nella validità del contratto Risposta 2 : Tizio deve provvedere a sanare l'invalidità del contratto Risposta 3 : Tizio è tenuto a risarcire il danno risentito da Caio per avere concluso il contratto anche se quest'ultimo era a conoscenza del fatto che rendeva impossibile la condizione Risposta 4 : Tizio non è tenuto ad alcun risarcimento se, entro otto giorni dalla conclusione del contratto, dà tempestiva comunicazione a Caio del fatto taciuto Liv. Diff. : 2 Numero : 004608 Quesito: Le clausole imposte dalla legge: Risposta 1 : Sono di diritto inserite nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi apposte dalle parti Risposta 2 : S'intendono inserite nel contratto, se non risulta che non sono state volute dalle parti Risposta 3 : S'intendono inserite nel contratto, se non risulta che almeno una delle parti non le ha volute Risposta 4 : Sono di diritto inserite nel contratto, salvo che siano difformi da clausole apposte dalle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004609 Quesito: Le clausole d'uso: Risposta 1 : S'intendono inserite nel contratto, se non risulta che non sono state volute dalle parti Risposta 2 : Sono di diritto inserite nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi apposte dalle parti Risposta 3 : S'intendono inserite nel contratto, anche se risulta che non sono state volute dalle parti Risposta 4 : Sono di diritto inserite nel contratto, salvo che trattasi di contratto concluso mediante la sottoscrizione di moduli o formulari Liv. Diff. : 1 Numero : 004610 Quesito: Sempronio, pensionato, e Tizia, casalinga, stipulano un contratto in virtù del quale Tizia consegna a Sempronio cinquemila euro con l'obbligo di Sempronio di restituire tale somma, maggiorata degli interessi nella misura legale, entro due anni. Nel contratto, predisposto da Tizia, è inserita una clausola, specificamente approvata per iscritto, che prevede a carico di Sempronio limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni. Tale clausola: Risposta 1 : è efficace Risposta 2 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata anche oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : è nulla Risposta 4 : è annullabile solo su istanza di Sempronio o dei suoi eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 004611 Quesito: Tizio, pensionato, e Caia, casalinga, stipulano un contratto preliminare, predisposto da Tizio, di compravendita di una vecchia credenza di proprietà di quest'ultimo. In tale contratto viene inserita una clausola, specificamente approvata per iscritto, che prevede, solo a favore del promittente venditore Tizio, la facoltà di recedere liberamente dal contratto stesso. Tale clausola: Risposta 1 : è efficace Risposta 2 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata altresì oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : non è efficace se non risulta da un atto pubblico notarile o da una scrittura privata con sottoscrizioni autenticate da notaio Risposta 4 : è nulla in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004612 Quesito: Tizio, pensionato, ha promesso di vendere a Mevia, casalinga, che ha promesso di acquistare, un piccolo alloggio di sua proprietà sito in Roma. Nel contratto preliminare è stata inserita una clausola, specificamente approvata per iscritto, che limita la responsabilità per colpa lieve di Tizio, nel caso in cui non esegua esattamente la prestazione dovuta. Tenuto conto che il contratto preliminare di compravendita è stato predisposto da Tizio, tale clausola: Risposta 1 : è efficace Risposta 2 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata altresì oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : è nulla, ma la nullità può essere fatta valere soltanto da Mevia Risposta 4 : è valida ma inefficace nei confronti degli aventi causa a titolo particolare da Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 004613 Quesito: Sempronio, pensionato, e Tizia, casalinga, stipulano un contratto in virtù del quale Tizia consegna a Sempronio cinquemila euro con l'obbligo di Sempronio di restituire tale somma, maggiorata degli interessi nella misura legale, entro tre anni. Nel contratto, predisposto da Tizia, è inserita una clausola, specificamente approvata per iscritto, che prevede la facoltà per la stessa Tizia di derogare alla competenza dell'autorità giudiziaria. Tale clausola: Risposta 1 : è efficace Risposta 2 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata anche oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : è nulla Risposta 4 : è annullabile solo su istanza di Sempronio o dei suoi eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 004614 Quesito: Tizio, pensionato, e Caia, casalinga, stipulano un contratto preliminare, predisposto da Tizio, di compravendita di una vecchia macchina da cucire di proprietà di quest'ultimo. In tale contratto viene inserita una clausola, specificamente approvata per iscritto, che prevede, a favore esclusivo del promittente venditore Tizio, la facoltà di recedere liberamente dal contratto stesso. Tale clausola: Risposta 1 : è efficace Risposta 2 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : è nulla e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : è nulla, ma la nullità può essere fatta valere solo da Caia Liv. Diff. : 2 Numero : 004615 Quesito: Caio, pensionato, e Tizia, casalinga, stipulano un contratto in virtù del quale Caio consegna a Tizia cinquantamila euro con l'obbligo di Tizia di restituire tale somma, maggiorata degli interessi nella misura legale, entro cinque anni. Nel contratto, predisposto da Tizia, è inserita una clausola, specificamente approvata per iscritto, che prevede la facoltà per Caio di derogare alla competenza dell'autorità giudiziaria. Tale clausola: Risposta 1 : è efficace Risposta 2 : è nulla in ogni caso, e rende nullo l'intero contratto Risposta 3 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata anche oggetto di trattativa individuale Risposta 4 : è nulla e si ha per non apposta Liv. Diff. : 2 Numero : 004616 Quesito: Tizio, pensionato, ha promesso di vendere a Caia, casalinga, che ha promesso di acquistare, l'appartamento di sua proprietà sito in Roma. Nel contratto preliminare è stata inserita una clausola che limita la responsabilità per colpa lieve di Tizio nel caso in cui non esegua esattamente la prestazione dovuta. Tenuto conto che il contratto preliminare di compravendita è stato predisposto da Tizio, tale clausola, specificamente approvata per iscritto: Risposta 1 : è efficace Risposta 2 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata altresì oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : non è efficace se, oltre ad essere stata specificamente approvata per iscritto, non è stata comunicata al promittente acquirente almeno trenta giorni prima della conclusione del contratto preliminare Risposta 4 : è inefficace in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004617 Quesito: La società \"Alfa turismo società a responsabilità limitata\" intende concedere per un mese in locazione a Caio un appartamento in una località montana mediante la sottoscrizione di uno dei formulari predisposti a cura dell'organo amministrativo per disciplinare in maniera uniforme i rapporti contrattuali di quel tipo; prima della sottoscrizione viene aggiunta a penna sul formulario una clausola su richiesta di Caio. La clausola aggiunta a penna: Risposta 1 : Prevale su quelle del formulario qualora sia incompatibile con esse, anche se queste ultime non sono state cancellate Risposta 2 : In ogni caso si ha per non apposta Risposta 3 : Non ha effetto qualora sia incompatibile con le clausole del formulario e queste ultime non siano state cancellate Risposta 4 : Non ha effetto qualora sia incompatibile con le clausole del formulario, anche se queste ultime sono state cancellate Liv. Diff. : 2 Numero : 004618 Quesito: La società \"Alfa trasporti società a responsabilità limitata\" intende concludere con Caio un contratto di trasporto mediante la sottoscrizione di uno dei moduli predisposti a cura dell'organo amministrativo per disciplinare in maniera uniforme i rapporti contrattuali di quel tipo; prima della sottoscrizione viene aggiunta a penna sul modulo una clausola su richiesta di Caio. La clausola aggiunta a penna: Risposta 1 : Prevale su quelle del modulo qualora sia incompatibile con esse, anche se queste ultime non sono state cancellate Risposta 2 : In ogni caso si ha per non apposta Risposta 3 : Non ha effetto qualora sia incompatibile con le clausole del modulo e queste ultime non siano state cancellate Risposta 4 : Non ha effetto qualora sia incompatibile con le clausole del modulo, anche se queste ultime sono state cancellate Liv. Diff. : 2 Numero : 004619 Quesito: Secondo il codice civile, la illiceità della causa in un contratto plurilaterale, ne determina: Risposta 1 : In ogni caso la nullità Risposta 2 : L'annullabilità, salvo diversa disposizione di legge Risposta 3 : In ogni caso l'annullabilità Risposta 4 : In ogni caso la rescindibilità Liv. Diff. : 1 Numero : 004620 Quesito: Il contratto è in frode alla legge quando: Risposta 1 : Costituisce il mezzo per eludere l'applicazione di una norma imperativa Risposta 2 : Costituisce il mezzo per eludere l'applicazione di una qualunque norma, anche non imperativa Risposta 3 : Costituisce il mezzo per indirizzare ad altri gli effetti del contratto Risposta 4 : Reca pregiudizio alle ragioni dei creditori di uno dei contraenti Liv. Diff. : 1 Numero : 004621 Quesito: A norma del codice civile quando il contratto costituisce il mezzo per eludere l'applicazione di una norma imperativa, si reputa: Risposta 1 : Illecita la causa Risposta 2 : Illecito il motivo se comune a tutti i contraenti Risposta 3 : Illecito il motivo anche se non comune a tutti i contraenti Risposta 4 : Illecito l'oggetto Liv. Diff. : 1 Numero : 004622 Quesito: La causa di un contratto che costituisce il mezzo per eludere una norma imperativa é: Risposta 1 : illecita Risposta 2 : impossibile Risposta 3 : indeterminata Risposta 4 : nulla Liv. Diff. : 1 Numero : 004623 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di permuta: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004624 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di riporto: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004625 Quesito: Quando le parti si sono determinate a concludere un contratto esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe, il contratto é: Risposta 1 : illecito Risposta 2 : illecito se il motivo risulta dal contratto ma valido tra le parti se non risulta dal contratto stesso Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : valido ed efficace in quanto nella conclusione di un contratto il motivo è sempre irrilevante, anche se illecito Liv. Diff. : 1 Numero : 004626 Quesito: Il motivo illecito è idoneo a determinare la illiceità del contratto quando: Risposta 1 : Le parti si sono determinate a concluderlo esclusivamente per quel motivo, comune ad entrambe Risposta 2 : E' comune ad entrambe le parti e riconoscibile dai terzi Risposta 3 : E' esclusivamente del proponente Risposta 4 : E' esclusivamente dell'accettante Liv. Diff. : 1 Numero : 004627 Quesito: Secondo il codice civile, la illiceità del motivo che ha esclusivamente determinato le parti a concludere il contratto ed è comune alle parti, determina: Risposta 1 : In ogni caso la nullità del contratto Risposta 2 : L'annullabilità, salvo diversa disposizione di legge Risposta 3 : In ogni caso l'annullabilità del contratto Risposta 4 : La validità, salvo il caso di contratto con obbligazioni a carico del solo proponente Liv. Diff. : 1 Numero : 004628 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di vendita: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004629 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di affitto di fondi rustici: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004630 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di conto corrente: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004631 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di agenzia: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004632 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di deposito: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004633 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di mutuo: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004634 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di locazione: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004635 Quesito: Tizio, al solo fine di trovare una ubicazione alla sua illecita attività di gestore del gioco di azzardo, acquista da Sempronio un immobile. Posto che la controparte non è a conoscenza del motivo che ha spinto Tizio all'acquisto, può il contratto ritenersi nullo? Risposta 1 : No, perché, pur essendo illecito il motivo che ha spinto Tizio a concludere il contratto, esso non è comune ad entrambe le parti Risposta 2 : Si, è nullo perché concluso esclusivamente per un motivo illecito Risposta 3 : Sì, perchè l'illiceità del motivo comporta sempre illiceità della causa Risposta 4 : No, perchè il motivo non è mai rilevante ai fini della validità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004636 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di appalto: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004637 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di affitto d'azienda: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004638 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di apertura di credito: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004639 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di mandato: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004640 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di trasporto: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina l'annullabilità del contratto solo se esso sussiste al momento della consegna della cosa trasportata Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004641 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di comodato: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto, solo se l'oggetto concesso in comodato è un bene infungibile Risposta 3 : Determina la nullità del contratto, solo se esso sussiste al momento della consegna della cosa Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004642 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di anticresi: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004643 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di cessione dei beni ai creditori: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004644 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di transazione: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina l'annullabilità del contratto solo se sopravvenuto alla lite che si è transatta, altrimenti ne determina la nullità Risposta 3 : Determina in ogni caso la nullità del contratto Risposta 4 : Determina in ogni caso l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004645 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di vendita con patto di riscatto: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004646 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di vendita a rate con riserva della proprietà: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004647 Quesito: Secondo il codice civile, il motivo illecito che ha determinato una soltanto delle parti in modo esclusivo alla conclusione di un contratto di somministrazione: Risposta 1 : Non ha rilevanza Risposta 2 : Determina la rescindibilità del contratto Risposta 3 : Determina la nullità del contratto Risposta 4 : Determina l'annullabilità del contratto se esso è concluso mediante moduli o formulari Liv. Diff. : 1 Numero : 004648 Quesito: Secondo il codice civile, la illiceità dell'oggetto del contratto, ne determina: Risposta 1 : In ogni caso la nullità Risposta 2 : L'annullabilità, salvo diversa disposizione di legge Risposta 3 : In ogni caso l'annullabilità Risposta 4 : In ogni caso la rescindibilità Liv. Diff. : 1 Numero : 004649 Quesito: Secondo il codice civile, la impossibilità dell'oggetto di un contratto non soggetto a termine o condizione determina: Risposta 1 : In ogni caso la nullità del contratto Risposta 2 : L'annullabilità del contratto, salvo diversa disposizione di legge Risposta 3 : In ogni caso l'annullabilità del contratto Risposta 4 : La rescindibilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004650 Quesito: Il contratto sottoposto a condizione sospensiva, se la prestazione inizialmente impossibile diviene possibile prima dell'avveramento della condizione: Risposta 1 : E' valido Risposta 2 : E' invalido, salvo che sia stata già adempiuta la prestazione a carico dell'altra parte Risposta 3 : E' nullo Risposta 4 : E' nullo, se non risulta espressamente una diversa volontà delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 004651 Quesito: Il contratto sottoposto a termine, se la prestazione inizialmente impossibile diviene possibile prima della scadenza del termine: Risposta 1 : E' valido Risposta 2 : E' invalido, salvo che sia stata già adempiuta la prestazione a carico dell'altra parte Risposta 3 : E' nullo Risposta 4 : E' nullo, se non risulta espressamente una diversa volontà delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 004652 Quesito: Il contratto sottoposto a condizione sospensiva in cui la prestazione è inizialmente impossibile: Risposta 1 : è valido, se la prestazione diviene possibile prima dell'avveramento della condizione Risposta 2 : è nullo, anche se la prestazione diviene possibile prima dell'avveramento della condizione Risposta 3 : è valido, se la prestazione diviene possibile dopo l'avveramento della condizione, quando si tratta di obbligazione di dare, ma non è valido quando si tratta di obbligazione di fare Risposta 4 : è valido, se la prestazione diviene possibile dopo l'avveramento della condizione, quando si tratta di obbligazione di fare, ma non è valido quando si tratta di obbligazione di dare Liv. Diff. : 1 Numero : 004653 Quesito: Può essere dedotta in un contratto la prestazione di cose future? Risposta 1 : Sì, salvi i particolari divieti della legge Risposta 2 : No, salvo che si tratti di donazione di beni futuri Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di beni mobili Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 004654 Quesito: Le prestazioni di cose future possono essere dedotte in contratto: Risposta 1 : Sempre, salvi i particolari divieti della legge Risposta 2 : Sempre Risposta 3 : Mai Risposta 4 : Nei soli contratti di donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004655 Quesito: Se la determinazione della prestazione dedotta in contratto è rimessa al mero arbitrio di un terzo, qualora manchi la determinazione ad opera del terzo, il contratto è: Risposta 1 : nullo, salvo che le parti si accordino per sostituire il terzo Risposta 2 : annullabile Risposta 3 : nullo e le parti non possono accordarsi per sostituire il terzo Risposta 4 : valido e la determinazione è fatta dal giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 004656 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione, rimettendo al mero arbitrio di un terzo la determinazione della prestazione dedotta in contratto. Tale determinazione può eventualmente essere impugnata dai contraenti ? Risposta 1 : No, se non provano la mala fede del terzo. Risposta 2 : Si, in ogni caso. Risposta 3 : Si, ma solo se dalla determinazione del terzo possa derivare un danno grave ad uno dei contraenti. Risposta 4 : No mai. Liv. Diff. : 2 Numero : 004657 Quesito: Il contratto di costituzione di un diritto di usufrutto su un bene immobile redatto per scrittura privata non autenticata é: Risposta 1 : valido Risposta 2 : nullo Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004658 Quesito: Il contratto di costituzione di un diritto di abitazione redatto per scrittura privata non autenticata é: Risposta 1 : valido Risposta 2 : nullo Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004659 Quesito: Il contratto di affrancazione di un fondo enfiteutico redatto per scrittura privata non autenticata é: Risposta 1 : valido Risposta 2 : nullo Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004660 Quesito: Quali dei seguenti atti devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata a pena di nullità? Risposta 1 : I contratti che modificano le servitù prediali Risposta 2 : I contratti di locazione di beni immobili per una durata di anni nove Risposta 3 : I contratti che trasferiscono la proprietà di beni mobili di antiquariato Risposta 4 : I contratti che trasferiscono la proprietà di una autovettura Liv. Diff. : 1 Numero : 004661 Quesito: A norma del codice civile, quale di questi contratti non esige la forma scritta a pena di nullità? Risposta 1 : Locazione di beni immobili per una durata inferiore a nove anni Risposta 2 : Locazione di beni immobili per durata superiore a nove anni Risposta 3 : Anticresi Risposta 4 : Affrancazione di fondo enfiteutico Liv. Diff. : 1 Numero : 004662 Quesito: Il contratto di divisione avente ad oggetto un bene immobile redatto per scrittura privata non autenticata é: Risposta 1 : valido Risposta 2 : nullo Risposta 3 : annullabile Risposta 4 : inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004663 Quesito: Quali dei seguenti atti devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata a pena di nullità? Risposta 1 : I contratti che costituiscono le servitù prediali Risposta 2 : I contratti di locazione di beni immobili per una durata di anni nove Risposta 3 : I contratti che trasferiscono la proprietà di beni mobili di antiquariato Risposta 4 : I contratti che trasferiscono la proprietà di una autovettura Liv. Diff. : 1 Numero : 004664 Quesito: Deve essere redatto per iscritto il contratto di società con il quale si conferisce il godimento di un diritto di usufrutto su un bene immobile per un tempo eccedente i nove anni? Risposta 1 : Sì, a pena di nullità Risposta 2 : Sì, a pena di nullità, ma solo se si tratta di una società di capitali Risposta 3 : Sì, a pena di nullità, ma solo se si tratta di una società per azioni Risposta 4 : No, salvo diversa convenzione tra le parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004665 Quesito: Quali dei seguenti atti devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata a pena di nullità? Risposta 1 : I contratti che costituiscono il diritto di abitazione Risposta 2 : I contratti di locazione di beni immobili per una durata di anni nove Risposta 3 : I contratti di transazione relativi a beni mobili di antiquariato Risposta 4 : I contratti che trasferiscono la proprietà di una autovettura Liv. Diff. : 1 Numero : 004666 Quesito: Quali dei seguenti atti devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata a pena di nullità? Risposta 1 : I contratti che costituiscono il diritto di superficie Risposta 2 : I contratti di locazione di beni immobili per una durata di anni nove Risposta 3 : I contratti di transazione relativi a beni mobili di antiquariato Risposta 4 : I contratti che trasferiscono la proprietà di una autovettura Liv. Diff. : 1 Numero : 004667 Quesito: E' nullo il contratto di divisione avente ad oggetto beni immobili stipulato per scrittura privata, quando vengono effettuate collazioni in natura di immobili precedentemente ricevuti in donazione dai condividenti? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, purchè le sottoscrizioni della scrittura siano autenticate Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di divisione di modico valore Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 1 Numero : 004668 Quesito: E' nullo il contratto di divisione ereditaria, avente ad oggetto beni immobili, stipulato per scrittura privata non autenticata? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di divisione di modico valore Risposta 4 : No, salvo che vi partecipino condividenti tenuti alla collazione dei beni immobili ricevuti in donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004669 Quesito: Quali dei seguenti atti devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata a pena di nullità? Risposta 1 : Gli atti di rinuncia al diritto si superficie su un immobile Risposta 2 : I contratti di locazione di beni immobili per una durata di anni nove Risposta 3 : I contratti che trasferiscono la proprietà di beni mobili di antiquariato Risposta 4 : I contratti che trasferiscono la proprietà di una autovettura Liv. Diff. : 1 Numero : 004670 Quesito: A norma del codice civile, il contratto preliminare che non riveste la stessa forma prescritta dalla legge per il definitivo è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valido Risposta 4 : Rescindibile Liv. Diff. : 1 Numero : 004671 Quesito: Se le parti hanno convenuto per iscritto di adottare una determinata forma per la futura conclusione di un contratto, si presume che la forma sia stata voluta: Risposta 1 : per la validità del contratto Risposta 2 : per la prova del contratto Risposta 3 : per la pubblicità del contratto Risposta 4 : per l'opponibilità del contratto nei confronti dei terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 004672 Quesito: Se Tizio e Caio hanno convenuto per iscritto che la futura compravendita di un autoveicolo venga tra loro stipulata per atto pubblico, si presume che tale forma convenzionale sia stata voluta ai fini: Risposta 1 : Della validità del contratto Risposta 2 : Della opponibilità del contratto Risposta 3 : Della efficacia del contratto Risposta 4 : Della prova del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004673 Quesito: Se le parti hanno convenuto per iscritto di adottare una determinata forma per la futura conclusione di un contratto, si presume che questa sia stata voluta ai fini: Risposta 1 : Della validità del contratto Risposta 2 : Della prova del contratto Risposta 3 : Della opponibilità del contratto Risposta 4 : Della efficacia del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004674 Quesito: Secondo la definizione contenuta nel codice civile, l'evento dedotto in condizione nel contratto deve essere: Risposta 1 : Futuro ed incerto Risposta 2 : Incerto anche se non futuro Risposta 3 : Futuro, ma necessariamente certo Risposta 4 : Passato e conosciuto dalle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004675 Quesito: La condizione sospensiva impossibile apposta ad un contratto: Risposta 1 : Rende nullo il contratto Risposta 2 : Si ha come non apposta Risposta 3 : Rende il contratto annullabile su richiesta della parte che aveva interesse contrario al suo avveramento Risposta 4 : Non comporta la nullità del contratto, ma rende inopponibili i suoi effetti nei confronti dei terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 004676 Quesito: E' valido il contratto al quale é stata apposta una condizione sospensiva impossibile? Risposta 1 : No, é nullo Risposta 2 : Sì e la condizione si ha come non apposta Risposta 3 : No, é annullabile Risposta 4 : Sì, ma é inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004677 Quesito: E' valido il contratto al quale é stata apposta una condizione risolutiva impossibile? Risposta 1 : Sì e la condizione si ha come non apposta Risposta 2 : No, é nullo Risposta 3 : No, è annullabile Risposta 4 : Sì, ma é inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004678 Quesito: E' valido il contratto al quale é stata apposta una condizione sospensiva illecita? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, fino al verificarsi della condizione Risposta 3 : Sì, ma é inefficace Risposta 4 : Sì e la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004679 Quesito: Il contratto al quale é apposta una condizione risolutiva contraria al buon costume é: Risposta 1 : nullo Risposta 2 : annullabile Risposta 3 : valido, ma inefficace Risposta 4 : valido fino all'avveramento della condizione Liv. Diff. : 1 Numero : 004680 Quesito: La condizione contraria a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume, apposta ad un contratto, lo rende: Risposta 1 : Nullo, in ogni caso Risposta 2 : Nullo se è sospensiva, mentre se è risolutiva si ha come non apposta Risposta 3 : Risolubile Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 004681 Quesito: La condizione risolutiva impossibile apposta ad un contratto: Risposta 1 : Si considera non apposta Risposta 2 : Rende inefficace il contratto Risposta 3 : Rende annullabile il contratto Risposta 4 : Rende nullo il contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004682 Quesito: Il contratto al quale è apposta una condizione sospensiva contraria al buon costume è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile su richiesta della parte che aveva interesse contrario all'avveramento Risposta 3 : Rescindibile Risposta 4 : Valido ma la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004683 Quesito: Il contratto al quale è apposta una condizione risolutiva contraria al buon costume è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile su richiesta della parte che aveva interesse contrario all'avveramento Risposta 3 : Rescindibile Risposta 4 : Valido ma la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004684 Quesito: Il contratto al quale è apposta una condizione sospensiva contraria a norme imperative è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile su richiesta della parte che aveva interesse contrario all'avveramento Risposta 3 : Rescindibile Risposta 4 : Valido ma la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004685 Quesito: Il contratto al quale è apposta una condizione risolutiva contraria all'ordine pubblico è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile su richiesta della parte che aveva interesse contrario all'avveramento della condizione Risposta 3 : Rescindibile Risposta 4 : Valido ma la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004686 Quesito: Il contratto al quale è apposta una condizione sospensiva contraria all'ordine pubblico è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile su richiesta della parte che aveva interesse contrario all'avveramento Risposta 3 : Rescindibile Risposta 4 : Valido ma la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004687 Quesito: Il contratto al quale è apposta una condizione risolutiva contraria a norme imperative è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile su richiesta della parte che aveva interesse contrario all'avveramento Risposta 3 : Rescindibile Risposta 4 : Valido ma la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004688 Quesito: La condizione sospensiva contraria al buon costume: Risposta 1 : Rende nullo il contratto Risposta 2 : Rende inefficace il contratto Risposta 3 : Si considera come non apposta Risposta 4 : Rende annullabile il contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004689 Quesito: E' valida l'alienazione di un diritto subordinata a una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà dell'alienante? Risposta 1 : No, é nulla Risposta 2 : No, é annullabile Risposta 3 : Sì, ma é inefficace Risposta 4 : Sì e la condizione si ha come non apposta Liv. Diff. : 1 Numero : 004690 Quesito: La condizione sospensiva è meramente potestativa quando l'alienazione del diritto dipende dalla mera volontà: Risposta 1 : Dell'alienante Risposta 2 : Dell'acquirente Risposta 3 : Di un terzo Risposta 4 : Di un mediatore Liv. Diff. : 1 Numero : 004691 Quesito: L'assunzione di un obbligo subordinata ad una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà del debitore é: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Valida Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valida se é fissato un termine per l'avveramento della condizione Liv. Diff. : 1 Numero : 004692 Quesito: L'acquirente di un diritto sotto condizione risolutiva, in pendenza di questa: Risposta 1 : Può esercitarlo, ma l'altro contraente può compiere atti conservativi Risposta 2 : Non può esercitarlo nè l'altro contraente può compiere atti conservativi Risposta 3 : Non può esercitarlo e non può compiere atti conservativi Risposta 4 : Non può esercitarlo, ma può compiere soltanto atti conservativi Liv. Diff. : 1 Numero : 004693 Quesito: L'acquirente di un diritto sottoposto a condizione può esercitare il diritto stesso in pendenza della condizione? Risposta 1 : Sì, se si tratta di condizione risolutiva Risposta 2 : Sì, se si tratta di condizione sospensiva Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, se si tratta di condizione risolutiva Liv. Diff. : 1 Numero : 004694 Quesito: Chi ha un diritto subordinato a condizione sospensiva può disporne in pendenza di questa? Risposta 1 : Sì, ma gli effetti di ogni atto di disposizione sono subordinati alla stessa condizione Risposta 2 : Sì e gli effetti degli atti di disposizione non sono subordinati alla stessa condizione Risposta 3 : No e ogni atto di disposizione è nullo Risposta 4 : No, salvo che l'atto di disposizione sia a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 004695 Quesito: Chi ha un diritto subordinato a condizione risolutiva può disporne in pendenza di questa? Risposta 1 : Sì, ma gli effetti di ogni atto di disposizione sono subordinati alla stessa condizione Risposta 2 : Sì e gli effetti degli atti di disposizione non sono subordinati alla stessa condizione Risposta 3 : No e ogni atto di disposizione è nullo Risposta 4 : No, salvo che l'atto di disposizione sia a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 004696 Quesito: L'acquirente di un bene in forza di contratto subordinato a condizione risolutiva: Risposta 1 : Può disporne, ma gli effetti sono subordinati alla stessa condizione Risposta 2 : Può disporne inter vivos solo in caso di necessità Risposta 3 : Non può disporne Risposta 4 : Può disporne solo mortis causa Liv. Diff. : 1 Numero : 004697 Quesito: La condizione si considera avverata qualora sia mancata: Risposta 1 : Per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all'avveramento di essa Risposta 2 : Per causa imputabile alla parte che aveva interesse all'avveramento di essa Risposta 3 : Per causa imputabile ad un terzo designato dalle parti Risposta 4 : Per causa imputabile ad un terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 004698 Quesito: Tizio ha venduto a Caio un fondo con contratto sottoposto a condizione sospensiva. Qualora la condizione sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario al suo avveramento: Risposta 1 : La condizione si considera avverata Risposta 2 : La condizione si considera avverata, salvo che il venditore sia un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale Risposta 3 : La condizione non si considera avverata Risposta 4 : La condizione non si considera avverata, ma la parte cui il mancato avveramento sia imputabile sarà tenuta ad una indennità determinata secondo equità dal giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 004699 Quesito: Salvo patto contrario, l'avveramento della condizione risolutiva apposta ad un contratto ad esecuzione periodica: Risposta 1 : Non ha effetto rispetto alle prestazioni già eseguite Risposta 2 : Ha effetto anche rispetto alle prestazioni già eseguite Risposta 3 : Determina l'obbligo di restituzione delle prestazioni già eseguite Risposta 4 : Determina la nullità del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004700 Quesito: Gli effetti dell'avveramento della condizione sospensiva retroagiscono al tempo in cui é stato concluso il contratto? Risposta 1 : Sì, salvo che, per volontà delle parti o per la natura del rapporto, gli effetti del contratto debbano essere riportati ad un momento diverso Risposta 2 : Sì e non é ammesso patto contrario Risposta 3 : No e non é ammesso patto contrario Risposta 4 : No, salvo diversa volontà delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004701 Quesito: L'avveramento della condizione pregiudica la validità degli atti di amministrazione compiuti dalla parte a cui, in pendenza della condizione stessa, spettava l'esercizio del diritto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se furono compiuti senza espressa autorizzazione dell'altra parte Risposta 4 : No, purchè si tratti di atti di ordinaria amministrazione il cui ammontare sia limitato ad un quinto del valore dei beni Liv. Diff. : 2 Numero : 004702 Quesito: Sempronio ha venduto a Tizio, che ha acquistato, il fabbricato di sua proprietà sito in Bergamo; il contratto di compravendita è stato sottoposto alla condizione sospensiva che il vicino aeroporto venga chiuso entro tre anni. Sempronio, in pendenza della condizione, ha compiuto alcuni atti di amministrazione ordinaria utili e necessari per la conservazione del bene. All'avveramento della condizione tali atti di amministrazione sono: Risposta 1 : validi Risposta 2 : nulli Risposta 3 : inefficaci Risposta 4 : annullabili Liv. Diff. : 2 Numero : 004703 Quesito: Tizio intende vendere a Caio il fondo Tusculano sottoponendo, però, l'atto alla condizione sospensiva che, entro un anno dalla data dell'atto, venga prolungato l'acquedotto comunale che permetterà l'irrigazione del fondo medesimo. Le parti chiedono al notaio Romolo Romani di inserire nel contratto di vendita una clausola in base alla quale i frutti del fondo, durante la pendenza della condizione, vengano percepiti dall'acquirente; il notaio Romolo Romani risponderà che: Risposta 1 : la legge consente una simile pattuizione in mancanza della quale, ed in mancanza di diversa disposizione di legge, i frutti percepiti sono dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata Risposta 2 : la legge non consente una simile pattuizione stabilendo che, trattandosi di condizione sospensiva, in ogni caso i frutti percepiti sono dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata Risposta 3 : la legge non consente una simile pattuizione stabilendo che, sia per la condizione sospensiva che per quella risolutiva, in ogni caso i frutti percepiti sono dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata Risposta 4 : la legge consente una simile pattuizione solo per la condizione risolutiva Liv. Diff. : 3 Numero : 004704 Quesito: Mevio ha venduto a Caia il fondo agricolo Corneliano di sua proprietà; il contratto di compravendita è stato sottoposto alla condizione sospensiva che venga chiuso il limitrofo aeroporto entro tre anni. Nel suddetto contratto Mevio e Caia hanno inserito una clausola in base alla quale saranno dovuti a Caia i frutti percepiti dall'inizio dell'annata agraria precedente a quella nel corso della quale si è avverata la condizione. Tale clausola: Risposta 1 : è valida e, avveratasi la condizione, Mevio dovrà a Caia i frutti percepiti dall'inizio dell'annata agraria precedente a quella nel corso della quale si è avverata la condizione Risposta 2 : è nulla e si ha come non apposta, per cui, avveratasi la condizione, Mevio, secondo quanto disposto dal codice civile, dovrà a Caia i frutti percepiti dal giorno in cui si è avverata la condizione Risposta 3 : è nulla e si ha come non apposta, per cui, avveratasi la condizione, Mevio, secondo quanto disposto dal codice civile, dovrà a Caia i frutti percepiti dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : è nulla e si ha come non apposta, per cui, avveratasi la condizione, Mevio, secondo quanto disposto dal codice civile, dovrà a Caia i frutti percepiti dal giorno in cui egli ha avuto notizia dell'avveramento della condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 004705 Quesito: Mevio ha venduto a Caia il fondo agricolo Corneliano di sua proprietà; il contratto di compravendita è stato sottoposto alla condizione sospensiva che venga chiuso il limitrofo aeroporto entro tre anni. Nel suddetto contratto Mevio e Caia hanno inserito una clausola in base alla quale i frutti percepiti saranno dovuti a Caia dal giorno della conclusione del contratto. Tale clausola: Risposta 1 : è valida e, avveratasi la condizione, Mevio dovrà a Caia i frutti percepiti dal giorno della conclusione del contratto Risposta 2 : è nulla e rende nullo l'intero contratto Risposta 3 : è nulla e si ha come non apposta, per cui, avveratasi la condizione, Mevio, secondo quanto disposto dal codice civile, dovrà a Caia i frutti percepiti dal giorno in cui la condizione si è avverata Risposta 4 : è nulla e si ha come non apposta, per cui, avveratasi la condizione, Mevio, secondo quanto disposto dal codice civile, dovrà a Caia i frutti percepiti dal giorno in cui egli ha avuto notizia dell'avveramento della condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 004706 Quesito: Caio ha venduto a Tizia il fondo agricolo Corneliano di sua proprietà; il contratto di compravendita è stato sottoposto alla condizione sospensiva che venga chiuso entro tre anni il limitrofo aeroporto. Nel suddetto contratto Caio e Tizia hanno inserito una clausola che prevede, in deroga a quanto stabilito dal codice civile, che i frutti percepiti siano dovuti dal giorno in cui sarà stato notificato all'acquirente l'avveramento della condizione. Tale clausola: Risposta 1 : è valida e i frutti percepiti sono dovuti da Caio e Tizia dal giorno in cui a quest'ultima è stato notificato l'avveramento della condizione Risposta 2 : è nulla e si ha per non apposta, per cui i frutti percepiti sono dovuti da Caio e Tizia, secondo disposizione inderogabile del codice civile, dal giorno in cui si è avverata la condizione Risposta 3 : è nulla e si ha per non apposta, per cui i frutti percepiti sono dovuti da Caio e Tizia, secondo disposizione inderogabile del codice civile, dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : è nulla e rende nullo l'intero contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004707 Quesito: Nell'interpretare il contratto: Risposta 1 : Si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti, valutando il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto, e non limitarsi al senso letterale delle parole Risposta 2 : Ci si deve attenere al senso letterale delle parole ed è irrilevante ogni indagine su quale sia stata la comune intenzione delle parti Risposta 3 : Si può indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti attraverso la valutazione del loro comportamento al momento del contratto, essendo in ogni caso irrilevante il comportamento posteriore alla conclusione del contratto Risposta 4 : Ci si deve attenere al senso letterale delle parole, salvo che le parti abbiano espressamente previsto nel contratto un diverso criterio di interpretazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004708 Quesito: Le singole clausole del contratto si interpretano: Risposta 1 : Le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che risulta dal complesso dell'atto Risposta 2 : Le une per mezzo delle altre, tenendo conto esclusivamente di quelle che risultano specificamente approvate Risposta 3 : Singolarmente, senza tener conto delle altre Risposta 4 : Tenendo conto delle altre clausole soltanto se ad esse si rinvia espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 004709 Quesito: Quando in un contratto si è espresso un caso per spiegare un patto, si presumono esclusi, ai fini dell'interpretazione, i casi non espressi? Risposta 1 : No, quando ai casi non espressi, secondo ragione, può estendersi lo stesso patto Risposta 2 : No, quando ai casi non espressi, secondo l'intenzione del solo obbligato, può estendersi lo stesso patto Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 004710 Quesito: A norma del codice civile, nei contratti in cui nessuna delle parti sia imprenditore, le clausole ambigue s'interpretano: Risposta 1 : Secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui il contratto è stato concluso Risposta 2 : Nel senso più favorevole per l'obbligato, in ogni caso Risposta 3 : Nel senso più gravoso per l'obbligato, in ogni caso Risposta 4 : Esclusivamente secondo buona fede Liv. Diff. : 2 Numero : 004711 Quesito: In tema di interpretazione dei contratti, le espressioni che possono avere più sensi devono, nel dubbio, essere intese: Risposta 1 : Nel senso più conveniente alla natura e all'oggetto del contratto Risposta 2 : Nel senso più favorevole al contraente obbligato Risposta 3 : Nel senso meno favorevole al contraente obbligato Risposta 4 : Nel senso meno conveniente agli interessi comuni dei contraenti Liv. Diff. : 1 Numero : 004712 Quesito: Le clausole contrattuali inserite in un formulario predisposto da uno dei contraenti si interpretano, nel dubbio: Risposta 1 : A favore del contraente che non ha predisposto il formulario Risposta 2 : Secondo equità Risposta 3 : Secondo il tenore letterale Risposta 4 : A favore del contraente che ha predisposto il formulario Liv. Diff. : 1 Numero : 004713 Quesito: Quando, applicate le regole ermeneutiche dettate dal codice civile, il contratto a titolo oneroso rimanga oscuro, esso deve essere inteso: Risposta 1 : Nel senso che realizzi l'equo contemperamento degli interessi delle parti Risposta 2 : Nel senso meno conveniente agli interessi comuni dei contraenti Risposta 3 : Nel senso meno gravoso per l'obbligato Risposta 4 : Nel senso più gravoso per l'obbligato Liv. Diff. : 2 Numero : 004714 Quesito: In quale dei seguenti casi il contratto con obbligazioni del solo proponente può essere sciolto? Risposta 1 : Per mutuo consenso Risposta 2 : In nessun caso Risposta 3 : Per volontà della parte non obbligata Risposta 4 : Per volontà di una qualunque delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004715 Quesito: Tizio, titolare di una importante impresa edile, ha concluso con Caio, produttore di cemento, un contratto per la fornitura di trenta quintali alla settimana di cemento per la durata di anni due con inizio a sei mesi dalla data di conclusione del contratto. Nel contratto è stata prevista la facoltà di recesso per Tizio e questi, intendendo esercitare tale facoltà, dopo un anno, si rivolge al notaio chiedendogli di ricevere il relativo atto. Il notaio gli risponderà: Risposta 1 : Che potrà esercitare la facoltà di recesso, ma il recesso non avrà effetto per le prestazioni già eseguite Risposta 2 : Che non potrà esercitare la facoltà di recesso in quanto il contratto ha già avuto un principio di esecuzione Risposta 3 : Che potrà esercitare la facoltà di recesso, ed il recesso stesso avrà effetto anche per le prestazioni già eseguite Risposta 4 : Che non potrà esercitare la facoltà di recesso senza il consenso di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004716 Quesito: Tizio, titolare di un' importante impresa edile, ha concluso con Caio, produttore di cemento, un contratto per la fornitura di trenta quintali alla settimana di cemento per la durata di anni due con inizio a tre mesi dalla data di conclusione del contratto. Nel contratto è stata attribuita a Tizio la facoltà di recesso da esercitarsi verso la prestazione di un corrispettivo pari alla metà del valore della fornitura ancora da eseguire. Volendo Tizio esercitare tale facoltà, dopo sei mesi, si reca dal notaio chiedendogli di ricevere il relativo atto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può esercitare la facoltà di recesso, ma questo ha effetto quando viene pagato il corrispettivo convenuto Risposta 2 : Tizio non può esercitare la facoltà di recesso in quanto il contratto ha già avuto un principio di esecuzione Risposta 3 : Tizio può esercitare la facoltà di recesso, ma questo ha effetto quando viene prestata idonea garanzia per il pagamento del corrispettivo convenuto Risposta 4 : Tizio non può esercitare la facoltà di recesso in quanto il corrispettivo non è determinato nel suo preciso ammontare Liv. Diff. : 2 Numero : 004717 Quesito: Se a una delle parti è attribuita la facoltà di recedere da un contratto che non sia a esecuzione continuata o periodica, tale facoltà può essere esercitata: Risposta 1 : Finché il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione Risposta 2 : Entro tre giorni dalla conclusione del contratto Risposta 3 : In qualunque momento successivo alla conclusione del contratto ed anche se il contratto abbia avuto un principio di esecuzione Risposta 4 : Entro tre giorni dall'esecuzione della prestazione da parte dell'altro contraente Liv. Diff. : 2 Numero : 004718 Quesito: Salvo patto contrario, in un contratto ad esecuzione continuata, il recesso unilaterale è ammesso: Risposta 1 : Anche dopo che il contratto abbia avuto un principio di esecuzione, ma il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione Risposta 2 : Mai Risposta 3 : Sempre, purché il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione Risposta 4 : Anche dopo che il contratto abbia avuto parziale esecuzione, con effetto pure per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione Liv. Diff. : 2 Numero : 004719 Quesito: Nei contratti a esecuzione periodica o continuata, la facoltà di recedere unilateralmente dal contratto, può essere esercitata anche successivamente alla esecuzione del contratto? Risposta 1 : Si, ma il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione Risposta 2 : Si, e il recesso ha effetto anche per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione Risposta 3 : No Risposta 4 : No, tranne che sia stata prevista la prestazione di un corrispettivo per il recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 004720 Quesito: Tizio, titolare di un' importante impresa edile, ha concluso con Caio, produttore di cemento, un contratto per la fornitura di trenta quintali alla settimana di cemento dall' 1.1.1999 al 31.1.2002. Nel contratto è stata attribuita a Tizio la facoltà di recesso per un corrispettivo pari alla metà del valore della fornitura ancora da eseguire, e da pagarsi entro sessanta giorni dalla manifestazione della volontà di recedere. Volendo Tizio esercitare tale facoltà, si reca dal notaio chiedendogli di ricevere il relativo atto. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che Tizio può esercitare la facoltà di recesso e pagare il corrispettivo entro i pattuiti sessanta giorni Risposta 2 : che Tizio non può esercitare la facoltà di recesso in quanto il contratto ha già avuto un principio di esecuzione Risposta 3 : che Tizio può esercitare la facoltà di recesso, ma non prima dell'esecuzione di almeno la metà delle prestazioni periodiche Risposta 4 : che Tizio non può esercitare la facoltà di recesso in quanto il corrispettivo non è determinato nel suo preciso ammontare Liv. Diff. : 2 Numero : 004721 Quesito: Il contratto obbliga le parti solo a quanto è nel medesimo espresso? Risposta 1 : No, obbliga le parti anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge o, in mancanza, secondo gli usi e l'equità Risposta 2 : Sì, obbliga le parti solo a quanto è nel medesimo espressamente convenuto, con esclusione di ogni integrazione Risposta 3 : No, obbliga le parti anche alle conseguenze che ne derivano secondo la legge, ma non secondo gli usi o l'equità Risposta 4 : No, obbliga le parti anche alle conseguenze che ne derivano secondo l'equità o, in mancanza, secondo le leggi e gli usi se da esse richiamati Liv. Diff. : 3 Numero : 004722 Quesito: A norma del codice civile, fonti di integrazione del contratto nella fase di esecuzione sono: Risposta 1 : La legge o, in mancanza, gli usi e l'equità Risposta 2 : L'equità o, in mancanza i regolamenti e gli usi Risposta 3 : La legge, con esclusione di usi ed equità Risposta 4 : L'equità o, in mancanza, gli usi se richiamati dalle leggi e pubblicati nelle raccolte ufficiali degli enti e degli organi a ciò autorizzati Liv. Diff. : 3 Numero : 004723 Quesito: Nei contratti con effetti reali, i diritti si trasmettono e si acquistano: Risposta 1 : Per effetto del consenso legittimamente manifestato dalle parti Risposta 2 : Per effetto del consenso legittimamente manifestato dalle parti, ma solo se il contratto ha per oggetto diritti di credito Risposta 3 : Per effetto della consegna del bene Risposta 4 : Per effetto del consenso legittimamente manifestato dalle parti, ma solo se il contratto ha per oggetto diritti reali Liv. Diff. : 1 Numero : 004724 Quesito: Nei contratti aventi ad oggetto il trasferimento della proprietà di una determinata massa di cose, la proprietà si trasmette per effetto: Risposta 1 : Del consenso delle parti legittimamente manifestato, ancorché le cose non siano state numerate, pesate o misurate Risposta 2 : Della specificazione Risposta 3 : Dell'individuazione Risposta 4 : Della consegna Liv. Diff. : 2 Numero : 004725 Quesito: Nei contratti aventi ad oggetto il trasferimento di una determinata massa di cose, il diritto si trasmette: Risposta 1 : Per effetto del semplice consenso legittimamente manifestato dalle parti, ancorché le cose non siano state numerate, pesate o misurate Risposta 2 : Per effetto della pesatura delle cose Risposta 3 : Per effetto della numerazione delle cose Risposta 4 : Per effetto della consegna delle cose Liv. Diff. : 2 Numero : 004726 Quesito: Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere, la proprietà si trasmette: Risposta 1 : Per effetto della individuazione fatta d'accordo tra le parti o nei modi da esse stabiliti Risposta 2 : Per effetto della individuazione fatta dall'acquirente unilateralmente Risposta 3 : Per effetto dell'individuazione fatta dall'alienante anche se non si tratta di cose che devono essere trasportate da un luogo all'altro Risposta 4 : Per effetto del solo consenso legittimamente manifestato dalle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 004727 Quesito: Il divieto di alienare stabilito per contratto, contenuto entro convenienti limiti di tempo e che risponde ad un apprezzabile interesse di una delle parti, ha effetto: Risposta 1 : Solo tra le parti Risposta 2 : Tra le parti e, qualora sia relativo a beni immobili e risulti trascritto nei Registri Immobiliari, anche nei confronti dei terzi Risposta 3 : Tra le parti e, qualora sia relativo a beni mobili, anche nei confronti dei terzi Risposta 4 : In ogni caso sia tra le parti sia nei confronti dei terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 004728 Quesito: Il divieto di alienare stabilito per contratto è valido ed ha effetto: Risposta 1 : Solo tra le parti, sempre che sia contenuto in convenienti limiti di tempo e risponda ad un apprezzabile interesse di una delle parti stesse Risposta 2 : Solo tra le parti, anche se non risponde ad un apprezzabile interesse di una delle parti stesse Risposta 3 : In ogni caso e solo tra le parti Risposta 4 : Solo tra le parti, anche se non è contenuto entro convenienti limiti di tempo Liv. Diff. : 1 Numero : 004729 Quesito: Se con successivi contratti una persona concede a diversi contraenti un diritto personale di godimento relativo alla stessa cosa e nessuno ha conseguito il godimento, nel conflitto tra i più aventi diritto, è preferito: Risposta 1 : quello che ha il titolo di data certa anteriore, salve le norme relative agli effetti della trascrizione Risposta 2 : quello il cui diritto ha durata inferiore, indipendentemente dalla trascrivibilità del titolo Risposta 3 : quello che ha pagato per primo il corrispettivo, indipendentemente dalla trascrivibilità del titolo Risposta 4 : quello che per primo ha comunicato al concedente la volontà di conseguire l'immediato godimento, salve le norme relative agli effetti della trascrizione Liv. Diff. : 1 Numero : 004730 Quesito: Salve le norme relative agli effetti della trascrizione, se, con successivi contratti, una persona concede a diversi contraenti un diritto personale di godimento relativo alla stessa cosa, il godimento spetta: Risposta 1 : A chi lo ha conseguito per primo Risposta 2 : A chi lo ha conseguito per primo, purchè sia anche il primo contraente con titolo avente data certa Risposta 3 : A chi ha stipulato per primo il contratto con titolo avente data certa Risposta 4 : A chi ha stipulato per ultimo il contratto con titolo avente data certa Liv. Diff. : 1 Numero : 004731 Quesito: Tizio ha promesso contrattualmente a Caio che il terzo Sempronio eseguirà una certa prestazione. Nel caso in cui Sempronio non compia il fatto promesso, Tizio: Risposta 1 : Deve indennizzare l'altro contraente Caio Risposta 2 : E' legalmente surrogato nel diritto di Caio di pretendere da Sempronio l'adempimento coattivo Risposta 3 : Deve agire nei confronti di Sempronio per ottenere l'adempimento coattivo a favore di Caio Risposta 4 : Può a sua scelta agire nei confronti di Sempronio per ottenere l'adempimento coattivo, o indennizzare l'altro contraente Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004732 Quesito: Chi ha avuto contrattualmente in promessa il fatto di un terzo e questi non compia il fatto promesso, può: Risposta 1 : Ottenere l'indennizzo dall'altro contraente Risposta 2 : Ottenere l'esecuzione coattiva del fatto del terzo solo se è provata la mala fede del terzo Risposta 3 : Ottenere in ogni caso l'esecuzione coattiva del fatto del terzo Risposta 4 : Ottenere l'esecuzione coattiva del fatto del terzo, solo se è provata la sua buona fede Liv. Diff. : 1 Numero : 004733 Quesito: Tizio ha promesso contrattualmente a Caio che il terzo Sempronio si obbligherà nei suoi confronti ad eseguire una certa prestazione. Nel caso in cui Sempronio rifiuti di obbligarsi, Tizio: Risposta 1 : Deve indennizzare l'altro contraente Caio Risposta 2 : E' legalmente surrogato nel diritto di Caio di pretendere da Sempronio l'adempimento coattivo Risposta 3 : Deve agire nei confronti di Sempronio per ottenere l'adempimento coattivo a favore di Caio Risposta 4 : Può a sua scelta agire nei confronti di Sempronio per ottenere l' adempimento coattivo, o indennizzare l'altro contraente Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004734 Quesito: Tizio e Caio hanno espressamente convenuto che, in caso di inadempimento da parte di Caio della prestazione da questi dovuta in forza del contratto tra gli stessi stipulato, quest'ultimo sia tenuto ad una determinata prestazione a titolo di penale, senza che sia stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore. Qualora Caio si renda inadempiente, la prestazione a titolo di penale è dal medesimo dovuta in favore di Tizio: Risposta 1 : indipendentemente dalla prova, da parte di Tizio, del danno subìto Risposta 2 : solo nel caso in cui Tizio provi di aver subìto un danno rilevante Risposta 3 : se Tizio provi di aver subìto un danno, indipendentemente dalla rilevanza del danno stesso Risposta 4 : salvo che Caio provi che il danno subìto da Tizio non sia rilevante Liv. Diff. : 2 Numero : 004735 Quesito: Tizio e Caio hanno espressamente convenuto che, in caso di ritardo nell'adempimento da parte di Tizio della prestazione da questi dovuta in forza del contratto tra gli stessi stipulato, quest'ultimo sia tenuto ad una determinata prestazione, a titolo di penale. senza che sia stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore. Qualora si verifichi il ritardo nella prestazione di Tizio, ritardo a lui imputabile, la prestazione a titolo di penale è dal medesimo dovuta in favore di Caio: Risposta 1 : indipendentemente dalla prova da parte di Caio del danno subìto Risposta 2 : solo nel caso in cui Caio provi di aver subìto un danno rilevante Risposta 3 : se Caio provi di aver subìto un danno, indipendentemente dalla rilevanza del danno stesso Risposta 4 : salvo che Tizio provi che il danno subìto da Caio non sia rilevante Liv. Diff. : 2 Numero : 004736 Quesito: Tizio e Caio hanno espressamente convenuto che, in caso di ritardo nell'adempimento da parte di Tizio della prestazione da questi dovuta in forza del contratto tra gli stessi stipulato, quest'ultimo sia tenuto al pagamento di una determinata somma, a titolo di penale, senza che sia stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore. Qualora si verifichi il ritardo nella prestazione di Tizio, ritardo a lui imputabile, la penale è dal medesimo dovuta in favore di Caio: Risposta 1 : indipendentemente dalla prova, da parte di Caio, del danno subìto Risposta 2 : solo nel caso in cui Caio provi di aver subìto un danno rilevante Risposta 3 : se Caio provi di aver subìto un danno, indipendentemente dalla rilevanza del danno stesso Risposta 4 : salvo che Tizio provi che il danno subìto da Caio non sia rilevante Liv. Diff. : 2 Numero : 004737 Quesito: Tizio e Caio hanno espressamente convenuto che, in caso di inadempimento da parte di Caio della prestazione da questi dovuta in forza del contratto tra gli stessi stipulato, quest'ultimo sia tenuto al pagamento di una determinata somma a titolo di penale, senza che sia stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore. Qualora Caio si renda inadempiente, la penale è dal medesimo dovuta in favore di Tizio: Risposta 1 : indipendentemente dalla prova, da parte di Tizio, del danno subìto Risposta 2 : solo nel caso in cui Tizio provi di aver subìto un danno rilevante Risposta 3 : se Tizio provi di aver subìto un danno, indipendentemente dalla rilevanza del danno stesso Risposta 4 : salvo che Caio provi che il danno subìto da Tizio non sia rilevante Liv. Diff. : 2 Numero : 004738 Quesito: Tizio e Caio stipulano un contratto preliminare avente per oggetto la compravendita di un fabbricato sito in Roma pattuendo che, in caso di inadempimento da parte di uno dei contraenti nel prestarsi alla conclusione del contratto definitivo, l'inadempiente sarà tenuto a corrispondere al contraente non inadempiente la somma di euro 50.000. In tal caso la clausola penale pattuita ha l'effetto: Risposta 1 : di limitare il risarcimento alla somma di euro 50.000, se non è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore Risposta 2 : di limitare il risarcimento alla somma di euro 50.000, anche se è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore Risposta 3 : di determinare nella somma di euro 50.000 il limite massimo di risarcibilità del danno, purchè sia provato il danno Risposta 4 : di consentire alla parte non inadempiente di recedere dal contratto esigendo il doppio della somma di euro 50.000 Liv. Diff. : 2 Numero : 004739 Quesito: Sempronio vende, per il prezzo di euro centomila, la propria azienda a Caio che si obbliga al pagamento entro il termine essenziale di quattro mesi. Nel contratto le parti, inoltre, convengono la risoluzione della vendita ed il pagamento di una penale di euro ventimila nel caso di inadempimento di Caio, senza nulla pattuire in ordine alla risarcibilità del danno ulteriore. Non avendo Caio pagato il prezzo nel termine pattuito, può Sempronio chiedergli, oltre il pagamento della penale, anche il risarcimento del danno ulteriore? Risposta 1 : No, in quanto la risarcibilità del danno ulteriore non è stata convenuta e pertanto la penale limita il risarcimento alla prestazione promessa Risposta 2 : Sì, in quanto in caso di vendita d'azienda la penale, anche se non è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore, non limita il risarcimento alla prestazione promessa Risposta 3 : Sì, in quanto la risarcibilità del danno ulteriore non è stata espressamente vietata e pertanto la penale non limita il risarcimento alla prestazione promessa Risposta 4 : No, in quanto la penale, in caso di vendita d'azienda, ha l'effetto di limitare il risarcimento alla prestazione promessa Liv. Diff. : 2 Numero : 004740 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto in base al quale Caio si obbliga a ristrutturare, entro un anno, la villa al mare di Tizio. Le parti hanno pattuito, per il semplice ritardo nella consegna, una penale di duemila Euro. Alla scadenza del termine i lavori non sono ancora terminati in quanto nel frattempo Caio ha accettato un nuovo importante lavoro; Tizio non può provare di aver subito danni a causa del ritardo nella consegna. In questo caso la penale per il ritardo: Risposta 1 : è comunque dovuta Risposta 2 : non è dovuta in ogni caso Risposta 3 : è dovuta soltanto se nel contratto Tizio sia stato espressamente esentato dall'onere di provare i danni derivanti dal ritardo nella consegna Risposta 4 : non è dovuta salvo che venga provata la colpa di Caio nel ritardo Liv. Diff. : 2 Numero : 004741 Quesito: La clausola penale con cui si conviene che, in caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, uno dei contraenti è tenuto ad una determinata prestazione: Risposta 1 : Limita il risarcimento alla prestazione promessa, se non è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore Risposta 2 : Consente in ogni caso il risarcimento di tutti i danni subiti Risposta 3 : Limita in ogni caso il risarcimento alla prestazione promessa Risposta 4 : Limita il risarcimento alla prestazione promessa che sarà dovuta subordinatamente alla prova del danno Liv. Diff. : 1 Numero : 004742 Quesito: Tizio si è obbligato a trasferire a Caio il fondo Tuscolano entro un mese per un certo prezzo, e a carico della parte inadempiente è stata pattuita una penale. Caio, che ha versato il corrispettivo pattuito, e non ha ottenuto nel termine convenuto l'adempimento da parte di Tizio, può chiedere insieme la prestazione principale e la penale? Risposta 1 : No, a meno che la penale sia stata stipulata per il semplice ritardo Risposta 2 : No, salvo che la penale non superi il quinto del valore della prestazione inadempiuta Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004743 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto preliminare col quale Tizio si è obbligato a vendere a Caio un appartamento per 500.000 euro da pagarsi interamente al momento della conclusione dell'atto definitivo di trasferimento, prevedendo altresì, per il caso di inadempimento, una penale di 50.000 euro a carico della parte inadempiente. Alla data stabilita Caio non si presenta per la conclusione dell'atto definitivo ma, dietro diffida di Tizio, dopo venti giorni l'atto viene concluso. In questo caso Tizio: Risposta 1 : non può pretendere il pagamento della penale Risposta 2 : può pretendere il pagamento dell'intera penale perchè Caio si è reso comunque inadempiente Risposta 3 : può pretendere il pagamento della penale in misura corrispondente al danno effettivamente subito Risposta 4 : non può pretendere il pagamento della penale perchè il suo ammontare è eccessivo rispetto all'interesse della parte Liv. Diff. : 2 Numero : 004744 Quesito: Il creditore può domandare insieme la prestazione principale e la penale quando questa sia stata convenuta con apposita clausola? Risposta 1 : No, salvo che la penale sia stata stipulata per il semplice ritardo Risposta 2 : No, salvo che la penale non superi il cinque per cento del valore della prestazione Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 004745 Quesito: La penale può essere ridotta dal giudice: Risposta 1 : Se l'obbligazione principale è stata eseguita in parte ovvero se l'ammontare della penale è manifestamente eccessivo, avuto sempre riguardo all'interesse che il creditore aveva all'adempimento Risposta 2 : Se il suo ammontare è manifestamente e obiettivamente eccessivo, anche senza alcun riguardo all'interesse che il creditore aveva all'adempimento Risposta 3 : In ogni caso e sulla base dell'interesse che il creditore aveva all'adempimento Risposta 4 : In nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 004746 Quesito: Secondo la disciplina della caparra confirmatoria, se la parte che ha dato la caparra é inadempiente, l'altra parte, ove preferisca non domandare l'esecuzione o la risoluzione del contratto Risposta 1 : può recedere dal contratto, ritenendo la caparra Risposta 2 : deve chiedere all'autorità giudiziaria l'autorizzazione a ritenere la caparra Risposta 3 : può recedere dal contratto restituendo la caparra ricevuta Risposta 4 : può recedere dal contratto, ma deve restituire il doppio della caparra ricevuta Liv. Diff. : 1 Numero : 004747 Quesito: Secondo la disciplina della caparra confirmatoria, se la parte che ha ricevuto la caparra é inadempiente, l'altra parte, ove preferisca non domandare l'esecuzione o la risoluzione del contratto Risposta 1 : può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra Risposta 2 : deve chiedere all'autorità giudiziaria l'autorizzazione a recedere dal contratto Risposta 3 : può recedere dal contratto ed esigere solo la caparra data Risposta 4 : non può comunque recedere dal contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004748 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, conclude con Caio un contratto preliminare di vendita avente ad oggetto il fondo suddetto e Tizio riceve a titolo di caparra la somma di euro cinquemila da Caio. A favore di entrambe le parti viene pattuito il diritto di recedere dal contratto fino al momento del contratto definitivo. Qualora Tizio receda, egli deve restituire a Caio: Risposta 1 : Il doppio della caparra ricevuta Risposta 2 : La somma ricevuta a titolo di caparra Risposta 3 : La somma ricevuta a titolo di caparra aumentata degli interessi legali dal momento del recesso Risposta 4 : La somma ricevuta a titolo di caparra aumentata di un sesto a titolo di corrispettivo del recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 004749 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, conclude con Caio un contratto preliminare di vendita avente ad oggetto il fondo suddetto. Caio consegna a titolo di caparra la somma di euro cinquantamila a Tizio a favore del quale viene espressamente pattuito il diritto di recedere dal contratto fino al momento del contratto definitivo. Qualora Tizio receda, egli deve restituire a Caio: Risposta 1 : Il doppio della caparra ricevuta Risposta 2 : La somma ricevuta a titolo di caparra Risposta 3 : La somma ricevuta a titolo di caparra aumentata degli interessi legali calcolati dal momento del recesso Risposta 4 : La somma ricevuta a titolo di caparra aumentata di un sesto a titolo di corrispettivo del recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 004750 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, conclude con Caio un contratto preliminare di vendita avente ad oggetto il fondo suddetto e Tizio riceve a titolo di caparra la somma di euro cinquemila da Caio. A favore di entrambe le parti viene pattuito il diritto di recedere dal contratto fino al momento del contratto definitivo. Qualora Caio receda, egli: Risposta 1 : Perde la caparra data Risposta 2 : Ha diritto alla restituzione di metà della caparra data Risposta 3 : Perde la caparra data e, a titolo di corrispettivo del recesso, deve versare una somma di denaro pari ad un terzo della caparra Risposta 4 : Perde la caparra data e, a titolo di corrispettivo del recesso, deve versare, inoltre, una somma di denaro pari alla caparra data Liv. Diff. : 2 Numero : 004751 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, conclude con Caio un contratto preliminare di vendita avente ad oggetto il fondo suddetto; Tizio riceve a titolo di caparra la somma di euro venticinquemila da Caio a favore del quale viene espressamente pattuito il diritto di recedere dal contratto fino al momento del contratto definitivo. Qualora Caio receda, egli: Risposta 1 : Perde la caparra data Risposta 2 : Ha diritto alla restituzione di metà della caparra data Risposta 3 : Perde la caparra data e, a titolo di corrispettivo del recesso, deve versare una somma di denaro pari ad un terzo della caparra Risposta 4 : Perde la caparra data e, a titolo di corrispettivo del recesso, deve versare inoltre una somma di denaro pari alla caparra stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 004752 Quesito: Il contratto concluso dal rappresentante in nome e nell'interesse del rappresentato per la vendita di cose generiche, nei limiti delle facoltà conferitegli: Risposta 1 : Produce direttamente effetto nei confronti del rappresentato Risposta 2 : Produce direttamente effetto nei confronti del rappresentato, solo se espressamente pattuito con il terzo contraente Risposta 3 : Non produce mai direttamente effetto nei confronti del rappresentato Risposta 4 : Produce direttamente effetto nei confronti del rappresentato, solo se trattasi di un effetto favorevole Liv. Diff. : 1 Numero : 004753 Quesito: Quando la rappresentanza è conferita dall'interessato, per la validità del contratto concluso dal rappresentante: Risposta 1 : E' necessario che il contratto non sia vietato al rappresentato Risposta 2 : Non rileva che il contratto sia vietato al rappresentato Risposta 3 : E' necessario che il contratto non sia vietato al rappresentato, salvo che l'altro contraente sia un soggetto sottoposto a potestà, tutela o curatela Risposta 4 : Non rileva che il contratto sia vietato al rappresentato, salvo che per i contratti a titolo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 004754 Quesito: Il contratto concluso dal rappresentante in nome e nell'interesse del rappresentato è annullabile per vizi della volontà: Risposta 1 : Se è viziata la volontà del rappresentante, a meno che il vizio riguardi elementi predeterminati dal rappresentato nel qual caso il contratto è annullabile solo se era viziata la volontà di quest'ultimo Risposta 2 : Solo se è viziata la volontà del rappresentante, anche quando il vizio riguarda elementi predeterminati dal rappresentato Risposta 3 : Solo se è viziata la volontà del rappresentato, anche quando il vizio non riguarda elementi predeterminati da questo Risposta 4 : Solo se sono viziate sia la volontà del rappresentante che quella del rappresentato, anche quando il vizio non riguarda elementi predeterminati da quest'ultimo Liv. Diff. : 2 Numero : 004755 Quesito: In tema di rappresentanza volontaria, nei casi in cui è rilevante lo stato di buona o mala fede, di scienza o di ignoranza di determinate circostanze, si ha riguardo alla persona del: Risposta 1 : Rappresentante, salvo che si tratti di elementi predeterminati dal rappresentato Risposta 2 : Rappresentante, anche se si tratti di elementi predeterminati dal rappresentato Risposta 3 : Rappresentato, sempre che il rappresentante sia capace di intendere e di volere Risposta 4 : Rappresentato in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004756 Quesito: A norma del codice civile, la procura per costituire una società per azioni non per mezzo di pubblica sottoscrizione deve essere conferita: Risposta 1 : per atto pubblico Risposta 2 : per scrittura privata depositata negli atti di un notaio Risposta 3 : per scrittura privata autenticata depositata negli atti del notaio autenticante Risposta 4 : con una qualsiasi forma scritta Liv. Diff. : 1 Numero : 004757 Quesito: La Tizio società in accomandita per azioni, il cui statuto prevede espressamente la possibilità per l'organo amministrativo di conferire procure a terzi per singoli atti e che è amministrata dall'unico socio accomandatario Tizio, deve partecipare all'atto costitutivo della società a responsabilità limitata Beta, ma Tizio è impossibilitato ad intervenire. In tal caso: Risposta 1 : Tizio può conferire ad un terzo procura speciale per atto pubblico Risposta 2 : Tizio può conferire ad un terzo procura speciale per scrittura privata autenticata Risposta 3 : Tizio può essere sostituito da uno qualunque dei soci accomandanti senza necessità di alcuna procura Risposta 4 : La Tizio società in accomandita per azioni non potrà partecipare all'atto costitutivo della Beta società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 1 Numero : 004758 Quesito: La Alfa società per azioni, il cui statuto prevede espressamente la possibilità per l'organo amministrativo di conferire procure a terzi per singoli atti e che è amministrata dall'amministratore unico Tizio, deve partecipare all'atto costitutivo della società per azioni Beta, ma Tizio è impossibilitato ad intervenire. In tal caso: Risposta 1 : Tizio può conferire ad un terzo procura speciale per atto pubblico Risposta 2 : Tizio può conferire ad un terzo procura speciale per scrittura privata autenticata Risposta 3 : Tizio può essere sostituito da uno qualunque dei soci senza necessità di alcuna procura Risposta 4 : La Alfa società per azioni non potrà partecipare all'atto costitutivo della Beta società per azioni Liv. Diff. : 1 Numero : 004759 Quesito: La Alfa società per azioni, il cui statuto prevede espressamente la possibilità per l'organo amministrativo di conferire procure a terzi per singoli atti e che è amministrata dall'amministratore unico Tizio, deve partecipare all'atto costitutivo della società a responsabilità limitata Beta, ma Tizio è impossibilitato ad intervenire. In tal caso: Risposta 1 : Tizio può conferire ad un terzo procura speciale per atto pubblico Risposta 2 : Tizio può conferire ad un terzo procura speciale per scrittura privata autenticata Risposta 3 : Tizio può essere sostituito da uno qualunque dei soci senza necessità di alcuna procura Risposta 4 : La Alfa società per azioni non potrà partecipare all'atto costitutivo della Beta società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 1 Numero : 004760 Quesito: La procura per comprare un immobile gravato da ipoteca non ha effetto: Risposta 1 : Se non è conferita almeno per iscritto Risposta 2 : Se non è conferita almeno per atto pubblico Risposta 3 : Se non è conferita almeno per scrittura privata autenticata Risposta 4 : Se non è conferita almeno per scrittura privata autenticata depositata agli atti di un notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 004761 Quesito: Colui che contratta col rappresentante per la conclusione di un contratto di permuta di bene presente contro bene futuro: Risposta 1 : Può sempre esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri e, se la rappresentanza risulta da un atto scritto, che gliene dia una copia da lui firmata Risposta 2 : Può esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri solo quando il contratto ha per oggetto beni immobili Risposta 3 : Non può mai esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri Risposta 4 : Può esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri solo quando vi sono fondati indizi della inesistenza di questi ultimi Liv. Diff. : 2 Numero : 004762 Quesito: Il contratto concluso dal rappresentante in conflitto di interessi col rappresentato può essere annullato: Risposta 1 : Su domanda del rappresentato se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo Risposta 2 : Su domanda del rappresentato solo se il contratto concluso è di rilevante valore tenuto conto delle condizioni economiche di questo Risposta 3 : Solo su domanda del rappresentante Risposta 4 : Solo su domanda del terzo se il conflitto era conosciuto o riconoscibile da questo Liv. Diff. : 1 Numero : 004763 Quesito: Caio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Mevio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, induce Tizio a conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Tizio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Mevio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari e solo in quella conferita da Mevio è altresì contenuta la specifica autorizzazione a contrattare con se stesso, in proprio o come rappresentante di un'altra parte, nonchè la predeterminazione del contenuto del contratto, a cui Caio si attiene scrupolosamente. Il contratto preliminare concluso da Caio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o di Caio Risposta 2 : annullabile su domanda di Mevio o di Tizio, ma non di Caio Risposta 3 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Tizio o di Caio Risposta 4 : nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 004764 Quesito: Tizio, al quale Caio ha conferito procura a vendere il fondo Tuscolano di sua proprietà, vuole acquistare lui stesso detto bene. Il contratto di vendita al quale intervenga solo Tizio nella duplice veste di acquirente e di procuratore del venditore Caio: Risposta 1 : E' annullabile, a meno che Caio abbia specificamente autorizzato Tizio ovvero il contenuto del contratto sia determinato in modo da escludere la possibilità di conflitto di interessi Risposta 2 : E' valido in ogni caso Risposta 3 : E' annullabile, anche se Caio abbia specificamente autorizzato Tizio ovvero il contenuto del contratto sia determinato in modo da escludere la possibilità di conflitto di interessi Risposta 4 : E' nullo Liv. Diff. : 1 Numero : 004765 Quesito: Caio, che vuole vendere un appartamento di sua proprietà sito in Roma, conferisce all'amico Tizio la relativa procura senza dargli particolari istruzioni o autorizzazioni e senza avere determinato il contenuto del contratto. Utilizzando tale procura Tizio vende a se stesso l'appartamento di Caio. Tale contratto è: Risposta 1 : annullabile per conflitto d'interessi soltanto su azione proposta da Caio Risposta 2 : nullo Risposta 3 : annullabile per conflitto d'interessi soltanto su azione proposta da Tizio Risposta 4 : valido ed efficace fin dal giorno della sua conclusione, senza possibilità di impugnazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004766 Quesito: Tizio, che vuole vendere un appartamento di sua proprietà sito in Roma, conferisce all'amico Caio la relativa procura senza dargli particolari istruzioni o autorizzazioni e senza avere determinato il contenuto del contratto. Utilizzando tale procura Caio vende a se stesso l'appartamento di Tizio. Tale contratto è: Risposta 1 : annullabile per conflitto d'interessi soltanto su azione proposta da Tizio Risposta 2 : nullo Risposta 3 : annullabile per conflitto d'interessi soltanto su azione proposta da Caio Risposta 4 : valido ed efficace fin dal giorno della sua conclusione, senza possibilità di impugnazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004767 Quesito: Caio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Mevio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, non riesce a dissuadere Tizio dal conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Tizio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Mevio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari e solo in quella conferita da Tizio è altresì contenuta la specifica autorizzazione a contrattare con se stesso, in proprio o come rappresentante di un'altra parte, nonchè la predeterminazione del contenuto del contratto, a cui Caio si attiene scrupolosamente. Il contratto preliminare concluso da Caio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Tizio o di Caio Risposta 2 : annullabile su domanda di Tizio o di Mevio, ma non di Caio Risposta 3 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o di Caio Risposta 4 : annullabile su domanda di Caio, ma non di Tizio o di Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 004768 Quesito: Caio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Tizio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, non riesce a dissuadere Mevio dal conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Mevio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Tizio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari e solo in quella conferita da Mevio è altresì contenuta la specifica autorizzazione a contrattare con se stesso, in proprio o come rappresentante di un'altra parte, nonchè la predeterminazione del contenuto del contratto, a cui Caio si attiene scrupolosamente. Il contratto preliminare concluso da Caio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o di Caio Risposta 2 : annullabile su domanda di Mevio o di Tizio, ma non di Caio Risposta 3 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Tizio o di Caio Risposta 4 : nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 004769 Quesito: Caio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Tizio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, induce Mevio a conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Mevio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Tizio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari e solo in quella conferita da Tizio è altresì contenuta la specifica autorizzazione a contrattare con se stesso, in proprio o come rappresentante di un'altra parte, nonchè la predeterminazione del contenuto del contratto, a cui Caio si attiene scrupolosamente. Il contratto preliminare concluso da Caio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Tizio o di Caio Risposta 2 : annullabile su domanda di Tizio o di Mevio, ma non di Caio Risposta 3 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o di Caio Risposta 4 : nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 004770 Quesito: Caio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Mevio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, induce Tizio a conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Tizio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Mevio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari, ma nessuna delle due contiene particolari autorizzazioni nè indicazioni inerenti alla determinazione del contenuto del contratto di compravendita per il quale sono state conferite. Il contratto preliminare concluso da Caio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Mevio o di Tizio, ma non di Caio Risposta 2 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o Caio Risposta 3 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Caio o Tizio Risposta 4 : annullabile su domanda di Caio, ma non di Mevio o Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 004771 Quesito: Tizio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Caio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, induce Mevio a conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Mevio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Caio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari, ma nessuna delle due contiene particolari autorizzazioni nè indicazioni inerenti alla determinazione del contenuto del contratto di compravendita per il quale sono state conferite. Il contratto preliminare concluso da Tizio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Mevio o di Caio, ma non di Tizio Risposta 2 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o Caio Risposta 3 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Caio o Tizio Risposta 4 : nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 004772 Quesito: Caio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Tizio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, induce Mevio a conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Mevio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Tizio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari, ma nessuna delle due contiene particolari autorizzazioni nè indicazioni inerenti alla determinazione del contenuto del contratto di compravendita per il quale sono state conferite. Il contratto preliminare concluso da Caio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Mevio o di Tizio, ma non di Caio Risposta 2 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o Caio Risposta 3 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Caio o Tizio Risposta 4 : nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 004773 Quesito: Il contratto concluso dal rappresentante con se stesso, in proprio o come rappresentante di un'altra parte: Risposta 1 : E' annullabile su azione proposta dal rappresentato, a meno che questi abbia autorizzato specificamente il rappresentante, ovvero il contenuto del contratto sia determinato in modo da escludere la possibilità di conflitto di interessi Risposta 2 : E' nullo Risposta 3 : E' annullabile solo su azione proposta dal terzo contraente, salvo il caso che il contenuto del contratto sia determinato in modo da escludere la possibilità di un qualunque conflitto di interessi Risposta 4 : E' in ogni caso valido ed efficace, purchè risulti valida la procura Liv. Diff. : 1 Numero : 004774 Quesito: Mevio, noto agronomo, al quale è stata conferita da Tizio procura a vendere il fondo agricolo Tuscolano, non riesce a dissuadere Caio dal conferirgli procura a comprare un fondo agricolo e dopo una settimana conclude un contratto preliminare di vendita del fondo Tuscolano a Caio, quale rappresentante di quest'ultimo e di Tizio. In entrambe le procure è espressamente prevista la facoltà di concludere preliminari e solo in quella conferita da Caio è altresì contenuta la specifica autorizzazione a contrattare con se stesso, in proprio o come rappresentante di un'altra parte, nonchè la predeterminazione del contenuto del contratto, a cui Mevio si attiene scrupolosamente. Il contratto preliminare concluso da Mevio è: Risposta 1 : annullabile su domanda di Tizio, ma non di Mevio o di Caio Risposta 2 : annullabile su domanda di Caio o di Tizio, ma non di Mevio Risposta 3 : annullabile su domanda di Mevio, ma non di Tizio o di Caio Risposta 4 : nullo e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 004775 Quesito: La revoca della procura generale non è opponibile ai terzi: Risposta 1 : Se non è portata a loro conoscenza con mezzi idonei, a meno che si provi che i terzi la conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Se non è portata a loro conoscenza mediante l'annotazione nel registro generale delle procure tenuto presso il ministero di Giustizia, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 3 : Se non è portata a loro conoscenza mediante notifica a mezzo di ufficiale giudiziario, con esclusione di qualsiasi altro mezzo di pubblicità Risposta 4 : Se non è portata a loro conoscenza mediante pubblicazione sul foglio degli annunzi legali della provincia in cui risiede il procuratore, con esclusione di qualsiasi altro mezzo di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 004776 Quesito: Le modificazioni della procura speciale non sono opponibili ai terzi: Risposta 1 : Se non sono portate a loro conoscenza con mezzi idonei, a meno che si provi che i terzi le conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Se non sono portate a loro conoscenza mediante l'annotazione nel registro generale delle procure tenuto presso il ministero di Giustizia, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 3 : Se non sono portate a loro conoscenza mediante l'annotazione nel registro delle procure tenuto presso il tribunale del luogo in cui risiede la persona che ha conferito la procura, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 4 : Se non sono portate a loro conoscenza mediante notifica a mezzo di ufficiale giudiziario, con esclusione di qualsiasi altro mezzo di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 004777 Quesito: Le modificazioni della procura generale non sono opponibili ai terzi: Risposta 1 : Se non sono portate a loro conoscenza con mezzi idonei, a meno che si provi che i terzi le conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Se non sono portate a loro conoscenza mediante l'annotazione nel registro generale delle procure tenuto presso il ministero di Giustizia, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 3 : Se non sono portate a loro conoscenza mediante notifica a mezzo di ufficiale giudiziario, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 4 : Se non sono portate a loro conoscenza mediante pubblicazione sul foglio degli annunzi legali della provincia in cui risiede il procuratore, con esclusione di qualsiasi altro mezzo di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 004778 Quesito: La revoca della procura non è opponibile ai terzi: Risposta 1 : Se non è portata a loro conoscenza con mezzi idonei, a meno che si provi che i terzi la conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Se non è annotata nel registro generale delle procure tenuto presso il ministero della Giustizia, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 3 : Se non è annotata nel registro delle procure tenuto presso il tribunale del luogo in cui risiede la persona che ha conferito la procura, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 4 : Se non è pubblicata sul foglio degli annunzi legali della provincia in cui risiede il procuratore, con esclusione di qualsiasi altro mezzo di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 004779 Quesito: Sono opponibili ai terzi le modificazioni della procura che non siano state portate a loro conoscenza con mezzi idonei? Risposta 1 : No, se non si prova che i terzi le conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, se non si prova che i terzi successivamente alla conclusione del contratto, ma entro un anno dalla stessa, ne sono venuti a conoscenza Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi siano soggetti sottoposti a potestà, tutela o curatela Liv. Diff. : 1 Numero : 004780 Quesito: E' opponibile ai terzi la revoca della procura che non sia stata portata a loro conoscenza con mezzi idonei? Risposta 1 : No, se non si prova che i terzi la conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, se non si prova che i terzi successivamente alla conclusione del contratto, ma entro un anno dalla stessa, ne sono venuti a conoscenza Risposta 4 : Sì, salvo che i terzi siano soggetti sottoposti a potestà, tutela o curatela Liv. Diff. : 1 Numero : 004781 Quesito: Le modificazioni della procura non sono opponibili ai terzi: Risposta 1 : Se non sono portate a loro conoscenza con mezzi idonei, a meno che si provi che i terzi le conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Se non sono annotate nel registro generale delle procure tenuto presso il ministero di Giustizia, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 3 : Se non sono annotate nel registro delle procure tenuto presso il tribunale del luogo in cui risiede la persona che ha conferito la procura, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 4 : Se non sono pubblicate sul foglio degli annunzi legali della provincia in cui risiede il procuratore, con esclusione di qualsiasi altro mezzo di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 004782 Quesito: La revoca della procura speciale non è opponibile ai terzi: Risposta 1 : Se non è portata a loro conoscenza con mezzi idonei, a meno che si provi che i terzi la conoscevano al momento della conclusione del contratto Risposta 2 : Se non è portata a loro conoscenza mediante l'annotazione nel registro generale delle procure tenuto presso il ministero di Giustizia, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 3 : Se non è portata a loro conoscenza mediante notifica a mezzo di ufficiale giudiziario, con esclusione di qualsiasi altra forma di pubblicità Risposta 4 : Se non è portata a loro conoscenza mediante pubblicazione sul foglio degli annunzi legali della provincia in cui risiede il procuratore, con esclusione di qualsiasi altro mezzo di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 004783 Quesito: In caso di rappresentanza conferita dall'interessato, il rappresentante è tenuto a restituire il documento dal quale risultano i suoi poteri, quando questi sono cessati? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che l'obbligo della restituzione sia stato espressamente previsto nel documento della rappresentanza Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se la cessazione dei poteri deriva dalla scadenza del termine espressamente previsto Liv. Diff. : 1 Numero : 004784 Quesito: Colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri è responsabile del danno che il terzo contraente ha sofferto per aver confidato senza sua colpa nella validità del contratto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, per il solo caso che il terzo sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che sia incapace il soggetto nel cui nome è stato concluso il contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004785 Quesito: Colui che ha contrattato come rappresentante eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli è responsabile del danno che il terzo contraente ha sofferto per aver confidato senza sua colpa nella validità del contratto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che il terzo sia un incapace Risposta 4 : Sì, solo se l'eccesso riguarda la causa o l'oggetto del contratto, non anche se attiene la scelta del contraente o l'inserimento di termini, oneri, condizioni Liv. Diff. : 1 Numero : 004786 Quesito: Tizio ha ricevuto da Caio, proprietario del fondo Tuscolano, procura speciale per affittare detto fondo. Tizio conclude un contratto con cui concede in affitto a Sempronio non solo detto fondo ma anche quello limitrofo, sempre di proprietà di Caio, spendendone il nome. Da chi potrà essere effettuata la ratifica? Risposta 1 : Da Caio e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : Da Caio, ma tale facoltà non si trasmette agli eredi Risposta 3 : Congiuntamente da Tizio e da Caio, e la facoltà di ratifica non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : Da Caio, ma solo se Sempronio presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004787 Quesito: La ratifica del contratto concluso da colui che ha contrattato come rappresentante eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli ha effetto: Risposta 1 : Retroattivo, ma sono salvi i diritti dei terzi Risposta 2 : Retroattivo e non sono salvi i diritti dei terzi Risposta 3 : Dal momento in cui è stata posta in essere, esclusa ogni retroattività Risposta 4 : Dal momento in cui è stata portata a conoscenza del terzo contraente, esclusa ogni retroattività Liv. Diff. : 1 Numero : 004788 Quesito: Remo ha concluso un contratto con cui ha concesso a Filano in locazione un terreno di proprietà di Nando affermando di essere speciale procuratore del proprietario. Remo, però, ha agito senza aver mai ricevuto alcuna procura da Nando; in tal caso il contratto potrà essere ratificato: Risposta 1 : da Nando e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : da Nando, ma tale facoltà non si trasmette ai suoi eredi Risposta 3 : congiuntamente da Remo e da Nando e tale facoltà non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : da Nando, ma solo se Filano presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004789 Quesito: Nando ha concluso un contratto con cui ha concesso a Remo in locazione un terreno di proprietà di Filano affermando di essere speciale procuratore del proprietario. Nando, però, ha agito senza aver mai ricevuto alcuna procura da Filano; in tal caso il contratto potrà essere ratificato: Risposta 1 : da Filano e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : da Filano, ma tale facoltà non si trasmette ai suoi eredi Risposta 3 : congiuntamente da Nando e da Filano e tale facoltà non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : da Filano, ma solo se Remo presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004790 Quesito: Filano ha concluso un contratto con cui ha concesso a Nando in locazione un terreno di proprietà di Remo affermando di essere speciale procuratore del proprietario. Filano, però, ha agito senza aver mai ricevuto alcuna procura da Remo; in tal caso il contratto potrà essere ratificato: Risposta 1 : da Remo e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : da Remo, ma tale facoltà non si trasmette ai suoi eredi Risposta 3 : congiuntamente da Filano e da Remo e tale facoltà non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : da Remo, ma solo se Nando presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004791 Quesito: Secondo ha ricevuto da Terzo, proprietario del fondo Tuscolano, procura speciale per affittare detto fondo. Secondo conclude un contratto con cui concede in affitto a Primo non solo detto fondo ma anche quello limitrofo, sempre di proprietà di Terzo, spendendone il nome. Da chi potrà essere effettuata la ratifica? Risposta 1 : Da Terzo e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : Da Terzo, ma tale facoltà non si trasmette agli eredi Risposta 3 : Congiuntamente da Secondo e da Terzo, e la facoltà di ratifica non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : Da Terzo, ma solo se Primo presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004792 Quesito: Filano ha ricevuto da Sempronio, proprietario del fondo Tuscolano, procura speciale per affittare detto fondo. Filano conclude un contratto con cui concede in affitto a Caio non solo detto fondo ma anche quello limitrofo, sempre di proprietà di Sempronio, spendendone il nome. Da chi potrà essere effettuata la ratifica? Risposta 1 : Da Sempronio e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : Da Sempronio, ma tale facoltà non si trasmette agli eredi Risposta 3 : Congiuntamente da Filano e da Sempronio, e la facoltà di ratifica non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : Da Sempronio, ma solo se Caio presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004793 Quesito: Tizio ha concluso un contratto con cui ha concesso a Sempronio in locazione un terreno di proprietà di Caio affermando di essere speciale procuratore del proprietario. Tizio, però, ha agito senza aver mai ricevuto alcuna procura da Caio; in tal caso il contratto potrà essere ratificato: Risposta 1 : da Caio e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : da Caio, ma tale facoltà non si trasmette ai suoi eredi Risposta 3 : congiuntamente da Tizio e da Caio e tale facoltà non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : da Caio, ma solo se Sempronio presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004794 Quesito: Il contratto concluso da colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri può essere ratificato: Risposta 1 : Dall'interessato e la facoltà di ratifica si trasmette agli eredi Risposta 2 : Dall'interessato e la facoltà di ratifica non si trasmette agli eredi Risposta 3 : Congiuntamente da colui che ha contrattato senza averne i poteri e dall'interessato, e la facoltà di ratifica non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : Solo da colui che ha contrattato senza averne i poteri e la facoltà di ratifica si trasmette agli eredi Liv. Diff. : 1 Numero : 004795 Quesito: La ratifica del contratto concluso da colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri ha effetto: Risposta 1 : Retroattivo, ma sono salvi i diritti dei terzi Risposta 2 : Retroattivo e non sono salvi i diritti dei terzi Risposta 3 : Dal momento in cui è stata posta in essere, esclusa ogni retroattività Risposta 4 : Dal momento in cui è stata portata a conoscenza del terzo contraente, esclusa ogni retroattività Liv. Diff. : 1 Numero : 004796 Quesito: Il contratto concluso da colui che ha contrattato come rappresentante eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli può essere ratificato dall'interessato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che trattasi di contratto di durata Risposta 4 : No, salvo che trattasi di contratto che deve farsi per iscritto a pena di nullità Liv. Diff. : 1 Numero : 004797 Quesito: Il contratto concluso da colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri può essere ratificato dall'interessato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che trattasi di contratto che deve farsi per iscritto a pena di nullità Risposta 4 : No, salvo che trattasi di contratto di durata Liv. Diff. : 1 Numero : 004798 Quesito: Primo ha ricevuto da Secondo, proprietario del fondo Tuscolano, procura speciale per affittare detto fondo. Primo conclude un contratto con cui concede in affitto a Terzo non solo detto fondo ma anche quello limitrofo, sempre di proprietà di Secondo, spendendone il nome. Da chi potrà essere effettuata la ratifica? Risposta 1 : Da Secondo e tale facoltà si trasmette ai suoi eredi Risposta 2 : Da Secondo, ma tale facoltà non si trasmette agli eredi Risposta 3 : Congiuntamente da Primo e da Secondo, e la facoltà di ratifica non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : Da Secondo, ma solo se Terzo presta il suo consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 004799 Quesito: Il contratto concluso da colui che ha contrattato come rappresentante eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli può essere ratificato: Risposta 1 : Dall'interessato e la facoltà di ratifica si trasmette agli eredi Risposta 2 : Dall'interessato e la facoltà di ratifica non si trasmette agli eredi Risposta 3 : Congiuntamente da colui che ha agito eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli e dall'interessato, e la facoltà di ratifica non si trasmette ai loro eredi Risposta 4 : Solo da colui che ha contrattato eccedendo i limiti delle facoltà conferitegli e la facoltà di ratifica si trasmette agli eredi Liv. Diff. : 1 Numero : 004800 Quesito: Nel contratto per persona da nominare, la dichiarazione di nomina da comunicare all'altra parte, non ha effetto: Risposta 1 : Se non è accompagnata dall'accettazione della persona nominata o se non esiste una procura anteriore al contratto Risposta 2 : Se non è fatta per iscritto qualunque sia la forma del contratto Risposta 3 : Se non è redatta per iscritto e non è notificata all'altro contraente Risposta 4 : Se non è emessa direttamente dalla persona nominata Liv. Diff. : 1 Numero : 004801 Quesito: A norma del codice civile, se nel contratto per persona da nominare non è stato stabilito un termine diverso, la dichiarazione di nomina della persona che deve acquistare i diritti e assumere gli obblighi nascenti dal contratto: Risposta 1 : Deve essere comunicata all'altra parte nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto Risposta 2 : Deve essere comunicata all'altra parte in ogni caso nel termine stabilito dagli usi del luogo in cui il contratto è stato concluso Risposta 3 : Deve essere comunicata all'altra parte nel termine di tre mesi dalla stipulazione del contratto se con prestazioni periodiche, di tre giorni dalla sua stipulazione in tutti gli altri casi Risposta 4 : Deve essere comunicata esclusivamente alla persona nominata nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004802 Quesito: Nel contratto per persona da nominare, la dichiarazione di nomina deve essere comunicata all'altra parte nel termine di: Risposta 1 : Tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso Risposta 2 : Quindici giorni dalla stipulazione del contratto, inderogabilmente Risposta 3 : Tre giorni dalla stipulazione del contratto, inderogabilmente Risposta 4 : Trenta giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso Liv. Diff. : 1 Numero : 004803 Quesito: Nel contratto per persona da nominare, la dichiarazione di nomina e la procura o l'accettazione della persona nominata non hanno effetto: Risposta 1 : se non rivestono la stessa forma che le parti hanno usata per il contratto, anche se non prescritta dalla legge Risposta 2 : se non sono fatte per scrittura privata autenticata Risposta 3 : se non sono fatte per iscritto Risposta 4 : se non sono fatte per atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 004804 Quesito: Nel contratto per persona da nominare, quando la dichiarazione di nomina è stata validamente fatta, la persona nominata acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal contratto con effetto dal momento in cui: Risposta 1 : Il contratto per persona da nominare fu stipulato Risposta 2 : La dichiarazione di nomina, accompagnata dall'accettazione della persona nominata, è comunicata all'altra parte Risposta 3 : La persona nominata accetta Risposta 4 : La dichiarazione di nomina è comunicata all'altra parte Liv. Diff. : 2 Numero : 004805 Quesito: Tizio, con contratto per persona da nominare, ha acquistato da Caio un bene mobile. Successivamente, nel termine stabilito, è stata fatta validamente la dichiarazione di nomina in favore di Sempronio. Quest'ultimo acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal contratto con effetto dal momento in cui: Risposta 1 : Il contratto per persona da nominare fu stipulato Risposta 2 : La dichiarazione di nomina, accompagnata dall'accettazione di Sempronio, è comunicata al venditore Caio Risposta 3 : Sempronio accetta Risposta 4 : La dichiarazione di nomina, anche se non accompagnata dall'accettazione di Sempronio, è comunicata a Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004806 Quesito: Nel contratto per persona da nominare, se la dichiarazione di nomina non è fatta validamente nel termine stabilito dalla legge o dalle parti, il contratto: Risposta 1 : Produce i suoi effetti tra i contraenti originari Risposta 2 : E' annullabile qualora non venga successivamente convalidato o ratificato dall'interessato Risposta 3 : E' nullo Risposta 4 : E' inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004807 Quesito: Tizio ha comprato da Caio un bene mobile riservandosi di nominare quale acquirente altra persona nel termine di quindici giorni. Successivamente Tizio non effettua, nel termine stabilito, la dichiarazione di nomina e pertanto il contratto di vendita: Risposta 1 : produce i suoi effetti tra Tizio e Caio Risposta 2 : è annullabile Risposta 3 : è nullo Risposta 4 : è inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 004808 Quesito: In un contratto a prestazioni corrispettive, una parte può sostituire a sè un terzo nei rapporti derivanti dal contratto? Risposta 1 : Sì, se le prestazioni non sono ancora state eseguite e purchè l'altra parte vi consenta Risposta 2 : No, salvo che almeno una delle prestazioni sia stata eseguita e l'altra parte consenta alla cessione Risposta 3 : No, salvo che l'altra parte abbia eseguito la prestazione dovuta e non si opponga entro un congruo termine alla cessione Risposta 4 : Sì, se l'altra parte ha eseguito esattamente la prestazione dovuta e non ha ancora intimato per iscritto di adempiere Liv. Diff. : 2 Numero : 004809 Quesito: Una parte può sostituire a sè un terzo nei rapporti derivanti da un contratto con prestazioni corrispettive, se queste non sono state ancora eseguite? Risposta 1 : Sì, purchè l'altra parte vi consenta Risposta 2 : No, salvo che almeno una delle prestazioni abbia per oggetto una somma di danaro e l'altra parte non si opponga entro un congruo termine Risposta 3 : No, salvo che nessuna delle prestazioni abbia per oggetto una somma di danaro e l'altra parte non si opponga entro un congruo termine Risposta 4 : Sì, purchè la cessione sia notificata all'altra parte ancorchè questa si opponga Liv. Diff. : 2 Numero : 004810 Quesito: In un contratto con prestazioni corrispettive, se una parte ha consentito preventivamente che l'altra sostituisca a sè un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, da quale momento tra i seguenti la sostituzione è efficace nei suoi confronti? Risposta 1 : Dal momento in cui il contraente ceduto ha accettato la sostituzione Risposta 2 : Dal momento in cui il cedente viene a conoscenza dell'accettazione del cessionario Risposta 3 : Dal momento in cui il cessionario viene a conoscenza dell'accettazione del cedente Risposta 4 : Dal momento in cui il cessionario adempie le obbligazioni assunte Liv. Diff. : 2 Numero : 004811 Quesito: In un contratto con prestazioni corrispettive, se una parte ha consentito preventivamente che l'altra sostituisca a sè un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, da quale momento la sostituzione è efficace nei confronti del contraente ceduto? Risposta 1 : Dal momento in cui la sostituzione è stata notificata al contraente ceduto o in cui esso l'ha accettata Risposta 2 : Dal momento in cui il cedente ha conoscenza dell'accettazione del cessionario Risposta 3 : Dal momento in cui il cessionario ha conoscenza dell'accettazione del cedente Risposta 4 : Dal momento in cui il cessionario adempie le obbligazioni assunte o in cui dà avviso al cedente dell'impossibilità di eseguirle Liv. Diff. : 2 Numero : 004812 Quesito: In un contratto con prestazioni corrispettive, se una parte ha consentito preventivamente che l'altra sostituisca a sè un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, da quale momento tra i seguenti la sostituzione è efficace nei suoi confronti? Risposta 1 : Dal momento in cui la sostituzione è stata notificata al contraente ceduto Risposta 2 : Dal momento in cui il cedente ha conoscenza dell'accettazione del cessionario Risposta 3 : Dal momento in cui il cessionario ha conoscenza dell'accettazione del cedente Risposta 4 : Dal momento in cui il cessionario adempie le obbligazioni assunte o in cui dà avviso al cedente dell'impossibilità di eseguirle Liv. Diff. : 2 Numero : 004813 Quesito: Nell'ipotesi di cessione di un contratto a prestazioni corrispettive, salvo che il contraente ceduto abbia dichiarato di non liberare il cedente, da quale momento il cedente è liberato dalle sue obbligazioni verso il contraente ceduto? Risposta 1 : Dal momento in cui la cessione diviene efficace nei confronti del contraente ceduto Risposta 2 : Dal momento in cui il cessionario adempie le obbligazioni assunte Risposta 3 : Dal momento in cui il cessionario viene a conoscenza dell'accettazione, da parte del cedente, della proposta di cessione Risposta 4 : Dal momento in cui il cedente viene a conoscenza dell'accettazione, da parte del cessionario, della proposta di cessione Liv. Diff. : 3 Numero : 004814 Quesito: Nell'ipotesi di cessione di un contratto a prestazioni corrispettive, salvo che il contraente ceduto abbia dichiarato di non liberare il cedente, da quale momento il cedente è liberato dalle sue obbligazioni verso il contraente ceduto? Risposta 1 : Dal momento in cui la sostituzione viene notificata al contraente ceduto o in cui questo l'ha accettata Risposta 2 : Dal momento in cui il cessionario adempie le obbligazioni assunte o in cui dà avviso al cedente dell'impossibilità di eseguirle Risposta 3 : Dal momento in cui il cessionario viene a conoscenza dell'accettazione, da parte del cedente, della proposta di cessione Risposta 4 : Dal momento in cui il cedente viene a conoscenza dell'accettazione, da parte del cessionario, della proposta di cessione Liv. Diff. : 3 Numero : 004815 Quesito: Nell'ipotesi di cessione del contratto il contraente ceduto può opporre al cessionario le eccezioni derivanti dal contratto oggetto della cessione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che ne abbia fatto espressa riserva al momento in cui ha consentito alla sostituzione Risposta 4 : Sì, salvo che il contratto ceduto sia con prestazioni corrispettive Liv. Diff. : 2 Numero : 004816 Quesito: Nell'ipotesi di cessione del contratto, il contraente ceduto può opporre al cessionario le eccezioni fondate su altri rapporti col cedente? Risposta 1 : No, salvo che ne abbia fatto espressa riserva al momento in cui ha consentito alla sostituzione Risposta 2 : Sì, salvo che ne abbia fatto espressa rinunzia al momento in cui ha consentito alla sostituzione Risposta 3 : No, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Sì, ed è nullo ogni patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 004817 Quesito: A norma del codice civile, nella cessione del contratto il cedente è tenuto a garantire: Risposta 1 : La validità del contratto ceduto Risposta 2 : L'adempimento del contratto ceduto, se gli usi non dispongono diversamente Risposta 3 : Le qualità personali del contraente ceduto Risposta 4 : L'avvenuta registrazione del contratto ceduto Liv. Diff. : 1 Numero : 004818 Quesito: Nella cessione del contratto il cedente è tenuto a garantire la validità del contratto ceduto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo che il contratto ceduto sia con prestazioni corrispettive Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che sia stato espressamente convenuto Liv. Diff. : 1 Numero : 004819 Quesito: Nella cessione del contratto il cedente è tenuto a garantire l'adempimento delle obbligazioni del contraente ceduto? Risposta 1 : No, se non assume tale garanzia Risposta 2 : Sì, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 3 : No, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Sì, se tale garanzia non è espressamente esclusa Liv. Diff. : 2 Numero : 004820 Quesito: Fra i requisiti di validità del contratto a favore di terzi vi è: Risposta 1 : l'interesse dello stipulante Risposta 2 : l'accettazione del terzo Risposta 3 : la notifica del contratto al terzo Risposta 4 : la forma dell'atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 004821 Quesito: Nel contratto a favore di terzo in caso di revoca della stipulazione o di rifiuto del terzo di profittarne: Risposta 1 : la prestazione rimane a beneficio dello stipulante, salvo che diversamente risulti dalla volontà delle parti o dalla natura del contratto Risposta 2 : la prestazione rimane a beneficio dello stipulante e non é ammesso patto contrario Risposta 3 : il promittente è liberato dall'obbligo di eseguire la prestazione, salvo che diversamente risulti dalla volontà delle parti o dalla natura del contratto Risposta 4 : il promittente può, entro tre giorni dalla revoca della stipulazione o dal rifiuto del terzo, recedere dal contratto, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 004822 Quesito: Nel contratto a favore del terzo, quest'ultimo, salvo patto contrario, acquista il diritto contro il promittente per effetto della stipulazione del contratto; questa non può più essere revocata dallo stipulante: Risposta 1 : Dal momento in cui il terzo abbia dichiarato, anche in confronto del promittente, di volerne profittare Risposta 2 : Dal momento in cui il terzo abbia dichiarato nei confronti del solo stipulante, e non anche del promittente, di volerne profittare Risposta 3 : Decorsi tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso Risposta 4 : Dal momento in cui il terzo abbia avuto notizia, a qualunque titolo, della stipulazione in suo favore Liv. Diff. : 2 Numero : 004823 Quesito: Nel contratto a favore del terzo, quest'ultimo, salvo patto contrario, acquista il diritto contro il promittente per effetto della stipulazione del contratto; questa non può più essere modificata dallo stipulante: Risposta 1 : Dal momento in cui il terzo abbia dichiarato, anche in confronto del promittente, di volerne profittare Risposta 2 : Dal momento in cui il terzo abbia dichiarato nei confronti del solo stipulante, e non anche del promittente, di volerne profittare Risposta 3 : Decorsi tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso Risposta 4 : Dal momento in cui il terzo abbia avuto notizia, a qualunque titolo, della stipulazione in suo favore Liv. Diff. : 2 Numero : 004824 Quesito: Nel contratto a favore del terzo, in quale dei seguenti casi può lo stipulante revocare il beneficio qualora il terzo abbia già dichiarato di volerne profittare? Risposta 1 : Nel caso in cui la prestazione debba essere fatta al terzo dopo la morte dello stipulante e quest'ultimo non abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca Risposta 2 : Nel caso in cui la prestazione debba essere fatta al terzo prima della morte dello stipulante ed anche se quest'ultimo abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca Risposta 3 : Nel caso in cui la prestazione debba essere fatta al terzo dopo la morte dello stipulante ed anche se quest'ultimo abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca Risposta 4 : Nel caso in cui la prestazione debba essere fatta al terzo prima della morte dello stipulante e quest'ultimo non abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca Liv. Diff. : 3 Numero : 004825 Quesito: Nel contratto a favore del terzo, se la prestazione deve essere fatta al terzo dopo la morte dello stipulante, questi può revocare il beneficio: Risposta 1 : Anche con una disposizione testamentaria e quantunque il terzo abbia dichiarato di volerne profittare, salvo che, in quest'ultimo caso, lo stipulante abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca Risposta 2 : Solo con una disposizione testamentaria e se il terzo sia premorto allo stipulante Risposta 3 : Anche con una disposizione testamentaria, purché il terzo non abbia già dichiarato di volerne profittare Risposta 4 : Solo con un negozio unilaterale tra vivi e se il terzo sia nel frattempo deceduto Liv. Diff. : 3 Numero : 004826 Quesito: Nel contratto a favore del terzo, se la prestazione deve essere fatta al terzo dopo la morte dello stipulante, questi può revocare il beneficio con una disposizione testamentaria? Risposta 1 : Sì, quantunque il terzo abbia dichiarato di volerne profittare, salvo che, in quest'ultimo caso, lo stipulante abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca Risposta 2 : No, salvo che il terzo sia premorto allo stipulante Risposta 3 : Sì, salvo che il terzo abbia già dichiarato di volerne profittare Risposta 4 : Sì, anche se il terzo abbia dichiarato di volerne profittare e quantunque lo stipulante abbia rinunciato per iscritto al potere di revoca Liv. Diff. : 3 Numero : 004827 Quesito: A norma del codice civile, nel contratto a favore del terzo quali fra le seguenti eccezioni può opporre il promittente al terzo? Risposta 1 : Le eccezioni fondate sul contratto dal quale il terzo deriva il suo diritto. Risposta 2 : Le eccezioni fondate su qualsiasi rapporto contrattuale in essere tra il promittente e lo stipulante Risposta 3 : Le eccezioni fondate su qualsiasi rapporto contrattuale in essere tra il promittente ed il terzo. Risposta 4 : Le eccezioni fondate su qualsiasi rapporto contrattuale in essere tra lo stipulante ed il terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 004828 Quesito: Caio, morto di recente, aveva stipulato con la compagnia di assicurazione \"Alfa s.p.a.\" una polizza assicurativa sulla propria vita a favore del nipote Mevio e, con testamento olografo, ha nominato erede universale Filano. Caio aveva comprato un locale commerciale in Roma di proprietà della stessa \"Alfa s.p.a.\" e non aveva pagato una parte del prezzo pattuito. La suddetta compagnia di assicurazione potrà opporre a Mevio: Risposta 1 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio sulla propria vita a favore di Mevio Risposta 2 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio per la compravendita del locale Risposta 3 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio sulla propria vita sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato dallo stesso Caio per l'acquisto del locale Risposta 4 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio a favore di Mevio, sia le eccezioni fondate sul contratto di compravendita, sia quelle fondate su qualsiasi altro contratto concluso tra la società e Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004829 Quesito: Caio, che ha stipulato con la compagnia di assicurazione \"Alfa s.p.a.\" una polizza assicurativa sulla propria vita a favore del nipote Mevio, con testamento olografo nomina erede universale Filano e successivamente muore. Caio era stato dipendente della stessa società \"Alfa s.p.a.\" ed è in corso un giudizio promosso dalla società contro Caio per risarcimento di danni derivanti dalla prestazione di lavoro di quest'ultimo. La suddetta compagnia di assicurazione potrà opporre a Mevio: Risposta 1 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio sulla propria vita a favore di Mevio Risposta 2 : esclusivamente le eccezioni fondate sul rapporto di lavoro Risposta 3 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio sulla propria vita sia le eccezioni fondate sul rapporto di lavoro Risposta 4 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio a favore di Mevio, sia le eccezioni fondate sul rapporto di lavoro, sia quelle fondate su qualsiasi altro rapporto giuridico intercorso tra la società e Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004830 Quesito: Nel contratto a favore di terzi, il promittente può opporre al terzo: Risposta 1 : le eccezioni fondate sul contratto dal quale il terzo deriva il suo diritto, ma non quelle fondate su altri rapporti tra promittente e stipulante Risposta 2 : sia le eccezioni fondate sul contratto dal quale il terzo deriva il suo diritto, che quelle fondate su altri rapporti tra promittente e stipulante Risposta 3 : le eccezioni fondate su altri rapporti tra promittente e stipulante, ma non quelle fondate sul contratto dal quale il terzo deriva il suo diritto Risposta 4 : le eccezioni fondate sul contratto dal quale il terzo deriva il suo diritto, e quelle fondate su altri rapporti tra promittente e stipulante purchè il promittente ne abbia fatto espressa riserva al momento della stipulazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004831 Quesito: Tizio, morto di recente, aveva stipulato con la compagnia di assicurazione \"Alfa s.p.a.\" una polizza assicurativa sulla propria vita a favore del nipote Sempronio e, con testamento olografo, aveva nominato erede universale Caio. Tizio conduceva in locazione un grande deposito di proprietà della stessa \"Alfa s.p.a.\" e per i due mesi precedenti alla sua morte non aveva pagato il canone di locazione dovuto. La suddetta compagnia di assicurazione potrà opporre a Sempronio: Risposta 1 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Tizio sulla propria vita a favore di Sempronio, ma non quelle fondate sul rapporto di locazione Risposta 2 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 3 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Tizio a favore di Sempronio sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 4 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Tizio a favore di Sempronio, sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione, sia quelle fondate su qualsiasi altro contratto concluso tra la società e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 004832 Quesito: Mevio, morto di recente, aveva stipulato con la compagnia di assicurazione \"Alfa s.p.a.\" una polizza assicurativa sulla propria vita a favore del nipote Filano e, con testamento olografo, ha nominato erede universale Tizio. Mevio conduceva in locazione un grande deposito di proprietà della stessa \"Alfa s.p.a.\" e per i due mesi precedenti alla sua morte non aveva pagato il canone di locazione dovuto. La suddetta compagnia di assicurazione potrà opporre a Filano: Risposta 1 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Mevio sulla propria vita a favore di Filano, ma non quelle fondate sul rapporto di locazione Risposta 2 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 3 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Mevio a favore di Filano sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 4 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Mevio a favore di Filano, sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione, sia quelle fondate su qualsiasi altro contratto concluso tra la società e Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 004833 Quesito: Filano, morto di recente, aveva stipulato con la compagnia di assicurazione \"Alfa s.p.a.\" una polizza assicurativa sulla propria vita a favore del nipote Tizio e, con testamento olografo, ha nominato erede universale Mevio. Filano conduceva in locazione un grande deposito di proprietà della stessa \"Alfa s.p.a.\" e per i due mesi precedenti alla sua morte non aveva pagato il canone di locazione dovuto. La suddetta compagnia di assicurazione potrà opporre a Tizio: Risposta 1 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Filano sulla propria vita a favore di Tizio, ma non quelle fondate sul rapporto di locazione Risposta 2 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 3 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Filano a favore di Tizio sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 4 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Filano a favore di Tizio, sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione, sia quelle fondate su qualsiasi altro contratto concluso tra la società e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 004834 Quesito: Caio, morto di recente, aveva stipulato con la compagnia di assicurazione \"Alfa s.p.a.\" una polizza assicurativa sulla propria vita a favore del nipote Mevio e, con testamento olografo, ha nominato erede universale Filano. Caio conduceva in locazione un grande deposito in Roma di proprietà della stessa \"Alfa s.p.a.\" e per i due mesi precedenti alla sua morte non aveva pagato il canone di locazione dovuto. La suddetta compagnia di assicurazione potrà opporre a Mevio: Risposta 1 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio sulla propria vita a favore di Mevio ma non quelle fondate sul rapporto di locazione Risposta 2 : esclusivamente le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 3 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio a favore di Mevio sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione Risposta 4 : sia le eccezioni fondate sul contratto stipulato da Caio a favore di Mevio, sia le eccezioni fondate sul contratto di locazione, sia quelle fondate su qualsiasi altro contratto concluso tra la società e Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 004835 Quesito: Il contratto simulato: Risposta 1 : Non produce effetto tra le parti Risposta 2 : Produce effetto solo tra le parti e nei confronti dei terzi che abbiano acquistato diritti dal simulato acquirente, anteriormente alla trascrizione della domanda di simulazione Risposta 3 : Produce effetti solo tra le parti, ma non nei confronti di terzi Risposta 4 : Produce effetto sia tra le parti che nei confronti di terzi Liv. Diff. : 2 Numero : 004836 Quesito: Tizio, imprenditore edile, per non compromettere, con un atto di donazione, la reputazione della sua amica Caia, simula la vendita a favore di questa di un appartamento compreso in un fabbricato la cui costruzione, al momento dell'atto, non ha avuto ancora inizio. Tra Tizio e Caia, la donazione dissimulata: Risposta 1 : Non produrrà effetto alcuno in qualunque forma sia concluso il contratto di vendita Risposta 2 : Avrà effetto solo se il contratto di vendita sia stipulato innanzi a notaio per atto pubblico e in presenza di due testimoni Risposta 3 : Avrà effetto in qualunque forma sia stata concluso la vendita Risposta 4 : Avrà effetto purché la vendita sia conclusa per iscritto Liv. Diff. : 3 Numero : 004837 Quesito: Tizio, volendo donare un appartamento alla sua amica Caia, per evitare pettegolezzi, simula una vendita a favore di questa. Il contratto di vendita viene redatto per atto pubblico e con assistenza dei testimoni, ma l'accordo simulatorio viene fatto risultare da semplice atto scritto senza intervento del notaio. Nel nostro caso, la donazione dissimulata: Risposta 1 : E' pienamente efficace tra le parti Risposta 2 : E' efficace tra le parti ma è suscettibile di annullamento, a istanza di Tizio, in quanto l'accordo simulatorio non è stato redatto per atto pubblico e in presenza dei testimoni Risposta 3 : E' pienamente efficace tra le parti ed è sempre opponibile ai terzi Risposta 4 : E' inefficace anche tra le parti in quanto l'accordo simulatorio non è stato redatto per atto pubblico e in presenza dei testimoni Liv. Diff. : 3 Numero : 004838 Quesito: Tizio, per non compromettere con un atto di donazione la reputazione della sua amica Caia, simula la vendita a favore di questa del fondo Tuscolano. Tra Tizio e Caia il contratto avrà effetto? Risposta 1 : Sì, solo se il contratto di vendita sia stipulato per atto pubblico e in presenza di due testimoni Risposta 2 : Sì, purché la vendita sia conclusa con scrittura privata ancorché non autenticata Risposta 3 : Sì, in qualunque forma sia stata conclusa la vendita Risposta 4 : Sì, purché la vendita sia conclusa con scrittura privata autenticata dal notaio Liv. Diff. : 2 Numero : 004839 Quesito: Tizio, con contratto simulato, vende a Caio il fondo Tuscolano, nuocendo al proprio creditore Sempronio. Caio, a sua volta, vende il fondo Tuscolano a Mevio che è ignaro di aver acquistato da un proprietario solo apparente. Nel nostro caso, il creditore Sempronio: Risposta 1 : Potrà opporre la simulazione a Mevio solo se la trascrizione della domanda di simulazione precede la trascrizione della vendita del fondo Tuscolano da Caio a Mevio Risposta 2 : Potrà sempre opporre la simulazione a Mevio purché il suo credito sia anteriore alla vendita Risposta 3 : Potrà agire direttamente sul fondo Tuscolano in quanto questo non è mai uscito dal patrimonio di Tizio Risposta 4 : Non potrà mai opporre la simulazione a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 004840 Quesito: Tizio simula la vendita di un prezioso vaso cinese a favore di Caio, al solo scopo di sottrarre il bene all'esecuzione dei propri creditori. Successivamente, Caio dona, mediante atto pubblico, il vaso a Sempronio. L'acquisto di Sempronio è valido? Risposta 1 : Sì, purché sia in buona fede Risposta 2 : Sì, purchè il vaso sia stato consegnato Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma è rescindibile Liv. Diff. : 3 Numero : 004841 Quesito: Tizio, con vendita simulata, aliena il fondo Tuscolano a Caio, Quest'ultimo, profittando dell'apparenza che lo rende proprietario di quel bene, lo vende a Sempronio che è in buona fede. Nel nostro caso, Tizio: Risposta 1 : Potrà opporre la simulazione solo se la trascrizione della domanda di simulazione è avvenuta prima della trascrizione dell'acquisto di Sempronio Risposta 2 : Non potrà in nessun caso opporre la simulazione a Sempronio Risposta 3 : Potrà sempre opporre la simulazione Risposta 4 : Potrà sempre opporre la simulazione a Sempronio purché l'accordo simulatorio risulti da atto scritto Liv. Diff. : 3 Numero : 004842 Quesito: Mevio è creditore di Sempronio per avergli prestato la somma di ventimila euro da restituire entro un anno. Sempronio sei mesi dopo il prestito, d'accordo con Caio, simula la vendita a costui del fondo Tusculano, unico bene immobile di proprietà dello stesso Sempronio. Tizio, sentendosi garantito dal fatto che Caio, sinora nullatenente, ha acquistato il fondo Tusculano, gli presta la somma di diecimila euro. Nel conflitto tra Mevio e Tizio, entrambi creditori chirografari: Risposta 1 : prevarrà Mevio, poichè il suo credito è anteriore all'atto simulato Risposta 2 : prevarrà Tizio poichè il suo credito è posteriore all'atto simulato ed egli è in buona fede Risposta 3 : non prevarrà nessuno dei due ed entrambi concorreranno in proporzione all'ammontare dei rispettivi crediti Risposta 4 : non prevarrà nessuno dei due ed entrambi concorreranno in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 004843 Quesito: La simulazione può essere opposta dai contraenti ai creditori del titolare apparente che in buona fede hanno compiuto atti di esecuzione sui beni che furono oggetto del contratto simulato? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la simulazione sia provata dai contraenti per iscritto Risposta 4 : Sì, purché il credito sia sorto successivamente al contratto simulato Liv. Diff. : 2 Numero : 004844 Quesito: I creditori del simulato alienante possono far valere la simulazione che pregiudica i loro diritti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se sono in grado di provarne per iscritto la sussistenza Risposta 4 : No, a meno che possano provare con un titolo avente data certa l'anteriorità del loro credito alla simulata alienazione Liv. Diff. : 2 Numero : 004845 Quesito: Nel conflitto tra i creditori del simulato alienante ed i creditori chirografari del simulato acquirente sono preferiti: Risposta 1 : i creditori del simulato alienante se il loro credito è anteriore all'atto simulato Risposta 2 : i creditori chirografari del simulato alienante se il loro credito è posteriore all'atto simulato Risposta 3 : in ogni caso i creditori chirografari del simulato acquirente Risposta 4 : i creditori del simulato acquirente se il loro credito è anteriore all'atto simulato Liv. Diff. : 2 Numero : 004846 Quesito: Tizio è creditore di Caio per avergli prestato la somma di ventimila Euro da restituire entro un anno. Caio sei mesi dopo il prestito, d'accordo con Sempronio, simula la vendita a costui del fondo Tusculano, unico bene immobile di proprietà dello stesso Caio. Mevio, sentendosi garantito dal fatto che Sempronio, sinora nullatenente, ha acquistato il fondo Tusculano, gli presta la somma di diecimila Euro. Nel conflitto tra Tizio e Mevio, entrambi creditori chirografari: Risposta 1 : prevarrà Tizio, poichè il suo credito è anteriore all'atto simulato Risposta 2 : prevarrà Mevio poichè il suo credito è posteriore all'atto simulato ed egli è in buona fede Risposta 3 : non prevarrà nessuno dei due ed entrambi concorreranno in proporzione all'ammontare dei rispettivi crediti Risposta 4 : non prevarrà nessuno dei due ed entrambi concorreranno in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 004847 Quesito: Mevio è creditore di Sempronio per avergli prestato la somma di ventimila euro da restituire entro un anno. Sempronio sei mesi dopo il prestito, d'accordo con Tizio, simula la vendita a costui del fondo Tusculano, unico bene immobile di proprietà dello stesso Sempronio. Caio, sentendosi garantito dal fatto che Tizio, sinora nullatenente, ha acquistato il fondo Tusculano, gli presta la somma di diecimila euro. Nel conflitto tra Mevio e Caio, entrambi creditori chirografari: Risposta 1 : prevarrà Mevio, poichè il suo credito è anteriore all'atto simulato Risposta 2 : prevarrà Caio poichè il suo credito è posteriore all'atto simulato ed egli è in buona fede Risposta 3 : non prevarrà nessuno dei due ed entrambi concorreranno in proporzione all'ammontare dei rispettivi crediti Risposta 4 : non prevarrà nessuno dei due ed entrambi concorreranno in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 004848 Quesito: Tizio, con vendita simulata, trasferisce a Caio il fondo Tuscolano. Sempronio creditore di Caio procede al pignoramento del fondo Tuscolano. Può Tizio far valere la simulazione nei confronti di Sempronio? Risposta 1 : No, se Sempronio era in buona fede Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purché il credito di Sempronio sia sorto successivamente alla vendita simulata Liv. Diff. : 2 Numero : 004849 Quesito: Tizio, ottantenne, simulando un contratto di compravendita, dona alla giovane amica Caia l'unico immobile di sua proprietà. Successivamente Tizio muore lasciando unica erede l'anziana moglie Mevia. Non essendo rimasto più nulla nell'asse ereditario, Filano, creditore del defunto Tizio da data anteriore al contratto di compravendita, certo che il contratto stipulato fra lo stesso Tizio e la giovane amica Caia sia simulato, intende esperire l'azione di simulazione avvalendosi di tre testimoni per fornirne la prova. In tal caso è ammissibile la prova per testimoni della simulazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il contratto di compravendita sia stato concluso per atto pubblico con l'assistenza dei testimoni Risposta 4 : No, salva la preventiva prova della illiceità del contratto dissimulato. Liv. Diff. : 2 Numero : 004850 Quesito: Qualora la domanda diretta a far dichiarare la simulazione di un contratto sia proposta dalle parti, la prova per testimoni della simulazione: Risposta 1 : è ammissibile se la domanda è diretta a far valere l'illiceità del contratto dissimulato Risposta 2 : è ammissibile in ogni caso Risposta 3 : non è mai ammissibile Risposta 4 : non è ammissibile, salva l'ipotesi in cui le parti propongano l'azione di simulazione per la reintegrazione della loro quota di riserva Liv. Diff. : 1 Numero : 004851 Quesito: Qualora la domanda diretta a far dichiarare la simulazione di un contratto sia proposta da un terzo, la prova per testimoni della simulazione: Risposta 1 : è ammissibile senza limiti Risposta 2 : è ammissibile solo qualora sia diretta a far valere l'illiceità del contratto dissimulato Risposta 3 : non è mai ammissibile Risposta 4 : è ammissibile solo qualora il contratto dissimulato sia una donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004852 Quesito: La prova per testimoni della simulazione, qualora la domanda sia proposta da un terzo, è ammissibile: Risposta 1 : senza limiti Risposta 2 : solo se la domanda è diretta a far valere l'illiceità del contratto dissimulato Risposta 3 : solo se la domanda è diretta a far valere la contrarietà all'ordine pubblico del contratto dissimulato Risposta 4 : solo se la domanda è diretta a far valere la contrarietà a norme imperative del contratto dissimulato Liv. Diff. : 1 Numero : 004853 Quesito: Nell'ipotesi in cui la domanda, proposta dalle parti, sia diretta a far valere l'illiceità del contratto dissimulato, la prova per testimoni della simulazione: Risposta 1 : è ammissibile Risposta 2 : è inammissibile Risposta 3 : è ammissibile solo qualora riguardi un contratto di lavoro Risposta 4 : non è ammissibile, salva l'ipotesi in cui le parti propongano l'azione di simulazione per la reintegrazione della loro quota di riserva Liv. Diff. : 1 Numero : 004854 Quesito: La prova per testimoni della simulazione è ammissibile: Risposta 1 : senza limiti, se la domanda è proposta da creditori o da terzi e, qualora sia diretta a far valere l'illiceità del contratto dissimulato, anche se è proposta dalle parti Risposta 2 : senza limiti solo se la domanda è proposta dai creditori e, qualora sia diretta a far valere l'illiceità del contratto simulato, anche se è proposta dalle parti Risposta 3 : senza limiti, se la domanda è proposta da creditori o da terzi, mentre è inammissibile in ogni altro caso Risposta 4 : senza limiti solo se la domanda è proposta dai creditori e, qualora sia diretta a far valere l'illiceità del contratto dissimulato, anche se è proposta dalle parti Liv. Diff. : 3 Numero : 004855 Quesito: Qualora la domanda volta a far dichiarare la simulazione di un contratto sia proposta da un creditore, la prova per testimoni della simulazione: Risposta 1 : è ammissibile senza limiti Risposta 2 : è ammissibile, solo qualora sia diretta a far valere l'illiceità del contratto dissimulato Risposta 3 : non è ammissibile Risposta 4 : è ammissibile, solo qualora l'atto dissimulato sia una donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004856 Quesito: Secondo il codice civile la contrarietà del contratto a norme imperative ne determina: Risposta 1 : La nullità, salvo che la legge disponga diversamente Risposta 2 : La rescindibilità, salvo che la legge disponga diversamente Risposta 3 : L'annullabilità, salvo che la legge disponga diversamente Risposta 4 : In ogni caso l'annullabilità Liv. Diff. : 1 Numero : 004857 Quesito: Nel contratto l'indeterminabilità dell'oggetto produce: Risposta 1 : In ogni caso la nullità del contratto Risposta 2 : L'annullabilità del contratto, salvo diversa disposizione di legge Risposta 3 : La rescindibilità del contratto Risposta 4 : In ogni caso l'annullabilità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004858 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto di compravendita nel quale sono inserite alcune clausole nulle non sostituite di diritto da norme imperative. A norma del codice civile, la nullità di tali clausole: Risposta 1 : Importa la nullità dell'intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del suo contenuto che è colpita dalla nullità. Risposta 2 : Importa in ogni caso la nullità dell'intero contratto Risposta 3 : Non importa mai la nullità dell'intero contratto. Risposta 4 : Non importa la nullità dell'intero contratto, salva la prova della mala fede di uno dei contraenti Liv. Diff. : 2 Numero : 004859 Quesito: In data 5 aprile 1998, Tizio concede in locazione a Caio per dieci anni l'appartamento di sua proprietà sito in Roma. Nel contratto di locazione viene inserita, per volontà di Tizio, una clausola nulla. In tal caso, il contratto di locazione concluso da Tizio e Caio è in ogni caso nullo? Risposta 1 : No, se la clausola è sostituita di diritto da norme imperative. Risposta 2 : Sì, in ogni caso. Risposta 3 : Sì, ma la nullità può essere fatta valere solo da Caio. Risposta 4 : No, mai. Liv. Diff. : 2 Numero : 004860 Quesito: La nullità parziale di un contratto importa la nullità dell'intero contratto? Risposta 1 : Sì, se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del suo contenuto che è colpita da nullità Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : No, purchè la nullità parziale riguardi elementi accidentali od accessori del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004861 Quesito: La nullità di singole clausole essenziali non importa la nullità del contratto: Risposta 1 : quando le clausole nulle sono sostituite di diritto da norme imperative Risposta 2 : quando le clausole nulle sono sostituite dagli usi locali, purchè si tratti di contratti a prestazioni corrispettive Risposta 3 : quando le clausole nulle sono sostituite da consuetudini Risposta 4 : quando le clausole nulle sono sostituite di diritto da consuetudini, purchè si tratti di contratti a prestazioni corrispettive Liv. Diff. : 1 Numero : 004862 Quesito: Nei contratti con più di due parti, in cui le prestazioni di ciascuna sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, la nullità che colpisce il vincolo di una sola delle parti importa nullità del contratto? Risposta 1 : No, salvo che la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche se la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi non essenziale Liv. Diff. : 1 Numero : 004863 Quesito: Nei contratti con più di due parti, in cui le prestazioni di ciascuna sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, la nullità che colpisce il vincolo di una sola delle parti: Risposta 1 : Non importa nullità del contratto, salvo che la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 2 : Importa nullità del contratto, anche se la partecipazione di essa non debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 3 : Non importa nullità del contratto, anche se la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 4 : Importa nullità del contratto nel solo caso di contratto a favore di terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 004864 Quesito: Nei contratti con più di due parti, in cui le prestazioni di ciascuna sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, la nullità che colpisce il vincolo di una sola delle parti importa nullità del contratto? Risposta 1 : No, salvo che la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 2 : Sì, anche se la partecipazione di essa non debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 3 : No, anche se la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 4 : No, salvo che si tratti di contratto a favore di terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 004865 Quesito: Salvo diverse disposizioni di legge, la nullità di un contratto: Risposta 1 : Può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 2 : Può essere fatta valere solo dal contraente a favore del quale essa è stabilita e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : Può essere fatta valere solo dai contraenti congiuntamente e può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 4 : Può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse con esclusione dei contraenti e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice Liv. Diff. : 1 Numero : 004866 Quesito: A norma del codice civile, l'azione per far dichiarare la nullità: Risposta 1 : non è soggetta a prescrizione, salvi gli effetti dell'usucapione e della prescrizione delle azioni di ripetizione Risposta 2 : non è soggetta a prescrizione e non si producono gli effetti dell'usucapione, sono salvi tuttavia gli effetti della prescrizione delle azioni di ripetizione Risposta 3 : è soggetta a prescrizione nei dieci anni Risposta 4 : non è soggetta a prescrizione, e non si producono gli effetti dell'usucapione, nè si prescrivono le azioni di ripetizione eventualmente connesse Liv. Diff. : 1 Numero : 004867 Quesito: Tizio, con un contratto nullo per difetto di forma, ma trascritto, vende a Caio, acquirente in buona fede, il fondo Tuscolano di sua proprietà e glielo consegna. Cosa accade se dopo undici anni Tizio pretende da Caio la restituzione del fondo Tuscolano? Risposta 1 : Tizio può domandare la nullità della vendita e quindi ottenere la restituzione del fondo Tuscolano in quanto l'usucapione a favore di Caio non si è ancora verificata e l'azione di nullità è imprescrittibile Risposta 2 : Tizio non potrà agire contro Caio in quanto dopo dieci anni l'azione di nullità si prescrive Risposta 3 : Tizio non può domandare la nullità della vendita in quanto Caio era acquirente in buona fede Risposta 4 : Tizio non potrà agire per ottenere la restituzione del fondo Tuscolano in quanto si è verificata l'usucapione a favore di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004868 Quesito: Il contratto nullo può essere oggetto di convalida? Risposta 1 : No, a meno che la legge non disponga diversamente Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, solo da parte del contraente al quale spetta l'azione di nullità Risposta 4 : Sì, purché tutte le parti lo vogliano Liv. Diff. : 1 Numero : 004869 Quesito: Il contratto nullo può produrre gli effetti di un contratto diverso, del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma? Risposta 1 : Sì, qualora, avuto riguardo allo scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero conosciuto la nullità Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, purchè i contraenti l'abbiano previsto nel contratto stesso Risposta 4 : No, salvo che uno dei contraenti sia deceduto o il contratto abbia altrimenti acquistato data certa Liv. Diff. : 1 Numero : 004870 Quesito: Il contratto eccedente l'ordinaria amministrazione concluso personalmente dall'interdetto è: Risposta 1 : annullabile Risposta 2 : nullo Risposta 3 : valido, ma inefficace Risposta 4 : inesistente Liv. Diff. : 1 Numero : 004871 Quesito: A norma del codice civile il contratto concluso dal minore che abbia con raggiri occultato la sua età: Risposta 1 : non è annullabile Risposta 2 : è annullabile Risposta 3 : è nullo Risposta 4 : è inesistente Liv. Diff. : 2 Numero : 004872 Quesito: Perché l'errore sia causa di invalidità del contratto con obbligazioni del solo proponente è necessario che sia: Risposta 1 : Essenziale e riconoscibile dall'altro contraente Risposta 2 : Essenziale o riconoscibile dall'altro contraente Risposta 3 : Comune ad entrambe le parti anche se non essenziale Risposta 4 : Imputabile ad una sola delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004873 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi l'errore è essenziale ai fini dell'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Quando cade sull'identità della persona dell'altro contraente, sempre che sia stata determinante del consenso Risposta 2 : Quando cade sulla forma del contratto Risposta 3 : Quando trattasi di errore di diritto, ancorchè non sia stato la ragione unica o principale del contratto Risposta 4 : Quando trattasi di errore di calcolo che non si concreta in errore sulla quantità Liv. Diff. : 1 Numero : 004874 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi l'errore è essenziale ai fini dell'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Quando cade sulla natura del contratto Risposta 2 : Quando cade sulla forma del contratto Risposta 3 : Quando cade sulle qualità della persona dell'altro contraente, ancorchè non siano state determinanti del consenso Risposta 4 : Quando trattasi di errore di calcolo che non si concreta in errore sulla quantità Liv. Diff. : 1 Numero : 004875 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi l'errore è essenziale ai fini dell'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Quando cade sull'oggetto del contratto Risposta 2 : Quando cade sulla forma del contratto Risposta 3 : Quando cade sulle qualità della persona dell'altro contraente, ancorchè non siano state determinanti del consenso Risposta 4 : Quando trattasi di errore di calcolo che non si concreta in errore sulla quantità Liv. Diff. : 1 Numero : 004876 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi l'errore è essenziale ai fini dell'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Quando cade sull'identità dell'oggetto della prestazione Risposta 2 : Quando cade sulla forma del contratto Risposta 3 : Quando cade sull'identità della persona dell'altro contraente, ancorchè non sia stata determinante del consenso Risposta 4 : Quando trattasi di errore di calcolo che non si concreta in errore sulla quantità Liv. Diff. : 1 Numero : 004877 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi l'errore è essenziale ai fini dell'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Quando cade su una qualità dell'oggetto della prestazione che, secondo il comune apprezzamento o in relazione alle circostanze, deve ritenersi determinante del consenso Risposta 2 : Quando cade sulla forma del contratto Risposta 3 : Quando trattasi di errore di diritto, ancorchè non sia stato la ragione unica o principale del contratto Risposta 4 : Quando trattasi di errore di calcolo che non si concreta in errore sulla quantità Liv. Diff. : 1 Numero : 004878 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi l'errore è essenziale ai fini dell'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Quando cade sulle qualità della persona dell'altro contraente, sempre che siano state determinanti del consenso Risposta 2 : Quando cade sulla forma del contratto Risposta 3 : Quando trattasi di errore di diritto, ancorchè non sia stato la ragione unica o principale del contratto Risposta 4 : Quando trattasi di errore di calcolo che non si concreta in errore sulla quantità Liv. Diff. : 1 Numero : 004879 Quesito: A norma del codice civile in quale dei seguenti casi l'errore è essenziale ai fini dell'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Quando, trattandosi di errore di diritto, è stato la ragione unica o principale del contratto Risposta 2 : Quando cade sulla forma del contratto Risposta 3 : Quando cade sull'identità della persona dell'altro contraente, ancorchè non sia stata determinante del consenso Risposta 4 : Quando trattasi di errore di calcolo che non si concreta in errore sulla quantità Liv. Diff. : 1 Numero : 004880 Quesito: L'errore di calcolo dà luogo ad annullamento del contratto? Risposta 1 : No, dà luogo solo a rettifica, tranne che, concretandosi in errore sulla quantità, sia stato determinante del consenso Risposta 2 : No, dà luogo solo a rettifica, anche se, concretandosi in errore sulla quantità, sia stato determinante del consenso Risposta 3 : No, dà luogo solo a rettifica, purchè, concretandosi in errore sulla quantità, sia stato determinante del consenso Risposta 4 : Sì, purchè la misura reale sia superiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto, mentre in caso contrario dà luogo solo a rettifica Liv. Diff. : 2 Numero : 004881 Quesito: La violenza può essere causa di annullamento del contratto anche se esercitata da un terzo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il terzo riceve un vantaggio anche se indiretto Risposta 4 : No, salvo che il terzo abbia agito d'accordo con una della parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004882 Quesito: Caio, quarantenne, noto imprenditore milanese, e Martino, libero professionista, hanno stipulato un contratto di compravendita con il quale Caio vendeva a Martino una magnifica villa a Capri. Caio intende chiedere l'annullamento del contratto in quanto sostiene di aver subito violenza da parte di un terzo che l'ha minacciato di fargli il malocchio, se non avesse venduto la villa a Martino. In questa ipotesi: Risposta 1 : la violenza non è causa di annullamento del contratto in quanto deve essere di tal natura da fare impressione sopra una persona sensata e da farle temere di esporre sè o i suoi beni a un male ingiusto e notevole, avuto riguardo all'età, al sesso e alla condizione delle persone Risposta 2 : la violenza non è causa di annullamento del contratto in quanto il male minacciato deve riguardare i beni del contraente, del coniuge ovvero di un discendente o ascendente di lui Risposta 3 : la violenza è causa di annullamento del contratto qualunque sia la natura del male minacciato Risposta 4 : la violenza non è causa di annullamento del contratto in quanto è stata esercitata da un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 004883 Quesito: Tizio, facoltoso imprenditore e datore di lavoro di Mevia, si reca dal fratello di quest'ultima, Sempronio, e, minacciando di fare del male a Mevia lo induce a vendergli la sua villetta al mare. Sempronio, spaventato del male minacciato a Mevia, acconsente, ma, a distanza di qualche settimana, chiede al giudice di pronunciare l'annullamento del contratto; in tale ipotesi: Risposta 1 : L'annullamento del contratto è rimesso alla prudente valutazione delle circostanze da parte del giudice. Risposta 2 : L'annullamento non può essere pronunciato trattandosi di atto a titolo oneroso Risposta 3 : L'annullamento non può essere richiesto dal solo Sempronio, ma è necessaria la richiesta congiunta di Sempronio e Mevia. Risposta 4 : L'annullamento del contratto non può essere pronunciato in quanto la violenza è causa di annullamento del contratto solo quando il male minacciato riguarda il coniuge del contraente o un discendente o un ascendente di lui Liv. Diff. : 2 Numero : 004884 Quesito: Il solo timore riverenziale è causa di annullamento del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, quando l'altro contraente poteva riconoscere l'esistenza del timore riverenziale Risposta 4 : No, salvo che l'altro contraente se ne sia avvantaggiato Liv. Diff. : 1 Numero : 004885 Quesito: La minaccia di far valere un diritto può essere causa di annullamento del contratto solo quando: Risposta 1 : E' diretta a conseguire vantaggi ingiusti Risposta 2 : E' tale da far impressione sopra una persona sensata e da farle temere di esporre sé o i suoi beni ad un male ingiusto e notevole Risposta 3 : E' tale da ingenerare un timore riverenziale Risposta 4 : E' tale che senza di essa l'altra parte non avrebbe contrattato Liv. Diff. : 2 Numero : 004886 Quesito: Il dolo è causa di annullamento del contratto quando i raggiri usati da uno dei contraenti, sono stati tali che: Risposta 1 : Senza di essi, l'altra parte non avrebbe contrattato Risposta 2 : In relazione al contenuto ed alle circostanze del contratto ed alla qualità dell'altro contraente, una persona di normale diligenza avrebbe dovuto rilevarli Risposta 3 : Senza di essi, il contratto sarebbe stato comunque concluso, ma a condizioni diverse Risposta 4 : Abbiano indotto in errore l'altro contraente Liv. Diff. : 2 Numero : 004887 Quesito: Tizio, contadino delle Langhe, mediante raggiri, ha venduto a Caio, allevatore di polli, 80 kg di fagioli borlotti facendo pagare all'ignaro Caio un prezzo di molto superiore a quello di mercato. Tenuto conto che Caio, anche senza i raggiri, avrebbe comunque concluso il contratto con Tizio, ma a condizioni diverse: Risposta 1 : il contratto è valido, ma Tizio, contraente in mala fede, risponde dei danni Risposta 2 : il contratto è annullabile e Tizio, contraente in mala fede, risponde dei danni Risposta 3 : il contratto è nullo e Tizio non risponde dei danni Risposta 4 : il contratto è valido e Tizio, ancorchè contraente in mala fede, non risponde dei danni Liv. Diff. : 2 Numero : 004888 Quesito: Caio, allevatore di mucche, mediante raggiri, ha venduto a Tizio, pasticcere napoletano, un trattore, facendo pagare all'ignaro Tizio un prezzo di molto superiore a quello di mercato. Tenuto conto che Tizio, anche senza i raggiri, avrebbe comunque concluso il contratto con Caio, ma a condizioni diverse: Risposta 1 : il contratto è valido, ma Caio, contraente in mala fede, risponde dei danni Risposta 2 : il contratto è annullabile e Caio risponde dei danni Risposta 3 : il contratto è nullo e Caio risponde dei danni Risposta 4 : il contratto è nullo, ma Caio non risponde dei danni Liv. Diff. : 2 Numero : 004889 Quesito: Tizio e Caio, per porre fine ad una lite che si protrae da anni, decidono di comune accordo di concludere un contratto di transazione. A distanza di qualche settimana, Caio si rende conto di essere stato raggirato da Tizio su circostanze che gli avrebbero comunque fatto concludere il contratto, ma a condizioni diverse. A norma del codice civile, il contratto di transazione concluso da Tizio e Caio è annullabile? Risposta 1 : No, ma Tizio, se in mala fede, risponde dei danni Risposta 2 : Sì e Tizio, se in mala fede, risponde dei danni Risposta 3 : No e Tizio non risponde in alcun caso dei danni Risposta 4 : Sì e Tizio è tenuto in ogni caso a risarcire il danno subito da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004890 Quesito: Qualora, nella conclusione di un contratto, il consenso di un contraente sia stato viziato da raggiri, il contratto stesso: Risposta 1 : è valido se i raggiri non sono stati tali da determinare il consenso, benchè senza di essi il contratto sarebbe stato concluso a condizioni diverse; ma il contraente in mala fede risponde dei danni Risposta 2 : è valido anche qualora i raggiri siano stati tali da determinare il consenso Risposta 3 : è invalido anche se i raggiri non sono stati tali da determinare il consenso e il contraente in mala fede non risponde dei danni Risposta 4 : è invalido anche se i raggiri non sono stati tali da determinare il consenso ma il contraente in mala fede risponde dei danni Liv. Diff. : 2 Numero : 004891 Quesito: A norma del codice civile, da chi può essere domandato l'annullamento del contratto quando l'annullabilità non dipenda da incapacità del condannato in stato di interdizione legale? Risposta 1 : Solo dalla parte nel cui interesse l'annullamento è stabilito dalla legge Risposta 2 : Da una qualunque delle parti contraenti Risposta 3 : Necessariamente da tutti i contraenti congiuntamente Risposta 4 : Da chiunque vi abbia interesse ed anche d'ufficio dal giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 004892 Quesito: Tizio, in stato di interdizione legale per aver subito una condanna penale, conclude un contratto con Caio per la vendita di un immobile. In tal caso da chi potrà essere fatta valere l'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Solo da Caio Risposta 3 : Solo dal tutore di Tizio Risposta 4 : Solo dal tutore di Tizio o dal pubblico ministero Liv. Diff. : 2 Numero : 004893 Quesito: Da chi può essere fatta valere l'annullabilità di un contratto per incapacità di un contraente perchè condannato in stato di interdizione legale? Risposta 1 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : Solo dalla parte non incapace Risposta 3 : Solo da entrambe le parti congiuntamente Risposta 4 : Solo dalla parte che abbia subito un danno patrimoniale Liv. Diff. : 2 Numero : 004894 Quesito: Entro quale termine si prescrive l'azione di annullamento di un contratto quando l'annullabilità dipende da violenza? Risposta 1 : In cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 2 : In un anno dal giorno in cui è cessata la violenza Risposta 3 : In cinque anni dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : In cinque anni dal giorno in cui il contratto ha avuto esecuzione Liv. Diff. : 1 Numero : 004895 Quesito: Tizio, diciassettenne non emancipato, ha concluso da solo un contratto preliminare con Caio per la vendita di un immobile. Entro quale termine si prescrive l'azione di annullamento del contratto? Risposta 1 : In cinque anni a far tempo dal giorno in cui il minore ha raggiunto la maggiore età Risposta 2 : In un anno a far tempo dal giorno in cui il minore ha raggiunto la maggiore età Risposta 3 : In cinque anni a far tempo dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : In un anno a far tempo dal giorno della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004896 Quesito: Tizio è stato convenuto in giudizio da Caio per l'esecuzione di un contratto fra gli stessi stipulato. Il consenso di Tizio era stato carpito da Caio con dolo, ma l'azione di annullamento del contratto si è prescritta. Può Tizio opporsi all'esecuzione eccependo l'annullabilità del contratto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se l'azione per l'esecuzione è stata iniziata entro un anno dal verificarsi della prescrizione dell'azione di annullamento Risposta 4 : Sì, ma solo se l'azione per l'esecuzione è stata iniziata entro tre anni dal verificarsi della prescrizione dell'azione di annullamento Liv. Diff. : 2 Numero : 004897 Quesito: L'annullabilità può essere opposta dalla parte convenuta per l'esecuzione del contratto anche se è prescritta l'azione per farla valere? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se l'adempimento sia stato richiesto oltre un anno dal momento in cui si è verificata la prescrizione dell'azione di annullamento Risposta 4 : No, a meno che l'annullabilità dipenda da vizio del consenso Liv. Diff. : 2 Numero : 004898 Quesito: Entro quale termine si prescrive l'azione di annullamento di un contratto quando l'annullabilità dipende dalla minore età di uno dei contraenti? Risposta 1 : In cinque anni dal giorno in cui il minore ha raggiunto la maggiore età Risposta 2 : In un anno dal giorno in cui il minore ha raggiunto la maggiore età Risposta 3 : In cinque anni dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : In un anno dal giorno della esecuzione del contratto se posteriore al raggiungimento della maggiore età, altrimenti in due anni dal compimento della maggiore età Liv. Diff. : 2 Numero : 004899 Quesito: Entro quale termine si prescrive l'azione di annullamento di un contratto quando l'annullabilità dipende dallo stato di inabilitazione di uno dei contraenti? Risposta 1 : In cinque anni dal giorno in cui è cessato lo stato di inabilitazione Risposta 2 : In un anno dal giorno in cui è cessato lo stato di inabilitazione Risposta 3 : In cinque anni dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : In un anno dal giorno della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004900 Quesito: Entro quale termine si prescrive l'azione di annullamento di un contratto quando l'annullabilità dipende da errore? Risposta 1 : In cinque anni dal giorno in cui è stato scoperto l'errore Risposta 2 : In cinque anni dal giorno in cui il contratto ha avuto esecuzione Risposta 3 : In cinque anni dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : In un anno dal giorno della conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004901 Quesito: L'azione di annullamento del contratto per errore si prescrive in cinque anni ed il termine decorre: Risposta 1 : Dal giorno in cui è stato scoperto l'errore Risposta 2 : Dal momento in cui l'errore è riconoscibile Risposta 3 : Dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Dal giorno in cui è stata comunicata all'altro contraente la scoperta dell'errore Liv. Diff. : 2 Numero : 004902 Quesito: Entro quale termine si prescrive l'azione di annullamento di un contratto quando l'annullabilità dipende da dolo? Risposta 1 : In cinque anni dal giorno in cui è stato scoperto il dolo Risposta 2 : In cinque anni dal giorno in cui il contratto ha avuto esecuzione Risposta 3 : In cinque anni dal giorno della conclusione del contratto Risposta 4 : In un anno dal giorno della conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004903 Quesito: Se un contratto è annullato per incapacità di uno dei contraenti, questi è tenuto a restituire all'altro contraente la prestazione ricevuta? Risposta 1 : No, se non nei limiti in cui la prestazione ricevuta è stata rivolta a suo vantaggio Risposta 2 : No, nemmeno nei limiti in cui la prestazione ricevuta è stata rivolta a suo vantaggio Risposta 3 : Sì, in ogni caso e per intero Risposta 4 : Sì, per intero, ma solo se l'altro contraente, all'epoca della conclusione del contratto, non conosceva l'incapacità Liv. Diff. : 3 Numero : 004904 Quesito: A norma del codice civile, da chi può essere convalidato un contratto annullabile per cause diverse dall'incapacità del condannato in stato di interdizione legale? Risposta 1 : Dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento Risposta 2 : Da uno qualunque dei contraenti Risposta 3 : Da chiunque vi abbia interesse Risposta 4 : Necessariamente da tutti i contraenti congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 004905 Quesito: Il contratto annullabile è convalidato se il contraente al quale spettava l'azione di annullamento vi ha dato volontariamente esecuzione? Risposta 1 : Sì, purchè sia in condizione di concludere validamente il contratto e conosca il motivo di annullabilità Risposta 2 : No, se conosce il motivo di annullabilità Risposta 3 : Sì, salvo che la causa di annullabilità dipenda da errore di diritto Risposta 4 : No, salvo che la causa di annullabilità dipenda da errore di diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 004906 Quesito: Il contratto annullabile può essere convalidato, con altro atto, dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento? Risposta 1 : Sì, purchè tale atto contenga la menzione del contratto, del motivo di annullabilità e la dichiarazione che si intende convalidarlo Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè con atto pubblico che contenga la menzione del motivo di annullabilità Risposta 4 : Sì, purchè dell'atto sia parte anche l'altro contraente ed in esso vi sia la menzione del motivo di annullabilità Liv. Diff. : 1 Numero : 004907 Quesito: Tizio ha venduto a Caio una partita di merce assumendo l'obbligo di consegnarla entro un mese presso il domicilio di questi. Tizio, pur essendo a conoscenza della circostanza che il contratto era annullabile perchè il consenso alla vendita gli era stato carpito con dolo da Caio, si presenta al domicilio di questi per effettuare la consegna della merce nel termine pattuito. In tal caso il contratto deve intendersi convalidato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, a condizione che Caio accetti di pagare il doppio del corrispettivo pattuito Risposta 4 : No, salvo che la convalida risulti da atto scritto Liv. Diff. : 2 Numero : 004908 Quesito: Il contratto annullabile può essere convalidato? Risposta 1 : Sì, dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento, con un altro atto che contenga la menzione del contratto, del motivo di annullabilità e la dichiarazione che si intende convalidarlo Risposta 2 : Sì, dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento, con un atto pubblico che contenga la menzione del motivo di annullabilità e nel quale sia parte anche l'altro contraente Risposta 3 : Sì, dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento, con un altro atto che contenga esclusivamente la menzione del motivo di annullabilità Risposta 4 : Sì, dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento, con un altro atto che contenga la menzione del contratto e nel quale sia parte anche l'altro contraente Liv. Diff. : 1 Numero : 004909 Quesito: Nei contratti con più di due parti, in cui le prestazioni di ciascuno sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, l'annullabilità che riguarda il vincolo di una sola di esse importa l'annullamento del contratto? Risposta 1 : No, salvo che la partecipazione della parte il cui vincolo sia annullabile debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 2 : Sì, se l'annullabilità dipenda da violenza, e ciò anche se la partecipazione della parte il cui vincolo sia annullabile debba, secondo le circostanze, considerarsi non essenziale Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche se la partecipazione della parte il cui vincolo sia annullabile debba, secondo le circostanze, considerarsi non essenziale Liv. Diff. : 2 Numero : 004910 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno stipulato un contratto nel quale le prestazioni di ciascuno di loro sono dirette al conseguimento di uno scopo comune. L'annullamento del vincolo del solo Sempronio: Risposta 1 : Non importa annullamento del contratto, salvo che la partecipazione di Sempronio debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 2 : Importa in ogni caso l'annullamento del contratto Risposta 3 : Importa la nullità del contratto Risposta 4 : Importa annullamento del contratto solo se l'annullamento che riguarda il vincolo di Sempronio dipenda da incapacità legale Liv. Diff. : 2 Numero : 004911 Quesito: Il contratto con cui una parte ha assunto obbligazioni a condizioni inique, per la necessità di salvare sè o altri dal pericolo di un danno grave alla persona, può essere rescisso? Risposta 1 : Sì, su domanda della parte che si è obbligata a condizioni inique, sempre che la controparte fosse stata a conoscenza dello stato di necessità ed il pericolo fosse attuale Risposta 2 : Sì, su domanda di chiunque vi abbia interesse Risposta 3 : Sì, su domanda della parte che si è obbligata a condizioni inique, ancorchè la controparte non fosse a conoscenza dello stato di necessità Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 004912 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il contratto può essere rescisso? Risposta 1 : Qualora una parte abbia assunto obbligazioni a condizioni inique per la necessità, nota alla controparte, di salvare sè o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona Risposta 2 : Qualora una parte abbia assunto obbligazioni a condizioni inique per la necessità, ignota alla controparte ma da essa riconoscibile, di salvare se stessa dal pericolo attuale di un danno grave alla persona Risposta 3 : Qualora una parte abbia assunto obbligazioni a condizioni inique per la necessità, ignota alla controparte e non riconoscibile, di salvare se stessa dal pericolo attuale di un danno grave alla persona Risposta 4 : Qualora una parte abbia assunto obbligazioni a condizioni inique per la necessità, ignota alla controparte ma da essa riconoscibile, di salvare sè o un proprio parente dal pericolo attuale di un danno grave alla persona Liv. Diff. : 1 Numero : 004913 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto a prestazioni corrispettive in cui Caio ha approfittato dello stato di bisogno di Tizio imponendo prestazioni notevolmente sproporzionate a proprio vantaggio. Tizio ha domandato la rescissione del contratto. Caio può evitarla? Risposta 1 : Si, offrendo a Tizio una modificazione del contratto sufficiente a ricondurlo ad equità Risposta 2 : No, salvo che non abbia stipulato il contratto nell'esercizio della sua attività di impresa Risposta 3 : No Risposta 4 : Si, chiedendo la convalida del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004914 Quesito: A norma del codice civile possono essere rescissi per causa di lesione i contratti aleatori? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di contratti aleatori per loro natura Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di contratti aleatori per volontà delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004915 Quesito: Tizio approfittando dello stato di bisogno di Caio per trarne vantaggio, ha acquistato da quest'ultimo un appartamento del valore di euro duecentomila al prezzo di euro ottantamila. Successivamente, e senza che sia stata intentata alcuna azione giudiziaria, Caio e Tizio si accordano e quest'ultimo paga l'integrazione del prezzo fino al valore dell'immobile. In tal caso Caio potrà domandare la rescissione del contratto per lesione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che si sia trattato di contratto aleatorio Risposta 4 : Sì, ma solo se nel contratto era espressamente prevista la rescindibilità Liv. Diff. : 2 Numero : 004916 Quesito: Tizio, approfittando dello stato di bisogno di Caio per trarne vantaggio, ha acquistato da quest'ultimo un appartamento del valore di euro duecentomila per il prezzo, pattuito a corpo, di euro ottantamila. Caio può: Risposta 1 : Domandare la rescissione del contratto per lesione Risposta 2 : Domandare l'annullamento del contratto per errore essenziale sull'oggetto Risposta 3 : Domandare l'annullamento del contratto per dolo Risposta 4 : Far dichiarare la nullità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004917 Quesito: Sempronio, avendo necessità di una ingente somma di denaro da destinare ad un intervento chirurgico per la propria moglie Filana, vende a Mevio per il prezzo di duecentomila euro il proprio casale in Toscana nonostante il valore dello stesso sia stato stimato in cinquecentomila euro. Dopo la vendita, il valore del casale si riduce a trecentocinquantamila euro a causa di una crisi del mercato immobiliare, ma, stante la iniziale sproporzione tra le due prestazioni, Sempronio intende comunque domandare la rescissione del contratto di vendita. Tenuto conto che Mevio era a conoscenza ed ha approfittato dello stato di bisogno di Sempronio e che sono trascorsi nove mesi dalla vendita, è ammissibile la domanda di rescissione? Risposta 1 : No, poichè la lesione deve perdurare fino al tempo in cui la domanda è proposta, anche se il termine non si è ancora prescritto Risposta 2 : Sì, poichè la lesione deve esistere solo al momento della conclusione del contratto e il termine per proporre l'azione di rescissione non si è ancora prescritto Risposta 3 : No, poichè si è già prescritto il termine per l'esercizio dell'azione di rescissione della quale sarebbero esistiti i presupposti Risposta 4 : Sì, perchè la riduzione del valore di mercato mantiene comunque una notevole sproporzione tra le due prestazioni e peraltro il termine per proporre l'azione di rescissione non si è ancora prescritto Liv. Diff. : 3 Numero : 004918 Quesito: Nel caso di un contratto di compravendita concluso da una delle parti in stato di pericolo, l'azione di rescissione, ricorrendone le condizioni, se il fatto non costituisce reato, si prescrive in un anno: Risposta 1 : dalla conclusione del contratto Risposta 2 : dalla esecuzione del contratto Risposta 3 : dal momento in cui è cessato lo stato di pericolo Risposta 4 : dal momento in cui è iniziato lo stato di pericolo Liv. Diff. : 2 Numero : 004919 Quesito: Il contraente convenuto per l'esecuzione di un contratto rescindibile, può eccepire la rescindibilità quando la relativa azione sia prescritta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che l'azione per l'esecuzione del contratto rescindibile sia stata iniziata entro un anno dopo la scadenza del termine di prescrizione dell'azione di rescissione Risposta 4 : Sì, a condizione che si dichiari disposto ad adempiere la minore prestazione stabilita dal giudice secondo il proprio prudente apprezzamento Liv. Diff. : 2 Numero : 004920 Quesito: Il contraente contro il quale è domandata la rescissione di un contratto può evitarla? Risposta 1 : Sì, offrendo una modificazione del contratto sufficiente per ricondurlo ad equità Risposta 2 : No, salvo che non ne chieda la convalida Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che la rescissione non dipenda da impossibilità sopravvenuta Liv. Diff. : 1 Numero : 004921 Quesito: Il contraente contro il quale è domandata la rescissione: Risposta 1 : Può evitarla offrendo una modificazione del contratto sufficiente per ricondurlo ad equità Risposta 2 : Può evitarla ottenendo dall'altro contraente la convalida del contratto rescindibile Risposta 3 : Può evitarla ottenendo dall'altro contraente la ratifica del contratto rescindibile Risposta 4 : Non può evitarla Liv. Diff. : 1 Numero : 004922 Quesito: A norma del codice civile, il contratto rescindibile: Risposta 1 : Non può essere convalidato Risposta 2 : Può essere convalidato Risposta 3 : Può essere convalidato se si tratta di contratto concluso in stato di pericolo Risposta 4 : Non può essere convalidato salvo che si tratti di contratto ad esecuzione continuata o periodica Liv. Diff. : 1 Numero : 004923 Quesito: Il contratto rescindibile può essere convalidato? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo entro un anno dalla sua conclusione Risposta 4 : No, a meno che, avuto riguardo allo scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che le stesse lo avrebbero comunque concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 004924 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto a prestazioni corrispettive in cui Caio ha approfittato dello stato di bisogno di Tizio imponendo prestazioni notevolmente sproporzionate a proprio vantaggio. Tizio ha domandato la rescissione del contratto. Caio può chiedere la convalida del contratto? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : No, salvo che abbia stipulato il contratto nell'esercizio della sua attività di impresa Risposta 3 : Si, se si tratta di contratto ad esecuzione continuata o periodica Risposta 4 : Si, sempre Liv. Diff. : 2 Numero : 004925 Quesito: Tizio, non avendo la disponibilità della somma di denaro necessaria per pagare i costi di un delicato intervento chirurgico, vende per il prezzo di trecentocinquantamila euro il proprio appartamento in Roma avente il valore commerciale di un milione di euro a Sempronio, che era a conoscenza dello stato di bisogno di Tizio. Due mesi dopo la vendita, Filano propone a Sempronio di vendergli il predetto appartamento ma chiede che Tizio convalidi espressamente il precedente contratto di vendita. Il notaio Romolo Romani risponderà che il contratto di vendita tra Tizio e Sempronio: Risposta 1 : non può essere convalidato in quanto esso è rescindibile Risposta 2 : può essere convalidato in quanto la lesione non eccede i due terzi del valore che l'appartamento aveva al momento della conclusione del contratto Risposta 3 : può essere convalidato in quanto esso è rescindibile Risposta 4 : non può essere convalidato in quanto esso è nullo Liv. Diff. : 2 Numero : 004926 Quesito: La rescissione del contratto avente ad oggetto beni immobili pregiudica i diritti acquistati dai terzi? Risposta 1 : No, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di rescissione Risposta 2 : No, purchè i terzi siano aventi causa a titolo oneroso e non a titolo gratuito Risposta 3 : Sì, salvo che il contratto rescisso sia una divisione Risposta 4 : Sì, ma solo se la domanda di rescissione sia trascritta nei cinque anni dalla data della trascrizione dell'atto di acquisto dei terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 004927 Quesito: Caio, approfittando dello stato di bisogno di Mevio, per trarne vantaggio ha acquistato da quest'ultimo un appartamento del valore di 400.000 euro per il prezzo, a corpo, di 100.000 euro. Successivamente rivende l'appartamento a Tizio, il quale in buona fede trascrive il suo acquisto. Mevio a sua volta agisce per la rescissione del primo contratto e trascrive la domanda di rescissione dopo la trascrizione dell'acquisto di Tizio. La sentenza di rescissione del contratto: Risposta 1 : non pregiudica i diritti acquistati da Tizio Risposta 2 : pregiudica i diritti acquistati da Tizio Risposta 3 : pregiudica i diritti acquistati da Tizio purchè la trascrizione della domanda di rescissione sia avvenuta non oltre un anno dalla stipulazione del contratto di vendita tra Mevio e Caio, indipendentemente dalla trascrizione dell'acquisto di Tizio Risposta 4 : pregiudica i diritti acquistati da Tizio purchè la sentenza di rescissione sia emanata non oltre un anno dalla stipulazione del contratto di vendita tra Mevio e Caio, indipendentemente dalla trascrizione dell'acquisto di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 004928 Quesito: La rescissione del contratto pregiudica i diritti acquistati dai terzi? Risposta 1 : No, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di rescissione Risposta 2 : No, purchè i terzi siano aventi causa a titolo oneroso e non a titolo gratuito Risposta 3 : Sì, salvo che il contratto rescisso sia una divisione Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 004929 Quesito: Tizio, approfittando dello stato di bisogno di Caio, per trarne vantaggio ha acquistato da quest'ultimo un appartamento del valore di 400.000 Euro per il prezzo, a corpo, di 100.000 Euro. Successivamente rivende l'appartamento a Mevio, il quale in buona fede trascrive il suo acquisto. Caio a sua volta agisce per la rescissione del primo contratto e trascrive la domanda di rescissione dopo la trascrizione dell'acquisto di Mevio. La sentenza di rescissione del contratto: Risposta 1 : non pregiudica i diritti acquistati da Mevio Risposta 2 : pregiudica i diritti acquistati da Mevio Risposta 3 : pregiudica i diritti acquistati da Mevio purchè la trascrizione della domanda di rescissione sia avvenuta non oltre un anno dalla stipulazione del contratto di vendita tra Caio e Tizio, indipendentemente dalla trascrizione dell'acquisto di Mevio Risposta 4 : pregiudica i diritti acquistati da Mevio purchè la sentenza di rescissione sia emanata non oltre un anno dalla stipulazione del contratto di vendita tra Caio e Tizio, indipendentemente dalla trascrizione dell'acquisto di Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 004930 Quesito: Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l'altro: Risposta 1 : Può chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno Risposta 2 : Può chiedere l'adempimento del contratto ma non la risoluzione, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno Risposta 3 : Può chiedere la risoluzione del contratto ma non l'adempimento, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno Risposta 4 : Può chiedere la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno con facoltà di chiedere, nel corso del giudizio, l'adempimento Liv. Diff. : 1 Numero : 004931 Quesito: Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, e il giudizio non è stato ancora promosso, l'altro può: Risposta 1 : A sua scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno Risposta 2 : A sua scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, ma, se chiede l'adempimento, non può chiedere il risarcimento del danno Risposta 3 : A sua scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, ma, se chiede la risoluzione del contratto, non può chiedere il risarcimento del danno Risposta 4 : A sua scelta chiedere l'adempimento o il risarcimento del danno, ma non può chiedere la risoluzione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004932 Quesito: La parte che ha promosso il giudizio per ottenere l'adempimento di un contratto con prestazioni corrispettive, può chiedere la risoluzione del contratto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se sia stata prevista, per l'inadempimento, la clausola risolutiva espressa Risposta 4 : No, salvo che l'inadempimento abbia rilevante importanza avuto riguardo all'interesse della parte non inadempiente Liv. Diff. : 2 Numero : 004933 Quesito: Il contraente che ha domandato la risoluzione per inadempimento di un contratto con prestazioni corrispettive può chiedere successivamente l'adempimento? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che sia stata prevista, per il caso d'inadempimento, la clausola risolutiva espressa Risposta 4 : No, salvo che l'inadempimento abbia scarsa importanza avuto riguardo all'interesse della parte non inadempiente Liv. Diff. : 2 Numero : 004934 Quesito: In un contratto con prestazioni corrispettive, può una parte intimare per iscritto all'altra parte che sia inadempiente di adempiere in un congruo termine, e ciò senza preventivamente rivolgersi all'autorità giudiziaria? Risposta 1 : Sì, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto si intenderà senz'altro risoluto Risposta 2 : Sì, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto si intenderà senz'altro rescisso Risposta 3 : Sì, purchè tale facoltà sia stata espressamente pattuita nel contratto Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 004935 Quesito: Se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra, il contratto: Risposta 1 : Non si può risolvere Risposta 2 : Si può risolvere in ogni caso Risposta 3 : Si può risolvere, salvo che trattasi di contratto a favore di terzi Risposta 4 : Non si può risolvere se trattasi di contratto con prestazioni periodiche a tempo indeterminato e si può risolvere negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 004936 Quesito: Tizio vende a Caio un appartamento gravato da un'ipoteca giudiziale, obbligandosi a far cancellare la detta ipoteca a sue esclusive cura e spese. I contraenti convengono altresì espressamente che il contratto si risolva di diritto nel caso in cui Tizio non adempia la detta obbligazione secondo le modalità stabilite e Caio dichiari a Tizio che intende valersi di detta pattuizione; la quale ultima, integra: Risposta 1 : una clausola risolutiva espressa Risposta 2 : una condizione risolutiva Risposta 3 : un patto di riversibilità Risposta 4 : una diffida ad adempiere Liv. Diff. : 1 Numero : 004937 Quesito: Con contratto preliminare concluso per atto pubblico, Sempronio si era obbligato a vendere a Filano un appartamento in Roma. Le parti avevano, tra l'altro, convenuto che la consegna dell'appartamento dovesse essere eseguita secondo specifiche modalità e che il contratto si sarebbe risolto nel caso che la consegna non fosse avvenuta secondo le modalità stabilite. Non essendo stata adempiuta la predetta obbligazione secondo le modalità stabilite, la pattuita risoluzione del contratto si verifica di diritto: Risposta 1 : quando Filano dichiara a Sempronio che intende valersi della clausola risolutiva Risposta 2 : quando Sempronio dichiara a Filano che intende valersi della clausola risolutiva Risposta 3 : senza alcuna dichiarazione da parte di Sempronio e Filano Risposta 4 : solo se Filano e Sempronio dichiarano entrambi che intendono valersi della clausola risolutiva Liv. Diff. : 2 Numero : 004938 Quesito: I contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva nel caso in cui una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità stabilite? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di contratto a esecuzione continuata Risposta 4 : No, salvo che sia stabilito un termine essenziale e l'inadempimento riguardi proprio il tempo dell'esecuzione della prestazione Liv. Diff. : 1 Numero : 004939 Quesito: Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi essenziale nell'interesse dell'altra, questa, salvo patto o uso contrario: Risposta 1 : Può esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, dandone notizia all'altra parte entro tre giorni. Risposta 2 : Può esigerne l'esecuzione soltanto se non sia ancora scaduto il termine, dandone notizia all'altra parte almeno tre giorni prima della scadenza. Risposta 3 : Non può esigerne l'esecuzione se non sono decorsi almeno tre giorni dalla scadenza del termine. Risposta 4 : Non può esigerne l'esecuzione se non ha avuto dall'altra parte notizia della scadenza del termine entro i successivi tre giorni. Liv. Diff. : 2 Numero : 004940 Quesito: Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi essenziale nell'interesse dell'altra, questa: Risposta 1 : Può esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, dandone notizia all'altra parte entro tre giorni, salvo patto o uso contrario. Risposta 2 : Può esigerne in ogni caso l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, dandone notizia all'altra parte entro tre giorni, anche in caso di patto o uso contrario. Risposta 3 : Non può esigerne l'esecuzione se non sono decorsi almeno tre giorni dalla scadenza del termine, salvo patto o uso contrario. Risposta 4 : Non può esigerne l'esecuzione se non ha avuto dall'altra parte notizia della scadenza del termine entro i successivi tre giorni, salvo patto o uso contrario. Liv. Diff. : 2 Numero : 004941 Quesito: Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi essenziale nell'interesse dell'altra e questa, volendo esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, ne ha dato notizia all'altra parte decorsi tre giorni: Risposta 1 : Il contratto s'intende risolto di diritto anche se non è stata espressamente pattuita la risoluzione. Risposta 2 : Il contratto s'intende risolto di diritto solo se è stata espressamente pattuita la risoluzione. Risposta 3 : Il contratto non si intende comunque risolto di diritto. Risposta 4 : Il contratto non si intende risolto di diritto, salvo che le condizioni patrimoniali dell'altra parte siano divenute tali da porre in evidente pericolo l'esecuzione della prestazione. Liv. Diff. : 3 Numero : 004942 Quesito: Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi essenziale nell'interesse dell'altra e questa, scaduto il termine, non vuole esigerne l'esecuzione: Risposta 1 : Il contratto s'intende risolto di diritto anche se non è stata espressamente pattuita la risoluzione. Risposta 2 : Il contratto s'intende risolto di diritto solo se è stata espressamente pattuita la risoluzione. Risposta 3 : Il contratto non si intende comunque risolto di diritto. Risposta 4 : Il contratto non si intende risolto di diritto, salvo che le condizioni patrimoniali dell'altra parte siano divenute tali da porre in evidente pericolo l'esecuzione della prestazione. Liv. Diff. : 3 Numero : 004943 Quesito: Con contratto preliminare concluso per atto pubblico, Sempronio si era obbligato a vendere a Filano un appartamento in Roma. Le parti avevano, tra l'altro, convenuto che la consegna dell'appartamento doveva essere eseguita nel termine, essenziale nell'interesse di Filano, di giorni sessanta dalla conclusione del preliminare. Decorso inutilmente il termine pattuito senza che Sempronio abbia eseguita la prestazione anzidetta, in mancanza di patti o usi contrari, il contratto si intende risoluto di diritto: Risposta 1 : qualora Filano non dia, entro tre giorni dalla scadenza del termine, notizia a Sempronio della sua volontà di esigere comunque l'esecuzione della prestazione Risposta 2 : qualora Sempronio non dia, entro tre giorni dalla scadenza del termine, notizia a Filano della sua volontà di dare comunque esecuzione alla prestazione Risposta 3 : qualora Sempronio non dia notizia a Filano della sua volontà di dare comunque esecuzione alla prestazione Risposta 4 : solo se Filano comunichi espressamente a Sempronio della sua volontà di non esigere più l'esecuzione della prestazione Liv. Diff. : 3 Numero : 004944 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato nel 1998 un contratto di somministrazione di derrate alimentari da parte di Tizio a favore di Caio, con consegne mensili e pagamento entro quindici giorni dalla consegna. A causa del mancato pagamento di due consegne Tizio ottiene la risoluzione del contratto per inadempimento di Caio e pretende da quest'ultimo la restituzione di tutti i prodotti consegnati fin dall'inizio del contratto. In questo caso: Risposta 1 : Caio non è tenuto a restituire quanto a lui somministrato prima dell'inadempimento Risposta 2 : Caio è tenuto a restituire quanto a lui somministrato prima dell'inadempimento Risposta 3 : Caio è tenuto a restituire quanto a lui somministrato prima dell'inadempimento solo se Tizio dimostri che l'inadempimento è di particolare importanza avuto riguardo ai suoi interessi Risposta 4 : Caio non è tenuto a restituire quanto a lui somministrato prima dell'inadempimento, solo se ciò era espressamente previsto nel contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004945 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio un appartamento del valore di 400.000 Euro assumendo varie obbligazioni nei confronti di Caio. Successivamente rivende l'appartamento a Mevio, il quale in buona fede trascrive il suo acquisto. Caio a sua volta agisce per la risoluzione del contratto per inadempimento da parte di Tizio delle obbligazioni convenute e trascrive la domanda di risoluzione dopo la trascrizione dell'acquisto di Mevio. La sentenza di risoluzione del contratto: Risposta 1 : non pregiudica i diritti acquistati da Mevio Risposta 2 : pregiudica i diritti acquistati da Mevio Risposta 3 : pregiudica i diritti acquistati da Mevio purchè la trascrizione della domanda di risoluzione sia avvenuta non oltre un anno dalla stipulazione del contratto di vendita tra Caio e Tizio, indipendentemente dalla trascrizione dell'acquisto di Mevio Risposta 4 : pregiudica i diritti acquistati da Mevio purchè la sentenza di risoluzione sia stata emanata non oltre un anno dalla stipulazione del contratto di vendita tra Caio e Tizio, indipendentemente dalla trascrizione dell'acquisto di Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 004946 Quesito: La risoluzione del contratto per inadempimento ha effetto retroattivo tra le parti? Risposta 1 : Sì, salvo il caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica, riguardo ai quali l'effetto della risoluzione non si estende alle prestazioni già eseguite Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che per i contratti che hanno avuto un principio di esecuzione Liv. Diff. : 2 Numero : 004947 Quesito: La risoluzione di un contratto per inadempimento pregiudica i diritti acquistati dai terzi? Risposta 1 : No, anche se la risoluzione sia stata espressamente pattuita, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione Risposta 2 : Sì, purchè la risoluzione sia stata espressamente pattuita Risposta 3 : No, salvo che l'acquisto dei terzi sia avvenuto a titolo oneroso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 004948 Quesito: La risoluzione del contratto per inadempimento: Risposta 1 : Ha effetto retroattivo fra le parti salvo il caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica, riguardo ai quali l'effetto della risoluzione non si estende alle prestazioni già eseguite Risposta 2 : Ha effetto retroattivo fra le parti salvo il caso di contratti con effetti reali Risposta 3 : Non ha effetto retroattivo fra le parti salvo che la retroattività sia stata espressamente convenuta Risposta 4 : Non ha effetto retroattivo fra le parti anche se la retroattività sia stata espressamente convenuta Liv. Diff. : 2 Numero : 004949 Quesito: Tizio vende a Caio un immobile per il prezzo di euro duecentocinquantamila da pagare trascorsi due anni dalla trascrizione del contratto, rinunziando contestualmente all'iscrizione dell'ipoteca legale. Caio, dopo un anno dalla trascrizione, rivende a Sempronio lo stesso immobile per il prezzo di euro trecentomila, con atto regolarmente trascritto. Caio, scaduto il termine per adempiere, non paga il prezzo e Tizio, tempestivamente, chiede la risoluzione per inadempimento, trascrivendo la relativa domanda. Nel caso proposto: Risposta 1 : L'acquisto di Sempronio non è pregiudicato, perchè è trascritto prima della domanda di risoluzione Risposta 2 : L'acquisto di Sempronio è pregiudicato, perchè la risoluzione dell'acquisto di Caio risolve anche l'acquisto del suo avente causa Risposta 3 : L'acquisto di Sempronio è pregiudicato, perchè Caio ha venduto prima del pagamento del prezzo e dopo un anno dalla trascrizione Risposta 4 : L'acquisto di Sempronio non è pregiudicato, perchè Caio ha venduto dopo un anno dalla trascrizione, ma Sempronio deve pagare a Tizio la somma di euro cinquantamila Liv. Diff. : 2 Numero : 004950 Quesito: Nei contratti plurilaterali, l'inadempimento di una delle parti: Risposta 1 : Non importa la risoluzione del contratto rispetto alle altre, salvo che la prestazione mancata debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 2 : Non importa mai la risoluzione del contratto rispetto alle altre Risposta 3 : Importa la risoluzione del contratto rispetto alle altre, salvo che sia diversamente stabilito nel contratto stesso Risposta 4 : Importa sempre la risoluzione del contratto rispetto alle altre Liv. Diff. : 1 Numero : 004951 Quesito: Nel contratto con più di due parti, in cui le prestazioni di ciascuna sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, l'inadempimento di una delle parti importa la risoluzione del contratto rispetto alle altre? Risposta 1 : No, salvo che la prestazione mancata debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : Sì, solo se il contratto abbia più di cinque parti Liv. Diff. : 1 Numero : 004952 Quesito: Tizio, Caio, Mevio e Sempronio hanno stipulato un contratto in cui le prestazioni di ciascuno di essi sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, ma la sola prestazione di Caio è da considerarsi essenziale. L'inadempimento di Caio, che non ha scarsa importanza: Risposta 1 : comporta la risoluzione del contratto rispetto a tutti i contraenti Risposta 2 : comporta la risoluzione del contratto rispetto al solo Caio Risposta 3 : comporta la risoluzione del contratto rispetto a tutti i contraenti solo se tale effetto è stato previsto nel contratto Risposta 4 : non comporta la risoluzione del contratto neanche rispetto al solo Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 004953 Quesito: Tizio, Caio, Mevio e Sempronio hanno stipulato un contratto in cui le prestazioni di ciascuno di essi sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, ma la sola prestazione di Caio è da considerarsi essenziale. L'inadempimento di Tizio, che non ha scarsa importanza: Risposta 1 : comporta la risoluzione del contratto rispetto al solo Tizio Risposta 2 : comporta la risoluzione del contratto rispetto a tutti i contraenti Risposta 3 : comporta la risoluzione del contratto rispetto a Tizio, solo se tale effetto è stato previsto nel contratto Risposta 4 : non comporta la risoluzione del contratto neanche rispetto al solo Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 004954 Quesito: Può un contraente sospendere l'esecuzione della prestazione da lui dovuta se le condizioni patrimoniali dell'altro sono divenute tali da porre in evidente pericolo il conseguimento della controprestazione? Risposta 1 : Sì, salvo che sia prestata idonea garanzia Risposta 2 : No, anche se non sia prestata idonea garanzia Risposta 3 : Sì, salvo che sia prestata garanzia reale, non essendo idoneo alcun altro tipo di garanzia Risposta 4 : Sì, salvo che sia prestata garanzia personale, non essendo idoneo alcun altro tipo di garanzia Liv. Diff. : 1 Numero : 004955 Quesito: Ha effetto la clausola contenuta in un contratto con cui si stabilisce che una delle parti non può opporre l'eccezione di nullità al fine di ritardare la prestazione dovuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Risposta 4 : Sì, salvo che per i contratti aleatori Liv. Diff. : 2 Numero : 004956 Quesito: Ha effetto la clausola contenuta in un contratto con cui si stabilisce che una delle parti non può opporre l'eccezione di annullabilità al fine di ritardare la prestazione dovuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Risposta 4 : Sì, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Liv. Diff. : 2 Numero : 004957 Quesito: Ha effetto la clausola contenuta in un contratto con cui si stabilisce che una delle parti non può opporre l'eccezione di rescissione al fine di ritardare la prestazione dovuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Risposta 4 : Sì, salvo che per i contratti aleatori Liv. Diff. : 2 Numero : 004958 Quesito: Ha effetto la clausola contenuta in un contratto con cui si stabilisce che una delle parti non può opporre l'eccezione di rescissione al fine di evitare la prestazione dovuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Risposta 4 : Sì, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Liv. Diff. : 2 Numero : 004959 Quesito: Ha effetto la clausola di un contratto con la quale si stabilisce che una delle parti non può opporre eccezioni di nullità del contratto al fine di evitare la prestazione dovuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè sia specificamente approvata per iscritto Risposta 4 : No, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Liv. Diff. : 2 Numero : 004960 Quesito: Ha effetto la clausola contenuta in un contratto con cui si stabilisce che una delle parti non può opporre l'eccezione di annullabilità al fine di evitare la prestazione dovuta? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Risposta 4 : Sì, salvo che per i contratti a prestazioni continuate o periodiche Liv. Diff. : 2 Numero : 004961 Quesito: Se in un contratto con prestazioni corrispettive, non avente effetti traslativi o costitutivi, nessuna delle due parti ha ancora eseguito la propria prestazione, la parte che viene liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione da essa dovuta può chiedere all'altra la controprestazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la controprestazione sia di modico valore Risposta 4 : Sì, solo se la prestazione divenuta impossibile sia di modico valore Liv. Diff. : 2 Numero : 004962 Quesito: Se in un contratto con prestazioni corrispettive, non avente effetti traslativi o costitutivi, nessuna delle due parti ha ancora eseguito la propria prestazione, la parte che viene liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione da essa dovuta: Risposta 1 : Non può chiedere all'altra parte la controprestazione Risposta 2 : Può chiedere all'altra parte la controprestazione Risposta 3 : Non può chiedere all'altra parte la controprestazione, salvo che questa sia di modico valore Risposta 4 : Può chiedere all'altra parte la controprestazione solo se la prestazione divenuta impossibile sia di modico valore Liv. Diff. : 2 Numero : 004963 Quesito: Nei contratti con prestazioni corrispettive, non aventi effetti traslativi o costitutivi, la parte che sia liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione da essa dovuta deve restituire la prestazione già ricevuta dall'altra parte? Risposta 1 : Sì, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la prestazione ricevuta sia di rilevante entità avuto riguardo alle condizioni economiche della parte che l'ha eseguita Risposta 4 : Si, ma solo se la prestazione divenuta impossibile era di modico valore avuto riguardo alle condizioni economiche della parte liberata Liv. Diff. : 2 Numero : 004964 Quesito: Nei contratti con prestazioni corrispettive, non aventi effetti traslativi o costitutivi, la parte che sia liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione da essa dovuta: Risposta 1 : Deve restituire all'altra parte la prestazione che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito Risposta 2 : Non deve, in ogni caso, restituire all'altra parte la prestazione che abbia già ricevuta Risposta 3 : Deve restituire all'altra parte la prestazione ricevuta solo se essa sia di rilevante entità avuto riguardo alle condizioni economiche della parte che l'ha eseguita Risposta 4 : Non deve restituire all'altra parte la prestazione ricevuta, salvo che la prestazione divenuta impossibile sia di modico valore avuto riguardo alle condizioni economiche della parte liberata Liv. Diff. : 2 Numero : 004965 Quesito: Quando la prestazione di una parte è divenuta solo parzialmente impossibile, l'altra parte: Risposta 1 : ha diritto a una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta e può anche recedere dal contratto qualora non abbia un interesse apprezzabile all'adempimento parziale Risposta 2 : ha diritto a una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta ma non può, in ogni caso, recedere dal contratto Risposta 3 : ha diritto a una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta e può anche recedere dal contratto purchè la parziale impossibilità riguardi non meno della metà del valore della prestazione dovuta Risposta 4 : ha diritto a una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta e può anche recedere dal contratto purchè la parziale impossibilità derivi da fatto imputabile alla controparte Liv. Diff. : 3 Numero : 004966 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la proprietà di un bene immobile e l'effetto traslativo è stato differito fino alla scadenza di un termine fissato nel contratto di vendita. In pendenza di tale termine l'immobile perisce interamente per causa non imputabile a Tizio. In tal caso Caio è liberato dall'obbligo di eseguire la controprestazione? Risposta 1 : No, ancorchè il bene non sia stato consegnato all'acquirente Risposta 2 : Sì, salvo che il bene sia stato consegnato all'acquirente e ciò consti dal contratto di vendita Risposta 3 : Sì, salvo che l'alienante non abbia intimato all'acquirente di prendere in consegna il bene Risposta 4 : No, salvo che il bene sia stato consegnato all'acquirente Liv. Diff. : 2 Numero : 004967 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la proprietà di un bene immobile ed il trasferimento è stato sottoposto a condizione sospensiva. Prima del verificarsi della condizione l'immobile perisce interamente per causa non imputabile ad alcuna delle parti. In tal caso Caio è liberato dall'obbligo di eseguire la controprestazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che l'immobile non sia stata consegnato Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè la liberazione dell'acquirente sia stata espressamente prevista nel contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004968 Quesito: In un contratto che trasferisce la proprietà di una cosa determinata, il perimento della cosa per causa imputabile all'alienante libera l'acquirente dall'obbligo di eseguire la controprestazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se l'acquirente è una persona giuridica alla quale la cosa non sia stata ancora consegnata Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, ma l'acquirente ha diritto ad un indennizzo determinato secondo il prudente apprezzamento del giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 004969 Quesito: Tizio ha venduto con contratto sottoposto a condizione sospensiva, la proprietà di un bene immobile a Caio, che ha versato un acconto pari al quinto dell'intiero prezzo convenuto. Prima del verificarsi della condizione l'immobile perisce interamente per causa non imputabile ad alcuna delle parti. In tal caso Caio è liberato dalla sua obbligazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che l'immobile non sia stata consegnato Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè la liberazione dell'acquirente sia stata espressamente prevista nel contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004970 Quesito: In un contratto a esecuzione differita, che sia per sua natura aleatorio, nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte obbligata: Risposta 1 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione nè una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità Risposta 4 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione, ma soltanto una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficiente per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004971 Quesito: In un contratto a esecuzione differita, che sia aleatorio per volontà delle parti, nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte obbligata: Risposta 1 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione nè una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità Risposta 4 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione, ma soltanto una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficiente per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004972 Quesito: In un contratto a esecuzione periodica, che sia per sua natura aleatorio, nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte obbligata: Risposta 1 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione nè una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità Risposta 4 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione, ma soltanto una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficiente per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004973 Quesito: In un contratto a esecuzione periodica, che sia aleatorio per volontà delle parti, nel quale una sola delle parti ha assunto obbligazioni, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte obbligata: Risposta 1 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione nè una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 2 : Può chiedere una riduzione della sua prestazione ovvero una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficienti per ricondurla ad equità Risposta 3 : Può chiedere soltanto una riduzione della prestazione, sufficiente per ricondurla ad equità Risposta 4 : Non può chiedere una riduzione della sua prestazione, ma soltanto una modificazione delle modalità di esecuzione, sufficiente per ricondurla ad equità Liv. Diff. : 2 Numero : 004974 Quesito: La vendita è: Risposta 1 : il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo Risposta 2 : il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose o di altri diritti, da un contraente all'altro Risposta 3 : iI contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo Risposta 4 : il contratto con il quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito Liv. Diff. : 1 Numero : 004975 Quesito: Caio è interdetto legale a causa di pena detentiva. Dovendo egli procedere al pagamento di una grossa ammenda ha bisogno di vendere la propria quota di un alloggio caduto in successione e di cui è comproprietario unitamente alla madre ed alla sorella, rispettivamente tutore e protutore di Caio. Può la madre acquistare la quota di comproprietà di Caio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se intervenga in atto il protutore previa autorizzazione del tribunale e parere favorevole del giudice tutelare Risposta 3 : Sì, ma solo se il tribunale ha nominato a Caio un curatore speciale autorizzandolo al compimento dell'atto Risposta 4 : No, salvo che il tutore sia stato autorizzato espressamente a contrarre con se stesso ed il prezzo sia stato previamente determinato Liv. Diff. : 2 Numero : 004976 Quesito: A norma del codice civile, nella vendita che ha per oggetto una cosa futura, qualora le parti non abbiano voluto concludere un contratto aleatorio, se la cosa non viene ad esistenza: Risposta 1 : la vendita è nulla Risposta 2 : la vendita è valida, ma l'acquirente può chiederne la risoluzione e pretendere la restituzione del prezzo eventualmente pagato Risposta 3 : la vendita è annullabile Risposta 4 : la vendita è valida, l'acquirente rimane obbligato al pagamento del prezzo, se ancora dovuto, e non può pretendere la restituzione del prezzo eventualmente pagato Liv. Diff. : 1 Numero : 004977 Quesito: Se la vendita ha per oggetto una cosa futura, diversa dagli alberi o dai frutti di un fondo, in quale momento il compratore acquista la proprietà della stessa? Risposta 1 : Nel momento in cui la cosa viene ad esistenza Risposta 2 : Nel momento stesso in cui viene stipulato il contratto di vendita, se si tratta di beni mobili, e quando il contratto di vendita viene trascritto, se si tratta di beni immobili Risposta 3 : Nel momento stesso in cui viene stipulato il contratto di vendita sia che si tratti di beni mobili che di beni immobili Risposta 4 : Nel momento in cui il prezzo viene pagato Liv. Diff. : 1 Numero : 004978 Quesito: La vendita che ha per oggetto una cosa futura, qualora le parti non abbiano voluto concludere un contratto aleatorio, e la cosa non venga ad esistenza, viene testualmente dichiarata dal codice civile: Risposta 1 : Nulla Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Rescindibile Risposta 4 : Risolubile Liv. Diff. : 1 Numero : 004979 Quesito: Il 20/05/92 il costruttore Tizio ha venduto a Caio un appartamento del condominio che Tizio stesso avrebbe costruito sul fondo Tuscolano di proprietà di Sempronio dopo averlo acquistato da quest'ultimo. In data 10/10/92 Tizio acquista da Sempronio il fondo Tuscolano e il giorno dopo inizia la costruzione. In quale momento Caio acquista la proprietà dell'appartamento? Risposta 1 : Quando l'appartamento viene ad esistenza Risposta 2 : Il 20/05/92, data del contratto di vendita dell'appartamento Risposta 3 : Il 10/10/92, data del contratto di acquisto del terreno Risposta 4 : Al momento della trascrizione del contratto stipulato tra Tizio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 004980 Quesito: Tizio e Caio concludono il contratto di vendita di un appartamento e chiedono al notaio di inserirvi una clausola con la quale viene affidata al comune amico Sempronio, avvocato, la determinazione del prezzo. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La clausola può essere inserita Risposta 2 : La clausola non può in alcun caso essere inserita Risposta 3 : La clausola può essere inserita purchè l'obbligo di consegnare l'immobile sia differito al momento previsto per la determinazione del prezzo Risposta 4 : La clausola non può essere inserita salvo che si tratti di appartamento in corso di costruzione Liv. Diff. : 2 Numero : 004981 Quesito: Tizio, volendo acquistare un terreno di proprietà del fratello Caio e volendo evitare antipatiche discussioni sul prezzo, chiede al Notaio Romolo Romani di inserire nel contratto di vendita la clausola con la quale le parti affidano la determinazione dello stesso ad una terza persona che si impegnano ad eleggere di comune accordo entro tre mesi dal rogito. In tal caso: Risposta 1 : Il contratto è valido ed è altresì valida la clausola Risposta 2 : Il contratto è annullabile Risposta 3 : Il contratto è nullo Risposta 4 : E' nulla la clausola, ma il contratto è valido Liv. Diff. : 2 Numero : 004982 Quesito: Possono le parti di un contratto di vendita, avente ad oggetto beni il cui prezzo non sia imposto da specifiche norme, affidare la determinazione del prezzo a un terzo da eleggere posteriormente al contratto stesso? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di vendita di cose aventi un prezzo di borsa o di mercato Risposta 4 : Sì, purché si tratti di beni la cui consegna all'acquirente avvenga contestualmente alla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 004983 Quesito: Possono le parti di un contratto di vendita, avente ad oggetto beni il cui prezzo non sia imposto da specifiche norme, affidare la determinazione del prezzo ad un terzo eletto nello stesso contratto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè la vendita non abbia ad oggetto beni futuri Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, a condizione che il terzo non sia coniuge, parente o affine di una o di entrambe le parti e che non si tratti di vendita di beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 004984 Quesito: Nella vendita le parti possono affidare ad un terzo la determinazione del prezzo? Risposta 1 : Sì, e il terzo può essere eletto nel contratto o posteriormente Risposta 2 : Sì, purchè il terzo sia eletto nel contratto stesso e non posteriormente Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che sia convenuto che il terzo sia eletto posteriormente dall'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 004985 Quesito: Tizio, commerciante di ghiaia, la vende abitualmente al prezzo di mercato ai costruttori edili della zona. Caio, già cliente di Tizio ma che da molti anni non si rifornisce da lui per tale materiale, si reca da Tizio e acquista tre tonnellate di ghiaia convenendo tempi e modalità di consegna, senza però determinare il prezzo della ghiaia nè convenire il modo di determinarlo. Tale contratto è: Risposta 1 : valido, e si presume che Caio e Tizio abbiano voluto riferirsi al prezzo normalmente praticato da quest'ultimo Risposta 2 : valido, e si presume che Caio e Tizio abbiano voluto riferirsi alla media tra il prezzo attualmente normalmente praticato da quest'ultimo e quello praticato nell'ultima fornitura effettuata molti anni prima a Caio Risposta 3 : nullo, perchè manca un elemento essenziale Risposta 4 : annullabile, ma potrà essere convalidato mediante l'intervento del presidente del tribunale che lo integrerà stabilendo il prezzo secondo gli usi commerciali della zona Liv. Diff. : 2 Numero : 004986 Quesito: Se in un contratto di compravendita, avente ad oggetto cose che il venditore vende abitualmente, le parti non hanno determinato il prezzo, nè hanno convenuto il modo di determinarlo e le cose oggetto di vendita non hanno un prezzo di borsa o di mercato, nè un prezzo stabilito per atto della pubblica autorità: Risposta 1 : si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al prezzo normalmente praticato dal venditore Risposta 2 : si presume che le parti abbiano voluto affidare la determinazione del prezzo ad un terzo nominato dal presidente del tribunale del luogo in cui deve essere eseguita la consegna Risposta 3 : si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al giusto prezzo determinato dall'acquirente secondo buona fede Risposta 4 : si presume che la determinazione del prezzo debba essere fatta dal presidente del tribunale del luogo in cui è stato concluso il contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 004987 Quesito: Tizio, concessionario Fiat che normalmente pratica il prezzo di listino, nell'ambito di una campagna pubblicitaria, con la quale promuove la vendita delle autovetture offrendo in omaggio un portachiavi in argento, conclude con Caio un contratto avente ad oggetto l'acquisto da parte di quest'ultimo di una autovettura Fiat Punto senza determinare il prezzo, nè convenire il modo di determinarlo. In tale ipotesi: Risposta 1 : si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al prezzo di listino normalmente praticato dal venditore Risposta 2 : si presume che le parti abbiano voluto affidare la determinazione del prezzo ad un terzo nominato dal presidente del tribunale del luogo in cui deve essere eseguita la consegna Risposta 3 : il contratto è nullo, in quanto comunque manca il prezzo e il modo di determinarlo Risposta 4 : si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al prezzo di listino, ma l'acquirente ha facoltà di recedere dal contratto entro tre mesi dalla conclusione di quest'ultimo Liv. Diff. : 2 Numero : 004988 Quesito: Tizio, amministratore unico della società \"Alfa s.p.a.\", produttrice di scarpiere, conclude con Caio, rivenditore dello stesso prodotto, un contratto di vendita relativo ad una scarpiera in legno che abitualmente la società produce e vende. Tenuto conto che tale bene è privo di un prezzo di borsa o di mercato e che le parti non hanno convenuto il prezzo nè il modo di determinarlo, nè esso è stabilito per atto della pubblica autorità, si presume che le parti: Risposta 1 : abbiano voluto riferirsi al prezzo normalmente praticato dalla società \"Alfa s.p.a.\" Risposta 2 : abbiano voluto riferirsi al prezzo determinato da Caio secondo la media dei prezzi allo stesso praticati da altri fornitori per prodotti similari Risposta 3 : abbiano voluto riferirsi al miglior prezzo concordato da Caio con altri fornitori della zona per prodotti similari Risposta 4 : abbiano voluto lasciare che il prezzo sia determinato da un arbitro Liv. Diff. : 2 Numero : 004989 Quesito: Tizio possiede una cava da cui estrae porfido che egli vende abitualmente al prezzo di mercato ai costruttori edili della zona. Caio, già cliente di Tizio ma che da undici anni non si rifornisce da lui per tale materiale, si reca presso la cava di Tizio e acquista tre tonnellate di porfido convenendo tempi e modalità per la consegna, senza però determinare il prezzo del porfido nè convenire il modo di determinarlo. In tale caso: Risposta 1 : si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al prezzo normalmente praticato da Tizio Risposta 2 : si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al minore tra il prezzo attualmente normalmente praticato da Tizio e quello pagato da Caio al tempo dell'ultima fornitura Risposta 3 : il contratto è nullo mancando un elemento essenziale Risposta 4 : si presume che le parti abbiano voluto riferirsi al maggiore tra il prezzo attualmente normalmente praticato da Tizio e quello pagato da Caio al tempo dell'ultima fornitura Liv. Diff. : 2 Numero : 004990 Quesito: A norma del Codice Civile, le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del venditore? Risposta 1 : No, salvo che sia stato pattuito dalle parti Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purché non si tratti di vendita di beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 004991 Quesito: A norma del Codice Civile, le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del compratore? Risposta 1 : Sì, se non è stato pattuito diversamente Risposta 2 : Sì, senza possibilità di patto contrario Risposta 3 : No, se non è stato pattuito dalle parti Risposta 4 : No, senza possibilità di patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 004992 Quesito: A norma del codice civile, le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del venditore? Risposta 1 : No, salvo che così sia stato pattuito dalle parti Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, salvo che dalle parti non sia stato diversamente pattuito Liv. Diff. : 1 Numero : 004993 Quesito: A norma del codice civile, le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del compratore? Risposta 1 : Sì, se non è stato pattuito diversamente Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, se non è stato pattuito diversamente Liv. Diff. : 1 Numero : 004994 Quesito: A norma del codice civile, quale fra le seguenti non rientra tra le obbligazioni principali del venditore? Risposta 1 : Quella di pagare le spese del contratto di vendita e le altre accessorie Risposta 2 : Quella di consegnare la cosa al compratore Risposta 3 : Quella di fare acquistare al compratore la proprietà della cosa o il diritto, se l'acquisto non è effetto immediato del contratto Risposta 4 : Quella di garantire il compratore dall'evizione e dai vizi della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 004995 Quesito: A norma del codice civile, quale fra le seguenti non rientra tra le obbligazioni principali del venditore di un bene immobile? Risposta 1 : Quella di chiedere la trascrizione dell'atto di vendita al competente ufficio dei registri immobiliari presentando la relativa nota Risposta 2 : Quella di consegnare la cosa al compratore Risposta 3 : Quella di fare acquistare al compratore la proprietà della cosa o il diritto, se l'acquisto non è effetto immediato del contratto Risposta 4 : Quella di garantire il compratore dall'evizione e dai vizi della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 004996 Quesito: Nella compravendita, salva diversa volontà delle parti, se vi siano accessori, pertinenze e frutti, la cosa deve essere consegnata: Risposta 1 : Con gli accessori, le pertinenze e i frutti dal giorno della vendita Risposta 2 : Con gli accessori, ma senza le pertinenze e senza frutti Risposta 3 : Con gli accessori e le pertinenze, ma senza frutti Risposta 4 : Con i frutti dal giorno della vendita, ma senza gli accessori e le pertinenze Liv. Diff. : 1 Numero : 004997 Quesito: Nella permuta, salva diversa volontà delle parti, se vi siano accessori, pertinenze e frutti, la cosa deve essere consegnata: Risposta 1 : Con gli accessori, le pertinenze e i frutti dal giorno della permuta Risposta 2 : Con gli accessori, ma senza le pertinenze e senza frutti Risposta 3 : Con gli accessori e le pertinenze, ma senza frutti Risposta 4 : Con i frutti dal giorno della permuta, ma senza gli accessori e le pertinenze Liv. Diff. : 1 Numero : 004998 Quesito: A norma del Codice Civile, se la vendita ha per oggetto una cosa altrui, venduta come tale, in quale dei seguenti momenti il compratore ne acquista la proprietà? Risposta 1 : Nel momento in cui il venditore acquista la proprietà dal titolare della cosa Risposta 2 : Nel momento stesso in cui viene stipulato il contratto di vendita, se si tratta di beni mobili, e quando il contratto di vendita viene trascritto, se si tratta di beni immobili, purchè - in ogni caso - il titolare della cosa ne sia a conoscenza Risposta 3 : Nel momento stesso in cui viene stipulato il contratto di vendita sia che si tratti di beni mobili che di beni immobili, purchè il titolare della cosa ne venga, anche successivamente, a conoscenza Risposta 4 : Nel momento in cui il prezzo viene pagato, purchè sia avvenuta la consegna Liv. Diff. : 1 Numero : 004999 Quesito: Il compratore può chiedere la risoluzione del contratto se, quando l'ha concluso, ignorava che la cosa non era di proprietà del venditore? Risposta 1 : Sì, purché frattanto il venditore non gliene abbia fatto acquistare la proprietà Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, ma ha diritto ad un equo indennizzo Risposta 4 : No, ma ha diritto al risarcimento dei danni Liv. Diff. : 1 Numero : 005000 Quesito: Tizio a titolo di permuta ha trasferito a Caio, come proprio, un terreno di proprietà di Sempronio. Caio, che successivamente alla conclusione del contratto, viene a conoscenza che il terreno non è di Tizio, ne può chiedere la risoluzione? Risposta 1 : Sì, purché frattanto Tizio non gliene abbia fatto acquistare la proprietà Risposta 2 : Sì, quantunque Tizio abbia nel frattempo acquistato la proprietà Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purché non sia trascorso più di un anno dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005001 Quesito: Tizio ha venduto a Caio un appartamento in Roma del quale era in parte proprietario anche Mevio. Caio, che riteneva l'appartamento di esclusiva proprietà di Tizio, può chiedere la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno? Risposta 1 : Sì, quando deve ritenersi, secondo le circostanze, che non avrebbe acquistato l'appartamento senza quella parte di cui non è divenuto proprietario Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, anche quando deve ritenersi, secondo le circostanze, che egli avrebbe ugualmente acquistato l'appartamento senza quella parte di cui non è divenuto proprietario Risposta 4 : No, anche quando deve ritenersi, secondo le circostanze, che egli non avrebbe acquistato l'appartamento senza quella parte di cui non è divenuto proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 005002 Quesito: Il compratore, quando ha ragione di temere che la cosa o una parte di essa possa essere rivendicata da terzi, può sospendere il pagamento del prezzo? Risposta 1 : Sì, solo se il pericolo non gli era noto al tempo della vendita e il venditore non presti idonea garanzia Risposta 2 : Sì, solo se il pericolo non gli era noto al tempo della vendita, ancorchè il venditore presti idonea garanzia Risposta 3 : Sì, anche se il pericolo gli era noto al tempo della vendita ed il venditore presti idonea garanzia Risposta 4 : Sì, se il venditore non presti idonea garanzia, quantunque il pericolo gli fosse noto al tempo della vendita Liv. Diff. : 2 Numero : 005003 Quesito: In caso di compravendita con pagamento del prezzo dilazionato, in assenza di specifiche pattuizioni, qualora il compratore abbia ragione di temere che la cosa oggetto di vendita o una parte di essa possa essere rivendicata da terzi ed il pericolo non gli era noto al tempo della vendita, egli: Risposta 1 : Può sospendere il pagamento del prezzo, salvo che il venditore presti idonea garanzia Risposta 2 : Non può in nessun caso sospendere il pagamento del prezzo Risposta 3 : Può domandare la rescissione del contratto Risposta 4 : Può far valere la nullità del contratto entro trenta giorni dalla scoperta del pericolo della rivendica da parte del terzo Liv. Diff. : 2 Numero : 005004 Quesito: Tizio ha comprato il fondo Tuscolano con pagamento del prezzo dilazionato. Prima della scadenza di una delle rate del prezzo viene a conoscenza dell'esistenza di vincoli gravanti sull'immobile derivanti da sequestro non dichiarati dal venditore nel contratto e da lui stesso ignorati al momento dell'acquisto. A norma del codice civile, Tizio quale tra i seguenti rimedi può adottare? Risposta 1 : Può sospendere il pagamento del prezzo Risposta 2 : Può chiedere che il venditore presti idonea garanzia ma non può in nessun caso sospendere il pagamento del prezzo Risposta 3 : Può domandare la rescissione del contratto Risposta 4 : Può far valere la nullità del contratto entro trenta giorni dalla scoperta dei detti vincoli Liv. Diff. : 2 Numero : 005005 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da vincoli derivanti da sequestro la cui esistenza era nota al compratore, questi può chiedere la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la cosa venduta sia un bene immobile Risposta 4 : Sì, salvo che la cosa venduta debba ancora essere consegnata Liv. Diff. : 2 Numero : 005006 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da vincoli derivanti da pignoramento la cui esistenza era nota al compratore, questi può chiedere la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la cosa venduta sia un bene immobile Risposta 4 : Sì, salvo che la cosa venduta debba ancora essere consegnata Liv. Diff. : 2 Numero : 005007 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali la cui esistenza era nota al compratore, questi può chiedere la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che la cosa venduta sia un bene immobile Risposta 4 : Sì, salvo che la cosa venduta debba ancora essere consegnata Liv. Diff. : 2 Numero : 005008 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali dichiarate dal venditore e dal compratore stesso conosciute, il compratore può sospendere il pagamento del prezzo ancora dovuto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che le garanzie reali riguardino un credito d'importo inferiore alla metà del valore della cosa venduta Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, salvo che le garanzie reali riguardino un credito d'importo superiore al valore della cosa venduta Liv. Diff. : 2 Numero : 005009 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da vincoli derivanti da pignoramento dichiarati dal venditore e dal compratore stesso conosciuti, il compratore può sospendere il pagamento del prezzo ancora dovuto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che il pignoramento derivi da un credito d'importo inferiore a metà del valore della cosa venduta Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, salvo che il pignoramento derivi da un credito d'importo superiore al valore della cosa venduta Liv. Diff. : 2 Numero : 005010 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da vincoli derivanti da sequestro non dichiarati dal venditore e dal compratore stesso ignorati, il compratore può sospendere il pagamento del prezzo ancora dovuto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il sequestro sia disposto a cautela di un credito d'importo non inferiore alla metà del valore della cosa venduta Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se il sequestro sia disposto a cautela di un credito d'importo non inferiore al valore della cosa venduta Liv. Diff. : 2 Numero : 005011 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da vincoli derivanti da pignoramento non dichiarati dal venditore e dal compratore stesso ignorati, il compratore può sospendere il pagamento del prezzo ancora dovuto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il pignoramento derivi da un credito d'importo non inferiore alla metà del valore della cosa venduta Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se il pignoramento derivi da un credito d'importo non inferiore al valore della cosa venduta Liv. Diff. : 2 Numero : 005012 Quesito: Tizio ha comprato il fondo Tuscolano con pagamento del prezzo dilazionato. Prima della scadenza di una delle rate del prezzo, viene a conoscenza dell'esistenza di garanzie reali gravanti sull'immobile, non dichiarate dal venditore nel contratto e da lui stesso ignorate al momento dell'acquisto. A norma del codice civile, Tizio quale tra i seguenti rimedi può adottare? Risposta 1 : Può sospendere il pagamento del prezzo Risposta 2 : Può chiedere che il venditore presti idonea garanzia ma non può in alcun caso sospendere il pagamento del prezzo Risposta 3 : Può domandare la rescissione del contratto Risposta 4 : Può far valere la nullità del contratto entro trenta giorni dalla scoperta delle garanzie reali Liv. Diff. : 2 Numero : 005013 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da vincoli derivanti da sequestro dichiarati dal venditore e dal compratore stesso conosciuti, il compratore può sospendere il pagamento del prezzo ancora dovuto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che il sequestro sia disposto a cautela di un credito d'importo inferiore alla metà del valore della cosa venduta Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, salvo che il sequestro sia disposto a cautela di un credito d'importo superiore al valore della cosa venduta Liv. Diff. : 2 Numero : 005014 Quesito: Tizio, compratore del fondo Tuscolano, viene a conoscenza che la cosa vendutagli risulta gravata da ipoteca non dichiarata dal venditore e da lui stesso ignorata al momento dell'acquisto. A norma del codice civile Tizio, che ha già pagato integralmente il prezzo, quale tra i seguenti rimedi può adottare? Risposta 1 : Può far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, il contratto è risoluto con obbligo del venditore di risarcire il danno Risposta 2 : Può far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, Tizio può chiedere la rescissione del contratto oppure, se l'iscrizione risulta di data anteriore a dieci anni dalla trascrizione del contratto di compravendita, la risoluzione, con obbligo del venditore di risarcire il danno Risposta 3 : Può far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, Tizio può chiedere la rescissione del contratto con obbligo del venditore di risarcire il danno Risposta 4 : Può far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, Tizio può chiedere l'annullamento del contratto con obbligo del venditore di risarcire il danno Liv. Diff. : 2 Numero : 005015 Quesito: Tizio, compratore del fondo Tuscolano, viene a conoscenza che la cosa vendutagli risulta gravata da garanzie reali non dichiarate dal venditore e dal compratore stesso ignorate al momento dell'acquisto. A norma del codice civile Tizio, che ha già pagato integralmente il prezzo, quale tra i seguenti rimedi può adottare? Risposta 1 : Può far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, il contratto è risoluto con obbligo del venditore di risarcire il danno Risposta 2 : Può restituire il fondo Tuscolano entro otto giorni dalla scoperta delle garanzie reali purchè la prima formalità risulti di data non anteriore a dieci anni dalla trascrizione del contratto di compravendita Risposta 3 : Può domandare la rescissione del contratto Risposta 4 : Può far valere la nullità del contratto entro trenta giorni dalla scoperta dell'esistenza delle garanzie reali Liv. Diff. : 2 Numero : 005016 Quesito: Tizio, compratore del fondo Tuscolano, viene a conoscenza che la cosa vendutagli risulta gravata da vincoli derivanti da sequestro non dichiarati dal venditore e dal compratore stesso ignorati al momento dell'acquisto. A norma del codice civile Tizio, che ha già integralmente pagato il prezzo, quale tra i seguenti rimedi può adottare? Risposta 1 : Può far fissare dal giudice un termine alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, il contratto è risoluto con obbligo del venditore di risarcire il danno Risposta 2 : Può restituire il fondo Tuscolano entro otto giorni dalla scoperta dei detti vincoli purchè la trascrizione del sequestro risulti di data non anteriore a dieci anni dalla trascrizione del contratto di compravendita Risposta 3 : Può domandare la rescissione del contratto Risposta 4 : Può far valere la nullità del contratto entro trenta giorni dalla scoperta dei vincoli stessi Liv. Diff. : 2 Numero : 005017 Quesito: Tizio compratore del fondo Tuscolano, gravato da ipoteca a lui nota al momento dell'acquisto, a norma del codice civile ed in assenza di specifiche pattuizioni al riguardo: Risposta 1 : Non può chiedere la risoluzione del contratto e il venditore è tenuto verso di lui solo per il caso di evizione Risposta 2 : Non può chiedere la risoluzione del contratto e il venditore non è tenuto verso di lui per il caso di evizione Risposta 3 : Può chiedere la risoluzione del contratto Risposta 4 : Può far fissare dal giudice un termine, alla scadenza del quale, se la cosa non è liberata, il contratto è risoluto con obbligo del venditore di risarcire il danno Liv. Diff. : 2 Numero : 005018 Quesito: Se la cosa venduta risulta gravata da garanzie reali non dichiarate dal venditore e dal compratore stesso ignorate, il compratore può sospendere il pagamento del prezzo ancora dovuto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che le garanzie reali garantiscano un credito d'importo non inferiore alla metà del valore della cosa venduta Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se le garanzie reali siano d'importo non inferiore al valore della cosa venduta Liv. Diff. : 2 Numero : 005019 Quesito: Tizio ha comprato il fondo Tuscolano con pagamento del prezzo dilazionato. Prima della scadenza di una delle rate del prezzo, viene a conoscenza dell'esistenza di una ipoteca non dichiarata dal venditore nel contratto e da lui stesso ignorata al momento dell'acquisto. A norma del codice civile egli: Risposta 1 : Può sospendere il pagamento del prezzo Risposta 2 : Può chiedere che il venditore presti idonea garanzia ma non può in alcun caso sospendere il pagamento del prezzo Risposta 3 : Può domandare la rescissione del contratto se l'importo dell'ipoteca supera la metà del prezzo di vendita Risposta 4 : Può far valere la nullità del contratto entro trenta giorni dalla scoperta dell'ipoteca Liv. Diff. : 2 Numero : 005020 Quesito: Tizio, compratore del fondo Tuscolano, subisce l'evizione totale del fondo stesso per effetto di diritti che un terzo ha fatto valere su di esso; il venditore, a norma del codice civile, tra l'altro: Risposta 1 : E' tenuto a risarcire il compratore del danno Risposta 2 : E' tenuto a corrispondere al compratore una somma pari alla metà del valore della cosa evitta Risposta 3 : E' tenuto a procurare al compratore una cosa dello stesso genere e dello stesso valore di quella evitta Risposta 4 : E' tenuto a riacquistare la cosa evitta trasferendone la proprietà al compratore Liv. Diff. : 1 Numero : 005021 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio un casolare in Toscana. Successivamente Tizio viene convenuto da Sempronio che pretende di avere dei diritti su detto casolare. Tizio, che non ha chiamato in causa Caio per evizione, viene condannato con sentenza passata in giudicato. In questa ipotesi: Risposta 1 : Tizio perde il diritto alla garanzia se Caio prova che esistevano ragioni sufficienti per far respingere la domanda di Sempronio Risposta 2 : Tizio non perde comunque il diritto alla garanzia Risposta 3 : Tizio perde comunque il diritto alla garanzia Risposta 4 : Tizio perde il diritto alla garanzia se non prova che non esistevano ragioni sufficienti per far respingere la domanda Liv. Diff. : 2 Numero : 005022 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio un appartamento in Torino. Tizio, convenuto da Sempronio che pretende di avere diritti sull'immobile, non chiama in causa Caio ed è condannato con sentenza passata in giudicato. In questo caso Tizio: Risposta 1 : perde il diritto alla garanzia se Caio prova che esistevano ragioni sufficienti per far respingere la domanda Risposta 2 : non perde il diritto alla garanzia anche se Caio prova che esistevano ragioni sufficienti per far respingere la domanda Risposta 3 : perde il diritto alla garanzia anche se prova che non esistevano ragioni sufficienti per respingere la domanda Risposta 4 : perde in ogni caso il diritto alla garanzia Liv. Diff. : 2 Numero : 005023 Quesito: Tizio ha comprato da Caio un fondo in Asti. Tizio, convenuto da Sempronio, riconosce spontaneamente il diritto da questi vantato sull'immobile. In questo caso Tizio: Risposta 1 : perde il diritto alla garanzia se non prova che non esistevano ragioni sufficienti per impedire l'evizione Risposta 2 : perde il diritto alla garanzia anche se prova che non esistevano ragioni sufficienti per impedire l'evizione Risposta 3 : non perde in ogni caso il diritto alla garanzia Risposta 4 : perde il diritto alla garanzia se il diritto vantato da Sempronio sul fondo è un diritto di servitù, mentre non lo perde in ogni altro caso Liv. Diff. : 2 Numero : 005024 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio un appartamento in Torino. Poichè Tizio ha evitato l'evizione dell'immobile da parte di Sempronio mediante il pagamento di una somma di denaro, Caio: Risposta 1 : può liberarsi da tutte le conseguenze della garanzia con il rimborso della somma pagata, degli interessi e di tutte le spese; Risposta 2 : può liberarsi da tutte le conseguenze della garanzia esclusivamente con il rimborso della somma pagata Risposta 3 : non può essere chiamato a rispondere delle conseguenze della garanzia, poichè Tizio ha tutelato autonomamente i propri interessi, malgrado non esistessero ragioni sufficienti per evitare l'evizione Risposta 4 : non può in alcun modo liberarsi dalle conseguenze della garanzia Liv. Diff. : 2 Numero : 005025 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio un appartamento a Pescara. Successivamente Tizio, per evitare di subire l'evizione di detto appartamento da parte di Sempronio che vanta legittimamente dei diritti su di esso paga a Sempronio la somma di euro ventimila. Caio: Risposta 1 : Può liberarsi da tutte le conseguenze della garanzia per l'evizione con il rimborso della somma pagata, degli interessi e di tutte le spese Risposta 2 : Deve rimborsare a Tizio soltanto la somma pagata Risposta 3 : Può liberarsi da tutte le conseguenze della garanzia per l'evizione con il rimborso della metà della somma pagata Risposta 4 : Deve pagare a Tizio la metà della somma pagata oltre al risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 005026 Quesito: A norma del codice civile, nel contratto di vendita, ove sia pattuita l'esclusione della garanzia per evizione: Risposta 1 : il venditore è comunque tenuto per l'evizione derivante da un fatto suo proprio ed è nullo ogni patto contrario Risposta 2 : il venditore è comunque tenuto per l'evizione derivante da un fatto suo proprio, ma è valido lo specifico patto contrario Risposta 3 : il venditore non è tenuto per l'evizione derivante da un fatto suo proprio Risposta 4 : il venditore non è tenuto per l'evizione anche quando questa derivi da un fatto suo proprio, salvo che sia stato diversamente pattuito Liv. Diff. : 2 Numero : 005027 Quesito: Il patto contenuto in un contratto di compravendita con il quale viene esclusa la garanzia per evizione anche per fatto proprio del venditore è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valido ma inefficace Risposta 4 : Valido ed efficace Liv. Diff. : 1 Numero : 005028 Quesito: E' valida la clausola con la quale le parti di un contratto di vendita escludono la garanzia per evizione derivante da un fatto proprio del venditore? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, salvo che si tratti di vendita di beni mobili Risposta 4 : No, salvo che si tratti di vendita di beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005029 Quesito: Tra le obbligazioni del venditore vi è quella di garantire il compratore dall'evizione della cosa. Ferma restando la responsabilità per l'evizione derivante da fatto proprio del venditore, in quale modo i contraenti possono modificare gli effetti di detta garanzia? Risposta 1 : Possono sia aumentarli che diminuirli e possono altresì pattuire che il venditore non sia soggetto ad alcuna garanzia. Risposta 2 : Possono solo aumentarli Risposta 3 : Possono solo diminuirli Risposta 4 : Possono solo pattuire che il venditore non sia soggetto ad alcuna garanzia Liv. Diff. : 2 Numero : 005030 Quesito: Quando tra le parti di una compravendita è stata pattuita l'esclusione della garanzia per evizione, se si verifica l'evizione per causa diversa dal fatto proprio del venditore, cosa può pretendere il compratore dal venditore? Risposta 1 : Solo la restituzione del prezzo pagato e il rimborso delle spese Risposta 2 : Niente Risposta 3 : Solo la restituzione del prezzo pagato Risposta 4 : La restituzione del prezzo pagato, il rimborso delle spese e il risarcimento dell'ulteriore danno Liv. Diff. : 2 Numero : 005031 Quesito: Tizio ha venduto a Caio il fondo Tuscolano garantendogliene la libertà da oneri o diritti reali o personali. Successivamente Caio viene a conoscenza che detto fondo è gravato da una preesistente servitù non apparente che ne diminuisce il libero godimento. Cosa può fare Caio? Risposta 1 : Può domandare la risoluzione del contratto oppure una riduzione del prezzo Risposta 2 : Può solo chiedere il risarcimento del danno Risposta 3 : Può domandare che sia dichiarata l'inefficacia della servitù Risposta 4 : Può domandare che sia dichiarata la nullità del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005032 Quesito: Da quali vizi il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune? Risposta 1 : Sia dai vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata, sia da quelli che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore Risposta 2 : Solo dai vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata Risposta 3 : Solo dai vizi che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore Risposta 4 : Da qualunque vizio ancorché non renda la cosa inidonea all'uso cui è destinata e non ne diminuisca in modo apprezzabile il valore Liv. Diff. : 1 Numero : 005033 Quesito: Ha effetto il patto con cui si esclude o si limita la garanzia per i vizi della cosa venduta? Risposta 1 : Sì, purché il venditore non abbia taciuto in mala fede al compratore i vizi della cosa Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè non si tratti di vendita di beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005034 Quesito: Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia per i vizi della cosa venduta non ha effetto: Risposta 1 : Se il venditore ha in malafede taciuto al compratore i vizi della cosa Risposta 2 : Se i vizi non erano facilmente riconoscibili nel momento in cui il contratto fu concluso Risposta 3 : Se i vizi erano riconoscibili nel momento in cui il contratto fu concluso Risposta 4 : Se i vizi preesistevano alla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005035 Quesito: In una compravendita, il patto che limita la responsabilità del venditore per i vizi della cosa, ha effetto qualora il venditore stesso abbia in mala fede taciuto al compratore i suddetti vizi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che sia stata espressamente prevista l'efficacia della clausola anche per i casi di dolo e colpa grave Risposta 4 : Sì, salvo che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi Liv. Diff. : 1 Numero : 005036 Quesito: In una compravendita, il patto che esclude la responsabilità del venditore per i vizi della cosa, ha effetto qualora il venditore stesso abbia in mala fede taciuto al compratore i suddetti vizi? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che sia stata espressamente prevista l'efficacia della clausola anche per i casi di dolo e colpa grave Risposta 4 : Sì, salvo che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi Liv. Diff. : 1 Numero : 005037 Quesito: Il patto che escluda la garanzia di una parte per i vizi della cosa, inserito in un contratto di permuta di beni immobili: Risposta 1 : Non ha effetto qualora quella parte abbia in mala fede taciuto all'altra i suddetti vizi Risposta 2 : Ha effetto anche qualora quella parte abbia in mala fede taciuto all'altra i suddetti vizi Risposta 3 : Non ha effetto in ogni caso Risposta 4 : Non ha effetto in ogni caso, salvo quello in cui quella parte abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi e l'errore dell'altra parte sia essenziale e riconoscibile Liv. Diff. : 1 Numero : 005038 Quesito: In un contratto di permuta fra beni mobili e beni immobili di valore maggiore, il patto che escluda la garanzia del cedente dei beni immobili di valore maggiore, per i vizi di questi ultimi: Risposta 1 : Non ha effetto qualora il cedente dei beni immobili abbia in mala fede taciuto all'altra parte i suddetti vizi Risposta 2 : Ha effetto anche qualora il cedente dei beni immobili abbia in mala fede taciuto all'altra parte i suddetti vizi Risposta 3 : Non ha effetto in ogni caso Risposta 4 : Non ha effetto, salvo il caso in cui il cedente dei beni immobili abbia dichiarato che tali beni erano esenti da vizi e l'errore dell'altra parte sia essenziale e riconoscibile, tenuto conto del valore di tali beni Liv. Diff. : 1 Numero : 005039 Quesito: Tizio cede in permuta a Caio un immobile del valore di trecentomila euro, e Caio, allo stesso titolo, cede a Tizio un diamante del valore di cinquecentomila euro. Nel contratto le parti inseriscono un patto che esclude la garanzia di Caio per i vizi del diamante. Il patto: Risposta 1 : non ha effetto qualora Caio abbia in mala fede taciuto a Tizio i vizi del diamante Risposta 2 : ha effetto anche qualora Caio abbia in mala fede taciuto a Tizio i vizi del diamante Risposta 3 : non ha effetto in ogni caso Risposta 4 : non ha effetto, salvo il caso in cui Caio abbia dichiarato che il diamante era esente da vizi e l'errore dell'altra parte sia essenziale e riconoscibile, tenuto conto del valore del diamante Liv. Diff. : 1 Numero : 005040 Quesito: Caio cede in permuta a Tizio un immobile del valore di cinquecentomila euro e Tizio, allo stesso titolo, cede a Caio un diamante dello stesso valore. Nel contratto le parti inseriscono un patto che esclude la garanzia di Tizio per i vizi del diamante. Il patto: Risposta 1 : non ha effetto qualora Tizio abbia in mala fede taciuto a Caio i vizi del diamante Risposta 2 : ha effetto anche qualora Tizio abbia in mala fede taciuto a Caio i vizi del diamante Risposta 3 : non ha effetto in ogni caso Risposta 4 : non ha effetto, salvo il caso in cui Tizio abbia dichiarato che il diamante era esente da vizi e l'errore dell'altra parte sia essenziale e riconoscibile, tenuto conto dell'eguale valore dei beni permutati Liv. Diff. : 1 Numero : 005041 Quesito: In un contratto di permuta fra beni immobili e beni mobili di valore maggiore, il patto che escluda la garanzia del cedente dei beni mobili di valore maggiore, per i vizi di questi ultimi: Risposta 1 : Non ha effetto qualora il cedente dei beni mobili abbia in mala fede taciuto all'altra parte i suddetti vizi Risposta 2 : Ha effetto anche qualora il cedente dei beni mobili abbia in mala fede taciuto all'altra parte i suddetti vizi Risposta 3 : Non ha effetto in ogni caso Risposta 4 : Non ha effetto in ogni caso, salvo quello in cui il cedente dei beni mobili abbia dichiarato che tali beni erano esenti da vizi e l'errore dell'altra parte sia essenziale e riconoscibile, tenuto conto del valore di tali beni Liv. Diff. : 1 Numero : 005042 Quesito: Tizio ha venduto a Caio una cosa, gravata da vizi facilmente riconoscibili, dichiarandola esente da vizi. In questa ipotesi il codice civile prevede che: Risposta 1 : Tizio è tenuto alla garanzia per i vizi della cosa venduta Risposta 2 : Tizio non è tenuto alla garanzia per i vizi della cosa venduta Risposta 3 : Tizio è tenuto alla garanzia per i vizi della cosa venduta solo se la cosa è perita in conseguenza dei vizi Risposta 4 : Tizio è tenuto alla garanzia per i vizi della cosa venduta solo se Caio prova che non era a conoscenza dei vizi della cosa Liv. Diff. : 2 Numero : 005043 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio una cosa gravata da un vizio che la rende inidonea all'uso a cui è destinata. Sussistendo le condizioni per poter scegliere tra la riduzione del prezzo e la risoluzione del contratto, Tizio opta per quest'ultima a mezzo di domanda giudiziale. In questo caso: Risposta 1 : La scelta è irrevocabile e Tizio non può più chiedere la riduzione del prezzo Risposta 2 : La scelta è revocabile e Tizio può chiedere la riduzione del prezzo. Risposta 3 : Il giudice del merito può a sua scelta pronunciarsi o per la riduzione del prezzo o per la risoluzione del contratto Risposta 4 : La domanda di risoluzione comporta automaticamente, in subordine, quella di riduzione del prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 005044 Quesito: Tizio ha venduto a Mevio un automezzo. Dopo la conclusione del contratto Mevio si accorge che l'automezzo è affetto da vizi e pretende da Tizio il risarcimento dei danni. Tizio, che è in buona fede, ritiene ingiustificata la pretesa di Mevio e si rivolge al proprio legale per essere assistito nella vicenda. Il legale gli risponderà: Risposta 1 : Che è tenuto verso il compratore al risarcimento del danno se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa Risposta 2 : Che è tenuto verso il compratore al risarcimento del danno e non può essere sollevato in nessun caso da tale responsabilità Risposta 3 : Che non è tenuto in nessun caso al risarcimento del danno, salvo che egli abbia agito con dolo Risposta 4 : Che non è tenuto al risarcimento del danno, a meno che il compratore dia la prova che egli avrebbe dovuto conoscere i vizi stessi Liv. Diff. : 2 Numero : 005045 Quesito: Tizio, pizzaiolo, ha venduto a Mevio, falegname, un automezzo. Dopo la conclusione del contratto, Mevio si accorge che l'automezzo è affetto da vizi, non facilmente riconoscibili, che ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore e pretende da Tizio il risarcimento dei danni derivanti da tale diminuzione di valore. Tizio, che è in buona fede, ritiene ingiustificata la pretesa di Mevio e si rivolge al proprio legale per essere assistito nella vicenda. Tenuto anche conto che il contratto di compravendita non contiene patti in ordine alla garanzia per i vizi della cosa venduta, il legale risponderà: Risposta 1 : che Mevio ha diritto al risarcimento dei danni, salvo che Tizio provi di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa Risposta 2 : che Mevio ha diritto al risarcimento dei danni, anche se Tizio provi di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa Risposta 3 : che Mevio non ha diritto al risarcimento dei danni neanche se Tizio avesse agito con dolo Risposta 4 : che Mevio non ha diritto al risarcimento dei danni, salvo che provi che Tizio avrebbe dovuto conoscere i vizi stessi Liv. Diff. : 2 Numero : 005046 Quesito: In un contratto di compravendita non soggetto a leggi speciali, può essere convenuto, per la denuncia al venditore, un termine di sedici giorni dalla scoperta dei vizi della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le parti risiedano in luoghi diversi al momento della conclusione del contratto Risposta 4 : Sì, ma solo se il prezzo venga interamente pagato al momento della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005047 Quesito: In un contratto di permuta non soggetto a leggi speciali, può essere convenuto, per la denuncia al cedente, un termine di sedici giorni dalla scoperta dei vizi della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se i beni permutati sono della stessa specie Risposta 4 : No, salvo che le parti risiedano in luoghi diversi al momento della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005048 Quesito: Caio ha venduto a Tizio una lavatrice priva delle qualità promesse. Tizio: Risposta 1 : ha diritto ad ottenere la risoluzione del contratto secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento, purchè il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi Risposta 2 : ha comunque diritto ad ottenere la risoluzione del contratto anche se il difetto di qualità non ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi Risposta 3 : ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno, ma non può in alcun caso chiedere la risoluzione del contratto Risposta 4 : ha diritto ad ottenere da Caio, entro otto giorni dalla denuncia del vizio, una nuova lavatrice oltre al risarcimento del danno Liv. Diff. : 1 Numero : 005049 Quesito: E' valida la clausola contenuta in un contratto preliminare di compravendita, stipulato tra due imprenditori, avente ad oggetto un capannone industriale, con cui si pattuisca che il prezzo dovrà essere pagato tre mesi prima del termine fissato per la stipula del contratto definitivo e al domicilio dell'acquirente? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se è stato pattuito che il pagamento avvenga contestualmente alla consegna della cosa Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, solo se è stato pattuito che il venditore corrisponda all'acquirente gli interessi sul prezzo anticipatamente pagato Liv. Diff. : 1 Numero : 005050 Quesito: Tizio vende a Caio il fondo Tuscolano effettuandone contestualmente la consegna e pattuendo invece che il prezzo dovrà essere pagato entro trenta giorni, senza convenire nulla circa il luogo del pagamento. In tale ipotesi dove dovrà essere eseguito il pagamento? Risposta 1 : Al domicilio del venditore Risposta 2 : Al domicilio del compratore Risposta 3 : Nel luogo in cui è concluso il contratto Risposta 4 : Nel luogo ove è situato l'immobile oggetto della compravendita Liv. Diff. : 1 Numero : 005051 Quesito: A norma del codice civile, nella compravendita, in mancanza di particolari pattuizioni e salvi gli usi diversi, quando deve avvenire il pagamento del prezzo? Risposta 1 : Al momento della consegna della cosa Risposta 2 : Al momento della conclusione della compravendita, anche se la consegna della cosa è differita Risposta 3 : Al momento della conclusione della compravendita, nel caso si tratti di beni immobili ed al momento della consegna della cosa, nel caso si tratti di beni mobili Risposta 4 : Decorso il termine di otto giorni dalla consegna della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005052 Quesito: E' valida la clausola contenuta nel contratto di compravendita che prevede che il prezzo debba essere pagato, senza interessi, successivamente alla consegna della cosa da parte del venditore? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, salvo che la cosa non produca frutti Risposta 4 : No, a meno che si tratti di vendita di beni mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005053 Quesito: Tizio e Caio hanno svolto trattative per la vendita del fondo Tusculano, coltivato a frutteto, stabilendo un prezzo di 380.000 euro da pagarsi interamente a tre anni dalla data del contratto di compravendita ma accordandosi per la consegna del bene alla conclusione del contratto stesso. Essi si recano quindi dal notaio Romolo Romani per la stipula dell'atto e per avere chiarimenti in ordine agli accordi raggiunti con riferimento al prezzo e alla consegna. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : sul prezzo decorreranno gli interessi dalla data della consegna del bene a quella di pagamento, salva diversa pattuizione Risposta 2 : sul prezzo decorreranno gli interessi dalla data del contratto di compravendita a quella di pagamento ed è nullo ogni patto contrario Risposta 3 : sul prezzo decorreranno gli interessi dalla data della consegna del bene per un periodo non superiore a due anni ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : sul prezzo non decorreranno interessi salva diversa pattuizione Liv. Diff. : 3 Numero : 005054 Quesito: Tizio e Caio hanno svolto trattative per la vendita del fondo Tusculano attualmente coltivato a frutteto alle seguenti condizioni: a) prezzo di Euro 150.000 da pagarsi per Euro 100.000 contestualmente alla conclusione del contratto di vendita e per Euro 50.000 a due anni dalla data del contratto stesso; b) consegna del bene al compratore contestualmente alla conclusione del contratto. Si recano quindi dal notaio Romolo Romani per la stipula dell'atto e per avere specifici chiarimenti in ordine ai loro accordi sul prezzo e sulla consegna. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : sulla parte di prezzo non ancora pagato alla consegna decorreranno gli interessi fino al pagamento, salva diversa pattuizione Risposta 2 : sulla parte di prezzo non ancora pagato alla consegna decorreranno gli interessi fino al pagamento, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 3 : sull'intero prezzo convenuto decorreranno gli interessi fino al saldo, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : sul prezzo dilazionato non matureranno interessi, salva diversa pattuizione Liv. Diff. : 2 Numero : 005055 Quesito: Tizio, in data 13 gennaio 1999, ha venduto e contestualmente consegnato a Caio un appartamento locato a Mevio il quale paga regolarmente la pigione. Poichè Caio non disponeva dell'intera somma, le parti hanno convenuto di procrastinare il pagamento dell'intero prezzo al 31 dicembre 2001, senza dire nulla in ordine alla eventuale maturazione di interessi. Alla scadenza convenuta, nel presupposto che sia ancora in corso il contratto di locazione con Mevio, Tizio potrà pretendere: Risposta 1 : Il prezzo più gli interessi legali dal 13 gennaio 1999 Risposta 2 : Solo il prezzo Risposta 3 : Il prezzo più le pigioni riscosse dopo il 13 gennaio 1999 Risposta 4 : Il prezzo più la metà delle pigioni riscosse dopo il 13 gennaio 1999 Liv. Diff. : 2 Numero : 005056 Quesito: Oggetto della vendita con patto di riscatto possono essere: Risposta 1 : Sia beni mobili che beni immobili Risposta 2 : Beni mobili, ma non beni immobili Risposta 3 : Beni immobili, ma non beni mobili Risposta 4 : Beni mobili registrati, ma non beni immobili e mobili non registrati Liv. Diff. : 1 Numero : 005057 Quesito: Tizio ha venduto a Caio un appartamento riservandosi il diritto di riaverne la proprietà mediante la restituzione a Caio del prezzo e delle spese necessarie e utili. L'ipotesi descritta configura: Risposta 1 : Una vendita con patto di riscatto Risposta 2 : Una vendita con patto di riservato dominio Risposta 3 : Una vendita con riserva di gradimento Risposta 4 : Una vendita con patto di prelazione a favore del venditore Liv. Diff. : 1 Numero : 005058 Quesito: Il patto che prevede l'obbligo per il venditore, che voglia esercitare il diritto di riscatto, di restituire un prezzo superiore a quello stipulato per la vendita è: Risposta 1 : Nullo per l'eccedenza Risposta 2 : Nullo e rende altresì nullo il contratto di vendita Risposta 3 : Sempre valido Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 005059 Quesito: Il patto di riscatto può prevedere la restituzione di un prezzo superiore a quello stabilito per la vendita? Risposta 1 : No ed il patto è nullo per l'eccedenza Risposta 2 : Sì, ma l'eccedenza prevista nel patto non può superare il ventesimo del prezzo della vendita Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No e rende nullo l'intero contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005060 Quesito: In tema di riscatto convenzionale, il patto di restituire un prezzo superiore a quello stipulato per la vendita: Risposta 1 : E' nullo per l'eccedenza Risposta 2 : E' valido solo se si tratta di vendita di cosa fruttifera Risposta 3 : E' annullabile Risposta 4 : E' valido anche per l'eccedenza Liv. Diff. : 1 Numero : 005061 Quesito: Nella compravendita con patto di riscatto avente ad oggetto beni immobili il termine massimo per il riscatto è: Risposta 1 : 5 anni Risposta 2 : 2 anni Risposta 3 : 10 anni Risposta 4 : 20 anni Liv. Diff. : 1 Numero : 005062 Quesito: Nella compravendita con patto di riscatto il termine massimo previsto dalla legge per l'esercizio del riscatto: Risposta 1 : E' perentorio e non si può prorogare Risposta 2 : E' prorogabile dalle parti senza alcun limite Risposta 3 : E' perentorio se la vendita ha per oggetto beni immobili, mentre è ordinatorio in tutti gli altri casi Risposta 4 : E' prorogabile una sola volta e per non più di un anno Liv. Diff. : 1 Numero : 005063 Quesito: Tizio ha venduto a Caio una villetta in Roma, con patto di riscatto da esercitarsi entro i successivi dieci anni. Trascorsi sette anni dalla vendita Tizio, volendo esercitare tale diritto, comunica a Caio la dichiarazione di riscatto e gli offre tutte le somme dovutegli per l'esercizio del riscatto stesso. Poichè Caio rifiuta di ricevere il pagamento, Tizio si rivolge al notaio Romolo Romani chiedendogli di procedere mediante offerta reale. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : è inutile procedere mediante offerta reale in quanto il diritto di riscatto non è più esercitabile Risposta 2 : è inutile procedere mediante offerta reale in quanto la dichiarazione di riscatto, purchè fatta per iscritto ed entro il termine convenuto, è da sola sufficiente a raggiungere l'effetto voluto Risposta 3 : è necessario procedere tempestivamente all'offerta reale entro otto giorni dal rifiuto manifestato da Caio Risposta 4 : è necessario procedere all'offerta reale, e il termine massimo è di otto giorni dalla scadenza dei dieci anni previsti per l'esercizio del riscatto Liv. Diff. : 2 Numero : 005064 Quesito: Se le parti di un contratto di compravendita con patto di riscatto stabiliscono per il riscatto un termine maggiore di quello legale: Risposta 1 : Il termine si riduce a quello legale Risposta 2 : Il patto è nullo e si considera non apposto Risposta 3 : Il patto è nullo e rende nullo il contratto di compravendita Risposta 4 : Il patto è valido Liv. Diff. : 1 Numero : 005065 Quesito: Nella vendita con patto di riscatto avente ad oggetto beni immobili, il compratore, al quale il venditore abbia comunicato la dichiarazione di riscatto ma non abbia ancora rimborsato le spese per le riparazioni necessarie e, nei limiti dell'aumento, quelle che hanno aumentato il valore della cosa: Risposta 1 : Ha diritto di ritenere la cosa venduta fino al rimborso di dette spese Risposta 2 : Deve consegnare la cosa venduta, ma ha diritto all'ipoteca legale Risposta 3 : Non è tenuto a consegnare la cosa venduta, salvo che il venditore presti idonea garanzia Risposta 4 : Consegue definitivamente la proprietà della cosa qualora il rimborso non abbia luogo entro dieci giorni dalla comunicazione della dichiarazione di riscatto Liv. Diff. : 2 Numero : 005066 Quesito: Il venditore che voglia esercitare il diritto di riscatto, oltre a comunicare al compratore la dichiarazione di riscatto e a rimborsagli il prezzo, è tenuto ad altre prestazioni? Risposta 1 : Sì, deve rimborsare le spese ed ogni pagamento legittimamente fatto per la vendita, le spese per le riparazioni necessarie e, nei limiti dell'aumento, quelle che hanno aumentato il valore della cosa Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, deve rimborsare gli interessi legali sul prezzo, ma non le spese per le riparazioni necessarie e utili, nè le imposte legittimamente pagate per la vendita Risposta 4 : Sì, deve rimborsare le imposte legittimamente pagate per la vendita, ma non le spese per le riparazioni necessarie e utili Liv. Diff. : 1 Numero : 005067 Quesito: Tizio ha venduto a Caio il proprio appartamento in Roma riservandosi il diritto di riscattarlo entro i successivi tre anni. Decorsi due anni dalla vendita Tizio comunica a Caio la propria volontà di riscattare l'appartamento e gli corrisponde le somme dovute per il rimborso del prezzo e delle spese sostenute per l'acquisto ma non quelle che Caio ha affrontato per le riparazioni necessarie. In questo caso Caio: Risposta 1 : ha diritto di ritenere l'appartamento fino a che Tizio gli abbia rimborsato le spese per le riparazioni necessarie Risposta 2 : deve consegnare senza indugio l'appartamento a Tizio, ma ha diritto all'ipoteca legale a garanzia di quanto gli spetta per il rimborso delle spese per le riparazioni necessarie Risposta 3 : non è tenuto a consegnare l'appartamento salvo che Tizio presti idonea garanzia per il rimborso di quanto dovuto Risposta 4 : consegue definitivamente la proprietà dell'appartamento qualora Tizio non provveda al rimborso entro dieci giorni dalla comunicazione della dichiarazione di riscatto Liv. Diff. : 2 Numero : 005068 Quesito: Nella vendita di beni immobili, la dichiarazione di riscatto: Risposta 1 : Deve essere fatta per iscritto, sotto pena di nullità Risposta 2 : Deve essere fatta per atto pubblico, sotto pena di nullità Risposta 3 : Può essere fatta in qualunque forma Risposta 4 : Può essere fatta in qualunque forma, purché sia accompagnata dall'offerta in forma solenne delle somme dovute per il rimborso del prezzo e delle spese Liv. Diff. : 1 Numero : 005069 Quesito: Il venditore che abbia legittimamente esercitato il diritto di riscatto nei confronti del compratore può ottenere il rilascio della cosa anche dai successivi acquirenti? Risposta 1 : Sì, purché il patto di riscatto sia ad essi opponibile Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che il primo acquirente lo consenta Liv. Diff. : 2 Numero : 005070 Quesito: Con atto notarile regolarmente trascritto Caio ha venduto con patto di riscatto un appartamento a Tizio. Successivamente Tizio rivende lo stesso appartamento a Sempronio e notifica a Caio l'alienazione. Nei confronti di chi Caio dovrà esercitare il diritto di riscatto? Risposta 1 : Nei confronti del terzo acquirente Sempronio Risposta 2 : Nei confronti dell'originario acquirente Tizio Risposta 3 : Nei confronti sia di Tizio che di Sempronio Risposta 4 : Caio non può più esercitare il diritto di riscatto Liv. Diff. : 2 Numero : 005071 Quesito: Tizio ha venduto a Caio un appartamento in Milano riservandosi il diritto di riscattarlo entro i successivi quattro anni. Un anno dopo l'acquisto, Caio, a garanzia di un mutuo quinquennale, concede ipoteca sull'appartamento dandone tempestiva comunicazione a Tizio che non manifesta alcuna opposizione. Approssimandosi la scadenza dei quattro anni, poichè Tizio intende esercitare il riscatto, si reca dal notaio per avere chiarimenti in merito, anche in ordine alle conseguenze che possono derivargli dall'ipoteca iscritta sull'appartamento stesso. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio dovrà esercitare il riscatto con le forme e le modalità ordinarie e riacquisterà l'appartamento libero dall'ipoteca Risposta 2 : Tizio dovrà esercitare il riscatto con le forme ordinarie, ma dovrà trattenere le somme necessarie all'estinzione del debito residuo se vuole liberare il bene dall'ipoteca Risposta 3 : Tizio dovrà esercitare il riscatto anche nei confronti del creditore ipotecario mediante comunicazione scritta, e riacquisterà l'appartamento libero dall'ipoteca se il creditore non manifesterà opposizione negli otto giorni successivi al ricevimento della comunicazione Risposta 4 : Tizio, una volta esercitato il riscatto, riacquisterà il bene gravato dall'ipoteca non avendo manifestato la propria opposizione negli otto giorni successivi alla comunicazione ricevuta da Caio al momento in cui questi ha costituito l'ipoteca Liv. Diff. : 2 Numero : 005072 Quesito: In tema di vendita con patto di riscatto di cose immobili, secondo il codice civile, il venditore che ha esercitato il diritto di riscatto è tenuto a mantenere una locazione stipulata per tre anni dall'acquirente? Risposta 1 : Sì, ma solo se fatta senza frode e purchè abbia data certa Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di locazione di immobile ad uso commerciale Risposta 4 : Sì, ma solo se la locazione gli è stata notificata entro cinque giorni dalla stipulazione del contratto di locazione stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 005073 Quesito: E' possibile vendere con patto di riscatto la quota indivisa di una cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se c'è il consenso degli altri comproprietari Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di cosa comodamente divisibile Liv. Diff. : 1 Numero : 005074 Quesito: Tizio e Caio sono comproprietari, per quote uguali, di un appartamento. Tizio, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota sull'appartamento riservandosi, però, il diritto di riscattarla dall'acquirente Mevio entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Caio intende chiedere la divisione giudiziale dell'appartamento. In questo caso Caio: Risposta 1 : deve proporre la domanda anche nei confronti di Tizio Risposta 2 : deve proporre la domanda solo nei confronti di Mevio, ma deve essere accantonata, sino al termine fissato per l'esercizio del riscatto, la somma corrispondente al valore della quota oggetto del contratto tra Tizio e Mevio Risposta 3 : deve proporre la domanda soltanto nei confronti di Mevio, ma Tizio ha la facoltà di compiere atti conservativi sulla quota Risposta 4 : deve proporre la domanda soltanto nei confronti di Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 005075 Quesito: Tizio e Caio sono comproprietari, per quote uguali, di una villetta. Caio, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota sull'intera villetta riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Mevio entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Tizio intende chiedere la divisione giudiziale della villetta. In questo caso Tizio: Risposta 1 : deve proporre la domanda anche nei confronti di Caio Risposta 2 : deve proporre la domanda solo nei confronti di Mevio, ma deve essere accantonata, sino al termine fissato per l'esercizio del riscatto, la somma corrispondente al valore della quota oggetto del contratto tra Caio e Mevio Risposta 3 : deve proporre la domanda soltanto nei confronti di Mevio, ma Caio ha la facoltà di compiere atti conservativi sulla quota Risposta 4 : deve proporre la domanda soltanto nei confronti di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 005076 Quesito: In caso di vendita con patto di riscatto di una parte indivisa di una cosa, il comproprietario che chiede la divisione: Risposta 1 : Deve proporre la domanda anche nei confronti del venditore Risposta 2 : Deve proporre la domanda solo nei confronti del compratore ma deve essere accantonata, sino al termine fissato per l'esercizio del riscatto, la somma corrispondente al valore della quota oggetto del contratto Risposta 3 : Deve proporre la domanda soltanto nei confronti del compratore, ma il venditore ha la facoltà di compiere atti conservativi sulla quota Risposta 4 : Deve proporre la domanda soltanto nei confronti del venditore Liv. Diff. : 3 Numero : 005077 Quesito: Quinto, Quarto, Terzo e Secondo sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Quinto, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Primo entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Quarto intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Quarto dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Quinto, Terzo, Secondo e Primo Risposta 2 : soltanto nei confronti di Terzo, Secondo e Primo Risposta 3 : soltanto nei confronti di Quinto, Terzo e Secondo Risposta 4 : nei confronti di Terzo e Secondo nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Primo o Quinto, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005078 Quesito: Mevio, Caio, Filano e Sempronio sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Caio, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Tizio entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Filano intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Filano dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Caio, Mevio, Sempronio e Tizio Risposta 2 : soltanto nei confronti di Mevio, Sempronio e Tizio Risposta 3 : soltanto nei confronti di Caio, Sempronio e Mevio Risposta 4 : nei confronti di Mevio e Sempronio nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Caio o Tizio, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005079 Quesito: Mario, Giorgio, Carlo e Giulio sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Mario, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Andrea entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Giorgio intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Giorgio dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Mario, Carlo, Giulio e Andrea Risposta 2 : soltanto nei confronti di Carlo, Giulio e Andrea Risposta 3 : soltanto nei confronti di Mario, Carlo e Giulio Risposta 4 : nei confronti di Carlo e Giulio nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Mario o Andrea, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005080 Quesito: Giovanni, Sergio, Sandro e Luca sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Giovanni, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Antonio entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Sergio intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Sergio dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Giovanni, Sandro, Luca e Antonio Risposta 2 : soltanto nei confronti di Sandro, Luca e Antonio Risposta 3 : soltanto nei confronti di Giovanni, Sandro e Luca Risposta 4 : nei confronti di Sandro e Luca nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Giovanni o Antonio, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005081 Quesito: Lucio, Afro, Cesare e Augusto sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Lucio, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Sirio entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Afro intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Afro dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Lucio, Cesare, Augusto e Sirio Risposta 2 : soltanto nei confronti di Cesare, Augusto e Sirio Risposta 3 : soltanto nei confronti di Lucio, Cesare e Augusto Risposta 4 : nei confronti di Cesare e Augusto nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Lucio o Sirio, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005082 Quesito: Caio, Mario, Giovanni e Lucio sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Caio, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Arturo entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Mario intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Mario dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Caio, Giovanni, Lucio e Arturo Risposta 2 : soltanto nei confronti di Giovanni, Lucio e Arturo Risposta 3 : soltanto nei confronti di Caio, Giovanni e Lucio Risposta 4 : nei confronti di Giovanni e Lucio nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Caio o Arturo, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005083 Quesito: Filano, Giorgio, Sergio e Afro sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Filano, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Bruno entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Giorgio intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Giorgio dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Filano, Sergio, Afro e Bruno Risposta 2 : soltanto nei confronti di Sergio, Afro e Bruno Risposta 3 : soltanto nei confronti di Filano, Sergio e Afro Risposta 4 : nei confronti di Sergio e Afro nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Filano o Bruno, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005084 Quesito: Carlo, Sandro, Cesare e Vittorio sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Carlo, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Giovanni entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Sandro intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Sandro dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Carlo, Cesare, Vittorio e Giovanni Risposta 2 : soltanto nei confronti di Cesare, Vittorio e Giovanni Risposta 3 : soltanto nei confronti di Carlo, Cesare e Vittorio Risposta 4 : nei confronti di Cesare e Vittorio nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Carlo o Giovanni, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005085 Quesito: Tizio, Caio, Filano e Sempronio sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Tizio, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Mevio entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Caio intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Caio dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Tizio, Filano, Sempronio e Mevio Risposta 2 : soltanto nei confronti di Filano, Sempronio e Mevio Risposta 3 : soltanto nei confronti di Tizio, Filano e Sempronio Risposta 4 : nei confronti di Filano e Sempronio nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Tizio o Mevio, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005086 Quesito: Primo, Secondo, Terzo e Quarto sono comproprietari, per quote uguali, di un fabbricato composto da sette unità immobiliari. Primo, per far fronte a rilevanti ed impreviste spese, si trova costretto a vendere la sua quota dell'intero fabbricato, riservandosi il diritto di riscattarla dall'acquirente Quinto entro i successivi cinque anni. Decorsi tre anni da tale vendita Secondo intende chiedere la divisione giudiziale dell'intero fabbricato. In questo caso Secondo dovrà proporre la domanda: Risposta 1 : nei confronti di Primo, Terzo, Quarto e Quinto Risposta 2 : soltanto nei confronti di Terzo, Quarto e Quinto Risposta 3 : soltanto nei confronti di Primo, Terzo e Quarto Risposta 4 : nei confronti di Terzo e Quarto nonchè nei confronti, alternativamente e a sua scelta, di Primo o Quinto, che avrà l'onere di chiamare in giudizio l'altro perchè la decisione faccia stato anche contro di lui Liv. Diff. : 3 Numero : 005087 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, proprietari per quote uguali di un fabbricato in Roma, con unico contratto ricevuto dal notaio Romolo Romani hanno venduto congiuntamente l'intero piano terra di tale fabbricato a Filano, riservandosi il diritto di riscattarlo entro quattro anni. Dopo due anni Tizio intende esercitare il riscatto. In tal caso, sempre che Filano non esiga che tutti i venditori esercitino congiuntamente il diritto di riscatto dell'intero piano terra, Tizio: Risposta 1 : potrà esercitare il diritto di riscatto solo sopra la quota che gli spettava Risposta 2 : potrà esercitare il diritto di riscatto solo sopra l'intero piano terra Risposta 3 : potrà esercitare il diritto di riscatto a sua scelta sopra la quota che gli spettava o sopra l'intero piano terra Risposta 4 : potrà esercitare il diritto di riscatto solo sopra la quota che gli spettava e previo consenso di tutti gli altri venditori Liv. Diff. : 3 Numero : 005088 Quesito: Tizio ha venduto con patto di riscatto e muore lasciando più eredi. Uno di questi vuole esercitare il diritto di riscatto solo sopra la quota di sua spettanza; in questo caso il compratore: Risposta 1 : Può esigere che tutti gli eredi esercitino congiuntamente il diritto di riscatto dell'intera cosa Risposta 2 : Può esigere che il diritto di riscatto sia esercitato dall'erede da lui scelto Risposta 3 : Deve in ogni caso subire il riscatto parziale Risposta 4 : Può opporsi al riscatto parziale solo quando la quota per la quale viene esercitato è inferiore alla metà Liv. Diff. : 3 Numero : 005089 Quesito: Se più persone hanno venduto congiuntamente, con patto di riscatto e mediante un solo contratto, una cosa indivisa, ed una di esse vuole esercitare il diritto di riscatto solo sopra la quota che le spettava, il compratore: Risposta 1 : Può esigere che tutti i venditori esercitino congiuntamente il diritto di riscatto dell'intera cosa Risposta 2 : Può esigere che il diritto di riscatto sia esercitato dal venditore da lui scelto Risposta 3 : Deve in ogni caso subire il riscatto parziale Risposta 4 : Può opporsi al riscatto parziale solo quando la quota per la quale viene esercitato è inferiore alla metà Liv. Diff. : 3 Numero : 005090 Quesito: Tizio ha venduto con patto di riscatto e muore lasciando più eredi. Ciascun coerede, sempre che il compratore non esiga il riscatto congiunto dell'intera cosa, può esercitare il diritto di riscatto: Risposta 1 : Solo sopra la quota che gli spetta Risposta 2 : Solo per l'intera cosa Risposta 3 : Sia sopra la quota che gli spetta, sia per l'intera cosa, a sua scelta Risposta 4 : Sopra la quota che gli spetta e solo previo consenso degli altri coeredi Liv. Diff. : 3 Numero : 005091 Quesito: Se più persone hanno venduto congiuntamente con patto di riscatto e mediante un solo contratto una cosa indivisa, e sempre che il compratore non esiga il riscatto congiunto dell'intera cosa, ciascun venditore può esercitare il diritto di riscatto: Risposta 1 : Solo sopra la quota che gli spettava Risposta 2 : Solo per l'intera cosa Risposta 3 : Sia sopra la quota che gli spettava, sia per l'intera cosa, a sua scelta Risposta 4 : Solo sopra la quota che gli spettava e previo consenso degli altri venditori Liv. Diff. : 3 Numero : 005092 Quesito: Tizio e Caio, Martino e Sempronio, rispettivamente coniuge e unici figli di Tizia deceduta senza lasciare disposizioni testamentarie, ricevono in eredità da Tizia un fabbricato in Roma. Essi, con unico contratto ricevuto dal notaio Romolo Romani, hanno venduto l'intero fabbricato a Filano, riservandosi il diritto di riscattarlo entro quattro anni. Dopo due anni Caio intende esercitare il riscatto. In tal caso, sempre che Filano non esiga che Tizio, Caio, Martino e Sempronio esercitino congiuntamente il diritto di riscatto sopra l'intero fabbricato: Risposta 1 : Caio può esercitare il riscatto solo per la quota di due noni Risposta 2 : Caio può esercitare il riscatto solo per l'intero fabbricato Risposta 3 : Caio può esercitare il riscatto sia per la quota di un quarto, sia per l'intero fabbricato, a sua scelta Risposta 4 : Caio può esercitare il riscatto solo per la quota di un quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 005093 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, proprietari per quote uguali di un fabbricato in Roma, con unico contratto ricevuto dal notaio Romolo Romani hanno venduto congiuntamente l'intero piano terra di tale fabbricato a Filano, riservandosi il diritto di riscattarlo entro quattro anni. Dopo due anni Tizio intende esercitare il riscatto. In tal caso, sempre che Filano non esiga che tutti i venditori esercitino congiuntamente il diritto di riscatto dell'intero piano terra, Tizio: Risposta 1 : potrà esercitare il diritto di riscatto solo per la quota di un terzo Risposta 2 : potrà esercitare il diritto di riscatto solo per l'intero piano terra Risposta 3 : potrà esercitare il diritto di riscatto sia per la quota di un terzo, sia per l'intero piano terra, a sua scelta Risposta 4 : potrà esercitare il diritto di riscatto solo per la quota di un terzo e previo consenso di Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 005094 Quesito: Tizio e Caio, Martino e Sempronio, rispettivamente coniuge e unici figli di Tizia deceduta senza lasciare disposizioni testamentarie, ricevono in eredità da Tizia un fabbricato in Roma. Essi, con unico contratto ricevuto dal notaio Romolo Romani, hanno venduto congiuntamente l'intero fabbricato a Filano, riservandosi il diritto di riscattarlo entro quattro anni. Dopo due anni Tizio intende esercitare il riscatto. In tal caso, sempre che Filano non esiga che Tizio, Caio, Martino e Sempronio esercitino congiuntamente il diritto di riscatto sopra l'intero fabbricato: Risposta 1 : Tizio può esercitare il diritto di riscatto solo per la quota di un terzo Risposta 2 : Tizio può esercitare il diritto di riscatto solo per l'intero fabbricato Risposta 3 : Tizio può esercitare il diritto di riscatto sia per la quota di un quarto, sia per l'intero fabbricato, a sua scelta Risposta 4 : Tizio può esercitare il diritto di riscatto solo per la quota di un quarto Liv. Diff. : 3 Numero : 005095 Quesito: Se i comproprietari di una cosa non l'hanno venduta congiuntamente e per l'intero, ma ciascuno ha venduto la sola sua quota con patto di riscatto, possono essi separatamente esercitare il diritto di riscatto sopra la quota che loro spettava? Risposta 1 : Sì, e il compratore non può valersi della facoltà di esigere che tutti i venditori esercitino il diritto di riscatto dell'intera cosa Risposta 2 : Sì, salva la facoltà del compratore di rifiutare il riscatto parziale e di esigere che tutti i venditori esercitino il diritto di riscatto dell'intera cosa Risposta 3 : No, salvo che gli altri venditori prestino il loro consenso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 005096 Quesito: Tizio vende, con patto di riscatto, la sua quota di un terzo sul fondo Tuscolano a Caio, il quale, con successivo atto di vendita, acquista la restante quota di due terzi del medesimo fondo da Sempronio e Mevio che si riservano anch'essi il diritto di riscatto. Decorso un anno dalla prima vendita e comunque entro la scadenza dei termini fissati per il riscatto in entrambi i contratti di vendita, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani chiedendogli se egli possa esercitare il riscatto della quota di un terzo da lui venduta. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che il riscatto della quota indivisa può essere da Tizio esercitato separatamente, e Caio non ha la facoltà di esigere che Sempronio e Mevio esercitino congiuntamente a Tizio il diritto di riscatto, in quanto il fondo Tuscolano non è stato venduto dai comproprietari congiuntamente e per intero Risposta 2 : che il riscatto della quota indivisa può essere esercitato da Tizio, ma Caio ha la facoltà di esigere che Sempronio e Mevio esercitino anch'essi il diritto di riscatto sulla loro quota Risposta 3 : che il riscatto della quota indivisa non può essere separatamente esercitato da Tizio anche se il fondo Tuscolano non è stato venduto congiuntamente e per intero Risposta 4 : che il riscatto della quota indivisa può essere separatamente esercitato da Tizio in quanto non sono ancora trascorsi due anni dalla vendita e pertanto Caio non ha ancora la facoltà di esigere che Sempronio e Mevio esercitino anch'essi il diritto di riscatto sulla loro quota Liv. Diff. : 3 Numero : 005097 Quesito: Nella vendita con patto di riscatto, qualora il compratore abbia lasciato più eredi e la cosa venduta sia tuttora indivisa, può il venditore esercitare il diritto di riscatto separatamente contro ciascuno di essi solo per la parte che gli spetta? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, deve sempre esercitare il diritto di riscatto per l'intero contro tutti gli eredi Risposta 3 : Sì, salvo che l'erede contro cui viene esercitato il diritto di riscatto si opponga Risposta 4 : Sì, salvo che gli eredi contro cui non viene esercitato il diritto di riscatto si oppongano Liv. Diff. : 3 Numero : 005098 Quesito: Filano vende con patto di riscatto un appartamento in Roma a Caio, il quale, sei mesi dopo la vendita, muore improvvisamente. Eredi testamentari di Caio sono, in ragione di un terzo ciascuno, Mevio, Sempronio e l'Alfa S.a.s. di Calpurnia che aveva, nel frattempo, trasferito la propria sede legale nell'appartamento oggetto della vendita. Un anno dopo la morte di Caio, Filano si reca dal notaio Romolo Romani chiedendogli se egli possa esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Filano può esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia solo per la quota di un terzo ad essa spettante Risposta 2 : Filano può esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia per l'intero bene Risposta 3 : Filano non può esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia in quanto tale diritto può essere esercitato solo contro l'originario acquirente Risposta 4 : Filano non può esercitare il diritto di riscatto prima che l'eredità di Caio sia stata divisa, ma può tuttavia chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale abbia luogo la divisione Liv. Diff. : 3 Numero : 005099 Quesito: Filano vende con patto di riscatto un appartamento in Roma a Caio, il quale, sei mesi dopo la vendita, muore improvvisamente. Eredi testamentari di Caio sono, in ragione di un terzo ciascuno, Mevio, Sempronio e l'Alfa S.a.s. di Calpurnia che aveva, nel frattempo, trasferito la propria sede legale nell'appartamento oggetto della vendita. In sede di divisione ereditaria, l'appartamento viene assegnato alla Alfa S.a.s. di Calpurnia. Dopo la divisione e comunque entro un anno dalla morte di Caio, Filano si reca dal notaio Romolo Romani chiedendogli se egli possa esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia per la quota di un terzo a suo tempo da questa ereditata. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Filano non può esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia per la quota di un terzo ma solo per la totalità Risposta 2 : Filano può esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia anche solo per la quota di un terzo Risposta 3 : Filano non può esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia solo per la quota di un terzo se non previo consenso da parte di Mevio e Sempronio Risposta 4 : Filano non può esercitare il diritto di riscatto contro la Alfa S.a.s. di Calpurnia in quanto tale diritto si è estinto per effetto della divisione dell'eredità di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 005100 Quesito: Tizio ha venduto a Caio una macchina da scrivere. In mancanza di patto e di usi contrari in ordine alla consegna, essendo le parti a conoscenza del luogo in cui il bene si trovava al tempo della vendita, dove deve avvenire la consegna medesima? Risposta 1 : Nel luogo in cui si trovava il bene al tempo della vendita Risposta 2 : Nel luogo dove il compratore aveva il suo domicilio al tempo della vendita Risposta 3 : Nel luogo dove il compratore aveva la residenza al tempo della vendita Risposta 4 : Nel luogo in cui il venditore aveva la residenza al tempo della vendita Liv. Diff. : 2 Numero : 005101 Quesito: Tizio, nell'esercizio della sua attività d'impresa, ha venduto a Caio una macchina da scrivere. In mancanza di patto e di usi contrari in ordine alla consegna, non essendo le parti a conoscenza del luogo in cui il bene si trovava al momento della vendita, dove deve avvenire la consegna medesima? Risposta 1 : Nel luogo dove il venditore aveva il suo domicilio o la sede dell'impresa al tempo della vendita Risposta 2 : Nel luogo dove il compratore aveva il suo domicilio al tempo della vendita Risposta 3 : Nel luogo dove il compratore aveva la residenza al tempo della vendita Risposta 4 : Nel luogo di conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005102 Quesito: Tizio vende a Caio un divano da trasportare da Torino a Palermo. Il termine per la denunzia dei vizi e dei difetti di qualità apparenti decorre: Risposta 1 : dal giorno del ricevimento del divano Risposta 2 : dal giorno di conclusione del contratto Risposta 3 : dal giorno di consegna del divano al vettore Risposta 4 : dopo otto giorni dalla comunicazione a Tizio dell'avvenuto ricevimento del divano da parte di Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 005103 Quesito: Nella vendita di cose da trasportare da un luogo ad un altro, il termine per la denunzia dei vizi e dei difetti di qualità apparenti da quando decorre? Risposta 1 : Dal giorno del ricevimento Risposta 2 : Dal giorno della conclusione del contratto Risposta 3 : Dal giorno in cui le cose sono consegnate al vettore Risposta 4 : Dal giorno in cui il venditore ha avuto comunicazione da parte dell'acquirente dell'avvenuto ricevimento Liv. Diff. : 1 Numero : 005104 Quesito: Caio, dopo aver acquistato da Tizio un divano, non si presenta per ritirarlo. In questo caso Tizio: Risposta 1 : può depositarlo, per conto e a spese di Caio, in un locale di pubblico deposito oppure in un altro locale idoneo determinato dalla competente autorità giudiziaria del luogo in cui la consegna doveva essere fatta Risposta 2 : è obbligato a trattenerlo presso il suo magazzino per almeno trenta giorni Risposta 3 : non può depositarlo in alcun locale di pubblico deposito, salvo che ciò sia stato espressamente previsto nel contratto di vendita con la precisazione dei luoghi dove effettuare il deposito Risposta 4 : è obbligato ad eseguire la consegna al domicilio di Caio a spese di quest'ultimo Liv. Diff. : 2 Numero : 005105 Quesito: Tizio acquista da Caio una enciclopedia illustrata. Successivamente, nel rispetto degli accordi contrattuali, Caio comunica a Tizio che l'enciclopedia si trova presso il proprio negozio e che pertanto può passare a ritirarla. Tizio, più volte sollecitato, non si presenta. In questo caso: Risposta 1 : Caio può depositare l'enciclopedia per conto e a spese di Tizio in un locale di pubblico deposito oppure in altro locale idoneo determinato dal tribunale del luogo in cui la consegna doveva essere fatta, dando a Tizio pronta notizia del deposito eseguito Risposta 2 : Caio può depositare l'enciclopedia per conto di Tizio, ma a spese proprie, in un locale idoneo determinato dal presidente del tribunale del luogo in cui il contratto è stato concluso Risposta 3 : Caio può soltanto agire per la risoluzione del contratto e chiedere il risarcimento del danno Risposta 4 : Caio deve trattenere l'enciclopedia presso il proprio negozio, divenendone custode, e farsi liquidare dal presidente del tribunale del luogo di domicilio di Tizio il compenso per la custodia, salvi i maggiori danni Liv. Diff. : 2 Numero : 005106 Quesito: Caio ha venduto alla \"Alfa s.p.a.\" una rilevante partita di farina di frumento, ancora depositata nei magazzini del trasportatore, al prezzo corrente alla data di conclusione del contratto e risultante dal listino delle quotazioni rilevate dal comitato della borsa merci di Milano. Nonostante intimazione scritta la società \"Alfa s.p.a.\" non adempie l'obbligazione di pagare il prezzo. Dovendo Caio far fronte a impegni pecuniari assunti da tempo, può lo stesso far vendere la suddetta partita di frumento per conto e a spese della società \"Alfa s.p.a.\"? Risposta 1 : Si, senza ritardo Risposta 2 : No, può solo agire per ottenere la risoluzione giudiziale del contratto ed il risarcimento del danno Risposta 3 : Si, ma solo previa autorizzazione del presidente del tribunale del luogo in cui ha sede la \"Alfa s.p.a.\" Risposta 4 : No, salvo che fosse espressamente pattuito nel contratto di vendita Liv. Diff. : 2 Numero : 005107 Quesito: Se il compratore di un bene mobile non registrato non adempie l'obbligazione di pagare il prezzo, il venditore può farlo vendere senza ritardo per conto e a spese di lui. Se tale bene ha un prezzo corrente, stabilito per atto della pubblica autorità ovvero risultante da listini di borsa, la vendita: Risposta 1 : può essere fatta senza incanto al prezzo corrente, a mezzo di una persona autorizzata a tali atti o, in mancanza di essa nel luogo in cui la vendita deve essere eseguita, a mezzo di un ufficiale giudiziario o di un commissionario nominato dall'autorità giudiziaria competente Risposta 2 : deve essere fatta all'incanto Risposta 3 : può essere fatta senza incanto, se tale modalità è autorizzata dal presidente del tribunale del luogo del domicilio dell'acquirente, o all'incanto, anche senza la predetta autorizzazione Risposta 4 : può essere fatta senza incanto direttamente dal venditore, debitamente autorizzato dal presidente del tribunale del luogo dove si è concluso il contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005108 Quesito: Caio ha venduto alla \"Alfa s.p.a.\", società leader nella produzione di biscotti, una rilevante partita di farina di frumento al prezzo corrente alla data di conclusione del contratto e risultante dal listino delle quotazioni rilevate dal comitato della borsa merci di Milano. Nonostante intimazione scritta, Caio non adempie l'obbligazione di consegnare la farina alla società \"Alfa s.p.a.\". Dovendo la \"Alfa s.p.a.\" consegnare al negozio \"il biscotto\" duecento confezioni di biscotti ed avendo finito le scorte di farina, può la stessa società far acquistare la medesima quantità di farina di frumento a spese di Caio? Risposta 1 : Sì, senza ritardo Risposta 2 : No, può però agire per ottenere la risoluzione giudiziale del contratto ed il risarcimento del danno Risposta 3 : Sì, ma solo previa autorizzazione del presidente del tribunale del luogo in cui ha sede la \"Alfa s.p.a.\" Risposta 4 : No, salvo che fosse espressamente pattuito nel contratto di vendita Liv. Diff. : 2 Numero : 005109 Quesito: Nella vendita di cose mobili con riserva di gradimento da parte del compratore, quando si perfeziona il contratto? Risposta 1 : Quando il gradimento viene comunicato al venditore Risposta 2 : Al momento della consegna delle cose presso il domicilio del compratore Risposta 3 : Quando viene pagato il prezzo Risposta 4 : Se non è stato diversamente pattuito, decorsi otto giorni dalla stipulazione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005110 Quesito: Tizio intende acquistare un programma di contabilità fiscale per personal computer, ma vorrebbe previamente valutarne l'aggiornamento e la compatibilità con altri programmi già da lui posseduti. Il venditore Caio gli propone, pertanto, di stipulare un contratto di compravendita a prova. Tizio si reca dal notaio Romani per avere maggiori informazioni. Il notaio gli risponderà che secondo il codice civile la vendita a prova: Risposta 1 : si presume fatta sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite o sia idonea all'uso cui è destinata Risposta 2 : si presume fatta sotto la condizione risolutiva che la cosa non abbia le qualità pattuite o non sia idonea all'uso cui è destinata Risposta 3 : si presume non perfezionata finchè il compratore non abbia comunicato il gradimento al venditore nel termine stabilito dal contratto o dagli usi o, in mancanza, in un termine congruo fissato dal venditore Risposta 4 : è un contratto perfetto ed efficace, ma il compratore ha diritto alla risoluzione del contratto qualora la cosa non abbia le qualità pattuite o non sia idonea all'uso cui è destinata Liv. Diff. : 2 Numero : 005111 Quesito: A norma del codice civile, se le parti hanno stipulato una vendita a prova, il contratto si presume: Risposta 1 : fatto sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite o sia idonea all'uso a cui è destinata Risposta 2 : fatto sotto la condizione risolutiva che la cosa non abbia le qualità pattuite o non sia idonea all'uso a cui è destinata Risposta 3 : non perfezionato finchè il compratore non abbia comunicato il gradimento al venditore nel termine stabilito dal contratto o dagli usi o, in mancanza, in un termine congruo fissato dal venditore Risposta 4 : perfetto ed efficace, ma il compratore ha diritto alla risoluzione del contratto qualora la cosa non abbia le qualità pattuite o non sia idonea all'uso cui è destinata Liv. Diff. : 2 Numero : 005112 Quesito: Secondo il codice civile quale tra le seguenti vendite si presume fatta sotto la condizione sospensiva che la cosa venduta abbia le qualità pattuite o sia idonea all'uso a cui è destinata? Risposta 1 : La vendita a prova Risposta 2 : La vendita con riserva di gradimento Risposta 3 : La vendita con riserva di proprietà Risposta 4 : La vendita su tipo di campione Liv. Diff. : 1 Numero : 005113 Quesito: Se la vendita è fatta su tipo di campione e comunque dalla convenzione risulta che il campione debba servire unicamente ad indicare in modo approssimativo la qualità, si può domandare la risoluzione del contratto: Risposta 1 : soltanto se la difformità dal campione è notevole Risposta 2 : se sussiste una qualsiasi difformità dal campione Risposta 3 : soltanto se la risoluzione è stata espressamente prevista e qualunque sia la difformità dal campione Risposta 4 : soltanto se il venditore ha in mala fede occultato le difformità della merce rispetto al campione Liv. Diff. : 2 Numero : 005114 Quesito: Se la vendita è fatta su campione, s'intende che questo deve servire come esclusivo paragone per la qualità della merce; in tal caso, qualora dalla convenzione o dagli usi non risulti che il campione deve servire unicamente ad indicare in modo approssimativo la qualità: Risposta 1 : qualsiasi difformità dal campione attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto Risposta 2 : soltanto la notevole difformità dal campione attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto Risposta 3 : la difformità dal campione attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto se è dovuta alla mancanza di qualità essenziali, mentre non gli attribuisce tale diritto se è dovuta alla mancanza di qualità non essenziali che sia relativa a meno di un terzo della merce Risposta 4 : la difformità dal campione non attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto se è dovuta alla mancanza di qualità non essenziali, mentre gli attribuisce tale diritto se è dovuta alla mancanza di qualità essenziali che sia relativa almeno a un terzo della merce Liv. Diff. : 2 Numero : 005115 Quesito: Se la vendita è fatta su tipo di campione e comunque dagli usi risulti che il campione deve servire unicamente ad indicare in modo approssimativo la qualità: Risposta 1 : soltanto la notevole difformità dal campione attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto Risposta 2 : qualsiasi difformità dal campione attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto Risposta 3 : la difformità dal campione ancorchè notevole non attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto Risposta 4 : la notevole difformità dal campione attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto soltanto se tale diritto gli sia stato attribuito per patto espresso Liv. Diff. : 2 Numero : 005116 Quesito: A norma del codice civile, nella vendita a rate con riserva della proprietà il compratore assume i rischi: Risposta 1 : Dal momento della consegna Risposta 2 : Dal momento del pagamento dell'ultima rata di prezzo Risposta 3 : Dal momento della stipula del contratto Risposta 4 : Dal momento del pagamento della prima rata di prezzo Liv. Diff. : 1 Numero : 005117 Quesito: Secondo il codice civile, nella vendita a rate con riserva della proprietà, in quale momento il compratore acquista la proprietà della cosa? Risposta 1 : Al momento del pagamento dell'ultima rata di prezzo Risposta 2 : Al momento della conclusione del contratto Risposta 3 : Al momento del pagamento della prima rata di prezzo Risposta 4 : Al momento della consegna della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005118 Quesito: Nella vendita a rate con riserva della proprietà, da quale momento il compratore assume i rischi? Risposta 1 : Dal momento della consegna Risposta 2 : Dal momento del pagamento dell'ultima rata di prezzo Risposta 3 : Dal momento in cui è concluso il contratto Risposta 4 : Dal momento del pagamento della prima rata di prezzo Liv. Diff. : 1 Numero : 005119 Quesito: A norma del codice civile, nella vendita a rate con riserva della proprietà il compratore: Risposta 1 : Acquista la proprietà col pagamento dell'ultima rata di prezzo, ma assume i rischi dal momento della consegna Risposta 2 : Acquista la proprietà col pagamento dell'ultima rata di prezzo, ma assume i rischi dal momento della conclusione del contratto Risposta 3 : Acquista la proprietà col pagamento dell'ultima rata di prezzo, ed assume i rischi da tale momento Risposta 4 : Acquista la proprietà al momento della conclusione del contratto, ma assume i rischi dopo un anno dalla consegna Liv. Diff. : 2 Numero : 005120 Quesito: A norma del codice civile, nella vendita a rate con riserva della proprietà: Risposta 1 : Il compratore acquista la proprietà della cosa col pagamento dell'ultima rata di prezzo, ma assume i rischi dal momento della consegna Risposta 2 : Il compratore acquista la proprietà della cosa col pagamento della prima rata di prezzo, ma assume i rischi dal momento della consegna Risposta 3 : Il compratore acquista la proprietà della cosa e assume i rischi dal momento della consegna Risposta 4 : Il compratore acquista la proprietà della cosa e assume i rischi col pagamento dell'ultima rata di prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 005121 Quesito: A norma del codice civile, nella vendita a rate con riserva della proprietà il compratore acquista la proprietà della cosa: Risposta 1 : Col pagamento dell'ultima rata di prezzo Risposta 2 : Col pagamento della prima rata di prezzo Risposta 3 : Con la consegna della cosa Risposta 4 : Con la consegna della cosa quando si tratta di vendita di beni mobili e con la conclusione del contratto quando si tratta di vendita di beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005122 Quesito: Da quale momento il compratore nella vendita a rate con riserva di proprietà assume i rischi per il perimento della cosa acquistata? Risposta 1 : Dal momento della consegna della cosa Risposta 2 : Dal momento della stipula dell'atto di vendita Risposta 3 : Dal momento dell'acquisto della proprietà della cosa Risposta 4 : Dal momento del pagamento dell'ultima rata di prezzo Liv. Diff. : 1 Numero : 005123 Quesito: Nella vendita a rate con riserva di proprietà di bene mobile non registrato, la riserva di proprietà è opponibile ai creditori del compratore? Risposta 1 : Sì, ma solo se la riserva di proprietà risulta da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se la riserva di proprietà risulta da atto pubblico Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 005124 Quesito: Tizio ha venduto a Caio con riserva della proprietà un appartamento per il prezzo di un milione di euro dilazionato in dieci rate da centomila euro ciascuna. Caio non adempie al pagamento della settima rata. In questo caso l'inadempimento di Caio: Risposta 1 : non dà luogo alla risoluzione del contratto e Caio conserva il beneficio del termine relativamente alle rate successive perchè la singola rata non supera l'ottava parte del prezzo Risposta 2 : legittima Tizio a chiedere la risoluzione del contratto Risposta 3 : non dà luogo alla risoluzione del contratto ma Caio perde il beneficio del termine relativamente alle rate successive Risposta 4 : dà luogo automaticamente, senza necessità di pronuncia giudiziaria, alla risoluzione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005125 Quesito: Tizio ha venduto a Caio con riserva della proprietà un appartamento per il prezzo di un milione di euro, dilazionato in dieci rate da centomila euro ciascuna. Caio non adempie al pagamento della prima rata. In questo caso l'inadempimento di Caio: Risposta 1 : non dà luogo alla risoluzione del contratto e Caio conserva il beneficio del termine relativamente alle rate successive Risposta 2 : dà luogo automaticamente, senza necessità di pronuncia giudiziaria, alla risoluzione del contratto Risposta 3 : non dà luogo alla risoluzione del contratto, ma Caio perde il beneficio del termine relativamente alle rate successive Risposta 4 : consente a Tizio di chiedere immediatamente la risoluzione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005126 Quesito: A norma del codice civile, nella vendita a rate con riserva della proprietà: Risposta 1 : Il mancato pagamento di una sola rata che non superi l'ottava parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto, nonostante patto contrario Risposta 2 : Il mancato pagamento di una sola rata che non superi l'ottava parte del prezzo, dà luogo alla risoluzione del contratto, nonostante patto contrario Risposta 3 : Il mancato pagamento di una sola rata che non superi l'ottava parte del prezzo non dà luogo alla risoluzione del contratto, salvo patto contrario Risposta 4 : Il mancato pagamento di una sola rata che superi la metà del prezzo non dà luogo alla risoluzione del contratto, nonostante patto contrario Liv. Diff. : 3 Numero : 005127 Quesito: Nella vendita a rate con riserva della proprietà, il mancato pagamento di una sola rata, che non superi l'ottava parte del prezzo: Risposta 1 : Non dà luogo alla risoluzione del contratto, e il compratore conserva il beneficio del termine relativamente alle rate successive Risposta 2 : Dà luogo alla risoluzione del contratto nonostante patto contrario Risposta 3 : Non dà luogo alla risoluzione del contratto, ma il compratore decade dal beneficio del termine Risposta 4 : Dà luogo alla risoluzione immediata del contratto, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005128 Quesito: In caso di risoluzione per inadempimento del compratore di una vendita a rate con riserva della proprietà, che non contenga alcuna pattuizione per tale ipotesi, il venditore: Risposta 1 : Deve restituire le rate riscosse, salvo il diritto a un equo compenso per l'uso della cosa, oltre al risarcimento del danno Risposta 2 : Ha diritto di trattenere le rate riscosse a titolo di risarcimento del danno Risposta 3 : Ha diritto di trattenere le rate riscosse, oltre al risarcimento del danno Risposta 4 : Deve restituire le rate riscosse, salvo il diritto a un equo compenso per l'uso della cosa, ma non al risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 005129 Quesito: In caso di risoluzione per inadempimento del compratore di una vendita a rate con riserva della proprietà nella quale si sia convenuto, per tale ipotesi, che le rate pagate restino acquisite al venditore a titolo di indennità, il venditore: Risposta 1 : Ha diritto di trattenere le rate riscosse a titolo di indennità, ma il giudice, secondo le circostanze, può ridurre l'indennità convenuta Risposta 2 : Ha diritto di trattenere le rate riscosse a titolo di indennità il cui ammontare non può in alcun caso essere ridotto neanche in via giudiziale Risposta 3 : Ha diritto di trattenere le rate riscosse, purchè il loro ammontare complessivo non superi la metà del prezzo Risposta 4 : Non può comunque trattenere le rate riscosse, per nullità della clausola Liv. Diff. : 2 Numero : 005130 Quesito: Tizio ha venduto a Caio, su documenti, della merce attualmente depositata presso Sempronio. Tizio si libera dall'obbligo della consegna: Risposta 1 : rimettendo a Caio il titolo rappresentativo della merce e gli altri documenti stabiliti dal contratto, o, in mancanza, dagli usi Risposta 2 : esclusivamente mediante la consegna diretta della merce a Caio al domicilio eletto da quest'ultimo nel contratto Risposta 3 : solo delegando Sempronio alla consegna della merce al domicilio eletto da Caio nel contratto Risposta 4 : solo conferendo a Caio procura speciale per il ritiro della merce presso Sempronio Liv. Diff. : 1 Numero : 005131 Quesito: A norma del codice civile, nella vendita su documenti il pagamento del prezzo e degli accessori deve eseguirsi, salvo patti o usi contrari: Risposta 1 : nel momento e nel luogo in cui avviene la consegna del titolo rappresentativo della merce e degli altri documenti stabiliti dal contratto Risposta 2 : nel momento e nel luogo in cui avviene la consegna della merce rappresentata dai documenti indicati nel contratto Risposta 3 : nel luogo in cui si trova la merce rappresentata dai documenti indicati nel contratto e nel momento in cui l'acquirente avrà verificato la qualità e lo stato della merce medesima Risposta 4 : nel momento e nel luogo in cui avviene la sottoscrizione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005132 Quesito: Tizio ha venduto su documenti a Caio determinate merci ed ha consegnato a quest'ultimo i documenti relativi, che sono risultati regolari, chiedendo contestualmente il pagamento del prezzo. A norma del codice civile può Caio rifiutare il pagamento adducendo eccezioni relative alla qualità e allo stato delle merci? Risposta 1 : No, a meno che dette eccezioni risultino già dimostrate Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, salvo che Tizio dimostri che le merci sono nello stato e della qualità convenuti nel contratto Risposta 4 : Sì, fino a quando non abbia preso visione delle merci oggetto del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005133 Quesito: Secondo, venditore, conclude con Primo, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Primo, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Primo viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Secondo, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Secondo Risposta 2 : di Primo Risposta 3 : di Primo e Secondo in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Primo in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005134 Quesito: Filano, venditore, conclude con Mevio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Mevio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Mevio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Filano, al tempo del contratto di compravendita non era a conoscenza della perdita della merce, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Mevio Risposta 2 : di Filano Risposta 3 : di Mevio e Filano in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Filano in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005135 Quesito: Carlo, venditore, conclude con Sergio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Sergio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Sergio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Carlo, al tempo del contratto di compravendita non era a conoscenza della perdita della merce, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Sergio Risposta 2 : di Carlo Risposta 3 : di Sergio e Carlo in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Carlo in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005136 Quesito: Giorgio, venditore, conclude con Mario, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Mario, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Mario viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Giorgio, al tempo del contratto di compravendita non era a conoscenza della perdita della merce, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Mario Risposta 2 : di Giorgio Risposta 3 : di Mario e Giorgio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Giorgio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005137 Quesito: Secondo, venditore, conclude con Primo, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Primo, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Primo viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Secondo, al tempo del contratto di compravendita non era a conoscenza della perdita della merce, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Primo Risposta 2 : di Secondo Risposta 3 : di Primo e Secondo in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Secondo in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005138 Quesito: Flavio, venditore, conclude con Arturo, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Arturo, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Arturo viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Flavio, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Flavio Risposta 2 : di Arturo Risposta 3 : di Flavio e Arturo in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Arturo in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005139 Quesito: Sirio, venditore, conclude con Afro, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Afro, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Afro viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Sirio, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Sirio Risposta 2 : di Afro Risposta 3 : di Sirio e Afro in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Afro in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005140 Quesito: Nello, venditore, conclude con Bruno, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Bruno, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Bruno viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Nello, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Nello Risposta 2 : di Bruno Risposta 3 : di Nello e Bruno in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Bruno in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005141 Quesito: Carlo, venditore, conclude con Luca, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Luca, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Luca viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Carlo, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Carlo Risposta 2 : di Luca Risposta 3 : di Carlo e Luca in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Luca in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005142 Quesito: Filano, venditore, conclude con Mevio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Mevio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Mevio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Filano, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Filano Risposta 2 : di Mevio Risposta 3 : di Filano e Mevio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Mevio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005143 Quesito: Sergio, venditore, conclude con Carlo, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Carlo, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Carlo viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Sergio, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Sergio Risposta 2 : di Carlo Risposta 3 : di Sergio e Carlo in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Carlo in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005144 Quesito: Nello, venditore, conclude con Bruno, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Bruno, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Bruno viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Nello, al tempo del contratto di compravendita non era a conoscenza della perdita della merce, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Bruno Risposta 2 : di Nello Risposta 3 : di Nello e Bruno in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Nello in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005145 Quesito: Caio, venditore, conclude con Tizio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Tizio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Tizio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Caio, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Caio Risposta 2 : di Tizio Risposta 3 : di Caio e Tizio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Tizio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005146 Quesito: Mevio, venditore, conclude con Filano, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Filano, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Filano viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Mevio, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Mevio Risposta 2 : di Filano Risposta 3 : di Mevio e Filano in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Filano in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005147 Quesito: Primo, venditore, conclude con Secondo, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Secondo, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Secondo viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Primo, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Primo Risposta 2 : di Secondo Risposta 3 : di Primo e Secondo in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Secondo in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005148 Quesito: Filano, venditore, conclude con Mevio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Mevio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Mevio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Filano, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Filano Risposta 2 : di Mevio Risposta 3 : di Mevio e Filano in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Mevio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005149 Quesito: Caio, venditore, conclude con Tizio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Tizio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Tizio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Caio, al tempo del contratto di compravendita, non era a conoscenza della perdita della merce, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Tizio Risposta 2 : di Caio Risposta 3 : di Tizio e Caio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Caio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005150 Quesito: Tizio conclude con Caio una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Caio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Caio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Tizio, al tempo del contratto di compravendita non era a conoscenza della perdita della merce, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : del compratore Caio Risposta 2 : del venditore Tizio Risposta 3 : di Tizio e Caio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e del venditore Tizio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005151 Quesito: Tizio conclude con Caio una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Caio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Caio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Tizio, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : del venditore Tizio Risposta 2 : del compratore Caio Risposta 3 : di Tizio e Caio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e del compratore Caio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005152 Quesito: Tizio conclude con Caio una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Caio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. In tal caso i rischi a cui si trova esposta la merce in viaggio sono a carico del compratore Caio dal momento: Risposta 1 : della consegna della merce al vettore, salvo che Tizio al tempo del contratto di compravendita fosse a conoscenza della perdita o dell'avaria della merce ma le avesse in mala fede taciute a Caio Risposta 2 : della conclusione del contratto, ancorchè Tizio al tempo del contratto medesimo fosse a conoscenza della perdita o dell'avaria della merce e le avesse in mala fede taciute a Caio Risposta 3 : della consegna dei documenti a Caio, ancorchè Tizio al tempo della consegna medesima fosse a conoscenza della perdita o dell'avaria della merce e le avesse in mala fede taciute a Caio Risposta 4 : della notifica al vettore della conclusione del contratto di compravendita Liv. Diff. : 3 Numero : 005153 Quesito: Mario, venditore, conclude con Giorgio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Giorgio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Giorgio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Mario, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Mario Risposta 2 : di Giorgio Risposta 3 : di Mario e Giorgio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Giorgio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005154 Quesito: Caio, venditore, conclude con Tizio, acquirente, una vendita su documenti avente per oggetto cose in viaggio tra Roma e Milano. Tra i documenti consegnati a Tizio, tutti regolari, è compresa la polizza di assicurazione per i rischi del trasporto. Successivamente Tizio viene a conoscenza che la merce, a causa di un incidente fortuito, era andata perduta dopo la consegna al vettore ma prima della conclusione del contratto di compravendita e della consegna dei documenti. In tal caso, tenuto conto che Caio, al tempo del contratto di compravendita era a conoscenza della perdita della merce ma l'aveva in mala fede taciuta, i rischi a cui si trova esposta la merce dal momento della consegna al vettore sono a carico: Risposta 1 : di Caio Risposta 2 : di Tizio Risposta 3 : di Caio e Tizio in parti uguali Risposta 4 : del vettore e di Tizio in solido tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005155 Quesito: Sempronio ha venduto a termine a Mevio titoli azionari per il valore di euro quindicimila. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di voto? Risposta 1 : Al venditore Sempronio Risposta 2 : Al compratore Mevio Risposta 3 : Al primo dei due che si presenta in assemblea Risposta 4 : A un rappresentante comune nominato dagli stessi Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 005156 Quesito: Romolo ha venduto a termine a Remo titoli azionari per il valore nominale di euro quindicimila. Fino alla consegna dei titoli in oggetto, quale dei seguenti diritti o utilità spetta al venditore Romolo? Risposta 1 : Il diritto di voto Risposta 2 : I diritti derivanti dall'estrazione per premi o rimborsi qualora la conclusione del contratto sia anteriore al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione Risposta 3 : I dividendi esigibili dopo la conclusione del contratto ma non i relativi interessi Risposta 4 : I dividendi esigibili dopo la conclusione del contratto ed i relativi interessi Liv. Diff. : 3 Numero : 005157 Quesito: Mevio ha venduto a termine a Sempronio titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di voto? Risposta 1 : A Mevio Risposta 2 : A Sempronio Risposta 3 : Al primo dei due che si presenta in assemblea Risposta 4 : A un rappresentante comune nominato dagli stessi Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 005158 Quesito: Tizio ha venduto a termine a Caio titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di voto? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Caio Risposta 3 : Al primo dei due che si presenta in assemblea Risposta 4 : A un rappresentante comune nominato dagli stessi Tizio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005159 Quesito: Aldo ha venduto a termine a Luca titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di voto? Risposta 1 : A Aldo Risposta 2 : A Luca Risposta 3 : Al primo dei due che si presenta in assemblea Risposta 4 : A un rappresentante comune nominato dagli stessi Aldo e Luca Liv. Diff. : 2 Numero : 005160 Quesito: Giulia ha venduto a termine a Laura titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di voto? Risposta 1 : A Giulia Risposta 2 : A Laura Risposta 3 : Alla prima delle due che si presenta in assemblea Risposta 4 : A un rappresentante comune nominato dalle stesse Giulia e Laura Liv. Diff. : 2 Numero : 005161 Quesito: Anna ha venduto a termine a Milena titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di voto? Risposta 1 : A Anna Risposta 2 : A Milena Risposta 3 : Alla prima delle due che si presenta in assemblea Risposta 4 : A un rappresentante comune nominato dalle stesse Anna e Milena Liv. Diff. : 2 Numero : 005162 Quesito: Mario ha venduto a termine a Carlo titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di voto? Risposta 1 : A Mario Risposta 2 : A Carlo Risposta 3 : Al primo dei due che si presenta in assemblea Risposta 4 : A un rappresentante comune nominato dagli stessi Mario e Carlo Liv. Diff. : 2 Numero : 005163 Quesito: Luca ha venduto a termine a Carlo titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : A Carlo Risposta 2 : A Luca Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Carlo e Luca che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005164 Quesito: Nello ha venduto a termine a Mario titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : A Mario Risposta 2 : A Nello Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Mario e Nello che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005165 Quesito: Afro ha venduto a termine a Sirio titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : A Sirio Risposta 2 : Ad Afro Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Sirio e Afro che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005166 Quesito: Sempronio ha venduto a termine a Mevio titoli azionari per il valore di euro quindicimila. Fino al momento del trasferimento della proprietà dei titoli in oggetto, in mancanza di richiesta in tempo utile da parte di Mevio di esercitare il diritto di opzione, il venditore: Risposta 1 : Deve curare la vendita dei diritti di opzione per conto di Mevio, a mezzo di un agente di cambio o di un istituto di credito Risposta 2 : Deve curare la vendita dei diritti di opzione per conto di Mevio, a mezzo del presidente del collegio sindacale della società Risposta 3 : Deve chiedere al presidente del tribunale l'autorizzazione a vendere all'asta pubblica i diritti di opzione Risposta 4 : Non ha alcun obbligo Liv. Diff. : 3 Numero : 005167 Quesito: Sempronio ha venduto a termine a Mevio titoli azionari per il valore di euro quindicimila. Fino al momento del trasferimento della proprietà dei titoli in oggetto, volendo Mevio esercitare il diritto di opzione, qualora ne faccia richiesta a Sempronio in tempo utile, quest'ultimo: Risposta 1 : Deve mettere il compratore in grado di esercitare il diritto di opzione, oppure deve esercitarlo per conto del compratore stesso, se questi gli ha fornito i fondi necessari Risposta 2 : Deve esercitare il diritto di opzione congiuntamente con il compratore Mevio nelle proporzioni stabilite dall'organo amministrativo della società Risposta 3 : Deve esercitare il diritto di opzione per conto del compratore, anche se questi non gli ha fornito i fondi necessari Risposta 4 : Non ha alcun obbligo Liv. Diff. : 3 Numero : 005168 Quesito: Mevio ha venduto a termine a Sempronio titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : A Sempronio Risposta 2 : A Mevio Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Sempronio e Mevio che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005169 Quesito: Tizio ha venduto a termine a Caio titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : A Caio Risposta 2 : A Tizio Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Tizio e Caio che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005170 Quesito: Primo ha venduto a termine a Secondo titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : A Secondo Risposta 2 : A Primo Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Primo e Secondo che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005171 Quesito: Sirio ha venduto a termine ad Afro titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : Ad Afro Risposta 2 : A Sirio Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Sirio e Afro che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005172 Quesito: Carlo ha venduto a termine a Giulio titoli azionari per il valore di ventimila euro. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : A Giulio Risposta 2 : A Carlo Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Carlo e Giulio che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005173 Quesito: Sempronio ha venduto a termine a Mevio titoli azionari per il valore di euro quindicimila. Fino al momento della consegna dei titoli in oggetto a chi spetta il diritto di opzione inerente ai titoli venduti? Risposta 1 : Al compratore Mevio Risposta 2 : Al venditore Sempronio Risposta 3 : Al primo dei due che dichiari di volerlo esercitare Risposta 4 : In comunione a Sempronio e Mevio che devono nominare un rappresentante comune per l'esercizio del diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 005174 Quesito: Luca ha venduto a termine a Mario titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Mario Risposta 2 : A Luca Risposta 3 : A Luca, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Luca e Mario in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005175 Quesito: Andrea ha venduto a termine a Valeria titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Valeria Risposta 2 : Ad Andrea Risposta 3 : Ad Andrea, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Valeria e Andrea in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005176 Quesito: Valeria ha venduto a termine ad Andrea titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : Ad Andrea Risposta 2 : A Valeria Risposta 3 : A Valeria, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Valeria e Andrea in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005177 Quesito: Sandra ha venduto a termine a Martina titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Martina Risposta 2 : A Sandra Risposta 3 : A Sandra, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Martina e Sandra in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005178 Quesito: Martina ha venduto a termine a Sandra titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Sandra Risposta 2 : A Martina Risposta 3 : A Martina, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Martina e Sandra in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005179 Quesito: Sempronio ha venduto a termine a Filano titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : Al compratore Filano Risposta 2 : Al venditore Sempronio Risposta 3 : Al venditore Sempronio, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : Al compratore Filano e al venditore Sempronio in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005180 Quesito: Primo ha venduto a termine a Secondo titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Secondo Risposta 2 : A Primo Risposta 3 : A Primo, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Primo e Secondo in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005181 Quesito: Mario ha venduto a termine a Luca titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Luca Risposta 2 : A Mario Risposta 3 : A Mario, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Mario e Luca in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005182 Quesito: Tizio ha venduto a termine a Caio titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Caio Risposta 2 : A Tizio Risposta 3 : A Tizio, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Tizio e Caio in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005183 Quesito: Filano ha venduto a termine a Sempronio titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Sempronio Risposta 2 : A Filano Risposta 3 : A Filano, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Filano e a Sempronio in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005184 Quesito: Secondo ha venduto a termine a Primo titoli di credito soggetti a estrazione per premi o rimborsi, mediante contratto concluso anteriormente al giorno stabilito per l'inizio dell'estrazione. Durante la pendenza del termine a chi spettano i diritti e gli oneri derivanti dall'estrazione? Risposta 1 : A Primo Risposta 2 : A Secondo Risposta 3 : A Secondo, salvo che dal contratto risulti espressamente che le parti volevano porre in essere un contratto aleatorio Risposta 4 : A Primo e Secondo in parti uguali Liv. Diff. : 3 Numero : 005185 Quesito: A norma del codice civile, la vendita di un terreno può essere conclusa: Risposta 1 : A corpo o a misura, a scelta delle parti Risposta 2 : Solo a corpo Risposta 3 : Solo a misura Risposta 4 : Solo a corpo quando si tratta di terreno non edificabile, solo a misura quando si tratta di terreno edificabile Liv. Diff. : 1 Numero : 005186 Quesito: Con contratto notarile Tizio vende a Caio a misura una porzione del fondo Tuscolano costituita da mille metri quadrati di terreno edificabile. Il prezzo della vendita viene pattuito in euro centocinquanta al metro quadrato e il bene viene consegnato all'acquirente immediatamente. Due mesi dopo Tizio e Caio procedono alla misurazione dello stesso fondo che risulta però avere una superficie di millecento metri quadrati. In tale situazione Caio: Risposta 1 : Può a sua scelta corrispondere il supplemento di prezzo o recedere dal contratto Risposta 2 : Deve necessariamente corrispondere il supplemento di prezzo e non può recedere dal contratto Risposta 3 : Non deve corrispondere alcun supplemento di prezzo Risposta 4 : Deve necessariamente ritrasferire al venditore la superficie eccedente Liv. Diff. : 2 Numero : 005187 Quesito: Con contratto notarile Tizio vende a Caio a misura una porzione del fondo Tuscolano costituita da mille metri quadrati di terreno edificabile. Il prezzo della vendita viene pattuito in euro centocinquanta al metro quadrato e il bene viene consegnato all'acquirente immediatamente. Due mesi dopo Tizio e Caio procedono alla misurazione dello stesso fondo che risulta però avere una superficie di millecinque metri quadrati. In tale situazione, Caio: Risposta 1 : Deve necessariamente corrispondere il supplemento di prezzo Risposta 2 : Può a sua scelta corrispondere il supplemento di prezzo o recedere dal contratto Risposta 3 : Non deve pagare alcun supplemento di prezzo Risposta 4 : Deve necessariamente ritrasferire al venditore la superficie eccedente Liv. Diff. : 2 Numero : 005188 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, quando un determinato immobile è venduto con l'indicazione della sua misura e per un prezzo stabilito in ragione di un tanto per ogni unità di misura, se la misura effettiva dell'immobile risulta superiore a quella indicata nel contratto, il compratore: Risposta 1 : Deve corrispondere il supplemento del prezzo, ma ha facoltà di recedere dal contratto qualora l'eccedenza oltrepassi la ventesima parte della misura dichiarata Risposta 2 : Deve corrispondere il supplemento del prezzo, ma ha facoltà di recedere dal contratto qualora l'eccedenza oltrepassi il venti per cento della misura dichiarata Risposta 3 : Deve in ogni caso corrispondere il supplemento del prezzo senza poter recedere dal contratto Risposta 4 : Può, a sua scelta, corrispondere il supplemento del prezzo o recedere dal contratto indipendentemente dalla misura dell'eccedenza Liv. Diff. : 2 Numero : 005189 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, quando un determinato immobile è venduto con l'indicazione della sua misura e per un prezzo stabilito in ragione di un tanto per ogni unità di misura, se la misura effettiva dell'immobile è inferiore a quella indicata nel contratto, il compratore ha diritto a una riduzione del prezzo? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo quando la misura reale sia inferiore di un ventesimo a quella indicata nel contratto Risposta 4 : Sì, ma solo quando la misura reale comporti una riduzione del prezzo non inferiore del venti per cento a quella indicata nel contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005190 Quesito: Con contratto notarile Tizio vende a Caio a misura una porzione del fondo Tuscolano costituita da mille metri quadrati di terreno edificabile. Il prezzo della vendita viene pattuito in euro centocinquanta al metro quadrato e il bene viene consegnato all'acquirente immediatamente. Due mesi dopo Tizio e Caio procedono alla misurazione dello stesso fondo che risulta però avere una superficie di novecentonovantotto metri quadrati. In tale situazione Caio: Risposta 1 : Ha diritto solo a una riduzione di prezzo Risposta 2 : Ha diritto a una riduzione di prezzo, salvo che il venditore scelga di recedere dal contratto Risposta 3 : Non ha diritto ad alcuna riduzione di prezzo Risposta 4 : Ha diritto di acquistare la superficie mancante o, se ciò non sia possibile, di recedere dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005191 Quesito: Con contratto notarile Tizio vende a Caio, a corpo, il fondo Tuscolano della misura indicata in atto di 2.000 metri quadrati, effettuandone contestualmente la consegna. Due mesi dopo Tizio e Caio procedono alla misurazione dello stesso fondo che risulta però avere una superficie di 2.300 metri quadrati. In tale situazione, Caio: Risposta 1 : Può a sua scelta pagare il supplemento di prezzo o recedere dal contratto Risposta 2 : Può solo pagare il supplemento di prezzo o ritrasferire al venditore la superficie eccedente Risposta 3 : Non deve pagare alcun supplemento di prezzo Risposta 4 : Deve ritrasferire al venditore la superficie eccedente Liv. Diff. : 2 Numero : 005192 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, nella vendita a corpo di immobili, sebbene ne sia stata indicata la misura, in quale delle seguenti ipotesi si fa luogo a diminuzione di prezzo? Risposta 1 : Quando la misura reale sia inferiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto Risposta 2 : Quando la misura reale sia inferiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto e il venditore non scelga di recedere dal contratto Risposta 3 : Quando la misura reale sia comunque inferiore a quella indicata nel contratto e il venditore non scelga di recedere dal contratto Risposta 4 : Quando la misura reale sia comunque inferiore a quella indicata nel contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005193 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, nei casi in cui il prezzo è determinato in relazione al corpo dell'immobile e non alla sua misura, se la misura reale dell'immobile risulta superiore rispetto a quella indicata nel contratto, si fa luogo a supplemento di prezzo? Risposta 1 : No, salvo che la misura reale sia superiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto e il compratore non scelga di recedere dal contratto Risposta 2 : Sì, ma solo quando la misura reale sia superiore del venti per cento rispetto a quella indicata nel contratto e il compratore non scelga di recedere dal contratto Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, e il compratore non può scegliere di recedere dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005194 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, nei casi in cui il prezzo è determinato in relazione al corpo dell'immobile e non alla sua misura, se la misura reale dell'immobile risulta inferiore rispetto a quella indicata nel contratto, si fa luogo a diminuzione di prezzo? Risposta 1 : No, salvo che la misura reale sia inferiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto Risposta 2 : No, salvo che la misura reale sia inferiore almeno del venti per cento rispetto a quella indicata nel contratto Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 2 Numero : 005195 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, nella vendita a corpo di immobili, sebbene ne sia stata indicata la misura, in quale delle seguenti ipotesi si fa luogo a supplemento di prezzo? Risposta 1 : Quando la misura reale sia superiore di un ventesimo rispetto a quella indicata nel contratto ed il compratore non scelga di recedere dal contratto Risposta 2 : Quando la misura reale sia superiore di un sesto rispetto a quella indicata nel contratto ed il compratore non scelga di recedere dal contratto Risposta 3 : Quando la misura reale sia comunque superiore rispetto a quella indicata nel contratto ed il compratore non scelga di recedere dal contratto Risposta 4 : Quando la misura reale sia superiore di un decimo rispetto a quella indicata nel contratto ed il compratore non scelga di recedere dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005196 Quesito: Con contratto notarile Tizio vende a Caio, a corpo, il fondo Tuscolano della misura indicata in atto di 2.000 metri quadrati, effettuandone contestualmente la consegna. Due mesi dopo Tizio e Caio procedono alla misurazione dello stesso fondo che risulta però avere una superficie di 1.700 metri quadrati. In tale situazione, Caio: Risposta 1 : Ha diritto alla diminuzione del prezzo Risposta 2 : Ha diritto alla diminuzione del prezzo, salvo che il venditore scelga di recedere dal contratto Risposta 3 : Non ha diritto ad alcuna diminuzione di prezzo Risposta 4 : Ha diritto di acquistare la superficie mancante o, se ciò non sia possibile, di recedere dal contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005197 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, nella vendita a corpo di immobili, a cosa è tenuto il venditore nei confronti del compratore che abbia legittimamente esercitato il diritto di recesso a lui spettante quando l'eccedenza della misura reale dell'immobile rispetto a quella dichiarata superi di un ventesimo quest'ultima? Risposta 1 : A restituire il prezzo e a rimborsare le spese del contratto Risposta 2 : Soltanto a restituire il prezzo Risposta 3 : Soltanto a rimborsare le spese del contratto Risposta 4 : A restituire il prezzo o a risarcire il danno, a sua scelta Liv. Diff. : 1 Numero : 005198 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, nella vendita a misura di immobili, a cosa è tenuto il venditore nei confronti del compratore che abbia legittimamente esercitato il diritto di recesso a lui spettante quando l'eccedenza della misura reale dell'immobile rispetto a quella dichiarata superi la ventesima parte di quest'ultima? Risposta 1 : A restituire il prezzo e a rimborsare le spese del contratto Risposta 2 : Soltanto a restituire il prezzo Risposta 3 : Soltanto a rimborsare le spese del contratto Risposta 4 : A restituire il prezzo o a risarcire il danno, a sua scelta Liv. Diff. : 1 Numero : 005199 Quesito: Caio con lo stesso contratto ha venduto a Tizio, per un solo e medesimo prezzo convenuto a corpo, il fondo rustico Corneliano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 25.000 e il fondo rustico Tuscolano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 35.000. I fondi hanno le medesime caratteristiche. Dopo la vendita è risultato che la superficie reale è maggiore di mq. 8.000 in un fondo e minore di mq. 4.000 nell'altro, rispetto a quelle dichiarate in contratto. Tizio e Caio si recano dal notaio chiedendogli quale sia la disciplina da applicare. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : si fa la compensazione fino alla debita concorrenza, con diritto al supplemento del prezzo a favore di Caio, salva la facoltà di Tizio di recedere dal contratto Risposta 2 : Caio non ha diritto ad alcun supplemento di prezzo Risposta 3 : Caio ha diritto al supplemento del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 8.000 e Tizio non può recedere dal contratto Risposta 4 : Tizio ha diritto alla diminuzione del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 4.000, ma Caio ha facoltà di recedere dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005200 Quesito: Primo con lo stesso contratto ha venduto a Secondo, per un solo e medesimo prezzo convenuto a corpo, il fondo rustico Corneliano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 25.000 e il fondo rustico Tuscolano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 35.000. I fondi hanno le medesime caratteristiche. Dopo la vendita è risultato che la superficie reale è maggiore di mq. 8.000 in un fondo e minore di mq. 4.000 nell'altro, rispetto a quelle dichiarate in contratto. Primo e Secondo si recano dal notaio chiedendogli quale sia la disciplina da applicare. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : si fa la compensazione fino alla debita concorrenza, con diritto al supplemento del prezzo a favore di Primo, salva la facoltà di Secondo di recedere dal contratto Risposta 2 : Primo non ha diritto ad alcun supplemento di prezzo Risposta 3 : Primo ha diritto al supplemento del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 8.000 e Secondo non può recedere dal contratto Risposta 4 : Secondo ha diritto alla diminuzione del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 4.000, ma Primo ha facoltà di recedere dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005201 Quesito: Secondo con lo stesso contratto ha venduto a Primo, per un solo e medesimo prezzo convenuto a corpo, il fondo rustico Corneliano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 25.000 e il fondo rustico Tuscolano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 35.000. I fondi hanno le medesime caratteristiche. Dopo la vendita è risultato che la superficie reale è maggiore di mq. 8.000 in un fondo e minore di mq. 4.000 nell'altro, rispetto a quelle dichiarate in contratto. Primo e Secondo si recano dal notaio chiedendogli quale sia la disciplina da applicare. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : si fa la compensazione fino alla debita concorrenza, con diritto al supplemento de l prezzo a favore di Secondo, salva la facoltà di Primo di recedere dal contratto Risposta 2 : Secondo non ha diritto ad alcun supplemento di prezzo Risposta 3 : Secondo ha diritto al supplemento del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 8.000 e Primo non può recedere dal contratto Risposta 4 : Primo ha diritto alla diminuzione del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 4.000, ma Secondo ha facoltà di recedere dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005202 Quesito: Filano con lo stesso contratto ha venduto a Mevio, per un solo e medesimo prezzo convenuto a corpo, il fondo rustico Corneliano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 25.000 e il fondo rustico Tuscolano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 35.000. I fondi hanno le medesime caratteristiche. Dopo la vendita è risultato che la superficie reale è maggiore di mq. 8.000 in un fondo e minore di mq. 4.000 nell'altro, rispetto a quelle dichiarate in contratto. Filano e Mevio si recano dal notaio chiedendogli quale sia la disciplina da applicare. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : si fa la compensazione fino alla debita concorrenza, con diritto al supplemento del prezzo a favore di Filano, salva la facoltà di Mevio di recedere dal contratto Risposta 2 : Filano non ha diritto ad alcun supplemento di prezzo Risposta 3 : Filano ha diritto al supplemento del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 8.000 e Mevio non può recedere dal contratto Risposta 4 : Mevio ha diritto alla diminuzione del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 4.000, ma Filano ha facoltà di recedere dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005203 Quesito: Mevio con lo stesso contratto ha venduto a Filano, per un solo e medesimo prezzo convenuto a corpo, il fondo rustico Corneliano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 25.000 e il fondo rustico Tuscolano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 35.000. I fondi hanno le medesime caratteristiche. Dopo la vendita è risultato che la superficie reale è maggiore di mq. 8.000 in un fondo e minore di mq. 4.000 nell'altro, rispetto a quelle dichiarate in contratto. Mevio e Filano si recano dal notaio chiedendogli quale sia la disciplina da applicare. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : si fa la compensazione fino alla debita concorrenza, con diritto al supplemento del prezzo a favore di Mevio, salva la facoltà di Filano di recedere dal contratto Risposta 2 : Mevio non ha diritto ad alcun supplemento di prezzo Risposta 3 : Mevio ha diritto al supplemento del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 8.000 e Filano non può recedere dal contratto Risposta 4 : Filano ha diritto alla diminuzione del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 4.000, ma Mevio ha facoltà di recedere dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005204 Quesito: Tizio con lo stesso contratto ha venduto a Caio, per un solo e medesimo prezzo convenuto a corpo, il fondo rustico Corneliano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 25.000 e il fondo rustico Tuscolano della superficie dichiarata in atto di metri quadrati 35.000. I fondi hanno le medesime caratteristiche. Dopo la vendita è risultato che la superficie reale è maggiore di mq. 8.000 in un fondo e minore di mq. 4.000 nell'altro, rispetto a quelle dichiarate in contratto. Tizio e Caio si recano dal notaio chiedendogli quale sia la disciplina da applicare. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : si fa la compensazione fino alla debita concorrenza, con diritto al supplemento del prezzo a favore di Tizio, salva la facoltà di Caio di recedere dal contratto Risposta 2 : Tizio non ha diritto ad alcun supplemento di prezzo Risposta 3 : Tizio ha diritto al supplemento del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 8.000 e Caio non può recedere dal contratto Risposta 4 : Caio ha diritto alla diminuzione del prezzo da calcolarsi in ragione di metri quadrati 4.000, ma Tizio ha facoltà di recedere dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005205 Quesito: Nella vendita a corpo di cose immobili consegnate un mese dopo la conclusione del contratto, il diritto del compratore alla diminuzione del prezzo o al recesso dal contratto, quando ne ricorrono i presupposti, si prescrive: Risposta 1 : in un anno dalla consegna dell'immobile Risposta 2 : in un anno dalla data del contratto Risposta 3 : in un anno dall'eseguita trascrizione Risposta 4 : in dieci anni dalla data del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005206 Quesito: Nella vendita a corpo di un immobile consegnato un mese dopo la conclusione del contratto, il diritto del venditore al supplemento del prezzo, quando ne ricorrono i presupposti, si prescrive: Risposta 1 : in un anno dalla consegna dell'immobile Risposta 2 : in un anno dalla data del contratto Risposta 3 : in un anno dall'eseguita trascrizione del contratto Risposta 4 : in dieci anni dalla data del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005207 Quesito: A norma del codice civile, chi vende un'eredità senza specificare gli oggetti che la compongono, è tenuto a garantire: Risposta 1 : Solo la propria qualità di erede Risposta 2 : Solo il valore complessivo dei beni che compongono l'eredità Risposta 3 : La propria qualità di erede ed è inoltre tenuto alla garanzia per l'evizione e per vizi delle cose comunque comprese nell'eredità Risposta 4 : Solo la titolarità dei beni e dei diritti compresi nell'eredità in capo al defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 005208 Quesito: Tizio, erede di Caio, intende vendere la sua quota di eredità, pari a un mezzo, senza specificare gli oggetti che la compongono. Tizio è tenuto a garantire: Risposta 1 : Solo la propria qualità di erede Risposta 2 : Solo il valore complessivo dei beni che compongono la sua quota di eredità Risposta 3 : La propria qualità di erede ed è inoltre tenuto alla garanzia per l'evizione e per i vizi delle cose comunque comprese nell'eredità Risposta 4 : Solo la titolarità dei beni e dei diritti compresi nell'eredità in capo al defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 005209 Quesito: La vendita di eredità: Risposta 1 : Deve farsi per atto scritto, sotto pena di nullità Risposta 2 : Può essere fatta in qualsiasi forma, tranne che in essa siano compresi beni o diritti per il cui trasferimento sia necessaria la forma scritta Risposta 3 : Deve farsi per atto pubblico sotto pena di nullità, ma le parti possono rinunciare all' assistenza dei testimoni Risposta 4 : Deve farsi per atto pubblico ed in presenza di testimoni, sotto pena di nullità Liv. Diff. : 1 Numero : 005210 Quesito: A norma del codice civile, la vendita di un'eredità deve farsi per atto scritto, sotto pena di: Risposta 1 : Nullità Risposta 2 : Annullabilità Risposta 3 : Rescindibilità Risposta 4 : Inammissibilità della prova in giudizio Liv. Diff. : 1 Numero : 005211 Quesito: A norma del codice civile, quale è la forma minima richiesta a pena di nullità per la vendita di una eredità nella quale non siano compresi beni immobili? Risposta 1 : L'atto scritto Risposta 2 : La scrittura privata autenticata Risposta 3 : L'atto pubblico Risposta 4 : L'atto pubblico con la presenza irrinunciabile dei testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 005212 Quesito: A norma del codice civile, quale forma minima è richiesta a pena di nullità per la vendita di una eredità nella quale siano compresi beni immobili? Risposta 1 : L'atto scritto Risposta 2 : La scrittura privata autenticata Risposta 3 : L'atto pubblico Risposta 4 : L'atto pubblico con la presenza irrinunciabile dei testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 005213 Quesito: Ai sensi del codice civile, quale forma minima è richiesta a pena di nullità per la vendita di eredità? Risposta 1 : L'atto scritto Risposta 2 : La scrittura privata autenticata Risposta 3 : L'atto pubblico Risposta 4 : L'atto pubblico con la presenza irrinunciabile dei testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 005214 Quesito: Ai sensi del codice civile, quale forma minima è richiesta, a pena di nullità, per la vendita di eredità? Risposta 1 : L'atto scritto Risposta 2 : L'atto scritto nel solo caso in cui l'eredità comprenda beni immobili Risposta 3 : L'atto pubblico Risposta 4 : L'atto pubblico con la presenza irrinunciabile dei testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 005215 Quesito: Quali sono gli obblighi del venditore di eredità che abbia percepito i frutti di qualche bene o riscosso qualche credito ereditario, ovvero abbia venduto qualche bene dell'eredità? Risposta 1 : E' tenuto a rimborsare il compratore, salvo patto contrario Risposta 2 : Non è tenuto a rimborsare il compratore, salvo patto contrario Risposta 3 : Non è tenuto ad alcun rimborso ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Non è tenuto ad alcun rimborso, purchè abbia agito in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 005216 Quesito: Tizio vende un piccolo tratto di terreno a Caio per consentirgli di ampliare il giardino annesso alla sua villetta realizzandovi un campo da tennis. Il terreno venduto a Caio viene stralciato dal parco della villa di famiglia pervenuta a Tizio per successione alla madre recentemente scomparsa. Successivamente Tizio vende a Mevio l'eredità ricevuta dalla madre senza precisare nulla in ordine alla vendita precedentemente effettuata nei confronti di Caio e senza derogare alla disciplina del codice civile. In questo caso la vendita tra Tizio e Mevio: Risposta 1 : è valida ed efficace, ma Tizio deve rimborsare Mevio per il terreno venduto a Caio Risposta 2 : è valida ed efficace, e Tizio non è tenuto a rimborsare alcunchè a Mevio Risposta 3 : è valida ed efficace, ma Tizio è obbligato a fare acquistare a Mevio il terreno precedentemente venduto Risposta 4 : è nulla e Tizio deve restituire a Mevio il prezzo che ha da lui ricevuto e rimborsargli tutte le spese sostenute Liv. Diff. : 3 Numero : 005217 Quesito: Tizio ha venduto a Caio, senza specificarne gli oggetti, l'eredità che aveva ricevuto dal nonno recentemente defunto e, prima della vendita a Caio, aveva venduto a Sempronio un piccolo tratto di terreno di compendio dell'eredità stessa, riscuotendo interamente il prezzo. Il contratto di vendita di eredità non contiene alcuna deroga alla disciplina prevista dal codice civile; pertanto in questo caso Tizio: Risposta 1 : è tenuto a rimborsare Caio per il terreno venduto Risposta 2 : non è tenuto a rimborsare alcunchè a Caio Risposta 3 : è obbligato a fare acquistare a Caio il terreno precedentemente venduto Risposta 4 : è tenuto a rimborsare Caio per il terreno venduto o a fargliene acquistare la proprietà, a scelta dello stesso Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 005218 Quesito: Tizio vende una piccola porzione di terreno a Caio per consentirgli di ampliare il giardino annesso alla sua villetta realizzandovi un campo da tennis. Il terreno venduto a Caio viene stralciato dal parco della villa di famiglia pervenuta a Tizio per successione alla madre recentemente scomparsa. Successivamente Tizio vende a Mevio l'eredità ricevuta dalla madre senza precisare nulla in ordine alla vendita precedentemente effettuata nei confronti di Caio e senza derogare alla disciplina del codice civile. In questo caso Tizio: Risposta 1 : è tenuto a rimborsare Mevio per il terreno venduto Risposta 2 : non è tenuto a rimborsare alcunchè a Mevio Risposta 3 : è obbligato a fare acquistare a Mevio il terreno precedentemente venduto Risposta 4 : è tenuto a rimborsare Mevio per il terreno venduto o a fargliene acquistare la proprietà, a scelta dello stesso Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 005219 Quesito: Quali sono gli obblighi del venditore di eredità che abbia venduto qualche bene ereditario? Risposta 1 : E' tenuto a rimborsare il compratore dell'eredità, salvo patto contrario Risposta 2 : Non è tenuto a rimborsare il compratore dell'eredità, salvo patto contrario Risposta 3 : Non è tenuto ad alcun rimborso nei confronti del compratore dell'eredità ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Non è tenuto ad alcun rimborso nei confronti del compratore dell'eredità, purchè abbia agito in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 005220 Quesito: Quali sono gli obblighi del venditore di eredità che abbia percepito i frutti di qualche bene ereditario? Risposta 1 : E' tenuto a rimborsare il compratore, salvo patto contrario Risposta 2 : Non è tenuto a rimborsare il compratore, salvo patto contrario Risposta 3 : Non è tenuto ad alcun rimborso ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Non è tenuto ad alcun rimborso, purchè abbia agito in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 005221 Quesito: Quali sono gli obblighi del venditore di eredità che abbia riscosso qualche credito ereditario? Risposta 1 : E' tenuto a rimborsare il compratore, salvo patto contrario Risposta 2 : Non è tenuto a rimborsare il compratore, salvo patto contrario Risposta 3 : Non è tenuto ad alcun rimborso ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Non è tenuto ad alcun rimborso, purchè abbia agito in buona fede Liv. Diff. : 3 Numero : 005222 Quesito: Il compratore di eredità deve rimborsare il venditore di quanto questi abbia pagato per debiti e pesi della stessa? Risposta 1 : Sì, salvo che sia convenuto diversamente Risposta 2 : No, salvo che sia convenuto diversamente Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ed è nullo ogni patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005223 Quesito: Il patto con il quale nel contratto di vendita di eredità si esclude la solidarietà del compratore con il venditore per il pagamento dei debiti ereditari è: Risposta 1 : valido Risposta 2 : efficace soltanto nei confronti dei creditori ereditari garantiti da ipoteca, pegno o privilegio Risposta 3 : nullo Risposta 4 : efficace soltanto nei confronti dei creditori ereditari chirografari Liv. Diff. : 2 Numero : 005224 Quesito: In caso di vendita di eredità chi risponde dei debiti ereditari, in assenza di espressa pattuizione? Risposta 1 : Il compratore e il venditore solidalmente Risposta 2 : Solo il venditore Risposta 3 : Solo il compratore Risposta 4 : Il venditore e, sussidiariamente, il compratore Liv. Diff. : 2 Numero : 005225 Quesito: Nella vendita di eredità: Risposta 1 : il compratore è obbligato in solido col venditore a pagare i debiti ereditari, se non vi è patto contrario Risposta 2 : il compratore è obbligato in solido col venditore a pagare i debiti ereditari, ed è nullo il patto contrario Risposta 3 : il compratore non è mai obbligato in solido col venditore al pagamento dei debiti ereditari Risposta 4 : il compratore non è obbligato in solido col venditore al pagamento dei debiti ereditari, tranne nell'ipotesi che l'eredità comprenda immobili gravati da ipoteche iscritte a garanzia di debiti del de cuius Liv. Diff. : 2 Numero : 005226 Quesito: In caso di vendita di eredità il compratore è obbligato in solido con il venditore a pagare i debiti ereditari? Risposta 1 : Sì, se non vi è patto contrario Risposta 2 : No, se non vi è patto contrario Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 2 Numero : 005227 Quesito: Il contratto di riporto si perfeziona: Risposta 1 : Con la consegna dei titoli Risposta 2 : Con il consenso verbale delle parti Risposta 3 : Con il consenso delle parti, manifestato in forma scritta Risposta 4 : Con il pagamento del prezzo Liv. Diff. : 1 Numero : 005228 Quesito: Il contratto di riporto si perfeziona: Risposta 1 : Con la consegna dei titoli Risposta 2 : Con la restituzione dei titoli Risposta 3 : Con il consenso delle parti, manifestato in forma scritta Risposta 4 : Con la consegna della somma dovuta per i titoli Liv. Diff. : 1 Numero : 005229 Quesito: Primo e Secondo , facendo espresso rinvio alla disciplina dettata dal codice civile, hanno stipulato un contratto di riporto in forza del quale Secondo, riportato, ha trasferito a Primo, riportatore, diecimila azioni della società ALFA S.p.A. Prima della scadenza del termine stabilito per il ritrasferimento dei titoli, la società ALFA S.p.A. delibera un aumento del capitale sociale. In tal caso, il diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione: Risposta 1 : spetta a Secondo Risposta 2 : spetta a Primo Risposta 3 : spetta a Secondo se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga allo stesso prezzo ovvero ad un prezzo superiore; spetta a Primo se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga ad un prezzo inferiore Risposta 4 : spetta a Primo, ma in caso di mancato esercizio nei termini, potrà essere esercitato da Secondo Liv. Diff. : 2 Numero : 005230 Quesito: In un contratto di riporto in cui le parti hanno rinviato alla disciplina dettata dal codice civile, i diritti accessori e gli obblighi inerenti ai titoli dati a riporto: Risposta 1 : spettano al riportato Risposta 2 : spettano al riportatore Risposta 3 : sono sospesi per tutta la durata del contratto Risposta 4 : quanto ai diritti spettano al riportato, quanto agli obblighi spettano al riportato e al riportatore solidalmente tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 005231 Quesito: A norma del codice civile, in un contratto di riporto avente ad oggetto titoli azionari, salvo patto contrario, il diritto di voto: Risposta 1 : spetta al riportatore Risposta 2 : spetta al riportato Risposta 3 : è sospeso per tutta la durata del contratto Risposta 4 : spetta congiuntamente al riportato e al riportatore Liv. Diff. : 2 Numero : 005232 Quesito: Tizio e Caio, facendo espresso rinvio alla disciplina dettata dal codice civile, hanno stipulato un contratto di riporto in forza del quale Tizio, riportato, ha trasferito a Caio, riportatore, diecimila azioni della società ALFA S.p.A. Prima della scadenza del termine stabilito per il ritrasferimento dei titoli, la società ALFA S.p.A. delibera un aumento del capitale sociale. In tal caso, il diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione: Risposta 1 : spetta a Tizio Risposta 2 : spetta a Caio Risposta 3 : spetta a Tizio se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga allo stesso prezzo ovvero ad un prezzo superiore; spetta a Caio se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga ad un prezzo inferiore Risposta 4 : spetta a Caio, ma in caso di mancato esercizio nei termini, potrà essere esercitato da Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 005233 Quesito: Tizio e Caio, facendo espresso rinvio alla disciplina dettata dal codice civile, hanno stipulato un contratto di riporto in forza del quale Caio, riportato, ha trasferito a Tizio, riportatore, diecimila azioni della società ALFA S.p.A. Prima della scadenza del termine stabilito per il ritrasferimento dei titoli, la società ALFA S.p.A. delibera un aumento del capitale sociale. In tal caso, il diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione: Risposta 1 : spetta a Caio Risposta 2 : spetta a Tizio Risposta 3 : spetta a Caio se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga allo stesso prezzo ovvero ad un prezzo superiore; spetta a Tizio se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga ad un prezzo inferiore Risposta 4 : spetta a Tizio, ma in caso di mancato esercizio nei termini, potrà essere esercitato da Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005234 Quesito: Filano e Mevio, facendo espresso rinvio alla disciplina dettata dal codice civile, hanno stipulato un contratto di riporto in forza del quale Mevio, riportato, ha trasferito a Filano, riportatore, diecimila azioni della società ALFA S.p.A. Prima della scadenza del termine stabilito per il ritrasferimento dei titoli, la società ALFA S.p.A. delibera un aumento del capitale sociale. In tal caso, il diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione: Risposta 1 : spetta a Mevio Risposta 2 : spetta a Filano Risposta 3 : spetta a Mevio se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga allo stesso prezzo ovvero ad un prezzo superiore; spetta a Filano se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga ad un prezzo inferiore Risposta 4 : spetta a Filano, ma in caso di mancato esercizio nei termini, potrà essere esercitato da Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 005235 Quesito: Primo e Secondo, facendo espresso rinvio alla disciplina dettata dal codice civile, hanno stipulato un contratto di riporto in forza del quale Primo, riportato, ha trasferito a Secondo, riportatore, diecimila azioni della società ALFA S.p.A. Prima della scadenza del termine stabilito per il ritrasferimento dei titoli, la società ALFA S.p.A. delibera un aumento del capitale sociale. In tal caso, il diritto di opzione sulle azioni di nuova emissione: Risposta 1 : spetta a Primo Risposta 2 : spetta a Secondo Risposta 3 : spetta a Primo se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga allo stesso prezzo ovvero ad un prezzo superiore; spetta a Secondo se il contratto prevede che il ritrasferimento dei titoli avvenga ad un prezzo inferiore Risposta 4 : spetta a Secondo, ma in caso di mancato esercizio nei termini, potrà essere esercitato da Primo Liv. Diff. : 2 Numero : 005236 Quesito: In un contratto di riporto, in cui le parti hanno fatto espresso rinvio alla disciplina dettata dal codice civile, se entrambe non adempiono le proprie obbligazioni nel termine stabilito: Risposta 1 : il riporto cessa di avere effetto e ciascuna parte ritiene ciò che ha ricevuto al tempo della stipulazione del contratto Risposta 2 : il riportatore può far vendere all'incanto i titoli per conto e a spese del riportato Risposta 3 : il riportato può fare acquistare senza ritardo i titoli, a spese del riportatore Risposta 4 : il riporto cessa di avere effetto e ciascuna parte deve restituire all'altra ciò che ha ricevuto al tempo della stipulazione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005237 Quesito: Il permutante che ha sofferto l'evizione ha diritto: Risposta 1 : A riavere la cosa data o, a sua scelta, al valore della cosa evitta, salvo in ogni caso il risarcimento del danno Risposta 2 : A riavere la cosa data o, a scelta dell'altro permutante, al valore della cosa evitta, escluso in ogni caso il risarcimento del danno Risposta 3 : Al valore della cosa evitta, esclusi in ogni caso il diritto alla restituzione della cosa permutata ed il risarcimento del danno Risposta 4 : Solo al risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 005238 Quesito: Tizio e Caio entrambi non imprenditori hanno stipulato un contratto di permuta in forza del quale Tizio ha trasferito a Caio una porzione di fabbricato urbano, mentre Caio ha trasferito a Tizio un terreno agricolo di pari valore. Salvo patto contrario, a carico di chi sono le spese della permuta e le altre accessorie? Risposta 1 : di Tizio e Caio in parti uguali Risposta 2 : di Tizio Risposta 3 : di Caio Risposta 4 : a carico di Tizio le spese relative al terreno agricolo, a carico di Caio quelle relative al fabbricato urbano, a carico di entrambi quelle accessorie ma in proporzione all'onere fiscale rispettivamente sostenuto dagli stessi Liv. Diff. : 1 Numero : 005239 Quesito: Da quali vizi il permutante è tenuto a garantire che la cosa alienata a titolo di permuta sia immune? Risposta 1 : Sia dai vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata, sia da quelli che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore Risposta 2 : Solo dai vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata Risposta 3 : Solo dai vizi che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore Risposta 4 : Da qualunque vizio ancorché non renda la cosa inidonea all'uso cui è destinata e non ne diminuisca in modo apprezzabile il valore Liv. Diff. : 1 Numero : 005240 Quesito: Possono le parti di un contratto di permuta, avente ad oggetto beni il cui prezzo non sia imposto da specifiche norme, affidare la determinazione del conguaglio ad un terzo da eleggere posteriormente al contratto stesso? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di permuta di cose aventi valori corrispondenti a prezzi di borsa o di mercato Risposta 4 : Sì, salvo che tra i beni permutati vi siano beni immobili Liv. Diff. : 2 Numero : 005241 Quesito: E' valida la clausola contenuta in un contratto di permuta con il quale le parti reciprocamente escludono la garanzia per evizione derivante da un fatto proprio dei permutanti? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, salvo che tutti i beni permutati siano mobili Risposta 4 : No, salvo che tutti i beni permutati siano immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005242 Quesito: Il patto contenuto in un contratto di permuta con il quale viene esclusa la garanzia per evizione anche per fatto proprio dei permutanti è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valido ma inefficace Risposta 4 : Valido ed efficace Liv. Diff. : 1 Numero : 005243 Quesito: Ha effetto il patto con cui si esclude o si limita la garanzia per i vizi delle cose permutate? Risposta 1 : Sì, purché i vizi non siano stati taciuti in mala fede Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè non si tratti di permuta di beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005244 Quesito: A norma del codice civile, il contratto con il quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagarne il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito, è: Risposta 1 : Un contratto estimatorio Risposta 2 : Una vendita a prova Risposta 3 : Un contratto di somministrazione Risposta 4 : Una vendita con riserva di gradimento Liv. Diff. : 1 Numero : 005245 Quesito: Nel contratto estimatorio, colui che ha ricevuto le cose, qualora la restituzione di esse nella loro integrità sia divenuta impossibile per causa a lui non imputabile: Risposta 1 : Non è liberato dall'obbligo di pagarne il prezzo Risposta 2 : E' liberato dall'obbligo di pagarne il prezzo, purché dia comunicazione del perimento all'altro contraente entro otto giorni Risposta 3 : E' liberato dall'obbligo di pagarne il prezzo e non risponde dei danni Risposta 4 : E' liberato dall'obbligo di pagarne il prezzo e risponde solo dei danni Liv. Diff. : 2 Numero : 005246 Quesito: Nel contratto estimatorio, i creditori di colui che ha ricevuto la cosa possono sottoporla a pignoramento o a sequestro? Risposta 1 : No, finché non ne sia stato pagato il prezzo Risposta 2 : Sì, comunque ed in ogni tempo Risposta 3 : Sì, in ogni tempo, ma solo se il loro credito deriva da atto scritto avente data certa, anteriore alla conclusione del contratto estimatorio Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 005247 Quesito: La somministrazione è il contratto con il quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo: Risposta 1 : Ad eseguire a favore dell'altra prestazioni periodiche o continuative di cose Risposta 2 : A trasferire all'altra titoli di credito di una data specie, con l'obbligo per quest'ultima di restituirne altrettanti entro un termine stabilito Risposta 3 : Ad eseguire a favore dell'altra prestazioni periodiche e continuative di fare Risposta 4 : A lasciar godere all'altra una cosa mobile per un periodo di tempo stabilito Liv. Diff. : 1 Numero : 005248 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione Tizio, somministrante, e Caio, somministrato, abbiano stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni: Risposta 1 : spetta a Caio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta a Tizio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : Tizio è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo stabilito, indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta a Caio di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005249 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione Secondo, somministrante, e Primo, somministrato, abbiano stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni: Risposta 1 : spetta a Primo di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta a Secondo di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : Secondo è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo stabilito, indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta a Primo di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005250 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione Primo, somministrante, e Secondo, somministrato, abbiano stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni: Risposta 1 : spetta a Secondo di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta a Primo di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : Primo è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo stabilito, indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta a Secondo di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005251 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione Giorgio, somministrante, e Mario, somministrato, abbiano stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni: Risposta 1 : spetta a Mario di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta a Giorgio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : Giorgio è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo stabilito, indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta a Mario di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005252 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione Mario, somministrante, e Giorgio, somministrato, abbiano stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni: Risposta 1 : spetta a Giorgio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta a Mario di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : Mario è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo stabilito, indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta a Giorgio di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005253 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione Caio, somministrante, e Tizio, somministrato, abbiano stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni: Risposta 1 : spetta a Tizio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta a Caio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : Caio è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo stabilito, indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta a Tizio di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005254 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione Caio, somministrante, e Tizio, somministrato, abbiano stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni: Risposta 1 : spetta a Tizio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta a Caio di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : Caio è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo stabilito, indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta a Tizio di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005255 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione le parti hanno stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per le singole prestazioni, Risposta 1 : spetta all'avente diritto alla somministrazione di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 2 : spetta al somministrante di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Risposta 3 : spetta al somministrante la facoltà di rifiutare l'adempimento della propria prestazione in quanto il contratto è inefficace Risposta 4 : spetta all'avente diritto alla somministrazione di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto per ogni prestazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005256 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione non sia determinata l'entità della somministrazione stessa: Risposta 1 : si intende pattuita quella corrispondente al normale fabbisogno della parte che vi ha diritto, avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto Risposta 2 : si intende pattuita quella corrispondente alle normali capacità della parte che vi è tenuta, avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto Risposta 3 : si intende pattuita quella corrispondente al normale fabbisogno della parte che vi è tenuta, avuto riguardo al tempo di ciascuna singola prestazione Risposta 4 : si intende pattuita quella stabilita dagli usi vigenti nel luogo di conclusione del contratto, indipendentemente dal normale fabbisogno del somministrato e dalle normali capacità della parte che vi è tenuta, Liv. Diff. : 2 Numero : 005257 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione le parti hanno stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per l'intera somministrazione: Risposta 1 : spetta all'avente diritto alla somministrazione di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto Risposta 2 : spetta al somministrante di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto Risposta 3 : il somministrante è tenuto a corrispondere solo il quantitativo minimo indipendentemente da ogni altra richiesta del somministrato Risposta 4 : spetta all'avente diritto alla somministrazione di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto Liv. Diff. : 2 Numero : 005258 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione le parti hanno stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per l'intera somministrazione, Risposta 1 : spetta all'avente diritto alla somministrazione di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto Risposta 2 : spetta al somministrante di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto Risposta 3 : spetta al somministrante la facoltà di rifiutare l'adempimento della propria prestazione in quanto il contratto è inefficace Risposta 4 : spetta all'avente diritto alla somministrazione di stabilire, anche al di fuori dei limiti suddetti, il quantitativo dovuto in base al suo normale fabbisogno avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005259 Quesito: Qualora in un contratto di somministrazione non sia determinata l'entità della somministrazione stessa : Risposta 1 : si intende pattuita quella corrispondente al normale fabbisogno della parte che vi ha diritto, avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto Risposta 2 : si intende pattuita quella corrispondente alle normali capacità della parte che vi è tenuta, avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto Risposta 3 : questa è rimessa alla discrezionalità del somministrante Risposta 4 : questa è rimessa alla discrezionalità del somministrato indipendentemente dal proprio fabbisogno Liv. Diff. : 2 Numero : 005260 Quesito: Nella somministrazione a carattere periodico e non continuativo, salvo diversa pattuizione, il prezzo è corrisposto: Risposta 1 : All'atto delle singole prestazioni ed in proporzione di ciascuna di esse Risposta 2 : Al momento dell'effettuazione delle verifiche periodiche Risposta 3 : Al momento dell'ultima prestazione Risposta 4 : Al momento della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005261 Quesito: Salvo patto contrario, quando deve essere pagato il prezzo della somministrazione a carattere continuativo e non periodico? Risposta 1 : Secondo le scadenze d'uso Risposta 2 : Al momento dell'effettuazione della verifica periodica Risposta 3 : All'atto delle singole prestazioni Risposta 4 : Al momento della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005262 Quesito: Mario e Giorgio hanno stipulato un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Mario a favore di Giorgio, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Giorgio deve comunicare a Mario la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Giorgio può richiedere a Mario di adempiere subito la sua prestazione, senza congruo preavviso Risposta 3 : la facoltà di fissare la data di scadenza delle singole prestazioni si trasferisce in capo a Mario, qualora Giorgio non abbia esercitato tale facoltà entro quindici giorni dalla stipula del contratto Risposta 4 : qualora Giorgio non provveda a fissare la scadenza delle singole prestazioni entro quindici giorni dalla stipula del contratto, la prestazione, trattandosi di somministrazione di generi alimentari, diviene obbligatoriamente giornaliera Liv. Diff. : 2 Numero : 005263 Quesito: Primo e Secondo hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Primo a favore di Secondo, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Secondo deve comunicare a Primo la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Primo deve adempiere senza indugio le singole prestazioni su semplice richiesta di Secondo il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 3 : Secondo deve comunicare a Primo la data di scadenza della prima prestazione con un congruo preavviso, mentre Primo deve adempiere senza indugio le successive prestazioni su semplice richiesta di Secondo il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle successive prestazioni con un congruo preavviso Risposta 4 : Primo deve adempiere senza indugio la prima prestazione su semplice richiesta di Secondo il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza della prestazione con un congruo preavviso, mentre Secondo deve comunicare a Primo la data di scadenza della successive prestazioni con un congruo preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 005264 Quesito: Mario e Giorgio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Giorgio a favore di Mario, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Mario deve comunicare a Giorgio la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Giorgio deve adempiere senza indugio le singole prestazioni su semplice richiesta di Mario il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 3 : Mario deve comunicare a Giorgio la data di scadenza della prima prestazione con un congruo preavviso, mentre Giorgio deve adempiere senza indugio le successive prestazioni su semplice richiesta di Mario il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle successive prestazioni con un congruo preavviso Risposta 4 : Giorgio deve adempiere senza indugio la prima prestazione su semplice richiesta di Mario il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza della prestazione con un congruo preavviso, mentre Mario deve comunicare a Giorgio la data di scadenza della successive prestazioni con un congruo preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 005265 Quesito: Mario e Giorgio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Mario a favore di Giorgio, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Giorgio deve comunicare a Mario la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Mario deve adempiere senza indugio le singole prestazioni su semplice richiesta di Giorgio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 3 : Giorgio deve comunicare a Mario la data di scadenza della prima prestazione con un congruo preavviso, mentre Mario deve adempiere senza indugio le successive prestazioni su semplice richiesta di Giorgio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle successive prestazioni con un congruo preavviso Risposta 4 : Mario deve adempiere senza indugio la prima prestazione su semplice richiesta di Giorgio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza della prestazione con un congruo preavviso, mentre Giorgio deve comunicare a Mario la data di scadenza della successive prestazioni con un congruo preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 005266 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Caio a favore di Tizio, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Tizio deve comunicare a Caio la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Caio deve adempiere senza indugio le singole prestazioni su semplice richiesta di Tizio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 3 : Tizio deve comunicare a Caio la data di scadenza della prima prestazione con un congruo preavviso, mentre Caio deve adempiere senza indugio le successive prestazioni su semplice richiesta di Tizio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle successive prestazioni con un congruo preavviso Risposta 4 : Caio deve adempiere senza indugio la prima prestazione su semplice richiesta di Tizio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza della prestazione con un congruo preavviso, mentre Tizio deve comunicare a Caio la data di scadenza della successive prestazioni con un congruo preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 005267 Quesito: Primo e Secondo hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Secondo a favore di Primo, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Primo deve comunicare a Secondo la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Secondo deve adempiere senza indugio le singole prestazioni su semplice richiesta di Primo il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 3 : Primo deve comunicare a Secondo la data di scadenza della prima prestazione con un congruo preavviso, mentre Secondo deve adempiere senza indugio le successive prestazioni su semplice richiesta di Primo il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle successive prestazioni con un congruo preavviso Risposta 4 : Secondo deve adempiere senza indugio la prima prestazione su semplice richiesta di Primo il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza della prestazione con un congruo preavviso, mentre Primo deve comunicare a Secondo la data di scadenza della successive prestazioni con un congruo preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 005268 Quesito: Mario e Giorgio hanno stipulato un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Giorgio a favore di Mario, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Mario deve comunicare a Giorgio la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Mario può richiedere a Giorgio di adempiere subito la sua prestazione, senza congruo preavviso Risposta 3 : la facoltà di fissare la data di scadenza delle singole prestazioni si trasferisce in capo a Giorgio, qualora Mario non abbia esercitato tale facoltà entro quindici giorni dalla stipula del contratto Risposta 4 : qualora Mario non provveda a fissare la scadenza delle singole prestazioni entro quindici giorni dalla stipula del contratto, la prestazione, trattandosi di somministrazione di generi alimentari, diviene obbligatoriamente giornaliera Liv. Diff. : 2 Numero : 005269 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Caio a favore di Tizio, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Tizio deve comunicare a Caio la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Tizio può richiedere a Caio di adempiere subito la sua prestazione, senza congruo preavviso Risposta 3 : la facoltà di fissare la data di scadenza delle singole prestazioni si trasferisce in capo a Caio, qualora Tizio non abbia esercitato tale facoltà entro quindici giorni dalla stipula del contratto Risposta 4 : qualora Tizio non provveda a fissare la scadenza delle singole prestazioni entro quindici giorni dalla stipula del contratto, la prestazione, trattandosi di somministrazione di generi alimentari, diviene obbligatoriamente giornaliera Liv. Diff. : 2 Numero : 005270 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Tizio a favore di Caio, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Caio deve comunicare a Tizio la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Tizio deve adempiere senza indugio le singole prestazioni su semplice richiesta di Caio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 3 : Caio deve comunicare a Tizio la data di scadenza della prima prestazione con un congruo preavviso, mentre Tizio deve adempiere senza indugio le successive prestazioni su semplice richiesta di Caio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza delle successive prestazioni con un congruo preavviso Risposta 4 : Tizio deve adempiere senza indugio la prima prestazione su semplice richiesta di Caio il quale non è tenuto a comunicargli la data di scadenza della prestazione con un congruo preavviso, mentre Caio deve comunicare a Tizio la data di scadenza della successive prestazioni con un congruo preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 005271 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Tizio a favore di Caio, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Caio deve comunicare a Tizio la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Caio può richiedere a Tizio di adempiere subito la sua prestazione, senza congruo preavviso Risposta 3 : la facoltà di fissare la data di scadenza delle singole prestazioni si trasferisce in capo a Tizio, qualora Caio non abbia esercitato tale facoltà entro quindici giorni dalla stipula del contratto Risposta 4 : qualora Caio non provveda a fissare la scadenza delle singole prestazioni entro quindici giorni dalla stipula del contratto, la prestazione, trattandosi di somministrazione di generi alimentari, diviene obbligatoriamente giornaliera Liv. Diff. : 2 Numero : 005272 Quesito: Primo e Secondo hanno stipulato un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Secondo a favore di Primo, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Primo deve comunicare a Secondo la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Primo può richiedere a Secondo di adempiere subito la sua prestazione, senza congruo preavviso Risposta 3 : la facoltà di fissare la data di scadenza delle singole prestazioni si trasferisce in capo a Secondo, qualora Primo non abbia esercitato tale facoltà entro quindici giorni dalla stipula del contratto Risposta 4 : qualora Primo non provveda a fissare la scadenza delle singole prestazioni entro quindici giorni dalla stipula del contratto, la prestazione, trattandosi di somministrazione di generi alimentari, diviene obbligatoriamente giornaliera Liv. Diff. : 2 Numero : 005273 Quesito: Primo e Secondo hanno stipulato un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Primo a favore di Secondo, prevedendo la facoltà per quest'ultimo di fissare la scadenza delle singole prestazioni. In tal caso, ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Secondo deve comunicare a Primo la data di scadenza delle prestazioni con un congruo preavviso Risposta 2 : Secondo può richiedere a Primo di adempiere subito la sua prestazione, senza congruo preavviso Risposta 3 : la facoltà di fissare la data di scadenza delle singole prestazioni si trasferisce in capo a Primo, qualora Secondo non abbia esercitato tale facoltà entro quindici giorni dalla stipula del contratto Risposta 4 : qualora Secondo non provveda a fissare la scadenza delle singole prestazioni entro quindici giorni dalla stipula del contratto, la prestazione, trattandosi di somministrazione di generi alimentari, diviene obbligatoriamente giornaliera Liv. Diff. : 2 Numero : 005274 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Caio a favore di Tizio. Ai sensi del codice civile, in caso di inadempimento di Caio relativo ad una singola prestazione: Risposta 1 : Tizio può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti. Risposta 2 : Tizio può chiedere la risoluzione del contratto anche se l'inadempimento non ha notevole importanza Risposta 3 : Tizio può recedere dal contratto dando preavviso a Caio, prima che questi adempia alla prossima prestazione Risposta 4 : Tizio non può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento riguarda una singola prestazione, sebbene di notevole importanza, poichè per la risoluzione del contratto è necessario l'inadempimento di almeno due prestazioni, anche non consecutive Liv. Diff. : 2 Numero : 005275 Quesito: Primo e Secondo hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Secondo a favore di Primo. Ai sensi del codice civile, in caso di inadempimento di Secondo relativo ad una singola prestazione: Risposta 1 : Primo può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti. Risposta 2 : Primo può chiedere la risoluzione del contratto anche se l'inadempimento non ha notevole importanza Risposta 3 : Primo può recedere dal contratto dando preavviso a Secondo, prima che questi adempia alla prossima prestazione Risposta 4 : Primo non può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento riguarda una singola prestazione, sebbene di notevole importanza, poichè per la risoluzione del contratto è necessario l'inadempimento di almeno due prestazioni, anche non consecutive Liv. Diff. : 2 Numero : 005276 Quesito: Primo e Secondo hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Primo a favore di Secondo. Ai sensi del codice civile, in caso di inadempimento di Primo relativo ad una singola prestazione: Risposta 1 : Secondo può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti. Risposta 2 : Secondo può chiedere la risoluzione del contratto anche se l'inadempimento non ha notevole importanza Risposta 3 : Secondo può recedere dal contratto dando preavviso a Primo, prima che questi adempia alla prossima prestazione Risposta 4 : Secondo non può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento riguarda una singola prestazione, sebbene di notevole importanza, poichè per la risoluzione del contratto è necessario l'inadempimento di almeno due prestazioni, anche non consecutive Liv. Diff. : 2 Numero : 005277 Quesito: Mario e Giorgio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Mario a favore di Giorgio. Ai sensi del codice civile, in caso di inadempimento di Mario relativo ad una singola prestazione: Risposta 1 : Giorgio può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti. Risposta 2 : Giorgio può chiedere la risoluzione del contratto anche se l'inadempimento non ha notevole importanza Risposta 3 : Giorgio può recedere dal contratto dando preavviso a Mario, prima che questi adempia alla prossima prestazione Risposta 4 : Giorgio non può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento riguarda una singola prestazione, sebbene di notevole importanza, poichè per la risoluzione del contratto è necessario l'inadempimento di almeno due prestazioni, anche non consecutive Liv. Diff. : 2 Numero : 005278 Quesito: Mario e Giorgio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Giorgio a favore di Mario. Ai sensi del codice civile, in caso di inadempimento di Giorgio relativo ad una singola prestazione: Risposta 1 : Mario può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti. Risposta 2 : Mario può chiedere la risoluzione del contratto anche se l'inadempimento non ha notevole importanza Risposta 3 : Mario può recedere dal contratto dando preavviso a Giorgio, prima che questi adempia alla prossima prestazione Risposta 4 : Mario non può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento riguarda una singola prestazione, sebbene di notevole importanza, poichè per la risoluzione del contratto è necessario l'inadempimento di almeno due prestazioni, anche non consecutive Liv. Diff. : 2 Numero : 005279 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Tizio a favore di Caio. Ai sensi del codice civile, in caso di inadempimento di Tizio relativo ad una singola prestazione: Risposta 1 : Caio può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento ha una notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti. Risposta 2 : Caio può chiedere la risoluzione del contratto anche se l'inadempimento non ha notevole importanza Risposta 3 : Caio può recedere dal contratto dando preavviso a Tizio, prima che questi adempia alla prossima prestazione Risposta 4 : Caio non può chiedere la risoluzione del contratto se l'inadempimento riguarda una singola prestazione, sebbene di notevole importanza, poichè per la risoluzione del contratto è necessario l'inadempimento di almeno due prestazioni, anche non consecutive Liv. Diff. : 2 Numero : 005280 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di generi alimentari da Tizio a favore di Caio. Caio si è reso inadempiente nei confronti di Tizio e l'inadempimento è di lieve entità. In tal caso Tizio, a norma del codice civile Risposta 1 : non può sospendere l'esecuzione del contratto senza dare un congruo preavviso Risposta 2 : può chiedere la risoluzione del contratto Risposta 3 : può, senza dare congruo preavviso, sospendere l'esecuzione del contratto anche se Caio gli offre adeguate garanzie Risposta 4 : può sospendere immediatamente l'esecuzione del contratto se Caio non gli offre adeguate garanzie Liv. Diff. : 2 Numero : 005281 Quesito: Tizio, avente diritto alla somministrazione, si è obbligato a dare la preferenza al somministrante nella stipulazione di un successivo contratto per lo stesso oggetto per un termine di quindici anni. Tale patto: Risposta 1 : E' valido ma il termine si riduce a cinque anni Risposta 2 : E' invalido e rende nullo l'intero contratto Risposta 3 : E' valido così come formulato Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 005282 Quesito: Secondo il codice civile, il patto con cui l'avente diritto alla somministrazione si obbliga a dare la preferenza al somministrante nella stipulazione di un successivo contratto per lo stesso oggetto è definito come: Risposta 1 : patto di preferenza Risposta 2 : patto di prosecuzione Risposta 3 : patto di fornitura Risposta 4 : patto di esclusiva Liv. Diff. : 2 Numero : 005283 Quesito: Tizio, avente diritto alla somministrazione, si è obbligato per patto espresso a dare la preferenza al somministrante nella stipulazione di un successivo contratto per lo stesso oggetto per un termine di quindici anni. Il patto: Risposta 1 : E' valido ed efficace per il minor termine di cinque anni al quale viene ridotto per legge Risposta 2 : E' valido per la durata convenuta, ma dopo i primi cinque anni l'obbligato può recedere Risposta 3 : E' valido ed efficace per l'intera durata convenuta Risposta 4 : E' nullo e importa la nullità del contratto di somministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005284 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto di somministrazione periodica di componenti meccanici per automobili da Tizio a favore di Caio, pattuendo una clausola di esclusiva a favore del somministrante. Ai sensi del codice civile, Caio può stipulare con Mevio un altro contratto di somministrazione avente ad oggetto prestazioni della stessa natura, senza peraltro recedere dal contratto in corso con Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, purchè offra a Tizio adeguate garanzie Risposta 3 : Si, purchè dia a Tizio un congruo preavviso Risposta 4 : No, salvo che il contratto tra Tizio e Caio abbia una durata superiore a cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 005285 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione periodica di componenti meccanici per automobili da Tizio a favore di Caio, pattuendo una clausola di esclusiva a favore del somministrante. Caio vorrebbe ora produrre in proprio i componenti che formano oggetto del contratto di somministrazione pur mantenendo in essere il contratto concluso con Tizio. In questo caso: Risposta 1 : Caio può produrre in proprio tali componenti solo se tale facoltà è stata pattuita nel contratto concluso con Tizio Risposta 2 : Caio può sempre produrre in proprio tali componenti, anche se tale facoltà non è stata pattuita nel contratto concluso con Tizio Risposta 3 : Caio può produrre in proprio tali componenti solo se offre a Tizio adeguate garanzie Risposta 4 : Caio può produrre in proprio tali componenti solo se il contratto tra Tizio e Caio ha una durata superiore a cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 005286 Quesito: Tizio e Caio, titolari di aziende con sede in Roma, hanno concluso un contratto di somministrazione di componenti meccanici da Tizio in favore di Caio, per la durata di anni cinque, pattuendo una clausola di esclusiva a favore di Caio per la zona di Roma. Successivamente Tizio riceve da Sempronio, titolare di azienda con sede a Milano ma operante in tutta Italia, la richiesta di fornitura periodica dei medesimi componenti meccanici; si reca quindi dal Notaio Romolo Romani per chiedere se può stipulare il relativo contratto con Sempronio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio a condizione che la fornitura del materiale non avvenga nella zona di Roma Risposta 2 : Tizio può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio senza alcuna limitazione Risposta 3 : Tizio non può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio Risposta 4 : Tizio può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio con possibilità di effettuare la fornitura in tutta Italia, ma solo dopo che siano decorsi tre anni dalla stipulazione del contratto di somministrazione con Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005287 Quesito: Tizio e Caio, titolari di aziende con sede in Roma, hanno concluso un contratto di somministrazione di componenti meccanici da Tizio in favore di Caio, per la durata di anni cinque, pattuendo una clausola di esclusiva a favore di Caio per il Lazio e l'Umbria. Successivamente Tizio riceve da Sempronio, titolare di azienda con sede a Milano ma operante in tutta Italia, la richiesta di fornitura periodica dei medesimi componenti meccanici; si reca quindi dal Notaio Romolo Romani per chiedere se può stipulare il relativo contratto con Sempronio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio a condizione che la fornitura non sia effettuata per le zone del Lazio e dell'Umbria Risposta 2 : Tizio può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio con possibilità di effettuare la fornitura in tutta Italia Risposta 3 : Tizio può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio a condizione che la fornitura del materiale avvenga per la sola zona di Milano Risposta 4 : Tizio può stipulare il contratto di somministrazione con Sempronio con possibilità di effettuare la fornitura in tutta Italia, ma solo dopo che siano decorsi tre anni dalla stipulazione del contratto di somministrazione con Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005288 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di somministrazione di prodotti alimentari a tempo indeterminato, senza nulla pattuire in tema di recesso. A norma del codice civile, può una delle parti recedere dal contratto? Risposta 1 : Sì, dando preavviso nel termine stabilito dagli usi, o in mancanza, in un termine congruo avuto riguardo alla natura della somministrazione Risposta 2 : Sì, dando preavviso nel termine stabilito dagli usi, o in mancanza, in un termine congruo avuto riguardo alla natura della somministrazione, e comunque solo in presenza di una giusta causa Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, anche senza preavviso Liv. Diff. : 1 Numero : 005289 Quesito: Ai sensi del codice civile, la locazione è: Risposta 1 : Il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo Risposta 2 : Il contratto col quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell'altra, prestazioni periodiche o continuative di cose Risposta 3 : Il contratto col quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito Risposta 4 : Il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile affinchè se ne serva per un tempo o per un uso determinato con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta Liv. Diff. : 1 Numero : 005290 Quesito: Le anticipazioni del corrispettivo della locazione per una durata superiore ad un anno costituiscono atti eccedenti l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè la locazione abbia ad oggetto un complesso monumentale Risposta 4 : No, salvo che abbia ad oggetto un edificio avente i requisiti di ruralità Liv. Diff. : 1 Numero : 005291 Quesito: Il contratto di locazione per una durata superiore a nove anni è atto eccedente l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè abbia ad oggetto un complesso alberghiero Risposta 4 : No, salvo che abbia ad oggetto un edificio avente i requisiti di ruralità Liv. Diff. : 1 Numero : 005292 Quesito: Salvo diverse norme di legge, a norma del codice civile la locazione non può stipularsi per un tempo eccedente: Risposta 1 : trent'anni Risposta 2 : nove anni Risposta 3 : venti anni Risposta 4 : dieci anni se il contratto ha per oggetto cose mobili, venti anni se il contratto ha per oggetto cose immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005293 Quesito: Salvo diverse norme di legge, a norma del codice civile la locazione stipulata per un tempo eccedente i trent'anni: Risposta 1 : è ridotta al termine di trent'anni Risposta 2 : è valida, nonchè efficace per l'intero termine convenuto Risposta 3 : è nulla Risposta 4 : è valida, nonchè efficace per l'intero termine convenuto, ma decorsi trent'anni il conduttore può recedere in qualunque momento con un preavviso di trenta giorni Liv. Diff. : 1 Numero : 005294 Quesito: Salvo diverse norme di legge, a norma del codice civile la locazione stipulata in perpetuo: Risposta 1 : è ridotta al termine di trent'anni Risposta 2 : è valida nonchè efficace in perpetuo Risposta 3 : è ridotta al termine di trent'anni se il conduttore è una persona giuridica, valida nonchè efficace in perpetuo negli altri casi Risposta 4 : è annullabile ad istanza del locatore Liv. Diff. : 1 Numero : 005295 Quesito: Salvo diverse norme di legge, quando le parti non hanno determinato la durata della locazione avente ad oggetto camere mobiliate, questa si intende convenuta: Risposta 1 : per la durata corrispondente all'unità di tempo a cui è commisurata la pigione Risposta 2 : per la durata di un anno Risposta 3 : per la durata stabilita dagli usi locali Risposta 4 : per la durata stabilita sull'apposito bollettino edito dalla Camera di Commercio territorialmente competente Liv. Diff. : 2 Numero : 005296 Quesito: Salvo diverse norme di legge, quando le parti non hanno determinato la durata della locazione avente ad oggetto appartamenti mobiliati, questa si intende convenuta: Risposta 1 : per la durata corrispondente all'unità di tempo a cui è commisurata la pigione Risposta 2 : per la durata di un anno Risposta 3 : per la durata stabilita dagli usi locali Risposta 4 : per la durata stabilita sull'apposito bollettino edito dalla Camera di Commercio territorialmente competente Liv. Diff. : 2 Numero : 005297 Quesito: Salvo diverse norme di legge, quando le parti non hanno determinato la durata della locazione avente ad oggetto cose mobili, questa si intende convenuta: Risposta 1 : per la durata corrispondente all'unità di tempo a cui è commisurato il corrispettivo Risposta 2 : per la durata di un anno Risposta 3 : per la durata stabilita dagli usi locali Risposta 4 : per la durata stabilita sull'apposito bollettino edito dalla Camera di Commercio territorialmente competente Liv. Diff. : 2 Numero : 005298 Quesito: Salvo diverse norme di legge, quando le parti non hanno determinato la durata della locazione avente ad oggetto mobili forniti dal locatore per l'arredamento di un fondo urbano, questa si intende convenuta: Risposta 1 : per la durata della locazione del fondo stesso Risposta 2 : per la durata di un anno Risposta 3 : per la durata stabilita dagli usi locali Risposta 4 : per la durata stabilita sull'apposito bollettino edito dalla Camera di Commercio territorialmente competente Liv. Diff. : 2 Numero : 005299 Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto di locazione, il locatore deve: Risposta 1 : Consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione Risposta 2 : Eseguire durante la locazione le riparazioni di piccola manutenzione Risposta 3 : Garantire il conduttore da ogni tipo di molestie, anche da quelle che non diminuiscono l'uso o il godimento della cosa Risposta 4 : Pagare al conduttore un'indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata senza il consenso del locatore stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 005300 Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto di locazione, il locatore deve: Risposta 1 : Mantenere la cosa locata in stato da servire all'uso convenuto Risposta 2 : Eseguire durante la locazione le riparazioni di piccola manutenzione Risposta 3 : Garantire il conduttore da ogni tipo di molestie, anche da quelle che non diminuiscono l'uso o il godimento della cosa Risposta 4 : Pagare al conduttore un'indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata senza il consenso del locatore stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 005301 Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto di locazione, il locatore deve: Risposta 1 : Garantire il pacifico godimento della cosa locata durante la locazione Risposta 2 : Eseguire durante la locazione le riparazioni di piccola manutenzione Risposta 3 : Garantire il conduttore dalle molestie di terzi anche se essi non pretendono di avere diritti sulla cosa locata Risposta 4 : Pagare al conduttore un'indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata senza il consenso del locatore stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 005302 Quesito: Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa? Risposta 1 : Sì, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che sia stato oggetto di esplicita previsione contrattuale Risposta 4 : Sì in ogni caso e non è ammessa prova contraria Liv. Diff. : 2 Numero : 005303 Quesito: Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore: Risposta 1 : può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili Risposta 2 : può domandare solo una riduzione del corrispettivo Risposta 3 : può chiedere esclusivamente la risoluzione del contratto Risposta 4 : è comunque tenuto a dare esecuzione al contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005304 Quesito: A norma del codice civile, il patto con cui si limita la responsabilità del locatore per i vizi della cosa: Risposta 1 : non ha effetto, se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore oppure se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa Risposta 2 : non ha effetto esclusivamente qualora i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa Risposta 3 : esplica in ogni caso i suoi effetti Risposta 4 : non ha effetto esclusivamente qualora i vizi sono tali da rendere non agevole il godimento della cosa Liv. Diff. : 2 Numero : 005305 Quesito: In quale tra i seguenti casi, a norma del codice civile, non ha effetto il patto con cui si limita la responsabilità del locatore per i vizi della cosa? Risposta 1 : Se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore Risposta 2 : Se i vizi sono tali da rendere difficile il godimento della cosa Risposta 3 : Se i vizi sono tali da rendere non agevole il godimento della cosa Risposta 4 : Se i vizi sono tali da pregiudicare fortemente il godimento della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005306 Quesito: In quale tra i seguenti casi, a norma del codice civile, non ha effetto il patto con cui si limita la responsabilità del locatore per i vizi della cosa? Risposta 1 : Se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa Risposta 2 : Se i vizi sono tali da rendere difficile il godimento della cosa Risposta 3 : Se i vizi sono tali da rendere non agevole il godimento della cosa Risposta 4 : Se i vizi sono tali da pregiudicare fortemente il godimento della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005307 Quesito: In quale tra i seguenti casi, a norma del codice civile, non ha effetto il patto con cui si esclude la responsabilità del locatore per i vizi della cosa? Risposta 1 : Se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa Risposta 2 : Se i vizi sono tali da rendere difficile il godimento della cosa Risposta 3 : Se i vizi sono tali da rendere non agevole il godimento della cosa Risposta 4 : Se i vizi sono tali da pregiudicare fortemente il godimento della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005308 Quesito: A norma del codice civile, il patto con cui si esclude la responsabilità del locatore per i vizi della cosa: Risposta 1 : non ha effetto, se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore oppure se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa Risposta 2 : non ha effetto esclusivamente qualora i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa Risposta 3 : esplica in ogni caso i suoi effetti Risposta 4 : non ha effetto esclusivamente qualora i vizi sono tali da rendere non agevole il godimento della cosa Liv. Diff. : 2 Numero : 005309 Quesito: In quale tra i seguenti casi, a norma del codice civile, non ha effetto il patto con cui si esclude la responsabilità del locatore per i vizi della cosa? Risposta 1 : Se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore Risposta 2 : Se i vizi sono tali da rendere difficile il godimento della cosa Risposta 3 : Se i vizi sono tali da rendere non agevole il godimento della cosa Risposta 4 : Se i vizi sono tali da pregiudicare fortemente il godimento della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005310 Quesito: Se i vizi della cosa locata espongono a serio pericolo la salute dei dipendenti del conduttore, quest'ultimo: Risposta 1 : può ottenere la risoluzione del contratto, anche se i vizi gli erano noti, nonostante qualunque rinunzia Risposta 2 : può ottenere la risoluzione del contratto solo se i vizi non gli erano noti Risposta 3 : può domandare al locatore esclusivamente una riduzione del corrispettivo Risposta 4 : può ottenere dal locatore soltanto il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 005311 Quesito: Se i vizi di parte notevole della cosa locata espongono a serio pericolo la salute dei dipendenti del conduttore, quest'ultimo: Risposta 1 : può ottenere la risoluzione del contratto, anche se i vizi gli erano noti, nonostante qualunque rinunzia Risposta 2 : può ottenere la risoluzione del contratto solo se i vizi non gli erano noti Risposta 3 : può domandare al locatore esclusivamente una riduzione del corrispettivo Risposta 4 : può ottenere dal locatore soltanto il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 005312 Quesito: Se i vizi di parte notevole della cosa locata espongono a serio pericolo la salute del conduttore, quest'ultimo: Risposta 1 : può ottenere la risoluzione del contratto, anche se i vizi gli erano noti, nonostante qualunque rinunzia Risposta 2 : può ottenere la risoluzione del contratto solo se i vizi non gli erano noti Risposta 3 : può domandare al locatore esclusivamente una riduzione del corrispettivo Risposta 4 : può ottenere dal locatore soltanto il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 005313 Quesito: Se i vizi della cosa locata espongono a serio pericolo la salute dei familiari del conduttore, quest'ultimo: Risposta 1 : può ottenere la risoluzione del contratto, anche se i vizi gli erano noti, nonostante qualunque rinunzia Risposta 2 : può ottenere la risoluzione del contratto solo se i vizi non gli erano noti Risposta 3 : può domandare al locatore esclusivamente una riduzione del corrispettivo Risposta 4 : può ottenere dal locatore soltanto il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 005314 Quesito: Se i vizi della cosa locata espongono a serio pericolo la salute del conduttore, quest'ultimo: Risposta 1 : può ottenere la risoluzione del contratto, anche se i vizi gli erano noti, nonostante qualunque rinunzia Risposta 2 : può ottenere la risoluzione del contratto solo se i vizi non gli erano noti Risposta 3 : può domandare al locatore esclusivamente una riduzione del corrispettivo Risposta 4 : può ottenere dal locatore soltanto il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 005315 Quesito: Se i vizi di parte notevole della cosa locata espongono a serio pericolo la salute dei familiari del conduttore, quest'ultimo: Risposta 1 : può ottenere la risoluzione del contratto, anche se i vizi gli erano noti, nonostante qualunque rinunzia Risposta 2 : può ottenere la risoluzione del contratto solo se i vizi non gli erano noti Risposta 3 : può domandare al locatore esclusivamente una riduzione del corrispettivo Risposta 4 : può ottenere dal locatore soltanto il risarcimento del danno Liv. Diff. : 3 Numero : 005316 Quesito: Ai sensi del codice civile, nel corso della locazione il conduttore deve: Risposta 1 : Tollerare quelle riparazioni che non possono differirsi fino al termine del contratto, anche quando importano privazione del godimento di parte della cosa locata Risposta 2 : Eseguire le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione Risposta 3 : Garantire il locatore dalle molestie di terzi che pretendono di avere diritti sulla cosa locata Risposta 4 : Pagare al locatore un'indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata senza il consenso del locatore Liv. Diff. : 3 Numero : 005317 Quesito: A norma del codice civile il locatore è tenuto a garantire il conduttore dalle molestie che diminuiscono l'uso della cosa, arrecate da terzi che pretendono di avere diritti sulla cosa medesima? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che locatore e conduttore siano legati da rapporto di parentela ovvero di affinità Risposta 4 : Sì, ma esclusivamente nell'ipotesi che la cosa locata sia un bene immobile gravato da vincolo archeologico Liv. Diff. : 1 Numero : 005318 Quesito: A norma del codice civile il locatore è tenuto a garantire il conduttore dalle molestie che diminuiscono il godimento della cosa, arrecate da terzi che pretendono di avere diritti sulla cosa medesima? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che locatore e conduttore siano legati da rapporto di parentela ovvero di affinità Risposta 4 : Sì, ma esclusivamente nell'ipotesi che la cosa locata sia un bene immobile gravato da vincolo archeologico Liv. Diff. : 1 Numero : 005319 Quesito: A norma del codice civile il locatore è tenuto a garantire il conduttore dalle molestie che diminuiscono l'uso della cosa, arrecate da terzi che non pretendono di avere diritti sulla cosa medesima? Risposta 1 : No, salva al conduttore la facoltà di agire contro di essi in nome proprio Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ed il conduttore non può agire in nome proprio contro i terzi Risposta 4 : Sì, ma esclusivamente nell'ipotesi che la cosa locata sia un bene immobile gravato da vincolo archeologico Liv. Diff. : 2 Numero : 005320 Quesito: A norma del codice civile il locatore è tenuto a garantire il conduttore dalle molestie che diminuiscono il godimento della cosa, arrecate da terzi che non pretendono di avere diritti sulla cosa medesima? Risposta 1 : No, salva al conduttore la facoltà di agire contro di essi in nome proprio Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ed il conduttore non può agire in nome proprio contro i terzi Risposta 4 : Sì, ma esclusivamente nell'ipotesi che la cosa locata sia un bene immobile gravato da vincolo archeologico Liv. Diff. : 2 Numero : 005321 Quesito: A norma del codice civile, qualora i terzi che arrecano molestie al conduttore pretendono di avere diritti sulla cosa locata, il conduttore medesimo: Risposta 1 : è tenuto a darne pronto avviso al locatore, sotto pena del risarcimento dei danni Risposta 2 : non è tenuto ad alcuna comunicazione Risposta 3 : è tenuto a darne comunicazione al locatore nel solo caso in cui i terzi agiscano in via giudiziaria Risposta 4 : è tenuto ad indicare ai terzi il domicilio del locatore Liv. Diff. : 2 Numero : 005322 Quesito: Se i terzi che arrecano molestie al conduttore pretendono di avere diritti sulla cosa locata, il conduttore è tenuto a darne pronto avviso al locatore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che sia ad esso legato da vincolo di parentela Risposta 4 : Sì, ma solo qualora la cosa locata presenti i requisiti di ruralità Liv. Diff. : 1 Numero : 005323 Quesito: Se i terzi che arrecano molestie al conduttore, pretendendo di avere diritti sulla cosa locata, agiscono in via giudiziale: Risposta 1 : il locatore è tenuto ad assumere la lite, qualora sia chiamato nel processo e il conduttore deve esserne estromesso con la semplice indicazione del locatore, se non ha interesse a rimanervi Risposta 2 : il locatore può riservarsi la facoltà di assumere la lite, qualora sia chiamato nel processo ed il conduttore è parimenti tenuto a costituirsi in giudizio Risposta 3 : il locatore ed il conduttore sono tenuti entrambi ad assumere la lite, senza possibilità di estromissione di alcuno di essi Risposta 4 : il conduttore è tenuto ad assumere la lite e il locatore deve esserne estromesso con la semplice indicazione del conduttore, se non ha interesse a rimanervi Liv. Diff. : 3 Numero : 005324 Quesito: Quali tra le seguenti fattispecie si verifica nel caso in cui terzi, che arrecano molestie al conduttore pretendendo di avere diritti sulla cosa locata, agiscono in via giudiziale? Risposta 1 : Il locatore è tenuto ad assumere la lite, qualora sia chiamato nel processo e il conduttore deve esserne estromesso con la semplice indicazione del locatore, se non ha interesse a rimanervi Risposta 2 : Il locatore può esercitare la facoltà di assumere la lite, qualora sia chiamato nel processo mentre il conduttore è tenuto a costituirsi in giudizio Risposta 3 : Il locatore e il conduttore sono tenuti entrambi ad assumere la lite, senza possibilità di estromissione di alcuno di essi Risposta 4 : Il conduttore è tenuto ad assumere la lite e il locatore può esserne estromesso con la semplice indicazione del conduttore, se non ha interesse a rimanervi Liv. Diff. : 3 Numero : 005325 Quesito: Il conduttore risponde della perdita della cosa locata che avviene nel corso della locazione? Risposta 1 : Sì, anche se derivante da incendio, qualora non provi che la perdita sia accaduta per causa a lui non imputabile Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, salvo il caso in cui la perdita derivi da incendio Risposta 4 : Sì, anche se derivante da incendio, e anche se provi che la perdita sia accaduta per causa a lui non imputabile Liv. Diff. : 1 Numero : 005326 Quesito: Il conduttore risponde del deterioramento della cosa locata che avviene nel corso della locazione? Risposta 1 : Sì, anche se derivante da incendio, qualora non provi che il deterioramento sia accaduto per causa a lui non imputabile Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, salvo il caso in cui il deterioramento derivi da incendio Risposta 4 : Sì, anche se derivante da incendio, e anche se provi che il deterioramento sia accaduto per causa a lui non imputabile Liv. Diff. : 1 Numero : 005327 Quesito: Il conduttore è responsabile del deterioramento della cosa locata cagionata da persone che egli ha ammesso, anche temporaneamente, al godimento della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le persone siano legate al conduttore da vincolo di parentela Risposta 4 : Sì, purchè le persone siano state ammesse al godimento della cosa per almeno dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 005328 Quesito: Il conduttore è responsabile del deterioramento della cosa locata cagionata da persone che egli ha ammesso, anche temporaneamente, all'uso della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le persone siano legate al conduttore da vincolo di parentela Risposta 4 : Sì, purchè le persone siano state ammesse all'uso della cosa per almeno dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 005329 Quesito: Il conduttore è responsabile della perdita della cosa locata cagionata da persone che egli ha ammesso, anche temporaneamente, all'uso della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le persone siano legate al conduttore da vincolo di parentela Risposta 4 : Sì, purchè le persone siano state ammesse all'uso della cosa per almeno dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 005330 Quesito: Il conduttore è responsabile della perdita della cosa locata cagionata da persone che egli ha ammesso, anche temporaneamente, al godimento della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le persone siano legate al conduttore da vincolo di parentela Risposta 4 : Sì, purchè le persone siano state ammesse al godimento della cosa per almeno dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 005331 Quesito: A norma del codice civile, se l'immobile deteriorato per incendio era stato assicurato per conto del locatore, e il conduttore non provi che il deterioramento si è verificato per causa a lui non imputabile: Risposta 1 : la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla differenza tra l'indennizzo corrisposto dall'assicuratore e il danno effettivo Risposta 2 : il locatore ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno effettivo nella sua interezza dal conduttore, oltre all'indennizzo dall'assicuratore Risposta 3 : il conduttore è liberato da ogni responsabilità ancorchè la cosa non fosse assicurata per l'intero ammontare del danno Risposta 4 : la responsabilità del conduttore è limitata ad una somma pari a un quarto dell'ammontare del danno effettivo Liv. Diff. : 2 Numero : 005332 Quesito: A norma del codice civile, se l'immobile distrutto per incendio era stato assicurato per conto del locatore, e il conduttore non provi che la distruzione è accaduta per causa a lui non imputabile: Risposta 1 : la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla differenza tra l'indennizzo corrisposto dall'assicuratore e il danno effettivo Risposta 2 : il locatore ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno effettivo nella sua interezza dal conduttore, oltre all'indennizzo dall'assicuratore Risposta 3 : il conduttore è liberato da ogni responsabilità ancorchè la cosa non fosse assicurata per l'intero suo valore Risposta 4 : la responsabilità del conduttore è limitata ad una somma pari ai due terzi del valore della cosa distrutta Liv. Diff. : 2 Numero : 005333 Quesito: A norma del codice civile, se l'immobile deteriorato per incendio era stato assicurato dal locatore, e il conduttore non provi che il deterioramento si è verificato per causa a lui non imputabile: Risposta 1 : la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla differenza tra l'indennizzo corrisposto dall'assicuratore e il danno effettivo Risposta 2 : il locatore ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno effettivo nella sua interezza dal conduttore, oltre all'indennizzo dall'assicuratore Risposta 3 : il conduttore è liberato da ogni responsabilità ancorchè la cosa non fosse assicurata per l'intero ammontare del danno Risposta 4 : la responsabilità del conduttore è limitata ad una somma pari alla metà del valore del danno effettivo Liv. Diff. : 2 Numero : 005334 Quesito: A norma del codice civile, se l'immobile distrutto per incendio era stato assicurato dal locatore, e il conduttore non provi che la distruzione è accaduta per causa a lui non imputabile: Risposta 1 : la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla differenza tra l'indennizzo corrisposto dall'assicuratore e il danno effettivo Risposta 2 : il locatore ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno effettivo nella sua interezza dal conduttore, oltre all'indennizzo dall'assicuratore Risposta 3 : il conduttore è liberato da ogni responsabilità ancorchè la cosa non fosse assicurata per l'intero suo valore Risposta 4 : la responsabilità del conduttore è limitata ad una somma pari alla metà del valore della cosa distrutta Liv. Diff. : 2 Numero : 005335 Quesito: A norma del codice civile, nell'ipotesi di cosa mobile stimata che sia stata deteriorata per incendio e che era stata assicurata per conto del locatore per un valore uguale alla stima: Risposta 1 : la responsabilità del conduttore verso il locatore cessa completamente se il locatore è indennizzato dall'assicuratore Risposta 2 : la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla metà della differenza tra la somma corrisposta dall'assicuratore ed il danno effettivo Risposta 3 : la responsabilità del conduttore verso il locatore cessa completamente in ogni caso anche qualora il locatore non sia indennizzato dall'assicuratore per qualunque motivo Risposta 4 : il locatore ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno effettivo nella sua interezza dal conduttore, oltre all'indennizzo dall'assicuratore Liv. Diff. : 2 Numero : 005336 Quesito: A norma del codice civile, nell'ipotesi di cosa mobile stimata che sia stata distrutta per incendio e che era stata assicurata dal locatore per un valore uguale alla stima: Risposta 1 : la responsabilità del conduttore verso il locatore cessa completamente se il locatore è indennizzato dall'assicuratore Risposta 2 : la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla metà della differenza tra la somma corrisposta dall'assicuratore ed il danno effettivo Risposta 3 : la responsabilità del conduttore verso il locatore cessa completamente in ogni caso anche qualora il locatore non sia indennizzato dall'assicuratore per qualunque motivo Risposta 4 : il locatore ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno effettivo nella sua interezza dal conduttore, oltre all'indennizzo dall'assicuratore Liv. Diff. : 2 Numero : 005337 Quesito: A norma del codice civile, il conduttore risponde nei confronti del locatore del perimento della cosa locata dovuto a vetustà? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di contratto di locazione di durata superiore a nove anni Risposta 4 : No, salvo che la cosa locata si trovi in territorio sottoposto a vincolo turistico-ambientale Liv. Diff. : 1 Numero : 005338 Quesito: A norma del codice civile, dove deve essere effettuata la restituzione delle cose mobili locate? Risposta 1 : nel luogo in cui sono state consegnate, anche se diverso dal domicilio del locatore e del conduttore Risposta 2 : presso il domicilio che il locatore aveva quando è stato concluso il contratto, anche se le cose sono state consegnate in luogo diverso Risposta 3 : presso il domicilio che il conduttore ha quando l'obbligazione di restituzione deve essere adempiuta, anche se le cose sono state consegnate in luogo diverso Risposta 4 : presso il domicilio che il conduttore aveva quando è stato concluso il contratto, anche se le cose sono state consegnate in luogo diverso Liv. Diff. : 2 Numero : 005339 Quesito: A norma del codice civile, il conduttore risponde nei confronti del locatore del deterioramento della cosa locata dovuto a vetustà? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di contratto di locazione di durata inferiore a nove anni Risposta 4 : No, salvo che la cosa locata si trovi in territorio sottoposto a vincolo turistico-ambientale Liv. Diff. : 1 Numero : 005340 Quesito: A norma del codice civile, il conduttore in mora nella restituzione della cosa locata: Risposta 1 : è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno Risposta 2 : è tenuto a corrispondere al locatore il doppio del corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, indipendentemente dalla prova del danno subito Risposta 3 : non è tenuto a corrispondere alcunchè al locatore Risposta 4 : è tenuto esclusivamente a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, senza obbligo di risarcire il maggior danno Liv. Diff. : 1 Numero : 005341 Quesito: A norma del codice civile, nulla avendo convenuto le parti a riguardo, il conduttore ha diritto ad indennità per i miglioramenti apportati, senza il consenso del locatore, alla cosa locata? Risposta 1 : No, salvo disposizioni particolari della legge o degli usi Risposta 2 : Sì, salvo disposizioni particolari della legge o degli usi Risposta 3 : No, salvo che il valore del risultato utile al tempo della riconsegna sia maggiore dell'importo della spesa Risposta 4 : Sì, ed essa è pari alla minor somma tra l'importo della spesa ed il valore del risultato utile al tempo della riconsegna Liv. Diff. : 2 Numero : 005342 Quesito: A norma del codice civile, il conduttore ha diritto ad indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata quando ad essi abbia consentito il locatore? Risposta 1 : Sì, in misura corrispondente alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore del risultato utile al tempo della riconsegna Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il valore del risultato utile al tempo della riconsegna sia maggiore di almeno un terzo dell'importo della spesa effettuata per i miglioramenti Risposta 4 : No, salvo che il valore del risultato utile al tempo della riconsegna sia maggiore dell'importo della spesa effettuata per i miglioramenti Liv. Diff. : 1 Numero : 005343 Quesito: A norma del codice civile, il locatore che abbia prestato il proprio consenso all'effettuazione di miglioramenti alla cosa locata da parte del conduttore: Risposta 1 : è tenuto a pagare un'indennità corrispondente alla minor somma tra l'importo della spesa ed il valore del risultato utile al tempo della riconsegna Risposta 2 : non è tenuto a corrispondere alcuna indennità al conduttore Risposta 3 : è tenuto in ogni caso a pagare una somma pari all'importo della spesa Risposta 4 : è tenuto in ogni caso a pagare una somma pari al valore del risultato utile al tempo della riconsegna della cosa locata Liv. Diff. : 2 Numero : 005344 Quesito: A norma del codice civile anche nel caso in cui il conduttore non ha diritto ad indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata, il valore dei miglioramenti può compensare i deterioramenti che si sono verificati? Risposta 1 : Sì, purchè i deterioramenti si siano verificati senza colpa grave del conduttore Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè il valore dei miglioramenti ecceda di un terzo le somme dovute per i deterioramenti arrecati alla cosa locata Liv. Diff. : 2 Numero : 005345 Quesito: Se nulla è stato convenuto al riguardo, nell'ipotesi in cui il proprietario di una cosa locata preferisca ritenere le addizioni eseguite dal conduttore sulla cosa stessa che siano separabili senza nocumento e non ne costituiscano un miglioramento: Risposta 1 : è tenuto a pagare al conduttore un'indennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna Risposta 2 : è tenuto a pagare al conduttore un'indennità pari al valore delle addizioni al tempo della loro esecuzione Risposta 3 : è tenuto a pagare al conduttore un'indennità pari al doppio del valore delle addizioni al tempo della loro esecuzione Risposta 4 : non è tenuto a corrispondere alcuna indennità al conduttore Liv. Diff. : 2 Numero : 005346 Quesito: Il conduttore che ha eseguito addizioni sulla cosa locata ha diritto di toglierle alla fine della locazione? Risposta 1 : Sì, qualora ciò possa avvenire senza nocumento della cosa, e salvo il diritto del proprietario di ritenere le addizioni stesse Risposta 2 : Sì, anche se da ciò derivi nocumento alla cosa locata Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che la cosa locata sia un immobile posto fuori dal perimetro urbano Liv. Diff. : 1 Numero : 005347 Quesito: A norma del codice civile, la locazione di una cosa mobile per un tempo determinato dalle parti cessa: Risposta 1 : con lo spirare del termine senza che sia necessaria alcuna disdetta Risposta 2 : con lo spirare del termine purchè vi sia stata l'espressa disdetta del locatore Risposta 3 : con lo spirare del termine e l'espressa disdetta del locatore nel caso di locazione di durata superiore a due anni Risposta 4 : con lo spirare del termine senza che sia necessaria alcuna disdetta nella sola ipotesi di locazione di durata non superiore a un anno Liv. Diff. : 2 Numero : 005348 Quesito: A norma del codice civile, la locazione per un tempo determinato si ha per rinnovata se: Risposta 1 : scaduto il termine di essa il conduttore rimane ed è lasciato nella detenzione della cosa locata Risposta 2 : scaduto il termine di essa il conduttore comunichi tempestivamente l'intenzione di rimanere nella detenzione della cosa al locatore, ancorchè questi non voglia acconsentire Risposta 3 : il conduttore due mesi prima della scadenza stabilita comunichi per iscritto l'intenzione di rimanere nella detenzione della cosa al locatore, ancorchè questi vi si opponga Risposta 4 : scaduto il termine di essa, il locatore non comunichi al conduttore espressa disdetta Liv. Diff. : 2 Numero : 005349 Quesito: A norma del codice civile, le garanzie prestate da terzi si estendono alle obbligazioni derivanti da proroghe del contratto di locazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che si tratti di garanzie personali Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di garanzie reali Liv. Diff. : 1 Numero : 005350 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di locazione di beni mobili iscritti in pubblici registri è opponibile al terzo acquirente: Risposta 1 : se ha data certa anteriore all'alienazione della cosa locata Risposta 2 : in ogni caso Risposta 3 : se l'opponibilità è espressamente prevista nel contratto d'acquisto Risposta 4 : se ha durata superiore a nove anni Liv. Diff. : 2 Numero : 005351 Quesito: A norma del codice civile, è opponibile al terzo acquirente il contratto di locazione di beni mobili iscritti in pubblici registri? Risposta 1 : Sì, purchè il contratto abbia data certa anteriore all'alienazione della cosa locata Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè l'opponibilità formi oggetto di una esplicita previsione contrattuale Liv. Diff. : 2 Numero : 005352 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di locazione di beni mobili non iscritti in pubblici registri avente data certa anteriore all'alienazione della cosa è opponibile al terzo acquirente? Risposta 1 : No, se l'acquirente ha conseguito il possesso della cosa in buona fede Risposta 2 : Sì, qualunque sia stata la modalità di conseguimento del possesso della cosa da parte dell'acquirente Risposta 3 : No, qualunque sia stata la modalità di conseguimento del possesso della cosa da parte dell'acquirente Risposta 4 : Nei limiti di un biennio dall'inizio della locazione se l'acquirente ha conseguito il possesso della cosa in buona fede; per tutta la durata della locazione negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 005353 Quesito: A norma del codice civile, è opponibile il contratto di locazione di beni mobili non iscritti in pubblici registri al terzo acquirente che ne ha conseguito il possesso in buona fede? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che il terzo acquirente sia parente ovvero affine del venditore Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il contratto abbia data certa anteriore all'alienazione della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005354 Quesito: A norma del codice civile, le locazioni di beni immobili ad uso abitativo non trascritte sono opponibili al terzo acquirente? Risposta 1 : No, se non nei limiti di un novennio dall'inizio della locazione Risposta 2 : Sì, senza limiti temporali Risposta 3 : No, se non nei limiti di un decennio dall'inizio della locazione Risposta 4 : Sì, ma nei limiti di due anni dall'inizio della locazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005355 Quesito: A norma del codice civile, in quale delle seguenti ipotesi il terzo acquirente di una cosa locata è in ogni caso tenuto a rispettare la locazione? Risposta 1 : Se ne ha assunto l'obbligo verso l'alienante Risposta 2 : Se tra l'alienante e l'acquirente intercorra un rapporto di parentela Risposta 3 : Se la durata della locazione sia superiore a nove anni Risposta 4 : Se la locazione sia convenuta a tempo indeterminato Liv. Diff. : 2 Numero : 005356 Quesito: A norma del codice civile, se la locazione non ha data certa, ma la detenzione del conduttore sia anteriore al trasferimento, l'acquirente è tenuto a rispettare la locazione? Risposta 1 : Sì, ma solo per una durata corrispondente a quella stabilita per le locazioni a tempo indeterminato Risposta 2 : Sì, per due anni qualunque sia la natura della cosa locata Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, per la durata di un novennio Liv. Diff. : 2 Numero : 005357 Quesito: A norma del codice civile, il compratore con patto di riscatto non può esercitare la facoltà di licenziare il conduttore: Risposta 1 : fino a che il suo acquisto non sia divenuto irrevocabile con la scadenza del termine fissato per il riscatto Risposta 2 : fino a che l'atto di acquisto non sia regolarmente registrato Risposta 3 : fino a che l'atto di acquisto non sia trascritto Risposta 4 : fino a che l'atto di acquisto non sia notificato al conduttore a mezzo di ufficiale giudiziario Liv. Diff. : 2 Numero : 005358 Quesito: A norma del codice civile, può il compratore con patto di riscatto di un immobile adibito ad uso abitativo non primario esercitare la facoltà di licenziare il conduttore? Risposta 1 : Sì, dal momento in cui il suo acquisto sia divenuto irrevocabile con la scadenza del termine fissato per il riscatto Risposta 2 : Sì, in qualsiasi momento Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, se detta facoltà sia prevista dagli usi e dalle consuetudini vigenti nel luogo ove è sito l'immobile Liv. Diff. : 2 Numero : 005359 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio un appartamento e nel relativo contratto Caio si è riservato il diritto di riavere la proprietà della cosa venduta mediante la restituzione del prezzo entro il termine di un anno. L'appartamento è condotto in locazione da Sempronio. A norma del codice civile, può Tizio esercitare la facoltà di licenziare il conduttore Sempronio? Risposta 1 : Sì, dal momento in cui il suo acquisto sia divenuto irrevocabile con la scadenza del termine fissato per il riscatto Risposta 2 : Sì, in qualsiasi momento Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, se detta facoltà sia prevista dagli usi e dalle consuetudini vigenti nel luogo ove è sito l'immobile Liv. Diff. : 2 Numero : 005360 Quesito: A norma del codice civile, la cessione per il periodo di un anno del corrispettivo, non ancora scaduto, della locazione può essere opposta al terzo acquirente della cosa locata? Risposta 1 : Sì, se risulta da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, anche se non risulta da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Risposta 4 : No, anche qualora la cessione risulti da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 005361 Quesito: A norma del codice civile, la liberazione per il periodo di un anno dal corrispettivo, non ancora scaduto, della locazione può essere opposta al terzo acquirente della cosa locata? Risposta 1 : Sì, se risulta da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, anche se non risulta da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Risposta 4 : No, anche qualora la liberazione risulti da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 005362 Quesito: A norma del codice civile, può opporsi al terzo acquirente della cosa locata il pagamento anticipato del corrispettivo della locazione eseguito in conformità degli usi locali? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : Sì, solo se il pagamento risulta da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : No, anche se il pagamento risulta da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 005363 Quesito: A norma del codice civile, si può opporre al terzo acquirente della cosa locata il pagamento anticipato del corrispettivo della locazione: Risposta 1 : se eseguito in conformità degli usi locali Risposta 2 : solo se risultante da atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento Risposta 3 : solo se eseguito nelle mani dell'ufficiale giudiziario territorialmente competente Risposta 4 : se eseguito in conformità degli usi locali, e purchè il suo ammontare non sia superiore al ventesimo del valore dell'immobile Liv. Diff. : 2 Numero : 005364 Quesito: A norma del codice civile, se la cessione del corrispettivo non ancora scaduto della locazione sia stata fatta per un periodo eccedente i tre anni, con atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento della cosa locata, ma non sia stata trascritta, essa può essere opposta al terzo acquirente della cosa locata: Risposta 1 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo nei limiti dell'anno in corso nel giorno del trasferimento Risposta 2 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, non può più essere opposta Risposta 3 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo fino al giorno della trascrizione dell'atto di trasferimento Risposta 4 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo fino al giorno del trasferimento Liv. Diff. : 3 Numero : 005365 Quesito: A norma del codice civile, se la liberazione dal corrispettivo non ancora scaduto della locazione sia stata fatta per un periodo eccedente i tre anni, con atto scritto avente data certa anteriore al trasferimento della cosa locata, ma non sia stata trascritta, essa può essere opposta al terzo acquirente della cosa locata: Risposta 1 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo nei limiti dell'anno in corso nel giorno del trasferimento Risposta 2 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, non può più essere opposta Risposta 3 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo fino al giorno della trascrizione dell'atto di trasferimento Risposta 4 : solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo fino al giorno del trasferimento Liv. Diff. : 3 Numero : 005366 Quesito: A norma del codice civile, e fatte salve le diverse disposizioni di legge, nei casi in cui il diritto del locatore sulla cosa locata si estingue con effetto retroattivo, le locazioni da lui concluse: Risposta 1 : sono mantenute, purchè abbiano data certa, siano state fatte senza frode e non eccedano il triennio Risposta 2 : sono mantenute, anche se non abbiano data certa, purchè siano state fatte senza frode e non eccedano il triennio Risposta 3 : sono mantenute, purchè abbiano data certa e siano state fatte senza frode, anche qualora eccedano il triennio Risposta 4 : perdono la loro efficacia dal momento del verificarsi della causa estintiva del diritto del locatore Liv. Diff. : 2 Numero : 005367 Quesito: Tizio ha affittato a Caio l'azienda commerciale avente ad oggetto la gestione di uno snack bar. Caio intende mutare stabilmente la destinazione economica dell'azienda gestendo un ristorante. Caio si reca dal notaio il quale risponderà: Risposta 1 : che Caio deve curare la gestione in conformità della destinazione economica dell'azienda e se muta, stabilmente, tale destinazione Tizio può chiedere la risoluzione del contratto Risposta 2 : che Caio può mutare stabilmente la destinazione economica dell'azienda perchè la gestione del ristorante produce un aumento del reddito dell'azienda Risposta 3 : che Caio può mutare stabilmente la destinazione economica dell'azienda , ma deve a Tizio un aumento dell'affitto Risposta 4 : che Caio deve curare la gestione in conformità della destinazione economica dell'azienda e Tizio, nel caso di stabile mutamento della destinazione, non può chiedere la risoluzione del contratto ma solo il risarcimento dell'eventuale danno Liv. Diff. : 1 Numero : 005368 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, si accorda con l'imprenditore Caio affinchè quest'ultimo costruisca una villa sul predetto fondo; essi si recano dal notaio precisando che Caio, dietro corrispettivo in denaro, assumerà il compimento dell'opera con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio. In questo caso il notaio redigerà un contratto di: Risposta 1 : Appalto Risposta 2 : Lavoro subordinato Risposta 3 : Somministrazione Risposta 4 : Vendita di cosa futura Liv. Diff. : 1 Numero : 005369 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, si accorda con Caio affinchè quest'ultimo, sul predetto fondo, costruisca una villa in base ad una regolare concessione edilizia; entrambi si recano dal notaio al quale fanno presente che Caio assumerà il compimento della predetta opera con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio. In questo caso il notaio redigerà un contratto di: Risposta 1 : Appalto Risposta 2 : Lavoro subordinato Risposta 3 : Vendita Risposta 4 : Lavoro autonomo Liv. Diff. : 1 Numero : 005370 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, si accorda con Caio affinchè quest'ultimo, sul predetto fondo, costruisca una villa in base ad una regolare concessione edilizia; entrambi si recano dal notaio al quale fanno presente che Caio assumerà il compimento della predetta opera con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio. In questo caso il notaio redigerà un contratto di: Risposta 1 : Appalto Risposta 2 : Vendita Risposta 3 : Mandato e somministrazione Risposta 4 : Lavoro autonomo Liv. Diff. : 1 Numero : 005371 Quesito: Secondo la nozione del codice civile, l'appalto è il contratto: Risposta 1 : Con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro Risposta 2 : Con il quale una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente e senza gestione a proprio rischio Risposta 3 : Con il quale una parte assume l'obbligo di far acquistare all'altra la proprietà di un bene immobile Risposta 4 : Con il quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell'altra, prestazioni periodiche o continuative di cose Liv. Diff. : 1 Numero : 005372 Quesito: Secondo la nozione del codice civile, l'appalto è il contratto: Risposta 1 : Con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro Risposta 2 : Con il quale una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente e senza gestione a proprio rischio Risposta 3 : Con il quale una parte assume l'obbligo di far acquistare all'altra la proprietà di un bene immobile Risposta 4 : Con il quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito Liv. Diff. : 1 Numero : 005373 Quesito: Secondo la nozione del codice civile, l'appalto è il contratto: Risposta 1 : Con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro Risposta 2 : Con il quale una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente e senza gestione a proprio rischio Risposta 3 : Con il quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell'altra, prestazioni periodiche o continuative di cose Risposta 4 : Con il quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito Liv. Diff. : 1 Numero : 005374 Quesito: Secondo la nozione del codice civile, l'appalto è il contratto: Risposta 1 : Con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro Risposta 2 : Con il quale una parte assume l'obbligo di far acquistare all'altra la proprietà di un bene mobile Risposta 3 : Con il quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell'altra, prestazioni periodiche o continuative di cose Risposta 4 : Con il quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagare il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito Liv. Diff. : 1 Numero : 005375 Quesito: Tizio, proprietario del fondo Corneliano, si accorda con Caio affinchè quest'ultimo, sul predetto fondo, costruisca una villa in base ad una regolare concessione edilizia; entrambi si recano dal notaio al quale fanno presente che Caio assumerà il compimento della predetta opera con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio. In questo caso il notaio redigerà un contratto di: Risposta 1 : Appalto Risposta 2 : Lavoro subordinato Risposta 3 : Vendita Risposta 4 : Somministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005376 Quesito: A norma del codice civile, può l'appaltatore dare in subappalto l'esecuzione dell'opera o del servizio? Risposta 1 : No, se non è stato autorizzato dal committente Risposta 2 : Sì, se ciò non è stato vietato dal committente Risposta 3 : Sì, ma solo se ciò è conforme agli usi Risposta 4 : No, se non esistono giusti motivi Liv. Diff. : 1 Numero : 005377 Quesito: A norma del codice civile, può l'appaltatore dare in subappalto l'esecuzione dell'opera appaltata? Risposta 1 : No, se non è stato autorizzato dal committente Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, salvo che si tratti di opera di modico valore avuto riguardo alle condizioni economiche del committente Liv. Diff. : 1 Numero : 005378 Quesito: A norma del codice civile, può l'appaltatore dare in subappalto l'esecuzione del servizio appaltato? Risposta 1 : No, se non è stato autorizzato dal committente Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di appalto di modico valore Liv. Diff. : 1 Numero : 005379 Quesito: A norma del codice civile, in quali casi il corrispettivo di un contratto di appalto viene determinato dal giudice? Risposta 1 : quando le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla e non esistano tariffe o usi ai quali fare riferimento Risposta 2 : solo quando le parti lo abbiano espressamente previsto Risposta 3 : quando le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla ancorché esistano tariffe alle quali fare riferimento Risposta 4 : quando le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla ancorché esistano usi a cui fare riferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 005380 Quesito: A norma del codice civile, se le parti di un contratto di appalto non hanno determinato la misura del corrispettivo, né hanno stabilito il modo di determinarla: Risposta 1 : essa è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi; in mancanza è determinata dal giudice Risposta 2 : essa è determinata dal giudice, anche qualora esistano tariffe o usi per calcolarla Risposta 3 : essa, a scelta dell'appaltatore, è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi o è determinata dal giudice Risposta 4 : essa, a scelta dell'appaltante, è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi o è determinata dal giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 005381 Quesito: A norma del codice civile, in quali casi il corrispettivo di un contratto di appalto viene calcolato con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi? Risposta 1 : quando le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla Risposta 2 : solo quando le parti lo abbiano espressamente previsto Risposta 3 : quando le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla e nessuna di loro chieda che sia determinata dal giudice Risposta 4 : quando le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla ed entrambe siano a conoscenza dell'esistenza di dette tariffe o usi Liv. Diff. : 2 Numero : 005382 Quesito: Nell'appalto, la materia necessaria a compiere l'opera deve essere fornita: Risposta 1 : Dall'appaltatore, se non è diversamente stabilito dalla convenzione o dagli usi Risposta 2 : Dall'appaltatore, solo se l'opera in oggetto è prodotta abitualmente da quest'ultimo Risposta 3 : Dall'appaltatore, ma solo se si tratta di appalto di servizi Risposta 4 : Dal committente, se non è diversamente stabilito dalla convenzione o dagli usi Liv. Diff. : 2 Numero : 005383 Quesito: A norma del codice civile, l'appaltatore può apportare variazioni alle modalità convenute dell'opera? Risposta 1 : No, se il committente non le ha autorizzate Risposta 2 : Sì, anche senza l'autorizzazione del committente ogni volta che lo ritenga necessario per la migliore esecuzione dell'opera Risposta 3 : Sì, salvo che siano state espressamente escluse nel contratto di appalto Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di variazioni di notevole entità Liv. Diff. : 1 Numero : 005384 Quesito: Tizio ha stipulato con l'imprenditore Caio un contratto di appalto relativo alla costruzione di una villetta convenendo precise modalità di esecuzione dell'opera. Caio intende apportare alcune variazioni in corso d'opera, ma Tizio si trova momentaneamente all'estero. In questo caso: Risposta 1 : Caio non può apportare alcuna variazione senza l'autorizzazione di Tizio che deve essere provata per iscritto Risposta 2 : Caio, senza autorizzazione di Tizio, può apportare tutte le variazioni che ritenga opportune per la migliore esecuzione dell'opera che non comportino ritardo nella consegna dell'opera Risposta 3 : Caio, senza autorizzazione di Tizio, può apportare tutte le variazioni che ritenga opportune per la migliore esecuzione dell'opera, purché ciò non sia stato espressamente vietato nel contratto di appalto Risposta 4 : Caio, senza autorizzazione di Tizio, può apportare tutte le variazioni che ritenga opportune per la migliore esecuzione dell'opera che non comportino modifica del corrispettivo Liv. Diff. : 2 Numero : 005385 Quesito: Previa autorizzazione scritta del committente Caio, l'appaltatore Tizio ha apportato variazioni e aggiunte non necessarie e di modesta entità alle modalità originariamente convenute per l'opera, con un corrispondente aumento del costo della stessa. In tal caso l'appaltatore: Risposta 1 : non ha diritto al compenso per le variazioni o per le aggiunte se il prezzo dell'opera è stato determinato globalmente, salva diversa pattuizione Risposta 2 : ha diritto al compenso solo per le variazioni e non per le aggiunte, indipendentemente dalle modalità di determinazione del prezzo, salva diversa pattuizione Risposta 3 : non ha diritto al compenso per le variazioni mentre lo ha per le aggiunte, indipendentemente dalle modalità di determinazione del prezzo, salva diversa pattuizione Risposta 4 : ha diritto al compenso per le variazioni o per le aggiunte, indipendentemente dalle modalità di determinazione del prezzo, e non è ammessa diversa pattuizione Liv. Diff. : 2 Numero : 005386 Quesito: Salvo diversa pattuizione, quando le modificazioni alle modalità convenute dell'opera sono state autorizzate dal committente ed il prezzo dell'intera opera è stato determinato globalmente, l'appaltatore: Risposta 1 : non ha diritto a compenso per le variazioni o per le aggiunte Risposta 2 : ha comunque diritto a compenso per le variazioni o per le aggiunte Risposta 3 : ha diritto a compenso solo per le variazioni o per le aggiunte autorizzate dal committente per iscritto Risposta 4 : ha diritto ad un compenso solo per le aggiunte e non anche per le variazioni Liv. Diff. : 3 Numero : 005387 Quesito: Tizio ha conferito appalto a Caio per la costruzione di un capannone industriale. Nel corso dell'esecuzione dell'opera e senza che si siano verificati fatti imputabili ad alcuna delle parti, si rende necessario apportare al progetto alcune variazioni, non di notevole entità, perchè l'opera possa essere realizzata a regola d'arte. Resosi conto di ciò, Caio interpella Tizio sul da farsi, ma i due non raggiungono un accordo. In questo caso: Risposta 1 : spetta al giudice di determinare le variazioni da introdurre e le correlative variazioni del prezzo e, qualora l'importo delle variazioni superi il sesto del prezzo convenuto, Caio potrà recedere dal contratto e ottenere, secondo le circostanze, un'equa indennità Risposta 2 : spetta a Caio di determinare le variazioni da introdurre e al giudice di determinare le correlative variazioni del prezzo e, qualora queste ultime superino di un sesto l'importo del prezzo originariamente convenuto, Tizio potrà recedere dal contratto e non dovrà corrispondere alcuna indennità a Caio Risposta 3 : spetta a Caio di determinare le variazioni da introdurre e al giudice di determinare le correlative variazioni del prezzo e, qualora queste ultime superino di un sesto l'importo del prezzo originariamente convenuto, Tizio potrà recedere dal contratto ma dovrà corrispondere a Caio un'equa indennità Risposta 4 : spetta a Tizio di determinare le variazioni da introdurre e al giudice di determinare le correlative variazioni del prezzo e, qualora queste ultime superino di un sesto l'importo del prezzo originariamente convenuto, Tizio potrà recedere dal contratto e non dovrà corrispondere alcuna indennità a Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 005388 Quesito: A norma del codice civile, se per l'esecuzione a regola d'arte dell'opera oggetto di un contratto di appalto è necessario apportare al progetto variazioni, che superino il sesto del prezzo complessivo convenuto, l'appaltatore: Risposta 1 : può recedere dal contratto e può ottenere, secondo le circostanze, un'equa indennità Risposta 2 : può recedere dal contratto ma non può ottenere alcuna indennità Risposta 3 : non può recedere dal contratto ma ha diritto ad un' indennità non inferiore alla metà dell'importo delle spese già sostenute Risposta 4 : non può in nessun caso recedere dal contratto, potendo solo ottenere la variazione del prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 005389 Quesito: A norma del codice civile, se per l'esecuzione a regola d'arte dell'opera oggetto di un contratto di appalto è necessario apportare al progetto variazioni di notevole entità, il committente: Risposta 1 : può recedere dal contratto ed è tenuto a corrispondere un equo indennizzo Risposta 2 : può recedere dal contratto ma non è tenuto a corrispondere alcun indennizzo Risposta 3 : non può recedere dal contratto ma è tenuto a corrispondere un' indennità che non sia, in ogni caso, superiore alla metà dell'importo delle spese relative alle variazioni Risposta 4 : non può, in nessun caso, recedere dal contratto, potendo solo ottenere che la variazione del prezzo non ecceda il sesto di quanto originariamente pattuito Liv. Diff. : 2 Numero : 005390 Quesito: A norma del codice civile, se per l'esecuzione a regola d'arte dell'opera oggetto di un contratto di appalto sia necessario apportare variazioni al progetto e le parti non si accordano: Risposta 1 : spetta al giudice di determinare le variazioni da introdurre e le correlative variazioni del prezzo e, qualora l'importo delle variazioni superi il sesto del prezzo convenuto, l'appaltatore potrà recedere dal contratto e ottenere, secondo le circostanze un'equa indennità Risposta 2 : spetta all'appaltatore di determinare le variazioni da introdurre e al giudice di determinare le correlative variazioni del prezzo e, qualora queste ultime superino di un sesto l'importo del prezzo originariamente convenuto, il committente potrà recedere dal contratto Risposta 3 : spetta all'appaltante di determinare le variazioni da introdurre e al giudice di determinare le correlative variazioni del prezzo e, qualora queste ultime superino di un sesto l'importo del prezzo originariamente convenuto, l'appaltatore potrà recedere dal contratto ed avrà diritto ad un'equa indennità Risposta 4 : spetta all'appaltante di determinare le variazioni da introdurre e al giudice di determinare le correlative variazioni del prezzo e, qualora queste ultime superino di un sesto l'importo del prezzo originariamente convenuto, l'appaltatore potrà recedere dal contratto ma non avrà diritto ad alcuna indennità Liv. Diff. : 3 Numero : 005391 Quesito: In materia di appalto, nel caso in cui il committente abbia apportato al progetto variazioni di ammontare non superiore al sesto del prezzo convenuto che non importino notevoli modificazioni della natura dell'opera o dei quantitativi nelle singole categorie di lavori previste nel contratto per l'esecuzione dell'opera medesima, l'appaltatore, a norma del codice civile: Risposta 1 : Ha diritto al compenso per i maggiori lavori eseguiti, anche se il prezzo dell'opera era stato determinato globalmente Risposta 2 : Ha diritto al compenso per i maggiori lavori eseguiti solo se il prezzo dell'opera non era stato determinato globalmente Risposta 3 : Non ha diritto ad alcun compenso per i maggiori lavori eseguiti Risposta 4 : Ha diritto di recedere dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 005392 Quesito: Tizio, committente, durante una verifica nel corso dell'esecuzione dell'opera, ha accertato che essa non procede secondo le condizioni stabilite dal contratto d'appalto e a regola d'arte; egli ha pertanto intimato per iscritto all'appaltatore Caio di conformarsi entro un congruo termine alle suddette condizioni. Il termine assegnato da Tizio trascorre senza che Caio abbia iniziato a porre rimedio alle irregolarità; in tal caso: Risposta 1 : il contratto di appalto è risolto, salvo il diritto del committente al risarcimento del danno Risposta 2 : il contratto di appalto è risolto, ma il committente non ha diritto ad alcun risarcimento del danno Risposta 3 : il committente ha diritto al risarcimento del danno, mentre il contratto di appalto non è risolto non avendolo il committente espressamente dichiarato nell'intimazione Risposta 4 : il committente avrà diritto al solo risarcimento del danno, mentre il contratto di appalto non è risolto anche se il committente lo ha espressamente dichiarato nell'intimazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005393 Quesito: Tizio, committente, ha stipulato con Caio, appaltatore, un contratto d'appalto per l'esecuzione di un'opera, stabilendo che la materia necessaria per detta esecuzione sia fornita da Tizio. Nel corso dell'opera, Caio scopre nella materia fornita da Tizio difetti tali da compromettere la regolare esecuzione dell'opera stessa. Caio deve pertanto: Risposta 1 : dare pronto avviso al committente Tizio dei difetti della materia da questi fornita Risposta 2 : procurarsi a sue spese analoga materia esente da difetti e proseguire nell'esecuzione dell'opera; egli avrà diritto al rimborso del costo della materia al momento dell'accettazione dell'opera da parte del committente Risposta 3 : proseguire comunque i lavori con la materia fornita da Tizio Risposta 4 : procurarsi a sue spese analoga materia esente da difetti e proseguire nell'esecuzione dell'opera; egli avrà diritto al rimborso immediato del costo della materia da parte del committente Liv. Diff. : 2 Numero : 005394 Quesito: Qualora, per effetto di circostanze imprevedibili, si siano verificati aumenti o diminuzioni nel costo dei materiali o della manodopera, tali da determinare un aumento o una diminuzione del prezzo complessivo convenuto per il contratto di appalto: Risposta 1 : l'appaltatore o il committente possono richiedere una revisione del prezzo medesimo solo se l'aumento o la diminuzione sono superiori al decimo del prezzo complessivo convenuto e la revisione può essere accordata solo per quella differenza che eccede il decimo Risposta 2 : l'appaltatore e il committente non possono richiedere la revisione del prezzo medesimo, salvo che ciò sia stato espressamente previsto nel contratto di appalto Risposta 3 : l'appaltatore o il committente possono richiedere una revisione del prezzo medesimo indipendentemente dall'entità dell'aumento o della diminuzione Risposta 4 : l'appaltatore o il committente possono richiedere una revisione del prezzo medesimo solo se l'aumento o la diminuzione sono superiori al decimo del prezzo complessivo convenuto e la revisione può essere accordata per tutta la differenza del prezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 005395 Quesito: Nell'appalto, se il committente riceve senza riserve la consegna dell'opera, quest'ultima si considera accettata? Risposta 1 : Sì, ancorché non si sia proceduto alla verifica Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo patto contrario Risposta 4 : Sì, ma soltanto se si procede entro otto giorni alla verifica Liv. Diff. : 2 Numero : 005396 Quesito: Salvo diversa pattuizione o uso contrario, quando l'appaltatore ha diritto al pagamento del corrispettivo? Risposta 1 : Quando l'opera è accettata dal committente Risposta 2 : Quando è stata comunicata al committente l'ultimazione dell'opera Risposta 3 : Quando l'opera è consegnata al committente anche se da lui non accettata Risposta 4 : Quando l'opera è stata ultimata Liv. Diff. : 2 Numero : 005397 Quesito: Nell'appalto, il committente prima della consegna ha diritto di verificare l'opera compiuta? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo entro otto giorni dalla ricezione della comunicazione del compimento dell'opera Risposta 3 : Sì, ma solo se ciò è stato convenuto espressamente Risposta 4 : Sì, ma solo entro otto giorni dal compimento dell'opera Liv. Diff. : 1 Numero : 005398 Quesito: Il codice civile prevede che l'appaltatore sia tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell'opera; tuttavia la garanzia non è dovuta: Risposta 1 : se il committente ha accettato l'opera e le difformità o i vizi erano da lui conosciuti o erano riconoscibili, purché, in questo caso, non siano stati in mala fede taciuti dall'appaltatore Risposta 2 : se il committente ha accettato l'opera e le difformità e i vizi erano da lui conosciuti o erano riconoscibili, ancorché, in questo caso, siano stati in mala fede taciuti dall'appaltatore Risposta 3 : se il committente, pur ignorando l'esistenza dei vizi e delle difformità, abbia accettato l'opera e sia trascorso un anno dalla consegna senza che egli li abbia denunziati all'appaltatore Risposta 4 : se le difformità o i vizi erano conosciuti o erano riconoscibili dal committente ed egli pur non avendo accettato l'opera non li abbia denunziati all'appaltatore entro otto giorni dalla scoperta Liv. Diff. : 2 Numero : 005399 Quesito: Qualora il committente abbia accettato l'opera, l'appaltatore non è più tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi della stessa: Risposta 1 : se le difformità o i vizi erano conosciuti o erano riconoscibili dal committente e purché, in questo caso, non siano stati in mala fede taciuti dall'appaltatore Risposta 2 : se le difformità o i vizi erano conosciuti dal committente, ma non se essi erano solo riconoscibili Risposta 3 : se le difformità o i vizi erano conosciuti o erano riconoscibili dal committente e ancorché, in questo caso, siano stati in mala fede taciuti dall'appaltatore Risposta 4 : solo se il committente al momento dell'accettazione abbia espressamente dichiarato di esonerare l'appaltatore da tale responsabilità e in tal caso l'esonero vale anche per le difformità e i vizi non riconoscibili e in mala fede taciuti dall'appaltatore Liv. Diff. : 2 Numero : 005400 Quesito: La garanzia alla quale è tenuto l'appaltatore per i difetti dell'opera, qualora questi non siano tali da renderla del tutto inadatta alla sua destinazione, comporta: Risposta 1 : che il committente possa chiedere che le difformità o i vizi siano eliminati a spese dell'appaltatore, oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito, salvo il risarcimento del danno nel caso di colpa dell'appaltatore Risposta 2 : il diritto del committente di chiedere la risoluzione del contratto, salvo il risarcimento del danno in caso di colpa dell'appaltatore Risposta 3 : il diritto del committente di chiedere esclusivamente il risarcimento del danno indipendentemente dalla colpa dell'appaltatore Risposta 4 : che il committente possa chiedere che le difformità o i vizi siano eliminati a spese dell'appaltatore, oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito, ma è escluso in ogni caso qualsiasi diritto al risarcimento del danno Liv. Diff. : 2 Numero : 005401 Quesito: Se le difformità o i vizi dell'opera, oggetto di un contratto di appalto, siano tali da renderla del tutto inadatta alla sua destinazione, il committente: Risposta 1 : può chiedere la risoluzione del contratto Risposta 2 : può chiedere la risoluzione del contratto, ma l'appaltatore può evitarla offrendo il risarcimento integrale del danno Risposta 3 : può chiedere il rifacimento integrale dell'opera, ma non la risoluzione del contratto Risposta 4 : può chiedere la risoluzione del contratto nel solo caso di colpa dell'appaltatore e il rifacimento dell'opera nel solo caso di dolo di quest'ultimo Liv. Diff. : 2 Numero : 005402 Quesito: Quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente o dei suoi aventi causa, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione: Risposta 1 : rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Risposta 2 : rovina in tutto o in parte, ma non anche se presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, e purché sia fatta la denunzia entro due anni dalla scoperta Risposta 3 : rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina ma non anche se presenta solo gravi difetti, e purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Risposta 4 : solo se rovina completamente e purché sia fatta la denunzia entro un mese dalla scoperta Liv. Diff. : 1 Numero : 005403 Quesito: Quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente o dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta. Il diritto del committente si prescrive: Risposta 1 : in un anno dalla denunzia Risposta 2 : in dieci anni dalla denunzia Risposta 3 : in venti anni dalla denunzia Risposta 4 : in cinque anni dalla denunzia Liv. Diff. : 2 Numero : 005404 Quesito: Il codice civile prevede che la responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, qualora l'opera dallo stesso realizzata, nel corso di dieci anni dal suo compimento, per vizio del suolo, rovini in tutto o in parte, ovvero presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti, e purché ne sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta, sussista: Risposta 1 : quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata Risposta 2 : quando oggetto del contratto di appalto siano edifici e non altri beni immobili Risposta 3 : quando oggetto del contratto di appalto siano esclusivamente edifici composti da più unità immobiliari Risposta 4 : quando l'oggetto del contratto di appalto siano esclusivamente edifici, la cui superficie a destinazione non abitativa sia inferiore al venticinque per cento della superficie complessiva Liv. Diff. : 1 Numero : 005405 Quesito: A norma del codice civile, quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa: Risposta 1 : purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Risposta 2 : purché sia fatta la denunzia entro otto giorni dalla scoperta Risposta 3 : purché sia fatta la denunzia entro lo stesso termine di dieci anni dal compimento dell'opera Risposta 4 : purché sia fatta la denunzia entro tre mesi dalla scoperta Liv. Diff. : 2 Numero : 005406 Quesito: A norma del codice civile, quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore: Risposta 1 : è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Risposta 2 : è responsabile nei confronti del committente ma non anche dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Risposta 3 : non è responsabile nei confronti del committente, nè dei suoi aventi causa Risposta 4 : è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa solo se tale responsabilità sia stata espressamente prevista nel contratto di appalto e purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Liv. Diff. : 1 Numero : 005407 Quesito: Quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, e l'opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l'appaltatore è responsabile nei confronti del committente o dei suoi aventi causa, purché ne sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta, se ciò si verifica: Risposta 1 : nel corso di dieci anni dal compimento dell'opera Risposta 2 : nel corso di venti anni dal compimento dell'opera Risposta 3 : nel corso di un anno dal compimento dell'opera Risposta 4 : nel corso di cinque anni dal compimento dell'opera Liv. Diff. : 1 Numero : 005408 Quesito: A norma del codice civile, la responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, qualora l'opera dallo stesso realizzata, nel corso di dieci anni dal suo compimento, per difetto della costruzione, rovini in tutto o in parte, ovvero presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti, e purché ne sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta, sussiste: Risposta 1 : quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata Risposta 2 : quando oggetto del contratto di appalto siano edifici e non altre cose immobili Risposta 3 : qualunque sia l'oggetto del contratto di appalto, purché sia destinato per sua natura a lunga durata Risposta 4 : qualunque sia l'oggetto del contratto di appalto, salvo che sia destinato per sua natura a breve durata Liv. Diff. : 2 Numero : 005409 Quesito: Tizio, committente, ha stipulato con il costruttore Caio un contratto di appalto per la costruzione di un fabbricato su un terreno di proprietà dello stesso Tizio. Tre anni dopo il compimento dell'opera essa, per difetto della costruzione, presenta evidente pericolo di rovina. In tal caso, a norma del codice civile, l'appaltatore: Risposta 1 : è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Risposta 2 : è responsabile nei confronti del committente, ma non dei suoi aventi causa, e purché sia fatta la denunzia entro un anno dalla scoperta Risposta 3 : è responsabile nei confronti del committente, ma non dei suoi aventi causa, e purché sia fatta la denunzia entro otto giorni dalla scoperta Risposta 4 : è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta la denunzia entro otto giorni dalla scoperta Liv. Diff. : 1 Numero : 005410 Quesito: Tizio, committente, ha stipulato con il costruttore Caio un contratto di appalto per la costruzione di un fabbricato su un terreno di proprietà dello stesso Tizio. Diciannove anni dopo il compimento dell'opera essa presenta evidente pericolo di rovina. In tal caso l'appaltatore: Risposta 1 : non è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa Risposta 2 : è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, salvo che il pericolo di rovina dipenda da vizio del suolo Risposta 3 : non è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, salvo che il pericolo di rovina dipenda da difetto della costruzione Risposta 4 : è responsabile nei confronti del committente, ma non dei suoi aventi causa Liv. Diff. : 2 Numero : 005411 Quesito: Quando oggetto del contratto di appalto siano edifici o altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, qualora l'opera, nel corso di dieci anni dal suo compimento, rovini in tutto o in parte, ovvero presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti, e purché ne sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta, la responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente e dei suoi aventi causa sussiste: Risposta 1 : se la rovina, il pericolo di rovina o i gravi difetti derivano da vizio del suolo o da difetto della costruzione Risposta 2 : da qualunque causa derivino la rovina, il pericolo di rovina o i gravi difetti Risposta 3 : da qualunque causa derivino la rovina, il pericolo di rovina o i gravi difetti, salvo che essi siano imputabili a dolo o colpa grave del committente Risposta 4 : se la rovina, il pericolo di rovina o i gravi difetti derivano da difetto della costruzione e in nessun caso qualora derivino da vizio del suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 005412 Quesito: Tizio, committente, ha concluso con l'imprenditore Caio un contratto di appalto per la costruzione di un edificio autorizzandolo a dare in subappalto l'esecuzione dell'opera. Caio subappalta a Sempronio i lavori di costruzione dell'edificio. Trascorsi tre anni dal compimento dell'opera, Tizio denunzia tempestivamente a Caio la presenza di crepe e cedimenti strutturali. In questo caso Caio, a norma del codice civile: Risposta 1 : per agire in regresso nei confronti di Sempronio deve, sotto pena di decadenza, comunicargli la denunzia entro sessanta giorni dal ricevimento Risposta 2 : non ha alcuna azione di regresso nei confronti di Sempronio Risposta 3 : non ha alcuna responsabilità nei confronti di Tizio avendo quest'ultimo autorizzato il subappalto Risposta 4 : può agire in regresso nei confronti di Sempronio solo se ciò sia stato previsto nel contratto di subappalto Liv. Diff. : 2 Numero : 005413 Quesito: Tizio, committente, ha concluso con il costruttore Caio un contratto di appalto per la realizzazione di una piscina nel parco della sua villa. Caio acquista quindi i materiali necessari per la realizzazione dell'opera e inizia le operazioni di scavo. Prima che le opere siano terminate, Tizio muore; i suoi eredi, non essendo interessati alla prosecuzione dell'opera: Risposta 1 : possono recedere dal contratto purché tengano indenne Caio delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno Risposta 2 : non possono recedere dal contratto essendo già stata iniziata l'esecuzione dell'opera Risposta 3 : non possono recedere dal contratto, perchè tale diritto spetta solo al committente e non anche ai suoi eredi Risposta 4 : possono recedere dal contratto purché nel medesimo sia stata espressamente prevista tale facoltà Liv. Diff. : 1 Numero : 005414 Quesito: Tizio conclude con il costruttore Caio un contratto di appalto per la realizzazione di un locale ad uso autorimessa nel sottosuolo della villa di proprietà dello stesso Tizio. Caio inizia l'esecuzione dell'opera ma Tizio, dopo dieci giorni dall'inizio dei lavori, gli comunica di volere recedere dal contratto. In questo caso, a norma del codice civile, tenuto conto che le parti non avevano pattuito alcuna clausola in ordine al recesso unilaterale: Risposta 1 : Tizio dovrà tenere indenne Caio delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno Risposta 2 : Tizio dovrà tenere indenne Caio delle spese sostenute e dei lavori eseguiti, ma non del mancato guadagno Risposta 3 : Tizio dovrà tenere indenne Caio corrispondendogli il maggiore importo tra le spese sostenute, i lavori eseguiti e il mancato guadagno Risposta 4 : Tizio dovrà tenere indenne Caio corrispondendogli il valore delle opere eseguite e le spese sostenute per l'esecuzione del rimanente, ma nei limiti in cui le opere eseguite e le spese sostenute gli sono utili Liv. Diff. : 2 Numero : 005415 Quesito: Il committente può recedere dal contratto di appalto? Risposta 1 : Sì, anche se è stata iniziata l'esecuzione dell'opera o la prestazione del servizio, purché tenga indenne l'appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno Risposta 2 : Sì, purché non sia stata iniziata l'esecuzione dell'opera o la prestazione del servizio Risposta 3 : No, salvo che il diritto di recesso sia stato espressamente pattuito nel contratto di appalto e purché tenga indenne l'appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno Risposta 4 : No, salvo che nel contratto di appalto sia espressamente riconosciuto all'appaltatore analogo diritto di recesso Liv. Diff. : 1 Numero : 005416 Quesito: Se il contratto di appalto si scioglie perchè l'esecuzione dell'opera è divenuta impossibile in conseguenza di una causa non imputabile ad alcuna delle parti: Risposta 1 : il committente deve pagare la parte dell'opera già compiuta, nei limiti in cui è per lui utile, in proporzione del prezzo pattuito per l'opera intera Risposta 2 : il committente deve rimborsare all'appaltatore le spese sostenute e i lavori eseguiti fino al momento in cui l'esecuzione dell'opera è divenuta impossibile Risposta 3 : il committente deve rimborsare all'appaltatore la metà delle spese sostenute e dei lavori eseguiti fino al momento in cui l'esecuzione dell'opera è divenuta impossibile Risposta 4 : il committente deve pagare all'appaltatore le spese sostenute, nonchè il valore della parte dell'opera già compiuta in proporzione del prezzo pattuito per l'opera intera solo se ciò sia stato espressamente convenuto nel contratto di appalto Liv. Diff. : 2 Numero : 005417 Quesito: Tizio ha stipulato con l'imprenditore Sempronio un contratto di appalto per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo; durante i lavori, essendo stati ritrovati importanti reperti archeologici, la competente autorità ordina la definitiva interruzione dei lavori rendendo impossibile il completamento dell'opera. In tale ipotesi: Risposta 1 : Tizio deve pagare a Sempronio la parte dell'opera già compiuta, nei limiti in cui è per lui utile, in proporzione del prezzo pattuito per l'opera intera Risposta 2 : Tizio deve rimborsare a Sempronio le spese sostenute e i lavori eseguiti fino al momento in cui i lavori sono stati definitivamente interrotti Risposta 3 : Tizio deve rimborsare a Sempronio la metà delle spese sostenute e dei lavori eseguiti fino al momento in cui i lavori sono stati definitivamente interrotti Risposta 4 : Tizio deve pagare a Sempronio le spese sostenute, nonchè la parte dell'opera già compiuta in proporzione al prezzo pattuito per l'opera intera solo se ciò sia stato espressamente previsto nel contratto di appalto Liv. Diff. : 2 Numero : 005418 Quesito: Se, per causa non imputabile ad alcuna delle parti, l'opera perisce o è deteriorata prima che sia accettata dal committente o prima che il committente sia in mora a verificarla, il perimento o il deterioramento è: Risposta 1 : a carico dell'appaltatore qualora egli abbia fornito la materia mentre, se la materia è stata fornita in tutto o in parte dal committente, il perimento o il deterioramento dell'opera è a suo carico per quanto riguarda la materia da lui fornita, e per il resto è a carico dell'appaltatore Risposta 2 : interamente a carico dell'appaltatore anche qualora la materia sia stata fornita in tutto o in parte dal committente Risposta 3 : interamente a carico del committente anche qualora la materia sia stata fornita in tutto o in parte dall'appaltatore Risposta 4 : a carico dell'appaltatore e del committente in parti uguali indipendentemente da chi abbia fornito la materia Liv. Diff. : 2 Numero : 005419 Quesito: Caio, committente, ha concluso con l'imprenditore Filano, appaltatore, un contratto di appalto per la costruzione di un capannone industriale. I materiali necessari per la costruzione sono stati interamente forniti dall'appaltatore con l'unica eccezione delle strutture in cemento armato che sono state realizzate direttamente dal committente. Un aeroplano in fase di atterraggio nel vicino aeroporto, per un errore di manovra, si abbatte sull'edificio, ultimato ma non ancora accettato dal committente che non è in mora a verificarlo. In tale ipotesi il perimento dell'edificio è: Risposta 1 : a carico di Caio per quanto riguarda le strutture di cemento armato e per il resto a carico di Filano Risposta 2 : interamente a carico di Filano Risposta 3 : interamente a carico di Caio Risposta 4 : a carico di Caio e Filano in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 005420 Quesito: Filano, committente, ha concluso con l'imprenditore Caio, appaltatore, un contratto di appalto per la costruzione di un capannone industriale. I materiali necessari per la costruzione sono stati interamente forniti dall'appaltatore con l'unica eccezione delle strutture in cemento armato che sono state realizzate direttamente dal committente. Un aeroplano in fase di atterraggio nel vicino aeroporto, per un errore di manovra, si abbatte sull'edificio, ultimato ma non ancora accettato dal committente che non è in mora a verificarlo. In tale ipotesi il perimento dell'edificio è: Risposta 1 : a carico di Filano per quanto riguarda le strutture di cemento armato e per il resto a carico di Caio Risposta 2 : interamente a carico di Caio Risposta 3 : interamente a carico di Filano Risposta 4 : a carico di Caio e Filano in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 005421 Quesito: Mevio, committente, ha concluso con l'imprenditore Tizio, appaltatore, un contratto di appalto per la costruzione di un capannone industriale. I materiali necessari per la costruzione sono stati interamente forniti dall'appaltatore con l'unica eccezione delle strutture in cemento armato che sono state realizzate direttamente dal committente. Un aeroplano in fase di atterraggio nel vicino aeroporto, per un errore di manovra, si abbatte sull'edificio, ultimato ma non ancora accettato dal committente che non è in mora a verificarlo. In tale ipotesi il perimento dell'edificio è: Risposta 1 : a carico di Mevio per quanto riguarda le strutture di cemento armato e per il resto a carico di Tizio Risposta 2 : interamente a carico di Tizio Risposta 3 : interamente a carico di Mevio Risposta 4 : a carico di Mevio e Tizio in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 005422 Quesito: Tizio, noto ed apprezzato artigiano, conclude con Caio un contratto di appalto per la realizzazione, all'interno della villa di Caio, di quattro inferriate in ferro battuto. Realizzata la prima inferriata Tizio, la considerazione della cui persona è stata motivo determinante del contratto, muore, lasciando a succedergli quali eredi la moglie Filana, scrittrice, ed il figlio Mevio, giovane fabbro. In questo caso, a norma del codice civile, tenuto conto che il contratto nulla prevedeva in proposito: Risposta 1 : ricorre una causa di scioglimento del contratto Risposta 2 : non ricorre una causa di scioglimento del contratto, ma gli eredi di Tizio possono recedere entro trenta giorni dalla sua morte Risposta 3 : il contratto continua con gli eredi di Tizio, che possono recedere entro un congruo termine se Caio non ha pagato neanche parte del corrispettivo pattuito Risposta 4 : il contratto continua con il solo Mevio, che può recedere se Caio non gli comunica, entro un congruo termine, di volere che l'opera sia proseguita Liv. Diff. : 2 Numero : 005423 Quesito: A norma del codice civile in caso di morte dell'appaltatore, il contratto di appalto: Risposta 1 : non si scioglie salvo che la considerazione della persona dell'appaltatore sia stata motivo determinante del contratto Risposta 2 : si scioglie, salvo che nel contratto di appalto sia stato espressamente escluso lo scioglimento in caso di morte dell'appaltatore Risposta 3 : si scioglie in ogni caso Risposta 4 : non si scioglie e il committente non può in ogni caso recedere dal contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005424 Quesito: Nel caso di scioglimento del contratto per morte dell'appaltatore, il committente è tenuto: Risposta 1 : a pagare agli eredi il valore delle opere eseguite, in ragione del prezzo pattuito, e a rimborsare le spese sostenute per l'esecuzione del rimanente, ma solo nei limiti in cui le opere eseguite e le spese sostenute gli sono utili Risposta 2 : a pagare agli eredi, oltre al mancato guadagno, il valore delle opere eseguite, in ragione del prezzo pattuito, e a rimborsare le spese sostenute per l'esecuzione del rimanente Risposta 3 : a pagare agli eredi esclusivamente il valore delle opere eseguite, in ragione del prezzo pattuito e nei limiti in cui le opere eseguite gli sono utili, ma non a rimborsare le spese sostenute per l'esecuzione del rimanente Risposta 4 : a tenere indenni gli eredi delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno Liv. Diff. : 3 Numero : 005425 Quesito: Nel caso di scioglimento del contratto di appalto per morte dell'appaltatore, il committente: Risposta 1 : ha diritto di domandare la consegna, verso una congrua indennità, dei materiali preparati e dei piani in via di esecuzione, salve le norme che proteggono le opere dell'ingegno Risposta 2 : ha diritto, senza dover corrispondere alcuna indennità, alla consegna dei materiali preparati e dei piani in via di esecuzione, salve le norme che proteggono le opere dell'ingegno Risposta 3 : ha diritto, senza dover corrispondere alcuna indennità, di domandare la consegna dei piani in via di esecuzione, salve le norme che proteggono le opere dell'ingegno ma non ha diritto di domandare la consegna dei materiali preparati Risposta 4 : ha diritto di domandare solo la consegna dei materiali preparati senza dover corrispondere alcuna indennità Liv. Diff. : 2 Numero : 005426 Quesito: Coloro che, alle dipendenze dell'appaltatore, hanno prestato la loro attività per eseguire l'opera, per conseguire quanto è loro dovuto: Risposta 1 : possono proporre azione diretta contro il committente fino alla concorrenza del debito che il committente ha verso l'appaltatore nel tempo in cui essi propongono la domanda Risposta 2 : possono proporre azione diretta contro il committente per l'intero ammontare di quanto loro dovuto, anche se superiore al debito che il committente ha verso l'appaltatore nel tempo in cui essi propongono la domanda Risposta 3 : possono proporre azione diretta contro il committente solo dopo aver escusso il patrimonio dell'appaltatore Risposta 4 : possono proporre azione diretta solo contro l'appaltatore Liv. Diff. : 2 Numero : 005427 Quesito: Tizio, committente, ha concluso con l'appaltatore Caio un contratto di appalto per la costruzione di una villetta. Sempronio è un muratore dipendente di Caio al quale questi deve ancora pagare la somma di cinquemila euro per il lavoro svolto nella costruzione della villetta. Tizio ha nei confronti di Caio un debito di tremila euro derivante dal contratto di appalto. In tal caso Sempronio per conseguire quanto è a lui dovuto: Risposta 1 : oltre che contro Caio, può proporre azione diretta anche contro Tizio fino alla concorrenza del debito che Tizio ha verso Caio nel tempo in cui Sempronio propone la domanda Risposta 2 : oltre che contro Caio, può proporre azione diretta anche contro Tizio per l'intero credito di cinquemila euro Risposta 3 : può proporre azione diretta contro Tizio solo dopo aver preventivamente escusso il patrimonio di Caio Risposta 4 : può agire solo contro Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005428 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a prendere in locazione per conto di quest'ultimo l'appartamento in Roma di proprietà di Mevio. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005429 Quesito: Nel contratto di mandato, il mandatario è la parte che: Risposta 1 : Si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra Risposta 2 : Assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra parte, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una determinata zona Risposta 3 : Assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro Risposta 4 : Riceve dall'altra parte una cosa mobile con l'obbligo di custodirla e di restituirla in natura Liv. Diff. : 1 Numero : 005430 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a vendere per conto di quest'ultimo il fondo Tuscolano. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005431 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a comprare per conto di quest'ultimo il fondo Tuscolano. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005432 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a concedere in affitto per conto di quest'ultimo il fondo rustico Tuscolano di proprietà dello stesso Caio. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005433 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a prendere in affitto per conto di quest'ultimo il fondo rustico Tuscolano. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005434 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a concedere in comodato per conto di quest'ultimo il fondo Tuscolano di proprietà dello stesso Caio. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005435 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a locare per conto di quest'ultimo l'appartamento in Roma del quale Caio è usufruttuario. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005436 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a prendere in locazione per conto di quest'ultimo l'appartamento in Roma del quale Mevio è usufruttuario. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005437 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a dare a mutuo a Mevio per conto dello stesso Caio la somma di euro diecimila. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto: Risposta 1 : Di mandato Risposta 2 : Di appalto Risposta 3 : Estimatorio Risposta 4 : Di riporto Liv. Diff. : 1 Numero : 005438 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio ad acquistare con patto di riscatto per conto di quest'ultimo il fondo Tuscolano. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005439 Quesito: Il mandato è: Risposta 1 : Il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra Risposta 2 : Il contratto con il quale una parte assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una determinata zona Risposta 3 : Il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro Risposta 4 : Il contratto col quale una parte riceve dall'altra una cosa mobile con l'obbligo di custodirla e di restituirla in natura Liv. Diff. : 1 Numero : 005440 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a vendere con patto di riscatto per conto di quest'ultimo il fondo Tuscolano. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005441 Quesito: Tizio si obbliga nei confronti di Caio a locare per conto di quest'ultimo l'appartamento in Roma del quale Caio è proprietario. In questo caso, Tizio e Caio hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mandato Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Associazione in partecipazione Risposta 4 : Anticresi Liv. Diff. : 1 Numero : 005442 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Mevia, commercialista, si obbliga nei confronti di Tizio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Tizio si obbliga nei confronti di Tizia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto solo Tizio conferisce a Mevia altresì il potere di agire in nome proprio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza si applicano: Risposta 1 : al solo contratto concluso tra Mevia e Tizio Risposta 2 : sia al contratto concluso tra Mevia e Tizio che al contratto concluso tra Tizia e Tizio, in quanto contenuti nel medesimo atto Risposta 3 : al solo contratto concluso tra Tizio e Tizia Risposta 4 : sia al contratto concluso tra Mevia e Tizio che al contratto concluso tra Tizia e Tizio, in quanto non ne è stata espressamente esclusa l'applicazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005443 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizia, commercialista, si obbliga nei confronti di Mevio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Mevio si obbliga nei confronti di Mevia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto solo Mevio conferisce a Tizia altresì il potere di agire in nome proprio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza si applicano: Risposta 1 : al solo contratto concluso tra Tizia e Mevio Risposta 2 : sia al contratto concluso tra Tizia e Mevio che al contratto concluso tra Mevia e Mevio, in quanto contenuti nel medesimo atto Risposta 3 : al solo contratto concluso tra Mevio e Mevia Risposta 4 : sia al contratto concluso tra Tizia e Mevio che al contratto concluso tra Mevia e Mevio, in quanto non ne è stata espressamente esclusa l'applicazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005444 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizia, commercialista, si obbliga nei confronti di Tizio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Tizio si obbliga nei confronti di Mevia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto solo Tizio conferisce a Tizia altresì il potere di agire in nome di esso Tizio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza si applicano: Risposta 1 : al solo contratto concluso tra Tizio e Tizia Risposta 2 : sia al contratto concluso tra Mevia e Tizio che al contratto concluso tra Tizia e Tizio, in quanto contenuti nel medesimo atto Risposta 3 : al solo contratto concluso tra Mevia e Tizio Risposta 4 : sia al contratto concluso tra Mevia e Tizio che al contratto concluso tra Tizia e Tizio, in quanto non ne è stata espressamente esclusa l'applicazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005445 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizia, commercialista, si obbliga nei confronti di Caio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Caio si obbliga nei confronti di Caia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto solo Caio conferisce a Tizia altresì il potere di agire in nome proprio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza si applicano: Risposta 1 : al solo contratto concluso tra Tizia e Caio Risposta 2 : sia al contratto concluso tra Tizia e Caio che al contratto concluso tra Caia e Caio, in quanto contenuti nel medesimo atto Risposta 3 : al solo contratto concluso tra Caio e Caia Risposta 4 : sia al contratto concluso tra Tizia e Caio che al contratto concluso tra Caia e Caio, in quanto non ne è stata espressamente esclusa l'applicazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005446 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Mevia, commercialista, si obbliga nei confronti di Tizio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Tizio si obbliga nei confronti di Tizia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Nel detto atto nè Tizio nè Tizia conferiscono il potere di agire in nome proprio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza: Risposta 1 : non si applicano nè al contratto concluso tra Mevia e Tizio nè al contratto concluso tra Tizia e Tizio Risposta 2 : si applicano al solo contratto concluso tra Mevia e Tizio Risposta 3 : si applicano al solo contratto concluso tra Tizio e Tizia Risposta 4 : si applicano sia al contratto concluso tra Mevia e Tizio che al contratto concluso tra Tizia e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 005447 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Mevia, commercialista, si obbliga nei confronti di Mevio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Mevio si obbliga nei confronti di Tizia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto solo Mevio conferisce a Mevia altresì il potere di agire in nome di esso Mevio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza si applicano: Risposta 1 : al solo contratto concluso tra Mevio e Mevia Risposta 2 : sia al contratto concluso tra Tizia e Mevio che al contratto concluso tra Mevia e Mevio, in quanto contenuti nel medesimo atto Risposta 3 : al solo contratto concluso tra Tizia e Mevio Risposta 4 : sia al contratto concluso tra Tizia e Mevio che al contratto concluso tra Mevia e Mevio, in quanto non ne è stata espressamente esclusa l'applicazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005448 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Caia, commercialista, si obbliga nei confronti di Caio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Caio si obbliga nei confronti di Tizia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto solo Caio conferisce a Caia altresì il potere di agire in nome di esso Caio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza si applicano: Risposta 1 : al solo contratto concluso tra Caio e Caia Risposta 2 : sia al contratto concluso tra Tizia e Caio che al contratto concluso tra Caia e Caio, in quanto contenuti nel medesimo atto Risposta 3 : al solo contratto concluso tra Tizia e Caio Risposta 4 : sia al contratto concluso tra Tizia e Caio che al contratto concluso tra Caia e Caio, in quanto non ne è stata espressamente esclusa l'applicazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005449 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizia, commercialista, si obbliga nei confronti di Mevio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Mevio si obbliga nei confronti di Mevia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa, un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto Mevio e Mevia conferiscono rispettivamente a Tizia e Mevio altresì il potere di agire in nome dei medesimi Mevio e Mevia. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza: Risposta 1 : si applicano sia al contratto concluso tra Tizia e Mevio che al contratto concluso tra Mevia e Mevio Risposta 2 : si applicano al solo contratto concluso tra Tizia e Mevio Risposta 3 : si applicano al solo contratto concluso tra Mevio e Mevia Risposta 4 : non si applicano nè al contratto concluso tra Tizia e Mevio, nè al contratto concluso tra Mevia e Mevio Liv. Diff. : 1 Numero : 005450 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizia, commercialista, si obbliga nei confronti di Caio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Caio si obbliga nei confronti di Caia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa, un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto Caio e Caia conferiscono rispettivamente a Tizia e Caio altresì il potere di agire in nome dei medesimi Caio e Caia. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza: Risposta 1 : si applicano sia al contratto concluso tra Tizia e Caio che al contratto concluso tra Caia e Caio Risposta 2 : si applicano al solo contratto concluso tra Tizia e Caio Risposta 3 : si applicano al solo contratto concluso tra Caio e Caia Risposta 4 : non si applicano nè al contratto concluso tra Tizia e Caio, nè al contratto concluso tra Caia e Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 005451 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizia, commercialista, si obbliga nei confronti di Mevio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento, e Mevio si obbliga nei confronti di Mevia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Nel detto atto nè Mevio nè Mevia conferiscono il potere di agire in nome proprio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza: Risposta 1 : non si applicano nè al contratto concluso tra Tizia e Mevio nè al contratto concluso tra Mevia e Mevio Risposta 2 : si applicano al solo contratto concluso tra Tizia e Mevio Risposta 3 : si applicano al solo contratto concluso tra Mevio e Mevia Risposta 4 : si applicano sia al contratto concluso tra Tizia e Mevio che al contratto concluso tra Mevia e Mevio Liv. Diff. : 1 Numero : 005452 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizia, commercialista, si obbliga nei confronti di Caio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento, e Caio si obbliga nei confronti di Caia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa un fondo agricolo in Anzio. Nel detto atto nè Caio nè Caia conferiscono il potere di agire in nome proprio. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza: Risposta 1 : non si applicano nè al contratto concluso tra Tizia e Caio nè al contratto concluso tra Caia e Caio Risposta 2 : si applicano al solo contratto concluso tra Tizia e Caio Risposta 3 : si applicano al solo contratto concluso tra Caio e Caia Risposta 4 : si applicano sia al contratto concluso tra Tizia e Caio che al contratto concluso tra Caia e Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 005453 Quesito: Con un unico atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Mevia, commercialista, si obbliga nei confronti di Tizio, imprenditore agricolo, a comprare per conto di quest'ultimo un appartamento in Roma, e Tizio si obbliga nei confronti di Tizia, laureanda in scienze agrarie, a comprare per conto della stessa, un fondo agricolo in Anzio. Con il medesimo atto Tizio e Tizia conferiscono rispettivamente a Mevia e Tizio altresì il potere di agire in nome dei medesimi Tizio e Tizia. In tale ipotesi le norme sulla rappresentanza: Risposta 1 : si applicano sia al contratto concluso tra Mevia e Tizio che al contratto concluso tra Tizia e Tizio Risposta 2 : si applicano al solo contratto concluso tra Mevia e Tizio Risposta 3 : si applicano al solo contratto concluso tra Tizio e Tizia Risposta 4 : non si applicano nè al contratto concluso tra Mevia e Tizio, nè al contratto concluso tra Tizia e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 005454 Quesito: A norma del codice civile, nel mandato senza rappresentanza il mandatario che agisce in nome proprio: Risposta 1 : Acquista i diritti ed assume gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, anche se questi hanno avuto conoscenza del mandato Risposta 2 : Acquista i diritti ed assume gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, solo se questi non hanno avuto conoscenza del mandato Risposta 3 : Non acquista alcun diritto od obbligo e gli atti da lui compiuti stabiliscono rapporti direttamente fra i terzi ed il mandante Risposta 4 : Acquista solo i diritti, ma non assume alcun obbligo nei confronti dei terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 005455 Quesito: Martino, agendo in nome proprio ma per conto di Tizio di cui è mandatario, ha acquistato un bene immobile e non ha provveduto al ritrasferimento. In questa ipotesi, Tizio può rivendicare il bene immobile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede Risposta 3 : Sì, ma solo entro un anno dall'acquisto Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 3 Numero : 005456 Quesito: Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario che ha agito in nome proprio? Risposta 1 : Sì, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede Risposta 2 : No, salvo che sia stato espressamente previsto nel contratto di mandato Risposta 3 : Sì, anche in pregiudizio dei diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede Risposta 4 : No, salvo che si tratti di beni mobili di interesse storico-culturale Liv. Diff. : 2 Numero : 005457 Quesito: Il mandatario, che agendo in nome proprio ma per conto del mandante ha acquistato beni mobili iscritti in pubblici registri, è obbligato: Risposta 1 : A ritrasferirli al mandante Risposta 2 : A venderli al mandante ad un prezzo fissato da un terzo arbitratore Risposta 3 : A donarli al mandante Risposta 4 : A venderli oppure a donarli al mandante, a sua scelta Liv. Diff. : 2 Numero : 005458 Quesito: Il mandatario, che agendo in nome proprio ma per conto del mandante ha acquistato beni immobili, è obbligato: Risposta 1 : A ritrasferirli al mandante Risposta 2 : A venderli al mandante ad un prezzo fissato da un terzo arbitratore Risposta 3 : A donarli al mandante Risposta 4 : A venderli oppure a donarli al mandante, a sua scelta Liv. Diff. : 2 Numero : 005459 Quesito: Il mandante può esercitare l'azione di rivendica della proprietà dei beni immobili acquistati per suo conto dal mandatario che ha agito in nome proprio e che non ha provveduto al ritrasferimento? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta d'immobili d'interesse storico-culturale Risposta 4 : Sì, ma solo entro un anno dall'acquisto Liv. Diff. : 3 Numero : 005460 Quesito: Filano, mandatario di Sempronio, ha acquistato in nome proprio, in esecuzione del mandato, un credito pecuniario. In questo caso, i creditori del mandatario possono far valere le loro ragioni sul predetto credito? Risposta 1 : No, purchè il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al pignoramento Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, purchè il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al sorgere del debito del mandatario Liv. Diff. : 3 Numero : 005461 Quesito: Filano, mandatario di Sempronio, ha acquistato in nome proprio, in esecuzione del mandato, la piena proprietà di un appartamento. In questo caso, i creditori del mandatario possono far valere le loro ragioni sul predetto appartamento? Risposta 1 : No, purchè la trascrizione dell'atto di ritrasferimento a favore del mandante, o della domanda giudiziale di quest'ultimo diretta a conseguire il ritrasferimento, sia anteriore al pignoramento Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, purchè il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al pignoramento Liv. Diff. : 3 Numero : 005462 Quesito: Filano, mandatario di Sempronio, ha acquistato in nome proprio, in esecuzione del mandato, un'autovettura. In questo caso, i creditori del mandatario possono far valere le loro ragioni sulla predetta autovettura? Risposta 1 : No, purchè la trascrizione dell'atto di ritrasferimento a favore del mandante, o della domanda giudiziale di quest'ultimo diretta a conseguire il ritrasferimento, sia anteriore al pignoramento Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, purchè il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al pignoramento Liv. Diff. : 3 Numero : 005463 Quesito: Tizio, mandatario di Filano, ha acquistato in nome proprio, in esecuzione del mandato, l'usufrutto per venti anni di un appartamento. In questo caso, i creditori del mandatario possono far valere le loro ragioni sull'usufrutto anzidetto? Risposta 1 : No, purchè la trascrizione dell'atto di ritrasferimento a favore del mandante, o della domanda giudiziale di quest'ultimo diretta a conseguire il ritrasferimento, sia anteriore al pignoramento Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, purchè il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al pignoramento Liv. Diff. : 3 Numero : 005464 Quesito: Tizio, mandatario di Filano, ha acquistato in nome proprio, in esecuzione del mandato, la nuda proprietà di un appartamento. In questo caso, i creditori del mandatario possono far valere le loro ragioni sulla nuda proprietà anzidetta? Risposta 1 : No, purchè la trascrizione dell'atto di ritrasferimento a favore del mandante, o della domanda giudiziale di quest'ultimo diretta a conseguire il ritrasferimento, sia anteriore al pignoramento Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, purchè il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al pignoramento Liv. Diff. : 3 Numero : 005465 Quesito: Il mandato generale comprende gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione? Risposta 1 : No, se non sono indicati espressamente Risposta 2 : Si, anche se non sono indicati espressamente Risposta 3 : No, anche se sono indicati espressamente Risposta 4 : Si, purchè non siano esclusi espressamente Liv. Diff. : 1 Numero : 005466 Quesito: Il mandato generale: Risposta 1 : Non comprende gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione se non sono indicati espressamente Risposta 2 : Comprende tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione tranne quelli che importano alienazione di beni immobili o diritti reali immobiliari o la costituzione di garanzie reali sugli stessi Risposta 3 : Comprende tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione anche se non sono indicati espressamente Risposta 4 : Comprende tutti gli atti di ordinaria amministrazione e quelli di straordinaria che non siano stati espressamente esclusi Liv. Diff. : 1 Numero : 005467 Quesito: Quali atti sono compresi nel mandato? Risposta 1 : Non solo gli atti per i quali è stato conferito, ma anche quelli che sono necessari al loro compimento Risposta 2 : Solo gli atti per i quali è stato conferito, ma non quelli necessari al loro compimento se non espressamente indicati Risposta 3 : Solo gli atti per i quali è stato conferito, ma non quelli necessari al loro compimento, salvo il solo caso del mandato gratuito Risposta 4 : Solo gli atti per i quali è stato conferito, ma non quelli necessari al loro compimento, salvo il solo caso del mandato oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005468 Quesito: Il mandato è un contratto: Risposta 1 : Che si presume oneroso Risposta 2 : Essenzialmente gratuito Risposta 3 : Essenzialmente oneroso Risposta 4 : Che si presume gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005469 Quesito: La determinazione del compenso del mandatario può essere rimessa dalle parti all'arbitrio di un terzo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, a meno che al mandatario sia stato conferito il potere di rappresentare il mandante Risposta 3 : No Risposta 4 : No, a meno che il mandato sia generale Liv. Diff. : 2 Numero : 005470 Quesito: Secondo il codice civile, il mandatario è tenuto a rendere note al mandante: Risposta 1 : Le circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca o la modificazione del mandato Risposta 2 : Le circostanze sopravvenute inerenti l'espletamento del mandato, anche se esse non possono determinare la revoca o la modificazione del mandato medesimo Risposta 3 : Solo le circostanze sopravvenute che possono determinare l'estinzione del mandato Risposta 4 : Solo le circostanze sopravvenute che possono determinare la modificazione del mandato Liv. Diff. : 2 Numero : 005471 Quesito: Tizio conferisce a Caio mandato speciale con rappresentanza per l'acquisto, nel termine massimo di due mesi, di un appartamento di proprietà di Mevio ad un prezzo non superiore a euro duecentocinquantamila. Prima di concludere le trattative per l'acquisto, Mevio muore ed i suoi eredi legittimi, Filano e Sempronio, fanno sapere al mandatario che è loro intenzione vendere l'appartamento anzidetto per il prezzo di euro trecentomila e che l'atto di vendita potrà essere stipulato non prima di un anno dalla morte del padre. In questo caso, il mandatario Caio è tenuto a rendere note al mandante Tizio le predette circostanze sopravvenute? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di mandato oneroso Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 005472 Quesito: Secondo il codice civile, il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca del mandato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di mandato oneroso Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005473 Quesito: Secondo il codice civile, il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca del mandato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di mandato ad alienare Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato ad acquistare Liv. Diff. : 1 Numero : 005474 Quesito: Secondo il codice civile, il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la modificazione del mandato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di mandato ad alienare Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato ad acquistare Liv. Diff. : 1 Numero : 005475 Quesito: Secondo il codice civile, il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la modificazione del mandato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di mandato gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005476 Quesito: Secondo il codice civile, il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca o la modificazione del mandato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di mandato gratuito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005477 Quesito: Secondo il codice civile, il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca o la modificazione del mandato? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che si tratti di mandato ad acquistare Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato ad alienare Liv. Diff. : 1 Numero : 005478 Quesito: Può il mandatario discostarsi dalle istruzioni ricevute dal mandante? Risposta 1 : Sì qualora circostanze ignote al mandante, e tali che non possano essergli comunicate in tempo, facciano ragionevolmente ritenere che lo stesso mandante avrebbe dato la sua approvazione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 005479 Quesito: L'atto che esorbita dal mandato resta a carico del mandatario: Risposta 1 : Se il mandante non lo ratifica Risposta 2 : Solo se il mandante, nei trenta giorni successivi alla comunicazione dell'esecuzione del mandato, ne disconosca l'operato Risposta 3 : Solo se il mandante non lo convalida Risposta 4 : In nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 005480 Quesito: Il mandatario deve comunicare al mandante l'esecuzione del mandato: Risposta 1 : Senza ritardo Risposta 2 : Entro i cinque giorni successivi alla richiesta del mandante Risposta 3 : Entro i quindici giorni successivi alla messa in mora cui il mandante è obbligato Risposta 4 : Nel tempo richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi se l'oggetto del mandato è l'acquisto di beni immobili e negli altri casi entro un anno dall'esecuzione del mandato Liv. Diff. : 1 Numero : 005481 Quesito: Il ritardo del mandante nel rispondere dopo aver ricevuto dal mandatario comunicazione tempestiva dell'esecuzione del mandato, per un tempo superiore a quello richiesto dalla natura dell'affare o degli usi, importa approvazione? Risposta 1 : Sì, anche se il mandatario si è discostato dalle istruzioni o ha ecceduto i limiti del mandato Risposta 2 : Sì, ma solo se il mandatario non si è discostato dalle istruzioni o non ha ecceduto i limiti del mandato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma soltanto nel caso di dolo o colpa grave del mandatario Liv. Diff. : 3 Numero : 005482 Quesito: Nel mandato, la dispensa preventiva dall'obbligo del rendiconto non ha effetto: Risposta 1 : Nei casi in cui il mandatario deve rispondere per dolo o colpa grave Risposta 2 : Se il mandato è a titolo oneroso Risposta 3 : Se non è convenuta per iscritto Risposta 4 : Solo se il mandatario era a conoscenza dell'insolvenza delle persone con le quali ha contrattato Liv. Diff. : 2 Numero : 005483 Quesito: Da quale giorno il mandatario deve corrispondere al mandante gli interessi legali sulle somme riscosse per conto del mandante stesso? Risposta 1 : Da quello in cui avrebbe dovuto fargliene la consegna o la spedizione, ovvero impiegarle secondo le istruzioni ricevute Risposta 2 : Da quello della effettiva riscossione, salvo che il ritardo nella riscossione sia a lui imputabile Risposta 3 : In ogni caso da quello in cui le ha effettivamente riscosse, anche se il ritardo nella riscossione è a lui imputabile Risposta 4 : Da quello in cui è fissato il rendiconto, ovvero in caso di dispensa, dal giorno in cui le ha effettivamente incassate Liv. Diff. : 2 Numero : 005484 Quesito: In mancanza di patto contrario, il mandatario che agisce in proprio nome risponde verso il mandante dell'adempimento delle obbligazioni assunte dalle persone con le quali ha contrattato? Risposta 1 : No, tranne il caso che l'insolvenza di queste gli fosse o dovesse essergli nota all'atto della conclusione del contratto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, salvo che il mandante sia una persona giuridica Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 2 Numero : 005485 Quesito: Il mandato conferito a più persone designate a operare congiuntamente: Risposta 1 : Non ha effetto se non è accettato da tutte, salvo patto contrario Risposta 2 : Non ha effetto se non è accettato da tutte ed è nullo il patto contrario Risposta 3 : Ha effetto, in ogni caso, dal momento in cui al mandante perviene l'accettazione di uno dei mandatari Risposta 4 : Ha effetto, in ogni caso, dal momento in cui al mandante perviene l'accettazione della maggioranza dei mandatari Liv. Diff. : 2 Numero : 005486 Quesito: Mario, venditore ambulante di merendine, conclude con Giulio, Franco e Ciro, giornalai di Cuneo, un contratto di mandato con il quale Giulio, Franco e Ciro si obbligano espressamente ad acquistare per conto di Mario l'ultimo modello di un veicolo a tre ruote adatto al trasporto di cose di piccole dimensioni. Nel suddetto contratto non viene specificato se i mandatari debbano agire congiuntamente o possano agire disgiuntamente. In tale ipotesi: Risposta 1 : ciascun mandatario può concludere l'affare Risposta 2 : i mandatari devono comunque operare congiuntamente Risposta 3 : i mandatari devono operare congiuntamente solo se il mandato è conferito anche nel loro interesse Risposta 4 : ciascun mandatario può concludere l'affare solo in caso di urgenza Liv. Diff. : 1 Numero : 005487 Quesito: Mino, produttore artigianale di latticini, intende concludere con tre mandatari, che individua nelle persone di Gianni, Augusto e Franco, designandoli ad operare congiuntamente, un contratto di mandato con il quale essi si obblighino ad acquistare per conto di Mino venti capi di bestiame di una rarissima razza. Gianni ed Augusto accettano espressamente l'incarico, mentre Franco, oberato di lavoro, non accetta. In tal caso: Risposta 1 : il mandato non ha effetto, salvo patto contrario Risposta 2 : il mandato si considera efficace nei confronti di Gianni ed Augusto, ma non nei confronti di Franco Risposta 3 : il mandato si considera efficace nei confronti di Gianni ed Augusto i quali dovranno individuare il terzo mandatario Risposta 4 : il mandato non ha alcun effetto ed è escluso ogni patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 005488 Quesito: Il mandante può agire direttamente contro la persona sostituita dal mandatario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che abbia autorizzato la sostituzione ed indicato la persona Risposta 4 : Sì, soltanto quando non abbia autorizzato la sostituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 005489 Quesito: Se il mandante aveva autorizzato la sostituzione del mandatario senza indicare la persona del sostituto: Risposta 1 : Il mandatario risponde dell'operato della persona sostituita soltanto quando è in colpa nella scelta Risposta 2 : Il mandatario non risponde in nessun caso dell'operato della persona sostituita Risposta 3 : Il mandatario risponde comunque dell'operato della persona sostituita Risposta 4 : Il mandatario risponde dell'operato della persona sostituita soltanto quando abbia in mala fede scelto una persona manifestamente inadeguata all'adempimento dell'incarico Liv. Diff. : 2 Numero : 005490 Quesito: Il mandatario che, nell'esecuzione del mandato, sostituisce altri a se stesso, risponde dell'operato della persona sostituita? Risposta 1 : Sì, qualora la sostituzione non sia stata autorizzata dal mandante o non sia necessaria per la natura dell'incarico Risposta 2 : Sì, ancorchè la sostituzione sia stata autorizzata o sia necessaria per la natura dell'incarico Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di mandato conferito anche nell'interesse del mandatario Risposta 4 : No, salvo che si tratti di mandato oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005491 Quesito: Tizio, ha in corso una trattativa per acquistare da Sempronio un immobile per un prezzo vantaggioso. Dovendo recarsi all'estero, dà mandato a Caio per portare a termine la trattativa, nulla dicendo circa la possibilità di sostituire altri a se stesso. Caio, oberato di lavoro, affida l'incarico a Mevio. In tal caso Caio: Risposta 1 : Risponderà a Tizio dell'operato di Mevio Risposta 2 : Non risponderà a Tizio dell'operato di Mevio poichè la sostituzione non era stata espressamente vietata Risposta 3 : Risponderà a Tizio dell'operato di Mevio, soltanto qualora abbia in mala fede operato la scelta del sostituto Risposta 4 : Non risponderà a Tizio dell'operato di Mevio salvo che quest'ultimo abbia intenzionalmente agito in danno del mandante Liv. Diff. : 2 Numero : 005492 Quesito: Tizio, ha in corso una trattativa per acquistare da Sempronio un immobile per un prezzo vantaggioso. Dovendo recarsi all'estero, dà mandato a Caio per portare a termine la trattativa, autorizzandolo a sostituire altri a se stesso senza indicare la persona. Caio affida l'incarico a Mevio. In tal caso Caio: Risposta 1 : Risponde a Tizio dell'operato di Mevio soltanto quando è in colpa nella scelta del sostituto Risposta 2 : Risponde a Tizio dell'operato di Mevio esclusivamente quando nella scelta del sostituto abbia dolosamente agito in danno del mandante Risposta 3 : Risponde a Tizio dell'operato di Mevio in ogni caso Risposta 4 : Non risponde in nessun caso a Tizio dell'operato di Mevio, non avendo Tizio indicato la persona del sostituto Liv. Diff. : 2 Numero : 005493 Quesito: Tizio conferisce a Caio il mandato, senza rappresentanza, a vendere la propria automobile. Caio riesce a concludere il contratto di compravendita con Sempronio ed assume l'obbligazione di consegnargli l'automobile. In questo caso le somme necessarie per la consegna: Risposta 1 : devono essere somministrate da Tizio, salvo patto contrario Risposta 2 : devono essere pagate da Tizio e Caio in parti uguali tra loro, salvo patto contrario Risposta 3 : devono essere pagate da Caio, se il mandato è a titolo oneroso, e da Tizio, se il mandato è a titolo gratuito Risposta 4 : devono essere somministrate da Tizio ed è escluso ogni patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 005494 Quesito: In mancanza di diverse pattuizioni, nel contratto di mandato il mandante deve, tra l'altro: Risposta 1 : rimborsare al mandatario le anticipazioni, con gli interessi legali dal giorno in cui sono state fatte, e pagargli il compenso che gli spetta Risposta 2 : pagare al mandatario il compenso che gli spetta e rimborsargli le anticipazioni fatte, ma non gli interessi legali Risposta 3 : rimborsare al mandatario le anticipazioni con gli interessi legali dal giorno in cui sono state fatte ma non pagargli il compenso Risposta 4 : pagare al mandatario il compenso che gli spetta solo in caso di buona riuscita dell'affare, ma non rimborsargli le anticipazioni Liv. Diff. : 2 Numero : 005495 Quesito: Ciro e Cirone hanno concluso il 16 marzo 2003 un contratto di mandato con il quale Cirone si è obbligato a comprare in nome e per conto di Ciro una importante villa al mare. Le parti hanno pattuito la gratuità del mandato; inoltre a Cirone non è stata fornita la provvista per affrontare le spese ma solo la somma corrispondente al prezzo della villa. Il 16 aprile 2003 Cirone si reca dal notaio Romolo Romani e stipula l'atto di acquisto della villa in nome e per conto di Ciro. Cirone versa contestualmente alla sottoscrizione dell'atto l'imposta di registro richiesta dal notaio. L'atto di compravendita viene registrato il 24 aprile 2003 e trascritto il 30 aprile 2003. Il 15 maggio 2003 Cirone rende il conto del suo operato e consegna la copia dell'atto a Ciro il quale: Risposta 1 : deve rimborsare a Cirone l'imposta di registro con gli interessi legali dal 16 aprile 2003 Risposta 2 : deve rimborsare a Cirone l'imposta di registro con gli interessi legali dal 30 aprile 2003 Risposta 3 : deve rimborsare a Cirone l'imposta di registro con gli interessi legali dal 24 aprile 2003 Risposta 4 : deve rimborsare a Cirone l'imposta di registro con gli interessi legali dal 16 marzo 2003 Liv. Diff. : 2 Numero : 005496 Quesito: Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e stipulano un contratto con il quale Tizio si obbliga espressamente a concludere una serie di affari per conto di Caio. Dalla conclusione di tali affari derivano crediti pecuniari a favore del mandante. Tizio si reca dal notaio Romani e chiede se può soddisfare le proprie ragioni creditorie derivanti dall'esecuzione del mandato sui detti crediti pecuniari. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio ha diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari che ha concluso, con precedenza su Caio e sui creditori di questo Risposta 2 : Tizio ha diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari che ha concluso con precedenza su Caio, ma dopo i creditori di questo Risposta 3 : Tizio non può soddisfarsi su tali crediti pecuniari Risposta 4 : Tizio ha diritto di soddisfarsi su tali crediti pecuniari con precedenza su Caio e sui creditori di questo, se il mandato è a titolo oneroso, ma se è a titolo gratuito potrà soddisfarsi solo dopo i creditori di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005497 Quesito: Nell'ambito di un contratto di mandato a titolo oneroso, qualora dagli affari conclusi dal mandatario in proprio nome ma per conto del mandante sorgano dei crediti pecuniari, il mandatario: Risposta 1 : ha diritto di soddisfarsi sugli stessi con precedenza sul mandante e sui creditori di questo Risposta 2 : ha diritto di soddisfarsi sugli stessi con precedenza sul mandante ma non sui creditori di questo Risposta 3 : ha diritto di soddisfarsi sugli stessi con precedenza sui creditori del mandante ma non sul mandante stesso Risposta 4 : non ha diritto di soddisfarsi sugli stessi Liv. Diff. : 1 Numero : 005498 Quesito: A norma del codice civile, in quale delle seguenti ipotesi il mandato si estingue? Risposta 1 : Per rinunzia del mandatario Risposta 2 : Per trasferimento all'estero del mandante Risposta 3 : Per inattività del mandatario protrattasi per almeno due anni dalla stipula del contratto Risposta 4 : Quando il mandatario, nell'esecuzione del mandato, sostituisce altri a se stesso, senza esservi autorizzato o senza che ciò sia necessario per la natura dell'incarico Liv. Diff. : 1 Numero : 005499 Quesito: Il mandato conferito anche nell'interesse del mandatario o di terzi, salvo che sia diversamente stabilito nel contratto, si estingue in caso di morte o sopravvenuta incapacità del mandante? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che abbia ad oggetto il compimento di atti relativi all'esercizio di un'impresa Risposta 4 : Sì, salvo che gli eredi del mandante manifestino la volontà di subentrare nel contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005500 Quesito: Se è stata pattuita l'irrevocabilità del mandato, il mandante può revocarlo? Risposta 1 : Sì, ma risponde dei danni salvo che ricorra una giusta causa Risposta 2 : Sì, ma è obbligato al risarcimento qualora non venga dato un congruo preavviso Risposta 3 : Sì, ma esclusivamente nel caso di dolo del mandatario Risposta 4 : No, e in ogni caso la revoca è senza effetto Liv. Diff. : 2 Numero : 005501 Quesito: Tizio conferisce a Caio mandato per gestire tre immobili di cui entrambi sono comproprietari. Tenuto conto che il mandato è conferito anche nell'interesse del mandatario, la sopravvenuta incapacità di Tizio: Risposta 1 : non determina l'estinzione del mandato Risposta 2 : determina l'estinzione del mandato Risposta 3 : non determina l'estinzione del mandato salvo che quest'ultima, anche dopo che il tutore o il curatore abbiano assunto le proprie funzioni, sia disposta d'ufficio dal giudice che soprintende alla tutela o alla curatela dell'incapace Risposta 4 : determina l'estinzione del mandato salvo che nel contratto sia previsto espressamente che l'eventuale sopravvenuta incapacità del mandante non ne determini l'estinzione Liv. Diff. : 1 Numero : 005502 Quesito: Tizio conferisce a Caio mandato per gestire tre immobili di cui entrambi sono comproprietari. Tenuto conto che il mandato è conferito anche nell'interesse del mandatario, la morte di Tizio: Risposta 1 : non determina l'estinzione del mandato Risposta 2 : determina l'estinzione del mandato Risposta 3 : non determina l'estinzione del mandato, salvo che gli eredi di Tizio provino che la gestione non era stata utilmente iniziata prima della morte di quest'ultimo Risposta 4 : determina l'estinzione del mandato salvo che nel contratto sia previsto espressamente che la morte del mandante non ne determini l'estinzione Liv. Diff. : 1 Numero : 005503 Quesito: Sempronio conferisce, con atto pubblico, a Filano mandato senza rappresentanza per la vendita di un appartamento in Roma. Nel contratto, le parti dichiarano che il mandato è conferito anche nell'interesse di Filano in quanto Sempronio, con una parte del prezzo ricavato dalla vendita, potrà estinguere un proprio debito verso Filano. Tre mesi dopo la conclusione del contratto di mandato e prima che Filano esegua l'incarico, Sempronio muore improvvisamente. Sei mesi dopo la morte di Sempronio, Filano conclude con Tizio un preliminare di vendita dell'appartamento ma Martino, Calpurnia e Caio, eredi di Sempronio, chiedono al notaio Romolo Romani se Filano poteva concludere il predetto contratto preliminare in esecuzione del mandato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Filano poteva concludere il contratto preliminare, in quanto il mandato era stato conferito anche nell'interesse dello stesso Filano e pertanto non si è estinto con la morte di Sempronio Risposta 2 : Filano poteva concludere il contratto preliminare, in quanto il mandato si estingue comunque solo dopo un anno dalla morte del mandante, non rilevando che esso sia stato conferito anche nell'interesse del mandatario Risposta 3 : Filano non poteva concludere il contratto preliminare, in quanto il mandato si è estinto con la morte di Sempronio nonostante esso fosse stato conferito anche nell'interesse di Filano Risposta 4 : Filano non poteva concludere il contratto preliminare, in quanto il mandato conferito anche nell'interesse del mandatario si estingue dopo tre mesi dalla morte del mandante Liv. Diff. : 2 Numero : 005504 Quesito: Nel caso di mandato non conferito anche nell'interesse del mandatario o di terzi, la nomina di un nuovo mandatario per lo stesso affare importa: Risposta 1 : Revoca del mandato Risposta 2 : Obbligo per i mandatari di agire congiuntamente Risposta 3 : Diritto per il primo mandatario di recedere dal contratto di mandato Risposta 4 : Obbligo per il primo mandatario di rendere il conto del suo operato al nuovo mandatario Liv. Diff. : 2 Numero : 005505 Quesito: La nomina di un nuovo mandatario per lo stesso affare, importa: Risposta 1 : Revoca del mandato e produce effetto dal giorno in cui è stata comunicata al mandatario Risposta 2 : Diritto per i mandatari di operare disgiuntamente Risposta 3 : Obbligo per i mandatari di operare congiuntamente, salvo che sia altrimenti stabilito Risposta 4 : Obbligo per i mandatari di operare congiuntamente in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 005506 Quesito: La revoca del mandato oneroso conferito per un tempo determinato, fatta prima della scadenza del termine, obbliga il mandante a risarcire i danni? Risposta 1 : Sì, salvo che ricorra una giusta causa Risposta 2 : Sì, anche se ricorra una giusta causa Risposta 3 : No, salvo che sia stato espressamente previsto Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 005507 Quesito: Affinchè la revoca del mandato conferito da più persone con unico atto e per un affare d'interesse comune abbia effetto, è necessario: Risposta 1 : Che sia fatta da tutti i mandanti, salvo che ricorra una giusta causa Risposta 2 : Che ricorra una giusta causa e sia fatta dalla maggioranza dei mandanti Risposta 3 : Che ricorra una giusta causa e sia fatta da tutti i mandanti Risposta 4 : Che sia fatta dalla maggioranza dei mandanti anche se non ricorra una giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 005508 Quesito: Se il mandato è stato conferito da più persone con un unico atto e per un affare di interesse comune, la revoca: Risposta 1 : Non ha effetto qualora non sia fatta da tutti i mandanti, salvo che ricorra una giusta causa Risposta 2 : Ha effetto anche qualora sia fatta da un solo mandante, salvo l'obbligo per costui di risarcire i danni Risposta 3 : Non ha effetto qualora non sia fatta dalla maggioranza dei mandanti, salvo che ricorra una giusta causa Risposta 4 : Non ha effetto anche qualora sia fatta da tutti i mandanti, salvo che nel mandato sia stato altrimenti disposto Liv. Diff. : 2 Numero : 005509 Quesito: Il 12 maggio 2003, Giacomo e Luigi concludono un contratto di mandato a tempo indeterminato con il quale Giacomo si obbliga espressamente nei confronti di Luigi ad acquistare per conto di quest'ultimo un fondo rustico. Arrivata l'estate, Giacomo, desideroso di partire per le vacanze, rinunzia senza una giusta causa all'incarico conferitogli da Luigi. In tal caso, Luigi: Risposta 1 : ha diritto al risarcimento del danno se Giacomo non ha dato un congruo preavviso Risposta 2 : ha diritto al risarcimento del danno, anche qualora Giacomo abbia dato un congruo preavviso Risposta 3 : non ha diritto ad alcun risarcimento in quanto il mandato era a tempo indeterminato ancorchè Giacomo non abbia dato un congruo preavviso Risposta 4 : non ha diritto al risarcimento del danno sofferto, se il mandato è a titolo gratuito mentre vi ha diritto se il mandato è a titolo oneroso, ancorchè Giacomo abbia dato un congruo preavviso Liv. Diff. : 1 Numero : 005510 Quesito: Se il mandato è gratuito e a tempo determinato, il mandatario che rinunzia al mandato deve risarcire i danni al mandante? Risposta 1 : Sì, ma solo se manca una giusta causa Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se difetti una giusta causa e non abbia data un congruo preavviso Risposta 4 : No, salvo diverso accordo tra le parti Liv. Diff. : 2 Numero : 005511 Quesito: Il 10 maggio 1998, Ciro e Gino concludono un contratto di mandato a tempo indeterminato con il quale Gino si obbliga espressamente nei confronti di Ciro a vendere per conto di quest'ultimo la villetta di sua proprietà. Arrivata l'estate, Gino, desideroso di partire per le vacanze, rinunzia senza una giusta causa all'incarico conferitogli da Ciro. In tal caso, Gino: Risposta 1 : è tenuto a risarcire il danno, qualora non abbia dato un congruo preavviso Risposta 2 : è tenuto a risarcire il danno, anche qualora abbia dato un congruo preavviso Risposta 3 : non è tenuto a risarcire alcun danno in quanto il mandato era a tempo indeterminato, ancorchè non abbia dato un congruo preavviso Risposta 4 : non è tenuto a risarcire il danno sofferto da Ciro, se il mandato è a titolo gratuito mentre è tenuto a risarcirlo se il mandato è a titolo oneroso, ancorchè abbia dato un congruo preavviso Liv. Diff. : 1 Numero : 005512 Quesito: In data 6 giugno 2003 Tizio e Caio, entrambi pensionati, hanno concluso un contratto di mandato, con il quale Tizio si è obbligato a vendere per conto di Caio la villa di proprietà di quest'ultimo sita in Capri. Il 20 agosto 2003 Tizio, che non ha ancora dato esecuzione al mandato, muore tragicamente, lasciando a succedergli quale unica erede la sorella Mevia, a conoscenza del mandato. In tale ipotesi, Mevia: Risposta 1 : deve avvertire prontamente Caio e prendere intanto nell'interesse di questo i provvedimenti richiesti dalle circostanze Risposta 2 : deve avvertire prontamente Caio, ma non può prendere alcun provvedimento Risposta 3 : deve avvertire prontamente Caio e provvedere all'esecuzione del mandato in luogo di Tizio, salvo revoca espressa del mandato da parte di Caio da notificare entro tre mesi dal giorno in cui quest'ultimo ha avuto notizia del decesso Risposta 4 : subentra di diritto nell'intero rapporto derivante dal contratto di mandato e non è tenuta ad avvertire Caio della morte di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 005513 Quesito: In data 7 dicembre 2003 Tizio e Caio, entrambi pensionati, concludono un contratto di mandato con il quale Tizio, dietro il corrispettivo di mille euro da pagare entro dieci giorni dall'esecuzione del mandato, si obbliga a locare per conto di Caio il fabbricato industriale di proprietà di quest'ultimo. A seguito di una grave malattia Tizio, che non ha ancora dato esecuzione al mandato, viene interdetto con sentenza divenuta eseguibile in data 7 febbraio 2004 e gli viene nominato tutore il fratello Mevio, a conoscenza del mandato. In tale ipotesi, Mevio: Risposta 1 : deve avvertire prontamente Caio e prendere intanto nell'interesse di questo i provvedimenti richiesti dalle circostanze Risposta 2 : deve avvertire prontamente Caio, ma non può prendere alcun provvedimento Risposta 3 : deve avvertire prontamente Caio e provvedere all'esecuzione del mandato in luogo di Tizio, salvo revoca espressa del mandato da parte di Caio da notificare entro tre mesi dal giorno in cui quest'ultimo ha avuto notizia dell'interdizione Risposta 4 : subentra di diritto nell'intero rapporto derivante dal contratto di mandato e non è tenuto ad avvertire Caio dell'interdizione di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 005514 Quesito: In data 5 aprile 1999 Tizio e Caio, entrambi impiegati nell'amministrazione finanziaria, concludono un contratto di mandato, con il quale Tizio si obbliga ad acquistare per conto di Caio un casa di montagna. Tizio, che non ha ancora dato esecuzione al mandato, a seguito di un grave lutto familiare comincia ad abusare abitualmente di bevande alcooliche, tanto da diventarne dipendente. Dieci mesi dopo la conclusione del contratto di mandato, Tizio viene inabilitato e sottoposto alla curatela della sorella Mevia. In tale ipotesi, Mevia, a conoscenza del contratto di mandato: Risposta 1 : deve avvertire prontamente Caio e prendere intanto nell'interesse di questo i provvedimenti richiesti dalle circostanze Risposta 2 : deve avvertire prontamente Caio, ma non può prendere alcun provvedimento Risposta 3 : deve avvertire prontamente Caio e provvedere all'esecuzione del mandato in luogo di Tizio, salvo revoca espressa del mandato da parte di Caio da notificare entro tre mesi dal giorno in cui quest'ultimo ha avuto notizia dell'inabilitazione Risposta 4 : previa autorizzazione del giudice tutelare deve assistere Tizio nell'esecuzione del mandato Liv. Diff. : 2 Numero : 005515 Quesito: Il 21 giugno 1999 Tizio e Caio hanno concluso un contratto di mandato che otto mesi dopo si estingue per la morte del mandante Tizio. Qualora Caio abbia già iniziato l'esecuzione del mandato: Risposta 1 : deve continuarla, se vi è pericolo nel ritardo Risposta 2 : deve continuarla in ogni caso Risposta 3 : non è tenuto a continuarla Risposta 4 : deve continuarla solo se il mandato era a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005516 Quesito: Il 2 giugno 2003 Tizio e Caio hanno concluso un contratto di mandato che sette mesi dopo si estingue per la sopravvenuta incapacità del mandanteTizio. Qualora Caio abbia già iniziato l'esecuzione del mandato: Risposta 1 : deve continuarla, se vi è pericolo nel ritardo Risposta 2 : deve continuarla in ogni caso Risposta 3 : non è tenuto a continuarla Risposta 4 : deve continuarla solo se il mandato era a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005517 Quesito: Gli atti che Tizio, mandatario di Caio, ha compiuto dopo l'estinzione del mandato ma prima di esserne a conoscenza: Risposta 1 : sono validi nei confronti di Caio o dei suoi eredi Risposta 2 : sono validi nei confronti di Caio ma non dei suoi eredi o aventi causa Risposta 3 : sono invalidi nei confronti di Caio o dei suoi eredi, salvo che il mandato fosse stato conferito per atto pubblico Risposta 4 : sono sempre invalidi nei confronti di Caio o dei suoi eredi Liv. Diff. : 2 Numero : 005518 Quesito: Il 6 luglio 2002 Antonio e Caio concludono un contratto di mandato con il quale Antonio si obbliga, verso il corrispettivo di duemila euro, a vendere per conto di Caio i singoli pezzi costituenti la preziosa collezione di orologi di quest'ultimo. Sei mesi dopo Caio muore, determinando in tal modo l'estinzione del mandato. Gli atti che Antonio ha compiuti dopo la morte di Caio ma prima di averne conoscenza: Risposta 1 : sono validi nei confronti degli eredi di Caio Risposta 2 : non sono validi Risposta 3 : sono validi nei confronti degli eredi di Caio salvo che questi, nel termine di sei mesi dall'apertura della successione, dichiarino di non volerne profittare Risposta 4 : sono validi nei confronti degli eredi di Caio solo se da questi ratificati nel termine di sei mesi dall'apertura della successione di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005519 Quesito: Il 6 luglio 2002 Adriana e Lucia, concludono un contratto di mandato con il quale Lucia si obbliga, verso il corrispettivo di duemila euro, a vendere per conto di Adriana i singoli pezzi costituenti la preziosa collezione di bambole antiche di quest'ultima. Otto mesi dopo, Adriana, dovendosi trasferire in un paese estero dove le bambole antiche sono molto ricercate, revoca il mandato conferito a Lucia. Gli atti che Lucia ha compiuto prima di venire a conoscenza della revoca: Risposta 1 : sono validi nei confronti di Adriana Risposta 2 : non sono validi Risposta 3 : sono validi nei confronti di Adriana salvo che questa, nel termine di sei mesi dalla revoca, dichiari di non volerne profittare Risposta 4 : sono validi nei confronti di Adriana solo se ratificati dalla stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 005520 Quesito: Il mandato conferito a più persone designate ad operare congiuntamente, si estingue: Risposta 1 : Anche se la causa di estinzione concerne uno solo dei mandatari, salvo patto contrario Risposta 2 : Solo se la causa di estinzione concerne la maggioranza dei mandatari Risposta 3 : Solo se la causa di estinzione concerne tutti i mandatari Risposta 4 : Solo se la causa di estinzione concerne tutti i mandatari, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005521 Quesito: Nella commissione di compera di merci aventi un prezzo corrente, risultante da mercuriali, se il committente non ha disposto diversamente, il commissionario contraente in proprio: Risposta 1 : può fornire al prezzo suddetto le merci che deve comperare ed è comunque salvo il suo diritto alla provvigione Risposta 2 : può fornire al prezzo suddetto le merci che deve comperare, ma non ha diritto alla provvigione Risposta 3 : può fornire al prezzo suddetto ridotto di un quinto le merci che deve comperare e non ha diritto alla provvigione Risposta 4 : può fornire al prezzo suddetto le merci che deve comperare, ma ha diritto soltanto alla metà della provvigione originariamente pattuita Liv. Diff. : 2 Numero : 005522 Quesito: Nella commissione di vendita di merci aventi un prezzo corrente, risultante da mercuriali, se il committente non ha disposto diversamente, il commissionario contraente in proprio: Risposta 1 : può acquistare per sè al prezzo suddetto le merci che deve vendere ed è comunque salvo il suo diritto alla provvigione Risposta 2 : può acquistare per sè al prezzo suddetto le merci che deve vendere, ma non ha diritto alla provvigione Risposta 3 : può acquistare per sè al prezzo suddetto maggiorato di un quinto le merci che deve vendere, salvo, in ogni caso, il suo diritto alla provvigione Risposta 4 : può acquistare per sè al prezzo suddetto le merci che deve vendere, ma ha diritto soltanto alla metà della provvigione originariamente pattuita Liv. Diff. : 2 Numero : 005523 Quesito: Nella commissione di compera di titoli aventi un prezzo corrente, risultante da listini di borsa, se il committente non ha disposto diversamente, il commissionario contraente in proprio: Risposta 1 : può fornire al prezzo suddetto i titoli che deve comperare ed è comunque salvo il suo diritto alla provvigione Risposta 2 : può fornire al prezzo suddetto i titoli che deve comperare ma non ha diritto alla provvigione Risposta 3 : può fornire al prezzo suddetto ridotto di un quinto i titoli che deve comperare e non ha diritto alla provvigione Risposta 4 : può fornire al prezzo suddetto i titoli che deve comperare ma ha diritto soltanto alla metà della provvigione originariamente pattuita Liv. Diff. : 2 Numero : 005524 Quesito: Nella commissione di vendita di titoli aventi un prezzo corrente, risultante da listini di borsa, se il committente non ha disposto diversamente, il commissionario contraente in proprio: Risposta 1 : può acquistare per sè al prezzo suddetto i titoli che deve vendere ed è comunque salvo il suo diritto alla provvigione Risposta 2 : può acquistare per sè al prezzo suddetto i titoli che deve vendere, ma non ha diritto alla provvigione Risposta 3 : può acquistare per sè al prezzo suddetto maggiorato di un quinto i titoli che deve vendere, salvo, in ogni caso, il suo diritto alla provvigione Risposta 4 : può acquistare per sè al prezzo suddetto i titoli che deve vendere, ma ha diritto soltanto alla metà della provvigione originariamente pattuita Liv. Diff. : 2 Numero : 005525 Quesito: Il contratto di commissione è un mandato che ha per oggetto l'acquisto o la vendita di beni: Risposta 1 : Per conto del committente ed in nome del commissionario Risposta 2 : In nome e per conto del committente Risposta 3 : Per conto del commissionario ed in nome del committente Risposta 4 : In nome e per conto del commissionario Liv. Diff. : 1 Numero : 005526 Quesito: Mario e Augusto hanno concluso un contratto di commissione con il quale Mario si è impegnato ad acquistare, in nome proprio ma per conto di Augusto, cento capi di bestiame. Nel suddetto contratto le parti non hanno stabilito nulla circa la misura della provvigione spettante al commissionario. In tal caso: Risposta 1 : la misura della provvigione si determina secondo gli usi del luogo in cui è compiuto l'affare ed in mancanza di usi provvede il giudice secondo equità Risposta 2 : nulla è dovuto in quanto il contratto di commissione si presume gratuito Risposta 3 : la misura della provvigione è in ogni caso determinata dal giudice secondo equità Risposta 4 : la misura della provvigione deve essere necessariamente stabilita dalle parti con un successivo contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005527 Quesito: Il 10 luglio 2003 Tizio e Caio concludono un contratto di commissione con il quale Tizio si obbliga ad acquistare, in nome proprio ma per conto di Caio, una villetta al mare, pattuendo nello stesso contratto una ingente provvigione a favore di Tizio. Caio, a seguito di un litigio con Tizio per futili motivi, intende revocare l'ordine dato di concludere l'affare senza nulla corrispondere al commissionario; a tal fine si reca dal notaio Romolo Romani e gli domanda se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio può revocare l'ordine di concludere l'affare fino a che Tizio non l'abbia concluso; in tale caso spetta comunque a Tizio una parte della provvigione, che si determina tenendo conto delle spese sostenute e dell'opera prestata Risposta 2 : Caio può revocare l'ordine di concludere l'affare in qualsiasi momento ma a Tizio spetta comunque l'intera provvigione Risposta 3 : Caio può revocare l'ordine di concludere l'affare fino a che Tizio non l'abbia concluso; in tal caso non spetta a Tizio alcuna provvigione Risposta 4 : Caio può revocare l'ordine di concludere l'affare in qualsiasi momento ma in tal caso spetta comunque a Tizio un quarto della provvigione Liv. Diff. : 2 Numero : 005528 Quesito: Il 7 luglio 1999 Tizio e Caio hanno concluso un contratto di commissione con il quale Tizio si è obbligato a vendere, in nome proprio ma per conto di Caio, un macchinario industriale di proprietà dello stesso Caio, pattuendo nello stesso contratto una ingente provvigione a favore di Tizio. Caio, a seguito di un litigio con Tizio, intende revocare l'ordine di concludere l'affare senza nulla corrispondere a Tizio; a tal fine si reca dal notaio Romolo Romani e gli domanda se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Caio può revocare l'ordine di concludere l'affare fino a che Tizio non l'abbia concluso, ma in tale caso spetta comunque a Tizio una parte della provvigione, che si determina tenendo conto delle spese sostenute e dell'opera prestata Risposta 2 : Caio può revocare l'ordine di concludere l'affare in qualsiasi momento e spetta comunque a Tizio l'intera provvigione Risposta 3 : Caio può revocare l'ordine di concludere l'affare fino a che Tizio non l'abbia concluso e comunque non spetta a Tizio alcuna provvigione Risposta 4 : Caio non può revocare l'ordine di concludere l'affare ancorchè Tizio non abbia ancora concluso l'affare Liv. Diff. : 2 Numero : 005529 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di commissione con il quale Tizio si è obbligato a vendere, in nome proprio ma per conto di Caio, alcune macchine agricole di proprietà dello stesso Caio. Nel suddetto contratto le parti non hanno stabilito nulla circa la misura della provvigione spettante al commissionario. In tal caso: Risposta 1 : la misura della provvigione si determina secondo gli usi del luogo in cui è compiuto l'affare ed in mancanza di usi provvede il giudice secondo equità Risposta 2 : nulla è dovuto in quanto il contratto di commissione si presume gratuito Risposta 3 : la misura della provvigione è in ogni caso determinata dal giudice secondo equità Risposta 4 : la misura della provvigione deve necessariamente essere stabilita dalle parti con un successivo contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005530 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di commissione con il quale Tizio si è impegnato a vendere, in nome proprio ma per conto di Caio, una macchina agricola di proprietà dello stesso Caio. Nel suddetto contratto, Caio ha espressamente vietato a Tizio di concedere dilazioni di pagamento. Quattro mesi dopo la conclusione del contratto di commissione, Tizio vende a Mevio la macchina agricola per il prezzo di diecimila euro da pagarsi in dieci rate mensili da mille euro cadauna. Poichè non esistono circostanze ignote a Caio tali da giustificare la dilazione di pagamento concessa da Tizio a Mevio, in tale ipotesi Caio può, tra l'altro: Risposta 1 : esigere dal commissionario Tizio il pagamento immediato, salvo il diritto di Tizio di far propri i vantaggi che derivano dalla concessa dilazione Risposta 2 : esigere dal commissionario Tizio il pagamento immediato facendo propri i vantaggi che derivano dalla concessa dilazione Risposta 3 : chiedere la risoluzione della vendita conclusa tra Tizio e Mevio Risposta 4 : esigere dall'acquirente Mevio il pagamento immediato del prezzo Liv. Diff. : 3 Numero : 005531 Quesito: Il 15 febbraio 2003 Caio e Tizio hanno concluso un contratto di commissione con il quale Caio si è obbligato ad acquistare, in nome proprio ma per conto di Tizio, un casa in montagna, pattuendo nello stesso contratto una ingente provvigione a favore di Caio. Il 10 maggio 2003 Tizio, non nutrendo più alcun interesse per la montagna, revoca l'ordine prima che Caio concluda l'affare. In tal caso Caio: Risposta 1 : ha diritto ad una parte della provvigione che si determina tenendo conto delle spese sostenute e dell'opera prestata Risposta 2 : ha diritto ad un terzo della provvigione originariamente pattuita Risposta 3 : non ha diritto ad alcuna provvigione Risposta 4 : ha diritto ad un quarto della provvigione originariamente pattuita Liv. Diff. : 2 Numero : 005532 Quesito: Il commissionario che in virtù di patto o di uso è tenuto allo \"star del credere\": Risposta 1 : Risponde nei confronti del committente per l'esecuzione dell'affare Risposta 2 : Non risponde nei confronti del committente per l'esecuzione dell'affare, salvo il caso di dolo o colpa grave Risposta 3 : Non risponde mai nei confronti del committente per l'esecuzione dell'affare Risposta 4 : Risponde nei confronti del committente per l'esecuzione dell'affare, ma solo nel limite del valore della provvigione Liv. Diff. : 2 Numero : 005533 Quesito: Il contratto di spedizione è un mandato col quale lo spedizioniere assume l'obbligo di concludere un contratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie: Risposta 1 : In nome proprio e per conto del mandante Risposta 2 : In nome e per conto del mandante Risposta 3 : In nome del mandante e per conto proprio Risposta 4 : In nome e per conto proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 005534 Quesito: Lo spedizioniere ha l'obbligo di provvedere all'assicurazione delle cose spedite? Risposta 1 : No, salvo che gli sia stato diversamente ordinato e salvo gli usi contrari Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, salvo che gli sia stato diversamente ordinato e salvo gli usi contrari Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 005535 Quesito: Il codice civile definisce contratto di agenzia: Risposta 1 : Il contratto con cui una parte assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata Risposta 2 : Il contratto che ha per oggetto l'acquisto o la vendita di beni per conto di un soggetto ed in nome dell'incaricato Risposta 3 : Il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro Risposta 4 : Il contratto col quale taluno accetta di mettere in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza Liv. Diff. : 1 Numero : 005536 Quesito: Tizio assume stabilmente l'incarico di promuovere per conto di Caio, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata. Secondo il codice civile, Tizio e Caio hanno così stipulato un contratto di: Risposta 1 : Agenzia Risposta 2 : Appalto Risposta 3 : Commissione Risposta 4 : Mediazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005537 Quesito: Tizio e Caio avevano concluso un contratto di agenzia in virtù del quale Caio aveva assunto stabilmente l'incarico di promuovere per conto di Tizio, per un determinato periodo ed in una determinata zona, la conclusione di contratti di vendita delle scarpe prodotte da Tizio. Una volta scaduto il termine di durata del contratto, Tizio ha provveduto a pagare a Caio le provvigioni pattuite e l'indennità di cessazione del rapporto. Ricevuto tale pagamento, Caio richiede a Tizio il rimborso delle spese di agenzia sostenute nello svolgimento dell'attività per conto di Tizio il quale, però, si rifiuta di provvedere a tale ulteriore pagamento, ritenendolo non dovuto. Al fine di risolvere il contrasto, i due si rivolgono al notaio Romolo Romani chiedendogli se la pretesa di rimborso delle spese avanzata da Caio sia fondata. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : Caio non ha diritto al rimborso delle spese di agenzia Risposta 2 : Caio ha diritto al rimborso delle spese di agenzia, purchè debitamente documentate Risposta 3 : Caio ha diritto ad un rimborso forfettario delle spese di agenzia pari al quindici per cento delle provvigioni pattuite Risposta 4 : Caio ha diritto al rimborso delle spese di agenzia solo per gli affari che non hanno avuto regolare esecuzione Liv. Diff. : 3 Numero : 005538 Quesito: Il codice civile definisce mediatore: Risposta 1 : colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza Risposta 2 : colui che in forza di un mandato acquista o vende beni per conto del committente e in nome del commissionario Risposta 3 : colui che assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra parte, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata Risposta 4 : colui che assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro Liv. Diff. : 1 Numero : 005539 Quesito: Filano, avendo saputo che Caio e Mevio intendono rispettivamente vendere ed acquistare un negozio, li ha messi in relazione per la conclusione della compravendita del negozio in Roma, senza, peraltro, essere legato ad alcuno dei due da qualsivoglia rapporto di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. A quale figura giuridica può essere ricondotta l'attività svolta da Filano? Risposta 1 : Mediazione Risposta 2 : Commissione Risposta 3 : Agenzia Risposta 4 : Appalto Liv. Diff. : 1 Numero : 005540 Quesito: A norma del codice civile, se l'affare non è stato concluso, ha il mediatore diritto al rimborso delle spese nei confronti della persona per incarico della quale sono state eseguite? Risposta 1 : Sì, salvo patti o usi contrari Risposta 2 : No, salvo che vi sia stata una espressa pattuizione in tal senso Risposta 3 : Sì, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : No, salvo patti o usi contrari Liv. Diff. : 1 Numero : 005541 Quesito: A norma del codice civile, se il contratto concluso per mezzo del mediatore è sottoposto a condizione sospensiva, il diritto alla provvigione: Risposta 1 : Sorge nel momento in cui si verifica la condizione Risposta 2 : Sorge nel momento in cui si perfeziona, salvo patti o usi contrari Risposta 3 : Sorge comunque nel momento in cui si perfeziona, salvo ripetizione della somma qualora la condizione non si verifichi Risposta 4 : Sorge comunque nel momento in cui si perfeziona e non vi sarà in ogni caso ripetizione delle somme riscosse Liv. Diff. : 2 Numero : 005542 Quesito: A norma del codice civile se l'affare è concluso per l'intervento di più mediatori: Risposta 1 : Ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione Risposta 2 : Nessuno di essi ha diritto alla provvigione, ma solo al rimborso delle spese effettivamente sostenute Risposta 3 : Ciascuno di essi ha diritto all'intera provvigione Risposta 4 : Ha diritto alla provvigione solo colui che è stato richiesto per primo di prestare la sua opera Liv. Diff. : 1 Numero : 005543 Quesito: Tizio è mediatore di Caia e Mevia per la conclusione tra le due di un importante affare consistente nel trasferimento da Mevia a Caia di una quota del capitale sociale della società \"MARA S.R.L.\". In tale ipotesi, Tizio: Risposta 1 : risponde dell'autenticità della sottoscrizione delle scritture trasmesse per il suo tramite Risposta 2 : risponde dell'autenticità della sottoscrizione di tutte le scritture, anche se non trasmesse per il suo tramite Risposta 3 : risponde dell'autenticità della sottoscrizione delle scritture trasmesse per il suo tramite purchè autenticate da pubblico ufficiale Risposta 4 : non risponde dell'autenticità della sottoscrizione delle scritture anche se trasmesse per il suo tramite Liv. Diff. : 2 Numero : 005544 Quesito: Tizio è mediatore di Caio e Sempronio per la conclusione tra i due di un importante affare. Qualora venga a conoscenza di circostanze, relative alla valutazione e sicurezza dell'affare, che possano influire sulla conclusione dello stesso, Tizio: Risposta 1 : dovrà comunicare alle parti le suddette circostanze Risposta 2 : dovrà comunicare le suddette circostanze solo alla parte che gli ha conferito l'incarico Risposta 3 : non è tenuto a comunicare le suddette circostanze Risposta 4 : dovrà comunicare le suddette circostanze solo alla parte di cui sia anche rappresentante Liv. Diff. : 1 Numero : 005545 Quesito: A norma del codice civile può il mediatore essere incaricato da una delle parti di rappresentarla negli atti relativi alla esecuzione del contratto concluso con il suo intervento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se l'altro contraente l'abbia espressamente autorizzato Risposta 4 : Sì, ma solo se l'altro contraente non si opponga Liv. Diff. : 2 Numero : 005546 Quesito: A norma del codice civile può il mediatore prestare fideiussione per una delle parti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se il debitore garantito l'abbia espressamente autorizzato Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se la somma garantita non supera l'importo della provvigione Liv. Diff. : 2 Numero : 005547 Quesito: Può il mediatore prestare fideiussione per una delle parti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se non ha manifestato ad un contraente il nome dell'altro Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di contratti a tempo determinato Liv. Diff. : 2 Numero : 005548 Quesito: Il codice civile definisce così il contratto di deposito: Risposta 1 : Il contratto col quale una parte riceve dall'altra una cosa mobile con l'obbligo di custodirla e di restituirla in natura Risposta 2 : Il contratto che ha per oggetto l'acquisto o la vendita di beni per conto di un soggetto ed in nome dell'incaricato Risposta 3 : Il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro Risposta 4 : Il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile affinchè se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta Liv. Diff. : 1 Numero : 005549 Quesito: Caia dovendo ristrutturare il proprio appartamento lascia in deposito all'amica Mevia, una scrivania, affinchè la custodisca ed al termine dei lavori di ristrutturazione gliela restituisca. Dal suddetto contratto nulla si desume circa la gratuità ovvero l'onerosità dello stesso; in tale ipotesi: Risposta 1 : il deposito si presume gratuito Risposta 2 : il deposito si presume oneroso ed il corrispettivo è stabilito secondo gli usi Risposta 3 : il deposito si presume oneroso ed il corrispettivo è stabilito dal giudice secondo equità Risposta 4 : il deposito si presume gratuito salvo che circostanze sopravvenute rendano più onerosa la custodia a carico di Mevia Liv. Diff. : 1 Numero : 005550 Quesito: Tizia dovendo partire per le vacanze estive, lascia in deposito all'amica Mevia una valigia contenente la sua collezione di oggetti preziosi, affinchè la custodisca ed al suo rientro gliela restituisca. Dal suddetto contratto nè da altre circostanze nulla si desume circa la gratuità ovvero l'onerosità dello stesso; in tale ipotesi: Risposta 1 : il deposito si presume gratuito Risposta 2 : il deposito si presume oneroso ed il corrispettivo è stabilito secondo gli usi Risposta 3 : il deposito si presume oneroso ed il corrispettivo è stabilito dal giudice secondo equità Risposta 4 : il deposito si presume oneroso ed il corrispettivo è stabilito dal depositante Liv. Diff. : 1 Numero : 005551 Quesito: Mevia dovendo partire per le vacanze estive, lascia in deposito a Caia, una valigia contenente la sua collezione di porcellane, affinchè la custodisca ed al suo rientro gliela restituisca. Nella custodia della valigia, Caia: Risposta 1 : deve usare la diligenza del buon padre di famiglia Risposta 2 : non deve usare alcuna diligenza salvo che le sia stata espressamente richiesta da Mevia Risposta 3 : può usare la diligenza che ritiene più idonea se il deposito è a titolo gratuito, deve usare la diligenza del buon padre di famiglia se il deposito è a titolo oneroso Risposta 4 : può usare, a suo insindacabile giudizio, la diligenza che ritiene più idonea Liv. Diff. : 1 Numero : 005552 Quesito: Tizio ha ricevuto da Caio una determinata cosa mobile con l'obbligo di custodirla e di restituirla; il depositario può esercitare la custodia in modo diverso da quello convenuto? Risposta 1 : Sì, ma solo se circostanze urgenti lo richiedono e dandone avviso al depositante appena possibile Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo se il deposito è gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005553 Quesito: Caio, dovendo partire per le vacanze estive, lascia in deposito all'amico Mevio un'automobile di lusso di cui è proprietario affinchè la custodisca ed al suo rientro gliela restituisca. In tale ipotesi, Mevio: Risposta 1 : non può servirsi della automobile di lusso, senza il consenso di Caio Risposta 2 : può servirsi della automobile di lusso, anche senza il consenso di Caio Risposta 3 : può servirsi della automobile di lusso salvo che risulti un espresso divieto di Caio Risposta 4 : può servirsi della automobile di lusso solo se l'uso è finalizzato al soddisfacimento di un interesse suo o della sua famiglia Liv. Diff. : 1 Numero : 005554 Quesito: Il 20 dicembre 2003, Tizio dovendo partire, lascia in deposito all'amico Caio un raro dipinto di cui è proprietario, affinchè lo custodisca ed al suo rientro glielo restituisca. Dopo venti giorni, Caio, volendo a sua volta partire per una vacanza, vorrebbe lasciare in deposito all'amico Mevio il dipinto a lui affidato da Tizio. In tal caso Caio: Risposta 1 : non può dare il dipinto in deposito a Mevio, senza il consenso di Tizio Risposta 2 : può dare il dipinto in deposito a Mevio Risposta 3 : può dare il dipinto in deposito a Mevio, salvo non risulti un espresso divieto in tal senso da parte di Tizio Risposta 4 : può dare il dipinto in deposito a Mevio solo qualora questi lo custodisca con le stesse modalità imposte a Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 005555 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso un contratto di deposito con il quale Tizio ha consegnato a Caio la sua Fiat 500 e quest'ultimo si è impegnato a custodirla nel proprio garage ed a restituirla a semplice richiesta di Tizio. Posto che la Fiat 500 è stata depositata anche nell'interesse di Sempronio che ha comunicato a Tizio e Caio la sua adesione, il depositario Caio: Risposta 1 : non può liberarsi restituendo la cosa al depositante senza il consenso di Sempronio Risposta 2 : può liberarsi restituendo la cosa al depositante anche senza il consenso di Sempronio, se il deposito era a titolo oneroso Risposta 3 : può liberarsi restituendo la cosa al depositante anche senza il consenso di Sempronio, se il deposito era a titolo gratuito Risposta 4 : può in ogni caso liberarsi restituendo la cosa a Sempronio anche senza il consenso del depositante Liv. Diff. : 2 Numero : 005556 Quesito: Caio, residente a Roma, e Franco, residente a Milano, concludono un contratto di deposito con il quale Caio consegna a Franco un dipinto fiammingo affinchè lo custodisca presso la sua abitazione e glielo restituisca al termine del periodo di ferie. Posto che nel contratto di deposito non è specificato nulla circa il luogo di restituzione della cosa e le spese per la restituzione stessa, questa dovrà avvenire: Risposta 1 : presso l'abitazione di Franco e a spese di Caio Risposta 2 : presso l'abitazione di Franco e a spese dello stesso Risposta 3 : presso la residenza di Caio e a spese di Franco Risposta 4 : presso la residenza di Caio e a spese dello stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 005557 Quesito: Tizio, allevatore di bestiame, dovendosi assentare, lascia in deposito a Caio una sua mucca affinchè la custodisca ed al suo rientro gliela restituisca. Durante l'assenza di Tizio, la mucca dà alla luce un vitellino. Al rientro di Tizio, Caio, oltre alla restituzione della mucca: Risposta 1 : è obbligato a restituire il vitellino a Tizio Risposta 2 : non è obbligato a restituire il vitellino a Tizio Risposta 3 : è obbligato a restituire il vitellino a Tizio solo se il deposito era a titolo oneroso Risposta 4 : è obbligato a restituire il vitellino a Tizio solo se il deposito era a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005558 Quesito: Nell'ottobre del 2003 Ciro, noto restauratore, consegna in deposito all'amica Marta un vecchio mobile affinchè lo custodisca e glielo restituisca non appena saranno ultimati i lavori di ristrutturazione del suo laboratorio. Un mese dopo Marta muore lasciando quale unico erede il figlio Tizio che, ignaro del contratto di deposito concluso dalla madre con Ciro, vende in buona fede il predetto mobile a Caio, anch'egli in buona fede, dietro il corrispettivo, interamente versato, di cinquemila euro. In tale ipotesi, Tizio: Risposta 1 : è obbligato soltanto a restituire il corrispettivo ricevuto Risposta 2 : è in ogni caso obbligato a restituire il corrispettivo ricevuto ed a risarcire integralmente a Ciro il danno eventualmente subito Risposta 3 : è obbligato a indennizzare Ciro, ma non anche a restituirgli il corrispettivo ricevuto Risposta 4 : è obbligato ad acquistare il comò ed a trasferirlo a Ciro, ma è in sua facoltà di pagarne al medesimo il giusto prezzo Liv. Diff. : 3 Numero : 005559 Quesito: Nel dicembre del 1998 Ciro, noto disc jockey fiorentino, dovendo partire per un viaggio, consegna in deposito all'amico Mirco un juke box degli anni 60 affinchè lo custodisca ed al suo rientro glielo restituisca. Un mese dopo Mirco muore lasciando quale unico erede il fratello Piero che, ignaro del contratto di deposito concluso dal fratello con Ciro, vende in buona fede il juke box al collezionista Matteo, anch'egli in buona fede, dietro il corrispettivo di diecimila euro che, pur essendo già avvenuta la consegna, non è stato ancora pagato. In tale ipotesi: Risposta 1 : Ciro subentra nel diritto dell'alienante Piero Risposta 2 : Ciro può ottenere l'annullamento del contratto stipulato tra Piero e Matteo Risposta 3 : il contratto stipulato tra Piero e Matteo è nullo Risposta 4 : Piero è obbligato ad acquistare il juke box ed a trasferirlo a Ciro, ma è in sua facoltà di pagarne al medesimo il giusto prezzo Liv. Diff. : 3 Numero : 005560 Quesito: Nel luglio del 1998 Gino, residente a Napoli, e Franco, residente a Milano, concludono un contratto di deposito con il quale Gino consegna a Franco un dipinto fiammingo affinchè lo custodisca presso il proprio studio e glielo restituisca nella propria casa di Milano al termine del periodo di ferie e precisamente il 4 settembre 1998. Posto che nel contratto di deposito non è indicata altra persona, diversa da Gino, legittimata a ricevere il dipinto, Franco: Risposta 1 : dovrà restituire il dipinto a Gino e non potrà esigere che questi provi di esserne il proprietario Risposta 2 : dovrà restituire il dipinto a Gino purchè questi provi di esserne ancora il proprietario Risposta 3 : potrà restituire il dipinto esclusivamente alla persona che provi di esserne il proprietario anche se diversa da Gino Risposta 4 : potrà restituire il dipinto alla persona che si presenta nel luogo pattuito per la consegna senza esigere da questa la prova della sua legittimazione a ricevere la restituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 005561 Quesito: Tizio, commerciante d'auto, dovendo partire per un viaggio d'affari, consegna in deposito a Caio, la sua nuovissima Ferrari, affinchè gliela custodisca ed al suo rientro gliela restituisca. Due giorni dopo la partenza di Tizio, Caio scopre che la Ferrari, in realtà, è stata rubata al suo amico Antonio e denunzia allo stesso il deposito fatto presso di sè. In tal caso, Caio: Risposta 1 : è liberato se restituisce la Ferrari a Tizio decorsi dieci giorni dalla denunzia senza che gli sia stata notificata opposizione Risposta 2 : è liberato se restituisce la Ferrari ad Antonio decorsi dieci giorni dalla denunzia senza che gli sia stata notificata opposizione da Tizio Risposta 3 : deve senza indugio restituire la Ferrari ad Antonio anche se gli sia stata notificata opposizione Risposta 4 : è liberato se consegna la Ferrari all'autorità giudiziaria competente entro dieci giorni dalla denunzia Liv. Diff. : 2 Numero : 005562 Quesito: Caia, dovendo partire per un viaggio, consegna in deposito all'amica Mevia una valigia contenente costosissimi abiti da sera affinchè glieli custodisca ed al suo rientro gliela restituisca. Due giorni dopo la partenza di Caia, Mevia scopre che, in realtà, tutti gli abiti contenuti nella valigia sono stati rubati alla sua amica Tizia. In tal caso, Mevia: Risposta 1 : deve denunziare a Tizia il deposito fatto presso di sè Risposta 2 : deve denunziare all'autorità giudiziaria competente il deposito fatto presso di sè Risposta 3 : non è tenuta a denunziare il deposito fatto presso di sè Risposta 4 : deve restituire senza indugio la valigia a Tizia Liv. Diff. : 1 Numero : 005563 Quesito: Tizio, Caia, Mevio e Filano sciolgono l'associazione professionale tra essi esistente. Tizio e Caia continuano a svolgere l'attività professionale insieme e sorge una controversia con Mevio e Filano in relazione all'assegnazione, in sede di divisione dei beni strumentali, di una rete di elaboratori elettronici. Tizio, Caia, Mevio e Filano affidano a Sempronio gli elaboratori perchè li custodisca e li restituisca alla parte a cui spetteranno quando la controversia sarà definita. In questo caso le parti hanno stipulato un contratto che nel codice civile è definito: Risposta 1 : Sequestro convenzionale Risposta 2 : Sequestro conservativo Risposta 3 : Deposito Risposta 4 : Mediazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005564 Quesito: Caio, Tizia e Mevio sciolgono l'associazione professionale tra essi esistente. Caio e Tizia continuano a svolgere l'attività professionale insieme e sorge una controversia con Mevio in relazione all'assegnazione, in sede di divisione dei beni strumentali, di una grande quantità di libri e riviste professionali. Caio, Tizia e Mevio affidano a Filano libri e riviste perchè li custodisca e restituisca alla parte a cui spetteranno quando la controversia sarà definita. Nulla viene convenuto in relazione agli obblighi, i diritti e i poteri di Filano. Qualora si verifichi un evento improvviso che determini l'imminente pericolo di grave deterioramento delle cose affidategli, Filano: Risposta 1 : potrà alienare le cose affidategli, dandone pronta notizia a Caio, Tizia e Mevio Risposta 2 : potrà alienare le cose affidategli, senza darne notizia a Caio, Tizia e Mevio, ma dandone pronta notizia al tribunale presso cui pende la lite Risposta 3 : potrà riconsegnare prontamente le cose affidategli a Caio, Tizia e Mevio, ma non potrà in nessun caso alienarle Risposta 4 : dovrà chiedere a Caio, Tizia e Mevio dove preferiscono che le cose affidategli vengano depositate; in caso di mancata risposta nel termine assegnato, potrà alienarle previa autorizzazione del tribunale presso cui pende la lite Liv. Diff. : 2 Numero : 005565 Quesito: Mario, Giovanna, Vincenzo e Roberto, sciolgono l'associazione professionale tra essi esistente. Mario e Giovanna continuano a svolgere l'attività professionale insieme e sorge una controversia con Vincenzo e Roberto in relazione all'assegnazione, in sede di divisione dei beni strumentali, di una grande quantità di oggetti di cancelleria. Mario, Giovanna, Vincenzo e Roberto affidano a Martino tali oggetti perchè li custodisca e restituisca alla parte a cui spetteranno quando la controversia sarà definita. Nulla viene convenuto in relazione agli obblighi, i diritti e i poteri di Martino. Qualora si verifichi un evento improvviso che determini l'imminente pericolo di perdita di detti oggetti di cancelleria, Martino: Risposta 1 : potrà alienare gli oggetti di cancelleria, dandone pronta notizia a Mario, Giovanna, Vincenzo e Roberto Risposta 2 : potrà alienare gli oggetti di cancelleria, senza darne notizia a Mario, Giovanna, Vincenzo e Roberto Risposta 3 : potrà riconsegnare prontamente gli oggetti di cancelleria a Mario, Giovanna, Vincenzo e Roberto, ma non potrà in nessun caso alienarli Risposta 4 : dovrà chiedere a Mario, Giovanna, Vincenzo e Roberto dove preferiscono che gli oggetti di cancelleria vengano depositati, ma non potrà in nessun caso alienarli Liv. Diff. : 2 Numero : 005566 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto con il quale Tizio consegna a Caio una cosa mobile, affinchè quest'ultimo se ne serva per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta e senza che Caio debba corrispondere alcun corrispettivo per l'uso della cosa. In questo caso, le parti hanno concluso un: Risposta 1 : contratto di comodato Risposta 2 : contratto estimatorio Risposta 3 : contratto di deposito Risposta 4 : contratto di mutuo Liv. Diff. : 1 Numero : 005567 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto con il quale Tizio consegna a Caio una cosa mobile, affinchè quest'ultimo se ne serva per un tempo determinato con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta e senza che Caio debba corrispondere alcun corrispettivo per l'uso della cosa. In questo caso, le parti hanno concluso un: Risposta 1 : contratto di comodato Risposta 2 : contratto estimatorio Risposta 3 : contratto di deposito Risposta 4 : contratto di mutuo Liv. Diff. : 1 Numero : 005568 Quesito: Il comodato: Risposta 1 : E' un contratto essenzialmente gratuito Risposta 2 : E' un contratto che si presume oneroso Risposta 3 : E' un contratto che si presume gratuito Risposta 4 : E' un contratto oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005569 Quesito: Nel contratto di comodato, quale cosa ha l'obbligo di restituire il comodatario? Risposta 1 : La stessa cosa ricevuta Risposta 2 : Una cosa dello stesso valore di quella ricevuta Risposta 3 : Una cosa della stessa specie e qualità di quella ricevuta, a propria scelta Risposta 4 : Una cosa della stessa specie e qualità di quella ricevuta, a scelta del comodante Liv. Diff. : 1 Numero : 005570 Quesito: Il comodato: Risposta 1 : E' essenzialmente gratuito Risposta 2 : E' gratuito, salvo prova contraria Risposta 3 : Si presume gratuito Risposta 4 : Si presume oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005571 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto con il quale Tizio consegna a Caio una cosa immobile, affinchè quest'ultimo se ne serva per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta e senza dover corrispondere alcun corrispettivo per l'uso della cosa. In questo caso, le parti hanno concluso un: Risposta 1 : Contratto di comodato Risposta 2 : Contratto di mandato Risposta 3 : Contratto di vendita a termine Risposta 4 : Contratto di locazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005572 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto con il quale Tizio consegna a Caio una cosa immobile, affinchè quest'ultimo se ne serva per un tempo determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta e senza dover corrispondere alcun corrispettivo per l'uso della cosa. In questo caso, le parti hanno concluso un: Risposta 1 : Contratto di comodato Risposta 2 : Contratto di mandato Risposta 3 : Contratto di vendita a termine Risposta 4 : Contratto di locazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005573 Quesito: Il comodatario può concedere ad un terzo il godimento della cosa? Risposta 1 : No, salvo che vi sia il consenso del comodante Risposta 2 : Sì, anche se non vi sia il consenso del comodante Risposta 3 : Sì, ma solo per le cose mobili Risposta 4 : Sì, ma solo per le cose immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005574 Quesito: Il comodatario può concedere a un terzo il godimento della cosa ricevuta? Risposta 1 : Sì, ma solo con il consenso del comodante Risposta 2 : Sì, ma solo se l'oggetto del comodato sono beni immobili Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 005575 Quesito: Tizio proprietario di una barca a vela ormeggiata nel porto di Lipari, intende raggiungere tale porto con un'altra barca e pertanto chiede a Tizia e Caio di accompagnarlo con una barca a vela di eguali caratteristiche e valore, che Caia gli ha dato in comodato per tale scopo e che non è stata stimata al tempo del contratto. Dopo un piacevole viaggio, essi arrivano a Lipari con la barca di Caia e la ormeggiano vicino a quella di Tizio. Durante la notte scoppia un incendio fortuito nel porto; Tizia, accortasene, avverte Tizio, il quale, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, aiutato da Tizia e Caio, porta la propria barca fuori dal porto. Pertanto la barca di Tizio viene salvata dall'incendio, che invece raggiunge la barca di Caia, causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Caia? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Tizia, Tizio e Caio Risposta 3 : Nè Tizia, nè Tizio, nè Caio Risposta 4 : Tizia e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 005576 Quesito: Pino, proprietario di una barca a vela ormeggiata nel porto di Lipari, intende raggiungere tale porto con un'altra barca e pertanto chiede a Paolo di accompagnarlo con una barca a vela di eguali caratteristiche e valore, che Lia ha dato in comodato a Pino per tale scopo e che non è stata stimata al tempo del contratto. Dopo un piacevole viaggio, essi arrivano a Lipari con la barca di Lia e la ormeggiano vicino a quella di Pino. Durante la notte scoppia un incendio fortuito nel porto; Paolo, accortosene, avverte Pino, il quale, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, aiutato da Paolo, porta la propria barca fuori dal porto. Pertanto la barca di Pino viene salvata dall'incendio, che invece raggiunge la barca di Lia, causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Lia? Risposta 1 : Pino Risposta 2 : Pino e Paolo Risposta 3 : Nè Pino, nè Paolo Risposta 4 : Paolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005577 Quesito: Maria e Pino, proprietari di una barca a vela ormeggiata nel porto di Lipari, intendono raggiungere tale porto con un'altra barca e chiedono a Pietro di accompagnarli con una barca a vela di eguali caratteristiche e valore, che Leo ha dato loro in comodato per tale scopo e che non è stata stimata al tempo del contratto. Maria e Pino arrivano a Lipari con la barca di Leo condotta da Pietro e la fanno ormeggiare vicino alla propria. Durante la notte scoppia un incendio fortuito in una delle barche ormeggiate nelle vicinanze e Maria e Pino, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, ordinano a Pietro di condurre la propria barca fuori dal porto. Pertanto la barca di Maria e Pino viene salvata dall'incendio, che invece raggiunge la barca di Leo causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Leo? Risposta 1 : Maria e Pino Risposta 2 : Maria, Pino e Pietro Risposta 3 : Nè Maria, nè Pino, nè Pietro Risposta 4 : Pietro Liv. Diff. : 3 Numero : 005578 Quesito: Maria, proprietaria di una barca a vela ormeggiata nel porto di Lipari, intende raggiungere tale porto con un'altra barca e pertanto chiede a Marco e Pino di accompagnarla con una barca a vela di eguali caratteristiche e valore, che Lia le ha dato in comodato per tale scopo e che non è stata stimata al tempo del contratto. Dopo un piacevole viaggio, essi arrivano a Lipari con la barca di Lia e la ormeggiano vicino a quella di Maria. Durante la notte scoppia un incendio fortuito in una delle barche ormeggiate nelle vicinanze e Maria, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, ordina a Marco e Pino di portare la propria barca fuori dal porto. Pertanto la barca di Maria viene salvata dall' incendio, che invece raggiunge la barca di Lia causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Lia? Risposta 1 : Maria Risposta 2 : Maria, Pino e Marco Risposta 3 : Nè Maria, nè Pino, nè Marco Risposta 4 : Pino e Marco Liv. Diff. : 3 Numero : 005579 Quesito: Tano, proprietario di una barca a vela ormeggiata nel porto di Trani, intende raggiungere tale porto con un'altra barca e pertanto chiede a Nella e Pino di accompagnarlo con una barca a vela di eguali caratteristiche e valore, che Lia gli ha dato in comodato per tale scopo e che non è stata stimata al tempo del contratto. Dopo un piacevole viaggio, essi arrivano a Trani con la barca di Lia e la ormeggiano vicino a quella di Tano. Durante la notte scoppia un incendio fortuito nel porto; Pino, accortosene, avverte Tano, il quale, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, aiutato da Nella e Pino, porta la propria barca fuori dal porto. Pertanto la barca di Tano viene salvata dall'incendio, che invece raggiunge la barca di Lia causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Lia? Risposta 1 : Tano Risposta 2 : Nella, Pino e Tano Risposta 3 : Nè Nella, nè Pino, nè Tano Risposta 4 : Tano e Pino Liv. Diff. : 3 Numero : 005580 Quesito: Pino, proprietario di una barca a vela ormeggiata nel porto di Lipari, intende raggiungere tale porto con un'altra barca e pertanto chiede a Nella e Tano di accompagnarlo con una barca a vela di eguali caratteristiche e valore, che Lia gli ha dato in comodato per tale scopo e che non è stata stimata al tempo del contratto. Dopo un piacevole viaggio, essi arrivano a Lipari con la barca di Lia e la ormeggiano vicino a quella di Pino. Durante la notte scoppia un incendio fortuito nel porto; Nella, accortasene, avverte Pino, il quale, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, aiutato da Nella e Tano, porta la propria barca fuori dal porto. Pertanto la barca di Pino viene salvata dall'incendio, che invece raggiunge la barca di Lia, causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Lia? Risposta 1 : Pino Risposta 2 : Nella, Pino e Tano Risposta 3 : Nè Nella, nè Pino, nè Tano Risposta 4 : Nella e Pino Liv. Diff. : 3 Numero : 005581 Quesito: Pino, proprietario di una barca a vela ormeggiata nel porto di Bari, intende raggiungere tale porto con un'altra barca a vela di uguali valore e caratteristiche che Lia gli ha dato in comodato affinchè se ne serva per tale uso e con espressa autorizzazione a concederne ad altri il godimento. Pino, accompagnato da Nella, esperta velista, arriva a Bari con la barca datagli in comodato, che non è stata stimata al tempo del contratto, e la fa ormeggiare vicino alla propria. Durante la notte scoppia un incendio fortuito nel porto; Pino se ne accorge e, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, ordina a Nella di portare la propria barca fuori dal porto. La barca di Pino viene pertanto salvata dall'incendio che invece raggiunge la barca di Lia, causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Lia? Risposta 1 : Pino, in quanto avrebbe potuto salvarla, anzichè salvare la propria Risposta 2 : Nella, in quanto esegue le manovre occorrenti per salvare la barca di Pino Risposta 3 : Nè Nella, nè Pino, in quanto l'incendio è dovuto a causa fortuita Risposta 4 : Pino, in ragione della metà del valore della barca di Lia, in quanto quest'ultima lo aveva espressamente autorizzato a concedere ad altri il godimento della barca datagli in comodato Liv. Diff. : 3 Numero : 005582 Quesito: Nella, proprietaria di una barca a vela ormeggiata nel porto di Lipari, intende recarsi in tale porto con un'altra barca e chiede a Pino, esperto marinaio, di accompagnarla con una barca a vela di uguali valore e caratteristiche, che Lia le ha dato in comodato per raggiungere Lipari, senza procedere ad alcuna stima al tempo del contratto. Essi arrivano a Lipari con la barca di Lia e la ormeggiano vicino alla barca di Nella. Durante la notte scoppia un incendio fortuito nel porto; Nella e Pino se ne accorgono tempestivamente e Nella, dovendo scegliere quale delle due barche salvare dall'incendio, ordina a Pino di far salpare la propria barca e di portarla fuori dal porto. La barca di Nella viene pertanto salvata dall'incendio, che invece raggiunge la barca di Lia, causandone l'affondamento. In questo caso chi è responsabile del perimento della barca di Lia? Risposta 1 : Nella, in quanto avrebbe potuto salvarla, anzichè salvare la propria Risposta 2 : Pino, in quanto esegue le manovre occorrenti per il salvataggio della barca di Nella Risposta 3 : Nè Nella, nè Pino, in quanto l'incendio è dovuto a causa fortuita Risposta 4 : Pino solo per metà del valore della barca di Lia, in quanto Nella, che aveva diritto a salvare la propria barca, è esente da ogni responsabilità Liv. Diff. : 3 Numero : 005583 Quesito: Nella e Tizio partono per andare a fare immersioni subacquee nell'arcipelago delle isole Eolie con una barca a vela che Caia ha dato loro in comodato affinchè se ne servano per quel viaggio. Durante la crociera vi è una violenta e imprevedibile burrasca che, senza colpa dei comodatari, deteriora la velatura della barca e l'attrezzatura subacquea di Nella e Tizio. Al ritorno dal viaggio Nella e Tizio: Risposta 1 : Non rispondono del deterioramento della velatura e non hanno diritto al risarcimento dei danni subiti dall'attrezzatura subacquea Risposta 2 : Rispondono del deterioramento della velatura, ma hanno diritto al risarcimento dei danni subiti dall'attrezzatura subacquea Risposta 3 : Non rispondono del deterioramento della velatura e hanno diritto al risarcimento dei danni subiti dall'attrezzatura subacquea Risposta 4 : Rispondono del deterioramento della velatura e non hanno diritto al risarcimento dei danni subiti dall'attrezzatura subacquea Liv. Diff. : 2 Numero : 005584 Quesito: Maria e Pino ricevono in comodato da Martino una cosa mobile e se ne servono per l'uso a cui la cosa è destinata. Per solo effetto dell'uso per cui la cosa è stata consegnata essa si deteriora. In questo caso: Risposta 1 : Maria e Pino non rispondono del deterioramento della cosa se il deterioramento non è imputabile a loro colpa Risposta 2 : Maria e Pino rispondono del deterioramento della cosa anche se il deterioramento non è imputabile a loro colpa Risposta 3 : Maria e Pino non rispondono del deterioramento della cosa anche se il deterioramento è imputabile a loro colpa Risposta 4 : Maria e Pino rispondono del deterioramento della cosa in caso di loro dolo ma non in caso di loro colpa Liv. Diff. : 1 Numero : 005585 Quesito: In materia di comodato, se la cosa si deteriora per effetto dell'uso per cui è stata consegnata e senza colpa del comodatario, questi risponde del deterioramento? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratti di cosa mobile Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratti di cosa immobile Liv. Diff. : 1 Numero : 005586 Quesito: Rina e Giuseppe partono per un lungo viaggio nei mari del sud con una barca a vela che Alberto ha dato loro in comodato affinchè se ne servano per quel viaggio. Durante il viaggio vi è un lungo periodo di mancanza di vento che costringe Rina e Giuseppe ad utilizzare il motore ausiliario e tutto il carburante che essi hanno acquistato; all'improvviso un violento fortunale determina una falla a prua mentre la barca, essendosi esaurito il carburante, sta per essere ormeggiata in un porticciolo di un'isola lontana, dove non è in vendita il carburante, ma è possibile la riparazione della falla, operazione urgente e necessaria per la conservazione della barca. Al ritorno dal viaggio Rina e Giuseppe, tenuto conto che nulla era stato convenuto al riguardo: Risposta 1 : hanno diritto di essere rimborsati delle spese sostenute per la riparazione della falla, ma non hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l'acquisto del carburante Risposta 2 : hanno diritto di essere rimborsati delle spese sostenute per la riparazione della falla e delle spese sostenute per l'acquisto del carburante Risposta 3 : non hanno diritto di essere rimborsati delle spese sostenute per la riparazione della falla, ma hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l'acquisto del carburante Risposta 4 : non hanno diritto di essere rimborsati delle spese sostenute per la riparazione della falla, nè di quelle sostenute per l'acquisto del carburante Liv. Diff. : 2 Numero : 005587 Quesito: Nella e Pinuccio partono per una crociera nell'arcipelago delle isole Eolie con una barca a vela che Giovanna ha dato loro in comodato affinchè se ne servano per quel viaggio. Durante la crociera vi è un lungo periodo di assenza di vento che costringe Nella e Pinuccio a restare ormeggiati per molto tempo in porto e a navigare, anzichè a vela, utilizzando il motore ausiliario con consumo di grande quantità di carburante che essi sono stati costretti ad acquistare. Al ritorno dal viaggio Nella e Pinuccio: Risposta 1 : Non hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l'acquisto del carburante e per pagare l'ormeggio in porto Risposta 2 : Hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l'acquisto del carburante e per pagare l'ormeggio in porto Risposta 3 : Non hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l'acquisto del carburante ma hanno diritto al rimborso delle spese affrontate per pagare l'ormeggio in porto Risposta 4 : Hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l'acquisto del carburante ma non hanno diritto al rimborso delle spese di ormeggio in porto Liv. Diff. : 2 Numero : 005588 Quesito: Se nel contratto di comodato nulla è convenuto in proposito, le spese straordinarie che il comodatario sostiene per la conservazione della cosa: Risposta 1 : sono a carico del comodante, se queste erano necessarie e urgenti, e pertanto il comodatario ha diritto ad ottenerne il rimborso Risposta 2 : sono a carico del comodante che, pertanto, è obbligato a rimborsarle al comodatario, anche se tali spese non erano necessarie e urgenti Risposta 3 : sono a carico del comodante se il comodato è a termine, e a carico del comodatario se il comodato è a tempo indeterminato Risposta 4 : sono a carico del comodatario se si tratta di spese necessarie e urgenti, e a carico del comodante se si tratta di spese voluttuarie, ma in quest'ultimo caso il comodatario è tenuto ad anticiparle e ne potrà chiedere il rimborso solo al momento della restituzione della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005589 Quesito: Se nel contratto di comodato nulla è convenuto in proposito, le spese che il comodatario sostiene per servirsi della cosa: Risposta 1 : sono a carico del comodatario che, pertanto, non ha diritto al loro rimborso Risposta 2 : sono a carico del comodante che, pertanto, è obbligato a rimborsarle al comodatario Risposta 3 : se il comodato è a termine sono a carico del comodante, se il comodato è a tempo indeterminato sono a carico del comodatario che, pertanto, non ha diritto al loro rimborso Risposta 4 : sono a carico del comodatario e del comodante in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 1 Numero : 005590 Quesito: Mevio, per la conservazione di una casa di villeggiatura concessagli in comodato da Filano, ha sostenuto spese straordinarie aventi carattere di necessità e di urgenza. In questo caso, Mevio: Risposta 1 : Ha diritto al rimborso delle spese sostenute Risposta 2 : Non ha diritto al rimborso delle spese sostenute Risposta 3 : Ha diritto al rimborso solo della metà delle spese sostenute Risposta 4 : Ha diritto al rimborso delle spese sostenute solo se si tratti di comodato a tempo determinato Liv. Diff. : 1 Numero : 005591 Quesito: Mevio, per servirsi di una casa di villeggiatura concessagli in comodato da Filano, ha sostenuto spese ordinarie non aventi carattere di necessità e di urgenza. In questo caso, in assenza di una diversa pattuizione, Mevio: Risposta 1 : Non ha diritto al rimborso delle spese sostenute Risposta 2 : Ha diritto all'intero rimborso delle spese sostenute Risposta 3 : Ha diritto al rimborso della metà delle spese sostenute Risposta 4 : Ha diritto al rimborso della minor somma tra le spese sostenute e l'aumento di valore della casa Liv. Diff. : 1 Numero : 005592 Quesito: Se nel contratto di comodato nulla è convenuto in proposito, le spese che il comodatario sostiene per servirsi della cosa: Risposta 1 : sono a carico del comodatario che, pertanto, non ha diritto al loro rimborso Risposta 2 : sono a carico del comodante il quale è tenuto a rimborsarle al comodatario al momento della restituzione della cosa Risposta 3 : sono a carico del comodante se il comodato è a termine, e a carico del comodatario se il comodato è a tempo indeterminato Risposta 4 : sono a carico del comodante il quale è tenuto a rimborsarle al comodatario entro un anno dalla restituzione della cosa Liv. Diff. : 1 Numero : 005593 Quesito: Caio concede in comodato per cinque anni a Filano un piccolo appartamento in Roma ma qualche mese dopo la conclusione del contratto, a causa di un incendio, viene distrutta la villetta in Velletri in cui Caio, quale locatario, risiede con la sua famiglia. Poichè Caio non ha la disponibilità di alcun altro immobile, può egli esigere da Filano la restituzione immediata dell'appartamento al fine di poterlo destinare a propria residenza familiare? Risposta 1 : Sì, perchè l'urgente ed imprevisto bisogno del comodante Caio giustifica la richiesta di immediata restituzione Risposta 2 : No, perchè il comodante Caio, essendo stata convenuta una durata del rapporto, non può in alcun caso vantare durante il termine convenuto diritti sul bene concesso in comodato Risposta 3 : Sì, perchè il comodante Caio può sempre ed in ogni caso esigere la immediata restituzione dell'appartamento concesso in comodato, ancorchè sia stata determinata la durata di quest'ultimo e a prescindere dall'insorgere di un bisogno urgente ed imprevisto del comodante Risposta 4 : No, a meno che Caio corrisponda a Filano i canoni che egli dovrà versare per la locazione di un altro appartamento avente le medesime caratteristiche di quello concesso in comodato Liv. Diff. : 3 Numero : 005594 Quesito: Beppe e Nella ottengono da Alberto, a titolo di comodato, una barca a vela convenendo che la stessa sarà utilizzata per effettuare una breve crociera dalla Liguria all'isola di Lipari dove, al momento dell'arrivo, la barca dovrà essere consegnata, allo stesso titolo di comodato, in nome e conto di Alberto, a Matilde e Roberto che devono effettuare la traversata in senso inverso. Durante la crociera Beppe e Nella si fermano nel porticciolo di Capri e trovano Alberto che chiede l'immediata restituzione della barca in quanto egli ha un urgente e impreveduto bisogno di servirsi dell'imbarcazione. Matilde e Roberto, subito informati dell'accaduto, si oppongono alla restituzione. In questo caso Alberto: Risposta 1 : Può esigerne la restituzione immediata anche prima che Nella e Beppe abbiano raggiunto l'isola di Lipari e malgrado l'opposizione di questi ultimi e di Matilde e Roberto in quanto egli ha un urgente e impreveduto bisogno di servirsi della barca Risposta 2 : Non può esigerne la restituzione immediata prima che Nella e Beppe abbiano raggiunto l'isola di Lipari Risposta 3 : Può esigerne la restituzione immediata anche prima che Nella e Beppe abbiano raggiunto l'isola di Lipari e malgrado l'opposizione di Matilde e Roberto, purchè ottenga il consenso anche di uno solo fra Beppe e Nella Risposta 4 : Non può esigerne la restituzione immediata prima che Nella e Beppe abbiano raggiunto l'isola di Lipari, in quanto il contratto di comodato con Matilde e Roberto non ha ancora avuto un principio di esecuzione Liv. Diff. : 2 Numero : 005595 Quesito: In tema di comodato, se per la restituzione della cosa non è stato convenuto un termine: Risposta 1 : il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede, salvo che il termine risulti dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata Risposta 2 : il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richieda anche se il termine risulti dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata Risposta 3 : il comodatario non è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede, anche se il termine risulti dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata Risposta 4 : il comodatario non è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede, salvo che vi sia un impreveduto bisogno del comodante e la cosa si sia deteriorata per il solo effetto dell'uso Liv. Diff. : 1 Numero : 005596 Quesito: Tizio e Caio hanno tra loro concluso un contratto di comodato convenendo un termine per la restituzione della cosa da parte del comodatario Caio. Prima della scadenza del termine pattuito Caio muore. Può Tizio, in assenza di pattuizioni al riguardo, esigere dagli eredi di Caio l'immediata restituzione della cosa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, nel solo caso in cui gli eredi del comodatario non abbiano accettato l'eredità con beneficio d'inventario ovvero non sia stata chiesta la separazione dei beni del defunto da quelli degli eredi Risposta 4 : No, ma gli eredi del comodatario, se non hanno accettato l'eredità con il beneficio d'inventario, devono prestare idonea garanzia nei termini indicati dall'autorità giudiziaria adita dal comodante Liv. Diff. : 2 Numero : 005597 Quesito: In caso di morte del comodatario, il comodante, se nulla è stato in proposito pattuito: Risposta 1 : può esigere dagli eredi l'immediata restituzione della cosa, benchè sia stato convenuto un termine Risposta 2 : non può esigere dagli eredi l'immediata restituzione della cosa, anche se non è stato convenuto un termine Risposta 3 : può esigere dagli eredi l'immediata restituzione della cosa, salvo che sia stato convenuto un termine Risposta 4 : non può esigere dagli eredi l'immediata restituzione della cosa, salvo che questa si stia deteriorando per solo effetto dell'uso per cui è stata consegnata, anche senza colpa degli eredi Liv. Diff. : 1 Numero : 005598 Quesito: Se la cosa data in comodato ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve: Risposta 1 : il comodante è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, anche se si tratta di comodato a tempo indeterminato Risposta 2 : il comodante non è tenuto al risarcimento anche se, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario e sempre che si tratti di comodato a tempo indeterminato Risposta 3 : il comodante non è tenuto al risarcimento anche se, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, salvo che si tratti di comodato a tempo indeterminato Risposta 4 : il comodante non è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, ma è, invece, tenuto qualora li abbia dolosamente nascosti al comodatario in un comodato il cui termine risulti dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata Liv. Diff. : 1 Numero : 005599 Quesito: Se la cosa data in comodato ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve: Risposta 1 : il comodante è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, anche se si tratta di comodato a tempo determinato Risposta 2 : il comodante non è tenuto al risarcimento anche se, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario e sempre che si tratti di comodato a tempo determinato Risposta 3 : il comodante non è tenuto al risarcimento anche se, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, salvo che si tratti di comodato a tempo determinato Risposta 4 : il comodante non è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, ma è, invece, tenuto qualora li abbia dolosamente nascosti al comodatario in un comodato il cui termine risulti dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata Liv. Diff. : 1 Numero : 005600 Quesito: Se Tizio consegna a Caio che ne acquista la proprietà, una determinata quantità di cose fungibili e quest'ultimo si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità, le parti hanno concluso un contratto di: Risposta 1 : Mutuo Risposta 2 : Anticresi Risposta 3 : Deposito regolare Risposta 4 : Comodato Liv. Diff. : 1 Numero : 005601 Quesito: Le cose date a mutuo: Risposta 1 : Passano in proprietà del mutuatario Risposta 2 : Passano in godimento del mutuatario Risposta 3 : Passano in proprietà del mutuatario solo se le parti lo pattuiscono espressamente e per iscritto, mentre negli altri casi passano in godimento del mutuatario Risposta 4 : Passano in proprietà del mutuatario se il mutuo è oneroso, mentre passano in godimento del mutuatario se il mutuo è gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005602 Quesito: Tizio e Mevio concludono un contratto di mutuo con il quale Tizio consegna la somma di euro diecimila a Mevio il quale si obbliga a restituirla entro il termine di sei mesi. In questo caso, il danaro mutuato: Risposta 1 : Passa in proprietà del mutuatario Risposta 2 : Passa in godimento del mutuatario Risposta 3 : Passa in proprietà del mutuatario se le parti lo pattuiscono espressamente e per iscritto, mentre negli altri casi passa in godimento del mutuatario Risposta 4 : Passa in proprietà del mutuatario se il mutuo è oneroso, mentre passa in godimento del mutuatario se il mutuo è gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005603 Quesito: Il danaro dato a mutuo: Risposta 1 : Passa in proprietà del mutuatario Risposta 2 : Passa in godimento del mutuatario Risposta 3 : Passa in proprietà del mutuatario solo se le parti lo pattuiscono espressamente e per iscritto, mentre negli altri casi passa in godimento del mutuatario Risposta 4 : Passa in proprietà del mutuatario se il mutuo è oneroso, mentre passa in godimento del mutuatario se il mutuo è gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005604 Quesito: Le cose fungibili date a mutuo: Risposta 1 : Passano in proprietà del mutuatario Risposta 2 : Passano in godimento del mutuatario Risposta 3 : Passano in proprietà del mutuatario solo se le parti lo pattuiscono espressamente e per iscritto, mentre negli altri casi passano in godimento del mutuatario Risposta 4 : Passano in proprietà del mutuatario se il mutuo è oneroso, mentre passano in godimento del mutuatario se il mutuo è gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005605 Quesito: Tizio e Mevio concludono un contratto di mutuo con il quale Tizio consegna dieci chilogrammi d'oro a Mevio il quale si obbliga a restituirli a Tizio entro sei mesi dalla conclusione del contratto. In questo caso, i dieci chilogrammi d'oro dati a mutuo: Risposta 1 : Passano in proprietà del mutuatario Risposta 2 : Passano in godimento del mutuatario Risposta 3 : Passano in proprietà del mutuatario solo se le parti lo pattuiscono espressamente e per iscritto, mentre negli altri casi passa in godimento del mutuatario Risposta 4 : Passano in proprietà del mutuatario se il mutuo è oneroso, mentre passano in godimento del mutuatario se il mutuo è gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005606 Quesito: Se nel mutuo sono convenuti interessi usurari: Risposta 1 : la clausola è nulla e non sono dovuti interessi Risposta 2 : la clausola è nulla e la somma degli interessi è fissata dal giudice secondo equità Risposta 3 : il contratto è nullo per contrarietà a norme imperative Risposta 4 : il contratto è risolto di diritto Liv. Diff. : 1 Numero : 005607 Quesito: A norma del codice civile, se in un contratto di mutuo sono convenuti interessi usurari: Risposta 1 : la clausola è nulla e non sono dovuti interessi Risposta 2 : la clausola è nulla e gli interessi sono dovuti in misura pari al doppio degli interessi legali Risposta 3 : la clausola è nulla e gli interessi sono dovuti solo nella misura legale Risposta 4 : la clausola è nulla ed il mutuante avrà diritto agli interessi solo in ragione di metà rispetto a quelli legali Liv. Diff. : 1 Numero : 005608 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto di mutuo con il quale Tizio consegna la somma di euro quindicimila a Caio che si obbliga a restituirla, con gli interessi legali, in unica soluzione entro due anni dalla conclusione del contratto. In questo caso, il termine per la restituzione: Risposta 1 : Si presume stipulato a favore di entrambe le parti Risposta 2 : Si presume stipulato a favore del mutuatario Risposta 3 : Si presume stipulato a favore del mutuante Risposta 4 : Si presume stipulato a favore del mutuatario nel solo caso in cui il mutuo sia stato concluso per atto pubblico e a favore del mutuante negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 005609 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto di mutuo con il quale Tizio consegna la somma di euro quindicimila a Caio che si obbliga a restituirla, con interessi legali, in unica soluzione entro due anni dalla conclusione del contratto. In tal caso il termine per la restituzione: Risposta 1 : Si presume stipulato a favore di entrambe le parti Risposta 2 : Si presume stipulato a favore del mutuatario Risposta 3 : Si presume stipulato a favore del mutuante Risposta 4 : Si presume stipulato a favore del mutuatario nel caso in cui il mutuo sia stato concluso per atto pubblico e a favore del mutuante negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 005610 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto di mutuo con il quale Tizio consegna la somma di euro venticinquemila a Caio che si obbliga a restituirla, senza interessi, in unica soluzione entro due anni dalla conclusione del contratto. In questo caso, il termine per la restituzione: Risposta 1 : Si presume stipulato a favore del mutuatario Risposta 2 : Si presume stipulato a favore di entrambe le parti Risposta 3 : Si presume stipulato a favore del mutuante Risposta 4 : Si presume stipulato a favore del mutuante nel caso in cui il mutuo sia stato concluso per atto pubblico e a favore di entrambi negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 005611 Quesito: A norma del codice civile, se il mutuo è a titolo gratuito il termine per la restituzione si presume stipulato a favore: Risposta 1 : del mutuatario Risposta 2 : di entrambe le parti Risposta 3 : del mutuante in ogni caso Risposta 4 : del mutuatario nel caso in cui sia una società di capitali e del mutuante negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 005612 Quesito: A norma del codice civile, se il mutuo è a titolo oneroso il termine per la restituzione si presume stipulato a favore: Risposta 1 : Di entrambe le parti Risposta 2 : Del mutuatario Risposta 3 : Del mutuante Risposta 4 : Del mutuatario nel caso in cui la parte mutuante sia una società di capitali e del mutuante negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 005613 Quesito: Nel mutuo il termine per la restituzione si presume stipulato: Risposta 1 : A favore di entrambe le parti e, se il mutuo è a titolo gratuito, a favore del mutuatario Risposta 2 : A favore del mutuatario se il mutuo è a titolo oneroso e del mutuante se il mutuo è a titolo gratuito Risposta 3 : Sempre a favore del mutuatario Risposta 4 : Sempre a favore del mutuante Liv. Diff. : 2 Numero : 005614 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo a titolo gratuito non sia fissato il termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005615 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo avente ad oggetto una determinata quantità di cose fungibili è stato convenuto che il mutuatario paghi solo quando potrà: Risposta 1 : Il termine per il pagamento è fissato dal giudice Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005616 Quesito: Tizio e Caio stipulano un contratto con il quale Tizio consegna a Caio una determinata quantità di denaro convenendo che quest'ultimo lo restituirà pagando solo quando potrà. In questo caso: Risposta 1 : Il termine per il pagamento è fissato dal giudice Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Tizio può chiedere il pagamento in ogni momento, se non gli sono offerte idonee garanzie ovvero, se queste gli sono offerte, non prima di un anno dalla data del contratto Risposta 4 : Tizio può chiedere il pagamento decorso un anno dal giorno della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005617 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo oneroso sia stato convenuto che il mutuatario paghi solo quando potrà: Risposta 1 : Il termine per il pagamento è fissato dal giudice Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Il mutuatario è obbligato alla restituzione non appena il mutuante lo richieda Liv. Diff. : 2 Numero : 005618 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo gratuito sia stato convenuto che il mutuatario paghi solo quando potrà: Risposta 1 : Il termine per il pagamento è fissato dal giudice Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Il mutuatario è obbligato alla restituzione non appena il mutuante lo richieda Liv. Diff. : 2 Numero : 005619 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo sia stato convenuto che il mutuatario paghi solo quando potrà: Risposta 1 : Il termine per il pagamento è fissato dal giudice Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Il mutuatario è obbligato alla restituzione non appena il mutuante lo richieda Liv. Diff. : 2 Numero : 005620 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo avente ad oggetto una determinata quantità di denaro sia stato convenuto che il mutuatario paghi solo quando potrà: Risposta 1 : Il termine per il pagamento è fissato dal giudice Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005621 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo a titolo oneroso avente ad oggetto una determinata quantità di denaro non sia fissato un termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Il creditore può chiedere il pagamento in ogni momento, se non gli sono offerte idonee garanzie ovvero, se queste gli sono offerte, non prima di un anno dalla data del contratto Risposta 4 : Il creditore può chiedere il pagamento decorso un anno dal giorno della conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005622 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo a titolo oneroso avente ad oggetto una determinata quantità di cose fungibili non sia fissato un termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005623 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo a titolo gratuito avente ad oggetto una determinata quantità di cose fungibili non sia fissato un termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005624 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo a titolo gratuito avente ad oggetto una determinata quantità di denaro non sia fissato un termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005625 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo a titolo oneroso avente ad oggetto una determinata quantità di denaro non sia fissato un termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005626 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo avente ad oggetto una determinata quantità di denaro non sia fissato un termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005627 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo a titolo oneroso non sia fissato il termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005628 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo non sia fissato il termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005629 Quesito: Qualora in un contratto di mutuo avente ad oggetto una determinata quantità di cose fungibili non sia fissato un termine per la restituzione: Risposta 1 : Il termine è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze Risposta 2 : Il contratto è nullo Risposta 3 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorso un anno dalla conclusione del contratto Risposta 4 : Si presume che il mutuatario sia obbligato alla restituzione decorsi sei mesi dalla conclusione del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005630 Quesito: A norma del codice civile, se il mutuatario non adempie l'obbligo del pagamento degli interessi, il mutuante può chiedere la risoluzione del contratto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, solo se il mutuatario non gli ha dato le garanzie pattuite o ha diminuito le garanzie concesse Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, ma può solo far sequestrare e vendere all'asta i beni del mutuatario affinchè con il ricavato della vendita sia soddisfatto il suo credito Liv. Diff. : 2 Numero : 005631 Quesito: A norma del codice civile, se il mutuatario non adempie l'obbligo di pagamento degli interessi, il mutuante: Risposta 1 : Può chiedere la risoluzione del contratto Risposta 2 : Può chiedere la risoluzione del contratto solo se il mutuatario ha diminuito le garanzie date o non ha dato le garanzie promesse Risposta 3 : Non può in alcun caso chiedere la risoluzione del contratto Risposta 4 : Non può chiedere la risoluzione del contratto, ma può solo far sequestrare e vendere all'asta i beni del mutuatario affinchè con il ricavato della vendita sia soddisfatto il suo credito Liv. Diff. : 2 Numero : 005632 Quesito: A norma del codice civile, se il mutuatario non adempie l'obbligo del pagamento degli interessi, il mutuante: Risposta 1 : Può chiedere la risoluzione del contratto Risposta 2 : Può chiedere la risoluzione del contratto solo se gli interessi erano stati convenuti in una misura superiore a quella legale Risposta 3 : Non può chiedere la risoluzione del contratto ma soltanto che gli interessi, qualora dovuti da almeno sei mesi, producano a loro volta interessi Risposta 4 : Non può chiedere la risoluzione del contratto tranne che gli interessi fossero dovuti da oltre sei mesi Liv. Diff. : 2 Numero : 005633 Quesito: Tizio ha promesso di dare a mutuo a Caio, che ha accettato, una determinata somma di denaro. In quale delle seguenti ipotesi il codice civile consente a Tizio di rifiutare l'adempimento della sua obbligazione? Risposta 1 : Se le condizioni patrimoniali di Caio sono divenute tali da rendere notevolmente difficile la restituzione e non gli sono offerte idonee garanzie Risposta 2 : Se le condizioni patrimoniali di Caio sono divenute tali da rendere notevolmente difficile la restituzione, ancorchè gli siano offerte idonee garanzie Risposta 3 : Se le condizioni patrimoniali di Tizio sono divenute tali da rendere notevolmente difficile la dazione delle cose promesse Risposta 4 : Se nel contratto non è stato fissato un termine per la restituzione Liv. Diff. : 2 Numero : 005634 Quesito: Il contratto col quale le parti si obbligano ad annotare in un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse, considerandoli inesigibili e indisponibili fino alla chiusura del conto é definito: Risposta 1 : conto corrente Risposta 2 : apertura di credito bancario Risposta 3 : anticipazione bancaria Risposta 4 : sconto bancario Liv. Diff. : 1 Numero : 005635 Quesito: Nel caso di titoli depositati in amministrazione presso una banca, il patto con il quale si esonera la banca dall'osservare, nella amministrazione dei titoli, la normale diligenza: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' valido, ma deve essere provato per iscritto Risposta 3 : Deve essere convenuto per iscritto a pena di nullità Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 3 Numero : 005636 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono intestatari, presso la banca Alfa s.p.a., di una cassetta di sicurezza. Il relativo contratto non prevede nulla circa le modalità di apertura della cassetta. Caio si reca in banca e chiede di potere aprire la cassetta dovendo prelevare alcuni oggetti in essa contenuti. Il direttore di banca, però, si rifiuta di acconsentire all'apertura della cassetta sostenendo la necessità della presenza di tutti i cointestatari. Caio si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere se il comportamento del direttore della banca sia stato corretto. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : Il comportamento del direttore della banca non è stato corretto, in quanto Caio aveva diritto ad aprire da solo la cassetta Risposta 2 : Il comportamento del direttore della banca è stato corretto, in quanto Caio non aveva diritto ad aprire da solo la cassetta Risposta 3 : Il comportamento del direttore della banca è stato corretto, in quanto Caio avrebbe avuto diritto ad aprire la cassetta solo se fosse stato presente almeno un altro degli altri cointestatari Risposta 4 : Il comportamento del direttore della banca è stato corretto, in quanto Caio avrebbe avuto diritto ad aprire la cassetta solo se munito di procura da parte di Tizio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 005637 Quesito: Rina, Giuseppe, Camilla e Lucia sono cointestatari di una cassetta di sicurezza presso una banca. Nel contratto stipulato con la banca, per avere a disposizione il servizio della cassetta di sicurezza, nulla è pattuito in relazione ai cointestatari che possono aprirla. In assenza di Giuseppe e Camilla, Rina e Lucia si recano in banca e chiedono di aprire la cassetta. In questo caso il funzionario incaricato: Risposta 1 : può consentirne l'apertura sia a Rina che a Lucia, insieme o separatamente Risposta 2 : non può consentirne l'apertura in assenza di Giuseppe e Camilla Risposta 3 : può consentirne l'apertura a Rina e Lucia congiuntamente ma non separatamente Risposta 4 : può consentirne l'apertura a Rina e Lucia se interviene almeno un altro dei cointestatari, in modo che sia presente la maggioranza degli stessi Liv. Diff. : 2 Numero : 005638 Quesito: Rina, Giuseppe, Camilla e Lucia sono cointestatari di una cassetta di sicurezza presso una banca. Nel contratto stipulato con la banca, per avere a disposizione il servizio della cassetta di sicurezza, nulla è pattuito in relazione alle modalità con cui i cointestatari possono aprirla. Giuseppe e Rina partono per un lungo viaggio e non sono reperibili. In loro assenza, Lucia si reca in banca e chiede di aprire la cassetta per prelevare alcune cose deperibili ivi custodite. In questo caso il funzionario incaricato: Risposta 1 : può consentirne l'apertura a Lucia, anche in assenza degli altri cointestatari Risposta 2 : non può consentirne l'apertura in assenza di Giuseppe, Camilla e Rina Risposta 3 : può consentirne l'apertura a Lucia in quanto è necessario prelevare le cose deperibili e Giuseppe e Rina non sono reperibili; tuttavia per prestare il consenso al prelevamento del contenuto dovrà accertare o far accertare la deperibilità del contenuto e non sarà necessario chiedere anche l'intervento di Camilla Risposta 4 : può consentirne l'apertura a Lucia in quanto è necessario prelevare le cose deperibili e Giuseppe e Rina non sono reperibili; tuttavia per prestare il consenso al prelevamento del contenuto dovrà accertare o far accertare la deperibilità del contenuto e far inoltre intervenire anche Camilla Liv. Diff. : 2 Numero : 005639 Quesito: Se una cassetta di sicurezza presso una banca è intestata a più persone, ancora viventi, l'apertura di essa, secondo il codice civile: Risposta 1 : è consentita singolarmente a ciascuno degli intestatari, salvo diversa pattuizione Risposta 2 : è consentita congiuntamente a tutti gli intestatari, salvo diversa pattuizione che consenta espressamente l'apertura al singolo intestatario Risposta 3 : è sempre consentita singolarmente a ciascuno degli intestatari, anche in presenza di una diversa pattuizione Risposta 4 : è consentita solo congiuntamente a tutti gli intestatari e non è ammessa una diversa pattuizione Liv. Diff. : 1 Numero : 005640 Quesito: L'apertura di credito bancario è il contratto con il quale la banca: Risposta 1 : Si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di danaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato Risposta 2 : Consegna all'altra parte una somma di danaro che le dovrà essere restituita dopo un dato periodo di tempo Risposta 3 : Gestisce una somma di danaro depositata dall'altra parte per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato Risposta 4 : Riceve in deposito una somma di danaro dall'altra parte che, in qualunque momento, può prelevarla sino a concorrenza dell'intero importo depositato Liv. Diff. : 1 Numero : 005641 Quesito: Il contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato é definito: Risposta 1 : apertura di credito bancario Risposta 2 : conto corrente bancario Risposta 3 : sconto bancario Risposta 4 : anticipazione bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 005642 Quesito: Secondo il codice civile, il contratto col quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di denaro a tempo indeterminato è un contratto di: Risposta 1 : Apertura di credito Risposta 2 : Conto corrente Risposta 3 : Sconto bancario Risposta 4 : Anticipazione bancaria Liv. Diff. : 2 Numero : 005643 Quesito: In materia di apertura di credito bancario, salvo patto contrario, i prelevamenti e i versamenti si eseguono: Risposta 1 : Presso la sede della banca dove è costituito il rapporto Risposta 2 : Presso il domicilio dell'accreditato Risposta 3 : Presso la sede di qualsiasi banca o intermediario autorizzato Risposta 4 : Presso la sede di qualsiasi banca o ufficio postale Liv. Diff. : 1 Numero : 005644 Quesito: In materia di apertura di credito bancario, se non è convenuto altrimenti, l'accreditato: Risposta 1 : Può utilizzare in più volte il credito, secondo le forme di uso, e può con successivi versamenti ripristinare la sua disponibilità Risposta 2 : Deve utilizzare in una sola volta il credito, per il suo intero ammontare, e deve ripristinare la sua disponibilità anche con successivi versamenti Risposta 3 : Può utilizzare in più volte il credito, secondo le forme di uso, e non può ripristinare la sua disponibilità con successivi versamenti, ma solo in unica soluzione Risposta 4 : Non può utilizzare il credito se non offre di ripristinare la sua disponibilità entro un anno dall'utilizzo Liv. Diff. : 2 Numero : 005645 Quesito: Se per un'apertura di credito bancario è prestata fideiussione da un terzo, questa si estingue prima della fine del rapporto per il solo fatto che l'accreditato cessa di essere debitore della banca? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che la garanzia sia divenuta insufficiente Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, se l'apertura di credito concessa è classificabile tra i finanziamenti a lungo termine Liv. Diff. : 3 Numero : 005646 Quesito: Se l'apertura di credito bancario è a tempo indeterminato, il recesso dal contratto mediante preavviso nel termine stabilito dal contratto o dagli usi o, in mancanza dalla legge, può essere esercitato: Risposta 1 : Da ciascuna delle parti Risposta 2 : Dalla sola banca Risposta 3 : Dal solo accreditato Risposta 4 : Dalla banca, nonchè dall'accreditato, ma solo se è imprenditore Liv. Diff. : 3 Numero : 005647 Quesito: Salvo patto contrario, la banca può recedere dal contratto di apertura di credito bancario prima della scadenza del termine pattuito? Risposta 1 : No, se non per giusta causa Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, neanche per giusta causa Risposta 4 : Sì, purchè ne dia congruo preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 005648 Quesito: Nel contratto di apertura di credito bancario, in assenza di patto contrario, il recesso esercitato dalla banca per giusta causa prima della scadenza del termine pattuito sospende l'utilizzazione del credito? Risposta 1 : Sì, immediatamente Risposta 2 : Sì, decorso il termine di un mese dal recesso Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che l'accreditato sia un imprenditore Liv. Diff. : 2 Numero : 005649 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di merci che non siano state individuate, la banca deve restituire solo la parte delle merci che eccede l'ammontare dei crediti garantiti. L'eccedenza è determinata: Risposta 1 : In relazione al valore delle merci al tempo della scadenza dei crediti Risposta 2 : In relazione al valore delle merci al tempo della costituzione in garanzia Risposta 3 : In relazione al valore delle merci al tempo del loro acquisto da parte del contraente Risposta 4 : In relazione al valore delle merci al tempo della richiesta dell'anticipazione bancaria Liv. Diff. : 3 Numero : 005650 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di titoli per i quali sia stata conferita alla banca la facoltà di disporre, quest'ultima deve restituire solo la parte dei titoli che eccede l'ammontare dei crediti garantiti. L'eccedenza è determinata: Risposta 1 : In relazione al valore dei titoli al tempo della scadenza dei crediti Risposta 2 : In relazione al valore dei titoli al tempo della costituzione in garanzia Risposta 3 : In relazione al valore dei titoli al tempo della loro emissione Risposta 4 : In relazione al valore dei titoli al tempo della richiesta dell'anticipazione bancaria Liv. Diff. : 3 Numero : 005651 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di titoli che non siano stati individuati, la banca deve restituire solo la parte dei titoli che eccede l'ammontare dei crediti garantiti. L'eccedenza è determinata: Risposta 1 : In relazione al valore dei titoli al tempo della scadenza dei crediti Risposta 2 : In relazione al valore dei titoli al tempo della costituzione in garanzia Risposta 3 : In relazione al valore dei titoli al tempo della loro emissione Risposta 4 : In relazione al valore dei titoli al tempo della richiesta dell'anticipazione bancaria Liv. Diff. : 3 Numero : 005652 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di merci per le quali sia stata conferita alla banca la facoltà di disporre, quest'ultima: Risposta 1 : Deve restituire solo la parte delle merci che eccede l'ammontare dei crediti garantiti Risposta 2 : Deve restituire tutte le merci costituite in garanzia Risposta 3 : Non deve restituire alcunchè Risposta 4 : Deve restituire la metà della parte delle merci che eccede l'ammontare dei crediti garantiti ovvero corrispondere al contraente un'indennità Liv. Diff. : 2 Numero : 005653 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di titoli per i quali sia stata conferita alla banca la facoltà di disporre, quest'ultima: Risposta 1 : Deve restituire solo la parte dei titoli che eccede l'ammontare dei crediti garantiti Risposta 2 : Deve restituire tutti i titoli costituiti in garanzia Risposta 3 : Non deve restituire alcunchè Risposta 4 : Deve restituire la metà della parte dei titoli che eccede l'ammontare dei crediti garantiti ovvero corrispondere al contraente un'indennità Liv. Diff. : 2 Numero : 005654 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di un credito sono vincolati depositi di danaro, la banca anticipante: Risposta 1 : deve restituire solo la somma che eccede l'ammontare del credito garantito Risposta 2 : deve restituire l'intera somma costituita in garanzia Risposta 3 : non deve restituire alcunchè, anche se la somma costituita in garanzia eccede l'ammontare del credito garantito Risposta 4 : deve restituire la metà della somma che eccede l'ammontare del credito garantito ovvero corrispondere al contraente un'indennità da determinarsi avuto riguardo all'entità del deposito Liv. Diff. : 2 Numero : 005655 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di merci che non siano stati individuate, la banca: Risposta 1 : Deve restituire solo la parte delle merci che eccede l'ammontare dei crediti garantiti Risposta 2 : Deve restituire tutte le merci costituite in garanzia Risposta 3 : Non deve restituire alcunchè Risposta 4 : Deve restituire la metà della parte delle merci che eccede l'ammontare dei crediti garantiti ovvero corrispondere al contraente un'indennità Liv. Diff. : 2 Numero : 005656 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di titoli che non siano stati individuati, la banca: Risposta 1 : Deve restituire solo la parte dei titoli che eccede l'ammontare dei crediti garantiti Risposta 2 : Deve restituire tutti i titoli costituiti in garanzia Risposta 3 : Non deve restituire alcunchè Risposta 4 : Deve restituire la metà della parte dei titoli che eccede l'ammontare dei crediti garantiti ovvero corrispondere al contraente un'indennità Liv. Diff. : 2 Numero : 005657 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di più crediti sono vincolati depositi di danaro, la banca anticipante: Risposta 1 : deve restituire solo la somma che eccede l'ammontare dei crediti garantiti Risposta 2 : deve restituire l'intera somma costituita in garanzia Risposta 3 : deve restituire solo la somma pari all'ammontare del credito garantito di maggiore importo Risposta 4 : deve restituire la metà della somma che eccede l'ammontare dei crediti garantiti ovvero corrispondere al contraente un'indennità da determinarsi avuto riguardo all'importo dell'anticipazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005658 Quesito: In tema di anticipazione bancaria, se a garanzia di uno o più crediti sono vincolati depositi di merci per le quali sia stata conferita alla banca la facoltà di disporre, quest'ultima deve restituire solo la parte delle merci che eccede l'ammontare dei crediti garantiti. L'eccedenza è determinata: Risposta 1 : In relazione al valore delle merci al tempo della scadenza dei crediti Risposta 2 : In relazione al valore delle merci al tempo della costituzione in garanzia Risposta 3 : In relazione al valore delle merci al tempo del loro acquisto da parte del contraente Risposta 4 : In relazione al valore delle merci al tempo della richiesta dell'anticipazione bancaria Liv. Diff. : 3 Numero : 005659 Quesito: Il contratto col quale la banca, previa deduzione dell'interesse, anticipa al cliente l'importo di un credito verso terzi non ancora scaduto, mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso é definito: Risposta 1 : sconto bancario Risposta 2 : apertura di credito bancario Risposta 3 : anticipazione bancaria Risposta 4 : factoring bancario Liv. Diff. : 2 Numero : 005660 Quesito: Il diritto a percepire una rendita perpetua si prescrive: Risposta 1 : In dieci anni, per quanto concerne il credito relativo all'intero rapporto, e in cinque anni, per quanto concerne il credito relativo alle singole annualità Risposta 2 : In venti anni, per quanto concerne il credito relativo all'intero rapporto, e in dieci anni, per quanto concerne il credito relativo alle singole annualità Risposta 3 : In dieci anni, per quanto concerne sia il credito relativo all'intero rapporto sia quello relativo alle singole annualità Risposta 4 : In venti anni, per quanto concerne sia il credito relativo all'intero rapporto sia quello relativo alle singole annualità Liv. Diff. : 2 Numero : 005661 Quesito: Tizio ha alienato a Caio un immobile pattuendo come corrispettivo il diritto di esigere in perpetuo la somma annua di euro quindicimila; decorsi due anni Caio interrompe le corresponsioni. Dopo nove anni dall'alienazione Tizio, che non ha mai costituito in mora Caio, si reca dal notaio per sapere se ha ancora diritto a percepire sia la rendita che le annualità scadute e non corrisposte. Il notaio risponde: Risposta 1 : Che ha ancora diritto a percepire la rendita e che ha inoltre diritto a percepire le ultime cinque annualità scadute e non corrisposte Risposta 2 : Che ha ancora diritto a percepire la rendita e che ha inoltre diritto a percepire tutte le annualità scadute e non corrisposte Risposta 3 : Che ha ancora diritto a percepire la rendita, ma che non ha più diritto ad alcuna annualità scaduta e non corrisposta Risposta 4 : Che non ha più diritto a percepire nè la rendita né le annualità scadute e non corrisposte Liv. Diff. : 2 Numero : 005662 Quesito: Secondo la nozione del codice civile, il contratto di rendita perpetua è quello con il quale una parte conferisce all'altra il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una somma di denaro o di una certa quantità di altre cose fungibili, quale corrispettivo: Risposta 1 : Dell'alienazione di un immobile o della cessione di un capitale Risposta 2 : Dell'alienazione di un bene mobile Risposta 3 : Dell'alienazione di un bene mobile o della cessione di un credito Risposta 4 : Dell'alienazione di un bene mobile registrato Liv. Diff. : 1 Numero : 005663 Quesito: Con il contratto di rendita perpetua una parte, come corrispettivo dell'alienazione di un immobile o della cessione di un capitale, conferisce all'altra il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica: Risposta 1 : Di una somma di denaro o di una certa quantità di altre cose fungibili Risposta 2 : Esclusivamente di una somma di denaro Risposta 3 : Solo dei frutti dell'immobile alienato o del capitale ceduto Risposta 4 : Esclusivamente di una certa quantità di cose fungibili diverse dal denaro Liv. Diff. : 1 Numero : 005664 Quesito: Fatte salve le disposizioni relative alle rendite dello Stato, per la costituzione a titolo oneroso e per atto tra vivi di una rendita perpetua: Risposta 1 : E' necessaria la forma scritta a pena di nullità sia che si tratti di rendita fondiaria che di rendita semplice Risposta 2 : E' necessaria la forma scritta a pena di nullità solo quando si tratti di rendita fondiaria Risposta 3 : E' necessaria la forma scritta a pena di nullità solo quando si tratti di rendita semplice Risposta 4 : La forma scritta è richiesta unicamente per la prova del contratto sia che si tratti di rendita fondiaria che di rendita semplice Liv. Diff. : 1 Numero : 005665 Quesito: Tizio vuole cedere a Caio un capitale di cinquecentomila euro ottenendo come controprestazione il diritto in perpetuo alla corresponsione mensile di duecentocinquanta euro; si reca dal notaio al quale chiede quale sia la forma minima richiesta per la validità di tale contratto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' necessaria e sufficiente la forma scritta Risposta 2 : Non vi è alcun onere di forma Risposta 3 : E' necessario l'atto pubblico Risposta 4 : E' necessaria e sufficiente la scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 005666 Quesito: Col contratto di rendita perpetua una parte conferisce all'altra il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una somma di denaro o di una certa quantità di altre cose fungibili, quale corrispettivo: Risposta 1 : dell'alienazione di un immobile o della cessione di un capitale Risposta 2 : della costituzione di un diritto reale di garanzia su un bene immobile Risposta 3 : della costituzione di un diritto reale di garanzia su un bene mobile Risposta 4 : dell'alienazione di un bene mobile registrato o di una universalità di beni mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 005667 Quesito: Fatte salve le disposizioni relative alle rendite dello Stato, per la costituzione a titolo oneroso e per atto tra vivi di una rendita perpetua: Risposta 1 : E' necessaria la forma scritta a pena di nullità sia che si tratti di rendita fondiaria che di rendita semplice Risposta 2 : E' necessaria la forma scritta a pena di nullità quando si tratti di rendita fondiaria, ma non quando si tratti di rendita semplice Risposta 3 : E' necessaria la forma scritta a pena di nullità solo quando si tratti di rendita fondiaria, mentre in caso di rendita semplice la forma scritta è richiesta unicamente per la prova del contratto Risposta 4 : La forma scritta è richiesta unicamente per la prova del contratto sia che si tratti di rendita fondiaria che di rendita semplice Liv. Diff. : 1 Numero : 005668 Quesito: Quando una rendita perpetua viene costituita come corrispettivo dell'alienazione di un immobile, a quali norme è soggetta l'alienazione? Risposta 1 : Alle norme stabilite per la vendita Risposta 2 : Alle norme stabilite per la locazione Risposta 3 : Alle norme stabilite per il comodato Risposta 4 : Alle norme stabilite per la donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005669 Quesito: La rendita perpetua è semplice quando è costituita: Risposta 1 : Mediante la cessione di un capitale Risposta 2 : Mediante la cessione di un immobile Risposta 3 : Mediante la cessione di un solo bene mobile registrato Risposta 4 : Mediante la cessione di più beni mobili registrati aventi tutti la stessa natura Liv. Diff. : 1 Numero : 005670 Quesito: La rendita perpetua semplice: Risposta 1 : Deve essere garantita con ipoteca sopra un immobile, altrimenti il capitale è ripetibile Risposta 2 : E' garantita da privilegio generale su tutti i beni del debitore Risposta 3 : E' garantita dal privilegio speciale sul capitale trasferito al debitore Risposta 4 : Deve essere garantita con un pegno, altrimenti il capitale è ripetibile Liv. Diff. : 2 Numero : 005671 Quesito: La rendita perpetua è fondiaria quando è costituita: Risposta 1 : Mediante l'alienazione di un immobile Risposta 2 : Mediante la cessione di un capitale Risposta 3 : Mediante l'alienazione di un bene mobile Risposta 4 : Esclusivamente mediante l'alienazione di un fondo agricolo Liv. Diff. : 1 Numero : 005672 Quesito: La rendita perpetua semplice deve essere garantita affinchè il capitale non sia ripetibile? Risposta 1 : Sì, con ipoteca sopra un immobile Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo patto contrario Risposta 4 : Sì, con qualunque garanzia, purchè idonea Liv. Diff. : 2 Numero : 005673 Quesito: Se la rendita perpetua semplice non è garantita con ipoteca sopra un immobile: Risposta 1 : Il capitale è ripetibile Risposta 2 : Il debitore deve corrispondere al creditore una somma di denaro o una quantità di cose fungibili di valore doppio rispetto a quanto pattuito Risposta 3 : Il debitore deve restituire al creditore il doppio del capitale ceduto Risposta 4 : La rendita cessa di essere redimibile Liv. Diff. : 2 Numero : 005674 Quesito: Qualora le parti di un contratto di rendita perpetua semplice abbiano convenuto che il debitore non possa eseguire il riscatto prima di trenta anni, tale termine: Risposta 1 : Si riduce a dieci anni Risposta 2 : Si considera non apposto Risposta 3 : Rende nullo l'intero contratto Risposta 4 : E' validamente apposto Liv. Diff. : 2 Numero : 005675 Quesito: Può essere esercitato il diritto di riscatto della rendita perpetua? Risposta 1 : si, a volontà del debitore, nonostante qualunque convenzione contraria Risposta 2 : si, salvo patto contrario Risposta 3 : no, salvo il caso di insolvenza del debitore Risposta 4 : no, salvo il caso che il debitore sia in mora nel pagamento di due annualità di rendita Liv. Diff. : 2 Numero : 005676 Quesito: Qualora le parti di un contratto di rendita perpetua fondiaria abbiano convenuto che il debitore non possa eseguire il riscatto prima di quaranta anni, tale termine: Risposta 1 : Si riduce a trenta anni Risposta 2 : Si considera non apposto Risposta 3 : Rende nullo l'intero contratto Risposta 4 : E' validamente apposto Liv. Diff. : 2 Numero : 005677 Quesito: Nel contratto di rendita perpetua le parti possono convenire che il riscatto non possa eseguirsi prima di un certo termine? Risposta 1 : Sì, purchè tale termine non ecceda i dieci anni nella rendita semplice e i trenta anni nella rendita fondiaria Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè tale termine non ecceda i venti anni ed esclusivamente per la rendita semplice Risposta 4 : Sì, ma esclusivamente per la rendita fondiaria e purchè tale termine non ecceda i dieci anni Liv. Diff. : 3 Numero : 005678 Quesito: Le parti di un contratto di rendita perpetua possono convenire che il riscatto non possa eseguirsi durante la vita del beneficiario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma unicamente quando il beneficiario sia lo stesso stipulante Risposta 4 : Sì, ma unicamente quando il beneficiario sia persona diversa dallo stipulante Liv. Diff. : 2 Numero : 005679 Quesito: La rendita perpetua è redimibile a volontà del debitore? Risposta 1 : Sì, nonostante qualunque convenzione contraria Risposta 2 : Sì, purchè ciò sia stato espressamente convenuto Risposta 3 : Sì, purchè non vi sia convenzione contraria Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 005680 Quesito: Può essere costretto al riscatto il debitore di una rendita perpetua che è in mora nel pagamento? Risposta 1 : Sì, se è in mora nel pagamento di due annualità di rendita Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che il riscatto sia stato espressamente pattuito Liv. Diff. : 2 Numero : 005681 Quesito: Può essere costretto al riscatto il debitore di una rendita perpetua se, per effetto di alienazione o di divisione, il fondo su cui è garantita la rendita è diviso fra più persone? Risposta 1 : Sì, se è diviso fra più di tre persone Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di rendita costituita mediante alienazione di un fondo rustico Liv. Diff. : 3 Numero : 005682 Quesito: Quando per effetto di alienazione o di divisione il fondo su cui è garantita una rendita perpetua è diviso fra più di tre persone: Risposta 1 : Il debitore può essere costretto al riscatto Risposta 2 : Il debitore perde immediatamente il diritto al riscatto Risposta 3 : Il contratto di rendita si risolve immediatamente Risposta 4 : Il debitore perde il diritto al riscatto solo se ciò era stato espressamente pattuito Liv. Diff. : 3 Numero : 005683 Quesito: Può essere costretto al riscatto il debitore di una rendita perpetua che non abbia dato al creditore le garanzie promesse, o se, venendo a mancare quelle già date, non ne sostituisce altre di uguale sicurezza? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di rendita semplice Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di rendita fondiaria Liv. Diff. : 2 Numero : 005684 Quesito: La disposizione del codice civile che prevede il riscatto forzoso della rendita perpetua semplice, si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la prestazione sia disposta a favore di un erede legittimo Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005685 Quesito: La disposizione che impone che la rendita perpetua semplice debba essere garantita da ipoteca si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di legato in sostituzione di legittima Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005686 Quesito: La disposizione che prevede il riscatto della rendita perpetua semplice, si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di legato in sostituzione di legittima Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005687 Quesito: La disposizione del codice civile che prevede il riscatto forzoso della rendita perpetua fondiaria, si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la prestazione sia disposta a favore di un erede legittimo Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005688 Quesito: La disposizione del codice civile che prevede il riscatto della rendita perpetua fondiaria in caso di insolvenza del debitore, salve le eccezioni di legge, si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la prestazione sia disposta a favore di un erede legittimo Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005689 Quesito: La disposizione del codice civile che prevede che la rendita perpetua fondiaria sia redimibile a volontà del debitore, si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di legato in sostituzione di legittima Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005690 Quesito: La disposizione che prevede che la rendita perpetua semplice sia redimibile a volontà del debitore, si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di legato in sostituzione di legittima Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005691 Quesito: La disposizione del codice civile che prevede il riscatto della rendita perpetua fondiaria, si applica ad ogni altra prestazione perpetua, costituita per atto di ultima volontà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di legato in sostituzione di legittima Risposta 4 : No, salvo che si tratti di legato in conto di legittima Liv. Diff. : 2 Numero : 005692 Quesito: Tizio vuole cedere a Caio un capitale di euro cinquecentomila ottenendo come controprestazione il diritto alla corresponsione vitalizia di duecentocinquanta euro al mese; si reca dal notaio al quale chiede quale sia la forma minima richiesta per la validità di tale contratto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' necessaria e sufficiente la forma scritta Risposta 2 : Non vi è alcun onere di forma Risposta 3 : E' necessario l'atto pubblico Risposta 4 : E' necessaria e sufficiente la scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 2 Numero : 005693 Quesito: Il diritto a percepire una rendita vitalizia si prescrive: Risposta 1 : In dieci anni, per quanto concerne il credito relativo all'intero rapporto, e in cinque anni, per quanto concerne il credito relativo alle singole annualità Risposta 2 : In venti anni, per quanto concerne il credito relativo all'intero rapporto, e in dieci anni, per quanto concerne il credito relativo alle singole annualità Risposta 3 : In dieci anni, per quanto concerne sia il credito relativo all'intero rapporto sia quello relativo alle singole annualità Risposta 4 : In venti anni, per quanto concerne sia il credito relativo all'intero rapporto sia quello relativo alle singole annualità; Liv. Diff. : 2 Numero : 005694 Quesito: Chi ha alienato un immobile in corrispettivo di una rendita vitalizia ha diritto all'ipoteca legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo quando la rendita consista in una prestazione periodica di denaro Risposta 3 : Sì, ma solo quando la rendita consista in una prestazione periodica di cose fungibili diverse dal denaro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 005695 Quesito: Tizio ha alienato a Caio un immobile pattuendo come corrispettivo il diritto di esigere per tutta la sua vita un'annualità pari a euro quindicimila. Caio dopo due anni interrompe le corresponsioni e non viene mai costituito in mora. Dopo nove anni dall'alienazione Tizio si reca dal notaio per sapere se ha ancora diritto a percepire sia la rendita che le annualità scadute e non corrisposte. Il notaio risponde: Risposta 1 : Che ha ancora diritto a percepire la rendita e che ha inoltre diritto a percepire le ultime cinque annualità scadute e non corrisposte Risposta 2 : Che ha ancora diritto a percepire la rendita e che ha inoltre diritto a percepire tutte le annualità scadute e non corrisposte Risposta 3 : Che ha ancora diritto a percepire la rendita, ma che non ha più diritto ad alcuna annualità scaduta e non corrisposta Risposta 4 : Che non ha più diritto a percepire nè la rendita né le annualità scadute e non corrisposte Liv. Diff. : 2 Numero : 005696 Quesito: A norma del codice civile, la rendita vitalizia può essere costituita: Risposta 1 : A titolo oneroso, per donazione o per testamento Risposta 2 : A titolo oneroso o per donazione, ma non per testamento Risposta 3 : A titolo gratuito ma non a titolo oneroso Risposta 4 : A titolo oneroso ma non a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 005697 Quesito: La rendita vitalizia può essere costituita per testamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo a favore degli eredi legittimi Risposta 4 : Sì, ma solo a favore dei legittimari come legato in conto o in sostituzione di legittima Liv. Diff. : 1 Numero : 005698 Quesito: La rendita vitalizia può essere costituita a titolo oneroso? Risposta 1 : Sì, mediante alienazione di un bene mobile o immobile o mediante cessione di capitale Risposta 2 : No, solo a titolo gratuito per donazione o per testamento Risposta 3 : Sì, esclusivamente mediante cessione di un bene immobile Risposta 4 : Sì, se costituita a favore di un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 005699 Quesito: La rendita vitalizia può costituirsi per la durata della vita: Risposta 1 : Del beneficiario o di altra persona Risposta 2 : Del beneficiario, ma non di altra persona Risposta 3 : Di persona diversa dal beneficiario, ma non del beneficiario stesso Risposta 4 : Solo di persona diversa dal beneficiario e dal debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 005700 Quesito: La rendita vitalizia può costituirsi per la durata della vita di più persone? Risposta 1 : Sì, anche per la durata della vita di persone tra loro non legate da alcun vincolo di parentela o affinità Risposta 2 : Sì, purchè per la durata della vita di persone tra loro legate da vincolo di parentela in linea retta Risposta 3 : No, salvo che la rendita sia costituita a favore di un terzo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 005701 Quesito: La rendita vitalizia può costituirsi anche per la durata della vita di persona diversa dal beneficiario? Risposta 1 : Sì, anche se la diversa persona la cui vita è contemplata non è legata da alcun vincolo di parentela o affinità con il beneficiario Risposta 2 : Sì, purchè la diversa persona la cui vita è contemplata sia legata al beneficiario da vincolo di parentela in linea retta Risposta 3 : Sì, purchè la rendita non sia costituita quale corrispettivo dell'alienazione di un immobile Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 005702 Quesito: La rendita vitalizia può essere costituita per la durata della vita di una persona diversa dal beneficiario? Risposta 1 : si Risposta 2 : si, ma solo di familiari del beneficiario Risposta 3 : no Risposta 4 : no, salvo che sia stata costituita a titolo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 005703 Quesito: Tizio, beneficiario di una rendita vitalizia la cui durata è determinata sulla vita del proprio figlio Primo, muore senza aver fatto testamento e lasciando a sè superstiti i propri figli Primo e Secondo e la moglie Terza da cui è separato consensualmente ed essi, volendo accettare l'eredità, si recano dal notaio e gli chiedono anche chiarimenti in ordine alla attribuzione della rendita. Il notaio risponderà che, in questo caso, in mancanza di particolari pattuizioni inserite nell'atto costitutivo della rendita, essa verrà attribuita: Risposta 1 : a Primo, Secondo e Terza in parti uguali Risposta 2 : solo a Primo in quanto persona sulla cui vita è stata determinata la durata della rendita Risposta 3 : ai figli Primo e Secondo in parti uguali, ma non alla moglie Terza in quanto separata Risposta 4 : a nessuno in quanto la rendita vitalizia si estingue in ogni caso con la morte del beneficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 005704 Quesito: Tizio, proprietario di un terreno, intende cederlo per ottenere in corrispettivo una rendita vitalizia. Dopo laboriose trattative raggiunge un accordo con Caio, suo coetaneo, il quale è disposto a corrispondere a Tizio la rendita da questi richiesta, ma vuole che la durata della rendita sia determinata sulla propria vita e non su quella di Tizio. Essi si recano quindi dal notaio per formalizzare i loro accordi e il notaio risponderà loro che in questo caso: Risposta 1 : il contratto può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia può essere costituita per la durata della vita del beneficiario o di altra persona, e quindi anche del debitore Risposta 2 : il contratto non può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia può essere costituita per la durata della vita del beneficiario o di un terzo, e quindi non del debitore Risposta 3 : il contratto non può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia deve necessariamente essere costituita per la durata della vita del beneficiario Risposta 4 : il contratto può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia deve essere costituita per la durata della vita del beneficiario o anche di altra persona purchè l'età di questa non si differenzi da quella del beneficiario per più di cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 005705 Quesito: Tizio, proprietario di un terreno, intende cederlo per ottenere in corrispettivo una rendita vitalizia ma vorrebbe che la durata della rendita fosse determinata sulla vita del proprio figlio minorenne Tizietto; pertanto, prima di avviare trattative, si reca dal notaio per sapere se il proprio intento è giuridicamente realizzabile. Il notaio gli dirà che: Risposta 1 : il contratto può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia può essere costituita per la durata della vita del beneficiario o di altra persona Risposta 2 : il contratto non può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia non può essere costituita per la durata della vita di un minorenne se diverso del beneficiario Risposta 3 : il contratto non può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia deve necessariamente essere costituita per la durata della vita del beneficiario Risposta 4 : il contratto può essere ricevuto perchè la rendita vitalizia può essere costituita anche per la durata della vita di un terzo purchè discendente del beneficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 005706 Quesito: Sempronio di anni settanta e Caio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Tizio di anni sessanta, di Mevio di anni cinquanta e di Filano di anni trenta. Se Tizio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Mevio e Filano e non Sempronio e Caio Risposta 2 : Mevio e non Filano, Sempronio e Caio Risposta 3 : Filano e non Mevio, Sempronio e Caio Risposta 4 : Sempronio e Caio e non Mevio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 005707 Quesito: Sempronio di anni settanta e Mevio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Filano di anni sessanta, di Caio di anni cinquanta e di Tizio di anni trenta. Se Filano muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Caio e Tizio e non Sempronio e Mevio Risposta 2 : Caio e non Tizio, Sempronio e Mevio Risposta 3 : Tizio e non Caio, Sempronio e Mevio Risposta 4 : Sempronio e Mevio e non Caio e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 005708 Quesito: Tizio di anni settanta e Caio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Filano di anni sessanta, di Mevio di anni cinquanta e di Sempronio di anni trenta. Se Filano muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Mevio e Sempronio e non Tizio e Caio Risposta 2 : Mevio e non Sempronio, Tizio e Caio Risposta 3 : Sempronio e non Mevio, Tizio e Caio Risposta 4 : Tizio e Caio e non Mevio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 005709 Quesito: Mevio di anni settanta e Filano di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Caio di anni sessanta, di Tizio di anni cinquanta e di Sempronio di anni trenta. Se Caio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Tizio e Sempronio e non Mevio e Filano Risposta 2 : Tizio e non Sempronio, Mevio e Filano Risposta 3 : Sempronio e non Tizio, Mevio e Filano Risposta 4 : Mevio e Filano e non Tizio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 005710 Quesito: Filano di anni settanta e Tizio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Sempronio di anni sessanta, di Caio di anni cinquanta e di Mevio di anni trenta. Se Sempronio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Caio e Mevio e non Filano e Tizio Risposta 2 : Caio e non Mevio, Filano e Tizio Risposta 3 : Mevio e non Caio, Filano e Tizio Risposta 4 : Filano e Tizio e non Caio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 005711 Quesito: Tizio di anni settanta e Sempronio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Mevio di anni sessanta, di Filano di anni cinquanta e di Caio di anni trenta. Se Mevio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Filano e Caio e non Tizio e Sempronio Risposta 2 : Filano e non Caio, Tizio e Sempronio Risposta 3 : Caio e non Filano, Tizio e Sempronio Risposta 4 : Tizio e Sempronio e non Filano e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005712 Quesito: Sempronio di anni settanta e Filano di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Tizio di anni sessanta, di Caio di anni cinquanta e di Mevio di anni trenta. Se Tizio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Caio e Mevio e non Sempronio e Filano Risposta 2 : Caio e non Mevio, Sempronio e Filano Risposta 3 : Mevio e non Caio, Sempronio e Filano Risposta 4 : Sempronio e Filano e non Caio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 005713 Quesito: Filano di anni settanta e Caio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Sempronio di anni sessanta, di Mevio di anni cinquanta e di Tizio di anni trenta. Se Sempronio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Mevio e Tizio e non Filano e Caio Risposta 2 : Mevio e non Tizio, Filano e Caio Risposta 3 : Tizio e non Mevio, Filano e Caio Risposta 4 : Filano e Caio e non Mevio e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 005714 Quesito: Mevio di anni settanta e Tizio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Caio di anni sessanta, di Sempronio di anni cinquanta e di Filano di anni trenta. Se Caio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Sempronio e Filano e non Mevio e Tizio Risposta 2 : Sempronio e non Filano, Mevio e Tizio Risposta 3 : Filano e non Sempronio, Mevio e Tizio Risposta 4 : Mevio e Tizio e non Sempronio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 005715 Quesito: Sempronio di anni settanta e Filano di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Mevio di anni sessanta, di Tizio di anni cinquanta e di Caio di anni trenta. Se Mevio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Tizio e Caio e non Sempronio e Filano Risposta 2 : Tizio e non Caio, Sempronio e Filano Risposta 3 : Caio e non Tizio, Sempronio e Filano Risposta 4 : Sempronio e Filano e non Tizio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005716 Quesito: Filano di anni settanta e Tizio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Mevio di anni sessanta, di Sempronio di anni cinquanta e di Caio di anni trenta. Se Mevio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Sempronio e Caio e non Filano e Tizio Risposta 2 : Sempronio e non Caio, Filano e Tizio Risposta 3 : Caio e non Sempronio, Filano e Tizio Risposta 4 : Filano e Tizio e non Sempronio e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005717 Quesito: Nel caso di rendita vitalizia costituita a favore di più persone, la parte spettante al creditore premorto: Risposta 1 : Si accresce a favore degli altri, salvo patto contrario Risposta 2 : Si accresce a favore degli altri, nonostante qualsiasi patto contrario Risposta 3 : Non è più dovuta, salvo patto contrario Risposta 4 : Non è più dovuta, nonostante qualsiasi patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005718 Quesito: A favore di Tizio, Caio e Sempronio in solido tra loro, è stata costituita una rendita vitalizia in corrispettivo della cessione di un fabbricato che apparteneva loro in ragione di un terzo indiviso cadauno. Due anni dopo Tizio muore. La parte di rendita vitalizia spettante al creditore premorto: Risposta 1 : si accresce a favore degli altri, salvo patto contrario Risposta 2 : si accresce a favore degli altri, nonostante patto contrario Risposta 3 : si trasmette agli eredi del creditore, nonostante patto contrario Risposta 4 : si estingue a vantaggio del debitore, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005719 Quesito: Caio di anni settanta e Mevio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Tizio di anni sessanta, di Sempronio di anni cinquanta e di Filano di anni trenta. Se Tizio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Sempronio e Filano e non Caio e Mevio Risposta 2 : Sempronio e non Filano, Caio e Mevio Risposta 3 : Filano e non Sempronio, Caio e Mevio Risposta 4 : Caio e Mevio e non Sempronio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 005720 Quesito: Se la rendita vitalizia é costituita a favore di più persone, la parte spettante al creditore premorto: Risposta 1 : si accresce a favore degli altri, salvo patto contrario Risposta 2 : si accresce a favore degli altri, nonostante patto contrario Risposta 3 : si trasmette agli eredi del creditore, nonostante patto contrario Risposta 4 : si estingue a vantaggio del debitore, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005721 Quesito: Caio di anni settanta e Mevio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Filano di anni sessanta, di Tizio di anni cinquanta e di Sempronio di anni trenta. Se Filano muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Tizio e Sempronio e non Caio e Mevio Risposta 2 : Tizio e non Sempronio, Caio e Mevio Risposta 3 : Sempronio e non Tizio, Caio e Mevio Risposta 4 : Caio e Mevio e non Tizio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 005722 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto con il quale Tizio ha alienato a Caio il fondo Tuscolano e, quale corrispettivo dell'alienazione, Caio si è impegnato a corrispondere congiuntamente a favore dei tre figli di Tizio - Primo, Secondo e Terzo - una rendita vitalizia per tutta la durata della vita di esso debitore. Dopo poco tempo Primo muore e nel contratto nulla è stato pattuito per l'ipotesi della morte dei vitaliziati. Caio, pertanto: Risposta 1 : Dovrà continuare a corrispondere a Secondo e Terzo l'intera rendita Risposta 2 : Dovrà corrispondere a Secondo e Terzo solo due terzi della rendita convenuta, essendosi estinta l'obbligazione per il restante terzo Risposta 3 : Dovrà corrispondere a Secondo e Terzo solo due terzi della rendita convenuta, mentre il restante terzo dovrà essere corrisposto agli eredi di Primo Risposta 4 : Non dovrà più corrispondere alcuna rendita Liv. Diff. : 3 Numero : 005723 Quesito: Se la rendita vitalizia è costituita a favore di più persone, la parte spettante al creditore premorto: Risposta 1 : Si accresce a favore degli altri, salvo patto contrario Risposta 2 : Si accresce a favore degli altri, solo se sia stato espressamente pattuito Risposta 3 : Non si accresce mai a favore degli altri Risposta 4 : Si accresce comunque a favore degli altri, nonostante qualsiasi patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005724 Quesito: Caio di anni settanta e Mevio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Sempronio di anni sessanta, di Filano di anni cinquanta e di Tizio di anni trenta. Se Sempronio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Filano e Tizio e non Caio e Mevio Risposta 2 : Filano e non Tizio, Caio e Mevio Risposta 3 : Tizio e non Filano, Caio e Mevio Risposta 4 : Caio e Mevio e non Filano e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 005725 Quesito: Mevio di anni settanta e Sempronio di anni venti hanno costituito una rendita vitalizia congiuntiva in favore di Caio di anni sessanta, di Filano di anni cinquanta e di Tizio di anni trenta. Se Caio muore, chi beneficerà, in mancanza di diversa pattuizione, della parte a lui spettante? Risposta 1 : Filano e Tizio e non Mevio e Sempronio Risposta 2 : Filano e non Tizio, Mevio e Sempronio Risposta 3 : Tizio e non Filano, Mevio e Sempronio Risposta 4 : Mevio e Sempronio e non Filano e Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 005726 Quesito: La rendita vitalizia può essere costituita a favore di più persone? Risposta 1 : si Risposta 2 : no Risposta 3 : si, se appartengono tutte allo stesso nucleo familiare Risposta 4 : no, salvo che sia costituita a titolo oneroso Liv. Diff. : 1 Numero : 005727 Quesito: Tizio e Caio vogliono concludere un contratto con il quale Tizio alienerà a Caio il fondo Tuscolano e, quale corrispettivo dell'alienazione Caio si impegnerà a corrispondere a Tizia, moglie di Tizio, una rendita vitalizia per tutta la durata della vita della beneficiaria. Per tale contratto sono richieste le forme stabilite per la donazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che si tratti di rendita di modico valore Risposta 4 : No, salvo che Tizia intervenga nel contratto per accettare Liv. Diff. : 2 Numero : 005728 Quesito: La rendita vitalizia costituita a favore di un terzo mediante alienazione di un bene immobile richiede le forme stabilite per la donazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo quando importi per il terzo una liberalità Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di rendita di modico valore Liv. Diff. : 1 Numero : 005729 Quesito: la rendita vitalizia costituita a favore di un terzo che importi per questo una liberalità: Risposta 1 : non richiede le forme stabilite per la donazione Risposta 2 : richiede le forme stabilite per la donazione a pena di nullità Risposta 3 : richiede le forme stabilite per la donazione, se costituita per il bisogno alimentare del creditore Risposta 4 : richiede le forme stabilite per la donazione, salvo che sia costituita per il bisogno alimentare del creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 005730 Quesito: Se la rendita vitalizia é costituita per la durata della vita di persona che, al tempo del contratto, aveva già cessato di vivere: Risposta 1 : il contratto é nullo Risposta 2 : il contratto é annullabile su istanza degli eredi Risposta 3 : il contratto é valido, ma inefficace Risposta 4 : il contratto è valido ed il debitore è tenuto a pagare le rate per dieci anni dalla data di conclusione del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005731 Quesito: Il contratto di rendita vitalizia costituita per la durata della vita di persona che, al tempo del contratto, aveva già cessato di vivere è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valido Risposta 4 : Risolubile Liv. Diff. : 1 Numero : 005732 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi, il creditore di una rendita vitalizia costituita a titolo oneroso può chiedere la risoluzione del contratto? Risposta 1 : Nel caso in cui il promittente non gli dia o diminuisca le garanzie pattuite Risposta 2 : Nel caso di mancato pagamento delle rate di rendita scadute Risposta 3 : Nel caso di mancato pagamento di almeno cinque rate di rendita scadute Risposta 4 : Nel caso di morte del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 005733 Quesito: In caso di mancato pagamento delle rate di rendita scadute, il creditore della rendita vitalizia può: Risposta 1 : Far sequestrare e vendere i beni del suo debitore affinchè col ricavato della vendita si faccia l'impiego di una somma sufficiente ad assicurare il pagamento della rendita Risposta 2 : Chiedere la risoluzione del contratto Risposta 3 : Chiedere la risoluzione del contratto, ma solo quando il creditore sia lo stesso stipulante Risposta 4 : Chiedere la risoluzione del contratto, ma solo quando il creditore non sia lo stesso stipulante Liv. Diff. : 2 Numero : 005734 Quesito: In caso di mancato pagamento delle rate scadute, il creditore della rendita vitalizia può domandare la risoluzione del contratto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo quando il creditore sia lo stesso stipulante Risposta 4 : Sì, ma solo quando il creditore non sia lo stesso stipulante Liv. Diff. : 2 Numero : 005735 Quesito: Il debitore della rendita vitalizia può liberarsi dal pagamento della rendita stessa offrendo il rimborso del capitale e rinunziando alla ripetizione delle annualità pagate? Risposta 1 : No, salvo patto contrario Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Sì, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005736 Quesito: Il debitore di una rendita vitalizia può domandare la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta? Risposta 1 : no, egli é tenuto a pagare la rendita per tutto il tempo per il quale é stata costituita Risposta 2 : si Risposta 3 : si, qualora offra il rimborso del capitale Risposta 4 : si, ma deve rinunziare alla ripetizione delle annualità pagate Liv. Diff. : 2 Numero : 005737 Quesito: Il debitore di una rendita vitalizia può esercitare il diritto di riscatto? Risposta 1 : no, salvo patto contrario Risposta 2 : si, se offre il rimborso del capitale Risposta 3 : si, se rinunzia alla ripetizione delle annualità pagate Risposta 4 : si, nonostante qualunque convenzione contraria Liv. Diff. : 2 Numero : 005738 Quesito: Il debitore di una rendita vitalizia è tenuto a pagarla in ogni caso per tutto il tempo per il quale è stata costituita, per quanto gravosa sia divenuta la sua prestazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, salvo il caso di eccessiva onerosità dovuta a cause non prevedibili Risposta 3 : No, essendo sempre possibile il recesso, purchè notificato nelle forme e nei termini di legge Risposta 4 : No, essendo possibile il recesso in considerazione delle mutate condizioni economiche del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 005739 Quesito: Tizio intende costituire una rendita vitalizia in favore della cugina Caia, vedova sessantenne, priva di mezzi e chiede al notaio Romolo Romani se il debitore di una rendita è tenuto a pagarla in ogni caso per tutto il tempo per il quale è stata costituita, anche se la sua prestazione dovesse divenire gravosa. Il notaio interpellato risponderà che: Risposta 1 : La rendita è comunque dovuta Risposta 2 : La rendita è dovuta, salvo il caso di eccessiva onerosità per cause non prevedibili Risposta 3 : La rendita è dovuta, sino al recesso, il cui esercizio è comunque sempre possibile, purchè notificato nelle forme e nei termini di legge Risposta 4 : La rendita è dovuta, sino al recesso, il cui esercizio è sempre possibile in considerazione delle mutate condizioni economiche del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 005740 Quesito: La rendita vitalizia costituita mediante contratto e con pagamento a rate posticipate é dovuta al creditore: Risposta 1 : in proporzione del numero dei giorni vissuti da colui sulla vita del quale è costituita Risposta 2 : in proporzione del numero dei mesi vissuti da colui sulla vita del quale è costituita Risposta 3 : in proporzione del numero degli anni vissuti da colui sulla vita del quale è costituita Risposta 4 : in proporzione del bisogno alimentare di colui sulla vita del quale è costituita Liv. Diff. : 1 Numero : 005741 Quesito: La rendita vitalizia costituita mediante contratto e con pagamento a rate posticipate è dovuta al creditore in proporzione del numero dei giorni vissuti da colui sulla vita del quale è costituita? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, se è stato convenuto un pagamento a rate annuali; no, se è stato convenuto un pagamento a rate mensili Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 005742 Quesito: Si può disporre che la rendita vitalizia non sia soggetta a pignoramento o a sequestro? Risposta 1 : Sì, ma solo se è costituita a titolo gratuito e limitatamente al bisogno alimentare del creditore Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, a qualunque titolo sia stata costituita, ma limitatamente al bisogno alimentare del creditore Liv. Diff. : 3 Numero : 005743 Quesito: L'assicurazione contratta per il caso di morte: Risposta 1 : può essere stipulata sulla vita propria o su quella di un terzo, ma in questo secondo caso non è valida se il terzo o il suo legale rappresentante non dà il consenso alla conclusione del contratto Risposta 2 : può essere stipulata esclusivamente sulla vita propria Risposta 3 : può essere stipulata sulla vita propria o su quella di un terzo, solo se questi sia il coniuge o un parente entro il terzo grado dello stipulante Risposta 4 : può essere stipulata sulla vita propria o su quella di un terzo, il cui consenso non è richiesto per la validità del contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 005744 Quesito: Nel caso di stipula di un contratto di assicurazione sulla vita a favore di un terzo, l'attribuzione della somma assicurata fatta nel testamento a favore di una determinata persona: Risposta 1 : equivale ad averla designata beneficiario dell'assicurazione medesima Risposta 2 : obbliga gli eredi dell'assicurato a corrispondere alla persona indicata dal testatore una somma di importo pari a quella assicurata, somma che l'assicuratore è tenuto a pagare agli eredi stessi Risposta 3 : non equivale a designazione del beneficiario dell'assicurazione medesima, ma a mera raccomandazione data dal testatore e non vincolante per gli eredi Risposta 4 : é nulla e si considera come non apposta, perchè la designazione del beneficiario deve essere fatta nel contratto di assicurazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005745 Quesito: Nel caso di assicurazione sulla vita a favore di un terzo, la designazione del beneficiario: Risposta 1 : è revocabile; la revoca tuttavia non può farsi dagli eredi dopo la morte del contraente, né dopo che, verificatosi l'evento, il beneficiario ha dichiarato di voler profittare del beneficio Risposta 2 : è revocabile sia dall'assicurato sia, dopo la sua morte, dagli eredi Risposta 3 : non è revocabile dall'assicurato; tuttavia la revoca può farsi dagli eredi dopo la morte del contraente, sempre che, verificatosi l'evento, il beneficiario non abbia dichiarato di voler profittare del beneficio Risposta 4 : non è revocabile nè dall'assicurato nè dai suoi eredi Liv. Diff. : 1 Numero : 005746 Quesito: A norma del codice civile, il perdente di un gioco non proibito in cui non ci sia stata frode può ripetere quanto abbia spontaneamente pagato? Risposta 1 : No, salvo che sia un incapace Risposta 2 : No, anche se sia un incapace Risposta 3 : No, salvo che si tratti di una competizione sportiva Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di una competizione sportiva Liv. Diff. : 2 Numero : 005747 Quesito: Tizio, giocando a carte a casa propria ad un gioco non proibito, ha perso una somma di danaro che, però, non ha immediatamente pagato. In questo caso, a norma del codice civile, al vincitore della somma compete azione per il pagamento del debito? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì e l'azione deve essere proposta entro tre giorni a pena di decadenza Risposta 4 : No, salvo che il vincitore sia un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 005748 Quesito: A norma del codice civile, il perdente di un gioco non proibito in cui non ci sia stata frode può ripetere quanto abbia spontaneamente pagato? Risposta 1 : No, salvo che sia un incapace Risposta 2 : No, anche se sia un incapace Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, salvo che sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 005749 Quesito: A norma del codice civile, il perdente di una scommessa non proibita in cui non ci sia stata frode può ripetere quanto abbia spontaneamente pagato? Risposta 1 : No, salvo che sia un incapace Risposta 2 : No, anche se sia un incapace Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, salvo che sia un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 005750 Quesito: A norma del codice civile, compete azione per il pagamento di un debito conseguente a una scommessa non proibita relativa ad un gioco che addestra al maneggio delle armi? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se il debito non abbia ad oggetto una somma di danaro Risposta 4 : No, salvo che il vincitore della scommessa sia un incapace Liv. Diff. : 3 Numero : 005751 Quesito: A norma del codice civile, compete azione per il pagamento di un debito conseguente ad una scommessa non proibita relativa ad una corsa automobilistica? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se il debito non abbia ad oggetto una somma di danaro Risposta 4 : No, salvo che il vincitore della scommessa sia un incapace Liv. Diff. : 3 Numero : 005752 Quesito: A norma del codice civile, compete azione per il pagamento di un debito conseguente ad una scommessa non proibita relativa ad una competizione sportiva? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se il debito abbia ad oggetto una somma di danaro Risposta 4 : No, salvo che il vincitore della scommessa sia un incapace Liv. Diff. : 3 Numero : 005753 Quesito: E' fideiussore colui che garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui: Risposta 1 : Obbligandosi personalmente verso il creditore Risposta 2 : Obbligandosi personalmente verso il debitore Risposta 3 : Costituendo a favore del creditore garanzie reali su tutti i suoi beni immobili Risposta 4 : Costituendo a favore del creditore garanzia reale su un bene immobile Liv. Diff. : 1 Numero : 005754 Quesito: La fideiussione è efficace: Risposta 1 : Anche se il debitore non ne ha conoscenza Risposta 2 : Solo dopo che vi sia stata approvazione espressa da parte del debitore Risposta 3 : Solo quando il debitore l'abbia preventivamente autorizzata Risposta 4 : Salvo espressa opposizione del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 005755 Quesito: La fideiussione prestata senza che il debitore principale ne abbia conoscenza, è: Risposta 1 : efficace Risposta 2 : nulla Risposta 3 : inefficace Risposta 4 : inesistente Liv. Diff. : 1 Numero : 005756 Quesito: E' fideiussore colui che: Risposta 1 : obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento di una obbligazione altrui Risposta 2 : garantisce l'adempimento di una obbligazione altrui mediante cessione di credito Risposta 3 : si obbliga a destinare un immobile a garanzia del debito altrui Risposta 4 : si obbliga a fare credito ad un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 005757 Quesito: La fideiussione può essere prestata anche per un'obbligazione futura? Risposta 1 : Sì, con la previsione dell'importo massimo garantito Risposta 2 : No, salvo che per le obbligazioni pecuniarie Risposta 3 : Sì, anche se non è previsto l'importo massimo garantito Risposta 4 : No, anche se è previsto l'importo massimo garantito Liv. Diff. : 2 Numero : 005758 Quesito: A norma del codice civile, può essere prestata fideiussione per un'obbligazione futura? Risposta 1 : Sì, ma con la previsione dell'importo massimo garantito Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, anche senza la previsione dell'importo massimo garantito Risposta 4 : Sì, ma solo quando si tratti di fideiussione a garanzia di tutte le obbligazioni presenti e future del debitore nei confronti di un determinato creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 005759 Quesito: A norma del codice civile, può essere prestata fideiussione per un'obbligazione condizionale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo quando si tratti di obbligazione sottoposta a condizione risolutiva Risposta 4 : Sì, ma solo quando si tratti di obbligazione sottoposta a condizione sospensiva Liv. Diff. : 2 Numero : 005760 Quesito: La fideiussione può essere prestata a garanzia di un'obbligazione futura? Risposta 1 : Sì, ma con la previsione dell'importo massimo garantito Risposta 2 : Sì, senza alcun limite Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il creditore vi acconsenta espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 005761 Quesito: La fideiussione può essere prestata per una obbligazione sottoposta a condizione? Risposta 1 : si Risposta 2 : no, salvo che la condizione sia potestativa Risposta 3 : no Risposta 4 : si, solo se la condizione é sospensiva Liv. Diff. : 2 Numero : 005762 Quesito: La fideiussione può essere prestata per un'obbligazione condizionale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che l'obbligazione sia garantita anche da pegno Risposta 3 : Sì, salvo che l'obbligazione sia garantita anche da pegno Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 005763 Quesito: La fideiussione può essere prestata per un'obbligazione condizionale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che l'obbligazione sia garantita anche con ipoteca di primo grado Risposta 3 : Sì, salvo che l'obbligazione sia garantita anche con ipoteca di primo grado Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 005764 Quesito: E' valida la fideiussione prestata a garanzia di un'obbligazione principale non valida? Risposta 1 : No, salvo che sia prestata per l'obbligazione assunta da un incapace Risposta 2 : Sì, salvo si provi che il creditore conosceva l'invalidità dell'obbligazione principale Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 2 Numero : 005765 Quesito: E' valida la fideiussione prestata per un'obbligazione invalida? Risposta 1 : no, salvo che sia prestata per un'obbligazione assunta da un incapace Risposta 2 : no, in nessun caso Risposta 3 : si, in ogni caso Risposta 4 : si, ma solo se prestata in forma scritta Liv. Diff. : 2 Numero : 005766 Quesito: La fideiussione può essere prestata: Risposta 1 : Così per il debitore principale, come per il suo fideiussore Risposta 2 : Solo per il debitore principale, ma non per il suo fideiussore Risposta 3 : Per il debitore principale e, solo quando si tratti di obbligazioni condizionali, anche per il suo fideiussore Risposta 4 : Per il debitore principale e, solo quando si tratti di obbligazioni future, anche per il suo fideiussore Liv. Diff. : 2 Numero : 005767 Quesito: Tizio si è costituito fideiussore al fine di garantire il pagamento, da parte di Caio, del debito di euro cinquecentomila che questi ha nei confronti di Mevio. Sempronio, padre di Tizio, si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere se può a sua volta costituirsi fideiussore del figlio con riferimento alla predetta garanzia fideiussoria da questi assunta. Il notaio risponderà che Sempronio: Risposta 1 : può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio Risposta 2 : non può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio Risposta 3 : può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio, ma solo se Caio non vi si opponga Risposta 4 : può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio, ma solo se Caio vi acconsenta Liv. Diff. : 2 Numero : 005768 Quesito: Tizio si è costituito fideiussore al fine di garantire il pagamento, da parte di Caio, del debito di euro quindicimila che questi ha nei confronti di Mevio. Sempronio, padre di Tizio, si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere se può costituirsi fideiussore di Tizio con riferimento all'obbligazione fideiussoria da questi assunta con riguardo al debito di Caio nei confronti di Mevio. Il notaio risponderà che Sempronio Risposta 1 : può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio Risposta 2 : non può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio Risposta 3 : può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio, ma solo se Tizio e Caio non vi si oppongano entrambi Risposta 4 : può prestare fideiussione per Tizio, fideiussore di Caio, ma solo se Tizio e Caio vi acconsentano entrambi Liv. Diff. : 2 Numero : 005769 Quesito: la fideiussione può essere prestata per una parte soltanto del debito? Risposta 1 : Si Risposta 2 : Si, ma solo se prestata dal fideiussore del fideiussore Risposta 3 : Si, ma si estende automaticamente a copertura di tutto il debito Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 005770 Quesito: Caio presta una fideiussione per euro cinquantamila a garanzia di un debito di Mevio di euro quindicimila escludendo espressamente che la fideiussione stessa si estenda agli accessori del debito principale ed alle spese. In questo caso la fideiussione: Risposta 1 : E' valida fino a euro quindicimila Risposta 2 : E' valida fino a euro cinquantamila Risposta 3 : E' nulla Risposta 4 : E' valida fino a euro sessantacinquemila Liv. Diff. : 1 Numero : 005771 Quesito: A norma del codice civile, la fideiussione prestata a condizioni più onerose del debito principale: Risposta 1 : E' valida nei limiti dell'obbligazione principale Risposta 2 : E' valida anche per la parte che prevede condizioni più onerose Risposta 3 : E' invalida completamente Risposta 4 : E' valida anche per la parte che prevede condizioni più onerose, purchè sia stata prestata per un'obbligazione assunta da un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 005772 Quesito: La fideiussione eccedente il debito: Risposta 1 : é valida nei limiti dell'obbligazione principale Risposta 2 : è invalida per intero Risposta 3 : è valida per intero, ma non si estende agli accessori del debito principale Risposta 4 : è valida per intero solo se il creditore vi acconsente Liv. Diff. : 1 Numero : 005773 Quesito: A norma del codice civile, qualora la fideiussione sia stata prestata a condizioni più onerose del debito principale: Risposta 1 : Essa è valida nei limiti dell'obbligazione principale Risposta 2 : Essa è comunque valida anche oltre il limite delle condizioni dell'obbligazione principale Risposta 3 : Essa è nulla Risposta 4 : Essa è valida anche oltre il limite delle condizioni dell'obbligazione principale, solo se prestata per un'obbligazione assunta da un incapace Liv. Diff. : 2 Numero : 005774 Quesito: A norma del codice civile, qualora sia stata prestata fideiussione eccedente il debito principale: Risposta 1 : Essa è comunque valida nei limiti dell'obbligazione principale Risposta 2 : Essa è comunque valida anche oltre il limite dell'obbligazione principale Risposta 3 : Essa è nulla Risposta 4 : Essa è comunque valida, ma non oltre il limite del doppio dell'obbligazione principale Liv. Diff. : 2 Numero : 005775 Quesito: E' valida la fideiussione contratta a condizioni più onerose del debito principale? Risposta 1 : si, ma solo entro i limiti dell'obbligazione principale Risposta 2 : sì, comunque Risposta 3 : no, é nulla Risposta 4 : no, é annullabile Liv. Diff. : 2 Numero : 005776 Quesito: A norma del codice civile, la fideiussione eccedente il debito principale: Risposta 1 : è valida nei limiti dell'obbligazione principale Risposta 2 : è valida anche oltre i limiti dell'obbligazione principale Risposta 3 : è nulla per l'intero Risposta 4 : è valida anche oltre i limiti dell'obbligazione principale, purchè sia stata prestata per un'obbligazione assunta da un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 005777 Quesito: A norma del codice civile, la fideiussione: Risposta 1 : Può prestarsi anche a condizioni meno onerose rispetto all'obbligazione principale Risposta 2 : Può prestarsi solo alle stesse condizioni dell'obbligazione principale Risposta 3 : Può prestarsi anche a condizioni più onerose dell'obbligazione principale Risposta 4 : Può prestarsi solo a condizioni meno onerose dell'obbligazione principale Liv. Diff. : 1 Numero : 005778 Quesito: A norma del codice civile, la fideiussione: Risposta 1 : Può prestarsi anche per una parte soltanto del debito Risposta 2 : Può prestarsi soltanto per l'intero debito Risposta 3 : Può eccedere ciò che è dovuto dal debitore Risposta 4 : Può prestarsi a condizioni più onerose rispetto all'obbligazione principale Liv. Diff. : 1 Numero : 005779 Quesito: A norma del codice civile, la fideiussione: Risposta 1 : Non può eccedere ciò che è dovuto dal debitore, nè può essere prestata a condizioni più onerose Risposta 2 : Può eccedere ciò che è dovuto dal debitore e può essere prestata a condizioni più onerose Risposta 3 : Non può eccedere ciò che è dovuto dal debitore, ma può essere prestata a condizioni più onerose Risposta 4 : Può eccedere ciò che è dovuto dal debitore, ma non può essere prestata a condizioni più onerose Liv. Diff. : 1 Numero : 005780 Quesito: La fideiussione si estende a tutti gli accessori del debito principale, nonché alle spese per la denunzia al fideiussore della causa promossa contro il debitore principale e alle spese successive? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005781 Quesito: Quando il debitore sia obbligato a dare un fideiussore e il fideiussore dato sia divenuto insolvente: Risposta 1 : Deve essere dato un altro fideiussore, tranne che la fideiussione sia stata prestata dalla persona voluta dal creditore Risposta 2 : Non deve essere dato un altro fideiussore, tranne che la fideiussione sia stata prestata da persona che fin dall'origine non possedeva beni sufficienti a garantire l'obbligazione Risposta 3 : Deve essere sempre dato un altro fideiussore Risposta 4 : Non deve mai essere dato un altro fideiussore Liv. Diff. : 3 Numero : 005782 Quesito: A norma del codice civile e salvo patto contrario, l'obbligazione del fideiussore, rispetto a quella del debitore principale, è: Risposta 1 : Solidale Risposta 2 : Parziaria Risposta 3 : Divisibile Risposta 4 : Alternativa Liv. Diff. : 1 Numero : 005783 Quesito: Il fideiussore è obbligato in solido con il debitore principale al pagamento del debito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo quando la fideiussione sia stata prestata da persona scelta dal creditore Risposta 3 : No, salvo che la fideiussione sia stata prestata per un'obbligazione assunta da un incapace Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 005784 Quesito: Quali eccezioni può opporre il fideiussore contro il creditore? Risposta 1 : Tutte quelle che spettano al debitore principale, salvo quella derivante dall'incapacità Risposta 2 : Tutte quelle che spettano al debitore principale, nessuna esclusa Risposta 3 : Tutte quelle che spettano al fideiussore contro il debitore principale, nessuna esclusa Risposta 4 : Tutte quelle che spettano al fideiussore contro il debitore principale, salvo quella derivante dall'incapacità Liv. Diff. : 3 Numero : 005785 Quesito: Quali eccezioni sono opponibili dal fideiussore contro il creditore? Risposta 1 : Tutte le eccezioni che spettano al debitore principale, salva quella derivante dall'incapacità Risposta 2 : Tutte le eccezioni che spettano al debitore principale senza alcun limite Risposta 3 : Solo le eccezioni relative ai suoi rapporti con il debitore principale Risposta 4 : Tutte le eccezioni che spettano al debitore principale ma solo se la fideiussione lo prevede Liv. Diff. : 3 Numero : 005786 Quesito: Se due persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e a garanzia di un medesimo debito, senza che sia stato pattuito il beneficio della divisione, Risposta 1 : ciascuna di esse é obbligata per l'intero debito Risposta 2 : ciascuna di esse é obbligata solo per la metà del debito Risposta 3 : ciascuna di esse é obbligata solo per la metà del debito, ma ne risponderà per l'intero in caso di fallimento dell'altro fideiussore Risposta 4 : ciascuna di esse é obbligata solo per la metà del debito, ma ne risponderà per l'intero nel caso in cui l'altro fideiussore sia liberato per incapacità Liv. Diff. : 2 Numero : 005787 Quesito: Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e a garanzia di un medesimo debito: Risposta 1 : Ciascuna di esse è obbligata per l'intero debito, salvo che sia stato pattuito il beneficio della divisione Risposta 2 : Ciascuna di esse è obbligata solo in proporzione della propria quota, salvo sia stata pattuita la solidarietà delle obbligazioni fideiussorie Risposta 3 : Ciascuna di esse è obbligata per l'intero debito ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Ciascuna di esse è obbligata solo in proporzione della propria quota ed è nullo ogni patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005788 Quesito: Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore, a garanzia di un medesimo debito ed è stato pattuito il beneficio della divisione, il fideiussore che sia convenuto per il pagamento dell'intero debito: Risposta 1 : Può esigere che il creditore riduca l'azione alla parte da lui dovuta Risposta 2 : Può esigere che il creditore riduca l'azione alla parte da lui dovuta, ma deve indicare i beni degli altri fideiussori da sottoporre ad esecuzione Risposta 3 : Può esigere che il creditore riduca l'azione alla parte da lui dovuta, ma deve prestare idonea garanzia Risposta 4 : Deve pagare, salvo il diritto di rivalsa nei confronti degli altri fideiussori Liv. Diff. : 2 Numero : 005789 Quesito: Il fideiussore di uno dei fideiussori è obbligato verso il creditore nel caso in cui: Risposta 1 : Il debitore principale e tutti i fideiussori di questo siano insolventi, o siano liberati perchè incapaci Risposta 2 : Il solo debitore principale sia insolvente o liberato perchè incapace, ancorchè siano solvibili e capaci tutti i suoi fideiussori Risposta 3 : Solo il debitore principale e il fideiussore per il quale ha prestato la garanzia siano insolventi o liberati perchè incapaci, ancorchè siano solvibili e capaci gli altri fideiussori del debitore principale Risposta 4 : Tutti i fideiussori del debitore principale siano insolventi o liberati perchè incapaci, ancorchè sia solvibile e capace il debitore principale Liv. Diff. : 3 Numero : 005790 Quesito: Il fideiussore del fideiussore è obbligato verso il creditore? Risposta 1 : No, se non nel caso in cui il debitore principale e tutti i fideiussori di questo siano insolventi, o siano liberati perché incapaci Risposta 2 : Sì, salvo il caso in cui il debitore principale e tutti i fideiussori di questo siano insolventi, o siano liberati perché incapaci Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 005791 Quesito: Il fideiussore del fideiussore: Risposta 1 : Non è obbligato verso il creditore, se non nel caso in cui il debitore principale e tutti i fideiussori di questo siano insolventi, o siano liberati perchè incapaci Risposta 2 : E' obbligato verso il creditore in solido con il debitore principale e tutti i fideiussori di questo ancorchè non insolventi Risposta 3 : E' obbligato nei confronti del fideiussore, ma mai verso il creditore Risposta 4 : E' obbligato verso il creditore fino alla metà dell'obbligazione garantita dal fideiussore Liv. Diff. : 3 Numero : 005792 Quesito: Il fideiussore che ha pagato il debito è surrogato nei diritti che il creditore aveva contro il debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il debitore principale non fosse a conoscenza della prestata fideiussione Risposta 4 : Sì, salvo che la fideiussione sia stata prestata da persona voluta dal creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 005793 Quesito: Il fideiussore, che a seguito dell'inadempimento del debitore principale ha pagato, ha regresso contro il debitore stesso? Risposta 1 : Sì, benchè il debitore non fosse consapevole della prestata fideiussione Risposta 2 : Sì, ma solo se il debitore fosse consapevole della prestata fideiussione Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, benchè il debitore fosse consapevole della prestata fideiussione Liv. Diff. : 1 Numero : 005794 Quesito: Tizio ha prestato in favore di Sempronio, creditore di Caio della somma di diecimila Euro, fideiussione per l'intero ammontare del debito. A seguito dell'inadempimento di Caio, Tizio paga il debito a Sempronio; in tal caso egli ha regresso contro Caio? Risposta 1 : Sì, anche se Caio non fosse consapevole della prestata fideiussione Risposta 2 : Sì, ma solo se Caio fosse stato consapevole della prestata fideiussione Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, anche se Caio fosse stato consapevole della prestata fideiussione Liv. Diff. : 1 Numero : 005795 Quesito: Se vi sono più debitori principali obbligati in solido, il fideiussore che ha garantito per tutti: Risposta 1 : Ha regresso contro ciascuno per ripetere integralmente ciò che ha pagato Risposta 2 : Ha regresso contro tutti i debitori, ma può ripetere da ciascuno solo la quota di debito a lui facente capo Risposta 3 : Non ha regresso Risposta 4 : Non ha regresso contro i debitori incapaci, ma può ripetere dagli altri integralmente ciò che ha pagato Liv. Diff. : 2 Numero : 005796 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il fideiussore che ha pagato non ha regresso contro il debitore principale? Risposta 1 : Quando, avendo il fideiussore omesso di denunciargli il pagamento fatto, il debitore ha pagato ugualmente il debito Risposta 2 : Quando, essendo stato pattuito il beneficio della preventiva escussione, il fideiussore non se ne sia avvalso Risposta 3 : Quando la fideiussione è stata prestata per un'obbligazione assunta da un incapace Risposta 4 : Quando la fideiussione sia stata prestata da persona voluta dal creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 005797 Quesito: Se il fideiussore ha pagato senza averne dato avviso al debitore principale, questi può opporgli le eccezioni che avrebbe potuto opporre al creditore principale all'atto del pagamento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo quella derivante da prescrizione Risposta 4 : No, salvo quella derivante da incapacità Liv. Diff. : 2 Numero : 005798 Quesito: Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e per un medesimo debito, il fideiussore che ha pagato l'intero debito: Risposta 1 : Ha regresso contro gli altri fideiussori per la loro rispettiva porzione Risposta 2 : Ha regresso contro ciascuno degli altri fideiussori per l'intero debito Risposta 3 : Ha regresso contro ciascuno degli altri fideiussori per l'intero debito, dedotta solo la porzione dello stesso a lui facente capo Risposta 4 : Non ha regresso contro gli altri fideiussori, ma solo verso il debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 005799 Quesito: Quando per fatto del creditore non può avere effetto la surrogazione del fideiussore nei diritti, nel pegno, nelle ipoteche e nei privilegi del creditore: Risposta 1 : La fideiussione si estingue Risposta 2 : La fideiussione non si estingue Risposta 3 : La fideiussione si estingue solo se sia stata prestata da persona voluta dal creditore Risposta 4 : La fideiussione non si estingue, ma il creditore ha l'onere della preventiva escussione del debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 005800 Quesito: Quando per fatto del creditore non può avere effetto la surrogazione del fideiussore nei diritti del creditore: Risposta 1 : La fideiussione si estingue Risposta 2 : La fideiussione non si estingue, ma il fideiussore può chiedere al giudice di imporre al creditore la prestazione di idonee garanzie Risposta 3 : La fideiussione si estingue solo se sia stata prestata da persona voluta dal creditore Risposta 4 : La fideiussione non si estingue, ma il creditore ha l'onere della previa escussione del debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 005801 Quesito: Quando per fatto del creditore non può avere effetto la surrogazione del fideiussore nel pegno del creditore: Risposta 1 : La fideiussione si estingue Risposta 2 : La fideiussione non si estingue, ma il fideiussore può chiedere al giudice di imporre al creditore la prestazione di idonee garanzie Risposta 3 : La fideiussione si estingue solo se sia stata prestata da persona voluta dal creditore Risposta 4 : La fideiussione non si estingue, ma il creditore ha l'onere della previa escussione del debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 005802 Quesito: Quando per fatto del creditore non può avere effetto la surrogazione del fideiussore nelle ipoteche del creditore: Risposta 1 : La fideiussione si estingue Risposta 2 : La fideiussione non si estingue ma il fideiussore può chiedere al giudice di imporre al creditore la prestazione di idonee garanzie Risposta 3 : La fideiussione si estingue solo se sia stata prestata da persona voluta dal creditore Risposta 4 : La fideiussione non si estingue, ma il creditore ha l'onere della preventiva escussione del debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 005803 Quesito: Quando per fatto del creditore non può avere effetto la surrogazione del fideiussore nei privilegi del creditore: Risposta 1 : La fideiussione si estingue Risposta 2 : La fideiussione non si estingue, ma il fideiussore può chiedere al giudice di imporre al creditore la prestazione di idonee garanzie Risposta 3 : La fideiussione si estingue solo se sia stata prestata da persona voluta dal creditore Risposta 4 : La fideiussione non si estingue, ma il creditore ha l'onere della preventiva escussione del debitore principale Liv. Diff. : 2 Numero : 005804 Quesito: Tizio ha prestato a Filano fideiussione per tutti i debiti che in futuro Caio avrebbe contratto con lo stesso Filano, e tale garanzia è stata limitata all'ammontare di diecimila Euro. Successivamente Filano, pur sapendo che le condizioni patrimoniali di Caio erano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito, ha concesso allo stesso Caio un prestito per l'ammontare di tremila Euro senza avere alcuna speciale autorizzazione da Tizio. In tal caso il fideiussore Tizio: Risposta 1 : è liberato Risposta 2 : non è liberato Risposta 3 : è liberato solo se tale circostanza fu espressamente prevista all'atto della fideiussione Risposta 4 : non è liberato salvo che provi la malafede di Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 005805 Quesito: Tizio si è costituito fideiussore di Caio nei confronti di Mevio per il pagamento della somma di 100.000 euro, limitando espressamente la sua fideiussione allo stesso termine dell'obbligazione principale. Un mese dopo la scadenza del debito, Mevio, non avendo ricevuto da Caio quanto dovutogli, si reca dal notaio per sapere come può tutelare le proprie ragioni. Il notaio gli risponderà che, a norma del codice civile: Risposta 1 : Tizio rimane obbligato, purchè Mevio entro due mesi dalla scadenza dell'obbligazione principale proponga le sue istanze contro Caio e le continui con diligenza Risposta 2 : Tizio è liberato dall'obbligazione in quanto la fideiussione si è estinta automaticamente e definitivamente alla scadenza dell'obbligazione principale Risposta 3 : Tizio rimane comunque obbligato entro gli ordinari termini di prescrizione senza che Mevio debba proporre alcun tipo di istanza Risposta 4 : Tizio rimane obbligato, purchè Mevio entro tre mesi dalla scadenza dell'obbligazione principale abbia infruttuosamente escusso il patrimonio di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 005806 Quesito: Tizio si è costituito fideiussore di Caio nei confronti di Mevio per il pagamento della somma di 100.000 euro, nulla stabilendo in ordine alla limitazione temporale della garanzia. Un mese dopo la scadenza del debito, Mevio, non avendo ricevuto da Caio quanto dovutogli, si reca dal notaio per sapere come può tutelare le proprie ragioni. Il notaio gli risponderà che, a norma del codice civile: Risposta 1 : Tizio rimane obbligato, purchè Mevio entro sei mesi dalla scadenza dell'obbligazione principale proponga le sue istanze contro Caio e le continui con diligenza Risposta 2 : Tizio è liberato dall'obbligazione in quanto la fideiussione si è estinta automaticamente e definitivamente alla scadenza dell'obbligazione principale Risposta 3 : Tizio rimane comunque obbligato entro gli ordinari termini di prescrizione senza che Mevio debba proporre alcun tipo di istanza Risposta 4 : Tizio rimane obbligato purchè Mevio, entro tre mesi dalla scadenza dell'obbligazione principale, abbia infruttuosamente escusso il patrimonio di Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 005807 Quesito: Nel mandato di credito, l'incarico conferito può essere revocato? Risposta 1 : si, salvo l'obbligo di risarcire il danno all'altra parte Risposta 2 : no Risposta 3 : no, salvo che il mandato sia a tempo indeterminato Risposta 4 : no, salvo che le condizioni economiche di chi lo ha conferito siano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 005808 Quesito: Tizio si è obbligato verso Caio, che gli ha conferito l'incarico, a fare credito a Filano, in nome e per conto di esso Tizio, per la somma di diecimila Euro. Può Tizio, rimanendo invariate le condizioni patrimoniali di Caio e di Filano, rinunziare all'incarico? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè prima della consegna della somma Risposta 4 : Sì, salvo che Filano abbia dichiarato di volerne profittare Liv. Diff. : 2 Numero : 005809 Quesito: Se una persona si obbliga verso un'altra, che le ha conferito l'incarico, a far credito a un terzo, in nome e per conto proprio, può rinunziarvi dopo aver accettato l'incarico? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè prima della consegna della somma Risposta 4 : Sì, salvo che il terzo abbia dichiarato di volerne profittare Liv. Diff. : 2 Numero : 005810 Quesito: Tizio si è obbligato verso Caio, che gli ha conferito l'incarico, a fare credito a Filano in nome e per conto proprio per la somma di diecimila Euro. Può Caio revocare l'incarico a Tizio che l'ha accettato? Risposta 1 : Sì, salvo l'obbligo di risarcire il danno a Tizio Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, senza alcun obbligo di risarcire il danno a Tizio Risposta 4 : Sì, senza alcun obbligo di risarcire il danno a Tizio, ma solo a Filano se questi ha già dichiarato, prima della revoca, di voler profittare del mandato di credito Liv. Diff. : 2 Numero : 005811 Quesito: Se una persona si obbliga verso un'altra, che le ha conferito l'incarico, a fare credito ad un terzo, in nome e per conto proprio, chi ha conferito l'incarico può revocarlo? Risposta 1 : Sì, salvo l'obbligo di risarcire il danno a chi ha accettato l'incarico Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, senza alcun obbligo di risarcire il danno a chi ha accettato l'incarico Risposta 4 : Sì, senza alcun obbligo di risarcire il danno a chi ha accettato l'incarico, ma solo al terzo se questi ha già dichiarato, prima della revoca, di voler profittare del mandato di credito Liv. Diff. : 2 Numero : 005812 Quesito: Tizio si è obbligato verso Caio, che gli ha conferito incarico, a fare credito a Filano in nome e per conto proprio per la somma di diecimila Euro. In questo caso Caio: Risposta 1 : risponde come fideiussore di un debito futuro Risposta 2 : non è in alcun modo obbligato verso Tizio Risposta 3 : risponde nei confronti di Tizio per il solo caso di insolvenza fraudolenta di Filano Risposta 4 : risponde nei confronti di Tizio solo per il caso in cui non siano prestate da Filano le garanzie promesse Liv. Diff. : 2 Numero : 005813 Quesito: Se una persona si obbliga verso un'altra, che le ha conferito l'incarico, di fare credito ad un terzo, in nome e per conto proprio, quella che ha dato l'incarico: Risposta 1 : risponde come fideiussore di un debito futuro Risposta 2 : non è in alcun modo obbligato verso l'altra parte Risposta 3 : risponde nei confronti dell'altra parte per il solo caso di insolvenza fraudolenta del terzo Risposta 4 : risponde nei confronti dell'altra parte solo per il caso in cui non siano prestate dal terzo le garanzie promesse Liv. Diff. : 2 Numero : 005814 Quesito: Nel mandato di credito, chi ha accettato l'incarico può rinunziarvi? Risposta 1 : no Risposta 2 : si Risposta 3 : sì, ma solo sino a quando il credito non sia stato concesso Risposta 4 : si, salvo patto contrario Liv. Diff. : 3 Numero : 005815 Quesito: Tizio si è obbligato nei confronti di Caio, che gli ha conferito l'incarico, a fare credito a Filano in nome e per conto proprio. Alcuni giorni dopo l'accettazione dell'incarico da parte di Tizio, Caio subisce un tracollo finanziario e Filano si presenta da Tizio pretendendo che questi, conformemente a quanto pattuito con Caio, gli faccia credito. Tizio, indeciso sul da farsi, si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere se, in considerazione di quanto accaduto a Caio, egli sia comunque tenuto a fare credito a Filano. Il notaio gli risponderà che: Risposta 1 : se le condizioni patrimoniali di Caio sono divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito, Tizio non può essere costretto ad eseguire l'incarico accettato Risposta 2 : Tizio è obbligato a dare esecuzione all'incarico accettato, a nulla rilevando le condizioni economiche di chi ha conferito l'incarico Risposta 3 : Tizio è obbligato a dare esecuzione all'incarico in mancanza di revoca da parte di Caio Risposta 4 : Tizio è obbligato a dare esecuzione all'incarico accettato, avendolo assunto in nome e per conto proprio Liv. Diff. : 2 Numero : 005816 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di diecimila Euro ed ha convenuto con lo stesso che, a garanzia del credito, gli consegnerà il fondo Tusculano di sua proprietà affinchè Caio ne percepisca i frutti imputandoli agli interessi, convenuti nella misura legale, e quindi al capitale. Si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di redigere il relativo contratto che, precisano, dovrà avere una durata di almeno quindici anni. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : in ogni caso tale contratto non può avere una durata superiore a dieci anni Risposta 2 : la loro intenzione può essere attuata poichè la durata massima di un siffatto contratto è di vent'anni Risposta 3 : il contratto con il quale il debitore si obbliga a consegnare un'immobile al creditore a garanzia del credito, affinchè il creditore ne percepisca i frutti, imputandoli agli interessi e quindi al capitale, è espressamente vietato dalla legge Risposta 4 : in ogni caso tale contratto non può avere una durata superiore a cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 005817 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di diecimila Euro ed ha convenuto con lo stesso che, a garanzia del credito, Sempronio gli consegnerà il fondo Tusculano di sua proprietà affinchè Caio ne percepisca i frutti imputandoli agli interessi, convenuti nella misura legale, e quindi al capitale. Tizio, Caio e Sempronio si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono di redigere il relativo contratto che, precisano, dovrà avere una durata di almeno quindici anni. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : in ogni caso tale contratto non può avere una durata superiore a dieci anni Risposta 2 : la loro intenzione può essere attuata poichè la durata massima di un siffatto contratto prevista dalla legge è di vent'anni Risposta 3 : il contratto con il quale un terzo si obbliga a consegnare un'immobile al creditore a garanzia del credito, affinchè il creditore ne percepisca i frutti, imputandoli agli interessi e quindi al capitale, è espressamente vietato dalla legge Risposta 4 : in ogni caso tale contratto non può avere una durata superiore a cinque anni Liv. Diff. : 2 Numero : 005818 Quesito: Filano è debitore nei confronti di Caio e Sempronio della somma di ventimila Euro da restituire entro otto anni con interessi da calcolarsi al tasso legale. Gli stessi hanno convenuto che Filano, a garanzia del credito di Caio e Sempronio, consegnerà loro il proprio fondo Tusculano affinchè ne percepiscano i frutti imputandoli agli interessi e quindi al capitale. Possono le parti, successivamente alla stipula di tale contratto, convenire un nuovo patto aggiuntivo in base al quale la proprietà dell'immobile passi al solo Caio nel caso di mancato pagamento del debito? Risposta 1 : No, perchè è nullo qualunque patto, anche posteriore alla conclusione del contratto, con cui si conviene che la proprietà dell'immobile passi al creditore nel caso di mancato pagamento del debito Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, perchè tale patto doveva essere necessariamente contestuale al contratto Risposta 4 : No, perchè il patto aggiuntivo non prevede il trasferimento della proprietà dell'immobile anche all'altro creditore Liv. Diff. : 2 Numero : 005819 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di diecimila Euro da restituire entro dieci anni con interessi da calcolarsi al tasso legale. Gli stessi hanno convenuto che Tizio, a garanzia del credito di Caio, gli consegnerà il proprio fondo Tusculano affinchè lo stesso Caio ne percepisca i frutti imputandoli agli interessi e quindi al capitale. Essi intendono altresì stabilire che la proprietà dell'immobile passi a Caio nel caso di mancato pagamento del debito. Quest'ultima pattuizione è valida? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che i frutti del fondo siano insufficienti a compensare gli interessi pattuiti Risposta 4 : Sì, purchè Caio si impegni in tal caso a restituire i frutti percepiti che superino la misura degli interessi dovuti Liv. Diff. : 2 Numero : 005820 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di diecimila Euro da restituire entro dieci anni con interessi da calcolarsi al tasso legale. Gli stessi hanno convenuto che Tizio, a garanzia del credito di Caio, gli consegnerà il proprio fondo Tusculano affinchè lo stesso Caio ne percepisca i frutti imputandoli agli interessi e quindi al capitale. Possono le parti, successivamente alla stipula di tale contratto, convenire un nuovo patto aggiuntivo in base al quale la proprietà dell'immobile passi a Caio nel caso di mancato pagamento del debito? Risposta 1 : no, in nessun caso Risposta 2 : sì, in ogni caso Risposta 3 : no, tale pattuizione doveva essere necessariamente contestuale al contratto Risposta 4 : sì, purchè Caio si impegni in tal caso a restituire i frutti percepiti che superino la misura degli interessi dovuti Liv. Diff. : 2 Numero : 005821 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di diecimila Euro da restituirsi entro dieci anni con interessi al tasso legale. Gli stessi hanno convenuto che Tizio consegni a Caio il proprio fondo Tusculano affinchè il creditore ne percepisca i frutti compensandoli con gli interessi dovuti. In tal caso il debitore per rientrare in possesso dell'immobile: Risposta 1 : deve estinguere il suo debito e può farlo in ogni tempo Risposta 2 : deve estinguere il suo debito e può farlo solo alla scadenza Risposta 3 : può pagare direttamente a Caio gli interessi e rientrare in possesso dell'immobile, anche senza aver estinto il debito Risposta 4 : deve estinguere il suo debito e può farlo in ogni tempo, ma per rientrare in possesso dell'immobile dovrà versare a Caio una somma pari a tante annualità di interessi quante ne mancano alla scadenza del debito Liv. Diff. : 2 Numero : 005822 Quesito: Mediante il contratto di transazione le parti, con le reciproche concessioni, possono: Risposta 1 : Creare, modificare o estinguere anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti Risposta 2 : Modificare o estinguere esclusivamente il rapporto che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti Risposta 3 : Modificare o estinguere anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti, ma non crearne di nuovi Risposta 4 : Modificare anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti, ma non estinguerli o crearli Liv. Diff. : 1 Numero : 005823 Quesito: Con il contratto di transazione le parti, facendosi reciproche concessioni, possono: Risposta 1 : Porre fine a una lite già incominciata o prevenire una lite che può sorgere tra loro Risposta 2 : Porre fine ad una lite già incominciata tra loro ma non prevenirla Risposta 3 : Prevenire una lite che può sorgere tra loro, ma non comporre una lite per cui è pendente causa davanti all'autorità giudiziaria o collegio arbitrale Risposta 4 : Solo pattuire di rimettere ad un terzo la decisione della lite già incominciata o che potrebbe incominciare tra loro Liv. Diff. : 1 Numero : 005824 Quesito: Tra Tizio e Caio è in corso una lite relativamente alla proprietà di una coppia di candelieri d'argento che entrambi reclamano come propri. Poichè essi vogliono transigere la suddetta lite riconoscendosi rispettivamente la proprietà di un candeliere ciascuno, si recano dal notaio per sapere in quale forma debba essere stipulato tale contratto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' necessaria la forma scritta ai fini della prova ma non della validità del contratto Risposta 2 : E' necessaria la forma scritta ai fini sia della validità che della prova del contratto Risposta 3 : E' necessaria la forma scritta ai fini della validità ma non della prova del contratto Risposta 4 : Non vi è alcun onere di forma nè per la prova, nè per la validità del contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 005825 Quesito: Tra Tizio e Caio è in corso una lite poichè il primo pretende di esercitare una servitù di passaggio a favore del proprio fondo Tuscolano e a carico del fondo Corneliano di proprietà del secondo. Essi vogliono transigere la suddetta lite stipulando un contratto con il quale Tizio rinuncia ad ogni pretesa relativa alla servitù sul fondo Corneliano e Caio gli concede analoga servitù su altro fondo di sua proprietà; si recano quindi dal notaio per sapere in quale forma debba essere stipulato tale contratto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' necessaria la forma scritta ai fini della validità del contratto Risposta 2 : E' necessaria la forma scritta ai soli fini della prova ma non della validità del contratto Risposta 3 : E' necessaria la forma scritta ai soli fini dell'opponibilità del contratto ai terzi Risposta 4 : Non vi è alcun onere di forma Liv. Diff. : 2 Numero : 005826 Quesito: Tra Tizio e Caio è in corso una lite poichè il primo pretende di aver usucapito il diritto di usufrutto su un appartamento di proprietà del secondo. Essi vogliono transigere la suddetta lite riconoscendo che a Tizio spetta solo il diritto di abitazione sull'appartamento; si recano quindi dal notaio per sapere in quale forma debba essere stipulato tale contratto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' necessaria la forma scritta ai fini della validità del contratto Risposta 2 : E' necessaria la forma scritta solo ai fini della prova ma non della validità del contratto Risposta 3 : E' necessaria la forma scritta ai soli fini dell'opponibilità del contratto ai terzi Risposta 4 : Non vi è alcun onere di forma Liv. Diff. : 2 Numero : 005827 Quesito: Tra Tizio e Caio è in corso una lite poichè il primo pretende di aver il diritto di usufrutto su un appartamento di proprietà del secondo. Essi vogliono transigere la suddetta lite concludendo il seguente accordo: Caio concede in locazione a Tizio l'appartamento per quindici anni e Tizio rinuncia al preteso diritto di usufrutto. Si recano quindi dal notaio per sapere in quale forma debba essere stipulato tale contratto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' necessaria la forma scritta ai fini della validità del contratto Risposta 2 : E' necessaria la forma scritta ai soli fini della prova ma non della validità del contratto Risposta 3 : E' necessaria la forma scritta ai soli fini dell'opponibilità del contratto ai terzi Risposta 4 : Non vi è alcun onere di forma Liv. Diff. : 2 Numero : 005828 Quesito: Tizio e Caio pretendono entrambi di essere esclusivi proprietari di una strada poderale posta a confine delle loro rispettive proprietà. Essi vogliono transigere la suddetta lite riconoscendo che il confine tra le loro proprietà coincide con la mezzeria di detta strada poderale. Quale forma deve rivestire tale contratto? Risposta 1 : E' sufficiente la forma scritta ai fini della validità del contratto Risposta 2 : E' necessaria la forma scritta ai fini della prova ma non della validità del contratto Risposta 3 : E' necessaria almeno la scrittura privata autenticata ai fini della validità del contratto Risposta 4 : E' necessaria almeno la scrittura privata autenticata ai fini dell'omologazione della transazione da parte del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 005829 Quesito: In pendenza di un giudizio civile di falso, le parti interessate si recano dal notaio Romani per stipulare una transazione relativa al detto giudizio. In questo caso la transazione: Risposta 1 : produce effetti, purchè sia stata omologata dal tribunale, sentito il pubblico ministero Risposta 2 : produce effetti, purchè sia stata omologata dal presidente del tribunale Risposta 3 : produce effetti immediatamente Risposta 4 : non potrà mai produrre effetti Liv. Diff. : 3 Numero : 005830 Quesito: Può la transazione essere annullata per errore di diritto relativo alle questioni che sono state oggetto di controversia tra le parti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se trattasi di errore riconoscibile da entrambe le parti Risposta 4 : Sì, se trattasi di errore riconoscibile anche da una sola delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 005831 Quesito: Può la transazione essere impugnata per causa di lesione? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che lo squilibrio tra il valore di una concessione e quello dell'altra sia superiore alla metà Risposta 3 : Sì, ma solo quando lo squilibrio tra le reciproche concessioni sia di apprezzabile rilevanza Risposta 4 : Sì, se la lesione perdura fino al tempo in cui la domanda è proposta Liv. Diff. : 2 Numero : 005832 Quesito: Martino e Mevio, Sempronio e Filano hanno concluso una transazione relativa ad un preteso diritto di usufrutto da parte di Sempronio e Filano su un appartamento che Caio e Tizio avevano venduto in piena proprietà a Martino e Mevio. Se la pretesa di Filano e Sempronio era temeraria e gli stessi erano di ciò consapevoli, a norma del codice civile, chi può chiedere l'annullamento della transazione a causa della temerarietà della pretesa? Risposta 1 : Martino e Mevio Risposta 2 : Caio e Tizio Risposta 3 : Martino, Mevio, Caio e Tizio Risposta 4 : Sempronio e Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 005833 Quesito: Remo e Primo, Tizio e Filano hanno concluso una transazione relativa ad un preteso diritto di usufrutto da parte di Remo e Primo su un appartamento che Secondo e Martino avevano venduto in piena proprietà a Tizio e Filano. Se la pretesa di Remo e Primo era temeraria e gli stessi erano di ciò consapevoli, a norma del codice civile, chi può chiedere l'annullamento della transazione a causa della temerarietà della pretesa? Risposta 1 : Tizio e Filano Risposta 2 : Secondo e Martino Risposta 3 : Tizio, Filano, Secondo e Martino Risposta 4 : Remo e Primo Liv. Diff. : 2 Numero : 005834 Quesito: Piero e Mario, Paolo e Pino hanno concluso una transazione relativa ad un preteso diritto di usufrutto da parte di Piero e Mario su un appartamento che Mevio e Mimmo avevano venduto in piena proprietà a Paolo e Pino. Se la pretesa di Piero e Mario era temeraria e gli stessi erano di ciò consapevoli, a norma del codice civile, chi può chiedere l'annullamento della transazione a causa della temerarietà della pretesa? Risposta 1 : Paolo e Pino Risposta 2 : Piero e Mario Risposta 3 : Paolo, Pino, Mevio e Mimmo Risposta 4 : Mevio e Mimmo Liv. Diff. : 2 Numero : 005835 Quesito: Mevio e Sempronio, Filano e Caio hanno concluso una transazione relativa ad un preteso diritto di usufrutto da parte di Filano e Caio su un appartamento che Tizio e Martino avevano venduto in piena proprietà a Mevio e Sempronio. Se la pretesa di Caio e Filano era temeraria e gli stessi erano di ciò consapevoli, a norma del codice civile, chi può chiedere l'annullamento della transazione a causa della temerarietà della pretesa? Risposta 1 : Mevio e Sempronio Risposta 2 : Tizio e Martino Risposta 3 : Mevio, Sempronio, Tizio e Martino Risposta 4 : Filano e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 005836 Quesito: Terzo e Quarto, Primo e Secondo hanno concluso una transazione relativa ad un preteso diritto di usufrutto da parte di Terzo e Quarto su un appartamento che Quinto e Sesto avevano venduto in piena proprietà a Primo e Secondo. Se la pretesa di Terzo e Quarto era temeraria e gli stessi erano di ciò consapevoli, a norma del codice civile, chi può chiedere l'annullamento della transazione a causa della temerarietà della pretesa? Risposta 1 : Primo e Secondo Risposta 2 : Quinto e Sesto Risposta 3 : Primo, Secondo, Quinto e Sesto Risposta 4 : Terzo e Quarto Liv. Diff. : 2 Numero : 005837 Quesito: Secondo e Terzo, Quarto e Primo hanno concluso una transazione relativa ad un preteso diritto di usufrutto da parte di Quarto e Primo su un appartamento che Sesto e Quinto avevano venduto in piena proprietà a Secondo e Terzo. Se la pretesa di Quarto e Primo era temeraria e gli stessi erano di ciò consapevoli, a norma del codice civile, chi può chiedere l'annullamento della transazione a causa della temerarietà della pretesa? Risposta 1 : Secondo e Terzo Risposta 2 : Sesto e Quinto Risposta 3 : Secondo, Terzo, Sesto e Quinto Risposta 4 : Quarto e Primo Liv. Diff. : 2 Numero : 005838 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso una transazione. Se la pretesa di Caio era temeraria, Tizio può chiedere l'annullamento della transazione? Risposta 1 : Sì, ma solo se Caio era consapevole della temerarietà della sua pretesa Risposta 2 : Sì, ancorchè Caio non fosse consapevole della temerarietà della sua pretesa Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se Caio non era consapevole della temerarietà della sua pretesa Liv. Diff. : 3 Numero : 005839 Quesito: Sempronio e Martino, Caio e Filano hanno concluso una transazione relativa ad un preteso diritto di usufrutto da parte di Sempronio e Martino su un appartamento che Mario e Tizio avevano venduto in piena proprietà a Caio e Filano. Se la pretesa di Sempronio e Martino era temeraria e gli stessi erano di ciò consapevoli, a norma del codice civile, chi può chiedere l'annullamento della transazione a causa della temerarietà della pretesa? Risposta 1 : Caio e Filano Risposta 2 : Mario e Tizio Risposta 3 : Caio, Filano, Mario e Tizio Risposta 4 : Sempronio e Martino Liv. Diff. : 2 Numero : 005840 Quesito: Tizio e Caia stipulano un contratto la cui causa è illecita per contrarietà al buon costume. Caia si rende inadempiente e, quindi, Tizio la invita presso il notaio Romolo Romani per stipulare una transazione relativa a detto contratto. Il notaio dirà alle parti che: Risposta 1 : la transazione sarebbe nulla, anche se le parti trattassero espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 2 : la transazione sarebbe annullabile, anche se le parti trattassero espressamente dell'annullabilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 3 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 4 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente della rescindibilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Liv. Diff. : 2 Numero : 005841 Quesito: Tizio e Caio sono gli unici contraenti di un contratto affetto da nullità per causa diversa dall'illiceità. Successivamente essi stipulano una transazione relativa a detto contratto. Dopo un anno Tizio intende chiedere l'annullamento della transazione per il vizio del contratto originario. In questo caso: Risposta 1 : Tizio può chiedere l'annullamento solo se ignorava la causa di nullità del contratto originario Risposta 2 : Tizio può chiedere l'annullamento se entrambi i contraenti erano a conoscenza della causa di nullità del contratto originario Risposta 3 : Tizio può chiedere l'annullamento se era a conoscenza della causa di nullità del contratto originario e se Caio la ignorava Risposta 4 : Tizio non può in ogni caso chiedere l'annullamento della transazione Liv. Diff. : 3 Numero : 005842 Quesito: Tizio e Caio sono gli unici contraenti di un contratto affetto da nullità per causa diversa dall'illiceità. Successivamente essi stipulano una transazione relativa a detto contratto. Dopo sei mesi Caio intende chiedere l'annullamento della transazione per il vizio del contratto originario. In questo caso: Risposta 1 : Caio può chiedere l'annullamento solo se ignorava la causa di nullità del contratto originario Risposta 2 : Caio può chiedere l'annullamento, anche se era a conoscenza della causa di nullità del contratto originario Risposta 3 : Caio può chiedere l'annullamento solo se anche Tizio ignorava la causa di nullità del contratto originario Risposta 4 : Caio non può chiedere comunque l'annullamento della transazione Liv. Diff. : 3 Numero : 005843 Quesito: La transazione relativa ad un contratto illecito è: Risposta 1 : Nulla, ancorché le parti abbiano trattato della nullità di questo Risposta 2 : Nulla, salvo che le parti abbiano espressamente trattato della nullità di questo Risposta 3 : Annullabile, ancorché le parti abbiano trattato dell'annullabilità di questo Risposta 4 : Annullabile, salvo che le parti abbiano espressamente trattato dell'annullabilità di questo Liv. Diff. : 3 Numero : 005844 Quesito: Tizio e Caio stipulano un contratto la cui causa è illecita per contrarietà a norme imperative. Tizio si rende inadempiente e, quindi, Caio lo invita, presso il notaio Romolo Romani, per stipulare una transazione relativa a detto contratto. In questo caso il notaio dirà alle parti che: Risposta 1 : la transazione sarebbe nulla, anche se le parti trattassero espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 2 : la transazione sarebbe annullabile, anche se le parti trattassero espressamente dell'annullabilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 3 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 4 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente dell'annullabilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Liv. Diff. : 2 Numero : 005845 Quesito: Tizio e Caio si determinano a concludere un contratto esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambi. Caio si rende inadempiente e, quindi, Tizio lo invita presso il notaio Romolo Romani per stipulare una transazione relativa a detto contratto. Il notaio dirà alle parti che: Risposta 1 : la transazione sarebbe nulla, anche se le parti trattassero espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 2 : la transazione sarebbe annullabile, anche se le parti trattassero espressamente dell'annullabilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 3 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 4 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente dell'annullabilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Liv. Diff. : 2 Numero : 005846 Quesito: Tizio e Caio stipulano un contratto la cui causa è illecita per contrarietà all'ordine pubblico. Caio si rende inadempiente e, quindi, Tizio lo invita presso il notaio Romolo Romani per stipulare una transazione relativa a detto contratto. Il notaio dirà alle parti che: Risposta 1 : la transazione sarebbe nulla, anche se le parti trattassero espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 2 : la transazione sarebbe annullabile, anche se le parti trattassero espressamente dell'annullabilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 3 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente della nullità del contratto in relazione al quale intendono transigere Risposta 4 : la transazione è valida, purchè le parti trattino espressamente della rescindibilità del contratto in relazione al quale intendono transigere Liv. Diff. : 2 Numero : 005847 Quesito: La transazione fatta relativamente a un titolo nullo: Risposta 1 : è nulla quando è relativa ad un contratto illecito, mentre negli altri casi è annullabile e l'annullamento di essa può chiedersi solo dalla parte che ignorava la causa di nullità del titolo Risposta 2 : è sempre nulla Risposta 3 : è sempre annullabile e l'annullamento di essa può chiedersi solo dalla parte che ignorava la causa di nullità del titolo Risposta 4 : è sempre annullabile e l'annullamento di essa può essere chiesto da ciascuna parte, ancorché fosse consapevole della nullità del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005848 Quesito: La transazione fatta, in tutto o in parte, sulla base di documenti che in seguito sono stati riconosciuti falsi: Risposta 1 : E' annullabile Risposta 2 : E' nulla Risposta 3 : E' valida ed efficace Risposta 4 : E' nulla se non è stata omologata dal tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 005849 Quesito: E' annullabile la transazione fatta su lite già decisa con sentenza passata in giudicato? Risposta 1 : Sì, quando le parti o una di esse non ne avevano notizia Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo quando tutte le parti non ne avevano notizia Risposta 4 : Sì, anche quando tutte le parti ne avevano notizia Liv. Diff. : 3 Numero : 005850 Quesito: La transazione che le parti hanno conclusa generalmente sopra tutti gli affari che potessero esservi tra loro, può impugnarsi per il fatto che posteriormente una di esse venga a conoscenza di documenti che le erano ignoti al tempo della transazione? Risposta 1 : No, salvo che questi siano stati occultati dall'altra parte Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, salvo che l'altra parte dimostri di averli anch'essa ignorati Liv. Diff. : 3 Numero : 005851 Quesito: La transazione che riguarda un affare determinato è annullabile quando con documenti posteriormente scoperti si prova che una delle parti non aveva alcun diritto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo quando una delle parti li abbia occultati Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che la parte che non aveva alcun diritto li abbia dolosamente occultati Liv. Diff. : 3 Numero : 005852 Quesito: Può essere richiesta la risoluzione della transazione per inadempimento se il rapporto preesistente è stato estinto per novazione? Risposta 1 : No, salvo che il diritto alla risoluzione sia stato espressamente stipulato Risposta 2 : No, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 3 : Sì, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Sì, salvo che il diritto alla risoluzione sia stato espressamente escluso Liv. Diff. : 3 Numero : 005853 Quesito: Tizio è debitore della somma di complessivi euro cinquecentomila nei confronti di Caio, Sempronio, Filano e Mevio e con essi conclude un contratto con il quale li incarica di liquidare alcune sue attività e di ripartirne tra loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. In questo caso, le parti hanno concluso un contratto: Risposta 1 : Di cessione dei beni ai creditori Risposta 2 : Di mandato di credito Risposta 3 : Di transazione Risposta 4 : Estimatorio Liv. Diff. : 1 Numero : 005854 Quesito: Il contratto col quale il debitore incarica i suoi creditori o alcuni di essi di liquidare tutte o alcune sue attività e di ripartirne tra loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti é definito: Risposta 1 : cessione dei beni ai creditori Risposta 2 : factoring Risposta 3 : pegno irregolare Risposta 4 : concordato preventivo Liv. Diff. : 1 Numero : 005855 Quesito: Tizio è debitore della somma di complessivi euro cinquecentomila nei confronti di Caio, Sempronio, Filano e Mevio e con essi conclude un contratto con il quale li incarica di liquidare tutte le sue attività e di ripartirne tra loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. In questo caso, le parti hanno concluso un contratto: Risposta 1 : Di cessione dei beni ai creditori Risposta 2 : Di mandato di credito Risposta 3 : Di transazione Risposta 4 : Estimatorio Liv. Diff. : 1 Numero : 005856 Quesito: In quale forma deve essere fatto il contratto di cessione dei beni ai creditori? Risposta 1 : in forma scritta, sotto pena di nullità Risposta 2 : in forma scritta solo se tra i beni ceduti vi sono beni immobili Risposta 3 : in qualunque forma, anche verbalmente Risposta 4 : per atto pubblico, sotto pena di nullità Liv. Diff. : 2 Numero : 005857 Quesito: Tizio, debitore di Caio, Sempronio e Mevio complessivamente della somma di centomila Euro, li ha incaricati di liquidare tutte le sue attività, immobili compresi, e di ripartirne tra di loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. Se Tizio, avendo dichiarato di cedere tutti i suoi beni, ha dissimulato parte notevole di essi: Risposta 1 : la cessione dei beni ai creditori può essere annullata Risposta 2 : la cessione dei beni ai creditori non può essere annullata ed ha effetto anche riguardo alla parte di beni che Tizio ha dissimulato Risposta 3 : la cessione dei beni ai creditori può essere annullata solo se Tizio non versa immediatamente ai creditori una somma pari al valore dei beni che ha dissimulato Risposta 4 : la cessione dei beni ai creditori non può essere annullata ed i creditori potranno solo agire verso Tizio per il risarcimento dei danni Liv. Diff. : 2 Numero : 005858 Quesito: Tizio, debitore di Caio, Sempronio e Mevio complessivamente della somma di centomila Euro, li ha incaricati di liquidare tutte le sue attività, immobili compresi, e di ripartirne tra di loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. Se Tizio ha occultato passività: Risposta 1 : la cessione dei beni ai creditori può essere annullata Risposta 2 : la cessione dei beni ai creditori non può essere annullata ed ha effetto anche riguardo alle passività occultate da Tizio Risposta 3 : la cessione dei beni ai creditori può essere annullata solo se Tizio non versa immediatamente ai creditori una somma pari al valore delle passività che ha occultato Risposta 4 : la cessione dei beni ai creditori non può essere annullata ed i creditori potranno solo agire verso Tizio per il risarcimento dei danni Liv. Diff. : 2 Numero : 005859 Quesito: Tizio, debitore di Caio, Sempronio e Mevio complessivamente della somma di centomila Euro, li ha incaricati di liquidare tutte le sue attività, immobili compresi, e di ripartirne tra di loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. Se Tizio ha simulato passività inesistenti: Risposta 1 : la cessione dei beni ai creditori può essere annullata Risposta 2 : la cessione dei beni ai creditori non può essere annullata e i creditori possono solo agire nei confronti di Tizio per il risarcimento dei danni Risposta 3 : la cessione dei beni ai creditori non può essere annullata solo se Tizio versa immediatamente ai creditori una somma pari al valore delle passività che ha simulato esistenti Risposta 4 : la cessione dei beni ai creditori non può essere annullata Liv. Diff. : 2 Numero : 005860 Quesito: La promessa unilaterale di una prestazione: Risposta 1 : non produce effetti obbligatori fuori dai casi ammessi dalla legge Risposta 2 : non produce effetti obbligatori in nessun caso Risposta 3 : produce effetti obbligatori solo se contenuta in una scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o in un atto pubblico Risposta 4 : produce effetti obbligatori solo se risulta da atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 005861 Quesito: Quando vi sia stata ricognizione di debito: Risposta 1 : Colui a favore del quale è fatta è dispensato dall'onere di provare il rapporto fondamentale Risposta 2 : Colui a favore del quale è fatta ha l'onere di provare il rapporto fondamentale solo se questo ha dato luogo ad un'obbligazione pecuniaria Risposta 3 : Colui a favore del quale è fatta ha sempre l'onere di provare il rapporto fondamentale Risposta 4 : Colui a favore del quale è fatta ha l'onere di provare il rapporto fondamentale solo se questo ha dato luogo ad un'obbligazione alimentare Liv. Diff. : 1 Numero : 005862 Quesito: Quando vi sia stata promessa di pagamento: Risposta 1 : Colui a favore del quale è fatta è dispensato dall'onere di provare il rapporto fondamentale Risposta 2 : Colui a favore del quale è fatta ha l'onere di provare il rapporto fondamentale solo se quest'ultimo ha dato luogo ad un'obbligazione pecuniaria Risposta 3 : Colui a favore del quale è fatta ha sempre l'onere di provare il rapporto fondamentale Risposta 4 : Colui a favore del quale è fatta ha l'onere di provare il rapporto fondamentale solo se quest'ultimo ha dato luogo ad un'obbligazione alimentare Liv. Diff. : 1 Numero : 005863 Quesito: La promessa al pubblico vincola il promittente: Risposta 1 : non appena é resa pubblica Risposta 2 : quando é stata accettata dal destinatario Risposta 3 : nel momento in cui giunge all'indirizzo del destinatario Risposta 4 : quando il promittente stesso ha notizia dell'accettazione del destinatario Liv. Diff. : 1 Numero : 005864 Quesito: Colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una prestazione a favore di chi si trovi in una determinata situazione è vincolato dalla promessa: Risposta 1 : Non appena questa è resa pubblica Risposta 2 : Quando, dopo che sia stata resa pubblica, il beneficiario gli comunichi l'avveramento della situazione Risposta 3 : Quando, dopo che sia stata resa pubblica, gli venga comunicata da chiunque l'intenzione di voler beneficiare della promessa ritenendo di essere in procinto di trovarsi nella situazione prevista Risposta 4 : Dopo quindici giorni da quando questa è resa pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 005865 Quesito: Se alla promessa al pubblico non è apposto un termine, o questo non risulta dalla natura o dallo scopo della medesima: Risposta 1 : Il vincolo del promittente cessa, qualora entro l'anno dalla promessa non gli sia stato comunicato l'avveramento della situazione o il compimento dell'azione prevista nella promessa Risposta 2 : Il promittente è vincolato a tempo indeterminato Risposta 3 : La promessa non è valida Risposta 4 : Il promittente è vincolato a tempo indeterminato ma, trascorso un anno dalla promessa, può in qualsiasi momento rivolgersi al giudice per chiedere la fissazione di un termine Liv. Diff. : 2 Numero : 005866 Quesito: Colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una prestazione a favore di chi compia una determinata azione è vincolato dalla promessa: Risposta 1 : Non appena questa è resa pubblica Risposta 2 : Quando, dopo che sia stata resa pubblica, il beneficiario gli comunichi il compimento dell'azione prevista Risposta 3 : Quando, dopo che sia stata resa pubblica, gli venga comunicata da chiunque l'intenzione di voler beneficiare della promessa avendo l'intenzione di realizzare l'azione prevista Risposta 4 : Dopo quindici giorni da quando questa è resa pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 005867 Quesito: Colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una prestazione a favore di chi si trovi in una determinata situazione o compia una determinata azione è vincolato dalla promessa: Risposta 1 : Non appena questa è resa pubblica Risposta 2 : Quando, dopo che sia stata resa pubblica, il beneficiario gli comunichi l'avveramento della situazione o il compimento dell'azione prevista Risposta 3 : Quando, dopo che sia stata resa pubblica, gli venga comunicata da chiunque l'intenzione di voler beneficiare della promessa ritenendo di essere in procinto di trovarsi nella situazione prevista o avendo l'intenzione di realizzare l'azione prevista Risposta 4 : Dopo quindici giorni da quando questa è resa pubblica Liv. Diff. : 1 Numero : 005868 Quesito: La promessa al pubblico può essere revocata prima della scadenza del termine apposto alla stessa, quando non si sia ancora verificata la situazione o non sia stata ancora compiuta l'azione prevista? Risposta 1 : Sì, ma solo per giusta causa e purchè la revoca sia resa pubblica nella stessa forma della promessa o in forma equivalente Risposta 2 : Sì, in ogni caso, purchè la revoca sia resa pubblica nella stessa forma della promessa o in forma equivalente Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo per giusta causa e qualunque sia la forma con cui la revoca venga resa pubblica Liv. Diff. : 2 Numero : 005869 Quesito: Quando è stata promessa al pubblico una prestazione unica e la situazione prevista è comune a più persone, la prestazione promessa spetta: Risposta 1 : A colui che per primo ne ha dato notizia al promittente Risposta 2 : A colui che per primo si è trovato nella situazione prevista, anche se non ne ha dato per primo notizia al promittente Risposta 3 : A colui che per primo ha ricevuto l'approvazione del promittente comunicatagli in qualunque forma Risposta 4 : A colui che per primo ha ricevuto l'approvazione del promittente purchè nelle stesse forme usate per la formulazione della promessa Liv. Diff. : 2 Numero : 005870 Quesito: Quando è stata promessa al pubblico una prestazione unica e l'azione prevista è stata compiuta da più persone, la prestazione promessa spetta: Risposta 1 : A colui che per primo ne ha dato notizia al promittente Risposta 2 : A colui che per primo ha compiuto l'azione, anche se non ne ha dato per primo notizia al promittente Risposta 3 : A colui che per primo ha ricevuto l'approvazione del promittente comunicatagli in qualunque forma Risposta 4 : A colui che per primo ha ricevuto l'approvazione del promittente nelle stesse forme in cui era stata formulata la promessa Liv. Diff. : 2 Numero : 005871 Quesito: Quando è stata promessa al pubblico una prestazione unica e l'azione prevista è stata compiuta da più persone, oppure la situazione prevista è comune a più persone, la prestazione promessa spetta: Risposta 1 : A colui che per primo ne ha dato notizia al promittente Risposta 2 : A colui che per primo ha compiuto l'azione o si è trovato nella situazione prevista, anche se non ne ha dato per primo notizia al promittente Risposta 3 : A colui che per primo ha ricevuto l'approvazione del promittente comunicatagli in qualunque forma Risposta 4 : A colui che per primo ha ricevuto l'approvazione del promittente purchè a mezzo notificazione fatta da ufficiale giudiziario Liv. Diff. : 2 Numero : 005872 Quesito: A norma del codice civile, il debitore che adempie la prestazione nei confronti del possessore del titolo di credito, legittimato nelle forme prescritte dalla legge, è liberato anche se questi non è il titolare del diritto? Risposta 1 : Sì, se abbia adempiuto senza dolo o colpa grave Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che il possessore del titolo abbia agito con frode Liv. Diff. : 2 Numero : 005873 Quesito: A norma del codice civile, quali tra le seguenti eccezioni possono essere opposte dal debitore al possessore del titolo di credito? Risposta 1 : Le eccezioni che dipendono da difetto di capacità al momento dell'emissione Risposta 2 : In ogni caso le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori Risposta 3 : Le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori, nei soli casi in cui l'attuale possessore del titolo ne fosse a conoscenza nel momento dell'acquisto del possesso Risposta 4 : Le sole eccezioni che risultino espressamente riservate nelle girate del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005874 Quesito: A norma del codice civile, quali tra le seguenti eccezioni possono essere opposte dal debitore al possessore del titolo di credito? Risposta 1 : Le eccezioni che dipendono da difetto di rappresentanza al momento dell'emissione Risposta 2 : In ogni caso le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori Risposta 3 : Le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori, nei soli casi in cui l'attuale possessore del titolo ne fosse a conoscenza nel momento dell'acquisto del possesso Risposta 4 : Le sole eccezioni che risultino espressamente riservate nelle girate del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005875 Quesito: A norma del codice civile, quali tra le seguenti eccezioni possono essere opposte dal debitore al possessore del titolo di credito? Risposta 1 : Le eccezioni che dipendono da falsità della propria firma Risposta 2 : In ogni caso le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori Risposta 3 : Le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori, nei soli casi in cui l'attuale possessore del titolo ne fosse a conoscenza nel momento dell'acquisto del possesso Risposta 4 : Le sole eccezioni che risultino espressamente riservate nelle girate del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005876 Quesito: A norma del codice civile, quali tra le seguenti eccezioni possono essere opposte dal debitore al possessore del titolo di credito? Risposta 1 : Le eccezioni fondate sul contesto letterale del titolo Risposta 2 : In ogni caso le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori Risposta 3 : Le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori, nei soli casi in cui l'attuale possessore del titolo ne fosse a conoscenza nel momento dell'acquisto del possesso Risposta 4 : Le sole eccezioni che risultino espressamente riservate nelle girate del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005877 Quesito: A norma del codice civile, quali tra le seguenti eccezioni possono essere opposte dal debitore al possessore del titolo di credito? Risposta 1 : Le eccezioni di forma Risposta 2 : In ogni caso le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori Risposta 3 : Le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori, nei soli casi in cui l'attuale possessore del titolo ne fosse a conoscenza nel momento dell'acquisto del possesso Risposta 4 : Le sole eccezioni che risultino espressamente riservate nelle girate del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005878 Quesito: A norma del codice civile il debitore può opporre al possessore del titolo di credito le eccezioni fondate sui rapporti personali con i precedenti possessori? Risposta 1 : Sì, soltanto se, nell'acquistare il titolo, il possessore ha agito intenzionalmente a danno del debitore medesimo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che la causa dell'eccezione fosse a conoscenza del possessore del titolo al momento in cui ne conseguì il possesso Liv. Diff. : 3 Numero : 005879 Quesito: A norma del codice civile, quali tra le seguenti eccezioni possono essere opposte dal debitore al possessore del titolo di credito? Risposta 1 : Le eccezioni che dipendono dalla mancanza delle condizioni necessarie per l'esercizio dell'azione Risposta 2 : In ogni caso le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori Risposta 3 : Le eccezioni fondate sui suoi rapporti personali con i precedenti possessori, nei soli casi in cui l'attuale possessore del titolo ne fosse a conoscenza nel momento dell'acquisto del possesso Risposta 4 : Le sole eccezioni che risultino espressamente riservate nelle girate del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005880 Quesito: A norma del codice civile, è soggetto a rivendicazione chi ha acquistato in buona fede il possesso di un titolo di credito, in conformità delle norme che ne disciplinano la circolazione? Risposta 1 : no Risposta 2 : si, salvo che si tratti di titoli al portatore Risposta 3 : no, solo se si tratta di titoli all'ordine Risposta 4 : si, se si tratta di titoli nominativi Liv. Diff. : 2 Numero : 005881 Quesito: A norma del codice civile, non è soggetto a rivendicazione: Risposta 1 : Chi ha acquistato in buona fede il possesso di un titolo di credito, in conformità alle norme che ne disciplinano la circolazione Risposta 2 : Chi ha acquistato il possesso di un titolo di credito in conformità alle norme che ne disciplinano la circolazione, ancorchè in mala fede Risposta 3 : Chi ha acquistato in buona fede il possesso di un titolo di credito, in conformità alle norme che ne disciplinano la circolazione, ma con esclusione del caso in cui si tratti di titoli di credito nominativi Risposta 4 : Chi ha acquistato in buona fede il possesso di un titolo di credito, indipendentemente dal fatto che tale acquisto sia stato effettuato in conformità alle norme che ne disciplinano la circolazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005882 Quesito: A norma del codice civile, chi ha acquistato in buona fede il possesso di un titolo di credito, in conformità delle norme che ne disciplinano la circolazione, è soggetto a rivendicazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, salvo che sia un incapace Risposta 4 : Sì, salvo che sia un istituto che esercita il credito agrario Liv. Diff. : 2 Numero : 005883 Quesito: A norma del codice civile, il trasferimento di un titolo di credito comprende anche i diritti accessori che sono ad esso inerenti? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo patto contrario Risposta 3 : No, ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : No, salvo che dei diritti accessori sia stata fatta espressa menzione sul titolo di credito Liv. Diff. : 2 Numero : 005884 Quesito: A norma del codice civile i titoli rappresentativi di merci attribuiscono al possessore: Risposta 1 : Il diritto alla consegna delle merci che sono in essi specificate, il possesso delle medesime e il potere di disporne mediante trasferimento del titolo Risposta 2 : Solo il potere di disporre delle merci che sono in essi specificate, ma non il diritto alla consegna e il possesso delle medesime Risposta 3 : Solo il diritto alla consegna delle merci che sono in essi specificate, ma non il possesso delle medesime e il potere di disporne mediante trasferimento del titolo Risposta 4 : Solo il possesso delle merci che sono in essi specificate, ma non il diritto alla consegna delle medesime e il potere di disporne mediante trasferimento del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005885 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di usufrutto di titoli di credito che producono premi o altre utilità aleatorie: Risposta 1 : All'usufruttuario spetta soltanto il godimento di essi Risposta 2 : All'usufruttuario spetta la proprietà e il godimento di essi Risposta 3 : All'usufruttuario non spetta nè la proprietà nè il godimento di essi Risposta 4 : All'usufruttuario spetta la proprietà di essi in proporzione alla capitalizzazione del suo diritto Liv. Diff. : 3 Numero : 005886 Quesito: A norma del codice civile, i titoli di credito al portatore possono essere convertiti dall'emittente in titoli nominativi? Risposta 1 : Sì, su richiesta e a spese del possessore Risposta 2 : No, salvo che di tale possibilità sia fatta espressa menzione sul titolo da convertire Risposta 3 : Sì, anche contro la volontà del possessore Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 005887 Quesito: A norma del codice civile, i titoli di credito emessi in serie possono essere riuniti dall'emittente in un titolo multiplo? Risposta 1 : Sì, su richiesta e a spese del possessore Risposta 2 : Sì, anche contro la volontà del possessore Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che di tale possibilità sia fatta espressa menzione sui titoli da riunire Liv. Diff. : 2 Numero : 005888 Quesito: A norma del codice civile, i titoli di credito emessi in serie possono essere riuniti in un titolo multiplo su richiesta del possessore e a spese: Risposta 1 : Del possessore Risposta 2 : Dell'emittente nel solo caso in cui il possessore ne faccia richiesta entro l'anno dalla prima emissione, del possessore negli altri casi Risposta 3 : Dell'emittente Risposta 4 : Dell'emittente e del possessore in parti uguali Liv. Diff. : 2 Numero : 005889 Quesito: A norma del codice civile, come si opera il trasferimento di un titolo di credito al portatore? Risposta 1 : con la consegna del titolo Risposta 2 : con il trasferimento del diritto in esso menzionato senza la consegna del titolo Risposta 3 : mediante girata Risposta 4 : mediante girata in bianco Liv. Diff. : 1 Numero : 005890 Quesito: A norma del codice civile, il possessore di un titolo di credito al portatore é legittimato all'esercizio del diritto in esso menzionato: Risposta 1 : in base alla presentazione del titolo Risposta 2 : in base alla presentazione di un contratto avente data certa contenente il trasferimento del diritto Risposta 3 : per effetto dell'intestazione contenuta nel registro dell'emittente Risposta 4 : in base ad una serie continua di girate Liv. Diff. : 1 Numero : 005891 Quesito: Salvo disposizioni di leggi speciali, chi denuncia all'emittente la sottrazione di un titolo di credito al portatore e gliene fornisce la prova ha diritto alla prestazione e agli accessori della medesima: Risposta 1 : Solo dopo che sia decorso il termine di prescrizione del titolo Risposta 2 : Solo dopo aver ottenuto l'ammortamento del titolo di credito Risposta 3 : Anche prima che sia decorso il termine di prescrizione del titolo Risposta 4 : Solo prima che sia decorso il termine di prescrizione del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005892 Quesito: Salvo disposizioni di leggi speciali, è ammesso l'ammortamento dei titoli di credito al portatore sottratti al possessore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratti di titoli emessi in serie Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di titoli emessi in serie Liv. Diff. : 3 Numero : 005893 Quesito: Salvo disposizioni di leggi speciali, chi denuncia all'emittente lo smarrimento di un titolo di credito al portatore e gliene fornisce la prova ha diritto alla prestazione e agli accessori della medesima: Risposta 1 : Solo dopo che sia decorso il termine di prescrizione del titolo Risposta 2 : Solo dopo aver ottenuto l'ammortamento del titolo di credito Risposta 3 : Anche prima che sia decorso il termine di prescrizione del titolo Risposta 4 : Solo prima che sia decorso il termine di prescrizione del titolo Liv. Diff. : 3 Numero : 005894 Quesito: Salvo disposizioni di leggi speciali, è ammesso l'ammortamento dei titoli di credito al portatore smarriti dal possessore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratti di titoli emessi in serie Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di titoli emessi in serie Liv. Diff. : 3 Numero : 005895 Quesito: A norma del codice civile, il possessore di un titolo di credito all'ordine é legittimato all'esercizio del diritto in esso menzionato: Risposta 1 : in base ad una serie continua di girate Risposta 2 : in base alla presentazione del titolo Risposta 3 : in base ad un contratto avente data certa contenente il trasferimento del diritto Risposta 4 : per effetto dell'intestazione a suo favore contenuta nel registro dell'emittente Liv. Diff. : 1 Numero : 005896 Quesito: A norma del codice civile, è valida la girata che non contiene l'indicazione del giratario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se é fatta per procura Risposta 4 : Sì, solo se è fatta per l'incasso Liv. Diff. : 1 Numero : 005897 Quesito: A norma del codice civile, nei titoli di credito all'ordine la condizione apposta alla girata: Risposta 1 : si ha come non scritta Risposta 2 : subordina l'efficacia o la risoluzione della girata a un avvenimento futuro e incerto Risposta 3 : rende nulla la girata Risposta 4 : è valida ma il giratario non può a sua volta girare il titolo Liv. Diff. : 2 Numero : 005898 Quesito: E' valida la girata parziale? Risposta 1 : no, é nulla Risposta 2 : si, ma vale come girata piena Risposta 3 : si, salvo che si tratti di titolo di credito nominativo Risposta 4 : no, é annullabile su istanza del giratario entro cinque anni dall'emissione del titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 005899 Quesito: Mevio emette un titolo di credito all'ordine di Tizio, il quale poi lo gira a Sempronio apponendovi la clausola \"per l'incasso\". Sempronio può, a sua volta, girare tale titolo? Risposta 1 : Sì, ma solo per procura per l'incasso Risposta 2 : No e qualsiasi ulteriore girata comporta la nullità della girata precedente Risposta 3 : Sì, a sua scelta per trasferire il titolo o per procura per l'incasso Risposta 4 : Sì, ma solo per trasferire il titolo Liv. Diff. : 2 Numero : 005900 Quesito: Il possessore di un titolo nominativo è legittimato all'esercizio del diritto in esso menzionato per effetto: Risposta 1 : Dell'intestazione a suo favore contenuta nel titolo e nel registro dell'emittente Risposta 2 : Del solo possesso Risposta 3 : Di una scrittura privata avente data certa Risposta 4 : Di una serie continua di girate Liv. Diff. : 2 Numero : 005901 Quesito: Le annotazioni del trasferimento del titolo nominativo nel registro dell'emittente e sul titolo sono fatte: Risposta 1 : A cura e sotto la responsabilità dell'emittente Risposta 2 : A cura e sotto la responsabilità dell'alienante Risposta 3 : A cura e sotto la responsabilità dell'acquirente Risposta 4 : A cura e sotto la responsabilità dell'agente di cambio Liv. Diff. : 1 Numero : 005902 Quesito: Se l'intestazione del titolo nominativo o il rilascio di un nuovo titolo è richiesto dall'acquirente, questi deve: Risposta 1 : Esibire il titolo e dimostrare il suo diritto mediante atto autentico Risposta 2 : Esibire il titolo e dimostrare il suo diritto mediante scrittura privata anche non autenticata Risposta 3 : Unicamente esibire il titolo Risposta 4 : Provare la propria identità mediante certificazione di un notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 005903 Quesito: Nel caso di trasferimento mediante girata di titoli nominativi interamente liberati, la girata stessa, deve: Risposta 1 : Essere datata e sottoscritta dal girante, debitamente autenticata e contenere l'indicazione del giratario Risposta 2 : Essere datata e sottoscritta dal girante e dal giratario e debitamente autenticata Risposta 3 : Essere datata e sottoscritta dal girante e dal giratario e contenere l'indicazione di entrambi Risposta 4 : Essere datata e sottoscritta dal giratario e debitamente autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 005904 Quesito: Il trasferimento di titoli nominativi mediante girata non ha efficacia nei confronti dell'emittente: Risposta 1 : Fino a che non ne sia fatta annotazione nel registro dell'emittente Risposta 2 : Fino a che non ne sia fatta comunicazione all'ufficio del registro delle imprese del luogo in cui ha sede l'emittente e non ne sia fatta annotazione nel registro dell'emittente medesimo Risposta 3 : Fino a che non ne sia fatta annotazione sul titolo Risposta 4 : Fino a che non sia stato notificato all'emittente Liv. Diff. : 1 Numero : 005905 Quesito: Nel caso di trasferimento mediante girata, debitamente autenticata, di titoli nominativi non interamente liberati, la girata stessa deve: Risposta 1 : Essere datata e sottoscritta dal girante e dal giratario e contenere l'indicazione del giratario Risposta 2 : Essere datata e sottoscritta solo dal girante e contenere l'indicazione del giratario Risposta 3 : Essere datata e sottoscritta dal girante e dall'emittente e contenere l'indicazione del giratario Risposta 4 : Essere datata e sottoscritta solo dal giratario e contenere l'indicazione del girante Liv. Diff. : 1 Numero : 005906 Quesito: La sottoscrizione apposta da un notaio su un titolo azionario nominativo in qualità di girante: Risposta 1 : non ha bisogno di essere autenticata Risposta 2 : deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio Risposta 3 : deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio soltanto quando il titolo non è interamente liberato Risposta 4 : deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio soltanto quando il titolo è stato girato con la clausola \"in garanzia\" o altra equivalente Liv. Diff. : 3 Numero : 005907 Quesito: La sottoscrizione apposta su un titolo azionario nominativo dal girante, quando giratario sia un notaio: Risposta 1 : deve sempre essere autenticata e l'autenticazione può essere fatta anche dal notaio giratario Risposta 2 : deve sempre essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio Risposta 3 : deve sempre essere autenticata e nel solo caso in cui il valore nominale del titolo sia inferiore a due euro l'autenticazione può essere fatta anche dal notaio giratario Risposta 4 : non deve essere autenticata in alcun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 005908 Quesito: La sottoscrizione apposta da un notaio su un titolo azionario nominativo in qualità di giratario: Risposta 1 : non ha bisogno di essere autenticata Risposta 2 : deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio Risposta 3 : deve essere autenticata da funzionari di aziende di credito autorizzate, da queste a ciò delegati Risposta 4 : deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio soltanto quando il titolo è stato girato con la clausola \"in garanzia\" o altra equivalente Liv. Diff. : 3 Numero : 005909 Quesito: Relativamente ai titoli nominativi, i vincoli sul credito producono effetti nei confronti dell'emittente e dei terzi: Risposta 1 : Solo se risultano da una corrispondente annotazione sul titolo e nel registro dell'emittente Risposta 2 : Se risultano da una corrispondente annotazione solo sul titolo Risposta 3 : Se risultano da una corrispondente annotazione solo nel registro dell'emittente Risposta 4 : Solo se risultano da apposita attestazione rilasciata dall'emittente Liv. Diff. : 2 Numero : 005910 Quesito: Chi ha l'usufrutto del credito menzionato in un titolo nominativo ha diritto di ottenere un titolo separato da quello del proprietario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, ha solo diritto di ottenere copia autentica del titolo del proprietario Risposta 4 : Sì, ma solo se l'usufrutto è vitalizio o ha una durata superiore a dieci anni Liv. Diff. : 2 Numero : 005911 Quesito: La costituzione in pegno di un titolo nominativo può farsi anche mediante: Risposta 1 : La consegna del titolo girato con la clausola \"in garanzia\" Risposta 2 : La consegna del titolo girato con la clausola \"per procura\" Risposta 3 : Il deposito del titolo presso l'emittente Risposta 4 : La sola annotazione sul registro dell'emittente Liv. Diff. : 2 Numero : 005912 Quesito: In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di un titolo nominativo l'intestatario o il giratario: Risposta 1 : Può farne denuncia all'emittente e chiedere l'ammortamento del titolo Risposta 2 : Ha diritto ad ottenere l'immediato rilascio di un duplicato del titolo dall'emittente se rinunzia alla procedura di ammortamento Risposta 3 : Può chiedere al presidente del tribunale il rilascio di un titolo provvisorio nelle more della procedura di ammortamento Risposta 4 : Può chiedere all'emittente che l'estinzione del titolo venga dichiarata mediante annotazione nei suoi registri, sempre che rinunzi alla procedura di ammortamento Liv. Diff. : 1 Numero : 005913 Quesito: In caso di ammortamento di azioni nominative smarrite, sottratte o distrutte, durante i trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto di ammortamento il ricorrente: Risposta 1 : Può esercitare i diritti inerenti alle azioni, salva, se del caso, la prestazione di una cauzione Risposta 2 : Può esercitare il solo diritto di voto dietro prestazione di idonea garanzia Risposta 3 : Non può esercitare i diritti inerenti alle azioni Risposta 4 : Non può esercitare i diritti inerenti alle azioni, salvo espressa autorizzazione del presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 005914 Quesito: Tizio, senza esservi obbligato, provvede ad iniziare utilmente l'urgente riparazione di un fabbricato di proprietà di Caio il quale si trova all'estero e non è in grado di provvedervi. Può Tizio interrompere i lavori prima che Caio sia in grado di provvedervi da se stesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, può interromperli in qualsiasi momento Risposta 3 : Sì, ma solo se il costo dei lavori effettuati superi la metà del valore dell'immobile Risposta 4 : No, salvo che le condizioni economiche di Caio, tenuto conto anche del valore dell'immobile, siano tali da non garantire a Tizio di recuperare le somme anticipate Liv. Diff. : 1 Numero : 005915 Quesito: A norma del codice civile colui che, senza esservi obbligato, assume scientemente la gestione di un affare altrui, è tenuto a continuarla e a condurla a termine? Risposta 1 : Sì, finchè l'interessato non sia in grado di provvedervi da se stesso Risposta 2 : No, può interromperla in qualsiasi momento Risposta 3 : Sì, ma l'obbligo non può eccedere il termine di un anno anche se l'interessato non sia in grado di provvedervi da se stesso Risposta 4 : No, purchè la interrompa entro i primi tre giorni Liv. Diff. : 1 Numero : 005916 Quesito: Chi, senza esservi obbligato, assume scientemente la gestione di un affare altrui, è tenuto a continuarla e a condurla a termine finchè l'interessato non sia in grado di provvedervi da se stesso. L'obbligo di continuare la gestione sussiste anche se l'interessato muore prima che l'affare sia terminato? Risposta 1 : Sì, finchè l'erede non possa provvedervi direttamente Risposta 2 : No, l'obbligazione cessa con la morte dell'interessato Risposta 3 : No, a meno che la gestione abbia ad oggetto un bene immobile Risposta 4 : No, a meno che si tratti di gestione di un'azienda Liv. Diff. : 2 Numero : 005917 Quesito: Chi, senza esservi obbligato, assume scientemente la gestione di un affare altrui è soggetto: Risposta 1 : alle stesse obbligazioni che deriverebbero da un mandato Risposta 2 : alle stesse obbligazioni che deriverebbero da un rapporto di lavoro subordinato Risposta 3 : alle stesse obbligazioni che deriverebbero da un rapporto di agenzia Risposta 4 : solo all'obbligo di rendere conto all'interessato della gestione Liv. Diff. : 1 Numero : 005918 Quesito: Caio, senza aver ricevuto alcun incarico, fa eseguire l'urgente riparazione di un affresco di grande valore situato in un fabbricato di proprietà di Tizio, il quale si trova da tempo all'estero per lavoro e non è in grado di provvedervi. Tenuto conto che Caio ha tentato di contattare Tizio senza riuscirvi e che, nel commissionare i lavori, ha specificato che l'affresco è di proprietà di Tizio e che assume le obbligazioni in nome di quest'ultimo, a chi dovrà richiedere il pagamento l'impresa che ha realizzato i lavori che hanno evitato il perimento dell'affresco? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Caio Risposta 3 : A Caio e a Tizio che sono obbligati in solido Risposta 4 : A Caio e, in via sussidiaria, a Tizio nel caso in cui Caio risulti inadempiente in tutto o in parte Liv. Diff. : 2 Numero : 005919 Quesito: Tizio, senza aver ricevuto alcun incarico, fa eseguire l'urgente riparazione di un affresco di grande valore situato in un fabbricato di proprietà di Caio, il quale si trova da tempo all'estero per lavoro e non è in grado di provvedervi. Tenuto conto che Tizio ha tentato di contattare Caio senza riuscirvi e che, nel commissionare i lavori, ha specificato che l'affresco è di proprietà di Caio e che assume le obbligazioni in nome di quest'ultimo, a chi dovrà richiedere il pagamento l'impresa che ha realizzato i lavori che hanno evitato il perimento dell'affresco? Risposta 1 : A Caio Risposta 2 : A Tizio Risposta 3 : A Caio e a Tizio che sono obbligati in solido Risposta 4 : A Tizio e, in via sussidiaria, a Caio nel caso in cui Tizio risulti inadempiente in tutto o in parte Liv. Diff. : 2 Numero : 005920 Quesito: Tizio, senza aver ricevuto alcun incarico, fa eseguire l'urgente ripristino di un portico in un fabbricato di proprietà di Caio, il quale si trova da tempo all'estero per lavoro e non è in grado di provvedervi. Tenuto conto che: - Tizio, nel commissionare i lavori, ha specificato che il fabbricato è di proprietà di Caio e di assumere le obbligazioni in nome di quest'ultimo; - Caio, richiesto da Tizio di dare il consenso preventivo ai lavori, ha manifestato espressamente parere negativo al compimento dei lavori; a chi dovrà rivolgersi l'impresa che ha realizzato i lavori di ripristino del portico per ottenere quanto è suo diritto avere? Risposta 1 : A Tizio, in qualsiasi forma Caio abbia espresso parere negativo al compimento dei lavori Risposta 2 : A Tizio, nel caso in cui il divieto all'esecuzione dei lavori da parte di Caio risulti da atto scritto avente data certa, a Caio in ogni altro caso Risposta 3 : A Caio e a Tizio che, in ogni caso, risponderanno solidalmente Risposta 4 : A Caio in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 005921 Quesito: Tizio, senza aver ricevuto alcun incarico, fa eseguire l'urgente ripristino di un portico in un fabbricato di proprietà di Caio, il quale si trova da tempo all'estero per lavoro e non è in grado di provvedervi. Tenuto conto che: - Tizio, nel commissionare i lavori, ha specificato che il fabbricato è di proprietà di Caio e di assumere le obbligazioni in nome di quest'ultimo; - Caio, richiesto da Tizio di dare il consenso preventivo ai lavori, ha espresso parere negativo; a chi dovrà rivolgersi l'impresa che ha realizzato i lavori di ripristino del portico per ottenere quanto è suo diritto avere? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Caio Risposta 3 : A Caio e a Tizio che risponderanno solidalmente Risposta 4 : A Caio e a Tizio che risponderanno ciascuno per la metà Liv. Diff. : 2 Numero : 005922 Quesito: Caio, senza aver ricevuto alcun incarico, fa eseguire l'urgente riparazione di un fabbricato di grande valore di proprietà di Tizio, il quale si trova da tempo all'estero per lavoro e non è in grado di provvedervi da se stesso. A chi dovrà richiedere il pagamento l'impresa che ha realizzato i lavori che hanno evitato il perimento dell'immobile, tenuto conto del fatto che Caio, nel commissionare i lavori, ha specificato che la casa è di proprietà di Tizio e di assumere le obbligazioni in nome di quest'ultimo? Risposta 1 : A Tizio Risposta 2 : A Caio Risposta 3 : A Caio e a Tizio che risponderanno solidalmente Risposta 4 : A Caio e a Tizio che risponderanno ciascuno per la metà Liv. Diff. : 2 Numero : 005923 Quesito: Tizio, senza esservi obbligato, provvede alla urgente riparazione di un fabbricato di grande valore di proprietà di Caio, il quale si trova all'estero e non è in grado di provvedervi. Tizio, avendo regolarmente pagato l'impresa che ha realizzato i lavori che hanno utilmente impedito la rovina del fabbricato, ha diritto di: Risposta 1 : Ottenere da Caio il rimborso di tutte le spese necessarie o utili con gli interessi dal giorno in cui le spese sono state fatte Risposta 2 : Ottenere da Caio il rimborso delle sole spese necessarie con gli interessi dal giorno della richiesta Risposta 3 : Ottenere da Caio, oltre al rimborso di tutte le spese necessarie o utili, anche una somma pari a un ventesimo del valore dell'immobile Risposta 4 : Ottenere da Caio il rimborso delle sole spese necessarie e comunque senza interessi Liv. Diff. : 2 Numero : 005924 Quesito: Tizio, senza aver ricevuto alcun incarico, fa eseguire l'urgente riparazione di un fabbricato di grande valore di proprietà di Caio, il quale si trova da tempo all'estero per lavoro e non è in grado di provvedervi da se stesso. A chi dovrà richiedere il pagamento l'impresa che ha realizzato i lavori che hanno evitato il perimento dell'immobile, tenuto conto del fatto che Tizio, nel commissionare i lavori, ha specificato che la casa è di proprietà di Caio e di assumere le obbligazioni in nome di quest'ultimo? Risposta 1 : A Caio Risposta 2 : A Tizio Risposta 3 : A Caio e a Tizio che risponderanno solidalmente Risposta 4 : A Caio e a Tizio che risponderanno ciascuno per la metà Liv. Diff. : 2 Numero : 005925 Quesito: A norma del codice civile, in relazione alla gestione di affari altrui, la ratifica dell'interessato: Risposta 1 : produce gli effetti che sarebbero derivati da un mandato, anche se la gestione è stata compiuta da persona che credeva di gerire un affare proprio Risposta 2 : produce gli effetti che sarebbero derivati da un mandato, nel solo caso in cui l'interessato non sia stato in grado di provvedere da se stesso alla gestione dell'affare Risposta 3 : produce gli effetti che sarebbero derivati da un mandato solo relativamente al terzo, ma non tra interessato e gestore Risposta 4 : produce gli effetti che sarebbero derivati da un mandato tra interessato e gestore qualora il terzo vi acconsenta Liv. Diff. : 2 Numero : 005926 Quesito: Chi ha eseguito un pagamento non dovuto: Risposta 1 : Ha diritto di ripetere ciò che ha pagato Risposta 2 : Non ha diritto di ripetere ciò che ha pagato Risposta 3 : Ha diritto di ripetere ciò che ha pagato solo se chi ha ricevuto il pagamento era in mala fede Risposta 4 : Non ha diritto di ripetere ciò che ha pagato, salvo che sia un incapace Liv. Diff. : 1 Numero : 005927 Quesito: Chi ha eseguito un pagamento non dovuto: Risposta 1 : Ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti ed agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda Risposta 2 : Ha diritto di ripetere ciò che ha pagato solo se chi ha ricevuto il pagamento era in mala fede. In tal caso ha diritto anche ai frutti ed agli interessi dal giorno del pagamento Risposta 3 : Ha diritto di ripetere ciò che ha pagato solo se chi ha ricevuto il pagamento era in mala fede. In tal caso ha diritto anche ai frutti ed agli interessi dal giorno della domanda Risposta 4 : Non ha diritto di ripetere ciò che ha pagato anche se chi ha ricevuto il pagamento era in mala fede Liv. Diff. : 3 Numero : 005928 Quesito: E' ammessa la ripetizione di quanto è stato spontaneamente prestato in esecuzione di doveri morali o sociali? Risposta 1 : No, salvo che la prestazione sia stata eseguita da un incapace Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, salvo che la prestazione sia stata eseguita da un incapace Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 005929 Quesito: Tizio, quindicenne, ha spontaneamente eseguito una prestazione in esecuzione di un dovere morale. In questa ipotesi la ripetizione di quanto prestato da Tizio: Risposta 1 : E' ammessa Risposta 2 : Non è ammessa Risposta 3 : E' ammessa, salvo che il soggetto a cui favore è stata eseguita la prestazione fosse a sua volta un incapace Risposta 4 : E' ammessa, ma solo al compimento della maggiore età da parte di Tizio e fatti salvi gli effetti della prescrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 005930 Quesito: Chi ha eseguito una prestazione per uno scopo che, anche da parte sua, costituisca offesa al buon costume: Risposta 1 : Non può ripetere quanto ha pagato Risposta 2 : Può ripetere quanto ha pagato Risposta 3 : Può ripetere quanto ha pagato, salvo che la prestazione sia stata eseguita a favore di un incapace Risposta 4 : Non può ripetere quanto ha pagato, salvo che provi che la prestazione era stata da lui eseguita in adempimento di un dovere morale Liv. Diff. : 2 Numero : 005931 Quesito: Chi ha pagato un debito altrui, credendosi debitore in base ad un errore scusabile, può ripetere ciò che ha pagato? Risposta 1 : Sì, sempre che il creditore non si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie del credito Risposta 2 : No, salvo che siano decorsi meno di tre mesi dal pagamento Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : Sì, anche se il creditore si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 005932 Quesito: Chi ha pagato un debito altrui, credendosi debitore in base a un errore scusabile, può ripetere ciò che ha pagato: Risposta 1 : Sempre che il creditore non si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie del credito Risposta 2 : Anche se il creditore si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie del credito Risposta 3 : Sempre che il creditore non si sia privato in mala fede del titolo o delle garanzie del credito Risposta 4 : Sempre che il debitore originario offra di eseguire la prestazione dovuta Liv. Diff. : 3 Numero : 005933 Quesito: Tizio ha ricevuto indebitamente e in mala fede un quadro di grande valore. Poichè egli è tenuto a restituirlo, quali conseguenze prevede il codice civile se il quadro perisce prima della restituzione? Risposta 1 : Tizio è tenuto a corrisponderne il valore, anche se il perimento sia dovuto a caso fortuito Risposta 2 : Tizio è tenuto a corrisponderne il valore, salvo che il perimento sia dovuto a caso fortuito Risposta 3 : Tizio non risponde del perimento, ancorchè dipenda da fatto proprio, se non nei limiti del suo arricchimento Risposta 4 : Tizio, a sua scelta, è tenuto a corrisponderne il valore oppure a restituire altro quadro con analoghe caratteristiche e di uguale valore Liv. Diff. : 2 Numero : 005934 Quesito: Chi, avendo in buona fede ricevuto indebitamente una cosa determinata, l'ha alienata prima di conoscere l'obbligo di restituirla e ne ha già conseguito il corrispettivo è tenuto: Risposta 1 : A restituire il corrispettivo conseguito Risposta 2 : A restituire la cosa in natura o a corrisponderne il valore a sua scelta Risposta 3 : A corrisponderne il valore Risposta 4 : A restituire la cosa in natura o a corrisponderne il valore a scelta di colui che ha pagato indebitamente Liv. Diff. : 3 Numero : 005935 Quesito: In tema di azione generale di arricchimento senza causa, qualora l'arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che l'ha ricevuta è tenuto: Risposta 1 : a restituirla in natura se sussiste al tempo della domanda Risposta 2 : a restituirla in natura unitamente alla somma corrispondente all'arricchimento conseguito Risposta 3 : in ogni caso a indennizzare in danaro l'altra persona della correlativa diminuzione patrimoniale Risposta 4 : a restituirla in natura unitamente alla somma corrispondente alla diminuzione patrimoniale subita dall'altra persona Liv. Diff. : 2 Numero : 005936 Quesito: Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un'altra persona è tenuto: Risposta 1 : nei limiti dell'arricchimento a indennizzare l'altra persona della correlativa diminuzione patrimoniale Risposta 2 : a indennizzare interamente l'altra persona della correlativa diminuzione patrimoniale oltre a restituirle una somma pari a quanto percepito a titolo di indebito arricchimento Risposta 3 : ad un equo risarcimento determinato secondo il prudente apprezzamento del giudice e senza tener conto della diminuzione patrimoniale subita Risposta 4 : a restituire all'altra persona una somma doppia al valore dell'arricchimento indebitamente conseguito Liv. Diff. : 2 Numero : 005937 Quesito: L'azione di arricchimento senza causa è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se l'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito derivi da responsabilità contrattuale Risposta 4 : No, salvo che l'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito derivi da responsabilità per atto illecito Liv. Diff. : 2 Numero : 005938 Quesito: In tema di fatti illeciti, quando chi ha compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dalla necessità di salvare sè o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona e il pericolo non è stato da lui volontariamente causato nè era altrimenti evitabile, al danneggiato: Risposta 1 : è dovuta un'indennità la cui misura è rimessa all'equo apprezzamento del giudice Risposta 2 : nulla è dovuto Risposta 3 : è dovuta un'indennità la cui misura sarà pari alla metà dell'ammontare del danno subito Risposta 4 : nulla è dovuto ma se lo stesso provi di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno è dovuta un'indennità la cui misura sarà pari alla metà dell'ammontare del danno subito Liv. Diff. : 2 Numero : 005939 Quesito: Risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità di intendere o di volere al momento in cui l'ha commesso? Risposta 1 : No, a meno che lo stato di incapacità derivi da sua colpa Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, a meno che lo stato di incapacità derivi da colpa di un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 005940 Quesito: In caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il risarcimento è dovuto: Risposta 1 : da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto Risposta 2 : da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace anche se provi di non aver potuto impedire il fatto Risposta 3 : dall'incapace Risposta 4 : per metà da chi è tenuto alla sorveglianza dell'incapace e per metà dall'incapace stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 005941 Quesito: In materia di responsabilità per fatti illeciti, i padroni sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici? Risposta 1 : Sì, se arrecati nell'esercizio delle incombenze a cui sono adibiti Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : No, a meno che venga provata la colpa grave dei padroni Liv. Diff. : 1 Numero : 005942 Quesito: In materia di responsabilità per fatti illeciti, i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro commessi? Risposta 1 : Sì, se arrecati nell'esercizio delle incombenze a cui sono adibiti Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : No, a meno che venga provata la colpa grave dei committenti Liv. Diff. : 1 Numero : 005943 Quesito: Il proprietario di un edificio è responsabile dei danni cagionati dalla sua rovina? Risposta 1 : Sì, salvo che provi che la rovina dell'edificio non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che sia provato che la rovina è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Liv. Diff. : 2 Numero : 005944 Quesito: Tizio e Caio sono gli unici comproprietari, in parti uguali tra loro, di una costruzione al disotto del suolo di proprietà esclusiva di Tizia, moglie di Tizio; la rovina di detta costruzione, ultimata da oltre dieci anni dall'appaltatore Sempronio e adibita ad autorimessa, cagiona la completa distruzione dell'autovettura di Mevio, ospite di Tizia, al quale Tizio e Caio hanno consentito di parcheggiare a titolo gratuito. In tale caso, tenuto conto che il suolo non presenta alcun vizio: Risposta 1 : Tizio e Caio sono responsabili dei danni cagionati dalla rovina dell'autorimessa, salvo che provino che la rovina stessa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Risposta 2 : Tizia è responsabile dei danni cagionati dalla rovina dell'autorimessa realizzata al di sotto del suolo di sua proprietà, salvo che provi che la rovina stessa è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Risposta 3 : Tizio e Caio sono responsabili dei danni cagionati dalla rovina dell'autorimessa, salvo che provino che la rovina stessa è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione imputabile all'appaltatore che ha eseguito l'opera Risposta 4 : Tizio, Caio e Tizia non sono responsabili dei danni cagionati dalla rovina dell'autorimessa in quanto il loro rapporto con Mevio per il parcheggio della sua autovettura non è obbligatorio ma di mera cortesia, essendo a titolo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 005945 Quesito: Tizio è proprietario di una costruzione che, improvvisamente, crolla; egli è responsabile dei danni cagionati dal crollo? Risposta 1 : Sì, salvo che provi che la rovina della costruzione non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che sia provato che la rovina della costruzione è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Liv. Diff. : 2 Numero : 005946 Quesito: Il proprietario di una costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla sua rovina? Risposta 1 : Sì, salvo che provi che la rovina della costruzione non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo che sia provato che la rovina della costruzione è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione Liv. Diff. : 2 Numero : 005947 Quesito: In tema di responsabilità per fatti illeciti, se il fatto dannoso è imputabile a più persone: Risposta 1 : tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno Risposta 2 : tutte sono obbligate in proporzione alla porzione di danno riferibile a ciascuna di esse e, se non è possibile determinare tale proporzione, in parti uguali ma non solidalmente Risposta 3 : tutte sono obbligate in parti uguali al risarcimento del danno ma non in solido Risposta 4 : tutte sono obbligate al risarcimento del danno nelle proporzioni stabilite equitativamente dal giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 005948 Quesito: Il codice civile definisce imprenditore: Risposta 1 : Chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi Risposta 2 : Chiunque eserciti un'attività economica anche occasionalmente Risposta 3 : Chi esercita un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro di lavoratori subordinati Risposta 4 : Chi presta il proprio lavoro intellettuale o manuale in un'impresa Liv. Diff. : 1 Numero : 005949 Quesito: Il registro delle imprese, per le iscrizioni previste dalla legge, è tenuto sotto la vigilanza: Risposta 1 : di un giudice delegato dal presidente del tribunale Risposta 2 : del presidente del tribunale Risposta 3 : del conservatore della camera di commercio Risposta 4 : del cancelliere delegato dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 005950 Quesito: A norma del codice civile, prima di procedere all'iscrizione di un'impresa commerciale individuale, l'ufficio del registro delle imprese: Risposta 1 : deve accertare l'autenticità della sottoscrizione dell'interessato e il concorso delle condizioni richieste dalla legge per l'iscrizione Risposta 2 : deve accertare l'autenticità della sottoscrizione dell'interessato, ma non può estendere il proprio controllo ad altri elementi Risposta 3 : deve richiedere al giudice del registro il parere favorevole Risposta 4 : deve trasmettere l'istanza d' iscrizione al giudice del registro affinchè accerti l'autenticità della sottoscrizione del richiedente Liv. Diff. : 1 Numero : 005951 Quesito: I fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione nel registro delle imprese, se non sono stati iscritti: Risposta 1 : non possono essere opposti ai terzi da chi è obbligato a richiederne l'iscrizione a meno che questi provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza Risposta 2 : non possono in ogni caso essere opposti ai terzi Risposta 3 : non possono essere opposti se non tra imprenditori e per i rapporti inerenti all'esercizio dell'impresa Risposta 4 : possono essere opposti ai terzi da chiunque, a meno che i terzi provino di non averne avuto conoscenza Liv. Diff. : 2 Numero : 005952 Quesito: L'imprenditore che istituisce nel territorio dello Stato sedi secondarie con una rappresentanza stabile deve, entro trenta giorni, chiederne l'iscrizione all'ufficio del registro delle imprese: Risposta 1 : sia del luogo dove é la sede principale dell'impresa sia del luogo dove é istituita la sede secondaria Risposta 2 : solo del luogo dove é la sede principale dell'impresa Risposta 3 : solo del luogo dove é istituita la sede secondaria dell'impresa Risposta 4 : sia del luogo dove è la sede principale dell'impresa sia del luogo dove ha la residenza il rappresentante preposto alla sede secondaria Liv. Diff. : 2 Numero : 005953 Quesito: L'imprenditore commerciale, soggetto all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese, che istituisce sedi secondarie con rappresentanza stabile all'estero deve, entro trenta giorni, chiederne l'iscrizione: Risposta 1 : all'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione si trova la sede principale Risposta 2 : all'ufficio del registro delle imprese di Roma Risposta 3 : all'ufficio del registro delle imprese della capitale dello stato estero in cui si trova la sede secondaria Risposta 4 : all'ufficio del registro delle imprese italiane operanti all'estero Liv. Diff. : 2 Numero : 005954 Quesito: A norma del codice civile, può l'institore essere espressamente autorizzato ad ipotecare beni immobili del preponente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, a meno che si tratti di institore preposto all'esercizio dell'impresa nel suo complesso e non di un ramo particolare Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di ipoteca a garanzia di cambiali emesse nell'esercizio dell'impresa Liv. Diff. : 1 Numero : 005955 Quesito: A norma del codice civile, l'institore preposto all'esercizio di un'impresa commerciale è tenuto, insieme con il preponente: Risposta 1 : All'osservanza delle disposizioni concernenti l'iscrizione nel registro delle imprese e alla tenuta delle scritture contabili Risposta 2 : All'osservanza delle disposizioni concernenti la compilazione della dichiarazione dei redditi dell'imprenditore Risposta 3 : All'osservanza delle sole disposizioni concernenti l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : All'osservanza delle sole disposizioni concernenti la tenuta delle scritture contabili Liv. Diff. : 1 Numero : 005956 Quesito: L'institore è obbligato, insieme con l'imprenditore, alla tenuta delle scritture contabili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo limitatamente alla tenuta del libro degli inventari Risposta 4 : No, salvo che nella procura tale obbligo sia stato espressamente previsto Liv. Diff. : 1 Numero : 005957 Quesito: Quale forma deve avere la procura institoria ai fini del deposito per l'iscrizione presso il competente ufficio del registro delle imprese? Risposta 1 : L'atto pubblico o la scrittura privata con sottoscrizione autenticata Risposta 2 : Necessariamente l'atto pubblico Risposta 3 : La scrittura privata, senza necessità di autenticazione della sottoscrizione Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 005958 Quesito: Sono opponibili ai terzi le limitazioni della rappresentanza dell'institore, nell'ipotesi in cui la procura che contiene le limitazioni stesse sia stata iscritta presso il competente ufficio del registro delle imprese? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, se non si prova che i terzi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare Risposta 4 : No, se non si prova che i terzi hanno agito intenzionalmente a danno dell'imprenditore Liv. Diff. : 1 Numero : 005959 Quesito: Il mancato deposito per l'iscrizione nel registro delle imprese della procura institoria, comporta che: Risposta 1 : La rappresentanza si reputa generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare. Risposta 2 : La procura institoria è nulla. Risposta 3 : La procura institoria è annullabile Risposta 4 : La rappresentanza si reputa comunque generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi neanche se si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto. Liv. Diff. : 2 Numero : 005960 Quesito: Quale pubblicità è prevista dal codice civile per la procura institoria con sottoscrizione del preponente autenticata? Risposta 1 : Il deposito per l'iscrizione presso il competente ufficio del registro delle imprese Risposta 2 : Il deposito per l'iscrizione presso la questura territorialmente competente Risposta 3 : Il deposito per l'iscrizione presso la cancelleria del tribunale territorialmente competente Risposta 4 : La pubblicazione nel foglio degli annunzi legali della provincia in cui ha sede l'impresa Liv. Diff. : 1 Numero : 005961 Quesito: Sono opponibili ai terzi le limitazioni della rappresentanza dell'institore, nel caso in cui la procura non sia stata depositata per l'iscrizione presso il competente registro delle imprese? Risposta 1 : No, se non si prova che i terzi conoscevano le limitazioni al momento della conclusione dell'affare Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, salvo che i terzi provino che al momento della conclusione dell'affare non conoscevano le limitazioni stesse Risposta 4 : Sì, comunque Liv. Diff. : 1 Numero : 005962 Quesito: A norma del codice civile le limitazioni di una procura institoria sono opponibili ai terzi: Risposta 1 : Nel caso in cui gli atti portanti le limitazioni siano stati iscritti nel registro delle imprese oppure si provi che i terzi conoscevano le limitazioni al momento della conclusione dell'affare Risposta 2 : Solo nel caso in cui gli atti portanti le limitazioni siano stati iscritti nel registro delle imprese Risposta 3 : Nel caso in cui gli atti portanti le limitazioni siano stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale oppure si provi che il terzo era un imprenditore commerciale Risposta 4 : Nel caso in cui gli atti portanti le limitazioni siano stati pubblicati nel foglio degli annunzi legali oppure si provi che il terzo era un imprenditore commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 005963 Quesito: Tizio, imprenditore commerciale, intende limitare la procura conferita a Caio per il compimento di tutti gli atti pertinenti all'esercizio della sua impresa, escludendo la vendita di beni mobili iscritti in pubblici registri. Tenuto conto che detta procura è stata rilasciata con scrittura privata autenticata nella firma dal notaio Romolo Romani, ma non è stata pubblicata presso il registro delle imprese, affinchè l'atto con il quale viene limitata la procura sia comunque opponibile ai terzi senza altri oneri probatori: Risposta 1 : è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese anche se la procura non fu pubblicata Risposta 2 : non è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese perchè la procura non fu pubblicata, essendo sufficiente che l'atto contenente la limitazione rivesta la stessa forma utilizzata per la procura Risposta 3 : è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese soltanto se la procura prevedeva espressamente la sua irrevocabilità Risposta 4 : non è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese purchè venga portato a conoscenza del procuratore con mezzi idonei Liv. Diff. : 2 Numero : 005964 Quesito: Tizio, imprenditore commerciale, intende revocare la procura conferita a Caio per il compimento di una serie di atti pertinenti all'esercizio della sua impresa. Tenuto conto che detta procura è stata rilasciata con scrittura privata autenticata nella firma dal notaio Romolo Romani, ma non è stata pubblicata presso il registro delle imprese, affinchè l'atto di revoca sia comunque opponibile ai terzi senza altri oneri probatori: Risposta 1 : è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese anche se la procura non fu pubblicata Risposta 2 : non è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese perchè la procura non fu pubblicata, essendo sufficiente che l'atto di revoca sia redatto nella stessa forma utilizzata per la procura Risposta 3 : è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese soltanto se la procura prevedeva espressamente la sua irrevocabilità Risposta 4 : non è necessario che venga iscritto nel registro delle imprese purchè venga portato a conoscenza del procuratore con mezzi idonei Liv. Diff. : 2 Numero : 005965 Quesito: Tizio, imprenditore commerciale, ha modificato la procura rilasciata a favore del proprio institore Caio, ponendovi delle limitazioni. Fintanto che l'atto da cui risultano tali limitazioni non sia iscritto nel registro delle imprese: Risposta 1 : le limitazioni non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare Risposta 2 : le limitazioni non sono opponibili ai terzi, salvo che esse risultino da atto avente data certa Risposta 3 : le limitazioni sono opponibili ai terzi, salvo che questi provino di averle ignorate in buona fede Risposta 4 : le limitazioni non sono comunque opponibili ai terzi, anche se si provi che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare Liv. Diff. : 1 Numero : 005966 Quesito: A norma del codice civile la revoca di una procura institoria è opponibile ai terzi: Risposta 1 : Nel caso in cui la revoca sia regolarmente iscritta nel registro delle imprese oppure si provi che i terzi conoscevano la revoca al momento della conclusione dell'affare Risposta 2 : Solo nel caso in cui la revoca sia regolarmente iscritta nel registro delle imprese Risposta 3 : Nel caso in cui la revoca sia pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e si provi che la revoca è avvenuta senza giusta causa Risposta 4 : Nel caso in cui la revoca sia pubblicata nel foglio degli annunzi legali oppure si provi che la revoca è avvenuta senza giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 005967 Quesito: In mancanza dell'iscrizione nel registro delle imprese dell'atto con il quale viene successivamente revocata la procura institoria, la revoca è opponibile ai terzi? Risposta 1 : Sì, ma solo qualora si provi che questi conoscevano la revoca al momento della conclusione dell'affare Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo qualora il terzo sia un imprenditore commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 005968 Quesito: In mancanza di iscrizione nel registro delle imprese degli atti con i quali viene successivamente limitata la procura institoria, le limitazioni sono opponibili ai terzi? Risposta 1 : Sì, ma solo qualora si provi che questi conoscevano la limitazione al momento della conclusione dell'affare Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo qualora il terzo sia un imprenditore commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 005969 Quesito: Gli atti con i quali viene successivamente revocata la procura institoria devono essere depositati per l'iscrizione nel registro delle imprese? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Solo qualora la procura institoria sia stata a suo tempo pubblicata Risposta 4 : Solo qualora la revoca sia avvenuta in assenza di una giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 005970 Quesito: Gli atti con i quali viene successivamente limitata la procura institoria devono essere depositati per l'iscrizione nel registro delle imprese? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Solo qualora la procura institoria sia stata a suo tempo pubblicata Risposta 4 : Solo qualora la limitazione riguardi il compimento di atti di straordinaria amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 005971 Quesito: Tizio, imprenditore commerciale, ha revocato la procura rilasciata a favore del proprio institore Caio. Fintanto che l'atto da cui risulta tale revoca non sia iscritto nel registro delle imprese: Risposta 1 : la revoca non è opponibile ai terzi, salvo che si provi che questi ne erano a conoscenza al momento della conclusione dell'affare Risposta 2 : la revoca non è opponibile ai terzi, salvo che essa risulti da atto avente data certa Risposta 3 : la revoca è opponibile ai terzi, salvo che questi provino di averla ignorata in buona fede Risposta 4 : la revoca non è mai opponibile ai terzi, anche se si provi che questi ne erano a conoscenza al momento della conclusione dell'affare Liv. Diff. : 1 Numero : 005972 Quesito: A norma del codice civile, l'institore che omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente: Risposta 1 : E' in ogni caso personalmente obbligato Risposta 2 : Non è in alcun modo personalmente obbligato se la procura institoria era stata regolarmente iscritta nel registro delle imprese Risposta 3 : E' personalmente obbligato solo qualora il terzo sia un imprenditore commerciale Risposta 4 : E' personalmente obbligato solo qualora il terzo non sia un imprenditore commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 005973 Quesito: A norma del codice civile, in quale caso l'institore è personalmente obbligato nei confronti del terzo? Risposta 1 : Se omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente; tuttavia il terzo può agire anche contro il preponente per gli atti compiuti dall'institore, che siano pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto Risposta 2 : Se omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente, e in questo caso il terzo non può agire contro il preponente per gli atti compiuti dall'institore, anche se siano pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto Risposta 3 : Se omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente, e in questo caso il terzo non può agire contro il preponente per gli atti compiuti dall'institore, salvo che i contraenti siano imprenditori agricoli Risposta 4 : In nessun caso quando gli atti siano pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto Liv. Diff. : 2 Numero : 005974 Quesito: Caio è stato preposto quale institore all'esercizio dell'impresa commerciale di Tizio; se omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente: Risposta 1 : è personalmente obbligato nei confronti del terzo Risposta 2 : è personalmente obbligato nei confronti del terzo solo se il preponente è un piccolo imprenditore Risposta 3 : è personalmente obbligato nei confronti del terzo solo se è preposto all'esercizio di una sede secondaria dell'impresa Risposta 4 : è personalmente obbligato nei confronti del terzo solo per gli atti di straordinaria amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005975 Quesito: Tizio, institore dell'imprenditore commerciale Caio, ha concluso con Mevio un contratto pertinente all'esercizio dell'impresa dello stesso Caio omettendo di far conoscere a Mevio che trattava per Caio. Mevio può agire per l'adempimento delle obbligazioni nascenti dal contratto in questione nei confronti: Risposta 1 : Sia dell'institore Tizio sia dell'imprenditore Caio Risposta 2 : Del solo institore Tizio Risposta 3 : Del solo imprenditore Caio Risposta 4 : Dei soli eventuali terzi garanti Liv. Diff. : 2 Numero : 005976 Quesito: Nell'ipotesi in cui l'institore abbia omesso di far conoscere al terzo che egli trattava per il preponente, il terzo può agire contro il preponente stesso: Risposta 1 : Per gli atti compiuti dall'institore che siano pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto Risposta 2 : Per i soli atti di straordinaria amministrazione compiuti dall'institore nell'esercizio dell'impresa Risposta 3 : Per i soli atti di ordinaria amministrazione compiuti dall'institore nell'esercizio dell'impresa Risposta 4 : Per tutti gli atti compiuti dall'institore, anche se non pertinenti all'esercizio dell'impresa Liv. Diff. : 2 Numero : 005977 Quesito: A norma del codice civile, l'imprenditore che esercita un'attività industriale diretta alla produzione di beni deve obbligatoriamente tenere: Risposta 1 : il libro giornale, il libro degli inventari e le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa Risposta 2 : solo il libro giornale e le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa, ma non il libro degli inventari Risposta 3 : solo il libro degli inventari e le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa, ma non il libro giornale Risposta 4 : solo il libro giornale ed il libro degli inventari, ma non altre scritture contabili Liv. Diff. : 1 Numero : 005978 Quesito: A norma del codice civile, le scritture contabili devono essere conservate: Risposta 1 : per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione Risposta 2 : per cinque anni dalla data dell'ultima registrazione Risposta 3 : per quindici anni dalla data di chiusura delle operazioni commerciali Risposta 4 : per dieci anni dalla data di deposito dell'ultimo bilancio presso il registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 005979 Quesito: A norma del codice civile in tema di scritture contabili, le fatture devono essere conservate: Risposta 1 : per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione Risposta 2 : per cinque anni dalla data dell'ultima registrazione Risposta 3 : per quindici anni dalla data di chiusura delle operazioni commerciali Risposta 4 : per dieci anni dalla data di deposito dell'ultimo bilancio presso il registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 005980 Quesito: A norma del codice civile in tema di scritture contabili, le copie delle fatture devono essere conservate: Risposta 1 : per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione Risposta 2 : per cinque anni dalla data dell'ultima registrazione Risposta 3 : per quindici anni dalla data di chiusura delle operazioni commerciali Risposta 4 : per dieci anni dalla data di deposito dell'ultimo bilancio presso il registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 005981 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società cooperativa a mutualità prevalente l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a diecimila euro Risposta 4 : Sì, quando la società ha un numero di soci superiore a cinquecento Liv. Diff. : 1 Numero : 005982 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società cooperativa l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a euro diecimila Risposta 3 : Sì, quando la società ha un numero di soci superiore a cinquecento Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 005983 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società cooperativa a mutualità non prevalente l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a diecimila euro Risposta 4 : Sì, quando la società ha un numero di soci superiore a cinquecento Liv. Diff. : 1 Numero : 005984 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società in accomandita semplice l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, quando l'accomandatario è uno solo e la società ha un capitale inferiore a mille euro Risposta 4 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a centomila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 005985 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società a responsabilità limitata l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società è in stato di liquidazione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se risulta che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite Liv. Diff. : 1 Numero : 005986 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società per azioni l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : Sì, ma solo se la società è in stato di liquidazione Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se risulta che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite Liv. Diff. : 1 Numero : 005987 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società in accomandita per azioni l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Si, ma solo se così è stabilito nell'atto costitutivo o nello statuto, o, in mancanza, se così è richiesto dai soci accomandatari Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se risulta che il capitale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite Liv. Diff. : 1 Numero : 005988 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società in accomandita per azioni l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, se la società è in stato di liquidazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, se la società ha un capitale superiore a euro cinquemilioni Liv. Diff. : 1 Numero : 005989 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società a responsabilità limitata l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, solo se la società è in stato di liquidazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se la società ha un capitale superiore a euro cinquemilioni Liv. Diff. : 1 Numero : 005990 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società per azioni l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, solo se la società è in stato di liquidazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se la società ha un capitale superiore a euro cinquemilioni Liv. Diff. : 1 Numero : 005991 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società semplice l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a euro centomila Risposta 3 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a euro diecimila Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 005992 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società in nome collettivo l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a centomila euro Risposta 3 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a euro diecimila Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 005993 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società in accomandita semplice l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a euro centomila Risposta 3 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a euro diecimila Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 005994 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società semplice l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, quando la società ha ad oggetto attività commerciali connesse a quella agricola principale Risposta 4 : Sì, quando la società è obbligata a tenere la contabilità secondo i principi in vigore per le società commerciali Liv. Diff. : 1 Numero : 005995 Quesito: Negli atti e nella corrispondenza delle società di persone, soggette all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese, devono essere indicati: Risposta 1 : La sede della società e l'ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta ed il numero d'iscrizione Risposta 2 : Solo la sede della società Risposta 3 : Solo l'ufficio del registro delle imprese presso il quale la società è iscritta Risposta 4 : La sede della società ed il domicilio dei soci amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 005996 Quesito: Negli atti e nella corrispondenza delle società a responsabilità limitata deve essere indicato: Risposta 1 : se queste hanno un unico socio Risposta 2 : il numero dei soci, se questo é inferiore a tre Risposta 3 : la composizione dell'organo amministrativo Risposta 4 : il nome dei liquidatori, se la società é in liquidazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005997 Quesito: Dopo lo scioglimento di una società di persone, soggetta all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese, negli atti e nella corrispondenza della stessa, deve essere espressamente indicato: Risposta 1 : Che la società è in liquidazione Risposta 2 : Che la società è in liquidazione ed il nome dei liquidatori Risposta 3 : Che la società è in liquidazione ed il termine di durata della società Risposta 4 : Il termine a partire dal quale la società è stata posta in liquidazione Liv. Diff. : 1 Numero : 005998 Quesito: Negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni e in accomandita per azioni, il capitale sociale: Risposta 1 : Deve essere indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio Risposta 2 : Non è necessario che sia indicato Risposta 3 : Deve essere indicato esclusivamente secondo l'importo regolarmente deliberato Risposta 4 : Deve essere indicato esclusivamente se vi siano perdite superiori al terzo del suo ammontare, evidenziandone l'importo Liv. Diff. : 1 Numero : 005999 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società in accomandita semplice l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, quando la società ha un capitale superiore a diecimila euro Risposta 4 : Sì, quando il capitale non è interamente versato Liv. Diff. : 1 Numero : 006000 Quesito: A norma del codice civile, è obbligatorio indicare negli atti e nella corrispondenza di una società in nome collettivo l'importo del capitale sociale secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che la società abbia soci d'opera Risposta 4 : Sì, quando il capitale non è interamente versato Liv. Diff. : 1 Numero : 006001 Quesito: Tizio e Caio intendono tra loro costituire una società semplice conferendo rispettivamente denaro e la proprietà di un bene immobile. Ai fini della validità del contratto, quale forma è necessaria per tale costituzione? Risposta 1 : Forma scritta Risposta 2 : Scrittura privata autenticata Risposta 3 : Atto pubblico Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006002 Quesito: Tizio e Caio intendono costituire una società semplice conferendo nella stessa danaro. In questo caso il contratto è soggetto a forme speciali, ai fini della sua validità? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, deve essere redatto per iscritto Risposta 3 : Sì, deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata Risposta 4 : Sì, deve essere redatto per atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 006003 Quesito: Tizio e Caio intendono costituire tra loro una società semplice conferendo rispettivamente denaro e un autoveicolo. Quale forma è necessaria per tale costituzione? Risposta 1 : Nessuna forma particolare Risposta 2 : Scrittura privata autenticata Risposta 3 : Forma scritta Risposta 4 : Atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 006004 Quesito: Quale forma è necessaria per la costituzione di una società semplice con conferimento di beni mobili non registrati? Risposta 1 : Nessuna forma particolare Risposta 2 : Scrittura privata autenticata Risposta 3 : Forma scritta Risposta 4 : Atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 006005 Quesito: Il contratto con il quale si costituisce una società semplice: Risposta 1 : Non è soggetto a forme speciali, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti Risposta 2 : Deve essere fatto per iscritto Risposta 3 : Deve essere fatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata Risposta 4 : Deve essere fatto per scrittura privata autenticata, ma non è soggetto all'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 006006 Quesito: Mevio e Sempronio intendono costituire tra loro una società semplice conferendo rispettivamente denaro e un autocarro per trasporto di cose. Quale forma è necessaria per tale costituzione? Risposta 1 : Nessuna forma particolare Risposta 2 : Scrittura privata autenticata Risposta 3 : Forma scritta Risposta 4 : Atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 006007 Quesito: Nella società semplice il contratto sociale: Risposta 1 : Non è soggetto a forme speciali, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti Risposta 2 : E' comunque soggetto alla forma scritta Risposta 3 : E' soggetto alla forma scritta se la società ha per oggetto l'esercizio di una attività commerciale Risposta 4 : E' comunque soggetto alla forma della scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 006008 Quesito: Ai fini della validità del contratto, quale forma è necessaria per la costituzione di una società semplice con conferimento della proprietà di beni immobili? Risposta 1 : Forma scritta Risposta 2 : Scrittura privata autenticata Risposta 3 : Atto pubblico Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006009 Quesito: Quale forma è necessaria per la costituzione di una società semplice con conferimento di denaro? Risposta 1 : Nessuna forma particolare Risposta 2 : Scrittura privata autenticata Risposta 3 : Forma scritta Risposta 4 : Atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 006010 Quesito: Il contratto di società semplice può essere modificato: Risposta 1 : Soltanto con il consenso di tutti i soci, se non è convenuto diversamente Risposta 2 : Soltanto con il consenso di tutti i soci, nonostante diversa pattuizione Risposta 3 : Con il consenso della maggioranza dei soci calcolata per capi, se non è convenuto diversamente Risposta 4 : Con il consenso della maggioranza dei soci calcolata secondo la partecipazione agli utili, se non è convenuto diversamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006011 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono gli unici soci della \"Zeta società in accomandita semplice di Tizio\" nella quale Caio e Sempronio rivestono la qualità di accomandanti. Tizio è titolare di una quota pari al sessanta per cento del capitale sociale, mentre Caio e Sempronio sono titolari di una quota pari al venti per cento ciascuno. Se non è diversamente convenuto, i patti sociali della \"Zeta società in accomandita semplice di Tizio\" possono essere modificati: Risposta 1 : Con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Con il consenso del solo Tizio Risposta 3 : Con il consenso di Tizio e di almeno uno degli altri due soci Risposta 4 : Con il consenso di tutti i soci se si tratta di modificazioni riguardanti l'oggetto della società, il trasferimento della sede sociale, la ripartizione degli utili o la trasformazione della società; con il consenso del solo Tizio negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 006012 Quesito: In una società in nome collettivo, in assenza di specifica pattuizione, per ampliare l'oggetto sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soci amministratori e l'approvazione di tanti soci non amministratori che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 006013 Quesito: I soci di una società semplice intendono modificare il contratto di società senza modificarne il tipo sociale. Se non è diversamente convenuto, per modificare il contratto sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soci amministratori e l'approvazione della maggioranza dei soci non amministratori determinata secondo la parte attribuita a ciascuno di essi negli utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006014 Quesito: Se non è diversamente convenuto, il contratto di società semplice può essere modificato: Risposta 1 : Con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Con il consenso della maggioranza dei soci, calcolata attribuendo un voto a ciascun socio Risposta 3 : Da ciascun socio purchè non di opera Risposta 4 : Con il consenso di tanti soci che rappresentino più di metà del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006015 Quesito: In una società semplice, in assenza di specifica pattuizione circa le modificazioni del contratto sociale, per il trasferimento della sede sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso della maggioranza dei soli soci amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 006016 Quesito: In una società in nome collettivo, in assenza di specifica pattuizione, per il trasferimento della sede sociale é necessario : Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soci amministratori e l'approvazione di tanti soci non amministratori che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 006017 Quesito: In una società semplice, in assenza di specifica pattuizione, per ampliare l'oggetto sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soci amministratori e l'approvazione della maggioranza dei soci non amministratori determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006018 Quesito: In una società in accomandita semplice, in assenza di specifica pattuizione, per ampliare l'oggetto sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 006019 Quesito: Nelle società di persone, il contratto sociale può essere modificato: Risposta 1 : con il consenso di tutti i soci, se non é convenuto diversamente Risposta 2 : con il consenso della maggioranza assoluta dei soci Risposta 3 : con il consenso di tutti i soci, senza possibilità che sia convenuto diversamente Risposta 4 : con il consenso della maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006020 Quesito: In una società in accomandita semplice, in assenza di specifica pattuizione, per modificare la ragione sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il loro numero qualunque sia il valore delle rispettive quote Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 4 : Il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 006021 Quesito: I soci di una società in accomandita semplice intendono modificare il contratto di società senza modificarne il tipo sociale. Se non è diversamente convenuto, il contratto può essere modificato: Risposta 1 : Con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Con il consenso della maggioranza assoluta dei soci, calcolata attribuendo un voto a ciascun socio Risposta 3 : Con il consenso dei soli soci accomandatari Risposta 4 : Con il consenso di tanti soci che rappresentino più di metà del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006022 Quesito: In una società in nome collettivo, in assenza di specifica pattuizione, per modificare la ragione sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soci amministratori e l'approvazione di tanti soci non amministratori che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 006023 Quesito: In una società in accomandita semplice, in assenza di specifica pattuizione, per il trasferimento della sede sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 006024 Quesito: In una società semplice, in assenza di specifica pattuizione circa le modificazioni del contratto sociale, per modificare l'oggetto sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo il numero dei soci qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso di almeno un amministratore e l'approvazione di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006025 Quesito: Qualora non sia diversamente convenuto, l'atto costitutivo di una società semplice può essere modificato: Risposta 1 : Soltanto con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Con il consenso della maggioranza dei soci Risposta 3 : Con il consenso di un solo socio Risposta 4 : In nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006026 Quesito: I soci di una società in nome collettivo intendono modificare il contratto di società senza modificarne il tipo sociale. Se non è diversamente convenuto, il contratto: Risposta 1 : può essere modificato soltanto con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : può essere modificato con il consenso della maggioranza dei soci Risposta 3 : può essere modificato con il consenso di un solo socio Risposta 4 : non può essere modificato Liv. Diff. : 1 Numero : 006027 Quesito: Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, nella società in accomandita semplice, per la cessione, con effetto verso la società, della quota del socio accomandatario, è necessario il consenso: Risposta 1 : Di tutti i soci Risposta 2 : Dei soci che rappresentano la maggioranza del capitale Risposta 3 : Di tutti i soci accomandatari e di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Risposta 4 : Di tutti i soci accomandanti e di tanti soci accomandatari che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 2 Numero : 006028 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno costituito tra loro, mediante scrittura privata non autenticata, una società semplice senza determinare i conferimenti. In tal caso: Risposta 1 : si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti eguali fra loro, quanto è necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale Risposta 2 : il contratto sociale è nullo Risposta 3 : il giudice del registro, all'atto dell'iscrizione della società nel registro delle imprese, dispone l'invio dell'atto costitutivo al tribunale competente affinchè venga instaurato, in contraddittorio con le parti, giudizio di cognizione per determinare l'ammontare dei conferimenti Risposta 4 : il contratto sociale non produce alcun effetto salvo che nel termine di sei mesi almeno due soci, con atto scritto, determinino l'ammontare dei conferimenti Liv. Diff. : 1 Numero : 006029 Quesito: Se, in sede di costituzione di una società semplice, non sono determinati i conferimenti: Risposta 1 : Il contratto è valido e si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti uguali tra loro, quanto è necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale Risposta 2 : Il contratto è valido ma i soci sono tenuti ad eseguire solo prestazioni d'opera Risposta 3 : Il contratto è nullo Risposta 4 : Il contratto è valido ma i soci sono tenuti ad eseguire solo conferimenti in natura Liv. Diff. : 1 Numero : 006030 Quesito: In una società semplice, qualora il contratto sociale non determini i conferimenti: Risposta 1 : Si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti eguali fra loro, quanto è necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale Risposta 2 : Il contratto sociale è nullo Risposta 3 : E' necessario, entro tre mesi dalla stipulazione del contratto sociale, convocare tutti i soci a mezzo lettera raccomandata per integrare il contratto sociale Risposta 4 : Spetta al socio di maggioranza determinare i conferimenti di tutti i soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006031 Quesito: Tizio e Sempronio hanno tra loro costituito una società semplice al cui capitale partecipano per una quota pari rispettivamente al settanta e al trenta per cento; Tizio ha conferito in godimento locali adibiti ad uso ufficio, mentre Sempronio ha conferito una somma di danaro. Il rischio del perimento dei locali conferiti in godimento è a carico: Risposta 1 : di Tizio Risposta 2 : di entrambi i soci in proporzione alle quote di partecipazione al capitale sociale Risposta 3 : della società Risposta 4 : di entrambi i soci in parti uguali prescindendo dalle quote di partecipazione al capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006032 Quesito: Nella società in nome collettivo \"Beta di Tizio, Caio e C. s.n.c.\", costituita fra Filano, Calpurnio, Caio, Tizio, Sempronio e Mevio ed avente per oggetto la produzione e la commercializzazione di succhi di frutta, Filano ha conferito 50.000 euro in denaro, Calpurnio ha conferito in godimento dieci ettari di frutteto e Caio, Tizio, Sempronio e Mevio hanno conferito la proprietà dei locali nei quali viene svolta l'attività produttiva. A causa di un incendio provocato da un fulmine, detti locali vengono distrutti. A norma del codice civile, in assenza di specifiche pattuizioni, a carico di chi è il rischio di tale perimento? Risposta 1 : Della società Risposta 2 : Di Caio, Tizio, Sempronio e Mevio Risposta 3 : Di Caio, Tizio, Sempronio, Mevio e Filano Risposta 4 : Di Caio, Tizio, Sempronio, Mevio, Filano e Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 006033 Quesito: Nella società in nome collettivo \"Alfa di Tizio, Caio e C. s.n.c.\", costituita fra Filano, Calpurnio, Caio, Tizio, Sempronio e Mevio ed avente per oggetto la produzione e la commercializzazione di succhi di frutta, Filano ha conferito 50.000 euro in denaro, Calpurnio ha conferito la proprietà di dieci ettari di frutteto e Caio, Tizio, Sempronio e Mevio hanno conferito in godimento i locali, di loro proprietà, nei quali viene svolta l'attività produttiva. A causa di un incendio provocato da un fulmine, detti locali vengono distrutti. A norma del codice civile, in assenza di specifiche pattuizioni, a carico di chi è il rischio di tale perimento? Risposta 1 : Di Caio, Tizio, Sempronio e Mevio Risposta 2 : Della società Risposta 3 : Di Filano e Calpurnio Risposta 4 : Di Caio, Tizio, Sempronio, Mevio, Filano e Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 006034 Quesito: Nella società in nome collettivo \"Beta di Tizio, Caio e C. s.n.c.\", costituita fra Tizio, Caio, Sempronio e Mevio ed avente per oggetto la produzione e la commercializzazione di succhi di frutta, Tizio ha conferito 100.000 euro in denaro, Sempronio ha conferito il godimento di un macchinario per la realizzazione del succo di mele, Caio ha conferito il godimento dei locali nei quali viene svolta l'attività produttiva e Mevio ha conferito la proprietà di dieci ettari di frutteto. A causa di un incendio provocato da un fulmine, il macchinario viene distrutto. A norma del codice civile, in assenza di specifiche pattuizioni, a carico di chi è il rischio di tale perimento? Risposta 1 : Di Sempronio Risposta 2 : Della società Risposta 3 : Di Tizio e di Mevio Risposta 4 : Di Caio, Tizio, Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006035 Quesito: Nella società in nome collettivo \"Alfa di Tizio, Caio e C. s.n.c.\", avente per oggetto la produzione e la commercializzazione di succhi di frutta, Tizio ha conferito 100.000 euro in denaro, Caio ha conferito il godimento di un macchinario per la realizzazione del succo di mele, Sempronio ha conferito il godimento dei locali nei quali viene svolta l'attività produttiva e Mevio ha conferito la proprietà di dieci ettari di frutteto. A causa di un incendio provocato da un fulmine, il frutteto di cui sopra viene completamente distrutto. A norma del codice civile, in assenza di specifiche pattuizioni, a carico di chi è il rischio di tale perimento? Risposta 1 : Della società Risposta 2 : Di Mevio Risposta 3 : Di Tizio, Caio, Sempronio e Mevio, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale sociale Risposta 4 : Di Tizio, Caio, Sempronio e Mevio, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione alle perdite Liv. Diff. : 2 Numero : 006036 Quesito: Nella società in nome collettivo \"Beta di Tizio, Caio e C. s.n.c.\", avente per oggetto la produzione e la commercializzazione di succhi di frutta, Tizio ha conferito 100.000 euro in denaro, Caio ha conferito il godimento di un macchinario per la realizzazione del succo di mele, Sempronio ha conferito il godimento dei locali nei quali viene svolta l'attività produttiva e Mevio ha conferito la proprietà di dieci ettari di frutteto. A causa di un incendio provocato da un fulmine, i locali ed il macchinario di cui sopra vengono distrutti. A norma del codice civile, in assenza di specifiche pattuizioni, a carico di chi è il rischio di tali perimenti? Risposta 1 : Di Sempronio per i locali e di Caio per il macchinario Risposta 2 : Della società sia per i locali che per il macchinario Risposta 3 : Di Sempronio per i locali e della società per il macchinario Risposta 4 : Di Tizio, Caio, Sempronio e Mevio sia per i locali che per il macchinario, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione alle perdite Liv. Diff. : 2 Numero : 006037 Quesito: Da quali norme è regolata la garanzia dovuta dal socio per le cose conferite in proprietà alla società in nome collettivo? Risposta 1 : Dalle norme sulla vendita sia che trattasi di beni immobili che di beni mobili Risposta 2 : Dalle norme sulla locazione se trattasi di beni mobili e da quelle sulla vendita se trattasi di beni immobili Risposta 3 : Dalle norme sul comodato se trattasi di beni mobili e da quelle sulla vendita se trattasi di beni immobili Risposta 4 : Dalle norme sulla locazione sia che trattasi di beni immobili che di beni mobili Liv. Diff. : 1 Numero : 006038 Quesito: Tizio ha conferito in godimento alla società semplice Mariella una delle automobili sportive della sua prestigiosa collezione. Dopo tre mesi dal conferimento, un violento nubifragio determina un grave danneggiamento all'autovettura. In tal caso, il rischio dell'autovettura conferita in godimento è a carico: Risposta 1 : di Tizio Risposta 2 : di tutti i soci in proporzione alle quote di partecipazione al capitale Risposta 3 : della società Risposta 4 : di tutti i soci in parti uguali prescindendo dalle quote di partecipazione al capitale Liv. Diff. : 1 Numero : 006039 Quesito: Da quali norme è regolata la garanzia dovuta dal socio per le cose conferite in proprietà alla società semplice? Risposta 1 : Dalle norme sulla vendita Risposta 2 : Dalle norme sulla locazione Risposta 3 : Dalle norme sul comodato Risposta 4 : Dalle norme sul deposito Liv. Diff. : 1 Numero : 006040 Quesito: Il rischio delle cose conferite in godimento in società in nome collettivo è a carico: Risposta 1 : Del socio che le ha conferite Risposta 2 : Di tutti i soci in proporzione delle rispettive quote di partecipazione al capitale sociale Risposta 3 : Della società Risposta 4 : Di tutti i soci in parti uguali prescindendo dalle quote di partecipazione al capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006041 Quesito: Il rischio delle cose conferite in godimento in società semplice è a carico: Risposta 1 : Del socio che le ha conferite Risposta 2 : Di tutti i soci in proporzione alle quote di partecipazione al capitale Risposta 3 : Della società Risposta 4 : Di tutti i soci in parti uguali prescindendo dalle quote di partecipazione al capitale Liv. Diff. : 2 Numero : 006042 Quesito: Da quali norme è regolata la garanzia dovuta dal socio per le cose conferite in godimento alla società semplice? Risposta 1 : Dalle norme sulla locazione Risposta 2 : Dalle norme sulla vendita Risposta 3 : Dalle norme sul comodato Risposta 4 : Dalle norme sul deposito Liv. Diff. : 1 Numero : 006043 Quesito: Da quali norme è regolata la garanzia dovuta dal socio per le cose conferite in godimento alla società in nome collettivo? Risposta 1 : Dalle norme sulla locazione Risposta 2 : Dalle norme sulla vendita Risposta 3 : Dalle norme sul comodato Risposta 4 : Dalle norme sul deposito Liv. Diff. : 1 Numero : 006044 Quesito: Nella società in nome collettivo \"Alfa di Tizio, Caio e C. s.n.c.\", avente per oggetto la produzione e la commercializzazione di succhi di frutta, Tizio ha conferito 100.000 euro in denaro, Caio ha conferito il godimento di un macchinario per la realizzazione del succo di mele, Sempronio ha conferito il godimento dei locali nei quali viene svolta l'attività produttiva e Mevio ha conferito la proprietà di dieci ettari di frutteto. A causa di un incendio provocato da un fulmine, il macchinario viene distrutto. A norma del codice civile, in assenza di specifiche pattuizioni, a carico di chi è il rischio di tale perimento? Risposta 1 : Di Caio Risposta 2 : Della società Risposta 3 : Di Tizio, Caio, Sempronio e Mevio, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione al capitale sociale Risposta 4 : Di Tizio, Caio, Sempronio e Mevio, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione alle perdite Liv. Diff. : 2 Numero : 006045 Quesito: Nelle società di persone, il socio può conferire un credito? Risposta 1 : si Risposta 2 : si, ma solo se trattasi di credito garantito da ipoteca Risposta 3 : no Risposta 4 : no, salvo che trattasi di credito il cui ammontare non superi la metà del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006046 Quesito: Il socio che ha conferito un credito in una società semplice: Risposta 1 : Risponde dell'esistenza del credito e dell'insolvenza del debitore nei limiti previsti per il caso di assunzione convenzionale della garanzia nella cessione a titolo oneroso del credito Risposta 2 : Risponde, senza limiti, della insolvenza del debitore Risposta 3 : Risponde della insolvenza del debitore, ma non dell'esistenza del credito Risposta 4 : Non risponde mai della insolvenza del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 006047 Quesito: Il socio di una società in nome collettivo può servirsi delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quelli della società? Risposta 1 : Sì, ma soltanto con il consenso degli altri soci Risposta 2 : Sì, purché non alteri la destinazione dei beni e non impedisca agli altri soci di farne uso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, senza alcuna limitazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006048 Quesito: La società semplice \"La Margherita\", di cui Tizio, Rina, Caia e Sempronio sono gli unici soci, è piena proprietaria di una villetta; Tizio vorrebbe servirsene per trascorrere le vacanze estive con la famiglia. La società per ristrutturare tale immobile ha contratto un mutuo con la banca ALFA, garantendo la restituzione della somma mutuata con fideiussione prestata da Tizione, padre di Tizio. Perchè Tizio possa legittimamente servirsi della villetta è necessario: Risposta 1 : il consenso di Rina, Caia e Sempronio e non è necessario il consenso della banca ALFA Risposta 2 : il consenso della maggioranza degli altri soci e non è necessario il consenso della banca ALFA Risposta 3 : il consenso di Rina, Caia e Sempronio e il consenso della banca ALFA Risposta 4 : il consenso della maggioranza degli altri soci e il consenso della banca ALFA Liv. Diff. : 1 Numero : 006049 Quesito: In una società in nome collettivo dove l'amministrazione spetta disgiuntamente a più soci e la ripartizione degli utili non è proporzionale ai conferimenti, chi decide sull'opposizione proposta da un socio amministratore nei confronti dell'operazione che un altro socio amministratore stava per compiere? Risposta 1 : La maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 2 : La maggioranza dei soci determinata per quote di conferimento Risposta 3 : La maggioranza dei soci determinata per capi Risposta 4 : Solo l'unanimità dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006050 Quesito: Nelle società in nome collettivo, se l'amministrazione spetta disgiuntamente a più soci, chi decide sull'opposizione fatta da un socio all'operazione che un altro socio voglia compiere? Risposta 1 : la maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 2 : tutti i soci congiuntamente Risposta 3 : la maggioranza assoluta dei soci determinata per capi Risposta 4 : il presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 006051 Quesito: Salvo diversa pattuizione, nella società semplice l'amministrazione della società spetta: Risposta 1 : a ciascun socio disgiuntamente dagli altri Risposta 2 : alla maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : a tutti i soci congiuntamente Risposta 4 : alla maggioranza assoluta dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006052 Quesito: Nella società semplice, in mancanza di qualsiasi disposizione del contratto sociale, l'amministrazione e la rappresentanza spettano: Risposta 1 : A ciascun socio disgiuntamente Risposta 2 : A tutti i soci congiuntamente Risposta 3 : Alla maggioranza dei soci Risposta 4 : Ad un soggetto estraneo alla società, nominato dal giudice Liv. Diff. : 1 Numero : 006053 Quesito: In una società in nome collettivo in cui la ripartizione degli utili non è proporzionale ai conferimenti, è stato convenuto che per l'amministrazione sia necessario il consenso della maggioranza; come si calcola quest'ultima? Risposta 1 : In base alla parte attribuita a ciascuno negli utili Risposta 2 : In base al numero dei soci, i quali hanno diritto ciascuno ad un voto qualunque sia il valore della loro quota Risposta 3 : In base al numero dei soci con esclusione del socio d'opera Risposta 4 : In base ai conferimenti effettuati Liv. Diff. : 3 Numero : 006054 Quesito: In una società semplice composta da cinque soci, con l'amministrazione affidata a tre soci disgiuntamente tra loro, a chi è riconosciuto il diritto di opporsi all'operazione che un amministratore voglia compiere, prima che sia compiuta? Risposta 1 : A ciascuno degli altri soci amministratori Risposta 2 : A ciascuno degli altri soci Risposta 3 : A tutti gli altri soci solo congiuntamente Risposta 4 : A tutti gli altri soci amministratori solo congiuntamente Liv. Diff. : 2 Numero : 006055 Quesito: Nella società in nome collettivo, a chi spetta l'amministrazione della società, in mancanza di apposita pattuizione? Risposta 1 : A ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri Risposta 2 : A tutti i soci congiuntamente Risposta 3 : Alla maggioranza dei soci, calcolata per capi Risposta 4 : Alla maggioranza dei soci, calcolata per quote di partecipazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006056 Quesito: Nella società semplice, a chi spetta l'amministrazione della società in mancanza di apposita pattuizione? Risposta 1 : A ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri Risposta 2 : A tutti i soci congiuntamente Risposta 3 : Alla maggioranza dei soci, calcolata per capi Risposta 4 : Alla maggioranza dei soci, calcolata per quote di partecipazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006057 Quesito: Nella società semplice, se non è stabilito diversamente, l'amministrazione spetta: Risposta 1 : A ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri Risposta 2 : Alla maggioranza dei soci determinata in base al numero dei soci Risposta 3 : A tutti i soci congiuntamente Risposta 4 : Alla maggioranza dei soci stabilita secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006058 Quesito: In quale dei seguenti tipi di società, salvo diversa disposizione dei patti sociali, l'amministrazione spetta a tutti i soci: Risposta 1 : Società in nome collettivo Risposta 2 : Società in accomandita semplice Risposta 3 : Società in accomandita per azioni Risposta 4 : Società di persone alla quale partecipi una o più società di capitali Liv. Diff. : 1 Numero : 006059 Quesito: In una società semplice in cui l'amministrazione spetta disgiuntamente a più soci, ciascun socio amministratore ha diritto di opporsi all'operazione che altro amministratore voglia compiere? Risposta 1 : Sì, purché prima che l'operazione sia compiuta Risposta 2 : Sì, anche dopo che l'operazione sia compiuta ed in tale caso l'atto compiuto è inopponibile alla società Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, anche dopo che l'operazione sia compiuta ed in tale caso l'atto compiuto è annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 006060 Quesito: Nelle società in nome collettivo, in assenza di diversa pattuizione, a chi spetta l'amministrazione della società? Risposta 1 : A ciascun socio disgiuntamente dagli altri Risposta 2 : A tutti i soci congiuntamente tra loro Risposta 3 : A ciascun socio, disgiuntamente dagli altri, esclusivamente previa autorizzazione della maggioranza dei soci Risposta 4 : A ciascun socio disgiuntamente dagli altri per l'ordinaria amministrazione; a tutti i soci congiuntamente tra loro per la straordinaria amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006061 Quesito: Nella società semplice, in assenza di diversa pattuizione, a chi spetta l'amministrazione della società? Risposta 1 : A ciascun socio disgiuntamente dagli altri Risposta 2 : A tutti i soci congiuntamente tra loro Risposta 3 : A ciascun socio, disgiuntamente dagli altri, esclusivamente previa autorizzazione della maggioranza dei soci Risposta 4 : A ciascun socio disgiuntamente dagli altri per l'ordinaria amministrazione; a tutti i soci congiuntamente tra loro per la straordinaria amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006062 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono gli unici soci della società semplice \"La Margherita\"; nel contratto sociale non è stata prevista alcuna pattuizione circa l'amministrazione della società; in questo caso essa spetta: Risposta 1 : A ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri Risposta 2 : Congiuntamente a tutti i soci Risposta 3 : A ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri per l'ordinaria amministrazione e congiuntamente per la straordinaria amministrazione Risposta 4 : Al socio che detiene la partecipazione maggiore agli utili e, in caso di parità di partecipazioni, a tutti i soci che le detengono, congiuntamente tra loro Liv. Diff. : 1 Numero : 006063 Quesito: In una società in nome collettivo composta da cinque soci, con l'amministrazione affidata a tre soci disgiuntamente tra loro, a chi è riconosciuto il diritto di opporsi all'operazione che un amministratore voglia compiere, prima che sia compiuta? Risposta 1 : A ciascuno degli altri soci amministratori Risposta 2 : A ciascuno degli altri soci Risposta 3 : A tutti gli altri soci solo congiuntamente Risposta 4 : A tutti gli altri soci amministratori solo congiuntamente Liv. Diff. : 2 Numero : 006064 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono gli unici soci della società semplice \"La Margherita\"; nel contratto sociale si è convenuto che per l'amministrazione è necessario il consenso della maggioranza; questa, tenuto conto che Sempronio è socio d'opera, si determina: Risposta 1 : Secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 2 : Secondo il numero dei soci Risposta 3 : Secondo la parte di capitale conferita ad esclusione del socio d'opera Risposta 4 : Secondo il numero dei soci fondatori Liv. Diff. : 2 Numero : 006065 Quesito: Nella società semplice, se é convenuto che l'amministrazione spetti congiuntamente a più soci, per il compimento delle operazioni sociali, quando non vi sia urgenza di evitare un danno alla società, è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci amministratori Risposta 2 : Il consenso della maggioranza dei soci amministratori, determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza assoluta dei soci amministratori Risposta 4 : Il consenso di almeno un socio amministratore e della maggioranza assoluta dei soci non amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 006066 Quesito: In una società semplice, in cui la ripartizione degli utili non è proporzionale ai conferimenti, è stato convenuto che per l'amministrazione sia necessario il consenso della maggioranza; come si calcola quest'ultima? Risposta 1 : In base alla parte attribuita a ciascuno negli utili Risposta 2 : In base al numero dei soci, i quali hanno diritto ciascuno ad un voto qualunque sia il valore della loro quota Risposta 3 : In base al numero dei soci con esclusione del socio d'opera Risposta 4 : In base ai conferimenti effettuati Liv. Diff. : 2 Numero : 006067 Quesito: Se in una società in nome collettivo l'amministrazione spetta congiuntamente a più soci, per il compimento delle operazioni sociali non urgenti è necessario il consenso: Risposta 1 : Di tutti i soci amministratori Risposta 2 : Della sola maggioranza dei soci amministratori Risposta 3 : Di uno solo dei soci amministratori Risposta 4 : Di tutti i soci amministratori e della maggioranza dei soci non amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 006068 Quesito: Se in una società semplice l'amministrazione spetta congiuntamente a più soci, per il compimento delle operazioni sociali non urgenti è necessario il consenso: Risposta 1 : Di tutti i soci amministratori Risposta 2 : Della sola maggioranza dei soci amministratori Risposta 3 : Di uno solo dei soci amministratori Risposta 4 : Di tutti i soci amministratori e della maggioranza dei soci non amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 006069 Quesito: Nella società semplice, la revoca dell'amministratore nominato con il contratto sociale: Risposta 1 : Non ha effetto se non ricorre una giusta causa Risposta 2 : Ha effetto anche senza giusta causa Risposta 3 : Ha effetto solo se fatta giudizialmente, purchè chiesta da tutti i soci non amministratori Risposta 4 : Ha effetto solo se fatta all'unanimità da tutti gli altri soci, anche se non ricorre una giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 006070 Quesito: I diritti e gli obblighi degli amministratori di società di persone nei confronti della società stessa sono regolati a norma del codice civile: Risposta 1 : Dalle norme sul mandato Risposta 2 : Dalle norme sull'associazione in partecipazione Risposta 3 : Dalle norme sulla delegazione Risposta 4 : Dalle norme sulla mediazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006071 Quesito: Tizio, socio accomandante di una società in accomandita semplice, nel cui atto costitutivo nulla è precisato in ordine all'obbligo di rendiconto dell'amministrazione, ha diritto di avere, relativamente ad un affare sociale che si protrae da oltre diciotto mesi, da Sempronio e Filano soci accomandatari e amministratori: Risposta 1 : il rendiconto al termine di ogni anno Risposta 2 : il rendiconto alle scadenze di giugno e dicembre di ogni anno Risposta 3 : il rendiconto solo al compimento dell'affare Risposta 4 : solo la copia dei documenti relativi all'amministrazione ed esclusivamente al compimento dell'affare Liv. Diff. : 1 Numero : 006072 Quesito: Tizio e Caio sono rispettivamente socio accomandante e socio accomandatario della società denominata \"Alfa s.a.s. di Caio\". Nell'atto costitutivo nulla è detto in ordine al potere di controllo dei soci; Tizio, che per oltre un quinquennio si è disinteressato all'attività societaria, ha comunque diritto di avere da Caio: Risposta 1 : notizie dello svolgimento degli affari sociali Risposta 2 : notizie sullo svolgimento degli affari sociali, ma non di consultare i documenti relativi all'amministrazione Risposta 3 : notizie sullo svolgimento degli affari sociali, ma si è prescritto per lui il diritto ad avere il rendiconto Risposta 4 : notizie sullo svolgimento degli affari sociali solo relativamente all'ultimo semestre dalla redazione del bilancio Liv. Diff. : 1 Numero : 006073 Quesito: Tizio, socio amministratore della \" Beta s.a.s. di Tizio & C.\", è obbligato a fornire a Caio, socio accomandante che ne fa richiesta specifica, notizie dello svolgimento degli affari sociali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, purchè sia espressamente previsto dall'atto costitutivo Risposta 4 : No, salvo che gli affari sociali durino da oltre un anno Liv. Diff. : 1 Numero : 006074 Quesito: Sempronio e Filano, soci non amministratori della società \"Informatica s.n.c. di Tizio\", hanno diritto di avere dall'amministratore Tizio, tra l'altro: Risposta 1 : notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare i documenti relativi all'amministrazione Risposta 2 : notizie sullo svolgimento degli affari nel solo caso in cui ciò sia espressamente previsto dall'atto costitutivo Risposta 3 : notizie sullo svolgimento degli affari, ma non possono consultare i documenti relativi all'amministrazione Risposta 4 : notizie sullo svolgimento degli affari, e possono consultare i documenti relativi all'amministrazione solo se ciò sia stato espressamente previsto nell'atto costitutivo Liv. Diff. : 1 Numero : 006075 Quesito: In una società semplice, se il compimento degli affari sociali non dura oltre un anno, i soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto: Risposta 1 : di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali, di consultare i documenti relativi all'amministrazione e di ottenere il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti Risposta 2 : di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali e di ottenere il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti, ma non di consultare i documenti relativi all'amministrazione Risposta 3 : di ottenere dagli amministratori il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti, ma non di consultare i documenti relativi all'amministrazione e di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali Risposta 4 : di ottenere dagli amministratori il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti e di consultare i documenti relativi all'amministrazione, ma non di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali Liv. Diff. : 2 Numero : 006076 Quesito: In una società di persone i soci che non partecipano all'amministrazione hanno tra l'altro diritto: Risposta 1 : di avere dagli amministratori notizie dello svolgimento degli affari sociali e di consultare i documenti relativi all'amministrazione Risposta 2 : di avere dagli amministratori notizie dello svolgimento degli affari solo se ciò sia stato espressamente previsto nell'atto costitutivo Risposta 3 : di avere dagli amministratori notizie dello svolgimento degli affari, ma non possono consultare i documenti relativi all'amministrazione Risposta 4 : di avere notizie dagli amministratori dello svolgimento degli affari, ma possono consultare i documenti relativi all'amministrazione solo se ciò sia stato espressamente previsto nell'atto costitutivo Liv. Diff. : 1 Numero : 006077 Quesito: Nella società semplice \"Alfa s.s. di Tizio\" i soci Caio e Sempronio che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di avere, relativamente agli affari sociali il cui compimento duri oltre l'anno, il rendiconto dell'amministrazione: Risposta 1 : al termine di ogni anno, salvo che il contratto sociale stabilisca un termine diverso Risposta 2 : al termine di ogni semestre, salvo che il contratto sociale stabilisca un termine diverso Risposta 3 : al termine di ogni anno e il patto che stabilisca un termine diverso è nullo Risposta 4 : esclusivamente al compimento di ogni singolo affare, salvo che il contratto sociale stabilisca un termine diverso Liv. Diff. : 2 Numero : 006078 Quesito: Nella società semplice \"Rossi Mario s.s.\" se il compimento degli affari sociali non dura oltre un anno i soci Tizio e Caio, che non partecipano all'amministrazione, hanno diritto: Risposta 1 : di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali, di consultare i documenti relativi all'amministrazione e di ottenere il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti Risposta 2 : di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali e di ottenere il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti, ma non di consultare i documenti relativi all'amministrazione Risposta 3 : di ottenere dagli amministratori il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti, ma non di consultare i documenti relativi all'amministrazione e di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali Risposta 4 : di ottenere dagli amministratori il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la società sono stati compiuti e di consultare i documenti relativi all'amministrazione, ma non di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali Liv. Diff. : 2 Numero : 006079 Quesito: In una società di persone i soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di avere relativamente agli affari sociali il cui compimento duri oltre l'anno: Risposta 1 : il rendiconto dell'amministrazione al termine di ogni anno, salvo che il contratto sociale stabilisca un termine diverso Risposta 2 : il rendiconto dell'amministrazione al termine di ogni semestre, salvo che il contratto sociale stabilisca un termine diverso Risposta 3 : il rendiconto dell'amministrazione al termine di ogni anno e il patto che stabilisca un termine diverso è nullo Risposta 4 : il rendiconto dell'amministrazione esclusivamente al compimento di ogni singolo affare, salvo che il contratto sociale stabilisca il rendiconto dell'amministrazione al termine di ogni anno Liv. Diff. : 1 Numero : 006080 Quesito: Salvo patto contrario, quando il socio di una società di persone ha diritto di percepire la sua parte di utili? Risposta 1 : Dopo l'approvazione del rendiconto Risposta 2 : Al momento della liquidazione della società Risposta 3 : Alla fine di ogni trimestre solare Risposta 4 : Non prima di trenta giorni dall'approvazione del rendiconto Liv. Diff. : 1 Numero : 006081 Quesito: Se i patti sociali di una società in nome collettivo prevedono soltanto i criteri per la ripartizione degli utili e non quelli per la ripartizione delle perdite, si presume che queste vadano ripartite fra i soci: Risposta 1 : Nella stessa misura determinata per la ripartizione degli utili Risposta 2 : In misura inversamente proporzionale a quella determinata per la ripartizione degli utili Risposta 3 : Nella misura fissata dal giudice secondo equità Risposta 4 : In ogni caso in egual misura fra i soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006082 Quesito: Nelle società di persone, le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite se non sono determinate dal contratto: Risposta 1 : si presumono proporzionali ai conferimenti Risposta 2 : si presumono uguali Risposta 3 : sono fissate dal giudice secondo equità Risposta 4 : si presumono ripartite secondo l'attività di amministratore prestata da ciascun socio nella società Liv. Diff. : 1 Numero : 006083 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società semplice ha previsto conferimenti disuguali a carico dei soci, ma non ha determinato la partecipazione ai guadagni e alle perdite, questa ai sensi del codice civile: Risposta 1 : Si presume proporzionale ai conferimenti Risposta 2 : Si presume proporzionale ai conferimenti la partecipazione ai guadagni e uguale tra i soci la partecipazione alle perdite Risposta 3 : Si presume uguale tra i soci Risposta 4 : E' fissata dal giudice secondo equità Liv. Diff. : 1 Numero : 006084 Quesito: Tizio ha conferito la propria opera nella società semplice \"La Margherita\". Nel contratto sociale è stato determinato il valore dei conferimenti degli altri soci, ma non è stata determinata la parte spettante a Tizio nei guadagni e nelle perdite. In tal caso: Risposta 1 : Essa è fissata dal giudice secondo equità Risposta 2 : Essa si presume uguale a quella del socio a cui spetta la partecipazione minore Risposta 3 : Essa è fissata dagli amministratori Risposta 4 : Essa è fissata dagli amministratori o, in difetto, dal liquidatore all'epoca dello scioglimento Liv. Diff. : 1 Numero : 006085 Quesito: Se in una società semplice, in cui tutti i soci abbiano conferito danaro, il contratto sociale determina soltanto la parte di ciascun socio nei guadagni e non anche i criteri per la partecipazione alle perdite, quest'ultima: Risposta 1 : Si presume che debba determinarsi nella stessa misura della partecipazione di ciascun socio nei guadagni, indipendentemente dal valore dei conferimenti Risposta 2 : Si presume proporzionale ai conferimenti, indipendentemente dalla misura della partecipazione di ciascun socio nei guadagni Risposta 3 : E' fissata dall'autorità giudiziaria secondo equità Risposta 4 : Si presume in ogni caso in parti uguali tra i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006086 Quesito: In una società semplice, se non sono stabilite le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite: Risposta 1 : Esse si presumono proporzionali ai conferimenti Risposta 2 : Esse sono stabilite dal giudice secondo equità Risposta 3 : Esse si presumono uguali indipendentemente dal valore dei conferimenti Risposta 4 : Esse sono determinate da un terzo arbitratore Liv. Diff. : 1 Numero : 006087 Quesito: In una società semplice, qualora la parte nei guadagni e nelle perdite spettante al socio che ha conferito la propria opera non sia stata determinata nel contratto, essa: Risposta 1 : E' fissata dal giudice secondo equità Risposta 2 : Si presume uguale a quella degli altri soci Risposta 3 : E' rimessa alla valutazione discrezionale del socio che ha conferito la propria opera Risposta 4 : E' fissata in misura pari alla metà dei guadagni e delle perdite complessivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006088 Quesito: Tizio e Caio vogliono costituire tra loro una società semplice e chiedono al notaio se la determinazione della parte di ciascuno di loro nei guadagni e nelle perdite possa essere rimessa a un terzo. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Sì, è possibile Risposta 2 : No, non è consentito Risposta 3 : Sì, è possibile purchè il terzo entri a far parte della compagine sociale Risposta 4 : Sì, è possibile, ma la determinazione del terzo avrà efficacia solo per il primo esercizio sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006089 Quesito: Nell'atto costitutivo di una società in accomandita semplice fra Tizio, Caio, e Sempronio, in cui i primi due sono accomandatari e l'ultimo accomandante, è previsto che Sempronio e Tizio siano esclusi da ogni partecipazione alle perdite della società. Tale patto è: Risposta 1 : nullo Risposta 2 : valido per quanto riguarda la responsabilità dell'accomandante Sempronio, nullo per quanto riguarda la responsabilità dell'accomandatario Tizio Risposta 3 : valido, purchè debitamente pubblicato Risposta 4 : annullabile su istanza dei creditori della società, che potranno agire entro un anno da quando i soci esclusi dalle perdite hanno opposto loro l'esistenza del patto Liv. Diff. : 1 Numero : 006090 Quesito: In una società in nome collettivo il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite: Risposta 1 : E' nullo anche se gli esclusi dalla partecipazione agli utili o alle perdite sono soci di minoranza Risposta 2 : E' valido se gli esclusi dalla partecipazione agli utili o alle perdite sono soci di minoranza Risposta 3 : E' valido ed è opponibile ai creditori sociali se gli esclusi dalla partecipazione alle perdite sono soci di minoranza ed è inopponibile agli stessi se gli esclusi sono soci di maggioranza Risposta 4 : E' nullo, ma non è opponibile ai creditori della società qualora gli esclusi siano soci di minoranza Liv. Diff. : 1 Numero : 006091 Quesito: In una società di persone avente ad oggetto l'esercizio dell'attività agricola, il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite é: Risposta 1 : nullo Risposta 2 : valido, qualora il socio o i soci esclusi abbiano conferito esclusivamente la propria opera Risposta 3 : annullabile su istanza dei creditori della società o dei creditori particolari del socio escluso Risposta 4 : valido per i soci a responsabilità limitata e nullo per i soci a responsabilità illimitata Liv. Diff. : 1 Numero : 006092 Quesito: Il patto con il quale uno o più soci d'opera sono esclusi da ogni partecipazione alle perdite è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Valido Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valido, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 006093 Quesito: Il patto che esclude uno dei tre soci di una società semplice da ogni partecipazione alle perdite della società: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' nullo soltanto se riguarda il socio prestatore d'opera Risposta 3 : Non è ammissibile e comporta in ogni caso la nullità dell'intero contratto sociale Risposta 4 : E' sempre ammissibile Liv. Diff. : 1 Numero : 006094 Quesito: Il patto che esclude uno dei tre soci di una società in nome collettivo da ogni partecipazione alle perdite della società: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' nullo soltanto se riguarda il socio prestatore d'opera Risposta 3 : Non è ammissibile e comporta in ogni caso la nullità dell'intero contratto sociale Risposta 4 : E' sempre ammissibile Liv. Diff. : 1 Numero : 006095 Quesito: Il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Valido Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valido, ma inefficace Liv. Diff. : 1 Numero : 006096 Quesito: In una società semplice composta da cinque soci di cui solo due amministratori, salvo diversa pattuizione del contratto sociale, a chi spetta la rappresentanza? Risposta 1 : A ciascun socio amministratore disgiuntamente Risposta 2 : A tutti i soci congiuntamente Risposta 3 : A ciascun socio disgiuntamente Risposta 4 : Ai due soci amministratori congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006097 Quesito: In mancanza di diversa disposizione del contratto sociale la rappresentanza in una società semplice con più amministratori spetta: Risposta 1 : A ciascun socio amministratore Risposta 2 : Ad almeno due soci amministratori con firma congiunta Risposta 3 : A ciascuno dei soci anche non amministratore Risposta 4 : A tutti i soci amministratori con firma congiunta Liv. Diff. : 1 Numero : 006098 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio in sede di costituzione della società semplice \"La Margherita\" vogliono inserire nel contratto sociale un patto che limiti la responsabilità di Caio per le obbligazioni sociali assunte dagli altri soci in nome e per conto della società. E' consentito tale patto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma tale limitazione non può essere convenuta per un periodo superiore a cinque anni dalla costituzione della società Risposta 4 : Sì, ma la limitazione deve essere contenuta entro convenienti limiti di tempo Liv. Diff. : 2 Numero : 006099 Quesito: Chi può essere escluso da ogni responsabilità per le obbligazioni di una società semplice, con apposito patto portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei? Risposta 1 : I soci che non hanno agito in nome e per conto della società Risposta 2 : I soci che hanno costituito la società Risposta 3 : Tutti i soci Risposta 4 : I soci che hanno agito in nome e per conto della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006100 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono gli unici soci della società semplice \"La Margherita\". Tizio e Caio hanno validamente contratto un'obbligazione sociale agendo in nome e per conto della società. In assenza di patto contrario Sempronio: Risposta 1 : Risponde personalmente e solidalmente con Tizio e Caio per l'obbligazione sociale Risposta 2 : Non risponde per l'obbligazione sociale non avendo agito in nome e per conto della società Risposta 3 : Risponde personalmente e solidalmente per l'obbligazione sociale salvo che nel termine di un mese dall'operazione ne abbia chiesto il rendiconto agli altri soci Risposta 4 : Non risponde per l'obbligazione sociale salvo che gli altri soci abbiano speso espressamente anche il suo nome Liv. Diff. : 1 Numero : 006101 Quesito: A norma del codice civile, in una società semplice chi risponde per le obbligazioni sociali? Risposta 1 : La società con il suo patrimonio ed inoltre personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo patto contrario portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei, gli altri soci Risposta 2 : Solo i soci che hanno agito in nome e per conto della società Risposta 3 : Tutti i soci, nonostante qualsiasi patto contrario Risposta 4 : Solo la società con il suo patrimonio Liv. Diff. : 2 Numero : 006102 Quesito: Chi risponde nei confronti dei terzi per le obbligazioni sociali di una società semplice, il cui contratto sociale contenga un patto di limitazione della responsabilità per i soci che non hanno agito in nome e per conto della società, qualora tale patto sia stato portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei? Risposta 1 : Il patrimonio sociale e inoltre personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della societa' Risposta 2 : Solo i soci che hanno agito in nome e per conto della societa' Risposta 3 : Tutti i soci Risposta 4 : Solo il patrimonio sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006103 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio in sede di costituzione della società semplice \"La Margherita\" vogliono inserire nel contratto sociale un patto che escluda la solidarietà di Caio per le obbligazioni sociali assunte dagli altri soci in nome e per conto della società. E' consentito tale patto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma l'esclusione non può essere convenuta per un periodo superiore a cinque anni dalla costituzione della società Risposta 4 : Sì, ma l'esclusione deve essere contenuta entro convenienti limiti di tempo Liv. Diff. : 2 Numero : 006104 Quesito: Tizio e Caio hanno costituito, con un patrimonio iniziale di euro 50.000, una società in nome collettivo la quale ha acquisito la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia. In seguito al verificarsi di perdite pari ad euro 30.000, quali tra le seguenti conseguenze si producono? Risposta 1 : La società conserva la qualifica di impresa sociale e delle obbligazioni sociali continua a rispondere soltanto la società con il suo patrimonio Risposta 2 : La società perde la qualifica di impresa sociale in quanto la medesima presuppone un patrimonio minimo superiore a ventimila euro Risposta 3 : La società conserva la qualifica di impresa sociale, tuttavia delle obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente anche coloro che hanno agito in nome e per conto dell'impresa Risposta 4 : La società conserva la qualifica di impresa sociale, ma si è verificata una causa di scioglimento Liv. Diff. : 3 Numero : 006105 Quesito: Tizio e Caio hanno costituito, con un patrimonio iniziale di euro 50.000, una società in nome collettivo la quale ha acquisito la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia. In seguito al verificarsi di perdite superiori ad euro 45.000, quali tra le seguenti conseguenze si producono? Risposta 1 : La società conserva la qualifica di impresa sociale, tuttavia delle obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente anche coloro che hanno agito in nome e per conto dell'impresa Risposta 2 : La società perde la qualifica di impresa sociale in quanto la medesima presuppone un patrimonio minimo superiore a 20.000 euro Risposta 3 : La società conserva la qualifica di impresa sociale e delle obbligazioni sociali continua a rispondere soltanto la società con il suo patrimonio Risposta 4 : La società conserva la qualifica di impresa sociale, ma si è verificata una causa di scioglimento Liv. Diff. : 3 Numero : 006106 Quesito: Tizio e Caio intendono costituire una società in nome collettivo con un patrimonio iniziale di euro 10.000. Essi vogliono che la società acquisisca la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia e che delle obbligazioni sociali risponda soltanto la società con il suo patrimonio. Al fine di verificare se sia possibile realizzare il loro progetto, i predetti si recano dal notaio il quale risponderà che, nella ipotesi specifica: Risposta 1 : non è possibile, benché la società possa acquisire la qualifica di impresa sociale Risposta 2 : è possibile solo ove la responsabilità limitata sia espressamente prevista nell'atto costitutivo Risposta 3 : è possibile e, per quanto concerne il regime della reponsabilità limitata, il medesimo opererà sin dal momento della stipulazione dell'atto costitutivo Risposta 4 : non è possibile in quanto la qualifica di impresa sociale è riservata alle organizzazioni composte da un numero minimo di tre partecipanti Liv. Diff. : 3 Numero : 006107 Quesito: Tizio e Caio intendono costituire una società in nome collettivo con un capitale sociale di euro 50.000 da versarsi integralmente alla stipula dell'atto costitutivo. Essi vogliono che la società acquisisca la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia e che delle obbligazioni sociali risponda soltanto la società con il suo patrimonio. Al fine di verificare se sia possibile realizzare il loro progetto, i predetti si recano dal notaio il quale risponderà che: Risposta 1 : è possibile ma, per quanto concerne il regime della responsabilità limitata, il medesimo opererà dal momento dell'iscrizione della società nella apposita sezione relativa alle imprese sociali presso il registro delle imprese Risposta 2 : non è possibile, stante il regime legale di responsabilità sancito dal codice civile con riferimento al tipo sociale prescelto Risposta 3 : è possibile e, per quanto concerne il regime della responsabilità limitata, il medesimo opererà sin dal momento della stipulazione dell'atto costitutivo Risposta 4 : non è possibile in quanto la qualifica di impresa sociale è riservata alle organizzazioni composte da un numero minimo di tre soci Liv. Diff. : 3 Numero : 006108 Quesito: Il creditore di un società in nome collettivo proprietaria di beni immobili può pretendere il pagamento dai singoli soci prima dell'escussione del patrimonio sociale? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che la società sia in liquidazione Risposta 3 : Sì, anche se la società è in liquidazione Risposta 4 : Sì, dai soci che hanno agito in nome e per conto della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006109 Quesito: I creditori di una società in nome collettivo in liquidazione e proprietaria di beni immobili possono pretendere il pagamento dai singoli soci? Risposta 1 : Sì, ma dopo l'escussione del patrimonio sociale Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso senza la preventiva escussione del patrimonio sociale Risposta 4 : Sì, dai soci che hanno contratto i debiti in nome e per conto della società anche senza la preventiva escussione del patrimonio sociale e dagli altri soci dopo l'escussione del patrimonio sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006110 Quesito: Sempronio, creditore di una somma di denaro nei confronti della società semplice \"La Margherita\" in liquidazione, richiede il pagamento del debito sociale al socio Tizio. In questo caso: Risposta 1 : Tizio può domandare la preventiva escussione del patrimonio sociale, indicando i beni sui quali Sempronio possa agevolmente soddisfarsi Risposta 2 : Tizio non è comunque tenuto al pagamento, essendo la società in liquidazione Risposta 3 : Tizio non può domandare la preventiva escussione del patrimonio sociale, essendo la società in liquidazione Risposta 4 : Tizio è tenuto al pagamento solo nei limiti degli utili maturati e non percepiti e non può domandare la preventiva escussione del patrimonio sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006111 Quesito: Tizio e Caio, coltivatori diretti, e Sempronio, libero professionista, sono gli unici soci della società semplice \"BETA\" avente ad oggetto l'esercizio dell'agricoltura. A causa di un pessimo raccolto la società non è in grado di far fronte al pagamento dei prodotti utilizzati per la coltivazione del fondo Pontino. La società \"BETA\" è inoltre proprietaria del fondo Tusculano. La società \"ALFA\", creditrice di euro diecimila nei confronti della società \"BETA\", per il pagamento delle sue spettanze, si rivolge direttamente a Tizio. Quest'ultimo: Risposta 1 : Può domandare la preventiva escussione del patrimonio sociale, indicando alla società \"ALFA\" i fondi Pontino e Tusculano come beni sui quali potrà agevolmente soddisfare il proprio credito Risposta 2 : Può pretendere la preventiva escussione anche del patrimonio di Caio e Sempronio, ovvero può indicare alla società \"ALFA\" di soddisfarsi sul fondo Pontino, per la cui coltivazione era stata fatta la fornitura, ma non sul fondo Tusculano Risposta 3 : Può pretendere la preventiva escussione anche del patrimonio di Caio, coltivatore diretto, ma non di Sempronio, libero professionista Risposta 4 : Deve pagare immediatamente e non può domandare la preventiva escussione del patrimonio sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006112 Quesito: I creditori di una società in nome collettivo proprietaria di beni immobili possono pretendere il pagamento dai singoli soci? Risposta 1 : Sì, ma dopo l'escussione del patrimonio sociale, anche se la società è in liquidazione Risposta 2 : Sì, dopo l'escussione del patrimonio sociale se la società è in liquidazione, immediatamente negli altri casi Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, immediatamente se la società è in liquidazione, dopo l'escussione del patrimonio sociale negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 006113 Quesito: Chi acquista una quota di partecipazione al capitale di una società in nome collettivo risponde nei confronti dei terzi: Risposta 1 : Per tutte le obbligazioni sociali nascenti da operazioni sia precedenti che successive all'acquisto Risposta 2 : Per le obbligazioni sociali nascenti da operazioni successive all'acquisto e per quelle precedenti solo se nascenti da operazioni sociali poste in essere direttamente dal socio cui è subentrato e risultanti dai libri contabili obbligatori Risposta 3 : Soltanto per le obbligazioni sociali nascenti da operazioni successive al suo acquisto Risposta 4 : Per le obbligazioni sociali nascenti dalle operazioni successive al suo acquisto e da quelle in corso al momento dell'acquisto medesimo Liv. Diff. : 1 Numero : 006114 Quesito: Colui che entra a fare parte di una società in nome collettivo già costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali: Risposta 1 : Senza distinzione tra quelle sorte anteriormente o successivamente all'acquisto della qualità di socio Risposta 2 : Limitatamente al proprio conferimento Risposta 3 : Solo per quelle successive all'acquisto della qualità di socio Risposta 4 : Subordinatamente alla preventiva escussione degli altri soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006115 Quesito: Colui che entra a fare parte di una società semplice già costituita, in assenza di patto contrario, risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all'acquisto della qualità di socio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma limitatamente al proprio conferimento Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che venga meno la pluralità dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006116 Quesito: Tizio, che ha comprato una quota della società semplice \"La Margherita\" già costituita da oltre cinque anni, viene chiamato a rispondere con gli altri soci per una obbligazione sociale anteriore all'acquisto della sua qualità di socio. In assenza di specifiche pattuizioni al riguardo, Tizio: Risposta 1 : Risponde con gli altri soci per tale obbligazione Risposta 2 : Non risponde con gli altri soci per tale obbligazione Risposta 3 : Risponde con gli altri soci per tale obbligazione, salvo che provi di non esserne stato a conoscenza al momento dell'acquisto della sua qualità di socio Risposta 4 : Non risponde con gli altri soci per tale obbligazione, salvo che gli altri soci provino che ne era a conoscenza al momento dell'acquisto della sua qualità di socio Liv. Diff. : 2 Numero : 006117 Quesito: Colui che entra a fare parte, in qualità di socio accomandatario, di una società in accomandita semplice già costituita, risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all'acquisto della qualità di socio? Risposta 1 : Sì, illimitatamente Risposta 2 : Sì, ma solo limitatamente al proprio conferimento Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, illimitatamente, ma previa escussione degli altri soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006118 Quesito: Il creditore particolare del socio di una società semplice: Risposta 1 : Può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore soltanto se gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti Risposta 2 : Può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore solo in caso di proroga tacita della società Risposta 3 : Non può chiedere mai la liquidazione della quota del socio debitore finché dura la società Risposta 4 : Può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore in ogni tempo e anche se gli altri beni del debitore sono sufficienti a soddisfare i suoi crediti Liv. Diff. : 2 Numero : 006119 Quesito: Tizio è debitore di una somma di denaro nei confronti della società semplice \"La Margherita\" ed è invece creditore di una somma di denaro nei confronti di Sempronio socio della stessa società semplice \"La Margherita\". In questa ipotesi la compensazione è ammessa? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se trattasi di debito e credito di ugual valore Risposta 4 : No, salvo che Tizio provi di essere stato a conoscenza, al momento del sorgere del suo credito, della qualità di socio di Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 006120 Quesito: A norma del codice civile, in quale delle seguenti ipotesi la società in nome collettivo si scioglie? Risposta 1 : Per la sopravvenuta impossibilità di conseguire l'oggetto sociale Risposta 2 : Per la perdita dell'intero capitale sociale Risposta 3 : Per la morte o il recesso dell'unico socio d'opera, anche se nel termine di sei mesi un nuovo socio d'opera entri a far parte della società Risposta 4 : Per la morte dell'unico socio d'opera, se nel termine di sei mesi un nuovo socio d'opera non entra a far parte della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006121 Quesito: A norma del codice civile, in quale delle seguenti ipotesi la società in nome collettivo si scioglie? Risposta 1 : Per la sopravvenuta mancanza della pluralità dei soci, se nel termine di sei mesi questa non è ricostituita Risposta 2 : Per la morte dell'unico socio d'opera, se nel termine di sei mesi un nuovo socio d'opera non entra a far parte della società Risposta 3 : Per la perdita dell'intero capitale sociale Risposta 4 : Per il fallimento di uno dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006122 Quesito: A norma del codice civile, in quale delle seguenti ipotesi la società semplice si scioglie? Risposta 1 : Per il decorso del termine, se i soci non continuano a compiere le operazioni sociali Risposta 2 : Per la morte della maggioranza dei soci Risposta 3 : Per la sopravvenuta mancanza della pluralità dei soci, anche se ricostituita nel termine di sei mesi Risposta 4 : Per la mancata produzione di utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006123 Quesito: In quale delle società sotto elencate il venir meno della pluralità di soci per oltre sei mesi non determina lo scioglimento della società? Risposta 1 : Nella società a responsabilità limitata Risposta 2 : Nella società in accomandita semplice Risposta 3 : Nella società semplice Risposta 4 : Nella società in nome collettivo Liv. Diff. : 1 Numero : 006124 Quesito: Il termine per la ricostituzione della pluralità dei soci in una società in nome collettivo è: Risposta 1 : Sei mesi Risposta 2 : Quello imposto dal presidente del tribunale del luogo ove ha sede la società, su ricorso del socio superstite Risposta 3 : Un anno Risposta 4 : Tre mesi Liv. Diff. : 1 Numero : 006125 Quesito: Il termine per la ricostituzione della pluralità dei soci in una società semplice è: Risposta 1 : Sei mesi Risposta 2 : Quello fissato dal presidente del tribunale del luogo ove ha sede la società, su ricorso del socio o dei soci superstiti Risposta 3 : Un anno Risposta 4 : Tre mesi Liv. Diff. : 1 Numero : 006126 Quesito: Se i soci di una società semplice continuano a compiere le operazioni sociali decorso il tempo per cui la società fu contratta, quest'ultima: Risposta 1 : E' tacitamente prorogata a tempo indeterminato Risposta 2 : E' tacitamente prorogata per un periodo pari alla durata originaria Risposta 3 : E' tacitamente prorogata per un anno Risposta 4 : E' sciolta in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006127 Quesito: Avvenuto lo scioglimento di una società in nome collettivo, i soci amministratori: Risposta 1 : Conservano il potere di amministrare limitatamente agli affari urgenti fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione Risposta 2 : Decadono automaticamente dalla loro carica e perdono la qualifica di legali rappresentanti della società stessa Risposta 3 : Devono, urgentemente e comunque non oltre il termine perentorio di trenta giorni convocare i soci per le deliberazioni relative alla liquidazione Risposta 4 : Conservano tutti i loro poteri Liv. Diff. : 1 Numero : 006128 Quesito: Avvenuto lo scioglimento della società semplice, i soci amministratori conservano il potere di amministrare? Risposta 1 : Sì, ma solo limitatamente agli affari urgenti, fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione Risposta 2 : Sì, per tutti gli affari, fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, per tutti gli affari purchè l'amministrazione sia stata attribuita a tutti i soci congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006129 Quesito: Avvenuto lo scioglimento della società in nome collettivo, i soci amministratori conservano il potere di amministrare? Risposta 1 : Sì, ma solo limitatamente agli affari urgenti fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione Risposta 2 : Sì, per tutti gli affari fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, per tutti gli affari purchè l'amministrazione sia stata attribuita a tutti i soci congiuntamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006130 Quesito: Avvenuto lo scioglimento della società semplice, fino a quando i soci amministratori conservano il potere di amministrare limitatamente agli affari urgenti? Risposta 1 : Fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione Risposta 2 : Fino ad un anno dallo scioglimento Risposta 3 : Fino a cinque anni dallo scioglimento Risposta 4 : Fino alla scadenza del loro mandato originariamente prevista Liv. Diff. : 1 Numero : 006131 Quesito: Il potere di amministrare una società semplice dopo lo scioglimento e fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione spetta: Risposta 1 : Ai soci amministratori solo per gli affari urgenti Risposta 2 : A un amministratore nominato dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più soci Risposta 3 : A tutti i soci congiuntamente solo per gli affari urgenti Risposta 4 : Ai soci amministratori per tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006132 Quesito: In mancanza di specifiche pattuizioni del contratto sociale, i liquidatori di una società in nome collettivo possono essere revocati: Risposta 1 : Per volontà di tutti i soci e in ogni caso dal tribunale per giusta causa su domanda di uno o più soci Risposta 2 : Per volontà della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Per volontà dei due terzi dei soci Risposta 4 : Per volontà della maggioranza assoluta dei soci o qualora ricorra una giusta causa anche per volontà di uno solo di essi Liv. Diff. : 2 Numero : 006133 Quesito: In una società in nome collettivo, se il contratto non prevede il modo di liquidare il patrimonio sociale dopo lo scioglimento della società e i soci non sono d'accordo nel determinarlo, la liquidazione è fatta: Risposta 1 : Da uno o più liquidatori, nominati con il consenso di tutti i soci, o in caso di disaccordo, dal presidente del tribunale Risposta 2 : Da uno o più liquidatori nominati dalla maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Da uno o più liquidatori nominati dal giudice del registro delle imprese su istanza della maggioranza dei soci Risposta 4 : Dai soci amministratori con gli stessi poteri loro spettanti per l'amministrazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006134 Quesito: In una società semplice, se il contratto non prevede il modo di liquidare il patrimonio sociale dopo lo scioglimento della società e i soci non sono d'accordo nel determinarlo, la liquidazione è fatta: Risposta 1 : Da uno o più liquidatori, nominati con il consenso di tutti i soci, o in caso di disaccordo dal presidente del tribunale Risposta 2 : Da uno o più liquidatori nominati dalla maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Da uno o più liquidatori nominati dal giudice del registro delle imprese su istanza della maggioranza dei soci Risposta 4 : Dai soci amministratori con gli stessi poteri loro spettanti per l'amministrazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006135 Quesito: In mancanza di specifiche pattuizioni del contratto sociale, i liquidatori di una società semplice possono essere revocati: Risposta 1 : Per volontà di tutti i soci e in ogni caso dal tribunale per giusta causa su domanda di uno o più soci Risposta 2 : Per volontà della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Per volontà dei due terzi dei soci e in ogni caso dal tribunale per giusta causa su domanda di tutti i soci amministratori Risposta 4 : Per volontà della maggioranza assoluta dei soci o, qualora ricorra una giusta causa, anche per volontà di uno solo di essi Liv. Diff. : 2 Numero : 006136 Quesito: In assenza di disposizione specifica del contratto sociale sulle modalità di liquidazione della società semplice e in caso di disaccordo tra i soci sia sulle modalità di liquidazione che sulla nomina dei liquidatori, questi ultimi sono nominati: Risposta 1 : Dal presidente del tribunale Risposta 2 : Dal Tribunale Risposta 3 : Dal comitato dei creditori Risposta 4 : Dal giudice del registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 006137 Quesito: Da chi deve essere sottoscritto l'inventario dal quale risulti lo stato attivo e passivo del patrimonio di una società di persone in liquidazione? Risposta 1 : Dagli amministratori e dai liquidatori Risposta 2 : Dai soli amministratori Risposta 3 : Dai soli liquidatori Risposta 4 : Da tutti i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006138 Quesito: Da chi deve essere redatto l'inventario dal quale risulti lo stato attivo e passivo del patrimonio di una società di persone in liquidazione? Risposta 1 : Dai liquidatori insieme con gli amministratori Risposta 2 : Dai soli amministratori Risposta 3 : Dai soli liquidatori Risposta 4 : Da tutti i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006139 Quesito: In una società semplice posta in liquidazione, ai liquidatori che hanno accettato la carica spetta la rappresentanza anche in giudizio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se espressamente autorizzati nell'atto di nomina Risposta 4 : Sì, ma solo la rappresentanza processuale passiva Liv. Diff. : 1 Numero : 006140 Quesito: I liquidatori di una società semplice possono fare transazioni e compromessi? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, ancorchè i soci abbiano disposto diversamente Risposta 3 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dal giudice del registro delle imprese Risposta 4 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dalla maggioranza dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006141 Quesito: I liquidatori di una società in nome collettivo possono vendere in blocco i beni sociali? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, ancorchè i soci abbiano disposto diversamente Risposta 3 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dal giudice del registro delle imprese Risposta 4 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dalla maggioranza dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006142 Quesito: I liquidatori di una società in nome collettivo possono fare transazioni e compromessi? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, ancorchè i soci abbiano disposto diversamente Risposta 3 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dal giudice del registro delle imprese Risposta 4 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dalla maggioranza dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006143 Quesito: I liquidatori di una società semplice possono vendere in blocco i beni sociali? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006144 Quesito: I liquidatori di una società di persone possono fare transazioni? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con l'autorizzazione del giudice Liv. Diff. : 1 Numero : 006145 Quesito: I liquidatori di una società semplice possono fare transazioni? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006146 Quesito: I liquidatori di una società semplice possono fare compromessi in arbitri? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006147 Quesito: I liquidatori di una società in nome collettivo possono fare transazioni? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006148 Quesito: I liquidatori di una società in nome collettivo possono fare compromessi in arbitri? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006149 Quesito: I liquidatori di una società in accomandita semplice possono fare transazioni? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006150 Quesito: I liquidatori di una società in accomandita semplice possono fare compromessi in arbitri? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006151 Quesito: I liquidatori di una società in accomandita semplice possono vendere in blocco i beni sociali? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006152 Quesito: I liquidatori di una società in nome collettivo possono vendere in blocco i beni sociali? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006153 Quesito: I liquidatori di una società di persone possono vendere in blocco i beni sociali? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma con l'autorizzazione del giudice Liv. Diff. : 1 Numero : 006154 Quesito: I liquidatori di una società semplice possono vendere anche in blocco i beni sociali? Risposta 1 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 2 : Sì, ancorchè i soci abbiano disposto diversamente Risposta 3 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dal giudice del registro delle imprese Risposta 4 : No, salvo che siano stati a ciò espressamente autorizzati dalla maggioranza dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006155 Quesito: I liquidatori di una società semplice possono intraprendere nuove operazioni? Risposta 1 : No, e contravvenendo a tale divieto essi rispondono personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi Risposta 2 : Sì, se i soci non hanno disposto diversamente Risposta 3 : No, salvo che sia stata loro conferita dagli amministratori procura speciale per il compimento delle nuove operazioni Risposta 4 : Sì, se sono stati a ciò autorizzati dalla maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006156 Quesito: I liquidatori di una società in nome collettivo possono intraprendere nuove operazioni? Risposta 1 : No, e contravvenendo a tale divieto, essi rispondono personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi Risposta 2 : Sì, salvo che i soci non abbiano disposto diversamente Risposta 3 : No, salvo che nel primo semestre dalla messa in liquidazione e per le operazioni compiute in detto periodo essi non rispondono personalmente e solidalmente Risposta 4 : Sì, se sono stati a ciò autorizzati dalla maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006157 Quesito: Se i liquidatori di una società semplice contravvengono al divieto di intraprendere nuove operazioni: Risposta 1 : Rispondono solidalmente e personalmente per gli affari intrapresi Risposta 2 : Sono tenuti al risarcimento del danno e le nuove operazioni sono revocate di diritto Risposta 3 : Sono tenuti al risarcimento del danno e le nuove operazioni sono nulle Risposta 4 : Sono tenuti al risarcimento del danno e le nuove operazioni sono annullabili Liv. Diff. : 1 Numero : 006158 Quesito: I liquidatori di una società in accomandita semplice possono intraprendere nuove operazioni? Risposta 1 : No, e se contravvengono a tale divieto rispondono personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi Risposta 2 : No, e se contravvengono a tale divieto gli atti compiuti sono invalidi Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui le nuove operazioni rientrino nell'oggetto sociale Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui la maggioranza dei soci abbia manifestato il proprio consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 006159 Quesito: Tizio e Caio, coltivatori diretti, e Sempronio, commerciante, sono gli unici soci di una società semplice avente ad oggetto l'esercizio dell'agricoltura. Essi convengono di sciogliere la società e nominano quali liquidatori Tizio e Sempronio, conferendo loro il potere di agire anche disgiuntamente. Tizio e Sempronio intraprendono una nuova operazione. In questo caso: Risposta 1 : Essi rispondono personalmente e solidalmente per l'affare intrapreso, in quanto non potevano intraprendere nuove operazioni Risposta 2 : Essi rispondono personalmente in quote eguali per la nuova operazione, ma non solidalmente Risposta 3 : Essi non rispondono per l'affare intrapreso, se questo rientrava nell'oggetto sociale Risposta 4 : Tizio non risponde per l'affare intrapreso, se questo rientrava nell'oggetto sociale, in quanto coltivatore diretto, mentre risponde Sempronio, commerciante, anche se l'affare rientrava nell'oggetto sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006160 Quesito: I liquidatori di una società in nome collettivo possono intraprendere nuove operazioni? Risposta 1 : No, e se contravvengono a tale divieto rispondono personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi Risposta 2 : No, e se contravvengono a tale divieto gli atti compiuti sono invalidi Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui le nuove operazioni rientrino nell'oggetto sociale Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui la maggioranza dei soci abbia manifestato il proprio consenso favorevole Liv. Diff. : 1 Numero : 006161 Quesito: Nella società di persone, in mancanza di apposita pattuizione, qualora i fondi disponibili risultino insufficienti per il pagamento dei debiti sociali, i liquidatori possono chiedere ai soci: Risposta 1 : i versamenti ancora dovuti sulle rispettive quote e, se occorre, le somme necessarie nei limiti della rispettiva responsabilità e in proporzione della parte di ciascuno nelle perdite Risposta 2 : solo i versamenti ancora dovuti sulle rispettive quote Risposta 3 : i versamenti ancora dovuti sulle rispettive quote e ogni altra somma necessaria in parti uguali da ciascun socio Risposta 4 : le somme necessarie in proporzione alla parte di ciascuno nelle perdite fino alla concorrenza massima del capitale iniziale Liv. Diff. : 2 Numero : 006162 Quesito: A seguito dello scioglimento di una società semplice i soci che hanno conferito nella stessa beni in godimento hanno diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano. Qual è la conseguenza che il codice civile riconnette all'ipotesi in cui i beni medesimi siano periti per causa imputabile agli amministratori? Risposta 1 : Il risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, salva l'azione contro gli amministratori Risposta 2 : Il risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, esclusa ogni azione contro gli amministratori Risposta 3 : L'azione contro gli amministratori, ma non il risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale Risposta 4 : Il rimborso ai conferenti, a carico degli amministratori, di una somma di denaro pari al valore dei beni al momento del conferimento, escluso ogni risarcimento a carico della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006163 Quesito: Al momento dello scioglimento della società semplice, i soci che hanno conferito beni in godimento che non siano nel frattempo periti o deteriorati hanno diritto di: Risposta 1 : Riprendere i beni nello stato in cui si trovano Risposta 2 : Riprendere i beni nello stato in cui si trovano e di riscuotere un equo compenso dagli altri soci Risposta 3 : Ottenere solo l'equivalente in denaro secondo il valore dei beni al momento del conferimento Risposta 4 : Ottenere solo l'equivalente in denaro secondo il valore dei beni al momento dello scioglimento Liv. Diff. : 2 Numero : 006164 Quesito: Se in una società semplice sono stati conferiti beni in godimento e gli stessi sono periti o deteriorati per causa imputabile agli amministratori, i soci conferenti: Risposta 1 : Hanno diritto al risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, salva l'azione contro gli amministratori Risposta 2 : Hanno diritto al risarcimento del danno esclusivamente a carico del patrimonio personale degli amministratori Risposta 3 : Non hanno diritto al risarcimento del danno Risposta 4 : Hanno diritto al risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale esclusivamente per i beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 006165 Quesito: In caso di scioglimento di una società semplice, i soci che hanno conferito beni in godimento: Risposta 1 : Hanno diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano Risposta 2 : Perdono ogni diritto alla loro restituzione Risposta 3 : Hanno diritto di riprendere solo quelli immobili Risposta 4 : Perdono ogni diritto alla loro restituzione, eccezion fatta per quelli di valore superiore al capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006166 Quesito: A seguito dello scioglimento di una società in accomandita semplice i soci che hanno conferito nella stessa beni in godimento hanno diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano. Qual è la conseguenza che il codice civile riconnette all'ipotesi in cui i beni medesimi siano periti per causa imputabile agli amministratori? Risposta 1 : Il risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, salva l'azione contro gli amministratori Risposta 2 : Il risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, ma nessuna azione contro gli amministratori Risposta 3 : Esclusivamente l'azione contro gli amministratori Risposta 4 : Un rimborso in denaro dalla società secondo la valutazione effettuata dagli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006167 Quesito: A seguito dello scioglimento di una società in nome collettivo i soci che hanno conferito nella stessa beni in godimento hanno diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano. Qual è la conseguenza che il codice civile riconnette all'ipotesi in cui i beni medesimi siano periti per causa imputabile agli amministratori? Risposta 1 : Il risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, salva l'azione contro gli amministratori Risposta 2 : Il risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, esclusa ogni azione contro gli amministratori Risposta 3 : Esclusivamente l'azione contro gli amministratori Risposta 4 : Un rimborso in denaro dalla società secondo la valutazione effettuata dagli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006168 Quesito: Nella società in nome collettivo \"ALFA\" in liquidazione, i cui soci sono Tizio, Caio e Sempronio, dopo l'estinzione dei debiti sociali e il rimborso dei conferimenti residua una somma di denaro. In base ai patti sociali, Tizio ha diritto a una maggior quota di guadagni ed è obbligato a sopportare la maggior parte di eventuali perdite, mentre Caio ha conferito più degli altri. La somma residuata dovrà essere così ripartita: Risposta 1 : Tizio avrà diritto ad una quota della somma residuata maggiore di quella spettante a ciascuno degli altri due soci Risposta 2 : Caio avrà diritto ad una quota della somma residuata maggiore di quella spettante a ciascuno degli altri due soci Risposta 3 : Tizio e Caio avranno diritto alla stessa quota della somma residuata e maggiore di quella spettante a Sempronio Risposta 4 : Tizio, Caio e Sempronio avranno diritto alla somma residuata in parti eguali Liv. Diff. : 2 Numero : 006169 Quesito: L'attivo che residua, estinti i debiti sociali, dopo il rimborso dei conferimenti, viene ripartito tra i soci di una società semplice: Risposta 1 : In proporzione alla parte di ciascuno nei guadagni Risposta 2 : In proporzione ai conferimenti Risposta 3 : In proporzione alla parte di ciascuno nelle perdite Risposta 4 : In parti uguali tra i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006170 Quesito: Salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci di una società in nome collettivo, i soci superstiti, qualora non preferiscano sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi che vi acconsentono, devono: Risposta 1 : Liquidare la quota agli eredi Risposta 2 : Trasformare la società in società di capitali Risposta 3 : Modificare l'oggetto sociale Risposta 4 : Presentare istanza al presidente del tribunale competente affinchè nomini un nuovo socio in sostituzione del socio defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 006171 Quesito: Tizio, socio di una società in nome collettivo, muore lasciando unica erede la moglie Tizia la quale non vuole entrare a far parte della compagine sociale. Poichè nulla dispone il contratto sociale, gli altri soci: Risposta 1 : Devono liquidare la quota all'erede a meno che preferiscano sciogliere la società Risposta 2 : Devono liquidare la quota all'erede a meno che preferiscano continuare la società con un rappresentante dell'erede nominato dal presidente del tribunale del luogo ove si è aperta la successione Risposta 3 : Devono vendere, a rischio e per conto dell'erede, la quota del socio defunto per il valore risultante dalla situazione patrimoniale della società al momento dell'apertura della successione Risposta 4 : Devono in ogni caso sciogliere la società Liv. Diff. : 2 Numero : 006172 Quesito: Tizio, socio accomandatario di una società in accomandita semplice, muore lasciando unica erede la moglie Tizia la quale non intende entrare a far parte della compagine sociale. Poichè nulla dispone il contratto sociale, gli altri soci: Risposta 1 : Devono liquidare la quota all'erede a meno che preferiscano sciogliere la società Risposta 2 : Devono liquidare la quota all'erede a meno che preferiscano continuare la società con un rappresentante dell'erede nominato dal presidente del tribunale del luogo ove si è aperta la successione Risposta 3 : Devono vendere, a rischio e per conto dell'erede, la quota del socio defunto per il valore risultante dalla situazione patrimoniale della società al momento dell'apertura della successione Risposta 4 : Devono in ogni caso sciogliere la società Liv. Diff. : 2 Numero : 006173 Quesito: In una società semplice, salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci: Risposta 1 : I soci superstiti devono liquidare la quota agli eredi, a meno che preferiscano sciogliere la società, ovvero continuarla con gli eredi stessi e questi vi acconsentano Risposta 2 : I soci superstiti devono procedere allo scioglimento della società senza possibilità di continuarla Risposta 3 : I soci superstiti devono continuare la società con gli eredi a meno che questi ultimi chiedano lo scioglimento della società Risposta 4 : I soci superstiti devono continuare la società con gli eredi trasformandola in società in accomandita semplice Liv. Diff. : 2 Numero : 006174 Quesito: In una società semplice, salvo contraria disposizione del contratto sociale, l'acquisto della qualità di socio da parte degli eredi di un socio può avvenire: Risposta 1 : Con il consenso di tutti i soci superstiti sempreché gli eredi del socio defunto vi acconsentano Risposta 2 : Con il consenso dei soci superstiti indipendentemente dalla volontà degli eredi del socio defunto Risposta 3 : Con il consenso dei soci superstiti che rappresentino la maggioranza del patrimonio sociale al netto della quota già spettante al socio defunto Risposta 4 : Con il consenso dei soci e degli eredi del socio defunto che rappresentino comunque la maggioranza del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006175 Quesito: In una società in nome collettivo, salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci: Risposta 1 : I soci superstiti devono liquidare la quota agli eredi, a meno che preferiscano sciogliere la società, ovvero continuarla con gli eredi stessi e questi vi acconsentano Risposta 2 : I soci superstiti devono procedere allo scioglimento della società senza possibilità di continuarla Risposta 3 : I soci superstiti devono continuare la società con gli eredi a meno che questi ultimi chiedano lo scioglimento della società Risposta 4 : I soci superstiti devono continuare la società con gli eredi trasformandola in società di capitali Liv. Diff. : 2 Numero : 006176 Quesito: Salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci di una società semplice, gli altri, qualora non preferiscano sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi che vi acconsentano, devono: Risposta 1 : Liquidare la quota agli eredi Risposta 2 : Trasformare la società in società di capitali Risposta 3 : Modificare l'oggetto sociale Risposta 4 : Presentare istanza al presidente del tribunale affinchè nomini un nuovo socio in sostituzione del socio defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 006177 Quesito: In caso di morte di uno dei soci di una società semplice, salvo contraria disposizione del contratto sociale, quali alternative sono concesse ai soci superstiti, rispetto all'obbligo di liquidare la quota agli eredi? Risposta 1 : Sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi se questi vi acconsentano Risposta 2 : Continuare la società con gli eredi anche senza il loro consenso Risposta 3 : Solo sciogliere la società Risposta 4 : Trasformare la società Liv. Diff. : 1 Numero : 006178 Quesito: In caso di morte di uno dei soci accomandatari di una società in accomandita semplice, salvo contraria disposizione del contratto sociale, quali alternative sono concesse ai soci superstiti, rispetto all'obbligo di liquidare la quota agli eredi? Risposta 1 : Sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi se questi vi acconsentano Risposta 2 : Continuare la società con gli eredi anche senza il loro consenso Risposta 3 : Solo sciogliere la società Risposta 4 : Trasformare la società Liv. Diff. : 1 Numero : 006179 Quesito: Salva contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di un socio, la società semplice si scioglie di diritto automaticamente? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se gli eredi del socio defunto sono incapaci Risposta 3 : Sì, ma nel solo caso in cui la società sia contratta a tempo indeterminato Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 1 Numero : 006180 Quesito: Salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci accomandatari di una società in accomandita semplice, gli altri soci, qualora non preferiscano sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi che vi acconsentano, devono: Risposta 1 : Liquidare la quota agli eredi Risposta 2 : Trasformare la società in società in nome collettivo Risposta 3 : Modificare l'oggetto sociale Risposta 4 : Presentare istanza al presidente del tribunale competente affinchè nomini un nuovo socio in sostituzione di quello defunto Liv. Diff. : 1 Numero : 006181 Quesito: In caso di morte di un socio di società in nome collettivo, ove i patti sociali nulla statuiscano in proposito, gli altri soci: Risposta 1 : Possono, tra l'altro, continuare la società con gli eredi del socio defunto se questi vi acconsentano Risposta 2 : Sono in ogni caso obbligati a continuare la società con gli eredi del socio defunto i quali non possono comunque accettare l'eredità con il beneficio dell'inventario Risposta 3 : Possono, tra l'altro, continuare la società con gli eredi del socio defunto indipendentemente dal consenso di questi ultimi Risposta 4 : Sono obbligati a continuare la società con gli eredi del socio defunto se questi lo pretendono Liv. Diff. : 1 Numero : 006182 Quesito: In caso di morte di un socio di società semplice, ove i patti sociali nulla statuiscano in proposito, gli altri soci: Risposta 1 : Possono, tra l'altro, continuare la società con gli eredi del socio defunto se questi vi acconsentano Risposta 2 : Sono in ogni caso obbligati a continuare la società con gli eredi del socio defunto i quali non possono comunque accettare l'eredità con il beneficio dell'inventario Risposta 3 : Possono, tra l'altro, continuare la società con gli eredi del socio defunto indipendentemente dal consenso di questi ultimi Risposta 4 : Sono obbligati a continuare la società con gli eredi del socio defunto se questi lo pretendono Liv. Diff. : 1 Numero : 006183 Quesito: In caso di morte di un socio accomandatario di una società in accomandita semplice, ove i patti sociali nulla statuiscano in proposito, gli altri soci: Risposta 1 : Possono, tra l'altro, continuare la società con gli eredi del socio defunto se questi vi acconsentano Risposta 2 : Sono in ogni caso obbligati a continuare la società con gli eredi del socio defunto i quali non possono comunque accettare l'eredità con il beneficio dell'inventario Risposta 3 : Possono, tra l'altro, continuare la società con gli eredi del socio defunto indipendentemente dal consenso di questi ultimi Risposta 4 : Sono obbligati a continuare la società con gli eredi del socio defunto se questi lo pretendono Liv. Diff. : 1 Numero : 006184 Quesito: In caso di morte di uno dei soci di una società in nome collettivo, salvo contraria disposizione del contratto sociale, quali alternative sono concesse ai soci superstiti, rispetto all'obbligo di liquidare la quota agli eredi? Risposta 1 : Sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi se questi vi acconsentano Risposta 2 : Continuare la società con gli eredi anche senza il loro consenso Risposta 3 : Solo sciogliere la società Risposta 4 : Trasformare la società Liv. Diff. : 1 Numero : 006185 Quesito: Il socio di una società semplice contratta a tempo indeterminato può recedere dalla società stessa, anche se non ricorre una giusta causa e il contratto sociale non prevede alcun caso di recesso? Risposta 1 : Sì, comunicandolo agli altri soci con un preavviso di almeno tre mesi Risposta 2 : No, salvo il caso di cambiamento del tipo di società Risposta 3 : No, salvo il caso di trasferimento all'estero della sede sociale Risposta 4 : Sì, ma solo previo consenso di tutti i soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006186 Quesito: Il socio di una società semplice contratta per tutta la vita di uno dei soci può recedere dalla società stessa, anche se non ricorre una giusta causa e il contratto sociale non prevede alcun caso di recesso? Risposta 1 : Sì, comunicandolo agli altri soci con un preavviso di almeno tre mesi Risposta 2 : No, salvo il caso di cambiamento del tipo di società Risposta 3 : No, salvo il caso di trasferimento all'estero della sede sociale Risposta 4 : Sì, ma solo previo consenso di tutti i soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006187 Quesito: In assenza di particolari disposizioni del contratto sociale, in quale caso il socio può recedere dalla società semplice, se non sussiste una giusta causa? Risposta 1 : Quando la società è contratta a tempo indeterminato o per tutta la vita di uno dei soci Risposta 2 : Quando la società è contratta per il compimento di un unico affare Risposta 3 : Quando la società è contratta a tempo determinato, ma si compone di più di cinque soci Risposta 4 : Quando la società modifica la propria ragione sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006188 Quesito: Il socio che intende recedere dalla società semplice contratta a tempo indeterminato, in assenza di diversa disposizione del contratto sociale, deve comunicare il recesso agli altri soci con un preavviso di: Risposta 1 : Almeno tre mesi Risposta 2 : Almeno un mese Risposta 3 : Almeno sei mesi Risposta 4 : Almeno un anno Liv. Diff. : 2 Numero : 006189 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi può avere luogo l'esclusione da una società di persone del socio che ha conferito la propria opera? Risposta 1 : Per la sopravvenuta inidoneità del socio a svolgere l'opera conferita Risposta 2 : Per il trasferimento della residenza del socio in luogo diverso da quello della sede della società Risposta 3 : Per la condanna del socio ad una pena, anche se non comporta l'interdizione dai pubblici uffici Risposta 4 : Per qualsiasi modifica dell'oggetto sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006190 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi può avere luogo l'esclusione da una società di persone del socio che si è obbligato con il conferimento a trasferire la proprietà di una cosa? Risposta 1 : Se la cosa è perita prima che la proprietà sia acquistata alla società Risposta 2 : Se la cosa è perita entro trenta giorni dall'acquisto della proprietà alla società Risposta 3 : Se la cosa sia divenuta inidonea all'uso per la quale era destinata dopo che la proprietà sia già stata acquistata alla società Risposta 4 : Se, durante la vita della società, la cosa perisce anche se la proprietà di essa sia già stata acquistata alla società Liv. Diff. : 2 Numero : 006191 Quesito: Se un socio ha conferito in una società semplice il godimento di una cosa che perisce per causa non imputabile agli amministratori: Risposta 1 : Il socio può essere escluso dalla società Risposta 2 : Il socio non può essere escluso dalla società e questa si scioglie Risposta 3 : Il socio è escluso di diritto dalla società ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Il socio può essere escluso dalla società solo se ciò sia espressamente previsto dai patti sociali Liv. Diff. : 2 Numero : 006192 Quesito: Se un socio ha conferito in una società in nome collettivo il godimento di una cosa che perisce per causa non imputabile agli amministratori: Risposta 1 : Il socio può essere escluso dalla società Risposta 2 : Il socio non può essere escluso dalla società e questa si scioglie Risposta 3 : Il socio è escluso di diritto dalla società ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Il socio può essere escluso dalla società solo se ciò è espressamente previsto dai patti sociali Liv. Diff. : 2 Numero : 006193 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi può avere luogo l'esclusione di un socio da una società di persone? Risposta 1 : Per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge o dal contratto sociale Risposta 2 : Per il trasferimento della residenza del socio all'estero Risposta 3 : Per la condanna del socio ad una pena, anche se essa non comporta l'interdizione dai pubblici uffici Risposta 4 : Per la dichiarazione di fallimento del coniuge del socio, se in regime di comunione legale Liv. Diff. : 1 Numero : 006194 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi può avere luogo l'esclusione di un socio da una società di persone? Risposta 1 : Per la condanna del socio ad una pena che comporta l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici Risposta 2 : Per il trasferimento della residenza del socio in luogo diverso da quello della sede della società Risposta 3 : Per la condanna del socio ad una pena, anche se non comporta l'interdizione dai pubblici uffici Risposta 4 : Per la dichiarazione di fallimento del coniuge del socio se in regime di comunione legale Liv. Diff. : 1 Numero : 006195 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi può avere luogo l'esclusione di un socio da una società di persone? Risposta 1 : Per l'interdizione o l'inabilitazione del socio Risposta 2 : Per il trasferimento della residenza del socio all'estero Risposta 3 : Per la condanna del socio ad una pena, anche se essa non comporta l'interdizione dai pubblici uffici Risposta 4 : Per la dichiarazione di fallimento del coniuge del socio se in regime di comunione legale Liv. Diff. : 1 Numero : 006196 Quesito: Mevio, Sempronio, Filano, Tizio e Caio, sono soci di una società in nome collettivo nella quale partecipano agli utili e alle perdite rispettivamente: Mevio per il 30%, Sempronio per il 21%, Filano per il 15%, Tizio per il 14% e Caio per il 20%. Poichè Filano si è reso responsabile di gravi inadempienze di obbligazioni che derivano dalla legge, Mevio, Sempronio e Tizio intendono deliberare l'esclusione di Filano dalla società. Caio, contrario a tale esclusione, si reca dal notaio per sapere se, stante l'assenza di disciplina sul punto nei vigenti patti sociali, gli altri soci possono deliberare l'esclusione di Filano. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'esclusione di Filano può essere deliberata da Mevio, Sempronio e Tizio in quanto gli stessi rappresentano la maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere Risposta 2 : l'esclusione di Filano può essere deliberata anche con il solo consenso di Mevio e Sempronio in quanto titolari, complessivamente, di una partecipazione agli utili e alle perdite pari al 51% Risposta 3 : l'esclusione di Filano deve essere deliberata con il consenso dei soci Mevio, Sempronio, Tizio e Caio, non computandosi il socio da escludere Risposta 4 : l'esclusione di Filano deve essere deliberata con il consenso di tutti i soci, computandosi nel numero di questi anche il socio da escludere Liv. Diff. : 3 Numero : 006197 Quesito: Sempronio, Tizio, Mevio e Filano, sono soci di una società in nome collettivo nella quale partecipano agli utili e alle perdite rispettivamente: Sempronio per il 30%, Tizio per il 20%, Mevio per il 21% e Filano per il 29%. Poichè Mevio si è reso responsabile di gravi inadempienze di obbligazioni che derivano dalla legge, Sempronio e Tizio intendono deliberare l'esclusione di Mevio dalla società. Filano, contrario a tale esclusione, si reca dal notaio per sapere se, stante l'assenza di disciplina sul punto nei vigenti patti sociali, gli altri soci possono deliberare l'esclusione di Mevio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'esclusione di Mevio può essere deliberata da Sempronio e Tizio in quanto gli stessi rappresentano la maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere Risposta 2 : l'esclusione di Mevio non può essere deliberata da Sempronio e da Tizio in quanto, complessivamente, non sono titolari di partecipazioni agli utili e alle perdite pari al 51% Risposta 3 : l'esclusione di Mevio deve essere deliberata con il consenso dei soci Sempronio, Tizio e Filano, non computandosi il socio da escludere Risposta 4 : l'esclusione di Mevio deve essere deliberata con il consenso di tutti i soci, computandosi nel numero di questi anche il socio da escludere Liv. Diff. : 3 Numero : 006198 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano sono soci di una società semplice nella quale partecipano agli utili e alle perdite rispettivamente: Tizio per il 51%, Caio per il 19%, Sempronio per il 15%, Mevio per il 10% e Filano per il 5%. Poichè Caio si è reso responsabile di gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dal contratto sociale, Sempronio, Mevio e Filano intendono deliberare l'esclusione di Caio dalla società. Tizio, contrario a tale esclusione, si reca dal notaio per sapere se, stante l'assenza di disciplina sul punto nei vigenti patti sociali, gli altri soci possono deliberare l'esclusione di Caio. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'esclusione di Caio può essere deliberata da Sempronio, Mevio e Filano in quanto gli stessi rappresentano la maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere Risposta 2 : l'esclusione di Caio non può essere deliberata da Sempronio, Mevio e Filano in quanto gli stessi non rappresentano la maggioranza delle quote di partecipazione agli utili Risposta 3 : l'esclusione di Caio deve essere deliberata con il consenso dei soci Tizio, Sempronio, Mevio e Filano, non computandosi il socio da escludere Risposta 4 : l'esclusione di Caio deve essere deliberata con il consenso di tutti i soci, computandosi nel numero di questi anche il socio da escludere Liv. Diff. : 3 Numero : 006199 Quesito: In una società in nome collettivo composta da due soci l'esclusione di uno di essi: Risposta 1 : E' pronunciata dal tribunale su domanda dell'altro socio Risposta 2 : E' pronunciata dall'altro socio con decisione soggetta all'omologazione del tribunale Risposta 3 : E' pronunciata dall'altro socio previo parere favorevole del pubblico ministero Risposta 4 : E' pronunciata dall'altro socio, se questi detiene la maggioranza del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006200 Quesito: In una società semplice composta di due soli soci l'esclusione di uno di essi: Risposta 1 : E' pronunciata dal tribunale su domanda dell'altro socio Risposta 2 : E' pronunciata dal presidente del tribunale su domanda dell'altro socio Risposta 3 : E' dichiarata dall'altro socio qualunque sia la sua partecipazione al patrimonio sociale Risposta 4 : E' dichiarata dall'altro socio, se questi detiene la maggioranza del patrimonio sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006201 Quesito: L'esclusione di un socio da una società di persone composta da più di due soci, nei casi previsti dalla legge, deve essere deliberata: Risposta 1 : Dalla maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere Risposta 2 : Dalla maggioranza dei soci, computandosi nel numero di questi il socio da escludere Risposta 3 : Con il consenso di tutti i soci, computandosi tra questi il socio da escludere Risposta 4 : Con il consenso di tutti i soci, non computandosi tra questi il socio da escludere Liv. Diff. : 1 Numero : 006202 Quesito: L'esclusione di un socio da una società di persone composta da due soci deve essere: Risposta 1 : Pronunciata dal tribunale, su domanda dell'altro Risposta 2 : Pronunciata dal presidente del tribunale, su domanda dell'altro Risposta 3 : Dichiarata dall'altro socio Risposta 4 : Dichiarata dall'altro socio e omologata dal giudice del registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006203 Quesito: Tizio, Caio, Mevio, Livio, Filano e Martino sono gli unici soci con quote uguali della \"Alfa S.n.c. di Filano\", con sede in Roma e di cui sono amministratori in via disgiuntiva Filano e Martino. In seguito ad un grave incidente stradale, Mevio subisce irreversibili danni cerebrali che ne determinano una totale incapacità d'intendere e di volere con la conseguente interdizione e nomina di un tutore nella persona di Sempronio. Tizio, Caio e Martino intendono deliberare la esclusione del socio Mevio e a tal fine si recano dal notaio Romolo Romani per avere chiarimenti sui consensi occorrenti; il notaio risponderà che: Risposta 1 : essi possono deliberare l'esclusione in quanto rappresentano la maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere Risposta 2 : essi non possono deliberare l'esclusione in quanto è necessario anche il consenso del socio amministratore Filano Risposta 3 : essi possono deliberare l'esclusione in quanto rappresentano la metà dei soci computandosi nel numero di questi il socio da escludere Risposta 4 : essi non possono deliberare l'esclusione in quanto è necessario il consenso anche dei soci Livio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 006204 Quesito: In una società in accomandita semplice composta da due soli soci l'esclusione di uno di essi per gravi inadempienze delle obbligazioni derivanti dal contratto sociale: Risposta 1 : E' pronunciata dal tribunale su domanda dell'altro socio Risposta 2 : E' pronunciata dal presidente del tribunale su richiesta dell'altro socio Risposta 3 : E' dichiarata dall'altro socio qualunque sia la sua partecipazione al capitale sociale Risposta 4 : E' dichiarata dall'altro socio, se questi detiene la maggioranza del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006205 Quesito: E' escluso di diritto da una società semplice il socio dichiarato fallito? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la maggioranza dei soci manifesti il proprio consenso all'esclusione Risposta 4 : Sì, purchè l'esclusione sia espressamente prevista dal contratto sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006206 Quesito: Il socio di una società semplice è escluso di diritto: Risposta 1 : Sia nel caso in cui sia dichiarato fallito, sia nel caso in cui nei suoi confronti un creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota Risposta 2 : Solo nel caso in cui sia dichiarato interdetto o inabilitato Risposta 3 : Solo nel caso in cui sia dichiarato fallito Risposta 4 : Sia nel caso in cui sia condannato ad una pena che importa l'interdizione dai pubblici uffici, sia nel caso in cui sia dichiarato interdetto o inabilitato Liv. Diff. : 2 Numero : 006207 Quesito: A norma del codice civile, in una società di persone, nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente ad un socio, questi o i suoi eredi hanno diritto soltanto: Risposta 1 : Ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota da liquidare in base alla situazione patrimoniale della società nel giorno in cui si è verificato lo scioglimento Risposta 2 : Ad una parte dei beni costituenti il patrimonio sociale in percentuale pari alla partecipazione al capitale sociale Risposta 3 : Ad una somma di denaro pari al valore del conferimento iniziale Risposta 4 : Ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota da liquidare in base all'ultimo bilancio di esercizio Liv. Diff. : 1 Numero : 006208 Quesito: Nel caso di morte di uno dei soci di una società in nome collettivo, gli eredi sono responsabili verso i terzi per le obbligazioni sociali fino al giorno in cui si verifica tale causa di scioglimento? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Si, salvo che la morte del socio sia stata portata a conoscenza dei creditori con mezzi idonei Risposta 4 : No, salvo che il socio defunto fosse amministratore con rappresentanza della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006209 Quesito: In una società in nome collettivo, il patto che esclude la responsabilità solidale e illimitata di un socio: Risposta 1 : Non ha effetto nei confronti dei terzi Risposta 2 : Ha effetto anche nei confronti dei terzi Risposta 3 : E' nullo Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 006210 Quesito: In una società in nome collettivo, il patto, modificativo del contratto sociale, con il quale si esclude la responsabilità solidale e illimitata di un socio: Risposta 1 : non ha effetto nei confronti dei terzi Risposta 2 : ha effetto anche nei confronti dei terzi Risposta 3 : è nullo Risposta 4 : è causa di scioglimento della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006211 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio in sede di costituzione della società in nome collettivo \"La Margherita di Tizio, Caio e Sempronio s.n.c.\" vogliono inserire nei patti sociali una clausola che limiti la responsabilità di Caio per le obbligazioni sociali e chiedono al notaio se tale patto abbia effetto nei confronti dei terzi. Il notaio richiesto dirà: Risposta 1 : Tale patto non ha effetto nei confronti dei terzi Risposta 2 : Tale patto ha effetto nei confronti dei terzi Risposta 3 : Tale patto è nullo e comporta la nullità dell'intero contratto sociale Risposta 4 : Tale patto non ha effetto nei confronti dei terzi salvo che non sia portato a loro conoscenza con mezzi idonei Liv. Diff. : 2 Numero : 006212 Quesito: E' derogabile la norma che dispone che in una società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali? Risposta 1 : Sì, ma tale patto non ha effetto nei confronti dei terzi Risposta 2 : Sì e tale patto ha effetto anche nei confronti dei terzi purchè pubblicato nel registro delle imprese Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, e tale patto ha comunque effetto anche nei confronti dei terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 006213 Quesito: Il patto intervenuto tra i soci di una società in nome collettivo per limitare la responsabilità per le obbligazioni sociali ad alcuni di essi: Risposta 1 : E' efficace solo tra i soci Risposta 2 : E' efficace anche nei confronti dei terzi, purché portato a conoscenza degli stessi con mezzi idonei Risposta 3 : E' assolutamente inefficace Risposta 4 : E' comunque efficace anche nei confronti dei terzi Liv. Diff. : 2 Numero : 006214 Quesito: Nella società in nome collettivo la ragione sociale deve essere costituita: Risposta 1 : Dal nome di uno o più soci con l'indicazione del rapporto sociale Risposta 2 : Da un nome anche di fantasia purché contenga l'indicazione del rapporto sociale Risposta 3 : Necessariamente dal nome di tutti i soci Risposta 4 : Esclusivamente dal nome dei soci che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006215 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno costituito fra loro la società in nome collettivo \"La Margherita di Tizio, Caio e Sempronio s.n.c.\". In seguito al decesso di Sempronio, Tizio e Caio chiedono al notaio se sia possibile conservare nella ragione sociale il nome del socio defunto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio defunto se gli eredi di questi vi consentano Risposta 2 : La società non può mai conservare nella ragione sociale il nome del socio defunto Risposta 3 : La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio defunto anche se gli eredi di questi non vi consentano Risposta 4 : La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio defunto solo se questi rivestiva la qualifica di socio amministratore Liv. Diff. : 1 Numero : 006216 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno costituito tra loro la società in nome collettivo \"La Margherita di Tizio, Caio e Sempronio s.n.c.\". In seguito al recesso del socio Sempronio, Tizio e Caio chiedono al notaio se sia possibile conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto se questi vi consente Risposta 2 : La società non può mai conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto Risposta 3 : La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto anche se questi non vi consente Risposta 4 : La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto solo se questi rivestiva la qualifica di socio amministratore Liv. Diff. : 1 Numero : 006217 Quesito: Quali elementi deve necessariamente contenere la ragione sociale di una società in nome collettivo? Risposta 1 : Il nome di uno o più soci e l'indicazione del rapporto sociale Risposta 2 : Il nome di tutti i soci e l'indicazione del rapporto sociale Risposta 3 : Solo il nome di uno o più soci Risposta 4 : Solo l'indicazione del rapporto sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006218 Quesito: La società in nome collettivo può conservare nella ragione sociale il nome del socio defunto? Risposta 1 : Sì, ma solo se gli eredi del socio defunto vi consentano Risposta 2 : Sì, ma solo se gli eredi del socio defunto assumono la qualità di soci Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006219 Quesito: Salvo diversa disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci di una società in nome collettivo, qualora i soci superstiti intendano continuarla con l'erede minore di età che sia soggetto alla potestà dei genitori e che abbia accettato l'eredità a norma di legge, i genitori stessi possono acconsentirvi in nome e per conto del minore? Risposta 1 : Sì, previa autorizzazione del tribunale ordinario su parere del giudice tutelare Risposta 2 : Sì, previa autorizzazione del tribunale per i minorenni su parere del giudice tutelare Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, senza necessità di alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006220 Quesito: L'atto costitutivo della società \"Tizio società in nome collettivo\" della quale sono soci Tizio e Caio deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione Risposta 2 : i conferimenti di ciascun socio e il valore ad essi attribuito, ma non necessariamente il modo di valutazione Risposta 3 : i conferimenti di ciascun socio, ma non il valore ad essi attribuito Risposta 4 : il conferimento del solo socio Tizio amministratore Liv. Diff. : 1 Numero : 006221 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società in nome collettivo deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione Risposta 2 : i conferimenti di ciascun socio e il valore ad essi attribuito, ma in nessun caso il modo di valutazione Risposta 3 : i conferimenti di ciascun socio, ma non il valore ad essi attribuito Risposta 4 : i conferimenti effettuati dai soci e l'espressa attestazione che il valore attribuito al conferimento di ciascun socio non è inferiore al valore nominale della sua quota di partecipazione, ma in nessun caso il modo di valutazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006222 Quesito: A norma del codice civile l'atto costitutivo della società in nome collettivo deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : la sede della società e le eventuali sedi secondarie Risposta 2 : le norme secondo le quali è regolata l'esclusione del socio Risposta 3 : le norme secondo le quali è regolata la messa in liquidazione Risposta 4 : le norme secondo le quali è regolato lo scioglimento del rapporto sociale in caso di morte del socio Liv. Diff. : 1 Numero : 006223 Quesito: A norma del codice civile l'atto costitutivo della società in nome collettivo deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite Risposta 2 : le norme secondo le quali è regolato il recesso del socio Risposta 3 : le norme secondo le quali è regolata la messa in liquidazione Risposta 4 : le norme secondo le quali è regolato lo scioglimento del rapporto sociale in caso di morte del socio Liv. Diff. : 1 Numero : 006224 Quesito: A norma del codice civile l'atto costitutivo della società in nome collettivo deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : le prestazioni a cui sono obbligati i soci di opera Risposta 2 : le norme secondo le quali è regolato il recesso dei soci Risposta 3 : le norme secondo le quali è regolata la messa in liquidazione Risposta 4 : le norme secondo le quali è regolato lo scioglimento del rapporto sociale in caso di morte del socio Liv. Diff. : 1 Numero : 006225 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice con conferimento di beni mobili? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006226 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice con conferimento di beni immobili? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006227 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con conferimento di crediti? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006228 Quesito: Con scrittura privata autenticata dal notaio Romolo Romani, Tizio, Caio, Sempronio e Mevio hanno costituito una società in nome collettivo della quale solo Caio e Mevio sono soci amministratori. Chi è obbligato a provvedere al deposito dell'atto costitutivo della società nel registro delle imprese? Risposta 1 : Caio e Mevio Risposta 2 : Il notaio Romolo Romani Risposta 3 : Caio, Mevio e anche il notaio Romolo Romani Risposta 4 : Tizio, Caio, Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006229 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice con conferimento di denaro? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006230 Quesito: Con atto pubblico ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizio, Caio, Sempronio e Mevio hanno costituito una società in accomandita semplice della quale Tizio e Mevio sono i soci accomandatari, il solo Mevio è amministratore, Caio e Sempronio sono i soci accomandanti. Chi è obbligato a provvedere al deposito dell'atto costitutivo della società nel registro delle imprese? Risposta 1 : Mevio e anche il notaio Romolo Romani Risposta 2 : Il notaio Romolo Romani e non anche Mevio Risposta 3 : Mevio e Tizio Risposta 4 : Tizio, Caio, Sempronio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006231 Quesito: Alla pubblicazione nel registro delle imprese dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo redatto nella forma della scrittura privata con sottoscrizioni autenticate: Risposta 1 : sono obbligati gli amministratori e non anche il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni Risposta 2 : sono obbligati gli amministratori e anche il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni Risposta 3 : è obbligato il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni e non anche gli amministratori Risposta 4 : sono obbligati gli amministratori, i soci non amministratori, se i primi non vi hanno provveduto, e in subordine il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni Liv. Diff. : 1 Numero : 006232 Quesito: Alla pubblicazione dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo nel registro delle imprese: Risposta 1 : sono obbligati gli amministratori, e anche il notaio se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico Risposta 2 : sono obbligati gli amministratori e anche il notaio, qualunque sia la forma dell'atto costitutivo Risposta 3 : sono obbligati gli amministratori se la stipulazione è avvenuta per scrittura privata con sottoscrizioni autenticate, il notaio e non anche gli amministratori se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico Risposta 4 : è obbligato il notaio e non anche gli amministratori, qualunque sia la forma dell'atto costitutivo Liv. Diff. : 1 Numero : 006233 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio intendono costituire una società in nome collettivo al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi nel settore dell'assistenza socio-sanitaria, effettuando conferimenti in denaro. Essi vogliono che la società possa acquisire la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia e intendono stipulare il contratto sociale per scrittura privata con sottoscrizioni autenticate recandosi ciascuno dal proprio notaio di fiducia. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale deve essere costituita per atto pubblico Risposta 2 : è possibile a condizione che venga adottato un regolamento autonomo, in qualunque forma, che recepisca le norme in materia di impresa sociale Risposta 3 : è possibile stante il tipo sociale prescelto e l'assenza di vincoli di forma scaturenti dalla natura dei conferimenti Risposta 4 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale non può svolgere la sua attività nel settore dell'assistenza socio-sanitaria Liv. Diff. : 3 Numero : 006234 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio intendono costituire una società in nome collettivo al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi nel settore dell'educazione, istruzione e formazione, effettuando conferimenti in denaro. Essi vogliono che la società possa acquisire la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia e intendono stipulare il contratto sociale per scrittura privata con sottoscrizioni autenticate recandosi ciascuno dal proprio notaio di fiducia. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale deve essere costituita per atto pubblico Risposta 2 : è possibile a condizione che venga adottato un regolamento autonomo, in qualunque forma, che recepisca le norme in materia di impresa sociale Risposta 3 : è possibile stante il tipo sociale prescelto e l'assenza di vincoli di forma scaturenti dalla natura dei conferimenti Risposta 4 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale non può svolgere la sua attività nel settore dell'educazione, istruzione e formazione Liv. Diff. : 3 Numero : 006235 Quesito: Alla pubblicazione dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo nel registro delle imprese sono obbligati: Risposta 1 : gli amministratori e, se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico, anche il notaio Risposta 2 : gli amministratori e anche il notaio, qualunque sia la forma dell'atto costitutivo Risposta 3 : soltanto gli amministratori se la stipulazione è avvenuta per scrittura privata con sottoscrizioni autenticate, soltanto il notaio se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico Risposta 4 : soltanto il notaio e, in nessun caso, gli amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 006236 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice con conferimento di crediti? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006237 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio intendono costituire una società in nome collettivo al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi nel settore della ricerca ed erogazione di servizi culturali, effettuando conferimenti in denaro. Essi vogliono che la società possa acquisire la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia e intendono stipulare il contratto sociale per scrittura privata con sottoscrizioni autenticate recandosi ciascuno dal proprio notaio di fiducia. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale deve essere costituita per atto pubblico Risposta 2 : è possibile a condizione che venga adottato un regolamento autonomo, in qualunque forma, che recepisca le norme in materia di impresa sociale Risposta 3 : è possibile stante il tipo sociale prescelto e l'assenza di vincoli di forma scaturenti dalla natura dei conferimenti Risposta 4 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale non può svolgere la sua attività nel settore della ricerca ed erogazione di servizi culturali Liv. Diff. : 3 Numero : 006238 Quesito: Con atto pubblico ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizio, Caio, Sempronio e Mevio hanno costituito una società in nome collettivo della quale Tizio e Sempronio sono i soli soci amministratori. Chi è obbligato a provvedere al deposito dell'atto costitutivo della società nel registro delle imprese? Risposta 1 : Tizio e Sempronio e anche il notaio Romolo Romani Risposta 2 : Il notaio Romolo Romani e non anche Tizio e Sempronio Risposta 3 : Tizio e Sempronio e non anche il notaio Romolo Romani Risposta 4 : Tizio e Sempronio e anche Caio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006239 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con conferimento di beni immobili? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006240 Quesito: Alla pubblicazione dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo nel registro delle imprese sono obbligati: Risposta 1 : Gli amministratori e anche il notaio se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico Risposta 2 : Soltanto gli amministratori ed in nessun caso il notaio Risposta 3 : Soltanto i soci Risposta 4 : Soltanto i soci e il notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 006241 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con conferimento di beni mobili registrati? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006242 Quesito: Quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con conferimento di denaro ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006243 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio vogliono costituire una società in nome collettivo avente ad oggetto il commercio di beni immobili. Perchè la società possa essere iscritta nel registro delle imprese l'atto costitutivo deve risultare: Risposta 1 : Da atto pubblico o da scrittura privata autenticata Risposta 2 : Unicamente da atto pubblico con l'obbligatoria assistenza dei testimoni Risposta 3 : Da scrittura privata non autenticata ma registrata Risposta 4 : Da scrittura privata non autenticata ma registrata e trascritta nei registri immobiliari Liv. Diff. : 1 Numero : 006244 Quesito: Quale forma deve avere, ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con conferimento di beni mobili? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006245 Quesito: Ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese, quale forma deve avere l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice con conferimento di beni mobili registrati? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 2 : Solo atto pubblico Risposta 3 : Scrittura privata non autenticata Risposta 4 : Nessuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 006246 Quesito: Con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in tempi differenti da tre diversi notai, Tizio e Caio, quali accomandatari ed amministratori, e Sempronio, quale accomandante, hanno costituito una società in accomandita semplice. Poichè l'atto costitutivo non è stato depositato nel termine di legge presso il competente ufficio del registro delle imprese, Sempronio, la cui sottoscrizione è stata autenticata per ultima, si reca dal notaio che ha autenticato la sua sottoscrizione per chiedere chiarimenti sul mancato deposito. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : che obbligati al deposito erano Tizio e Caio Risposta 2 : che obbligato al deposito era proprio Sempronio, la cui sottoscrizione è stata autenticata per ultima Risposta 3 : che obbligati al deposito erano Tizio, Caio e Sempronio Risposta 4 : che obbligati al deposito erano Tizio e Caio e anche i notai che avevano autenticato le sottoscrizioni degli stessi Liv. Diff. : 2 Numero : 006247 Quesito: Con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate dal notaio Romolo Romani, Tizio, Caio, Sempronio e Mevio hanno costituito una società in accomandita semplice della quale Tizio e Mevio sono i soci accomandatari, solo Mevio è amministratore, Caio e Sempronio sono i soci accomandanti. Chi è obbligato a provvedere al deposito dell'atto costitutivo della società nel registro delle imprese? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Il notaio Romolo Romani Risposta 3 : Mevio e anche il notaio Romolo Romani Risposta 4 : Tizio e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006248 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno costituito una società in accomandita semplice della quale Tizio è socio accomandatario e amministratore, Caio e Sempronio sono i soci accomandanti. La costituzione è avvenuta con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in tempi differenti da tre diversi notai. Poichè l'atto costitutivo non è stato depositato nel termine di legge presso il competente ufficio del registro delle imprese, Caio, la cui sottoscrizione è stata autenticata per prima, si reca dal notaio che ha autenticato la sua sottoscrizione chiedendo chiarimenti per il mancato deposito. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : che obbligato al deposito era solo Tizio Risposta 2 : che obbligato al deposito era solo il notaio che ha autenticato l'ultima sottoscrizione Risposta 3 : che obbligato al deposito era Tizio e anche il notaio che ha autenticato l'ultima sottoscrizione Risposta 4 : che obbligati al deposito erano Tizio, Caio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 006249 Quesito: Con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in tempi differenti da due diversi notai, Tizio, Caio e Sempronio hanno costituito una società in nome collettivo. Poichè l'atto costitutivo, nel quale l'amministrazione è stata conferita ai tre soci, non è stato depositato nel termine di legge presso il competente ufficio del registro delle imprese, Caio, la cui sottoscrizione è stata autenticata per prima, si reca dal notaio che ha autenticato la sua sottoscrizione per chiedere chiarimenti sul mancato deposito. Il notaio gli dirà: Risposta 1 : che obbligati al deposito erano Tizio, Caio e Sempronio Risposta 2 : che obbligato al deposito era solo il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni di Tizio e Sempronio Risposta 3 : che obbligati al deposito erano Tizio, Caio e Sempronio e anche il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni di Tizio e Sempronio Risposta 4 : che obbligati al deposito erano Tizio e Sempronio e anche il notaio che ha autenticato le loro sottoscrizioni Liv. Diff. : 2 Numero : 006250 Quesito: Romolo Romani, notaio in Torino e residente a Pinerolo, ha qui stipulato l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con sede in Roma. Il socio Sempronio ha conferito in godimento ultranovennale un immobile di sua proprietà sito in Napoli. Presso quale ufficio del registro delle imprese il notaio dovrà depositare l'atto costitutivo per la sua iscrizione? Risposta 1 : Presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma Risposta 2 : Presso l'ufficio del registro delle imprese di Torino Risposta 3 : Presso l'ufficio del registro delle imprese di Pinerolo Risposta 4 : Presso l'ufficio del registro delle imprese di Napoli Liv. Diff. : 1 Numero : 006251 Quesito: Il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo di una società in nome collettivo, con conferimento in godimento ultranovennale di un bene immobile, presso quale ufficio del registro delle imprese deve depositare l'atto costitutivo per la sua iscrizione? Risposta 1 : Presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Risposta 2 : Presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione il notaio ha la sua sede Risposta 3 : Presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione si trova l'immobile conferito in godimento Risposta 4 : Presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione ha la residenza il socio che ha conferito l'immobile in godimento Liv. Diff. : 1 Numero : 006252 Quesito: Fino a quando la società in nome collettivo non è iscritta nel registro delle imprese, sono opponibili ai terzi i patti che limitano i poteri di rappresentanza? Risposta 1 : No, a meno che si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 2 : Sì, salvo che i terzi provino di non averne avuto, senza loro colpa, conoscenza Risposta 3 : No, anche se si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 4 : Sì, anche se i terzi provino di non averne avuto, senza loro colpa, conoscenza Liv. Diff. : 1 Numero : 006253 Quesito: Fino a quando la società in nome collettivo non è iscritta nel registro delle imprese, sono opponibili ai terzi i patti che attribuiscono la rappresentanza ad alcuni soltanto dei soci? Risposta 1 : No, a meno che si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 2 : Sì, salvo che i terzi provino di non averne avuto, senza loro colpa, conoscenza Risposta 3 : No, anche se si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 4 : Sì, anche se i terzi provino di non averne avuto, senza loro colpa, conoscenza Liv. Diff. : 1 Numero : 006254 Quesito: Fino a quando la società in nome collettivo non è iscritta nel registro delle imprese, i rapporti tra la società e i terzi, ferma restando la responsabilità illimitata e solidale di tutti i soci, sono regolati dalle disposizioni relative: Risposta 1 : Alla società semplice Risposta 2 : All'associazione in partecipazione Risposta 3 : Alla società in accomandita semplice Risposta 4 : Alla società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 1 Numero : 006255 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno tra loro costituito, mediante scrittura privata le cui sottoscrizioni non sono state autenticate, una società in nome collettivo. Tenuto conto che Tizio e Caio hanno conferito denaro e Sempronio la propria opera e che l'amministrazione spetta congiuntamente a tutti i soci, per le obbligazioni sociali, oltre il patrimonio della società: Risposta 1 : rispondono i tre soci personalmente e solidalmente Risposta 2 : rispondono Tizio e Caio, personalmente e solidalmente, ma non anche Sempronio Risposta 3 : rispondono Tizio e Caio solidalmente tra loro, e Sempronio subordinatamente all'insolvenza dei primi due Risposta 4 : risponde Sempronio e non anche Tizio e Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 006256 Quesito: Le limitazioni del potere di rappresentanza in una società in nome collettivo: Risposta 1 : Non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel registro delle imprese o se non si prova che i terzi ne hanno avuto conoscenza Risposta 2 : Sono opponibili ai terzi solo se iscritte nel registro delle imprese Risposta 3 : Non sono mai opponibili ai terzi anche se pubblicate salvo che si provi che i terzi abbiano agito intenzionalmente a danno della società Risposta 4 : Sono sempre opponibili ai terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 006257 Quesito: A norma del codice civile, gli amministratori di una società in nome collettivo che hanno la rappresentanza sociale devono depositare presso l'ufficio del registro delle imprese le loro firme autografe? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, entro quindici giorni dalla notizia della nomina Risposta 3 : Si, entro trenta giorni dalla notizia della nomina Risposta 4 : No, salvo che si tratti di cittadini non appartenenti a uno Stato membro dell'Unione Europea Liv. Diff. : 1 Numero : 006258 Quesito: Il socio amministratore di una società in nome collettivo che ha la rappresentanza della società: Risposta 1 : può compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale, salve le limitazioni che risultano dall'atto costitutivo o dalla procura Risposta 2 : può compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale e, se il suo nome è compreso nella ragione sociale, le eventuali limitazioni che risultano dall'atto costitutivo o dalla procura sono inefficaci Risposta 3 : può compiere i soli atti di ordinaria amministrazione, salvo che gli sia stata conferita procura institoria Risposta 4 : può compiere soltanto gli atti per i quali viene di volta in volta autorizzato dagli altri soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006259 Quesito: Il socio accomandatario di una società in accomandita semplice che ha la rappresentanza della società: Risposta 1 : può compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale, salve le limitazioni che risultano dall'atto costitutivo o dalla procura Risposta 2 : può compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale e, se il suo nome è compreso nella ragione sociale, le eventuali limitazioni che risultano dall'atto costitutivo o dalla procura sono inefficaci Risposta 3 : può compiere i soli atti di ordinaria amministrazione Risposta 4 : può compiere soltanto gli atti per i quali viene di volta in volta autorizzato dagli altri soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006260 Quesito: Tizio e Caio, soci della società in nome collettivo \"Alfa s.n.c. di Tizio e C.\", con sede in Milano, si recano dal notaio al fine di istituire una sede secondaria della società, con rappresentanza stabile, a Roma. Chiedono al notaio quali obblighi di deposito, ai fini dell'iscrizione, prevede il codice civile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'istituzione della sede secondaria deve essere denunciata per l'iscrizione all'ufficio del registro delle imprese di Milano ed un estratto dell'atto deve essere depositato per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma, entro trenta giorni dall'istituzione Risposta 2 : l'istituzione della sede secondaria non deve essere denunciata per l'iscrizione all'ufficio del registro delle imprese di Milano ma deve solo essere depositato un estratto dell'atto presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma, entro quindici giorni dall'istituzione Risposta 3 : l'istituzione della sede secondaria deve unicamente essere pubblicata sul foglio degli annunci legali della provincia di Roma entro quindici giorni dall'istituzione Risposta 4 : l'istituzione della sede secondaria deve essere denunciata entro quindici giorni dall'istituzione esclusivamente presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma Liv. Diff. : 2 Numero : 006261 Quesito: Nella società in nome collettivo l'istituzione di sedi secondarie con rappresentanza stabile: Risposta 1 : deve essere denunciata per l'iscrizione all'ufficio del registro delle imprese del luogo dove è iscritta la società entro trenta giorni dall'istituzione Risposta 2 : non è soggetta ad alcuna pubblicità Risposta 3 : deve essere pubblicata sul foglio degli annunci legali della provincia in cui si trova la sede secondaria entro quindici giorni dall'istituzione Risposta 4 : deve essere denunciata entro quindici giorni dall'istituzione esclusivamente presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo in cui è istituita la sede secondaria Liv. Diff. : 1 Numero : 006262 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, soci della società \"Alfa società in nome collettivo di Tizio\", con scrittura privata autenticata dal notaio Romolo Romani deliberano il trasferimento della sede della società da Roma a Milano. Gli stessi chiedono al notaio se tale modificazione sia opponibile ai terzi anche prima della sua iscrizione nel registro delle imprese. Il notaio risponde: Risposta 1 : no, a meno che si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 2 : sì, salvo che i terzi provino che non ne erano a conoscenza Risposta 3 : no, anche se si provi che i terzi ne erano a conoscenza Risposta 4 : sì, salvo che i terzi provino che, pur usando l'ordinaria diligenza, non avrebbero potuto averne conoscenza Liv. Diff. : 2 Numero : 006263 Quesito: Tizio e Caio sono gli unici soci della società in nome collettivo \"Alfa s.n.c. di Tizio e C.\" della quale Tizio è l'unico amministratore e rappresentante. Tizio e Caio si recano dal notaio al fine di apportare delle modificazioni all'atto costitutivo. Chiedono, quindi, al notaio a quali obblighi di iscrizione debbano adempiere. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio deve richiedere nel termine di trenta giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione delle modificazioni stesse Risposta 2 : Caio deve richiedere nel termine di trenta giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione delle modificazioni stesse Risposta 3 : Tizio deve richiedere nel termine di quindici giorni la pubblicazione sul foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società delle modificazioni stesse Risposta 4 : Caio deve richiedere nel termine di trenta giorni la pubblicazione sul foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società delle modificazioni stesse Liv. Diff. : 1 Numero : 006264 Quesito: A norma del codice civile se la modificazione dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo risulta da deliberazione dei soci: Risposta 1 : la deliberazione deve essere depositata in copia autentica per l'iscrizione nel registro delle imprese competente Risposta 2 : la deliberazione deve essere pubblicata sul foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società Risposta 3 : la deliberazione non è soggetta ad alcuna pubblicità Risposta 4 : la deliberazione non è soggetta ad iscrizione o pubblicazione ma deve solo essere portata a conoscenza dei creditori sociali con mezzi idonei Liv. Diff. : 1 Numero : 006265 Quesito: A norma del codice civile le modificazioni dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo finchè non sono iscritte nel registro delle imprese competente: Risposta 1 : non sono opponibili ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza Risposta 2 : sono opponibili ai terzi in ogni caso Risposta 3 : non sono in ogni caso opponibili ai terzi, anche se si provi che questi ne erano a conoscenza Risposta 4 : sono opponibili solo ai terzi creditori il cui credito risulti dalle scritture contabili obbligatorie Liv. Diff. : 1 Numero : 006266 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, unici soci della società \"Tizio società in nome collettivo\", con sede in Roma e nella quale soltanto Tizio ha i poteri di amministrazione e rappresentanza, intendono istituire in Torino una sede secondaria della società con una rappresentanza stabile; chiedono al notaio Romolo Romani se a tal fine sia necessario l'intervento notarile. Il notaio risponderà: Risposta 1 : sì, perché l'istituzione di una sede secondaria con una rappresentanza stabile integra una modificazione dell'atto costitutivo Risposta 2 : sì, al fine dell'autenticazione della firma autografa del rappresentante preposto alla sede secondaria Risposta 3 : sì, al fine dell'autenticazione della firma autografa dell'amministratore che denuncia l'istituzione della sede secondaria all'ufficio del registro delle imprese Risposta 4 : no Liv. Diff. : 1 Numero : 006267 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Mevio sono gli unici soci di una società in nome collettivo iscritta nel registro delle imprese, della quale sono amministratori i soli Tizio e Caio. Se i soci convengono di ampliare l'oggetto sociale, all'iscrizione nel registro delle imprese dell'atto modificativo redatto per scrittura privata con sottoscrizioni autenticate devono provvedere: Risposta 1 : Tizio e Caio nel termine di trenta giorni Risposta 2 : Tizio e Caio nel termine di quindici giorni Risposta 3 : Tizio, Caio, gli altri soci e il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni nel termine di trenta giorni Risposta 4 : Tizio, Caio e il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni nel termine di quindici giorni Liv. Diff. : 1 Numero : 006268 Quesito: Con riferimento alle modificazioni dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo: Risposta 1 : gli amministratori devono richiederne nel termine di trenta giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione Risposta 2 : i soci che non hanno la rappresentanza devono richiederne nel termine di trenta giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione Risposta 3 : gli amministratori devono richiederne nel termine di quindici giorni la pubblicazione nel foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società Risposta 4 : i soci che non hanno la rappresentanza devono richiederne nel termine di trenta giorni la pubblicazione nel foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società Liv. Diff. : 1 Numero : 006269 Quesito: Nella società in accomandita semplice un socio accomandatario può esercitare per conto proprio o altrui un'attività concorrente con quella della società? Risposta 1 : Sì, ma solo con il consenso degli altri soci o, in mancanza, solo se l'esercizio dell'attività concorrente preesisteva al contratto sociale e gli altri soci ne erano a conoscenza Risposta 2 : Sì, ma solo previo consenso dei soci amministratori e autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purché non sia amministratore Liv. Diff. : 1 Numero : 006270 Quesito: Nella società in nome collettivo il socio può esercitare per conto proprio o altrui attività concorrente con quella della società? Risposta 1 : Sì, ma solo con il consenso degli altri soci o, in mancanza, solo se l'esercizio dell'attività concorrente preesisteva al contratto sociale e gli altri soci ne erano a conoscenza Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso dei soci amministratori e purchè le imprese abbiano sede in città diverse Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purché non sia amministratore Liv. Diff. : 1 Numero : 006271 Quesito: Il socio di una società in nome collettivo può esercitare un'attività concorrente con quella della società? Risposta 1 : Solo col consenso degli altri soci che può anche presumersi se l'esercizio dell'attività concorrente preesisteva al contratto sociale e gli altri soci ne erano a conoscenza Risposta 2 : Solo con il consenso espresso e scritto degli altri soci Risposta 3 : Mai Risposta 4 : Solo con il consenso espresso o tacito degli altri soci e sempre che non sia anche amministratore della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006272 Quesito: Poichè la società in nome collettivo \"Alfa s.n.c. di Caio e C.\" ha subito una perdita del capitale sociale, i soci Caio e Sempronio si recano dal notaio per sapere se è possibile in tal caso procedere alla ripartizione degli utili. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non può farsi luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente Risposta 2 : può comunque farsi luogo a ripartizione di utili Risposta 3 : non può farsi luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato in misura corrispondente ad almeno un terzo delle perdite Risposta 4 : può farsi luogo a ripartizione di utili solo se la perdita sia inferiore ad un terzo del capitale altrimenti occorre reintegrare il capitale fino a ridurre la perdita al di sotto di un terzo del capitale sociale stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 006273 Quesito: In una società in nome collettivo, qualora si sia verificata una perdita del capitale sociale, può farsi luogo alla ripartizione di utili? Risposta 1 : No, fino a che il capitale sociale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente Risposta 2 : Sì, anche prima di reintegrare o ridurre in misura corrispondente il capitale sociale Risposta 3 : Sì, ma nella misura massima della metà degli utili conseguiti, dovendo destinarsi la restante parte a copertura della perdita Risposta 4 : No, salvo che la perdita sia di importo inferiore ad un terzo del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006274 Quesito: In tema di società in accomandita semplice, sussistendo una perdita del capitale sociale, può farsi luogo alla ripartizione tra i soci degli utili realmente conseguiti? Risposta 1 : No, fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente Risposta 2 : Sì, ma solo se la perdita non supera il terzo del capitale sociale Risposta 3 : No, salvo che vi sia il consenso della maggioranza dei creditori sociali Risposta 4 : Sì, purchè sia già avvenuta l'approvazione del rendiconto Liv. Diff. : 1 Numero : 006275 Quesito: Se si verifica una perdita del capitale sociale di una società in nome collettivo: Risposta 1 : non può farsi luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente Risposta 2 : può comunque farsi luogo a ripartizione di utili Risposta 3 : non può farsi luogo a ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato in misura corrispondente ad almeno un terzo delle perdite Risposta 4 : può farsi luogo a ripartizione di utili solo se la perdita sia inferiore ad un terzo del capitale, altrimenti occorre reintegrare il capitale fino a ridurre la perdita al di sotto di un terzo del capitale sociale stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 006276 Quesito: Caio, creditore della \"Alfa società in accomandita semplice di Tizio e C.\", in liquidazione, può pretendere il pagamento dal socio Tizio? Risposta 1 : No, se non dopo l'escussione del patrimonio sociale Risposta 2 : No, nemmeno dopo l'escussione del patrimonio sociale Risposta 3 : Sì, anche prima dell'escussione del patrimonio sociale Risposta 4 : Sì, ma solo se il credito è sorto in forza di un atto di amministrazione compiuto da Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 006277 Quesito: Tizio, creditore della \"Alfa società in nome collettivo di Caio e C.\", in liquidazione, può pretendere il pagamento dal socio Caio? Risposta 1 : No, se non dopo l'escussione del patrimonio sociale Risposta 2 : No, nemmeno dopo l'escussione del patrimonio sociale Risposta 3 : Sì, anche prima dell'escussione del patrimonio sociale Risposta 4 : Sì, ma solo se il credito è sorto in forza di un atto di amministrazione compiuto da Caio Liv. Diff. : 1 Numero : 006278 Quesito: I creditori sociali di una società in nome collettivo possono pretendere il pagamento dai singoli soci? Risposta 1 : Sì, ma solo dopo l'escussione del patrimonio sociale, anche se la società è in liquidazione Risposta 2 : Sì sempre, anche senza preventiva escussione del patrimonio sociale Risposta 3 : Sì, ma solo se la società non è in liquidazione Risposta 4 : Sì, ma solo dai soci che hanno l'amministrazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006279 Quesito: Nella società in nome collettivo regolarmente iscritta ed il cui termine di durata non sia stato prorogato, il creditore particolare del socio, finchè dura la società, può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, senza alcuna limitazione Risposta 3 : Sì, ma solo se il suo credito è pari o superiore alla metà del valore della quota del socio Risposta 4 : Sì, ma solo se gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare il suo credito Liv. Diff. : 2 Numero : 006280 Quesito: Tizio e Caio, soci per quote uguali della società \"Alfa società in nome collettivo di Tizio\", si recano dal notaio Romolo Romani in quanto intendono ridurre il capitale della società da euro cinquantamila a euro diecimila mediante contestuale rimborso ai soci delle quote pagate; chiedono al notaio di redigere l'atto relativo, da cui risulti espressamente il rimborso a ciascun socio della somma di euro ventimila e la corrispondente quietanza. Il notaio risponde che: Risposta 1 : la riduzione di capitale può essere deliberata, ma non possono essere contestualmente rimborsate ai soci le quote pagate Risposta 2 : la riduzione di capitale può essere deliberata e possono essere contestualmente rimborsate ai soci le quote pagate Risposta 3 : la riduzione di capitale può essere deliberata, ma le quote pagate non possono essere rimborsate ai soci prima di un mese dall' iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese. Risposta 4 : la riduzione di capitale può essere deliberata, ma le quote pagate non possono essere rimborsate ai soci senza la prestazione di un'idonea garanzia da parte della società ai creditori sociali anteriori alla deliberazione Liv. Diff. : 3 Numero : 006281 Quesito: La società \"Caio società in nome collettivo\" ha deliberato in data 1° febbraio la riduzione del capitale mediante rimborso ai soci delle quote pagate. La deliberazione è stata iscritta nel registro delle imprese in data 1° marzo dello stesso anno. Alla data del 15 maggio successivo un creditore sociale, il cui credito era sorto il 10 febbraio dello stesso anno, fa opposizione alla deliberazione di riduzione. Alla data del 15 agosto successivo, può essere eseguita la deliberazione? Risposta 1 : No, salvo che il tribunale abbia disposto che l'esecuzione abbia luogo, previa prestazione da parte della società di un'idonea garanzia Risposta 2 : Sì, perché il credito è sorto in data successiva alla deliberazione di riduzione Risposta 3 : No, salvo che venga depositata dalla società, presso un istituto di credito indicato dal giudice del registro delle imprese, una somma pari al doppio dell'importo del credito vantato dall'opponente Risposta 4 : No, salvo che l'organo amministrativo abbia disposto che l'esecuzione abbia luogo previa prestazione da parte di tutti i soci di un'idonea garanzia Liv. Diff. : 3 Numero : 006282 Quesito: La società \"Caio società in nome collettivo\" ha deliberato in data 1° febbraio la riduzione del capitale mediante rimborso ai soci delle quote pagate. La deliberazione è stata iscritta nel registro delle imprese in data 1° marzo dello stesso anno. Alla data del 15 maggio successivo un creditore sociale, il cui credito era sorto il 10 marzo dello stesso anno, fa opposizione alla delibera di riduzione. Alla data del 15 agosto successivo, può essere eseguita la deliberazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il tribunale abbia disposto che l'esecuzione abbia luogo, previa prestazione da parte della società di un'idonea garanzia Risposta 4 : Sì, purché sia stata depositata dalla società presso un istituto di credito la somma corrispondente all'importo vantato dal creditore opponente Liv. Diff. : 3 Numero : 006283 Quesito: La società in nome collettivo \"CAIO s.n.c.\" ha deliberato in data 1° febbraio la riduzione del capitale mediante rimborso ai soci delle quote pagate. La deliberazione è stata iscritta nel registro delle imprese in data 1° marzo dello stesso anno. Alla data del 15 maggio successivo può essere eseguita la deliberazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, salvo che il tribunale abbia disposto che l'esecuzione abbia luogo, anche senza prestazione di un' idonea garanzia Risposta 4 : Sì, ma solo se nessun creditore sociale ha fatto opposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 006284 Quesito: In caso di deliberazione di proroga della durata di una società in nome collettivo, il creditore particolare del socio: Risposta 1 : Può fare opposizione alla proroga entro tre mesi dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : Non può fare opposizione Risposta 3 : Può fare opposizione alla proroga sino a quando non venga liquidata la quota del socio suo debitore Risposta 4 : Può fare opposizione alla proroga solo se il suo credito è superiore al valore nominale della quota del socio suo debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 006285 Quesito: Il creditore particolare del socio di una società in nome collettivo può fare opposizione alla proroga della società? Risposta 1 : Sì, entro tre mesi dalla iscrizione della deliberazione di proroga nel registro delle imprese Risposta 2 : Sì, entro un anno dalla iscrizione della deliberazione di proroga nel registro delle imprese Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che la deliberazione sia stata assunta nell'ultimo anno prima della scadenza Liv. Diff. : 1 Numero : 006286 Quesito: Il creditore particolare del socio di una società in accomandita semplice può fare opposizione alla proroga della società? Risposta 1 : Sì, entro tre mesi dalla iscrizione della deliberazione di proroga nel registro delle imprese Risposta 2 : Sì, entro un anno dalla iscrizione della deliberazione di proroga nel registro delle imprese Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che la deliberazione sia stata assunta nell'ultimo anno prima della scadenza Liv. Diff. : 1 Numero : 006287 Quesito: Tizio, Mevio e Caio, soci della società \"Alfa società in nome collettivo di Tizio\", con scrittura privata autenticata il 2 febbraio 2003, hanno deliberato la proroga al 31 dicembre 2030 della società, la cui scadenza era prevista al 31 dicembre 2004. La delibera viene iscritta nel registro delle imprese il 2 marzo 2003. Il 10 aprile 2003 Sempronio, creditore particolare di Tizio, fa opposizione alla proroga della società. Tizio, Mevio e Caio chiedono al notaio quali siano le conseguenze di tale opposizione. Il notaio risponde che: Risposta 1 : se l'opposizione è accolta, la società deve liquidare la quota di Tizio Risposta 2 : se l'opposizione è accolta, la deliberazione di proroga non produce effetto e la società si scioglie al 31 dicembre 2004 Risposta 3 : l'opposizione determina la sospensione dell'efficacia della deliberazione di proroga fino alla liquidazione della quota di Tizio Risposta 4 : il tribunale può disporre che, nonostante l'opposizione, la deliberazione di proroga abbia effetto, previa prestazione da parte della società di un'idonea garanzia a Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 006288 Quesito: Tizio e Caio, soci della \"Alfa società in nome collettivo di Tizio\" avente durata fino al 31 dicembre 2001, deliberano la proroga della durata al 31 dicembre 2030. Sempronio, creditore particolare di Tizio, come può tutelarsi? Risposta 1 : Può fare opposizione alla proroga, entro tre mesi dall'iscrizione della relativa deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : Può soltanto compiere atti conservativi sulla quota di Tizio Risposta 3 : Può agire per danni nei confronti di tutti i soci Risposta 4 : Può, entro tre mesi dall'iscrizione della deliberazione di proroga nel registro delle imprese, chiedere l'annullamento di tale deliberazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006289 Quesito: A norma del codice civile in quale delle seguenti ipotesi la società in nome collettivo che abbia per oggetto un'attività commerciale si scioglie? Risposta 1 : Per la dichiarazione di fallimento Risposta 2 : Per la morte della maggioranza dei soci Risposta 3 : Per la sopravvenuta mancanza della pluralità dei soci, anche se ricostituita nel termine di sei mesi Risposta 4 : Per il trasferimento all'estero della sede sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006290 Quesito: Tizio, nominato liquidatore della società in nome collettivo \"Alfa s.n.c. di Tizio e Caio\", in seguito all'impugnazione da parte di uno dei soci del bilancio finale e del piano di riparto, vorrebbe restare estraneo sia alle questioni relative alla liquidazione che a quelle relative alla divisione. A norma del codice civile Tizio: Risposta 1 : può solo chiedere che le questioni relative alla liquidazione siano esaminate separatamente da quelle relative alla divisione, alle quali può restare estraneo Risposta 2 : può chiedere di restare estraneo sia alle questioni relative alla liquidazione, sia a quelle relative alla divisione Risposta 3 : ha l'obbligo di chiedere che le questioni relative alla liquidazione siano esaminate separatamente da quelle relative alla divisione, alle quali deve restare estraneo Risposta 4 : non può restare estraneo nè alle questioni relative alla liquidazione, nè a quelle relative alla divisione Liv. Diff. : 3 Numero : 006291 Quesito: Tizio, nominato liquidatore della società in nome collettivo \"Alfa snc di Tizio e Caio\", avendo ultimato tutte le operazioni di liquidazione ed avendo compilato il bilancio finale provvede a comunicarlo ai soci, a mezzo raccomandata, unitamente alla proposta del piano di riparto. Caio, unico socio che non concorda sull'operato del liquidatore, intende proporre impugnativa. In questa ipotesi: Risposta 1 : Caio può autonomamente impugnare il bilancio ed il piano di riparto entro due mesi dalla comunicazione contenente il bilancio sottoscritto dai liquidatori ed il relativo piano di riparto Risposta 2 : Caio può impugnare solo il bilancio entro un mese dalla comunicazione ma per l'impugnativa del piano di riparto occorre il consenso di tutti i soci Risposta 3 : Caio può impugnare solo il bilancio entro un mese dalla comunicazione ma per l'impugnativa del piano di riparto occorre il consenso della maggioranza dei soci Risposta 4 : Caio può autonomamente impugnare il bilancio ed il piano di riparto entro sei mesi dalla comunicazione contenente il bilancio sottoscritto dai liquidatori ed il relativo piano di riparto Liv. Diff. : 3 Numero : 006292 Quesito: A norma del codice civile, il bilancio finale di liquidazione, sottoscritto dai liquidatori, ed il piano di riparto di una società in accomandita semplice: Risposta 1 : devono essere comunicati mediante raccomandata ai soci, e s'intendono approvati se non sono stati impugnati nel termine di due mesi dalla comunicazione Risposta 2 : devono essere approvati a maggioranza dai soci riunitisi appositamente su convocazione dei liquidatori Risposta 3 : devono essere comunicati mediante raccomandata ai soci e s'intendono approvati ove nel termine di tre mesi dall'ultima delle comunicazioni almeno la metà dei soci abbia manifestato, con le stesse modalità, il proprio assenso Risposta 4 : devono essere depositati presso la sede sociale per tre mesi, e si intendono approvati se non sono stati impugnati da almeno la metà dei soci entro quattro mesi dal deposito Liv. Diff. : 2 Numero : 006293 Quesito: Tizio e Caio, soci e liquidatori della società in nome collettivo \"Beta S.n.c. di Tizio e Caio\" della quale sono soci anche Mevio, Filano e Martino, dopo aver compiuto la liquidazione: Risposta 1 : devono redigere il bilancio finale di liquidazione e proporre ai soci il piano di riparto Risposta 2 : devono solo redigere il bilancio finale di liquidazione Risposta 3 : devono solo comunicare l'avvenuto piano di riparto Risposta 4 : non devono redigere il bilancio finale di liquidazione, ma procedere immediatamente alla cancellazione della società dal registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006294 Quesito: A norma del codice civile, il bilancio finale di liquidazione, sottoscritto dai liquidatori, ed il piano di riparto di una società in nome collettivo: Risposta 1 : devono essere comunicati mediante raccomandata ai soci, e s'intendono approvati se non sono stati impugnati nel termine di due mesi dalla comunicazione Risposta 2 : devono essere approvati a maggioranza dai soci riunitisi appositamente su convocazione dei liquidatori Risposta 3 : devono essere comunicati mediante raccomandata ai soci e s'intendono approvati ove nel termine di tre mesi dall'ultima delle comunicazioni almeno la metà dei soci abbia manifestato, con le stesse modalità, il proprio assenso Risposta 4 : devono essere depositati presso la sede sociale per tre mesi, e si intendono approvati se non sono stati impugnati da almeno la metà dei soci entro quattro mesi dal deposito Liv. Diff. : 2 Numero : 006295 Quesito: Dopo la cancellazione di una società in nome collettivo dal registro delle imprese le scritture contabili e i documenti che non spettano ai singoli soci: Risposta 1 : Devono essere conservati per dieci anni presso la persona designata dalla maggioranza Risposta 2 : Devono essere conservati per dieci anni presso chi ebbe per ultimo la rappresentanza della società Risposta 3 : Devono essere conservati per dieci anni presso la cancelleria commerciale del tribunale nella cui circoscrizione la società aveva la sua ultima sede Risposta 4 : Non devono essere conservati Liv. Diff. : 1 Numero : 006296 Quesito: Le scritture contabili e i documenti che non spettano ai singoli soci di una società in accomandita semplice, dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese: Risposta 1 : Devono essere depositati presso la persona designata dalla maggioranza e conservati per dieci anni Risposta 2 : Devono essere depositati esclusivamente presso il liquidatore e conservati per dieci anni Risposta 3 : Devono essere depositati e conservati per dieci anni presso l'ufficio del registro delle imprese Risposta 4 : Non devono essere conservati Liv. Diff. : 1 Numero : 006297 Quesito: Come rispondono per le obbligazioni sociali i soci di una società in accomandita semplice i cui accomandatari siano esclusivamente soci d'opera? Risposta 1 : I soci accomandatari rispondono solidalmente ed illimitatamente e i soci accomandanti rispondono limitatamente alla quota conferita Risposta 2 : I soci accomandanti rispondono solidalmente ed illimitatamente unitamente ai soci accomandatari per le obbligazioni direttamente strumentali al perseguimento dello scopo sociale Risposta 3 : Tutti i soci per le obbligazioni direttamente strumentali al perseguimento dello scopo sociale rispondono limitatamente alla quota conferita Risposta 4 : Tutti i soci rispondono solidalmente ed illimitatamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006298 Quesito: Le quote di partecipazione dei soci di una società in accomandita semplice avente per oggetto la gestione di partecipazioni sociali possono essere rappresentate da azioni? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo le quote dei soci accomandatari Risposta 4 : Sì, ma solo le quote dei soci accomandanti Liv. Diff. : 1 Numero : 006299 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio intendono costituire una società in nome collettivo al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi nel settore della formazione universitaria e post-universitaria, effettuando conferimenti in denaro. Essi vogliono che la società possa acquisire la qualifica di impresa sociale ai sensi delle norme vigenti in materia e intendono stipulare il contratto sociale per scrittura privata con sottoscrizioni autenticate recandosi ciascuno dal proprio notaio di fiducia. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale deve essere costituita per atto pubblico Risposta 2 : è possibile a condizione che venga adottato un regolamento autonomo, in qualunque forma, che recepisca le norme in materia di impresa sociale Risposta 3 : è possibile stante il tipo sociale prescelto e l'assenza di vincoli di forma scaturenti dalla natura dei conferimenti Risposta 4 : non è possibile in quanto l'organizzazione che esercita un'impresa sociale non può svolgere la sua attività nel settore della formazione universitaria e post-universitaria Liv. Diff. : 3 Numero : 006300 Quesito: La società \"GAMMA s.a.s. di Tizio & C.\" è composta da Tizio e Caio soci accomandatari e da Mevio socio accomandante. A seguito della morte di Tizio, la società può conservare nella ragione sociale il nome del socio defunto? Risposta 1 : Sì, se gli eredi di Tizio vi consentono Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo con il consenso dei creditori sociali Liv. Diff. : 1 Numero : 006301 Quesito: Il socio accomandante che consente che il proprio nome sia compreso nella ragione sociale: Risposta 1 : Risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali Risposta 2 : Risponde illimitatamente e solidalmente solo nei rapporti interni Risposta 3 : Risponde nei limiti della quota conferita, purchè non compia atti di amministrazione Risposta 4 : Diventa un socio accomandatario Liv. Diff. : 1 Numero : 006302 Quesito: La società in accomandita semplice può conservare nella ragione sociale il nome del socio accomandatario defunto? Risposta 1 : Sì, ma solo se gli eredi del socio defunto vi consentano Risposta 2 : Sì, ma solo se gli eredi del socio defunto assumono la qualità di soci Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006303 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Mevio costituiscono una società in accomandita semplice nella quale Tizio e Caio sono soci accomandanti e Sempronio e Mevio sono soci accomandatari ed amministratori. La ragione sociale della società deve, tra l'altro, necessariamente contenere: Risposta 1 : il nome di Sempronio o di Mevio Risposta 2 : il nome di Tizio e di Caio Risposta 3 : il nome di Sempronio e di Mevio ed il nome di Tizio o di Caio Risposta 4 : il nome di Sempronio e di Mevio Liv. Diff. : 1 Numero : 006304 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Mevio costituiscono una società in accomandita semplice nella quale Tizio e Caio sono soci accomandatari ed amministratori e Sempronio e Mevio sono soci accomandanti. La ragione sociale della società deve, tra l'altro, necessariamente contenere: Risposta 1 : il nome di Tizio o di Caio Risposta 2 : il nome di Tizio e di Caio Risposta 3 : il nome di Sempronio o di Mevio Risposta 4 : il nome di Tizio e di Caio ed il nome di Sempronio o di Mevio Liv. Diff. : 1 Numero : 006305 Quesito: Nell'atto costitutivo di una società in accomandita semplice la ragione sociale deve contenere: Risposta 1 : Il nome di almeno uno dei soci accomandatari Risposta 2 : Il nome di tutti i soci accomandatari e di almeno uno dei soci accomandanti Risposta 3 : Il nome di tutti i soci accomandatari Risposta 4 : Il nome di almeno uno dei soci accomandatari e di almeno uno dei soci accomandanti Liv. Diff. : 1 Numero : 006306 Quesito: Nella società in accomandita semplice la ragione sociale deve essere costituita: Risposta 1 : Dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con l'indicazione di società in accomandita semplice Risposta 2 : Da un nome anche di fantasia purché contenga l'indicazione di società in accomandita semplice Risposta 3 : Necessariamente dal nome di tutti i soci accomandatari Risposta 4 : Esclusivamente dal nome dei soci accomandatari che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006307 Quesito: In una società in accomandita semplice, nella ragione sociale può essere compreso il nome di un socio accomandante con il consenso di questi? Risposta 1 : Sì, ma in tal caso l'accomandante risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente con i soci accomandatari per le obbligazioni sociali Risposta 2 : Sì, e ciò non pregiudica la sua qualità di socio a responsabilità limitata Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che sia l'unico socio accomandante ed in tal caso non viene pregiudicata la sua responsabilità limitata Liv. Diff. : 1 Numero : 006308 Quesito: La società \"GAMMA s.a.s. di Tizio & C.\" è composta da Tizio e Caio soci accomandatari e da Mevio socio accomandante. Dopo il recesso di Tizio, la società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto? Risposta 1 : Sì, se Tizio vi consente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, ma solo con il consenso dei creditori sociali Liv. Diff. : 1 Numero : 006309 Quesito: Tizio, Caio e Mevio costituiscono una società in accomandita semplice nella quale Tizio e Caio sono soci accomandatari e Mevio socio accomandante. La ragione sociale della società deve necessariamente contenere: Risposta 1 : Il nome di almeno uno dei due soci accomandatari Risposta 2 : Il nome del socio accomandante Risposta 3 : Il nome di entrambi i soci accomandatari Risposta 4 : Il nome di tutti i soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006310 Quesito: Tizio, socio accomandante della società \"La Margherita di Caio società in accomandita semplice\", vuole comprendere il proprio nome nella ragione sociale e chiede al notaio quali conseguenze ne possano discendere. Il notaio dirà che: Risposta 1 : Tizio risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente con i soci accomandatari per le obbligazioni sociali Risposta 2 : La società si scioglie semprechè nel termine dei sei mesi il suo nome non venga sostituito con quello di un socio accomandatario Risposta 3 : Tizio continua a rispondere limitatamente alla quota conferita, se l'atto costitutivo lo consente espressamente Risposta 4 : Tizio continua a rispondere limitatamente alla quota conferita se gli è stata concessa procura speciale per singoli affari Liv. Diff. : 1 Numero : 006311 Quesito: Tizio e Caio soci accomandatari e Sempronio socio accomandante si recano dal notaio per modificare la ragione sociale della \"Alfa s.a.s. di Tizio e Caio\", di cui sono unici soci, e chiedono se sia possibile indicare nella ragione sociale il nome del solo Tizio. Che cosa risponderà il notaio? Risposta 1 : Sì, perchè nella ragione sociale è sufficiente il nome di almeno uno dei soci accomandatari Risposta 2 : No, perchè la ragione sociale deve essere costituita dai nomi di tutti i soci accomandatari Risposta 3 : Sì, ma in questo caso Caio perde la qualifica di socio accomandatario ed assume la qualifica di socio accomandante Risposta 4 : Sì, ma in questo caso Caio non potrà più compiere atti di amministrazione, nè trattare e concludere affari in nome della società se non in forza di procura speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 006312 Quesito: Tizio e Caio soci accomandatari e Sempronio socio accomandante si recano dal notaio per modificare la ragione sociale della società \"Alfa società in accomandita semplice di Tizio e Caio\", di cui sono unici soci, e chiedono se sia possibile indicare nella ragione sociale il nome del solo Tizio. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Sì, è sufficiente il nome anche di un solo socio accomandatario Risposta 2 : No, la ragione sociale deve contenere i nomi di tutti i soci accomandatari Risposta 3 : Sì, ma Caio perde la qualifica di socio accomandatario ed assume la qualifica di socio accomandante Risposta 4 : Sì, ma Caio non potrà più compiere atti di amministrazione nè trattare e concludere affari in nome della società se non in forza di procura speciale Liv. Diff. : 1 Numero : 006313 Quesito: La società \"GAMMA s.a.s. di Tizio e Mevio & C.\" è composta da Tizio e Caio soci accomandatari e da Mevio socio accomandante. Come rispondono detti soci di fronte ai terzi per le obbligazioni sociali? Risposta 1 : Tutti illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : Mevio limitatamente alla quota conferita, Tizio e Caio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : Tizio e Caio limitatamente alla quota conferita, Mevio illimitatamente Risposta 4 : Tutti limitatamente alla quota conferita Liv. Diff. : 1 Numero : 006314 Quesito: A norma del codice civile l'atto costitutivo della società in accomandita semplice deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite Risposta 2 : le norme secondo le quali è disciplinata l'esclusione del socio Risposta 3 : le norme secondo le quali è regolata la messa in liquidazione Risposta 4 : le norme secondo le quali è regolato lo scioglimento del rapporto sociale in caso di morte del socio Liv. Diff. : 2 Numero : 006315 Quesito: In una società in accomandita semplice, in assenza di specifica pattuizione circa le modificazioni del contratto sociale, per il trasferimento della sede sociale è necessario: Risposta 1 : Il consenso di tutti i soci Risposta 2 : Il consenso dei soli soci accomandatari Risposta 3 : Il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Risposta 4 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno di essi negli utili Liv. Diff. : 1 Numero : 006316 Quesito: Con riferimento alle modificazioni dell'atto costitutivo di una società in accomandita semplice: Risposta 1 : gli amministratori devono richiederne, nel termine di trenta giorni, all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione Risposta 2 : i soci che non hanno la rappresentanza devono richiederne, nel termine di trenta giorni, all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione Risposta 3 : gli amministratori devono richiederne nel termine di quindici giorni la pubblicazione nel foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società Risposta 4 : i soci che non hanno la rappresentanza devono richiederne nel termine di trenta giorni la pubblicazione nel foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società Liv. Diff. : 1 Numero : 006317 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono gli unici soci della società in accomandita semplice \" Alfa di Tizio e C. s.a.s.\", della quale Tizio è l'unico socio accomandatario e legale rappresentante. I predetti si recano dal notaio al fine di apportare delle modificazioni all'atto costitutivo e gli chiedono a quali obblighi di iscrizione debbano adempiere. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Tizio deve richiedere nel termine di trenta giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione delle modificazioni stesse Risposta 2 : Caio e Sempronio congiuntamente devono richiedere nel termine di trenta giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione delle modificazioni stesse Risposta 3 : Caio e Sempronio, anche disgiuntamente, devono richiedere nel termine di quindici giorni all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione delle modificazioni stesse Risposta 4 : Tizio deve richiedere nel termine di trenta giorni la pubblicazione sul foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società delle modificazioni stesse Liv. Diff. : 2 Numero : 006318 Quesito: A norma del codice civile l'atto costitutivo della società in accomandita semplice deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : le prestazioni a cui sono obbligati i soci di opera Risposta 2 : le norme secondo le quali è regolato il recesso dei soci Risposta 3 : le norme secondo le quali è regolata la messa in liquidazione Risposta 4 : le norme secondo le quali è regolato lo scioglimento del rapporto sociale in caso di morte del socio Liv. Diff. : 2 Numero : 006319 Quesito: In una società in accomandita semplice, se non è diversamente stabilito l'amministrazione spetta: Risposta 1 : Disgiuntamente a ciascun socio accomandatario Risposta 2 : Ai soci accomandatari che decidono a maggioranza determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili, ma ciascun socio accomandante può opporsi all'operazione che si vuole compiere prima che sia compiuta Risposta 3 : Congiuntamente a tutti i soci accomandatari Risposta 4 : Congiuntamente ai soci accomandatari, con l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 006320 Quesito: A norma del codice civile se la modificazione dell'atto costitutivo di una società in accomandita semplice risulta da deliberazione dei soci: Risposta 1 : la deliberazione deve essere depositata in copia autentica per l'iscrizione nel registro delle imprese competente Risposta 2 : la deliberazione deve essere pubblicata sul foglio degli annunci legali della provincia ove ha sede la società Risposta 3 : la deliberazione non è soggetta ad alcuna pubblicità Risposta 4 : la deliberazione non è soggetta ad iscrizione o pubblicazione ma deve solo essere portata a conoscenza dei creditori sociali con mezzi idonei Liv. Diff. : 1 Numero : 006321 Quesito: A norma del codice civile le modificazioni dell'atto costitutivo di una società in accomandita semplice finchè non sono iscritte nel registro delle imprese competente: Risposta 1 : non sono opponibili ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza Risposta 2 : sono opponibili ai terzi in ogni caso Risposta 3 : non sono in ogni caso opponibili ai terzi, anche se si provi che questi ne erano a conoscenza Risposta 4 : sono opponibili solo ai terzi creditori il cui credito risulti dalle scritture contabili obbligatorie Liv. Diff. : 1 Numero : 006322 Quesito: A norma del codice civile l'atto costitutivo della società in accomandita semplice deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : la sede della società e le eventuali sedi secondarie Risposta 2 : le norme secondo le quali è regolata l'esclusione del socio Risposta 3 : le norme secondo le quali è regolata la messa in liquidazione Risposta 4 : le norme secondo le quali è regolato lo scioglimento del rapporto sociale in caso di morte del socio Liv. Diff. : 2 Numero : 006323 Quesito: Qual è il regime della responsabilità di un socio accomandante per le obbligazioni di una società in accomandita semplice fino a che questa non sia iscritta nel registro delle imprese? Il socio accomandante: Risposta 1 : Risponde limitatamente alla sua quota salvo che abbia partecipato alle operazioni sociali Risposta 2 : Risponde illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali solo di fronte ai terzi Risposta 3 : Risponde illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali assunte in tale periodo Risposta 4 : Risponde sempre limitatamente alla sua quota Liv. Diff. : 1 Numero : 006324 Quesito: Per le obbligazioni sociali nascenti da operazioni poste in essere prima dell'iscrizione di una società in accomandita semplice nel registro delle imprese, i soci accomandanti: Risposta 1 : Rispondono limitatamente alla loro quota, salvo che abbiano partecipato alle operazioni sociali Risposta 2 : Rispondono solidalmente e illimitatamente, anche se non hanno partecipato alle operazioni sociali Risposta 3 : Non rispondono neanche con la quota conferita Risposta 4 : Rispondono limitatamente alla quota conferita anche se hanno partecipato alle operazioni sociali Liv. Diff. : 1 Numero : 006325 Quesito: Nella società in accomandita semplice i soci accomandatari hanno i diritti e gli obblighi: Risposta 1 : dei soci della società in nome collettivo Risposta 2 : dei soci amministratori della società per azioni Risposta 3 : degli amministratori della società a responsabilità limitata Risposta 4 : degli amministratori della società cooperativa Liv. Diff. : 1 Numero : 006326 Quesito: A chi può essere conferita l'amministrazione di una società in accomandita semplice avente per oggetto sociale l'attività di elaborazione dati in materia contabile e del lavoro? Risposta 1 : Soltanto ai soci accomandatari Risposta 2 : Soltanto ai soci accomandanti Risposta 3 : Sia a soci accomandatari che a soci accomandanti Risposta 4 : Soltanto a terzi Liv. Diff. : 1 Numero : 006327 Quesito: In una società in accomandita semplice per la nomina degli amministratori, salvo diversa disposizione dei patti sociali, è necessario: Risposta 1 : Il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Risposta 2 : Il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 3 : Il consenso della maggioranza del capitale sottoscritto dai soci Risposta 4 : Il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Liv. Diff. : 2 Numero : 006328 Quesito: Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, nella società in accomandita semplice per la nomina degli amministratori occorre: Risposta 1 : Il consenso dei soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Risposta 2 : Il consenso dei soli soci accomandatari Risposta 3 : Il consenso di tutti i soci Risposta 4 : Il consenso dei soci accomandanti e l'approvazione di tanti soci accomandatari che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 2 Numero : 006329 Quesito: Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, nella società in accomandita semplice per la revoca degli amministratori nominati con atto separato e non con il contratto sociale occorre: Risposta 1 : Il consenso degli altri soci accomandatari e l'approvazione di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Risposta 2 : Il consenso degli altri soci accomandatari e non quello dei soci accomandanti Risposta 3 : Il consenso di tutti gli altri soci Risposta 4 : Il consenso dei soci accomandanti e l'approvazione di tanti soci accomandatari che rappresentino la maggioranza del capitale da essi sottoscritto Liv. Diff. : 3 Numero : 006330 Quesito: Nella \"Speranza s.a.s. di Tizio e Caio\", il cui capitale è di 100.000 euro, le quote di partecipazione di Tizio e di Caio, soci accomandatari, sono pari rispettivamente ad euro 10.000 e ad euro 20.000 e le quote di partecipazione di Sempronio e di Mevio, soci accomandanti, sono pari rispettivamente ad euro 20.000 e ad euro 50.000. Essendo scaduti gli amministratori in carica, a suo tempo nominati con atto separato, tutti e quattro i soci si recano dal notaio Romolo Romani e gli chiedono se si potrà procedere alla nuova nomina, anche nel caso in cui vi sia contrasto tra i soci, precisandogli che manca una specifica disposizione nei patti sociali. Il notaio risponderà che sono necessari: Risposta 1 : il consenso di Tizio e di Caio e l'approvazione di Mevio Risposta 2 : il consenso di Tizio e di Caio e l'approvazione di Sempronio e di Mevio Risposta 3 : il consenso di Tizio o di Caio e l'approvazione di Sempronio o di Mevio Risposta 4 : il consenso di Caio e l'approvazione di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 006331 Quesito: Tizio e Mevio sono rispettivamente socio accomandatario amministratore e socio accomandante della società \"Zeta s.a.s di Tizio e C.\". Entrambi hanno riscosso utili non realmente conseguiti dalla società ma risultanti dal bilancio regolarmente approvato. In tal caso: Risposta 1 : Mevio non è tenuto alla restituzione degli utili se riscossi in buona fede, mentre Tizio è tenuto in ogni caso alla restituzione Risposta 2 : Mevio e Tizio sono tenuti alla restituzione degli utili, anche se riscossi in buona fede Risposta 3 : Mevio e Tizio non sono tenuti alla restituzione degli utili riscossi in buona fede Risposta 4 : Mevio e Tizio non sono tenuti alla restituzione degli utili in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 006332 Quesito: Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, nella società in accomandita semplice, per la cessione, con effetto verso la società, della quota del socio accomandante, è necessario il consenso: Risposta 1 : Dei soci che rappresentano la maggioranza del capitale Risposta 2 : Di tutti i soci Risposta 3 : Di tutti i soci accomandatari e di tanti soci accomandanti che rappresentino la maggioranza del capitale da questi ultimi sottoscritto Risposta 4 : Di tutti i soci accomandanti e di tanti soci accomandatari che rappresentino la maggioranza del capitale da questi ultimi sottoscritto Liv. Diff. : 2 Numero : 006333 Quesito: A norma del codice civile, la quota di partecipazione del socio accomandante è trasmissibile per causa di morte? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se vi acconsentano tutti i soci accomandatari Risposta 4 : No, salvo che sia espressamente previsto nell'atto costitutivo Liv. Diff. : 1 Numero : 006334 Quesito: In una società in accomandita semplice, salvo diversi patti sociali, perché abbia effetto verso la società il trasferimento della quota di un socio accomandante per donazione in linea retta, occorre: Risposta 1 : Il consenso di tanti soci, sia accomandanti che accomandatari, che rappresentino la maggioranza del capitale sociale Risposta 2 : Il consenso di tutti i soci, sia accomandanti che accomandatari Risposta 3 : Il consenso di tutti i soci accomandanti Risposta 4 : Il consenso di tutti i soci amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006335 Quesito: La quota di partecipazione del socio accomandante di una società in accomandita semplice è trasmissibile per causa di morte? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Solo con il consenso di tutti i soci Risposta 3 : Solo con il consenso dei soci che rappresentano la maggioranza delle quote di capitale sociale Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 006336 Quesito: Tizio, socio accomandante della società \"La Margherita società in accomandita semplice di Caio\" intende cedere la propria quota. Salvo diversa disposizione nell'atto costitutivo, perchè la quota possa essere ceduta con effetto verso la società è necessario: Risposta 1 : Il consenso dei soci che rappresentano la maggioranza del capitale sociale Risposta 2 : Il consenso di tutti i soci Risposta 3 : Il consenso dei soli soci accomandatari qualunque sia il valore della loro quota Risposta 4 : Il consenso dei soli soci accomandanti qualunque sia il valore della loro quota Liv. Diff. : 1 Numero : 006337 Quesito: In una società in accomandita semplice, avente per oggetto l'esercizio di un'attività commerciale, sono rimasti solo soci accomandatari e nel termine dei sei mesi, previsto dalla legge, non è stato sostituito il socio accomandante venuto meno. In quest'ipotesi: Risposta 1 : La società si scioglie Risposta 2 : La società non si scioglie e viene retta secondo le disposizioni della società in accomandita per azioni Risposta 3 : La società prosegue secondo le disposizioni della società semplice Risposta 4 : Il tribunale, sentiti in camera di consiglio tutti i soci accomandatari, nomina tra questi un socio accomandante Liv. Diff. : 1 Numero : 006338 Quesito: Nel caso in cui in una società in accomandita semplice siano venuti a mancare tutti gli accomandatari, l'amministratore provvisorio nominato dagli accomandanti per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione: Risposta 1 : Non assume la qualità di socio accomandatario Risposta 2 : Assume la qualità di socio accomandatario con responsabilità illimitata per i soli atti posti in essere quale amministratore provvisorio Risposta 3 : Assume la qualità di socio accomandatario con responsabilità illimitata per le sole operazioni sociali anteriori alla sua nomina Risposta 4 : Assume la qualità di socio accomandatario Liv. Diff. : 2 Numero : 006339 Quesito: Se in una società in accomandita semplice composta da un socio accomandatario e più soci accomandanti, viene a mancare l'unico socio accomandatario, a chi spetta l'amministrazione della società nel periodo, non superiore a sei mesi, necessario per la sostituzione del socio che è venuto meno? Risposta 1 : Ad un amministratore provvisorio nominato dai soci accomandanti per il compimento dei soli atti di ordinaria amministrazione Risposta 2 : Ad un amministratore provvisorio nominato dai soci accomandanti per il compimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione Risposta 3 : A tutti i soci accomandanti congiuntamente fra loro, con poteri limitati al compimento dei soli atti di ordinaria amministrazione Risposta 4 : A tutti i soci accomandanti congiuntamente fra loro, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006340 Quesito: L'amministratore provvisorio di una società in accomandita semplice, allorquando siano venuti a mancare tutti gli accomandatari, può essere nominato dagli accomandanti per: Risposta 1 : il compimento degli atti di ordinaria amministrazione Risposta 2 : il compimento di tutti gli atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione Risposta 3 : il compimento di tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale, salve le limitazioni che risultano dall'atto di nomina Risposta 4 : il compimento soltanto degli atti di straordinaria amministrazione per i quali venga di volta in volta autorizzato dai soci accomandanti Liv. Diff. : 2 Numero : 006341 Quesito: A norma del codice civile, in quale delle seguenti ipotesi la società in accomandita semplice si scioglie? Risposta 1 : Quando rimangono soltanto soci accomandatari, semprechè nel termine di sei mesi non sia stato sostituito il socio che è venuto meno Risposta 2 : Per il cambiamento dell'oggetto sociale Risposta 3 : In caso di morte della maggioranza dei soci Risposta 4 : Decorsi dieci anni dalla costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 006342 Quesito: La società in accomandita semplice si scioglie quando rimangono soltanto soci accomandanti o soci accomandatari, sempreché non sia stato sostituito il socio che è venuto meno nel termine: Risposta 1 : Di sei mesi Risposta 2 : Fissato dal presidente del tribunale del luogo ove ha sede la società, su ricorso del socio o dei soci superstiti Risposta 3 : Di un anno Risposta 4 : Di tre mesi Liv. Diff. : 1 Numero : 006343 Quesito: In una società in accomandita semplice, avente per oggetto l'esercizio di un'attività commerciale, sono rimasti solo soci accomandanti e nel termine dei sei mesi, previsto dalla legge, non è stato sostituito il socio accomandatario venuto meno. In quest'ipotesi: Risposta 1 : La società si scioglie Risposta 2 : La società non si scioglie e viene retta secondo le disposizioni della società in accomandita per azioni Risposta 3 : La società prosegue secondo le disposizioni della società semplice Risposta 4 : Il tribunale, sentiti in camera di consiglio tutti i soci accomandanti, nomina tra questi un socio accomandatario Liv. Diff. : 1 Numero : 006344 Quesito: A norma del codice civile, in quale delle seguenti ipotesi la società in accomandita semplice si scioglie? Risposta 1 : Quando rimangono soltanto soci accomandanti, semprechè nel termine di sei mesi non sia stato sostituito il socio che è venuto meno Risposta 2 : Per il cambiamento dell'oggetto sociale Risposta 3 : In caso di morte della maggioranza dei soci Risposta 4 : Decorsi dieci anni dalla costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 006345 Quesito: I creditori di una società in accomandita semplice rimasti insoddisfatti nella liquidazione della società possono far valere i loro crediti: Risposta 1 : Oltre che nei confronti dei soci accomandatari, anche nei confronti degli accomandanti, limitatamente alla quota di liquidazione e se il mancato pagamento è dipeso da colpa dei liquidatori, anche nei confronti di questi Risposta 2 : Nei confronti dei soci accomandatari illimitatamente e solidamente, nei confronti dei soci accomandanti nei limiti della quota conferita Risposta 3 : Solo nei confronti dei soci accomandatari Risposta 4 : Solo nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa dei liquidatori, altrimenti nei confronti dei soci accomandatari Liv. Diff. : 3 Numero : 006346 Quesito: A norma del codice civile, in caso di insolvenza della società per azioni costituita per contratto, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui le azioni sono appartenute ad una sola persona fisica: Risposta 1 : questa risponde illimitatamente quando i conferimenti in denaro non siano stati versati entro novanta giorni dal venir meno della pluralità dei soci o fin quando non sia stata attuata nel registro delle imprese la pubblicità relativa a cognome e nome, data e luogo di nascita, domicilio e cittadinanza dell'unico socio Risposta 2 : questa risponde comunque illimitatamente Risposta 3 : questa risponde illimitatamente e solidalmente con gli amministratori che hanno agito in rappresentanza della società Risposta 4 : questa risponde illimitatamente fin quando non sia stata stipulata una polizza di assicurazione o una fideiussione bancaria per un importo almeno pari al doppio dei conferimenti in danaro ancora da versare Liv. Diff. : 2 Numero : 006347 Quesito: Chi diviene unico azionista di una società per azioni potrà, in caso di insolvenza della società, beneficiare della limitazione di responsabilità? Risposta 1 : Sì, purché entro novanta giorni dal venir meno della pluralità dei soci il capitale sociale sottoscritto risulti integralmente versato e purché nei termini di legge sia effettuata nel registro delle imprese la prescritta pubblicità relativa ai dati dell'unico azionista Risposta 2 : Sì, purché non sia socio unico anche di altra società di capitali Risposta 3 : Sì, purché non sia, a sua volta, una società di capitali Risposta 4 : Sì, purché entro sei mesi sia ricostituita la pluralità dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006348 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizio costituisce una società a responsabilità limitata unipersonale denominata \"Alfa s.r.l.\", affidandone l'amministrazione all'amico Mevio ed il controllo contabile al revisore Sempronio. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, essendosi presentata una favorevole ed indifferibile occasione, Mevio acquista un'area edificabile in nome della \"Alfa s.r.l.\". In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Tizio e Mevio illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : Mevio e Sempronio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : Solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : Solo Tizio illimitatamente Liv. Diff. : 2 Numero : 006349 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Sempronio costituisce una società a responsabilità limitata unipersonale denominata \"Alfa s.r.l.\", affidandone l'amministrazione all'amico Tizio ed il controllo contabile al revisore Mevio. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, essendosi presentata una favorevole ed indifferibile occasione, Sempronio, previo consenso prestato da Mevio con atto separato, acquista, in nome della \"Alfa s.r.l.\", un'area edificabile. In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Solo Sempronio illimitatamente Risposta 2 : Sempronio e Mevio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : Solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : Sempronio e Tizio illimitatamente e solidalmente Liv. Diff. : 2 Numero : 006350 Quesito: In caso di società per azioni costituita per contratto, le somme, pari almeno al venticinque per cento dei conferimenti in danaro, che sono state depositate presso una banca ai fini del procedimento di costituzione della società, possono essere consegnate agli amministratori: Risposta 1 : soltanto se provano l'avvenuta iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 2 : soltanto se provano l'avvenuta stipulazione dell'atto costitutivo della società Risposta 3 : soltanto dopo l'approvazione del primo bilancio di esercizio della società Risposta 4 : soltanto previa autorizzazione scritta di tutti i soci fondatori Liv. Diff. : 1 Numero : 006351 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Sempronio e Filano costituiscono la \"Beta s.r.l.\", affidano l'amministrazione all'estraneo Caio e nominano il collegio sindacale composto da Tizio, presidente, Mevio e Calpurnio, sindaci effettivi. Sussistendo la necessità di acquistare un locale commerciale per l'esercizio dell'attività sociale, ed essendovi una favorevole occasione, i sindaci Tizio, Mevio e Calpurnio, con atto separato, prestano il loro consenso all'immediato compimento della detta operazione. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, Caio acquista il predetto locale in nome della \"Beta s.r.l.\". In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Solo Caio illimitatamente Risposta 2 : Caio, Tizio, Mevio e Calpurnio illimitatamente e solidalmente Risposta 3 : Solo la \"Beta s.r.l.\"illimitatamente Risposta 4 : Caio, Sempronio e Filano illimitatamente e solidalmente Liv. Diff. : 2 Numero : 006352 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizio e Caio costituiscono la \"Alfa s.r.l.\", affidando l'amministrazione al comune amico Mevio ed il controllo contabile al revisore Sempronio. Prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, essendosi presentata una favorevole ed indifferibile occasione, Caio acquista un'area edificabile in nome della \"Alfa s.r.l.\", avendo preventivamente ottenuto, con atto separato, il consenso di Tizio al compimento di detta operazione. In questo caso, a norma del codice civile, chi è responsabile verso i terzi? Risposta 1 : Tizio e Caio illimitatamente e solidalmente Risposta 2 : solo Caio illimitatamente Risposta 3 : solo la \"Alfa s.r.l.\" illimitatamente Risposta 4 : Mevio e Sempronio illimitatamente e solidalmente Liv. Diff. : 2 Numero : 006353 Quesito: Tizio e Caio hanno costituito una società a responsabilità limitata e per errore è stata omessa nell'atto costitutivo ogni indicazione riguardante i conferimenti dei soci. La società viene comunque iscritta nel registro delle imprese competente. Dopo sei mesi dall'iscrizione della società, viene modificato l'atto costitutivo con l'indicazione dei conferimenti dei soci e tale modifica viene iscritta nel registro delle imprese. In questo caso la nullità della società: Risposta 1 : non può essere dichiarata in quanto la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : può essere dichiarata nonostante la causa di essa sia stata eliminata e di ciò sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 3 : può essere dichiarata in quanto la modificazione dell'atto costitutivo doveva intervenire nel termine perentorio di novanta giorni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 4 : non può essere dichiarata in quanto l'iscrizione nel registro delle imprese sana qualsiasi eventuale nullità della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006354 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, in quale dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità della società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : Mancata indicazione nell'atto costitutivo della sede della società Risposta 3 : Incapacità di alcuni soci fondatori Risposta 4 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la durata della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006355 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità di una società in accomandita per azioni: Risposta 1 : non può essere dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : può essere dichiarata entro il termine perentorio di novanta giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 3 : può essere dichiarata in qualsiasi momento e la causa di essa non può mai essere eliminata Risposta 4 : non può essere dichiarata in alcun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 006356 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, in quale dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità di una società per azioni? Risposta 1 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : Mancata indicazione, nell'atto costitutivo, della sede della società Risposta 3 : Incapacità di alcuni soci fondatori Risposta 4 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la durata della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006357 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni, semprechè la causa di essa non sia stata eliminata e di tale eliminazione non sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata in caso di: Risposta 1 : illiceità dell'oggetto sociale Risposta 2 : sottoscrizione parziale del capitale sociale Risposta 3 : incapacità anche di uno solo dei soci fondatori Risposta 4 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006358 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni, semprechè la causa di essa non sia stata eliminata e di tale eliminazione non sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata in caso di: Risposta 1 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della società Risposta 2 : sottoscrizione parziale del capitale sociale Risposta 3 : incapacità anche di uno solo dei soci fondatori Risposta 4 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006359 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni, semprechè la causa di essa non sia stata eliminata e di tale eliminazione non sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata in caso di: Risposta 1 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante i conferimenti Risposta 2 : sottoscrizione parziale del capitale sociale Risposta 3 : incapacità anche di uno solo dei soci fondatori Risposta 4 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006360 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni, semprechè la causa di essa non sia stata eliminata e di tale eliminazione non sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata in caso di: Risposta 1 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : mancato versamento presso una banca di almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro Risposta 3 : incapacità anche di uno solo dei soci fondatori Risposta 4 : mancanza della pluralità dei fondatori Liv. Diff. : 2 Numero : 006361 Quesito: Tizio e Caio hanno costituito una società a responsabilità limitata e per errore è stata omessa nell'atto costitutivo ogni indicazione riguardante l'oggetto della società che viene comunque iscritta nel registro delle imprese competente. Dopo sei mesi dall'iscrizione della società, viene modificato l'atto costitutivo con l'indicazione dell'oggetto sociale e tale modifica viene iscritta nel registro delle imprese. In questo caso la nullità della società: Risposta 1 : non può essere dichiarata in quanto la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : può essere dichiarata in quanto la modificazione dell'atto costitutivo doveva intervenire nel termine perentorio di novanta giorni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : può essere dichiarata nonostante la causa di essa sia stata eliminata e di ciò sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : non può essere dichiarata in quanto l'iscrizione nel registro delle imprese sana qualsiasi eventuale nullità Liv. Diff. : 2 Numero : 006362 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, in quale dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità di una società in accomandita per azioni? Risposta 1 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : Mancata indicazione nell'atto costitutivo della sede della società Risposta 3 : Incapacità di alcuni soci fondatori Risposta 4 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la durata della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006363 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità di una società a responsabilità limitata: Risposta 1 : non può essere dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : può essere dichiarata entro il termine perentorio di novanta giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 3 : può essere dichiarata in qualsiasi momento e la causa di essa non può mai essere eliminata Risposta 4 : non può essere dichiarata in alcun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 006364 Quesito: Tizio e Caio hanno costituito una società a responsabilità limitata e per errore nell'atto costitutivo è stata omessa ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale della società che viene comunque iscritta nel registro delle imprese competente. Dopo sei mesi dall'iscrizione della società viene modificato l'atto costitutivo con l'indicazione dell'ammontare del capitale sociale e tale modifica viene iscritta nel registro delle imprese. In questo caso la nullità della società: Risposta 1 : non può essere dichiarata in quanto la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : può essere dichiarata in quanto la modificazione dell'atto costitutivo doveva intervenire nel termine perentorio di novanta giorni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : può essere dichiarata in quanto l'eliminazione della causa è irrilevante Risposta 4 : non può essere dichiarata in quanto l'iscrizione dell'atto costitutivo nel registro delle imprese sana la nullità derivante dalla mancanza di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006365 Quesito: Tizio e Caio hanno costituito una società a responsabilità limitata e per errore è stata omessa, nell'atto costitutivo, ogni indicazione riguardante la denominazione della società, che viene comunque iscritta nel registro delle imprese competente. Dopo sei mesi dall'iscrizione della società, viene modificato l'atto costitutivo con l'inserimento della denominazione della società e tale modifica viene iscritta nel registro delle imprese. In questo caso la nullità della società: Risposta 1 : non può essere dichiarata in quanto la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : può essere dichiarata in quanto la modificazione dell'atto costitutivo doveva intervenire nel termine perentorio di novanta giorni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : può essere dichiarata in quanto l'eliminazione della causa è irrilevante Risposta 4 : non può mai essere dichiarata in quanto l'iscrizione dell'atto costitutivo nel registro delle imprese sana la nullità derivante dalla mancata indicazione della denominazione sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006366 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni, semprechè la causa di essa non sia stata eliminata e di tale eliminazione non sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata in caso di: Risposta 1 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'oggetto sociale Risposta 2 : mancanza della pluralità dei fondatori Risposta 3 : incapacità anche di uno solo dei soci fondatori Risposta 4 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006367 Quesito: La dichiarazione di nullità della società per azioni: Risposta 1 : non pregiudica l'efficacia degli atti compiuti in nome della società dopo l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : comporta comunque la nullità degli atti compiuti in nome della società dopo l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 3 : rende comunque inefficaci gli atti compiuti in nome della società dopo l'iscrizione nel registro delle imprese e che risultino in pregiudizio della stessa Risposta 4 : comporta comunque l'annullabilità, su istanza dei soci, degli atti compiuti in nome della società dopo l'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006368 Quesito: In caso di sentenza che dichiari la nullità della società per azioni: Risposta 1 : i soci non sono liberati dall'obbligo di conferimento fino a quando non sono soddisfatti i creditori sociali Risposta 2 : i soci sono liberati dall'obbligo di conferimento anche se non sono integralmente soddisfatti i creditori sociali Risposta 3 : i soci non sono liberati dall'obbligo di conferimento ed inoltre sono tenuti ad ulteriori versamenti, proporzionali al conferimento stesso, fino a quando non sono soddisfatti i creditori sociali Risposta 4 : i soci, salvo che risultassero già formalmente diffidati ad eseguire i pagamenti dovuti, sono liberati dall'obbligo di conferimento anche se non sono integralmente soddisfatti i creditori sociali Liv. Diff. : 2 Numero : 006369 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni, semprechè la causa di essa non sia stata eliminata e di tale eliminazione non sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata in caso di: Risposta 1 : mancata stipulazione dell'atto costitutivo nella forma dell'atto pubblico Risposta 2 : sottoscrizione parziale del capitale sociale Risposta 3 : incapacità anche di uno solo dei soci fondatori Risposta 4 : mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006370 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni: Risposta 1 : non può essere dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : non può essere dichiarata trascorsi novanta giorni dall'iscrizione Risposta 3 : può essere dichiarata in qualsiasi momento e la causa di essa non può mai essere eliminata Risposta 4 : non può essere dichiarata in alcun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 006371 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società per azioni nel registro delle imprese, la nullità della società può essere pronunciata per: Risposta 1 : mancata stipulazione dell'atto costitutivo nella forma dell'atto pubblico Risposta 2 : mancato versamento del venticinque per cento del capitale sociale presso un istituto di credito Risposta 3 : mancata nomina dell'organo amministrativo Risposta 4 : mancata nomina del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006372 Quesito: Avvenuta l'iscrizione di una società per azioni nel registro delle imprese, in quali dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità della stessa? Risposta 1 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante i conferimenti Risposta 2 : Mancata indicazione delle norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 3 : Mancata indicazione dei benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori Risposta 4 : Mancata indicazione della durata della società ovvero, se la società è costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere Liv. Diff. : 2 Numero : 006373 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società per azioni nel registro delle imprese, quale conseguenza comporta la mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale? Risposta 1 : La nullità della società Risposta 2 : La presunzione che il capitale sia determinato nell'importo minimo di centoventimila euro Risposta 3 : L'assunzione per tutti i soci di responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali Risposta 4 : L'annullabilità dell'atto costitutivo entro un anno dall'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006374 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società a responsabilità limitata nel registro delle imprese, quale conseguenza comporta la mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante i conferimenti? Risposta 1 : La nullità della società Risposta 2 : La presunzione che i soci siano obbligati a conferire, in parti eguali tra loro, quanto è necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale Risposta 3 : L'assunzione per tutti i soci di responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali Risposta 4 : L'annullabilità dell'atto costitutivo entro un anno dall'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006375 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società a responsabilità limitata nel registro delle imprese, quale conseguenza comporta la mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale? Risposta 1 : La nullità della società Risposta 2 : La presunzione che il capitale sia determinato nell'importo minimo di diecimila euro Risposta 3 : L'assunzione per tutti i soci di responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali Risposta 4 : L'annullabilità dell'atto costitutivo entro un anno dall'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006376 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società per azioni nel registro delle imprese, quale conseguenza comporta la mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante i conferimenti? Risposta 1 : La nullità della società Risposta 2 : La presunzione che i soci siano obbligati a conferire, in parti eguali tra loro, quanto è necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale Risposta 3 : L'assunzione per tutti i soci di responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali Risposta 4 : L'annullabilità dell'atto costitutivo entro un anno dall'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006377 Quesito: Avvenuta l'iscrizione di una società per azioni nel registro delle imprese, in quali dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità della stessa? Risposta 1 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : Mancata indicazione delle norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 3 : Mancata indicazione dei benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori Risposta 4 : Mancata indicazione della durata della società ovvero, se la società è costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere Liv. Diff. : 2 Numero : 006378 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società per azioni nel registro delle imprese, la nullità della società può essere pronunciata: Risposta 1 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante lo Stato di costituzione del socio non persona fisica Risposta 3 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante il comune ove è posta la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006379 Quesito: Avvenuta l'iscrizione di una società per azioni nel registro delle imprese, in quali dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità della stessa? Risposta 1 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'oggetto sociale Risposta 2 : Mancata indicazione delle norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 3 : Mancata indicazione dei benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori Risposta 4 : Mancata indicazione della durata della società ovvero, se la società è costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere Liv. Diff. : 2 Numero : 006380 Quesito: Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità di una società a responsabilità limitata in quale dei seguenti casi può essere pronunciata? Risposta 1 : Illiceità dell'oggetto sociale Risposta 2 : Mancata indicazione nell'atto costitutivo della misura in cui spettano ai soci i diritti sociali Risposta 3 : Mancata indicazione nell'atto costitutivo dei soggetti incaricati del controllo contabile Risposta 4 : Mancata indicazione nell'atto costitutivo delle persone cui è affidata la rappresentanza della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006381 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società per azioni nel registro delle imprese, la nullità della società può essere pronunciata: Risposta 1 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della società Risposta 2 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante lo Stato di costituzione del socio non persona fisica Risposta 3 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante il comune ove è posta la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006382 Quesito: Avvenuta l'iscrizione di una società per azioni nel registro delle imprese, in quale dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità della stessa? Risposta 1 : Mancata stipulazione dell'atto costitutivo nella forma dell'atto pubblico Risposta 2 : Mancata indicazione delle norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 3 : Mancata indicazione dei benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori Risposta 4 : Mancata nomina dei primi amministratori e sindaci ovvero dei componenti del consiglio di sorveglianza e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 006383 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società per azioni nel registro delle imprese, la nullità della società può essere pronunciata: Risposta 1 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante i conferimenti Risposta 2 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante lo Stato di costituzione del socio non persona fisica Risposta 3 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione del comune ove è posta la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006384 Quesito: Avvenuta l'iscrizione di una società per azioni nel registro delle imprese, in quali dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità della stessa? Risposta 1 : Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della società Risposta 2 : Mancata indicazione delle norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 3 : Mancata indicazione dei benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori Risposta 4 : Mancata indicazione della durata della società ovvero, se la società è costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere Liv. Diff. : 2 Numero : 006385 Quesito: Avvenuta l'iscrizione di una società per azioni nel registro delle imprese, in quale dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità della stessa? Risposta 1 : Illiceità dell'oggetto sociale Risposta 2 : Mancata indicazione delle norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 3 : Mancata indicazione del numero dei componenti del collegio sindacale Risposta 4 : Mancata nomina dei primi amministratori e sindaci ovvero dei componenti del consiglio di sorveglianza e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 006386 Quesito: Avvenuta l'iscrizione della società per azioni nel registro delle imprese, la nullità della società può essere pronunciata: Risposta 1 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'oggetto sociale Risposta 2 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante lo Stato di costituzione del socio non persona fisica Risposta 3 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : per mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante il comune ove è posta la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006387 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di costituzione mediante pubblica sottoscrizione di una società per azioni, il programma con le firme autenticate dei promotori, prima di essere reso pubblico, deve essere depositato: Risposta 1 : presso un notaio Risposta 2 : nel registro delle imprese del luogo dove la società avrà la sede legale Risposta 3 : nella cancelleria del tribunale del luogo dove la società avrà la sede legale Risposta 4 : presso la sede della costituenda società Liv. Diff. : 1 Numero : 006388 Quesito: Tizio intende sottoscrivere numero cento azioni della Alfa società per azioni da costituirsi mediante pubblica sottoscrizione. Tale sottoscrizione di azioni: Risposta 1 : deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata Risposta 2 : deve risultare da atto pubblico e non può risultare da scrittura privata autenticata Risposta 3 : può risultare da scrittura privata non autenticata, purchè registrata Risposta 4 : deve risultare da atto pubblico, con l'intervento di almeno uno dei promotori Liv. Diff. : 1 Numero : 006389 Quesito: Filano e Mevio sono gli unici promotori della \"Alfa società per azioni\", da costituirsi per mezzo di pubblica sottoscrizione. Tizio, Caio e Sempronio, che hanno sottoscritto azioni della costituenda società, sono morosi nel versamento di quanto da loro dovuto, essendo decorso il termine ad essi assegnato dai promotori. In questo caso Filano e Mevio: Risposta 1 : hanno facoltà di agire contro i sottoscrittori morosi o di scioglierli dall'obbligazione assunta Risposta 2 : hanno facoltà di sciogliere i sottoscrittori morosi dall'obbligazione assunta, ma non di agire contro di essi Risposta 3 : hanno facoltà di agire contro i sottoscrittori morosi, ma non di scioglierli dall'obbligazione assunta Risposta 4 : devono convocare l'assemblea dei sottoscrittori perchè deliberi se agire contro i sottoscrittori morosi o scioglierli dall'obbligazione assunta Liv. Diff. : 3 Numero : 006390 Quesito: A norma del codice civile, nell'ipotesi di costituzione di una società per azioni mediante pubblica sottoscrizione, nell'assemblea dei sottoscrittori per nominare gli amministratori, ciascuno dei sottoscrittori: Risposta 1 : ha diritto a un voto, qualunque sia il numero delle azioni sottoscritte, e per la validità della deliberazione si richiede il voto favorevole della maggioranza dei presenti Risposta 2 : ha diritto a un voto, qualunque sia il numero delle azioni sottoscritte, e per la validità della deliberazione si richiede il voto favorevole della maggioranza dei sottoscrittori Risposta 3 : ha diritto a tanti voti quante sono le azioni sottoscritte, e per la validità della deliberazione si richiede il voto favorevole di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale sociale Risposta 4 : ha diritto a un voto, qualunque sia il numero delle azioni sottoscritte, e per la validità della deliberazione si richiede il consenso di tutti i sottoscrittori presenti Liv. Diff. : 2 Numero : 006391 Quesito: A norma del codice civile, in sede di costituzione per pubblica sottoscrizione di una società per azioni, gli intervenuti all'assemblea dei sottoscrittori, anche in rappresentanza dei sottoscrittori assenti, stipulano l'atto costitutivo, che deve essere depositato dal notaio per l'iscrizione nel registro delle imprese entro: Risposta 1 : venti giorni dalla stipulazione Risposta 2 : trenta giorni dalla stipulazione Risposta 3 : trenta giorni dalla sottoscrizione dell'intero capitale sociale Risposta 4 : venti giorni dal versamento dell'intero capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006392 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni costituita per pubblica sottoscrizione è tenuta a rilevare i promotori dalle obbligazioni assunte e a rimborsare loro le spese sostenute: Risposta 1 : sempre che siano state necessarie per la costituzione della società o siano state approvate dall'assemblea Risposta 2 : sempre che siano state necessarie per la costituzione della società ed a condizione che siano state approvate dall'assemblea Risposta 3 : purchè documentate anche se non siano state necessarie per la costituzione della società e non siano state approvate dall'assemblea Risposta 4 : sempre che siano state effettuate in occasione della costituzione della società, purchè approvate da tutti i promotori ancorchè non necessarie Liv. Diff. : 2 Numero : 006393 Quesito: In sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, la società è tenuta a rilevare i promotori dalle obbligazioni assunte e a rimborsare loro le spese sostenute? Risposta 1 : Sì, sempre che siano state necessarie per la costituzione della società o siano state approvate dall'assemblea Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che sia stato espressamente previsto nel programma firmato dai promotori Risposta 4 : Sì, ma entro i limiti degli utili del primo esercizio sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006394 Quesito: In sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, nell'eventualità in cui, per qualsiasi ragione, la società non dovesse costituirsi, i promotori, per le obbligazioni assunte e per il rimborso delle spese sostenute: Risposta 1 : non possono rivalersi verso i sottoscrittori delle azioni Risposta 2 : possono rivalersi per intero verso i sottoscrittori delle azioni Risposta 3 : possono rivalersi verso i sottoscrittori delle azioni fino alla concorrenza del venticinque per cento di quanto versato dagli stessi Risposta 4 : non possono rivalersi verso i sottoscrittori delle azioni, ma hanno diritto a ricevere dagli stessi un compenso rapportato all'attività svolta Liv. Diff. : 2 Numero : 006395 Quesito: A norma del codice civile, in sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, i promotori sono solidalmente responsabili, tra l'altro, verso la società per: Risposta 1 : la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pubblico per la costituzione della società Risposta 2 : l'esistenza dei conferimenti in denaro ma non per l'esistenza dei conferimenti in natura Risposta 3 : i versamenti richiesti per la costituzione della società, non anche per l'integrale sottoscrizione del capitale Risposta 4 : l'integrale sottoscrizione del capitale sociale, non anche per i versamenti richiesti per la costituzione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006396 Quesito: A norma del codice civile, in sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, i promotori sono solidalmente responsabili, tra l'altro, verso i terzi per: Risposta 1 : la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pubblico per la costituzione della società Risposta 2 : l'esistenza dei conferimenti in denaro ma non per l'esistenza dei conferimenti in natura Risposta 3 : i versamenti richiesti per la costituzione della società, non anche per l'integrale sottoscrizione del capitale Risposta 4 : l'integrale sottoscrizione del capitale sociale, non anche per i versamenti richiesti per la costituzione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006397 Quesito: A norma del codice civile, in sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, i promotori sono solidalmente responsabili, tra l'altro, verso la società per: Risposta 1 : l'integrale sottoscrizione del capitale sociale e per i versamenti richiesti per la costituzione della società Risposta 2 : l'esistenza dei conferimenti in denaro ma non per l'esistenza dei conferimenti in natura Risposta 3 : i versamenti richiesti per la costituzione della società, non anche per l'esistenza dei conferimenti in natura Risposta 4 : la sottoscrizione integrale del capitale sociale, non anche per l'esistenza dei conferimenti in natura in quanto garantita dalla relazione giurata di stima Liv. Diff. : 2 Numero : 006398 Quesito: A norma del codice civile, in sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, i promotori sono solidalmente responsabili, tra l'altro, verso i terzi per: Risposta 1 : l'integrale sottoscrizione del capitale sociale e per i versamenti richiesti per la costituzione della società Risposta 2 : l'esistenza dei conferimenti in denaro ma non per l'esistenza dei conferimenti in natura Risposta 3 : i versamenti richiesti per la costituzione della società, non anche per l'esistenza dei conferimenti in natura Risposta 4 : la sottoscrizione integrale del capitale sociale, non anche per l'esistenza dei conferimenti in natura in quanto garantita dalla relazione giurata di stima Liv. Diff. : 2 Numero : 006399 Quesito: A norma del codice civile, in sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, i promotori sono solidalmente responsabili, tra l'altro, verso la società per: Risposta 1 : l'esistenza dei conferimenti in natura in conformità della relazione giurata, redatta ai sensi di legge, da un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 2 : l'esistenza dei conferimenti in denaro ma non per la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pubblico Risposta 3 : i versamenti richiesti per la costituzione della società ma non per l'integrale sottoscrizione del capitale Risposta 4 : l'integrale sottoscrizione del capitale sociale, ma non per i versamenti richiesti ai fini della costituzione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006400 Quesito: A norma del codice civile, in sede di costituzione di una società per azioni per pubblica sottoscrizione, i promotori sono solidalmente responsabili, tra l'altro, verso i terzi per: Risposta 1 : l'esistenza dei conferimenti in natura in conformità della relazione giurata, redatta ai sensi di legge, da un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 2 : l'esistenza dei conferimenti in denaro ma non per la veridicità delle comunicazioni da essi fatte al pubblico Risposta 3 : i versamenti richiesti per la costituzione della società ma non per l'integrale sottoscrizione del capitale Risposta 4 : l'integrale sottoscrizione del capitale sociale, ma non per i versamenti richiesti ai fini della costituzione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006401 Quesito: A norma del codice civile, i promotori di una società per azioni costituita per pubblica sottoscrizione possono riservarsi nell'atto costitutivo una partecipazione agli utili netti risultanti dal bilancio non superiore complessivamente: Risposta 1 : a un decimo e per un periodo massimo di cinque anni, e non possono stipulare a proprio vantaggio altro beneficio Risposta 2 : a un quinto e per un periodo massimo di cinque anni ma, nel caso in cui essi siano soci, tale partecipazione deve essere ripartita tra i promotori in misura proporzionale al numero di azioni sottoscritte da ciascuno di essi Risposta 3 : a un decimo e per un periodo massimo di dieci anni, e non possono stipulare a proprio vantaggio altro beneficio Risposta 4 : a un quinto e per un periodo massimo di dieci anni ma, nel caso in cui essi siano soci, tale partecipazione deve essere ripartita tra i promotori in misura proporzionale al numero di azioni sottoscritte da ciascuno di essi Liv. Diff. : 2 Numero : 006402 Quesito: Nelle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio i patti parasociali: Risposta 1 : devono essere comunicati alla società e dichiarati in apertura di ogni assemblea Risposta 2 : devono essere comunicati alla società, ma non possono essere dichiarati in apertura di assemblea Risposta 3 : devono essere dichiarati in apertura di ogni assemblea, ma non devono essere comunicati alla società Risposta 4 : devono essere depositati presso l'ufficio del registro delle imprese entro trenta giorni dalla loro sottoscrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 006403 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, i patti, in qualunque forma stipulati, che al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della società, hanno per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle società stesse o nelle società che le controllano e che non siano strumentali ad accordi di collaborazione nella produzione o nello scambio di beni o servizi e relativi a società interamente possedute dai partecipanti all'accordo: Risposta 1 : non possono avere durata superiore a cinque anni e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore Risposta 2 : devono avere durata di almeno cinque anni Risposta 3 : non possono avere durata superiore a cinque anni e se le parti hanno previsto un termine maggiore i patti sono nulli Risposta 4 : possono avere durata illimitata, senza diritto di recesso dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 006404 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, i patti, in qualunque forma stipulati, che al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della società, pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o delle partecipazioni in società che le controllano e che non siano strumentali ad accordi di collaborazione nella produzione o nello scambio di beni o servizi e relativi a società interamente possedute dai partecipanti all'accordo: Risposta 1 : non possono avere durata superiore a cinque anni e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore Risposta 2 : devono avere durata di almeno cinque anni Risposta 3 : non possono avere durata superiore a cinque anni e se le parti hanno previsto un termine maggiore i patti sono nulli Risposta 4 : possono avere durata illimitata, senza diritto di recesso dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 006405 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, i patti, in qualunque forma stipulati, che al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della società, hanno per oggetto o per effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza dominante su tali società e che non siano strumentali ad accordi di collaborazione nella produzione o nello scambio di beni o servizi e relativi a società interamente possedute dai partecipanti all'accordo: Risposta 1 : non possono avere durata superiore a cinque anni e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore Risposta 2 : devono avere durata di almeno cinque anni Risposta 3 : non possono avere durata superiore a cinque anni e se le parti hanno previsto un termine maggiore questi sono nulli Risposta 4 : possono avere durata illimitata, senza diritto di recesso dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 006406 Quesito: A norma del codice civile, nella costituzione simultanea di una società per azioni, i soci fondatori possono riservarsi nell'atto costitutivo una partecipazione agli utili netti risultanti dal bilancio non superiore complessivamente: Risposta 1 : a un decimo e per un periodo massimo di cinque anni Risposta 2 : a un quinto e per un periodo massimo di cinque anni Risposta 3 : a un decimo e per un periodo massimo di dieci anni Risposta 4 : a un quinto e per un periodo massimo di dieci anni, purchè tale partecipazione sia ripartita tra i soci fondatori in misura proporzionale al numero di azioni sottoscritte da ciascuno di essi Liv. Diff. : 2 Numero : 006407 Quesito: A norma del codice civile, nella costituzione per pubblica sottoscrizione di una società per azioni, i soci fondatori possono riservarsi nell'atto costitutivo una partecipazione agli utili netti risultanti dal bilancio non superiore complessivamente: Risposta 1 : a un decimo e per un periodo massimo di cinque anni Risposta 2 : a un quinto e per un periodo massimo di cinque anni Risposta 3 : a un decimo e per un periodo massimo di dieci anni Risposta 4 : a un quinto e per un periodo massimo di dieci anni, purchè tale partecipazione sia ripartita tra i soci fondatori in misura proporzionale al numero di azioni sottoscritte da ciascuno di essi Liv. Diff. : 2 Numero : 006408 Quesito: A norma del codice civile, alla sottoscrizione dell'atto costitutivo di una società per azioni con unico socio fondatore: Risposta 1 : deve essere versato presso una banca l'intero ammontare del conferimento in danaro Risposta 2 : deve essere versato presso una banca almeno il venticinque per cento del conferimento in danaro Risposta 3 : deve essere versato presso una banca l'intero ammontare del conferimento in danaro ovvero prestata una polizza di assicurazione o una fideiussione bancaria con cui viene garantito l'adempimento del relativo obbligo entro il termine di novanta giorni Risposta 4 : deve essere versato presso la Banca d'Italia l'intero ammontare del conferimento in danaro Liv. Diff. : 1 Numero : 006409 Quesito: A norma del codice civile, nella società per azioni, le azioni corrispondenti ai conferimenti di beni in natura: Risposta 1 : devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione Risposta 2 : devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione ovvero può esserne garantita la liberazione mediante la prestazione, da parte del socio o di un terzo, di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria Risposta 3 : devono essere integralmente liberate entro novanta giorni dal momento dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 4 : devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione solo nel caso di costituzione della società con atto unilaterale Liv. Diff. : 1 Numero : 006410 Quesito: A norma del codice civile, se in una società per azioni, il cui capitale sociale è stato versato per il venticinque per cento, viene meno la pluralità dei soci: Risposta 1 : i versamenti ancora dovuti devono essere effettuati entro novanta giorni Risposta 2 : i versamenti ancora dovuti devono essere effettuati entro trenta giorni dalla dichiarazione di insolvenza della società Risposta 3 : i versamenti ancora dovuti devono essere garantiti mediante la prestazione, entro centottanta giorni, di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria Risposta 4 : questa deve essere ricostituita entro i successivi sei mesi; in mancanza i versamenti ancora dovuti devono essere effettuati entro i successivi novanta giorni Liv. Diff. : 1 Numero : 006411 Quesito: A norma del codice civile, nella società per azioni: Risposta 1 : non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di servizi Risposta 2 : possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di servizi se nell'atto costitutivo non è stabilito diversamente Risposta 3 : non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di servizi salvo che l'adempimento venga garantito mediante la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione Risposta 4 : possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di servizi Liv. Diff. : 1 Numero : 006412 Quesito: A norma del codice civile, se nell'atto costitutivo della società per azioni non è stabilito diversamente, il conferimento deve farsi: Risposta 1 : in danaro Risposta 2 : in danaro o in natura, a scelta dell'organo amministrativo Risposta 3 : in danaro o mediante la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria di importo pari almeno al doppio del capitale sottoscritto Risposta 4 : in danaro o, a scelta del socio conferente, mediante la prestazione d'opera o di servizi a favore della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006413 Quesito: A norma del codice civile, alla sottoscrizione dell'atto costitutivo di una società per azioni con più soci fondatori: Risposta 1 : deve essere versato presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro Risposta 2 : devono essere versati presso una banca almeno i tre decimi dei conferimenti in danaro Risposta 3 : deve essere versato presso una banca l'intero ammontare dei conferimenti in danaro Risposta 4 : deve essere versato presso una banca almeno il trenta per cento dei conferimenti in danaro o deve essere prestata, dai soci che non intendono effettuare il versamento, una polizza di assicurazione o una fideiussione bancaria che garantisca l'adempimento del conferimento Liv. Diff. : 1 Numero : 006414 Quesito: Tizio, socio fondatore unitamente a Caio e Sempronio della Beta società per azioni con capitale sociale di euro 1.000.000, ha conferito nella società stessa, per euro 500.000, un bene in natura che, dalla revisione della stima effettuata dagli amministratori, è risultato di valore inferiore di oltre un quinto a quello per cui avvenne il conferimento. Quali sono le conseguenze previste in tal caso dal codice civile? Risposta 1 : La società deve proporzionalmente ridurre il capitale sociale, annullando le azioni che risultano scoperte. Tuttavia Tizio può versare la differenza in danaro o recedere dalla società Risposta 2 : Tizio deve versare la differenza in danaro e non può recedere dalla società Risposta 3 : La società deve proporzionalmente ridurre il capitale sociale, annullando le azioni che risultano scoperte. Tizio può recedere dalla società, ma non può versare la differenza in danaro Risposta 4 : La società deve proporzionalmente ridurre il capitale sociale, annullando le azioni che risultano scoperte. Tuttavia Tizio può chiedere al tribunale la nomina di un nuovo esperto e, nel caso in cui la valutazione degli amministratori venga confermata, può versare la differenza in danaro o recedere dalla società Liv. Diff. : 3 Numero : 006415 Quesito: L'acquisto da parte di una società per azioni di beni dei promotori, dei fondatori, dei soci o degli amministratori, entro un biennio dalla iscrizione della società nel registro delle imprese: Risposta 1 : può avvenire liberamente se il corrispettivo è inferiore al decimo del capitale sociale Risposta 2 : può avvenire solo con una preventiva autorizzazione dell'assemblea ordinaria qualunque sia il corrispettivo Risposta 3 : può avvenire liberamente qualunque sia il corrispettivo Risposta 4 : non può avvenire mai qualunque sia il corrispettivo Liv. Diff. : 2 Numero : 006416 Quesito: Tizio, amministratore unico della Beta s.p.a., iscritta da meno di due anni nel registro delle imprese ed avente ad oggetto la produzione di articoli sanitari, si reca dal notaio per acquistare, in nome della società, da Sempronio, socio della stessa, un locale da destinare ad ufficio in Roma per un prezzo pari ad un dodicesimo del capitale sociale. In tal caso, l'acquisto da parte della società: Risposta 1 : può essere effettuato senza autorizzazione dell'assemblea ordinaria e senza presentazione da parte dell'alienante della relazione giurata di un esperto designato dal tribunale, in quanto il corrispettivo è inferiore ad un decimo del capitale sociale Risposta 2 : deve essere effettuato previa autorizzazione dell'assemblea ordinaria e l'alienante deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale, trattandosi di acquisto della società da un socio Risposta 3 : non può essere effettuato, in quanto la società non può mai acquistare da un suo socio Risposta 4 : deve essere effettuato previa autorizzazione dell'assemblea ordinaria ma, trattandosi di acquisto della società da un socio, non è necessario che l'alienante presenti la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 006417 Quesito: A norma del codice civile, chi conferisce beni in natura o crediti in una società per azioni deve presentare la relazione giurata: Risposta 1 : di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 2 : di un esperto o di una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o di una società di revisione iscritta nell'albo speciale, su incarico dell'organo amministrativo Risposta 3 : di una società di revisione incaricata dal conferente iscritta nell'albo speciale o di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 4 : di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario sono ubicati i beni o sono da esigere i crediti, certificata da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili Liv. Diff. : 1 Numero : 006418 Quesito: Quando nella società per azioni vi sia stato un conferimento di beni in natura o di crediti, gli amministratori devono, a norma del codice civile, controllare le valutazioni contenute nella relazione giurata dell'esperto designato dal tribunale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che non vi abbiano provveduto i sindaci Risposta 3 : Sì, congiuntamente ai sindaci Risposta 4 : No, salvo che dalla relazione dell'esperto risulti che il valore dei beni o dei crediti conferiti era inferiore di oltre un quinto a quello per cui avvenne il conferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 006419 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di conferimento di beni in natura o di crediti nella società per azioni, chi deve controllare le valutazioni contenute nella relazione giurata dell'esperto designato dal tribunale? Risposta 1 : Gli amministratori Risposta 2 : Gli amministratori congiuntamente ai sindaci Risposta 3 : I sindaci Risposta 4 : Il tribunale che ha proceduto alla designazione dell'esperto Liv. Diff. : 2 Numero : 006420 Quesito: A norma del codice civile, qualora in sede di costituzione di una società per azioni vengano conferiti beni in natura, la prescritta relazione giurata dell'esperto designato dal tribunale: Risposta 1 : deve essere allegata all'atto costitutivo Risposta 2 : non deve essere obbligatoriamente allegata all'atto costitutivo, ma deve essere depositata, unitamente all'atto medesimo, presso l'ufficio del registro delle imprese competente Risposta 3 : deve essere allegata all'atto costitutivo nel solo caso di società unipersonale Risposta 4 : deve essere allegata all'atto costitutivo nel solo caso in cui il valore dei beni conferiti sia superiore al decimo del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006421 Quesito: Tizio intende conferire nella costituenda \"Alfa s.p.a.\" un terreno edificabile di sua proprietà. Gli altri soci, Filano e Martino, sono d'accordo, trovando molto vantaggioso il conferimento. In tal caso Tizio deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, ma gli amministratori possono richiederla nel termine di sei mesi dal conferimento Risposta 3 : Sì, salvo che il valore del conferimento sia inferiore al decimo dell'ammontare nominale del capitale sociale Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 006422 Quesito: Tizio, amministratore unico della Beta S.p.A., iscritta da oltre due anni nel registro delle imprese ed avente ad oggetto la produzione di articoli sanitari, si reca dal notaio per acquistare, in nome della società, da Sempronio, socio della stessa, un locale da destinare ad ufficio in Roma, per un prezzo pari ad un decimo del capitale sociale. In tal caso l'acquisto da parte della società, tenuto conto che lo statuto sociale non prevede limitazioni al potere di rappresentanza dell'amministratore: Risposta 1 : non deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria e l'alienante non deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale Risposta 2 : deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria e l'alienante non deve presentare alcuna relazione giurata di un esperto designato dal tribunale Risposta 3 : deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria, salvo che l'alienante presenti una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale Risposta 4 : non deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria, ma l'alienante deve presentare la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 006423 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi l'acquisto da parte di una società per azioni di beni dei soci deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria, salvo che sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società o che avvenga nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa? Risposta 1 : quando sia effettuato nei due anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese ed il corrispettivo sia pari o superiore al decimo del capitale sociale Risposta 2 : quando sia effettuato nei due anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese, indipendentemente dal corrispettivo pattuito Risposta 3 : quando il corrispettivo sia pari o superiore al decimo del capitale sociale, indipendentemente dal momento in cui l'acquisto venga effettuato Risposta 4 : quando sia effettuato nei tre anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese o il corrispettivo sia superiore al quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006424 Quesito: Tizio, amministratore unico della Beta Costruzioni S.p.A., iscritta da un anno nel registro delle imprese, si reca dal notaio per acquistare, in nome della società, da Sempronio, socio della stessa, un terreno edificabile in Roma per un prezzo pari ad un ventesimo del capitale sociale. In questo caso l'acquisto: Risposta 1 : può essere liberamente effettuato Risposta 2 : non può essere effettuato Risposta 3 : può essere effettuato solo previa autorizzazione dell'assemblea ordinaria Risposta 4 : può essere effettuato solo previa presentazione da parte dell'alienante di una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 006425 Quesito: Se il socio di una società per azioni è in mora nei versamenti dovuti per liberare le azioni: Risposta 1 : non può esercitare il diritto di voto Risposta 2 : può esercitare il diritto di voto solo nell'assemblea ordinaria Risposta 3 : può esercitare il diritto di voto solo nell'assemblea straordinaria Risposta 4 : non può esercitare il diritto di voto, salvo che nelle delibere concernenti la responsabilità degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006426 Quesito: A norma del codice civile, nella società per azioni, le azioni alle quali sia connesso l'obbligo di prestazioni accessorie non consistenti in denaro: Risposta 1 : devono essere nominative e non sono trasferibili senza il consenso degli amministratori Risposta 2 : devono essere nominative e non sono trasferibili senza il consenso di tutti i soci Risposta 3 : devono essere nominative e sono trasferibili liberamente Risposta 4 : possono essere al portatore e sono trasferibili liberamente Liv. Diff. : 2 Numero : 006427 Quesito: A norma del codice civile, nel caso in cui l'atto costituivo di una società per azioni preveda l'emissione di azioni alle quali sono connessi obblighi di prestazioni accessorie, se non è diversamente disposto dal medesimo atto costituivo, questi ultimi: Risposta 1 : non possono essere modificati senza il consenso di tutti i soci Risposta 2 : non possono essere modificati senza il consenso di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : non possono essere modificati senza il consenso degli amministratori e di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale Risposta 4 : non possono essere modificati senza il consenso di tutti i soci e l'autorizzazione del tribunale nella cui circoscrizione è posta la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006428 Quesito: Nella società \"ALFA società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, il socio Tizio, in base all'atto costitutivo, è tenuto ad eseguire prestazioni accessorie. Egli intende trasferire le azioni di cui è titolare e alle quali è connesso l'obbligo di dette prestazioni. Oltre a Tizio sono soci della società Caio e Filano, mentre l'amministratore unico è Mevio, non socio. In questo caso le azioni di Tizio: Risposta 1 : non sono trasferibili senza il consenso di Mevio Risposta 2 : non sono trasferibili senza il consenso di Caio e Filano Risposta 3 : non sono trasferibili senza il consenso di Caio, Filano e Mevio Risposta 4 : sono liberamente trasferibili, salvo il diritto di Caio e Filano di opporsi entro trenta giorni dall'annotazione del trasferimento nel libro soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006429 Quesito: Nella società \"Beta società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, il socio Caio, in base all'atto costitutivo, è tenuto ad eseguire prestazioni accessorie. Egli intende trasferire le azioni di cui è titolare e alle quali è connesso l'obbligo di dette prestazioni. Oltre a Caio sono soci della società Tizio e Mevio, mentre l'amministratore unico è Filano, non socio. In questo caso le azioni di Caio: Risposta 1 : non sono trasferibili senza il consenso di Filano Risposta 2 : non sono trasferibili senza il consenso di Tizio e Mevio Risposta 3 : non sono trasferibili senza il consenso di Tizio, Mevio e Filano Risposta 4 : sono liberamente trasferibili, salvo il diritto di Tizio e Mevio di opporsi entro trenta giorni dall'annotazione del trasferimento nel libro soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006430 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni, a seguito dell'apporto da parte dei soci o di terzi anche di opera o di servizi, può emettere: Risposta 1 : strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti Risposta 2 : strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, incluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti Risposta 3 : strumenti finanziari forniti di soli diritti amministrativi, incluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti Risposta 4 : strumenti finanziari forniti di soli diritti patrimoniali, esclusi i diritti amministrativi salvo, se consentito nello statuto, il voto nell'assemblea generale degli azionisti Liv. Diff. : 2 Numero : 006431 Quesito: A norma del codice civile, salvo diversa disposizione di leggi speciali, lo statuto di una società per azioni: Risposta 1 : può escludere l'emissione dei titoli rappresentativi delle partecipazioni o prevedere l'utilizzazione di diverse tecniche di legittimazione e circolazione Risposta 2 : non può escludere l'emissione dei titoli rappresentativi delle partecipazioni salvo che si tratti di azioni cui è connesso l'obbligo di prestazioni accessorie Risposta 3 : può escludere l'emissione dei titoli rappresentativi delle partecipazioni solo quando il conferimento del socio abbia per oggetto, oltre al denaro, anche l'apporto di opera o di servizi Risposta 4 : può escludere l'emissione dei titoli rappresentativi delle partecipazioni purchè venga garantita, a richiesta dei soci, l'emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o di diritti amministrativi Liv. Diff. : 2 Numero : 006432 Quesito: A norma del codice civile, nello statuto della società per azioni: Risposta 1 : può mancare la determinazione del valore nominale delle azioni Risposta 2 : non può mancare la determinazione del valore nominale delle azioni Risposta 3 : può mancare la determinazione del valore nominale delle azioni salvo che il valore dei conferimenti sia complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale Risposta 4 : può mancare la determinazione del valore nominale delle azioni salvo che siano create più categorie di azioni fornite di diritti diversi Liv. Diff. : 2 Numero : 006433 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il valore dei conferimenti può essere complessivamente superiore all'ammontare globale del capitale sociale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che l'atto costitutivo lo preveda espressamente Risposta 4 : Sì, solo in caso di emissione di azioni senza indicazione del valore nominale Liv. Diff. : 1 Numero : 006434 Quesito: A norma del codice civile in una società per azioni la partecipazione sociale è rappresentata da azioni; lo statuto può escludere l'emissione dei relativi titoli? Risposta 1 : Sì, salvo diversa disposizione di leggi speciali Risposta 2 : Sì, ma solo nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio Risposta 3 : No, salvo diversa disposizione di leggi speciali Risposta 4 : No, salvo che per le partecipazioni sociali assegnate ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate Liv. Diff. : 2 Numero : 006435 Quesito: In sede di costituzione il valore dei conferimenti in una società per azioni può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, in caso di emissione di azioni senza indicazione del valore nominale Risposta 4 : No, salvo che l'atto costitutivo lo preveda espressamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006436 Quesito: A norma del codice civile, una società per azioni, a seguito dell'apporto da parte dei soci o di terzi anche di opera o servizi, può emettere strumenti finanziari? Risposta 1 : Sì, forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, forniti di diritti amministrativi, incluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti, ma non di diritti patrimoniali Risposta 4 : Sì, forniti di diritti patrimoniali e del diritto di voto su qualsiasi argomento di competenza dell'assemblea generale degli azionisti Liv. Diff. : 2 Numero : 006437 Quesito: A norma del codice civile, in mancanza di indicazione del valore nominale delle azioni di una società per azioni, le disposizioni che ad esso si riferiscono: Risposta 1 : si applicano con riguardo al loro numero in rapporto al totale delle azioni emesse Risposta 2 : non hanno alcuna applicazione Risposta 3 : si applicano con riguardo al loro valore complessivo in rapporto al numero dei soci Risposta 4 : si applicano con riguardo al loro numero in rapporto al numero dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006438 Quesito: A norma del codice civile in una società per azioni la partecipazione sociale è rappresentata da azioni; lo statuto può prevedere l'utilizzazione di diverse tecniche di legittimazione e circolazione dei relativi titoli? Risposta 1 : Sì, salvo diversa disposizione di leggi speciali Risposta 2 : Sì, ma solo nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio Risposta 3 : No, salvo diversa disposizione di leggi speciali Risposta 4 : No, salvo che per le partecipazioni sociali assegnate ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate Liv. Diff. : 2 Numero : 006439 Quesito: In sede di costituzione di una società in accomandita per azioni, il valore dei conferimenti può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, in caso di emissione di azioni senza indicazione del valore nominale Risposta 4 : No, salvo che l'atto costitutivo lo preveda espressamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006440 Quesito: In una società per azioni a ciascun socio è assegnato un numero di azioni: Risposta 1 : proporzionale alla parte del capitale sociale sottoscritta e per un valore non superiore a quello del suo conferimento, salvo che lo statuto preveda una diversa assegnazione delle azioni, ma in nessun caso il valore dei conferimenti può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale Risposta 2 : proporzionale alla parte del capitale sociale sottoscritta e per un valore non superiore nè inferiore a quello del suo conferimento, e lo statuto non può prevedere una diversa assegnazione delle azioni Risposta 3 : proporzionale alla parte del capitale sociale sottoscritta e per un valore non superiore a quello del suo conferimento, e lo statuto non può prevedere una diversa assegnazione delle azioni Risposta 4 : proporzionale alla parte del capitale sociale sottoscritta e per un valore non inferiore a quello del suo conferimento, e lo statuto non può prevedere una diversa assegnazione delle azioni Liv. Diff. : 1 Numero : 006441 Quesito: A norma del codice civile, le azioni della società per azioni: Risposta 1 : sono indivisibili Risposta 2 : sono divisibili Risposta 3 : sono divisibili solo se previsto dall'atto costitutivo o dallo statuto Risposta 4 : sono indivisibili se il loro valore unitario è inferiore ad un euro, divisibili negli altri casi Liv. Diff. : 1 Numero : 006442 Quesito: In caso di comproprietà di un'azione di una società per azioni, da chi devono essere esercitati i diritti dei comproprietari? Risposta 1 : Da un rappresentante comune Risposta 2 : Dal comproprietario più anziano Risposta 3 : Da tutti i comproprietari Risposta 4 : Da non più di due comproprietari Liv. Diff. : 1 Numero : 006443 Quesito: Un'azione emessa da una società per azioni può essere oggetto di comproprietà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se la comproprietà deriva da successione a causa di morte Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di azione interamente liberata Liv. Diff. : 1 Numero : 006444 Quesito: In caso di comproprietà di un'azione di una società in accomandita per azioni, da chi vengono esercitati i diritti dei comproprietari? Risposta 1 : Da un rappresentante comune Risposta 2 : Dal comproprietario più anziano Risposta 3 : Da ogni comproprietario disgiuntamente Risposta 4 : Da non più di due comproprietari Liv. Diff. : 1 Numero : 006445 Quesito: A norma del codice civile, nella società per azioni possono essere create categorie di azioni fornite di diritti diversi? Risposta 1 : Sì, con lo statuto o con successive modificazioni di questo Risposta 2 : Sì, con l'atto costitutivo ma non con successive modificazioni di questo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, con lo statuto o con successive modificazioni di questo, ma solo per le società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 1 Numero : 006446 Quesito: In una società per azioni possono essere create categorie di azioni fornite di diritti diversi? Risposta 1 : Sì, con lo statuto o con successive modificazioni di questo Risposta 2 : Sì, ma solo in sede di atto costitutivo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, con lo statuto o con successive modificazioni di questo, ma solo per le società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 1 Numero : 006447 Quesito: L'assemblea straordinaria delle società per azioni può deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate di: Risposta 1 : strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti Risposta 2 : strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o amministrativi, compreso il voto nell'assemblea generale degli azionisti Risposta 3 : strumenti finanziari privi di diritti patrimoniali e forniti del diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti Risposta 4 : strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali e del diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti con riferimento alle deliberazioni riguardanti aumento o riduzione del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006448 Quesito: La società per azioni può emettere azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell'attività sociale in un determinato settore? Risposta 1 : Sì, anche fuori dai casi previsti dal codice civile in materia di patrimoni destinati ad uno specifico affare Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo nell'ambito delle ipotesi dettate in materia di patrimoni destinati ad uno specifico affare Risposta 4 : Sì, purchè la società faccia ricorso al mercato del capitale di rischio e sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato Liv. Diff. : 2 Numero : 006449 Quesito: Salvo quanto previsto da leggi speciali, nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio lo statuto può prevedere la creazione di categorie di azioni senza diritto di voto, con diritto di voto limitato a particolari argomenti, con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative? Risposta 1 : Sì, ma il valore di tali azioni non può complessivamente superare la metà del capitale sociale Risposta 2 : Sì, ma il valore di tali azioni non può complessivamente superare il quarto del capitale sociale Risposta 3 : Sì, purché ai titolari di tali azioni sia riservata, secondo modalità stabilite dallo statuto, la nomina di un componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o di un sindaco Risposta 4 : Sì, purchè sia contemporaneamente prevista la creazione di azioni a voto plurimo Liv. Diff. : 3 Numero : 006450 Quesito: A norma del codice civile, una società per azioni può emettere azioni a voto plurimo? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : No, salvo che si tratti di azioni da liberare mediante conferimenti in natura Risposta 3 : Sì, ma il valore di tali azioni non può superare il quarto del capitale sociale Risposta 4 : Sì, ma il valore di tali azioni non può superare la metà del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006451 Quesito: A norma del codice civile, le azioni a voto plurimo nelle società in accomandita per azioni: Risposta 1 : non possono essere emesse Risposta 2 : possono essere emesse, ma il loro valore non può complessivamente superare la metà del capitale sociale Risposta 3 : possono essere emesse, ma il voto plurimo può essere attribuito solo per le deliberazioni di competenza dell'assemblea ordinaria con esclusione di quella che approva il bilancio Risposta 4 : possono essere emesse, ma solo con riferimento alle partecipazioni dei soci accomandatari Liv. Diff. : 1 Numero : 006452 Quesito: A norma del codice civile, le azioni a voto plurimo nelle società per azioni: Risposta 1 : non possono essere emesse Risposta 2 : possono essere emesse, ma il loro valore non può complessivamente superare la metà del capitale sociale Risposta 3 : possono essere emesse, ma il voto plurimo può essere attribuito solo per le deliberazioni di competenza dell'assemblea ordinaria con esclusione di quella che approva il bilancio Risposta 4 : possono essere emesse solo dalle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e per un ammontare che non superi complessivamente la metà del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006453 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni nelle quali non esistano speciali categorie di azioni, il diritto di voto nelle assemblee è attribuito: Risposta 1 : in ragione di un voto per ogni azione, ma lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può prevedere che, in relazione alla quantità di azioni possedute da uno stesso soggetto, il diritto di voto sia limitato ad una misura massima o disporne scaglionamenti Risposta 2 : in ragione di un voto ad ogni socio, indipendentemente dalla quantità di azioni possedute Risposta 3 : in ragione di un voto per ogni euro di capitale sottoscritto dal socio, indipendentemente dal valore delle azioni possedute Risposta 4 : in ragione di un voto per ogni azione, ma lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può prevedere l'emissione di azioni a voto plurimo Liv. Diff. : 2 Numero : 006454 Quesito: Sempronio ha ricevuto in donazione l'usufrutto su diecimila azioni della \"Alfa società per azioni\" dal padre Caio, che ne ha conservato la nuda proprietà, e nulla è stato detto in relazione al diritto di voto. La società intende procedere all'aumento del capitale sociale da offrire in opzione ai soci. Caio e Sempronio si recano dal notaio per sapere a chi spetta il diritto di voto in assemblea. Il notaio risponderà che il diritto di voto spetta: Risposta 1 : a Sempronio Risposta 2 : a Caio Risposta 3 : a Sempronio e Caio per cinquemila azioni ciascuno Risposta 4 : a Sempronio e Caio per un numero di azioni pari alla capitalizzazione dei rispettivi diritti Liv. Diff. : 2 Numero : 006455 Quesito: Caio ha ricevuto in donazione l'usufrutto su diecimila azioni della \"Alfa società per azioni\" dal padre Sempronio, che ne ha conservato la nuda proprietà, e nulla è stato detto in relazione al diritto di voto. La società intende procedere all'aumento del capitale sociale da offrire in opzione ai soci. Caio e Sempronio si recano dal notaio per sapere a chi spetta il diritto di voto in assemblea. Il notaio risponderà che il diritto di voto spetta: Risposta 1 : a Caio Risposta 2 : a Sempronio Risposta 3 : a Caio e Sempronio per cinquemila azioni ciascuno Risposta 4 : a Caio e Sempronio per un numero di azioni pari alla capitalizzazione dei rispettivi diritti Liv. Diff. : 2 Numero : 006456 Quesito: In mancanza di apposita convenzione, nel caso di usufrutto sulle azioni di una società per azioni, a chi spetta il diritto di voto nelle assemblee? Risposta 1 : All'usufruttuario Risposta 2 : Al socio nudo proprietario, in caso di assemblea ordinaria, ed all'usufruttuario, in caso di assemblea straordinaria Risposta 3 : All'usufruttuario, in caso di assemblea ordinaria, ed al socio nudo proprietario, in caso di assemblea straordinaria Risposta 4 : Al socio nudo proprietario Liv. Diff. : 1 Numero : 006457 Quesito: In mancanza di un'apposita convenzione, nel caso di pegno sulle azioni di una società per azioni, a chi spetta il diritto di voto nelle assemblee? Risposta 1 : Al creditore pignoratizio Risposta 2 : Al socio pignorato, in caso di assemblea ordinaria, ed al creditore pignoratizio, in caso di assemblea straordinaria Risposta 3 : Al creditore pignoratizio, in caso di assemblea ordinaria, ed al socio pignorato, in caso di assemblea straordinaria Risposta 4 : Al socio pignorato Liv. Diff. : 1 Numero : 006458 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di usufrutto sulle azioni, salvo convenzione contraria, il diritto di voto: Risposta 1 : spetta all'usufruttuario Risposta 2 : spetta al nudo proprietario Risposta 3 : è sospeso per tutta la durata dell'usufrutto Risposta 4 : spetta congiuntamente all'usufruttuario e al nudo proprietario Liv. Diff. : 1 Numero : 006459 Quesito: Mevio, usufruttuario di diecimila azioni della società \"Alfa società per azioni\", ha donato il proprio diritto di usufrutto al figlio Tizio e nulla è stato detto in relazione al diritto di opzione e nessuna pattuizione inerente tale diritto era stata precedentemente stabilita fra Caia, titolare della nuda proprietà e Mevio. La società ha proceduto all'aumento del capitale sociale da offrire in opzione ai soci. Mevio, Tizio e Caia si recano dal notaio per sapere a chi spetta il diritto di opzione. Il notaio risponderà che il diritto di opzione spetta: Risposta 1 : a Caia Risposta 2 : a Mevio Risposta 3 : a Tizio Risposta 4 : a Tizio ed a Caia per un numero di azioni pari alla capitalizzazione dei rispettivi diritti Liv. Diff. : 2 Numero : 006460 Quesito: Caio ha ricevuto in donazione l'usufrutto su diecimila azioni della \"Alfa società per azioni\" dal padre Sempronio che ne ha conservato la nuda proprietà e nulla è stato detto in relazione al diritto di opzione. La società ha proceduto all'aumento del capitale sociale da offrire in opzione ai soci. Caio e Sempronio si recano dal notaio per sapere a chi spetta il diritto di opzione. Il notaio risponderà che il diritto di opzione spetta: Risposta 1 : a Sempronio Risposta 2 : a Caio Risposta 3 : ad Caio e Sempronio per cinquemila azioni ciascuno Risposta 4 : a Caio e Sempronio per un numero di azioni pari alla capitalizzazione dei rispettivi diritti Liv. Diff. : 2 Numero : 006461 Quesito: Salvo diversa disposizione dello statuto, le azioni di godimento attribuite ai possessori delle azioni rimborsate danno diritto di voto in assemblea? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo nelle deliberazioni dell'assemblea ordinaria Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo nelle deliberazioni dell'assemblea straordinaria in cui si decide lo scioglimento della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006462 Quesito: In caso di liquidazione di una società per azioni, le azioni di godimento attribuite ai possessori delle azioni rimborsate concorrono nella ripartizione del patrimonio sociale? Risposta 1 : Sì, per la parte che residua dopo il rimborso delle altre azioni al loro valore nominale Risposta 2 : Sì, per la parte che residua dopo il pagamento alle azioni non rimborsate di un dividendo pari all'interesse legale Risposta 3 : No, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo Risposta 4 : Sì, in misura proporzionale al patrimonio netto risultante dal bilancio di liquidazione e con precedenza rispetto al rimborso delle altre azioni Liv. Diff. : 3 Numero : 006463 Quesito: In una società per azioni, le azioni di godimento attribuite ai possessori delle azioni rimborsate danno diritto di voto nell'assemblea? Risposta 1 : No, salvo diversa disposizione dello statuto Risposta 2 : Sì, solo nell'assemblea ordinaria Risposta 3 : Sì, solo nell'assemblea straordinaria Risposta 4 : Sì, sia nell'assemblea ordinaria che nell'assemblea straordinaria Liv. Diff. : 2 Numero : 006464 Quesito: Le azioni di godimento attribuite ai possessori delle azioni rimborsate, ove lo statuto nulla disponga in proposito, danno diritto di voto nell'assemblea? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, sia nell'assemblea ordinaria che nell'assemblea straordinaria Risposta 3 : Sì, ma solo nell'assemblea ordinaria Risposta 4 : Sì, ma solo nell'assemblea straordinaria Liv. Diff. : 2 Numero : 006465 Quesito: A norma del codice civile, i titoli azionari devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : il loro valore nominale o, se si tratta di azioni senza valore nominale, il numero complessivo delle azioni emesse, nonchè l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : la composizione dell'organo amministrativo Risposta 3 : l'attività che costituisce l'oggetto sociale Risposta 4 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Liv. Diff. : 1 Numero : 006466 Quesito: A norma del codice civile, in sede di emissione delle azioni è valida la sottoscrizione di uno degli amministratori apposta sul titolo mediante riproduzione meccanica della firma? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : Sì, purchè autenticata Risposta 3 : Sì, purchè l'originale sia depositato presso l'ufficio del registro delle imprese ove è iscritta la società Risposta 4 : Sì, purchè la riproduzione meccanica della firma sia stata autorizzata dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006467 Quesito: A norma del codice civile, i titoli azionari di una società per azioni devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : l'attività che costituisce l'oggetto sociale Risposta 3 : il numero di partita I.V.A. della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006468 Quesito: A norma del codice civile, i titoli azionari di una società per azioni devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : la denominazione della società Risposta 2 : l'oggetto della società Risposta 3 : il numero di partita IVA della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006469 Quesito: A norma del codice civile, da chi deve essere apposta la sottoscrizione sui titoli azionari di una società per azioni? Risposta 1 : Da uno degli amministratori Risposta 2 : Da tutti gli amministratori Risposta 3 : Dal presidente del collegio sindacale Risposta 4 : Dal notaio che ha rogato l'atto costitutivo della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006470 Quesito: I titoli azionari ai quali non sia connesso l'obbligo di prestazioni accessorie: Risposta 1 : possono essere nominativi o al portatore, a scelta del socio, se lo statuto o le leggi speciali non stabiliscono diversamente Risposta 2 : possono essere nominativi o al portatore, a scelta della società, se lo statuto o le leggi speciali non stabiliscono diversamente Risposta 3 : possono essere solo nominativi, salvo che le leggi speciali non stabiliscano diversamente Risposta 4 : possono essere solo nominativi, salvo quelli emessi dalle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006471 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di società per azioni il cui capitale sociale sia quello minimo di legge, i relativi titoli azionari devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : la sede della società Risposta 2 : l'oggetto della società Risposta 3 : il numero di codice fiscale della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006472 Quesito: A norma del codice civile, i titoli azionari di una società per azioni devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : la data dell'iscrizione dell'atto costitutivo della società nel registro delle imprese Risposta 2 : l'oggetto della società Risposta 3 : il numero di partita I.V.A. della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006473 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di società con azioni non quotate in mercati regolamentati, i relativi titoli azionari devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : la data dell'atto costitutivo della società Risposta 2 : l'oggetto della società Risposta 3 : il numero di codice fiscale della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006474 Quesito: A norma del codice civile, i titoli azionari di una società per azioni devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : il loro valore nominale o, se si tratta di azioni senza valore nominale, il numero complessivo delle azioni emesse, nonchè l'ammontare del capitale sociale Risposta 2 : l'attività che costituisce l'oggetto sociale Risposta 3 : il numero di codice fiscale della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006475 Quesito: A norma del codice civile, i titoli azionari di una società per azioni devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : i diritti e gli obblighi particolari ad essi inerenti Risposta 2 : l'attività che costituisce l'oggetto sociale Risposta 3 : il numero di partita I.V.A. della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006476 Quesito: A norma del codice civile, i titoli azionari di una società per azioni devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : l'ammontare dei versamenti parziali sulle azioni non interamente liberate Risposta 2 : l'oggetto della società Risposta 3 : il numero di partita I.V.A. della società Risposta 4 : il nome di tutti gli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006477 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di società per azioni che abbia più sedi secondarie, i relativi titoli azionari devono indicare tra l'altro: Risposta 1 : l'ufficio del registro delle imprese dove la società è iscritta Risposta 2 : l'oggetto della società Risposta 3 : il numero di partita I.V.A. della società Risposta 4 : almeno una delle sedi secondarie Liv. Diff. : 2 Numero : 006478 Quesito: A norma del codice civile e salve le disposizioni delle leggi speciali, nelle società per azioni i titoli azionari devono: Risposta 1 : essere sottoscritti da uno degli amministratori ed è valida la sottoscrizione mediante riproduzione meccanica della firma Risposta 2 : essere sottoscritti da uno degli amministratori e non è valida la sottoscrizione mediante riproduzione meccanica della firma Risposta 3 : essere sottoscritti da uno dei componenti l'organo di controllo ed è valida la sottoscrizione mediante riproduzione meccanica della firma Risposta 4 : essere sottoscritti dal socio titolare e la firma deve essere autenticata da uno degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006479 Quesito: Lo statuto di una società con azioni non quotate in mercati regolamentati può sottoporre a particolari condizioni il trasferimento delle azioni nominative? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo con riferimento alle azioni interamente liberate Risposta 4 : Sì, ma solo con riferimento ad azioni privilegiate Liv. Diff. : 1 Numero : 006480 Quesito: A norma del codice civile, nel caso in cui vengano trasferite azioni non liberate di una società per azioni: Risposta 1 : l'alienante è obbligato in solido con l'acquirente per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 2 : il solo alienante è obbligato per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 3 : il solo acquirente è obbligato per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti per il periodo di tre anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 4 : l'alienante è obbligato in solido con l'acquirente per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti nel limite dell'ammontare del corrispettivo percepito, per il periodo di cinque anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006481 Quesito: Tizio, titolare di diecimila azioni della \"Beta società per azioni\" non interamente liberate, si reca dal notaio con Caio che intende acquistarle. Il notaio dirà che: Risposta 1 : Tizio può cedere le azioni, ma è obbligato, in solido con Caio, per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 2 : Tizio può cedere le azioni solo con il consenso di tutti i soci ma è obbligato, in solido con Caio, per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di un anno dal trasferimento Risposta 3 : Tizio può cedere le azioni e non è obbligato, in solido con Caio, per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti Risposta 4 : Tizio non può cedere le azioni, che anzi devono restare depositate presso la società Liv. Diff. : 2 Numero : 006482 Quesito: In caso di trasferimento di azioni non liberate di una società per azioni, coloro che hanno effettuato il trasferimento: Risposta 1 : sono obbligati in solido con gli acquirenti per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 2 : sono liberati da ogni obbligo qualora il valore nominale delle azioni cedute non ecceda la decima parte del capitale sociale Risposta 3 : sono liberati da ogni obbligo qualora abbiano effettuato il trasferimento ad una società controllata dalla società emittente Risposta 4 : sono solidalmente obbligati con gli acquirenti per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, nei limiti degli utili distribuibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 2 Numero : 006483 Quesito: A norma del codice civile, le azioni non liberate possono essere trasferite? Risposta 1 : Sì, ma coloro che le hanno trasferite sono obbligati, in solido con gli acquirenti, per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dall'annotazione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 2 : Sì, ma solo con il consenso di tutti i soci Risposta 3 : No, e devono restare depositate presso la società Risposta 4 : Sì, ma solo con il consenso degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006484 Quesito: La società \"Alfa società per azioni\" con capitale di 200.000 euro, che ha già acquistato azioni proprie per un valore nominale di 10.000 euro, intende procedere ad un ulteriore acquisto di azioni proprie. Tenuto conto che le restanti azioni della società non sono possedute da società controllate dalla stessa \"Alfa società per azioni\", il valore nominale delle azioni che la società intende acquistare non potrà comunque eccedere: Risposta 1 : 10.000 euro Risposta 2 : 90.000 euro Risposta 3 : 20.000 euro Risposta 4 : 40.000 euro Liv. Diff. : 3 Numero : 006485 Quesito: Le azioni proprie sottoscritte da una società con azioni non quotate in mercati regolamentati, in sede di aumento di capitale sociale ed in violazione del divieto stabilito dalla legge, si intendono : Risposta 1 : sottoscritte e devono essere liberate dagli amministratori, ma tale obbligo non grava su chi dimostri di essere esente da colpa Risposta 2 : sottoscritte e devono essere alienate dagli amministratori entro dieci anni dalla sottoscrizione secondo modalità da determinarsi dall'assemblea Risposta 3 : sottoscritte e devono essere liberate dagli amministratori che non potranno liberarsi da tale obbligo anche dimostrando di essere esenti da colpa e che comunque dovranno alienarle entro cinque anni dalla sottoscrizione secondo modalità da determinarsi dall'assemblea Risposta 4 : sottoscritte e devono essere alienate dagli amministratori entro cinque anni dalla sottoscrizione secondo modalità da determinarsi dall'assemblea Liv. Diff. : 3 Numero : 006486 Quesito: In una società con azioni non quotate in mercati regolamentati, l'acquisto di azioni proprie, senza l'osservanza del limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, può avvenire: Risposta 1 : in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di riduzione del capitale da attuarsi mediante riscatto e annullamento di azioni Risposta 2 : quando le azioni sono cedute da una società controllante Risposta 3 : quando le azioni sono cedute da una società collegata Risposta 4 : in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di aumento del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006487 Quesito: Una società con azioni non quotate in mercati regolamenti può acquistare azioni proprie interamente liberate: Risposta 1 : previa autorizzazione dell'assemblea, ma solo nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, e purchè il valore nominale delle azioni da acquistare non ecceda la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 2 : previa autorizzazione dell'assemblea, solo nei limiti degli utili distribuibili ma non delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, e purchè il valore nominale non ecceda la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 3 : senza alcuna autorizzazione assembleare ma solo nei limiti del fondo sovrapprezzo azioni risultante dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, a condizione che il valore nominale non ecceda la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 4 : senza alcuna autorizzazione assembleare ma solo nei limiti del fondo sovrapprezzo azioni risultante dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, a condizione che il valore nominale non ecceda la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società collegate Liv. Diff. : 3 Numero : 006488 Quesito: Salvo i casi speciali previsti dalla legge, il valore nominale delle azioni proprie che una società per azioni può acquistare non può eccedere: Risposta 1 : la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 2 : la sesta parte del capitale sociale, senza tener conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 3 : la metà del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 4 : la metà del capitale sociale, senza tener conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Liv. Diff. : 2 Numero : 006489 Quesito: A norma del codice civile, in una società con azioni non quotate in mercati regolamentati, la deliberazione assembleare con la quale viene autorizzato l'acquisto di azioni proprie deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : il corrispettivo minimo ed il corrispettivo massimo Risposta 2 : il corrispettivo massimo ma non il corrispettivo minimo Risposta 3 : il numero minimo delle azioni da acquistare Risposta 4 : il nome dei soci dai quali le azioni devono essere acquistate Liv. Diff. : 2 Numero : 006490 Quesito: A norma del codice civile, in caso di acquisto di azioni proprie da parte di una società con azioni non quotate in mercati regolamentati, salvo i casi speciali previsti dalla legge, il valore nominale delle azioni acquistate non può eccedere: Risposta 1 : la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 2 : la ventesima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 3 : la decima parte del capitale sociale, senza tener conto a tal fine delle azioni possedute da società controllate Risposta 4 : la ventesima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società collegate Liv. Diff. : 2 Numero : 006491 Quesito: La società \"Alfa società per azioni\", secondo le modalità e nel rispetto dei limiti previsti dalla legge, ha acquistato azioni proprie. Finchè le azioni restano in proprietà della società, il diritto di voto: Risposta 1 : è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea Risposta 2 : è sospeso, ma le azioni proprie non sono computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea Risposta 3 : è sospeso, ma le azioni proprie non sono computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea in prima convocazione mentre lo sono per le deliberazioni dell'assemblea in seconda convocazione Risposta 4 : non è sospeso, ma le azioni proprie non sono computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea Liv. Diff. : 3 Numero : 006492 Quesito: In una società con azioni non quotate in mercati regolamentati, l'acquisto di azioni proprie, senza l'osservanza del limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, può avvenire se le azioni proprie sono acquistate: Risposta 1 : per effetto di successione universale o di fusione o scissione Risposta 2 : da una società controllante Risposta 3 : in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di aumento del capitale sociale a pagamento con sopraprezzo Risposta 4 : in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di aumento del capitale sociale a pagamento senza sopraprezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 006493 Quesito: Tizio, in nome proprio ma per conto della società \"Alfa società per azioni\", ha sottoscritto in parte l'aumento di capitale sociale deliberato dalla società stessa. In questo caso: Risposta 1 : è considerato a tutti gli effetti sottoscrittore delle azioni solo Tizio per conto proprio Risposta 2 : nessuno può essere considerato sottoscrittore delle azioni Risposta 3 : le azioni si considerano a tutti gli effetti sottoscritte dalla \"Alfa società per azioni\" Risposta 4 : sono considerati a tutti gli effetti sottoscrittori delle azioni la \"Alfa società per azioni\" e Tizio congiuntamente tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 006494 Quesito: Tizio, in nome proprio ma per conto della società \"Alfa società per azioni\", ha sottoscritto una parte dell'aumento di capitale sociale deliberato dalla stessa \"Alfa società per azioni\". Della liberazione di tali azioni: Risposta 1 : risponderà Tizio solidalmente con gli amministratori della stessa società, a meno che questi dimostrino di essere esenti da colpa Risposta 2 : risponderà solo Tizio Risposta 3 : risponderà Tizio solidalmente con gli amministratori della stessa società, anche se questi dimostrino di essere esenti da colpa Risposta 4 : risponderanno solo gli amministratori della stessa società, anche se dimostrino di essere esenti da colpa Liv. Diff. : 3 Numero : 006495 Quesito: In una società con azioni non quotate in mercati regolamentati, l'acquisto di azioni proprie, senza l'osservanza del limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, può avvenire se le azioni sono cedute: Risposta 1 : a titolo gratuito e sono interamente liberate Risposta 2 : da una società collegata Risposta 3 : da una società controllante Risposta 4 : in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di aumento del capitale sociale a pagamento con sopraprezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 006496 Quesito: Nel caso in cui una società per azioni abbia acquistato a titolo gratuito azioni proprie: Risposta 1 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni se non previa autorizzazione dell'assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità Risposta 2 : gli amministratori possono disporre liberamente di tali azioni solo per la parte delle stesse che non ecceda la decima parte del capitale sociale; per le azioni proprie che eccedano tale limite sarà necessaria l'autorizzazione dell'assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità Risposta 3 : gli amministratori possono disporre di tali azioni soltanto per costituirle in pegno e previo parere favorevole dell'organo di controllo Risposta 4 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni salvo che siano autorizzati dall'assemblea previo parere favorevole del collegio sindacale Liv. Diff. : 3 Numero : 006497 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni finchè le azioni proprie restano in proprietà della società: Risposta 1 : il diritto di voto è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea Risposta 2 : il diritto di voto è sospeso e le azioni proprie non sono computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea Risposta 3 : il diritto di voto è sospeso soltanto per le deliberazioni di riduzione del capitale sociale che determinerebbero, se attuate, il superamento del limite della decima parte del capitale sociale Risposta 4 : il diritto di voto non è sospeso, salvo che l'assemblea che ha autorizzato l'acquisto lo abbia espressamente previsto e per una durata che, in ogni caso, non può eccedere tre anni dall'acquisto medesimo Liv. Diff. : 3 Numero : 006498 Quesito: Nel caso in cui una società per azioni abbia acquistato azioni proprie: Risposta 1 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni se non previa autorizzazione dell'assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità Risposta 2 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni, salvo che l'acquisto delle stesse sia avvenuto in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea portante riduzione del capitale da attuarsi mediante riscatto e annullamento di azioni Risposta 3 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni, salvo che l'acquisto delle stesse sia avvenuto per effetto di operazioni di fusione o di scissione della società Risposta 4 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni, salvo che l'acquisto delle stesse sia avvenuto in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006499 Quesito: Nel caso in cui una società per azioni abbia acquistato azioni proprie per effetto di fusione: Risposta 1 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni se non previa autorizzazione dell'assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità Risposta 2 : gli amministratori possono disporre di tali azioni senza autorizzazione dell'assemblea, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto la richiedano espressamente Risposta 3 : gli amministratori non possono in nessun caso disporre di tali azioni in quanto il diritto di voto ad esse connesso è sospeso Risposta 4 : gli amministratori possono disporre di tali azioni soltanto per costituirle in pegno e previo parere favorevole dell'organo di controllo Liv. Diff. : 3 Numero : 006500 Quesito: Una società con azioni non quotate in mercati regolamentati può acquistare azioni proprie, interamente liberate, senza l'osservanza del limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, quando l'acquisto avviene: Risposta 1 : in occasione dell'esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della società Risposta 2 : da una società collegata Risposta 3 : in occasione dell'esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di aumento del capitale sociale a pagamento senza soprapprezzo Risposta 4 : in occasione dell'esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di aumento del capitale sociale a pagamento con soprapprezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 006501 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione assembleare di una società con azioni non quotate in mercati regolamentati, con la quale viene autorizzato l'acquisto di azioni proprie fissandone le modalità, deve, tra l'altro, indicare: Risposta 1 : il numero massimo delle azioni da acquistare Risposta 2 : il corrispettivo massimo da corrispondere per l'acquisto delle azioni ma non il corrispettivo minimo Risposta 3 : il numero minimo delle azioni da acquistare Risposta 4 : il nome dei soci dai quali le azioni devono essere acquistate Liv. Diff. : 2 Numero : 006502 Quesito: Nel caso in cui una società per azioni abbia acquistato azioni proprie per effetto di scissione: Risposta 1 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni se non previa autorizzazione dell'assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità Risposta 2 : gli amministratori possono disporre di tali azioni senza autorizzazione dell'assemblea, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto la richiedano espressamente Risposta 3 : gli amministratori non possono mai disporre di tali azioni in quanto il diritto di voto ad esse connesso è sospeso Risposta 4 : gli amministratori possono disporre di tali azioni soltanto per costituirle in pegno e previo parere favorevole dell'organo di controllo Liv. Diff. : 3 Numero : 006503 Quesito: Nel caso in cui una società per azioni abbia acquistato azioni proprie per effetto di successione universale: Risposta 1 : gli amministratori non possono disporre di tali azioni se non previa autorizzazione dell'assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità Risposta 2 : gli amministratori possono disporre di tali azioni senza autorizzazione dell'assemblea, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto la richiedano espressamente Risposta 3 : gli amministratori non possono mai disporre di tali azioni in quanto il diritto di voto ad esse connesso è sospeso Risposta 4 : gli amministratori possono disporre di tali azioni soltanto per costituirle in pegno e previo parere favorevole dell'organo di controllo Liv. Diff. : 3 Numero : 006504 Quesito: Tizio ha richiesto un prestito alla \"Alfa società per azioni\", di cui è lavoratore dipendente, al fine di procedere all'acquisto di azioni della società medesima. In questo caso la \"Alfa società per azioni\": Risposta 1 : può accordare detto prestito, ma in ogni caso la somma impiegata deve essere contenuta nei limiti degli utili distribuibili regolarmente accertati e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : non può accordare detto prestito, in quanto finalizzato all'acquisto di azioni proprie Risposta 3 : può accordare detto prestito senza limiti Risposta 4 : può accordare detto prestito, ma in ogni caso la somma impiegata deve essere contenuta nei limiti di un quinto degli utili distribuibili regolarmente accertati e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 3 Numero : 006505 Quesito: La società per azioni può fornire garanzie per l'acquisto delle proprie azioni da parte di società che non siano dalla stessa controllate? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè si tratti di azioni interamente liberate Risposta 3 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea, la quale deve stabilire le relative modalità Risposta 4 : Sì, ancorché si tratti di azioni non interamente liberate Liv. Diff. : 2 Numero : 006506 Quesito: Una società per azioni controllata da altra società può acquistare a titolo gratuito azioni della controllante? Risposta 1 : Sì, sempre che si tratti di azioni interamente liberate ed in questo caso non si applica il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : Sì, anche se si tratta di azioni non interamente liberate ed oltre il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, anche se si tratta di azioni non interamente liberate, purchè nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 3 Numero : 006507 Quesito: A norma del codice civile, una società per azioni controllata da altra società può acquistare azioni della controllante in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della società? Risposta 1 : Sì, sempre che si tratti di azioni interamente liberate ed in questo caso non si applica il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : Sì, anche se si tratta di azioni non interamente liberate ed oltre il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì sempre, anche se si tratta di azioni non interamente liberate, purchè nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 3 Numero : 006508 Quesito: A norma del codice civile, una società per azioni controllata da altra società può acquistare azioni della controllante per effetto di fusione? Risposta 1 : Sì, e non si applica il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : Sì, ma l'acquisto è consentito solo entro il limite di un decimo degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 3 Numero : 006509 Quesito: Le azioni di una società controllante, sussistendo gli ulteriori requisiti di legge, possono essere acquistate da parte di società controllate: Risposta 1 : soltanto se interamente liberate Risposta 2 : anche se non interamente liberate Risposta 3 : anche se non interamente liberate purchè il loro valore nominale non superi quello delle azioni interamente liberate possedute od acquistate dalla stessa società Risposta 4 : anche se non interamente liberate purchè il loro valore nominale non superi un quinto di quello delle azioni interamente liberate possedute od acquistate dalla stessa società Liv. Diff. : 2 Numero : 006510 Quesito: Nel caso in cui, a norma del codice civile, una società per azioni sia controllata da altra società, sussistendo gli ulteriori requisiti di legge: Risposta 1 : la società controllata può acquistare a titolo oneroso azioni o quote della società controllante solo nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : la società controllata può vendere azioni o quote della società controllante solo nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 3 : la società controllata può acquistare a titolo oneroso azioni o quote della società controllante solo nei limiti di un quinto degli utili distribuibili Risposta 4 : la società controllata può acquistare a titolo oneroso azioni o quote della società controllante solo nei limiti di un quinto degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultima situazione patrimoniale riferita ad una data non anteriore a sessanta giorni Liv. Diff. : 3 Numero : 006511 Quesito: In base alla disciplina dettata dal codice civile per le società per azioni, sono considerate società controllate, tra l'altro: Risposta 1 : le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria, computandosi anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta, ed esclusi dal computo i voti spettanti per conto di terzi Risposta 2 : le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea straordinaria, esclusi i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta e compresi nel computo i voti spettanti per conto di terzi Risposta 3 : le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria, esclusi i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta e compresi nel computo i voti spettanti per conto di terzi Risposta 4 : le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria, compresi nel computo i voti spettanti a società controllate e quelli spettanti per conto di terzi, ma esclusi quelli spettanti a società fiduciarie e a persona interposta Liv. Diff. : 3 Numero : 006512 Quesito: A norma del codice civile, sono considerate società controllate le società per azioni in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare una influenza dominante nell'assemblea ordinaria, e a tal fine: Risposta 1 : si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta, ma non si computano i voti spettanti per conto di terzi Risposta 2 : si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie, a persona interposta ed i voti spettanti per conto di terzi Risposta 3 : non si computano i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie, a persona interposta, ma si computano i voti spettanti per conto di terzi Risposta 4 : si computano i voti spettanti per conto di terzi e a persona interposta, ma non si computano i voti spettanti a società controllate e a società fiduciarie Liv. Diff. : 3 Numero : 006513 Quesito: A norma del codice civile, una società per azioni controllata da altra società può acquistare azioni della controllante per effetto di successione universale? Risposta 1 : Sì, e non si applica il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : Sì, ma entro il limite di un decimo degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 3 Numero : 006514 Quesito: Tizio intende vendere alla \"Alfa società per azioni\" le proprie azioni, interamente liberate, della \"Beta società per azioni\", società controllante la prima. Entrambe le società non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio. In questo caso, sussistendo gli ulteriori requisiti di legge, l'acquisto da parte di \"Alfa società per azioni\" potrà essere effettuato: Risposta 1 : solo nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : solo nei limiti delle riserve risultanti da una situazione patrimoniale redatta allo scopo e non anteriore a centoventi giorni dall'acquisto Risposta 3 : solo nei limiti di un quinto degli utili distribuibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 4 : solo nei limiti di un quinto degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultima situazione patrimoniale riferita ad una data non anteriore a sessanta giorni Liv. Diff. : 3 Numero : 006515 Quesito: La società per azioni controllata: Risposta 1 : non può sottoscrivere azioni della società controllante Risposta 2 : non può sottoscrivere azioni della società controllante se non nei limiti degli utili distribuibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 3 : può sottoscrivere azioni della società controllante per un valore nominale non eccedente la decima parte del proprio capitale sociale Risposta 4 : non può sottoscrivere azioni della società controllante se non nei limiti delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 2 Numero : 006516 Quesito: La società per azioni controllata: Risposta 1 : non può sottoscrivere quote della società controllante Risposta 2 : non può sottoscrivere quote della società controllante se non nei limiti degli utili distribuibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 3 : può sottoscrivere quote della società controllante per un valore nominale non eccedente la decima parte del proprio capitale sociale Risposta 4 : non può sottoscrivere quote della società controllante se non nei limiti delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 2 Numero : 006517 Quesito: Le quote della società controllante che, nonostante i divieti di legge in ordine alla sottoscrizione di azioni o quote della società controllante, vengano sottoscritte dalla società per azioni controllata: Risposta 1 : si intendono sottoscritte e devono essere liberate dagli amministratori che non dimostrino di essere esenti da colpa Risposta 2 : devono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea entro un anno dalla sottoscrizione Risposta 3 : s'intendono sottoscritte e devono essere liberate dagli amministratori solo se abbiano dolosamente agito a danno della società Risposta 4 : devono essere annullate senza indugio dalla società controllante che deve corrispondentemente ridurre il capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006518 Quesito: Le quote della società controllante acquistate in forza di contratto di compravendita da una società per azioni controllata, oltre i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, devono essere: Risposta 1 : alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea entro un anno dal loro acquisto Risposta 2 : alienate secondo modalità da determinarsi dall'organo amministrativo entro un anno dal loro acquisto Risposta 3 : private del diritto di voto sino a che gli utili distribuibili e le riserve disponibili non raggiungano un pari ammontare Risposta 4 : necessariamente annullate senza indugio dalla società controllante Liv. Diff. : 3 Numero : 006519 Quesito: Le azioni della società controllante che, nonostante i divieti di legge in ordine alla sottoscrizione di azioni o quote della società controllante, vengano sottoscritte dalla società per azioni controllata: Risposta 1 : s'intendono sottoscritte e devono essere liberate dagli amministratori che non dimostrino di essere esenti da colpa Risposta 2 : devono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea entro un anno dalla sottoscrizione Risposta 3 : s'intendono sottoscritte e devono essere liberate dagli amministratori solo se abbiano dolosamente agito a danno della società Risposta 4 : devono essere annullate senza indugio dalla società controllante che deve corrispondentemente ridurre il capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006520 Quesito: Le azioni della società controllante acquistate in forza di contratto di compravendita da una società per azioni controllata, oltre i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato, devono essere: Risposta 1 : alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea entro un anno dal loro acquisto Risposta 2 : alienate secondo modalità da determinarsi dall'organo amministrativo entro un anno dal loro acquisto Risposta 3 : alienate secondo modalità da determinarsi dal collegio sindacale entro un anno dal loro acquisto Risposta 4 : necessariamente annullate senza indugio dalla società controllante Liv. Diff. : 3 Numero : 006521 Quesito: E' vietata alle società la costituzione del capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se la partecipazione supera la decima parte del capitale sociale Risposta 4 : Sì, ma solo se la partecipazione supera i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 1 Numero : 006522 Quesito: E' vietato alle società l'aumento del capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se la partecipazione supera la decima parte del capitale sociale Risposta 4 : Sì, ma solo se la partecipazione supera i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 1 Numero : 006523 Quesito: E' consentita alle società per azioni l'assunzione di partecipazioni in altre imprese, anche se prevista genericamente nello statuto, se per la misura e per l'oggetto della partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l'oggetto sociale determinato dallo statuto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se la partecipazione non superi la decima parte del capitale sociale Risposta 4 : Sì, ma solo se la partecipazione non superi l'ammontare degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 1 Numero : 006524 Quesito: L'assunzione di partecipazioni da parte di società per azioni in altre imprese, anche se prevista genericamente nello statuto: Risposta 1 : non è consentita, se per la misura e per l'oggetto della partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l'oggetto sociale determinato dallo statuto Risposta 2 : è consentita senza limiti Risposta 3 : è consentita solo per partecipazioni non superiori alla decima parte del capitale sociale Risposta 4 : è consentita solo se la partecipazione non superi l'ammontare degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Liv. Diff. : 1 Numero : 006525 Quesito: Quando le azioni appartengono ad una sola persona, i contratti della società per azioni con l'unico socio sono opponibili ai creditori della società solo se: Risposta 1 : risultano dal libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento Risposta 2 : risultano da atto scritto Risposta 3 : risultano da atto pubblico o da scrittura privata autenticata Risposta 4 : ne è stata data pubblicità mediante deposito nel registro delle imprese in data anteriore al pignoramento Liv. Diff. : 3 Numero : 006526 Quesito: Il venir meno della pluralità dei soci in una società per azioni comporta: Risposta 1 : l'obbligo, fra l'altro, degli amministratori di depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome o della denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Stato di costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico socio Risposta 2 : la responsabilità illimitata dell'unico socio per tutte le obbligazioni sociali Risposta 3 : l'obbligo, fra l'altro, dell'unico socio di stipulare entro novanta giorni, a favore della società, una polizza assicurativa o una fideiussione bancaria per un importo almeno pari al doppio del capitale sociale sottoscritto Risposta 4 : lo scioglimento della società se la pluralità dei soci non viene ricostituita nei sei mesi successivi Liv. Diff. : 2 Numero : 006527 Quesito: In una società per azioni, quando le azioni risultano appartenere ad una sola persona fisica, gli amministratori devono: Risposta 1 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese una dichiarazione contenente l'indicazione del nome e del cognome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e cittadinanza dell'unico socio Risposta 2 : convocare l'assemblea per deliberare la trasformazione in società a responsabilità limitata Risposta 3 : darne comunicazione all'organo di controllo Risposta 4 : convocare l'assemblea per deliberare lo scioglimento anticipato della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006528 Quesito: Se lo statuto non dispone diversamente, l'assemblea della società per azioni deve essere convocata: Risposta 1 : nel comune dove ha sede la società Risposta 2 : nell'ambito del territorio della provincia ove è posta la sede della società Risposta 3 : in una qualunque parte del territorio dello Stato Italiano Risposta 4 : nell'ambito del circondario del tribunale competente in ragione del comune ove è posta la sede della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006529 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea ordinaria di una società per azioni ove è previsto il consiglio di sorveglianza, deve essere convocata: Risposta 1 : almeno una volta all'anno Risposta 2 : almeno una volta al mese Risposta 3 : almeno una volta ogni centoottanta giorni Risposta 4 : almeno due volte all'anno Liv. Diff. : 2 Numero : 006530 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni ove è previsto il consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina del revisore Risposta 2 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 3 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Risposta 4 : sulle modificazioni dello statuto Liv. Diff. : 2 Numero : 006531 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sull'approvazione del bilancio Risposta 2 : sull'emissione di obbligazioni Risposta 3 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 1 Numero : 006532 Quesito: A norma del codice civile e in mancanza di specifiche previsioni statutarie, nelle società per azioni ove è previsto il consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla distribuzione degli utili Risposta 2 : sull'approvazione del bilancio Risposta 3 : sulla nomina dei componenti del consiglio di gestione Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 2 Numero : 006533 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale Risposta 2 : sull'emissione di obbligazioni Risposta 3 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 1 Numero : 006534 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, tra le competenze dell'assemblea ordinaria rientra tra l'altro: Risposta 1 : l'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari Risposta 2 : la redazione del progetto di fusione, nell'ipotesi di fusione semplificata Risposta 3 : la nomina dei liquidatori Risposta 4 : la redazione del bilancio di esercizio Liv. Diff. : 1 Numero : 006535 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla responsabilità degli amministratori Risposta 2 : sull'emissione di obbligazioni Risposta 3 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 1 Numero : 006536 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina e revoca degli amministratori Risposta 2 : sull'emissione di obbligazioni Risposta 3 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 1 Numero : 006537 Quesito: A norma del codice civile e in mancanza di specifiche previsioni statutarie, nelle società per azioni ove è previsto il consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina dei consiglieri di sorveglianza Risposta 2 : sull'approvazione del bilancio Risposta 3 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Risposta 4 : sulla nomina dei liquidatori Liv. Diff. : 2 Numero : 006538 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori Risposta 2 : sull'emissione di obbligazioni Risposta 3 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 1 Numero : 006539 Quesito: A norma del codice civile e in mancanza di specifiche previsioni statutarie, nelle società per azioni ove è previsto il consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla revoca dei consiglieri di sorveglianza Risposta 2 : sull'approvazione del bilancio Risposta 3 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Risposta 4 : sulla nomina dei liquidatori Liv. Diff. : 2 Numero : 006540 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla responsabilità dei sindaci Risposta 2 : sull'emissione di obbligazioni Risposta 3 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 1 Numero : 006541 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni ove è previsto il consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla determinazione del compenso spettante ai consiglieri di sorveglianza, se non è stabilito nello statuto Risposta 2 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 3 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Risposta 4 : sulle modificazioni dello statuto Liv. Diff. : 2 Numero : 006542 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni priva del consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla determinazione del compenso degli amministratori e dei sindaci, se non è stabilito dallo statuto Risposta 2 : sull'emissione di obbligazioni Risposta 3 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 4 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Liv. Diff. : 1 Numero : 006543 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni ove è previsto il consiglio di sorveglianza, l'assemblea ordinaria delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla responsabilità dei consiglieri di sorveglianza Risposta 2 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 3 : sul trasferimento della sede sociale in altro comune Risposta 4 : sulle modificazioni dello statuto Liv. Diff. : 2 Numero : 006544 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria della \"ALFA società per azioni\", con consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza, delibera fra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 2 : sulla revoca dei consiglieri di sorveglianza Risposta 3 : sulla distribuzione degli utili qualora lo statuto preveda per l'approvazione del bilancio un termine superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale Risposta 4 : sulla nomina del revisore Liv. Diff. : 2 Numero : 006545 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria di una società per azioni delibera fra l'altro: Risposta 1 : sulla sostituzione dei liquidatori Risposta 2 : sulla responsabilità degli amministratori Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio qualora lo statuto preveda per l'approvazione stessa un termine superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale Risposta 4 : sulla responsabilità del presidente del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006546 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria di una società per azioni delibera fra l'altro: Risposta 1 : sui poteri dei liquidatori Risposta 2 : sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio qualora lo statuto preveda per l'approvazione stessa un termine superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale Risposta 4 : sull'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari Liv. Diff. : 2 Numero : 006547 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria di una società per azioni delibera fra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 2 : sui piani strategici, industriali e finanziari della società predisposti dal consiglio di gestione Risposta 3 : sulla responsabilità del soggetto al quale è demandato il controllo contabile Risposta 4 : sull'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari Liv. Diff. : 2 Numero : 006548 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria della \"ALFA società per azioni\", con consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza, delibera fra l'altro: Risposta 1 : sulla sostituzione dei liquidatori Risposta 2 : sulla nomina dei consiglieri di sorveglianza Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio qualora lo statuto preveda per l'approvazione stessa un termine superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale Risposta 4 : sulla nomina del revisore Liv. Diff. : 2 Numero : 006549 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria della \"ALFA società per azioni\", con consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza, delibera fra l'altro: Risposta 1 : sui poteri dei liquidatori Risposta 2 : sull'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari Risposta 3 : sui piani strategici, industriali e finanziari della società predisposti dal consiglio di gestione Risposta 4 : sulla revoca dei consiglieri di sorveglianza Liv. Diff. : 2 Numero : 006550 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria della \"ALFA società per azioni\", con consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza, delibera fra l'altro: Risposta 1 : sulla sostituzione dei liquidatori Risposta 2 : sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci Risposta 3 : sull'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari Risposta 4 : sulla nomina del presidente del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006551 Quesito: A norma del codice civile, qualora l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano al riguardo, su quali dei seguenti argomenti è competente a deliberare l'assemblea straordinaria di una società cooperativa a cui si applicano le norme della società per azioni? Risposta 1 : Sulle modificazioni dell'atto costitutivo, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori, sulla fusione Risposta 2 : Sulle modificazioni dell'atto costitutivo, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori, ma non sulla fusione Risposta 3 : Sulle modificazioni dell'atto costitutivo, sulla fusione, ma non sulla nomina e sui poteri dei liquidatori Risposta 4 : Sulle modificazioni dell'atto costitutivo, sulla nomina degli amministratori e dei sindaci Liv. Diff. : 2 Numero : 006552 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria di una società per azioni priva di consiglio di sorveglianza delibera, fra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 2 : sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio qualora lo statuto preveda per la stessa un termine superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale Risposta 4 : sulla nomina del presidente del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006553 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea straordinaria della \"ALFA società per azioni\", con consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza, delibera fra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina dei liquidatori Risposta 2 : sull'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio consolidato, ove redatto Risposta 4 : sulla responsabilità dei consiglieri di sorveglianza Liv. Diff. : 2 Numero : 006554 Quesito: Lo statuto della \"Alfa società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e nella quale il controllo contabile è esercitato dal collegio sindacale, nulla dispone circa le formalità per la convocazione dell'assemblea. Tizio, amministratore unico, ha convocato l'assemblea della società mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza. In prima convocazione sono presenti in assemblea i soci rappresentanti l'intero capitale sociale e sono intervenuti Tizio e i componenti del collegio sindacale. In tal caso, l'assemblea: Risposta 1 : si reputa regolarmente costituita, ma ciascuno dei partecipanti potrà opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato Risposta 2 : non è regolarmente costituita ed occorrerà obbligatoriamente una nuova convocazione nel rispetto delle formalità di legge Risposta 3 : si reputa regolarmente costituita e nessuno dei partecipanti potrà opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato Risposta 4 : si reputa regolarmente costituita ma può deliberare solo sulle materie di competenza dell'assemblea ordinaria Liv. Diff. : 2 Numero : 006555 Quesito: A norma del codice civile, l'avviso di convocazione dell'assemblea ordinaria della \"Alfa società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere pubblicato: Risposta 1 : nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : mediante affissione nella sede della società almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 3 : in un quotidiano a diffusione nazionale almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 4 : mediante avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006556 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea delle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio deve essere convocata dagli amministratori o dal consiglio di gestione: Risposta 1 : mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o in almeno un quotidiano indicato nello statuto, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : mediante avviso pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 3 : mediante avviso depositato per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 4 : mediante avviso depositato nella sede della società almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea o mediante raccomandata spedita ai soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea nel domicilio risultante dal libro dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006557 Quesito: A norma del codice civile, l'avviso di convocazione dell'assemblea dei soci delle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio deve almeno contenere: Risposta 1 : l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare Risposta 2 : l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza Risposta 3 : l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, nonchè della maggioranza richiesta per la regolare costituzione dell'assemblea Risposta 4 : l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare e l'elenco di tutti i soci aventi diritto a parteciparvi Liv. Diff. : 1 Numero : 006558 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea dei soci della società per azioni deve essere convocata mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare: Risposta 1 : dagli amministratori o dal consiglio di gestione Risposta 2 : da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale Risposta 3 : congiuntamente dagli amministratori e da tanti soci che rappresentino almeno il quinto del capitale sociale Risposta 4 : da almeno due amministratori se la società è amministrata da un consiglio di amministrazione, dall'amministratore unico congiuntamente ad almeno un socio se la società è amministrata da un amministratore unico Liv. Diff. : 1 Numero : 006559 Quesito: Lo statuto della \"Alfa società per azioni\", società che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e nella quale il controllo contabile è esercitato dal collegio sindacale, nulla dispone circa le formalità per la convocazione dell'assemblea. Gli amministratori hanno indetto l'assemblea straordinaria senza peraltro provvedere ad effettuare la pubblicazione dell'avviso, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica. In mancanza di tale formalità l'assemblea si reputerà regolarmente costituita qualora: Risposta 1 : sia rappresentato l'intero capitale sociale e partecipi all'assemblea la maggioranza degli amministratori e dei componenti del collegio sindacale Risposta 2 : siano presenti tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale e partecipi all'assemblea la maggioranza degli amministratori e dei componenti del collegio sindacale Risposta 3 : siano presenti tanti soci che rappresentino più dei due terzi del capitale sociale e partecipi all'assemblea la maggioranza degli amministratori e dei componenti del collegio sindacale Risposta 4 : sia rappresentato l'intero capitale sociale e partecipino all'assemblea almeno un amministratore e un componente del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006560 Quesito: In mancanza delle formalità previste dalla legge e dallo statuto per la convocazione, l'assemblea di una società per azioni si reputa regolarmente costituita quando: Risposta 1 : è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo Risposta 2 : sono presenti tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale e partecipano all'assemblea tutti i componenti degli organi amministrativi e di controllo Risposta 3 : sono presenti tanti soci che rappresentino più dei due terzi del capitale sociale e partecipano all'assemblea tutti i componenti degli organi amministrativi e di controllo Risposta 4 : è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipano all'assemblea almeno un componente dell'organo amministrativo e un componente dell'organo di controllo Liv. Diff. : 1 Numero : 006561 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea straordinaria della \"Beta società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : avviso pubblicato nel registro delle imprese almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 3 : avviso pubblicato in un quotidiano a diffusione nazionale almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 4 : avviso comunicato in modo da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare Liv. Diff. : 1 Numero : 006562 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea ordinaria della \"Beta società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell'assemblea Risposta 3 : avviso pubblicato in un quotidiano a diffusione nazionale almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 4 : avviso comunicato in modo da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare Liv. Diff. : 1 Numero : 006563 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea ordinaria della \"Beta società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : avviso affisso nella sede della società almeno quindici giorni prima dell'assemblea Risposta 3 : avviso pubblicato in un quotidiano a diffusione nazionale almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 4 : lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006564 Quesito: A norma del codice civile, l'assemblea di una società per azioni deve essere convocata dagli amministratori o dal consiglio di gestione mediante avviso contenente necessariamente: Risposta 1 : l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare Risposta 2 : l'indicazione del giorno e dell'ora dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare e l'indicazione della maggioranza necessaria per la regolare costituzione dell'assemblea Risposta 3 : l'indicazione del giorno e del luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare e l'indicazione della maggioranza richiesta per deliberare validamente Risposta 4 : l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare, nonchè l'ora fissata per la seconda convocazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006565 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea straordinaria della \"Beta società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno quindici giorni prima dell'assemblea Risposta 3 : avviso pubblicato in un quotidiano a diffusione nazionale almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 4 : avviso pubblicato nel registro delle imprese almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006566 Quesito: Lo statuto della \"Alfa società per azioni\", società che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e nella quale il controllo contabile è esercitato dal collegio sindacale, nulla dispone circa le formalità per la convocazione dell'assemblea. Gli amministratori hanno convocato l'assemblea straordinaria della società, omettendo di inserire, nell'avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica quindici giorni prima dell'assemblea, l'indicazione dell'elenco delle materie da trattare nell'assemblea medesima. In mancanza di tale formalità l'assemblea si reputerà regolarmente costituita qualora: Risposta 1 : sia rappresentato l'intero capitale sociale e partecipi all'assemblea la maggioranza degli amministratori e dei componenti del collegio sindacale Risposta 2 : siano presenti tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale e partecipi all'assemblea la maggioranza degli amministratori e dei componenti del collegio sindacale Risposta 3 : siano presenti tanti soci che rappresentino più dei due terzi del capitale sociale e partecipi all'assemblea la maggioranza degli amministratori e dei componenti del collegio sindacale Risposta 4 : sia rappresentato l'intero capitale sociale e partecipino all'assemblea almeno un amministratore e un componente del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006567 Quesito: L'organo amministrativo della \"Alfa S.p.A.\", società che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha convocato l'assemblea straordinaria della società, omettendo di inserire, nell'avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana quindici giorni prima dell'adunanza, l'indicazione dell'ora dell'adunanza medesima. In mancanza di tale formalità l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando: Risposta 1 : è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo Risposta 2 : sono presenti tanti soci che rappresentano più della metà del capitale sociale e sono intervenuti i componenti degli organi amministrativi e di controllo Risposta 3 : sono presenti tanti soci che rappresentano più dei due terzi del capitale sociale e sono intervenuti tutti gli amministratori e i componenti del collegio sindacale Risposta 4 : è rappresentato l'intero capitale sociale e sono intervenuti tutti gli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006568 Quesito: Gli amministratori della \"Alfa S.p.A.\", società che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, hanno indetto l'assemblea straordinaria della società, omettendo di inserire, nell'avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica quindici giorni prima dell'adunanza, l'indicazione dell'elenco delle materie da trattare. Il giorno fissato per l'adunanza, nel luogo ed all'ora previsti nella convocazione sono presenti tutti i soci rappresentanti l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo. Tizio, socio di minoranza non si ritiene sufficientemente informato sulle materie da trattare e chiede pertanto al notaio se può legittimamente opporsi alla discussione degli argomenti. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato Risposta 2 : solo i soci intervenuti che riuniscono il terzo del capitale rappresentato nell'assemblea possono opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritengano sufficientemente informati Risposta 3 : soltanto i soci intervenuti che rappresentino almeno il quinto del capitale sociale possono opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritengano sufficientemente informati Risposta 4 : soltanto i componenti dell'organo di controllo possono opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritengano sufficientemente informati Liv. Diff. : 2 Numero : 006569 Quesito: A norma del codice civile, l'avviso di convocazione dell'assemblea di una società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio deve essere pubblicato: Risposta 1 : nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o in almeno un quotidiano indicato nello statuto, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 3 : nel Foglio Annunzi Legali almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 4 : nel Foglio Annunzi Legali almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006570 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea straordinaria della \"Beta società per azioni\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 2 : avviso pubblicato nel registro delle imprese almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Risposta 3 : avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell'assemblea Risposta 4 : avviso comunicato in modo da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare Liv. Diff. : 1 Numero : 006571 Quesito: A norma del codice civile, l'avviso di convocazione dell'assemblea di una società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio deve essere: Risposta 1 : pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o in almeno un quotidiano indicato nello statuto Risposta 2 : pubblicato nel Bollettino Ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata Risposta 3 : comunicato con lettera raccomandata Risposta 4 : comunicato con qualsiasi mezzo idoneo a realizzare l'effettiva informazione degli interessati Liv. Diff. : 1 Numero : 006572 Quesito: A norma del codice civile, l'avviso di convocazione dell'assemblea della \"Alfa società per azioni\", che fa ricorso al mercato del capitale di rischio, deve essere pubblicato: Risposta 1 : nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o in almeno un quotidiano indicato nello statuto Risposta 2 : mediante affissione nella sede della società Risposta 3 : nel registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Risposta 4 : con qualsiasi mezzo che assicuri la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare Liv. Diff. : 1 Numero : 006573 Quesito: Gli amministratori di una società per azioni devono convocare senza ritardo l'assemblea quando ne è fatta domanda dai soci? Risposta 1 : Sì, purchè i soci rappresentino almeno il decimo del capitale sociale o la minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare Risposta 2 : Sì, purchè i soci rappresentino almeno il quinto del capitale sociale e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare Risposta 3 : Sì, ma solo se previsto dallo statuto qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci richiedenti Risposta 4 : No, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci richiedenti Liv. Diff. : 2 Numero : 006574 Quesito: In quale tra i seguenti casi il codice civile prevede che gli amministratori di una società in accomandita per azioni devono senza ritardo convocare l'assemblea? Risposta 1 : Quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale o la minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare Risposta 2 : Quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il quinto del capitale sociale e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare Risposta 3 : Solo quando è previsto dallo statuto qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci richiedenti Risposta 4 : Quando, entro i primi tre esercizi sociali, la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006575 Quesito: In quale tra i seguenti casi il codice civile prevede che gli amministratori di una società per azioni devono senza ritardo convocare l'assemblea? Risposta 1 : Quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale o la minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare Risposta 2 : Quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il quinto del capitale sociale e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare Risposta 3 : Solo quando è previsto dallo statuto qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci richiedenti Risposta 4 : Quando, entro i primi tre esercizi sociali, la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006576 Quesito: Salva diversa disposizione dello statuto, l'assemblea ordinaria della società per azioni é regolarmente costituita, in prima convocazione: Risposta 1 : con l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale, escluse dal computo le azioni prive del diritto di voto nell'assemblea medesima Risposta 2 : con l'intervento di tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale, incluse nel computo le azioni prive del diritto di voto nell'assemblea medesima Risposta 3 : con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale, escluse dal computo le azioni prive del diritto di voto nell'assemblea medesima Risposta 4 : con la presenza di tanti soci che rappresentino più di due terzi del capitale sociale, incluse nel computo le azioni prive del diritto di voto nell'assemblea medesima Liv. Diff. : 1 Numero : 006577 Quesito: Salvo che lo statuto richieda una maggioranza più elevata, l'assemblea straordinaria di una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, in prima convocazione, delibera validamente: Risposta 1 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale Risposta 2 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più di un terzo del capitale sociale Risposta 4 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006578 Quesito: Salvo che lo statuto richieda una maggioranza più elevata e salve le norme particolari stabilite per la nomina alle cariche sociali, l'assemblea ordinaria di una società per azioni regolarmente costituita in prima convocazione, delibera validamente: Risposta 1 : a maggioranza assoluta Risposta 2 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale Risposta 4 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi dei soci presenti o rappresentati Liv. Diff. : 1 Numero : 006579 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, per le deliberazioni assembleari concernenti il trasferimento della sede sociale all'estero, salvo che lo statuto preveda una maggioranza più elevata, è necessaria, in seconda convocazione, una maggioranza costituita dal voto favorevole di: Risposta 1 : tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea e che costituiscano comunque più di un terzo del capitale sociale Risposta 2 : più dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea Risposta 3 : almeno un quarto del capitale sociale Risposta 4 : più di due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006580 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, per le deliberazioni assembleari concernenti la trasformazione della società, salvo che lo statuto preveda una maggioranza più elevata, è necessaria, in seconda convocazione, una maggioranza costituita dal voto favorevole di: Risposta 1 : tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea e che costituiscano comunque più di un terzo del capitale sociale Risposta 2 : più dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea Risposta 3 : almeno un quarto del capitale sociale Risposta 4 : più di due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006581 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, per le deliberazioni assembleari concernenti il cambiamento dell'oggetto sociale, salvo che lo statuto preveda una maggioranza più elevata, è necessaria, in seconda convocazione, una maggioranza costituita dal voto favorevole di: Risposta 1 : tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea e che costituiscano comunque più di un terzo del capitale sociale Risposta 2 : più dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea Risposta 3 : almeno un quarto del capitale sociale Risposta 4 : più di due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006582 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, per le deliberazioni assembleari concernenti l'emissione di azioni senza diritto di voto, salvo che lo statuto preveda una maggioranza più elevata, è necessaria, in seconda convocazione, una maggioranza costituita dal voto favorevole di: Risposta 1 : tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea e che costituiscano comunque più di un terzo del capitale sociale Risposta 2 : più dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea Risposta 3 : almeno un quarto del capitale sociale Risposta 4 : più di due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006583 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, per le deliberazioni assembleari concernenti la proroga della società, salvo che lo statuto preveda una maggioranza più elevata, è necessaria, in seconda convocazione, una maggioranza costituita dal voto favorevole di: Risposta 1 : tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea e che costituiscano comunque più di un terzo del capitale sociale Risposta 2 : più dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea Risposta 3 : almeno un quarto del capitale sociale Risposta 4 : più di due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006584 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, per le deliberazioni assembleari concernenti lo scioglimento anticipato della società, salvo che lo statuto preveda una maggioranza più elevata, è necessaria, in seconda convocazione, una maggioranza costituita dal voto favorevole di: Risposta 1 : tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea e che costituiscano comunque più di un terzo del capitale sociale Risposta 2 : più dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea Risposta 3 : almeno un quarto del capitale sociale Risposta 4 : più di due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006585 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, per le deliberazioni assembleari concernenti la revoca dello stato di liquidazione, salvo che lo statuto preveda una maggioranza più elevata, è necessaria, in seconda convocazione, una maggioranza costituita dal voto favorevole di: Risposta 1 : tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea e che costituiscano comunque più di un terzo del capitale sociale Risposta 2 : più dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea Risposta 3 : almeno un quarto del capitale sociale Risposta 4 : più di due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006586 Quesito: Caio, possessore di un'azione cui compete il diritto di voto della società \"Alfa società per azioni\", trasferitagli da Tizio mediante girata autenticata da notaio, intende intervenire all'assemblea della suddetta società. Tenuto conto che l'iscrizione di Caio nel libro dei soci non è ancora avvenuta e che lo statuto della società nulla prevede in relazione al diritto di intervento all'assemblea: Risposta 1 : Caio può intervenire all'assemblea ed esercitare il diritto di voto Risposta 2 : Caio non può intervenire all'assemblea Risposta 3 : Caio può intervenire all'assemblea, ma non può esercitare il diritto di voto Risposta 4 : Caio può intervenire all'assemblea solo previa autorizzazione di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 006587 Quesito: Lo statuto di una società per azioni può consentire l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 006588 Quesito: Caio, possessore di un'azione cui compete il diritto di voto della società \"Alfa società per azioni\", trasferitagli da Tizio mediante girata autenticata da notaio, intende intervenire all'assemblea della suddetta società. Tenuto conto che lo statuto della società richiede il preventivo deposito delle azioni presso la sede sociale almeno un giorno prima della data fissata per l'assemblea e che Caio non può effettuarlo: Risposta 1 : Caio non può intervenire all'assemblea e non può esercitare il diritto di voto Risposta 2 : Caio può intervenire all'assemblea solo se iscritto nel libro dei soci almeno cinque giorni prima dell'assemblea Risposta 3 : Caio può intervenire all'assemblea ed esercitare il diritto di voto Risposta 4 : Caio non può intervenire all'assemblea se non previa autorizzazione dell'organo amministrativo Liv. Diff. : 2 Numero : 006589 Quesito: Lo statuto di una società per azioni può consentire, al fine dell'assunzione delle deliberazioni assembleari, l'espressione del voto per corrispondenza? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 006590 Quesito: Nelle assemblee di una società per azioni, l'assistenza del segretario: Risposta 1 : non é necessaria quando il verbale dell'assemblea é redatto da un notaio Risposta 2 : è necessaria, anche quando il verbale dell'assemblea è redatto da un notaio Risposta 3 : non è necessaria, salvo che per le deliberazioni concernenti l'approvazione del bilancio anche quando il verbale dell'assemblea è redatto da un notaio Risposta 4 : non é necessaria quando il presidente dell'assemblea vi rinuncia espressamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006591 Quesito: In mancanza di indicazioni nello statuto, l'assemblea della società per azioni è presieduta: Risposta 1 : dalla persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti Risposta 2 : dalla persona designata dal notaio che redige il verbale Risposta 3 : dalla persona più anziana di età fra i soci presenti o rappresentati Risposta 4 : dalla persona designata dal presidente del collegio sindacale Liv. Diff. : 1 Numero : 006592 Quesito: I soci accomandanti di una società in accomandita per azioni possono farsi rappresentare nell'assemblea? Risposta 1 : Sì, salvo disposizione contraria dello statuto Risposta 2 : No, salvo che sia previsto dallo statuto Risposta 3 : Sì, ma solo se la delega è conferita ai soci accomandatari Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006593 Quesito: I soci di una società per azioni possono farsi rappresentare nell'assemblea? Risposta 1 : Sì, salvo disposizione contraria dello statuto Risposta 2 : No, salvo che sia previsto dallo statuto Risposta 3 : Sì, ma solo se la delega è conferita agli amministratori della società Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006594 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, la stessa persona non può rappresentare in assemblea: Risposta 1 : più di cinquanta soci se la società ha un capitale non superiore a cinque milioni di euro, più di cento soci se la società ha un capitale superiore a cinque milioni di euro e non superiore a venticinque milioni di euro, e più di duecento soci se la società ha un capitale superiore a venticinque milioni di euro Risposta 2 : più di venti soci Risposta 3 : più di cinquanta soci se la società ha un capitale non superiore a venticinque milioni di euro, più di cento se la società ha un capitale superiore Risposta 4 : più di cinquanta soci, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Liv. Diff. : 2 Numero : 006595 Quesito: I soci di una società a responsabilità limitata possono farsi rappresentare nell'assemblea? Risposta 1 : Sì, se l'atto costitutivo non dispone diversamente Risposta 2 : No, salvo che sia previsto dall'atto costitutivo Risposta 3 : Sì, ma solo se la delega è conferita agli amministratori della società Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006596 Quesito: A norma del codice civile, la stessa persona non può rappresentare nell'assemblea delle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio: Risposta 1 : più di venti soci Risposta 2 : più di cinquanta soci Risposta 3 : più di cinquanta soci se la società ha un capitale non superiore a cinque milioni di euro, più di cento soci se la società ha un capitale superiore a tale ammontare Risposta 4 : più di dieci soci, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Liv. Diff. : 1 Numero : 006597 Quesito: La persona delegata dal socio a rappresentarlo nell'assemblea di una società per azioni può a sua volta farsi sostituire nell'espletamento dell'incarico? Risposta 1 : Sì, ma solo da chi sia espressamente indicato nella delega Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè il delegante abbia previsto genericamente la facoltà di sostituzione Liv. Diff. : 2 Numero : 006598 Quesito: La fondazione \"Alfa\" socia della società \"Beta s.p.a.\", che fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla prevede in ordine alla rappresentanza nell'assemblea, intende conferire a Caio, che non è dipendente della fondazione, procura speciale per farsi rappresentare a tutte le assemblee della società \"Beta s.p.a.\" e chiede al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la rappresentanza, in quanto conferita con procura speciale a Caio che non è dipendente della fondazione \"Alfa\", può essere attribuita solo per singole assemblee con effetto anche per le successive convocazioni Risposta 2 : la rappresentanza può essere conferita per più assemblee a Caio anche se non è dipendente della fondazione \"Alfa\", con procura speciale Risposta 3 : la rappresentanza, in quanto conferita con procura speciale a Caio che non è dipendente della fondazione \"Alfa\", può essere attribuita solo per singole assemblee e non ha effetto per le successive convocazioni Risposta 4 : la rappresentanza non può mai essere conferita a Caio in quanto non è dipendente della fondazione \"Alfa\" Liv. Diff. : 2 Numero : 006599 Quesito: La società \"Alfa s.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, socia della società \"Beta s.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto nulla prevede in ordine alla rappresentanza nell'assemblea, intende conferire a Caio, proprio dipendente, procura per farsi rappresentare a più assemblee della società \"Beta s.p.a.\" e chiede al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che in questo caso: Risposta 1 : la rappresentanza può essere conferita per più assemblee a Caio anche se dipendente della \"Alfa s.p.a.\" Risposta 2 : la rappresentanza, in quanto conferita ad un dipendente della \"Alfa s.p.a.\", può essere attribuita solo per singole assemblee con effetto anche per le successive convocazioni Risposta 3 : la rappresentanza, in quanto conferita ad un dipendente della \"Alfa s.p.a.\", può essere attribuita solo per singole assemblee e non ha effetto per le successive convocazioni Risposta 4 : la rappresentanza non può essere conferita a Caio in quanto dipendente della \"Alfa s.p.a.\" Liv. Diff. : 2 Numero : 006600 Quesito: La società \"Beta s.r.l.\" socia della società \"Alfa s.p.a.\", che fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla prevede in ordine alla rappresentanza nell'assemblea, intende conferire a Caio, che non è dipendente di nessuna delle due società, procura speciale per farsi rappresentare a tutte le assemblee della società \"Alfa s.p.a.\" e chiede al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la rappresentanza, in quanto conferita con procura speciale a Caio che non è dipendente della società \"Beta s.r.l.\", può essere attribuita solo per singole assemblee con effetto anche per le successive convocazioni Risposta 2 : la rappresentanza può essere conferita per più assemblee a Caio anche se non è dipendente della società \"Beta s.r.l.\", con procura speciale Risposta 3 : la rappresentanza, in quanto conferita con procura speciale a Caio che non è dipendente della società \"Beta s.r.l.\", può essere attribuita solo per singole assemblee e non ha effetto per le successive convocazioni Risposta 4 : la rappresentanza non può mai essere attribuita a Caio in quanto non è dipendente della società \"Beta s.r.l.\" Liv. Diff. : 2 Numero : 006601 Quesito: La fondazione \"Alfa\" socia della società \"Beta s.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto nulla prevede in ordine alla rappresentanza nell'assemblea, intende conferire a Caio, proprio dipendente, procura per farsi rappresentare a più assemblee della società \"Beta s.p.a.\" e chiede al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che in questo caso: Risposta 1 : la rappresentanza può essere conferita per più assemblee a Caio anche se dipendente della fondazione \"Alfa\" Risposta 2 : la rappresentanza, in quanto conferita ad un dipendente della fondazione \"Alfa\", può essere rilasciata solo per singole assemblee con effetto anche per le successive convocazioni Risposta 3 : la rappresentanza, in quanto conferita ad un dipendente della fondazione \"Alfa\", può essere rilasciata solo per singole assemblee e non ha effetto per le successive convocazioni Risposta 4 : la rappresentanza non può essere conferita a Caio in quanto dipendente della fondazione \"Alfa\" Liv. Diff. : 2 Numero : 006602 Quesito: La fondazione \"Alfa\" socia della società \"Beta s.p.a.\", che fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla prevede in ordine alla rappresentanza nell'assemblea, intende conferire a Caio, proprio dipendente, procura per farsi rappresentare a più assemblee della società \"Beta s.p.a.\" e chiede al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la rappresentanza può essere attribuita anche per più assemblee in quanto conferita mediante procura a Caio, dipendente della fondazione \"Alfa\" Risposta 2 : la rappresentanza, in quanto conferita a Caio, dipendente della fondazione \"Alfa\", può essere attribuita solo per singole assemblee con effetto anche per le successive convocazioni Risposta 3 : la rappresentanza, in quanto conferita a Caio, dipendente della fondazione \"Alfa\", può essere attribuita solo per singole assemblee e non ha effetto per le successive convocazioni Risposta 4 : la rappresentanza non può essere conferita a Caio, in quanto dipendente della fondazione \"Alfa\" Liv. Diff. : 2 Numero : 006603 Quesito: La società \"Beta s.r.l.\" socia della società \"Alfa s.p.a.\", che fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto nulla prevede in ordine alla rappresentanza nell'assemblea, intende conferire a Caio, proprio dipendente, procura per farsi rappresentare a più assemblee della società \"Alfa s.p.a.\" e chiede al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la rappresentanza può essere attribuita anche per più assemblee in quanto conferita mediante procura a Caio, dipendente della \"Beta s.r.l.\" Risposta 2 : la rappresentanza, in quanto conferita a Caio, dipendente della \"Beta s.r.l.\", può essere attribuita solo per singole assemblee con effetto anche per le successive convocazioni Risposta 3 : la rappresentanza, in quanto conferita a Caio, dipendente della \"Beta s.r.l.\", può essere attribuita solo per singole assemblee e non ha effetto per le successive convocazioni Risposta 4 : la rappresentanza non può essere attribuita a Caio, in quanto dipendente della \"Beta s.r.l.\" Liv. Diff. : 2 Numero : 006604 Quesito: In una società cooperativa a cui si applicano le norme della società per azioni, la deliberazione approvata con il voto determinante di soci che avevano un interesse in conflitto con quello della società, qualora possa recare danno alla società medesima, è: Risposta 1 : annullabile Risposta 2 : inesistente Risposta 3 : nulla Risposta 4 : inefficace Liv. Diff. : 2 Numero : 006605 Quesito: I soci di una società per azioni che siano anche componenti del consiglio di gestione possono votare nelle deliberazioni riguardanti la responsabilità dei consiglieri di sorveglianza? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se espressamente previsto dallo statuto sociale Risposta 3 : Sì, salvo disposizione contraria dello statuto sociale Risposta 4 : No, salvo che l'assemblea all'atto della nomina li abbia a ciò delegati Liv. Diff. : 2 Numero : 006606 Quesito: I soci di una società per azioni che siano anche componenti del consiglio di gestione possono votare nelle deliberazioni riguardanti la nomina dei consiglieri di sorveglianza? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se espressamente previsto dallo statuto sociale Risposta 3 : Sì, salvo disposizione contraria dello statuto sociale Risposta 4 : No, salvo che l'assemblea all'atto della nomina li abbia a ciò delegati Liv. Diff. : 2 Numero : 006607 Quesito: I soci di una società per azioni che siano anche componenti del consiglio di gestione possono votare nelle deliberazioni riguardanti la revoca dei consiglieri di sorveglianza? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se espressamente previsto dallo statuto sociale Risposta 3 : Sì, salvo disposizione contraria dello statuto sociale Risposta 4 : No, salvo che l'assemblea all'atto della nomina li abbia a ciò delegati Liv. Diff. : 2 Numero : 006608 Quesito: Può essere chiesto, per mancanza di sufficiente informazione sugli oggetti posti in deliberazione, il rinvio dell'assemblea di una società per azioni regolarmente convocata? Risposta 1 : Sì, a non oltre cinque giorni e dai soci intervenuti che riuniscano un terzo del capitale rappresentato nella assemblea Risposta 2 : Sì, a non oltre trenta giorni e da almeno la metà dei soci intervenuti Risposta 3 : In nessun caso Risposta 4 : Sì, a non oltre otto giorni e anche da un solo socio indipendentemente dalla quota di capitale rappresentato Liv. Diff. : 2 Numero : 006609 Quesito: Tizio e Caio, titolari complessivamente di azioni pari al venti per cento del capitale sociale, sono presenti all'assemblea straordinaria dei soci della società Alfa s.p.a. regolarmente riunita in seconda convocazione ed alla quale sono presenti altri dieci soci titolari di azioni pari al trentacinque per cento del capitale sociale. Possono Tizio e Caio chiedere un rinvio di tre giorni dell'assemblea per mancanza di sufficiente informazione sugli oggetti posti in deliberazione? Risposta 1 : Sì, essendo titolari di azioni che in questo caso riuniscono più di un terzo del capitale rappresentato nell'assemblea Risposta 2 : Sì, in ogni caso, purchè alla loro richiesta non si opponga almeno la metà dei soci intervenuti Risposta 3 : No, non essendo titolari di azioni che riuniscano un terzo del capitale sociale Risposta 4 : No, essendo la richiesta di rinvio ammissibile solo in caso di assemblea totalitaria Liv. Diff. : 2 Numero : 006610 Quesito: Da chi deve essere redatto il verbale dell'assemblea straordinaria di una società per azioni? Risposta 1 : Da un notaio Risposta 2 : Dal segretario dell'assemblea designato dagli intervenuti Risposta 3 : Dal presidente dell'assemblea Risposta 4 : Dal presidente del collegio sindacale Liv. Diff. : 1 Numero : 006611 Quesito: Secondo la previsione del codice civile, il verbale delle deliberazioni dell'assemblea straordinaria di una società per azioni deve essere redatto dal notaio? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : Sì, ma solo se riguarda modifiche dello statuto Risposta 3 : Sì, ma solo se l'atto costitutivo non prevede diversamente Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006612 Quesito: Secondo la previsione del codice civile, nel verbale delle deliberazioni dell'assemblea di una società per azioni: Risposta 1 : devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno Risposta 2 : deve essere indicato il risultato delle votazioni, ma non le modalità delle medesime Risposta 3 : deve essere indicato il capitale rappresentato dai soci presenti, ma non la loro identità Risposta 4 : devono essere identificati i soci astenuti o dissenzienti solo su richiesta degli stessi Liv. Diff. : 1 Numero : 006613 Quesito: Secondo la previsione del codice civile, il verbale delle deliberazioni dell'assemblea di una società per azioni deve indicare, anche in allegato: Risposta 1 : l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno Risposta 2 : il risultato delle votazioni, ma non le modalità delle medesime Risposta 3 : il capitale rappresentato dai soci presenti, ma non la loro identità Risposta 4 : il contenuto integrale delle dichiarazioni dei soci se pertinenti all'ordine del giorno Liv. Diff. : 1 Numero : 006614 Quesito: Secondo la previsione del codice civile, il verbale dell'assemblea straordinaria di una società per azioni: Risposta 1 : deve essere redatto da un notaio Risposta 2 : deve essere senza ritardo depositato, a cura del presidente dell'assemblea, negli atti di un notaio Risposta 3 : deve essere redatto da un notaio solo quando ne sia fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale Risposta 4 : deve essere senza ritardo depositato, a cura del segretario che lo ha redatto, negli atti di un notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 006615 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, se esistono strumenti finanziari che conferiscono diritti amministrativi, alle relative assemblee speciali si applicano: Risposta 1 : le disposizioni relative alle assemblee straordinarie Risposta 2 : le disposizioni relative alle assemblee ordinarie Risposta 3 : le disposizioni relative alle decisioni dei soci assunte mediante consultazione scritta Risposta 4 : le disposizioni relative alle decisioni dei soci assunte sulla base del consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 2 Numero : 006616 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, se esistono diverse categorie di azioni, alle relative assemblee speciali si applicano: Risposta 1 : le disposizioni relative alle assemblee straordinarie Risposta 2 : le disposizioni relative alle assemblee ordinarie Risposta 3 : le disposizioni relative alle decisioni dei soci assunte mediante consultazione scritta Risposta 4 : le disposizioni relative alle decisioni dei soci assunte sulla base del consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 2 Numero : 006617 Quesito: Nelle società per azioni che hanno adottato per l'amministrazione e per il controllo il sistema dualistico, qualora lo statuto nulla preveda relativamente all'impugnazione delle deliberazioni assembleari, la legittimazione ad impugnare le deliberazioni dell'assemblea che non siano prese in conformità dello statuto spetta, fra gli altri: Risposta 1 : al consiglio di sorveglianza Risposta 2 : ai soci assenti, dissenzienti o astenuti, indipendentemente dalla parte di capitale sociale rappresentata dalle azioni dagli stessi possedute Risposta 3 : a ciascuno dei sindaci disgiuntamente Risposta 4 : al revisore contabile Liv. Diff. : 3 Numero : 006618 Quesito: Nella società per azioni, a norma del codice civile, la deliberazione dell'assemblea può essere annullata per l'invalidità di singoli voti? Risposta 1 : No, salvo che il voto invalido sia stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza richiesta Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di deliberazione di approvazione del bilancio su cui il revisore non ha formulato rilievi Liv. Diff. : 2 Numero : 006619 Quesito: Nella società per azioni, a norma del codice civile, la deliberazione dell'assemblea può essere annullata per la partecipazione all'assemblea di persone non legittimate? Risposta 1 : No, salvo che tale partecipazione sia stata determinante ai fini della regolare costituzione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di deliberazione di approvazione del bilancio su cui il revisore non ha formulato rilievi Liv. Diff. : 2 Numero : 006620 Quesito: Nella società per azioni, a norma del codice civile, la deliberazione dell'assemblea può essere annullata per l'incompletezza o l'inesattezza del verbale? Risposta 1 : No, salvo che l'incompletezza o l'inesattezza del verbale impediscano l'accertamento del contenuto, degli effetti e della validità della deliberazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di deliberazione dell'assemblea straordinaria Liv. Diff. : 2 Numero : 006621 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, le deliberazioni dell'assemblea che non sono prese in conformità dello statuto possono essere impugnate, in mancanza di una diversa specifica previsione statutaria, dai soci: Risposta 1 : assenti, dissenzienti o astenuti, quando possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, l'uno per mille del capitale sociale Risposta 2 : assenti, dissenzienti o astenuti, indipendentemente dalla parte di capitale sociale rappresentata dalle azioni dagli stessi possedute Risposta 3 : assenti o astenuti, quando possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, l'uno per mille del capitale sociale, e dai soci dissenzienti, indipendentemente dalla parte di capitale sociale rappresentata dalle azioni dagli stessi possedute Risposta 4 : assenti o dissenzienti, purché possiedano tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, l'uno per mille del capitale sociale, e non dagli astenuti Liv. Diff. : 2 Numero : 006622 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, ove lo statuto nulla preveda relativamente all'impugnazione delle deliberazioni assembleari, quale tutela hanno i soci assenti, dissenzienti o astenuti, nei confronti di una deliberazione dell'assemblea che non sia presa in conformità dello statuto, allorchè essi, anche congiuntamente, non possiedano tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino il cinque per cento del capitale sociale? Risposta 1 : Hanno diritto al risarcimento del danno loro cagionato dalla non conformità della deliberazione allo statuto Risposta 2 : Hanno diritto di impugnare la deliberazione davanti al tribunale del luogo ove la società ha sede, richiedendo l'annullamento della deliberazione stessa Risposta 3 : Hanno diritto di richiedere al giudice del registro delle imprese del luogo ove la società ha sede di disporre la sospensione dell'esecuzione della deliberazione e di ordinare che l'assemblea sia nuovamente convocata per deliberare sull'argomento Risposta 4 : Hanno diritto di recedere dalla società entro i novanta giorni successivi alla data della deliberazione ovvero, se questa è soggetta a deposito presso l'ufficio del registro delle imprese o ad iscrizione nel registro medesimo, entro novanta giorni dal deposito o dall'iscrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 006623 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, le deliberazioni dell'assemblea che non sono prese in conformità dello statuto possono essere impugnate: Risposta 1 : dagli amministratori, dal consiglio di sorveglianza e dal collegio sindacale nonché dai soci assenti, dissenzienti o astenuti, purché possiedano tante azioni aventi diritto di voto, con riferimento alla deliberazione, che rappresentino, anche congiuntamente, almeno il cinque per cento del capitale sociale Risposta 2 : dagli amministratori, dal consiglio di sorveglianza e dal collegio sindacale nonché dai soci assenti, dissenzienti o astenuti, indipendentemente dalla parte di capitale sociale rappresentata dalle azioni dagli stessi possedute Risposta 3 : dagli amministratori e dal collegio sindacale nonchè dai soci assenti, dissenzienti o astenuti, purché possiedano tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, almeno il cinque per cento del capitale sociale, ma non dal consiglio di sorveglianza Risposta 4 : dagli amministratori e dal consiglio di sorveglianza nonchè dai soci assenti, dissenzienti o astenuti, indipendentemente dalla parte di capitale sociale rappresentata dalle azioni dagli stessi possedute, ma non dal collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006624 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, le deliberazioni dell'assemblea che non sono prese in conformità dello statuto possono essere impugnate, in mancanza di una diversa specifica previsione statutaria, dai soci: Risposta 1 : assenti, dissenzienti o astenuti, quando possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, il cinque per cento del capitale sociale Risposta 2 : assenti, dissenzienti o astenuti, indipendentemente dalla parte di capitale sociale rappresentata dalle azioni dagli stessi possedute Risposta 3 : assenti o astenuti, quando possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, il cinque per cento del capitale sociale, e dai soci dissenzienti, indipendentemente dalla parte di capitale sociale rappresentata dalle azioni dagli stessi possedute Risposta 4 : assenti o dissenzienti, purché possiedano tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, il cinque per cento del capitale sociale, e non dagli astenuti Liv. Diff. : 2 Numero : 006625 Quesito: L'impugnazione delle decisioni dei soci di una società a responsabilità limitata deve essere proposta con atto di citazione davanti al tribunale del luogo: Risposta 1 : in cui ha sede la società Risposta 2 : in cui si è svolta l'assemblea, anche se diverso da quello dove ha sede la società Risposta 3 : di residenza del socio opponente Risposta 4 : di costituzione della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006626 Quesito: L'impugnazione di una deliberazione assembleare di una società per azioni deve essere proposta con atto di citazione davanti al tribunale del luogo: Risposta 1 : in cui ha sede la società Risposta 2 : in cui si è svolta l'assemblea, anche se diverso da quello dove ha sede la società Risposta 3 : di residenza del socio impugnante Risposta 4 : di costituzione della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006627 Quesito: L'impugnazione di una deliberazione assembleare di una società cooperativa a mutualità non prevalente deve essere proposta davanti al tribunale del luogo: Risposta 1 : in cui ha sede la società Risposta 2 : in cui si è svolta l'assemblea Risposta 3 : di residenza del socio opponente Risposta 4 : di costituzione della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006628 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, nel caso di impugnazione di una deliberazione assembleare per non conformità alla legge o allo statuto, ove il giudice abbia disposto la sospensione dell'esecuzione della deliberazione: Risposta 1 : il dispositivo del provvedimento di sospensione deve essere iscritto, a cura degli amministratori, nel registro delle imprese Risposta 2 : il dispositivo del provvedimento di sospensione deve essere pubblicato, a cura dell'impugnante, su almeno un quotidiano a diffusione nazionale Risposta 3 : il dispositivo del provvedimento di sospensione deve essere comunicato, a cura degli amministratori, a tutti i soci al domicilio risultante dal libro dei soci Risposta 4 : il dispositivo del provvedimento di sospensione, a cura dell'impugnante, deve essere comunicato agli organi sociali e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Liv. Diff. : 2 Numero : 006629 Quesito: L'impugnazione di una deliberazione assembleare di una società cooperativa a mutualità prevalente deve essere proposta davanti al tribunale del luogo: Risposta 1 : in cui ha sede la società Risposta 2 : in cui si è svolta l'assemblea Risposta 3 : di residenza del socio opponente Risposta 4 : di costituzione della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006630 Quesito: La deliberazione dell'assemblea di una società per azioni, invalida per mancanza del verbale, può essere impugnata: Risposta 1 : da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : dai soci assenti o dissenzienti, esclusivamente se possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, almeno il dieci per cento del capitale sociale Risposta 3 : soltanto dall'organo amministrativo Risposta 4 : soltanto dal collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006631 Quesito: Nella società per azioni, le deliberazioni assembleari che modificano l'oggetto sociale prevedendo attività illecite o impossibili possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse: Risposta 1 : senza limiti di tempo Risposta 2 : entro novanta giorni dalla loro iscrizione nel registro delle imprese Risposta 3 : entro tre anni dalla loro iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : entro novanta giorni dalla trascrizione nel libro delle adunanze dell'assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 006632 Quesito: La deliberazione dell'assemblea di una società per azioni, invalida per impossibilità dell'oggetto, può essere impugnata: Risposta 1 : da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : dai soci assenti, dissenzienti od astenuti, esclusivamente se possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, almeno il dieci per cento del capitale sociale Risposta 3 : soltanto dall'organo amministrativo Risposta 4 : soltanto dai soci dissenzienti che, in sede assembleare, abbiano contestato il vizio della deliberazione e fatto annotare nel verbale tale loro dichiarazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006633 Quesito: La deliberazione dell'assemblea di una società per azioni, invalida per illiceità dell'oggetto, può essere impugnata: Risposta 1 : da chiunque vi abbia interesse Risposta 2 : dai soci assenti, dissenzienti od astenuti, esclusivamente se possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, almeno il dieci per cento del capitale sociale Risposta 3 : soltanto dall'organo amministrativo Risposta 4 : soltanto dal collegio sindacale o dal consiglio di sorveglianza Liv. Diff. : 2 Numero : 006634 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione assembleare di riduzione del capitale sociale non per perdite, nel caso di invalidità derivante da impossibilità dell'oggetto, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata assunta Liv. Diff. : 3 Numero : 006635 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione assembleare di emissione di obbligazioni per invalidità derivante da impossibilità dell'oggetto, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata assunta Liv. Diff. : 3 Numero : 006636 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione di emissione di obbligazioni per invalidità derivante da illiceità dell'oggetto, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata assunta Liv. Diff. : 3 Numero : 006637 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione assembleare di riduzione del capitale sociale non per perdite, nel caso di invalidità derivante da illiceità dell'oggetto, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata assunta Liv. Diff. : 3 Numero : 006638 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione assembleare di aumento del capitale sociale per invalidità derivante da illiceità dell'oggetto, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata assunta Liv. Diff. : 3 Numero : 006639 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione di riduzione non per perdite del capitale sociale, nel caso di invalidità derivante da mancata convocazione dell'assemblea, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata anche parzialmente eseguita Risposta 2 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Liv. Diff. : 3 Numero : 006640 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione assembleare di aumento del capitale sociale per invalidità derivante da impossibilità dell'oggetto, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata assunta Liv. Diff. : 3 Numero : 006641 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, l'impugnazione della deliberazione di aumento del capitale sociale per invalidità derivante da mancata convocazione dell'assemblea, non può essere proposta: Risposta 1 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata anche parzialmente eseguita Risposta 2 : dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione presso il registro delle imprese Risposta 3 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dalla trascrizione della deliberazione nel libro delle adunanze dell'assemblea Risposta 4 : dopo che siano trascorsi novanta giorni dal deposito della deliberazione presso il registro delle imprese Liv. Diff. : 3 Numero : 006642 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni non stabilisce il numero degli amministratori, ma ne indica solamente il numero massimo e minimo, la determinazione spetta: Risposta 1 : all'assemblea dei soci Risposta 2 : al collegio sindacale Risposta 3 : al presidente del tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società Risposta 4 : al giudice del registro delle imprese nella cui circoscrizione ha sede la società Liv. Diff. : 1 Numero : 006643 Quesito: L'amministrazione della società per azioni: Risposta 1 : può essere affidata anche a non soci Risposta 2 : può essere affidata anche a non soci solo se l'atto costitutivo lo prevede Risposta 3 : non può essere affidata a persone diverse dai soci Risposta 4 : può essere affidata anche a non soci solo quando la società è costituita da persone giuridiche Liv. Diff. : 1 Numero : 006644 Quesito: A norma del codice civile, qualora una società per azioni deliberi di variare il sistema di amministrazione e di controllo, tale variazione, salvo che la relativa deliberazione disponga altrimenti, ha effetto: Risposta 1 : alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio successivo a quello in cui è stata adottata la deliberazione Risposta 2 : alla data di iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 3 : decorsi sessanta giorni dalla data di iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 4 : alla data della deliberazione assembleare di variazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006645 Quesito: L'amministrazione di una società per azioni: Risposta 1 : può essere affidata anche a non soci Risposta 2 : deve essere affidata solo a non soci Risposta 3 : deve essere affidata solo a soci Risposta 4 : può essere affidata solo a soci che posseggano meno del cinquanta per cento del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006646 Quesito: Qualora lo statuto di una società per azioni preveda che il consiglio di amministrazione possa delegare le proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti, a questi ultimi non potrà comunque essere delegata, tra l'altro, la facoltà: Risposta 1 : di redigere il bilancio Risposta 2 : di cedere singoli rami dell'azienda sociale Risposta 3 : di vendere immobili di proprietà sociale Risposta 4 : di costituire ipoteca su immobili di proprietà sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006647 Quesito: Il consiglio di amministrazione di una società per azioni può provvedere alla nomina di amministratori delegati qualora lo statuto nulla preveda al riguardo? Risposta 1 : Sì, ma solo se l'assemblea lo consente Risposta 2 : No, anche se l'assemblea lo consente Risposta 3 : Sì, purché la nomina sia approvata dal collegio sindacale Risposta 4 : Sì, e non occorre il consenso dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006648 Quesito: In una società per azioni il consiglio di amministrazione: Risposta 1 : può delegare proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo se lo statuto o l'assemblea lo consentono Risposta 2 : può delegare proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo solo previa autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : non può in nessun caso delegare proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo Risposta 4 : può delegare le proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo, anche in assenza di specifica previsione statutaria o di espresso consenso dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006649 Quesito: Qualora lo statuto di una società per azioni preveda che il consiglio di amministrazione possa delegare le proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti, a questi ultimi non potrà, comunque, essere delegata, tra l'altro, la facoltà: Risposta 1 : di aumentare in una o più volte il capitale sociale Risposta 2 : di cedere singoli rami dell'azienda sociale Risposta 3 : di vendere immobili di proprietà sociale Risposta 4 : di costituire ipoteca su immobili di proprietà sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006650 Quesito: Quale fra i seguenti soggetti non può essere nominato amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : L'inabilitato Risposta 2 : L'amministratore di una società controllata Risposta 3 : L'amministratore di un'altra società anche se non concorrente Risposta 4 : Il non socio Liv. Diff. : 1 Numero : 006651 Quesito: Quale delle seguenti cause comporta in ogni caso la decadenza dalla carica di amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : La condanna ad una pena che importa l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Risposta 2 : L'assunzione della carica di amministratore in una società controllata Risposta 3 : L'assunzione della carica di amministratore in un'altra società anche se non controllata e non concorrente Risposta 4 : Il recesso dalla società Liv. Diff. : 1 Numero : 006652 Quesito: Quale delle seguenti cause comporta in ogni caso la decadenza dalla carica di amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : La condanna ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici Risposta 2 : L'assunzione della carica di amministratore in una società controllata Risposta 3 : L'assunzione della carica di amministratore in un'altra società anche se non controllata e non concorrente Risposta 4 : Il recesso dalla società Liv. Diff. : 1 Numero : 006653 Quesito: Quale delle seguenti cause comporta in ogni caso la decadenza dalla carica di amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : La dichiarazione d'inabilitazione Risposta 2 : L'assunzione della carica di amministratore in una società controllata Risposta 3 : L'assunzione della carica di amministratore in un'altra società anche se non controllata e non concorrente Risposta 4 : Il recesso dalla società Liv. Diff. : 1 Numero : 006654 Quesito: Quale delle seguenti cause comporta in ogni caso la decadenza dalla carica di amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : La dichiarazione d'interdizione Risposta 2 : L'assunzione della carica di amministratore in una società controllata Risposta 3 : L'assunzione della carica di amministratore in un'altra società anche se non controllata e non concorrente Risposta 4 : Il recesso dalla società Liv. Diff. : 1 Numero : 006655 Quesito: A norma del codice civile quale delle seguenti cause comporta in ogni caso la decadenza dalla carica di amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : La dichiarazione di fallimento dell'amministratore Risposta 2 : L'assunzione della carica di amministratore in una società controllata Risposta 3 : L'assunzione della carica di amministratore in un'altra società anche se non controllata e non concorrente Risposta 4 : Il recesso dalla società Liv. Diff. : 1 Numero : 006656 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo sono esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente il consiglio di gestione e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli inabilitati Risposta 2 : i componenti del collegio sindacale Risposta 3 : i soci Risposta 4 : i componenti del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006657 Quesito: Quale fra i seguenti soggetti non può essere nominato amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : L'interdetto Risposta 2 : L'amministratore di una società controllata Risposta 3 : L'amministratore di un'altra società anche se non concorrente Risposta 4 : Il non socio Liv. Diff. : 1 Numero : 006658 Quesito: A norma del codice civile, in una società che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo sono esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente il consiglio di gestione e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : coloro che sono stati condannati ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Risposta 2 : i componenti del collegio sindacale Risposta 3 : i soci Risposta 4 : i componenti del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006659 Quesito: A norma del codice civile, chi fra i seguenti soggetti non può essere nominato amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : Un condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Risposta 2 : Un amministratore di una società controllata anche non concorrente Risposta 3 : Un amministratore di un'altra società anche non concorrente Risposta 4 : Un non socio Liv. Diff. : 1 Numero : 006660 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo sono esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente il consiglio di gestione e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i falliti Risposta 2 : i componenti del collegio sindacale Risposta 3 : i soci Risposta 4 : i componenti del consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006661 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di gestione e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli interdetti Risposta 2 : i cittadini di uno Stato estero appartenente all'Unione Europea non residenti in Italia Risposta 3 : i coniugi degli amministratori della società Risposta 4 : i discendenti degli amministratori della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006662 Quesito: Quale fra i seguenti soggetti non può essere nominato amministratore di una società per azioni? Risposta 1 : Il fallito Risposta 2 : L'amministratore di una società controllata Risposta 3 : L'amministratore di un'altra società anche se non concorrente Risposta 4 : Il non socio Liv. Diff. : 1 Numero : 006663 Quesito: Gli amministratori delle società per azioni: Risposta 1 : non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 2 : possono essere nominati sia a tempo indeterminato che a tempo determinato e, se nominati a tempo determinato, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 3 : possono essere nominati per un periodo superiore a cinque esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 4 : devono essere nominati per un qualsiasi periodo predeterminato e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Liv. Diff. : 1 Numero : 006664 Quesito: Se lo statuto nulla dispone in proposito, gli amministratori della società per azioni sono rieleggibili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se rivestono la qualità di soci Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se il periodo complessivo di permanenza in carica non supera i tre esercizi Liv. Diff. : 1 Numero : 006665 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni la nomina degli amministratori può essere fatta per un periodo di tempo: Risposta 1 : non superiore a tre esercizi Risposta 2 : non superiore a quattro esercizi Risposta 3 : anche indeterminato Risposta 4 : non superiore a cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 006666 Quesito: A norma del codice civile, la nomina degli amministratori della società per azioni può essere fatta dall'assemblea a tempo indeterminato? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma solo se lo statuto lo consente Risposta 3 : Sì, ma solo se la deliberazione è approvata all'unanimità dai soci Risposta 4 : Sì, ma solo se la deliberazione è approvata dal collegio sindacale Liv. Diff. : 1 Numero : 006667 Quesito: A norma del codice civile, nelIa società per azioni gli amministratori: Risposta 1 : sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo, salvo il diritto al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa Risposta 2 : possono essere revocati dall'assemblea solo per giusta causa Risposta 3 : sono sempre revocabili dall'assemblea se nominati a tempo indeterminato; se nominati per un periodo determinato, non possono essere revocati prima della scadenza salvo il diritto al risarcimento dei danni Risposta 4 : sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo, salvo che siano stati nominati nell'atto costitutivo, nel qual caso sono revocabili solo per giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 006668 Quesito: Con riferimento al potere di rappresentanza della società per azioni, le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dallo statuto o da una decisione degli organi competenti, sono opponibili ai terzi? Risposta 1 : No, anche se pubblicate, salvo che si provi che i terzi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Risposta 2 : Sì, solo se pubblicate Risposta 3 : No, anche se pubblicate e anche se la società provi che i terzi hanno intenzionalmente agito a danno della società Risposta 4 : Sì, anche prima della pubblicazione, salvo che i terzi provino di averle ignorate senza colpa Liv. Diff. : 2 Numero : 006669 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni la cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto: Risposta 1 : dal momento in cui il consiglio di amministrazione é stato ricostituito Risposta 2 : dal momento in cui la cessazione degli amministratori dall'ufficio é stata iscritta nel registro delle imprese Risposta 3 : dal giorno della scadenza stessa Risposta 4 : dal momento in cui la cessazione dall'ufficio é stata comunicata al presidente del collegio sindacale Liv. Diff. : 1 Numero : 006670 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, la rinunzia all'ufficio di un componente del consiglio di gestione regolarmente comunicata: Risposta 1 : ha effetto immediato se rimane in carica la maggioranza del consiglio di gestione o, in caso contrario, dal momento in cui la maggioranza del consiglio si è ricostituita in seguito all'accettazione dei nuovi componenti Risposta 2 : ha sempre effetto immediato Risposta 3 : ha effetto alla scadenza dell'esercizio sociale nel corso del quale essa è stata esercitata Risposta 4 : ha effetto dal momento in cui è stata approvata dal consiglio di gestione Liv. Diff. : 2 Numero : 006671 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo sono esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, la rinunzia all'ufficio di un componente del consiglio di gestione regolarmente comunicata e che determina il venir meno della maggioranza del consiglio stesso: Risposta 1 : ha effetto dal momento in cui la maggioranza del consiglio di gestione si è ricostituita in seguito all'accettazione dei nuovi componenti Risposta 2 : ha sempre effetto immediato Risposta 3 : ha effetto alla scadenza dell'esercizio sociale nel corso del quale essa è stata esercitata Risposta 4 : ha effetto dal momento in cui è stata approvata dal consiglio di gestione Liv. Diff. : 2 Numero : 006672 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo sono esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, la cessazione dei componenti il consiglio di gestione per scadenza del termine ha effetto: Risposta 1 : dal momento in cui il consiglio di gestione è stato ricostituito Risposta 2 : dalla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 3 : dalla scadenza dell'esercizio sociale nel corso del quale si verifica Risposta 4 : immediato Liv. Diff. : 2 Numero : 006673 Quesito: In una società per azioni, che non abbia adottato un sistema monistico o dualistico, la cessazione degli amministratori dall'ufficio per qualsiasi causa deve essere iscritta: Risposta 1 : entro trenta giorni nel registro delle imprese a cura del collegio sindacale Risposta 2 : entro sessanta giorni nel registro delle imprese a cura del collegio sindacale Risposta 3 : entro trenta giorni nel registro delle imprese a cura del revisore contabile Risposta 4 : entro sessanta giorni nel registro delle imprese a cura del revisore contabile Liv. Diff. : 1 Numero : 006674 Quesito: A norma del codice civile, la rinunzia all'ufficio da parte di uno degli amministratori di società per azioni, regolarmente comunicata, ha effetto immediato? Risposta 1 : Sì, se rimane in carica la maggioranza del consiglio di amministrazione Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, se ricorre una giusta causa Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006675 Quesito: La \"Beta società per azioni\", che non ha adottato il sistema dualistico né il sistema monistico, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Tizio, Caio e Sempronio. Tizio e Caio muoiono in un incidente aereo. Sempronio, tenuto conto che lo statuto della società nulla prevede in merito, dovrà: Risposta 1 : convocare l'assemblea perchè provveda alla sostituzione dei consiglieri mancanti Risposta 2 : convocare d'urgenza l'assemblea perchè provveda alla nomina di un nuovo organo amministrativo, dovendo ritenersi cessato l'intero consiglio a causa del venir meno della maggioranza dei suoi componenti Risposta 3 : provvedere, con decisione approvata dal collegio sindacale, a sostituire i consiglieri venuti a mancare con nuovi amministratori i quali rimarranno in carica fino alla prossima assemblea Risposta 4 : comunicare al collegio sindacale che, fino alla prossima assemblea, la società sarà amministrata da un amministratore unico Liv. Diff. : 2 Numero : 006676 Quesito: A norma del codice civile, lo statuto di una società per azioni può subordinare l'assunzione della carica di amministratore al possesso di speciali requisiti di onorabilità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si trattti di società a partecipazione pubblica Risposta 4 : Sì, purchè la società operi nell'ambito di mercati regolamentati Liv. Diff. : 1 Numero : 006677 Quesito: A norma del codice civile, lo statuto di una società per azioni può subordinare l'assunzione della carica di amministratore al possesso di speciali requisiti di professionalità? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di società a partecipazione pubblica Risposta 4 : Sì, purchè la società operi nell'ambito di mercati regolamentati Liv. Diff. : 1 Numero : 006678 Quesito: A norma del codice civile, lo statuto di una società per azioni può subordinare l'assunzione della carica di amministratore al possesso di speciali requisiti di indipendenza? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di società a partecipazione pubblica Risposta 4 : Sì, purchè la società operi nell'ambito di mercati regolamentati Liv. Diff. : 1 Numero : 006679 Quesito: La società ALFA S.p.a. è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da sette membri. Alla riunione del consiglio stesso sono presenti quattro amministratori. Nulla disponendo lo statuto, il consiglio deve deliberare: Risposta 1 : con il voto favorevole di almeno tre membri Risposta 2 : con il voto favorevole di almeno due membri Risposta 3 : con il voto favorevole dei quattro membri Risposta 4 : con il voto favorevole di almeno due membri, purchè uno dei due sia il presidente del consiglio Liv. Diff. : 2 Numero : 006680 Quesito: Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione di una società per azioni é necessaria la presenza: Risposta 1 : della maggioranza degli amministratori in carica, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti Risposta 2 : di almeno un terzo degli amministratori in carica, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti Risposta 3 : di almeno due terzi degli amministratori in carica, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti Risposta 4 : di tutti gli amministratori in carica, salvo che lo statuto non preveda un minor numero di presenti Liv. Diff. : 1 Numero : 006681 Quesito: Nelle società per azioni, le deliberazioni del consiglio di amministrazione, che non sono prese in conformità della legge o dello statuto e che non siano lesive dei diritti dei soci, possono essere impugnate entro novanta giorni dalla data della deliberazione stessa: Risposta 1 : dal collegio sindacale e dagli amministratori assenti o dissenzienti Risposta 2 : dal solo collegio sindacale Risposta 3 : dai soli amministratori assenti Risposta 4 : dai soli amministratori assenti o dissenzienti Liv. Diff. : 1 Numero : 006682 Quesito: Nell'ambito del consiglio di amministrazione di una società per azioni, il voto può essere dato per rappresentanza? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : No, salvo che la delega sia rilasciata per iscritto e indichi gli argomenti all'ordine del giorno Risposta 3 : Sì, purchè la delega non sia rilasciata con il nome del rappresentante in bianco Risposta 4 : Sì, purchè la delega sia rilasciata ad altro amministratore Liv. Diff. : 1 Numero : 006683 Quesito: Nelle società per azioni, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti, per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è necessaria: Risposta 1 : la presenza della maggioranza degli amministratori in carica Risposta 2 : la presenza di tutti gli amministratori in carica Risposta 3 : la presenza di un terzo degli amministratori in carica Risposta 4 : la presenza della metà degli amministratori in carica Liv. Diff. : 2 Numero : 006684 Quesito: A norma del codice civile, nella società \"Alfa s.p.a.\" in cui il controllo sulla gestione è affidato al collegio sindacale ed il controllo contabile è esercitato da un revisore, la rimunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche in conformità dello statuto è stabilita: Risposta 1 : dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale Risposta 2 : dal collegio sindacale, sentito il parere del revisore Risposta 3 : dal collegio sindacale, sentito il consiglio di amministrazione Risposta 4 : dal consiglio di amministrazione, senza necessità del parere del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006685 Quesito: A norma del codice civile i compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione di una società per azioni, che non siano investiti di particolari cariche, sono stabiliti: Risposta 1 : all'atto della nomina o dall'assemblea Risposta 2 : dal consiglio di amministrazione Risposta 3 : dal collegio sindacale Risposta 4 : dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale Liv. Diff. : 1 Numero : 006686 Quesito: Nelle società per azioni, i compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo stabiliti all'atto della nomina o dall'assemblea: Risposta 1 : possono essere costituiti in tutto o in parte da partecipazioni agli utili o dall'attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione Risposta 2 : non possono essere costituiti, neanche in parte, da partecipazioni agli utili o dall'attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione Risposta 3 : devono esclusivamente essere costituiti in tutto o in parte da partecipazioni agli utili o dall'attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione Risposta 4 : devono essere costituiti solamente da partecipazioni agli utili Liv. Diff. : 2 Numero : 006687 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice che svolga la medesima attività? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006688 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolga la medesima attività? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006689 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità non prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice che svolga la medesima attività? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006690 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità non prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolga la medesima attività? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006691 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006692 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006693 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità non prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006694 Quesito: A norma del codice civile, possono gli amministratori di una società per azioni assumere la carica di direttori generali in società concorrenti? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Si, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo autorizzazione degli altri amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 006695 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di un'altra società in accomandita per azioni che eserciti una attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006696 Quesito: A norma del codice civile, possono gli amministratori di una società per azioni essere amministratori in società concorrenti? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Si, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo autorizzazione degli altri amministratori Liv. Diff. : 1 Numero : 006697 Quesito: L'amministratore unico di una società cooperativa a mutualità non prevalente può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006698 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita per azioni che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 1 Numero : 006699 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata che svolge l'attività di produzione di scarpe può assumere la qualità di amministratore unico della Beta società per azioni che svolge l'attività di produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006700 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe può assumere la qualità di amministratore unico della Beta società per azioni che svolge l'attività di produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006701 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può essere titolare di un'impresa individuale avente ad oggetto un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006702 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di un'altra società in accomandita per azioni che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006703 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandante di un'altra società in accomandita per azioni che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006704 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006705 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006706 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006707 Quesito: L'amministratore unico di una società a responsabilità limitata può essere titolare di un'impresa individuale avente ad oggetto un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006708 Quesito: L'amministratore unico di una società a responsabilità limitata può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita per azioni che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006709 Quesito: L'amministratore unico di una società a responsabilità limitata può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006710 Quesito: L'amministratore unico di una società a responsabilità limitata può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006711 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice che svolga la stessa attività? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006712 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può essere titolare di un'impresa individuale avente a oggetto un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 1 Numero : 006713 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di titolare di un'impresa individuale concorrente avente a oggetto la medesima attività svolta dalla società e stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006714 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006715 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006716 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo che eserciti una attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006717 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006718 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può iniziare l'esercizio, come imprenditore individuale, di un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006719 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandante di un'altra società in accomandita per azioni che eserciti un'attività concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : No, in ogni caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006720 Quesito: L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006721 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può iniziare l'esercizio, come imprenditore individuale, di un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006722 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita per azioni che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006723 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolga la medesima attività? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006724 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006725 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice che svolga un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : Sì, purchè con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006726 Quesito: L'amministratore unico di una società a responsabilità limitata può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006727 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa di Tizio società in accomandita per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandatario della Beta di Caio società in accomandita per azioni, società concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006728 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere titolare di un'impresa individuale avente a oggetto la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006729 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere titolare di un'impresa individuale avente a oggetto la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006730 Quesito: Tizio, amministratore di una società in accomandita per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere titolare di un'impresa individuale avente a oggetto la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006731 Quesito: Tizio, amministratore di una società in accomandita per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio di una società in nome collettivo che ha come oggetto sociale la produzione di cioccolatini? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006732 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio di una società in nome collettivo che ha come oggetto sociale la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006733 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio di una società in nome collettivo che ha come oggetto sociale la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006734 Quesito: Tizio, amministratore della Alfa di Tizio società in accomandita per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio accomandatario della Beta di Caio società in accomandita per azioni che svolge l'attività di produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006735 Quesito: Tizio amministratore della Alfa di Tizio società in accomandita per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio accomandante della Beta di Caio società in accomandita per azioni che svolge l'attività di produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006736 Quesito: Tizio amministratore di una società in accomandita per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio accomandatario di una società in accomandita semplice che ha come oggetto sociale la produzione di cioccolatini? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006737 Quesito: Tizio amministratore di una società in accomandita per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio accomandante di una società in accomandita semplice che ha come oggetto sociale la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006738 Quesito: Tizio amministratore della Alfa società per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio accomandatario di una società in accomandita per azioni che ha come oggetto la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006739 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio accomandante di una società in accomandita per azioni che svolge l'attività di produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 2 : Sì, con l'autorizzazione dell'assemblea dei soci della società Alfa deliberata con la maggioranza prevista per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : Sì, con l'autorizzazione dell'assemblea dei soci della società Alfa deliberata con la maggioranza prevista per l'assemblea straordinaria Risposta 4 : Sì, con l'autorizzazione dell'assemblea della società Alfa assunta con il consenso unanime di tutti i soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006740 Quesito: Tizio amministratore unico di una società in accomandita per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe può assumere la qualità di amministratore unico della Beta società per azioni che svolge l'attività di produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006741 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe può essere socio accomandante di una società in accomandita semplice che ha come oggetto la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006742 Quesito: Tizio amministratore unico di una società in accomandita per azioni che svolge l'attività di produzione di scarpe può assumere la qualità di amministratore unico della Beta società per azioni che esercita un'attività concorrente? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006743 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa di Tizio società in accomandita per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandante della Beta di Caio società in accomandita per azioni, società concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 006744 Quesito: Tizio amministratore unico di una società in accomandita per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006745 Quesito: Tizio amministratore unico di una società in accomandita per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 006746 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006747 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006748 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita per azioni concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006749 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita per azioni concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006750 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice concorrente che svolge la medesima attività e ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006751 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice concorrente, che svolge la medesima attività ed ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006752 Quesito: Tizio amministratore unico di una società in accomandita per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo concorrente, che svolge la medesima attività ed ha stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006753 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo concorrente che ha il medesimo oggetto sociale e stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del tribunale Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006754 Quesito: Tizio amministratore unico di una società in accomandita per azioni, che ha stabilimento di produzione in Milano e svolge l'attività di produzione di scarpe, può assumere la qualità di titolare di un'impresa individuale concorrente avente a oggetto la medesima attività svolta dalla società e stabilimento di produzione nello stesso luogo? Risposta 1 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Risposta 2 : No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 3 : Sì Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 006755 Quesito: L'amministratore unico di una società per azioni può assumere la qualità di socio accomandante di una società in accomandita semplice che svolga un'attività non concorrente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, con l'autorizzazione del collegio sindacale Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo autorizzazione dell'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 006756 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, può essere socio accomandatario di una società in accomandita semplice che ha come oggetto la produzione di paste alimentari? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, soltanto se autorizzato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Sì, soltanto se autorizzato dall'assemblea Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 1 Numero : 006757 Quesito: Tizio amministratore unico della Alfa società per azioni, che svolge l'attività di produzione di scarpe, viene nominato amministratore unico della Beta società per azioni, che svolge l'attività di produzione di paste alimentari. In tal caso Tizio: Risposta 1 : può assumere la qualità di amministratore unico della società Beta senza necessità di alcuna autorizzazione da parte dell'assemblea dei soci della società Alfa Risposta 2 : può assumere la qualità di amministratore unico della società Beta previa autorizzazione dell'assemblea dei soci della società Alfa assunta con la maggioranza prevista per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : può assumere la qualità di amministratore unico della società Beta previa autorizzazione dell'assemblea dei soci della società Alfa assunta con la maggioranza prevista per l'assemblea straordinaria Risposta 4 : può assumere la qualità di amministratore unico della società Beta previa autorizzazione dell'assemblea dei soci della società Alfa assunta con il consenso unanime di tutti i soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006758 Quesito: L'amministratore di una società per azioni che in una determinata operazione ha, per conto proprio, interesse in conflitto con quello della società, deve: Risposta 1 : darne notizia agli altri amministratori e al collegio sindacale precisando la natura, i termini, l'origine e la portata del conflitto stesso Risposta 2 : astenersi dal partecipare alle deliberazioni riguardanti l'operazione stessa, senza obbligo di darne notizia agli altri amministratori ed al collegio sindacale Risposta 3 : darne notizia ai soci precisando la natura, i termini, l'origine e la portata del conflitto stesso Risposta 4 : dimettersi dalla carica di amministratore Liv. Diff. : 2 Numero : 006759 Quesito: L'amministratore di una società per azioni che in una determinata operazione ha, per conto di terzi, interesse in conflitto con quello della società, deve: Risposta 1 : darne notizia agli altri amministratori e al collegio sindacale precisando la natura, i termini, l'origine e la portata del conflitto stesso Risposta 2 : astenersi dal partecipare alle deliberazioni riguardanti l'operazione stessa, senza obbligo di darne notizia agli altri amministratori ed al collegio sindacale Risposta 3 : darne notizia ai soci precisando la natura, i termini, l'origine e la portata del conflitto stesso Risposta 4 : dimettersi dalla carica di amministratore Liv. Diff. : 2 Numero : 006760 Quesito: In materia di società per azioni, in seguito alla deliberazione assembleare dell'azione di responsabilità che importa la revoca dall'ufficio degli amministratori contro cui è proposta, chi provvede alla loro sostituzione? Risposta 1 : L'assemblea stessa Risposta 2 : Gli amministratori rimasti in carica, fino alla prossima assemblea appositamente convocata Risposta 3 : Il collegio sindacale, fino alla prossima assemblea appositamente convocata Risposta 4 : Il presidente del tribunale, fino alla prossima assemblea appositamente convocata Liv. Diff. : 2 Numero : 006761 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione concernente la responsabilità degli amministratori di una società per azioni può essere presa in occasione della discussione del bilancio? Risposta 1 : Si, anche se non è indicata nell'elenco delle materie da trattare, quando si tratta di fatti di competenza dell'esercizio cui si riferisce il bilancio Risposta 2 : Si, ma solo se è indicata nell'elenco delle materie da trattare Risposta 3 : No, essendo necessaria un'apposita convocazione dell'assemblea straordinaria Risposta 4 : No, perchè tale deliberazione può essere adottata solo dopo il deposito del bilancio relativo all'esercizio al quale è riferibile l'azione di responsabilità Liv. Diff. : 2 Numero : 006762 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, l'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori può essere esercitata dai soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale. Lo statuto può prevedere una diversa misura di partecipazione al capitale sociale per l'esercizio di tale azione? Risposta 1 : Sì, sia minore che maggiore, ma comunque non superiore al terzo Risposta 2 : Sì, ma soltanto minore Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, sia minore che maggiore, senza limitazioni Liv. Diff. : 3 Numero : 006763 Quesito: Nelle società per azioni che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, salva diversa disposizione dello statuto, l'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori può essere esercitata anche dai soci, purchè rappresentino: Risposta 1 : almeno un quinto del capitale sociale Risposta 2 : almeno un ventesimo del capitale sociale Risposta 3 : almeno la maggioranza del capitale sociale Risposta 4 : almeno i due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006764 Quesito: In una società per azioni può l'assemblea in cui non sia rappresentato l'intero capitale sociale, in occasione della discussione del bilancio, assumere una deliberazione su un argomento non indicato nell'elenco delle materie da trattare? Risposta 1 : Sì, se la deliberazione concerne la responsabilità degli amministratori, quando si tratta di fatti di competenza dell'esercizio cui si riferisce il bilancio Risposta 2 : Sì, sempre, qualunque sia l'oggetto della deliberazione da assumere Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che si tratti della revoca dei componenti del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006765 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, l'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori può essere esercitata dai soci che rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale. Lo statuto può prevedere una diversa misura di partecipazione al capitale sociale per l'esercizio di tale azione? Risposta 1 : Sì, ma soltanto minore Risposta 2 : Sì, sia minore che maggiore Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, soltanto maggiore ma comunque non superiore al ventesimo Liv. Diff. : 3 Numero : 006766 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, salva la minore misura eventualmente prevista nello statuto, l'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori può essere esercitata dai soci che rappresentino: Risposta 1 : almeno un quarantesimo del capitale sociale Risposta 2 : almeno un quinto del capitale sociale Risposta 3 : almeno un decimo del capitale sociale Risposta 4 : almeno un terzo del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006767 Quesito: A norma del codice civile, l'azione di responsabilità contro gli amministratori di una società per azioni che non ha adottato, per l'amministrazione e per il controllo, né il sistema dualistico né il sistema monistico, può essere promossa: Risposta 1 : in seguito a deliberazione dell'assemblea, anche se la società è in liquidazione Risposta 2 : in seguito a deliberazione dell'assemblea approvata con deliberazione del collegio sindacale, anche se la società è in liquidazione Risposta 3 : in seguito a deliberazione dell'assemblea, ma se la società è in liquidazione esclusivamente a seguito di deliberazione del collegio sindacale Risposta 4 : in seguito a deliberazione dell'assemblea solo se la società è in liquidazione, altrimenti in seguito a deliberazione del collegio sindacale, purché unanime Liv. Diff. : 2 Numero : 006768 Quesito: A norma del codice civile, l'azione di responsabilità contro gli amministratori di una società per azioni che non ha adottato, per l'amministrazione e per il controllo, né il sistema dualistico né il sistema monistico, può essere promossa: Risposta 1 : a seguito di deliberazione dell'assemblea, o di deliberazione del collegio sindacale assunta con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti Risposta 2 : a seguito di deliberazione dell'assemblea approvata con deliberazione del collegio sindacale Risposta 3 : esclusivamente a seguito di deliberazione dell'assemblea Risposta 4 : esclusivamente a seguito di deliberazione del collegio sindacale assunta all'unanimità Liv. Diff. : 2 Numero : 006769 Quesito: In caso di amministrazione straordinaria di una società per azioni, l'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori spetta: Risposta 1 : al commissario straordinario Risposta 2 : ai soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : al presidente del collegio sindacale Risposta 4 : ai soci che rappresentano almeno i due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006770 Quesito: In caso di fallimento di una società per azioni, l'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori spetta: Risposta 1 : al curatore del fallimento Risposta 2 : ai soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : al presidente del collegio sindacale Risposta 4 : ai soci che rappresentano almeno i due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006771 Quesito: In caso di liquidazione coatta amministrativa di una società per azioni, l'azione sociale di responsabilità contro gli amministratori spetta: Risposta 1 : al commissario liquidatore Risposta 2 : ai soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : al presidente del collegio sindacale Risposta 4 : all'assemblea dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006772 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni nelle quali la nomina dei sindaci non è attribuita allo Stato o ad enti pubblici, il presidente del collegio sindacale è nominato: Risposta 1 : dall'assemblea Risposta 2 : dal collegio sindacale, che lo sceglie fra i suoi componenti Risposta 3 : dall'assemblea e, se questa non vi ha provveduto, dal collegio sindacale che lo sceglie fra i suoi componenti Risposta 4 : dall'assemblea e, se questa non vi ha provveduto, dal consiglio di amministrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 006773 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i parenti entro il quarto grado degli amministratori delle società sottoposte a comune controllo Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006774 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i coniugi degli amministratori delle società controllanti Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006775 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli affini entro il quarto grado degli amministratori delle società sottoposte a comune controllo Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006776 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i coniugi degli amministratori delle società sottoposte a comune controllo Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006777 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli amministratori in carica Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006778 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli affini entro il quarto grado degli amministratori delle società controllanti Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006779 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i parenti entro il quarto grado degli amministratori delle società controllanti Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006780 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli affini entro il quarto grado degli amministratori delle società controllate Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006781 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i parenti entro il quarto grado degli amministratori delle società controllate Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006782 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i coniugi degli amministratori delle società controllate Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006783 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli amministratori delle società controllate Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006784 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i parenti entro il quarto grado degli amministratori della società Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006785 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : i coniugi degli amministratori della società Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006786 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio: Risposta 1 : gli affini entro il quarto grado degli amministratori della società Risposta 2 : coloro che hanno ricoperto nella società la carica di amministratore per un periodo superiore a tre esercizi Risposta 3 : i soci Risposta 4 : coloro che sono stati condannati ad una pena, pur non comportante l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi Liv. Diff. : 1 Numero : 006787 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni la nomina dei sindaci e la cessazione dall'ufficio: Risposta 1 : devono essere iscritte, a cura degli amministratori, nel registro delle imprese nel termine di trenta giorni Risposta 2 : devono essere iscritte, a cura dei membri del consiglio di sorveglianza, nel registro delle imprese nel termine di trenta giorni Risposta 3 : devono essere iscritte, a cura dei membri del consiglio di gestione, nel registro delle imprese nel termine di trenta giorni Risposta 4 : devono essere iscritte, a cura dei membri del comitato per il controllo sulla gestione, nel registro delle imprese nel termine di trenta giorni Liv. Diff. : 1 Numero : 006788 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni i sindaci possono essere revocati: Risposta 1 : dall'assemblea, ma solo per giusta causa e la deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato Risposta 2 : dall'assemblea, anche in assenza di giusta causa e la deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale Risposta 3 : dal consiglio di sorveglianza, ma solo per giusta causa e la deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato Risposta 4 : dal consiglio di sorveglianza, anche in assenza di giusta causa e la deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 006789 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni i sindaci restano in carica: Risposta 1 : per tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica Risposta 2 : per un triennio, e scadono il trentuno dicembre del terzo anno dalla nomina Risposta 3 : per tre esercizi, e scadono alla data della riunione del consiglio di sorveglianza convocato per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica Risposta 4 : per un triennio, e scadono al completamento del terzo anno dalla nomina Liv. Diff. : 1 Numero : 006790 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio di gestione: Risposta 1 : sono rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto Risposta 2 : non sono rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto Risposta 3 : sono rieleggibili e lo statuto non può disporre diversamente Risposta 4 : sono rieleggibili, purchè almeno il venticinque per cento dell'intero consiglio sia di nuova nomina Liv. Diff. : 1 Numero : 006791 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni tenuta alla redazione del bilancio consolidato e che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, il controllo contabile è esercitato: Risposta 1 : da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 2 : dal collegio sindacale costituito da revisori iscritti nel registro istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 3 : dal collegio sindacale soltanto in presenza di espressa previsione statutaria Risposta 4 : esclusivamente da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili Liv. Diff. : 2 Numero : 006792 Quesito: A norma del codice civile, salvo i casi di nomina attribuita allo Stato ed agli enti pubblici, in una società per azioni che non abbia emesso strumenti finanziari ed il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, la nomina dei componenti il consiglio di gestione spetta: Risposta 1 : al consiglio di sorveglianza, fatta eccezione per i primi componenti, che sono nominati nell'atto costitutivo Risposta 2 : all'assemblea ordinaria Risposta 3 : all'assemblea straordinaria, fatta eccezione per i primi componenti, che sono nominati nell'atto costitutivo Risposta 4 : al collegio sindacale, fatta eccezione per i primi componenti, che sono nominati nell'atto costitutivo Liv. Diff. : 3 Numero : 006793 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, il numero minimo dei componenti il consiglio di sorveglianza: Risposta 1 : non può essere inferiore a tre, salvo diversa previsione dello statuto che preveda un maggior numero Risposta 2 : non può essere inferiore a due, e non è ammessa diversa previsione dello statuto Risposta 3 : non può essere inferiore a tre, e non è ammessa diversa previsione dello statuto Risposta 4 : non può essere inferiore a due, salvo diversa previsione dello statuto che preveda un maggior numero Liv. Diff. : 2 Numero : 006794 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio di sorveglianza: Risposta 1 : sono rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto Risposta 2 : non sono rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto Risposta 3 : sono rieleggibili e lo statuto non può disporre diversamente Risposta 4 : sono rieleggibili, purchè almeno il venticinque per cento dell'intero consiglio sia di nuova nomina Liv. Diff. : 1 Numero : 006795 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del consiglio di sorveglianza: Risposta 1 : l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione Risposta 2 : il consiglio di gestione provvede senza indugio alla loro sostituzione Risposta 3 : i componenti in carica del consiglio di sorveglianza provvedono senza indugio alla loro sostituzione Risposta 4 : l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione ma, se resta in carica la maggioranza dei suoi componenti, la sostituzione avviene, senza indugio a cura del consiglio di sorveglianza medesimo Liv. Diff. : 2 Numero : 006796 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo sono esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, la cessazione dei componenti il consiglio di sorveglianza per scadenza del termine ha effetto: Risposta 1 : dal momento in cui il consiglio di sorveglianza è stato ricostituito Risposta 2 : dalla data della successiva assemblea che approva il bilancio Risposta 3 : dalla scadenza dell'esercizio sociale nel corso del quale si verifica Risposta 4 : immediato Liv. Diff. : 2 Numero : 006797 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto ha adottato, per l'amministrazione e per il controllo, il sistema monistico, per quali fra i seguenti soggetti è previsto dal codice civile che al momento della nomina e prima dell'accettazione dell'incarico, siano resi noti all'assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società? Risposta 1 : Per i componenti del consiglio di amministrazione Risposta 2 : Per i componenti del consiglio di sorveglianza Risposta 3 : Per i sindaci Risposta 4 : Per il revisore contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 006798 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto ha adottato, per l'amministrazione e per il controllo, il sistema dualistico, per quali fra i seguenti soggetti è previsto dal codice civile che al momento della nomina e prima dell'accettazione dell'incarico, siano resi noti all'assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società? Risposta 1 : Per i componenti del consiglio di sorveglianza Risposta 2 : Per i componenti del consiglio di amministrazione Risposta 3 : Per i sindaci Risposta 4 : Per il revisore contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 006799 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, il presidente del consiglio di sorveglianza è eletto: Risposta 1 : dall'assemblea Risposta 2 : dal consiglio di gestione Risposta 3 : dal consiglio di sorveglianza Risposta 4 : dai soci mediante consultazione scritta o consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 2 Numero : 006800 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, in mancanza di specifiche previsioni statutarie, può il consiglio di sorveglianza transigere l'azione sociale di responsabilità contro i consiglieri di gestione? Risposta 1 : Sì, purchè la transazione sia approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti del consiglio di sorveglianza e purchè non si opponga una percentuale di soci che rappresenti almeno il quinto del capitale sociale Risposta 2 : No, in quanto la transazione può essere deliberata solo dall'assemblea con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : Sì, purchè la transazione sia approvata con il consenso unanime dei componenti del consiglio di sorveglianza Risposta 4 : Sì, purchè la transazione sia approvata con il consenso unanime dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 006801 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio ed il cui statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza: Risposta 1 : almeno un componente effettivo del consiglio di sorveglianza deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 2 : tutti i componenti del consiglio di sorveglianza devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia Risposta 3 : almeno un componente effettivo del consiglio di sorveglianza deve essere scelto tra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche Risposta 4 : tutti i componenti del consiglio di sorveglianza devono essere scelti tra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro degli interni Liv. Diff. : 2 Numero : 006802 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio di sorveglianza: Risposta 1 : sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa Risposta 2 : sono revocabili dal consiglio di gestione in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa Risposta 3 : sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo anche se nominati nell'atto costitutivo, ma la revoca ha effetto solo in presenza di una giusta causa Risposta 4 : sono revocabili dal consiglio di gestione in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, ma solo in presenza di una giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 006803 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, salvo che lo statuto non preveda un maggior numero, il consiglio di sorveglianza si compone: Risposta 1 : di un numero di componenti, anche non soci, non inferiore a tre Risposta 2 : di un numero di componenti, esclusivamente soci, non inferiore a tre Risposta 3 : di un numero di componenti, esclusivamente non soci, non inferiore a tre Risposta 4 : di un numero di componenti, anche non soci, non inferiore a sei Liv. Diff. : 2 Numero : 006804 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio di gestione restano in carica: Risposta 1 : per un periodo non superiore a tre esercizi, con scadenza alla data della riunione del consiglio di sorveglianza convocato per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 2 : per un periodo non superiore a due esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica Risposta 3 : per un periodo non superiore a tre esercizi, con scadenza alla data di chiusura del terzo esercizio sociale Risposta 4 : per un periodo non superiore a due esercizi, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non prevedano un periodo superiore Liv. Diff. : 2 Numero : 006805 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio di gestione: Risposta 1 : sono revocabili dal consiglio di sorveglianza in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa Risposta 2 : sono revocabili esclusivamente dall'assemblea in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa Risposta 3 : sono revocabili dal consiglio di sorveglianza in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, ma la revoca ha effetto solo in presenza di una giusta causa Risposta 4 : sono revocabili esclusivamente dall'assemblea in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, ma solo in presenza di una giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 006806 Quesito: In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, in mancanza di diversa previsione statutaria, l'azione sociale di responsabilità contro i consiglieri di gestione: Risposta 1 : è promossa in seguito a deliberazione dell'assemblea o del consiglio di sorveglianza e può essere esercitata anche dai soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Risposta 2 : è promossa solo in seguito a deliberazione dell'assemblea o su istanza di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : è promossa solo in seguito a deliberazione del consiglio di sorveglianza Risposta 4 : è promossa solo in seguito a deliberazione dell'assemblea dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 006807 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio e il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, in mancanza di specifiche previsioni statutarie, può il consiglio di sorveglianza rinunciare all'esercizio dell'azione sociale di responsabilità contro i consiglieri di gestione? Risposta 1 : Sì, purchè la rinunzia sia approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti del consiglio di sorveglianza e purchè non si opponga una percentuale di soci che rappresenti almeno il quinto del capitale sociale Risposta 2 : No, in quanto la rinunzia può essere deliberata solo dall'assemblea con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale Risposta 3 : Sì, purchè la rinunzia sia approvata con il consenso unanime dei componenti del consiglio di sorveglianza Risposta 4 : No, in quanto la rinunzia può essere deliberata solo dall'assemblea con il consenso di tutti i soci Liv. Diff. : 3 Numero : 006808 Quesito: La società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, intende deliberare l'emissione di obbligazioni non convertibili in azioni per 500.000 euro. A tal fine Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa l'organo sociale competente ad adottare la relativa delibera. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'emissione delle obbligazioni è deliberata dagli amministratori se la legge o lo statuto non dispongono diversamente Risposta 2 : l'emissione delle obbligazioni è in ogni caso di competenza dell'assemblea dei soci Risposta 3 : l'emissione delle obbligazioni è deliberata dall'assemblea dei soci salvo diversa previsione statutaria Risposta 4 : l'emissione delle obbligazioni è in ogni caso di competenza degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006809 Quesito: La deliberazione di una società per azioni con la quale la società emette un prestito obbligazionario deve essere iscritta nel registro delle imprese? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in quanto non modifica lo statuto Risposta 3 : Sì, ma solo quando l'interesse da corrispondere agli obbligazionisti supera il tasso legale Risposta 4 : No, salvo che l'importo del prestito obbligazionario superi l'importo del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 006810 Quesito: La società in accomandita per azioni \"Alfa s.a.p.a. di Tizio\", con sede in Roma, capitale di euro 10.000.000 ed azioni non quotate in mercati regolamentati, ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario di euro 3.000.000. Nella deliberazione si è dato atto che quello deliberato è il primo prestito obbligazionario emesso dalla società. Affinchè la delibera produca effetti: Risposta 1 : deve esserne eseguita l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : devono essere costituite le garanzie che assistono necessariamente qualunque prestito obbligazionario Risposta 3 : deve restarne depositata una copia nella sede della società durante gli otto giorni che seguono l'assemblea, perchè i soci assenti possano prenderne visione Risposta 4 : deve esserne pubblicato un estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Liv. Diff. : 1 Numero : 006811 Quesito: La deliberazione di una società in accomandita per azioni con la quale la società emette un prestito obbligazionario deve essere iscritta nel registro delle imprese? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, perchè non modifica lo statuto Risposta 3 : Sì, ma solo quando l'interesse da corrispondere agli obbligazionisti supera il tasso legale Risposta 4 : No, salvo che l'importo del prestito obbligazionario superi l'importo del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006812 Quesito: La società in accomandita per azioni \"Alfa s.a.p.a. di Tizio\", con sede in Roma, capitale di euro 10.000.000 ed azioni non quotate in mercati regolamentati, ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile di euro 3.000.000. Nella deliberazione si è dato atto che quello deliberato è il primo prestito obbligazionario emesso dalla società. In questo caso la deliberazione: Risposta 1 : non produce effetti se non dopo l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : non produce effetti se non dopo che sono state costituite le garanzie che devono necessariamente assistere qualunque prestito obbligazionario Risposta 3 : produce effetti immediatamente Risposta 4 : non produce effetti se non dopo che sono trascorsi tre mesi dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, purchè entro questo termine nessun creditore sociale anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 006813 Quesito: La società \"Alfa s.p.a.\", con sede in Roma, capitale di euro 10.000.000 ed azioni non quotate in mercati regolamentati, ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario di euro 3.000.000. Nella deliberazione si è dato atto che quello deliberato è il primo prestito obbligazionario emesso dalla società. Quale dei seguenti adempimenti deve necessariamente essere posto in essere affinchè la deliberazione produca effetti? Risposta 1 : Deve esserne eseguita l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : Devono essere costituite le garanzie che necessariamente assistono qualunque prestito obbligazionario Risposta 3 : Deve restarne depositata una copia nella sede della società durante gli otto giorni che seguono l'assemblea, perchè i soci assenti possano prenderne visione Risposta 4 : Deve esserne pubblicato un estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Liv. Diff. : 2 Numero : 006814 Quesito: La società in accomandita per azioni \"Alfa s.a.p.a. di Tizio\", con sede in Roma, capitale di euro 10.000.000, con azioni non quotate in mercati regolamentati, ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile di euro 3.000.000. Nella deliberazione si è dato atto che il capitale sociale è interamente versato e che quello deliberato è il primo prestito obbligazionario emesso dalla società. In questo caso la deliberazione: Risposta 1 : non produce effetti se non dopo che ne è stata eseguita l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : non produce effetti se non dopo che sono state costituite le garanzie che devono necessariamente assistere qualunque prestito obbligazionario Risposta 3 : produce effetti immediatamente Risposta 4 : non produce effetti se non dopo che sono trascorsi tre mesi dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, purchè entro questo termine nessun creditore sociale anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 006815 Quesito: Tizio, amministratore unico della \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile per 500.000 euro; a tal fine fa presente che la società ha già emesso un precedente prestito obbligazionario non convertibile, tutt'ora non rimborsato, per euro 500.000, che il capitale sociale è interamente versato ed esistente e che l'emissione sarà garantita da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società del valore di euro 1.500.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare complessivo delle obbligazioni di nuova emissione non supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario da emettere, sommato con l'ammontare delle obbligazioni emesse ed ancora non rimborsate, eccede la metà del valore degli immobili da ipotecare Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni di nuova emissione deve essere garantito anche da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'eccedenza dell' importo delle obbligazioni rispetto al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili deve essere garantita anche da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006816 Quesito: Tizio, amministratore unico della \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 500.000 euro; a tal fine fa presente che la società ha già emesso un precedente prestito obbligazionario non convertibile, tutt'ora non rimborsato, per euro 500.000 e che l'emissione sarà garantita da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società del valore di euro 1.500.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare complessivo delle obbligazioni di nuova emissione non supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario da emettere, sommato con l'ammontare delle obbligazioni emesse ed ancora non rimborsate eccede la metà del valore degli immobili da ipotecare Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni di nuova emissione deve essere garantito anche da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'eccedenza dell' importo delle obbligazioni rispetto al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili deve essere garantita anche da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006817 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile per 1.000.000 di euro; a tal fine fa presente che il capitale è interamente versato ed esistente e che l'emissione sarà garantita da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società del valore di euro 1.500.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta, indipendentemente dall'importo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, in quanto l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse non supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario eccede la metà del valore degli immobili da ipotecare Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito anche da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'eccedenza dell' importo delle obbligazioni rispetto al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili deve essere garantita anche da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006818 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale interamente versato, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile per 1.000.000 di euro; a tal fine fa presente che le obbligazioni da emettere in eccedenza rispetto ai limiti legali sono destinate alla sottoscrizione da parte di investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta e, in caso di successiva circolazione delle obbligazioni emesse in eccedenza, chi le trasferisce risponde della solvenza della società nei confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario eccede il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma almeno i due terzi dell'eccedenza dell' importo delle obbligazioni rispetto al capitale versato devono essere garantiti da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006819 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 2.500.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 20.000.000 di euro; a tal fine fa presente che per l'emissione del prestito ricorrono particolari ragioni che interessano l'economia nazionale. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : nel caso di specie la società può essere autorizzata all'emissione con provvedimento dell'autorità governativa, con l'osservanza dei limiti, delle modalità e delle cautele stabilite nel provvedimento stesso Risposta 2 : la società non può comunque emettere obbligazioni per un importo che ecceda il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la società può emettere il prestito obbligazionario ma l'intero importo deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : nel caso di specie la società può essere autorizzata all'emissione con decreto del Tribunale del luogo in cui la società ha sede Liv. Diff. : 3 Numero : 006820 Quesito: La società in accomandita per azioni \"Alfa s.a.p.a. di Caio\", il cui statuto prevede che l'emissione di obbligazioni sia deliberata dall'assemblea dei soci, intende emettere obbligazioni per importo complessivamente superiore al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, garantendole con ipoteca di primo grado su immobili di proprietà sociale. In via preliminare ed allo scopo di predisporre quanto necessario, gli amministratori si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli chiarimenti sul modo in cui la garanzia dovrà essere costituita. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'assemblea che assumerà la relativa deliberazione dovrà designare un notaio che, per conto dei sottoscrittori, compia le formalità necessarie per la costituzione della garanzia Risposta 2 : è a carico degli amministratori l'obbligo di compiere, per conto dei sottoscrittori, le formalità necessarie per la costituzione della garanzia Risposta 3 : l'agenzia del territorio competente provvederà d'ufficio all'iscrizione dell'ipoteca su segnalazione dell'ufficio del registro delle imprese Risposta 4 : il tribunale, su istanza del rappresentante comune degli obbligazionisti, ordinerà all'agenzia del territorio competente di provvedere all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 006821 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 1.000.000 di euro; a tal fine fa presente che le obbligazioni da emettere in eccedenza rispetto ai limiti legali sono destinate alla sottoscrizione da parte di investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta e, in caso di successiva circolazione delle obbligazioni emesse in eccedenza, chi le trasferisce risponde della solvenza della società nei confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario eccede il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma almeno i due terzi dell'eccedenza dell' importo delle obbligazioni rispetto al capitale versato devono essere garantiti da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006822 Quesito: La società per azioni \"Alfa s.p.a\", il cui statuto prevede che l'emissione di obbligazioni sia deliberata dall'assemblea dei soci, intende emettere obbligazioni per importo complessivamente superiore al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, garantendole con ipoteca di primo grado su immobili di proprietà sociale. In via preliminare ed allo scopo di predisporre quanto necessario, gli amministratori si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli chiarimenti sul modo in cui la garanzia dovrà essere costituita. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'assemblea che assumerà la relativa deliberazione dovrà designare un notaio che, per conto dei sottoscrittori, compia le formalità necessarie per la costituzione della garanzia Risposta 2 : è a carico degli amministratori l'obbligo di compiere, per conto dei sottoscrittori, le formalità necessarie per la costituzione della garanzia Risposta 3 : l'agenzia del territorio competente provvederà d'ufficio all'iscrizione dell'ipoteca su segnalazione dell'ufficio del registro delle imprese Risposta 4 : il tribunale, su istanza del rappresentante comune degli obbligazionisti, ordinerà all'agenzia del territorio competente di provvedere all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 006823 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni quotate in un mercato regolamentato, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 10.000.000 di euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 25.000.000 di euro; a tal fine fa presente che le obbligazioni da emettere non sono destinate ad essere quotate nello stesso o in altro mercato regolamentato e che non sussiste alcuna delle altre particolari ipotesi di deroga contemplate dal codice civile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la delibera non può essere assunta nella misura proposta in quanto l'importo delle obbligazioni eccede il doppio dell'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 2 : la delibera non può essere assunta nella misura proposta perchè le società quotate nei mercati regolamentati non possono emettere prestiti obbligazionari in misura eccedente il capitale sociale, la riserva legale e le riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta perchè le società quotate nei mercati regolamentati possono emettere in ogni caso prestiti obbligazionari in misura eccedente il doppio dell'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 4 : la delibera può essere assunta in quanto l'importo delle obbligazioni non supera il triplo dell'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Liv. Diff. : 3 Numero : 006824 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 1.000.000 di euro; a tal fine fa presente che l'emissione sarà garantita da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società del valore di euro 1.500.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta, indipendentemente dall'importo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, in quanto l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse non supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario eccede la metà del valore degli immobili da ipotecare Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito anche da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'eccedenza dell' importo delle obbligazioni rispetto al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili deve essere garantita anche da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006825 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni quotate in un mercato regolamentato, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 10.000.000 di euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 25.000.000 di euro; a tal fine fa presente che le obbligazioni da emettere sono destinate anch'esse ad essere quotate nei medesimi mercati regolamentati. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto, nel caso di specie, l'emissione di obbligazioni non è soggetta a limiti legali quantitativi Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario supera il doppio dell'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma almeno i due terzi dell'eccedenza dell' importo delle obbligazioni rispetto all'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili devono essere garantiti da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006826 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale interamente versato, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 2.500.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile per 20.000.000 di euro; a tal fine fa presente che per l'emissione del prestito ricorrono particolari ragioni che interessano l'economia nazionale. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : nel caso di specie la società può essere autorizzata all'emissione con provvedimento dell'autorità governativa, con l'osservanza dei limiti, delle modalità e delle cautele stabilite nel provvedimento stesso Risposta 2 : la società non può comunque emettere obbligazioni per un importo che ecceda il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la società può emettere il prestito obbligazionario purchè l'intero importo sia garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : nel caso di specie la società può essere autorizzata all'emissione con decreto del Tribunale del luogo in cui la società ha sede Liv. Diff. : 3 Numero : 006827 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 500.000 euro; a tal fine fa presente che la società ha già emesso un precedente prestito obbligazionario non convertibile, tutt'ora non rimborsato, per euro 500.000 e che l'emissione sarà garantita da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società del valore di euro 1.500.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare complessivo delle obbligazioni di nuova emissione non supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario da emettere, sommato con l'ammontare delle obbligazioni emesse ed ancora non rimborsate, eccede la metà del valore degli immobili da ipotecare Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni di nuova emissione deve essere garantito anche da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta soltanto se autorizzata dall'assemblea degli obbligazionisti del precedente prestito Liv. Diff. : 3 Numero : 006828 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni quotate in un mercato regolamentato, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 10.000.000 di euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 25.000.000 di euro; a tal fine fa presente che le obbligazioni da emettere sono destinate ad essere quotate in altri mercati regolamentati. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto, nel caso di specie, l'emissione di obbligazioni non è soggetta a limiti legali quantitativi Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario supera il doppio dell'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera non può essere assunta in quanto, nel caso di specie, il limite pari al decimo del capitale sociale può essere superato soltanto se le obbligazioni da emettere sono destinate ad essere quotate nello stesso mercato regolamentato in cui sono quotate le azioni della società emittente Liv. Diff. : 3 Numero : 006829 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, i cui unici soci sono Caio e Mevio, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, società che non è proprietaria di beni immobili e che ha prestato garanzie per euro 500.000 per obbligazioni emesse da altre società e non ancora rimborsate, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 500.000 euro destinato alla sottoscrizione da parte dei soci. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera non può essere assunta in quanto l'ammontare delle obbligazioni che si vorrebbero emettere, sommato all'importo delle garanzie prestate per obbligazioni emesse da altre società, supera il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario supera l'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse non supera il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, non dovendosi computare l'importo delle garanzie prestate per obbligazioni emesse da altre società Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006830 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, i cui unici soci sono Caio e Mevio, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, società che non è proprietaria di beni immobili e che ha prestato garanzie per euro 500.000 per obbligazioni emesse da società estera e non ancora rimborsate, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 500.000 euro destinato alla sottoscrizione da parte dei soci. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera non può essere assunta in quanto l'ammontare delle obbligazioni che si vorrebbero emettere, sommato all'importo delle garanzie prestate per obbligazioni emesse dalla società estera, supera il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario supera l'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse non supera il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, non dovendosi computare l'importo delle garanzie prestate per obbligazioni emesse dalla società estera Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006831 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 750.000 euro, società che non ha emesso prestiti obbligazionari ma che ha prestato garanzie per euro 500.000 per obbligazioni emesse da altra società di nazionalità italiana e non ancora rimborsate, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per euro 1.000.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse, sommato all'importo delle garanzie prestate per obbligazioni emesse da altra società, non supera il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario supera l'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'importo delle obbligazioni eccedenti il capitale sociale deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006832 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 750.000 euro, società che non ha emesso prestiti obbligazionari ma che ha prestato garanzie per euro 500.000 per obbligazioni emesse da società estera e non ancora rimborsate, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per euro 1.000.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse, sommato all'importo delle garanzie prestate per obbligazioni emesse dalla società estera, non supera il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario supera l'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'importo delle obbligazioni eccedenti il capitale sociale deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006833 Quesito: La società in accomandita per azioni \"Alfa s.a.p.a. di Caio\", il cui statuto prevede che l'emissione di obbligazioni sia deliberata dall'assemblea dei soci, intende emettere obbligazioni per importo complessivamente superiore al doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, garantendole con ipoteca di primo grado su immobili di proprietà sociale. In via preliminare ed allo scopo di predisporre quanto necessario, gli amministratori si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli chiarimenti sul modo in cui la garanzia dovrà essere costituita. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'assemblea che assumerà la relativa deliberazione dovrà designare un notaio che, per conto dei sottoscrittori, compia le formalità necessarie per la costituzione della garanzia Risposta 2 : il notaio che riceverà il verbale della deliberazione è obbligato per legge a compiere, per conto dei sottoscrittori, le formalità necessarie per la costituzione della garanzia prima dell'iscrizione della delibera stessa nel registro delle imprese Risposta 3 : l'assemblea che assumerà la relativa deliberazione dovrà designare un socio che avrà l'obbligo di provvedere alla costituzione della garanzia nei trenta giorni successivi all'iscrizione della delibera nel registro delle imprese Risposta 4 : il tribunale, su istanza del rappresentante comune degli obbligazionisti, ordinerà all'agenzia del territorio competente di provvedere all'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 2 Numero : 006834 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, che non ha emesso prestiti obbligazionari e che non ha prestato garanzie per obbligazioni emesse da altre società, anche estere, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 500.000 euro. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse non supera il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario supera l'ammontare complessivo del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : la delibera può essere assunta, ma l'importo delle obbligazioni eccedenti il capitale sociale deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta, ma l'intero importo delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi dallo Stato Liv. Diff. : 3 Numero : 006835 Quesito: Tizio, amministratore unico della \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile per 500.000 euro; a tal fine fa presente che la società ha già emesso un precedente prestito obbligazionario convertibile, tutt'ora non rimborsato, per euro 500.000, che il capitale sociale è interamente versato ed esistente e che l'emissione sarà garantita da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società del valore di euro 1.500.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare complessivo delle obbligazioni di nuova emissione non supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario da emettere, sommato con l'ammontare delle obbligazioni emesse ed ancora non rimborsate eccede la metà del valore degli immobili da ipotecare Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni di nuova emissione deve essere garantito anche da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta soltanto se viene contestualmente concessa ai titolari delle obbligazioni emesse in precedenza la facoltà di esercitare il diritto di conversione con le modalità ed entro i termini previsti dalla legge Liv. Diff. : 3 Numero : 006836 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa la possibilità per la società di deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per 500.000 euro; a tal fine fa presente che la società ha già emesso un precedente prestito obbligazionario convertibile, tutt'ora non rimborsato, per euro 500.000 e che l'emissione sarà garantita da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società del valore di euro 1.500.000. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la delibera può essere assunta in quanto l'ammontare complessivo delle obbligazioni di nuova emissione non supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare Risposta 2 : la delibera non può essere assunta perchè l'importo del prestito obbligazionario da emettere, sommato con l'ammontare delle obbligazioni emesse ed ancora non rimborsate, eccede la metà del valore degli immobili da ipotecare Risposta 3 : la delibera può essere assunta ma l'intero importo delle obbligazioni di nuova emissione deve essere garantito anche da titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a quella delle obbligazioni Risposta 4 : la delibera può essere assunta soltanto se viene contestualmente concessa ai titolari delle obbligazioni emesse in precedenza la facoltà di esercitare il diritto di conversione con le modalità ed entro i termini previsti dalla legge Liv. Diff. : 3 Numero : 006837 Quesito: I titoli obbligazionari emessi da una società per azioni devono fra l'altro contenere l'indicazione: Risposta 1 : del modo di rimborso Risposta 2 : dei nomi degli amministratori che hanno la rappresentanza della società Risposta 3 : dei nomi dei membri del collegio sindacale Risposta 4 : del numero di iscrizione nel repertorio economico amministrativo della camera di commercio Liv. Diff. : 1 Numero : 006838 Quesito: I titoli obbligazionari emessi da una società in accomandita per azioni devono fra l'altro contenere l'indicazione: Risposta 1 : del modo di rimborso Risposta 2 : dei nomi degli amministratori che hanno la rappresentanza della società Risposta 3 : dei nomi dei membri del collegio sindacale Risposta 4 : del numero di iscrizione nel repertorio economico amministrativo della camera di commercio Liv. Diff. : 1 Numero : 006839 Quesito: I titoli obbligazionari emessi da una società per azioni devono fra l'altro indicare: Risposta 1 : il rendimento o i criteri per la sua determinazione e il modo di pagamento e di rimborso Risposta 2 : i nomi degli amministratori che hanno la rappresentanza della società Risposta 3 : i nomi dei membri del collegio sindacale Risposta 4 : l'ammontare degli utili netti risultanti dall'ultimo bilancio depositato Liv. Diff. : 1 Numero : 006840 Quesito: I titoli obbligazionari emessi da una società in accomandita per azioni devono fra l'altro indicare: Risposta 1 : Il rendimento o i criteri per la sua determinazione ed il modo di pagamento e di rimborso Risposta 2 : I nomi degli amministratori che hanno la rappresentanza della società Risposta 3 : I nomi dei membri del collegio sindacale Risposta 4 : L'ammontare degli utili netti distribuiti nell'esercizio precedente Liv. Diff. : 1 Numero : 006841 Quesito: L'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune Risposta 2 : sulle modificazioni dello statuto concernenti le maggioranze per la costituzione dell'assemblea dei soci Risposta 3 : sulla nomina e revoca degli amministratori della società Risposta 4 : sulle modificazioni dello statuto concernenti le modalità di convocazione dell'assemblea dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006842 Quesito: L'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi Risposta 2 : sulle modificazioni dello statuto concernenti le modalità di convocazione dell'assemblea dei soci Risposta 3 : sulle modificazioni dello statuto concernenti le maggioranze per la costituzione dell'assemblea dei soci Risposta 4 : sulla nomina e revoca degli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006843 Quesito: L'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni delibera tra l'altro: Risposta 1 : sulle modificazioni delle condizioni del prestito Risposta 2 : sulla nomina e revoca degli amministratori della società Risposta 3 : sulla nomina e revoca dell'organo di controllo della società Risposta 4 : sulle modificazioni dello statuto concernenti le modalità di convocazione dell'assemblea dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006844 Quesito: L'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni delibera tra l'altro: Risposta 1 : sul rendiconto relativo al fondo costituito per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi Risposta 2 : sulla nomina e revoca dell'organo di controllo della società Risposta 3 : sulle modificazioni dello statuto concernenti le modalità di convocazione dell'assemblea dei soci Risposta 4 : sulla nomina e revoca degli amministratori della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006845 Quesito: L'assemblea degli obbligazionisti di una società in accomandita per azioni delibera tra l'altro: Risposta 1 : sul rendiconto relativo al fondo costituito per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi Risposta 2 : sulla nomina e revoca dell'organo di controllo della società Risposta 3 : sulla nomina dell'amministratore provvisorio nell'ipotesi del venir meno di tutti gli amministratori della società Risposta 4 : sulle modificazioni dello statuto concernenti le maggioranze per la costituzione dell'assemblea dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006846 Quesito: A norma del codice civile, le deliberazioni prese dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio possono essere annullate per l'errato conteggio di singoli voti? Risposta 1 : No, salvo che l'errore di conteggio sia stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza richiesta Risposta 2 : No, salvo che i voti erroneamente conteggiati rappresentino almeno un ventesimo dell'ammontare del prestito obbligazionario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè non siano ancora iscritte nel registro delle imprese Liv. Diff. : 3 Numero : 006847 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione presa dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, avente ad oggetto modificazioni delle condizioni del prestito, può essere impugnata nei casi di mancata convocazione dell'assemblea? Risposta 1 : Sì, entro tre anni dalla sua iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : Sì, senza limiti di tempo Risposta 3 : Sì, entro tre anni dalla deliberazione Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 006848 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione presa dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio, avente ad oggetto modificazioni delle condizioni del prestito, può essere impugnata nel caso di mancata convocazione dell'assemblea? Risposta 1 : Sì, entro tre anni dalla sua iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : Sì, senza limiti di tempo Risposta 3 : Sì, entro tre anni dalla deliberazione Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 006849 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione presa dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio, soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, può essere impugnata nel caso di impossibilità dell'oggetto? Risposta 1 : Sì, entro tre anni dalla sua iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : Sì, senza limiti di tempo Risposta 3 : Sì, entro tre anni dalla deliberazione Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 006850 Quesito: A norma del codice civile, le deliberazioni prese dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio possono essere annullate per l'invalidità di singoli voti? Risposta 1 : No, salvo che il voto invalido sia stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza richiesta Risposta 2 : No, salvo che i voti invalidi rappresentino almeno un ventesimo dell'ammontare del prestito obbligazionario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè non siano ancora iscritte nel registro delle imprese Liv. Diff. : 3 Numero : 006851 Quesito: A norma del codice civile, le deliberazioni prese dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che fa ricorso al mercato del capitale di rischio possono essere annullate per l'invalidità di singoli voti? Risposta 1 : No, salvo che il voto invalido sia stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza richiesta Risposta 2 : No, salvo che i voti invalidi rappresentino almeno un ventesimo dell'ammontare del prestito obbligazionario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè non siano ancora iscritte nel registro delle imprese Liv. Diff. : 3 Numero : 006852 Quesito: A norma del codice civile, le deliberazioni prese dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio possono essere annullate per l'errato conteggio di singoli voti? Risposta 1 : No, salvo che l'errore di conteggio sia stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza richiesta Risposta 2 : No, salvo che i voti erroneamente conteggiati rappresentino almeno un ventesimo dell'ammontare del prestito obbligazionario Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, purchè non siano ancora iscritte nel registro delle imprese Liv. Diff. : 3 Numero : 006853 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione presa dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, può essere impugnata nel caso di impossibilità dell'oggetto? Risposta 1 : Sì, entro tre anni dalla sua iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : Sì, senza limiti di tempo Risposta 3 : Sì, entro tre anni dalla deliberazione Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 3 Numero : 006854 Quesito: Chi fissa il compenso dovuto al rappresentante comune degli obbligazionisti di una società per azioni? Risposta 1 : L'assemblea degli obbligazionisti Risposta 2 : Il collegio sindacale della società emittente Risposta 3 : Il consiglio di amministrazione della società emittente Risposta 4 : L'assemblea dei soci della società emittente Liv. Diff. : 1 Numero : 006855 Quesito: Quale tra i seguenti adempimenti deve essere posto in essere dal rappresentante comune degli obbligazionisti di una società per azioni dopo la notizia della sua nomina? Risposta 1 : Deve chiedere l'iscrizione della sua nomina nel registro delle imprese Risposta 2 : Deve dare cauzione per l'importo determinato dall'assemblea all'atto della nomina Risposta 3 : Deve dare cauzione per l'importo determinato dall'assemblea all'atto della nomina e prestare giuramento davanti al presidente del tribunale Risposta 4 : Deve prestare giuramento davanti al presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 006856 Quesito: Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una società per azioni ha diritto di assistere alle assemblee dei soci della società emittente? Risposta 1 : Sì, sia a quelle ordinarie che a quelle straordinarie Risposta 2 : Sì, ma solo a quelle straordinarie e non a quelle ordinarie Risposta 3 : Sì, ma solo a quelle ordinarie e non a quelle straordinarie Risposta 4 : Sì, ma solo a quelle che deliberino la modifica delle condizioni del prestito Liv. Diff. : 2 Numero : 006857 Quesito: Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una società per azioni, tra l'altro, deve: Risposta 1 : tutelare gli interessi comuni degli obbligazionisti nei rapporti con la società emittente Risposta 2 : partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione della società emittente Risposta 3 : predisporre annualmente un prospetto riepilogativo dei dati essenziali del bilancio della società emittente da sottoporre all'assemblea degli obbligazionisti Risposta 4 : informare gli amministratori ed i sindaci della società emittente delle deliberazioni assunte dall'assemblea degli obbligazionisti Liv. Diff. : 2 Numero : 006858 Quesito: Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una società per azioni, tra l'altro, deve: Risposta 1 : assistere alle operazioni di sorteggio delle obbligazioni Risposta 2 : partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione della società emittente Risposta 3 : predisporre annualmente un prospetto riepilogativo dei dati essenziali del bilancio della società emittente da sottoporre all'assemblea degli obbligazionisti Risposta 4 : informare delle deliberazioni assunte dall'assemblea degli obbligazionisti gli amministratori ed i sindaci della società emittente Liv. Diff. : 2 Numero : 006859 Quesito: Tizio, rappresentante comune degli obbligazionisti della società \"ALFA Società per azioni\" di cui non è socio, avendo avuto notizia della convocazione dell'assemblea straordinaria della società, si presenta all'adunanza per assistere ai lavori dell'assemblea. Il presidente dell'assemblea, nel dubbio, chiede chiarimenti al notaio in ordine alla legittimazione di Tizio ad intervenire all'assemblea. Il notaio risponderà che Tizio: Risposta 1 : in quanto rappresentante comune degli obbligazionisti ha comunque diritto di assistere alle assemblee dei soci Risposta 2 : in quanto rappresentante comune degli obbligazionisti non ha diritto di assistere alle assemblee dei soci Risposta 3 : può assistere all'assemblea dei soci solo se sono poste in deliberazione modifiche alle condizioni del prestito Risposta 4 : può assistere all'assemblea dei soci solo se è posta in deliberazione la riduzione del capitale sociale per esuberanza Liv. Diff. : 2 Numero : 006860 Quesito: Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una società per azioni, tra l'altro, deve: Risposta 1 : provvedere all'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea degli obbligazionisti Risposta 2 : partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione della società emittente Risposta 3 : predisporre annualmente un prospetto riepilogativo dei dati essenziali del bilancio della società emittente da sottoporre all'assemblea degli obbligazionisti Risposta 4 : informare gli amministratori ed i sindaci della società emittente delle deliberazioni assunte dall'assemblea degli obbligazionisti Liv. Diff. : 2 Numero : 006861 Quesito: La società per azioni \"Beta s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale interamente versato, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, intendendo emettere obbligazioni convertibili in azioni per 500.000 euro, vorrebbe deliberare l'attribuzione agli amministratori della relativa facoltà di emissione, in più volte fino al predetto ammontare. A tal fine Mevio, presidente del consiglio di amministrazione della società, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa le modalità ed i termini da rispettare per l'adozione della relativa delibera, stante la mancanza di alcuna previsione nello statuto sociale. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni fino ad un ammontare determinato può essere attribuita agli amministratori mediante modificazione dello statuto sociale, rispettando le competenze e le maggioranze necessarie a tal fine, per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione Risposta 2 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni non può essere attribuita agli amministratori in quanto l'emissione delle obbligazioni convertibili in azioni è di competenza esclusiva dell'assemblea dei soci Risposta 3 : non occorre alcuna deliberazione assembleare in quanto la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni è di competenza esclusiva degli amministratori Risposta 4 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni fino ad un ammontare determinato può essere attribuita agli amministratori anche senza modificazione dello statuto sociale purchè per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione Liv. Diff. : 3 Numero : 006862 Quesito: La società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale interamente versato, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, intende deliberare l'emissione di obbligazioni convertibili in azioni per 500.000 euro. In tal senso vorrebbe attribuire agli amministratori la relativa facoltà di emissione in una sola volta fino al predetto ammontare e per il periodo massimo di cinque anni. Pertanto Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti al fine di adottare la relativa delibera, stante la mancanza di alcuna previsione dello statuto sociale. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni può essere attribuita agli amministratori mediante modificazione dello statuto sociale Risposta 2 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni non può essere attribuita in nessun caso agli amministratori Risposta 3 : l'emissione delle obbligazioni convertibili in azioni è in ogni caso di competenza degli amministratori Risposta 4 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni può essere attribuita agli amministratori mediante delibera dell'assemblea ordinaria dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006863 Quesito: La società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale interamente versato, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, intende deliberare l'emissione di obbligazioni convertibili in azioni per 500.000 euro. A tal fine Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa l'organo sociale competente ad adottare la relativa delibera, stante la mancanza di alcuna previsione dello statuto sociale. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'emissione delle obbligazioni convertibili in azioni è di competenza dell'assemblea straordinaria Risposta 2 : l'emissione delle obbligazioni convertibili in azioni è di competenza dell'assemblea ordinaria dei soci Risposta 3 : l'emissione delle obbligazioni convertibili in azioni è di competenza degli amministratori Risposta 4 : l'emissione delle obbligazioni convertibili in azioni è di competenza degli amministratori soltanto se l'assemblea ordinaria dei soci ha espressamente deliberato in tal senso Liv. Diff. : 2 Numero : 006864 Quesito: La società per azioni \"Alfa s.p.a.\" con azioni non quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale interamente versato, riserva legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, intendendo emettere obbligazioni convertibili in azioni per 500.000 euro, vorrebbe deliberare l'attribuzione agli amministratori della relativa facoltà di emissione, in una o più volte fino al predetto ammontare. A tal fine Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della società, si reca dal notaio per chiedere chiarimenti circa le modalità ed i termini da rispettare per l'adozione della relativa delibera, stante la mancanza di alcuna previsione nello statuto sociale. Il notaio risponderà che a norma del codice civile: Risposta 1 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni fino ad un ammontare determinato può essere attribuita agli amministratori mediante modificazione dello statuto sociale, rispettando le competenze e le maggioranze necessarie a tal fine, per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione Risposta 2 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni non può essere attribuita agli amministratori in quanto l'emissione delle obbligazioni convertibili in azioni è di competenza esclusiva dell'assemblea dei soci Risposta 3 : non occorre alcuna delibera assembleare in quanto la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni è di competenza esclusiva degli amministratori Risposta 4 : la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni fino ad un ammontare determinato può essere attribuita agli amministratori anche senza modificazione dello statuto sociale purchè per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione Liv. Diff. : 3 Numero : 006865 Quesito: A norma del codice civile, qualora una società per azioni che non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio abbia in circolazione obbligazioni convertibili in azioni e la stessa aumenti il capitale mediante imputazione di riserve: Risposta 1 : il rapporto di cambio è modificato in proporzione alla misura dell'aumento Risposta 2 : il rapporto di cambio è modificato, ma non necessariamente in proporzione alla misura dell'aumento Risposta 3 : il rapporto di cambio è modificato solo se la deliberazione di emissione delle obbligazioni lo prevede Risposta 4 : il rapporto di cambio non è mai modificato Liv. Diff. : 2 Numero : 006866 Quesito: A norma del codice civile la società per azioni deve tenere, fra gli altri: Risposta 1 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti e il libro delle obbligazioni, se sono state emesse obbligazioni, ma non il libro delle cauzioni degli amministratori nè il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci Risposta 2 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti e il libro delle obbligazioni, se sono state emesse obbligazioni, e il libro delle cauzioni degli amministratori, ma non il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti e il libro delle obbligazioni, se sono state emesse obbligazioni, il libro delle cauzioni degli amministratori e il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti, se sono state emesse obbligazioni, ma non il libro delle obbligazioni, nè il libro delle cauzioni degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006867 Quesito: A norma del codice civile, la società in accomandita per azioni deve tenere, fra gli altri: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, ma non il libro delle cauzioni degli amministratori nè il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Risposta 2 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee e il libro delle obbligazioni, se sono state emesse, e il libro delle cauzioni degli amministratori, ma non il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Risposta 3 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, ma non il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio, nè il libro delle cauzioni degli amministratori, nè il libro delle obbligazioni, anche se sono state emesse Risposta 4 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, il libro delle obbligazioni, se sono state emesse, il libro delle cauzioni degli amministratori e il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 2 Numero : 006868 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni deve tenere, fra gli altri: Risposta 1 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee e il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, se questo esiste, ma non il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori Risposta 2 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, se questo esiste, e il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori, ma non il libro delle determinazioni dell'amministratore unico Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori, ma non il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, anche se questo esiste Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, se questo esiste, il libro delle determinazioni dell'amministratore unico e il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006869 Quesito: A norma del codice civile la società in accomandita per azioni amministrata da un consiglio di amministrazione deve tenere, fra gli altri: Risposta 1 : Il libro dei soci e il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, ma non il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio nè il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci Risposta 2 : Il libro dei soci, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio, ma non il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci Risposta 3 : Il libro dei soci, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci, ma non il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Risposta 4 : Il libro dei soci, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio e il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci Liv. Diff. : 2 Numero : 006870 Quesito: A norma del codice civile, la società in accomandita per azioni deve tenere: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti, se sono state emesse obbligazioni Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori, se prestate Risposta 3 : il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti, se detenute dagli stessi Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio, se detenute dalla società Liv. Diff. : 1 Numero : 006871 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni deve tenere: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti, se sono state emesse obbligazioni Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori, se prestate Risposta 3 : il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti, se detenute dagli stessi Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio, se detenute dalla società Liv. Diff. : 1 Numero : 006872 Quesito: A norma del codice civile, la società in accomandita per azioni amministrata da un consiglio di amministrazione deve tenere: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 006873 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni deve tenere: Risposta 1 : il libro dei soci Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 006874 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni amministrata da un consiglio di amministrazione deve tenere: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 006875 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni deve tenere: Risposta 1 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee Risposta 2 : Il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : Il libro delle cauzioni dei componenti l'organo cui è affidato il controllo contabile Risposta 4 : Il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 006876 Quesito: A norma del codice civile, la società in accomandita per azioni deve tenere: Risposta 1 : il libro dei soci Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : il libro delle cauzioni dei componenti l'organo a cui è affidato il controllo contabile Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 006877 Quesito: A norma del codice civile, la società in accomandita per azioni deve tenere: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 006878 Quesito: A norma del codice civile, la società per azioni deve tenere: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione Risposta 2 : il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti Risposta 4 : il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 006879 Quesito: A norma del codice civile, la società in accomandita per azioni amministrata da un consiglio di amministrazione deve tenere, fra gli altri: Risposta 1 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, ma non il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci nè il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori Risposta 2 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci, ma non il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori Risposta 3 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori, ma non il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci Risposta 4 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, il libro dei compensi e degli emolumenti dei sindaci e il libro dei compensi e degli emolumenti degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 006880 Quesito: A norma del codice civile, i soci della società per azioni hanno diritto di esaminare: Risposta 1 : il libro dei soci e il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee Risposta 2 : il libro dei soci, il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee e il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione Risposta 3 : il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee e del collegio sindacale Risposta 4 : il libro dei soci e il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione Liv. Diff. : 2 Numero : 006881 Quesito: Quali fra i seguenti libri, a norma del codice civile, i soci di una società per azioni hanno diritto di esaminare? Risposta 1 : Il libro dei soci Risposta 2 : Il libro delle obbligazioni Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione Liv. Diff. : 1 Numero : 006882 Quesito: Quali fra i seguenti libri, a norma del codice civile, i soci di una società per azioni hanno diritto di esaminare? Risposta 1 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee Risposta 2 : Il libro delle obbligazioni Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione Liv. Diff. : 1 Numero : 006883 Quesito: Quali fra i seguenti libri, a norma del codice civile, i soci di una società per azioni hanno diritto di esaminare? Risposta 1 : Il libro dei soci Risposta 2 : Il libro delle obbligazioni Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti Liv. Diff. : 1 Numero : 006884 Quesito: Quali fra i seguenti libri, a norma del codice civile, i soci di una società per azioni hanno diritto di esaminare? Risposta 1 : Il libro dei soci Risposta 2 : Il libro delle obbligazioni Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione Liv. Diff. : 1 Numero : 006885 Quesito: Quali fra i seguenti libri, a norma del codice civile, i soci di una società per azioni hanno diritto di esaminare? Risposta 1 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee Risposta 2 : Il libro delle obbligazioni Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti Liv. Diff. : 1 Numero : 006886 Quesito: Quali fra i seguenti libri, a norma del codice civile, i soci di una società per azioni hanno diritto di esaminare? Risposta 1 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee Risposta 2 : Il libro delle obbligazioni Risposta 3 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione Risposta 4 : Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale ovvero del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione Liv. Diff. : 1 Numero : 006887 Quesito: L'assemblea dei soci della società \"Alfa s.p.a.\" è stata convocata in sede ordinaria per l'approvazione del bilancio. Durante la discussione viene evidenziato che gli amministratori hanno tenuto una gestione scorretta dell'attività sociale nel corso dell'esercizio cui si riferisce il bilancio sottoposto all'approvazione dell'assemblea. Nonostante ciò l'assemblea approva il bilancio. Nel corso della medesima assemblea un socio chiede la parola proponendo che venga deliberata l'azione di responsabilità contro gli amministratori anche se l'argomento non è tra le materie da trattare. Tale deliberazione concernente la responsabilità degli amministratori: Risposta 1 : può essere presa in occasione della discussione del bilancio, anche se non è indicata nell'elenco delle materie da trattare, e nonostante l'approvazione del bilancio medesimo, perchè quest'ultima non implica liberazione degli amministratori per le responsabilità incorse nella gestione sociale Risposta 2 : non può essere presa in quanto l'argomento non è indicato nell'elenco delle materie da trattare Risposta 3 : non può essere presa in quanto l'approvazione del bilancio implica liberazione degli amministratori per le responsabilità incorse nella gestione sociale Risposta 4 : può essere presa in occasione di ogni assemblea, anche se non è indicata nell'elenco delle materie da trattare, ma poichè il bilancio è stato approvato occorre il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006888 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata le modificazioni dell'atto costitutivo deliberate dall'assemblea dei soci producono effetti: Risposta 1 : dopo l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : dalla data della deliberazione Risposta 3 : decorsi quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : dalla data della trascrizione del verbale nel libro delle decisioni dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 006889 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni la deliberazione assembleare di trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio italiano, fino a che non sia iscritta nel registro delle imprese: Risposta 1 : non produce effetti Risposta 2 : produce effetti ma è inopponibile ai terzi Risposta 3 : produce effetti ed è opponibile ai terzi, salvo che questi provino di averla senza colpa ignorata Risposta 4 : produce effetti ma è inopponibile ai terzi, salvo che la società provi che essi ne hanno avuto conoscenza Liv. Diff. : 1 Numero : 006890 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni la deliberazione assembleare di trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio italiano produce effetti: Risposta 1 : dopo l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : dalla data della sua verbalizzazione Risposta 3 : decorsi quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : dalla data dell'iscrizione nel registro delle imprese e comunque, in mancanza, decorso il termine di trenta giorni dalla sua verbalizzazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006891 Quesito: A norma del codice civile, nelle società per azioni la deliberazione assembleare che modifica la denominazione sociale produce effetti: Risposta 1 : dopo l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : immediatamente Risposta 3 : decorsi quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : dalla data della trascrizione del verbale nel libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee Liv. Diff. : 1 Numero : 006892 Quesito: A norma del codice civile, Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, non avendo concorso alla deliberazione riguardante l'eliminazione di una o più cause di recesso previste dallo statuto, ha esercitato il recesso. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" deliberi la trasformazione della società stessa Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 006893 Quesito: Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha esercitato il recesso non avendo concorso alla deliberazione riguardante la proroga del termine di durata, tenuto conto che lo statuto nulla dispone al riguardo. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a.\" deliberi la trasformazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006894 Quesito: Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha esercitato il recesso non avendo concorso alla deliberazione riguardante l'introduzione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, tenuto conto che lo statuto nulla dispone al riguardo. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a.\" deliberi la trasformazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006895 Quesito: A norma del codice civile, Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha esercitato il recesso non avendo concorso alla deliberazione riguardante le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di partecipazione. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a.\" deliberi la trasformazione della società Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006896 Quesito: Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha esercitato il recesso non avendo concorso alla deliberazione riguardante la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, tenuto conto che lo statuto nulla dispone al riguardo. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a.\" deliberi la trasformazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006897 Quesito: A norma del codice civile, Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, non avendo concorso alla deliberazione riguardante il trasferimento della sede sociale all'estero, ha esercitato il recesso. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" deliberi la trasformazione della società stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 006898 Quesito: A norma del codice civile, Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, non avendo concorso alla deliberazione riguardante la modifica della clausola dell'oggetto sociale che consente un cambiamento significativo dell'attività della società, ha esercitato il recesso. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\". deliberi la trasformazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006899 Quesito: A norma del codice civile, Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha esercitato il recesso non avendo concorso alla deliberazione riguardante le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto, in tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a.\" deliberi la trasformazione della società Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione alla quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006900 Quesito: A norma del codice civile, Caio, socio della società per azioni \"Alfa S.p.a.\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha esercitato il recesso non avendo concorso alla deliberazione riguardante la modifica statutaria inerente i criteri di determinazione del valore dell'azione in caso di recesso. In tal caso: Risposta 1 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società \"Alfa S.p.a\" revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società stessa Risposta 2 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni, i soci che rappresentino più di un quinto del capitale sociale propongano opposizione al recesso del socio Caio Risposta 3 : il recesso è privo di efficacia se la deliberazione per la quale il socio Caio non abbia concorso sia stata iscritta nel competente registro delle imprese prima della comunicazione di recesso Risposta 4 : il recesso è privo di efficacia se, entro novanta giorni la società \"Alfa S.p.a.\" deliberi la trasformazione della società stessa Liv. Diff. : 2 Numero : 006901 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società per azioni che ha deliberato la trasformazione della società: Risposta 1 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia escluso per patto espresso nello statuto Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci dissenzienti, purchè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006902 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società per azioni che ha deliberato la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell'attività della società: Risposta 1 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia escluso per patto espresso nello statuto Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci dissenzienti, purchè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006903 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni qualora non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : il trasferimento della sede sociale all'estero Risposta 2 : l'aumento del capitale sociale Risposta 3 : la riduzione del capitale sociale Risposta 4 : l'emissione di un prestito obbligazionario Liv. Diff. : 2 Numero : 006904 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni qualora non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione Risposta 2 : l'aumento del capitale sociale Risposta 3 : la riduzione del capitale sociale Risposta 4 : il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale Liv. Diff. : 2 Numero : 006905 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni qualora non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : la revoca dello stato di liquidazione Risposta 2 : l'aumento del capitale sociale Risposta 3 : il trasferimento della sede in un altro comune del territorio nazionale Risposta 4 : l'emissione di un prestito obbligazionario Liv. Diff. : 2 Numero : 006906 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni qualora non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : la trasformazione della società Risposta 2 : l'aumento del capitale sociale Risposta 3 : la riduzione del capitale sociale Risposta 4 : l'emissione di un prestito obbligazionario Liv. Diff. : 2 Numero : 006907 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società per azioni che ha deliberato l'eliminazione di una o più cause di recesso previste dallo statuto della società: Risposta 1 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia escluso per patto espresso nello statuto Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci dissenzienti, purchè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006908 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società per azioni che ha deliberato il trasferimento della sede sociale all'estero: Risposta 1 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia escluso per patto espresso nello statuto Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci dissenzienti, purchè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006909 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni qualora non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : la modifica dei criteri di determinazione del valore dell'azione in caso di recesso Risposta 2 : l'aumento del capitale sociale Risposta 3 : la riduzione del capitale sociale Risposta 4 : il trasferimento della sede in un altro comune del territorio nazionale Liv. Diff. : 2 Numero : 006910 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società per azioni che ha deliberato la revoca dello stato di liquidazione della società: Risposta 1 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia escluso per patto espresso nello statuto Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci dissenzienti, purchè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006911 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società per azioni che ha deliberato la modifica dei criteri di determinazione del valore dell'azione in caso di recesso dalla società: Risposta 1 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia escluso per patto espresso nello statuto Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci dissenzienti, purchè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006912 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società per azioni che ha deliberato la modificazione delle disposizioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione: Risposta 1 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia escluso per patto espresso nello statuto Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci dissenzienti, purchè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio Liv. Diff. : 2 Numero : 006913 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni qualora non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell'attività della società Risposta 2 : l'aumento del capitale sociale Risposta 3 : la riduzione del capitale sociale Risposta 4 : l'emissione di un prestito obbligazionario Liv. Diff. : 2 Numero : 006914 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, non ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni il socio che non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale Risposta 2 : le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione Risposta 3 : la trasformazione della società Risposta 4 : la proroga del termine di durata della società Liv. Diff. : 2 Numero : 006915 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, non ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni il socio che non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : lo scioglimento anticipato della società Risposta 2 : la revoca dello stato di liquidazione Risposta 3 : l'introduzione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari Risposta 4 : il trasferimento della sede sociale all'estero Liv. Diff. : 2 Numero : 006916 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, non ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni il socio che non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : l'aumento del capitale sociale Risposta 2 : le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione Risposta 3 : la revoca dello stato di liquidazione Risposta 4 : la modifica dei criteri di determinazione del valore dell'azione in caso di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 006917 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, non ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni il socio che non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : la riduzione del capitale sociale Risposta 2 : le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione Risposta 3 : la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell'attività della società Risposta 4 : il trasferimento della sede sociale all'estero Liv. Diff. : 2 Numero : 006918 Quesito: A norma del codice civile nella società per azioni, allorchè sia stata convocata l'assemblea straordinaria per deliberare sulla proposta di trasformazione della società, ai fini dell'eventuale esercizio del recesso: Risposta 1 : i soci hanno diritto di conoscere, nei quindici giorni precedenti alla data fissata per l'assemblea, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile Risposta 2 : all'assemblea deve anche essere presentato, per l'approvazione, un bilancio straordinario riferito ad una data non anteriore a centoventi giorni rispetto a quella della riunione assembleare, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni Risposta 3 : deve essere effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni, ma tale valore non può essere reso noto se non dopo la chiusura dell'assemblea Risposta 4 : gli amministratori non sono tenuti ad effettuare alcuna preventiva determinazione del valore di liquidazione delle azioni, salvo che ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006919 Quesito: Nella società per azioni, al socio recedente: Risposta 1 : spetta la liquidazione delle azioni per le quali ha esercitato il recesso Risposta 2 : spetta la liquidazione dell'intera partecipazione azionaria di cui è titolare, non essendo ammesso il recesso parziale Risposta 3 : spetta la liquidazione delle azioni per le quali ha esercitato il recesso, ma tale liquidazione è immediata soltanto se la società ha durata indeterminata; negli altri casi la liquidazione è rinviata fino alla data di scadenza della durata della società, quale prevista al momento del recesso Risposta 4 : spetta, a scelta del socio, la liquidazione delle azioni per le quali ha esercitato il recesso o il diritto di alienare le azioni stesse, senza dover rispettare eventuali clausole statutarie che pongano limiti alla circolazione delle azioni Liv. Diff. : 2 Numero : 006920 Quesito: A norma del codice civile, nella società per azioni, il socio che ha esercitato il diritto di recesso per tutte le sue azioni: Risposta 1 : non può cedere le azioni e deve depositarle presso la sede sociale Risposta 2 : può cedere le azioni a terzi senza offrirle in opzione ai soci Risposta 3 : deve cedere tutte le azioni alla società Risposta 4 : deve chiedere alla società di procedere all'annullamento delle azioni con sostituzione delle medesime con azioni di godimento Liv. Diff. : 2 Numero : 006921 Quesito: Se lo statuto di una società per azioni nulla prevede in tema di recesso, non ha diritto di recedere per tutte o parte delle proprie azioni il socio che non abbia concorso ad una deliberazione dell'assemblea riguardante: Risposta 1 : l'emissione di obbligazioni convertibili Risposta 2 : la revoca dello stato di liquidazione Risposta 3 : la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari Risposta 4 : il trasferimento della sede sociale all'estero Liv. Diff. : 2 Numero : 006922 Quesito: A norma del codice civile nella società per azioni, allorchè sia stata convocata l'assemblea straordinaria per deliberare sulla proposta di trasferimento della sede sociale all'estero, ai fini dell'eventuale esercizio del recesso: Risposta 1 : i soci hanno diritto di conoscere, nei quindici giorni precedenti alla data fissata per l'assemblea, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile Risposta 2 : all'assemblea deve anche essere presentato, per l'approvazione, un bilancio straordinario riferito ad una data non anteriore a centoventi giorni rispetto a quella della riunione assembleare, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni Risposta 3 : deve essere effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni, ma tale valore non può essere reso noto se non dopo la chiusura dell'assemblea Risposta 4 : gli amministratori non sono tenuti ad effettuare alcuna preventiva determinazione del valore di liquidazione delle azioni, salvo che ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006923 Quesito: A norma del codice civile nella società per azioni, allorchè sia stata convocata l'assemblea straordinaria per deliberare sulla revoca dello stato di liquidazione, ai fini dell'eventuale esercizio del recesso: Risposta 1 : i soci hanno diritto di conoscere, nei quindici giorni precedenti alla data fissata per l'assemblea, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile Risposta 2 : all'assemblea deve anche essere presentato, per l'approvazione, un bilancio straordinario riferito ad una data non anteriore a centoventi giorni rispetto a quella della riunione assembleare, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni Risposta 3 : deve essere effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni, ma tale valore non può essere reso noto se non dopo la chiusura dell'assemblea Risposta 4 : gli amministratori non sono tenuti ad effettuare alcuna preventiva determinazione del valore di liquidazione delle azioni, salvo che ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006924 Quesito: A norma del codice civile nella società per azioni, allorchè sia stata convocata l'assemblea straordinaria per deliberare sulla proposta di modifica dell'oggetto sociale, che consenta un cambiamento significativo dell'attività della società, ai fini dell'eventuale esercizio del recesso: Risposta 1 : i soci hanno diritto di conoscere, nei quindici giorni precedenti alla data fissata per l'assemblea, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile Risposta 2 : all'assemblea deve anche essere presentato, per l'approvazione, un bilancio straordinario riferito ad una data non anteriore a centoventi giorni rispetto a quella della riunione assembleare, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni Risposta 3 : deve essere effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni, ma tale valore non può essere reso noto se non dopo la chiusura dell'assemblea Risposta 4 : gli amministratori non sono tenuti ad effettuare alcuna preventiva determinazione del valore di liquidazione delle azioni, salvo che ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006925 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto nulla disponga in tema di recesso dei soci, allorchè sia stata convocata l'assemblea straordinaria per deliberare sulla introduzione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, ai fini dell'eventuale esercizio del recesso: Risposta 1 : i soci hanno diritto di conoscere, nei quindici giorni precedenti alla data fissata per l'assemblea, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile Risposta 2 : all'assemblea deve anche essere presentato, per l'approvazione, un bilancio straordinario riferito ad una data non anteriore a centoventi giorni rispetto a quella della riunione assembleare, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni Risposta 3 : deve essere effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni, ma tale valore non può essere reso noto se non dopo la chiusura dell'assemblea Risposta 4 : gli amministratori non sono tenuti ad effettuare alcuna preventiva determinazione del valore di liquidazione delle azioni, salvo che ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006926 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto nulla disponga in tema di recesso dei soci, allorchè sia stata convocata l'assemblea straordinaria per deliberare sulla rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, ai fini dell'eventuale esercizio del recesso: Risposta 1 : i soci hanno diritto di conoscere, nei quindici giorni precedenti alla data fissata per l'assemblea, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile Risposta 2 : all'assemblea deve anche essere presentato, per l'approvazione, un bilancio straordinario riferito ad una data non anteriore a centoventi giorni rispetto a quella della riunione assembleare, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni Risposta 3 : deve essere effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni, ma tale valore non può essere reso noto se non dopo la chiusura dell'assemblea Risposta 4 : gli amministratori non sono tenuti ad effettuare alcuna preventiva determinazione del valore di liquidazione delle azioni, salvo che ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006927 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni il cui statuto nulla disponga in tema di recesso dei soci, allorchè sia stata convocata l'assemblea straordinaria per deliberare sulla proroga del termine di durata della società, ai fini dell'eventuale esercizio del recesso: Risposta 1 : i soci hanno diritto di conoscere, nei quindici giorni precedenti alla data fissata per l'assemblea, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile Risposta 2 : all'assemblea deve anche essere presentato, per l'approvazione, un bilancio straordinario riferito ad una data non anteriore a centoventi giorni rispetto a quella della riunione assembleare, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni Risposta 3 : deve essere effettuata dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, la determinazione del valore di liquidazione delle azioni, ma tale valore non può essere reso noto se non dopo la chiusura dell'assemblea Risposta 4 : gli amministratori non sono tenuti ad effettuare alcuna preventiva determinazione del valore di liquidazione delle azioni, salvo che ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 006928 Quesito: Nella società per azioni, ai fini della liquidazione delle azioni al socio recedente, il codice civile detta un procedimento articolato in varie fasi graduate in successione, il quale prevede in primo luogo: Risposta 1 : che gli amministratori offrano in opzione le azioni del socio recedente agli altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute e, se esistenti, ai possessori di obbligazioni convertibili, in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio Risposta 2 : che gli amministratori offrano in opzione le azioni del socio recedente esclusivamente agli altri soci, in proporzione al numero delle azioni possedute, anche qualora vi siano obbligazioni convertibili Risposta 3 : che gli amministratori pongano in vendita le azioni del socio recedente, a mezzo di una banca o di un intermediario autorizzato alla negoziazione nei mercati regolamentati Risposta 4 : che gli amministratori convochino l'assemblea per deliberare sulla proposta di acquisto delle azioni del socio recedente da parte della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006929 Quesito: Nella società per azioni, ai fini della liquidazione delle azioni al socio recedente, il codice civile detta un procedimento articolato in varie fasi graduate in successione, il quale prevede quale fase immediatamente successiva, dopo che le azioni del socio receduto siano rimaste non optate dagli altri soci o dai possessori di obbligazioni convertibili e qualora non siano state collocate presso terzi, che le azioni stesse: Risposta 1 : vengano rimborsate mediante acquisto da parte della società utilizzando riserve disponibili, anche in deroga al limite quantitativo previsto dalla legge per l'acquisto delle azioni proprie Risposta 2 : vengano rimborsate mediante acquisto da parte della società, anche in assenza di utili e riserve disponibili, purché nel rispetto del limite quantitativo previsto dalla legge per l'acquisto delle azioni proprie Risposta 3 : vengano rimborsate mediante acquisto da parte della società utilizzando riserve disponibili, purchè il valore nominale delle azioni acquistate non ecceda la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto, a tal fine, anche delle azioni possedute da società controllate Risposta 4 : vengano rimborsate mediante acquisto da parte della società utilizzando riserve disponibili, purchè il valore nominale delle azioni acquistate non ecceda la decima parte del capitale sociale, senza tener conto, a tal fine, delle azioni possedute da società controllate Liv. Diff. : 3 Numero : 006930 Quesito: Il socio di una società per azioni che non ha concorso alla deliberazione di trasformazione della società può esercitare il diritto di recesso: Risposta 1 : mediante lettera raccomandata che deve essere spedita entro quindici giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : mediante lettera raccomandata che deve essere spedita entro trenta giorni dalla conoscenza della deliberazione da parte del socio Risposta 3 : mediante atto di citazione che deve essere notificato entro centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 4 : mediante lettera raccomandata che deve essere spedita entro quindici giorni dalla deliberazione se il socio era presente in assemblea ed entro trenta giorni dalla iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese se il socio era assente Liv. Diff. : 3 Numero : 006931 Quesito: Nella società per azioni, ai fini della liquidazione delle azioni al socio recedente, il codice civile detta un procedimento articolato in varie fasi graduate in successione, il quale prevede che qualora tali azioni, rimaste non optate dagli altri soci o dai possessori di obbligazioni convertibili, non siano state collocate presso terzi né acquistate dalla società per mancanza di utili e riserve disponibili: Risposta 1 : debba essere convocata l'assemblea straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale, ovvero lo scioglimento della società Risposta 2 : debba essere convocata l'assemblea straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale, anche al di sotto del capitale minimo previsto per legge, senza che ciò comporti scioglimento della società, purché entro l'esercizio sociale in corso il capitale venga riportato al limite di legge Risposta 3 : debba essere convocata l'assemblea straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale ed il contestuale scioglimento della società Risposta 4 : debba essere convocata l'assemblea straordinaria per deliberare un aumento di capitale con sovrapprezzo finalizzato all'acquisto delle azioni del socio recedente da parte della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006932 Quesito: L'assemblea straordinaria della \"Beta società per azioni\", con il capitale sociale di duecentomila euro interamente versato, ha deliberato un aumento del capitale ad euro quattrocentomila, mediante emissione di nuove azioni da liberarsi in denaro. Scaduto il termine previsto nella deliberazione assembleare per la sottoscrizione dell'aumento, risultano raccolte sottoscrizioni soltanto per centomila euro. In tal caso, poiché l'aumento è stato parzialmente sottoscritto e la deliberazione assembleare nulla prevede per l'ipotesi di non integrale sottoscrizione entro il termine stabilito dalla deliberazione stessa: Risposta 1 : il capitale rimane determinato nell'importo originario di duecentomila euro Risposta 2 : il capitale è aumentato a trecentomila euro, e cioè di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte Risposta 3 : il capitale è aumentato di un importo pari ai versamenti eseguiti in sede di sottoscrizione, perché le sottoscrizioni raccolte superano il venticinque per cento dell'aumento deliberato Risposta 4 : poiché le sottoscrizioni raccolte superano il venticinque per cento dell'aumento deliberato, decorre un ulteriore termine di trenta giorni per raccogliere altre sottoscrizioni, trascorso il quale il capitale rimarrà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte Liv. Diff. : 2 Numero : 006933 Quesito: L'assemblea straordinaria della \"Beta società per azioni\", con il capitale sociale di duecentomila euro interamente versato, ha deliberato un aumento del capitale ad euro quattrocentomila, mediante emissione di nuove azioni da liberarsi in denaro. La deliberazione assembleare prevede che l'aumento sia scindibile. Scaduto il termine stabilito nella deliberazione stessa per la sottoscrizione dell'aumento, risultano raccolte sottoscrizioni soltanto per centomila euro. In tal caso: Risposta 1 : il capitale è aumentato a trecentomila euro, e cioè di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte Risposta 2 : il capitale rimane determinato nell'importo originario di duecentomila euro, essendo illegittima la previsione di scindibilità per aumenti di capitale inferiori a cinquecentomila euro Risposta 3 : il capitale è aumentato di un importo pari ai versamenti eseguiti in sede di sottoscrizione, perché le sottoscrizioni raccolte superano il venticinque per cento dell'aumento deliberato Risposta 4 : poiché le sottoscrizioni raccolte superano il venticinque per cento dell'aumento deliberato, decorre un ulteriore termine di trenta giorni per raccogliere altre sottoscrizioni, trascorso il quale il capitale rimarrà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte Liv. Diff. : 2 Numero : 006934 Quesito: Qualora l'assemblea straordinaria di una società per azioni deliberi di aumentare il capitale sociale, a pagamento, e l'aumento non venga integralmente sottoscritto entro il termine a tal fine indicato nella deliberazione assembleare stessa, affinchè il capitale sia aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte è necessario: Risposta 1 : che la deliberazione di aumento lo abbia espressamente previsto Risposta 2 : che la deliberazione di aumento non lo abbia espressamente escluso Risposta 3 : che la deliberazione di aumento lo abbia espressamente previsto e sempre che sia stato sottoscritto almeno il venticinque per cento dell'aumento deliberato Risposta 4 : che sia stato sottoscritto almeno il venticinque per cento dell'aumento deliberato Liv. Diff. : 2 Numero : 006935 Quesito: Qualora l'assemblea straordinaria di una società per azioni deliberi di aumentare il capitale sociale, a pagamento, e l'aumento non venga integralmente sottoscritto entro il termine a tal fine indicato nella deliberazione assembleare stessa, il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte: Risposta 1 : soltanto se la deliberazione medesima lo abbia espressamente previsto Risposta 2 : anche se la deliberazione medesima non lo abbia espressamente previsto Risposta 3 : soltanto se la deliberazione medesima lo abbia espressamente previsto e sempre che sia stata assunta all'unanimità Risposta 4 : anche se la deliberazione medesima non lo abbia espressamente previsto, purché sia stato sottoscritto almeno il venticinque per cento dell'aumento deliberato Liv. Diff. : 2 Numero : 006936 Quesito: Qualora l'aumento di capitale sociale, a pagamento, deliberato dall'assemblea straordinaria di una società per azioni, non venga integralmente sottoscritto entro il termine indicato nella deliberazione assembleare di aumento: Risposta 1 : il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesima lo abbia espressamente previsto Risposta 2 : il capitale è in ogni caso aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte Risposta 3 : il capitale rimane in ogni caso fermo nell'importo originario e sarebbe invalida qualunque diversa volontà dell'assemblea che ha deliberato l'aumento Risposta 4 : il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte, salvo che la deliberazione medesima lo abbia espressamente escluso Liv. Diff. : 2 Numero : 006937 Quesito: L'assemblea straordinaria della \"Beta società per azioni\", con il capitale sociale di duecentomila euro interamente versato, ha deliberato un aumento del capitale ad euro quattrocentomila, mediante emissione di nuove azioni da liberarsi in denaro. Scaduto il termine previsto nella deliberazione assembleare per la sottoscrizione dell'aumento, risultano raccolte sottoscrizioni soltanto per centomila euro. In tal caso, poiché l'aumento è stato parzialmente sottoscritto e la deliberazione assembleare nulla prevede per l'ipotesi di non integrale sottoscrizione entro il termine stabilito dalla deliberazione stessa: Risposta 1 : il capitale rimane stabilito in duecentomila euro e non viene aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte, perché manca una espressa previsione in tal senso nella deliberazione assembleare Risposta 2 : il capitale è aumentato a trecentomila euro, e cioè di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte, non essendo necessaria una espressa previsione in tal senso nella deliberazione assembleare Risposta 3 : il capitale rimane stabilito in duecentomila euro, salvo che l'organo amministrativo deliberi, nei trenta giorni successivi alla scadenza del termine, di rendere definitivo l'aumento a trecentomila euro Risposta 4 : poiché le sottoscrizioni raccolte superano il venticinque per cento dell'aumento deliberato, decorre un ulteriore termine di trenta giorni per raccogliere altre sottoscrizioni, trascorso il quale il capitale rimarrà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte Liv. Diff. : 2 Numero : 006938 Quesito: Allorché l'assemblea straordinaria di una società per azioni, che ha emesso obbligazioni convertibili e non convertibili, deliberi l'aumento del capitale sociale da attuare mediante conferimenti in denaro, le azioni di nuova emissione devono essere offerte in opzione: Risposta 1 : ai soci e ai possessori di obbligazioni convertibili Risposta 2 : ai soci e ai possessori di obbligazioni, anche non convertibili Risposta 3 : ai soci esclusivamente Risposta 4 : ai soci e ai dipendenti della società o di società che la controllano Liv. Diff. : 2 Numero : 006939 Quesito: In una società per azioni con azioni non quotate in mercati regolamentati, in ipotesi di deliberazione assembleare di aumento del capitale sociale, il diritto di opzione non spetta: Risposta 1 : per le azioni di nuova emissione che, secondo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate mediante conferimenti in natura Risposta 2 : quando l'interesse della società, in base ad accertamento fattone dall'organo amministrativo successivamente alla deliberazione di aumento e prima della sua iscrizione nel registro delle imprese, lo esige Risposta 3 : per le azioni di nuova emissione che, secondo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate integralmente all'atto della sottoscrizione Risposta 4 : quando le azioni di nuova emissione sono fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell'attività sociale in un determinato settore Liv. Diff. : 2 Numero : 006940 Quesito: Allorché l'assemblea straordinaria di una società per azioni con azioni non quotate in mercati regolamentati abbia deliberato l'aumento del capitale sociale da attuare mediante conferimenti in denaro, a norma del codice civile i soci che esercitano il diritto di opzione: Risposta 1 : purché ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni che siano rimaste non optate Risposta 2 : anche se non ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni che siano rimaste non optate Risposta 3 : non hanno mai diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni che siano rimaste non optate Risposta 4 : sono obbligati all'acquisto, in proporzione al numero delle azioni possedute, delle azioni che siano rimaste non optate Liv. Diff. : 2 Numero : 006941 Quesito: Allorché l'assemblea straordinaria di una società per azioni con azioni non quotate in mercati regolamentati deliberi l'aumento del capitale sociale da attuare mediante conferimenti in denaro, per l'esercizio del diritto di opzione spettante ai soci: Risposta 1 : deve essere concesso un termine non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione dell'offerta di opzione nel registro delle imprese Risposta 2 : è stabilito un termine fisso di novanta giorni dall'iscrizione della deliberazione di aumento nel registro delle imprese Risposta 3 : non è previsto alcun termine minimo, e l'opzione dovrà essere esercitata entro il termine che liberamente l'assemblea ha stabilito per la sottoscrizione dell'aumento Risposta 4 : può essere concesso un termine dagli amministratori, ma comunque non superiore a trenta giorni dalla pubblicazione dell'offerta di opzione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006942 Quesito: Allorché l'assemblea straordinaria di una società per azioni deliberi l'aumento del capitale sociale da attuare mediante conferimenti in denaro, le azioni di nuova emissione devono essere offerte in opzione ai soci e ai possessori di obbligazioni convertibili in azioni. A norma del codice civile l'offerta di opzione: Risposta 1 : deve essere depositata presso l'ufficio del registro delle imprese Risposta 2 : deve essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Risposta 3 : deve essere pubblicata in almeno un quotidiano indicato nello statuto Risposta 4 : deve essere depositata presso la sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 006943 Quesito: In una società per azioni, in ipotesi di deliberazione assembleare di aumento del capitale sociale, il diritto di opzione, quando l'interesse della società lo esige: Risposta 1 : può essere escluso o limitato con la deliberazione di aumento di capitale, approvata da tanti soci che rappresentino oltre la metà del capitale sociale Risposta 2 : non spetta, salvo diversa deliberazione approvata con il consenso unanime dei soci Risposta 3 : può essere escluso o limitato, salvo che l'aumento deliberato sia superiore al doppio del capitale sociale esistente Risposta 4 : può essere limitato, ma non escluso, con la deliberazione di aumento del capitale Liv. Diff. : 2 Numero : 006944 Quesito: Nella società per azioni l'assemblea può aumentare il capitale sociale imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio, in quanto disponibili. In questo caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : le azioni di nuova emissione devono avere le stesse caratteristiche di quelle in circolazione Risposta 2 : le azioni di nuove emissione hanno le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, ma sono privilegiate nella distribuzione degli utili Risposta 3 : le azioni di nuove emissione non possono avere le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e costituiscono una particolare categoria di azioni Risposta 4 : le azioni di nuove emissione hanno le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, ma sono prive del diritto di voto Liv. Diff. : 1 Numero : 006945 Quesito: Nella società per azioni l'assemblea può aumentare il capitale sociale imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio, in quanto disponibili. In questo caso, a norma del codice civile, le azioni di nuova emissione: Risposta 1 : devono essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione di quelle da essi già possedute Risposta 2 : devono essere assegnate gratuitamente ed in parti uguali agli azionisti, ivi compresa la società per le azioni proprie eventualmente possedute Risposta 3 : devono essere assegnate gratuitamente tutte alla società, senza che si applichino le limitazioni stabilite per l'acquisto delle azioni proprie Risposta 4 : devono essere assegnate gratuitamente ed in parti uguali agli azionisti, con esclusione della società per le azioni proprie eventualmente possedute Liv. Diff. : 1 Numero : 006946 Quesito: A norma del codice civile, all'atto della costituzione di una società per azioni, lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare il capitale sociale? Risposta 1 : Sì, in una o più volte fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 2 : No, in quanto tale facoltà può essere attribuita soltanto mediante modificazione dello statuto, allorché siano trascorsi almeno cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : Sì, purché una volta sola entro il periodo massimo di tre anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 4 : Sì, in una o più volte fino ad un ammontare determinato, senza limiti di tempo Liv. Diff. : 2 Numero : 006947 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni già costituita può essere attribuita agli amministratori, mediante modificazione dello statuto, la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale? Risposta 1 : Sì, fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione di modificazione dello statuto Risposta 2 : No, in quanto tale facoltà può essere attribuita soltanto in sede di atto costitutivo, per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : Sì, senza predeterminazione dell'ammontare, purché entro il periodo massimo di cinque anni dalla data della relativa deliberazione di modificazione dello statuto Risposta 4 : Sì, fino ad un ammontare determinato, senza limiti di tempo Liv. Diff. : 2 Numero : 006948 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato dei capitali di rischio, a norma del codice civile può essere attribuita agli amministratori, mediante modificazione dello statuto, la facoltà di aumentare il capitale sociale con esclusione del diritto di opzione? Risposta 1 : Sì, purché la deliberazione sia approvata da tanti soci che rappresentino oltre la metà del capitale sociale, anche se presa in assemblea di convocazione successiva alla prima Risposta 2 : No, tale facoltà può essere attribuita soltanto in sede di atto costitutivo, per il periodo massimo di cinque anni dalla data di iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : Sì, purché la deliberazione sia approvata da tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale, se presa in assemblea di prima convocazione e almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea, se presa in assemblea di convocazione successiva alla prima Risposta 4 : Sì, purchè la deliberazione sia approvata con il consenso unanime di tutti i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006949 Quesito: Nella società per azioni, il verbale della deliberazione degli amministratori di aumentare il capitale sociale, assunta allorché lo statuto attribuisca all'organo amministrativo tale facoltà: Risposta 1 : deve essere redatto da un notaio e deve essere depositato ed iscritto nel registro delle imprese Risposta 2 : deve essere depositato ed iscritto nel registro delle imprese ma non deve essere necessariamente redatto da un notaio Risposta 3 : deve essere redatto da un notaio ma non è soggetto ad iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : deve essere esclusivamente trascritto nel relativo libro delle deliberazioni degli amministratori e non deve essere necessariamente redatto da un notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 006950 Quesito: Nello statuto della costituenda società per azioni Alfa S.p.a., ove è previsto che l'amministrazione spetti soltanto al consiglio di amministratore e non ad un amministratore unico, si vuole prevedere una clausola statutaria che attribuisca agli amministratori la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un ammontare determinato, senza fissare un limite di tempo alla delega. Il notaio incaricato della stipula risponderà: Risposta 1 : che detta clausola non è conforme a legge Risposta 2 : che detta clausola è conforme a legge Risposta 3 : che detta clausola è conforme a legge, ma i soci potranno recedere dalla società nei cinque anni successivi all'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 4 : che detta clausola non è conforme a legge salvo che preveda che la deliberazione del consiglio venga assunta all'unanimità Liv. Diff. : 2 Numero : 006951 Quesito: A norma del codice civile, all'atto della costituzione di una società per azioni, lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale? Risposta 1 : Sì, fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 2 : No, in quanto tale facoltà può essere attribuita soltanto mediante modificazione dello statuto, allorché siano trascorsi almeno cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : Sì, fino ad un ammontare determinato e senza limiti di tempo Risposta 4 : Sì, senza predeterminazione dell'ammontare, ma per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 006952 Quesito: In una società per azioni che non fa ricorso al mercato dei capitali di rischio, a norma del codice civile può essere attribuita agli amministratori, mediante modificazione dello statuto, la facoltà di aumentare il capitale sociale con emissione di azioni da liberare mediante conferimenti in natura? Risposta 1 : Sì, purché la deliberazione sia approvata da tanti soci che rappresentino oltre la metà del capitale sociale, anche se presa in assemblea di convocazione successiva alla prima Risposta 2 : No, in quanto tale facoltà può essere attribuita soltanto in sede di atto costitutivo, per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 3 : Sì, purché la deliberazione sia approvata da tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale, se presa in assemblea di prima convocazione e almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea, se presa in assemblea di convocazione successiva alla prima Risposta 4 : Sì, purchè la deliberazione sia approvata con il consenso unanime di tutti i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 006953 Quesito: A norma del codice civile la società per azioni può costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva ad uno specifico affare. La relativa deliberazione, salvo diversa disposizione dello statuto, è adottata: Risposta 1 : dall'organo amministrativo a maggioranza assoluta dei suoi componenti Risposta 2 : dall'assemblea dei soci all'unanimità Risposta 3 : dall'organo amministrativo a maggioranza semplice dei membri presenti alla riunione Risposta 4 : dall'assemblea dei soci a maggioranza assoluta del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 006954 Quesito: La società per azioni \"Alfa S.p.A\", che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha destinato ad uno specifico affare un patrimonio costituito da soli beni mobili non iscritti nei pubblici registri. In tal caso, a norma del codice civile, poichè la deliberazione costitutiva non ha disposto diversamente e gli atti compiuti in relazione allo specifico affare hanno recato espressa menzione del vincolo di destinazione: Risposta 1 : per le obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare la società risponde nei limiti del patrimonio ad esso destinato, salva la responsabilità illimitata della società stessa per le obbligazioni derivanti da fatto illecito Risposta 2 : per le obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare la società risponde illimitatamente con tutti i suoi beni presenti e futuri Risposta 3 : per le obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare la società risponde, oltre che con il patrimonio ad esso destinato, per l'intero valore del proprio patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato Risposta 4 : per le obbligazioni contratte in relazione allo specifico affare la società non risponde se non per fatto illecito Liv. Diff. : 3 Numero : 006955 Quesito: A norma del codice civile, salvo quanto disposto dalle leggi speciali, una società per azioni può costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva ad uno specifico affare? Risposta 1 : Sì, ma tali patrimoni non possono essere costituiti per un valore complessivamente superiore al dieci per cento del patrimonio netto della società e non possono comunque essere costituiti per l'esercizio di affari attinenti ad attività riservate in base alle leggi speciali Risposta 2 : Sì, purchè tali patrimoni siano costituiti per l'esercizio di affari attinenti ad attività riservate in base alle leggi speciali e siano costituiti per un valore complessivamente superiore al dieci per cento del patrimonio netto della società Risposta 3 : Sì, purchè tali patrimoni siano costituiti per l'esercizio di affari attinenti ad attività riservate in base alle leggi speciali e siano costituiti per somma non eccedente il capitale versato ed esistente secondo l'ultimo bilancio approvato Risposta 4 : Sì, e tali patrimoni possono essere costituiti per qualsiasi valore purchè non siano costituiti per l'esercizio di affari attinenti ad attività riservate in base alle leggi speciali Liv. Diff. : 3 Numero : 006956 Quesito: A norma del codice civile, i creditori sociali anteriori all'iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione di una società per azioni che costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare: Risposta 1 : possono fare opposizione nel termine di sessanta giorni dall'iscrizione della deliberazione medesima Risposta 2 : possono fare opposizione nel termine di sessanta giorni dall'iscrizione della deliberazione medesima solo se nel patrimonio destinato sono compresi beni immobili Risposta 3 : non possono fare opposizione, ma possono far valere i loro diritti sui frutti o proventi derivanti dal patrimonio destinato Risposta 4 : non possono fare opposizione, salvo che la deliberazione di destinazione del patrimonio abbia previsto l'emissione di strumenti finanziari di partecipazione all'affare Liv. Diff. : 3 Numero : 006957 Quesito: In una società per azioni che ha destinato un patrimonio ad uno specifico affare ed ha emesso strumenti finanziari di partecipazione all'affare, all'assemblea dei possessori degli strumenti finanziari si applicano: Risposta 1 : le disposizioni relative all'assemblea straordinaria dei soci Risposta 2 : le disposizioni relative all'assemblea ordinaria dei soci Risposta 3 : le disposizioni relative al collegio sindacale Risposta 4 : le disposizioni relative al consiglio di sorveglianza Liv. Diff. : 2 Numero : 006958 Quesito: Tizio è titolare dell'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" che ha come unico creditore Calpurnio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Mevio, Sempronio e Filano, e ha affidato a Caio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Filano, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Calpurnio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 006959 Quesito: Calpurnio è titolare dell'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" che ha come unico creditore Mevio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Sempronio, Filano e Caio, e ha affidato a Tizio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Caio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Calpurnio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006960 Quesito: Mevio è titolare dell'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" che ha come unico creditore Sempronio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Filano, Caio e Tizio, e ha affidato a Calpurnio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Tizio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Calpurnio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 006961 Quesito: Sempronio è titolare dell'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" che ha come unico creditore Filano, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Caio, Tizio e Calpurnio, e ha affidato a Mevio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Calpurnio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Sempronio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 006962 Quesito: La deliberazione di una società per azioni che destina in via esclusiva un patrimonio ad uno specifico affare deve indicare, tra l'altro: Risposta 1 : gli eventuali apporti di terzi, le modalità di controllo sulla gestione e di partecipazione ai risultati dell'affare Risposta 2 : i beni e i rapporti giuridici compresi in tale patrimonio, nonchè tutti gli ulteriori rapporti che fanno capo alla società Risposta 3 : la possibilità di emettere strumenti finanziari di partecipazione all'affare, senza alcuna specifica indicazione Risposta 4 : la nomina di una società di revisione per il controllo contabile sull'andamento dell'affare, anche quando la società è già assoggettata alla revisione contabile da parte di una società di revisione Liv. Diff. : 3 Numero : 006963 Quesito: L'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" è posseduto da Sempronio; la società ha come unico creditore Filano, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Caio, Tizio e Calpurnio, e ha affidato a Mevio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Calpurnio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Sempronio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 006964 Quesito: L'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" è posseduto da Filano; la società ha come unico creditore Caio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Tizio, Calpurnio e Mevio, e ha affidato a Sempronio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Mevio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Filano Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006965 Quesito: L'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" è posseduto da Caio; la società ha come unico creditore Tizio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Calpurnio, Mevio e Sempronio, e ha affidato a Filano il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Sempronio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 006966 Quesito: La \"Alfa s.p.a.\", il cui capitale è interamente posseduto da Filano, ha come unico creditore Caio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Tizio, Calpurnio e Mevio, e ha affidato a Sempronio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Mevio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Filano Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006967 Quesito: In una società per azioni che ha destinato un patrimonio ad uno specifico affare ed ha emesso strumenti finanziari di partecipazione all'affare, per ogni categoria di strumenti finanziari emessi, l'assemblea dei possessori delibera: Risposta 1 : sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi dei possessori degli strumenti finanziari e sul rendiconto relativo Risposta 2 : sulla nomina e revoca dell'organo amministrativo della società Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio di esercizio Risposta 4 : sulla nomina e revoca dell'organo di controllo della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006968 Quesito: In una società per azioni che ha destinato un patrimonio ad uno specifico affare e ha emesso strumenti finanziari di partecipazione all'affare, per ogni categoria di strumenti finanziari emessi, l'assemblea dei possessori delibera: Risposta 1 : sulle modificazioni dei diritti attribuiti dagli strumenti finanziari Risposta 2 : sulla nomina e revoca dell'organo amministrativo della società Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio di esercizio Risposta 4 : sulla nomina e revoca dell'organo di controllo della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006969 Quesito: In una società per azioni che ha destinato un patrimonio ad uno specifico affare ed ha emesso strumenti finanziari di partecipazione all'affare, per ogni categoria di strumenti finanziari emessi, l'assemblea dei possessori delibera: Risposta 1 : sugli oggetti di interesse comune a ciascuna categoria di strumenti finanziari Risposta 2 : sulla nomina e revoca dell'organo amministrativo della società Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio di esercizio Risposta 4 : sulla nomina e revoca dell'organo di controllo della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006970 Quesito: In una società per azioni che ha destinato un patrimonio ad uno specifico affare ed ha emesso strumenti finanziari di partecipazione all'affare, per ogni categoria di strumenti finanziari emessi, l'assemblea dei possessori delibera: Risposta 1 : sulle controversie con la società e sulle relative transazioni e rinunce Risposta 2 : sulla nomina e revoca dell'organo amministrativo della società Risposta 3 : sull'approvazione del bilancio di esercizio Risposta 4 : sulla nomina e revoca dell'organo di controllo della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006971 Quesito: L'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" è posseduto da Mevio; la società ha come unico creditore Sempronio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Filano, Caio e Tizio, e ha affidato a Calpurnio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Tizio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Calpurnio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 006972 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Sempronio, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Tizio, ha nominato Mevio presidente del collegio sindacale e ha affidato il controllo contabile a Caio. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006973 Quesito: In una società per azioni che ha destinato un patrimonio ad uno specifico affare ed ha emesso strumenti finanziari di partecipazione all'affare, il rappresentante comune della categoria degli strumenti finanziari può essere nominato: Risposta 1 : per un periodo non superiore a tre esercizi sociali e può essere rieletto Risposta 2 : a tempo indeterminato Risposta 3 : per il periodo liberamente stabilito, senza limitazioni, al momento della nomina, dall'assemblea dei possessori di strumenti finanziari Risposta 4 : per un periodo non superiore a due esercizi sociali e non può essere rieletto Liv. Diff. : 2 Numero : 006974 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione di una società per azioni con la quale si costituisce un patrimonio destinato in via esclusiva ad uno specifico affare deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : il piano economico-finanziario da cui risulti la congruità del patrimonio rispetto alla realizzazione dell'affare, le modalità e le regole relative al suo impiego, il risultato che si intende perseguire e le eventuali garanzie offerte ai terzi Risposta 2 : il valore, non inferiore al dieci per cento del patrimonio netto della società, che si intende destinare per la realizzazione dell'affare Risposta 3 : le garanzie offerte ai soci in ordine al risultato dell'affare Risposta 4 : il termine entro cui l'affare deve essere compiutamente realizzato Liv. Diff. : 3 Numero : 006975 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Caio, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Mevio, ha nominato Sempronio presidente del collegio sindacale e ha affidato il controllo contabile a Tizio. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 006976 Quesito: La deliberazione di una società per azioni che destina in via esclusiva un patrimonio ad uno specifico affare deve indicare, tra l'altro: Risposta 1 : la possibilità di emettere strumenti finanziari di partecipazione all'affare, con la specifica indicazione dei diritti che attribuiscono Risposta 2 : la possibilità di emettere strumenti finanziari di partecipazione all'affare, senza alcuna specifica indicazione Risposta 3 : i beni e i rapporti giuridici compresi in tale patrimonio, nonchè tutti gli ulteriori rapporti che fanno capo alla società Risposta 4 : gli eventuali apporti dei terzi, ma non anche le modalità di controllo sulla gestione e di partecipazione ai risultati dell'affare Liv. Diff. : 3 Numero : 006977 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Calpurnio, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Mevio, ha nominato il collegio sindacale, il cui presidente è Filano, e ha affidato il controllo contabile a Martino. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Martino Risposta 3 : Calpurnio Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 006978 Quesito: L'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" è posseduto da Calpurnio; la società ha come unico creditore Mevio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Sempronio, Filano e Caio, e ha affidato a Tizio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Caio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Calpurnio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006979 Quesito: Caio è titolare dell'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" che ha come unico creditore Tizio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Calpurnio, Mevio e Sempronio, e ha affidato a Filano il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Sempronio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Filano Risposta 4 : Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 006980 Quesito: Filano è titolare dell'intero capitale della \"Alfa s.p.a.\" che ha come unico creditore Caio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Tizio, Calpurnio e Mevio, e ha affidato a Sempronio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Mevio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Filano Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 006981 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a. col capitale sociale di 200.000 euro, il cui unico socio è Mevio, è gestita dall'amministratore unico Tizio, ha affidato il controllo contabile a Caio e ha Sempronio come presidente del collegio sindacale. Alla chiusura del primo esercizio sociale si accerta una perdita di 120.000 euro. In questo caso, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Sempronio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006982 Quesito: Tizio per il cinquanta per cento, Caio per il trenta per cento e Mevio per il venti per cento, sono soci della Alfa s.p.a. che ha un capitale di duecentomila euro. La società è amministrata da Sempronio amministratore unico e il controllo contabile è affidato al collegio sindacale il cui presidente è Filano. Avendo la società subito perdite per centomila euro, chi è obbligato a convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 006983 Quesito: La società per azioni può costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva ad una specifico affare; in mancanza di una diversa disposizione dello statuto, a chi spetta adottare la relativa deliberazione? Risposta 1 : All'organo amministrativo Risposta 2 : All'organo di controllo Risposta 3 : All'assemblea ordinaria Risposta 4 : All'assemblea straordinaria Liv. Diff. : 2 Numero : 006984 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni la deliberazione con la quale si costituisce un patrimonio destinato in via esclusiva ad uno specifico affare deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : gli eventuali apporti di terzi, le modalità di controllo sulla gestione e di partecipazione ai risultati dell'affare Risposta 2 : il termine entro cui l'affare deve essere compiutamente realizzato Risposta 3 : le garanzie offerte ai soci in ordine al risultato dell'affare Risposta 4 : il valore, non inferiore al dieci per cento del patrimonio netto della società, che si intende destinare alla realizzazione dell'affare Liv. Diff. : 3 Numero : 006985 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni, la deliberazione con la quale si costituisce un patrimonio destinato in via esclusiva ad uno specifico affare deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : le regole di rendicontazione dello specifico affare Risposta 2 : il termine entro cui l'affare deve essere compiutamente realizzato Risposta 3 : le garanzie offerte ai soci in ordine al risultato dell'affare Risposta 4 : le poste attive di bilancio cui attingere nel caso di risultato negativo dell'affare Liv. Diff. : 3 Numero : 006986 Quesito: La società per azioni \"Alfa s.p.a.\" ha deliberato la costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Quale forma obbligatoria di pubblicità è prevista dal codice civile per la relativa deliberazione? Risposta 1 : Iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : Pubblicazione per estratto sulla Gazzetta Ufficiale Risposta 3 : Iscrizione nel registro delle imprese e contestuale comunicazione alla Consob Risposta 4 : Pubblicazione per estratto su uno o più quotidiani appositamente indicati nella deliberazione Liv. Diff. : 1 Numero : 006987 Quesito: La \"Alfa s.p.a.\", il cui capitale è interamente posseduto da Calpurnio, ha come unico creditore Mevio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Sempronio, Filano e Caio, e ha affidato a Tizio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Caio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Calpurnio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006988 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a. col capitale sociale di 200.000 euro, il cui unico socio è Caio, è gestita dall'amministratore unico Sempronio, ha affidato il controllo contabile a Mevio e ha Tizio come presidente del collegio sindacale. Alla chiusura del primo esercizio sociale si accerta una perdita di 120.000 euro. In questo caso, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Tizio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 006989 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Tizio, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Sempronio, ha nominato Caio presidente del collegio sindacale e ha affidato il controllo contabile a Mevio. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 006990 Quesito: In una società per azioni che non ha adottato il sistema dualistico nè quello monistico, quando per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : L'organo amministrativo Risposta 2 : Ciascun socio Risposta 3 : Ciascun componente del collegio sindacale Risposta 4 : Il revisore contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 006991 Quesito: Salvo quanto disposto in leggi speciali, quale tra i seguenti limiti incontra una società per azioni nel costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinati in via esclusiva ad uno specifico affare? Risposta 1 : I patrimoni così destinati non possono essere costituiti per un valore complessivamente superiore al dieci per cento del patrimonio netto della società Risposta 2 : I patrimoni così destinati non possono essere costituiti per un valore complessivamente superiore al dieci per cento del capitale della società Risposta 3 : I patrimoni così destinati non possono essere costituiti per un valore complessivamente superiore al ventesimo del patrimonio netto della società Risposta 4 : I patrimoni così destinati non possono essere costituiti per un valore complessivamente superiore al ventesimo del capitale della società Liv. Diff. : 3 Numero : 006992 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione con la quale, in una società per azioni, viene costituito un patrimonio destinato in via esclusiva ad uno specifico affare deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : l'affare al quale è destinato il patrimonio Risposta 2 : le garanzie offerte ai soci in merito al risultato dell'affare Risposta 3 : il termine entro cui l'affare deve essere compiutamente realizzato Risposta 4 : il valore, non inferiore al dieci per cento del patrimonio netto della società, che si intende destinare per la realizzazione dell'affare Liv. Diff. : 3 Numero : 006993 Quesito: A norma del codice civile, in una società per azioni, quando si intende costituire un patrimonio destinato in via esclusiva ad uno specifico affare, la deliberazione che lo costituisce deve, fra l'altro, indicare: Risposta 1 : i beni e i rapporti giuridici compresi in tale patrimonio Risposta 2 : il valore, non inferiore al dieci per cento del patrimonio netto della società, che si intende destinare per la realizzazione dell'affare Risposta 3 : le garanzie offerte ai soci in ordine al risultato dell'affare Risposta 4 : il termine entro cui l'affare deve essere compiutamente realizzato Liv. Diff. : 3 Numero : 006994 Quesito: La \"Alfa s.p.a.\", il cui capitale è interamente posseduto da Sempronio, ha come unico creditore Filano, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Caio, Tizio e Calpurnio, e ha affidato a Mevio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Calpurnio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Sempronio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Calpurnio Liv. Diff. : 2 Numero : 006995 Quesito: La \"Alfa s.p.a.\", il cui capitale è interamente posseduto da Mevio, ha come unico creditore Sempronio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Filano, Caio e Tizio, e ha affidato a Calpurnio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Tizio, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Calpurnio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 006996 Quesito: Sempronio per il cinquanta per cento, Filano per il trenta per cento e Tizio per il venti per cento, sono soci della Alfa s.p.a. che ha un capitale di 200.000 euro. La società è amministrata da Caio, amministratore unico, e il controllo contabile è affidato al collegio sindacale il cui presidente è Mevio. Avendo la società subito perdite per 100.000 euro, chi è obbligato a convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Caio in quanto amministratore unico Risposta 2 : Sempronio in quanto socio che detiene il maggior numero di azioni Risposta 3 : Sempronio e Filano in quanto soci che detengono il maggior numero di azioni e che, congiuntamente, raggiungono la maggioranza del capitale sociale Risposta 4 : Mevio in quanto presidente del collegio sindacale Liv. Diff. : 2 Numero : 006997 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Mevio, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Caio, ha nominato Tizio presidente del collegio sindacale e ha affidato il controllo contabile a Sempronio. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Sempronio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 006998 Quesito: La \"Alfa s.p.a.\", il cui capitale è interamente posseduto da Tizio, ha come unico creditore Calpurnio, è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da Mevio, Sempronio e Filano, e ha affidato a Caio il controllo contabile. Il consiglio di amministrazione, con il voto contrario di Filano, costituisce un patrimonio destinato ad uno specifico affare. Nei sessanta giorni successivi all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, chi può fare opposizione al tribunale? Risposta 1 : Calpurnio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 006999 Quesito: Chi può proporre opposizione contro la deliberazione del consiglio di amministrazione di una società per azioni con la quale è stato costituito un patrimonio destinato ad uno specifico affare? Risposta 1 : I creditori sociali anteriori all'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : Gli amministratori dissenzienti o che non hanno partecipato alla deliberazione Risposta 3 : Tanti soci che rappresentino almeno il dieci per cento del capitale sociale Risposta 4 : Il soggetto incaricato del controllo contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 007000 Quesito: La \"Alfa s.p.a.\", che ha adottato il sistema dualistico, intende costituire un patrimonio destinato in via esclusiva ad uno specifico affare; in mancanza di una diversa disposizione dello statuto, a chi spetta assumere la relativa deliberazione? Risposta 1 : Al consiglio di gestione Risposta 2 : Al consiglio di sorveglianza Risposta 3 : All'assemblea ordinaria Risposta 4 : All'assemblea straordinaria Liv. Diff. : 2 Numero : 007001 Quesito: La \"Alfa s.p.a.\", che ha adottato il sistema monistico, intende costituire un patrimonio destinato in via esclusiva ad uno specifico affare; in mancanza di una diversa disposizione dello statuto, a chi spetta assumere la relativa deliberazione? Risposta 1 : Al consiglio di amministrazione Risposta 2 : Al comitato per il controllo sulla gestione Risposta 3 : All'assemblea ordinaria Risposta 4 : All'assemblea straordinaria Liv. Diff. : 2 Numero : 007002 Quesito: Caio per il cinquanta per cento, Mevio per il trenta per cento e Sempronio per il venti per cento, sono soci della Alfa s.p.a. che ha un capitale di 200.000 euro. La società è amministrata da Filano, amministratore unico, e il controllo contabile è affidato al collegio sindacale il cui presidente è Tizio. Avendo la società subito perdite per 100.000 euro, chi è obbligato a convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Mevio e Sempronio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 007003 Quesito: Nella società per azioni Alfa s.p.a. sono stati nominati un consiglio di amministrazione e un comitato per il controllo sulla gestione ed è stato affidato il controllo contabile ad una società di revisione. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Il consiglio di amministrazione Risposta 2 : Ciascun componente del comitato per il controllo sulla gestione Risposta 3 : La società di revisione a cui è stato affidato il controllo contabile Risposta 4 : Ciascun socio Liv. Diff. : 2 Numero : 007004 Quesito: La deliberazione di una società per azioni che destina in via esclusiva un patrimonio ad uno specifico affare deve indicare, tra l'altro: Risposta 1 : la nomina di una società di revisione per il controllo contabile sull'andamento dell'affare, quando la società non è già assoggettata alla revisione contabile da parte di una società di revisione ed emette titoli sul patrimonio diffusi tra il pubblico in misura rilevante ed offerti ad investitori non professionali Risposta 2 : la nomina di una società di revisione per il controllo contabile sull'andamento dell'affare, anche quando la società è già assoggettata alla revisione contabile da parte di una società di revisione se emette titoli sul patrimonio diffusi tra il pubblico in misura rilevante ed offerti ad investitori non professionali Risposta 3 : la nomina di una società di revisione per il controllo contabile sull'andamento dell'affare, quando la società non è già assoggettata alla revisione contabile da parte di una società di revisione anche se non emette titoli sul patrimonio diffusi tra il pubblico in misura rilevante ed offerti ad investitori non professionali Risposta 4 : la nomina di una società di revisione per il controllo contabile sull'andamento dell'affare, anche quando la società è già assoggettata alla revisione contabile da parte di una società di revisione ed anche se non emette titoli sul patrimonio diffusi tra il pubblico in misura rilevante ed offerti ad investitori non professionali Liv. Diff. : 3 Numero : 007005 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Mevio, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Martino, ha nominato il collegio sindacale, il cui presidente è Calpurnio, e ha affidato il controllo contabile a Filano. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Martino Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Calpurnio Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 007006 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi gli organi di una società per azioni devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Quando, per la perdita di oltre un terzo del capitale sociale, questo si riduce al di sotto del minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 2 : Quando, nel caso di società unipersonale, non sia stato versato l'intero ammontare del capitale sociale e l'importo versato sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 3 : Quando i soci non hanno ancora provveduto a versare il capitale sociale da loro sottoscritto e il capitale versato sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 4 : Quando risulta che il valore dei beni o dei crediti conferiti sia inferiore di oltre un quinto a quello per cui avvenne il conferimento, qualora la rimanente parte del capitale sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società, essendo esclusa per il socio conferente ogni possibilità di integrazione in denaro Liv. Diff. : 2 Numero : 007007 Quesito: Mevio per il cinquanta per cento, Sempronio per il trenta per cento e Filano per il venti per cento, sono soci della Alfa s.p.a. che ha un capitale di 200.000 euro. La società è amministrata da Tizio, amministratore unico, e il controllo contabile è affidato al collegio sindacale il cui presidente è Caio. Avendo la società subito perdite per 100.000 euro, chi è obbligato a convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Mevio e Sempronio Risposta 4 : Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 007008 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a. ha affidato la gestione dell'impresa ad un consiglio di amministrazione, ha nominato il collegio sindacale e ha affidato il controllo contabile ad una società di revisione. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Il consiglio di amministrazione Risposta 2 : Ciascun componente del collegio sindacale Risposta 3 : La società di revisione a cui è stato affidato il controllo contabile Risposta 4 : Ciascun socio Liv. Diff. : 2 Numero : 007009 Quesito: In una società per azioni che ha adottato il sistema monistico, quando per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Il consiglio di amministrazione Risposta 2 : Il collegio sindacale Risposta 3 : Il revisore contabile Risposta 4 : Ciascun socio Liv. Diff. : 2 Numero : 007010 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a. col capitale sociale di duecentomila euro, il cui unico socio è Tizio, è gestita dall'amministratore unico Caio, ha affidato il controllo contabile a Sempronio e ha Mevio come presidente del collegio sindacale. Alla chiusura del primo esercizio sociale si accerta una perdita di centoventimila euro. In questo caso, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Sempronio Risposta 3 : Mevio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 007011 Quesito: In una società per azioni che ha adottato il sistema dualistico, quando per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Il consiglio di gestione e, in caso di sua inerzia, il consiglio di sorveglianza Risposta 2 : Il consiglio di sorveglianza e, in caso di sua inerzia, il consiglio di gestione Risposta 3 : Il consiglio di gestione e, in caso di sua inerzia, il revisore contabile Risposta 4 : Il consiglio di sorveglianza e, in caso di sua inerzia, ciascun socio Liv. Diff. : 2 Numero : 007012 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a. col capitale sociale di 200.000 euro, il cui unico socio è Sempronio, è gestita dall'amministratore unico Mevio, ha affidato il controllo contabile a Tizio e ha Caio come presidente del collegio sindacale. Alla chiusura del primo esercizio sociale si accerta una perdita di 120.000 euro. In questo caso, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Sempronio Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 007013 Quesito: Nella società per azioni Alfa s.p.a. sono stati nominati un consiglio di sorveglianza e un consiglio di gestione ed è stato affidato il controllo contabile ad una società di revisione. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Il consiglio di gestione e, in caso di sua inerzia, il consiglio di sorveglianza Risposta 2 : Il consiglio di sorveglianza e, in caso di sua inerzia, il consiglio di gestione Risposta 3 : Il consiglio di gestione e, in caso di sua inerzia, la società di revisione a cui è stato affidato il controllo contabile Risposta 4 : Il consiglio di sorveglianza e, in caso di sua inerzia, la società di revisione a cui è stato affidato il controllo contabile Liv. Diff. : 2 Numero : 007014 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Filano, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Calpurnio, ha nominato il collegio sindacale, il cui presidente è Martino, e ha affidato il controllo contabile a Mevio. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Calpurnio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Martino Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 007015 Quesito: La società per azioni Alfa s.p.a., il cui unico socio è Martino, ha affidato la gestione dell'impresa all'amministratore unico Filano, ha nominato il collegio sindacale, il cui presidente è Mevio, e ha affidato il controllo contabile a Calpurnio. In questo caso, qualora per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, chi ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Calpurnio Risposta 4 : Martino Liv. Diff. : 2 Numero : 007016 Quesito: Filano per il cinquanta per cento, Tizio per il trenta per cento e Caio per il venti per cento, sono soci della Alfa s.p.a. che ha un capitale di 200.000 euro. La società è amministrata da Mevio, amministratore unico, e il controllo contabile è affidato al collegio sindacale il cui presidente è Sempronio. Avendo la società subito perdite per 100.000 euro, chi è obbligato a convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Filano Risposta 3 : Filano e Tizio Risposta 4 : Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 007017 Quesito: La deliberazione di una società per azioni che destina in via esclusiva un patrimonio ad uno specifico affare deve indicare, tra l'altro, le regole di rendicontazione dello specifico affare? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, salvo che sia stata nominata una società di revisione per il controllo contabile sull'andamento dell'affare Risposta 3 : Sì, se previsto da leggi speciali Risposta 4 : Sì, salvo che sia stata nominata una società di revisione per il controllo contabile sull'andamento dell'affare Liv. Diff. : 3 Numero : 007018 Quesito: Tizio e la \"Beta s.r.l.\" sono unici soci della \"Alfa s.r.l.\", amministrata da Caio e con capitale interamente versato. La \"Beta s.r.l.\" è altresì unica socia della \"Gamma s.p.a.\". Tizio vende alla \"Beta s.r.l.\" l'intera partecipazione nella \"Alfa s.r.l.\" e Caio, il giorno dopo l'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci, deposita per l'iscrizione nel competente registro delle imprese una dichiarazione da cui risultano denominazione, Stato di costituzione, sede, nazionalità della \"Beta s.r.l.\", e data di tale iscrizione nel libro dei soci. Successivamente la \"Alfa s.r.l.\" viene a trovarsi in stato di insolvenza. In questo caso, la \"Beta s.r.l.\" risponde illimitatamente per le obbligazioni della \"Alfa s.r.l.\" sorte nel periodo in cui è ad essa venuta ad appartenere l'intera partecipazione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in quanto la \"Beta s.r.l.\" è una persona giuridica Risposta 3 : Sì, in quanto la \"Beta s.r.l.\" è socio unico di altra società di capitali Risposta 4 : Sì, in quanto la dichiarazione contenente l'indicazione della denominazione, dello Stato di costituzione, della sede e nazionalità della \"Beta s.r.l.\" deve essere depositata presso la questura del capoluogo della provincia in cui ha sede la \"Alfa s.r.l.\" Liv. Diff. : 3 Numero : 007019 Quesito: Tizio e Caio sono unici soci della società \"Alfa società a responsabilità limitata\" con capitale sociale di euro 20.000 di cui euro 10.000 versati, ripartito tra i soci in parti uguali. Tizio esercita il diritto di recesso che gli compete e il rimborso della sua partecipazione avviene mediante acquisto della stessa da parte di Caio. Successivamente la società viene a trovarsi in stato di insolvenza. In questo caso per le obbligazioni sorte nel periodo in cui l'intera partecipazione è appartenuta a Caio, affinchè questi non risponda illimitatamente è necessario, fra l'altro, che: Risposta 1 : venuta meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora dovuti siano stati effettuati nei novanta giorni Risposta 2 : sia stata ricostituita la pluralità dei soci nel termine di sei mesi Risposta 3 : venuta meno la pluralità dei soci, nei novanta giorni sia stato versato presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti ancora dovuti Risposta 4 : sia stata ricostituita la pluralità dei soci nel termine di centoottanta giorni Liv. Diff. : 2 Numero : 007020 Quesito: Tizia e la \"Beta s.r.l.\" sono unici soci della \"Alfa s.r.l.\", amministrata da Caio e con capitale interamente versato. Tizia è altresì unica socia della \"Gamma s.p.a.\". La \"Beta s.r.l.\" vende a Tizia tutta la sua partecipazione nella \"Alfa s.r.l.\" e Caio, il giorno stesso dell'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci, deposita per l'iscrizione nel competente registro delle imprese una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, data e luogo di nascita, domicilio e cittadinanza di Tizia, nonché della data di tale iscrizione nel libro dei soci. Un mese dopo la \"Alfa s.r.l.\" contrae un mutuo; in caso di successiva insolvenza della \"Alfa s.r.l.\", Tizia risponde illimitatamente per le obbligazioni assunte dalla società quale mutuataria? Risposta 1 : No, in quanto il capitale sociale è interamente versato ed è stata attuata la pubblicità prescritta Risposta 2 : Sì, in quanto Tizia è socio unico persona fisica Risposta 3 : Sì, in quanto Tizia è socio unico di altra società di capitali Risposta 4 : Sì, in quanto non è stata comunicata al questore del luogo dove ha sede la \"Alfa s.r.l.\" l'appartenenza dell'intera partecipazione ad un unico socio Liv. Diff. : 3 Numero : 007021 Quesito: Mevio e Calpurnio sono unici soci della \"Gamma s.r.l.\" con capitale interamente versato; Mevio è anche unico socio della \"Beta s.p.a.\". Calpurnio vende a Mevio tutta la sua partecipazione nella \"Gamma s.r.l.\"; il giorno stesso, viene iscritto nel libro dei soci il trasferimento della partecipazione e viene depositata per l'iscrizione nel registro delle imprese una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza di Mevio, nonché della data di tale iscrizione nel libro dei soci. Successivamente la \"Gamma s.r.l.\" viene a trovarsi in stato di insolvenza. In questo caso, per le obbligazioni della \"Gamma s.r.l.\" sorte nel periodo in cui l'intera partecipazione è venuta ad appartenere a Mevio: Risposta 1 : questi non risponde illimitatamente Risposta 2 : questi risponde illimitatamente in quanto è socio unico persona fisica Risposta 3 : questi risponde illimitatamente in quanto è socio unico di altra società di capitali Risposta 4 : questi risponde illimitatamente, in quanto non è stata comunicata al questore del luogo dove ha sede la \"Gamma s.r.l.\" l'appartenenza dell'intera partecipazione ad un unico socio Liv. Diff. : 3 Numero : 007022 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : il domicilio o la sede di ciascun socio Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007023 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : le norme relative al funzionamento della società, indicando quelle concernenti l'amministrazione e la rappresentanza Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007024 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : il cognome e il nome o la denominazione di ciascun socio Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007025 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : le persone cui è affidata l'amministrazione e gli eventuali soggetti incaricati del controllo contabile Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007026 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : l'attività che costituisce l'oggetto sociale Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007027 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : i conferimenti di ciascun socio e il valore attribuito ai crediti e ai beni conferiti in natura Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007028 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : la data e il luogo di nascita o lo Stato di costituzione di ciascun socio Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007029 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007030 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare fra l'altro: Risposta 1 : la quota di partecipazione di ciascun socio Risposta 2 : la durata della società Risposta 3 : le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti Risposta 4 : l'indirizzo della sede della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007031 Quesito: Primo e Secondo intendono costituire una società a responsabilità limitata con capitale di centoventimila euro, da sottoscrivere in misura uguale e con conferimenti da parte di ciascuno dei due soci per un terzo in danaro e per due terzi in natura; essi desiderano prevedere un soprapprezzo integralmente in danaro del dieci per cento per ciascuna delle due quote di partecipazione. Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo, il soprapprezzo: Risposta 1 : deve essere interamente versato, indipendentemente dalla natura del conferimento Risposta 2 : deve essere interamente versato per la parte corrispondente ai conferimenti di beni in natura e in ragione del venticinque per cento per la parte corrispondente ai conferimenti in danaro Risposta 3 : deve essere interamente versato per la parte corrispondente ai conferimenti di beni in natura e non deve essere versato per la parte corrispondente ai conferimenti in danaro Risposta 4 : deve essere interamente versato per la parte corrispondente ai conferimenti in danaro e deve essere versato in ragione del venticinque per cento per la parte corrispondente ai conferimenti di beni in natura Liv. Diff. : 2 Numero : 007032 Quesito: In una società a responsabilità limitata, il conferimento può anche avvenire mediante la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiusssione bancaria con cui: Risposta 1 : vengono garantiti, per l'intero valore ad essi assegnato, gli obblighi assunti dal socio aventi per oggetto la prestazione di servizi a favore della società Risposta 2 : viene garantito il valore del relativo usufrutto, quale risultante dalla relazione giurata di un esperto o di una società di revisione, qualora venga conferita la nuda proprietà di un bene immobile Risposta 3 : viene garantito il valore dell'usufrutto, quale risultante dalla relazione giurata di un esperto o di una società di revisione, qualora venga conferito l'usufrutto su un bene immobile per la durata della società, e comunque non oltre i trent'anni Risposta 4 : viene garantito, in caso di conferimento di un'azienda nella quale le passività superino le attività, il disavanzo risultante dalla situazione patrimoniale e certificato dalla relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Liv. Diff. : 2 Numero : 007033 Quesito: In una società a responsabilità limitata, il conferimento può anche avvenire mediante la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria con cui: Risposta 1 : vengono garantiti, per l'intero valore ad essi assegnato, gli obblighi assunti dal socio aventi per oggetto la prestazione d'opera a favore della società Risposta 2 : viene garantito il valore del relativo usufrutto, quale risultante dalla relazione giurata di un esperto o di una società di revisione, qualora venga conferita la nuda proprietà di un bene immobile Risposta 3 : viene garantito il valore dell'usufrutto, quale risultante dalla relazione giurata di un esperto o di una società di revisione, qualora venga conferito l'usufrutto su un bene immobile per la durata della società, e comunque non oltre i trent'anni Risposta 4 : viene garantito, in caso di conferimento di un'azienda nella quale le passività superino le attività, il disavanzo risultante dalla situazione patrimoniale e certificato dalla relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Liv. Diff. : 2 Numero : 007034 Quesito: A norma del codice civile, se nell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata non è stabilito diversamente, il conferimento: Risposta 1 : deve farsi in danaro Risposta 2 : deve avere per oggetto beni in natura o crediti Risposta 3 : può avere per oggetto tutti gli elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica Risposta 4 : può avere per oggetto la prestazione d'opera o di servizi a favore della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007035 Quesito: A norma del codice civile, alla sottoscrizione dell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata pluripersonale, deve essere versato: Risposta 1 : presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro e l'intero sopraprezzo, se stabilito Risposta 2 : presso un istituto di credito almeno i tre decimi dei conferimenti in danaro Risposta 3 : presso un istituto di credito almeno il cinquanta per cento dei conferimenti in danaro e del sopraprezzo, se stabilito Risposta 4 : presso una banca l'intero ammontare dei conferimenti in danaro e il venticinque per cento del sopraprezzo, se stabilito Liv. Diff. : 1 Numero : 007036 Quesito: A norma del codice civile, nelle società a responsabilità limitata il conferimento: Risposta 1 : deve farsi in denaro, se nell'atto costitutivo non è stabilito diversamente Risposta 2 : deve farsi in denaro, anche se nell'atto costitutivo è stabilito diversamente Risposta 3 : deve farsi in natura, se nell'atto costitutivo non è stabilito diversamente Risposta 4 : deve farsi in denaro o in natura, se nell'atto costitutivo non è stabilito diversamente Liv. Diff. : 1 Numero : 007037 Quesito: A norma del codice civile, se viene meno la pluralità dei soci di una società a responsabilità limitata ed il capitale sociale non è interamente versato: Risposta 1 : i versamenti ancora dovuti devono essere effettuati nei novanta giorni Risposta 2 : i versamenti ancora dovuti devono essere effettuati entro tre mesi Risposta 3 : entro novanta giorni deve essere versato presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti ancora dovuti Risposta 4 : entro sei mesi deve essere ricostituita la pluralità dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 007038 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata il valore dei conferimenti: Risposta 1 : non può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale Risposta 2 : può essere di diverso ammontare ma in nessun caso inferiore a un euro Risposta 3 : deve sempre essere proporzionale alle quote di partecipazione e l'atto costitutivo non può prevedere diversamente Risposta 4 : può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 007039 Quesito: Nel caso di costituzione di una società a responsabilità limitata con la previsione di un soprapprezzo, quest'ultimo deve essere versato alla sottoscrizione dell'atto costitutivo? Risposta 1 : Sì, nel suo intero ammontare Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, almeno per un importo pari al venticinque per cento Risposta 4 : No, salvo il caso di costituzione con atto unilaterale Liv. Diff. : 2 Numero : 007040 Quesito: A norma del codice civile, se nell'atto costitutivo della società a responsabilità limitata non è stabilito diversamente, il conferimento deve farsi: Risposta 1 : in danaro Risposta 2 : in danaro o in natura, a scelta dell'organo amministrativo Risposta 3 : in danaro o mediante la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria di importo pari almeno al doppio del capitale sottoscritto Risposta 4 : in danaro o, a scelta del socio conferente, mediante la prestazione d'opera o di servizi a favore della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007041 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata con conferimenti in danaro e desiderano prevedere un soprapprezzo del dieci per cento per ogni quota di capitale sottoscritta. Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere comunque versata una somma di denaro pari: Risposta 1 : al venticinque per cento dei conferimenti in danaro e all'intero soprapprezzo Risposta 2 : al venticinque per cento dei conferimenti in danaro e al venticinque per cento del soprapprezzo Risposta 3 : all'intero ammontare dei conferimenti in danaro e all'intero soprapprezzo Risposta 4 : all'intero ammontare dei conferimenti in danaro e al venticinque per cento del soprapprezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 007042 Quesito: Nel caso di costituzione per contratto di una società a responsabilità limitata con conferimenti in danaro e con la previsione di un soprapprezzo, alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato: Risposta 1 : almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro e l'intero soprapprezzo Risposta 2 : l'intero ammontare dei conferimenti in danaro e l'intero soprapprezzo Risposta 3 : il venticinque per cento dei conferimenti in danaro e il venticinque per cento del soprapprezzo Risposta 4 : almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro e il cinquanta per cento del soprapprezzo Liv. Diff. : 2 Numero : 007043 Quesito: A norma del codice civile, alla sottoscrizione dell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata con più soci fondatori: Risposta 1 : deve essere versato presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro Risposta 2 : devono essere versati presso una banca almeno i tre decimi dei conferimenti in danaro Risposta 3 : deve essere versato presso una banca l'intero ammontare dei conferimenti in danaro Risposta 4 : deve essere versato presso una banca almeno il trenta per cento dei conferimenti in danaro o deve essere prestata, dai soci che non intendono effettuare tale versamento, una polizza di assicurazione o una fideiussione bancaria che garantisca l'adempimento del conferimento Liv. Diff. : 1 Numero : 007044 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 500.000, per un corrispettivo pari ad euro 100.000, di crediti di un amministratore, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007045 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 270.000, per un corrispettivo pari ad euro 27.000, di crediti di un amministratore, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007046 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 200.000, per un corrispettivo pari ad euro 25.000, di beni di un amministratore, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007047 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 200.000, per un corrispettivo pari ad euro 20.000, di beni di un amministratore, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007048 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 200.000, per un corrispettivo pari ad euro 40.000, di crediti di un socio, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007049 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 280.000, per un corrispettivo pari ad euro 30.000, di beni di un socio, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007050 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 250.000, per un corrispettivo pari ad euro 25.000, di beni di un socio, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007051 Quesito: In caso di acquisto effettuato da una società a responsabilità limitata, per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale, di crediti dei soci fondatori, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, non essendo l'acquisto effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, occorre presentare: Risposta 1 : una relazione giurata di un esperto o di una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o di una società di revisione iscritta nell'albo speciale Risposta 2 : una relazione giurata di un arbitro nominato, a pena di nullità, da soggetto estraneo alla società Risposta 3 : una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 4 : una relazione giurata di un esperto scelto fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche Liv. Diff. : 2 Numero : 007052 Quesito: In sede di costituzione di una società a responsabilità limitata con conferimento di beni in natura, la relazione giurata dell'esperto o della società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o della società di revisione iscritta nell'albo speciale: Risposta 1 : deve essere allegata all'atto costitutivo Risposta 2 : deve essere depositata presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale e può non essere allegata all'atto costitutivo Risposta 3 : deve restare depositata presso la sede sociale nei centoottanta giorni successivi alla iscrizione della società nell'ufficio del registro delle imprese e può non essere allegata all'atto costitutivo Risposta 4 : deve essere allegata all'atto costitutivo solo se il valore dei beni in natura conferiti è superiore al decimo del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007053 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 380.000, per un corrispettivo pari ad euro 38.000, di crediti di un socio, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007054 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 300.000, per un corrispettivo pari ad euro 35.000, di crediti di un socio fondatore, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007055 Quesito: A norma del codice civile, chi conferisce in una società a responsabilità limitata beni in natura o crediti, deve presentare: Risposta 1 : la relazione giurata di un esperto o di una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o di una società di revisione iscritta nell'albo speciale Risposta 2 : la relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 3 : la relazione giurata di un arbitro nominato, a pena di nullità, da soggetto estraneo alla società Risposta 4 : la relazione giurata di un esperto scelto fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche Liv. Diff. : 1 Numero : 007056 Quesito: In caso di acquisto effettuato da una società a responsabilità limitata, per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale, di crediti dei soci, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, non essendo l'acquisto effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, occorre presentare: Risposta 1 : una relazione giurata di un esperto o di una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o di una società di revisione iscritta nell'albo speciale Risposta 2 : una relazione giurata di un arbitro nominato, a pena di nullità, da soggetto estraneo alla società Risposta 3 : una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 4 : una relazione giurata di un esperto scelto fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche Liv. Diff. : 2 Numero : 007057 Quesito: In caso di acquisto effettuato da una società a responsabilità limitata, per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale, di beni degli amministratori, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, non essendo l'acquisto effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, occorre presentare: Risposta 1 : una relazione giurata di un esperto o di una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o di una società di revisione iscritta nell'albo speciale Risposta 2 : una relazione giurata di un arbitro nominato, a pena di nullità, da soggetto estraneo alla società Risposta 3 : una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 4 : una relazione giurata di un esperto scelto fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche Liv. Diff. : 2 Numero : 007058 Quesito: In caso di acquisto effettuato da una società a responsabilità limitata, per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale, di crediti degli amministratori, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, non essendo l'acquisto effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, occorre presentare: Risposta 1 : una relazione giurata di un esperto o di una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili o di una società di revisione iscritta nell'albo speciale Risposta 2 : una relazione giurata di un arbitro nominato, a pena di nullità, da soggetto estraneo alla società Risposta 3 : una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società Risposta 4 : una relazione giurata di un esperto scelto fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche Liv. Diff. : 2 Numero : 007059 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 200.000, per un corrispettivo pari ad euro 22.000, di beni di un socio fondatore, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007060 Quesito: L'acquisto da parte di una società a responsabilità limitata avente capitale sociale di euro 300.000, per un corrispettivo pari ad euro 30.000, di crediti di un socio fondatore, nei due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, che non sia effettuato a condizioni normali nell'ambito delle operazioni correnti della società, nè nei mercati regolamentati o sotto il controllo dell'autorità giudiziaria o amministrativa, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, deve: Risposta 1 : essere autorizzato con decisione dei soci Risposta 2 : essere autorizzato con consenso unanime dei soci e del collegio sindacale Risposta 3 : essere autorizzato dal collegio sindacale Risposta 4 : essere autorizzato dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007061 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata con capitale di trentamila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che preveda l'attribuzione a Primo, Secondo e Quinto di particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili e consistenti nella riserva a ciascuno di essi di un novantesimo degli utili netti risultanti dal bilancio, per un periodo di quattro anni dalla costituzione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè Primo, Secondo e Quinto siano esclusi dall'amministrazione della società per un periodo di pari durata Risposta 3 : Sì, purchè siano attribuiti a Terzo e Quarto particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società per un periodo di pari durata Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007062 Quesito: I soci della \"Alfa s.r.l.\" sono: Caio, titolare di una partecipazione pari al cinquantuno per cento del capitale, Mevio, titolare di una partecipazione pari al quarantacinque per cento del capitale, Tizio e Sempronio titolari, ciascuno, di una partecipazione pari al due per cento del capitale. L'atto costitutivo prevede l'attribuzione a Sempronio di particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili della società. Il socio Caio vorrebbe che venissero modificati tali diritti e pertanto si reca dal notaio, il quale dirà che, in mancanza di diversa disposizione dell'atto costitutivo: Risposta 1 : tali diritti possono essere modificati solo con il consenso di tutti i soci Caio, Mevio, Tizio e Sempronio Risposta 2 : tali diritti possono essere modificati con il solo consenso di Caio, rappresentante la maggioranza del capitale sociale Risposta 3 : tali diritti possono essere modificati con il solo consenso di Caio e Mevio, rappresentanti oltre i due terzi del capitale sociale Risposta 4 : tali diritti possono essere modificati con il solo consenso di Caio, Mevio e Tizio, ma spetta a Sempronio il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007063 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata con capitale di trentamila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che preveda l'attribuzione al solo Secondo di particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili e consistenti nella riserva di un ventesimo degli utili netti risultanti dal bilancio, per un periodo di quattro anni dalla costituzione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè Secondo sia escluso dall'amministrazione della società per un periodo di pari durata Risposta 3 : Sì, purchè agli altri soci siano attribuiti particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società per un periodo di pari durata Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007064 Quesito: Tizio e il di lui figlio Caio, intendendo costituire una società a responsabilità limitata, si recano dal notaio per sapere se è possibile prevedere l'attribuzione a Caio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società. Il notaio dirà loro che: Risposta 1 : è possibile Risposta 2 : non è possibile Risposta 3 : è possibile soltanto per un periodo massimo di cinque anni dalla data di costituzione della società stessa Risposta 4 : non è possibile in quanto sussiste tra le parti un vincolo di parentela in linea retta in primo grado Liv. Diff. : 1 Numero : 007065 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata con capitale di trentamila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che preveda la riserva a ciascuno di essi di un cinquantesimo degli utili netti risultanti dal bilancio, per un periodo di quattro anni dalla costituzione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè l'amministrazione della società per un periodo di pari durata sia affidata a non soci Risposta 3 : Sì, purchè l'amministrazione della società per un periodo di pari durata sia affidata a un consiglio di gestione composto da un numero di membri non inferiore a cinque e dei quali almeno tre siano non soci Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007066 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata con capitale di cinquantamila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che preveda la riserva ad essi complessivamente di un decimo degli utili netti risultanti dal bilancio, per un periodo di tre anni dalla costituzione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè l'amministrazione della società per un periodo di pari durata sia affidata a non soci Risposta 3 : Sì, purchè l'amministrazione della società per un periodo di pari durata sia affidata a un consiglio di gestione composto da almeno cinque membri non soci Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007067 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata con capitale di cinquantamila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che attribuisca ad essi particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè l'attribuzione non ecceda il termine di cinque anni dalla costituzione della società Risposta 3 : Sì, purchè l'attribuzione non ecceda il termine di cinque anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007068 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata avente ad oggetto attività edilizia e con capitale di settantacinquemila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che attribuisca ad essi particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè l'attribuzione non ecceda il termine di cinque anni dalla costituzione della società Risposta 3 : Sì, purchè l'attribuzione non ecceda il termine di cinque anni dall'iscrizione di altri soci nel libro dei soci Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007069 Quesito: In una società a responsabilità limitata, se l'atto costitutivo nulla dispone al riguardo, i particolari diritti attribuiti a singoli soci riguardanti la distribuzione degli utili possono essere modificati: Risposta 1 : solo con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e con deliberazione assunta a maggioranza assoluta Risposta 3 : con il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno la metà del capitale sociale Risposta 4 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007070 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata con capitale di trentamila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che preveda l'attribuzione a Primo, Secondo e Quinto di particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili e consistenti nella riserva complessivamente di un trentesimo degli utili netti risultanti dal bilancio, per un periodo di tre anni dalla costituzione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè Primo, Secondo e Quinto siano esclusi dall'amministrazione della società per un periodo di pari durata Risposta 3 : Sì, purchè siano attribuiti a Terzo e Quarto particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società per un periodo di pari durata Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007071 Quesito: Le partecipazioni dei soci in una società a responsabilità limitata: Risposta 1 : non possono essere rappresentate da azioni nè costituire oggetto di sollecitazione all'investimento Risposta 2 : possono costituire oggetto di sollecitazione all'investimento ma non possono essere rappresentate da azioni Risposta 3 : non possono costituire oggetto di sollecitazione all'investimento ma possono essere rappresentate da azioni Risposta 4 : possono costituire oggetto di sollecitazione all'investimento e possono essere rappresentate da azioni Liv. Diff. : 1 Numero : 007072 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Filano e Mevio sono gli unici soci della \"Gamma società a responsabilità limitata\", avente ad oggetto attività edilizia e con capitale di quindicimila euro, sottoscritto e versato in parti uguali. Quando è stata costituita la società, al solo Caio sono stati attribuiti particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili, in considerazione della sua esperienza nel settore edilizio. Trascorsi tre anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, alcuni soci vorrebbero modificare tali diritti. Tenuto conto che l'atto costitutivo nulla dispone al riguardo, per questa modificazione occorre: Risposta 1 : il consenso di tutti i soci, compreso quello di Caio Risposta 2 : il consenso di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale, computando anche la quota di Caio Risposta 3 : il consenso di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale, senza computare la quota di Caio Risposta 4 : il consenso di tanti soci che rappresentino almeno i quattro quinti del capitale sociale, computando anche la quota di Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 007073 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Filano e Mevio hanno costituito la \"Gamma società a responsabilità limitata\", avente ad oggetto attività edilizia e con capitale di quindicimila euro, sottoscritto e versato in parti uguali. Successivamente i soci sono d'accordo nell'attribuire a Caia, la quale ha comprato la partecipazione dal cugino Caio, particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili. E' possibile con il consenso di tutti i soci modificare l'atto costitutivo introducendo una clausola in tal senso? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purché Caia sia esclusa dalla partecipazione all'amministrazione Risposta 4 : Sì, purché sia decorso un periodo di tempo non inferiore a due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 007074 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto intendono costituire una società a responsabilità limitata avente ad oggetto attività agricola e con capitale di settantacinquemila euro, da sottoscrivere e versare in parti uguali. Desiderano inserire nell'atto costitutivo una clausola che attribuisca ad essi particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società. Tale volontà può trovare attuazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè l'attribuzione non ecceda il termine di cinque anni dalla costituzione della società Risposta 3 : Sì, purchè l'attribuzione sia limitata alla terza annata agraria successiva all'iscrizione della società nel registro delle imprese Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007075 Quesito: I soci della \"Beta s.r.l.\" sono: Filano, titolare di una partecipazione pari al cinquantaquattro per cento del capitale, Sempronio, titolare di una partecipazione pari al quaranta per cento del capitale, Calpurnio e Mevio titolari, ciascuno, di una partecipazione pari al tre per cento del capitale. L'atto costitutivo prevede l'attribuzione a Calpurnio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società. Il socio Filano vorrebbe che venissero modificati tali diritti e pertanto si reca dal notaio, il quale dirà che, in mancanza di diversa disposizione dell'atto costitutivo: Risposta 1 : tali diritti possono essere modificati solo con il consenso di tutti i soci Filano, Sempronio, Calpurnio e Mevio Risposta 2 : tali diritti possono essere modificati con il solo consenso di Filano, rappresentante la maggioranza del capitale sociale Risposta 3 : tali diritti possono essere modificati con il solo consenso di Filano e Sempronio, rappresentanti oltre i due terzi del capitale sociale Risposta 4 : tali diritti possono essere modificati con il solo consenso di Filano, Sempronio e Mevio, ma spetta a Calpurnio il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007076 Quesito: Caio, celibe e senza figli, socio della \"Beta società a responsabilità limitata\", muore lasciando suoi unici eredi testamentari, per quote uguali indivise, gli amici Tizio, Calpurnio e Sempronio, i quali dopo due mesi dall'apertura della successione, accettano l'eredità. Poichè l'atto costitutivo stabilisce l'indivisibilità delle partecipazioni sociali, da chi devono essere esercitati i diritti in ordine alla partecipazione relitta da Caio? Risposta 1 : Da un rappresentante comune nominato dalla maggioranza dei comproprietari Tizio, Calpurnio e Sempronio, calcolata secondo il valore delle loro quote di comproprietà della partecipazione Risposta 2 : Da Tizio, Calpurnio e Sempronio, disgiuntamente tra loro Risposta 3 : Da Tizio, Calpurnio e Sempronio, congiuntamente Risposta 4 : Da un rappresentante comune nominato, a pena di nullità, con il consenso unanime di Tizio, Calpurnio e Sempronio Liv. Diff. : 2 Numero : 007077 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Filano e Mevio sono gli unici soci della \"Gamma società a responsabilità limitata\", avente ad oggetto attività edilizia e con capitale di ventimila euro, sottoscritto e versato in parti uguali. Decorsi tre anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, tutti i soci vorrebbero attribuire al solo Caio particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili e al solo Tizio particolari diritti riguardanti l'amministrazione, in considerazione del notevole contributo apportato alla società dalla esperienza di questi ultimi nel settore edilizio. E' possibile modificare in tal senso l'atto costitutivo? Risposta 1 : Sì, perché l'atto costitutivo può prevedere l'attribuzione a singoli soci di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società o la distribuzione degli utili Risposta 2 : No, perchè i diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta, e ogni diversa pattuizione è nulla Risposta 3 : Solo in parte, perchè è possibile attribuire a singoli soci particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società, ma non particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili Risposta 4 : Solo in parte, perchè è possibile attribuire a singoli soci particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili, ma non particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 007078 Quesito: L'atto costitutivo della \"Delta società a responsabilità limitata\" contiene una clausola che prevede l'attribuzione al solo socio Caio di particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili. Per l'eliminazione di tali diritti occorre il consenso di: Risposta 1 : tutti i soci, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo Risposta 2 : tutti i soci, e ogni diversa disposizione dell'atto costitutivo è nulla Risposta 3 : tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale, e ogni diversa disposizione dell'atto costitutivo è nulla Risposta 4 : tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo Liv. Diff. : 2 Numero : 007079 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio e Mevio costituiscono la \"Gamma società a responsabilità limitata\" con capitale di dodicimila euro, che sottoscrivono e versano in parti uguali. L'atto costitutivo contiene una clausola che prevede l'attribuzione al solo Mevio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società, senza nulla disporre circa la modificabilità di tali diritti. Tale clausola: Risposta 1 : è valida e può essere modificata solo con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : è nulla e si ha come non apposta Risposta 3 : è nulla e rende nullo l'atto costitutivo Risposta 4 : è valida e può essere modificata con decisione dei soci adottata con le maggioranze richieste dalla legge per tutte le altre modificazioni dell'atto costitutivo Liv. Diff. : 2 Numero : 007080 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano intendono costituire una società a responsabilità limitata prevedendo sia l'attribuzione a Tizio e Sempronio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società sia la possibilità di modificare tali diritti con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale, e chiedono al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile prevedere sia l'attribuzione a Tizio e Sempronio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione sia che tali diritti possono essere modificati con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale, e salvo il diritto di recesso Risposta 2 : è possibile prevedere l'attribuzione a Tizio e Sempronio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione, ma non che tali diritti possono essere modificati senza il consenso di tutti i soci Risposta 3 : è possibile prevedere l'attribuzione a Tizio e Sempronio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione, ma tali diritti possono essere modificati solo con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e con deliberazione assunta a maggioranza assoluta, e salvo il diritto di recesso Risposta 4 : è possibile prevedere l'attribuzione a Tizio e Sempronio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione soltanto con il consenso dell'organo amministrativo e tali diritti possono essere modificati solo con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno due terzi del capitale sociale, e salvo il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007081 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano intendono costituire una società a responsabilità limitata prevedendo sia l'attribuzione a Mevio e Filano di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società sia la possibilità di modificare tali diritti con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale, e chiedono al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile prevedere sia l'attribuzione a Mevio e Filano di particolari diritti riguardanti l'amministrazione sia che tali diritti possono essere modificati con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale, e salvo il diritto di recesso Risposta 2 : è possibile prevedere l'attribuzione a Mevio e Filano di particolari diritti riguardanti l'amministrazione, ma non che tali diritti possono essere modificati senza il consenso di tutti i soci Risposta 3 : è possibile prevedere l'attribuzione a Mevio e Filano di particolari diritti riguardanti l'amministrazione, ma tali diritti possono essere modificati solo con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e con deliberazione assunta a maggioranza assoluta, e salvo il diritto di recesso Risposta 4 : è possibile prevedere l'attribuzione a Mevio e Filano di particolari diritti riguardanti l'amministrazione soltanto con il consenso dell'organo amministrativo e tali diritti possono essere modificati solo con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno due terzi del capitale sociale, e salvo il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007082 Quesito: Nella società a responsabilità limitata, le partecipazioni dei soci possono essere rappresentate da azioni? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, purchè i relativi titoli siano sprovvisti dell'indicazione del valore nominale Risposta 3 : Sì, purché lo preveda l'atto costitutivo Risposta 4 : Sì, purché la società abbia un capitale sociale superiore a centoventimila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 007083 Quesito: A norma del codice civile, in una società a responsabilità limitata il cui atto costitutivo nulla disponga al riguardo, nel caso di comproprietà di una partecipazione i diritti dei comproprietari da chi devono essere esercitati? Risposta 1 : Da un rappresentante comune nominato dalla maggioranza dei comproprietari, calcolata secondo il valore delle loro quote di comproprietà della partecipazione Risposta 2 : Da ciascuno dei comproprietari disgiuntamente dagli altri Risposta 3 : Da tutti i comproprietari congiuntamente Risposta 4 : Da un rappresentante comune nominato, a pena di nullità, con il consenso di tutti i comproprietari Liv. Diff. : 2 Numero : 007084 Quesito: In una società a responsabilità limitata, se l'atto costitutivo nulla dispone al riguardo, i particolari diritti attribuiti a singoli soci riguardanti l'amministrazione possono essere modificati: Risposta 1 : solo con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e con deliberazione assunta a maggioranza assoluta Risposta 3 : con il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno la metà del capitale sociale Risposta 4 : con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007085 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Filano e Mevio costituiscono la \"Alfa società a responsabilità limitata\", avente ad oggetto attività edilizia e con capitale di venticinquemila euro, che sottoscrivono e versano in parti uguali. Successivamente i soci sono d'accordo nell'attribuire a Calpurnia, cugina di Caio dal quale ha comprato la partecipazione, particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili. E' possibile con il consenso di tutti i soci introdurre una clausola in tal senso nell'atto costitutivo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purché Calpurnia sia esclusa dalla partecipazione all'amministrazione Risposta 4 : Sì, purché sia decorso un periodo di tempo non inferiore a due anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 007086 Quesito: Tizio, coniugato con Caia in regime di separazione dei beni e padre dei germani Filano e Mevio, socio della \"Alfa società a responsabilità limitata\", muore senza lasciare disposizioni testamentarie; dopo due mesi dall'apertura della successione, Caia, Filano e Mevio accettano l'eredità. Poichè l'atto costitutivo stabilisce l'indivisibilità delle partecipazioni sociali, da chi devono essere esercitati i diritti in ordine alla partecipazione relitta da Tizio? Risposta 1 : Da un rappresentante comune nominato dalla maggioranza dei comproprietari Caia, Filano e Mevio, calcolata secondo il valore delle loro quote di comproprietà della partecipazione Risposta 2 : Da Caia, Filano e Mevio, disgiuntamente tra loro Risposta 3 : Da Caia, Filano e Mevio, congiuntamente Risposta 4 : Da un rappresentante comune nominato, a pena di nullità, con il consenso di Caia, Filano e Mevio Liv. Diff. : 2 Numero : 007087 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano intendono costituire una società a responsabilità limitata prevedendo sia l'attribuzione a Caio e Mevio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società, sia la possibilità di modificare tali diritti con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale, e chiedono al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile prevedere sia l'attribuzione a Caio e Mevio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione sia che tali diritti possono essere modificati con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale, e salvo, in questo caso, il diritto di recesso Risposta 2 : è possibile prevedere l'attribuzione a Caio e Mevio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione, ma non che tali diritti possano essere modificati senza il consenso di tutti i soci Risposta 3 : è possibile prevedere l'attribuzione a Caio e Mevio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione, ma tali diritti possono essere modificati solo con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e con deliberazione assunta a maggioranza assoluta, e salvo il diritto di recesso Risposta 4 : è possibile prevedere l'attribuzione a Caio e Mevio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione soltanto con il consenso dell'organo amministrativo e tali diritti possono essere modificati solo con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno due terzi del capitale sociale, e salvo il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007088 Quesito: I soci della \"Alfa s.r.l.\" sono: Tizio, titolare di una partecipazione pari al sessanta per cento del capitale, Caio, titolare di una partecipazione pari al trenta per cento del capitale, Filano e Mevio, titolari, ciascuno, di una partecipazione pari al cinque per cento del capitale. L'atto costitutivo prevede l'attribuzione a Mevio di un particolare diritto riguardante la distribuzione degli utili della società. Il socio Tizio vorrebbe che tale diritto venisse modificato e pertanto si reca dal notaio, il quale dirà che, in mancanza di diversa disposizione dell'atto costitutivo: Risposta 1 : tale diritto può essere modificato solo con il consenso di tutti i soci Tizio, Caio, Filano e Mevio Risposta 2 : tale diritto può essere modificato con il solo consenso di Tizio, rappresentante la maggioranza del capitale sociale Risposta 3 : tale diritto può essere modificato con il solo consenso di Tizio e Caio, rappresentanti oltre i due terzi del capitale sociale Risposta 4 : tale diritto può essere modificato con il solo consenso di Tizio, Caio e Filano, ma spetta a Mevio il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007089 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano, soci della società \"Alfa s.r.l.\", intendendo modificare la clausola dell'atto costitutivo che prevede l'attribuzione al socio Caio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione, si recano dal notaio precisando che nulla è previsto in proposito nell'atto costitutivo. Il notaio dirà loro che: Risposta 1 : in mancanza di diversa disposizione dell'atto costitutivo i particolari diritti attribuiti al socio Caio possono essere modificati solo con il consenso di tutti i soci Risposta 2 : in mancanza di diversa disposizione dell'atto costitutivo i particolari diritti attribuiti al socio Caio possono essere modificati solo con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e con deliberazione assunta a maggioranza assoluta Risposta 3 : in mancanza di diversa disposizione dell'atto costitutivo i particolari diritti attribuiti al socio Caio possono essere modificati con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale Risposta 4 : in mancanza di diversa disposizione dell'atto costitutivo i particolari diritti attribuiti al socio Caio possono essere modificati solo con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007090 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto hanno costituito una società a responsabilità limitata con capitale di trentamila euro, sottoscritto e versato in parti uguali; nell'atto costitutivo è precisato che i diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta. Dopo cinque anni dall'iscrizione della società nel registro delle imprese, Quarto trasferisce la sua partecipazione a Sesto, il quale l'anno successivo chiede agli altri soci che gli siano attribuiti particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili; gli altri soci sono d'accordo in considerazione della sua notevole esperienza nel settore di attività della società. E' ammissibile una modificazione in tal senso dell'atto costitutivo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè l'attribuzione a Sesto di particolari diritti riguardanti la distribuzione degli utili non ecceda il termine di cinque anni dall'iscrizione della relativa modificazione dell'atto costitutivo nel registro delle imprese Risposta 3 : No, salvo che agli altri soci siano attribuiti particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007091 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano intendono costituire una società a responsabilità limitata attribuendo a ognuno di essi una partecipazione sociale in misura non proporzionale al conferimento che ciascuno andrà ad effettuare e chiedono al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile prevedere l'attribuzione di partecipazioni sociali in misura non proporzionale al conferimento Risposta 2 : non è possibile prevedere l'attribuzione di partecipazioni sociali in misura non proporzionale al conferimento Risposta 3 : è possibile prevedere l'attribuzione di partecipazioni sociali in misura non proporzionale al conferimento soltanto a soci che amministrano la società Risposta 4 : non è possibile prevedere l'attribuzione di partecipazioni sociali in misura non proporzionale al conferimento, salvo che in favore di soci che effettuano conferimenti d'opera o servizi Liv. Diff. : 2 Numero : 007092 Quesito: Tizio, Caio, Sempronio, Mevio e Filano intendono costituire una società a responsabilità limitata prevedendo l'attribuzione a Tizio e Sempronio di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società e la distribuzione degli utili, in misura non proporzionale alla partecipazione che andranno a possedere e chiedono al notaio se ciò sia possibile. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile prevedere l'attribuzione a Tizio e Sempronio di tali diritti sociali in misura non proporzionale alla partecipazione che andranno a possedere Risposta 2 : non è possibile prevedere l'attribuzione a Tizio e Sempronio di tali diritti sociali in misura non proporzionale alla partecipazione che andranno a possedere Risposta 3 : è possibile prevedere l'attribuzione a Tizio e Sempronio di diritti sociali in misura non proporzionale alla partecipazione che andranno a possedere solo con riferimento all'amministrazione della società Risposta 4 : è possibile prevedere l'attribuzione a Tizio e Sempronio di diritti sociali in misura non proporzionale alla partecipazione che andranno a possedere solo con riferimento alla distribuzione degli utili Liv. Diff. : 2 Numero : 007093 Quesito: Tizio e Caio si recano dal notaio per sapere se nell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata possa essere prevista l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni solo per atto tra vivi. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile, mentre è possibile prevedere l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni per successione a causa di morte Risposta 3 : non è possibile, in quanto l'assoluta intrasferibilità, se prevista nell'atto costitutivo, deve riguardare i trasferimenti sia per atto tra vivi che per successione a causa di morte Risposta 4 : non è possibile e ogni clausola di intrasferibilità è nulla Liv. Diff. : 2 Numero : 007094 Quesito: Sempronio, Tizio, Filano e Mevio intendono costituire una società a responsabilità limitata il cui atto costitutivo subordini il trasferimento per atto tra vivi delle partecipazioni dei soci al gradimento del revisore contabile, senza prevederne condizioni e limiti. E' ammissibile una clausola in tal senso? Risposta 1 : Sì, perchè l'atto costitutivo può subordinare il trasferimento per atto tra vivi delle partecipazioni dei soci al gradimento di un organo sociale, senza prevederne condizioni e limiti, ferma restando in tal caso la possibilità di esercitare il diritto di recesso Risposta 2 : No, perchè le partecipazioni dei soci sono liberamente trasferibili per atto tra vivi ed è nulla qualsiasi clausola che ponga condizioni o limiti Risposta 3 : No, perchè il revisore contabile è un organo di controllo e non può compiere atti riguardanti il trasferimento delle partecipazioni Risposta 4 : Sì, perchè l'atto costitutivo può vietare il trasferimento a qualsiasi titolo delle partecipazioni dei soci o porre al medesimo condizioni e limiti di qualsiasi natura, anche escludendo il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007095 Quesito: Può l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata prevedere l'intrasferibilità delle partecipazioni sociali? Risposta 1 : Sì, ma in tal caso il socio può esercitare il diritto di recesso Risposta 2 : No, ed è nulla qualsiasi disposizione in tal senso dell'atto costitutivo Risposta 3 : Sì, ed in tal caso l'atto costitutivo può attribuire al socio il diritto di recesso ma non prima di cinque anni dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione Risposta 4 : Sì, ed in tal caso l'atto costitutivo può escludere il diritto di recesso del socio Liv. Diff. : 1 Numero : 007096 Quesito: Può l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata escludere la trasferibilità per atto tra vivi delle partecipazioni sociali? Risposta 1 : Sì, ma in tal caso il socio può esercitare il diritto di recesso Risposta 2 : No, ed è nulla qualsiasi disposizione in tal senso dell'atto costitutivo Risposta 3 : Sì, ed in tal caso l'atto costitutivo può attribuire al socio il diritto di recesso ma non prima di cinque anni dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione Risposta 4 : Sì, ed in tal caso l'atto costitutivo può escludere il diritto di recesso del socio Liv. Diff. : 2 Numero : 007097 Quesito: Mevio e Filano si recano dal notaio per sapere se nell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata possa subordinarsi il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento dell'organo amministrativo con esclusione del diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento dell'organo amministrativo, salvo il diritto di recesso Risposta 4 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, perchè le partecipazioni sono liberamente trasferibili, e ogni contraria disposizione è nulla Liv. Diff. : 2 Numero : 007098 Quesito: Mevio e Filano si recano dal notaio per sapere se nell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata possa essere prevista l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni solo in caso di successione a causa di morte. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile Risposta 2 : non è possibile, mentre è possibile prevedere l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni per atto tra vivi Risposta 3 : non è possibile, in quanto l'assoluta intrasferibilità, se prevista nell'atto costitutivo, deve riguardare i trasferimenti sia per atto tra vivi che per successione a causa di morte Risposta 4 : non è possibile e ogni clausola di intrasferibilità è nulla Liv. Diff. : 2 Numero : 007099 Quesito: A norma del codice civile, in una società a responsabilità limitata, in quale delle seguenti ipotesi spetta al socio il diritto di recesso? Risposta 1 : Qualora l'atto costitutivo subordini il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di soci, senza prevederne condizioni e limiti Risposta 2 : Quando il socio non ha consentito al trasferimento della sede in un comune diverso da quello indicato nell'atto costitutivo, nell'ambito del territorio italiano Risposta 3 : Quando il socio non ha consentito alla decisione di modifica del sistema di amministrazione originariamente adottato Risposta 4 : Qualora l'atto costitutivo preveda il diritto di prelazione solo a favore di alcuni dei soci, in caso di cessione della partecipazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007100 Quesito: Nelle società a responsabilità limitata le partecipazioni: Risposta 1 : sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo Risposta 2 : sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte e l'atto costitutivo non può prevedere diversamente Risposta 3 : non sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo Risposta 4 : non sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte e l'atto costitutivo non può prevedere diversamente Liv. Diff. : 1 Numero : 007101 Quesito: Tizio, Caio e Mevio intendono costituire una società a responsabilità limitata, affidarne l'amministrazione a Caio e subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti. Si recano pertanto dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Caio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Tizio, Caio e Mevio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007102 Quesito: Caio, Filano e Mevio intendono costituire una società a responsabilità limitata il cui atto costitutivo subordini il trasferimento per atto tra vivi delle partecipazioni dei soci al gradimento dell'organo amministrativo, senza prevedere condizioni o limiti e salvo il diritto di recesso; possono stabilire che in tale ipotesi il diritto di recesso non può essere esercitato prima di sedici mesi dalla costituzione della società? Risposta 1 : Sì, perchè l'atto costitutivo può stabilire un termine, non superiore a due anni dalla costituzione o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del quale il recesso non può essere esercitato Risposta 2 : No, perchè l'atto costitutivo può stabilire un termine, non superiore a un anno dalla costituzione o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del quale il recesso non può essere esercitato Risposta 3 : No, perchè il diritto di recesso compete al socio in ogni momento ed è soggetto a un termine iniziale solo il periodo di preavviso che non può avere una durata maggiore di diciotto mesi Risposta 4 : Sì, perchè l'atto costitutivo può prevedere, senza limitazioni, un periodo di tempo prima del quale il socio non può recedere per alcuna causa Liv. Diff. : 2 Numero : 007103 Quesito: A norma del codice civile, in una società a responsabilità limitata, in quale delle seguenti ipotesi spetta al socio il diritto di recesso? Risposta 1 : Qualora l'atto costitutivo subordini il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di organi sociali, senza prevederne condizioni e limiti Risposta 2 : Quando il socio non ha consentito al trasferimento della sede in un comune diverso da quello indicato nell'atto costitutivo, nell'ambito del territorio italiano Risposta 3 : Quando il socio non ha consentito alla decisione di modifica del sistema di amministrazione originariamente adottato Risposta 4 : Qualora l'atto costitutivo preveda il diritto di prelazione solo a favore di alcuni dei soci, in caso di cessione della partecipazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007104 Quesito: Mevio, Filano e Tizia intendono costituire una società a responsabilità limitata e affidare l'amministrazione a Mevio ed il controllo contabile al revisore Calpurnio. Poichè è loro intendimento subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei rispettivi coniugi Mevia, Filana e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, si recano dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Mevia, Filana e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Mevia, Filana e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Calpurnio in quanto revisore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Mevia, Filana e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Mevio, Filano e Tizia Risposta 4 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Mevia, Filana e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Mevio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007105 Quesito: Mevio, Caio e Sempronio intendono costituire una società a responsabilità limitata e affidare l'amministrazione a Caio. Poichè è loro intendimento subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei comuni amici Filano e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, si recano dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Filano e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Filano e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Caio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Filano e Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Mevio, Caio e Sempronio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007106 Quesito: Mevio, Filano, Tizio e Tizia intendono costituire una società a responsabilità limitata e affidare l'amministrazione a Mevio e il controllo contabile al revisore Sempronio. Poichè è loro intendimento subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soci Filano, Tizio e Tizia, senza prevederne condizioni e limiti, si recano dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Filano, Tizio e Tizia, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Filano, Tizio e Tizia, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Sempronio in quanto revisore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Filano, Tizio e Tizia, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Mevio, Filano, Tizio e Tizia Risposta 4 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Filano, Tizio e Tizia, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Mevio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007107 Quesito: Caio, Filano, Mevio e Tizia intendono costituire una società a responsabilità limitata con un capitale sociale di euro centoventimila, affidando l'amministrazione ad un consiglio di amministrazione composto dal socio Filano e da Calpurnio e Tizio, non soci, ed il controllo contabile ad un collegio sindacale composto da Sempronio, Mevia e Caia, non soci. Poichè è loro intendimento subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del consiglio di amministrazione, senza prevederne condizioni e limiti, si recano dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del consiglio di amministrazione, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del consiglio di amministrazione, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del collegio sindacale, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del consiglio di amministrazione, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Caio, Filano, Mevio e Tizia Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007108 Quesito: Caio, Filano, Mevio e Tizia intendono costituire una società a responsabilità limitata con un capitale sociale di euro centoventimila, affidando l'amministrazione ad un consiglio di amministrazione composto dal socio Filano e da Calpurnio e Tizio, non soci, ed il controllo contabile ad un collegio sindacale composto da Sempronio, Mevia e Caia, non soci. Poiché è loro intendimento subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, si recano dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del collegio sindacale, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del consiglio di amministrazione Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007109 Quesito: Filano, Caio e Sempronio, intendono costituire una società a responsabilità limitata con un capitale sociale di euro centoventimila, affidando l'amministrazione a Sempronio ed il controllo contabile ad un collegio sindacale composto da Tizio, Mevio e Calpurnio, non soci. Poichè è loro intendimento subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei sindaci Tizio, Mevio e Calpurnio, senza prevederne condizioni e limiti, si recano dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei sindaci Tizio, Mevio e Calpurnio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei sindaci Tizio, Mevio e Calpurnio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Sempronio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei sindaci Tizio, Mevio e Calpurnio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Filano, Caio e Sempronio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007110 Quesito: Calpurnio, Tizio e Mevio intendono costituire una società a responsabilità limitata, affidarne l'amministrazione all'estraneo Caio e subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soci Tizio e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti; si recano pertanto dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Tizio e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Tizio e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Caio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Tizio e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Calpurnio, Tizio e Mevio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007111 Quesito: Filano, Sempronio e Mevio, intendono costituire una società a responsabilità limitata, affidarne l'amministrazione a Sempronio ed il controllo contabile al revisore Tizio, e subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soci Filano e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti; si recano pertanto dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Filano e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Filano e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Sempronio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dei soli soci Filano e Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Filano, Sempronio e Mevio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007112 Quesito: Sempronio, Calpurnio e Tizio intendono costituire una società a responsabilità limitata, affidarne l'amministrazione a Calpurnio e il controllo contabile al revisore Mevio, e subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti; si recano pertanto dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Calpurnio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Sempronio, Calpurnio e Tizio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007113 Quesito: Mevio, Filano e Tizio intendono costituire una società a responsabilità limitata, affidarne l'amministrazione a Mevio e il controllo contabile al revisore Caio, e subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti; si recano pertanto dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Caio in quanto revisore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Mevio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Mevio, Filano e Tizio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007114 Quesito: Filano, Calpurnio e Tizio intendono costituire una società a responsabilità limitata, affidarne l'amministrazione a Filano e subordinarne il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di Sempronio, persona di loro fiducia, senza prevederne condizioni e limiti. Si recano pertanto dal notaio, il quale dirà loro che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Sempronio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Sempronio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Filano in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Sempronio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Filano, Calpurnio e Tizio Risposta 4 : non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007115 Quesito: Sempronio e Calpurnio si recano dal notaio per sapere se nell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata possa subordinarsi il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'organo aministrativo, senza prevederne condizioni e limiti. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'organo aministrativo, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'organo aministrativo senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento dell'assemblea dei soci con esclusione del diritto di recesso Risposta 3 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'organo aministrativo, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento dell'assemblea dei soci, salvo il diritto di recesso Risposta 4 : non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, perchè le partecipazioni sono liberamente trasferibili, e ogni contraria disposizione è nulla Liv. Diff. : 2 Numero : 007116 Quesito: Primo, Secondo e Terzo intendono costituire una società a responsabilità limitata il cui atto costitutivo subordini il trasferimento per atto tra vivi delle partecipazioni dei soci al gradimento del collegio sindacale, senza prevederne condizioni e limiti. E' ammissibile una clausola in tal senso? Risposta 1 : Sì, perchè l'atto costitutivo può subordinare il trasferimento per atto tra vivi delle partecipazioni dei soci al gradimento del collegio sindacale, senza prevederne condizioni e limiti, ferma restando in tal caso la possibilità di esercitare il diritto di recesso Risposta 2 : No, perchè le partecipazioni dei soci sono liberamente trasferibili per atto tra vivi ed è nulla qualsiasi clausola che ponga condizioni o limiti Risposta 3 : No, perchè il collegio sindacale è un organo di controllo e non può compiere atti riguardanti il trasferimento delle partecipazioni Risposta 4 : Sì, perchè l'atto costitutivo può vietare il trasferimento a qualsiasi titolo delle partecipazioni dei soci o porre al medesimo condizioni e limiti di qualsiasi natura, anche escludendo il diritto di recesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007117 Quesito: A norma del codice civile, in una società a responsabilità limitata, in quale delle seguenti ipotesi spetta al socio il diritto di recesso? Risposta 1 : Qualora l'atto costitutivo subordini il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di terzi, senza prevederne condizioni e limiti Risposta 2 : Quando il socio non ha consentito al trasferimento della sede in un comune diverso da quello indicato nell'atto costitutivo, nell'ambito del territorio italiano Risposta 3 : Quando il socio non ha consentito alla decisione di modifica del sistema di amministrazione originariamente adottato Risposta 4 : Qualora l'atto costitutivo preveda il diritto di prelazione solo a favore di alcuni dei soci, in caso di cessione della partecipazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007118 Quesito: In una società a responsabilità limitata, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo, le partecipazioni sono liberamente trasferibili? Risposta 1 : Sì, per successione a causa di morte e per atto tra vivi Risposta 2 : Sì, solo per atto tra vivi Risposta 3 : Sì, solo per successione a causa di morte Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 007119 Quesito: A norma del codice civile, in una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costituitivo preveda l'intrasferibilità delle partecipazioni: Risposta 1 : il socio può esercitare il diritto di recesso, ma l'atto costitutivo può stabilire un termine, non superiore a due anni dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del quale il recesso non può essere esercitato Risposta 2 : il socio può esercitare il diritto di recesso, ma l'atto costitutivo può stabilire un termine, non inferiore a due anni ma non superiore a cinque anni dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione, prima del quale il recesso non può essere esercitato Risposta 3 : il socio può esercitare il diritto di recesso in qualsiasi momento e l'atto costitutivo non può stabilire alcun termine prima del quale il recesso non possa essere esercitato Risposta 4 : il socio può esercitare il diritto di recesso solo entro due anni dalla costituzione della società, e l'atto costitutivo non può disporre diversamente Liv. Diff. : 2 Numero : 007120 Quesito: A norma del codice civile, in una società a responsabilità limitata, in quale delle seguenti ipotesi spetta al socio il diritto di recesso? Risposta 1 : Qualora l'atto costitutivo preveda l'intrasferibilità delle partecipazioni Risposta 2 : Quando il socio non ha consentito al trasferimento della sede in un comune diverso da quello indicato nell'atto costitutivo, nell'ambito del territorio italiano Risposta 3 : Quando il socio non ha consentito alla decisione di modifica del sistema di amministrazione originariamente adottato Risposta 4 : Qualora l'atto costitutivo preveda il diritto di prelazione solo a favore di alcuni dei soci, in caso di cessione della partecipazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007121 Quesito: Tizio e Caio si recano dal notaio per sapere se nell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata possa essere prevista l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni sia per atto tra vivi che per successione a causa di morte. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : è possibile prevedere l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni sia per atto tra vivi che per successione a causa di morte, salvo il diritto di recesso Risposta 2 : è possibile prevedere l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni solo per atto tra vivi, salvo il diritto di recesso Risposta 3 : è possibile prevedere l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni solo per successione a causa di morte Risposta 4 : non è possibile prevedere l'assoluta intrasferibilità delle partecipazioni per atto tra vivi e per successione a causa di morte Liv. Diff. : 2 Numero : 007122 Quesito: Nella società a responsabilità limitata, se la quota di partecipazione è alienata con successivi contratti a più persone: Risposta 1 : è preferita la persona che per prima ha effettuato in buona fede l'iscrizione nel registro delle imprese, anche se il suo titolo è di data posteriore Risposta 2 : è preferita la persona che ha effettuato in buona fede l'acquisto con titolo di data anteriore Risposta 3 : è preferita la persona che per prima ha effettuato in buona fede l'iscrizione nel registro delle imprese, solo se il suo titolo è di data anteriore Risposta 4 : è preferita la persona che per prima ha ottenuto l'iscrizione nel libro dei soci, anche se il suo titolo è di data posteriore Liv. Diff. : 2 Numero : 007123 Quesito: Sempronio e Mevio sono unici soci della \"Alfa società a responsabilità limitata\", la cui amministrazione è affidata al comune amico Tizio. Con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate da notaio, Mevio vende a Sempronio tutta la sua partecipazione nella detta società. In questo caso Tizio, entro trenta giorni dall'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci, deve: Risposta 1 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza di Sempronio, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 2 : depositare presso la questura del capoluogo della provincia in cui risiede Sempronio una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza dello stesso Sempronio, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 3 : depositare presso la questura del capoluogo della provincia in cui è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza di Sempronio, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 4 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione risiede Sempronio una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza dello stesso Sempronio, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007124 Quesito: Filano e Caio sono unici soci della \"Alfa società a responsabilità limitata\", la cui amministrazione è affidata allo stesso Filano. Con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate da notaio, Caio vende a Filano tutta la sua partecipazione nella detta società. In questo caso Filano, entro trenta giorni dall'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci, deve: Risposta 1 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza di esso stesso Filano, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 2 : depositare presso la questura del capoluogo della provincia in cui egli risiede una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza di esso stesso Filano, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 3 : depositare presso la questura del capoluogo della provincia in cui è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza di esso stesso Filano, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 4 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione egli risiede una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e della cittadinanza di esso stesso Filano, nonché la data di iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007125 Quesito: A norma del codice civile, quando in una società a responsabilità limitata unipersonale muta la persona dell'unico socio e il nuovo socio è una persona fisica, gli amministratori devono: Risposta 1 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e cittadinanza dell'unico socio Risposta 2 : depositare per l'iscrizione in ciascun registro delle imprese nella cui circoscrizione risiedono i soci una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e cittadinanza del nuovo unico socio Risposta 3 : depositare presso la questura del capoluogo della provincia in cui è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e cittadinanza dell'unico socio Risposta 4 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione risiede il nuovo socio una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome, della data e del luogo di nascita, del domicilio e cittadinanza dell'unico socio Liv. Diff. : 2 Numero : 007126 Quesito: A norma del codice civile, l'iscrizione nel libro dei soci del trasferimento per atto tra vivi di una partecipazione in una società a responsabilità limitata, può aver luogo: Risposta 1 : su richiesta dell'alienante o dell'acquirente, verso esibizione del titolo da cui risultino il trasferimento e l'avvenuto deposito dell'atto di trasferimento presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Risposta 2 : su richiesta dell'organo amministrativo, entro trenta giorni dal deposito, presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, dell'atto di trasferimento con sottoscrizione autenticata Risposta 3 : solo su richiesta dell'acquirente, verso esibizione del titolo da cui risultino il trasferimento e l'avvenuta iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale Risposta 4 : solo su richiesta dell'alienante, verso esibizione del titolo da cui risultino il trasferimento e l'avvenuta iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione risiede lo stesso alienante Liv. Diff. : 2 Numero : 007127 Quesito: A norma del codice civile, il trasferimento per atto tra vivi da parte di Tizio a Caio della propria partecipazione nella \"Alfa società a responsabilità limitata\" ha effetto di fronte alla società: Risposta 1 : dal momento dell'iscrizione del trasferimento nel libro dei soci Risposta 2 : dal momento dell'iscrizione dell'atto di trasferimento nel registro delle imprese Risposta 3 : dal momento della conclusione dell'atto di trasferimento Risposta 4 : dal momento del deposito dell'atto di trasferimento nel registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 007128 Quesito: A norma del codice civile, quando in una società a responsabilità limitata unipersonale muta la persona dell'unico socio, gli amministratori, entro trenta giorni dall'iscrizione nel libro dei soci, devono: Risposta 1 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome o della denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Stato di costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico socio, nonché la data di iscrizione nel libro dei soci Risposta 2 : depositare presso la questura del capoluogo della provincia in cui risiede il nuovo socio una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome o della denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Stato di costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico socio, nonché la data di iscrizione nel libro dei soci Risposta 3 : depositare presso la questura del capoluogo della provincia in cui è stabilita la sede sociale una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome o della denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Stato di costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico socio, nonché la data di iscrizione nel libro dei soci Risposta 4 : depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione risiede il nuovo socio una dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome o della denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Stato di costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico socio, nonché la data di iscrizione nel libro dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007129 Quesito: Tizio, con atto pubblico ricevuto dal notaio Romolo Romani di Roma in data 14 gennaio 2005, registrato presso l'agenzia delle entrate il 16 gennaio 2005 ed iscritto nel registro delle imprese in data 20 gennaio 2005, ha ceduto a Caio la sua partecipazione nella \"Beta s.r.l.\" con sede in Milano. Con scrittura privata autenticata nelle sottoscrizioni dal notaio Remo Remi di Genova in data 15 gennaio 2005, registrata presso l'agenzia delle entrate il 17 gennaio 2005 ed iscritta nel registro delle imprese in data 21 gennaio 2005, Tizio cede la medesima partecipazione a Sempronio. Per quale delle seguenti motivazioni viene preferito Caio a Sempronio? Risposta 1 : Unicamente in quanto per primo ha effettuato in buona fede l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : In quanto il suo titolo è di data anteriore, registrato per primo presso l'agenzia delle entrate ed iscritto per primo nel registro delle imprese, dovendo sussistere necessariamente tutti i suddetti requisiti Risposta 3 : Unicamente in quanto il suo titolo è di data anteriore Risposta 4 : Unicamente in quanto il suo titolo è stato registrato presso l'agenzia delle entrate in data anteriore Liv. Diff. : 2 Numero : 007130 Quesito: Tizio si presenta presso la sede della società \"Alfa s.r.l.\", ove è stata convocata dall'organo amministrativo l'assemblea dei soci, esibendo una copia autentica dell'atto, non ancora depositato nel registro delle imprese, con il quale il giorno stesso egli ha acquistato da Caio una partecipazione nella \"Alfa s.r.l.\" e chiede di partecipare, in quanto socio, all'assemblea. Il presidente dell'assemblea gli risponde che egli non ha diritto di partecipare all'assemblea, in quanto: Risposta 1 : il trasferimento non è ancora stato iscritto nel libro dei soci e quindi non ha effetto di fronte alla società Risposta 2 : il trasferimento non è ancora stato iscritto nel registro delle imprese e l'iscrizione costituisce requisito necessario e sufficiente per l'acquisto della qualità di socio Risposta 3 : l'assemblea era stata convocata prima che Tizio acquistasse la partecipazione nella società Risposta 4 : i soci hanno diritto di partecipare all'assemblea soltanto se iscritti da almeno tre giorni nel libro dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007131 Quesito: Tizio si presenta presso la sede della società \"Alfa s.r.l.\", ove è stata convocata dall'organo amministrativo l'assemblea dei soci, esibendo una copia autentica dell'atto, non ancora depositato nel registro delle imprese, con il quale il giorno stesso egli ha acquistato da Caio una partecipazione nella \"Alfa s.r.l.\" e chiede di partecipare, in quanto socio, all'assemblea. Il presidente dell'assemblea gli risponderà: Risposta 1 : che egli non ha diritto di partecipare all'assemblea, in quanto il trasferimento non è ancora stato iscritto nel libro dei soci e quindi non ha effetto di fronte alla società Risposta 2 : che egli non ha diritto di partecipare all'assemblea, in quanto il trasferimento non è ancora stato iscritto nel registro delle imprese e l'iscrizione costituisce requisito necessario e sufficiente per l'acquisto della qualità di socio Risposta 3 : che egli ha diritto di partecipare all'assemblea, anche se non risulta ancora iscritto nel libro dei soci, in quanto ha prodotto il documento autentico che comprova l'avvenuto acquisto della partecipazione Risposta 4 : che egli ha diritto di partecipare all'assemblea soltanto ove siano presenti tutti gli altri soci e gli organi sociali e nessuno si opponga Liv. Diff. : 2 Numero : 007132 Quesito: Tizio, con atto pubblico ricevuto dal notaio Romolo Romani di Roma in data 14 gennaio 2005, registrato presso l'agenzia delle entrate il 16 gennaio 2005 ed iscritto nel registro delle imprese in data 20 gennaio 2005, ha ceduto a Caio la sua partecipazione nella \"Beta s.r.l.\" con sede in Milano. Con scrittura privata autenticata nelle sottoscrizioni dal notaio Remo Remi di Genova in data 15 gennaio 2005, registrata presso l'agenzia delle entrate il 17 gennaio 2005 ed iscritta nel registro delle imprese in data 18 gennaio 2005, cede la medesima partecipazione all'ignaro Sempronio. Chi sarà preferito fra Caio e Sempronio? Risposta 1 : Sempronio, anche se il suo titolo è di data posteriore, in quanto per primo ha effettuato in buona fede l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : Sempronio, in quanto ha acquistato in base ad un titolo di data anteriore alla registrazione del titolo di Caio presso l'agenzia delle entrate, a nulla rilevando la data dell'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 3 : Caio, in quanto il suo titolo è di data anteriore, anche se non iscritto per primo nel registro delle imprese Risposta 4 : Caio, in quanto il suo titolo è di data anteriore e registrato per primo presso l'agenzia delle entrate Liv. Diff. : 2 Numero : 007133 Quesito: Tizio, con atto pubblico in data 14 gennaio 2005, registrato il 18 gennaio, ha ceduto a Caio la sua partecipazione nella \"Beta s.r.l.\". L'atto di cessione viene iscritto nel registro delle imprese in data 24 gennaio 2005 e nel libro dei soci in data 3 marzo 2005. Da quale data tale cessione ha avuto effetto nei confronti della società? Risposta 1 : 3 marzo 2005 Risposta 2 : 14 gennaio 2005 Risposta 3 : 24 gennaio 2005 Risposta 4 : 18 gennaio 2005 Liv. Diff. : 2 Numero : 007134 Quesito: Il trasferimento delle partecipazioni sociali di una società a responsabilità limitata ha effetto nei confronti della società stessa: Risposta 1 : dal momento della sua iscrizione nel libro dei soci Risposta 2 : decorsi cinque giorni dalla sua iscrizione nel libro dei soci Risposta 3 : dal momento della sua iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : dalla data dell'atto di trasferimento Liv. Diff. : 1 Numero : 007135 Quesito: Tizio, con atto pubblico, ha ceduto a Caio la sua partecipazione nella \"Beta s.r.l.\". Da quale momento tale cessione avrà effetto nei confronti della società? Risposta 1 : dal momento della sua iscrizione nel libro dei soci Risposta 2 : decorsi cinque giorni dalla sua iscrizione nel libro dei soci Risposta 3 : dal momento della sua iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : dalla data dell'atto pubblico di trasferimento Liv. Diff. : 1 Numero : 007136 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società a responsabilità limitata che ha deliberato la revoca dello stato di liquidazione: Risposta 1 : i soci che non hanno consentito a tale deliberazione Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia espressamente escluso dall'atto costitutivo Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci che, pur avendo consentito alla revoca dello stato di liquidazione, si siano espressamente riservata, in assemblea, la facoltà di recedere ed abbiano fatto verbalizzare tale loro dichiarazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007137 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società a responsabilità limitata che ha deliberato il cambiamento dell'oggetto sociale: Risposta 1 : i soci che non hanno consentito a tale cambiamento Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia espressamente escluso dall'atto costitutivo Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci che, pur avendo consentito a tale cambiamento, si siano espressamente riservata, in assemblea, la facoltà di recedere ed abbiano fatto verbalizzare tale loro dichiarazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007138 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere qualora non abbia consentito: Risposta 1 : al compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto della società determinato nell'atto costitutivo Risposta 2 : al compimento di operazioni che possono compromettere l'equilibrio finanziario della società Risposta 3 : al compimento di operazioni che comportano un indebitamento superiore al doppio del capitale sociale Risposta 4 : al compimento di operazioni per le quali gli amministratori hanno dichiarato di trovarsi in conflitto di interessi con la società Liv. Diff. : 2 Numero : 007139 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere qualora non abbia consentito: Risposta 1 : al trasferimento all'estero della sede della società Risposta 2 : all'aumento del capitale sociale mediante imputazione ad esso di fondi disponibili iscritti in bilancio Risposta 3 : alla riduzione del capitale sociale Risposta 4 : all'emissione di titoli di debito Liv. Diff. : 2 Numero : 007140 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere qualora non abbia consentito: Risposta 1 : alla revoca dello stato di liquidazione della società Risposta 2 : all'aumento del capitale sociale mediante imputazione ad esso di riserve disponibili Risposta 3 : alla riduzione del capitale sociale Risposta 4 : all'emissione di titoli di debito Liv. Diff. : 2 Numero : 007141 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere qualora non abbia consentito: Risposta 1 : al cambiamento dell'oggetto sociale Risposta 2 : all'aumento del capitale sociale mediante imputazione ad esso di riserve disponibili Risposta 3 : alla riduzione del capitale sociale Risposta 4 : all'emissione di titoli di debito Liv. Diff. : 2 Numero : 007142 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere qualora non abbia consentito: Risposta 1 : alla scissione della società Risposta 2 : all'aumento del capitale sociale mediante imputazione ad esso di fondi disponibili iscritti in bilancio Risposta 3 : alla riduzione del capitale sociale Risposta 4 : all'emissione di titoli di debito Liv. Diff. : 2 Numero : 007143 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere qualora non abbia consentito: Risposta 1 : alla fusione della società Risposta 2 : all'aumento del capitale sociale mediante imputazione ad esso di riserve disponibili Risposta 3 : alla riduzione del capitale sociale Risposta 4 : all'emissione di titoli di debito Liv. Diff. : 2 Numero : 007144 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società a responsabilità limitata che ha deliberato la fusione della società: Risposta 1 : i soci che non hanno consentito alla fusione Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia espressamente escluso dall'atto costitutivo Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci che, pur avendo consentito alla fusione, si siano espressamente riservata, in assemblea, la facoltà di recedere ed abbiano fatto verbalizzare tale loro dichiarazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007145 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società a responsabilità limitata che ha deliberato il cambiamento del tipo di società: Risposta 1 : i soci che non hanno consentito a tale cambiamento Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia espressamente escluso dall'atto costitutivo Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci che, pur avendo consentito a tale cambiamento, si siano espressamente riservata, in assemblea, la facoltà di recedere ed abbiano fatto verbalizzare tale loro dichiarazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007146 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società a responsabilità limitata che ha deliberato la scissione della società: Risposta 1 : i soci che non hanno consentito all'operazione di scissione Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia espressamente escluso dall'atto costitutivo Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci che, pur avendo consentito alla scissione, si siano espressamente riservata, in assemblea, la facoltà di recedere ed abbiano fatto verbalizzare tale loro dichiarazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007147 Quesito: Se l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata nulla prevede in tema di recesso, il socio ha diritto di recedere qualora non abbia consentito: Risposta 1 : al cambiamento del tipo di società Risposta 2 : all'aumento del capitale sociale mediante imputazione ad esso di fondi disponibili iscritti in bilancio Risposta 3 : alla riduzione del capitale sociale Risposta 4 : all'emissione di titoli di debito Liv. Diff. : 2 Numero : 007148 Quesito: A norma del codice civile, hanno diritto di recedere dalla società a responsabilità limitata che ha deliberato il trasferimento della sede della società all'estero: Risposta 1 : i soci che non hanno consentito al trasferimento Risposta 2 : i soci dissenzienti, salvo che il recesso sia espressamente escluso dall'atto costitutivo Risposta 3 : i soci che non hanno concorso alla deliberazione dell'assemblea, purchè rappresentino più di un quinto del capitale sociale Risposta 4 : i soci che, pur avendo consentito al trasferimento, si siano espressamente riservata, in assemblea, la facoltà di recedere ed abbiano fatto verbalizzare tale loro dichiarazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007149 Quesito: Nel caso di società a responsabilità limitata contratta a tempo indeterminato, il socio ha diritto di recedere: Risposta 1 : in ogni momento, e può esercitare tale diritto con un preavviso di almeno centottanta giorni; l'atto costitutivo può prevedere un periodo di preavviso di durata maggiore purchè non superiore ad un anno Risposta 2 : in ogni momento, salvo che l'atto costitutivo escluda la facoltà di recesso Risposta 3 : in ogni momento, e può esercitare tale diritto con un preavviso di almeno un anno; l'atto costitutivo non può prevedere un periodo di preavviso di durata minore Risposta 4 : in ogni momento, se lo consente l'atto costitutivo che, in tal caso, deve stabilire anche il periodo minimo di preavviso Liv. Diff. : 2 Numero : 007150 Quesito: In una società a responsabilità limitata il rimborso della partecipazione del socio escluso per giusta causa, nelle specifiche ipotesi previste dall'atto costitutivo, non può avvenire: Risposta 1 : mediante riduzione del capitale sociale Risposta 2 : mediante acquisto della partecipazione da parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni Risposta 3 : mediante acquisto della partecipazione da parte di un terzo concordemente individuato dai soci medesimi Risposta 4 : mediante utilizzo di riserve disponibili Liv. Diff. : 2 Numero : 007151 Quesito: Una società a responsabilità limitata può fornire garanzie per la sottoscrizione di partecipazioni proprie? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, senza limitazioni Risposta 3 : Sì, purchè la somma garantita non ecceda la decima parte del capitale Risposta 4 : No, salvo che la società abbia nominato l'organo di controllo e questo esprima parere favorevole Liv. Diff. : 2 Numero : 007152 Quesito: Una società a responsabilità limitata può accettare in garanzia partecipazioni proprie? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, senza limitazioni Risposta 3 : Sì, purchè la somma garantita non ecceda la decima parte del capitale sociale Risposta 4 : No, salvo che la società abbia nominato l'organo di controllo e questo esprima parere favorevole Liv. Diff. : 2 Numero : 007153 Quesito: La società a responsabilità limitata \"Alfa s.r.l.\", che ha un capitale sociale di 100.000 euro, utili distribuibili per 8.000 euro e riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato per 13.000 euro, intende acquistare partecipazioni proprie per un valore nominale di 12.000 euro per un corrispettivo di 15.000 euro. Il notaio incaricato di ricevere il relativo atto risponderà che il contratto: Risposta 1 : non è ricevibile perchè le società a responsabilità limitata non possono acquistare partecipazioni proprie in nessun caso Risposta 2 : non è ricevibile perchè le società a responsabilità limitata possono acquistare partecipazioni proprie soltanto entro la decima parte del capitale sociale Risposta 3 : è ricevibile perchè le società a responsabilità limitata possono acquistare partecipazioni proprie purchè nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 4 : non è ricevibile perchè le società a responsabilità limitata possono acquistare partecipazioni proprie soltanto nei limiti degli utili distribuibili Liv. Diff. : 2 Numero : 007154 Quesito: Tizio, amministratore unico della società a responsabilità limitata \"Alfa s.r.l.\", si reca dal notaio Romolo Romani insieme alla propria moglie Tizia, chiedendogli di formalizzare l'acquisto da parte della società di partecipazioni proprie, pari al cinque per cento del capitale sociale, attualmente detenute da Tizia, precisando che il corrispettivo pattuito è inferiore agli utili distribuibili e alle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'atto non è ricevibile perchè le società a responsabilità limitata non possono acquistare partecipazioni proprie in nessun caso Risposta 2 : l'atto non è ricevibile trovandosi Tizio in conflitto di interessi con Tizia Risposta 3 : l'atto è ricevibile solo previa deliberazione dei soci della società \"Alfa s.r.l.\" che dovrà fissarne le modalità, indicando in particolare la quantità massima delle partecipazioni da acquistare e il corrispettivo minimo e massimo Risposta 4 : l'atto è ricevibile trattandosi di acquisto di partecipazione non superiore alla decima parte del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007155 Quesito: La società a responsabilità limitata \"Alfa s.r.l.\", che ha un capitale sociale di 100.000 euro, utili distribuibili per 8.000 euro e riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato per 9.000 euro, intende acquistare partecipazioni proprie per un valore nominale di 12.000 euro ad un corrispettivo di 20.000 euro. Il notaio incaricato di ricevere il relativo contratto risponderà che l'atto non è ricevibile perchè le società a responsabilità limitata: Risposta 1 : non possono acquistare partecipazioni proprie in nessun caso Risposta 2 : possono acquistare partecipazioni proprie soltanto entro la decima parte del capitale sociale Risposta 3 : possono acquistare partecipazioni proprie soltanto nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 4 : possono acquistare partecipazioni proprie soltanto nei limiti degli utili distribuibili Liv. Diff. : 2 Numero : 007156 Quesito: Può una società a responsabilità limitata acquistare partecipazioni proprie? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, senza alcun limite Risposta 3 : No, se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 4 : Sì, ma il valore nominale delle partecipazioni acquistate non può eccedere la decima parte del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007157 Quesito: Una società a responsabilità limitata può accordare prestiti per la sottoscrizione di partecipazioni proprie? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, senza limitazioni Risposta 3 : Sì, purchè l'ammontare del prestito accordato non ecceda la decima parte del capitale sociale Risposta 4 : No, salvo che la società abbia nominato l'organo di controllo e questo esprima parere favorevole Liv. Diff. : 2 Numero : 007158 Quesito: Una società a responsabilità limitata può accordare prestiti per l'acquisto di partecipazioni proprie? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, senza limitazioni Risposta 3 : Sì, purchè l'ammontare del prestito accordato non ecceda la decima parte del capitale sociale Risposta 4 : No, salvo che la società abbia nominato l'organo di controllo e questo esprima parere favorevole Liv. Diff. : 2 Numero : 007159 Quesito: Una società a responsabilità limitata può fornire garanzie per l'acquisto di partecipazioni proprie? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, senza limitazioni Risposta 3 : Sì, purchè la somma garantita non ecceda la decima parte del capitale Risposta 4 : No, salvo che la società abbia nominato l'organo di controllo e questo esprima parere favorevole Liv. Diff. : 2 Numero : 007160 Quesito: Una società a responsabilità limitata può acquistare partecipazioni proprie? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, senza limitazioni Risposta 3 : Sì, purchè il valore nominale della partecipazione non ecceda la decima parte del capitale sociale Risposta 4 : No, salvo che la società abbia nominato l'organo di controllo e questo esprima parere favorevole Liv. Diff. : 2 Numero : 007161 Quesito: Nella società a responsabilità limitata gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società; a norma del codice civile, le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dall'atto costitutivo sono opponibili ai terzi? Risposta 1 : No, anche se pubblicate, salvo che si provi che i terzi stessi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Risposta 2 : Sì, solo se pubblicate Risposta 3 : No, anche se pubblicate, purché i terzi stessi provino di non averne avuto effettiva conoscenza Risposta 4 : Sì, anche se non pubblicate, salvo che i terzi stessi provino di averle ignorate senza colpa Liv. Diff. : 2 Numero : 007162 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata, ha la rappresentanza generale della società con tutti i poteri ad eccezione che per la vendita di beni immobili, come risulta dall'atto di nomina. A norma del codice civile, tale limitazione è opponibile ai terzi? Risposta 1 : No, anche se pubblicata, salvo che si provi che i terzi abbiano agito intenzionalmente a danno della società Risposta 2 : Sì, solo se pubblicata Risposta 3 : No, salvo che si provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza Risposta 4 : Sì, anche se non pubblicata, perchè risulta dall'atto di nomina Liv. Diff. : 2 Numero : 007163 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata, ha la rappresentanza generale della società con tutti i poteri ad eccezione che per la vendita di beni immobili, come risulta dall'atto costitutivo. A norma del codice civile, tale limitazione è opponibile ai terzi? Risposta 1 : No, anche se pubblicata, salvo che si provi che i terzi abbiano agito intenzionalmente a danno della società Risposta 2 : Sì, solo se pubblicata Risposta 3 : No, salvo che si provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza Risposta 4 : Sì, anche se non pubblicata, perchè risulta dall'atto costitutivo Liv. Diff. : 2 Numero : 007164 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata, ha la rappresentanza generale della società con tutti i poteri ad eccezione della costituzione di garanzie reali, come risulta dall'atto di nomina. A norma del codice civile, tale limitazione è opponibile ai terzi? Risposta 1 : No, anche se pubblicata, salvo che si provi che i terzi abbiano agito intenzionalmente a danno della società Risposta 2 : No, salvo che sia pubblicata Risposta 3 : No, salvo che si provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007165 Quesito: Nella società a responsabilità limitata gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società; a norma del codice civile, le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dall'atto di nomina sono opponibili ai terzi? Risposta 1 : No, anche se pubblicate, salvo che si provi che i terzi stessi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Risposta 2 : Sì, solo se pubblicate Risposta 3 : No, anche se pubblicate, purché i terzi provino di non averne avuto effettiva conoscenza Risposta 4 : Sì, anche prima della pubblicazione, salvo che i terzi provino di averle ignorate senza colpa Liv. Diff. : 2 Numero : 007166 Quesito: Tizio, amministratore unico della Alfa società a responsabilità limitata, ha la rappresentanza generale della società con tutti i poteri ad eccezione della costituzione di garanzie reali, come risulta dall'atto costitutivo. A norma del codice civile, tale limitazione è opponibile ai terzi? Risposta 1 : No, anche se pubblicata, salvo che si provi che i terzi abbiano agito intenzionalmente a danno della società Risposta 2 : No, salvo che sia pubblicata Risposta 3 : No, salvo che si provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007167 Quesito: Nella società a responsabilità limitata gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società; a norma del codice civile, le limitazioni ai poteri degli stessi che risultano dall'atto di nomina: Risposta 1 : non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Risposta 2 : sono comunque opponibili ai terzi, purchè pubblicate Risposta 3 : non sono opponibili ai terzi anche se si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Risposta 4 : sono comunque opponibili ai terzi, anche se non pubblicate Liv. Diff. : 2 Numero : 007168 Quesito: Nella società a responsabilità limitata gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società; a norma del codice civile, le limitazioni ai poteri degli stessi che risultano dall'atto costitutivo: Risposta 1 : non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Risposta 2 : sono comunque opponibili ai terzi, purchè pubblicate Risposta 3 : non sono opponibili ai terzi anche se si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Risposta 4 : sono comunque opponibili ai terzi, anche se non pubblicate Liv. Diff. : 2 Numero : 007169 Quesito: In una società a responsabilità limitata, nell'ipotesi in cui nell'atto costitutivo sia previsto che l'amministrazione sia affidata disgiuntamente ad alcuni soci, senza alcuna limitazione: Risposta 1 : l'amministrazione della società spetta a ciascuno di essi disgiuntamente dagli altri, ma ciascun socio amministratore ha diritto di opporsi all'operazione che un altro voglia compiere, prima che sia compiuta Risposta 2 : i soci amministratori non possono compiere da soli alcun atto di straordinaria amministrazione, salvo che vi sia urgenza di evitare un danno alla società Risposta 3 : l'amministrazione della società spetta a ciascuno di essi disgiuntamente dagli altri, salvo che per le operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale, per le quali occorre il consenso di tutti gli amministratori Risposta 4 : l'amministrazione della società spetta a ciascuno di essi disgiuntamente dagli altri, salvo che per l'assunzione di partecipazioni in altre imprese comportante una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime, per la quale occorre il consenso di tutti gli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 007170 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che l'amministrazione sia affidata a più persone disgiuntamente senza limitazioni, quale di queste operazioni, rientranti nei poteri degli amministratori, non può essere compiuta da ciascun amministratore disgiuntamente dagli altri? Risposta 1 : La redazione del progetto di bilancio Risposta 2 : L'acquisto di immobili strumentali Risposta 3 : La variazione dell'indirizzo della sede sociale nello stesso comune Risposta 4 : La vendita di beni mobili strumentali Liv. Diff. : 2 Numero : 007171 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che l'amministrazione sia affidata a più persone disgiuntamente senza limitazioni, quale di queste operazioni, rientranti nei poteri degli amministratori, non può essere compiuta da ciascun amministratore disgiuntamente dagli altri? Risposta 1 : La decisione di aumentare il capitale sociale qualora tale facoltà sia stata attribuita agli amministratori dall'atto costitutivo Risposta 2 : La vendita di immobili strumentali Risposta 3 : La comunicazione al registro delle imprese della variazione dell'indirizzo della sede sociale nello stesso comune Risposta 4 : La vendita di beni mobili strumentali Liv. Diff. : 2 Numero : 007172 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che l'amministrazione sia affidata a più persone disgiuntamente senza limitazioni, quale di queste operazioni, rientranti nei poteri degli amministratori, non può essere compiuta da ciascun amministratore disgiuntamente dagli altri? Risposta 1 : La redazione del progetto di fusione Risposta 2 : La vendita di immobili strumentali Risposta 3 : La comunicazione al registro delle imprese della variazione dell'indirizzo della sede sociale nello stesso comune Risposta 4 : La vendita di beni mobili strumentali Liv. Diff. : 2 Numero : 007173 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che l'amministrazione sia affidata a più persone disgiuntamente senza limitazioni, quale di queste operazioni, rientranti nei poteri degli amministratori, non può essere compiuta da ciascun amministratore disgiuntamente dagli altri? Risposta 1 : La redazione del progetto di scissione Risposta 2 : La vendita di immobili strumentali Risposta 3 : La comunicazione al registro delle imprese della variazione dell'indirizzo della sede sociale nello stesso comune Risposta 4 : La vendita di beni mobili strumentali Liv. Diff. : 2 Numero : 007174 Quesito: In una società a responsabilità limitata, nell'ipotesi in cui nell'atto costitutivo sia previsto che l'amministrazione sia affidata a più amministratori congiuntamente, senza altra precisazione: Risposta 1 : i singoli amministratori non possono compiere da soli alcun atto, salvo che vi sia urgenza di evitare un danno alla società Risposta 2 : i singoli amministratori non possono in ogni caso compiere da soli alcun atto, nemmeno quando vi sia urgenza di evitare un danno alla società, occorrendo in tal caso il consenso della maggioranza degli amministratori Risposta 3 : i singoli amministratori possono compiere da soli tutti gli atti di ordinaria amministrazione, ma ciascun socio, anche non amministratore, ha diritto di opporsi all'operazione prima che questa sia compiuta Risposta 4 : i singoli amministratori non possono compiere da soli alcun atto, salvo che la redazione del progetto di bilancio da sottoporre all'approvazione dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007175 Quesito: In una società a responsabilità limitata, i contratti conclusi dagli amministratori che hanno la rappresentanza della società in conflitto di interessi con la società medesima, possono essere annullati su domanda della società? Risposta 1 : Sì, se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che si provi che i terzi abbiano intenzionalmente agito a danno della società Liv. Diff. : 2 Numero : 007176 Quesito: In una società a responsabilità limitata, gli amministratori possono impugnare le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione con il voto determinante di un amministratore in conflitto di interessi con la società? Risposta 1 : Sì, qualora cagionino un danno patrimoniale alla società Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che si provi che l'amministratore in conflitto di interessi abbia agito intenzionalmente in danno della società Liv. Diff. : 2 Numero : 007177 Quesito: In una società a responsabilità limitata, il revisore può impugnare le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione con il voto determinante di un amministratore in conflitto di interessi con la società? Risposta 1 : Sì, qualora cagionino un danno patrimoniale alla società Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo che l'atto costitutivo lo preveda espressamente Liv. Diff. : 2 Numero : 007178 Quesito: Tizio, Caio e Mevio intendono costituire una società a responsabilità limitata affidando l'amministrazione ad un consiglio di amministrazione, e si recano dal notaio per sapere se l'atto costitutivo possa prevedere che le decisioni del consiglio di amministrazione siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : le decisioni del consiglio di amministrazione possono essere adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 2 : le decisioni del consiglio di amministrazione non possono essere adottate nè mediante consultazione scritta nè sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 3 : le decisioni del consiglio di amministrazione possono essere adottate sulla base del consenso espresso per iscritto ma non mediante consultazione scritta Risposta 4 : le decisioni del consiglio di amministrazione possono essere adottate mediante consultazione scritta ma non sulla base del consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 007179 Quesito: In una società a responsabilità limitata, in mancanza di diversa disposizione dell'atto costituitivo, l'azione di responsabilità contro gli amministratori può essere oggetto di rinuncia o transazione da parte della società? Risposta 1 : Sì, purché vi consenta una maggioranza dei soci rappresentante almeno i due terzi del capitale sociale e purché non si oppongano tanti soci che rappresentano almeno il decimo del capitale sociale Risposta 2 : Sì, purché vi consenta l'intero capitale sociale Risposta 3 : No, l'azione di responsabilità contro gli amministratori non può mai essere oggetto di rinuncia o transazione da parte della società Risposta 4 : No, l'azione di responsabilità contro gli amministratori non può mai essere oggetto di rinuncia, mentre può essere oggetto di transazione da parte della società purchè approvata con espressa deliberazione dell'assemblea e non vi sia il voto contrario di una minoranza di soci che rappresenti almeno un quinto del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007180 Quesito: In una società a responsabilità limitata i soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di consultare i libri sociali e i documenti relativi all'amministrazione? Risposta 1 : Sì, anche tramite professionisti di loro fiducia Risposta 2 : Sì, ma solo nelle società in cui non esiste il collegio sindacale Risposta 3 : Sì, purché rappresentino almeno un terzo del capitale sociale Risposta 4 : Sì, ma solo personalmente e non possono incaricare professionisti di loro fiducia Liv. Diff. : 1 Numero : 007181 Quesito: In una società a responsabilità limitata la responsabilità solidale degli amministratori verso la società per i danni derivanti dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall'atto costitutivo per l'amministrazione della società medesima: Risposta 1 : non si estende agli amministratori che dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, abbiano fatto constare del proprio dissenso Risposta 2 : si estende a tutti gli amministratori anche se dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, abbiano fatto constare del proprio dissenso Risposta 3 : non si estende agli amministratori che dimostrino di essere esenti da colpa anche se, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, non abbiano fatto constare del proprio dissenso Risposta 4 : non si estende agli amministratori che abbiano fatto constare del proprio dissenso, a nulla rilevando l'eventuale loro colpa Liv. Diff. : 2 Numero : 007182 Quesito: In una società a responsabilità limitata la nomina del collegio sindacale è obbligatoria, tra l'altro: Risposta 1 : se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni Risposta 2 : se la società ha emesso titoli di debito Risposta 3 : se la società ha acquistato partecipazioni proprie Risposta 4 : se la società è contratta a tempo indeterminato Liv. Diff. : 1 Numero : 007183 Quesito: A norma del codice civile, la società a responsabilità limitata deve tenere: Risposta 1 : Il libro dei soci Risposta 2 : Il libro delle cauzioni degli amministratori Risposta 3 : Il libro delle partecipazioni degli amministratori in società concorrenti Risposta 4 : Il libro delle partecipazioni in altre società aventi oggetto affine al proprio Liv. Diff. : 1 Numero : 007184 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata, le decisioni dei soci che non sono prese in conformità della legge o dell'atto costitutivo, qualora non abbiano oggetto illecito o impossibile e non siano prese in assenza assoluta di informazione, possono essere impugnate entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci: Risposta 1 : dai soci che non vi hanno consentito, da ciascun amministratore e dal collegio sindacale, se nominato Risposta 2 : dai soci che non vi hanno consentito, purchè siano titolari di una partecipazione pari almeno al dieci per cento del capitale sociale Risposta 3 : dall'organo amministrativo e dai soci che non vi hanno consentito, ma non dal collegio sindacale Risposta 4 : dall'organo amministrativo e dal revisore, se nominato, ma non dai soci assenti o dissenzienti Liv. Diff. : 2 Numero : 007185 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che le decisioni dei soci possano essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto, devono, comunque, essere adottate mediante deliberazione assembleare: Risposta 1 : le decisioni di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo Risposta 2 : le decisioni riguardanti la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore Risposta 3 : le decisioni riguardanti l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili Risposta 4 : le decisioni riguardanti la nomina, se prevista nell'atto costitutivo, degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 007186 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che le decisioni dei soci possano essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto, devono, comunque, essere adottate mediante deliberazione assembleare: Risposta 1 : le decisioni riguardanti le modificazioni dell'atto costitutivo Risposta 2 : le decisioni di compiere operazioni che comportino o meno una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo Risposta 3 : le decisioni riguardanti l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili Risposta 4 : le decisioni riguardanti la nomina, se prevista nell'atto costitutivo, degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 007187 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che le decisioni dei soci possano essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto, devono, comunque, essere adottate mediante deliberazione assembleare: Risposta 1 : le decisioni che comportano una rilevante modificazione dei diritti dei soci Risposta 2 : le decisioni relative alla nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore Risposta 3 : le decisioni di compiere operazioni che comportino o meno una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo Risposta 4 : le decisioni relative alla nomina, se prevista nell'atto costitutivo, degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 007188 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che le decisioni dei soci possano essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto, le stesse devono, comunque, essere adottate mediante deliberazione assembleare: Risposta 1 : qualora lo richiedano uno o più amministratori Risposta 2 : qualora riguardino la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore Risposta 3 : qualora riguardino l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili Risposta 4 : qualora riguardino la nomina, se prevista nell'atto costitutivo, degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 007189 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo preveda che le decisioni dei soci possano essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto, le stesse devono, comunque, essere adottate mediante deliberazione assembleare: Risposta 1 : qualora lo richieda un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale Risposta 2 : qualora riguardino la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore Risposta 3 : qualora riguardino l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili Risposta 4 : qualora riguardino la nomina, se prevista nell'atto costitutivo, degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 007190 Quesito: In una società a responsabilità limitata, qualora l'atto costitutivo non preveda le modalità con le quali devono essere adottate le decisioni dei soci, queste: Risposta 1 : devono essere adottate mediante deliberazione assembleare Risposta 2 : devono essere sempre adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 3 : possono essere adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto salvo che per le decisioni riguardanti l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili Risposta 4 : devono essere adottate mediante deliberazione assembleare salvo che uno o più amministratori richiedano che siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 007191 Quesito: Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'assemblea di una società a responsabilità limitata si riunisce: Risposta 1 : presso la sede sociale Risposta 2 : ovunque, purché in Italia Risposta 3 : ovunque, senza limitazioni territoriali Risposta 4 : ovunque, purché in uno dei paesi dell'Unione Europea Liv. Diff. : 1 Numero : 007192 Quesito: Se l'atto costitutivo non dispone diversamente, l'assemblea della società a responsabilità limitata deve essere convocata: Risposta 1 : presso la sede sociale Risposta 2 : nell'ambito del territorio della provincia nella quale la società ha la propria sede Risposta 3 : in una qualunque parte del territorio dello Stato Italiano Risposta 4 : nell'ambito del circondario del tribunale competente in ragione del comune ove è posta la sede sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 007193 Quesito: Nella società a responsabilità limitata, le deliberazioni assembleari che modificano l'oggetto sociale prevedendo attività illecite o impossibili possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse: Risposta 1 : senza limiti di tempo Risposta 2 : entro novanta giorni dalla loro iscrizione nel registro delle imprese Risposta 3 : entro tre anni dalla loro iscrizione nel registro delle imprese Risposta 4 : entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007194 Quesito: Nella società a responsabilità limitata l'assemblea dei soci è presieduta: Risposta 1 : dalla persona indicata nell'atto costitutivo o, in mancanza, da quella designata dagli intervenuti Risposta 2 : dalla persona designata dagli intervenuti, anche se l'atto costitutivo dispone diversamente Risposta 3 : da un amministratore Risposta 4 : dal socio più anziano d'età Liv. Diff. : 1 Numero : 007195 Quesito: Nella società a responsabilità limitata la decisione di compiere operazioni che comportano una rilevante modificazione dei diritti dei soci deve essere adottata: Risposta 1 : mediante deliberazione assembleare dei soci Risposta 2 : dai soci mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 3 : dall'organo amministrativo Risposta 4 : dai soci mediante deliberazione assembleare o mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 007196 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea della \"Beta società a responsabilità limitata\", il cui atto costitutivo nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci Risposta 2 : avviso affisso nella sede della società almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza Risposta 3 : avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell'assemblea Risposta 4 : avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 007197 Quesito: Nella società a responsabilità limitata la decisione di modificare l'atto costitutivo deve essere adottata: Risposta 1 : mediante deliberazione assembleare dei soci Risposta 2 : dai soci mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 3 : dall'organo amministrativo Risposta 4 : dai soci mediante deliberazione assembleare o mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 007198 Quesito: Nella società a responsabilità limitata la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo deve essere adottata: Risposta 1 : mediante deliberazione assembleare dei soci Risposta 2 : dai soci mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 3 : dall'organo amministrativo Risposta 4 : dai soci mediante deliberazione assembleare o mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 007199 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea della \"Beta società a responsabilità limitata\", il cui atto costitutivo nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci Risposta 2 : avviso pubblicato nel registro delle imprese almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza Risposta 3 : avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell'assemblea Risposta 4 : avviso pubblicato in un quotidiano a diffusione nazionale almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 007200 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata le decisioni di modificazione dell'atto costitutivo riservate alla competenza dei soci: Risposta 1 : debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare e l'atto costitutivo non può disporre diversamente Risposta 2 : debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare, salvo che l'atto costitutivo preveda che siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 3 : possono essere adottate, nel silenzio dell'atto costitutivo, sia mediante deliberazione assembleare sia mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto Risposta 4 : debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare soltanto quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007201 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea della \"Beta società a responsabilità limitata\", il cui atto costitutivo nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci Risposta 2 : avviso affisso nella sede della società almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza Risposta 3 : avviso comunicato ai soci con mezzi che assicurano l'informazione sugli argomenti da trattare almeno otto giorni prima dell'adunanza Risposta 4 : avviso pubblicato in un quotidiano a diffusione nazionale almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza Liv. Diff. : 1 Numero : 007202 Quesito: A norma del codice civile, la convocazione dell'assemblea della \"Beta società a responsabilità limitata\", il cui atto costitutivo nulla dispone circa le modalità di convocazione dell'assemblea, deve essere effettuata mediante: Risposta 1 : lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell'adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci Risposta 2 : avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento nel domicilio risultante dal libro dei soci almeno otto giorni prima dell'adunanza Risposta 3 : avviso comunicato ai soci con mezzi che assicurano l'informazione sugli argomenti da trattare almeno otto giorni prima dell'adunanza Risposta 4 : avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea Liv. Diff. : 1 Numero : 007203 Quesito: La decisione dei soci di una società a responsabilità limitata di compiere operazioni che comportano una rilevante modificazione dei diritti dei soci deve essere adottata: Risposta 1 : mediante deliberazione assembleare Risposta 2 : mediante consultazione scritta Risposta 3 : mediante deliberazione assembleare o sulla base del consenso espresso per iscritto se previsto nell'atto costitutivo Risposta 4 : mediante consenso espresso per iscritto Liv. Diff. : 1 Numero : 007204 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata l'assemblea dei soci si riunisce: Risposta 1 : presso la sede sociale, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo Risposta 2 : in qualunque luogo purchè nell'ambito della circoscrizione del tribunale in cui ha sede la società Risposta 3 : presso la sede sociale e l'atto costitutivo non può disporre diversamente Risposta 4 : in qualunque luogo purchè nell'ambito della competenza territoriale del registro delle imprese in cui ha sede la società Liv. Diff. : 1 Numero : 007205 Quesito: In una società cooperativa a cui si applicano le norme della società a responsabilità limitata, la decisione dei soci assunta con la partecipazione determinante di soci che avevano un interesse in conflitto con quello della società, qualora possa recare danno alla società medesima, è: Risposta 1 : annullabile Risposta 2 : inesistente Risposta 3 : nulla Risposta 4 : inefficace Liv. Diff. : 2 Numero : 007206 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata, le decisioni dei soci che non sono prese in conformità della legge o dell'atto costitutivo, qualora non abbiano oggetto illecito o impossibile e non siano prese in assenza assoluta di informazione, possono essere impugnate: Risposta 1 : entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci Risposta 2 : entro centottanta giorni dalla data della decisione ovvero, se questa è soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese, entro novanta giorni dall'iscrizione o, se è soggetta solo a deposito presso l'ufficio del registro delle imprese, entro novanta giorni dalla data di questo Risposta 3 : entro tre anni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci Risposta 4 : senza limiti di tempo, anche se trascritte nel libro delle decisioni dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 007207 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata, le decisioni dei soci prese in assenza assoluta di informazione, che non modifichino l'oggetto sociale prevedendo attività impossibili o illecite, possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse: Risposta 1 : entro tre anni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci Risposta 2 : entro due anni dalla data della decisione ovvero, se questa è soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese, entro due anni dall'iscrizione o, se è soggetta solo a deposito presso l'ufficio del registro delle imprese, entro due anni dalla data di questo Risposta 3 : senza limiti di tempo, anche se trascritte nel libro delle decisioni dei soci Risposta 4 : entro novanta giorni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 007208 Quesito: L'assemblea dei soci della società \"Alfa s.r.l.\" ha deliberato di aumentare il capitale sociale mediante nuovi conferimenti stabilendo quale termine ultimo per la sottoscrizione il termine di novanta giorni dalla iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione di aumento. A tale data il deliberato aumento non risulta integralmente sottoscritto. In tal caso: Risposta 1 : il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesima lo abbia espressamente consentito Risposta 2 : il capitale è aumentato in ogni caso dell'importo sottoscritto fino a quella data Risposta 3 : il capitale è aumentato dell'importo sottoscritto fino a quella data solo previa decisione in tal senso dell'organo di amministrazione Risposta 4 : il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte salvo che la deliberazione medesima lo abbia espressamente escluso Liv. Diff. : 2 Numero : 007209 Quesito: In una società a responsabilità limitata se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al disotto del minimo stabilito dalla legge per la costituzione: Risposta 1 : gli amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, salva la possibilità per l'assemblea di deliberare la trasformazione della società Risposta 2 : gli amministratori devono senza indugio convocare, per gli opportuni provvedimenti, l'assemblea dei soci la quale potrà rinviare all'esercizio successivo ogni decisione in merito Risposta 3 : gli amministratori, decorso un ulteriore esercizio senza che la perdita risulti diminuita a meno di un terzo, devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo Risposta 4 : gli amministratori, decorso un ulteriore esercizio senza che la perdita risulti diminuita a meno di un terzo, devono senza indugio convocare, per gli opportuni provvedimenti, l'assemblea dei soci la quale potrà rinviare all'esercizio successivo ogni decisione in merito Liv. Diff. : 2 Numero : 007210 Quesito: La \"Alfa società a responsabilità limitata\", con un capitale sociale di euro 15.000 e priva di riserve, subisce perdite per euro 6.000. Constatata la perdita: Risposta 1 : gli amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore ad euro 10.000, salva la possibilità per l'assemblea di deliberare la trasformazione della società Risposta 2 : gli amministratori devono senza indugio convocare, per gli opportuni provvedimenti, l'assemblea dei soci la quale potrà rinviare all'esercizio successivo ogni decisione in merito Risposta 3 : gli amministratori, decorso un ulteriore esercizio senza che la perdita risulti diminuita a meno di euro 5.000, devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore ad euro 10.000 Risposta 4 : gli amministratori, decorso un ulteriore esercizio senza che la perdita risulti diminuita a meno di euro 5.000, devono senza indugio convocare, per gli opportuni provvedimenti, l'assemblea dei soci la quale potrà rinviare all'esercizio successivo ogni decisione in merito Liv. Diff. : 2 Numero : 007211 Quesito: A norma del codice civile, quali sono i presupposti in presenza dei quali gli amministratori di una società a responsabilità limitata hanno l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea dei soci per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Che si sia verificata una perdita di oltre un terzo del capitale sociale, in conseguenza della quale lo stesso si è ridotto al di sotto del minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 2 : Che non sia stato versato l'intero ammontare del capitale sociale sottoscritto all'atto della costituzione e l'importo versato sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 3 : Che una parte dei conferimenti sia costituita da beni in natura e crediti, qualora la rimanente parte del capitale sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 4 : Che una parte dei conferimenti sia costituita da prestazione d'opera o di servizi, qualora la rimanente parte del capitale sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 007212 Quesito: A norma del codice civile, in quale dei seguenti casi gli amministratori di una società a responsabilità limitata devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società? Risposta 1 : Quando, per la perdita di oltre un terzo del capitale sociale, questo si riduce al di sotto del minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 2 : Quando, nel caso di società unipersonale, non sia stato versato l'intero ammontare del capitale sociale e l'importo versato sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 3 : Quando i soci non hanno ancora provveduto a versare il capitale sociale da loro sottoscritto e il capitale versato sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Risposta 4 : Quando una parte dei conferimenti è costituita da prestazione d'opera o di servizi, qualora la rimanente parte del capitale sia inferiore al minimo stabilito dalla legge per la costituzione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 007213 Quesito: La società Alfa a responsabilità limitata, con un capitale sociale di euro 15.000, subisce perdite per euro 5.000. Constatata la perdita: Risposta 1 : gli amministratori non hanno alcun obbligo di convocare l'assemblea dei soci per deliberare l'assunzione di provvedimenti in merito Risposta 2 : gli amministratori devono, senza indugio, convocare l'assemblea dei soci la quale potrà rinviare all'esercizio successivo ogni decisione Risposta 3 : gli amministratori, decorso un ulteriore esercizio senza che la perdita risulti diminuita a meno di euro 5.000, devono, senza indugio, convocare l'assemblea per deliberare l'adozione di provvedimenti in merito Risposta 4 : gli amministratori, decorso un ulteriore esercizio senza che la perdita risulti diminuita a meno di euro 5.000, devono, senza indugio, convocare l'assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti, ma la stessa potrà rinviare all'esercizio successivo ogni decisione in merito Liv. Diff. : 2 Numero : 007214 Quesito: A norma del codice civile, nella società a responsabilità limitata, l'atto costitutivo può prevedere che la società emetta titoli di debito. In tal caso la relativa competenza spetterà: Risposta 1 : ai soci o agli amministratori, secondo quanto disposto dall'atto costitutivo Risposta 2 : ai soci e agli amministratori congiuntamente Risposta 3 : ai soci, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo Risposta 4 : agli amministratori e l'atto costitutivo non può attribuire diversa competenza Liv. Diff. : 2 Numero : 007215 Quesito: A norma del codice civile, tra le cause di scioglimento di una società per azioni, nulla disponendo l'atto costitutivo o lo statuto, è compresa: Risposta 1 : la continuata inattività dell'assemblea Risposta 2 : la continuata inattività dell'organo amministrativo Risposta 3 : la deliberazione dell'organo amministrativo Risposta 4 : la mancata ripartizione degli utili protratta per due anni consecutivi Liv. Diff. : 1 Numero : 007216 Quesito: Qualora una società di capitali sia sciolta per deliberazione dell'assemblea, gli effetti dello scioglimento si determinano: Risposta 1 : alla data di iscrizione della relativa deliberazione nel registro delle imprese Risposta 2 : alla data della relativa deliberazione Risposta 3 : alla data di cancellazione della società dal registro delle imprese Risposta 4 : alla data della nomina dei liquidatori Liv. Diff. : 1 Numero : 007217 Quesito: Qualora una società di capitali sia sciolta per il decorso del termine, gli effetti dello scioglimento si determinano: Risposta 1 : alla data dell'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese della dichiarazione con cui gli amministratori accertano l'avvenuto decorso del termine Risposta 2 : alla data di cancellazione della società dal registro delle imprese Risposta 3 : alla data in cui viene redatta la dichiarazione con cui gli amministratori accertano l'avvenuto decorso del termine Risposta 4 : alla data in cui si verifica il decorso del termine Liv. Diff. : 1 Numero : 007218 Quesito: A norma del codice civile, quale fra le seguenti ipotesi costituisce causa di scioglimento della società per azioni, nulla disponendo l'atto costitutivo o lo statuto? Risposta 1 : Il decorso del termine Risposta 2 : La continuata inattività dell'organo amministrativo Risposta 3 : La mancata approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci entro i termini previsti dallo statuto Risposta 4 : La mancata ripartizione degli utili protratta per due anni consecutivi Liv. Diff. : 1 Numero : 007219 Quesito: A norma del codice civile, quale fra le seguenti ipotesi costituisce causa di scioglimento della società per azioni, nulla disponendo l'atto costitutivo o lo statuto? Risposta 1 : Il conseguimento dell'oggetto sociale, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie Risposta 2 : L'emissione di obbligazioni per importo eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato Risposta 3 : La mancata approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci entro i termini previsti dallo statuto Risposta 4 : Il compimento, da parte degli amministratori, di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 007220 Quesito: A norma del codice civile, quale fra le seguenti ipotesi costituisce causa di scioglimento della società per azioni, nulla disponendo l'atto costitutivo o lo statuto? Risposta 1 : La riduzione del capitale sociale al disotto del minimo legale, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indugio, deliberi la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della società Risposta 2 : L'esistenza di un insanabile dissidio fra gli amministratori Risposta 3 : La mancata approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci entro i termini previsti dallo statuto Risposta 4 : Il compimento, da parte degli amministratori, di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale, salvo che l'assemblea deliberi, entro sei mesi, la corrispondente modificazione dell'oggetto sociale previsto nello statuto Liv. Diff. : 1 Numero : 007221 Quesito: A norma del codice civile, quale fra le seguenti ipotesi costituisce causa di scioglimento della società per azioni, nulla disponendo l'atto costitutivo o lo statuto? Risposta 1 : La sopravvenuta impossibilità di conseguimento dell'oggetto sociale, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie Risposta 2 : L'acquisto da parte della società di azioni proprie per un valore nominale complessivo eccedente la decima parte del capitale sociale, ove le azioni in eccesso non vengano alienate entro un anno dal loro acquisto Risposta 3 : La mancata approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci entro i termini previsti dallo statuto Risposta 4 : Il compimento, da parte degli amministratori, di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 007222 Quesito: A norma del codice civile, quale fra le seguenti ipotesi costituisce causa di scioglimento della società per azioni, nulla disponendo l'atto costitutivo o lo statuto? Risposta 1 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea Risposta 2 : L'esistenza di un insanabile dissidio fra gli amministratori Risposta 3 : La mancata approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci entro i termini previsti dallo statuto Risposta 4 : Il compimento, da parte degli amministratori, di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale Liv. Diff. : 1 Numero : 007223 Quesito: In una società di capitali, quando gli amministratori omettono di accertare il verificarsi di una causa di scioglimento e non procedono agli adempimenti di legge loro imposti: Risposta 1 : il tribunale, su istanza di singoli soci o amministratori ovvero dei sindaci, accerta il verificarsi della causa di scioglimento, con decreto che deve essere iscritto presso l'ufficio del registro delle imprese Risposta 2 : i singoli soci possono accertare il verificarsi della causa di scioglimento e iscrivere presso l'ufficio del registro delle imprese una dichiarazione di accertamento della stessa Risposta 3 : il giudice del registro delle imprese, su istanza di singoli soci, accerta il verificarsi della causa di scioglimento con proprio provvedimento iscritto presso l'ufficio del registro delle imprese Risposta 4 : il tribunale, su istanza di singoli soci che dichiarino essersi verificata una causa di scioglimento, ordina con decreto l'iscrizione nel registro delle imprese della dichiarazione resa dai soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007224 Quesito: Nella società a responsabilità limitata, al verificarsi di una causa di scioglimento e prima dell'iscrizione nel registro delle imprese della nomina dei liquidatori, gli amministratori: Risposta 1 : conservano il potere di gestire la società, ai soli fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale Risposta 2 : conservano il potere di gestire la società senza alcuna limitazione Risposta 3 : cessano dalla carica e la gestione della società è affidata temporaneamente ai soci senza alcuna limitazione Risposta 4 : cessano dalla carica e la gestione della società è affidata temporaneamente ai soci, ai soli fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007225 Quesito: A chi spetta la nomina dei liquidatori di una società cooperativa a mutualità prevalente? Risposta 1 : All'assemblea, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo o dello statuto Risposta 2 : Al giudice del registro delle imprese dove la società è iscritta, adito dai soci, dagli amministratori o dai sindaci, ma non all'assemblea Risposta 3 : All'autorità governativa, dopo che l'assemblea ha deliberato sullo scioglimento della società Risposta 4 : Inderogabilmente all'assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 007226 Quesito: A seguito dello scioglimento di una società per azioni per l'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale, nulla disponendo al riguardo l'atto costitutivo o lo statuto, la nomina dei liquidatori spetta: Risposta 1 : all'assemblea dei soci che delibera con le maggioranze previste per le modificazioni dello statuto Risposta 2 : all'assemblea dei soci che delibera con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : agli amministratori, sentito il parere dell'organo di controllo Risposta 4 : all'assemblea, che delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i quattro quinti del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007227 Quesito: La nomina dei liquidatori di una società cooperativa a mutualità prevalente che si è sciolta per il decorso del termine spetta: Risposta 1 : all'assemblea che delibera con le maggioranze previste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Risposta 2 : all'autorità governativa, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Risposta 3 : agli amministratori, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Risposta 4 : all'assemblea, ed è nulla ogni diversa disposizione dell'atto costitutivo o dello statuto Liv. Diff. : 2 Numero : 007228 Quesito: La nomina dei liquidatori di una società cooperativa a mutualità non prevalente che si è sciolta per il conseguimento dell'oggetto sociale spetta: Risposta 1 : all'assemblea, che delibera con le maggioranze previste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Risposta 2 : all'autorità governativa, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Risposta 3 : agli amministratori, salvo che l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente Risposta 4 : all'assemblea, ed è nulla ogni diversa disposizione dell'atto costitutivo o dello statuto Liv. Diff. : 2 Numero : 007229 Quesito: La società per azioni ALFA S.p.A., che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, è in liquidazione. L'assemblea degli azionisti viene convocata per deliberare la revoca della liquidazione. Durante la discussione, uno degli azionisti intervenuti propone che la revoca sia deliberata con effetto immediato. A riguardo viene fatto rilevare dal presidente dell'assemblea che, a norma del codice civile, la deliberazione di revoca della liquidazione: Risposta 1 : può avere effetto solo dopo sessanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, salvo che consti il consenso dei creditori della società o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso Risposta 2 : può avere effetto immediato, ma gli azionisti possono deliberare che la revoca abbia effetto dopo non più di sessanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 3 : non può avere effetto se non decorrano almeno novanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese Risposta 4 : ha effetto immediato salvo che i creditori anteriori all'iscrizione nel registro delle imprese abbiano fatto opposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007230 Quesito: L'assemblea straordinaria degli azionisti della ALFA S.P.A., che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, in data 30 aprile 2007, senza che ricorrano cause legali di scioglimento, delibera, con voto unanime di tutti i soci, lo scioglimento anticipato e la messa in stato di liquidazione. In data 30 settembre 2007, gli azionisti vengono nuovamente convocati in assemblea per deliberare la revoca della liquidazione. Un azionista che rappresenta un decimo del capitale sociale preannuncia il proprio voto contrario. Nulla disponendo lo statuto al riguardo, la delibera: Risposta 1 : può essere adottata, con le maggioranze richieste per le modificazioni dello statuto Risposta 2 : non può essere adottata se non con il voto unanime di tutti gli azionisti Risposta 3 : può essere adottata con il voto favorevole di non meno di due terzi degli azionisti Risposta 4 : non può essere adottata in quanto la delibera unanime degli azionisti rende la liquidazione irrevocabile Liv. Diff. : 2 Numero : 007231 Quesito: L'assemblea straordinaria degli azionisti della ALFA S.P.A., con un capitale sociale di Euro 500.000 e che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, in data 30 aprile 2007, constatato che il capitale sociale si è ridotto al di sotto del minimo di legge, delibera lo scioglimento e la messa in stato di liquidazione. In data 30 settembre 2007 gli azionisti vengono nuovamente convocati in assemblea per deliberare la revoca della liquidazione. La delibera: Risposta 1 : può essere adottata purchè venga eliminata la causa di scioglimento Risposta 2 : non può essere adottata in quanto lo stato di liquidazione è irrevocabile Risposta 3 : può essere adottata solo se il capitale sociale viene ricostituito in misura almeno pari al capitale originario Risposta 4 : non puo' essere adottata se non previa trasformazione della società Liv. Diff. : 2 Numero : 007232 Quesito: A norma del codice civile, nelle società di capitali, compiuta la liquidazione della società, i liquidatori devono, tra l'altro: Risposta 1 : redigere il bilancio finale, indicando la parte spettante a ciascun socio o azione nella divisione dell'attivo Risposta 2 : redigere il bilancio finale e convocare l'assemblea perchè deliberi in ordine alla divisione dell'attivo Risposta 3 : redigere il bilancio finale e depositarlo presso il tribunale del luogo dove la società ha sede Risposta 4 : redigere il bilancio finale e convocare l'assemblea per la sua approvazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007233 Quesito: A norma del codice civile, nulla disponendo al riguardo l'atto costitutivo o lo statuto, il socio di società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di altra società o ente può recedere, tra l'altro: Risposta 1 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato una trasformazione che implica il mutamento del suo scopo sociale Risposta 2 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato di trasferire la propria sede legale in altro comune del territorio italiano Risposta 3 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato una qualsiasi modifica, anche non significativa, del suo oggetto sociale e anche se la stessa modifica non consenta l'esercizio di attività che alterino in modo sensibile e diretto le condizioni economiche e patrimoniali della società soggetta alla suddetta attività di direzione e coordinamento Risposta 4 : quando la societa' o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato una trasformazione anche se quest'ultima non implica il mutamento dello scopo sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 007234 Quesito: A norma del codice civile, nulla disponendo al riguardo l'atto costitutivo o lo statuto, il socio di società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di altra società o ente può recedere, tra l'altro: Risposta 1 : all'inizio dell'attività di direzione e coordinamento, quando non si tratta di una società con azioni quotate in mercati regolamentati e ne deriva un'alterazione delle condizioni di rischio dell'investimento e non venga promossa un'offerta pubblica di acquisto Risposta 2 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato una qualsiasi modifica, anche non significativa, del suo oggetto sociale e anche se la stessa modifica non consenta l'esercizio di attività che alterino in modo sensibile e diretto le condizioni economiche e patrimoniali della società soggetta alla suddetta attività di direzione e coordinamento Risposta 3 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato di trasferire la propria sede legale in altro comune del territorio italiano Risposta 4 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato una trasformazione anche se quest'ultima non implica il mutamento dello scopo sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 007235 Quesito: A norma del codice civile, una società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di un'altra società o di un ente deve, tra l'altro: Risposta 1 : indicare negli atti e nella corrispondenza la società o l'ente alla cui attività di direzione e coordinamento essa è soggetta Risposta 2 : adottare lo stesso sistema di amministrazione e di controllo della società o dell'ente alla cui attività di direzione e coordinamento essa è soggetta Risposta 3 : avere sede presso la società o l'ente alla cui attività di direzione e coordinamento essa è soggetta Risposta 4 : indicare negli atti e nella corrispondenza lo stato di costituzione della società o dell'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento Liv. Diff. : 2 Numero : 007236 Quesito: A norma del codice civile, gli amministratori di una società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di altra società od ente: Risposta 1 : devono, tra l'altro, indicare nella relazione sulla gestione i rapporti intercorsi con chi esercita l'attività di direzione e coordinamento e con le altre società che vi sono soggette, nonchè l'effetto che tale attività ha avuto sull'esercizio dell'impresa sociale e sui suoi risultati Risposta 2 : devono unicamente indicare negli atti e nella corrispondenza l'esistenza dell'attività di direzione e coordinamento Risposta 3 : devono, tra l'altro, indicare nella relazione sulla gestione i rapporti intercorsi con chi esercita l'attività di direzione e coordinamento e con le altre società che vi sono soggette, solo qualora richiesto da tanti soci che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale Risposta 4 : devono unicamente fornire ai soci che ne facciano espressa richiesta informazioni sull'effetto che tale attività di direzione e coordinamento ha avuto sull'esercizio dell'impresa sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 007237 Quesito: A norma del codice civile, nulla disponendo al riguardo l'atto costitutivo o lo statuto, il socio di società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di altra società o ente può recedere, tra l'altro: Risposta 1 : alla cessazione dell'attività di direzione e coordinamento, quando non si tratta di una società con azioni quotate in mercati regolamentati e ne deriva un'alterazione delle condizioni di rischio dell'investimento e non venga promossa un'offerta pubblica di acquisto Risposta 2 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato una qualsiasi modifica, anche non significativa, del suo oggetto sociale e anche se la stessa modifica non consenta l'esercizio di attività che alterino in modo sensibile e diretto le condizioni economiche e patrimoniali della società soggetta alla suddetta attività di direzione e coordinamento Risposta 3 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato di trasferire la propria sede legale in altro comune del territorio italiano Risposta 4 : quando la società o l'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento ha deliberato una trasformazione anche se quest'ultima non implica il mutamento dello scopo sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 007238 Quesito: A norma del codice civile, qualora una società sia soggetta all'attività di direzione e coordinamento di un'altra società o di un ente deve, tra l'altro: Risposta 1 : indicare la società o l'ente alla cui attività di direzione e coordinamento essa è soggetta mediante iscrizione, a cura degli amministratori, presso l'apposita sezione del registro delle imprese competente Risposta 2 : adottare lo stesso sistema di amministrazione e di controllo della società o dell'ente alla cui attività di direzione e coordinamento essa è soggetta Risposta 3 : avere sede presso la società o l'ente che esercita la suddetta attività di direzione e coordinamento Risposta 4 : indicare negli atti e nella corrispondenza lo stato di costituzione della società o dell'ente che esercita l'attività di direzione e coordinamento Liv. Diff. : 2 Numero : 007239 Quesito: Le decisioni delle società soggette ad attività di direzione e coordinamento di altra società o ente, quando influenzate dalla suddetta attività: Risposta 1 : devono essere analiticamente motivate e recare puntuale indicazione delle ragioni e degli interessi la cui valutazione ha inciso sulla decisione Risposta 2 : devono essere analiticamente motivate solo quando ciò sia richiesto dai soci di minoranza Risposta 3 : non devono essere motivate qualora della soggezione all'attività di direzione e coordinamento sia stata data pubblicità negli atti e nella corrispondenza Risposta 4 : non devono essere motivate anche se della soggezione all'attività di direzione e coordinamento non sia stata data pubblicità negli atti e nella corrispondenza Liv. Diff. : 2 Numero : 007240 Quesito: Con la trasformazione la società trasformata: Risposta 1 : conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali della società che ha effettuato la trasformazione Risposta 2 : conserva esclusivamente i diritti della società che ha effettuato la trasformazione Risposta 3 : conserva esclusivamente gli obblighi della società che ha effettuato la trasformazione Risposta 4 : prosegue nei soli rapporti processuali ma non conserva i diritti e gli obblighi della società che ha effettuato la trasformazione Liv. Diff. : 1 Numero : 007241 Quesito: Può farsi luogo alla trasformazione di società in pendenza di procedura concorsuale? Risposta 1 : Sì, purchè non vi siano incompatibilità con le finalità o lo stato della stessa Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, in ogni caso e senza limiti Risposta 4 : No, salvo che la trasformazione sia deliberata con il consenso unanime dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007242 Quesito: Eseguita la pubblicità dell'atto di trasformazione di un ente in società per azioni o in accomandita per azioni o a responsabilità limitata, l'invalidità dell'atto di trasformazione: Risposta 1 : non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti all'ente trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 2 : può essere pronunciata e resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti all'ente trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 3 : può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno solo i terzi danneggiati dalla trasformazione e non anche i partecipanti all'ente trasformato Risposta 4 : non può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno i partecipanti all'ente trasformato e non i terzi danneggiati dalla trasformazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007243 Quesito: La Delta s.n.c. di Tizio si è trasformata in Delta S.r.l. e la prevista pubblicità relativa alla trasformazione è stata regolarmente effettuata. Caio, socio che non ha concorso alla decisione e non intende recedere, e Sempronio, terzo che si ritiene leso dalla trasformazione, possono ottenere la pronuncia dell'invalidità dell'atto di trasformazione? Risposta 1 : No, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante a Caio e a Sempronio Risposta 2 : Sì, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione può essere pronunciata e resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante a Caio e a Sempronio Risposta 3 : Sì, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione può essere pronunciata e ha diritto al risarcimento del danno solo Sempronio Risposta 4 : No, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante al solo Caio Liv. Diff. : 3 Numero : 007244 Quesito: Eseguita la pubblicità dell'atto di trasformazione di una comunione d'azienda in società a responsabilità limitata, l'invalidità dell'atto di trasformazione: Risposta 1 : non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti alla comunione d'azienda trasformata ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 2 : può essere pronunciata e resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti alla comunione d'azienda trasformata ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 3 : può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno solo i terzi danneggiati dalla trasformazione e non anche i partecipanti alla comunione d'azienda trasformata Risposta 4 : non può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno i partecipanti alla comunione d'azienda trasformata e non i terzi danneggiati dalla trasformazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007245 Quesito: Eseguita la pubblicità dell'atto di trasformazione di una società consortile in società in accomandita per azioni, l'invalidità dell'atto di trasformazione: Risposta 1 : non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti alla società consortile trasformata ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 2 : può essere pronunciata e resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti alla società consortile trasformata ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 3 : può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno solo i terzi danneggiati dalla trasformazione e non anche i partecipanti alla società consortile trasformata Risposta 4 : non può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno i partecipanti alla società consortile trasformata e non i terzi danneggiati dalla trasformazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007246 Quesito: Eseguita la pubblicità dell'atto di trasformazione di un consorzio in società per azioni, l'invalidità dell'atto di trasformazione: Risposta 1 : non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti al consorzio trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 2 : può essere pronunciata e resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai partecipanti al consorzio trasformato ed ai terzi danneggiati dalla trasformazione Risposta 3 : può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno solo i terzi danneggiati dalla trasformazione e non anche i partecipanti al consorzio trasformato Risposta 4 : non può essere pronunciata, ma hanno diritto al risarcimento del danno i partecipanti al consorzio trasformato e non i terzi danneggiati dalla trasformazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007247 Quesito: A norma del codice civile, salvo diversa disposizione del contratto sociale, la trasformazione di società di persone in società di capitali deve essere decisa: Risposta 1 : con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili Risposta 2 : con il consenso di tanti soci che rappresentino la maggioranza sia per capi che per quote di capitale possedute Risposta 3 : con il consenso della maggioranza dei soci determinata per capi Risposta 4 : con il necessario consenso di tutti i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007248 Quesito: In caso di trasformazione di una società per azioni in società in accomandita semplice: Risposta 1 : i soci che con la trasformazione assumono la qualità di soci accomandatari rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione Risposta 2 : i soci che con la trasformazione assumono la qualità di soci accomandatari rispondono illimitatamente soltanto per le obbligazioni sociali sorte successivamente alla trasformazione Risposta 3 : i soci che con la trasformazione assumono la qualità di soci accomandatari rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione, soltanto allorché nel termine di sessanta giorni dalla iscrizione della deliberazione di trasformazione nel registro delle imprese i creditori sociali abbiano proposto opposizione Risposta 4 : i soci che con la trasformazione assumono la qualità di soci accomandatari rispondono illimitatamente soltanto per le obbligazioni sociali sorte successivamente alla trasformazione, salvo diversa disposizione contenuta nella deliberazione di trasformazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007249 Quesito: In caso di trasformazione di una società a responsabilità limitata in società in nome collettivo: Risposta 1 : i soci rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione Risposta 2 : i soci rispondono illimitatamente soltanto per le obbligazioni sociali sorte successivamente alla trasformazione Risposta 3 : i soci rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione soltanto allorché nel termine di sessanta giorni dalla iscrizione della deliberazione di trasformazione nel registro delle imprese i creditori sociali abbiano proposto opposizione Risposta 4 : i soci rispondono illimitatamente soltanto per le obbligazioni sociali sorte successivamente alla trasformazione, salvo diversa disposizione contenuta nella deliberazione di trasformazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007250 Quesito: A norma del codice civile, la deliberazione di trasformazione di una comunione di azienda in una società a responsabilità limitata deve essere assunta: Risposta 1 : con il consenso di tutti i partecipanti alla comunione Risposta 2 : con il consenso della maggioranza dei partecipanti alla comunione determinata per capi Risposta 3 : con il consenso della maggioranza dei partecipanti alla comunione che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo dell'azienda in comunione Risposta 4 : con il consenso della maggioranza dei partecipanti alla comunione calcolata secondo il valore delle loro quote Liv. Diff. : 2 Numero : 007251 Quesito: In caso di trasformazione di una società per azioni in una società di persone: Risposta 1 : i soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione Risposta 2 : i soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata rispondono illimitatamente soltanto per le obbligazioni sociali sorte successivamente alla trasformazione Risposta 3 : i soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione, soltanto allorché nel termine di sessanta giorni dalla iscrizione della deliberazione di trasformazione nel registro delle imprese i creditori sociali abbiano proposto opposizione Risposta 4 : i soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata rispondono illimitatamente soltanto per le obbligazioni sociali sorte successivamente alla trasformazione, salvo diversa disposizione contenuta nella deliberazione di trasformazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007252 Quesito: La deliberazione di trasformazione di una società per azioni in società di persone è adottata: Risposta 1 : con le maggioranze previste per le modifiche dello statuto, salvo diversa disposizione dello statuto stesso, occorrendo comunque il consenso dei soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata Risposta 2 : con le maggioranze previste per le modifiche dello statuto e, salvo diversa disposizione dello statuto stesso, senza necessità del consenso dei soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata Risposta 3 : con il consenso di tutti i soci, anche di quelli che con la trasformazione non assumono responsabilità illimitata, salvo diversa disposizione dello statuto Risposta 4 : con il necessario consenso di tutti i soci e lo statuto non può disporre diversamente Liv. Diff. : 2 Numero : 007253 Quesito: A norma del codice civile, la trasformazione di società di persone in società di capitali deve essere decisa: Risposta 1 : con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili, salvo diversa disposizione del contratto sociale Risposta 2 : con il consenso di tutti i soci, salvo diversa disposizione del contratto sociale Risposta 3 : con il consenso della maggioranza dei soci calcolata per capi, salvo diversa disposizione del contratto sociale Risposta 4 : con il consenso di tutti i soci, e il contratto sociale non può disporre diversamente Liv. Diff. : 2 Numero : 007254 Quesito: A norma del codice civile, un consorzio può trasformarsi in una società per azioni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purché si tratti di consorzio con attività esterna Risposta 3 : Sì, purché non si tratti di consorzio con attività esterna Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007255 Quesito: Sempronio, Tizio e Caio sono soci di una società in nome collettivo nella quale partecipano agli utili rispettivamente: Sempronio per il 51%, Tizio per il 19% e Caio per il 30%. Sempronio intende trasformare la società in nome collettivo in società a responsabilità limitata. Tizio e Caio sono contrari a tale trasformazione, e poichè il contratto sociale nulla dispone al riguardo, si recano dal notaio per sapere se Sempronio possa decidere la trasformazione della società. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata può essere decisa da Sempronio in quanto questi rappresenta la maggioranza determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili Risposta 2 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata deve essere decisa con il consenso di tutti i soci Sempronio, Tizio e Caio Risposta 3 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata non può essere decisa solamente da Sempronio in quanto è necessario il consenso di tanti soci che rappresentino i due terzi delle quote di partecipazione agli utili Risposta 4 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata non può essere decisa solamente da Sempronio in quanto la maggioranza dei soci deve essere calcolata per capi Liv. Diff. : 3 Numero : 007256 Quesito: Mevio, Sempronio, Filano, Tizio e Caio sono soci di una società in nome collettivo nella quale partecipano agli utili rispettivamente: Mevio per il 30%, Sempronio per il 21%, Filano per il 15%, Tizio per il 14% e Caio per il 20%. Mevio e Sempronio intendono trasformare la società in nome collettivo in società a responsabilità limitata. Filano, Tizio e Caio sono contrari a tale trasformazione, e poichè il contratto sociale nulla dispone al riguardo, si recano dal notaio per sapere se gli altri due soci possono decidere la trasformazione della società. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata può essere decisa da Mevio e Sempronio in quanto questi rappresentano la maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno di essi negli utili Risposta 2 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata deve essere decisa con il consenso di tutti i soci Mevio, Sempronio, Filano, Tizio e Caio Risposta 3 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata non può essere decisa solamente da Mevio e Sempronio in quanto è necessario il consenso di tanti soci che rappresentino i due terzi delle quote di partecipazione agli utili Risposta 4 : la trasformazione della società in nome collettivo in società a responsabilità limitata non può essere decisa solamente da Mevio e Sempronio in quanto la maggioranza dei soci deve essere calcolata per capi Liv. Diff. : 3 Numero : 007257 Quesito: L'associazione riconosciuta \"Alfa\", costituita dopo la data del primo gennaio duemilaquattro, la quale non ha ricevuto contributi pubblici oppure liberalità e oblazioni del pubblico, intende trasformarsi in società per azioni, non escludendolo nè l'atto costitutivo nè la legge. In tal caso il capitale sociale della società risultante dalla trasformazione è diviso: Risposta 1 : in parti uguali fra gli associati, salvo diverso accordo tra gli stessi Risposta 2 : sempre in parti uguali fra gli associati e non è ammesso diverso accordo tra gli stessi Risposta 3 : fra gli associati in proporzione ai contributi versati dagli stessi in sede di atto costitutivo dell'associazione Risposta 4 : fra gli associati in proporzione ai contributi versati dagli stessi durante la vita dell'ente Liv. Diff. : 2 Numero : 007258 Quesito: Nel caso di fusione cui partecipano società con capitale rappresentato da azioni, tra l'iscrizione nel registro delle imprese del progetto di fusione e la data fissata per la decisione in ordine alla fusione: Risposta 1 : devono intercorrere almeno trenta giorni, salvo che i soci rinuncino al termine con consenso unanime Risposta 2 : devono intercorrere almeno trenta giorni, salvo che i soci che rappresentano almeno la maggioranza del capitale sociale rinuncino al termine Risposta 3 : devono intercorrere almeno trenta giorni ed i soci non possono in nessun caso rinunciare al termine Risposta 4 : non è necessario che intercorra alcun termine Liv. Diff. : 2 Numero : 007259 Quesito: Dal progetto di fusione di una società per azioni deve, fra l'altro, in ogni caso risultare: Risposta 1 : il trattamento eventualmente riservato ai possessori di titoli diversi dalle azioni Risposta 2 : il termine per il perfezionamento dell'atto di fusione Risposta 3 : la data di costituzione delle società partecipanti alla fusione Risposta 4 : la durata delle società partecipanti alla fusione Liv. Diff. : 2 Numero : 007260 Quesito: Nel caso di fusione tra società, una delle quali abbia contratto debiti per acquisire il controllo dell'altra, quando per effetto della fusione il patrimonio di quest'ultima viene a costituire garanzia generica o fonte di rimborso di detti debiti, il progetto di fusione, a norma del codice civile, deve necessariamente: Risposta 1 : indicare le risorse finanziarie previste per il soddisfacimento delle obbligazioni della società risultante dalla fusione Risposta 2 : indicare l'istituto bancario presso il quale è stato effettuato il deposito delle somme necessarie a garantire l'adempimento dei debiti contratti per l'acquisizione del controllo Risposta 3 : indicare le ragioni che giustificano l'operazione e contenere un piano dettagliato che descriva le strategie aziendali che si intendono attuare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati Risposta 4 : indicare le poste attive di bilancio sufficienti a garantire l'adempimento dei debiti contratti per l'acquisizione del controllo e attestare la ragionevolezza dell'operazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007261 Quesito: Dal progetto di fusione di una società per azioni deve, fra l'altro, in ogni caso risultare: Risposta 1 : il trattamento eventualmente riservato a particolari categorie di soci Risposta 2 : il termine di perfezionamento dell'atto di fusione Risposta 3 : la data di costituzione delle società partecipanti alla fusione Risposta 4 : la durata delle società partecipanti alla fusione Liv. Diff. : 2 Numero : 007262 Quesito: Dal progetto di fusione di una società per azioni devono, fra l'altro, in ogni caso risultare: Risposta 1 : i vantaggi particolari eventualmente proposti a favore dei soggetti cui compete l'amministrazione delle società partecipanti alla fusione Risposta 2 : la data e lo Stato di costituzione delle società partecipanti alla fusione Risposta 3 : il cognome e il nome, la data e il luogo di nascita, nonchè il domicilio degli amministratori delle società partecipanti alla fusione Risposta 4 : i termini di durata di tutte le società partecipanti alla fusione Liv. Diff. : 2 Numero : 007263 Quesito: La decisione di fusione tra società può apportare al relativo progetto: Risposta 1 : solo le modifiche che non incidono sui diritti dei soci o dei terzi Risposta 2 : qualsiasi modifica Risposta 3 : solo le modifiche che non incidono sui diritti dei soci, anche se incidono sui diritti dei terzi Risposta 4 : solo le modifiche che non incidono sui diritti dei terzi, anche se incidono sui diritti dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007264 Quesito: A norma del codice civile, nelle società di persone, se l'atto costitutivo non dispone diversamente, la decisione di fusione mediante approvazione del relativo progetto è assunta: Risposta 1 : con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili, salva la facoltà di recesso per il socio che non abbia consentito alla fusione Risposta 2 : con il necessario consenso di tutti i soci Risposta 3 : con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili, esclusa in ogni caso la facoltà di recesso per il socio che non abbia consentito alla fusione Risposta 4 : con il consenso della maggioranza dei soci determinata per capi, esclusa in ogni caso la facoltà di recesso per il socio che non abbia consentito alla fusione Liv. Diff. : 2 Numero : 007265 Quesito: A norma del codice civile, qualora una società per azioni abbia emesso obbligazioni convertibili in azioni, può deliberare la fusione con altra società per azioni? Risposta 1 : Sì, ma agli obbligazionisti, con le modalità ed entro i termini previsti dalla legge, deve essere data facoltà di esercitare il diritto di conversione Risposta 2 : No, mai, sino a che le obbligazioni non siano interamente rimborsate Risposta 3 : Sì, senza che venga riconosciuta alcuna facoltà o diritto agli obbligazionisti Risposta 4 : Sì, previa autorizzazione del tribunale, il quale deve verificare che siano costituite idonee garanzie a favore degli obbligazionisti Liv. Diff. : 2 Numero : 007266 Quesito: L'assemblea dei soci della società \"Alfa s.p.a.\" e l'assemblea dei soci della società \"Beta s.p.a.\" hanno deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione della società \"Alfa s.p.a.\" nella società \"Beta s.p.a.\". Decorsi trenta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese, Caio possessore di una obbligazione non convertibile della società \"Alfa s.p.a.\" si reca dal notaio per sapere se può fare opposizione alla fusione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : può fare opposizione salvo che la fusione sia stata approvata dall'assemblea degli obbligazionisti Risposta 2 : può fare opposizione ancorchè la fusione sia stata approvata dall'assemblea degli obbligazionisti Risposta 3 : non può fare opposizione in quanto tale diritto è attribuito solo ai possessori di obbligazioni convertibili Risposta 4 : non può fare opposizione essendo decorsi i termini per proporla Liv. Diff. : 2 Numero : 007267 Quesito: L'assemblea dei soci della società \"Alfa s.p.a.\" e l'assemblea dei soci della società \"Beta s.p.a.\" hanno deliberato l'approvazione del progetto di scissione con il quale la società \"Alfa s.p.a.\" assegna parte del suo patrimonio alla società\" Beta s.p.a\". Decorsi trenta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di scissione presso il competente ufficio del registro delle imprese, Caio possessore di una obbligazione non convertibile della società \"Alfa s.p.a.\" si reca dal notaio per sapere se può fare opposizione alla scissione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : può fare opposizione salvo che la scissione sia stata approvata dall'assemblea degli obbligazionisti Risposta 2 : può fare opposizione ancorchè la scissione sia stata approvata dall'assemblea degli obbligazionisti Risposta 3 : non può fare opposizione in quanto tale diritto è attribuito solo ai possessori di obbligazioni convertibili Risposta 4 : non può fare opposizione essendo decorsi i termini per proporla Liv. Diff. : 2 Numero : 007268 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.p.a.\", la quale ha in corso un prestito obbligazionario non convertibile, si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se sia prevista una particolare procedura che garantisca gli obbligazionisti e da porre in essere anteriormente alla deliberazione di scissione con la quale la società intende assegnare parte del suo patrimonio alla società \"Alfa s.p.a.\", tenuto conto che, comunque, verrà convocata l'assemblea speciale degli obbligazionisti. Il notaio risponderà che ai possessori delle obbligazioni non convertibili: Risposta 1 : spetta la facoltà di fare opposizione alla scissione nel termine di sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni nel registro delle imprese delle deliberazioni di scissione, salvo che la scissione sia approvata dall'assemblea degli obbligazionisti, ma non é prevista alcuna tutela preventiva Risposta 2 : deve essere data facoltà, mediante avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana almeno novanta giorni prima della iscrizione del progetto di scissione, di esercitare il diritto di opposizione alla scissione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso Risposta 3 : devono essere assicurati diritti equivalenti a quelli loro spettanti prima della scissione, ma non spetta loro la facoltà di fare opposizione alla scissione né è prevista alcuna tutela preventiva Risposta 4 : deve essere data facoltà di far redigere un'apposita relazione sulla congruità del rapporto di cambio nella quale gli esperti nominati asseverino sotto la loro responsabilità che la situazione patrimoniale e finanziaria delle due società partecipanti alla scissione rende non necessarie garanzie a tutela dei possessori delle obbligazioni Liv. Diff. : 3 Numero : 007269 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.p.a.\", la quale ha in corso un prestito obbligazionario convertibile, si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se sia prevista una particolare procedura che garantisca gli obbligazionisti e da porre in essere anteriormente alla deliberazione di scissione con la quale la società intende assegnare parte del suo patrimonio alla società \"Alfa s.p.a.\", tenuto conto che, comunque, verrà convocata l'assemblea speciale degli obbligazionisti. Il notaio risponderà che ai possessori delle obbligazioni convertibili: Risposta 1 : deve essere data facoltà, mediante avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana almeno novanta giorni prima della iscrizione del progetto di scissione, di esercitare il diritto di conversione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso Risposta 2 : spetta unicamente la facoltà di fare opposizione alla scissione nel termine di sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni nel registro delle imprese delle deliberazioni di scissione salvo che la scissione sia approvata dall'assemblea degli obbligazionisti; non é prevista, invece, alcuna tutela preventiva Risposta 3 : devono essere assicurati diritti equivalenti a quelli loro spettanti prima della scissione; non spetta, invece, la facoltà di conversione anticipata né è prevista alcuna tutela preventiva Risposta 4 : deve essere data facoltà di far redigere una apposita relazione sulla congruità del rapporto di cambio nella quale gli esperti nominati asseverino sotto la loro responsabilità che la situazione patrimoniale e finanziaria delle due società partecipanti alla scissione rende non necessarie garanzie a tutela dei possessori delle obbligazioni convertibili Liv. Diff. : 3 Numero : 007270 Quesito: L'assemblea dei soci della società \"Alfa s.p.a.\" e l'assemblea dei soci della società \"Beta s.r.l.\" hanno deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione della società \"Alfa s.p.a.\" nella società \"Beta s.r.l.\", che possiede il cinquanta per cento delle azioni della società \"Alfa s.p.a.\" stessa. Ciascuna società ha provveduto, ai sensi di legge, a far redigere per ognuna delle società, da esperti revisori contabili, la relazione sulla congruità del rapporto di cambio. Decorsi trenta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese, i rappresentanti delle due società partecipanti alla fusione si recano dal notaio affinchè, verificata l'ottemperanza a tutte le disposizioni di legge, riceva l'atto di fusione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese salvo che consti il consenso dei creditori delle società anteriori all'iscrizione del progetto di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso, ovvero il deposito delle somme corrispondenti presso una banca Risposta 2 : la fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese e in nessun caso può essere attuata entro un minor termine Risposta 3 : la fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese salvo che gli esperti revisori contabili nominati per redigere la relazione sulla congruità del rapporto di cambio asseverino sotto la loro responsabilità che la situazione patrimoniale e finanziaria delle due società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela dei creditori Risposta 4 : la fusione può essere attuata essendo decorsi i termini di legge Liv. Diff. : 3 Numero : 007271 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.p.a.\", la quale ha in corso un prestito obbligazionario convertibile, si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se sia prevista una particolare procedura che garantisca gli obbligazionisti e da porre in essere anteriormente alla deliberazione di fusione per incorporazione della società nella \"Alfa s.p.a.\", tenuto conto che, comunque, verrà convocata l'assemblea speciale degli obbligazionisti. Il notaio risponderà che ai possessori delle obbligazioni convertibili: Risposta 1 : deve essere data facoltà, mediante avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana almeno novanta giorni prima della iscrizione del progetto di fusione, di esercitare il diritto di conversione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso Risposta 2 : spetta unicamente la facoltà di fare opposizione alla fusione nel termine di sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni nel registro delle imprese delle deliberazioni di fusione, salvo che la fusione sia approvata dall'assemblea degli obbligazionisti; non é prevista, invece, alcuna tutela preventiva Risposta 3 : devono essere assicurati diritti equivalenti a quelli loro spettanti prima della fusione; non spetta, invece, la facoltà di conversione anticipata nè é prevista alcuna tutela preventiva Risposta 4 : deve essere data facoltà di far redigere un'apposita relazione sulla congruità del rapporto di cambio nella quale gli esperti nominati asseverino sotto la loro responsabilità che la situazione patrimoniale e finanziaria delle due società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela dei possessori delle obbligazioni convertibili Liv. Diff. : 3 Numero : 007272 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.p.a.\", la quale ha in corso un prestito obbligazionario non convertibile, si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se sia prevista una particolare procedura che garantisca gli obbligazionisti e da porre in essere anteriormente alla deliberazione di fusione per incorporazione della società nella \"Alfa s.p.a.\", tenuto conto che, comunque, verrà convocata l'assemblea speciale degli obbligazionisti. Il notaio risponderà che ai possessori delle obbligazioni non convertibili: Risposta 1 : spetta la facoltà di fare opposizione alla fusione nel termine di sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni nel registro delle imprese delle deliberazioni di fusione, salvo che la fusione sia approvata dall'assemblea degli obbligazionisti, ma non é prevista alcuna tutela preventiva Risposta 2 : deve essere data facoltà, mediante avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana almeno novanta giorni prima della iscrizione del progetto di fusione, di esercitare il diritto di opposizione alla fusione nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso Risposta 3 : devono essere assicurati diritti equivalenti a quelli loro spettanti prima della fusione, ma non spetta loro la facoltà di fare opposizione alla fusione né è prevista alcuna tutela preventiva Risposta 4 : deve essere data facoltà di far redigere un'apposita relazione sulla congruità del rapporto di cambio nella quale gli esperti nominati asseverino sotto la loro responsabilità che la situazione patrimoniale e finanziaria delle due società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela dei possessori delle obbligazioni Liv. Diff. : 3 Numero : 007273 Quesito: In caso di fusione mediante costituzione di una nuova società, la società che risulta dalla fusione: Risposta 1 : assume i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione Risposta 2 : assume i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo nei loro rapporti anteriori alla fusione, tranne che in quelli processuali Risposta 3 : assume i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, salvo quelli che debbano essere rispettivamente esercitati o adempiuti nell'anno in corso al momento in cui ha effetto la fusione Risposta 4 : assume i diritti ma non gli obblighi delle società partecipanti alla fusione Liv. Diff. : 1 Numero : 007274 Quesito: Secondo il dettato del codice civile, eseguite le iscrizioni dell'atto di fusione nell'ufficio del registro delle imprese a norma di legge, può essere pronunciata l'invalidità dell'atto di fusione stesso? Risposta 1 : No, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai soci o ai terzi danneggiati dalla fusione Risposta 2 : Sì, entro novanta giorni dall'ultima delle iscrizioni nel registro delle imprese Risposta 3 : Sì, salvo che le singole deliberazioni dispongano diversamente Risposta 4 : No, salvo che le singole deliberazioni dispongano diversamente Liv. Diff. : 2 Numero : 007275 Quesito: Nel caso di fusione per incorporazione della società \"Alfa s.p.a.\" nella \"Beta s.p.a.\", entrambe con sede in Milano, l'atto di fusione deve essere depositato per l'iscrizione entro trenta giorni nell'ufficio del registro delle imprese di Milano: Risposta 1 : a cura del notaio o dei soggetti cui compete l'amministrazione della società \"Beta s.p.a.\" Risposta 2 : a cura del collegio sindacale o dei soggetti cui compete l'amministrazione della società \"Alfa s.p.a.\" Risposta 3 : a cura del notaio o dei soggetti cui compete l'amministrazione della società \"Alfa s.p.a.\" Risposta 4 : a cura del collegio sindacale o dei soggetti cui compete l'amministrazione della società \"Beta s.p.a.\" Liv. Diff. : 2 Numero : 007276 Quesito: Per effetto della fusione, la società incorporante: Risposta 1 : assume i diritti e gli obblighi della società incorporata, proseguendo in tutti i suoi rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione Risposta 2 : assume i diritti e gli obblighi della società incorporata, proseguendo nei suoi rapporti anteriori alla fusione, tranne che in quelli processuali Risposta 3 : assume i diritti e gli obblighi della società incorporata, salvo quelli che debbano essere rispettivamente esercitati o adempiuti nell'anno in corso al momento in cui ha effetto la fusione Risposta 4 : assume i diritti ma non gli obblighi della società incorporata Liv. Diff. : 1 Numero : 007277 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.r.l.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la detta società, essendo in liquidazione per l'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale, possa assumere la deliberazione di fusione per incorporazione nella società \"Alfa s.r.l.\". Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta anche se la società abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : la deliberazione di fusione non può in alcun caso essere assunta Risposta 3 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta salvo che la società abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 4 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta solo se consti il consenso di tutti i soci delle società \"Beta s.r.l.\" e \"Alfa s.r.l.\" Liv. Diff. : 3 Numero : 007278 Quesito: Tizo amministratore unico della società \"Alfa s.r.l.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la deliberazione di fusione per incorporazione della società \"Beta s.r.l.\" nella società \"Alfa s.r.l.\" che possiede il novanta per cento delle quote della società \"Beta s.r.l.\", ottemperate tutte le prescrizioni di legge, debba essere assunta dall'assemblea dei soci della società \"Alfa s.r.l.\" o possa essere assunta da Tizio quale amministratore unico, tenuto conto che nessun socio intende opporsi a quest'ultima possibilità. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio se l'atto costitutivo o lo statuto lo prevedano Risposta 2 : la deliberazione di fusione non può in alcun caso essere assunta da Tizio, ma è necessario che venga deliberata dall'assemblea dei soci Risposta 3 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio salvo che l'atto costitutivo o lo statuto lo vietino Risposta 4 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio qualora venga concesso ai soci della società \"Beta s.r.l.\" il diritto di far acquistare le loro quote dalla società \"Alfa s.r.l.\" per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso Liv. Diff. : 3 Numero : 007279 Quesito: Tizo amministratore unico della società \"Beta s.r.l.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la deliberazione di fusione per incorporazione della società predetta nella società \"Alfa s.r.l.\" la quale possiede il novanta per cento delle quote della società \"Beta s.r.l.\", ottemperate tutte le prescrizioni di legge, debba essere assunta dall'assemblea dei soci della società \"Beta s.r.l.\" o possa essere assunta da Tizio quale amministratore unico. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione non può in alcun caso essere assunta da Tizio, ma è necessario che venga deliberata dall'assemblea dei soci Risposta 2 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio se l'atto costitutivo o lo statuto lo prevedano Risposta 3 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio salvo che l'atto costitutivo o lo statuto lo vietino Risposta 4 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio qualora venga concesso ai soci della società \"Beta s.r.l.\" il diritto di far acquistare le loro quote dalla società \"Alfa s.r.l.\" per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso Liv. Diff. : 3 Numero : 007280 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.r.l.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la deliberazione di fusione per incorporazione della società predetta nella società \"Alfa s.r.l.\" la quale possiede tutte le quote della società \"Beta s.r.l.\", ottemperate tutte le prescrizioni di legge, debba essere assunta dall'assemblea dei soci della società \"Beta s.r.l.\" o possa essere assunta da Tizio quale amministratore unico. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio se l'atto costitutivo o lo statuto lo prevedano Risposta 2 : la deliberazione di fusione non può essere assunta da Tizio, ma è necessario che venga deliberata dall'assemblea dei soci Risposta 3 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio salvo che l'atto costitutivo o lo statuto lo vietino Risposta 4 : la deliberazione di fusione potrà essere assunta con atto pubblico da Tizio qualora venga concesso ai soci della società \"Beta s.r.l.\" il diritto di far acquistare le loro quote dalla società \"Alfa s.r.l.\" per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso Liv. Diff. : 3 Numero : 007281 Quesito: L'assemblea dei soci della società \"Alfa s.r.l.\" e l'assemblea dei soci della società \"Beta s.r.l.\" hanno deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione della società \"Alfa s.r.l.\" nella società \"Beta s.r.l.\", che possiede il cinquanta per cento delle quote della società \"Alfa s.r.l.\". Ciascuna società ha provveduto, ai sensi di legge, a far redigere per ognuna delle società, da un esperto revisore contabile, la relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle quote. Decorsi trenta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese, i rappresentanti delle due società partecipanti alla fusione si recano dal notaio affinchè, verificata l'ottemperanza a tutte le disposizioni di legge, riceva l'atto di fusione. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la fusione può essere attuata essendo decorsi i termini di legge Risposta 2 : la fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese Risposta 3 : la fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese, salvo che gli esperti revisori contabili nominati per redigere la relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle quote asseverino, sotto la loro responsabilità, che la situazione patrimoniale e finanziaria delle due società partecipanti alla fusione rende non necessarie garanzie a tutela dei creditori Risposta 4 : la fusione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall'ultima delle iscrizioni delle deliberazioni di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese salvo che consti il consenso dei creditori delle società anteriori all'iscrizione del progetto di fusione presso il competente ufficio del registro delle imprese o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso, ovvero il deposito delle somme corrispondenti presso una banca Liv. Diff. : 3 Numero : 007282 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.p.a.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la deliberazione di fusione per incorporazione della società predetta nella società \"Alfa s.r.l.\" possa essere assunta dall'assemblea dei soci della società \"Beta s.p.a.\", tenuto conto che si è provveduto a far redigere la relazione sulla congruità del rapporto di cambio ed è previsto inoltre un conguaglio in denaro superiore al dieci per cento del valore nominale delle partecipazioni assegnate. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione non può essere assunta in quanto il conguaglio in denaro è superiore al dieci per cento del valore nominale delle partecipazioni assegnate Risposta 2 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta Risposta 3 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta solo se la relazione sulla congruità del rapporto di cambio sia redatta, per entrambe le società partecipanti alla fusione, da un'unica società di revisione la quale asseveri sotto la propria responsabilità l'adeguatezza del metodo o dei metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio Risposta 4 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta solo se consti il consenso di tanti soci delle società \"Beta s.p.a.\" e \"Alfa s.r.l.\" che rappresentino i due terzi del capitale di ciascuna di esse Liv. Diff. : 3 Numero : 007283 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.r.l.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la detta società, essendo in liquidazione per l'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale, possa assumere la deliberazione di fusione per incorporazione nella società \"Alfa s.a.s. di Caio\". Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta anche se la società abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : la deliberazione di fusione non può in alcun caso essere assunta Risposta 3 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta salvo che la società abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 4 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta solo se consti il consenso di tanti soci delle società \"Beta s.r.l.\" e \"Alfa s.a.s. di Caio\" che rappresentino i due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 007284 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.p.a.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la detta società, essendo in liquidazione per l'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale, possa assumere la deliberazione di fusione per incorporazione nella società \"Alfa s.r.l.\". Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta salvo che la società abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : la deliberazione di fusione non può in alcun caso essere assunta Risposta 3 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta anche se la società abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 4 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta solo se consti il consenso di tutti i soci delle società \"Beta s.p.a.\" e \"Alfa s.r.l.\" Liv. Diff. : 3 Numero : 007285 Quesito: Tizio amministratore unico della società \"Beta s.r.l.\" si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la deliberazione di fusione per incorporazione della società predetta nella società \"Alfa s.r.l.\", ottemperate tutte le prescrizioni di legge, possa essere assunta dall'assemblea dei soci della società \"Beta s.r.l.\", tenuto conto che si è provveduto, ai sensi di legge, a far redigere la relazione sulla congruità del rapporto di cambio ed è previsto inoltre un conguaglio in denaro superiore al dieci per cento del valore nominale delle quote assegnate. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta Risposta 2 : la deliberazione di fusione non può essere assunta in quanto il conguaglio in denaro è superiore al dieci per cento del valore nominale delle quote assegnate Risposta 3 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta solo se la relazione sulla congruità del rapporto di cambio sia redatta, per entrambe le società partecipanti alla fusione, da un'unica società di revisione la quale asseveri sotto la propria responsabilità l'adeguatezza del metodo o dei metodi seguiti per la determinazione del rapporto di cambio Risposta 4 : la deliberazione di fusione può essere legittimamente assunta solo se consti il consenso di tutti i soci delle società \"Beta s.r.l.\" e \"Alfa s.r.l.\" Liv. Diff. : 3 Numero : 007286 Quesito: E' consentita ad una società a responsabilità limitata in liquidazione la partecipazione ad una scissione? Risposta 1 : Sì, purchè non abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè le società partecipanti alla scissione siano tutte società di capitali Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007287 Quesito: E' consentita ad una società per azioni in liquidazione la partecipazione ad una scissione? Risposta 1 : Sì, purchè non abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè le società partecipanti alla scissione siano tutte società di capitali Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007288 Quesito: E' consentita ad una società in accomandita per azioni in liquidazione la partecipazione ad una scissione? Risposta 1 : Sì, purchè non abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè le società partecipanti alla scissione siano tutte società di capitali Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007289 Quesito: E' consentita ad una società in nome collettivo in liquidazione la partecipazione ad una scissione? Risposta 1 : Sì, purchè non abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè le società partecipanti alla scissione siano tutte società di persone Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007290 Quesito: In caso di scissione di società, nel procedere all'assegnazione di partecipazioni ai soci della società scissa, è consentito un conguaglio in danaro: Risposta 1 : purchè non superiore al dieci per cento del valore nominale delle azioni o quote attribuite Risposta 2 : purchè non superiore ad un quarto del valore nominale delle azioni o quote attribuite Risposta 3 : solo se la beneficiaria è una società a responsabilità limitata Risposta 4 : solo se la scissa è una società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 2 Numero : 007291 Quesito: L'organo amministrativo delle società partecipanti alla scissione può essere esonerato dalla redazione della relazione illustrativa al progetto di scissione? Risposta 1 : Sì, con il consenso unanime dei soci e dei possessori di altri strumenti finanziari che danno diritto di voto nelle società partecipanti alla scissione Risposta 2 : No, salvo che consti il consenso di tutti i creditori delle società partecipanti alla scissione, tali risultanti dalle situazioni patrimoniali redatte ai fini della scissione stessa Risposta 3 : Sì, con il consenso della maggioranza dei due terzi dei soci e sempre che consti il consenso di tutti i creditori delle società partecipanti alla scissione, tali risultanti dalle situazioni patrimoniali redatte ai fini della scissione stessa Risposta 4 : Sì, con il consenso della maggioranza dei due terzi dei soci e dei possessori di altri strumenti finanziari che danno diritto di voto nelle società partecipanti alla scissione Liv. Diff. : 2 Numero : 007292 Quesito: Con la scissione una società può assegnare l'intero suo patrimonio: Risposta 1 : a più società, preesistenti o di nuova costituzione Risposta 2 : a una società, preesistente o di nuova costituzione Risposta 3 : a una o più società, purchè preesistenti Risposta 4 : a più società, esclusivamente di nuova costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007293 Quesito: Gli amministratori della società \"Alfa S.p.A.\", che non ha emesso strumenti finanziari che danno diritto di voto, hanno redatto un progetto di scissione che prevede l'assegnazione di parte del patrimonio sociale ad una società di nuova costituzione. I soci possono esonerare gli amministratori dalla redazione della relazione illustrativa al progetto di scissione? Risposta 1 : Sì, con consenso unanime dei soci stessi Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, con deliberazione dell'assemblea straordinaria, purchè consti il consenso di tutti i creditori della società \"Alfa S.p.A.\" risultanti dalla situazione patrimoniale redatta ai fini della scissione Risposta 4 : Sì, con deliberazione dell'assemblea straordinaria, assunta con la maggioranza dei due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 3 Numero : 007294 Quesito: Con la scissione una società può assegnare parte del suo patrimonio: Risposta 1 : ad una o più società, preesistenti o di nuova costituzione Risposta 2 : ad una o più società, purchè di nuova costituzione Risposta 3 : a più società, purchè preesistenti Risposta 4 : ad una sola società, purchè preesistente Liv. Diff. : 1 Numero : 007295 Quesito: In caso di scissione di società, una società beneficiaria può effettuare gli adempimenti pubblicitari relativi alla società scissa? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma a condizione che sia iscritta nel medesimo ufficio del registro delle imprese della società scissa Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia prevista nel progetto di scissione Liv. Diff. : 2 Numero : 007296 Quesito: In caso di scissione di società, è consentito che ad alcuni soci non vengano distribuite azioni o quote di una delle società beneficiarie della scissione, ma azioni o quote della società scissa? Risposta 1 : Sì, ma solo per consenso unanime dei soci Risposta 2 : Sì, ma solo con il voto favorevole dei due terzi dei soci Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che ne facciano domanda tanti soci che rappresentino almeno il cinque per cento del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007297 Quesito: E' consentito ad una società per azioni in liquidazione di partecipare ad una scissione? Risposta 1 : Sì, purchè non abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : Sì, anche se abbia iniziato la distribuzione dell'attivo, ma solo con il consenso di tutti i soci Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, purchè non siano trascorsi novanta giorni dalla richiesta di cancellazione della società dal registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 007298 Quesito: E' consentita ad una società in accomandita semplice in liquidazione la partecipazione ad una scissione? Risposta 1 : Sì, purchè non abbia iniziato la distribuzione dell'attivo Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, purchè le società partecipanti alla scissione siano tutte società di persone Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007299 Quesito: E' possibile che il progetto di scissione di una società preveda che nelle società beneficiarie siano attribuite ai soci partecipazioni non proporzionali alla loro quota di partecipazione originaria nella società scissa? Risposta 1 : Sì, ma il progetto di scissione deve prevedere il diritto dei soci che non approvino la scissione di far acquistare le proprie partecipazioni per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso, indicando coloro a cui carico è posto l'obbligo di acquisto Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se le società beneficiarie sono società a responsabilità limitata Risposta 4 : Sì, ma solo se la società scissa è una società a responsabilità limitata Liv. Diff. : 2 Numero : 007300 Quesito: Gli amministratori della società \"Alfa S.p.A.\" hanno redatto un progetto di scissione che prevede l'assegnazione dell'intero patrimonio a due società per azioni di nuova costituzione, con attribuzione delle azioni con criterio esclusivamente proporzionale. In questo caso la relazione degli esperti sulla congruità del rapporto di cambio: Risposta 1 : non è richiesta Risposta 2 : è richiesta e non è possibile deliberare la rinuncia ad essa Risposta 3 : è richiesta, ma con il consenso unanime dei soci e dei possessori di altri strumenti finanziari che danno diritto di voto è possibile deliberare la rinuncia ad essa Risposta 4 : è richiesta, ma è possibile deliberare la rinuncia ad essa con il consenso unanime dei soci e con il consenso dei due terzi dei possessori di altri strumenti finanziari che danno diritto di voto Liv. Diff. : 3 Numero : 007301 Quesito: Gli amministratori della società \"Alfa S.p.A.\", che non ha emesso strumenti finanziari che danno diritto di voto, hanno redatto un progetto di scissione che prevede l'assegnazione dell'intero patrimonio a due società per azioni di nuova costituzione, con attribuzione delle azioni con criterio esclusivamente proporzionale. In questo caso la relazione degli amministratori illustrativa al progetto di scissione: Risposta 1 : è richiesta, ma con consenso unanime i soci possono esonerare gli amministratori dalla sua redazione Risposta 2 : è richiesta e non è possibile deliberare la rinuncia ad essa Risposta 3 : non è richiesta Risposta 4 : è richiesta, ma, previo consenso di tutti i creditori della società \"Alfa S.p.A.\" risultanti dalla situazione patrimoniale redatta ai fini della scissione, i soci possono esonerare gli amministratori dalla sua redazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007302 Quesito: Secondo la definizione del codice civile, le cooperative sono: Risposta 1 : società a capitale variabile con scopo mutualistico Risposta 2 : società di capitali con scopo misto Risposta 3 : società a base personale variabile e capitale fisso Risposta 4 : società a capitale fisso con scopo mutualistico Liv. Diff. : 1 Numero : 007303 Quesito: Le società cooperative a mutualità prevalente si iscrivono in un apposito albo, presso il quale depositano annualmente: Risposta 1 : i propri bilanci Risposta 2 : i dati anagrafici dei propri amministratori Risposta 3 : le variazioni intervenute nell'ammontare del capitale sociale Risposta 4 : una relazione degli amministratori attestante che è stato rispettato il principio di parità di trattamento fra i soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007304 Quesito: A norma del codice civile, quale tra i seguenti requisiti deve avere una società cooperativa, in ragione del tipo di scambio mutualistico, per essere considerata a mutualità prevalente, sempre che non sia già stata qualificata come tale dalla legge? Risposta 1 : Svolgere la propria attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi Risposta 2 : Svolgere la propria attività prevalentemente in favore dei soci o dei loro familiari Risposta 3 : Svolgere la propria attività prevalentemente in favore dei propri dipendenti Risposta 4 : Svolgere la propria attività senza realizzare guadagni Liv. Diff. : 1 Numero : 007305 Quesito: A norma del codice civile e salvo espressa qualificazione legislativa, perchè una società cooperativa possa essere considerata a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, deve: Risposta 1 : svolgere la propria attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi Risposta 2 : svolgere la propria attività prevalentemente in favore dei propri dipendenti Risposta 3 : svolgere la propria attività senza ricavarne guadagni Risposta 4 : svolgere la propria attività prevalentemente in favore dei soci o dei loro familiari Liv. Diff. : 1 Numero : 007306 Quesito: A norma del codice civile, sono società cooperative a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, tra le altre, quelle che: Risposta 1 : svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi Risposta 2 : svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei propri dipendenti Risposta 3 : svolgono la loro attività prevalentemente in favore di chi versa in stato di bisogno Risposta 4 : svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci o dei loro familiari Liv. Diff. : 1 Numero : 007307 Quesito: A norma del codice civile, sono società cooperative a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, tra le altre, quelle che, nello svolgimento della propria attività: Risposta 1 : si avvalgono prevalentemente delle prestazioni lavorative dei soci Risposta 2 : si avvalgono prevalentemente delle prestazioni lavorative dei soci o dei loro familiari Risposta 3 : si avvalgono prevalentemente delle prestazioni lavorative dei propri dipendenti Risposta 4 : si avvalgono prevalentemente delle prestazioni lavorative di soggetti svantaggiati Liv. Diff. : 1 Numero : 007308 Quesito: A norma del codice civile, sono società cooperative a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, tra le altre, quelle che, nello svolgimento della propria attività: Risposta 1 : si avvalgono prevalentemente degli apporti di beni o servizi da parte dei soci Risposta 2 : si avvalgono prevalentemente degli apporti di beni o servizi da parte dei soci o dei loro familiari Risposta 3 : si avvalgono prevalentemente degli apporti di beni o servizi da parte dei propri dipendenti Risposta 4 : si avvalgono prevalentemente degli apporti di beni o servizi da parte di piccoli imprenditori Liv. Diff. : 1 Numero : 007309 Quesito: A norma del codice civile le società cooperative a mutualità prevalente, che non siano già qualificate tali dalla legge, devono prevedere, tra l'altro, nei propri statuti: Risposta 1 : il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi Risposta 2 : il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore rispetto al limite massimo previsto per i dividendi Risposta 3 : il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori Risposta 4 : il divieto di avvalersi di strumenti finanziari da offrire in sottoscrizione ai soci cooperatori Liv. Diff. : 2 Numero : 007310 Quesito: La \"Alfa società cooperativa\", regolata dalle disposizioni sulla società per azioni, svolge la propria attività prevalentemente in favore dei soci e vorrebbe beneficiare delle agevolazioni previste per le cooperative a mutualità prevalente, ma il proprio statuto non prevede il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato. In tal caso per modificare lo statuto inserendovi la relativa clausola, occorre necessariamente: Risposta 1 : una deliberazione assembleare adottata con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria Risposta 2 : una deliberazione assembleare adottata con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : una deliberazione assembleare adottata con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria e il consenso di tutti i soci cooperatori Risposta 4 : una deliberazione assembleare adottata con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria e il consenso di tutti i soci cooperatori Liv. Diff. : 2 Numero : 007311 Quesito: A norma del codice civile, nelle società cooperative a mutualità prevalente che non siano già qualificate tali dalla legge, gli statuti devono prevedere che, in caso di scioglimento, l'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, va devoluto: Risposta 1 : ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione Risposta 2 : ad una o più cooperative a mutualità prevalente che attuino il medesimo tipo di scambio mutualistico, secondo le indicazioni dell'assemblea dei soci Risposta 3 : ad una o più cooperative di utilità sociale secondo le indicazioni dell'assemblea dei soci Risposta 4 : ad una o più cooperative di produzione e lavoro secondo le indicazioni dell'assemblea dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007312 Quesito: A norma del codice civile le società cooperative a mutualità prevalente, che non siano già qualificate tali dalla legge, devono prevedere, tra l'altro, nei propri statuti: Risposta 1 : il divieto di distribuire le riserve tra i soci cooperatori Risposta 2 : il divieto di remunerare l'attività dei soci cooperatori Risposta 3 : il divieto di ripartizione degli utili in favore dei soci cooperatori Risposta 4 : il divieto di avvalersi di strumenti finanziari da offrire in sottoscrizione ai soci cooperatori Liv. Diff. : 2 Numero : 007313 Quesito: Le società cooperative a mutualità prevalente devono prevedere, nei propri statuti, vincoli in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale in caso di scioglimento della società. A norma del codice civile, le cooperative regolate dalle norme sulle società per azioni deliberano la soppressione delle clausole che prevedono tali vincoli: Risposta 1 : con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria Risposta 2 : con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : con voto unanime dei soci Risposta 4 : col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti in assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 007314 Quesito: Le società cooperative a mutualità prevalente regolate dalle norme sulle società per azioni, nelle quali sia stata prevista l'emissione di strumenti finanziari, devono prevedere, nei propri statuti, limiti in ordine alla misura della remunerazione degli strumenti stessi offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori. A norma del codice civile, tali cooperative deliberano la soppressione delle clausole che prevedono i suddetti limiti: Risposta 1 : con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria Risposta 2 : con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : con voto unanime dei soci Risposta 4 : col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti in assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 007315 Quesito: Le società cooperative a mutualità prevalente devono prevedere, nei propri statuti, vincoli in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale in caso di scioglimento della società. A norma del codice civile, le cooperative regolate dalle norme sulle società per azioni deliberano l'introduzione delle clausole che prevedono tali vincoli: Risposta 1 : con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria Risposta 2 : con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : con voto unanime dei soci Risposta 4 : col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti in assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 007316 Quesito: Le società cooperative a mutualità prevalente regolate dalle norme sulle società per azioni, nelle quali sia stata prevista l'emissione di strumenti finanziari, devono prevedere, nei propri statuti, limiti in ordine alla misura della remunerazione degli strumenti stessi offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori. A norma del codice civile, tali cooperative deliberano l'introduzione delle clausole che prevedono i suddetti limiti: Risposta 1 : con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria Risposta 2 : con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : con voto unanime dei soci Risposta 4 : col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti in assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 007317 Quesito: Le società cooperative a mutualità prevalente devono prevedere, nei propri statuti, limiti in ordine alla misura dei dividendi da distribuire. A norma del codice civile, le cooperative regolate dalle norme sulle società per azioni deliberano la soppressione delle clausole che prevedono tali limiti: Risposta 1 : con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria Risposta 2 : con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : con voto unanime dei soci Risposta 4 : col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti in assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 007318 Quesito: Le società cooperative a mutualità prevalente devono prevedere, nei propri statuti, limiti in ordine alla misura dei dividendi da distribuire. A norma del codice civile, le cooperative regolate dalle norme sulle società per azioni deliberano l'introduzione delle clausole che prevedono tali limiti: Risposta 1 : con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria Risposta 2 : con le maggioranze previste per l'assemblea ordinaria Risposta 3 : con voto unanime dei soci Risposta 4 : col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti in assemblea Liv. Diff. : 2 Numero : 007319 Quesito: A norma del codice civile, le società cooperative a mutualità prevalente, che non siano già qualificate tali dalla legge, devono prevedere nei propri statuti: Risposta 1 : il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo, rispetto al capitale effettivamente versato Risposta 2 : il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse legale, aumentato di due punti e mezzo, rispetto al capitale effettivamente versato Risposta 3 : il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, rispetto al capitale effettivamente versato Risposta 4 : il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse legale, rispetto al capitale effettivamente versato Liv. Diff. : 2 Numero : 007320 Quesito: In una società cooperativa a mutualità prevalente di produzione e lavoro la denominazione sociale deve contenere: Risposta 1 : l'indicazione di società cooperativa Risposta 2 : l'indicazione di società cooperativa a mutualità prevalente Risposta 3 : l'indicazione di società cooperativa di produzione e lavoro Risposta 4 : il nome di uno dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 007321 Quesito: Nella società cooperativa con meno di nove soci la denominazione sociale deve contenere: Risposta 1 : l'indicazione di società cooperativa Risposta 2 : l'indicazione di piccola società cooperativa Risposta 3 : l'indicazione di società cooperativa a responsabilità limitata Risposta 4 : l'indicazione di società cooperativa a responsabilità illimitata Liv. Diff. : 1 Numero : 007322 Quesito: In una società cooperativa i soci rispondono delle obbligazioni sociali? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Si, nei limiti di una somma multipla della propria quota, secondo la precisazione contenuta nell'atto costitutivo Risposta 3 : Si, illimitatamente, ma soltanto in caso di liquidazione coatta amministrativa o di fallimento della società Risposta 4 : No, salvo che si tratti di cooperativa a mutualità prevalente Liv. Diff. : 2 Numero : 007323 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società cooperativa può prevedere che trovino applicazione, in quanto compatibili, le norme sulla società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Sì, nelle cooperative con un numero di soci cooperatori inferiore a venti ovvero con un attivo dello stato patrimoniale non superiore ad un milione di euro Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che si tratti di cooperativa a mutualità prevalente Liv. Diff. : 2 Numero : 007324 Quesito: A norma del codice civile, quale delle seguenti indicazioni non è necessario che sia contenuta nell'atto costitutivo di una società cooperativa? Risposta 1 : L'indirizzo, comprensivo della via e del numero civico, ove è posta la sede della società Risposta 2 : Il comune ove è posta la sede della società Risposta 3 : Il modo e il tempo in cui devono essere eseguiti i conferimenti Risposta 4 : I criteri per la ripartizione dei ristorni Liv. Diff. : 2 Numero : 007325 Quesito: A norma del codice civile, quale delle seguenti indicazioni non è necessario che sia contenuta nell'atto costitutivo di una società cooperativa? Risposta 1 : L'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori Risposta 2 : Il numero degli amministratori Risposta 3 : Le condizioni per l'ammissione dei soci Risposta 4 : Le regole per la ripartizione degli utili Liv. Diff. : 2 Numero : 007326 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società cooperativa deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : il numero degli amministratori Risposta 2 : l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori Risposta 3 : i casi di riduzione del capitale sociale Risposta 4 : la facoltà per gli amministratori di deliberare l'aumento del capitale sociale entro cinque anni dalla costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007327 Quesito: A norma del codice civile, quale delle seguenti indicazioni non è necessario che sia contenuta nell'atto costitutivo di una società cooperativa? Risposta 1 : L'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori Risposta 2 : Il comune ove è posta la sede della società Risposta 3 : Il valore attribuito ai beni conferiti in natura Risposta 4 : La quota di capitale sottoscritta da ciascun socio Liv. Diff. : 2 Numero : 007328 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società cooperativa deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : la quota di capitale sottoscritta da ciascun socio Risposta 2 : l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori Risposta 3 : i casi di riduzione del capitale sociale Risposta 4 : la facoltà per gli amministratori di deliberare l'aumento del capitale sociale entro cinque anni dalla costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007329 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società cooperativa deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : le eventuali sedi secondarie della società Risposta 2 : l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori Risposta 3 : i casi di riduzione del capitale sociale Risposta 4 : la facoltà per gli amministratori di deliberare l'aumento del capitale sociale entro cinque anni dalla costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007330 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società cooperativa deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : la cittadinanza dei soci Risposta 2 : l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori Risposta 3 : i casi di riduzione del capitale sociale Risposta 4 : la facoltà per gli amministratori di deliberare l'aumento del capitale sociale entro cinque anni dalla costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007331 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società cooperativa deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : il domicilio o la sede dei soci Risposta 2 : l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori Risposta 3 : i casi di riduzione del capitale sociale Risposta 4 : la facoltà per gli amministratori di deliberare l'aumento del capitale sociale entro cinque anni dalla costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007332 Quesito: A norma del codice civile, la società cooperativa deve costituirsi per: Risposta 1 : atto pubblico Risposta 2 : scrittura privata Risposta 3 : scrittura privata autenticata Risposta 4 : atto pubblico o scrittura privata autenticata Liv. Diff. : 1 Numero : 007333 Quesito: Secondo il codice civile, l'atto costitutivo di una società cooperativa deve essere stipulato per: Risposta 1 : atto pubblico Risposta 2 : atto pubblico o scrittura privata autenticata Risposta 3 : scrittura privata autenticata Risposta 4 : scrittura privata Liv. Diff. : 1 Numero : 007334 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio intendono costituire una società cooperativa sottoscrivendo, ciascuno, una quota del valore nominale di cinquecento euro. Il notaio incaricato della stipula risponderà che: Risposta 1 : Tizio, Caio e Sempronio possono costituire la società cooperativa adottando le norme della società a responsabilità limitata Risposta 2 : Tizio, Caio e Sempronio possono costituire la società cooperativa adottando le norme della società per azioni Risposta 3 : Tizio, Caio e Sempronio non possono costituire la società cooperativa in quanto il numero dei soci è inferiore a nove Risposta 4 : Tizio, Caio e Sempronio non possono costituire la società cooperativa in quanto il valore nominale di ciascuna quota non può essere superiore a venticinque euro Liv. Diff. : 2 Numero : 007335 Quesito: La \"Alfa società cooperativa\" è composta da dieci soci, fra i quali la \"Beta società cooperativa\", ed è regolata dalle norme della società per azioni. In seguito a gravi inadempienze, con delibera dell'organo amministrativo, vengono esclusi tre soci persone fisiche che accettano la decisione stessa. In questo caso: Risposta 1 : trascorso un anno senza che sia integrato il numero dei soci, la società si scioglie e deve essere posta in liquidazione Risposta 2 : la società si scioglie immediatamente Risposta 3 : la società continua la propria attività, ma sarà regolata automaticamente dalle norme della società a responsabilità limitata Risposta 4 : l'autorità governativa revoca immediatamente gli amministratori e i sindaci, e affida la gestione della società ad un commissario determinandone i poteri e la durata Liv. Diff. : 3 Numero : 007336 Quesito: La società cooperativa Alfa e altre otto persone fisiche intendono costituire una società cooperativa sottoscrivendo, ciascuno, una quota del valore nominale di cinquecento euro. Il notaio incaricato della stipula risponderà che: Risposta 1 : è possibile costituire la società cooperativa in quanto il numero dei soci non è inferiore a nove Risposta 2 : non è possibile costituire la società cooperativa in quanto tra i soci vi è una persona giuridica Risposta 3 : non è possibile costituire la società cooperativa in quanto il numero delle persone fisiche socie è inferiore a nove Risposta 4 : non è possibile costituire la società cooperativa in quanto il valore nominale di ciascuna quota non può essere superiore a venticinque euro Liv. Diff. : 2 Numero : 007337 Quesito: La società cooperativa acquista personalità giuridica: Risposta 1 : con l'iscrizione nel registro delle imprese Risposta 2 : con l'iscrizione nell'albo nazionale degli enti cooperativi Risposta 3 : con la registrazione dell'atto pubblico Risposta 4 : con la sottoscrizione dell'atto costitutivo da parte dei soci Liv. Diff. : 1 Numero : 007338 Quesito: In una società cooperativa possono variare il numero e le persone dei soci? Risposta 1 : Sì, e la variazione non importa, di per sé, modificazione dell'atto costitutivo Risposta 2 : Sì, ma la variazione importa necessariamente modificazione dell'atto costitutivo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione dell'autorità governativa competente Liv. Diff. : 1 Numero : 007339 Quesito: A norma del codice civile, la variazione delle persone dei soci cooperatori di società cooperativa a mutualità non prevalente: Risposta 1 : non importa, di per sé, modificazione dell'atto costitutivo Risposta 2 : importa necessariamente modificazione dell'atto costitutivo Risposta 3 : importa modificazione dell'atto costituivo solo se si tratta di soci persone giuridiche Risposta 4 : importa modificazione dell'atto costitutivo solo se si tratta anche di soci finanziatori Liv. Diff. : 1 Numero : 007340 Quesito: A norma del codice civile, la variazione del numero e delle persone dei soci finanziatori di società cooperativa: Risposta 1 : non importa, di per sé, modificazione dell'atto costitutivo Risposta 2 : importa necessariamente modificazione dell'atto costitutivo Risposta 3 : importa modificazione dell'atto costituivo solo se si tratta di soci persone giuridiche Risposta 4 : importa modificazione dell'atto costitutivo solo se si tratta anche di soci fondatori Liv. Diff. : 1 Numero : 007341 Quesito: A norma del codice civile, la variazione del numero e delle persone dei soci di società cooperativa a mutualità non prevalente: Risposta 1 : non importa, di per sé, modificazione dell'atto costitutivo Risposta 2 : importa necessariamente modificazione dell'atto costitutivo Risposta 3 : importa modificazione dell'atto costituivo solo se si tratta di soci finanziatori Risposta 4 : importa modificazione dell'atto costitutivo solo se si tratta di soci cooperatori Liv. Diff. : 1 Numero : 007342 Quesito: A norma del codice civile, le quote di partecipazione di una società cooperativa a mutualità prevalente possono essere rappresentate da azioni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè i soci siano almeno cinquanta Risposta 4 : Sì, purchè il capitale sociale non sia inferiore a centoventimila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 007343 Quesito: Nelle società cooperative le quote di partecipazione possono essere rappresentate da azioni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè si tratti di società cooperativa il cui bilancio sia assoggettato per legge alla certificazione da parte di società di revisione Risposta 4 : Sì, purchè il capitale sociale non sia inferiore a centoventimila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 007344 Quesito: A norma del codice civile, le società cooperative possono emettere strumenti finanziari? Risposta 1 : Sì, purchè l'atto costitutivo lo preveda Risposta 2 : Sì, anche in mancanza di specifica previsione dell'atto costitutivo Risposta 3 : Sì, ma solo quelle a cui si applicano le disposizioni sulle società per azioni Risposta 4 : No, ed è nulla ogni contraria previsione dell'atto costitutivo Liv. Diff. : 2 Numero : 007345 Quesito: Al notaio Romolo Romani viene chiesto se la \"Alfa società cooperativa\" possa emettere strumenti finanziari. Per dare una risposta positiva il notaio dovrà verificare: Risposta 1 : che l'atto costitutivo preveda espressamente la facoltà di emettere strumenti finanziari Risposta 2 : che la cooperativa sia a mutualità prevalente Risposta 3 : che alla cooperativa si applichino le norme sulla società per azioni Risposta 4 : che la cooperativa abbia un attivo dello stato patrimoniale superiore a un milione di euro Liv. Diff. : 2 Numero : 007346 Quesito: Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della \"Alfa società cooperativa\" a mutualità prevalente, cui si applicano le norme sulla società a responsabilità limitata ed il cui statuto nulla dispone in merito alla possibilità di emettere strumenti finanziari, in previsione di un importante investimento da parte della società, si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se la società possa emettere strumenti finanziari. Il notaio gli risponderà che la \"Alfa società cooperativa\" non può emettere strumenti finanziari perchè: Risposta 1 : manca nello statuto un'espressa previsione in tal senso Risposta 2 : le società cooperative non possono mai emettere strumenti finanziari Risposta 3 : le società cooperative cui si applicano le norme sulla società a responsabilità limitata non possono emettere strumenti finanziari Risposta 4 : le società cooperative a mutualità prevalente non possono emettere strumenti finanziari Liv. Diff. : 2 Numero : 007347 Quesito: Una società cooperativa a mutualità prevalente, cui si applicano le norme sulla società a responsabilità limitata e il cui statuto nulla dispone in merito, può emettere strumenti finanziari? Risposta 1 : No, perchè non possono essere emessi strumenti finanziari in mancanza di specifica previsione nello statuto Risposta 2 : No, perchè gli strumenti finanziari possono essere emessi solo dalle società cooperative cui si applicano le norme sulla società per azioni Risposta 3 : No, perchè alle società cooperative è in ogni caso vietato emettere strumenti finanziari Risposta 4 : No, perchè alle società cooperative a mutualità prevalente è vietato emettere strumenti finanziari Liv. Diff. : 2 Numero : 007348 Quesito: Chi può sottoscrivere gli strumenti finanziari emessi, in osservanza alle norme di legge e di statuto, da una società cooperativa cui si applicano le norme sulla società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Solo investitori qualificati Risposta 2 : Chiunque Risposta 3 : Solo i soci cooperatori Risposta 4 : Solo i soci persone giuridiche Liv. Diff. : 2 Numero : 007349 Quesito: La \"Alfa società cooperativa\" cui si applicano le norme sulla società a responsabilità limitata, in osservanza alle norme di legge e di statuto, intende deliberare l'emissione di strumenti finanziari. In previsione di ciò Tizio, socio della società cooperativa, si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere chi può legittimamente sottoscriverli. Il notaio risponderà che tali titoli possono essere sottoscritti: Risposta 1 : solo da investitori qualificati Risposta 2 : da chiunque Risposta 3 : solo dai soci cooperatori Risposta 4 : solo dai soci persone giuridiche Liv. Diff. : 2 Numero : 007350 Quesito: A norma del codice civile e in presenza di specifica previsione dello statuto, quali società cooperative possono emettere strumenti finanziari? Risposta 1 : Tutte Risposta 2 : Solo quelle cui si applicano le disposizioni sulle società per azioni Risposta 3 : Solo quelle con un numero di soci cooperatori superiore a venti ovvero con un attivo dello stato patrimoniale superiore a un milione di euro Risposta 4 : Solo quelle a mutualità prevalente Liv. Diff. : 2 Numero : 007351 Quesito: A norma del codice civile e in presenza di specifica previsione dello statuto, quali società cooperative possono emettere strumenti finanziari? Risposta 1 : Tutte Risposta 2 : Solo quelle a mutualità non prevalente Risposta 3 : Solo quelle cui si applicano le disposizioni sulle società per azioni Risposta 4 : Solo quelle a mutualità prevalente Liv. Diff. : 2 Numero : 007352 Quesito: A norma del codice civile, le società cooperative possono emettere strumenti finanziari? Risposta 1 : Sì, purchè l'atto costitutivo lo preveda Risposta 2 : Sì, ma solo quelle a mutualità prevalente Risposta 3 : Sì, ma solo quelle a mutualità non prevalente Risposta 4 : Sì, ma solo quelle a cui si applicano le disposizioni sulle società per azioni Liv. Diff. : 2 Numero : 007353 Quesito: A norma del codice civile, nelle società cooperative a mutualità non prevalente l'ammissione di un nuovo socio, in mancanza di specifiche disposizioni dell'atto costitutivo, è fatta: Risposta 1 : con deliberazione degli amministratori su domanda dell'interessato Risposta 2 : con deliberazione motivata dell'assemblea, verificata la solvibilità dell'interessato e su domanda di questo Risposta 3 : con deliberazione dell'assemblea su domanda dell'interessato e previa autorizzazione del collegio sindacale verificata la solvibilità di questo Risposta 4 : con deliberazione del collegio sindacale su domanda dell'interessato Liv. Diff. : 1 Numero : 007354 Quesito: Il codice civile prevede che nelle società cooperative la deliberazione degli amministratori di ammissione di un nuovo socio deve essere annotata: Risposta 1 : a cura degli amministratori nel libro dei soci Risposta 2 : a cura del presidente del collegio sindacale nel libro dei soci Risposta 3 : a cura degli amministratori presso l'ufficio del registro delle imprese ove ha sede la cooperativa Risposta 4 : a cura dell'amministratore, a ciò delegato dall'atto costitutivo o dall'assemblea, presso l'ufficio del registro delle imprese ove ha sede la cooperativa Liv. Diff. : 1 Numero : 007355 Quesito: A norma del codice civile, nelle società cooperative a mutualità prevalente l'ammissione di un nuovo socio, in mancanza di specifiche disposizioni dell'atto costitutivo, è fatta: Risposta 1 : con deliberazione degli amministratori su domanda dell'interessato Risposta 2 : con deliberazione dell'assemblea su domanda dell'interessato Risposta 3 : con deliberazione dell'assemblea su domanda di almeno due soci Risposta 4 : con deliberazione del collegio sindacale su domanda dell'interessato Liv. Diff. : 1 Numero : 007356 Quesito: Gli amministratori della \"Alfa società cooperativa\", le cui azioni non sono quotate in mercati regolamentati, si rivolgono al notaio Romolo Romani chiedendogli se la società possa acquistare azioni proprie dai soci cooperatori. Il notaio risponderà loro che: Risposta 1 : la società può effettuare l'acquisto, purchè gli amministratori siano autorizzati dall'atto costitutivo, il rapporto fra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società sia superiore ad un quarto e l'acquisto sia fatto nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : la società non può effettuare l'acquisto, perchè la società cooperativa non può acquistare azioni proprie Risposta 3 : la società può effettuare l'acquisto, purchè il patrimonio netto non sia inferiore al complessivo indebitamento Risposta 4 : la società può effettuare l'acquisto, purchè il valore delle azioni acquistate non ecceda la decima parte del capitale sociale iniziale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate Liv. Diff. : 3 Numero : 007357 Quesito: Una società cooperativa le cui azioni non sono quotate in mercati regolamentati può acquistare azioni proprie dai soci cooperatori? Risposta 1 : Sì, purchè gli amministratori siano autorizzati dall'atto costitutivo, il rapporto fra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società sia superiore ad un quarto e l'acquisto sia fatto nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè il patrimonio netto non sia inferiore al complessivo indebitamento della società Risposta 4 : Sì, ma il valore delle azioni acquistate non può eccedere il dieci per cento del capitale iniziale Liv. Diff. : 3 Numero : 007358 Quesito: Una società cooperativa può acquistare proprie quote dai soci cooperatori? Risposta 1 : Sì, purchè gli amministratori siano autorizzati dall'atto costitutivo, il rapporto fra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società sia superiore ad un quarto e l'acquisto sia fatto nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè il patrimonio netto non sia inferiore al complessivo indebitamento della società Risposta 4 : Sì, ma il valore delle quote acquistate non può eccedere il dieci per cento del capitale iniziale Liv. Diff. : 3 Numero : 007359 Quesito: Tizio, socio cooperatore della \"Alfa società cooperativa\", il cui atto costitutivo non contempla alcun divieto di cessione delle partecipazioni sociali, intende cedere le proprie azioni ad un terzo. Perché tale cessione possa avere effetto verso la società, occorrerà l'autorizzazione: Risposta 1 : degli amministratori Risposta 2 : dell'assemblea con deliberazione assunta con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale Risposta 3 : dei sindaci Risposta 4 : dell'assemblea con deliberazione assunta con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale sociale Liv. Diff. : 2 Numero : 007360 Quesito: Nel caso in cui l'atto costitutivo non contempli espressi divieti, le quote dei soci cooperatori di una società cooperativa possono essere cedute con effetto verso la società medesima? Risposta 1 : No, se la cessione non è autorizzata dagli amministratori Risposta 2 : Sì, liberamente ed il trasferimento ha effetto di fronte alla società dal momento dell'iscrizione nel libro soci Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo a seguito del mancato esercizio del diritto di prelazione da parte dei soci Liv. Diff. : 2 Numero : 007361 Quesito: Se Tizio, socio di una società cooperativa, non esegue in tutto o in parte il pagamento delle quote o delle azioni sottoscritte: Risposta 1 : può, previa intimazione da parte degli amministratori, essere escluso dalla società Risposta 2 : è escluso di diritto dalla società Risposta 3 : è soggetto ad azione esecutiva da parte degli amministratori, ma non può essere escluso dalla società Risposta 4 : può essere privato del diritto di voto su decisione unanime degli amministratori Liv. Diff. : 2 Numero : 007362 Quesito: L'esclusione del socio di una società cooperativa deve essere deliberata: Risposta 1 : dagli amministratori o, se l'atto costitutivo lo prevede, dall'assemblea dei soci Risposta 2 : dall'assemblea dei soci o, se l'atto costitutivo lo prevede, dai sindaci Risposta 3 : dall'assemblea dei soci o, se l'atto costitutivo lo prevede, dagli amministratori Risposta 4 : dai sindaci o, se l'atto costitutivo lo prevede, dall'assemblea dei soci Liv. Diff. : 3 Numero : 007363 Quesito: Tizio, socio della \"Alfa società cooperativa\", per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge è stato escluso dalla società stessa con deliberazione del consiglio di amministrazione. Contro la deliberazione di esclusione egli, a norma del codice civile, può: Risposta 1 : proporre opposizione al tribunale Risposta 2 : presentare istanza agli amministratori perchè convochino l'assemblea dei soci che si pronuncerà in merito Risposta 3 : rivolgersi al collegio sindacale Risposta 4 : presentare istanza agli amministratori perchè riesaminino la questione revocando la relativa deliberazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007364 Quesito: Tizio, socio della \"Alfa società cooperativa\", per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, è stato escluso dalla società stessa con deliberazione del consiglio di amministrazione. In questo caso Tizio, per il pagamento dei conferimenti non versati: Risposta 1 : risponde verso la società per un anno dal giorno in cui l'esclusione si è verificata Risposta 2 : risponde verso la società fino alla scadenza del termine di durata della stessa, quale previsto al momento in cui l'esclusione si è verificata Risposta 3 : risponde verso la società per il termine ordinario di prescrizione decorrente dal giorno in cui l'esclusione si è verificata Risposta 4 : non risponde verso la società Liv. Diff. : 2 Numero : 007365 Quesito: Tizio e Caio intendono stipulare un contratto mediante il quale il primo acquisisce una partecipazione agli utili nell'impresa del secondo in ragione della percentuale del cinquanta per cento verso il trasferimento, a titolo di apporto, della proprietà di un appartamento. Quale forma è prescritta, a norma del codice civile, per la conclusione del contratto? Risposta 1 : La forma scritta, a pena di nullità Risposta 2 : Nessuna forma vincolante Risposta 3 : La forma scritta, per soli fini probatori Risposta 4 : L'atto pubblico, a pena di nullità Liv. Diff. : 2 Numero : 007366 Quesito: Tizio e Caio concludono un contratto con il quale Tizio attribuisce a Caio una partecipazione agli utili della sua impresa edile verso il corrispettivo dell'utilizzo, per la durata di sei mesi, di un immobile di Caio dove Tizio ubicherà gli uffici vendite di un cantiere edile. Quale forma è prescritta dal codice civile per la conclusione di tale contratto? Risposta 1 : Nessuna Risposta 2 : La forma scritta a pena di nullità Risposta 3 : L'atto pubblico a pena di nullità Risposta 4 : Almeno la scrittura privata con sottoscrizioni autenticate Liv. Diff. : 2 Numero : 007367 Quesito: Con il contratto di associazione in partecipazione l'associante attribuisce all'associato: Risposta 1 : Una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari Risposta 2 : Una partecipazione agli utili di una propria attività che deve necessariamente costituire un'impresa Risposta 3 : Una partecipazione agli utili di una propria attività che deve necessariamente costituire un'impresa non commerciale Risposta 4 : Una partecipazione agli utili di una propria attività che deve necessariamente costituire un'impresa commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 007368 Quesito: Tizio e Caio hanno stipulato un contratto di associazione in partecipazione con il quale Tizio, associante, ha attribuito a Caio, associato, una partecipazione agli utili di un affare verso il corrispettivo di un determinato apporto. Può Tizio attribuire partecipazioni per lo stesso affare ad altre persone senza il consenso di Caio? Risposta 1 : No, salvo patto contrario Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo qualora l'apporto di Caio sia costituito da una somma di danaro Risposta 4 : No, salvo che il nuovo associato abbia una partecipazione agli utili inferiore al venti per cento Liv. Diff. : 3 Numero : 007369 Quesito: Tizio ha concluso con Caio un contratto di associazione in partecipazione in forza del quale ha acquisito la partecipazione in ragione del venti per cento agli utili prodotti dall'impresa di quest'ultimo. A Caio si prospetta ora l'opportunità di ripetere l'operazione con Sempronio, alle medesime condizioni. Può egli, a quest'ultimo fine, prescindere dal consenso di Tizio? Risposta 1 : No, salvo che Tizio e Caio abbiano pattuito tale possibilità nel contratto tra loro concluso Risposta 2 : Sì, in quanto Caio, quale imprenditore individuale, è libero di stipulare tutti i contratti inerenti alla propria impresa Risposta 3 : Sì, purchè Tizio abbia eseguito un apporto di valore non superiore a quello che andrà ad eseguire Sempronio Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio e Caio nel contratto tra loro concluso abbiano espressamente previsto la necessità di tale consenso Liv. Diff. : 3 Numero : 007370 Quesito: Tizio ha stipulato con Caio un contratto di associazione in partecipazione in forza del quale ha acquisito la partecipazione in ragione del venti per cento agli utili prodotti dall'impresa di quest'ultimo. A Caio si prospetta ora l'opportunità di ripetere l'operazione con Sempronio, alle medesime condizioni. Può egli, a quest'ultimo fine, prescindere dal consenso di Tizio? Risposta 1 : No, salvo che Tizio e Caio abbiano pattuito tale possibilità nel contratto tra loro stipulato Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, purchè Tizio abbia eseguito un apporto di valore non superiore a quello che andrà ad eseguire Sempronio Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio e Caio nel contratto tra loro stipulato abbiano espressamente previsto la necessità di tale consenso Liv. Diff. : 3 Numero : 007371 Quesito: Quali diritti attribuisce la legge all'associato in partecipazione in relazione alla gestione dell'impresa o dell'affare dell'associante per cui gli è stata attribuita la partecipazione agli utili? Risposta 1 : Il diritto al rendiconto dell'affare compiuto, o a quello annuale della gestione se questa si protrae per più di un anno Risposta 2 : Il diritto di veto in ordine al compimento di qualsiasi atto di straordinaria amministrazione Risposta 3 : Il diritto di concorrere nella gestione, limitatamente al compimento di tutti gli atti di straordinaria amministrazione Risposta 4 : Nessun diritto Liv. Diff. : 2 Numero : 007372 Quesito: Salvo patto contrario, nel contratto di associazione in partecipazione in quale misura l'associato partecipa alle perdite relative all'impresa o all'affare dell'associante per il quale gli è stata attribuita la partecipazione agli utili? Risposta 1 : Nella stessa misura in cui partecipa agli utili, ma nei limiti del valore dell'apporto eseguito Risposta 2 : Nella stessa misura in cui partecipa agli utili, anche oltre i limiti del valore dell'apporto eseguito Risposta 3 : Nella stessa misura dell'associante Risposta 4 : In nessuna misura Liv. Diff. : 2 Numero : 007373 Quesito: E' ammissibile, a norma del codice civile, un contratto mediante il quale un contraente attribuisce all'altro la partecipazione agli utili e alle perdite della sua impresa, senza il corrispettivo di un determinato apporto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se colui che attribuisce la partecipazione sia una persona fisica Risposta 4 : Sì, ma solo se colui che riceve la partecipazione sia una persona fisica Liv. Diff. : 3 Numero : 007374 Quesito: E' ammissibile, a norma del codice civile, un contratto mediante il quale un contraente, verso il corrispettivo di un determinato apporto, attribuisce la partecipazione agli utili di una sua impresa senza partecipazione alle perdite? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se colui che attribuisce la partecipazione sia una persona fisica Risposta 4 : Sì, ma solo se colui che riceve la partecipazione sia una persona fisica Liv. Diff. : 3 Numero : 007375 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la propria azienda commerciale. A norma del codice civile, Tizio: Risposta 1 : Deve astenersi, per il periodo di cinque anni dal trasferimento, dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dell'azienda ceduta Risposta 2 : Deve astenersi, per tutta la durata della propria vita, dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dell'azienda ceduta Risposta 3 : Deve astenersi dall'iniziare qualsiasi nuova impresa per un periodo di dieci anni dal trasferimento Risposta 4 : Deve astenersi, senza alcun limite di tempo, dall'iniziare qualsiasi nuova impresa nel territorio del comune ove era situata l'azienda ceduta Liv. Diff. : 1 Numero : 007376 Quesito: Tizio ha concesso in affitto a Caio la propria azienda commerciale per la durata di dieci anni. Decorsi sei anni dalla conclusione del contratto, si prospetta per Tizio l'opportunità di intraprendere una nuova attività avente il medesimo oggetto ed ubicata nella medesima via dell'azienda affittata. Per intraprendere tale attività senza rendersi inadempiente deve Tizio ottenere il consenso di Caio, considerato che nel contratto di affitto nulla è stato previsto al riguardo? Risposta 1 : Sì, in ogni caso Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : No, a condizione che nell'esercizio della nuova impresa Tizio si avvalga di un institore Risposta 4 : No, a condizione che nell'esercizio della nuova impresa Tizio non si avvalga di più di quindici dipendenti Liv. Diff. : 3 Numero : 007377 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la propria azienda commerciale, obbligandosi, per tutta la propria vita, ad astenersi dall'esercizio di qualsiasi attività di impresa commerciale. Decorsi nove anni dal trasferimento, Tizio desidera costituire con il fratello Sempronio una società in nome collettivo avente per oggetto l'esercizio di un'attività commerciale. Deve, per evitare di rendersi inadempiente, ottenere il consenso da parte di Caio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, nel caso che Tizio partecipi personalmente alla gestione della società che intende costituire Risposta 4 : Sì, nel caso che la costituenda società sia contratta per tutta la vita di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 007378 Quesito: Nel caso di affitto di azienda commerciale, il locatore deve astenersi dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dell'azienda: Risposta 1 : Per la durata dell'affitto Risposta 2 : Per il periodo di nove anni dalla data del contratto di affitto Risposta 3 : Per il periodo di cinque anni dalla data del contratto di affitto Risposta 4 : Solo se espressamente pattuito nel contratto di affitto e per il periodo ivi stabilito Liv. Diff. : 2 Numero : 007379 Quesito: Nel caso di usufrutto di azienda commerciale, il proprietario deve astenersi dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dell'azienda: Risposta 1 : Per la durata dell'usufrutto Risposta 2 : Per il periodo di tre anni dalla costituzione dell'usufrutto Risposta 3 : Per il periodo di cinque anni dalla costituzione dell'usufrutto Risposta 4 : Per il periodo di cinque anni se l'atto di costituzione del diritto di usufrutto sia a titolo oneroso e di tre anni se l'atto di costituzione del diritto di usufrutto sia a titolo gratuito Liv. Diff. : 2 Numero : 007380 Quesito: Tizio, imprenditore commerciale, ha venduto a Caio la propria azienda e nel contratto nulla è stato specificato in ordine al divieto di concorrenza. Successivamente si prospetta allo stesso Tizio la possibilità di intraprendere una nuova impresa avente il medesimo oggetto, situata nella medesima via dell'azienda ceduta a Caio. Può Tizio intraprendere questa nuova attività senza il consenso di Caio? Risposta 1 : No, salvo che siano trascorsi almeno cinque anni dall'alienazione dell'azienda a Caio Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, salvo che Caio non abbia ancora adempiuto integralmente alle obbligazioni che gli derivavano dal contratto di vendita dell'azienda Liv. Diff. : 1 Numero : 007381 Quesito: E' valido il patto con il quale chi aliena un'azienda commerciale si obbliga ad astenersi dall'esercizio di ogni attività professionale? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purchè non ecceda la durata di cinque anni dal trasferimento Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purchè si tratti di alienazione a titolo oneroso Liv. Diff. : 2 Numero : 007382 Quesito: L'acquirente d'azienda subentra nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa che non abbiano carattere personale e salvo che non sia diversamente pattuito: Risposta 1 : In ogni caso, sia che si tratti di cessione a titolo gratuito, sia che si tratti di cessione a titolo oneroso Risposta 2 : Nel caso che si tratti di cessione a titolo gratuito, ma non se si tratti di cessione a titolo oneroso Risposta 3 : Nel caso che si tratti di cessione a titolo oneroso, ma non se si tratti di cessione a titolo gratuito Risposta 4 : Nel solo caso in cui si tratti di azienda agricola acquistata a titolo gratuito nell'ambito della famiglia coltivatrice Liv. Diff. : 1 Numero : 007383 Quesito: A norma del codice civile, l'acquirente dell'azienda: Risposta 1 : Subentra nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa che non abbiano carattere personale, se non è pattuito diversamente Risposta 2 : Non subentra in nessun caso nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa ed è nullo ogni patto contrario Risposta 3 : Subentra in tutti i contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa anche se abbiano carattere personale, se non è pattuito diversamente Risposta 4 : Subentra in tutti i contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa anche se abbiano carattere personale ed è nullo ogni patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 007384 Quesito: Tizio ha venduto a Caio la propria azienda commerciale pattuendo espressamente nel contratto che, unitamente all'azienda, si intendono trasferiti tutti i contratti in corso di esecuzione che non abbiano carattere personale; tra questi, vi è un contratto di somministrazione avente ad oggetto la fornitura periodica di beni di lusso, incidente marginalmente sul fatturato complessivo relativo all'azienda ceduta. Il somministrante Sempronio vuole recedere dal contratto in questione. A quali condizioni può farlo? Risposta 1 : A condizione che sussista una giusta causa ed il recesso avvenga entro tre mesi dalla notizia del trasferimento Risposta 2 : A condizione che il recesso avvenga entro tre mesi dalla stipulazione del contratto di cessione dell'azienda, indipendentemente dall'esistenza di una giusta causa Risposta 3 : A condizione che il recesso avvenga entro tre mesi dalla notizia del trasferimento, indipendentemente dall'esistenza di una giusta causa Risposta 4 : A condizione che sussista una giusta causa ed il recesso avvenga entro tre mesi dalla stipulazione del contratto di cessione dell'azienda Liv. Diff. : 3 Numero : 007385 Quesito: Qualora l'acquirente di un'azienda subentri nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa, il terzo contraente può recedere dai contratti stipulati con l'alienante dell'azienda stessa: Risposta 1 : Solo quando sussista una giusta causa Risposta 2 : Solo quando l'acquirente dell'azienda non presti idonea garanzia reale Risposta 3 : Solo quando il terzo contraente sia un imprenditore commerciale Risposta 4 : Solo quando l'azienda ceduta sia agricola Liv. Diff. : 2 Numero : 007386 Quesito: L'acquirente di azienda commerciale subentra nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa? Risposta 1 : Sì, se i contratti non abbiano carattere personale e non sia diversamente pattuito Risposta 2 : Sì, solo se la cessione di azienda sia avvenuta a titolo oneroso Risposta 3 : Sì, solo se la successione nei contratti sia stata espressamente pattuita Risposta 4 : Sì, in ogni caso e per tutti i contratti Liv. Diff. : 1 Numero : 007387 Quesito: La cessione dei crediti relativi all'azienda ceduta, anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione, da quale momento ha effetto nei confronti dei terzi? Risposta 1 : Dall'iscrizione del trasferimento dell'azienda nel registro delle imprese Risposta 2 : Dalla conclusione del contratto Risposta 3 : Dalla registrazione del contratto Risposta 4 : Dalla pubblicazione nel foglio degli annunzi legali della provincia Liv. Diff. : 1 Numero : 007388 Quesito: In quale dei seguenti casi l'acquirente di un'azienda risponde dei debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento? Risposta 1 : Quando si tratta di azienda commerciale e i debiti risultano dai libri contabili obbligatori Risposta 2 : Quando si tratta di azienda commerciale e i debiti risultano da atto avente data certa anteriore alla cessione Risposta 3 : Quando si tratta di azienda commerciale, indipendentemente dal fatto che i debiti risultino da atto avente data certa o dalle scritture contabili obbligatorie Risposta 4 : Quando si tratta di azienda agricola e i debiti risultano da atto avente data certa anteriore alla cessione Liv. Diff. : 2 Numero : 007389 Quesito: Per quali debiti l'alienante di un'azienda continua a rispondere anche a seguito dell'avvenuta cessione, nel caso in cui non risulti che i creditori hanno consentito alla sua liberazione? Risposta 1 : Per tutti i debiti inerenti all'esercizio dell'azienda sorti anteriormente al trasferimento Risposta 2 : Per tutti i debiti inerenti all'esercizio dell'azienda sorti anteriormente all'iscrizione nel registro delle imprese dell'atto di cessione Risposta 3 : Per tutti i debiti inerenti all'esercizio dell'azienda per i quali non sia intervenuta la notificazione dell'atto di cessione al creditore Risposta 4 : Per tutti i debiti inerenti all'esercizio dell'impresa in cui il creditore sia un'azienda di credito Liv. Diff. : 2 Numero : 007390 Quesito: A norma del codice civile, in caso di cessione di azienda, l'alienante: Risposta 1 : non è liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento se non risulta che i creditori vi hanno consentito Risposta 2 : è liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento solo se si tratta di cessione di azienda non commerciale e non vi sia stata opposizione da parte dei creditori entro tre mesi dall'iscrizione della cessione nel registro delle imprese Risposta 3 : è liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento se non vi sia stata opposizione da parte dei creditori entro tre mesi dall'iscrizione della cessione nel registro delle imprese Risposta 4 : è liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento solo se la cessione sia stata notificata ai creditori e questi non si siano opposti entro tre mesi Liv. Diff. : 2 Numero : 007391 Quesito: Tizio ha ceduto a Caio la propria azienda commerciale. Egli si rivolge al notaio Romolo Romani per sapere se, a norma del codice civile, è liberato dai debiti inerenti l'esercizio dell'azienda, anteriori al trasferimento. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : E' liberato solo se risulta che i creditori vi hanno consentito Risposta 2 : E' liberato in ogni caso Risposta 3 : Non è liberato in ogni caso Risposta 4 : E' liberato solo per i debiti assistiti da garanzia reale Liv. Diff. : 2 Numero : 007392 Quesito: Tizio intende acquistare da Caio l'azienda di cui quest'ultimo è titolare. Caio è disponibile alla vendita a condizione di essere liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta. Pertanto essi si recano dal notaio per stipulare tale atto. Il notaio risponderà che, a norma del codice civile: Risposta 1 : Caio non può essere liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento se non risulta che i creditori vi hanno consentito Risposta 2 : Caio sarà liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento solo se non vi sia stata opposizione da parte dei creditori entro tre mesi dall'iscrizione della cessione nel registro delle imprese Risposta 3 : Caio sarà liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento solo se la cessione sia stata notificata ai creditori e questi non si siano opposti entro quindici giorni Risposta 4 : Caio sarà liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento solo se la cessione sia stata notificata ai creditori e questi non si siano opposti entro tre mesi Liv. Diff. : 2 Numero : 007393 Quesito: Nel trasferimento di un'azienda commerciale, risponde dei debiti inerenti all'esercizio della stessa anteriori al trasferimento anche l'acquirente: Risposta 1 : Se i debiti risultano dai libri contabili obbligatori Risposta 2 : Se i debiti risultano da atto avente data certa anteriore alla cessione Risposta 3 : Se la cessione non è stata notificata ai creditori o questi si sono opposti entro tre mesi dall'avvenuta notificazione Risposta 4 : Se la cessione non è stata notificata ai creditori e non risulta che questi vi abbiano consentito Liv. Diff. : 2 Numero : 007394 Quesito: In caso di cessione di azienda, l'alienante è liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento: Risposta 1 : Se risulta che i creditori vi hanno consentito Risposta 2 : Solo se si tratta di cessione di azienda non commerciale Risposta 3 : Se non vi sia stata opposizione da parte dei creditori entro tre mesi dall'iscrizione della cessione nel registro delle imprese Risposta 4 : Se la cessione sia stata notificata ai creditori e questi non si siano opposti entro tre mesi Liv. Diff. : 2 Numero : 007395 Quesito: In caso di cessione della azienda, l'alienante è liberato dai debiti inerenti l'esercizio della stessa, anteriori al trasferimento: Risposta 1 : Solo se risulta che i creditori vi hanno consentito Risposta 2 : In ogni caso Risposta 3 : Solo per i debiti assistiti da garanzia reale Risposta 4 : Solo per i debiti non assistiti da alcuna garanzia Liv. Diff. : 2 Numero : 007396 Quesito: L'usufruttuario, se non adempie all'obbligo di gestire l'azienda senza modificarne la destinazione o se cessa arbitrariamente dalla gestione dell'azienda: Risposta 1 : Compie un abuso che può comportare la cessazione del diritto di usufrutto Risposta 2 : Compie un abuso che lo espone, come unica conseguenza, al risarcimento dei danni nei confronti del nudo proprietario Risposta 3 : Compie un abuso che lo obbliga all'immediata restituzione dell'azienda al nudo proprietario sempre che non preferisca, a sua scelta, risarcirgli i danni Risposta 4 : Compie un abuso che lo obbliga a consegnare l'azienda ad un custode nominato dall'autorità giudiziaria sempre che non preferisca, a sua scelta, risarcire i danni al nudo proprietario Liv. Diff. : 3 Numero : 007397 Quesito: A norma del codice civile, l'usufruttuario dell'azienda, oltre che esercitare l'azienda sotto la ditta che la contraddistingue, deve fra l'altro: Risposta 1 : Gestire l'azienda senza modificarne la destinazione e in modo da conservare l'efficienza dell'organizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte Risposta 2 : Gestire l'azienda senza modificarne la destinazione ed astenersi dal compiere qualsiasi atto di alienazione delle scorte senza aver prima prestato idonea cauzione al nudo proprietario Risposta 3 : Gestire l'azienda senza modificarne la destinazione e presentare ogni mese il rendiconto della propria gestione al nudo proprietario Risposta 4 : Gestire l'azienda secondo le istruzioni impartite di volta in volta dal nudo proprietario Liv. Diff. : 3 Numero : 007398 Quesito: Quale obbligo grava sull'usufruttuario di azienda in relazione alla ditta che la contraddistingue? Risposta 1 : Deve esercitare l'azienda sotto tale ditta Risposta 2 : Deve in ogni caso astenersi dall'utilizzare tale ditta per l'esercizio da parte sua dell'azienda Risposta 3 : Deve esercitare l'azienda sotto tale ditta solo previa integrazione di quest'ultima con il proprio nome Risposta 4 : Deve esercitare l'azienda integrando o modificando la ditta con indicazioni idonee a differenziarla dalla ditta del proprietario Liv. Diff. : 2 Numero : 007399 Quesito: Tizio è usufruttuario di un'azienda commerciale avente ad oggetto la vendita di biciclette e motocicli; può egli, a norma del codice civile, modificare l'oggetto dell'attività aziendale destinandola alla vendita di autocarri? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se la vendita di autocarri costituisca l'unica attività aziendale Risposta 4 : No, salvo che la nuova attività sia prevalente rispetto a quella originaria Liv. Diff. : 1 Numero : 007400 Quesito: Quale obbligo grava sull'affittuario di azienda in relazione alla ditta che la contraddistingue? Risposta 1 : Deve esercitare l'azienda sotto tale ditta Risposta 2 : Deve in ogni caso astenersi dall'utilizzare tale ditta Risposta 3 : Deve esercitare l'azienda sotto tale ditta, previa integrazione di quest'ultima almeno con il proprio cognome o con la propria sigla Risposta 4 : Deve esercitare l'azienda integrando o modificando la ditta con indicazioni idonee a differenziarla dalla ditta del concedente l'affitto Liv. Diff. : 2 Numero : 007401 Quesito: Tizio è affittuario di un'azienda commerciale avente ad oggetto la vendita di biciclette e motocicli; può egli, a norma del codice civile, modificare l'oggetto dell'attività aziendale destinandola alla vendita di autocarri? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo se la vendita di autocarri costituisca l'unica attività aziendale Risposta 4 : No, salvo che la nuova attività sia prevalente rispetto a quella originaria Liv. Diff. : 1 Numero : 007402 Quesito: Tizio, imprenditore individuale, intende iscrivere la propria ditta nel registro delle imprese. Qual è il contenuto minimo che la ditta deve avere a norma del codice civile? Risposta 1 : Il cognome o la sigla dell'imprenditore Risposta 2 : Il prenome ed il cognome dell'imprenditore Risposta 3 : Il cognome dell'imprenditore ed il riferimento al tipo di attività Risposta 4 : Il prenome ed il cognome dell'imprenditore ed il riferimento al tipo di attività Liv. Diff. : 1 Numero : 007403 Quesito: Tizio, celibe e senza figli, è il più famoso commerciante d'arte antica di Roma ed ha sempre esercitato tale attività sotto la ditta formata dal suo nome e cognome che ormai ha raggiunto notorietà internazionale. Egli, prima di morire ultranovantenne, ha nominato erede universale l'estraneo Caio il quale vorrebbe continuare ad esercitare l'attività ereditata sotto la vecchia ditta per sfruttarne la notorietà, nulla disponendo il testamento al riguardo. In questo caso la ditta: Risposta 1 : si trasmette a Caio Risposta 2 : non si trasmette a Caio, in quanto sarebbe stata necessaria una apposita disposizione testamentaria che autorizzasse l'erede ad usare la ditta Risposta 3 : non si trasmette a Caio, in quanto la ditta si trasmette a causa di morte, solo ai legittimari, salva diversa volontà del testatore Risposta 4 : si trasmette a Caio solo se vi consentano, per la tutela del nome, i parenti prossimi del testatore Liv. Diff. : 2 Numero : 007404 Quesito: Può la ditta essere trasferita per atto tra vivi separatamente dall'azienda? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè l'acquirente sia imprenditore commerciale Risposta 4 : No, salvo che il trasferimento della ditta avvenga per donazione Liv. Diff. : 1 Numero : 007405 Quesito: Nel trasferimento dell'azienda per atto tra vivi la ditta passa all'acquirente? Risposta 1 : No, senza il consenso dell'alienante Risposta 2 : Sì, anche senza il consenso dell'alienante Risposta 3 : Sì, se è costituita da una denominazione di fantasia Risposta 4 : No, ed è nullo ogni patto contrario Liv. Diff. : 1 Numero : 007406 Quesito: Tizio muore dopo aver disposto per testamento in favore di Caio legandogli la propria azienda commerciale, avente ad oggetto l'esercizio dell'attività di vendita al dettaglio di articoli nautici sotto la ditta \"Il mare di Tizio\"; egli nulla ha disposto in relazione alla trasmissione della ditta ed ha, inoltre, nominato erede universale Mevia. A chi si trasmette la ditta in questo caso? Risposta 1 : A Caio, che potrà esercitare l'attività sotto la ditta di Tizio anche senza il consenso di Mevia Risposta 2 : A nessuno, in quanto Caio dovrà necessariamente esercitare l'attività commerciale sotto una nuova ditta Risposta 3 : A Caio, che potrà esercitare l'attività sotto la ditta di Tizio purchè Mevia gli dia il suo consenso entro tre mesi dall'accettazione dell'eredità, se non era nel possesso di beni ereditari, o entro tre mesi dall'apertura della successione, se era nel possesso di beni ereditari Risposta 4 : A Caio, che potrà esercitare l'attività sotto la ditta di Tizio salvo che Mevia gli neghi il suo consenso entro sei mesi dall'accettazione dell'eredità, se non era nel possesso di beni ereditari, o entro sei mesi dall'apertura della successione, se era nel possesso di beni ereditari Liv. Diff. : 2 Numero : 007407 Quesito: Tizio intraprende un'attività commerciale di vendita al minuto di prodotti di erboristeria sotto la ditta \"Le erbe di Tizio\". Dopo dieci anni si reca dal notaio Romani per cedere a Caio l'azienda. Occorre il consenso di Tizio affinchè la ditta passi al cessionario? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il trasferimento avvenga per donazione Risposta 4 : No, salvo che il cessionario sia un imprenditore commerciale Liv. Diff. : 2 Numero : 007408 Quesito: Secondo il codice civile, chi ha fatto uso di un marchio non registrato ha la facoltà di continuare ad usarne nonostante la registrazione da altri ottenuta? Risposta 1 : Sì, ma solo nei limiti in cui anteriormente se ne è valso Risposta 2 : Sì, ma solo per un anno dalla registrazione da altri ottenuta Risposta 3 : Sì, senza alcun limite Risposta 4 : No, nemmeno nei limiti in cui anteriormente se ne è valso Liv. Diff. : 2 Numero : 007409 Quesito: Il diritto all'uso esclusivo del marchio registrato costituito da un segno figurativo, da una denominazione di fantasia o da una ditta derivata, in caso di trasferimento dell'azienda: Risposta 1 : si presume trasferito insieme con l'azienda Risposta 2 : non è trasferibile in alcun caso Risposta 3 : si presume che non formi oggetto del trasferimento Risposta 4 : si trasferisce necessariamente insieme con l'azienda ed è nullo il patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 007410 Quesito: Il marchio registrato può essere trasferito separatamente dall'azienda o da un ramo particolare di questa? Risposta 1 : Sì, purchè in ogni caso dal trasferimento non derivi inganno in quei caratteri dei prodotti o servizi che sono essenziali nell'apprezzamento del pubblico Risposta 2 : Sì, ma solo per la totalità dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato Risposta 3 : Sì, purchè il trasferimento avvenga tra imprenditori individuali Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 007411 Quesito: I diritti di utilizzazione dell'opera dell'ingegno: Risposta 1 : Sono trasferibili sia per atto tra vivi che per causa di morte Risposta 2 : Sono trasferibili solo per causa di morte Risposta 3 : Sono trasferibili solo per atto tra vivi Risposta 4 : Non sono trasferibili Liv. Diff. : 1 Numero : 007412 Quesito: L'autore ha diritto di ritirare l'opera dal commercio? Risposta 1 : Sì, soltanto qualora concorrano gravi ragioni morali Risposta 2 : Sì, soltanto qualora concorrano gravi ragioni di natura economica Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 2 Numero : 007413 Quesito: Il diritto dell'autore di ritirare l'opera dal commercio: Risposta 1 : E' intrasmissibile Risposta 2 : E' trasmissibile solo per causa di morte Risposta 3 : E' trasmissibile sia per atto tra vivi che per causa di morte Risposta 4 : E' trasmissibile solo per atto tra vivi Liv. Diff. : 3 Numero : 007414 Quesito: Per il patto che limita la concorrenza: Risposta 1 : E' richiesta la forma scritta ai fini della prova Risposta 2 : E' richiesta la forma scritta ai fini della validità solo quando il patto stesso eccede la durata di un anno Risposta 3 : E' richiesta la forma scritta ai fini della validità Risposta 4 : Non è richiesta alcuna forma particolare nemmeno ai fini della prova Liv. Diff. : 2 Numero : 007415 Quesito: Tizia e Caia, commercianti, concludono un accordo che limita la concorrenza, senza determinare la durata del patto. Decorsi due anni Caia notifica a Tizia un atto stragiudiziale con il quale sostiene che il patto, ancorchè circoscritto ad una determinata zona, non è valido perchè non ne è stata determinata la durata. In questo caso: Risposta 1 : il patto è valido per la durata di cinque anni e pertanto la pretesa di Caia è infondata Risposta 2 : il patto è valido per la durata di tre anni e pertanto la pretesa di Caia non potrà essere fatta valere prima di tale scadenza Risposta 3 : il patto non è valido fin dall'origine e pertanto la pretesa di Caia è fondata Risposta 4 : il patto è valido, ma Caia dovrà rivolgersi all'autorità giudiziaria competente al cui prudente apprezzamento è rimessa la determinazione della sua durata Liv. Diff. : 2 Numero : 007416 Quesito: Il patto che limita la concorrenza: Risposta 1 : E' valido se circoscritto a una determinata zona o a una determinata attività e non può eccedere la durata di cinque anni Risposta 2 : E' valido se circoscritto a una determinata zona o a una determinata attività senza limiti di tempo Risposta 3 : E' sempre valido Risposta 4 : Non è mai valido Liv. Diff. : 1 Numero : 007417 Quesito: Con il contratto di consorzio più imprenditori: Risposta 1 : Istituiscono un'organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese Risposta 2 : Assumono reciprocamente obbligazioni, senza istituire un'organizzazione comune Risposta 3 : Istituiscono un'organizzazione comune per dirimere ogni tipo di controversia che dovesse insorgere tra i medesimi Risposta 4 : Assumono reciprocamente obbligazioni per limitare, senza istituire un'organizzazione comune, la concorrenza tra le imprese stesse Liv. Diff. : 1 Numero : 007418 Quesito: Il contratto di consorzio è quello mediante il quale: Risposta 1 : Più imprenditori istituiscono un'organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese Risposta 2 : Due o più lavoratori autonomi esercenti la medesima professione intellettuale per l'esercizio della quale è necessaria l'iscrizione in apposito albo istituiscono un'organizzazione comune al fine di limitare il rischio derivante dall'esercizio dell'attività professionale Risposta 3 : Più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili Risposta 4 : Più soggetti non imprenditori conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività al fine di fornire beni o servizi od occasioni di lavoro direttamente ai membri dell'organizzazione a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero dal mercato Liv. Diff. : 1 Numero : 007419 Quesito: Per il contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità Risposta 2 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità nel solo caso in cui il contratto preveda l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi Risposta 3 : E' richiesta la forma scritta ai soli fini della prova Risposta 4 : Non è richiesta alcuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 007420 Quesito: A norma del codice civile, quale forma è richiesta, a pena di nullità, per il contratto di consorzio fra imprenditori? Risposta 1 : La forma scritta Risposta 2 : La scrittura privata autenticata Risposta 3 : Nessuna Risposta 4 : L'atto pubblico con la presenza dei testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 007421 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di consorzio senza attività esterna deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : Le condizioni di ammissione di nuovi consorziati Risposta 2 : La denominazione del consorzio Risposta 3 : L'attività svolta da ciascun imprenditore consorziato Risposta 4 : Il numero di iscrizione nel registro delle imprese di ciascun imprenditore consorziato Liv. Diff. : 2 Numero : 007422 Quesito: Quale forma è prescritta dal codice civile per il contratto di consorzio tra imprenditori? Risposta 1 : La forma scritta sotto pena di nullità Risposta 2 : L'atto pubblico sotto pena di nullità Risposta 3 : Nessuna forma particolare Risposta 4 : L'atto pubblico ai soli fini di ottenere l'iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 1 Numero : 007423 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di consorzio senza attività esterna deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : Le attribuzioni e i poteri degli organi consortili anche in ordine alla rappresentanza in giudizio Risposta 2 : La denominazione del consorzio Risposta 3 : L'attività svolta da ciascun imprenditore consorziato Risposta 4 : Il numero di iscrizione nel registro delle imprese di ciascun imprenditore consorziato Liv. Diff. : 2 Numero : 007424 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di consorzio senza attività esterna deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : L'oggetto del consorzio Risposta 2 : La denominazione del consorzio Risposta 3 : L'attività svolta da ciascun imprenditore consorziato Risposta 4 : Il numero di iscrizione nel registro delle imprese di ciascun imprenditore consorziato Liv. Diff. : 2 Numero : 007425 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di consorzio senza attività esterna deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : La sede dell'ufficio eventualmente costituito Risposta 2 : La denominazione del consorzio Risposta 3 : L'attività svolta da ciascun imprenditore consorziato Risposta 4 : Il numero di iscrizione nel registro delle imprese di ciascun imprenditore consorziato Liv. Diff. : 2 Numero : 007426 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di consorzio senza attività esterna deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : Gli obblighi assunti e i contributi dovuti dai consorziati Risposta 2 : La denominazione del consorzio Risposta 3 : L'attività svolta da ciascun imprenditore consorziato Risposta 4 : Il numero di iscrizione nel registro delle imprese di ciascun imprenditore consorziato Liv. Diff. : 2 Numero : 007427 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio intendono stipulare un contratto di consorzio senza attività esterna. Essi si rivolgono al Notaio Romolo Romani per sapere se, a norma del codice civile, per tale contratto sia prescritta una forma particolare. Il notaio risponderà che il contratto di consorzio: Risposta 1 : Deve essere fatto per iscritto sotto pena di nullità Risposta 2 : Deve essere fatto per atto pubblico sotto pena di nullità Risposta 3 : Non richiede alcuna forma particolare Risposta 4 : Deve essere fatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata sotto pena di nullità Liv. Diff. : 1 Numero : 007428 Quesito: Per il contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità Risposta 2 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità nel solo caso in cui il contratto abbia durata superiore a dieci anni Risposta 3 : E' richiesta la forma scritta ai soli fini della prova Risposta 4 : Non è richiesta alcuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 007429 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di consorzio senza attività esterna deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : Le sanzioni per l'inadempimento degli obblighi dei consorziati Risposta 2 : La denominazione del consorzio Risposta 3 : L'attività svolta da ciascun imprenditore consorziato Risposta 4 : Il numero di iscrizione nel registro delle imprese di ciascun imprenditore consorziato Liv. Diff. : 2 Numero : 007430 Quesito: A norma del codice civile, il contratto di consorzio senza attività esterna deve tra l'altro indicare: Risposta 1 : I casi di recesso e di esclusione Risposta 2 : La denominazione del consorzio Risposta 3 : L'attività svolta da ciascun imprenditore consorziato Risposta 4 : Il numero di iscrizione nel registro delle imprese di ciascun imprenditore consorziato Liv. Diff. : 2 Numero : 007431 Quesito: Il contratto di consorzio tra imprenditori per il quale non sia stata determinata la durata è: Risposta 1 : Valido per dieci anni Risposta 2 : Nullo Risposta 3 : Annullabile Risposta 4 : Valido a tempo indeterminato Liv. Diff. : 2 Numero : 007432 Quesito: In mancanza di determinazione della durata del contratto di consorzio tra imprenditori, questo è: Risposta 1 : Valido per dieci anni Risposta 2 : Valido, ma il giudice delegato alla sorveglianza sulla tenuta del registro delle imprese deve integrarne il contenuto con un proprio provvedimento che ne fissi la durata entro trenta giorni dall'istanza di deposito Risposta 3 : Affetto da nullità insanabile Risposta 4 : Affetto da nullità, ma può essere sanato con una dichiarazione integrativa resa da uno dei consorziati nella stessa forma in cui è stato stipulato il contratto Liv. Diff. : 2 Numero : 007433 Quesito: Il contratto di consorzio tra imprenditori, in mancanza di determinazione della durata: Risposta 1 : E' valido per dieci anni Risposta 2 : E' nullo Risposta 3 : E' valido a tempo indeterminato Risposta 4 : E' valido purchè i consorziati ne facciano fissare la durata al competente tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 007434 Quesito: In mancanza di diversa disposizione del contratto di consorzio tra imprenditori, per le deliberazioni relative all'attuazione dell'oggetto è necessario il voto favorevole: Risposta 1 : Della maggioranza dei consorziati Risposta 2 : Di tutti i consorziati Risposta 3 : Dei due terzi dei consorziati Risposta 4 : Dei due terzi dei consorziati e dei rappresentanti legali del consorzio Liv. Diff. : 2 Numero : 007435 Quesito: Se il contratto di consorzio tra imprenditori non dispone diversamente, le deliberazioni relative all'attuazione dell'oggetto del consorzio sono prese: Risposta 1 : Col voto favorevole della maggioranza dei consorziati Risposta 2 : All'unanimità Risposta 3 : Col voto favorevole di tanti consorziati che rappresentino la maggioranza del fondo consortile Risposta 4 : Col voto favorevole dei due terzi dei consorziati Liv. Diff. : 2 Numero : 007436 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio hanno stipulato un contratto di consorzio senza attività esterna. Il contratto di consorzio non dispone alcunchè circa le deliberazioni relative all'attuazione dell'oggetto del consorzio stesso. In tal caso tali deliberazioni sono prese: Risposta 1 : Col voto favorevole della maggioranza dei consorziati Risposta 2 : All'unanimità Risposta 3 : Col voto favorevole di tanti consorziati che rappresentino la maggioranza del fondo consortile Risposta 4 : Col voto favorevole dei due terzi dei consorziati Liv. Diff. : 2 Numero : 007437 Quesito: Se non è diversamente convenuto e fatto salvo il caso della trasformazione in società, il contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : Può essere modificato soltanto con il consenso di tutti i consorziati Risposta 2 : Può essere modificato con il consenso della maggioranza dei consorziati calcolata non per capi, ma per quote di partecipazione al fondo consortile Risposta 3 : Può essere modificato con il consenso della maggioranza dei consorziati calcolata per capi e non per quote di partecipazione al fondo consortile Risposta 4 : Non può mai essere modificato Liv. Diff. : 2 Numero : 007438 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno stipulato un contratto di consorzio senza attività esterna. Essi vogliono ora apportare delle modifiche al contratto. A tal fine si rivolgono al notaio Romolo Romani chiedendogli in quale modo possa essere modificato il contratto di consorzio, tenendo conto che il contratto stesso nulla prevede in proposito. Il notaio risponderà loro che le modifiche diverse dalla trasformazione in società dovranno essere effettuate: Risposta 1 : per iscritto sotto pena di nullità e con il consenso di tutti i consorziati Risposta 2 : per atto pubblico sotto pena di nullità e con il consenso dei due terzi dei consorziati Risposta 3 : per iscritto sotto pena di nullità e con il consenso della maggioranza dei consorziati Risposta 4 : per atto pubblico sotto pena di nullità e con il consenso della maggioranza dei consorziati Liv. Diff. : 2 Numero : 007439 Quesito: Se non è stato diversamente convenuto e fatto salvo il caso della trasformazione in società, il contratto di consorzio fra imprenditori può essere modificato: Risposta 1 : Esclusivamente con il consenso di tutti i consorziati Risposta 2 : Con il solo consenso della maggioranza dei consorziati Risposta 3 : Con il solo consenso dei rappresentanti legali del consorzio Risposta 4 : Con il consenso dei rappresentanti legali del consorzio e della metà dei consorziati Liv. Diff. : 2 Numero : 007440 Quesito: Per le modificazioni del contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità Risposta 2 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità nel solo caso in cui la modificazione riguardi l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi Risposta 3 : E' richiesta la forma scritta ai soli fini della prova Risposta 4 : Non è richiesta alcuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 007441 Quesito: Per le modificazioni del contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità Risposta 2 : E' richiesta la forma scritta a pena di nullità nel solo caso in cui la modificazione consista in una proroga della durata del contratto per un tempo superiore a dieci anni Risposta 3 : E' richiesta la forma scritta ai soli fini della prova Risposta 4 : Non è richiesta alcuna forma particolare Liv. Diff. : 1 Numero : 007442 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio hanno costituito per atto pubblico un consorzio senza attività esterna. Gli stessi intendono ora modificare l'oggetto del consorzio. Se non è diversamente convenuto nei patti consortili, quale forma minima deve essere osservata per tale modificazione? Risposta 1 : La forma scritta sotto pena di nullità Risposta 2 : La forma della scrittura privata con sottoscrizioni autenticate sotto pena di nullità Risposta 3 : La forma dell'atto pubblico sotto pena di nullità Risposta 4 : La forma dell'atto pubblico ai soli fini della sua iscrizione nel registro delle imprese Liv. Diff. : 2 Numero : 007443 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio sono gli unici partecipanti al consorzio Alfa con sede in Roma. Tizio e Caio vorrebbero modificare l'oggetto del consorzio. E' possibile procedere senza il consenso di Sempronio, qualora il contratto di consorzio nulla disponga in ordine alle modificazioni del contratto stesso? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, purchè Tizio e Caio rappresentino la maggioranza del fondo consortile Risposta 4 : Sì, purchè Sempronio sia stato convocato per la necessaria deliberazione a mezzo di lettera raccomandata Liv. Diff. : 2 Numero : 007444 Quesito: Se non è diversamente convenuto e fatto salvo il caso della trasformazione in società, in quale modo può essere modificato, a norma del codice civile, il contratto di consorzio tra imprenditori? Risposta 1 : Con il consenso di tutti i consorziati Risposta 2 : Con il consenso dei quattro quinti dei consorziati Risposta 3 : Con il consenso della maggioranza dei consorziati Risposta 4 : Con il consenso di almeno due dei consorziati, quale che sia il loro numero Liv. Diff. : 2 Numero : 007445 Quesito: A norma del codice civile, quale forma è richiesta, a pena di nullità, per le modificazioni del contratto di consorzio fra imprenditori? Risposta 1 : La forma scritta Risposta 2 : La scrittura privata autenticata Risposta 3 : L'atto pubblico Risposta 4 : Nessuna Liv. Diff. : 1 Numero : 007446 Quesito: A norma del codice civile, da quali norme è regolata la responsabilità verso i consorziati di coloro che sono preposti al consorzio tra imprenditori? Risposta 1 : Dalle norme sul mandato Risposta 2 : Dalle norme sul contratto d'opera intellettuale Risposta 3 : Dalle norme sul contratto di lavoro subordinato Risposta 4 : Dalle norme sull'associazione in partecipazione Liv. Diff. : 1 Numero : 007447 Quesito: A norma del codice civile nei casi di recesso dal consorzio tra imprenditori da parte del singolo consorziato, la quota di partecipazione del consorziato receduto: Risposta 1 : Si accresce proporzionalmente a quelle degli altri Risposta 2 : Deve essere liquidata secondo il suo valore nominale e non si verifica accrescimento in favore degli altri consorziati Risposta 3 : Deve essere liquidata secondo il valore risultante dall'ultima situazione patrimoniale del consorzio e non si verifica alcun accrescimento in favore degli altri consorziati Risposta 4 : Si estingue senza che si verifichi alcun accrescimento a vantaggio degli altri consorziati e senza che sorga alcun diritto alla liquidazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007448 Quesito: A norma del codice civile nei casi di esclusione dal consorzio tra imprenditori del singolo consorziato, la quota di partecipazione del consorziato escluso: Risposta 1 : Si accresce proporzionalmente a quelle degli altri Risposta 2 : Deve essere liquidata secondo il suo valore nominale e non si verifica alcun accrescimento a favore degli altri consorziati Risposta 3 : Deve essere liquidata secondo il valore risultante dall'ultima situazione patrimoniale del consorzio e non si verifica alcun accrescimento a favore degli altri consorziati Risposta 4 : Si estingue senza che si verifichi alcun accrescimento a vantaggio degli altri consorziati e senza che sorga alcun diritto alla liquidazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007449 Quesito: In caso di morte di un consorziato con attribuzione dell'azienda ad un legatario, il contratto di consorzio a suo tempo stipulato dal de cuius: Risposta 1 : Continua in capo al legatario, salvo patto contrario Risposta 2 : Continua in capo all'erede Risposta 3 : Si scioglie limitatamente alla partecipazione dell'imprenditore defunto e non è possibile patto contrario Risposta 4 : Resta sospeso per un anno a partire dalla data di apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 007450 Quesito: Tizio, aderente ad un consorzio fra imprenditori, ha venduto a Caio la propria azienda. In questo caso, Caio subentra nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo previa deliberazione di accettazione da parte degli altri consorziati Risposta 4 : Sì, ma solo se il subentro nel contratto di consorzio sia stato espressamente previsto nel contratto di vendita dell'azienda Liv. Diff. : 2 Numero : 007451 Quesito: Tizio, aderente ad un consorzio tra imprenditori il cui contratto non deroga alle norme di legge in materia, muore lasciando unico erede legittimo Caio. Gli altri consorziati possono deliberare l'esclusione di Caio dal consorzio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, se sussiste una giusta causa Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, previa autorizzazione del tribunale del luogo dell'aperta successione Liv. Diff. : 3 Numero : 007452 Quesito: Tizio, aderente ad un consorzio il cui contratto non deroga alle norme di legge in materia, ha venduto la sua azienda a Caio. Gli altri consorziati possono deliberare l'esclusione di Caio dal consorzio? Risposta 1 : Sì, ma solo se sussiste una giusta causa Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, in ogni caso Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del presidente del tribunale Liv. Diff. : 3 Numero : 007453 Quesito: L'acquirente dell'azienda di uno dei consorziati subentra nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario Risposta 2 : Sì, senza possibilità di patto contrario Risposta 3 : No, salvo patto contrario Risposta 4 : No, senza possibilità di patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 007454 Quesito: Tizio, aderente ad un consorzio tra imprenditori, muore. In questo caso, Caio, unico erede testamentario, subentra nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario contenuto nel contratto di consorzio Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo previa deliberazione di accettazione da parte degli altri consorziati Risposta 4 : Sì, ma solo se il subentro nel contratto di consorzio sia stato espressamente previsto nel testamento Liv. Diff. : 2 Numero : 007455 Quesito: In caso di trasferimento dell'azienda per atto tra vivi da parte di uno dei consorziati, gli altri, entro un mese dalla notizia dell'avvenuto trasferimento, possono deliberare l'esclusione dell'acquirente dal consorzio: Risposta 1 : Sia che l'acquisto sia stato a titolo oneroso, sia che sia stato a titolo gratuito, ma solo se sussiste una giusta causa Risposta 2 : Solo se l'acquisto sia stato a titolo oneroso, ma non se sia stato a titolo gratuito, e sempre che sussista una giusta causa Risposta 3 : Solo se l'acquisto sia stato a titolo gratuito, ma non se sia stato a titolo oneroso, e sempre che sussista una giusta causa Risposta 4 : Se l'acquisto sia stato a titolo oneroso, ma non se sia stato a titolo gratuito, e anche se non sussiste una giusta causa Liv. Diff. : 2 Numero : 007456 Quesito: L'erede legittimo del consorziato, avendo acquistato per successione l'azienda, subentra nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che abbia accettato con il beneficio dell'inventario Risposta 4 : No, a meno che non sia stato espressamente previsto nel contratto di consorzio Liv. Diff. : 2 Numero : 007457 Quesito: La società conferitaria dell'azienda di uno dei consorziati subentra nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario Risposta 2 : Sì, senza possibilità di patto contrario Risposta 3 : No, salvo patto contrario Risposta 4 : No, senza possibilità di patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 007458 Quesito: Il donatario dell'azienda di uno dei consorziati subentra nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario Risposta 2 : Sì, senza possibilità di patto contrario Risposta 3 : No, salvo patto contrario Risposta 4 : No e non è possibile patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 007459 Quesito: E' possibile escludere che l'acquirente dell'azienda di uno dei consorziati subentri nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se l'esclusione della successione sia di volta in volta autorizzata dal legale rappresentante del consorzio Risposta 4 : No, salvo che il consorzio sia formato da più di cinque consorziati Liv. Diff. : 2 Numero : 007460 Quesito: In materia di consorzi fra imprenditori, l'acquirente dell'azienda di uno dei consorziati: Risposta 1 : subentra nel contratto di consorzio, salvo patto contrario, sia che l'acquisto sia a titolo oneroso sia che l'acquisto sia a titolo gratuito Risposta 2 : subentra nel contratto di consorzio, salvo patto contrario, se l'acquisto è avvenuto a titolo oneroso, e anche in presenza di un patto contrario se l'acquisto è avvenuto a titolo gratuito Risposta 3 : subentra nel contratto di consorzio, salvo patto contrario, se l'acquisto è avvenuto a titolo gratuito, e anche in presenza di un patto contrario se l'acquisto è avvenuto a titolo oneroso Risposta 4 : non subentra nel contratto di consorzio e non è ammesso il patto contrario Liv. Diff. : 2 Numero : 007461 Quesito: In caso di acquisto per successione di un'azienda, partecipante ad un consorzio, l'acquirente di questa subentra nel contratto di consorzio? Risposta 1 : Sì, salvo patto contrario Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, salva la possibilità degli altri consorziati di deliberarne l'esclusione entro un anno dall'accettazione dell'eredità o dall'acquisto del legato Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di successione a titolo particolare Liv. Diff. : 2 Numero : 007462 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, imprenditori, intendono concludere un contratto di consorzio e chiedono al notaio d'inserire una clausola che, in caso di trasferimento dell'azienda di uno dei consorziati, escluda il subentro dell'acquirente nel contratto di consorzio. Il notaio risponderà che tale clausola: Risposta 1 : Può essere inserita Risposta 2 : Non può essere inserita Risposta 3 : Può essere inserita solo per il caso di trasferimento per atto tra vivi Risposta 4 : Può essere inserita solo per il caso di trasferimento a causa di morte Liv. Diff. : 2 Numero : 007463 Quesito: E' causa legale di scioglimento del contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : Il conseguimento dell'oggetto Risposta 2 : La morte anche di uno solo dei consorziati, quale che sia il loro numero Risposta 3 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per due sedute anche non consecutive Risposta 4 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per almeno due sedute consecutive Liv. Diff. : 1 Numero : 007464 Quesito: E' causa legale di scioglimento del contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : L'impossibilità di conseguire l'oggetto Risposta 2 : La morte anche di uno solo dei consorziati, quale che sia il loro numero Risposta 3 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per due sedute anche non consecutive Risposta 4 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per almeno due sedute consecutive Liv. Diff. : 1 Numero : 007465 Quesito: E' causa legale di scioglimento del contratto di consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : La volontà unanime dei consorziati Risposta 2 : La morte anche di uno solo dei consorziati, quale che sia il loro numero Risposta 3 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per due sedute anche non consecutive Risposta 4 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per almeno due sedute consecutive Liv. Diff. : 1 Numero : 007466 Quesito: E' causa legale di scioglimento del consorzio tra imprenditori: Risposta 1 : Il decorso del tempo stabilito per la sua durata Risposta 2 : La morte anche di uno solo dei consorziati, quale che sia il loro numero Risposta 3 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per due sedute anche non consecutive Risposta 4 : L'impossibilità di funzionamento dell'assemblea per almeno due sedute consecutive Liv. Diff. : 1 Numero : 007467 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio costituiscono a Messina un consorzio in forma non societaria con sede in Roma e il contratto prevede l'istituzione solo a Milano di un ufficio destinato a svolgere un'attività con terzi. In questo caso gli amministratori devono fra l'altro: Risposta 1 : depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Milano un estratto del contratto, e non è necessario che venga depositata una copia integrale del contratto stesso Risposta 2 : depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Milano una copia integrale del contratto, e non è sufficiente che venga depositato un estratto del contratto stesso Risposta 3 : depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma e non presso quello di Milano un estratto del contratto, e non è necessario che venga depositata una copia integrale del contratto stesso Risposta 4 : depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Messina e non presso quello di Roma e quello di Milano una copia integrale del contratto stesso, e non è sufficiente che venga depositato un estratto del contratto stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007468 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio costituiscono a Roma un consorzio in forma non societaria con sede in Milano e il contratto prevede l'istituzione solo a Messina di un ufficio destinato a svolgere un'attività con terzi. In questo caso gli amministratori devono fra l'altro: Risposta 1 : depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Messina, e non presso quello di Roma Risposta 2 : depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma e non presso quello di Messina Risposta 3 : depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma e non presso quello di Milano Risposta 4 : depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Milano e non presso quello di Roma e presso quello di Messina Liv. Diff. : 2 Numero : 007469 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio, tutti residenti a Firenze, costituiscono con atto stipulato a Napoli un consorzio in forma non societaria e il contratto prevede l'istituzione solo a Bologna di un ufficio destinato a svolgere un'attività con terzi. In questo caso gli amministratori devono fra l'altro: Risposta 1 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Bologna Risposta 2 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Firenze Risposta 3 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Napoli Risposta 4 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Firenze e presso quello di Napoli Liv. Diff. : 2 Numero : 007470 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : Il modo di formazione del fondo consortile e le norme relative alla liquidazione Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007471 Quesito: Se il contratto di consorzio tra imprenditori prevede l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi: Risposta 1 : Un estratto del contratto deve essere depositato per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove l'ufficio ha sede Risposta 2 : Un estratto del contratto deve essere depositato per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove ha sede ciascuna delle imprese consorziate Risposta 3 : L'intero contratto deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove il consorzio ha sede previa omologazione da parte del tribunale Risposta 4 : L'intero contratto deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove l'ufficio ha sede previa omologazione da parte del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 007472 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno stipulato un contratto di consorzio ai sensi del quale è prevista l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi. In tal caso, un estratto del contratto, a cura degli amministratori, entro trenta giorni dalla stipulazione, deve essere depositato per l'iscrizione: Risposta 1 : Presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove l'ufficio del consorzio ha sede Risposta 2 : Presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove è stato stipulato il contratto di consorzio Risposta 3 : Presso la cancelleria commerciale del tribunale del luogo dove è stato stipulato il contratto Risposta 4 : Presso l'ufficio del registro prefettizio del luogo dove l'ufficio del consorzio ha sede Liv. Diff. : 1 Numero : 007473 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno stipulato un contratto di consorzio ai sensi del quale è prevista l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi. In tal caso, a norma del codice civile, entro trenta giorni dalla stipulazione, a cura degli amministratori, deve essere depositato per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove l'ufficio del consorzio ha sede: Risposta 1 : Un estratto del contratto Risposta 2 : Una copia integrale del contratto Risposta 3 : Una dichiarazione degli amministratori che attesti l'avvenuta costituzione del consorzio Risposta 4 : Un certificato notarile che attesti gli obblighi assunti e i contributi dovuti dai consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007474 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio, tutti residenti a Messina, costituiscono con atto stipulato a Milano un consorzio in forma non societaria e il contratto prevede l'istituzione solo a Roma di un ufficio destinato a svolgere un'attività con terzi. In questo caso gli amministratori devono fra l'altro: Risposta 1 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma Risposta 2 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Messina Risposta 3 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Milano Risposta 4 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Messina e presso quello di Milano Liv. Diff. : 2 Numero : 007475 Quesito: A norma del codice civile, se il contratto di consorzio prevede l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi, deve depositarsi per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove ha sede l'ufficio: Risposta 1 : Un estratto del contratto Risposta 2 : Una copia integrale del contratto Risposta 3 : Una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà Risposta 4 : Un certificato notarile che attesti il cognome e il nome di ciascuno dei consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007476 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : Le persone a cui viene attribuita la rappresentanza del consorzio ed i rispettivi poteri Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007477 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio, tutti residenti a Napoli, costituiscono con atto stipulato a Bologna un consorzio in forma non societaria e il contratto prevede l'istituzione solo a Firenze di un ufficio destinato a svolgere un'attività con terzi. In questo caso gli amministratori devono fra l'altro: Risposta 1 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Firenze Risposta 2 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Napoli Risposta 3 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Bologna Risposta 4 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Napoli e presso quello di Bologna Liv. Diff. : 2 Numero : 007478 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : La denominazione del consorzio Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007479 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio, tutti residenti a Bologna, costituiscono con atto stipulato a Firenze un consorzio in forma non societaria e il contratto prevede l'istituzione solo a Napoli di un ufficio destinato a svolgere un'attività con terzi. In questo caso gli amministratori devono fra l'altro: Risposta 1 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Napoli Risposta 2 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Bologna Risposta 3 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Firenze Risposta 4 : Depositare un estratto del contratto per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Bologna e presso quello di Firenze Liv. Diff. : 2 Numero : 007480 Quesito: Gli imprenditori Tizio, Caio e Sempronio costituiscono a Milano un consorzio in forma non societaria con sede in Messina e il contratto prevede l'istituzione solo a Roma di un ufficio destinato a svolgere un'attività con terzi. In questo caso gli amministratori devono fra l'altro: Risposta 1 : Depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma un estratto del contratto, e non è necessario che venga depositata una copia integrale del contratto stesso Risposta 2 : Depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma una copia integrale del contratto, e non è sufficiente che venga depositato un estratto del contratto stesso Risposta 3 : Depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Messina e non presso quello di Roma un estratto del contratto, e non è necessario che venga depositata una copia integrale del contratto stesso Risposta 4 : Depositare per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese di Milano e non presso quello di Messina e quello di Roma una copia integrale del contratto stesso, e non è sufficiente che venga depositato un estratto del contratto stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007481 Quesito: Se il contratto di consorzio tra imprenditori prevede l'istituzione di un ufficio destinato a svolgere un'attività con i terzi, un estratto del contratto deve, a cura degli amministratori, entro trenta giorni dalla stipulazione, essere depositato per l'iscrizione: Risposta 1 : Presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo dove l'ufficio del consorzio ha sede Risposta 2 : Presso la cancelleria commerciale del tribunale del luogo dove è stato stipulato il contratto di consorzio Risposta 3 : Presso l'ufficio addetto alla tenuta del foglio degli annunzi legali del luogo dove è stato stipulato il contratto di consorzio Risposta 4 : Presso l'ufficio del registro prefettizio del luogo dove l'ufficio del consorzio ha sede Liv. Diff. : 1 Numero : 007482 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : La persona a cui viene attribuita la presidenza del consorzio Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007483 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : La durata del consorzio Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007484 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : Il cognome e il nome dei consorziati Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007485 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : La sede dell'ufficio destinato a svolgere l'attività con i terzi Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007486 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : L'oggetto del consorzio Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007487 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna, l'estratto del contratto da depositarsi, a norma del codice civile, per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese deve tra l'altro necessariamente indicare: Risposta 1 : Le persone a cui viene attribuita la direzione del consorzio ed i rispettivi poteri Risposta 2 : Il domicilio o la residenza dei consorziati Risposta 3 : Il nome ed il cognome di ciascuno dei sindaci del consorzio Risposta 4 : Il numero di iscrizione al repertorio economico amministrativo presso la camera di commercio di ciascuno degli imprenditori consorziati Liv. Diff. : 1 Numero : 007488 Quesito: Tizio, Filano e Martino, imprenditori, costituiscono in forma non societaria un consorzio con sede in Milano e con istituzione di un unico ufficio a Roma destinato a svolgere un'attività con i terzi. A Caio viene attribuita la direzione, a Filano la rappresentanza. In questo caso il consorzio: Risposta 1 : può essere convenuto in giudizio in persona di Caio Risposta 2 : può essere convenuto in giudizio in persona di Filano, ma non in persona di Caio Risposta 3 : può essere indifferentemente convenuto in giudizio in persona di Tizio, Filano e Martino Risposta 4 : può essere convenuto in giudizio in persona di Tizio, Filano e Martino congiuntamente fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 007489 Quesito: Caio, Martino e Tizio, imprenditori, costituiscono in forma non societaria un consorzio con sede in Milano e con istituzione di un unico ufficio a Roma destinato a svolgere un'attività con i terzi. A Filano viene attribuita la direzione, a Martino la rappresentanza. In questo caso il consorzio: Risposta 1 : può essere convenuto in giudizio in persona di Filano Risposta 2 : può essere convenuto in giudizio in persona di Martino, ma non in persona di Filano Risposta 3 : può essere indifferentemente convenuto in giudizio in persona di Caio, Martino e Tizio Risposta 4 : può essere convenuto in giudizio in persona di Caio, Martino e Tizio congiuntamente fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 007490 Quesito: I consorzi con attività esterna possono essere convenuti in giudizio in persona di: Risposta 1 : Coloro ai quali il contratto attribuisce la presidenza o la direzione, anche se la rappresentanza è attribuita ad altre persone Risposta 2 : Coloro ai quali il contratto attribuisce la presidenza o la direzione nel solo caso in cui ad essi sia attribuita anche la rappresentanza Risposta 3 : Almeno due consorziati Risposta 4 : Qualunque consorziato Liv. Diff. : 3 Numero : 007491 Quesito: A norma del codice civile, i consorzi con attività esterna possono essere convenuti in giudizio: Risposta 1 : In persona di coloro ai quali il contratto attribuisce la presidenza o la direzione, anche se la rappresentanza è attribuita ad altre persone Risposta 2 : In persona di coloro ai quali il contratto attribuisce la presidenza, salvo che la rappresentanza sia attribuita ad altre persone Risposta 3 : In persona di ciascun consorziato Risposta 4 : In persona di ciascun sindaco Liv. Diff. : 3 Numero : 007492 Quesito: Martino, Caio e Filano, imprenditori, costituiscono in forma non societaria un consorzio con sede in Milano e con istituzione di un unico ufficio a Roma destinato a svolgere un'attività con i terzi. A Tizio viene attribuita la direzione, a Caio la rappresentanza. In questo caso il consorzio: Risposta 1 : può essere convenuto in giudizio in persona di Tizio Risposta 2 : può essere convenuto in giudizio in persona di Caio, ma non in persona di Tizio Risposta 3 : può essere indifferentemente convenuto in giudizio in persona di Martino, Caio e Filano Risposta 4 : può essere convenuto in giudizio in persona di Martino, Caio e Filano congiuntamente fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 007493 Quesito: Filano, Tizio e Caio, imprenditori, costituiscono in forma non societaria un consorzio con sede in Milano e con istituzione di un unico ufficio a Roma destinato a svolgere un'attività con i terzi. A Martino viene attribuita la direzione, a Tizio la rappresentanza. In questo caso il consorzio: Risposta 1 : può essere convenuto in giudizio in persona di Martino Risposta 2 : può essere convenuto in giudizio in persona di Tizio, ma non in persona di Martino Risposta 3 : può essere indifferentemente convenuto in giudizio in persona di Filano, Tizio e Caio Risposta 4 : può essere convenuto in giudizio in persona di Filano, Tizio e Caio congiuntamente fra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 007494 Quesito: A norma del codice civile, i consorzi con attività esterna possono essere convenuti in giudizio: Risposta 1 : In persona di coloro ai quali il contratto attribuisce la direzione, anche se la rappresentanza è attribuita ad altre persone Risposta 2 : In persona di coloro ai quali il contratto attribuisce la direzione, salvo che la rappresentanza sia attribuita ad altre persone Risposta 3 : In persona di ciascun consorziato Risposta 4 : In persona di ciascun sindaco Liv. Diff. : 3 Numero : 007495 Quesito: Tizio, Filano e Sempronio, imprenditori, costituiscono, con durata triennale e in forma non societaria, un consorzio con sede in Roma e con istituzione di un unico ufficio a Roma destinato a svolgere un'attività con i terzi. A Caio viene attribuita la direzione, a Sempronio la rappresentanza e a Filano la presidenza. Dopo due anni dalla costituzione Martino, creditore particolare di Tizio, agisce per far valere il proprio diritto sul fondo consortile. In questo caso: Risposta 1 : Martino non può fare valere il proprio diritto sul fondo consortile Risposta 2 : Martino può fare valere il proprio diritto sul fondo consortile, previo consenso di Caio, Sempronio e Filano Risposta 3 : Martino può fare valere il proprio diritto sul fondo consortile, previo consenso di Tizio Risposta 4 : Martino può fare valere il proprio diritto sul fondo consortile, previo consenso di Sempronio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 007496 Quesito: Tizio, Filano e Sempronio, imprenditori, costituiscono, con durata triennale e in forma non societaria, un consorzio con sede in Roma e con istituzione di un unico ufficio a Roma destinato a svolgere un'attività con i terzi. A Caio viene attribuita la direzione, a Sempronio la rappresentanza e a Filano la presidenza. Dopo due anni dalla costituzione Martino, creditore particolare di Tizio, agisce per far valere il proprio diritto sul fondo consortile. In questo caso: Risposta 1 : Martino non può fare valere il proprio diritto sul fondo consortile Risposta 2 : Martino può fare valere il proprio diritto direttamente sul fondo consortile Risposta 3 : Martino può fare valere il proprio diritto sul fondo consortile, previa escussione del patrimonio di Tizio Risposta 4 : Martino può fare valere il proprio diritto sul fondo consortile, previo consenso di Sempronio e Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 007497 Quesito: Tizio, Filano e Martino, imprenditori, costituiscono in forma non societaria un consorzio con sede in Milano e con istituzione di un unico ufficio a Roma destinato a svolgere un'attività con i terzi. Il consorzio ha durata quinquennale; a Caio viene attribuita la direzione, a Filano la rappresentanza. Dopo tre anni dalla costituzione Tizio intende chiedere la divisione del fondo consortile; in questo caso: Risposta 1 : Tizio non può chiedere e ottenere la divisione del fondo consortile Risposta 2 : Tizio può chiedere e ottenere la divisione del fondo consortile Risposta 3 : Tizio può chiedere la divisione del fondo consortile, ma può ottenerla previo parere favorevole di Caio e Filano Risposta 4 : Tizio può chiedere la divisione del fondo consortile, ma può ottenerla previo parere favorevole di Caio, non essendo necessario il parere di Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 007498 Quesito: In tema di consorzio tra imprenditori con attività esterna, possono i consorziati, per la durata del consorzio, chiedere la divisione del fondo consortile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo patto contrario contenuto nel contratto di consorzio Risposta 3 : Sì, ma solo dopo trent'anni dall'ingresso nel consorzio Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007499 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna tra imprenditori, possono i creditori particolari dei consorziati, per la durata del consorzio, far valere i loro diritti sul fondo consortile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, limitatamente ai beni mobili non strumentali Risposta 3 : Sì, previa escussione del patrimonio del consorziato Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007500 Quesito: A norma del codice civile, per le obbligazioni assunte dagli organi di un consorzio con attività esterna, per conto dei singoli consorziati, questi ultmi rispondono solidalmente con il fondo consortile. In caso di insolvenza nei rapporti tra consorziati il debito dell'insolvente: Risposta 1 : si ripartisce tra tutti in proporzione delle quote Risposta 2 : si ripartisce tra tutti in parti uguali Risposta 3 : resta esclusivamente a suo carico Risposta 4 : grava esclusivamente su coloro che hanno agito in nome del consorzio Liv. Diff. : 2 Numero : 007501 Quesito: Tizio, al quale è stata attribuita la direzione di un consorzio con attività esterna costituito tra la società Beta s.n.c. di Mevia, la società Gamma s.a.s di Filana e la società Alfa s.r.l., successivamente alla chiusura dell'esercizio annuale deve, fra l'altro, redigere una situazione patrimoniale osservando nel caso esposto: Risposta 1 : le norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni Risposta 2 : le norme relative al bilancio di esercizio delle società di persone Risposta 3 : le norme relative al bilancio di esercizio della società consorziata che del fondo consortile ha sottoscritto la quota di maggior importo Risposta 4 : le norme relative al bilancio di esercizio della società consorziata che ha il più elevato volume d'affari Liv. Diff. : 3 Numero : 007502 Quesito: Tizio ha la rappresentanza di un consorzio con attività esterna costituito in forma non societaria tra le società a responsabilità limitata Alfa, Beta e Gamma . Egli, in nome del consorzio, acquista un sistema informatico per la gestione dell'attività consortile, assumendo l'obbligazione di pagare il relativo prezzo entro un mese dalla conclusione del contratto. Il fornitore creditore può far valere i suoi diritti: Risposta 1 : esclusivamente sul fondo consortile Risposta 2 : sul patrimonio di Tizio, previa escussione del patrimonio delle società Alfa, Beta e Gamma Risposta 3 : sia sul fondo consortile, sia sul patrimonio di Tizio Risposta 4 : sul patrimonio delle società Alfa, Beta e Gamma, previa escussione del patrimonio di Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 007503 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna tra imprenditori, le persone che ne hanno la direzione devono redigere una situazione patrimoniale successivamente alla chiusura dell'esercizio annuale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo qualora la durata del consorzio risulti prorogata rispetto al termine inizialmente fissato nel contratto Risposta 4 : Sì, ma solo qualora il consorzio si trovi in perdita Liv. Diff. : 2 Numero : 007504 Quesito: Nei consorzi con attività esterna tra imprenditori, la situazione patrimoniale redatta dopo la chiusura dell'esercizio annuale deve essere depositata presso l'ufficio del registro delle imprese? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : No, salvo che il fondo consortile superi l'importo di centomila euro Risposta 4 : No, salvo che dalla situazione patrimoniale risultino delle perdite Liv. Diff. : 2 Numero : 007505 Quesito: A norma del codice civile, in un consorzio con attività esterna costituito tra imprenditori in forma non societaria, per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati, rispondono questi ultimi solidalmente con il fondo consortile. In caso di insolvenza, nei rapporti tra i consorziati: Risposta 1 : il debito dell'insolvente si ripartisce tra tutti i consorziati in proporzione delle quote Risposta 2 : il debito dell'insolvente si ripartisce in parti eguali fra coloro che hanno assunto le obbligazioni per conto dei singoli consorziati Risposta 3 : il debito dell'insolvente si ripartisce in parti uguali tra i singoli consorziati e coloro che hanno assunto le obbligazioni per conto di questi ultimi Risposta 4 : il debito dell'insolvente si ripartisce tra tutti i consorziati in parti eguali tra loro Liv. Diff. : 3 Numero : 007506 Quesito: A norma del codice civile, quale tra i seguenti elementi deve essere indicato negli atti e nella corrispondenza dei consorzi con attività esterna tra imprenditori? Risposta 1 : L'ufficio del registro delle imprese presso il quale il consorzio è iscritto Risposta 2 : L'oggetto del consorzio Risposta 3 : L'ammontare del fondo consortile Risposta 4 : Il nome di ciascuna delle persone che hanno la direzione del consorzio Liv. Diff. : 2 Numero : 007507 Quesito: In tema di consorzio con attività esterna tra imprenditori, quali norme devono essere osservate nella redazione della situazione patrimoniale da depositarsi presso l'ufficio del registro delle imprese? Risposta 1 : Le norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni Risposta 2 : Le norme relative al bilancio di esercizio delle società di persone Risposta 3 : Le norme relative al bilancio di esercizio delle associazioni Risposta 4 : Le norme relative al bilancio di esercizio delle fondazioni Liv. Diff. : 2 Numero : 007508 Quesito: Tizio, al quale è stata attribuita la direzione di un consorzio con attività esterna costituito tra la società Gamma s.n.c. di Sempronia con capitale di cinquecentomila euro, la società Alfa s.a.s di Mevia con capitale di cinquantamila euro e la società Beta s.r.l. con capitale di diecimila euro, successivamente alla chiusura dell'esercizio annuale deve, fra l'altro, redigere una situazione patrimoniale osservando nel caso esposto: Risposta 1 : le norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni Risposta 2 : le norme relative al bilancio di esercizio delle società di persone, che costituiscono la maggioranza dei consorziati Risposta 3 : le norme relative al bilancio di esercizio della società consorziata che del fondo consortile ha sottoscritto la quota di maggior importo Risposta 4 : le norme relative al bilancio di esercizio della società Gamma s.n.c. di Sempronia, che ha il capitale più elevato Liv. Diff. : 3 Numero : 007509 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società consortile in nome collettivo può stabilire l'obbligo dei soci di versare contributi in denaro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè si tratti di soci persone giuridiche Risposta 3 : Sì, purchè l'importo complessivo dei contributi non superi l'ammontare del capitale sociale Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007510 Quesito: E' possibile che una società semplice assuma come oggetto sociale gli scopi indicati dal codice civile per i consorzi tra imprenditori? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè i soci siano esclusivamente delle società Risposta 4 : Sì, purchè abbia un capitale sociale non inferiore a centomila euro Liv. Diff. : 2 Numero : 007511 Quesito: A norma del codice civile, quale tra i seguenti elementi deve essere indicato negli atti e nella corrispondenza dei consorzi con attività esterna tra imprenditori? Risposta 1 : La sede del consorzio Risposta 2 : L'oggetto del consorzio Risposta 3 : L'ammontare del fondo consortile Risposta 4 : Il nome di ciascuna delle persone che hanno la direzione del consorzio Liv. Diff. : 2 Numero : 007512 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società consortile in accomandita semplice può stabilire l'obbligo dei soci di versare contributi in denaro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè si tratti di soci persone giuridiche Risposta 3 : Sì, purchè l'importo complessivo dei contributi non superi l'ammontare del capitale sociale Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007513 Quesito: A norma del codice civile, in un consorzio con attività esterna costituito tra imprenditori in forma non societaria, per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati: Risposta 1 : rispondono questi ultimi solidalmente con il fondo consortile Risposta 2 : risponde esclusivamente il fondo consortile Risposta 3 : risponde il fondo consortile solidalmente con coloro che hanno agito per conto dei singoli consorziati Risposta 4 : rispondono esclusivamente questi ultimi solidalmente con coloro che hanno agito Liv. Diff. : 3 Numero : 007514 Quesito: Per le obbligazioni assunte in nome e per conto del consorzio con attività esterna, e non per conto dei singoli consorziati, dalle persone che hanno la rappresentanza del consorzio stesso, i terzi possono fare valere i loro diritti: Risposta 1 : Esclusivamente sul fondo consortile Risposta 2 : Sia sul fondo consortile, sia sul patrimonio di ciascuno dei consorziati Risposta 3 : Sia sul fondo consortile, sia sul patrimonio di ciascuno degli amministratori Risposta 4 : Sia sul fondo consortile, sia sul patrimonio di chi ha agito in nome del consorzio Liv. Diff. : 2 Numero : 007515 Quesito: Per le obbligazioni assunte esclusivamente in nome e per conto del consorzio tra imprenditori dalle persone che ne hanno la rappresentanza: Risposta 1 : I terzi possono fare valere i loro diritti esclusivamente sul fondo consortile Risposta 2 : I terzi possono fare valere i loro diritti sul fondo consortile e sussidiariamente sul patrimonio di ciascuno dei consorziati per una somma multipla della sua quota Risposta 3 : I terzi possono fare valere i loro diritti anche sui beni di coloro che hanno agito, previa escussione del fondo consortile Risposta 4 : I terzi possono fare valere i loro diritti indifferentemente sul fondo consortile e sui beni di coloro che hanno agito Liv. Diff. : 2 Numero : 007516 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società consortile in accomandita per azioni può stabilire l'obbligo dei soci di versare contributi in denaro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo a carico di soci accomandatari Risposta 3 : Sì, purchè l'importo complessivo dei contributi non superi l'ammontare del capitale sociale Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007517 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società consortile per azioni può stabilire l'obbligo dei soci di versare contributi in denaro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè si tratti di soci persone giuridiche Risposta 3 : Sì, purchè l'importo complessivo dei contributi non superi l'ammontare del capitale sociale Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007518 Quesito: A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società consortile a responsabilità limitata può stabilire l'obbligo dei soci di versare contributi in denaro? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purchè si tratti di soci persone giuridiche Risposta 3 : Sì, purchè per un importo complessivo che non superi l'ammontare del capitale sociale Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007519 Quesito: A quale forma di pubblicità sono soggetti gli atti di affrancazione del fondo enfiteutico? Risposta 1 : Alla trascrizione nei registri immobiliari Risposta 2 : Al deposito nella cancelleria della sezione speciale agraria del tribunale Risposta 3 : All'annotazione nei registri immobiliari Risposta 4 : A nessuna forma di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 007520 Quesito: Quali di questi atti si devono rendere pubblici con il mezzo della trascrizione? Risposta 1 : I contratti di locazione di beni immobili che hanno durata superiore a nove anni. Risposta 2 : I contratti di affitto d'azienda qualunque ne sia la durata Risposta 3 : I contratti di comodato di beni immobili Risposta 4 : I contratti di locazione aventi ad oggetto beni immobili qualunque ne sia la durata Liv. Diff. : 1 Numero : 007521 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubbliche col mezzo della trascrizione le sentenze relative a beni immobili da cui risulti la cessione di pigioni non ancora scadute? Risposta 1 : Sì, ma solo se la cessione è stata disposta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che per le pigioni d'immobili destinati ad uso diverso dall'abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007522 Quesito: A quale forma di pubblicità sono soggette le sentenze di affrancazione del fondo enfiteutico? Risposta 1 : Alla trascrizione nei registri immobiliari Risposta 2 : Al deposito presso l'ispettorato provinciale agrario Risposta 3 : All'annotazione nei registri immobiliari Risposta 4 : A nessuna forma di pubblicità Liv. Diff. : 1 Numero : 007523 Quesito: Si deve rendere pubblico col mezzo della trascrizione nei registri immobiliari l'atto costitutivo di una società per azioni con il quale uno degli azionisti conferisca il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la durata dell'usufrutto è ultranovennale Risposta 3 : No, a meno che l'obbligo della trascrizione sia previsto nella relazione giurata dell'esperto designato dal presidente del tribunale Risposta 4 : Sì, ma solo se la durata della società eccede i nove anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007524 Quesito: Si deve trascrivere l'atto di costituzione di un consorzio con durata ventennale con il quale si conferisce il godimento di beni immobili per tutta la durata del consorzio stesso? Risposta 1 : Si Risposta 2 : Si, ma solo se si tratta di consorzi con attività esterna Risposta 3 : No Risposta 4 : Si, ma solo se si tratta di consorzi obbligatori Liv. Diff. : 2 Numero : 007525 Quesito: Quali di questi atti si devono rendere pubblici con il mezzo della trascrizione? Risposta 1 : I contratti di società con i quali si conferisce il godimento di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari per tutta la durata della società, quando la durata della stessa eccede i nove anni o è indeterminata Risposta 2 : I contratti di società con i quali si conferisce il godimento di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari per tutta la durata della società, quando la durata della stessa eccede i tre anni Risposta 3 : I contratti di società con i quali si conferisce il godimento di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari per tutta la durata della società, quando la durata della stessa eccede i cinque anni Risposta 4 : I contratti di società in genere Liv. Diff. : 2 Numero : 007526 Quesito: Quali tra i seguenti contratti devono essere resi pubblici con il mezzo della trascrizione nei pubblici registri immobiliari? Risposta 1 : Tutti i contratti di anticresi Risposta 2 : Tutti i contratti di locazione di beni immobili con durata pari a nove anni Risposta 3 : Tutti i contratti di mutuo Risposta 4 : Tutti i contratti che trasferiscono la proprietà di autoveicoli Liv. Diff. : 1 Numero : 007527 Quesito: Quali tra i seguenti contratti devono essere trascritti nei pubblici registri immobiliari? Risposta 1 : I contratti che trasferiscono la proprietà di edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all'alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione Risposta 2 : I contratti di società con i quali si conferisce il godimento di galleggianti iscritti nei registri indicati dal codice della navigazione Risposta 3 : I contratti che trasferiscono la proprietà di galleggianti iscritti nei registri indicati dal codice della navigazione Risposta 4 : I contratti di mandato a vendere i galleggianti iscritti nei registri indicati nel codice della navigazione Liv. Diff. : 1 Numero : 007528 Quesito: Si deve rendere pubblico col mezzo della trascrizione nei registri immobiliari il contratto di vendita di un'azienda che comporti il trasferimento della proprietà di un immobile destinato all'esercizio dell'impresa? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di impresa commerciale Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di impresa agricola Liv. Diff. : 1 Numero : 007529 Quesito: Si deve rendere pubblico col mezzo della trascrizione nei registri immobiliari l'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata con il quale uno dei soci conferisca il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la durata dell'usufrutto è ultranovennale Risposta 3 : No, a meno che l'obbligo della trascrizione sia previsto nella relazione giurata dell'esperto incaricato della stima Risposta 4 : Sì, ma solo se la durata della società eccede i nove anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007530 Quesito: Quali di questi atti si devono rendere pubblici con il mezzo della trascrizione? Risposta 1 : I contratti di anticresi. Risposta 2 : I contratti di cessione di credito. Risposta 3 : I contratti di comodato ultranovennale. Risposta 4 : I contratti di compensazione dei frutti con gli interessi. Liv. Diff. : 1 Numero : 007531 Quesito: Si deve rendere pubblico col mezzo della trascrizione nei registri immobiliari l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice con il quale il socio accomandatario conferisca il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la durata dell'usufrutto è ultranovennale Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se la durata della società eccede i nove anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007532 Quesito: Si deve rendere pubblico col mezzo della trascrizione nei registri immobiliari l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con il quale uno dei soci conferisca il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la durata dell'usufrutto è ultranovennale Risposta 3 : No, salvo che si tratti di bene strumentale destinato all'esercizio dell'impresa Risposta 4 : Sì, ma solo se la durata della società eccede i nove anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007533 Quesito: Si deve rendere pubblico col mezzo della trascrizione nei registri immobiliari l'atto costitutivo di una società semplice con il quale uno dei soci conferisca il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la durata dell'usufrutto è ultranovennale Risposta 3 : No, salvo che si tratti di fondo agricolo produttivo Risposta 4 : Si, ma solo se la durata della società è ultranovennale Liv. Diff. : 1 Numero : 007534 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione gli atti relativi a beni immobili da cui risulta la cessione di fitti non ancora scaduti? Risposta 1 : Sì, ma solo se la cessione è stata fatta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che per i fitti relativi a immobili destinati ad uso diverso dall'abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007535 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione gli atti relativi a beni immobili da cui risulti la cessione di pigioni non ancora scadute? Risposta 1 : Sì, solo se la cessione è stata fatta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che per le pigioni d'immobili ad uso diverso dall'abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007536 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubbliche col mezzo della trascrizione le sentenze relative a beni immobili da cui risulta liberazione da fitti non ancora scaduti? Risposta 1 : Sì, ma solo se la liberazione è stata disposta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che per i fitti relativi ad immobili destinati ad uso diverso dall'abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007537 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione gli atti relativi a beni immobili da cui risulta la liberazione da fitti non ancora scaduti? Risposta 1 : Sì, ma solo se la liberazione è stata fatta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che per i fitti relativi ad immobili destinati ad abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007538 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubbliche col mezzo della trascrizione le sentenze relative a beni immobili da cui risulta la liberazione da pigioni non ancora scadute? Risposta 1 : Sì, ma solo se la liberazione è stata disposta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che per le pigioni d'immobili destinati ad uso diverso da abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007539 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione gli atti relativi a beni immobili da cui risulta la liberazione da pigioni non ancora scadute? Risposta 1 : Sì, ma solo se la liberazione è stata fatta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che per le pigioni d'immobili destinati ad uso diverso da abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007540 Quesito: Si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione i contratti di locazione di beni immobili? Risposta 1 : Sì, ma solo se i contratti hanno durata superiore ai nove anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, ma solo se i contratti hanno durata superiore ai cinque anni e gli immobili hanno uso diverso da quello abitativo Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 007541 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società cooperativa il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando la durata del diritto eccede i nove anni ovvero è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando la durata della società eccede i nove anni o è indeterminata Liv. Diff. : 1 Numero : 007542 Quesito: I contratti di anticresi sono soggetti a trascrizione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se il contratto è a tempo indeterminato Risposta 4 : Sì, ma solo se il contratto ha durata superiore a nove anni Liv. Diff. : 2 Numero : 007543 Quesito: A norma del codice civile, si devono rendere pubbliche col mezzo della trascrizione le sentenze relative a beni immobili da cui risulta la cessione di fitti non ancora scaduti? Risposta 1 : Sì, ma solo se la cessione è stata disposta per un termine maggiore di tre anni Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che si tratti di fitti relativi a immobili destinati ad uso diverso dall'abitazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007544 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società cooperativa il diritto di usufrutto della durata di sei anni su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo se la società ha durata superiore a nove anni Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di cooperativa di produzione e lavoro Liv. Diff. : 1 Numero : 007545 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società consortile il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando la durata del diritto eccede i nove anni ovvero è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando la durata della società eccede i nove anni o è indeterminata Liv. Diff. : 1 Numero : 007546 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società in accomandita per azioni il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando il conferimento è fatto da un socio accomandante e la società è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando il diritto conferito è su bene strumentale alla produzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007547 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società per azioni il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando la durata del diritto eccede i nove anni ovvero è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando la durata della società eccede i nove anni o è indeterminata Liv. Diff. : 1 Numero : 007548 Quesito: E' soggetto a trascrizione l'atto con il quale si conferisce in una società in accomandita semplice il diritto di usufrutto su un bene immobile? Risposta 1 : Sì, sempre Risposta 2 : Sì, ma solo quando la durata del diritto eccede i nove anni ovvero è a tempo indeterminato Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : Sì, ma solo quando il conferimento è fatto da un socio accomandante Liv. Diff. : 1 Numero : 007549 Quesito: Il 10 maggio 1998 Mevio, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Sempronio, coniugato in regime di separazione dei beni con Maria, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Mevio, non avendo avuto notizie da Sempronio, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Remo e Filano, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Mevio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Calpurnio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Tizio e Caio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Tizio e Caio Risposta 2 : Remo e Filano Risposta 3 : Sempronio e Maria Risposta 4 : Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 007550 Quesito: Tizio, in gravi difficoltà finanziarie, con atto del Notaio Romolo Romani del 10 maggio 2000, vende a Caio un appartamento in Roma. Il Notaio trascrive l'atto il 15 maggio 2000. Sempronio, creditore di Tizio, fa iscrivere in data 14 maggio 2000, un'ipoteca giudiziale in forza di un decreto ingiuntivo esecutivo del 12 maggio 2000. In questo caso: Risposta 1 : la compravendita non ha effetto riguardo a Sempronio, in quanto l'iscrizione dell'ipoteca è di data anteriore rispetto alla trascrizione dell'atto di compravendita Risposta 2 : la compravendita ha effetto anche riguardo a Sempronio, in quanto il decreto ingiuntivo è stato emesso in data posteriore alla data di stipula dell'atto di compravendita Risposta 3 : la compravendita non ha effetto riguardo a Sempronio, in quanto il decreto ingiuntivo è stato emesso in data anteriore rispetto alla trascrizione dell'atto di compravendita Risposta 4 : la compravendita ha effetto anche riguardo a Sempronio, in quanto stipulata prima dell'iscrizione dell'ipoteca giudiziaria in favore dello stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007551 Quesito: Caio ha acquistato da Sempronio il 10 maggio 1991 un immobile ed il relativo contratto è stato trascritto il 20 maggio 1991. Anche Tizio ha acquistato da Sempronio il medesimo immobile il 19 maggio 1991 e il suo contratto è stato trascritto il giorno stesso. Quale tra i due acquisti prevale sull'altro? Risposta 1 : L'acquisto di Tizio prevale su quello di Caio Risposta 2 : L'acquisto di Caio prevale su quello di Tizio, ma solo se il contratto con il quale Caio ha acquistato ha la forma dell'atto pubblico Risposta 3 : L'acquisto di Caio prevale su quello di Tizio Risposta 4 : L'acquisto di Tizio prevale su quello di Caio, ma solo se il contratto con il quale Tizio ha acquistato ha la forma dell'atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 007552 Quesito: Il 10 maggio 1998 Mario, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Remo, coniugato in regime di separazione dei beni con Sempronia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Remo, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Mario, non avendo avuto notizie da Remo, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Mevio e Calpurnio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Mario muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Tizio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Caio e Filano la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Caio e Filano Risposta 2 : Mevio e Calpurnio Risposta 3 : Remo e Sempronia Risposta 4 : Remo Liv. Diff. : 3 Numero : 007553 Quesito: Il 10 maggio 1998 Remo, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Mario, coniugato in regime di separazione dei beni con Mevia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Mario, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Remo, non avendo avuto notizie da Mario, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Sempronio e Tizio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Remo muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Caio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Filano e Calpurnio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Filano e Calpurnio Risposta 2 : Sempronio e Tizio Risposta 3 : Mario e Mevia Risposta 4 : Mario Liv. Diff. : 3 Numero : 007554 Quesito: Il 10 maggio 1998 Calpurnio, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Filano, coniugato in regime di separazione dei beni con Caia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Filano, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Calpurnio, non avendo avuto notizie da Filano, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Tizio e Mevio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Calpurnio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Remo, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Caio e Sempronio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Caio e Sempronio Risposta 2 : Tizio e Mevio Risposta 3 : Filano e Caia Risposta 4 : Filano Liv. Diff. : 3 Numero : 007555 Quesito: Il 10 maggio 1998 Filano, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Calpurnio, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Calpurnio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Filano, non avendo avuto notizie da Calpurnio, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Caio e Sempronio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Filano muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Mario, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Remo e Tizio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Remo e Tizio Risposta 2 : Caio e Sempronio Risposta 3 : Calpurnio e Tizia Risposta 4 : Calpurnio Liv. Diff. : 3 Numero : 007556 Quesito: Il 10 maggio 1998 Caio, con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Tizio, coniugato in regime di separazione dei beni con Calpurnia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato allorquando verrà concesso a Tizio, che si è obbligato ad acquistare, un mutuo per l'acquisto di detta casa. Caio, non avendo avuto notizie da Tizio, il 10 luglio 2001 vende detta casa a Filano e Remo, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Caio muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Mevio, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Sempronio e Mario la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di: Risposta 1 : Sempronio e Mario Risposta 2 : Filano e Remo Risposta 3 : Tizio e Calpurnia Risposta 4 : Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 007557 Quesito: Il 10 maggio 1991 Mevio ha venduto a Sempronio un immobile con scrittura privata con sottoscrizioni autenticate trascritta il 30 maggio 1991. Mevio muore il 12 maggio 1991 e suo figlio Tizio, unico erede legittimo, vende a Caio il medesimo immobile il 25 maggio 1991 con atto pubblico che viene trascritto il giorno successivo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione: Risposta 1 : prevale l'acquisto di Caio su quello di Sempronio in base all'ordine delle trascrizioni Risposta 2 : prevale l'acquisto di Caio su quello di Sempronio poichè il relativo contratto riveste la forma dell'atto pubblico Risposta 3 : prevale l'acquisto di Sempronio su quello di Caio essendo stato concluso per primo il relativo contratto Risposta 4 : prevale l'acquisto di Sempronio su quello di Caio avendo egli acquistato da Mevio, dante causa di Tizio, prima dell'apertura della successione di Mevio stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007558 Quesito: A norma del codice civile, l'atto con il quale un bene mobile iscritto in pubblici registri viene destinato, per un periodo di tempo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a pubbliche amministrazioni, può essere trascritto, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione, se: Risposta 1 : redatto in forma pubblica Risposta 2 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata Risposta 3 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata ovvero se contenuto in un testamento, anche olografo Risposta 4 : risulta da documento redatto in qualsiasi forma purché avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 007559 Quesito: A norma del codice civile, l'atto con il quale un bene immobile viene destinato, per un periodo di tempo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a pubbliche amministrazioni, può essere trascritto, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione, se: Risposta 1 : redatto in forma pubblica Risposta 2 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata Risposta 3 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata ovvero se contenuto in un testamento, anche olografo Risposta 4 : risulta da documento redatto in qualsiasi forma purché avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 007560 Quesito: A norma del codice civile, l'atto con il quale un bene immobile viene destinato, per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili ad una persona con disabilità, può essere trascritto, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione, se: Risposta 1 : redatto in forma pubblica Risposta 2 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata Risposta 3 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata ovvero se contenuto in un testamento, anche olografo Risposta 4 : risulta da documento redatto in qualsiasi forma purché avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 007561 Quesito: A norma del codice civile, l'atto con il quale un bene mobile iscritto in pubblici registri viene destinato, per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili ad una persona con disabilità, può essere trascritto, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione, se: Risposta 1 : redatto in forma pubblica Risposta 2 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata Risposta 3 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata ovvero se contenuto in un testamento, anche olografo Risposta 4 : risulta da documento redatto in qualsiasi forma purché avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 007562 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si dovrà modificare un diritto di superficie: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007563 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si dovrà trasferire il diritto di usufrutto su beni immobili: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007564 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si costituirà un'enfiteusi: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007565 Quesito: Filano e Sempronio hanno concluso, mediante scrittura privata le cui sottoscrizioni non sono state autenticate nè accertate giudizialmente, un contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto di permuta tra la proprietà di un appartamento di Filano e il diritto di usufrutto su un terreno di proprietà di Sempronio. In questo caso il contratto preliminare: Risposta 1 : non può essere trascritto nei registri immobiliari Risposta 2 : deve, a cura di entrambe le parti, essere trascritto nei registri immobiliari Risposta 3 : può, su richiesta della parte più diligente, essere trascritto nei registri immobiliari previa sottoposizione alla registrazione e al pagamento della relativa imposta Risposta 4 : deve essere trascritto nei registri immobiliari soltanto nel caso in cui le parti abbiano previsto che il contratto definitivo debba rivestire la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata con sottoscrizioni autenticate Liv. Diff. : 1 Numero : 007566 Quesito: Tizio e Caio hanno concluso, mediante scrittura privata le cui sottoscrizioni non sono state autenticate nè accertate giudizialmente, un contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto di compravendita della proprietà di un appartamento di Tizio. In questo caso il contratto preliminare: Risposta 1 : non può essere trascritto nei registri immobiliari Risposta 2 : deve, a cura di Caio, essere trascritto nei registri immobiliari Risposta 3 : può, su richiesta della parte più diligente, essere trascritto nei registri immobiliari Risposta 4 : deve essere trascritto nei registri immobiliari soltanto nel caso in cui le parti abbiano previsto che il contratto definitivo debba rivestire la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata con sottoscrizioni autenticate Liv. Diff. : 1 Numero : 007567 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si dovrà modificare il diritto dell'enfiteuta: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007568 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si dovrà modificare il diritto dell'enfiteuta: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007569 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si dovrà trasferire un diritto di superficie: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007570 Quesito: Tizio e Caio, proprietari rispettivamente dei fondi agricoli confinanti Tuscolano e Semproniano, si recano dal notaio chiedendogli di ricevere un atto pubblico con il quale Tizio si obbliga a costituire, a carico del proprio fondo ed a favore del fondo di Caio, che si obbliga a pagare il corrispettivo di diecimila euro, servitù di passaggio pedonale sotto la condizione sospensiva che entro un anno non venga approvato un nuovo piano regolatore che preveda una destinazione urbanistica del fondo servente diversa dall'attuale. Tale contratto: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto preliminare avente ad oggetto la conclusione di un contratto che costituisce una servitù prediale ancorchè sottoposto a condizione Risposta 2 : non deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto ad effetti meramente obbligatori e non reali, ma può esserlo su espressa richiesta della parte che ha interesse contrario all'avveramento della condizione Risposta 3 : non può, in pendenza della condizione, essere trascritto nei registri immobiliari, ma può esserlo dal giorno in cui è certo che l'evento dedotto in condizione non può più verificarsi Risposta 4 : non può in nessun caso essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto sottoposto a condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007571 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si dovrà modificare il diritto di usufrutto su beni immobili: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : deve essere trascritto se risulta da atto pubblico, ma non può trascriversi se risulta da scrittura privata ancorchè con sottoscrizioni autenticate Liv. Diff. : 1 Numero : 007572 Quesito: La società Alfa s.p.a. e Tizio si recano dal notaio perchè riceva, nella forma di atto pubblico, un contratto preliminare avente ad oggetto la conclusione di un contratto di compravendita a corpo di un'unità immobiliare in condominio di cui la società ha da pochi giorni iniziato la costruzione. In tal caso il notaio: Risposta 1 : ha l'obbligo di procedere alla trascrizione del contratto preliminare nel più breve tempo possibile Risposta 2 : non potrà procedere alla trascrizione del contratto preliminare fino a quando dell'edificio di cui fa parte l'unità immobiliare promessa in vendita non sia stato eseguito il rustico, comprensivo delle mura perimetrali delle singole unità e sia stata completata la copertura Risposta 3 : ha la facoltà di procedere alla trascrizione, salvo che nell'atto venga indicato il valore al metro quadrato dell'unità oggetto del contratto, nel qual caso sarà obbligato ad eseguire la trascrizione Risposta 4 : ha l'obbligo di procedere alla trascrizione del contratto preliminare entro sessanta giorni dal ricevimento dell'atto salvo che ne sia stato dispensato per concorde volontà delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 007573 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si deve costituire un diritto di usufrutto su beni immobili: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007574 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto di permuta della proprietà di beni immobili: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007575 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto di compravendita della proprietà di beni immobili: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007576 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita immobiliare è soggetto a trascrizione nei registri immobiliari? Risposta 1 : Sì, ma solo se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 2 : Sì, ma solo dopo che è scaduto il termine per l'adempimento Risposta 3 : No, in qualunque forma esso sia stato redatto Risposta 4 : No, salvo che il titolo escluda l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto Liv. Diff. : 1 Numero : 007577 Quesito: Sempronio e Filano, proprietari rispettivamente dei fondi confinanti Tuscolano e Pontino, si recano dal notaio chiedendogli di autenticare le sottoscrizioni apposte su una scrittura privata con la quale Sempronio si obbliga a costituire, a carico del proprio fondo ed a favore dell'edificio da costruire sul fondo di Filano, che si obbliga a pagare il corrispettivo di diecimila euro, servitù di scarico delle acque impure, sotto la condizione sospensiva che entro due anni non venga realizzato da parte dell'ente competente un impianto di utenza collettiva per lo scarico delle acque impure, al quale possa collegarsi il detto edificio. Tale contratto: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari nel più breve tempo possibile dalla data dell'autenticazione delle sottoscrizioni, trattandosi di contratto preliminare avente ad oggetto la conclusione di un contratto che costituisce una servitù prediale, anche se sottoposto a condizione Risposta 2 : non deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto ad effetti meramente obbligatori e non reali, ma può esserlo su espressa richiesta della parte che ha interesse contrario all'avveramento della condizione Risposta 3 : deve essere trascritto nei registri immobiliari entro trenta giorni dalla comunicazione, all'autorità competente, di ultimazione dell'edificio, trattandosi di contratto preliminare avente ad oggetto una servitù per vantaggio futuro Risposta 4 : deve essere trascritto nei registri immobiliari nel più breve tempo possibile dalla data in cui è divenuto impossibile l'avveramento della condizione sospensiva, trattandosi di contratto preliminare sottoposto a condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007578 Quesito: A norma del codice civile, l'atto con il quale un bene mobile iscritto in pubblici registri viene destinato, per un periodo di tempo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili ad una persona con disabilità, può essere trascritto, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione, se: Risposta 1 : redatto in forma pubblica Risposta 2 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata Risposta 3 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata ovvero se contenuto in un testamento, anche olografo Risposta 4 : risulta da documento redatto in qualsiasi forma purché avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 007579 Quesito: Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto a titolo oneroso con cui si dovrà costituire un diritto di superficie: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente Risposta 2 : deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata Risposta 3 : può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorchè risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso Liv. Diff. : 1 Numero : 007580 Quesito: Gli atti in forma pubblica con cui determinati beni mobili iscritti in pubblici registri sono destinati, per un periodo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a pubbliche amministrazioni: Risposta 1 : possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione Risposta 2 : devono essere trascritti, avendo la trascrizione efficacia costitutiva del vincolo di destinazione Risposta 3 : non possono mai essere trascritti Risposta 4 : possono essere trascritti solo se espressamente previsto nell'atto pubblico di destinazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007581 Quesito: A norma del codice civile, in relazione alla produzione degli effetti della eseguita trascrizione di un contratto preliminare avente ad oggetto porzioni di edifici da costruire o in corso di costruzione, si intende esistente l'edificio: Risposta 1 : nel quale sia stato eseguito il rustico, comprensivo delle mura perimetrali delle singole unità, e sia stata completata la copertura Risposta 2 : che sia stato censito presso il competente ufficio del territorio Risposta 3 : per il quale sia stata rilasciata l'autorizzazione di abitabilità Risposta 4 : per il quale siano stati realizzati gli impianti tecnologici in conformità alle norme di sicurezza vigenti Liv. Diff. : 2 Numero : 007582 Quesito: Con scrittura privata autenticata in data 14 gennaio 2000 e trascritta il 18 gennaio 2000, Tizio promette di vendere a Caio la propria abitazione. Non avendo più avuto contatti con Caio, Tizio, il 12 aprile 2004 con scrittura privata autenticata dal notaio Romani, trascritta il 18 aprile 2004, vende la predetta abitazione a Filano. Il giorno dopo la vendita, il 13 aprile, Caio si presenta da Tizio per concludere il definitivo ed acquistare l’abitazione e il giorno seguente, il 14 aprile 2004, Tizio e Caio concludono la vendita dell’abitazione di Tizio per scrittura privata autenticata dal notaio Enotri e trascritta il 19 aprile 2004. Chi è proprietario dell’abitazione predetta? Risposta 1 : Filano Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Caio Risposta 4 : Filano e Caio Liv. Diff. : 2 Numero : 007583 Quesito: A norma del codice civile, se entro un anno dalla data convenuta tra le parti per la conclusione del contratto definitivo in adempimento di un preliminare di vendita immobiliare debitamente trascritto, e in ogni caso entro tre anni dalla trascrizione di detto preliminare, non è eseguita la trascrizione del contratto definitivo o di altro atto che costituisca comunque esecuzione del contratto preliminare o della domanda diretta ad ottenere l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre: Risposta 1 : gli effetti della trascrizione del contratto preliminare cessano e si considerano come mai prodotti Risposta 2 : gli effetti del contratto preliminare, decorso un anno, cessano Risposta 3 : gli effetti della trascrizione del contratto preliminare permangono Risposta 4 : gli effetti del contratto preliminare sono sospesi fino a nuova trascrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007584 Quesito: Gli atti in forma pubblica con cui determinati beni immobili sono destinati, per un periodo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità: Risposta 1 : possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione Risposta 2 : devono essere trascritti, avendo la trascrizione efficacia costitutiva del vincolo di destinazione Risposta 3 : non possono mai essere trascritti Risposta 4 : possono essere trascritti solo se espressamente previsto nell'atto pubblico di destinazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007585 Quesito: Gli atti in forma pubblica con cui determinati beni immobili sono destinati, per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità: Risposta 1 : possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione Risposta 2 : devono essere trascritti, avendo la trascrizione efficacia costitutiva del vincolo di destinazione Risposta 3 : non possono mai essere trascritti Risposta 4 : possono essere trascritti solo se espressamente previsto nell'atto pubblico di destinazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007586 Quesito: Gli atti in forma pubblica con cui determinati beni mobili iscritti in pubblici registri sono destinati, per un periodo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità: Risposta 1 : possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione Risposta 2 : devono essere trascritti, avendo la trascrizione efficacia costitutiva del vincolo di destinazione Risposta 3 : non possono mai essere trascritti Risposta 4 : possono essere trascritti solo se espressamente previsto nell'atto pubblico di destinazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007587 Quesito: Tizio e Caio, proprietari rispettivamente dei fondi confinanti Tuscolano e Semproniano, si recano dal notaio chiedendogli di ricevere un atto pubblico con il quale Tizio si obbliga a costituire servitù di passaggio pedonale a carico del proprio fondo ed a favore del fondo di Caio, che si obbliga a pagare il corrispettivo di diecimila euro. Tale contratto: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto preliminare avente ad oggetto la conclusione di un contratto che costituisce una servitù prediale Risposta 2 : non deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto ad effetti meramente obbligatori e non reali, ma può esserlo su espressa concorde richiesta di entrambe le parti Risposta 3 : non può in alcun caso essere trascritto nei registri immobiliari Risposta 4 : deve essere trascritto nei registri immobiliari solo se il fondo servente ha una superficie superiore a cinquemila metri quadrati e non costituisce pertinenza di fabbricato censito al nuovo catasto edilizio urbano Liv. Diff. : 2 Numero : 007588 Quesito: Gli atti in forma pubblica con cui determinati beni immobili sono destinati, per un periodo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a pubbliche amministrazioni: Risposta 1 : possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione Risposta 2 : devono essere trascritti, avendo la trascrizione efficacia costitutiva del vincolo di destinazione Risposta 3 : non possono mai essere trascritti Risposta 4 : possono essere trascritti solo se espressamente previsto nell'atto pubblico di destinazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007589 Quesito: Caio, amministratore unico della società \"Alfa s.p.a.\", e Tizio si recano dal notaio perchè riceva, nella forma di atto pubblico, un contratto preliminare di compravendita avente ad oggetto un'unità immobiliare in condominio di cui la società ha da pochi giorni iniziato la costruzione. Quali degli elementi di cui appresso dovranno essere necessariamente contenuti nel contratto preliminare perchè il notaio possa trascriverlo? Risposta 1 : la superficie utile della porzione di edificio e la quota del diritto spettante al promissario acquirente relativa all'intero costruendo edificio espressa in millesimi Risposta 2 : la rinunzia all'ipoteca legale Risposta 3 : i dati che identificano l'unità oggetto del contratto, che deve essere obbligatoriamente censita nel catasto dei fabbricati come unità in corso di costruzione Risposta 4 : il valore al metro quadrato dell'unità oggetto del contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 007590 Quesito: A norma del codice civile, l'atto con il quale un bene immobile viene destinato, per un periodo di tempo non superiore a novanta anni, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili ad una persona con disabilità, può essere trascritto, al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione, se: Risposta 1 : redatto in forma pubblica Risposta 2 : redatto in forma pubblica ovvero nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata Risposta 3 : redatto in forma pubblica o nella forma della scrittura privata con sottoscrizione autenticata ovvero se contenuto in un testamento, anche olografo Risposta 4 : risulta da documento redatto in qualsiasi forma purché avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 007591 Quesito: Sempronio e Filano, proprietari rispettivamente dei fondi agricoli confinanti Tuscolano e Pontino, si recano dal notaio chiedendogli di ricevere un atto pubblico con il quale Sempronio si obbliga a costituire, a carico del proprio fondo ed a favore del fondo di Filano, che si obbliga a pagare il corrispettivo di diecimila euro, servitù di passaggio pedonale e carrabile sotto la condizione sospensiva che entro un anno non venga approvato un nuovo piano regolatore che preveda una destinazione urbanistica del fondo servente diversa dall'attuale. Tale contratto: Risposta 1 : deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto preliminare avente ad oggetto la conclusione di un contratto che costituisce una servitù prediale ancorchè sottoposto a condizione Risposta 2 : non deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto ad effetti meramente obbligatori e non reali, ma può esserlo su espressa richiesta della parte che ha interesse contrario all'avveramento della condizione Risposta 3 : non può, in pendenza della condizione, essere trascritto nei registri immobiliari, ma può esserlo dal giorno in cui è certo che l'evento dedotto in condizione non può più verificarsi Risposta 4 : non deve essere trascritto nei registri immobiliari, trattandosi di contratto ad effetti meramente obbligatori e non reali, ma può esserlo su espressa richiesta della parte che ha interesse all'avveramento della condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007592 Quesito: Gli atti in forma pubblica con cui determinati beni mobili iscritti in pubblici registri sono destinati, per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità: Risposta 1 : possono essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione Risposta 2 : devono essere trascritti, avendo la trascrizione efficacia costitutiva del vincolo di destinazione Risposta 3 : non possono mai essere trascritti Risposta 4 : possono essere trascritti solo se espressamente previsto nell'atto pubblico di destinazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007593 Quesito: Quali dei seguenti atti si devono trascrivere? Risposta 1 : Le divisioni senza conguagli che hanno per oggetto beni immobili Risposta 2 : I contratti di comodato di beni immobili che hanno durata superiore a tre anni Risposta 3 : I provvedimenti di aggiudicazione di diritti di godimento su beni mobili per una durata superiore a nove anni Risposta 4 : Le divisioni con conguagli, ancorchè abbiano ad oggetto solo beni mobili non registrati Liv. Diff. : 1 Numero : 007594 Quesito: La costituzione del fondo patrimoniale deve essere trascritta nei registri immobiliari? Risposta 1 : Sì da chiunque effettuata, ma solo se ha per oggetto beni immobili Risposta 2 : Sì, ma solo se è effettuata da un terzo e ha per oggetto beni immobili Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se è effettuata da uno dei coniugi e ha per oggetto beni immobili Liv. Diff. : 1 Numero : 007595 Quesito: La costituzione del fondo patrimoniale da parte di un terzo deve essere trascritta nei pubblici registri immobiliari? Risposta 1 : Sì, se ha per oggetto beni immobili Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se contenuta in un atto tra vivi e anche se non ha per oggetto beni immobili Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 007596 Quesito: La trascrizione del vincolo derivante dal fondo patrimoniale costituito per testamento e avente per oggetto beni immobili: Risposta 1 : deve essere eseguita d'ufficio dal conservatore dei registri immobiliari contemporaneamente alla trascrizione dell'acquisto a causa di morte Risposta 2 : si può eseguire solo sulla base di una dichiarazione dei coniugi e, se vi sono figli minori, previa autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio Risposta 3 : si può eseguire solo sulla base di una dichiarazione di entrambi i coniugi contenuta in un atto pubblico ovvero in una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 4 : non è prevista Liv. Diff. : 2 Numero : 007597 Quesito: In base a quale titolo si esegue la trascrizione dell'acquisto del legato? Risposta 1 : Un estratto autentico del testamento Risposta 2 : La dichiarazione di successione Risposta 3 : Una dichiarazione resa dal legatario ed autenticata dal notaio Risposta 4 : Una dichiarazione resa dall'erede ed autenticata dal notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 007598 Quesito: Come si opera la trascrizione dell'accettazione espressa di eredità che importi l'acquisto di diritti reali immobiliari? Risposta 1 : In base alla dichiarazione del chiamato all'eredità contenuta in un atto pubblico ovvero in una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente, presentando altresì il certificato di morte del defunto e una copia o un estratto autentico del testamento, se l'acquisto segue in base ad esso Risposta 2 : In base a un decreto emesso dal tribunale competente secondo il luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : In base alla dichiarazione del chiamato all'eredità contenuta in un atto pubblico ovvero in una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente se trattasi di successione legittima, ed esclusivamente con un certificato di morte del defunto e una copia o un estratto autentico del testamento, se l'acquisto segue in base ad esso Risposta 4 : In base a una copia autentica della dichiarazione di successione Liv. Diff. : 1 Numero : 007599 Quesito: Come si opera la trascrizione dell'acquisto di un legato avente ad oggetto diritti reali immobiliari? Risposta 1 : Sulla base di un estratto autentico del testamento da presentarsi presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo ove si trova l'immobile Risposta 2 : Sulla base di un decreto emesso dal tribunale competente in relazione al luogo in cui si è aperta la successione Risposta 3 : Sulla base di un estratto autentico del testamento da presentarsi presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo ove si è aperta la successione Risposta 4 : Sulla base di una dichiarazione dell'erede contenuta in un atto pubblico ovvero in una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Liv. Diff. : 1 Numero : 007600 Quesito: Si può richiedere la trascrizione dell'accettazione tacita di eredità? Risposta 1 : Sì, qualora l'atto che importi accettazione tacita risulti da sentenza, atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, qualora l'atto che importi accettazione tacita risulti da scrittura privata registrata, ancorchè non autenticata né accertata giudizialmente Risposta 4 : Sì, ma solo se l'atto che importi accettazione tacita risulti da atto pubblico che abbia ad oggetto il trasferimento della proprietà o di altri diritti reali Liv. Diff. : 1 Numero : 007601 Quesito: Sulla base di quale titolo si esegue la trascrizione dell'accettazione espressa dell'eredità? Risposta 1 : Dichiarazione del chiamato all'eredità contenuta in un atto pubblico ovvero in una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 2 : Certificato di accettazione di eredità rilasciato dal cancelliere del tribunale competente secondo il luogo nel quale si è aperta la successione Risposta 3 : Dichiarazione scritta, anche non autenticata, del chiamato all'eredità Risposta 4 : Dichiarazione verbale del chiamato Liv. Diff. : 1 Numero : 007602 Quesito: La trascrizione dell'accettazione di un'eredità che importi acquisto del diritto di proprietà su beni immobili può essere effettuata in base alla dichiarazione del chiamato all'eredità contenuta in una scrittura privata? Risposta 1 : Sì, se la sottoscrizione è accertata giudizialmente o è autenticata Risposta 2 : Sì, anche se la sottoscrizione non è autenticata o non è accertata giudizialmente Risposta 3 : Sì, nel solo caso in cui la sottoscrizione sia autenticata da un notaio che abbia sede nel luogo in cui si è aperta la successione Risposta 4 : No Liv. Diff. : 1 Numero : 007603 Quesito: Se il chiamato ad una eredità da cui derivi l'acquisto della proprietà di un immobile ha compiuto un atto che importi accettazione tacita dell'eredità, si può richiedere la trascrizione dell'accettazione sulla base di quell'atto? Risposta 1 : Sì, qualora l'atto che importa accettazione risulti da sentenza, da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se l'atto che importa accettazione risulti da atto pubblico Risposta 4 : Sì, ma solo sulla base di un ordine del giudice al conservatore dei registri immobiliari Liv. Diff. : 1 Numero : 007604 Quesito: E' soggetto a trascrizione nei registri immobiliari l'acquisto di un legato avente ad oggetto il diritto di uso sopra beni immobili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che si tratti di legato avente ad oggetto il diritto di uso sopra un fondo rustico Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di legato avente ad oggetto il diritto di uso sopra un fondo rustico Liv. Diff. : 1 Numero : 007605 Quesito: La cessione dei beni ai creditori deve essere resa pubblica col mezzo della trascrizione: Risposta 1 : Qualora comprenda beni immobili e/o mobili registrati Risposta 2 : In ogni caso, qualunque sia la natura dei beni che ne sono oggetto Risposta 3 : Solo qualora comprenda beni mobili registrati Risposta 4 : Solo nel caso in cui il valore dei beni ceduti ecceda la somma di cinquemila euro Liv. Diff. : 1 Numero : 007606 Quesito: Tizio cede alcuni dei suoi beni, fra cui immobili, ai propri creditori, incaricandoli di liquidare tali attività per il soddisfacimento dei loro crediti. Deve essere trascritto tale atto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che gli immobili rappresentino la maggior parte delle attività cedute Risposta 4 : Sì, purchè dall'atto risulti l'immissione nel possesso a favore dei creditori Liv. Diff. : 1 Numero : 007607 Quesito: Tizio cede tutti i suoi beni, fra cui immobili, ai propri creditori, incaricandoli di liquidare tali attività per il soddisfacimento dei loro crediti. Deve essere trascritto tale atto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che tra i creditori vi sia un incapace Risposta 4 : Sì, purchè dall'atto risulti espressamente l'immissione nel possesso dei creditori Liv. Diff. : 1 Numero : 007608 Quesito: Quali di questi effetti produce la trascrizione della cessione dei beni ai creditori qualora comprenda beni immobili? Risposta 1 : Le trascrizioni o le iscrizioni di diritti acquistati verso il debitore non hanno effetto rispetto ai creditori, se eseguite dopo che la cessione è stata trascritta Risposta 2 : Le trascrizioni e le iscrizioni di diritti acquistati verso il debitore, anche se eseguite dopo che la cessione è stata trascritta, hanno effetto in ogni caso rispetto ai creditori Risposta 3 : Le trascrizioni di diritti acquistati verso il debitore non hanno effetto rispetto ai creditori, se eseguite dopo che la cessione è stata trascritta, mentre sono in ogni caso opponibili le iscrizioni in qualunque tempo eseguite Risposta 4 : Le iscrizioni di diritti acquistati verso il debitore non hanno effetto rispetto ai creditori, se eseguite dopo che la cessione è stata trascritta, mentre sono in ogni caso opponibili le trascrizioni in qualunque tempo eseguite Liv. Diff. : 2 Numero : 007609 Quesito: Tizio cede tutti i suoi beni, fra cui immobili, ai propri creditori incaricandoli di liquidare le sue attività per il soddisfacimento dei loro crediti. Caio, prima dell'atto di cessione, aveva comprato da Tizio uno degli immobili ricompresi in tale cessione. In questo caso la trascrizione dell'acquisto a favore di Caio: Risposta 1 : Non ha effetto rispetto ai creditori solo se eseguita dopo che la cessione dei beni è stata trascritta Risposta 2 : Ha effetto rispetto ai creditori anche se eseguita dopo la trascrizione della cessione dei beni ai creditori Risposta 3 : Non ha effetto rispetto ai creditori anche se eseguita prima della trascrizione della cessione dei beni Risposta 4 : Impedisce la trascrizione della cessione dei beni ai creditori se eseguita prima e la rende nulla se eseguita dopo Liv. Diff. : 3 Numero : 007610 Quesito: L'ipoteca legale a favore del condividente, iscritta contemporaneamente alla trascrizione della divisione, prevale sulle trascrizioni eseguite anteriormente contro il condividente tenuto al conguaglio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se le trascrizioni contro il condividente tenuto al conguaglio siano state eseguite meno di trenta giorni prima dell'iscrizione dell'ipoteca legale Risposta 4 : Sì, ma solo se l'iscrizione dell'ipoteca legale è stata confermata da coloro a cui favore furono eseguite le trascrizioni anteriori Liv. Diff. : 2 Numero : 007611 Quesito: L'ipoteca legale a favore dell'alienante, iscritta contemporaneamente alla trascrizione del titolo di acquisto, prevale sulle trascrizioni eseguite anteriormente contro l'acquirente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se le trascrizioni contro l'acquirente siano state effettuate meno di trenta giorni prima dell'iscrizione dell'ipoteca legale Risposta 4 : Sì, ma solo se l'iscrizione è confermata da coloro a cui favore furono effettuate le trascrizioni eseguite anteriormente Liv. Diff. : 2 Numero : 007612 Quesito: L'ipoteca legale a favore dell'alienante, iscritta contemporaneamente alla trascrizione del titolo di acquisto, prevale sulle iscrizioni eseguite anteriormente contro l'acquirente? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se le iscrizioni contro l'acquirente siano state effettuate meno di trenta giorni prima dell'iscrizione dell'ipoteca legale Risposta 4 : Sì, ma solo se l'iscrizione dell'ipoteca legale è confermata da coloro a cui favore furono eseguite le iscrizioni anteriori Liv. Diff. : 2 Numero : 007613 Quesito: Nel caso in cui un atto di acquisto soggetto a trascrizione non venga trascritto, può essere trascritto nei registri immobiliari a carico dell'acquirente un successivo atto avente ad oggetto il medesimo bene? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo previo consenso dell'originario alienante espresso in atto pubblico Risposta 4 : Sì, ma la formalità dovrà essere eseguita con riserva Liv. Diff. : 1 Numero : 007614 Quesito: Tizio acquista da Caio un appartamento in Milano per il prezzo di euro 100.000 di cui euro 50.000 pagati e quietanzati e con obbligo di pagare i restanti euro 50.000 in cinque anni. Il giorno successivo all'acquisto Tizio, a garanzia di un mutuo di euro 80.000 erogatogli da Sempronio, concede ipoteca volontaria a favore di questi per un pari importo. Tale ipoteca viene iscritta il giorno dopo, ma anteriormente alla trascrizione dell'acquisto di Tizio, che viene eseguita il giorno successivo contemporaneamente alla iscrizione dell'ipoteca legale. In questo caso: Risposta 1 : l'ipoteca legale prevale sull'ipoteca volontaria iscritta anteriormente Risposta 2 : l'ipoteca volontaria e l'ipoteca legale assumono pari grado Risposta 3 : prevale l'ipoteca volontaria sulla successiva ipoteca legale Risposta 4 : è valida solo l'ipoteca legale in quanto quella volontaria, iscritta anteriormente alla trascrizione dell'acquisto, è invalida Liv. Diff. : 2 Numero : 007615 Quesito: Nel caso in cui un atto di acquisto soggetto a trascrizione non venga trascritto, può essere iscritta nei registri immobiliari a carico dell'acquirente un'ipoteca avente ad oggetto il medesimo bene? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, ma solo previo consenso dell'originario alienante espresso in atto pubblico Risposta 4 : Sì, ma l'iscrizione dovrà essere eseguita con riserva Liv. Diff. : 2 Numero : 007616 Quesito: A norma del codice civile, nei casi in cui un atto di acquisto è soggetto a trascrizione, le successive trascrizioni a carico dell'acquirente: Risposta 1 : Non producono effetto se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto Risposta 2 : Producono in ogni caso effetto immediato Risposta 3 : Non producono effetto se non sono approvate dal tribunale nella cui circoscrizione ha sede la competente conservatoria dei registri immobiliari Risposta 4 : Producono effetto, ma solo se preventivamente autorizzate dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione ha sede la competente conservatoria dei registri immobiliari Liv. Diff. : 1 Numero : 007617 Quesito: A norma del codice civile, nei casi in cui un atto di acquisto è soggetto a trascrizione, le successive iscrizioni a carico dell'acquirente: Risposta 1 : Non producono effetto se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto Risposta 2 : Producono in ogni caso effetto immediato Risposta 3 : Non producono effetto se non sono approvate dal tribunale nella cui circoscrizione ha sede la competente conservatoria dei registri immobiliari Risposta 4 : Producono effetto, ma solo se preventivamente autorizzate dal presidente del tribunale nella cui circoscrizione ha sede la competente conservatoria dei registri immobiliari Liv. Diff. : 1 Numero : 007618 Quesito: L'ipoteca legale a favore del condividente prevale sulle iscrizioni eseguite anteriormente contro il condividente tenuto al conguaglio? Risposta 1 : Sì, ma solo se iscritta contemporaneamente alla trascrizione della divisione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : No, salvo che l'iscrizione precedente sia stata presa a favore di un altro condividente Risposta 4 : Sì, ma solo se il condividente tenuto al conguaglio presta il proprio consenso Liv. Diff. : 3 Numero : 007619 Quesito: L'ipoteca legale a favore dell'alienante prevale sulle iscrizioni eseguite anteriormente contro l'acquirente? Risposta 1 : Sì, ma solo se iscritta contemporaneamente alla trascrizione del titolo di acquisto Risposta 2 : No, salvo che si tratti di iscrizioni di ipoteche volontarie Risposta 3 : Sì, ma solo se l'acquirente presta il proprio consenso Risposta 4 : No, mai Liv. Diff. : 3 Numero : 007620 Quesito: Nei casi in cui un atto di acquisto è soggetto a trascrizione fino a quando detta trascrizione non viene effettuata: Risposta 1 : Le successive iscrizioni o trascrizioni a carico dell'acquirente non producono effetto Risposta 2 : Le successive trascrizioni a carico dell'acquirente sono valide ed efficaci, le iscrizioni sono nulle Risposta 3 : Le successive iscrizioni o trascrizioni a carico dell'acquirente sono nulle Risposta 4 : Le successive iscrizioni o trascrizioni a carico dell'acquirente sono ugualmente valide ed efficaci Liv. Diff. : 1 Numero : 007621 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, Tizio vende a Caio un terreno edificabile. Nell'atto è prevista la dilazione del prezzo e non vi è rinunzia all'ipoteca legale da parte dell'alienante. Nelle more della trascrizione dell'atto di vendita e dell'iscrizione dell'ipoteca legale, Caio trasferisce il terreno a Sempronio e il relativo atto viene trascritto anteriormente alla trascrizione del primo atto. In tal caso, l'ipoteca legale iscritta contemporaneamente alla trascrizione del primo trasferimento: Risposta 1 : prevale sulla trascrizione eseguita a favore di Sempronio Risposta 2 : non produce effetto in quanto posteriore alla trascrizione eseguita a favore di Sempronio Risposta 3 : produce effetto ma non è opponibile a Sempronio Risposta 4 : produce effetto soltanto se, per qualunque causa, viene meno l'acquisto a favore di Sempronio ovvero se la trascrizione del suo acquisto sia dichiarata invalida Liv. Diff. : 2 Numero : 007622 Quesito: L'ipoteca legale a favore del condividente, iscritta contemporaneamente alla trascrizione della divisione, prevale sulle iscrizioni eseguite anteriormente contro il condividente tenuto al conguaglio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se le iscrizioni contro il condividente tenuto al conguaglio siano state eseguite meno di trenta giorni prima dell'iscrizione dell'ipoteca legale Risposta 4 : Sì, ma solo se l'iscrizione dell'ipoteca legale è confermata da coloro a cui favore furono eseguite le iscrizioni anteriori Liv. Diff. : 2 Numero : 007623 Quesito: Si devono trascrivere le sentenze da cui risulta estinto per prescrizione il diritto di uso sopra beni immobili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè si tratti di diritto di uso costituito a favore di persone giuridiche Risposta 4 : No, tuttavia l'autorità giudiziaria può consentire la trascrizione se richiesta, tenuto conto della qualità delle parti e di ogni altra circostanza Liv. Diff. : 1 Numero : 007624 Quesito: Si devono trascrivere le sentenze da cui risultano estinte per prescrizione servitù prediali? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè si tratti di servitù coattive Risposta 4 : No, tuttavia l'autorità giudiziaria può consentire la trascrizione se richiesta, tenuto conto della qualità delle parti e di ogni altra circostanza Liv. Diff. : 1 Numero : 007625 Quesito: Si devono trascrivere le sentenze da cui risulta estinto per prescrizione il diritto dell'enfiteuta? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè l'enfiteusi sia stata costituita per una durata superiore a trenta anni Risposta 4 : No, tuttavia l'autorità giudiziaria può consentire la trascrizione se richiesta, tenuto conto della qualità delle parti e di ogni altra circostanza Liv. Diff. : 1 Numero : 007626 Quesito: Si devono trascrivere le sentenze da cui risulta estinto per prescrizione il diritto di superficie? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè il diritto di superficie sia stato costituito a tempo indeterminato Risposta 4 : No, tuttavia l'autorità giudiziaria può consentire la trascrizione se richiesta, tenuto conto della qualità delle parti e di ogni altra circostanza Liv. Diff. : 1 Numero : 007627 Quesito: Si devono trascrivere le sentenze da cui risulta estinto per prescrizione il diritto di usufrutto su beni immobili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè si tratti di usufrutto costituito a favore di una persona giuridica Risposta 4 : No, salvo che si tratti di usufrutto stabilito dalla legge Liv. Diff. : 1 Numero : 007628 Quesito: Si devono trascrivere le sentenze da cui risulti acquistato per usucapione il diritto di proprietà di un bene immobile? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la trascrizione sia ordinata nella sentenza Risposta 4 : Sì, ma solo nel caso in cui l'acquisto sia avvenuto in forza di usucapione decennale Liv. Diff. : 1 Numero : 007629 Quesito: Si devono trascrivere le sentenze da cui risulta estinto per prescrizione il diritto di usufrutto su beni immobili? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè si tratti di usufrutto costituito per una durata superiore ai trent'anni Risposta 4 : No, tuttavia l'autorità giudiziaria può consentire la trascrizione se espressamente richiesta, tenuto conto della qualità delle parti e di ogni altra circostanza Liv. Diff. : 1 Numero : 007630 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio dona all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione della donazione, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Martino, unico erede di Calpurnio, nel frattempo deceduto, chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita stipulata tra Calpurnio e Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto Mevio ha acquistato a titolo gratuito e la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto Mevio ha acquistato a titolo gratuito e la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007631 Quesito: Sempronio dona il suo unico immobile all'estranea Tizia che, trascorsi cinque anni dalla trascrizione del proprio acquisto, lo vende a Martino, con atto regolarmente trascritto. Sempronio, dopo tre anni dalla donazione, muore e la sua successione si apre per legge in favore dell'unica figlia Lucia, che, lesa nella quota di legittima, nei termini, agisce in riduzione e trascrive la domanda giudiziale dopo dieci anni dall'apertura della successione. Nel caso prospettato: Risposta 1 : La sentenza che accoglie la domanda di Lucia non pregiudica l'acquisto di Martino perchè la domanda giudiziale è trascritta dopo dieci anni dall'apertura della successione Risposta 2 : La sentenza che accoglie la domanda di Lucia pregiudica l'acquisto di Martino perchè il donante Sempronio è deceduto prima che siano trascorsi dieci anni dalla donazione Risposta 3 : La sentenza che accoglie la domanda di Lucia non pregiudica l'acquisto di Martino perchè la donataria Tizia aveva venduto dopo che erano trascorsi cinque anni dalla trascrizione del proprio acquisto Risposta 4 : La sentenza che accoglie la domanda di Lucia pregiudica l'acquisto di Martino, perchè il donante Sempronio è deceduto prima che siano trascorsi cinque anni dalla donazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007632 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio vende all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione di quest'ultima vendita, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Martino, unico erede di Calpurnio nel frattempo deceduto, chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita stipulata tra Calpurnio e Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della vendita a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla vendita a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto Mevio ha acquistato a titolo oneroso e la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla vendita a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007633 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio vende all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione di quest'ultima vendita, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Martino, creditore di Calpurnio, chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita stipulata tra Calpurnio e Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della vendita a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla vendita a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto Mevio ha acquistato a titolo oneroso e la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla vendita a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007634 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio dona all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione della donazione, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Martino, creditore di Calpurnio, chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita stipulata tra Calpurnio e Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto Mevio ha acquistato a titolo gratuito e la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto Mevio ha acquistato a titolo gratuito e la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007635 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per lo concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio dona all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione della donazione, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Martino, creditore di Calpurnio, chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita stipulata tra Calpurnio e Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007636 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio dona all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione della donazione, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Calpurnio chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita da lui stipulata con Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto Mevio ha acquistato a titolo gratuito e la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto Mevio ha acquistato a titolo gratuito e la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007637 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio dona all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione della donazione, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Calpurnio chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita da lui stipulata con Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007638 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio dona all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione della donazione, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Martino, unico erede di Calpurnio, nel frattempo deceduto, chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita stipulata tra Calpurnio e Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007639 Quesito: Martino dona il suo unico immobile all'estranea Lucia che, trascorsi tre anni dalla trascrizione del proprio acquisto, lo vende a Sempronio, con atto regolarmente trascritto. Martino, dopo sei anni dalla donazione, muore e la sua successione si apre per legge in favore dell'unica figlia Tizia, che viene lesa nella quota di legittima; Tizia, nei termini, agisce in riduzione e trascrive la domanda giudiziale dopo dieci anni dall'apertura della successione. Nel caso prospettato: Risposta 1 : La sentenza che accoglie la domanda di Tizia non pregiudica l'acquisto di Sempronio perchè la domanda giudiziale è trascritta dopo dieci anni dall'apertura della successione Risposta 2 : La sentenza che accoglie la domanda di Tizia pregiudica l'acquisto di Sempronio, che ha acquistato dalla donataria Lucia prima che siano trascorsi cinque anni dall'acquisto di quest'ultima Risposta 3 : La sentenza che accoglie la domanda di Tizia non pregiudica l'acquisto di Sempronio perchè la donataria Lucia ha venduto dopo che sono trascorsi tre anni dalla trascrizione del proprio acquisto Risposta 4 : La sentenza che accoglie la domanda di Tizia pregiudica l'acquisto di Sempronio, perchè il donante Martino è deceduto prima che siano trascorsi dieci anni dalla donazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007640 Quesito: Con testamento olografo regolarmente pubblicato, Sempronio ha istituito eredi universali in parti uguali il figlio Mevio e la figlia Filana, senza nulla disporre in favore della moglie Calpurnia. Dopo sei anni dall'apertura della successione, Mevio e Filana, con atto pubblico trascritto nei termini, vendono a Caio uno degli appartamenti compresi nell'eredità paterna, ma Calpurnia pochi mesi dopo la trascrizione della vendita anzidetta trascrive una domanda giudiziale avente per oggetto la riduzione delle disposizioni testamentarie in favore di Mevio e Filana. Caio, dovendo a sua volta vendere il predetto appartamento, si reca dal Notaio per avere gli opportuni chiarimenti. Il Notaio risponderà che la sentenza che dovesse accogliere la domanda di Calpurnia: Risposta 1 : pregiudicherebbe il diritto di proprietà acquistato da Caio in quanto la trascrizione della domanda di riduzione, anche se successiva a quella della vendita, è stata eseguita prima del decorso di dieci anni dall'apertura della successione Risposta 2 : non pregiudicherebbe il diritto di proprietà acquistato da Caio in quanto la trascrizione della domanda di riduzione è stata eseguita in data successiva alla trascrizione della vendita ed in ogni caso dopo il decorso di cinque anni dall'apertura della successione Risposta 3 : non pregiudicherebbe il diritto di proprietà acquistato da Caio e ciò in quanto la trascrizione della domanda di riduzione è stata eseguita in data successiva alla trascrizione della vendita Risposta 4 : pregiudicherebbe il diritto di proprietà acquistato da Caio e ciò in quanto la trascrizione della vendita è stata eseguita prima del decorso di dieci anni dall'apertura della successione a nulla rilevando la data di trascrizione della domanda di riduzione Liv. Diff. : 3 Numero : 007641 Quesito: Quando la domanda di riduzione delle disposizioni testamentarie per lesione di legittima è stata trascritta dopo dieci anni dall'apertura della successione, la sentenza che l'accoglie: Risposta 1 : Non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 2 : Non pregiudica mai i terzi anche se hanno acquistato diritti in base a un atto trascritto o iscritto posteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 3 : Pregiudica sempre i terzi anche se hanno acquistato diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 4 : Non pregiudica i terzi di buona fede che hanno a qualunque titolo acquistato diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Liv. Diff. : 3 Numero : 007642 Quesito: La domanda giudiziale diretta all'accertamento della simulazione deve essere trascritta? Risposta 1 : Sì, ma solo se relativa ad atti soggetti a trascrizione Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di simulazione assoluta Liv. Diff. : 1 Numero : 007643 Quesito: Le domande dirette a ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre, qualora si riferiscano alla proprietà di beni immobili: Risposta 1 : Si devono trascrivere affinchè la trascrizione della sentenza che accoglie la domanda prevalga sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite contro il convenuto dopo la trascrizione della domanda Risposta 2 : Non possono essere trascritte Risposta 3 : Si devono trascrivere affinchè possa instaurarsi il procedimento giudiziale Risposta 4 : Si devono trascrivere affinchè la sentenza che accoglie la domanda possa essere trascritta Liv. Diff. : 2 Numero : 007644 Quesito: Se la trascrizione della domanda di riduzione per lesione di legittima di una disposizione testamentaria avente ad oggetto la proprietà di un bene immobile è eseguita dopo dieci anni dall'apertura della successione: Risposta 1 : La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 2 : La domanda è improcedibile Risposta 3 : La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo gratuito o oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 4 : La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati dai terzi in base a un atto trascritto o iscritto dopo l'apertura della successione, ancorchè successivamente alla trascrizione della domanda Liv. Diff. : 3 Numero : 007645 Quesito: Se la trascrizione della domanda di riduzione per lesione di legittima di una donazione della proprietà di un bene immobile è eseguita dopo dieci anni dall'apertura della successione: Risposta 1 : La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 2 : La domanda è improcedibile Risposta 3 : La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo gratuito o oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda Risposta 4 : La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati dai terzi in base a un atto trascritto o iscritto dopo l'apertura della successione, ancorchè successivamente alla trascrizione della domanda Liv. Diff. : 3 Numero : 007646 Quesito: Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per loro concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio vende all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione di quest'ultima vendita, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Calpurnio chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita da lui stipulata con Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso? Risposta 1 : No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della vendita a favore di Mevio Risposta 2 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla trascrizione della vendita a favore di Mevio Risposta 3 : No, in quanto Mevio ha acquistato a titolo oneroso e la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio Risposta 4 : Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla trascrizione della vendita a favore di Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007647 Quesito: Tizio compra da Caio l'appartamento Alfa con patto di riscatto. Dopo dieci giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio del riscatto, Tizio vende il detto appartamento a Mevio. Trascorsi altri sessanta giorni, viene eseguita la trascrizione della dichiarazione di riscatto fatta da Caio due giorni prima della scadenza del termine. Restano salvi i diritti acquistati da Mevio? Risposta 1 : Sì, ma solo se l'atto di acquisto da parte di Mevio è stato trascritto anteriormente alla trascrizione della dichiarazione di riscatto Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, anche se la dichiarazione di riscatto è stata trascritta anteriormente alla trascrizione dell'atto di acquisto di Mevio Risposta 4 : No, a meno che tale salvezza fosse stata espressamente prevista nella vendita con patto di riscatto Liv. Diff. : 3 Numero : 007648 Quesito: Tizio compra da Caio l'appartamento Alfa con patto di riscatto. Dopo dieci giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio del riscatto, Tizio vende il detto appartamento a Mevio, con atto che viene trascritto dopo cinque giorni. Trascorsi altri sessanta giorni viene eseguita la trascrizione della dichiarazione di riscatto fatta da Caio una settimana prima della scadenza del termine. Restano salvi i diritti acquistati da Mevio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il corrispettivo della vendita con patto di riscatto sia di importo superiore al corrispettivo della vendita successiva Risposta 4 : No, a meno che tale salvezza fosse stata espressamente prevista nella vendita con patto di riscatto Liv. Diff. : 3 Numero : 007649 Quesito: Tizio compra da Caio l'appartamento Alfa con patto di riscatto. Dopo quaranta giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio del riscatto, Tizio vende il detto appartamento a Mevio, con atto trascritto il giorno successivo. Trascorsi altri sei giorni viene eseguita la trascrizione della dichiarazione di riscatto fatta da Caio un giorno prima della scadenza del termine. Restano salvi i diritti acquistati da Mevio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che Caio sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che tale salvezza fosse stata espressamente prevista nella vendita a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007650 Quesito: Tizio compra il fondo Tuscolano da Caio, possessore del fondo stesso. Dopo un mese dalla trascrizione dell'atto di compravendita, viene trascritta contro Caio domanda giudiziale atta a interrompere il corso dell'usucapione del fondo Tuscolano. L'interruzione ha effetto riguardo a Tizio? Risposta 1 : Sì, ma dalla data della trascrizione della domanda giudiziale Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, dalla data della proposizione della domanda giudiziale Risposta 4 : Sì, ma dalla data della trascrizione dell'atto di compravendita Liv. Diff. : 3 Numero : 007651 Quesito: Tizio compra il fondo Tuscolano da Caio. Dopo un anno dalla trascrizione dell'atto di compravendita, viene pronunziata contro Caio sentenza di accoglimento della domanda di rivendicazione della proprietà del fondo Tuscolano da parte di Mevio. La sentenza, non ancora passata in giudicato, ha effetto contro Tizio? Risposta 1 : Sì, se la domanda diretta a rivendicare la proprietà del fondo Tuscolano era stata trascritta anteriormente alla trascrizione dell'atto di compravendita Risposta 2 : No, ancorchè l'atto di compravendita sia stato trascritto successivamente alla trascrizione della domanda giudiziale Risposta 3 : Sì, ancorchè l'atto di compravendita sia stato trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda giudiziale Risposta 4 : No, salvo che nella sentenza sia stata espressamente disposta l'efficacia anche nei confronti di coloro che hanno acquistato diritti dal convenuto Liv. Diff. : 2 Numero : 007652 Quesito: Tizio compra da Caio l'appartamento Alfa con patto di riscatto. Dopo cinquanta giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio del riscatto, Tizio vende il detto appartamento a Mevio. Trascorsi altri quindici giorni viene eseguita la trascrizione della dichiarazione di riscatto fatta da Caio un giorno prima della scadenza del termine; tre giorni dopo viene eseguita la trascrizione dell'atto di alienazione a Mevio. Restano salvi i diritti acquistati da quest'ultimo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che Caio sia un incapace Risposta 4 : No, salvo che tale salvezza fosse stata espressamente prevista nella vendita a Mevio Liv. Diff. : 3 Numero : 007653 Quesito: A quale formalità da effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari è soggetto l'annullamento di un atto trascritto? Risposta 1 : Ad annotazione in margine alla trascrizione dell'atto Risposta 2 : Ad autonoma trascrizione Risposta 3 : Non è soggetto ad alcuna formalità Risposta 4 : Alla cancellazione della trascrizione dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007654 Quesito: Qualora un atto iscritto sia annullato e l'annullamento non sia stato annotato in margine all'iscrizione, si possono eseguire successivamente iscrizioni a carico di colui che ha ottenuto l'annullamento? Risposta 1 : Sì, ma tali iscrizioni producono effetto, secondo l'ordine rispettivo, eseguita l'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma tali iscrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita l'iscrizione dell'atto annullato Liv. Diff. : 2 Numero : 007655 Quesito: Qualora un atto trascritto sia annullato e l'annullamento non sia stato annotato in margine alla trascrizione, si possono eseguire successive trascrizioni a carico di colui che ha ottenuto l'annullamento? Risposta 1 : Sì, ma le successive trascrizioni producono effetto eseguita l'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma le trascrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita la trascrizione dell'atto annullato Liv. Diff. : 2 Numero : 007656 Quesito: Qualora un atto iscritto sia dichiarato nullo e la dichiarazione di nullità non sia stata annotata in margine all'iscrizione, si possono eseguire successive iscrizioni a carico di colui che ha ottenuto la dichiarazione di nullità? Risposta 1 : Sì, ma le successive iscrizioni producono effetto dopo che sia stata eseguita l'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma le iscrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita l'iscrizione dell'atto nullo Liv. Diff. : 2 Numero : 007657 Quesito: Qualora un atto trascritto sia dichiarato nullo e la dichiarazione di nullità non sia stata annotata in margine alla trascrizione, si possono eseguire successive trascrizioni a carico di colui che ha ottenuto la dichiarazione di nullità? Risposta 1 : Sì, ma le successive trascrizioni producono effetto dopo che sia stata eseguita l'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma le trascrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita la trascrizione dell'atto nullo Liv. Diff. : 2 Numero : 007658 Quesito: A quale formalità da effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari è soggetto l'avveramento della condizione risolutiva apposta ad un atto trascritto? Risposta 1 : Ad annotazione in margine alla trascrizione dell'atto Risposta 2 : Ad autonoma trascrizione Risposta 3 : Non è soggetto ad alcuna formalità Risposta 4 : Alla cancellazione della trascrizione dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 007659 Quesito: A quale formalità da effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari è soggetta la revocazione di un atto trascritto? Risposta 1 : Ad annotazione in margine alla trascrizione dell'atto Risposta 2 : Ad autonoma trascrizione Risposta 3 : Non è soggetta ad alcuna formalità Risposta 4 : Alla cancellazione della trascrizione dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007660 Quesito: A quale formalità da effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari è soggetta la risoluzione di un atto trascritto? Risposta 1 : Ad annotazione in margine alla trascrizione dell'atto Risposta 2 : Ad autonoma trascrizione Risposta 3 : Non è soggetta ad alcuna formalità Risposta 4 : Alla cancellazione della trascrizione dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007661 Quesito: Qualora un atto trascritto sia revocato e la revocazione non sia stata annotata in margine alla trascrizione, si possono eseguire successive trascrizioni a carico di colui che ha ottenuto la revocazione? Risposta 1 : Sì, ma tali trascrizioni producono effetto solo dopo l'esecuzione dell'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma tali trascrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita la trascrizione dell'atto revocato Liv. Diff. : 2 Numero : 007662 Quesito: A quale formalità da effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari è soggetta la dichiarazione di nullità di un atto iscritto? Risposta 1 : Ad annotazione in margine all'iscrizione dell'atto Risposta 2 : Ad autonoma iscrizione Risposta 3 : A trascrizione Risposta 4 : Alla cancellazione dell'iscrizione dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007663 Quesito: A quale formalità da effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari è soggetta la dichiarazione di nullità di un atto trascritto? Risposta 1 : Ad annotazione in margine alla trascrizione dell'atto Risposta 2 : Ad autonoma trascrizione Risposta 3 : Non è soggetta ad alcuna formalità Risposta 4 : Alla cancellazione della trascrizione dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007664 Quesito: Mevio, residente a Roma, acquista a titolo di permuta da Sempronio, residente a Milano, l'edificio che verrà realizzato su un terreno edificabile di metri quadrati diecimila sito in Bologna e allo stesso titolo di permuta trasferisce a Sempronio l'edificio in corso di costruzione sito in Messina; l'atto viene ricevuto da un notaio con sede in Palermo. Dopo tre anni viene dichiarata con sentenza la nullità del contratto. In questo caso: Risposta 1 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine delle trascrizioni eseguite negli uffici dei registri immobiliari di Messina e di Bologna, nelle cui circoscrizioni sono situati i beni Risposta 2 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta nell' ufficio dei registri immobiliari di Palermo, nella cui circoscrizione ha sede il notaio Risposta 3 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine della trascrizione eseguita nell'ufficio dei registri immobiliari di Messina, e trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Bologna se nel frattempo è venuto ad esistenza l'edificio ancora da costruire all'epoca del contratto Risposta 4 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine della trascrizione eseguita nell'ufficio dei registri immobiliari di Messina, nella cui circoscrizione è situato l'edificio in corso di costruzione all'epoca del contratto, e trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Palermo, nella cui circoscrizione ha sede il notaio Liv. Diff. : 2 Numero : 007665 Quesito: Mevio, residente a Messina, acquista a titolo di permuta da Sempronio, residente a Milano, l'edificio che verrà realizzato su un terreno edificabile di metri quadrati diecimila sito in Palermo e allo stesso titolo di permuta trasferisce a Sempronio l'edificio in corso di costruzione sito in Bologna; l'atto viene ricevuto da un notaio con sede in Roma. Dopo tre anni viene dichiarata con sentenza la nullità del contratto. In questo caso: Risposta 1 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine delle trascrizioni eseguite negli uffici dei registri immobiliari di Bologna e di Palermo, nelle cui circoscrizioni sono situati i beni Risposta 2 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Roma, nella cui circoscrizione ha sede il notaio Risposta 3 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine della trascrizione eseguita nell'ufficio dei registri immobiliari di Bologna, e trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Palermo se nel frattempo è venuto ad esistenza l'edificio ancora da costruire all'epoca del contratto Risposta 4 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine della trascrizione eseguita nell'ufficio dei registri immobiliari di Bologna, nella cui circoscrizione è situato l'edificio in corso di costruzione all'epoca del contratto, e trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Roma, nella cui circoscrizione ha sede il notaio Liv. Diff. : 2 Numero : 007666 Quesito: Mevio, residente a Palermo, acquista a titolo di permuta da Sempronio, residente a Milano, l'edificio che verrà realizzato su un terreno edificabile di metri quadrati diecimila sito in Messina e allo stesso titolo di permuta trasferisce a Sempronio l'edificio in corso di costruzione sito in Roma; l'atto viene ricevuto da un notaio con sede in Bologna. Dopo tre anni viene dichiarata con sentenza la nullità del contratto. In questo caso: Risposta 1 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine delle trascrizioni eseguite negli uffici dei registri immobiliari di Roma e di Messina, nelle cui circoscrizioni sono situati i beni Risposta 2 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Bologna, nella cui circoscrizione ha sede il notaio Risposta 3 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine della trascrizione eseguita nell'ufficio dei registri immobiliari di Roma, e trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Messina se nel frattempo è venuto ad esistenza l'edificio ancora da costruire all'epoca del contratto Risposta 4 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine della trascrizione eseguita nell'ufficio dei registri immobiliari di Roma, nella cui circoscrizione è situato l'edificio in corso di costruzione all'epoca del contratto, e trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Bologna, nella cui circoscrizione ha sede il notaio Liv. Diff. : 2 Numero : 007667 Quesito: Qualora un atto trascritto sia rescisso e la rescissione non sia stata annotata in margine alla trascrizione, si possono eseguire successive trascrizioni a carico di colui che ha ottenuto la rescissione? Risposta 1 : Sì, ma le successive trascrizioni hanno il loro effetto, secondo l'ordine rispettivo, solo dopo l'esecuzione dell'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma le trascrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita la trascrizione dell'atto rescisso Liv. Diff. : 2 Numero : 007668 Quesito: A quale formalità da effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari è soggetta la rescissione di un atto trascritto? Risposta 1 : Ad annotazione in margine alla trascrizione dell'atto Risposta 2 : Ad autonoma trascrizione Risposta 3 : Non è soggetta ad alcun formalità Risposta 4 : Alla cancellazione della trascrizione dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007669 Quesito: Qualora un atto soggetto a condizione risolutiva sia stato trascritto facendo menzione della condizione nella relativa nota e l'avveramento della condizione non sia stato poi annotato in margine alla trascrizione, si possono eseguire successive trascrizioni a carico di colui a favore del quale si è avverata la condizione? Risposta 1 : Sì, ma tali trascrizioni producono effetto solo dopo l'esecuzione dell'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma tali trascrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita la trascrizione dell'atto sottoposto a condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007670 Quesito: Se la sentenza di devoluzione del fondo enfiteutico non è stata annotata in margine alla trascrizione della relativa domanda, si possono eseguire successive trascrizioni a carico di colui che ha ottenuto la devoluzione? Risposta 1 : Sì, ma tali trascrizioni producono effetto solo dopo l'esecuzione dell'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma tali trascrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso dell'enfiteuta Liv. Diff. : 3 Numero : 007671 Quesito: Se la sentenza di devoluzione del fondo enfiteutico non è stata annotata in margine alla trascrizione della relativa domanda, si possono eseguire successivamente iscrizioni a carico di colui che ha ottenuto la devoluzione? Risposta 1 : Sì, ma tali iscrizioni producono effetto solo dopo l'esecuzione dell'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma tali iscrizioni verranno eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non c'è il consenso dell'enfiteuta Liv. Diff. : 3 Numero : 007672 Quesito: A quale forma di pubblicità sono soggette le sentenze di devoluzione del fondo enfiteutico? Risposta 1 : All'annotazione nei registri immobiliari in margine alla trascrizione della relativa domanda Risposta 2 : Al deposito presso l'ispettorato provinciale agrario Risposta 3 : Alla trascrizione nei registri immobiliari Risposta 4 : A nessuna forma di pubblicità Liv. Diff. : 2 Numero : 007673 Quesito: Giuseppe acquista da Nella, a titolo di permuta, un terreno edificabile di metri quadrati diecimila, del valore di un milione di Euro, in Torino e allo stesso titolo di permuta trasferisce a Nella un monolocale in riva al mare sito in Messina e del valore di centomila Euro; l'atto viene stipulato a Messina. Dopo quattro anni a Torino viene dichiarata con sentenza la nullità del contratto. In questo caso: Risposta 1 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine alle trascrizioni dell'atto di permuta eseguite negli uffici dei registri immobiliari di Messina e di Torino Risposta 2 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta negli uffici dei registri immobiliari di Messina e di Torino Risposta 3 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Torino, ove si trova il giudice che ha pronunziato la nullità, e annotata in margine alla trascrizione dell'atto di permuta eseguita nei registri immobiliari di Messina Risposta 4 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Torino, ove si trova l'immobile di maggior valore, e annotata in margine alla trascrizione dell'atto di permuta eseguita nei registri immobiliari di Messina, ove si trova quello di minor valore Liv. Diff. : 2 Numero : 007674 Quesito: Giuseppe, residente a Torino, acquista da Nella, residente a Torino, a titolo di permuta, un terreno edificabile di metri quadrati diecimila, del valore di un milione di Euro, sito in Torino e allo stesso titolo di permuta trasferisce a Nella un monolocale in riva al mare sito in Messina e del valore di cinquantamila Euro; l'atto viene stipulato a Messina. Dopo quattro anni viene dichiarata con sentenza la nullità del contratto. In questo caso: Risposta 1 : la dichiarazione di nullità deve essere annotata in margine alle trascrizioni dell'atto di permuta eseguite negli uffici dei registri immobiliari di Messina e di Torino Risposta 2 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta negli uffici dei registri immobiliari di Messina e di Torino Risposta 3 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Torino, ove risiedono le parti, e annotata in margine alla trascrizione dell'atto di permuta eseguita nei registri immobiliari di Messina Risposta 4 : la dichiarazione di nullità deve essere trascritta nell'ufficio dei registri immobiliari di Torino, ove si trova l'immobile di maggior valore, e annotata in margine alla trascrizione dell'atto di permuta eseguita nei registri immobiliari di Messina, ove si trova quello di minor valore Liv. Diff. : 2 Numero : 007675 Quesito: Qualora un atto trascritto sia risoluto e la risoluzione non sia stata annotata in margine alla trascrizione, si possono eseguire successive trascrizioni a carico di colui che ha ottenuto la risoluzione? Risposta 1 : Sì, ma tali trascrizioni producono effetto solo dopo l'esecuzione dell'annotazione Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma tali trascrizioni dovranno essere eseguite con riserva Risposta 4 : No, se non vi è il consenso di colui a favore del quale era stata eseguita la trascrizione dell'atto risolto Liv. Diff. : 2 Numero : 007676 Quesito: In forza di quale dei seguenti titoli può essere eseguita la trascrizione? Risposta 1 : Scrittura privata con sottoscrizione accertata giudizialmente Risposta 2 : Contratto concluso, anche oralmente, tra soggetti capaci di agire Risposta 3 : Documento, in qualsiasi forma redatto, comprovante l'accadimento di un fatto idoneo a produrre effetti giuridici Risposta 4 : Scrittura privata con sottoscrizione olografa, ancorchè non autenticata o accertata giudizialmente Liv. Diff. : 1 Numero : 007677 Quesito: A norma del codice civile in forza di quali titoli si può effettuare la trascrizione? Risposta 1 : In forza di sentenza, atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 2 : Solo in forza di atto pubblico Risposta 3 : Solo in forza di sentenza Risposta 4 : Solo in forza di atto pubblico o di sentenza Liv. Diff. : 1 Numero : 007678 Quesito: La parte che domanda la trascrizione di una scrittura privata con sottoscrizione autenticata, il cui originale si trovi depositato in un pubblico archivio, deve presentarne al conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : Una copia autenticata dall'archivista Risposta 2 : Una copia autenticata da un qualunque pubblico ufficiale Risposta 3 : Un estratto certificato conforme da un notaio Risposta 4 : L'originale Liv. Diff. : 2 Numero : 007679 Quesito: Per la trascrizione di una domanda giudiziale occorre presentare al conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : Copia autentica del documento che la contiene, munito della relazione di notifica alla controparte Risposta 2 : Un estratto certificato conforme dall'attore e dal convenuto Risposta 3 : Un estratto certificato conforme dall'attore Risposta 4 : L'originale Liv. Diff. : 2 Numero : 007680 Quesito: Quando una scrittura privata, in unico originale, con sottoscrizione autenticata, si trova depositata negli atti di un notaio, la parte che ne domanda la trascrizione deve presentarne al conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : una copia autenticata dal notaio presso il quale è depositata la scrittura privata Risposta 2 : l'originale o una sua copia autentica Risposta 3 : l'originale Risposta 4 : una copia autenticata da un notaio, anche diverso dal depositario, purchè appartenente al medesimo distretto notarile Liv. Diff. : 1 Numero : 007681 Quesito: La parte che domanda la trascrizione di una scrittura privata con sottoscrizione autenticata, il cui unico originale si trovi depositato negli atti di un notaio, deve presentarne al conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : Una copia autenticata dal notaio depositario Risposta 2 : Una copia autenticata da un qualunque pubblico ufficiale Risposta 3 : Un estratto certificato conforme da un notaio, anche diverso dal depositario, purchè del medesimo distretto notarile Risposta 4 : L'originale Liv. Diff. : 1 Numero : 007682 Quesito: In quale momento deve essere trascritta la rinuncia a un diritto reale su immobili sottoposta a termine iniziale? Risposta 1 : Nel più breve tempo possibile facendo menzione del termine nella nota di trascrizione, se non scaduto Risposta 2 : Nel più breve tempo possibile dopo che sia divenuta efficace Risposta 3 : Mai Risposta 4 : Entro trenta giorni dallo scadere del termine Liv. Diff. : 2 Numero : 007683 Quesito: In quale momento deve essere trascritta la rinuncia a un diritto reale su immobili sottoposta a condizione sospensiva? Risposta 1 : Nel più breve tempo possibile e facendo menzione nella nota di trascrizione della condizione, se non ancora verificatasi Risposta 2 : Nel più breve tempo possibile ma solo dopo che si sia verificata la condizione Risposta 3 : Mai Risposta 4 : Entro trenta giorni dal verificarsi della condizione Liv. Diff. : 1 Numero : 007684 Quesito: In quale momento deve essere trascritto un atto avente a oggetto il trasferimento di beni immobili sottoposto a condizione sospensiva? Risposta 1 : Nel più breve tempo possibile, facendo menzione nella nota di trascrizione della condizione se non ancora verificatasi Risposta 2 : Mai Risposta 3 : Nel più breve tempo possibile, ma solo dopo che si sia verificata la condizione Risposta 4 : Entro trenta giorni dal verificarsi della condizione Liv. Diff. : 1 Numero : 007685 Quesito: Un'associazione non riconosciuta di volontariato ha acquistato l'immobile da destinare a propria sede; cosa si deve indicare, tra l'altro, nella nota di trascrizione per potere eseguire la formalità a favore dell'associazione? Risposta 1 : La denominazione, la sede ed il numero di codice fiscale dell'associazione e le generalità delle persone che rappresentano l'associazione secondo l'atto costitutivo Risposta 2 : Le generalità di tutti gli associati Risposta 3 : La durata dell'associazione e l'ammontare del fondo comune Risposta 4 : La data di costituzione dell'associazione e la sua denominazione Liv. Diff. : 1 Numero : 007686 Quesito: Per la trascrizione di un atto tra vivi, nella nota devono essere, fra l'altro, indicati: Risposta 1 : La natura del bene a cui si riferisce il titolo, con l'indicazione del comune in cui si trova il bene nonchè dei dati di identificazione catastale Risposta 2 : Almeno tre confini del bene Risposta 3 : Gli estremi del titolo di provenienza Risposta 4 : Il prezzo se si tratta di atto a titolo oneroso, il valore se si tratta di atto a titolo gratuito Liv. Diff. : 1 Numero : 007687 Quesito: L'acquisto di un diritto reale immobiliare sottoposto a termine iniziale è soggetto a trascrizione anche prima che il termine sia scaduto? Risposta 1 : Sì e nella nota di trascrizione si deve far menzione del termine iniziale Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purchè dal titolo risulti l'espresso consenso delle parti alla trascrizione Risposta 4 : Sì, purchè il termine iniziale scada entro dieci anni dalla data dell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007688 Quesito: L'acquisto di un diritto reale immobiliare sottoposto a condizione sospensiva è soggetto a trascrizione anche prima che la condizione stessa si sia verificata? Risposta 1 : Sì e nella nota di trascrizione si deve fare menzione della condizione Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se la condizione ha carattere potestativo Risposta 4 : Sì, ma nel solo caso in cui le parti abbiano concordato nel titolo l'immediata trascrizione Liv. Diff. : 1 Numero : 007689 Quesito: In quale momento deve essere trascritto il contratto avente come contenuto la modifica, sottoposta a condizione sospensiva, di un diritto reale immobiliare? Risposta 1 : Nel più breve tempo possibile, facendo menzione nella nota di trascrizione della condizione se non ancora verificatasi Risposta 2 : Entro trenta giorni dal verificarsi della condizione Risposta 3 : Mai Risposta 4 : Nel più breve tempo possibile ma solo dopo il verificarsi della condizione Liv. Diff. : 1 Numero : 007690 Quesito: Chi domanda la trascrizione di un acquisto a causa di morte deve presentare, tra l'altro, il certificato di morte dell'autore della successione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, se la data di morte è indicata nella nota di trascrizione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che l'erede o il legatario sia una persona giuridica Liv. Diff. : 1 Numero : 007691 Quesito: Tizio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, accetta l'eredità devolutagli per testamento dal padre. Poichè del patrimonio ereditario fa parte un immobile, il notaio che domanda la trascrizione dell'acquisto a causa di morte deve presentare al conservatore dei registri immobiliari, oltre alla copia dell'atto di accettazione e alla nota di trascrizione: Risposta 1 : il certificato di morte dell'autore della successione e una copia o un estratto autentico del testamento Risposta 2 : la copia autentica della dichiarazione di successione e un estratto dell'atto di morte Risposta 3 : la copia autentica dell'atto notorio che comprovi la qualità ereditaria di Tizio Risposta 4 : la copia autentica del titolo di acquisto del padre di Tizio e il certificato di morte dello stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 007692 Quesito: Tizio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, accetta l'eredità del padre Caio, devolutasi in suo favore per legge. Poichè del patrimonio ereditario fa parte un immobile, il notaio che domanda la trascrizione dell'acquisto a causa di morte deve presentare al conservatore dei registri immobiliari, oltre alla copia dell'atto di accettazione e alla nota di trascrizione: Risposta 1 : il certificato di morte di Caio Risposta 2 : la copia autentica della dichiarazione di successione Risposta 3 : la copia autentica dell'atto notorio che comprovi la qualità ereditaria di Tizio Risposta 4 : la copia autentica del titolo di acquisto di Caio e il certificato di morte dello stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 007693 Quesito: Tizio ha disposto per testamento a favore di Caio di un legato avente per oggetto la propria villa in Anzio. Alla morte di Tizio, Caio domanda la trascrizione dell'acquisto a causa di morte. In tal caso si deve presentare al conservatore dei registri immobiliari, oltre alla nota di trascrizione: Risposta 1 : il certificato di morte di Tizio e una copia o un estratto autentico del testamento Risposta 2 : l'atto di accettazione espressa del legato Risposta 3 : la copia autentica della dichiarazione di successione Risposta 4 : la copia autentica dell'atto notorio che attesti la qualità di legatario di Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 007694 Quesito: Qualora l'acquisto a causa di morte di un immobile si colleghi alla morte di uno dei chiamati, chi ne domanda la trascrizione: Risposta 1 : deve presentare il documento comprovante la morte, facendone menzione nella nota Risposta 2 : non deve presentare alcun documento comprovante la morte Risposta 3 : deve preliminarmente trascrivere il documento comprovante la morte Risposta 4 : non deve presentare alcun documento comprovante la morte ma deve richiedere, successivamente alla trascrizione dell'acquisto a causa di morte, l'annotazione del documento comprovante la morte in margine all'eseguita trascrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007695 Quesito: Qualora l'acquisto a causa di morte di un immobile si colleghi alla rinunzia di uno dei chiamati, chi ne domanda la trascrizione: Risposta 1 : deve presentare il documento comprovante la rinunzia, facendone menzione nella nota Risposta 2 : non deve presentare alcun documento comprovante la rinunzia Risposta 3 : deve preliminarmente trascrivere il documento comprovante la rinunzia Risposta 4 : non deve presentare alcun documento comprovante la rinunzia, ma deve richiedere, successivamente alla trascrizione dell'acquisto a causa di morte, l'annotazione della rinunzia in margine all'eseguita trascrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007696 Quesito: In quale ufficio dei registri immobiliari deve essere trascritto l'acquisto di un legato avente ad oggetto il diritto di abitazione? Risposta 1 : In quello nella cui circoscrizione è ubicato il bene immobile Risposta 2 : In quello nella cui circoscrizione si è aperta la successione Risposta 3 : In quello nella cui circoscrizione ha la residenza il legatario Risposta 4 : In quello nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio competente a ricevere la dichiarazione di successione Liv. Diff. : 1 Numero : 007697 Quesito: In quale luogo deve eseguirsi la trascrizione di un acquisto immobiliare? Risposta 1 : Presso ciascun ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione sono situati i beni Risposta 2 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari ubicato ove ha sede il tribunale nella cui circoscrizione sono situati i beni Risposta 3 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione ha sede il notaio rogante Risposta 4 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del capoluogo della provincia nella cui circoscrizione sono situati i beni di maggior valore Liv. Diff. : 1 Numero : 007698 Quesito: Tizio, residente a Milano ed ivi domiciliato, si reca dal notaio Romolo Romani con studio in Roma al fine di acquistare un appartamento in Napoli da Caio residente a Firenze. Adducendo motivi di urgenza chiede al notaio di trascrivere l'atto immediatamente presso la più vicina conservatoria, dichiarandosi disponibile se del caso ad eleggere domicilio speciale in Roma. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che la trascrizione deve essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione è situato il bene, cioè quello di Napoli Risposta 2 : Che la trascrizione potrà essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari di Roma, luogo del domicilio speciale eletto Risposta 3 : Che la trascrizione deve essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione risiede il venditore, cioè quello di Firenze Risposta 4 : Che la trascrizione può essere fatta presso qualunque conservatoria Liv. Diff. : 1 Numero : 007699 Quesito: La trascrizione di un contratto di vendita di beni immobili deve essere effettuata: Risposta 1 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione sono situati i beni Risposta 2 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione è residente la parte venditrice Risposta 3 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione è residente la parte acquirente Risposta 4 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione ha sede il notaio rogante Liv. Diff. : 1 Numero : 007700 Quesito: Tizio, residente a Milano ed ivi domiciliato, si reca dal notaio Romolo Romani con studio in Napoli al fine di acquistare un appartamento in Firenze da Caio residente a Roma. Adducendo motivi di urgenza chiede al notaio di trascrivere l'atto immediatamente presso la più vicina conservatoria, dichiarandosi disponibile se del caso ad eleggere domicilio speciale in Napoli. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che la trascrizione deve essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione è situato il bene, cioè quello di Firenze Risposta 2 : Che la trascrizione potrà essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari di Napoli, luogo del domicilio speciale eletto Risposta 3 : Che la trascrizione deve essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione risiede il venditore, cioè quello di Roma Risposta 4 : Che la trascrizione può essere fatta presso qualunque conservatoria Liv. Diff. : 1 Numero : 007701 Quesito: Tizio, residente a Milano ed ivi domiciliato, si reca dal notaio Romolo Romani con studio in Firenze al fine di acquistare un appartamento in Roma da Caio residente a Napoli. Adducendo motivi di urgenza chiede al notaio di trascrivere l'atto immediatamente presso la più vicina conservatoria, dichiarandosi disponibile se del caso ad eleggere domicilio speciale in Firenze. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che la trascrizione deve essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione è situato il bene, cioè quello di Roma Risposta 2 : Che la trascrizione potrà essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari di Firenze, luogo del domicilio speciale eletto Risposta 3 : Che la trascrizione deve essere fatta presso l'ufficio dei registri immobiliari nella cui circoscrizione risiede il venditore, cioè quello di Napoli Risposta 4 : Che la trascrizione può essere fatta presso qualunque conservatoria Liv. Diff. : 1 Numero : 007702 Quesito: La trascrizione di un titolo presso il competente ufficio dei registri immobiliari giova: Risposta 1 : A tutti coloro che vi hanno interesse Risposta 2 : Esclusivamente a chi la ha domandata Risposta 3 : Alle parti che hanno sottoscritto il titolo se si tratta di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, e all'attore se si tratta di sentenza, ma non ai terzi ancorchè vi abbiano interesse Risposta 4 : Alle parti che hanno sottoscritto il titolo se si tratta di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, e all'attore e al convenuto se si tratta di sentenza, ma non ai terzi ancorchè vi abbiano interesse Liv. Diff. : 2 Numero : 007703 Quesito: Quale formalità deve effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari in caso di avveramento della condizione sospensiva apposta ad un atto trascritto, quando il verificarsi della condizione sospensiva risulta da sentenza o da dichiarazione, anche unilaterale, della parte in danno della quale la condizione sospensiva si è verificata? Risposta 1 : La cancellazione dell'indicazione della condizione Risposta 2 : La ripetizione della trascrizione dell'atto Risposta 3 : Nessuna formalità Risposta 4 : La cancellazione della trascrizione dell'atto e la contestuale ripetizione della trascrizione stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 007704 Quesito: Quale formalità deve effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari qualora la condizione risolutiva apposta ad un atto trascritto sia mancata e la mancanza della condizione risulti da sentenza o da dichiarazione, anche unilaterale, della parte in danno della quale la condizione risolutiva è mancata? Risposta 1 : La cancellazione dell'indicazione della condizione Risposta 2 : La ripetizione della trascrizione dell'atto Risposta 3 : Nessuna formalità Risposta 4 : La cancellazione della trascrizione dell'atto e la contestuale ripetizione della trascrizione stessa Liv. Diff. : 3 Numero : 007705 Quesito: Quale formalità deve effettuarsi presso il competente ufficio dei registri immobiliari qualora sia scaduto il termine iniziale apposto ad un atto trascritto, quando la scadenza del termine risulta da sentenza o da dichiarazione, anche unilaterale, della parte in danno della quale il termine iniziale è scaduto? Risposta 1 : La cancellazione dell'indicazione del termine Risposta 2 : La ripetizione della trascrizione dell'atto Risposta 3 : Nessuna formalità Risposta 4 : La cancellazione della trascrizione dell'atto e la contestuale ripetizione della stessa trascrizione Liv. Diff. : 3 Numero : 007706 Quesito: A norma del codice civile, può essere eseguita la trascrizione nei registri immobiliari anteriormente al pagamento dell'imposta di registro a cui è soggetto il titolo? Risposta 1 : Sì, se si tratta di atto pubblico ricevuto nello Stato o di sentenza pronunziata da un'autorità giudiziaria dello Stato Risposta 2 : No, qualunque sia il titolo Risposta 3 : Sì, qualunque sia il titolo, ma solo previo deposito presso l'ufficio dei registri immobiliari competente della somma corrispondente all'imposta di registro Risposta 4 : Sì, qualunque sia il titolo Liv. Diff. : 1 Numero : 007707 Quesito: Secondo il codice civile entro quale termine il notaio che ha ricevuto l'atto ha l'obbligo di trascriverlo? Risposta 1 : Nel più breve tempo possibile Risposta 2 : Entro trenta giorni Risposta 3 : Entro venti giorni Risposta 4 : Dopo la registrazione dell'atto nel più breve tempo possibile e non oltre trenta giorni Liv. Diff. : 1 Numero : 007708 Quesito: Il notaio che ha ricevuto il contratto con cui si costituisce il diritto di fare e mantenere una costruzione su suolo altrui deve trascriverlo, a norma del codice civile: Risposta 1 : nel più breve tempo possibile dal ricevimento dell'atto Risposta 2 : quando le parti gli comunicano l'ultimazione della costruzione Risposta 3 : all'inizio della costruzione previo verbale di constatazione Risposta 4 : nel più breve tempo possibile dall'esecuzione del collaudo Liv. Diff. : 1 Numero : 007709 Quesito: Tizio, si reca dal notaio con Caio e costituisce a favore di quest'ultimo il diritto di costruire e mantenere sul suo terreno di circa mq. 10.000, sito in Roma, un complesso residenziale di quattro palazzine. Il notaio che ha ricevuto l'atto deve trascriverlo: Risposta 1 : Nel più breve tempo possibile dopo la conclusione del contratto Risposta 2 : Quando le parti gli comunicano l'ultimazione della costruzione Risposta 3 : All'inizio della costruzione previo verbale di costatazione Risposta 4 : Quando, effettuata la costruzione, si acquista la proprietà di quest'ultima Liv. Diff. : 1 Numero : 007710 Quesito: A norma del codice civile, il notaio che ha ricevuto un atto soggetto a trascrizione nei registri immobiliari, ha l'obbligo di curare che questa venga eseguita: Risposta 1 : nel più breve tempo possibile Risposta 2 : entro venti giorni dall'atto Risposta 3 : entro un anno dall'atto Risposta 4 : non prima che siano trascorsi trenta giorni dall'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 007711 Quesito: A chi faccia richiesta di copia di una trascrizione, il conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : Deve rilasciarla Risposta 2 : Può rilasciarla se relativa ad atto pubblico, ma non se relativa a scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 3 : Non deve rilasciarla senza preventiva autorizzazione di una delle parti dell'atto o dei suoi aventi causa Risposta 4 : Non può rilasciarla se non si tratta della persona che ha domandato la trascrizione o di un suo delegato Liv. Diff. : 1 Numero : 007712 Quesito: A chi faccia richiesta di copia di una iscrizione, il conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : Deve rilasciarla Risposta 2 : Ha facoltà ma non obbligo di rilasciarla Risposta 3 : Non deve rilasciarla senza preventiva autorizzazione della parte che ha consentito all'iscrizione o dei suoi aventi causa Risposta 4 : Non può rilasciarla se non si tratta della persona che ha domandato l'iscrizione o di un suo delegato Liv. Diff. : 1 Numero : 007713 Quesito: Quando il conservatore dei registri immobiliari, essendo emersi gravi e fondati dubbi sulla trascrivibilità di un atto, su istanza della parte richiedente, esegue la formalità con riserva, la parte a favore della quale la stessa è stata eseguita, per evitare che la formalità perda effetto: Risposta 1 : deve proporre reclamo all'autorità giudiziaria entro trenta giorni dalla esecuzione della formalità Risposta 2 : deve proporre ricorso allo stesso conservatore entro trenta giorni dalla esecuzione della formalità Risposta 3 : non ha obbligo di proporre reclamo nè ricorso, intendendosi definitivamente efficace la formalità eseguita Risposta 4 : non ha obbligo di proporre reclamo nè ricorso, ma deve verificare che contro la stessa il conservatore non abbia proposto reclamo all'autorità giudiziaria Liv. Diff. : 2 Numero : 007714 Quesito: Qualora il conservatore dei registri immobiliari ritardi di ricevere la consegna del titolo presentato per la trascrizione e di eseguire la trascrizione richiesta, le parti: Risposta 1 : Possono far stendere immediatamente verbale del ritardo da un notaio o da un ufficiale giudiziario assistito da due testimoni Risposta 2 : Devono fare stendere verbale del ritardo dal notaio che ha ricevuto l'atto, senza possibilità di rivolgersi ad altri pubblici ufficiali Risposta 3 : Possono rivolgersi al cancelliere del tribunale competente per territorio perchè accerti i motivi del ritardo Risposta 4 : Devono fare stendere verbale del ritardo dal cancelliere del tribunale competente, assistito da due testimoni, di cui almeno uno risulti preposto al servizio dell'ispezione del registro generale d'ordine Liv. Diff. : 2 Numero : 007715 Quesito: Il notaio Romani presenta per la trascrizione nei registri immobiliari della competente conservatoria la copia autentica di un valido atto di compravendita da lui ricevuto e relativo ad un appartamento. Nella nota di trascrizione non vi è l'indicazione della data del titolo, mentre contiene tutte le altre indicazioni prescritte dalla legge. In questo caso il conservatore: Risposta 1 : Deve rifiutare di eseguire la trascrizione Risposta 2 : Deve annotare gli estremi mancanti ed eseguire la trascrizione Risposta 3 : Ha l'obbligo di eseguire la trascrizione con riserva Risposta 4 : Ha la facoltà di rifiutare la trascrizione o di trascrivere con riserva, se l'atto è in scadenza Liv. Diff. : 2 Numero : 007716 Quesito: Il notaio Romani presenta per la trascrizione nei registri immobiliari della competente conservatoria la copia autentica di un valido atto di compravendita da lui ricevuto e relativo ad un appartamento. La copia dell'atto non è in carattere intelligibile. In questo caso il conservatore: Risposta 1 : Può ricusare di riceverla Risposta 2 : Ha l'obbligo di rifiutare la trascrizione Risposta 3 : Ha l'obbligo di eseguire la trascrizione con riserva Risposta 4 : Assegna un termine per la regolarizzazione del titolo, trascrivendo, nel frattempo, con riserva Liv. Diff. : 2 Numero : 007717 Quesito: Fuori dalle ore, determinate dalla legge, nelle quali l'ufficio è aperto al pubblico il conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : Non può ricevere alcuna domanda di trascrizione o di iscrizione Risposta 2 : Può ricevere le domande di trascrizione; deve ricevere le domande di iscrizione Risposta 3 : Deve ricevere le domande di trascrizione o di iscrizione Risposta 4 : Non può ricevere alcuna domanda di trascrizione; deve ricevere le domande di iscrizione Liv. Diff. : 1 Numero : 007718 Quesito: A norma del codice civile, i patti con i quali è modificato l'onere della prova: Risposta 1 : sono nulli quando si tratta di diritti di cui le parti non possono disporre o quando la modificazione ha per effetto di rendere a una delle parti eccessivamente difficile l'esercizio del diritto Risposta 2 : sono nulli in ogni caso Risposta 3 : sono validi in ogni caso Risposta 4 : sono nulli quando si tratta di diritti di cui le parti non possono disporre e sono validi in ogni altro caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007719 Quesito: A norma del codice civile, i patti con i quali è invertito l'onere della prova: Risposta 1 : sono nulli quando si tratta di diritti di cui le parti non possono disporre o quando l'inversione ha per effetto di rendere a una delle parti eccessivamente difficile l'esercizio del diritto Risposta 2 : sono nulli in ogni caso Risposta 3 : sono validi in ogni caso Risposta 4 : sono nulli quando si tratta di diritti di cui le parti non possono disporre e sono validi in ogni altro caso Liv. Diff. : 1 Numero : 007720 Quesito: L'atto pubblico fa piena prova fino a querela di falso: Risposta 1 : della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti Risposta 2 : solo della data certa Risposta 3 : solo dell'identità personale delle parti Risposta 4 : solo della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato Liv. Diff. : 1 Numero : 007721 Quesito: A norma del codice civile, il documento formato da ufficiale pubblico incapace, se è stato sottoscritto dalle parti: Risposta 1 : Ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata Risposta 2 : Ha la stessa efficacia probatoria dell'atto pubblico, se tutte le parti ritenevano che chi lo ha redatto aveva la capacità di formarlo Risposta 3 : Ha la stessa efficacia probatoria dell'atto pubblico, se almeno una delle parti ignorava l'incapacità di chi lo ha redatto Risposta 4 : Non ha alcuna efficacia Liv. Diff. : 1 Numero : 007722 Quesito: A norma del codice civile, il documento formato da ufficiale pubblico incompetente, se è stato sottoscritto dalle parti: Risposta 1 : Ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata Risposta 2 : Ha la stessa efficacia probatoria dell'atto pubblico, se le parti facevano affidamento sulla competenza di chi lo ha redatto Risposta 3 : Ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata, solo se almeno una delle parti faceva affidamento sulla competenza di chi lo ha redatto Risposta 4 : Non ha alcuna efficacia Liv. Diff. : 1 Numero : 007723 Quesito: L'atto notarile rogato da notaio fuori del territorio del distretto in cui trovasi la sua sede notarile e sottoscritto dalle parti: Risposta 1 : E' nullo, ma ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata Risposta 2 : E' nullo e non ha alcuna efficacia probatoria Risposta 3 : E' inesistente Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 007724 Quesito: Il documento formato da pubblico ufficiale incompetente o incapace ovvero senza l'osservanza delle formalità prescritte: Risposta 1 : Ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata se è stato sottoscritto dalle parti Risposta 2 : Ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata anche se non è stato sottoscritto dalle parti quando riguarda beni mobili Risposta 3 : Non ha alcuna efficacia probatoria anche se è stato sottoscritto dalle parti Risposta 4 : Ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata anche se non è stato sottoscritto dalle parti, purchè redatto alla presenza di testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 007725 Quesito: A norma del codice civile, il documento formato da ufficiale pubblico senza l'osservanza delle formalità prescritte, se è stato sottoscritto dalle parti: Risposta 1 : Ha la stessa efficacia probatoria della scrittura privata Risposta 2 : Ha la stessa efficacia probatoria dell'atto pubblico, se tutte le parti non conoscevano il vizio di forma Risposta 3 : Ha la stessa efficacia probatoria dell'atto pubblico, se almeno una delle parti non conosceva il vizio di forma Risposta 4 : Non ha alcuna efficacia Liv. Diff. : 1 Numero : 007726 Quesito: La scrittura privata con sottoscrizione autenticata dal notaio: Risposta 1 : Fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta, fino a querela di falso, e acquista data certa Risposta 2 : Fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta ma non acquista data certa Risposta 3 : Acquista data certa ma non fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta Risposta 4 : Acquista data certa solo tra le parti Liv. Diff. : 1 Numero : 007727 Quesito: Tizio si reca dal notaio Romani con una scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione e chiede di conoscere da quando la data di essa può considerarsi certa. Il notaio risponderà che, fra l'altro, può considerarsi certa: Risposta 1 : Dal giorno in cui è sopravvenuta l'impossibilità fisica di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta, anche se la scrittura non è stata registrata Risposta 2 : Dal giorno in cui è sopravvenuta l'impossibilità fisica di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta, solo se la scrittura è stata registrata nei venti giorni successivi a tale evento Risposta 3 : Dal giorno in cui è sopravvenuta l'impossibilità fisica di tutti coloro che l'hanno sottoscritta, a condizione che la scrittura sia stata registrata nei venti giorni successivi all'ultimo di tali eventi Risposta 4 : Dal giorno in cui è sopravvenuta l'impossibilità fisica di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta solo se trattasi di atto non soggetto a registrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007728 Quesito: Tizio si reca dal notaio Romani con una scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione e chiede di conoscere da quando la data di essa può considerarsi certa. Il notaio risponderà che, fra l'altro, può considerarsi certa: Risposta 1 : Dal giorno della morte di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta Risposta 2 : Dal giorno della morte di colui o di uno di coloro che l'hanno sottoscritta, solo se è stata registrata nei venti giorni successivi a tale evento Risposta 3 : Dal giorno della morte di tutte le parti che l'hanno sottoscritta a condizione che sia stata registrata nei venti giorni successivi all'ultimo di tali eventi Risposta 4 : Dal giorno della morte di colui o di coloro che l'hanno sottoscritta solo se trattasi di atto non soggetto a registrazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007729 Quesito: I libri e le altre scritture contabili delle imprese soggette a registrazione: Risposta 1 : Fanno prova contro l'imprenditore Risposta 2 : Fanno prova sia a favore che contro l'imprenditore solo se sottoscritti da quest'ultimo con firma autenticata da un pubblico ufficiale Risposta 3 : Non hanno alcuna efficacia probatoria Risposta 4 : Fanno in ogni caso prova solo a favore dell'imprenditore Liv. Diff. : 1 Numero : 007730 Quesito: Le copie certificate conformi delle scritture private con sottoscrizioni autenticate depositate presso pubblici uffici e spedite da pubblici depositari autorizzati: Risposta 1 : hanno la stessa efficacia della scrittura originale da cui sono estratte Risposta 2 : hanno l'efficacia dell'atto pubblico Risposta 3 : hanno solo l'efficacia di un principio di prova per iscritto Risposta 4 : hanno solo l'efficacia della scrittura privata con sottoscrizioni non autenticate Liv. Diff. : 2 Numero : 007731 Quesito: Le copie fotografiche di scritture: Risposta 1 : Hanno la stessa efficacia probatoria delle autentiche, se la loro conformità con l'originale è attestata da pubblico ufficiale competente ovvero non sono espressamente disconosciute Risposta 2 : Hanno la stessa efficacia probatoria delle autentiche anche se la loro conformità con l'originale è attestata da pubblico ufficiale incompetente Risposta 3 : Non hanno mai efficacia probatoria Risposta 4 : Hanno sempre la stessa efficacia probatoria delle autentiche Liv. Diff. : 2 Numero : 007732 Quesito: E' ammessa la prova per testimoni quando secondo la legge o la volontà delle parti un contratto deve essere provato per iscritto? Risposta 1 : Sì, ma soltanto nel caso in cui il contraente abbia senza sua colpa perduto il documento che gli forniva la prova Risposta 2 : Sì, ma solo se è disposta dall'autorità giudiziaria quando, avuto riguardo alle qualità delle parti, alla natura del contratto e ad ogni altra circostanza, appare verosimile che vi sia stato un atto scritto Risposta 3 : No, in nessun caso Risposta 4 : No, salvo nei giudizi di mero accertamento Liv. Diff. : 3 Numero : 007733 Quesito: E' ammessa la prova per testimoni quando la forma scritta di un contratto è richiesta sotto pena di nullità? Risposta 1 : Sì, ma solo nel caso in cui il contraente abbia senza sua colpa perduto il documento che gli forniva la prova Risposta 2 : No, in nessun caso Risposta 3 : Sì, ma solo se è disposto dall'autorità giudiziaria quando, avuto riguardo alla qualità delle parti, alla natura del contratto e a ogni altra circostanza, appare verosimile che vi sia stato un atto scritto Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 3 Numero : 007734 Quesito: Le presunzioni legali: Risposta 1 : Dispensano da qualunque prova coloro a favore dei quali esse sono stabilite Risposta 2 : Sono lasciate al libero apprezzamento del giudice Risposta 3 : Obbligano coloro a favore dei quali esse sono stabilite a fornire la prova del fatto dal quale la legge fa dipendere la sussistenza della fattispecie che costituisce fondamento della pretesa fatta valere Risposta 4 : Consentono al giudice di trarre da un fatto ignoto determinate conseguenze per risalire a un fatto noto Liv. Diff. : 2 Numero : 007735 Quesito: A norma del codice civile il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni: Risposta 1 : Con tutti i suoi beni presenti e futuri Risposta 2 : Con tutti i suoi beni presenti, ma non con i suoi beni futuri Risposta 3 : Con i suoi beni futuri, ma non con i suoi beni presenti Risposta 4 : Con tutti i suoi beni mobili presenti e futuri e con i suoi beni immobili presenti, ma non con quelli futuri Liv. Diff. : 1 Numero : 007736 Quesito: A norma del codice civile, i privilegi sono cause legittime di prelazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo i privilegi speciali Risposta 4 : Sì, ma solo i privilegi generali Liv. Diff. : 1 Numero : 007737 Quesito: I creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore? Risposta 1 : Sì, salve le cause legittime di prelazione Risposta 2 : Sì, ma solo se i beni su cui soddisfarsi siano beni mobili già dati in pegno ai creditori Risposta 3 : No, salvo che venga dichiarato il fallimento del debitore Risposta 4 : No, dovendo essere soddisfatto prima il credito di importo maggiore Liv. Diff. : 1 Numero : 007738 Quesito: Tizio, debitore di Caio, ha dato in pegno a quest'ultimo un quadro di sua proprietà di grande valore. Per caso fortuito la cosa data in pegno si deteriora in modo da essere insufficiente alla sicurezza del creditore. In tal caso Caio: Risposta 1 : Può chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, può chiedere l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito, ma non che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni Risposta 3 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito e solo se Tizio non adempie entro trenta giorni dalla richiesta può rivolgersi al giudice per ottenere idonea garanzia su altri beni del debitore Risposta 4 : Può chiedere al giudice che gli siano dati in pegno altri beni mobili del debitore, ma in mancanza non può chiedere altre forme di garanzia, nè l'immediato pagamento del suo credito Liv. Diff. : 3 Numero : 007739 Quesito: Pino, debitore di Rina commerciante di profumi, ha dato in pegno a quest'ultima un prezioso libro indiano nel quale sono descritte le tecniche orientali per la produzione di essenze; il pegno è stato costituito a garanzia dei debiti contratti da Pino per profumi non pagati. Per caso fortuito il libro dato in pegno, e non assicurato, perisce. In tal caso Rina: Risposta 1 : Può chiedere che le sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, può chiedere l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito, ma non che le sia prestata idonea garanzia su altri beni, ed è nullo il patto contrario Risposta 3 : Può chiedere che le sia prestata idonea garanzia su altri beni del debitore, ma, in mancanza, non può chiedere l'immediato pagamento del debito, salvo che Pino sia divenuto insolvente Risposta 4 : Non può chiedere l'immediato pagamento del suo credito nè che le sia prestata altra idonea garanzia, salvo che Pino sia divenuto insolvente Liv. Diff. : 3 Numero : 007740 Quesito: Tizio ha dato in pegno al proprio creditore Caio uno dei suoi quadri d'autore. Alcuni giorni dopo la costituzione del pegno e senza alcuna responsabilità di Caio, un incendio sviluppatosi nella casa in cui era diligentemente custodito il quadro, ne determina il totale perimento. Il codice civile riserva in questo caso al creditore qualche tutela? Risposta 1 : Sì, il creditore può chiedere al debitore che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : Sì, il creditore può chiedere al debitore solo l'immediato pagamento del suo credito Risposta 3 : Sì, il creditore ha diritto ad ottenere la proprietà di altro bene di pari valore Risposta 4 : No, il creditore perde la garanzia Liv. Diff. : 3 Numero : 007741 Quesito: Tizio, debitore di Caio, ha costituito a favore di quest'ultimo ipoteca sul suo appartamento in Roma. Per caso fortuito il bene sottoposto ad ipoteca si deteriora in modo da essere insufficiente alla sicurezza del creditore. In tal caso Caio: Risposta 1 : Può chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, può chiedere l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito, ma non che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni Risposta 3 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito e solo se Tizio non adempie entro trenta giorni dalla richiesta può rivolgersi al giudice per ottenere idonea garanzia su altri beni del debitore Risposta 4 : Può chiedere al giudice che vengano sottoposti ad ipoteca altri beni immobili del debitore, ma in mancanza non può chiedere altre forme di garanzia nè l'immediato pagamento del suo credito Liv. Diff. : 3 Numero : 007742 Quesito: Tizio, debitore di Caio, ha dato in pegno a quest'ultimo un quadro di sua proprietà di grande valore. Per caso fortuito il bene dato in pegno perisce. In tal caso Caio: Risposta 1 : Può chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, può chiedere l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito, ma non che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni Risposta 3 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito e solo se Tizio non adempie entro trenta giorni dalla richiesta può rivolgersi al giudice per ottenere idonea garanzia su altri beni del debitore Risposta 4 : Può chiedere al giudice che gli siano dati in pegno altri beni mobili del debitore, ma in mancanza non può chiedere altre forme di garanzia nè l'immediato pagamento del suo credito Liv. Diff. : 3 Numero : 007743 Quesito: Tizio, debitore di Caio, ha costituito ipoteca a favore dello stesso Caio sul suo appartamento in Roma. Per caso fortuito il bene sottoposto ad ipoteca perisce. In tal caso Caio: Risposta 1 : Può chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, può chiedere l'immediato pagamento del suo credito. Risposta 2 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito, ma non che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni Risposta 3 : Può chiedere l'immediato pagamento del suo credito e solo se Tizio non adempie entro trenta giorni dalla richiesta può rivolgersi al giudice per ottenere idonea garanzia su altri beni del debitore Risposta 4 : Può chiedere al giudice che siano sottoposti a ipoteca altri beni immobili del debitore, ma in mancanza non può chiedere altre forme di garanzia nè l'immediato pagamento del suo credito Liv. Diff. : 3 Numero : 007744 Quesito: Tizio, debitore di Caia, ha dato in pegno a quest'ultima un prezioso libro. Per caso fortuito il libro dato in pegno, e non assicurato, perisce. In tal caso Caia: Risposta 1 : può chiedere che le sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, può chiedere l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : può chiedere l'immediato pagamento del suo credito, ma non che le sia prestata idonea garanzia su altri beni ed è nullo il patto contrario Risposta 3 : può chiedere che le sia prestata idonea garanzia su altri beni di Tizio, ma in mancanza non può chiedere l'immediato pagamento del debito, salvo che Tizio sia divenuto incapace Risposta 4 : non può chiedere l'immediato pagamento del suo credito nè che le sia prestata altra idonea garanzia, salvo che Tizio sia divenuto insolvente Liv. Diff. : 3 Numero : 007745 Quesito: Tizia, debitrice di Caio della somma di quindicimila euro, a garanzia del pagamento dà in pegno un prezioso vaso cinese allo stesso Caio che lo prende in consegna e lo custodisce diligentemente. Alcuni giorni dopo la costituzione del pegno il vaso, che non era coperto da assicurazione, a causa di una scossa tellurica, si rompe. In questo caso: Risposta 1 : Caio può chiedere a Tizia che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni ed in mancanza l'immediato pagamento dei quindicimila euro Risposta 2 : Caio può chiedere a Tizia l'immediato pagamento dei quindicimila euro, ma non può chiederle altra idonea garanzia se non era stato pattuito che in mancanza di pagamento nel termine fissato il vaso sarebbe passato in sua proprietà Risposta 3 : Caio non può chiedere altra idonea garanzia ma può chiedere l'immediato pagamento dei quindicimila euro se era stato pattuito che in mancanza di pagamento nel termine fissato il vaso sarebbe passato in sua proprietà Risposta 4 : Caio perde la garanzia e non può chiedere a Tizia l'immediato pagamento dei quindicimila euro Liv. Diff. : 3 Numero : 007746 Quesito: Rina, debitrice di Pinuccio della somma di venticinquemila Euro, a garanzia del pagamento dà in pegno una delle sue antiche e preziose sete indiane allo stesso Pinuccio, che la prende in consegna e la custodisce diligentemente nella propria abitazione di Lipari. Alcuni giorni dopo la costituzione del pegno un improvviso fulmine, durante un temporale di eccezionale violenza, abbatte la casa di Pinuccio e distrugge la preziosa seta, che era stata accuratamente conservata e non era coperta da assicurazione. In questo caso: Risposta 1 : Pinuccio può chiedere a Rina che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, l'immediato pagamento dei venticinquemila Euro Risposta 2 : Pinuccio può chiedere a Rina l'immediato pagamento dei venticinquemila Euro, ma non può chiederle altra idonea garanzia, se non era stato pattuito che in mancanza di pagamento nel termine fissato la seta sarebbe passata in sua proprietà Risposta 3 : Pinuccio non può chiedere altra idonea garanzia, ma può chiedere l'immediato pagamento dei venticinquemila Euro, se era stato pattuito che in mancanza di pagamento nel termine fissato la seta sarebbe passata in sua proprietà Risposta 4 : Pinuccio perde la garanzia e non può chiedere a Rina l'immediato pagamento dei venticinquemila Euro Liv. Diff. : 3 Numero : 007747 Quesito: Tizio ha sottoposto a ipoteca, a favore del proprio creditore Caio, una villetta di sua proprietà. Dopo alcuni giorni dall'iscrizione dell'ipoteca nei registri immobiliari, per cause indipendenti dalla responsabilità di Caio, un incendio determina il deterioramento della villetta, che diventa insufficiente alla sicurezza del creditore. Il codice civile riserva in questo caso al creditore medesimo qualche tutela? Risposta 1 : Sì, il creditore può chiedere al debitore che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : Sì, il creditore può chiedere al debitore solo l'immediato pagamento del suo credito Risposta 3 : Sì, il creditore ha diritto ad ottenere il trasferimento della proprietà della villetta Risposta 4 : No, il creditore perde la garanzia Liv. Diff. : 3 Numero : 007748 Quesito: Tizio ha sottoposto a ipoteca, a favore del proprio creditore Caio, una villetta di sua proprietà. Dopo alcuni giorni dall'iscrizione dell'ipoteca nei registri immobiliari, per cause indipendenti dalla responsabilità di Caio, un incendio determina il totale perimento della villetta con conseguente insufficienza della sicurezza del creditore. Il codice civile riserva in questo caso al creditore qualche tutela? Risposta 1 : Sì, il creditore può chiedere al debitore che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, l'immediato pagamento del suo credito Risposta 2 : Sì, il creditore può chiedere al debitore solo l'immediato pagamento del suo credito Risposta 3 : Sì, il creditore ha diritto di ottenere il trasferimento in proprietà dell'area di risulta Risposta 4 : No, il creditore perde la garanzia Liv. Diff. : 3 Numero : 007749 Quesito: Tizio, debitore di Caio, costituisce in pegno a favore di questo un anello d'oro e conviene con Caio che quest'ultimo, nel caso di mancato pagamento del credito nel termine fissato, divenga proprietario della cosa data in pegno. In questo caso, il patto: Risposta 1 : E' nullo Risposta 2 : E' valido Risposta 3 : E' valido tra le parti, ma non è opponibile ai terzi Risposta 4 : E' annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 007750 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di cinquemila euro a titolo di mutuo garantito con un pegno su un proprio bene mobile. Le parti in epoca successiva alla stipula del relativo contratto si recano dal notaio Romani e gli chiedono se possono pattuire che, in caso di mancato pagamento del credito nel termine fissato, la proprietà della cosa data in pegno passi al creditore Caio. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che il patto è nullo Risposta 2 : Che il patto è valido Risposta 3 : Che il patto è nullo, ma sarebbe stato valido se convenuto contestualmente al sorgere del credito Risposta 4 : Che il patto è valido, ma sarebbe stato nullo se convenuto contestualmente al sorgere del credito Liv. Diff. : 1 Numero : 007751 Quesito: Tizio è debitore di Caio della somma di cinquantamila euro a titolo di mutuo garantito con ipoteca su un proprio immobile. Le parti, in epoca successiva alla stipula del relativo contratto, si recano dal notaio Romani e chiedono se è possibile pattuire che, in caso di mancato pagamento del credito nel termine fissato, la proprietà della cosa ipotecata passi al creditore Caio. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che il patto è nullo, e lo sarebbe stato anche se coevo alla costituzione dell'ipoteca Risposta 2 : Che il patto è valido perchè successivo alla costituzione dell'ipoteca Risposta 3 : Che il patto è nullo solo perchè successivo alla costituzione dell'ipoteca Risposta 4 : Che il patto è comunque valido, malgrado sia successivo alla costituzione dell'ipoteca Liv. Diff. : 1 Numero : 007752 Quesito: Tizio concede a Caio, a titolo di mutuo, la somma di cinquantamila euro. Nel relativo contratto Caio, dopo avere garantito la restituzione della somma mediante consenso all'iscrizione di ipoteca su un bene di sua proprietà, conviene con Tizio che, in mancanza del pagamento del credito nel termine fissato, la proprietà della cosa ipotecata passi al creditore. Tale patto è: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Annullabile Risposta 3 : Valido ed efficace Risposta 4 : Valido ma inefficace fino al momento in cui, scaduto il termine fissato per la restituzione della somma data a mutuo, il creditore abbia notificato al debitore, per mezzo di ufficiale giudiziario, un atto mediante il quale egli dichiari di volere profittare del patto Liv. Diff. : 1 Numero : 007753 Quesito: Il patto commissorio è nullo: Risposta 1 : Anche se posteriore alla costituzione dell'ipoteca o del pegno Risposta 2 : Solo se coevo alla costituzione dell'ipoteca o del pegno Risposta 3 : Solo se anteriore alla costituzione dell'ipoteca o del pegno Risposta 4 : Solo se posteriore alla costituzione dell'ipoteca o del pegno Liv. Diff. : 1 Numero : 007754 Quesito: La costituzione del privilegio: Risposta 1 : può dalla legge essere subordinata alla convenzione delle parti o a particolari forme di pubblicità Risposta 2 : non può mai essere subordinata dalla legge alla convenzione delle parti o a particolari forme di pubblicità Risposta 3 : può dalla legge essere subordinata alla convenzione delle parti ma non anche a particolari forme di pubblicità Risposta 4 : può dalla legge essere subordinata a particolari forme di pubblicità ma non anche alla convenzione delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 007755 Quesito: Il privilegio generale si esercita: Risposta 1 : Su tutti i beni mobili del debitore Risposta 2 : Su determinati beni mobili del debitore Risposta 3 : Su tutti i beni immobili del debitore Risposta 4 : Su determinati beni immobili del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 007756 Quesito: Il privilegio generale: Risposta 1 : si esercita su tutti i beni mobili del debitore Risposta 2 : si esercita su tutti i beni immobili del debitore Risposta 3 : si esercita su tutti i beni mobili ed immobili del debitore Risposta 4 : si esercita su tutti i beni immobili e su determinati mobili del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 007757 Quesito: Il privilegio dello Stato, per quanto riguarda l'imposta di successione, ha effetto in pregiudizio dei creditori chirografari del defunto? Risposta 1 : Sì, salvo che si tratti di creditori che hanno esercitato il diritto di separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che l'eredità sia stata accettata con beneficio d'inventario Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 3 Numero : 007758 Quesito: I crediti del mandatario derivanti dall'esecuzione del mandato hanno privilegio sulle cose del mandante? Risposta 1 : Sì, ma solo su quelle che il mandatario detiene per l'esecuzione del mandato Risposta 2 : Sì, su tutte quelle del mandante Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il privilegio sia stato espressamente pattuito nel contratto di mandato Liv. Diff. : 3 Numero : 007759 Quesito: La società Alfa s.r.l. ha venduto alla Beta s.r.l. un tornio da utilizzare nel ciclo produttivo della società acquirente. Nel relativo contratto le parti hanno convenuto che il prezzo, di cinquantamila euro, sia pagato in due rate da venticinquemila euro ciascuna. Successivamente al pagamento della prima rata di prezzo, la società Alfa s.r.l. provvede alla consegna del macchinario. In tale ipotesi la società Alfa s.r.l. ha privilegio sul macchinario stesso? Risposta 1 : Sì, per il prezzo non pagato ma il privilegio è subordinato alla trascrizione dei documenti, dai quali la vendita e il credito risultano, nel registro istituito presso la cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione la macchina viene collocata Risposta 2 : Sì, per l'intero prezzo e non è subordinato ad alcuna forma di pubblicità Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che la parte di prezzo già pagata sia stata anticipata alla società acquirente da una banca autorizzata all'esercizio di prestiti con garanzia sul macchinario e nei limiti di tale parte di prezzo Liv. Diff. : 3 Numero : 007760 Quesito: Tizio, a garanzia di un mutuo da lui contratto con Caio, concede ipoteca su un appartamento di sua proprietà. Dopo due mesi Tizio muore, i suoi eredi accettano puramente e semplicemente la sua eredità e presentano la relativa dichiarazione di successione. Il creditore Caio iscrive l'ipoteca a proprio favore solo dopo due mesi dalla morte di Tizio. In questo caso, il privilegio dello Stato per quanto riguarda l'imposta di successione: Risposta 1 : Non ha effetto a danno del creditore Caio Risposta 2 : Ha effetto a danno del creditore Caio Risposta 3 : Concorre in pari grado con l'ipoteca Risposta 4 : Rende inefficace l'ipoteca in quanto iscritta contro un debitore ormai defunto Liv. Diff. : 3 Numero : 007761 Quesito: Caio propone nei confronti di Tizio domanda giudiziale di risoluzione del contratto preliminare dagli stessi concluso per la vendita di un appartamento in Roma e che era stato trascritto ai sensi del codice civile. In questo caso, il promissario acquirente Caio, per i crediti che conseguono alla mancata esecuzione del preliminare, ha privilegio speciale sul bene immobile oggetto del contratto medesimo? Risposta 1 : Sì, sempre che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare non siano già cessati Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare al momento della domanda giudiziale di risoluzione siano cessati da meno di tre anni Liv. Diff. : 3 Numero : 007762 Quesito: Tizio e Caio convengono di risolvere, con atto avente data certa, il contratto preliminare dagli stessi concluso per la vendita di un appartamento in Roma e che era stato trascritto ai sensi del codice civile. In questo caso, il promissario acquirente Caio, per i crediti che conseguono alla mancata esecuzione del preliminare, ha privilegio speciale sul bene immobile oggetto del contratto medesimo? Risposta 1 : Sì, sempre che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare al momento della risoluzione non siano già cessati Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che gli effetti della trascrizione del contratto preliminare al momento della risoluzione siano cessati da meno di tre anni Liv. Diff. : 3 Numero : 007763 Quesito: E' possibile costituire in pegno quote di società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Sì, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo Risposta 2 : Sì, ma solo se le quote appartengono tutte ad un unico socio Risposta 3 : No, salvo che sia espressamente consentito nell'atto costitutivo Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 1 Numero : 007764 Quesito: A norma del codice civile, possono essere dati in pegno, tra l'altro: Risposta 1 : Le universalità di mobili Risposta 2 : I beni immobili che sono in commercio con le loro pertinenze Risposta 3 : I crediti esclusivamente se incorporati in un titolo Risposta 4 : I mulini e gli edifici galleggianti , purchè permanentemente e saldamente fissati alla riva Liv. Diff. : 1 Numero : 007765 Quesito: A norma del codice civile, possono essere dati in pegno, tra l'altro: Risposta 1 : I crediti Risposta 2 : I beni immobili che sono in commercio con le loro pertinenze Risposta 3 : I crediti esclusivamente se incorporati in un titolo Risposta 4 : I crediti solo se chirografari Liv. Diff. : 1 Numero : 007766 Quesito: A norma del codice civile, possono essere dati in pegno, tra l'altro: Risposta 1 : I beni mobili non iscritti nei pubblici registri Risposta 2 : I beni immobili che sono in commercio con le loro pertinenze Risposta 3 : I mulini e gli altri edifici galleggianti assicurati saldamente e permanentemente alla riva Risposta 4 : I crediti solo se chirografari Liv. Diff. : 1 Numero : 007767 Quesito: Tizio è debitore: verso Caio della somma di euro 20.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno un quadro d'autore, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 ottobre 2000; verso Sempronio della somma di euro 10.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno, alla presenza di testimoni, un gioiello di famiglia, senza far ricorso ad alcuna scrittura; e verso Mevio della somma di euro 2.000 a garanzia della cui restituzione ha dichiarato di voler costituire in pegno l'orologio che usa quotidianamente e che pertanto non gli consegna, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 agosto 2000. In caso di inadempimento delle predette obbligazioni da parte di Tizio, chi fra i summenzionati creditori potrà far valere la prelazione? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Caio, Mevio e Sempronio Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 007768 Quesito: Sempronio è debitore: verso Mevio della somma di euro 20.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno un quadro d'autore, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 ottobre 2000; verso Tizio della somma di euro 10.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno, alla presenza di testimoni, un gioiello di famiglia, senza far ricorso ad alcuna scrittura; e verso Caio della somma di euro 2.000 a garanzia della cui restituzione ha dichiarato di voler costituire in pegno l'orologio che usa quotidianamente e che pertanto non gli consegna, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 agosto 2000. In caso di inadempimento delle predette obbligazioni da parte di Sempronio, chi fra i summenzionati creditori potrà far valere la prelazione? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Mevio, Caio e Tizio Risposta 4 : Mevio e Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 007769 Quesito: Tizio è debitore: verso Sempronio della somma di euro 20.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno un quadro d'autore, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 ottobre 2000; verso Caio della somma di euro 10.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno, alla presenza di testimoni, un gioiello di famiglia, senza far ricorso ad alcuna scrittura; e verso Mevio della somma di euro 2.000 a garanzia della cui restituzione ha dichiarato di voler costituire in pegno l'orologio che usa quotidianamente e che pertanto non gli consegna, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 agosto 2000. In caso di inadempimento delle predette obbligazioni da parte di Tizio, chi fra i summenzionati creditori potrà far valere la prelazione? Risposta 1 : Sempronio Risposta 2 : Mevio Risposta 3 : Caio, Mevio e Sempronio Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 007770 Quesito: Tizio è debitore: verso Mevio della somma di euro 20.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno un quadro d'autore, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 ottobre 2000; verso Sempronio della somma di euro 10.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno, alla presenza di testimoni, un gioiello di famiglia, senza far ricorso ad alcuna scrittura; e verso Caio della somma di euro 2.000 a garanzia della cui restituzione ha dichiarato di voler costituire in pegno l'orologio che usa quotidianamente e che pertanto non gli consegna, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 agosto 2000. In caso di inadempimento delle predette obbligazioni da parte di Tizio, chi fra i summenzionati creditori potrà far valere la prelazione? Risposta 1 : Mevio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Caio, Mevio e Sempronio Risposta 4 : Caio e Sempronio Liv. Diff. : 3 Numero : 007771 Quesito: Tizio, debitore verso Caio di duecentocinquanta euro, a garanzia del pagamento di tale somma, intende costituire in pegno a favore dello stesso Caio un quadro. Al fine di garantire a Caio il diritto di farsi pagare con prelazione sulla cosa ricevuta in pegno, è sufficiente la semplice consegna del quadro al creditore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se la cosa data in pegno è inventariata nel catalogo ufficiale dei beni artistici Risposta 4 : No, salvo che il debito sia pagabile nello stesso luogo in cui è custodito il quadro Liv. Diff. : 3 Numero : 007772 Quesito: Salvo patto contrario, il creditore pignoratizio, quando la cosa data in pegno è fruttifera: Risposta 1 : Ha la facoltà di fare suoi i frutti imputandoli prima alle spese e agli interessi e poi al capitale Risposta 2 : Ha la facoltà di far suoi i frutti imputandoli prima al capitale e poi agli interessi e alle spese Risposta 3 : Deve sempre restituire i frutti Risposta 4 : Deve fare vendere al pubblico incanto i frutti Liv. Diff. : 2 Numero : 007773 Quesito: Rinella concede in pegno a Giuseppe una grande quantità di cose fruttifere a garanzia della restituzione di una somma di denaro che Giuseppe le ha mutuato per la costruzione di una casa al mare. Non appena vengono ad esistenza i frutti: Risposta 1 : Giuseppe, salvo che vi sia stato un patto contrario, potrà fare suoi i frutti imputandoli prima alle spese e agli interessi, e poi al capitale Risposta 2 : Giuseppe, nonostante un eventuale patto contrario, potrà far suoi i frutti imputandoli prima alle spese e agli interessi e poi al capitale Risposta 3 : Giuseppe non potrà far suoi i frutti ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Giuseppe non potrà far suoi i frutti prima del termine fissato per l'adempimento ed è nullo ogni patto contrario, ma scaduto il termine, senza che Rinella abbia adempiuto, potrà far suoi i frutti imputandoli prima alle spese e agli interessi e poi al capitale Liv. Diff. : 2 Numero : 007774 Quesito: Pino concede in pegno a Rina, nota fioraia e profumiera, quattro rarissime piante di orchidee che periodicamente fioriscono producendo fiori molto richiesti sul mercato; il pegno è costituito a garanzia della restituzione di una somma di denaro che Rina gli ha mutuato per l'acquisto di un'imbarcazione con la quale Pino intende veleggiare con la sua fidanzata durante le vacanze. Non appena inizia la fioritura: Risposta 1 : Rina, salvo che vi sia stato un patto contrario, potrà fare suoi i frutti Risposta 2 : Rina, nonostante un eventuale patto contrario, potrà far suoi i frutti Risposta 3 : Rina non potrà far suoi i frutti ed è nullo ogni patto contrario Risposta 4 : Rina non potrà far suoi i frutti prima del termine fissato per l'adempimento ed è nullo ogni patto contrario, ma scaduto il termine, senza che Pino abbia adempiuto, potrà far suoi i frutti imputandoli prima alle spese e agli interessi e poi al capitale Liv. Diff. : 2 Numero : 007775 Quesito: Può il creditore pignoratizio usare della cosa costituita in pegno senza il consenso del concedente? Risposta 1 : No, salvo che l'uso sia necessario per la conservazione di essa Risposta 2 : Sì, purchè imputi l'utile ricavato prima alle spese e agli interessi e poi al capitale Risposta 3 : Sì, purchè ne rispetti la destinazione economica Risposta 4 : Sì, purchè corrisponda un equo compenso al costituente Liv. Diff. : 3 Numero : 007776 Quesito: A norma del codice civile, se il creditore abusa della cosa ricevuta in pegno: Risposta 1 : il costituente può domandarne il sequestro Risposta 2 : il costituente può rivolgersi all'autorità giudiziaria per ottenere che disponga la prestazione di idonea garanzia da parte del creditore, ma non può chiederne la restituzione nè domandarne il sequestro Risposta 3 : il costituente può esigerne la restituzione anche se non sono stati interamente pagati il capitale e gli interessi Risposta 4 : il costituente può agire in giudizio per il risarcimento dei danni, ma non può chiederne la restituzione nè domandarne il sequestro Liv. Diff. : 2 Numero : 007777 Quesito: In caso di diminuzione di valore della cosa data in pegno, il costituente può: Risposta 1 : Domandare al giudice l'autorizzazione a venderla oppure chiedere la restituzione del pegno offrendo altra garanzia reale che il giudice riconosca idonea Risposta 2 : Vendere la cosa senza alcuna autorizzazione, depositando il ricavato presso la Cassa Depositi e Prestiti Risposta 3 : Vendere la cosa senza autorizzazione giudiziale e soddisfare con il ricavato il creditore pignoratizio anche senza il consenso di quest'ultimo Risposta 4 : Domandare al giudice l'assegnazione della cosa al creditore pignoratizio anche senza il consenso di quest'ultimo Liv. Diff. : 3 Numero : 007778 Quesito: Pucci costituisce in pegno a favore di Nella venticinque personal computers, collegati in rete, a garanzia dell'adempimento dell'obbligo di restituire, entro cinque anni, una somma di denaro che Nella gli ha dato a mutuo per la costruzione di una villetta nell'isola di Lipari. Dopo circa un anno la rete di computers, a causa dell'evoluzione tecnica, subisce una notevole diminuzione di valore. In questo caso Pucci può: Risposta 1 : Domandare al giudice l'autorizzazione a vendere i computers oppure chiedere la restituzione del pegno, offrendo altra garanzia reale che il giudice riconosca idonea Risposta 2 : Vendere, senza autorizzazione giudiziale, la cosa costituita in pegno e soddisfare Nella con il ricavato anche senza il consenso di quest'ultima Risposta 3 : Domandare al giudice l'autorizzazione a vendere i computers, ma non chiedere la restituzione del pegno, pur offrendo altra garanzia reale che possa essere riconosciuta idonea dal giudice Risposta 4 : Domandare al giudice che i computers vengano assegnati in pagamento a Nella anche senza il consenso di quest'ultima Liv. Diff. : 3 Numero : 007779 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi il codice civile prevede che colui che ha costituito il pegno può chiederne la restituzione anticipata? Risposta 1 : In caso di deterioramento o di diminuzione di valore della cosa data in pegno e sempre che offra altra garanzia reale che il giudice riconosca idonea Risposta 2 : In caso di notevole aumento di valore della cosa data in pegno e sempre che offra altra garanzia, anche non reale Risposta 3 : In caso di morte del creditore pignoratizio Risposta 4 : In caso di costituzione del pegno da parte del terzo datore se le condizioni economiche del debitore sono divenute tali da far temere l'inadempimento del debito Liv. Diff. : 3 Numero : 007780 Quesito: Nel caso di pegno avente ad oggetto un bene mobile, qualora si presenti un'occasione favorevole alla vendita del bene, il costituente può: Risposta 1 : Chiedere al giudice l'autorizzazione a vendere la cosa Risposta 2 : Chiedere al giudice l'autorizzazione a vendere la cosa solo se egli è terzo rispetto al rapporto garantito Risposta 3 : Vendere la cosa senza necessità di alcuna autorizzazione Risposta 4 : Chiedere l'autorizzazione alla vendita alla Cassa Depositi e Prestiti Liv. Diff. : 2 Numero : 007781 Quesito: Se la cosa data in pegno si deteriora in modo da far temere che essa divenga insufficiente alla sicurezza del creditore, questi, volendo vendere la cosa stessa: Risposta 1 : Deve chiedere al giudice l'autorizzazione a vendere, previo avviso a colui che ha costituito il pegno Risposta 2 : Deve domandare al costituente l'autorizzazione a vendere senza necessità di autorizzazione del giudice Risposta 3 : Può procedere alla vendita senza autorizzazione giudiziale facendo proprio il ricavato Risposta 4 : Può procedere alla vendita senza autorizzazione giudiziale e soddisfarsi sul ricavato fino a concorrenza del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 007782 Quesito: In caso di deterioramento della cosa data in pegno, il costituente può: Risposta 1 : Domandare al giudice l'autorizzazione a venderla oppure chiedere la restituzione del pegno offrendo altra garanzia reale che il giudice riconosca idonea Risposta 2 : Ottenere dal creditore pignoratizio la restituzione della cosa senza obbligo di offrire altra garanzia Risposta 3 : Vendere la cosa senza autorizzazione giudiziale e soddisfare con il ricavato il creditore pignoratizio anche senza il consenso di quest'ultimo Risposta 4 : Domandare al giudice l'assegnazione della cosa al creditore pignoratizio anche senza il consenso di quest'ultimo Liv. Diff. : 3 Numero : 007783 Quesito: Rina costituisce in pegno a favore di Pino un prezioso anello indiano, che non ha un prezzo di mercato, a garanzia dell'adempimento dell'obbligo di restituire una somma di denaro che Pino le ha dato a mutuo per l'acquisto di una quota indivisa di un immobile in Torino destinato a studio professionale. In questo caso, per il conseguimento di quanto gli è dovuto, Pino, fra l'altro: Risposta 1 : Può domandare al giudice che l'anello gli venga assegnato fino alla concorrenza del debito, secondo la stima da farsi con perizia Risposta 2 : Può far vendere l'anello ricevuto in pegno, ma non può in nessun caso chiederne l'assegnazione a proprio favore Risposta 3 : Può chiedere al giudice l'assegnazione della quota indivisa dell'immobile in Torino acquistata da Rina Risposta 4 : Può fare proprio l'anello ricevuto in pegno senza necessità di alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007784 Quesito: Il creditore pignoratizio, per il conseguimento di quanto gli è dovuto, può, fra l'altro: Risposta 1 : Domandare al giudice che la cosa gli venga assegnata fino alla concorrenza del debito secondo la stima da farsi con perizia o secondo il prezzo corrente, se la cosa ha un prezzo di mercato Risposta 2 : Far vendere la cosa ricevuta in pegno, ma non può mai chiederne l'assegnazione a proprio favore Risposta 3 : Chiedere al giudice l'assegnazione della cosa fino a concorrenza del debito secondo la stima da farsi con perizia o secondo il prezzo corrente, se la cosa ha un prezzo di mercato, ma non può mai far vendere la cosa ricevuta in pegno Risposta 4 : Fare propria la cosa ricevuta in pegno senza necessità di alcuna autorizzazione Liv. Diff. : 3 Numero : 007785 Quesito: Nel pegno dei crediti, perchè abbia luogo la prelazione: Risposta 1 : Il pegno deve in ogni caso risultare da atto scritto e la costituzione di esso deve essere stata notificata al debitore del credito dato in pegno ovvero deve essere stata da questo accettata con scrittura avente data certa Risposta 2 : Il pegno deve risultare da atto scritto soltanto se il credito garantito eccede i cinque euro Risposta 3 : Non occorre alcun requisito di forma Risposta 4 : Il pegno deve risultare da atto scritto soltanto se il credito garantito è sorto con atto scritto Liv. Diff. : 3 Numero : 007786 Quesito: Nel pegno di crediti, la prelazione ha luogo: Risposta 1 : Quando il pegno risulta da atto scritto e la costituzione di esso è stata notificata al debitore del credito dato in pegno ovvero è stata da questo accettata con scrittura avente data certa Risposta 2 : Quando il pegno, ancorchè non risultante da atto scritto, venga notificato al debitore Risposta 3 : Con la consegna al creditore del documento rappresentativo del credito Risposta 4 : Con la consegna al creditore del documento che conferisce l'esclusiva disponibilità del credito Liv. Diff. : 3 Numero : 007787 Quesito: Tizio a garanzia di un credito di Caio nei confronti di Sempronio ha costituito ipoteca su un terreno di sua proprietà in Roma. Successivamente ha venduto a Primo detto terreno. L'ipoteca attribuisce a Caio: Risposta 1 : Il diritto di espropriare anche nei confronti di Primo il bene vincolato a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione Risposta 2 : Il diritto di riscattare da Primo il terreno Risposta 3 : Il diritto di far dichiarare la nullità dell'atto di vendita del terreno Risposta 4 : Il diritto di espropriare il bene vincolato a garanzia del suo credito solo se prova che Primo era a conoscenza del credito stesso Liv. Diff. : 2 Numero : 007788 Quesito: Tizio ha concesso al proprio creditore Caio ipoteca su un terreno di sua proprietà. Successivamente Tizio vende detto terreno a Sempronio. L'ipoteca attribuisce a Caio: Risposta 1 : Il diritto di espropriare anche in confronto di Sempronio il bene vincolato a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione. Risposta 2 : Il diritto di far dichiarare la nullità dell'atto di vendita del terreno Risposta 3 : Il diritto di riscattare il terreno da Sempronio Risposta 4 : Il diritto di pretendere il pagamento da Tizio e da Sempronio in parti uguali fra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 007789 Quesito: L'iscrizione dell'ipoteca ha natura: Risposta 1 : Costitutiva Risposta 2 : Dichiarativa tra le parti e costitutiva nei confronti dei terzi Risposta 3 : Dichiarativa Risposta 4 : Di pubblicità notizia Liv. Diff. : 1 Numero : 007790 Quesito: L'ipoteca attribuisce al creditore: Risposta 1 : Il diritto di espropriare, anche in confronto del terzo acquirente, i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione Risposta 2 : Il diritto di fare dichiarare la nullità degli atti di disposizione dei beni vincolati a garanzia del suo credito Risposta 3 : Il diritto di riscattare la proprietà del bene da qualunque avente causa Risposta 4 : Il diritto di farsi attribuire a sua scelta la proprietà del bene ipotecato o di altro bene del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 007791 Quesito: In quale momento si costituisce l'ipoteca? Risposta 1 : Con l'iscrizione nei registri immobiliari Risposta 2 : Con la sottoscrizione dell'atto di concessione di ipoteca Risposta 3 : Con la registrazione dell'atto di concessione di ipoteca presso il competente ufficio del registro Risposta 4 : Con il decorso di dieci giorni dall'iscrizione nei registri immobiliari Liv. Diff. : 1 Numero : 007792 Quesito: Tizio ha dato a mutuo a Caio una somma di denaro con l'accordo che la restituisca in centoventi rate mensili corrispondendogli un interesse variabile sulla base di un parametro prestabilito. Volendo le parti garantire ipotecariamente le obbligazioni di Caio, Tizio si reca dal notaio per sapere se, essendo dovuti interessi variabili, l'ipoteca può essere iscritta senza specifica indicazione dei beni gravati e senza determinazione della somma per la quale l'iscrizione è presa. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : l'ipoteca deve in ogni caso essere iscritta su beni specialmente indicati e per una somma determinata in danaro Risposta 2 : l'ipoteca deve in ogni caso essere iscritta su beni specialmente indicati ma, non essendo possibile una quantificazione monetaria del credito, non può e non deve essere indicata la somma per la quale l'iscrizione è presa Risposta 3 : non essendo possibile una quantificazione monetaria del credito, non possono e non devono essere indicati nell'iscrizione nè la somma per la quale l'iscrizione è presa nè i beni gravati da ipoteca, dovendosi procedere successivamente alla loro determinazione con apposito atto da annotarsi a margine dell'iscrizione Risposta 4 : non essendo possibile una quantificazione monetaria del credito, l'ipoteca non può essere concessa e costituita fino a quando, verificatosi l'inadempimento del debitore e la conseguente decadenza dal beneficio del termine, non possa essere esattamente determinata la somma per la quale l'iscrizione deve essere presa Liv. Diff. : 1 Numero : 007793 Quesito: Può essere ipotecato il diritto del concedente sul fondo enfiteutico? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se lo consente anche l'enfiteuta Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di ipoteca legale Liv. Diff. : 1 Numero : 007794 Quesito: Può essere ipotecato il diritto dell'enfiteuta? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se lo consente anche il proprietario Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di ipoteca legale Liv. Diff. : 1 Numero : 007795 Quesito: Può essere iscritta ipoteca sul diritto di superficie? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se lo consente anche il proprietario del suolo Risposta 4 : Sì, ma solo se titolare del diritto di superficie è una cooperativa edilizia Liv. Diff. : 1 Numero : 007796 Quesito: Quale fra i seguenti diritti è capace di ipoteca? Risposta 1 : Il diritto dell'enfiteuta Risposta 2 : Il diritto di servitù Risposta 3 : Il diritto di abitazione Risposta 4 : Il diritto di uso Liv. Diff. : 1 Numero : 007797 Quesito: A norma del codice civile, sono capaci di ipoteca, tra l'altro: Risposta 1 : Le rendite dello Stato nel modo determinato dalle leggi relative al debito pubblico Risposta 2 : Le universalità di mobili Risposta 3 : Tutti i beni mobili in commercio Risposta 4 : Tutti i diritti personali di godimento su immobili in commercio Liv. Diff. : 1 Numero : 007798 Quesito: A norma del codice civile, è capace di ipoteca, tra l'altro: Risposta 1 : Il diritto dell'enfiteuta Risposta 2 : Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare, ma non su altri beni immobili Risposta 3 : Qualunque diritto personale di godimento su beni immobili in commercio Risposta 4 : Il diritto di uso su qualunque bene in commercio Liv. Diff. : 1 Numero : 007799 Quesito: A norma del codice civile, è capace di ipoteca, tra l'altro: Risposta 1 : Il diritto di superficie Risposta 2 : Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare, ma non su altri beni immobili Risposta 3 : Qualunque diritto personale di godimento su beni immobili in commercio Risposta 4 : Il diritto di uso su qualunque bene in commercio Liv. Diff. : 1 Numero : 007800 Quesito: A norma del codice civile, sono capaci di ipoteca, tra l'altro: Risposta 1 : I beni immobili che sono in commercio con le loro pertinenze Risposta 2 : Le universalità di mobili Risposta 3 : I diritti personali di godimento su beni immobili in commercio Risposta 4 : Le servitù prediali continue apparenti Liv. Diff. : 1 Numero : 007801 Quesito: A norma del codice civile, è capace di ipoteca, tra l'altro: Risposta 1 : L'usufrutto dei beni immobili che sono in commercio Risposta 2 : Il diritto di uso di qualunque bene che sia in commercio Risposta 3 : I diritti personali di godimento su beni immobili in commercio Risposta 4 : I diritti su marchi e brevetti Liv. Diff. : 1 Numero : 007802 Quesito: A norma del codice civile, è capace di ipoteca, tra l'altro: Risposta 1 : Il diritto del concedente sul fondo enfiteutico Risposta 2 : Il diritto di credito rinveniente dalla vendita di un bene immobile Risposta 3 : Qualunque diritto personale di godimento su beni immobili in commercio Risposta 4 : Il diritto di uso su qualunque bene in commercio Liv. Diff. : 1 Numero : 007803 Quesito: Tizio, a garanzia di un finanziamento concessogli da una banca, ha costituito ipoteca su un terreno di sua proprietà sul quale successivamente costruisce un fabbricato. In tal caso l'ipoteca: Risposta 1 : si estende alla costruzione Risposta 2 : non si estende alla costruzione Risposta 3 : si estende alla costruzione solo se ciò sia stato espressamente previsto nell'atto di costituzione dell'ipoteca Risposta 4 : si estende alla costruzione solo se il creditore dimostri che l'ipoteca originaria è divenuta insufficiente a garantire il credito Liv. Diff. : 1 Numero : 007804 Quesito: Le servitù di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : Non sono opponibili al creditore ipotecario il quale può far subastare la cosa come libera Risposta 2 : Sono opponibili ai soli creditori ipotecari il cui credito sia sorto successivamente al contratto costitutivo della servitù Risposta 3 : Sono opponibili al creditore ipotecario il quale non può far subastare la cosa come libera Risposta 4 : Sono opponibili al creditore ipotecario purché la costituzione della servitù sia avvenuta nei trenta giorni dall'iscrizione dell'ipoteca Liv. Diff. : 1 Numero : 007805 Quesito: Il diritto di abitazione di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione di un'ipoteca sullo stesso bene, è opponibile al creditore ipotecario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di ipoteca giudiziale Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di ipoteca volontaria Liv. Diff. : 1 Numero : 007806 Quesito: In caso di espropriazione del bene ipotecato, il diritto di usufrutto di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : Si estingue e il titolare è ammesso a far valere le sue ragioni sul ricavato, con preferenza rispetto alle ipoteche iscritte posteriormente alla trascrizione del diritto di usufrutto medesimo Risposta 2 : Continua per tutta la durata della vita del titolare limitatamente ai bisogni del titolare stesso e della sua famiglia Risposta 3 : Potrà estinguersi o perdurare a seconda di quanto stabilito dal giudice dell'esecuzione Risposta 4 : Continua per la durata stabilita, ma non oltre un quinquennio dalla data del decreto del giudice dell'esecuzione Liv. Diff. : 3 Numero : 007807 Quesito: In caso di espropriazione del bene ipotecato, il diritto di uso di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : Si estingue e il titolare è ammesso a far valere le sue ragioni sul ricavato, con preferenza rispetto alle ipoteche iscritte posteriormente alla trascrizione del diritto di uso medesimo Risposta 2 : Continua per tutta la durata della vita dell'usuario limitatamente ai bisogni dello stesso e della sua famiglia Risposta 3 : Potrà estinguersi o perdurare a seconda di quanto stabilito dal giudice dell'esecuzione Risposta 4 : Continua per la durata stabilita, ma non oltre un quinquennio dalla data del decreto del giudice dell'esecuzione Liv. Diff. : 3 Numero : 007808 Quesito: In caso di espropriazione del bene ipotecato, il diritto di abitazione di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : Si estingue e il titolare è ammesso a far valere le sue ragioni sul ricavato, con preferenza rispetto alle ipoteche iscritte posteriormente alla trascrizione del diritto di abitazione medesimo Risposta 2 : Continua per tutta la durata della vita del titolare limitatamente ai bisogni del titolare stesso e della sua famiglia Risposta 3 : Potrà estinguersi o perdurare a seconda di quanto stabilito dal giudice dell'esecuzione Risposta 4 : Continua per la durata stabilita, ma non oltre un quinquennio dalla data del decreto del giudice dell'esecuzione Liv. Diff. : 3 Numero : 007809 Quesito: Sono opponibili al creditore ipotecario le servitù trascritte a carico di un immobile successivamente all'iscrizione dell'ipoteca? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Si, solo se si tratta di servitù apparenti Risposta 4 : No, a meno che si tratti di servitù industriali Liv. Diff. : 1 Numero : 007810 Quesito: Le servitù di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : Non sono opponibili al creditore ipotecario, il quale può far subastare la cosa come libera Risposta 2 : Sono opponibili al creditore ipotecario Risposta 3 : Non sono opponibili al creditore ipotecario, salvo che sia espressamente previsto nell'atto di costituzione della servitù Risposta 4 : Sono opponibili al creditore ipotecario solo se si tratta di servitù apparenti Liv. Diff. : 1 Numero : 007811 Quesito: La costituzione del diritto di usufrutto trascritta dopo l'iscrizione d'ipoteca: Risposta 1 : Non è opponibile al creditore ipotecario, il quale può far subastare la cosa come libera Risposta 2 : E' opponibile al creditore ipotecario Risposta 3 : Non è opponibile al creditore ipotecario, salvo che sia espressamente previsto nell'atto di costituzione dell'usufrutto Risposta 4 : E' opponibile al creditore ipotecario solo se si tratta di usufrutto vitalizio Liv. Diff. : 1 Numero : 007812 Quesito: La costituzione del diritto di abitazione trascritta dopo l'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : Non è opponibile al creditore ipotecario, il quale può far subastare la cosa come libera Risposta 2 : E' opponibile al creditore ipotecario Risposta 3 : Non è opponibile al creditore ipotecario, salvo che sia espressamente previsto nell'atto di costituzione del diritto di abitazione Risposta 4 : E' opponibile al creditore ipotecario solo se si tratta di diritto di abitazione di durata superiore a trent'anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007813 Quesito: L'usufrutto di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione di un'ipoteca sullo stesso bene, è opponibile al creditore ipotecario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se l'usufrutto sia stato costituito per durata ultranovennale Risposta 4 : Sì, ma solo se l'usufrutto sia stato costituito per durata infranovennale Liv. Diff. : 1 Numero : 007814 Quesito: La servitù di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione di un'ipoteca sullo stesso bene, è opponibile al creditore ipotecario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di servitù apparente Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di servitù non apparente Liv. Diff. : 1 Numero : 007815 Quesito: Il diritto di uso di cui sia stata trascritta la costituzione dopo l'iscrizione di un'ipoteca sullo stesso bene, è opponibile al creditore ipotecario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di ipoteca giudiziale Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di ipoteca volontaria Liv. Diff. : 1 Numero : 007816 Quesito: La costituzione del diritto di uso trascritta dopo l'iscrizione di ipoteca: Risposta 1 : Non è opponibile al creditore ipotecario, il quale può far subastare la cosa come libera Risposta 2 : E' opponibile al creditore ipotecario Risposta 3 : Non è opponibile al creditore ipotecario, salvo che sia espressamente previsto nell'atto di costituzione del diritto d'uso Risposta 4 : E' opponibile al creditore ipotecario salvo che si tratti di uso perpetuo Liv. Diff. : 1 Numero : 007817 Quesito: Col cessare dell'usufrutto per il totale perimento della cosa su cui è costituito, le ipoteche gravanti sull'usufrutto: Risposta 1 : Si estinguono Risposta 2 : Si trasferiscono sulla nuda proprietà Risposta 3 : Si trasferiscono sulla piena proprietà Risposta 4 : Perdurano finchè non sia soddisfatto il credito che garantiscono Liv. Diff. : 2 Numero : 007818 Quesito: Col cessare dell'usufrutto per morte dell'usufruttuario le ipoteche costituite sull'usufrutto: Risposta 1 : Si estinguono Risposta 2 : Si trasferiscono sulla nuda proprietà Risposta 3 : Si trasferiscono sulla piena proprietà Risposta 4 : Perdurano finchè non sia soddisfatto il credito che garantiscono Liv. Diff. : 2 Numero : 007819 Quesito: Col cessare dell'usufrutto per acquisto della nuda proprietà da parte dell'usufruttuario, le ipoteche costituite sull'usufrutto: Risposta 1 : Perdurano fino a che non si verifichi l'evento che avrebbe altrimenti prodotto l'estinzione dell'usufrutto Risposta 2 : Si estinguono immediatamente Risposta 3 : Perdurano finchè non sia soddisfatto il credito che garantiscono Risposta 4 : Si trasferiscono sulla nuda proprietà Liv. Diff. : 3 Numero : 007820 Quesito: Col cessare dell'usufrutto per rinunzia dell'usufruttuario, le ipoteche costituite sull'usufrutto: Risposta 1 : Perdurano fino a che non si verifichi l'evento che avrebbe altrimenti prodotto l'estinzione dell'usufrutto Risposta 2 : Si estinguono immediatamente Risposta 3 : Perdurano finchè non sia soddisfatto il credito che garantiscono Risposta 4 : Si trasferiscono sulla nuda proprietà Liv. Diff. : 2 Numero : 007821 Quesito: Col cessare dell'usufrutto per abuso da parte dell'usufruttuario, le ipoteche costituite sull'usufrutto: Risposta 1 : Perdurano fino a che non si verifichi l'evento che avrebbe altrimenti prodotto l'estinzione dell'usufrutto Risposta 2 : Si estinguono immediatamente Risposta 3 : Perdurano finchè non sia soddisfatto il credito che garantiscono Risposta 4 : Si trasferiscono sulla nuda proprietà Liv. Diff. : 2 Numero : 007822 Quesito: Nel caso in cui si verifichi la cessazione dell'usufrutto per cause diverse dall'abuso da parte dell'usufruttuario o dalla rinunzia da parte di questi ovvero dall'acquisto della nuda proprietà da parte del medesimo, l'ipoteca costituita sull'usufrutto: Risposta 1 : Si estingue col cessare dell'usufrutto Risposta 2 : Perdura fino alla scadenza del credito garantito Risposta 3 : Si estende alla nuda proprietà Risposta 4 : Perdura fino alla scadenza del credito garantito nel solo caso in cui, al momento della concessione dell'ipoteca, l'usufruttuario lo abbia espressamente previsto Liv. Diff. : 3 Numero : 007823 Quesito: Tizio, titolare dell'usufrutto su un immobile, ha costituito ipoteca volontaria sull'usufrutto stesso. Nel caso in cui si verifichi la cessazione dell'usufrutto per rinunzia da parte dell'usufruttuario, l'ipoteca: Risposta 1 : Perdura fino a che non si verifichi l'evento che avrebbe altrimenti prodotto l'estinzione dell'usufrutto Risposta 2 : Si estingue con la cessazione dell'usufrutto per effetto della rinunzia Risposta 3 : Si estende alla nuda proprietà Risposta 4 : Si estingue con la cessazione dell'usufrutto, salvo che nell'atto di rinunzia l'usufruttuario abbia espressamente previsto che l'ipoteca perduri fino alla scadenza del credito garantito Liv. Diff. : 2 Numero : 007824 Quesito: Tizio, titolare dell'usufrutto su un immobile, ha costituito ipoteca volontaria sull'usufrutto stesso. Nel caso in cui si verifichi la cessazione dell'usufrutto per abuso da parte dell'usufruttuario, l'ipoteca: Risposta 1 : Perdura fino a che non si verifichi l'evento che avrebbe altrimenti prodotto l'estinzione dell'usufrutto Risposta 2 : Si estingue con la cessazione dell'usufrutto conseguente all'abuso Risposta 3 : Si estende alla nuda proprietà Risposta 4 : Si estingue con la cessazione dell'usufrutto, salvo che l'autorità giudiziaria, nel pronunziarsi sull'abuso, abbia disposto che l'ipoteca perduri fino alla scadenza del credito garantito Liv. Diff. : 2 Numero : 007825 Quesito: Se la nuda proprietà di un bene immobile è gravata da ipoteca, questa, avvenendo l'estinzione dell'usufrutto: Risposta 1 : si estende alla piena proprietà Risposta 2 : perdura sulla sola nuda proprietà Risposta 3 : si estingue per confusione Risposta 4 : si estende alla piena proprietà solo se espressamente previsto nel titolo con il quale è stata concessa l'ipoteca Liv. Diff. : 1 Numero : 007826 Quesito: Sempronio, ricco possidente di anni quaranta, dona alla bella trentanovenne nipote Rina la nuda proprietà di una villa nell'isola di Panarea, ma se ne riserva l'usufrutto vita natural durante. Per favorire Angioletto, custode della villa, ma già noto e colto professionista ritiratosi sull'isola per fuggire dallo stress della vita moderna, Sempronio concede ipoteca sull'usufrutto della villa a garanzia del residuo prezzo che Angioletto deve pagare per l'acquisto di una barca a vela di trenta metri con la quale, essendo un esperto uomo di mare, intende convincere la bella Rina a veleggiare con lui. Prima che sia estinto il debito Sempronio muore e Rina, anch'essa nel frattempo ritiratasi sull'isola, diventa piena proprietaria della villa. In questo caso: Risposta 1 : L'ipoteca concessa da Sempronio sull'usufrutto della villa si estingue Risposta 2 : L'ipoteca si trasferisce sulla barca a vela di Angioletto in pregiudizio di eventuali altre ipoteche concesse sulla barca in quanto l'originaria garanzia era finalizzata all'acquisto dell'imbarcazione Risposta 3 : L'ipoteca si trasferisce sulla barca a vela di Angioletto ma non pregiudica eventuali altre ipoteche concesse sulla barca Risposta 4 : L'ipoteca si estende alla piena proprietà della villa Liv. Diff. : 2 Numero : 007827 Quesito: Gaio, ricco possidente di anni cinquanta, dona alla bella trentanovenne nipote Nella la nuda proprietà di una villa nell'isola di Lipari, ma se ne riserva l'usufrutto vita natural durante. Per favorire Pinuccio, custode della villa, noto e aitante professionista ormai ritiratosi sull'isola per fuggire dallo stress, Gaio concede ipoteca sull'usufrutto della villa a garanzia del residuo prezzo che Pinuccio deve pagare per l'acquisto di una barca a vela di trenta metri con la quale intende convincere la bella Nella a veleggiare con lui. Prima che sia estinto il debito Gaio rinunzia all'usufrutto e Nella, anch'essa nel frattempo ritiratasi sull'isola, diventa piena proprietaria della villa. In questo caso: Risposta 1 : L'ipoteca concessa da Gaio perdura sull'usufrutto della villa Risposta 2 : L'ipoteca si trasferisce sulla barca a vela di Pinuccio in pregiudizio di eventuali altre ipoteche concesse sulla barca in quanto l'originaria garanzia era finalizzata all'acquisto dell'imbarcazione Risposta 3 : L'ipoteca si trasferisce sulla barca a vela di Pinuccio, ma non pregiudica eventuali altre ipoteche concesse sulla barca Risposta 4 : L'ipoteca si estende alla piena proprietà della villa Liv. Diff. : 2 Numero : 007828 Quesito: A seguito dell'estinzione dell'usufrutto, l'ipoteca costituita sulla nuda proprietà di un bene immobile: Risposta 1 : Si estende alla piena proprietà Risposta 2 : Rimane limitata alla nuda proprietà Risposta 3 : Deve essere rinnovata Risposta 4 : Si estingue e non può essere rinnovata Liv. Diff. : 2 Numero : 007829 Quesito: Nel caso di devoluzione del fondo enfiteutico al concedente, le ipoteche gravanti sul diritto dell'enfiteuta: Risposta 1 : Si risolvono sul prezzo dovuto per i miglioramenti, senza deduzione di quanto dovuto al concedente per i canoni non soddisfatti Risposta 2 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 3 : Si estinguono senza che il creditore ipotecario possa vantare alcun diritto sul prezzo dovuto per i miglioramenti Risposta 4 : Continuano a gravare separatamente sul diritto dell'enfiteuta Liv. Diff. : 3 Numero : 007830 Quesito: Nel caso di devoluzione del fondo enfiteutico, le ipoteche gravanti sul diritto dell'enfiteuta: Risposta 1 : Si risolvono sul prezzo dovuto per i miglioramenti, senza deduzione di quanto dovuto al concedente per i canoni non soddisfatti Risposta 2 : Perdurano sul solo diritto dell'enfiteuta Risposta 3 : Si estinguono senza risolversi sul prezzo dovuto per i miglioramenti Risposta 4 : Si estendono alla piena proprietà Liv. Diff. : 3 Numero : 007831 Quesito: Nel caso di cessazione dell'enfiteusi per decorso del termine, le ipoteche gravanti sul diritto dell'enfiteuta: Risposta 1 : Si risolvono sul prezzo dovuto per i miglioramenti, senza deduzione di quanto dovuto al concedente per i canoni non soddisfatti Risposta 2 : Perdurano sul solo diritto dell'enfiteuta Risposta 3 : Si estinguono senza risolversi sul prezzo dovuto per i miglioramenti Risposta 4 : Si estendono alla piena proprietà Liv. Diff. : 3 Numero : 007832 Quesito: Nel caso di affrancazione del fondo enfiteutico, le ipoteche gravanti sul diritto dell'enfiteuta si estendono alla piena proprietà? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, solo se espressamente previsto nell'atto di costituzione dell'ipoteca Risposta 4 : No, salvo che l'enfiteuta lo consenta espressamente anche con atto successivo alla costituzione dell'ipoteca Liv. Diff. : 2 Numero : 007833 Quesito: Nel caso di devoluzione del fondo enfiteutico al concedente, le ipoteche gravanti sul diritto di quest'ultimo: Risposta 1 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 2 : Si risolvono sul prezzo dovuto all'enfiteuta per i miglioramenti Risposta 3 : Si estinguono automaticamente Risposta 4 : Continuano a gravare separatamente sul diritto del concedente Liv. Diff. : 3 Numero : 007834 Quesito: Nel caso di affrancazione, le ipoteche gravanti sul diritto dell'enfiteuta: Risposta 1 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 2 : Si risolvono sul prezzo dovuto per l'affrancazione Risposta 3 : Si estinguono automaticamente senza che il creditore ipotecario possa vantare alcun diritto sul prezzo dovuto per l'affrancazione Risposta 4 : Continuano a gravare separatamente sul diritto dell'enfiteuta Liv. Diff. : 3 Numero : 007835 Quesito: Nel caso di affrancazione, le ipoteche gravanti sul diritto del concedente l'enfiteusi: Risposta 1 : Si risolvono sul prezzo dovuto per l'affrancazione Risposta 2 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 3 : Si estinguono senza che il creditore ipotecario possa vantare alcun diritto sul prezzo dovuto per l'affrancazione Risposta 4 : Continuano a gravare separatamente sul diritto del concedente Liv. Diff. : 3 Numero : 007836 Quesito: Nel caso di affrancazione del fondo enfiteutico, le ipoteche gravanti sul diritto del concedente: Risposta 1 : Si risolvono sul prezzo dovuto per l'affrancazione Risposta 2 : Continuano a gravare sul diritto del concedente Risposta 3 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 4 : Si risolvono sul prezzo dovuto per l'affrancazione solo se espressamente previsto nel titolo costitutivo dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 007837 Quesito: Tizio è proprietario di un suolo sul quale ha consentito l'iscrizione di un'ipoteca a garanzia di un debito verso Caio. Sempronio ha la proprietà superficiaria di un fabbricato esistente sul medesimo suolo ed ha concesso a Mevio l'iscrizione di un'ipoteca sulla proprietà superficiaria a garanzia di un debito. Tizio istituisce suo unico erede universale Sempronio e subito dopo muore. Quale sarà in tal caso la sorte delle due ipoteche? Risposta 1 : Continuano a gravare separatamente i diritti stessi Risposta 2 : Si estendono entrambe alla piena proprietà Risposta 3 : Quella iscritta contro il proprietario del suolo si estende alla proprietà superficiaria, mentre l'altra si estingue Risposta 4 : Quella iscritta contro il superficiario si estende alla proprietà del suolo, mentre l'altra si estingue Liv. Diff. : 3 Numero : 007838 Quesito: Tizio, titolare del diritto di superficie a termine su un immobile, concede a Caio ipoteca su detto diritto. Alla scadenza del termine di durata del diritto di superficie, Tizio ha diritto a un corrispettivo. In tal caso qual è la sorte dell'ipoteca? Risposta 1 : L'ipoteca sul diritto di superficie si estingue e si risolve sul corrispettivo Risposta 2 : L'ipoteca non si estingue, ma continua a gravare, separatamente, sul diritto di superficie Risposta 3 : L'ipoteca sul diritto di superficie si estingue e non si risolve comunque sul corrispettivo Risposta 4 : L'ipoteca si estende anche al suolo Liv. Diff. : 3 Numero : 007839 Quesito: Nel caso di devoluzione della superficie al proprietario del suolo per decorso del termine, senza che il superficiario abbia diritto ad un corrispettivo, le ipoteche che hanno per oggetto il diritto di superficie: Risposta 1 : Si estinguono Risposta 2 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 3 : Si risolvono su una somma di denaro, pari al valore del diritto di superficie, che il proprietario del suolo dovrà mettere a disposizione del creditore ipotecario Risposta 4 : Continuano a gravare separatamente il diritto di superficie Liv. Diff. : 3 Numero : 007840 Quesito: Nel caso di devoluzione della superficie al proprietario del suolo per decorso del termine, se il superficiario ha diritto ad un corrispettivo, le ipoteche che hanno per oggetto il diritto di superficie: Risposta 1 : Si risolvono sul corrispettivo Risposta 2 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 3 : Si estinguono automaticamente senza che il creditore ipotecario possa vantare alcun diritto sul corrispettivo Risposta 4 : Continuano a gravare il solo diritto di superficie Liv. Diff. : 3 Numero : 007841 Quesito: Nel caso di devoluzione della superficie al proprietario del suolo per decorso del termine, le ipoteche iscritte contro il proprietario del suolo: Risposta 1 : Non si estendono alla superficie Risposta 2 : Si estendono alla superficie Risposta 3 : Si estinguono automaticamente Risposta 4 : Si risolvono sul corrispettivo eventualmente spettante al superficiario Liv. Diff. : 3 Numero : 007842 Quesito: Nel caso di rinunzia del superficiario al proprio diritto, le ipoteche che hanno per oggetto il diritto di superficie: Risposta 1 : Continuano a gravare separatamente il diritto di superficie Risposta 2 : Si estendono alla piena proprietà Risposta 3 : Si estinguono Risposta 4 : Si risolvono sul corrispettivo spettante al superficiario Liv. Diff. : 2 Numero : 007843 Quesito: Tizio, titolare del diritto di superficie a termine su un immobile, concede a Caio ipoteca sul detto diritto. Alla scadenza del termine di durata del diritto di superficie, qual è la sorte dell'ipoteca? Risposta 1 : Essa si estingue; tuttavia se il superficiario ha diritto a un corrispettivo, l'ipoteca si risolve sul corrispettivo medesimo Risposta 2 : Essa non si estingue, ma continua a gravare, separatamente, sul diritto di superficie Risposta 3 : Essa non si estingue e continua a gravare solo sul suolo Risposta 4 : Essa si estende anche al suolo Liv. Diff. : 2 Numero : 007844 Quesito: Nel caso di devoluzione della superficie al proprietario del suolo per decorso del termine, si estinguono le ipoteche che hanno per oggetto il diritto di superficie? Risposta 1 : Sì, ma se il superficiario ha diritto ad un corrispettivo le ipoteche stesse si risolvono sul corrispettivo medesimo Risposta 2 : No, in ogni caso Risposta 3 : Sì, ma solo se espressamente previsto nel titolo costitutivo del diritto di superficie Risposta 4 : Sì, ma solo se espressamente previsto negli atti di concessione delle ipoteche Liv. Diff. : 2 Numero : 007845 Quesito: Se si riuniscono nella medesima persona il diritto del proprietario del suolo e quello del superficiario per causa diversa dal decorso del termine, cosa accade alle ipoteche costituite sull'uno e sull'altro diritto? Risposta 1 : Continuano a gravare separatamente i diritti stessi Risposta 2 : Si estendono tutte alla piena proprietà Risposta 3 : Quelle iscritte contro il proprietario del suolo si estendono alla superficie, mentre le altre si estinguono Risposta 4 : Quelle iscritte contro il superficiario si estendono alla proprietà del suolo, mentre le altre si estinguono Liv. Diff. : 3 Numero : 007846 Quesito: Nel caso di trasferimento della nuda proprietà su una quota di immobile gravato da servitù, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sopra il diritto alienato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, purchè nel titolo sia contenuto il consenso espresso del proprietario del fondo dominante all'iscrizione della detta ipoteca legale Risposta 3 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte degli altri titolari di diritti reali sull'immobile opposizione all'iscrizione della detta ipoteca Risposta 4 : Sì, purchè nel titolo sia contenuto il consenso espresso dell'usufruttuario all'iscrizione della detta ipoteca legale Liv. Diff. : 1 Numero : 007847 Quesito: Nel caso di divisione di un complesso immobiliare gravato da ipoteca a favore di un terzo con pagamento rateale di conguaglio, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore degli altri condividenti sopra l'immobile assegnato al condividente al quale incombe l'obbligo di pagamento del conguaglio? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte degli altri condividenti rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : No, salvo che il titolo contenga il consenso del terzo alla cancellazione dell'ipoteca iscritta a suo favore Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che l'immobile ricada in zona sottoposta a vincolo ambientale Liv. Diff. : 1 Numero : 007848 Quesito: Nel caso di costituzione di un diritto di servitù su di un immobile che sia gravato da ipoteca a favore di un istituto di credito, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sopra il diritto di servitù acquistato qualora sia stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, a favore dell'alienante e salvo che dal titolo risulti che vi è stata rinunzia alla detta ipoteca da parte dello stesso Risposta 3 : Sì, a favore del proprietario del fondo servente e salvo che dal titolo risulti che vi è stata rinunzia espressa da parte dell'istituto di credito all'ipoteca iscritta a proprio favore Risposta 4 : Sì, a favore dell'istituto di credito e salvo che dal titolo risulti che vi è stata rinunzia espressa da parte dell'istituto stesso alla detta ipoteca Liv. Diff. : 1 Numero : 007849 Quesito: Nel caso di trasferimento di una quota del diritto di superficie su di un immobile gravato da servitù, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sopra il diritto acquistato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla sua iscrizione Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di fideiussione da parte di un terzo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di fideiussione da parte del proprietario del fondo dominante Liv. Diff. : 1 Numero : 007850 Quesito: Nel caso di trasferimento della nuda proprietà su una quota di immobile che sia gravato da ipoteca a favore di un ente pubblico non territoriale, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sopra il diritto acquistato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, purchè dal titolo risulti che vi è stata da parte del Ministero dell'Interno autorizzazione all'iscrizione della detta ipoteca legale Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè nel titolo sia contenuto il consenso espresso dell'usufruttuario all'iscrizione della detta ipoteca legale Liv. Diff. : 1 Numero : 007851 Quesito: Nel caso di trasferimento della nuda proprietà di un immobile gravato da servitù, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sopra il diritto alienato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, purchè nel titolo sia contenuto il consenso espresso del proprietario del fondo dominante all'iscrizione della detta ipoteca legale Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè nel titolo sia contenuto il consenso espresso dell'usufruttuario all'iscrizione della detta ipoteca legale Liv. Diff. : 1 Numero : 007852 Quesito: Nel caso di trasferimento della nuda proprietà di un immobile che sia gravato da ipoteca a favore di un terzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sopra il diritto acquistato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, purchè nel titolo sia contenuto il consenso espresso del terzo all'iscrizione della detta ipoteca legale Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè nel titolo sia contenuto il consenso espresso dell'usufruttuario all'iscrizione della detta ipoteca legale Liv. Diff. : 1 Numero : 007853 Quesito: Nel caso di trasferimento della proprietà di un immobile che sia gravato da ipoteca a favore di un istituto di credito, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sopra l'immobile acquistato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla iscrizione della stessa Risposta 2 : No, salvo che nel titolo sia contenuto il consenso dell'istituto di credito alla cancellazione dell'ipoteca a suo favore Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di fideiussione da parte di un terzo Liv. Diff. : 1 Numero : 007854 Quesito: Nel caso di divisione di un fondo rustico con pagamento rateale di conguaglio, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore degli altri condividenti sopra la porzione di fondo assegnata al condividente al quale incombe l'obbligo del pagamento del conguaglio? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte degli altri condividenti rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : No, salvo che nel titolo sia contenuto l'espresso consenso da parte degli altri condividenti all'iscrizione di detta ipoteca Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che la dilazione sia inferiore al termine stabilito dagli usi agrari Liv. Diff. : 1 Numero : 007855 Quesito: Nel caso di divisione di nuda proprietà di un fondo rustico con pagamento rateale di conguaglio, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca sopra la nuda proprietà della porzione di fondo assegnata al condividente al quale incombe l'obbligo di pagamento del conguaglio? Risposta 1 : Sì, a favore degli altri condividenti e salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte degli stessi rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla sua iscrizione Risposta 2 : Sì, a favore dell'usufruttuario Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, a favore dell'usufruttuario e salvo che dal titolo risulti che vi è stata rinunzia alla detta ipoteca da parte dello stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 007856 Quesito: Nel caso di trasferimento del diritto del concedente relativo ad un fondo in enfiteusi, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sul diritto acquistato qualora sia stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 4 : Sì, purchè nei trenta giorni successivi alla trascrizione dell'atto di trasferimento non venga notificata al conservatore dei registri immobiliari opposizione dell'enfiteuta all'iscrizione della detta ipoteca Liv. Diff. : 1 Numero : 007857 Quesito: Nel caso di divisione di un complesso immobiliare gravato da servitù con pagamento rateale di conguaglio, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore degli altri condividenti sopra l'immobile assegnato al condividente al quale incombe l'obbligo di pagamento del conguaglio? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte degli altri condividenti rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : No, salvo che dal titolo risulti il consenso del proprietario del fondo dominante alla detta iscrizione Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che il titolo contenga concessione di ipoteca volontaria da parte del proprietario del fondo dominante Liv. Diff. : 1 Numero : 007858 Quesito: Nel caso di trasferimento della nuda proprietà su una quota di un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sul diritto acquistato? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia a detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che la dilazione sia inferiore ai dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007859 Quesito: Nel caso di trasferimento da parte del superficiario di una quota del diritto di superficie su un immobile, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale sul diritto alienato qualora sia stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, a favore del superficiario alienante e salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dello stesso rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione Risposta 2 : Sì, a favore del proprietario Risposta 3 : Sì, a favore degli altri superficiari Risposta 4 : Sì, a favore degli altri superficiari e salvo che dal titolo risulti che vi è stata rinunzia alla detta ipoteca da parte degli stessi Liv. Diff. : 1 Numero : 007860 Quesito: Nel caso di costituzione del diritto di uso su un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore del proprietario sul diritto costituito? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte del proprietario rinunzia a detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 4 : Sì,salvo che la dilazione superi i cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007861 Quesito: Nel caso di costituzione del diritto di abitazione su un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore del proprietario sul diritto costituito Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte del proprietario rinunzia a detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 4 : No, salvo che la dilazione superi i cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007862 Quesito: Nel caso di trasferimento del diritto di proprietà di un autoveicolo con pagamento rateale del prezzo, il conservatore del pubblico registro automobilistico deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sull'autoveicolo alienato? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia a detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 4 : Sì, ma solo se la dilazione supera i cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007863 Quesito: Nel caso di divisione di un complesso immobiliare con pagamento rateale di conguaglio, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore degli altri condividenti sopra l'immobile assegnato al condividente al quale incombe l'obbligo di pagamento del conguaglio? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte degli altri condividenti rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzia da parte di un istituto di credito Liv. Diff. : 1 Numero : 007864 Quesito: Nel caso di trasferimento di una quota del diritto di superficie su di un immobile che sia gravato da ipoteca a favore di un istituto di credito, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sopra il diritto acquistato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla sua iscrizione Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzia da parte dell'istituto di credito Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che il titolo contenga il consenso espresso dell'istituto di credito alla cancellazione dell'ipoteca già iscritta a suo favore e all'iscrizione dell'ipoteca legale a favore dell'alienante Liv. Diff. : 1 Numero : 007865 Quesito: Nella divisione di un complesso immobiliare, stipulata per atto pubblico da Tizio, Caio e Mevio, comproprietari in parti uguali, viene pattuito un conguaglio che Tizio deve corrispondere agli altri condividenti con pagamento rateale garantito da fideiussione bancaria. In tal caso il conservatore dei registri immobiliari, nel trascrivere l'atto di divisione: Risposta 1 : Deve iscrivere ipoteca legale a favore di Caio e Mevio sopra l'immobile assegnato a Tizio, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dei primi rinunzia all'ipoteca Risposta 2 : Non deve iscrivere ipoteca legale a favore di Caio e Mevio sopra l'immobile assegnato a Tizio, anche in assenza nel titolo di rinunzia all'ipoteca, essendo il pagamento del conguaglio garantito da fideiussione bancaria Risposta 3 : Non deve iscrivere ipoteca legale a favore di Caio e Mevio sopra l'immobile assegnato a Tizio salvo che dal titolo risulti una espressa richiesta da parte dei primi all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 4 : Deve iscrivere ipoteca legale a favore di Caio e Mevio sopra l'immobile assegnato a Tizio solo se la dilazione per il pagamento del conguaglio è superiore a cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007866 Quesito: Nel caso di trasferimento di nuda proprietà su un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sul diritto alienato? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, e la rinunzia da parte dell'alienante a detta ipoteca è nulla Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che ne sia fatta richiesta dall'usufruttuario entro un anno dalla trascrizione dell'atto di trasferimento della nuda proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 007867 Quesito: Nel caso di trasferimento del diritto di superficie su un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sul diritto alienato? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che si tratti di diritto di superficie costituito per una durata inferiore ai dieci anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007868 Quesito: Nel caso di trasferimento da parte dell'enfiteuta del proprio diritto con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sul diritto acquistato? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì se si tratta di enfiteusi perpetua, no se si tratta di enfiteusi a tempo Liv. Diff. : 1 Numero : 007869 Quesito: Nel caso di costituzione del diritto di uso su un immobile gravato da servitù, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sul diritto di uso acquistato qualora sia stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, a favore del nudo proprietario Risposta 3 : Sì, a favore del proprietario del fondo dominante Risposta 4 : Sì, a favore del nudo proprietario e del proprietario del fondo dominante Liv. Diff. : 1 Numero : 007870 Quesito: Nel caso di costituzione del diritto di abitazione su un immobile gravato da servitù, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sul diritto di abitazione acquistato qualora sia stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, a favore del proprietario e salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : Sì, a favore del proprietario e salvo che nel titolo sia contenuta espressamente la sua rinunzia a detta ipoteca Risposta 4 : Sì, a favore del proprietario e solo se la dilazione supera i cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007871 Quesito: Nel caso di costituzione del diritto di abitazione su un immobile che sia gravato da ipoteca a favore di un istituto di credito, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sul diritto di abitazione acquistato qualora sia stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, a favore del nudo proprietario Risposta 3 : Sì, a favore dell'istituto di credito Risposta 4 : Sì, a favore del nudo proprietario e dell'istituto di credito Liv. Diff. : 1 Numero : 007872 Quesito: Nel caso di trasferimento di una quota di comproprietà di un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale sulla quota alienata? Risposta 1 : Sì, a favore dell'alienante e salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dello stesso rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione Risposta 2 : Sì, a favore degli altri comproprietari Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, a favore degli altri comproprietari e salvo che dal titolo risulti che vi è stata rinunzia alla detta ipoteca da parte degli stessi Liv. Diff. : 1 Numero : 007873 Quesito: Con scrittura privata autenticata, Tizio ha venduto a Caio un immobile, gravato da ipoteca a favore di un istituto di credito, per il prezzo di 100.000 euro da pagarsi in cinque rate. Nel trascrivere la vendita il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico di Caio e a favore di Tizio sopra l'immobile acquistato? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che Tizio ha rinunziato all'ipoteca legale Risposta 2 : No, salvo che dal titolo risultino una espressa richiesta di Tizio all'iscrizione dell'ipoteca legale ed il consenso dell'istituto di credito alla cancellazione dell'ipoteca a suo favore Risposta 3 : No, salvo che dal titolo risulti una espressa richiesta di Tizio all'iscrizione dell'ipoteca legale Risposta 4 : Sì, anche se dal titolo risulti che Tizio ha rinunziato all'ipoteca legale, ma non risulti il consenso dell'istituto di credito alla cancellazione dell'ipoteca a proprio favore Liv. Diff. : 1 Numero : 007874 Quesito: Nel caso di costituzione del diritto di uso su un immobile che sia gravato da ipoteca a favore di una persona giuridica, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sul diritto di uso acquistato qualora sia stato convenuto il pagamento rateale del prezzo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, a favore del proprietario e salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : Sì, a favore della persona giuridica e salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 4 : Sì, a favore del proprietario e salvo che dal titolo risulti che vi è stata rinunzia alla detta ipoteca da parte dello stesso Liv. Diff. : 1 Numero : 007875 Quesito: Chi aliena un immobile in corrispettivo di una rendita perpetua ha diritto all'ipoteca legale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo quando la rendita consista in una prestazione periodica di denaro Risposta 3 : Sì, ma solo quando la rendita consista in una prestazione periodica di cose fungibili diverse dal denaro Risposta 4 : No Liv. Diff. : 2 Numero : 007876 Quesito: Nel caso di trasferimento di usufrutto su un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sul diritto alienato? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, salvo che l'usufrutto abbia una durata inferiore ai trenta anni Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, salvo che la dilazione sia inferiore a cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007877 Quesito: Nel caso di trasferimento della proprietà di un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sul bene alienato? Risposta 1 : Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dall'iscrizione della stessa Risposta 2 : Sì, salvo che il titolo contenga prestazione di garanzie personali da parte di un terzo Risposta 3 : No Risposta 4 : No, salvo che l'atto di trasferimento sia subordinato ad una condizione sospensiva meramente potestativa Liv. Diff. : 1 Numero : 007878 Quesito: A norma del codice civile, si può iscrivere ipoteca in base al lodo degli arbitri rituali, quando è stato reso esecutivo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo se le parti lo hanno espressamente previsto Risposta 4 : Sì, ma solo se si tratta di sentenze arbitrali straniere Liv. Diff. : 2 Numero : 007879 Quesito: Si può iscrivere ipoteca giudiziale in base alle sentenze pronunziate dalle autorità giudiziarie straniere? Risposta 1 : Sì, dopo che ne è stata dichiarata l'efficacia dall'autorità giudiziaria italiana, salvo che le convenzioni internazionali dispongano diversamente Risposta 2 : Sì, anche senza che ne sia dichiarata l'efficacia dall'autorità giudiziaria italiana, salvo che le convenzioni internazionali dispongano diversamente Risposta 3 : No, salvo che le convenzioni internazionali dispongano diversamente Risposta 4 : No, salvo che il debitore sia cittadino italiano o di uno Stato aderente all'Unione Europea Liv. Diff. : 2 Numero : 007880 Quesito: Tizio, coniugato e senza figli, ha redatto un testamento olografo con il quale istituisce erede universale la moglie Filana e concede a favore del fratello Caio ipoteca sulla casa di campagna a garanzia di un prestito concessogli in vita dallo stesso Caio. Successivamente Caio chiede al notaio di iscrivere l'ipoteca in forza del testamento esibendogli copia autentica del verbale di pubblicazione. In questo caso il notaio risponderà: Risposta 1 : che non può procedere all'iscrizione perchè l'ipoteca non può essere concessa per testamento Risposta 2 : che può procedere all'iscrizione dell'ipoteca salvo il diritto di Filana di agire con l'azione di riduzione qualora sia stata lesa la sua quota di legittima Risposta 3 : che provvederà senza indugio all'iscrizione Risposta 4 : che per procedere all'iscrizione occorre l'autorizzazione del tribunale del luogo in cui si trova l'immobile da assoggettare ad ipoteca Liv. Diff. : 2 Numero : 007881 Quesito: A norma del codice civile, è necessario l'intervento del creditore per una valida concessione dell'ipoteca volontaria? Risposta 1 : No, perchè l'ipoteca può essere concessa anche mediante dichiarazione unilaterale Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, ma l'ipoteca non può essere iscritta nei registri immobiliari senza l'assenso del creditore Risposta 4 : Sì, ma se l' iscrizione nei registri immobiliari è comunque avvenuta, il creditore, trascorso un anno dall'iscrizione stessa non può opporvisi Liv. Diff. : 1 Numero : 007882 Quesito: E' possibile concedere ipoteca mediante dichiarazione unilaterale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma nella sola ipotesi di terzo datore di ipoteca Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo se la concessione viene fatta per atto pubblico Liv. Diff. : 1 Numero : 007883 Quesito: L'ipoteca può essere concessa anche mediante dichiarazione unilaterale? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, mai Risposta 3 : Sì, se concessa per testamento Risposta 4 : No, salvo che sia concessa sulla piena proprietà Liv. Diff. : 1 Numero : 007884 Quesito: Tizio intende disporre delle sue sostanze per testamento pubblico nominando erede l'amico Filano e costituendo una rendita vitalizia a favore della governante Sempronia. Chiede al notaio se, a garanzia di tale rendita vitalizia, può concedere ipoteca sul suo appartamento in Roma. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che l'ipoteca non può essere concessa per testamento Risposta 2 : Che l'ipoteca non può essere concessa per testamento se non a favore di legittimari Risposta 3 : Che l'ipoteca può essere concessa per testamento Risposta 4 : Che l'ipoteca può essere concessa per testamento solo se ne viene determinato l'ammontare Liv. Diff. : 2 Numero : 007885 Quesito: A norma del codice civile se l'ipoteca è concessa da chi non è proprietario della cosa, l'iscrizione può essere validamente presa: Risposta 1 : Solo quando la cosa è acquistata dal concedente Risposta 2 : Immediatamente Risposta 3 : Immediatamente, ma se la cosa non è acquistata dal concedente entro un anno dall'iscrizione essa è considerata come se non fosse mai stata presa e il conservatore dei registri immobiliari dovrà provvedere d'ufficio alla relativa cancellazione Risposta 4 : Solo quando siano trascorsi novanta giorni dalla notificazione che il concedente deve effettuare al domicilio del proprietario della cosa dell'avvenuta concessione dell'ipoteca senza che il proprietario medesimo abbia fatto opposizione nelle forme previste dal codice di procedura civile Liv. Diff. : 1 Numero : 007886 Quesito: A norma del codice civile, può essere validamente iscritta l'ipoteca su beni futuri prima che vengano ad esistenza? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se l'ipoteca è stata concessa a garanzia di un credito vantato in conseguenza di un contratto aleatorio Risposta 3 : Sì, ma solo se nell'atto di consenso è stato precisato che si tratta di beni futuri Risposta 4 : Sì, sempre Liv. Diff. : 1 Numero : 007887 Quesito: A Tizio, debitore di Sempronio, viene estorto con dolo il consenso per l'iscrizione di una ipoteca volontaria su un appartamento di proprietà dello stesso Tizio. Decorsi due anni dall'atto di concessione dell'ipoteca, Tizio e Sempronio si recano dal notaio per il relativo atto di convalida e gli chiedono quali ne saranno gli effetti sull'ipoteca già iscritta. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : Con la convalida del titolo rimane convalidata l'iscrizione ipotecaria già eseguita in base al titolo annullabile Risposta 2 : Con la convalida del titolo non rimane convalidata l'iscrizione ipotecaria già eseguita in base al titolo annullabile Risposta 3 : La convalida del titolo non produce alcun effetto sull'iscrizione ipotecaria che è comunque convalidata essendo decorso oltre un anno dall'iscrizione stessa Risposta 4 : La convalida del titolo non è ammissibile negli atti di concessione dell'ipoteca Liv. Diff. : 3 Numero : 007888 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio hanno ereditato in parti uguali tre fabbricati siti in Roma, Milano e Napoli. Sulla quota di un terzo del fabbricato in Napoli, vengono iscritte due ipoteche volontarie in pari grado contro Tizio e a favore rispettivamente di Filano e Mevio. Successivamente, con atto notarile, al quale intervengono anche Filano e Mevio, i coeredi procedono alla divisione dei beni ereditari, senza conguagli e liberi da altri gravami, con assegnazione in piena proprietà a Tizio, a tacitazione dei suoi diritti, del fabbricato in Milano ed assegnazione degli altri due fabbricati a Caio e Sempronio. L'ipoteca a favore di Filano viene nuovamente iscritta sul fabbricato di Milano assegnato a Tizio, entro novanta giorni dalla trascrizione della divisione, mentre Mevio provvede ad iscrivere ipoteca sull'immobile di Milano dopo cento giorni da tale momento. In questo caso, sul presupposto della regolarità formale di entrambe le iscrizioni, anche con riferimento ai valori indicati: Risposta 1 : l'ipoteca a favore di Filano si trasferisce sul fabbricato di Milano col grado derivante dall'originaria iscrizione, mentre l'ipoteca a favore di Mevio prenderà nuovo grado successivo all'ipoteca a favore di Filano Risposta 2 : le due ipoteche si trasferiscono sul fabbricato di Milano e rimangono di pari grado Risposta 3 : l'ipoteca a favore di Filano si trasferisce sul fabbricato di Milano col grado derivante dall'originaria iscrizione, mentre entrambe le iscrizioni a favore di Mevio sono inefficaci Risposta 4 : entrambe le ipoteche sono inefficaci se non si è provveduto, contestualmente alla loro iscrizione, alla cancellazione di quelle iscritte sulla quota del fabbricato di Napoli e comunque prendono grado da tale momento Liv. Diff. : 3 Numero : 007889 Quesito: Con contratto preliminare trascritto ai sensi del codice civile, la società \"Alfa S.p.A.\" promette di vendere a Filano una villetta facente parte di un complesso condominiale in corso di costruzione nel Comune di Viterbo per il prezzo di euro trecentomila. Dopo la trascrizione del preliminare, la predetta società conclude con la Banca Omega S.p.A. un mutuo fondiario garantito con ipoteca sull'intero complesso immobiliare, compresa la villetta in oggetto, e Filano, con successivo atto pubblico, dichiara di accollarsi una quota frazionata del mutuo pari ad euro centomila. In questo caso: Risposta 1 : l'accollo è annotato in margine della trascrizione del contratto preliminare Risposta 2 : l'accollo va notificato alla banca mutuante e non è soggetto ad alcuna pubblicità nei registri immobiliari Risposta 3 : deve essere rinnovata la trascrizione del preliminare con la specificazione della nuova modalità di pagamento del prezzo Risposta 4 : l'accollo va notificato alla banca mutuante e deve essere rinnovata la trascrizione del preliminare con la specificazione della nuova modalità di pagamento del prezzo Liv. Diff. : 3 Numero : 007890 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio sono comproprietari in parti uguali di tre fabbricati siti in Roma, Milano e Napoli ereditati dai genitori. Sulla quota di un terzo del fabbricato sito in Napoli viene iscritta ipoteca volontaria contro Tizio e a favore di Filano. Successivamente, con atto del notaio Romolo Romani, al quale interviene anche Filano, i coeredi procedono alla divisione dei beni ereditari, senza conguagli e liberi da altri gravami, con assegnazione in piena proprietà a Tizio, a tacitazione dei suoi diritti sulla comunione, dell'intero fabbricato sito in Milano ed assegnazione degli altri due fabbricati a Caio e Sempronio. Qual è la sorte dell'ipoteca a favore di Filano? Risposta 1 : L'ipoteca si trasferisce sul fabbricato di Milano col grado derivante dall'originaria iscrizione e nei limiti del valore del bene precedentemente ipotecato, purchè l'ipoteca sia nuovamente iscritta entro novanta giorni dalla trascrizione della divisione, con l'indicazione del valore quale risulta dalla divisione Risposta 2 : L'ipoteca si trasferisce sul fabbricato di Milano dalla data della trascrizione della divisione e prende grado da tale momento nei limiti del valore del bene precedentemente ipotecato quale risulta dalla divisione, senza necessità di nuova iscrizione Risposta 3 : L'ipoteca non si trasferisce sul fabbricato di Milano e rimane iscritta sul fabbricato di Napoli assegnato ad altro condividente, estendendosi all'intera proprietà, se in sede di divisione non viene previsto il suo trasferimento sul bene assegnato a Tizio Risposta 4 : L'ipoteca si trasferisce sul fabbricato di Milano, ma solo contestualmente alla cancellazione di quella sulla quota del fabbricato di Napoli e prende grado dal giorno della divisione Liv. Diff. : 3 Numero : 007891 Quesito: Tizio e Caio sono comproprietari di un terreno e di un fabbricato in Roma. Tizio iscrive ipoteca di primo grado sull'appartamento a favore di una Banca. In sede di divisione a Tizio viene assegnato il terreno. Che sorte subisce l'ipoteca ? Risposta 1 : L'ipoteca si trasferisce sul terreno nei limiti del valore del bene in precedenza ipotecato, quale risulta dalla divisione, purchè l'ipoteca sia nuovamente iscritta con l'indicazione di detto valore entro novanta giorni dalla trascrizione della divisione medesima Risposta 2 : L'ipoteca permane sull'appartamento Risposta 3 : L'ipoteca resta definitivamente inefficace Risposta 4 : L'ipoteca si trasferisce automaticamente sul terreno e comunque per la metà dell'originario importo Liv. Diff. : 2 Numero : 007892 Quesito: Tizio, a garanzia della restituzione di una somma di denaro mutuatagli da Caio, intende costituire ipoteca su un suo fabbricato in corso di costruzione, non ancora censito nel catasto fabbricati. In questo caso: Risposta 1 : nell'atto di concessione dell'ipoteca devono essere indicati i dati di identificazione catastale del terreno su cui insiste il detto fabbricato in corso di costruzione e l'ipoteca acquista immediata efficacia Risposta 2 : nell'atto di concessione dell'ipoteca non deve essere indicato alcun dato di identificazione catastale e l'ipoteca acquista efficacia quando la costruzione è ultimata Risposta 3 : nell'atto di concessione dell'ipoteca devono essere indicati i dati di identificazione catastale del terreno su cui insiste il fabbricato in corso di costruzione ma l'ipoteca iscritta acquista efficacia quando la costruzione è ultimata Risposta 4 : nell'atto di concessione dell'ipoteca devono essere indicati i dati di identificazione catastale del terreno su cui insiste il fabbricato in corso di costruzione ma l'ipoteca non può essere iscritta prima che la costruzione sia ultimata Liv. Diff. : 2 Numero : 007893 Quesito: Presso quale ufficio dei registri immobiliari si deve iscrivere l'ipoteca? Risposta 1 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si trova l'immobile Risposta 2 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo ove il debitore ha la residenza Risposta 3 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo ove è stato stipulato l'atto di concessione dell'ipoteca Risposta 4 : Presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo ove il creditore ha la sua residenza Liv. Diff. : 1 Numero : 007894 Quesito: L'ipoteca giudiziale su un immobile si iscrive: Risposta 1 : Nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si trova l'immobile Risposta 2 : Nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui risiede il creditore Risposta 3 : Nell'ufficio dei registri immobiliari che ha sede nel distretto dell'ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento costituente titolo per l'iscrizione dell'ipoteca Risposta 4 : Nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui risiede il debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 007895 Quesito: Tizio residente a Milano ed ivi domiciliato si reca dal notaio Romolo Romani con studio in Roma al fine di concedere ipoteca volontaria su una casa di sua proprietà in Napoli. Adducendo motivi di urgenza chiede al notaio di iscrivere detta ipoteca immediatamente presso la più vicina conservatoria, dichiarandosi disponibile se del caso ad eleggere domicilio speciale in Roma. Il notaio risponderà: Risposta 1 : Che l'ipoteca si iscrive nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo dove si trova l'immobile, cioè Napoli Risposta 2 : Che l'ipoteca potrà iscriversi a Roma, salvo rinnovazione d'ufficio a Napoli Risposta 3 : Che l'ipoteca si iscrive nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo di residenza del concedente l'ipoteca e cioè Milano Risposta 4 : Che l'ipoteca potrà essere iscritta presso qualunque conservatoria Liv. Diff. : 1 Numero : 007896 Quesito: L'ipoteca volontaria su un immobile si iscrive: Risposta 1 : Nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si trova l'immobile Risposta 2 : Nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui risiede il creditore Risposta 3 : Nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui risiede il datore di ipoteca ancorchè non debitore Risposta 4 : Nell'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui risiede il debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 007897 Quesito: L'ipoteca giudiziale si può iscrivere: Risposta 1 : Su qualunque degli immobili appartenenti al debitore e su quelli che gli pervengono successivamente alla condanna, a misura che egli li acquista Risposta 2 : Su qualunque degli immobili appartenenti al debitore prima della condanna e non su quelli che gli pervengono successivamente alla stessa Risposta 3 : Su qualunque degli immobili che pervengono al debitore successivamente alla condanna e non su quelli che gli appartenevano prima della stessa Risposta 4 : Solo sugli immobili offerti in garanzia dal debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 007898 Quesito: L'ipoteca giudiziale si può iscrivere sugli immobili che pervengono al debitore successivamente alla condanna? Risposta 1 : Sì, a misura che egli li acquista Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che il provvedimento giudiziale che costituisce il titolo per iscrivere l'ipoteca lo preveda espressamente Risposta 4 : Sì, ma solo se il titolo per iscrivere l'ipoteca giudiziale sia un decreto ingiuntivo Liv. Diff. : 2 Numero : 007899 Quesito: L'ipoteca giudiziale si può iscrivere: Risposta 1 : Su qualunque degli immobili appartenenti al debitore e su quelli che gli pervengono successivamente alla condanna, a misura che egli li acquista Risposta 2 : Su qualunque degli immobili appartenenti al debitore purchè pervenutigli prima della condanna Risposta 3 : Su qualunque degli immobili appartenenti al debitore purchè ne sia pieno proprietario o comproprietario per una quota superiore alla metà Risposta 4 : Solo sugli immobili di cui il debitore divenga pieno proprietario successivamente alla condanna Liv. Diff. : 2 Numero : 007900 Quesito: L'iscrizione d'ipoteca giudiziale sui beni di un defunto la cui eredità sia stata accettata puramente e semplicemente: Risposta 1 : Può eseguirsi con la semplice indicazione della persona del defunto se non risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli eredi Risposta 2 : Deve eseguirsi necessariamente contro gli eredi anche se non risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli stessi Risposta 3 : Deve necessariamente eseguirsi con l'indicazione congiunta della persona del defunto e degli eredi anche se non risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli stessi Risposta 4 : Deve necessariamente eseguirsi con la semplice indicazione della persona del defunto anche se risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli eredi Liv. Diff. : 3 Numero : 007901 Quesito: L'iscrizione d'ipoteca volontaria sui beni di un defunto: Risposta 1 : Può eseguirsi con la semplice indicazione della persona del defunto se non risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli eredi Risposta 2 : Deve eseguirsi necessariamente contro gli eredi anche se non risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli stessi Risposta 3 : Deve necessariamente eseguirsi con l'indicazione congiunta della persona del defunto e degli eredi anche se non risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli stessi Risposta 4 : Deve necessariamente eseguirsi con la semplice indicazione della persona del defunto anche se risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli eredi Liv. Diff. : 3 Numero : 007902 Quesito: Tizio, a garanzia di un suo debito, concede a favore di Caio ipoteca su un suo immobile. Prima che venga eseguita l'iscrizione ipotecaria Tizio muore. Può Caio ottenere validamente l'iscrizione dell'ipoteca contro il defunto Tizio, prima che risulti trascritto l'acquisto dei beni da parte degli eredi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, nel solo caso che l'eredità si trovi nella condizione di eredità giacente Risposta 4 : Sì, nel solo caso che l'eredità si sia devoluta per testamento e l'attribuzione sia sottoposta a condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007903 Quesito: Se non risulta trascritto l'acquisto dei beni da parte degli eredi, l'iscrizione d'ipoteca sui beni di un defunto può eseguirsi con la semplice indicazione della sua persona, osservate per il resto le regole ordinarie? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, non oltre un anno dalla data della morte Risposta 4 : Sì, solo con l'autorizzazione del tribunale del luogo dell'apertura della successione Liv. Diff. : 2 Numero : 007904 Quesito: Tizio, affetto da grave malattia, negli ultimi anni della sua vita non fa più fronte al pagamento delle ingenti spese condominiali. L'amministratore del condominio, dopo avere inutilmente ingiunto a Tizio il pagamento di tali spese, si rivolge a un legale per la tutela dei diritti del condominio ed ottiene la pronunzia di una sentenza idonea all'iscrizione dell'ipoteca giudiziale sui beni di Tizio. Prima dell'iscrizione dell'ipoteca Tizio muore e il figlio Caio, unico chiamato alla sua eredità, la accetta con beneficio d'inventario. In tal caso: Risposta 1 : l'ipoteca giudiziale non può essere iscritta sui beni ereditari, anche se la sentenza è stata pronunziata anteriormente alla morte del debitore Risposta 2 : l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari perchè la sentenza è stata pronunziata anteriormente alla morte del debitore Risposta 3 : l'ipoteca giudiziale non può essere iscritta sui beni ereditari se non in base ad ulteriore provvedimento dell'autorità giudiziaria emesso su specifica istanza del creditore Risposta 4 : l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari ma acquista efficacia e prende grado solo dal momento in cui la procedura inerente all'accettazione con il beneficio d'inventario è stata conclusa ovvero dal momento della decadenza dal beneficio da parte dell'erede Liv. Diff. : 3 Numero : 007905 Quesito: Tizio, affetto da grave malattia, negli ultimi anni della sua vita non fa più fronte al pagamento delle ingenti spese condominiali. L'amministratore del condominio, dopo avere inutilmente ingiunto a Tizio il pagamento di tali spese, si rivolge a un legale per la tutela dei diritti del condominio ed ottiene la pronunzia di una sentenza idonea all'iscrizione dell'ipoteca giudiziale sui beni di Tizio. Prima dell'iscrizione dell'ipoteca Tizio muore e il figlio Caio, unico chiamato alla sua eredità, non ne fa accettazione. Poichè Caio non è nel possesso dei beni ereditari, il tribunale, d'ufficio, nomina un curatore dell'eredità giacente. In tal caso: Risposta 1 : l'ipoteca giudiziale non può essere iscritta sui beni ereditari, anche se la sentenza è stata pronunziata anteriormente alla morte del debitore Risposta 2 : l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari perchè la sentenza è stata pronunziata anteriormente alla morte del debitore Risposta 3 : l'ipoteca giudiziale non può essere iscritta sui beni ereditari se non in base ad ulteriore provvedimento dell'autorità giudiziaria emesso su specifica istanza del creditore Risposta 4 : l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari ma acquista efficacia e prende grado solo dal momento in cui la procedura inerente l'eredità giacente è stata conclusa ovvero dal momento dell'accettazione dell'eredità, anche con il beneficio d'inventario, da parte dell'erede Liv. Diff. : 3 Numero : 007906 Quesito: In caso di eredità giacente possono essere iscritte ipoteche giudiziali sui beni ereditari? Risposta 1 : No, neppure in base a sentenze pronunziate anteriormente alla morte del debitore Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, solo in base a sentenze pronunziate anteriormente alla morte del debitore Risposta 4 : Sì, solo nei primi sei mesi dalla data di apertura della successione del debitore Liv. Diff. : 3 Numero : 007907 Quesito: In caso di eredità accettata con beneficio di inventario possono essere iscritte ipoteche giudiziali sui beni ereditari? Risposta 1 : No, neppure in base a sentenze pronunziate anteriormente alla morte del debitore Risposta 2 : Sì, sempre Risposta 3 : Sì, solo in base a sentenze pronunziate anteriormente alla morte del debitore Risposta 4 : Sì, nei primi sei mesi dalla accettazione con beneficio di inventario Liv. Diff. : 3 Numero : 007908 Quesito: Può essere iscritta ipoteca giudiziale sui beni rientranti nel patrimonio del defunto Caio, ove si tratti di eredità giacente? Risposta 1 : No Risposta 2 : No, salvo che in base a sentenze pronunziate anteriormente alla morte di Caio Risposta 3 : Sì, salvo che Caio lo abbia espressamente escluso con disposizione testamentaria destinando una somma al pagamento del debito Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 3 Numero : 007909 Quesito: Può essere iscritta ipoteca giudiziale su beni rientranti nel patrimonio del defunto Caio, dopo che Tizio, suo erede, ha accettato l'eredità con beneficio d'inventario? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che in base a sentenze pronunciate anteriormente alla morte di Caio Risposta 4 : Sì, salvo che Caio lo abbia espressamente escluso con disposizione testamentaria destinando una somma al pagamento del debito Liv. Diff. : 3 Numero : 007910 Quesito: Tizio, pur essendo titolare di un cospicuo patrimonio, versa in gravi difficoltà finanziarie. Il 10 marzo 2000 il suo creditore Sempronio ottiene una sentenza idonea all'iscrizione di un'ipoteca giudiziale. Il 20 marzo 2000 Tizio muore e i suoi eredi accettano l'eredità con beneficio di inventario. Successivamente il creditore Sempronio, avvalendosi della predetta sentenza, intende iscrivere la relativa ipoteca giudiziale. In questo caso: Risposta 1 : l'ipoteca giudiziale non può essere iscritta sui beni ereditari neppure in base a sentenza pronunziata anteriormente alla morte di Tizio, in quanto l'eredità è stata accettata con beneficio di inventario Risposta 2 : l'ipoteca giudiziale può sempre essere iscritta sui beni ereditari ancorchè l'eredità sia stata accettata con beneficio di inventario Risposta 3 : l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari, ancorchè l'eredità sia stata accettata con beneficio di inventario, in quanto la sentenza è stata pronunziata anteriormente alla morte di Tizio Risposta 4 : l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari in base alla sentenza pronunziata anteriormente alla morte di Tizio, anche se l'eredità è stata accettata con beneficio di inventario, purchè l'inventario non sia ancora concluso Liv. Diff. : 3 Numero : 007911 Quesito: Le obbligazioni risultanti da titoli all'ordine possono essere garantite con ipoteca? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, salvo che i titoli siano emessi da un istituto di credito Risposta 4 : Sì, salvo che i titoli siano emessi da una società Liv. Diff. : 1 Numero : 007912 Quesito: Le obbligazioni risultanti dai titoli al portatore possono essere garantite con ipoteca? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che i titoli siano emessi da un istituto di credito Risposta 4 : Sì, salvo che i titoli siano emessi da una società Liv. Diff. : 1 Numero : 007913 Quesito: L'ipoteca a garanzia di un titolo all'ordine: Risposta 1 : E' iscritta a favore dell'attuale possessore e si trasmette a favore dei successivi possessori senza che questi siano tenuti ad annotazione dell'atto dispositivo del credito in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 2 : E' iscritta a favore dell'attuale possessore e si trasmette a favore dei successivi possessori purché venga effettuata l'annotazione dell'atto dispositivo del credito in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 3 : E' iscritta a favore dell'attuale possessore ma non può trasmettersi a favore dei successivi possessori Risposta 4 : E' iscritta solo a favore del primo creditore ma non può trasmettersi ai successivi possessori Liv. Diff. : 3 Numero : 007914 Quesito: Tizio ha rilasciato a Caio una cambiale garantita da ipoteca su beni immobili, regolarmente annotata sul titolo. Caio gira tale cambiale a Sempronio; affinchè la trasmissione dell'ipoteca abbia effetto, Sempronio è tenuto ad effettuare l'annotazione della girata in margine all'iscrizione dell'ipoteca presso il competente servizio di pubblicità immobiliare dell'ufficio del territorio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che Tizio abbia prestato il consenso alla girata da Caio a Sempronio Risposta 4 : No, salvo che Sempronio sia minorenne Liv. Diff. : 2 Numero : 007915 Quesito: Il conservatore dei registri immobiliari, nel trascrivere un atto di alienazione, deve iscrivere d'ufficio a favore dell'alienante ipoteca legale sopra gli immobili alienati per l'adempimento degli obblighi che derivano dall'atto di alienazione? Risposta 1 : Sì, a meno che gli sia presentato un atto pubblico o una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente da cui risulti che gli obblighi sono stati adempiuti o che vi sia stata rinunzia all'ipoteca da parte dell'alienante Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, solo se gli immobili alienati hanno valore superiore a cinquecentomila euro Risposta 4 : Sì, a meno che la nota di trascrizione sia sottoscritta personalmente dall'alienante e dallo stesso sia presentata Liv. Diff. : 1 Numero : 007916 Quesito: Il conservatore dei registri immobiliari, nel trascrivere un atto di divisione, deve iscrivere d'ufficio a favore del condividente ipoteca legale per il pagamento del conguaglio sopra gli immobili assegnati agli altri condividenti ai quali incombe tale obbligo? Risposta 1 : Sì, a meno che gli sia presentato un atto pubblico o una scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente da cui risulti che gli obblighi sono stati adempiuti o che vi sia stata rinunzia all'ipoteca da parte del condividente Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, solo se il conguaglio è di ammontare superiore a cinquecentomila euro Risposta 4 : Sì, a meno che la nota di trascrizione sia sottoscritta personalmente dal condividente avente diritto al pagamento del conguaglio e dallo stesso sia presentata Liv. Diff. : 1 Numero : 007917 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di trasferimento per atto pubblico del diritto di usufrutto su un immobile con pagamento rateale del prezzo, il conservatore dei registri immobiliari, nel trascrivere l'atto: Risposta 1 : Deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sul diritto di usufrutto salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla suddetta ipoteca Risposta 2 : Deve iscrivere ipoteca legale a favore dell'alienante sul diritto di usufrutto anche se dal titolo risulti da parte dell'alienante rinunzia alla suddetta ipoteca Risposta 3 : Deve iscrivere ipoteca legale solo se dal titolo risulti una espressa richiesta da parte dell'alienante all'iscrizione di detta ipoteca Risposta 4 : Deve iscrivere ipoteca legale solo se la dilazione del pagamento del prezzo è superiore a cinque anni Liv. Diff. : 1 Numero : 007918 Quesito: Se la somma di danaro non è altrimenti determinata negli atti in base ai quali è eseguita l'iscrizione ipotecaria immobiliare o in atto successivo, essa è determinata: Risposta 1 : Dal creditore nella nota per l'iscrizione Risposta 2 : Dal debitore in un'istanza rivolta al conservatore dei registri immobiliari Risposta 3 : Dal conservatore dei registri immobiliari al momento in cui esegue la formalità Risposta 4 : Dal notaio che ha ricevuto l'atto pubblico o ha autenticato le sottoscrizioni dell'atto costituente il titolo in base al quale deve essere iscritta l'ipoteca mediante propria dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà Liv. Diff. : 2 Numero : 007919 Quesito: Se la somma di danaro per la quale l'ipoteca deve essere iscritta non è determinata negli atti in base ai quali si chiede l'iscrizione o in atto successivo: Risposta 1 : Essa è determinata dal creditore nella nota per l'iscrizione Risposta 2 : Essa è automaticamente determinata nel doppio del credito garantito Risposta 3 : Essa è determinata d'ufficio dal conservatore sulla base dei valori catastali Risposta 4 : Essa è determinata dal giudice Liv. Diff. : 2 Numero : 007920 Quesito: Tizio ha concesso ipoteca sul proprio appartamento in Roma a favore del suo creditore Caio. Se nel titolo non è stata determinata la somma di danaro per cui l'iscrizione deve essere eseguita: Risposta 1 : Caio può determinare tale somma nella nota per l'iscrizione Risposta 2 : Caio non può in alcun modo fare eseguire l'iscrizione Risposta 3 : Caio deve rivolgersi al giudice competente per territorio per la determinazione della somma Risposta 4 : Tizio e Caio devono necessariamente nominare di comune accordo un terzo che, in base al valore dell'immobile, determinerà la somma per cui l'iscrizione deve essere eseguita Liv. Diff. : 2 Numero : 007921 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, la banca \"Alfa S.p.a\" concede a Caio, a titolo di mutuo, la somma di euro 100.000. A garanzia della restituzione della somma mutuata Caio consente che venga iscritta ipoteca su di un immobile di sua proprietà per la somma di euro 200.000. La nota per l' iscrizione dell'ipoteca indica correttamente l'importo del debito in euro 100.000 mentre, per errore materiale, enuncia in euro 20.000 la somma per la quale l'iscrizione è presa. In tal caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : l'iscrizione ha efficacia per la somma di euro 20.000 Risposta 2 : l'scrizione ha efficacia per la somma di euro 200.000 Risposta 3 : l'iscrizione è inefficace Risposta 4 : l'scrizione ha efficacia per la somma di euro 100.000 Liv. Diff. : 2 Numero : 007922 Quesito: A norma del codice civile, qualora vi sia divergenza tra la somma di danaro per la quale deve essere presa l'iscrizione dell'ipoteca enunciata nell'atto e quella enunciata nella nota: Risposta 1 : l'iscrizione ha efficacia per la somma minore Risposta 2 : l'iscrizione ha efficacia per la somma maggiore Risposta 3 : l'iscrizione ha efficacia per la somma enunciata nella nota Risposta 4 : l'iscrizione ha efficacia per la somma enunciata nell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 007923 Quesito: Con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, la banca \"Alfa S.p.a.\" concede a Caio, a titolo di mutuo, la somma di euro 200.000. A parziale garanzia della restituzione della somma mutuata Caio consente che venga iscritta ipoteca su di un immobile di sua proprietà per la somma di euro 100.000. La nota per l' iscrizione dell'ipoteca indica correttamente l'importo del debito in euro 200.000 mentre, per errore materiale, enuncia in euro 1.000.000 la somma per la quale l'iscrizione è presa. In tal caso, a norma del codice civile: Risposta 1 : l'iscrizione ha efficacia per la somma di euro 100.000 Risposta 2 : l'scrizione ha efficacia per la somma di euro 1.000.000 Risposta 3 : l'iscrizione è inefficace Risposta 4 : l'scrizione ha efficacia per la somma di euro 200.000 Liv. Diff. : 2 Numero : 007924 Quesito: Cosa deve indicare fra l'altro la nota di iscrizione ipotecaria su beni immobili qualora datrice d'ipoteca sia una società semplice? Risposta 1 : Le generalità delle persone che la rappresentano secondo l'atto costitutivo Risposta 2 : Le generalità di tutti i soci Risposta 3 : Il numero dei soci Risposta 4 : La situazione patrimoniale della società Liv. Diff. : 1 Numero : 007925 Quesito: Cosa deve indicare fra l'altro la nota di iscrizione ipotecaria su beni immobili nel caso in cui datrice d'ipoteca sia un'associazione non riconosciuta? Risposta 1 : Le generalità delle persone che la rappresentano secondo l'atto costitutivo Risposta 2 : Le generalità di tutti gli associati Risposta 3 : Il numero degli associati Risposta 4 : L'ammontare del fondo comune Liv. Diff. : 1 Numero : 007926 Quesito: Secondo il codice civile, cosa deve indicare fra l'altro la nota di iscrizione ipotecaria avente ad oggetto beni immobili? Risposta 1 : Il domicilio eletto dal creditore nella circoscrizione del tribunale in cui ha sede l'ufficio dei registri immobiliari Risposta 2 : Il domicilio eletto dal debitore nella circoscrizione del tribunale in cui ha sede l'ufficio dei registri immobiliari Risposta 3 : Almeno tre confini dell'immobile oggetto d'ipoteca Risposta 4 : Il regime patrimoniale del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 007927 Quesito: A norma del codice civile, l'omissione o l'inesattezza di alcune delle indicazioni nel titolo, in base al quale è presa l'iscrizione dell'ipoteca, o nella nota, non nuoce alla validità dell'iscrizione, salvo che induca incertezza: Risposta 1 : sulla persona del debitore Risposta 2 : sul domicilio eletto dal creditore Risposta 3 : sul tempo dell'esigibilità del credito Risposta 4 : sugli interessi e le annualità che il credito produce Liv. Diff. : 1 Numero : 007928 Quesito: A norma del codice civile, l'omissione o l'inesattezza di alcune delle indicazioni nel titolo, in base al quale è presa l'iscrizione dell'ipoteca, o nella nota, non nuoce alla validità dell'iscrizione, salvo che induca incertezza: Risposta 1 : sull'identità dei singoli beni gravati Risposta 2 : sul domicilio eletto dal creditore Risposta 3 : sul tempo dell'esigibilità del credito Risposta 4 : sugli interessi e le annualità che il credito produce Liv. Diff. : 1 Numero : 007929 Quesito: A norma del codice civile, l'omissione o l'inesattezza di alcune delle indicazioni nel titolo, in base al quale è presa l'iscrizione dell'ipoteca, o nella nota, non nuoce alla validità dell'iscrizione, salvo che induca incertezza: Risposta 1 : sulla persona del creditore Risposta 2 : sul domicilio eletto dal creditore Risposta 3 : sul tempo dell'esigibilità del credito Risposta 4 : sugli interessi e le annualità che il credito produce Liv. Diff. : 1 Numero : 007930 Quesito: A norma del codice civile, l'omissione o l'inesattezza di alcune delle indicazioni nel titolo, in base al quale è presa l'iscrizione dell'ipoteca, o nella nota, non nuoce alla validità dell'iscrizione, salvo che induca incertezza: Risposta 1 : sull'ammontare del credito Risposta 2 : sul domicilio eletto dal creditore Risposta 3 : sul tempo dell'esigibilità del credito Risposta 4 : sugli interessi e le annualità che il credito produce Liv. Diff. : 1 Numero : 007931 Quesito: Tizio, creditore, ai fini dell'iscrizione ipotecaria ha eletto domicilio in Roma, via Marconi. Cosa deve fare per variare il domicilio eletto, sostituendone un altro nella stessa circoscrizione ? Risposta 1 : Una dichiarazione risultante da atto ricevuto o autenticato da notaio che deve rimanere depositata nell'ufficio del conservatore Risposta 2 : Una dichiarazione resa davanti al conservatore dei registri immobiliari Risposta 3 : Ripetere l'iscrizione ipotecaria Risposta 4 : Una dichiarazione, con sottoscrizione anche non autenticata, da notificare al debitore presso il domicilio risultante dall'iscrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007932 Quesito: Nel caso di ipoteca a garanzia di obbligazioni non risultanti da titoli all'ordine o al portatore, in quale delle seguenti ipotesi si deve procedere ad annotazione in margine all'iscrizione ipotecaria? Risposta 1 : Nell'ipotesi di trasmissione dell'ipoteca per surrogazione nel credito ipotecario Risposta 2 : Nell'ipotesi di vendita dell'immobile gravato da ipoteca Risposta 3 : Nell'ipotesi di iscrizione di una nuova ipoteca di grado successivo sullo stesso immobile Risposta 4 : Nell'ipotesi di variazione del domicilio del debitore Liv. Diff. : 3 Numero : 007933 Quesito: Tizio e Caio hanno tra loro permutato i rispettivi crediti nei confronti di Sempronio, entrambi garantiti da ipoteche iscritte in pari grado sul fondo Tusculano, senza eseguire l'annotazione del trasferimento in margine alle iscrizioni ipotecarie. Sempronio, al quale la permuta era stata notificata, estingue il debito che, in conseguenza della permuta, ha nei confronti di Tizio, che rilascia quietanza con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani. Per la cancellazione dell'ipoteca iscritta a garanzia del credito estinto, è necessario il consenso di: Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Tizio o Caio, salvo che nel titolo che ha determinato il trasferimento dei crediti sia diversamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 007934 Quesito: Nel caso di trasmissione dell'ipoteca immobiliare per surrogazione nel credito ipotecario, effettuata la relativa annotazione in margine all'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : l'iscrizione stessa non si può cancellare senza il consenso dei titolari dei diritti indicati nell'annotazione medesima Risposta 2 : l'iscrizione stessa non si può cancellare senza il consenso del creditore originario e del creditore surrogato anche se vi sia stata surrogazione totale Risposta 3 : l'iscrizione stessa si può cancellare con il solo consenso del creditore originario Risposta 4 : l'iscrizione stessa si può cancellare con il consenso del creditore originario o con quello del creditore surrogato Liv. Diff. : 3 Numero : 007935 Quesito: A norma del codice civile, nel caso di trasmissione dell'ipoteca immobiliare per cessione del credito ipotecario, effettuata la relativa annotazione in margine all'iscrizione dell'ipoteca: Risposta 1 : l'iscrizione stessa non si può cancellare senza il consenso dei titolari dei diritti indicati nell'annotazione medesima Risposta 2 : l'iscrizione stessa non si può cancellare senza il consenso di tutti i soggetti che hanno partecipato al negozio di cessione anche se il credito sia stato interamente ceduto Risposta 3 : l'iscrizione stessa si può cancellare con il solo consenso del cedente Risposta 4 : l'iscrizione stessa si può cancellare con il consenso del cedente o con quello del cessionario, salvo che sia stato diversamente previsto nell'atto di cessione Liv. Diff. : 3 Numero : 007936 Quesito: Tizio vanta, nei confronti di Caio, un credito di euro 100.000 garantito da ipoteca su un appartamento in Roma. Tizio e Filano si recano dal notaio e stipulano un atto pubblico con il quale il primo cede al secondo il suo credito nei confronti di Caio, unitamente a tutte le garanzie accessorie. In tal caso, la trasmissione dell'ipoteca per effetto della cessione: Risposta 1 : non ha effetto finchè non sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca Risposta 2 : non si verifica, ma Filano può procedere ad una nuova ed autonoma iscrizione ipotecaria Risposta 3 : non si verifica e Filano non ha titolo per procedere ad una nuova ed autonoma iscrizione ipotecaria Risposta 4 : è immediatamente efficace ed opponibile ai terzi ma si procede all'annotamento dell'atto in margine all'iscrizione dell'ipoteca a fini di pubblicità notizia Liv. Diff. : 1 Numero : 007937 Quesito: Tizio e Caio hanno tra loro permutato i rispettivi crediti nei confronti di Sempronio, entrambi garantiti da ipoteche iscritte in pari grado sul fondo Tusculano, senza eseguire l'annotazione del trasferimento in margine alle iscrizioni ipotecarie. Sempronio, al quale la permuta era stata notificata, estingue il debito che, in conseguenza della permuta, ha nei confronti di Caio, che rilascia quietanza con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani. Per la cancellazione dell'ipoteca iscritta a garanzia del credito estinto, è necessario il consenso di: Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Tizio o Caio, salvo che nel titolo che ha determinato il trasferimento dei crediti sia diversamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 007938 Quesito: Tizio e Caio hanno tra loro permutato i rispettivi crediti nei confronti di Sempronio, entrambi garantiti da ipoteche iscritte in pari grado sul fondo Tusculano. Eseguita l'annotazione del trasferimento in margine alle iscrizioni ipotecarie, Sempronio, cui la permuta è stata notificata, estingue il debito che, in conseguenza della permuta, ha nei confronti di Tizio e chiede che venga cancellata l'ipoteca iscritta a garanzia del relativo credito. Chi deve prestare il consenso per la cancellazione? Risposta 1 : Tizio Risposta 2 : Caio Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Tizio o Caio, salvo che nel titolo che ha determinato il trasferimento dei crediti sia diversamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 007939 Quesito: Nel caso di ipoteca a garanzia di obbligazioni non risultanti da titoli all'ordine o al portatore, in quale delle seguenti ipotesi si deve procedere ad annotazione in margine all'iscrizione ipotecaria? Risposta 1 : Nell'ipotesi di trasmissione dell'ipoteca per cessione del credito ipotecario Risposta 2 : Nell'ipotesi di vendita dell'immobile gravato da ipoteca Risposta 3 : Nell'ipotesi di iscrizione di una nuova ipoteca di grado successivo sullo stesso immobile Risposta 4 : Nell'ipotesi di variazione del domicilio del debitore Liv. Diff. : 3 Numero : 007940 Quesito: Tizio e Caio hanno tra loro permutato i rispettivi crediti nei confronti di Sempronio, entrambi garantiti da ipoteche iscritte in pari grado sul fondo Tusculano. Eseguita l'annotazione del trasferimento in margine alle iscrizioni ipotecarie, Sempronio, cui la permuta è stata notificata, estingue il debito che, in conseguenza della permuta, ha nei confronti di Caio e chiede che venga cancellata l'ipoteca iscritta a garanzia del relativo credito. Chi deve prestare il consenso per la cancellazione? Risposta 1 : Caio Risposta 2 : Tizio Risposta 3 : Tizio e Caio Risposta 4 : Tizio o Caio, salvo che nel titolo che ha determinato il trasferimento dei crediti sia diversamente disposto Liv. Diff. : 3 Numero : 007941 Quesito: Tizio, con atto ricevuto dal notaio Romolo Romani, a garanzia del credito vantato nei suoi confronti da Caio, ha concesso al medesimo ipoteca di primo grado sul fondo Tusculano di sua proprietà per la somma di euro 30.000. Successivamente, con atto ricevuto dallo stesso notaio, ha concesso a Sempronio, a garanzia del credito da questo vantato nei suoi confronti, ipoteca di secondo grado sul medesimo fondo Tusculano per la somma di euro 20.000. Due anni dopo la seconda iscrizione di ipoteca, Caio e Sempronio addivengono ad uno scambio di grado delle ipoteche iscritte a garanzia dei rispettivi crediti. La postergazione del grado ipotecario avrà effetto: Risposta 1 : dal momento in cui la relativa annotazione sia stata eseguita in margine alle iscrizioni ipotecarie Risposta 2 : dal momento della conclusione dell'atto di scambio del grado ipotecario Risposta 3 : dal momento della notificazione a Tizio dell'atto di scambio del grado ipotecario Risposta 4 : dal momento in cui è stato notificato a Caio, a cura di Sempronio, il certificato attestante l'avvenuta esecuzione dell'annotazione in margine alle iscrizioni ipotecarie rilasciato dal conservatore dei registri immobiliari competente Liv. Diff. : 2 Numero : 007942 Quesito: L'iscrizione ipotecaria su beni immobili conserva il suo effetto: Risposta 1 : Per venti anni dalla sua data Risposta 2 : Per dieci anni dal sorgere del credito garantito Risposta 3 : A tempo indeterminato Risposta 4 : Per tutta la durata del credito garantito qualunque essa sia Liv. Diff. : 1 Numero : 007943 Quesito: L'ipoteca su beni immobili conserva il suo effetto: Risposta 1 : Per venti anni dalla data di iscrizione Risposta 2 : Per dieci anni dalla data in cui è stata concessa Risposta 3 : Per dieci anni dalla data di iscrizione Risposta 4 : Per venti anni dalla data in cui è stata concessa Liv. Diff. : 1 Numero : 007944 Quesito: A norma del codice civile, l'iscrizione dell'ipoteca su beni immobili conserva il suo effetto: Risposta 1 : Per venti anni dalla sua data Risposta 2 : Per dieci anni dalla sua data Risposta 3 : Per cinque anni dalla sua data Risposta 4 : Per tre anni dalla sua data Liv. Diff. : 1 Numero : 007945 Quesito: Tizio ha garantito la restituzione a Caio della somma di euro 50.000, da rimborsare in venticinque anni, mediante la costituzione di ipoteca di primo grado su un appartamento di sua proprietà sito in Roma. Alla scadenza del ventesimo anno dall'iscrizione dell'ipoteca, pur non essendo ancora totalmente estinto il credito, Caio non provvede alla rinnovazione dell'ipoteca. L'anno successivo alla scadenza del ventennio dall'iscrizione, Tizio vende l'appartamento a Sempronio e il titolo viene immediatamente trascritto. Due anni più tardi Caio intende procedere a una nuova iscrizione ipotecaria sull'appartamento originariamente ipotecato a garanzia del suo credito residuo. In tal caso: Risposta 1 : la nuova iscrizione non può essere presa in quanto Sempronio ha trascritto il suo titolo di acquisto Risposta 2 : la nuova iscrizione può essere presa contro Sempronio e conserva il suo effetto poichè il credito fin dall'origine eccedeva il termine di venti anni Risposta 3 : la nuova iscrizione può essere presa contro Sempronio con termine finale coincidente con la scadenza del credito garantito Risposta 4 : la nuova iscrizione non può essere presa contro Sempronio, ma deve essere presa contro Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 007946 Quesito: Decorso il termine di efficacia dell'iscrizione ipotecaria, se il creditore procede a nuova iscrizione: Risposta 1 : L'ipoteca prende grado dalla data della nuova iscrizione Risposta 2 : L'ipoteca prende lo stesso grado dell'ultima iscrizione di pari importo Risposta 3 : L'ipoteca mantiene lo stesso grado dell'iscrizione originaria Risposta 4 : L'ipoteca prende il grado convenuto nell'atto di costituzione Liv. Diff. : 1 Numero : 007947 Quesito: Tizio, creditore ipotecario di Caio, pur sussistendo il credito garantito, non procede nei termini alla rinnovazione dell'ipoteca. Spirato il termine per la rinnovazione, Caio ha trasferito a terzi l'immobile oggetto di ipoteca. Tizio: Risposta 1 : Può procedere a una nuova iscrizione e l'ipoteca prende grado dalla data della nuova iscrizione, ma questa non può essere presa contro il terzo acquirente dell'immobile ipotecato che ha trascritto il proprio titolo di acquisto Risposta 2 : Può procedere a una nuova iscrizione soltanto se abbia posto in essere un atto che abbia interrotto il decorso del termine per la rinnovazione Risposta 3 : Non può procedere a nuove iscrizioni Risposta 4 : Può in ogni caso procedere a una nuova iscrizione contro il terzo acquirente e l'ipoteca prenderà grado dalla data della nuova iscrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007948 Quesito: A norma del codice civile e salvo quanto previsto da leggi speciali, se al tempo della rinnovazione dell'ipoteca gli immobili ipotecati risultano dai registri delle trascrizioni passati agli aventi causa del debitore: Risposta 1 : la rinnovazione deve essere fatta anche nei confronti degli aventi causa Risposta 2 : la rinnovazione deve essere fatta solo nei confronti del debitore originario Risposta 3 : la rinnovazione deve essere fatta solo nei confronti degli aventi causa Risposta 4 : la rinnovazione può essere fatta nei confronti del debitore originario o dei suoi aventi causa, a scelta del creditore ipotecario Liv. Diff. : 2 Numero : 007949 Quesito: A norma del codice civile e salvo quanto previsto da leggi speciali, se al tempo della rinnovazione dell'ipoteca gli immobili ipotecati risultano dai registri delle trascrizioni passati agli eredi del debitore: Risposta 1 : la rinnovazione deve essere fatta anche nei confronti degli eredi Risposta 2 : la rinnovazione deve essere fatta solo nei confronti del debitore originario Risposta 3 : la rinnovazione deve essere fatta solo nei confronti degli eredi Risposta 4 : la rinnovazione può essere fatta nei confronti del debitore originario o dei suoi eredi, a scelta del creditore ipotecario Liv. Diff. : 2 Numero : 007950 Quesito: Tizio ha stipulato con la società Alfa un contratto di agenzia con rappresentanza per la vendita in esclusiva dei prodotti di detta società nella provincia di Messina. La società Alfa chiede a Tizio di far prestare dalla moglie Caia una garanzia ipotecaria su un immobile di quest'ultima a garanzia dei crediti che possano eventualmente nascere a favore della società in dipendenza del rapporto di agenzia. L'ipoteca concessa da Caia: Risposta 1 : Prende grado dal momento dell'iscrizione Risposta 2 : Non può essere validamente iscritta Risposta 3 : Prende grado dal momento dell'esecuzione a margine della stessa della formalità di annotamento dipendente dalla nascita del credito Risposta 4 : Può essere validamente iscritta solo dopo la nascita del credito Liv. Diff. : 2 Numero : 007951 Quesito: Da quale momento prende grado l'ipoteca iscritta a garanzia di un credito condizionale? Risposta 1 : Dal momento della sua iscrizione Risposta 2 : Dal momento del verificarsi della condizione Risposta 3 : Dalla data del titolo costitutivo dell'ipoteca Risposta 4 : Decorsi dieci giorni dalla data della sua iscrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007952 Quesito: Da quale momento prende grado l'ipoteca iscritta per il credito che possa eventualmente nascere in dipendenza di un rapporto già esistente? Risposta 1 : Dal momento della sua iscrizione Risposta 2 : Dal momento della nascita del credito Risposta 3 : Dalla data del titolo costitutivo dell'ipoteca Risposta 4 : Decorsi dieci giorni dalla data della sua iscrizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007953 Quesito: Da quale momento prende grado l'ipoteca iscritta a garanzia di un credito condizionale? Risposta 1 : Dal momento della sua iscrizione Risposta 2 : Dal momento del verificarsi della condizione Risposta 3 : Decorsi dieci giorni dalla sua iscrizione Risposta 4 : Decorsi dieci giorni dal verificarsi della condizione Liv. Diff. : 2 Numero : 007954 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio, creditori di Filano, si recano presso il competente ufficio dei registri immobiliari per ottenere iscrizioni di ipoteca volontaria contro Filano e presentano contemporaneamente tre distinte note. Il conservatore Risposta 1 : Esegue le iscrizioni sotto lo stesso numero d'ordine e di ciò fa menzione nella ricevuta spedita a ciascuno dei richiedenti Risposta 2 : Rifiuta l'iscrizione, dando attestazione scritta del motivo del rifiuto Risposta 3 : Esegue le iscrizioni sotto numeri d'ordine progressivi rispettando l'anteriorità del credito da cui scaturiscono Risposta 4 : Ricorre al presidente del tribunale competente perchè ne fissi l'ordine Liv. Diff. : 1 Numero : 007955 Quesito: Se più persone presentano contemporaneamente presso il medesimo ufficio dei registri immobiliari più note per ottenere iscrizione ipotecaria sugli stessi beni immobili: Risposta 1 : Le iscrizioni sono eseguite sotto lo stesso numero d'ordine e di ciò si fa menzione nella ricevuta spedita dal conservatore a ciascuno dei richiedenti Risposta 2 : Le iscrizioni sono rifiutate con provvedimento motivato del conservatore spedito a ciascuno dei richiedenti Risposta 3 : Le iscrizioni sono eseguite sotto numeri d'ordine progressivi in base alla priorità del credito Risposta 4 : Le iscrizioni sono eseguite sotto numeri progressivi nell'ordine fissato, su istanza del conservatore, dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 007956 Quesito: Se più persone presentano contemporaneamente la nota per ottenere iscrizione ipotecaria contro la stessa persona o sugli stessi immobili: Risposta 1 : Le iscrizioni sono eseguite sotto lo stesso numero d'ordine Risposta 2 : Le iscrizioni non possono essere eseguite Risposta 3 : Le iscrizioni sono eseguite sotto numeri d'ordine diversi secondo la data dell'atto di concessione dell'ipoteca Risposta 4 : Le iscrizioni sono eseguite sotto numeri d'ordine diversi dando precedenza a quella di importo maggiore Liv. Diff. : 1 Numero : 007957 Quesito: Come concorrono tra loro i crediti con iscrizione ipotecaria dello stesso grado sugli stessi beni? Risposta 1 : In proporzione dell'importo relativo Risposta 2 : Tutti sempre per lo stesso importo Risposta 3 : Ciascuno per la metà del proprio importo Risposta 4 : Ciascuno per due terzi del proprio importo Liv. Diff. : 2 Numero : 007958 Quesito: Il credito di Tizio di euro centomila e il credito di Filano di euro cinquantamila sono entrambi garantiti da iscrizione ipotecaria di secondo grado sullo stesso terreno di proprietà del debitore Caio. Nel caso in cui in seguito alla vendita forzata del bene dovesse ricavarsi una somma che non consente l'integrale soddisfazione di entrambi i crediti: Risposta 1 : il credito di Tizio concorrerà con quello di Filano in proporzione dell'importo relativo Risposta 2 : i crediti di Tizio e Filano saranno soddisfatti per eguale importo, poichè garantiti entrambi da ipoteca di pari grado sullo stesso bene Risposta 3 : i crediti di Tizio e Filano concorreranno tra loro in misura proporzionale al relativo importo, purchè il titolo da cui derivano sia di pari data, in caso contrario sarà soddisfatto prima il credito sorto anteriormente Risposta 4 : i crediti di Tizio e Filano concorreranno tra loro in misura eguale, purchè il titolo da cui derivano sia di pari data, in caso contrario saranno soddisfatti in misura proporzionale Liv. Diff. : 2 Numero : 007959 Quesito: Il creditore ipotecario, qualora si trovi perdente perchè sul ricavato della vendita del bene ipotecato si è integralmente soddisfatto un creditore anteriore la cui ipoteca si estendeva su altri beni dello stesso debitore, può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore del creditore soddisfatto, al fine di esercitare l'azione ipotecaria su questi altri beni? Risposta 1 : Si, con preferenza rispetto ai creditori posteriori alla propria iscrizione Risposta 2 : No Risposta 3 : Si, ma solo dopo avere ottenuto l'autorizzazione da parte del tribunale competente Risposta 4 : Si, con preferenza rispetto a tutti gli altri creditori anche anteriori alla propria iscrizione Liv. Diff. : 3 Numero : 007960 Quesito: Sempronio, Caio e Tizio sono creditori di Mevio. Sempronio ha ipoteca di primo grado sui terreni Alfa e Beta di proprietà di Mevio; Caio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Alfa e Tizio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Beta, iscritta, quest'ultima, in data successiva alle precedenti. Qualora Caio si trovi perdente perchè sul prezzo di vendita del terreno Alfa si è interamente soddisfatto Sempronio: Risposta 1 : Caio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Sempronio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso con preferenza rispetto a Tizio Risposta 2 : Caio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Sempronio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca avrà grado pari a quella di Tizio Risposta 3 : Caio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Sempronio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca prenderà il grado successivo a quella di Tizio Risposta 4 : Caio non può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Sempronio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso Liv. Diff. : 3 Numero : 007961 Quesito: Tizio, Sempronio e Mevio sono creditori di Caio. Tizio ha ipoteca di primo grado sui terreni Alfa e Beta di proprietà di Caio; Sempronio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Alfa e Mevio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Beta, iscritta, quest'ultima, in data successiva alle precedenti. Qualora Sempronio si trovi perdente perchè sul prezzo di vendita del terreno Alfa si è interamente soddisfatto Tizio: Risposta 1 : Sempronio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Tizio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso con preferenza rispetto a Mevio Risposta 2 : Sempronio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Tizio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca avrà grado pari a quella di Mevio Risposta 3 : Sempronio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Tizio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca prenderà il grado successivo a quella di Mevio Risposta 4 : Sempronio non può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Tizio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso Liv. Diff. : 3 Numero : 007962 Quesito: Caio, Mevio e Sempronio sono creditori di Tizio. Caio ha ipoteca di primo grado sui terreni Alfa e Beta di proprietà di Tizio; Mevio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Alfa e Sempronio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Beta, iscritta, quest'ultima, in data successiva alle precedenti. Qualora Mevio si trovi perdente perchè sul prezzo di vendita del terreno Alfa si è interamente soddisfatto Caio: Risposta 1 : Mevio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Caio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso con preferenza rispetto a Sempronio Risposta 2 : Mevio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Caio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca avrà grado pari a quella di Sempronio Risposta 3 : Mevio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Caio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca prenderà il grado successivo a quella di Sempronio Risposta 4 : Mevio non può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Caio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso Liv. Diff. : 3 Numero : 007963 Quesito: Mevio, Tizio e Caio sono creditori di Sempronio. Mevio ha ipoteca di primo grado sui terreni Alfa e Beta di proprietà di Sempronio; Tizio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Alfa e Caio ha ipoteca di secondo grado solo sul terreno Beta, iscritta, quest'ultima, in data successiva alle precedenti. Qualora Tizio si trovi perdente perchè sul prezzo di vendita del terreno Alfa si è interamente soddisfatto Mevio: Risposta 1 : Tizio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Mevio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso con preferenza rispetto a Caio Risposta 2 : Tizio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Mevio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca avrà grado pari a quella di Caio Risposta 3 : Tizio può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Mevio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso e tale ipoteca prenderà il grado successivo a quella di Caio Risposta 4 : Tizio non può surrogarsi nell'ipoteca iscritta a favore di Mevio sul terreno Beta al fine di esercitare l'azione ipotecaria sul terreno stesso Liv. Diff. : 3 Numero : 007964 Quesito: Per far valere il diritto alla surrogazione nell'ipoteca immobiliare da parte del creditore perdente: Risposta 1 : deve essere eseguita annotazione in margine all'ipoteca del creditore soddisfatto Risposta 2 : deve essere iscritta una nuova ipoteca sul bene che ne è oggetto Risposta 3 : deve essere eseguita annotazione in margine all'ipoteca del creditore perdente Risposta 4 : deve essere eseguita annotazione sia in margine all'ipoteca del creditore soddisfatto che in margine all'ipoteca del creditore perdente Liv. Diff. : 3 Numero : 007965 Quesito: Il debitore che si renda successivamente acquirente di un immobile ipotecato a garanzia di un suo debito, può evitare l'espropriazione forzata nei suoi confronti rilasciando il bene acquistato? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui abbia prestato ulteriori garanzie reali Risposta 4 : No, salvo che abbia trascritto il suo titolo di acquisto Liv. Diff. : 3 Numero : 007966 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio, con atto regolarmente trascritto, un immobile ipotecato a garanzia di un debito dello stesso Caio. Può Tizio, che non è personalmente obbligato, evitare l'espropriazione forzata promossa nei suoi confronti dai creditori ipotecari di Caio, rilasciando l'immobile ai creditori stessi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, ma solo nel caso in cui il debitore abbia prestato ulteriori garanzie reali Risposta 4 : No, salvo che offra idonea garanzia personale Liv. Diff. : 3 Numero : 007967 Quesito: La società per azioni Alfa ha concesso a Caio, a titolo di mutuo, la somma di cinquantamila euro. A garanzia della restituzione della somma presa a mutuo Tizio, figlio di Caio, ha costituito ipoteca su un immobile di sua proprietà. Prima della scadenza dell'obbligazione garantita, Caio acquista da Tizio la proprietà dell'immobile ipotecato. Può Caio, non intendendo estinguere immediatamente l'intero debito, liberarlo dall'ipoteca mediante il procedimento di liberazione previsto dal codice civile? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo se ha trascritto il suo titolo di acquisto Risposta 3 : Sì, ma nel solo caso in cui l'ipoteca iscritta sia prima in grado Risposta 4 : No, salvo che tale facoltà sia stata espressamente prevista nell'atto di trasferimento della proprietà Liv. Diff. : 3 Numero : 007968 Quesito: Tizio ha acquistato da Caio un terreno gravato da ipoteca a favore di Sempronio e, non potendo pagare il creditore, ha regolarmente rilasciato il bene. Prima dell'annotazione della dichiarazione di rilascio Tizio aveva concesso un'ipoteca a favore di Filano. Il rilascio pregiudica l'ipoteca iscritta a favore di Filano? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, se l'iscrizione è avvenuta da meno di un anno Risposta 4 : No, ma solo se l'iscrizione sia stata eseguita da oltre due anni Liv. Diff. : 3 Numero : 007969 Quesito: Tizio è titolare del diritto di abitazione su un appartamento di Caio. Dopo la trascrizione del diritto di abitazione, sull'appartamento viene iscritta ipoteca a favore di Sempronio. Tizio acquista l'appartamento ipotecato e, non potendo pagare il creditore, rilascia il bene ipotecato. In seguito al rilascio, il diritto di abitazione: Risposta 1 : Riprende efficacia Risposta 2 : Non riprende efficacia Risposta 3 : Perdura solo fino alla nomina dell'amministratore del bene rilasciato Risposta 4 : Riprende efficacia solo se il diritto di abitazione era stato costituito da oltre dieci anni Liv. Diff. : 3 Numero : 007970 Quesito: Tizio, che ha ricevuto in donazione da Caio un appartamento gravato da ipoteca e che ha provveduto a pagare il creditore ipotecario, ha ragione d'indennità verso il donante? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che Caio abbia dolosamente taciuto l'esistenza dell'ipoteca Risposta 3 : Sì, ma solo se il creditore ipotecario soddisfatto lo consente Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 007971 Quesito: Tizio, che ha ricevuto in donazione da Caio un appartamento gravato da ipoteca e che ha rilasciato l'immobile al creditore iscritto, ha ragione d'indennità verso il donante? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il donante abbia dolosamente taciuto l'esistenza dell'ipoteca Risposta 3 : Sì, ma solo se il creditore iscritto lo consente Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 007972 Quesito: Tizio, che ha ricevuto in donazione da Caio un appartamento gravato da ipoteca e che ha sofferto l'espropriazione, ha ragione d'indennità verso il donante? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che il donante abbia dolosamente taciuto l'esistenza dell'ipoteca Risposta 3 : Sì, ma solo se il creditore ipotecario lo consente Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 007973 Quesito: Tizio, con atto debitamente trascritto ricevuto dal notaio Romolo Romani, acquista da Caio la piena proprietà di un appartamento sito in Napoli. Su tale immobile gravano un'ipoteca volontaria iscritta a favore della banca \"Alfa S.p.A.\" a garanzia di un debito contratto da Caio e già scaduto e un'ipoteca giudiziale a favore del condominio di cui fa parte l'unità immobiliare per il pagamento di spese pregresse. Tizio, al momento della conclusione del contratto di compravendita, paga una piccola parte del prezzo e si obbliga ad effettuare il saldo entro cinque mesi dall'acquisto. Decorso tale ultimo termine senza che Caio abbia estinto i debiti e non essendo ancora stata versata da Tizio la somma oggetto di dilazione, il cui importo è sufficiente a soddisfare tutti i creditori iscritti contro Caio: Risposta 1 : ciascuno dei detti creditori può obbligare Tizio al pagamento di quanto dovutogli Risposta 2 : i creditori iscritti contro Caio non possono pretendere da Tizio alcun pagamento Risposta 3 : entrambi i suddetti creditori possono obbligare Tizio a pagare loro, fino a concorrenza, ciò che il medesimo deve a Caio, ma Tizio può evitare di pagare offrendo il rilascio dell'immobile Risposta 4 : soltanto il condominio può obbligare Tizio a pagargli, fino a concorrenza, ciò che quest'ultimo deve a Caio, in quanto il credito del condominio è garantito da ipoteca giudiziale e non volontaria Liv. Diff. : 3 Numero : 007974 Quesito: Chi ha costituito un'ipoteca a garanzia del debito altrui può invocare il beneficio della preventiva escussione del debitore? Risposta 1 : No, se il beneficio non è stato convenuto Risposta 2 : No, ancorchè il beneficio sia stato espressamente pattuito Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, salvo che il beneficio sia stato espressamente escluso Liv. Diff. : 2 Numero : 007975 Quesito: In quale delle seguenti ipotesi chi ha costituito un'ipoteca a garanzia di un debito altrui può invocare il beneficio della preventiva escussione del debitore principale? Risposta 1 : Quando il beneficio è stato convenuto Risposta 2 : Quando sussistono eccezioni opponibili dal solo debitore principale Risposta 3 : In ogni caso Risposta 4 : Quando il debitore non si oppone Liv. Diff. : 2 Numero : 007976 Quesito: Tizio, mediante contratto, ha costituito sul suo appartamento in Roma ipoteca a favore di Sempronio a garanzia del debito di Caio, nulla convenendo circa il beneficio della preventiva escussione del debitore. Può Tizio invocare la preventiva escussione di Caio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, salvo che Caio sia minore Risposta 4 : No, salvo che il valore del bene offerto in garanzia ecceda di un terzo l'importo del credito Liv. Diff. : 2 Numero : 007977 Quesito: Il terzo datore di ipoteca può invocare il beneficio della preventiva escussione del debitore? Risposta 1 : Solo se il beneficio è stato convenuto Risposta 2 : In ogni caso Risposta 3 : Solo se il debitore ha concesso altre garanzie reali Risposta 4 : In nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007978 Quesito: E' possibile costituire un'ipoteca a garanzia del debito altrui? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo da parte di chi è già creditore ipotecario del debitore Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma solo da parte di chi è già fideiussore del debitore Liv. Diff. : 1 Numero : 007979 Quesito: Chi ha costituito un'ipoteca a garanzia del debito altrui può invocare il beneficio della preventiva escussione del debitore? Risposta 1 : No, salvo che il beneficio sia stato convenuto Risposta 2 : Sì, salvo che il beneficio sia stato espressamente escluso Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : No, ed è nullo qualsiasi patto che convenga il beneficio della preventiva escussione del debitore Liv. Diff. : 2 Numero : 007980 Quesito: Chi ha costituito ipoteca a garanzia del debito altrui può invocare il beneficio della preventiva escussione del debitore? Risposta 1 : No, se il beneficio non è stato convenuto Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, salvo che il debitore sia un incapace Risposta 4 : No, in nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007981 Quesito: Tizio, mediante contratto, ha costituito a favore del creditore Sempronio ipoteca su un proprio immobile a garanzia del debito del minore Caio, nulla convenendo circa il beneficio della preventiva escussione del debitore. Può Tizio invocare la preventiva escussione di Caio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, sino al compimento della maggiore età di Caio Risposta 4 : Sì, previa autorizzazione del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 007982 Quesito: Il terzo datore di ipoteca che ha pagato i creditori iscritti ha regresso contro i fideiussori del debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le fideiussioni siano state notificate al terzo datore di ipoteca Risposta 4 : Sì, ma in ogni caso previa escussione del debitore principale Liv. Diff. : 3 Numero : 007983 Quesito: Il terzo datore di ipoteca che ha sofferto l'espropriazione del bene da parte dei creditori iscritti ha regresso contro i fideiussori del debitore? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che le fideiussioni siano state notificate al terzo datore di ipoteca Risposta 4 : Sì, ma in ogni caso previa escussione del debitore principale Liv. Diff. : 3 Numero : 007984 Quesito: Tizio ottiene un prestito da Caio garantito da fideiussione dell'amico Primo e da ipoteca su un bene di proprietà di Sempronio. Caio, scaduto il termine per l'adempimento, si rivolge a Sempronio ottenendone il pagamento. Può Sempronio esercitare azione di regresso contro Primo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la fideiussione di Primo gli sia stata notificata Risposta 4 : Sì, ma in ogni caso previa escussione di Tizio Liv. Diff. : 3 Numero : 007985 Quesito: Il terzo datore d'ipoteca che ha pagato i creditori iscritti: Risposta 1 : ha regresso contro il debitore Risposta 2 : ha regresso contro il debitore solo se ciò era stato espressamente previsto nell'atto di concessione dell'ipoteca Risposta 3 : non ha regresso contro il debitore Risposta 4 : ha regresso contro il debitore solo se ha espressamente dichiarato all'atto del pagamento di volersene avvalere Liv. Diff. : 2 Numero : 007986 Quesito: Primo, Secondo, Terzo e Quarto sono debitori, obbligati in solido, nei confronti di Mevio della somma complessiva di euro centomila. Tizio ha costituito ipoteca su un immobile di sua proprietà a garanzia di tutti i debitori; Tizio, se paga il creditore Mevio: Risposta 1 : ha regresso contro ciascuno dei condebitori per euro centomila Risposta 2 : ha regresso contro i condebitori per euro venticinquemila ciascuno Risposta 3 : ha regresso contro ciascuno dei condebitori per euro centomila solo se ha espressamente dichiarato all'atto del pagamento di volersi avvalere della solidarietà nell'obbligazione Risposta 4 : non ha regresso contro i condebitori se non è stato espressamente previsto all'atto del pagamento Liv. Diff. : 3 Numero : 007987 Quesito: Il terzo datore d'ipoteca che ha sofferto l'espropriazione: Risposta 1 : ha regresso contro il debitore Risposta 2 : ha regresso contro il debitore solo se espressamente previsto nell'atto di concessione dell'ipoteca Risposta 3 : non ha regresso contro il debitore Risposta 4 : ha regresso contro il debitore solo se espressamente previsto nel decreto di espropriazione Liv. Diff. : 2 Numero : 007988 Quesito: Tizio nell'anno 1992 ha concesso ipoteca su un terreno di sua proprietà. Nell'anno 1995 ha realizzato sul detto terreno un fabbricato costituito da due appartamenti indipendenti, uno ubicato al piano terreno e l'altro al piano primo. Poichè nell'anno duemila intende procedere alla vendita dell'appartamento ubicato al piano primo, libero da qualsiasi iscrizione pregiudizievole, mantenendo la garanzia sui restanti beni, si reca dal Notaio, il quale gli dirà che: Risposta 1 : occorre che il creditore ipotecario presti il consenso alla restrizione dell'ipoteca al solo piano terreno Risposta 2 : l'ipoteca iscritta sul terreno non si è estesa agli appartamenti e pertanto l'immobile da vendere è già libero da iscrizioni pregiudizievoli Risposta 3 : devono decorrere almeno dieci anni dalla data di iscrizione dell'ipoteca affinché il creditore ipotecario possa prestare il consenso alla restrizione dell'ipoteca al solo piano terreno Risposta 4 : l'ipoteca è indivisibile e sussiste per intero sopra tutti i beni vincolati, sopra ciascuno di essi e sopra ogni loro parte, e pertanto potrà essere solo totalmente cancellata Liv. Diff. : 2 Numero : 007989 Quesito: E' possibile la restrizione dell'ipoteca? Risposta 1 : Sì, anche se l'ipoteca ha per oggetto un solo bene, qualora questo abbia parti distinte o tali che si possano comodamente distinguere Risposta 2 : Sì, solo se l'ipoteca ha per oggetto più beni Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, solo se l'ipoteca è stata concessa a favore di più creditori Liv. Diff. : 1 Numero : 007990 Quesito: La riduzione delle ipoteche sui beni immobili si opera: Risposta 1 : Riducendo la somma per la quale è stata presa l'iscrizione o restringendo l'iscrizione a una parte soltanto dei beni Risposta 2 : Cancellando totalmente la precedente iscrizione e procedendo a nuova iscrizione per una minor somma Risposta 3 : Riducendo il termine per la restituzione del debito garantito Risposta 4 : Mediante surrogazione di altro bene del debitore o del terzo datore d'ipoteca ovvero mediante postergazione del grado ipotecario qualora l'ipoteca da ridurre sia di primo grado e non si tratti di ipoteca volontaria Liv. Diff. : 1 Numero : 007991 Quesito: Nel caso di ipoteca volontaria, il debitore può pretendere una riduzione proporzionale della somma per la quale è stata presa l'iscrizione: Risposta 1 : Se sono stati eseguiti pagamenti parziali così da estinguere almeno il quinto del debito originario Risposta 2 : Quando abbia personalmente eseguito pagamenti parziali così da estinguere almeno un decimo del debito originario Risposta 3 : Quando abbia eseguito pagamenti parziali indipendentemente dal loro ammontare Risposta 4 : In nessun caso Liv. Diff. : 2 Numero : 007992 Quesito: A norma del codice civile, le ipoteche giudiziali devono ridursi su domanda degli interessati: Risposta 1 : se la somma determinata dal creditore nell'iscrizione eccede di un quinto quella che l'autorità giudiziaria dichiara dovuta Risposta 2 : se i beni compresi nell'iscrizione costituiscono oggetto di precedente ipoteca volontaria a favore del medesimo creditore Risposta 3 : se alcuni dei beni compresi nell'iscrizione non erano, al momento dell'iscrizione, nella titolarità del debitore e non gli sono in seguito pervenuti Risposta 4 : se il debitore offre al creditore ipotecario altra garanzia ipotecaria o fideiussione a prima richiesta Liv. Diff. : 3 Numero : 007993 Quesito: A norma del codice civile, le ipoteche giudiziali devono ridursi su domanda degli interessati: Risposta 1 : se i beni compresi nell'iscrizione hanno un valore che eccede la cautela da somministrarsi, intendendosi eccedente il valore dei beni ipotecati quando tanto alla data dell'iscrizione dell'ipoteca, quanto posteriormente, supera di un terzo l'importo dei crediti iscritti, accresciuto dagli accessori Risposta 2 : se i beni compresi nell'iscrizione costituiscono oggetto di precedente ipoteca volontaria a favore del medesimo creditore Risposta 3 : se alcuni dei beni compresi nell'iscrizione non erano, al momento dell'iscrizione, nella titolarità del debitore e non gli sono in seguito pervenuti Risposta 4 : se il debitore offre al creditore ipotecario altra garanzia ipotecaria o fideiussione a prima richiesta Liv. Diff. : 3 Numero : 007994 Quesito: Con quali modalità il creditore può rinunciare all'ipoteca? Risposta 1 : Mediante dichiarazione espressa risultante da atto scritto, sotto pena di nullità Risposta 2 : Solo mediante dichiarazione resa in atto pubblico, sotto pena di nullità Risposta 3 : Mediante dichiarazione espressa senza obbligo di forma Risposta 4 : Mediante comportamenti concludenti, comunque risultanti Liv. Diff. : 2 Numero : 007995 Quesito: Quale forma deve rivestire l'atto contenente il consenso del creditore alla cancellazione di un'ipoteca quando il debito garantito non sia estinto? Risposta 1 : Atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente Risposta 2 : Atto pubblico sotto pena di nullità Risposta 3 : E' sufficiente la scrittura privata anche con sottoscrizione non autenticata Risposta 4 : Non è soggetto ad alcun vincolo formale Liv. Diff. : 1 Numero : 007996 Quesito: Tizio e Caia, genitori esercenti la potestà sul minore Tizietto, possono consentire la cancellazione di un'iscrizione ipotecaria a garanzia di un credito vantato dal minore e non ancora soddisfatto dal debitore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che il credito abbia una durata inferiore a cinque anni Risposta 4 : Sì, se sono stati eseguiti pagamenti parziali così da estinguere almeno il quinto del debito originario Liv. Diff. : 2 Numero : 007997 Quesito: Il rappresentante legale dell'incapace, debitamente autorizzato a esigere il credito e a liberare il debitore, può consentire la cancellazione dell'iscrizione ipotecaria, ove il credito non sia soddisfatto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo sotto la condizione di iscrizione di nuova ipoteca Risposta 3 : Sì, ma solo in base a un decreto emesso dal presidente del tribunale previo parere del giudice tutelare Risposta 4 : Sì Liv. Diff. : 2 Numero : 007998 Quesito: Tizio, tutore dell'interdetto Caio, può consentire la cancellazione di un'iscrizione ipotecaria a garanzia di un credito dell'interdetto non ancora soddisfatto dal debitore? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Sì, previa autorizzazione del presidente del tribunale Risposta 4 : Sì, quando il credito risulta dall'inventario regolarmente depositato Liv. Diff. : 2 Numero : 007999 Quesito: Tizio, tutore dell'interdetto Caio a favore del quale è stata iscritta ipoteca a garanzia di un credito non ancora totalmente soddisfatto, si presenta dal notaio Romolo Romani per cancellare totalmente tale formalità. Tenuto conto che l'immobile cauzionale ha un valore notevolmente superiore al debito residuo, quale tipo di atto dovrà predisporre il notaio? Risposta 1 : Il notaio non predisporrà alcun atto in quanto Tizio non può consentire la cancellazione dell'iscrizione perchè il credito non è stato ancora totalmente soddisfatto Risposta 2 : Necessariamente un atto pubblico con l'irrinunciabile assistenza di due testimoni in quanto il credito non è stato ancora totalmente soddisfatto Risposta 3 : E' sufficiente una scrittura privata autenticata, previa autorizzazione del giudice tutelare e prestazione di altra idonea garanzia Risposta 4 : E' sufficiente una scrittura privata autenticata, previa autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare Liv. Diff. : 2 Numero : 008000 Quesito: Tizio, tutore dell'interdetto Caio, è stato autorizzato ad esigere un credito dell'interdetto garantito da ipoteca e a liberare il debitore. Può Tizio consentire la cancellazione dell'iscrizione nel caso che il credito non sia stato interamente soddisfatto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che trattasi di un'ipoteca giudiziale Risposta 4 : Sì, se il debitore ha versato almeno i due terzi del debito Liv. Diff. : 2 Numero : 008001 Quesito: Si deve procedere alla cancellazione di un'ipoteca volontaria iscritta a favore dell'interdetto Tizio al quale è stato nominato un tutore senza la previsione di particolari disposizioni o eccezioni. Essendo stato interamente soddisfatto il credito garantito, chi può consentire la cancellazione dell'ipoteca? Risposta 1 : Il tutore di Tizio previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Tizio senza l'assistenza del tutore, ma previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 3 : Il tutore di Tizio, senza autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Il tutore di Tizio, previa autorizzazione del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 008002 Quesito: Si deve procedere alla cancellazione di un'ipoteca volontaria iscritta a favore del minore Tizietto sotto la tutela di Caio. Essendo stato interamente soddisfatto il credito garantito, chi può consentire la cancellazione dell'ipoteca, tenuto conto che Tizietto ha compiuto quindici anni? Risposta 1 : Il tutore Caio, previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 2 : Il tutore Caio, previa autorizzazione del tribunale Risposta 3 : Tizietto senza assistenza del tutore, ma previa autorizzazione del giudice tutelare Risposta 4 : Il tutore Caio, senza necessità di autorizzazione giudiziale Liv. Diff. : 2 Numero : 008003 Quesito: Tizio, per richiedere la cancellazione parziale di un'ipoteca iscritta sul fondo Corneliano di sua proprietà a favore di Caio, deve, fra l'altro, presentare al conservatore dei registri immobiliari: Risposta 1 : L'atto contenente il consenso di Caio debitamente prestato Risposta 2 : La prova dell'avvenuto integrale pagamento del debito, anche se non risulta il consenso di Caio Risposta 3 : La prova del pagamento almeno del quinto del debito originario, anche se non risulta il consenso di Caio Risposta 4 : L'atto contenente il consenso di Tizio debitamente prestato, con la ricevuta del deposito della somma occorrente per estinguere almeno il quinto del debito originario Liv. Diff. : 1 Numero : 008004 Quesito: Tizio ha girato a Caia una cambiale garantita da ipoteca immobiliare a lui rilasciata da Sempronio, ipoteca regolarmente annotata sul titolo; Caia, a sua volta, ha girato detta cambiale a Filano. Alla scadenza Sempronio ha pagato la cambiale. Da chi deve essere dato il consenso per la cancellazione dell'ipoteca, tenuto presente che Tizio è il creditore risultante dai registri immobiliari, che Caia è il primo giratario e che Filano è il creditore che ha ricevuto il pagamento? Risposta 1 : Da Tizio Risposta 2 : Da Tizio, Caia e Filano Risposta 3 : Da nessuno, essendo sufficiente che Sempronio esibisca al conservatore dei registri immobiliari la cambiale Risposta 4 : Da Filano Liv. Diff. : 2 Numero : 008005 Quesito: A norma del codice civile, la cancellazione della ipoteca costituita a garanzia dell'obbligazione fra privati risultante da un titolo all'ordine è consentita dal creditore risultante nei registri immobiliari e l'atto di consenso deve essere presentato insieme con il titolo al conservatore che annota la cancellazione a margine dell'iscrizione ipotecaria e: Risposta 1 : deve restituire il titolo dopo avervi eseguito l'annotazione della cancellazione Risposta 2 : deve trattenere il titolo Risposta 3 : deve restituire il titolo senza necessità di eseguirvi l'annotazione della cancellazione Risposta 4 : deve distruggere il titolo Liv. Diff. : 2 Numero : 008006 Quesito: A norma del codice civile, la cancellazione dell'ipoteca costituita a garanzia di obbligazione fra privati risultante da un titolo all'ordine: Risposta 1 : è consentita dal creditore risultante nei registri immobiliari e l'atto di consenso deve essere presentato al conservatore insieme con il titolo Risposta 2 : è consentita dall'ultimo giratario del titolo anche se diverso dal creditore risultante dai registri immobiliari, purchè sia esibito il titolo Risposta 3 : è consentita dal creditore risultante dai registri immobiliari e dall'ultimo giratario e non è necessaria l'esibizione del titolo Risposta 4 : è consentita dal creditore risultante dai registri immobiliari e da tutti i successivi giratari, previa esibizione del titolo Liv. Diff. : 2 Numero : 008007 Quesito: Caio, già acquirente di diritti reali immobiliari ipotecati, si rende aggiudicatario dei diritti stessi nel processo di liberazione dei diritti dalle ipoteche. Il decreto di trasferimento in suo favore: Risposta 1 : Deve essere annotato in margine della trascrizione del contratto di acquisto Risposta 2 : Deve essere trascritto e la trascrizione ha effetto costitutivo Risposta 3 : Deve essere trascritto e la trascrizione ha effetto dichiarativo Risposta 4 : Non va né trascritto, né annotato Liv. Diff. : 3 Numero : 008008 Quesito: Caio, già acquirente di un immobile ipotecato, si rende aggiudicatario dell'immobile stesso nel processo di liberazione del bene dalle ipoteche. Il decreto di trasferimento in suo favore: Risposta 1 : Deve essere annotato in margine della trascrizione del contratto di acquisto Risposta 2 : Deve essere trascritto e la trascrizione ha effetto costitutivo Risposta 3 : Deve essere trascritto e la trascrizione ha effetto dichiarativo Risposta 4 : Non va né trascritto, né annotato Liv. Diff. : 3 Numero : 008009 Quesito: Tizio, debitore di Caio, aliena, a titolo gratuito, a Sempronio l'unico bene immobile di sua proprietà. Quali presupposti si richiedono affinché il creditore Caio possa validamente esperire l'azione revocatoria ordinaria? Risposta 1 : Occorre che l'atto di disposizione arrechi pregiudizio alle ragioni del creditore e che sussista nel debitore la conoscenza del pregiudizio che l'atto arreca Risposta 2 : Occorre solo che l'atto di disposizione realizzi un pregiudizio alle ragioni del creditore, anche se non sussista nel debitore la conoscenza del pregiudizio arrecato Risposta 3 : Occorre che l'atto di disposizione arrechi pregiudizio alle ragioni creditorie, che il debitore sia a conoscenza del pregiudizio arrecato al creditore e che il terzo sia consapevole di tale pregiudizio Risposta 4 : E' sufficiente l'atto di disposizione Liv. Diff. : 2 Numero : 008010 Quesito: L'azione revocatoria è diretta a: Risposta 1 : Rendere inefficace l'atto di disposizione nei confronti del creditore istante Risposta 2 : Restituire il bene al patrimonio del debitore Risposta 3 : Surrogare il creditore istante nei diritti della parte acquirente sul bene oggetto dell'atto di disposizione Risposta 4 : Costituire un diritto di prelazione sul bene a favore del creditore istante Liv. Diff. : 1 Numero : 008011 Quesito: In quale dei seguenti casi, il creditore, per conseguire quanto gli è dovuto dal debitore, può far espropriare i beni di un terzo, secondo le regole stabilite dal codice di procedura civile? Risposta 1 : Quando i beni del terzo sono vincolati a garanzia del credito Risposta 2 : Quando il terzo è tenuto agli alimenti nei confronti del debitore e i suoi beni non sono di modico valore avuto riguardo alle condizioni economiche del debitore Risposta 3 : Quando il terzo è parente in linea retta del debitore ed i suoi beni non sono di modico valore avuto riguardo alle condizioni economiche del debitore Risposta 4 : Quando il terzo è tenuto agli alimenti nei confronti del debitore e l'espropriazione dei beni del debitore risulti eccessivamente gravosa in rapporto al debito Liv. Diff. : 1 Numero : 008012 Quesito: Tizio vanta nei confronti di Caio un credito di cinquantamila euro garantito da ipoteca di secondo grado sul fondo Tusculano di proprietà di Caio stesso ed insufficiente a soddisfare le ragioni creditorie. Può Tizio, al fine di soddisfare il proprio credito, sottoporre a pignoramento il fondo Beta di recente acquistato da Caio e libero da ipoteche? Risposta 1 : No, se non sottopone a pignoramento anche il fondo Tusculano Risposta 2 : Sì, purchè non sottoponga ad esecuzione il fondo Tusculano Risposta 3 : Sì, ma solo con il consenso dei creditori chirografari Risposta 4 : Sì, ma solo previa autorizzazione del giudice dell'esecuzione Liv. Diff. : 3 Numero : 008013 Quesito: Tizio, a garanzia di un credito che Caio ha nei suoi confronti, ha costituito ipoteca a favore di quest'ultimo su un immobile di sua proprietà. Caio, senza sottoporre a pignoramento il bene gravato da ipoteca, può pignorare altri immobili di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che, relativamente ai beni che Caio intende pignorare, altri creditori vantino una o più cause legittime di prelazione Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio provi l'esistenza di altri debiti Liv. Diff. : 3 Numero : 008014 Quesito: Tizio, a garanzia di un credito nei confronti di Caio, ha dato in pegno a quest'ultimo uno dei suoi orologi da collezione. Caio, senza sottoporre a esecuzione il bene gravato da pegno, può pignorare altri beni di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che relativamente ai beni che Caio intende pignorare altri creditori vantino una o più cause legittime di prelazione Risposta 4 : Sì, salvo che Tizio provi l'esistenza di altri debiti Liv. Diff. : 3 Numero : 008015 Quesito: L'atto di compravendita avente per oggetto un bene immobile sottoposto a pignoramento è: Risposta 1 : Inefficace nei confronti del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nella procedura esecutiva Risposta 2 : Nullo Risposta 3 : Sottoposto alla condizione legale sospensiva della cancellazione della trascrizione del pignoramento Risposta 4 : Sottoposto alla condizione risolutiva dell'emissione del decreto di trasferimento del bene da parte della competente autorità giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008016 Quesito: Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante, sebbene anteriori al pignoramento: Risposta 1 : Le alienazioni di beni mobili di cui non sia stato trasmesso il possesso anteriormente al pignoramento, salvo che risultino da atto avente data certa Risposta 2 : Le alienazioni di beni mobili di cui non sia stato trasmesso il possesso, anche se risultino da atto avente data certa Risposta 3 : Le alienazioni di beni mobili che risultino da atto avente data certa ma sempre che ne sia anche stato trasmesso il possesso Risposta 4 : Le alienazioni di beni mobili che non risultino da atto avente data certa, ancorchè ne sia stato trasmesso il possesso anteriormente al pignoramento Liv. Diff. : 3 Numero : 008017 Quesito: Quali delle seguenti alienazioni di beni, effettuate prima del pignoramento, hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante? Risposta 1 : Le alienazioni di beni mobili anche se non ne sia stato trasmesso il possesso anteriormente al pignoramento, purchè risultino da atto avente data certa precedente al pignoramento Risposta 2 : Le alienazioni di beni immobili trascritte successivamente al pignoramento Risposta 3 : Le alienazioni di universalità di mobili che non abbiano data certa Risposta 4 : Le cessioni di credito accettate dal debitore ceduto successivamente al pignoramento Liv. Diff. : 2 Numero : 008018 Quesito: Quale delle seguenti alienazioni di beni, effettuate prima del pignoramento, hanno effetto in pregiudizio dei creditori che intervengono nell'esecuzione promossa da un altro creditore? Risposta 1 : Le alienazioni di beni mobili anche se non ne sia stato trasmesso il possesso anteriormente al pignoramento, purchè risultino da atto avente data certa precedente al pignoramento Risposta 2 : Le alienazioni di beni immobili trascritte successivamente al pignoramento Risposta 3 : Le alienazioni di universalità di mobili che non abbiano data certa Risposta 4 : Le cessioni di credito accettate dal debitore ceduto successivamente al pignoramento Liv. Diff. : 2 Numero : 008019 Quesito: Le alienazioni di universalità di mobili: Risposta 1 : Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione, se non hanno data certa anteriore al pignoramento Risposta 2 : Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione, anche se risultano da atto avente data certa anteriore al pignoramento Risposta 3 : Hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione, anche se non hanno data certa, purchè siano anteriori al pignoramento Risposta 4 : Hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione, anche se successive al pignoramento, purchè risultino da atto avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 008020 Quesito: Le alienazioni di universalità di mobili: Risposta 1 : Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante, sebbene anteriori al pignoramento, se non hanno data certa Risposta 2 : Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante, anche se risultano da atto avente data certa anteriore al pignoramento Risposta 3 : Hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante anche se non hanno data certa, purchè siano anteriori al pignoramento Risposta 4 : Hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante anche se successive al pignoramento purchè risultino da atto avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 008021 Quesito: La cessione di un credito notificata, successivamente al pignoramento, al debitore ceduto: Risposta 1 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione sebbene anteriore al pignoramento Risposta 2 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante, ma, se anteriore al pignoramento, ha effetto in pregiudizio dei creditori che intervengono nell'esecuzione Risposta 3 : Ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e in pregiudizio dei creditori che intervengono nell'esecuzione se risulta da atto avente data certa Risposta 4 : Ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione se il credito è ceduto a una banca a garanzia di un'operazione di credito fondiario; non ha effetto negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 008022 Quesito: L'alienazione di un bene immobile trascritta successivamente al pignoramento: Risposta 1 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione, sebbene anteriore al pignoramento Risposta 2 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante, ma, se anteriore al pignoramento, ha effetto in pregiudizio dei creditori che intervengono nell'esecuzione dopo la trascrizione dell'alienazione Risposta 3 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante ma in ogni caso ha effetto in pregiudizio dei creditori che intervengono nell'esecuzione anche se l'intervento è anteriore alla trascrizione dell'alienazione Risposta 4 : Ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione se la trasmissione del possesso risulta da atto avente data certa Liv. Diff. : 2 Numero : 008023 Quesito: L'alienazione di un bene immobile trascritta successivamente al pignoramento: Risposta 1 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante, sebbene anteriore al pignoramento Risposta 2 : Ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante se anteriore al pignoramento Risposta 3 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante salvo che risulti da atto avente data certa Risposta 4 : Ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante se il possesso è stato trasmesso anteriormente al pignoramento Liv. Diff. : 1 Numero : 008024 Quesito: Quale delle seguenti alienazioni di beni hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione? Risposta 1 : Le alienazioni di beni mobili anche se non ne sia stato trasmesso il possesso anteriormente al pignoramento, purchè risultino da atto avente data certa anteriore al pignoramento Risposta 2 : Le alienazioni di beni immobili trascritte successivamente al pignoramento, ma anteriormente al decreto di trasferimento Risposta 3 : Le alienazioni di universalità di mobili anteriori al pignoramento anche se non abbiano data certa Risposta 4 : Le cessioni di credito effettuate prima del pignoramento, ma accettate dal debitore ceduto successivamente al pignoramento Liv. Diff. : 2 Numero : 008025 Quesito: La cessione di un credito, accettata successivamente al pignoramento dal debitore ceduto: Risposta 1 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante sebbene anteriore al pignoramento Risposta 2 : Non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante, solo se la cessione non risulta da atto avente data certa Risposta 3 : Ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante perchè è stata accettata, anzichè semplicemente notificata Risposta 4 : Ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante se il credito è ceduto a una banca a garanzia di un'operazione di credito fondiario; non ha effetto negli altri casi Liv. Diff. : 2 Numero : 008026 Quesito: E' opponibile a colui che si è reso acquirente di un immobile in sede di vendita forzata, l'alienazione dell'immobile effettuata a terzi in data anteriore al pignoramento ma trascritta successivamente alla trascrizione del pignoramento stesso? Risposta 1 : No, in nessun caso Risposta 2 : Sì, in ogni caso Risposta 3 : Sì, a meno che il creditore pignorante ed i creditori intervenuti nell'esecuzione forzata non facciano opposizione Risposta 4 : Sì, se non è stato diversamente stabilito nel decreto di trasferimento Liv. Diff. : 2 Numero : 008027 Quesito: La domanda proposta ad un giudice incompetente nel corso di un giudizio interrompe la prescrizione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se si tratta di giudizio conservativo o di accertamento Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di giudizio esecutivo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 008028 Quesito: La domanda riconvenzionale proposta nel corso di un giudizio interrompe la prescrizione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma solo se la domanda sia stata posta al giudice competente e non si tratta di giudizio esecutivo Risposta 3 : Sì, ma solo se si tratta di giudizio esecutivo Risposta 4 : No Liv. Diff. : 3 Numero : 008029 Quesito: In tema di rapporti societari, il diritto del socio alla riscossione degli utili: Risposta 1 : si prescrive in cinque anni se si tratta di società iscritta nel registro delle imprese Risposta 2 : si prescrive in cinque anni solo se si tratta di società non iscritta nel registro delle imprese Risposta 3 : è imprescrittibile Risposta 4 : si prescrive in un anno Liv. Diff. : 1 Numero : 008030 Quesito: In quanti anni si prescrive il diritto dell'azionista di una società per azioni alla riscossione dei dividendi? Risposta 1 : In cinque anni Risposta 2 : In dieci anni Risposta 3 : In tre anni Risposta 4 : In un anno Liv. Diff. : 1 Numero : 008031 Quesito: Quando un diritto deve esercitarsi entro un dato termine sotto pena di decadenza, si applicano le norme relative all'interruzione della prescrizione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purchè l'interruzione sia determinata dalla notificazione dell'atto con il quale si inizia un giudizio Risposta 4 : No, salvo che si tratti di decadenza stabilita dalla legge in materia sottratta alla disponibilità delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 008032 Quesito: Quando un determinato diritto deve esercitarsi entro un dato termine sotto pena di decadenza si applicano le norme relative all'interruzione della prescrizione? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se trattasi di un diritto di natura personale Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se trattasi di un diritto di natura patrimoniale Liv. Diff. : 1 Numero : 008033 Quesito: Tizio intende donare al figlio Caio i diritti che gli spetteranno sulla successione della madre, non ancora aperta, e chiede al notaio di ricevere il relativo atto. Il notaio risponderà: Risposta 1 : che l'atto di donazione non può essere ricevuto in quanto violerebbe il divieto dei patti successori Risposta 2 : che l'atto di donazione può essere ricevuto se sottoposto alla condizione sospensiva della premorienza della madre al donante Risposta 3 : che l'atto di donazione non può essere ricevuto se non con l'intervento della madre Risposta 4 : che l'atto di donazione può essere ricevuto, ma la donazione è soggetta a revocazione da parte di Tizio fino all'apertura della successione della madre Liv. Diff. : 2 Numero : 008034 Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto, Quinto e Sesto, ultraottantenni, si recano dal notaio al fine di costituire, per atto pubblico, una associazione avente come scopo quello di promuovere la solidarietà tra anziani. Al momento della sottoscrizione del contratto, scritto dal notaio tutto di sua mano e da lui letto, gli associati, che sanno e possono sottoscrivere, ad eccezione di Primo che è momentaneamente impossibilitato, chiedono al notaio se per taluni di loro sia possibile apporre solo le sottoscrizioni finali e non anche quelle in margine di ciascuno dei numerosi fogli di cui l'atto si compone. Il notaio risponderà che: Risposta 1 : ciò non è possibile in quanto solo se le parti intervenute, che sappiano o possano sottoscrivere, eccedono il numero di sei, invece delle sottoscrizioni loro, si potrà apporre in margine di ciascun foglio la sottoscrizione di alcune di esse, delegate dalle parti rappresentanti i diversi interessi Risposta 2 : ciò non è possibile in quanto, pur sussistendo il numero minimo di parti intervenute all'atto previsto dalla legge per l'apposizione per delega delle sottoscrizioni marginali, Primo è impossibilitato a sottoscrivere Risposta 3 : ciò è possibile in quanto sussiste il numero minimo di parti intervenute all'atto previsto dalla legge per l'apposizione per delega delle sottoscrizioni marginali e Primo è solo momentaneamente impossibilitato a sottoscrivere Risposta 4 : ciò è possibile in quanto l'atto è stato scritto tutto di sua mano dal notaio e da lui letto Liv. Diff. : 2 Numero : 008035 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : l'eventuale esistenza di trascrizioni pregiudizievoli di qualsiasi tipo sull'immobile con la specificazione del soggetto a cui favore risultano e del titolo dal quale derivano, nonchè la pattuizione espressa degli obblighi del costruttore ad esse connessi Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : l'obbligo del costruttore di prestare, al momento del trasferimento della proprietà, una fideiussione di importo corrispondente all'intero corrispettivo pagato Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008036 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : la descrizione dell'immobile e di tutte le sue pertinenze di uso esclusivo oggetto del contratto Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : il valore al metro quadrato dell'immobile oggetto del contratto Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008037 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : gli estremi di eventuali atti d'obbligo e convenzioni urbanistiche stipulati per l'ottenimento dei titoli abilitativi alla costruzione e l'elencazione dei vincoli previsti Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : il valore al metro quadrato dell'immobile oggetto del contratto Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008038 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : le caratteristiche tecniche della costruzione, con particolare riferimento alla struttura portante, alle fondazioni, alle tamponature, ai solai, alla copertura, agli infissi ed agli impianti Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : l'obbligo del costruttore di prestare, al momento del trasferimento della proprietà, una fideiussione di importo corrispondente all'intero corrispettivo pagato Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008039 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : i termini massimi di esecuzione della costruzione, anche eventualmente correlati alle varie fasi di lavorazione Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : il valore al metro quadrato dell'immobile oggetto del contratto Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008040 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : la specificazione dell'importo di eventuali somme date a titolo di caparra Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : il valore al metro quadrato dell'immobile oggetto del contratto Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008041 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : l'eventuale esistenza di ipoteche sull'immobile con la specificazione del relativo ammontare, del soggetto a cui favore risultano e del titolo dal quale derivano, nonchè la pattuizione espressa degli obblighi del costruttore ad esse connessi Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : l'obbligo del costruttore di prestare, al momento del trasferimento della proprietà, una fideiussione di importo corrispondente all'intero corrispettivo pagato Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008042 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : gli estremi del permesso di costruire o della sua richiesta se non ancora rilasciato, nonchè di ogni altro titolo, denuncia o provvedimento abilitativo alla costruzione Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : l'obbligo del costruttore di prestare, al momento del trasferimento della proprietà, una fideiussione di importo corrispondente all'intero corrispettivo pagato Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008043 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : l'indicazione dell'eventuale esistenza di imprese appaltatrici, con la specificazione dei relativi dati identificativi Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : l'obbligo del costruttore di prestare, al momento del trasferimento della proprietà, una fideiussione di importo corrispondente all'intero corrispettivo pagato Risposta 4 : la rinunzia all'ipoteca legale Liv. Diff. : 3 Numero : 008044 Quesito: Al contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, si deve allegare, tra l'altro: Risposta 1 : il capitolato contenente le caratteristiche dei materiali da utilizzarsi, individuati anche solo per tipologie, caratteristiche e valori omogenei, nonchè l'elenco delle rifiniture e degli accessori convenuti fra le parti Risposta 2 : il certificato rilasciato dal tribunale attestante l'inesistenza di procedure concorsuali a carico del costruttore Risposta 3 : il certificato catastale contenente i dati che identificano l'immobile oggetto del contratto, nel catasto dei fabbricati, come immobile in corso di costruzione Risposta 4 : la visura camerale rilasciata dal registro delle imprese relativamente al costruttore Liv. Diff. : 3 Numero : 008045 Quesito: Al contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, è necessario allegare, tra l'altro: Risposta 1 : gli elaborati del progetto in base al quale è stato richiesto o rilasciato il permesso di costruire o l'ultima variazione al progetto originario, limitatamente alla rappresentazione grafica degli immobili oggetto del contratto, delle relative pertinenze esclusive e delle parti condominiali Risposta 2 : il certificato rilasciato dal tribunale attestante l'inesistenza di procedure concorsuali a carico del costruttore Risposta 3 : il certificato catastale contenente i dati che identificano l'immobile oggetto del contratto, nel catasto dei fabbricati, come immobile in corso di costruzione Risposta 4 : la visura camerale rilasciata dal registro delle imprese relativamente al costruttore Liv. Diff. : 3 Numero : 008046 Quesito: Il contratto preliminare di compravendita stipulato tra un costruttore ed una persona fisica, diretto al successivo acquisto in capo alla persona fisica della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, deve contenere, tra l'altro: Risposta 1 : gli estremi della fideiussione, rilasciata dai soggetti abilitati, di importo corrispondente alle somme e al valore di ogni altro eventuale corrispettivo che il costruttore ha riscosso e, secondo i termini e le modalità stabilite nel contratto, deve ancora riscuotere dall'acquirente prima del trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento Risposta 2 : gli estremi della polizza assicurativa indennitaria decennale contratta a beneficio del promittente acquirente Risposta 3 : il valore al metro quadrato dell'immobile oggetto del contratto Risposta 4 : l'obbligo del costruttore di prestare, al momento del trasferimento della proprietà, una fideiussione di importo corrispondente all'intero corrispettivo pagato Liv. Diff. : 3 Numero : 008047 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie, fino a prova contraria, le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : sancire a carico del consumatore restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con i terzi Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Risposta 4 : stabilire come sede del foro competente sulle controversie la località di residenza o domicilio elettivo del consumatore Liv. Diff. : 3 Numero : 008048 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, se nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista è contenuta una clausola considerata vessatoria, la nullità di tale clausola: Risposta 1 : opera soltanto a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 2 : opera soltanto a vantaggio del professionista e può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 3 : opera a vantaggio di entrambi i contraenti e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice Risposta 4 : è assoluta e può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse Liv. Diff. : 3 Numero : 008049 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : sancire a carico del consumatore limitazioni della facoltà di opporre eccezioni Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Risposta 4 : imporre ad entrambi i contraenti, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui importo non sia manifestamente eccessivo Liv. Diff. : 3 Numero : 008050 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : sancire a carico del consumatore limitazioni all'adduzione di prove Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : stabilire come sede del foro competente sulle controversie la località di residenza o domicilio elettivo del consumatore Risposta 4 : imporre ad entrambi i contraenti, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui importo non sia manifestamente eccessivo Liv. Diff. : 3 Numero : 008051 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : sancire a carico del consumatore deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Risposta 4 : imporre ad entrambi i contraenti, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui importo non sia manifestamente eccessivo Liv. Diff. : 3 Numero : 008052 Quesito: Tizio, consumatore, stipula con Caio, che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, un contratto di appalto per la costruzione di un garage. Nel contratto le parti, dopo apposita trattativa, inseriscono una clausola avente l'effetto di escludere le azioni di Tizio nei confronti di Caio, in caso di inadempimento totale da parte di quest'ultimo. Tale clausola: Risposta 1 : è nulla, mentre il contratto rimane valido per il resto Risposta 2 : rende inefficace l'intero contratto Risposta 3 : è valida ed efficace tra le parti Risposta 4 : è nulla e rende nullo l'intero contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 008053 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : sancire a carico del consumatore inversioni dell'onere della prova Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Risposta 4 : imporre ad entrambi i contraenti, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui importo non sia manifestamente eccessivo Liv. Diff. : 3 Numero : 008054 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : sancire a carico del consumatore modificazioni dell'onere della prova Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Risposta 4 : stabilire come sede del foro competente sulle controversie la località di residenza o domicilio elettivo del consumatore Liv. Diff. : 3 Numero : 008055 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Risposta 4 : imporre ad entrambi i contraenti, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui importo non sia manifestamente eccessivo Liv. Diff. : 3 Numero : 008056 Quesito: Tizio, consumatore, stipula con Caio, che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, un contratto di appalto per la costruzione di un garage. Nel contratto le parti, dopo apposita trattativa, inseriscono una clausola avente l'effetto di escludere le azioni di Tizio nei confronti di Caio, in caso di inadempimento parziale da parte di quest'ultimo. Tale clausola: Risposta 1 : è nulla, mentre il contratto rimane valido per il resto Risposta 2 : è inefficace e rende inefficace l'intero contratto Risposta 3 : è valida ed efficace tra le parti Risposta 4 : è nulla e rende nullo l'intero contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 008057 Quesito: Tizio, consumatore, stipula con Caio, che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, un contratto di appalto per la costruzione di un garage. Nel contratto le parti, dopo apposita trattativa, inseriscono una clausola avente l'effetto di escludere le azioni di Tizio nei confronti di Caio, in caso di adempimento inesatto da parte di quest'ultimo. Tale clausola: Risposta 1 : è nulla, mentre il contratto rimane valido per il resto Risposta 2 : è inefficace e rende inefficace l'intero contratto Risposta 3 : è valida ed efficace tra le parti Risposta 4 : è nulla e rende nullo l'intero contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 008058 Quesito: Tizio, consumatore, stipula con Caio, che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, un contratto di appalto per la costruzione di un garage. Nel contratto le parti, dopo apposita trattativa, inseriscono una clausola avente l'effetto di riconoscere al solo Caio, e non anche a Tizio, la facoltà di recedere dal contratto. Tale clausola: Risposta 1 : è valida ed efficace tra le parti Risposta 2 : si considera vessatoria e rende inefficace l'intero contratto Risposta 3 : si considera vessatoria ed è nulla, mentre il contratto rimane valido per il resto Risposta 4 : rende nullo l'intero contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 008059 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra il consumatore ed il professionista si considerano vessatorie: Risposta 1 : le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto Risposta 2 : le clausole che, solo qualora vi sia stata malafede da parte del professionista, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto Risposta 3 : le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del professionista un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto Risposta 4 : le clausole che, solo in presenza di malafede di uno dei contraenti, determinano a carico dell'altro un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto Liv. Diff. : 3 Numero : 008060 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a prova contraria, le clausole, non oggetto di trattativa individuale, che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : imporre al consumatore, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di clausola penale d'importo manifestamente eccessivo Risposta 2 : consentire al professionista di recedere da un contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, nel caso di giusta causa Risposta 3 : imporre ad entrambi i contraenti, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui importo non sia manifestamente eccessivo Risposta 4 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Liv. Diff. : 3 Numero : 008061 Quesito: A norma del codice del consumo, se in un contratto concluso tra chi agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale ed un consumatore viene inserita, a seguito di specifica trattativa, una clausola che preveda l'adesione del consumatore come estesa a clausole che egli non ha avuto, di fatto, la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto, tale clausola è: Risposta 1 : nulla, mentre il contratto rimane valido per il resto Risposta 2 : valida ed efficace Risposta 3 : nulla, e rende nullo l'intero contratto Risposta 4 : valida, ma il consumatore può, entro trenta giorni dalla conclusione del contratto, recedere dal contratto stesso Liv. Diff. : 3 Numero : 008062 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra un consumatore ed un professionista, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore: Risposta 1 : si presumono vessatorie fino a prova contraria Risposta 2 : sono sempre nulle, quantunque oggetto di trattativa individuale Risposta 3 : sono sempre annullabili Risposta 4 : si presumono vessatorie e non è ammessa prova contraria Liv. Diff. : 3 Numero : 008063 Quesito: Ai sensi del codice del consumo, nel contratto concluso tra il consumatore ed il professionista si presumono vessatorie, fino a prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di: Risposta 1 : escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un'omissione del professionista Risposta 2 : consentire al professionista di recedere dal contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso nel caso di giusta causa Risposta 3 : imporre ad entrambi i contraenti, in caso di ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui importo non sia manifestamente eccessivo Risposta 4 : consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto stesso Liv. Diff. : 3 Numero : 008064 Quesito: Negli atti di matrimonio si fa annotazione delle dichiarazioni con le quali i coniugi, separati consensualmente, manifestano la loro riconciliazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che l'accordo di separazione prevedesse diritti particolari a favore dei figli anche se maggiorenni Risposta 4 : Sì, solo se vi sono figli minori conviventi Liv. Diff. : 2 Numero : 008065 Quesito: Negli atti di matrimonio si fa annotazione delle sentenze che pronunciano la separazione personale dei coniugi? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che contengano disposizioni a favore dei figli Risposta 4 : Sì, solo se vi sono figli minori conviventi Liv. Diff. : 1 Numero : 008066 Quesito: Negli atti di matrimonio si fa annotazione delle dichiarazioni con le quali i coniugi, separati giudizialmente, manifestano la loro riconciliazione? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : No, salvo che la sentenza di separazione prevedesse diritti particolari a favore dei figli anche se maggiorenni Risposta 4 : Sì, solo se vi sono figli minori conviventi Liv. Diff. : 2 Numero : 008067 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende donare la nuda proprietà di detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008068 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende concedere in comodato detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008069 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende locare per dieci anni detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008070 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende conferire in società la proprietà di detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008071 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende costituire servitù relativamente a detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008072 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende ipotecare detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008073 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende vendere con riserva della proprietà detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008074 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende costituire diritto di abitazione su detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008075 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende vendere la nuda proprietà di detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008076 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento, intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende conferire in Società di persone il godimento di detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008077 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende transigere una causa relativamente a detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008078 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende vendere con patto di riscatto detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008079 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende donare la proprietà di detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008080 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale e ora vuol trasferire la proprietà di detto bene in sostituzione dell'adempimento di un suo debito. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008081 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende cedere ai suoi creditori detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008082 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende vendere detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008083 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974. Il 2/1/1978 Tizio e Caia, convengono, con apposito atto notarile, di assoggettare al regime della comunione legale, due appartamenti di proprietà di Caia, facenti parte di un fabbricato in Roma, ubicati ai piani primo e secondo, da lei acquistati anteriormente al 21 settembre 1975. Mevio, celibe, intende comprare i predetti due appartamenti, nonchè l'appartamento sito al piano terreno del fabbricato di cui sopra, pervenuto a Tizio in data 10 maggio 1980 per successione testamentaria allo zio. Tizio, Caia e Mevio a tal fine si recano dal notaio che dirà loro : Risposta 1 : i due appartamenti ubicati ai piani primo e secondo devono essere venduti da Tizio e Caia, mentre l'appartamento al piano terreno deve essere venduto dal solo Tizio. Risposta 2 : tutti e tre gli appartamenti devono venduti da Tizio e da Caia, in quanto di proprietà di entrambi Risposta 3 : i due appartamenti ubicati ai piani primo e secondo devono essere venduti dalla sola Caia, mentre l'appartamento al piano terreno deve essere venduto dal solo Tizio Risposta 4 : i due appartamenti ubicati ai piani primo e secondo devono essere venduti da Tizio e da Caia solo previa autorizzazione del giudice in quanto trattasi di immobili assoggettati al regime della comunione legale dopo il matrimonio, mentre l'appartamento al piano terreno deve essere venduto dal solo Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 008084 Quesito: Tizio è coniugato con Caia dal 1974 e il 21/9/1975 compra un appartamento intervenendo da solo in atto. Il 2/1/1978 Tizio, unilateralmente, manifesta con atto notarile volontà contraria al regime di comunione legale ed ora intende costituire usufrutto su detto bene. Valutata la ricevibilità della dichiarazione unilaterale di scelta di regime fatta da Tizio, si dica quale delle seguenti risposte è esatta in relazione all'atto che Tizio deve stipulare: Risposta 1 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime e Tizio può compiere da solo l'atto richiesto Risposta 2 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione di scelta unilaterale di regime e Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Risposta 3 : Il Notaio non poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio può ugualmente compiere da solo l'atto richiesto Risposta 4 : Il Notaio poteva ricevere la dichiarazione unilaterale di scelta di regime, ma Tizio deve compiere l'atto insieme a Caia Liv. Diff. : 3 Numero : 008085 Quesito: Un consorzio di società cooperative può essere socio di una società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Soltanto previa autorizzazione governativa rilasciata tramite il prefetto competente per territorio Risposta 4 : Soltanto nel caso in cui alla società a responsabilità limitata partecipino esclusivamente consorzi di cooperative o cooperative Liv. Diff. : 2 Numero : 008086 Quesito: Le società cooperative e loro consorzi: Risposta 1 : possono costituire ed essere soci di società per azioni o a responsabilità limitata Risposta 2 : non possono costituire e non possono essere soci di società per azioni o a responsabilità limitata Risposta 3 : possono costituire ed essere soci di società per azioni, ma non di società a responsabilità limitata Risposta 4 : possono costituire ed essere soci di società a responsabilità limitata, ma non di società per azioni Liv. Diff. : 1 Numero : 008087 Quesito: Un consorzio di società cooperative può essere socio di una società per azioni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Soltanto previa autorizzazione governativa rilasciata tramite il prefetto competente per territorio Risposta 4 : Soltanto nel caso in cui alla società per azioni partecipino esclusivamente consorzi di cooperative o cooperative Liv. Diff. : 2 Numero : 008088 Quesito: Una società cooperativa può essere socio di una società a responsabilità limitata? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Soltanto previa autorizzazione governativa rilasciata tramite il prefetto competente per territorio Risposta 4 : Soltanto nel caso in cui alla società a responsabilità limitata partecipino esclusivamente società cooperative Liv. Diff. : 2 Numero : 008089 Quesito: Una società cooperativa può essere socio di una società per azioni? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Soltanto previa autorizzazione governativa rilasciata tramite il prefetto competente per territorio Risposta 4 : Soltanto nel caso in cui alla società per azioni partecipino esclusivamente società cooperative Liv. Diff. : 2 Numero : 008090 Quesito: In base al sistema italiano di diritto internazionale privato, la successione per causa di morte è regolata: Risposta 1 : dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte Risposta 2 : dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della nascita Risposta 3 : dalla legge dello stato in cui è deceduto il soggetto della cui eredità si tratta Risposta 4 : dalla legge dello stato in cui era residente il soggetto della cui eredità si tratta, al momento della nascita Liv. Diff. : 2 Numero : 008091 Quesito: Tizio, cittadino italiano per molti anni residente in Germania, stato in cui non risiede più essendo rientrato definitivamente in Italia, sua attuale ed effettiva residenza, si reca dal notaio Romolo Romani di Roma esponendogli di aver sottoposto, quando ancora era residente in Germania, mediante dichiarazione espressa in forma testamentaria ricevuta da notaio italiano, l’intera sua successione alla legge tedesca. Al notaio chiede se, in caso di sua morte, detta scelta continui ad esplicare effetto; il notaio risponderà che: Risposta 1 : la scelta della legge tedesca quale legge regolatrice della successione non avrà effetto se al momento della morte Tizio non sarà residente in Germania Risposta 2 : la scelta della legge tedesca quale legge regolatrice della successione avrà effetto in quanto effettuata in forma testamentaria quando Tizio risiedeva in Germania Risposta 3 : la scelta della legge tedesca quale legge regolatrice della successione non avrà comunque effetto in quanto fatta con testamento ricevuto da notaio italiano Risposta 4 : la scelta della legge tedesca quale legge regolatrice della successione produrrà effetti al momento della morte di Tizio se nell'arco della sua vita egli sarà stato prevalentemente residente in Germania Liv. Diff. : 3 Numero : 008092 Quesito: Il fallimento di uno o più soci illimitatamente responsabili produce il fallimento della società? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, a meno che la sentenza che dichiara il fallimento del socio escluda espressamente il fallimento della società Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, ma solo se il fallimento è da ascrivere a colpa grave Liv. Diff. : 1 Numero : 008093 Quesito: La legge sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili prevede che al notaio è concessa anche la facoltà di: Risposta 1 : sottoscrivere e presentare ricorsi relativi agli affari di volontaria giurisdizione, riguardanti le stipulazioni affidategli dalle parti Risposta 2 : sottoscrivere e presentare ricorsi relativi agli affari di volontaria giurisdizione, anche se non riguardanti le stipulazioni affidategli dalle parti Risposta 3 : presentare ricorsi relativi agli affari di volontaria giurisdizione, riguardanti le stipulazioni affidategli dalle parti, ma non sottoscriverli Risposta 4 : sottoscrivere e presentare ricorsi relativi agli affari di volontaria giurisdizione, riguardanti le stipulazioni affidategli dalle parti in materia societaria, mentre gli è solo consentito presentarli ma non sottoscriverli in materia di incapaci Liv. Diff. : 1 Numero : 008094 Quesito: Tizio, privo di legittimari, si reca dal notaio Romolo Romani chiedendogli di ricevere in forma pubblica il suo testamento, con il quale intende lasciare tutti i suoi beni al fratello Sempronio e niente all'altro fratello Mevio; chiede inoltre al notaio gli estremi del conto corrente di questi al fine di versare nei giorni successivi l'importo delle tasse, degli onorari e delle spese dell'atto. In tale situazione, il notaio: Risposta 1 : non può ricusare il proprio ministero Risposta 2 : deve ricusare il proprio ministero Risposta 3 : può ricusare il proprio ministero Risposta 4 : può ricusare il proprio ministero, salvo che Tizio sia ammesso al beneficio del gratuito patrocinio Liv. Diff. : 2 Numero : 008095 Quesito: In quale dei seguenti casi il notaio, secondo la legge sull'ordinamento del notariato, può ricusare il proprio ministero? Risposta 1 : Se le parti non depositano presso di lui l'importo delle tasse, degli onorari e delle spese dell'atto, salvo che si tratti di persone ammesse al beneficio del gratuito patrocinio, oppure di testamenti Risposta 2 : Se le parti non depositano presso di lui l'importo delle tasse e delle spese dell'atto, ma non anche degli onorari, salvo che si tratti di persone ammesse al beneficio del gratuito patrocinio, oppure di testamenti Risposta 3 : Se le parti non depositano presso di lui l'importo dell'imposta di registro e non anche degli onorari, salvo che si tratti di persone ammesse al beneficio del gratuito patrocinio, oppure di testamenti o di contratti di donazione Risposta 4 : Se le parti non depositano presso di lui l'importo delle tasse, degli onorari e delle spese dell'atto, salvo che si tratti di persone ammesse al beneficio del gratuito patrocinio, oppure di contratti di donazione o di testamenti Liv. Diff. : 1 Numero : 008096 Quesito: Tizio chiede al notaio di ricevere il suo testamento in forma pubblica, ma fa presente di non essere in grado di depositare presso il notaio l'importo degli onorari e delle spese dell'atto. In questo caso il notaio: Risposta 1 : non può ricusare il suo ministero Risposta 2 : può ricusare il suo ministero Risposta 3 : può ricusare il suo ministero, salvo che Tizio sia persona ammessa al beneficio del gratuito patrocinio Risposta 4 : può ricusare il suo ministero, salvo che Tizio sia in imminente pericolo di vita Liv. Diff. : 1 Numero : 008097 Quesito: Tizio ha scritto, sigillato e consegnato al notaio Romolo Romani il suo testamento segreto, nel quale ha legato al notaio stesso la prestigiosa villa Tiberina. Morto Tizio, il notaio Romolo Romani: Risposta 1 : procede alla pubblicazione del testamento appena gli perviene la notizia della morte del testatore Risposta 2 : non può procedere alla pubblicazione del testamento e deve informare l'autorità giudiziaria per gli opportuni provvedimenti Risposta 3 : può procedere alla pubblicazione del testamento solo su richiesta di chiunque creda di avervi interesse Risposta 4 : non può procedere alla pubblicazione del testamento, ma deve trasmetterlo all'archivio notarile perchè il conservatore lo pubblichi Liv. Diff. : 2 Numero : 008098 Quesito: Martino e Filano si recano dal notaio Romolo Romani al fine di conferire una procura speciale a Calpurnio per costituire la società Alfa S.r.l.; Martino sa leggere e scrivere e Filano non sa leggere e scrivere, ma sa apporre la propria sottoscrizione. In questo caso il notaio può ricevere l'atto senza la presenza dei testimoni? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, sempre Risposta 3 : Si, se la procura viene redatta per scrittura privata autenticata nelle firme Risposta 4 : No, salvo che via sia l'intervento di due fidefacienti Liv. Diff. : 1 Numero : 008099 Quesito: Tizio, Caio e Sempronio si recano dal notaio Romolo Romani per costituire la società Alfa S.r.l.; Tizio e Caio sanno leggere e scrivere e Sempronio non sa leggere e scrivere, ma sa apporre la propria sottoscrizione. In questo caso il notaio può ricevere l'atto senza la presenza dei testimoni? Risposta 1 : No Risposta 2 : Si, sempre Risposta 3 : Si, se la costituzione viene redatta per scrittura privata autenticata nelle firme Risposta 4 : No, salvo che vi sia l'intervento di due fidefacienti Liv. Diff. : 1 Numero : 008100 Quesito: Tizione, padre di Tizia analfabeta e coniugata con Caio, ha costituito per atto tra vivi in fondo patrimoniale il fondo Tuscolano per far fronte ai bisogni della famiglia della figlia Tizia. Caio e Tizia, che non hanno partecipato all'atto, si rivolgono al notaio Romolo Romani per sapere come perfezionare la predetta costituzione di fondo patrimoniale; il notaio dirà: Risposta 1 : L'accettazione deve essere fatta da entrambi i coniugi per atto pubblico con la necessaria presenza di due testimoni Risposta 2 : L'accettazione deve essere fatta da entrambi i coniugi per atto pubblico con facoltà di rinunciare all'assistenza dei testimoni Risposta 3 : L'accettazione può essere fatta da entrambi i coniugi anche per scrittura privata autenticata Risposta 4 : L'accettazione può essere fatta o per scrittura privata autenticata o per atto pubblico, con la facoltà di rinunciare all'assistenza dei testimoni, previa autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio Liv. Diff. : 1 Numero : 008101 Quesito: Tizio, avvocato, e Caio, ingegnere, si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli di ricevere l'atto col quale Tizio intende vendere a Caio il proprio appartamento in Roma. Caio, per una certa diffidenza nei confronti di Tizio, chiede al notaio di ricevere l'atto in presenza di due testimoni, mentre Tizio per motivi di riservatezza non vuole la presenza di estranei. In questo caso il notaio: Risposta 1 : deve ricevere l'atto con la presenza dei testimoni Risposta 2 : può ricevere l'atto senza la presenza dei testimoni, perchè la richiesta della presenza dei testimoni, per essere vincolante, deve provenire da Tizio e Caio concordemente Risposta 3 : può ricevere l'atto senza la presenza dei testimoni perchè solo a lui compete tale decisione purchè entrambe le parti sappiano leggere e scrivere Risposta 4 : deve ricevere l'atto con la presenza dei testimoni perchè l'atto pubblico va sempre ricevuto in presenza dei testimoni e non è possibile rinunciarvi Liv. Diff. : 2 Numero : 008102 Quesito: Tizio, tutore del minore Tizietto, e Caio imprenditore si rivolgono al notaio Romolo Romani per stipulare l'atto di compravendita di una villetta che Caio sta ultimando di costruire. Tenuto conto che le parti sanno leggere e scrivere e Tizio è debitamente autorizzato, qual è la forma minima che la legge prescrive per l'atto che il notaio, anche ai fini della trascrizione, dovrà predisporre? Risposta 1 : Una scrittura privata autenticata Risposta 2 : Una scrittura privata autenticata con l'irrinunciabile assistenza di due testimoni Risposta 3 : Un atto pubblico Risposta 4 : Un atto pubblico con la irrinunciabile presenza di due testimoni Liv. Diff. : 1 Numero : 008103 Quesito: Nel testamento pubblico, il testatore può rinunciare all'assistenza dei testimoni? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma il notaio deve avvalersi di due fidefacienti da lui conosciuti Risposta 3 : No, salvo che si tratti di testamento ricevuto a bordo di nave o di aeromobile Risposta 4 : Sì, quando venga ricevuto in un luogo dove domina una malattia contagiosa Liv. Diff. : 1 Numero : 008104 Quesito: Nel testamento pubblico il testatore può rinunciare all'assistenza dei testimoni? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma il notaio deve avvalersi di due fidefacienti da lui conosciuti Risposta 3 : Sì, solo se sa leggere e scrivere Risposta 4 : Sì, in ogni caso Liv. Diff. : 1 Numero : 008105 Quesito: Nelle convenzioni matrimoniali le parti hanno facoltà di rinunciare di comune accordo all'assistenza dei testimoni all'atto? Risposta 1 : No, mai Risposta 2 : Sì, ma il notaio deve avvalersi di due fidefacienti da lui conosciuti Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Sì, se sanno leggere e scrivere Liv. Diff. : 1 Numero : 008106 Quesito: Quando il notaio per disposizioni inderogabili di legge deve ricevere l'atto in presenza di due testimoni, egli dovrà verificare che essi non siano: Risposta 1 : coniugi delle parti Risposta 2 : stranieri, anche se residenti in Italia Risposta 3 : tra loro coniugi, parenti o affini entro il terzo grado Risposta 4 : sconosciuti alle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008107 Quesito: Tizio e Caio amici da sempre, accompagnati dai rispettivi coniugi Tizia e Caia coi quali si trovano in regime di separazione dei beni, si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli di ricevere l'atto col quale Tizio dona a Caio un appartamento in Milano. Il notaio non conosce nè Tizio nè Caio; tuttavia Tizia e Caia, con le quali aveva compiuto gli studi universitari, insistono perchè egli riceva comunque l'atto offrendosi di fare da fidefacienti, precisando però che Tizia, avendo subito di recente una forte lussazione al polso destro, non può sottoscrivere l'atto ma soltanto apporre un segno di croce per approvazione. In questo caso il notaio: Risposta 1 : riceve l'atto facendo menzione della dichiarazione di Tizia circa la causa che le impedisce di sottoscrivere e non le fa apporre alcun segno di approvazione Risposta 2 : riceve l'atto facendo apporre a Tizia un segno di croce per approvazione e facendo menzione della sua dichiarazione circa la causa che le impedisce di sottoscrivere Risposta 3 : non riceve l'atto perchè è essenziale che i fidefacienti sottoscrivano l'atto Risposta 4 : non riceve l'atto perchè il rapporto di coniugio tra i fidefacienti e le parti comporterebbe la nullità dell'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 008108 Quesito: I coniugi Tizio e Caia, accompagnati dai figli Tizietto e Caietta, si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli di ricevere l'atto col quale Tizio dona a Caia un appartamento in Milano ricevuto in eredità dal proprio nonno. Il notaio non conosce nè Tizio nè Caia; tuttavia Tizietto e Caietta, con i quali aveva compiuto gli studi universitari, insistono perchè egli riceva l'atto e si offrono di fare da fidefacienti. Tuttavia Tizietto fa presente che, avendo subito di recente una forte lussazione al polso destro, non può sottoscrivere l'atto ma può apporre soltanto un segno di croce per approvazione. In questo caso il notaio: Risposta 1 : riceve l'atto facendo menzione della dichiarazione di Tizietto circa la causa che gli impedisce di sottoscrivere e non gli fa apporre alcun segno di approvazione Risposta 2 : riceve l'atto facendo apporre a Tizietto un segno di croce per approvazione, e facendo menzione della sua dichiarazione circa la causa che gli impedisce di sottoscrivere Risposta 3 : non riceve l'atto perchè è essenziale che i fidefacienti sottoscrivano l'atto Risposta 4 : non riceve l'atto perchè il rapporto di parentela tra i fidefacienti e le parti renderebbe nullo l'atto Liv. Diff. : 2 Numero : 008109 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti i quali, tra l'altro, devono: Risposta 1 : avere la capacità di agire Risposta 2 : essere conosciuti dalle parti Risposta 3 : sapere sottoscrivere Risposta 4 : essere estranei tra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 008110 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti i quali, tra l'altro, devono: Risposta 1 : non essere interessati all'atto Risposta 2 : essere conosciuti dalle parti Risposta 3 : sapere sottoscrivere Risposta 4 : essere estranei tra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 008111 Quesito: Quando il notaio per disposizioni inderogabili di legge deve ricevere l'atto in presenza di due testimoni, egli dovrà verificare che essi non siano: Risposta 1 : ciechi Risposta 2 : stranieri, anche se residenti in Italia Risposta 3 : tra loro coniugi, parenti o affini entro il terzo grado Risposta 4 : sconosciuti alle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008112 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti i quali, tra l'altro, devono: Risposta 1 : essere cittadini italiani o stranieri residenti in Italia Risposta 2 : essere conosciuti dalle parti Risposta 3 : sapere sottoscrivere Risposta 4 : essere estranei tra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 008113 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti. Nell'individuare le persone da assumere quali fidefacienti, il notaio dovrà, tra l'altro, accertarsi che esse non siano: Risposta 1 : interessate nell'atto Risposta 2 : cieche Risposta 3 : parenti tra loro Risposta 4 : parenti in linea retta delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008114 Quesito: Quando il notaio per disposizioni inderogabili di legge deve ricevere l'atto in presenza di due testimoni, egli non potrà assumere in qualità di testimoni: Risposta 1 : i propri parenti in linea retta Risposta 2 : gli stranieri, anche se residenti in Italia Risposta 3 : coloro che non sanno leggere e scrivere Risposta 4 : persone sconosciute alle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008115 Quesito: Quando il notaio per disposizioni inderogabili di legge deve ricevere l'atto in presenza di due testimoni, egli dovrà verificare che essi non siano: Risposta 1 : muti Risposta 2 : stranieri, anche se residenti in Italia Risposta 3 : tra loro coniugi, parenti o affini entro il terzo grado Risposta 4 : sconosciuti alle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008116 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti. Nell'individuare le persone da assumere quali fidefacienti, il notaio dovrà, tra l'altro, accertarsi che esse siano: Risposta 1 : capaci di agire Risposta 2 : conosciute dalle parti Risposta 3 : estranee tra loro Risposta 4 : capaci di sottoscrivere Liv. Diff. : 2 Numero : 008117 Quesito: Quando il notaio per disposizioni inderogabili di legge deve ricevere l'atto in presenza di due testimoni, egli dovrà verificare che essi non siano: Risposta 1 : sordi Risposta 2 : stranieri, anche se residenti in Italia Risposta 3 : tra loro coniugi, parenti o affini entro il terzo grado Risposta 4 : sconosciuti alle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008118 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti i quali, tra l'altro, devono: Risposta 1 : essere conosciuti dal notaio Risposta 2 : essere conosciuti dalle parti Risposta 3 : sapere sottoscrivere Risposta 4 : essere estranei tra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 008119 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti i quali, tra l'altro, devono: Risposta 1 : non essere interessati all'atto Risposta 2 : essere conosciuti dalle parti Risposta 3 : sapere sottoscrivere Risposta 4 : non essere coniugi delle parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008120 Quesito: Ai sensi delle legge notarile, i testimoni tra l'altro: Risposta 1 : devono essere maggiorenni Risposta 2 : devono essere conosciuti dalle parti Risposta 3 : non devono essere stranieri, ancorchè residenti in Italia Risposta 4 : non devono essere anche fidefacienti Liv. Diff. : 1 Numero : 008121 Quesito: Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani chiedendogli di ricevere l'atto col quale Tizio intende donare a Caio la propria villa in Portofino. Il notaio predispone l'atto di donazione assumendo quali testimoni Sempronio e Mevio il quale, per un recente incidente motociclistico, ha il braccio destro bloccato da una ingessatura e non può materialmente sottoscrivere l'atto. L'atto così ricevuto sarà: Risposta 1 : nullo, perchè i testimoni devono necessariamente sottoscrivere l'atto Risposta 2 : valido, perchè i testimoni devono sapere sottoscrivere, ma l'impedimento temporaneo a sottoscrivere l'atto non lo inficia purchè il testimone che non può sottoscrivere dichiari la causa che glielo impedisce e il notaio faccia menzione di tale dichiarazione Risposta 3 : valido, perchè i testimoni devono sapere leggere e scrivere, ma possono anche non sottoscrivere l'atto se un impedimento temporaneo glielo impedisce, purchè il notaio dichiari in atto la causa di tale impedimento Risposta 4 : annullabile, perchè i testimoni devono necessariamente sottoscrivere l'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 008122 Quesito: Quando il notaio per disposizioni inderogabili di legge deve ricevere l'atto in presenza di due testimoni, questi, tra l'altro, devono: Risposta 1 : essere cittadini italiani o stranieri residenti in Italia Risposta 2 : essere conosciuti dalle parti Risposta 3 : aver compiuto il sedicesimo anno di età Risposta 4 : essere estranei tra loro Liv. Diff. : 2 Numero : 008123 Quesito: E' fidefaciente idoneo all'atto notarile il muto? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma a condizione che intervenga in atto un interprete nominato dal tribunale del luogo di residenza del muto, tra le persone abituate a trattare con lui Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè l'altro non lo sia Liv. Diff. : 1 Numero : 008124 Quesito: Quando il notaio per disposizioni inderogabili di legge deve ricevere l'atto in presenza di due testimoni, egli dovrà verificare che essi: Risposta 1 : abbiano la capacità di agire Risposta 2 : sappiano leggere e scrivere Risposta 3 : siano estranei tra loro Risposta 4 : conoscano le parti Liv. Diff. : 2 Numero : 008125 Quesito: Ai sensi delle legge notarile, i fidefacienti tra l'altro: Risposta 1 : devono essere maggiorenni Risposta 2 : devono saper sottoscrivere Risposta 3 : non devono essere ciechi Risposta 4 : non devono essere affini del notaio in linea retta Liv. Diff. : 1 Numero : 008126 Quesito: E' fidefaciente idoneo all'atto notarile il cieco? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purché sia parente di una delle parti Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma a condizione che il notaio faccia menzione in atto di tale circostanza e il cieco sia assistito, anche se da lui non richiesto, da un assistente Liv. Diff. : 1 Numero : 008127 Quesito: E' testimone idoneo all'atto notarile il cieco? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma è necessario che sappia o possa sottoscrivere unitamente all'assistente, persona di sua fiducia, da lui richiesto Risposta 3 : Sì, anche senza assistente e senza farne menzione in atto Risposta 4 : Sì, ma è necessario farne menzione in atto Liv. Diff. : 1 Numero : 008128 Quesito: E' testimone idoneo all'atto notarile il sordo? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma deve intervenire in atto un interprete nominato dal tribunale del luogo di residenza del sordo tra le persone abituate a trattare con esso Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma egli dovrà leggere l'atto e di ciò si farà menzione nel medesimo Liv. Diff. : 1 Numero : 008129 Quesito: Il notaio, nel caso in cui non abbia la certezza dell'identità personale delle parti, può avvalersi di due fidefacienti i quali, tra l'altro, devono: Risposta 1 : avere compiuto il diciottesimo anno di età Risposta 2 : conoscersi tra loro Risposta 3 : sapere sottoscrivere Risposta 4 : essere estranei tra loro Liv. Diff. : 1 Numero : 008130 Quesito: E' testimone idoneo all'atto notarile il muto? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma deve intervenire in atto un interprete nominato dal tribunale del luogo di residenza del muto e scelto tra le persone abituate a trattare con il medesimo Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma egli deve leggere l'atto e di ciò si farà menzione nel medesimo Liv. Diff. : 1 Numero : 008131 Quesito: E' fidefaciente idoneo all'atto colui che non sa o non può sottoscrivere? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma a condizione che l'altro fidefaciente possa sottoscrivere Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma a condizione che il notaio faccia espressa menzione in principio dell'atto del proprio consenso Liv. Diff. : 1 Numero : 008132 Quesito: E' fidefaciente idoneo all'atto uno straniero residente in Italia? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No, salvo che risieda in Italia da più di un anno e di tale circostanza si faccia menzione in atto Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, ma a condizione che si faccia menzione in atto della nazionalità Liv. Diff. : 1 Numero : 008133 Quesito: E' fidefaciente idoneo all'atto notarile uno straniero non residente in Italia? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se conosce la lingua italiana Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma è necessario fare menzione nell'atto della sua cittadinanza Liv. Diff. : 1 Numero : 008134 Quesito: E' testimone idoneo all'atto notarile un parente in terzo grado in linea collaterale del notaio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se non è residente nel distretto dove il notaio esercita Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma è necessario menzionare in atto il vincolo di parentela Liv. Diff. : 1 Numero : 008135 Quesito: E' testimone idoneo all'atto notarile un parente di terzo grado in linea collaterale di una delle parti? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, ma solo se non è residente nel distretto dove il notaio esercita Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, ma è necessario menzionare in atto il vincolo di parentela Liv. Diff. : 1 Numero : 008136 Quesito: E' fidefaciente idoneo all'atto notarile il sordo? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, ma a condizione che intervenga in atto un interprete nominato dal tribunale del luogo di residenza del sordo tra le persone abituate a trattare con quest'ultimo Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purchè almeno l'altro non lo sia Liv. Diff. : 1 Numero : 008137 Quesito: Tizio e Caio, assunti dal Notaio Romolo Romani quali fidefacienti, non possono presenziare fino alla fine dell'atto a causa di inderogabili impegni. In questo caso: Risposta 1 : i fidefacienti possono allontanarsi prima della fine dell'atto ma dopo la dichiarazione relativa all'identità personale delle parti. In tal caso debbono apporre la loro firma subito dopo quella dichiarazione, e il Notaio ne deve fare menzione Risposta 2 : i fidefacienti si possono allontanare, ma devono presenziare al momento della sottoscrizione dell'atto Risposta 3 : i fidefacienti non si possono allontanare perchè devono presenziare fino alla fine dell'atto Risposta 4 : i fidefacienti si possono allontanare solo con il consenso espressamente manifestato dal Notaio e dalle parti, e di ciò si deve fare espressa menzione Liv. Diff. : 1 Numero : 008138 Quesito: Nell'atto notarile contenuto in più fogli, non scritto tutto di mano dal notaio, la sottoscrizione in margine di ciascun foglio intermedio deve essere apposta: Risposta 1 : anche con il solo cognome, dalle parti, dall'interprete, dai testimoni e dal notaio Risposta 2 : obbligatoriamente con il nome e con il cognome, dalle parti, dall'interprete, dai testimoni e dal notaio Risposta 3 : solo dal notaio, mentre non deve essere apposta dalle parti, dall'interprete e dai testimoni Risposta 4 : dalle parti, dall'interprete e dai testimoni, ma non dal notaio, essendo per quest'ultimo sufficiente la sottoscrizione finale Liv. Diff. : 1 Numero : 008139 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente contenere: Risposta 1 : Il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il domicilio o la residenza dei fidefacienti, ove questi siano intervenuti Risposta 2 : L'indicazione del numero delle righe scritte nella pagina contenente le sottoscrizioni finali Risposta 3 : La data di trascrizione del titolo di provenienza Risposta 4 : Il luogo e la data di nascita del notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 008140 Quesito: L'atto notarile pubblico deve contenere: Risposta 1 : La dichiarazione che il notaio è certo dell'identità personale delle parti o la dichiarazione dell'accertamento fattone per mezzo dei fidefacienti Risposta 2 : La dichiarazione che il notaio è personalmente certo dell'identità delle parti Risposta 3 : Il codice fiscale delle parti Risposta 4 : Il luogo e la data di nascita del notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 008141 Quesito: E' necessario che il notaio apponga sugli originali degli atti la nota delle spese, diritti e onorari? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, solo su richiesta di parte Risposta 3 : Sì, sempre Risposta 4 : Si, esclusi gli atti in cui almeno una delle parti é ammessa al beneficio del gratuito patrocinio Liv. Diff. : 1 Numero : 008142 Quesito: La firma marginale del notaio sui fogli intermedi dell'atto notarile: Risposta 1 : non è necessaria se l'atto è stato scritto dal notaio tutto di sua mano Risposta 2 : non è necessaria se l'atto è stato compiuto con l'assistenza di due testimoni Risposta 3 : è sempre necessaria Risposta 4 : è necessaria quando le parti non sanno o non possono sottoscrivere Liv. Diff. : 1 Numero : 008143 Quesito: Nella Alfa società per azioni con sede in Roma e nella Beta società per azioni con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta spa ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa spa in forza di scrittura privata autenticata a concedere in locazione immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta spa ha deliberato di concedere in locazione ultranovennale un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa spa e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che riceve l'atto in forma pubblica per non incorrere in alcuna sanzione disciplinare: Risposta 1 : Deve allegare l'originale o copia conforme del mandato se non trovasi depositato nei suoi atti Risposta 2 : Deve richiedere che l'operazione sia deliberata anche dal consiglio di amministrazione della società Alfa e deve allegare gli estratti autentici delle delibere consiliari di entrambe le società Risposta 3 : Deve allegare solo estratto autentico della delibera consiliare della società Beta Risposta 4 : Può anche non allegare alcunché Liv. Diff. : 3 Numero : 008144 Quesito: Nella Alfa società a responsabilità limitata con sede in Roma e nella Beta società a responsabilità limitata con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta srl ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa srl in forza di scrittura privata autenticata a concedere in locazione immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta srl ha deliberato di concedere in locazione ultranovennale un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa srl e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che riceve l'atto in forma pubblica per non incorrere in alcuna sanzione disciplinare: Risposta 1 : Deve allegare l'originale o copia conforme del mandato se non trovasi depositato nei suoi atti Risposta 2 : Deve richiedere che l'operazione sia deliberata anche dal consiglio di amministrazione della società Alfa e deve allegare gli estratti autentici delle delibere consiliari di entrambe le società Risposta 3 : Deve allegare solo estratto autentico della delibera consiliare della società Beta Risposta 4 : Può anche non allegare alcunché Liv. Diff. : 3 Numero : 008145 Quesito: Nella Alfa società per azioni con sede in Roma e nella Beta società per azioni con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta spa ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa spa in forza di scrittura privata autenticata a concedere un mutuo. Il consiglio di amministrazione della Beta spa ha deliberato di concedere il mutuo a Sempronio. Tizio presidente della Alfa spa e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che riceve l'atto in forma pubblica per non incorrere in alcuna sanzione disciplinare: Risposta 1 : Deve allegare l'originale o copia conforme del mandato se non trovasi già depositato nei suoi atti Risposta 2 : Deve richiedere che l'operazione sia deliberata anche dal consiglio di amministrazione della società Alfa e deve allegare gli estratti autentici delle delibere consiliari di entrambe le società Risposta 3 : Deve allegare solo estratto autentico della delibera consiliare della società Beta Risposta 4 : Può anche non allegare alcunché Liv. Diff. : 3 Numero : 008146 Quesito: Nella Alfa società a responsabilità limitata con sede in Roma e nella Beta società a responsabilità limitata con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta srl ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa srl in forza di scrittura privata autenticata a concedere un mutuo. Il consiglio di amministrazione della Beta srl ha deliberato di concedere il mutuo a Sempronio. Tizio presidente della Alfa srl e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che riceve l'atto in forma pubblica per non incorrere in alcuna sanzione disciplinare: Risposta 1 : Deve allegare l'originale o copia conforme del mandato se non trovasi già depositato nei suoi atti Risposta 2 : Deve richiedere che l'operazione sia deliberata anche dal consiglio di amministrazione della società Alfa e deve allegare gli estratti autentici delle delibere consiliari di entrambe le società Risposta 3 : Deve allegare solo estratto autentico della delibera consiliare della società Beta Risposta 4 : Può anche non allegare alcunché Liv. Diff. : 3 Numero : 008147 Quesito: Nella Alfa società a responsabilità limitata con sede in Roma e nella Beta società a responsabilità limitata con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta srl ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa srl in forza di scrittura privata autenticata a vendere immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta srl ha deliberato di vendere un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa srl e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che riceve l'atto in forma pubblica per non incorrere in alcuna sanzione disciplinare: Risposta 1 : Deve allegare l'originale o copia conforme del mandato se non trovasi già depositato nei suoi atti Risposta 2 : Deve richiedere che l'operazione sia deliberata anche dal consiglio di amministrazione della società Alfa e deve allegare gli estratti autentici delle delibere consiliari di entrambe le società Risposta 3 : Deve allegare solo estratto autentico della delibera consiliare della società Beta Risposta 4 : Può anche non allegare alcunché Liv. Diff. : 3 Numero : 008148 Quesito: Nella Alfa società per azioni con sede in Roma e nella Beta società per azioni con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta spa ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa spa in forza di scrittura privata autenticata a vendere immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta spa ha deliberato di vendere un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa spa e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che riceve l'atto in forma pubblica per non incorrere in alcuna sanzione disciplinare: Risposta 1 : Deve allegare l'originale o copia conforme del mandato se non trovasi già depositato nei suoi atti Risposta 2 : Deve richiedere che l'operazione sia deliberata anche dal consiglio di amministrazione della società Alfa e deve allegare gli estratti autentici delle delibere consiliari di entrambe le società Risposta 3 : Deve allegare solo estratto autentico della delibera consiliare della società Beta Risposta 4 : Può anche non allegare alcunché Liv. Diff. : 3 Numero : 008149 Quesito: Nella Alfa società per azioni con sede in Roma e nella Beta società per azioni con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta spa ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa spa in forza di scrittura privata autenticata a concedere in locazione immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta spa ha deliberato di concedere in locazione ultranovennale un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa spa e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che, ricevendo l'atto in forma pubblica, omette l'allegazione del documento che la legge richiede per giustificare il potere rappresentativo: Risposta 1 : Riceve un atto valido ed efficace ma incorre in una sanzione disciplinare Risposta 2 : Riceve un atto annullabile e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 3 : Riceve un atto nullo e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 4 : Riceve un atto inefficace e incorre in una sanzione disciplinare Liv. Diff. : 3 Numero : 008150 Quesito: Nella Alfa società per azioni con sede in Roma e nella Beta società per azioni con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta spa ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa spa in forza di scrittura privata autenticata a concedere un mutuo. Il consiglio di amministrazione della Beta spa ha deliberato di concedere il mutuo a Sempronio. Tizio presidente della Alfa spa e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che, ricevendo l'atto in forma pubblica, omette l'allegazione del documento che la legge richiede per giustificare il potere rappresentativo: Risposta 1 : Riceve un atto valido ed efficace ma incorre in una sanzione disciplinare Risposta 2 : Riceve un atto annullabile e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 3 : Riceve un atto nullo e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 4 : Riceve un atto inefficace e incorre in una sanzione disciplinare Liv. Diff. : 3 Numero : 008151 Quesito: Nella Alfa società a responsabilità limitata con sede in Roma e nella Beta società a responsabilità limitata con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta srl ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa srl in forza di scrittura privata autenticata a concedere in locazione immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta srl ha deliberato di concedere in locazione ultranovennale un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa srl e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che, ricevendo l'atto in forma pubblica, omette l'allegazione del documento che la legge richiede per giustificare il potere rappresentativo: Risposta 1 : Riceve un atto valido ed efficace ma incorre in una sanzione disciplinare Risposta 2 : Riceve un atto annullabile e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 3 : Riceve un atto nullo e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 4 : Riceve un atto inefficace e incorre in una sanzione disciplinare Liv. Diff. : 3 Numero : 008152 Quesito: Nella Alfa società per azioni con sede in Roma e nella Beta società per azioni con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta spa ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa spa in forza di scrittura privata autenticata a vendere immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta spa ha deliberato di vendere un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa spa e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che, ricevendo l'atto in forma pubblica, omette l'allegazione del documento che la legge richiede per giustificare il potere rappresentativo: Risposta 1 : Riceve un atto valido ed efficace e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 2 : Riceve un atto annullabile e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 3 : Riceve un atto nullo e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 4 : Riceve un atto inefficace e incorre in una sanzione disciplinare Liv. Diff. : 3 Numero : 008153 Quesito: L'atto notarile pubblico deve sempre contenere: Risposta 1 : Il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il domicilio o la residenza delle parti Risposta 2 : La dichiarazione che il notaio è certo del codice fiscale delle parti Risposta 3 : L'indicazione del codice fiscale delle parti Risposta 4 : Il luogo e la data di nascita, il domicilio e la residenza del notaio Liv. Diff. : 1 Numero : 008154 Quesito: Nella Alfa società a responsabilità limitata con sede in Roma e nella Beta società a responsabilità limitata con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta srl ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa srl in forza di scrittura privata autenticata a vendere immobili di sua proprietà. Il consiglio di amministrazione della Beta srl ha deliberato di vendere un immobile di proprietà sociale a Sempronio. Tizio presidente della Alfa srl e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che, ricevendo l'atto in forma pubblica, omette l'allegazione del documento che la legge richiede per giustificare il potere rappresentativo: Risposta 1 : Riceve un atto valido ed efficace ma incorre in una sanzione disciplinare Risposta 2 : Riceve un atto annullabile e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 3 : Riceve un atto nullo e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 4 : Riceve un atto inefficace e incorre in una sanzione disciplinare Liv. Diff. : 3 Numero : 008155 Quesito: In un atto pubblico di compravendita, in quale dei seguenti casi non è necessaria la firma marginale del notaio nei fogli intermedi? Risposta 1 : Se l'atto è stato scritto tutto di mano del notaio Risposta 2 : Se le parti intervenute all'atto eccedono il numero di sei Risposta 3 : Se all'atto sono intervenuti i testimoni, e le parti d'accordo fra loro espressamente dispensano il notaio dall'apporre la firma al margine Risposta 4 : Se il notaio ha diretto personalmente la compilazione dell'atto ancorchè non l'abbia scritto interamente di sua mano Liv. Diff. : 1 Numero : 008156 Quesito: Se alcuna delle parti dell'atto notarile non sa o non può sottoscrivere: Risposta 1 : la parte deve dichiarare la causa che glielo impedisce e il notaio deve far menzione di questa dichiarazione Risposta 2 : la parte deve dichiarare la causa che glielo impedisce ed il notaio può far menzione di questa dichiarazione Risposta 3 : la parte deve dichiarare la causa che glielo impedisce ed il notaio deve far menzione che la parte non sottoscrive, ma non deve menzionare la causa dell'impedimento Risposta 4 : la parte deve dichiarare che non può sottoscrivere, ma non la causa che glielo impedisce e il notaio deve fare menzione di questa dichiarazione Liv. Diff. : 1 Numero : 008157 Quesito: In un atto pubblico di compravendita avente come allegati una procura, due planimetrie ed un certificato di destinazione urbanistica, le sottoscrizioni marginali delle parti, a norma della legge notarile, debbono essere apposte, oltre che in margine di ciascun foglio intermedio di cui si compone l'atto: Risposta 1 : solo sulle due planimetrie Risposta 2 : su tutti gli allegati Risposta 3 : solo sulle due planimetrie e sul certificato di destinazione urbanistica Risposta 4 : solo sulla procura e sulle due planimetrie Liv. Diff. : 1 Numero : 008158 Quesito: A norma della legge notarile, nell'atto pubblico le sottoscrizioni marginali delle parti debbono essere apposte anche su ciascun foglio delle scritture e dei titoli inserti nell'atto? Risposta 1 : Sì, eccetto che si tratti di documenti autentici, pubblici o registrati Risposta 2 : Sì, ancorché si tratti di documenti autentici, pubblici o registrati Risposta 3 : No, mai Risposta 4 : No, salvo che si tratti di documenti autentici, pubblici o registrati Liv. Diff. : 1 Numero : 008159 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente contenere: Risposta 1 : L'indicazione del Comune e del luogo in cui l'atto è ricevuto Risposta 2 : La dichiarazione che il notaio è certo della capacità giuridica delle parti Risposta 3 : L'indicazione, oltre che in lettere e per esteso, anche in numeri dell'anno, del mese e del giorno in cui è ricevuto Risposta 4 : L'indicazione dello stato civile delle parti e anche del regime patrimoniale, se coniugate Liv. Diff. : 1 Numero : 008160 Quesito: Nella Alfa società a responsabilità limitata con sede in Roma e nella Beta società a responsabilità limitata con sede in Milano l'amministrazione spetta a un consiglio di amministrazione e la rappresentanza al presidente del consiglio di amministrazione. La Beta srl ha conferito mandato con rappresentanza alla Alfa srl in forza di scrittura privata autenticata a concedere un mutuo. Il consiglio di amministrazione della Beta srl ha deliberato di concedere il mutuo a Sempronio. Tizio presidente della Alfa srl e Sempronio si recano dal notaio per la stipula del contratto. Il notaio che, ricevendo l'atto in forma pubblica, omette l'allegazione del documento che la legge richiede per giustificare il potere rappresentativo: Risposta 1 : Riceve un atto valido ed efficace ma incorre in una sanzione disciplinare Risposta 2 : Riceve un atto annullabile e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 3 : Riceve un atto nullo e incorre in una sanzione disciplinare Risposta 4 : Riceve un atto inefficace e incorre in una sanzione disciplinare Liv. Diff. : 3 Numero : 008161 Quesito: In un atto pubblico di compravendita contenuto in più fogli, la sottoscrizione delle parti in margine dei fogli intermedi può avvenire: Risposta 1 : Anche col solo cognome Risposta 2 : Esclusivamente col cognome e nome Risposta 3 : Anche col solo nome, senza il cognome Risposta 4 : Con una sigla delle sole iniziali sia del nome che del cognome Liv. Diff. : 1 Numero : 008162 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente: Risposta 1 : Contenere l'indicazione del Comune e del luogo in cui l'atto è ricevuto Risposta 2 : Contenere la dichiarazione che il notaio è certo della capacità di agire delle parti Risposta 3 : Contenere l'indicazione del codice fiscale delle parti Risposta 4 : Contenere l'indicazione del regime patrimoniale delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 008163 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente contenere: Risposta 1 : L'indicazione in lettere per disteso dell'anno, del mese e del giorno in cui l'atto è ricevuto Risposta 2 : La dichiarazione che il notaio è certo della capacità giuridica delle parti Risposta 3 : L'indicazione in numeri dell'anno, del mese e del giorno in cui è ricevuto Risposta 4 : L'indicazione del regime patrimoniale delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 008164 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente contenere: Risposta 1 : L'indicazione del Comune e del luogo in cui l'atto è ricevuto Risposta 2 : La dichiarazione che il notaio è certo della capacità giuridica delle parti Risposta 3 : La dichiarazione che il notaio è certo del regime patrimoniale delle parti Risposta 4 : L'indicazione del regime patrimoniale delle parti Liv. Diff. : 1 Numero : 008165 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente contenere: Risposta 1 : Il nome, il cognome e l'indicazione della residenza del notaio e del collegio notarile presso cui è iscritto Risposta 2 : La dichiarazione della paternità del notaio Risposta 3 : L'indicazione in numeri dell'anno, del mese e del giorno in cui è ricevuto Risposta 4 : La dichiarazione che fra le parti non intercorre rapporto di parentela in linea retta nè vincolo di coniugio Liv. Diff. : 1 Numero : 008166 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente contenere: Risposta 1 : il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il domicilio o la residenza dei testimoni, ove questi siano intervenuti Risposta 2 : la dichiarazione che il notaio è personalmente certo della condizione delle parti Risposta 3 : l'indicazione della natura dell'atto prima dell'intestazione REPUBBLICA ITALIANA Risposta 4 : l'indicazione della natura dell'atto dopo l'intestazione REPUBBLICA ITALIANA Liv. Diff. : 1 Numero : 008167 Quesito: L'atto notarile pubblico deve necessariamente contenere: Risposta 1 : Il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il domicilio o la residenza delle parti e di coloro che intervengano all'atto quali rappresentanti delle parti Risposta 2 : La dichiarazione che il notaio è certo della capacità di agire delle parti Risposta 3 : La menzione che le parti sottoscrivono l'atto Risposta 4 : La menzione che le parti approvano l'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 008168 Quesito: In quale dei seguenti casi il notaio rogante può commettere ad altri la lettura di un atto pubblico di compravendita? Risposta 1 : Nel caso in cui l'atto sia stato scritto dal notaio stesso Risposta 2 : Nel caso in cui le parti intervenute siano sorde Risposta 3 : Nel caso in cui intervengano all'atto quattro testimoni Risposta 4 : Nel caso in cui intervengano all'atto i fidefacienti Liv. Diff. : 1 Numero : 008169 Quesito: Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani e, esprimendosi in inglese, lingua che il notaio conosce benissimo, gli chiedono di ricevere l'atto col quale Tizio intende donare a Caio il proprio appartamento in Roma precisandogli che essi conoscono soltanto la lingua inglese e che è loro desiderio stipulare l'atto in lingua inglese. Il notaio dirà loro: Risposta 1 : che l'atto potrà essere ricevuto in lingua inglese solo se anche i testimoni conoscono tale lingua; in tal caso deve porsi di fronte all'originale o in calce al medesimo la traduzione in lingua italiana Risposta 2 : che in nessun caso egli può ricevere l'atto in lingua straniera e che pertanto essi dovranno necessariamente scegliere un interprete che interverrà all'atto per eseguirne la traduzione Risposta 3 : che in nessun caso egli può ricevere l'atto in lingua straniera e che pertanto Tizio dovrà necessariamente scegliere un interprete che interverrà all'atto per eseguirne la traduzione Risposta 4 : che l'atto potrà essere ricevuto in lingua inglese solo se almeno uno dei testimoni conosce tale lingua Liv. Diff. : 2 Numero : 008170 Quesito: Qualora le parti dichiarino di non conoscere la lingua italiana e il notaio non conosca la lingua straniera, l'interprete, che necessariamente dovrà intervenire all'atto, sarà: Risposta 1 : scelto dalle parti Risposta 2 : scelto dal notaio Risposta 3 : nominato dal tribunale Risposta 4 : nominato dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 2 Numero : 008171 Quesito: Tizio e Caio si recano dal notaio Romolo Romani accompagnati dal loro avvocato di fiducia il quale chiede al notaio di ricevere l'atto col quale Tizio intende donare a Caio un appartamento in Roma, precisandogli che entrambi i contraenti conoscono soltanto la lingua inglese e vogliono che l'atto venga ricevuto in tale lingua. In questo caso il notaio, tenuto conto che non conosce la lingua inglese, potrà ricevere l'atto con l'intervento di un interprete che sarà: Risposta 1 : scelto da Tizio e Caio Risposta 2 : scelto dal notaio Risposta 3 : nominato dal presidente del tribunale Risposta 4 : scelto da Tizio Liv. Diff. : 2 Numero : 008172 Quesito: Caio interamente privo dell'udito, che non sa leggere e scrivere, ma solo sottoscrivere, si reca dal notaio Romolo Romani per concludere con l'amico Mevio un contratto di associazione in partecipazione. Il notaio dirà loro che, per ricevere validamente l'atto, sarà sufficiente la presenza di: Risposta 1 : Caio, Mevio, due testimoni ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Risposta 2 : Caio, Mevio ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Caio, Mevio Risposta 4 : Caio, Mevio, quattro testimoni ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 008173 Quesito: Tizio, interamente privo dell'udito, che non sa leggere e scrivere, ma è in grado di sottoscrivere, si reca dal notaio Romolo Romani al fine di costituire con l'amico Caio ed il cugino Sempronio una società a responsabilità limitata. Il notaio dirà loro che, per ricevere validamente l'atto, è sufficiente la presenza di: Risposta 1 : Tizio, Caio, Sempronio, due testimoni ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Risposta 2 : Tizio, Caio, Sempronio ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Tizio, Caio, Sempronio Risposta 4 : Tizio, Caio, Sempronio, quattro testimoni ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 008174 Quesito: Caio interamente privo dell'udito, che non sa leggere e scrivere, ma solo sottoscrivere, si reca dal notaio Romolo Romani al fine di costituire con l'amico Mevio ed il nipote Tizio una società semplice. Il notaio dirà loro che, per ricevere validamente l'atto, sarà sufficiente la presenza di: Risposta 1 : Caio, Mevio, Tizio, due testimoni ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Risposta 2 : Caio, Mevio, Tizio ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Risposta 3 : Caio, Mevio, Tizio Risposta 4 : Caio, Mevio, Tizio, quattro testimoni ed un interprete nominato dal presidente del tribunale Liv. Diff. : 1 Numero : 008175 Quesito: Tizio, muto che sa leggere e scrivere, si reca dal notaio unitamente alla sorella Mevia e a Caio, al quale intende conferire procura a vendere la propria autovettura. Mevia fa presente che conosce il linguaggio a segni e gesti di Tizio e che è disposta a intervenire all'atto quale interprete. Il notaio dirà: Risposta 1 : Mevia può intervenire all'atto quale interprete, purchè regolarmente nominata tale Risposta 2 : Occorre l'intervento di due interpreti, regolarmente nominati, precisando che uno dei due può essere Mevia Risposta 3 : Non occorre l'intervento di alcun interprete, purchè Caio sottoscriva l'atto per accettazione Risposta 4 : Occorre l'intervento di un interprete regolarmente nominato, purchè diverso da Mevia Liv. Diff. : 2 Numero : 008176 Quesito: Tizio, muto che sa leggere e scrivere, intende conferire a Caio procura speciale a donare a Sempronio il fondo Corneliano. Tizio a tal fine, unitamente alla sorella Mevia, che sa comunicare con Tizio mediante segni e gesti, si reca dal notaio. Il notaio dirà che all'atto devono intervenire: Risposta 1 : Un interprete regolarmente nominato, che può essere anche Mevia, e due testimoni Risposta 2 : Un interprete regolarmente nominato, che non può essere Mevia, e quattro testimoni Risposta 3 : Quattro testimoni dei quali almeno uno sappia comunicare con Tizio mediante segni e gesti Risposta 4 : Due testimoni di cui uno sia l'interprete Mevia, regolarmente nominata Liv. Diff. : 2 Numero : 008177 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronio, fratello della madre del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio ricevere il contratto di compravendita tra Caio e Sempronio quale procuratore di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : No, salvo che dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il procuratore e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008178 Quesito: Qualora il notaio Romolo Romani comprasse con atto ai suoi rogiti il fondo Tuscolano di proprietà di Caio, detto contratto sarebbe: Risposta 1 : Nullo Risposta 2 : Valido ed efficace Risposta 3 : Valido, ma inefficace Risposta 4 : Annullabile Liv. Diff. : 1 Numero : 008179 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronio affine di quarto grado, in linea collaterale, del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronio quale procuratore di Tizio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il procuratore e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008180 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronio parente di sesto grado, in linea collaterale, del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronio quale procuratore di Tizio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : No Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il procuratore e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008181 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronio affine di terzo grado, in linea collaterale, del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronio quale procuratore di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il procuratore e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008182 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronio fratello del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronio quale procuratore di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il procuratore e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008183 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronio fratello della moglie del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronio quale procuratore di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il procuratore e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008184 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronio padre della moglie del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronio quale procuratore di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il procuratore e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008185 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronia moglie del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può il detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronia quale procuratrice di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di coniugio tra la procuratrice e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008186 Quesito: Tizio, affine di quarto grado, in linea collaterale, del notaio Romolo Romani, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società al costruttore Sempronio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, purché previa autorizzazione giudiziaria che preveda che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che il costruttore Sempronio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008187 Quesito: Tizio, parente di quarto grado, in linea collaterale, del notaio Romolo Romani, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società a Sempronio? Risposta 1 : Sì Risposta 2 : Sì, previa delibera dell'assemblea che espressamente consenta che l'atto possa essere ricevuto dal notaio Romolo Romani Risposta 3 : No Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008188 Quesito: Tizio, fratello della moglie del notaio Romolo Romani, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l.. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, previa delibera dell'assemblea che espressamente consenta che l'atto sia ricevuto dal notaio Romolo Romani Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008189 Quesito: Tizio, affine di terzo grado, in linea collaterale, del notaio Romolo Romani, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, previa delibera dell'assemblea dei soci che espressamente consenta che l'atto sia ricevuto dal notaio Romolo Romani Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008190 Quesito: Tizio, parente di terzo grado in linea collaterale, del notaio Romolo Romani, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, previa delibera dell'assemblea dei soci che espressamente consenta che l'atto sia ricevuto dal notaio Romolo Romani Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008191 Quesito: Tizio, parente in linea retta del notaio Romolo, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio,nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008192 Quesito: Tizio, fratello del notaio Romolo Romani, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio, nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purché dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di parentela tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008193 Quesito: Tizio, padre della moglie del notaio Romolo Romani, è amministratore unico della società Alfa Immobiliare s.r.l. Può detto notaio ricevere il contratto di vendita con il quale Tizio,nella sua veste di amministratore unico, vende il fondo Tuscolano di proprietà della suddetta società a Sempronio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì, purché il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Risposta 3 : Sì Risposta 4 : Sì, purchè dall'atto risulti che Sempronio era a conoscenza del rapporto di affinità tra il notaio e Tizio Liv. Diff. : 1 Numero : 008194 Quesito: Tizio, dovendo recarsi all'estero, ha rilasciato procura a Sempronia figlia del notaio Romolo Romani, per acquistare il fondo Tuscolano di proprietà di Caio. Può detto notaio rogare il contratto di compravendita tra Caio e Sempronia quale procuratrice di Tizio? Risposta 1 : No Risposta 2 : Sì Risposta 3 : Sì, purché dall'atto risulti che Caio era a conoscenza del rapporto di parentela tra la procuratrice e il notaio Risposta 4 : Sì, purchè il notaio abbia ottenuto apposita autorizzazione giudiziaria Liv. Diff. : 1 Numero : 008195 Quesito: Il notaio incaricato di ricevere il verbale di pubblicazione di un testamento olografo da un soggetto che sa leggere e scrivere: Risposta 1 : Procede alla pubblicazione del testamento in presenza di due testimoni Risposta 2 : Procede alla pubblicazione del testamento con la presenza di almeno quattro testimoni Risposta 3 : Procede alla pubblicazione del testamento anche con la rinuncia all'assistenza dei testimoni senza farne espressa menzione nell'atto Risposta 4 : Procede alla pubblicazione del testamento anche con la rinuncia all'assistenza dei testimoni, facendone espressa menzione nell'atto Liv. Diff. : 1 Numero : 008196 Quesito: Tizio si reca dal notaio per donare al figlio Mevio il fondo Tuscolano. Nello studio sono presenti, quali testimoni, Filana estranea alle parti, minore emancipata a seguito di matrimonio e Sempronio, cittadino senegalese non residente in Italia. Il notaio, per ricevere l'atto: Risposta 1 : Richiederà l'assistenza di due testimoni idonei diversi da Sempronio e Filana Risposta 2 : Si avvarrà di Sempronio e Filana quali testimoni Risposta 3 : Si avvarrà quale teste di Filana richiedendo altro testimone idoneo Risposta 4 : Si avvarrà quale teste di Sempronio richiedendo altro testimone idoneo Liv. Diff. : 2 Numero : 008197 Quesito: Tizio si reca dal notaio per donare al figlio Mevio il fondo Tusculano. Nello studio sono presenti, quali testimoni, Filano muto e che sa leggere e scrivere e Tizia, coniuge di Tizio. Il notaio, per ricevere l'atto: Risposta 1 : Richiederà l'assistenza di due testimoni idonei diversi da Filano e Tizia Risposta 2 : Si avvarrà di Tizia e Filano quali testimoni Risposta 3 : Si avvarrà quale teste di Filano richiedendo altro testimone idoneo Risposta 4 : Si avvarrà quale teste di Tizia richiedendo altro testimone idoneo Liv. Diff. : 2 Numero : 008198 Quesito: Essendo deceduto il padre Caio, Tizio si reca dal notaio Romolo Romani per sapere se esiste presso il suo studio un testamento del predetto padre. In questo caso il notaio, al quale non era nota la morte del testatore: Risposta 1 : non può rendere palese l'esistenza di un testamento se Tizio non gli produce l'estratto dell'atto di morte di Caio rilasciato dall'ufficiale di stato civile competente, e debitamente legalizzato, ove occorra Risposta 2 : non può rendere palese l'esistenza di un testamento se Tizio non è munito dell'autorizzazione espressamente rilasciata dall'autorità giudiziaria nella cui circoscrizione si è aperta la successione Risposta 3 : può rendere palese l'esistenza di un testamento a Tizio e a chiunque altro ne faccia richiesta con contestuale dichiarazione di essere venuto a conoscenza della morte del testatore Risposta 4 : può rendere palese a Tizio l'esistenza di un testamento di Caio previa esibizione di una situazione di famiglia dalla quale risulti la sua qualità di figlio di quest'ultimo Liv. Diff. : 1